leggi/scarica - Parrocchia san Remigio

DICEMBRE 2014
SOMMARIO
La parola del Parroco
2
Calendario Liturgico Pastorale
3
Consiglio Pastorale Parrocchiale
5
Iniziazione Cristiana
Battesimi
Cresime
6
Eventi Culturali
8
Vita della Comunità
9
7
30 Novembre. Mercatino missionario
per le missioni pallottine in India
Racconto di Natale
11
Adorazione dei magi.
Filo Diretto con i Missionari
Sandro Botticelli (1470 circa), tempera
Nella terra dei narcos
su tavola. Firenze, Galleria degli Uffizi.
12
Intervista con Padre Damiano
Vasari loderà il “tanto affetto” della figura di
un re , “che baciando il piede al Nostro Signore e struggendosi di tenerezza, benissimo dimostra avere conseguita la fine del
lunghissimo viaggio”. Vasari dedica più righe
a descrivere “ la bellezza che Sandro mostrò
nelle teste delle altre figure del quadro, “ le
quali con diverse attitudini son girate, quale
in faccia, quale in profilo, e qual chinata”.
Ammira l’intensità religiosa e psicologica con
la quale un’altra figura partecipa alla scena: “
Intensissimo con l’animo, rende riverenza”; e
in un altro personaggio loda l’espressione di
riconoscimento affettivo e intellettuale verso
Cristo: “ Pare che adorandolo gli renda grazie e lo confessi il vero Messia”. (Vita di Sandro Botticelli).
Anche noi sull’esempio dei magi adoriamo il
bambino Gesù quale nostro Dio e Salvatore.
PARROCCHIA SAN REMIGIO
http://www.parrocchiasanremigiovimodrone.org/
e-mail Redazione Comunità Viva:
[email protected]
Vita della Comunità
16
Il Restauro delle nostre campane
Approfondimenti culturali
17
CHAGALL E LA BIBBIA
Filo Diretto con i Missionari
18
Saluti dalla Papua Nuova Guinea
Regala un libro per Natale
19
Il mio sguardo sul mondo
20
L’Angolo per una poesia
21
Una foto per riflettere
21
LIBRI & FEDE
22
Biblioteca Parrocchiale San Remigio
23
Buon Natale con un buon libro
OP6
23-31
Avvisi Parrocchiali
Comunità Viva Dicembre 2014
32
1
“SI PROSTRARONO E LO ADORARONO” (MT 2,11)
C
Don Angelo, don Flavio, don Adolfo, suor Beatrice, , suor Jivanti
Carissimi,
auguri di un santo Natale che sia grazia e gioia per tutti. Questo è possibile nella misura che anche noi come i
magi sappiamo inginocchiarci in adorazione davanti al bambino Gesù e
riconoscerlo Signore della nostra vita
e della storia.
La nascita del Figlio di Dio nella povertà e nella solitudine ci impegna a
non lasciarci vincere dai nuovi idoli
che guidano le nostre scelte. Gesù non
disprezza la ricchezza ma la usa per
quanto gli serve. Noi
non stiamo mettendo
il denaro al primo
posto dei nostri desideri?
Viviamo veramente
una grave crisi economica, ma non è il
risultato di una finanza
“impazzita”?
Anche questo momento storico ci sta
educando che non bastano solo i soldi
per realizzare la propria vita. Non è
ancora giunto il momento di affrontare seriamente questo tempo con una
conversione culturale e sociale che ci
renda consapevoli che dobbiamo anzi
tutto mettere al primo posto la persona umana?
Non l’uomo a servizio del capitale o
del profitto ad ogni costo, ma viceversa il capitale, il profitto, la società e
tutto il resto a servizio dell’uomo, di
ogni uomo a partire dal più debole.
Gesù nasce nella povertà e nella solitudine, mentre chi comanda vuole
misurare il proprio potere con il con-
2
Comunità Viva Dicembre 2014
tare gli abitanti del suo impero. Ma
anche noi, forse, coltiviamo la tentazione del potere, dell’essere comunque padrone o superiore a qualcuno.
Vivere sulla rivalsa e la prepotenza.
Il Bambino Gesù è il Figlio di Dio che
si fa piccolo, povero per insegnarci i
veri valori della vita. Le sue scelte, il
suo stile di vita sono modello per chi
vuole essere suo discepolo. Chi sono
le persone che si accostano per primi
a lui? Sono i pastori, persone poco
considerate
nella
mentalità del tempo, i magi, uomini
in ricerca e anche
di fronte alla prepotenza di Erode,
Gesù si sottrae
fuggendo, non si
vendica, non usa
la sua potenza divina.
Dobbiamo imparare a vivere le relazioni tra di noi,
come le viveva Gesù, che valorizzava
ogni incontro con le persone per aiutarle a scoprire la verità di sé e
l’apertura al regno di Dio, perché tutti
potessero camminare nel bene e nella
giustizia.
Su chi e per chi costruiamo la nostra
vita?
La celebrazione del Natale del Signore
porti a tutti noi speranza e fiducia che
ci renda capaci di dare senso a tutto
ciò che facciamo e diventiamo protagonisti del nostro tempo seminando
speranza e stabilendo relazioni sempre più umane.
 15 dicembre lunedì
Ore 17 Novena di Natale
Ore 21 Confessione adolescenti
 17 dicembre mercoledì
Movimento terza età: ore 12,30 pranzo di Natale
Ore 21,15 Consiglio Pastorale Parrocchiale
 19 dicembre venerdì
Ore 21 Confessione medie
 20 dicembre sabato
Ore 18 a S. Marco di Cologno cresime
degli adulti
 21 dicembre sesta domenica di
Avvento
“Dell’Incarnazione o della Divina Maternità della Beata Vergine Maria”
Giornata caritas parrocchiale
Ore 9,45 S. Messa animata dai ragazzi
dell’oratorio all’Istituto Redaelli.
Ore 16 Ss. Battesimi.
 22 dicembre lunedì
ore 17 Confessione quinta elementare
 23 dicembre martedì
Ore 21 confessione degli adulti con
preparazione comunitaria
 24 dicembre mercoledì
I sacerdoti sono a disposizione per le
confessioni
Ore 18 Messa propria della Vigilia tra i
vespri.
Ore 23,30 veglia di preghiera in preparazione alla Messa di Mezzanotte
 25 dicembre giovedì S. Natale
Le sante Messe hanno orario domenicale
 26 dicembre venerdì S. Stefano
Ss.Messe ore 8,30 – 10 – 18
 28 dicembre domenica
Quarto giorno dell’ottava di Natale
Ss. Innocenti martiri.
 31 dicembre mercoledì
Ore 18 S. Messa di ringraziamento di
fine anno con il canto del Te Deum
 1 gennaio 2015 giovedì
Ottava del Natale nella circoncisione
del Signore
Gionata mondiale della pace
“ Non più schiavi, ma fratelli”
 2 gennaio primo venerdì del mese
Ore 15 esposizione eucaristica fino
alle 18.
4
gennaio
domenica
Dopo
l’Ottava del Natale
 5 gennaio lunedì
Ore 18 Messa propria della Vigilia tra i
vesperi
 6 gennaio martedì
Solennità dell’ Epifania del Signore
Giornata dell’infanzia missionaria.
