Viaggi ed esplorazioni

6 Viaggiamo nel tempo
Viaggi
ed esplorazioni
Storia • Cultura • Usi e costumi • Curiosità
Sommario
Annone e Pitea .. .. .. .. . .. .. . ... . .. .. . . 6
La circumnavigazione della Terra . .. . 20
I Vichinghi e l’America . .. .. . ... . .. .. . . 8
Il passaggio a nord-ovest . .. .. . .. . . . . . 22
La via della seta . .. .. . .. .. . .. .. . ... . .. . 10
James Cook . . . . . .. . .. .. . .. . . . . . . . . . . . . 24
Marco Polo .. .. . .. .. . .. .. .. .. . .. .. . ... 12
Charles Darwin . .. .. . .. . . . . . . . . . . . . . . 26
L’ammiraglio Zheng He .............. 14
Le sorgenti del Nilo ................... 28
Cristoforo Colombo . .. .. .. .. . .. .. . .. 16
L’esplorazione dei poli . . . . . . .. . .. .. . . 30
La circumnavigazione
L’esplorazione degli abissi . . . . . . . . . . . . 32
dell’Africa .. .. .. . .. .. .. .. . .. .. . ... . .. 18
L’esplorazione dello spazio . . . . . .. . .. . 34
ANNONE E PITEA
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Annone e Pitea
Annone e
i gorilla
Gli antichi hanno esplorato
il mondo fin da tempi remoti:
le prime civiltà, fiorite nel Medio
Oriente, cercarono nuovi sbocchi
per i commerci lungo le coste
africane e in tutto il Mediterraneo.
Con quante persone
partì Annone?
L’esploratore Annone, vissuto tra il
VI e il V secolo a.C., fu inviato con
un gran numero di coloni sulla
costa atlantica del Marocco per
espandere il dominio cartaginese.
Secondo fonti accreditate egli
giunse fino al golfo di Guinea.
ó
Lo sapevi che?
Annone notò che
stranamente il sole,
nelle terre esplorate
a sud, sorgeva a
settentrione; tale
osservazione fu poi
contestata da molti
scienziati greci, ma è a
oggi considerata una
prova del fatto che egli
giunse effettivamente in
Guinea, dove, a causa
dell’inclinazione dell’asse
terrestre, il sole splende
effettivamente a nord.
6
poteva misurare
35-40 m
di lunghezza
e 7 m di
larghezza
Quali terre raggiunse
il navigatore Pitea?
Annone descrisse gli abitanti
delle aree esplorate come selvaggi
irsuti, coniando il nome “gorilla”.
Pitea, partito dal sud della Francia,
costeggiò tutta la Penisola Iberica e
risalì la costa europea fino al Regno
Unito; da qui toccò una terra, che
battezzò “Thule”, probabilmente
l’odierna Norvegia o l’Islanda; egli
descrisse infatti le terre visitate come
luoghi nei quali non
tramonta mai il sole.
vele quadrate
Le trireme avevano
una grande
capacità di
carico:
potevano
trasportare un
equipaggio di
circa 200
uomini, di cui
180 rematori!
trireme
Le spedizioni
macedoni,
guidate da
Nearco, furono
agevolate dai
monsoni.
enorme
capacità
di carico
ogni fianco
aveva tre
ordini
di remi
vento
forte
viaggio
di Nearco
In quale opera
Pitea descrive il
suo viaggio?
Intorno all’oceano è il
resoconto fatto dal greco
Pitea del viaggio e dei
fenomeni che per primo
ammirò e registrò, tra cui
il sole di mezzanotte,
l’aurora boreale e i
ghiacci polari.
prua
poppa
Greci e Fenici, forse a causa
della scarsità di terreni da coltivare
in madrepatria, divennero eccellenti
navigatori e infaticabili esploratori.
Come si concluse il viaggio dell’esploratore Pitea?
scafo
allungato
vogatori
L’opera Intorno all’oceano purtroppo andò persa in uno degli incendi della biblioteca
di Alessandria, ma secondo gli studiosi egli fece ritorno seguendo il corso del Reno.
7
I VICHINGHI E L’AMERICA
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
I Vichinghi
e l’America
Come erano
organizzati?
tetti ricoperti
di zolle d’erba
Anse-aux-Meadows
Leif Eriksson, esploratore vichingo,
casa
vichinga
guidò la prima spedizione in America;
dopo aver toccato le coste della
Anse-aux-Meadows è un antico
villaggio vichingo situato in Canada.
Groenlandia, approdò a Terranova,
in Canada, battezzandola Wineland. Perché cercarono
quadrante
Quali tappe
compirono?
Prima di sbarcare nel Nord
America, i Vichinghi
esplorarono l’Islanda, da
cui partirono alla volta della
Groenlandia. Attraversata la
baia di Baffin, approdarono
infine nel Labrador, un’area
del Canada nord-orientale.
Questo strumento veniva
usato per misurare l’altezza del
sole sulla linea dell’orizzonte
ed era perciò utile
all’orientamento.
altre terre?
Le ragioni che spinsero i
Vichinghi ad abbandonare
la Scandinavia per
esplorare nuovi lidi sono
oggetto di dibattito, ma si
ritiene che sia stato
l’elevato incremento
demografico il motivo
più pressante.
Le navi vichinghe erano
assai capienti e potevano
portare attrezzi agricoli,
suppellettili, cavalli e
animali da allevamento.
