POF A.S. 2013-2014 completo - Istituto Comprensivo Luca della

ISTITUTO COMPRENSIVO
“LUCA DELLA ROBBIA”
APPIGNANO-MONTEFANO
Piano dell’Offerta Formativa
A.S. 2013-2014
PRIMA PARTE
PREMESSA
La scuola nel territorio
Che cos’è il Pof
Mission della scuola
AREE DEL P.O.F
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Area 1. Gestione del Piano dell’offerta formativa
Area 2. Continuità ed Orientamento
Area 3. Intercultura
Area 4. Informatica e Nuove Tecnologie
IL SERVIZIO SCOLASTICO
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Le strutture e i servizi
Gli interventi formativi e i progetti integrati
La relazione scuola/famiglia
Le risorse e le collaborazioni
Le scuole in cifre
IL CURRICOLO DI ISTITUTO
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Premessa
Articolazione del curricolo
Gli strumenti culturali e le finalità del curricolo di Istituto
Lo sviluppo delle competenze del curricolo di Istituto
Tabelle curricolari di obiettivi e competenze
Indicazioni, criteri e contenuti per l’elaborazione delle prove in uscita e di ingresso
Tabelle riassuntive dei progetti di Istituto e di plesso
LA RICERCA E LA PROFESSIONALITA’ DOCENTE





Didattica e strategie di insegnamento
La formazione
Percorsi verso la qualità
Monitoraggio e qualità dell’apprendimento
Documentare la scuola
I TEMPI E L’ORGANIZZAZIONE


Il tempo scuola e la sua articolazione
Flessibilità e diversificazione
LE RISORSE UMANE



I docenti e il personale ATA
L’organigramma d’Istituto
Il piano delle attività
REGOLAMENTO VIAGGI D I ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
 Premessa
 Principali riferimenti normativi in materia di viaggi di istruzione
 Aspetti normativi ed organizzativi
SECONDA PARTE
LE SCHEDE PROGETTUALI DI ISTITUTO


I progetti d’Istituto
I progetti di plesso
PREMESSA
LA SCUOLA NEL TERRITORIO
L‟Istituto Comprensivo "Luca della Robbia" è composto da 6 plessi scolastici, che costituiscono il
primo ciclo dell’istruzione.
Le azioni formative, integrate e socializzate con il territorio in cui operano le scuole di Appignano e
di Montefano, prevedono una serie di iniziative volte a potenziare il raccordo scuola-extrascuola
nell’ottica di un sistema formativo integrato o, ancora meglio, di una comunità educante. La scuola
vuole essere sempre più promotrice di azioni educative insieme ad altre agenzie culturali, sociali,
politiche del territorio.
I punti di raccordo con l’Ente Locale e con altre agenzie di formazione riguardano:

Le esigenze emergenti a causa dell’immigrazione

L’elevata presenza di alunni con handicap o svantaggio socio-culturale

La crescente sensibilizzazione degli adulti alle tematiche educative e
relazionali

L’organizzazione del tempo libero

L’ampliamento dell’offerta formativa

La gestione delle problematiche adolescenziali.
Il territorio di Appignano offre un panorama sufficientemente variegato e significativo di proposte
ricreative, formative, culturali.
In particolare si rileva la presenza di

Biblioteche

Associazioni culturali

Pro-loco

Punto compiti

Mediateca

Ludoteca

Oratorio parrocchiale

Scuola di musica e associazione bandistica

Associazioni ecologico- naturalistiche

Gruppi di volontariato

Cooperative di servizio

Associazioni sportive.

MAV scuola comunale di ceramica
Nel territorio di Montefano sono presenti varie associazioni culturali, sportive e ricreative. Ben
radicata è la tradizione musicale e teatrale che attraverso il Teatro “La Rondinella”, dopo la recente
ristrutturazione, offre vari spettacoli durante l’anno.
In particolare nel territorio sono presenti
 La parrocchia e l’oratorio
 Centro ricreativo per ragazzi
 Centro Studi Biblici
 Pro loco
 Biblioteca
 Strutture sportive
 Avis
 Avuls
Importanti e stabili collaborazioni sono attivate con:

Con l’Università di Macerata in quanto l’Istituto è sede accreditata per il TFA 2013/2014

Altre scuole della Provincia

Ambito territoriale sociale n° 15 (Macerata)

Esperti di didattica e tecnica informatica

FAI per le giornate di primavera

Professionisti di psicomotricità, atletica, avvio allo sport

Lettori di madrelingua

Anffas di Macerata

Istituto Santo Stefano di Macerata e Filottrano

ASUR n° 3 di Macerata e Civitanova

ASUR Cingoli

Parrocchia di Appignano e Montefano

Veneto Banca S.C.P.A

Associazione Praxis di Macerata; PARS e RONDINELLA

Comuni di Appignano e Montefano

Regione Marche

Provincia di Macerata
L’Istituto Comprensivo collabora inoltre ai progetti incentrati sull’educazione alla salute ed al
miglioramento della qualità della vita, proposti e coordinati dagli enti preposti.
I.C. DELLA ROBBIA
APPIGNANO
Scuola dell’infanzia
G. Rangoni
Scuola primaria
Dante Alighieri
Scuola Secondaria
di primo grado
Luca Della Robbia
MONTEFANO
Scuola dell'Infanzia
Via della Vittoria
Scuola Primaria
OLIMPIA
Scuola Secondaria di
primo grado
FALCONE
BORSELLINO
CHE COS’E’ IL POF
Il POF (Piano dell’ Offerta Formativa), secondo l’articolo 3 del D.P.R. 275/99, è il documento
fondamentale, la carta d’identità della comunità scolastica, perché in esso vi sono enunciati i
principi educativi ispiratori ed è esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare ed
organizzativa adottata dalle istituzioni scolastiche autonome in risposta alle esigenze di diritto allo
studio nel pieno rispetto e valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascuno
ed ai bisogni formativi dell'utenza.
Il nostro Istituto Scolastico si pone l’obiettivo di promuovere un’ Offerta formativa sempre più
elaborata e condivisa con le istituzioni del territorio.
Il POF ha come fonti di ispirazione :











gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
i principi fondamentali enunciati dalla Direttiva del Presidente del Consiglio del 27 gennaio
1994: Principi sull'erogazione dei servizi pubblici ;
il rispetto della trasparenza delle attività amministrative stabilita dalla Legge del 7 agosto
1990 n. 241;
la legge n. 421 del 23 ottobre 1992 che ha dato l'avvio al processo di “privatizzazione” dei
rapporti di lavoro e di impiego dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
il Decreto Legge 12 maggio n. 163 , convertito in legge 11/7/1995 n. 273 che fa obbligo agli
enti erogatori di pubblici servizi di adottare le rispettive carte dei servizi pubblici, dandone
adeguata pubblicità agli utenti;
l'art. 21 della legge 59 del 15 marzo 1997 che ha dato l'avvio al processo di autonomia delle
scuole ;
i Decreti legislativi 31 marzo 1998 n. 80 e 29 ottobre 1998 n. 387 che hanno comportato
notevoli modifiche al D. L.vo n. 29/1993, con una marcata distinzione tra indirizzo politico
e gestione amministrativa dei servizi pubblici;
Il D.P.R n. 275 dell'8 marzo 1999, Regolamento recante le norme in materia di autonomia
delle istituzioni scolastiche;
le disposizioni contrattuali attualmente in vigore (C.C.N.L. 2003);
il decreto interministeriale del 1° febbraio 2001 n. 44, concernente le istruzioni contabili
sulla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche;
legge 28 marzo 2003 n. 53 - Delega in materia di norme generali sull'istruzione e di livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Il POF ha come destinatari:
► Le famiglie e gli studenti che attraverso la conoscenza dell’offerta formativa acquisiscono la
consapevolezza delle opportunità che la scuola dell'autonomia offre come continuità verticale (tra i
diversi ordini di scuola) e orizzontale (tra scuole e territorio, famiglie, amministrazioni locali, Enti
territoriali,..)
► Gli insegnanti che partecipano direttamente e consapevolmente al processo educativo e al
conseguimento degli obiettivi stabiliti.
MISSION DELLA SCUOLA
Potenziare le attività per l’apprendimento dei saperi essenziali in
ambito linguistico e matematico.
Promuovere le eccellenze.
Promuovere il successo formativo di tutti
Promuovere il saper essere nella società globale:
interculturalità, apertura alla diversità, accoglienza, il confronto, la
positività, la costruzione della pace.
o
Incentivare le attività sportive finalizzate al benessere fisico, psico-fisico, sociale
Innovare la didattica attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la ricerca-azione
Sostenere la genitorialità
Favorire lo sviluppo armonico della personalità
AREE DEL POF
AREA 1. GESTIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Funzioni strumentali. POF, curricolo, progetti: TROTTA VITTORIA
Autoanalisi e qualità: VALENTINI MONICA

COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEL POF
Raccoglie aspettative e bisogni locali - coordina proposte - elabora strumenti di supporto alla
progettazione e al curricolo.

ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL POF
Regola e adegua il P.O.F. - promuove raccordi con Enti locali e altre agenzie del territorio

DIFFUSIONE DEL POF
Stabilisce modalità e tempi per la progettazione, la condivisione, la diffusione e la verifica
del P.O.F.

VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL POF
Monitora l’andamento delle attività del P.O.F. - fornisce strumenti di valutazione - fornisce
la documentazione sull’attività valutativa.
AREA 2. ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ
Funzione strumentali. MEDEI MAURA, BORSELLA ANNA MARIA

LA CONTINUITÀ
Coordina l’attività della commissione “continuità” formata dagli insegnanti degli anni ponte.
Organizza attività di laboratorio e altre iniziative per l’incontro e la conoscenza tra alunni e
docenti di ordini di scuola diversi.
Organizza iniziative di accoglienza e informazione rivolte ad alunni e genitori in vista delle
iscrizioni.

▪
L’ORIENTAMENTO
Coordina attività di orientamento formativo per tutti gli alunni e di orientamento informativo
per gli alunni delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado attraverso progetti
( vedi schede progetti allegate ).
OSSERVATORIO DEGLI ESITI SCOLASTICI
Richiede alle scuole superiori nelle quali si sono iscritti gli alunni delle classi terze gli esiti finali del
primo anno di frequenza, raccoglie ed elabora i dati per verificare il grado di preparazione scolastica
acquisita nel primo ciclo scolastico e la valenza del consiglio orientativo dato in uscita dalla terza
media.
AREA. 3

INCLUSIONE
Funzione strumentali DVA e alunni con bisogni educativi speciali: CESARI FAUSTINA
Intercultura: GABRIELLONI ANTONELLA
DVA BES
Coordina l’integrazione alunni DVA a livello di Istituto.
Coordina docenti di sostegno.
Supervisiona i PEI.
Fornisce Indicazioni per la pianificazione dei lavori e i raccordi con famiglia,
neuropsichiatria, servizi sociali.
Supporta la progettazione formativa e didattica.
Imposta unità di apprendimento.
Definisce obiettivi e azioni.
Coordina l’integrazione a livello di Istituto.
Coordina il gruppo GLI.

DISAGIO STRANIERI
Utilizza materiale e modulistica appositi, per svolgere le procedure di iscrizione e raccolta
dei dati utili
Utilizza materiale didattico specifico per definire le competenze linguistiche degli alunni.
Individua precocemente le difficoltà di apprendimento per attivare opportuni interventi di
recupero.
Segue i casi problematici.
Promuove iniziative per la diffusione della cultura interetnica
AREA. 4 INFORMATICA
Funzione strumentali. Informatica PIETRANI PIERO E FRATINI NAZARENO

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Mette a disposizione le proprie competenze al servizio dei docenti di istituto.
Individua attività di formazione informatica.
Adotta modalità efficaci per l’informazione interna ed esterna .
Documenta e cura il sito della scuola .
È punto di riferimento dei docenti e della segreteria per il registro e la pagella elettronica.
COMMISSIONI , GRUPPI DI LAVORO, REFERENTI
Anno scolastico 2013/2014
I.C. “Luca Della Robbia” Appignano-Montefano
Commissioni e gruppi di lavoro
Albanesi Gilberta, Caporaletti Tiziana, Cudini Antonella
Commissione POF e qualità
Governatori Daniela, Russo Crocifissa Maria Rita,
autoanalisi di Istituto (referenti nel
Valentini Monica,
plesso)
Commissione POF e curricolo
(referenti nel plesso)
Albanesi Gilberta, Arcangeli Federica, Izzo Maria
Cristina, Furiasse Leida, Russo Crocifissa Maria Rita
Commissione intercultura (referenti
nel plesso)
Battaglia Romana (Primaria Appignano), Centonze
Fabrizia (Secondaria Montefano), Fermani Roberta
(Infanzia Appignano), Pettinari Simonetta (Sec.
Appignano), Samori Luciana (Infanzia Montefano)
Medei Maura, Salvatori Francesca, ( scuola sec. di
Appignano)
Volponi Maria Rosa ( scuola sec. di Montefano)
Docenti di Sostegno, docenti che hanno in Classe Alunni
Dva, Dsa, Bes
Paparelli Tamara
Commissione orario sc. secondaria
Gruppo DVA e DSA
Referente d’Istituto per gli alunni con
DSA
Comitato di valutazione
Gruppo lettura e scrittura
Gruppo Ambiente e salute
Referente d’Istituto per il Progetto
sicurezza e responsabili nei plessi
Gruppo prove INVALSI
Gruppo informatica (referenti nel
plesso)
Caporaletti Tiziana, Salvatori Daniela, Samori Luciana,
Temperini Verena(Titolari)
Ricci Loretta, Sgalla Giuliano ( Docenti Supplenti)
Arcangeli Federica (Referente Di Istituto) Tutti i
Docenti di Materie Letterarie
Cudini Antonella (Referente Di Istituto) Tutti i Docenti
Matematica e Scienze.
Cerioni Alessandro
Accattoli Stefania (Primaria Appignano), Cardarelli
Elide (Infanzia Appignano) Samori Luciana (Infanzia
Montefano), Scodanibbio Giuseppe(Secondaria
Appignano), Volpini Paola(Primaria Montefano),
Volponi Maria Rosa (Secondaria Montefano)
Tutti i docenti delle classi seconde e quinte della scuola
primaria; i docenti di italiano e matematica delle classi
prime della scuola primaria; i docenti di italiano e
matematica delle classi prime scuola secondaria
Accattoli Stefania (Primaria App.)
Moretti Tiziana (Infanzia Mont.)
Filipponi Luisa (Primaria Mont.)
Porra Mariangela (Infanzia App.)
Scodanibbio Giuseppe (Secondaria App.)
Valentini Monica (Secondaria Mont.)
IL SERVIZIO SCOLASTICO
Strutture
L’Istituto Comprensivo “Luca della Robbia” del Comune di Appignano e di
Montefano è composto da 6 plessi scolastici, che costituiscono il primo ciclo
dell’istruzione.
Le scuole:
 scuola dell’infanzia “Gherardo Rangoni”
 scuola primaria “Dante Alighieri”
 scuola secondaria di primo grado “Luca Della Robbia”
 Scuola dell'Infanzia
 Scuola Primaria “ Olimpia”
 Scuola Secondaria di Primo grado “Falcone Borsellino”
si inseriscono in un contesto caratterizzato principalmente da:
 lieve espansione demografica;
 servizi sociali e ricreativi (asilo nido, assistenza educativa,centro giovanile, ludoteca,
mediateca, biblioteca…);
 progetti per l’infanzia;
 iniziative e manifestazioni a carattere culturale;
 aumento della popolazione immigrata.
Servizi
.

Le scuole dell’Istituto offrono, oltre ai consueti spazi:
 aule informatiche e multimediali
 biblioteche
 palestre (scuola secondaria di Appignano, scuola primaria e secondaria di
Montefano)
 laboratori
 spazi verdi
per lo svolgimento delle attività educativo - didattiche, per interventi di potenziamento, di
recupero degli svantaggi socio-culturali, per la realizzazione di progetti e laboratori, per
l’integrazione e le azioni di continuità.
Per accedere e utilizzare gli spazi comuni sono definiti orari e modalità in ogni scuola.

Insegnanti ed alunni possono agevolmente accedere a sussidi didattici, registrati e catalogati
presso ogni scuola.

Presso la scuola dell’infanzia di Appignano e Montefano e la scuola secondaria di primo
grado di Appignano è in funzione una mensa gestita dal Comune con collaboratori propri.

I trasporti sono garantiti dai Comuni che li organizzano autonomamente.

Gli Uffici di Segreteria dell’ Istituto Comprensivo sono situati in via Carducci n. 4, presso
i locali della scuola secondaria di primo grado.
Il personale di segreteria è composto dal Direttore amministrativo (DSGA) e dagli assistenti
amministrativi.
La Segreteria dell’Istituto con sede presso la scuola secondaria di Appignano, in
via Carducci, 4 è aperta al pubblico secondo il seguente orario:
Lunedì
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
Martedì
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
Mercoledì
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
Giovedì
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
Venerdì
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
Sabato
10,00 – 10,30
12,00 – 13,30
15.00-17.00
15.00 -17.00
Durante i periodi di sospensione delle lezioni e durante il periodo estivo gli orari
saranno i seguenti:
da LUNEDI’ a VENERDI’ dalle 11.00 alle 13.00
Il Dirigente Scolastico riceve , previo appuntamento, (tel. ufficio 0733/57118), dalle
11.00 alle 13.00 :
-
A Appignano, in via Carducci 4: il lunedì, il martedì, il venerdì
A Montefano: il giovedì e il sabato, presso la Scuola secondaria di I grado
Interventi formativi e progetti integrati
In collaborazione con l’Ente Locale, o comunque utilizzando le risorse e i contributi reperiti sul
territorio, sono previsti i seguenti interventi formativi:







assistenza educativa agli alunni con handicap (orario curricolare e assistenza domiciliare);
progetto istruzione domiciliare;
corso di formazione per i genitori;
sportello di ascolto (per le famiglie, per i ragazzi e per i docenti);
supporto DSA ( a cura della referente di Istituto e relativa commissione );
gruppo/commissione GLI (DVA, DSA, BES);
ludoteca- “Punto compiti” (Appignano)
L’Istituto Comprensivo realizza inoltre progetti integrati e di rete con:














Regione Marche
USP di Macerata
ANSAS ex-IRRE Marche
MIUR
Università di Macerata (Scienze della formazione primaria e TFA)
Scuola polo per la rete delle biblioteche scolastiche (Ita di Macerata)
La rete sul curricolo interculturale di Petritoli
Una rete di parole: per una didattica inclusiva ( Indicazioni Nazionali per il Curricolo)
Progetto in rete per l’Autonomia Scolastica sulla continuità scuola secondaria di primo
grado e secondo grado “Conosco, mi oriento e cresco “ finanziato dalla Regione Marche
CDH Point di Macerata
Il Giralibro di Torino (Associazione per la lettura)
Comune di Treia e Comune di Appignano (per la “FESTA della VITA”).
Parrocchia di Appignano e Montefano
Associazione Genitori di Appignano
Relazione scuola-famiglia
Gli insegnanti ricevono i genitori nel corso di colloqui finalizzati:
- alla comunicazione reciproca di informazioni relative al comportamento
nell'ambiente scolastico che in quello extrascolastico;
- alla comunicazione dei risultati scolastici conseguiti dall'alunno;
- alla ricerca di accordo sulle strategie educative da seguire.
dell'alunno, sia
I colloqui hanno cadenza:
 annuale nella scuola dell’infanzia;
 bimestrale nella scuola primaria e secondaria di primo grado.
In casi particolari, gli insegnanti della scuola secondaria di Montefano fissano un diverso
appuntamento per ricevere i genitori impossibilitati a partecipare nelle occasioni stabilite.
I docenti della scuola secondaria di primo grado di Appignano prevedono mensilmente tempi di
ricevimento prestabiliti.
ELENCO SETTIMANE DI DISPONIBILITÀ DEI DOCENTI PER RICEVIMENTO GENITORI:






NOVEMBRE
DICEMBRE
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
Cognome e nome
BELLUCCI
VALERIA
BIANCHINI
BARBARA
CARLETTI
ANTONELLA
CUDINI
ANTONELLA
FABIANI
LETIZIA
FRATINI
NAZARENO
GENGA
ANNAMARIA
GABRIELLI
FEDERICA
MEDEI
MAURA
PETTINARI
SIMONETTA
PIETRANI
PIERO
SALVATORI
FRANCESCA
SCODANIBBIO GIUSEPPE
SGALLA
GIULIANO
TROTTA
VITTORIA
SETTIMANA DAL 11 AL 16
SETTIMANA DAL 9 AL 14
SETTIMANA DAL 13 AL 18
SETTIMANA DAL 10 AL 15
SETTIMANA DAL 10 AL 15
SETTIMANA DAL 7 AL 12
Giorno
LUNEDÌ
LUNEDÌ
MERCOLEDÌ
LUNEDÌ
GIOVEDÌ
SABATO
VENERDÌ
VENERDÌ
VENERDÌ
LUNEDÌ
SABATO
LUNEDÌ
LUNEDÌ
GIOVEDI’
LUNEDÌ
dalle
9:10
10:20
10:20
11:15
11:15
10:20
11:15
9:15
11:15
12:15
10:20
11:15
10:20
12:15
11:15
Ora
alle
10:05
11:00
10:50
12:15
12:15
11:15
12:15
10:00
12:15
12:45
11:15
12:15
11:00
13:00
12:15
Le assemblee dei genitori vengono convocate in orari compatibili con le esigenze di lavoro degli
stessi.
I genitori annualmente eleggono in forma democratica i loro rappresentanti che entrano a far parte
del Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe.
Risorse e collaborazioni
Le risorse finanziarie sono gestite nel bilancio dell’istituzione scolastica e sono costituite da:
- finanziamenti statali e regionali;
- contributi dell’Ente Locale;
- sponsorizzazioni e donazioni;
- contributi volontari dei genitori (carta per fotocopie, cartelloni, materiale informatico e altro
materiale di facile consumo, viaggi d’istruzione, spettacoli, progetti, lettorato);
LA SCUOLA IN CIFRE
SCUOLA DELL’INFANZIA APPIGNANO
133
ALUNNI
ALUNNI CON H
1
ALUNNI STRANIERI
19
ALUNNI ANTICIPATARI
0
SEZIONI
5
TURNO
Turno intero 5
TEMPO SCUOLA
8,00 – 16,00 (INTERO)
PERSONALE DOCENTE
10
PERSONALE SPECIALIZ.
H
1
PERSONALE
ASSISTENTE H
1
ASSISTENTI ALUNNI
ANTICIPATARI
0
PERSONALE
AUSILIARIO
2
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
SCUOLA PRIMARIA“D. ALIGHIERI” APPIGNANO
ALUNNI
190
ALUNNI CON H
3
ALUNNI STRANIERI
31
CLASSI
10
SECONDA LINGUA
TEMPO SCUOLA
INGLESE
27 ore
TUTTE
PERSONALE DOCENTE
14
PERSONALE SPECIALIZ.
H
2
PERSONALE
ASSISTENTE H
0
ASSISTENTI
LINGUISTICI
0
PERSONALE
AUSILIARIO
2
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO APPIGNANO
“L. DELLA ROBBIA”
ALUNNI
125
ALUNNI CON H
2
ALUNNI STRANIERI
29
CLASSI
6
LINGUE STRANIERE
INGLESE – FRANCESE
30 ore
(orario curricolare)
Classi 3^A; 2^A-3^B
TEMPO SCUOLA
36 ore
(Antim. + 2 Rientri)
Classi 1^B-2^B
PERSONALE DOCENTE
14
PERSONALE SPECIALIZ. H
1
PERSONALE ASSISTENTE H
1
PERSONALE AUSILIARIO
3
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
SCUOLA DELL’INFANZIA MONTEFANO
108
ALUNNI
ALUNNI CON H
0
ALUNNI STRANIERI
20
ALUNNI ANTICIPATARI
13
SEZIONI
4
TURNO
Turno intero 3
Turno ridotto
8.00-13.00
TEMPO SCUOLA
8.00 – 16.00( Intero )
8.00- 13. 00( Ridotto )
PERSONALE DOCENTE
8
PERSONALE SPECIALIZ.
H
0
PERSONALE
ASSISTENTE H
0
ASSISTENTI ALUNNI
ANTICIPATARI
0
PERSONALE
AUSILIARIO
3
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
SCUOLA PRIMARIA OLIMPIA MONTEFANO
ALUNNI
183
ALUNNI CON H
3
ALUNNI STRANIERI
42
CLASSI
10
SECONDA LINGUA
TEMPO SCUOLA
INGLESE
27 ore
TUTTE
PERSONALE DOCENTE
14
PERSONALE SPECIALIZ.
H
2
PERSONALE
ASSISTENTE H
1
ASSISTENTI
LINGUISTICI
0
PERSONALE
AUSILIARIO
2
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTEFANO
FALCONE E BORSELLINO
ALUNNI
115
ALUNNI CON H
4
ALUNNI STRANIERI
26
CLASSI
6
LINGUE STRANIERE
INGLESE – FRANCESE
30 ore
(orario curricolare)
Classi 1^D; 2^D-3^D
TEMPO SCUOLA
36 ore
(Antim. + 2 Rientri)
Classi 1^C-2^C-3^C
PERSONALE DOCENTE
16
PERSONALE SPECIALIZ. H
3
PERSONALE ASSISTENTE H
2
PERSONALE AUSILIARIO
2
DATI AGGIORNATI AL
05/11/2013
CURRICOLO DI ISTITUTO
PREMESSA
Il curricolo descrive l'intero percorso formativo che uno studente compie nella scuola
dell'infanzia e nelle scuola del primo ciclo, in cui si intrecciano e si fondono processi cognitivi,
relazionali ed organizzativi. E’il cuore didattico-educativo delle opportunità formative che la scuola
sceglie, progetta e predispone per i propri alunni e che essi compiono e realizzano in attività
organizzate nel processo di istruzione/formazione.
La costruzione del curricolo in verticale di Istituto nasce dall’esigenza di operare delle scelte
formative che vanno dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, nell’ottica del
quadro normativo che trova il suo principio nell’autonomia scolastica (L.275/99) e nel processo
normativo per l’attuazione delle Indicazioni nazionali.
L’importanza della partecipazione della famiglia è fondamentale per concorrere allo sviluppo
personale ed educativo del bambino e degli adolescenti. Perciò la scuola intende costruire con la
famiglia un’alleanza educativa, cioè relazioni costanti, ognuno nel rispetto del proprio ruolo ma
entrambi in vicendevole rapporto per il raggiungimento di comuni finalità educative, che nella
infanzia e nella primaria si concretizza con lo slogan “ Genitori e regole”. La regola come risorsa
si esercita con il dialogo costante tra genitori e docenti che costruiscono un patto regolativo
formativo e di corresponsabilità condiviso e basato su obiettivi irrinunciabili (vedi patto
formativo e di corresponsabilità contenuto nel POF).
ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO
L’asse dei valori (cultura- scuola- persona) del curricolo d’istituto
 LA SCUOLA NEL NUOVO SCENARIO CULTURALE
La progettazione curricolare dell’istituto parte dal riconoscimento dei bisogni e dalle esperienze
degli alunni ossia dalle richieste sociali delle famiglie degli alunni, che vivono il passaggio da
una società relativamente stabile ad una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e
discontinuità. Per questo l’obiettivo della scuola è duplice:
1.
2.
affiancare all’insegnamento ad apprendere quello dell’insegnare ad essere;
riorganizzare e reinventare i propri saperi e competenze, attraverso
l’alfabetizzazione culturale dall’infanzia alla secondaria di I grado. Sul piano
cognitivo si traducono in :
curiosità intellettuale;
capacità di comprensione;
capacità di analisi;
capacità di collegamento e di sintesi;
simbolizzazione;
pensiero divergente;
qualità dell’apprendimento.
Mediatori culturali privilegiati delle suddette competenze restano:

la padronanza del sapere espressivo e linguistico che
Progetto Lettura (infanzia-primaria-secondaria);
si attuano attraverso il

la padronanza e il progressivo approfondimento del sapere logico e critico che
vengono attuati con il progetto curricolare “ Il curriculum verticale. Dalle
Indicazioni nazionali alle pratiche didattiche “.
Le principali strategie metacognitive, che la scuola dell’infanzia e di base perseguono sono :
-
la motivazione;
la stima di sé;
l’interesse, la memoria, l’attenzione, la concentrazione e la riflessione.
La costruzione dei saperi e del sapere si struttura attraverso:
- percorsi transdisciplinari e interdisciplinari dei tre ordini scolastici;
- la metodologia della ricerca–azione innovazione didattica (vedi progetti allegati nel POF);
- la didattica laboratoriale.
 CENTRALITÀ DELLA PERSONA
La costruzione della persona rappresenta un elemento essenziale del percorso formativo:
l’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni
studente”. La scuola mira, dall’infanzia alla secondaria di I grado a perseguire il valore
dell’autonomia personale, della progettualità e centralità di ciascun alunno, declinate come:
-
autostima e la valorizzazione di sé;
sviluppo del pensiero critico e la capacità di scelte motivate;
libertà di azione e potenziale creativo divergente;
pari opportunità formative e diritto ai nuovi linguaggi;
qualità e merito.
L’acquisizione, inoltre di competenze relazionali è un obiettivo prioritario della scuola.
L’incontro con l’altro consente e facilita l’approfondimento dei propri valori come anche
l’apertura al mondo dei valori altrui.
Tutto ciò la scuola lo realizza attraverso:
-
il progetto Continuità, Orientamento ed educazione Affettiva;
-
il progetto Giocosport dall’infanzia, alla primaria, alla secondaria. Nello specifico per la
secondaria è stato istituito a partire dall’anno scolastico 2009/2010 il Centro Sportivo
Scolastico.
 NUOVA CITTADINANZA
La scuola intende promuovere negli alunni il “ Saper Essere nella società civile ” in senso sia
verticale (infanzia-primaria-secondaria) che orizzontale (alleanza educativa scuola famigliaterritorio-comunità) per il raggiungimento delle otto competenze chiave di cittadinanza:
- imparare ad imparare
- progettare
- comunicare
- collaborare e partecipare
- agire in modo autonomo e responsabile
- risolvere problemi
- individuare collegamenti e relazioni
- acquisire ed interpretare l’informazione
che si intendono raggiungere attraverso l’asse culturale dei linguaggi, l’asse storico geografico
- sociale, l’asse scientifico - tecnologico e i progetti curricolari d’istituto:
Progetto lettura: “Leggere per crescere”


Far vivere la lettura come piacere, creando condizioni favorevoli.
Stimolare ed incrementare la motivazione all'ascolto e alla lettura autonoma nei
ragazzi anche e soprattutto in quelli che vivono un particolare svantaggio culturale.

Stimolare gli alunni alla ricerca e alla scoperta di vari orizzonti testuali.

Avvicinare gli studenti al Giornale per arricchire il loro patrimonio culturale.

Far nascere un importante desiderio di frequentare biblioteche e librerie.

Creare occasioni di scrittura piacevoli e motivanti, individuali e di gruppo.

Condividere esperienze sulla lettura in rete e formazione dei docenti su progetti di
animazione alla lettura (progetto Biblioteche in rete).
Progetto: Osservo, sperimento, imparo
 Favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze attraverso l’attività di laboratorio.
 Incrementare l’interesse e la curiosità degli allievi verso fenomeni naturali.
 Far maturare, attraverso l’attività laboratoriale, atteggiamenti di responsabilità verso il
gruppo e verso se stessi.
Progetto “La città dei bambini”





Conoscenza delle istituzioni locali: il Comune.
Conoscenza dei meccanismi che vengono messi in atto per proporre un provvedimento.
Conoscenza dei meccanismi elettorali.
Conoscenza del ruolo dei Consiglieri e degli Assessori. nell’amministrazione del Comune
Conoscenza ed attuazione della procedura da seguire per la discussione di alcuni provvedimenti e per
l’attuazione degli stessi
Progetto: “La revisione interculturale dei curricoli scolastici per una nuova cittadinanza coesa e
basata sul rispetto dei valori della Costituzione”



rivedere la costruzione epistemologica dei saperi scolastici e dei metodi didattici in chiave
interculturale
sviluppare la cultura della qualità attraverso un processo di valutazione degli apprendimenti
rapportati alle competenze da acquisire
diminuire la dispersione scolastica elevando le competenze degli allievi


promuovere una cultura condivisa basata sul dialogo e sul rispetto delle differenze
favorire una coesione sociale secondo una visione di “cittadinanza” coerente con i valori della
Costituzione
Progetto Sicurezza: “A Scuola di Sicurezza”

Sensibilizzare gli alunni al discorso sulla sicurezza e prevenzione, affinché diventino cittadini attivi
e responsabili, capaci di assumere comportamenti corretti e rispettosi nei confronti di se stessi e degli
altri.
Progetto “Educazione ambientale e salute”


Promuovere negli allievi, in rapporto alla loro età, conoscenze ed abilità che conducano allo sviluppo
di competenze specifiche disciplinari.
Tutelare gli ecosistemi in rapporto allo sviluppo socio-economico.
 Avviare e consolidare il metodo sperimentale.
 Stimolare gli alunni ad un maggiore consumo di frutta e verdura per prevenire malattie
legate ad una errata alimentazione.