Le ss. Messe hanno orario domenicale.
Ore 16 Bacio a Gesù Bambino.
 11 gennaio domenica
Festa del Battesimo del Signore
 13 gennaio martedì
Ore 15 Movimento terza età ripresa
degli incontri.
 17 gennaio sabato
Giornata
nazionale
per
l’approfondimento e lo sviluppo del
dialogo religioso ebraico-cristiano.
 18 gennaio seconda domenica
dopo l’Epifania
Giornata del Migrante e del Rifugiato
“Chiesa senza frontiere, madre di tutti”.
Giornata caritas parrocchiale.
18 – 25 Ottavario di preghiera per
l’unità delle Chiese.
“ Dammi da bere”.
Ore 16 Ss. Battesimi.
Comunità Viva Dicembre 2014
3
SPORTELLO DELLA FAMIGLIA
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Comunità Viva Dicembre 2014
Il 19 novembre 2014 si è riunito il
C.P.P., nel centro parrocchiale secondo
l’o.d.g.:
 Presentazione
situazione della
catechesi: Iniziazione cristiana;
progetto Jonathan; Possibile formazione adulti.
Il parroco richiamando e ripercorrendo
il tema della “nota pastorale del cardinale «la comunità educante»” espone
al consiglio la situazione e gli obbiettivi
della iniziazione cristiana nella catechesi. Viviamo in un periodo in cui
manca oramai una formazione cristiana da parte delle famiglie. La Chiesa
sente il desiderio di trovare un linguaggio nuovo, un rinnovamento della
proposta per l'introduzione alla fede.
L'obbiettivo che si pone la catechesi è
introdurre e accompagnare all'incontro
personale con Gesù nella comunità
cristiana.. Diventa quindi imperativo
formare dei credenti e non dei praticanti. Il progetto va costruito su quattro dimensioni fondamentali: il vissuto
dei ragazzi, l'ascolto della parola; la
celebrazione liturgica; l’esperienza di
Chiesa..
Il camino della iniziazione cristiana
prevede un percorso in 4 fasi a partire
dalla seconda elementare e che coinvolge fin dal suo inizio anche la partecipazione della famiglia. Fondamentale è la centralità della figura di Gesù
con attenzione all’anno liturgico con il
suo punto fondante nella celebrazione
domenicale dell'Eucaristia
Primo anno propone la
figura e la
realtà di Gesù riferimento principale al
Vangelo di Marco.
Secondo anno riferimento al Vangelo
di Luca
Terzo anno Gesù ci salva. Accogliere la
salvezza nei segni sacramentali: Riconciliazione e Prima Comunione.
Quarto anno la vita nello Spirito; testimoni del Vangelo celebrazione della
Confermazione.
L'iniziazione cristiana è comunque un
cammino che ha inizio con il Battesimo
e si completa con la preadolescenza
(terza media)e che vede coinvolta tutta la Comunità che è “Comunità Educante”.
Don Flavio presenta la nuova proposta
per i ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della cresima. La sperimentazione che si sta concretizzando è
quella di costituire un gruppo di transizione seguito da una equipe di adulti
(2 coppie) che li guidi ed affiancati da
“animatori giovani” che traducano nel
loro linguaggio i valori educativi. Come
traccia di percorso ci si è riferiti al libro
di Richard Bach “il gabbiano Jonathan
Livigstong” da cui è scaturito il progetto Jonathan.
Riguardo alla formazione adulti vengono ribaditi le varie proposte che sono
offerte nel decanato e nella zona pastorale. Viene ricordata la discreta
partecipazione agli incontri sulla Bibbia
che mensilmente don Davide teneva
nella cappellina dell'oratorio. Visto la
notevole presenza di genitori che sono
spesso presenti in oratorio, invitare gli
stessi ad esprimersi su quali argomenti
possano essere di loro interesse.
-Commissione liturgica: sguardo sul
modo di celebrare. Occorre recuperare il concetto di “CELEBRAZIONE LITURGICA”. Scoprire i criteri e proporre
consigli e correzioni per una giusta interpretazione della liturgia nella Chiesa. L'impegno assunto per quest'anno è la formazione dei lettori.
-Rinnovo del Consiglio Pastorale
Parrocchiale. Don Angelo ricorda che
il prossimo 19 Aprile 2015 dovrà essere rinnovato il Consiglio P.P. . I candidati che sono al loro secondo mandato consecutivo non potranno più essere eletti e quindi è opportuno pensare alle future candidature e quali realtà
parrocchiali devono essere rappresentate.
Comunità Viva Dicembre 2014
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BATTESIMI
A cura della Redazione
Le famiglie che intendono battezzare un loro figlio sono invitate a comunicarlo al parroco almeno tre mesi prima, così che la comunità
partecipi alla loro gioia e si possa iniziare un cammino di preparazione
al Battesimo. Se possibile si presentino al parroco ambedue i genitori.
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Comunità Viva Dicembre 2014
CRESIME
8 Novembre 2014 _ Primo Turno
8 Novembre 2014 _ Secondo Turno
Comunità Viva Dicembre 2014
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TEATRO
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Comunità Viva Dicembre 2014
30 NOVEMBRE
MERCATINO MISSIONARIO PER LE MISSIONI PALLOTTINE IN INDIA
La cifra raccolta per la missione in India nelUn Grazie a tutti
Comunità Viva Dicembre 2014
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“Un anno insieme
insieme”” CAMPAGNA ABBONAMENTI 2015
Trascorso ormai il 2014, insieme ci apprestiamo ad iniziare un nuovo anno. Nella didascalia del nostro giornale
leggiamo “mensile di informazione e formazione
della nostra parrocchia’.
Comunità Viva cerca
infatti di raccontare la
vita della nostra comunità , dando spazio alla
cronaca ed a storie di
vita e sentimenti che sono anche testimonianze
di fede. Formazione ed
informazione, ma anche
un annuario che traccia
la storia di Vimodrone e
della parrocchia di San
Remigio. Abbonarsi quindi è contribuire a mantenere Viva la nostra Comunità, come dice appunto il titolo del giornale.
Bastano 10 Euro l’anno e riceverai tutti i mesi il Giornale a casa.
RINNOVA L’ABBONAMENTO PER IL 2015, o se non sei ancora abbonato, lascia il tuo nominativo in segreteria parrocchiale, Un incaricato ti contatterà.
LA REDAZIONE DI
COMUNITA’ VIVA
AUGURA
AI PROPRI LETTORI ED
ALLE LORO FAMIGLIE
UN FELICE E
SANTO NATALE
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Comunità Viva Dicembre 2014
Racconto di Natale
La pecora nera alla grotta di Betlemme
Di Anonimo
C'era una volta una pecora diversa da tutte le altre. Le pecore, si sa, sono bianche; lei invece
era nera, nera come la pece.
Quando passava per i campi tutti la deridevano, perché in un gregge tutto bianco spiccava
come una macchia di inchiostro su un lenzuolo bianco: «Guarda una pecora nera! Che animale originale; chi crede mai di essere? ».
Anche le compagne pecore le gridavano dietro: «Pecora sbagliata, non sai che le pecore devono essere tutte uguali, tutte avvolte di bianca lana?».
