Rassegna stampa 30 gennaio 2014

Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
www.giornaledellumbria.it - [email protected] - Spedizione in abb. post. D.L. 353/03 (Conv.L.46/04) art. 1 comma 1, DCB - Fil. Perugia - Euro 1,10
SAN VALENTINO
Lavoro in Umbria
Un cartellone non c’è,
festa in tono minore
I bandi di concorso e le ultime
offerte giunte dai privati
CASALI PAGINA 21
PAGINE 44-45
Anno XV numero 29
In abbinamento obbligatorio con il Sole 24 Ore a 1,10 euro
Premi ai dirigenti regionali,
ecco il “bluff” dei risultati
CINTI PAGINA 3
Terni, indagini in corso
Tasi, le 5 cose
da sapere
sulla nuova tassa
Chi pagherà di più
Ospizio lager,
scatta l’ispezione
Il ministro della Salute:
subito i controlli
Assicurazioni auto
A 16 anni
ricoverato
per la sbronza
PAGINA 9
Perugia, grave
un clochard
ustionato
PAGINA 10
Rincari
Pistrino, l’addio
per 50mila umbri al carabiniere
Sono tanti i guidatori
costretti a cambiare classe
COLETTA PAGINA 27
LIBEROTTI PAGINA 20
Cronache
scomparso
PAGINA 12
PAGINA 5
Omicidio Mez,
è il giorno
del verdetto
Oggi a Firenze la quarta sentenza
per il delitto commesso nel 2007
F. CASTELLINI, MAIORCA PAGINA 6
L’OPINIONE
L’EUROPA NELLA MORSA
CAMBI STRATEGIA
di BRUNO DI PILLA
AMMINISTRATIVE/1
Perugia, Fioroni c’è
La ex senatrice Pd: pronta
a candidarmi alle primarie
PAGINA 8
marrita e guardinga, sempre
meno prolifica di nuovi virgulti umani e lacerata da profonde
divisioni interne tra Paesi più e meno
“virtuosi”, la Vecchia Europa sembra un pugile alle corde, in procinto
di crollare al tappeto. Assediata da
fameliche tigri orientali (Cina, India,
Giappone, Sud Corea, Indonesia),
nonché dalla superpotenza statunitense e dagli stessi Stati emergenti
del “Trans Pacific Act”, in particolare Brasile e Messico, l’Unione soffoca sotto un diluvio di prodotti, tecnologici e manifatturieri, di ottima qualità e venduti a prezzi stracciati. (...)
S
SEGUE A PAGINA 41
AMMINISTRATIVE/2
Movimenti al Lago
Chiodini e Batino
ufficializzano la discesa
PAGINA 11
PERUGIA
Comune, i gettoni
Le nuove indennità
per gli amministratori
PIPPI PAGINA 8
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
Redazione Tel. 075 52911 Fax 075 5295162
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umbria
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Prima i soldi, poi gli obiettivi
REGIONE PREMI “BLUFF”
È dell’8 gennaio 2014 la determina
che fissa i risultati che i dirigenti
dovevano raggiungere nel 2013
di CHRISTIAN CINTI
PERUGIA - La fiducia è tutto. Altrimenti, come spiegare il senso
della determinazione dirigenziale
numero 19 dell’8 gennaio 2014?
Il documento redatto dal Servizio sistemi naturalistici e zootecnia della Regione ha infatti come
oggetto l’«assegnazione degli
obiettivi alle posizioni organizzative» in forza a questo ufficio «per
l’anno 2013». Non si tratta di un
paradosso spazio-temporale, nè di
una specie di “Ritorno al futuro”
della pubblica amministrazione.
La sostanza è la seguente: gli
obiettivi da raggiungere nel corso
del 2013 sono stati indicati (li riassume la tabella allegata al documento, ndr) dopo che quello stesso
anno si è chiuso da più di una settimana. Quando, cioè, dovevano
essere forniti gli obiettivi per i
prossimi dodici mesi. Ma tant’è.
Si tratta, nel dettaglio, delle “pagelle” di tre posizioni organizzative (i dirigenti) che, ovviamente,
arrivano in ritardo sulla scorta di
altri rallentamenti. Quali, lo spiega la determina stessa, nel passag-
Gli uffici
della
Regione
nella
sede
del Broletto
gio in cui fa riferimento ad un’altra
direttiva dirigenziale, la numero
10595 del 30 dicembre 2013, «con
la quale sono stati definiti gli
obiettivi da assegnare per l’anno
2013 ai dirigenti in servizio presso
la Direzione regionale risorsa Umbria, federalismo, risorse finanziarie e strumentali».
Anche in questo caso, la considerazione è la medesima: gli
Le risorse
Il fondo per le indennità delle cosiddette
“posizioni organizzative” di Palazzo Donini ammonta
a circa un milione di euro da dividere fra oltre 60 funzionari
obiettivi da assegnare sono stati
indicati a fine anno. Meglio, un
giorno prima di Capodanno.
Quando, cioè, presumibilmente, le
cose da fare erano già state fatte.
Ora, al di là del probabile smarrimento che potrebbero avere avuto i funzionari nell’affrontare un
anno, diciamo così, “cieco” dal
punto di vista dei risultati da raggiungere, resta il fatto che gli
obiettivi sono propedeutici all’assegnazione delle cosiddette indennità di risultato, i “famigerati” premi. Tutto questo significa dunque
che il fondo da circa un milione di
euro è stato assegnato (puntualmente, a fine anno) agli oltre 60 dirigenti di Palazzo Donini su “mete” che, non tanto non erano state
raggiunte, ma nemmeno indicate.
Assegnati, insomma, sulla fiducia.
Un problema del genere si è presentato anche per quanto riguarda i
direttori ed i capisettore della Regione. In questo caso, però, la delibera “tardiva” è stata congelata
dalla Giunta e il monte delle risorse - che valgono circa il 20 per cento degli stipendi - è stato bloccato.
Possibile che questo plafond vada
ad arricchire il fondo per il 2014, a
patto che nei prossimi dodici mesi
- e prima delle vacanze di Natale
2014 - questi benedetti obiettivi
vengano in qualche modo indicati.
Unica nota “positiva”: la determinazione si conclude in maniera
categorica: «...l’atto è immediatamente efficace». Perché perdere
tempo è davvero uno spreco.
L’ALTRO “FRONTE”
La delibera
ritarda, indennità
in stand-by
PERUGIA - Direttori e capisettore di Palazzo Donini stanno
ancora aspettando la liquidazione dell’indennità di risultato
2013. Questo perché, a differenza di quanto accaduto per i
dirigenti regionali, l’esecutivo
Marini ha congelato la delibera
che fissava gli obiettivi da raggiungere per l’anno in corso e
che è stata presentata soltanto
lo scorso 9 dicembre. Il fondo,
in questo caso, vale circa il 20
per cento dello stipendio annuo
e non è ancora stato deciso come uscire da questo “angolo”. I
“premi” sono infatti previsti
dal contratto nazionale di lavoro e dunque sono un diritto dei
funzionari, seppure resta il
“nodo” relativo alle modalità
con cui liquidarli. Appare difficile immaginare che quella
stessa delibera venga ripresentata con l’anno nuovo ormai
iniziato da circa un mese. Più
probabile che quelle risorse oggi bloccate, confluiscano nel
fondo che verrà diviso alla fine
di questo 2014. Magari sulla
scorta di risultati precisi e che,
comunque, vengano indicati
per tempo.
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
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perugia
Presenze, gettoni da 116 euro
Fissati i compensi
dei consiglieri comunali
Al sindaco spettano
5mila 466 euro lordi al mese
di LUCIA PIPPI
PERUGIA - Nel mese di dicembre il Comune di Perugia ha liquidato la somma lorda di 45mila 756 euro (comprensiva dei gettoni di presenza e di 3mila 584
euro di Irap) come rimborso per i
gettoni di presenza ai consiglieri
comunali. Una somma alla quale
va aggiunto anche il compenso
per il sindaco e per gli assessori.
Somme che, tuttavia, sono state
ridotte del 10% da marzo del
2012.
Il compenso lordo mensile per il
sindaco Wladimiro Boccali è, infatti, di 5mila 466 euro (fino a
marzo del 2012 era di 6mila 73
euro), quello per il vicesindaco è
di 4mila 99 euro (contro i 4mila
555 dell’anno precedente). A sette assessori, invece spettano 3mila 279 euro (prendevano invece
3mila 644 euro). Altri due asses-
L’aula del consiglio comunale
di Perugia
sori, che non hanno rinunciato alla propria professione, invece,
percepiscono ogni mese mille 639
euro (contro i mille 822 dell’anno
precedente). Il presidente del consiglio comunale Alessandro Mariucci, invece, percepisce ogni
mese la somma lorda di mille 639
euro, in quanto anche lui percepisce un reddito da lavoro e non ha
preso l’aspettativa per l’incarico
politico.
Per ogni seduta i compensi per i
consiglieri sono stati adeguati a
116 euro (anche in questo caso,
sono stati ridotti del 10%). Non
percepisce compensi, invece, il
consigliere Rocco Valentino in
quanto è stato eletto in consiglio
regionale e ottiene già i rimborsi
per le sedute di quell’Ente.
In base alle presenze del mese di
dicembre, ecco quanto ha percepito ciascun consigliere.
A Renzo Baldoni sono spettati
756 euro lordi, a Sauro Bargelli
POLITICA
Pipitone (Idv): «Saremo parte attiva del nuovo centrosinistra»
PERUGIA - «L’Italia dei valori in
Umbria c’è e vuole partecipare alla realizzazione di un nuovo centro sinistra». Ad affermalo è il
commissario del partito umbro,
Antonino Pipitone, ricordando
che «l’Idv in Umbria è presente
nelle maggiori istituzioni con ruoli di primaria importanza, rappresentanze in moltissimi Comuni
dell’Umbria e tanti iscritti da coinvolgere in una fase democratica
per le scelte da affrontare nelle
prossime amministrative». «Chie-
diamo l’impegno dei territori sottolinea Pipitone in una nota affinché siano i simpatizzanti e gli
iscritti i veri protagonisti nei governi delle nostre città, a cominciare da Perugia e dalla scelta dei
candidati del centro sinistra».
1.134 euro, a Teresa Bellezza
1.482 euro, a Erika Borghesi
1.008 euro, a Tommaso Bori
1.386 euro, a Valerio Branda 252
euro, a Simona Brunoni 756 euro,
a Tiziana Capaldini 1.008 euro. A
Filippo Cardone, Carlo Castori,
Mario Catrana, Mauro Cozzari,
Carlo Fabbri, Michelangelo Felicioni, Francesco Mearini, Otello
Numerini, Alvaro Mirabassi,
Emiliano Pampanelli, Massimo
Perari, Emanuele Prisco, Cristiano Pucciarini, Emanuele Scarponi, Leonardo Varasano e Stelvio
Zecca, è spettata la somma di
1.482 euro.
A Claudio Consalvi, Giorgio
Corrado, Federico Lupattelli,
Leonardo Miccioni e Cristiano
Pucciarini, invece, è spettata al
somma di 1.008 euro. Giuseppe
Cenci ha ricevuto invece 252 euro, Claudio Consalvi 1.134 euro
lordi, Pier Luigi Neri 630 euro,
Andrea Romizi 1.134 euro, Giuseppe Sbrenna 1.482 euro.
La ex senatrice Pd pronta a scendere in campo in vista delle prossime amministrative. «Mi metto a disposizione del partito»
Pd, Fioroni pronta per le primarie
In corsa Anna Rita Fioroni
PERUGIA - Sono vere le voci che
Anna Rita Fioroni intende candidarsi per le primarie del Pd per la
scelta del sindaco di Perugia alle
amministrative della primavera
prossima: lo conferma la stessa ex
senatrice del Pd, sottolineando che
«in questi ultimi mesi vari esponenti del partito locale e di categorie economiche e sociali mi stanno
incoraggiando ad intraprendere
questo percorso. Mi ha fatto anche
molto piacere, ed è molto importante in questa scelta, aver ricevuto
l’incoraggiamento e la manifestazione di stima da parte di molti cittadini».
Fioroni intende, anche in questa
occasione, mettersi «a disposizione
del partito. Mi sembra - dice ancora
- che il momento richieda l’impegno di tutti che coloro, con spirito
di servizio, hanno voglia di impe-
«In molti mi stanno
incoraggiando
a seguire
questa strada»
gnarsi per il bene della città».
L’eventuale candidatura della Fioroni alla guida del Comune di Perugia si potrà concretizzare soltanto
attraverso le primarie: «un percorso - dice Fioroni - che non è escluso.
E io sono disponibile a presentare
la mia candidatura alle primarie se
il partito deciderà di portarle avanti, ritenendole utili per ottenere la
più ampia partecipazione possibile
e rafforzare la nostra proposta».
Per Fioroni, le primarie «sono sicuramente il miglior strumento per
recuperare il rapporto con i cittadini. Con le primarie la cittadinanza
può essere chiamata anche a dare il
proprio contributo di idee, per la ricerca della miglior soluzione per il
futuro». «All’esito delle primarie conclude Fioroni - potremo affrontare con maggiore determinazione
la sfida delle amministrative, definendo il percorso migliore e più efficace per il partito locale».
UNIVERSITÀ
Nominati
i coordinatori
dei dipartimenti
dell’Ospedale
PERUGIA - Proseguendo nel
percorso di integrazione
dell’Azienda
OspedalieraUniversitaria di Perugia, è stato raggiunto un altro importante obiettivo.
Il Rettore dell’Università,
Franco Moriconi, e il direttore
generale dell’Azienda Ospedalieraa, Walter Orlandi, hanno infatti sottoscritto il documento di nomina dei coordinatori degli 8 Dipartimenti che
racchiudono l'attività assistenziale dell’Ospedale di Perugia.
L’importanza di questo accordo é stata rilevata nella necessità di garantire la migliore
organizzazione delle attività
assistenziali. Si tratta del primo provvedimento di rilievo
assunto dal Rettore in materia
di sanità, che è stato conseguito in tempi rapidi ed in modo
efficace, grazie anche al supporto di Franco Baldelli, rappresentante dell’Ateneo per i
rapporti con le Istituzioni.
I due firmatari dell’accordo
esprimono piena soddisfazione, nel convincimento che
l’iniziativa consentirà di potenziare ulteriormente la già
rilevante attività assistenziale e di ricerca, emerse anche
nel corso della recente visita
del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Questi i nuovi
coordinatori dei rispettivi Dipartimenti: Scienze Cardiotoracovascolari
Giuseppe
Ambrosio; Scienze chirurgiche: Giuseppe Noja; Emergenza e accettazione: Mario
Capruzzi; Diagnostica per immagini e di laboratorio: Piero
Floridi;
Materno-Infantile:
Giancarlo Barboni; Medicina
interna e Medicina specialistica: Elmo Mannarino; Neuroscienze ed Organi sensoriali:
Paolo Calabresi; Scienze Onco-emato-gastroenterologiche: Lucio Crinó.
Le nomine hanno carattere
provvisorio, in attesa di costituire i Dipartimenti interaziendali tra le due Aziende
ospedaliero-Universitarie di
Perugia e Terni. Un primo traguardo che garantirà la crescita dell’ospedale di Perugia e
che consentirà anche lo sviluppo della ricerca nelle varie
cliniche.
SERVIZIO NECROLOGI
Piedibus a Ponte S. Giovanni, lavori per adeguare
il tracciato alle esigenze dei giovani allievi
di LUANA PIOPPI
PERUGIA – Anche Ponte San Giovanni avrà il suo piedibus. I lavori
per la sua attivazione, appaltati dal
Comune di Perugia con atto dirigenziale, sono in procinto di cominciare. Si tratta di un percorso pedonale
alternativo che collegherà via della
Scuola al parco Bellini, alla chiesa e
ai plessi scolastici.
È un tratto di strada più sicuro e
protetto, indicato soprattutto per i
bambini che si devono recare tutte le
mattina a scuola. È già esistente e
fruibile. Deve essere adeguato con
alcune migliorie necessarie per l’abbattimento delle barriere architettoniche, adattarlo al transito delle carrozzine realizzando anche una pavimentazione dove ora non esiste.
Questo nuovo percorso partirà da
via della Scuola (dal piccolo piazzale accanto al bar Gambrinus) per
proseguire in via Segoloni (dove c’è
anche una piazza utilizzabile per organizzare eventi), in via Giuseppe
Lunghi (fino alla zona della piscina), sul parco urbano, sull’area verde ex Pascoletti (situata in via Grieco) e su quella del “Ponteland” (via
Cestellini) fino alle scuole.
I lavori di adeguamento del percorso, che si aggireranno intorno
agli ottomila euro, dovrebbero partire nei prossimi giorni, salvo problemi legati al maltempo.
075 395041
E’ mancato all'affetto dei suoi cari all'età
di anni 82
075 395043
Ieri è mancato all’affetto dei suoi cari all' età di anni 83
GIOVANNI ROSSI
GIOVANNI ROSSI
Ne danno il triste annuncio la moglie Anna, i figli Marco,
(GIANNINO)
Milena, Marinella, i generi, la nuora, la sorella, i cognati, i
Ne danno il triste annuncio la moglie Gina, i figli Serenella
e Fabrizio, il genero, la nuora, i nipoti, il pronipote, i fratelli,
le sorelle ed i parenti tutti. I funerali avranno luogo oggi
Giovedì alle ore 14,30 muovendo dalla propria abitazione
in via Stazione n° 70 per la Chiesa Parrocchiale di San
Matteo. Dopo il rito funebre seguirà la tumulazione nel
cimitero di Cannara.
Cannara, 30 Gennaio 2014
NON FIORI MA OFFERTE ALL’ ASS. «CON NOI» PER LE CURE PALLIATIVE - ASSISI
Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere
l’ultimo tributo di affetto al caro estinto
nipoti ed i parenti tutti.
Pila, 30 Gennaio 2014
I funerali avranno luogo domani Venerdì alle ore 10,00
nella Chiesa Parrocchiale di Pila. Dopo le esequie la cara
salma verrà tumulata nel Cimitero di Spina.
Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere
l’ultimo tributo di affetto al caro estinto
LE NECROLOGIE SI RICEVONO
TUTTI I GIORNI ALLE ORE 17,30
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
perugia-trasimeno
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Fontivegge verso la rinascita
nella zona di piazza Nuova, a cadenza fissa, così da concepire la
piazza stessa come luogo di incontro e partecipazione attiva rivolto a tutto il quartiere».
Mercato, attività per bambini
e laboratori, il Comune dice «sì»
LA PROPOSTA DELLA
COOPERATIVA B-KALOS
MAGIONE
Olocausto,
una lezione speciale
per i ragazzi
del Mazzini
MAGIONE - Si è celebrata nei
giorni scorsi, presso l’aula magna dell’istituto omnicomprensivo “G. Mazzini” di Magione,
la ricorrenza del Giorno della
Memoria in commemorazione
delle vittime dell’Olocausto.
Hanno introdotto l’iniziativa, di
fronte agli alunni delle classi terze della scuola media e di due
classi dell’Istituto tecnico economico, il dirigente scolastico
Filippo Pettinari, e il sindaco
Massimo Alunni Proietti.
Come ogni anno dal 2001,
l’incontro è stato organizzato
per mantenere vivo, in particolare nei giovani, il ricordo dello
sterminio scientifico del popolo
ebraico e non dimenticare mai
l’orrore senza fine di questa immane tragedia dell’umanità. Allo scopo, nella corso della mattinata, sono stati mostrati alcuni
documenti sulle leggi razziali in
Italia del 1938, custoditi presso
il locale archivio, e che vide
coinvolto il mondo scolastico di
quel periodo: alunni, insegnanti,
personale non docente e scrittori
di razza ebraica. È stato quindi
presentato l’audiovisivo Il bisogno di dire agli “altri”….Mai più
Shoah!, a cura di Francesco Girolmoni della biblioteca comunale di Magione, che ha ripercorso i momenti che hanno portato all’attuazione della “Soluzione finale”, fino alla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, da
parte degli Alleati.
La giornata si è conclusa con
la proiezione del film Il bambino
con il pigiama a righe, adattamento per il grande schermo dell'omonimo romanzo di John Boyne, evocativo dell'epoca nera e
tragica del nazionalsocialismo,
e rivista attraverso la psicologia
di un'amicizia tra due bambini.
Nell’atto approvato dalla Giunta comunale viene inserito anche
il progetto presentato dalla B-Kalos, cooperativa da anni attiva in
città nel settori del sociale, che ha
messo «a disposizione la propria
progettualità e el proprie competenze nell’organizzazione di
eventi e nei processi di cittadinanza attiva».
Nello specifico la B-Kalos intende organizzare una mostra-
di SIMONETTA PALMUCCI
PERUGIA - L’antidoto ai problemi di microcriminalità e di vivibilità di un quartiere? Far tornare la
gente nelle vie e nelle piazze mediante eventi ed appuntamenti che
coinvolgano tutti i residenti, che
facciano divertire grandi e piccoli.
È questa la formula del Comune, già adottata in alcune zone del
centro storico, mediante la quale
l’amministrazione comunale intende intervenire nelle aree calde
della città, sia dal punto di vista
della sicurezza che della coesione
sociale, puntando alla collaborazione con l’associazionismo culturale e il tessuto economico locale.
Un percorso già intrapreso in
via della Viola e corso Cavour con
ottimi risultati, e che ora punta
dritto su Fontivegge.
L’appuntamento fisso
Tra gli obiettivi
quello di realizzare
una mostra mercato
a cadenza settimanale
la domenica
IL PROGETTO APPROVATO
DA PALAZZO DEI PRIORI
Fontivegge Il terminal bus
La Giunta ha approvato nei
giorni scorsi le linee di indirizzo
per la rivitalizzazione del quartiere di Fontivegge. Tre i punti cardine del progetto: una mostramercato settimanale da realizzare
in piazza Nuova, conosciuta come
piazza del Bacio, eventi collaterali di natura ricreativa e culturale
con il supporto del Centro servizi
giovani del Comune, spettacoli e
intrattenimenti per i bambini.
«Con la collaborazione di soggetti privati, economici e cultura-
li, è possibile - si legge nella delibera di palazzo dei Priori - avviare un percorso di rivitalizzazione del quartiere di Fontivegge,
attraverso la realizzazione, in via
sperimentale nel primo semestre
2014, di un calendario di eventi
mercato dell’usato e del baratto a
cadenza settimanale nella piazza
Nuova di Fontivegge, tutte le domeniche dalle 9 alle 16.
«Accanto alla mostra-mercato si legge infine nel documento allegato alla delibera della Giunta intendiamo mettere a valore tutte
le nostre competenze nell’ambito
dell’animazione territoriale, organizzando laboratori, giochi e
spettacoli per bambini, se possibile anche in collaborazione col
Centri servizi Giovani del Comune».
