Guida alla Configurazione software BRI

Manuale Configurazione Rapida Mediatrix Serie 4400 – Versione 4
Gateway Mediatrix Serie 4400
Manuale di Configurazione Rapida
Per la connessione fisica del dispositivo alla rete elettrica, LAN ed ISDN fare riferimento al manuale del costruttore
“Mediatrix 4400 Digital Gateway Quick Start Booklet” (nome file MTX_4400-Installation.pdf).
NOTA BENE: a partire dalla versione di Firmware Dgw 2.0.26.451, le impostazioni di fabbrica sono configurate in
base alle esigenze del PBX VOIspeed. Perciò, salvo casi particolari, sarà necessario configurare solamente
l’interfaccia di rete LAN, l’indirizzo IP del PBX VOIspeed e la configurazione (PtP/PtMP) delle interfacce BRI.
Accesso al Dispositivo
Le porte ethernet dei gateway Mediatrix sono configurate dalla fabbrica in due modi: i vecchi apparati con singola
porta ethernet non hanno alcun indirizzo IP e all’avvio cercano un server DHCP.
Nei modelli ISDN della serie 4400 con due porte Ethernet, la porta eth1 è impostata in DHCP, mentre la porta eth2
è impostata sull’IP 192.168.0.10/24. La porta eth1 verrà utilizzata per la connessione con VOIspeed.
È dunque fortemente consigliata la presenza di un server DHCP sulla rete. Descriviamo entrambe i casi:
CON server DHCP: collegarsi alla porta eth1 osservare l’indirizzo IP assegnato al gateway tramite uno sniffer o
consultando i log del proprio server DHCP. Con questo indirizzo sarà possibile entrare in amministrazione e
configurare l’indirizzo IP statico del gateway.
SENZA server DHCP: ci si potrà collegare alla porta eth2 avendo cura che il proprio IP sia nella rete 192.168.0.X) con
X diverso da 10). In alternativa, se si vuole accedere dalla porta eth1, si dovrà assegnare l’IP statico di emergenza
tramite un reset parziale dell’apparato seguendo questa procedura:
1) Accendere l’apparato ed attendere che sia completamente avviato (il LED Power smette di lampeggiare)
2) Con un oggetto sottile e rigido premere il pulsante RESET/DEFAULT. Attendere che tutti i LED lampeggino
(prima lampeggerà soltanto il LED POWER e dopo circa 5 secondi tutti gli altri). Appena tutti i LED iniziano
a lampeggiare, rilasciare il pulsante. Dopo questo reset parziale, il gateway partirà con l’IP statico
192.168.0.1. Assicurarsi quindi di non avere altri dispositivi con lo stesso indirizzo nella propria rete, o
collegarsi con il proprio PC direttamente al gateway (non è necessario un cavo incrociato).
Nota: La durata complessiva della pressione del pulsante deve essere compresa tra i 6 e i 15 secondi.
Rilasciare quindi il pulsante prima che i LED smettano di lampeggiare, altrimenti se i LED diventano fissi
significa che l’apparato eseguirà un reset completo alle impostazioni di fabbrica.
Dopo aver individuato l’indirizzo IP del gateway, collegarsi con un browser per configurarlo. Lo username è public
(nessuna password).
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Modificare i parametri di DNS e Gateway [Menu Network – Host]
Impostare staticamente gli indirizzi IP di Gateway e DNS
Per impostare un indirizzo IP statico impostare il campo Configuration source, su Static.
Inserire gli indirizzi IP statici del gateway e del DNS (fino a 4) sui campi Gateway e Primary/Secondary DNS.
Server SNTP (sincronizzazione orario): inserire un server NTP (es. europe.pool.ntp.org:123 o time.nist.org:123)
Time Zone: impostare il valore WEST-1DWEST-2,M3.5.0/02:00:00,M10.5.0/03:00:00
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Modificare i parametri IP [Menu Network – Interfaces]
Alla riga Uplink, selezionare eth1, IPv4 Static ed impostare l’indirizzo IP nel campo Static IP Address. Impostare in
Static Default Router l’indirizzo IP del router per la navigazione Internet.