NUOVO UMANESIMO
L'umanesimo è l'incontro di differenze culturali favorite dalla globalizzazione e
dall'informatizzazione. L'umanesimo rispetta, traduce e rivaluta le varianti dei bisogni di credere
e dei desideri di sapere che sono patrimonio universale di tutte le civiltà.
Per fronteggiare il cambiamento tipico della nostra società complessa, la scuola si pone
l’obiettivo di sperimentare nuovi strumenti della tecnologia digitale nella didattica con :
 nella scuola secondaria di primo grado (1^ secondaria) con il progetto [email protected] 2.0
Si propone, inoltre, di:
 favorire l’incontro di differenze culturali nella vita di classe
 sviluppare il senso della solidarietà con l’iniziativa dell’ Adozione a distanza
 promuovere l’acquisizione di strumenti di pensiero, metodi e categorie, in grado di fare
da bussola negli itinerari personali degli alunni, sostenendo i processi di valutazione e
selezione delle informazioni con il conseguente sviluppo dell’autonomia di pensiero.
GLI STRUMENTI CULTURALI E LE FINALITA’ DEL CURRICOLO DI ISTITUTO
Le finalità della scuola dell’infanzia per un curricolo verticale.
 Identità
 Autonomia
 Esplorazione
 Osservazione
 Confronto
Le finalità della scuola di base (primaria-secondaria).
 Identità personale
 Alfabetizzazione culturale
 Esercizio alla cittadinanza attiva
Gli strumenti culturali di cui la scuola si serve per creare un curricolo in verticale si rintracciano nel
passaggio:
 dagli ambiti ai campi di esperienza della scuola dell’infanzia:
- il sé e l’altro;
- il corpo e il movimento;
- linguaggi, creatività, espressione;
- i discorsi e le parole;
- la conoscenza del mondo.

dalle discipline cristallizzate a strumenti di indagine che dispongono di linguaggi e concetti
specifici, metodi e procedure caratterizzanti.
Alle discipline raggruppate per aree corrispondono gli assi culturali riferibili sia alla scuola
primaria che alla secondaria di primo grado.
Area linguistico-artistico espressiva
Are storico-sociale
Area matematico-scientifica tecnologica
Asse dei linguaggi
Asse storico sociale geografico
Asse scientifico tecnologico
Gli obiettivi di apprendimento, le conoscenze, le abilità del curricolo di Istituto
La scuola, in riferimento alle Indicazioni nazionali, individua degli obiettivi generali e specifici di
raccordo per l’apprendimento delle conoscenze e delle abilità riferite alle attività e alle aree
disciplinari nell’ottica della continuità curricolare in verticale, strategici per raggiungere i traguardi
per lo sviluppo delle competenze da raggiungere nella scuola primaria al termine del terzo e quinto
anno, nella scuola secondaria di I grado al termine del terzo anno.(vedi tabelle curricolari
riassuntive, elaborate collegialmente).
LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DEL CURRICOLO DI ISTITUTO
La scuola individua i traguardi per lo sviluppo delle competenze, posti al termine degli snodi
significativi del percorso curricolare, finalizza l’intervento educativo ed orienta i percorsi di
apprendimento in progressione verticale.
Per campi, aree e assi di apprendimento e culturali al termine:
 Della scuola dell’infanzia nei vari campi di esperienza
 Della scuola primaria
 Della scuola secondaria di primo grado
Nella prospettiva delle otto competenze chiave di cittadinanza a conclusione dell’obbligo
scolastico di istruzione (D.M. 139 22 agosto 2007), l’istituto elabora il proprio Certificato delle
Competenze.
LESSICO
PEDAGOGICO DEL CURRICOLO IN RIFERIMENTO ALLE INDICAZIONI
NAZIONALI
Collegialmente i docenti dell’Istituto comprensivo concordano e condividono il lessico pedagogico
di alcuni termini significativi per la progettazione curricolare.
Capacità: è la potenzialità/propensione dell’essere umano a fare, pensare, agire in un certo modo; si
riferisce a ciò che una persona può fare, pesare e agire, senza che abbia già trasformato questa sua
possibilità (poter essere) in una competenza acquisita (essere).
Competenza: indica ciò che la persona è effettivamente in grado di fare, pensare e agire nel
presente, per risolvere problemi e situazioni in contesti diversi e reali. In altre parole, le capacità
esprimono la forma del nostro essere potenziale, le competenze manifestano il nostro “essere
attuale” nelle diverse contingenze.
Conoscenze ed abilità: le capacità diventano “competenze personali” grazie all’insieme degli
interventi educativi promossi da tutte le istituzioni educative (formali e non formali). Le conoscenze
sono il prodotto dell’attività; le abilità sono la condizione e il prodotto della razionalità tecnica
dell’uomo e si riferiscono, quindi, al saper fare: non solo al fare, ma anche al sapere le ragioni e le
procedure di questo saper fare.
Obiettivi formativi: sono obiettivi di apprendimento significativi finalizzati alla maturazione
personale di ciascuno alunno. Vengono individuati ed adeguati al contesto socio-culturale in cui
opera ogni singola istituzione scolastica.
Obiettivi specifici di apprendimento: sono ordinati per disciplina o area disciplinare indicano le
conoscenze (il sapere) e le abilità (il saper fare) che i docenti devono organizzare in attività
educative e didattiche all’interno di unità di apprendimento per la promozione concreta delle
competenze individuali finali degli allievi a partire dalle loro capacità.
Unità d’apprendimento: partono dall’analisi degli obiettivi specifici di apprendimento, considerano
la realtà dei singoli allievi e sono articolate in:
 obiettivi formativi;
 attività;
 modalità organizzative;
 tempi e metodi necessari per trasformare conoscenze e le abilità perseguite in competenze
degli allievi;
Scelte di metodi ed organizzazione del curricolo.
(In riferimento al DPR 275 del ’99)







Articolazione dei tempi didattici (individuati in relazione al plesso e all’ordine di scuola)
Organizzazione degli spazi
Modalità di conduzione delle attività didattiche
Progetti di curricolo che attraversano le discipline
Laboratori come prolungamento di attività specifiche legate al disciplinare
Processi di ricerca e sperimentazione
Documentazione
Scelte di valutazione curricolare
I docenti della scuola sono consapevoli della responsabilità della valutazione e degli strumenti da
adottare, pertanto sono stati individuati dei criteri rivisti ed approvati attraverso un protocollo
d’intesa dichiarato nel POF alla luce della L.169 del 2008 e del regolamento sulla valutazione del
13 marzo 2009 e dal DPR n° 122. 22 giugno 2009.
Imprescindibile, da qualsiasi quadro normativo, è la valutazione che precede, accompagna, segue i
percorsi curricolari, nonché la funzione di sintesi formativa di accompagnamento e di stimolo al
miglioramento continuo.
TABELLE CURRICOLARI
DI OBIETTIVI
E
COMPETENZE
(vedi tabelle curricolari sul sito elaborate prima delle Indicazioni 2012)
SIA GLI OBIETTIVI DI COMPETENZA CHE IL CURRICOLO IN
VERTICALE SONO IN FASE DI REVISIONE ALLA LUCE
DELL’INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012.
PROGETTI D’ISTITUTO
A.S. 2013-2014
ATTIVITÀ
PROGETTO
CONTINUITÀ E
ATTIVIT À DI
SPORTELLO
CLASSI
CONTINUITÀ:ALUNNI
DEL
TERZO
ANNO
DELLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA,
DEL
PRIMO E QUINTO ANNO
DELLA
SCUOLA
PRIMARIA E ALUNNI
DELLA
SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO
GRADO.
SPORTELLO: Alunni e
docenti
comprensivo
PROGETTO
ORIENTAMENTO
DOCENTI REFERENTI
DURATA
MEDEI MAURA / BORSELLA
ANNUALE
ANNAMARIA
del
ALUNNI DELLE CLASSI
SECONDE
E
TERZE
DELLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
MEDEI MAURA /
PROGETTO
INFANZIA-PRIMARIA
ISTRUZIONE
DOMICILIARE
SECONDARIA
SALVATORI DANIELA
PROGETTO
INFANZIA- PRIMARIA
MANCINI MARIA / PORRA
BIBLIOTECHE IN RETE
SCUOLA D.INFANZIA ( 5
ANNI).
TUTTE LE CLASSI
QUADRIMESTRALE
FEDERICA ARCANGELI
ANNUALE
DELLA SCUOLA
PRIMARIA E
SECONDARIA
ALUNNI E DOCENTI
DELL’ISTITUTO
SALUTE
SCUOLA
DELL’INFANZIA,
SCUOLA PRIMARIA E
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
PROGETTO A SCUOLA
SCUOLA
PROGETTO
EDUCAZIONE
AMBIENTALE E
ANNUALE
MARIANGELA
ACCOGLIENZA
PROGETTO LETTURA
SCRITTURA
“VERI
LETTORI....FUTURI
SCRITTORI
ANNUALE
BORSELLA ANNA MARIA
DANIELA SMORLESI
ANNUALE
CUDINI
ANTONELLA
ANNUALE
CERIONI
ALESSANDRO
ANNUALE
DI SICUREZZA
“ BICI SCUOLA “
“ ALLA LARGA DAI
PERICOLI”
“[email protected]
CONSAPEVOLMENTE”
DELL’INFANZIA,
SCUOLA PRIMARIA E
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
CITTADINANZA E
COSTITUZIONE
TUTTI E SEI I PLESSI
DELL’ISTITUTO
GIULIANO SGALLA
I. C. “LUCA DELLA
ROBBIA” (APPIGNANO)
ANTONELLA
GABRIELLONI
ANNUALE
ANNUALE
(PROGETTO DI RETE)
“LA REVISIONE
INTERCULTURALE DEI
CURRICOLI
SCOLASTICI PER UNA
NUOVA CITTADINANZA
COESA E
BASATA
SUL RISPETTO DEI
VALORI DELLA
COSTITUZIONE”
RETE PETRITOLI
SPERIMENTAZIONE
INDICAZIONI
NAZIONALI PER IL
CURRICOLO 2012
TUTTI E SEI I PLESSI
DELL’ISTITUTO
VITTORIA TROTTA
BIENNALE
POTENZIAMENTO
AMBITO LINGUISTICOESPRESSIVO; LOGICOMATEMATICO
SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA
LETIZIA FABIANI
ANNUALE
PROGETTO GIOCO
SPORT
SCUOLA
DELL’INFANZIA,
SCUOLA PRIMARIA E
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
BARBARA BIANCHINI
ANNUALE
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA
DELL’INFANZIA APPIGNANO A.S. 2013/2014
Attività
Sezioni
Docenti referenti
Durata
PROGETTO ACCOGLIENZA
“A SCUOLA TUTTI AMICI”
I bambini di 3
anni delle
sezioni B ed D
PORRA
MARIANGELA
12 Settembre – 12 ottobre
2013
PROGETTO
“UNO, DUE TRE TANTE
RIME INSIEME A ME”
MEEDEI MIRELLA,
SALVATORI
DANIELA
Bambini di 3 – 4
Da Ottobre 2013 a
CAVALLETTI
anni
EMANUELA, GRASSI Giugno 2014
KATIA,SANTONCINI
MARIA
PROGETTO ATTIVITÀ
MOTORIA
“ IL CORPO IN GIOCO”
tutte le sezioni
del plesso
LABORATORIO LETTO SCRITTURA
“ ESPLORATORI …D I
PAROLE ”
LABORATORIO LOGICO MATEMATICO
“NUMERI IN GIOCO”
LABORATORIO “ FAVOLA E
REALTA’
PROGETTO “ L’INGLESE IN
MUSICA”
PROGETTO “ ALLA
SCOPERTA DEGLI
ELEMENTI DELLA VITA:
ACQUA, ARIA, TERRA,
FUOCO.
Tutte le insegnanti
del
Plesso
Bambini di 5
RITA NOCELLI
anni sezione C e MARIA RUSSO
D
CROCIFISSA
Febbraio – maggio 2014
Gennaio 2013 – giugno
2014
Sezione C e D
bambini di 5
anni
ROBERTA
FERMANI
GABRIELLA
GASPARETTI
Gennaio 2013 – maggio
2014
Bambini di tre
anni sezione B
Sezione B
bambini di 5
anni
ELIDE
CARDARELLI
Gennaio 2013 – maggio
2014
Tutte le sezioni
del plesso
Tutte le insegnanti del
plesso
Porra Mariangela –
Cardarelli Elide
Ottobre 20113-giugno
2014.
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA
DELL’INFANZIA MONTEFANO A.S. 2013/2014
Attività
Sezioni
Docenti referenti
bambini 2 anni
PROGETTO ACCOGLIENZA e mezzo tre
Tutte le insegnanti
“ INIZIAMO INSIEME UNA
A-C-D
del plesso
Durata
Dal 12 a l7 Settembre
2013
NUOVA AVVENTURA”
PROGETTO CONTINUITA’
PROGETTO
“GIOCO DANZA”
PRIOGETTO BIBLIOTECA
“AMICO LIBRO”
PROGETTO
“ UN MONDO DI FESTE”
PROGETTO
“ IL GIRO DEL MONDO IN 8..
MESI”
Alunni ultimo
anno infanzia e
primo anno
primaria
Tutti i bambini
di tre quattro e
cinque anni.
ALBANESI GILBERTE,
FORESI GIORGIA,
MANCINI MARIA,
PELAGAGGE
CRISITINA
Annuale
VALENTINA DI
SANTE
Tre mesi
Bambini 4-5
anni sezioni AC-D
TUTTE LE
INSEGNANTI
DELLE SEZIONI AC-D
Febbraio-Maggio 2014
Tutti i bambini
della scuola
Tutte le insegnanti
dell’infanzia
Annuale
I bambini di
Tutte le insegnanti
tutte le sezioni
Ottobre-Maggio
ALBANESI GILBERTA,
Bambini 5 anni FORESI GIORGIA,
LABORATORIO LETTURA
SCRITTURA
delle sezioni A MANCINI MARIA,
PELAGAGGE
“ LA MAGIA DELLE PAROLE” e D
Ottobre-Giugno
PROGETTO “ALLA
SCOPERTA DEI NUMERI”
Gennaio-Giugno
Sezioni A e D
CIRISTINA
ALBANESI GILBERTA,
PELAGAGGE
CRISTINA, FORESI
GIORGIA, MANCINI
MARIA.
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA PRIMARIA DI
APPIGNANO A.S. 2013/2014
Attività
Classe
Docente
referente
Durata
PROGETTO
CITTADIANZA E
COSTITUZIONE
PROGETTO “
CON CRETAMENTE”
Tutte le classi
della scuola
primaria
Classi
prime,terze,
quarte e quinte
della scuola
primaria di
Appignano.
Tutte le classi
della scuola
primaria di
Appignano.
Classi 1^A e 1^B
Tutti i docenti
Annuale
PROGETTO
“ POTENZIAMENTO
LINGUISTICO “
Classi 5^A e B
scuola primaria
Durigon Caterina Annuale
PROGETTO
“PASSEGGIATA BIODIVERSA
CON IL FIUME DALLA
SORGENTE DALLA SORGENTE
ALLA FOCE “
Classi 3^A e
3^B
Ricci Loretta
2 incontri in classe
di 2h ciascuno+1
uscita sul territorio
PROGETTO
“A SCUOLA DI PET CARE”
Classi 3^A e
3^B
Ricci Loretta
2 incontri in classe
di 2h ciascuno
PROGETTO
“ NON RIFUTIAMOCI”
Tutto il plesso
della scuola di
Appignano
2^Ae 2^B
Insegnanti
scienze
Beatrice Binanti
Annuale
PROGETTO LETTORATO IN L2
4^A-B 5^A-B
Secondo
quadrimestre
PROGETTO FONETICANDO
3^A- 3^B
Temperini
Verena, Caterina
Durigon
Ricci Loretta
Arcangeli
Federica
PROGETTO LINGUISTICO E
3^ A e B, 4^A e B
Picchio Gisella
Annuale
PROGETTO
“MUSICA INSIEME”
PROGETTO
“TEATRO A SCUOLA”
PROGETTO
“AMBIENTE MANI IN… CARTA”
Insegnanti di arte Annuale
ed immagine
Ins. di musica
Annuale
Daniela Smorlesi
Secondo
quadrimestre
di 18 novembre 2013
2 lezioni di h 1,30
ciascuna di
italiano e di
inglese.
LOGICO MATEMATICO
PROGETTO SUPPORTO LING.E
LOGICO MATEMATICO
PROGETTO
“ W L’INGLESE”
GIOCOSPORT /
ALFABETIZZAZIONE MOTORIA
4^A E 4^B
Gianfelici Lucia
annuale
Tutti gli alunni
della scuola
primaria
Simona Marconi
Una mattina da
definire
Tutte le classi
della Scuola
Primaria
Insegnati di
Annuale
educazione fisica
di tutto il plesso
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA PRIMARIA DI
MONTEFANO A.S. 2013/2014
Attività
Classe
Docente referente
Durata
PROGETTO
“ CITTADINANZA …
A SCUOLA: IN
VIAGGIO PER
DIVENTARE
GRANDI ”
PROGETTO
“ IL MERCOLEDI’
DELLA FRUTTA
PROGETTO
“LEGGERE PER
CRESCERE”
PROGETTO
“GIOCO SPORT”
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Stefania Spinsanti
Annuale
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano con
modalità e tempi
diversi
Tutte le classi della
scuola primaria di
Montefano
Stefania Spinsanti
Annuale
Stefania Spinsanti
Annuale
Stefania Spinsanti
Da Gennaio/Maggio
2014
Stefania Spinsanti
Da Novembre 2013 a
Marzo 2014
Stefania Spinsanti
Annuale
Stefania Spinsanti
Annuale
Classi 4^A-4^B e
5^A-5^B
Stefania Spinsanti
Da novembre a
dicembre 2013
PROGETTO
“ LET’S SPEAK
ENGLISH “
Alunni delle classi
terze, quarte e quinte
Stefania Spinsanti
Da novembre 2013
giugno 2014
PROGETTO
AVVIO E RECUPERO
LINGIUSTICO PER
GLI ALUNNI
STRANIERI
Tutti gli alunni
stranieri della scuola
primaria di
Montefano
Tutte le insegnanti
Annuale
PROGETTO
“ NOTE IN LIBERTA’
PROGETTO
A SCUOLA DI
SICUREZZA
PROGETTO
CONOSCERSI PER
CRESCERE
INSIEME: UNA
STORIA … TANTE
STORIE
PROGETTO
“ MOTORIA E
TERRITORIO 2
POTENZIAMENTO
LINGUISTICO E
LOGICO
MATEMATICO
PROGETTO
“MOTORIA E
TERRITORIO “
Classi 2^B-3^A-3^B- Ciciliani Monia
4^B-4^A-5^B
Annuale
Alunni delle classi
1^A-1^B-2^A-2^B3^A-3^B-
Da Ottobre 2013 a
Novembre 2013
Stefania Spinsanti
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO DI APPIGNANO A.S. 2013/2014
Attività
Classe
Docente referente
Durata
PROGETTO
CITTADINANZA E
COSTITUZIONE
“ LA CITTA’ DEI
BAMBINI”.
CONSIGLIO
COMUNALE DEI
BAMBINI
PROGETTO
“CERTIFICAZIONE
D’INGLESE: ESAME
KET-CAMBRIDGE”
PROGETTO
ORIENTAMENTO
Classi 1^A-1^B2^A-2^B
Genga Anna Maria,
Trotta Vittoria
Annuale
Classi 3^A- e 3^B
Letizia Fabiani
Quadrimesttrale
Tutte le classi della
scuola secondaria di
primo grado
Classi seconde e
terze
Alunni del tempo
scuola 30 ore
1^A-3^A-2^A
Tutte le classi
Medei Maura
Annuale
Fabiani letizia
Secondo quadrimestre
Vittoria Trotta
Secondo quadrimestre
Tutti i docenti
matematica e scienze
Vittoria Trotta
Annuale
Triennale
Alunni interessati
Bellucci Valeria
Annuale
RUGBY
Classi 1 media
Bianchini Barbara
3/4 lezioni durante
l’orario scolastico
periodo di novembre.
PROGETTO
ORIENTIRING
Classi 3 medie /2
medie
Bianchini Barbara
PROGETTO TENNIS
Classi 2 medie
Bianchini Barbara
POTENZIAMENTO
LINGUE STRANIERE
PROGETTO A
SCUOLA DI
RECUPERO
PROGETTO
MERENDA SANA
PROGETTO CLASSE Alunni 1^A -1^B
2.0 PROGETTO MIUR
PROGETTO
MATEMATICHIIAMO
5 lezioni di un ora e
mezza con cadenza
settimanale. Periodo
ottobre
PROGETTI E LABORATORI SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO DI MONTEFANO A.S. 2013/2014
Attività
Classe
Docente referente
Durata
PROGETTO
“PROGETTARE PER
CREARE”
Alunni tempo
prolungato
Cerioni Alessandro
Annuale
PROGETTO
“OGGI MI SENTO
PIU’ CITTADINO”
PROGETTO
“SOLIDARIETA’
Classi prime,
seconde e terze
Borsella Anna Maria,
Cerioni Alessandro
Annuale
Tutte la classi
Salvi Anna Maria
Annuale
PROGETTO
LETTORATO
LINGUA INGLESE
PROGETTO
MERENDA SANA
PROGETTO
EASY PC
Classi prime,
seconde e terze
Izzo- Giorgetti
Quadrimestrale
Tutte le classi
Tutti i docenti
matematica e scienze
Valentini Monica
Annuale
PROGETTO
[email protected]
Tutte le classi
Cerioni Alessandro
Valentini Monica
Quadrimestrale
Alunni interessati
Valentini Monica
Annuale
PROGETTO
STOP MOTION
Classi 2^C-3^C
Rita Soccio
Annuale
PROGETTO
RUGBY
Classi 1 media
Faustina Cesari
3/4 lezioni durante
l’orario scolastico
periodo di novembre.
Classi seconde e
terze
Annuale
CONSAPEVOLMENTE
PROGETTO
MATEMATICHIIAMO
AZIONI DI ACCOGLIENZA,CONTINUITA’ E
ORIENTAMENTO
L’Istituto prevede azioni mirate di accoglienza, continuità e orientamento che si articolano in
progetti più complessi e che vedono impegnati tutti gli insegnanti.
Sinteticamente si indicano gli interventi previsti; i progetti integrali sono agli atti della scuola.
Accoglienza:





Incontri individuali con le famiglie
Scambio di informazioni
Scambio di documenti
Visite-guidate nei vari plessi
Progetti accoglienza
Continuità:


Incontri dei docenti degli anni ponte (strumenti di passaggio, documentazione..)
Progetti in continuità
Orientamento:






Uscite sul territorio
Raccolta ed utilizzo di materiale informativo sull’orientamento
Incontro studenti-genitori con uno psicologo o pedagogista
Iniziative di “Scuola aperta”
Stages in vari Istituti Superiori
Collaborazioni con realtà esterne
Osservatorio degli esiti
Dall’anno scolastico 2005/2006 il nostro Istituto raccoglie i risultati dei propri alunni al termine
del primo anno della scuola superiore per:
- verificare la fondatezza del Consiglio orientativo;
- focalizzare i punti forti della preparazione didattica;
- focalizzare i punti deboli sottesi agli insuccessi, abbandoni, disagi;
- riprogettare la propria azione didattica e orientativa.
MODALITA’ di VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La valutazione degli alunni:




viene effettuata dai docenti sia con scansione periodica e annuale, sia in occasione del
passaggio al periodo didattico successivo;
è unitariamente riferita ai livelli di apprendimento conseguiti dagli alunni nelle attività
obbligatorie e in quelle opzionali;
riguarda sia gli apprendimenti sia il comportamento (nella secondaria di primo grado per il
comportamento si fa riferimento alla valutazione in decimi (art. 2 e art.3 L. 169/2008);
in relazione alla C.M. del 23 gennaio del 2009 e al successivo D.P.R. 22 giugno 2009,
n.122 vengono esplicitati i seguenti criteri essenziali:
 finalità formativa;
 validità, attendibilità, accuratezza, trasparenza ed equità;
 coerenza con gli obiettivi di apprendimento in relazione al curricolo;
 considerazione dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
 rigore metodologico;
 valenza formativa.
Con particolare riguardo alle scuole secondaria di primo grado e primaria, sono individuati i
sottoelencati ulteriori criteri:












le prove scritte, nelle discipline che le prevedono, saranno da 2 a 4 per ogni quadrimestre;
di norma si prevede che in una giornata non vi sia più di una verifica scritta;
le verifiche scritte vengono annunciate con adeguato anticipo, mentre l’organizzazione delle
interrogazioni viene decisa dal singolo insegnante;
gli insegnanti, di norma, restituiscono le verifiche entro 20 giorni dalla consegna;
le valutazioni delle prove scritte saranno comunicate agli alunni perché le trascrivano
sull’apposito libretto e le comunichino ai genitori;
le valutazioni adottate prevedono l’adozione della valutazione in decimi in riferimento
all’art.3 della L.n.169 del 30 ottobre 2008 che verranno formulati sulla scheda di
valutazione quadrimestrale;
per il mancato raggiungimento degli obiettivi si parte da 4 nella scuola secondaria da 5 nella
primaria. La non ammissione alla classe successiva viene presa all’unanimità nella primaria
a maggioranza nella secondaria;
per la scuola primaria la votazione relativa alle discipline, espressa in decimi, viene
accompagnata da una illustrazione relativa al livello globale di maturazione raggiunto
dall’alunno;
sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di I grado si fa riferimento alla
valutazione i decimi accompagnata da indicatori di apprendimento;
per la valutazione dell’insegnamento della RC si utilizza il voto numerico;
per la valutazione dei laboratori e della RC nella scuola primaria si utilizza il voto
numerico;
la valutazione sul comportamento nella scuola primaria è accompagnata dal giudizio.
Criteri di valutazione e relativi indicatori di apprendimento nella secondaria di
primo grado
Voto 4
Voto 5
Voto 6
Voto 7
Voto 8
Voto 9-10
IL 10
Mancato
raggiungimento degli
obiettivi essenziali
Raggiungimento solo
parziale degli
obiettivi essenziali
Raggiungimento degli
obiettivi essenziali
Complessivo
raggiungimento degli
obiettivi
Completo
raggiungimento degli
obiettivi
Completo
raggiungimento degli
obiettivi competenza
nell’approfondimento
personale
SI CONSIDERA ECCELLENZA
Con delibera n°15 il Collegio in data 27.10.2010 ha individuato i seguenti indicatori di
comportamento:
- puntualità e presenza regolare alle lezioni
- rispetto di sé, cura della propria persona e del linguaggio
- rispetto degli altri: compagni, insegnanti, personale della scuola e adulti in genere;
- rispetto delle cose altrui e utilizzo corretto degli spazi, degli arredi e dei materiali
scolastici
- interesse, attenzione e partecipazione alle lezioni
- impegno e costanza nel lavoro scolastico, a scuola e a casa;
- rispetto delle consegne e dei compiti assunti
- disponibilità a collaborare con docenti, personale scolastico e compagni;
- comportamento responsabile e autocontrollo durante le attività didattiche
- rispetto del Regolamento di istituto e delle regole della convivenza civile, anche durante
le visite di istruzione e in ambienti scolastici
Criteri di valutazione e relativi indicatori di apprendimento nella scuola primaria
Voto 5
Voto 6
Voto 7
Voto 8
Voto 9
Voto 10
Scarsa conoscenza degli argomenti, difficoltà di esposizione con gravi errori
ortografici e grammaticali, comprensione limitata dei concetti, modesta
autonomia.
Conoscenza superficiale degli argomenti fondamentali, esposizione non fluida
con errori ortografici e grammaticali, comprensione adeguata dei concetti,
discreta autonomia.
Conoscenza sostanziale degli argomenti, esposizione fluida con incertezze
ortografiche e grammaticali, comprensione adeguata dei concetti, discreta
autonomia.
Conoscenza dei contenuti ed esposizione chiara e corretta buona comprensione
dei concetti, adeguata autonomia.
Conoscenza completa degli argomenti, esposizione chiara e corretta con uso
appropriato dei linguaggi specifici, piena comprensione e buona autonomia
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione fluida e personale con
capacità di organizzare il pensiero attraverso opportuni collegamenti,
comprensione eccellente, notevole autonomia.
Le valutazioni quadrimestrali terranno conto, oltre che del grado di raggiungimento degli
obiettivi specifici di ciascuna disciplina, anche dell’interesse, dell’impegno, della partecipazione
e dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza.
I principali strumenti di valutazione sono:
a Il documento di valutazione
b Le prove oggettive ( INVALSI)
Il Documento di valutazione
Il DPR 275/99 e, conseguentemente la L. 53/03 di Riforma della Scuola, prevedono che le
modalità e i criteri per la valutazione degli alunni nonché i criteri di valutazione periodica dei
risultati siano stabiliti e progettati dalle singole istituzioni scolastiche.
Apprendimenti delle discipline
Apprendimenti (attività opzionali)
Comportamento secondaria di primo grado
Comportamento scuola primaria
Norma di riferimento
Art.8 d.l.vo 59/2004
Art.8 d.l.vo 59/2004
Art. 2 L. 169 /2008 –DPR n°122 2009
Art.8 d.l.vo.59/2004-DPR n° 122 2009
Certificato delle competenze in uscita dalla C.M n°50 20 Maggio 2009
scuola primaria e al termine del primo ciclo di
istruzione
DPR 122. 22 Giugno 2009
Le prove oggettive (INVALSI)
Le prove predisposte annualmente dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del
Sistema dell’Istruzione) mirano a rilevare gli apprendimenti degli alunni della scuola primaria e
della scuola secondaria di primo grado in italiano, matematica e scienze.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
“L’art.2 della legge n.169 regola la valutazione del comportamento degli studenti nelle scuole
secondarie di primo e secondo grado a partire dall’a. scolastico 2010/2011. Il consiglio di
classe valuta, mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi, il
comportamento degli alunni durante l’intero periodo di permanenza nella sede scolastica,
anche con riferimento alle iniziative e alle attività di rilievo educativo realizzate al di fuori di
essa. Tale valutazione deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita
culturale dello studente in ordine all’intero periodo scolastico cui si riferisce la valutazione. In
tale contesto vanno collocati anche singoli episodi che abbiano dato luogo a sanzioni
disciplinari”.
Nella consapevolezza che la valutazione relativa al comportamento ha anche valenza
formativa, la scuola ha elaborato un patto educativo di corresponsabilità approvato dal
collegio dei docenti e dal consiglio di istituto.
RICERCA E PROFESSIONALITÀ DOCENTE
Didattica e strategie di insegnamento
La scuola ha dato vita ad un progetto pluriennale di ricerca-azione, supervisionato dal dott. Paolo
Cingolani (pedagogista e logopedista), coinvolgente docenti di Scuola dell’Infanzia e Primaria
di Appignano.
La ricerca mira a:


formare i docenti sui disturbi specifici di apprendimento;
scambiare i materiali tra docenti.
I materiali raccolti sono disponibili e reperibili.
Si elencano le tematiche:





attenzione e concentrazione (schede di potenziamento, esercizi, materiali diversi);
lettura di parole e frasi (tombole con immagini e parole, cartellini per la lettura rapida…);
scrittura di parole e frasi (raccolta di immagini, parole con digrammi, trigrammi…, schede
per la costruzione delle frasi);
comprensione (schede, esercizi…);
ortografia (schede per la correttezza ortografica).
La scuola secondaria di primo grado di Appignano è coinvolta
aggiornamento e innovazione:

nei seguenti progetti di
orientamento ed educazione all’affettività percorsi formativi per docenti e genitori a cura della
funzione strumentale alla continuità in collaborazione della Praxis di Macerata nella persona del
coordinatore Dott. Scapellato.
Sperimentazioni nella scuola primaria e secondaria





Tutti i docenti del nostro Istituto effettuano formazione sia a livello personale sia collegiale. Nel
corrente anno scolastico i docenti parteciperanno ad iniziative di formazione sulle Indicazioni
nazionali per il curricolo 2012.
Le Commissioni hanno anche il compito di suggerire tematiche di ricerca in ambiti specifici
(handicap, intercultura, …).
In particolare nella scuola secondaria di I grado di Appignano , come già indicato, è in fase di
avvio il progetto [email protected] 2.0.
Piano di miglioramento e sperimentazione in modalità ricerca-azione: “Il curricolo verticale.
Dalle Indicazioni ministeriali alle pratiche didattiche”. ( Infanzia-primaria-secondaria).
Sperimentazione “ La revisione interculturale dei curricoli scolastici per una nuova cittadinanza coesa e
basata sul rispetto dei valori della Costituzione” ( Rete Petritoli ).
LA FORMAZIONE
DESTINATARI
NUCLEI
PROGETTUALI
TEMPI
MODALITÀ
 Autoformazione
 Adesione ad
iniziative del
MIUR
 Percorso di
formazione in
collaborazione con
l’Isrec di Macerata
Docenti
infanziaprimaria e secondaria di
primo grado
Indicazioni Nazionali
per il Curricolo 2012
Biennale
Sperimentazione “ La
revisione interculturale
dei curricoli scolastici
per una nuova
cittadinanza coesa e
basata sul rispetto dei
valori della
Costituzione”
.
Docenti infanziaprimaria-secondaria
primo grado
Biblioteche in rete
Docenti referenti delle
biblioteche scolastiche Annuale
 Consorzio tra scuole (rete
provinciale delle
biblioteche)
Sicurezza
(T.U. n. 81/2008 )
Docenti
Non docenti
 Gestione autonoma
 Modalità on line
Privacy
(D. Lgs 135/’99
D. Lgs. 196/’03)
Docenti
Non docenti
Sostegno alla
genitorialità
Formazione
Le
funzioni
personale ATA
Biennale
Annuale
Rete Petritoli


Annuale

Docenti
Genitori
Annuale
del Collaboratori scolastici
Annuale
Gestione autonoma
Modalità on line


AmbitoTerritoriale
Sociale n.15
Associazione Praxis
Adesione a progetti
nazionali e /o regionali


U.S.R.
U.S.P.
Docenti infanziaFormazione
primaria e secondaria di
DSA/BES
primo grado
(L.170/2010 e
D.M. n. 5669, 8/7/
2011)
scuola
USR-AID
Centri territoriali
Università degli studi di
Macerata
Annuale
Orientamento
Docenti
di
secondaria
Innovazione didattica
Sperimentazione
Cittadinanza
e
Costituzioni per un
curricolo in verticale
multiculturale
Docenti
Scuola
primaria
Annuale
Scuola secondaria di I
grado
Annuale

Ufficio Scolastico
Regionale


Autoformazione
Istituto Isrec di
Macerata
PERCORSI VERSO LA QUALITA’
Il gruppo di lavoro, interno all’Istituto con progetto pluriennale mira ad effettuare una costante e
capillare opera di autovalutazione e miglioramento relativamente alle aree e dimensioni così
articolate:




Gestione risorse
Gestione personale
Gestione servizi/infrastrutture
Servizi e Orari




Motivazione
Metodo di studio
Clima relazionale (o relazioni)
Competenze e risultati attesi
Organizzazione
Apprendimento
Curricolo





Unità di Apprendimento
Progettualità
Continuità orizzontale e verticale
Didattica e metodologia
Gruppo classe e laboratori
IL MODELLO DI AUTOANALISI
SCUOLA E AUTOANALISI
NORME
CHE
DIRETTAMENTE
INDIRETTAMENTE
AFFRONTANO
TEMA DELL’AUTOANALISI
AUTOANALISI PERCHÈ



Per accertare il regolare funzionamento del 
“sistema scuola”

Per segnalare le eventuali disfunzioni

Per evitare l’autoreferenzialità



C.M. n° 403/1997
DIR n° 307/1997
D.M. n° 251/1998
D.Lgs. n° 258/1999
DPR n° 275/1999
C.M. n° 194/1999
IL MODELLO DI AUTOANALISI
(procedura)
FASI DI LAVORO:
 Individuazione dei campi d’indagine;
 Individuazione dei fattori di qualità;
 Indagine;
 Interpretazione;
 Progetti di miglioramento;
 Verifica e monitoraggio.
CAMPI D’INDAGINE
CONTESTO
Riguarda l’interazione tra l’Istituto scolastico
e l’ambiente esterno
RISORSE
PROCESSI
RISULTATI
O
IL
Risorse e strumenti
Riguarda le attività
Risultati formativi ottenuti
di cui l’Istituto
sia di tipo organizzativo
a breve e a lungo termine.
dispone.
sia didattico, come ad
esempio:
-
accoglienza
-
comunicazione
-
partecipazione
-
scuola-famiglia
-
organizzazione
-
ricerca e sviluppo
-
continuità
-
leadership.
MONITORAGGIO E QUALITA’DELL’APPRENDIMENTO
QUALITA’ E MONITORAGGIO D I ISTITUTO
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Proposte
L’idea è quella di partire da una valutazione interna, cioè quella del docente nella propria classe,
perchè è un processo che accompagna giorno per giorno la vita di classe, e in una certa misura la
influenza e la condiziona. Solo l'insegnante ha un quadro completo della situazione dei propri
alunni, delle tappe del percorso di insegnamento e di apprendimento, dei vincoli di contesto, delle
difficoltà specifiche.
Nel contempo le valutazioni esterne assumono sempre più rilievo ed interessano sia la scuola di
base primo ciclo e dal corrente anno scolastico anche la scuola secondaria superiore. Le prove
INVALSI sono degli strumenti che vogliono primariamente fornire alle istituzioni delle
informazioni sui risultati complessivi dei sistemi scolastici, nello stesso tempo possono offrire agli
insegnanti strumenti per certi aspetti molto accurati per una valutazione degli apprendimenti dei
singoli allievi e per un’analisi complessiva del proprio insegnamento. Si tratta di strumenti
diagnostici: è importante comprendere bene che cosa possono valutare, con che precisione, e che
cosa non possono rilevare; che tipo di risultati restituiscono e come possono essere usati. Per
questo è utile conoscere o avere a disposizione il report dei risultati, ma ancora più importante è
conoscere il quadro di riferimento delle prove Invalsi riguardante la matematica e l’italiano.
Inoltre la scuola partecipa,come istituzione selezionata, al piano ministeriale di “ Valutazione e
miglioramento” monitorato dall’INVALSI.
DOCUMENTARE LA SCUOLA
Documentare la scuola significa lasciare tracce di percorsi vissuti nella scuola con i bambini e nello
stesso tempo facilitare il lavoro dei docenti che possono utilizzare tali esperienze per progettare
nuove attività.
La documentazione avviene soprattutto con queste modalità:


Catalogazione e archiviazione
Sito dell’Istituto Comprensivo
IL SITO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Il sito dell’Istituto (www.icdellarobbia.it), oltre a documentare le attività dell’Istituto e a fornire
dati tecnici, provvede anche a raccogliere le esperienze, grandi e piccole, svolte nelle scuole con i
ragazzi.
Gli insegnanti e gli alunni hanno la possibilità di inserire diversi materiali come:
 -relazioni
 -produzioni
 -visite guidate
 -foto, immagini di manifestazioni e iniziative…
Il lavoro di immissione in rete viene svolto dal docente con funzione strumentale
I TEMPI E L’ORGANIZAZIONE
Il tempo scuola e la sua articolazione
In tutte le scuole dell'Istituto Comprensivo vengono effettuati orari finalizzati, tenendo conto del
DPR n. 89 del 20 marzo 2009 (revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della
scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), a
soddisfare le esigenze organizzative delle famiglie e nel contempo quelle connesse al servizio di
trasporto comunale, rivolto a raccordare i vari ordini della scuola di base.
Gli alunni hanno pertanto la possibilità di essere accolti a scuola a partire dalle h.
7,45 (pre-scuola).
La scuola dell’infanzia propone un tempo scuola la cui estensione massima è di 40
ore settimanali, escluso il sabato.
LA GIORNATA SCOLASTICA
Scuola dell’infanzia Appignano-Montefano
8.00/9.45
ENTRATA: accoglienza
individuale e sociale
ATTIVITÀ di tipo
affettivo - relazionale:
gioco e attività libere.
9.45/10.30
Routine e attività organizzate
in sezione
Appello. Merenda, canto.
Filastrocche, giochi
cantati e socializzanti.
10.30/12.00
Attività formalizzate
Attività specifiche dei
progetti multicampo e di
laboratorio.
12.00/13.00
Grandi routine
Pulizia personale, pranzo,
riordino.
13.00/14.00
Gioco libero
14.00/15.15
Attività organizzate
15.15/16.00
USCITA
Gioco libero.
Percorsi specifici,
laboratori, attività di
manipolazione. Rinforzo.
La scuola primaria adotta un orario settimanale di 27 ore, senza rientro pomeridiano, per le
tutte le classi
LA GIORNATA SCOLASTICA
Scuola primaria Appignano
Da lunedì a sabato
8.00/90,05
Prima ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
9.05/ 10.10
Seconda ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
10.10/10,25
Intervallo
10,25 /11.30
Terza ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
11.30 /12.30
Quarta ora
Insegnamenti disciplinare o laboratori
7.55/90,00
Prima ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
9.00/ 10.00
Seconda ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
10.10/10,15
Intervallo
10,15 /11.45
Terza ora
Insegnamenti disciplinari o laboratori
11.15 /12.25
Quarta ora
Insegnamenti disciplinare o laboratori
Scuola primaria Montefano
Da lunedì a sabato
LA GIORNATA SCOLASTICA
La scuola secondaria di primo grado ha un tempo scuola che si articola in:
 36 ore settimanali con due rientri settimanali (martedì e giovedì);
 30 ore settimanali curricolari
Scuola secondaria di primo grado Appignano
Da lunedì a sabato
Prima ora
Seconda ora
Ricreazione
Terza ora
Quarta ora
Quinta ora
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
Pausa/ricreazione
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
13,15/14,15
14,15/15,15
Sesta ora
Settima ora
15,15/16,15
Ottava ora
Pausa mensa
Laboratori/approfondimenti
disciplinari
Recupero/potenziamento
Laboratori/approfondimenti
disciplinari
Recupero/potenziamento
8,15/9,15
9,15/10,10
10,10/10,20
10,20/11,20
11,20/12,20
12,20/13,15
Martedì e giovedì rientro
Scuola secondaria di primo grado Montefano
Da lunedì a sabato
Prima ora
Seconda ora
Ricreazione
Terza ora
Quarta ora
Quinta ora
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
Pausa/ricreazione
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
Insegnamenti curricolari
14,40/15,30
15,30/16,20
Settima ora
16,20/17,10
Ottava ora
Laboratori/approfondimenti
disciplinari
Recupero/potenziamento
Laboratori/approfondimenti
disciplinari
Recupero/potenziamento
8,00/9,05
9,05/10,15
10,15/11,15
11,15/12,10
11,20/12,20
12,10/13,10
Martedì e giovedì rientro
LE RISORSE UMANE
Il personale
Dirigente Scolastico
Direttore dei servizi generali e amministrativi
Assistenti amministrativi (4 unità )
Collaboratori scolastici ( 14 unità)
Docenti ( 86 unità)
L’organigramma e gli incarichi
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO: Angela Navazio
Collaboratori del Dirigente Scolastico: Daniela Smorlesi – Appignano
Cristiana Rimini – Montefano
Cooordinatrici di plesso
Infanzia Appignano: Mirella Medei
Infanzia Montefano: Albanesi Gilberta
Primaria Appignano: Stefania Accattoli
Primaria Montefano: Stefania Spinsanti
Secondaria Appignano: Francesca Salvatori
Secondaria Montefano: Maria Rosa Volponi
Funzioni Strumentali
Pof, Curricolo e Progetti: Vittoria Trotta
Autoanalisi e qualità: Valentini Monica
Orientamento e Continuità Appignano: Maura Medei
Orientamento e continuità Montefano: Anna Maria Borsella
Alunni DVA e alunni con BES: Faustina Cesari
Intercultura e supporto alunni stranieri: Antonella Gabrielloni
Informatica (cura del sito): Pietro Pietrani
Informatica (supporto ai docenti): Nazareno Fratini
Gruppo POF: Albanesi Gilberta, Arcangeli Federica, Furiasse Leida, Izzo Maria Cristina , Russo
Crocifissa Maria Rita
Gruppo autoanalisi e qualità: Albanesi Gilberta, Caporaletti Tiziana, Governatori Daniela, Russo
Crocifissa Maria Rita, Valentini Monica, Cudini Antonella.
Gruppo DVA e BES: docenti di sostegno e docenti di classe
Gruppo intercultura: Battaglia Romana, Centonze Fabrizia, Fermani Roberta, Pettinari
Simonetta, Samori Luciana
Gruppo continuità: insegnanti della scuola dell’infanzia di Montefano, Piervittori Barbara,
Gabrielloni Antonella, Durigon Caterina, Governatori Daniela, Battaglia Romana, Gasparetti
Gabriella, Russo Crocifissa Maria Rita, Nocelli Rita, Fermani Roberta, Trotta Vittoria ,Medei
Maura, Fabiani Letizia, Cudini Antonella, Bellucci Valeria, Pettinari Simonetta, Cerioni Alessandro
e altri docenti classi terze secondaria
Referenti informatica nei plessi
Infanzia Appignano: Mariangela Porra
Infanzia Montefano: Moretti Tiziana
Primaria Appignano: Accattoli Stefania
Primaria Montefano:. Filipponi Luisa
Secondaria Appignano: Scodanibbio Giuseppe
Secondaria Montefano: Valentini Monica
Sicurezza - Referenti nei plessi
Infanzia Appignano: Cardarelli Elide
Infanzia Montefano: Samori Luciana
Primaria Appignano: Accattoli Stefania
Primaria Montefano: Volpini Paola
Secondaria Appignano: Scodanibbio Giuseppe
Secondaria Montefano: Volponi Maria Rosa
REFERENTE DSA D’ISTITUTO: Paparelli Tamara
Coordinatori di classe
APPIGNANO
GENGA A.MARIA
SGALLA GIULIANO
BELLUCCI VALERIA
TROTTA VITTORIA
MEDEI MAURA
CUDINI ANTONELLA
1A
2A
3A
1B
2B
3B
MONTEFANO
PETROLATI CRISTINA
CERIONI ALESSANDRO
BORSELLA ANNA MARIA
TORRESI FRANCESCA
CENTONZE FABRIZIA
CATERBETTI BARBARA
1C
2C
3C
1D
2D
3D
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA DELL’INFANZIA APPIGNANO
Anno scolastico 2013-2014
ATTIVITA’
ORARIO
PLESSO
ASSEMBLEA
INTERSEZIONE
ORE
GIORNO
03/10/2013
16.00/18.30
2.30
23 /10/2013
17.30/20.00
2.30
07/11/2013
16.00/18.30
2.30
NOVEMBRE
16.00/18.30
2.30
05/12/2013
16.00/18.00
2
PLESSO
PROFILI INIZIALI
PLESSO
05/12/2013
18.00/20.00
2
INTERSEZIONE
PLESSO
09/01/2014
16.00/18.30
2.30
PLESSO
06/02/2014
16.00/18.30
2.30
06/03/2014
16.00/18.30
2.30
03/04/2014
16.00/18.30
2.30
APRILE
16.00/20.00
4
08/05/2014
16.00/18.00
2
08/05/2014
18.00/20.00
2
GIUGNO DATA DA
STABILIRE
16.00/20.00
4
GIUGNO DATA DA
STABILIRE
16.00/20.00
4
PLESSO
PLESSO
COLLOQUI CON LE FAMIGLIE
(anni 3 e 4)
PLESSO
INTERSEZIONE
PROFILI FINALI
COLLOQUI CON LE
FAMIGLIE (anni 5)
COLLEGI UNITARI
SETTEMBRE
MARTEDÌ
3
OTTOBRE
VENERDÌ
11
MERCOLEDÌ
11
3
1,30
NOVEMBRE
DATA DA DEFINIRE
1,30
MAGGIO
LUNEDÌ
5
1,30
GIUGNO
DATA DA DEFINIRE
2
FORMAZIONE
INDICAZIONI NAZIONALI
PER IL CURRICOLO
-28 OTTOBRE (area ULTERIORI
linguistico-espressiva) INCONTRI DA
-30 OTTOBRE
DEFINIRE
(area logicoscientificomatematica)
N.B. IL PRESENTE PIANO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI IMPREVISTI
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA DELL’INFANZIA MONTEFANO
RIUNIONI
RIUNIONE DI PLESSO
RIUNIONE DI PLESSO
ASSEMBLEA ELEZIONE
RAPPRESENTANTI DI
SEZIONE
RIUNIONE DI PLESSO
INTERSEZIONE
RIUNIONE DI PLESSO
RIUNIONE DI PLESSO
COLLOQUI
INDIVIDUALI (3,4 E 5
ANNI)
RIUNIONE DI PLESSO
RIUNIONE DI PLESSO
RIUNIONE DI PLESSO
INTERSEZIONE
RIUNIONE DI PLESSO
RIUNIONE DI PLESSO
COLLOQUI
INDIVIDUALI (5 anni)
CONTINUITÀ
infanzia/primaria: riunione
con docenti primaria
a.s. 2013/2014
DATA
DALLE…...ALLE……
24 settembre 2013
Dalle 16 alle 18
1° ottobre 2013
Dalle 16 alle 18
ORE
2 ore
2 ore
24 ottobre 2013
05 novembre 2013
19 novembre 2013
03 dicembre 2013
14 gennaio 2014
29 gennaio 2014
Dalle 16 alle 18
Dalle 18 alle 19
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 20
2 ore
1 ora
2 ore
2 ore
4 ore
04 febbraio 2014
11 marzo 2014
1° aprile 2014
8 aprile 2014
06 maggio 2014
03 giugno 2014
Da stabilire
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 18
Dalle 18 alle 19
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 20
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora
2 ore
2 ore
4 ore
Da stabilire
Da stabilire
COLLEGI UNITARI
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
MAGGIO
GIUGNO
MERCOLEDÌ
4
VENERDÌ
11
DATA DA DEFINIRE
LUNEDÌ
5
DATA DA DEFINIRE
MERCOLEDÌ
11
FORMAZIONE
INDICAZIONI NAZIONALI
PER IL CURRICOLO
-28 OTTOBRE (area ULTERIORI
linguistico-espressiva) INCONTRI DA
-30 OTTOBRE (area DEFINIRE
logico-scientificomatematica)
N.B. IL PRESENTE PIANO ORARIO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI
IMPREVISTI
3
1,30
1,30
1,30
2
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA PRIMARIA APPIGNANO
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’- SCUOLA PRIMARIA APPIGNANO
A.S. 2013/2014
MARTEDI’ 19
CORSO A
17,00-19,00
MERCOLEDI’20
CORSO B
17,00-19,00
LUNEDI’ 14
CORSO A
17,00-19,00
MARTEDI’ 15
CORSO B
17,00-19,00
FEBBRAIO
MARTEDI’ 18
TUTTI
17,00-19,00
GIUGNO
DATA DA
DEFINIRE
MERCOLEDI’
12
GIOVEDI’ 13
TUTTI
MERCOLEDI’
11
GIOVEDI’ 12
Classi 1-3-4
NOVEMBRE
MARTEDI’ 5
TUTTI
GENNAIO
MARTEDI’ 21
TUTTI
MAGGIO
MARTEDI’ 13
TUTTI
ASSEMBLEE
CON I
GENITORI
SETTEMBRE
MARTEDI’ 17
CLASSI 1
OTTOBRE
MARTEDI’ 22
TUTTI
COLLEGIO DI
SETTORE
SETTEMBRE
MARTEDI’ 24
FEBBRAIO
GIOVEDI’ 27
PLESSI
APPIGNANO E
MONTEFANO
PLESSI
APPIGNANO E
MONTEFANO
COLLOQUI
CON I
GENITORI
NOVEMBRE
APRILE
CONSEGNA
SCHEDE
SCRUTINI
FEBBRAIO
GIUGNO
CONSIGLI DI
INTERCLASSE
Classi 1-3-4
Classi 2-5
Classi 2-5
18,00-19,00
COLLEGIO
DEI DOCENTI
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
MAGGIO
GIUGNO
COLLEGIO DI
PLESSO
PROVE
INVALSI
SETTEMBRE
MARTEDÌ
3
MERCOLEDÌ
11
VENERDÌ
11
DATA DA
DEFINIRE
LUNEDÌ
5
DATA DA
DEFINIRE
GIOVEDÌ
5
MAGGIO
FORMAZIONE
INDICAZIONI NAZIONALI -28 OTTOBRE (area ULTERIORI
linguisticoINCONTRI DA
PER IL CURRICOLO
espressiva)
DEFINIRE
-30 OTTOBRE (area
logico-scientificomatematica)
N.B. IL PRESENTE PIANO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI IMPREVISTI.
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA PRIMARIA MONTEFANO
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ - SCUOLA PRIMARIA MONTEFANO
A.S. 2013/2014
NOVEMBRE
GIOVEDI’ 21
CLASSI
COLLOQUI
1^A 3^A
16.30 -19.00
CON I
3^B 2^A 2^B
16.30 – 18.30
GENITORI
GIOVEDI’ 28
APRILE
GIOVEDI’ 3
GIOVEDI’ 10
CLASSI
1^B 4^A 4^B
5^A 5^B
CLASSI
1^A 3^A
3^B
CLASSI
1^B 4^A 4^B
5^A 5^B
2^A 2^B
TUTTI
FEBBRAIO
GIOVEDI’ 20
GIUGNO
DATA DA
DEFINIRE
MARTEDI’ 4
TUTTI
MERCOLEDI’ 5
Classi 2-4
LUNEDI’ 9
Classi 1-3-5
MARTEDI’ 10
Classi 2-4
NOVEMBRE
GIOVEDI’ 14
TUTTI
GENNAIO
GIOVEDI’ 16
TUTTI
MAGGIO
GIOVEDI’ 15
TUTTI
ASSEMBLEE
CON I
GENITORI
SETTEMBRE
GIOVEDI’ 19
CLASSI 1
OTTOBRE
LUNEDI’ 21
TUTTI
COLLEGIO DI
SETTORE
SETTEMBRE
MARTEDI’ 24
FEBBRAIO
GIOVEDI’ 27
PLESSI
APPIGNANO E
MONTEFANO
PLESSI
APPIGNANO E
MONTEFANO
CONSEGNA
SCHEDE
SCRUTINI
FEBBRAIO
GIUGNO
CONSIGLI DI
INTERCLASSE
16.30 -19.00
16.30 -19.00
16.30 -19.00
16.30 – 18.30
17,00-19,00
Classi 1-3-5
18,00-19,30
COLLEGIO
DEI DOCENTI
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
MAGGIO
GIUGNO
COLLEGIO DI
PLESSO
PROVE
INVALSI
SETTEMBRE
MARTEDÌ
3
MERCOLEDÌ
11
VENERDÌ
11
DATA DA
DEFINIRE
LUNEDÌ
5
DATA DA
DEFINIRE
MERCOLEDÌ
4
MAGGIO
FORMAZIONE
INDICAZIONI NAZIONALI -28 OTTOBRE (area ULTERIORI
linguisticoINCONTRI DA
PER IL CURRICOLO
espressiva)
DEFINIRE
-30 OTTOBRE (area
logico-scientificomatematica)
N.B. IL PRESENTE PIANO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI IMPREVISTI
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO APPIGNANO
A.S. 2013-2014
ATTIVITÀ
INCONTRI
PROGETTAZ.
AGGIORNAM.
MESE
GIORNO
CORSO
CLASSE
ORA
RAPPR.
GENITORI
SETTEMBRE
SETTEMBRE
MARTEDÌ
8
OTTOBRE
GIOVEDÌ
10
LUNEDÌ
18
NOVEMBRE
CLASSE
GIOVEDÌ
21
LUNEDÌ
16
DICEMBRE
CONSIGLI
DI
MARTEDÌ
17
LUNEDÌ
17
MARZO
MERCOLEDÌ
19
LUNEDÌ
14
APRILE
MARTEDÌ
15
MERCOLEDÌ
14
MAGGIO
LUNEDÌ
19
1
16.30
2
17.30
3
18.30
1
16.30
B
2
17.30
3
18.30
1
15.00
B
2
16.15
3
17.30
2
15.00
A
1
16.15
3
17.30
3
15,00
B
2
16,00
1
17,00
CONSIGLIO ORIENTATIVO 3B ORE 17.15
3
15,00
A
2
16,00
1
17,00
CONSIGLIO ORIENTATIVO 3A ORE 17.15
1
15,00
A
2
16,00
3
17,00
1
15,00
B
2
16,00
3
17,00
1
15.00
B
2
16.15
3
17.30
1
15.00
A
2
16.15
3
17.30
1
16.30
A
2
17.30
3
18.30
1
16.30
2
17.30
A
B
3
18.30
15.55-16.15
17.10-17.30
18.25-18.45
15.55-16.15
17.10-17.30
18.25-18.45
15.55-16.15
17.10-17.30
18.25-18.45
15.55-16.15
17.10-17.30
18.25-18.45
ATTIVITÀ
MESE
GIORNO
CORSO
GIOVEDÌ
6
A
VENERDÌ
7
B
CLASSE
ORA
2
3
1
2
3
1
15:00
16:15
17:30
15.00
16.15
17.30
3A
3B
1A
2A
2B
1B
8:30
9:45
11:00
8:30
9:45
11:00
SCRUTINI
FEBBRAIO
LUNEDÌ
9
A-B
COLLOQUI CON I GENITORI
GIUGNO
MARTEDÌ
10
A-B
NOVEMBRE
VENERDÌ
29
A-B
1-2-3
16:00/19:00
FEBBRAIO
GIOVEDÌ
13
A-B
1–2–3
17:00/19:00
APRILE
MARTEDÌ
1
A-B
1–2-3
16:00/19:00
GIUGNO
DATA DA
DEFINIRE
(individuali)
(consegna schede)
(individuali)
(CONSEGNA
SCHEDE)
COLLEGIO DOCENTI
MARTEDÌ
3
SETTEMBRE
GIOVEDÌ
5
MERCOLEDÌ
11
COLLEGIO UNITARIO
COLLEGIO PLESSO
COLLEGIO UNITARIO
OTTOBRE
VENERDÌ
11
COLLEGIO UNITARIO
NOVEMBRE
DATA DA
DEFINIRE
COLLEGIO UNITARIO
MAGGIO
LUNEDÌ
5
COLLEGIO UNITARIO
GIUGNO
DATA DA
DEFINIRE
COLLEGIO UNITARIO
ELEZIONE RAPPRESENTANTI
DEI GENITORI
PROVE INVALSI
GIOVEDÌ 24 OTTOBRE
MAGGIO
ULTERIORI
INCONTRI
DA
DEFINIRE
N.B. IL PRESENTE PIANO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI IMPREVISTI
FORMAZIONE (INDICAZIONI
NAZIONALI
PER IL CURRICOLO)
-28 OTTOBRE (area linguistico-espressiva)
-30 OTTOBRE (area logico-scientifico- matematica)
PIANO ATTIVITA’ E IMPEGNI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MONTEFANO
A.S. 2013/2014
ATTIVITÀ
INCONTRI
PROGETTAZ.
AGGIORNAM.
MESE
GIORNO
CORSO
CLASSE
ORA
27/09/2013
C/D
1°C
1° D
15,00-16,00
16,00-17,00
MERCOLEDÌ
9
C
2
3
15,00-16,15
16,15-17,30
LUNEDÌ
14
D
2
3
15,00-16,15
16,15-17,30
MERCOLEDÌ
20
D
VENERDÌ
22
C
1
3
2
1
3
2
15,00-16,00
16,15-17,15
17,30-18,30
15,00-16,00
16,15-17,15
17,30-18,30
SETTEMBRE
SETTEMBRE
OTTOBRE
CONSIGLI
DI
CLASSE
NOVEMBRE
DICEMBRE
(COLLOQUI E
CONSEGNA
GIUDIZIO
ORIENTATIVO)
MAGGIO
MERCOLEDÌ
18
16,00-16,15
17,15-17,30
18,30-18,45
16,00-16,15
17,15-17,30
18,30-18,45
CONSEGNA DEL CONSIGLIO ORIENTATIVO classi terze
MERCOLEDÌ
12
C
VENERDÌ
14
D
3
2
1
3
2
1
15,00-16,00
16,00-17,00
17,00-18,00
15,00-16,00
16,00-17,00
17,00-18,00
1
3
2
1
3
15,00-16,00
16,15-17,15
17,30-18,30
15,00-16,00
16,15-17,15
16,00-16,15
17,15-17,30
18,30-18,45
16,00-16,15
17,15-17,30
2
17,30-18,30
18,30-18,45
DA
DEFINIRE
LUNEDÌ
12
VENERDÌ
16
MESE
17,30-19,00
GENITORI
C/D
MARZO
APRILE
(COLLOQUI)
ATTIVITÀ
RAPPR.
GENITORI
GIORNO
D
C
CORSO
CLASSE
ORA
LUNEDÌ
3
D
MERCOLEDÌ
5
C
LUNEDI’
9
C/D
1
2
3
1
2
3
15,00-16,00
16,00-17,00
17,00-18,00
15,00-16,00
16,00-17,00
17,00-18,00
3°C
3°D
15,00-16,00
16,00-17,00
8,00-9,00
9,00-10,00
10,00-11,00
11,00-12,00
SCRUTINI
FEBBRAIO
COLLEGIO DOCENTI
COLLOQUI CON I GENITORI
GIUGNO
MERCOLEDI’
11
C/D
1°C
2°C
1°D
2°D
DICEMBRE
MERCOLEDÌ
18
C-D
1-2-3
ORE 15,0019,30
FEBBRAIO
VENERDÌ
14
C-D
1–2–3
ORE 15,0018,00
APRILE
MERCOLEDÌ
16
C-D
1–2-3
(individuali)
(consegna schede)
(individuali)
GIUGNO
(consegna
schede)
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
MAGGIO
GIUGNO
ELEZIONE RAPPRESENTANTI
DEI GENITORI
PROVE INVALSI
FORMAZIONE (INDICAZIONI
NAZIONALI PER IL
CURRICOLO)
ORE 15,0019,30
DATA DA
DEFINIRE
MARTEDÌ
3
MERCOLEDÌ
4
MERCOLEDÌ
11
VENERDÌ
11
DATA DA
DEFINIRE
LUNEDÌ
5
DATA DA
DEFINIRE
COLLEGIO UNITARIO
COLLEGIO PLESSO
COLLEGIO UNITARIO
COLLEGIO UNITARIO
COLLEGIO UNITARIO
COLLEGIO UNITARIO
22 OTTOBRE 2013
MAGGIO
-28 OTTOBRE (area linguistico-espressiva)
-30 OTTOBRE (area logico-scientifico- matematica)
ULTERIORI
INCONTRI
DA DEFINIRE
N.B. IL PRESENTE PIANO POTRÀ SUBIRE DELLE MODIFICHE IN SEGUITO AD EVENTI IMPREVISTI
REGOLAMENTO
VIAGGI D’ISTRUZIONE E/O VISITE GUIDATE
PREMESSA
La scuola riconosce alle visite guidate e ai viaggi di istruzione, compresi quelli connessi con attività
sportive, una precisa valenza formativa, al pari di altre attività didattiche integrative. I viaggi di
istruzione sono dunque riconosciuti come attività da computarsi fra i giorni di scuola a tutti gli
effetti e costituiscono elemento di arricchimento dell’ Offerta Formativa. I viaggi di istruzione,
difatti, favoriscono la socializzazione e lo sviluppo delle dinamiche socio-affettive e relazionali
degli allievi ampliandone al contempo gli orizzonti culturali e le conoscenze. Tutte le attività
sopraindicate esigono una preventiva fase progettuale nella programmazione annuale condivisa del
Collegio dei Docenti, consiglio di Istituto e del Consiglio di Classe unitamente alla componente
genitori.
Principali riferimenti normativi in materia di viaggi d’istruzione
• C.M. n. 291 del 1992 / D.L n. 111/17/3 del 1995
• D.I. n. 44 del 2001 / Nota ministeriale prot. 645/2002
• Circolare n. 36 del 1995 / Circolare ministeriale interna n. 3 del 1995
• Circolare ministeriale n.380 del 1995
• Art. n. 1321-1326-1328 Codice Civile
Statuto degli studenti e Patto formativo
In materia di viaggi d’istruzione la C.M. n.623 del 2/10/96 del MIUR non prescrive più regole e
procedure vincolanti di derivazione ministeriale, ma viene demandata all’autonomia delle singole
istituzioni scolastiche definire le regole di progettazione, programmazione e modalità di
svolgimento nell’ambito di uno specifico regolamento deliberato dal Collegio docenti e adottato dal
Consiglio d’Istituto.
Aspetti normativi ed organizzativi
Art. 1 Definizione delle iniziative
 Le visite d’istruzione costituiscono iniziative didattico-culturali, integrative e complementari
delle attività istituzionali della scuola e on hanno finalità meramente ricreative o di evasione
degli impegni scolastici. da ciò necessita che le visite istruttive siano effettuate per
particolari esigenze didattiche, tenendo presenti gli obiettivi del POF, e finalità formative e
di cultura generale.
 In base a POF predisposto Collegio dei docenti, il Consiglio di intersezione/ di interclasse/
di classe (genitori e docenti), su proposta dei suoi membri, progetta le visite istruttive.
 Il periodo nel quale organizzare il viaggio deve essere congruo: sono quindi da escludere
periodi di alta stagione e periodi prefestivi, tempi brevi nei quali è prevedibile una grande
massa di turisti; è inoltre da escludere il periodo dell’ultimo mese di lezioni, durante il quale
l’attività didattica è indirizzata al completamento dei programmi di studio.
 E’ opportuno che le visite d’istruzione siano predisposte per tutti gli alunni della classe e
sempre per i 2/3 di essa.
 E’ obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà sul minore; tale
consenso costituisce il presupposto per al partecipazione dell’alunno all’uscita (appositi
moduli/stampati sono a disposizione dei docenti presso la segreteria).
 Nella programmazione dei viaggi d’istruzione deve essere prevista, di norma la presenza di
almeno un accompagnatore ogni quindici alunni. Il numero degli accompagnatori può essere
aumentato di una unità qualora il numero degli alunni partecipanti sia superiore ad un
multiplo di 15. Almeno il 50% degli accompagnatori ai viaggi deve essere costituito da
docenti componenti i consigli di classe/sezione/ intersezione in questione.
 Di norma per un miglior servizio di vigilanza degli alunni durante le visite istruttive
dell’intera giornata, potranno partecipare, se trattasi di viaggio organizzato con ditta privata,
tutti quei genitori che trovano posto nell’automezzo scelto, sorteggiati fra quelli dichiaratisi
disponibili.
 Per gli alunni con handicap deve essere assicurata adeguata assistenza tramite il personale
docente (di sostegno e/o di classe e/o l’assistente comunale). In particolare, qualora gli
allievi con handicap siano né gravi né di difficile contenimento, può essere assegnato un
accompagnatore aggiunto ogni due allievi.
 Le visite d’istruzione devono essere preventivamente e razionalmente pianificate all’inizio
dell’anno scolastico, per consentire agli organi collegiali interessati e alle autorità
scolastiche competenti di pronunciarsi in merito, assolvendo agli obblighi previsti in
materia. Qualora necessario, il piano potrà essere modificato e integrato in corso d’anno.
Dopo la riunione del Consiglio di intersezione/interclasse/classe, cui compete la
formulazione del piano visite, verrà trasmessa al Dirigente Scolastico la richiesta di
autorizzazione alla loro effettuazione, da compilarsi su appositi stampati forniti dalla
segreteria dell’Istituto. Nella richiesta i docenti proponenti dovranno precisare: gli scopi
didattici e culturali della visita istruttiva, la data e la durata della visita, il numero delle classi
partecipanti e degli alunni coinvolti, il consenso scritto acquisito dai genitori degli alunni,
gli insegnanti che assicureranno assidua vigilanza degli alunni, i nominativi di eventuali
costi a carico della famiglia.
 A visita conclusa i docenti accompagnatori ed in particolare, nel caso di gite di tre giorni il
docente capogruppo, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico degli inconvenienti
verificatisi nel corso della visita, con riferimento anche ai trasporti( mezzi e personale) per
la predisposizione di interventi eventualmente necessari.
 Le iniziative concernenti le uscite istruttive, proposte dai singoli organi, saranno deliberate
dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto, quindi autorizzate dal Dirigente
Scolastico.
 Il dirigente Scolastico è delegato dal consiglio d’Istituto ad autorizzare brevi
visite/escursioni/partecipazioni a iniziative e spettacoli non programmati anche se motivate e
generate da occasioni improvvise e impreviste ma significative e connesse agli obiettivi
generali del POF.
 Per le uscite a piedi, nei dintorni della scuola o del paese, viene compilato all’inizio di ogni
anno scolastico un’autorizzazione da parte dei genitori e valida per l’intero anno.
Art.2 Aspetti amministrativi e contabili
 Le visite guidate sono generalmente a carico degli alunni e dei genitori, che quindi potranno
partecipare a proprie spese. Tutti i partecipanti alle visite d’istruzione (alunni, docenti,
genitori,altri…)saranno coperti dalla assicurazione dell’Istituto. Gli alunni che non
intendono partecipare alle visite istruttive sono tenuti a frequentare regolarmente la scuola;
se assenti, dovranno giustificarsi regolarmente.
 Al pagamento delle visite istruttive provvederà il DSGA, gestendo i fondi introitati
nell’apposito progetto del programma annuale della scuola, dietro presentazione di regolari
fatture da parte della Ditta di trasporto vincitrice del relativo bando di Gara. Ai docenti
partecipanti alle visite spetta un compenso forfetario, nell’ambito del fondo di Istituto,
concordato all’inizio di ogni anno scolastico secondo le modalità contrattuali d’Istituto.
I PROGETTI D’ISTITUTO
APPIGNANO-MONTEFANO
a.s. 2013-14
Titolo
Destinatari
PROGETTO ACCOGLIENZA
Bambini di 3 anni della sezione B e D scuola dell’infanzia
Classi 1°A-1°B scuola primaria Appignano
Bambini di due anni e mezzo e tre anni della Scuola dell’
Infanzia. Tutte le classi della Scuola Primaria di Montefano.
INFANZIA APPIGNANO: Cardarelli Elide - Porra Mariangela
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Fermani Roberta – Nocelli Rita
PRIMARIA APPIGNANO : Smorlesi Daniela – Marconi SimonaGianfelici Lucia – Accattoli Stefania
INFANZIA-PRIMARIA MONTEFANO
Mancini Maria
Infanzia :12 Settembre – ottobre 2013
Primaria : intero anno scolastico
Infanzia Appignano
 favorire l’inserimento superando ansie e paure
 esplorare, scoprire e appropriarsi del nuovo ambiente
 avvicinarsi e scoprire un nuovo mondo di relazioni con
adulti e bambini
 informare i genitori sull’organizzazione della scuola e
aiutarli a superare dubbi e perplessità
Primaria :
 accogliere i bambini e le famiglie
 favorire il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola
primaria
 creare un clima positivo di classe
 condividere scelte educative con le famiglie
Infanzia/primaria Montefano
 Promuovere atteggiamenti di fiducia nei confronti
dell’ambiente che accoglie il bambino;
 Favorire la costruzione di nuove relazioni collaborative
tra scuola e famiglia;
 Assicurare la gradualità del passaggio tra i diversi ordini
di scuola;
 Favorire l’inserimento dei bambini attivando un processo
formativo motivante;
 Star bene a scuola in un clima sereno e stimolante di
comunicazione, cooperazione e rispetto;
 Realizzare attività piacevoli e coinvolgenti che
favoriscano una iniziale conoscenza insegnanti/alunni.
Infanzia Appignano
 accettare con serenità il distacco dai genitori
 favorire il raggiungimento dell’autonomia
 favorire momenti di socializzazione

instaurare nuovi rapporti con i coetanei
sviluppare il senso di appartenenza ad un gruppo
interagire positivamente con gli adulti
 scoprire , riconoscere e rispettare regole
 partecipare ad attività e giochi
Primaria Appignano
 conoscenza dell’ambiente, dei compagni e delle insegnanti
 conversazioni e racconti
 giochi
 le regole a scuola
 incontri con i genitori


Infanzia/primaria Montefano








Vivere serenamente il distacco dalla famiglia e
l’approccio al nuovo ambiente;
Avviare positive relazioni con i compagni e con gli
adulti;
Conoscere gli spazi scolastici e le principali regole per
star bene a scuola;
Promuovere lo sviluppo della personalità del bambino
nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali
di ciascuno;
Prevenire le difficoltà e i disagi propri del passaggio tra i
diversi livelli della scuola di base;
Condividere esperienze affettive ed emotive;
Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri e raccontare di
sé e del proprio vissuto;
Favorire la dimensione narrativa e l'educazione
all'ascolto.
Infanzia Appignano
 scoperta delle regole di vita quotidiana
 attività di gioco, di lettura, di canto sia in piccolo gruppo
che a sezione completa
 attività espressive, manipolative e creative
Primaria Appignano
Attività previste




attività manipolative, grafico-pittoriche
attività ludiche
giochi di presentazione
l’albero dell’accoglienza
SCUOLA DELL’INFANZIA/MONTEFANO






Conversazione in piccolo gruppo;
Canti con movimenti;
Racconti e filastrocche;
Gioco libero e guidato;
Giochi per rafforzare l’identità e la coscienza di sé;
Attività espressive manipolative e creative.
SCUOLA PRIMARIA/MONTEFANO
 Scoperta e conoscenza degli ambienti scolastici e delle
loro funzioni;
 Lettura di racconti e poesie e riflessioni sul loro
contenuto;
 Produzione di disegni;
 Conversazione sulle esperienze vissute durante le
vacanze;
 Attività di scrittura creativa;
 Giochi matematici da risolvere attraverso la
collaborazione e l'aiuto reciproco
Infanzia
Il bambino:

Risultati attesi
sviluppa il senso dell’identità personale, la consapevolezza
delle proprie esigenze e dei propri sentimenti
 gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini
 rispetta gli adulti e dimostra fiducia verso di essi
 segue regole di comportamento
Primaria:

Creare un clima relazionale positivo di classe tra alunni,
alunni e insegnanti, alunni- insegnanti e genitori
 Promuovere lo “star bene a scuola”
 Sviluppare una fattiva collaborazione tra la scuola e la
famiglia
Infanzia:


Flessibilità e organizzazione


Incontro con le famiglie dei bambini di 3 anni
Incontro con i bambini( per piccoli gruppi ) con la presenza
dei genitori prima dell’inizio della scuola
Inserimento graduale dei bambini dal 12 al 27 settembre 2013 e
con orario flessibile ed individualizzato con turno antimeridiano
senza mensa, con la presenza di entrambe le insegnanti ( sezione
B) orario 8.00 – 13.00 mentre le insegnanti della sezione D
entreranno un’ora prima per avere più compresenza avendo una
sezione mista ( 20 bambini di 5 anni e 8 di 3 anni)
A partire dal 30 settembre si proseguirà con un orario dalle ore
8.00 alle 14.00 con il servizio mensa fino al 20 dicembre 2013
Dal mese di gennaio i bambini potranno frequentare l’orario
completo dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Primaria :





attività a classi aperte
lavori di gruppo e di piccolo gruppo
esperienze di circle time
assemblea di classe con i genitori e condivisione del patto
educativo
Infanzia/primaria Montefano
I bambini della Scuola dell’Infanzia vengono inseriti
gradualmente accompagnati dai genitori. Le insegnanti adottano
un orario provvisorio per favorire l’inserimento.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Primaria : realizzazione di un wiki di classe (Appignano)
Infanzia/primaria Montefano
 Produzioni grafico-pittoriche;
 Realizzazioni con materiale di recupero;
 Presentazioni in power-point;
 Produzione di lettere scritte.
Infanzia :osservazioni individuali nel gioco libero e di movimento e
nell’inserimento nel nuovo ambiente ( Appignano)
Modalità di monitoraggio
in itinere
Infanzia/primaria Montefano
Osservazione e valutazione dell'efficacia delle attività proposte.
Infanzia/Appignano :scheda di valutazione per ogni bambino allegata
al registro (campi d’esperienza: il sé e l’altro)
Primaria/Appignano : questionari e schede di autovalutazione
rivolti ad alunni e genitori coinvolti nel progetto.
Modalità di valutazione
Infanzia/primaria Montefano
La valutazione sarà effettuata attraverso osservazioni,
conversazioni e colloqui con i genitori.
Si prevedono momenti di verifica collegiale essendo il progetto
trasversale a tutte le aree disciplinari: si valuteranno l’efficienza
delle modalità operative utilizzate e il raggiungimento degli
obiettivi.
Titolo
PROGETTO CONTINUITA’
Destinatari
Alunni del terzo anno della scuola dell’infanzia, del primo e
quinto anno della scuola primaria e alunni della scuola
secondaria di primo grado di Appignano e Montefano.
Borsella Anna Maria
Docenti referenti
Medei Maura
Durata
Annuale






Finalità





Contenuti essenziali


facilitare il passaggio da un ordine di scuola all’altro;
visione delle competenze in uscita;
ideazione di una progettazione verticale finalizzata al
raggiungimento di determinate competenze;
favorire un coordinamento didattico fra insegnanti
dei vari ordini di scuola;
promuovere negli alunni la conoscenza dei nuovi
ambienti educativi;
garantire un costante flusso di informazioni che
consentano alle diverse agenzie educative interventi
coerenti e complementari;
offrire un supporto specialistico in ambito
psicolinguistico e psicologico.
affiancare e supportare l’alunno di 5 – 6 anni, con
particolare riguardo alla dimensione psicolinguistica.
sostenere l’attività del docente: conoscenza dei
problemi, progettazione degli interventi, verifica dei
risultati.
sostenere il genitore nella fase dell’inizio della
scuola primaria e poi nell’adolescenza.
incontri e attività che agevolano la continuità fra i vari
ordini di scuola, lo scambio di esperienze, di
informazioni e di metodologie, da cui ogni singolo
docente potrà attingere per migliorare la sua azione
didattica.
Screening psico- linguistico ( alunni di 5 anni della
scuola dell’Infanzia Appignano ).
Sostegno psicologico, pedagogico e di consulenza (
Scuole Infanzia, Primaria e Secondaria Appignano).
Attività previste
 attività che coinvolgono alunni ed insegnanti degli anni
ponte;
 incontri programmati fra i docenti dei vari ordini di
scuola;
 visita ai locali ed ambienti della scuola primaria e sec. di
I grado;
 attività sportive che vedono coinvolti alunni della scuola
primaria e secondaria di I grado;
 screening e consulenza del dottor Paolo Cingolani (




Risultati attesi

Flessibilità e organizzazione
 Le attività si svolgono durante il corso dell’anno in orari
e tempi concordati in accordo con i soggetti coinvolti.

