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Trimestrale
FNP Pensionati / anno IV - n. 13 - 12/2014 - Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale FNP-CISL70% LO/BG Direttore
- Editore:Responsabile: Giuseppe Cappellini - Stampa: Cpz Spa di Costa di Mezzate (Bg) - Reg. Trib. di Bg n. 23/10 del 20/09/2010
Care amiche ed amici dell’FNP di Bergamo,
in questi anni di crisi,
nelle manovre e nei
decreti legge che si
sono susseguiti, i sacrifici, pur ineludibili,
sono stati chiesti ancora una volta a chi li
ha sempre fatti: pensionati e lavoratori dipendenti. Chi invece
ha redditi alti e condizioni di privilegio non
ha pagato nulla.
Ai pensionati, soprattutto quelli con i redditi più
bassi, occorre restituire ciò che l’inflazione ha tolto
in questi ultimi quindici anni.
La Cisl insieme all’FNP sta compiendo da anni una
grande battaglia intorno ai temi fiscali e di sostegno
ai pensionati, alle pensioni più basse, alla non autosufficienza.
I pensionati pagano le tasse alla fonte. Tutte e fino
all’ultimo centesimo. Attualmente pagano quasi il
doppio rispetto ai pensionati dell’area Ocse. Nonostante questo il carico fiscale continua ad aumentare,
sia a livello nazionale che locale. E, come se non bastasse, i pensionati sono stati esclusi dal bonus di 80
euro che invece era stato loro più volte promesso.
Non è concepibile permettere che più di 3 milioni
di pensionati vivano, anzi sopravvivano, con meno
di 500 euro al mese. Le pensioni hanno perso oltre
il 30% del potere d’acquisto negli ultimi 15 anni.
Non ci può essere l’equazione pensionati/povertà.
Per tutti questi motivi è stata molto importante la
grande Manifestazione nazionale unitaria dei Pensionati italiani, lo scorso 5 novembre.
Le rivendicazioni della Piattaforma sostenuta dai
Pensionati Cgil Cisl Uil guardano prima di tutto all’interesse generale, con la richiesta di interventi per
favorire occupazione e investimenti.
Ci sono richieste per misure in difesa del reddito di
pensionati e anziani, con un diverso meccanismo
per la rivalutazione delle pensioni che contrasti l’impoverimento degli assegni nel tempo e l’estensione
del bonus di 80 Euro.
Il tema fiscale ritorna centrale. Perchè non è più rimandabile mettere in campo azioni più decise per
la riduzione dell’imposizione fiscale sui redditi da
lavoro, sulle pensioni, sulle famiglie. Interventi coraggiosi e di vera riforma in materia di qualità della
spesa pubblica sono imprescindibili da un lato per
reperire le risorse necessarie per ridurre il peso fiscale sui lavoratori e sui pensionati, dall’altro per
salvaguardare i livelli essenziali dello stato sociale,
chiamato a fronteggiare esigenze di tutela sociale
sempre più ampie, come ad esempio nei confronti
della non-autosufficienza.
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Occorre poi un impegno preciso del Governo per
garantire un futuro adeguato dei trattamenti pensionistici che riguarderanno i giovani, e norme più
flessibili per il pensionamento che superino le rigidità della riforma Fornero.
Il lavoro è fondamentale per l’uomo e per la società.
E che i giovani lavorino è una preoccupazione della
Cisl ma anche dei Pensionati.
Il rapporto fra le generazioni più giovani e quelle
più adulte, dei padri, dei nonni, è un tema centrale
del dibattito pubblico di questo paese. L’FNP ne ha
fatto una politica strategica, lo sappiamo. Perché
non esiste un conflitto tra anziani e giovani, semmai
uno scambio ricco di promesse e di sostegno reciproco. Perché tutto trae origine dalla famiglia.
Prima di tutto i nostri giovani sono figli e nipoti, e
spesso i pensionati sono chiamati a doverli aiutare
perché sono disoccupati, sono stati licenziati o sono
stati messi in cassa integrazione.
Noi, insieme, dobbiamo ancora di più continuare
nella nostra azione di pressione per mettere fine
a questa deriva che costringe milioni di pensionati
ad una condizione di difficoltà, se non di povertà,
della quale finora il governo non si è affatto preoccupato.
Per la Cisl gli assi prioritari sono valorizzare e sviluppare il welfare contrattuale e la contrattazione
sociale quale strumento principe per contrastare
la difficile congiuntura economica; alleggerire la
pressione fiscale su lavoratori e pensionati, dare
risposte al problema degli incapienti, discutere
dell’assistenza per migliorarla, non per ridurre le
forme di protezione sociale; riqualificare e riordinare la spesa in materia sociale, eliminando gli
sprechi, evitando le sovrapposizioni e le duplicazioni di servizi e prestazioni.
Questi interventi necessitano di un’iniziativa territoriale coerente e seria, perché le scelte di bilancio
delle Regioni e degli altri Enti Locali siano compiute
dopo aver verificato tutte le alternative in un tavolo
di concertazione sociale, anche per avviare processi
che evitino il rischio della maggiore pressione fiscale
locale. Il tutto con il pieno coinvolgimento delle
parti sociali e di tutti gli attori sociali, tenendo conto
del principio di sussidiarietà orizzontale.
Una nuova cultura anche del welfare sociale non
può non passare dalla constatazione che gli anziani
sono parte del sistema produttivo, innanzi tutto, in
quanto produttori attivi di capitale sociale.
Una buona società è costituita da persone adulte
che si impegnano, responsabilmente, a lasciare alle
generazioni successive un’eredità positiva, intrisa di
giustizia, fiducia e sicurezza sociale, ma anche economica e occupazionale. La Cisl e l’FNP continueranno insieme su questa strada.
Annamaria Furlan
Segretario generale CISL
LAVORO - PREVIDENZA - FISCALITÀ
L
a difficile situazione economica e finanziaria del Paese determina continue perdite di posti di lavoro con conseguente
aumento di aree di Povertà.
Il momento attuale non ha bisogno di polemiche inutili perché non portano a nulla, serve una diversa coesione sociale per rilanciare il Paese: sia in termini di
fiducia ma soprattutto con scelte forti capaci di smobilizzare tutte quelle aree di burocrazia e di spreco
che bloccano il cambiamento.
In calendario in questo momento non abbiamo nessuno sciopero Generale come CISL, con la crisi abbiamo
già perso 25 punti di produzione industriale, non c’è bisogno di occupare le fabbriche, ma di creare occupazione, tenere dunque alto il tiro e la pressione come
stiamo facendo anche noi come pensionati, in maniera
unitaria, rilanciando tra la gente le proposte inserite
nella piattaforma unitaria varata dalle 3 Confederazioni.
Le parole d’ordine sono: LAVORO, ECONOMIA, REVISIONE FLESSIBILE DELLA LEGGE FORNERO, RIFORMA DEL FISCO.
Positiva anche la conferma degli 80 euro per i lavoratori, che rappresenta un sostegno alla famiglia,
anche se non sarà sufficiente a far ripartire i consumi,
così come l’intervento sulle nuove nascite vede in
primo piano un sostegno ancora insufficiente alla famiglia è un segnale di valorizzazione della maternità.
Rimane tutta la parte riferita alla tutela delle pensioni:
avremmo voluto allargare gli 80 Euro a quel 50%
di pensionati che vive con meno di 1000 Euro netti
al mese, o quantomeno unificare la no-tax area.
Occorre un segnale anche per i pensionati che
continuano a svolgere il ruolo di ammortizzatori
sociali con i figli e i nipoti in difficoltà.
Nella nuova legge di stabilità ci sono cose positive,
come le agevolazioni contributive e fiscali per i nuovi
assunti e il taglio dell’IRAP per le imprese, così come
la conferma degli 80 euro mensili per i redditi sotto i
1500 Euro.
LAVORATORI IN NERO E IRREGOLARI:
DISTRIBUZIONE PER AREA GEOGRAFICA
PREVIDENZA - REVISIONE LEGGE “FORNERO”
- Introdurre elementi flessibili in uscita, in particolare
per le donne, i lavoratori precoci e o attività usuranti;
- Estendere il riconoscimento della contribuzione figurativa: per coloro, in modo preponderante donne, che
si dedicano al lavoro di cura per promuovere schemi
di solidarietà intergenerazionali come il part-time per
i giovani in entrata e part-time per i futuri pensionati;
- Soluzione del problema esodati;
- Abolizione delle penalizzazioni, perché il combinato
tra sistema retributivo e sistema contributivo è già
una penalizzazione.
RIFORMA DEL FISCO
Più equa e maggiormente comprensibile da parte del
cittadino che, oltre ad una tassazione esosa, deve
sopportare mesi di adempimenti.
Non si può però effettuare una seria riforma del fisco
se non si parte dalla volontà politica di una lotta serrata all’evasione fiscale, che diventa compito soprattutto di tutta l’Amministrazione Pubblica a partire
quindi anche dalle nostre amministrazioni Comunali
(la lotta all’evasione porta nelle Casse dei Comuni risorse da destinare all’assistenza sociale dei cittadini).
Sugli incentivi per l’occupazione è positiva la de-contribuzione e la de-tassazione in favore delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato che
riguarderanno in modo particolare i giovani.
Altre non vanno bene:
1. Il TFR in busta paga produce un aumento del prelievo fiscale; bisogna detassarlo e deve essere una
scelta temporanea.