NOTA: la porta ethernet (eth1) associata all’interfaccia Uplink deve essere la stessa collegata alla LAN: in caso
contrario il PBX non riceverà e inoltrerà chiamate. La porta eth2 può essere impostata come desiderato.
Rescue Interface: è l’interfaccia di emergenza eth1 che si attiva con la procedura di “recovery reset” sull’IP fisso
192.168.0.1 (vedi ultima pagina del manuale). Deve essere disattivata in condizioni normali.
Configurazione del server Syslog Remoto [Menu System – Syslog]
VOIspeed 6 installa un semplice client (VSSyslog)
accessibile da Start – Programmi – VOIspeed Server. In
Remote host impostare l’indirizzo IP della macchina
dove è in esecuzione il client syslog (tipicamente il PBX
stesso). Per accedere a questa pagina dal menu System
– Syslog, abilitare Diagnostic Traces in fondo alla pagina
e fare click sul bottone Edit.
Per gli scopi debug comune è sufficiente attivare le
interfacce Call Router, ISDN, e SIP, come indicato in
figura:
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Configurazione ISDN [Menu ISDN – Basic Rate Interface]
Le configurazioni da fare rispetto ai valori di default sono i seguenti:
Connection Type: Point to Point o Point to Multipoint in base alla configurazione della BRI da collegare. Nel caso di
borchie Telecom NT1+ (con prese analogiche), tipicamente l’impostazione è Punto- Multipunto, nel caso di borchie
NT1 (senza prese analogiche o router), l’impostazione tipica è Punto-Punto
Link Establishment: impostare SEMPRE su Permanent (sia per borchie PtP che PtMP)
TEI Negotiation: impostare SEMPRE a Power Up
Inband DTMF Dialing: se l’operatore è Telecom e fornisce un servizio di selezione passante, impostare su Disable.
Maximum Active calls: 0 o 2 per usare il numero max. di canali, 1 per limitare i canali disponibili ad 1.
Calling Name Max lenght: 0
Send restart On Startup: se la borchia è programmata in PtMP, impostare su Disable in caso di problemi
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Stato ISDN [Menu ISDN – Status]
In questa sezione è possibile controllare lo stato delle linee ISDN, utile soprattutto nella prima installazione per
controllare se la configurazione è corretta. La finestra mostra il seguente stato:
Ogni interfaccia BRI mostra il proprio stato e un link per la configurazione diretta [Configure]. Di seguito il significato
degli stati mostrati nella parte bassa della finestra:
Physical Link: Up/Down: indica la connessione fisica con la borchia. Se è Down controllare il cavo o la borchia
Signaling: Up/Down: connessione logica. Di norma è in Up sempre, ma in alcuni casi può essere Down
Bearer Group – Channel X: Idle (linea disponibile), In Use (linea in uso), Maintenance (linea bloccata). Se tutte le
linee sono in questo ultimo stato molto probabilmente la configurazione del parametro Connection Type (vedi
pagina precedente) non è compatibile con la configurazione dell’interfaccia dell’operatore (Punto-Punto o PuntoMultipunto).
Auto configurazione ISDN
Questa funzione permette di auto configurare tutte le interfacce ISDN per tentare di mandarle in Up ed utilizzarle
con la minima interazione dell’utente. La procedura si arresta automaticamente quando tutte le interfacce sono
state testate (Nota: l’interno processo potrebbe richiedere diversi minuti e le impostazioni correnti essere
modificate senza preavviso). Per ogni interfaccia, il processo è considerato positivo se l’interfaccia sale allo stato
Up, o negativo se dopo aver testato tutte le combinazioni l’interfaccia non sale.
Tale procedura di norma non va utilizzata se si conoscono le impostazioni della borchia ISDN, tuttavia in alcuni casi,
può tornare utile quando, in caso di problemi, non si è sicuri del tipo di configurazioni effettuate.