Esperti esterni e/o
Consulenze
Appignano).
sportello di ascolto in collaborazione con la Praxis (
Appignano ).
partecipazione ad eventuali spettacoli messi in atto dai
vari gradi di scuola
adattamento al nuovo ambiente scolastico senza
particolare difficoltà e ansie.
individuare precocemente disturbi dell’apprendimento
e/o eventuali problematiche cognitive, comportamentali
e affettive
essere in grado di sostenere in modo efficace l’azione
educativa della famiglia e dell’istituzione scolastica.

Il logopedista e pedagogista dott. Paolo Cingolani (
Appignano ).
Collaborazione con l’Ambito Territoriale – Associazione
Praxis ( Appignano ).
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione e valutazione dell’efficacia delle attività proposte
mediante un confronto con l’utenza.
Modalità di valutazione
Osservazione e valutazione dell’efficacia delle attività proposte,
anche mediante un confronto con l’utenza.
Titolo
PROGETTO ORIENTAMENTO
Destinatari
Alunni classi I, II e III Scuola Secondaria di I grado di
Appignano e Montefano.
Borsella Anna Maria
Docenti referenti
Medei Maura
Annuale
Durata

sostenere, guidare e orientare l’alunno verso una
scelta mirata della scuola superiore;
rilevare le capacità, le attitudini, gli interessi
dell’alunno;
informare l’alunno e la sua famiglia circa le offerte
formative delle varie scuole superiori;
conoscere il mondo del lavoro, le sue offerte e
problematiche.

Finalità



Contenuti essenziali
il mondo del lavoro, le sue offerte e problematiche, e
le offerte formative delle varie scuole superiori.
la conoscenza di sé, delle proprie abilità ed
aspirazioni



Attività previste








letture e discussioni in classe finalizzate alla
conoscenza di sé e delle proprie capacità;
attività, in classe, di autovalutazione,
metacognizione e orientamento svolte in
collaborazione con l’associazione Praxis (
Appignano );
Serata Orientamento;
adesione all’iniziativa Scuola Aperta;
attività del tempo prolungato;
formulazione del giudizio orientativo
sportello di ascolto ( Appignano )
laboratori presso scuole superiori di Osimo e
Recanati
visite alle aziende lavorative del comune di
Montefano e zone limitrofe
socializzazione delle esperienze degli ex alunni
Risultati attesi

Flessibilità e organizzazione

scegliere la scuola superiore in modo rispondente
alle proprie aspirazioni e abilità
le attività si svolgeranno nel corso dell’anno in orari
stabiliti e concordati.
Esperti esterni e/o
Consulenze

associazione Praxis ( Appignano ).
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione

Osservazione e rilevamento dell’interesse da parte degli
studenti e dei genitori nei confronti delle attività
proposte e della loro efficacia.

Rilevazioni statistiche circa i successi e gli insuccessi
degli alunni licenziati nella scuola superiore (
Appignano ).
Titolo
“ LEGGERE PER CRESCERE”

Destinatari


I bambini della Scuola dell'Infanzia ( Appignano e
Montefano )
Tutte le classi della Scuola Primaria ( Appignano e
Montefano )
Tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado (
Appignano e Montefano- classi a tempo prolungato )
Docente referente
Federica Arcangeli
Durata
Intero anno scolastico




Finalità








Contenuti essenziali ed

Attività previste

Avvicinare il bambino al linguaggio verbale e scritto e
accompagnarlo nella scoperta di un mondo magico, dove
le parole si legano ad altri codici espressivi;
Far vivere la lettura non come “dovere scolastico”, ma
come fonte di piacere e di svago, coinvolgendo
emozioni, sentimenti,esperienze affettivo-relazionali e
sociali;
Avvicinare i ragazzi ai libri per condurli ad una lettura
spontanea e divertente;
Educarli alla scelta di testi adeguati all'età e ai loro gusti
letterari;
Migliorare la capacità di ascolto e di comunicazione con
gli altri;
Potenziare e affinare la conoscenza e l'osservazione su
fatti, iniziative e problemi attuali, interni ed esterni alla
scuola;
Far nascere un importante desiderio di conoscere e
frequentare biblioteche, librerie e case editrici, per capire
come i libri si realizzano concretamente, si conservano,
si consultano,...
Arricchire il lessico;
Favorire la possibilità di esprimere giudizi e di esporre
propri punti di vista sul mondo della lettura;
Creare occasioni di scrittura piacevoli e motivanti,
individuali e di gruppo.
Ascolto, comprensione e invenzione di storie, poesie e
filastrocche;
Riflessioni, fantasie, osservazioni e ricerche espresse in
prosa e in poesia;
Lettura dell'insegnante per gli alunni, di libri di vario
genere, in diversi ambienti: in classe, in biblioteca, in
giardino....
Attività di Animazione:Lettura degli alunni per gli
alunni: letture animate di storie da parte dei “grandi” per
i più “piccoli” e tra coetanei;
















Risultati attesi










Flessibilità e organizzazione



Giochi relativi a letture svolte a casa, in classe, o tra
classi parallele;
Giochi linguistici: divisione in sillabe col battito delle
mani, rime, riconoscimento dei fonemi, …
Prestito dei libri della biblioteca scolastica;
Laboratorio di lettura dei bambini di 3 e 4 anni ( Infanzia
Appignano) ;
Approfondimenti, rielaborazioni, rapporto libro-film;
Progettazione e costruzione di libri attraverso attività
manipolative, grafico-pittoriche;
“L'Angolo del libro”: potenziamento delle bibliotechine
di classe e della biblioteca della scuola;
Report o schede di lettura più o meno articolate;
Avvenimenti e circostanze nel mondo, nella vita della
scuola e non solo;
Giornata Nazionale della promozione alla Lettura ( 24
Marzo ) e Giornata Mondiale del libro ( 23 Aprile) con
momenti di narrazione e di riflessione sul valore della
lettura da intendere come patrimonio culturale duraturo;
Sviluppo e composizione di articoli, relazioni, poesie,
interviste, ricerche, statistiche, storie di vario genere;
Scrittura digitale, impaginazione e stampa ( giornalino
d'istituto, calendario, eventuale raccolta di espressioni
scritte di vario genere... );
Partecipazione al Concorso “ Giralibro”, e “ Cronisti in
classe” ( con la collaborazione del Resto del CarlinoSecondaria Appignano);
Partecipazione al concorso interno della secondaria di
Appignano “ Premio Lettura e Scrittura”;
Partecipazione a eventuali concorsi esterni inerenti la
lettura e la scrittura;
Uscite per visite a biblioteche, a librerie, a case editrici, a
redazioni di giornali;
Incontro con autori per le varie fasce di età;
Partecipazione a spettacoli teatrali.
Arricchire il lessico;
Favorire la lettura espressiva;
Sapersi orientare nella scelta dei generi letterari;
Sviluppare il senso critico;
Saper consigliare un libro ad un compagno,
conoscendone i gusti letterari;
Incrementare il piacere di ascoltare, leggere e scrivere;
Migliorare la “relazione” con la lettura sia
quantitativamente , sia qualitativamente;
Portare i ragazzi ad un maggiore coinvolgimento nel
mondo della lettura.
Lavori di gruppo;
Attività a classi parallele e non;
Scelta di momenti e luoghi per stimolare e favorire la
lettura;
Esperti esterni e/o
Consulenze
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione








Uso della LIM;
Adattamento orario in concomitanza con iniziative varie.
Laboratori settimanali ( Scuole dell'Infanzia )
Autori di libri di narrativa per ragazzi;
Giornalisti;
Genitori.
Cartucce per stampanti;
Materiale di facile consumo per la realizzazione di
eventuali lavori;
 Premi per concorso Scuola Secondaria Appignano.
 Cartelloni murali;
 Presentazione in Power-point di storie in sequenze con
didascalie ( Primaria Montefano);
 Raccolta di materiale che documenti il lavoro svolto e le
esperienze vissute;
 Premiazione dei ragazzi della Scuola Secondaria di
Appignano;
 Momenti di lettura in orario scolastico e non: “ LIBRI A
MERENDA...IN CORTILE”
 Esposizione dei prodotti e distribuzione alle famiglie(
Secondaria Montefano )
 Verifica in itinere;
 Osservazioni sistematiche;
 Confronto tra colleghi sulle attività e iniziative svolte nei
vari plessi e ordini di scuola dell'Istituto per verificare
l'efficacia di quanto proposto, con riscontro di aspetti
positivi e negativi.
 Prove oggettive su:
- sensibilizzazione verso la lettura
- miglioramento nella lettura espressiva
- libri letti durante l'anno
- partecipazione e interesse nelle varie iniziative
 Analisi sui punti di forza e criticità attraverso un
questionario rivolto agli alunni, ai docenti e ai genitori.
 Confronto aperto tra alunni e docenti
Titolo
AMBIENTE E SALUTE
Destinatari
Alunni dei tre ordini di scuola
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA DI I GRADO
di Appignano e di Montefano
Docente referente
Cudini Antonella
Durata
Intero anno scolastico
 Promuovere negli allievi, in rapporto alla loro età, conoscenze

Finalità
Contenuti essenziali
ed abilità che conducano allo sviluppo di competenze
specifiche disciplinari.
Tutelare gli ecosistemi in rapporto allo sviluppo socioeconomico.
Favorire la conoscenza ed il rispetto della Biodiversità.

 Avviare e consolidare il metodo sperimentale.
 Stimolare gli alunni ad un maggiore consumo di frutta e
verdura per prevenire malattie legate ad una errata
alimentazione.
 Prevenire il disagio adolescenziale.
 Prevenire l’uso e l’abuso di sostanze che creano
dipendenza.
 Aiutare l’adolescente a conoscere se stesso e a
sviluppare positive relazioni umane.
 Educare all’affettività.
 Educare alla sessualità.
 Educare alla raccolta differenziata e al riciclo dei
materiali evitando inutili sprechi.
Scuola dell’Infanzia.
 Conoscere gli elementi ambientali attraverso filastrocche,
canzoncine, racconti e tramite l’osservazione diretta.
 Rispettare il proprio corpo, parte dell’ambiente, attraverso la
pulizia, l’ordine e l’igiene.
Scuola Primaria.
Classi 1a e 2a .
 Conoscere il significato di ambiente.
 Elencare gli ambienti più conosciuti e gli elementi che li
costituiscono (scuola, casa, spazi per il gioco…); ambienti
esterni, prato, bosco, giardino…vicino al vissuto del bambino.
 Individuare viventi e non viventi negli ambienti selezionati e
saperli descrivere.
 Riciclare la carta; attività laboratoriale “Mani in Carta”(classi
seconde).
 Esplorare attraverso i cinque sensi.
 Prendere conoscenza che il proprio corpo fa parte
dell’ambiente pertanto va rispettato (pulizia, ordine, igiene).
 Usare correttamente le risorse naturali e
adottare comportamenti adeguati.
Classi 3a e 4a.
 Eplorare gli elementi tipici di un ambiente naturale e umano
fino a raggiungere il concetto di ecosistema.
 Comprendere l’importanza della “Biodiversità”naturale in
rapporto alla diversità del paesaggio(classi terze).
 Prendersi cura degli animali domestici.
 Conoscere i cicli naturali e vitali (acqua, animali e vegetali).
 Conoscere l’importanza dell’intervento dell’uomo nei diversi
ambienti (vantaggi e svantaggi).
 Casa sostenibile (classi quarte).
 Avere consapevolezza che gli ecosistemi sono in equilibrio


solo se adottiamo comportamenti corretti e di rispetto.
Progettare e curare la manutenzione degli spazi verdi e delle
aree pubbliche.
Progetto “l’Oro della Terra”.
Scuola Primaria e Secondaria I grado.
Classe 5a primaria e classe I secondaria di primo grado.
 Acquisire conoscenze su alcune forme di energia.
 Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dell’energia e dei
materiali.
 Acquisire la consapevolezza del benessere fisico in rapporto
all’ambiente in cui vive.
 Consolidare la conoscenza dei cicli naturali e vitali (acqua,
animali e vegetali).
 Conoscere l’origine dei diversi materiali e classificarli.
 Collaborare con le varie istituzioni pubbliche e private per
realizzare progetti a difesa e valorizzazione dell’ambiente
(scuola, comune, provincia, cosmari..).
Classi 2a e 3a secondaria di primo grado.
 Individuare e analizzare da un punto di vista scientifico le
maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive.
 Acquisire consapevolezza dei rischi per la salute dovuti ad un
ambiente non salubre.
 Conoscere i principi di una sana e corretta alimentazione.
 Elaborare ipotesi di intervento per risolvere alcune
problematiche.
 Avere la consapevolezza che il contributo di ciascuno è
essenziale per la risoluzione dei problemi di tutti.
 Conoscere ed utilizzare correttamente strumenti e macchine
costruite per il maggiore sfruttamento dell’energia.
 Analizzare documenti specifici e dati internazionali relativi a
problematiche ambientali (Protocollo di Kioto….).
 Progetto regionale “HBSC comunicazione”(classi seconde).
 Discussioni, letture,incontri a tema sull’affettività, su
valori e modelli di comportamento.
 Problematizzazione sull’uso del riciclo dei materiali
(tutte le classi).









Attività previste








Osservazioni dirette.
Visite guidate.
Conversazioni.
Proiezione di filmati video a carattere ambientale.
Elaborazione dei dati raccolti attraverso relazioni, cartelloni,
tabelle, immagini, grafici.. .
Semplici esperienze di laboratorio attraverso oggetti di uso
comune e di strumenti scientifici.
Interventi di esperti (WWF, Cosmari, Asur, Lega Ambiente,
operatori Corepla ...).
Partecipazione ad iniziative e progetti ambientali(Puliamo il
Mondo…)
Partecipazione alle giornate di primavera del FAI. “ Piccoli
Ciceroni Crescono “.
Raccolta differenziata, riuso e riciclaggio.
Collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario di Macerata per
attività di laboratorio scientifico.
Giornate dedicate al consumo della frutta e della verdura
(“mercoledì della frutta”, “merenda sana”….).
Letture e discussioni in classe.
Attività ed interventi in classe in collaborazione con
l’associazione Praxis.
Sportello di ascolto.
Incontri di raccordo operatori-insegnanti.
Incontri di informazione/consulenze sulle tematiche
dell’educazione sessuale, dell’affettività e prevenzione del
disagio giovanile.
Comportamenti più responsabili nella gestione della vita scolastica e
sociale che abbiano valenza etica e non solo cognitiva.
Maggiore sensibilizzazione e partecipazione alla soluzione delle
problematiche ambientali.
Aumento del consumo dei prodotti locali in ambito alimentare.
Risultati attesi
Essere in grado di gestire e risolvere problematiche
adolescenziali, comportamentali e relazionali.
Modificare gli atteggiamenti dei ragazzi nei confronti dell’uso
di sostanze psicoattive.
Prevenire e/o ritardare l’approccio ad esse.
Saper gestire situazioni di disagio individuale e familiare.
Flessibilità e organizzazione
Orario scolastico
Esperti esterni e/o
Consulenze
WWF, COSMARI e LEGA AMBIENTE.
Assiciazione PRAXIS e Comunità EXODUS.
Comune, forze dell’ordine, associazioni sportive.
Associazioni AL ANON e A.A.
Asur Marche area vasta 2 dipartimento di prevenzione.
Associazione LA RONDINELLA, cooperativa sociale PARS.
Personale SIAN. Ginecologo.
Nessuno
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Cartelloni, grafici, tabelle, ricerche…..
Interrogazioni, relazioni, conversazioni, discussioni libere e
guidate. Schede di verifica.
Osservazione e rilevamento della validità delle attività e della
loro efficacia, soprattutto attraverso il riscontro negli alunni.
Verifica sommativa nell’ambito scientifico.
“Cittadinanza e Costituzione”
Titolo
Destinatari
Tutte le alunne e tutti gli alunni frequentanti le scuole
dell’Istituto
Prof. Giuliano Sgalla
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Un anno
 Inculcare la consapevolezza di appartenere a una
“stessa” comunità, che risiede e vive su uno “stesso”
territorio;
 Favorire la presa di coscienza che la partecipazione alla
vita e al funzionamento dell’Ente locale “più prossimo”
( il Comune) significa la prima realizzazione di sé
come essere “razionale e politico”;
 Far capire che la solidarietà anche aiuta le istituzioni
pubbliche e le associazioni private;
 Far comprendere i gravi rischi legati a un uso disinvolto
e sprovveduto dei mezzi informatici e telematici.
 Conoscenza della Costituzione italiana;
 Conoscenza dell’Istituzione locale comunale (organi,
regolamenti, meccanismi e modaòità di
funzionamento…);
 Promozione del “bene comune”;
 Acquisizione di comportamenti responsabili verso
l’ambiente;
 Conoscenza –primitiva- del Codice della strada;
 Conoscenza delle tecniche, degli strumenti e degli
accorgimenti per “navigare sicuri”.
Attività previste
 Ricerche relative ai Simboli che identificano la nostra
patria;
 Visite a sedi istituzionali esistenti sul territorio;
 Visite a luoghi di ricovero per anziani;
 Uscite didattiche sul territorio (Mostra “Tradizioni e
territorio” –Montefano, Convento dei Servi di Maria –
Montefano Visita al Palazzo del Quirinale;
 Azioni contemplate dal progetto “La città dei bambiniIl consiglio comunale dei ragazzi”;
 Attività dedicate al tema dell’informazione, al ruolo e
all’uso critico dei media.
Risultati attesi
 Raggiungimento della conoscenza, della coscienza e
della consapevolezza che le Istituzioni –nazionali e
locali, possono realmente interpretare, mutuare e
soddisfare le esigenze dei cittadini;
 Conseguimento di consapevolezza critica;
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
 Miglioramento della capacità di relazionarsi con gli altri;
 Attualizzazione di una retta “forma mentis” democratica
nella conduzione della vita abituale (volontariato, tutela
e salvaguardia dell’ambiente, pratica agonisticosportiva, etc.);
 Conseguimento di un uso “sicuro” e “garantito” dei
media, scevro, quindi, di rischi.
Le attività realizzate durante il “normale” tempo scolastico
richiedono, pure in forma e in quantità minime, sia una certa
flessibilità sia una sorta di “liberalità” nell’organizzazione
dell’orario giornaliero.
Delle altre attività esigono di essere collocate in orario
extrascolastico.
 Sindaco e/o Assessori del Comune di Appignano;
 Dr. Mario Ippolito, ginecologo e medico missionario in
Etiopia.
Materiali e beni di facile consumo
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
 Celebrazione dei Diciassette marzo (Proclamazione
Regno Italia);
 Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre (prima
domenica di novembre);
 Realizzazione di cartelloni;
 Adozione a distanza di un bambino;
 Scambio della pace fra le autorità cittadine (Appignano;
Domenica delle palme)
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
 Verifiche orale e/o scritte realizzate con griglie a “maglie
larghe”;
 Feed-back ottenuto dall’osservazione sui comportamenti
degli studenti;
 Prove oggettive non strutturate;
 “Lezioni dialogate” con gli alunni.
BIBLIOTECHE IN RETE
Titolo
Alunni e docenti dell’Istituto Comprensivo
Destinatari
Daniela Smorlesi
Docente referente
annuale
Durata
Finalità
Contenuti essenziali e
Attività previste
Risultati attesi
-Motivare alla lettura
-Catalogare testi per implementare l’OPAC REGIONALE
MARCHE (http://www.biblioscuolemarche.it)
-Animare le biblioteche scolastiche
-Catalogazione periodica dei testi presenti nelle biblioteche
-Gestione del prestito
-Acquisto di nuovi testi
-Percorsi di formazione per docenti bibliotecari
-Laboratori di animazione alla lettura
-Partecipazione a concorsi
Valorizzazione delle biblioteche scolastiche
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
-Esperti nella catalogazione Winiride
-Animatori/scrittori per ragazzi
-Collaborazioni con Enti che si occupano della lettura
Materiali da acquistare
Partecipazione alla giornata nazionale della lettura
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Questionario
Relazione dei docenti e incontro finale all’Istituto Agrario di
MC (scuola polo per le biblioteche scolastiche di macerata)
Titoli
1)
2)
3)
4)
A SCUOLA DI SICUREZZA
BiciScuola
“Alla larga dai PERICOLI…”
“ [email protected] consapevolmente”
Tutti i plessi dell’Istituto
Destinatari
CERIONI ALESSANDRO
Docente referente
Durata
1) – 2) – 3) Annuale
4) Gennaio – Febbraio 2014
1) Sensibilizzare gli alunni al discorso sulla sicurezza e prevenzione,
affinché diventino cittadini attivi e responsabili, capaci di assumere
comportamenti corretti e rispettosi nei confronti di se stessi e degli
altri.
Occorre pertanto creare collegamenti stabili tra la scuola e il territorio,
nella gestione comune dei rischi legati allo specifico ambiente di
appartenenza.
2) Promuovere la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle
Finalità
possibilità di movimento nel rispetto della sicurezza personale e
altrui.
3) Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’esigenza di
attivare fin dall’infanzia una conoscenza dei principali
argomenti legati al tema della SICUREZZA.
Vivere in sicurezza sempre e in ogni contesto il bambino si
trova ad affrontare come: SCUOLA, STRADA, CASA E
SPAZI O LUOGHI PUBBLICI.
Si farà particolare attenzione alle NORME DI
COMPORTAMENTO che ogni utente/bambino dovrà
conoscere e attuare in ogni situazione/contesto.
4) Favorire la consapevolezza delle conseguenze reali ad ogni
azione virtuale
Incrementare il bagaglio di conoscenze tecniche necessarie per
sfruttare al massimo le potenzialità del web riducendone al massimo
i rischi
Sviluppare un atteggiamento consapevole e costruttivo al web per
evitare che diventi il sostituto della realtà.
Promuovere un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media tra i
più giovani e contrastare la diffusione di pratiche illecite online (in
particolare la pedopornografia) a danno dei minori stessi;Aumentare
la consapevolezza dei minori sui propri diritti ma anche sulle proprie
responsabilità in merito all’utilizzo degli strumenti tecnologici;
Responsabilizzare gli adulti di riferimento (genitori ed insegnanti)
sul proprio ruolo educativo
1) Sensibilizzare gli alunni affinché diventino cittadini attivi e
responsabili; acquisire comportamenti corretti e rispettosi in strada nei
confronti di sé e degli altri; prevenire situazioni di rischio; radicare la
cultura della sicurezza stradale attraverso la conoscenza della
segnaletica e di comportamenti corretti in strada; conoscere gli enti e
le forze dell'ordine che operano per la sicurezza dei cittadini.
Contenuti essenziali
2) Acquisire alcune elementari regole della strada.
Saper utilizzare in sicurezza la bicicletta conoscendo elementi
della meccanica e dell’equipaggiamento.
3) Riconoscere e leggere i segnali di sicurezza a scuola.
Riconoscere e saper utilizzare le vie di fuga.
Riconoscere e leggere i principali segnali stradali
Riconoscere la figura del Vigile Urbano e le sue funzioni.
Riconoscere altre figure istituzionali che garantiscono la tutela
della nostra persona: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco,
Protezione Civile, Croce Rossa e individuazione sul territorio di
queste figure.
Capacità di acquisire comportamenti adeguati e corretti in caso
di pericolo e sulla strada
Capacità di esprimere vissuti significativi
Capacità di rielaborare le attività proposte sia a livello grafico
che scritto
4) Incontri con esperto sulla tematica in oggetto
1) incontro con i vigili del fuoco di Macerata per le classi prime,
-incontro con i Vigili Urbani di Appignano sulla sicurezza stradale per
le classi seconde,
-incontro con la guardia di finanza per le classi terze.
-prove di evacuazione
2) Passeggiata a tappe lungo il centro storico di Appignano.
Esercitazioni e percorsi ciclistici al campo sportivo.
Attività previste
Osservazione, descrizione e rappresentazione grafica della
bicicletta
Individuazione delle parti principali del mezzo e delle funzioni
svolte.
3) Ogni classe, che aderirà al progetto, programmerà le proprie
attività specifiche.
In generale si prevedono:
*uscite
*lezioni frontali con l’ausilio di foto, cartelloni, video, uso
della LIM
*visita a scuola di figure istituzionali quali i Vigili Urbani che
potranno farsi conoscere e presentare
*intervento della PROTEZIONE CIVILE locale
4) Due incontri (uno con gli alunni e uno con le famiglie) della
durata di due ore ciascuno nei mesi di gennaio/febbraio
1) Acquisire comportamenti corretti e responsabili nell'ambiente
scolastico e cittadino.
Risultati attesi
2) Ampliamento opportunità motorie.
3) Sviluppare e migliorare i comportamenti corretti legati al
tema SICUREZZA
4) Maggiore consapevolezza delle conseguenze reali di ogni azione
virtuale
Aumento delle conoscenze tecniche
Maggiore consapevolezza del minore sui propri diritti ma anche sulle
proprie responsabilità in merito all’utilizzo degli strumenti
tecnologici;
1) Ogni classe svolgerà le attività previste in orario scolastico.
Flessibilità e organizzazione
2) Gruppo classe nell’ora di educazione motoria e di
tecnologia.
3) Orario scolastico
4) Orario scolastico per gli alunni; per i genitori da
concordare.
1) - vigili urbani di Appignano
Esperti esterni e/o
Consulenze
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
- vigili del fuoco di Macerata
- guardia di finanza
2) Esperto della Polisportiva Volley di Appignano
3) Vigili Urbani o altre figure istituzionali che si renderanno
disponibili
4) Dottor Lorenzo Lattanzi, presidente regionale associazione AIART
Nessuno per tutti i progetti
1) e 2) Nessuna
3) Cartelloni riassuntivi degli argomenti affrontati, testi
specifici, disegni e rielaborazioni grafiche, realizzazioni
multimediali.
4) Produzione di un decalogo da distribuire anche ai ragazzi della
scuola primaria
Modalità di monitoraggio
in itinere
1) e 4) Nessuna
2) e 3) Osservazione diretta
1) Osservazione e rilevamento della validità delle attività
attraverso l’indice di gradimento espresso dagli alunni .
Modalità di valutazione
2) Gradimento e motivazione mostrata
3) Osservazione diretta e rielaborazione verbale e grafica
4) Ambito scientifico e linguistico
NB – Tutte le voci, presentate e descritte nel Progetto generale d’Istituto, seguono sempre la
numerazione iniziale [( 1) – 2) – 3) – 4) )] che si riferisce ad ogni singolo progetto di plesso o
d’istituto.
Titolo
SPORT GIOCO SPORT
Destinatari
Gli alunni della scuola primaria e secondaria di Appignano E
Montefano
Docente referente
BIANCHINI BARBARA
Durata
Alcune iniziative saranno presenti in determinati periodi, mentre
altre proposte motorie riguarderanno tutto l’anno scolastico.


Finalità







Contenuti essenziali





Promuovere negli allievi in rapporto alla loro età,
conoscenze ed abilità che conducano allo sviluppo di
competenze specifiche disciplinari.
Avviamento alla pratica sportiva sia sotto forma di
gioco, con regole non ancora codificate, sia
successivamente attraverso l’osservanza e il rispetto
delle norme acquisite.
Promuovere norme igieniche e conoscenze igienico –
sanitarie, nel utilizzo personale e nel rispetto degli altri.
Porre le basi per il rispetto degli altri, attraverso corrette
relazioni interpersonali.
Educare all’affettività.
Lezioni di percezione del proprio corpo in rapporto allo
spazio e ad ai piccoli attrezzi. (scuola primaria di
Montefano)
Lezioni di avviamento al minivolley (scuola primaria di
Montefano).
Lezioni di avviamento alle varie discipline sportive con
uso di attrezzi piccoli e grandi.e avviamento al
minivolley.(scuola primaria di Appignano)
Corso di nuoto presso piscina di Osimo (scuola
secondaria di Montefano)
Settimana bianca (avviamento alla pratica
sciistica.(scuola secondaria di Montefano)
Conoscenza della pratica del tennis (scuola secondaria di
Appignano)
Conoscenza della pratica di orientiring (scuola
secondaria di Appignano)
conoscenza e pratica di rugby (scuola secondaria di
Appignano).
Conoscenza e pratica di tutte le discipline inserite nella
atletica su pista e nelle gare di mezzofondo (scuola
secondaria di Appignano /Montefano).
Attività previste

Conoscenza e pratica dei fondamentali della pallavolo
finalizzate alla partecipazione ai G.S.S., scuola
secondaria Appignano/Montefano).

Tornei interni all’ istituto tra le classi della scuola
secondaria di Appignano /Montefano.
Fasi di istituto degli sport sopra elencati.
Fasi provinciale ed eventualmente regionali.
Maggiore sicurezza nei movimenti sia semplici che
complessi.
Piu facilità nell’approccio verso forme di gioco non
conosciute o non codificate.
Maggiori conoscenze e abilità inducono maggiore
sicurezza e approcci più sicuri verso discipline non
praticate.
Migliorare i rapporti personali e internazionali.
Rispetto delle regole.
Autodisciplina.




Risultati attesi




Flessibilità e organizzazione
Orario scolastico.


Istruttori della società di volley di Villa potenza per
(primaria Montefano), istruttori della società di osimo
per la ginnastica (primaria Montefano) ,istruttore dell
società polisportiva di Appignano (scuola primaria
Appignano), istruttori di nuoto (secondaria Montefano),
Istruttori di tennis (secondaria Appignano) istruttore
rugby (secondaria Appignano),esperto orienti
ring(secondaria appignano),alcune lezioni di pallavolo
saranno tenute dall’allenatore della soc.polisportiva di
Appignano(scuola secondaria).



Medaglie per le premiazioni.
Alcuni palloni per il basket.
Due vortex
Esperti esterni e/o
Consulenze
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Manifestazioni finali per la scuola primaria di Appignano.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Le attività saranno monitorate durante il loro svolgimento.
Modalità di valutazione
Verifiche sommative durante la durata dell’intero anno.
Titolo
POTENZIAMENTO E DI RECUPERO
L’I.C. LUCA DELA ROBBIA, per il corrente anno scolastico,
intende promuovere nell’ambito dell’offerta formativa azioni
di potenziamento: linguistico-espressivo, logico-matematicoinformatico e lingue straniere.
Per quanto riguarda le azioni di recupero esse saranno effettuate
principalmente nelle ore curricolari e compatibilmente con le
risorse economiche dell’Istituto nei singoli plessi e le stesse
saranno attivate in orario extracurricolare.
Ulteriori azioni di recupero in modo specifico di tipo linguistico
sono rivolte agli alunni stranieri in collaborazione con l’Ente
Locale di Appignano e Montefano.
Tutti gli alunni dell’Istituto
Destinatari
Fabiani Letizia
Docente referente
Tutto l’anno
Durata
Potenziamento
Potenziare negli alunni le conoscenze, il metodo di studio, le
abilità lessicali (area linguistica e logico-matematica)
Recupero
Recuperare carenze in italiano e matematica per il completo
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Finalità
Recupero alunni stranieri
La scuola ha lo scopo di motivare tutti i ragazzi a valorizzare le
diversità, considerandole un valore aggiunto.
Il nostro Istituto
organizza:
 corsi di prima alfabetizzazione per gli alunni appena
arrivati in Italia;
 corsi di seconda alfabetizzazione, con particolare
attenzione ai problemi collegati con lo studio delle
materie orali e con la produzione scritta
Contenuti essenziali ed
Attività previste
Sono contenuti nelle singole schede progettuali di plesso o
di classe infanzia-primaria-secondaria di primo grado
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
Progressi verso i traguardi di competenza in uscita dai vari
ordini di scuola
Vedi specifica scheda progettuale di plesso o di classe
Vedi specifica scheda progettuale di plesso o di classe
Vedi specifica scheda progettuale di plesso o di classe
Materiali da acquistare
Vedi specifica scheda progettuale di plesso o di classe
Produzioni e/o manifestazioni
finali
La valutazione, per il recupero e il
consolidamento/potenziamento, tenderà ad accertare:

Modalità di valutazione



l’avvenuta diminuzione delle carenze nella preparazione
complessiva
degli
alunni
con
difficoltà
di
apprendimento;
l’accrescimento della sicurezza e della padronanza delle
conoscenze
il miglioramento del metodo di studio e del grado di
comprensione;
l’aumento della partecipazione alle lezioni, con
interventi più partecipati, efficaci e pertinenti.
LA REVISIONE DEI CURRICOLI IN CHIAVE INTERCULTURALE (progetto di rete)
Titolo
Destinatari
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
e attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
La revisione interculturale dei curricoli scolastici per una nuova
cittadinanza coesa e basata sul rispetto dei valori della
Costituzione
Alcune classi dell’Istituto Comprensivo
Antonella Gabrielloni
Annuale
o rivedere la costruzione epistemologica dei saperi
scolastici e dei metodi didattici in chiave interculturale
o sviluppare la cultura della qualità attraverso un processo
di valutazione degli apprendimenti rapportati alle
competenze da acquisire
o diminuire la dispersione scolastica elevando le
competenze degli allievi
o promuovere una cultura condivisa basata sul dialogo e
sul rispetto delle differenze
o favorire una coesione sociale secondo una visione di
“cittadinanza” coerente con i valori della Costituzione
-
Seminari di studio e aggiornamento (Fase A)
Corsi di formazione e programmazione (Fase B)
Sperimentazione didattica (Fase C)
Monitoraggio in itinere e finale (Fase D)
Documentazione e implementazione delle buone
pratiche (Fase E)
Promuovere il ruolo formativo della scuola rispetto
all’educazione interculturale con nuovi percorsi curricolari e
metodologici così da innalzare le competenze del cittadino di
una società multiculturale, resa coesa e aperta alla cultura del
dialogo e del rispetto delle differenze.
Incontro con un formatore CVM; scelta dell’argomento
disciplinare e/o interdisciplinare; formazione e programmazione
di un’unità di lavoro sostenuta da esperti formatori;
sperimentazione in classe con il supporto di esperti; report finale
Gruppo scuola polo I.C. Petritoli
Docenti universitari ricercatori
Formatori CVM
-----Seminario nazionale per la diffusione delle buone pratiche
scolastiche
- Monitoraggio in itinere
- Monitoraggio per la documentazione
PROPOSTA D I LAVORO CURRICOLO VERTICALE D I ISTITUTO I.C. DELLA ROBBIA (
a cura della funzione strumentale per il POF e dalla commissione per il curricolo)
( Progetto di Istituto )
PROPOSTA D I LAVORO CURRICOLO VERTICALE
Titolo
Destinatari
Docente referente
Durata
Finalità
Tutti i docenti dell’Istituto per la formazione, alcune classi per i
percorsi di ricerca-azione.
Trotta Vittoria
Biennale
 Elaborare un curricolo essenziale per accentrare
l’attenzione e “stringere” il curricolo su alcune discipline
fondamentali, ad esempio la lingua e la matematica, in una
ottica formativa, per curare con più precisione
l’acquisizione di competenze fondamentali, come quelle di
comprensione,descrizione,argomentazione,produzionescritta,problematizzazione,rappresentazione. Con la sfida
di mettere al centro del curricolo queste abilità forti, senza
impoverire la didattica. I concetti chiave di cui si terrà
conto sono: concetto di curricolo verticale, competenze,
traguardi di competenza, valutazione, processi e risultati di
apprendimento ( autoanalisi e qualità di Istituto).