I Vichinghi infatti
dovevano portare con sé
tutto il necessario per
sopravvivere alla traversata
e per avviare una nuova
vita nelle terre esplorate.
le merci
nella stiva
erano
coperte
con teli
prua
I Vichinghi che
giunsero a Terranova
trovarono un clima
assai mite rispetto a
quello attuale: per
questo descrissero ai
compatrioti le nuove
terre come aree
verdeggianti e ricche
di ogni bene.
mappa delle
traversate
la nave
aveva un solo
albero
La knorr,
nave dallo scafo
ampio usata per
le grandi traversate
vela
Le navi vichinghe erano veloci,
resistenti e flessibili: esse potevano
compiere lunghe traversate, risalire
i fiumi e attraversare
zone ghiacciate.
l’albero era alto
circa 10 m
la vela era di lana
o tela, con righe
longitudinali o
tutta bianca
ó
Lo sapevi che?
Sebbene provvisti di
alcuni strumenti utili,
come il quadrante
e la pietra solare
(un minerale che in
determinate condizioni
può rivelare la posizione
del sole, anche se
questo è coperto),
i naviganti vichinghi
si basavano soprattutto
sull’esperienza marinara.
8
La vita a bordo era regolata dal comandante che prendeva le decisioni
più importanti in accordo con la ciurma. I marinai cercavano di sbarcare
la notte per dormire al riparo di una tenda sulla terraferma e mangiare
qualcosa di caldo: sulle navi infatti era proibito accendere fuochi.
Perché non colonizzarono il continente americano?
Il viaggio dalla madrepatria per raggiungere il Nord America era lungo, faticoso e rischioso;
una volta approdati, inoltre, i Vichinghi furono spesso respinti dall’ostilità dei nativi.
9
LA VIA DELLA SETA
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
ó
La via della seta
Lo sapevi che?
La via della seta era l’antica via carovaniera
che univa i Paesi dell’Estremo Oriente
con il Mediterraneo orientale attraverso
collegamenti terrestri, marittimi e fluviali.
monaci bizantini
Quali terre attraversava a sud?
Il percorso meridionale della via prevedeva il transito
attraverso il Sichuan e parte dell’India fino a raggiungere
l’oceano Indiano, da cui le merci potevano imbarcarsi e
raggiungere la destinazione finale via nave;
in alternativa le carovane
proseguivano a terra
per la Persia.
Alcuni monaci usarono la
cavità dei bastoni di bambù
per trafugare le uova dei
bachi da seta dalla Cina.
le carovane dovevano
attraversare molte zone
aride in Medio Oriente
passaggio nei deserti
La seta ebbe un successo
dilagante a Roma: la sua
diffusione fu tanto ampia
che il senato varò
leggi specifiche per
proibirne l’uso.
La stoffa era infatti
considerata causa di
comportamenti immorali
e decadenti. In realtà il
suo utilizzo rimpinguava
le casse degli stati
orientali, svuotando di
capitali la Città Eterna.
Grazie alla via, si ebbero interessanti
contaminazioni culturali:
ne è un esempio l’arte
greco-buddhista.
i mercanti
trasportano le merci
con i cammelli
I viandanti portavano
con sé molte merci: fu così
che attraverso la via della seta
viaggiarono anche idee, culture,
religioni e forme d’opere d’arte.
Qual era invece il percorso a settentrione?
I prodotti che intraprendevano il viaggio dalla Cina del Nord in genere seguivano il corso
del Fiume Giallo fino a un importante centro tibetano da cui poi giungevano a Baghdad.
10
alcune diramazioni
della via aggiravano
il deserto
Quando fu inaugurata?
La via della seta fu aperta intorno al 100 a.C. dall’imperatore
cinese Wu-ti. Con i suoi 6000 km costituiva un ampliamento
della via reale persiana che collegava la città di Ectabana,
nell’odierno Iran nord-occidentale, al porto di Smirne.
Sigilmassa, la città
del Maghreb in cui
Ibn fece ritorno
Ibn Battuta è considerato il Marco Polo
arabo. Partì dal Marocco, sua terra natale,
nel 1325 per raggiungere La Mecca e
da lì toccò prima l’Africa, poi
la città entro le mura
l’India, l’Asia del
Sud-Est e
la Cina.
la cittadella
fortificata
cinta muraria
Chi ne stimolò l’ampliamento?
La via reale persiana rimase appannaggio dell’Impero
achemenide finché non irruppe sulla scena politica Alessandro
Magno. Con l’espansione del suo regno alla valle dell’Indo infatti
furono istituite regolari comunicazioni tra Oriente e Occidente.
Dopo la caduta dell’Impero mongolo
intorno al 1368, nacquero molti
staterelli indipendenti; la via della
seta, persa l’unità politica,
divenne pericolosa e fu
perciò abbandonata da
viandanti, esploratori
e commercianti.
caravan serraglio
Quali popoli la potenziarono?
I Tolomei, successori di Alessandro, consolidarono
la rete viaria attraverso i porti del Mar Rosso;
ma anche i Cinesi, minacciati dai nomadi,
aprirono nuove vie con spedizioni allo stesso
tempo diplomatiche, commerciali e militari.
Le carovane che dovevano attraversare
il deserto potevano trovare lungo il
tragitto stazioni di posta attrezzate
per la sosta, chiamate “caravanserragli”.
11
MARCO POLO
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Marco Polo
Nato da una famiglia di
esploratori, Marco Polo
fu un mercante e
ambasciatore veneziano.
Inviato in missione in Cina,
rimase in Estremo Oriente
per ben diciassette anni.
