2-11 - Mediatre

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Attualità
1 novembre 2014
PARTITO
DEMOCRATICO
Il responso
delle urne
è inequivocabile.
Con una percentuale
di preferenze
del 54,51 per cento
l’assessore
di San Gavino
ha battuto Roberto
Ibba, consigliere
comunale
di Sardara, che
si è fermato a quota
45,49 per cento.
Stefano Musanti
Stefano Musanti
eletto
segretario provinciale
L
’elezione a segretario
provinciale del Pd di
Stefano Musanti,
assessore della giunta guidata da Carlo Tomasi, dovrebbe portare a non pochi cambiamenti sia a San
Gavino sia nel Medio Campidano. In Comune siedono sui banchi dell’opposizione due esponenti del
Partito Democratico: Sandro Atzori e Silvia Mamusa. Quest’ultima è stata
eletta all’unanimità segretario della sezione locale
con un preciso segnale da
parte di Stefano Musanti:
«Siamo disponibili al dialogo - spiega - e per questo abbiamo appoggiato la
candidatura della consigliera di minoranza. Il nostro è un segno di distensione per costruire un partito fuori dalle vecchie logiche di contrapposizione
che sono state portate
avanti in tutto il territorio.
Siamo pronti a riavvicinare le posizioni diverse con
uno spirito costruttivo.
Atzori e Mamusa sono due
figure importanti del partito. Dico sempre che il Pd
Con la sua elezione si prospettano
nuovi scenari per la politica
di San Gavino e del Medio Campidano
Roberto Ibba
ha vinto le elezioni e un’altra lista è arrivata seconda. All’interno del partito
ci sono figure di spicco che
rappresentano un potenziale importante che sta nel
consiglio comunale. A San
Gavino il circolo è stato in
mano nel tempo a poche
persone che lo hanno condotto e diretto. In questi
anni abbiamo cercato di lavorare come gruppo per il
rinnovamento, ma eravamo troppo pochi per imprimere un’azione efficace.
Purtroppo c’è stata
un’azione impostata su
vecchie logiche».
IL VOTO NEI CIRCOLI
Ma forse nessuno è profeta in patria perché Musanti
Via Matteotti, 28 - Guspini
Tel. 070. 970934 - Fax 0709785036
E-mail: [email protected]
Anno XV - n. 19 1 Novembre 2014
Registrazione Tribunale di Cagliari n. 3 del 22 Gennaio 1999
Amministratore unico:
Antonietta Nolli
Direttore commerciale:
Nello Agus
Concessionaria di pubblicità: MediaTre s.r.l
Guspini Via Matteotti, 28
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a San Gavino ha preso solo
29 voti (un terzo dei totali)
mentre 68 sono andati al
sardarese Roberto Ibba che
a Villacidro ha fatto il pieno, prendendo 210 voti
contro i 13 dell’ex sindaco
di San Gavino. In media negli altri circoli Musanti ha
preso il 60 per cento dei voti
(circa 600 preferenze in totale, quasi cento in più rispetto a quelle ottenute dal
sardarese Roberto Ibba che
nel confronto si è dimostrato molto leale).
LE PROPOSTE
«Bisogna aprire i circoli
chiusi - aggiunge Musanti
- e fare delle attività in
quelli aperti. Le sezioni del
partito hanno bisogno di
essere al centro dell’azione politica di un territorio.
In alcuni circoli della Marmilla come Villamar e Barumini non avevano mai visto il precedente segretario oppure alcuni circoli
sono stati utilizzati solo in
momenti elettorali mentre
hanno bisogno di essere
coinvolti e messi in rete e
al centro dell’azione politica di un territorio. In Marmilla abbiamo vinto in tutti i circoli, un territorio che
prima non era mai stato
preso in considerazione. Il
mandato del precedente
segretario è stato costruito su alcuni grossi circoli
come San Gavino, Villacidro e Guspini. Bisogna ri-
w w w. l a g a z z e t ta . n e t
cominciare dalle cose elementari, dai cittadini, dai
simpatizzanti e dai circoli
dei partiti. Molti sono
aperti e non fanno attività
e molti sono chiusi. Dobbiamo mettere in rete un sistema di partito che sia facilmente accessibile anche
perché il Pd nel Medio
Campidano ha perso moti
iscritti. Renato Soru è rimasto molto contento del risultato. Ora dobbiamo lavorare per l’unitarietà e impostare un nuovo percorso di partito aperto e trasparente».
NUOVO CORSO
Insomma il nuovo segretario vuole portare una ventata di aria fresca.
Da che cosa si deve ripartire?
«Ci sono - conclude Musanti - circoli che sono
stati utilizzati solo in
momenti elettorali. Circoli che hanno bisogno
di essere coinvolti e
messi al centro dell’azione politica di un
territorio. L’80 per cento
dei Comuni sono governati da amministrazioni
del centrosinistra. Bisogna mettere il Pd al centro di una rete di sostegno delle amministrazioni locali che possa esprimere rivendicazioni da
trasmettere agli organi
regionali».
Gian Luigi Pittau
A questo numero hanno collaborato:
Lorenzo Argiolas, Stefano Cruccas, Lorenzo Di Biase, Ilaria Ghiani,
Gazzetta
La
del Medio Campidano
Direttore Responsabile:
Gian Paolo Pusceddu
[email protected] - cell.329. 4878330
Dario Frau, Alessandro Foddis, Francesca Garau, Samuela Garau,
Sanda Iordache, Roberto Loddi, Antonio Loru, Gian Paolo Marcialis,
Mondo Meloni, Andrea A. Muntoni, Carola Onnis, Paolo Salvatore Orrù,
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Pusceddu, Marisa Putzolu, Rinaldo Ruggeri, Gigi Tatti, Augusto Tomasi,
Vice Direttori:
Gian Luigi Pittau, Santina Ravì
Stampa: Nuove Grafiche Puddu - Zona Industriale - Ortacesus (Ca)
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Le opinioni impegnano esclusivamente la responsabilità diretta degli autori.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 28 ottobre 2014 ore 12
e stampato in 2.400 copie
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Attualità
1 novembre 2014
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PARTITO
DEMOCRATICO
Rinnovate anche le segreterie
dei circoli del Medio Campidano
L
’assessore ai lavori pubblici del Comune di San
Gavino, Stefano Musanti, è il nuovo segretario
provinciale del Pd. Con una percentuale del 54,51
per cento batte Roberto Ibba, consigliere comunale di
Sardara, che si ferma al 45,49 per cento di preferenze. Un
risultato che peserà parecchio nella vita interna, anche
perchè chi ha da sempre rappresentato il Pd campidanese non si è schierato col vincitore. Ora resta da capire
come si muoverà la maggioranza che è uscita dal voto
che, non dimentichiamolo, vedeva schierati i seguaci di
Renato Soru contro il gruppo di Siro Marroccu. Due componenti non esattamente simili e che a livello regionale
non nascondono forti divergenze.
Tredici i seggi che hanno premiato il vincitore: Arbus
(110 voti), Barumini (16), Gesturi (15), Lunamatrona (12),
Samassi (19), Sanluri (34), Tuili (4), Serramanna (136),
Serrenti (51), Villamar (5), Villanovaforru (18), Villanovafranca (12). Ibba, invece, ha riscosso successo a Gonnosfanadiga (15 voti), Guspini (73), Pabillonis (9), San Gavino (68), Sardara (31), Villacidro (210). «La mia candidatura - spiega Musanti - nasce tra le proposte di rinnovamento del partito, un programma di apertura rispetto alla
gestione precedente, una voglia di aprirsi al futuro. Da
qui partiremo con l’obiettivo di raggiungere l’unità interna, superando conflitti e divisioni».
In occasione dei congressi locali si sono svolte anche
le elezioni per il rinnovo dei segretari cittadini.
SANLURI. A sorpresa il neo segretario del circolo cittadino è Roberto Congia, 42 anni, agricoltore. «Continueremo a lavorare - dice - in collaborazione con la Giunta di
Alessandro Collu. Per noi è la vera guida. Il punto di
riferimento». Sembrava scontato il rinnovo dell’incarico
al segretario uscente, Massimiliano Podda. Se non altro
perché poco più di un mese fa Podda aveva lasciato la
segreteria, ma poi era stato invitato dai tesserati a restare. Tutti quanti. Nessuno escluso. Ma la politica, si sa,
non smette mai di sorprenderci. «Visto che c’è una nuova proposta, ritiro la mia candidatura», ha detto Podda.
Nessun commento a quello che per tanti è apparso un
tradimento.
COLLINAS. Si chiama Omero
Spano il nuovo segretario del
Partito Democratico. È stato eletto nel corso dell’ultimo congresso per il rinnovo dell’incarico.
Di professione ingegnere, siede
sui banchi di maggioranza del
Consiglio comunale per la seconda legislatura consecutiva.
Spano ricopre ora il posto di coordinatore del Pd che in questi
ultimi anni è stato, anche se non in modo continuato, di
Silvio Atzeni, ex consigliere provinciale.
ARBUS. «Il primo impegno sarà a livello locale: riunire
quelle che ormai sono le due anime del partito, in vista
anche di una lista unitaria alle comunali di maggio». Sono
state queste le prime dichiarazioni di Gianni Caddeo, 62
anni, vigile urbano in pensione, nuovo coordinatore cittadino del Pd. È stato eletto all’unanimità dei presenti
per alzata di mano.
GUSPINI. «Ringrazio gli
iscritti che mi hanno affidato questo onore, con l’impegno di portarlo avanti al meglio delle mie possibilità».