Muore investito mentre cammina sul Raccordo
Vittima un 40enne che si era allontanato da una struttura sanitaria
PERUGIA - È un 40enne originario di
Gualdo Tadino, in cura in una struttura sanitaria cortonese, l’uomo investito ed ucciso martedì sera, dopo le 20, lungo il raccordo autostradale “Perugia-Bettolle” nei
pressi di Pietraia al confine tra le province
di Arezzo e Perugia.
B.S., secondo quanto ricostruito dai militari, camminava lungo il raccordo quando
sarebbe stato investito da un’auto.
Sul posto sono arrivati i sanitari di Castiglione del Lago ma per il 40enne non c’era
più niente da fare.
L’uomo era ospite del centro Cam di Terontola nel comune di Cortona, struttura
che accoglie pazienti con disturbi psichici.
All’ora di cena però il 40enne non è stato
visto e il personale ha dato l’allarme.
Secondo quanto riferito dall’ufficio
stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, I’uomo si sarebbe allontanato dalla
struttura indossando abiti estivi e, durante
le operazioni effettuate dai sanitari per la
constatazione di morte, é emerso che indossava un paio di pantaloni a mezza gamba.
Il conducente del veicolo investitore é rimasto sul posto, seppure in evidente stato
di shock, per ricostruire la dinamica dell'incidente, dopo avere chiamato i soccorsi.
Non essendo disponibili al momento autoambulanze del comprensorio aretino, la
centrale operativa dl 118 umbro ha disposto il soccorso con i sanitari di Castiglione
del Lago. Le forze dell’ordine, ieri hanno
effettuato ulteriori sopralluoghi anche nella residenza dalla quale l’uomo si sarebbe
allontanato.
I soccorsi Sanitari del 118 durante un intervento
Primarie, si scaldano i motori sulle rive del lago Trasimeno
Riqualificazione architettonica
nelle aree produttive, Castiglione sul podio
TRASIMENO - Sulle rive del Trasimeno motori avanti tutta all’interno del Pd in vista delle primarie
del 2 marzo.
A Magione ieri ha ufficializzato
la sua candidatura l’assessore alla
Cultura e al Turismo, Giacomo
Chiodini. «È il momento - scrive
Chiodini - di una nuova generazione nelle amministrazioni comunali: un rinnovamento, non solo anagrafico ma anche nei metodi di partecipazione alla vita pubblica, che
può solo innescare un positivo
cambio di passo per Magione. Una
realtà che ha tutte le carte in regola
per ritagliarsi un ruolo rilevante nel
panorama regionale. Un obiettivo
per il quale ho deciso di spendermi
a titolo personale candidandomi al-
CASTIGLIONE DEL LAGO - Il Comune di Castiglione del Lago
ha vinto il concorso regionale a tema per la riqualificazione architettonica e rigenerazione ambientale di zone produttive urbane. La
Regione aveva pubblicato il bando la scorsa estate come seconda
fase del concorso a tema per recuperare quelle aree, parzialmente o
totalmente in disuso che rappresentano un fattore di degrado. Nella
prima fase sono stati selezionati 13 Comuni che hanno trasmesso
gli ambiti significativi di interesse: Castiglione del Lago è arrivato
al primo posto con il progetto relativo all’area “ex Valtrasimeno”
nei pressi della stazione ferroviaria. Vincitori insieme a Castiglione
ci sono i Comuni di Cascia, con la riqualificazione della zona Pip,
Perugia con l’area industriale dismessa di via Trasimeno ovest e
Terni con la zona degli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno.
«Un grazie va ai nostri tecnici, l’arch. Mauro Marinelli e l’arch. Elisa Nenci - spiega Nicola Cittadini, assessore comunale a urbanistica, edilizia e ambiente - che hanno eseguito con impegno e qualità
un cospicuo lavoro di elaborazione cartografica, tecnica, relazionale, con linee guida progettuali che hanno tenuto conto delle previsioni del nuovo Piano Regolatore in fase di approvazione finale».
Amministrative Ufficializzate le candidature di Chiodini a Magione e di Batino a Castiglione
le prossime primarie del centrosinistra». In vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio,
dichiarando la sua volontà a candidarsi, l'assessore alla cultura lancia
un appello al Partito democratico e
alla coalizione del centrosinistra
«affinché si indicano, come sta avvenendo in tutta l'Umbria, le primarie, con un regolamento che favorisca al massimo la partecipazione dei cittadini e che permetta di
proporsi a tutte le singole personalità che vorranno misurarsi per la
candidatura a sindaco».
A Castiglione del Lago invece il
sindaco Sergio Batino presenterà
ufficialmente sabato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra. «Camminiamo nello stesso
verso» è lo slogan scelto da Batino.
L'incontro di sabato, che si svolgerà alle 10,30 presso il bar pasticceria "Michele & Co." a Castiglione
del Lago in via Novella 2, è aperto a
tutti i cittadini che potranno intervenire, porre domande e formulare
osservazioni.
«Un programma da condividere
e da costruire con i cittadini - ha dichiarato Sergio Batino - ripartendo
da quanto abbiamo fatto in questi
ultimi 5 anni, anni nei quali abbiamo messo le fondamenta ad un'azione che, pur nelle oggettive e
drammatiche difficoltà in cui versano tutti gli enti locali in Italia, ha
iniziato proprio negli ultimi anni ad
avere un positivo riscontro e finalmente qualche concreto risultato».
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
14 gubbio
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Maltempo, primi contributi
Dalla Regione
fondi per interventi
a Gubbio
e nella Fascia
Alluvione
L’esondazione
del Chiascio nella zona di Branca a novembre
di MARCO MONTEDORI
GUBBIO - Arrivano nel territorio dell’Alto Chiascio i primi
contributi per i danni relativi al
maltempo di novembre e a quello
del 2012 che causò problemi anche in altre zone della regione
(soprattutto nell’Orvietano).
Sono oltre 270mila euro i fondi
stanziati dalla Regione per interventi che riguarderanno sia Gubbio sia i comuni della fascia appenninica, che furono i più colpiti dalla calamità del 10 novembre
scorso. Senza considerare i circa
SANTUBALDARI
Briscola, ospite
il vescovo
GUBBIO - Al via le iniziative
della Famiglia dei Santubaldari in vista dell’organizzazione
del “vejone” del 22 febbraio al
Park hotel “Ai Cappuccini”.
«Sabato alle 20 nella Taverna di via Ubaldini - spiega in
un nota il presidente della Famiglia, Ubaldo Minelli - si terrà la gara di briscola con ricchi
premi: un maiale, un daino, un
prosciutto, undici pezzi di ceramica, due confezioni di vini
di pregio, due volumi sulla città di Gubbio, due libri sul restauro dei Ceri mezzani».
La quota di iscrizione è di 20
euro per ogni coppia partecipante. Durante la serata sarà
inoltre offerto un buffet di dolci. La gara è aperta a tutti i ceraioli e ceraiole, giovani e meno giovani, di Sant’Ubaldo,
San Giorgio e Sant’Antonio in
un clima di allegria, serenità e
amicizia.
Ci sarà anche una presenza
d’eccezione, il vescovo Mario
Ceccobelli, «illustre partecipante, abile e fortunato giocatore della briscola - conclude il
presidente Minelli - che si è
aggiudicato la precedente edizione».
270
Le migliaia
di euro
in arrivo
per i lavori
più urgenti
350mila euro già annunciati
dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Silvano Rometti, per
il ripristino dei due sensi di marcia della statale della Contessa al
confine con le Marche.
Fra i cantieri che dovrebbero
partire a breve nel territorio comunale a Gubbio, quelli per il ripristino della viabilità nell’area
di Carbonesca (località La Bianca) e nella zona di San Girolamo,
necessari per i danni causati dagli
Fra i cantieri in partenza,
la bonifica della frana
di Carbonesca e il restauro
delle mura di Costacciaro
eventi del 2012. Ancora in fase di
valutazione, invece, i danni relativi al maltempo del novembre
scorso.
Erano stati quattro i tratti di
strada secondari chiusi con ordinanza del commissario Maria
Luisa D’Alessandro, nelle località di Torre Alta, Cappa, Montefoce e Dondana-Torre dell’Olmo, e
che per il momento sono stati interessati solo da lavori di urgenza. Per quanto riguarda la fascia
appenninica, sono già stati impegnati 25mila euro per far fronte
agli interventi più urgenti attraverso l’impiego dell’Agenzia forestale regionale o di ditte private. Nel dettaglio, le somme sono
servite per il rifacimento temporaneo, a Costa San Savino,
dell’attraversamento stradale del
Fosso della Costa in via Andreoli
(in corrispondenza della Fonte
del beato Tommaso), per la sistemazione della strada comunale
Villa Col de’ Canali - Coldagello
e della strada comunale per Pielarocca, e per la ripulitura dell’attraversamento sul fiume Chiascio.
Relativamente ai danni nel
2012, sempre a Costacciaro è stato destinato un importante contributo di 225mila euro per il ripristino delle mura castellane nel
centro storico nel tratto di via Guglielmo Marconi, proprio di fronte alla torre civica. Il lavoro di
progettazione dell’intervento è
già partito e, secondo quanto dichiarato dal sindaco Rossella
Bellucci, i lavori si potrebbero
concludere già entro l’estate.
Escluso il ripristino definitivo
della Contessa, che rappresenta
un intervento di vitale importanza per l’economia del territorio
eugubino, si attendono comunque altri stanziamenti per fare
fronte a danni, frane, smottamenti che a novembre interessarono
molte località e che costrinsero a
evacuare oltre venti famiglie nei
comuni di Scheggia e Pascelupo,
Gubbio e Costacciaro.
Una “scuola” per dialogare con gli adolescenti
Comincia il percorso promosso dalla Diocesi con la presenza di esperti
GUBBIO - Un dialogo con gli
adolescenti che si fa sempre più
difficile per i genitori e per chi ha
quotidianamente a che fare con i
ragazzi. Per questo motivo è nato
il progetto “Dire, fare, pensare...
familiare”. Un’iniziativa finanziata dal fondo “Otto per mille” della
Conferenza episcopale italiana e
condiviso da Caritas, ufficio di pastorale familiare, cooperativa sociale “Il Sicomoro” e dal consultorio familiare “Confida” (consulenza - fiducia - ascolto).
Nell’ambito di questo progetto,
ha preso il via nei giorni scorsi un
laboratorio sulla comunicazione
con gli adolescenti condotto da
Flavia Germano, psicologa e psicoterapeuta. L’appuntamento è
fissato per questa sera dalle 20,45
alle 22,45 nella sala convegni
dell’hotel “Beniamino Ubaldi” di
via Perugina, mentre l’incontro
successivo sarà il 13 febbraio.
Si tratta di un breve percorso in-
Consiglio comunale dei ragazzi,
serata di festa al “Charly”
GUBBIO - Appuntamento con il divertimento per tutti gli studenti che frequentano le scuole medie e il primo superiore. Domani dalle 20,30 a mezzanotte si terrà infatti la festa del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, giunta alla quindicesima edizione.
Durante la serata sarà presentato il progetto di solidarietà che il Consiglio
sta realizzando in collaborazione con l’associazione “Perù etico”. I ragazzi
hanno avuto modo di conoscere i rappresentanti del sodalizio attraverso un
collegamento Skype durante le celebrazioni per la Giornata dell’infanzia,
insieme ai giovani di Montevarchi che per l’occasione erano venuti a Gubbio per uno scambio tra i due consigli. Il ricavato andrà a sostegno di un progetto che promuove azioni di aiuto a ragazzi in difficoltà.
Verranno eletti anche la miss e il mister della serata. L’organizzazione vede impegnato lo staff della discoteca e gli operatori della cooperativa sociale
Asad. La serata è aperta alla partecipazione dei genitori che volontariamente
vogliano dare una mano.
terattivo ed esperienziale che permetterà di conoscere e sperimentare efficaci pratiche di comunicazione per migliorare la qualità delle relazioni con gli adolescenti.
Il laboratorio è gratuito e aperto
a tutti. È richiesta l’iscrizione scrivendo una mail a [email protected] o chiamando il numero telefonico 335 7894562.
Nel quadro delle iniziative identificate con lo slogan “Diamoci
una mano”, viene offerta inoltre la
possibilità di partecipare a gruppi
di auto mutuo aiuto, una vera e
propria rete sociale creata per dare
sostegno a persone che condividono uno stesso problema e si danno
reciprocamente sostegno grazie a
un “facilitatore” che coordina la
dinamica relazionale.
Infine c’è la possibilità di un incontro al consultorio familiare
“Confida”, grazie alla disponibilità e all’ascolto di uno psicologo e
di un consulente familiare.
Adolescenti sui banchi di scuola
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
16 foligno
Redazione Tel. 0742 342764 Fax 0742 345105
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Crisi dilagante dall’industria
al terziario
VAL DI CHIENTI
Svincolo Scopoli,
il progetto passa
il primo step
L’allarme dei sindacati
Intanto è appeso un filo
il futuro della Pasta Julia
Domani la nuova “gestione”
di MARICA REMOLI
La conferenza
FOLIGNO - «La crisi sta dilagando, I sindacalisti
si sta espandendo dal settore indu- di Cgil e Cisl
striale a quello terziario». È questo
lo scenario attuale dell'imprenditoria folignate. «Grandi aziende e piccole imprese stanno vivendo una
contrazione molto forte» dicono la
segretaria generale di Cisl territoriale Foligno, Pierpaola Pietrantozzi, e il segretario regionale
entrate in crisi, senza che i sindacati
di Cgil, Mario Bravi. «Nel terpossano far nulla, nemmeno riuscire
ritorio folignate si sta assia raccogliere dati certi sull’effettiva
I dipendenti
stendo al progressivo ridiampiezza del fenomeno».
del pastificio
mensionamento dell’imprenditoria e dell’occupazione».
PASTA JULIA, DIPENDENTI
di Spello che attendono
A RISCHIO
Sul fronte industriale «il setnotizie sul piano
tore più colpito resta l’edilizia
Accade che anche le aziende apindustriale dell’azienda
che, nel giro di 5-6 anni, ha visto
parentemente sane, come la Pasta
il dimezzamento degli addetti, coJulia, si trovino sull’orlo del precipisì come nelle imprese dell’indotto
zio. È questo il motivo della confecome falegnamerie e mobilifici»
renza organizzata ieri da Flai Cgil e
hanno ribadito i rappresentanti sin- senza indugi lo scenario delle crisi e Fai Cisl. Sabato il pastificio spellano
dacali. E anche il «comparto produt- vertenze dell’industria, monitorare vedrà un nuovo cambio di gestione.
tivo tessile sta pian piano sparendo, l’andamento delle piccole attività ri- A dicembre, la Corte di appello ha
fatte salve quelle poche imprese che sulta molto più complesso. «Si sco- revocato, con una sentenza, l’affitto
rappresentano un’eccellenza, un pre che molte piccole imprese sono del ramo d’azienda alla newco Pasta
polmone sano ed efficiente». Ma ora
la peste della crisi si sta diffondendo
CONFINDUSTRIA E CONFCOMMERCIO
anche nel settore terziario, tra le imprese di servizi. «C’è una contrazione sempre più forte nelle attività
commerciali, ma anche nel settore
FOLIGNO - Commercio e indu- l’economia non potrà cambiare
della vendita di automobili». Altra
stria continuano ad essere stretti passo». Tragico il bilancio dei due
piaga del territorio, ricordano Pienella morsa della crisi. Lo confer- comparti economici. Da una parte,
trantozzi e Bravi, è il «ridimensionamano i rappresentanti di Confin- il commercio vede in forte crisi
mento delle ex Ogr di Trenitalia che
dustria e Confcommercio che riba- «abbigliamento, calzature e gioielora conta meno di un terzo degli addiscono: «Senza un interessamen- leria» conferma Aldo Amoni di
detti che erano in forze nello stabilito della politica, anche quest’anno Ascom, mentre tiene «l’hi-tech».
mento fino a due anni fa». Ma se le
sigle sindacali possono fotografare
40
«Contro la crisi la politica faccia la sua parte»
Julia srl, subentrata alla società madre Pasta Julia spa dopo che questa
aveva contratto forti debiti. Proprio
quest’ultima aveva avanzato alla
Corte l’istanza di revoca, seppure la
Pasta Julia srl «in due anni ha rimesso in piedi il pastificio e ora opera sul
mercato con successo, continua ad
avere commesse e garantisce un salario a 47 dipendenti» ha detto il responsabile Flai Cgil Augusto Paolucci. Da sabato l’attuale gestore è
fuori «e non si sa in quali mani finirà
il pastificio» ha spiegato Loreto Fioretti di Fai Cisl. «Fra due giorni il ramo d’azienda sarà dato a una nuova
Pasta Julia srl, che non abbiamo conosciuto - ha proseguito - ma non
può entrare perché deve prima avvenire il passaggio dell’affitto. Mentre
la società madre non può prendere in
mano l’azienda perché è in fase di
concordato».
Il cambio al vertice del pastificio è
imminente, ma sindacati e dipendenti non conoscono «il piano industriale né i gli accordi sindacali sulla
riassunzione dei lavoratori». Le sigle sindacali hanno, dunque, lanciato un appello alla Regione, affinché
«convochi un tavolo istituzionale».
Truffa e infedele patrocinio, avvocato sospeso dall’Ordine
Respinto il ricorso al Tar e condanna alle spese di giudizio. Avrebbe trattenuto per sé i soldi dei clienti
FOLIGNO - L’avvocato folignate
indagato per infedele patrocinio e
truffa è stato sospeso, a tempo indeterminato, dall’Ordine degli avvocati. Il Tribunale amministrativo regionale ha condannato il professionista a pagare 1.000 euro per aver
fatto ricorso contro tale decisione
dell'Ordine quando la competenza
del Consiglio nazionale forense.
L’avvocato ha presentato ricorso,
difesa dall’avvocato Francesco
Gallo, contro il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Perugia, difeso
dall’avvocato Lietta Calzoni, relatore per l’Ordine l’avvocato Aurelio Pugliese, per l’annullamento
«del provvedimento del 4 ottobre
2013, con il quale era stata deliberato la sospensione cautelare
dall’esercizio della professione forense a tempo indeterminato». Il ricorso è stato discusso il 15 gennaio
del 2014 davanti ai giudici amministrativi, i quali hanno ritenuto «di
non poter accogliere la suindicata
domanda cautelare, sussistendo a
tacer d’altro fondati motivi di difet-
to di giurisdizione in favore del
Consiglio nazionale forense» e condannandola «al pagamento delle
spese della presente fase cautelare,
che liquida in 1.000 euro».
La procura perugina aveva perquisito lo studio e l’abitazione
dell’avvocato a giugno del 2013.
Secondo il pm Angela Avila l’avvocato si sarebbe procurato «un ingiusto profitto, quantificato in oltre
107mila euro tra denaro e titoli, in
danno dei soci di una ditta». Soldi
che sarebbero serviti a sbloccare la
posizione creditoria vantata nei
confronti di un’altra azienda, poi
fallita, per incassare la somma di
quasi 250mila euro. Somma che
l’avvocato indagato, difeso dai legali Luca Maori e Delfo Berretti,
avrebbe indicato pronta alla liquidazione con tanto di ricevute «per
copia conforme» e con falsi documenti con l’intestazione del Tribunale di Perugia. Timbro che per la
Procura sarebbe falso. Una seconda
truffa viene contestata per 300mila
euro che un lavoratore avrebbe
sborsato per una causa per licenziamento.
Nel novero delle accuse anche
quelle di un ristoratore che si era rivolto a lei per contestare alcuni lavori che erano stati fatti nel suo locale. L’avvocato gli aveva promesso di mettersi in contatto con la ditta
che doveva attuare il progetto. A riprova di ciò ha organizzato incontri
con la controparte e ha ordinato alcune perizie con una persona di sua
fiducia. Perizie che sarebbero state
presentate come gratuitamente, ma
per le quali sono stati richiesti dei
pagamenti. Paventata al ristoratore
anche l’ipotesi di poter accedere a
fondi speciali per la sua attività, ma
che non sono stati mai consegnati.
Un'imprenditrice ha raccontato di
aver conosciuto l’avvocato mentre
aveva in corso una causa con il tribunale. «Dovevo riprendere dei soldi dal tribunale per via di un’azienda
che era fallita. Lei ha promesso di
farmi riavere indietro questi soldi.
Mi ha detto che potevo riprendere il
mio credito di 240mila euro, con
una data di scadenza precisa. Però
c'era stato un problema. Secondo
lei, infatti, il mio avvocato precedente aveva riscosso questo credito
e, di fatto, me lo aveva sottratto. Per
riprendere questi soldi, io avrei dovuto pagare alcune somme che dovevo portarle subito con assegni circolari di 25mila euro intestati a lei».
FOLIGNO - La Soprintendenza ai beni ambientali ha dato la
disponibilità ad approfondire il
nuovo schema progettuale per
lo svincolo di Scopoli sulla statale 77. È quanto conferma il
sindaco di Foligno, Nando Mismetti, raggiunto telefonicamente dalla società Quadrilatero martedì sera, a seguito
dell’incontro tecnico avuto con
la Sovrintendenza.
La Quadrilatero, soggetto attuatore dell’arteria Val di
Chienti martedì ha illustrato
una nuova proposta per la realizzazione dello svincolo superstradale all’altezza di Scopoli, frazione montana di Foligno. Un progetto rivisto sotto il
profilo dell’impatto paesaggistico, fattore che aveva indotto
le autorità ministeriali a bocciare le proposte precedenti. E la
reazione della Soprintendenza
lascerebbe ben sperare: «Sono
positivo - ha detto Mismetti - il
fatto che la Soprintendenza non
abbia rigettato il nuovo schema
progettuale mi fa sperare che ci
siano buone possibilità che lo
svincolo di Scopoli venga realizzato». Il primo cittadino ha
accolto con piacere la notizia
che le autorità ministeriali vogliano «fissare un incontro nei
prossimi giorni per effettuare
un'analisi più approfondita del
progetto di Quadrilatero».
La partita è ancora aperta, ma
il clima sembra essere più disteso rispetto ai mesi scorsi. Alle
spalle, lo ricordiamo, ci sono
due progetti bocciati. Rifiuti
netti che avevano gettato la popolazione della montagna nella
disperazione, preoccupate per
l’eventuale isolamento cui sarebbero stati costretti una volta
che il flusso principale della
viabilità sarebbe stato dirottato
sulla Ss 77 Val di Chienti, tuttora in fase di costruzione. La
società Quadrilatero, sollecitata dalle istituzioni locali e dai
parlamentari umbri, ha lavorato
alacremente, negli ultimi mesi,
per progettare una bretella di
minore impatto paesaggistico,
nella speranza che questa inedita apertura da parte della Soprintendenza non si trasformi
presto in una speranza disattesa.
Non resta che aspettare i
prossimi incontri tra la Quadrilatero e le autorità ministeriali
per scoprire il verdetto finale.
