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IlPoligrafo | novità giugno 2014ARCHITETTURA
Rappresentazioni alle soglie del vuoto
architettura
arte
narrativa
saggistica
Estetiche della sparizione
a cura di Agostino De Rosa e Giuseppe D’Acunto
Il Poligrafo, Padova, 2014
“Saggi Iuav - Collana di Ateneo”
pp. 280, ill. bn e colore
euro 23,00
isbn 978-88-7115-857-0
Il tema dell’immagine nella cultura occidentale si palesa come centrale sin da
epoche remote: il cardine prospettico e l’esigenza del realismo visivo hanno
permeato di sé secoli di produzione iconografica, stabilendo un canone cui
l’artista – e più in generale colui che rappresenta – si è sentito vicariamente
vincolato. Ma l’immagine così costruita riesce ad assumere, nel complesso
arco della storia della rappresentazione, un particolare significato obliquo
allorquando si pone in una condizione liminare, in cui non sempre appare
chiaramente il suo significato: scatenando meccanismi associativi, suscitando rimandi all’altro da sé, essa riesce a condurci in prossimità di una soglia
oltre la quale compare epifanicamente il perturbante. Fruizioni stenopeiche, deformazioni improvvise, viraggi cromatici o semplicemente riduzioni
“ad arte” di alcuni elementi di riconoscibilità ottica stravolgono la narrazione lineare e continua, associabile criticamente alla prospettiva, introducendo
uno iato fruitivo e percettivo che consente di scardinarne il senso.
Su questo gap semantico si misurano gli interventi raccolti in questo volume: da osservatori disciplinari diversificati, gli autori offrono spunti di riflessione che spaziano dall’uso della prospettiva nell’opera di Duchamp, alla
dimensione immaginativa e percettiva dell’immagine; dal ruolo che assenza
e ombra giocano come elementi attivi nell’opera di Jorge Oteiza e di Claudio Parmiggiani, all’estetica della sparizione nella land art contemporanea;
dall’idea di percorso mistico nella luce, per concludersi con un esame critico
sullo statuto delle depravazioni prospettiche e sulla natura liminale del vuoto
nella cultura estremo-orientale.
Agostino De Rosa (Bari 1963), architetto, professore ordinario, insegna Laborato-
nella stessa collana
Roberto Burle Marx.
Verso un moderno paesaggio tropicale
a cura di Barbara Boifava
e Matteo D’Ambros
Jessica Gritti
Echi albertiani. Chiese a navata
unica nella cultura architettonica
della Lombardia sforzesca
rio di Rappresentazione, Teoria e storia dei metodi di rappresentazione e Disegno
presso l’Università Iuav di Venezia. Tra i suoi libri più recenti Jean François Niceron.
Prospettiva, catottrica e magia artificiale (Roma 2013). Collabora con diversi artisti, tra
i quali James Turrell e John Luther Adams. È coordinatore scientifico del gruppo
di ricerca “Imago rerum” dell’Università Iuav di Venezia.
Giuseppe D’Acunto (Salerno 1973), architetto, professore associato, insegna Disegno e Rilievo dell’architettura presso l’Università Iuav di Venezia e Laboratorio di
Rappresentazione presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. È autore di diversi saggi e monografie sui temi della rappresentazione e della
storia dei metodi della rappresentazione. Ha curato diversi convegni e mostre in collaborazione con il gruppo di ricerca “Imago rerum” dell’Università Iuav di Venezia.