Perché decise
di partire?
Marco Polo
durante la prigionia
genovese, racconta
le sue avventure
Rustichello
da Pisa le
raccoglie
nel Milione
Dopo oltre due decenni di assenza dalla
madrepatria, Marco Polo fu anche catturato dai
Genovesi nel 1298 e imprigionato insieme
allo scrittore Rustichello da Pisa.
Al padre e allo zio di Marco
Polo era stata affidata
la missione di portare
all’imperatore mongolo
Kubilay Khan una
missiva del neoeletto
papa, Gregorio X: ai due
si unì il giovane Marco.
l’itinerario di
andata e ritorno
il viaggio
verso Oriente
ciondolo
Marco Polo
chiamava la
Cina “Catai”
i monili
orientali erano
caratterizzati
da fini incisioni
i compagni di
viaggio di Polo
Partiti da Venezia, i Polo attraversarono la Persia nella speranza di potersi imbarcare
e procedere via mare, ma proseguirono invece via terra verso l’India e lo Sinkiang.
12
Lo sapevi che?
Dopo aver consegnato la lettera del papa, Marco
Polo fu assunto come ambasciatore da Kubilay
Khan; inoltre, dal 1282 al 1285, fu nominato
governatore della città di Yangzhou.
I Polo non solo fecero ritorno in patria,
nonostante imperversasse la guerra sia in
Oriente sia nel Mediterraneo, ma cucendo le
pietre preziose nei vestiti riuscirono anche a
mantenere intatte le ricchezze accumulate!
sete pregiate
Quali terre visitò nel viaggio verso Oriente?
ó
le tappe
Quale incarico gli fu
affidato da Kubilay Khan?
la Grande
Muraglia
l’esploratore
era diretto alla
corte di Kubilay
Khan a
Shangdu
Marco Polo fu
certamente il primo
europeo a visitare la
regione del deserto
del Gobi; egli forse
esplorò anche la
Siberia, l’arcipelago
indonesiano e la
Birmania.
Shangdu era
la residenza
estiva di
Kubilay Khan
Marco Polo fu
il primo europeo
a descrivere
l’argali, una
pecora selvatica
che vive nelle
zone indiane
dell’Hindukush
e del Pamir; per
questo motivo
l’animale
è a tutt’oggi
chiamato “pecora
di Marco Polo”.
Il libro che Polo dettò a
Rustichello da Pisa con
il resoconto delle sue
peripezie si intitola
Divisament dou monde;
il nome Milione deriva
dal soprannome
con cui l’autore fu
soprannominato per
aver citato questa
parola a più riprese
nel descrivere le
ricchezze di Kubilay
Khan e della sua reggia.
Quale fu la
sua ultima
missione?
vaso cinese
prodotti
orientali
Quando l’Impero mongolo
iniziò a entrare in crisi, i
Polo furono autorizzati a
rimpatriare, scortando
la principessa mongola
Kökechin in Persia, dove
la giovane avrebbe dovuto
sposare il khan Arghun.
13
L’AMMIRAGLIO ZHENG HE
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
L’ammiraglio Zheng He
Quante altre
spedizioni intraprese?
Uomo di corte e amico fraterno dell’imperatore, Zheng He
fu l’ultimo e forse il più importante esploratore cinese;
dopo di lui infatti, la Cina limitò la propria marina.
Dopo il successo del primo viaggio,
all’ammiraglio furono assegnate altre
sei esplorazioni che lo condussero in
Indocina, Tibet, Arabia, Somalia,
Kenya e l’ultima in
nave
Indonesia.
in veste di
ambasciatore
Zheng He
Come divenne ammiraglio?
Compagno di giochi di Zhu Di, figlio dell’imperatore
regnante, Zheng He appoggiò l’amico nella rivolta
contro il padre. Zhu Di, dopo essere salito al trono,
lo nominò allora capo della flotta cinese.
la nave poteva
trasportare
500
passeggeri
ammiraglia
Le popolazioni mediorientali rimasero
impressionate dalla flotta cinese e inviarono
in dono all’imperatore cinese alcuni animali
e prodotti tipici delle loro terre.
nove
alberi
la nave di Zheng He
Zheng He era musulmano, ma
pare avesse un approccio molto
aperto verso le altre religioni.
ó
Lo sapevi che?
Uno dei comandamenti
più sacri per i musulmani
è la visita alla Mecca;
parte della flotta di Zheng
He cercò per questo di
raggiungere la città, ma
l’ammiraglio morì prima
dell’approdo; il suo corpo
fu affidato alle onde.
secondo i resoconti
dell’epoca la nave
era lunga 127 m
e larga 55 m
questi velieri cinesi
detti “giunche” erano
chiamati “navi dei tesori”
Dove fu inviato?
14
l’imbarcazione
era grande
quanto
un campo
da calcio
il vascello
aveva
quattro
ponti
La flotta
cinese era
considerevole:
agli ordini di
Zheng He si
trovavano
ben 28 000
uomini e oltre
300 navi. Le
sue avventure
per mare
durarono
dal 1405
al 1433.
Zheng He venne mandato in Giappone,
Corea, oceano Indiano e da qui fino in
Africa e nel Mar Rosso; la sua missione
era al contempo esplorativa, commerciale,
scientifica e diplomatica.
i doni diplomatici
caravella
La stazza
dell’ammiraglia
di Zheng He è qui
comparata a una caravella
come quella che Colombo
utilizzò per il suo viaggio in
America. Secondo recenti studi
queste navi erano in realtà assai
più corte, lunghe circa 60 m.