Sono state le prime parole di
Danilo Serpi appena eletto
segretario cittadino del Partito Democratico di Guspini.
Il congresso cittadino gli ha
assegnato 85 preferenze,
mentre Antonello Turnu ha
ottenuto 55 voti. Hanno
espresso le loro preferenze 141 su 156 iscritti, sei dei
quali hanno votato scheda bianca. «Ora il mio compito
sarà quello di rasserenare il clima all’interno del partito
riappropriandoci della lealtà, del rispetto reciproco e dell’unità, venuta meno in questi anni», afferma Danilo Serpi, che nel suo programma organizzativo ha già indicato
le linee politiche per il paese, in previsione anche delle
elezioni amministrative del prossimo maggio. La segreteria, oltre a Danilo Serpi, è composta da Muriel Manca,
Stefania Atzei, Marina Manca e Rossella Dessì.
GONNOSFANADIGA. Nessuna
sorpresa. Mirko Solinas, 26 anni,
è riuscito a riunire sotto le stesse
ali tutti gli iscritti. Da cinque anni
militante del partito, è stato votato da ventuno tesserati, quattro
le schede bianche e una nulla. «Il
primo obiettivo è ricompattare la
maggioranza che c’era prima sedendoci attorno ad un tavolo per
discutere i problemi interni nel partito. La segreteria deve
andare avanti con una linea unica».
SERRAMANNA. Gigi Piano è stato confermato segretario cittadino del Partito Democratico con
135 voti su 175 votanti. Sandro
Marongiu, ex sindaco, che rappresenta l’altra anima del partito,
si è fermato a 39 voti. Per Gigi Piano, che ha rinnovato il sostegno
al sindaco e all’amministrazione
comunale, la sfida più ardua sarà
mediare con la minoranza interna.
SAN GAVINO. È stata eletta all’unanimità come segretario del
Pd della sezione locale di San
Gavino Silvia Mamusa, segretario uscente. L’ex assessore ai
servizi sociali della giunta guidata da Stefano Musanti è riuscita ad ottenere la fiducia di
tutti i componenti del circolo
cittadino. Così il voto è stato
unanime e a questo punto potrebbero non mancare le novità
in consiglio comunale perché in
maggioranza (anche il sindaco Carlo Tomasi è del Pd)
l’assessore Stefano Musanti è ora segretario provinciale del Pd mentre Sandro Atzori e Silvia Mamusa
sono in minoranza. «Ringrazio - rimarca quest’ultima
- tutti i compagni e gli amici che hanno deciso all’unanimità di eleggermi segretaria della sezione cittadina. Spero di lavorare bene per tutti».
Silvia Mamusa si mantiene cauta sui possibili nuovi
scenari in consiglio comunale: «Attualmente con il
collega Sandro Atzori siamo presenti in consiglio comunale in rappresentanza della lista Insieme per San
Gavino Monreale. Il nostro è stato un atteggiamento
politico di attenzione e controllo dell’attività amministrativa rispetto alle attività portate avanti dalla
lista guidata dal sindaco Carlo Tomasi. Sulla questione riguardante la partecipazione al Pd di Tomasi e
Musanti noi abbiamo da tempo chiesto chiarimenti e
su questo deciderà la commissione regionale di garanzia del Pd. Dopo il congresso ci attiveremo su tante
nuove iniziative».
PABILLONIS. Il congresso cittadino ha dato fiducia a Diego
Colombo, 34 anni, geometra libero professionista, da quattro
anni militante del partito. Il neo
segretario ha avuto un consenso unanime: è stato votato infatti da tutti i 18 tesserati presenti al congresso e prende il
posto di Franco Porcu segretario uscente. «Il primo obiettivo
è quello di coinvolgere i giovani e le donne a fare attività politica, categorie poco rappresentate, purtroppo, in paese, e dare una svolta al rinnovamento per cercare di
risolvere i tanti problemi che affliggono la nostra cittadina», ha dichiarato Diego Colombo dopo lo spoglio delle schede.
Santina Ravì
Dario Frau
Stefania Pusceddu
Gian Luigi Pittau
Guspini: le Fornaci Scanu confermano i licenziamenti
A
ncora crisi e occupazione in pericolo a Guspini. Neanche il presidio che i dipendenti delle Fornaci Scanu hanno tenuto il 27 ottobre davanti alla sede regionale
di Confindustria a Cagliari ha convinto i proprietari degli
stabilimenti di Sestu e Guspini a trovare una soluzione
alternativa alla mobilità per 57 operai. Crollo del mercato,
costi energetici, concorrenza sleale, È da tempo che le
Fornaci Scanu lottano per non morire. L’azienda, per ammissione degli stessi sindacati, ha tentato tutte le strade
per salvare le buste paga dei suoi 79 dipendenti. Sia i
sindacati sia i lavoratori hanno stilato un documento di
accuse e di appello alla politica sarda. «Ha trascurato hanno sottolineato i lavoratori - il settore: in tutta l’isola
sono rimaste solo due aziende capaci di produrre laterizi.
Ma il perdurare della crisi rischia di produrre la chiusura».
Poi l’sos: «Chiediamo alle istituzioni che con leggi mirate
possano rilanciare il settore fortemente colpito. E chiediamo anche a tutti gli imprenditori e ai cittadini della Sardegna di favorire i laterizi sardi perché comprare sardo significa incentivare l’economia dell’isola». (r.m.c)
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Attualità
1 novembre 2014
PABILLONIS
In alto: le erbacce coprono i ruderi del nuraghe
A sinistra: il nuraghe dopo la pulizia.
Sotto: i rifiuti raccolti.
In stato di abbandono Nuraxi e Fenu,
un volontario ha ripulito l’area archeologica
Dichiarazione
del vice sindaco
Come amministratore comunale, dopo averne parlato con
il volontario e con altri ragazzi di Pabillonis, sto proponendo di creare una squadra di
volontari che prestino una
minima parte del proprio tempo libero alla cura e alla salvaguardia dei siti in questione. Sensibilizzando anche al
rispetto degli stessi. L’intenzione è quella di inserire questa attività all’interno di un
gruppo di operatori ecologici, magari istituendo un corpo interno ad un’altra Associazione (si pensa alla Protezione Civile). In questo modo
secondo me si diffonderebbe
la cultura del rispetto per tutti i beni che abbiamo e che ci
circondano, li sentiremo più
“nostri”, e resterebbe a tutti
la soddisfazione e l’orgoglio
di tenerli vivi, di proteggerli e
di difenderli.
D
egrado, abbandono, insensibilità verso i beni culturali. Ci voleva la segnalazione di un privato cittadino, in forma anonima per informare la cittadinanza sullo
stato di abbandono in cui versa (o meglio versava, poiché adesso è stato ripulito da questo
volontario) Nuraxi ’e Fenu,uno dei pochi siti
archeologici che testimonia la storia del passato pabillonese. La testimonianza del volontario e le foto attestano questo scempio e questo disinteresse.
Ma ecco quanto racconta il nostro anonimo
volontario. «Tre settimane fa, per curiosità andai a visitare il “Nuraxi ’e Fenu”, il secondo
nuraghe di Pabillonis (l’altro è “Santu Sciori”)
l’unico tra i due ad essere stato oggetto di
scavo per ben 9 campagne. Con grande stupore, mi accorsi che il nuraghe versava in uno
stato pietoso, era irriconoscibile! Il cancello
d’ingresso divelto e spalancato, recinzione in
più parti rovinata, i pezzi della baracca usata
per gli scavi erano sparsi in ogni punto del
sito, e ancora, tavoloni e panchine in legno,
blocchetti di mattoni , bottiglie, una macchinetta per il caffè, pantaloni e magliette da lavoro, insomma spazzatura di ogni genere. Mi colpisce un dettaglio, mi fermo, mi inchino e non
credo a quel che vedo! La colata di cemento
su cui poggia la baracca è stata posta sopra
pietre nuragiche! Incredibile! Continuo a perlustrare il sito , e noto che la vegetazione è
SANLURI. CONTRIBUTO
talmente alta e fitta da non riuscire a distinguere la forma del nuraghe. Scatto qualche
foto e con la rabbia dentro vado via. Tempo
una settimana, il pensiero del nuraghe abbandonato mi divora dentro e decido di munirmi di decespugliatore, falce e guanti per
andare a ripulire il sito. In tre giorni ho raccolto tutta questa spazzatura da solo, senza
l’aiuto di nessuno perché, come noto, queste azioni sono sanzionabili penalmente e io
ho voluto comunque correre il rischio. Andava fatto! Non potevo aspettare. Ultimato
il lavoro, ho scattato delle foto del sito, e in
forma anonima le ho inviate alla pagina di
Nurnet chiamata “Archeo Pabillonis” , la
quale ha documentato questo gesto e aggiorna chiunque sullo stato dei beni archeologici di Pabillonis. Non si può lasciare in
quello stato un monumento unico come il
nuraghe, il simbolo di una civiltà tutta sarda,
una civiltà che ha costruito migliaia di torri e
altri monumenti per omaggiare la propria terra, il paradiso in cui viveva ! Di chi è la colpa? - Si chiede l’anonimo volontario - Chi è
l’ente preposto a sorvegliare questi siti? Chi
ha permesso di gettare del cemento sulle pietre nuragiche? Domande che forse non troveranno risposta, ma di certo denotano l’attuale situazione di incuria della gran parte
dei nostri monumenti archeologici».
