V Domenica Tempo Ordinario

Parrocchia
TUTTI i SANTI
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AVVISI SETTIMANALI
da domenica 8 Febbraio a domenica 15 Febbraio 2015
V DOMENICA del Tempo Ordinario
Domenica
8
Febbraio
Santuario - ore 8.00: S. Messa
Duomo - ore 10.00: S. Messa
Duomo - ore 17.00: S. Messa (Def. Puritanò Filomena, Muscatello Francesco,
Misitano Michele e Giulio, Cufari Rocco)
Duomo
Lunedì
9
Martedì
10
Duomo- ore 7.40: Lodi e S. Messa
Duomo - ore 17.00: S. Messa 1° anniversario BRUNO SALVATORE
Duomo S. FrancescoDuomo Duomo-
ore 7.40: Lodi e S. Messa
ore 9.00: S. Messa Trigesimo ANTONIA SANTINA MARRA
ore 17.00: Martedì della Parola e Gruppo Liturgico
ore 20.00: Corso LETTORI (recupero)
Beata Vergine MARIA di LOURDES (Giornata dell’AMMALATO)
Mercoledì
11
Giovedì
12
Venerdì
13
Duomo - ore 7.40: Lodi e S. Messa
Santuario – ore 17.00: Rosario di Lourdes e S. Messa con
PROCESSIONE-FIACCOLATA sul piazzale
Duomo- ore 7.40: Lodi e S. Messa
S. Francesco- ore 9.00: Ora Sesta e S. Messa con Esposizione Eucaristica
S. Francesco- ore 17.00: Vespri e Adorazione Eucaristica animano le SUORE
Duomo - ore 7.40: Lodi e S. Messa
Santuario - ore 17.00: Vespri e S. Messa
 ore 9.00: pulizia della chiesa da parte del CORO
Sabato
14
Duomo - ore 7.40 : Lodi e S. Messa
S. Marina – ore 17.00: S. Messa (Def. Misitano Rosetta e famiglia, Nunzio Morelli;
Teresa Muscatello)
Oratorio - ore 19.00: Incontro GRUPPO GIOVANI
VI DOMENICA del Tempo Ordinario
Domenica
15
Febbraio
santuario- Ore 8.00: S. Messa (Def. Battaglia Filippo)
Duomo- Ore 10.00: S. Messa
Duomo - ore 17.00: S. Messa , con BATTESIMO di CAROL NAIMO
“E andò per tutta la Galilea, predicando
8 Febbraio 2015
5a Domenica del T.O.
nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni”
anno B
Introduzione alle letture domenicali
Giobbe 7,1-4.6-7; Salmo 146; 1Corinzi 9,16-19.22-23; Marco 1,29-39.
Il libro di Giobbe, capolavoro della letteratura mondiale, tratta di un uomo sofferente e straziato da
mille sventure fisiche e spirituali. Giobbe protesta contro le sofferenze che colpiscono l’esistenza
umana in modo insensato e crudele. Egli rifiuta la teoria semplicistica dei suoi amici, secondo i quali
soffre chi ha peccato. Giobbe è un uomo innocente e giusto, eppure soffre. Allora, si domanda,
dov’è “la giustizia di Dio” che dice: se vivi secondo la Legge sarai benedetto? Ecco il dramma di
Giobbe, che non è tanto la sofferenza fisica, quanto quella spirituale, cioè il pericolo di perdere il
suo Dio; perché se Dio non mantiene le sue promesse, se Dio è un ingannatore e disattende la
parola data, allora non gli si può credere, non ci si può fidare di Lui e, quindi, Giobbe rischia di
cadere nel gravissimo peccato d’infedeltà. Ma, pur essendo forte questa tentazione, egli non
arriverà mai a tanto e continuerà, sempre con la stessa fede, a vivere secondo la Legge di Dio e, alla
fine, dirà al Signore: “Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò
mi ricredo e mi pento sopra polvere e cenere”. (42,5-6). Secoli dopo, S. Paolo scriverà ai Romani:
”Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che
sarà rivelata in noi”! (8,18).
Dal Vangelo di Marco
(1, 29-39)
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga,
subito andò nella casa di Simone e Andrea, in
compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di
Simone era a letto con la febbre e subito gli
parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare
prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella
li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli
portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la
città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che
erano affetti da varie malattie e scacciò molti
demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare,
perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò
quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un
luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli
che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo
trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli
disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi
vicini, perché io predichi anche là; per questo
infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea,
predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i
demòni.
Parola del Signore
In preghiera con la FAMIGLIA
O Dio, che nel tuo amore di
Padre ti accosti alla sofferenza di
tutti gli uomini e li unisci alla
Pasqua del tuo Figlio, rendi la
nostra famiglia pura e forte nelle
prove, falla attenta ai suoi
anziani ed infermi, ai poveri e
abbandonati, perché sull'esempio
di Cristo impari a condividere
con i fratelli il mistero del dolore,
illuminata dalla speranza che ci
salva.
Per Cristo nostro Signore.