Pagine 1-32 - Camera di Commercio di Treviso

Tappa veneta della manifestazione itinerante VINCONO LE DONNE CHE FANNO IMPRESA!
Unioncamere nazionale, con le Camere di commercio
e i Comitati per l'Imprenditoria Femminile.
Camera di Commercio:Bando di concorso provinciale per la
Concessione di contributi alle PMI per favorire l'innovazione,
la competitività, per l'applicazione di tecnologie avanzate
e la salvaguardia dell'ambiente
Sommario
P.6 IUAV:Disegno industriale e multimedia
Rubriche
1 - Giovani designer
Design medicale e telemedicina
2 - Speciale Mediazione
P.11 CCIAA
59°Concorso Fedeltà al lavoro e Progresso
Economico. Elenco dei Premiati
3 - Gli Uffici Camerali
4 - CSR e Ambiente
P.17 Osservatorio Economico Treviso
Rapporto Economico sul Mercato del Lavoro
5 - Giovani Veneti all’estero
P.20 Convegno nazionale
6 - Le partecipate della CCIAA
Nuovo diploma tecnico meccanico opzione legno
P.24 CCIAA
Bando di concorso provinciale per la concessione
contributi PMI per favorire innovazione
7 - Aziende di successo
8 - Monitor Economia
9 - Report Brevetti
P.41 Le aziende di successo che sfidano la crisi
Intervista a Domenico Vettorello della Vettorello
Energy Division
10- Report Prezzi all’Ingrosso
L'ECONOMIA DELLA MARCA TREVIGIANA
Bimestrale della Camera di Commercio di Treviso
Aut. Tribunale Treviso n° 9 del 21.09.1948
Redazione e amministrazione
Cam era di Com m ercio Industria Artigianato A gric oltura
Tel 0422 5951 - Fax 0422 595462
[email protected] - www.tv.camcom.gov.it
DIRETTORE RESPONSABILE
MARCO D'EREDITA’
In redazione
Silvia Trevisan
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Editoriale
Sfogliando le pagine di questo numero 3/2014 di Economia della Marca Trevigiana saltano agli occhi i tanti
progetti realizzati in questi soli due mesi e soprattutto il copioso numero di persone che sono entrate nella sede
camerale per frequentare corsi di formazione, per conoscere le ricerche economiche e i dati statistici
dell’economia trevigiana commentati da illustri ricercatori ed economisti. Mi riferisco al convegno di presentazione del Rapporto sul Mercato del Lavoro che ha v isto ospite il noto economista professore Giacomo
Vaciago
Così per la tradizionale quanto più significativa manifestazione di riconoscimento del valore dei nostri imprenditori e lavoratori nel Veneto e nel mondo con il concorso Fedeltà al lavoro e Progresso economico che ha
visto premiare, dal presidente della Camera di Commercio e dall’autorità comunali e provinciali ben 105 persone.
E’ importante stringere la mano a persone che hanno fatto grande il Veneto e l’Italia con la propria impresa e
con la dedizione di un lavoro svolto in loco o all’estero facendo conoscere l’operosità dei veneti nel mondo.
Com’ è un momento importante per le istituzioni che in questa occasione si ritrovano così numerose , mi riferisco ai sindaci dei 95 comuni, ai rappresentanti delle associazioni e delle amministrazioni del comune di Treviso
e al Presidente della Provincia di Treviso.
Troverete il discorso del Presidente della Camera di Commercio Nicola Tognana che, per chi non c’era, invito a leggere perché dà una preziosa analisi della situazione attuale trevigiana inserita nel contesto dei mercati. Parla dei saperi necessari per innovare e del necessario recupero della capacità del saper fare unito alla
tecnologia e alla digitalizzazione.
Mi aggancio a questo per introdurvi il report sul seminario di presentazione del nuovo corso scolastico di II livello per perito diploma di tecnico meccanico
opzione tecnologie del legno voluto dalla Confartigianato Marca Trevigiana e promosso dalla Camera di Commercio.
Il responsabile dell’ufficio studi della CCIAA , Federico Callegari ha presentato i dati positiv i di produzione ed esportazione del comparto legno e ,sulla base dei
dati, ha individuato come ripensare a questo settore tradizionale in un’ottica di innovazione sfruttando le conoscenze pregresse frutto di un capitale di conoscenza
proprio del nostro tessuto imprenditoriale.
Così troverete il convegno sulle opportunità per le PMI femminili che è stata l’unica tappa in Vento di un percorso istituito da Unioncamere e che ha saputo
dare alle numerose imprenditrici o future imprenditrici presenti in Camera di Commercio, gli strumenti per i finanziamenti dando precise indicazioni , per dire,
anche come fare la compilazione della domanda e tutti i riferimenti per contattare i referenti degli uffici.
Un seminario dunque molto utile che ha visto l’interattività tra pubblico e relatori.
Formazione per i giovani, imprenditorialità femminile e ancora impresa perché l’impresa è il motore dei mercati. Così abbiamo intervistato il dott.Domenico Vettorello della Vettorello Energy che ha saputo ripensare alla propria azienda e creare un nuovo profilo d’ azione rispondendo ad un credo per produrre energia
pulita e per rispondere alle nuove esigenze dei mercati. E’ un caso , non lo avevamo pianificato , ma la giovane ingegnere veneta Eleonora Pilla che abbiamo
intervistato opera nel settore delle energie pulite. Pertanto v i invito a leggere i due profili azienda e risorsa umana che si incontrano in queste pagine, quando le
scelte a monte sono pensate in linea con le proprie passioni e con le nuove richieste di produzioni e di skill ricercati in questo momento.
Parliamo di imprese di successo che rispettano l’ambiente e così troverete le due visite realizzate dal nostro sportello CSR e A mbiente presso la Latteria Montello e l’incubatore Fornace dell’Innovazione. Ringraziamo per l’ospitalità e ci complimentiamo per le attività svolte.
La Camera di Commercio ha identificato delle linee di azione e le sta portando avanti con decisione, vi anticipo il bando di concorso erogato dalla Camera di
Commercio per la Concessione di contributi alle PMI per favorire l'innovazione,la competitività, per l'applicazione di tecnologie avanzate e la
salvaguardia dell'ambiente. Vi invito a leggete tutti riferimenti a questo link http://www.tv.camcom.gov.it/CCIAA_bandi.asp?cod=942
E’ questo il ruolo della Camera di Commercio di favorire il cambiamento fornendo le informazioni , i dati e le opportunità di finanziamento.
La nostra riv ista continua a rappresentare un importante strumento per diffondere e garantire con trasparenza, a tutti, il diritto di conoscere ciò che v iene svolto in
Camera di Commercio, soprattutto in questo periodo in cui il Governo sta decidendo di eliminare le Camere di Commercio.
E’ un dovere garantire i servizi all’impresa in questo periodo di debolezza economica, ed è un dovere garantire l’informazione e la condivisione nei nostri canali
social, ma anche un vero piacere incontrare tanti imprenditori e cittadini che ci esprimono, personalmente o attraverso i nostri sondaggi di customer care, il loro
parere positivo per la scelta strategica delle attività svolte.
Marco D’Eredità
Segretario Ge nerale della Camera di Com mercio
Presentazione della rubrica Giovani designer
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Nicola Tognana
Presidente CCIAA
E’ con vivo piacere che presento assieme ai direttori Maria Luisa Frisa e
Laura Badalucco le creazioni dei giovani laureati dei corsi universitari di
design della moda e di design del prodotto .
Selezionati dalla professionalità dei direttori diam o spazio nella rivista
camerale ad un m ond o di idee, ma soprattutto di soluzioni per il mond o
dell’imprenditoria.
La volontà è proprio quella di far conoscere questi creativi con le
immagini delle proprie produzioni.
Sono certo che questi giovani saranno di sicuro interesse per le nostre
imprese tanto più perché selezionati tra i migliori dalla severa valutazione
dei direttori Maria Luisa Frisa e Laura Badalucco che ringrazio fin d’ora per
la loro preziosa collaborazione sempre attenta al contesto trevigiano in cui
operano. I nostri giovani sono da anni ospitati in stage dalle nostre aziende che invitiam o a mettersi in contatto con l’università per ospitare e
condividere nuove idee.
Laura Badalucco
Direttore Cladis
Il Corso di laurea in disegno industriale è impegnato da molti anni nella
formazione continua di giova ni professionisti che, una volta usciti
dall’università, siano preparati a comprendere il sofisticato sistema-design
per inserirsi al me glio nel campo del lavoro e affrontare le sfide di un mondo sempre più internazionale e competitivo.
I progetti che presenteremo in questa rubrica sono selezionati tra le migliori tesi di laurea del triennio: i temi affrontati dai ragazzi, tutti ne o-laureati
nel 201 2, riguardano sia che il prodotto che la com unicazione visiva, rispecchiando quel dualismo che caratterizza il programma didattico del corso di
laurea.
Si tratta ovviamente di concept molto diversi tra loro, ma l’approccio di
questi studenti dimostra come ormai la definizione “design” non sia più
necessariame nte legata solo all’arredamento o all’imma gine coordinata,
ma possa esprimersi anche in altri ambiti che molto hanno a che fare con
l’innovazione tecnologica, la valorizzazione dei conte nuti, la coscienza di
nuove esigenze e comp ortame nti sociali.
Maria Luisa Frisa
Direttore Cladem
Dal 2005, il corso di laurea in Design della moda dell’Università Iuav di
Ve nezia punta all’eccellenza forma ndo designer in grado di affrontare le
sfide del sistema della m oda, e tracciando una strada originale per la definizione di una scuola italiana di moda: dove comprendere le qualità e le
specialità di una situazione italiana da mettere in relazione attiva con il
fashion system globale, dove coltivare un progetto formativo in grado di
competere con l’eccellenza delle grandi scuole di moda del mondo. Gli
stude nti affrontano un percorso di studi universitario che forma fashion
designer in grado di ideare, progettare e realizzare una collezione, utilizzare criticame nte strume nti e linguaggi diversi e riflettere sulla moda com e
sistema culturale.
Dal 2010 è attivo anche il corso di laurea magistrale in Design e teorie
della moda, che completa il percorso di studi in moda dello Iuav affermando la centralità dell’approccio progettuale attraverso il ruolo dei
“laboratori avanzati di design della moda” nei quali si sviluppa una didattica fortemente sperimentale che si confronta con i problemi più urge nti e
complessi della contemporaneità.
Abbiamo scelto di presentare degli esempi eccellenti di tesi per restituire
nel modo più completo possibile il complesso lavoro didattico e di ricerca
che stiam o portando avanti.