Dario Frau
SOLIDARIETÀ
Il Comune mette a disposizione dei fondi per gli alluvionati
Un anno dopo arrivano i fondi della solidarietà per gli alluvionati di Sanluri Stato. Si tratta della somma di 3.250 euro che il
Comune ha reperito attivando un conto bancario a favore
delle famiglie colpite dall’alluvione 2013.
«Atteso che l’esiguità del fondo - si legge in un atto del Comune - non consente un rimborso totale delle spese sostenute dalle famiglie per far fronte ai danni materiali e/o immateriali
conseguenti all’evento alluvionale e, comunque, appare opportuno garantire una distribuzione delle risorse sulla base
dei principi di equità e nel rispetto delle necessità di ciascuno,
sarà necessario individuare degli elementi quali condizioni
per l’erogazione del beneficio».
La somma verrà divisa fra i soggetti, singoli o nuclei familiari,
colpiti dagli eventi alluvionali del 2013 e per i quali è stato
accertato un danno che ha portato ad un provvedimento di
sgombero dei locali di abitazione e quelli che hanno provveduto a trovare una soluzione autonoma. Alle famiglie costituite da una sola persona vanno 385 euro, alle altre 190 euro procapite. «Un piccolo acconto - dice il sindaco Alessandro Collu - che verrà integrato non appena avremo i fondi disponibili
per coprire le spese sostenute».
Santina Ravì
Il complesso nuragico
Il complesso nuragico di Nuraxi e Fenu è situato a Nord Est
dell’abitato, in un’area adiacente alla ferrovia e vicino alla
strada che porta alle terme di Santa Maria Is Acquas. La peculiarità del materiale portato alla luce rappresenta un prezioso
scrigno archeologico per gli studiosi. Lucerne a barchetta,
tegami, fuseruole, ciotoline carenate, pestelli, alari, olle, coppe di cottura e altro materiale
di varia foggia e dimensione
sono stati rinvenuti in questi
ultimi anni. Gli scavi effettuati
alcuni anni fa dall’archeologa
Michela Migaleddu hanno
consentito di individuare l’esistenza di un nuraghe complesso con cinque torri, uno dei
Michela Migaleddu
pochi in Sardegna, poste a
protezione di un poderoso mastio centrale e del cortile interno, e un antemurale che racchiudeva le capanne del
villaggio.Una struttura imponente in origine, ora ridotta nell’elevazione muraria, poiché smantellata e utilizzata per la costruzione della linea ferroviaria, secondo quanto scritto dal
Taramelli nel 1918. Ma non per questo il complesso è meno
importante, anzi! La caratteristica è data dalla situazione stratigrafica delle torri indagate, delle capanne e del cortile scavati: “Vi si ritrovano diversi periodi abitativi, sigillati da un poderoso strato di crollo e da un incendio che ha consentito di
conservare inalterate almeno le unità stratigrafiche precedenti l’età romana” si rileva dalla relazione dell’archeologa. (d. f.)
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Attualità
1 novembre 2014
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SAN GAVINO
Lotta alle discariche abusive, l’impegno dell’assessore Nicola Ennas
T
enere pulito il paese e sensibilizzare i cittadini alla lotta
alle discariche. È questo l’appello lanciato dall’assessore all’ambiente Nicola Ennas che invita i sangavinesi ad avere a cuore il decoro del proprio paese: «Sporcare vuol dire
anche pagare più tasse perché non fare la raccolta differenziata comporta dei costi maggiori di conferimento. L’unica
strada da percorrere è quella della sensibilizzazione e a breve
organizzeremo una giornata per la pulizia dell’area di Funtana e’canna: sia la pineta che la discarica provvisoria. Inoltre
sarà fatto un bando per la gestione dell’area».
Ma non è questa l’unica idea perché a fronte di un numero di
dipendenti comunali insufficienti con pochissimi operai o
addetti alla cura del verde ci sono molti parchi e piccole piazze che vanno seguiti: «La nostra idea - continua Ennas - si
chiama Verde partecipato. In sostanza un’area viene assegnata ad un privato o a un’associazione che la cura. Oltre
all’importante funzione sociale questo progetto sarà un modo
ARBUS. VIABILITÀ
per alleggerire la comunità dai costi di gestione delle aree».
Ma ci sarà anche una linea dura contro chi abbandona i rifiuti
in periferia e in campagna: «La ditta che si occupa della raccolta differenziata, il responsabile dell’ufficio tecnico e i vigili urbani faranno i controlli per identificare chi inquina».
Intanto non mancano le discariche e i cumuli dei rifiuti ammassati in periferia e in campagna, ma talvolta l’immondezza si accumula anche dentro il paese come denuncia Gianni Palombo, presidente provinciale dell’Anpana (associazione protezione ambiente e animali): «I cittadini sangavinesi fanno la differenziata, ma da quello che si vede in ospedale questo sembra non avvenire. Nel cortile interno sono
ammassati i rifiuti in maniera indifferenziata e fuori dei bidoni. Le bottiglie di plastica sono mischiate con tutto il resto. Come mai questo? Le regole dovrebbero essere uguali
per tutti».
Gian Luigi Pittau
PROVINCIALE
ARBUS. RECUPERO ICI
E TARSU
“Non trasferite i soldi del Campidano a Cagliari” Lotta continua ai furbetti delle tasse
«Con la presente si vuole portare
all’attenzione la persistente criticità della maggior parte della viabilità del Medio Campidano». Inizia così la lettera che Agostino Pilia, segretario del Partito socialista del Campidano, ha inviato al
presidente Francesco Pigliaru, all’assessore dei Lavori Pubblici
Paolo Giovanni Manichedda, al
commissario della Provincia Pasquale Onida, al presidente della
commissione consiliare alla Sanità Raimondo
Perra. L’obiettivo è attirare l’attenzione sulla
viabilità del territorio. Pilia, ex consigliere provinciale, ricorda gli atti deliberativi adottati a
tal proposito, i lavori programmati ed inseriti
nel Piano triennale delle opere da realizzare.
«Chiediamo - ribadisce Pilia - di valutare l’opportunità di porre in atto ogni azione e provvedimento utile e necessario affinché venga
attuato il Piano delle opere programmate, deliberato dal commissario Pasquale Unida a febbraio 2014, che
prevede un quadro di risorse finanziarie disponibili per il primo anno
di 390.000 euro, di 18.118.153 per il
secondo anno e di 12.400.000 per il
terzo anno, per un importo totale di
30.908.153 euro».
Sottolinea il timore che «le risorse
contenute nei Piani Triennali delle
Province fossero utilizzate per la
viabilità di Cagliari ed hinterland» e che vanno tenute «nella giusta considerazione le esigenze di tutti i territori sardi, diversamente
significherebbe emarginare vaste aree e territori, inibendo, forse definitivamente, ogni
ipotesi di sviluppo con inevitabile ulteriore
spopolamento del territorio che è già ora “un
esodo” di giovani seguiti sempre più spesso
anche dagli adulti». (s. r.)
Ancora una volta il Comune di Arbus dichiara guerra ai furbetti dell’Ici e della Tarsu e
con un progetto porta nelle casse del Municipio un tesoretto di 137.327 euro. Questo nonostante le attività di controllo sviluppate nel
corso del 2013 siano state minori rispetto all’anno precedente, a causa del cambio del
software che ha determinato alcune difficoltà soprattutto nello sviluppo della banca dati
dei contribuenti e nelle procedure di caricamento dei provvedimenti. Si è cercato di ottenere comunque degli ulteriori miglioramenti
in termini qualitativi, rimodulando nel corso
dell’anno il numero dei controlli da eseguire,
tenendo conto delle risorse umane disponibili e dell’esigenza di ottimizzare gli esiti dei
singoli controlli.
Il Piano ha così determinato la notifica di 87
provvedimenti di evasione dal 2008 al 2011,
per un totale di 93.641 euro. Per il 2012 ci sono
stati 231 avvisi di sollecito, per 78.520 euro.
Nel 2013 il Comune, con il proprio ufficio tributi, in seno alla Commissione Tributaria Provinciale, ha resistito e vinto sei ricorsi avverso avvisi di accertamento Ici: Stefanina Fozzi
e Raffaele Lostia, Rosa Benucci, Ercole, Valerio, Donatella e Daniela De Angelis, Luigia
Rossetto, la Società Riva di Scivu, proprietaria di area edificabile in località Funtanazza.
Quella recuperata non è una montagna di soldi, ma è il segnale eloquente che “fare i furbi
non conviene”.
La maggior parte arriva dall’Ici non pagata
dal 2008 al 2011, mentre per il 2012 si è proceduto alla notifica di 231 avvisi di sollecito per
un totale di 78.520 euro. Riscossi anche 11
mila euro per le bollette dell’acqua del 20042005, quando il servizio idrico non era ancora
di Abbanoa. Il progetto, affidato al personale
dell’Ufficio tecnico, ragioneria e protocollo, è
costato 15.760 euro.
Santina Ravì
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Attualità
1 novembre 2014
SAMASSI
D
urante la 16a Legislatura il Senatore Butti con
il disegno di legge n. 654 ha
presentato l’Istituzione della consulta giovanile presso
i comuni. «Presso ogni comune è istituito un organo di rappresentanza dei giovani, denominato ‘consulta giovanile’, al fine di favorire la partecipazione dei medesimi alle
iniziative civiche ed alla amministrazione comunale».
Dal 2008 fino ad oggi sono
sorte Consulte Giovanili in
molti comuni italiani con lo
scopo di rendere più partecipi e attivi i giovani. La Sardegna non è stata da meno
e numerosi sono i paesi dotati di tale organo consultivo del Consiglio comunale.