Contenuti essenziali
e attività previste
Costruire il curricolo verticale per competenze sul terreno del
confronto e dell’elaborazione collegiale condividendo le
cornici culturali come:
- i rapporti tra curricolo/autonomia scolastica/POF
- i concetti chiave per la costruzione operativa del curricolo
prendendo spunto dai quadri di riferimento di italiano e di
matematica elaborati dall’INVALSI.
Primo Step
Studio e lettura complessiva del testo, e delle parti di specifico
interesse, (cosa c’è di nuovo e di diverso?),con i curricoli
realmente praticati (qual è l’incidenza sul mio modo di
insegnare?),con le pratiche valutative (qual è il rapporto con i
sistemi valutativi e di certificazione?), con l’efficacia degli
apprendimenti e dei risultati (potrò migliorare la qualità della mia
scuola?).
( Istituzione di dipartimenti disciplinari o di area).
Secondo Step
Che cosa s’intende per curricolo ( taglio culturale o
caratterizzazione di Istituto es. in riferimento al curricolo
interculturale come scuola di tutti e di ciascuno? ).
Il metodo collaborativo per la definizione dei curricoli
(istituzione di dipartimenti disciplinari o di area).
Come individuare e scrivere gli obiettivi di competenza (Gli
obiettivi di competenza saranno individuati a partire dai traguardi
delle competenze contenute nelle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo. Gli enunciati di competenza, dunque, si baseranno sulla
lettura dei traguardi.
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
Terzo Step
Costituzione di gruppi di lavoro ( sistemi di valutazione, ecc.).
Definizione di protocolli per programmazioni curricolari, criteri di
verifica.
Microsperimentazioni didattiche, sistema di peer review
(reciproche osservazioni in
classe).
Sistemi di documentazione, sviluppo di comunità professionale
 Conoscenza delle Nuove Indicazioni 2012
 Elaborazione curricolo in verticale
Microsperimentazioni didattiche, sistema di peer review
(reciproche osservazioni in
classe).
Sistemi di documentazione, sviluppo di comunità professionale
 Interventi di esperti previsti in relazione al progetto del
MIUR “Accompagnamento alle Indicazioni Nazionali
per il Curricolo 2012”
 Intervento dell’ISREC di Macerata nella persona della
prof.ssa Maila Pentucci.
Titolo
PROGETTO INCLUSIONE
Destinatari
DVA
BES
DSA
Sostegno e integrazione degli alunni stranieri
Docenti referenti/funzioni
strumentali
DVA E BES: Faustina Cesari
INTERCULTURA: Gabrielloni
DSA: Tamara Paparelli
Finalità
Interventi di recupero e didattica differenziata e personalizzata
per gli alunni in difficoltà
1. Interventi di recupero e didattica differenziata
per gli alunni in difficoltà.Le attività, svolte con modalità
laboratoriali, si articolano in:
-
piccoli gruppi di apprendimento
gruppi a classi aperte
gruppi misti e di livello
2. Sostegno e integrazione degli alunni
“diversamente abili”.
L’integrazione scolastica si realizza soprattutto
mediante:
Contenuti essenziali ed attività
previste
- Coinvolgimento delle famiglie
- Formazione continua e specialistica
dell’insegnante di sostegno
- Didattica flessibile e differenziata
- Coordinamento degli interventi all’interno
dell’unità di apprendimento
- Realizzazione di microprogetti mirati
- Il gruppo di lavoro ( art. L. 104/92 )
3. Interventi SUI BES
L’approccio
L’anno scolastico 2013-2014 va utilizzato per sperimentare
e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche a
carattere organizzativo. In attesa che il ministero chiarisca
meglio i principi della fase sperimentale insieme alle
necessarie misure di accompagnamento.
Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)
Ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le
strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione
degli apprendimenti.
Azioni nella singola scuola
Costituzione gruppo GLI GRUPPO LAVORO INCLUSIONE
Funzioni
- Rileva i BES presenti nella scuola
- Raccoglie e documenta gli interventi didattico-educativi posti
- Focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai docenti
sulle strategie/metodologie di gestione delle classi.
- Rileva, monitora e valuta il livello di inclusività della scuola.
- Elabora una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività
- Predispone e aggiorna un Protocollo di Accoglienza e
Inclusione
- Fornisce ai docenti informazioni, materiali utili sia dal punto
di vista dell’accoglienza che della formazione e della didattica.
- Suggerisce ed elabora eventuali strategie di intervento qualora
l’inserimento o l’apprendimento risultassero problematici.
- Collabora con altre scuole del territorio e fa circolare
esperienze.
- Fornisce ai docenti informazioni e indicazioni in merito ai
corsi di formazione e aggiornamento.
- Costituisce l’interfaccia della rete dei CTS e dei servizi sociali
e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema
(formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio,
ecc.).
Il Piano Annuale dell’Inclusività
A conclusione di ogni anno scolastico il Gruppo di Lavoro per
l’Inclusione elabora una proposta
di Piano Annuale per
l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES
Il ruolo del consiglio di classe
Il consiglio di classe è responsabile nella totalità del processo di
integrazione di ciascun alunno, compie per cui tutte le azoni che
la favoriscano.
Il consiglio inoltre:
- collabora alla stesura della documentazione specifica (PDF –
PEI);
- attua gli interventi previsti e ne verifica gli esiti;
- In caso di difficoltà nel percorso scolastico dell’alunno, che
potrebbero essere ascritte a un disturbo specifico di
apprendimento, informa la famiglia
- prende, in esame la documentazione clinica e/o la
certificazione presentata dalla famiglia;
valuta la necessità di un PDP per l’alunno e predispone i
necessari interventi.
La famiglia
Nello specifico la famiglia che si avvede delle difficoltà del
proprio figlio:
- può richiedere un colloquio con i docenti per un’osservazione
specifica e sistematica;
- richiede la/le visite al servizio sanitario (ASS);
- consegna la diagnosi alla scuola;
- collabora a individuare e condividere con i docenti le linee del
percorso didattico individualizzato e personalizzato
- formalizza con la scuola il patto educativo-formativo
- sostiene emotivamente il figlio e lo coadiuva attivamente al
lavoro scolastico;
- incoraggia e valorizza i traguardi raggiunti;
- incoraggia l’acquisizione di un sempre maggiore grado di
autonomia nei tempi di studio.
4. Interventi disturbi specifici dell’apprendimento
Nell’ottica della promozione del successo formativo di
ciascun alunno, la scuola pone un’attenzione particolare
agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, per i
quali è sempre attiva la ricerca di strategie e di modelli
didattici compensativi, in stretta collaborazione con le
famiglie e con specialisti esterni.
Al fine di assicurare agli alunni con D.S.A. il percorso
educativo più adeguato, in ottemperanza alla Legge
170/2010, del Decreto Attuativo e alle “Linee Guida per
il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
disturbi specifici di apprendimento” del 12/07/2011,
l’Istituto ha predisposto un protocollo di accoglienza e di
presa in carico degli alunni, secondo le seguenti modalità.
IL DIRIGENTE E LA SEGRETERIA PROVVEDONO A:
 acquisire la diagnosi (redatta da psicologi e
neuropsichiatri ASUR o da specialisti privati
di enti accreditati), protocollarla e inserirla nel fascicolo
personale dell’alunno; consegnarne copia al docente
coordinatore;
 nominare un referente d’istituto e indicare tra i compiti
del coordinatore di classe quello di seguire, con il
consiglio di classe, i casi di DSA presenti;
 istituire un’anagrafe scolastica contenente tutti i dati del
percorso scolastico dello studente che risulterà utile al
momento dell’iscrizione o passaggio ad altra scuola,
comunicando la presenza del disturbo tramite la
documentazione medica (diagnosi) alla nuova scuola,
insieme al Piano Didattico Personalizzato, per favorire
la continuità tra i vari ordini di scuola;
 predisporre corsi di aggiornamento all’interno
dell’Istituto e informare i docenti sulle attività di
formazione e aggiornamento presenti sul territorio.
IL REFERENTE PER I DSA,
-
-
si occupa:
di curare i rapporti con le famiglie, promuovendo la
conoscenza degli strumenti compensativi a
disposizione degli alunni (come i libri AID, i
programmi di sintesi vocale e per la creazione di
mappe);
di dare supporto e consulenza ai colleghi;
di tenere i contatti con i tecnici ASUR.
IL COORDINATORE DI CLASSE/INSEGNANTE DI RIFERIMENTO
provvede, insieme al referente d’Istituto a:
 coordinare il Consiglio di Classe/equipe di classe
nella stesura per ogni alunno con DSA del Piano
Didattico
Personalizzato contenente gli strumenti
compensativi e dispensativi
 attivare le procedure previste per gli esami di Stato
(secondaria di primo grado);
 tenere i contatti con la famiglie;
 coordinare le attività pianificate come il P.D.P. e
fornire informazioni ai colleghi;
 segnalare al referente di istituto eventuali casi “ a
rischio”;
 concordare con la famiglia le modalità di
svolgimento dei compiti a casa;
 personalizzare la didattica e le modalità di verifica;
 predisporre insieme al consiglio di classe l’uso degli
strumenti compensativi e dispensativi,valutando le
prestazioni scolastiche dell’alunno secondo la
normativa di riferimento;
 promuovere insieme al Consiglio di Classe, la
creazione di un clima relazionale, sostenendo
l’autostima, la motivazione e lavorando sulla
consapevolezza (riflessione metacognitiva).
OGNI SINGOLO DOCENTE:
 durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici
cura con attenzione l’acquisizione dei prerequisiti
fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilità
relative alla scrittura, alla lettura e al calcolo, ponendo
contestualmente attenzione ai segnali di rischio in
un’ottica di prevenzione ed ai fini di una
segnalazione;
 mette in atto le strategie educative- didattiche di
potenziamento e di aiuto compensativo adotta misure
dispensative;
 attua modalità di verifica e valutazione adeguate e
coerenti;
 è tenuto ad aggiornarsi in merito alle problematiche
connesse ai DSA.
PREVENZIONE E DIAGNOSI PRECOCE
Fermo restando che, come riportato nelle Linee guida,
la diagnosi di DSA può essere formulata con certezza
alla fine della seconda classe della scuola primaria,
l’Istituto mette in atto già da tempo delle modalità
condivise dal Collegio docenti per l’individuazione degli
alunni a rischio DSA, previa autorizzazione delle
famiglie, attraverso attività di screening, questionari e
prove standardizzate.
Scuola dell’Infanzia
Gli alunni dell’ultimo anno di corso della sede di Appignano
sono coinvolti nel “ Progetto di prevenzione del disturbo del
linguaggio e delle difficoltà di letto – scrittura” portato avanti
dal dott. Paolo Cingolani (logopedista e pedagogista) e dalla
sua equipe.
L’intervento dell’esperto esterno, mediante colloqui
individuali e la somministrazione di prove standardizzate,
procede alla valutazione delle abilità di base, pre-requisiti
alla letto-scrittura , individuando i soggetti potenzialmente a
rischio DSA. Con il consenso dei genitori, questi soggetti a
rischio saranno nuovamente valutati dall’esperto nel corso del
primo anno della scuola primaria.
Gli interventi didattici rivolti alla prevenzione consistono in
tutta una serie di attività volte a migliorare i tempi di
attenzione (giochi di associazioni logiche, memory), la
coordinazione oculo-manuale ( puzzle, chiodini, attività di
ritaglio e infilare perline), l’organizzazione spaziale e la presa
di coscienza dello spazio attraverso il corpo (giochi e percorsi
motori).
Scuola Primaria
Alla scuola Primaria di Appignano prosegue, anche per il
“Progetto di prevenzione del disturbo del linguaggio e delle
difficoltà di letto – scrittura” portato avanti dal dott. Paolo
Cingolani, in collaborazione con le insegnanti delle classi
prime.
In continuità con la scuola dell’infanzia, alla scuola primaria
durante l’intero anno scolastico viene effettuata una
valutazione periodica di quegli alunni che hanno evidenziato
le maggiori difficoltà, coinvolgendo le famiglie degli alunni
con sospetto D.S.A per una presa di coscienza del problema e
indirizzarle verso una struttura medica specializzata.
Nelle classi in cui sono inseriti alunni con certificazione di
DSA si procede all’attuazione di tutti i dispositivi previsti
dalla legge 170/2010; viene quindi redatto il PDP, in accordo
con la famiglia e vengono messi in atto gli strumenti
dispensativi e compensativi previsti dalla legge in modo da
consentire a questi studenti il raggiungimento del successo
formativo.
Scuola Secondaria di primo grado
Come illustrato nelle Linee Guida, la scuola secondaria
richiede agli studenti una piena padronanza delle competenze
strumentali (lettura, scrittura e calcolo), l’adozione di un
efficace metodo di studio e prerequisiti adeguati
all’apprendimento di saperi disciplinari sempre più complessi
che possono mettere in difficoltà gli alunni con Disturbi
Specifici dell’Apprendimento. Pertanto scuola mette in atto
per ogni alunno opportune strategie didattiche, strumenti
compensativi e le misure dispensative previste dalla
normativa vigente.
5.
Sostegno e integrazione degli alunni stranieri.
Le iniziative specifiche per la loro integrazione e il loro
benessere sono:
-
assistenza linguistica
azioni di educazione interculturale
istituzione di una Commissione per
l’accoglienza
stesura di un progetto di accoglienza
corsi di lingua italiana
stesura del Quaderno dell’integrazione
per gli alunni “neo-arrivati” da un paese
straniero
Titolo
ISTRUZIONE DOMICILIARE
 Alunni i quali, già ospedalizzati a causa di gravi
patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che
impediscono la frequenza della scuola per un periodo
di tempo non inferiore a 30 giorni. (C.M. n.149 del
10/10/2001 – C.M. n. 84 del 22/07/2002 – C.M. n. 56
del 4/07/2003 – C.M. 4308/AO del 15/10/2004 -C.M.
prot. 5296 del 26/09/2006 – C.M. prot. n.108 del
05/12/2007 – C.M.87 prot. 272 del 27/10(2008) in
presenza di Certificazione medico - ospedaliera
comprovante la grave patologia e la prevedibile
assenza dalle lezioni per periodi superiori ai 30 gg.
senza soluzione di continuità.
 Consiglio di classe (o gruppo docente della classe) di
appartenenza
Destinatari
Docenti referenti
Francesca Salvatori



Finalità




Contenuti essenziali ed attività
previste


Flessibilità e organizzazione

garantire, al massimo livello, il diritto allo studio dell'alunno
in ospedale, in day hospital o in terapia domiciliare
Rompere/attenuare l’isolamento del domicilio
Favorire la continuità del rapporto insegnamentoapprendimento
Consentire di instaurare o mantenere un rapporto, anche se a
distanza, con i compagni/e di classe o di sezione
Perseguire gli obiettivi didattici previsti nella progettazione
di classe o sezione
Progettazione di attività e percorsi individualizzati
Attività didattica attorno a “nuclei disciplinari
fondamentali”, che favoriscono l’acquisizione di
competenze personali (anche pe r facilitare
l’alunno nel recupero autonomo di eventuali
lacune conseguenti ai lunghi periodi di assenza);
Formazione dei docenti
Date la mutevoli situazioni nelle quali si
realizzano i progetti individuali, le ipotesi di
lavoro non saranno formulate in modo rigido
Lezioni in presenza ( Si prevedono dalle 6 alle 8 ore
settimanali)
Metodologie educative
Materiali da acquistare


Lezioni in videoconferenza
Azioni di verifica in presenza e/o con modalità
telematica (chat, e -mail…)





Didattica breve
Didattica modulare
Didattica per progetti
microfoni
casse acustiche

le risorse per i progetti di istruzione domiciliare sono
assicurate dalla legge 18 dicembre 1997 n. 440
il contributo che l’ Ufficio Scolastico Regionale potrà
assegnare a ciascun progetto di istruzione domiciliare sarà
integrato con fondi della scuola stessa

Risorse finanziarie
Modalità di monitoraggio
in itinere

E’ previsto
un costante monitoraggio delle
attività svolte e l’adeguamento delle stess e alle
situazioni individuali

La verifica delle attività educativa verrà condotta attraverso
un’analisi oggettiva (osservazione e monitoraggio in
itinere), mentre le verifiche degli obiettivi didattici
programmati saranno effettuate periodicamente
:

Al termine del progetto la scuola trasmetterà
immediatamente alla Scuola Polo la necessaria
rendicontazione
APPENDICE
Progetti dei singoli plessi o classi in riferimento a quelli di
Istituto
Infanzia- primaria- secondaria di primo grado.
Appignano-Montefano
A.S. 2012-2013
Accoglienza
Continuità
Potenziamento
Ambiente e salute
Sport/Giocosport
A scuola di sicurezza
Cittadinanza e Costituzione
Lettura e scrittura
Orientamento
Inclusione
ACCOGLIENZA
Titolo
“ A SCUOLA TUTTI AMICI”
Destinatari
Bambini di 3 anni della sezione B e D scuola dell’infanzia
Classi 1°A-1°B scuola primaria di Appignano
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Porra Mariangela
Infanzia :12 Settembre – ottobre 2013
Primaria : intero anno scolastico
Infanzia :
 favorire l’inserimento superando ansie e paure
 esplorare, scoprire e appropriarsi del nuovo ambiente
 avvicinarsi e scoprire un nuovo mondo di relazioni con
adulti e bambini
 informare i genitori sull’organizzazione della scuola e
aiutarli a superare dubbi e perplessità
Primaria :
 accogliere i bambini e le famiglie
 favorire il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola
primaria
 creare un clima positivo di classe
 condividere scelte educative con le famiglie
Infanzia :
 accettare con serenità il distacco dai genitori
 favorire il raggiungimento dell’autonomia
 favorire momenti di socializzazione
 instaurare nuovi rapporti con i coetanei
 sviluppare il senso di appartenenza ad un gruppo
 interagire positivamente con gli adulti
 scoprire , riconoscere e rispettare regole
 partecipare ad attività e giochi
Primaria :
 conoscenza dell’ambiente, dei compagni e delle insegnanti
 conversazioni e racconti
 giochi
 le regole a scuola
 incontri con i genitori
Infanzia :
 scoperta delle regole di vita quotidiana
 attività di gioco, di lettura, di canto sia in piccolo gruppo
che a sezione completa
 attività espressive, manipolative e creative
Primaria:
 attività manipolative, grafico-pittoriche
 attività ludiche
 giochi di presentazione
 l’albero dell’accoglienza
Infanzia
Il bambino:

Risultati attesi
sviluppa il senso dell’identità personale, la consapevolezza
delle proprie esigenze e dei propri sentimenti
 gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini
 rispetta gli adulti e dimostra fiducia verso di essi
 segue regole di comportamento
Primaria:

Creare un clima relazionale positivo di classe tra alunni,
alunni e insegnanti, alunni- insegnanti e genitori
 Promuovere lo “star bene a scuola”
 Sviluppare una fattiva collaborazione tra la scuola e la
famiglia
Infanzia:



Flessibilità e organizzazione
Incontro con le famiglie dei bambini di 3 anni
Incontro con i bambini( per piccoli gruppi ) con la presenza
dei genitori prima dell’inizio della scuola
Inserimento graduale dei bambini dal 12 al 27 settembre 2013 e
con orario flessibile ed individualizzato con turno antimeridiano
senza mensa, con la presenza di entrambe le insegnanti ( sezione
B) orario 8.00 – 13.00 mentre le insegnanti della sezione D
entreranno un’ora prima per avere più compresenza avendo una
sezione mista ( 20 bambini di 5 anni e 8 di 3 anni)
 A partire dal 30 settembre si proseguirà con un’ orario dalle ore
8.00 alle 14.00 con il servizio mensa fino al 20 dicembre 2013
 Dal mese di gennaio i bambini potranno frequentare l’orario
completo dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Primaria :




attività a classi aperte
lavori di gruppo e di piccolo gruppo
esperienze di circle time
assemblea di classe con i genitori e condivisione del patto
educativo
INFANZIA APPIGNANO: Cardarelli Elide - Porra Mariangela
Docenti delle classi interessate
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
Fermani Roberta – Nocelli Rita
PRIMARIA APPIGNANO : Smorlesi Daniela – Marconi SimonaGianfelici Lucia – Accattoli Stefania
Primaria : realizzazione di un wiki di classe
Infanzia :osservazioni individuali nel gioco libero e di movimento e
in itinere
Modalità di valutazione
nell’inserimento nel nuovo ambiente
Infanzia :scheda di valutazione per ogni bambino allegata al registro
(campi d’esperienza: il sé e l’altro)
Primaria : questionari e schede di autovalutazione rivolti ad
alunni e genitori coinvolti nel progetto.
Titolo
PROGETTO ACCOGLIENZA
“Iniziamo insieme una nuova avventura
Destinatari
Bambini di due anni e mezzo e tre anni della sezione B, bambini
di tre anni delle sezioni A, C, D di Montefano
Tutte le insegnanti del plesso
Docente referente
Dal 12 al 27 settembre 2013.
Durata
Finalità
La finalità principale del progetto è quella di promuovere
atteggiamenti di fiducia nei confronti dell’ambiente che accoglie
il bambino, promuovendo la costruzione di nuove relazioni
collaborative tra scuola e famiglia.

Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Vivere serenamente il distacco dalla famiglia e
l’approccio al nuovo ambiente.
 Avviare positive relazioni con i compagni e con gli
adulti.
 Conoscere gli spazi scolastici e le principali regole per
star bene a scuola.
 Usare con crescente autonomia spazi, strumenti,
materiali.
 Conversazione in piccolo gruppo.
 Canti con movimenti.
 Racconti e filastrocche.
 Gioco libero e guidato.
 Giochi per rafforzare l’identità e la coscienza di sé.
 Attività espressive, manipolative e creative
Il bambino:
 Rafforza l’identità personale e l’autostima.
 Assume le prime regole di comportamento sociale.
 Instaura prime relazioni comunicative.
 Vive l’ambiente scolastico come positivo ed accogliente.
 I giorni 12 e 13 settembre i bambini coinvolti vengono
inseriti gradualmente accompagnati dai genitori e divisi
in due gruppi negli orari 8.00-10 e 10.00-12.00.
 Dal 16 al 27 settembre tutti i bambini coinvolti non
usufruiscono delle mensa.
 Le insegnanti adottano un orario provvisorio (allegato).
La valutazione sarà effettuata attraverso osservazioni,
conversazioni e colloqui con i genitori.
Modalità di valutazione
Titolo
CONOSCERSI PER CRESCERE INSIEME: UNA STORIA …
TANTE STORIE
Destinatari
Tutte le classi (10) della Scuola Primaria di Montefano
Docente referente
Spinsanti Stefania
Durata
Mese di settembre, ma , per alcune attività, continuerà durante tutto
l’anno scolastico.


Finalità


Contenuti essenziali
Assicurare la gradualità del passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla
Scuola Primaria;
favorire l’inserimento dei bambini attivando un processo formativo
motivante, che consenta loro di acquisire stima e fiducia verso se
stessi e verso gli altri;
star bene a scuola in un clima sereno e stimolante di comunicazione,
cooperazione e rispetto tra alunno-alunno e tra alunno-insegnante;
realizzare attività piacevoli e coinvolgenti che favoriscano una
iniziale conoscenza insegnanti/alunni.
 Promuovere lo sviluppo della personalità del bambino nel
rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali di
ciascuno
 prevenire le difficoltà e i disagi propri del passaggio tra i
diversi livelli della scuola di base;
 favorire la socializzazione;
 condividere esperienze affettive ed emotive;
 esprimere bisogni, sentimenti e pensieri e raccontare di sé e
del proprio vissuto;
 orientarsi nell'ambiente scolastico facendo conoscere la nuova
realtà (ambiente, persone,organizzazione);
 rilevare la necessità del rispetto di regole della convivenza
scolastica;
 capire il significato di "amicizia, rispetto, collaborazione, aiuto
reciproco".
 ritrovare nel nuovo ambiente traccia di esperienze vissute;
 favorire la dimensione narrativa e l'educazione all'ascolto.
CLASSI 1^A-1^B



Lettura del racconto "I colori dell'amicizia",commenti e
riflessioni sul contenuto;
rappresentazione in sequenze della storia;
scoperta e conoscenza degli ambienti scolastici e delle loro
funzioni.
CLASSI 2^A-2^B
 Lettura e dettato della poesia "C'era una volta
l'estate",comprensione e riflessione sul contenuto;
 produzione di disegni;
 racconti orali delle vacanze per riconfermare le regole della
conversazione.
CLASSI 3^A-3^B
Attività previste
 Lettura e scrittura della poesia "Un sorriso", commenti e
riflessioni sul contenuto;
 Attività di scrittura creativa: acrostici, mesostici con parole
attinenti al tema trattato.
CLASSI 4^A-4^B
 Lettura dei brani"Nello zainetto" e "Come una matita,
commenti e riflessioni sul contenuto
CLASSI 5^A-5^B
 Conversazioni sulle esperienze vissute durante le vacanze;
 analisi di poesie, in particolare "Lo sformato del bravo
studente";
 giochi matematici ( il quadrato di Polibio, i quadrati magici,
quiz...) da risolvere attraverso la collaborazione e l'aiuto
reciproco.

Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Adattarsi al nuovo ambiente scolastico senza particolari
difficoltà e ansie.
CLASSI 1^A-1^B
 Costruzione dell'albero dei colori dell'amicizia con le impronte
delle mani e presentazione in power-point.
CLASSI 3^A-3^B
 Realizzazione di uno striscione e di vari SMILE con
cartoncini;
 costruzione di uno SMILE da attaccare alla matita.
CLASSI 4^A-4^B
 Realizzazione di un cartellone tridimensionale;
 costruzione di una grande matita con materiale di recupero.
CLASSI 5^A- 5^B
 Produzione di lettere scritte
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Osservazione e valutazione dell'efficacia delle attività proposte.
Si prevedono momenti di verifica collegiale essendo il progetto
trasversale a tutte le aree disciplinari: si valuteranno l’efficienza delle
modalità operative utilizzate e il raggiungimento degli obiettivi.
CONTINUITA’
Titolo
Progetto continuità
Destinatari
Gli alunni del terzo anno della Scuola dell’Infanzia e del primo
anno della Primaria di Montefano
Docente referente
Albanesi Gilberta Foresi Giorgia Mancini Maria Pelagagge
Cristiana
Annuale
Durata
Finalità
 Facilitare il passaggio da un ordine di scuola all’altro;
 visione delle competenze in uscita;
 ideazione di una progettazione verticale finalizzata al
raggiungimento di determinate competenze;
 favorire un coordinamento didattico fra insegnanti dei
vari ordini di scuola;
 promuovere negli alunni la conoscenza dei nuovi
ambienti educativi.
Contenuti essenziali
 Incontri e attività che agevolano la continuità fra i vari
ordini di scuola, lo scambio di esperienze, di
informazioni e di metodologie, da cui ogni singolo
docente potrà attingere per migliorare la sua azione
didattica.
Attività previste
 Attività che coinvolgono alunni ed insegnanti degli anni
ponte;
 incontri programmati fra i docenti dei Vari ordini di
scuola;
 visita ai locali ed ambienti della scuola primaria.
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
 Adattarsi al nuovo ambiente scolastico senza particolari
difficoltà ed ansie
 Le attività si svolgeranno durante il corso dell’anno in
orario e tempi concordati.
Produzione di elaborati,osservazione delle capacità di ascolto e
partecipazione.Valutazione dell’efficacia delle attività proposte.
Conversazioni e produzioni grafiche e manipolative
Osservazione e valutazione attraverso la conversazione e le
attività proposte.
Cittadinanza e Costituzione
Titolo Progetto
Un mondo di feste
Tutti i bambini di tutte le sezioni Infanzia di Montefano
Classi coinvolte
Docente/i
Tutte le insegnanti
Durata
Tutto l’anno scolastico, in base al calendario delle feste e delle
ricorrenze
Le ricorrenze del nostro calendario sono momenti legati al mondo
affettivo di ogni bambino: offrono l’opportunità di vivere
avvenimenti legati alle tradizioni, di scoprire il senso dei simboli più
significativi della nostra cultura e rendono possibili esperienze
trasversali ai vari campi d’esperienza.
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
 Conoscere feste, tradizioni e ricorrenze
 Condividere momenti di festa a scuola e a casa
 Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo
 Cogliere il valore dell’amicizia, dell’amore e della solidarietà
 Collaborare all’organizzazione di un momento di festa
 Comunicare sentimenti ed emozioni
 Ascoltare e comprendere narrazioni
 Memorizzare brevi poesie e filastrocche
 Sperimentare varie tecniche espressive.
Attività di ascolto e conversazione, attività grafico-pittoricomanipolative, musico-teatrali, realizzazione di addobbi per la scuola,
costruzione di piccoli doni e di biglietti augurali. Memorizzazione di
poesie e canti.
 Conosce i segni e i simboli della tradizione
 Rafforza l’identità personale e l’autostima
 Partecipa ad un progetto costruttivo comune
 Colloca in tempi specifici avvenimenti e ricorrenze
 Sviluppa la creatività e l’utilizzo delle varie tecniche
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Festa per il Natale.

Modalità di valutazione


Osservazione del grado di attenzione e partecipazione alle
attività
Prodotti finali
Conversazione nel piccolo e grande gruppo
Titolo
CITTADINANZA…A SCUOLA:
DIVENTARE GRANDI
Destinatari
Tutte le classi della scuola primaria di Montefano
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Annuale

Finalità



Contenuti essenziali





Attività previste
IN VIAGGIO PER
Sviluppare nell’alunno cittadino il senso di appartenenza ad
una comunità residente in un determinato territorio, alla cui
vita sociale egli deve contribuire in modo attivo e
competente, secondo le regole proprie della democrazia.
Formare cittadini italiani che siano allo stesso tempo
cittadini dell’Europa e del mondo.
Sviluppare i concetti di diritto/dovere, responsabilità, pace,
cooperazione, sussidiarietà.
Saper stabilire con gli altri rapporti basati sul reciproco
rispetto.
Prendersi cura di sè e degli altri vicini a noi.
Saper cooperare ed essere solidali verso gli altri.
Conoscere il proprio territorio dal punto di vista geo-storicoculturale.
Acquisire comportamenti responsabili verso l’ambiente.
Conoscere i simboli e la relativa storia dell’identità
nazionale (la bandiera, l’Inno Nazionale, le Istituzioni).

Organizzazione di lavori collettivi atti a favorire
l’autocontrollo, l’aiuto reciproco e la responsabilità
personale: ciascun insegnante lavorerà nella propria classe
proponendo contenuti di vario genere adatti alle diverse
fasce d’età.

Attività individuali o in piccoli gruppi basate sulla
conversazione , riflessione e/o attività ludica
Uscite didattiche nel territorio:
- visita alla mostra “Tradizioni e Territorio”
Montefano ( classi terze , quarte, quinte);
- visita al Convento dei Servi di Maria” – Montefano
(classi quinte ) ;
- altre uscite saranno programmate nel corso
dell’anno scolastico.
Rappresentazione di simboli di Montefano e della Regione




Risultati attesi
Marche (classi terze – quarte) e dell’Italia (classi quarte e
quinte).
Tutti i docenti sensibilizzeranno gli alunni all’iniziativa di
plesso di Adozione a distanza: un salvadanaio sarà a
disposizione per mettere liberamente piccole somme frutto
di rinunce a qualcosa di superfluo , la somma di denaro
raccolta verrà inviata all’Associazione AFN- AZIONE
PER FAMIGLIE NUOVE onlus che si occupa di bambini
che vivono in zone svantaggiate del mondo.
Lavori di riflessione e di approfondimento per la
celebrazione, il 17 marzo, della “Giornata dell'Unità
nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera.
Migliorare la capacità di relazionarsi con gli altri .
Conoscere e confrontarsi con situazioni culturali diverse dalle
proprie.
Stimolare e sviluppare la solidarietà verso gli altri.
Migliorare la conoscenza del territorio in cui viviamo.
Costruire il senso di appartenenza alla propria Nazione.
Flessibilità e organizzazione
Le attività previste verranno svolte in orario scolastico e
all'interno della programmazione delle varie classi.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Conversazioni, discussioni libere e guidate , relazioni.
Partecipazione effettiva di alunni e famiglie all’iniziativa di
Adozione a distanza.
Modalità di valutazione
Osservazione dell’ attenzione e della partecipazione degli alunni
alle attività proposte.
Utilizzo di prove oggettive, strutturate e non strutturate per
verificare l’apprendimento delle conoscenze e delle abilità.
Titolo Progetto
LA CITTA’ DEI BAMBINI –CONSIGLIO COMUNALE DEI
RAGAZZI
I A, IB, IIA,IIB. Secondaria 1^ Appignano
Classi coinvolte
Genga A.Maria, Trotta Vittoria, Sgalla Giuliano, Medei Maura.
Docente/i
Un anno.
Durata
Finalità
Proporre, in collaborazione e in sinergia con l’Amministrazione
Comunale, attività e momenti teorico-operativi onde avviare e
ammaestrare gli alunni a una partecipazione attiva alla vita delle
Istituzioni locali.
Contenuti essenziali
-
Attività previste
-
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Conoscenza dell’Istituzione locale comunale;
Conoscenza dei meccanismi che vengono attivati per
assumere un provvedimento;
Conoscenza dei meccanismi elettorali;
Conoscenza del ruolo dei Consiglieri e degli Assessori;
Conoscenza e attuazione delle procedure da seguire nella
discussione intorno ad alcuni provvedimenti e per
l’attuazione degli stessi.
Formazione attenta e specifica rivolta agli alunni delle classi
interessate;
Effettuazione dei lavori per la celebrazione del Consiglio dei
ragazzi;
Seduta del Consiglio dei ragazzi;
Partecipazione del Sindaco e della Giunta dei ragazzi a una
seduta della Giunta Comunale;
Partecipazione del Sindaco,del Consiglio e/o della Giunta
dei ragazzi a momenti rilevanti e significativi per la vita
cittadina: Commemorazione dei caduti di tutte le guerre
(prima domenica di novembre), Scambio della pace fra le
autorità cittadine (Domenica delle palme), etc.
Raggiungimento della conoscenza, della coscienza e della
consapevolezza che le Istituzioni locali possono realmente soddisfare
i bisogni e le esigenze dei cittadini.
Non sono contemplati né interventi di esperti esterni, né consulenze
particolari (solamente il Sindaco e gli Assessori –a titolo puramente
gratuito- potranno inserirsi nel lavoro di formazione degli studenti).
Queste verranno definite “in itinere”.
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Verifiche orali e/o scritte realizzate con griglie a “maglie larghe”.
Modalità di valutazione
Titolo Progetto
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Classi coinvolte
Tutte le classi della scuola primaria di
Appignano
Docente /referente
Tutti docenti
Durata
Annuale
Finalità
Acquisire le prime nozioni sulla Costituzione e
sulla convivenza civile e democratica.
Contenuti essenziali
Attività previste




diritti fondamentali dell’uomo
il significato delle formazioni sociali
l’importanza della tutela del paesaggio
le prime basilari nozioni di educazione
stradale
 la salvaguardia della salute
 il valore della multiculturalità r del
rispetto.
Classi prime/seconde
 conversazioni, disegni, giochi, letture di
libri, e storie che valorizzino il rapporto
con gli altri, la diversità e lo stare a
scuola
 le regole a scuola e in famiglia
Classi terze
 la diversità come valore aggiunto
 cenni sulla Costituzione italiana ( diritti e
doveri)
 l’inno nazionale
 la bandiera
Classi quarte
 le regole delle famiglie dei genitori e dei
nonni
 il significato dei diritti e dei doveri
 La Costituzione italiana ( i principali
articoli, i diritti dei bambini)
 tutela dell’ambiente e del patrimonio
naturale
 attività di educazione stradale
 cenni sul funzionamento amministrativo
del nostro comune
Classi quinte
 la figura del Presidente della Repubblica
e il Quirinale
 attività sul quadernone di storia
 gita scolastica a Roma ( visita al palazzo
del Quirinale
 attività previste dal progetto “ La Città
dei Bambini”
Titolo
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Destinatari
Classi 1^, 2^ e 3^ C del tempo prolungato
Secondaria Primo grado Montefano
Docenti referenti
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Borsella Anna Maria
Cerioni Alessandro
Annuale
 Stimolare la consapevolezza di appartenere ad una stessa
comunità residente in un determinato territorio
 Avere la consapevolezza dell’esistenza di diritti e doveri
della persona, di libertà personale, di pace, di
uguaglianza, di cooperazione
 Scoprire le radici storiche della nostra nazione
 Approfondire i fenomeni e gli eventi che hanno portato
all’unificazione
 Conoscenza della nostra costituzione
 Conoscenza delle tappe storiche dell’Unità d’Italia
 Conoscenza della produzione letteraria e musicale del
nostro Risorgimento
 Conoscere l’ordinamento della repubblica
 Visite a luoghi istituzionali nazionali, locali, regionali
 Ricerche relative ai simboli che identificano il nostro
Paese
Stimolare il concetto di cittadinanza attiva
Flessibilità e organizzazione
ore curricolari e in altre ore concordate
Esperti esterni e/o
Consulenze
Da stabilire
Materiale di facile consumo
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Manifestazione in occasione del 17 marzo
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione dell’interesse e dell’azione formativa
Modalità di valutazione
 Osservazione del comportamento e del rispetto delle
regole della vita scolastica
 Verifica del lavoro svolto attraverso attività svolte in
forma scritta e orale
 Partecipazione alla manifestazione
Titolo
OGGI MI SENTO UN PO’ PIU’ CITTADINO
Destinatari
Classi 1^, 2^ e 3^ C del tempo prolungato
Secondaria Primo grado Montefano
Docenti referenti
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Borsella Anna Maria
Cerioni Alessandro
Annuale
 Stimolare la consapevolezza di appartenere ad una stessa
comunità residente in un determinato territorio
 Avere la consapevolezza dell’esistenza di diritti e doveri
della persona, di libertà personale, di pace, di
uguaglianza, di cooperazione
 Scoprire le radici storiche della nostra nazione
 Approfondire i fenomeni e gli eventi che hanno portato
all’unificazione
 Conoscenza della nostra costituzione
 Conoscenza delle tappe storiche dell’Unità d’Italia
 Conoscenza della produzione letteraria e musicale del
nostro Risorgimento
 Conoscere l’ordinamento della repubblica
 Visite a luoghi istituzionali nazionali, locali, regionali
 Ricerche relative ai simboli che identificano il nostro
Paese
Stimolare il concetto di cittadinanza attiva
ore curricolari e in altre ore concordate
Da stabilire
Materiale di facile consumo
Manifestazione in occasione del 17 marzo
Osservazione dell’interesse e dell’azione formativa
 Osservazione del comportamento e del rispetto delle
regole della vita scolastica
 Verifica del lavoro svolto attraverso attività svolte in
forma scritta e orale
 Partecipazione alla manifestazione
Titolo Progetto
SOLIDARIETA’
Classi coinvolte
Tutte le classi
Secondaria Primo grado Montefano
Docente/i
Salvi Anna Maria
Durata
Tutto l’anno
Finalità
Far comprendere che la solidarietà aiuta le
istituzioni pubbliche e private che servono a
migliorare le condizioni di vita degli uomini,
perché dove essa impera ci sono giustizia e pace.
Contenuti essenziali
Promozione della solidarietà, intesa come bene
comune, perché nessuno è autorizzato all’uso
esclusivo di ciò che supera il proprio bisogno,
quando gli altri mancano del necessario
Attività previste
Lezioni frontali ed esperienza diretta sul campo,
ossia visite al ricovero degli anziani di
Montefano.
Risultati attesi
Consapevolezza critica
Esperti esterni e/o Consulenze
Ippolito Dott. Mario, ginecologo e medico
missionario in Etiopia.
Produzioni e/o manifestazioni finali
Realizzazione di un cartellone ed adozione a
distanza di un bambino.
Modalità di valutazione
Impegno, partecipazione e riflessione
consapevole attraverso un elaborato conclusivo.
Lettura e scrittura
Titolo Progetto
“UNO,DUE,TRE TANTE RIME INSIEME A ME”
Docente/i
Bambini sezioni A ( 4 anni) e E ( 4 e 3 anni) scuola dell’infanzia di
Appignano
Medei Mirella – Salvatori Daniela – Cavalletti Emanuela – Grassi
Katia – Santoncini Maria
Durata
Ottobre 2013 – maggio 2014
Classi coinvolte
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Modalità di valutazione
Le finalità di questo progetto sono quelle di accompagnare il bambino
a:
 saper ascoltare , comprendere e ripetere brevi racconti e
filastrocche
 memorizzare brevi poesie, filastrocche e rime
 sapersi esprimere verbalmente, drammatizzare e rappresentare
graficamente tali racconti
 leggere immagini più complesse utilizzando parole nuove
 dialogare con i grandi e i coetanei lasciando trasparire fiducia
nelle proprie capacità di espressione e di comunicazione
 imparare a rispettare il proprio turno durante le conversazioni
Brevi storie- filastrocche – semplici poesie e brevi rime