2. La tassazione sui fondi pensione rischia di mettere una pietra tombale sui fondi integrativi. L’aliquota al 20% e l’immissione del TFR in busta paga,
potrebbe produrre un effetto destabilizzante per i
fondi stessi e creare, vista l’esigua entità degli assegni
futuri, future pensioni INPS al 55-60% dello stipendio, quindi futuri pensionati poveri.
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JOB-ACTS
Sulla riforma del lavoro il nostro giudizio è sospeso in attesa dei decreti attuativi.
Siamo interessati a vedere come sarà scritto il contratto
a tutele crescenti a tempo indeterminato, perché se tale
intervento può significare il superamento effettivo dei
sistemi precari di assunzione oggi presenti (false partite
IVA, Co.co.pro, associati in partecipazione, finto lavoro
autonomo che svolge lavoro subordinato sottopagato
con 47 forme contrattuali che anche a Bergamo hanno
raggiunto livelli ragguardevoli) il nostro giudizio sarà
positivo. I dati in Provincia di Bergamo nel 2013 ci dicono che solo il 23% delle assunzioni è stato a tempo
indeterminato, il resto è da suddividersi fra somministrazione, collaborazione a progetto, associazione in
partecipazione, tempo determinato, altre tipologie di
contratto e 4270 contratti di apprendistato.
L’ultimo provvedimento che non possiamo accogliere è l’ulteriore calo dei finanziamenti ai Patronati.
I nostri patronati hanno sostituito le incombenze
INPS; oggi non è più possibile fare le pratiche presso
gli Enti, uno può farlo attraverso internet se ne è capace, è impensabile che i nostri pensionati in futuro
riescano a svolgere queste pratiche.
Su questo problema la strategia della Cisl sarà pesante: sono già in campo una raccolta di firme, proteste organizzate nelle piazze e anche una giornata
di sciopero dell’attività di tutti i Patronati.
Con il taglio di 150 milioni al fondo patronati - che
tra l’altro è pagato dai lavoratori e dalle imprese molte persone perderanno il posto di lavoro e tanta
gente dovrà rivolgersi a commercialisti, avvocati e
consulenti del lavoro per accedere a servizi, che erano
gratuiti.
Se lo Stato dovesse sostituirsi ai patronati dovrebbe
stanziare 800 milioni di euro.
Lavorare per il sindacato, volerlo fare bene e con passione, significa avere a cuore il miglioramento costante della società.
NON STIAMO SERENI
È lo slogan con cui il 5 novembre i pensionati hanno
protestato, con una giornata nazionale di mobilitazione unitaria dei sindacati di categoria Spi Cgil,
Fnp Cisl, Uil Pensionati. I Pensionati incalzano il governo ricordando, negli slogan delle tre manifesta4
zioni, una serie di promesse che attendono una risposta: “Questo governo ha promesso più
equità”, sottolineano chiedendo “meno tasse
anche ai pensionati, perché la vita è uguale per
tutti, chiedono la riduzione delle tasse perché discriminarli è una grave ingiustizia”.
Una delle richieste al governo è l’estensione
anche ai pensionati del bonus da 80 Euro.
E ancora, tra le promesse per le quali si chiede una
risposta, “risorse per la cura”, “meno sprechi”,
“più welfare”.
I pensionati vogliono risposte per il lavoro dei propri
figli e nipoti. Per lo sviluppo e l’occupazione. Per tutelare il reddito da pensione.
I pensionati italiani per troppo tempo hanno funzionato da ammortizzatore sociale, ora sono sulla
soglia della povertà.
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Copertura per furti e scippi
La FNP rimborsa gli iscritti in caso di furti e scippi fino ad un
massimo di 250 Euro così suddivisi:
- Furto di denaro fino ad un massimo di Euro 150;
- Furto di documenti e/o chiavi di casa: Euro 30;
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Euro 150;
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La denuncia deve essere sporta entro 10 giorni dall’evento. Per
ricevere il rimborso presentare la denuncia in originale, rilasciata dalle forze dell’ordine con la dicitura FURTO o SCIPPO
(NON SMARRIMENTO), entro 30 giorni dalla denuncia. Si ricorda che la domanda di rimborso può essere presentata solo
una volta nell’arco dell’anno.
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La convenzione prevede:
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effettuate presso tale centro, comprese le cure odontoiatriche. Si può prenotare per via telefonica o recandosi al CUP
del Centro Don Orione esibendo la tessera di iscrizione CISL.
L’Eco di Bergamo
Sconto 10% per nuovi abbonati iscritti.
AGOS
Convenzione per prestiti personali e finanziamenti.
ENI-AGIP
Accumulo 1,2 punti/lt. Y&E da spendere in carburante.
Polizza gratuita infortuni FNP
Con la UNIPOL, che prevede, in caso di ricovero per infortunio, un indennizzo di Euro 30 giornalieri per i primi 30
giorni, e di Euro 50 dal 31° giorno fino al 60°. L’indennità è
corrisposta pertanto per un massimo di 60 giorni. Inoltre:
a) Una indennità giornaliera aggiuntiva di Euro 15, qualora
l’infortunato a seguito del ricovero dovesse subire la sospensione dell’indennità di accompagnamento.
b) Rimborso pari al 50% e fino ad un massimo di Euro 125
delle spese sostenute e documentate per l’acquisto o noleggio di carrozzelle ortopediche, di apparecchi protesici
di qualsiasi tipo, di apparecchi terapeutici, a condizione
che l’uso degli stessi sia collegato ad un ricovero indennizzabile e risulti previsto in cartella clinica. Tali spese debbono essere state sostenute entro 90 giorni dalla data di
dimissioni dalla struttura di cura.
La liquidazione del rimborso avverrà con deduzione di
quanto erogato dal Servizio Sanitario nazionale.
c) Diaria giornaliera di Euro 30 fino a 4 giorni, per terapie
di riabilitazione e/o di sostegno, prescritte all’atto delle
dimissioni dall’Istituto di cura. Tali terapie dovranno inoltre risultare dalla tenuta di un diario terapeutico. L’indennizzo di Euro 30 giornalieri viene erogato a partire dal
secondo giorno di ricovero, è esentasse e si aggiunge a
qualsiasi altra assicurazione pubblica o privata. Per i ricoveri avvenuti all’estero, l’indennizzo verrà versato in Italia,
in valuta italiana.
N.B. la denuncia dell’infortunio deve essere effettuata entro
30 giorni dalla data di dimissioni dall’Istituto di cura.
La polizza Zuricar Auto e Moto
Le condizioni per gli iscritti FNP sono le seguenti:
- Sconto 15% sulla tariffa di responsabilità civile per auto
(10% per moto e motorino);
- Sconto 30% sulla tariffa incendio e furto;
- Sconto 30% sulla tariffa infortuni conducente;
- Sconto 30% sulla tariffa Kasko.
I familiari conviventi dei soci già clienti Zurigo potranno acquistare polizze con il 10% di sconto su RC auto e del 30% sulle
garanzie non obbligatorie per legge quali furto, incendio ecc.
Per chi viaggia in treno
La convenzione CISL-Trenitalia prevede il rilascio della Carta
d’Argento scontata del 25%.
CONVENZIONE FNP-ZURIGO ASSICURAZIONI
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casa e della tua famiglia scegliendo liberamente tra 4 garanzie: Incendio e Danni alle proprie cose, furto, responsabilità civile, assistenza. Ai soci FNP-CISL viene offerto uno
sconto esclusivo del 20%.
La Cartaviaggio d’Argento
È nominativa, viene rilasciata alle persone che abbiano compiuto 60 anni di età, vale un anno dalla data del rilascio e dà
diritto ad acquistare biglietti di prima e seconda classe, con
la riduzione del 15%.
La Carta può essere acquistata nelle biglietterie delle stazioni e presso le agenzie di viaggio autorizzate, previa compilazione del modello rilasciato dalla FNP-CISL.
VOLONTARIATO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
È
da alcuni secoli che il cittadino, mosso dal
senso civico nei confronti del proprio territorio, attraverso le associazioni di volontariato
cerca di ridurre il divario tra i compiti dell’amministrazione pubblica e le necessità sociali. La storia
ci dice che i primi presidi sanitari, le scuole, l’assistenza ai fanciulli e ai poveri sono stati realizzati
da istituzioni religiose o da benefattori prima
dell’avvento pubblico dello stato sociale.
Nella stessa Carta Costituzionale viene ribadito
l’importanza e la valorizzazione del ruolo del Volontariato ancora oggi (a ragione) visto come soggetto in grado di anticipare le risposte ai bisogni
socio-assistenziali. Il taglio delle risorse pubbliche
rende più complicata la risposta alla crescente domanda di una popolazione che invecchia,che subisce i colpi della crisi economica in termini di
occupazione e di reddito,per non parlare delle
conseguenze legate all’aumento delle separazioni
familiari.
La gratuità come valore aggiunto del volontariato
in molti casi supplisce le carenze dei bilanci comunali attraverso servizi complementari (e non sostitutivi) alla comunità.