Samassi non è tra questi e il
19 ottobre è stata organizzata una giornata per dimostrare che la volontà e la serietà di formare la consulta
giovanile non manca. Il
gruppo informale Giovani
2013, già conosciuto in paese per le precedenti iniziative organizzate, ha realizzato
un evento all’insegna dell’informazione ma anche del
divertimento. Tutti i giovani samassesi sono stati invitati a partecipare a una
mattinata all’insegna del dibattito e della socializzazione.
La giornata è iniziata con
una colazione a costo zero
offerta dalla fattoria didattica “Tanca de Soli”.
Oltre ai propri concittadini i
ragazzi di Giovani 2013 han-
“Consultando Juvenetis”:
consulte giovanili a rapporto
no invitato diverse consulte giovanili del circondario.
L’invito è stato accettato
dalle consulte di Uta, Dolianova, San Sperate e Furtei.
Dopo le varie presentazioni,
i giovani presenti hanno
consumato la colazione offerta da “Tanca de Soli” a
base di prodotti rigorosamente genuini e di propria
produzione: torte di ricotta
e cioccolato, pane con ricotta e miele, latte di capra appena munto e caffè fumante, niente di meglio per incominciare la mattinata carichi di energia e voglia di
fare!
Il gruppo Giovani 2013 ha
presentato la giornata e ripercorso in breve le proprie
iniziative e le diverse collaborazioni svolte nel corso di
quest’anno. La parola poi,
per la parte tecnica, è stata
data all’assessore ai Servizi
Sociali Andrea Pittau che ha
spiegato che cos’è una consulta giovanile, come si forma e quali i compiti e gli interessi che deve curare. Successivamente è avvenuta la
presentazione della consulta di Furtei e un gioco utile
per socializzare ulteriormente all’insegna del divertimento: il bingo umano.
Con la presentazione dei ragazzi di San Sperate si è creato una sorta di dialogo fra i
presenti che hanno posto diverse domande alla consulta. Verso l’una e mezzo gra-
zie al bel tempo è stato possibile apparecchiare all’esterno e pranzare tutti insieme con ciò che ognuno
ha preparato e portato da
casa. L’idea iniziale era di organizzare un semplice pranzo al sacco, ma si è rivelato
molto di più. È stato un pranzo condiviso da una quarantina di ragazzi che hanno
contribuito a creare una tavola imbandita e a fare in
modo che la giornata non si
rivelasse mai noiosa.
Ci sono stati scambi di idee,
di passioni e visioni simili e
tutto all’insegna del cameratismo.
A fine pranzo dopo un divertente gioco memonico
sono avvenute le presenta-
SAN GAVINO ORGANIZZATA DALLA CONSULTA GIOVANILE
zioni delle consulte di Uta e
Dolianova, le quali hanno
presentato i loro membri, il
loro iter di formazione e gli
eventi organizzati. Con il laboratorio “se ci fosse una
consulta” sono stati analizzati i fogli in precedenza
compilati dai presenti in cui
si chiedeva di descrivere il
significato di consulta. Le
risposte sono state enormemente esaustive, segno che
i giovani hanno le idee chiare in merito e che la volontà
di agire è costante.
Dopo nuovi chiarimenti in
merito ad alcune perplessi-
tà e soprattutto diverse curiosità il Gruppo Giovani
2013 ha proposto la visione
di alcuni cortometraggi di
cui si sono resi partecipi e
concluso la serata ringraziando tutti i giovani che
hanno preso parte a questo
evento, dalle consulte giovanili di San Sperate, Furtei,
Dolianova e Uta ai ragazzi
samassesi. Ora non resta che
continuare su questa strada
e impegnarsi seriamente affinché possa nascere la
Consulta Giovanile di Samassi.
Carola Onnis
SAN GAVINO
La minoranza boccia la Tasi:
“Una mazzata per l’economia del paese”
Serata musicale in piazza Marconi
con i giovani artisti locali
Una bella serata quella di abato 11 ottobre a
San Gavino, animata non solo dagli artisti
ma anche e soprattutto dai ragazzi della
Consulta Giovanile Sangavinese che hanno
organizzato l’evento in collaborazione con
la cooperativa Koinos. Varie le associazioni presenti che hanno dato il proprio contributo occupando la piazza Marconi con i propri stand al fine di promuovere le loro attività. Spazio poi, naturalmente, alla musica
dei Tr3, il trio formato dai sangavinesi Pierpaolo Sedda e Andrea Cogoni più Yacoob
Gonzalez Garcia che si è esibito proponendo
un genere musicale che va dal Kelzmer alla
musica indiana.
A seguire la performance di Claudia Aru,
che ha presentato il suo ultimo lavoro “A
giru a giru”. La cantante villacidrese ha
sfoggiato il suo repertorio riscuotendo un
seguito tra tutti i suoi fan. Come già detto,
protagonisti sono stati i giovani e lo ribadiscono alcuni componenti della Consulta,
Fabio Angei e Lorenzo Argiolas: «Abbiamo smosso le acque - ci dicono - facendo capire che i giovani devono avere i propri spazi
per poter esprimere le loro idee ed iniziative. Certo non sarà un concerto a rivitalizzare la gioventù sangavinese, ma questo è già
un primo passo. Vorremmo ringraziare tutti
coloro i quali ci hanno offerto il proprio supporto, non vogliamo dimenticare nessuno
proprio perché sono stati tanti e questo è lo
spirito col quale vogliamo continuare a lavorare».
La Consulta Giovanile Sangavinese è stata
istituita da più di un anno e ne possono far
parte i ragazzi dai 15 ai 30 anni. Nelle prossime
settimane si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, decaduto poco
prima delle amministrative. (r. m. c.)
Consiglio comunale diviso sul bilancio di
previsione e su quello pluriennale. In particolare sono ancora una volta i 5 consiglieri
di minoranza (Sandro Atzori, Nicola Garau, Fedele Melas, Silvia Mamusa
e Walter Piras) a bocciare l’istituzione della nuova imposta Tasi, considerata una mazzata per
l’economia del paese, che
arriva all’1,5 per mille a
San Gavino mentre alcuni Comuni sardi hanno deciso di non istituirla. «Capiamo le difficoltà della giunta a lavorare con questo bilancio, - evidenzia Nicola Garau, veterano
dell’opposizione - ma non è giusto incrementare la Tasi. Si sarebbero dovuti fare altri conti. Come minoranza abbiamo votato contro
in sede di istituzione della tassa ed anche ora
per coerenza votiamo contro nonostante il
Dott.ssa Angela Scalas
Via P. Amedeo, 5
SARDARA
tel. e fax. 070 9387060
buon lavoro fatto dall’assessore al bilancio Teresa Paccagnin».
E per quest’ultimo esponente della giunta era
impensabile non istituire la
Tasi: «Purtroppo lo Stato
non trasferisce più l’Imu e
si sta lavorando per recuperare sull’Ici. Negli ultimi tre
anni si è assistito a una modifica dei nomi dei tributi
comunali. Ci sono tagli alle
entrate correnti per oltre
700 mila euro». Sulla stessa linea il sindaco
Carlo Tomasi: «L’aumento era necessario: occorre dare servizi per far dimenticare ai cittadini il piccolo sacrificio richiesto loro con la
Tasi». Per il consigliere Fedele Melas si sarebbero potute fare altre scelte: «Anche perché il prossimo anno non ci saranno impegni
con i mutui».
Gian Luigi Pittau
PDF Compressor Pro
Attualità
SANLURI STATO. I
SUCCESSI DI
1 novembre 2014
7
ANNE LISE ATZORI
“Lasciare l’impronta
nella basilica della Sagrada Familia”
S
oddisfatta per aver da poco ritirato il premio England
Award - Ducato di Cornovaglia, ma felice per aver ricoperto la sua casa, a Sanluri Stato, non solo la facciata esterna, ma anche le stradine del giardino e i muri della recinzione di splendidi mosaici. E di averla trasformata all’interno
in una mostra perenne delle sue opere. Stiamo parlando di
Anne Lise Atzori, 52 anni, mosaicista, pittrice, scultrice e
restauratrice. Guardando i suoi capolavori sorride, mentre
racconta che «non posso farne a meno: tutti i giorni una
parte del tempo la dedico alla mia arte». Precisa «senza
rubare un minuto alla famiglia» perché «quando si vuole il
tempo ed il modo per conciliare affetti e passioni si trova».
Ricorda che l’amore per l’arte è nato con lei. «Ero poco più
di una bambina, quando m’incantavo ad osservare una vicina di casa che costruiva cestini di vimini. Volevo imparare, ma la donna, sicuramente invidiosa, disse che non po-
SANLURI. UNIVERSITÀ
Riprendono
le lezioni e i corsi
per la Terza età
Dopo la pausa estiva la Terza età ritorna
sui banchi di scuola. Dopo la festa per
l’inaugurazione del nuovo anno accademico, l’associazione, inaugurata il 30 gennaio 1999 alla presenza delle autorità comunali e regionali, che conta oggi circa
300 iscritti, riprende a pieno ritmo le attività programmate. Si parte con le iscrizioni. La quota, di 35 euro, dovrà essere
versata, all’atto dell’iscrizione, ai responsabili del gruppo i quali, contestualmente, ne rilasceranno ricevuta. Ai soci che
rinnovano l’iscrizione sarà apposta vidimazione sulla tessera personale. Coloro i
quali s’iscrivono per la prima volta, dovranno preventivamente compilare l’apposita scheda anagrafica-contabile. È opportuno che tutti gli iscritti forniscano,
qualora in possesso, anche il numero di
cellulare e l’indirizzo di posta elettronica. Le operazioni d’iscrizione, che chiuderanno tassativamente il 31 gennaio
2015, non potranno essere eseguite durante lo svolgimento delle lezioni. In programma anche corsi vari, al di fuori delle
lezioni. Chi volesse seguirli dovrà apporre il proprio nome sull’elenco affisso in
una bacheca della sede. Se non si dovesse raggiungere il numero minimo, il corso verrà annullato. (s. r.)
teva insegnarmi come fare, era un segreto. Ne soffrii tanto.