IUAV: DESIGN DELLA MODA E ARTI MULTIMEDIALI
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MOSTRA RE-VISIONI: ESERCIZI
GLI STUDENTI DEL CORSO DI LAUREA IUAV IN DESIGN DELLA MODA, SOTTO LA GUIDA DI GABRIELE MONTI, HANNO SCHEDATO GLI ABITI IN MOSTRA
UTILIZZANDO LA SCHEDA VEAC
multimediali all'Università Iuav di Venezia. Si
tratta del primo nucleo di una study collection
a disposizione degli studenti Iuav e delle loro
ricerche progettuali. Gli abiti sono stati schedati nei depositi del Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume a Venezia, con la collaborazione del responsabile Chiara Squarcina.
Venerdì 4 aprile, alle 18, è stata inaugurata la
mostra Re-visioni: Esercizi a partire da una
study collection, un progetto di Università Iuav
di Venezia con Spazio Punch.
Re-visioni è una mostra che restituisce un
percorso di studio. Il titolo allude sia al gesto
conoscitivo del rivedere, del guardare
una seconda volta, con un’attenzione
diversa, per scorgere e cogliere dettagli
sfuggiti alla prima visione; sia alla revisione intesa come momento centrale di messa in discussione del progetto che uno
studente di design della moda affronta durante qualsiasi laboratorio di progettazione.
Jean Paul Gaultier, Giorgio Armani, Romeo
Gigli, Comme des Garçons, Emilio Pucci, Norma Kamali, Maison Martin Margiela, Complice, Byblos, Irié, Claude Montana, Yohji Yamamoto, Moschino, S ybilla, Junya Watanabe,
Vivienne Westwood, Prada: questi alcuni dei
nomi di marchi e fashion designer che attraversano un gruppo apparentemente eterogeneo di abiti e accessori, maschili e femminili,
che dagli anni ottanta arrivano fino a oggi.
Gli abiti in mostra, identificati da questi nomi,
sono il frutto di un’azione di selezione a partire da un fondo di circa duecento oggetti (abiti,
scarpe, accessori) provenienti dalla collezione
di Maria Luisa Frisa, direttore del corso di
laurea triennale in Design della moda e Arti
Una study collection prevede che i capi che la
compongono possano essere studiati da vicino, maneggiati, virtualmente smontati, e di
conseguenza consumati molto velocemente,
cosa che ovviamente non accade con i pezzi di
una vera e propria collezione museale, tutelati
da rigidi standard di conservazione. La mostra
Re-visioni si interroga sulle modalità di attraversamento di una study collection: chi studia
fashion design la analizza non con l’occhio del
collezionista o del conservatore, ma con una
consapevolezza di tipo curatoriale e progettuale. Gli studenti del corso di laurea Iuav
in Design della moda, sotto la guida di Gabriele Monti, docente di "Concept design",
hanno schedato gli abiti in mostra utilizzando
la Scheda VeAC (Vestimenti Antichi e
Contemporanei) messa a punto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, uno
strumento che trattiene sinteticamente tutte
le informazioni relative all’abito o
all’accessorio in esame. Re-visioni assegna
importanza all’analisi tecnica e formale degli
abiti, alla riproduzione di dettagli costruttivi
particolarmente significativi sotto forma di
samples, fino alla riflessione sia storico-critica,
sia fotografica, relativa cioè ai modi in cui la
moda viene rappresentata e si comunica. Tutti
questi momenti concorrono alla costruzione di
un discorso complesso relativo al design della
moda, alle sue procedure e al suo insegnamento.
In mostra, accanto agli abiti originali, giocano
un ruolo centrale le riproduzioni in tela che gli
studenti hanno voluto realizzare rilevando la
struttura dei capi ritenuti più significativi.
Questo lavoro di modellistica a rovescio,
a partire dall’esistente, rappresenta un
esercizio basico per chi intende affrontare la
disciplina del fashion design. Le riproduzioni
sono repliche di parti significative degli abiti in
mostra, sono appunti, note a piè di pagina
della study collection. A sottolineare le conversazioni fra abiti e tele, alle pareti alcuni ingrandimenti dei capi originali. Le immagini
fuor i scala enfat izza no i l gesto
dell’osservazione al microscopio, e trasformano Spazio Punch nel luogo dove allestire i
dialoghi fra l’originale da conservare e la
replica che lo interpreta. Completano il percorso espositivo una serie di materiali rari che
pure appartengono alla study collection. Si
tratta di ephemera, oggetti effimeri. Nella
moda sono gli inviti a eventi, sfilate e performance, le press release, i lookbook, i cataloghi
per la presentazione delle collezioni, le pubblicazioni per i clienti. Materiali centrali per
presentare e raccontare il lavoro dei designer,
e per ricostruire le poetiche della moda contemporanea.
Re-visioni: gli oggetti in mostra attraverso la
re-visione degli studenti sono tornati in vita,
non solo attraverso le tele che ne enfatizzano i
dettagli costruttivi e gli elementi decorativi
più significativi, ma anche letteralmente,
attraverso un progetto fotografico e un video
realizzati insieme al fotografo Francesco de
Luca fra le mura di Spazio Punch. La mostra
Re-visioni agisce così come il racconto del
percorso di studi e come un dispositivo
per la messa in scena di una piccola parte
di questa study collection.
In occasione della mostra, Università Iuav di
Venezia e Spazio Punch hanno organizzato
due incontri con ospiti speciali, per approfondire i temi del fashion curating e del collezionismo di moda: il 15 aprile è intervenuta, con
una special lecture, Anja Aronowsky Cronberg,
editor- in-chief del journal Vestoj; il 29 aprile,
in occasione della chiusura della mostra, è
stata la volta di Enrico Quinto, collezionista
italiano, proprietario di una delle più importanti raccolte di abiti e accessori in Italia.
Il fashion curating all’università.
Il corso di laurea magistrale in Arti visive e
Moda dell’Università Iuav di Venezia introduce ufficialmente fra i suoi insegnamenti il fashion curating. È la prima volta
in ambito accademico. Dal 17 febbraio Maria
Luisa Frisa insegnerà Pratiche curatoriali
nella moda agli studenti della laurea magistrale in Arti visive e Moda.
IUAV: DISEGNO INDUSTRIALE E M ULTIMEDIA
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DESIGN MEDICALE E TELEMEDICINA
MOSTRA FINALE DEI PROGETTI LABORATORIO DI DESIGN MEDICALE E TECNOLOGIE EMERGENTI
Il complesso dei prodotti utilizzati in ospedale
e nell’ambito paramedico hanno un effetto
significativo sulla qualità dei servizi sanitari di
prevenzione, diagnosi e assistenza dei pazienti, così come sulle condizioni di lavoro del
personale medico, paramedico e tecnico.
L’applicazione delle recenti e significative
innovazioni tecnologiche al design di attrezzature sanitarie, dispositivi medico-scientifici,
prodotti medici e farmaceutici, arredi delle
strutture ospedaliere, information system può
aiutarci a rispondere alla crescente domanda
di sicurezza e comfort da parte degli operatori
così come a sviluppare un tipo di assistenza
più vicina alle persone e al loro complesso
sistema di bisogni.
I laboratori tenuti dal prof. Chiapponi e
diverse tesi di laurea per le quali è stato relatore, sono da anni volti a comprendere e
sperimentare come il design possa dischiudere
il potenziale intrinseco di alcune innovazioni
tecnologiche, focalizzandosi su una panoramica di tecnologie ritenute di particolare interesse per esplorare nuove modalità di rispondere
ad esigenze emerse in questi ambiti quali:
nanotecnologie, tecnologia dei sensori, tecnologie per il tagging e per la tracciabilità, tecnologie per la gestione di dati di reti e sistemi
urbani in tempo reale. Oltre a questo, vengono sviluppati metodi e processi per indirizzare, attraverso la ricerca sul design, il processo
di innovazione tecnologica stesso.
cura delle persone in ambito domiciliare.
L’assistenza sanitaria si sta infatti sempre più
trasformando in un sistema integrato in cui
ricovero ospedaliero, prestazione in dayhospital o ambulatoriale e cura domiciliare si
intersecano tra di loro definendo un percorso
terapeutico che dovrebbe risultare senza
interruzioni e differenze qualitative.
Mentre gli ospedali saranno sempre più strutturati per trattamenti specializzati e intensivi
ad alto impatto tecnologico, le altre strutture
sanitarie e l’ambiente domestico saranno
deputati alla convalescenza, riabilitazione,
prevenzione o alle terapie per malattie croniche.
Recentemente l’attività di ricerca, sviluppata
nel Dipartimento di progettazione e pianificazione in ambienti complessi dell’Ateneo, si è
ampliata a livello internazionale attraverso la
costituzione del network “MeDesign”, grazie
alla collaborazione con Royal College of Art
(Londra), Sheffield H allam University
(Sheffield), Technion Israel Institute of
Technology (Haifa), Hochschule für Gestaltung (Schwäbisch Gmünd)
Le università coinvolte, caratterizzate da una
vasta esperienza pregressa in progettazione
medicale, condivideranno le loro risorse per
produrre progetti innovativ i nel settore: questo network di recente costituzione (marzo
2012) collaborerà sia relativamente all’offerta
formativa che per la ricerca.
I temi comuni su cui i membri stanno lavorando, scaturiscono dall’ormai emergente, ma
non ancora stabilizzato, tipo di organizzazione
sanitaria costituita dal sistema “ospedale/
strutture sanitarie/ambiente domestico”.
Project work di Barbisan Michele
Sono un esempio di questa costante attività di
ricerca i progetti presentati nella mostra conclusiva del Laboratorio di Design Medicale
e Tecnologie Emergenti tenuto appunto dal
prof. Medardo Chiapponi con Andrea Ciotti e Maddalena Mometti all’interno del
Corso di laurea magistrale in design.
La mostra, dal titolo DESIGN MEDICALE E
TELEMEDICINA inaugurata il 27 giugno a
Venezia presso il Magazzino 06, ha presentato
il lavoro degli studenti dell’ultimo anno accademico, focalizzato sul design di apparecchiature e dispositivi destinati all’assistenza e alla
RE_MO – Sistema di monitoraggio e sostegno remot o domiciliare
IUAV: DISEGNO INDUSTRIALE E M ULTIMEDIA
Project work di Buffagni Alessia
MANITÙ – Cardiotocografo remoto
Project work di Capoia Chiara
PULSE – Terapia per l’emicrania
IUAV: DISEGNO INDUSTRIALE E M ULTIMEDIA
Project work di Menegaldo Simone
IVO – Inalatore per l’assunzione di farmaci
Project work: di Taglierini Lucia
T-BIP – Gioco interattivo per bambini autistici
IUAV: DISEGNO INDUSTRIALE E M ULTIMEDIA
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Project work di Zhu Hanjun
YUM-YUM – Stimolazione dell’appetito per i bambini
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59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
INTERVENTO DEL PRESIDENTE CCIAA NICOLA TOGNANA ALLA 59° PREMIAZIONE FEDELTÀ
AL LAVORO E PROGRESSO ECONOMICO.