Nonni vigili, piedibus, manutenzione del verde
pubblico, organizzazione di intrattenimenti,università degli anziani, soggiorni marini, tenere
compagnia a persone sole, sono alcune delle varie
attività che le associazioni anziani dei vari paesi
mettono a disposizione dei loro concittadini. È un
modo concreto per restituire valore sociale al territorio e per testimoniare come l’anziano non sia
un peso o un soggetto solo da assistere, ma una
risorsa umana che si impegna fattivamente per
costruire la coesione sociale.
Ciò richiede tuttavia un riconoscimento sia da
parte di chi fruisce dei servizi,sia da parte dell’amministrazione pubblica. La valorizzazione del volontariato,e delle Consulte Comunali che
raggruppano le diverse organizzazioni, rappresenta un elemento imprescindibile per il governo
locale soprattutto in tempi di crisi e di difficoltà a
far quadrare i bilanci pubblici oltre a quelli delle
famiglie. In questo contesto il volontariato può
davvero svolgere una parte importante nell’erogazione di servizi in una logica di collaborazione
basata sul coinvolgimento sia nella programmazione che nella gestione degli interventi sociali.
Si tratta, in altri termini,di stabilire un patto di solidarietà con le amministrazioni comunali fondato sul
riconoscimento reciproco dei ruoli nella consapevolezza che il volontariato,in modo sussidiario,offre
un contributo gratuito al soddisfacimento dei bisogni sociali del proprio territorio.
Samuele Rota
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ACCORDO SULLA RIFORMA
DEL SERVIZIO SOCIOSANITARIO DELLA LOMBARDIA
Capita sempre più spesso , in occasione di Convegni
Internazionali, Nazionali e Territoriali dedicati in genere alla Non Autosufficienza della popolazione anziana, di imbatterci in dichiarazioni molto
impegnative relative al rilevante fenomeno dell’invecchiamento e delle persone fragili, in particolare soffermandosi sull’importanza di una più marcata
permanenza nell’ambiente familiare.
Tale concetto di per sé splendido, accattivante, soprattutto condivisibile deve però essere accompagnato da azioni concrete, effettive, tangibili che
sostengano realmente la domiciliarietà.
Nella nostra regione gli ultra 65enni non
autosufficienti sono circa 370.000. Siamo la
Regione con il numero più alto di ricoverati
nelle R.S.A. (circa 60.000) ai quali vanno
aggiunti 6/7000 utenti dei Centri Diurni.
Più di 100.000 soggetti fragili usufruiscono di
servizi domiciliari di vario tipo e circa 80.000
badanti, a carico delle famiglie, che svolgono
compiti di cura.
Uno sguardo nella nostra Provincia illustra un fenomeno altrettanto problematico che pesa ancor più
sulle criticità del sistema di cura e di assistenza: nella
bergamasca le famiglie sono 443.924 così composte:
• Famiglie composte da 1 persona: 130.986
• Famglie senza figli: 92.218
• Famglie con figli: 166.576
• Madri con figli: 32.700
• Padri con figli: 6.581
Dentro questa cornice si evidenzia il numero elevatissimo di soggetti bisognosi di aiuto... e se poi a tutto
questo aggiungiamo la scarsità di risorse: “non ci
sono le risorse!!“ diviene ormai un ritornello ripetitivo, ogni qualvolta incontriamo le Istituzioni il quadro
è completo. Queste premesse ci aiutano ad illustrare
il recente accordo riguardante la Riforma Sanitaria stipulato fra le OO.SS e la Regione Lombardia.
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Il Sindacato valuta la sua definizione come un passo
in avanti significativo che va nella giusta direzione favorendo la possibilità dei territori di partecipare al
processo di miglioramento di un settore tanto importante per i nostri associati.
L’accordo stipulato con Regione Lombardia
entra nel merito dei meccanismi del sistema sanitario con un’impostazione che privilegia la
piena tutela dei cittadini: dobbiamo però precisare che, seppure firmato dalla giunta di Regione Lombardia, l’intesa per essere operativa
dovrà essere trasformata in legge e in tal
senso pertanto le Organizzazioni Sindacali intendono vigilare agendo in tutte le sedi istituzionali affinché ne sia data piena e totale
attuazione.
Quanto sottoscritto è un atto di riferimento sostanziale e impegnativo per gli organismi amministrativi
della Regione: l’atto disegna una riforma complessiva del Servizio sociosanitario lombardo caratterizzata da una linea di intervento coerente con
l’obiettivo di rendere il sistema più efficace ed appropriato rispetto ai bisogni di salute. Per il Sindacato l’intesa diviene perciò un punto di riferimento
importantissimo sul quale procedere con coerenza
ed impegno per far in modo che venga recepita
nella sua integrità e trasformata in atto legislativo
tale da garantirne la piena attuazione.
È importante però ricordare che se condividiamo
con l’Assessorato alla Famiglia di Regione Lombardia il principio della domiciliarietà e del conseguente rafforzamento dei servizi ad esso
dedicati, chiediamo un ampliamento delle risorse rispetto a quanto erogato in questi ultimi
anni, che siano in grado di rendere fattibile il disegno del sostegno domiciliare.
Nel merito ai contenuti:
Il Sistema Sanitario Regionale Lombardo si è caratterizzato per una maggiore attenzione al trattamento
della fase patologica acuta: la nuova sfida invece consiste nell’affrontare e dare risposte altrettanto efficaci,
appropriata e di qualità ai malati cronici e ai pazienti
pluri-patologici. È necessaria una fase di riordino organizzativo finalizzata a una ancor più corretta e moderna erogazione dei servizi sanitari, alla luce del
mutato contesto sociale ed epidemiologico.
Si afferma nell’intesa che la Regione assieme allo
Stato ha la piena responsabilità di:
• Tutelare la salute dei cittadini;
• Garantire l’universalità nell’accesso, tendente
alla compiuta esigibilità dei diritti di cui le persone sono titolari;
• Assicurare l’erogazione dei livelli essenziali di
assistenza (Lea).
L’accordo siglato il 26 settembre 2014 si sviluppa su
sei aree di interesse:
1. Educazione e prevenzione
Si darà corpo ad un piano strategico, di educazione
alla salute, alla prevenzione e ai corretti stili di vita
anche attraverso una corretta e diffusa comunicazione/informazione che educhi ad un adeguato accesso ai diversi nodi del Sistema Sanitario Regionale.
Verranno coinvolti i Soggetti istituzionali, compresi i
rappresentanti della docenza scolastica.
2. Riequilibrio del Sistema
Si intende organizzare il Territorio in ambiti territoriali
per una più razionale integrazione e riordino dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, con particolare riferimento ai bisogni degli anziani, dei minori, dei
disabili, della salute mentale e delle dipendenze,
mantenendo la chiara distinzione tra quota sanitaria
e quota sociale nelle prestazioni sociosanitarie.
3. Assistenza primaria
L’accessibilità ai servizi verrà estesa alle fasce orarie
serali, ai giorni prefestivi e ai festivi, favorendo inoltre
le aggregazioni dei medici di base e dei pediatri e lo
svolgimento delle prestazioni specialistico ambulatoriali e multi-professionali in appositi luoghi alternativi
all’ospedale. Si interverrà sull’assistenza ambulatoriale specialistica integrata attivando prestazioni ambulatoriali specialistiche e sull’assistenza continuata
di primo soccorso. Si intende intervenire anche sulla
fase del post acuzie assicurando così una diffusa presenza, in regime di Servizio Sanitario Nazionale, dei
posti letto a media e bassa intensità di cura.
4. Medicina Territoriale
Il riordino prevede lo sviluppo di strutture territoriali
complesse, ovvero che abbiano dimensioni e profilo
di attività che tengano in considerazione il territorio
e la popolazione. Inoltre verranno attivati in tutti i territori lombardi quote al rialzo di posti letto a media e
bassa intensità di cura per sub-acuti e post-acuti e
lungo-degenti. Si pensa inoltre di dare corpo al progetto dell’infermiere di famiglia favorendo in questo
modo l’ampliamento delle cure a domicilio. Verranno
inoltre rimodulate al rialzo le quote sanitarie del costo
di ricovero in regime di residenzialità (RSA/RSD), riequilibrando così le rette delle case di riposo e delle residenze per disabili.
5. Ruolo professionale
L’intervento prevede un’attenzione anche al personale
dando corso a processi formativi mirati alla qualità
delle prestazioni: si vuole così favorire la stabilizzazione
del personale qualificato. In tale ambito diventa fondamentale il nuovo ruolo del medico di famiglia chiamato, per favorire la continuità di cura, ad una
maggiore presenza in ambulatorio tramite l’ampliamento in convenzione degli orari di accesso. Occorre
altresì incoraggiare ed estendere l’esperimento in
corso degli ambulatori aperti per gli esami diagnostici/ strumentali che nel privato convenzionato sono
sempre molto più ampi. Ciò potrebbe servire sia a ridurre le liste di attesa che, assieme all’ampliamento
degli orari dei medici di famiglia, a disintasare i Pronto
Soccorso, così come è fondamentale la realizzazione
prevista dei Creg per affrontare positivamente la cronicità sempre più elevata.
6. Sulla compartecipazione degli utenti al costo
dei servizi ricordiamo inoltre che l’intesa prevede:
• La riduzione delle rette a carico degli utenti per i ricoveri in strutture residenziali (RSA e RSD), attraverso l’incremento della quota sanitaria a carico del
Servizio Sanitario Regionale;
• La riduzione - in attesa della realizzazione dell’obiettivo dell’abolizione dei ticket sanitari - dei
“super ticket” sulle prestazioni specialistiche ed il
ripristino delle modalità di esenzione in vigore fino
al 2011 per cassintegrati, disoccupati e lavoratori
in mobilità.