Mio padre per accontentarmi mi procurò il giunco ed io feci
tutto da sola, lasciando la vicina con un palmo di naso».
Da quel giorno il das fu il materiale preferito per «modellare
le statuine sarde» ed i pennelli per dipingere.
Poi arrivò la tecnica del mosaico, frantumando manualmente le pietre locali e disponendo ogni tessera sulla facciata e
sul pavimento di casa, variando l’inclinazione e gli interstizi. «Con particolare attenzione a moltiplicare la luce. Perché
nel mosaico non bastano competenze tecniche. Progettualità, concetto, poetica sono indispensabili, come sempre in
arte». Quella dei suoi quadri cui si dedica con grande successo. Le testimonianze non mancano: duemila opere sparse nel mondo in collezioni private, chiese, enti pubblici e
musei. In Vaticano, al Quirinale, al Museo degli Etruschi di
Livorno, di Pinocchio di Jesi, all’Arte Sacra di Lecce. E poi
SAN GAVINO. INCONTRO
i riconoscimenti, l’ultimo il premio Ducato di Cornovaglia
del luglio scorso. «Il mio sogno era arrivare a New York, ora
che si è avverato vado oltre. Mi piace lasciare un mosaico
nella Sagrada Familia di Barcellona ed esporre alla mostra
internazionale di Dubai. Ho avuto i primi contatti. Spero
davvero che proseguano sino ad arrivare in porto». Premette che non vorrebbe peccare di «presunzione, ma credo
di potermi considerare un’artista perché creo da zero dei
disegni e anche una pietra trovata mi può suggerire un
oggetto da creare». Affezionata ai suoi lavori, ammette:
«Riesco anche a separarmene se capita l’occasione». Ai
giovani che amano la pittura raccomanda «tanta umiltà e
passione per un lavoro come questo». Infine: «Quando finisco un’opera, c’è subito l’ispirazione per un’altra. La creatività fa parte di me».
Santina Ravì
TRA ASSESSORI E COMMERCIANTI
Pericolo alluvione: “bisogna pulire i canali”
I commercianti e gli imprenditori di San Gavino sono preoccupati per le
condizioni meteorologiche stagionali incerte e il rischio di piogge abbondanti e il sindaco Carlo Tomasi, con l’assessore ai lavori pubblici
Stefano Musanti e il responsabile comunale dell’ufficio tecnico, ha voluto incontrare il loro rappresentante Carlo
Sanna, presidente del Ccn (Centro commerciale naturale) e titolare dell’omonimo mobilificio. Come quattro amici al bar si sono ritrovati nel locale S’Atobio di Maria Bonaria Virdis per discutere sulla messa in sicurezza del
territorio e trovare soluzioni immediate per evitare che le prossime piogge non danneggino
ulteriormente le attività commerciali del paese. Il primo cittadino ha illustrato la convenzione firmata dall’attuale maggioranza e il consorzio di bonifica per ripulire in modo accurato tutti i canali, ponti, ponticelli, tombini e
condotti d’acqua ostruiti, che percorrono tratti del paese per complessivi cinque chilometri. Soprattutto quelli nelle aree di Flumini
Mannu, Bia Grisalonis e Rio Pardu. L’incontro è stato occasione per
parlare di un finanziamento regionale di tre milioni e 500mila euro del
Coc (Centro operativo comunale), sistema di protezione civile a supporto di comuni danneggiati da eventi calamitosi, con il quale sarà possibile anche ripristinare alcune pendenze stradali, causa di allagamenti in
paese. «I lavori sono già iniziati da valle, ma per arrivare a monte occorre
tempo, pazienza e ripulire tutto bene. Non far finta di pulire», ha affermato il sindaco, prima di chiedere ai presenti di esprimere idee realizzabili in
tempi brevi e in casi di emergenza. «Ricordo - ha risposto suggerendo la
prima idea Isabella Lisci, titolare di una erboristeria nei pressi dell’ex
stazione ferroviaria - che nell’alluvione del novembre 2008 i vigili del
fuoco con una pompa incanalaronol’acqua lungo i binari, riducendo di
gran lunga i danni». Alla proposta, accolta dalla maggioranza dei presenti, è seguita quella di Mauro Senis, titolare di un ristorante: «Non
sono un tecnico, ma so che se si mette un muro, l’acqua non passa. Se
fosse necessario, con una ruspa, bisognerebbe aprire un varco nel quale far defluire l’acqua». Immediata è stata la risposta del sindaco: «È
necessario però valutare che non si allaghi l’area opposta». La proposta di Senis è condivisa da molti suoi colleghi, anche da chi non si è espresso in prima
persona o non era presente alla riunione; la
maggior parte dei sangavinesi attribuisce gli
allagamenti al tappo di cemento sottostante
la vecchia ferrovia. Chiamata in causa anche
la manutenzione ordinaria. Daniela Usai e Stefania Orrù hanno osservato: «Una soluzione
potrebbe essere quella di pulire ogni tanto il
suolo pubblico e i tombini intasati da ogni
tipo di rifiuto. Paghiamo fior di tasse per la
pulizia delle strade». Il macellaio Maurizio Pinna, seppure non presente alla riunione, ha
dichiarato di aver segnalato il problema al
Comune ma di non averlo ancora visto risolto: «Ho tolto secchi di fango, prima di avviare questa attività, e speso per sistemare il locale. Ora non potrei permettermi un’assicurazione per ulteriori danni. Non basta che vengano solo
a guardarli questi tombini intasati». Il fruttivendolo Giovanni Caferri,
invece, tra i pochi del centro a non aver subito danni, ma già reduce
dall’alluvione di Torino del 2000, ha detto: «Appena ho visto piovere,
ho sigillato tutto e sono rientrato a casa». E, riallacciandosi alla messa in
sicurezza del paese, ha espresso una singolare denuncia: «I marciapiedi
del paese sono pericolosi. Quello dell’incrocio tra via Trieste e via Roma
è disastroso. L’altro giorno un disabile sulla sedia a rotelle e il coniuge
che l’accompagnava sono caduti sul ciglio della strada, sulle strisce
pedonali, finendo al pronto soccorso». L’assessore Musanti, avendo
già preso provvedimenti in merito, ha garantito che il Comune interverrà
al più presto.
Marisa Putzolu
PDF Compressor Pro
8
Attualità
1 novembre 2014
SANLURI. NOVITÀ
SAN GAVINO
SULLE STRISCE BLU
Sosta delle auto: arrivano i parcometri
Rivoluzione dei parcheggi a
pagamento. Succede a Sanluri dove, con la nuova società
Ampere Sas di Nuoro che si
è aggiudicata la gara d’appalto del servizio di gestione di
aree di parcheggio a pagamento 2014/2016, arrivano
dei cambiamenti. «La gara spiega il comandante dei vigili urbani, Roberto Casu - è
stata concepita tenendo conto prioritariamente del livello occupazionale fino ad ora
auto, cercando, in questo periodo di crisi di non vedere ridotti i posti lavoro attualmente presenti». Così è stato. La ditta Ampere ha confermato i cinque operatori
addetti al servizio. Nelle casse del Comune entreranno
21.395,66 euro, Iva esclusa,
rispetto ad un importo a base
d’asta di 8.822 euro. Fra le
novità c’è il pagamento anticipato per un massimo di tre
ore consecutive, dopo di che
l’auto dovrà essere rimossa
ed eventualmente sostata in
altro luogo, questo per permettere un costante ricambio
dei veicoli nella fascia ora-
SANLURI. AZIENDA
Sono trascorsi appena un
paio di mesi da quando la
bozza di contratto iniziale
per Thalassazione Medio
Campidano era stata firmata dagli organi provvisori. Oggi la federata, facente capo a Thalassazione Centrale Onlus, pensata e voluta da Ivano Argiolas, è una solida realtà che
già è attiva su più fronti.
Il direttivo è composto dal
presidente Simone Garofano, dai vicepresidenti
Eloisa Abis e Patrizia Pia,
dal tesoriere Veronica
Contini e dai consiglieri
Massimiliano Tatti, Massimiliano Olivo, Samira
Piroddi, Patrizia Atzori e
Daniele Turnu. Simone
Garofano e Eloisa Abis
sono rispettivamente anche vicepresidente e consigliere di Thalassazione
centrale.
«Ci siamo - fanno sapere.
- Ora che tutto si è stabilizzato stiamo avendo dei
risultati importanti. I tesseramenti sono già parecchi, siamo secondi solo a
Thalassazione Cagliari. A
breve saremo una Onlus e
stiamo aspettando di ricevere dal Comune di San
Gavino una locazione per
poter aprire una sede-ufficio dove poter lavorare
e accogliere le persone».
