verbale di deliberazione del consiglio comunale

COMUNE DI COMACCHIO
Reg. delib. n°
Provincia di Ferrara
61
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Adunanza straordinaria.
Seduta di prima convocazione.
In data 06/05/2014 alle ore 19.00.
Ai sensi dell’art. 39 – 1° Comma – del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, si è convocato il Consiglio Comunale nella Residenza
Municipale, oggi 06/05/2014 alle ore 19.00 in adunanza straordinaria di prima convocazione, previo invio di invito
scritto mediante PEC.
Fatto l’appello nominale risultano:
Presenti
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
FABBRI MARCO
BELLINI ROBERTO
RIGHETTI ALBERTO
MODONESI MICHELE
TADDEI ALESSIO
BELLOTTI ROBERT
CALDERONE MARIANO ENRICO
SENNI SAMUELE
MORESE CONSIGLIA
FERRACIOLI CRISTIAN
PEDRIALI TIZIANA
MICHETTI DAVIDE
MALANO ANDREA
FELLETTI MARIA FRANCESCA
KUBBAJEH MOH'D
DI MUNNO ANTONIO
CAVALLARI FABIO
Sindaco
Assenti
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Totale n°
9
8
Assiste la DOTT.SSA GIUSEPPINA PASCALE – Vice Segretario Generale - .
Il SIG. ROBERT BELLOTTI - Presidente Consiglio – assume la presidenza e, riconosciutane la legalità, dichiara aperta
la seduta, designando scrutatori i tre Consiglieri:
ROBERTO BELLINI - ALBERTO RIGHETTI - ANTONIO DI MUNNO.
OGGETTO:
'PROGETTO SPECIALE PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATA PER LA RIGENERAZIONE
TURISTICA E AMBIENTALE DELLA COSTA'. APPROVAZIONE ACCORDO
TERRITORIALE TRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, LA PROVINCIA DI FERRARA, IL
COMUNE DI COMACCHIO E L'ENTE PER LA GESTIONE DEI PARCHI E DELLA
BIODIVERSITA' DEL DELTA DEL PO PROMOSSO AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA L.R. 24
MARZO 2000, N. 20.
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
Gli Assessori signori: Denis Fantinuoli, Alice Carli, Sara
Bellotti, Stefano Parmiani, Sergio Provasi, presenti in aula,
partecipano all'odierna seduta consiliare senza il diritto di voto
e senza essere conteggiati ai fini della validità della riunione.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Uditi gli interventi di cui all'allegato 1 agli atti della
presente deliberazione;
Richiamato il Regolamento UE n. 1311/2013 del Consiglio,
approvato
in
data
02.12.2013,
che
stabilisce
il
Quadro
Finanziario
Pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020, con
l'obiettivo di assicurare l'ordinato andamento delle spese della
UE entro i limiti delle risorse spettanti, inserendo i principali
fondi gestiti dagli Stati membri all’interno di un Quadro
Strategico Comune (QSC) di programmazione;
Dato atto che i Fondi Strutturali 2014-2020 intervengono per
realizzare la strategia “Europa 2020” volta ad una crescita
intelligente,
sostenibile
ed inclusiva,
tramite
i
seguenti
obiettivi prioritari che rappresentano il nuovo e tassativo
vincolo di concentrazione tematica per l’utilizzo delle risorse:
-
ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione;
tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
competitività delle PMI;
economie a basse emissioni di carbonio;
cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi
ambientali;
tutela dell’ambiente e uso efficiente delle risorse;
sistemi di trasporto sostenibili ed eliminazione delle
strozzature;
occupazione e mobilità per i lavoratori;
promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà;
competenze, istruzione, formazione continua;
capacità istituzionale e pubblica amministrazione efficiente;
Evidenziato:
che, per dare attuazione al Quadro Strategico Comune, ciascuno
Stato membro propone alla Commissione Europea il proprio Accordo
di Partenariato, indicando bisogni, risorse assegnate e risultati
attesi, in relazione a ciascuno dei suddetti obiettivi;
che, a livello nazionale e/o regionale, i Programmi Operativi
(PO) danno conto
delle modalità concrete di utilizzo dei fondi
per il raggiungimento dei risultati attesi;
-1-
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
che la Regione Emilia-Romagna presenterà alla Commissione
Europea il proprio PO FESR per la crescita e l’occupazione entro
il mese di aprile 2014;
che la Regione Emilia-Romagna è altresì coinvolta nella
definizione della Strategia per la macro-regione
Adriatico
Ionica
(EUSAIR)
che
sarà
presentata
a
Bruxelles
durante
il semestre di presidenza italiana del Consiglio, al fine di
costituire il quadro all’interno del quale verranno definiti e
presentati i PO FESR della Cooperazione Territoriale Europea, nei
settori operativi prioritari della preservazione dell’ambiente,
del miglioramento dell’accessibilità e delle comunicazioni, dello
sviluppo economico;
Considerato:
che, nell’ambito del QFP, il "Meccanismo per collegare
l'Europa" (CEF) finanzierà progetti atti a completare le reti con
i collegamenti mancanti e ad introdurre metodi di trasporto meno
inquinanti, collegamenti a fascia larga ad alta velocità ed un uso
più esteso delle energie rinnovabili, al fine di limitare la
dipendenza energetica dell’Unione e di favorire una migliore
integrazione del mercato unico dell’energia;
che la Commissione ha proposto la creazione di nove corridoi
di trasporto prioritari, volti a
coprire i più importanti
progetti
transfrontalieri,
prevedendo,
entro
il
2020,
la
destinazione di importanti investimenti all’eliminazione delle
strozzature e al completamento dei collegamenti mancanti nella
rete principale;
che all’interno del CEF è stato approvato, l’11.12.2013, il
Regolamento UE 1315/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio,
contenente gli orientamenti e i relativi stanziamenti della UE in
materia di sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, per il
periodo 2014- 2020;
Dato atto:
che la Provincia di Ferrara annovera, tra i propri obiettivi
strategici,
l’ottenimento
di finanziamenti
per
progetti
di
rilevanza territoriale a valere sui fondi disponibili per la
Politica di Coesione e sul CEF, in relazione ai PO per la
Crescita, l’Occupazione e la Cooperazione Territoriale Europea
(CTE) e per le reti di trasporto transeuropee (TEN-T) nell’ambito
della programmazione comunitaria 2014-2020;
che questa Amministrazione Comunale intende avviare
un
programma di
interventi
di riqualificazione territoriale, di
rigenerazione e riorganizzazione urbana in grado di supportare la
crescita del territorio comacchiese a partire dal polo portuale di
Portogaribaldi, porta di ingresso dell’Idrovia Ferrarese, oltre
-2-
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
che dai valori culturali del Centro Storico, e di creare le basi
per
una
differente
offerta
turistica,
improntata
alla
valorizzazione delle qualità ambientali del litorale comacchiese,
coordinando
ed
adeguando
in
tal
senso
gli
strumenti
di
pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti, finanziando
congiuntamente l’avvio del programma e definendo le priorità di
intervento a valere risorse regionali, nazionali ed
europei di
prossima programmazione;
Ricordato:
che, con Decisione della Commissione Europea C (2013) 7542
final del 04.11.2013, è stato concesso alla Provincia di Ferrara
un finanziamento di € 4.012.000,00 per i “Lavori di adeguamento
dell’idrovia ferrarese e collegamento con il sistema idroviario
padano - veneto” quale esito della candidatura dell’Ente al Bando
Annuale 2012 Ten-T approvata con Del. G.P. n. 28 del 19.02.2013;
che tale contributo sarà destinato, in via prioritaria, alla
realizzazione di investimenti infrastrutturali finalizzati al
completamento del progetto idrovia ferrarese;
Evidenziato
che
Porto
Garibaldi
costituisce
–
tramite
l’idrovia - il punto di accesso dal mare al nostro territorio, e
pertanto deve poter offrire infrastrutture e servizi tali da
implementarne
le
potenzialità
in
ambito
turistico
e
commerciale,
nel
contesto
di
una
riqualificazione
complessiva del canale navigabile;
Ritenuto utile e opportuno regolamentare, con appositi atti, i
rapporti tra gli Enti territorialmente interessati dai suddetti
interventi al fine di definire i rispettivi impegni di natura
economica
e
le
priorità
d’uso
sulle
risorse
che
saranno
disponibili
nel
POR-FESR
2014/2020
-Asse
“valorizzazione
patrimonio culturale e ambientale” e Asse “infrastrutture verdi”alla conclusione delle fasi negoziali tra Commissione Europea,
Governo Italiano e Regione Emilia-Romagna;
Richiamato l’atto deliberativo di G.C. n. 75 del 05.03.2014,
esecutivo ai sensi di legge, di approvazione dello schema di
Protocollo di Intesa tra Provincia di Ferrara e Comune di
Comacchio per l’avvio del progetto speciale “Partnership pubblico
- privata per la rigenerazione turistico - ambientale della
costa”;
Evidenziato
che
il
protocollo
suddetto atto deliberativo è stato
il 31.03.2014;
d’intesa
di
cui
al
sottoscritto digitalmente
Richiamato l’art. 3 del protocollo stesso, il quale prevede,
in capo alla Provincia di Ferrara e al Comune di Comacchio,
l’impegno “a dar corso -qualora i rispettivi consigli, dopo un
-3-
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
adeguato
confronto
in
tal
senso,
ritengano
strategiche
e
meritevoli di accoglimento le azioni ed investimenti di tipo
pubblico e privato sopra elencate- ad un Accordo Territoriale ai
sensi dell’art. 15, primo comma, della L.R. 20/00 tra Provincia di
Ferrara, Comune di Comacchio, Ente Parco e Regione Emilia- Romagna
per concordare obiettivi e scelte strategiche comuni e coordinare
l’attuazione delle previsioni
dei
piani
urbanistici
e
dei
progetti
considerati
di
rilevante
interesse
pubblico (entro
il 15/05/2014)”;
Ritenuto necessario promuovere e provvedere all’approvazione
dello schema di Accordo Territoriale, ai sensi dell’art. 15 della
L.R. 20/2000 e ss.mm.ii., tra la Regione Emilia-Romagna, la
Provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio e l’Ente per la
Gestione dei Parchi e della Biodiversità del Delta del Po
“Progetto
speciale
partnership
pubblico-privata
per
la
rigenerazione turistica e ambientale della Costa”, allegato A)
alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale
della stessa;
Dato atto, altresì, che le risorse finanziarie finalizzate a
dare attuazione alle azioni prioritarie
previste dall’Accordo,
risultano previste sul bilancio dell’ente e/o negli atti di
programmazione nel modo di seguito evidenziato:
- quanto a € 500.000,00 alla voce 10 del piano triennale delle
opere pubbliche 2014/2016, annualità 2015;
- quanto a € 1.500.000,00, per € 1.000.000,00 alla voce 13 del
piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 annualità 2015 e
per € 500.000,00 alla voce 8 del piano triennale delle opere
pubbliche 2014/2016 annualità 2016;
- quanto a € 2.700.000,00 per € 2.400.000,00, inerenti la
realizzazione della nuova piscina comunale, prevista alla voce 11
del piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 annualità 2014
e € 300.000,00 con fondi privati già previsti nella delibera
approvata dal Consiglio Comunale con n. 106 del 05/11/2012;
- quanto a € 760.000,00, per € 400.000,00, inerenti l’allestimento
dell’ex museo presso l’Ospedale degli Infermi, è prevista alla
voce 8 del piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016
annualità 2014, mentre gli ulteriori € 300.000,00 sono finanziati
al Cap. 9.490 "recupero percorso turistico casoni di valle",
intervento 2.07.01.01 R.P;
Tenuto conto di quanto disposto dalla Legge 7 aprile 2014 n.