Vediamo allora se, senza pretesa di fare grandi
discorsi, riusciamo a ricucire un filo di senso
attorno al tema del lavoro.
Provando ad andare all’essenza delle cose, io
credo che questa lunga crisi che stiamo vivendo
sia figlia, soprattutto, di un terribile scollamento tra livelli attesi di domanda e offerta, bisogni reali, valore effettivo assegnato alle cose.
Negli anni precedenti alla crisi si è riposta troppa fiducia in una crescita basata sul debito e
sull’immaterialità. Una fiducia che si è autocompiaciuta, come Narciso allo specchio.
Può sembrare quasi paradossale festeggiare
oggi la “Fedeltà al Lavoro”, in tempi in cui “il
lavoro non c’è”.
Sono oltre 28.000 i posti di lavoro bruciati in
provincia da questa crisi, considerando il periodo che va dal giugno 2008 alla fine del 2013.
Il tasso di disoccupazione si è così portato al
7,3% nel 2013. E se guardiamo al tasso di
disoccupazione giovanile, per i giovani compresi
tra i 15 e i 29 anni, siamo prossimi al 13%.
Certo, siamo ancora distanti, per fortuna, dal
dato nazionale, superiore al 40%: ma comunque si tratta di un disagio inedito per il nostro
territorio, abituato fino a cinque anni fa alla
piena occupazione.
Non penso, con questi dati, di incrinare il clima
di festa che pur meritate. Penso, anzi, di
conferirle più senso. E’ sempre una lieta
occasione, questa festa della fedeltà al lavoro.
Ma ciò non vieta di viverla con piena consapevolezza del presente.
Anche perché, se interpreto bene il clima, molti
di voi oggi si accingono a ricevere il riconoscimento, p ortandosi nel cuore la preoccupazione per il futuro dei propri figli e dei
propri nipoti.
Dentro questo paradigma si colloca il ricorso ai
mutui “subprime”, l’eccesso di leva finanziaria,
la spinta sugli strumenti di finanza creativa
oltre ogni ragionevole prudenza.
Ma accanto a queste scelte, maturavano anche
certe idee piuttosto strane sul lavoro.
La rivista Fortune, nel 1995, uscì con una copertina che fece discutere molto. Il titolo strillava:
“LA FINE DEL LAVORO”. Lo scenarista e futurologo Jeremy Rifkin aveva immaginato un progressivo declino della forza lavoro, l’espulsione
dalle fabbriche di molta manodopera, la produzione in mano agli automi e perfino le funzioni
dei manager e del terziario sostituite dal computer.
Più vicino a noi, tutta una scuola di pensiero di
“declinisti” ha dato per scontato che l’Italia
avrebbe perso quasi per intero la propria capacità industriale, annoverandosi tra i paesi semiperiferici del mondo. Prestigiosi interventi sul
Sole 24 Ore condannavano l’Italia ad una fine
poco onorevole, se continuava a produrre soltanto “cravatte e magliette”.
Ora, sia chiaro, in questi cinque anni abbiamo
navigato davvero in brutte acque. Perdendo in
tutto il Paes e tante imprese e tanto lavoro.
Ma se una cosa ci ha salvato “da una fine
poco onorevole” è stata proprio la nostra
capacità manifatturiera. Certo, quella più
avanzata, quella che più ha saputo rimettersi in
gioco. Quella delle medie imprese e della rete
specializzata di fornitori artigiani, piuttosto che
della grande industria storica.
Ma qual è il messaggio ulteriore che sta sotto
questi segnali di ripartenza?
59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
Se riparte il manifatturiero, il comparto per
definizione legato alla trasformazione della
materia, allora non è affatto vero che è
“finito il lavoro”.
(cioè metalli, ceramiche, ecc.) e altri prodotti
manufatti (cioè occhialeria, gioielleria, articoli
in materie plastiche). L’Italia è inoltre sesta
anche nei prodotti alimentari trasformati.
Non voglio spargere inutile ottimismo. Sappiamo che ci vorrà ancora del tempo prima che
questi fragili segnali di ripartenza potranno generare nuovi posti di lavoro. Troppo
profonda è stata la cris i.
Aggiungo: Fondazione Edison ci dice che su
circa 5.000 prodotti in cui si può suddividere
con il massimo grado di disaggregazione stati-
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stesso, almeno così spero, vi consegna anche
un possibile scenario per i vostri figli e
nipoti, certamente disorientati dalla crisi.
Credo sia importante indicare un possibile
futuro per le prossime generazioni.
In questo futuro, aggiungo, c’è anche da imma-
Ma si può affermare che “non è finito il lavoro”,
anche per come voi lo avete sperimentato,
perché ciò che il mondo cerca nel Made in Italy
sarà sempre di più quel “bello e ben fatto”
che poggia su un intreccio inedito di mestieri, saperi, tecnologie. E che rappres enta
davvero il controcanto alla sbornia di immaterialità e vacuità che per troppo tempo ha caratterizzato i mercati.
Anche qui non fraintendetemi: servirà sempre
di più che al saper fare si aggiungano le competenze di design, di marketing, della ricerca
tecnologica applicata. Ci mancherebbe. Ma
l’elemento nuovo da sottolineare è che anche
questi aspetti intangibili devono trovare ricentratura attorno al “saper fare le cose”.
Faccio alcuni esempi specifici.
Nella moda, come nell’arredo, non basta più il
design ardito. Serve comunicare sostanza: con
la qualità dei tessuti o dei legni, percepibile al
tatto; con il pregio delle cuciture o delle forme
levigate.
Ancor più evidente questa cosa sul cibo: l’arte
dello chef, che sa scegliere e combinare materie
agricole e territori di origine, ormai ha assunto
il rilievo, anche in TV, che prima spettava ai divi
sartoriali degli anni ’90.
Questo ritorno al valore delle cose tangibili
è un ritorno al valore del lavoro. E l’Italia
può davvero dire la sua, a livello mondiale, pur
con tutte le ferite aperte dalla crisi.
Guardate: perché il mio non sembri soltanto
esercizio retorico, faccio giusto un passaggio un
po’ più tecnico.
Secondo l’Indice UNC TAD/WTO, l’Italia è prima al mondo per competitività in 3 settori:
tessile, abbigliamento, pelli-calzature.
Seconda dopo la Germania in altri 3 settori: meccanica non elettronica, manufatti di base
stica il commercio internazionale, l’Italia risulta al 1°, 2° o 3° posto in quasi 1.000 prodotti, generando tramite questi prodotti un
surplus prossimo ai 200 miliardi di dollari.
Possiamo davvero credere che dietro questi
1.000 prodotti ci sia la “fine del lavoro”? Al
contrario, quanti “mestieri” ci stanno dietro?
Quanti saperi, fra tradizione e innovazione, vanno a sostenere questa frontiera
della competitività tutta italiana?
Certo, per anni è andato di moda dire ai nostri
figli di fare scienze della comunicazione…. O
per dirla meglio: per anni si è preferito pensare
al terziario e al manifatturiero come a due
traiettorie di sviluppo fra loro alternative.
Adesso invece scopriamo che la mescolanza di
saper fare e saper ideare, di abilità tecniche e pensiero creativo, è il nostro punto di
forza. Da cui può ripartire il “futuro del lavoro”.
Anche ripensando le forme del lavoro, fuori
dalle resistenze e dai retaggi ideologici, non più
adeguati ai tempi.
Questo è il messaggio principale che volevo
consegnarvi, oggi. Che può dare un senso alle
vostre storie professionali. Ma che al tempo
ginarsi interessanti quanto inedite sovrapposizioni tra saperi antichi e saperi nuovi: tra
coloro che, come voi, hanno tanta ricchezza di
saperi incorporata nella vostra storia professionale, e i giovani, magari più bravi sulle tecnologie, ma ai quali sarebbe importante poter
trasmettere questo patrimonio di conoscenze.
Tra vecchio e nuovo c’è sempre da immaginarsi
un rapporto virtuoso, piuttosto che di contrapposizione generazionale. Oggi invece si tende
troppo facilmente all’antagonismo generazionale. E questo, se posso dirlo, non è cosa
che fa bene. Non è cosa che concorre alla coesione.
Oserei estendere questa riflessione, in chiusura,
anche al riformismo di questi tempi, tutto
basato sulla velocità della disarticolazione, ma
poco poggiante su nuovi dis egni di riarticolazione del sistema Paese.
Provo a farmi capire: questo Paese, sia chiaro,
ha assolutamente bisogno di cambiare il proprio assetto istituzionale. Ma credo anche che il
cambiare per il cambiare non serva a nessuno.
Che il contrapporre il vecchio e il nuovo, solo
perché così è di moda, non conduca da nessuna
parte.
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59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
Ciò anche con riferimento al governo
dell’economia locale. Per il mio ruolo, sono il
meno titolato a dire se le Camere di Commercio
debbano ess ere abolite o difese come sono, o
solo riorganizzate (come ho avuto già modo di
dire).
Ma più si procede in questa disarticolazione
senza progetto delle strutture dello Stato, più
sorge in me un es igenza di ponderatezza, che
spero non sia confusa per esigenza di conservazione.
Questa esigenza di ponderatezza mi porta a dire
che mi piacerebbe vivere il cambiamento con un
altro approccio. Più interessato ai contenuti che
ai contenitori. Che anteponesse, alla forma, la
sostanza, la ragione prima per cui certe cose
devono essere fatte.
sistema camerale, come lo andiamo a
riarticolare? Quale può essere il disegno entro
il quale non fare venire meno, al territorio,
questo effetto “moltiplicatore” dell’azione
pubblica?
Faccio però fatica a pensare che questo “di
più” possa nascere dall’assenza di un soggetto pubblico intermedio, si chiami come si
vorrà chiamarlo, dedicato espressamente allo
sviluppo dei territori italiani. E’ dentro questi
territori che si compie l’alchimia dell’economia
italiana. E’ dai territori, da una loro diversa
infrastrutturazione, materiale ed immateriale,
che si può far ripartire lo sviluppo e il lavoro.
Che si può costruire distintività. Assieme alle
forme di sostegno per chi, in questa cris i, è stato
più colpito.
Ma, vedete, è proprio soltanto delle istituzioni
tenere assieme le comunità, anche nei momenti
di più forte contraddizione. Morde ancora la
crisi, mordono i primi segnali di ripresa. Una
comunità senza adeguate istituzioni può affrontare questi tempi complessi senza perdere
in coesione e lungimiranza?