Per fine anno vi sono progetti vari ed eventi allo
scopo di raccogliere fondi
destinati alla ricerca. Uno
è quello di organizzare la
giornata “Musica nel san-
ria dalle 8 alle 13, con la presenza di otto parcometri. In
pensione, dunque, il “Gratta
e Sosta”. Saranno anche presenti almeno due addetti - ausiliari alla sosta - che oltre a
dare le dovute indicazioni e
supporto del caso, provvede-
SANITARIA LOCALE N.
ranno alla costante verifica e
controllo della regolarità. I
parcometri dovrebbero eliminare le frequenti lamentele
degli utenti circa l’assenza
degli ausiliari e dunque l’impossibilità di effettuare il pagamento. La tariffa prevista,
invariata rispetto alla precedente, sarà di 50 centesimi per
la prima ora e di 1 euro per le
successive. «Non appena
sarà tecnicamente possibile aggiunge Casu - sarà anche
attivata l’opportunità di dotarsi di una sorta di scheda
prepagata che consentirà agli
utenti di non doversi più preoccupare di pagare anticipatamente ma, utilizzando tale
sistema, consentirà di usufruire del parcheggio scontando l’importo relativo dal badget iniziale».
Santina Ravì
6
“Le terapie
trasfusionali
sono garantite”
gue” che già in passato ha
dato buoni frutti. E per il
periodo natalizio scenderanno nelle piazze del Medio Campidano con la consueta iniziativa a favore
della ricerca.
Thalassazione però non è
solo raccolta fondi e impegno per la ricerca. Le
problematiche di cui la federata si sta occupando
spaziano anche nel campo
della difesa e della salvaguardia della qualità dei
pazienti di tutto il Medio
Campidano affetti da talassemia.
Impossibile non citare la
paventata chiusura o sconvolgimento del centro trasfusionale dell’ospedale di
San Gavino. Le normative europee ora impongono delle regole precise riguardo i reparti trasfusionali e quello dell’ospedale di San Gavino pare non
essere a norma. I tre processi, raccolta, lavorazione e fruizione, devono essere ben separati in oppor-
tune aree autonome. A San
Gavino sono tutt’e tre in
uno, e con questa strutturazione non vengono rispettate le direttive imposte dall’Europa, il cui termine ultimo per ovviare
alla problematica è stato
fissato al 31 dicembre.
Preoccupati di questa situazione, Simone, Eloisa e
Patrizia, questi giorni
scorsi, si sono recati dal facente funzioni del direttore generale della Asl di
Sanluri Antonio Farci, il
quale ha assicurato che i
pazienti talassemici non
hanno niente da temere, le
terapie trasfusionali in reparto sono garantite. Infatti la data del 31 dicembre
si riferisce esclusivamente al processo di lavorazione del sangue e l’amministrazione della Asl si sta
adoperando affinché vengano raggiunti i criteri necessari all’accreditamento
delle strutture preposte a
questo processo, secondo
le richieste della normati-
va europea.
Dopo l’incontro, il vicepresidente di Thalassazione Medio Campidano fa
sapere che non sarà possibile abbassare la guardia,
ma che è apprezzabile il
fatto che «l’amministrazione Asl si è resa disponibile ad ascoltare e discutere i nostri dubbi e timori
rispetto ai problemi relativi al centro trasfusionale
legati alla mancanza dei
requisiti richiesti da parte
dell’Europa, e si è mostrata pronta a venire incontro alle nostre esigenze e
a far in modo che anche la
fase di lavorazione raggiunga i criteri standard
europei».
Per tesseramenti, o contribuire alla ricerca per la
guarigione della talassemia con Thalassazione
Medio Campidano, scrivere a mediocampidano
@thalassazione.it o telefonare a 348 9223129 – 349
3210131.
Saimen Piroddi
Al via la rassegna
“Giovani a Teatro”
L’autunno sangavinese porta il classico appuntamento con la
commedia messa in scena dai giovani attori del Piccolo Teatro Umoristico. Domenica 19 ottobre, infatti, si è aperta la
ressegna teatrale “Giovani a Teatro” con la commedia “Sa
Bestia” portata in scena dai padroni di casa del Ptu presso il
salone-teatro della parrocchia di Santa Lucia. Ad aprire la
serata il sindaco, Carlo Tomasi: «Sono particolarmente contento di tutte le potenzialità che ha questo paese, e fra queste
non si può non segnalare i giovani brillanti del Piccolo Teatro Umoristico. Da parte nostra stiamo lavorando affinché le
strutture teatro e anfiteatro possano essere rese fruibili. Gianfranco e la sua compagnia meritano di salire su palcoscenici
migliori». L’opera, scritta e diretta da Gianfranco Serra, parla di Villa Mobadia, piccolo paese dell’entroterra sardo in
cui tutti, o quasi, sono dei malati immaginari. Il carabiniere
dormiglione, la cieca, la becchina e l’innamorato Angelino.
Un giorno la dottoressa Gureu, il medico del paese, abbandonerà il proprio incarico sostituita da un misterioso Dottore. Ne scaturiranno eventi bizzarri, con l’innamoramento di
Angelino per la povera Anna, la moglie del dottore, segregata in casa per le gelosie del proprio marito, e l’apparizione di
una misteriosa bestia che compie numerosi stragi nel paese.
A fare da contorno alla vicenda le simpatiche gag e personaggi bislacchi che hanno sempre colorato le opere del Ptu.
«Sono felice ci sia un interessamento da parte dell’amministrazione - afferma Gianfranco Serra, regista e interprete- logicamente il mio auspicio è quello di riuscire a recitare quanto prima nel nostro teatro comunale. Giovani a Teatro è un
progetto da ampliare, ovviamente, ogni anno cerchiamo di
fare sempre più e sempre meglio. Siamo aperti a ogni tipo di
collaborazione se ci può essere un certo interesse e ciò porta
a migliorare la qualità delle nostre attività. Programmi per il
futuro? Tanto tanto tanto teatro umoristico».
Lorenzo Argiolas
La Gazzett@ffari
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Attualità
GUSPINI
1 novembre 2014
9
ARBUS. TRASPARENZA
Sito istituzionale:
promosso
col massimo dei voti
Nathalia e Julio
Intercultura:
festa di benvenuto
Nathalia e Julio hanno entrambi 17
anni e sono due ragazzi sudamericani con il dono del sorriso nel
Dna. Staranno un anno rispettivamente a Guspini e a Lunamatrona, ospiti di famiglie volontarie di Intercultura e dall’inizio
dell’anno scolastico frequentano i nostri licei. Per dare loro il
“benvenuto”, Intercultura Guspini ha organizzato, domenica 12
ottobre, un incontro durato una intera giornata, tra le Miniere di Montevecchio e il
pranzo e pomeriggio a Tunaria.
Se Nathalia e Julio sono attualmente gli
unici studenti annuali presenti nel Medio
Campidano, la famiglia Montis di Guspini
è già pronta ad ospitare un’altra studentessa semestrale e, quest’anno, dal Medio
Campidano altri due ragazzi hanno deciso
di trascorrere un periodo della loro vita all’estero.
Intercultura è una Onlus che ha come obiettivo quello di costruire un dialogo interculturale attraverso gli scambi scolastici. È infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, come Isa (Eusebia) Matta,
Ivana Podda, Lina e Michele Lupo, che hanno scelto di operare
nel settore educativo e scolastico, “per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale”. Intercultura promuove e organizza
scambi ed esperienze interculturali, indirizzando ogni anno circa
1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero
ed accogliendo nel nostro Paese un
migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Tutto
questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in
modo costruttivo.
“Lo spirito è quello del sostegno ai ragazzi, perché non abbiano timore di uscire
dalle loro famiglie e Paese, perché si affaccino al mondo con curiosità e coraggio”, dice Ivana Podda, attuale presidente
dell’associazione.
Oltre a Nathalia e Julio e alle loro “famiglie adottive”, ai volontari e organizzatori della “Festa di benvenuto”, c’è un bel
gruppo di returnies, e cioè le ragazze e i
ragazzi rientrati in Italia dopo l’esperienza di Intercultura all’estero, tra cui Barbara, Giorgia e Miriana. Quest’ultima ha un seguito molto speciale: la sua famiglia russa, ospite da lei a Guspini per una breve
vacanza. E forse per un po’di nostalgia dopo il suo rientro in
Sardegna.
Francesca Tuveri
PABILLONIS
La protesta delle “Invasioni Bianche”
Anche a Pabillonis arriva la
protesta delle “Invasioni
bianche”, il movimento di
protesta pacifica contro i tagli indiscriminati alla cultura, spettacolo e pubblica
istruzione. Sabato 18 ottobre, un gruppo di attori del
teatro Tragodia di Mogoro
ha pacificamente invaso la
sala del centro di aggregazione sociale, dove si stava
tenendo l’incontro del Partito dei Sardi con la popolazione.
“Siamo vestiti di bianco e
imbavagliati perché non
riusciamo più a parlare”, si
legge nel volantino di protesta consegnato a tutti i presenti. La dimostrazione simbolica degli attori ha già sensibilizzato diversi paesi e
scuole, infatti da anni la loro
compagnia teatrale collabora con diversi istituti scolastici, portando sempre in
scena interessanti temi edu-
cativi utili per la crescita dei
bambini. Il rappresentante e
portavoce del gruppo Giuseppe Onnis ha spiegato le
ragioni della protesta, “il
nostro settore è ormai in ginocchio, aspettiamo ancora
i finanziamenti del 2013 promessi dalla Regione Sardegna. La cultura e lo spettacolo sono la nostra ragione
di vita; purtroppo, con questa drammatica situazione,
non ci sono più le condizioni per poter continuare”.
