Allegato alla delibera - Comune di Carpineto Romano

Relazione di fine mandato
del Sindaco di Carpineto Romano
(Quinquennio 2009 – 2014)
Sommario
Prefazione Infratrutture ed opere pubbliche
Integrazione socio sanitaria e politiche sociali
Sviluppo sostenibile
Politiche Culturali
Gestione economico finanziaria dell’ente pag. 3
pag. 5
pag,. 32
pag. 37
pag. 59
pag. 79
Carpineto, la nostra città
Il percorso sin qui sviluppato ha determinato una serie importante di
risultati contenuti in una complessa programmazione di interventi ed
azioni a carattere socio-culturale ed infrastrutturale.
A Carpineto, in questi ultimi anni, abbiamo intensamente lavorato per
ricostruire un rapporto storico con la fitta rete dell’associazionismo
che caratterizza, da quasi venticinque anni, il tessuto sociale della nostra comunità individuando
in questo aspetto un elemento importante dello sviluppo. Così come abbiamo sempre riservato,
grande, importanza alle politiche territoriali di sistema convinti che solo processi realmente integrati possano far crescere l’intera area dei Monti Lepini.
Siamo partiti dal rafforzamento del livello di coesione sociale perché siamo fermamente convinti
che ogni azione di sviluppo in un territorio non può prescindere dalla capacità di promuovere una
cultura dell’aggregazione, dell’inclusione e della solidarietà. Ciò è stato possibile grazie ad un clima politico sostanzialmente unitario e favorevole ed al contributo di numerosi collaboratori, consiglieri ed assessori che hanno partecipato alla costruzione ed alla realizzazione di un programma
di governo locale davvero entusiasmante.
Per calare sulle diverse tematiche concrete, nell’ambito delle quali si è contraddistinto il mio particolare impegno istituzionale, vorrei citare alcune aree di lavoro che andrò in seguito a circostanziare nel Rapporto di fine mandato: l’integrazione socio-sanitaria, il rapporto tra cultura e turismo,
lo sviluppo sostenibile e le infrastrutture.
La nostra esperienza istituzionale si è profilata in un periodo storico in cui è stato oggettivamente
molto difficile amministrare gli enti locali a causa della violenta crisi economica che ha investito
l’Europa e la nostra nazione. Ciò ha provocato nuovi disagi e nuove povertà che abbiamo dovuto
fronteggiare con meno mezzi a disposizione del passato. Le stesse istituzioni sovracomunali non
hanno certo accompagnato questo momento delicato sostenendo i Comuni, anzi hanno praticato
politiche di tagli lineari che hanno lacerato, invece di incoraggiare, i processi di coesione sociale e
di incentivo allo sviluppo socio-economico.
Il mondo delle istituzioni non può, infatti, essere disgiunto dalla società e, soprattutto, in un clima
percepito di antipolitica è, ancora, più necessario ed impellente ridurre il divario e la sfiducia crescente verso la politica.
Sembra che questo scorcio di inizio 2014 ci stia facendo scorgere una, se pur timida, inversione di
tendenza nei dati della crescita economica dell’Italia. Auspichiamo che si giunga presto a ridefinire
una prospettiva ed un progetto di futuro possibile soprattutto per le giovani generazioni.
In questi anni, nonostante la congiuntura ed il contesto sociale nazionale non favorevole, abbiamo
fatto la nostra parte nel mantenere gli standard nei servizi sociali, culturali e formativi implementandone alcuni di essi e creandone anche di nuovi (es. Asilo nido, Musei etc.).
Sugli investimenti infrastrutturali abbiamo mantenuto un livello, quantitativo e qualitativo, nella
realizzazione di opere pubbliche volto a migliorare la qualità della vita della nostra comunità.
Abbiamo sostanzialmente lavorato per restituire una vocazione turistica ed ambientale alla nostra
terra recuperando i tipici caratteri identitari che caratterizzano, nelle tradizioni, nei sentimenti, nella storia e nella cultura, il nostro essere comunità. Questo sguardo, non retorico, al passato, a mio
avviso, ci da più forza per affrontare e programmare le sfide del futuro.
I complessi ed articolati interventi messi in campo in questi anni hanno determinato uno sviluppo
di Carpineto in diversi settori.
Il sindaco
Quirino Briganti
www.carpinetoromano.it
3
Alcuni progetti ed esperienze concrete
Piano triennale delle opere pubbliche (Verde, restauri, viabilità, servizi etc.)
Integrazione socio-sanitaria
Parco Unità d’Italia
Regolamento edilizio
Energia rinnovabile
Carpineto si “differenzia”
Thaz Italia
Progetto Leo
Sport nelle scuole
Gestione impianti sportivi
150° unità d’Italia
Apertura Palazzo Pecci
Piano integrato del centro storico
Provis
PAES
Circonvallazione
Apertura Auditorium
Restauri
Arredo urbano
Efficientamento pubblica illuminazione
Asilo Nido e Classe primavera
Politiche per il lavoro e lo sviluppo
Scambi culturali
Promozione produzione tipica De. Co.
Carpineto virtuale ( Nuovi siti web del Comune, del Museo e Open data)
Consulta delle associazioni di volontariato
4
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Infrastrutture
ed Opere pubbliche
5
Infrastrutture ed opere pubbliche
Le opere pubbliche, in quanto asse strategico d’investimento per migliorare la qualità della vita di
una comunità, rappresentano un aspetto essenziale per la promozione dello sviluppo.
L’Amministrazione Comunale informa i cittadini, mantenendo l’impegno di mandato in ordine
ad una informazione continua sull’attività svolta, che in questi anni di impegno civico sono state
trovate e /o liberate risorse per rilanciare una politica delle infrastrutture ed opere pubbliche.
In questa fase di attività istituzionale l’Amministrazione Comunale ha programmato una serie di
interventi infrastrutturali che sono stati inseriti nel nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Qui di seguito riportiamo un quadro sintetico degli interventi completati, iniziati o di prossima
attivazione.
Altri interventi, infine, sono stati programmati, per i quali sono state inoltrate apposite richieste di
finanziamento dal Comune di Carpineto alla Regione Lazio e alla Provincia di Roma e restano in
attesa di un auspicabile sostegno economico.
La complessa attività di investimenti programmati per lo sviluppo della nostra città si articola in
opere viarie, restauri, infrastrutture scolastiche, giardini e parchi, abbattimenti delle barriere architettoniche, illuminazione pubblica, riqualificazione del centro storico, consolidamenti, creazione di
spazi pubblici e interventi di tutela e valorizzazione dell’ambiente.
Opera pubblica
Importo
Fonti Finanziarie
Stato dell’opera
Impresa
LAVORI ESEGUITI ED IN CORSO DI ESECUZIONE
Riqualificazione belvedere di via Giacomo Matteotti
€
139.856,39
Bilancio Comunale
Appalto avviato
In fase di aggiudicazione
Adeguamento degli spazi comunali
utilizzati come
aree mercatali (P.I.T. “Val.Ter.”)
€
254.105,65
Regione Lazio (POR-FESR
2007/2013)
Bilancio Comunale
Appalto aggiudicato
Impresa Massimo
Temperini
Intervento di manutenzione straordinaria per la riapertura di Palazzo Pecci
€
150.000,00
Provincia di Roma
Appalto aggiudicato
Imprese varie
Piano Integrato Centro Storico (art. 16
legge 179/92).
€ 2.065.827,60
Regione Lazio (Legge
179/92, art. 16)
Lavori avviati
R.G. Costruzioni
Generali s.r.l.
Restauro Chiesa San Pietro Apostolo
€
50.150,00
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori avviati
M.C. Appalti di
Cristini Mattia
Collegamento parcheggio Largo M.
Lepini – Via G. Matteotti (ascensore di
collegamento)
€
300.000,00
Regione Lazio (L.R.
74/89)
Bilancio Comunale
Lavori in corso di esecuzione
Impresa Recchia
Giovanni
Recupero e Risanamento delle abitazioni
(facciate) del centro storico:
€
360.000,00
Regione Lazio (D.G.R.L.
354/2004)
Lavori in corso di esecuzione
Gruppo Fubelli
Costruzioni s.r.l.
Completamento e Rifacimento degli
impianti di Pubblica Illuminazione centro
abitato
€
135.000,00
Regione Lazio
Lavori in fase di ultimazione
Impresa Massimo
Temperini
Opera Costruzioni
s.r.l.
R.G. Costruzioni
Generali s.r.l.
Rifacimento fognature centro storico
€
250.000,00
Regione Lazio
Lavori in fase di ultimazione
Realizzazione Impianto Fotovoltaico Scuola media “Leone XIII”
€
125.086,83
Regione Lazio (POR-FESR
2007/2013)
Lavori ultimati
P.R.I. Energia s.r.l.
Riqualificazione del parco Unità d’Italia
(Giardini di Villa Marilena)
€
300.000,00
Regione Lazio (L.R.
26/2007)
Lavori ultimati
Florida T.M.T. s.n.c.
Recupero funzionale dell’area di “Ponte
della Concia”
€
112.800,00
Regione Lazio (L.R.
27/2006 art. 59)
XVIII Comunità Montana
Lavori ultimati
Impresa Massimo
Temperini
Sistemazione pavimentazione via San
Giacomo e arredo urbano
€
300.000,00
Regione Lazio (D.G.R.L.
861/2008)
Bilamcio Comunale
Lavori ultimati
SA.FO. Costruzioni
s.r.l.
6
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Ampliamento parcheggio di Via Costanzo Ciano
€
225.000,00
Regione Lazio (L.R.
4/2006, art. 55)
Lavori ultimati
Sabina Appalti s.r.l.
Efficientamento della pubblica illuminazione
€
98.079,21
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Sorgenia Menowatt
s.r.l.
Restauro Canonica di San Giacomo
€
100.000,00
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Gemini Appalti s.r.l.
Ampliamento del cimitero comunale
mediante la realizzazione di n, 288 loculi
e n. 9 cappelle (V Stralcio)
€
590.000,00
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
A.T.I.: SICES di
Scarpa L. & C. s.a.s.
(capogruppo) e
Pagliuca Giuseppe
Paolo (mandante)
Abbattimento barriere architettoniche
Centro Culturale San Nicola con messa in
opera di ascensore.
€
67.129,04
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
SA.FO. Costruzioni
s.r.l.
Restauro Teatro Parrocchiale di San
Pietro
€
40.000,00
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Terrezza Costruzioni
s.r.l.
Pro.V.I.S.. - Programma Interventi di Valorizzazione del Centro Storico
€
172.020,27
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori avviati
M.C. Appalti di
Cristini Mattia
Intervento di recupero Giardini di Via San
Sebastiano
€
25.000,00
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Impresa Massimo
Temperini
Intervento “Naturi-amo” Orti Didattici
€
15.000,00
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori avviati
Archh. Cerroni e
Checchi
Completamento Circonvallazione al
centro storico — tratto Peschiera San
Giacomo. Realizzazione parapetti in ferro
€
38.172,10
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Nardi Piero Michele
Completamento Circonvallazione al
centro storico — tratto Peschiera San
Giacomo. Completamento box auto
€
22.389,75
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Impresa Recchia
Giovanni
Lavori di Sistemazione strada rurale
Casale — Monte Re
€
29.764,12
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
RGL Costruzioni s.r.l.
Lavori di Completamento funzionale
Centro Studi Leoniani (Auditorium)
€
222.675,73
Regione Lazio
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
GAMA Impianti s.r.l.
Lavori di restauro Chiesa di S.M. Arcangelo
€
50.000,00
Regione Lazio
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Terrezza Costruzioni
s.r.l.
Restauro affreschi S.Maria del Popolo
€
147.983,35
Provincia di Roma
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Impresa Eliana Billi
Realizzazione Punto ristoro presso
Impianti sportivi
€
40.000,00
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
GEOPAN s.r.l.
Ristrutturazione di via S.Sebastiano
€
200.000,00
Regione Lazio (L.R. 72/80
art. 14)
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
C.I.G.A.L. s.n.c.
Ristrutturazione Strade rurali LentiniCasalini-Scarangi
€
50.000,00
Regione Lazio (L.R.
31/2008 art. 23)
Lavori ultimati
Impresa Massimo
Temperini
Ristrutturazione Strada rurale Scarangi
€
50.000,00
Regione Lazio (L.R.
22/2009 art. 1)
Lavori ultimati
C.I.G.A.L. s.n.c.
Innovazione Tecnologica WI-FI
€
99.800,00
Regione Lazio (L.R.
11/2004 art. 62)
Bilancio Comunale
Lavori ultimati
Alternatyva s.r.l.
Consolidamento costone roccioso sottostante Palazzo Aldobrandini
€
378.000,00
Ministero Ambiente
(D.M. 10/11/2008)
Lavori ultimati
Opera Costruzioni
s.r.l.
Manutenzione straordinaria palestra e
uffici Scuola Media
€
40.000,00
Regione Lazio (L.R.
12/81)
Lavori ultimati
SIPA s.r.l.
7
Infrastrutture ed opere pubbliche
Messa in sicurezza Scuola Media (impianto antincendio)
€
132.000,00
Regione Lazio (L.R.
23/96)
Lavori ultimati
SICES di Scarpa L. &
C. s.a.s.
Restauro e rifacimento facciata Chiesa
Collegiata
€
83.000,00
Ministero Economia e
Finanze
Provincia di Roma
Lavori ultimati
SA.FO. Costruzioni
s.r.l.
Intervento di ripristino zona di via Verdesca interessata da smottamento nel
dicembre 2009
€
160.000,00
Regione Lazio
Provincia di Roma
Lavori ultimati
C.I.G.A.L. s.n.c.
Circonvallazione al centro storico —
tratto Peschiera San Giacomo
€
774.685,32
Bilancio Comunale
Contratto rescisso Appaltate opere di
completamento
Prismo Universal
Italiana S.p.A.
Intervento di Valorizzazione degli Altipiani dei Monti Lepini (P.I.T. “Val.Ter.”)
€
261.393,27
Regione Lazio (POR-FESR
2007/2013)XVIII Comunità Montana
In fase di appalto
A cura della XVIII
Comunità Montana
Realizzazione Impianto di depurazione e
rete di collettamento afferente
€ 2.500.000,00
ACEA Ato 2
Appalto aggiudicato
A cura di ACEA Ato 2
Riqualificazione area ingresso Centro
Anziani
€
Provincia di Roma
Lavori ultimati
A cura del Centro
Sociale Silvio
Carpeto
Regione Lazio
Lavori ultimati
A cura della Regione
Lazio - Genio Civile
5.000,00
Consolidamento muro e scalinata
nell’area tra Via La Rosa e Via Matteotti
Valorizzazione carsismo dei Lepini - Restauro Fonte Sambuco
€
113.620,69
Regione Lazio
XVIII Comunità Montana
Lavori ultimati
A cura della XVIII
Comunità Montana
Sistemazione accessi pedonali
€
75.000,00
Regione Lazio
XVIII Comunità Montana
Lavori ultimati
A cura della XVIII
Comunità Montana
Rifacimento muro - Parco della Rimembranza
Regione Lazio
Lavori ultimati
A cura della Regione
Lazio - Genio Civile
Restauro statico del Torricello
Regione Lazio
Lavori ultimati
A cura della Regione
Lazio - Genio Civile
Realizzazione Impianto Fotovoltaico Scuola elementare “Leone XIII”
Consorzio CEV
Lavori ultimati
A cura del Consorzio
CEV
Ristrutturazione fontana di Piazza
Camaiti
XVIII Comunità Montana
Lavori ultimati
A cura della XVIII
Comunità Montana
Realizzazione osservatori sulla erpetofauna nel SIC IT6030042
€
134.644,00
DOCUP Ob. 2 2000/2006
Lavori ultimati
A cura della XVIII
Comunità Montana
Realizzazione di percorsi turistico didattici nella ZPS IT6030043
€
121.180,00
DOCUP Ob. 2 2000/2006
Lavori ultimati
A cura della XVIII
Comunità Montana
LAVORI FINANZIATI IN CORSO DI PROGETTAZIONE
Realizzazione di pensiline per le fermate
del servizio di trasporto pubblico
€ 50000,00
Regione Lazio (L.R. 3/2010)
Bilancio Comunale
Lavori in corso di esecuzione
Italia Impianti s.r.l.
Consolidamento del versante occidentale della rupe
€ 1.965.000,00
Regione Lazio
Progetto definitivo
approvato
A cura del Comune
Eliminazione barriere architettoniche Palazzo Aldobrandini (Ascensore esterno) e
di parte del Centro Storico
€
438.000,00
Regione Lazio (L.R.
74/1989 e Legge 179/92,
art. 16)
Progetto definitivo
approvato
A cura del Comune
Manutenzione Straordinaria e Messa in
Sicurezza della Scuola Media “Leone XIII”
€
50.000,00
Ministero Infrastrutture e Trasporti (D.M.
03/10/2012)
Progettazione esecutiva
in corso
A cura del Comune
Sistemazione aree esterne ed opere di
completamento del Centro Centro Studi
“Leoniani”
€
380.000,00
Regione Lazio (L.R. 36/92)
Progettazione in corso
A cura del Comune
Piano Generale del Cimitero Comunale Stralcio 1 (blocchi U e V)
€
553.350,00
Bilancio Comunale
Progettazione in corso
A cura del Comune
Collettore Intercomunale per la raccolta
e depurazione delle acque reflue
€ 11.878.510,00
ACEA Ato 2
Progettazione in corso
A cura di ACEA Ato 2
8
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
L’Auditorium,
un nuovo spazio per la nostra città.
I lavori, molto complessi ed articolati, che in questi anni hanno interessato la struttura dell’Auditorium sono finalmente terminati. L’opera può, dunque, recuperare una sua centralità culturale per
la quale era stata ideata e costruita e già oggi è intensamente utilizzata da associazioni, scuole e
dallo stesso Comune.
All’interno della struttura, nei vari spazi che la compongono, trovano oggi posto attività culturali,
musicali, teatrali, cinematografiche, convegnistiche ed espositive.
In uno dei piani superiori verrà attivata la Piazza telematica
che permetterà una più dinamica fruizione della rete.
Il Centro ospiterà i lavori dell’Istituto Culturale Leone XIII e
dovrà diventare un punto di riferimento come Centro di Studi Sociali ricercando collaborazioni con istituti di formazione
Universitaria.
L’obiettivo, con l’utilizzo polivalente della sala, è quello di creare le premesse per favorire lo scambio intergenerazionale ed interculturale al fine di promuovere
un utile azione di coesione sociale a vantaggio della nostra comunità e dell’area lepina.
Auditorium “nuovo intervento”
Facendo seguito ai lavori che hanno consentito l’apertura dell’Auditorium, l’Amministrazione
ha programmato un ulteriore intervento di completamento funzionale e di sistemazione delle aree esterne, attualmente in fase di progettazione esecutiva, per un importo complessivo di €
380.000,00.
L’intervento prevede l’esecuzione delle seguenti lavorazioni:
Opere di adeguamento impianti:
− Opere di adeguamento alle intervenute
normative di settore vigente degli impianti a servizio del locale Auditorium e
dei locali annessi all’utilizzo dello stesso
(palco, retro palco, cabina di regia, etc);
Opere di prevenzione incendi:
− Opere di prevenzione incendi dei locali
ubicati ai piani superiori e adeguamento
dei locali di pertinenza alla sala Auditorium.
Opere di completamento ed adeguamento
impianti tecnologici:
9
Infrastrutture ed opere pubbliche
Occorre sottolineare in particolare il completamento dei seguenti impianti.
− impianto elettrico per la segnalazione delle uscite di sicurezza all’interno della Sala Auditorium
nell’area adibita al palco nonché impianto di illuminazione dello stesso ivi compreso quello
della cabina di regia;
− Impianti autonomi di riscaldamento a servizio dei piani adibiti a biblioteca;
Opere di finitura e completamento:
All’interno del complesso, nei piani superiori, sono presenti dei corpi uffici che necessitano di opere di finitura e completamento. In particolare si prevede l’esecuzione delle seguenti lavorazioni:
- Fornitura e posa in opera di corpi illuminanti e sostituzione delle lampade di emergenza;
- Opere di sistemazione degli infissi esterni;
- Tinteggiatura dei locali, accessori per i servizi igienici;
- Sistemazione aree esterne, comprendente le opere di sistemazione degli spazi a verde
(percorsi pedonali, etc.), nonché le opere di prevenzione locale ascensore (intercapedine
esterna e adeguamento impianto alla normativa di settore vigente)
Consolidamento Rupe
È in fase di avanzata progettazione un intervento di consolidamento del versante occidentale della Rupe, finanziato tramite Accordo di programma tra il Ministero Ambiente e la Regione Lazio.
Si tratta della prosecuzione dell’intervento di messa in sicurezza del costone roccioso sottostante
Palazzo Aldobrandini, che si estenderà al lato ovest della rupe sulla quale è fondata gran parte del
Centro Storico, fino ad arrivare sotto il “Monastero Carmelo S. Anna”.
Il costone roccioso è di tipo calcareo, con zone ad alto rischio di ribaltamento e scivolamento dei
volumi rocciosi, soprattutto nelle zone con maggiori infiltrazioni delle acque meteoriche. Tutta la
zona occupata dalla rupe è classificata dal Piano di Autorità di Bacino Liri – Garigliano come “Area a
rischio molto elevato”.
L’intervento di messa
in sicurezza prevede
le seguenti fasi preliminari:
- un
disgaggio
delle porzioni di roccia con una stabilità
precaria;
- un opera di rafforzamento corticale
realizzata con reti paramassi;
- un
adeguata
opera di canalizzazione delle acque mete10
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
oriche sulla cima del costone;
- la realizzazione provvisoria di una o più barriere paramassi , poste in opera in maniera parallela alla base del costone;
- rilevamento puntuale dello stato di suddivisione delle masse rocciose
- pulizia della rupe (con taglio delle alberature presenti)
- eventuale demolizione ed abbattimento di volumi rocciosi in equilibrio precari
Alle quali seguiranno;
- rafforzamento corticale: effettuato mediante stesura e ricoprimento con rete metallica a
doppia torsione con maglia esagonale, assicurata alla parete rocciosa con tiranti e funi. I teli
di rete, una volta stesi lungo la scarpata, dovranno essere collegati tra loro attraverso una
fune di legatura in trefolo d’acciaio zincato; la rete metallica sarà bloccata in sommità ed al
piede della scarpata mediante ulteriori funi d’acciaio zincato opportunamente ancorate;
- realizzazione di ancoraggi passivi: la rete metallica sarà ancorata alla roccia mediante ancoraggi in barre d’acciaio zincato ad aderenza migliorata, con chiodature di sommità, al piede
ed intermedie, collocate all’interno di fori annegati in malta cementizia anti-ritiro;
- realizzazione di un idoneo ed opportuno sistema di drenaggio e canalizzazione delle acque meteoriche;
- realizzazione come pista di manutenzione e monitoraggio al di sotto della rupe, con accesso da via Costanzo Ciano ed uscita in prossimità di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto
(loc. Peschiera);
Il progetto definitivo dell’intervento è stato approvato dal Commissario Straordinario delegato
alla programmazione e al finanziamento degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico ed è attualmente in corso la fase espropriativa per l’acquisizione delle aree
interessate dalle opere.
Opere viarie
Riqualificazione Belvedere Via Matteotti
L’intervento ha come obiettivo il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi di Via Giacomo
Matteotti, nel tratto cosiddetto del Belvedere, ovvero tra Piazza Alberico Cacciotti e la deviazione
pedonale verso il Parco Martiri della Libertà.
Il progetto rappresenta uno stralcio di un intervento complessivo di rifacimento Manutenzione
straordinaria dell’intera via Matteotti, per la parte di risorse attualmente a disposizione dell’Amministrazione.
I lavori interesseranno la demolizione e allontanamento a risulta della pavimentazione e del ciglio degli attuali marciapiedi oltre al manto bituminoso con la demolizione del sottofondo dalla sede carrabile della strada; è previsto inoltre l’abbassamento della sede carrabile di circa 40 cm per tutto il tratto.
Sarà realizzato un nuovo marciapiede, più ampio dell’attuale, tramite un getto di soletta in cemento armato con rete elettrosaldata dello spessore di cm 20, con sovrastante massetto in sabbia per
l’allettamento della futura pavimentazione in cubetti di pietra certificata, analoga a quella posta
11
Infrastrutture ed opere pubbliche
direzione piazzA regina margherita
riqualificazione belvedere via matteotti
sulla Piazza Regina Margherita e nelle vie del Centro Storico. Il nuovo marciapiede sarà separato
dalla strada con un ciglio di travertino di dimensioni tali da consentire un gradino di circa 20 cm,
invalicabile dalle auto, che garantirà la sicurezza del transito dei pedoni.
La sede viabile, che avrà una larghezza di m 3.75, sarà realizzata tramite fondazione stradale in misto calcareo dello spessore di cm 25, sovrastante strato di base per uno spessore di cm 12, binder
per uno spessore di cm 8 e strato di usura di spessore di cm 3.
Nel tratto di marciapiede prospettante l’Agenzia di Assicurazioni, la pasticceria e il ristorante è prevista la realizzazione di n. 4 posti auto incassati nel marciapiede senza riduzione della sede viabile.
Il tutto sarà completato con l’ampliamento dell’attuale rete di raccolta delle acque piovane attraverso l’inserimento di ulteriori quattro punti di raccolta, rispetto ai soli due pozzetti esistenti; saranno altresì smontati riposizionati alla nuova quota i pozzetti dei sottoservizi esistenti (fogna acque
chiare e scure, saracinesche acqua potabile e rete dati).
Una volta realizzato, l’intervento si integrerà con la piazzetta pedonale panoramica posta in corrispondenza dello sbarco dell’ascensore che collega via G. Matteotti con il sottostante parcheggio di
Largo Monti Lepini, inserendosi come cerniera tra tale area ed il Centro Storico pedonalizzato.
Ponte della “Concia”
La piazza come elemento di rivalutazione ambientale.
Il progetto, recentemente ultimato, prevedeva un miglioramento del contesto urbano ed una rifunzionalizzazione degli spazi pubblici dell’area denominata “Ponte della Concia”.