56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle
unioni e fusioni dei comuni”;
-4-
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
Dato atto che la presente deliberazione è stata sottoposta
all’esame della Commissione Consiliare competente nella seduta del
30.04.2014;
Acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica in ordine
alla regolarità e correttezza dell’azione amministrativa, nonché
il parere di regolarità contabile, espressi rispettivamente dal
Responsabile del Servizio interessato e dal Responsabile di
Ragioneria, ai sensi degli artt. 49 – 1° comma – e 147 bis del
D.Lgs. n. 267/2000;
Visto l'art. 134 - 4^ comma - del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;
Con i seguenti risultati di voto:
Consiglieri presenti:
voti favorevoli:
astenuti:
n. 11
n. 10
n. 1 (Maria Francesca Felletti – P.D.)
D E L I B E R A
1.
di promuovere e approvare ai sensi dell’art. 15 della L.R.
20/2000 e s.m.i. lo schema di accordo territoriale “Progetto
speciale partnership pubblico - privata per la rigenerazione
turistica e ambientale della Costa” tra la Regione Emilia-Romagna,
la Provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio e l’Ente per la
Gestione dei Parchi e della Biodiversità del Delta del Po,
allegato A) alla presente deliberazione quale parte integrante e
sostanziale della stessa;
2.
di dare atto che alla sottoscrizione dell’Accordo provvederà,
con firma digitale, il Sindaco del Comune di Comacchio o suo
delegato;
3.
di dare mandato al Sindaco o al delegato referente, di
apportare eventuali modifiche, non sostanziali, che fossero
ritenute necessarie per il perfezionamento dell’accordo stesso;
4.
di dare atto che la somma complessiva di competenza del Comune
di Comacchio pari a € 5.960.000,00 risulta prevista sul bilancio
dell’ente e/o negli atti di programmazione nel modo di seguito
evidenziato:
- quanto a € 500.000,00 alla voce 10 del piano triennale delle
opere pubbliche 2014/2016, annualità 2015;
- quanto a € 1.500.000,00, per € 1.000.000,00 alla voce 13 del
piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 annualità 2015 e
per € 500.000,00 alla voce 8 del piano triennale delle opere
pubbliche 2014/2016 annualità 2016;
-5-
COMUNE DI COMACCHIO
deliberazione n. 61
del 06.05.2014
- quanto a € € 2.700.000,00 per € 2.400.000,00, inerenti la
realizzazione della nuova piscina comunale, prevista alla voce 11
del piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016 annualità 2014
e € 300.000,00 con fondi privati già previsti nella delibera
approvata dal Consiglio Comunale con n. 106 del 05/11/2012;
- quanto a € 760.000,00, per € 400.000,00, inerenti l’allestimento
dell’ex museo presso l’Ospedale degli Infermi, è prevista alla
voce 8 del piano triennale delle opere pubbliche 2014/2016
annualità 2014, mentre gli ulteriori € 300.000,00 sono finanziati
al Cap. 9.490 "recupero percorso turistico
casoni di valle",
intervento 2.07.01.01 R.P..
La proposta del Presidente di rendere la presente deliberazione
immediatamente eseguibile, stante la necessità di provvedere in
tempi brevi alla sottoscrizione dell’Accordo (prevista, dall’art.
3 del Protocollo d’Intesa in premessa citato, entro il 15.05.2014)
al fine di dare immediatamente corso ai relativi adempimenti,
viene approvata con il seguente risultato di voto:
Consiglieri presenti:
voti favorevoli:
astenuti:
n. 11
n. 10
n. 1 (Maria Francesca Felletti – P.D.)
Si dà atto che durante la trattazione dell’argomento risultano
presenti i Consiglieri Alessio Taddei e Cristian Ferracioli.
Prot. n. 697/CF/as
-6-
Allegato 1
PUNTO N. 9 all'O .d.G.:
“Progetto speciale di partnership pubblico-privata per la
rigenerazione
turistica
e
ambientale
della
costa.
Approvazione accordo territoriale tra la regione Emilia
Romagna, la provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio
e l'Ente per la gestione dei parchi e della biodiversità del
Delta del Po promosso ai sensi dell'art. 15 della L.R. 2 4
marzo 2000, n . 20”.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Relaziona il Sindaco. P rego, Sindaco.
MARCO FABBRI – Sindaco:
Sì,
grazie
argomento
Presidente.
nu ovo,
Natu ralmente
dato
che
sono
qu esto
state
non
fatte
è
un
diverse
Commissi oni Sanit ari e e sono di verse s etti mane ch e s e
ne parl a. Per l’appunt o partendo dal tit olo di quest a
del ibera, q uest o prog et to spec ial e ch e è volto ad una
rig enerazi one t uristic a e ambi ent al e dell a c ost a ch e
mett a i n st rett a s inergi a il pubbl ic o con il pri vato.
È fondament al e per noi in q uest a f ase – e poi spi egh erò
anch e il perch é – andare ad ut ilizzare uno strument o
come q uello dell’art. 15 dell a L. R. n. 20 del 2000 c on
cui s i c onc ordano obi etti vi e sc elt e strat egich e c omuni
per l o svil uppo del t errit orio.
Innanzit ut to perch é è f ondamental e farl o oggi anc he dal
punt o di vist a proprio c ronol ogic o?
In pri mo l uog o perch é, come s apet e, l a rif orma dell e
Provi nc e ha ch i arit o una volt a per tutt e, non t ant o l e
compet enze e chi f arà c osa, ma ch e da qui a gi ugno ci
sarà in c aric o una Gi unt a e un Presi dent e ma poi da f ine
giug no i n poi non si s a quell o ch e s ucc ederà e c ’è l a
possib ilit à ch e l ’E nte venga c ommis sari at o fi no al 31/ 12
per poi divent are un Ent e di sec ondo livell o. Quindi i n
ques ta f ase avere un acc ordo ch e disci pli na anch e gli
impeg ni di ti po ec onomico dei fi rmat ari e ch e va quindi
a vinc ol are delle ris orse di Bil anci o è q uant o mai
fondament al e.
Un acc ordo c he vede c oi nvolti t ut ti gli att ori, q ui ndi
anch e l’Ent e Parc o e l a Regi one Emili a Romagna ch e
natural ment e anch ’essa si i mpeg na con delle ris ors e ch e
ha gi à a dis posizione sul Bil anci o regi onale, e quest o è
alt rett ant o import ant e dato che nel 2015 ci s aranno le
2
elezi oni,
q ui ndi
sono
f ondi
e
ris ors e
ch e
vanno
vincol at e.
Il terzo e forse pi ù import ant e as pet to è ch e da qui a
poco
verrà
aperta
la
nuova
prog rammazi one
comunit ari a 2014 – 2020 che permetterà di ri nveni re
diversi f ondi, e c on q uest o ac cordo t errit orial e c ’è un
impeg no c onc ret o a dare pri orit à per il compl et ament o
di q uelle azioni ch e s ono i ns eri te all’int erno di q uest o
acc ordo
territ ori al e
ch e
s aranno
per
l ’appunt o
dis ponibil i a c oncl usi one delle f asi neg ozial i t ra l a
Commissi one Europea, il G overno Itali ano e l e Regi oni.