U. M.
POLEMICHE VIA FACEBOOK
La Quintana posticipata in occasione
dei Mondiali del Brasile, è bagarre
FOLIGNO - La Giostra della Quintana di giugno sarà posticipata di un
giorno per non sovrapporsi ai mondiali di calcio. Ma tra i quintanari scoppia la polemica su Facebook. La notizia è stata resa nota ieri mattina dall'ente Giostra e in poche ore ha fatto il giro della città. «La Giostra della
Sfida si disputerà domenica 15 giugno 2014 alle ore 20.30. Lo ha deciso
ieri sera il Comitato Centrale dell’Ente Giostra, riunito in composizione ristretta (Magistrati e Priori), a causa del concomitante impegno della Nazionale italiana di calcio con l’Inghilterra di sabato 14 giugno in occasione
dei Campionati Mondiali Brasile 2014». Così recita la nota, evidenziando
che lo stesso accadde nel 2006 per lasciare spazio ai mondiali. Pronta la risposta del popolo della Quintana su Facebook: «l’ente Giostra ci ripensi».
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
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todi-deruta-marsciano
Ceramica, nel giro buono Deruta
perde peso
ste un ruolo importante anche all’interno dell’Aicc.
A tal proposito, il consigliere comunale Mario Damiani che siede nei
banchi dell’opposizione, ma ricopre
la carica di ambasciatore dell’associazione delle città della ceramica,
ha espresso il suo rammarico. «Da
qualche anno - dice Damiani - Deru-
Credito alle imprese e formazione,
il bilancio del Comune di Marsciano
L’assessore Valentina Bonomi: abbiamo stanziato 50mila euro per finanziare
35 interventi di sostegno alle aziende, 170mila per riqualificare il personale
MARSCIANO - Accesso al credito e formazione professionale:
così il Comune di Marsciano sostiene il tessuto economico del
territorio.
Anche il Marscianese non è
infatti escluso da forti criticità
economiche che, specie in questo ultimo anno, si sono fatte
sentire fortemente, sia dal punto
di vista produttivo che occupazionale.
Una delle leve sulla quale il
Comune ha potuto agire è stata
quella di favorire l’accesso al
credito. Secondo quanto fa sapere l’assessore con delega allo
Sviluppo economico, Valentina
Valentina Bonomi
«
Bonomi, dal 2010 è infatti operativo un fondo di garanzia,
creato di concerto con la Regione e la finanziaria regionale Gepafin, per garantire sul rischio
insolvenza a fronte di finanziamenti utili per creare nuove imprese, investire su nuovi progetti, consolidare le aziende, rispondere al fabbisogno di liquidità.
«Le risorse del bilancio comunale messe a disposizione - spiega Bonomi - sono state pari a 50
mila euro che hanno potuto sostenere, fino a oggi, 35 interventi, 24 per il sostegno alla liquidità e 11 per nuovi investimenti,
movimentando sul territorio comunale risorse economiche pari
a 6,3 milioni di euro».
Interventi sono stati portati
avanti anche dal punto di vista
della formazione professionale.
«Il Comune di Marsciano, sotto
questo profilo - continua l’assessore -, grazie all’apertura di
linee di finanziamento alternative e a un’intensa collaborazione
con gli enti formativi della Regione, ha cercato di fornire ai
propri cittadini le più ampie opportunità di riqualificazione, soprattutto nei settori della green
economy e dell’implementazione dell’offerta turistica. Sono
state messe a disposizione dei
giovani, anche nel 2013, impor-
Grazie anche a Regione e Gepafin abbiamo cercato di dare opportunità migliori
Valentina Bonomi
»
tanti occasioni di formazione al
lavoro, con il progetto “Occupazione e tradizione”, conclusosi a
novembre 2013 e nell’ambito
del quale 21 giovani residenti
nei comuni della Zona sociale 4
hanno potuto effettuare stage in
alcune imprese del territorio attraverso l’erogazione di borse
lavoro. Interessanti sono poi le
opportunità
che
arrivano
dall’Europa anche per l’immediato futuro. Il Comune - conclude Valentina Bonomi - è soggetto capofila di 2 progetti di recente approvazione, uno afferente al programma “Youth in
Action”, che vedrà realizzare
uno scambio di giovani europei
a Marsciano il cui oggetto sarà la
valorizzazione dell’artigianato
tradizionale locale come possibile occasione di auto impiego, e
l’altro relativo alle politiche di
scambio “Grundtvig senior”
nell’ambito delle quali ci sarà un
duplice scambio di delegazioni
marscianesi e spagnole di adulti
over 50 che avranno reciprocamente occasione di imparare
una nuova lingua europea, ampliare le proprie conoscenze informatiche e fare un’esperienza
di volontariato all’estero».
Infine, attraverso il ministero
dell’Interno, il Comune, insieme ad altri partner, ha ottenuto
un finanziamento, a valere sul
bando Fei, per la riqualificazione professionale degli operatori
che lavorano nel settore delle
politiche sociali e dell’immigrazione e per la semplificazione
nell’erogazione di tali servizi.
Complessivamente i finanziamenti ottenuti per lo svolgimento di questi progetti ammontano
a 170 mila euro.
Camion a fuoco,
in tilt la E-45
ta ha perso la sua centralità nell’Aicc
e la nostra città non ha promosso alcuna iniziativa, mancando di sfruttare occasioni come questa dell’Eu Trace che poteva rappresentare un
ottimo modo per far conoscere la nostra realtà a livello europeo e per entrare in contatto con idee e buone
pratiche attuate a livello internazionale».
A metà del 2013, a Deruta, si era
parlato di Biennale e festival della
ceramica e in questa occasione era
stata citata l’associazione italiana
dei Comuni di antica tradizione ceramica di cui Deruta è stata tra i fondatori, oltre ad essere stata sede rappresentativa del centro regionale cui
fanno riferimento i Comuni di Gualdo Tadino, Orvieto e Gubbio. Allora
si cercavano «nuove sinergie e collaborazioni fuori dai confini intercomunali», attraverso gemellaggi e
“fidanzamenti culturali” con la
Francia e i paesi dell’Est Europa; a
quanto pare, non andati in porto.
MAURO BRANDA
ISABELLA ZAFFARAMI
Produzioni
derutesi
della
ceramica
partner del progetto, il presidente
dell’Aicc - Associazione italiana dei
Comuni di antica tradizione ceramica - e i presidenti delle associazioni
francese, spagnola e rumena. Tra le
città partner del progetto si nota la
mancanza di Deruta che, essendo la
realtà più grande dal punto di vista
produttivo, a livello nazionale, rive-
USCITA DI TODI
TODI - Un camion a fuoco sulla
E45, la strada è rimasta bloccata
per più di dodici ore.
Il fuoco è divampato nella prima mattinata di ieri mentre il
mezzo, un autoarticolato carico
di bevande, in particolare CocaCola e birra, stava viaggiando
sulla superstrada in direzione
Nord, e aveva da poco superato
l'uscita di Todi Collevalenza. A
dare l’allarme è stato l'autista
che, viste le fiamme dallo specchietto retrovisore, si è fermato
sulla corsia di decelerazione della vicina area di servizio. L’uomo ha prima tentato di spegnere
da solo l'incendio e di staccare il
rimorchio incendiato, ma resosi
conto della gravità della situazione, ha chiamato i soccorsi e si è
allontanato dal mezzo mettendosi in salvo.
A intervenire sono stati i vigili
del fuoco di Todi e la polizia stradale cittadina. Il fatto è accaduto
poco dopo le 5 di mattina e le
operazioni di spegnimento dell'incendio e di ripristino della
carreggiata sono andate avanti
per molte ore. I vigili del fuoco
sono rientrati infatti dopo le 13,
mentre quel tratto della corsia
della E45 e la vicina uscita di Todi San Damiano sono rimaste
chiuse fino al tardo pomeriggio
di ieri. Sul posto sono intervenuti
anche i vigili del fuoco di Terni
con un rimorchio di grandi dimensioni che è stato necessario
per liberare la carreggiata dal
mezzo incendiato. Le cause della
combustione sono ancora in fase
di accertamento, ma si ritiene
siano accidentali.
La città umbra non appare
tra i promotori del progetto
europeo Eu-Trace, è polemica
DERUTA - I ceramisti derutesi sono
invitati a partecipare ad un incontro
seminariale dal titolo “L’Europa dei
popoli e delle istituzioni”, che si terrà a Montelupo Fiorentino il 28 febbraio prossimo. L’iniziativa è prevista nell’ambito del progetto europeo
“Eu-Trace: European Traditional
Ceramic Network for Sustainable
and Inclusive Growth”, destinato allo sviluppo e allo scambio di buone
pratiche nell’ambito dell’arte della
ceramica tradizionale.
Questo è il secondo dei 2 incontri
previsti in Italia (il primo si è svolto a
Civita Castellana), mentre altri 2 sono previsti in Spagna e Francia.
All’evento saranno presenti le città
19
Provincia, ok unanime ad un atto
per lo sviluppo del Ciuffelli di Todi
TODI - È stata approvata all’unanimità dall’ultima seduta del consiglio
provinciale la mozione unitaria redatta dalla prima commissione circa
l’impegno per lo sviluppo e la promozione dell’Itas Ciuffelli di Todi,
centro di eccellenza dell’istruzione
superiore nel territorio provinciale.
Il documento, presentato da Luca
Baldelli (Prc), presidente della commissione consiliare, chiede alla
giunta provinciale di «attivare ogni
risorsa utile per porre in essere una
sempre maggiore sinergia tra la provincia, l’Itas di Todi, la Regione,
l’Università di Perugia e il mondo L’istituto Ciuffelli
produttivo, al fine di raggiungere i
più alti traguardi possibili nella formazione di saperi e professionalità qualificati, aggiornati e spendibili nel tessuto economico locale, al fine di sviluppare una progettualità funzionale al mantenimento e all’implementazione dell’istituzione scolastica, come polo d’eccellenza provinciale e regionale, per la formazione delle moderne imprese e dei futuri tecnici agrari».
«Inoltre - si legge nel documento - non va trascurato, anche per l’avvenire,
compatibilmente con le risorse disponibili, ogni aspetto legato alla logistica, all’edilizia scolastica e alle ottimali condizioni di accoglienza per gli
studenti dell’istituto».
Il documento chiede infine di mettere in atto una collaborazione efficace
e puntuale per la realizzazione dell’evento celebrativo dei 150 anni di attività che il Ciuffelli festeggia quest’anno. Ad avviare questo impegno di
collaborazione è stato il consigliere del gruppo del Pdl Michele Martorelli che, con una mozione, aveva richiesto una assunzione di responsabilità da
parte dell’ente per lo sviluppo del Ciuffelli: «Mi auguro che la Provincia ha detto Martorelli - possa continuare a collaborare con questo istituto ormai
da tutti considerato eccellenza del territorio. I festeggiamenti dei 150 anni di
attività del Ciuffelli saranno un’occasione per far vedere le varie produzioni,
olio e vino in primis, che gli alunni, insieme agli insegnati, realizzano».
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
22 terni
Ast, i sindacati
temono il piano
industriale di Tk
L’ingresso dell’Ast
di Terni
Incontro con Pucci: noi tagliati fuori
di ANDREA GIULI
TERNI - I sindacati dei metalmeccanici si sentono tagliati fuori,
esclusi.
E, seppur con varie sfumature,
sembrano temere (almeno ad oggi)
i contenuti reali dell’atteso piano
industriale della ThyssenKrupp inerente il futuro dell’acciaieria
ternana - che non verrà presentato
loro prima del sì definitivo e formale della Commissione europea
Antitrust sul (ri)passaggio dell’Ast
da Outokumpu alla stessa Tk. Ovvero, consumati tutti i passaggi,
non prima della fine di febbraio.
L’argomento è stato al centro
dell’incontro tenutosi ieri mattina
tra l’ad di Ast, Marco Pucci, e i segretari territoriali di Fim, Fiom,
Uilm, Fismic e Ugl. Nonostante
l’ormai consueto, cauto ottimismo
del manager ternano, i rappresentanti sindacali hanno lamentato
(come il giorno prima, del resto,
nei confronti del sindaco Di Giro-
lamo) anzitutto la modalità “operandi” del summit romano tra le
istituzioni locali, il premier Letta,
il ministro Zanonato, sottosegretari e i due numeri uno di Outokumpu (Seitovirta) e di Tk (Heinsinger). Modalità che ha visto totalmente esautorato qualsiasi livello
sindacale.
Tanto da far dire addirittura al
segretario territoriale della Uilm,
Nicola Pasini, che a questo punto
«è difficile fidarsi anche delle istituzioni locali a cui non vogliamo
dare deleghe in bianco su questa
vicenda. Nonostante le varie e autorevoli rassicurazioni, infatti, noi
non sappiamo veramente cosa sia
stato detto nell’incontro romano
con il Governo. Anzi, per come si
sta mettendo al momento, rischia
di essere compromesso un percor-
IL SINDACATO EUROPEO A BRUXELLES
A metà febbraio riunione di IndustriAll
TERNI - In attesa del sì formale
dell’Europa e di un auspicabile (
si spera non tardivo) incontro
con i vertici di Tk, un primo momento di approfondimento, tutto sindacale, potrebbe tenersi
già il 17 febbraio prossimo,
quando a Bruxelles si svolgerà
un vertice, organizzato da IndustriAll (la confederazione sindacale continentale), proprio per
fare il punto sulla nuova situazione che si è determinata con il
ritorno di Ast nella galassia
ThyssenKrupp. Al confronto
parteciperanno Fim, Fiom e
Uilm nazionali - che fanno parte
di IndustriAll - e le segreterie
territoriali degli stessi sindacati.
Esclusi dal tavolo, in quanto non
aderenti alla confederazione europea, i sindacati autonomi Fisimc e Ugl.
so che ci eravamo dati con gli altri
interlocutori».
Il fastidio delle organizzazioni
dei lavoratori, oltre alle questioni
di metodo, è nel presumibile merito: si teme, infatti, che (visto qualche precedente) tra febbraio marzo
i tedeschi presentino un piano industriale praticamente blindato,
precotto, a maggior ragione con
l’imprimatur della Commissione
europea.
Un piano che potrebbe contenere
- anche se di cifre ufficiale nessuno
parla - un equilibrio produttivo fra
lavorazioni a caldo e lavorazioni a
freddo foriero di ulteriori preoccupazioni, anche occupazionali. Per
non parlare della sempre più concreta opzione di rimettere Ast sul
mercato nel giro di pochissimi anni. Insomma, i sindacati vogliono
naturalmente poter dire la loro subito e sui tavoli giusti.
Per ora, non è così. E non è neppure dato sapere quando il confronto tra sindacati e “nuovi, probabili acquirenti potrà avvenire.
Intanto, le rsu della controllata
Società delle Fucine, in una nota,
esprimono la loro «soddisfazione
per la piena riuscita dello sciopero
di ieri. A tutt’oggi non ci sono garanzie dei livelli produttivi per
l’area fucinatura e, a cascata, per
quelli dell’area meccanica. Auspichiamo che si faccia chiarezza sul
futuro della SdF e la rsu, in mancanza di chiarimenti, si riserva di
intraprendere nuove iniziative di
mobilitazione».
CONFINDUSTRIA
Dibattito Servono approfondimenti
Economia locale, primo faccia a faccia
tra Neri e i sindaci del territorio
Area di crisi
complessa, stop
in Regione
TERNI - Che la faccenda fosse
tutt’altro che semplice o sostanzialmente in dirittura d’arrivo, si
era percepito già da qualche tempo. Per una serie di motivi e di valutazioni differenti tra i vari addetti ai lavori, a cominciare dalla netta e dichiarata contrarietà degli attuali vertici della sezione ternana
di Confindustria.
Fatto sta che nella seduta del
consiglio regionale di martedì
scorso, la mozione presentata dal
capogruppo del Prc, Stufara, che
chiedeva l’avvio tempestivo di
tutte le procedure per richiedere al
Mise il riconoscimento dello stato
di crisi complessa per l’area di
Terni e Narni, è stata appena discussa per subire, subito dopo, una
brusca frenata. Bipartisan, si direbbe.
Su iniziativa del consigliere del
Pd, Manlio Mariotti, dopo l’intervento di Alfredo De Sio (FdI)
che esprimeva «condivisione, insieme alla necessità di declinare
con attenzione gli interventi», e
con il parere favorevole della
Giunta espresso dall’assessore
Riommi, è stato deciso di non assumere subito la decisione inerente la mozione, per avere il tempo di
approfondire in maniera esaustiva
quali strumenti mettere in campo e
capire perché nell’area interessata
Una seduta del
consiglio
regionale
dell’Umbria
si è aperta una discussione sull’opportunità o meno di seguire il percorso della crisi industriale complessa. Per fare questo, come si
legge in una nota della stessa Regione, serviranno alcune settimane di tempo e l’impegno del consiglio regionale direttamente sul
territorio interessato, attraverso
una seduta straordinaria a Terni,
oppure affidando il lavoro di approfondimento alla seconda commissione consiliare.
Sembrano così cominciare a
prendere corpo tutti quei dubbi
sulla effettiva carenza di requisiti e
presupposti per l’area ternanonarnese di cui, tra le altre cose, il
Giornale dell’Umbria aveva dato
conto lunedì scorso.
TERNI - Il neo presidente della
sezione ternana di Confindustria,
Stefano Neri, ha incontrato ieri,
presso la sede confindustriale di
Terni, gli amministratori comunali di Terni, Narni e San Gemini: il
sindaco ternano, Leopoldo Di Girolamo, quello narnese, Francesco
De Rebotti e, in rappresentanza
del primo cittadino di San Gemini,
l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Luciano Bisonni.
Nel corso dell’incontro sono
stati affrontati alcuni temi di interesse del territorio e delle imprese.
Il summit di ieri ha rappresentato un’occasione di analisi e di confronto sulla situazione economica
del territorio - a cominciare evidentemente dalle vertenze industriali e dalle questioni attualmente più scottanti inerenti le acciaierie, il polo chimico, la Sgl Carbon
e il comparto delle acque minerali
- ed «è stato il primo atto per l’av-
vio di un confronto il cui obiettivo
- si legge in un comunicato di
Confindustria Terni - è quello di
offrire alle comunità locale occasioni di sviluppo produttivo».
Istituzioni locali e vertici confindustriali torneranno, dunque, a
rincontrarsi.
SERVIZIO NECROLOGI
ZENONI &
SCARPONI
el. 0744 401235
Il giorno 29 gennaio è mancato all’affetto
dei suoi cari
GUGLLIELMO CROCI
Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli,
la nuora, i nipoti, i pronipoti, i cognati e i parenti tutti.
I funerali avranno luogo oggi 30 gennaio alle ore
14,30 nella Chiesa di San Giovanni Battista
(Vill. San Giovanni).
NON FIORI MA OPERE DI BENE
Si ringrazia quanti vorranno partecipare
Convegno sul fenomeno dell’autismo promosso
da Asl 2, cooperativa Actl e Angsa: esperienze a confronto
TERNI - Si svolgerà nella giornata di oggi, dalle
ore 9 alle 13 presso l’hotel Garden di Terni, il convegno sull’autismo dal titolo “Andromeda, una
galassia vicina”.
L’iniziativa, promossa dall’Asl Umbria 2, dalla
cooperativa sociale Actl e dall’associazione nazionale genitori soggetti autistici onlus (Angsa),
«intende creare - così si legge in una breve nota
degli stessi organizzatori - anche a Terni un momento ed uno spazio di confronto con la comunità,
rispetto ad un tema di notevole complessità, sia
diagnostica che terapeutica. L’autismo, purtroppo, traducendosi infatti anche come difficoltà di
comunicazione e di interazione sociale e affettiva,
determina un isolamento della persona e, spesso,
della sua famiglia».
Per tali motivi, la partecipazione al convegno di
oggi è gratuita e aperta a tutti i cittadini interessati
all’argomento. Un appuntamento che si annuncia
comunque interessante per la complessità e la delicatezza che il fenomeno riveste nella vita familiare, dei singoli e della società.
Il giorno 28 gennaio è morto a Genova,
AMILCARE BERTOZZI
Ne danno il triste annuncio
i cugini
ALVARO e GIAMPIERO FORZANI
Terni, 30 gennaio 2014
LE NECROLOGIE SI RICEVONO
TUTTI I GIORNI FINO ALLE ORE 17,30
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
Tari sui rifiuti, Confcommercio: «Un salasso»
PERUGIA - Della Iuc (Imposta
unica comunale) fa parte, oltre a
Imu e Tasi, anche la Tari, che sostituisce la Tares sui rifiuti. Per Confcommercio, con il passaggio alla
Tari, «nel 2014 ci sarà “salasso”
per le imprese dei servizi e del ter-
ziario, con un incremento medio
del tributo del 302%. Per alcune tipologie commerciali gli aumenti
saranno ancora più salati, come per
ortofrutta, pescherie, fiori e piante
(+627%), discoteche (+568%), ristoranti e pizzerie (+548%)».
27
Tasi, fatto l’accordo Governo-Comuni
Chi pagherà di più
COSA ACCADE NEL 2014
Il rischio Una signora strabuzza
gli occhi leggendo una bolletta
La Tasi potrebbe
colpire più della
vecchia Imu
le seconde abitazioni e gli altri
immobili
Aliquota su fino allo 0,33% per le detrazioni
Rincari per seconde case, capannoni e negozi
di BRUNO COLETTA
PERUGIA - Accordo fatto tra Governo e Comuni sulla Tasi (l’imposta annuale sui servizi
comunali indivisibili, come ad esempio la manutenzione del manto stradale, la pubblica
amministrazione...) per il 2014.
PRIMA DELL’ACCORDO
Attualmente, in base alla Legge di stabilità per
il 2014, l’aliquota Tasi sulla prima casa può
variare (a discrezione di ciascun Comune) da
un minimo dello 0,1% a un massimo dello
0,25% sulle prime abitazioni, L’altro paletto è
che, sulle abitazioni successive alla prima e
sugli altri immobili soggetti all’Imu, la somma di Imu+Tasi non può superare il tetto massimo dell’aliquota Imu 2013 (1,06%). Questo
significa che, in quei Comuni in cui l’Imu
2013 è già all’1,06%, si sarebbe dovuto ridurla
almeno allo 0,96%
fare posto
Prime abitazioni per
all’aliquota minima della Tasi (coL’aliquota massime detto, 0,1%).
ma sale dallo
Il Governo si era
0,25% allo 0,33%, poi impegnato a
reperire 2,2 miliarma c’è il gioco
di di euro per le dedegli “sconti”
trazioni delle detrazioni Tasi sulla
prima abitazioni
(sul modello di quanto avveniva per le detrazioni sull’Imu prima casa). In questo senso il
Governo aveva avanzato l’idea di permettere
ai Municipi l’aumento dell’aliquota Tasi fino
a 0,8 punti percentuali, con il contestuale obbligo per i Municipi di destinate tale maggiore
entrata per le detrazioni sulla priAltri immobili
ma abitazione. I
Sono penalizzati, Comuni, da parte
protestavano
il tetto della som- loro,
perché, facendo i
ma di Imu+Tasi
conti, rispetto a
quanto incassato
sale a 1,14% dal
con l’Imu ai loro
precedente 1,06% bilanci sarebbe
mancato 1 miliardo di euro.