I NOMI DEI PREMIATI ALLA 59° PREMIAZIONE FEDELTÀ AL LAVORO E PROGRESSO ECONOMICO
La questione centrale credo sia questa: visto che
le filiere dell’eccellenza manifatturiera affondano parte del loro vantaggio competitivo nella
specificità dei territori, possiamo ritenere fondamentale, in tale ottica, il governo dello sviluppo locale?
Se sì, come io credo, es iste solo una direzione
verso cui andare? Solo un livello? O possiamo
immaginare un riassetto che usi i diversi livelli
di governo territoriale in modo funzionale?.
In tal s enso: probabilmente è giusto che siano
rafforzate le funzioni di indirizzo economico
della Regione, in stretto raccordo con il governo
nazionale e l’Europa. Altrettanto giusto può
essere il ruolo delle Unioni Comunali. Con funzioni gestite in forma associata. E con il compito
di essere sempre più il front-office dello Stato
verso il cittadino e le imprese.
Mi chiedo però se per alcuni temi, come
l’innovazione, l’internazionalizzazione, il sostegno al credito, non servano forme di coordinamento e animazione nel territorio, a mezza via
tra i Comuni e la Regione, laddove c’è la giusta
sintesi tra prossimità ai bisogni e visione
d’insieme.
Questo è lo spazio oggi occupato dalle Camere.
Verso il quale non voglio fare difesa d’ufficio.
Ma che, di certo, oggi, s e prendiamo l’es empio
specifico di Treviso, muove nel 2014 iniziative
per lo sviluppo per oltre 17 milioni di euro,
attivate da 8 milioni di risorse pubbliche.
Giro allora la questione in forma di domanda
aperta: ammesso che disarticoliamo il
LAVORATORI IN SERVIZIO
Anzianità anni 40
1- LORENZINI Gaspare – Conscio di Casale sul
Sile (T V) Soc. Coop. Giuseppe Toniolo Conscio Conscio di Casale sul Sile (TV)
2- NEGRO Pierangelo – Carbonera (TV) Impresa “Microtecnica Trevisana s.n.c. di R. De Vidi
& C.” - Olmi di S. Biagio di Callalta (TV)
3- SILVESTRIN Mariuccia – Vittorio Veneto
(TV) Decorata con la “Stella al Merito del
Lavoro” il 1° maggio 2013 Enel Servizio Elettrico S.p.A. – Mestre (VE)
4- ZANETTI Loris – Vittorio veneto (TV) Decorato con la “Stella al Merito del Lavoro” il 1°
maggio 2013 Impresa “Dersut Caffè S.p.A.” –
Conegliano (T V)
Anzianità anni 41
5- ANTONIAZZI Eleonora – Pieve di Soligo (T V)
Decorata con la “Stella al Merito del Lavoro” il
1° maggio 2012Impresa “Euromobil – S.p.A.”
– Falzè di Piave (TV)
6- PADOAN Loretta – Roncade (TV) Decorata
con la “Stella al Merito del Lavoro” il 1° maggio 2009 Impresa “O.M.P.R.A. s.n.c. di Padoan
Fabio & C.” - Nerbon di S. Biagio di Callalta
(TV)2
7- PIAZZA Sebastiano –Olmi di S. Biagio di
Callalta (TV) Impresa “Microtecnica Trevisana
s.n.c. di R. De Vidi & C.” - Olmi di S. Biagio di
Callalta (TV)
8- POLES Paola – Gaiarine (TV) Impresa “A.L.F.
Uno S.p.A.” - Francenigo di Gaiarine (TV)
9- SALMASI Graziano –Zenson di Piave (T V)
Impresa “Microtecnica Trevisana s.n.c. di R. De
Vidi & C.” - Olmi
di S. Biagio di Callalta (TV)
10- TORRESIN Franco – Susegana (T V) Decorato con la “Stella al Merito del Lavoro” il 1°
59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
maggio 2012 Impresa “Euromobil – S.p.A.” Falzè di Piave (TV)
11- VACCARI rag. Fiorenzo – Casier (T V) Soc.
Coop. Giuseppe Toniolo Conscio - Conscio di
Casale sul Sile (TV)
12- ZANIN Graziano – Mareno di Piave (T V)
Impresa “Electrolux Italia S.p.A.” – Stabilimento di Susegana (TV)
Anzianità anni 44
13- PARO Giorgio – Gaiarine (TV) Impresa
“ALF Uno S.p.A.” – Francenigo di Gaiarine (T V)
Anzianità anni 47
14- MAROSTICA Speranza – San Zenone degli
Ezzelini (TV) Impresa “Carron cav. Angelo
S.p.A.” - San Zenone degli Ezzelini (T V) Anzianità anni 48
15- MENEGHETTI Dino– Casale sul Sile (TV)
Impresa “Sile – S.p.A. – Industrie Costruzioni
Termoidrauliche” Casier (TV) 3Anzianità anni 50
16- RECCHIA Vigilio Mario - Miane (TV) Impresa “Dielle S.p.A” – Mosnigo di Moriago della
Battaglia (TV)
LAVORATORI PENSIONATI
Anzianità anni 41
17- BATTISTELLA Franco– Fontanelle (T V) già
dell’Impresa “Valdesign s.r.l.” - Vallonto di
Fontanelle (TV)
18- GAZZOLA Gabriella – San Zenone degli
Ezzelini (TV)Decorata con la “Stella al Merito
del Lavoro”
il 1°maggio 2011 già dell’Impresa “S.I.L.M.E.C.
s.r.l.” – S. Zenone degli Ezzelini (T V)
Anzianità anni 43
19- SBRISSA geom. Ugo - San Zenone degli
Ezzelini (TV)Decorato con la “Stella al Merito
del Lavoro”
il 1° maggio 2014 già dell’I mpresa
“S.I.L.M.E.C. s.r.l.” - S. Zenone degli Ezzelini
(TV)
Anzianità anni 47
20- BALBINOT Elisa – Pieve di Soligo (TV) già
dello Studio “Bernardi rag. Claudio – Consulente del
Lavoro” – Pieve di Soligo (T V)
21- BOATO Giuseppe – Spresiano (TV) già
dell’Impresa “I.P.L. - Gerotto Porte s.a.s. di
Gerotto Walter & C.” – Nervesa della Battaglia
(TV)
Anzianità anni 52
22- BREDA Sergio – Sernaglia della Battaglia
(TV) Decorato con la “Stella al Merito del
Lavoro” il 1°maggio 2013 già dell’Impresa
“G.D. Dorigo – S.p.A.” – Pieve di Soligo (TV)
DIRIGENTI D’AZIENDA
Anzianità anni 39
23- DA SIE p.i. Gianfranco – Fontane di Villorba (TV) Dirigente dall’1.2.1996 Decorato con la
“Stella al Merito del Lavoro” il 1°maggio 2013
Impresa “Electrolux Italia S.p.A.” – Stabilimento di Susegana (TV)
LAVORATORI TREVIGIANI RIMPATRIATI
24- DALLA ZANNA Giovanni – Paese (T V)
Rimpatriato dalla Svizzera a fine 2011 (38 anni
e 3 mesi di attività professionale all’estero)
IMPRESE COMMERCIALI e del TERZIARIO
25- DAMO LUIGI sede: Vazzola (TV) Attività:
Locazione di beni immobili propri; collocamento veicoli usati; autofficina riparazione
autoveicoli Anzianità dell’impresa anni 52
26- FRISON ARNALDO sede: Treviso Attività:
Commercio ambulante di frutta e verdura,
dolciumi, giocattoli e bibite analcooliche
Anzianità dell’impresa anni 54
27- MERLO MIRCO sede: Treviso A ttività: Commercio ambulante di prodotti tessili, accessori,
abbigliamento, bigiotteria e chincaglieria
Anzianità dell’impresa anni 65
IMPRESE ARTIGIANE
28- ARTE LEGNO ARREDAMENTI DI PAGOTTO
CARLO E C. S.N.C. Sede: Spresiano (TV) Attività:
Costruzione e restauro mobili in stile e moderni
Anzianità dell’impresa anni 41
29- AUTOSALONE GARBOSSA SNC DI GARBOSSA SEBASTIANO E C. Sede: Castello di Godego
(TV) Attività: Officina meccanica di riparazione
autoveicoli ed elettrauto
Anzianità dell’impresa anni 42
30- AUTOTRASPORTI TONETTO S.N.C. DI TONETTO LINO, LUCA E C. Sede: Mogliano Veneto
(TV) Attività: Autotrasporti merci per conto
terzi Anzianità dell’impresa anni 66
31- BAGGIO GIULIO Sede: Vallà di Riese Pio X
(TV) Attività: Idraulico - installazione impianti
termici Anzianità dell’impresa anni 41
32- BARBIERE MORAO DI MORAO GIANFRANCO
Sede: Vedelago (TV) Attività: Barbiere e parrucchiere uomo e donna
Anzianità dell’impresa anni 42
33- BROTTO LAURA Sede: Castelfranco Veneto
(T V) Attiv ità: Parrucchiera Anzianità
dell’impresa anni 42
34- COCCHETTO CLAUDIO Sede: Ponzano Veneto (TV) Attività: Impresa edile
Anzianità dell’impresa anni 43
35- CORRADIN ADELIO Sede: Castelminio di
Resana (TV) Attività: Carrozzeria, officina
riparazione auto Anzianità dell’impresa anni
41
36- DALL’ACQUA RINALDO Sede: Casale sul S ile
(TV) A ttività: Lavori di pittura edile Anzianità
dell’impresa anni 44
37- DE CONTO ANTONIO Sede: Postioma di
Paese (TV) Attività: Elettrauto Anzianità
dell’impresa anni 40
13
38- EFFETI – OFFICINA MECCANICA – S.N.C. DI
FRANCESCHINI & TOCANNE Sede: Paese (T V)
Attività: Officina meccanica in genere ed in
particolare tornitura e fresatura
Anzianità dell’impresa anni 40
39- FALEGNAMERIA F.LLI ANDREAZZA S.N.C.
Sede: Vallà di Riese Pio X (TV) Attività: Falegnameria
Anzianità dell’impresa anni 41
40- F.LLI TAVIAN S.N.C. DI TAVIAN G. & M.
Sede: Cordignano (TV) Attività: Lavori boschivi
e commercio legnami
Anzianità dell’impresa anni 43
41- GRUPPO BARICHELLO SRL Sede: Vedelago
(TV) Attività: Officina meccanica riparazione
macchine da cucire e per maglieria e commercio dei medesimi macchinari
Anzianità dell’impresa anni 41
42- INTROVIGNE GAETANO Sede: Lutrano di
Fontanelle (TV) Attività: Falegnameria
Anzianità dell’impresa anni 44
43- LAZZARI PIETRO Sede: Loria (TV) Attività:
Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo; lavori di carpenteria in ferro
Anzianità dell’impresa anni 41
44- METALTERMICA DI SESINI GINO Sede:
Pieve di Soligo (T V) A ttiv ità: Installazione
impianti idraulici e lavorazioni metalliche
Anzianità dell’impresa anni 44
45- MONTESCAVI DEI F.LLI MONTESEL - S.N.C.