È nat ural ment e un acc ordo ch e deli nea anc or di pi ù
quell a
che
è
la
strateg i a
di
sviluppo
di
q uest a
Amminis trazi one che h a punt at o f ort ement e, anc he dal
punt o di vist a t uris tic o, a una ri conosc ibilit à di ti po
int ernazi onal e
leg at a
nat uralmente
non
solt anto
al
brand unic o, t anto aus pic at o e fi nalment e si è arrivati
ad averlo, ma anch e per q uell o proprio ch e q uest o
territ orio vuole f are nei prossi mi 10 o 15 anni.
È
stat o
molt o
c ompl esso,
non
solt ant o
in
f ase
di
Commissi oni Cons ili ari ma anc he di c onf ronto c on i
vari E nti c oi nvolti, perch é solt ant o per l a Regi one
Emili a
Romag na
sono
c oi nvolti
diversi
ass essorati,
dall’assess orat o ai l avori pubblic i e al pat ri moni o a
3
quell o
all a
cul tura,
q uell o
al
t urismo,
q uell o
all a
Pubblic a Ist ruzi one. Lo stess o val e per l a Provi nci a.
Qui ndi f are q uadro per dell e azi oni comuni tra 4 E nti,
qui ndi Reg ione, Provinc i a, Parc o e Ammi nist razione
comunal e, non è affatt o f acil e.
Qui ndi q uest o si denot a davvero c ome uno degli at ti più
import anti del mandato di quest a Amminis trazi one c he
impeg nerà i prossimi 5 anni, ma non s olt ant o, e ch e ai
sens i propri o dell’art. 15 vi ene promoss o dirett ament e
dal Comune di Comacch i o che poi i nvi terà gli alt ri E nt i
a f are alt rett ant o, quindi ad approvare quest o ac cordo e
a s ott osc ri verl o.
Cos a prevede i n sintes i quest o acc ordo di c ui abbi amo
anch e gi à parl at o i n Consi gli o c omunal e. Innanzit ut to
ad
un
programma
territ orial e
e
di
di
i nt ervent i
ri generazi one
di
e
riq ualif ic azi one
ri org ani zzazi on e
urb ana.
In primo l uogo, ed è proprio c ome primo punt o ci
ric olleghi amo a q uanto abbi amo disc usso q ui q uest a
serat a, non t ant o ris pet to al t ema della b alneazion e
quant o al t ema dell a sic urezza i draul ic a. Ci oè c’è l a
necessi tà per q ues to t errit ori o i n c ui c i s ono tra l e alt re
cos e dei pri vati ch e, a q uant o pare, sono anc ora dis post i
a c ont inuare ad i nvesti re, c’è l’estrema nec essit à di
4
proc edere in t empi brevi a un riordi no di q uell o ch e è
un sist ema idraulic o che, spec ie nei lidi nord, regist ra le
crit icit à pi ù el evat e nelle ret i di allont anament o delle
acq ue met eorich e.
Qui ndi
q uest o
nat ural ment e
compl essivament e
la
andrebb e
sit uazi one
anch e
a
migli orar e
delle
acq ue
superfici al i.
C’è la necess it à di ri org anizzare - e quest o si ricoll eg a
anch e dirett ament e all ’are port uale e ai f ondi l eg ati
all’idrovia - di riq ualif ic are tut ti gli ambi ti urb ani di
Port o Garib al di
e di L ido Est ensi ch e s ono quelli
princ ipal ment e
connessi
a
ques ta
funzi one
e
che
rappres ent ano la port a di ing ress o di q uell o ch e è il
nos tro territ ori o.
Tra
le
alt re
c os e
vi ene
speci ficato
in
manier a
abb ast anza det tagli at a l’import anza – e ci t orneremo
anch e nel c ors o dei prossimi Consigli c omunali – di
sviluppare una citt adell a dell o sport che ruoti att orno a
quell o
ch e
coll oc are
è
Comacc hi o,
alc uni
s ervi zi
di
qui ndi
tipo
la
previsi one
comunal e,
di
c ome l a
pisci na ma anc he nuovi i mpiant i sporti vi, in loc al it à
Raib osol a.
In ulti mo, ma non meno import ante, nat ural ment e,
tutt a una seri e di i nt ervent i volti a ri nat ural izzare gl i
5
amb iti di arenil e, volt i ad ampli are i resi dui di ambi ti
bosc ati – ch e tra l e alt re c ose è gi à contenut a all’i nt erno
del Pi ano del Parc o Cent ro St oric o di Comacchi o c on
dell e azi oni c he s ono b en prec ise e dett agli at e.
Per q uant o rig uarda l a sicurezza i draul ic a, ri prendendo
i disc orsi di poc o f a, at travers o l a predis posizione di
alc une azi oni a medio t ermi ne – e qui ci sono gi à delle
ri uni oni operative t ra t utt i anch e q uegli E nti ch e erano
sedut i qua q uest a sera – volt e a c reare dell e c asse di
ass orbi mento dell e punt e c riti che. Qui ndi q uesto è u n
int ervento
che
s ti amo
g ià
in
un
q ualch e
mod o
disc ut endo e ci aug uriamo ch e poss a essere prog ett at o e
real izzato nel breve.
E
infi ne
nat ural ment e q uelli
a
lungo t ermine,
ch e
veng ono ric onosci uti anch e a li vello regi onale come
dell e pri orit à e ch e porteranno, dovrebb ero port are alla
separazione delle reti urb ane, quindi s i parl ava poc o f a
di acq ue sc ure e acq ue ch i are.
Tra i vari obi etti vi viene nat uralment e anch e i nseri to il
recupero a servi zi o del port o di alc une zone urb ani zzat e
dis mess e,
c ome
quell e
ch e
st anno
in
si nist ra
del
navig ab ile, anch e di ti po privato c ome l a Cerc om e di
tutt a l’area dell a ex Vall e Capre.
6
E infi ne t ra i di vers i int erventi ricordi amo anche l a
necessi tà di def inire l a f ut ura g esti one dell e nuove
dars ene g emell e, ch e vedranno nel breve l ’ult imazi one
dei
lavori,
at travers o
l’i ns edi ament o
di
attivit à
commerci ali, ric etti ve, t uristich e e port uali ch e si ano di
supporto
al
mondo
nautic o.
Privil eg iando
come
abbi amo s empre det to l e impres e ris pett o al terzo
sett ore.
Inf ine all ’i nt erno di questo acc ordo sono previsti alt ri
due ult eriori i nt erventi ch e sono la reali zzazi one di un
nuovo
pl esso
sc ol astic o
per
le
scuole
s uperi ori
in
sostit uzi one del Remo B ri ndisi su Comacchi o - qui ndi
sulla
zona
st iamo
acc ogl iendo
anch e
le
rich ies te
dell ’opposizi one, abbi amo l asci at o abb ast anza apert ura,
nel s ens o ch e c omunq ue l a propriet à att ual e dell a
scuola è regi onal e e l a Regi one ch i ede nat ural ment e, a
front e
dell’ali enazi one
di
q uell’area
di
avere
un a
compensazi one eq ui val ent e quindi la reali zzazi one di
una nuova sc uol a è preventiva ris pet to all ’ali enazi one,
qui ndi dovranno essere f atti dei b andi, dovranno essere
fatt e dell e proc edure ad evi denza pubblic a e l e zone c he
avevamo
i ndivi duat o
Amminis trazi one
sono
abbi amo
di vers e.
parl at o
del
N oi
c om e
c omparto
di
Sant’A gost ino, ma abbi amo l asci at o le port e apert e, nel
7
sens o c he anch e l a st ess a zona di Raib osol a c he dovrà
divent are l a citt adella dell o sport con tanti s ervi zi ch e
potrebb ero anch e ess ere f ruiti dal l’ut enza sc ol astic a è
sicurament e da val ut are.
Nat uralment e anch e l a valle e il c entro stori co anche
qui vede i mpeg nat a il ri conosc ere l a val orizzazi on e
dell a pes ca tradi zi onal e ma anch e del s istema mus eale
dell e acque del c ent ro st oric o c he nat ural ment e devono,
congi unt amente al recupero dei c asoni di valle, di c ui
ha
parl at o
durant e
pubblic ament e
l ’ul tima
fi era
anche
del
l’Assess ore
bi rdwat chi ng,
M euc c i
devono
ass olut ament e di ventare delle pri orità e devono t rovare
dell e gi ust e azioni.
Un sist ema port uale ch e t ra l e alt re cos e vede impegnat i
i vari Ent i per event ualment e i ns erirl o all ’i nt erno di
quell a ch e è l a ci rc osc rizione t erri tori ale del port o di
Ravenna e quindi dell a st ess a aut ori tà portual e.
Venendo ai numeri e alle ris orse di sponibil i nel b reve –
medi o
peri odo
avevamo
vist o
c ome
la
Reg ione
in
termi ni di ris orse e di aree – qui ndi abb i amo parl at o
dell ’area dell e scuol e – met ta a dis pos izi one 10 mili oni
di euro.
