Insidie analitiche ed errori di interpretazione in

Insidie analitiche ed errori di
interpretazione in immunometria
Lucia Belloni
SSD Autoimmunità, Allergologia e Biotecnologie Innovative
Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Medicina di Laboratorio
Azienda Ospedaliera "Arcispedale Santa Maria Nuova" IRCCS
Reggio Emilia
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
“The effect of a substance present in the
sample
p that alters the correct value of the
result, usually expressed as concentration
or activity, for an analyte.”
Interference with Clinical Laboratory Analyses.
Kroll MH and Elin RJ.
Clin Chem 1994; 40/11:1996-2005
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
Fattori esogeni
Emolisi
Ittero
Turbidità
provette di p
prelievo
Additivi nelle p
Farmaci
Contaminazione da carry over
Fattori endogeni
Effetto gancio
Proteine leganti
Effetto matrice
Sostanze cross reagenti
Autoanticorpi
i
i antii analita
li
Anticorpi eterofili
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
Interferences in Immunoassay
Jill Tate, Greg Ward
Abstract
Substances that alter the measurable concentration of
the analyte or alter antibody binding can potentially
result in immunoassay interference. Interfering,
endogenous substances that are natural, polyreactive
antibodies or autoantibodies (heterophiles), or human
anti-animal
antibodies
together
with
other
unsuspected binding proteins that are unique to the
i di id l can interfere
individual,
i t f
with
ith the
th reaction
ti
b t
between
analyte and reagent antibodies in immunoassay.
Clin Biochem Rev Vol 25 May 2004
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
Interference in immunoassays: avoiding erroneous results
Immunoassay Reliability (2004)
James Miller
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Ab di cattura
A
Ag
Ab marcato
t
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10000
Segnale
1000
100
Intervallo di concentrazioni coperto dalla curva di calibrazione
10
1
1
10
102
103 104
106
105
[Ag]
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Dosaggio qualitativo di hCG
Classic lateral flow strip
Signal VS Concentration (hook effect)
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L’albumina può interferire a causa della forte concentrazione
e della capacità legante
Le proteine di legame (SHBG, TBG, CBG…) legano
specificamente l’analita
Il lisozima può interferire instaurando un ponte fra Ab di
cattura e Ab di segnale
I fattori reumatoidi sono autoanticorpi che possono
bloccare il sito di legame dell’Ab di reazione
Le proteine del complemento si legano agli Ab di reazione
ostacolando il legame con l’analita
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impedimento sterico al legame dell’Ag
sup
pporto solido
Ag
complemento o fattore complemento
o fattore
reumatoide
Ab marcato
Ab marcato
Ab di cattura
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XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
L reazione
La
i
A Ab è influenzata
Ag-Ab
i fl
d numerosii fattori
da
f
i
presenti nel mezzo nel quale ha luogo, come pH, forza
ionica e le concentrazioni in sali, lipidi e proteine.
Questi parametri variano chiaramente a seconda del
liquido biologico sul quale è effettuato il dosaggio.
L’effetto di questi fattori sul risultato costituisce quello
che viene correntemente definito “effetto matrice”.
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L’effetto
L
effetto matrice è dovuto ad una significativa
differenza di composizione chimica fra il diluente
degli standard e i campioni incogniti.
incogniti
Così un dosaggio messo a punto per il siero o il
pl m dovrà
plasma
do à essere
e e e rivalidato
i lid to se
e sii tratta
t tt di utilizzarlo
tili
lo
per
altri
liquidi
biologici
(urine,
liquido
cefalo-
rachidiano,
hidi
saliva,
li
li idi da
liquidi
d aspirati,
i ti surnatanti
t ti da
d
colture cellulari, liquidi di dialisi o ultra filtrati).
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
La
reazione
di
dosaggio
può
essere
perturbata
da
sostanze strutturalmente simili all’Ag da dosare, in
grado di impegnare i siti anticorpali. Si parla in questo
caso di interferenze specifiche.
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Il
problema
bl
analitico
liti
più
iù
f
frequentemente
t
t
l
legato
t
all’anticorpo è un difetto di specificità.
L’ ff tt sulla
L’effetto
ll misura
i
d ll’
dell’analita
lit dipenderà
di
d à dalle
d ll costanti
t ti
di affinità dell’Ab sia nei riguardi dell’analita che della
sostanza
i
interferente,
f
nonché
hé
d ll
dalle
concentrazioni
i i
reciproche delle due forme molecolari nel campione in
esame.
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Analita
Molecole che possono causare reazione crociata
CORT (plasma o
siero)
11-desossicortisolo, 21-desossicortisolo, prednisolone, metilprednisolone, prednisone metabolizzato a prednisolone
CORT (urine)
Corticoidi, metaboliti del CORT coniugati o non coniugati
T3
Acido triiodotetracetico, diclofenac
TESTO
Diidrotestosterone, DHEA-S
17 α-OH PROGE
Solfato del 17 OH pregnenolone (periodo neonatale)
ALDO
Glucuronide del tetraidroaldosterone (insufficienza renale)
E2
E1 (trattamento ormonale sostitutivo)
PROGE
Diidroprogesterone (trattamento orale con PROGE micronizzato)
Digossina
Spironolattone
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anticorpo
antigene
antigene marcato
Cross reagente
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molecola interferente
molecola interferente
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XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
Nel
siero
di
certi
soggetti
possono
essere
presenti
autoanticorpi diretti contro ll’analita
analita. Essi possono essere
associati a una patologia autoimmune (per esempio anti-Tg
in
corso
di
patologia
tireoidea,
anti-insulina
anti
insulina
in
fase
prediabetica…), oppure indotti da un trattamento (antip
) oppure
pp
presenti senza
p
insulina,, anti-GH,, anti-eritropoietina…)
eziologia conosciuta (anti-PRL, anti-troponine, anti-PTH…).