L’ACCORDO
L’intesa raggiunta sulla Tasi 2014 tra Governo e Comuni prevede che questi ultimi potranno applicare una maggiorazione fino allo 0,8
per mille sulla prima o sulla seconda casa a discrezione di ogni Comune» e, per quanto riguarda il mancato gettito nel passaggio
dall’Imu alla Tasi, si è accertato che questo
ammonta a 700 milioni di euro ( e non al miliardo di cui parlavano i Comuni), con il il Governo si è impegnato a trovare queste risorse.
L’incasso dell’aumento dell’aliquota fino a
0,8 punti dovrà essere destinato dai Comuni
obbligatoriamente alle detrazioni. Il tetto
dell’aliquota Tasi sulla prima casa sale, quindi, da 0,25% a 0,33% mentre, per gli altri immobili, il tetto della somma tra aliquote Imu e
Tasi passa da 1,06% a 1,14%.
In sostanza, rispetto alla prima proposta del
Governo cambia che l’Esecutivo tira fuori 700
milioni di euro da dare ai Comuni. Ma in realtà
si tratta di 200 milioni di euro, perché 500 milioni, subito disponibili, vengono trasferiti
dalla somma che il Governo aveva stanziato
per le detrazioni. Morale della favola, tra possibile aumento (a discrezione di ciascun Comune) dell’aliquota Tasi per il 2014 e minore
esborso del Governo per le detrazioni, queste
scendono dai 2,2 miliardi di euro di cui si era
parlato a 1,7 miliardi.
PAGHERANNO DI PIÙ SECONDE CASE,
CAPANNONI, NEGOZI E ALBERGHI
Ma quale è lo scenario più probabile alla luce
dell’accordo tra Governo e Comuni?
Prime abitazioni. Con l’Imu, nel 2012 (lo
scorso anno, come noto, sulle prime case non
si è pagata l’imposta, né la prima né la seconda
rata, ad eccezione degli immobili abitativi
censiti nelle categorie catastali A1, A8 e A9)
risultarono esenti in Umbria 74mila prime
abitazioni, in quanto le detrazioni previste
(200 euro fissi + 50 euro per ogni figlio a carico) superavano l’importo dell’imposta. È
estremamente probabile che, nel comporre le
aliquote e le detrazioni Tasi, i Comuni faranno
in modo che gran parte delle prime abitazioni
continueranno a non pagare (ma è altrettanto
probabile che, dalle 30mila alle 45mila abitazioni, secondo le stime, in Umbria verseranno
di Tasi più di quanto nel 2012 non versassero
di Imu).
Seconde abitazioni e capannoni. È praticamente certo che l’aumento fino a 0,8 punti
percentuali dell’aliquota Tasi verrà applicato
sulle seconde abitazioni e sugli altri immobili,
che rispetto all’Imu 2012 e 2013, quando il tetto dell’imposta era un’aliquota dell’1,06%,
potranno vedere la somma dell’aliquota Imu e
di quella Tasi al tetto dell’1,14%. In sostanza,
pagheranno di più. L’incremento servirà, appunto, a finanziare le detrazioni sulle prime
abitazioni. «Il risultato - affermano gli esperti
de Il Sole 24 Ore - è che un capannone da
580mila euro di valore fiscale, che tra Imu e
maggiorazione Tares ha pagato nel 2013 6mila 456 euro (2,5 volte in più rispetto al massimo dell’Ici nel 2011), potrà vedersi presentare
un conto da 6mila 796 euro. La stessa prospettiva - continuano gli esperti de Il Sole 24 Ore attende i negozi, gli alberghi e i centri commerciali che, insieme ai capannoni, sono stati i
veri protagonisti dell’Imu».
Servizi indivisibili dei Municipi,
le 5 cose da sapere sulla nuova imposta
e le non poche difficoltà di applicazione
PERUGIA - Ecco le 6 cose principali sulla
Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili che debutta nel 2014, ma che presenta alcuni problemi di applicazione.
Gli oggetti imponibili. Sono i fabbricati,
compresa l’abitazione principale, le aree
scoperte, anche edificabili, a qualsiasi uso
destinati. Il problema più rilevante è capire
se le aree scoperte includono i terreni agricoli.
La base imponibile è quella prevista per
l’applicazione dell’Imu; da tale rimando si
potrebbe ricavare il principio generale che
tutti gli oggetti per i quali è possibile determinare una base imponibile Imu sono soggetti a Tasi, compresi i terreni agricoli. È,
però, paradossale che ancora ci sia questo
dubbio.
Le esenzioni. Tutte le esenzioni previste
dalla disciplina Imu non sono automaticamente applicabili alla Tasi, salvo non siano
recepite nel regolamento comunale. In linea
generale sono quindi assoggettati tutti gli
immobili, a qualsiasi uso destinati, posseduti da Stato, Regioni, Province, Comuni, Asl,
enti non commerciali ed enti ecclesiastici,
compresi anche i terreni agricoli montani.
L’unico oggetto che potrebbe ritenersi comunque escluso è il fabbricato di categoria
catastale E (immobili a destinazione particolare), per il quale la disciplina Imu non
detta alcun criterio per la quantificazione
della base imponibile.
Le riduzioni. l Comune può stabilire riduzioni, ma anche esenzioni, per le abitazioni
con unico occupante o a uso stagionale e può
tener conto di «superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa». Anche in questo caso, le riduzioni Imu non sono applicabili alla Tasi.
Quindi, per esempio, niente riduzione del
50% della base imponibile per i fabbricati
inagibili e storici o per le riduzioni Imu in
caso di conduzione diretta del terreno da
parte di un coltivatore diretto.
L’abitazione principale. Nella Tasi non
è prevista una detrazione base per tutti. È il
Comune a deciderne le modalità, facendo
eventualmente leva sull’aumento fino a 0,8
percentuali (a scelta sulle prime o sulle seconde abitazioni, o sugli altri immobili), il
cui entrato va, appunto, obbligatoriamente
destinato alle detrazioni.
In particolare, gli sconti fiscali terranno
conto del reddito e del numero di componenti della famiglia. Si tratta però di mere
petizioni di principio, inapplicabili con un
sistema che vede l’invio di un modulo precompilato dal parte del Comune, il quale ovviamente non è in grado di agganciare, almeno nel breve periodo, le informazioni sul
reddito, desumibili dall’Anagrafe tributaria,
al singolo soggetto passivo Tasi. Ancor meno attuabile è il collegamento con l’Isee.
I moduli precompilati.
Impossibile l’invio
L’invio dei moal contribuente dei
duli presuppone
l’esatta conomoduli precompilati
scenza dei soggetti passivi, riper il versamento
cavabili
dal
l’Imu, per la
quota di competenza dei «possessori», e dalla Tares/Tari, per la quota di competenza degli «occupanti». Anche ipotizzando l’integrazione tra le banche dati Imu e Tari, peraltro non sempre in possesso del Comune, c’è
il problema che nella tassa sui rifiuti non tutti gli immobili sono dotati di identificativi
catastali ed è per questo che si ammette ancora un prelievo basato sui metri quadrati.
L’invio dei modelli precompilati è poi incompatibile con la dichiarazione Tasi da
presentare il 30 giugno dell’anno successivo
a quello di riferimento. Così, ad esempio, il
Comune dovrebbe inviare un precompilato
per un’area fabbricabile, quando il contribuente dovrà dichiarare il suo valore l’anno
successivo
Giovedì 30 gennaio 2014 il Giornale dell’Umbria
28 economiaUMBRIA
POLITICHE DI PROGRAMMAZIONE
INCENTIVI
Fondi Ue, la Regione batte i target
e dà esempio di buone pratiche a Bruxelles
BRUXELLES - L’Umbria batte i target per i
fondi Ue della programmazione 2007-2013 e a
Bruxelles fa scuola di buone pratiche guardando al futuro. Cinque gli assi di intervento del
Programma operativo del Fondo europeo di
sviluppo regionale (Por Fesr) messi a segno, in
23 attività. Tramite bandi, piani e programmi
per 362 milioni di euro «i progetti approvati
sono 2.891 per un importo di 629,73 milioni di
euro», ha spiegato il presidente della Regione,
Catiuscia Marini, ieri all’Europarlamento.
L’occasione è stata il convegno “La politica di
coesione europea: una via per l’uscita dalla crisi. Buone pratiche del Fondo europeo di sviluppo regionale in Umbria 2007-2013 e prospettive per il 2014-2020”, organizzato
dall’europarlamentare Roberto Gualtieri (Pd)
assieme alla presidente della Regione, con la
partecipazione del commissario Ue alle Politi-
che regionali, Johannes Hahn, e della deputata
europea, membro della commissione Regio,
Angela Krehl.
«La Regione ha mostrato come sostenere
progetti che aumentano la competitività» ha
affermato Hahn. «L’esperienza umbra - ha aggiunto Gualtieri - è un esempio di buone pratiche che anticipano le linee di fondo della nuova politica di coesione». Nel dettaglio «al 31
dicembre 2013, a fronte di un importo da rendicontare alla Commissione di 201.965.923
euro per il target di fine anno - ha spiegato Marini - il livello di realizzazione del Por Fesr attesta una spesa di 204,8 milioni di euro, pari al
60% delle risorse a disposizione. Sul versante
degli impegni giuridicamente vincolanti, la
quota sale a circa il 90% delle risorse». Al termine del convegno, a cui ha preso parte anche
l’assessore regionale al Turismo, Fabrizio
Nuove tecnologie,
il bando scade
il 19 febbraio
Da sinistra: Hahn, Marini, Bracco e Gualtieri
Bracco, è stata inaugurata la mostra fotografica “Sensational Umbria!”, con una selezione
delle foto dell’artista americano Steve McCurry, che dopo Milano, New York, Marsiglia,
Perugia, Assisi ed Orvieto, è approdata anche a
Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo.
Latte: «Prezzi fermi,
così non si sopravvive»
Gli allevatori umbri: serve un tavolo regionale
di LARA PARTENZI
PERUGIA - L’esplosione dei costi
e delle spese di gestione sta diventando insostenibile, ma il prezzo riconosciuto alla stalla in Umbria è
ancora fermo. La Grifo Gruppo
Agroalimentare - la cooperativa di
riferimento che in pratica raccoglie
la quasi totalità del latte prodotto in
Umbria - nonchè i caseifici dislocati
sul territorio non hanno toccato, al
momento, il prezzo del latte, lasciandolo a 0,41 euro al litro per
quello da destinare alle linee di
“lunga conservazione” (latte UHT e
formaggi) e 0,42 euro al litro per
quello da destinare alla linea “alta
qualità”.
«Se non si adeguano i prezzi è impossibile andare avanti così», afferma il portavoce del Comitato per la
Tutela e la valorizzazione dei produttori di latte dell'Umbria, Matteo
Pennacchia, nel segnalare che solo
pochi giorni fa in Lombardia è stato
stabilito un nuovo prezzo per il latte
alla stalla: agli allevatori spetteranno 0,025 euro al litro in più rispetto
al mese precedente, per una cifra
complessiva che sale a 0,450 euro al
litro, prezzo che verrà mantenuto fino a giugno. «Tale aumento concede agli allevatori del nord Italia di riprendere un po’ il fiato dopo un
biennio di apnea finanziaria», rimarca Pennacchia aggiungendo che
in Umbria, ad oggi, «nonostante il
prezzo del latte dovrebbe andare di
pari passo con quello della Lombardia - anche se le due Regioni hanno
costi di produzione ben diversi, perchè in Umbria il costo di produzione
di un litro di latte è molto maggiore
rispetto al nord Italia (su questo incidono anche condizioni climatiche
sfavorevoli che costringono gli allevatori ad acquistare i prodotti per
alimentare gli animali), non è stato
comunicato alcun aumento da parte
dei centri di raccolta e trasformazione presenti sul territorio».
Va inoltre precisato che il prezzo
del latte in Umbria è stato fino a pochi anni fa superiore di 0,020 euro al
litro rispetto ai centri di raccolta dislocati nel resto del Paese, e questo
«permetteva agli allevatori umbri di
investire nelle loro aziende con il fine di produrre latte di qualità sempre maggiore», prosegue Pennacchia.
Oltretutto, non ci sono grandi alternative, perchè le aziende devono
rispettare un contratto che può essere rescisso senza oneri solo nel caso
LA PROTESTA
Norme Rc auto,
i carrozzieri
umbri dicono «no»
PERUGIA - I carrozzieri umbri
manifestano per sopravvivere. Per
informare tutte le carrozzerie sugli
ultimi sviluppi della riforma Rc auto, Confartigianato imprese Umbria e Cna Umbria hanno convocato oggi, alle 19, all’Hotel Melody
di Deruta, un’assemblea regionale.
Le associazioni dei carrozzieri
hanno proposto di superare l’articolo 8 del decreto legge 145/13
“Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, e hanno chiesto l’apertura di un tavolo
ministeriale su tutte le questioni
aperte relative alla Rc auto. In pratica, le nuove norme impongono di
far riparare il veicolo incidentato
esclusivamente dalle officine di
carrozzeria convenzionate con le
assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.
«In questo modo - affermano Confartigianato e Cna - si rischia di far
chiudere, per quanto riguarda
l’Umbria, centinaia di carrozzerie
indipendenti, con centinaia di addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni».
in cui si continui a conferire il latte
alla cooperativa per un ulteriore anno, ma se si decide per la sospensione immediata «si va incontro ad una
penale pari al 100% del fatturato annuo aziendale». Una cifra «mostruosa» se si pensa che, ad esempio, un’azienda come Granarolo in
casi analoghi applica una penale solo del 5%. E, certo, è altrettanto
svantaggioso scegliere di andare a
conferire il latte in aziende delle regioni limitrofe, perchè comporterebbe dei costi troppo alti. Gli allevatori umbri, quindi, si aspettano
«che il prezzo alla stalla venga equiparato il prima possibile a quello
lombardo, che sarà già applicato a
partire da febbraio».
Se, poi, i trasformatori «si manifesteranno resistenti al cambiamento del prezzo in rialzo, mentre sono
sempre molto solleciti ad adeguarsi
al ribasso», chiedono che «intervenga la Regione, ripristinando il
tavolo per la fissazione del prezzo
del latte - oggi inesistente nella nostra regione - svolgendo il ruolo di
arbitro e favorendo una trasparente
fissazione dei prezzi a tutela delle
parti».
Insomma, fino a qualche anno fa
l’Umbria era considerata un’isola
felice (relativamente al prezzo del
latte) mentre oggi si trova a recepire
uno dei prezzi più bassi dell’intero
Paese. Intanto, un latte che al produttore viene pagato 0,48 euro al litro (comprensivi di premi per la
qualità ed Iva) si trova allo scaffale
dei supermercati ad 1,40-1,50 euro.
«È possibile - conclude Pennacchia - che coloro che si occupano
della coltivazione dei campi, della
raccolta, dell’alimentazione degli
animali, delle spese igienico sanitarie per la produzione di un buon latte
e della manodopera - senza contare
le spese relative agli ammortamenti
di macchinari ed impianti - debbano
percepire circa il 30% del costo di
vendita?». E allora, «chi è che veramente guadagna quel 70% del latte
prodotto in Umbria?».
PERUGIA - Il contributo, a fondo perduto, varia dal 40 al 50%
del costo totale del servizio ammissibile. La spesa va da un minimo di 10.000 fino ad un massimo di 50.000 euro. C’è tempo
fino al 19 febbraio per presentare la domanda di partecipazione
al bando regionale per le nuove
tecnologie.
Sono soggette agli aiuti le
spese sostenute per le componenti Investimenti Tic e Servizi
Tic riferibili alle seguenti tipologie di attività e relative categorie progettuali.
Area A, infrastrutture: realizzazione sistemi di internetworking cablati - server farm.
Area B, portali web e software gestionali (Erp, Crm,
Bi): portale web - software
gestionali - sistemi di business Intelligence - Crm, Erp - sistemi di Gestione Flotte.
Area C, sistemi integrati per
la produzione: software di supporto alla progettazione tecnica,
apparati di misura elettronici ,
sistemi a controllo numerico.
Per ciascuna categoria progettuale, il bando individua i requisiti tecnico-qualitativi minimi richiesti per l’ammissibilità
e le soglie massime di spesa
commisurate alla complessità
dell’intervento proposto.
Sono ammesse le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda, che
deve essere effettuata tramite
Pec (Posta elettronica certificata).
Le domande devono essere
compilate e presentate dal 19
febbraio obbligatoriamente sul
portale http://smg.regione.umbria.it ed inviate telematicamente con firma digitale sempre
attraverso il sistema regionale
smg. Il sistema di ricezione telematica accetterà richieste fino
ad un ammontare pari al 150%
delle risorse disponibili.
Bastia, presentazione-evento di Star Car
Concessionarie
auto, uniti si può
battere la crisi
BASTIA UMBRA - Una serataevento per un debutto d’eccezione, proprio in Umbria.
È stato presentato venerdì scorso in anteprima nazionale, a Bastia Umbra, presso il Country Cafè, il nuovo Nissan Qashqai. La
concessionaria “Star Car” di
Ponte San Giovanni è stata infatti
tra le cinque prescelte in tutta Italia dalla Nissan per presentare in
anteprima la nuova veste che ha
assunto questa auto.
«Un riconoscimento prestigioso», affermano i titolari, e che assume una valenza ancora più importante se si considera che la
concessionaria
“nasce”
dall’unione di due imprenditori
di successo, Ascani e Mantovani,
Un momento
della serata
che hanno unito le forze per fronteggiare il periodo difficile che
sta vivendo il mercato dell’auto.
«In poco tempo, siamo riusciti ad
affermarci in questo mercato e a
conseguire risultati eccellenti affermano i titolari - siamo ottimisti per il futuro e prevediamo
un’ottima ripresa».
In attesa di segnali positivi, intanto all’evento di Bastia venerdì
scorso sono stati invitati - sia per
la cena sia per il dopo cena - i migliori e più fedeli clienti Nissan
della concessionaria umbra, per
trascorrere una serata conviviale
in allegria e presentare loro il
nuovo Qashqai, di cui tre “esemplari” sono stati posizionati in
bella vista proprio all’ingresso
del Country.
Tutto il locale è stato allestito
dentro e fuori ad hoc per questo
evento, e lo staff della Star Car è
stato a disposizione tutta la sera
per accogliere clienti “fedeli” e
“potenziali” e per illustrare loro
in maniera dettagliata le caratteristiche specifiche dell’ultima arrivata di casa Nissan.
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UMBRIA
Giovedì 30 gennaio 2014
Anno XXXII n. 29 - euro 1,20
PERUGIA
Dall’Unione europea
in arrivo 630 milioni
A
FOLIGNO
Caritas: inaugurata
la nuova struttura
A
a pagina 11
SPOLETO
Quintana, la Sfida
slitta per i Mondiali
A
a pagina 18
Bps, altri appoggi
alla cordata Clitumnus
A
a pagina 29
Si fingono impiegati delle Poste: “Pronta una maxi donazione se versate 3.000 euro”. La badessa dà l’allarme
Le Clarisse sventano la truffa
ITALIA & MONDO
Oggi il testo arriva all’esame dell’ Aula
Leggeelettorale,nuovoaccordo
Renzi: “Orabasta congli inciuci”
A
a pagina 3
Battuto l’ostruzionismo M5S, niente seconda rata
Passa il decreto Imu-Bankitalia
A
a pagina 3
A TERNI
Per ricevere una maxi donazione da parte di una credente inglese appena defunta dovevano pagare subito due vaglia da 1.500 euro ciascuno.
Questa la truffa che era stata
messa in piedi ai danni delle
suore del convento di clausura delle Clarisse di Terni. Un
raggiro però smascherato dalla polizia. I truffatori, ancora
da identificare, si sono spacciati per impiegati delle Poste
e via telefono hanno raggiunto la badessa del convento,
proponendole la somma di
50.000 euro. L’accortezza delle consorelle però ha stoppato: a quel punto infatti è scattata la segnalazione alla polizia. Gli inquirenti adesso sono sulle tracce dei truffatori:
le indagini partono dal numero del conto corrente sul quale le suore avrebbero dovuto
versare la somma.
A
a pagina 34
a pagina 10
Sport
Lega Pro Novità per Grifo e Gubbio
Nocerina esclusa
dal campionato
Ecco cosa cambia
Perugia “invasa” per le celebrazioni in onore del patrono
In migliaia per San Costanzo
A
da pagina 41
Serie B Fere tra campo e mercato
Zito verso l’Avellino
Tesser rilancia Avenatti
A
a pagina 40
Pallavolo Steso il Verona: 3-0
Sir Perugia nella storia
E’ Final Four di Coppa
A
Tanta gente ha festeggiato San Costanzo (foto Belfiore)
A
a pagina 16 e 17
a pagina 45
Massimo Colonna
L’accordo sull’omogeneizzazione potrebbe saltare con Busitalia. Cessione a rilento, mensilità a rischio
UMBRIA FELIX
Umbria mobilità, è ancora rebus stipendi
A PERUGIA
Abbinamento opzionale con “La nuovissima Smorfia”
Euro 3,80 + il prezzo del quotidiano
PERUGIA
Il giorno del verdetto
per Amanda e Lele
A
a pagina 19
Umbria mobilità, omogeneizzazione a rischio. La parificazione degli stipendi degli oltre 1.300 dipendenti potrebbe essere annullata dentro Busitalia, che sta redigendo un contratto aziendale per il quale vengono azzerati
gli accordi per i lavoratori di aziende e servizi
acquisiti. Ma sul fronte stipendi c’è anche un
altro scoglio: i rallentamenti della cessione
provocati dall’antitrust potrebbero portare a
problemi nei pagamenti delle prossime
mensilità, a partire da quelle del 10 febbraio.
A
a pagina 7
L’inclinazione al bello
di Giovanni Picuti
A
SPELLO
CITERNA
Pasta Julia, i sindacati:
47 lavoratori a rischio
Commosso addio
al maresciallo Casini
A
a pagina 28
A
a pagina 24
T
ra i meriti ascrivibili alla toccata e
fuga della Madonna di Raffaello
ce n’è uno in particolare: quello di aver
iniziato all'adorazione del bello un pubblico tanto vasto quanto eterogeneo. A
secoli di distanza si è ripetuto, a Foligno, quanto verificatosi a Roma con la
statua dell'Apoxyómenos di Lisippo,
un Raffaello dell'antichità, erede della
tradizione classica formatasi in Grecia a
partire dal V secolo...