La
Provi nci a
su
di versi
int erventi
l eg ati
sia
all a
sicurezza idraul ic a che alla val orizzazi one delle dars ene
8
gemell e ma non s ol o c ont rib uisc e c on ci rc a 5 mili oni di
euro. Il Comune sommando anc he divers e somme ch e
sono gi à res idue a Bil anc io o attravers o l’i mpeg no
comunq ue a i nseri rl o nell a prog rammazi one t ri ennale –
e l ’abb i amo vist o nella delib era di poc o f a in cui s ono
stat e i nserit e diverse voci propri o g ià a parti re dal 2015
- c ont rib uisc e c on c irca 6 mil ioni di euro e vi a vi a i l
Parc o
c on 5 00. 000, 00 euro e infi ne il CADF ch e
divent erebb e
c on
dell e
convenzi oni,
non
pot eva
sott osc rivere quest o acc ordo ess endo un S. p.A. s e pur a
tot al e c apit al e pubbl ico, c on ult eriori 2 mili oni di euro.
Qui ndi delle dis ponibilit à ch e pot rebb ero arri vare nel
breve peri odo approvando q uest o acc ordo s uperi amo i
20 mili oni di euro.
L’i mpeg no nat ural mente pi ù import ante, l o sott oli neav o
anch e in part enza, è ch e comunq ue i firmatari e in
part ic olare la Regi one si impegna a i ndivi duare q uelle
azi oni c he potess ero ess ere c ompati bili all ’interno degli
strumenti di prog rammazi one dei f ondi europei. Q ui ndi,
vist o
che
da
qui
a
set temb re
dovrebb ero
part ir e
comunq ue le pri me azioni e i primi bandi, s icurament e
ques to è l’as pett o pi ù positi vo. G razie.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
9
Grazi e, Si ndac o. Dich i aro apert a l a disc ussi one. Ci son o
alt ri int erventi ? Preg o, Consigli ere Michetti.
DAVIDE MICHETTI – Capogruppo L’Onda :
Grazi e, Presi dente. No, il mi o è una dich i arazi one di
vot o. Sic uramente il parere dell ’Onda s u q ues to acc ord o
è si curament e f avorevol e, l o rit eni amo un buon acc ordo.
L’unic a c ritic it à, ch e avevo anch e espress o nell e diverse
Commissi oni, era rel ativa al discorso scuol a Li do degli
Estensi di cui non s ono molt o d’acc ordo per la chi us ura
e l o spost ament o, ma q uello mag ari è una c os a ch e s e ne
dovrà parl are anc ora, c redo.
Credo
ch e
si a
stat o
molt o
diffi cile
il
disc ors o
di
concert are questi l avori con i divers i Enti preposti e
qui ndi l o rit eng o un b uon risult at o anch e per q uest o.
È
stato
molt o
b uono
anc he
il
conf ronto
nell e
Commissi oni. Rit eng o un buon modo di lavorare e di
cost ruire quell o ch e è st at o f att o nel le Commissi oni.
Qui ndi l ’Onda, per q uest a s eri e di moti vi e per q uell o
che
c omunq ue
è
il
c orpo
di
q uesto
acc ordo,
non
possi amo f are alt ro ch e ess ere favorevoli. Grazi e.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
10
Grazi e, Cons igli ere M ich etti. Consigliere D i M unno,
preg o.
ANTONIO D I MUNNO – Capog ruppo P.D.L. – IL
FARO:
Dunq ue,
part i amo
da
q uest o
c onc ett o,
ch e
quest o
acc ordo di prog ramma, ch e q ues ta s era il Cons igli o
comunal e dovrà approvare o meno, è un t assell o di un
perc orso molt o compl ic at o, molt o vast o. Un percors o,
così, per amor di cronac a, mi pi ac e di rlo, c osì, gi ust o
per
dirl o
ma
sost anzi al e
poi
non
perché
sull a
poss a
disc ussi one
avere
e
un
sui
val ore
nost ri
int endimenti, è partit o mal e.
È partit o mal e perc hé è partit o c on un al tro t ass ello ch e
era il Protoc oll o di Int es a e ch e q uesta A mminist razi one
non h a bench é minimament e pens ato di discutere, cos ì
come
i nvec e
poi
ha
f att o
succ essi vament e,
ass umendos ene in propri o l a res ponsab ilit à, sc at enando
poi tut ta una s erie di critich e, val ut azioni nel merit o,
spess o
anch e
i nopport une
che
si
pot evano
tranq uill ament e evit are. M a l o dici am c osì, per amor di
cronac a, lo acc antoni amo perch é ormai f a parte del
pass at o.
11
Invece poi, quando si è dovut o affront are quest ’altro
tass ello dell ’acc ordo di prog ramma, eff ett ivament e l ì
abbi amo f att o un perc ors o di conf ronto, di discuss ione,
anch e molt o c orpos o, c he h a port at o a un doc ument o in
larg a
misura
c ondivis o
un
poch etti no
da
t utt e
le
componenti dell a Commissi one.
Ma vol evo dire ch e quest o s econdo tass ello è un t assell o
di un percors o complic at o. Vi ramment o sempl icemente
che quest o acc ordo di prog ramma ci permetterà poi di
part eci pare ai b andi europei per il set tenni o 2014 –
2020.
Sullo st esso pri nci pi o ogg i sti amo vedendo realizzars i i
lavori dell ’i drovi a, q ui ndi un perc orso inizi at o 10 anni
prima e oggi s i st a conc reti zzando.
Oggi il dubbi o è quest o, è di dare un support o all e
nos tre i mpres e ch e t ramit e anch e ques to ac cordo di
prog ramma pot ranno acc edere ai prog etti di s vil uppo.
I
tempi
sono
indubbi ament e
lunghi
ed
oggi
mi
pi ac erebb e st are q ui a pot er dare dell e rispost e c ert e
alle nost re i mpres e ch e st anno acc antonando e stanno
pens ando di fare i nvest imenti molt o corpos i, si parl a di
olt re 120 mili oni di euro s ul nost ro terri tori o ch e t ant o
ne h a b isog no.
12
Su q ues to punto però h o senti t o, nell ’ambi to dell a
disc ussi one anc he pubbli ca att ravers o i gi ornali o sui
network, puntare l ’attenzi one c ome questi i nvesti ment i
siano l a cl assic a c ol at a di cemento, che i n tant i, i n
tantissi mi abb i amo pi ù o meno c riti cato negl i ulti mi
anni.
Credo ch e l a disc ussi one ch e ab biamo avut o invece
sull’acc ordo di programma, Si ndac o, ci ha port at o a d
aff ront are mol to serenamente ques ti t emi ed a di re ch e
non è c osì. N on è cos ì. Il Comune di Comac chi o ha g ià
tanti s trumenti urb anisti ci ch e vi nc olano il t errit ori o
all a real izzazi one di det ermi nat e opere c on det ermi nati
canoni. T ra tutti vorrei ric ordare il PTRP, il Pi ano
Sovrac omunale
Regi onal e,
il
Pi ano
dell a
St azion e
Cent ro Storic o di Comacch i o, che abbi amo disc usso ed
approvat o q ua dentro.
Qui ndi es ist ono gi à q uesti due st rumenti c he vi nc olan o
e prot egg ono il t erritori o da q ues te s pec ul azi oni. M a
non s ol o, abbi amo anch e i n c ors o un’el ab orazi one del
PSC,
ch e
andrà
ulteri orment e
a
governare
e
a
controll are q uest o ti po di int erventi sul territ ori o.
Ora c redo ch e l e critich e ch e s ono arrivat e s ono st at e
anch e
merament e
semb rat o
anche
di
st rument ali
f arne
un
e
po’
franc ament e
un
process o
mi
è
alle
13
int enzi oni.
Io
chi edo
di
f are,
ch e
s o,
una
rist rutt urazi one, “N o, t u vuoi f are col at e di c ement o”.
Non
le c apisc o q ueste c os e q ua. Io chi edo di fare un
campegg io, ch iedo di f are q uell o, e campeggi o deve
essere.
Se
poi
qualc uno
l’Ammi nist razi one
cambi o
di
mi
vuol
dire
acc ons enti rà
des tinazi one
ch e
invec e
succ essivament e
d’us o
è
un
altro
paio
il
di
mani che, è un alt ro proc esso all’i nt enzi one.
Ecco,
q uest o
ce
lo
dobbi amo
dire
molt o
molt o
chiarament e perch é q uando poi vi ene ril asci at a una
concess ione, l’A mministrazi one h a il dovere e il di ritt o
sac ros ant o
di
andare
a
verific are
ch e
si
realizzi
quell ’opera rich iest a e non alt ro. E non alt ro.
Per cui, ecc o, f att o quest a precis azi one, ch e mi premev a
part ic olarment e,
un’alt ra
riflessione
va
f att a.
Nell ’accordo di prog ramma, che tutt i abbi amo l ett o
att ent ament e, abbi amo anch e vist o come c i siano, nei 7
– 8 punt i, dei prog ett i e delle i pot esi prog ett uali s u aree
che
non
s ono
strett amente
perti nent i
al
nost ro
territ orio, mi rif erisc o i n parti col ar modo a Copparo, al
pless o indust ri al e di Copparo, mi rif erisc o anch e al
pless o i ndus tri al e di F errara, ch e però hanno t utti c ome
leit motiv, c ome fil o c ondutt ore per pot er acc edere ai
14
finanzi ament i
dell a
Comunit à
Europea,
ch e
è
part ic olarment e at tent a quindi alla navig ab ilit à fluvi ale,
il t ema q ui ndi dell a i drovi a.