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Configurazioni SIP [Menu SIP – Servers]
In questa sezione va configurato l’indirizzo IP del server VOIspeed 6 affinché il gateway Mediatrix vi instradi le
chiamate in ingresso. Poiché VOIspeed non utilizza il metodo di registrazione quando utilizza gateway hardware, Il
parametro indispensabile da configurare con l’IP del server VOIspeed è l’Outbound Proxy Host; gli altri campi
possono essere lasciati ai valori di default. Tuttavia per usi futuri è possibile indicare l’IP del PBX su tutti i campi.
I campi da riempire sono:
Registrar Host: <IP_PBX_VOIspeed>:porta_SIP
Proxy Host: <IP_PBX_VOIspeed>:porta_SIP
Messaging server Host: <IP_PBX_VOIspeed>:porta_SIP
Outbound Proxy Host: <IP_PBX_VOIspeed>:porta_SIP
Nota: inserire l’indirizzo IP del server VOIspeed seguito dalla porta utilizzata per l’interfaccia SIP (separata da due
punti, come nell’esempio). La porta SIP di default utilizzata dal server VOIspeed è 5060.
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Definire la Mappatura per lo Zero Mancante [Menu Call Router – Route Config]
Quando l’operatore telefonico identifica il tipo di chiamata per mezzo del flag TON (Type of Number), il Mediatrix
sopprime lo zero iniziale dai numeri chiamanti nazionali. L’effetto è che tutti i numeri fissi di chi chiama si
presentano a VOIspeed senza lo zero iniziale: poiché i numeri fissi dei contatti memorizzati nella propria rubrica
hanno ovviamente lo zero, questo non permetterebbe al PBX di visualizzare il loro contatto. Di norma ciò accade
soltanto con Telecom, mentre con altri operatori o in presenza di router con interfacce BRI/PRI (es. i Cisco di
Fastweb, i Patton di Welcome) tale problema non dovrebbe esistere (da verificare caso per caso). Nel caso quindi
in cui l’operatore non sia Telecom si può passare direttamente al capitolo successivo.
Soluzione del problema dello zero mancante sui numeri chiamanti per le chiamate in ingresso.
1) Aggiungere un nuovo tipo di mappatura su Mapping type (fare click sul pulsante +).
a.
b.
c.
d.
Name: scrivere AggiungiZero;
Criteria: selezionare Calling E164
Transformation: selezionare Calling E164
Fare click su Submit & Insert Expression.
2) Apparirà la pagina per la creazione di una nuova espressione relativa al mapping type appena inserito
(sezione Mapping Expression). Inserire i seguenti dati:
a.
b.
c.
d.
Name: scegliere AggiungiZero dal menu a tendina “Suggestion” a lato
Criteria: inserire i simboli .+
Transformation: inserire i simboli 0\0
Fare click su Submit
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Manuale Configurazione Rapida Mediatrix Serie 4400 – Versione 4
3) Aggiungere un nuovo tipo di mappatura su Mapping type (fare click sul pulsante + come al punto 1).
a.
b.
c.
d.
Name: scrivere Nazionale;
Criteria: selezionare Calling TON
Transformation: none
Fare click su Submit & Insert Expression
4) Apparirà la pagina per la creazione di una nuova espressione relativa al mapping type appena inserito
(sezione Mapping Expression). Inserire i seguenti dati:
a.
b.
c.
d.
e.
Name inserire il nome Nazionale scegliendolo dal menu a tendina “Suggestion” a lato
Criteria: scegliere national dal menu a tendina “Suggestion” a lato
Transformation: lasciare il campo vuoto
Sub Mappings: scegliere AggiungiZero dal menu a tendina “Suggestion” a lato
Fare click su Submit
Zero mancante sui numeri aziendali. Il gateway toglie lo zero anche per i numeri aziendali chiamati. Se si
vuole correggere questo comportamento ed inserire così i numeri aziendali completi di zero, basta seguire
gli stessi passi precedenti, ma nella regola di routing occorre sostituire i criteri “Calling E.164”, con Called
E.164 e “Calling TON” con Called TON. Ovviamente è necessario usare un nome diverso per la regola.