ascoltare e raccontare semplici storie
ripetere e memorizzare filastrocche e poesie
ripetere e inventare semplici rime
drammatizzazioni
rappresentazioni grafiche, espressive e manipolative
sa ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni ascoltate,
filastrocche, rime e poesie
 sa rielaborare a livello verbale, grafico, mimico- drammatico una
storia, una filastrocca, una poesia
 sa leggere immagini usando frasi complete
 ha arricchito il proprio lessico
 ha compreso che deve rispettare il turno durante le conversazioni
Valutazione in itinere con schede strutturate, verbalizzazioni guidate e
non
Titolo Progetto
LABORATORIO “FAVOLA E REALTÀ”
Classi coinvolte
Docente/i
28 bambini di 3 anni sezione B
Durata
Gennaio - maggio 2014
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
Cardarelli Elide
Avviare il bambino all’esperienza di lettura ,fin dall’inizio della
scuola dell’infanzia, perché ha un ruolo decisivo nella sua formazione
culturale: ampia la conoscenza, arricchisce il lessico, accresce la
curiosità, la creatività,la fantasia e attiva le prime competenze
logiche.
 Avviare i bambini nei percorsi di educazione alla lettura con
partecipazione attiva
 Stimolare il dialogo e la verbalizzazione
 Arricchire le conoscenze e il lessico
 Saper distinguere tra la favola( invenzione) e la realtà ( vero)
 Racconti di animali provenienti da diversi luoghi: animali della
savana, del fiume, del bosco
 I racconti verranno esposti ai bambini in maniera animata per
catturare il più possibile la loro attenzione e curiosità
 Domande specifiche seguiranno i racconti per stimolare i
bambini alla conversazione
 Visione di documentari attraverso la LIM per vedere realmente
come gli animali vivono, cosa mangiano, come si difendono…
 Drammatizzazione e imitazione con l’utilizzo di maschere
costruite a scuola
 Utilizzo di tecniche pittoriche e manipolative per la costruzione
di libri animati in 3D
Il bambino:
 ascolta e comprende storie
 ha migliorato le competenze lessicali
 legge immagini e le sa descrivere
 esprime sentimenti ed emozioni
 sperimenta e manipola materiali, strumenti e tecniche espressive
Libri animati in 3D
Scheda di valutazione per ogni bambino allegata al registro (campi
d’esperienza: il corpo e il movimento – i discorsi e le parole –
immagini,colori, suoni )
Titolo Progetto
LABORATORIO “ ESPLORATORI …DI PAROLE”
Scuola dell’infanzia di Appignano
Classi coinvolte
Docente/i
I bambini di 5 anni delle sezioni C e D
Durata
gennaio – giugno 2014
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Modalità di valutazione
Rita Nocelli – Maria Crocifissa Russo
Il bambino di oggi è immerso in una cultura scritta, vive in un mondo
alfabetizzato con il quale acquista familiarità molto prima di entrare nella
scuola elementare.
Egli interpreta i simboli scritti, presenti nella quotidianità e nel proprio
contesto di vita, ed arriva ad elaborare una propria “teoria linguistica”, che
precede l’apprendimento formalizzato della lettura e della scrittura.
Pertanto con il laboratorio linguistico,non vogliamo introdurre
un’alfabetizzazione strumentale anticipata, bensì inserire il bambino in un
ambiente ricco di informazioni, immagini e suoni in modo che sia facilitato
l’approccio personale alla lettura e alla scrittura e venga risvegliato il
piacere di leggere.
 Ascoltare e comprendere narrazioni di favole o storie
 Arricchire il repertorio lessicale
 Distinguere le lettere da altri simboli
 Sperimentare il piacere di giocare con le parole
 Riconoscere la scansione sillabica delle parole
 Riconoscere grafemi e fonemi all’interno della parola
 Formulare ipotesi di lettura
Il progetto prevede un percorso di attività linguistiche organizzate in
incontri di conoscenza e scoperta delle parole e in momenti di costruzione
creativa, per avvicinare, in modo giocoso, i bambini alla scoperta del codice
scritto:
 Produciamo e confrontiamo le nostre scritture spontanee;
 Analizziamo le parole scritte sui prodotti alimentari, sui giocattoli;
 Gioco: parole corte e parole lunghe;
 Suddividiamo le parole in sillabe: associamo le sillabe alla battuta delle
mani; individuiamo la sillaba iniziale di una parola; raggruppiamo
parole che iniziano con la stessa sillaba;
 Gioco: “I nomi incatenati”;
 Conosciamo e memorizziamo l’ Alfabeto degli Indiani;
 Individuiamo il fonema iniziale di una parola e poi quello finale;
 Gioco: “Caccia alla lettera”;
 Gioco del “memory” con lettere e parole;
 E’ arrivato un trenino carico di . . . .
Il bambino:
 racconta vissuti e storie
 usa nuovi termini
 formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di
comunicazione attraverso al scrittura
 decodifica i messaggi presenti nell’ambiente
 formula ipotesi di carattere metalinguistico
Scheda di valutazione ,per ogni bambino, allegata al registro alla fine
dell’anno scolastico (campi d’esperienza: i discorsi e le parole – immagini,
suoni, colori)
Titolo
LABORATORIO LETTURA-SCRITTURA
“LA MAGIA DELLE PAROLE”
Destinatari
Bambini di 5 anni delle sezioni A e D scuola dell’infanzia di
Montefano
Docente referente
Albanesi Gilberta- Foresi Giorgia- Mancini Maria - Pelagagge
Cristiana
Durata
Ottobre-Giugno
Finalità
Avvicinare il bambino al linguaggio verbale e scritto e
accompagnarlo nella scoperta di un mondo magico, dove le
parole si legano ad altri codici espressivi per descrivere,
comprendere e spiegare il nostro pensiero e le cose che ci
circondano.
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
 Educare all’ascolto
 Stimolare la dimensione verbale-comunicativa rendendo
il bambino protagonista
 Favorire la maturazione delle capacità espressive
attraverso i vari linguaggi
 Conoscere la lingua giocando con le parole
 Arricchire il vocabolario linguistico-espressivo
 Associare la parola all’immagine
 E’ arrivato un bastimento carico di…
 Giochiamo con la lunghezza delle parole dividendole in
sillabe con il battito delle mani
 Riconosciamo il fonema iniziale e finale di una parola
 Formiamo rime con i nomi dei bambini
 Troviamo la sillaba iniziale delle parole
 Racconti e letture di storie
 Dividiamo il racconto in sequenze
 Troviamo nelle lettura fatta i vocaboli di cui non
conosciamo il significato e cerchiamoli nel vocabolario
di lingua italiana
 Scegliamo un libro in biblioteca da portare a casa
Il bambino:
 Ascolta, comprende e riassume brevemente un racconto
 Conosce nuovi vocaboli
 Usa i nuovi vocaboli asseconda del contesto
 Sa descrivere un’esperienza
 Riflette sul significato delle parole
 Riconosce i grafemi
 Associa semplici parole scritte all’immagine
Flessibilità e organizzazione
Il laboratorio si svolgerà una volta a settimana dalle 10:30 alle
12:00
Modalità di monitoraggio
in itinere
Verifica degli obiettivi in itinere ed osservazioni sistematiche
Modalità di valutazione
Profilo del bambino alla fine di ogni quadrimestre
Titolo Progetto
PROGETTO BIBLIOTECA
“AMICO LIBRO”
Classi coinvolte
Bambini di 4 e 5 anni delle sezioni A-C-D
Docente/i
Tutte le insegnanti delle sezioni A-C-D
Durata
Finalità
Febbraio-maggio 2014
Il progetto intende far scoprire ai bambini il libro come un importante
mezzo di conoscenza ma anche di aggregazione, sia nella lettura vera
e propria fatta dalle insegnanti, sia nella lettura delle immagini, fatta
dai bambini autonomamente. Inoltre con il prestito del libro, la lettura
diventa per il bambino lo strumento ideale per trattenere con sé
l’adulto, nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione
completa e senza.
Consolidare la capacità di ascolto e comprensione.
Avvicinare il bambino in modo giocoso al piacere della lettura.
Imparare a conservare il libro in modo appropriato e rispettare le
consegne.
Contenuti essenziali
Condividere le storie ascoltate con gli altri.
Cominciare ad individuare le proprie preferenze.
Sviluppare le capacità linguistiche.
Coinvolgere le famiglie nel piacere della lettura.
Risultati attesi
Bambini arricchiscono il lessico e le conoscenze dei vari ambiti e
contesti.
Modalità di valutazione
Verifica degli obiettivi in itinere ed osservazioni sistematiche
LEGGERE PER CRESCERE
Titolo
Destinatari
Tutte le classi della scuola Primaria di Montefano
Docente referente
Spinsanti Stefania
Durata
Intero anno scolastico
Finalità
 Stimolare e far nascere l’amore per la lettura;
 Educare l’abitudine all’ascolto e alla comunicazione con
gli altri;
 Motivare alla conversazione su letture comuni, stimolare
ed esprimere propri punti di vista diversi;
 Favorire la conoscenza dei luoghi e le modalità con cui i
libri vengono conservati, consultati, acquistati, realizzati
concretamente;
 Educare al rispetto e all’uso corretto del materiale
comune (dotazione libraria di classe, …)
 Scoprire le risorse del territorio.
Contenuti essenziali
 Lettura da parte dell’insegnante di vari libri;
 Lettura degli alunni dei libri della biblioteca di classe;
 Lettura degli alunni di storie ai propri coetanei;
Attività previste
 Attuazione di operazioni culturali sul libro
(approfondimenti, rielaborazioni, rapporto tra librofilm);
 Attuazione di eventuali laboratori di progettazione e
costruzione di un libro attraverso attività graficopittoriche e manipolative;
 Attuazione dell’ -Angolo del libro- (potenziamento della
biblioteca di classe)
 Organizzazione di eventuali incontri con l’autore di un
libro;
 Strategie e iniziative di “animazione alla lettura” con
l’insegnante di classe e/o con l’intervento di operatori
esterni;
 Uscite per visite a biblioteche, a librerie, a case editrici, a
redazioni di giornali;
 Partecipazione e coinvolgimento alla giornata mondiale
del libro (23 aprile ?);
 Partecipazioni ad eventuali concorsi inerenti la lettura o
la produzione di testi.
Risultati attesi





Flessibilità e organizzazione
 Scelta di momenti e luoghi per favorire e stimolare
l’ascolto;
 Lavori di gruppo;
 Attività a classi parallele e non;
 Uso della LIM per attività varie.
Esperti esterni e/o
Consulenze
 Autori di libri di narrativa per ragazzi;
 Esperti vari;
 Genitori.
Materiali da acquistare
 Cartucce per stampante;
 Materiale per la produzione di eventuali lavori.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione





Arricchire il lessico;
Favorire la lettura espressiva;
Saper scegliere i diversi generi letterari;
Sviluppare il senso critico;
Incrementare il piacere di leggere e scrivere.
Cartelloni murali;
Rappresentazione in sequenze e didascalie;
Presentazione in POWER-POINT delle sequenze;
Raccolta di materiale, che documenti le esperienze fatte.
Manifestazione, in orario scolastico, di un’attività di
lettura: “MERENDA CON LIBRI…IN CORTILE”
 Verifica in itinere.
 Sarà possibile valutare l’esperienza attraverso prove
oggettive delle discipline didattiche per controllare:
- La sensibilizzazione verso la lettura;
- Il miglioramento della lettura;
- I libri letti durante l’anno scolastico;
- La partecipazione e l’interesse durante eventuali
incontri con gli autori.
Titolo
Destinatari
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Materiali da acquistare
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
PROGETTARE PER CREARE
Alunni classi tempo prolungato scuola secondaria di I grado,
scuola primaria e scuola dell’infanzia di Montefano
Cerioni Alessandro
Annuale
- portare gli alunni a sapersi confrontare rispettando gli
altri e le loro opinioni;
- potenziare e affinare la conoscenza e l’osservazione su
fatti, iniziative e problemi attuali interni e esterni alla
scuola;
- valorizzare la creatività di ognuno;
- promuovere e/o potenziare la capacità nell’alunno di
produrre testi di scrittura sia di natura creativa sia di
natura espressiva;
- accompagnare e correggere i testi prodotti tramite
computer.
- avvenimenti e circostanze nel mondo, nella vita della
scuola e non solo;
- riflessioni, fantasie, osservazioni e ricerche espresse in
prosa e in poesia.
-
sviluppo e composizione di articoli, relazioni, poesie,
interviste, ricerche, statistiche, fotografie, storie di
vario genere;
- scrittura digitale, impaginazione, stampa.
- Giornalino d’Istituto;
- Calendario;
- eventuale raccolta di espressioni scritte di vario genere
ore curricolari e in altre ore concordate
- cartucce per stampante laser
- carta per la stampa della varie produzioni
Esposizione dei prodotti e distribuzione alle famiglie
-
Assistenza e guida continue durante i lavori;
Correzione dei prodotti e confronto.
osservazione diretta e confronto
ambito linguistico- espressivo
Potenziamento linguistico –espressivo, logico
matematico-informatico e delle tecnologie e della
lingua inglese/francese
Potenziamento INFANZIA
( Appignano- Montefano )
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Docente/i
Durata
“ALLA SCOPERTA DEGLI ELEMENTI DELLA VITA:
ACQUA, ARIA, TERRA , FUOCO”
Tutte le sezioni del plesso
Scuola dell’infanzia di Appignano
Tutte le insegnanti del plesso
Ottobre 2013 – giugno 2014
L’educazione scientifica ed il potenziamento linguistico forniscono
l’occasione per dare espressione alle esigenze dei bambini
nell’ambito della conquista dell’autonomia, dell’esplorazione del
reale e della costruzione e strutturazione delle loro conoscenze.
Finalità
Il bambino della fascia d’età della scuola dell’infanzia vive immerso
nel mondo della natura, nella sua grande dimensione, ma ha bisogno
di essere condotto per mano per osservare, analizzare e comprendere
tutto ciò che lo circonda. Per questo le insegnanti intendono
sviluppare un percorso attraverso i 4 elementi fondamentali: acqua,
fuoco, aria, terra. La motivazione dell’argomento scelto nasce
dall’esigenza di fornire risposte stimolanti ed adeguate, alle curiosità
tipiche del bambino. Il metodo della ricerca e l’approccio per
problemi saranno la struttura portante : un approccio attivo e ludico
alla realtà delle cose e dei fenomeni, che formi un atteggiamento
curioso, esplorativo e collaborativo, che stimoli le abilità
dell’osservare per riflettere, del raccontare l’esperienza e del costruire
una prima e semplice struttura mentale ordinata sui principali nuclei
fondanti delle scienze.
BAMBINI DI 3 ANNI



Contenuti essenziali



Favorire l'interiorizzazione di esperienze e conoscenze attraverso
il coinvolgimento dell'intera corporeita' del bambino
Osservare con curiosità; “cos’è”, “com’è”, “com’è fatto”, “cosa
succede se…” avviando il bambino ad un approccio di tipo
sperimentale con la realtà osservata.
Conoscere e individuare le caratteristiche principali dei quattro
elementi (fuoco, aria, terra,acqua)
Leggere immagini e ampliamento del lessico
Ascoltare, comprendere, rievocare e raccontare testi
Formulare semplici ipotesi relative ai fenomeni osservati e
verificarle
Sviluppare la capacità senso percettiva e le abilità coordinative.
Sensibilizzare il bambino ad avere cura e rispetto per l'ambiente.


BAMBINI DI 4 ANNI
 Osservare l’ambiente e ricavarne informazioni






Lavorare con gli elementi ,vari materiali e sviluppare la manualità
Conoscere le caratteristiche di aria, acqua, terra , fuoco
Operare classificazioni tra oggetti in base a criteri dati
Stabilire relazioni temporali, causali e logiche
Affinare le capacità senso – percettive
Passare dall’esplorazione senso percettiva alla rappresentazione
simbolica del vissuto
BAMBINI DI 5 ANNI
 Osservare con curiosità e analizzare situazioni ed eventi
 Formulare ipotesi e previsioni relative ai fenomeni osservati e
verificarle
 Conoscere le caratteristiche dei 4 elementi
 Operare classificazioni tra oggetti
 Esplorare i 4 elementi utilizzando vari materiali per sviluppare la
manualità e affinare la motricità fine
 Stabilire relazioni temporali, causali e logiche
 Passare dall’esplorazione senso – percettiva alla rappresentazione
simbolica del vissuto
 Conoscere piccole forme di vita, osservare il mondo animale, osservare
le trasformazioni
 Usare parole appropriate per descrivere oggetti e situazioni
 Sviluppare la capacità di lavorare e cooperare in gruppo
 Ascoltare , comprendere e inventare storie, poesie, filastrocche
BAMBINI DI 3 ANNI






Attività previste
Il progetto si svilupperà attraverso la lettura della storia di “Cipì”
dove all’interno troviamo dei riferimenti ai quattro elementi che ci
permetteranno di affrontare l’argomento
Lettura di immagini e conversazioni
Attività manuali e percettive
Attività grafico – pittoriche sui quattro elementi con diverse
tecniche e materiali
Ascolto e memorizzazione di canti e filastrocche
Giochi motori
BAMBINI DI 4 ANNI
 Esperienze a contatto con la natura e negli spazi scolastici che stimolino
gli alunni ad osservare e a riflettere su ciò che percepiscono
 Osservare , manipolare, interpretare i simboli che la scuola e la natura
offrono
 Discussioni di gruppo sui temi trattati
 Memorizzazione di semplici conte e filastrocche a tema
 Fiabe e racconti inerenti agli argomenti
 Memorizzazione di nuovi termini al fine di usarli adeguatamente nel
contesto scolastico
 Giochi motori
 Espressione di pensieri e vissuti
BAMBINI DI 5 ANNI






Esplorazione e conoscenza dell’ambiente attraverso i suoi
elementi costitutivi
Attività manuali e costruttive ( acqua- terra)
Attività percettive ( aria – fuoco)
Attività grafico - pittoriche
Ascolto e lettura d’immagini, di storie e filastrocche
Conversazioni, racconti, canti e verbalizzazioni



Arricchimento del lessico
Uscite sul territorio
Attività ludico- motorie
Il bambino:
BAMBINI DI 3 ANNI






Risultati attesi
Modalità di valutazione
Osserva con curiosità e mostra interesse per l’ambiente
circostante e lo rispetta
Rievoca e rielabora verbalmente le esperienze vissute
Conosce e individua le caratteristiche principali dei quattro
elementi (fuoco, aria, terra,acqua)
Legge immagini
Ascolta, comprende, rievoca e racconta semplici testi e narrazioni
ampliando il lessico
Esegue semplici sperimentazioni
Sviluppa la capacità senso percettiva e le abilità coordinative
Esplora i materiali e li usa con creatività
Partecipa a giochi motori



BAMBINI DI 4 ANNI
 Discrimina oggetti in base a criteri dati
 Raggruppa ed ordina per colore, grandezza, forma
 Opera con piccole quantità di oggetti
 Riconosce le dimensioni temporali
 Partecipa a giochi di movimento
 Ascolta, capisce ed interviene in diversi contesti
 Ascolta e comprende racconti
 Ascolta e memorizza filastrocche, poesie e canti
 Racconta una storia rispettandone i nodi logici
 Arricchisce il proprio lessico e l’articolazione delle frasi
 Interagisce positivamente con gli adulti
BAMBINI DI 5 ANNI
 Dimostra curiosità e interesse nei confronti della realtà
 Esplora , pone domande, discute confrontando ipotesi, spiegazioni,
soluzioni e azioni
 Osserva ed analizza l’ambiente e mette in relazione diversi fenomeni ed
elementi
 Raggruppa, ordina oggetti secondo criteri differenti, ne identifica
proprietà
 Conosce e utilizza con consapevolezza i 5 sensi attraverso l’esperienza
sensoriale e percettiva
 Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative
 Percepisce e colloca eventi nel tempo e ricostruisce sequenze
 Osserva e descrive cambiamenti che avvengono in natura e nei
fenomeni
 Apprezza e rispetta gli esseri viventi e gli ambienti naturali
 Usa un lessico specifico come strumento per la descrizione e la
comunicazione
 Gioca, si confronta con gli altri, sa argomentare e sostenere le proprie
opinioni
 Ascolta , comprende, racconta, inventa narrazioni, poesie e filastrocche
Scheda di valutazione ,per ogni bambino, allegata al registro riguardante
tutti i campi d’esperienza
Titolo Progetto
LABORATORIO “FANTA-MANI-A”
Classi coinvolte
28 bambini di 3 anni sezione B
Scuola dell’infanzia di Appignano
Docente/i
Durata
Porra Mariangela
gennaio - maggio 2014
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Il laboratorio manipolativo “FANTA-MANI-A” vuole avvicinare i
bambini al linguaggio creativo attraverso un percorso didattico che
consente loro di sperimentare nuove potenzialità espressive.
Attraverso le attività che verranno svolte ( manipolazione, pittura ,
trasformazione, costruzione ecc) i bambini faranno esperienza e
conosceranno il mondo che li circonda apprendendo tecniche
espressive sia per rappresentare e comunicare, sia per alimentare le
dimensioni dell’immaginazione, della fantasia e della creatività. Per i
bambini il toccare si trasforma in un bisogno, nell’esigenza di capire,
di classificare, di mettere in ordine e riconoscere quel che imparano,
costruendo il proprio linguaggio. Questo momento così delicato passa
attraverso la possibilità di poter riflettere e costruirsi una mappa
mentale fatta di esperienze toccate, sentite, vissute.
 Dare ai bambini la possibilità di “pasticciare” per conoscere i
materiali
 Far sperimentare varie tecniche espressive
 Superare situazioni di disagio in rapporto ai vari materiali,
accettandone il contatto e riconoscendoli
 promuovere e sostenere il bambino nella verbalizzazione e nella
 condivisione delle emozioni provate durante l’attività
 Osservazione, manipolazione e attività di travaso con vari tipi di
materiale: farina gialla, semi, schiuma da barba, colore
 Con le nostre impronte delle mani realizziamo animali, oggetti…
 Costruzione di semplici libri e lavoretti con le impronte delle
mani
 Filastrocche e canzoni sulle mani da colorare
Il bambino:


Risultati attesi
Modalità di valutazione



sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso l’esperienza
sensoriale e percettiva
utilizza colori, strumenti, vari materiali e le proprie mani per
compiere le prime rappresentazioni grafiche
manipola con piacere
accetta il contatto con i vari materiali e li riconosce
esplora, conosce, progetta
Scheda di valutazione per ogni bambino allegata al registro (campi
d’esperienza: il corpo e il movimento – i discorsi e le parole – il corpo e il
movimento- immagini,colori, suoni )
Titolo Progetto
LABORATORIO “NUMERI IN GIOCO”
Classi coinvolte
I bambini di 5 anni delle sezioni C e D
Docente/i
Roberta Fermani – Gabriella Gasparetti
Durata
gennaio – giugno 2014
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Modalità di valutazione
Scuola dell’infanzia di Appignano
Con il laboratorio logico-matematico vogliamo accompagnare i bambini alla
scoperta delle quantità e dei numeri in modo divertente e giocoso ma anche
tecnico e scientifico e rispondere così agli interessi e alla curiosità
manifestati dai bambini nei confronti dei simboli numerici, che
quotidianamente incontrano a casa, per strada e a scuola.
Il percorso progettuale, sempre rispettoso della strategia del gioco e delle
esperienze pratiche e dirette, vuole essere anche di supporto all’acquisizione
delle abilità, delle competenze e dei prerequisiti utili per un positivo
ingresso alla Scuola Primaria.
 Operare con gli insiemi: insieme vuoto; insieme unitario; insiemi
uguali; insiemi equipotenti; insieme maggiore e minore
 Classificare, raggruppare per grandezza, forma, colore
 Comprendere il significato di connettivi logici e quantificatori (nessuno,
molti, tutti)
 Confrontare quantità: di più, di meno, uguale
 Riconoscere i numeri fino a 10
 Contare in forma progressiva e regressiva
 Individuare le relazioni di causa-effetto
 Discriminare somiglianze e differenze
 Osservare, descrivere e classificare oggetti presenti nell’ambiente in
base alla loro forma
 Riconoscere alcune forme bidimensionali:cerchio, quadrato, triangolo e
rettangolo
 Effettuare esperienze di conservazione della quantità
Il percorso offre ai bambini l’opportunità di scoprire e familiarizzare con il
mondo delle quantità e dei numeri, effettuando:
 esperienze di classificazione,seriazione e di quantificazione;
 elaborazione di ipotesi di tipo logico;
 attività di simbolizzazione;
 attività ludico-motorie;
 memorizzazione di conte e filastrocche dei numeri
 uso dei blocchi logici
 giochi con i numeri: memory, tombole e carte dei numeri
 schede operative
Il bambino:
 opera con le quantità
 si orienta nel tempo e nello spazio
 utilizza simboli di registrazione
 individua relazioni tra causa ed effetto in semplici esperimenti
 riferisce le esperienze compiute con un linguaggio appropriato
Scheda di valutazione ,per ogni bambino, allegata al registro alla fine
dell’anno scolastico (campi d’esperienza: la conoscenza del mondo)
Titolo Progetto
Classi coinvolte
“Il giro del mondo in 8… mesi”
Laboratorio linguistico e creativo-manipolativo
I bambini di tutte le sezioni, divisi per fasce di età
Scuola dell’infanzia di Montefano
Tutte le docenti del plesso
Docente/i
Ottobre - Maggio
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Sviluppare le dimensioni dell’identità e della cittadinanza attraverso
la cornice narrativa del viaggio, prendendo spunto dal romanzo
avventuroso “Il giro del mondo in 80 giorni” di J.Verne. Anche i
bambini, come il protagonista del libro, andranno alla scoperta del
mondo guidati da un oggetto mediatore: la mongolfiera. La
mongolfiera in viaggio offrirà occasioni uniche per entrare in contatto
con la diversità del mondo, per affrontare e conoscere nuove culture.
Attraverso la lettura e la drammatizzazione delle storie (europea,
americana, africana ecc.) verranno consolidate le competenze
linguistiche e il lessico sarà arricchito con nuovi vocaboli.
Sviluppare le competenza artistica: nel laboratorio creativo i bambini
saranno invitati a sperimentare le potenzialità di materiali e tecniche
diverse per la realizzazione di scenografie e produzioni individuali.
- Ascoltare e comprendere una storia;
- Descrivere, raccontare, immaginare;
- Conoscere nuovi termini e promuovere la padronanza della
lingua;
- Drammatizzare il racconto;
- Rielaborare la storia a livello verbale e grafico;
- Rafforzare la propria identità personale;
- Rafforzare le capacità espressive;
- Aprirsi al confronto con altre culture e costumi;
- Produrre elaborati, utilizzando le tecniche apprese;
- Collaborare con ilgruppo a un’esperienza comune
- Sperimentare il lavoro individuale e di gruppo per giungere
ad un fine comune, affrontando e risolvendo i primi conflitti.
Dopo l’introduzione della cornice narrativa del viaggio, la
mongolfiera si fermerà:
Attività previste
-
in Europa, per la prima tappa in occasione del Natale;
in Asia;
in Africa;
in America.
In ogni tappa verrà proposta una storia tipica del continente di
riferimento. A livello linguistico, verranno proposte le seguenti
attività:
- lettura della storia;
- divisione in sequenze;
- riflessione sui vocaboli nuovi;
- conversazione guidata sugli elementi della storia (personaggi,
vicenda, conclusione)
A livello espressivo, si effettueranno:
-
Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali
drammatizzazione;
attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce
e corpo;
riflessione sugli ambienti della storia e rielaborazione grafica
di essi;
creazione di una scatola magica sui contenuti delle storie.
Alcuni elaborati saranno di carattere individuale, altri saranno di
gruppo e finalizzati alla costruzione della scenografia.
Il bambino rafforza la propria identità attraverso la conoscenza di
alcune tradizioni della propria comunità e si apre al confronto con le
altre culture divenendo progressivamente cittadino del mondo.
Il bambino acquisisce una maggiore competenza linguistica negli usi
comunicativi ed espressivi. Il bambino utilizza la voce, il linguaggio
del corpo, si esprime attraverso la drammatizzazione, il disegno, la
pittura e altre attività manipolative.
E’ prevista una manifestazione in occasione delle festività natalizie ed
un’altra a fine anno scolastico, cioè al termine del progetto.
Inoltre, le storie analizzate saranno ricostruite attraverso la
realizzazione di scatole magiche.
Osservazioni sul grado di coinvolgimento e di partecipazione attiva.
Modalità di valutazione
“ ALLA SCOPERTA DEI NUMERI ”
Titolo
Destinatari
SEZIONI A e D
Scuola dell’infanzia di Montefano
Docente referente
Albanesi Gilberta/ Pelagagge Cristiana
Foresi Giorgia / Mancini Maria
Gennaio-giugno
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Il laboratorio, attraverso l’esplorazione della realtà, vuole
avviare i bambini a riflettere sulle proprie esperienze
descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con doversi
criteri. Gli alunni possono così avviarsi verso un percorso di
conoscenza più strutturato, giungere alla scoperta dei simboli
per rappresentare significati
 Potenziare le capacità di analizzare lo spazio.
 Formulare ipotesi, elaborare strategie, ricercare
soluzioni e registrare informazioni.
 Riconoscere i numeri nella realtà.
 Scoprire le caratteristiche del codice numerico
 Contare e confrontare quantità.
 Percepire e collegare gli eventi nel tempo.
 Saper usare i connettivi logici (e/o)
 Gioco motorio: la staffetta.
 Percorsi, labirinti e mappe.
 La colonna delle presenze (di più/di meno,
corrispondenza biunivoca).
 Gioco del VERO/FALSO
 Gioco del memory.
 Gioco degli insiemi
 Giochi con i blocchi logici per l’uso corretto dei
connettivi logici (e/o).
Il bambino:
 Si relaziona con lo spazio e gli oggetti cercando
soluzioni personali.
 Esplora, pone domande, discute confrontando ipotesi,
spiegazioni, soluzioni e azioni.
 Raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri
diversi.
 Confronta e valuta quantità, riflette sull’ordine delle
cose, cerca relazioni.
 Sperimenta l’uso dei simboli per rappresentare i
significati.
 Colloca le azioni quotidiane nel tempo della giornata e
della settimana.
Flessibilità e organizzazione
Il laboratorio si svolgerà una volta a settimana dalle 10,30 alle
12,00.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Produzione di elaborati,osservazione delle capacità di ascolto e
partecipazione.Valutazione dell’efficacia delle attività proposte.
Conversazioni e produzioni grafiche e manipolative
Modalità di valutazione
Verifica degli obiettivi in itinere. Osservazione e valutazione
attraverso la conversazione e le attività proposte.
Potenziamento PRIMARIA
( Appignano- Montefano )
Potenziamento linguistico italiano
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Docente/i
Durata
5^ A e B Scuola Primaria “D. Alighieri”
Durigon Caterina
Annuale
2013/2014
 Favorire l’integrazione scolastica e migliorare le condizioni di
scolarizzazione degli alunni stranieri con difficoltà
linguistiche
Finalità
 Far acquisire agli alunni la lingua italiana in modo funzionale alle
esigenze relazionali in ambiente scolastico ed extrascolastico
Contenuti essenziali
Lessico relativo a soddisfare sia i bisogni comunicativi (la scuola, la
famiglia, il corpo, il cibo, i negozi, i viaggi, gli hobbies…) sia quelli
più cognitivi e scolastici.
 Lettura, ascolto, ripetizione, conversazione libera e guidata,
esercizi e giochi di comprensione.
Attività previste
 Completamento di parole, frasi, brevi storie, filastrocche,
canzoncine…
 Autocorrezione e correzioni guidate.
Risultati attesi

Acquisizione della competenza linguistica adeguata a relazionarsi
ed integrarsi nel contesto italiano.

Acquisizione della strumentalità di base.

Miglioramento dell’autonomia operativa.

Potenziamento della produzione orale.
 Osservazione diretta e costante del percorso didattico e rilevazione
dei progressi.
Modalità di valutazione

Conversazioni guidate e libere.

Compiti unitari per accertare le competenze raggiunte.
Titolo Progetto
SUPPORTO LINGUISTICO E LOGICOMATEMATICO
Classi coinvolte
4^A e 4^B Scuola Primaria “D. Alighieri” di
Appignano
Docente/i
Gianfelici Lucia
Durata
Annuale
Finalità
Acquisire maggiore padronanza delle strutture
della lingua italiana.
Migliorare l'esposizione orale e la produzione
scritta (frasi e semplici testi).
Consolidare le competenze logico-matematiche.
Contenuti essenziali
Ampliamento del lessico.
Rafforzamento delle strutture della lingua
italiana.
Consolidamento ortografico.
Potenziamento delle attività di produzione
scritta e di esposizione orale.
Consolidamento del programma curricolare di
matematica relativamente al calcolo orale e
scritto, alla risoluzione di problemi e agli
esercizi di logica.
Attività previste
Schede operative.
Dettati.
Completamento e produzione di testi e storie.
Autocorrezione e correzioni guidate.
Giochi didattici al computer.
Esercitazioni individuali e a piccoli gruppi.
Conversazioni guidate.
Risultati attesi
Miglioramento dei tempi di attenzione.
Potenziamento dell'autonomia operativa.
Rinforzo delle strumentalità di base.
Potenziamento della comprensione di consegne.
Consolidamento della produzione orale e scritta.
Modalità di valutazione
Osservazione dei comportamenti e dei progressi
degli alunni e conseguente comunicazione
alle insegnanti della classe interessata durante la
programmazione settimanale e nei momenti in
cui se ne ravvisa la necessità.
Titolo Progetto
SUPPORTO LINGUISTICO E LOGICO-MATEMATICO
3^ A e B, 4^ A e B Scuola Primaria “D. Alighieri”
Classi coinvolte
Picchio Gisella
Docente/i
Annuale
Durata
Finalità
Acquisire maggiore padronanza delle strutture della lingua italiana.
Consolidare le competenze logico-matematiche.
Migliorare l’esposizione orale e la produzione scritta ( frasi e semplici
testi).
Ampliamento del lessico.
Rafforzamento delle strutture della lingua italiana.
Miglioramento del controllo ortografico.
Contenuti essenziali
Potenziamento delle attività di produzione scritta e di esposizione
orale.
Consolidamento del programma curricolare di matematica
relativamente al calcolo orale e scritto, alla risoluzione di problemi e
agli esercizi di logica.
Schede operative.
Esercizi di dettatura.
Completamento e produzione di testi e storie.
Attività previste
Autocorrezione e correzioni guidate.
Giochi didattici al computer.
Esercitazioni individuali e a piccoli gruppi
Risultati attesi
Modalità di valutazione
Conversazioni guidate.
Allungamento progressivo dei tempi di attenzione.
Miglioramento autonomia operativa.
Rinforzo strumentalità di base.
Potenziamento della comprensione di consegne.
Consolidamento della produzione orale e scritta.
Osservazione dei comportamenti e dei progressi messi in atto e
conseguente comunicazione con le insegnanti della classe interessata
nella programmazione settimanale e nei momenti in cui se ne ravvisa
la necessità.
Titolo Progetto
“FONETICANDO”
Classi coinvolte
3^A - 3^B Primaria “D. Alighieri” di Appignano
Docente/i
Ricci Loretta e Arcangeli Federica
Durata
2 lezioni di h1,30 ciascuna:
d’italiano e d’inglese
Finalità
Contenuti essenziali
Migliorare la pronuncia superando la tipica approssimazione derivante
dal comune processo di imitazione
 Studio di vocali, consonanti, accenti, fonemi….
 Scansione sillabica
 Articolazione dei suoni delle parole per eliminare difetti di
pronuncia
 Postura, mimica e attivazione dei canali espressivi motori del
volto.
Attività previste
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Semplici esercizi mirati
Miglioramento nell’articolazione dei suoni sia in italiano che in
inglese.
Intervento del Prof. Angeletti Paolo
Titolo Progetto
POTENZIAMENTO
MATEMATICO
LINGUISTICO
Classi coinvolte
2aB, 3aA, 3aB, 4aA, 4aB, 5aB
Docente
CICILIANI MONIA, Scuola Primaria Montefano
Durata
Intero anno scolastico
Finalità


Contenuti essenziali
Risultati attesi
Modalità di valutazione
LOGICO-
Acquisire maggiore padronanza nell'uso delle principali
strutture della lingua italiana;
Consolidamento delle competenze logico-matematiche.
Rinforzo dei contenuti presentati durante le attività curricolari della
settimana e concordati via via con le insegnanti di classe.