L’esigenza è quella di riconfigurare a livello qualitativo e funzionale un’area ormai resa inaccessibile dal traffico, dalle soste selvagge delle auto e da una cabina dell’Enel, elemento ingombrante
(alta quasi 5 metri), di disturbo del paesaggio e della salubrità ambientale. L’analisi dell’intorno
urbano, del contesto in cui si va ad intervenire porta all’inserimento nel progetto di una fontana
e un sistema di sedute. Un intervento anche paesaggistico, teso a coniugare la valorizzazione del
contesto naturale con le esigenze di uno spazio di fruizione e di godimento a disposizione degli
abitanti. Una sorta di progetto di recupero e valorizzazione di un’area pubblica che merita una riqualificazione per tutta la comunità di Carpineto Romano.
La superficie oggetto d’intervento è una piazza pubblica, un punto di connessione tra via Roma,
che è una via di collegamento territoriale, e via G. Matteotti, asse principale dei servizi Comunali,
del parco pubblico, terziario e scuole. Viene così naturale inserire nella nuova area di progetto, un
elemento architettonico che sia anche quinta scenica che riesca a chiudere l’asse principale che
12
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
collega la Chiesa Collegiata a Via Roma. Non a caso la scelta progettuale evidenza proprio come la
fontana, di altezza di 1.70 m possa diventare biglietto da visita di questo paese, per coloro che di
passaggio attraversano Carpineto. Una fontana dalle forme pure in cui la sua funzione è affidata
ad un semplice elemento architettonico che mantiene in altezza le dimensioni umane proprio per
far si che questo gioco d’acqua possa divenire sia un elemento di raffrescamento climatico, sia un
gioco ambientale.
La piazzetta diviene un elemento attrattivo e visuale, corredato da un ambientazione caratterizzata da una parete “architettonica”, un sistema di alberature e sedute in legno che creano un ambiente privilegiato e di godimento di via G. Matteotti e de “Jo ponte”; un elemento di sosta e di ritrovo
per i cittadini che ritrovano in questa piazza un progetto per la collettività abbandonando così
un’area per molto tempo mal curata ed alla mercé dei parcheggi abusivi.
La nuova piazzetta ha una pavimentazione in travertino ed in selci bianchi, piantumazioni con
alberi sempreverdi, che consentono sia di creare un ambiente ombreggiato, sia di incrementare
il verde pubblico, nonché le aree di sosta e godimento a disposizione dei cittadini. E’ dotata di un
sistema di illuminazione con tecnologia LED, su pali alti 4,5 metri, che incrementeranno anche le
condizioni di sicurezza pubblica notturna della zona. Una statua sarà un inserto di pregio di arte
figurativa che si è pensato di collocare nel futuro anche per promuovere le antiche tradizioni artigianali radicate nel territorio.
Restauro facciata chiesa Collegiata
L’intervento di restauro ha interessato la facciata della
chiesa settecentesca delle Collegiata del Sacro Cuore di Gesù. I lavori sono stati preceduti da una ricerca
storica sulla sintonia cromatica delle tinte da utilizzare sulla facciata. Il risultato ottenuto ha permesso un
corretto inserimento armonico del tempio nell’ambito
dello spazio urbano della Piazza più importante della
comunità.
13
Infrastrutture ed opere pubbliche
Lavori di completamento “Circonvallazione Peschiera-San Giacomo”
e messa in sicurezza fabbricati pericolanti
I lavori, all’interno dei quali è ricompreso il completamento della Circonvallazione al Centro storico tratto
Peschiera-San Giacomo, sono in via di realizzazione
così come è stata avviata la messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti, ubicati dal civico n. 11 al civico n. 35
di Via San Giacomo e la sistemazione dell’area circostante.
Dopo che sono stati eseguiti i sondaggi esplorativi
nella parte terminale della Circonvallazione, utili alla
definizione del tratto finale di detta strada, sono state
eseguite lavorazioni di asfaltatura finale ed in seguito
è prevista la messa in opera di una selciatura del tratto
di Circonvallazione già realizzato.
I box auto sono stati ultimati sia a livello edile che a livello d’impiantistica, fatta eccezione di piccole opere di finitura che non ne inficiano la fruizione.
Messa in sicurezza di Via Verdesca
Il Comune di Carpineto Romano ha realizzato, con il sostegno della Provincia di Roma - Direzione
Protezione Civile, un intervento che ha riguardato il tratto di Via Verdesca interessato da una frana.
Tale area è stata messa in sicurezza e contestualmente è stato realizzato un intervento di sistemazione e messa in sicurezza del tratto iniziale di Via Ciano. E’ stato, inoltre, attivato l’intervento di sistemazione della scalinata che collega Via Matteotti a Via La Rosa, ora ritornata alla piena fruibilità.
P.I.T. “Val.Ter.”
Adeguamento degli spazi comunali utilizzati come aree mercatali
L’intervento, inserito nella Progettazione Integrata Territoriale “Val.Ter”, nasce dall’esigenza di voler
riqualificare quest’ampia zona sita nel centro urbano del comune. La sosta delle auto e del mercato settimanale, ha generato una sempre più forte richiesta di riqualificazione di quest’area, da
adibire a parcheggio funzionale e a mercato, con servizi annessi di cui l’area è priva.
Nello stesso tempo si vuole realizzare, vista la centralità dell’area, un luogo che funga da polo di
aggregazione, che portasse i cittadini ad usufruirne nelle diverse ore del giorno e quindi un’area
vissuta e non lasciata alla “grigia monotonia” di un’area priva di identità.
Il progetto sviluppa quindi due temi che trovano nella loro unione il risultato richiesto: il parcheggio pubblico e l’area mercatale.
14
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Analisi architettonica
L’area si sviluppa su un unico piano, a quota inferiore rispetto a via Roma e via G. Matteotti, separata, nella continuità spaziale, da
quest’ultima, da Parco dei Martiri attraverso
muri di contenimento, di diversa altezza e
privi di qualsiasi identità nonché inserimento nel contesto.
La pavimentazione è in asfalto per tutta la
sua estensione, come pure i marciapiedi; il
verde è poco curato e la segnaletica assente.
Organizzazione funzionale
Attualmente lo spazio risulta “confinato”. E’
racchiuso a nord da Parco dei Martiri con
un dislivello di quota risolto con un gioco
di rampe e scalinate; a sud dalla presenza di case a formare una quinta verso via Roma; ad est dalla
strada di collegamento, a senso unico, che collega via G. Matteotti con l’area oggetto d’intervento;
ad ovest con l’Auditorium e l’edificio che accoglie la Banca.
I percorsi che determinano l’accessibilità sono posti in maniera tale da permettere un ingresso di entrata ed un ingresso di uscita, organizzando una viabilità interna a senso unico senza interferenze.
L’interazione tra le due componenti lo spazio incluso e la fruizione hanno designato una organizzazione funzionale dell’area tenendo conto di diverse tematiche:
• le aree per la sosta
• il percorso pedonale
• il verde
• l’illuminazione
• i servizi
• le grandi superfici di contenimento di Parco dei Martiri
• l’identità del luogo.
Descrizione del progetto
L’obiettivo da raggiungere è quello di creare un corretto rapporto fra le scelte di progetto e le
esigenze di costruire, attraverso uno sviluppo che sia in equilibrio con il territorio, valorizzando le
caratteristiche del sito.
Il progetto, più specificamente, prevede:
• rifacimento della pavimentazione
• rifacimento dell’impianto di illuminazione
• rifacimento dell’impianto idrico
• ristrutturazione dei servizi igienici
• realizzazione di colonnine contenenti impianti a servizio delle attività mercatali
• creazione di un percorso pedonale
• creazione di una quinta verde verso gli edifici a sud
• sistemazione delle aiuole e delle aree esistenti
• segnaletica orizzontale
• inserimento di arredi urbani
15
Infrastrutture ed opere pubbliche
Giardini, parchi e impianti sportivi
Parco Unità d’Italia
Un’area verde riqualificata e restituita alla città
L’intervento di Ristrutturazione dei giardini “Villa Marilena” nasce con lo scopo di riqualificare uno
spazio che è, ormai da decenni, uno spazio di aggregazione, di notevole importanza per le relazioni sociali e le attività ricreative.
L’area, che ha preso il nome di “Parco dell’Unità d’Italia”, è stata oggetto, nel corso degli anni di
molti interventi finalizzati alla sua trasformazione da area verde degradata a “giardino pubblico”
ed ora a vero e proprio parco attrezzato.
I lavori, ormai ultimati, sono consistiti in una completa riorganizzazione del lotto, la cui acquisizione
è stata regolarizzata a seguito di una lunga e complessa procedura amministrativa, attraverso una
suddivisione di esso in aree specifiche ed indipendenti l’una dall’altra. La strada carrabile – Viale G.
Garibaldi, che dal cancello di ingresso principale conduce al Centro Anziani, ora completamente
ripavimentata in gradevoli masselli
(la ricordiamo in asfalto), può essere
considerata come elemento separatore tra due macroaree: più riservata
quella di destra più flessibile quella
di sinistra.
L’area di destra: è completamente recintata con cancelli agli ingressi ed è
percorsa da Viale G.. Mazzini, (anche
questo precedentemente asfaltato)
ora pavimentato con una pavimentazione in masselli e dotato, ai lati, di
panchine, che consente di accedere
Welcome Area. Alla fine del viale è
stata realizzata una piccola area rialzata destinata a spettacoli per bambini.
Su un lato del viale pedonale è ubicata l’area ludica per i bambini più piccoli, completamente riattrezzata con giochi forniti dall’Amministrazione Provinciale di Roma;
Sull’altro lato del viale pedonale c’è l’area della Welcome Area da destinare a centro di informazione e punto di aggregazione principale della comunità per tutte le sue fasce d’età
con annessa Area Relax.
L’area di sinistra: ha una specificità più aperta e flessibile ed è suddivisa in 2 microaree:
Quella più in basso, lato via G. Matteotti, che è attrezzata a vera e propria piazza ed ospita, oltre
ad una fontana, anche la Statua realizzata dal Maestro Franco Fortunato per il 150° Anniversario
dell’Unità d’Italia, finanziata con contributo della Provincia di Roma;
Quella più in alto, vicina al Centro Sociale Anziani “Silvio Carpeto”, ha una vocazione volta princi16
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
palmente alle manifestazioni. Tale area è
stata oggetto anche di interventi di messa in sicurezza del muro di sostegno e di
protezione della zona di seduta con materassini antiurto.
La “Stele dell’Unità d’Italia”, bassorilievo
in travertino di Tivoli del maestro Franco
Fortunato, si erge al centro del parco con
le sue mani che si protendono in alto verso i tricolori, visibile a chiunque entri.
La stele, una delle più antiche forme di
espressione dell’arte, vuole ricordarci,
poggiata com’è nel terreno, le nostre radici e il nostro futuro: i palmi delle mani,
simbolo del lavoro e dell’arte, aperti verso l’osservatore, simboleggiano nel loro
anelito inevaso di tensione verso i tricolori in alto la progressione ed il cammino
che ancora dobbiamo compiere, affinché
il progetto di una Italia unita sia sempre
saldo nella nostra terra. Ed è importante
notare come le uniche due note di colore,
i tre vessilli simbolo del 150° anniversario
e la data di posa dell’opera che richiama i
colori di Carpineto Romano, simboleggino l’orgoglio di appartenenza all’Italia di
una comunità.
I 150 anni dell’Unità d’Italia non sono un
semplice compleanno, ma un momento di passaggio, la pagina da voltare insieme, raffigurato in
basso dal maestro Fortunato dal travertino che si alza come la pagina di un album di ricordi. Perché comuni sono le nostre radici, come rappresentano sulla stele il simbolo di Carpineto Romano
e la stella della famiglia Aldobrandini che si specchiano nella nuova fontana artistica, costruita
proprio di fronte in un continuo gioco di richiami, sulla quale campeggia una scritta del XVI° secolo ricordante le origini volsche di Carpineto. E il gioco dei richiami prosegue sul retro della stele,
dove il maestro Fortunato, riportando come nella Naturalis Historia1 l’erudito e scienziato Plinio il
Vecchio (23/79 d.c.) descrive l’Italia unita, vuole condurci a non dimenticare le nostre origini per
poter costruire il futuro.
E con la “Stele dell’Unità d’Italia” e la nuova fontana il restyling del Parco è compiuto e sarà questa
l’occasione per la nuova titolazione: “Parco dell’Unità d’Italia”, per “girare la pagina” dei 150 anni ed
affrontare il futuro contando sulle nostre radici.
Dal terzo libro della Naturalis Historia, sulla geografia: “Haec est Italia diis sacra, hae gentes eius, haec oppida populorum”“Questa è l’Italia sacra agli dei, queste le sue genti, queste le città dei suoi popoli”
17
Infrastrutture ed opere pubbliche
Riqualificazione dei Giardini di Via San Sebastiano
Il Giardino pubblico di San Sebastiano, appena riqualificato, è ritornato di nuovo un
punto di riferimento e d’incontro non solo
per i cittadini del quartiere ma per l’intera città. L’intervento ha interessato la realizzazione di una nuova pavimentazione
centrale, la sistemazione dell’area giochi e
la messa a dimora di piante ornamentali
Via San Sebastiano è la zona più popolosa
del paese e l’area dei giardini è stata poco
utilizzata a causa di uno smottamento del
terreno che ha causato il danneggiamento della superficie del campo di gioco ivi
ubicato. L’Amministrazione ha già provveduto alla sistemazione del dissesto della
scarpata, attraverso un intervento di consolidamento. Il presente progetto, per un
importo complessivo di 25.000,00 €, si poneva come obiettivo il recupero dell’intera area verde per ridare efficienza al piano
di gioco destinato alle attività all’aperto
ed al trascorrere del tempo libero della
popolazione residente, ridare complessivamente all’area un volto nuovo ed un
ambiente sicuro e protetto.
Lo stato ante opera era caratterizzato
dal “non finito”. Il piano del “campo giochi” superiore, necessitava di un rivestimento nella pavimentazione, che oggi da un nuovo colore e tono al ruolo per cui tale piano è stato progettato, e
realizzato, mentre il piano dei “giardini dell’area giochi” inferiore, che ospita giochi per bambini era
fortemente degradato, fattore che ne limitava l’utilizzo perché poco sicuro.
L’intervento mirava al ripristino dell’area, a migliorarne la qualità del viverla, ponendosi come
obiettivo, quello di donare all’intero quartiere un luogo di incontro e di gioco sicuro, obiettivo
raggiungibile ripristinando le pavimentazioni delle due aree superiore ed inferiore. La prima con
una pavimentazione semplice e colorata, la seconda con pavimentazione sicura ed idonea a contenere l’attività del gioco.
Sono state realizzate opere di miglioria per l’intera area, l’incremento dell’illuminazione con un
nuovo palo, il ripristino di tutti gli elementi ammalorati e danneggiati, la ricollocazione dei cigli
perimetrali, la sistemazione delle scalinate, il consolidamento della scarpata dei “giardini dell’area
dei giochi”, la revisione dell’ arredo urbano, il completamento della recinzione e della rete di protezione sul lato del fosso, l’installazione di un punto di presa dell’acqua che conterrà un idrante per
l’irrigazione, e la sistemazione generale del verde.
18
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
RESTYLING
Giardini di Via Annunziata Nuova
L’intervento di realizzazione del nuovo Giardino
pubblico di Via Annunziata Nuova ha identificato un luogo d’incontro per le diverse generazioni
nel quartiere e nell’intera città. Tale nuovo spazio
contiene un’area dedicata al gioco dei più piccoli
e altri spazi, oggi illuminati, che permettono una
completa fruizione.
RESTYLING
Parco delle Rimembranze
L’intervento, realizzato in economia e con la collaborazione di numerosi volontari della contrada,
è consistito nella sistemazione della recinzione, delle staccionate, il posizionamento di nuove panchine, messa a dimora di nuove piante e riattivazione pubblica illuminazione.
Interventi negli Impianti sportivi
Presso l’area degli impianti sportivi comunali, che negli anni passati sono stati oggetto di importanti interventi finalizzati alla realizzazione di impiantistica (impianti indoor, campi polivalenti etc.),
in questi ultimi anni sono stati svolti diversi interventi di sistemazioni e manutenzioni straordinarie: manutenzione tappeto erboso campo di tennis, di calcio e di calcetto, sistemazione copertura
e locali interni allo spogliatoio del campo di calcio, realizzazione del punto ristoro, acquisizione di
attrezzature sportive, manutenzioni sugli impianti idraulici ed elettrici, acquisto del Defibrillatore,
interventi di miglioramento funzionale per la sicurezza.
Riqualificazione dell’area d’ingresso del Centro Sociale Anziani
Dopo il recente restyling l’area d’ingresso del Centro Sociale Anziani e del Poliambulatorio è tornata
ad essere perfettamente fruibile. Tale spazio, appena riqualificato, è di nuovo un punto di riferimento e d’incontro non
solo per i soci del Centro Sociale “Silvio Carpeto” ma anche
per i cittadini. Numerosi, infatti, sono coloro che fruiscono
dei vari servizi socio-sanitari che vengono erogati nell’edificio in cui è ospitato il Centro sociale ed il Poliambulatorio.
L’intervento realizzato, con il sostegno della Provincia, ha
interessato la realizzazione di una nuova pavimentazione
centrale, la sistemazione dell’area, delle recinzioni, del campo di bocce e la messa a dimora di piante ornamentali.
19
Infrastrutture ed opere pubbliche
Restauri
Lavori di restauro Chiesa di San Pietro Apostolo
I lavori riguardano alcuni interventi da eseguire nel complesso ecclesiastico di
San Pietro Apostolo.
Il progetto ha cercato di interpretare gli intendimenti dell‘Amministrazione Comunale che, in un quadro generale che vede la salvaguardia e la valorizzazione del centro storico quali elementi sostanziali di sviluppo economico, punta alla realizzazione di interventi di recupero su importanti monumenti, quali
appunto la Chiesa di San Pietro Apostolo.
Il progetto ha previsto la realizzazione di due distinti interventi:
1) la realizzazione di un impianto di riscaldamento ad irraggiamento di infrarossi;
2) il restauro della cisterna in materiale lapideo situata nel chiostro.
Convento di San Pietro,
Pozzo Rinascimentale (sec. XVI)
Ante Opera
Attualmente la Chiesa di San Pietro Apostolo viene riscaldata da classici “funghi” da esterno. Essi non possono certo essere ritenuti un impianto di riscaldamento adatto per una chiesa, sia per quanto riguarda le condizioni di
comfort ambientali ottenibili ma soprattutto per i danni che tale impianto
potrebbe provocare ai dipinti presenti all’interno della chiesa.
L’impianto che verrà realizzato sarà del tipo ad infrarossi. Appositi emettitori,
molto simili a lampade, scalderanno direttamente le persone che frequentano
la chiesa. L’effetto sarà molto simile al calore dei raggi del sole, producendo un
comfort termico direttamente sul corpo.
Per quanto concerne il restauro sulla cisterna in materiale lapideo situato nel
chiostro della chiesa, sono previsti diversi interventi quali una prima pulitura e
un preconsolidamento, l’esecuzione di tests preliminari di pulitura sui diversi
tipi di sporco, l’eliminazione dei depositi superficiali, la rimozione meccanica
degli strati più spessi di incrostazioni, la pulitura, la stuccatura, il trattamento delle parti metalliche ecc. Tutto l’intervento sarà opportunamente
documentato in digitale.
Restauro Affreschi di Santa Maria del Popolo (sec. XV)
I lavori si collocano all’interno di un insieme di interventi finalizzati al recupero dei dipinti murali
e degli apparati decorativi nella chiesa carpinetana di S. Maria del Popolo e fanno seguito ad una
prima fase dei lavori condotti su diretto finanziamento e progetto della Comunità montana dei
Monti Lepini che hanno portato al recupero di importanti dipinti murali dell’ultimo quarto del XV
secolo nell’area del catino absidale.
20
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
L’intervento ha avuto come obiettivo il recupero, mediante restauro conservativo e presentazione estetica, dei dipinti murali che risultavano presenti, seppur nascosti sotto diversi strati di tinte
e scialbi, nell’esedra dell’abside, in prosecuzione della porzione ritrovata nel catino e dei dipinti
murali della parete di fondo della prima cappella sulla sinistra, detta cappella del Crocifisso. I lavori
hanno riguardato inoltre interventi mirati alla soluzione di particolari problematiche conservative
in relazione alla volta della cappella e l’avvio di una ampia campagna conoscitiva sulle pareti della
medesima cappella.
Il fine è stato quello di garantire la fruibilità ad opere pittoriche sino ad allora “dimenticate”, perché
occultate da vecchi interventi manutentivi, intervenendo con un’azione di maggiore valorizzazione sull’intero monumento, recuperandone i passaggi qualificanti della fase decorativa originaria.
Le opere, infatti, sono state oggetto, durante gli interventi, di indagini tecniche e di esame storico
critico, di specifiche ricerche storico
archivistiche, le cui risultanze sono
state integrate anche dall’acquisizione di notizie storico documentarie
relative al contesto di appartenenza.
Tale lavoro costituirà naturale base
scientifica di dati per la predisposizione di apparati didattici, segnaletica turistica, strumenti editoriali di
informazione e analisi storico critica,
ed eventuali strumenti di informazione su supporto informatico.
E’ prevista, infatti, a completamento
dei lavori anche una specifica attività
di pubblicizzazione del monumento
e dei lavori in esso condotti.
21
Infrastrutture ed opere pubbliche
Il restauro dell’antica Canonica di San Giacomo
Il restauro dell’antica Canonica di San Giacomo, da pochi mesi
riqualificata, è ritornata di nuovo un punto di riferimento e d’incontro per il quartiere in cui è ubicata rendendo meglio fruibile la
visita, per i cittadini e per i numerosi turisti interessati, di Simulacrum: il Museo di arte sacra minore allestito al piano inferiore.
L’intervento ha interessato il rifacimento di solai con una nuova
pavimentazione, la realizzazione di nuovi infissi, la tinteggiatura
interna, l’installazione dell’impianto di riscaldamento e altre lavorazioni di riqualificazione degli ambienti.
Per l’occasione della riapertura della Canonica è stata esposta,
presso il Museo Simulacrum, un pietra angolare, recentemente recuperata, incisa con iscrizioni risalenti al medioevo.
San Nicola
Restauro e abbattimento delle barriere architettoniche.
Il restauro e abbattimento delle barriere architettoniche del Museo di
San Nicola. Tale spazio, appena riqualificato e ammodernato, ritornerà
di nuovo un punto di riferimento, d’incontro e di visita per i cittadini
e per i numerosi turisti interessati alla figura del pontefice della Rerum
Novarum: Leone XIII. L’intervento ha interessato la realizzazione di un
ascensore insieme ad una serie di interventi di restauro della sagrestia e
del locale sottostante.
Riqualificazione del centro storico
Un breve excursus sugli interventi realizzati
nel Centro Storico negli ultimi 15 anni
Ricordiamo che il centro storico in questi anni è stato interessato da importanti interventi come
mai nella storia della nostra città: riqualificazione della strada principale – “Via Ritta” - che va da
Piazza Leone XIII a Piazza Regina Margherita seguitando per il Corso Vittorio Emanuele con sottoservizi e illuminazione pubblica; la riqualificazione di Piazza Regina Margherita; la recente
ristrutturazione di Via San Giacomo; il restauro di molti monumenti (Fontane artistiche, chiese: sant’Angelo, la Collegiata, san Giacomo, Santa Maria etc.); la realizzazione di tre Musei: La
22
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Reggia dei Volsci a Palazzo Aldobrandini, I Cimeli di Leone XIII a San Nicola e Simulacrum nella
Canonica di San Giacomo. Interventi che facilitano gli accessi per rendere più vivibile il centro: la
circonvallazione, i box e parcheggio di Via Ciano e il parcheggio di Via Maenza e l’ascensore
che collega Largo Monti Lepini a Via Matteotti.
Attualmente sono in programma interventi come il consolidamento della Rupe con la realizzazione di una strada di servizio che da Via Pier Vigne costeggia la rupe per uscire a Piazza
della Peschiera; il PRO.V.I.S. che prevede il rifacimento della pavimentazione, oggi inesistente,
lungo la strada che da Via Maenza va a Via Peroncello (Palazzo Pecci) e la ristrutturazione di Via
San Giovanni e Via Bernardino Pecci Caldarozzi (lavori già affidati). In questo intervento contiamo di far rientrare la sistemazione della zona scivolosa di Via Umberto I (altezza studio Cappucci); il
Piano integrato del Centro storico con il quale si andranno a recuperare molte case diroccate nel
centro storico e verranno poi assegnate con la procedura degli alloggi popolari insieme ad alcune
opere d’urbanizzazione che interessano Via Costa e la realizzazione dell’Ascensore sulla Rupe;
su Via Cavour (da jo Laco a Palazzo Pecci) siamo stati vincitori di un Bando regionale e abbiamo
attivato una riqualificazione di molte facciate di case fatiscenti.
A questo vanno aggiunte l’affidamento del ristorante di Palazzo Aldobrandini e la rivitalizzazione del Centro storico, anche, attraverso alcune manifestazioni culturali: Pallio, Busker etc.
Programma Integrato per il Recupero del Centro Storico
Il programma integrato di intervento prevede il recupero di edifici ad uso residenziale ubicati nel
Centro Storico di Carpineto Romano, nonché la realizzazione di alcune opere di urbanizzazione.
Esso usufruisce di un finanziamento di € 2.065.827,60 della Regione Lazio.
L’obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e l’immagine visiva del Centro Storico attraverso interventi mirati al recupero del patrimonio abitativo esistente.
Per ciascun intervento verrà eseguito un recupero sia sotto il punto di vista edilizio architettonico
che sotto il profilo strutturale tenendo conto delle attuali prescrizioni dell’ingegneria sismica.
L’intervento è volto a risanare e ristrutturare abitazioni sostanzialmente diroccate e degradate,
acquistate dal Comune, che oggi rappresentano un potenziale pericolo per la pubblica incolumità. I vani recuperati verranno poi assegnati ai cittadini attraverso il metodo in vigore per l’edilizia
Intervento
Via Cavour 35
Intervento
Corso
V. Emanuele II
Intervento
Via Costa
Intervento
Via Cavour 8
Intervento
Via San Giacomo
Intervento
Via Costa/
Via S. Nicola
Intervento
Via Cavour 97
Intervento
Via Cavour 8
23
Infrastrutture ed opere pubbliche
economica e popolare.
Il progetto ha come obiettivo quello di restituire al tessuto urbano del Centro Storico l’uso di alcuni
edifici residenziali che a causa del lento abbandono hanno perso nel tempo la loro funzionalità.