Fin qui abbiamo definito le operazioni che il Mediatrix dovrà effettuare sulle chiamate nazionali entranti.
Dovremo ora istruire il Mediatrix per eseguire queste operazioni durante l’applicazione delle regole di
instradamento (routing).
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Definizione regole di Routing [Menu Call Router – Route Config]
Le regole di instradamento definiscono le rotte utilizzate dal gateway per indirizzare le chiamate in ingresso ed in
uscita: la loro creazione e definizione è quindi determinante per il corretto funzionamento dell’apparato. Le regole
di instradamento associano le interfacce telefoniche (PRI, ISDN o FXO) ad interfacce SIP (gateway) per instradare le
chiamate provenienti dalla rete telefonica verso il server VOIspeed, e per indirizzare alle linee telefoniche le
chiamate provenienti dal PBX.
Entrando nel menu Route Config si vedrà la lista delle rotte configurate. All’inizio questa lista è ovviamente vuota.
1. Configurazione singola BRI
Fare click sul pulsante + per aggiungere una nuova regola per le chiamate in ingresso. Fare click sul pulsante + per
aggiungere la nuova regola.
Sources: selezionare isdn-Bri1
Mappings: Selezionare Nazionale (se la mappatura è stata creata secondo il capitolo precedente)
Destination: selezionare sip-default
Fare click su Submit
Utilizzare questo metodo per tutte le altre interfacce ISDN (isdn-Bri2, 3, 4).
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Successivamente si passerà alla configurazione delle regole per l’instradamento delle chiamate in uscita. Gli unici
parametri da configurare sono:
Sources: selezionare sip-default
Destination: selezionare isdn-Bri1
Fare click su Submit
L’amministratore del centralino può decidere come instradare le chiamate in uscita in base a due criteri:
1) Indirizzare le chiamate in modo mirato ed indipendentemente su ogni accesso base. Questa modalità è
utile nei casi in cui si vogliano creare regole di instradamento diverse per indirizzare in modo non casuale
le risorse ISDN (ad es. in caso di centralino multi-azienda dove le risorse ISDN sono separate e non
condivise). Ogni accesso base (BRI) farà quindi capo ad un diverso gateway SIP che dovrà essere configurato
nell’LCR del server VOIspeed.
2) Indirizzare le chiamate in modo casuale considerando le risorse ISDN come un insieme di linee. In questo
caso le interfacce BRI saranno raggruppate in un gruppo (hunt group) ed utilizzate come un’unica risorsa
dal gateway che le impegnerà in base al loro stato di occupazione. Il gruppo delle interfacce BRI (hunt group)
sarà rappresentato come un unico gateway nel PBX VOIspeed che non avrà visione delle singole BRI.
3) Nel caso di molti accessi base (almeno 4) è ovviamente possibile applicare contemporaneamente il caso
misto, applicando a 2 BRI lo scenario 1 e alle rimanenti lo scenario 2 (questo esempio non verrà descritto)
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2. Configurazione BRI successive alla prima (caso BRI separate)
Questo scenario contempla la possibilità di indirizzare le chiamate in uscita in modo mirato ed indipendente su ogni
accesso base (ad es. se parte degli utenti deve usare insiemi di borchie diversi). Per fare questo si deve creare un
gateway SIP per ogni accesso base.
Creazione di un nuovo gateway
Per creare un nuovo gateway da assegnare ad una interfaccia BRI entrare nel menu SIP – Gateways. Nella
tabella Gateway Configuration scrivere nel campo Name il nome del nuovo gateway (ad esempio
gateway2. Nota: gli spazi non sono ammessi) e fare click sul pulsante +.
Una volta inserito il gateway, scegliere nella colonna Media Networks Suggestion la voce Uplink ed
assegnare una porta SIP diversa da quella utilizzata dal sip-default gateway (usare ad esempio 5062).