Sede: Colfosco di Susegana (TV) Attività: Demolizione, escavazione e movimenti di materiale inerte, lavori stradali
Anzianità dell’impresa anni 45
46- MOTORMEC DI DALLA RIVA MA RCO & C.
SAS Sede: Caselle di Altivole (TV) Attività:
Riparazioni meccaniche e lavori di carrozzeria
di autoveicoli; commercio di autoveicoli nuovi
ed usati
Anzianità dell’impresa anni 42
47- NICOLA AUTOMOBILI S.R.L. Sede: Chiarano
(TV) A ttiv ità: Officina di autoriparazioni, elettrauto, gommista; autolavaggio
Anzianità dell’impresa anni 42
48- OFFICINE DE LION S.N.C. DI DE LION GIANFRANCO E C. Sede: Zenson di Piave (TV) Attività: Autofficina
Anzianità dell’impresa anni 68
49- PADOVAN ROMEO Sede: San Biagio di
Callalta (TV) Attività: Officina meccanica
Anzianità dell’impresa anni 44
50- PARRUCCHIERE CLAUDIO Titolare: Camilotto Claudio Sede: Treviso Attività: Parrucchiere
per uomo e donna
Anzianità dell’impresa anni 42
51- PIERETTO ANGELO Sede: Preganziol (T V)
Attività: Officina termoidraulica
59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
Anzianità dell’impresa anni 46
52- STEFANPLAST S.N.C. DI STEFAN S., GATTO
N. & C. Sede: Villorba (T V) A ttività: Produzione
imballaggi in materie plastiche e lavorazione
materie plastiche
Anzianità dell’impresa anni 41
53- TARRARAN ANTONIO Sede: Ramon di Loria
(TV) Attività: Autotrasporto merci per conto
terzi
Anzianità dell’impresa anni 40
54- TREVISOL BRUNO Sede: Bosco di Vidor (T V)
Attività: Officina riparazioni autoveicoli, carrozzeria, gommista ed elettrauto
Anzianità dell’impresa anni 42
55- VAN DEN BORRE FRANCESCO Sede: Treviso
Attività: Costruzione, manutenzione e pulizia
di parchi, giardini e aree verdi; bioingegneria
naturalistica; coltivazioni vivaistiche
Anzianità dell’impresa anni 158
56- ZANIN ANTONIO Sede: Ponte della Priula di
Susegana (TV) Attività: Isolature in asfalto
Anzianità dell’impresa anni 41
57- ZANUSSO ANGELO DI ZANUSSO RENZO E
FERDINANDO & C. – S.N.C. Sede: Fontanelle
(TV) Attività: Officina meccanica, costruzione,
riparazione e commercio di macchine ed
attrezzi agricoli
Anzianità dell’impresa anni 48
AZIENDE AGRICOLE E DIRETTE COLTIVATRICI
58- BARDINI LUIGINO Sede: Treviso – fr. Canizzano Attività: Coltivazione di ortaggi e di
cereali
Anzianità dell’impresa anni 57
59- BEDIN MARTINO Sede: Santandrà di Povegliano (TV) Attività: Coltivazione cereali, coltivazioni viticole e foraggere
Anzianità dell’impresa anni 52
60- CESCON VITTORIO Sede: Fontanellette di
Fontanelle (TV) Attività: Coltivazione della
vite; coltivazione di seminativi
Anzianità dell’impresa anni 57
61- COLMAGRO GIANNINO Sede: Tezze di
Vazzola (T V) A ttività: Allevamento di vitelloni;
coltivazioni di seminativi; coltivazioni viticole
Anzianità dell’impresa anni 57
62- FALOPPA ADRIANO E GIUSEPPE S.S. Sede:
Negrisia di Ponte di Piave (TV) Attività: Coltivazione della vite e di seminativi
Anzianità dell’impresa anni 57
63- FRESCHI MARINO Sede: Vazzola (T V) Attività: Coltivazioni viticole
Anzianità dell’impresa anni 57
64- PODERE DEL VESCOVO SOC. AGR. ZALUNARDO DENIS & C. S.S. Sede: Roncadelle di
Ormelle (TV) Attività: Colture viticole e azienda vitivinicola
Anzianità dell’impresa anni 54
65- PRADAL ANGE LO e GIOVANNI Sede: Colfrancui di Oderzo (TV) A ttività: Colture viticole
Anzianità dell’impresa anni 57
66- SOCIETA’ AGRICOLA BORTOLATO GINO &
BARZAN OLINDA S.S. Sede: Mogliano Veneto
(TV) Attività: Coltivazioni miste di cereali e
altri seminativi
Anzianità dell’impresa anni 57
67- SOCIETA’ AGRICOLA CA’ BIANCA DI TONON
GIUSEPPE E AMEDEO S.S. Sede: Santandrà di
Povegliano (T V) A ttiv ità: Coltivazioni frutticole
diverse
Anzianità dell’impresa anni 57
68- SOCIETA’ AGRICOLA PAVAN ELIA LINO E
BENITO DI PAVAN ELIA LINO E PAVAN MASSIMO S.S. Sede: Codognè (TV) Attività: Coltivazioni viticole e vitivinicole. Allevamento di
bovini e coltivazioni di seminativi
Anzianità dell’impresa anni 57
69- ROMAN TIZIANO Sede: Cessalto (TV) Attività: Coltivazioni miste di cereali e altri seminativi
Anzianità dell’impresa anni 57
70- TOPPAN G RAZIANO Sede: Fagarè di San
Biagio di Callalta (TV) Attività: Coltivazione
della vite, coltivazione di cereali, mais e soia
Anzianità dell’impresa anni 57
71- TOPPAN SERGIO Sede: Fagarè di San Biagio di Callalta (TV) Attività: Coltivazione della
vite, coltivazioni miste di cereali, mais e soia
Anzianità dell’impresa anni 57
IMPRENDITORI E AMMINISTRATORI DI
14
SOCIETA’
72- BETTIOL Maria Presidente Consiglio di
Amministrazione “INTERIMMOBILIARE S.P.A.”
con sede a Treviso Attività: Acquisto, vendita,
permuta, costruzione, gestione di beni immobili civili industriali e commerciali
Anzianità di lavoro anni 55
73- BORTOLUZZI Gino Titolare omonima impresa individuale con sede a Monastier (T V)
Attività: Sub-agente di commercio; settore:
prodotti ed attrezzi per l’agricoltura
Anzianità di lavoro anni 43
74- COAN PierGiuseppe Titolare omonima
impresa individuale con sede a Cordignano
(TV) A ttività: Installazione, manutenzione e
riparazione di impianti elettrici a bassa tensione
Anzianità di lavoro anni 49
75- CURTOLO E lio Domenico Titolare omonima
impresa individuale con sede a Meduna di
Livenza (T V) Attività: Lavori edili
Anzianità di lavoro anni 40
76- DALLA NORA Paolo Titolare omonima
impresa individuale con sede a Salgareda (T V)
Attività: Autoriparazione della meccanica e
motoristica, elettrauto e gommista
Anzianità di lavoro anni 48
77- DE LUCA Guerrino Presidente Consiglio di
Amministrazione “D.L.M. S.R.L.” con sede a
Mareno di Piave (TV) Attività: Fresatura e
tornitura di metalli
15
59° premiazione fedeltà al lavoro e progresso economico.
Anzianità di lavoro anni 45
78- FELT RIN Giovanni Amministratore Delegato “EFFEDUE S.R.L.” con sede a Godega di
Sant’Urbano (TV) Attività: Trattamento superficiale dei metalli e fabbricazione di apparecchi per l’illuminazione; verniciatura e lavorazioni meccaniche
Anzianità di lavoro anni 48
79- MANTELLATO Liberale Titolare impresa
individuale “PASTICCERIA LIBERALE” con sede
a Maserada sul Piave (T V) Attività: Laboratorio
di pasticceria e produzione gelati; bar pasticceria
Anzianità di lavoro anni 50
80- PANIGHELLO Sergio T itolare omonima
impresa individuale con sede a Gorgo al Monticano (TV) Attività: Posa in opera pavimenti;
lavori edili in genere
Anzianità di lavoro anni 40
81- PASETTO Domenico Socio accomandatario
“TREVIGRAF S.A.S. DI DOMENICO, DIEGO PASETTO & C.” con sede a Treviso Attività: Tipografica
Anzianità di lavoro anni 52
82- RIEDI Mario Socio “RIEDI SERVIZI DI RIEDI
MARIO & C. – S.A.S.” e “RIEDI INSURANCE
BROKE R DI STEFANO RIEDI & C. SAS” entrambe
con sede a Treviso Attività: Mediazione assicurativa
Anzianità di lavoro anni 48
83- RUMIGNANI Sergio Titolare omonima
impresa individuale con sede a Olmi di S.
Biagio di Callalta (TV) Attività: Agente di
commercio - settore: prodotti dietetici ed
articoli di profumeria
Anzianità di lavoro anni 46
84- VIOTTO Luciano Titolare omonima impresa
individuale con sede a Gorgo al Monticano
(TV) Attività: Autotrasporto merci per conto
terzi
Anzianità di lavoro anni 46
85- VIOTTO Nello Presidente Consiglio di Amministrazione “NELLO VIOTTO S.R.L.” con sede
a Motta di Livenza (TV) Attività: Installazione
impianti elettrici
Anzianità di lavoro anni 51
86- VISINTIN Gemma Titolare omonima impresa indiv iduale con sede a Treviso Attività:
Bar analcoolico con insegna “Rossoblu’”
Anzianità di lavoro anni 52
IMPRENDITORI E LAVORATORI TREVIGIANI
ALL’ESTERO CHE SI SONO DISTINTI PER LA
LORO ATTIVITA’
Imprenditori
87- CALVI Marinello – Germania
88- GRESPAN Giuseppe – Venezuela
89- RECH Silvano – Svizzera
90- SBROGGIO’ cav. uff. Graziano – Stati Uniti
d’America – Florida
Lavoratori
91- VINCENZI Dario – Svizzera
92- VINCENZI Egidio – Svizzera
93- VINCENZI Gino – Svizzera
PERSONALE CAMERALE IN QUIESCENZA
- BARRECA Marianna – Quinto di Treviso
41 anni di anzianità
- BIASETTO Mario – Ponzano Veneto (TV)
41 anni di anzianità
- MIATTO Daniela – Dosson di Casier (T V)
41 anni di anzianità
- ZANINOTO Laura - Treviso
41 anni di anzianità
Sono stati inoltre assegnati i seguenti premi “MOTU PROPRIO”, su iniziativa della Giunta camerale, alle
seguenti imprese della provincia che hanno introdotto notevoli miglioramenti strutturali ed organizzativi, realizzando cospicui risultati produttivistici e di valore sociale:
Settore agricoltura
SOCIETA’ AGRICOLA MILANI DI MILANI MAURIZIO, ORAZIO E RENZO S.S. – Zero Branco - A llevamento
suini e coltivazione di cereali –
Settore industria
ITLAS S.P.A. – Cordignano - Produzione di manufatti in legno
LANE BOTTOLI S.R.L. – Vittorio Veneto - Filatura e tessitura di fibre tessili in genere Settore commercio
NAREZZI S.R.L- - Treviso - Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento, confezioni ed accessori FELTRIN RINALDO – Motta di Livenza - Agente di commercio; settore: legnami da opera Settore artigianato
CASONATO PIETRO – Oderzo - Studio fotografico - commercio al minuto di macchine fotografiche TESSITURA LA COLOMBINA DI COLOMBO GIUSEPPE – Badoere di Morgano - Tessitura a mano della lana.