L’intervento ha una duplice finalità: la prima, già citata, riguardante il recupero funzionale. La seconda
invece mira alla valorizzazione dei caratteri della edilizia storica rintracciabili attraverso una attenta
analisi metodologica finalizzata alla loro riscoperta e al successivo mantenimento come ad esempio
l’uso della pietra per le facciate, del legno di castagno per gli infissi e gli sporti di gronda, ecc.
Nel Piano di recupero sono previsti interventi d’urbanizzazione per una migliore fruizione di alcune porzioni di centro storico insieme alla messa in sicurezza di un edificio pericolante.
Anche se ultimamente nel Centro Storico si registrano interventi di recupero svolti abbastanza
correttamente, evidentemente per una crescente sensibilità, ancora troppo spesso da un’attenta
analisi critica emergono interventi che, prescindendo da riflessioni di ordine metodologico, alterano l’assetto dello stato di fatto sacrificando molti dei “segni” architettonici che, per datazione e
morfologia, connotano e valorizzano nello specifico il manufatto, introducendo spesso volumi e/o
materiali filologicamente non corretti.
L’aspettativa che nasce attraverso l’attuazione di questo progetto è che questa pluralità di interventi, ubicati in diverse zone del Centro Storico, attraverso la loro complessità derivante dalle
molteplici necessità: di adeguamento funzionale, di dotazione impiantistica, di consolidamento
strutturale antisismico, nell’insieme possano segnare un corretto percorso da seguire in futuro,
evitando quello che sovente si è verificato in passato quando le necessità di innovazione hanno
“giustificato” interventi che poco si sono relazionati ai caratteri delle preesistenze, implicando la
conseguente perdita dei caratteri distintivi degli edifici estraniandoli dal contesto storico
Recupero e risanamento delle facciate
di alcune abitazioni nel centro storico (Via Cavour).
La partecipazione del Comune di Carpineto Romano al “Bando di
concorso per il recupero ed il risanamento delle abitazioni nei centri
storici minori del Lazio” indetto dalla Regione, ha consentito di attrarre un congruo finanziamento finalizzato al recupero delle facciate delle abitazioni con costo a totale carico dell’amministrazione pubblica.
Attraverso un preciso iter procedurale la stessa Regione Lazio ha indicato i comparti del centro storico di Carpineto lungo la direttrice
Via Cavour - Via La Rosa, nei pressi del sito dove è ubicato Palazzo
Pecci, area in cui effettuare gli interventi di recupero tra quelli per
i quali i proprietari avevano precedentemente avanzato domanda
di adesione al progetto.
Il Comune di Carpineto Romano ha avviato una politica orientata al
recupero e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale sia materiale che immateriale (manifestazioni, ed eventi di vario genere)
da molto tempo. Ed è proprio in questo ambito che si colloca il tipo
24
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
di intervento specificatamente di riqualificazione urbana.
Unitamente ad altri considerevoli finanziamenti che finora
Carpineto ha saputo attrarre in questo senso, ossia dedicati al recupero del centro storico, questo riguarda specificatamente “le case” di proprietà privata, con l’intento di
cogliere un duplice obiettivo: il primo è quello di aggiungere a tutto ciò che sinora è stato realizzato sul pubblico
il recupero del patrimonio edilizio privato con lo scopo di
far maturare una coscienza nei cittadini tale da portarli alla
consapevolezza che le loro singole azioni di restauro sulle
private abitazioni conduce ad un risultato che sfocia nella
pubblica utilità, ossia la conservazione del patrimonio paesaggistico; il secondo obiettivo, è fissare delle direttive ben
precise con l’intento di stabilire il modo corretto con cui
bisogna intervenire in questi casi, ossia la codifica dell’azione di recupero evitando che ciò venga lasciato alla libera
interpretazione dei singoli, che alle volte anche se mossi
dalla buona volontà, spesso non pervengono a soluzioni
corrette sotto il punto di vista storico filologico.
Gli aspetti principali del progetto riguardano il ripristino della pietra “faccia a vista” per il recupero
delle facciate, caratteristica che contraddistingue fortemente il valore paesaggistico del tessuto
urbano carpinetano, unitamente alla sostituzione delle linee di gronda e degli infissi con quelli
tipici in legno di castagno.
“PROVIS”
Ridisegno e manutenzione di 2 Lotti di Intervento:
• Via San Giovanni e Via Pecci Caldarozzi
• Tratto di strada che da Via Maenza va verso Via Peroncello.
L’intervento proposto ricade all’interno del programma PROVIS della Provincia di Roma. In particolare, in questa proposta si insiste sui finanziamenti di progetti che prevedono la riqualificazione
dei centri storici e prendono in considerazione l’aspetto dedicato alle trasformazioni fisiche degli
stessi, mediante la riqualificazione di aree ed edifici esistenti all’interno delle Zone A o limitrofe ad
esse, ma che risultino funzionali alla loro riqualificazione fisica.
Il Comune di Carpineto Romano è da tempo impegnato ed interessato alla salvaguardia e riscoperta di alcuni valori del proprio Centro Storico sia dal punto di vista della tradizione popolare che
rivitalizzazione e fruibilità dello stesso.
Molta attenzione ed impegno finanziario è stato posto nelle recenti iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale, ed ha riguardato lavori di pavimentazione con selci bianchi, realizzazione
di sottoservizi della dorsale del centro storico e delle vie interne, con realizzazione anche di nuova
illuminazione pubblica e bonifica di vecchi cablaggi.
La proposta di ridisegno e manutenzione dei 2 Lotti di Intervento, A-Via San Giovanni e Via Pecci
25
Infrastrutture ed opere pubbliche
Tratto di strada che da Via Maenza va verso Via Peroncello
ingresso vicolo via maenza
Tratto di strada che da Via Maenza va verso Via Peroncello
Tratto di strada che da Via Maenza va verso Via Peroncello
Via San Giovanni e Via Pecci Caldarozzi
PROGETTO PROVIS
Caldarozzi e D-Tratto di strada che da Via Maenza va verso Via Peroncello, tende all’integrazione
con quanto realizzato e di quanto si vuole realizzare, vista anche la forte vocazione turistica del Comune di Carpineto Romano che accoglie molte iniziative intersettoriali di carattere socio-culturale,
con numerose presenze turistiche in tutto l’arco dell’anno.
Il bisogno di riappropriarsi dei luoghi della parte alta del centro storico di Carpineto Romano,
unitamente alla necessità di una nuova pedonalità da sviluppare su tutto il tratto, hanno portato
a questo risultato progettuale in cui un elemento cardine del progetto ruota attorno alla viabilità
della zona prossima a Palazzo Pecci.
Infatti le numerose manifestazioni tradizionali locali, oltre che l’estate concertistica, che ha acquistato rilevanza a livello regionale, hanno dato vita a nuove centralità e zone di fruizione correlate al
Palazzo, anche in vista della sua prossima riapertura alle visite guidate, concordata con la famiglia
proprietaria.
I Lotti Funzionali di intervento interessati dal finanziamento sono:
A- Via San Giovanni e Via Pecci Caldarozzi
dove è prevista la manutenzione di un tratto di pavimentazione, facente parre della dorsale del
Centro Storico;
26
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
D- Accesso al centro storico da Via Maenza verso Via Peroncello
dove si è intervenuti seguendo queste linee:
- promuovere la riqualificazione edilizia attraverso una nuova pavimentazione in selci bianchi e cordoli in pietra. Quindi migliore accessibilità dei luoghi con annessi interventi di
decoro urbano;
- bonifica di tratti di vecchi impianti oramai obsoleti;
- nuova illuminazione pubblica con lanterne “in stile” a Led per raccontare al meglio le potenzialità e i luoghi;
- risistemazione della pedonalità dell’area limitrofa al palazzo Pecci;
- progetto architettonico che abbia come elemento di lettura la nuova illuminazione e l’utilizzo di pietrame di colore chiaro, come concordato dalla Sovrintendenza dei Beni Architettonici, materiali durevoli e già posati in altre parti del centro storico, correlando così temi
ed aree progettuali.
RESTYLING
Via San Giacomo
L’intervento effettuato su via San Giacomo rientra tra quelli di recupero del Centro Storico. In particolare si è migliorata la fruibilità del tratto di strada pedonale
che va dalla Porta della Peschiera fino alla piazzetta del Poggio, attraverso il completo rifacimento della scalinata di via
s.Giacomo e di alcune traverse e la realizzazione dei nuovi sottoservizi idrici e fognari, con collettamento delle acque meteoriche. La pavimentazione è stata risistemata con il riutilizzo, ove
possibile, dei cubetti di pietra esistenti, integrati ove necessario
da nuovi elementi ad essi omogenei. L’intervento è stato completato con l’arredo urbano della piazzetta e la ristrutturazione
della fontanella.
Altri Interventi
Allacci idrici in aree extraurbane
Il Comune di Carpineto Romano ha avviato, in collaborazione con Acea Ato 2, una ricognizione al
fine di raccogliere manifestazioni d’interesse per eventuali richieste di allacci idrici da effettuarsi
nelle aree extraurbane. L’iniziativa è stata rivolta a zone agricole omogenee ed antropizzate che
con il meccanismo della “richiesta cumulativa” possono accedere a proposte di preventivi, da parte
dell’Acea, sicuramente più vantaggiose rispetto alle richieste del singolo utente. Infatti, dato che
ogni utente ha a disposizione 40 metri di condotta per l’allaccio, quando il numero di utenti (unità
abitative) diventa consistente è possibile realizzare tratti anche importanti di condotta idrica.
I fabbricati, per poter accedere alla richiesta, dovranno rispondere ai requisiti di allaccio del servizio idrico previsti dal regolamento Acea Ato 2.
27
Infrastrutture ed opere pubbliche
Piano Generale del Cimitero
Ampliamento e riqualificazione aree limitrofe
L’Amministrazione comunale in un’ottica di pianificazione e programmazione ha approvato, con Delibera di G.M. n. 134 del 26 Settembre ’13, un Piano Generale di ampliamento e di riqualificazione
del Cimitero.
Gli interventi programmati contempleranno, nei prossimi venti anni,
la realizzazione di nuovi blocchi funzionali per un totale di 2068 loculi e n. 12 cappelle.
All’interno del Cimitero, nella parte storica, si prevederanno interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in modo da rendere accessibile gran parte di detta area. Verrà, inoltre, meglio collegata la parte nuova con quella storica attraverso il prolungamento
del percorso centrale.
Con i vari stralci, che si susseguiranno negli anni, verranno acquisite
e riqualificate alcune aree adiacenti il confine del Cimitero trasformandole in parcheggi ed aree verdi.
Sarà, infine, reso monumentale, analogamente all’entrata principale, anche l’ingresso alla quota
inferiore.
La realizzazione del primo blocco di loculi partirà al più presto dopo la pubblicazione di uno specifico avviso.
Illuminazione pubblica
Ampliamento ed ammodernamento degli Impianti di
Pubblica Illuminazione
L’intervento di ampliamento ed ammodernamento di Impianti di Pubblica Illuminazione ha interessato alcune strade del centro urbano che con questa opera troveranno un miglioramento in
termini di sicurezza e funzionalità.
28
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
L’opera prevedeva la sostituzione di alcuni impianti ormai desueti, dotati attualmente di corpi luce
non adeguati al contesto urbano, con sostegni e punti luce più consoni all’ambiente circostante.
I tratti viari individuati per gli ammodernamenti e sostituzioni hanno ricompreso Via Santa Maria,
Piazza Camaiti, Via Dante Alighieri, Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (Peschiera) e traversa direzione alloggi Ater. Stesso intervento verrà messo in opera su una traversa di Sant’Agostino e all’inizio
di Via del Colle.
Il progetto, inoltre, prevede, anche, l’installazione di un nuovo impianto di pubblica illuminazione
lungo Via della Foresta (Torricello). Questo intervento prevede l’installazione di corpi illuminanti
con tecnologia a Led ad elevata resa fotometrica.
Gli impianti sono realizzati tenendo in considerazione la riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso.
Abbattimenti delle barriere architettoniche
Collegamento tra Largo Monti Lepini e Via Matteotti
Realizzazione di un ascensore e di una Piazza giardino
Il centro abitato del Comune di Carpineto Romano presenta forti dislivelli rendendo disagevoli gli
spostamenti anche tra punti planimetricamente vicini.
La zona principale del centro abitato è via Giacomo Matteotti che fa da collegamento tra la ex Strada
Statale SS 609 Carpinetana e il Centro Storico.
Largo Monti Lepini, area adibita a parcheggio posta nelle immediate vicinanze alla suddetta via, si
trova ad una quota inferiore di circa 18.00 m. Attualmente tale dislivello viene superato da scalinate
e rampe ad elevata pendenza che creano forte disagio agli abitanti del centro storico, ai cittadini e
specialmente agli anziani ed ai diversamente abili.
29
Infrastrutture ed opere pubbliche
Questa Amministrazione, per rendere più funzionale il collegamento tra l’area a parcheggio, ove
viene anche svolto il mercato settimanale, e Via G. Matteotti, ha avviato i lavori di realizzazione di
un’opera che elimini i disagi causati dal forte dislivello.
I lavori consistono nella istallazione di un ascensore e nella realizzazione di una piccola piazzetta, a quota di Via G. Matteotti, che sarà utilizzata come spazio di aggregazione e di verde pubblico attrezzato.
Data la vicinanza delle opere al Centro Storico, saranno adottate tutte le precauzioni per mitigare
l’impatto visivo (muri in terre armate, vano ascensore intonacato e pitturato con tinta coerente
con il contesto e verde piantumato, ecc.).
Il progetto quindi prevede la realizzazione di un percorso totalmente privo di barriere architettoniche e che cerca, mediante nuove tecnologie, di minimizzare l’impatto ambientale dell’opera
riducendo l’utilizzo del cemento al minimo indispensabile.
L’intervento può essere diviso in tre ambiti:
Interventi di ingegneria naturalistica: le terre armate o rinforzate.
Questa tecnologia “verde” ci permetterà di rimodellare il terreno scosceso e superare anche quote
elevate senza l’utilizzo di murature e paratie in cemento armato, migliorando l’eco sostenibilità
dell’opera e riducendo l’impatto visivo, poiché con il passare del tempo le terre armate verranno
progressivamente rinverdite assumendo l’aspetto di un declivio naturale.
Ascensore
Alla quota dei giardini pubblici di Largo Monti Lepini verrà realizzato un ampio percorso orizzontale pavimentato con betonelle contenute da un ciglio in travertino, che condurrà all’androne di
accesso all’ascensore quasi totalmente nascosto dal terreno sovrastante. Questo androne ha la
doppia funzione di sostenere l’elevata pendenza a ridosso della struttura dell’ascensore stesso e
proteggere gli utenti in attesa dagli agenti atmosferici e dal sole.
Il salto di quota (circa 18 m) sarà superato da un ascensore di capienza adeguata e rispondente
alle norme vigenti.
Nuova Piazza giardino
Il progetto prevede la realizzazione, allo sbarco dell’ascensore, di un’ampia zona pedonale panoramica di accesso a via G. Matteotti, alla stessa quota della suddetta strada, che sarà adibita a giardino pubblico con percorsi pavimentati, zone a verde attrezzato e panchine per la sosta.
L’area sarà protetta dai dislivelli sottostanti mediante una ringhiera in ferro, intervallata da baggioli rivestiti in travertino, simile a quella già presente lungo il belvedere costituendone la naturale
prosecuzione.
Ascensore di accesso al Centro Storico
ed eliminazione barriere architettoniche a Palazzo Aldobrandini
Il progetto, giunto alla fase definitiva, rientra in un ampio quadro di interventi che l’Amministrazione
Comunale di Carpineto Romano sta portando avanti per migliorare l’accessibilità al centro storico e ai
principali servizi urbani del paese rendendoli fruibili anche alle persone diversamente abili.
Il centro storico di Carpineto Romano per la sua conformazione morfologica e altimetrica è inaccessibile ai mezzi motorizzati. Questa peculiarità del centro antico che, nell’accezione moderna, potrebbe
essere intesa come una città senza auto, se non è strutturata con un’idonea rete intermodale di trasporto risulta essere inadeguata alla velocità delle relazioni e degli spostamenti che la società moder30
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
studi progettuali
na induce. In molti casi in Italia, in cui tali sistemi intermodali di scambio non sono stati realizzati, si
stanno riscontrando fenomeni di desertificazione del centro storico. Una delle possibilità di invertire
tale tendenza è di attuare delle attente politiche di accessibilità che, semplificando gli spostamenti,
dal punto di vista temporale, possano riportare i cittadini a vivere questi ambienti urbani che, come
detto, presentano caratteristiche proprie quali: sicurezza pedonale, aria meno inquinata, assenza dei
rumori del traffico ecc. che oggi vengono sempre più ricercate da ampie fasce della popolazione e
costituiscono, di fatto, una risorsa turistica.
L’ascensore che sarà realizzato ha due obiettivi principali: uno è quello di ricucire la frattura tra la parte alta del paese e la parte bassa, in questo modo la distanza media tra il centro e i principali servizi,
come scuole, auditorium e palazzo Comunale arriverebbe a circa 240 metri; l’altro obiettivo è quello
di attirare turisti sul nuovo impianto di risalita meccanica e portarli a godere di palazzo Aldobrandini
e del centro storico con le sue tante attrazioni architettoniche, paesaggistiche ed enogastronomiche
contribuendo in questo modo a creare anche nuove opportunità occupazionali.
La realizzazione del nuovo impianto di risalita rappresenta l’apertura di una nuova porta della città
antica che consente di godere di nuove visuali e di valorizzare percorsi pedonali alternativi.
Il progetto nel suo insieme è costituito da una scala che mette in collegamento il parcheggio esistente con un piazzale sotto la rupe dove verrà realizzato l’ascensore della capacità di circa 20 persone. Il
31
Infrastrutture ed opere pubbliche
studi progettuali
piazzale è collegato dal punto di vista carrabile con via Ciano Costanzo attraverso una strada esistente, che consentirà l’accesso all’ascensore anche ai disabili.
L’ascensore, il cui progetto si sta concertando con la sovrintendenza, sarà alto 24m, di tipo panoramico, con vista sui Monti Lepini e sul paese, con sbarco a quota di Largo Ponces, dove un secondo
ascensore, più piccolo consentirà di raggiungere il giardino di Palazzo Aldobrandini, che sarà opportunamente pavimentato e sistemato per consentire l’accesso ai disabili al Museo, già dotato internamente di ascensore.
Pensiline per fermate del trasporto pubblico locale
Il progetto prevede la realizzazione di pensiline per n. 6 fermate
del trasporto pubblico locale. Le strutture sono in metallo, dotate
di panchine, e permetteranno una migliore fruizione del trasporto pubblico.
32
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
L’integrazione socio-sanitaria
e le politiche sociali
33
politiche sociali
L’integrazione socio-sanitaria
Questo ambito d’intervento è stato una vera sfida per qualità e quantità di lavoro e soprattutto per
il grado d’innovazione che siamo stati capaci di mettere in campo.
Appena avviata l’ultima consiliatura ci siamo trovati a rappresentare, come Comune capofila, l’intero territorio (Monti Lepini e Valle del Sacco) di quasi centomila abitanti sull’idea di integrazione
socio - sanitaria.
Anche per l’annualità 2013 è stato approvato il Piano di Zona che organizza i servizi e gli interventi
sociali locali. Nel Piano sono stati riproposti i servizi essenziali che sono ormai alla base del nostro
sistema di welfare locale:
w Ufficio di Piano - Osservatorio Sociale
w Servizio Sociale Professionale
w Segretariato Sociale-PUA
w Inserimenti Lavorativi quale alternativa agli interventi di assistenza economica
w Servizio di Pronto Intervento Sociale – S.O.S.
w Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) per anziani, disabili e malati cronici
w Servizio Assistenza Educativo-Domiciliare per minori
w Centro Diurno Disabili Gravi
w Servizio Integrato Disabili Gravi – L. n. 162/98
A corollario di questi è stato altresì approvato il Piano per i “Piccoli Comuni”.
Per questa annualità la Regione Lazio ha confermato il massimale di spesa dello scorso anno ed il
Comitato dei Sindaci riuscirà a tenere fermo il livello di assistenza grazie alla compartecipazione
dei Comuni al costo dei servizi che, dallo scorso anno è di € 10,00 ad abitante. Risultato importantissimo in quanto i servizi del Piano sono fondamentali per il mantenimento degli utenti, a rischio
di istituzionalizzazione, nel proprio ambiente di vita e per il sollievo ai familiari degli stessi nonché
per il mantenimento di un dignitoso livello della qualità della vita di tutti i cittadini.
Per raggiungere questo risultato, tutti i Sindaci dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario RM G6 (Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone) hanno approvato, a settembre 2013, il Piano di Zona presentato a finanziamento alla Regione Lazio.
Il contenuto del Piano approvato nell’Assemblea, condiviso con le forze sociali, organizzazioni sindacali e territorio, anche attraverso lo strumento dei Tavoli Tematici, riguarda una grande fetta
della popolazione del nostro Distretto, come si evince dai seguenti dati:
PROGETTI
Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) per anziani,
disabili e malati cronici
Servizio Assistenza Educativo-Domiciliare per minori
Inserimenti Lavorativi quale alternativa agli interventi di
assistenza economica
Servizio Integrato Disabili Gravi – L. n. 162/98
Centro Diurno Disabili Gravi
TOTALE
34
NUMERO UTENTI
243
34
43
56
32
408
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Inoltre il Piano di Zona gestisce anche i seguenti servizi ed interventi:
w Progetto “Home Care Alzheimer”;
w Centro Diurno Alzheimer;
w Casa Famiglia per disagiati psichici;
w Contributi malati SLA;
w Progetto “La Libellula” – attività di prevenzione per il contrasto alle tossicodipendenze
con la metodologia della Peer Education;
w Corso “Corso Badanti”, con la realizzazione di un registro badanti per l’assistenza qualificata;
w Corso di formazione per “Assistenti Familiari”;
w Progetto “Incontriamoci a scuola”, terza annualità, per la mediazione interculturale e l’alfabetizzazione degli alunni stranieri.
L’obiettivo del Piano è dare continuità allo sviluppo
ed alla crescita dei servizi socio-sanitari del territorio.
Il nostro lavoro ha puntato molto sulla progettazione
partecipata e la messa in rete dei servizi per favorire una visione globale dei bisogni dell’utente visto
come persona. Tutto ciò in un ottica d’integrazione
socio-sanitaria, coinvolgendo operatori, tecnici, ed
amministratori di enti ed istituzioni pubbliche e del
privato sociale, rendendoli tali servizi flessibili ed
adeguati ai bisogni della popolazione.
Alle azioni previste nel Piano di Zona si aggiungono
altre importanti attività che hanno ottenuto il gradimento dei cittadini come l’iniziativa dei Voucher per
attivare delle esperienze all’interno dell’ente rivolta a
cittadini con disagi sociali che rispondevano a particolari caratteristiche; l’iniziativa della navetta per anziani e persone diversamente abili; trasporto disabili;
acquisto di n. 2 defibrillatori; contributi economici;
Attività di sportello dell’Assistente sociale.
Gli interventi hanno coinvolto, anche, le associazioni
del volontariato sociale e tra queste si annoverano,
per dimensione di attività, l’Avis e il Centro Sociale Anziani “Silvio Carpeto” nel quale si svolgono annualmente numerosi corsi ed iniziative a carattere
aggregativo e formativo: Ginnastica, Ballo, Pittura, Informatica, Gruppo di ascolto, Salotto dell’Anziano, Saggio fine attività, Giornalino, Feste, Soggiorno Estivo, Gite turistiche, Custodia ai Musei etc.
Il nostro auspicio è che i percorsi ed i metodi sperimentati con il nostro Piano di Zona e nelle politiche sociali in questi anni abbiano delineato un nuovo modo di Pensare Welfare.
35
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Sviluppo sostenibile
Tutela dell’ambiente
e green economy
37
t 104/11
sviluppo sostenibile
L’ultimo secolo ha determinato un impatto delle attività dell’uomo sul nostro pianeta tale da creare profondi sconvolgimenti che si sono trasformati in emergenze ambientali. L’uso non corretto
del territorio insieme ad un tipo di produzione quantitativa dell’economia mondiale, che mancava
del senso del limite, hanno contribuito a mettere in crisi l’attuale modello di sviluppo. In questo contesto è entrato prepotentemente, in questi ultimi anni, nell’agenda politico-istituzionale il
tema dello sviluppo sostenibile e della Green Economy.
Tutti dobbiamo concorrere a far affermare la consapevolezza che lo sviluppo economico è strettamente connesso alla tutela dell’ambiente.
Bisogna ripensare l’idea stessa di crescita in cui ciò che si produce risponda, parafrasando una celebre frase, alla necessità del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future
di soddisfare le proprie. Abbiamo il dovere di rilanciare il concetto di sostenibilità come azione
integrata in cui si debbono coniugare Ambiente, Economia e Società.
L’Europa in questi anni ci ha chiesto di impegnarsi con azioni concrete nella lotta al cambiamento
climatico tramite l’attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile, le
cosiddette “strategie comunitarie del 20-20-20”. La nostra Amministrazione comunale, impegnata
in questo contesto, ha siglato un Patto volontario con l’Europa in cui si impegna a ridurre entro il
2020 del 20% le emissioni di CO2, ad aumentare del 20% l’efficienza energetica e aumentare del
20% l’uso di fonti energetiche rinnovabili. Dentro questa logica siamo stati mossi per riorganizzare
il sistema di raccolta dei rifiuti nella nostra comunità, per efficientare ed ammodernare l’illuminazione pubblica, per dotare gli immobili comunali di fonti energetiche rinnovabili, attraverso la
realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico sulla palestra della Scuola media.
L’obiettivo dello sviluppo sostenibile nel nostro territorio può essere pienamente colto con l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Lepini. A questo proposito il nostro Comune ha sostenuto
lo sforzo di alcuni consiglieri regionali che in questi mesi stanno lavorando alla proposta di Legge
istitutiva.
e con l’energia:
ad altri 950 Enti Soci CEV
Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES)
Il Patto dei Sindaci: un impegno per l’energia sostenibile
Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) è un’ iniziativa della Commissione
Europea che chiede alle città dell’Unione di impegnarsi con azioni concrete
nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche locali
intelligenti in materia di energia sostenibile, le cosiddette “strategie comunitarie del 20-20-20”.