Creare successivamente la regola di instradamento che associa il gateway SIP all’interfaccia ISDN,
seguendo le istruzioni riportate nel paragrafo Configurazione singola BRI (pag. 8), facendo attenzione a
selezionare l’interfaccia BRI
Sources: impostare gateway2
Destination: impostare isdn-Bri2
Per le interfacce BRI successive applicare lo stesso criterio, facendo attenzione ad usare una porta SIP
diversa per ogni nuovo gateway creato. Questa porta dovrà poi essere impostata nel campo Proxy della
configurazione del gateway SIP nel PBX VOIspeed 6, nel formato <IP_mediatrix>:porta
NOTA: la sezione SIP – Gateways mostra anche lo stato dei gateway SIP configurati. La voce State deve
mostrare la dicitura Ready, in caso contrario il gateway non è stato associato alla interfaccia fisica eth1,
oppure il cavo di rete è attualmente collegato ad una porta diversa.
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3. Configurazione BRI successive alla prima (caso BRI unite in un gruppo HUNT)
In questo caso tutte o parte delle interfacce BRI saranno raggruppate in un gruppo (hunt group) ed utilizzate come
un’unica risorsa dal gateway che le impegnerà in base al loro stato di occupazione. Il gruppo (hunt group) delle
interfacce BRI sarà rappresentato come un unico gateway nel PBX VOIspeed.
Creazione gruppo di interfacce BRI (Hunt group)
Dal menù Call router – Route Config creare un nuovo gruppo (Hunt) cliccando sul pulsante +.
Assegnare il nome al gruppo (ad es. gruppo_isdn1)e selezionare dal menu a tendina Suggestion le
interfacce BRI da includere nel gruppo. Lasciare tutte le altre impostazioni ai valori di default.
Impostare a Sequential o Cyclic, il parametro Selection Algorithm.
Sequential: il gruppo prova a chiamare le destinazioni sempre nell’ordine inserito nel campo
Destinations. La prima interfaccia interrogata è la prima della lista.
Cyclic: l’interrogazione delle interfacce avviene “a turno” (con un metodo round-robin) seguendo la
destinazione successiva a quella interrogata nella chiamata precedente. Ad esempio, se la sequenza delle
destinazioni fosse “x, y, z”, l’ordine di impegno per 4 chiamate consecutive sarà: x,y,z – y,z,x – z,x,y – x,y,z
Simultaneous: non utilizzato.
Dopo aver creato il gruppo, creare una regola di instradamento in uscita, associando come interfaccia
sorgente il gateway di sip-default e come interfaccia di destinazione il gruppo (hunt) appena creato.
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Instradamento chiamate verso VOIspeed
Quando una chiamata entra da una delle interfacce ISDN, il gateway contatta il PBX all’IP configurato nella sezione
SIP – Servers – Outbound Proxy Host sul numero aziendale ma senza lo “0” iniziale, pertanto, se non è stata
effettuata alcuna mappatura per l’aggiunta dello zero sul numero chiamato, i “Numeri Aziendali” del PBX dovranno
essere inseriti senza lo “0” iniziale.
Creazione del gateway ISDN nel PBX Voispeed
Nel caso di del PBX VOIspeed 6, creare un nuovo gateway ed impostare i parametri come indicato nella figura
seguente.
Tipologia: ISDN
Nome: nome di comodo
Linee: indicare il numero totale di canali ISDN
disponibili, pari al doppio delle borchie collegate al
gateway
Numero Uscita: Username (fornito dal’operatore)
Proxy: Indirizzo IP del Gateway
Dominio: Indirizzo IP del Gateway
Username: stringa non vuota (es. Mediatrix)
Inseguitore flusso RTP: No
Richiede registrazione: No
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Nel caso di PBX VOIspeed 4, creare un nuovo operatore LCR di tipo SIP
Nome: nome di comodo
Proxy VoIP: indirizzo IP del gateway
Realm VoIP: indirizzo IP del gateway
Username: stringa non vuota
Password: ininfluente
Codifica Voce: A-law (Europa)
Invia DTMF: via RTP (RFC2833)
Sempre Registrato: sì
Usa frame dimezzato: sì
Numero max. chiamate con questo
operatore: indicare il numero totale di
canali ISDN disponibili, pari al doppio delle
borchie collegate al gateway
Presentarsi come anonimo [Menu Call Router – Route Config]
Quando è necessario presentarsi in anonimo per le chiamate in uscita, si può provare a configurare il codice fornito
dall’operatore per le chiamate anonime come numero statico di uscita nella configurazione del gateway del PBX.