Commercio al minuto di articoli e prodotti tessili -
Rapporto Annuale sul mercato del lavoro 2013
PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE SUL MERCATO DEL LAVORO .
GIACOMO VACIAGO: IL RUOLO DELLE BANCHE E DELL’INDUSTRIA NELLE FILIERE GLOBALI. LA RIPRESA,IL CREDITO E L’ATTRATTIVITÀ.
Si è svolta la Presentazione del Rapporto
Annuale sul mercato del lavoro 2013, in
una nuova modalità maggiormente interattiva rispondendo a delle domande e ponendone
all’ospite d’onore l’economista Giacomo
Vaciago. Sono intervenuti Nicola Tognana,
Presidente della Camera di Commercio di
Treviso; Leonardo Muraro, Presidente della
Provincia; Domenico Dal Bò, Presidente
dell'Osservatorio Economico di Treviso; Federico Callegari, Presidente del Comitato Tecnico dell'Osservatorio; Maurizio Rasera,
Veneto Lavoro; Franco Lorenzon, Vice Presidente dell’Osservatorio.
Fino a sei anni fa la locomotiva del Nordest
sembrava inarrestabile. Anche nelle sue capacità di ripensamento. Poi, però, è arrivata la
“lunga crisi”, che si è intrecciata e ha pesantemente condizionato i processi di trasformazione. Gli effetti della crisi si sono così sovrapposti a cambiamenti non del tutto compiuti (o se
si preferisce: non risolti e non estesi a tutto il
sistema produttivo). Succede allora che, di
fronte ai primi timidi e contraddittori segnali
di ripresa (senza l’illusione che “tutto tornerà
come prima”) una parte di imprese, allenate a
confrontarsi con i mercati esteri, torna a registrare performance positive (+4,4% la variazione export in provincia nel 2013 rispetto
all’anno precedente), o quanto meno riesce a
riportarsi in equilibrio ripensando profondamente il proprio modello di business. Al tempo stesso, l’altra parte di imprese continua
invece a subire il duro processo di selezione in
atto: è pari a -1.676 la contrazione in provincia
del numero di imprese attive nel corso del
2013, con riferimento alla totalità dei settori.
Con ulteriori, importanti, focolai di crisi aziendali di medie dimensioni che si sono aperti
anche nei primi mesi del 2014. Inevitabili gli
effetti sul mercato del lavoro prov inciale: il
tasso di occupazione è fermo al 64,4%, quasi
quattro punti percentuali in meno rispetto a
sei anni fa; il tasso di disoccupazione sale al
7,3%; la cassa integrazione straordinaria
supera la soglia degli 11,5 milioni di ore autorizzate.
A seguire alcune slide dell’intervento di
Federico Callegari Presidente del Comitato
Tecnico dell'Osservatorio
16
Rapporto Annuale sul mercato del lavoro 2013
17
RAPPORTO ANNUALE SUL MERCATO DEL LAVORO
Considerazioni finali del presidente
Nicola Tognana sul convegno di presentazione
del Rapporto sul Mercato del lavoro.
L’economista Giacomo Vaciago ha sostenuto
l’importanza dell’emulazione per crescere.
La crescita - ha detto - te la dà l'emulazione della
virtuosità delle altrui virtuose pratiche.
Per esempio - dice - i tedeschi hanno preso l’ex
indotto della Fiat che ha cambiato mercato, con
l’obiettivo di competere e cercare di far meglio.
L’Italia ha smesso di crescere da 20 anni.
Con lo stop alla ricchezza delle famiglie accade che
i nipoti si trovino in povertà. Ironicamente afferma che - ci possiamo permettere un governo che
ci danneggia perché s iamo ricchi-.
A proposito di ripresa afferma che c'è già per
quelli che andavano bene mentre non fa nulla per
quelli che andavamo già male prima della cris i.
Vaciago constata che la capacità produttiva è
peggiorata. Afferma che la locomotiva è l'industria. Ma, con la crisi iniziata con il fallimento
della Lehman Brother, tutte le banche hanno
“chiuso i rubinetti” portando ad una contrazione
industriale da strangolamento. Per l'industria
pesante il denaro serve per l’acquisto della merce, per poi arrivare alla produzione del prodotto
finito.
Ciò significa che il credito deve finanziare
un processo lungo.
E quindi non ci può essere un paese moderno
senza banche.
I volumi non sono aumentati, ma la qualità
sì. Si producono serie limitate con prezzi più
alti e con conseguente aumento del fatturato.
Vaciago gioca con le parole “Ripresa senza
crescita, significa che stiamo riprendendo a
non crescere”. Anche se esportiamo non cresciamo più.
Vaciago affronta il tema dell’attrattività
sottolineando gli sforzi fatti con successo dalla
Germania con i centri di ricerca, offrendo
copiose borse di studio, attraendo i geni dal
mondo.
Vaciago parla delle filiere produttive. In un
mondo globale conta di più l'imprenditore
dentro una filiera globale afferma –.
Se ti domandi: chi è il mio fornitore chi è il mio
cliente, e ti accorgi che sei lontano da tutti e due
allora s ei in pericolo perché puoi essere sostituito, nella filiera, dai competitor stessi all’interno
della filiera. E’ importante - conclude - capire di
quale filiera si fa parte e conoscere chi fissa gli
obiettivi politici.
L'intervento del prof. Giacomo Vaciago è stato
estremamente interessante perché è riuscito a dare
una connotazione che probabilmente, noi con gli
strumenti dell'osservatorio, non avremmo potuto
avere in maniera così dettagliata.
La cosa che io ho percepito è che le imprese s i
rafforzino dal punto di vista del capitale e cerchino
di innovare perché è l'unica maniera per competere e per superare i gap che la riorganizzazione
della nostra macchina italiana, quindi anche
quella trevigiana, sta colmando.
Non ci saranno tempi brevissimi, per quello che ci
ha spiegato così bene il professore, pertanto dobbiamo rimboccarci fortemente le maniche per
mantenere il trend in attesa che le cose attraverso
queste riorganizzazioni del Paese ci cons entano di
diventare sempre più competitivi.
Il mio messaggio è rivolto alle piccole medie imprese perché le medio grandi imprese hanno già
dovuto fare questi passi per competere ad un certo
livello in Italia o all'estero, quindi è più sulle piccole
impres e che mi preoccupa che questa tensione
finanziaria possa creare ulteriori perdite.
Unioncamere nazionale, Camere di Commercio , Comitati per l'Imprenditoria Femminile.
18
STRUMENTI E OPPORTUNITÀ PER LE PMI FEMMINILI
VINCONO LE DONNE CHE FANNO IMPRESA!
Il seminario è stato interattivo da parte delle
imprenditrici presenti in sala che hanno rivolto
molte domande ai relatori in particolar modo
alla Lorenzini di Artigiancassa.
Abbiamo seguito con voi nei canali social Facebook e Twitter il seminario che si è tenuto in Camera di Commercio di Treviso sul tema S trumenti
per le PMI Femminili, tappa veneta della manifestazione itinerante VINCONO LE DONNE CH E
FANNO IMPRESA! organizzata da Unioncamere
nazionale, con le Camere di Commercio e i Comitati per l'Imprenditoria Femminile.
Tema centrale della VII edizione è stato il credito, a Treviso si è parlato degli strumenti e delle
opportunità per le imprese in rosa. Sono state
individuate le opportunità di finanziamento e
illustrati gli strumenti che il sistema camerale
mette a disposizione delle donne che decidono di
fare impresa.
La partecipazione è stata numerosa con 90 presenze in sala.
Hanno aperto i lavori Claudia Samarelli di
Unioncamere e Serafino Pitingaro di Unioncamere Veneto.
Paola Franceschet di Veneto Sviluppo ha presentato la struttura e spiegato come accedere
alle agevolazioni finanziarie regionali.
Ha illustrato il finanziamento agevolato e il
contributo a fondo perduto, sottolineando i
riferimenti normativi per l'imprenditoria femminile: legge Regionale 1/2000; DG R n.2216 del 3
dicembre 2013 (BUR n.113 del 24/12/13)
E' intervenuta Silvia Lorenzini del team di
assistenza alla clientela di Artigiancassa - RTI
Gestore del Fondo di Garanzia.
Il fondo di garanzia è lo strumento di mitigazione del rischio di credito operativo presso il
Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle PMI. http://www.fondidigaranzia.it
Silvia Lorenzini dopo aver illustrato le opportunità offerte dal Fondo di Garanzia, ha descritto alle partecipanti le modalità di compilazione del modulo di prenotazione della
garanzia (allegato 22) che è disponibile sul
sito all'indirizzo
http://www.fondidigaranzia.it/
femminili.html
Condividiamo alcune domande emerse : quali
sono le modalità di accesso al fondo di garanzia? E’ cumulabile, quali sono gli istituti di
credito che utilizzano il fondo, quali sono le
tempistiche da rispettare, l’ammissione di
garanzia, la contro garanzia attraverso i Confidi accreditati sia 106 che 107. E’ accessibile per
le start Up? Se l'impresa è familiare come tutte
le altre forme di società deve rispondere alla
definizione 215 ecc.
Il seminario si è concluso con l'intervento di
Laura Bolognini sul tema "Donne e impresa:quando la leadership è al femminile".
Laura Bolognini ha parlato della leadership
trasformazionale che è incentrata sulla
relazione e sulla conversazione tipica del
mondo femminile che deve divenire patrimonio comune nel senso che va espressa attraverso adeguati percorsi altrimenti - afferma rischia di rimanere una risorsa privata e personale che non produce energia e cambiamento.
Quando la leadership trasformazionale - dice si confronta con la leadership transazionale orientata al compito tipica del mondo maschile s i esprime come leadership androgina
fondata in un mix efficace di caratteristiche
stereopaticamente maschili e femminili.