Attenzione. Ec co, i o q uesta sera s ono, i ndubbi ament e
per
una
quest ione
di
c osci enza
e
di
s vil uppo
del
territ orio af front erò l a vot azi one s u q ues to tema i n una
determi nat a mani era, però non vorrei ri vivere quell o
che abbi amo gi à viss ut o con i lavori del pri mo st ralci o
dell ’i drovi a s ul nost ro territ ori o, ch e sono st ati sf rutt ati
il tema i drovi ario ch e c omi nci a, c he pi acci a o no, dal
Comune di Comacch io e poi forse attraverserà Ferrara e
company, e l’abbi amo vist o g estit o all a rovesc i a. Lo
abbi amo vist o c on un q ui nt o dei f ondi sul
nostro
territ orio e il rest o tutt o in arredo urb ano per la cit tà di
Ferrara.
Mi auspic o e mi auguro ch e quest o proc esso e quest o
tass ello per c ui noi st as era c ome f orze di c ent ro dest r a
dovremo espri mere un parere e un vot o non s erva a
cost ruire un alt ro modell o di q uest o g enere, non s erva
ancora una volt a a sf rut t are Comacchi o per f are gl i
int eressi polit ici, di partit i di alt re determi nate f orze
pol itich e dell a Provi nci a di F errara.
Che poi ch issà se esist erà anc ora, alt ro grande punt o
int errog at ivo ch e nel proc esso ch e ci port erà a vedere
15
l’access o o meno ai fi nanzi ament i avrà il s uo ruol o
determi nant e. Ecc o, quest o è il punt o che c i tenevo a
sott oli neare. Per un problema di c oscienza da s empre l o
siamo
st ati, l o si amo e l o s aremo s empre a sost eg no
dell e nost re impres e e per quest o motivo vot eremo in
cosci enza favorevol mente quest o ac cordo. Grazi e.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazi e, Consigl iere Di M unno. Ci s ono alt ri i nt erventi?
Preg o Cons igli era F ellett i.
MARIA FRANCESCA FELLETTI – Capogruppo P.D.:
Sì, anch e la mi a è una dichi arazione di vot o. L ’acc ordo
territ orial e ch e andi amo a vot are è sicurament e ricc o di
spunti
i nt eress anti
e
i mport antis simi
per
il
nostro
territ orio, pri mo tra t utti il nec ess ari o arg oment o dell a
sicurezza i draul ic a.
Consi deriamo poi il f att o ch e sappiamo tutti, i ns omma
il pes o i n quest a el ab orazi one del Part it o D emocrat ic o
Provi nci al e e non, sopratt utt o nella f ase di svil upp o
dell ’i dea e di defi nizi one dell e linee guida ch e regg ono
la c ompl essit à di q ues to prog ett o.
Qui ndi sarebb e ins ens at o, quant omeno non l ogic o ch e il
Part it o D emocrat ico es primess e un vot o c ont rario a
16
ques to
ac cordo
t erri tori al e
ch e
ha
molt o
di
s uo
ins omma.
D’alt ro c ant o però, a parti re dall ’art. 5, dove veng ono
espressi gli st rumenti di intervent o, la cos a ch e emerg e
è una part e atti vissi ma del Comune di Comacchi o e una
serie
di
obbli ghi,
compiti
e
competenze
ch e
l’Ammi nist razi one c omunale dovrà aff ront are e t empi
da rispet tare.
Li ho s ott oli neati, s ono t antissi mi. A ogni punt o il
Comune di Comacch io “deve”, “mette a dis posizi on e
aree”, “deve redig ere”, f a, b rig a, b rilla, q ui ndi, ecc o, i o
ho dei dubb i, li avevo gi à es pressi i n Commissi one, sull a
tenuta
dell ’Ammi nist razi one
e
sulla
t enut a
della
macchi na c omunal e e per q uesti dubbi, pur s ost enendo
nell a maggi or parte dei punti q uest o acc ordo, punti ch e
poi
come
disc ut eremo
ad
a
es empi o
uno
a
quello
uno,
il
dell a
nost ro
sc uol a
vot o
penso
s arà
di
ast ens ione.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazi e, Consigli ere Fell etti. S e non ci sono dich i arazi oni
di vot o dal M oviment o 5 St elle… Preg o, Si ndac o.
MAR CO F ABBRI – Sin daco:
17
Sì, sol o un i nt ervent o per riprendere alc uni dei temi
degli i nt ervent i. Mi t rova molt o d’accordo il Consi gli er e
Di M unno nel s uo int ervent o q uando dice ch e s ono
diversi
mesi
ch e,
anch e
ris pet to
a
q uest o
acc ord o
territ orial e - che f orse era un ogg etto sc onosc iut o, non
lo so,
noi
abbi amo
cerc at o
di
spi eg arl o
att raverso
Commissi oni anch e apert e, i nvi t ando i di versi sogg etti
int eress ati perché ric ordo che… adess o vado a ment e,
però s aranno st at e c ome mi ni mo 10 o 12 l e Commissi oni
su c ui si è parl at o s olt anto di ques to - è st at o f att o un
proc ess o
alle
i ntenzi oni,
non
s olt anto
per
q uant o
rig uarda gli i nt erventi pubblici ma s opratt utt o quelli
dei pri vati su c ui ad oggi noi non abbi amo ancora dei
prog ett i definiti.
Qui ndi i n assenza di prog etti relati vi t ra l’alt ro ad
impres e ch e si vogli ono svil uppare, i o personalment e
facci o f atic a a espri mermi.
Qui ndi q uest o è un as petto f ondament al e. N oi, c ome
avret e vist o nell e s ett imane sc ors e, per q uant o rig uard a
i privat i abbi amo pubblic at o un avviso in c ui inviti amo
tutt i
c oloro
int endono
c he
f arli
h anno
a
degli
candi dars i
i nvesti ment i
e
perch é
q uest i
poi
ch e
invest imenti s aranno val ut ati dal Consigli o comunal e,
18
dalle Commiss ione e in alc uni cas i anc he dalla st essa
Giunt a c omunal e ch i arament e.
Qui ndi
s appi amo
anc he
la
condizione
ec onomic a
compl essiva ch e va da q ui a Rimini, rispett o al ric etti vo
anch e nelle altre provinc e non si sta muovendo un euro.
Qui ndi il f at to di avere divers i i nterventi ch e, ri pet o,
vanno poi val ut ati sui prog ett i, vanno, negli event uali
acc ordi att uati vi, def init e dell e g aranzi e b en prec ise
rispet to a q uello ch e deve ess ere real izzato, q ui ndi i n
termi ni fi dei ussori ma non s olo, vanno defi niti ed
approvati dei prog etti.
Qui ndi
l’i nt enzi one
di
q uest a
Amminis trazi one
è,
event ual mente, varare dei prog ett i e non dei c ambi
d’us o g enerici.
La preocc upazione s ulle Provi nc e, che dic eva poc o f a il
Consigli ere Di M unno è alt ret tant o c ondivis ibile ed è
per quest o che avendo la Provi nci a di Ferrara dei s oldi a
dis posi zi one s ul B ilanci o c orrente è important e fermar e
quell e
risors e
e
mett erc i
un’et ichet t a,
perc hé,
a
presci ndere se ci s arà t ra un mes e un c ommiss ari o o al
primo g ennai o c omunq ue un Presi dent e provinci ale
elett o tra i sindaci di s ec ondo livell o, quelle ris ors e
devono ess ere vinc ol at e.
19
Concl udo
c on
una
rifl essione
anch’io,
c ome
ho
sott oli neat o, il c onf ront o c on la Provi nci a e con l a
Regi one su quest i t emi è st at o t utt ’alt ro ch e f ac ile, ci oè
ci sono anch e st ati dei moment i ab bast anza t urb ol enti .
Ric ordo alla Consigli era F ellet ti come l’anno sc ors o
alc uni di quest i fondi vol evano es sere utili zzat i dalla
Provi nci a
per
real izzare
naut ic a,
qui ndi
non
la
s ede
per
le
di
un’ass oci azi one
imprese
ma
per
l’ass oci azi onismo. Ric ordo di versi scontri ch e ci s on o
stati anch e sui quot idi ani e se si è arrivati ad un
confront o ch e poi h a prodott o q uesto acc ordo è propri o
perch é si è cerc at o di lavorare t ut ti , Provinc i a, Regi one
e A mmi nist razi one in una st ess a di rezi one ch e va nell o
sviluppo di q uest o t errit ori o.
Qu indi sicu ramente il confronto è stato più che ampio con il
PD, provinciale e reg i onal e, con degli attri ti ma che poi
hanno consentito di arriv are a u n accordo di qu esto tipo.
Il contribu to sinceramente, del PD di Comacchio è stato
pressoché
nu llo
data
l’assenza
in
qu asi
tu tte
le
Commissi oni Consili ari in cui si è parl at o di quest o.
Mentre per q uant o rig uarda l e alt re forze di opposi zi one
devo di re ch e sono arrivat i di vers i sugg erimenti, al 95 %
tutt i acc olti. Grazi e.
20
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie, Sindaco. P rego Consigliere Felletti . Però lei sa che
comu nqu e aveva già fatto la dichiarazi one di voto . Prego .
MARIA FRANCESCA MARIA – Capogruppo P.D.:
Qu indi non posso parlare?
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
No, no , ci mancherebbe. P rego.
MARIA FRANCESCA FELLETTI – Capogruppo P.D.:
Motivo personale, su ggeriscono dalla regia. No, v abb e’ a
parte qu esto ricordo al Sindaco che l’Assessore Davide
Bello tti è membro effettivo del mio di rettivo, qu indi più PD
di Comacchio di così direi che si mu ore. Lo è ancora adesso
che non è assessore.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Prego , Sindaco .