La sfida e la proposta della FNP
Siamo consapevoli dell’impegnativo livello della sfida
(ri)organizzativa insito nel processo di riordino e di
ammodernamento necessario al sistema sanitario
lombardo per essere più efficiente, appropriato e
prossimo ai bisogni dei cittadini.
Noi desideriamo che in Lombardia la sanità
del futuro, la Sanità di oggi, possa essere sempre una buona sanità, migliore, che garantisca
un livello di eccellenza sia in ospedale come
sul territorio, per i malati acuti come per i cronici. Rivendichiamo a Regione Lombardia e
una partecipazione da protagonisti.
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INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA PERSONA
AFFETTA DA ALZHEIMER E DELLA SUA FAMIGLIA
Regione Lombardia ha stanziato risorse aggiuntive, per la realizzazione di misure a favore dei soggetti
individuati attraverso la DGR n. 116/2013 “Determinazioni in ordine all'istituzione del fondo regionale a sostegno
della famiglia e dei suoi componenti fragili: atto di indirizzo” e con il suo primo provvedimento attuativo, la
DGR X/856/2013, ha previsto tra le altre anche la MISURA RSA/RSD APERTA.
•
A CHI È RIVOLTA?
A persone, di norma anziane, che vivono presso il proprio domicilio, affette da Malattia di Alzheimer
o da altra forma di demenza certificata e caratterizzate da una documentata situazione di fragilità della
rete di supporto familiare e sociale, senza escludere casi di demenza precoce.
La certificazione di demenza/Alzheimer deve essere rilasciata dalle UVA o da uno specialista neurologo/geriatra operante in struttura accreditata.
Non sono destinatarie della Misura le persone con patologia psichiatrica.
In via di prima applicazione, la Misura è destinata alle persone che non usufruiscono di altri servizi della
rete sociosanitaria, ad eccezione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
• COSA PREVEDE?
L’erogazione di un Voucher mensile di € 500,00 per la durata massima di 6 mesi. In ogni caso l’ammontare
complessivo del voucher non può essere superiore a € 3.000,00 per fruire di interventi/prestazioni erogati
da Enti gestori di RSA accreditate sia a domicilio che in struttura.
•
QUALI INTERVENTI E PRESTAZIONI?
Interventi erogati sia al domicilio, che in RSA: il personale (infermieri, fisioterapisti, ASA, OSS), può fornire
indicazioni utili all’organizzazione dell’ambiente domestico, la corretta movimentazione, l’igiene personale,
l’alimentazione.
Le prestazioni dell’ASA/OSS, educatore, infermiere sono dirette all’anziano, in supporto al familiare,
o in sua temporanea assenza (per alcune ore durante il giorno): somministrazione di terapie, pasti, igiene
personale.
La RSA organizza inoltre gruppi di auto-aiuto per familiari.
L’anziano può fruire di interventi in RSA durante la giornata, per somministrazione di terapie, riabilitazione,
bagno assistito, attività di animazione, nonché eventuali ricoveri di sollievo.
• COME PRESENTARE LA DOMANDA E DOVE TROVARE INFORMAZIONI?
Informazioni aggiornate e il modello di domanda sono reperibili: presso il CeAD (Centro di
Assistenza Domiciliare) del Distretto Socio Sanitario di residenza al quale deve essere
presentata la documentazione richiesta (domanda corredata da certificazione attestante la
diagnosi); al Numero Verde 800 447722; consultando il sito www.asl.bergamo.it al link:
http://goo.gl/Rw5V9U6 o fotografando il QR Code.
La Regione
sostiene le persone fragili
e le loro famiglie.
10
NOVITÀ DECRETO SEMPLIFICAZIONE FISCALE
Il Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 2014 ha dato
il via libera al decreto legislativo in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata.
L’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata è fissata, in via sperimentale, a partire
dall’anno 2015 per i redditi prodotti nel 2014.
I contribuenti interessati saranno circa 20 milioni:
in particolare i lavoratori dipendenti, pensionati e
con redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
A partire dal 15 aprile di ciascun anno l’Agenzia
delle Entrate metterà a disposizione online la dichiarazione precompilata, per l’anno d’imposta
2014 che conterrà i redditi forniti dai sostituti d’imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) e alcuni
oneri deducili o detraibili (interessi passivi sui mutui,
premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare).
Dal 2016 questi dati saranno integrati con quelli del
Sistema Tessera Sanitaria e, quindi, comprenderanno acquisti di medicinali e prestazioni sanitarie.
I contribuenti che non hanno modifiche da apportare per usufruire di ulteriori detrazioni o deduzioni,
potranno, se sono in grado, accedere sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate - attraverso il PIN per accettarla così come proposta dall’Agenzia
stessa. Quindi, per accettare, modificare o inserire
ulteriori informazioni ci sono tre possibilità:
Il modello 730 precompilato, aumenta gli obblighi
a carico dei sostituti d’imposta che dovranno trasmettere entro il 7 marzo di ogni anno all’Amministrazione Finanziaria le nuove Certificazioni Uniche
(CU) che sostituiscono il vecchio CUD, pena sanzione per il tardivo, errata compilazione o mancato
invio.
ALTRE NOVITÀ CONTENUTE NEL DECRETO
La dichiarazione di successione
Non sarà più necessario presentare la dichiarazione
quando l’eredità devoluta al coniuge e ai parenti in
linea retta ha un valore non superiore a 100.000
Euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari.
Scompare l’obbligo di presentare la dichiarazione
integrativa in caso di rimborso fiscale erogato dopo
la presentazione della dichiarazione di successione.
Lavori di riqualificazione energetica
Eliminato l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle
Entrate la prosecuzione dei lavori per più periodi
d’imposta.
Lucia Cometti
- Direttamente online, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate;
- Rivolgendosi ad un Centro di assistenza fiscale
(CAF) o ad un professionista abilitato;
- Rivolgendosi al proprio sostituto d’imposta, se
presta assistenza fiscale.
Iter di controllo da parte dell’ufficio imposte:
- Se il contribuente accetta il 730 senza modifiche,
l’Agenzia non effettua alcun successivo controllo;
- Se il contribuente decide che vengano modificati
i dati che incidono sulla determinazione del reddito d’imposta, vengono effettuati i consueti controlli formali.
Resta comunque inalterata la possibilità per i contribuenti di presentare la dichiarazione dei redditi
(730 o Unico) come in passato avvalendosi per la
compilazione del CAF CISL.
La scadenza della presentazione del mod. 730 sarà
il 7 luglio, sia che il modello venga presentato direttamente,che tramite il sostituto d’imposta o CAF.
11
DALLE DICHIARAZIONI RELATIVE AI REDDITI DEL 2013
SI RILEVA UNA CADUTA DEI REDDITI E DEI CONSUMI
Il Dipartimento di Scienze per l’economia e l’impresa
dell’Università di Firenze, su mandato della Cisl e del
Caf nazionale ha analizzato ed elaborato i dati relativi
alle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori dipendenti
e dei pensionati che nel 2014 si sono rivolti ai centri
di assistenza fiscale della Cisl.
Dalla ricerca, che compara i dati con quelli relativi agli
anni precedenti, si conferma la caduta nel periodo
2010-13 del reddito disponibile (-4,7%) e dei
consumi (-11%, di cui -3,7% nel solo 2013).
Dall’analisi dei dati emergono altri due elementi
molto importanti: il ruolo negativo giocato negli ultimi 5 anni dalla fiscalità locale, che insieme all’aumento dell’Iva e delle accise ha neutralizzato
completamente il bonus e gli aumenti di detrazioni
per i familiari a carico e per il lavoro dipendente; la
contrazione dei consumi e il pericoloso aumento dell’indebitamento delle famiglie, di fronte al persistere
della crisi economica, associata ad una crescente
pressione del fisco.
Tra il 2006 e il 2012, la ricchezza media netta in
termini reali delle famiglie è diminuita del 9%
ed il risparmio annuale del 38%.
12
Va peraltro evidenziato come l’andamento del
reddito disponibile per i pensionati assuma caratteristiche ancora più negative, non potendo gli
stessi usufruire né del bonus fiscale di 80 euro, né
dell’aumento delle detrazioni per figli.
Un dato che nell’attuale dibattito politico ed economico
evidenzia l’esigenza di recuperare l’equità compromessa
dalla segmentazione operata dalle politiche fiscali negli
ultimi anni, che ha accentuato le disuguaglianze, deprimendo le già scarse propensioni al consumo che incidono negativamente sulla domanda interna e sulle
prospettive della ripresa economica.
La presentazione della ricerca si colloca proprio nel
mezzo dell’iter legislativo di approvazione della legge
di stabilità che, pur contenendo alcuni segnali di discontinuità importanti, non sembra in grado di invertire
la drammatica situazione economica e sociale che attanaglia il nostro Paese e va pertanto corretta, recuperando una maggiore equità sul piano sociale e
una più efficace capacità espansiva, sostenendo
adeguatamente i redditi dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie, come condizione per rilanciare la domanda interna e la crescita
economica.