La pecora nera non ne poteva più, quelle parole erano come pietre e non riusciva a digerirle.
E così decise di uscire dal gregge e andarsene sui monti, da sola: almeno là avrebbe potuto
brucare in pace e riposarsi all'ombra dei pini.
Ma nemmeno in montagna trovò pace. «Che vivere è questo? Sempre da sola!», si diceva
dopo che il sole tramontava e la notte arrivava.
Una sera, con la faccia tutta piena di lacrime, vide lontano una grotta illuminata da una debole luce. «Dormirò là dentro » e si mise a correre. Correva come se qualcuno la attirasse.
«Chi sei?», le domandò una voce appena fu entrata.
«Sono una pecora che nessuno vuole: una pecora nera! Mi hanno buttata fuori dei gregge».
«La stessa cosa è capitata a noi! Anche per noi non c'era posto con gli altri nell'albergo. Abbiamo dovuto ripararci qui, io Giuseppe e mia moglie Maria. Proprio qui ci è nato un bel
bambino. Eccolo!».
La pecora nera era piena di gioia. Prima di tutte le altre poteva vedere il piccolo Gesù.
«Avrà freddo; lasciate che mi metta vicino per riscaldarlo!».
Maria e Giuseppe risposero con un sorriso. La pecora si avvicinò stretta stretta al bambino e
lo accarezzò con la sua lana.
Gesù si svegliò e le bisbigliò nell'orecchio: «Proprio per questo sono venuto: per le pecore
smarrite!».
La pecora si mise a belare di felicità. Dal cielo gli angeli intonarono il «Gloria».
Gesù è l'amore che salva
Comunità Viva Dicembre 2014
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NELLA TERRA DEI NARCOS
Intervista con Padre Damiano
Pubblichiamo la recente intervista che il nostro Padre Damiano ha rilasciato
alla rivista “Mondo e Missione”. Padre Damiano opera nello Stato del Guerrero, teatro di una violenza crescente: «La nostra gente vive nell'emarginazione: la povertà materiale è solo il segno tangibile di un'altra ben più profonda»
N
Negli ultimi tempi lo Stato messicano
del Guerrero ha fatto - purtroppo - notizia in diverse occasioni. A settembre
nella cittadina di Iguala sono spariti 43
studenti universitari, probabilmente ad
opera di un'alleanza tra narcotraffico,
politica e forze di polizia. A ottobre il
settimanale dell'arcidiocesi di Città del
Messico, Desde la Fé, ha pubblicato un
editoriale dal titolo: "Nel Paese delle
carneficine", nel quale i vescovi punta-
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Comunità Viva Dicembre 2014
vano il dito contro il governatore del
Guerrero, Angel Aguirre, dimessosi poche settimane fa. Scrivevano:
«Bisogna iniziare a considerare questo
sessennio (del governo di Enrique
Peña Nieto, ndr) come il più pericoloso in cui esercitare il ministero sacerdotale».
Ai primi di ottobre, la violenza ha
toccato direttamente anche una delle
missioni del Pime: tre morti ammazzati in una notte ad Arroyo Cumiapa.
Ma già nel giugno del 2013 i vescovi
della provincia di Acapulco, capoluogo del Guerrero, avevano denunciato
frequenti violenze e intimidazioni.
È questo il contesto in cui opera padre Damiano Tina, missionario del
Pime in Messico dal 2008. Spiega:
«La popolazione, sui monti del Guerrero, vive in una situazione di emarginazione ed abbandono. La povertà
materiale è solo il segno tangibile di
una povertà ben più profonda che
noi come missionari siamo chiamati
ad affrontare».
Perché questa esplosione di violenza?
«Il Messico ne è vittima da alcuni
anni: il Paese è caduto sotto il controllo dei cartelli del narcotraffico. La
corruzione delle forze dell'ordine lo
rende insicuro e la classe politica e
spesso compromessa con il crimine organizzato. Il Guerrero è uno degli Stati
più poveri e sta diventando forse il più
pericoloso del Messico. È necessario
muoversi con prudenza, sempre di giorno e in luoghi conosciuti. Un mio confratello è già stato assalito due volte».
Anche le parrocchie del Pime non
sono immuni da questa violenza...
«I fatti di sangue accaduti in una delle
mie comunità indicano che siamo ben
lontani dalla logica del Vangelo e che
non è sufficiente aver ricevuto il battesimo o affidarsi all'intercessione di
qualche santo per dirsi veramente cri-
stiani. Constato, amaramente, che la
nostra presenza più che ventennale ha
inciso poco sulla vita della gente: si
ammazza per questioni familiari, per
terreni e proprietà, accuse di stregoneria. Si vive la logica dell'egoismo, e
il forte prevale sempre sul debole».
Un passo indietro: cosa hai provato quando ti hanno destinato
al Messico, un "Paese cattolico"?
«Io non ho scelto il Messico, è il
Messico che ha scelto me. Il missionario non deve scegliere la missione, ma porsi al suo servizio. La missione della Chiesa è universale ed è
lì dove il Signore ci invia ad essere
testimoni del Vangelo. E poi, davvero il Messico è un Paese cattolico?...».
Come sono avvenuti i tuoi primi
passi in missione?
«Ho iniziato in una parrocchia alla periferia di Acapulco, Plan de los Amates.
Erano sette comunità piuttosto povere
e vi svolgevo il mio ministero a stretto
contatto con la gente, accompagnando i
momenti della vita quotidiana: la preghiera per un ammalato, la Messa in suffragio di un defunto, la
festa del patrono... Ho
capito che il Signore ci
vuole incontrare nella
nostra vita ordinaria.
La gente apprezzava
semplicemente il fatto
che io ci fossi. A volte,
invece, noi missionari
corriamo il rischio di
"fare" tanto, ma di non
"esserci" mai, sempre
di corsa, presi da mille
cose».
Quali missionari ti
sono stati accanto?
«Padre Luigi Maggioni,
lavoratore infaticabile
nonostante l'età avanzata; padre Massimo
Segù, missionario tuttofare, preciso,
puntuale, determinato e il grande Graziano Rota, recentemente tornato alla
casa del Padre, uomo paziente, umile,
disponibile verso tutti».
Comunità Viva Dicembre 2014
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Come ha accolto la gente la notizia
della sua morte?
«La chiesa si è
riempita di fiori, di
luci, di uomini e
donne che pregavano per lui inginocchiandosi davanti alla sua fotografia che abbiamo posto ai piedi
dell'altare. La gente ha organizzato
una veglia durata
tutta la notte fino
alla Messa della
domenica mattina.
Abbiamo benedetto una croce che
riporta il nome, la data di nascita e di
morte e il fatto che sia stato il primo
parroco di Cuana, l'abbiamo portata in
pellegrinaggio per il villaggio e innalzata all'entrata della chiesa a perpetua
memoria».
Come definiresti il contesto in cui
sei immerso?
«Gli amerindi rappresentano il 20%
dei quasi 120 milioni di messicani. Qui
coesistono più di 50
etnie indigene, che
affondano le radici
nella storia precoloniale. Dallo Stato di
Sinaloa al Chiapas
vivono 10 milioni di
indios. In Messico,
di fatto, la lingua
ufficiale è lo spagnolo, ma il governo riconosce più di
60 lingue amerindie. La cultura messicana nasce dall'incontro-scontro tra
gli spagnoli e le popolazioni indigene».