MARCO FABBRI – Sindaco:
L’Assessore Bello tti, effettivamente fi no alle su e dimissioni,
insieme alla parte della P rovincia per qu anto rigu arda la
parte tu ristica ha segu ito qu esta partita. Qu indi io oggi non
21
sono a negarlo . Peccato che non abbiano fatto altrettanto i
Consiglieri comu nali che non c’erano mai in Commissi one .
Qu esta è u na presa d’atto , ci sono i v erbali, basta gu ardare le
assenze e le p resenze. Onda e Forza Italia sono sempre
presenti, il PD non c’è p raticamente mai.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Bene. Grazie, Sindaco. Vo tiamo la d eli bera.
Votiamo l’immediata esegu ibilità
22
Allegato A
“Progetto speciale partnership pubblico-privata
per la rigenerazione turistica e ambientale della Costa.”
Accordo Territoriale
tra la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ferrara, il Comune di Comacchio e l’Ente per la
Gestione dei Parchi e della Biodiversità del Delta del Po
promosso ai sensi dell’art.15 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20
Premessa.
Gli Enti pubblici territoriali, gli Enti ed Aziende responsabili della gestione idraulica del territorio e
della qualità delle acque, le Agenzie di sviluppo locali e diverse imprese del settore turistico hanno
dato vita ad una azione di concertazione dei propri progetti ed interventi sul territorio comacchiese,
ulteriormente ampliabile per contenuti e partecipazione attraverso la prosecuzione del lavoro di
concertazione e negoziazione in atto.
I promotori della iniziativa del protocollo d’intesa, sottoscritto in data 31.03.2014 hanno convenuto
sulla urgenza di dare vita ad una serie accordi tra componenti pubbliche e private per la
realizzazione di azioni efficaci a valorizzare il contesto sociale ed economico di riferimento del
protocollo stesso, non esclusa la possibilità di valutare, di concerto tra loro e con l’Autorità Portuale
di Ravenna l’estensione della circoscrizione territoriale del porto di Ravenna alla porta di ingresso
dell’Idrovia ferrarese a Porto Garibaldi.
Il presente Accordo Territoriale è teso a definire le linee strategiche e i rispettivi impegni degli Enti
firmatari. Riguardo a questi ultimi, l’Accordo definisce all’art. 6 un primo schema di allocazione per
azione prioritaria delle risorse già disponibili nei bilanci dei sottoscrittori e determina, per la parte
ancora necessaria al completamento delle azioni prioritarie, l’impegno alla priorità d’uso sulle
risorse che saranno disponibili nel POR-FESR 2014/2020 -Asse “valorizzazione patrimonio
culturale e ambientale” e Asse “infrastrutture verdi”- alla conclusione delle fasi negoziali tra
Commissione Europea, Governo Italiano e Regione Emilia-Romagna.
Al fine della realizzazione degli interventi che dovranno essere attuati direttamente dal Comune di
Comacchio nel periodo di validità del presente Accordo, il Comune e la Regione Emilia Romagna
valuteranno le modalità di coerenza con il patto di stabilità territoriale per la distribuzione delle
risorse relative al patto di stabilità regionale verticale incentivato.
Art. 1
Promotore dell’Accordo.
In considerazione della rilevanza sulla trasformazione del territorio comunale degli interventi di
potenziamento e riassetto dell’Idrovia ferrarese, delle strategie indicate dal Piano Territoriale del
Parco regionale del Delta del Po per la Stazione “Centro storico di Comacchio”, delle azioni previste
dagli assi e linee di intervento del Protocollo citati in premessa, delle criticità evidenziate nel settore
turistico costiero ed infine delle opportunità di finanziamento offerte dal nuovo sessennio di
programmazione degli interventi strutturali Comunitari, il Comune di Comacchio promuove il
presente Accordo Territoriale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 20/2000 e s.m. e i.
Art. 2
Oggetto dell’Accordo.
Oggetto dell’Accordo è la realizzazione di un programma di interventi di riqualificazione territoriale,
di rigenerazione e riorganizzazione urbana in grado di supportare la crescita del territorio
comacchiese a partire dal polo portuale di Porto Garibaldi, porta di ingresso dell’Idrovia Ferrarese,
oltre che dai valori culturali del Centro Storico, e di creare le basi per una differente offerta turistica,
improntata alla valorizzazione delle qualità ambientali del litorale comacchiese, coordinando ed
adeguando in tal senso gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti, finanziando
congiuntamente l’avvio del programma e definendo le priorità di intervento a valere sulle risorse
finanziarie regionali, nazionali ed europee di prossima programmazione.
L’Accordo contribuisce alla definizione delle condizioni di sostenibilità territoriale degli interventi
proposti dalle imprese turistiche locali promotrici del Contratto di Sviluppo di cui al DM 24.09.2010
applicativo della legge 06 agosto 2008, n. 133 e delle altre imprese turistiche già insediate sulla
costa di Comacchio che attivino, nel periodo di validità del presente Accordo, progetti di sviluppo
aziendale di rilievo strutturale per l’assetto dell’offerta turistica dei Lidi di Comacchio e coerenti con
le azioni prioritarie di cui al successivo art. 4 di questo Accordo.
Art. 3
Obiettivi dell’Accordo.
Il programma di interventi definiti dall’Accordo intende raggiungere quattro obiettivi strutturali, in
grado di dare la massima efficacia agli interventi infrastrutturali in corso sull’Idrovia Ferrarese ed
alle disponibilità di investimento delle imprese sul territorio, oltre che promuovere analoghi positivi
processi estendibili all’intero ambito costiero regionale:
1) riordino del sistema idraulico dei Lidi nord con eliminazione delle criticità nelle reti di
allontanamento delle acque meteoriche e miglioramento complessivo della qualità delle
acque superficiali che recapitano nel sistema vallivo e nelle acque marine costiere;
2) riqualificazione e riorganizzazione degli ambiti urbani di Porto Garibaldi e di Lido degli
Estensi direttamente connessi all’area portuale nella porta di ingresso dell’Idrovia
Ferrarese, con valorizzazione piena delle possibilità turistiche e commerciali e più in
generale imprenditoriali offerte dalla nuova capacità operativa del porto regionale di Porto
Garibaldi;
3) connessione funzionale di Porto Garibaldi con il centro storico di Comacchio attraverso la
riqualificazione paesaggistica degli ambiti urbani e periurbani delle ex Valli Raibosola e
Capre (parte nord), la rigenerazione delle aree produttive dismesse in fregio alle vie
Marina e Matteotti (SP1) la riqualificazione delle imprese esistenti connesse al mondo
della nautica ed al tratto porto canale-superstrada della SS 309 “Romea” e lo “sviluppo
della cittadella dello sport” mediante la realizzazione di nuove strutture sportive quali ad
esempio la piscina comunale, lo “skate park”, un campo di allenamento da calcio ed una
palestra polivalente;
4) ammodernamento dell’offerta turistica lungo l’asse Comacchio –Porto Garibaldi con la
creazione di un polo di offerta innovativa per il turismo all’aria aperta, la rinaturalizzazione
di ambiti di arenile, l’ampliamento dei residui ambiti boscati, la rigenerazione di aree
occupate da attrezzature turistiche obsolete o dismesse, il consolidamento della
interruzione insediativa costiera a nord di Porto Garibaldi, la riscoperta degli itinerari
acquei del centro storico e della Valle, la revisione delle scelte urbanistiche negli ambiti
produttivi nel tratto della statale 309 “Romea” tra l’innesto della Superstrada e il canale
Logonovo;
Art. 4
Azioni prioritarie di attuazione degli obiettivi.
Gli obiettivi di cui al precedente art. 3 sono declinati nelle seguenti azioni prioritarie:
Obiettivo 1
azione 1.1.
(vedi
anche
azione 2.1)
azione 1.2.
Incremento della dotazione ambientale tra Garibaldi Porto e
Comacchio (Valle Capre nord e parte sud-orientale di Valle Isola)
anche con funzioni di regolazione idraulica e di abbattimento
dell’apporto di nutrienti in mare
Messa in sicurezza idraulica del comparto nord dei Lidi di
Comacchio, con la predisposizione di azioni a medio termine (casse
di assorbimento delle punte critiche) e lungo termine (separazione
delle reti urbane per acque reflue).
Obiettivo 2
azione 2.1.
azione 2.2.
Obiettivo 3
azione 3.1.
azione 3.2.
azione 3.2.a
azione 3.3.
Obiettivo 4
azione 4.1.
azione 4.2.
azione 4.3.
Azione 4.4.
Recupero al servizio del porto e delle sue funzioni delle aree
urbanizzate in sinistra del Navigabile (Cercom e altre, nella parte
nord della ex - Valle Capre)
Consolidamento della qualità ambientale tra Porto Garibaldi e
Comacchio (Valle Molino e residui di Valle Raibosola) con recupero
dei residui di naturalità e connessione delle reti per la mobilità lenta
e lo sviluppo della “cittadella dello sport” all’interno dello stesso
quartiere Raibosola.
Gestione in PPP delle nuove darsene gemelle, con attività
commerciali, ricettive, turistiche e portuali e di supporto la mondo
nautico .
Valorizzazione degli immobili ex-Enaoli, con realizzazione di un polo
di servizi per i mestieri di mare e per la formazione di alta
specializzazione, integrato con servizi pubblici e privati di settore,
con parziale alienazione delle stesse aree.