SPECIALE INCONTRO FRA GENERAZIONI
IL FESTIVAL DELLE GENERAZIONI
Il giovane cammina
più veloce dell’anziano,
ma l’anziano conosce
la strada.
(Proverbio africano)
Si è svolto a Firenze, dal 2 al 4 ottobre il 2° festival
delle generazioni, manifestazione ideata e promossa dalla FNP-Cisl il cui sottotitolo è: né vecchi,
né giovani: cittadini.
Premetto che la cornice della bellissima Firenze, con
le sue piazze e le sue sale ricche di cultura e storia
ha sicuramente apportato un valore aggiunto a questo Festival. È stata una bellissima esperienza, che
ha sicuramente avvicinato le due diverse generazioni
così apparentemente lontane grazie ai diversi incontri e dibattiti svolti. Per la città e la provincia di Bergamo erano presenti 28 persone di diverse età con
una corposa rappresentanza di giovani (15).
Vivere insieme le diverse manifestazioni ci ha fatto
capire quanto sia importante ascoltarsi l’un l’altro,
in modo tale da permettere ai giovani di apprendere ogni possibile insegnamento da chi è più
esperto ma, allo stesso tempo, permette anche ai
non più giovani di poter imparare cose nuove.
Crediamo che il cuore della manifestazione possa
proprio essere rappresentato dal suo hashtag, che
qui desideriamo decodificare.
#FFdG14
- L’hashtag, è un insieme di caratteri, ognuno
corrispondente ad un significato, per racchiudere
l’essenza dell’evento; per noi è la rappresentazione di come potrebbe essere letto il futuro, a
partire dai modi di comunicare delle Generazioni.
- Il # (simbolo del cancelletto) è la chiave multimediale, che attraverso internet lega le parole creando una rete di significato; una scia che
collegherà nel tempo tutte le tracce di ciò che è
stato documentato: non solo dibattiti e spettacoli,
ma persone che incontrandosi o ritrovandosi
hanno generato l’evento stesso.
- F come Firenze. Quella città in cui tutto ha inizio,
dove i borghi antichi intersecano gli eventi del Fe-
stival, facendo respirare il fascino della tradizione
delle botteghe dei pellettieri, incastonate nella
modernità delle luci dei locali dalle cucine più variegate. Terminare il turno di servizio, quando
fuori è già il giorno dopo, è una fatica presto dimenticata, se lo spettacolo è l’incanto della notte
sui lungarni illuminati. Tutto ciò che si trova in un
libro di storia dell’arte a Firenze funge da cornice
al Festival delle Generazioni.
- La seconda F è il Festival (dal latino festivus lieto, festivo) come per una festa popolare. Ed
anche questo è stato: una festa di tutti, in cui abbiamo visto intrecciarsi temi in un modo forse inconsueto, dalla musica alla letteratura, dalla
danza alla politica, dalla poesia all’arte visiva, passando per il teatro e l’economia; in ogni occasione si è parlato di Mondo: si è parlato di Noi. Di
chi, grazie alla propria generosità ha deciso di
condividere il dono delle idee, e di chi crede che
le parole per dirlo facciano la differenza e che non
tutto ciò che esce da un’edicola cafè sia una verità assoluta. È stata anche un’occasione di discussione e di critica, di ragionamento e di dubbi,
perché nessuno ha le risposte in tasca, ma di
certo il confronto è un buon modo per interrogarsi se le idee che abbiamo in mano siano poi
così concrete, se esistano più verità di quelle che
vediamo e se ci sia ancora spazio per imparare
qualcosa di nuovo.
- d rappresenta il legame: delle. Parla di appartenenza, di chi è questo Festival, se non di coloro
che ne hanno preso parte. Tutto ruota intorno al
cosiddetto capitale umano, la persona che non è
solo debitore di bisogni ma creditore di risorse.
- G sono le Generazioni: “né Giovani, né Anziani”, perché l’appartenenza anagrafica non
deve essere fonte di conflitto, ma costituire la
continuità di quegli obiettivi che hanno identificato decenni di lotte per l’affermazione del principio di cittadinanza. Le persone che si
incontrano, spesso, lo fanno di fretta, senza guardarsi negli occhi. Il valore aggiunto del faccia a
faccia trasforma un dibattito in una possibilità di
interazione. Alimentare se stessi, vuol dire anche
lasciarsi contaminare dall’esperienza dell’altro.
L’incontro tra età, generi, etnie e vissuti differenti
genera empatia, senza la quale non sarebbe possibile comprendersi e progettare un futuro condiviso. Nessuna Generazione dovrebbe avere paura
di sporcarsi le mani: mettersi in gioco è il primo
passo per contribuire al benessere sociale e quindi
alla crescita umana. E a volte basta un’immagine
a testimoniare il trasmettersi della sapienza, delle
Inserto
1
SPECIALE INCONTRO FRA GENERAZIONI
tecniche, degli errori, delle passioni di generazione in generazione, per azionare quel collante
tra giovani e anziani necessario per il futuro di
ognuno di noi.
- 14 è il presente: l’anno 2014.
Non prima, non dopo: ora. Il futuro è già ieri identifica la velocità del tempo in cui viviamo: un
tempo che non possiamo fermare, ma tanto
meno subirne inermi i cambiamenti solo perché
ci rifiutiamo di prendere atto di quello che sta succedendo intorno a noi.
“Non lasciare che il passato ti dica chi sei, ma lascia
che sia parte di chi diventerai” diceva Joel Zwick.
La sintesi risiede nel frutto dello scambio tra saperi
generazionali che devono incrociarsi perché ciascuno acquisisca tutti gli strumenti, culturali e tecnologici, che il tempo in cui vive gli mette a
disposizione. Perché nessuna generazione dovrebbe vivere “a sua insaputa”.
Sara Castelli - Anolf e Fnp Bergamo
Il dibattito “Dalla nuvola alla terra”, nel quale
sono intervenuti molti giovani che grazie alle loro
idee originali ed al loro coraggio sono diventati imprenditori, puntando sulla loro passione e percorrendo nuove strade di sviluppo.
Francesca Previtali - Dalmine
L’evento più interessante, secondo me, è stato
quello sulla Creatività, che sollecitava i presenti a
mantenere la mente attiva in modo che possa essere
sempre più creativa. Ritengo sia stata complessivamente una bellissima esperienza, che mi ha aiutato
molto a capire il rapporto tra vecchi e giovani, e la
necessità di migliorare le reciproche relazioni.
Giorgia Bondioni - Lovere
Uno degli eventi che mi è sembrato particolarmente
legato al tema delle generazioni è stato “Le informazioni intorno a noi”, in quanto trattava della
questione virtuale sia sotto l’aspetto giovanile che
più adulto. Il dibattito era basato sull’idea che non ci
si debba rifugiare in uno sconfinato presente, come
fanno i giovani o nel passato come fanno i meno
giovani, spiegando come il virtuale possa portare
vantaggi e creare nuove opportunità per entrambi.
Iman Dridi- Anolf Bergamo
Ho incontrato persone “in gamba” che mi hanno
portato a riflettere: noi giovani siamo sempre alla
ricerca di un equilibrio che le generazioni prece2
Inserto
denti forse hanno trovato. I tanti avvenimenti e la
voglia di vedere anche la città, rendevano difficili le
scelte. È stata un’esperienza molto positiva e credo
unica. C’è storia, cultura, vita, idee e voglia di fare,
viviamo in un Paese straordinario, non dobbiamo
permettere a nessuno di rovinarlo.
Andrea Castelli
L’evento “Pensieri e Parole” con Mogol e Diego
De Silva, che hanno parecchi anni di differenza, ha
avuto come incipit la domanda del conduttore a De
Silva: “durante la tua adolescenza cosa pensavi di
Mogol? Ti piaceva?”. Questo evento mi è piaciuto
proprio perché c’è stato un incontro tra due personaggi, ora entrambi famosi, dove la possibilità che
uno di questi abbia influenzato più o meno l’adolescenza dell’altro mi ha suscitato un forte trasporto.
Elena Zezziola
Ho apprezzato davvero tanto l’”Incontro tra le generazioni” perché il mondo è fatto di generazioni
che interagiscono ed insieme costruiscono. Sinceramente non saprei cosa è mancato, anche se mi
piacerebbe una conferenza specifica sull’incontro
tra le varie generazioni all’interno del sindacato, per
capire come anche la struttura del sindacato si è
evoluta nel rispondere ai bisogni e alle esigenze
delle generazioni nuove e vecchie.
Irina D’Antonio
Credo che l’evento di Cabaret di Enrico Brignano
sia stato perfetto per concludere il Festival, perché
è stato in grado di riassumere con una vena di comicità il senso delle attività svolte nei giorni precedenti. Brignano ha parlato della situazione sociale
ed economica contemporanea in cui gli anziani, da
lui chiamati “non diversamente giovani”, hanno un
ruolo centrale, anche se spesso si tende a dimenticarlo. In una situazione difficile di crisi si occupano
di sostenere i giovani e le loro famiglie dal punto di
vista economico e delle conoscenze.
Elena Pugisi
SPECIALE INCONTRO FRA GENERAZIONI
In questa esperienza non ho vissuto emozioni, ma
ho visto i “vecchi” con occhi nuovi, ho capito che
anche loro soffrono per il nostro futuro quanto noi
perché il loro lavoro passato non è bastato a garantire a noi un futuro migliore. Sono stata molto colpita dall’allestimento de “Il dono delle idee”, che
con i 20 gazebo, ha coinvolto molto noi giovani a
confrontarci con idee diverse dalle nostre.