[continua a pagina 8]
DELL’UMBRIA
CORRIERE
t
Giovedì 30
Gennaio 2014
UMBRIA
Via Pievaiola, 166 F-6
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Legambiente all’attacco, 8 febbraio summit a Cesena. In campo i forconi: “Sarà una nuova Tav”
Progetto polemiche
La trasformazione dell’E45
in autostrada apre il dibattito
E45 autostrada, comitati pronti alla battaglia
A PERUGIA
E-45 che diventa autostrada, Legambiente fa muro. Quelli della federazione umbra definiscono la visione del
consiglio regionale (dopo l'ultimo sostegno bipartisan alla trasformazione
della E45 in autostrada)“arretrata e
inadeguata” espressione di una “classe politica ferma ad un'idea di sviluppo anacronistica legata all’idea che cemento, infrastrutture viarie, consumo
di suolo portano progresso e benessere - è il commento di Legambiente
Umbria” . “L'unica preoccupazione
della maggior parte dei consiglieri di
maggioranzae minoranza è che glium-
bri non paghino il pedaggio e che ci
siano sufficienti uscite ed entrate
lungo il percorso - continua l'associazione ambientalista - nessun allarme e attenzione per ledevastazioni ambientali che questa strada procurerà con i 396 km di lunghezza, i
139 km di ponti e viadotti, le 64 km
di gallerie, i 20 cavalcavia, i 226 sottovia, i 83 svincoli, le 2 barriere di
esazione, le 15 aree di servizio. Senza contare l'impatto su Perugia del
“nodo”,anch’esso ampiamente caldeggiato dai sostenitori dell'autostrada”. "Questa opera - continua
Legambiente - è inutile e dannosa -
ribadisce Legambiente Umbria economicamente insostenibile, provocherà gravi danni ambientali,
consumo inutile di suolo, inquinamento e privilegia, in contrasto con
gli indirizzi comunitari in materia
di trasporti, il trasporto su gomma
a scapito di quelli ferroviario molto
più sostenibile”. Intanto il coordinamento nazionale Stop Orte-Mestre si ritroverà sabato 8 febbraio a
Cesena per coordinarsi e decidere
le azioni da intraprendere. Intanto
Carla Spagnoli del Movimento per
Perugia punta il dito sul pedaggio.
“L'assessore Rometti - scrive la Spa-
7
gnoli - ha già messo le mani avanti,
sostenendo che sul pedaggio da far
pagare ai residenti decide solo lo
Stato: quindi, cari umbri, preparatevi a un nuovo salasso! La cosa che
sconcerta di più è la mancanza di
una vera opposizione. Destra e sinistra sono come il gatto e la volpe e
quando devono vessare i cittadini o
prendere soldi si trovano sempre
d'accordo”. Sul caso minaccia la
guerra anche il comitato 9 dicembre (forconi e soci). “Prendendo ad
esempio la resistenza del popolo
della Val Susa contro la Tav, ci opporremo in ogni modo alla trasformazione della E45 in autostrada,
ciò assieme ai comitati dell'Emilia
Romagna e del Veneto”, scrivono
Daniela Di Marco e Vincenzo BalB
dassarri.
Omogeneizzazione a rischio con il nuovo contratto aziendale di Busitalia. C’è attesa per gli emolumenti del 10 febbraio
Umbria mobilità, stipendi in bilico
di Alessandro Antonini
z
A PERUGIA - E’ fissata in
L’Ugl protesta
224 euro l’armonizzazione
degli stipendi dei dipendenti
di Umbria mobilità; la cifra
dovrebbe essere riconosciuta
come elemento fisso mensile
per tutti. Poi ci sono 2,30 euro al giorno per chi svolge la
funzione “maneggio denaro”. Un euro e 50 cent di presenza giornaliera per l’ex officina. Sono gli elementi cardine della bozza che sta per essere definitivamente approvata da azienda e parti sindacali. Ma potrebbe essere tutto
lavoro inutile. Il nuovo contratto aziendale di secondo livello di Busitalia - in discussione in questi giorni a Firenze - all’articolo 13 prevede
che i parametri delle aziende
acquisite e da acquisire debbano essere livellati a quelli
del gruppo. “In occasione di
affidamento a Busitalia di servizi ulteriori rispetto a quelli
svolti alla data di entrata in
vigore del presente accordo,
l’applicazione di detto accordo - è scritto - ai lavoratori
transitati alle dipendenze di
Busitalia è regolata secondo
quanto previsto all’articolo
13”. E cioè: “Al personale in
forza alla data di entrata in
vigore del presente accordo e
a quello assunto successivamente a tale data, sono applicate tutte le disposizioni di
cui al presente accordo”. Fatto salvo un periodo transitorio di 12 mesi “finalizzato alla progressiva e definitiva armonizzazione da realizzarsi
attraverso una specifica contrattazione nella competente
sede territoriale regionale (entro sei mesi)”. E se c’è bisogno di un tavolo di altri sei,
ma in sede nazionale. Senza
intesa vale l’accordo di gruppo. E cioè addio vecchi contratti aziendali. Questo succederebbe nel caso in cui Busitalia prendesse il 100% di Um
Esercizio. L’ipotesi non è così
lontana dalla realtà, visto che
senza l’apporto della società
“Rsu ancora in carica?
E’ un fatto vergognoso”
A PERUGIA
“E’ vergognoso che la Rsu continui
ad essere in carica nonostante ci sia
una sentenza di un tribunale che la
giudica non valida. Idem per l’azienda che continua a far finta di niente.
Ma la cosa più grave è che gli stessi
sindacati continuano a prendere i giro i lavoratori sapendo che l’accordo
sull’omogeneizzazione sarà cancellato dagli accordi di secondo livello che
sta per approvare Busitalia”: Roberto Perfetti, dell’Ugl trasporti, tuona
contro i sindacati confederali per il
comportamento che stanno tenendo
sulla vicenda Rsu. “C’è una sentenza
da far rispettare”, insiste, chiedendo
che gli organismi vengano rieletti. B
y
In attesa dell’antitrust L’Antitrust sta rallentano la procedura di cessione del 70% di Um Esercizio a Busitalia
In attesa della convocazione del Ministero
Aeroporto, costi fissi in aumento
a causa della mancata concessione
A Perugia il presidente della Guinea
A PERUGIA
I costi dell’aeroporto di Sant’Egidio sfiorano nel 2014 i
cinque milioni di euro e nel 2015 le previsioni parlano di
6,1 milioni circa. Una voce che aumenta e sui cui si potrebbe intervenire con la concessione ventennale. In attesa della convocazione del ministero per liquidare la
pratica, il business plan
Il capo di Stato
dello scalo mette in evidenza come si potrebbe
ospite
risparmiare ma non si
di un’azienda
può. “Altra voce in audel capoluogo
mento - è scritto - è quella dei contratti di manutenzione. Efficienze sono ottenibili rinegoziando o accorpando in global service:
il principale ostacolo resta l’assenza di concessione pluriennale che limita la possibilità di sottoscrivere contratti pluriennali più vantaggiosi”. Intanto cala del 12% il movimento degli aeromobili. Eccezione quella di ieri, con il volo di
Stato della Repubblica di Guinea, che ha portato a PeruB
gia il presidente Conde’, ospite di un’azienda locale.
z
y
controllata da Trenitalia il
carrozzone umbro non si regge minimamente sulle sue
gambe. Proprio i ritardi sulla
cessione per la richiesta di approfondimento documentale
dell’antitrust, mette a rischio
i prossimi stipendi, quelli del
10 febbraio. Il tutto infatti si
doveva concludere prima entro il 31 dicembre, poi con
proroga al 31 gennaio. Ma
siamo ancora in alto mare. E
così le voci sul rischio che gli
emolumenti possano slittare
di qualche settimana, o, peggio, mancare proprio, si moltiplicano. Ma il 3 febbraio si
riunisce l’assemblea dei soci
per votare il piano di asseveramento, tutti i dubbi dovrebbero essere fugati. Tra le operazioni da sdoganare c’è anche
la liquidazione di Umbria coach, ex Umbria incoming, la
società che si occupa dei bus
turistici. Di certo si sa che
Um ultimamente si presentava alle gare dove c’era anche
Umbria coach praticando
maggiori ribassi. Quando si
dice concorrenza interna. B
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CORRIERE
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Amministrative
Umbria
La corsa per la poltrona più ambita, quella di sindaco di Perugia: dentro anche Zaroli e Wague’
Fioroni sfida Boccali, Porena c’è
Perugia, l’atto firmato da Orlandi e dal rettore Moriconi
di Alessandro Antonini
Nominati gli otto direttori
dei dipartimenti ospedalieri
A PERUGIA - Un dato è no-
A PERUGIA
Nominati i capi di dipartimento del Santa Maria della Misericordia.
Gli otto vertici in attesa dei dipartimenti interaziendali guideranno l’assistenza del primo ospedale della regione. Lo rende
noto l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera con un comunicato.
“Proseguendo nel percorso di integrazione dell'azienda ospedaliera-universitaria di Perugia - è scritto - è stato raggiunto
un altro importante obbiettivo. Il rettore dell'Università di
Perugia Franco Moriconi e il direttore generale dell'azienda
ospedaliera di Perugia Walter Orlandi hanno infatti sottoscritto il documento di nomina dei coordinatori degli 8 dipartimenti che racchiudono l'attività assistenziale dell'ospedale di
Perugia. L'importanza di questo accordo è stata rilevata nella
necessità di garantire la migliore organizzazione delle attività
assistenziali. Si tratta del primo provvedimento di rilievo assunto dal rettore in materia di sanità, che è stato conseguito in
tempi rapidi ed in modo efficace, grazie anche al supporto di
Franco Baldelli, rappresentante dell’ateneo per i rapporti con
le istituzioni. I due firmatari dell’accordo, esprimono piena
soddisfazione, nel convincimento che l’iniziativa consentirà di
potenziare ulteriormente la già rilevante attività assistenziale e
di ricerca, emerse anche nel corso della recente visita del ministro della Salute Beatrice Lorenzin (vedi foto)”.
Questi i nuovi coordinatori dei rispettivi dipartimenti: Scienze
cardio-toracovascolari Giuseppe Ambrosio; Scienze chirurgiche: Giuseppe Noja; Emergenza e accettazione: Mario Capruzzi; Diagnostica per immagini e di Laboratorio: Piero Floridi; Materno-infantile: Giancarlo Barboni; Medicina interna
e Medicina specialistica: Elmo Mannarino; Neuroscineze ed
organi sensoriali : Paolo Calabresi; Scienze Onco-Emato-Gastroenterologiche: Lucio Crinó.
“Le nomine - conclude il comunicato stampa - hanno carattere provvisorio, in attesa di costituire i Dipartimenti interaziendali tra le due aziende ospedaliero-universitarie di Perugia e
B
Terni”.
UMBRIA FELIX
to: la corsa alle amministrative è entrata nel vivo. E la partita delle partite si gioca sul
capoluogo. A Perugia e dentro il Pd. Dopo la lettera di
ricandidatura di Wladimiro
Boccali ieri è diventata ufficiale la disponibilità di Anna Rita Fioroni a fare le primarie.
Cosa nota, era già stato scritto dal Corriere dell’Umbria
nell’edizione del 19 gennaio
scorso, con lei che confermava. Ma l’uscita pubblica no,
quella mancava. Così una domanda alla trasmissione
Nautilus (Tef) di Gianfilippo
Della Croce l’ha indotta a
rompere gli indugi. “Sono
pronta a candidarmi, la città
me lo chiede”. Uscita dallo
studio, l’ex senatrice ha ribadito il concetto all’Ansa.
Concetto che non la vuole
già candidata: c’è la disponibilità, per ora. Sì perché Fioroni, rispettosa del regolamento, attende la decisione
dell’Unione comunale di lunedì. In teoria se i tre quinti
dell’assemblea lo volessero, si
potrebbero saltare le primarie di partito a piè pari. Non
quelle di coalizione, visto che
sempre ieri in una riunione di
Pronta a scendere in campo Anna Rita Fioroni si è detta disponibile
a concorrere alle primarie per Palazzo dei Priori
coordinatori dei partiti del
centrosinistra perugino, Rifondazione ha puntato i piedi, chiedendo un confronto
plurale. Non solo primarie
piddine, è il concetto, altrimenti “anche la sinistra - ha
tuonato il provinciale Flamini - farà le sue”. Ma Francesco Giacopetti (coordinatore
Pd di Perugia) è stato chiaro:
il Pd se ci sono le condizioni
per regolamento deve fare
quelle interne. Poi si vedrà.
Fioroni misura le parole, soprattutto non svela la lista
dei supporters. “Negli ultimi
tempi - ha spiegato - membri
del partito ma anche pezzi di
settori della società, a partire
da quello economico, mi hanno incoraggiato. Non solo loro ma anche semplici cittadini. Mi hanno spinto a candidarmi. Così ho deciso”.
Avrebbe già iniziato a raccogliere le 250 firme degli iscritti, ma potrebbe optare in corsa per i 30% dei membri dell’assemblea. Comunque si dice “disponibile a presentare
la candidatura alle primarie”
solo se il partito deciderà di
attuarle “ritenendole utili per
ottenere la più ampia partecipazione possibile e rafforzare
la nostra proposta”. Nessuna battuta su Boccali, ancorché si intuisca che non c’è un
giudizio positivo quando spe-
La deputata di Scelta civica interviene sui temi cruciali e anche sulle norme per evitare di aggirare la parità di genere
Legge elettorale, Galgano in guerra con gli emendamenti
A PERUGIA
“L'accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale consegna intatto uno dei
punti più controversi del porcellum: le
liste bloccate, corte ma pur sempre
bloccate”. La sferzata arriva dalla deputata umbra di Scelta civica Adriana
Galgano. “Significa che a scegliere i
parlamentari saranno sempre le segreterie di partito. Per questo Scelta Civica, tra gli emendamenti che ha presentato e che ho firmato con entusiasmo afferma Galgano - propone collegi
uninominali con primarie obbligatorie”. “Prevediamo inoltre - continua norme per evitare di aggirare la parità
di genere. A questo proposito, con la
collega Tinagli, abbiamo anche firma-
to gli emendamenti trasversali ai quali
hanno aderito le deputate di tutti i gruppi meno Fi. Dispiace che le colleghe di
Forza Italia non si siano unite a noi in
questa battaglia di eguaglianza. Più donne in politica rappresentano un valore
per tutto il paese. Scelta civica chiede infine l'innalzamento della soglia per l'accesso al premio di maggioranza e la diminuzione del premio.
Sottolineo che un premio troppo alto
comporta come conseguenza che una
quota consistente di parlamentali non sarebbe scelta dai cittadini. E' di interesse
dell'elettore e, quindi, di tutti noi, che l'entità del premio assicuri governabilità senza ridurre il sacrosanto diritto a scegliere
chi ci rappresenterà”. "Come e' assolutamente evidente - conclude - le nostre proposte riguardano temi molto più significativi di quanto strumentalmente si e' cerB
cato di far credere”.
dalla prima pagina
...a cui va il merito di aver influenzato
l’arte scultorea ellenistica.Tiberio, dopo aver conquistato la Tracia, espose
alla meraviglia dei Romani la statua
facente parte del suo bottino di guerra. Terminate le file di visitatori, l'imperatore, affascinato dal capolavoro,
riportò il bronzo nel suo palazzo sul
Palatino, ma fu subito costretto a ricollocarlo presso le terme di Agrippa
per le proteste del popolo infuriato. Il
popolo folignate non osa tanto. Così
la Madonna di Foligno ha ripreso la
strada dei musei vaticani, ma non prima di aver mostrato al mondo intero
l'inclinazione degli umbri verso il bello. Per anni i nostri antenati hanno
vissuto come sullo sfondo delle opere
deimaestridell'arte romana, medievale e rinascimentale.
Se la pala celestiale è tornata al suo
ultimo domicilio conosciuto, poco
cifica che le primarie “sono
sicuramente il miglior strumento per recuperare il rapporto con i cittadini”. Primarie per rafforzare il percorso
verso le amministrative,a partire dal partito, dalla coalizione (“eventualmente si possono replicare”, dice Fioroni) fino al candidato a sindaco,
che sarebbe il frutto di un
confronto senza barriere. Intanto sugli altri fronti si conferma la presenza di Dramane Diego Wague, con il laboratorio Idee per Perugia e
l’appoggio di alcuni comitati
civici. Poi ci sarebbe Angelo
Zaroli per il Movimento cinque stelle. E il centrodestra?
L’ultimo nome uscito in ordineditempo è quello di Daniele Porena. Già consigliere comunale, area ex An. Lui non
dichiara niente ma conferma
di aver dato una disponibilità
di massima: senza però ambire a cariche o candidature, solo “per il bene della città”. E
che comunque ci sta riflettendoperché è uscito dalla politica anni or sono per intraprendere al meglio il suo percorso
professionale da avvocato. A
proposito: rassicura tutti, nessuno screzio con Laffranco.
Si sono sentiti anche per il
B
compleanno.
L’inclinazione al bello
male. Sono infinite le bellezze su cui
agli umbri è concesso adagiare lo
sguardo e posare i piedi. Anche a non
essere ferrati in storia dell'arte è sufficiente l'impressione di potenza e di
bellezza che, nonostante tutto, produce in noi la presenza della Culta Valle,
da Assisi fino a Spoleto. Certo, non è
facile emendare con gli occhi gli svincoli e i capannoni che ne deturpano il
paesaggio, da dove emergono i segni
di un antico splendore. Ma c'è tanto
giovamento estetico nel soffermarsi
ad osservare il sublime e senza fare
troppe file sotto la pioggia. Basta soffermarsi ovunque a guardare i paesi
arroccati, il paesaggio agrario, le colline olivate, le chiese e i castelli che compaiono tra il cemento. Le pale si spo-
stano, così come le statue, ma nessuno potrà mai spostare il tempietto del
Clitunno o il portico della Minerva,
innalzato su sei possenti colonne corinzie, con il suo frontone triangolare
sotto il quale fu edificato, non un centro commerciale, ma la chiesa di S.
Maria Novella di Assisi. Torneranno
i tempi in cui l'uomo sapeva operare il
bello nella continuità, giovandosi dei
contrasti sapidi ma armonici del sentimento sereno e dell'avvicendarsi delle
epoche? Goethe appagò la sua sete
patologica di ellenismo sostando davanti a quel tempio pagano, il primo
monumento integro proveniente dall'
antichità mostratosi ai suoi occhi. Ne
restò entusiasta: "Bisogna, per così dire, nascere di nuovo, e si deve guarda-
re alle proprie antiche idee come alle
proprie scarpe da bambino", scriverà
nel suo "Viaggio in Italia". Siparietto.
L'Umbria, nella maniera più naturale del mondo, è un luogo in cui il gusto per il passato non muore mai del
tutto. E' una terra assorta nel suo sogno interiore, nella meditazione devota, nella contemplazione delle cose superiori; una regione immersa nella
commozione per il bello, dove le civiltà non si sovrappongono come gli
strati della terra, ma collaborano spesso nelle opere. Che sarà mai se ci siamo persi una Madonna per strada? I
danni al nostro patrimonio artistico
regionale sono altri e li hanno prodotti gli adoratori della vanga, mica i trafugatori della pala. Beata umbritudiB
ne, umbra beatitudine.
Giovanni Picuti
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ECONOMIA
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PERUGIA
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CREDITO In una missiva l’ad dell'istituto
di Siena avrebbe dato l’appoggio di Mps
LACLITUMNUS INCASSA
IL SOSTEGNO DEL MONTE
NELLA CORSA PER LABPS
z
CREDITO/1
MOODY’S CONFERMA
TUTTI I RATING
AL GRUPPO CREDEM
A PERUGIA
Buone notizie per Credem a cui Moody’s ha confermato tutti i rating assegnati. L’agenzia ha riconosciuto al gruppo
una qualità del credito che si conferma
più robusta rispetto a banche comparabili, una tranquilla posizione di liquidità,
un’adeguata capitalizzazione ed una
redditività relativamente stabile. Nello
specifico, Moody's ha confermato a Credem i seguenti giudizi: “rating a lungo
termine: Baa3”, “rating a breve termine:
Prime-3”, “standalone bank financial
strength (BFSR): D+”, “ Standalone baseline credit assessment (BCA): baa3”.
L’outlook assegnato da Moody’s è “negativo” dovendo riflettere l'attuale incerB
tezza del contesto economico.
y
di Chiara Fabrizi
A SPOLETO - Monte dei Paschi pronta a
esercitare un controllo sull'attuazione del piano industriale Bps proposto dal veicolo societario Clitumnus. Sarebbe contenuta in
una missiva che l'amministratore delegato
dell'istituto senese, Franco Viola, avrebbe inviato al professor Francesco Carbonetti, alla
guida della cordata di imprenditori e Fondazioni Cr dell'Umbria, la disponibilità a vigilare sull'operazione di acquisizione di palazzo
Pianciani, richiesta direttamente dai commissari straordinari insediatisi lo scorso anno. Stando a quanto trapela il controllo dovrebbe essere assicurato dalla nomina di un
consigliere nel futuro board di Bps al quale
verrebbe assegnata la presidenza del comitato controllo e rischi.
Il sostegno incassato dal Monte dei Paschi,
che già nei mesi scorsi aveva garantito alla
Clitumnus un appoggio esterno, impegnandosi a rimanere nel capitale e a non fare valere subito i propri diritti (un credito di 30 milioni) nei confronti di Spoleto Credito e Servizi, la società cooperativa socio di maggioranza della Bps, viene considerato un solido
puntello a sostegno della cordata guidata
dal professor Carbonetti. Il documento arri-
vato da Siena sarebbe già nelle mani dei commissari straordinari impegnati, insieme all'
advisor Lazard, nella valutazione delle due
offerte vincolanti depositate da Banco Desio e della Brianza e, per l'appunto, dal veicolo societario Clitumnus. In particolare per
acquisire il controllo di palazzo Pianciani la
cordata umbra avrebbe offerto 130 milioni
di euro, assicurando a Scs il mantenimento
di un pacchetto di minoranza di circa il 25%.
L'istituto brianzolo, invece, ha messo sul tavolo 130 milioni in parte cash e in parte in
propri titoli, mentre non è chiaro il futuro
proposto per l'attuale controllante. La parola spetta alla Banca d'Italia, ma la decisione,
inizialmente attesa per la fine di gennaio,
sembra destinata a slittare di qualche settiB
mana.
i progetti approvati, bene innovazione e ricerca
La programmazione va e i soldi
arrivano. La pianificazione
2007-2013 (Por Fesr) è andata bene: meglio dei target Ue. Tanto
che anche il commissario Ue alle
politiche regionale Hahn si complimenta col cuore verde. Ventitré attività, cinque assi di intervento vincenti. Tramite bandi, piani
e programmi per 362 milioni di
euro “i progetti approvati sono
2.891 per un importo di 629,73
milioni di euro” ha annunciato la
presidente della Regione, Catiuscia Marini ieri dall'Europarlamento, dove ha presieduto al convegno “La politica di coesione europea: una via per l'uscita dalla
crisi. Buone pratiche del Fondo
europeo di sviluppo regionale in
Umbria 2007-2013 e prospettive
per il 2014-2020” organizzato
dall'europarlamentare Roberto
Gualtieri (Pd) insieme alla stessa
Marini, con la partecipazione del
già citato Johannes Hahn e della
deputata europea, membro della
commissione Regio, Angela
Krehl. “La Regione Umbria ha
mostrato come sostenere progetti che favoriscono innovazione,
creano posti di lavoro e aumentano la competitività di tutta la regione” ha affermato Hahn.