L’adesione al Patto dei Sindaci consente anche ai piccoli Comuni di entrare in
una rete di dimensione europea in cui non è importante la dimensione stessa, ma la capacità di individuare ed attuare azioni efficaci nell’ambito del risparmio energetico.
Il Piano di Azione Energia Sostenibile del Comune di Carpineto Romano è un documento che
cerca il massimo di precisione, completezza e coerenza ma, è anche un’istantanea di un processo
in atto sostenuto e portato avanti da una forte volontà politica della stessa Amministrazione
comunale.
08/06/12 08.43
38
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Una fotografia del passato, del presente, ma soprattutto una visione del futuro in linea con le aspettative europee per un futuro migliore, dove le generazioni future possano soddisfare le proprie
Il piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) del Comune di Carpineto Romano, dopo la fase
di consultazione conclusasi il 6 giugno, è stato approvato dal Consiglio Comunale, con Deliberazione n. 21 del 25.06.2012.
Il Comune di Carpineto Romano ha aderito all’iniziativa europea del Patto dei Sindaci a Giugno
2010, impegnandosi così a ridurre le proprie emissioni di CO2 da qui al 2020 di almeno il 20%
rispetto all’anno base. Attraverso il Piano d’azione per l’energia sostenibile l’Amministrazione ha
ricostruito il bilancio comunale dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 e ha individuato
gli ambiti su cui agire per rispettare l’impegno preso, insieme a una specifica lista di interventi da
realizzare.
Valutando la situazione attuale e storica dei consumi e delle emissioni del territorio sono state
individuate 28 azioni di piano che consentiranno di abbattere le emissioni di CO2 di quasi 2.900
tonnellate al 2020: di questa riduzione, che rappresenta il target di piano del PAES di Carpineto
Romano, il 26%, si stima, proverrà da azioni a breve termine, con effetti già entro il 2013. L’implementazione delle azioni di piano consentirà di ridurre del 22,1% le emissioni pro-capite rispetto al
2004, passando così da 3,44 a 2,68 t CO2 nel 2020.
CARPINETO SI “DIFFERENZIA”
Concesso un contributo al Comune per la “Raccolta differenziata porta a porta”
Un nuovo modello di gestione dei rifiuti per uno sviluppo sostenibile
Il Comune di Carpineto Romano è stato beneficiato di
un finanziamento da parte della Provincia di Roma di
€ 636.854,92 per l’avvio dei servizi integrati di raccolta
differenziata dei rifiuti su tutto il territorio urbano ed
extraurbano. Tale intervento, che vedrà la sua attuazione nel 2014, è guidato dal nostro comune come capofila per l’area dei Lepini (insieme ai Comuni di Gavignano, Gorga e Segni).
Il funzionamento del ciclo integrato dei rifiuti è influenzato dai comportamenti e dallo stile di vita delle
persone. Iniziative come quella programmata per la
differenziazione dei rifiuti sono utili a generare condivisione e partecipazione dei cittadini affinché le singole azioni virtuose diventino una consolidata prassi
collettiva. Le azioni di sensibilizzazione sono necessarie affinché ogni cittadino acquisisca la consapevolezza del proprio ruolo strategico nel sistema rifiuti e
che, quotidianamente, agisca secondo i principi della
rifiuto? no, riciclo!
guida alla raccolta differenziata
39
sviluppo sostenibile
prevenzione della produzione dei rifiuti, della loro riduzione, del loro riciclo e riuso.
Occorre una rivoluzione culturale volta a responsabilizzare il cittadino alla raccolta differenziata da
attuarsi quale buona regola quotidiana.
Il nostro ente, infatti, con il nuovo servizio di raccolta porta a porta integrato su tutto il territorio
urbano ed extraurbano riuscirà in poco tempo ad aumentare la percentuale di differenziazione
dei rifiuti ed a diminuire il rifiuto tal quale che viene versato in discarica.
Quanto programmato in termini di nuova gestione dei rifiuti, nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali vigenti, modifica significativamente l’attuale gestione e farà diventare il nostro
Comune, con la collaborazione di tutti i cittadini, un Comune riciclone. Per sviluppare il sistema di
raccolta differenziata, ai fini del conseguimento di elevati livelli di differenziazione, è necessario
un significativo impegno di tutte le istituzioni, compresa la scuola, sui temi della partecipazione
consapevole e attiva delle famiglie, a partire dai più giovani, ad un modello di gestione dei rifiuti
sempre più rispettoso dell’ambiente e della convivenza civile.
In questo contesto va segnalata una pregevole iniziativa realizzata con le scuole medie attraverso un percorso didattico – formativo specifico sui rifiuti e la realizzazione di una pubblicazione
perfettamente in linea con quanto sta mettendo in piedi il nostro Comune in fatto di raccolta
differenziata.
L’Europa in questi anni ha chiesto di impegnarsi con azioni concrete nella lotta al cambiamento climatico tramite l’attuazione di politiche locali intelligenti in materia di energia sostenibile, le cosiddette “strategie comunitarie del 20-20-20”. La nostra Amministrazione comunale, impegnata in questo
contesto, ha siglato un Patto volontario con l’Europa in cui si impegna a ridurre entro il 2020 del 20%
le emissioni di CO2, ad aumentare del 20% l’efficienza energetica e aumentare del 20% l’uso di fonti
energetiche rinnovabili. Dentro questa logica siamo stati mossi per riorganizzare, anche, il sistema di
raccolta dei rifiuti nella nostra comunità.
Comportamenti più virtuosi all’insegna di una corretta cultura ecologica sono indispensabili a garantire uno sviluppo sostenibile che possa assicurare una crescita durevole ed un futuro possibile
alle giovani generazioni.
Progetto Efficientamento Pubblica Illuminazione
Ridotti i consumi elettrici del 35%
L’amministrazione di Carpineto Romano ha fissato, tra le priorità di intervento della sua azione
politico-istituzionale, lo sviluppo sostenibile e tutte le azioni che consentano di rendere efficiente
dal punto di vista energetico e ambientale le utenze ed i servizi comunali.
Prova ne è anche l’adesione al “Patto dei Sindaci”: uno strumento della Comunità Europea che
impone alle amministrazioni che lo sottoscrivono precisi obiettivi di efficientamento, di riduzione
dei consumi energetici e dell’elaborazione di strumenti di programmazione dell’uso delle fonti
energetiche.
In considerazione dell’importanza in termini di costi, di consumi e più in generale di gestione,
particolarmente significativo risulta essere un massiccio e mirato intervento di Efficientamento
Energetico dell’impianto di pubblica illuminazione.
In tale ambito il Comune di Carpineto Romano ha portato a termine il progetto per l’efficienta40
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
mento di n° 406 punti luce della pubblica illuminazione del centro urbano (su un totale di oltre 700) per
ridurre i consumi degli stessi ed adeguare le sorgenti
alle recenti disposizioni in tema di inquinamento luminoso.
In sostanza è stato possibile, con l’attuale tecnologia,
*
incidere profondamente sui consumi elettrici andando, oltre che a sostituire le lampade, ad inserire su
di esse il dispositivo Dibawatt fornito dalla società
Sorgenia,Menowatt con la quale si è messo a punto
PER GLI IMMOBILI COMUNALI
l’intero progetto, grazie anche all’ufficio tecnico del
E PER LA PUBBLICA ILLUMINAZIONE
Comune di Carpineto ed al consigliere delegato per le
energie rinnovabili Giulio Cacciotti. Il dispositivo, oltre
Facciamo sviluppo sostenibile con l’energia:
ad ottimizzare l’utilizzo delle lampade, attiva la funzioPerchè abbattiamo le emissioni di CO2
ne di riduzione del flusso luminoso nelle ore notturne,
Perchè risparmiamo acquistando insieme ad altri 950 Enti Soci CEV
in conformità con le normative di settore, consentenPerchè promuoviamo un modello virtuoso
do ulteriori contrazioni dei consumi energetici.
Gli obiettivi dell’intervento sono:
• Minore emissione in atmosfera di CO2 : 70 tonnellate annue
• Minore consumo elettrico: 35% in meno
• Minor costi per la bolletta energetica
• Minore inquinamento luminoso
A questo va aggiunta sostituzione lampade votive con lampade led presso il cimitero.
Produzione di energia elettrica da Energie Rinnovabili:
üMessa in funzione dell’ impianto fotovoltaico presso la Scuola Elementare, lavori avviati
dalla precedente amministrazione.
üRealizzazione dell’impianto fotovoltaico presso Cianciana comune in provincia di Agrigento e di proprietà del comune di Carpineto
üRealizzazione dell’impianto fotovoltaico presso la scuola Media Statale Leone XIII
www.carpinetoromano.it
* Ai sensi della Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas – ARG/elt 104/11
I tre impianti hanno una produzione complessiva di circa 75000 kwh/anno per un controvalore di
circa € 14.000 a beneficio delle casse comunali.
Telefonia Mobile:
üInstallazione postazione H3G con un beneficio per le casse comunali di 14.000 euro/annui
üAdeguamento della rete cellulare Wind al sistema 3G (lavori a carico del gestore)
Postazioni trasmissioni segnali Digitali Terrestri:
üAmpliamento dei pacchetti TV trasmessi dai maggiori network nazionali Mediaset, La7 e
ReteA. Va sottolineato che per l’orografia del nostro territorio la diffusione dei segnali non
copre tutto il paese, le zone non coperte dai segnali saranno servite da un’altra postazione
che si realizzerà in località Scale Potenzia (contratto già firmato con la società che gestisce
gli impianti) I lavori eseguiti e quelli futuri saranno tutti a carico della società che gestisce
gli impianti.
41
sviluppo sostenibile
Su questo argomento va inoltre ricordato il continuo pressing dell’Amministrazione Comunale
sulla RAI TV per l’adeguamento dei propri impianti.
Studi per la fattibilità dello sfruttamento di altre forme di energia rinnovabile nel territorio
comunale
üStudio sulla possibilità di installazione di pale eoliche in località Scale Potenzia studi fatti dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università la Sapienza di
Roma
üStudio sullo sfruttamento ai fini energetici (micro idroelettrico) della sorgente del Carpino
(Università di Roma)
Presentazione ufficiale del PROGETTO LEO
per lo sviluppo sistemico dell’economia di Carpineto Romano
Il Progetto Leo nasce da un incontro e da una sintonia di pensiero e pratica fra la ISB e il Comune di Carpineto Romano, una
città particolarmente interessante dal punto di vista biourbanistico, perché sposa le caratteristiche biofiliche del territorio ad
uno spirito sociale positivo, laborioso, pronto a trasformare le difficoltà in opportunità.
Ambizione generale del Progetto è la generazione di un nuovo modello di sviluppo territoriale
basato sui principi della biourbanistica, concentrandosi sulla forza dei piccoli comuni “a scala umana”.
Obiettivo specifico è il miglioramento della resilienza sociale ed economica della città, e, di conseguenza della sua qualità di vita.
Il programma si dispiega in tre macroazioni:
• Rete Naturale Carpineto Eventi, ovvero la scommessa di rendere la città una meta nazionale e
internazionale del settore M.I.C.E. (Meetings, Incentives, Conferences, and Events);
• City Catalyzer Start Box, la creazione di un luogo di co-creazione, co-working, socializzazione,
e scambio di saperi dedicato alla ricchezza e al benessere locali, ma globalmente connesso
sia nel senso di relazioni umane e professionali (scambi con esperti esterni), sia in quello tecnologico (presenza di strumenti di ultima generazione per la produttività innovativa, come
stampanti 3D, ecc.);
• Mobilità in comunità, ovvero l’applicazione inclusiva dei principi del Design for All all’intero corpo urbano assecondando le segnalazioni di anziani, bambini, famiglie, e tutti quei soggetti
intorno ai quali, normalmente, le città non vengono disegnate.
Tali azioni mirano a:
• Generazione e promozione del capitale umano tramite lo sviluppo di una piattaforma che
faciliti contatti, relazioni, scambi di esperienza e condivisione di una filosofia di rete;
• Prototipizzazione di modelli di business funzionali alle esigenze di resilienza culturale e
42
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
socio-economica dei piccoli centri urbani, nello specifico di Carpineto Romano;
• Implementazione integrata dell’hardware “produttivo” – da un uso efficace di Internet,
all’istituzione di laboratori per maker;
• Riuso innovativo e rimessa in circuito del patrimonio architettonico e urbano sotto utilizzato e abbandonato, che viene rivalutato, curato e protetto secondo i criteri biourbanistici e
biofilici, mentre offre nuove funzioni e nuovi livelli di robustezza socio-economica.
I destinatari del Progetto sono innanzitutto gli artigiani e i giovani con competenze tecniche e/o
capacità creative, quali: tecniche turistiche, programmazione, marketing, pubbliche relazioni, sociologia, design, architettura, management, commercialistica, scrittura, arte.
Il modello si basa sui principi della biourbanistica, quali la costruzione di reti e relazioni pari-a-pari,
la progettazione biofilica e le sue applicazioni, la pratica del placemaking o produzione/attivazione dei luoghi, gli interventi di agopuntura biourbana, il service design urbano.
Il Progetto Leo coinvolge la prestigiosa Chalmers University (Svezia) e la società ECCOM di Roma,
operante nella gestione di fondi e progetti europei.
Welcome Area
Bando per l’assegnazione dell’affitto dell’immobile all’interno del Parco dell’Unità d’Italia
È stato pubblicato uno specifico bando per l’assegnazione dell’affitto del locale per la gestione della Welcome Area situata all’interno
del Parco “Unita’ d’Italia”, valorizzazione, manutenzione e guardiania del parco stesso per l’assegnazione della gestione della Welcome Area ubicata all’interno del Parco Unità d’Italia.
Il Comune ha realizzato alcuni anni fa, nell’ambito dei fondi Docup Ob. 2 Lazio 2000/2006, il restauro di un immobile all’interno del Parco Unità d’Italia ove è stata collocata la Welcome Area,
all’interno della quale dovranno essere allestiti spazi da destinare
a vendita di prodotti tipici locali dell’Area dei Monti Lepini, Wine
bar, con possibilità di degustazione dei prodotti stessi, nonché
come punto di informazione ed accoglienza turistica.
Il bando pubblicato ha per oggetto la locazione dell’immobile, per una durata di sei anni rinnovabili, e la relativa gestione con svolgimento delle attività connesse alla finalità principale della
struttura come punto di informazione, accoglienza e promozione turistica del territorio. Insieme
con l’immobile sarà concessa in affitto anche un’area di pertinenza frontistante, avente una superficie di circa 80 mq.
L’affidatario dovrà provvedere ad alcuni interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
dell’immobile, propedeutici all’apertura dell’attività, le cui spese potranno essere scomputate
dall’affitto, secondo le modalità indicate nel bando stesso.
È concessa anche la possibilità di esercitare attività di ristorazione, previo adeguamento dei locali
a tale scopo ed ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
Per l’affidamento sarà valutato un progetto di gestione della Welcome Area che dovrà integrarsi
con i principi individuati dal programma di gestione della stessa con particolare riferimento agli
43
sviluppo sostenibile
orari di apertura e alla possibilità di fornire un servizio di orientamento ed informazione turistica,
storica, artistica ed ambientale.
L’affidamento comprende anche la manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso immobiliare e di tutta l’area verde corrispondente al Parco Unità d’Italia, recentemente riqualificato,
compresi fontane, elementi di arredo urbano e giochi, nonché la relativa guardiania, con la previsione di orari di apertura e chiusura dell’area stessa, conseguendo in tal modo un miglioramento
della fruibilità del parco stesso da parte dei cittadini.
Istituita la DE.CO.
Una Denominazione Comunale per tutelare saperi e sapori
Il Comune di Carpineto Romano ha approvato,
con Delibera di Consiglio Comunale, l’istituzione
del De.Co. (Denominazione Comunale). Tale iniziativa ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare il peculiare patrimonio dei prodotti tipici locali e delle
manifestazioni culturali. Il provvedimento sopra
riportato ha individuato il registro dei prodotti, il
disciplinare di produzione e l’albo delle iniziative
e manifestazioni più prestigiose.
Il documento di ricerca prodotto, grazie al lavoro
congiunto dell’Amministrazione comunale (Assessorati alle Attività Produttive e Turismo) con la
Compagnia dei Lepini ed il Museo civico, contiene delle informazioni preziose sui prodotti della nostra terra, sulle pietanze, alcune perdute, e sulle
manifestazioni culturali che caratterizzano ed hanno contribuito a formare l’identità culturale della
nostra comunità.
Si tratta di uno studio in progress e, dunque, può essere emendato ed integrato nel tempo al fine di
renderlo sempre più attinente al nostro al retaggio storico ed all’originale vissuto collettivo che si
è sedimentato nel corso dei secoli tra la nostra gente. Può essere questa una traccia di lavoro per
produttori o operatori commerciali di attività ricettive per allineare, con coerenza, l’offerta turistica a
ciò che siamo stati nel corso del tempo, anche, in termini di produzione e gastronomia tipica. E’ stato,
inoltre, individuato un marchio De.Co., che potrà essere richiesto, per rendere riconoscibili, dal punto di vista commerciale e della promozione turistica, gli elementi distintivi della tradizione.
Con il progetto De.co il Comune vuole promuovere e valorizzare il territorio e le sue tipicità attraverso l’idea lanciata alcuni anni fa da Luigi Veronelli, secondo cui all’appiattimento culturale, così come
alla sempre più insistente dipendenza umana da modalità di vita fast life, va contrapposto la tutela di
quelli che lui amava definire “giacimenti gastronomici” d’Italia, facenti parte di un patrimonio storico
e civile che affonda le sue radici nella stessa antichità umana.
Da queste spinte ideali si struttura il movimento delle De.Co., promosso dall’Anci, la cui linea di pensiero innesca un forte fermento ed una battaglia culturale che parte dalle comunità locali in nome
della difesa delle proprie tradizioni, dei propri “saperi” e della propria storia.
Un modo intelligente per riappropriarsi del proprio territorio che, come afferma lo stesso Veronelli,
44
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
avrà delle conseguenze reali in termini economici e sociali, ossia “si assisterà - in Italia - ad uno straordinario aumento dell’occupazione, nei luoghi di nascita e di residenza. E tutto quello che verrà
proposto col marchio della denominazione dei luoghi, quanto meglio determinati, costituirà un vero
e proprio baluardo – vincente – contro le proposte delle colossali industrie alimentari”.
“OPEN DATA”
Promozione in rete delle attività produttive locali
La nostra Comunità Montana dei Monti Lepini è beneficiaria di un contributo di € 122.875,50 per
promuovere il progetto Open Data volto a favorire la realizzazione e lo sviluppo di applicazioni e
servizi basati su concetti di “dato pubblico” e “riuso dell’informazione pubblica” secondo quanto prevedono le linee d’azione del sistema nazionale di e.government e relativa normativa vigente.
Il progetto Open Data svilupperà nel nostro territorio il tema di un più ampio sostegno al Turismo
insieme all’implementazione degli strumenti di innovazione tecnologica in funzione delle possibili
applicazioni in rete.
Intorno a questo progetto si sta avviando un’azione di coinvolgimento di quanti più operatori possibili.
Il fenomeno carsico a Carpineto nel cuore dei Monti Lepini
Nella recente Conferenza Speleologica regionale, svoltasi a Carpineto, si è discusso ed approfondito il tema della promozione del carsismo e la divulgazione delle ricerche effettuate
sul campo.
L’area dei Monti Lepini, infatti, è caratterizzata,
oltre che da una ricca e variegata biodiversità,
da originali aspetti paesaggistici improntati
sul processo del carsismo. Il nostro territorio
è costellato da numerose doline ed inghiottitoi carsici che vengono esplorati da speleologi
aderenti alle più importanti associazioni italiane. Queste depressioni - le doline - tipiche del
paesaggio carsico sono di solito conche chiuse
di un diametro compreso tra i dieci ed i trecento metri ed in pianta assumono forme circolari, ellittiche o irregolari.
Strutturalmente i Monti Lepini sono formati quasi esclusivamente da rocce calcaree dolomitiche in
un lasso di tempo ricompreso tra il Triassico superiore al Paleocene, da 230 a 50 milioni di anni fa.
Nei monti Lepini sono state inserite nel catasto oltre 500 grotte. In particolare nel territorio di Carpineto sono censite quasi 300 cavità, che rappresentano una percentuale significativa sull’insieme
delle grotte della Regione Lazio.
Carpineto Romano, infatti, con le sue suggestive grotte è di gran lunga il comune del Lazio con il più
45
sviluppo sostenibile
considerevole numero di grotte ed è considerata nel Lazio la città della speleologia per eccellenza.
La grotta del Formale, la terza più lunga della regione con i suoi 2920 metri rilevati, ma molti di più
sono stati i metri percorsi durante l’esplorazione.
L’Ouso della Rava Bianca è la seconda grotta del Lazio per dislivello con i suoi 715 metri di profondità.
Altre grotte come la Grotta Ciaschi, l’Ouso dell’Omo morto, l’Abisso Dumanzi, la Bocca Canalone
sono visitate e monitorate con la consueta passione da sportivi specializzati nella speleologia.
Emblematici sono i fenomeni carsici sviluppati sotto Pian della Faggeta e i monti che lo circondano tra i quali non si può non annoverare la maestosa cima del Semprevisa.
La grotta più conosciuta è, senz’altro, l’Abisso Consolini (555 metri di profondità e 1405 di lunghezza),
non molto distante l’Ouso di Pozzo Comune, l’Abisso Capodrafirca , l’Inghiottitoio Miguel Enriquez
di Pian dell’Erdigheta e sempre nella stessa area molte altre sono le cavità in corso di esplorazione.
Probabile percorso sotterraneo delle acque sotto Pian della Faggeta è l’Occhio della Farfalla (453
metri di profondità), scoperto solo pochi anni fa. Tutte queste cavità inghiottono una parte rilevante
delle acque meteoriche dell’area menzionata e le convoglia, attraverso diversi salti, direttamente nel
sottosuolo.
Sul versante del Monte Capreo si segnalano l’Ouso di Valle Me ne Pento e la Grotta del Rapiglio.
Nella zona intorno al Monte Malaina, insieme ad altre importanti cavità sotterranee, è stato recentemente scoperto l’Ouso della Macchia, la cui esplorazione è tuttora in corso.
Un capitolo a parte è rappresentato dall’indagine, realizzate in collaborazione con il Cai e l’Università
La Sapienza, che si sta effettuando alla sorgente del Carpino e sta riservando delle sorprese anche in
relazione al monumentale sistema di raccolta idrica scavato nella roccia nel XIX secolo per volere del
pontefice carpinetano Leone XIII.
Le esplorazioni che interessano le grotte del territorio carpinetano sono ricerche effettuate con
tecniche, per gli speleologi, molto impegnative che sovente portano ad intercettare, a profondità
ragguardevoli, torrenti sotterranei, laghi, cascate ed ambienti davvero suggestivi.
Ciò che più incuriosisce ed interessa è l’aspetto scientifico di queste perlustrazioni che ci fa conoscere dinamiche che interessano il nostro sottosuolo dal punto di cista geologico ed idrografico.
Il Comune ha stabilito un rapporto permanente con la Federazione Speleologica regionale, insieme
alle molte associazioni aderenti, al fine di creare un raccordo con l’intensa attività esplorativa in atto
nelle nostre aree carsiche di superficie e sotterranee.
Oltre al fascino che porta con se questa complessa attività, l’esplorazione ha permesso la raccolta
delle informazioni sul nostro territorio, risultato di indagini e rilevamenti effettuati dagli speleologi
nel corso di decenni, che rappresentano un patrimonio di conoscenza di inestimabile valore per la
salvaguardia dell’ambiente carsico lepino.
Cinipide Galligeno del Castagno
Interventi di lotta biologica
Il Servizio Fitosanitario della Regione Lazio ha svolto momenti formativi di aggiornamento ed accreditamento nella lotta biologica contro il cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus).
Il SFR Lazio con tale corso ha inteso razionalizzare le modalità di rilascio del predatore antagonista
del cinipide ovvero del Torymus sinensis individuando in questa fase quelle realtà territoriali sulle
quali si interverrà con i lanci di Torymus nella prossima stagione di lotta biologica e cioè nel pros46
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
simo mese di aprile.
L’accreditamento è avvenuto tramite la proposta del
territorio con l’impegno di mettere a disposizione
del SFR tecnici specializzati che effettuassero i lanci
di Torymus.
Nelle giornate di lavoro sono stati fissati, oltre che
le metodologie d’intervento e l’identificazione delle
fasi idonee per il rilascio, anche i luoghi potenziali per
i quali effettuare i lanci.
Da sottolineare il fatto che solamente i comuni che
hanno aderito a tale iniziativa, e Carpineto Romano
è uno di questi, individuando anche i tecnici per le
operazioni di campo riceveranno dal SFR il parassitoide Torymus.
Ai fini di una verifica dei risultati raggiunti, ricordando che la lotta biologica per la Regione Lazio è giunta
al secondo anno, appare importante sottolineare che
in quelle realtà (Cuneo) ove la lotta è iniziata molto
prima, sono stati raggiunti risultati significativi, tant’è
che per quelle aree dove si effettua la lotta da circa 6
anni i danni prodotti dal cinipide hanno subito una
Lotta
e prevenzione
al
Cinipide
del castagno
drastica riduzione, con una parassitizzazione di circa il 70% delle galle prodotte dal cinipide da parte del Torymus e con l’effetto
pratico che consiste nel riportare al di sotto
della soglia del danno tale fenomeno e nel
rivedere piante di castagno nuovamente
con chiome ricche di fogliame ma soprattutto di frutti.
In ultimo, ma non per importanza, nei mesi
di aprile o maggio, con il verificarsi delle condizioni ottimali nello sviluppo della
vegetazione del bosco di castagno, cioè
quando saranno evidenti le prime galle
dall’ormai classico color rossastro, si è proceduto al lancio delle coppie di Torymus
che per Carpineto Romano è avvenuto
nelle seguenti località: Isola, Colle San Giovanni, Colle Leo e Retara. Tali scelte territoriali sono state individuate dagli esperti
in quanto più idonee e complementari a
quelle dove in precedenza si sono già effettuati i lanci.