“Sono migliaia i posti di
lavoro a rischio per i paventati tagli al settore, e
bianco resterà il palcoscenico dove è impossibile
operare”, si legge ancora
nel volantino. “Siamo delusi dalla politica regionale”
continua Onnis, “questa
Giunta, e soprattutto l’assessore alla Cultura, non ha
rispettato le promesse fatte
in campagna elettorale sulla
questione cultura; ci toglieremo i bavagli solo in presenza del Governatore Francesco Pigliaru”.
La cultura è un asse importante per la nostra società,
e sicuramente meriterebbe
ben altra considerazione
dall’attuale classe politica.
Il segretario del Partito dei
Sardi Franciscu Sedda, nominato nell’occasione portavoce dagli attori, si è subito reso disponibile a far
arrivare sul tavolo della
Giunta Regionale le richieste delle “Invasioni bianche”, promettendo il massimo impegno per una immediata risoluzione del problema. Nel frattempo gli attori
teatrali porteranno ancora la
loro protesta bianca e i loro
bavagli in giro per la Sardegna, fino a che il loro palcoscenico non si colori nuovamente di certezze.
Stefano Cruccas
Il Ministero della Funzione pubblica promuove il sito
del Comune. «Su 60 parametri di valutazione - dice il
vicesindaco Gianni Lampis - il nostro sito web, insieme al Portale del cittadino e all’Albo Pretorio informatico, li ha rispettati tutti ponendosi in una posizione di
assoluta trasparenza». L’iniziativa, che rafforza il lavoro delle pubbliche amministrazione, prende il nome “La
bussola della trasparenza”, ed è promossa dal Ministero della Funzione pubblica in collaborazione con la ditta Magellano spa. Un modo per consentire alle pubbliche amministrazioni di utilizzare strumenti per l’analisi
ed il monitoraggio dei siti web. Il principale obiettivo è
di accompagnare gli interventi, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali. La Bussola della Trasparenza può essere utilizzata come un vero e proprio strumento di lavoro online per verificare il sito web, confrontarlo con i siti di
altre amministrazioni e adeguarlo sempre più alle linee
guida. Oltre a ciò, il cittadino, il professionista e il ricercatore possono conoscere meglio le pubbliche amministrazioni, effettuare statistiche e studi su queste tematiche o su argomenti correlati, scoprendo eventualmente fenomeni ad oggi sconosciuti. «La Bussola aggiunge Lampis - consente di orientarsi nel mare delle
leggi relative ai contenuti da pubblicare on-line favorendo, forse per la prima volta, la concreta partecipazione della gente, che diventa parte attiva nello stimolare le amministrazioni ad essere più aperte. In particolare, si favorisce la tendenza al corretto utilizzo delle
risorse ed il raggiungimento di risultati in linea con le
finalità istituzionali, garantendo meccanismi di maggiore
responsabilizzazione del management interno».
Santina Ravì
PDF Compressor Pro
10
Attualità
1 novembre 2014
GUSPINI.
PAROLE
-
MUSICA
-
SOLIDARIETÀ
VILLACIDRO. INCONTRO CON
LA
REGIONE
Il muro che cinge e circonda Betlemme (foto Michele Piras)
Un evento di beneficenza
per la Pace in Medio Oriente
Il tema della Pace sarà al centro dell’evento di beneficenza quotidianità del conflitto”, scrive nel Report del viaggio in
“Pace in Medio Oriente, parole musica solidarietà” di Sini- Palestina il deputato Sel Michele Piras, membro della Comstra Ecologia Libertà Guspini, che si svolgerà il prossimo 7 missione Difesa e dell’Assemblea parlamentare della Nato.
novembre a partire dalle 17.30 presUn pellegrinaggio che ha intrapreso
so le Case a Corte di via Caprera.
l’estate scorsa come componente di
Gaza, Libia, Iraq, Afghanistan, Siuna delegazione dei “parlamentari
ria. Il Medio Oriente è ormai teatro
per la pace”.
di guerra ovunque. Le immagini di
L’iniziativa “Pace in Medio Orienmorte e distruzione, di civili inermi
te, parole musica solidarietà” si aprimassacrati, eserciti che si contendorà alle ore 17.30 con il racconto-inno un lembo di terra, hanno accomtervista del giornalista Andrea Pau a
pagnato questi lunghi mesi con il riMichele Piras sulla quotidianità del
schio di assuefazione alla guerra e a
conflitto israelo-palestinese e prosesostenere il ricorso alle armi per far
guirà con il recital di chitarra del mafronte ad una crisi che necessiterebestro Marcello Floris, con musiche
be invece di ben altro. Come ha detdi Albeniz, Tarrega, Dyens, Koshin,
to Papa Bergoglio, “l’aggressione
Lauro e York.Seguirà un aperitivo di
non si ferma con la guerra e i bomraccolta fondi per sostenere il socLa città di Hebron (Foto M. Piras)
bardamenti”.
corso alla popolazione palestinese.
Parole che suonano amare oggi, a
Francesca Tuveri
qualche mese di distanza, mentre Gaza - ad esempio - si trova sotto assedio e il “blocco” imposto da molti anni da Isra- “L’estremismo non si isola né sconfigge senza un concreto
ele, in violazione del diritto internazionale e dei diritti umani processo di pace, senza una pace giusta. Anzi, esso si nutre
fondamentali della popolazione civile. La spirale di violenza della spirale di odio e violenza. Deperisce invece se si inizia
pare coperta da un mantello di retorica di cattivi contro buo- a rmuovere l’ingiustizia profonda che segna la quotidianità
ni, facili torti e ancor più facili ragioni. Un rischio guardare di questi popoli. Dov’è l’Europa? Lo chiede Mikado, gli attile cose in modo isolato e “a distanza”.
visti israeliani, lo chiede Fatah e Barghouti, Meretz e l’ex
“Nella via commerciale stretta che attraversa la città vecchia, vicepresidente labourista della Knesset. Lo chiedono tutti i
l’aria pesa come il piombo. I palestinesi hanno montato una democratici ed i progressisti di Palestina e Israele. Mentre
rete metallica e dei teloni, un metro sopra le nostre teste. Dalle saliamo sul volo AZ810 per Roma, a Gaza il bollettino del
palazzine sul lato sinistro piovono rifiuti, escrementi, sassi massacro è un pugno nei denti: 1900 morti, di cui 300 bambigrandi un pugno. Sono occupate dai coloni israeliani. Se Gaza ni, 10 mila feriti.” [Michele Piras, dal Report “Quotidianità
è la guerra guerreggiata, il massacro, l’assedio, Hebron è la del conflitto”]
Quale futuro per gli ex
dipendenti della Scaini?
Restano ancora aperti gli interrogativi sul futuro dei lavoratori
dell’ex Scaini. Non si ha idea di cosa succederà a gennaio, quando terminerà anche l’ultimo sostegno che la Regione e i Comuni
di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Sardara e Villacidro sono
riusciti a ricavare per qualche mese attraverso il servizio civico.
Il sindaco Nino Zanda si è fatto portavoce degli altri sindaci per
chiedere un incontro urgente in Regione. «Il
sussidio una tantum di
700 euro per 80 ore mensili in regime di servizio
civico se ha evitato momentaneamente che i lavoratori restassero senza un minimo di sostentamento - si legge nella
missiva - di fatto li espelle dal mondo del lavoro e interrompe il
percorso avviato dalla Regione, anche su sollecitazione delle
OO.SS., di accompagnamento alla pensione di questi lavoratori. Riteniamo, per l’esperienza maturata in questi anni, che l’opera
prestata da questi lavoratori sia altamente meritoria, ed esprimiamo la massima soddisfazione per la disponibilità e la competenza dimostrata».
L’incontro poi c’è stato e attorno allo stesso tavolo a Cagliari si
sono seduti i rappresentanti degli ex dipendenti della fabbrica
di batterie di Villacidro e i sindaci Teresa Pani, Franco Atzori,
Giuseppe Garau, Nino Zanda e Alberto Lisci e l’assessore Nicola Garau, il consigliere regionale del Pd Rossella Pinna e l’assessore regionale Virginia Mura. L’assessore ha parlato delle
difficoltà legate al nuovo decreto interministeriale che stabilisce i criteri per gli ammortizzatori sociali. Mura ha poi affermato
che “si sta lavorando per trovare una soluzione al problema”.
Stefania Pusceddu
SERRENTI-SANLURI. PROGETTO COMENIUS
VILLACIDRO
“Sii il mio specchio - Be My Mirror”
Gli studenti dell’istituto
comprensivo di Sanluri-Serrenti sono stati protagonisti
del progetto in lingua inglese Sii il mio specchio- Be My
Mirror, approvato dall’Agenzia Nazionale LLP il 25 luglio
2013 e finanziato con un contributo di 20.000 euro. Assieme alla scuola di Sanluri,
c’erano studenti finlandesi,
cechi ed inglesi. Nei giorni
scorsi a Sanluri ed a Serrenti, ospiti della scuole e delle
famiglie degli alunni, per un
viaggio attraverso il castello
di Eleonora di Sanluri, il villaggio nuragico di Barumini,
la vetrina di terra cruda di
Serrenti, il Museo archeologico di Cagliari, la spiaggia
del Poetto. E poi al concerto
di launeddas, balli e musica
con i gruppi folk, fuochi d’artificio, pranzi e cene rigorosamente con prodotti locali.