Elogi europei La presidente Marini con il commissario Hahn
“L'esperienza umbra - ha aggiuntoGualtieri - è un esempio di buone pratiche che anticipano le linee di fondo della nuova politica
di coesione”.
Marini fa il punto di quanto fatto
e di quanto c’è da fare. “Al 31 di-
cembre 2013, a fronte di un importo da rendicontare alla Commissione di 201.965.923 euro per
il target di fine anno, il livello di
realizzazione del Por Fesr attesta
una spesa di 204,8 milioni di euro, pari al 60% delle risorse a di-
sposizione. Sul versante degli impegni giuridicamente vincolanti,
la quota sale a circa il 90% delle
risorse” ha affermato la Marini.
L’asse "innovazione ed economia
della conoscenza", è il più vituoso, dato che raccoglie circa la metà dei soldi (più di 160 milioni di
euro in sette anni con una media
di spesa di 23 milioni di euro l'anno). Vi rientrano anche 250 km
di fibra ottica che ha raggiunto
l'89% dei comuni obiettivo: ne restano cinque da coprire.
A tirare di più sono gli investimenti sul fronte ricerca e sviluppo, oltre il doppio dell'obiettivo
(270,5 milioni di euro rispetto ad
un target di 126 milioni di euro),
per un totale di 279 progetti. Per
la governatrice è il segno “che ha
funzionato la sinergia tra le singole imprese e i centri di ricerca pubblici e privati”. Altro asse di rilievo il Piano regionale di prevenzione multirischio. La valorizzazione delle risorse ambientali e culturali prevede invece “un investimento complessivo di 43 milioni
di euro, di cui circa 9 milioni a
carico del Fesr”. Il quarto asse
“accessibilità e aree urbane”, ha
visto “l'attivazione di investimenti per un totale di 27,3 milioni di
B
euro”.
ASSOCIAZIONISMO Saranno gli ospiti dell’assemblea dei Giovani imprenditori di Confindustria Umbria in programma domani
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FONDI UE, L’UMBRIA
“INTERCETTA”
629,73 MILIONI
A PERUGIA
CORRIERE
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PROGRAMMAZIONE Sono 2.891
DELL’UMBRIA
Economia
SEMPLIFICAZIONE
TROPPA BUROCRAZIA
CONFAGRICOLTURA
S’APPELLA AI PARLAMENTARI
A PERUGIA
“La semplificazione e la sburocratizzazione vanno praticate e non solo enunciate:
basta costruire adempimenti solo per offrire servizi ai soci!”. La dura presadi posizione arriva dalla Confagricoltura Umbria. “Fin dal 1972 era previsto per i produttori agricoli che hanno realizzato o
che prevedono di realizzare, in caso di inizio di attività, un volume d'affari non superiore a 7 mila euro annui l’esonero dal
versamento dell'Iva e da tutti gli obblighi
documentali e contabili; nel 2012, con un
provvedimento del governo Monti tali
produttori agricoli, esonerati dalla dichiarazione Iva, all’obbligo di comunicazione
all'amministrazione finanziaria del solo
elenco dei clienti e fornitori introducendo
un inspiegabile aggravio burocratico gravoso e inutile per le imprese con un giro
d'affari di dimensioni così ridotte. Nell’esame al Senato della legge di stabilità per
il 2014, tale obbligo è stato eliminato allo
scopo di sollevare le piccole e piccolissime
imprese agricole da un adempimento burocratico palesemente superfluo; durante
il successivo esame alla Camera della citata legge di stabilità 2014 - continua l’associazione di categoria - è stato ripristinato
l’obbligo di comunicazione all’amministrazione finanziaria delle operazioni rilevanti a fini Iva da parte dei produttori
agricoli esonerati dalla dichiarazione Iva.
Non se ne capisce il significato se non nell'
ottica di "intasare"ancora di più la pubblica amministrazione ed attivare bisogni ai
quali dare risposta con costosi servizi per
le imprese ed i cittadini. Confagricoltura
Umbria - conclude la nota - invita tutti i
parlamentari umbri, di tutti gli schieramenti politici a scongiurare questo ulteriore balzello per le imprese, "mettendo
alla porta", una volta per tutte chi incurante degli interessi dei piccoli produttori
agricoli si atteggia a loro paladino”. B
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SVILUPPO Faccia a faccia tra Stefano Neri e le istituzioni ternane
DJ RALF E VISSANI, ESEMPI PER LE NUOVE LEVE OCCHIO AL TERRITORIO
A PERUGIA
Lo chef Gianfranco Vissani
e Dj Ralf saranno alcuni degli originali ospiti della prima assemblea del gruppo
Giovani imprenditori dopo
la nascita di Confindustria
Umbria che si riunirà - nella
parte pubblica - domani venerdì 31 gennaio alle 16 al
resort la Valle di Assisi.
Il rinnovo dei vertici del
gruppo regionale (oltre 450
iscritti) sarà anche l’occasione per un confronto su temi
molto attuali come l’innovazione d’impresa e le start up.
E in effetti Vissani e Dj Ralf
racconteranno, insieme ad
altri quattro giovani imprenditori, il proprio progetto di
start up: “L’altro Vissani” e
progetto “La Terra”.
A parlare di proprietà industriale e innovazione è stato
invitato, invece, Nicola
Sbrenna, avvocato e professore a contratto di diritto
dell'Unione europea all'Università di Perugia.
Chiuderà i lavori Simone
Mariani, vice presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria. A
fare gli onori di casa saranno Federico Montesi, Francesco Struzzi ed Elena Veschi rispettivamente presi-
Ospite d’eccezione Lo chef Gianfranco Vissani interverrà all’assemblea
dei Giovani di Confindustria
denti uscenti di Confindustria Umbria, Terni e Perugia.
E dopo la costituzione di
un’unica associazione a livello regionale avvenuta
l’anno scorso e sugellata il
16 dicembre con l’assise organizzata al teatro Lyrick di
Santa Maria degli Angeli alla quale ha partecipato il
presidente nazionale Giorgio Squinzi anche gli under
40 seguiranno il percorso
già avviato visto che l’assemblea decreterà anche la nascita di un unico gruppo
Giovani di Confindustria
Umbria il cui presidente sarà eletto nel corso della parte privata dell’assemblea in
programma alle 14.30.
Dopo le consultazioni il candidato designato nel corso
degli incontri effettuati con
la base associativa è Marzio
Presciutti Cinti, direttore generale di Agribosco, azienda del settore agroalimentare con sede a Sigillo.
L’assemblea sarà chiamata
anche a nominare i componenti del nuovo consiglio direttivo che supporterà il presidente nello svolgimento
del suo mandato alla guida
dei giovani di ConfinduB
stria Umbria.
Grande impegno Il neo presidente della Confindustria di Terni Stefano Neri
A TERNI
Sono stati affrontati alcuni temi di interesse del territorio e delle imprese nel corso dell’incontro che si è svolto
ieri nella sede di Terni di Confindustria tra Stefano Neri
(nella foto), presidente della sezione territoriale di Terni
di Confindustria Umbria e i rappresentanti della amministrazioni comunali di Terni, Narni e Sangemini. In
particolare erano presenti il sindaco di Terni Leopoldo
di Girolamo, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti,
l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Sangemini Luciano Bisonni, in rappresentanza del sindaco.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di analisi sulla situazione economica del territorio ed è stato il primo
atto per l'avvio di un confronto il cui obiettivo è quello di
offrire alle comunità locali occasioni di sviluppo produtB
tivo.
Giovedì 30
Gennaio 2014
DELL’UMBRIA
12
CORRIERE
u
Economia
P
ARTIGIANATO Continua la mobilitazione delle associazioni
Oggi nuovo incontro e possibili iniziative di protesta
CON LA RIFORMA RC AUTO
A RISCHIO CHIUSURA
CENTINAIA DI CARROZZERIE
A PERUGIA
Carrozzieri umbri sul piede di guerra contro alcune nuove normative
che riguardano le polizze automobilistiche.
Allo scopo di informare nel dettaglio tutte le carrozzerie sugli ultimi
sviluppi della vicenda riforma Rc
Auto, Confartigianato Imprese
Umbria e Cna Umbria hanno infatti convocato per questa sera alle 19,
all'hotel Melody di Deruta, un'assemblea regionale che sarà anche
un'occasione per confrontarsi sulle
iniziative a sostegno della categoria. Dopo l’iniziativa nazionale contro alcune norme della riforma Rc
Auto previste dal decreto 'Destinazione Italia', che si è svolta il 15 gennaio a Roma presso il centro congressi Capranichetta in piazza
Montecitorio, e che ha visto la presenza di centinaia di carrozzieri provenienti da tutta Italia e di oltre 40
parlamentari di tutti i gruppi politici, continua anche in Umbria la mobilitazione dei carrozzieri.
Le associazioni dei carrozzieri hanno proposto di superare l'articolo 8
del decreto legge 145/13 “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo
scorso 24 dicembre, e hanno chiesto l'apertura di un tavolo ministeriale su tutte le questioni aperte relative alla Rc Auto.
Sale la protesta Carrozzieri preoccupati per le modifiche alla normativa sulle polizze Rc auto
Oggi la riforma della Rc Auto rende nei fatti obbligatoria la “forma
specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica,
le nuove norme impongono di far
riparare il veicolo incidentato esclu-
sivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.
“In questo modo - spiegano Michele Pannacci, presidente della federa-
zione carrozzieri di Confartigianato Imprese Umbria, e Cinzia Bugiantelli, presidente degli autoriparatori Cna Umbria - si rischia di far
chiudere, per quanto riguarda
l'Umbria, centinaia di carrozzerie
indipendenti, con centinaia di addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni. Su scala
nazionale il fenomeno assumerebbe dimensioni ancor più drammatiche, migliaia di carrozzerie con più
di 60.000 addetti. È, inoltre, paradossale - chiosano i due presidenti che, in alcune parti, il decreto non
abbia preso in considerazione il grave e palese conflitto di interesse in
cui agiscono le assicurazioni che,
per legge, sono obbligate a rimborsare il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il
danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e
quanto pagare. In quale economia
liberista chi compra un servizio decide il prezzo e le modalità di vendita?”.
Bugiantelli e Pannacci concludono
sperando, per i motivi sopra espressi, in un pieno accoglimento, da parte di tutte le forze politiche, degli
emendamenti presentati e discussi
dalle associazioni di categoria nel
corso della manifestazione in merito all'art. 8 del Dpr 145/2013 "Destinazione Italia”. Senza questa condizione - aggiungono - si decreterà la
chiusura di moltissime imprese di
carrozzeria, già fortemente provate
B
dalla crisi”.
ALIMENTARE Organizzato dalla Camera di commercio di Terni si tiene nel pomeriggio seminario sulla nuova normativa
ENERGIA Secondo posto nella classifica di Fondazione Impresa
NOVITA’ SULL’ETICHETTATURA EUROPEA
IL CUORE VERDE SALE SUL PODIO
PER LA GREEN ECONOMY
A TERNI
Continua la serie di seminari organizzati dalla Camera
di commercio di Terni targati “Entra in Umbria”, rivolti
alle imprese della provincia,
per migliorare l’offerta dei
servizi ed aiutarle a diventare sempre più competitive.
Questa volta all’ordine del
giorno sono le nuove disposizioni comunitarie in materia di etichettatura dei prodotti agroalimentari. L’incontro si terrà oggi pomeriggio alle 15.30 presso la sala
consiliare Camera di commercio, e vedrà come relatore Orazio Olivieri esperto in
materia. Inoltre vedrà con
gli importanti interventi di
Massimo Manni, presidente della Coldiretti Terni e di
Umberto Ricci, presidente
della Federconsumatori Terni che più volte è intervenuta in materia alimentare, soprattutto per rendere più attenti i consumatori rispetto
a truffe, contraffazioni e frodi che sempre più spesso riguardano questo comparto
produttivo. Ma l’incontro è
soprattutto rivolto alle imprese che si muovono ormai
su scala internazionale.
“Per rispondere alle esigenze delle aziende della provin-
cia di Terni nell'ottica del miglioramento dei prodotti e
dei servizi, la Camera di
commercio organizza questa serie di seminari formativi; - afferma il presidente della Camera di commercio di
Terni, Enrico Cipiccia - le sfide per le aziende del ternano sono ancora molte, vogliamo spronare le imprese
a guardare oltre, ad aggiornarsi su argomenti che possono fare la differenza fra
un'azienda che cresce e fiorisce e una che rimane ferma
e rischia di non andare avanti”.
Il seminario ha l’obiettivo di
illustrare agli operatori del
settore agro-alimentare le
modalità di etichettatura e
presentazione dei loro prodotti sul mercato alla luce
delle modifiche apportate
dal Reg. Ue 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti. Il re-
golamento che entrerà in vigore a partire da dicembre
2014, introduce importanti
novità per gli operatori della
filiera con l'obiettivo ultimo
di aumentare il livello di informazione e di tutela del
consumatore; tra queste le
più rilevanti sono, ad esempio, l’obbligo di apposizione
della tabella nutrizionale e
l'indicazione dell'origine per
alcune categorie di prodotti
alimentari non incluse dalla
normativa previgente (es.
carni diverse da quelle bovine). Ad ogni partecipante al
seminario verrà consegnata
una copia della pubblicazione “Vademecum in materia
di etichettatura e presentazione dei prodotti agroalimentari" a cura della Camera di commercio.
L’incontro è gratuito e aperto a tutti gli operatori della
filiera agro-alimentare (produttori, trasformatori, distributori, punti vendita) nonché ai consumatori ed alle
autorità pubbliche deputate
ai controlli. Per ogni ulteriore informazione è possibile
contattare l'ufficio promozione e sviluppo allo 0744
489 229/274 o tramite
e-mail a promozione@tr.
B
camcom.it.
A PERUGIA
“L'Umbria sale sul podio delle regioni più virtuose per la
green economy e conquista il secondo posto assoluto
nella classifica stilata da Fondazione Impresa”.
A rilanciare la notizia diffusa nei giorni scorsi sulla base
dell'apposito indice che l'istituto veneto calcola ogni anno incrociando 21 indicatori statistici afferenti i principali settori interessati dalla green economy è Maurizio Staffa, coordinatore degli Ecologisti democratici dell’Umbria. Non solo Cuore verde d’Italia ma anche motore
dello sviluppo sostenibile che punta al risparmio energetico.
“Dall'energia all'edilizia, dalla mobilità ai rifiuti, dal turismo all'agricoltura - continua Staffa - è proprio la nostra
regione a conquistare la medaglia d'argento a ridosso del
Trentino Alto Adige.
L'Umbria guadagna anche una posizione rispetto al
2012 superando Marche, Toscana ed Emilia Romagna
che seguono a ruota. Particolarmente significative sono
risultate le performances della nostra regione in rapporto alla superficie agraria destinata alle coltivazioni biologiche, alla produzione elettrica da fonti rinnovabili, agli
impianti fotovoltaici sugli edifici e alla certificazione ambientale delle imprese. “Gli ecologisti democratici dell'
Umbria, mentre commentano con grande soddisfazione
la notizia - sottolinea ancora il coordinatore - ricordano
come tali risultati siano anche il frutto della costante
azione di sollecitazione e stimolo che associazioni come
Ecodem hanno svolto negli ultimi anni verso le istituzioni regionali e locali”.
Secondo il coordinatore regionale Maurizio Staffa “tali
risultati non devono costituire tuttavia un punto d'arrivo
ma spingerci ulteriormente sulla strada intrapresa.
Mentre a Bruxelles si vanno definendo gli obiettivi energetici-ambientali al 2030 - ha concluso Staffa - dobbiamo far sì che la sostenibilità ambientale divenga sempre
di più la leva prioritaria per la ripresa e lo sviluppo".
B
Montegabbione Rimpasto dopo l’addio di Marchino
“Fusione da vedere in pratica”
Dal Pd ecco una bozza di statuto
Cinfrignini è il nuovo vicesindaco
Entra la Taeschner nella giunta Ricci
A ORVIETO
“Iniziativa positiva, anche se occorre verificare alcuni passaggi pratici”. Così l’assessore
provinciale Bellini (nella foto) si espresso ieri
sulla fusione dei Comuni dell’alto Orvietano
durante l’audizione
inprima commissione. “Tra gli aspetti
che devono essere
approfonditi - ha
detto - quelli legati
alreferendum popolare. Poi si aprirà la
fase delle procedure
tecniche per definire
la nuova articolazione di uffici, servizi e
sedi”. L’assemblea
intercomunale del Pd, intanto, ha approvato
all’unanimità la bozza di statuto dell’Unione
speciale dei Comuni dell’Orvietano, con la
fusione delle 5 municipalità e la proposta di
approvazione nei consigli comunali del proB
getto “Terre etrusche di confine”.
L’iniziativa
Virus emergenti e sanità pubblica
In cattedra la professoressa Calistri
A ORVIETO
È dedicato a “Virus emergenti, nuova sfida
per la sanità pubblica” l’appuntamento
mensile di approfondimento promosso
dall’Università delle Tre Età di Orvieto che
si tiene oggi alle 16 nella sede di palazzo
Simoncelli. La conferenza chiama in cattedra uno fra i più brillanti esperti del settore:
Arianna Calistri, docente alla facoltà di meB
dicina e chirurgia a Padova.
La proposta
Germani sollecita il sindaco:
“Ripristinare la passerella”
A ORVIETO
Ripristinare il collegamento pedonale fraOrvieto scalo e il polo scolastico di Ciconia. Lo
chiede Germani (Pd) di fronte alle lungaggini legate alla riapertura della passerella pedonale e ciclabile sul fiume Paglia, danneggiata
dall’alluvione. “Negli ultimi tempi non ho
fatto solleciti - afferma il sindaco - dato che
la cosa era legata ai lavori Telecom, questione che nel frattempo abbiamo risolto”. B
CORRIERE
Alto Orvietano
DELL’UMBRIA
Orvieto
t
Giovedì 30
Gennaio 2014
39
A MONTEGABBIONE
Rimpasto di giunta a Montegabbione. Dopo le turbolenze legate alle dimissioni della vicesindaco Marchino, è tempo di nuove
nomine e nuovi ingressi. Edo Cinfrignini, assessore con delega a
Lavori pubblici, viabilità e manutenzioni è il nuovo vicesindaco.
Entra poi anche Traute Taeschner - docente di psicologia del
linguaggio e della comunicazione alla Sapienza di Roma che da
anni già collabora con l’amministrazione - a cui il sindaco Andrea Ricci ha affidato l’incarico di assessore esterno con delega
all’Istruzione e alla cultura. “La sua presenza - dice - ci consentirà di dare un respiro più europeo al nostro Comune, che si sta
popolando di famiglie comunitarie ed extracomunitarie. Avere
una figura così competente nella divulgazione della lingua straniera e dell’integrazione culturale sin dall’infanzia è il primo passo di un percorso virtuoso che speriamo ci permetterà di integraB
re sempre più le famiglie residenti a Montegabbione”.
Volti nuovi Da sinistra, Traute Taeschner e il sindaco Andrea Ricci
L’assessore Pizzo: “C’è una trattativa aperta”. La Fp Cgil: “Gli incentivi sono nel contratto nazionale”
Il Comune taglia le indennità ai dipendenti
I sindacati: “Si parta dai costi della politica”
di Davide Pompei
A ORVIETO - I ventilati tagli
delle indennità ai dipendenti del
Comune agitano lavoratori e sindacati. In vista del piano di riequilibrio pluriennale che andrà alla
discussione del consiglio comunale il 26 febbraio, l’orientamento dell’esecutivo andrebbe verso
le sforbiciate al salario accessorio, quindi buoni pasto, straordinari, indennità e altri istituti contrattuali. Quanto basta, insomma, per allarmare dipendenti e
rappresentanti dell’Unione sindacale di base, compatti nel ribadire che i tagli devono partire dai
costi della politica e nel chiedere
una revisione partecipata dell’organigramma, che non escluda interventi e azioni di contenimento
economico sulla dirigenza dell’ente.
“In una situazione di massima
imposizione tributaria nei confronti dei cittadini - frena l’assessore al Bilancio Piergiorgio Pizzo
- occorre trovare risorse aggiuntive straordinarie. La trattativa
con le organizzazioni sindacali è
in piedi. Non è stato ancora deciso nulla. Se il consiglio condividerà i tagli proposti dalla giunta
questi saranno una scelta di tutti”. Pizzo esclude il ricorso a procedure di mobilità. C’è l’impegno, anzi, a stabilizzare il perso-
Cittadinanzattiva e Tribunale del malato sulla sanità
“Pannoloni per anziani insufficienti
e pochissima assistenza a domicilio”
A ORVIETO
Pannoloni per anziani insufficienti e inadeguati per dimensioni e assorbenza così come già lamentato agli inizi dell’anno,
anche da Confesercenti. Ma anche la protesica, che mette i
pazienti in difficoltà nel caso in cui abbiano bisogno di diverse
attrezzature. A farsi portavoce dei disagi che interessano anche la sanità orvietana, sono Cittadinanzattiva e Tribunale
dei diritti del malato. “Diversi concittadini - afferma Gianni
Mencarelli - ci hanno riferito che a persone allettate con gravi
malattie invalidanti che oltre al letto ortopedico necessiterebbero anche di una sedia a rotelle, quest’ultima non viene riconosciuta perché si dice incompatibile con lo stato di malattia.
A meno che non vi sia una relazione di un assistente sociale
che certifichi lo stato straordinario di necessità, convalidando
quindi l’assegnazione di più attrezzature. Le polemiche riguardano però anche il servizio domiciliare per le modiche
quantità degli accessi in aiuto nell’assistenza a domicilio. In
un periodo come questo dove le famiglie costituiscono l’ultimo baluardo per la difesa di una vita dignitosa dei nostri
anziani e dei malati cronici, è quanto mai inopportuno praticare dei tagli proprio sugli strumenti di sostegno. AuspichiaB
mo una rivisitazione delle disposizioni”.
nale precario. “Gli incentivi alla
produttività e altre indennità - ribadiscono però dalla Uil Fpl fanno parte dello stipendio definito dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Il fondo a cui fa
riferimento l’assessore non è nella disponibilità dell’amministrazione, se non per le modalità di
erogazione, che quindi non può
unilateralmente determinarne la
riduzione o l’eliminazione. La
proposta di Pizzo ci sembra dunque demagogica ma se dovesse
essere riproposta porterebbe immediatamente alla mobilitazione del personale e a un contenzioso giudiziario lungo e costoso di
cui l’amministrazione comunale
non ha proprio bisogno. C’è necessità, invece, che venga rafforzato il coinvolgimento proprio
dei lavoratori nella lotta agli sprechi e ai disservizi nell’interesse dei
cittadini”. L’intenzione del Comune di recuperare dal salario accessorio dei dipendenti qualcosa
come 300.000 euro per ripianare
i conti vede decisamente contraria anche la Fp Cgil. “Da tempo
- afferma la segretaria generale
Vanda Scarpelli - chiediamo un
piano di razionalizzazione complessivo del Comune che parta
dai costi della politica e della dirigenza. Non si può invece cominciare dal basso, tanto più che le
retribuzioni accessorie dei dipendenti comunali sono previste dal
Ccnl di settore e non possono essere oggetto di ulteriori tagli. Va
tenuto presente poi che i dipendenti pubblici hanno il contratto
bloccato da 4 anni. Dunque, in
attesa del piano di razionalizzazione complessivo, invitiamo
l’amministrazione di Orvieto a
non procedere ad azioni che sarebbero inaccettabili oltre che illeB
gittime”.