47
sviluppo sostenibile
Sventolano di nuovo le Bandiere italiane nelle scuole di Carpineto
La Bandiera italiana sventola di nuovo sui pennoni, recentemente restaurati, posizionati agli ingressi delle Suole Medie ed Elementari Statali della nostra città.
Nella mattinata di Venerdì 22 febbraio ’13 sono state issate le due Bandiere alla presenza del Sindaco, del Vice Preside, dei rappresentanti dei
Vigili Urbani, del Corpo Forestale dello Stato e degli studenti delle scuole
accompagnati dai loro insegnanti.
Il gesto altamente simbolico di riposizionare permanentemente le bandiere nelle scuole ci riporta al significato costituzionale dell’Unità Nazionale e contestualmente ci sollecita a ricordare quanti nei secoli passati
hanno lottato e dato la loro vita per la nascita dello Stato italiano libero,
democratico e repubblicano.
XXVI Festa della Polizia Municipale
Area Castelli Romani, Prenestini e Lepini
Quest’anno Carpineto Romano ha ospitato la XXVI Festa della Polizia Municipale, organizzata in collaborazione con l’Associazione Vigili Urbani
territoriale, celebrativa della ricorrenza di San Sebastiano Martire, protettore degli agenti della Polizia Municipale. La rituale celebrazione, durante la quale agenti e ufficiali dei Vigili si riuniscono, è un’occasione sentita
di socializzazione e festeggiamento per un Corpo che quotidianamente
è in contatto con i problemi che interessano le nostre città soprattutto in
ordine alla legalità, alla sicurezza ed alla viabilità urbana.
Il Tartufo patrimonio delle comunità.
Adesione alla proposta delle Città del Tartufo all’UNESCO.
Il Comune di Carpineto Romano è collocato in un ambito territoriale di particolare valore
storico,culturale e ambientale ed è inserito all’interno del territorio dei Monti Lepini con un estensione di 8400 Ha di cui più di 3000 Ha boschivi.
Grande ,in questo territorio, è l’attenzione per la riscoperta delle tradizioni culturali e storiche, che
in questi anni sono state precursori delle politiche per uno sviluppo eco-sostenibile.
Fra i tanti tesori del gusto di cui è ricca questa parte della provincia di Roma un posto d’onore
spetta di diritto al tartufo nero di Carpineto Romano.
Nel Museo della Città e del Territorio “La Reggia dei Volsci” è attiva una sezione di ricerca scientifica
sulla biodiversità , sulla produzione tipica locale, ed in modo particolare sul tartufo nero di Carpineto “Tuber Melanosporum”.
Norme specifiche inserite nel piano di assestamento forestale, e nel piano di gestione della ZPS e
del SIC, poste a tutela dell’ambiente tartufigeno, rappresentano le manifesta volontà di tutelare
48
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
questo prezioso tubero frutto del nostro territorio.
Nell’area vocata al tartufo sono presenti anche altre tipologie di
tubero tra cui l’estivo, il bianchetto, l’uncinato, il moscato etc.
Da circa 15 anni è inoltre attiva, nel nostro territorio un’associazione di tartuficoltori che opera nel campo della tutela e valorizzazione dello stesso tartufo.
Il percorso di valorizzazione della presenza del tartufo nel nostro
territorio quale elemento identificativo dal punto di vista antropologico, culturale ed ambientale è la Festa del Tartufo Nero Pregiato con annessa mostra mercato che si svolge da circa 20 anni,
nel mese di Febbraio. Tale manifestazione vede la presenza di
migliaia di turisti, visitatori che incontrano, oltre al profumo del
tartufo locale, la suggestione della città antica impregnata di testimonianze artistiche ed architettoniche di particolare pregio.
E’ nostra intenzione, inoltre, attivare un percorso di ricerca in
collaborazione con l’Università, per studiare il DNA del nostro
prodotto, congiuntamente ad una contestualizzazione storicoambientale che caratterizza tale produzione. Questo per definire
una filiera del tartufo tracciabile al fine di tutelare il consumatore
finale nei confronti di produzioni provenienti da paesi stranieri
che non danno certezza di qualità e di tracciabilità.
In conclusione il Comune di Carpineto Romano individua nella produzione del tartufo un testimonial d’eccezione utile ad identificare la città ed il territorio.
La presenza ultrasecolare, che si è sedimentata nelle tradizioni locali, ha portato allo sviluppo di
attività produttive legate a questo prodotto e ad oggi tutti i ristoranti del posto annoverano tra le
loro ricette, piatti a base di tartufo che sovente sono ripresi ed ispirati ad un’esperienza culinaria
che si era perduta nel tempo.
La nostra città proprio per i motivi sopra esposti aderisce da tempo all’Associazione Nazionale delle
Città del Tartufo che si propone di promuovere la cultura del tartufo e sostiene con convinzione
il lavoro dell’Associazione per la proposta da avanzare all’UNESCO di inserire il tartufo ed i suoi
territori nei beni culturali immateriali che definiscono il patrimonio delle comunità, patrimonio
particolarmente vulnerabile del processo indentitario culturale anche di questo territorio.
Progetto THAZ Italia
L’ambizioso progetto THAZ Italia è incentrato sulla valorizzazione di piccoli centri storici caratteristici, con l’obiettivo di creare una rete di circa 100 Comuni, per un totale di 80.000 posti letto in 3
anni, da offrire sul mercato nazionale ed internazionale.
L’offerta si arricchisce di pacchetti che valorizzeranno le tradizioni locali, anche attraverso l’istituzione di
corsi formativi volti all’acquisizione di competenze
49
sviluppo sostenibile
professionali legate alle arti ed ai mestieri della tradizione italiana.
L’iniziativa mira a creare una nuova domanda ed un nuovo segmento di mercato, così come avvenne negli anni ‘90 con la nascita delle compagnie aeree Low Cost.
La proposta Thaz Italia permetterà di:
- dare centralità al turismo, alle tradizioni e all’enogastronomia, per rilanciare il Paese in questo
periodo di crisi;
- stimolare un indotto turistico a livello locale, e favorire la ripresa dell’occupazione grazie alla
creazione di posti di lavoro nei singoli Comuni;
- far vivere un’experience di soggiorno ad alto valore aggiunto, unica, emozionante, intelligente
ed utile;
- far conoscere un’Italia al di fuori dei tradizionali circuiti turistici, ma fortemente ricca di contenuti;
- far raggiungere le grandi città d’arte in un tempo ridotto.
Thaz Italia rappresenta per i Comuni aderenti, così come per le Regioni e per l’intera economia del
Paese, uno stimolo per la crescita socio-economica del territorio e la premessa per un’importante
riqualificazione territoriale.
Le Regioni italiane protagoniste dello start up di Thaz Italia sono: Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto.
I paesi target su cui si concentreranno inizialmente le attività per la promozione del Bel Paese saranno: Regno Unito, Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Finlandia.
Il Comune di Carpineto Romano è fortemente impegnato nel progetto e, da tempo, sono iniziati i
primi sopralluoghi per individuare gli appartamenti da immettere nella rete e gli operatori commerciali e prestatori di servizi da coinvolgere. Il nostro comune è già presente sul portale di Thaz
Italia.
Bovini vaganti inselvatichiti: il Comune “diffida” la Provincia di Roma
L’Amministrazione comunale ha, di nuovo, segnalato alla Provincia di Roma la problematica dei
bovini vaganti inselvatichiti, che ha assunto, ormai, aspetti allarmanti.
I bovini vaganti, sprovvisti di marchi auricolari, continuano a creare grave pericolo per la circolazione poiché stazionano ai limiti della carreggiata invadendola improvvisamente con le possibili
conseguenze immaginabili.
Com’è noto tali animali sono stati assimilati alla fauna selvatica, pertanto, la competenza in materia
è della Provincia che è tenuta a vigilare e a porre in essere tutto quanto necessario al fine di prevenire e debellare il fenomeno.
In merito vi sono state pronunce della Magistratura che confermano inequivocabilmente quanto
sopra riportato; per altro gli animali predetti circolano, anche, su di una strada, la ex SS 609 Carpinetana, che non è di proprietà comunale ma è manutenzionata e quindi vigilata dalla Provincia.
Per tali motivi, la Provincia dovrebbe adottare, con urgenza, tutti i provvedimenti opportuni atti
ad evitare o quanto meno a ridurre il potenziale rischio di sinistri che, ad oggi, rimane, invece, altissimo.
50
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Da parte sua il Comune ha effettuato numerosi interventi per far fronte alla situazione, provvedendo alla cattura di un numero considerevole di bovini, anche con il supporto di altre Istituzioni
(Prefettura , Asl - Servizio Veterinario).
La Provincia, ad oggi, proprio in considerazione della sua competenza per come è stata individuata, si è limitata, soltanto, ad emanare, alcuni mesi fa, un bando circa i bovini vaganti al quale non è
seguita alcun altra attività.
Si rappresenta che, comunque, il fenomeno riveste anche carattere di pericolo sia come emergenza veterinaria e sanitaria, sia perché gli animali provocano danni alle colture ed agli arredi urbani
e sia perché si sospetta che dietro questo inconsueto sistema di allevamento si nasconda un probabile commercio clandestino di carne da parte degli ignoti proprietari.
Si rileva, inoltre, una presenza continua di dette bestie all’interno del centro urbano che provoca
allarme e preoccupazione nella popolazione.
Alla luce di quanto sopra rappresentato l’Amministrazione comunale di Carpineto Romano ha
diffidato la Provincia di Roma e contestualmente chiesto al Commissario Straordinario quali provvedimenti intende attuare al fine di risolvere la problematica.
Circolo dello Sport
Bar- Punto di ristoro
La struttura sportiva polifunzionale comunale rappresenta una importante risorsa del territorio per
lo sviluppo della pratica sportiva e diventa un luogo di incontro degli sportivi e dei cittadini. Al fine
di fornire migliori servizi ed aumentare le capacità
di aggregazione, l’Amministrazione comunale ha
pensato di convertire a punto di ristoro un piccolo
fabbricato già adibito a magazzino/spogliatoio.
L’intervento è consistito nella riorganizzazione degli spazi interni, nell’adeguamento di servizi igienici, pavimentazioni ed infissi esterni finalizzata a
realizzare una struttura con funzioni di bar e punto
ristoro a servizio dei numerosi fruitori degli impianti sportivi.
“Carta di Carpineto”
Il Sindaco, con decreto n. 12 del 06/11/2012, sentita l’esigenza di una circolare esplicativa del
Regolamento Edilizio Comunale, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del
29.11.2010, per gli aspetti principali relativi agli edifici del centro storico e dell’abitato urbanizzato
ed agli interventi di recupero degli stessi, ha emanato una revisione della “Carta di Carpineto”, già
51
sviluppo sostenibile
pubblicata nel libro “La conservazione delle eredità. La storia,
l’arte e i centri storici dell’antica terra dei Volsci”, raccolta di documenti e guida dell’omonima mostra storico-urbanistica
svolta il 29 novembre 1997.
Tale Carta, sistemata sotto forma di decalogo, conteneva alcune indicazioni per un corretto intervento di recupero del
centro storico che, nella revisione attuale, vengono riprese
ed ampliate ove necessario per adeguarle ai i nuovi dettami
del nuovo Regolamento Edilizio.
Lo scopo è quello di rendere in forma divulgativa le principali disposizioni del regolamento relative agli interventi di recupero dei fabbricati esistenti che a volte, anche se effettuati
con le migliori intenzioni dai proprietari, vengono realizzati
con tecniche non adeguate o con materiali impropri rispetto
al contesto architettonico di riferimento.
L’auspicio è quello di fornire un ai professionisti del settore
2
0
1
3
(tecnici e imprese) un primo strumento di orientamento negli interventi da effettuare prima dell’approfondimento degli aspetti di dettaglio nel Regolamento
Edilizio e nelle Norme tecniche del Piano Regolatore e dei Piani Particolareggiati.
Carta di Carpineto
Indicazioni per un corretto intervento di recupero del patrimonio edilizio storico.
Decreto del Sindaco n. 12 del 06/11/2012
Gli interventi elencati illustrano le linee guida del Regolamento Edilizio Comunale e
recepiscono il concetto di preesistenza contenuto nelle norme tecniche di attuazione del piano particolareggiato del Centro Storico. Tali linee d’indirizzo vengono specificate con apposito Decreto del Sindaco n. 12 del 06/11/2012 con il quale è stata
emanata la Carta di Carpineto. L’elenco di indicazioni è valido in maniera rigorosa
per gli edifici ubicati nel Centro Storico, nella zona contermine ad esso oppure su
edifici edificati prima del 17 agosto 1942, mentre è da intendersi come indicazione
prescrittiva alla quale debbono tendere gli interventi da realizzare sugli altri edifici
(ubicati, ad esempio nelle zone B e C del Piano Regolatore), che devono comunque
essere effettuati con materiali, tecniche e colori consoni a quelli della tradizione
locale per rendere gli interventi coerenti con il peculiare contesto paesaggistico.
Il nuovo Regolamento Edilizio e sportello Urbanistico
L’Amministrazione Comunale, dopo una fase di consultazione pubblica ha provveduto all’adozione ed alla definitiva approvazione del nuovo Regolamento Edilizio, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 29/11/2013.
Il Regolamento Edilizio è uno strumento urbanistico caratterizzato da autonomia formale riguardo
al piano regolatore generale ed agli strumenti urbanistici attuativi rispetto ai quali, relativamente a
certi contenuti (distanze, altezze, ecc.), si pone come strumento integrativo dettando la concreta
e specifica disciplina dell’attività edilizia nel territorio comunale, nel pieno rispetto:
− della legislazione urbanistica vigente, sia a livello nazionale che regionale;
− della ulteriore legislazione attinente la materia;
− delle previsioni degli stessi strumenti urbanistici generale ed attuativi.
Il nuovo Regolamento Edilizio, che ha sostituito integralmente il precedente redatto oltre trent’anni fa, è stato elaborato in considerazione della significativa evoluzione del quadro normativo di
riferimento che ha visto l’emanazione di un considerevole numero di disposizioni che, direttamente o indirettamente, hanno influenza sulla disciplina edilizia ed urbanistica. In particolare esso è
stato redatto nel rispetto dell’art. 4 del Testo Unico sull’Edilizia di cui al D.P.R. n. 380/2001 il quale
dispone che i «Comuni, nell’ambito della propria autonomia statutaria e normativa, emanano il Regolamento edilizio che deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo
al rispetto delle normative tecnico estetiche, igienico sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e
delle pertinenze degli stessi».
52
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Il nuovo Regolamento Edilizio comunale è suddiviso in due parti:
a) la prima parte, “Norme di Principio”, che consta di 121 articoli suddivisi in nove Titoli, contiene i principi generali nonché le definizioni dei parametri edilizi e degli interventi finalizzati a regolamentare l’attività di costruzione e/o di trasformazione fisica e funzionale delle opere edilizie ed infrastrutturali e, più in generale, del territorio. Salvo future modifiche
delle disposizioni legislative che regolano l’ordinamento degli Enti locali, la competenza
sulle norme che compongono la prima parte del Regolamento Edilizio è del Consiglio comunale
b) la seconda parte, “Norme di Dettaglio”, che consta di 205 articoli suddivisi in quattordici
Titoli, contiene le norme di dettaglio, ossia disposizioni destinate alla più diretta regolamentazione del processo edilizio ed alla pratica applicazione della disciplina contenuta
nella vigente legislazione in materia, nelle normative tecniche di settore e nelle norme di
principio contenute nella prima parte del Regolamento. Salvo modifiche delle disposizioni
legislative che regolano l’ordinamento degli Enti locali, le eventuali variazioni alle norme di
dettaglio sono di competenza della Giunta Comunale
Il regolamento edilizio è completato, inoltre, da sei allegati che disciplinano argomenti specifici
e particolari, quali: le tecniche di intervento ammesse sugli edifici sottoposti a particolare tutela
e sugli edifici ubicati nel Centro Storico, la disciplina per la realizzazione di strutture temporanee,
l’uso efficiente dell’energia, le stazioni radiobase di telefonia cellulare, le disposizioni applicative in
materia di Barriere Architettoniche in edifici sedi di attività ricettive e di pubblici esercizi, l’’attuazione degli interventi in zona agricola;
Come appare evidente dalla lettura dei diversi articoli che compongono il Regolamento Edilizio,
questo contiene le norme che riguardano: l’attività di costruzione e/o di trasformazione fisica e
funzionale delle opere edilizie ed infrastrutturali, ivi comprese le norme igieniche di particolare
interesse edilizio; le opere e le urbanizzazioni che modificano l’ambiente urbano territoriale; le
lottizzazioni di aree ed ogni altra attività comportante trasformazione urbanistica o edilizia del
territorio comunale, con esclusione delle normali operazioni agricole e delle attività estrattive. In
particolare esso definisce, nell’ambito dell’autonomia statutaria e normativa del Comune e nel rispetto dei principi di semplificazione normativa, del decentramento dei livelli di decisione e della
semplificazione amministrativa:
a) il procedimento relativo al rilascio del parere preventivo, del permesso di costruire, del certificato di agibilità;
b) il procedimento relativo alla presentazione della denuncia di inizio attività;
c) le competenze del Comune, i compiti, la composizione e il funzionamento delle commissioni consultive in materia di edilizia ed urbanistica, se istituite;
d) i termini e le modalità di adempimento delle prescrizioni da parte dei soggetti aventi titolo;
e) i compiti e le responsabilità degli operatori della progettazione, della realizzazione e del
controllo;
f ) la documentazione e gli elaborati necessari per la completezza delle diverse domande;
g) i requisiti e le specifiche di prestazione cui devono rispondere le opere edilizie e di trasformazione del territorio;
h) le caratteristiche delle opere di urbanizzazione, di arredo urbano e ambientale.
53
sviluppo sostenibile
Fra le disposizioni di maggiori interesse introdotte nel nuovo regolamento si citano, in particolare:
- il recepimento delle disposizioni del D. Lgs. n. 115/2008 in ordine alla non imponibilità, ai fini
urbanistici, delle maggiori superfici, dei maggiori volumi e dei maggiori spessori legati all’esecuzione di interventi finalizzati al miglioramento dell’isolamento termico degli edifici;
- il recepimento delle disposizioni della vigente legislazione regionale in materia di conservazione ed uso razionale dell’energia, di risparmio delle risorse idriche e di inquinamento
luminoso;
- l’introduzione di disposizioni in ordine alla monetizzazione degli standards urbanistici;
- le disposizioni in ordine alla certificazione di agibilità degli immobili di vecchia costruzione
(art. 184);
- le norme relative alla tutela delle costruzioni nel Centro Storico di cui ai Titoli XX e XXI.
Con riferimento al principio generale della “certezza del diritto”, il nuovo regolamento edilizio,
pur nella sua apparente corposità, costituisce uno strumento di notevole semplificazione amministrativa in quanto, regolamentando in dettaglio la materia e compendiando in un unico
documento disposizioni contenute in diverse disposizioni legislative e regolamentari, offre sia ai
cittadini, che ai professionisti ed all’ufficio comunale elementi certi di riferimento per l’esecuzione e la progettazione degli interventi di trasformazione del territorio e per il rilascio dei relativi
atti di assenso di competenza comunale.
Il Regolamento edilizio rappresenta uno degli strumenti attraverso il quale si espleta l’attività dello “sportello unico per l’edilizia”. Questo servizio esamina ed istruisce le varie istanze presentate dai
cittadini finalizzate al rilascio di permessi di costruire, di autorizzazioni paesaggistiche e di nulla
osta relativi al vincolo idrogeologico. Nel nostro Comune è stata attivata la sub delega per il rilascio
di autorizzazioni paesaggistiche nei casi previsti dalla norma consentendo una semplificazione
dell’iter burocratico.
SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap), istituito dal Comune di Carpineto Romano, ha
come scopo principale quello di semplificare le procedure per il rilascio di autorizzazioni necessarie a chi svolge attività produttive.
L’imprenditore che intende avviare una pratica potrà rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività
Produttive che mette a disposizione l’apposita modulistica ed assiste il richiedente nella sua compilazione.
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive rappresenta il nuovo strumento che consente agli
imprenditori di avere come unica interfaccia il Comune, il quale coordina e gestisce tutti i rapporti
con gli uffici interni e gli Enti coinvolti nelle varie fasi che concorrono al rilascio dell’autorizzazione.
Gli imprenditori risparmiano così tempo e denaro.
Fornisce informazioni per l’avvio di tutti i procedimenti relativi alle attività produttive e promuove
l’immagine del territorio, a creare iniziative per attrarre investimenti e sostenere l’imprenditorialità, l’economia locale, l’occupazione.
54
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Affidamento Ristorante presso Palazzo Aldobrandini
sede del Museo Civico “La Reggia dei Volsci”
Il Comune ha realizzato il Restauro del
Palazzo Aldobrandini, di proprietà comunale, ove è stato collocato il Museo Civico
“La Reggia dei Volsci” e sono stati allestiti
spazi da destinare a ristorante, il tutto finanziato dal Docup Ob.2 Lazio 2000/2006,
progetto 23230026.
Il ristorante “La Reggia dei Volsci” affidato, attraverso una procedura di evidenza
pubblica, ad una società per la gestione
è ubicato al piano primo seminterrato del
Palazzo Aldobrandini . I locali sono muniti
di arredamento e la cucina è completa di
tutta l’attrezzatura necessaria.
L’attività di somministrazione di bevande e alimenti privilegia la vocazione a luogo della convivialità e dell’aggregazione legate al cibo ed alla cucina locali, in un’ottica di filiera corta e di sostenibilità ambientale ed educazione alimentare. La gestione, secondo le indicazioni del Comune,
deve tendere a favorire la presenza delle famiglie, dei gruppi organizzati e dei giovani attraverso
iniziative culturali che ne incentivino la frequentazione.
I locali per lo svolgimento dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande risultano idonei
dal punto di vista urbanistico, edilizio, di sicurezza.
Il progetto di gestione del Ristorante si integra con i principi individuati dal programma di gestione del Museo con particolare riferimento agli orari di apertura e alla possibilità di fornire un
servizio di guida ai visitatori e servizi di caffetteria e di ristorazione .
Il gestore, società Il Cerchio, provvede alla manutenzione ordinaria del complesso immobiliare
oltre alla pulizia e manutenzione corrente dei locali del museo e delle sue aree esterne, secondo
quanto prescritto dal contratto di affitto.
Intervento del Sindaco di Carpineto Romano alla Manifestazione
“per il Lavoro” tenutasi a Colleferro il 1 Dicembre ’12.
I concittadini del territorio di Colleferro, della Valle del Sacco, dei Monti Lepini e dei Monti Prenestini che attraversano una grave crisi economica sono qui oggi per testimoniare con la
loro presenza, insieme alle forze sociali ed alle istituzioni dell’area, la forte preoccupazione per la
disgregazione della coesione sociale e della dignità dei lavoratori che sono stati espulsi dal ciclo
produttivo e per i tanti giovani che ne restano comunque esclusi.
Il lavoro è progetto e speranza di vita, puntare sul lavoro è un investimento sulla qualità
della nostra democrazia e sul futuro delle nostre comunità.
Viviamo in una fase complessa in cui i processi globali contestualmente alle implicazioni finan55
sviluppo sostenibile
ziarie e ad insufficienti misure
governative hanno generato una
crisi economica e sociale gravissima
L’Europa è nel tunnel dell’austerità senza crescita e senza i mezzi
per affrontarla. Solo la costruzione responsabile degli Stati Uniti
d’Europa potrebbe fornire gli
strumenti istituzionali e finanziari per fronteggiare tale situazione.
L’austerità forgiata dai laboratori
di Bruxelles, oltre all’inefficacia ha mostrato anche i suoi drammatici effetti collaterali. Il recente
rapporto Istat per il nostro Paese prevede ancora per il 2013 recessione ed un aumento della disoccupazione con un dato negativo sul Pil peggiore del previsto (-2,3%). La caduta del reddito disponibile e il clima d’incertezza dei consumatori hanno prodotto un consistente calo dei consumi
del 3,2 %, così come la contrazione della domanda e la crisi delle imprese, associata al peggioramento delle condizioni di accesso al credito, hanno inciso negativamente sulle spese degli investimenti. Se pensiamo alla progressiva frantumazione del mercato del lavoro insieme al crescente
disagio finanziario delle famiglie dovuto anche all’aumento del tasso di disoccupazione che nel
2013 dovrebbe arrivare a quota 11,4 %, lo scenario diventa davvero drammatico per i lavoratori
e per i cittadini. Dai quotidiani di ieri abbiamo appreso che i disoccupati hanno raggiunto la cifra
record di 2 milioni e 870 mila mentre i precari sono diventati 2 milioni e 900 mila con una disoccupazione giovanile arrivata al 36,5 %.
Anche i Paesi del nord Europa, che si stanno sottoponendo alla sola politica del rigore, stanno
chiudendo l’anno con un vistoso calo del prodotto interno lordo. Uno scenario questo che sta
coinvolgendo anche la stessa Germania della signora Merkel che rallenta pericolosamente.
Dati questi impressionanti che ci debbono far interrogare del perché la cura non funziona. Come
ci viene spiegato ormai da tempo da molti economisti e da diversi premi Nobel la strada dell’austerità a tutti i costi non porta la crescita e lo sviluppo. Credo che a questo punto si debbano
definitivamente superare le teorie iperliberiste che hanno consentito in questi decenni di deregolamentare il mercato, di rendere libere le speculazioni finanziarie e di distruggere il sistema di
protezione sociale. In questo modo anche in Italia, come per la recente esternazione di Monti sul
Servizio Sanitario Nazionale, si è rischiato di delegittimare sistematicamente il welfare, la scuola e
la sanità. Si colpisce al cuore il sapere, i diritti di cittadinanza e lo spirito di coesione sociale della
nostra comunità nazionale che è l’unico argine, in una fase di crisi, per evitare il tracollo sociale
aggravando ulteriormente le diseguaglianze. Probabilmente occorrerebbero politiche economiche di tipo neo-keynesiano per evitare il dissanguamento, così come sta avvenendo in Grecia, e
la deriva, ritrovando una politica attiva dello Stato fatta di investimenti che stimolino la crescita
combinando il rigore con lo sviluppo ed una maggiore equità.
La questione dell’Ilva di Taranto ci riporta al dramma di migliaia di lavoratori che subiscono la
mancanza in questi anni in Italia di una politica industriale che preveda contestualmente l’innovazione e la sostenibilità dello sviluppo.