Realizzazione a Comacchio di nuovo plesso per scuole superiori, in
sostituzione del “Remo Brindisi”
Valorizzazione area squero, a Lido Estensi, per iniziative private di
nuova offerta ricettiva e per incremento dei servizi alla navigazione
turistica sia marittima che in acque interne
Realizzazione di interventi di nuova ricettività turistica
prevalentemente all’aria aperta nel comparto a nord di Porto
Garibaldi, ovvero sulla restante parte del territorio, da parte di altre
imprese turistiche già insediate sulla costa di Comacchio che
attivino, nel periodo di validità del presente Accordo, progetti di
sviluppo aziendale di rilievo strutturale per l’assetto dell’offerta
turistica dei Lidi di Comacchio.
Ricostruzione del sistema dunoso costiero tra Porto Garibaldi e Lido
degli Scacchi e alleggerimento dell’arenile urbanizzato
Riorganizzazione della viabilità di accesso a Porto Garibaldi da nord
e di collegamento con i Lidi Scacchi e Pomposa, con realizzazione
di una rete per la mobilità leggera tra Porto Garibaldi e i Lidi Nord
“Vivere la Valle e il Centro Storico” miglioramento della qualità delle
acque nei bacini vallivi, valorizzazione della pesca tradizionale,
incremento di nuovi servizi per il turismo ad elevata motivazione nel
sistema museale e nelle acque del Centro Storico e nel circuito dei
Casoni di Valle.
Art. 5
Strumenti di intervento.
Le azioni prioritarie di cui all’articolo precedente, saranno concretizzate con l’uso dei normali
strumenti di intervento per la realizzazione delle opere pubbliche e per la autorizzazione delle
iniziative private, previa adeguata valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale, privilegiando
le modalità di partenariato pubblico-privato regolate dall’art.18 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e s.
m. e i., ricorrendo ove occorra alle procedure di cui agli artt. da 36-bis a 36-octies e all’art. 40 della
medesima citata Legge Regionale, oltre che con idonee convenzioni con le Aziende gestrici dei
servizi idrici e con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara .
In particolare, si definiscono i seguenti passaggi procedurali e relativi impegni dei sottoscrittori:
Azioni 1.1., 1.2. , 2.1. e 2.2.
1) Il Comune di Comacchio mette a disposizione del progetto le aree di sua proprietà nel
bacino settentrionale della ex- Valle Capre bonificata;
2) Il Comune di Comacchio, entro 120 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo,
d’intesa con il Consorzio Pianura di Ferrara e con C.A.D.F. S.p.A., redige il progetto
preliminare delle opere necessarie al diverso recapito nel Navigabile delle acque reflue del
depuratore comunale e delle acque di bonifica provenienti dal canale Guagnino ed alla
realizzazione di un bacino di fito-depurazione complementare di tali reflui, anche a supporto
di una migliore funzionalità idraulica del canale Guagnino, in particolare per la sua funzione
di recapito delle acque meteoriche della zona nord dei Lidi;
3) La Regione Emilia-Romagna si impegna a inserire gli interventi di cui al punto precedente
tra le priorità dei finanziamenti per la sicurezza idraulica del territorio;
4) Il Comune di Comacchio e la Provincia di Ferrara si impegnano a reperire le risorse
economiche aggiuntive eventualmente necessarie alla realizzazione del progetto;
5) Il Comune di Comacchio disporrà appositi atti convenzionali con il Consorzio di Bonifica
Pianura di Ferrara e con CADF S.p.A. per l’affidamento della esecuzione dei lavori e per la
gestione dei nuovi impianti, ivi compresa la zona di fito-depurazione da realizzarsi in Valle
Capre;
6) Il Comune di Comacchio e il Parco del Delta, fatta eccezione per lo sviluppo della
“Cittadella dello Sport” a cui provvederà direttamente l’Amministrazione Comunale, entro
180 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo redigono il progetto preliminare di cui
alla Azione 2.2., ponendolo come priorità nella ricerca di risorse sulle linee di finanziamento
UE dedicate all’ambiente, nonché tra le priorità per le misure di compensazione derivanti da
altri investimenti sul territorio comunale;
7) Il Comune di Comacchio e la Provincia, d’intesa con il Servizio Tecnico di Bacino della
Regione Emilia-Romagna ed in attuazione della azione 2.1., entro 120 giorni dalla
sottoscrizione del presente Accordo redigono un progetto preliminare per la apertura alla
navigazione del tratto terminale del Guagnino, integrandolo con il Navigabile, e per la
rigenerazione delle aree produttive dismesse ad esso limitrofe da destinare ad attività
logistiche e cantieristiche legate all’Idrovia. La Provincia si impegna ad investire risorse
proprie nella realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie alla attuazione del
progetto.
Azioni 3.2 – 3.2.a – 3.3.
1) La Regione Emilia-Romagna dichiara la propria disponibilità a costruire un percorso
condiviso con il Comune di Comacchio che consenta di giungere ad una permuta tra
l’attuale scuola “Remo Brindisi” unitamente al terreno di pertinenza, con la realizzazione di
una nuova scuola pienamente rispondente al fabbisogno scolastico programmato. Tale
risultato potrà essere raggiunto, a cura del Comune di Comacchio, attraverso una
procedura di evidenza pubblica con oggetto: le aree ed immobili del demanio regionale
occupato dalla scuola, dallo squero ex-ENAOLI ed altre limitrofe, finalizzato alla ricerca di
soggetti privati interessati alla realizzazione delle azioni 3.2, 3.2a e 3.3;
2) Entro 120 giorni dalla messa in disponibilità delle aree di cui al punto precedente, il
Comune di Comacchio si dota di una progettazione del comparto nord di Lido Estensi –
comprendente le aree ed immobili di cui sopra- e di un progetto preliminare da porre
entrambi a base della procedura di ricerca del partenariato di cui al punto 1) e pone nelle
condizioni di gara, tra gli altri, l’impegno alla preliminare costruzione di un plesso scolastico
sostitutivo per il “Remo Brindisi” sul quale verrà preventivamente ottenuto l’assenso della
Regione Emilia-Romagna sul cui Bilancio non dovrà gravare alcun onere aggiuntivo;
3) Ad esito della procedura di gara, il Comune di Comacchio stipula con il partenariato privato
selezionato un Accordo di programma, ai sensi dell’art. 40 della LR 20/2000 e smi,
finalizzato alla variazione degli strumenti di pianificazione vigenti sulle aree interessate sia
in località Lido degli Estensi sia nell’area scelta per la nuova localizzazione dell’Istituto
“Remo Brindisi”, di massima individuata nel comparto di recupero “S.Mauro e S. Agostino”
nel centro storico, le cui aree e immobili di proprietà del Comune di Comacchio verranno
messe a disposizione a tal proposito ovvero in zona Raibosola nei pressi della “nuova
cittadella dello sport”, ovvero in altre aree da individuarsi in sede di accordo attuativo ;
4) Entro 90 giorni dal completamento della nuova sede dell’Istituto “Remo Brindisi”, la Regione
Emilia-Romagna provvederà a sdemanializzare le proprie aree ed immobili in Lido degli
Estensi e a trasferirne la piena disponibilità al Comune di Comacchio per il completamento
del progetto di riqualificazione urbana oggetto del partenariato pubblico-privato selezionato.
Azione 3.1.
1) Entro 120 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo, la Provincia di Ferrara ed il
Comune di Comacchio definiscono congiuntamente un progetto preliminare per la
utilizzazione degli spazi demaniali occupati dalle c.d. “darsene gemelle” e dalle aree
contigue, nonché per le aree non demaniali rientranti nel comparto urbano tra il porto
canale, la ss 309 Romea e Marina degli Estensi;
2) Il Comune di Comacchio attiverà successivamente una procedura di evidenza pubblica, nel
rispetto delle disposizioni del DPR 2 dicembre 1997, n. 509, per selezionare il partenariato
privato disponibile ad investire nella realizzazione delle attività economiche previste dal
progetto preliminare e a gestire le attività portuali turistiche nelle darsene gemelle. Alla
procedura di selezione parteciperà la Regione Emilia-Romagna quale titolare delle
competenze in materia di concessioni sul demanio marittimo;
3) Ad esito della procedura di gara, il Comune di Comacchio verificati i contenuti della
proposta promuove ove necessario un Accordo di programma, ai sensi degli art. 18 o 40
della LR 20/2000 e smi, finalizzato alla variazione degli strumenti di pianificazione vigenti
sulle aree interessate;
4) Il Comune di Comacchio rilascerà le concessioni demaniali marittime corrispondenti ai
progetti d’impresa selezionati nella procedura di evidenza pubblica per il partenariato
pubblico privato, coordinandone se del caso ulteriori impegni per la gestione del demanio
così affidato;
5) I firmatari del presente Accordo, ognuno per le rispettive competenze, coordineranno la
esecuzione dei lavori sull’Idrovia, la formulazione di prescrizioni e condizioni sui progetti di
trasformazione del territorio e la revisione degli atti di concessione ancora in essere sulle
aree interessate anche per collocare in posizione idonea le attività di piccola cantieristica e i
servizi tecnologici connessi alla nautica turistica e da diporto;
Azioni 4.1., 4.2. e 4.3. :
1) Tutti gli Enti sottoscrittori, ognuno per le proprie competenze, si impegnano a fornire la
massima assistenza ai progetti d’impresa connessi direttamente a dette azioni, anche
coordinando i propri interventi infrastrutturali ricadenti nello stesso comparto territoriale
2) Il Comune di Comacchio, con l’assistenza tecnica della Provincia e del Parco del Delta e
d’intesa con il Servizio Difesa del Suolo della Regione Emilia-Romagna, redigerà il progetto
preliminare di cui alle azioni 4.1., 4.2., e 4.3. che costituiranno il progetto guida e parametro
di valutazione di sostenibilità per gli interventi d’impresa e per gli Accordi di Programma di
cui al successivo punto 5);
3) La Regione Emilia-Romagna si impegna a concorrere al cofinanziamento dell’intervento
nella entità prevista dalla tabella di cui al successivo art.6, con risorse aggiuntive a quelle
derivanti da compensazioni connesse ai progetti di impresa turistica da attivare nel
medesimo comparto territoriale;
4) Il Comune di Comacchio promuoverà, sulle aree oggetto delle presenti azioni ivi comprese
quelle private ricomprese all’interno degli “ambiti unitari minimi” di cui all’art. 20 del Piano di
Stazione Centro Storico di Comacchio, la redazione di un progetto unitario di assetto del
territorio in applicazione dello stesso Piano Territoriale del Parco, che costituirà progettoguida per il coordinamento degli Accordi di cui al successivo punto 5) e per la definizione
delle opere di mitigazione, delle opere pubbliche finanziate come misura di compensazione
e per ogni altro contenuto contrattuale degli Accordi citati;
5) Il Comune di Comacchio, sulla base del progetto-guida di cui al punto precedente e
secondo le cadenze temporali previste per l’avvio dei singoli progetti d’impresa, stipulerà
con il partenariato privato nell’area uno o più Accordi di programma, ai sensi dell’art. 40
della LR 20/2000 e smi, qualora necessari alla variazione degli strumenti di pianificazione
comunali vigenti sulle aree interessate per renderli compatibili con i progetti d’impresa,
fermo restando che questi ultimi dovranno comunque non essere in contrasto con la
pianificazione sovraordinata.