Monica Milanesi - Ist. Oberdan di Treviglio
L’iniziativa che mi è sembrata più inerente al tema
intergenerazionale penso sia stato l’evento di
“Musica e Parole nello sport” con Dario Vergassola, Vincenzo e Giuseppe Abbagnale.
Norma Gherardi
L’evento che più ho apprezzato è stato sicuramente
“Musica e Parole”, nel quale Mogol ha associato
lo sviluppo della vita quotidiana al mercato musicale, che oramai pensa solo ed esclusivamente al
guadagno sfruttando i giovani e non permettendo
loro di crescere e maturare. Perciò, secondo me, bisognerebbe fare un passo indietro e provare a ricostruire quel rapporto di fiducia tra il giovane e
l’anziano che risulta essere fondamentale, perché
entrambe le generazioni hanno bisogno della “controparte” per potersi esprimere al meglio.
Luca Trezzi
IL GRUPPO DI GIOVANI E PENSIONATI DELLA CISL BERGAMO E SEBINO
PARTECIPANTI AL FESTIVAL
Inserto
3
SPECIALE INCONTRO FRA GENERAZIONI
TELE CREATE DAI RAGAZZI CHE SARANNO DONATE AL PAPA
La tecnica utilizzata è pittura acrilica. Abbiamo pensato, come fulcro dell’opera, a due mani che si uniscono, dipinte con i colori del planisfero che
rappresentano l’umanità: toccandosi danno origine
a delle figure femminili e maschili di varie etnie e di
varie età, disegnate con forme armoniose, morbide
che si compenetrano, esse sono colorate con i colori dell’iride, i colori che compongono anche la
bandiera della pace, come a sottolineare i valori alla
base dell’essere cittadini del mondo.
Nessuna Generazione abbia paura di sporcarsi le
mani: alimentare sè stessi, attraverso la contaminazione dall’altro, per far crescere il mondo. La
Terra è impegno, lavoro e sacrificio, ma anche
soddisfazione, nel momento in cui nasce qualcosa di buono. L’incontro tra età, generi, etnie e
vissuti differenti genera empatia, fondamentale
per comprendersi e progettare insieme un futuro
condiviso.
DIFENDO IL SINDACATO
Pubblichiamo la testimonianza provocatoria di
una lettrice:
Negli anni Settanta-Ottanta il sindacato ha consentito a me e a milioni di italiani di avere lavoro, diritti,
sanità, case. Le famiglie scoprirono il benessere,
visto che non dovevano più mettere sotto il materasso i risparmi: lo stato sociale si prendeva cura dei
cittadini. Garantiti l’ospedale, il parto e le invalidità,
le casse integrazioni in caso di crisi. L’equo canone
ci permise di pagare affitti che equivalevano a metà
di uno stipendio piccolo. Oggi, nelle piazze, scendono in campo con i capelli bianchi i pensionati e i
quasi-anziani che quelle riforme le hanno chieste,
combattute, vinte e utilizzate. Per dire grazie?
Forse, per dire che un tempo c’erano gli spazi per
dialogare, intervenire. Se tutto questo fa arrabbiare
il governo, pazienza. Chini sui loro telefonini, i ventenni ignorano le notizie che pure riguardano il loro
futuro. Non conoscono il mondo del lavoro, i diritti
e l’associazionismo. Il loro sindacato, il loro “integrativo” aziendale siamo noi. Nelle loro manifestazioni studentesche non ci sono mai accenni a
quanto si discute in Parlamento, come l’accordo sul
lavoro - job-acts - che non riguarda più noi, ma
4
Inserto
loro. Che i pensionati manifestino contro l’esecutivo Renzi può far ridere, o sorridere. Purtroppo i
nostri giovani vivono e forse vivranno a sbafo di
quelle persone che ancora alzano bandiere e striscioni. Non è nato il sindacato dei precari, non sembra nascere nessun movimento dei disoccupati. Se
chiedi a un ragazzo o a una ragazza cosa sarà del
suo domani, ti risponde: vado a fare il cameriere in
Germania o in Inghilterra. Siamo ridotti così. Altro
che fuga dei cervelli. Qui abbiamo la fuga dal pensiero sociale. Non esistono appartenenze, associazioni, solidarietà. Loro dicono che anche questo
sarebbe colpa nostra. Assenti dalla politica, delegano con un click tutti i loro pensieri negativi al
mondo virtuale. Nel mondo reale non vogliono entrare, ci accusano di avergli rubato il futuro. La nostra ansia di accontentarli li priva di quell’energia
preziosa e indispensabile per diventare protagonisti
di un cambiamento, del loro cambiamento. La politica e il sindacato per rinnovarsi hanno bisogno di forze nuove hanno bisogno dei giovani.
P.P.
Sono gradite risposte e considerazioni dai giovani.
CAMPING FREE BEACH
Situato a 350 m dal mare di Bibbona; si estende su una vasta area
GL IURQWH DOOD PHUDYLJOLRVD SLQHWD GHO 7RPEROR RǺUH OD SRVVLELOLWj
di soggiorno in piazzole, bungalow e case mobili. Le casette sono
dotate di aria condizionata.
Periodo
18/04 - 23/05
23/05 - 06/06
06/06 - 13/06
Servizi disponibili: campo da calcetto e pallavolo; due laghetti di
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agosto); giochi per bambini; due piscine; ristorante, bar e market..
13/06 - 20/06
SUPPLEMENTI OBBLIGATO
T RI (DA VERSARE IN LOCO)
- Tassa di soggiorno alla reception circa € 0,50 dai 14 anni al giorno
per un massimo di 30 notti dal 01/06 al 15/09
- Tessera per accesso campeggio/parcheggio e animazione € 2 a
persona in bassa, € 5 a persona in alta stagione
&DX]LRQHøULPERUVDELOHDîQHVRJJLRUQR
18/07 - 01/08
20/06 - 04/07
04/07 - 18/07
01/08 - 08/08
08/08 - 22/08
22/08 - 29/08
29/08 - 05/09
05/09 - 19/09
LA QUOT
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Viaggio in pullman GT a disposizione per l’intero programma; sistemazione
in camere doppie con servizi privati in hotel 3/4 stelle; trattamento di mezza
pensione in hotel; pranzi in ristorante; bevande ai pasti (1/4 vino + 1/2 acqua
minerale); visite guidate come da programma (1 mezza giornata ad Assisi + 2
mezze giornate a Roma); assicurazione medico/bagaglio; accompagnatore.
LA QUOT
TA NON COMPRENDE
Tasse di soggiorno da pagarsi in loco (€ 6 per persona a notte per sistemazione
in hotel 4* - € 4 per persona a notte per sistemazione in hotel 3*); facchinaggio
dei bagagli; auricolari alla Basilica di S. Francesco di Assisi (€ 2 per persona
da pagarsi in loco - obbligatori per la visita guidata); assicurazione integrativa
annullamento pari a € 12,50 per persona (da stipularsi all’atto della conferma);
LQJUHVVLDPXVHLSDOD]]LHPRQXPHQWLFDǺqGXUDQWHLSDVWLPDQFHH[WUDSHUsonali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
NOTE
- Quote valide per minimo 40 partecipanti e viaggio confermato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesti
3HUSDUWHQ]HGDDOWUHORFDOLWjTXRWD]LRQLLQEDVHDOQXPHURGLSDUWHFLSDQWL
E N T E T U R I S T I C O S O C IA L E I TA L IA N O
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€ 600
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€ 645
€ 785
€ 560
€ 410
€ 310
€ 310
€ 380
€ 400
€ 455
€ 545
€ 640
€ 680
€ 685
€ 840
€ 600
€ 435
€ 330
2 notti/3 giorni
Quota di partecipazione in doppia per persona
(da 30 a 39 partecipanti suppl. € 20 per persona)
330€
Periodo
Quota persona
Suppl. singola
01/02 - 15/02
€ 330
€ 60
15/02 - 01/03
€ 330
€ 60
01/03 - 15/03
€ 330
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15/03 - 29/03
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Via G. Carnovali, 88/A - I-24126 Bergamo
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13
PENSIONE DI VECCHIAIA: CHIEDIAMO DI SALVAGUARDARE ANCHE
LE DONNE CHE AVEVANO MATURATO I REQUISITI LAVORANDO
Siamo ormai alla sesta “salvaguardia” che contempla le persone - soprattutto donne - che erano state autorizzate al versamento di contributi volontari per il raggiungimento dei requisiti minimi di contribuzione,
riconoscendo loro la pensione secondo i meccanismi ante-Fornero.
Siamo in presenza di atti discriminatori perché i nuovi provvedimenti escludono le donne nate nel 1952-1953 e 1954 che, pur avendo lavorato più
di 15 o 20 anni, non hanno presentato domanda di autorizzazione ai versamenti volontari perché lavorando avevano raggiunto i requisiti pensionistici e con la Riforma Fornero andranno in pensione a 66/67 anni.
Si tratta di una situazione inaccettabile, la FNP invita tutte coloro che si
trovano in questa situazione a presentare istanza di pensione entro il 5
gennaio presso le nostre sedi INAS. Vogliamo continuare la nostra pressione al fine di regolarizzare tutte queste ingiustizie.