56
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Anche nel nostro territorio gli obiettivi per uno sviluppo sostenibile in un periodo di grave crisi
economica, si sostanziano nell’ambito di un processo di condivisione che deve vedere le istituzioni insieme alle forze sociali e produttive protagoniste della costruzione di un nuovo modello di
sviluppo. Questo concetto rappresenta un avanzamento e una risposta a un modello di sviluppo
che nei decenni passati si è mostrato deregolamentato e senza la necessaria contestualizzazione
territoriale che, se meglio articolata in termini di servizi, potrebbe diventare un punto di forza per
il sistema produttivo.
Con la crisi di alcune importanti aziende del comparto produttivo della Valle del Sacco è crollato
l’intero tessuto economico, sociale e territoriale. All’emergenza occupazionale, ormai conclamata
con migliaia di lavoratori espulsi dal ciclo produttivo, si aggiunge l’emergenza ambientale che
da anni rappresenta un altro elemento di forte criticità della nostra area. I cittadini della Valle del
Sacco, dei Monti Lepini, dei Monti Prenestini e di tutte le comunità afferenti al nostro distretto
produttivo provano una profonda preoccupazione per il futuro di questo territorio a causa della
crisi che attanaglia e porta alla chiusura di aziende che hanno fin qui caratterizzato l’alto profilo
produttivo della Valle del Sacco.
Per queste ragioni le istituzioni comunali, i parlamentari del territorio e le forze sociali hanno indetto questa manifestazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale circa l’emergenza occupazionale e produttiva nella quale siamo caduti. Voglio qui ripetere alcuni punti che i
Comuni del territorio hanno portato come contributo alla costruzione della piattaforma unitaria
della manifestazione.
Il nostro comprensorio vuole recuperare una prospettiva attraverso:
• La valorizzazione del sito produttivo che da più di un secolo è presente nel nostro territorio;
• La riapertura di vertenze che interessano aziende come l’Alstom, la Videocon e la KSS;
• L’attivazione di nuovi processi produttivi caratterizzati da una forte innovazione tecnologica;
• La riconversione di alcuni siti con processi produttivi relativi alla green economy e alle azioni di risanamento ambientale;
• La creazione di un vero Distretto produttivo che rientri nella politica industriale nazionale
e che restituisca una prospettiva ad un territorio che ha sempre avuto una specifica vocazione industriale;
• La condivisione di un nuovo modello di sviluppo che parta dal basso e che restituisca
futuro e dignità ai lavoratori e all’intera comunità.
57
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Politiche Culturali
e Promozione Turistica
59
Politiche culturali
L’impianto medioevale del centro storico, la
presenza di testimonianze artistiche rinascimentali e il periodo neoclassico coevo di Leone XIII fanno della nostra cittadina un vero
scrigno d’arte e di cultura. Non solo Caravaggio ha lasciato opere nella nostra comunità.
Il San Francesco di Carpineto è ufficialmente
dal 2000 considerato l’originale rispetto alla
tela dei cappuccini che, invece, è una copia.
Artisti del calibro di Giulio Romano, Diego
da Tavello, Serbuccio da Tivoli, Simon Vouet,
Stefano da Piazza Armerina, Jacques Sarrazin e tanti altri, hanno lasciato testimonianze tangibili della
loro creatività. Parimenti nel neoclassico altri artisti come Virgilio Monti, Tito Troia, Sosnowski, Giuseppe Lucchetti, Gagliardi, Michele Tripisciano etc. Affreschi, come quello recentemente scoperto presso
il Santuario di Santa Maria del Popolo del sec. XV, insieme a sculture, e tele di pregio compongono nel
loro insieme un patrimonio artistico rilevante e a sostenerlo sono autorevoli studiosi che negli anni si
sono interessati alla nostra antica comunità.
Carpineto, non a caso, fu insignita con il titolo di “Città d’Arte” con un apposito provvedimento della
Regione Lazio.
In questi anni insieme ad importanti interventi di restauro sui beni culturali della città abbiamo continuato ad organizzare e promuovere le rassegne culturali e musicali che caratterizzano da oltre due
decenni il calendario degli spettacoli a Carpineto. Le iniziative culturali più rilevanti come I Buskers al
centro storico (XXIV edizione), il Pallio della Carriera (XXI), i Concerti al chiostro (XXV), il Lepini B. Fest
(XX), il Festival Jazz (V), il Festival Internazionale del Folklore (VII) e la Notte di San Lorenzo (IX) hanno
raggiunto un livello d’eccellenza. Ma, anche, le rassegne più giovani si stanno affermando nel gradimento: Fabula, Notte della Chitarra, Festival della Complessità, Notte del Saltarello etc.
A quelle sopra citate vanno aggiunte le manifestazioni agganciate alla promozione del territorio e
della produzione tipica: Festa della Montagna, Festa del Tartufo, Sagra della Callarosta, La Montagna
di Ferragosto etc.
Forte è stato, anche, l’impegno sul fronte della promozione sportiva legata alla rete dell’associazionismo (calcio, tennis, calcio a 5, arti marziali, sport equestri,, trekking, tiro con l’arco, ginnastica, danza e
sport storici) con la quale si è sviluppata un’importante sinergia.
Insomma una serie di attività che non hanno pari, per qualità e quantità, nelle politiche culturali del
territorio.
Il rapporto tra cultura e turismo.
La nostra antica città, pur essendo ubicata in un area geografica interna e debole
finanziariamente, ha enormi potenzialità
soprattutto dal punto di vista ambientale e storico - artistico. Partendo da questo
assunto abbiamo sviluppato una serie di
azioni che nel tempo stanno dando i risultati attesi.
60
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
I tempi dello sviluppo sono condizionati da parametri che ne determinano il loro scorrere. Lo sviluppo, dunque, ha sovente dei tempi medi e lunghi e su questa dimensione temporale occorre fare un
patto con i cittadini spiegando quali sono gli obiettivi, quali sono i tempi reali d’attuazione e quale
visione di comunità si propone. Questo è quanto abbiamo fatto in termini concettuali.
Il Sistema territoriale dei Beni Culturali dei Monti Lepini
Abbiamo creato i Sistemi Museale, Bibliotecario ed Archivistico
Il territorio dei Monti Lepini è un territorio che ha una lunga ed antica storia di cooperazione e
di collaborazione. Esiste da sempre un legame tra tutte le comunità dei Monti Lepini in ambito
politico, sociale, economico e culturale. Una cooperazione e collaborazione tra tutti i livelli delle
comunità locali che ha sempre consentito a questo territorio di assicurare livelli di qualità della
vita accettabili per i suoi abitanti.
Non è un caso che proprio su questo territorio si è avviata l’esperienza del Consorzio delle Biblioteche e dei Musei dei Monti Lepini già nel 1975. Fu allora una straordinaria esperienza di cooperazione che contribuì, e non poco anche nel corso degli anni successivi, al mantenimento ed alla
valorizzazione delle nostre storie e delle nostre tradizioni culturali. Oggi, dopo circa 40 anni, quello
strumento non risulta più essere adeguato alla complessità ed alle finalità di questo nostro tempo
e, per questo, siamo stati chiamati a ragionare e decidere su di un modello organizzativo più adeguato alle nuove sfide.
Noi oggi siamo chiamati ad interrogarci su quali possano essere le nostre risposte al fenomeno
della crisi economica ed al fenomeno della trasformazione dei
sistemi economici. Cioè siamo chiamati a dare risposte su quale
modello di sviluppo economico innovativo noi possiamo realizzare, qui, per il futuro delle nostre comunità.
Tutta la letteratura che si occupa del tema dello sviluppo locale
dice che i Territori possono e devono realizzare dei modelli di sviluppo locale avvalendosi prevalentemente delle risorse caratteristiche e disponibili su quel determinato territorio: il Paesaggio,
l’Ambiente, i Centri storici, i Beni culturali, l’arte, l’artigianato e le
produzioni tipiche.
Queste sono le risorse e con queste risorse è possibile costruire un
modello di sviluppo locale basato fortemente sui principi della cooperazione territoriale. Questa cooperazione, ai fini dello sviluppo
economico, è già iniziata da tempo sui Monti Lepini. Cioè dal 1999
quando grazie alla Legge regionale 40 abbiamo dato l’avvio, unici
nel Lazio insieme al territorio dell’alta Valle del Tevere, alla sperimentazione che ci ha portati al programma S.T.I.Le.. Un piano di
sviluppo locale che ci ha fatto ottenere, complessivamente, circa
20 milioni di euro, di cui una parte significativa è arrivata nella nostra comunità, con cui abbiamo potuto recuperare parte dei centri
storici, parte dei Beni culturali, realizzare nuovi musei (a Carpineto
61
Politiche culturali
La Reggia dei Volsci) e ristrutturare vecchi musei, realizzare alcuni interventi ambientali.
Oggi possiamo e dobbiamo rafforzare quel livello di cooperazione valorizzando ciò che di positivo
c’è stato nell’esperienza S.T.I.Le.
I nostri Beni culturali, ed i servizi culturali a loro collegati, possono essere il nuovo fattore di sviluppo locale territoriale attraverso una nuova dimensione di cooperazione.
Abbiamo, a questo proposito, recentemente deciso su input di alcune amministrazioni comunali,
tra le quali la nostra ha avuto un ruolo primario, di istituire il sistema dei Beni culturali dei Monti
Lepini. Con questa accezione si intende la creazione di tre specifici sistemi: Museale, Bibliotecario
e Archivistico.
Il sistema dei musei territoriali è un modello organizzativo che privilegia l’attività dei servizi culturali in un ambito territoriale – geografico definito. I sistemi territoriali sono definiti dalla norma
come “strumento attraverso il quale gli enti locali attuano la cooperazione e l’integrazione museale, la qualificazione e lo sviluppo dei servizi, promuovono la salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio culturale ed ambientale del proprio territorio”. Il fine del sistema territoriale è di raggiungere una migliore capacità organizzativa operativa e tecnica dei servizi e sviluppare una adeguata
promozione della conoscenza del patrimonio culturale del territorio. Questa dimensione organizzativa è completamente assente sul nostro territorio. Ma questa è la dimensione organizzativa
che consente a tutte le parti del territorio di essere partecipi delle attività culturali di “insieme”
e consente all’insieme di servizi, beni e prodotti culturali di concorrere sui mercati culturali con
un’identità forte e competitiva.
Al Salone dei Beni Culturali di Lucca (Lu.Be.C. 2013) sono stati diffusi i dati raccolti sull’andamento
delle attività culturali in Italia. E’ emerso che le realtà organizzate a sistema hanno più successo di
quelle non organizzate a sistema.
Queste sono le finalità che ci interessano
nel realizzare il Sistema territoriale dei
Musei la cui struttura organizzativa sarà
affidata, in house providing, alla Compagnia dei Lepini che assumerà presto questo impegno senza alcuna spesa aggiuntiva per ogni Ente locale. I Comuni, anzi,
risparmieranno la quota della vecchia
adesione al Consorzio delle Biblioteche e
dei Musei dei Monti Lepini.
La gestione delle attività di valorizzazione
e sviluppo del territorio, in aree culturalmente omogenee, nell’ambito dei settori
dell’ambiente, della cultura e del turismo
(L.R. 40/99) andrebbero integrate, come ci ricorda un recente studio condotto dall’Università Normale di Pisa per la Regione Lazio, con le azioni previste dalla valorizzazione dei servizi e beni culturale (L.R. 42/97) in un’ottica di sviluppo turistico.
Il successivo passaggio ideale dovrebbe essere l’integrazione completa tra le “aree di programmazione” ed i “sistemi museali”.
Noi questo passo ideale lo abbiamo già intrapreso e crediamo sia la cosa giusta per il territorio dei
Lepini.
62
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Progetti didattici con le scuole
Interventi infrastrutturali
In questi anni continuo è stato il rapporto con le scuole che si è sostanziato con molteplici progetti
a carattere didattico-formativo.
Nel campo della ricerca si è sviluppato con la scuola media una originale esperienza che è sfociata
in una decina di pubblicazioni a sfondo culturale e scientifico.
Numerose sono le manifestazioni a sfondo culturale, organizzate in collaborazione con le scuole
statali e paritaria, su diverse tematiche: culturali, storiche, ambientali, celebrative, sociali (prevenzione bullismo e tossicodipendenze), sportive, teatrali etc. Sosteniamo, inoltre, corsi didattici di lingua
inglese ed informatica.
Sono, inoltre, stati realizzati diversi interventi sui fabbricati facenti parte del complesso edilizio dell’istituto comprensivo
quali ad esempio la realizzazione degli
impianti fotovoltaici sulle coperture
della scuola media ed elementare statale, la prossima realizzazione di interventi di riqualificazione, messa in sicurezza ed adeguamento normativo della
scuola media, completamento impiantistica antincendio nella scuola media,
attivazione del progetto Naturi-Amo
orti didattici nella scuola elementare ed
interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria.
La Biblioteca comunale si innova
“Il Maggio dei Libri - Leggere fa crescere”
Negli ultimi decenni la Biblioteca comunale ha assunto, sempre di più, un ruolo centrale nell’erogazione dei servizi culturali. Oltre ad un orario d’apertura,
che non ha eguali tra i Comuni della provincia, rappresenta un luogo di studio e d’incontro per tanti cittadini,
associazioni e soprattutto studenti. Questo è stato possibili grazie all’investimento che l’Amministrazione ha
messo in campo per garantire tale servizio, implementandolo negli anni.
Periodicamente arrivano in Biblioteca le novità librarie,
acquistate dal Comune, che vanno ad accrescere il già
consistente patrimonio librario. I titoli dei libri ci stimolano alla lettura e ci fanno immergere in storie suggestive e
63
Politiche culturali
particolari che contribuiranno certamente alla crescita culturale di ciascuno di noi.
L’Amministrazione comunale ha programmato in questi anni una serie di interventi a carattere
culturale rivolto ai ragazzi/e delle scuole cittadine. Tra queste iniziative spicca “Il Maggio dei Libri
- Leggere fa crescere”, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha l’obiettivo di avvicinare alla lettura ed ai servizi che la Biblioteca comunale offre.
In quell’occasione è stato organizzato un incontro con l’autore nell’ambito del quale ha partecipato
uno Scrittore e Giornalista del Corriere della Sera.
Dai grandi scrittori del passato fino ad arrivare ai protagonisti della letteratura contemporanea,
tutti hanno contribuito a far nascere e consolidare la coscienza critica negli uomini capace, questa,
di far maturare personalità complesse e ricche di sapere.
La nostra azione ultra decennale di promozione alla lettura, per mezzo della Biblioteca, ha l’obiettivo di coinvolgere, anche, coloro che ancora non hanno scoperto il piacere della lettura.
Il sapere può contribuire al rilancio culturale e sociale dell’umanità intera.
Favorire l’abitudine alla lettura, questa è la missione della nostra Biblioteca Comunale, connotando i libri di un forte valore sociale e affettivo ci permette di coinvolgere, sempre di più, anche i lettori di domani attraverso un uso dinamico di internet. A questo proposito abbiamo recentemente
dotato la Biblioteca di Tablet per la lettura che sono a disposizione dell’utenza. L’Amministrazione
comunale ha acquistato, per la modernizzare la biblioteca, 14 e-book reader, lettori di libri elettronici,
che permettono di caricare e leggere libri in formato digitale e che saranno messi gratuitamente a disposizione dell’utenza. Questo processo di innovazione tecnologica si è reso possibile grazie alla
donazione in memoria della Prof.ssa Vilma Polidori.
Nei giorni successivi è stata programmata la visita presso la Biblioteca di tutti gli alunni/studenti
per classi, in quell’occasione è stata rilasciata a tutti i ragazzi la Tessera della Biblioteca (gratuita),
valida in tutte le Biblioteche della Regione Lazio.
Attraverso i libri possiamo venire in contatto con storie e possiamo comunicare e conoscere il pensiero di intellettuali, filosofi e scienziati che sono vissuti, anche, molti secoli fa.
La lettura trascende dal tempo, i libri ci portano in posti lontani in epoche diverse la dove possiamo incontrare storie che ci possono aiutare a trovare le risposte ai nostri quesiti. Ci possono aiutare a crescere. Nulla ci insegna più dei libri e noi abbiamo scommesso sulla lettura.
Il progetto del Servizio Civile
L’ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha approvato il progetto, presentato dal Comune di Carpineto Romano, “CAT - Carpineto Accessibile a Tutti “ per l’impiego di 8
volontari .
Alle selezioni del progetto hanno partecipato circa 50 ragazzi, tramite presentazione di apposita domanda. Ai volontari verrà corrisposto un trattamento economico mensile, la durata del progetto
è di 12 mesi.
Carpineto si conferma, così, tra i Comuni che tradizionalmente svolgono il servizio civile dando un’opportunità ai giovani di compiere
un’esperienza straordinaria di volontariato socio-culturale a vanComune di Carpineto Romano
taggio dell’intera comunità.
Servizio Civile Nazionale
64
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Il Caravaggio di Carpineto in America
E’ in atto, in questi mesi, l’organizzazione negli USA, a Williamsburgh e a Boston, di moCARPINETO ROMANO
stre artistiche nelle quali si sta esponendo
Città d’arte
la famosa tela di Carpineto Romano: Il San
Francesco in meditazione sulla morte del
Il
del
Caravaggio. Questo importante evento culturale ci fa esprimere la piena soddisfazioIl mistero svelato del
ne per la continua attenzione culturale, dei
“San Francesco in meditazione”
Esposizione straordinaria delle tele di Carpineto e Roma
Musei internazionali, sul dipinto del pittore
in occasione del bicentenario della nascita di Leone XIII
maledetto, trovato alcuni decenni fa presso
l’antico Convento di San Pietro Apostolo in
Carpineto.
Auspichiamo che le mostre artistiche programmate possano svolgersi con il successo
atteso cogliendo, contestualmente, anche
l’obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza della celebre tela di Carpineto Romano del Caravaggio.
L’Associazione MetaMorfosi, che ringraziamo per la sua preziosa azione di promozione culturale, ha curato l’organizzazione della
INAUGURAZIONE
mostra “I due San Francesco in estasi e la CARPINETO ROMANO
SABATO 4 SETTEMBRE 2010
L’ESPOSIZIONE RESTERÀ APERTA
Buona Ventura” al Muscarelle Museum of DAL 5 AL 15 SETTEMBRE 2010
Art di Williamsburgh (VA-USA), tenutasi,
con il Patrocinio del Comune di Carpineto Romano, dal 6 febbraio ’14, nella quale un ruolo centrale
ha avuto il capolavoro di Carpineto Romano dipinto da Michelangelo Merisi.
Il quadro San Francesco in orazione sulla morte attribuito al Caravaggio è stato custodito per secoli presso la chiesa di san Pietro Apostolo in Carpineto Romano. Agli inizi del secolo XVII, sicuramente ad opera del cardinal Pietro Aldobrandini, signore della terra di Carpineto, tale tela venne posta
all’interno della chiesa francescana: una volta posta nel coro e successivamente nella sagrestia.
Negli anni Sessanta la tela venne attribuita al Caravaggio dalla dott. M. Vittoria Brugnoli (“Un san
Francesco da attribuire al Caravaggio e la sua copia”, in “Bollettino d’Arte”, LIII (1968), 3, pp. 11-15),
dopo che già una secolare tradizione la tramandava convinta quale opera di grande valore. Presa
SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL PSAE
E PER IL POLO MUSALE DELLA CITTÀ DI ROMA
Assessorato alle Politiche Culturali e del Turismo
RITORNO
ARAVAGGIO
Palazzo Aldobrandini - Museo “La Reggia dei Volsci
Ore 16,30 Chiesa di S. Pietro Apostolo - Ore 18 Palazzo Aldobrandini
Orari d’apertura del Museo: dal lunedì al venerdì ore 09/13 e 15/20
Sabato e domenica ore 09/13 e 15/23
65
Politiche culturali
la via di Roma, rimase nella Galleria Nazionale “Arte antica” a Palazzo Barberini dove, trasportata
per i dovuti temporanei restauri, tuttora è depositata all’interno del salone di Pietro Da Cortona.
Alla fine degli anni novanta si è accesa una vera battaglia sulla paternità del Caravaggio tra la
nostra tela ed un’altra identica conservata nella chiesa dei Cappuccini in Roma: solo recenti prove
di laboratorio e perfino un singolare “referendum” tra i visitatori ha decretato alla tela di Carpineto
una sicura paternità caravaggesca. Il San Francesco, dunque, riconosciuto come sicuro autografo
del maestro nell’aprile 2000, è l’ultima acquisizione al catalogo di Caravaggio. Fu la Soprintendenza ad approfondire la ricerca commissionando specifici esami stratigrafici dell’opera stessa.
L’opera del Caravaggio ha creato una grande aspettativa nella città dove è stata custodita per
quattro secoli e dove, peraltro, il Comune ha realizzato un museo, ubicato a Palazzo Aldobrandini,
per ospitarla.
Si tratta di un dipinto dalla incomparabile potenza espressiva e dalla intensa penetrazione psicologica che nel 2000, dopo il restauro e le indagini scientifiche condotte dalla soprintendenza, viene confermato come autografo così come avevano già in passato ipotizzato autorevoli studiosi.
Il Caravaggio di Carpineto, contribuisce ad approfondire la conoscenza e la comprensione dei
percorsi di antropizzazione e le dinamiche storico-culturali dell’intera comunità lepina. Questo
rafforza i caratteri identitari del territorio e contribuisce significativamente a valorizzare il nostro
patrimonio culturale e ad incentivare il processo di sviluppo in atto.
Celebrazioni per il 70° Anniversario dei Bombardamenti di Carpineto
La vicenda storica che affonda le sue radici nella guerra di resistenza, contestuale alle azioni di
retroguardia che coinvolsero il nostro territorio negli anni del secondo conflitto mondiale.
Carpineto Romano, comunità situata nel cuore dei Monti Lepini dove nacque Leone XIII, il pontefice della Rerum Novarum, fu trascinata nel furore della guerra nella primavera del 1944.
Per far riemergere questa pagina di storia patria e per aderire ad un grande desiderio della popolazione del Comune di Carpineto è stata inviata alla Presidenza della Repubblica, alcuni mesi fa, una
formale richiesta dove veniva proposto il riconoscimento di una onorificenza al Merito Civile alla
memoria dell’eroico Capo dei Partigiani ed ex Sindaco di Carpineto, Giulio Cacciotti, che negli anni
1943-1944 difese, con i suoi numerosi partigiani, la cittadinanza di Carpineto Romano da efferate
rappresaglie dei nazifascisti e, successivamente, anche da gravi soprusi svolti da truppe marocchine in transito nelle nostre terre. Egli morì tragicamente, insieme al figlio, in un atto eroico, mentre
veniva ad avvertire coraggiosamente la popolazione minacciata proprio da quei bombardamenti
e mitragliamenti. Il partigiano Cacciotti, avvisato via radio dagli Alleati, voleva evitare, purtroppo
invano, possibili vittime.
66
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
E’ solo per merito dei nostri valorosi partigiani, comandati da Giulio Cacciotti, che i nazifascisti
sono sovente stati messi in fuga ed i Marocchini allontanati con grande energia.
Risulta altresì degna di nota la condotta tenuta dall’intera popolazione carpinetana che, nonostante le continue prevaricazioni, insieme a terribili rappresaglie, seppe mantenere la dignità di
una Comunità coesa, volta al riscatto sociale.
Siamo fermamente convinti che quel periodo terribilmente cruento per la nostra comunità, di cui
nel 2014 ricorre il settantesimo anniversario, deve restare nella memoria della nostra Comunità,
quale monito contro ogni rigurgito antidemocratico che può minare l’Unità Nazionale .
Abbiamo, inoltre, proposto, sempre alla Presidenza della Repubblica, una onorificenza al Merito
della Repubblica Italiana, per l’esempio delle nostre genti, pagina poco conosciuta della storia
patria, che a testa alta seppero combattere il nazifascismo subendo angherie inenarrabili a cui
si sommarono gli effetti delle battaglie di retroguardia tra Tedeschi ed Alleati insieme ai terribili
bombardamenti e mitragliamenti della primavera del ‘44 che causarono decine e decine di
vittime soprattutto tra le donne e i bambini.
Nella Primavera del 2014 l’Amministrazione comunale ha programmato una serie di attività, con il
coinvolgimento di scuole e associazioni, per ricordare quei tragici avvenimenti che rappresentano
ancora una ferita aperta tra i nostri cittadini. Le celebrazioni, per le quali abbiamo chiesto l’alto
Patrocinio della Presidenza della Repubblica hanno l’ambizioso obiettivo di ricordare le immani
sofferenze subite dalla nostra comunità a seguito della battaglia di retroguardia scaturita dallo
sbarco di Anzio e dalla conseguente ritirata dei Tedeschi.
Sistema Museale civico
La Reggia dei Volsci, Simulacrum e I Cimeli di Leone XIII
Non si entra solo dentro un palazzo baronale, già appartenuto ai principi Aldobrandini tra i monti
Lepini di Carpineto Romano, ma in una “Reggia” che accoglie la storia secolare di una cittadina di
provincia dall’epoca Volsca alle indubbie tracce di civiltà agropastorale, fino all’arte profusa per
secoli in oltre 10 chiese e monasteri (altre reliquie e testimonianze sacre sono accolte in altri due
musei: “I Cimeli di Leone XIII” nell’ex chiesa di san Nicola e “Simulacrum” nella chiesa di san Giacomo Maggiore).
Lo scopo del museo
è quello di porre in
evidenza le tematiche della raccolta
museale, le esperienze culturali comunitarie lepine, le ricerche archivistiche,
proponendo
una
banca dati dei processi migratori dal
secolo XIX e le proAssessorato alle Politiche Culturali e del Turismo
67
Politiche culturali
duzioni letterarie lepine e artistiche già ospitate al suo interno nella “Fondo librario specializzato
sui Monti Lepini”
In questi di attività abbiamo avuto una presenza di circa quindicimila presenze (con visite turistiche organizzate anche a carattere didattico-formativo).
Tra gli eventi più significativi organizzati dal museo, annoveriamo: il ritorno della tela del “San
Francesco in Meditazione” del Caravaggio, un evento culturale, realizzato a settembre 2010, che ha
richiamato, solo in questo periodo, la presenza di oltre cinquemila visitatori.