Perché in Cina non ci fu
seguito alle esplorazioni?
Alla morte dell’imperatore Zhu Di, il nuovo
sovrano stabilì che la costruzione delle navi
era troppo dispendiosa e che le esplorazioni
inoltre non portavano a buoni frutti; la
Cina si chiuse in sé, convinta di non trarre
beneficio dal confronto con altri popoli.
15
CRISTOFORO COLOMBO
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Cristoforo Colombo
Chi finanziò
il viaggio?
Cristoforo Colombo è
forse il navigatore più
celebre: il suo nome è
infatti legato all’involontaria
riscoperta del continente
americano, avvenuta
il 12 ottobre del 1492.
Colombo trovò il
sostegno economico
nei reali spagnoli:
secondo stime recenti
Isabella di Aragona gli
elargì il corrispettivo di
60 000 euro al massimo
per armare la flotta.
tipico copricapo
con piume
indiano nativo
carnagione
molto scura
Quando gli Europei sbarcarono a Guanahani, poi ribattezzata dallo stesso Colombo San
Salvador, furono accolti con gentilezza e
ospitalità dalle popolazioni indigene.
la caravella Santa Maria
La ciurma veleggiò
per più di un mese senza
avvistare terra: questo
causò tanta tensione che
ci fu anche una rivolta
tra i marinai.
ó
Lo sapevi che?
Tra le sue varie
disavventure, Colombo
naufragò nell’attuale
Giamaica; inviò allora
una richiesta di soccorso
al governatore di Santo
Domingo; questi però
non l’accolse subito
poiché lo detestava.
Colombo
portò con
sé diversi
prodotti
tipici del
territorio
americano,
sconosciuti
in Europa,
come il
mais e i
pomodori.
Dopo aver esplorato
San Salvador, Cuba e
Holguin, Colombo si
diresse verso l’attuale
Haiti, dove si verificò
un imprevisto: la Santa
Maria infatti andò a
urtare uno scoglio.
Il navigatore fu allora
costretto a proseguire il
viaggio senza una caravella.
da Palos
alle isole
caraibiche
l’itinerario del
navigatore genovese
passate le Azzorre,
il navigatore fu sospinto
verso l’America dai venti alisei
Come ebbe inizio
i prodotti del “Nuovo Mondo”
mais
La flotta di Colombo, composta da tre
caravelle e centoventi marinai, partì da
Palos, in Spagna, il 3 agosto del 1492;
dopo una sosta di un mese per rifornimenti
nelle Azzorre, riprese il largo
il 6 settembre.
patata
dolce
la pianta del
cotone e il
peperoncino
altro celebre
prodotto
importato dalle
Americhe
è il tabacco
la traversata?
Gli Indios non
furono sempre
amichevoli con gli
europei: i popoli
stanziati a Panama,
per esempio, li
respinsero con vigore,
armati di mazze
in legno di palma.
palma da cocco
due uomini
della ciurma
E come si concluse?
Perché Colombo intraprese la sua spedizione?
Il navigatore genovese, dopo aver studiato con cura le carte dei tempi e i racconti dei
marinai, si convinse che oltre le Azzorre dovesse esserci una via per raggiungere l’Asia.
16
Dopo essere sbarcato, Colombo non trovò
traccia delle ricchezze citate da Marco Polo,
ma questo non dovette scoraggiarlo: dopo
la prima spedizione infatti, compì altri tre
viaggi, travagliati però da malattie e avarie.
in attesa
di ordini
17
LA CIRCUMNAVIGAZIONE DELL’AFRICA
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
La circumnavigazione
dell’Africa
il sovrano di Calicut
Vasco
da Gama
La circumnavigazione dell’Africa
fu intrapresa dai Portoghesi per
eliminare gli intermediari arabi
dai commerci con l’Oriente.
I negoziati con il reggente di Calicut
furono ostacolati dai mercanti
arabi, ma i Portoghesi
riuscirono infine
a ottenere un
accordo.
Chi fu Vasco da Gama?
La circumnavigazione fu invece completata nel
1499 dal giovane portoghese Vasco da Gama
che partì da Lisbona dieci anni dopo Bartolomeo
Diaz con una ciurma di centosettanta
uomini, imbarcati su quattro navi.
attacco arabo
la flotta di
da Gama
l’ammiraglia
si chiamava
São Gabriel
la città di
Calicut
I commercianti arabi, ostili all’impresa di
Vasco da Gama per ovvie ragioni economiche,
cercarono di ostacolarne la missione.
approdo
a Calicut
rotta interna
al Madagascar
ó
Lo sapevi che?
18
Chi raggiunse il capo
di Buona Speranza?
La prima
circumnavigazione
dell’Africa fu forse
compiuta molto prima
di B. Diaz e V. da Gama
dai Fenici, cui fu
affidata la missione
dal faraone Necho II
nel VI secolo a.C.
Una parziale circumnavigazione
dell’Africa fu condotta dall’esploratore
portoghese Bartolomeo Diaz che doppiò
il capo, pur senza accorgersene, nel 1487.
Dopo mesi di difficili trattative diplomatiche,
Vasco da Gama riuscì a ripartire, lasciando però
a Calicut un contingente di uomini che avrebbe
dovuto costituire un insediamento commerciale.
Come fu
accolto da Gama
quando fece ritorno?