Per Telecom e la maggior parte degli operatori il codice è *67#. In alcuni casi si può provare anche ad usare la stringa
“Anonymous”.
Questa impostazione influenza TUTTE le chiamate in uscita sul gateway. Se si desidera uscire in anonimo da un
accesso base particolare occorre creare un nuovo Gateway ed associarlo all’accesso base desiderato.
NOTA BENE: questa impostazione potrebbe non essere recepita dalla borchia/router, poiché potrebbe essere
impostata in modo da bypassare il comando ricevuto dai terminali ad essa collegati. In ogni caso consultare sempre
il proprio operatore per farsi comunicare la modalità di uscita in anonimo dalle proprie linee.
Presentarsi con il numero desiderato [Menu Call Router – Route Config]
Quando è necessario presentarsi con un numero desiderato da una borchia multi numero, di norma non occorre
impostare nulla nel Mediatrix. Occorre invece impostare il numero statico di uscita del gateway ISDN in VOIspeed
al numero di uscita desiderato. È necessario però che questo numero sia configurato sulla borchia in questione (o
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Manuale Configurazione Rapida Mediatrix Serie 4400 – Versione 4
faccia parte di un numero di un insieme di borchie in ricerca automatica), altrimenti questa impostazione verrà
ignorata e la chiamata uscirà con il numero capofila.
NOTA: se la borchia ISDN non è impostata opportunamente, la configurazione poc’anzi descritta potrebbe non
essere recepita. In ogni caso consultare sempre il proprio operatore per farsi comunicare la modalità di uscita con
il numero desiderato dalle proprie linee.
Timeout 30 secondi ISDN [Menu Call Router – Route Config]
Quando la chiamata viene terminata dall’ISDN, è possibile sentire per 30 secondi il tono di disconnessione (un “tutu-tu” in rapida successione), dopodiché la chiamata viene abbattuta: per 30 secondi dunque la linea ISDN rimane
impegnata. Per evitare questo fenomeno e liberare prima la linea, configurare il Mediatrix come segue:
Creare Nuova regola cliccando sul pulsante “+” della sezione Signaling properties.
Chiamarla EarlyDisconnect e abilitare la proprietà “Early Disconnect” (vedi figura sotto)
Premere Submit per salvare la modifica.
Successivamente, nella regole di instradamento da ISDN a SIP (cioè sia per le chiamate in ingresso che in uscita),
attivare la regola appena creata nel campo “Signaling Properties”, ed applicare la modifica.
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Manuale Configurazione Rapida Mediatrix Serie 4400 – Versione 4
Nel caso apparisse lo stesso fenomeno per le chiamate in uscita, fare lo stesso per la mappatura da SIP ad ISDN.
Impostazioni Codec e Toni DTMF [Menu Media]
1. Configurazione Codec [Menu Media - Codecs]
Abilitare Voce (Voice) e Dati (Data) per il solo codec G.711 a-Law. Tutti gli altri codec andranno disabilitati sia nella
parte voce che nella parte dati.
Nella sezione Generic Voice Activity Detection (VAD), disabilitare il VAD come mostrato nella seguente figura.
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Cliccare su Edit in corrispondenza del codec G.711 a-Law per aprire le configurazioni avanzate del codec e definire
la lunghezza del pacchetto voce a 20ms come mostrato nella seguente figura
2. Configurazione DTMF [Menu Media - Misc]
É necessario infine configurare anche la parte relativa all’invio di toni DTMF inserendo Out-of-band using RTP nella
sezione “Transport Method”, e nel campo Payload Type il valore 101, come mostrato in figura seguente. Ciò
consentirà di gestire i toni DTMF secondo lo standard SIP (RFC 2833).