Scambio culturale a Wadowice
Wadowice (Polonia), Carpineto Romano e Marktl (Germania)
Un gruppo di studenti/esse di Carpineto Romano
(14/18 anni) e relativi accompagnatori, ha partecipato,
insieme ad una delegazione di amministratori della nostra città, ad uno scambio culturale tra Wadowice (città natale di Giovanni Paolo II), Carpineto Romano (città
natale di Leone XIII) e Marktl (città natale di Benedetto
XVI) nell’ambito di un progetto europeo. Lo scambio
si è tenuto dal 29 Maggio al 2 Giugno 2013.
La partecipazione a questa iniziativa a Wadowice (gemellata da circa venti anni con la nostra città), organizzata dal Comune di Carpineto Romano in collaborazione con Villaggio Europa, ha permesso ai partecipanti di
acquisire le competenze in attività di gruppo culturalmente e linguisticamente diverso. Il progetto ha, inoltre, previsto seminari, visite di studio e attività sportive.
Questa esperienza a carattere istituzionale ha permesso ai giovani partecipanti di acquisire conoscenze multidisciplinari insieme ad elementi storico, artistici e sociologici legati alle città ed alle
relative popolazioni che si visiteranno (Cracovia e Wadowice).
Tale iniziativa per la sua valenza culturale, che sarà stata certamente utile ad accrescere la personalità di ciascun partecipante, è stata, anche, un’esperienza particolarmente significativa per gli
aspetti legati alla multiculturalità ed alla integrazione sociale europea.
Celebrazioni 150° Unità d’Italia (2011/12)
La Festa dell’Unità d’Italia coincide con i 150 anni dalla fondazione della nostra nazione. L’anniversario in questione ha rappresentare nella nostra città un’occasione per promuovere i valori costituzionali che sono alla base dello stare insieme come comunità nazionale.
Celebrare l’Unità d’Italia in modo non retorico ci spinge ad approfondire le ragioni storico-culturali
che dal Risorgimento ai giorni nostri hanno caratterizzato la nascita ed il consolidamento dello
Stato unitario.
68
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
L’Italia Unita è una tappa importante per
lo sviluppo civile, economico e sociale del
nostro Paese, ma anche per la democrazia,
i diritti e gli interessi dei cittadini e dei la150 anni della nostra storia
Il 17 marzo 2011 è stata indetta la Festa
dell’Unità d’Italia che coincide con i
voratori.
150 anni dalla fondazione della nostra
nazione. L’anniversario in questione deve
rappresentare un’occasione per promuovere i
Una stagione di nuova Unità per la nostra
valori costituzionali che sono alla base dello
stare insieme come comunità nazionale.
Celebrare l’Unità d’Italia in modo non
comunità nazionale rappresenta un utiretorico ci spinge ad approfondire le ragioni
storico-culturali che dal Risorgimento ai
giorni nostri hanno caratterizzato la nascita
le impulso, costruito su nuovi e condivisi
ed il consolidamento dello Stato unitario.
paradigmi di cittadinanza, allo sviluppo di
una etica civile e alla crescita economica,
sociale e culturale dell’Italia.
Le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità
d’Italia, organizzate in collaborazione con le scuole e molte associazioni di volontariato, sono stati
un’occasione importante per guardare ed approfondire la storia passata, ma ciò che può davvero
unire è la costruzione del futuro con il coinvolgimento, così come fu nel Risorgimento, delle giovani generazioni.
A Carpineto, per i centocinquant’anni abbiamo intitolato un Parco all’Unità d’Italia e dedicato alcuni Viali a Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, alla Resistenza ed al Risorgimento.
Il nostro Comune, forte delle sue tradizioni democratiche, ha fatto la sua parte.
www.carpinetoromano.it
Assessorato alle Politiche Culturali e Turismo
IL SINDACO
Quirino Briganti
“La Giornata dei Cammini 2010”
Promuovere la Via Francigena del Sud
Il Comune di Carpineto Romano ha partecipato,
il 4 Ottobre 2010 a Roma in Piazza San Pietro, alla
“Giornata dei Cammini 2010”.
L’iniziativa che prendeva il titolo “ Le vie di Roma
nella Regione Lazio” è stata promossa dall’Opera
Romana Pellegrinaggi e dalla Regione Lazio con il
Patrocinio della Provincia di Roma.
Questo appuntamento ha avuto la finalità di far
incontrare tutte le istituzioni che operano nella
realtà dei Cammini con l’obiettivo di compiere
una verifica su quanto è stato prodotto in questi
anni, anche, in relazione ai progetti futuri ed alle
prospettive di valorizzazione del sistema dei Cammini.
Anche nostro Comune ha partecipato all’evento in programma a Roma, con il Gonfalone della città, per portare la testimonianza tangibile di un impegno che abbiamo profuso sin qui per l’avvio
della Via Francigena del Sud che interessa parte del territorio lepino.
Con il termine Via Francigena del Sud si indica il tracciato che nel medioevo e per tutto il periodo delle crociate collegò Roma, punto d’arrivo della Via Francigena proveniente da Canterbury,
all’oriente, passando per la Puglia. L’iniziativa, che si inserisce nel più generale progetto “I Cammini
69
Politiche culturali
d’Europa”, mira a far rivivere l’antico percorso che partiva verso la terra santa da Roma a Gerusalemme, passando attraverso il territorio Lepino.
I pellegrinaggi ai luoghi santi più visitati della religione cristiana erano diretti innanzitutto verso
Roma, luogo del martirio dei santi Pietro e Paolo, Santiago de Compostela, dove l’apostolo san
Giacomo aveva scelto di riposare in pace e, naturalmente, Gerusalemme in Terra Santa.
La riscoperta di quei cammini, oggi come allora, esprime un desiderio di unione tra le culture e le
specificità dei diversi paesi europei attraversati. Per secoli i popoli di tutta Europa si sono incontrati
pacificamente riconoscendosi come membri di un’unica civiltà. Questi cammini sono costituiti da
un insieme di strade tali da prevedere numerose varianti in senso reticolare in modo da rendere il
percorso una sorta di sistema viario complesso.
Gli itinerari percorsi dai pellegrini sono intrisi di storia, di letteratura, di arte e di miti.
La Via Francigena, dunque, trova una sua fruibilità, non solo dal punto di vista spirituale ma anche
a livello turistico nella valorizzazione dei beni culturali che si incontrano lungo il suo viaggio. Nel
pellegrinaggio, infatti, il cammino è importante come la meta.
L’itinerario che ci stiamo apprestando a riscoprire ed a rileggere rappresenta un’indubbia opportunità nella valorizzazione dei valori culturali, spirituali ed ambientali del nostro territorio.
L’obiettivo è ambizioso visto che dal 1994 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto la Via Francigena
come “Itinerario Culturale Europeo”.
L’iniziativa di Roma e tutte le altre, attivate in collaborazione con la Compagnia dei Lepini, diventano un’occasione per diffondere la cultura del Cammino e imprimere un originale impulso nello
sviluppo dei territori interessati a tutti i camminamenti presenti nella nostra Regione.
E’ stato definito il tracciato, di concerto con la Regione Lazio, che individua l’antico percorso di
pellegrinaggio da Roma a Gerusalemme.
Una prima segnaletica è stata già installata nei sentieri rurali e nei prossimi mesi, tale intervento, si
rafforzerà con una ulteriore segnaletica stradale. Alla produzione di materiale d’interesse turistico
- mappe e guide - si è aggiunta la realizzazione di una specifica attività formativa rivolta ai giovani
per la promozione del cammino.
Istituzione Consulta delle Associazioni
Il Comune di Carpineto Romano ha istituito la “ Consulta delle Associazioni”. La Consulta è organismo autonomo che promuove le azioni
ed i programmi del volontariato sociale, sportivo e culturale.
Della Consulta fanno parte oltre al Comune di Carpineto Romano le
Associazioni che non hanno finalità di lucro, le Organizzazioni di volontariato, che liberamente vogliano aderire e che operano nel territorio del Comune.
Indipendentemente all’attività sociale e alla programmazione autonoma di ogni associazione la Consulta si propone di:
a) Coordinare ed organizzare iniziative di livello ampio per lo sviluppo sociale, culturale, turistico e sportive di Carpineto Romano;
b) Promuovere la collaborazione e lo scambio di esperienza tra gli associati che operano nello
70
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
stesso settore a livello comunale, provinciale, regionale, nazionale ed internazionale;
c) Svolgere azione di tutela dei singoli associati nei rapporti con gli enti pubblici, soprattutto per
quanto riguarda il rispetto delle norme sulla partecipazione e l’accesso alla documentazione e la
pari dignità di trattamento da parte degli stessi;
d) Come organismo di partecipazione, per la parte relativa alla promozione sociale, culturale e
turistica del paese formula proposte agli assessorati competenti ed agli organi istituzionali del
Comune.
La Consulta, nella sua operatività, ha già svolto attività di coordinamento dell’associazionismo locale ed ha partecipato alla costruzione di progetti in collaborazione con il Comune.
IV centenario della nascita di S. Carlo da Sezze (1613 – 2013)
Pubblicazione dei diari carpinetani del santo
In occasione dell’anniversario della nascita di
Con il Patrocinio di:
Comune di Sezze
San Carlo da Sezze è stato programmato il pasDiocesi di Anagni – Alatri
Centro Culturale Aracoeli dei Frati Minori di Roma
Parrocchia di Carpineto
saggio delle spoglie del santo nella nostra città,
Parrocchia di S. Francesco a Ripa in Roma
Pia Unione di Sant’Antonio
Commissione per le celebrazioni del IV Centenario
dove è ancora forte la secolare presenza frandella nascita di San Carlo da Sezze
Centro Studi San Carlo da Sezze
cescana. Tale evento è avvenuto nel Novembre
IV centenario della nascita di
2013 presso la chiesa di San Pietro Apostolo.
L’urna mancava da Carpineto dal lontano 1959,
anno in cui S. Carlo fu elevato agli onori degli
altari.
Nella nostra Comunità ancora è forte ed intensa la devozione a S. Carlo soprattutto per la sua
particolare esperienza spirituale compiuta nella
nostra terra.
Il Santo, nato a Sezze nel 1613, il 20 ottobre 1620 arrivò a Carpineto Romano il 2 Maggio 1642. Vi
soggiornò per alcuni anni lasciando tracce indelebili nella memoria collettiva.
Memorabile fu il suo apostolato soprattutto nel periodo in cui Carpineto fu colpito da una tremenda pestilenza. L’epidemia toccò il suo culmine tra il Maggio e l’Agosto del 1645 e S. Carlo fu un
protagonista indimenticato nel portare conforto alle innumerevoli vittime della pestilenza.
Il suo soggiorno a Carpineto terminò quando fu mandato di famiglia nel Convento di S. Pietro in
Montorio a Roma.
Crediamo che la presenza dell’urna di S. Carlo nella nostra Comunità possa rinnovare non solo
la già grande devozione, ma anche il recupero di un pezzo di vita vissuta del Santo in una realtà
che ha senz’altro contribuito al suo profilo teologico-culturale di alta ascetica e alla sua profonda
capacità di contemplazione.
L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di S. Francesco a Ripa in Roma e dal Centro Culturale Aracoeli dei Frati Minori di Roma in accordo con la Diocesi di Anagni - Alatri, la parrocchia di Carpineto
e le Amministrazioni comunali di Sezze e Carpineto Romano.
Assessorato alle Politiche Culturali e del Turismo
San Carlo
da Sezze
(1613 – 2013)
71
Politiche culturali
Feste degli Alberi
Messa a dimora di un numero di piante pari ai nuovi nati.
Ogni anno il 21 Novembre è stata celebrata La Giornata Nazionale dell’Albero, promossa dal Ministero
dell’Ambiente, per promuovere la cultura ecologica
e far comprendere come lo stretto legame esistente
fra gli alberi e l’uomo sia un elemento fondamentale
per il futuro del nostro pianeta.
Per quest’occasione l’Amministrazione Comunale
ha sempre organizzato specifiche iniziative dedicate
alla tutela e valorizzazione della natura e dell’ecosistema.
Le Feste dell’Albero svolte sono dedicate alla lotta al
disboscamento illegale, incendi dolosi e alla prevenzione del dissesto idrogeologico e per l’assorbimento della CO2”.
L’albero ha un ruolo fondamentale tale da assorbire la CO2, mitigare la temperatura e prevenire i
dissesti idrogeologici.
Gli alberi sono indispensabili alla vita dell’uomo, all’ecosistema e rappresentano, anche, un valore
paesaggistico che caratterizza gli scenari naturali del nostro pianeta.
La Festa dell’Albero è l’occasione per tutelare e valorizzare, anche nel nostro territorio, gli alberi
secolari quali “testimoni silenziosi della nostra storia unitaria”.
Il Comune di Carpineto Romano, aderendo alla campagna di Legambiente realizzata nell’ambito
del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, ha
messo a dimora ogni anno, nei parchi e giardini della nostra città, un numero di piante almeno pari
ai nuovi nati nell’anno precedente.
Celebrazioni 80° della fondazione SSD Semprevisa
1931-2011.
Il 2011 è stato per la società sportiva Semprevisa, e per la nostra città, un anno particolare per la
felice ricorrenza degli ottant’anni della fondazione della squadra carpinetana. Questo anniversario
è stata l’occasione per ripercorrere le tappe principali che in questi decenni hanno attraversato
la nostra comunità per ciò che concerne la pratica sportiva calcistica.
Le celebrazioni hanno avuto un
indubbio valore di stimolo alla promozione dello sport per tutti i cittadini ed in modo particolare per i
giovani appartenenti al vivaio calcistico della stessa società sportiva.
S.S.D. SEMPREVISA
3 1 - 20 1 1
CARPINETO ROMANO
19
1931
72
20 1
1
S.S.D. SEMPREVISA
SEMPREVISA
CARPINETO ROMANO
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Innumerevoli negli anni sono state le leve calcistiche così come molteplici sono stati i dirigenti che
hanno caratterizzato l’attività della nostra blasonata società. A loro va un sentito ringraziamento
perché questo sforzo collettivo ha prodotto un’esperienza che prima di essere sportiva è stata ed
è sociale.
Un’attività calcistica in un periodo di tempo così lungo, che ha percorso gran parte del novecento
e l’inizio del terzo millennio, rappresenta un motivo di soddisfazione e di orgoglio per tutti i carpinetani.
Per l’occasione il Comune ha promosso una pubblicazione: “Il Galeotti racconta. Calcio, sogni e storie di paese” di D. Prosperi.
Bicentenario della nascita di Leone XIII - 1810/2010.
Visita Apostolica di S.S. Benedetto XVI a Carpineto Romano.
Il 2010 anno del Bicentenario della nascita di Leone XIII.
Il Papa è arrivato, presso Largo Monti
Lepini, a Carpineto Romano ed è stato
accolto da una folla di migliaia di persone in tripudio.
La visita è stato il momento più emozionante delle celebrazioni del Bicentenario della nascita di Leone XIII sin
qui programmate. Nell’organizzazione
del Bicentenario si è concretizzata una
fattiva collaborazione tra il Comune,
la comunità cristiana di Carpineto e la
Diocesi.
Numerose sono state le autorità civili,
militari e religiose che hanno presenziato all’arrivo del Papa così come alta è
stata l’attenzione dei media (televisioni
e stampa) nazionali e territoriali.
L’eccellente organizzazione ha permesso lo svolgimento della visita pastorale
del Papa garantendo a tutti i fedeli la
massima sicurezza. L’ordine pubblico e
la viabilità sono stati assicurati dal lavoro encomiabile delle forze di polizia,
dalla protezione civile e dalla struttura
del Comune che ha, anche, curato l’organizzazione e la logistica dell’area interessata alla celebrazione liturgica.
Massimo è stato l’impegno della chiesa diocesana e della comunità parrocchiale di Carpineto che
73
Politiche culturali
hanno coinvolto numerosi volontari per mettere appunto tutti gli aspetti della celebrazione della
santa messa che si è svolta con grande partecipazione da parte dell’assemblea.
Un ringraziamento particolare va a tutti i cittadini di Carpineto per la disponibilità e la tolleranza
ad accettare tutti i disagi provocati dall’organizzazione dell’evento.
Il Papa è ripartito da Carpineto Romano in elicottero alla fine della cerimonia lasciando un ricordo indimenticabile tra le migliaia di pellegrini e nella comunità di Carpineto Romano, patria di Leone XIII.
Palazzo Pecci, casa natale di Leone XIII
Firmato il Comodato d’uso per la riapertura al pubblico
Il Comodato d’uso per la riapertura di Palazzo Pecci, Casa natale di
Leone XIII, è stato siglato in data
19/11/12. L’Amministrazione comunale, a seguito di questo atto
formale, ha attivato tutte quelle
procedure che permetteranno
speditamente l’inizio delle attività
di manutenzione utili alla riapertura del Palazzo
In occasione delle celebrazioni
del Bicentenario della nascita di
Leone XIII (1810-2010) abbiamo
posto le basi con la Famiglia Pecci,
che ringraziamo della disponibilità, per stabilire le modalità necessarie alla riapertura dello storico Palazzo. Per questo progetto l’Amministrazione comunale ha
ottenuto dalla Provincia di Roma un congruo sostegno economico ed il relativo Patrocinio che
renderanno possibile l’iniziativa in questione.
Il risultato è ancora più rilevante in quanto si è concretizzato subito dopo la indimenticata visita
del Papa, SS Benedetto XVI, a Carpineto del 5 Settembre 2010.
La riapertura del Palazzo può rappresentare un grande evento che si configura come un appuntamento di grande rilevanza culturale e religiosa tale da richiamare migliaia di visitatori, turisti, e
pellegrini.
La fruizione al pubblico di Palazzo Pecci è il degno coronamento delle attività programmate in
questi anni nell’ambito delle celebrazioni leoniane e concretizza un percorso turistico - culturale
che può produrre, anche, un’auspicata ricaduta economica nel tessuto produttivo della nostra comunità .
Il Comune continua, dunque, a restare impegnato nel promuovere la conoscenza del pensiero e
delle opere del nostro cittadino più illustre.
74
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Soggiorno studio al “Melita School Language”
Gli studenti delle terze medie di Carpineto a Malta
Tra le iniziative volte all’integrazione ed alla formazione organizzate
in collaborazione con le scuole evidenziamo il soggiorno studio al
“Melita School Language”
I ragazzi che frequentavano il terzo anno della Scuola Media di Carpineto Romano sono stati impegnati, nel 2011, presso un prestigioso College di Malta per approfondire le conoscenze della lingua inglese.
Il progetto è stato organizzato dal Comune di Carpineto Romano in
collaborazione con l’Istituto scolastico comprensivo Leone XIII.
Questa iniziativa va contestualizzata nell’ambito del Gemellaggio
tra la città di Carpineto e Hamrum (Malta). Lo scambio culturale tra
le due comunità messo al sevizio di un percorso formativo volto a
perfezionare l’uso della lingua inglese, sempre più importante nei
processi di sviluppo globale.
Ottawa
Grande successo della Settimana della Cultura Italiana
Grande successo della Settimana della
Cultura Italiana in Canada. Alla prestigiosa manifestazione di Ottawa, svolta
a Giugno 2011, alla quale ha partecipato
una delegazione ufficiale del Comune di
Carpineto Romano.
Nell’ambito della programmazione della Settimana Italiana hanno riscosso un
trionfo di consensi, nella Comunità italiana ad Ottawa, il Gruppo degli Sbandieratori e Musici dei sette Rioni Storici di Carpineto Romano. Memorabile l’esibizione
allo storico Parlamento Canadese alla
presenza dell’Ambasciatore italiano celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Nello stesso periodo, per festeggiare gli
80 anni dalla fondazione, è stata presente
ad Ottawa una selezione della SSD Semprevisa che ha disputato due partite con squadre di calcio canadesi.
Le varie iniziative istituzionali, rievocative e sportive hanno ottenuto una copertura mediatica importante ed in allegato riportiamo alcuni articoli dal Cittadino Canadese e dall’Ora di Ottawa. Si
75
Politiche culturali
riportano, inoltre, alcune riprese televisive di emittenti canadesi.
L’organizzazione dei diversi eventi è stata possibile grazie all’impegno del Presidente della Settimana della Cultura italiana, dal Club di Carpineto Romano e dal S. Antonio club che insieme a tanti
volontari hanno assistito l’insieme della delegazione carpinetana.
La visita ha riscosso un alto gradimento tra i nostri concittadini ad Ottawa ed a Montreal.
Istituzione dell’Asilo Nido
Un nuovo servizio rivolto ai più piccoli e alle loro famiglie
Il Comune di Carpineto Romano ha istituito e
reso operativo da Ottobre 2011 i seguenti servizi: Asilo Nido e Sezione Primavera.
L’amministrazione Comunale riconosce ed esalta, con questo servizio, una forte valenza sociale
ed educativa, che risponde appieno alle esigenze della nostra comunità.
L’Asilo Nido e Sezione Primavera sono rivolti a:
• Sollecitare tutte le attività cognitive, affettive, personali e sociali del bambino,
assicurandogli un adeguato sviluppo psico-fisico e garantendogli, nel contempo, una preventiva assistenza sanitaria e psico-pedagogica;
• Collaborare con la famiglia al fine di favorire l’armonico sviluppo della personalità infantile;
• Facilitare l’accesso dei genitori o di chi ne fa le veci al lavoro, nonché l’inserimento sociale
e lavorativo della donna.
Il servizio Asilo Nido - Sezione Primavera, è stato affidato alla Coop. Sociale Il Melograno, già selezionata attraverso una procedura di evidenza pubblica. Le attività, di concerto con l’Istituto Scolastico Comprensivo, si svolgeranno presso l’edificio scolastico - Plesso della Scuola dell’Infanzia - di
Via G. Matteotti.
Assessorato ai Diritti dell’Infanzia
ASILO NIDO
E SEZIONE PRIMAVERA
Una delegazione della città di Messini (Grecia) a Carpineto
Rinnovato lo scambio culturale tra le due città
Nella giornata di Venerdì 9 Novembre 2012, presso il Municipio, è avvenuta una visita a Carpineto
Romano di una delegazione ufficiale proveniente dal Comune di Messini (Grecia).
Il gruppo di amministratori greci, guidati dal Sindaco, è giunto in Italia per una manifestazione
tenutasi in Vaticano. Vista la loro presenza sul suolo italiano è stata colta l’occasione per rinnovare
uno scambio culturale avviato agli inizi del 2000.
La città di Messini è situata nel Peloponneso sud-occidentale ha avuto un ruolo rilevante nella
storia della più antica civiltà greca.
76
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Il rapporto di scambio culturale tra le due comunità rafforza i legami interculturali e rinsalda il
processo di integrazione europea soprattutto in una fase particolare a carattere socio-economico
come quella che stiamo attraversando.
Progetto ExCHange
Le attività dell’associazione WATCH connesse con il progetto ExCHange, finanziato dall’Unione
Europea, hanno incluso una visita a Carpineto nell’ottica di un incontro con l’Amministrazione
locale al fine di sviluppare future cooperazioni. L’obiettivo è stato quello di approfondire l’attività
dell’Amministrazione nel campo della promozione delle attività culturali e sociali finalizzate alla
partecipazione della società civile. L’iniziativa aveva come scopo l’attivazione di una Campagna di
Sensibilizzazione sulla Conservazione del Patrimonio Audiovisivo, rivolto agli studenti delle scuole
medie.
Il progetto ha previsto anche un incontro con una delegazione turca proveniente dal Municipio
di Korfez.
Ludoteca Comunale “Peter Pan”
20 anni di Ludoteca a Carpineto
La Ludoteca è’un centro di incontro e socializzazione, del tutto gratuito, per individui di età diversa. La nostra Ludoteca è
attiva da venti anni ed è uno scrigno d’esperienze costruite
dagli stessi ragazzi che frequentano la struttura.
Un centro di incontro e socializzazione, dunque, per individui
con esigenze e capacità differenti; un supporto per i bambini in ospedale; un servizio sul territorio; un atelier per attività
manuali e creative; un luogo di ricerca e recupero di tradizioni
popolari; un centro di consulenza ed informazione sul gioco
e sui giocattoli; un osservatorio privilegiato e un centro di recupero del disagio minorile; un centro di ideazione di feste a
manifestazioni culturali e di gemellaggi; un centro di attività
complementari a quelle scolastiche. Tutto questo è stata in
questi anni la Ludoteca comunale.
77
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Prot. n. 1687 del 24/02/2014
Comune di CARPINETO ROMANO
RELAZIONE
DI FINE MANDATO
(1)
(Quinquennio 2009 – 2014)
(art. 4, comma 5, del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 149, come modificato dall’art. 1-bis,
comma 2, del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
CARPINETO, LA NOSTRA CITTA’
Gestione economico-finanziaria del Comune
1
()
Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
79
politiche economico-finanziarie
Gestione economico-finanziaria del Comune
Il Consiglio Comunale di Carpineto Romano in questi anni ha approvato regolarmente i Bilanci di
Previsione, il Bilancio Pluriennale e la Relazioni Previsionali e Programmatiche.
In allegato ai Bilanci è stato approvato il Piano triennale delle Opere Pubbliche nonché tutte le deliberazioni correlate.
Le varie manovre di Bilancio hanno previsto una serie di investimenti nel campo delle opere pubbliche, delle politiche sociali, formative, culturali ed ambientali. E’ stato riconfermato il livello dei
servizi erogati alla cittadinanza.
Sottolineiamo la scelta dell’Amministrazione comunale di sostenere le giovani coppie con servizi,
come l’asilo nido, mensa scolastica e lo scuolabus, che non hanno avuto aumenti e che continuano
ad essere erogati a costi per l’utenza relativamente bassi. Ricordiamo, inoltre, che come Comune
capofila del Piano di Zona per l’integrazione socio- sanitaria siamo impegnati ad erogare importanti servizi come il Centro Diurno socio-educativo per persone diversamente abili , il Servizio
Integrato disabili gravi, l’Assistenza Domiciliare Integrata, il trasporto per anziani e disabili, i progetti per la prevenzione sanitaria, per l’integrazione sociale e per la tutela dei minori ed anziani in
difficoltà. Anche i servizi a carattere socio-culturale (Musei, sostegni alla scuola, Biblioteca, Ludoteca Impiantistica sportiva etc.), compreso un rapporto consolidato con il mondo del volontariato,
continuano ad essere assicurati e sono ormai patrimonio dell’intera comunità.