Qual è la realtà
14
Comunità Viva Dicembre 2014
della diocesi di Acapulco, dove opera il Pime?
«È un'area
indigena di
etnia
mixteca.
La
popolazione parla il
mixteco,
lingua orale e tonale
che convive con lo
spagnolo.
La
prima
evangelizzazione è
stata realizzata dai
missionari giunti con i conquistatori
spagnoli ma, di fatto, il Vangelo conviv e co n una m entalità un po '
"paganeggiante": la gente si reca sul
monte per pregare e offrire "sacrifici"
affinché ci sia un'abbondante stagione
delle piogge o crede che lo "spirito" dei
defunti sia vivo e
aleggi, per cui:
grande
rispetto
per i morti, altrimenti potrebbero
vendicarsi».
Quali valori e
"segni del Verbo" trovi nella
cultura
della
tua gente?
«I nostri indigeni
sono
persone
molto semplici e i
segni e i gesti
tangibili parlano
del loro rapporto
con Dio. Gli elementi
simbolici
che non mancano mai sono:
l'acqua; i fiori
che indicano la
bellezza di una
vita
che
rinasce; le
candele,
che indicano la luce
che
vince
la notte; le
statue e le
immagini
dei
santi
che, a volte, vengon
o
"adorati"
come
se
fossero
divinità.
Questi elementi appartengono
alla tradizione cristiana ma devono essere "spiegati" e inserirsi in un cammino di maturazione della fede, altrimenti
si corre il rischio di cadere in forme di
superstizione o sincretismo. Il nostro
compito è quello di educare nella fede».
La gente vuole bene ai missionari o
vi sente "europei", estranei?
«La gente ci ha voluto bene fin dall'inizio perché ci siamo messi al servizio del
bene di tutti. Abbiamo costruito la chiesa, la casa della missione, l'impianto
per la potabilizzazione dell'acqua, fatto
nascere la cooperativa di risparmio, la
farmacia, il consultorio medico e non ci
siamo mai risparmiati nel cercare di
raggiungere tutti, mostrando sempre di
essere lì con l'unico scopo di servire
il Vangelo. Gli indigeni sanno che
veniamo da lontano, da un Paese
dove si vive bene... E, se una persona lascia tutto per andare a vivere con loro, tra le montagne, non
può non essere un uomo di Dio. Io
dico sempre di non essere in Messico per convertire loro, ma per convertire me stesso, vivendo da figlio
e facendomi fratello... Questa è la
missione più difficile».
A quali obiettivi punta la vostra
e v a n g e l i z z a z i o n e ?
«Se abbiamo iniziato con molti progetti,
è perché all'inizio quello era il bisogno.
Oggi l'evangelizzazione deve passare
attraverso la testimonianza e il servizio
quotidiano alla gente. Penso che sia
terminato il tempo delle "grandi opere":
l'unica grande opera è la scoperta
dell'essere amati dal Padre, e chiamati
ad andare incontro ai fratelli. I missionari del Pime non esportano un carisma
particolare, ma si pongono al servizio
della Chiesa locale affinché questa possa crescere secondo lo spirito di Cristo,
che non si è rintanato nelle proprie comode sicurezze, ma è uscito per rivelare che il Padre ci ama. Il futuro del nostro essere Chiesa, anche come missionari, è legato alla nostra testimonianza
semplice, umile, quotidiana».
Com'è il rapporto con la Chiesa locale?
«Ci apprezza per il nostro lavoro nelle
aree indigene. Il clero ha iniziato a conoscere il nostro carisma e la nostra
storia. In una riunione di pastorale indigena, alcuni sacerdoti diocesani hanno
detto: "Noi siamo sempre e solo attenti
alla sacramentalizzazione, voi missionari invece ci state insegnando come ci
si prende cura della persona nella sua
totalità. La vostra attenzione a tutti, il
vostro immergervi nella cultura del popolo è segno che state costruendo un
legame profondo e la gente vi stima.
Siete nelle zone di frontiera e ci insegnate ad essere missionari».
Comunità Viva Dicembre 2014
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IL RESTAURO DELLE NOSTRE CAMPANE
L
A cura della Redazione
Lunedì 8 dicembre il nostro parroco don Angelo
ha benedetto le 5 campane ritornate ristrutturate
a seguito degli improrogabili lavori avviati per la
sistemazione
del
campanile. L’impianto ,
costituito
da
quattro
grosse campane più una
sovrastante, piccola, abbraccia un arco di tempo
che va dal 1851 al 1987
(la più recente). La torre
campanaria è stata infatti
costruita nel 1658 e ristrutturata
nel
1940,
in
occasione
dell’ampliamento della chiesa. Le
intemperie e il guano dei volatili,
oltre a minare l’intera struttura,
avevano fatto anche perdere alle
campane
alcune proprietà
sonore. Giovedì 11 dicembre saranno risistemate sulla torre
campanaria e restituiranno ai
Vimodronesi il loro suono originario accordato. E’ stato possibile
affrontare il costo totale
dell’intervento, preventivato in €
80.503 , confidando molto sulla
sensibilità e generosità dei parrocchiani, che ringraziamo di cuore.
1851
16
Comunità Viva Dicembre 2014
1948
1987
CHAGALL E LA BIBBIA
A cura Commissione cultura decanale
“Dalla mia più tenera età, sono stato rapito dalla Bibbia. Essa mi sembrava e mi sembra
tutt’ora, la fonte poetica più grande di tutti i tempi. Da allora ho cercato il suo riflesso nella
vita e nell’arte” Marc Chagall
I
Il Museo Diocesano di Milano presenta,
dal 17 settembre 2014 al 1 febbraio
2015, la mostra “Chagall e la Bibbia”:
60 opere con 22 gouaches preparatorie,
recentemente ritrovate e esposte per la
prima volta, che raccontano i primi passi della ricerca artistica e interiore
dell’artista. La mostra del Museo Diocesano di Milano è nata congiuntamente
all’esposizione “Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985” di Palazzo Reale
e approfondisce il tema del messaggio
biblico nella produzione dell’artista.
Marc Chagall (1887-1985), affascinato
sin dagli anni giovanili dalla Bibbia, si
confrontò con questi temi per tutta la
vita, sino alla realizzazione del ciclo sul
Messaggio Biblico, negli anni Sessanta.
La mostra, che costituisce una sezione
della retrospettiva che Palazzo Reale
dedica a Marc Chagall, offre la possibilità di ammirare 60 lavori tra dipinti, acqueforti, sculture, ceramiche e 22 gouaches inedite. Fuori
dagli
schemi
stilistici
del tempo, Chagall interpreta
e
interroga
la Torah,
come se
dipingesse icone,
con il medesimo
atteggiam e n t o
contem-
plativo, ma con precisi riferimenti ai
temi ebraici della narrazione che, peraltro, risente fortemente dell’iconografia
occidentale, da lui scoperta a Parigi.