-MSGR - 06 UMBRIA - 39 - 30/01/14-N:
Umbria
METEO
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
PERUGIA
OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA
PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE
Terni
www.ilmessaggero.it
Professione Lavoro è sul Messaggero
Giovedì 30
Gennaio 2014
Perugia f Foligno f Spoleto f Piazza Italia, 4 (PG) T 075/5736141 F 075/5730282 f Terni Piazza della Repubblica T 0744/58041 (4 linee) F 0744/404126
Terni
Il manager Casciari:
«Antincendio e
sicurezza, l’ospedale
cambia volto»
Terni
Lupa uccisa:
i suoi tre cuccioli
tornano sul luogo
dove morì la madre
Ciliani a pag. 54
Giangiuli a pag. 55
Perugia
Locali al setaccio
pregiudicato un cliente su due
La polizia controlla le zone calde della città
Scovate tante persone che hanno problemi con la giustizia
Servizio a pag. 41
Mez, il giorno del giudizio
Attesa a Firenze per la sentenza di appello bis: Amanda e Raffaele rischiano
il carcere. L’ultimo appello del pugliese ai giurati. In aula, i fratelli di Meredith
`
Italo Carmignani
Egle Priolo
PERUGIA Telefono silenziato,
Skype off limits, computer lontano e accanto solo la mamma.
Perché la tensione del verdetto
sale anche a Seattle, dove
Amanda Knox è barricata in
casa in attesa della sentenza
che dovrà stabilire, per l’ennesima volta, se lei e Raffaele Sollecito la notte tra il primo e il 2
novembre 2007 hanno ucciso
Meredith Kercher insieme a
Rudy Guede.
Prima certa dell’assoluzione, ora più preoccupata, aspetta la diretta dei telegiornali per
sapere in mondovisione se i
giudici fiorentini hanno creduto alla sua lettera e alla sua verità.
Raffaele, invece, proverà a
dimostrare la sua estraneità
ancora una volta presentandosi nella maxi aula 32, davanti a
quei venti occhi che hanno provato a scavargli l’anima nelle
udienze partite a settembre. Ci
sarà, forse ancora col maglione
viola più feticcio porta fortuna
che moda, e forse deciderà di
parlare. L’ultimo appello ai giudici che subito dopo si riuniranno in camera di consiglio.
Continua a pag. 43
Scommesse illegali
Bar come una bisca
Giuridica Mente
L’accusa per ora vince ai punti
Giuseppe Caforio
iamo a poche ore
dall’epilogo
dell’ennesima tappa
intermedia del processo
Kercher che vedrà la sentenza
della Corte d'appello di
Firenze per Amanda Knox e
Raffaele Sollecito. La
decisione si gioca sul filo del
cosiddetto “ragionevole
S
dubbio”. È un processo
esclusivamente indiziario
dove manca la prova regina e
ci sono una serie di elementi,
alcuni di carattere scientifico,
come gli esami del dna, altri
legati al comportamento degli
imputati, che possono
spingere la decisione in un
senso o nell'altro.
Continua a pag. 43
Meredith Kercher
Per San Costanzo il cardinale Bassetti dal Papa emerito
Perugia: raccoglievano le puntate dei clienti
e giocavano su siti stranieri, due denunciati
PERUGIA Un “corner” all’interno
del bar affittato per trecento euro al mese, un computer e la connessione a internet, la licenza acquisita come privato per scommettere su un sito straniero e il
gioco è fatto. Con soddisfazione
di tutti: del gestore del bar che intasca un fisso ogni mese, dei suoi
clienti che oltre a passare qualche ora in compagnia fra una
partita a carte e un aperitivo possono anche seguire la passione
per le scommesse sportive, dell’agenzia a conduzione personale che intasca le puntate e gioca
per tutti. Ma nessuno ha fatto i
conti con i controlli della polizia:
denunciati gestore e “agente” dei
giochi, perché senza licenza.
Milletti a pag. 43
L’angolo del meteo
Tanta pioggia
Gilberto Scalabrini
Ancora una toccata e fuga dell'
inverno nel secondo giorno della
merla. C'è l'occasione per qualche pioggia sparsa e non sarà un
week end ottimale. Il maltempo
continuerà a tener banco anche
nei prossimi giorni. Si sta aprendo una crisi perturbata di lunga
durata, che inizialmente proporrà un generale rialzo termico,
ma in seguito potrebbe avvalersi
nuovamente di correnti relativamente più fredde. Oggi, lo scirocco determinerà ancora piogge
sparse e nevicate in Appennino
oltre i 1400 metri.
Pd, primaria che
viene, primaria che
va. Leonelli ieri è partito
felice (dall’azienda
Angelantoni) per la
campagna delle primarie per
la segreteria regionale. La
Fioroni è pronta a partire,
ma solo se il Pd vuole, per la
primaria contro Boccali. A
Magione Chiodini partirebbe
se tra i renziani ci fosse
qualcuno disposto a sfidarlo.
Certo, una cosa non si può
dire: che il Pd non sia un
partito plurale.
Influenza
arriva il picco
A letto
in trentamila
PERUGIA Influenza, è in arrivo il
picco, e subito alcuni ospedali
rifanno i conti con la mancanza di posti, con quasi 30 mila
umbri a letto nell’ultimo mese, 4 mila dei quali solo in questa settimana. E intanto, in
questa stagione invernale si
sono vaccinati meno anziani
dell’anno scorso, circa 120 mila su quasi 200 mila. Difficile,
così, raggiungere le percentuali di copertura pensate dalla Regione: hanno scelto la
prevenzione il 63 per cento di
persone over 65 anni contro il
67 per cento dello scorso anno
e il 75 per cento auspicato dalla Regione. Negli scorsi giorni
a bussare alle porte dei presidi
ospedalieri sono stati soprattutto «quei pazienti con patologie di base che si riacutizzano a seguito dell’influenza stagionale, anche se la situazione
è sotto controllo».
Una prima emergenza si è
verificata all’ ospedale di Branca «dove c’è stato un trasferimento verso l’ospedale di Assisi, l’unico e il più vicino presidio con qualche posto letto
disponibile. Il tutto per evitare
il triste fenomeno, ma spesso
frequente in periodi di sovraffollamento ospedaliero, delle
NEGLI
ULTIMI
GIORNI
I PIÙ COLPITI
SONO
I BAMBINI
FINO A 4 ANNI
«Grazie Ratzinger per avermi dato Perugia»
Perugia ha festeggiato San Costanzo. Nel corso della messa del pomeriggio, l’arcivescovo Bassetti, che sarà
nominato cardinale il 22 febbraio, ha raccontato l’incontro di ieri con Benedetto XVI. Benedetti a pag. 40
barelle in corsia». «L’andamento dell’influenza – ha spiegato Massimo Gigli, responsabile Igiene e Sanità Pubblica
della Usl Umbria 1 - è in linea
con le previsioni fatte all’inizio della campagna di vaccinazione. In vista dell’arrivo del
picco influenzale, l’unica ragionevole raccomandazione
da fare è che gli utenti si rivolgano prima sempre al proprio
medico di medicina generale
o alla guardia medica ed evitino, salvo particolari casi, di accedere di propria iniziativa ai
pronto soccorso ospedalieri
per evitare una congestione
delle attività dell’ emergenza-urgenza». Salito il livello di
incidenza totale di febbre e
tosse è arrivato a 5,5 casi ogni
mille assistiti, contro i 4 della
settimana scorsa e questo secondo i dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità nel bollettino settimanale InfluNet.
Continua l'ascesa della curva
epidemica, dunque, soprattutto grazie al moltiplicarsi dei
casi tra i bambini: nella classe
di età 0-4 anni, infatti, l'incidenza schizza a 16,49 casi per
mille assistiti, scendendo a
8,28 tra i 5- 14enni e a 4,44 tra i
15-64enni, per precipitare a
1,93 casi per mille tra gli over
65.
Selenio Canestrelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 06 UMBRIA - 53 - 30/01/14-N:
53
Umbria Regione
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
Giovedì 30 Gennaio 2014
www.ilmessaggero.it
Marini: «Approvati 2891 progetti per 629 milioni»
L’UMBRIA CENTRA
I TARGET EUROPEI
«Innovazione e competitività»
Un percorso per nuovi posti di lavoro
DICONO E FANNO
La Regione Umbria batte i
target per i fondi Ue della
programmazione 2007-2013 e a
Bruxelles fa scuola di buone
pratiche guardando al futuro.
Cinque gli assi di intervento del
Programma operativo del Fondo
europeo di sviluppo regionale
(POR FESR) messi a segno, in 23
attività. Tramite bandi, piani e
programmi per 362 milioni di
euro «i progetti approvati sono
2.891 per un importo di 629,73
milioni di euro» ha spiegato il
presidente della Regione,
Catiuscia Marini
all'Europarlamento. L'occasione
è stata il convegno «La politica di
coesione europea: una via per
l'uscita dalla crisi. Buone
pratiche del Fondo europeo di
sviluppo regionale in Umbria
2007-2013 e prospettive per il
2014-2020», organizzato
dall'europarlamentare Roberto
Gualtieri (Pd) assieme alla
presidente della Regione
Umbria Catiuscia Marini, con la
partecipazione del commissario
Ue alle Politiche regionali
Johannes Hahn e della deputata
europea, membro della
commissione Regio, Angela
Krehl. «La Regione Umbria ha
mostrato come sostenere
progetti che favoriscono
innovazione, creano posti di
lavoro e aumentano la
competitività di tutta la regione»
ha affermato Hahn.
«L'esperienza umbra - ha
aggiunto Gualtieri - è un
esempio di buone pratiche che
anticipano le linee di fondo della
nuova politica di coesione». Nel
A CURA DI
dettaglio «al 31 dicembre 2013, a
fronte di un importo da
rendicontare alla Commissione
di 201.965.923 euro per il target
di fine anno - ha spiegato Marini
- il livello di realizzazione del
POR FESR attesta una spesa di
204,8 milioni di euro, pari al 60%
delle risorse a disposizione. Sul
versante degli impegni
giuridicamente vincolanti, la
quota sale a circa il 90% delle
risorse».
IDV E GIOCO D’AZZARDO
In Umbria «si giocano circa
due milioni di euro al giorno
negli oltre 4.000 apparecchi
installati nei vari locali. In
grande crescita anche il numero
di persone seguite dai servizi
sociali proprio per problemi
legati alla ludopatia»: lo
sottolinea, in una nota dell'Idv, il
consigliere regionale del partito
Paolo Brutti, che ha partecipato,
stamani a Roma con il segretario
nazionale Ignazio Messina alla
presentazione di legge alla
camera sul gioco d'azzardo.
«L'Italia, tra gioco legale e
illegale, è il Paese dove si gioca di
più al mondo. Da questo dato
siamo partiti da agosto con la
raccolta firme per la proposta di
legge contro il gioco d'azzardo.
Lo scopo - spiega Brutti - è stato
quello di promuovere iniziative
di contrasto e prevenire la
dipendenza da gioco d'azzardo».
«La nostra proposta prosegue Brutti, nella nota prevede anche azioni di
prevenzione e formazione di
operatori per progetti integrati
con i servizi socio-sanitari
territoriali per la prevenzione e
il recupero di chi cade vittima di
questo tipo di dipendenza.
Siamo arrivati fino a Roma alla
Camera con il nostro segretario
nazionale Ignazio Messina per
portarla all'attenzione e per far
sì che questo governo non sia
sordo di fronte alle richieste di
oltre 100.000 cittadini ed anche
di rappresentanti istituzionali
che hanno liberamente aderito
alla nostra campagna».
IL CLUB FORZA SILVIO
Il Club “Forza Silvio Casa,
famiglia ,sicurezza e lavoro” di
Perugia ha festeggiato nella sede
di Via Sicilia i 20 anni della
discesa in campo di Silvio
Berlusconi. Oltre 100
partecipanti hanno assistito
all’evento promosso dal
presidente Armando Fronduti
che ha ricordato anche con foto
e documenti audio-visivi i
momenti più esaltanti di Forza
Italia in Umbria. In particolare la
presenza del presidente
Berlusconi che visitò il primo
club, fondato nel marzo 1994,
nel giugno 2000 insieme a
Ciaurro, coordinatore regionale
del partito e sindaco di Terni.
Fronduti, già consigliere
regionale e dirigente degli enti
locali di Forza Italia, ha
ricordato i corsi di formazione
per giovani, che ora
riprenderanno, per dare alla
nuova Forza Italia,
amministratori preparati e
responsabili riaffermando i
valori liberaldemocratici, valori
sui quali «abbiamo costruito
Forza Italia, con le grandi figure
del dopoguerra, ancora oggi di
grande attualità quali Einaudi,
De Gasperi, Don Sturzo».
«I Club sono la linfa del
partito,e attraverso questi – ha
dichiarato Fronduti - ritroviamo
l’entusiasmo e le energie
necessarie per recuperare i
60.000 voti persi nel 2010 dopo il
grande successo del 2009, primo
partito con il 37,8% con oltre
200.000 voti e recuperati solo in
parte nelle ultime politiche del
2013». Sono intervenuti i
consiglieri comunali di vari
comuni ed al termine è stato
trasmesso un messaggio di
auguri a Silvio Berlusconi con 98
firme.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La vignetta di Pino
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Foligno-Spoleto 0742 0355841
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[email protected] / [email protected]
«RIALZATI PERUGIA»
Ho voluto far presente ieri al
cardinal Bassetti e alle autorità
che erano alla inaugurazione del
nuovo edificio della Caritas, che
Perugia è pesantemente
oppressa dall’indistinto sistema
politico che da troppo tempo
soffoca la nostra bellissima città.
E mi sentivo di dire “Rialzati
Perugia”. Secondo me, la
presenza dell’apparato
governativo perugino in una
occasione felice come quella
della Caritas voleva dire solo
rubare consenso. E segnalo che
tutto questo io l’ho vissuto sulla
mia pelle nonostante io
dall’aprile 2013 abbia annunciato
la volontà di dare una
destinazione benefica a Casa
Ciab. E da quella data ho avviato
procedure per concretizzare
questa mia decisione. Non mi
sono potuto esimere da ricordare
in questa situazione, come
esempio di un modo di governare
dal quale profondamente
dissento, come ci sia stato al
Comune un famoso
pensionamento a cifre da record
nazionale che sono state rese
possibili attraverso soldi anche
del sottoscritto, come di tanti
altri contribuenti perugini.
Palmiero Ciabatta
Perugia
SPOLETO E MALGOVERNO
Voglio porgere i miei
complimenti alla Giunta e al
Sindaco che la guida per aver
immediatamente
controbilanciato l’effetto
positivo, in termini turistici, che
la fiction “don Matteo” darà a
Spoleto, con il record nazionale
di multe erogate agli
automobilisti. La Giunta, nel
2012, aveva iscritto nel bilancio di
previsione del Comune un
traguardo di 1,5 milioni di euro di
entrate dalle contravvenzioni (il
50% in più rispetto al 2011). Si può
oggi confermare che l’operazione
vessatoria è riuscita pienamente,
senza la felicità né degli spoletini,
né di tutti quei turisti che amano
Spoleto. Si sono distinti, in questa
operazione utile al rattoppo del
buco di bilancio, i due autovelox
sulla Flaminia. Lo scopo delle
due “maledette macchinette”
sarebbe quello di garantire la
sicurezza e salvare la vita alle
persone, non di “sgrassarle”. Non
è così sindaco? Purtroppo questo
metodo è usato da troppi
amministratori locali. Dunque se
i cittadini, qualche volta,
ricorrono ai forconi forse fanno
bene. Comprendo che le
amministrazioni non hanno
soldi per investimenti, ma
almeno lavorino per migliorare
la qualità della vita dei cittadini e
la fruibilità dei territori. In
particolare la Giunta di Spoleto
ha in mano una città bellissima,
un capitale di bellezze
ambientali, un patrimonio
storico e artistico inestimabile,
numerose strutture ricettive
belle e di ottimo livello. In più si è
aggiunta una pubblicità enorme
grazie al “don Matteo” televisivo.
Se non si sfrutta alla lunga
potrebbe finire “impallinato”
qualche amministratore locale.
Ada Urbani, Forza Italia
ABCD
FONDATO NEL 1878
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Virman Cusenza
CAPOREDATTORE EDIZIONE UMBRIA:
Marco Brunacci
PIEMME S.P.A.
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Calendario prossime pubblicazioni
VENDITE GIUDIZIARIE
Il Messaggero edizione Umbria
ANNO 2014
Febbraio: 13 - 27
Marzo: 13 - 27
Aprile: 10 - 24;
Maggio 8 - 22
Giugno: 5 - 19
Luglio: 3 - 17 - 31
Settembre: 4 – 18
Ottobre: 2 – 16 - 30
Novembre: 13 – 27
Dicembre: 11 - 18
EX TRIBUNALE DI ORVIETO
ESECUZIONI IMMOBILIARI
BASCHI - VIA ROMA, 34 - DIRITTI DI PROPRIETÀ PER
L’INTERO SU IMMOBILE DI CIVILE ABITAZIONE di vani
3,5, ubicato nel centro storico e sviluppato su tre piani si
compone al piano terra di un disimpegno di mq. 5,85 camera di mq. 9,30; al piano 1° da una cucina di mq. 14,85
e bagno di mq. 4,20 e al p. 2° da una camera da letto di
mq. 11,10 bagno di mq. 4,30. Superficie netta calpestabile
pari a mq. 44,55 oltre mq. 1,90 di superficie non residenziale costituita dallo spazio della scala esterna e di quella
interna. L’abitazione è stata ristrutturata nel 2008 ad eccezione del tetto ed è abitabile. Prezzo base Euro
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chini Piazza del Popolo, 21 - Orvieto in data 28/03/14 ore
10:00. Eventuale vendita con incanto in data 29/04/14
ore 10:00. G.E. Dott. Claudio Baglioni. Professionista Delegato alla vendita Avv. Roberta Scarchini tel.
0763/342903. Rif. RGE 28/12 Informazioni su sito Internet
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ORV193171
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30/04/14 ore 09:30. G.E. Dott. Claudio Baglioni. Professionista Delegato alla vendita Dott.ssa Maria Paola Cupello
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CIVILE ABITAZIONE: in corso di costruzione, di vani 6,5
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Euro 67.500,00. LOTTO 2) PROPRIETÀ PARI A 1/1 SU
FABBRICATO CIELO TERRA DI CIVILE ABITAZIONE: in
corso di costruzione, di vani 6,5, provvista di ampio giardino ad uso esclusivo di mq. 165. Piano T e 1° di mq.
90,50, soffitta di mq. 37,70 con garage al p. S ed annessa
cantina di mq. 64,50. Prezzo base Euro 61.171,88. Vendita senza incanto c/o Studio Legale Scarchini Piazza del
Popolo, 21 - Orvieto in data 28/03/14 ore 11:30. Eventuale
vendita con incanto in data 29/04/14 ore 11:30. G.E.
Dott. Claudio Baglioni. Professionista Delegato alla vendita
Avv. Roberta Scarchini tel. 0763/342903. Rif. RGE 59/10
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Rag. Pace Via Monte Fiorino, 4 - Orvieto in data 18/03/14
ore 11:00. Eventuale vendita con incanto in data
29/04/14 ore 11:00. G.E. Dott. Claudio Baglioni. Professionista Delegato alla vendita Rag. Giovanni Pace tel.
0763305291. Rif. RGE 4/09 Informazioni su sito Internet
www.tribunaleorvieto.com – www.astalegale.net www.asteimmobili.it – www.publicomonline.it – www.portaleaste.it (A cura di Astalegale.net S.p.A. tel
075/5005080). ORV193579
QUOTE SOCIETARIE
Il Curatore del Fallimento nr. 5/2013, Dott. Rag. Nardi Giovanni, COMUNICA che sono posti in vendita in unico lotto
i seguenti beni: nr. 2008 Azioni, rappresentate dal titolo
100001047964, della Spoleto Credito e Servizi scarl con
sede in Spoleto - Via Porta Fuga, 4. La vendita avverrà il
giorno 06 Marzo 2014 alle ore 12.00 presso lo Studio del
Curatore sito in Siena in Viale Rinaldo Franci, 14. Per ogni
ulteriore informazione contattare il Curatore fallimentare,
Dott. Nardi Giovanni, ai seguenti recapiti: tel. 0577/40386
- fax 0577/224196 - mail: [email protected] - Informazioni su sito Internet www.astalegale.net - www.asteimmobili.it - www.portaleaste.it - www.publicomonline.it
(Astalegale.net S.p.A. tel 075/5005080). FALL. 5/2013
SNA192688
ESECUZIONI IMMOBILIARI
TREVI - LOCALITA’ MATIGGE (KM 147 DELLA SS 3) DIRITTI DI PIENA PROPRIETÀ SU COMPLESSO ALBERGHIERO con annessa corte. Trattasi di una struttura
ad uso turistico-ricettivo con classificazione 3 stelle. L’ immobile, risalente ai primi anni ‘70, è formato da un corpo
principale eretto su cinque livelli fuori terra ed uno entroterra avente conformazione ad “elle” e da un altro manufatto a se stante utilizzato come sala multifunzionale,
costituito solamente da un piano terra ed unito al fabbricato principale mediante dei passaggi coperti che conducono sia alla Hall dell’Albergo, sia alla zona cucina.
L’intero complesso è locato a terzi. Prezzo base Euro
6.540.000,00. Vendita senza incanto c/o Studio Nannucci Via Flaminia, 3 Spoleto in data 27/03/14 ore 09:30.
Eventuale vendita con incanto in data 15/05/14 ore
09:30. G.E. Dott. Roberto Laudenzi. Professionista Delegato alla vendita Dott.ssa Paola Nannucci tel. 074345707.
Custode Giudiziario Dott.ssa Paola Nannucci. Informazioni su sito Internet www.tribunaledispoleto.it www.astalegale.net - www.asteimmobili.it - www.portaleaste.it - www.publicomonline.it (Astalegale.net S.p.A. tel
075/5005080). Rif. RGE 39/04 SP187319
CAMPELLO SUL CLITUNNO - LOTTO 1) DIRITTI DI
PIENA PROPRIETÀ SU PORZIONE DI FABBRICATO
urbano costituito da un unico locale al piano terra oltre
bagno e ripostiglio ed al piano primo da 4 locali oltre un
bagno ed un corridoio; completano il lotto lo spazio antistante ad uso corte di mq. 265 e la scala esterna. Prezzo
base Euro 80.000,00. Vendita senza incanto c/o Studio
legale Cavadenti P.zza Garibaldi, 36/A Spoleto in data
08/04/14 ore 18:00. Eventuale vendita con incanto in
data 15/07/14 ore 18:00. G.E. Dott. Roberto Laudenzi.