LE RISORSE DEL “TEMPO SENZA ETÀ”
I
n età matura, l’imprevedibilità e i cambiamenti rapidi cui le persone sono costrette ad adattarsi, fanno
più fatica ad essere fatti propri, anche se la saggezza e il buon senso della vita trascorsa, costituiscono ottima e decisiva risorsa per farsene una ragione.
La condizione di quanti escono dalla vita definita “attiva”, nella nostra società globalizzata, è mirabilmente
descritta da molti studiosi che individuano nel nostro tempo un individualismo talmente eccessivo da creare
una marcata frattura anche nei legami che i cittadini hanno lentamente e faticosamente tessuto nel tempo.
L’antropologo Marc Augèr ne “Il tempo senza età” sostiene: “il pensionamento, a cui alcuni aspirano,
impone e crea di colpo una distanza dalle familiarità quotidiane [...]. Il problema della solitudine che l’età
comporta sta nel fatto che essa non soltanto si impone come evidenza intima, ma anche come evidenza
esteriore: gli altri tradiscono, disertano, si ritirano...”.
Personalmente, tuttavia, aggiungerei che, in un quadro di apparente demolizione sistematica di validi punti
di riferimento, l’esperienza esistenziale di cui ognuno di noi è portatore, deve tenere dritta la barra del timone che ci fa navigare nel mare degli avvenimenti, nella complessità delle decisioni, nell’autonomia delle
scelte e che tale esperienza va supportata dalla capacità di avanzare ipotesi, di proporre analisi, di usare
strategie di pensiero, di applicare criteri di comportamento.
Tale mia convinzione trova autorevole conferma quando, sempre Marc Augèr, afferma: “[...] i cambiamenti
che possiamo imputare al tempo non sono per forza un segno di degrado o deterioramento. È chiaro che
quando diciamo che un libro o un film sono invecchiati, di fatto parliamo di un cambiamento tutto nostro.
Tuttavia se focalizziamo l’attenzione sul punto di partenza del ricordo vediamo che esso scaturisce da una
relazione (tra il libro, il film e noi) e dunque bisogna riconoscere che è proprio siffatta relazione ad essere
cambiata e non necessariamente l’opera e non noi. Una relazione che può essere arricchita, aver acquisito
una nuova vitalità, ben lungi dall’aver perso in senso o in sostanza...”.
Il compito essenziale di una struttura sociale come il nostro sindacato pensionati, consiste nel saper conciliare
l’esperienza, intesa come processo di comprensione del proprio vissuto, con la continua crescita formativa
dell’adulto che deve costantemente confrontarsi con una varietà di stili di vita e affrontare la difficile comprensione delle differenze socioculturali che li caratterizzano.
Misurarsi, infatti, con le nuove modalità di convivenza, sollecitate dall’interculturità, dai processi migratori,
dalla disoccupazione giovanile, dalle quotidiane tragedie esistenziali e molto altro, vuol dire rispondere alla
necessità di mettere in campo una pluralità di approcci socioculturali costruiti a misura di quanti si trovano
a vivere il “Tempo senza età” per rilanciare interessi, desideri e nuove forme di conoscenza.
Per queste ragioni è auspicabile, l’intensificazione di percorsi volti a favorire occasioni d’incontro con momenti sistematici dedicati, ad esempio, al confronto delle esperienze singole o di gruppo e alla conoscenza
del mondo per apprenderne le peculiarità e per migliorare la qualità delle relazioni esistenziali.
Vincenzo D’Acunzo
14
AUMENTO DELLE PENSIONI ANNO 2015
Perequazione automatica: le pensioni aumenteranno dal 2015 dello 0,30%
per effetto del tasso d’inflazione programmato.
Importo lordo complessivo
percepito a dicembre 2013
Aumento % 2014
Aumento
mensile massimo
Fino a 3 volte il T.M.
1.502,64 Euro
0,30%
(100% dell’indice ISTAT)
4,50 Euro
Fino a 4 volte il T.M.
Tra 1.502,64
e 2.003,52 Euro
0,285%
(95% dell’indice ISTAT)
5,71 Euro
Fino a 5 volte il T.M.
Tra 2.003,52
e 2.504,4 Euro
0,225%
(75% dell’indice ISTAT)
5,63 Euro
Fino a 6 volte il T.M.
Tra 2.504,4
e 3.005,28 Euro
0,15%
(50% dell’indice ISTAT)
4,50 Euro
Oltre 6 volte il T.M.
Oltre 3.005,28 Euro
0,14%
(45% dell’indice ISTAT)
TIPO PENSIONE
ANNO 2014
(previsto)
ANNO 2014
(accertato)
ANNO 2015
Pensione sociale
368,87 Euro
368,52 Euro
369,63 Euro
Assegno sociale
447,60 Euro
447,17 Euro
448,51 Euro
Trattamento minimo
501,37 Euro
500,88 Euro
502,38 Euro
C’è un conguaglio negativo del 2014 pari allo 0,1 (il dato definitivo accertato dall’ISTAT sul 2013
è dell’1,1% contro l’1,2% erogato per l’anno 2014), che sarà recuperato dall’Ente verosimilmente
a gennaio 2015.
Il recupero sarà riproporzionato in funzione della percentuale di aumenti riconosciuta secondo gli scaglioni
sopra evidenziati.
Esempio:
Su una pensione di 1498 Euro sono 1,49 Euro x 13 mesi (100% di 0,1)
Su una pensione di 1600 Euro sono 1,52 Euro x 13 mesi (95% di 0,1).
È del tutto evidente che la perequazione non tutela il potere d’acquisto delle pensioni, vanno
ricercate delle forme diverse anche attraverso la riduzione del carico fiscale.
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LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE
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INDAGINE CENSIS SUI “LONGEVI”
Negli anni si è avuto un considerevole spostamento della ricchezza verso le fasce più anziane, è praticamente
impossibile per i giovani riuscire a risparmiare in presenza di lavori precari e saltuari:
• Nel 1991 gli over 65 detenevano il 19,3% della ricchezza familiare;
• Nel 2002 il 28,4%;
• Nel 2013/14 il 34,2%.
I nostri pensionati sono longevi ma attivi:
• 9 milioni di anziani si prendono cura dei nipoti;
• 7 milioni contribuiscono al sostegno delle famiglie dei figli (attivando un flusso redistributivo di risorse
pari a 5,4 miliardi di Euro);
• Il 79.6% delle famiglie anziane possiede un immobile (casa, terreno, box...);
• Oltre 7 milioni di longevi (>65) guidano ancora regolarmente;
• 5,4 milioni frequentano locali di intrattenimento;
• 4,8 milioni giocano al lotto e al super-enalotto (!!);
• 3,7 milioni svolgono attività fisica in palestra o in piscina;
• 2,9 milioni frequentano scuole e sale da ballo;
• 1,8 milioni effettuano regolarmente gite fuori porta;
• 1,5 milioni navigano sul web.
Ma dopo tanto gioire passiamo al lato più triste:
• Per il 53,8% degli ultra 65 si sente anziano quando perde l’autosufficienza;
• Per il 28,5 % lo diventa alla morte del coniuge;
• Per il 22,6% si considera anziano a 70 anni;
• 909.000 famiglie si sono autotassate per assicurare l’assistenza ad un familiare (pagamento rette o
badanti);
• 190.000 hanno dovuto vendere l’abitazione con la formula della nuda proprietà;
• 152.000 si sono dovute indebitare per sopravvivere.
In conclusione si può tristemente affermare che nel vuoto del sistema di supporto pubblico aiutare
un parente colpito dalla non autosufficienza può trascinare a fondo l’economia dell’intera famiglia.
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UNA VERA PATRIMONIALE SUI RISPARMI: TASSE E BOLLI
Dal primo luglio la tassazione sulle rendite finanziarie (Tobin tax) è passata dal 20 al 26%.
A cosa si applica la nuova tassazione
A tutti i redditi da capitale, ossia per citare solo quelli più diffusi:
• Agli interessi e ai proventi che derivano da mutui, depositi e conti correnti;
• Agli interessi e ai proventi che derivano dalle obbligazioni e titoli simili, dai titoli diversi dalle azioni e simili,
ecc.;
• Alle rendite perpetue e prestazioni perpetue;
• Ai compensi che derivano da fideiussioni e altre garanzie;
• Agli utili derivanti da partecipazioni al capitale o al patrimonio di società;
• Ai proventi derivanti da riporti e pronti contro termine su titoli e valute;
• Ai redditi compresi nei capitali derivanti da assicurazioni sulla vita e di capitalizzazione;
• Ai redditi derivanti da rendimenti di prestazioni pensionistiche complementari e di rendite vitalizie con funzione
previdenziale.
A cosa non si applica la tassazione
• Titoli di Stato;
• Project bond;
• Fondi pensione (per i fondi di previdenza complementare l’aliquota proposta nel patto di stabilità sale all’20%
a partire dal 2015).
BOLLI
In questi ultimi anni sono state apportate delle modifiche alla normativa fiscale riguardante l’imposta di
bollo sui prodotti finanziari e sui conti correnti, linee vincolate e conti deposito.