Nelle 22 gouaches preparatorie a tutto
il Messaggio Biblico, Chagall rappresenta l’uomo avvolto dal suo mistero e la
presenza stessa di Dio, che dà colore e
forma a diversi temi toccati.
La forza creativa di Chagall ha un carattere esplosivo e si manifesta nella disseminazione di frammenti narrativi e
simbolici che, nel loro insieme, acquistano valore iconico. La questione
dell’immagine è fondamentale per comprendere
la storia
ar tist ic a
di
Chagall ed in
m o d o
particolare quella
connessa
al messaggio
biblico.
Un
ev e n t o
culturale ed artistico di grande rilevanza
ed un’occasione per tutti , adulti e
ragazzi, di crescita e formazione
che va sicuramente colta.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Info: T 02.89420019 /
[email protected]
“Dio, o non so chi altro, mi darà la forza di
soffiare nelle mie tele il mio respiro, il respiro della preghiera e della tristezza, la
preghiera della salvezza, della rinascita?”
Marc Chagall
Comunità Viva Dicembre 2014
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Saluti dalla Papua Nuova Guinea
p. Ralph
Caro P. Angelo, Saluti da p. Ralph
Sono assegnato per la missione in Papua Nuova Guinea.
Sono arrivato sano e salvo il giorno 24 settembre, il giorno del mio compleanno, in Papua.
Il Signore mi sta accompagnando in questi giorni nelle mie visite alle nostre missioni.
Sono stato in Port Moresby a Tokarara dal 24 al 30 settembre col p. Dong Saldaga, il parroco, un missionario del PIME dalle Filippine.
Poi sono andato ad Alotau e’ sono rimasto nella nostra casa di delegazione col Fr. Giuseppe Bertoli, PIME fino l’8 ottobre.
Ho trovato finalmente una nave che andava a Watuluma e perciò ho cominciato il viaggio
che è durato quasi due giorni nel mare. Son rimasto a Watuluma aiutando il parroco, p.
Robert Moe, il parroco e missionario del PIME dalla Birmania, e le suore di Maria Immacolata nel High School dal 10 al 22 ottobre.
Da Watuluma sono andato da p. Giovanni De Lenarda, PIME, il parroco di Bolubolu dal
22 al 27 settembre. Anche qui ho aiutato il parroco per le messe nei villaggi.
Da Bolubolu sono andato a Mapamoiwa il giorno 27 settembre col p. John Berchman, PIME nella sua parrocchia.
Il 29 settembre p. John Berchman, no-
nostante avesse l’attacco di malaria mi ha accompagnato ad Alotau da li’ siamo andati a Madang. Sulle isole l’unico
mezzo di trasporto e’ il Dinghi (la barca di
banana). Quando il mare e’ agitato il viaggio
diventa difficile e duro.
Il giorno 5 ottobre siamo andati a Madang.
Sono stato presentato all’arcivescovo. Rimarrò nel decanato di Bogia (si pronuncia
Boghia) in una parrocchia assistendo il parroco e imparerò il Tok Pidgin. Nel frattempo
esplorerò le possibilità di prendere una parrocchia fuori di Bogia per prendere il carico
del parroco dopo qualche mese. La vita qui e’ dura ma semplice e sereno. La gente e’
molto semplice e ci vuole tanta
pazienza nel dealings col loro.
Ti assicuro le mie preghiere.
Per favore salutami la Signorina Pietrina. Sei sempre benvenuto di fare una visita alla nostra missione in Papua. Concludo con affetto in Cristo Signore,
p. Ralph Jasawala, PIME
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Comunità Viva Dicembre 2014
“TALENTI DI
FAMIGLIA”
La dott.ssa Elisabetta Orioli , per la sua bravura , sarà rimasta sicuramente impressa
nella mente di tutti coloro che hanno seguito i suoi interventi sulla famiglia e sulla fragilità affettiva nel Quaresimale 2014. Pubblichiamo con piacere una sua mail ricevuta
riguardante un libro recentemente pubblicato . Può essere un’ottima idea per un regalo
natalizio.
Buongiorno a tutti
Desideravo aggiornarvi su cosa è successo dopo la primavera scorsa.
Mi è stata chiesta in maggio dalla Cooperativa In Dialogo, la casa editrice dell’AC
milanese, un contributo ad un testo prodotto dall’Azione Cattolica in vista del Sinodo
sulla famiglia. Doveva essere esclusivamente una riflessione sull’essere genitori oggi, ma reduce dalle conversazioni preparate per il Quaresimale, ho proposto ai committenti di ampliare il capitolo con una riflessione preliminare sulla coppia oggi, sulle
dinamiche che la attraversano. Il suggerimento è stato accettato e così è appena
uscito il testo TALENTI DI FAMIGLIA in cui sono confluite tante cose su cui abbiamo
ragionato insieme e una ulteriore riflessione delle ricadute che tali trasformazioni e
dinamiche hanno sul rapporto genitori e figli.
Desideravo inoltre ringraziarla perché utilizzeremo i filmati che preparati per gli incontri di quaresima in incontri che faremo nella mia parrocchia con le giovani coppie
di sposini.
Sono uno stimolo sintetico, ma provocante, per favorire la discussione ed il confronto.
I miei cari saluti ed Auguri di un Felice Natale
Elisabetta Orioli
Che ne è della coppia, oggi giorno?
Che signiticati assume oggi |’essere genitori e il desiderio di “avere un figlio”?
Come diventare famiglia e a quali condizioni essere davvero felici? Sono Ie domande da cui muove questo libro, dove i
contributi autorevoli di un biblista del
calibro del cardinal Martini, di una psicologa, un medico bioeticista e un sociologo aiutano a disegnare Ie nuove coordinate di una società in vorticoso cambiamento, che pone interrogativi importanti
circa il modello di famiglia cui siamo
abituati.
Sullo sfondo, la ricerca stessa della
Chiesa, sollecitata da papa Francesco
con Ia convocazione del Sinodo, di nuove parole capaci di dire agli uomini
d’oggi i valori di sempre e riscoprire i
veri “talenti” racchiusi nell'essere famiglia.
Comunità Viva Dicembre 2014
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Il mio sguardo sul mondo
Di Silvia Ferrari
Quella Luce speciale
nel tempo, quando in una notte speciale la
luce della Stella Cometa squarciò il buio del
mondo rivelando il più grande dei doni: Gesù,
la vera Luce, che brillava, brilla,
d’immenso!!! Il Gesù venuto povero e nessuno in una grotta, per la sofferenza, il buio degli uomini nel Suo Amore per noi. Mi rendo
conto che la mia percezione è un po’ bambina
ma la conservo volutamente da sempre perché
mi restituisce quell’immagine semplice di un
evento unico che non ha parole…solo emozioni. In questi ultimi anni moltissimi non hanno
più la possibilità di fare “grandi” regali a chi
li circonda e con i bambini è ancora più difficile ma è proprio per questo che ritengo dicembre il mese più bello perché malgrado tanta sofferenza c’è una Luce diversa che ci avvolge tutti e ci rende più “umani”, in una semplice carezza, un abbraccio, un sorriso, uno
sguardo attento all’altro…i regali gratuiti più
belli! E come scrisse Gianni Rodari nella poesia “Lo Zampognaro”: “se ci diamo la mano i
miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà
tutto l’anno!”