Professionista Delegato alla vendita Avv. Laura Cavadenti
tel. 0743221939. Rif. RGE 5/05. Informazioni su sito Internet www.tribunaledispoleto.it - www.astalegale.net www.asteimmobili.it - www.portaleaste.it - www.publicomonline.it (Astalegale.net S.p.A. tel 075/5005080).
SP190096
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e-mail: [email protected] - [email protected]
GIOVEDÌ 30 gennaio 2014
Rapinatori nello studio diPorena
Arma puntata contro un paziente ma il professore non si scompone e li fa fuggire
Orrore sul raccordo
Oggi la sentenza d’appello sull’omicidio di Meredith
Era steso
sull’asfalto
Travolto
e ucciso
· A pagina 5
L’americana è chiusa
nella sua casa
di Seattle da dove
ha parlato al telefono
con l’avvocato Ghirga
NUCCI
· In Nazionale
I numeri della paura
I fallimenti
non vanno
in crisi
PONTINI · Alle pagine 2 e 3
Conventopreso di mira
Volevano
truffare
le suore
CINAGLIA · A pagina 21
· A pagina 13
Dopo il tragico incidente
Commozione
al funerale
del maresciallo
CRISCI · A pagina 18
Verso le elezioni
LL’’ AATTTTEESSAA
DDII AAM
MAANNDDAA
Pd, la Fioroni
lancia la sfida
a Boccali
Barbone ustionato in via del Coppetta. Racconto al vaglio
«Aiuto, mi hanno dato fuoco»
· A pagina 4
· A pagina 5
La città nel cuore Presentazione di un prezioso volume su Perugia
Quando il commercio ‘racconta’ la storia
SFOGLIARE il passato, conoscere gli
antenati, capire e sapere com’era la città:
ecco il merito e il vanto di «Una finestra
su Perugia», volume su 150 anni di attività commerciali nel cerchio della città ancora ristretta nelle mura medievali. La ricerca parte da un’idea di Mauro Morini,
trent’anni di amore e di studio assieme
alla consorte Adriana, la pubblicazione è
della Famiglia Perugina, presentazione
del catalogo e inaugurazione di una mostra con parecchie liete sorprese al centro
servizi ‘Alessi’ di via Mazzini si devono
alla cura sapiente di Letizia Magnini e
Maria Luisa Martella, la stampa è opera
di Futura Edizioni. Seicento e forse qualcuno di più i negozi e i piccoli, medi,
grandi imprenditori censiti con schede
che ripercorrono nascita e storia, fotografie dove possibile, collocazione. Oggi alle
17.30 ne parlano il sindaco Boccali, il presidente della Camera di Commercio
Mencaroni, il presidente della Fondazione Carisp Masciarri, Mimmo Coletti.
Liceale quindicenne
In coma etilico
alla festa
della scuola
· A pagina 13
OGGI su:
www.lanazione.it/umbria
GUARDA LE FOTO
Autobus devastato
dalle fiamme
LEGGI L’ARTICOLO
Guardalinee lancia
bandierina all’arbitro
LEGGI L’ARTICOLO
La grande festa
di San Costanzo
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2
Perugia
IL MORSO DELLA CRISI
GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2014
LA VOCE DEI LETTORI
COME FAR FRONTE ALLA
CRISI ECONOMICA E AL
COLLASSO DELL’IMPRESA?
Scrivici la tua opinione su:
www.lanazione.it/umbria
I NUMERI DELLA PAURA MOLTI IMPRENDITORI VANNO IN TRIBUNALE PER CERCARE DI RIPIANARE I DEBITI
Crac & concordati, siamo a 550 domande
Il giudice Rana: «A pagare il prezzo più caro sono soprattutto gli operatori onesti»
di ERIKA PONTINI
QUASI CINQUECENTO istanze di fallimento ogni anno e un balzo dei concordati preventivi (anche in bianco, per bloccare le azioni esecutive e poi presentare la documtazione e il piano di rientro).
Il triennio 2011-2013 è andato
avanti così: la crisi economica nel
Perugino è tutta nei numeri della
Sezione impresa e lavoro del tribunale di Perugia, coordinata dal dottor Umberto Rana. Un trend negativo in costante aumento. Nel
2011 c’erano state 470 istanze e
130 omologazioni, l’anno dopo
475 istanze e 149 imprese fallite e
nel 2013 ben 492 domande di cui
141 accolte (spesso più istanze riguardano la stessa società). Mentre i concordati hanno subìto un
vero e proprio picco: nel 2008 erano 12, nel 2011 25, l’anno dopo 42
e nel 2013 ben 57.
«LO SPAURACCHIO del fallimento per indurre la società a pagare andava bene quando l’economia girava e il crac rappresentava
un rischio per la società. La crisi
invece ha colpito soprattutto gli
imprenditori umbri onesti — afferma il giudice Rana — e abbiamo visto negli ultimi anni un ricorso massiccio al concordato preventivo, ma spesso a scopo liquidatorio, che poi è una deviazione dal-
IL PUNTO
➩
— PERUGIA —
Lo strumento
L’imprenditore può
chiedere il concordato
in bianco per bloccare
azioni esecutive e intanto
presentare tutti i conti
in tribunale nell’ottica
di ripianare i debiti
L’aumento
Il concordato preventivo
è aumentato in maniera
vertiginosa ma spesso
senza continuità di
impresa dell’azienda
che liquida i beni
per pagare i creditori
la volontà del legislatore che era
quella di aiutare l’imprenditore a
chiudere i debiti e continuare l’attività». Sul suo tavolo sono passati
i fallimenti di Sirio ecologica e Seas, i concordati di Grafiche Benucci, Manifatture Boschi, Perugia cachemire, Montagna Group, Piselli
(iniziato come concordato e tramutato in fallimento), Imet. Una ga-
lassia di imprese piccole e medie
che non riescono a far fronte ai debiti. A cominciare dall’edilizia. Basta scorrere il sito: la parola costruzioni sembra quasi un triste ritornello.
«IL SETTORE delle costruzioni
e il commercio hanno subìto un
vero e proprio tracollo — spiega
ancora Rana —, le case non si vendono più e le imprese, alcune delle
quali forse ‘vivevano’ anche grazie
al ‘nero’, vanno a gambe all’aria.
LA TRISTE NOVITA’
Sono anche i dipendenti
oltre a banche e creditori
a fare istanza di fallimento
Ma abbiamo problemi anche
nell’economia tradizionale come
le ceramiche di Deruta o a Città di
Castello, con grafiche e mobilieri».
A VALUTARE i numeri il picco
dell’iceberg
è
rappresentato
dall’edilizia, segue il commercio, i
servizi, l’alimentare. E poi settori
di nicchia. A Todi un’impresa che
produce acciaio ha chiesto il concordato ma, stavolta, con continuità aziendale. Ripianare i debiti
con l’aiuto del tribunale e poi ripartire. Una nuova scommessa.
«Rispetto al passato — spiega an-
cora il giudice — c’è un’altra anomalia. Prima a proporre istanza di
fallimento erano fornitori o banche, i maggiori creditori delle
aziende. Ora capita spesso che siano gli stessi dipendenti a chiedere di mandare a gambe
all’aria la società». Con la terza mensilità non pagata lo
possono fare.
«IL TREND negativo è cominciato nel 2008, i segnali peggiori si sono visti nel 2009 e poi è
stata una progressione al peggio. Da quello che è il nostro osservatorio —
conclude Rana — segnali di ripresa non
ce ne sono. Spesso
gli imprenditori
hanno fatto ricorso al concordato preventivo
troppo tardi,
anche perché
mal
consigliati
e anche i
casi in cui
affittano
rami
di
azienda,
ciò li aiuta a
sopravvivere
per un anno prima di chiudere i
battenti».
GLI SCATTI
DELLA CRISI
Da sinistrauna
manifestazione
dellaSea,
MontagnaGroup
e i lavoratoridella
«exPiselli»
IL BILANCIO DALLE CAUSE DI LAVORO ALLE SEPARAZIONI
Diciassettemila fascicoli pendenti
— PERUGIA —
TOCCANO quota 17.485 i procedimenti
pendenti al tribunale civile di Perugia. Di
questi ben 3.408 sono procedimenti esecutivi immobiliari, 1.243 cause di lavoro ‘private’ e 580 di pubblico impiego. Ben 1.074
sono procedimenti esecutivi mobiliari.
Tra i numeri del contenzioso civile ci sono
anche le separazioni (449 quelle giudiziali
e 130 quelle consensuali ancora pendenti).
In realtà il dato dei sopravvenuti è capovolto: nell’anno appena trascorso in 639 hanno chiesto di potersi separare consensualmente e 197 non si sono trovati d’accordo
sulle condizioni e si sono rivolti al giudice.
IL GIUDICE
E’ il
coordinatore
deifallimenti,
UmbertoRana
••
4
CRONACA PERUGIA
GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2014
LE SFIDE DELLA POLITICA
UMBRIA TV ASPIRANTI SEGRETARI PD A «PUNTI DI VISTA»
PRIMO confronto tv fra i candidati alla segreteria regionale del Pd. Questo il
tema della puntata di «Punti di vista» in onda su UmbriaTv, questa sera alle
21.30. Ospiti di Riccardo Marioni i tre candidati alla segreteria regionale del
Pd dell’Umbria, ovvero Giacomo Leonelli, Stefano Fancelli e Juri Cerasini.
La Fioroni vuole essere l’anti-Boccali
Esce allo scoperto: «Se si fanno le primarie io sono pronta»
— PERUGIA —
ANNA RITA Fioroni (nella foto)
prova a fare l’anti-Boccali. Ormai
di dubbi ce n’erano pochi, a dire la
verità, ma la ex senatrice perugina
del Pd (eletta nel 2008) ha rotto ieri gli indugi con alcune dichiarazioni all’Ansa. «Le voci sono vere
— ha detto prima di tutto — Se il
Pd deciderà di fare le primarie per
il candidato a sindaco di Perugia
VERSO LA DECISIONE
Lunedì l’assemblea
stabilirà se indire
le consultazioni di partito
io ne prenderò parte». Lo snodo
principale, al momento, è in effetti
proprio questo: le primarie di partito (o di coalizione). Lunedì si riunirà l’assemblea comunale dei Democratici che discuterà e valuterà
l’operato di Boccali, analizzerà gli
scenari (compresi quelli relativi alla coalizione) e poi deciderà se consultare iscritti e simpatizzanti. Per
il «sì» serve però il 60% dei partecipanti alla seduta dell’assemblea
stessa, ma la decisione va presa entro venerdì 7 e quindi potrebbe
non essere «partorita» necessariamente lunedì sera.
LA FIORONI intanto mette le
mani avanti: «In questi ultimi me-
LA RIUNIONE
Gli «alleati»
mettonoi paletti
— PERUGIA —
TUTTI alla finestra. O
quasi. I partiti che formano
l’attuale coalizione di centrosinistra si sono incontrati ieri pomeriggio. A convocarli è stato il segretario del
Pd, Francesco Giacopetti,
che ha fatto un primo giro
di consultazioni. Lo spartiacque per capire chi ci starà e chi no sarà comunque
l’assemblea comunale democratica di lunedì. Per
questo Rifondazione si è
mostrata attendista, i Comunisti italiani hanno ribadito il proprio no alla candidatura di Boccali, l’Idv e il
«Mov 139» hanno confermato la richiesta delle primarie, mentre Sel vorrebbe
che della coalizione non facesse parte il «Centro». Riunione interlocutoria dicono tutti i protagonisti. Pare
comunque che una delle liste civiche pro-Boccali (o
pro-centrosinistra) potrebbe essere composta da Centro democratico (Tabacci)
e da Scelta Civica.
si vari esponenti del partito locale
e di categorie economiche e sociali
mi stanno incoraggiando ad intraprendere questo percorso — ha
spiegato —. Mi ha fatto anche molto piacere, ed è molto importante
in questa scelta, aver ricevuto l’incoraggiamento e la manifestazione di stima da parte di molti cittadini. Io sono disponibile a presen-
tare la mia candidatura alle primarie se il partito deciderà di portarle
avanti — ha aggiunto — ritenendole utili per ottenere la più ampia
partecipazione possibile e rafforzare la nostra proposta». Per Fioroni
infatti le primarie «sono sicuramente il miglior strumento per recuperare il rapporto con i cittadini. In questo modo la cittadinanza
può essere chiamata anche a dare
il proprio contributo di idee, per la
ricerca della miglior soluzione per
il futuro. All’esito delle primarie
— ha concluso Fioroni — potremo affrontare con maggiore determinazione la sfida delle amministrative, definendo il percorso migliore e più efficace per il partito
locale ed eventualmente per la coalizione».
IL PUNTO
Wagué sarà espulso
dai Democratici
Cernicchi esce di scena
— PERUGIA —
DRAMANE Wagué sarà espulso
dal Partito democratico. Il
candidato a sindaco della lista
civica ‘Idee per Perugia’ è infatti
iscritto al Pd. Ma lo statuto
prevede per chi si candida in una
lista ‘non autorizzata’ l’automatica
esclusione. E’ pur vero che il
tesseramento 2014 non è ancora
iniziato e quindi si tratta di un
‘non provvedimento’. Al
momento però gli iscritti effettivi
sono quelli del 2013 e dunque
gioco-forza Wagué sarà
«IDEE PER PERUGIA»
L’«Obama» cittadino
presenta sabato
la sua candidatura
considerato fuori dal partito. Lo
scrittore presenterà la candidatura
sabato mattina alle 10 all’hotel
Plaza. Bisognerà a questo punto
vedere chi si porterà dietro.
LA SUA è comunque la prima candidatura ufficiale per la corsa alla
poltrona più importante di
Palazzo dei Priori. Quella di
Wladimiro Boccali è infatti al
momento una dichiarazione di
disponibilità a candidarsi, in
attesa di scoprire se ci sarà
qualcuno nel centrosinistra
pronto a sfidarlo per alle primarie.
Restando in casa Pd sembra
ormai certa la non-ricandidatura
di Andrea Cernicchi: l’assessore
comunale alla Cultura si prenderà
un anno ‘sabbatico’ per poi
tornare in pista alle regionali del
2015. Per ora dice soltanto che
continuerà senza alcun dubbio a
fare politica. Qualcuno del suo
staff fa notare che nonostante il
bacino di voti raccolto nel 2009
(1.600 preferenze) nessuno gli
abbia chiesto di ripresentarsi. Lui
fa spallucce, ma intanto lascia
aperta la questione della
candidatura di Perugia Capitale
Europea 2019. E sullo sfondo
restano le voci di un suo rapporto
non proprio idilliaco con Boccali.
Michele Nucci
GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2014
ECONOMIA & FINANZA 25
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
•
Internet e il passa parola telematico fanno volare la città di San Francesco
STRATEGA
Il sindaco
di Assisi
ClaudioRicci
· ASSISI
E’ IN CONTINUA crescita la promozione culturale e turistica dei luoghi di
Francesco d’Assisi su Internet (social
network) e sui principali portali specializzati. Come segnalato da Caroline
Van Den Dool sulla pagina Facebook
del sindaco Claudio Ricci, uno dei più
importanti giornali olandesi De Telegraaf riporta una ampia promozione
dell’Umbria sintetizzata dall’immagine di Assisi. «Ormai Internet — dice
Ricci — rappresenta, per circa il 65%
dei turisti potenziali, la principale fonte di informazione e decisione sui luoghi da visitare con effetti sempre più
importanti generati dal passa parola fisico e telematico. Peraltro, tra le prospettive di sviluppo dei collegamenti
aerei dall’aeroporto di Perugia San
Francesco d’Assisi, ci potrebbe essere
proprio un collegamento con l’Olanda
luogo ove Assisi e l’Umbria sembrano
avere una particolare attenzione».
TURISMO
Monte Cucco
rilancia il territorio
con un progetto
molto hi-tech
LA COOPERATIVA IN CIFRE
«Diamolavoroa 2.700dipendenti
con68puntivenditain6 province»
COOP CENTROITALIAè unaCooperativa
formatada oltre516.000socie da circa2.700
dipendentiche gestisceunaretedi 68 punti
vendita,tranegozi,supermercatie
ipermercatiin 6 province(Arezzo,Siena,
Perugia,Terni,Rieti,L’Aquila).«Nel2013,
mentrecadevanoconsumi,Pile occupazione,
CoopCentroItalia— spiegaRaggi— con
un’adeguatae coerentepoliticacommerciale
unitaad un miglioramentodelclima
partecipativo,ha dimostratocapacitàdi
reagireallacrisi:abbiamochiusol’annocon
venditeparia 618milionidi euro,superando
il budgetdel+1,2%.Neinostripuntivenditale
presenzesonoaumentatedel+0,7%,paria
più80.000scontrini».
· PERUGIA
AL VERTICE GiorgioRaggi,presidentedelComitatodi sorveglianzadi CoopCentroItalia
SCONFIGGERE LA CRISI PARLA GIORGIO RAGGI (PRESIDENTE DI COOP CENTRO ITALIA)
«Il nostro segreto? Prezzi bassi tutti i giorni
Ma la burocrazia resta una palla al piede»
· PERUGIA
GIORGIO RAGGI è il presidente
del Consiglio di sorveglianza di
Coop Centro Italia, cooperativa
formata da oltre 516.000 soci e da
circa 2.700 dipendenti.
Presidente, che scenario si
prospetta per l’economia umbra in generale?
«Il 2014 ci prospetta ancora un
quadro molto inquietante e l’annunciata ripresa non si intravede
da alcun segnale».
Il comparto della grande distribuzione sembra reagire
alla recessione meglio degli
altri: come mai?
«In realtà non tutti godono di buona salute: all’incremento spesso
spontaneo e non programmato, e
comunque non regolamentato,
della superficie complessiva di
moderna distribuzione nei nostri
territori, non corrisponde un aumento
di
produttività
e
redditività».
Che politiche avete messo in
campo per contrastare la recessione?
«Innanzi tutto non abbiamo riversato sui prezzi al consumo l’inflazione registrata agli acquisti, con
un gap a favore dei consumatori
del -0,6%, pari a circa 4 milioni.
Nella nostra politica commerciale
non inseguiamo le singole promozioni ma garantiamo prezzi bassi
tutti i giorni: con l’ortofrutta di
stagione a meno di un euro al chilo, con le carni di vitellone a marchio Coop ai prezzi più bassi, con
un nostro paniere di prodotti che
uniscono alla qualità e alla sicurezza una forte convenienza, regalando pasta tutti i giorni».
LE STRATEGIE
«Abbiamo investimenti
in sospeso che potrebbero
dare posti di lavoro»
Nonostante le difficoltà del
momento state assumendo
nuovo personale?
«Nell’ultimo anno abbiamo stabilizzato l’occupazione e in particolari momenti di stagionalità l’abbiamo incrementata. In molti territori abbiamo investimenti in sospeso che, se si concretizzassero,
porterebbero a circa 400 nuovi posti di lavoro. Siamo di fronte a un
paradosso: abbiamo soldi liquidi
in banca ma non riusciamo a fare
investimenti che possano sollevare l’economia di alcune zone. Questa è la nostra fatica più grande di
questi anni: gli iter iper-burocratici cui si è sottoposti per arrivare a
un’autorizzazione amministrativa, coniugati con la debolezza della politica che spessissimo decide
di non decidere, fungono da ostacolo spesso insormontabile e in
ogni caso defaticante. In queste
condizioni patrimonio e liquidità
sono immobilizzati, rischiando
di far venir meno ciò che è l’essenza dell’imprenditoria: lo spirito
del rischio e la volontà di intraprendere».
Silvia Angelici
PARTE dal progetto «Monte
Cucco Mobile» la sfida dei
Comuni di Costacciaro,
Fossato di Vico e Scheggia e
Pascelupo che, insieme, hanno
colto l’ opportunità dei
finanziamenti previsti da un
bando del Gal (Gruppo azione
locale) Alta Umbria,
nell’ambito del Programma di
sviluppo rurale della Regione,
per la realizzazione di una
piattaforma integrata di
esplorazione turistica del
territorio.
Il progetto è stato illustrato a
Perugia, a Palazzo Donini, alla
presenza dell’assessore
regionale all’agricoltura ed aree
protette, Fernanda Cecchini.
Punto di forza, il «Qr places»,
con un codice da fotografare
per scoprire, anche su
smartphone e tablet, luoghi,
percorsi ed eventi. I tre Comuni
hanno individuato i punti di
interesse da inserire intanto
nella piattaforma, che potrà
essere aggiornata e arricchita di
nuovi contenuti: 34 luoghi a
carattere storico-culturale, 17
itinerari e siti a carattere
naturalistico, 10 panorami, 4
schede di luoghi e riferimenti
di accoglienza turistica. Nel
sistema sono stati previsti
anche 9 itinerari tematici o
naturalistici. In particolare
sono stati ideati 3 percorsi
tematici: l’itinerario urbano di
Fossato di Vico, l’itinerario
storico-religioso da Pascelupo
all’Eremo di San Girolamo,
l’itinerario panoramico Pian di
Monte e Grotta di Monte
Cucco.
AUTORIPARAZIONI CONFARTIGIANATO IMPRESE E CNA SUL PIEDE DI GUERRA. L’IRA DEI CARROZZIERI
«Riforma Rc Auto, le nuove norme rischiano di farci chiudere»
· PERUGIA
CONFARTIGIANATO Imprese Umbria e
Cna Umbria hanno convocato per qeusta sera all’Hotel Melody di Deruta,
un’assemblea regionale che sarà anche
un’occasione per confrontarsi sulle iniziative a sostegno della categoria. Dopo
l’iniziativa nazionale contro alcune norme della riforma Rc Auto previste dal decreto «Destinazione Italia», continua anche in Umbria la mobilitazione dei car-
rozzieri. «Oggi la riforma della Rc Auto
rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo
incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo – spiegano
Michele Pannacci, presidente della Federazione carrozzieri di Confartigianato e
Cinzia Bugiantelli, presidente degli Autoriparatori Cna — si rischia di far chiudere, per quanto riguarda l’Umbria, centinaia di carrozzerie indipendenti, con
centinaia di addetti, che non operano in
convenzione con le assicurazioni. Su scala nazionale il fenomeno assumerebbe dimensioni ancor più drammatiche, migliaia di carrozzerie con più di 60.000 addetti. È, inoltre, paradossale che, in alcune parti, il decreto non abbia preso in
considerazione il grave e palese conflitto
di interesse in cui agiscono le assicurazioni che, per legge, sono obbligate a rimborsare il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere
dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista chi compra un servizio
decide il prezzo e le modalità di vendita?».