Al suo rientro in patria, il 9 settembre del 1499, l’esploratore fu accolto con tutti
gli onori, acclamato dalla nobiltà e dal popolo, e insignito del prestigioso titolo di
“Ammiraglio dell’oceano Indiano”; anni dopo tornò in India con altre due spedizioni.
19
LA CIRCUMNAVIGAZIONE DELLA TERRA
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
La circumnavigazione
della Terra
Quando le rotte conosciute verso l’Asia
divennero monopolio di pochi, si cercarono
nuovi passaggi a occidente per raggiungere
le Indie e i loro mercati.
l’itinerario percorso
dall’esploratore
portoghese
per attraversare
lo stretto
di Magellano
la spedizione giunta
in Patagonia
Lo stretto di Magellano o di
Ognissanti: fu infatti scoperto
dall’esploratore portoghese
il 1° novembre del 1520.
Francis
Drake si avvalse
dell’aiuto dei
cimaroni, ex
schiavi africani,
per sconfiggere
gli Spagnoli.
Il capo di Buona
Speranza, noto in passato
anche con il nome di “Capo
Tempestoso”, rappresenta
da sempre un passaggio
difficoltoso per le navi.
Chi circumnavigò
la Terra per primo?
Fu il navigatore portoghese Fernão de
Magalhães, italianizzato in Ferdinando
Magellano, a compiere la prima
circumnavigazione del pianeta: a lui
si deve il nome dell’oceano
Pacifico, così chiamato
per le acque calme.
Chi seguì le orme
di Magellano?
La circumnavigazione della Terra fu compiuta
anche dal corsaro inglese Francis Drake,
reclutato dalla regina Elisabetta I per portare
l’attacco alle colonie spagnole in Sudamerica.
uno schiavo
liberato
origine del nome
“Patagonia”
Che rotta seguì Drake?
una famiglia di indigeni
raggruppata nella
capanna
Partito da Plymouth, in Inghilterra, Drake si
diresse in Patagonia, attraversò lo stretto di
Magellano, risalì il continente americano
fino alla California; giunse quindi alle
Molucche e da lì navigò nell’oceano Indiano
fino a doppiare il capo di Buona Speranza.
il passaggio
tra Atlantico
e Pacifico
creste montuose
il mare è agitato
e il clima inospitale
Magellano battezzò i
nativi delle terre visitate nel
Sudamerica “Patagoni”,
ovvero “uomini dai grandi
piedi”: gli indigeni
erano infatti
molto alti.
ó
Lo sapevi che?
Riuscì a portare a compimento la spedizione?
Magellano rimase purtroppo ucciso in una rivolta degli indigeni nelle Filippine; il viaggio
della sua ammiraglia, la Victoria, fu però portato a termine da Juan Sebastián Elcano.
20
Magellano impiegò quasi tre anni per portare a compimento
la circumnavigazione della Terra; dei 235 uomini che partirono
il 20 settembre del 1519, tornarono indietro solamente 18 marinai.
Drake mise da parte un
bottino davvero cospicuo
assaltando le navi
spagnole. Quando fece
ritorno in Inghilterra
dovette versare metà dei
beni accumulati alla
regina: secondo stime
attendibili la metà di
questi tesori spagnoli
aveva un valore
superiore alle
entrate annuali
della Corona inglese!
21
IL PASSAGGIO A NORD-OVEST
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Il passaggio
a nord-ovest
Nel 1494 Spagna e
Portogallo controllavano
i passaggi meridionali
verso l’Asia, perciò i Paesi
europei cercarono un
nuovo varco a nord.
ó
Chi guidò la
prima spedizione?
Lo sapevi che?
Nel 1576 la regina inglese Elisabetta I
armò una flotta al comando di
Sir Martin Frobisher perché questi
raggiungesse la Cina passando a nord
dell’America. L’esploratore tuttavia si
fermò nell’isola di Baffin dove pensava
di avere trovato una miniera d’oro.
Nel 1817 il governo
britannico offrì un premio
di 20 000 sterline a chi fosse
riuscito nell’impresa di passare
a nord-ovest: molti tentarono,
ma nessuno riuscì nell’impresa.
veliero
Canada
insegne inglesi
La nave di Hudson rimase intrappolata nei
ghiacci nell’estate del 1610; l’equipaggio fu
costretto a sbarcare e a trascorrere i mesi successivi
nelle gelide terre del Canada settentrionale.
incagliato
tra i ghiacci
la ciurma cerca
di estrarlo
Come si svolse
la seconda?
Il secondo tentativo non fu
più fortunato: il comandante
Henry Hudson, da cui
prende nome il fiume
americano, fu abbandonato
dal proprio equipaggio.
il problema maggiore del
passaggio a nord-ovest
è la presenza di ghiaccio
22
itinerario di
Hudson fino
alla baia
di James
l’equipaggio
di Hudson
viene a
contatto con
gli Irochesi
i pochi uomini
rimasti leali al
comandante
Hudson
Roald Amundsen che
non solo sopravvisse alla
traversata del passaggio
a nord-ovest, ma fu
anche il primo uomo a
raggiungere il polo sud,
perì in seguito a un
incidente aereo:
precipitò infatti nel
mare Artico mentre
effettuava una spedizione
di soccorso per salvare
l’equipaggio del dirigibile
Italia caduto nel
mare di Barents.
il passaggio tra
oceano Atlantico
e Pacifico più
trafficato: il canale
di Panama,
inaugurato nel 1914
Sudamerica
Chi riuscì infine a
varcare il passaggio a nord?