19
CONVEGNO NAZIONALE
IL NUOVO DIPLOMA DI TECNICO MECCANICO OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO
CON IL CONTRIBUTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
E’ attivo il nuovo diploma di tecnico meccanico nelle tecnologie del legno all’istituto
Giorgi- Fermi di Treviso.
Un corso nato dall’analisi di un territorio e
dalle esigenze di un mercato.
Il corso è stato presentato con il contributo
della Camera di Commercio di Treviso. Il
seminario è stato promosso da Confartigianato Marca Trevigiana, in collaborazione
con il Gruppo legno arredo.
I relatori hanno declinato i concetti: impresa,
formazione, mercati globali nell'ambito della
realtà dei legni.
Un seminario che ha offerto agli artigiani di
questo settore una visione di come, anche di
fronte alla crisi, si possano trovare nuove
soluzioni per innovare le proprie attività e
soprattutto guardare con occhi nuovi un settore tradizionale che da sempre caratterizza il
nostro territorio.
In un articolo del 2012 del Sole 24 ore Rita
Fatiguso e Paola Guidi scrivono -”una su tre
cucine venduta dall’IKEA è prodotta in Italia.
L'area prioritaria di approvvigionamento è il
Veneto (38% degli acquisti), s eguita da Friuli
(30%) e Lombardia (26%). Nel Nord-Est d'Italia
Ikea acquista più che in Svezia o Germania, con
una forte ricaduta occupazionale collegata a
queste nuove commess e produttive, stimabile
in 2.500 posti di lavoro ai quali vanno sommati
i 6.600 dipendenti della rete commerciale e
logistica e l'indotto dei punti vendita”.
Il Ministero dell’Istruzione lo scorso dicembre, ha istituito il corso “Tecnologie del Legno”
nel conseguimento del diploma di perito
meccanico, rispondendo così a una precisa
istanza delle imprese.
Il settore del legno, punto di forza della manifattura italiana, necessita di figure professionali dotate di competenze tecnologiche, gestionali e di marketing, per mantenere elevato
il suo livello di produttività e la competitività
sui mercati internazionali, per continuare ad
accrescere il valore del prodotto Made in Italy,
frutto della ricerca e del design italiano.
I neodiplomati saranno interpreti di inedite
combinazioni tra tradizione e nuove tecnologie, protagonisti di un manifatturiero avanzato fortemente intrecciato alle specializzazioni
produttive italiane.
Il nuovo percorso di studi, inserito finalmente
negli istituti tecnici, è un’occasione formativa
e professionale, un’opportunità di accesso alle
imprese, un percorso che apre le porte
all’università.
L’evento ha beneficiato del contributo della
Camera di Commercio di Treviso, del patrocinio della Regione Veneto e dell’Ufficio
Scolastico Regionale.
Hanno introdotto i lavori Susanna Picchi,
dirigente scolastico Istituto Superiore Giorgi
Fermi Treviso, Giorgio Corà, dirigente Ufficio
Scolastico Territoriale XI - Treviso, Renzo
Sartori, presidente Confartigianato Marca
Trevigiana, Bruno Mazzariol, presidente
provinciale Confartigianato Legno A rredo.
Per gli interventi scientifici:
Federico Callegari, responsabile dell’Area
Studi della Camera di Commercio di Treviso e presidente del Comitato scientifico
dell’Osservatorio Economico e Sociale di
Treviso, ha parlato della VOCAZIONE MANIFATTURIERA DELL’ITALIA E IL RUOLO STRATEGICO DELLA FORMAZIONE TECNICA; UNA VISTA
D’INSIEME.
20
CONVEGNO NAZIONALE
DIPLOMA DI TECNICO MECCANICO OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO
Ci sono 935 prodotti italiani — afferma -su
un totale di 5117, nei quali l'Italia detiene le
prime posizioni al mondo per surplus commerciale [cfr indice Fortis-Corradini - Fondazione edison]
L’Italia è tra i primi 5 Paesi al mondo per surplus commerciale generato dal manifatturiero
italiano > 100 miliardi di dollari nel 2012. [cfr
Fondazione Symbola, Unioncamere nazionale,
Fondazione Edison (su dati WTO)].
Tra i possibili scenari di uscita dalla crisi—
afferma - viene indicata una terz a rivoluzione industriale “soft”, basata su un
“manifatturiero avanzato”. L’Italia può
essere molto avvantaggiata in questo scenario, viste le sue storiche specializzazioni produttive. Ma la sfida del “bello e ben fatto”
avrà bisogno - continua Callegari -di inedite
forme di accoppiamento fra tradizione e
nuove tecnologie. In questa prospettiva, la
formazione tecnica giocherà un ruolo fondamentale: per innestare nuovi input di conoscenza nelle filiere produttive e, più in generale, per ricostruire un circolo virtuoso tra processi formativi e sviluppo economico del Paese.
Due macro-traiettorie rappresentano il tratto
distintivo della manifattura italiana.
Le filiere dell’autenticità del Made in Italy
(dell’ “unico e universale”, del “bello e ben
fatto”)che affonda le sue radici nella cultura
del fare, nella bellezza, nella storia. Nella slide
della presentazione di Federico Callegari viene
illustrata la ramificazione della filiera produttiva e dell’indotto presentando le opportunità
da cogliere per rispondere alla crisi e trovare
nuove posizioni nei mercati. Callegari sottolinea la forza competitiva del manifatturiero
italiano, capovolgendo l’idea diffusa che sia
“vittima della globalizzazione”
Callegari illustra le ulteriori ragioni per un
investimento a Treviso nella formazione tecnica per il legno quale la concentrazione geografica del comparto legno-arredo. I mobili
sono il secondo settore trevigiano per
export.
E’ necessario - esorta — Un “umanesimo
tecnologico” per sapersi muovere all’interno
delle attività e dei saperi della filiera. La filiera
è uno spazio potenziale di relazioni commerciali, tecniche e cognitive dentro il quale ciascuna azienda costruisce la propria “rete del
valore”: ovvero : il proprio sistema di competenze e interdipendenze coerente con il proprio posizionamento strategico.
Un Diploma sulle Tecnologie del Legno può
21
CONVEGNO NAZIONALE
DIPLOMA DI TECNICO MECCANICO OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO
essere uno dei privilegiati punti di offerta di
conoscenze teoriche e applicative, nonché di
abilità cognitive, affinché i ragazzi imparino a
muoversi dentro questo reticolo di attività (al
tempo stesso contribuendo a ridefinire i confi-
ni stessi della filiera)
Moreno Trevigne, amministratore delegato
di A&A Consulenza Srl, ha presentato “Il settore legno-arredo in Italia: situazione attuale e
opportunità di sviluppo.”
Il legno-arredo è uno dei più importanti settori italiani sia in termini di fatturato che di
occupazione. La flessione della domanda
interna ha penalizzato soprattutto le imprese
operanti nel mercato interno e prive di una
strategia di sviluppo e di internazionalizzazione. Chiave di volta per riposizionarsi dice —è l’investimento in personale qualificato che consenta alle imprese di non disperdere il formidabile patrimonio di qualità e
design dei prodotti italiani, ma, al contrario,
ne aumenti il contenuto di valore e di tecnologia, rendendole più forti e competitive sui
mercati internazionali.
Ro sario Drago, ispettore tecnico
dell’istruzione già consulente ministeriale
L’opzione Tecnologie del Legno nell’ambito
degli I.T.I.S. indirizzo Meccanica
Ha detto: la decisione del Ministero della pubblica istruzione di inaugurare un nuovo indirizzo all’interno della vasta area dell’ istruzione
tecnica riempie un vuoto. Tale mancanza era in
palese contrasto con il prestigio della nostra
tradizione industriale ed artigiana e il suo peso
nell’economia e nell’occupazione, ma anche con
l’importanza che il legno ha assunto in questi
ultimi anni come materiale dalle infinite possibilità e dalle qualità insperate. Il “Tecnico del
legno”, sia nel curricolo che nei contenuti disciplinari, si caratterizza come una figura professionale che ha come quadro di riferimento
l’impresa - in particolare la piccola impresa - ,
intesa come “sistema” tecnologico ed organizzativo.
Alan Crivellaro, tecnologo del legno, dipartimento TESAF dell’Università di Padova, ha
introdotto la formazione dei docenti per l'innovazione del settore legno
Per poter al meglio valorizzare le specifiche
del legno quale materia prima, e’ indispensabile fornire solide basi di conoscenza, conoscerne l'origine e le peculiarità per poterne
comprendere e prevedere i comportamenti
durante le fasi di lavorazione e nei prodotti
finiti.
E’ necessario dice in ambito della biologia del
legno: conoscere l’origine e costituzione , la
chimica , il biodegradamento .Le matriosche
per esempio sono un manufatto famoso in
tutto il mondo creato con il legno biodegradato. Per quanto riguarda la tecnologia del legno
è importante sapere la qualificazione del
legname, le lavorazioni e i trattamenti industriali , la sostenibilità ambientale delle lavorazioni.
Ed Infine sui prodotti derivati dal legno: conoscere le caratteristiche dei pannelli e degli
elementi per uso strutturale.
Crivellaro sottolinea che la passione va mediata con le esigenze del mercato,le richieste
del mercato a loro volta cambiano in continuazione,la tecnologia industriale mira a
raggiungere le esigenze del mercato ,ma solo
la conoscenza rende possibile tra queste forze
un equilibrio.
E' intervenuto Stefano Quaglia, dirigente
Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e
Domenico Gambacci, presidente nazionale
Confartigianato Legno Arredo
XILOTECA TREVIGIANA
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CONVEGNO NAZIONALE
DIPLOMA DI TECNICO MECCANICO OPZIONE TECNOLOGIE DEL LEGNO
Il convegno si è concluso con la visita alla
xiloteca trevigiana che ha la sede nel complesso dell’istituto Giorgi-Fermi di Treviso.
Come leggiamo dal sito della Confartigianato
di Treviso la xiloteca è una Mostra permanente intitolata 'Legni dal mondo: la collezione
Velo della Xiloteca Trevigiana'.
Un vero patrimonio da salvaguardare, un fiore
all'occhiello per la Prov incia di Treviso, che il
Gruppo Legno-Arredo di Confartigianato
Marca Trevigiana ha deciso di valorizzare, per
la categoria e per tutto il territorio.
La famiglia Velo, che gestisce un'antica ed
emblematica segheria in comune a Treviso,
dove alcune macchine funzionano ancora con
l'energia idraulica, ha raccolto in un cinquantennio oltre 300 tavole di specie legnose,
provenienti da tutti i continenti, rivelandosi
unica nel suo genere. Se si considera infatti
che le specie legnose, normalmente lavorate
nel mondo, sono tra le 120 e le 150, si capisce
l'importanza della raccolta che praticamente
contiene quasi tutte le specie lavorabili più
altrettante rare e particolari.