Vista la particolare crisi economica, non sono state aumentate le tasse e le tariffe comunali, ad
esclusione di un lieve adeguamento al tasso d’inflazione registrato negli anni; per quanto riguarda
le nuove tariffe Tares - Tari, che sostituiranno le tariffe Ta.R.S.U, l’amministrazione ha predisposto
un nuovo regolamento in aderenza con le nuove prescrizioni legislative. Sull’Imu, che ribadiamo
essere una Tassa governativa, abbiamo già attivato una comunicazione capillare sulle agevolazioni e detrazioni e, comunque, le tariffe resteranno invariate; a breve verrà redatto, inoltre, il nuovo
regolamento IUC che ricomprenderà la Tasi, la Tari e l’Imu.
Il Settore tributi del Comune, inoltre, ha svolto con regolarità l’attività di gestione e riscossione delle entrate tributarie, curando in modo particolare l’attività di accertamento dell’Imposta comunale
sugli immobili, trasformata successivamente in Imposta municipale propria.
Tale attività ha comportato l’incasso di notevoli somme ed è sempre stata svolta cercando il dialogo con i cittadini e spiegando la loro posizione tributaria; infatti, a fronte di tale attività, i ricorsi in
commissione tributaria sono stati, dal punto di vista numerico, di scarsa entità.
Con l’entrata in vigore dell’IMU l’Ufficio Tributi, l’Ufficio Tributi ha svolto una notevole attività di
assistenza ai contribuenti nel calcolo della nuova imposta.
Nel periodo di svolgimento del mandato le norme di riferimento per l’individuazione degli obiettivi di finanza pubblica hanno subito modifiche notevoli sia per quanto attiene gli obiettivi del
patto di stabilità interno, sia per quanto riguarda le manovre di finanza pubblica che hanno comportato riduzioni delle risorse disponibili.
Il nostro Ente, dal 2013, è rientrato nel Patto di Stabilità interno con il nuovo calcolo degli obiettivi
in termini di competenza mista;ciò ha comportato l’introduzione di un sistema di programmazione della spesa corrente e di quella per investimenti in linea con le risorse disponibili, al fine di
poter rispettare l’obiettivo programmatico del patto di stabilità, obiettivo che nel 2013 è stato
rispettato.
80
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Più in generale e nell’ottica di una sana e corretta gestione
dell’Ente sono state svolte le seguenti attività:
• Monitoraggio costante delle entrate e delle spese
• Potenziamento dell’attività di accertamento delle
entrate correnti
• Contrazione, per quanto possibile, delle spese correnti
• Applicazione degli oneri di urbanizzazione a finanziamento della spese di manutenzione del Patrimonio comunale
• Programmazione e monitoraggio periodico dei flussi di incasso e pagamento in modo tale che i pagamenti fossero compatibili con le risorse di cassa e gli
obiettivi di patto
In questo contesto l’amministrazione comunale non h aumentato la pressione fiscale locale, né ridurre la quantità e la
qualità dei servizi erogati, cercando di tutelare le fasce più deboli della cittadinanza
Inoltre, i tagli previsti negli ultimi anni, in particolare quelli
della Spendinfg Review ( D.L. 95/2012 ) non hanno comunque
impedito il raggiungimento degli obiettivi di bilancio.
E’ stata, inoltre, attivata la procedura prevista dalla L. 6 giugno
2013, n. 64, di conversione del D.L. 35/2013, in tema di pagamento dei debiti P.A., richiedendo al MEF e alla Regione Lazio
spazi finanziari per contribuire alla realizzazione di questa importante manovra di finanza pubblica, che ha consentito il pagamento di ingenti debiti della P.A.
Utilizzando questo strumento di politica economica, siamo riusciti a pagare nel 2013 debiti scaduti per circa € 240.000,00.
Si registra, purtroppo, ancora una sostanziale insufficienza nei trasferimenti dello Stato, nonostante i risultati positivi dovuti ad un’accorta politica delle entrate (oneri d’urbanizzazione, tagli dei
boschi etc.), che non mettono in condizione i Comuni nell’affrontare, con la dovuta capacità finanziaria, i problemi territoriali.
Le questioni economico-finanziarie che si stanno dibattendo in Europa in questi mesi sulla reale possibilità di avviare l’auspicata crescita, come contrappeso alle politiche di austerità sin qui
praticate, possono rappresentare un indispensabile sostegno all’economia locale. Ciò darebbe un
ulteriore impulso alle politiche d’investimento dei Comuni e di sostegno alle famiglie ed ai cittadini più deboli al fine di svolgere un ruolo più incisivo contro la crisi economica e sociale, ancora,
in atto.
Siamo in attesa, infine, di scelte del Parlamento che speriamo tengano conto rispettivamente di
una perequazione solidaristica per i territori ad economia debole ed una auspicata valorizzazione
del ruolo e delle competenze degli enti locali.
Il Comune di Carpineto Romano nonostante la situazione difficile per la finanza locale ha un Bilancio sano, redatto sempre nell’osservanza delle norme di Legge, che rispetta i principi di coerenza,
81
politiche economico-finanziarie
attendibilità e congruità. Tale strumento finanziario promuove un ruolo attivo della nostra Comunità locale, in un confronto continuo con Regione e Provincia, nella promozione dello sviluppo
territoriale, del lavoro, dei servizi, e della coesione sociale anche attraverso processi di programmazione negoziata ed iniziative volte al miglioramento ed ammodernamento dell’organizzazione
dell’ente e della qualità della vita dei nostri concittadini.
La presente relazione viene redatta ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 6 settembre
2011, n. 149, recante: “Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a
norma degli articoli 2, 17, e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42” per descrivere le principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato, con specifico riferimento a:
a) sistema e esiti dei controlli interni;
b) eventuali rilievi della Corte dei conti;
c) azioni intraprese per il rispetto dei saldi di finanza pubblica programmati e stato del percorso di convergenza verso i fabbisogni standard;
d) situazione finanziaria e patrimoniale, anche evidenziando le carenze riscontrate nella gestione degli enti controllati dal comune o dalla provincia ai sensi dei numeri 1 e 2 del
comma primo dell’articolo 2359 del codice civile, ed indicando azioni intraprese per porvi
rimedio;
e) azioni intraprese per contenere la spesa e stato del percorso di convergenza ai fabbisogni standard, affiancato da indicatori quantitativi e qualitativi relativi agli output dei servizi resi, anche
utilizzando come parametro di riferimento realtà rappresentative dell’offerta di prestazioni
con il miglior rapporto qualità-costi;
f) quantificazione della misura dell’indebitamento provinciale o comunale.
Tale relazione è sottoscritta dal Sindaco non oltre il novantesimo (*) giorno antecedente la
data di scadenza del mandato e, non oltre dieci giorni dopo la sottoscrizione della stessa, deve risultare certificata dall’organo di revisione dell’ente locale e trasmessa al tavolo tecnico interistituzionale istituito presso la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.
In caso di scioglimento anticipato del Consiglio comunale, la sottoscrizione della relazione
e la certificazione da parte degli organi di controllo interno avvengono entro quindici giorni dal
provvedimento di indizione delle elezioni.
L’esposizione di molti dei dati viene riportata secondo uno schema già adottato per altri adempimenti di legge in materia per operare un raccordo tecnico e sistematico fra i vari dati ed anche
nella finalità di non aggravare il carico di adempimenti degli enti.
La maggior parte delle tabelle, di seguito riportate, sono desunte dagli schemi dei certificati al
bilancio ex art. 161 del T.U.E.L. e dai questionari inviati dall’organo di revisione economico finanziario
alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell’articolo 1, comma 166 e seguenti della legge n. 266 del 2005. Pertanto, i dati qui riportati trovano corrispondenza nei citati
documenti, oltre che nella contabilità dell’ente.
Le informazioni di seguito riportate sono previste per tutti i comuni.
_________
(*) Il termine di 90 giorni di cui al comma 2 dell’art. 4 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, è ridotto, per l’anno 2013, a 45 giorni.
82
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
PARTE I - DATI GENERALI
1. Dati generali
1.1 - Popolazione residente al 31-12-2013 (*): 4560
(*) (anno corrente-1)
1.2 - Organi politici
GIUNTA
Sindaco:
QUIRINO BRIGANTI - Democratici per Carpineto
Assessori: CACCIOTTI LUIGI (Vice Sindaco)- Democratici per Carpineto
BATTISTI ENRICO - Democratici per Carpineto
BATTISTI MATTEO - Democratici per Carpineto
DI CLEMENTE GIOIA - Democratici per Carpineto
MANCINI ANNALISA - Democratici per Carpineto
TEDESCO LUIGI - Democratici per Carpineto
CONSIGLIO COMUNALE
Sindaco:
QUIRINO BRIGANTI - Democratici per Carpineto
Presidente: CAMPAGNA NUNZIO LUCA - Democratici per Carpineto
Consiglieri: PUCINISCHI ETTORE - Democratici per Carpineto
BATTISTI MATTEO - Democratici per Carpineto
CAMPAGNA NOEMI - Democratici per Carpineto
CACCIOTTI GIULIO - Democratici per Carpineto
CACCIOTTI CHIARA - Democratici per Carpineto
CACCIOTTI LUIGI - Democratici per Carpineto
CALVANO DANIELE - Democratici per Carpineto
DI CLEMENTE GIOIA - Democratici per Carpineto
MANCINI ANNALISA - Democratici per Carpineto
MELONI MAURIZIO - Democratici per Carpineto
CAPPUCCI GIOVANNA - Cambiamo Carpineto
PORCARI ARMANDO - Cambiamo Carpineto
PROSPERI GIUSEPPE - Cambiamo Carpineto
RAPONI MAURIZIO - Cambiamo Carpineto
PARISELLA ENNIO - Cambiamo Carpineto
Le liste indicate sono quell con cui i consiglieri comunali sono stati eletti nell’anno 2009
1.3 - Struttura organizzativa
Organigramma:
[indicare le unità organizzative dell’ente (settori, servizi, uffici, ecc.)]
Segretario Comunale: PASQUALE LOFFREDO
Numero posizioni organizzative: 3
83
politiche economico-finanziarie
1.4 - Condizione giuridica dell’Ente:
(Indicare se l’ente è commissariato o lo è stato nel periodo del mandato e, per quale causa, ai sensi dell’art.
141 e 143 del T.U.E.L.)
L’ENTE NON E’ STATO COMMISSARIATO NEL PERIODO DEL MANDATO
1.5 - Condizione finanziaria dell’Ente:
(Indicare se l’ente ha dichiarato il dissesto finanziario, nel periodo del mandato, ai sensi dell’art. 244 del
T.U.E.L., o il predissesto finanziario ai sensi dell’art. 243-bis. Infine, indicare l’eventuale ricorso al fondo
di rotazione di cui all’art. 243-ter, 243-quinques del T.U.E.L. e/o del contributo di cui all’art. 3-bis del D.L.
n. 174/2012, convertito nella legge n. 213/2012)
L’ENTE NON HA DICHIARATO IL DISSESTO FINANZIARIO NEL PERIODO DEL MANDATO
2 - Parametri obiettivi per l’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario (ai sensi dell’art. 242 del T.U.E.L.):
(indicare il numero dei parametri obiettivi di deficitarietà risultati positivi all’inizio ed alla fine del
mandato)
PARAMETRI OBIETTIVO DI DEFICITARIETA’ NELLA NORMA DURANTE IL PERIODO DEL MANDATO
PARTE II - SITUAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELL’ENTE
2.1 - Sintesi dei dati finanziari a consuntivo del bilancio dell’ente:
ENTRATE
2009
2010
2011
2012
2013
Entrate correnti
3.220.046,53
3.489.501,64
3.501.890,39
3.740.586,61
4.167.747,73
Titolo 4 - Entrate da alienazioni e
trasferimenti di capitale
2.523.741,96
833.517,11
340.929,99
425.666,80
572.601,98
0,00
115.000,00
37.296,73
0,00
281.002,40
5.743.788,49
4.438.018,75
3.880.117,11
4.166.253,41
5.020.352,11
2009
2010
2011
2012
2013
Titolo 1 - Spese correnti
3.129.147,21
3.344.058,92
3.327.321,02
3.460.952,37
3.936827,55
Titolo 2 - Spese in conto capitale
2.404.889,80
931.309,76
366.682,81
472.849,14
638.020,51
178.984,20
159.912,53
184.880,91
182.003,28
191.762,49
5.713.021,21
4.435.281,21
3.878.884,74
4.115.804,79
4.766.610,55
Titolo 5 - Entrate derivanti da
accensioni di prestiti
Totale
SPESE
Titolo 3 - Rimborso di prestiti
Totale
84
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
SERVIZI C/TERZI
2009
2010
2011
2012
2013
Titolo 6 - Entrate da servizi per
conto di terzi
3.561.274,54
3.384.140,19
3.366.577,45
3.422.133,59
816.422,30
Titolo 4 - Spese per servizi per
conto di terzi
3.561.274,54
3.384.140,19
3.366.577,45
3.422.133,59
816.422,30
2.2 - Equilibrio di parte corrente e di parte capitale del bilancio consuntivo relativo agli anni
del mandato
EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE
2009
2010
2011
2012
2013
Totale Titoli (I+II+III)
delle entrate
3.220.046,53
3.489.501,64
3.501.890,39
3.740.586,61
4.167.747,73
Spese Titolo I
3.129.147,21
3.344.058,92
3.327.321,02
3.460.952,37
3.936.827,55
178.984,20
159.912,53
184.880,91
182.003,28
191.762,49
-88.084,88
-14.469,81
-10.311,54
97.630,96
39.157,69
2012
2013
Rimborso prestiti parte
del Titolo III
Saldo di parte corrente
EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE
2009
Entrate Titolo IV
Entrate Titolo V (**)
Totale Titoli (IV+V)
Spese Titolo II
Differenza di parte capitale
2010
2011
2.523.741,96
833.517,11
340.929,99
425.666,80
572.601,98
0,00
115.000,00
37.296,73
0,00
35.000,00
2.523.741,96
948.517,11
378.226,72
425.666,80
607.601,98
2.404.889,80
931.309,76
366.682,81
472.849,14
638.020,51
118.852,16
17.207,35
11.543,91
-47.182,34
-30.418,53
47.182,34
30418,53
Entrate correnti destinate
ad investimenti
Utilizzo avanzo
di amministrazione applicato
alla spesa in conto capitale [eventuale]
Saldo di parte capitale
118.852,16
17.207,35
11.543,91
0,00
(**) Esclusa Categoria I – “Anticipazioni di cassa”
85
politiche economico-finanziarie
2.3 - Gestione di competenza. Quadro Riassuntivo.
(Ripetere per ogni anno del mandato)
Anno 2009
Riscossioni
(+)
3.774.625,17
Pagamenti
(-)
4.135.977,41
Differenza
(+)
-361.352,41
Residui attivi
(+)
5.530.437,86
Residui passivi
(-)
5.137.718,17
31.367,28
Differenza
Avanzo (+) o Disavanzo (-)
Anno 2010
Riscossioni
(+)
4.236.269,78
Pagamenti
(-)
5.201.237,74
Differenza
(+)
-964.967,96
Residui attivi
(+)
3.585.889,16
Residui passivi
(-)
2.618.183,66
967.705,50
Avanzo (+) o Disavanzo (-)
2.737,54
Riscossioni
(+)
3.310.315,65
Pagamenti
(-)
5.520.514,79
Differenza
(+)
-2.210.199,14
Residui attivi
(+)
3.936.378,91
Residui passivi
(-)
1.724.947,40
2.211.431,51
Avanzo (+) o Disavanzo (-)
1.232,37
Riscossioni
(+)
4.136.217,56
Pagamenti
(-)
5.086.661,31
Differenza
(+)
-950.443,75
Residui attivi
(+)
3.452.109,44
Residui passivi
(-)
2.451.277,07
1.000.892,00
Avanzo (+) o Disavanzo (-)
50.448,62
Differenza
Anno 2011
Differenza
Anno 2012
Differenza
86
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
Anno 2013
Riscossioni
(+)
3.848.721,49
Pagamenti
(-)
3.646.582,89
Differenza
(+)
202.138,60
Residui attivi
(+)
1.989.052,92
Residui passivi
(-)
2.182.452,36
-193.399,44
Avanzo (+) o Disavanzo (-)
8.739,16
Differenza
Risultato
di amministrazione di cui:
2009
2010
2011
2012
2013
22.127,25
29.305,76
30.005,76
28.674,96
27.410,46
Vincolato
Per spese in conto capitale
Per fondo ammortamento
Non vincolato
Totale
2.4 - Risultati della gestione: fondo di cassa e risultato di amministrazione.
Descrizione
Fondo cassa al 31 dicembre
2009
2010
2011
2012
2013
1.458.310,71
340.450,56
0,00
1.570.390,05
814.538,01
Totale residui attivi finali
10.864.342,65
12.266.296,25
11.854.489,67
8.823.917,62
8.425.445,01
Totale residui passivi finali
12.300.526,11
12.577.441,05
11.824.483,91
10.365.632,71
9.212.572,73
22.127,25
29.305,76
30.005,76
28.674,71
27.410,29
Risultato di amministrazione
Utilizzo anticipazione
di cassa
SI / X NO
SI / X NO
X SI /
NO
SI /X NO
SI / X NO
87
politiche economico-finanziarie
3 - Analisi anzianità dei residui distinti per anno di provenienza.
Residui attivi
al 31.12
2009
e precedenti
2010
2011
2012
Totale residui
da ultimo
rendiconto
approvato
Titolo 1 - Entrate tributarie
81.233,74
28.241,82
187.780,34
488.449,30
785.705,21
Titolo 2 - Trasferimenti da Stato,
regione ed altri enti pubblici
65.500,00
0,00
21.451,77
158.725,64
245.677,41
662,09
15.188,25
74.440,00
218.195,34
308.485,68
147.395,83
43.430,07
283.672,11
865.370,28
1.339.868,30
3.900.517,92
374.791,80
53.344,82
359.068,54
4.687.723,08
261.703,20
75.000,00
5.310,46
0,00
342.013,66
4.162.221,12
449.791,80
58.655,28
359.068,54
5.029.736,74
0,00
0,00
226.581,96
2.227.730,62
2.454.312,58
4.309.616,95
493.221,87
568.909,35
3.452.169,44
8.823.917,62
2012
Totale residui
da ultimo
rendiconto
approvato
Titolo 3 - Entrate extratributarie
Totale
Conto capitale
Titolo 4 - Entrate da alienazioni
e trasferimenti di capitale
Titolo 5 - Entrate derivanti
da accensioni di prestiti
Totale
Titolo 6 - Entrate da servizi
per conto di terzi
Totale generale
Residui passivi
al 31.12
Titolo 1 - Spese correnti
Titolo 2 - Spese in conto capitale
Titolo 3 - Rimborso di prestiti
Titolo 4 - Spese per servizi
per conto terzi
88
2009
e precedenti
2010
2011
533.921,93
48.776,25
12.357,10
746.455,73
1.341.511,01
4.167.857,25
524.148,11
135.686,99
400.129,86
5.227.822,21
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
691.524,70
1.015.830,20
784.253,11
1.304.691,48
3.796.299,49
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
4 - Patto di Stabilità interno.
Indicare la posizione dell’ente negli anni del periodo del mandato rispetto agli adempimenti del patto
di stabilità interno;
[indicare “S” se è stato soggetto al patto; “NS” se non è stato soggetto; indicare “E” se è stato escluso dal patto
per disposizioni di legge. (Per i comuni da 1001 a 5000 ab., l’art. 31 della legge di stabilità 2012, ha stabilito l’obbligo di concorso dell’anno 2013)]
2009
2010
2011
2012
2013
NS
NS
NS
NS
S
5 - Indebitamento
5.1 - Evoluzione indebitamento dell’ente:
[indicare le entrate derivanti da accensioni di prestiti (Tit. V - ctg. 2-4)]
(Questionario Corte dei Conti-bilancio di previsione)
Residuo debito finale
Popolazione residente
Rapporto tra residuo debito
e popolazione residente
2010
2011
2012
2013
4.688.340,56
4.533.250,38
4.351.247,10
4.159.484,61
4714
4671
4636
4560
994,55
970,50
938,57
912,16
.
5.2 - Rispetto del limite di indebitamento:
(Indicare la percentuale di indebitamento sulle entrate correnti di ciascun anno, ai sensi dell’art. 204 del
T.U.E.L.)
Incidenza percentuale attuale
degli interessi passivi sulle entrate correnti (art. 204TUEL)
2010
2011
2012
2013
6,91 %
6,88 %
6,12 %
5,88 %
89
politiche economico-finanziarie
6 - Conto del patrimonio in sintesi.
(Indicare i dati relativi al primo anno di mandato ed all’ultimo, ai sensi dell’art. 230 del T.U.E.L.)
Anno 2009 (*)
Attivo
Importo
Passivo
Immobilizzazioni
immateriali
0,00
Immobilizzazioni
materiali
16.828.513,40
Immobilizzazioni
finanziarie
0,00
Rimanenze
0.00
Crediti
Importo
Patrimonio netto
13.962.508,93
10.864.342,57
Attività finanziarie
non immobilizzate
0,00
Disponibilità liquide
1.458.310,81
Ratei e risconti attivi
0,00
Totale
Conferimenti
6.236.226,34
Debiti
8.952.431,51
Ratei e risconti passivi
29.151.166,78
Totale
0,00
29.151.166,78
(*) Il primo anno è l’ultimo rendiconto approvato alla data delle elezioni e l’ultimo anno è riferito all’ultimo rendiconto approvato.
Anno 2012 (*)
Attivo
Importo
Passivo
Immobilizzazioni
immateriali
0,00
Immobilizzazioni
materiali
18.335.346,30
Immobilizzazioni
finanziarie
0,00
Rimanenze
0,00
Crediti
Importo
Patrimonio netto
14.223.655,95
8.823.917,60
Attività finanziarie
non immobilizzate
0,00
Disponibilità liquide
1.570.390,07
Ratei e risconti attivi
0,00
Totale
28.729.653,97
Conferimenti
5.016.940,42
Debiti
9.489.057,60
Ratei e risconti passivi
Totale
0,00
28.729.653,97
(*) Il primo anno è l’ultimo rendiconto approvato alla data delle elezioni e l’ultimo anno è riferito all’ultimo rendiconto approvato.
90
Relazione di fine mandato del Sindaco di Carpineto Romano (2009-2014)
7.1 - Riconoscimento debiti fuori bilancio. (Quadro 10 e 10 bis del Certificato al conto consuntivo)
QUADRO 10 - DATI RELATIVI AI DEBITI FUORI BILANCIO (2)
(Dati in euro) (1)
Descrizione
2009
2010
Sentenza esecutive
2011
2012
2013
2012
2013
136.375,26
Copertura di disavanzi di consorzi, aziende speciali e di istituzioni
Ricapitalizzazione
Procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere
di pubblica utilità
Acquisizione di beni e servizi
Totale
QUADRO 10-BIS - ESECUZIONE FORZATA (2)
(Dati in euro) (1)
Descrizione
2009
2010
2011
Procedimenti di esecuzione
forzata
(1)Gli importi vanno riportati con due zero dopo la virgola.
L’arrotondamento dell’ultima unità è effettuato per eccesso qualora la prima cifra decimale sia superiore o uguale a cinque;
L’arrotondamento è effettuato per difetto qualora la prima cifra decimale sia inferiore a cinque.
(2)Art. 194 Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 267/2000.
8 - Spesa per il personale:
8.1 - Andamento della spesa del personale durante il periodo del mandato:
2009
2010
2011
2012
Importo limite di spesa (art. 1,
c. 557 e 562 della L. 296/2006)*
1.139.831,97
1.139.831,97
1.139.831,97
1.139.831,97
Importo spesa di personale calcolata ai sensi dell’art. 1,
c. 557 e 562 della L.296/2006
1.050.237,62
1.014.075,87
1.032.673,36
1.122.673,36
Rispetto del limite
Incidenza
delle spese di personale
sulle spese correnti
o SI
o NO
o SI
o NO
o SI
o NO
o SI
o NO
37,88. %
34,24 %
35,80 %
35,70 %
.
* linee Guida al rendiconto della Corte dei Conti
91
politiche economico-finanziarie
8.2 - Spesa del personale pro-capite:
2009
Spesa personale*
Abitanti
35,66%
2010
2011
34,24%
32,96%
2012
32,94%
* Spesa di personale da considerare: intervento 01 + intervento 03 + IRAP
8.3 - Rapporto abitanti dipendenti:
2009
Abitanti .
Dipendenti
163,72
2010.
2011.
162,55
155,70
2012
149,54
2013
147,09
8.4 - Indicare se nel periodo considerato per i rapporti di lavoro flessibile instaurati dall’amministrazione
sono stati rispettati i limiti di spesa previsti dalla normativa vigente.
SONO STATI RISPETTATI I LIMITI DI SPESA VIGENTI
PARTE III - RILIEVI DEGLI ORGANISMI ESTERNI DI CONTROLLO
1 - Rilievi della Corte dei conti
- Attività di controllo:
(indicare se l’ente è stato oggetto di deliberazioni, pareri, relazioni, sentenze in relazione a rilievi effettuati per gravi irregolarità contabili in seguito ai controlli di cui ai commi 166-168 dell’art. 1 della Legge
266/2005. Se la risposta è affermativa riportarne in sintesi il contenuto)
NON SONO STATE RILEVATE GRAVI IRREGOLARITA’
2 - Rilievi dell’Organo di revisione:
(indicare se l’ente è stato oggetto di rilievi di gravi irregolarità contabili. Se la risposta è affermativa
riportarne in sintesi il contenuto)
NON SONO STATE RILEVATE GRAVI IRREGOLARITA’ CONTABILI
PARTE IV - ORGANISMI CONTROLLATI
1. Organismi controllati:
(descrivere, in sintesi, le azioni poste in essere ai sensi dell’art. 14, comma 32 del D.L. 31 maggio 2010, n.
78, così come modificato dall’art. 16, comma 27 del D.L. 13/08/2011n.138 e dell’art. 4 del D.L. n. 95/2012,
convertito nella legge n. 135/2012)
L’ENTE NON DETIENE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO IN NESSUN ORGANISMO
La parte economica-finanziaria della Relazione, che ha avuto il parere favorevole del revisore dei conti, è stata curata dal
competente Responsabile del servizio.
Carpineto Romano, 24/02/2014
IL SINDACO DI CARPINETO ROMANO
Quirino Briganti
92