Attività previste
E
Esecuzione di schede operative di approfondimento e
rinforzo;
 Attività di autocorrezione;
 Attività concordate con le insegnanti di classe.
 Ampliamento dei tempi di attenzione;
 Miglioramento dell'autonomia operativa;
 Rinforzo delle strumentalità di base;
 Potenziamento della capacità di comprensione delle consegne;
 Potenziamento dell'esposizione scritta e orale.
Osservazione dei comportamenti e dei progressi messi in atto dagli
alunni e conseguente comunicazione con le insegnanti di classe
durante la programmazione settimanale.
Titolo Progetto
AVVIO E RECUPERO LINGUISTICO PER GLI ALUNNI
STRANIERI
(Finanziato dal comune di Montefano)
Classi coinvolte
Il progetto si rivolge agli alunni stranieri presenti in tutte le dieci
classi della scuola primaria di Montefano e le sei classi della
secondaria di primo grado, in particolare a coloro che non conoscono
la lingua italiana.
Docente/i
Tutte le insegnanti di italiano
Durata
Annuale
Finalità
Favorire l’inserimento e l’accoglienza degli alunni stranieri,
supportare l’apprendimento della lingua italiana e sviluppare le abilità
di letto-scrittura nell’ottica di una proficua e reale inclusione nella
comunità scolastica e sociale
Contenuti essenziali
 Conseguimento di una prima alfabetizzazione della lingua
italiana
 Ampliamento graduale del lessico
 Rinforzo della comprensione scritta
 Lettura scorrevole
 Rispetto delle principali convenzioni ortografiche
 Produzione di semplici testi dotati di coesione e coerenza
interna
- Esecuzione di schede operative
- Svolgimento di esercizi di dettatura
- Completamento e/o esecuzione di brevi storie, racconti,
riassunti
- Verbalizzazione orale e conversazione
Attività previste
Tali attività si svolgeranno individualmente o in piccoli gruppi a
seconda del livello di conoscenza della lingua e dell’età.
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
Nel corso dell’anno verranno proposte anche attività per il
potenziamento delle abilità logico-matematiche in base alle
necessità dei bambini della scuola primaria
Progressi nelle abilità di interazione orale, di comprensione e
produzione scritta; acquisizione dell’autonomia operativa
o Personale del MOICA
e dell’ACSIM di Macerata
Raccolta dei lavori realizzati nei quaderni di classe o in appositi
quaderni.
Gli alunni verranno valutati dalle insegnanti di classe con prove di
verifica calibrate sugli obiettivi stabiliti e le attività svolte.
TEATRO A SCUOLA
Titolo Progetto
Classi 1°A- 1°B scuola primaria Appignano
Classi coinvolte
Docente/i
Daniela Smorlesi
Durata
Secondo quadrimestre
Finalità
L’attività di teatro per la sua valenza educativa e formativa diventa un
momento irrinunciabile del percorso scolastico.
Attraverso il canto, la recitazione, la danza i bambini sperimentano
una molteplicità di linguaggi espressivi e comunicativi che
permettono loro di potersi esprimere in modo originale e creativo,
sviluppando nello stesso tempo spirito di gruppo e collaborazione.
Contenuti essenziali
Parole, musica, testi, movimento, colori…
La rappresentazione teatrale è incentrata sulla storia di “Cosmo e lo
starnuto magico”, un libro di narrativa per ragazzi.
Attività previste





Recitazione
Canto
Musica e movimento
Realizzazione della scenografia
Realizzazione di uno spettacolo di fine anno
-
Risultati attesi
Potenziare la motivazione ad apprendere
-Interpretare criticamente un testo narrativo
-Saper trasformare un testo narrativo in un testo rappresentativo
-Usare in modo appropriato vari tipi linguaggio: gestuale, vocale e
verbale per comunicare situazioni ed esprimere sentimenti ed
emozioni
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Spettacolo teatrale
Modalità di valutazione
Questionari di verifica per gli alunni.
Titolo
W L’INGLESE
Destinatari
Tutti gli alunni della scuola primaria “ D. Alighieri” di
Appignano
Simona Marconi
Docente referente
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Una mattinata in data da definire (21 febbraio o 5 marzo)
Creare entusiasmo e motivare gli studenti nel comunicare in
lingua inglese;
migliorare la pronuncia, l’intonazione e la comprensione della
L2, utilizzando un contesto d’apprendimento che attiva le
intelligenze multiple;
stimolare il coinvolgimento emotivo;
aumentare la consapevolezza interculturale.
Arricchimento del lessico e delle strutture linguisticogrammaticali.
L’attività proposta è ancora da definire, tuttavia sceglieremo
tra due opzioni:
Attività previste
Risultati attesi
 progetto di story telling che consiste nel narrare una favola
per ciascuna classe, in inglese, seguendo un testo graduato,
con canzoni ed animazione;
 progetto di theatrino che prevede uno show di 60 minuti
con canzoni ed animazione e 30 minuti di laboratorio.
Grande entusiasmo e miglioramento nelle capacità comunicative
orali.
Flessibilità e organizzazione
All’interno della mattinata le insegnanti concorderanno
eventuali cambiamenti di orario.
Esperti esterni e/o
Consulenze
La scuola ospiterà gli animatori madrelingua esperti nella
drammatizzazione a scopo didattico dell’associazione
Theatrino A.c.l.e. Educo, accreditata dal M.I.U.R.
Titolo Progetto
LETTORATO IN L2 INGLESE
Classi coinvolte
4^Ae B; 5^A-B
Scuola primaria di Appignano
Docente/i
Durigon Caterina - Temperini Verena
Durata
Secondo quadrimestre
Finalità
Potenziamento orale della lingua inglese
Contenuti essenziali
Contenuti relativi alla cultura anglosassone
Attività previste
Lettura di un libricino e conversazione
Risultati attesi
Miglioramento della pronuncia ed esposizione
Esperti esterni e/o Consulenze
Esperta di madre-lingua
Produzioni e/o manifestazioni finali
Brevi dialoghi e narrazione orale
Modalità di valutazione
Osservazione e ascolto dell’insegnante
LET’S SPEAK ENGLISH!
Titolo
Destinatari
Gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della Scuola
Primaria di Montefano
Docente referente
Spinsanti Stefania
Da novembre 2013 a giugno 2014
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Coinvolgere gli alunni in nuove e stimolanti situazioni
comunicative al fine di consolidare ed ampliare la conoscenza
della lingua inglese.
Le strutture ed il lessico presenti nella programmazione
disciplinare di ciascuna classe coinvolta.
Essi verranno concordati con l’ insegnante di classe.
Giochi linguistici a coppie e di squadra, giochi di memoria e di
movimento, drammatizzazioni, …
-
Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Riconoscere e riprodurre correttamente i suoni, il ritmo e
l’ intonazione della lingua inglese.
- Interagire in brevi scambi dialogici monitorati dall’
adulto e stimolati anche da supporti visivi.
- Interagire con i compagni per giocare e soddisfare
bisogni di tipo concreto.
- Rilevare alcune caratteristiche culturali del mondo
anglofono.
Un intervento di un’ ora al mese per ciascuna classe (8 lezioni
per classe)
Esperti esterni e/o
Consulenze
Un’ insegnante madrelingua-inglese
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione dell’ attenzione e della partecipazione degli alunni
alle attività proposte.
Modalità di valutazione
Osservazione da parte dell’ insegnante degli alunni, verifiche
orali.
Titolo Progetto
MUSICA INSIEME
Tutte le classi della Scuola Primaria di Appignano
Classi coinvolte
Ins. di Musica
Docente/i
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Annuale
(Da ottobre a dicembre: classi seconde e quarte.
Da gennaio ad aprile: classi prime, terze e quinte)
-Promuovere percorsi propedeutici per l’educazione e la pratica
vocale ( classi prime e seconde).
-Promuovere percorsi propedeutici per l’apprendimento del
linguaggio musicale attraverso l’ascolto e la pratica del flauto dolce (
classi terze, quarte, quinte)
Classi prime e seconde:
-ascolto di brani;
-percorsi musicali incentrati sulla vocalità parlata e cantata, volti a
stimolare e a sviluppare le capacità vocale dei bambini che comprende
sia aspetti fisici, sia aspetti musicali, sia aspetti percettivi-auditivi, sia
espressivi.
Classi terze, quarte e quinte:
-avvio alla notazione musicale;
-ascolto di brani musicali di diverso genere;
-il flauto dolce
-giochi d’ascolto
-conte, filastrocche, detti e proverbi popolari;
-canzoni
-esecuzione di semplici canzoni con il flauto dolce
Risultati attesi
Potenziare negli alunni la cultura musicale, avvicinarli alla cultura
bandistica, stimolare il piacere e il gusto di apprendere.
Prof. Marco Morlupi offerto dal Corpo Bandistico di Appignano
Esperti esterni e/o
Consulenze
Saggio alla fine del percorso
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Questionario per insegnanti, alunni e genitori
Modalità di valutazione
NOTE IN LIBERTA’
Titolo
Destinatari
Gli alunni di tutte le classi della scuola primaria di Montefano.
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Da novembre 2013 a marzo 2014.
Finalità




Acquisizione di linguaggi musicali specifici
Sviluppo di attività corale e polifonica
Esecuzione di melodie al flauto dolce (classi IV e V)
Uso del corpo per esprimere emozioni


Sviluppare abilità vocali, ritmiche e motorie
Riconoscere e discriminare gli strumenti musicali (a
fiato, a corda e a percussione)
Rendere consapevoli i bambini delle similitudini tra
linguaggio verbale e linguaggio musicale
Conoscere e discriminare vari generi musicali
Produrre ed inventare brevi brani ritmici o melodici con
lo strumentario a disposizione, didattico e non
Sviluppare la percezione uditiva per scoprire, riprodurre
e produrre strutture musicali
Consentire un utilizzo disinvolto ed espressivo della
voce e degli strumenti a percussione
Avviare alla lettura e alla scrittura musicale per fissare e
rappresentare le immagini uditive

Contenuti essenziali





Attività previste


Attività ritmiche tramite strumentario Orff e Tuboing
Attività vocali


Attività motorie
Attività di drammatizzazione e sonorizzazione di
immagini
Tali attività vanno ad integrare e potenziare l’insegnamento
della musica svolto dalle docenti delle classi.

Risultati attesi
Flessibilità e organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze




Saper gestire ed elaborare brani corali semplici e
complessi
Esecuzione di melodie al flauto dolce (IV- V)
Uso del corpo per esprimere emozioni
Uso del corpo per rinforzare il ritmo
Uso di semplici strumenti
Un intervento di un’ora a settimana per ciascuna classe, per un
totale di 15 lezioni per classe (150 ore complessive).
E’ previsto il coinvolgimento di esperti esterni.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Produzione di uno spettacolo natalizio e di un saggio finale.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione diretta dell’interesse, della partecipazione e del
livello di autonomia dimostrati dal singolo alunno nello
svolgimento delle attività proposte.
Modalità di valutazione
Valutazione del lavoro svolto dagli alunni, mediante puntuale
verifica del raggiungimento dei risultati attesi.
“CON CRETA MENTE”
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Classi prime, terze, quarte e quinte della Scuola Primaria di
Appignano
Ins. di arte e immagine
Docente/i
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Annuale
(da novembre a maggio)
-Favorire la creatività, l’espressività e lo sviluppo della personalità
-Conoscere l’argilla e il processo ceramico
-Conoscere e sperimentare le possibilità di impiego didattico
dell’argilla per attività inclusive, favorendo l’apprendimento, la
creatività e l’espressività degli alunni con disabilità
-Saper modellare l’argilla l’utilizzo di semplici tecniche
-Saper decorare i manufatti in argilla
-Conoscere la storia della produzione della ceramica
-Conoscere la lavorazione della ceramica ad Appignano
-Le fasi della creazione dei manufatti in terracotta
-La lavorazione al tornio
-La manipolazione dell’argilla
-La decorazione dei manufatti
-La storia della ceramica
-La lavorazione della ceramica ad Appignano
-Visite guidate alle botteghe dei vasai di Appignano
-Lavori al tornio
-Lavori con stampi e tecniche diverse
-Lezioni in Power Point sulla storia della ceramica di Appignano
-Decorazione dei manufatti con i colori per ceramica
-Maggiore manualità
-Sviluppo della creatività
-Realizzazione di semplici manufatti di terracotta
-Conoscenza della storia locale: la lavorazione della terracotta ad
Appignano
-Associazione M.A.V (Maestri Vasai Appignanesi)
Produzioni e/o
manifestazioni finali
-cd o opuscolo che documenti l’esperienza del laboratorio
-manufatti in ceramica cotta in un forno di bottiglie in occasione della
festa “Leguminaria”
Modalità di valutazione
-Schede di verifica
-Osservazione delle attività svolte nel laboratorio
Potenziamento
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
( Appignano- Montefano)
Titolo
Destinatari
Docente referente
LETTORATO DI LINGUA INGLESE E FRANCESE
Classi: 2A-2B
Classi Progetto di plesso scuola secondaria di 1° grado
Di Appignano
Finalità
Insegnante Fabiani Letizia
Inglese: 20 ore per le classi 3e
10 ore per le classi 2e
Francese: 20 ore per le classi 3e
10 ore per le classi 2e
Consolidare e potenziare le funzioni comunicative orali e la pronuncia
delle due lingue straniere
Contenuti essenziali
Contenuti da concordare con i lettori e comunque relativi alla quotidianità e
alla civiltà di ciascuna lingua.
Durata
Attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e
organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Attività comunicativo-funzionali, volte allo sviluppo e al
miglioramento della produzione orale e della pronuncia (lettura di
brani di attualità, dialoghi, conversazioni guidate, role-play).
Il lessico si baserà su argomenti di attualità e di vita quotidiana.
-Miglioramento della pronuncia
-Maggiore fluidità comunicativa in lingua
-Ampliamento del lessico
-Maggiore interesse alla lingua straniera
un’ora per classe con scansione settimanale
Lettrice madrelingua d’inglese e francese
Controllo dell’apprendimento attraverso interrogazioni e domande
orali
Controllo del lavoro svolto a casa
Indice di gradimento dei ragazzi
Osservazione dell’interesse e partecipazione degli studenti
Le valutazioni saranno inserite all'interno di ciascuna disciplina
linguistica.
Titolo progetto
CERTIFICAZIONE D’INGLESE: ESAME KETCAMBRIDGE
Classi coinvolte
CLASSI 3A e 3B della secondaria di Appignano
CLASSI 3C e 3D della secondaria di Montefano
Docenti referenti
Fabiani Letizia (Appignano)
Maria Cristina Izzo (Montefano)
Finalità
Potenziamento della lingua inglese nelle quattro
abilità di base.
Contenuti essenziali
Funzioni
comunicative,
lessico
e
strutture
grammaticali richieste dal programma d’esame KET,
Cambridge.
Attività previste
Attività di ascolto e comprensione, lettura e
comprensione, esercizi di fill-in, multiple choice, e
brevi produzioni scritte relative agli argomenti
richiesti del programma d’esame (argomenti di vita
quotidiana). Attività di speaking.
Risultati attesi
Acquisire una migliore comprensione e produzione
della lingua inglese.
Flessibilità e organizzazione
Lezioni frontali con scansione oraria di h.1.30 circa a
settimana, in orario extrascolastico.
Esperti esterni e/o consulenze
Insegnante di lingua esterno inviato dall’UNICAM di
Camerino per la simulazione dell'esame orale.
Materiali da acquistare
Fotocopie o libro di testo in preparazione all'esame
KET (R. Chapman, New KET Practice Tests, ELI).
Produzioni e/o manifestazioni finali
Prove di esame KET nel mese stabilito dall'ente
Modalità di monitoraggio in itinere
Correzioni individuali e collettive degli esercizi svolti
in classe,verifiche orali e scritte dei contenuti
proposti.
Modalità di valutazione
Conseguimento della certificazione Ket al
termine del corso.
Valutazione positiva all’interno del percorso
formativo svolto dall’alunno in ambito
linguistico.
Titolo Progetto
LETTORATO DI LINGUA INGLESE
Classi coinvolte
Classi: 1C -1D
Classi: 2C -2D
Classi: 3C -3D
Scuola secondaria di primo grado Montefano
Docente/i
Izzo-Giorgetti
Durata
Inglese: 20 h classi 3°
10 h classi 2°
10 h classi 1°
Finalità
Consolidare e potenziare le funzioni
comunicative relative a comprensione e
produzione orale. Migliorare la pronuncia in L2
Contenuti essenziali
Contenuti da concordare con i lettori e
comunque relativi alla quotidianità degli
studenti e alla civiltà dei paesi anglofoni.
Attività previste
Attività comunicativo-fuzionali, volte allo
sviluppo e al miglioramento della produzione
orale e della pronuncia (lettura di brani di
attualità, dialoghi, conversazione guidate, roleplay.
Il lessico si baserà su argomenti di attualità e di
vita quotidiana.
Risultati attesi
-
Miglioramento della pronuncia
Maggiore fluidità comunicativa in lingua
Ampliamento del lessico
Maggiore interesse alla lingua straniera
Esperti esterni e/o Consulenze
Un’ora per classe scansione settimanale
Produzioni e/o manifestazioni finali
Lettrice in madre lingua inglese
Modalità di valutazione
Interrogazioni e conversazioni
Controllo del lavoro a casa indice di gradimento
dei ragazzi
Osservazione dell’interesse e partecipazione
degli studenti.
Le valutazioni saranno inserite all’interno di
ciascuna disciplina linguistica.
Titolo
Destinatari
Docente referente
Durata
“Matematichiamo” in collaborazione con il centro
Pristem dell’Università Bocconi di Milano.
Alunni interessati (l’adesione è su base volontaria) di tutte le
classi della scuola secondaria di I grado di Appignano e
Montefano.
Prof.ssa Valentini Monica Sono coinvolti tutti gli insegnanti di
matematica della scuola secondaria di I grado di Appignano e
Montefano.
Annuale (da ottobre a maggio per la fase delle gare)
 Sensibilizzazione nei confronti della matematica
 Potenziare la motivazione anche nei soggetti che
traggono scarsa soddisfazione dalla matematica
tradizionale
 Creare un clima di sana ed intelligente competizione che
spinga gli allievi a mettersi in gioco
Finalità
 Stimolare le capacità logico - intuitive e creative degli
alunni
 Ricercare e individuare le eccellenze
 Istituire un canale di comunicazione e di collaborazione
didattica con l’università.
 Aggiornare e migliorare la didattica della matematica
all’interno dell’istituto.
Il progetto è annuale e articolato in 4 fasi:
 Giochi d’autunno (26 novembre 2013): gara tra gli
iscritti, seguendo le indicazioni e le prove fornite dal
Centro PRISTEM dell’Università Bocconi

Semifinale Campionati Internazionali dei “Giochi
Matematici” (marzo 2014): gara presso la sede
dell’Università Politecnica delle Marche (AN) che dà
accesso alla finale italiana di Milano a maggio 2014

Giochi di Primavera (maggio 2014): gara tra gli iscritti,
seguendo le indicazioni e le prove fornite dal Centro
PRISTEM dell’Università Bocconi
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Ogni gara ha la durata di 90 minuti durante i quali i ragazzi
devono risolvere 8 – 10 quesiti di logica e matematica graduati e
divisi in 2 categorie: C1 (1^ e 2^ media), C2 (3^ media). Le gare
si svolgeranno in orario antimeridiano per il plesso di
Appignano e in orario pomeridiano per il plesso di Montefano.
Questo progetto viene svolto nelle due scuole già da diversi anni
con soddisfazione da parte dei ragazzi e delle famiglie. Ogni
Flessibilità e organizzazione
anno i nostri migliori alunni riescono a superare le semifinali
regionali e a partecipare alla finale italiana di Milano.
Coordinatore del progetto:
Organizzazione progetto, preparazione allenamenti, contatti con
la Bocconi, raccolta quote e versamenti, preparazione materiale
per le gare, organizzazione aule e docenti nelle fasi d'istituto,
scelta e preparazione dei gadget per la gara d’autunno, scelta e
acquisto coppe e medaglie per le premiazioni, organizzazione
eventuale pullman (per la fase di Ancona)
I docenti utilizzeranno: le ore curricolari (nella fase di
“allenamento” prima delle gare) al fine di lavorare con questa
modalità innovativa con tutti i ragazzi della classe ed ore
extracurricolari (nella fase delle gare per la sede di
Montefano) al fine di garantire assistenza alle competizioni
d'istituto, assistenza alla semifinale di Ancona, correzioni delle
prove nelle gare di primavera e finalissima, presenza alle
premiazioni.
Il personale ATA è coinvolto in orario di servizio (fotocopie
per gli allenamenti e per le gare) e fuori servizio per la sede di
Montefano per l’apertura del plesso e organizzazione per le
aule durante le gare.
Materiali da acquistare
Gadget, coppe e medaglie per i partecipanti e per i vincitori,
carta per fotocopie allenamenti e prove di gara.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Modalità di monitoraggio
in itinere
Modalità di valutazione
Premiazioni finali
Esiti delle varie fasi di gara
Ambito logico-matematico
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Responsabili (esperti
esterni)
A SCUOLA DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
LINGUISTICO
Alunni del tempo scuola 30 ore
1^A-3^A- 3^B-2^A
Scuola secondaria di primo grado di Appignano
Prof.ssa Vittoria Trotta
Italiano e Matematica
Docenti di plesso scuola secondaria primo grado
Secondo quadrimestre
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Azione didattica personalizzata per il recupero di italiano e
matematica
Saranno privilegiati i contenuti e le unità di apprendimento che i
docenti ritengono opportuno, per il recupero, almeno degli obiettivi
minimi nelle suddette discipline.
Esercitazioni teorico-pratiche
Attività previste
Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
Recupero e consolidamento delle conoscenze di matematica
ed italiano.
L’azione di recupero si svolgerà nel pomeriggio
Verifiche intermedie e di preparazione ai compiti in classe
Verifica finale
Titolo
[email protected] 2.0 PROGETTO MIUR
POTENZAMENTO
INFORMATICA E TECNOLOGIE
Scuola secondaria di primo grado di Appignano
Alunni 1^A -1^B
Destinatari
Trotta Vittoria
Docente referente
Annuale
Durata
 Connettere conoscenza formale e informale;
 Connessione tra le di scipline (interdisciplinarità)
 Lavorare su nuove competenze:
– coinvolgere gli studenti sul problem posing;
– lavorare su problemi aperti e situazioni autentiche;
– valorizzare le comunità di conoscenza degli insegnanti.
Finalità

Tecnologie come artefatti che incorporano i concetti:
la virtualità, la visualizzazione dei dati, le simulazioni,
(organizzatori logici, mappe, link, organizzazione delle informazioni);
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Flessibilità e
organizzazione
Esperti esterni e/o
Consulenze

Le tecnologie come nuova relazione tra spazio e tempo:
espansione e compressione del tempo;memorizzare, rileggere e riincrociare; riflettere sui percorsi personali, favorire la
consapevolezza del sé professionale e personale (autonarrazione;
E-portfolio);comunicare e costruire comunità di apprendimento e
di pratica come nuovo modello di conoscenza.
Attivazione e gestione ambienti wikispaces, blog ed eE-portfolio;
exelearnig; Scratch.
• Valorizzare i legami deboli e trasformarli in legami forti;
• Valorizzare le conoscenze
• Proporre il pensiero deduttivo e induttivo come modelli
multipli di ragionamento;
Favorire la selezione e l’organizzazione delle informazioni
Lavoro d’aula e on-line modalità blended
 Utilizzo di risorse on-line Università Politecnica delle Marche:
corso di perfezionamento in E-erlearning e Tutoring
Nessuno. Le piattaforme indicate e utilizzate sono open-source
Materiali da acquistare
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Piattaforme e lavori e-learning per gli alunni
Piattaforma wikispaces per l’aggiornamento dei docenti
Modalità di monitoraggio
in itinere
Verifica delle reali ricadute nel processo di insegnamentoapprendimento.
Modalità di valutazione
Verificare, in che modo e in che misura, l’uso delle tecnologie nella
didattica impattano sugli apprendimenti degli alunni.
Titolo Progetto
“ [email protected] consapevolmente”
Classi coinvolte
Tutte le classi della scuola secondaria di I grado di Montefano
Prof. Cerioni Alessandro e Valentini Monica in collaborazione con
l’associazione AIART (www.aiart.org)
Due incontri (uno con gli alunni e uno con le famiglie) della durata di due ore
ciascuno nei mesi di gennaio/febbraio
- Favorire la consapevolezza delle conseguenze reali ad ogni azione virtuale
- Incrementare il bagaglio di conoscenze tecniche necessarie per sfruttare al
massimo le potenzialità del web riducendone al massimo i rischi
- Sviluppare un atteggiamento consapevole e costruttivo al web per evitare che
diventi il sostituto della realtà.
- Promuovere un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media tra i più
giovani e contrastare la diffusione di pratiche illecite online (in particolare la
pedopornografia) a danno dei minori stessi;
- Aumentare la consapevolezza dei minori sui propri diritti ma anche sulle
proprie responsabilità in merito all’utilizzo degli strumenti tecnologici;
- Responsabilizzare gli adulti di riferimento (genitori ed insegnanti) sul proprio
ruolo educativo
Docente/i
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Incontri con esperto sulla tematica in oggetto
Attività previste
Due incontri (uno con gli alunni e uno con le famiglie) della durata di due ore
ciascuno nei mesi di gennaio/febbraio
Risultati attesi
- Maggiore consapevolezza delle conseguenze reali di ogni azione virtuale
- Aumento delle conoscenze tecniche
- Maggiore consapevolezza del minore sui propri diritti ma anche sulle proprie
responsabilità in merito all’utilizzo degli strumenti tecnologici;
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
Dottor Lorenzo Lattanzi, presidente regionale associazione AIART
Produzione di un decalogo da distribuire anche ai ragazzi della scuola primaria
Ambito scientifico e linguistico
Titolo Progetto
“Easy pc”
Classi coinvolte
Docente
Durata
2a e 3a C della scuola secondaria di I grado di Montefano
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Valentini Monica
Da novembre a fine maggio
 Crescita e valorizzazione dell’alunno rispettando gli stili
individuali di apprendimento.
 Favorire un clima di positiva collaborazione fra gli allievi e i
docenti, al fine di migliorare il risultato formativo.
 Introdurre gli studenti ai concetti di base ed alle principali
applicazioni informatiche.
 Fornire agli studenti un adeguato supporto alle attività di studio e
di esercitazione.
 Stimolare le capacità creative e/o di ricerca.
 Approfondimento dei programmi applicativi: utilizzare gli
ambienti operativi del computer e programmi di normale utilità;
utilizzare in modo approfondito ed estensivo i programmi
applicativi per la gestione di documenti, l’elaborazione dei testi,
la raccolta, presentazione e archiviazione dei dati (foglio
elettronico), la realizzazione di ipertesti, l’uso delle reti.
 Organizzazione delle informazioni in strutture informative:
utilizzare programmi specifici per presentazioni, comunicazione
di idee, contenuti, immagini; utilizzare il computer e software
specifici per approfondire o recuperare aspetti disciplinari e
interdisciplinari.
La classe usufruirà di un’ora a settimana di laboratorio di informatica in
classe, con l’uso della LIM e dei net-book e lavoro in coppie, nell’ambito
del quale si approfondirà in particolare la conoscenza e l’uso di alcune
applicazioni di Microsoft Windows quali Word, Power Point ed Excel e del
software dinamico Geogebra, molto utile per la migliore comprensione e
l’approfondimento di numerosi concetti legati all’ambito matematico (in
particolare alla geometria).
L’utilizzo di Power Point invece, sarà legato alla realizzazione di piccole
presentazioni per l’approfondimento di tematiche scientifiche e/o alla
realizzazione di lavori interdisciplinari.
In particolare i ragazzi lavoreranno in piccoli gruppi strutturati (2-3
persone) nei quali ciascun alunno avrà un compito preciso.
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
 Migliorare le conoscenze di base degli applicativi di Word presi in
esame.
 Accrescere le capacità operative dei singoli alunni con i software
esaminati.
 Utilizzo delle conoscenze acquisite in ambito interdisciplinare
i lavori realizzati saranno presentati al resto della classe con
minilezioni tenute dai ragazzi stessi (microteaching).
Ambito logico-matematico e scientifico
Titolo Progetto
STOP MOTION
Classi coinvolte
Classe 2C – 3C (con riserva)
Scuola secondaria primo grado di Montefano
Docente/i
Rita Soccio
Durata
Il progetto ha come finalita la realizzazione di
opere a carattere
multimediale interdisciplinare e trasversale.
Il laboratorio e strutturato secondo le seguenti
finalita:
Conoscenza delle tematiche proprie del corso.
Sviluppare le capacita creative degli allievi.
Conoscenza delle varie tecniche di realizzazione
degli elaborati
Sviluppare e migliorare le proprie sensibilita
tecnico/espressive.
Creare spirito di collaborazione e confronto tra
gli allievi.
Finalità
. Il programma di lavoro si svolgera su due
attivita operative:
“Fase del dire”: di studio, riflessione e
progettazione (FASE A).
“Fase del fare”: di sviluppo e di realizzazione
(FASE B).
Fase del dire (FASE A)
Accertamento dei requisiti e verifica delle
autonomie, degli interessi e
delle capacita espressive e creative.
Elaborazione delle varie idee.
Conoscenza del materiale, degli strumenti, dei
metodi, delle tecniche e
del luogo di lavoro.
Attivita di libera sperimentazione con il
materiale: guardare, toccare,
graffiare, incidere, modellare, incollare, ecc.
Fase del fare (FASE B)
Descrizione delle fasi operative (materiali,
attrezzi, tecniche, metodi).
Verifica e presentazione di progetti di lavoro
individualizzato.
Verifica e presentazione di progetti di gruppo.
Realizzazione degli elaborati prodotti.
Contenuti essenziali
In itinere
Attività previste
Il progetto vuole portare a conoscenza e far
acquisire delle
competenze per la produzione e l’uso di prodotti
a carattere
multimediale tramite il ricorso a varie forme di
linguaggio, attraverso
la pratica del disegno e del modellato,
dell’interazione tra testo e
immagine, della ripresa fotografica e del
montaggio del sonoro,
nonche l’utilizzo di software specifici per la stop
motion e per il
montaggio video.
Risultati attesi
Materiali da acquistare
Fogli di carta da schizzo formato A4- Fogli da
disegno in
cartoncino colorato - Pastelli, matite, e
attrezzature da disegno tempere, pennelli, Colle, materiale per
modellare, plastilina,
eventuali stampe, fotocopie e stampe dal web
Produzioni e/o manifestazioni finali
Realizzazione video
Modalità di valutazione
In itinere
Ambiente e salute
Titolo Progetto
A SCUOLA DI PET CARE
Classi coinvolte
3^A e 3^B
Docente/i
Ricci Loretta
Durata
2 incontri di 2h
Finalità
prendersi cura degli animali selvatici partendo
da una campagna educativa sulla conoscenza, il
rispetto e la cura degli animali da compagnia
Contenuti essenziali
Animali da compagnia
Animali selvatici e la relazione con l’ambiente
in cui vivono
Comportamenti per il rispetto degli animali
selvatici
Attività previste
Lezioni frontali
Osservazione a cura di un cane
Risultati attesi
Far acquisire ai bambini rispetto r familiarità
con gli animali da compagnia e con i sistemi
naturali che ospitano animali selvatici
Esperti esterni e/o Consulenze
L’educatore ambientale del WWF Gianni
Teodori
Titolo Progetto
PASSEGGIATA BIODIVERSA CON IL
FIUME DALLA SORGENTE ALLA FOCE
Classi coinvolte
3^A e 3^B
Scuola primaria di Appignano
Docente/i
Ricci Loretta
Durata
2 incontri in classe 2h ciascuno +
Finalità
Favorire la conoscenza e il rispetto della
biodiversità
Favorire la consapevolezza dell’importanza
dell’ecosistema fluviale
Stimolare l’osservazione della diversità del
paesaggio
Contenuti essenziali
Concetto di biodiversità
Ecosistema del fiume
Flora e fauna
Inquinamento
Il territorio: diversità del paesaggio e
biodiversità naturale
Attività previste
Uscita didattica alla scoperta del fiume Chienti
dalla sorgente alla foce, visita guidata al museo
della nostra terra e del mulino ad acqua
Osservazione di macroinvertebrati bentonici con
lo stereoscopio
Risultati attesi
Far acquisire agli alunni rispetto e familiarità
con la biodiversità e i sistemi naturali con
particolari riferimenti all’ambiente fluviale
Esperti esterni e/o Consulenze
L’educatore ambientale del WWWF Gianni
Teodori
Produzioni e/o manifestazioni finali
Cartellone incentrato sul tema “ Un fiume
Biodiverso “
Modalità di valutazione
Test di gradimento mediante questionario
appositamente predisposto
Titolo Progetto
“NON RIFUTIAMOCI”
Classi coinvolte
Tutto il plesso della scuola primaria di
Appignano
Docente/i
Tutti gli insegnanti di scienze
Durata
18 novembre 2013
Finalità
Osservare cosa si può ricavare dalla plastica
correttamente riciclata
Contenuti essenziali
Raccolta differenziata
Riciclaggio della plastica
Esposizione di pannelli informativi
Attività previste
Gioco interattivo( simile al gioco dell’oca)
articolato in 40 mq incentrato sul tema della
raccolta differenziata
Risultati attesi
Gli alunni scopriranno qualcosa in più sul tema
della raccolta differenziata e in particolare sul
riciclaggio
Esperti esterni e/o Consulenze
Operatrici COPERLA
Produzioni e/o manifestazioni finali
Ogni bambino a fine attività riceverà un gadget e
un booklet con i punti chiave della campagna
Modalità di valutazione
Valutazione in itinere; dalla partecipazione a dal
grado di coinvolgimento dei bambini si valuterà
la validità dell’attività stessa.
Titolo Progetto
MANI IN…CARTA !
Classi coinvolte
2^A-B
Scuola primaria di Appignano
Docente/i
Beatrice Binanti
Durata
Una mattinata con l’esperto, un intero anno
scolastico
Finalità
Apprendere come riciclare la carta
Apprendere l’importanza del riciclaggio
Conoscere le fasi della lavorazione della carta
Contenuti essenziali
L’importanza della carta, l’importanza del
riciclaggio per evitare inutili sprechi e danni alla
natura; dalla carta da riciclare a un nuovo foglio
Attività previste
Raccolta differenziata della carta in classe
Realizzazione di un nuovo foglio con carta
riciclata
Risultati attesi
Acquisizione di una coscienza ecologica
Esperti esterni e/o Consulenze
Gianni Teodori per la realizzazione della carta
Produzioni e/o manifestazioni finali
Realizzazione di nuovi fogli di carta riciclata
Modalità di valutazione
Osservazione diretta degli interessi degli alunni
Titolo
“IL MERCOLEDI’ DELLA FRUTTA”
Destinatari
Tutte le classi della scuola primaria di Montefano.
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Annuale

Finalità


Contenuti essenziali
Attività previste
Sensibilizzare, responsabilizzare ed anche indirizzare i
bambini, le famiglie e la scuola al consumo di frutta fresca
di stagione come spuntino scolastico, rendendo ciò naturale,
piacevole e abituale.
Informare i bambini e le famiglie sulla sana alimentazione
per indurre ad un corretto stile alimentare;
Rendere consapevoli che una corretta alimentazione,
associata ad un’adeguata attività fisica, migliora lo stato di
salute prevenendo molte malattie.
Importanza del consumo della frutta.
Importanza della prima colazione.
Le regole per una sana alimentazione
Consumo di un frutto di stagione portato da casa ogni mercoledì
dell’anno scolastico durante la merenda di metà mattina.
Approfondimenti in classe legati ai temi dell’educazione
alimentare .
Eventuali incontri a tema con gli alunni durante l’orario
scolastico.
Eventuale incontro pomeridiano con le famiglie
Risultati attesi
Incrementare il consumo della frutta fresca fra i bambini.
Migliorare lo stile alimentare di alunni e famiglie.
Flessibilità e organizzazione
Orario scolastico.
Eventuale incontro pomeridiano per i genitori.
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Personale SIAN
Modalità di monitoraggio
in itinere
Il SIAN proporrà una giornata conclusiva durante la quale ai
ragazzi partecipanti verrà consegnata una pergamena ricordo del
lavoro svolto durante l’anno.
Compilazione insieme ai bambini di una scheda di monitoraggio
fornita dal SIAN sul consumo della frutta nella propria classe.
Modalità di valutazione
Raccolta delle schede riepilogative elaborate dalle classi.
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Docente/i
Durata
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
“Merenda sana”
Tutte le classi della primaria e della secondaria e di I grado di Montefano (per
quest’ultimo plesso l’iniziativa è già inclusa nel progetto di plesso “educazione
alla salute”), tutte le classi della secondaria e di I grado di Appignano.
Tutti i docenti di scienze e matematica dei plessi
Intero anno scolastico
- accrescere il numero di alunni (valutare anche numericamente eventuali
progressi) che a scuola consuma una merenda adatta alle esigenze nutrizionali
del bambino e dell’adolescente e che nel giorno dedicato alla frutta sia
rispettato questo tipo di alimento per il break mattutino (nei vari plessi si potrà
scegliere, in base ad esigenze derivanti dalla strutturazione oraria, un giorno
diverso per il consumo della sola frutta).
- conoscere gli elementi fondamentali delle etichette dei principali prodotti
alimentari.
- conoscere quali sono i prodotti ortofrutticoli di stagione e quelli tipici del
territorio ed accrescerne il consumo.
Durante tutto l’anno i docenti porranno attenzione e sensibilizzeranno gli alunni
sulla qualità e la tipologia degli alimenti consumati durante il break mattutino e
si inviterà, un giorno a settimana, a consumare solamente frutta come proposto
dal progetto “il mercoledì della frutta” proposto dall’ASUR Marche 3, al quale
l’I.C. ha già aderito anche in continuità con quanto fatto alla scuola primaria.
Sarà organizzato per tutte le classi un incontro per le famiglie a cura dell’Asur
Marche 3 ed un incontro specifico con un nutrizionista per ogni fascia d’età.
Adesione ai progetti “il mercoledì della frutta” e “okkio all’etichetta” proposto
dall’ASUR Marche 3 con relativa rilevazione dei dati.
- educare gli alunni al consumo di una merenda scolastica che sia sana ed
equilibrata nonché ad un maggior uso di frutta e verdura;
- educare gli alunni ad un consumo più consapevole degli alimenti attraverso la
corretta lettura delle etichette alimentari;
- sensibilizzare gli alunni al consumo di prodotti di stagione e provenienti dal
proprio territorio o da territori limitrofi;
- saper valutare globalmente e criticamente il proprio stile alimentare ed
eventualmente correggerlo a favore di un regime alimentare più sano ed
equilibrato.
Presentazione di un elaborato riassuntivo, in formato cartaceo o multimediale,
che mostri se e come sono mutate le abitudini alimentari per quanto riguarda il
break mattutino.
Ambito scientifico
Titolo Progetto
GIORNATE DI PRIMAVERA FAI
“Palazzi e Dimore”
Classi coinvolte
Primaria e secondaria di primo grado Appignano
Docente /referente
Vittoria Trotta in collaborazione con il FAI e
l’Amministrazione Comunale.
Durata
Da gennaio 2014 a marzo 2014
Finalità

Fornire ai giovani strumenti per imparare
a conoscere, capire, amare e
vivere il patrimonio culturale e
ambientale italiano.