Buon Natale a tutti!
Manarola. Il più grande presepe al mondo
Anche dicembre è arrivato: è il mese che preferisco perché se da una parte ci riconsegna la
struggente nostalgia di un cuore bambino
dall’altra ci regala la semplice gioia nel sentire ancor più presente Qualcosa più grande di
noi. Per molti è un periodo di riflessione particolare. Anche se continuiamo nei giorni a
camminare immersi nei nostri telefonini e
impegni arriva un momento che, naturalmente, anche se con spirito diverso, alziamo la
testa a osservare le luminarie che, poco alla
volta, diventano presenti e circondano la nostra realtà: semplici lampadine in mille giochi
di colore e forma che riescono a ricreare la
magia della luce di cui abbiamo sempre bisogno, senza neanche renderci conto. Non parliamo poi della luce speciale che noi cristiani
cerchiamo di avere nelle nostre case con il
Presepe. L’Avvento è un po’ come la speranza
del futuro nel cuore che nasce attraverso le
cose piccole attorno a noi. Se provo a mettere
da parte l’evento commerciale delle luminarie,
i negozi e gli acquisti mi accorgo quanto riusciamo a ricrearle perfette nel nostro bisogno
di luce e inconsapevolmente cerchiamo nel
cuore il calore di un Qualcosa lontano, perso
“ A Natale non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno!”
Stephen Littleword
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Comunità Viva Dicembre 2014
lo
L’Ango
poesia
a
n
u
r
pe
Lo zampognaro
di Gianni Rodari
Quale sarà il mio futuro ?
La parola “Siria” è diventato
sinonimo di
guerra, orrore,
morte. La foto che vediamo è
stata anch’essa scattata in Siria
e ritrae due bambine profughe
che si divertono nel loro alloggiamento di fortuna. Uno splendido sorriso di queste bambine
che, come nella poesia di Rodari,
prendiamo anche noi per mano,
nella speranza di un miracolo
per una pace in quei territori.
Comunità Viva Dicembre 2014
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LIBRI & FEDE
di Lorenzo Rota
I
Il titolo di questa pagina, dedicata alla Biblioteca parrocchiale, è ripreso da un interessante articolo di Alessandro Zaccuri
pubblicato su AVVENIRE, nelle pagine culturali di Agorà, dal quale riprendiamo alcuni passaggi significativi e due “tabelle”
riguardanti “La lettura religiosa in Italia” e
“La segmentazione dei lettori”. I dati riportati sono stati diffusi dall’editoria cattolica e riguardano gli ultimi mesi:
l’«effetto Francesco» sta entrando in una
nuova fase. Nando Pagnoncelli, all’inizio
dello scorso settembre, ha intervistato
duemila persone.
Qualche numero: nel 2013 la produzione
degli editori religiosi si è assestata sul 6,5%
del panorama complessivo, con un lieve
incremento (+2,7%) che parrebbe impallidire rispetto davanti al balzo in avanti
dell’editoria “non di settore”, più che mai
interessata a investire su titoli di argomento religioso (erano poco più di 1.300 nel
2012, sono andati oltre quota 1.600 lo scorso anno: in percentuale si tratta di un
+25,3%).
Una tendenza che può essere in gran parte
ricondotta al “fenomeno Francesco”, ma
che richiede in ogni caso di essere analizzata e discussa. Da adesso dovremmo svi-
luppare i temi che contraddistinguono il
pontificato. Il Papa ha preparato il sommario, insomma, ma il libro è ancora tutto da
scrivere. E da vendere, si capisce.
Per noi non c’è il problema di acquistare
il libro, perché si trova gratuitamente
nella nostra Biblioteca parrocchiale. E’
sufficiente ritirarlo, leggerlo e poi restituirlo.
Spiega Nando Pagnoncelli: «Negli ultimi
dodici mesi gli italiani hanno letto
(attenzione: letto, non necessariamente
acquistato) circa 10 milioni e mezzo di libri
religiosi, spinti da motivazioni che vanno
dalla volontà di approfondire la propria
fede alla ricerca storica e culturale, con
una evidente accentuazione di un atteggiamento
che
potremmo
definire
“devozionale” nel senso più allargato. In
linea di massima, i lettori riconoscono al
libro religioso un ruolo insostituibile per
quanto riguarda la spiritualità, ma vorrebbero un maggior impegno su problematiche
oggi cruciali, quali il lavoro e l’ambiente».
Due temi che, non a caso, rivestono un
ruolo centrale nel magistero di papa Francesco.
Più di 2.000 libri disponibili, classificati in Biblici, Biografici, Spirituali, Sociali, Storici,
Filosofici, Teologici.
La biblioteca è situata al primo piano degli uffici parrocchiali in piazza Vittorio Veneto,3 (ora
Piazza Unità d’Italia), ed è accessibile negli orari di apertura della segreteria.
Catalogo su : http://www.parrocchiasanremigiovimodrone.org
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Comunità Viva Dicembre 2014
BUON NATALE CON UN BUON LIBRO
A cura di Lorenzo Rota
Giovanni BALCONI, Pietro PRADERI
IL PAPA DEI LAVORATORI (D 313)
Montini, le ACLI e il mondo del lavoro
Ediz. SAN PAOLO, 2014, pp.296
Negli anni del suo magistero, Giovanni Battista Montini ha sempre dedicato particolare attenzione al mondo del lavoro. Sia da arcivescovo della diocesi ambrosiana sia da titolare
della cattedra di Pietro, egli ha seguito con interesse e predilezione la parabola sociale
delle ACLI, l’associazione che è diventata imprescindibile punto di riferimento per i lavoratori cristiani. Questo libro analizza, con lucidità di pensiero e con grande attenzione verso
le fonti, una stagione ricca di cambiamenti, speranze e anche delusioni, ripercorrendo gli
interventi pastorali che hanno definito la personale concezione di Montini nei confronti
della dottrina sociale della Chiesa, della quale egli è stato certamente uno dei migliori
interpreti. Un messaggio straordinariamente moderno, la cui forza vivificante e profetica
merita di essere ancora una volta meditata e riscoperta.
Antonio SPADARO, Omar ABBOUD, Abraham SKORKA
OLTRE IL MURO (C 506)
Dialogo tra un musulmano, un rabbino e un cristiano
Ediz. RIZZOLI, 2014, pp.203
In questo libro si parla di un abbraccio: quello che Papa Francesco, Omar Abboud e Abraham
Skorka si sono scambiati davanti al Muro del Pianto di Gerusalemme durante il primo viaggio
del Pontefice in Terra Santa. Un gesto spontaneo e genuino compiuto da amici che da sempre condividono un dialogo fecondo pur professando fedi differenti, testimoniando una modalità unica di vivere l'esperienza religiosa. Antonio Spadaro indaga le ragioni profonde che
hanno ispirato il viaggio di Bergoglio e, attraverso lo sguardo inedito di un ebreo e un musulmano che il Papa ha voluto vicini, ripercorre i gesti e le parole di quei giorni, segnati in
Medio Oriente da tensioni crescenti: la visita al Santo Sepolcro, alla Moschea della Cupola e
alla Grotta della Natività, l'incontro con i bambini dei campi profughi palestinesi e l'omaggio
alle vittime dell'Olocausto al memoriale di Yad Vashem. Fino all'invito rivolto ai leader di Israele e Palestina:
"Venite a pregare a casa mia". Scegliendo quella dell'amicizia e dell'empatia come strada privilegiata, Francesco
ha scardinato tutti gli schemi, mostrando al mondo come per conquistare la pace non bastino accordi politici o
diplomatici ma occorra un cambio di mentalità radicale che porti a non veder più nell'altro un nemico. Perché "la
vita è un cammino, un cammino lungo, ma un cammino che non si può percorrere da soli. Bisogna camminare con i
fratelli alla presenza di Dio. Siamo fratelli, riconosciamoci come fratelli e camminiamo insieme".