La missione fu affidata ancora nel 1844
al comandante John Franklyn, che morì
per il freddo nel corso della spedizione.
La traversata a nord-ovest fu però portata
a termine dal norvegese Roald
Amundsen che nel 1906
scialuppa
costeggiò l’Alaska.
abbandonata
la baia
di Hudson
Arenati nella baia di James, i marinai si
ammutinarono e abbandonarono il proprio
comandante, suo figlio e gli uomini
a lui fedeli su una barca scoperta.
23
JAMES COOK
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
James Cook
Chi guidò
la spedizione?
Nel XVIII secolo gli Inglesi
affidarono a un valente capitano
la missione di cercare la
“Terra Australis incognita”.
Il capitano James Cook lavorò
per dieci anni nella marina
mercantile prima di entrare in
quella militare: la sua esperienza
lo rese il candidato più indicato.
Cook e il suo equipaggio
furono in generale accolti
benevolmente dalle
popolazioni locali a
eccezione dei Maori,
un popolo neozelandese
di esperti navigatori, che
si rivelò assai ostile nei
confronti degli Europei.
le piante
trasportate
in Inghilterra
alcuni marinai
sistemano i vasi
il ponte
primo
viaggio
ó
Lo sapevi che?
Onde evitare l’insorgere
di malattie dovute alla
malnutrizione, Cook
costrinse i membri
dell’equipaggio a
cibarsi di agrumi e
verdure: la sua dieta si
rivelò efficace poiché
nessun uomo si ammalò
di scorbuto, fatto assai
inconsueto per i tempi.
Il ponte dell’Endeavour, la nave di Cook, fu utilizzato
per portare in patria alcuni campioni di flora australiana.
Quali altri Paesi toccò?
Durante il suo primo viaggio, Cook raggiunse
la Nuova Zelanda (tracciandone una mappa più
precisa) e da lì l’Australia orientale, l’Indonesia,
il Corno africano, costeggiando il quale
tornò in patria.
isola di Pasqua
Cook
utilizzò un
orologio assai
preciso nelle sue
esplorazioni: questo
strumento, progettato
da John Harrison, fu
di grande aiuto per
mantenere la rotta, poiché
permetteva di calcolare con
precisione la longitudine.
Messo alla
Quale fu la la nave Endeavour prova
dai mari
tempestosi
e dalla
sua prima tappa?
barriera corallina
che rovinò la sua
Nell’aprile del 1769 Cook e il suo
nave,
Cook trovò
equipaggio sbarcarono a Tahiti,
molte specie allora
dove furono colpiti dal clima
sconosciute, come
la lonicera e il lime,
piacevole e dagli incantevoli
tra quelle vegetali, e
paesaggi naturali.
animali, come il canguro.
24
ingranaggi
struttura
in legno
cronometro
Quanti altri viaggi
compì in Australia?
Cook tornò in Australia altre due volte: nel
corso della seconda spedizione egli arrivò
in prossimità del continente australe, alla
cui ricerca era stato inviato, senza riconoscerlo:
non avvistò la terraferma infatti, ma il grande
plateau ghiacciato dell’Antartide. Durante
il terzo viaggio scoprì le Hawaii.
modello K1
Cook lodò in più
occasioni il K1, il
cronometro costruito
da Harrison; lodi
meritate poiché le
carte che stilò grazie
all’apparecchio
risultarono
assai accurate.
le grandi statue
che proteggono
l’isola, i moai
James Cook
il moai più alto misura 21 m
il peso delle
statue varia dalle
75 alle 86 t
questi colossi possono
raggiungere i 10 m
di altezza
monolito
Sbarcato
nell’isola di
Pasqua durante
la sua seconda
spedizione,
Cook non fu
favorevolmente
colpito dal
luogo, che
descrisse come
una landa
inospitale e di
scarso interesse.
25
CHARLES DARWIN
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Charles Darwin
Darwin è uno degli scienziati più
importanti della storia: la sua
teoria dell’evoluzione è tra le
scoperte più sensazionali per
l’umanità e fu elaborata
in seguito ai viaggi
esistono più di 550
specie di piante
da lui compiuti.
nelle Galápagos
Darwin osservò
sia molti animali
nell’habitat
naturale sia i
loro resti
fossili.
iguana
Da Plymouth, il Beagle attraversò l’Atlantico
fino a Bahia in Brasile. Circumnavigò quindi
il continente sudamericano e raggiunse
le Galápagos. Da qui approdò a Sydney
e attraverso l’oceano Indiano giunse
a Città del Capo.
le isole Galápagos
mappa del
Sudamerica
Le teorie darwiniane
rivoluzionarono la
scienza, andando contro
la teoria della creazione
divina del mondo,
supportata dalla
Chiesa cattolica.
fringuello
lo scienziato
osserva diverse
specie di uccelli
ó
Robert Fitzroy era il capitano del
Beagle; proprio come Darwin tenne
un diario delle sue osservazioni.
Che viaggio
intraprese?
Le Galápagos
sono isole
molto antiche:
sono vecchie
di 4 000 000
di anni!
Quali furono le tappe?
Lo sapevi che?
Darwin
e Fitzroy
Dal 1831 al 1836
Darwin compì il giro
del mondo a bordo
del brigantino HMS
Beagle: partito da
Plymouth, Inghilterra,
toccò Sudamerica,
Australia e Africa.
Le Galápagos possiedono molti
vulcani attivi e per questo alcune
sono ancora in fase di assestamento.