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Impostazioni toni squillo [Telephony – Misc]
A volte può capitare che il chiamante esterno al centralino senta un tono di squillo “strano” o “straniero”, non
corrispondente allo standard italiano. Per ovviare a questo problema, entrare nella sezione Telephony – Misc e
selezionare Italy1 dal menu a tendina Country Selection.
Premere infine Submit per applicare la modifica
Reboot del sistema [Menu Reboot]
Sebbene ad ogni modifica delle impostazioni sia possibile riavviare il singolo servizio associato al parametro
configurato, è consigliabile eseguire tutte le configurazioni al termine di tutte le configurazioni e fare un reboot del
gateway.
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Reset hardware dell’apparato
Se non fosse possibile accedere all'amministrazione web del dispositivo, vi sono tre metodi che lo resettano o lo
riavviano, utilizzando il pulsante di reset. Premendo e tenendo premuto con una clip sottile il pulsante di reset, il
LED Power inizierà a lampeggiare:
1. Riavvio Semplice: rilasciando il pulsante entro i primi 5 secondi, l'apparato sarà riavviato (reboot) senza
modificare le impostazioni correnti;
2. Recovery Reset: continuando a premere il pulsante di reset oltre 5 e FINO a 15 secondi, i LED inizieranno a
lampeggiare all’unisono. Rilasciando il pulsante in questa fase, mentre i LED lampeggiano, si attiva
l'interfaccia LAN di emergenza eth1 sull'IP 192.168.0.1/24 (fare attenzione ad eventuali conflitti IP). Ciò
consente di accedere all'apparato senza modificare le impostazioni correnti; una volta entrati tramite
questa interfaccia, occorrerà disattivarla e riattivare l'interfaccia eth1 standard sull'IP desiderato.
3. Reset di Fabbrica: continuando a premere il pulsante di reset oltre 15 secondi, tutti LED smetteranno di
lampeggiare rimanendo accesi e con luce fissa. Rilasciando ora il pulsante, si effettuerà il ripristino ai valori
di fabbrica di tutte le configurazioni del gateway.
NOTA BENE: a partire dalla versione di Firmware Dgw 2.0.26.451, le impostazioni di fabbrica sono
configurate in base alle esigenze del PBX VOISpeed. Perciò non sarà necessario riconfigurare per intero il
dispositivo, ma soltanto l’IP dell’apparato, l’IP del PBX, e la configurazione PtP/PtMP delle interfacce BRI.
Aggiornamento Firmware [Menu Management – Firmware Upgrade]
L’aggiornamento del firmware viene effettuato nella sezione Management – Firmware Upgrade.
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Manuale Configurazione Rapida Mediatrix Serie 4400 – Versione 4
La procedura migliore e più comoda per aggiornare il FW è quella di utilizzare un server TFTP installato nella propria
macchina. Il Firmware è disponibile in un pacchetto ZIP (diverso, a seconda se il modello è BRI o PRI), da estrarre in
una cartella desiderata. Importante: questa cartella deve essere impostata come root folder del server TFTP con
diritti di lettura/scrittura.
A questo punto, occorre riempire i seguenti campi nel modo seguente:
Version: indicare la versione per esteso del firmware, come la si legge nel nome del pacchetto ZIP
Automatic Restart Enable: permette di riavviare automaticamente l’apparato al termine dell’upload
Firmware Pack 1: scrivere la stringa Dgw (salvo diverse indicazioni del supporto)
Transfer Protocol: TFTP (se si possiede un server FTP impostare ovviamente FTP, ma serviranno anche user e
password)
Host Name: indirizzo IP del server TFTP
Per avviare la procedura di upload cliccare sul pulsante Submit & Install Now. A questo punto l’unità inizierà a
caricare i file dalla cartella selezionata. L’intero processo richiede circa 5 minuti.
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