Entusiasmante esperienza
Gli studenti partecipanti al progetto in una foto di gruppo
che sarà ricordata in un Cd
prodotto dagli stessi alunni
in lingua inglese, sotto la
guida dei docenti Annalisa
Manca, Brunella Tuveri e
Corrado Scasseddu. «Il no-
stro obiettivo principale - dicono i docenti - è stato quello
di creare la consapevolezza
dell’eredità culturale grazie all’aiuto degli usi e costumi tradizionali dei paesi partner.
Questo confronto e l’analisi delle eredità culturali tramite gli usi e costumi tradizionali sono stati di grande
interesse per gli studenti dei
paesi partecipanti.
I ragazzi hanno esplorato le
peculiarità degli altri paesi, in
particolare festival, sagre,
danze popolari, costumi tipici, piatti regionali e canzoni
tradizionali». La partecipazione al progetto, nel quale i
contatti tra diverse culture e
lo scambio di conoscenze
sono stati il punto centrale,
ha portato a un’intensa collaborazione a livello europeo,
ma soprattutto «ad una maggiore comprensione dell’altro, elemento essenziale per
una unità europea, dove il
compromesso e la pace sono
i nodi centrali». Alla fine è
stato l’intero sistema scolastico ad avere dei benefici «in
quanto le scuole che hanno
partecipato hanno potuto creano la consapevolezza nella
comunità di un’Europa più
vasta e ispirato altre scuole a
partecipare a progetti simili».
Santina Ravì
L’ippodromo
riapre alle
scommesse
L’ippodromo Trunconi di
Villacidro è pronto a aprire
le porte per regalare emozioni in pista e con le scommesse. Per il terzo anno
consecutivo, sono state inserite nel calendario nazionale alcune giornate dedicate all’ippica nel sud Sardegna. La prima gara è in
programma per il 22 novembre (con inizio delle prime
corse al galoppo alle 14,30)
per proseguire poi il 29 novembre con il secondo appuntamento del mese. Altre
quattro giornate all’ippodromo sono previste per il
6, 12, 19 e 27 dicembre. Il
montepremi complessivo
della riunione invernale è di
170 mila euro. (step)
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Attualità
1 novembre 2014
11
SAN GAVINO
Incendi e alluvione,
l’associazione “Euro 2001”
in prima linea
S
ono sempre pronti ad intervenire e ad aiutare le persone in
difficoltà: i volontari dell’associazione di protezione civile “Euro 2001” sono intervenuti anche di recente quando non
potevano più farlo per contratto.
LOTTA CONTRO LE FIAMME È capitato quando si è verificata un’emergenza incendi con le fiamme partite in otto punti
diversi nelle campagne anche a ridosso del paese. È stata
decisiva l’azione dell’associazione di protezione civile Euro
2001 che a tarda notte è riuscita a spegnere i focolai : «La
campagna antincendio - spiega il presidente Claudio Seda - è
finita ufficialmente con il Comune con la convenzione che è
scaduta il 15 ottobre, ma ci siamo subito mossi per spegnere le
fiamme. Addirittura in località Gibaregus il fuoco si è avvicinato alle abitazioni. In località Sibba manna in direzione Sardara il fuoco è partito da diversi punti in numerose zone. In
totale abbiamo utilizzato circa 5mila litri di acqua sempre in
stretto contatto con la forestale di Sanluri e il Centro operativo provinciale di Cagliari». Una dura lotta che ha visto anche
l’intervento del volontario Alessandro Senis: «Siamo intervenuti - aggiunge Claudio Seda - per scongiurare grossi danni
all’ambiente e alle persone. Le fiamme hanno interessato ettari di stoppie, boschi di eucalyptus, frutteti, vigne e campi di
granturco».
PIANO CONTRO LE ALLUVIONI Insomma, l’intervento dei
volontari ha scongiurato il peggio ed ora la priorità è quella di
realizzare un piano di protezione civile per le alluvioni e istituire in tempi brevi un centro operativo comunale. È con questa
finalità che in Comune si è tenuta una riunione tra il sindaco
Carlo Tomasi, l’associazione Euro 2001 (presenti anche Salvatore Garau e Franco Orrù), specializzata nel settore della pro-
GONNOSFANADIGA
PABILLONIS
La Prociv in piazza
per la campagna
contro la fame nel mondo
Viabilità pericolosa,
traffico impazzito,
strade sbarrate
La Statale 196, teatro di numerosi incidenti, sei dei quali mortali, attraversa il centro storico del paese, con gravi pericoli derivanti dall’alta velocità per gli abitanti della via Nazionale, e
dal rumore e dalle polveri sottili che l’intenso traffico produce.
Tramontato il progetto della circonvallazione per Guspini, sarebbe opportuno individuare un percorso alternativo. Il semaforo installato alcuni anni fa all’ingresso del paese, dopo numerose petizioni popolari, è fuori uso. «Per risolvere i problemi del traffico è necessario l’intervento del sindaco, non spetta ai cittadini suggerire ciò che l’amministrazione deve fare.
L’importante è che nei modi e nei tempi necessari si risolva un
problema che è di pubblico interesse», affermano i cittadini di
via Nazionale. E aggiungono: «Il traffico scorrevole e sicuro è
un diritto non solo di chi abita nei pressi della strada, ma
anche dei tanti automobilisti, ciclisti e pedoni che tutti i giorni,
a vario titolo, la percorrono. Al momento il caos derivante
dall’alta intensità del traffico non ci consente una vita serena
e tranquilla. Rimane viva la speranza di una soluzione del problema di vecchia data, ma purtroppo ancora attuale».
La viabilità urbana di Gonnosfanadiga è caratterizzata da strade strette, prive della necessaria visibilità e della mancanza di
adeguate aree da destinarsi a parcheggio: tutto ciò peggiora
la situazione nel suo complesso. La viabilità urbana non ha
avuto più significativi interventi da circa un secolo, vale a dire
da quando è stato costruito il rettifilo, ossia la via principale
del paese. La nuova circonvallazione a monte, costruita per
risolvere i problemi della cittadina, è rimasta una delle tante
incompiute, ancor oggi chiusa al traffico da uno sbarramento
di cumuli di terra e pietre a seguito dell’ordinanza del sindaco
del 17 gennaio 1997.
tezione civile e del primo soccorso, il comandante dei vigili
urbani Massimiliano Orrù, il maresciallo dei carabinieri Sergio
Passalacqua, il capitano dei barracelli Giampaolo Mascia e
diversi dipendenti comunali. «Siamo già in ritardo e non c’è
un attimo da perdere - spiega Claudio Seda - per mettere in
piedi e far conoscere ai cittadini un piano per le emergenze. A
San Gavino ci sono almeno 30 persone non autosufficienti
che vanno soccorse subito in casi di emergenza. L’alluvione
può succedere e bisogna sapere come intervenire. Più del 70
per cento del territorio di San Gavino è a rischio ed è giusto
che i cittadini siano informati subito del pericolo». Non bisogna farsi prendere dal panico: «La priorità - conclude Claudio
Seda - va data agli anziani e ai disabili. Si può utilizzare anche
il vecchio bando comunale con il megafono, visto che i telefonini vanno spesso in tilt e non tutti leggono i messaggi sul
cellulare. Serve una guida semplice con messaggi chiari».
Gian Luigi Pittau
Altra situazione penosa
è quella che
riguarda la
via Ariosto,
in un quartiere nuovo,
con la strada
chiusa da un
muro in blocchetti di cemento che resiste insindacabilmente a tutte le amministrazioni
comunali: nessuna di queste è riuscita a trovare l’accordo con
il proprietario dell’area, nonostante la spesa sia di pochi euro
e il proprietario del tratto in questione sia immediatamente
disponibile a cedere quanto necessario, dietro adeguata valutazione economica. Conseguentemente, il muro domina uno
scenario deplorevole oltre ad impedire il collegamento del centro urbano con gli abitanti della così detta lottizzazione “Zurru” e della lottizzazione “Sa Pira Meli”.
Francesco Zurru
Anche la protezione Civile di Pabillonis ha aderito all’iniziativa di Oxfam Italia onlus “Con le donne per vincere la fame”.
Domenica 19 ottobre per l’intera mattinata in piazza San Giovanni un gruppo di volontari si è impegnato per sostenere la
campagna “Una pianta contro la fame”. Oxfam onlus era presente, in contemporanea, in oltre 600 piazze italiane per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi in sostegno
dei progetti di lotta alla povertà che realizza nel Sud del mondo.
«La Giornata Mondiale dell’Alimentazione ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame e della
malnutrizione nel mondo. Ancora oggi 842 milioni di persone
soffrono la fame e il 60% sono donne. È necessario dare alle
donne le stesse opportunità di accesso alle risorse che hanno
gli uomini, salvando così milioni di persone», hanno spiegato
i giovani volontari che hanno aderito all’iniziativa.
Dario Frau
GONNOSFANADIGA
Acqua alla spina
Il Comune di Gonnosfanadiga intende affidare all’esterno la
gestione della casa dell’acqua, il macchinario “alla spina” che
permette ai cittadini di riempire le bottiglie vuote di acqua,
come da una fontanella. L’erogatore che offre l’acqua in versione naturale e gassata, è stato posizionato nel piazzale
della fiera mercato dal Comune in occasione della sagra del
pane, all’inizio dell’estate.
Il macchinario che distribuisce acqua pronta da bere ha come
fine quello di sensibilizzare le famiglie a mettere un freno all’acquisto smisurato di bottigliette di plastica. La gestione del
servizio avrà la durata di cinque anni. (step)