Azione 4.4. :
1) Il Comune di Comacchio predispone, d’intesa col Parco del Delta, un programma di
interventi per la gestione delle acque dei bacini vallivi, attraverso un sistema di regolazione
delle acque in entrata ed in uscita con registrazione certa dei volumi in modo da poter
tarare e regolare i livelli idrici e quelli di salinità;
2) Il Comune di Comacchio si impegna a finanziare e ad ultimare, entro il 31 dicembre 2016,
tutte le opere pubbliche e gli allestimenti finalizzati all’apertura del nuovo museo presso l’ex
Ospedale degli Infermi nel rispetto delle linee guida progettuali del comitato scientifico
approvate con delibera di giunta comunale n. 20 del 17/01/2014. Il nuovo museo di
Comacchio dovrà raccontare la storia del territorio nella sua totalità e porsi in rete con le
realtà museali preesistenti che possono ampliare l’offerta al visitatore ma anche di favorirla
crescita di tutto il territorio incrementando l’offerta turistica in tutte le sue forme;
3) Il Comune di Comacchio si impegna a completare il proprio progetto di navigazione sulle
acque interne del centro storico e dei bacini vallivi ad esso adiacenti e a connetterlo
funzionalmente sia con il sistema museale imperniato sull’Ospedale degli Infermi;
4) Il Comune di Comacchio predispone, d’intesa col Parco, un progetto di paesaggio per la
riscoperta della “figura di senso” della Valle, comprensivo di un programma di recupero dei
Casoni storici di Valle ancora esistenti, della ristrutturazione e riqualificazione delle Stazioni
di Pesca esistenti, della ricostruzione delle altre Stazioni di pesca diroccate o perdute
nonché di tutte le opere necessarie al recupero dei lavorieri e delle altre strutture per la
pesca, al fine di rendere produttiva la pesca nella Valli di Comacchio, anche attraverso la
attivazione di partership pubblico-private secondo le vigenti normative;
5) La Regione Emilia-Romagna si impegna a sostenere la realizzazione del progetto di
paesaggio e relative opere, di cui al punto precedente, con una prima risorsa finanziaria
dedicata alla fase di progettazione e con l’inserimento delle opere di sistemazione idraulica,
valorizzazione museale, restauro e ricostruzione connesse ai punti 1, 2 e 3 precedenti tra le
priorità delle proprie linee di finanziamento diretto e tra quelle derivanti da cofinanziamento
Europeo;
6) Il Comune di Comacchio, coadiuvato dalla Provincia, dall’Ente Parco e dalle Agenzie di
sviluppo interessabili, promuove la ricerca di partenariati privati per la gestione dei Casoni
di Valle all’interno di un complessivo servizio turistico destinato a frequentatori fortemente
motivati dalla vacanza nel paesaggio storico e nell’ambiente naturale;
7) Il Parco del Delta, nell’ambito delle azioni di gestione del sito proposto alla candidatura di
MAB-UNESCO e comunque nelle sue azioni di partenariato con il Parco del Delta della
Regione Veneto, si impegna a dare priorità al progetto “Vivere la Valle e il Centro Storico”
sia nella ricerca di fonti di finanziamento sulle misure nazionali e comunitarie praticabili, sia
investendo direttamente risorse proprie.
Art. 6
Risorse finanziarie.
Le risorse finanziarie per la completa attuazione delle azioni prioritarie di cui al precedente art. 4,
sono messe a disposizione dal Contratto di Sviluppo (in cofinanziamento) per quanto riguarda gli
interventi delle imprese turistiche, dal Progetto Idrovia per quanto riguarda gli interventi sulle
darsene e sul porto-canale, da quote di perequazione versate dalle imprese turistiche partecipanti
alle azioni di progetto, per quanto riguarda la riorganizzazione della viabilità a nord di Porto
Garibaldi e parte degli interventi sull’area ex-Enaoli, dalla priorità sulle disponibilità regionali nei
settori difesa del suolo e della costa per quanto attiene alla ricostruzione del sistema dunoso ed alla
messa in sicurezza idraulica del comparto territoriale interessato dall’Accordo.
La tabella seguente impegna la disponibilità di risorse messe a disposizione dai soggetti firmatari
dell’Accordo, articolata in prima approssimazione sulle diverse azioni, fermo restando che la esatta
allocazione delle risorse a saldi complessivi invariati sarà definita all’interno dei singoli progetti
esecutivi o nelle specifiche convenzioni per la loro attuazione:
Azione
(art. 4)
prioritaria
1.1. Recupero
Valori in migliaia di Euro
REGIONE
0
PROVINCIA
2.000 (6)
COMUNE
500
PARCO
500
CADF (1)
500
Cercom e Valle
Capre
1.2. Sicurezza
idraulica
2.2 Consolidamento
della qualità
ambientale,
recupero naturalità e sviluppo
“cittadella dello
sport”
3.1. darsene gemelle
3.2., e 3.2a.
Ex-ENAOLI
4.2. incremento dune
4.4. Vivere la Valle e
il centro storico
TOTALE
6.000 (4)
1.000 (7)
1.500
0
1.500
0
0
2.700
0
0
0
4.000 (2)
500 (7)
1.500 (8)
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
760
(5)
(3)
0
0
10.000
5.000
5.960
500
2.000
(1) Fondi da attivare su base di specifica Convenzione tra Comune di Comacchio e CADF
(2) Valore patrimoniale di permuta degli immobili ceduti a privati, da compensare in opere pubbliche
equivalenti
(3) Possibili risorse su fondi POR-FESR 2014/2020 Asse “valorizzazione patrimonio culturale e
ambientale”
(4) Risorse FAS già previste nel DUP 2007/2013 da traslare sui fondi FSC 2014/2020 del nuovo
quadro strategico regionale
(5) Possibili risorse su fondi POR-FESR 2014/2020 Asse “infrastrutture verdi”
(6) Risorse progetto idrovia ferrarese – contributo Ten-T
(7) Risorse del Bilancio provinciale
(8) Risorse progetto idrovia ferrarese – utilizzo ribassi d’asta lotto di riferimento
I firmatari dell’Accordo si impegnano inoltre, ciascuno per la parte di competenza, ad individuare le
azioni di cui all’art.4 come prioritarie all’interno degli strumenti di programmazione dei fondi derivanti
dal prossimo settennio (2014-2020) di interventi di sostegno comunitari.
Art. 7
Durata dell’Accordo.
L’Accordo decorre dalla data di sottoscrizione formale dello stesso da parte delle Amministrazioni
partecipanti e terminerà con la completa attivazione delle procedure per la realizzazione delle opere
pubbliche e degli investimenti privati previsti dalle azioni prioritarie di cui al precedente art. 4.
In ogni caso, l’Accordo cesserà di produrre i propri effetti non oltre il 31 dicembre 2019.
Letto e sottoscritto
IL PRESIDENTE
IL VICE SEGRETARIO COMUNALE
SIG. ROBERT BELLOTTI
DOTT. SSA GIUSEPPINA PASCALE
Questa deliberazione viene pubblicata all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi dal …………………….…, art. 124
D.Lgs. 267/00.
Dalla Sede Comunale, addì
IL VICE SEGRETARIO GENERALE
DOTT.SSA GIUSEPPINA PASCALE
Esecutiva per decorrenza del termine (10 giorni)
dall’inizio della pubblicazione, art. 134 – 3°
comma, D.Lgs. 267/00.
Il ………………………………….
IL SEGRETARIO GENERALE
_______________________
La presente deliberazione viene dichiarata
immediatamente eseguibile ai sensi dell’ art. 134 4° comma – del D.Lgs. 267/2000.
Il 06.05.2014
IL SEGRETARIO COMUNALE
DOTT.SSA GIUSEPPINA PASCALE
Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 - seduta del 06.05.2014