Ecco la situazione ad oggi:
PRODOTTO
2013
2014
Conto Corrente
(Imposta fissa)
34,20 Euro giacenza > 5.000 Euro
34,20 Euro giacenza > 5.000 Euro
Gratis per giacenze < 5.000 Euro
Gratis per giacenze < 5.000 Euro
0,15% del saldo degli importi vincolati
alla data di produzione dell’estratto
conto (annuale, semestrale, trimestrale
o mensile) in proporzione al periodo
rendicontato.
0,20% del saldo degli importi vincolati
alla data di produzione dell’estratto
conto (annuale, semestrale, trimestrale
o mensile) in proporzione al periodo
rendicontato.
Minimo di 34,20 Euro all’anno.
1 Euro qualora l’imposta calcolata sui
singoli rendiconti risulti inferiore a tale
importo.
0,15% del saldo degli importi vincolati
alla data di produzione dell’estratto
conto (annuale, semestrale, trimestrale
o mensile) in proporzione al periodo
rendicontato.
0,20% del saldo degli importi vincolati
alla data di produzione dell’estratto
conto (annuale, semestrale, trimestrale
o mensile) in proporzione al periodo
rendicontato.
Minimo di 34,20 Euro all’anno.
1 Euro qualora l’imposta calcolata sui
singoli rendiconti risulti inferiore a tale
importo.
Conto Corrente
+ Linee Vincolate
(Imposta Proporzionale)
Conti Deposito
(Imposta Proporzionale)
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INIZIATIVE DAL TERRITORIO
“OCCHIO” ALL'OCCHIO
La R.L.S. di Torre Boldone ha organizzato, in collaborazione con l’associazione VIDEA, un incontro avente
per tema le “MALATTIE DELL’OCCHIO NELL’ANZIANO”. Un ringraziamento all’Associazione “no profit”
VIDEA (Associazione Amici dell’Oculistica Ospedale Bolognini di Seriate), costituita nel 1997, con
lo scopo di supportare, consigliare e sponsorizzare progetti volti ad implementare, migliorandoli, i servizi
offerti dall’Unità operativa dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate. Videa, da tempo, sta collaborando
con le nostre RLS con incontri che si sono già svolti a Seriate, Brusaporto, Fontanella e prossimamente
Mozzo e Chiuduno, con la presenza di due medici eccezionali: il dott. Maurizio Cattozzo (Primario) e il dott.
Ticali Isidoro, entrambi del reparto Oculistica dell’Ospedale Bolognini.
“ABBIAMO DECISO DI USARE GLI OCCHI DEL CUORE PER AIUTARE GLI ALTRI
A CONSERVARE UN BENE FONDAMENTALE COME LA VISTA”.
GOL ANTEAS SERVIZI ALTO SEBINO
In data 14 ottobre 2014, presso la sede FNP-Cisl di Lovere, si è riunita l’Assemblea dei soci ANTEAS servizi
dell’Ambito Alto Sebino che ha formalizzato la costituzione del GOL-ANTEAS Ambito Alto Sebino
con la nomina di Caterina Delasa come coordinatore, coadiuvata dai soci Giovanni Cioccarelli e Maria Grazia
Bertoletti. Per l’avvio del GOL, la presidenza provinciale di ANTEAS Servizi ha nominato quale referente
provinciale Carlo Biava, componente il Consiglio Direttivo.
SERATA CIAIKOVSKIJ:
GIOVANI E PENSIONATI INSIEME A TEATRO
I
l 18 Dicembre il Coordinamento donne FNP-CISL della
zona Alto Sebino, in occasione dello scambio di auguri natalizi,
ha organizzato una serata culturale presso il teatro Strehler di Milano partecipando al balletto “Serata Ciaikovskij” che rende
omaggio ad uno dei maggiori compositori dell’Ottocento, sotto la
direzione di Frèdèric Olivieri con la Scuola di Ballo dell’Accademia
Teatro alla Scala. Per l’occasione è stato predisposto un pullman con
partenza da Bessimo di Rogno e fermate lungo il percorso. L’iniziativa
è stata rivolta a pensionate/i, pensionande/i e ai giovani nello spirito
di apertura fra le generazioni che ha visto la sua massima espressione
nel Festival delle generazioni tenutosi a Firenze nel mese di ottobre.
È in quest’ottica che la proposta è stata offerta a prezzo agevolato
sia agli over 60 che agli under 26. È stato effettuato anche un piccolo
sconto per gli iscritti FNP/CISL/ANTEAS. All’iniziativa hanno aderito
con piacere 53 persone di cui 28 over 60, in gran prevalenza donne.
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INCONTRI CULTURALI
E ALTRE INIZIATIVE AUTUNNALI A SERIATE
Nel mese di settembre la RLS di Seriate, nell’ambito della festa delle Associazioni promossa dal Comune,
si è attivata per cercare nuovi volontari. Promuovendo l’iniziativa: “Ad ogni bambino che porterà
un nonno al nostro stand sarà dato un omaggio”. In questo caso, al nonno, si chiedeva l’impegno
di passare due ore nella nostra Sede per toccare con mano la nostra attività. L’iniziativa ha prodotto
dei buoni risultati e ben 14 nonni hanno accettato. Il dato positivo è che, in questi due mesi, hanno
iniziato a collaborare 3 nuovi volontari ed altri 3 inizieranno nel prossimo mese.
Tra le altre iniziative si sono tenuti, oltre all’assemblea degli iscritti, anche 6 incontri culturali aventi
per tema:
- Il fiume Serio dalle Orobie alla Pianura, un interessante relazione del prof. Ferlinghetti dell’Università di Bergamo, sul percorso del fiume le sue ricchezze: dalle pietre alla flora allo sviluppo abitativo
limitrofo al fiume.
- Un accostamento per la conoscenza dell’Islam, con l’aiuto di Don Massimo Rizzi, per conoscere
al fine di non temere.
- Le buone pratiche per un buon invecchiamento, il prof. Giuseppe Andreoletti ci ha spiegato che,
le buone relazioni, la buona alimentazione e una buona movimentazione, tutelano il nostro corpo
nell’invecchiamento.
- La tutela del consumatore, con Eddy Locati che ha esposto le varie “trappole” a cui bisogna fare
attenzione come consumatori.
La RLS di Seriate
19/9/2014: Inaugurazione nuova sede di Almenno S.S.
2/12/2014: Inaugurazione nuova sede di Osio Sotto
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30/9/2014: 30° Fondazione RLS di Torre Boldone
15/11/2014: ANTEAS, Concorso Dialettale Brianza
9/11/2014: Festa pensionati Costa Volpino
Centenaria di Lovere
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9/10/2014: Collaboratori zona Treviglio a Sotto il Monte
5/11/2014: Corso formazione coordinamento
25/10/2014: Incontro pensionati Bonate Sotto
26/11/2014: Festa pensionato Lovere
UTILIZZO AUTO
INTESTAZIONE TEMPORANEA
Nessun obbligo di annotazione in caso di comodato a favore di familiari conviventi e nessuna sanzione prima del 4 dicembre 2014.
Dopo i chiarimenti della Motorizzazione civile sul
nuovo obbligo di aggiornamento della carta di circolazione in caso di intestazione temporanea (per
più di 30 giorni) del veicolo, obbligo che è scattato
dallo scorso lunedì 3 novembre, sull’argomento è
intervenuto anche il Ministero dell’Interno precisando che non sussiste alcun obbligo di annotazione in caso di comodato di veicoli a favore
di familiari conviventi.
da ricordare ma attenzione: le attuali scadenze non
verranno modificate, solo al primo rinnovo dall’entrata in vigore di questa norma sarà applicata la
nuova data. La durata della patente viene stabilita
dall’età anagrafica: rinnovo ogni 10 anni per gli automobilisti fra i 18 e i 50 anni, rinnovo ogni 5 per
chi ne ha fra 51 e 70, ogni 3 se si è fra 71 e 80 e
oltre questa soglia si rinnova ogni 2, (la durata può
variare in presenza di problemi patologici).
RINNOVO PATENTE
Che sia la patente auto o moto (quindi di categoria B o A), poco cambia: prima ogni 10 anni e poi
con frequenza sempre maggiore in base all’età
la si deve rinnovare. Novità interessante introdotta
nel 2012 è la scadenza che coinciderà con il
giorno del compleanno in modo che sia più facile
AVVISO: APERTURA NUOVO RECAPITO FNP A REDONA
c/o Centro Anziani - il 2° e il 4° mercoledì del mese - ore 15,00 -16,30
per assistenza e consulenza su pratiche previdenziali e fiscali
IL CANONE RAI
NEL MIRINO DEGLI EVASORI
Canone Rai in
bolletta elettrica
già da gennaio
2015. L’obiettivo
è mettere fine
all’evasione
di
questa tassa che
è stimata attorno
ai 600 milioni di
euro. Si insiste sull’inserimento in bolletta di
un canone che dovrebbe essere inferiore a
quello che si paga, escludendo il pagamento
per le seconde case.
RICORDO
Il 3 ottobre ci ha lasciato Filippo Ciampalini,
una persona sensibile che fino all’ultimo ha dedicato la sua vita ad aiutare i lavoratori del pubblico
impiego in campo previdenziale. Un caloroso
abbraccio e un grazie da parte di tutti.
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Redazione a cura
della Segreteria Territoriale FNP:
Michele Bettoni, Mina Busi,
Pietro Lecchi, Onesto Recanati
Tel. 035 324260 - [email protected]
Foto di copertina: Paolo Ardiani