Vincenzo PAGLIA
STORIA DELLA POVERTA’ (C 510)
Ediz. RIZZOLI, 2014, pp.612
Carità e povertà: simul stabunt, simul cadent, insieme staranno o insieme cadranno.
La storia della Chiesa è da sempre legata a doppio filo all’incontro con i poveri. Sul “fare la
carità” si sono giocati per venti secoli l’organizzazione concreta della Chiesa e della società,
l’evangelizzazione, la riforma religiosa, le utopie secolarizzate di un mondo senza sfruttati e
senza sfruttatori. Monsignor Paglia ripercorre la storia del rapporto dinamico tra Chiesa e
società attraverso la peculiare prospettiva della lotta alla povertà nelle sue diverse forme.
Partendo dal cristianesimo delle origini, dal monachesimo e dai più influenti ordini religiosi,
l’autore dipinge un magnifico affresco i cui protagonisti sono le figure emblematiche della
cristianità e le loro opere, da Gesù ai padri della Chiesa fino a papa Giovanni XXIII con il Concilio vaticano II e la stagione di papa Francesco. In queste pagine emerge una Chiesa che
rivendica con forza il valore della charitas cristiana come cura imprescindibile ai dilemmi sociali del mondo globalizzato. Perché: “È una grande funzione profetica della Chiesa quella di inquietare il banchetto del ricco epulone
con la memoria e i dolori del povero Lazzaro. Nell’immaginare un mondo nuovo, o almeno diverso, la povertà è
una delle soglie da attraversare con audacia, intelligenza e generosità da parte di tutti, credenti e non credenti.”
IL NOSTRO MODO DI AUGURARVI
BUONE FESTE
Comunità Viva Dicembre 2014
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Quanto rumore nel mondo!
Impariamo a stare in silenzio
davanti a noi stessi e davanti a
Dio.
Papa Francesco
Jorge Mario Bergoglio
infOratorio
D
Dopo la lunghissima serie di eventi tra i
mesi di Settembre e di Ottobre, con i conseguenti cambiamenti dovuti all’entrata di
Don Flavio nel pieno delle attività oratoriane ecco che, nel mese di Novembre, potrebbe sembrare che gli impegni si siano
un po’ diradati. Ecco, non potreste farvi
un’impressione più sbagliata, dato che tra
le Cresime e l’inizio del periodo di Avvento
in preparazione al Natale, di sicuro l’Oratorio e la gente al suo interno non è stata
a girarsi i pollici.
Uno degli eventi fondamentali di questo
mese è stata la celebrazione delle Cresime
dei ragazzi di prima media. Con le riforme
introdotte dal Cardinale Angelo Scola, si è
richiesto che le Cresime fossero celebrate
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op6 Dicembre 2014
di Alfonso Maiorino
tra la fine della quinta elementare e l’inizio
della prima media e la classe di quest’anno
è stata la prima nella nostra parrocchia a
celebrare il sacramento così presto. Ovviamente, la speranza rimane sempre quella
che la Cresima non sia per molti un punto
di arrivo (come il pensiero comune potrebbe far intendere) quanto più che altro
un’occasione per portare avanti il proprio
percorso di fede, sia partecipando alla
messa domenicale, sia essendo presenti in
oratorio agli incontri di catechismo, che a
questo punto vengono come portati ad un
livello superiore.
Come sempre quando incomincia il periodo di Avvento, vengono anche organizzate
delle giornate oratoriane. Nel mese di Novembre si sono tenute solamente quelle
della terza elementare e della quarta elementare, mentre la quinta farà la sua a
Dicembre inoltrato (e anche in maniera un
po’ diversa rispetto alle altre due classi).
Lo schema è ormai collaudato: partecipazione alla messa della Domenica mattina,
incontro del don con i genitori, mentre i
bambini, assieme ai loro animatori ed educatori preparano un bel gesto: un bigliettino di auguri da portare la Domenica prima
di Natale agli anziani ospiti dell’Istituto
Redaelli. Dopo un ricco pranzo insieme, un
momento di gioco e svago sempre con
l’aiuto degli educatori. Le giornate oratoriane sono dunque un’occasione non solo
per fare il punto sulla situazione del catechismo, ma anche per passare una bella
giornata insieme all’insegna del divertimento.
Due giorni, una
notte
Belgio, Francia,
Italia 2014
Regia:
Jean-Pierre
Dardenne,
Luc Dardenne
Genere: drammatico
Dopo il licenziamento di Sandra da parte
dell’azienda in cui lavorava, avvenuto per
mezzo di una votazione fra i dipendenti,
viene indetta una nuova votazione. Chi votera a favore del licenziamento ricevera un
bonus di 1000 euro. La donna sara dunque
costretta a passare il weekend in cerca di
voti in suo favore.
Il tema del lavoro portato al cinema dai fratelli Dardenne assume qui una valenza molto importante: nel corso del weekend della
protagonista incontreremo diversi tipi di
persone, equamente divise tra coloro che
hanno effettivamente bisogno di quel bonus
di mille euro e tra chi, addirittura, si sente
profondamente in colpa per aver votato a
favore del licenziamento di Sandra. Nell’esplorare le diverse personalita i registi dichiarano l’intenzione di non giudicare l’uno
o l’altro comportamento, ritenendoli entrambi giustificati e giustificabili, ma peccano, soprattutto nel finale, di parzialita. Alla
fine lo schieramento dei registi diventa sin
troppo chiaro, risultando incoerenti con i
loro intenti di partenza.
Voto: 7
nonceparagonecinema.blogspot.it
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Pillole di
Vangelo
di Papaiah
Convertitevi, perché il regno dei
cieli è vicino!
(Mt 3:2)
Ciao! Sono Papaiah, indiano e seminarista del PIME.
Ormai da un anno, sono dei vostri, nella parrocchia San Remigio ed è una bella esperienza
di apostolato. Vivendo insieme a voi, mi sono reso conto di quanto sia prezioso il tempo
dedicato alla cura di ogni persona che abita nella nostra parrocchia. Per imparare la fede
che abita nei cuori, ogni fine settimana diventa un’occasione per me di ascoltare, dialogare e camminare insieme, specie in tempo di Avvento. Esso è un tempo di speranza per noi
cristiani: come credenti possiamo sperare quando nel mondo intorno a noi tutto sembra
buio e pieno di problemi così profondi che stanno cambiando il modo di relazionarsi tra le
persone. Ecco Giovanni il Battista ci invita <<convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino>>. L’invito è quello di credere nel venire progressivo della salvezza, della pace, della
giustizia, della fraternità che sono frutti del regno dei cieli. Per questo è necessario la conversione, partendo da noi stessi, aprendoci finalmente a Gesù .