Nel 2006, a ben 175 anni
d’età, è morta la
tartaruga Harriet;
il rettile, della specie
Geochelon nigra, fu
probabilmente prelevato
da Darwin alle Galápagos
nel 1835; non è da
escludersi che sia stato
fonte di ispirazione per la
teoria dell’evoluzione.
Perché fu
così importante?
Grazie ai dati raccolti e alle
osservazioni compiute
durante il viaggio,
Darwin elaborò la teoria
dell’evoluzione, secondo cui
tutti gli animali (uomo
compreso) discendono da
un comune antenato.
le Galápagos ospitano molte specie endemiche,
ovvero, uniche di quel luogo
Darwin ha dato nome a numerose
specie osservate (i fringuelli di Darwin per
esempio) e ad alcune località, come la Darwin
Bay dell’isola di Genovesa o Tower Island.
26
27
LE SORGENTI DEL NILO
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
Le sorgenti del Nilo
Fu grazie ai due esploratori britannici
Livingstone e Stanley che l’Africa,
continente poco conosciuto fino
allora, iniziò a essere oggetto
di interesse
in Europa.
Livingstone rimase
profondamente colpito
dalla tratta di popolazioni
indigene attuata dai
commercianti; per questo
nel resoconto dei suoi
viaggi condannò
duramente lo schiavismo.
il fiume Zambesi
Mosi-oa-tunya,
ovvero le
cascate Vittoria
I viaggi di
Livingstone
sullo Zambesi
furono molto
avventurosi: in
un’occasione
urtò un
ippopotamo,
ribaltandosi
con la barca
in acqua.
ó
Quando ritrovò
l’esploratore
scomparso, Stanley
lo salutò con
le celebri parole
«Il dottor
Livingstone,
presumo».
Lo sapevi che?
Henry Morton Stanley,
alla nascita John
Rowlands, fu abbandonato
ancora piccolo in
orfanotrofio. A diciassette
anni si pagò il viaggio
in America prestando
servizio come marinaio
e, una volta sbarcato, fu
assunto dal commerciante
Henry Stanley che lo
crebbe come un figlio.
cascate
Livingstone
indigeni
Chi fu David Livingstone?
Livingstone fu un esploratore scozzese. Inviato in Africa per
evangelizzare gli indigeni, iniziò a addentrarsi nel continente
per visitare le sorgenti del Nilo. Si imbarcò quindi risalendo
il corso dello Zambesi, fino a far perdere le proprie tracce
nel 1871.
lago
Tanganica
Dopo le
spedizioni dei
pionieri Speke e
Burton si era creato
un contenzioso per
individuare le
sorgenti del Nilo:
il contributo di
Stanley pose
fine alle
dispute.
il battello
Robert
Livingstone
giunge alle
cascate
mappa del viaggio
di Livingstone lungo
il fiume Zambesi
Livingstone
assalito
dal leone
17 novembre 1855
Chi cercò le sorgenti del Nilo?
Dopo la mitica spedizione di Nerone, il primo
viaggio per rintracciare le sorgenti del Nilo fu
organizzato dalla coppia di esploratori britannici
R. Burton e J.H. Speke. Quest’ultimo, partendo
da Zanzibar, giunse ai laghi Tanganica e Vittoria.
28
Stanley incontra Livingstone
Il nome
locale delle
cascate Vittoria
significa “fumo
che tuona”
poiché il
fiume Zambesi
precipita
sollevando
grandi nuvole
di vapore.
Chi andò a
recuperarlo?
Lo ritrovò il giornalista del
The New York Herald
Henry Stanley presso
il lago Tanganica. Dopo
aver localizzato l’esploratore,
Stanley rimase in Africa e visitò
la regione dei Grandi Laghi.
Livingstone fu azzannato alla
spalla sinistra da un leone nel
1844. Il morso non lo uccise, ma il
braccio fu leso permanentemente.
il giornalista
ed esploratore
Henry Stanley
ó
Lo sapevi che?
Secondo alcune
testimonianze il giovane
Livingstone aveva un
carattere introverso,
cocciuto e taciturno:
gli amici di infanzia
lo ricordano inoltre
«sempre a pancia in giù»
intento «a leggere».
29
L’ESPLORAZIONE DEI POLI
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
L’esplorazione dei poli
Nel 1884 la nave Jeannette, affondata
tre anni prima in Siberia, riaffiorò
in Groenlandia: per spiegare il fatto
fu ipotizzata l’esistenza di una forte
corrente sottomarina verso il polo,
che divenne allora meta di spedizioni.
Chi giunse prima al polo nord?
Dopo diverse spedizioni infruttuose, il polo nord
fu raggiunto da Robert Peary nel 1909:
in realtà la veridicità dell’impresa
(ma non la buona fede di Peary)
è stata messa in
discussione.
Lo sapevi che?
ó
Robert Falcon Scott
partì in contemporanea
con Amundsen, ma
giunse dopo il rivale.
Quanti altri
tentarono?
L’Antartide presenta
un’altitudine media
di 2000 m: nella
sua parte più alta
raggiunge quasi
i 5000 m, mentre
nella parte più bassa
raggiunge i 2468 m
sotto il livello del mare.
La fauna antartica, distribuita
soprattutto lungo le coste,
comprende diverse specie
di pinguini, foche, gabbiani,
balene, orche, orsi e otarie.