Educare all’attenzione, al rispetto e
alla cura del paesaggio italiano quale
bene collettivo di grande valore
identitario.

Fornire strumenti innovativi e
interdisciplinari per sostenere il lavoro
scolastico di educazione ambientale.

Coinvolgere i giovani in esperienze sul
campo di cittadinanza attiva per
sviluppare il senso di appartenenza al
territorio.
Contenuti essenziali
Percorso didattico ed attività formative
improntate ai principi della “Pedagogia della
scoperta” e del “Fare scuola nel territorio”
Attività previste
Attività degli Apprendisti Ciceroni che
raccontano ai visitatori i Beni in occasione di
eventi quali la Giornata FAI di Primavera ai
progetti di educazione ambientale realizzati sia a
livello nazionale sia a livello locale.
Risultati attesi
Conoscenza del patrimonio artistico –culturale
del territorio
Materiali da acquistare
Quota/abbonamento socio FAI
Produzioni e/o manifestazioni finali
Partecipazione alle giornate FAI
Modalità di valutazione
Riflessione sull’esperienza fatta: analisi delle
criticità e dei punti di forza.
Titolo Progetto
“Educazione alla salute”
Classi coinvolte
Tutte le classi della scuola secondaria di I grado di Montefano
Tutte le docenti di scienze e matematica del plesso
(Calzolaio, Centonze, Valentini)
Intero anno scolastico
Le classi lavoreranno sia con finalità comuni sia approfondendo tematiche
diverse in base alla fascia d’età ed al programma curricolare di scienze previsto.
- accrescere il numero di alunni (valutare anche numericamente eventuali
progressi) che a scuola consuma una merenda adatta alle esigenze nutrizionali
dell’adolescente e che nel giorno dedicato alla frutta sia rispettato questo tipo
di alimento per il break mattutino (valido per tutte le classi).
- conoscere e saper interpretare correttamente le etichette dei principali prodotti
alimentari (valido per tutte le classi).
- conoscere quali sono i prodotti ortofrutticoli di stagione e quelli tipici del
territorio con i relativi marchi di qualità (valido per le classi prime e seconde).
- conoscere le fasi produttive di alcuni alimenti di consumo quotidiano attraverso
la visita presso aziende agroalimentari del territorio al fine di consumare
prodotti di stagione (valido per tutte le classi)
- conoscere gli elementi essenziali per una corretta alimentazione e saper
elaborare una corretta dieta (valido per la classe seconda)
- conoscere i principali disturbi della condotta alimentare
- conoscere i principi attivi e gli effetti sull’organismo delle principali sostanze
psicoattive (valido per la classe terza)
- far maturare negli alunni atteggiamenti consapevoli verso se stessi e verso gli
altri assumendo comportamenti responsabili in ogni sfera della dimensione
umana (valido per la classe terza)
-promuovere comportamenti corretti e responsabili per acquisire un benessere
psico - fisico, sociale e morale attraverso l’individuazione di forme di disagio
che alterano un naturale ed equilibrato rapporto con il proprio corpo e con
l’altro sesso (valido per la classe terza).
Educazione alimentare “Merenda Sana” (per tutti gli alunni): durante tutto l’anno
i docenti porranno attenzione e sensibilizzeranno gli alunni sulla qualità e la
tipologia degli alimenti consumati durante il break mattutino e si inviterà, un
giorno a settimana, a consumare solamente frutta come proposto dal progetto “il
mercoledì della frutta” proposto dall’ASUR Marche 3, al quale l’I.C. ha già
aderito anche in continuità con quanto fatto alla scuola primaria. Sarà
organizzato per tutte le classi un incontro per le famiglie a cura dell’Asur
Marche 3 ed un incontro specifico con un nutrizionista per ogni fascia d’età.
Docente/i
Durata
Finalità
Inoltre:
Contenuti essenziali
-nelle classi prime: igiene e cura personale: igiene delle mani, igiene
dentale, pediculosi; elementi fondamentali delle etichette dei principali
prodotti alimentari.
-nelle classi prime e seconde: elementi fondamentali delle etichette dei
principali prodotti alimentari; i marchi di qualità nel settore
agroalimentare; i diversi stili e regimi alimentari e la corretta
alimentazione; elaborazione di una corretta dieta (valido per la classe
seconda).
-nelle classi terze: Educazione all’affettività e sessualità con intervento di un
Attività previste
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze (tutti a
titolo gratuito)
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
ginecologo e/o psicologo esterno alla scuola; le dipendenze: alcol, droga,
tabacco, videogiochi, internet in collaborazione con l’Unità Operativa
Dipendenze Patologiche e con associazioni che si occupano di prevenzione del
disagio giovanile e dei comportamenti a rischio e/o recupero dalle situazioni
patologiche (esempio Cooperativa Sociale PARS “Pio Carosi” ONLUS,
associazione La Rondinella, associazione AIART).
Lezioni frontali, visione di filmati, esperienze pratiche e di laboratorio, visite ad
aziende del settore agroalimentare ricadenti nel territorio comunale e/o in zone
limitrofe, che effettuano la lavorazione e/o trasformazione di prodotti agricoli in
funzione del periodo di produzione e di lavorazione, intervento di esperti,
realizzazione di indagini statistiche sulle abitudini alimentari, realizzazione di
prodotti multimediali di sintesi del progetto.
Adesione ai progetti “il mercoledì della frutta” e “okkio all’etichetta” proposto
dall’ASUR Marche 3.
- educare gli alunni al consumo di una merenda scolastica che sia sana ed
equilibrata nonché ad un maggior uso di frutta e verdura;
- educare gli alunni ad un consumo più consapevole degli alimenti attraverso la
corretta lettura delle etichette alimentari;
- sensibilizzare gli alunni al consumo di prodotti di stagione e provenienti da
territori vicini al proprio;
- saper valutare oggettivamente il proprio stile alimentare ed eventualmente
correggerlo a favore di un regime alimentare più sano ed equilibrato; prevenire
disturbi della condotta alimentare
- conoscere gli effetti sulla salute dei principali tipi di droghe e prevenirne l’uso.
- adottare stili di vita sani ed evitare i cosiddetti “comportamenti a rischio” o
devianti e far avvicinare gli adolescenti al messaggio educativo della
prevenzione.
- osservare atteggiamenti positivi nei confronti della sessualità; rispetto per i
valori degli altri e capacità di confronto; capacità di scelte autonome e
responsabili.
Ginecologo e/o psicologo
Esperiti PARS/La Rondinella, AIART
Testimonianze Associazione Alcolisti Anonimi
Il progetto prevede la presentazione da parte di ogni classe, di un elaborato
riassuntivo dell’esperienza, in formato cartaceo o multimediale o di più elaborati
inerenti singoli aspetti del progetto, maggiormente approfonditi da ogni classe o
da ogni fascia d’età.
Ambito scientifico
A SCUOLA DI SICUREZZA
ALLA LARGA DEI PERICOLI
Titolo
Destinatari
Tutti i bambini della Scuola Primaria di Montefano con
modalità e tempi diversi
Spinsanti Stefania
Docente referente
Durata
Finalità
Tutto l’anno scolastico
(ogni classe stabilirà la tempistica di lavoro secondo la propria
programmazione)
Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’esigenza di attivare
fin dall’infanzia una conoscenza dei principali argomenti legati
al tema della SICUREZZA.
Vivere in sicurezza sempre e in ogni contesto il bambino si
trova ad affrontare come: SCUOLA, STRADA, CASA E
SPAZI O LUOGHI PUBBLICI.
Si farà particolare attenzione alle NORME DI
COMPORTAMENTO che ogni utente/bambino dovrà
conoscere e attuare in ogni situazione/contesto.
Riconoscere e leggere i segnali di sicurezza a scuola.
Riconoscere e saper utilizzare le vie di fuga.
Riconoscere e leggere i principali segnali stradali
Riconoscere la figura del Vigile Urbano e le sue funzioni.
Contenuti essenziali
Riconoscere altre figure istituzionali che garantiscono la tutela
della nostra persona: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco,
Protezione Civile, Croce Rossa e individuazione sul territorio di
queste figure.
Capacità di acquisire comportamenti adeguati e corretti in caso
di pericolo e sulla strada
Capacità di esprimere vissuti significativi
Capacità di rielaborare le attività proposte sia a livello grafico
che scritto
Ogni classe, che aderirà al progetto, programmerà le proprie
attività specifiche.
In generale si prevedono:
Attività previste
*uscite
*lezioni frontali con l’ausilio di foto, cartelloni, video, uso
della LIM
*visita a scuola di figure istituzionali quali i Vigili Urbani che
potranno farsi conoscere e presentare
*intervento della PROTEZIONE CIVILE locale
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Sviluppare e migliorare i comportamenti corretti legati al tema
SICUREZZA
Vigili Urbani o altre figure istituzionali che si renderanno
disponibili
Cartelloni riassuntivi degli argomenti affrontati, testi specifici,
disegni e rielaborazioni grafiche, realizzazioni multimediali.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione diretta e rielaborazione verbale e grafica
Modalità di valutazione
Osservazione diretta e rielaborazione verbale e grafica
SPORT GIOCO SPORT
Titolo Progetto
PROGETTO ATTIVITÀ MOTORIA
“IL CORPO IN GIOCO”
Classi coinvolte
Docente/i
tutte le sezioni del plesso scuola dell’infanzia Appignano
Durata
febbraio – maggio 2014
Finalità
Contenuti essenziali
Attività previste
tutte le insegnanti del plesso
Il progetto nasce dalla consapevolezza che nella scuola dell’infanzia
l’educazione motoria, aiuta il bambino a crescere e a formarsi una
personalità la più evoluta possibile,. L’insieme delle esperienze
motorie e corporee, attraverso il gioco, favorisce lo sviluppo di
un’immagine positiva di sé ed è a questa età che il bambino
interiorizza i fondamentali riferimenti spaziali e spazio-temporali
BAMBINI DI 3 ANNI
 Vivere un’esperienza piacevole , espressiva e creativa
 Sperimentare il piacere del corpo in movimento in diverse attività
motorie
 , individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di
regole
 Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed
espressive del corpo
BAMBINI DI 4 ANNI
 Conoscenza delle varie parti del corpo e del loro giusto uso
 Sviluppo dell’organizzazione spazio temporale
 Presa di coscienza e verifica del proprio corpo
 Sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi posturali di
base: strisciare, rotolare, camminare, correre, saltare, arrampicarsi
 Coordinare la propria azione manuale con i dati visivi: ricevere,
lanciare, destrezza manuale
 Rispettare se stessi e gli altri, attuando comportamenti di condivisione e
collaborazione
BAMBINI DI 5 ANNI
 Esprimere sé stessi con il corpo
 Scoprire e rafforzare le proprie capacità motorie
 Muoversi in sincronia con il gruppo
 Occupare ed orientarsi con sicurezza nello spazio
 Effettuare esperienze corporee per instaurare positive relazioni con
l’altro
BAMBINI DI 3 ANNI
 Giochi imitativi ( andature degli animali)
 Giochi per sviluppare schemi motori di base: camminare, correre,
saltare, rotolare, strisciare.
 Percorsi motori per rafforzare i concetti topologici: sopra- sotto, dentro
– fuori, vicino- lontano
BAMBINI DI 4 ANNI
 Giochi esplorativi che coinvolgono diversi segmenti corporei
 Giochi con gli attrezzi: palla, cerchi, bacchette…
Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione
 Giochi d’equilibrio
 Percorsi e giochi a coppie
BAMBINI DI 5 ANNI
 Investiamo lo spazio con il corpo con diversi ritmi e con varie andature
 Giochi di orientamento e discriminazione visiva ed uditiva
 Giochi per l’equilibrio statico e dinamico
 Giochi di movimento e simbolici
 Giochi di squadra e staffette
il bambino:
BAMBINI DI 3 ANNI:
 riesce a usare semplici attrezzi nelle attività
 comincia a rispettare le regole sia nelle attività che nei giochi di gruppo
 sa esprimersi con il corpo e ha acquisito gli schemi motori di base
BAMBINI DI 4 ANNI:
 si mette in relazione con il corpo, con lo spazio, i materiali e i
compagni, coordinandosi nei giochi individuali e di gruppo
 sperimenta e apprezza il movimento e partecipa a giochi individuali e di
gruppo
BAMBINI DI 5 ANNI:
 ha sviluppato la coordinazione dei movimenti in segmenti e globale
 esegue percorsi controllando la forza del corpo valutandone il rischio
 coordina i movimenti in rapporto a sé e agli altri, rispettando le regole di
comportamento e del gioco
Esperto esterno della polisportiva Volley di Appignano
Festa finale alla palestra comunale
Scheda di valutazione ,per ogni bambino, allegata al registro ( campo
d’esperienza : il corpo e il movimento, il sé e l’altro)
GIOCO DANZA
Titolo Progetto
Tutti i bambini (3, 4 e5 anni) scuola dell’infanzia di Montefano
Classi coinvolte
Responsabili (esperti
esterni)
Valentina Di Sante
Durata
Tre mesi
Finalità
Le finalità formative generali del progetto sono quelle di accrescere la
capacità di comunicazione con il corpo e di trasformare le informazioni
sensoriali attraverso lo
specifico linguaggio della danza; sono anche quelle di sviluppare le
capacità di attenzione, osservazione, ascolto espressione creativa.



Contenuti essenziali



Attività previste






Risultati attesi
Produzioni e/o
manifestazioni finali

. Interpretare emozioni ed idee musicali;
movimento;
Riconoscere nel corpo un mezzo di comunicazione con gli altri
Si alternano attività di composing, performing e appreciting in
momenti di formazione
individuale e collettiva, favorendo la ricerca e il confronto
attraverso:
Conversazioni guidate
Pratica dimostrativa
visazione
Dimostra interesse per l’ascolto della musica.
Segue con curiosità attività di ascolto e produzione musicale
utilizzando voce e corpo.
Esprime emozioni e le racconta utilizzando i linguaggi del corpo.
Partecipazione ad una lezione aperta o rappresentazione di fine anno.


Modalità di valutazione

attraverso
esercizi di improvvisazione, forme coreografiche, creazioni e
drammatizzazioni, elaborati grafici.
Con i genitori è invece possibile valutare il lavoro svolto e i
risultati ottenuti attraverso la partecipazione ad una lezione
aperta o altrimenti la rappresentazione di fine anno.
GIOCOSPORT / ALFABETIZZAZIONE MOTORIA
Titolo Progetto
Classi coinvolte
Tutte le classi della Scuola Primaria
“ D. Alighieri “ di Appignano
Insegnati di educazione fisica di tutto il plesso
Docente/i
Durata
Annuale

Finalità



FAIR PLAY:
educare alla lealtà e allo spirito sportivo; rispettare le
regole del gioco e gli avversari.
Consolidare la capacità di collaborare per un fine comune.
Acquisire/consolidare le competenze motorie – sportive
individuali e di squadra.
Sperimentare una pluralità di esperienze che permettono di




Contenuti essenziali








Attività previste




Risultati attesi
Esperti esterni e/o
Consulenze
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Modalità di valutazione

conoscere ed apprezzare molteplici discipline sportive.
Sperimentare, in forme semplificata e progressivamente sempre
più complessa ( in relazione all’età degli alunni ) , diverse
gestualità tecniche.
Conoscere ed applicare i principali elementi tecnici semplificati
di molteplici discipline sportive.
Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi
motori, accogliendo suggerimenti e correzioni.
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti della tradizione
popolare applicandone indicazioni e regole.
Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non , organizzati
anche in forma di gara, collaborando con gli altri, accettando la
sconfitta, rispettando le regole, accettando la diversità,
manifestando senso di responsabilità.
Partecipare alla realizzazione di semplici coreografie o sequenze
di movimento seguendo strutture ritmiche o brani musicali.
Ascolto di suoni e ritmi, riproduzione motoria.
Movimenti liberi e guidati, a corpo libero, individuali , a coppie.
Percorsi motori con piccoli e grandi attrezzi.
Staffette e circuiti.
Giochi individuali, a piccoli gruppi e a squadre.
Avvio agli sports ( mini volley, mini hand – ball, mini basket,
calcetto, e discipline atletiche...).
Attività generali di GIOCOSPORT: padroneggiare gli spazi,
passare/ricevere la palla, difendere/attaccare uno spazio.
Attività specifiche di GIOCOSPORT: lanciare, intercettare,
colpire, spostarsi.
Osservazioni, conversazioni e verbalizzazioni delle esperienze
ludico-motorie-sportive.
Acquisire/consolidare le competenze motorie – sportive
individuali e di squadra.
Migliorate la socializzazione, il rispetto delle regole e la capacità
di collaborare con gli altri.
Collaborazione con la Polisportiva Appignano e con il C.O.N.I.
Provinciale
 Torneo di mini-volley per le classi IV e V da svolgersi in palestra
durante una mattinata di dicembre.
 Manifestazione finale: mattinata di giochi sportivi e percorsi
motori al campo sportivo (fine maggio 2013).
 Saranno monitorate le acquisizioni di competenze motorie e
l’evoluzione dei comportamenti dei bambini nelle diverse
situazioni di gioco.
Titolo
MOTORIA E TERRITORIO 2
Destinatari
Gli alunni delle classi IV A – IV B e V A – V B della scuola
primaria di Montefano.
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Da novembre 2013 a dicembre 2013 per un totale di 16 lezioni
di 1 ora ciascuna.
Finalità
Migliorare la conoscenza di sé, delle proprie capacità, della
propria autonomia motoria e acquisire le regole del gruppo.
Contenuti essenziali
-
Capacità di orientarsi nello spazio.
Conoscere lo schema motorio del lanciare-afferrare.
Consolidare le capacità coordinative generali: oculomanuale (uso del pallone).
Capacità di controllo in situazioni statiche dinamiche.
-
Esercizi in cui i bambini eseguono diverse andature,
strisciano a terra, rotolano su se stessi.
Attività previste
-
-
Risultati attesi
-
Esercizi con il pallone: lo fanno rotolare, lo lanciano
avanti, in alto, contro il muro, lo afferrano in volo, da
fermi, dopo un balzo, lo usano a coppie e a piccoli
gruppi.
Gioco di squadra.
Conoscenza di sé .
Presa di coscienza delle proprie capacità.
Sviluppo delle abilità utili a promuovere l’autonomia
personale.
Accettazione delle regole del gruppo e socialità.
Flessibilità e organizzazione
E’ previsto un intervento di 1 ora per classe da parte dell’esperta
esterna per un totale di 16 ore.
Esperti esterni e/o
Consulenze
E’ previsto il coinvolgimento dell’esperta esterna Michela
Menghini della società sportiva di Villa Potenza “Helvia
Recina Volley”.
Materiali da acquistare
Non è previsto l’acquisto di alcun materiale.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Non è prevista nessuna manifestazione.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione diretta dell’interesse, della partecipazione e del
livello di autonomia dimostrati dal singolo alunno nello
svolgimento delle attività proposte.
Modalità di valutazione
Valutazione del lavoro svolto dagli alunni, mediante puntuale
verifica del raggiungimento dei risultati attesi.
Titolo
MOTORIA E TERRITORIO 1
Destinatari
Gli alunni delle classi IA- IB, IIA-IIB, IIIA-IIIB della scuola
primaria di Montefano.
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Da ottobre 2013 a novembre 2013 per un totale di 24 lezioni.
Finalità
Migliorare la conoscenza di sé, delle proprie capacità, della
propria autonomia motoria e acquisire le regole del gruppo.
-
Capacità psicomotorie:
coordinazione, percezione e conoscenza del proprio
corpo in forma statica e dinamica (schema corporeo),
percezione dell’ambiente esterno (strutturazione spaziotemporale), dominanza emisferica-corticale
-
Capacità fisiche:
forza, velocità, resistenza, mobilità articolare.
Contenuti essenziali
-
ESERCIZI DI
MOVIMENTO
SU IMITAZIONE DEL MONDO ANIMALE: GATTONARE
(GATTO), STRISCIARE(SERPENTE), SALTARE SUI 4 ARTI
(RANA), SALTARE SU 2 ARTI (CANGURO), CAMMINARE
ALL’INDIETRO (GAMBERO);
Attività previste
SU IMITAZIONE DEL MONDO VEGETALE: GIROTONDO
APERTO (FIORE CHE SI SVEGLIA), GIROTONDO CHIUSO
(FIORE CHE DORME);
SU IMITAZIONE DEI MESTIERI.
Risultati attesi
-
ESERCIZI IN CUI UTILIZZARE PICCOLI
CERCHI, BACCHETTE, FUNI, PALLE.
-
conoscere il proprio corpo;
controllare gli spostamenti del proprio corpo nello spazio
in un dato tempo;
affrontare e superare i timori di fronte a situazioni
motorie nuove;
affinare le coordinazioni oculo-manuali e oculo-podali;
favorire la capacità di attenzione e controllo
nell’affrontare i compiti assegnati.
-
ATTREZZI COME
Flessibilità e organizzazione
E’ previsto un intervento di 1 ora per classe da parte di 2 esperte
esterne per un totale di 24 ore.
Esperti esterni e/o
Consulenze
E’ previsto il coinvolgimento delle esperte esterne De Angelis
Isabel e Laura Luconi dell’A.S. D. GINNASTICA OSIMO
Affiliata alla FGI sezione Marche dal 30/07/2010.
Materiali da acquistare
Non è previsto l’acquisto di alcun materiale.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Non è prevista nessuna manifestazione.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione diretta dell’interesse, della partecipazione e del
livello di autonomia dimostrati dal singolo alunno nello
svolgimento delle attività proposte.
Modalità di valutazione
Valutazione del lavoro svolto dagli alunni, mediante puntuale
verifica del raggiungimento dei risultati attesi.
Titolo
GIOCO SPORT
Destinatari
Gli alunni di tutte le classi della scuola primaria di Montefano.
Docente referente
Stefania Spinsanti
Durata
Da gennaio 2014 a maggio/giugno 2014 se tale progetto sarà
garantito dal Coni, dal Comune e dalla Provincia (progetto
gratuito per la scuola).
Finalità
Migliorare la conoscenza di sé, delle proprie capacità, della
propria autonomia motoria e acquisire le regole del gruppo.
-
Contenuti essenziali
-
Strutturazione e consolidamento di schema corporeo,
lateralizzazione, equilibrio, coordinazione oculomanuale, capacità senso-percettive, ritmo
Padronanza degli schemi motori di base in situazioni
diverse
Organizzazione del movimento in funzione del gioco
collettivo e della gara
Partecipazione all’attività di gioco e di sport rispettando
le regole
-
SCHEMA CORPOREO
Posizioni da assumere col corpo (in piedi - seduto disteso ecc.)
Spostamenti del corpo: il contrasto spostamento- arresto,
le variazioni di tempo nello spostamento,
le modificazioni dell'appoggio al suolo
le variazioni possibili della corsa, del cammino
quadrupedale, dello striscio, del salto ecc.
Studio dei rapporti spaziali: il corpo nello spazio
(davanti, dietro); le nozioni spaziali (alto-basso, destrasinistra, dentro-fuori, avanti-indietro);
presa di coscienza dello spazio attraverso diverse
posizioni (es. posizioni orizzontali e verticali delle
braccia in stazione eretta, posizione delle gambe,
variazione degli appoggi, ecc.)
-
COORDINAZIONE ED EQUILIBRIO
Perfezionamento degli automatismi:
la marcia, la corsa (utile la marcia quadrupedale), lo
striscio, il salto.
L'equilibrio:
Attività previste
l'equilibrio dinamico spontaneo e l'equilibrio al suolo
(equilibrio sulla punta dei piedi, appoggio su un solo
piede, ecc.). Si eseguiranno giochi con palla (passaggi
della palla da una mano all'altra, ecc.) e con cerchi con
variabilità dei fattori temporali, spaziali e dinamici
(velocità, distanza, forza, ecc.).
Risultati attesi
-
ADATTAMENTO AL TEMPO (RITMO)
Si svolgeranno esercizi che verranno presentati prima in
forma verbale e poi codificata, quali accelerazioni e
rallentamenti. Tali esercizi si eseguiranno con tempi
veloci e lenti, con ritmi regolari e irregolari.
-
Conoscenza di sé
Presa di coscienza delle proprie capacità
Sviluppo delle abilità utili a promuovere l’autonomia
personale
Sviluppo della capacità di comunicare attraverso la
propria individualità e i vari linguaggi
Accettazione delle regole del gruppo e socialità
Flessibilità e organizzazione
E’ previsto un intervento di 1 ora per classe da parte di un
esperto da gennaio a maggio/giugno.
Esperti esterni e/o
Consulenze
E’ previsto il coinvolgimento di un esperto esterno.
Materiali da acquistare
Non è previsto l’acquisto di alcun materiale.
Produzioni e/o manifestazioni
finali
Produzione di un saggio finale.
Modalità di monitoraggio
in itinere
Osservazione diretta dell’interesse, della partecipazione e del
livello di autonomia dimostrati dal singolo alunno nello
svolgimento delle attività proposte.
Modalità di valutazione
Valutazione del lavoro svolto dagli alunni, mediante puntuale
verifica del raggiungimento dei risultati attesi.
Titolo Progetto
RUGBY
Classi coinvolte
Classi 1 media di Appignano e di Montefano.
Docente/i
BIANCHINI BARBARA / CESARI FAUSTINA
Durata
3/4 lezioni durante l’orario scolastico periodo di novembre.
Finalità
Contenuti essenziali
-conoscenza della disciplina nei suoi aspetti fondamentali e nei suoi
elementi principali.
-sviluppo delle capacità coordinative generali e fino-motorie (oculo
manuali).
-migliorare le relazioni personali, sviluppo del fairplay.
-conoscenza e uso degli elementi principali( l’attacco, i calci, la
difesa)
- alcune regole
-Regole di gioco.
Attività previste
Incontri e partite durante le lezioni.
Risultati attesi
Conoscenza di un nuovo sport e maggiore facilità di avvicinamento
agli altri sport.
Esperti esterni e/o
Consulenze
Istruttori della società A.R.M. di Macerata.
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Possibilità di partecipare alle fasi provinciali dei G.S.S.
Modalità di valutazione
La valutazione verrà fatta in itinere.
Titolo Progetto
ORIENTEERING
Classi coinvolte
Classi 3 medie /2 medie di Appignano
Docente/i
BIANCHINI BARBARA
Durata
Finalità
Sono previste lezioni in orario curricolare ed extracurricolare.
Le prime si svolgeranno in classe , poi si prevedono uscite sul
territorio (percorsi raggiungibili a piedi, e poi spostamenti che
prevedono l’utilizzo di un pulmino.)
-
coinvolge conoscenze delle diverse discipline.
Promuove la conoscenza diretta e l’esplorazione del paesaggio
naturale.
Favorisce l’iniziativa personale e del gruppo.
. punti di controllo.
Contenuti essenziali
. Le lanterne
. i punzoni
. le cartine
. la bussola.
Attività previste
Attività prima in ambienti circoscritti e poi in spazi più ampi, con
percorsi ad anello , a stella e poi con curve di dislivello.
Risultati attesi
Capacità di orientarsi, di dare un significato allo spazio, rendersi
conto delle distanze.
Esperti esterni e/o
Consulenze
Occorre la presenza di insegnanti esterni con cui lavorare e che siano
da supporter al lavoro effettuato.
Produzioni e/o
manifestazioni finali
Partecipazione ai G.S.S.
Modalità di valutazione
Le prove verranno valutate con gare a tempo.
Titolo Progetto
TENNIS
Classi coinvolte
Classi 2 medie
Docente/i
BIANCHINI BARBARA
Durata
5 lezioni di un ora e mezza con cadenza settimanale. Periodo ottobre.
Finalità
Contenuti essenziali
-conoscenza della disciplina nei suoi aspetti fondamentali e nei suoi
elementi principali.
-sviluppo delle capacità coordinative generali e fino-motorie (oculo
manuali).
-migliorare le relazioni personali, sviluppo del fairplay.
-conoscenza e uso degli elementi principali( dritto, rovescio, battuta)
- arbitraggio.
Regole di gioco.
Attività previste
Incontri e partite durante le lezioni.
Risultati attesi
Conoscenza di un nuovo sport e maggiore facilità di avvicinamento
agli altri sport.
Esperti esterni e/o
Consulenze
Istruttori della società di tennis Macerata.
Modalità di valutazione
La valutazione verrà fatta in itinere.
INCLUSIONE
Titolo Progetto
“UNA RETE DI PAROLE: PER UNA
DIDATTICA INCLUSIVA”
Progetto di rete MISURE DI
ACCOMPAGNAMENTO 2013-2014
PROGETTI DI FORMAZIONE E RICERCA
Classi coinvolte
Tutte le classi dell’Istituto coinvolte ne l
progetto di ricerca-azione
Docenti referenti
Referente di rete scuola capofila Angela Fiorillo
Referente di Istituto Vittoria Trotta
Durata
Biennale
Finalità
La realtà territoriale degli Istituti scolastici
coinvolti nel progetto di rete è caratterizzata da
un’intrinseca dinamicità e complessità culturale
e sociale (considerevole percentuale di: alunni
provenienti da Paesi non europei e non italofoni,
BES, alunni con scarsa motivazione allo studio,
adozioni, famiglie separate) che rispecchia
quella più ampia della società attuale.
Il contesto educativo delle singole scuole si
caratterizza per l’eterogeneità dei bisogni
formativi di cui ciascun allievo è portatore: il
bisogno di comprendere e di essere compresi, di
comunicare, di partecipare alla costruzione di
significati
e saperi,
di
maturare la
consapevolezza di sé e di sperimentare il
successo formativo.
Tali bisogni impongono di promuovere una
prospettiva inclusiva sociale e didattica, volta al
rispetto delle differenti storie e identità, alla
condivisione del valore aggiunto della differenza
(sociale: sviluppo della dimensione solidale e
cooperativa; didattica: Strumenti, strategie da
adottare per individualizzare e personalizzare i
percorsi formativi teleologicamente orientata ad
una migliore competenza linguistica.
Fra
le
molteplici
trasformazioni
che
accompagnano l’infanzia e l’adolescenza si
riscontrano processi di involuzione linguistica. Il
fenomeno, segnalato già dagli anni sessanta, sia
dalla socio- linguistica che dalla pedagogia, si
manifesta principalmente come:
-pigrizia verbale
-povertà semantica e sintattica
-scrittura criptica
-scarsa fluidità verbale
-riduzione delle pratiche di affabulazione
-riduzione delle pratiche di lettura
-banalizzazione semantica e grammaticale della
lingua.
In tale prospettiva, le Istituzioni Scolastiche
coinvolte nella rete intendono offrire risposte
concrete ed efficaci sia alle situazioni di disagio
scolastico/svantaggio
sociale
che
a lla
valorizzazione delle eccellenze.
Obiettivo precipuo del progetto di rete è quello
di potenziare il curricolo linguistico come
strategia inclusiva e per l’inclusione.
Il curricolo di Italiano, sviluppato per ciascuno
degli ordini di scuola, sia nella funzione
comunicativa che in quella linguistica, è
finalizzato alla crescita della persona per
l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso
critico a tutti gli ambiti culturali e per il
raggiungimento del successo scolastico in ogni
settore di studio.
Obiettivo metodologico: La via privilegiata
sarà quella della ricerca- azione. Nel processo
didattico ciascun alunno diventa un potenziale
ricercatore insieme al docente per costruire un
proprio percorso significativo.
Contenuti essenziali
La modalità di lavoro sarà quella della ricercaazione attraverso la condivisione di un
protocollo di ricerca così strutturato:
-protocollo di osservazione rispetto a paroletipo, frequenze lessicali, ambiti semantici
-condivisione
dell’ambiente
on
line,
http://didatticarobbia1.wikispaces.com,
piattaforma di scambio di materiali, di attività e
di esperienze
-definizione di esperienze pilota e messa a
regime
-socializzazione delle esperienze, divulgazione,
in rete
-condivisione di buone prassi
-monitoraggio e riprogettazione sistematici nelle
singole classi/sezioni, plessi, istituti in rete
(lavoro comparato sincronico e diacronico):
customer satisfaction sulla qualità del percorso
di formazione, degli interventi, dei relatori,
sull’interazione tra esperti e docenti, sulla
ricaduta nella didattica e sull’incremento di
competenze nei docenti;
-audit rivolti ai soggetti coinvolti (stakeholders).
Attività previste
I percorsi d’aula saranno articolati in laboratori
didattici,
mediante
lavoro
cooperativo
(cooperative learning), attività di peer tutoring,
utilizzo
delle
tecnologie,
trasformando
l’ambiente di apprendimento.
Attività proposte:
-scoperta della lingua in prospettiva diacronica
(la storia delle parole) e sincronica (nuove
parole, trasformazioni del parlare, sinonimi e
contrari)
-laboratorio di geo- narrativa
-laboratorio dello storytelling
-promozione della lettura (apertura prolungata
delle biblioteche, occasioni di lettura/narrazione)
-consultazione di dizionari anche on line
-produzione di learning object
Risultati attesi
Potenziamento del curricolo
Produzioni e/o manifestazioni finali
-Archivio delle “buone prassi” realizzate dai
docenti impegnati nel progetto di rete,
pubblicato in un’area appositamente dedicata nei
siti degli Istituti in rete, fruibile da tutti, e
inserito
nell’ambiente
on
line
http://didatticarobbia1.wikispaces.com
-Documentazione in PowerPoint del percorso di
lavoro di ricerca-azione svolto dai docenti degli
istituti coinvolti nel progetto di rete.

Guide- lines;

E-book;

Pubblicazioni nel web “Giornalino on
line” degli elaborati;

Creazione di un E-learning object.
Modalità di valutazione
La valutazione della ricerca-azione sarà condotta
nelle classi/sezioni di riferimento sui risultati
raggiunti, in comparazione con classi/sezioni di
controllo