In questi casi l’analita è presente nel siero sia in forma libera
che in forma legata, o aggregata, quest’ultima denominata
forma macro (per esempio macroprolattina). Il loro insieme
costituisce la forma totale.
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Anticorpi anti:
Tireoglobulina
Prolattina
Insulina
Troponine
T3 T4,
T3,
T4 TSH
Ormone somatotropo
Paratormone
Gonadotropine ipofisarie
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Il tracciante (Ag marcato) che si lega normalmente all’Ab di
reazione
i
può
ò ugualmente
l
i
impegnarsi
i con eventuali
li autoanticorpi,
i
i il
che
determina
una
diminuzione
della
formazione
di
immunocomplessi. Nella maggioranza dei casi, in particolare nei
dosaggi nei quali l’Ab di reazione è fissato su una fase solida, la
tappa di separazione tra le frazioni libera e legata trattiene
unicamente la frazione di tracciante legata agli Ab di dosaggio e
l’interferenza risulta positiva perché parte del tracciante può
essere impegnato
i
t dagli
d li autoanticorpi
t
ti
i e quindi
i di non legarsi
l
i alla
ll fase
f
solida, così diminuendo il segnale relativo al legato ed inducendo,
sulla curva decrescente di taratura,, una sovrastima della misura.
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La coppia di Ab riconosce l’analita libero ma anche,
almeno
lmeno in parte,
p te l’analita
l’ n lit legato.
leg to In effetti,
effetti da
d un
n lato
l to gli
epitopi riconosciuti dagli Ab di dosaggio possono essere
di
diversi
i dagli
d li epitopi
it i occupati
ti dagli
d li autoanticorpi.
t
ti
i Inoltre,
I lt
se l’affinità degli Ab di dosaggio è superiore a quella degli
autoanticorpi,
t
ti
i può
ò aver luogo
l
un processo di spiazzamento
i
t
di questi ultimi dai siti di legame, rendendo libero l’analita
per
l
la
reazione con
dell’analisi
è
l’ b
l’Ab
quindi
d
di
d
dosaggio.
spesso
Ill
intermedio
risultato
i l
fra
concentrazione libera e la concentrazione totale.
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la
Certi
sieri
contengono
Ab
anti-immunoglobuline
animali Questi Ab sono in grado di legarsi agli Ab di
animali.
reazione impiegati negli immunodosaggi. Essi possono
essere
diretti
contro
il
frammento
Fc
delle
immunoglobuline ma anche contro le regioni più variabili,
frammenti Fab.
Fab
antigene
Gli Ab eterofili appartengono
anticorpi umani anti‐idiotipo
spesso alle classi IgG,
IgG IgA,
IgA IgM
e raramente alla classe IgE.
anticorpi umani anti‐isotipo
p
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L’agente immunogeno responsabile della presenza di tali Ab è
generalmente conosciuto. Questi Ab si ritrovano per esempio in
pazienti sottoposti a vaccinazioni a base di prodotti
d’origine animale o che abbiano subito un procedimento
immunoterapeutico o una immunoscintigrafia con Ab
monoclonali murini, o in quei soggetti che per loro professione
o modo di vivere entrano frequentemente in stretto contratto
con animali.
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Quando l’immunogeno è un Ab monoclonale di
topo
utilizzato
in
un
percorso
diagnostico
o
terapeutico, si parla di HAMA.
Tali Ab possono persistere nel sangue per parecchi
mesi
dopo
l’esposizione
alle
immunoglobuline
animale.
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di
(a)
(b)
Interferenza
p
positiva
anticorpo
antigene
antigene marcato
anticorpi eterofili
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anticorpi eterofili
Interferenza positiva
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anticorpi eterofili
Interferenza negativa
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XX Ligand Assay – Bologna, 24-26 novembre 2014
• anti-avidina
anti avidina o streptavidina,
streptavidina
• anti-coniugati,
• anti-fluorescina,
anti-fase
fase solida
• anti
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in assenza di interferenze …
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interferenze con
effetto positivo:
A
B
C
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interferenze con
effetto negativo:
D
E
F
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G
Test precedenti del paziente
incongrui con l'attuale
Condizioni cliniche particolari
(se note) affezioni renali o epatiche, artrite
reumatoide gravidanza,
reumatoide,
gravidanza neonati…
neonati
Set di test combinati incongruenti fra
loro ((es. T3-T4-TSH,, E2-P-LH-FSH,, ecc))
Relazione con il clinico richiedente
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Te lo dicevo,
dicevo Francesca! Succede solo quando tua
madre entra nella stanza..