L’Antartide
copre 14 milioni
di km2 di superficie
in estate, mentre
d’inverno questa
raddoppia, grazie
all’estensione
dei ghiacci.
sul continente
soffiano venti
che possono
raggiungere
320 km orari
Chi esplorò il polo sud?
la spedizione
di Amundsen
Fu l’ufficiale della marina britannica Robert
Scott ad annunciare per primo l’intenzione di
conquistare il polo sud. Egli partì il 1° novembre
del 1911, ma andò incontro a cattive condizioni
meteorologiche e raggiunse la meta dopo il
rivale Amundsen. Purtroppo Scott e la sua
squadra trovarono la morte sulla via del ritorno.
l’esploratore
e le provviste
slittino
La missione di conquista del polo antartico fu
compiuta da Amundsen in poco meno di due mesi.
cani da slitta
Chi lo raggiunse prima?
Il norvegese Roald Amundsen riuscì ad arrivare
al polo sud con cinque compagni un mese prima
Amundsen
(14 dicembre 1911) di Robert Scott, avendo
trainato
pianificato con cura rotte e soste di rifornimento.
dagli husky
La spedizione fece ritorno alla base senza perdite.
banchisa
Quando le provviste
iniziarono a scarseggiare,
i cani più deboli furono
abbattuti: in questo modo
fu ridotto l’ammontare di
cibo necessario all’équipe.
al polo sud
spedizione
itinerario dallo
stretto di McMurdo
Che cosa fece in
seguito Amundsen?
i ghiacci
sottomarini
Molti provarono a raggiungere
in qualche modo il
polo nord: Salomon
Andrée usò la
mongolfiera, ma
morì nel viaggio.
30
alcuni abitanti
del polo sud:
i pinguini
Il clima
antartico
è il più rigido
della Terra: le
temperature
si aggirano intorno ai
–40 °C, ma la minima
più bassa mai registrata
è addirittura di –89 °C!
L’esploratore norvegese non si
accontentò del traguardo raggiunto
e nel 1926 sorvolò per primo
il polo nord; nel 1928 infine,
nel corso dell’operazione di
salvataggio dell’amico italiano
Umberto Nobile, scomparve,
probabilmente inabissandosi
nel Mare Glaciale Artico.
Amundsen scalò
il ghiacciaio Axel Heiberg e
giunse quindi al plateau polare.
31
L’ESPLORAZIONE DEGLI ABISSI
VIAGGI ED ESPLORAZIONI
L’esplorazione
degli abissi
il batiscafo
Trieste
l’equipaggio
era composto
da due persone
Nel XVI-XVII secolo la
campana usata per le
immersioni era zavorrata
così da rimanere stabile
sul fondo marino.
navi inglesi
I “marinai” stavano nella sfera posta sotto
il batiscafo, uno spazio di due metri e mezzo!
Chi tentò di immergersi per
primo nelle profondità marine?
I 15 m di lunghezza del
batiscafo erano totalmente
occupati da galleggianti pieni
di benzina e compensatori
per l’aria. La struttura in
totale pesava 50 t, di cui
13 t solo la piccola sfera
che ospitava l’equipaggio.
campana
di vetro
Alessandro
Magno
immersione
Chi esplorò gli abissi?
La prima e unica esplorazione degli abissi si deve al
batiscafo Trieste, progettato da Auguste Piccard. Nel
1960 il figlio del progettista, Jacques Piccard, e Donald
Walsh si immersero nella fossa delle Marianne.
Alvin è un sommergibile statunitense, progettato per unire alle
caratteristiche di sicurezza dei batiscafi una maggiore maneggevolezza.
Bassorilievi assiri risalenti al IX secolo a.C. raffigurano
uomini che tentarono di prolungare la permanenza
sott’acqua immergendosi con anfore piene d’aria. Secoli
più tardi, durante le campagne di Alessandro Magno, fu
messa a punto una campana di vetro per le immersioni.
le navi calano
la campana
Che cos’è una
campana subacquea?
L’esplorazione dei mari prese
nuovamente impulso nel 1690
quando Edmund Halley progettò
una campana a tenuta stagna,
collegata alla superficie con un
la campana
tubo da cui proveniva l’aria.
pneumatica
il sistema di
argani per
l’immersione
Lo stesso principio della campana è applicato
al moderno elmo da palombaro: l’aria filtra
infatti da un tubo collegato con l’esterno.
32
Pare che
Alessandro
Magno si
immergesse per
verificare che non
ci fossero ostacoli
alla navigazione.
Émile Gagnan e Jacques
Cousteau nel 1943 brevettarono
l’attrezzatura che ancora oggi,
seppure migliorata dalle nuove
tecnologie, viene utilizzata
per le immersioni.
camera
La superficie del
nostro pianeta è per
tre quarti ricoperta
d’acqua, eppure poco
si sa di quello che
si cela negli abissi.
La perlustrazione
sottomarina è infatti
piuttosto recente.
Chi contribuì
alle esplorazioni
sottomarine?
il sottomarino
Alvin e il
Titanic
ó
Lo sapevi che?
Il Titanic è diventato
meta di un turismo
piuttosto inusuale: quello
subacqueo. Molte agenzie
utilizzano sommergibili
simili ad Alvin per
permettere ai visitatori
di ispezionare il relitto,
anche se questo, nel corso
degli anni, ha subito
un evidente degrado.
E per quanto?
La discesa dei due pionieri nella
fossa delle Marianne durò circa cinque
ore. Una volta raggiunto il punto più
basso, a quasi 11 000 m di profondità, il
batiscafo rimase fermo per venti minuti.
L’impresa non è mai più stata ritentata.
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