...un gesto che a noi sembra semplice come lavarsi le mani è stato in realtà una scoperta
rivoluzionaria. L’idea che le mani sporche potessero trasmettere malattie venne ad un
giovane medico, Ignaz Semmelweis, nel 1847. Lavorava in una clinica ostetrica ed allora,
tra le donne che partorivano, era molto comune una grave malattia: la “febbre puerperale”. Studiandola, si accorse che le donne visitate dai medici si ammalavano molto più di
quelle visitate dalle ostetriche. La differenza stava nel fatto che i medici, oltre a visitare le
donne, praticavano anche le autopsie, senza poi lavarsi le mani. Capì così che questa malattia veniva diffusa proprio attraverso le mani sporche dei medici. Ciò sembrava impossibile, perché non si conosceva ancora l’esistenza dei batteri; per dimostrarlo obbligò chi
visitava le pazienti a lavarsi con un disinfettante: la febbre puerperale diminuì tantissimo.
Sara Simonetti
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Ammirare gli alberi
appena fioriti
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Te lo spiego io
di Alfonso Maiorino
GUIDA GALATTICA PER
CAMBIARE IL PASSATO
Immagino che in tantissimi abbiano visto il
film “Interstellar” o la serie TV “Lost” o,
per parlare proprio terra terra, la saga di
“Ritorno al futuro”. Chi non avesse mai
visto nessuna di queste tre opere, di sicuro, nel corso della sua vita, avrà visto o
letto un qualcosa che sfruttasse il tema dei
viaggi nel tempo. Ma, qual è la scienza che
sta dietro a queste opere cinematografiche o a queste speculazioni?
Innanzitutto partiamo dal presupposto
che, attualmente, non si conoscono metodi per viaggiare nel tempo, o meglio, sono
stati teorizzati, ma mai costruiti fisicamente. L’unico metodo ad oggi noto per poter
viaggiare nel tempo è quello di costruire
una macchina che sia in grado di superare
la velocità della luce, posta da Einstein
come massima velocità raggiungibile da
qualsiasi macchina o corpo presente
nell’Universo. Ma, facciamo finta che un
giorno questa macchina verrà inventata:
come potremmo comportarci?
La prima teoria è stata formulata da Einstein e viene denominata “Censura cosmica”: nel momento in cui qualcuno dovesse
riuscire a compiere un viaggio nel tempo e
volesse, che ne so, far vincere alla sua
squadra del cuore quella partita tanto decisiva la cui sconfitta ha portato seri danni
psicologici, nel momento in cui la persona
si dovesse apprestare a interferire con gli
eventi reali, interverrebbe qualcosa (di
non ben specificato) che gli impedirebbe
di modificare gli eventi e accadrebbe
esattamente tutto ciò che è già accaduto.
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La seconda teoria, formulata da Stephen
Hawking, è quella del Multiverso. In parole
poverissime, pensate di tornare indietro
nel tempo e, come nell’esempio di prima,
voler far vincere alla vostra squadra quella
famosissima partita: nulla vi impedirebbe
di farlo, ma da quel momento in poi voi
vivreste in un universo parallelo, in cui gli
eventi sono andati come voi avreste sempre voluto. Ma ricordate che qualsiasi piccola modifica nel passato implica enormi
cambiamenti nel futuro.
Non essendo ancora stato inventato il
viaggio nel tempo, è chiaro che non si sappia quale delle due teorie sia quella reale,
ma al momento quella ritenuta più attendibile (e sempre di fantascienza stiamo
parlando) è quella del Multiverso. Se mai
un giorno doveste essere chiamati per testare una macchina del tempo però riflettete: preferireste dover rivivere la delusione di quella stupida partita, grazie alla
Censura cosmica, oppure rischiare di non
conoscere mai vostra moglie o i vostri figli,
sempre a causa di quella stupida partita?
La persistenza della memoria (Orologi molli)
Salvador Dalì, 1931
GSO Vimodrone: tanti auguri
di Stefania Monguzzi
La prima fase del campionato invernale CSI è terminata per quasi tutte le
squadre del GSO Vimodrone. Ora per i
nostri atleti si prospetta un periodo di
sosta natalizia. Una sosta meritata non
solo per gli atleti ma anche per dirigenti e allenatori. Si riprenderà a gennaio
con allenamenti e campionato, sperando che il tempo sia clemente e non
porti troppo freddo e gelo. Intanto la
grande famiglia GSO si appresta a fe-
steggiare insieme l’arrivo del Santo Natale con la consueta festa di Natale che
si terrà Domenica 21 dicembre alle ore
21.00, presso la Casa del GSO, l’Oratorio Paolo VI.
Tanti auguri a tutti!!!!!
Direttore responsabile
sara simonetti
Segretario di redazione
emanuela fabbri
Progetto grafico a cura di
irene nava
Impaginazione a cura di
stefano maghini
[email protected]
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AVVISI PARROCCHIALI
In memoria di Tiziana Villella Bella dalla famiglia per il
campanile € 50 -Dalle offerte del cimitero per opere parrocchiali € 114,50 - In memoria di Brambilla e Milani per il
campanile € 10-In memoria di Guido Caloni dai condomini
Offerte
per la Chiesa e di via Leonardo da Vinci 5 per opere parrocchiali € 200 In memoria di Albanese Amedeo dai condomini scala H
le opere
per il campanile € 40- In memoria di Frigerio Angela da
parrocchiali
NN per il campanile € 20- In memoria di Francesco e Giuseppina da NN per il campanile € 20 - Dal circolo parrocchiale San Remigio per offerte di novembre 2014 € 1600
Sono tornati alla
Casa del Padre
PIETRAFUSA ANTONIA, CALONI GUIDO, GALLARINI MADDALENA,
MALARA ANTONIO, LOMBARDI LUCIA, ALBANESE AMEDEO, MAGGIONI
MARIA LUIGIA, SARDI UMBERTO, CUCUGLIELLI FRANCESCO, FERRARIO AMBROSINA, LENTINI ANTONIO, GALANTI ESTERINA, COLCIAGHI
FELICE, CASTELLAZZI CAMILLO
Ammalati ed infermi in casa
Le famiglie che hanno persone ammalate in casa o in ospedale sono invitate a
segnalarlo in Parrocchia: al Parroco o alle Suore. La comunità potrà così condividere la situazione, nella comunione spirituale, pregando ed invocando il Signore
per l’infermo. È possibile ricevere la Santa Comunione alla Domenica attraverso i
ministri straordinari dell’Eucaristia.
Edicola situata a fianco della Chiesa,
dove si possono acquistare tutti i Libri e
Giornali Religiosi di tuo interesse
Cambio Numero Telefonico
STUDIO TECNICO ASSOCIATO MILANESE
Geometra Sala Igor Paolo
Geometra Borghesi Gianluca
Progettazioni-Pratiche catastali-Consulenze tecniche
Tel. 02.36753201
Fax 02.36753228
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