La caratteristica principale della raccolta, in
grado di contraddistinguerla e di renderla
unica in Europa rispetto ad altre xiloteche, è che non si tratta di pezzetti di
legno ma di tavole vere e proprie, quasi
sempre lunghe qualche metro, dove il
legno appare in tutta la sua bellezza e in
ogni sua peculiarità.
Per l'allestimento dell'esposizione, curato
dall'architetto Gianantonio Battistella, è
stata avviata una collaborazione con l'Orto
Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota" che
ha predisposto tutte le schede botaniche delle
specie legnose presenti, con informazioni su
denominazioni, paesi d'origine, morfologia,
habitat ed ecologia, minacce, misure di conservazione e utilizzi. C’è anche un volume con
informazioni e immagini delle specie legnose
presenti in xiloteca.
La Xiloteca è visitabile in orario scolastico e su
prenotazione, con i seguenti orari:
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 14.00, il
giovedì dalle 8.00 alle 18.00.
23
Bandi camerali:
BANDI E CONCORSI
Bando di concorso provinciale per la Concessione di contributi alle PMI per favorire l'innovazione,
la competitività, per l'applicazione di tecnologie avanzate e la salvaguardia dell'ambiente
2a edizione
Bandi e concorsi
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso ha indetto un Concorso per favorire l'innovazione, la competitività, per l'applicazione di tecnologie avanzate e la salvaguardia dell'ambiente.
Le agevolazioni previste dal presente Bando consistono in contributi in conto capitale concessi in conformità ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013
(aiuti "de minimis") e al Regolamento (UE) n. 702/2014 per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.
Dotazione finanziaria e Linee di intervento
Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 900.000,00, così ripartito nelle seguenti Linee di intervento:
Linea 1: Mappatura dei bisogni di innovazione e identificazione delle azioni per la soluzione di tali bisogni, € 100.000,00;
Finalità: favorire l'approccio all'innovazione, intesa nel suo significato più ampio, definizione dei bisogni e delle soluzioni.
Linea 2: Sviluppo di progetti, prodotti e servizi innovativi, € 270.000,00;
Finalità: realizzazione di progetti innovativi in collaborazione con professionisti, società/centri/laboratori di ricerca specializzati (pubblici e privati), Università e centri di trasferimento tecnologico.
Linea 3: Capitale umano qualificato in azienda, € 80.000,00;
Finalità: attivazione di nuove professionalità' in azienda, per l'apporto di specifiche competenze.
Linea 4: Tecnologie dell'informazione e comunicazione (ICT), € 300.000,00;
Finalità: - adozione di tecnologie dell'informazione e comunicazione (ICT) innovative, per una maggiore efficienza/efficacia delle attività produttive e di
servizio e/o per impedire la contraffazione dei prodotti a tutela delle produzioni caratteristiche e dei prodotti innovativi; - introduzione di strumenti e
sistemi avanzati di gestione dei processi organizzativi e gestionali interni, sia nei confronti della clientela e del mercato che delle imprese fornitrici.
Linea 5: Interventi per la competitività aziendale e la tutela dell'ambiente, € 150.000,00;
Finalità: coniugare le esigenze di produttività e competitiv ità con il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, attraverso processi di produzione e valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi/strumenti che, rispetto alle alternative disponibili, comportino la riduzione dell'inquinamento, dell'uso di risorse e una migliore gestione del processo produttivo.
Nelle "Schede di intervento" relative alle Linee medesime vengono dettagliatamente specificati gli interventi ammissibili, gli investimenti minimi e gli
importi massimi del contributo.
Chi può partecipare
Vi possono partecipare le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve PMI) - così come definite nell'allegato I del Regolamento (CE) n.
800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, aventi sede legale e/o unità operativa (escluso magazzino o deposito) nella provincia di Treviso, in regola
con le iscrizioni alla Camera di Commercio di Treviso, con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attiv ità, attive alla data di
presentazione della domanda.
Puoi consultare il sito della CCIAA di Treviso per tutti i dettagli: http://www.tv.camcom.gov.it/CCIAA_bandi.asp?cod=942
24
Speciale CSR e Ambiente
ww w.tv.camcom.gov.it
ww w.csrtreviso.it
RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA E AMBIENTE
ATTIVITÀ CAMERALE - 6^ EDIZIONE DI OPEN DAY CSR
e Borgoluce.
Per ogni ulteriore approfondimento in merito
contattare lo S portello CSR e Ambiente:
tel. 0422 595288;
e-mail [email protected]
SPORTELLO CSR E A MBIENTE
Lo Sportello CSR e Ambiente è attivo presso la
Camera di Com mercio in Piazza Borsa, 3/B 31100 Treviso, 3° piano.
Telefono 0422 5 9528 8 - Fax CSR: 0422 412 625,
Fax Ambiente 042 2 595459
e-mail per il servizio CSR:
[email protected]
e-mail per MUD - RA: [email protected]
Aprile - giugno 2014: il 6° ciclo Open
Day CSR:
sostenibilità e innovazione
Questa iniziativa di successo, giunta ormai
alla sua sesta edizione, rappresenta
un’occasione che lo Sportello CSR e Ambiente dell’Ente camerale trevigiano mette a
disposizione di tutti gli interessati per vedere
da vicino imprese che applicano la Responsabilità Sociale d’impresa, nelle sue diverse declinazioni.
La struttura dell’evento, ormai collaudata ha
L'orario in cui ci trovi
mattino: 8.45 - 13.00 dal lunedì al venerdì
pomeriggio: 15.00 - 16.30 lunedì e mercoledì
Capo Ufficio: Antonio Biasi
Sito:www.tv.camcom.gov.it
Kit Digitale CSR:www.csrtreviso.it
previsto:
•
la realizzazione di un ciclo di 3 incontri presso aziende locali, che in 3 ore
hanno il “compito” di illustrare il
proprio modo di “fare impresa”.
•
l’iscrizione gratuita, ma esclusivamente on line
All’edizione 2014 hanno partecipato in qualità
di imprese ospitanti: Latteria Montello spa
ad Aprile) ,
Incubatore La Fornace
25
Open Day CSR: NonnoNanni Latteria Montello SpA
AL VIA IL 6° CICLO DI INCONTRI CSR IN AZIENDA “SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE”:
IL SEGRETO DELLA QUALITÀ DI NONNO NANNI
A CURA DI FEDERICA ALIMEDE E ANTONIO BIASI
Lo Sportello CSR e A mbiente della Camera di
Commercio di Treviso, avvalendosi della collaborazione delle Associazioni di Categoria che
partecipano al locale Tavolo Tecnico sulla CSR,
ha organizzato per il sesto anno consecutivo il
ciclo di incontri denominati “Open Day CSR”,
presso alcune aziende locali, puntando, per il
2014, sul binomio “Sostenibilità & Innovazione”. A conferma dell’elevato interesse
dell’iniziativa, il raggiungimento del limite
massimo di partecipanti consentito per tutti e
tre le visite in programma, a pochi giorni
dall’apertura delle iscrizioni: un nuovo successo, se si considera il fatto che il numero di
partecipanti è stato esteso a 25 (rispetto ai 20
degli anni precedenti).
Come già registrato nel 2013 la composizione
del gruppo di visitatori, ha visto la partecipa-
zione di nuovi interessati, ampliando ulteriormente il numero degli utenti che si interfacciano con lo Sportello CS R e Ambiente; questo
aspetto ci rende un po’ più consapevoli del
fatto che l’obiettivo primario di diffusione
della Responsabilità Sociale d’Impresa, anche
se per piccoli passi, sta proseguendo, anche
grazie all’impegno dello Sportello Camerale,
che quest’anno festeggia il suo 10° anno di
attività.
Ciò premesso, vi lasciamo alla lettura del
resoconto della visita allo stabilimento di
Latteria Montello spa, più conosciuta come
“Nonno Nanni” di Giavera del Montello (TV).
Il primo aspetto che colpisce il visitatore che
non abbia mai visto questa realtà aziendale, è
l’estensione dell’area su cui sorge lo stabilimento produttivo: è grande e circondata da un
rigoglioso e verde giardino, al centro del quale
si staglia un bellissimo albero che ha quanto
meno la stessa età dell’azienda, come a rappresentare che quest’azienda ha profonde
radici in questo territorio.
Ed effettivamente ciò che emerge al termine
della visita aziendale è proprio questo, oltre
ad una serie di aspetti che garantiscono il
successo di Nonno Nanni, che verranno esaminati di seguito.
Prima di entrare nel cuore dell’azienda il
nutrito gruppo di visitatori è stato accolto
all’ingresso, dove si è potuta notare una piacevole continuità tra l’ambiente esterno e la
reception, passando dal grande giardino ad un
murales che richiama i paesaggi bucolici e che
ci viene spiegato da Silvia Lazzarin, una delle
nipoti di Nonno Nanni e che rappresenta le 3
generazioni che tramandano questa attività
produttiva familiare “allargata”, visto che
oltre ai dieci componenti della famiglia attualmente impiegati in azienda, nello stabilimento di Giavera del Montello lavorano oltre
duecento dipendenti.
Lasciato il murales della famiglia Lazzarin,
raggiungiamo il laboratorio dove ha inizio la
visita e dove sono impiegati un biologo, un
chimico e due tecnici alimentari e dove si
apprende che l’azienda adotta limiti più stringenti rispetto a quelli previsti dalle norme di
Open Day CSR: NonnoNanni Latteria Montello SpA
26
NONNONANNI L ATTERIA MONTELLO SPA
settore per gli alimenti. Ad esempio l’HACCP è
obbligatoria per Latteria Montello, ma
l’azienda in questo caso ha dimostrato la
propria responsabilità sociale, proponendo
agli allevatori che conferiscono il latte presso
lo stabilimento, l’HACCP alla stalla ed al quale
i conferenti hanno volontariamente aderito;
Latteria Montello ha inoltre ottenuto la certificazione ISO 14001 e di recente ha partecipato
al progetto del Ministero dell’Ambiente per il
calcolo della propria impronta carbonica
(carbon footprint).
Il 90% delle analisi che vengono condotte nel
laboratorio riguarda le caratteristiche microbiologiche dei prodotti. Durante l’anno vengono pianificati e condotti campionamenti per
valutare il numero di cellule somatiche presenti nel latte, indice del benessere delle
bovine che lo hanno prodotto e per verificare
l’assenza di antibiotici, che potrebbero provocare una farmaco resistenza nell’uomo se
sistematicamente ingeriti e danni a discapito
dei fermenti lattici. Le analisi chimiche su latte
e formaggio vengono condotte con sistemi
fisici, precisi come i metodi chimici ma più
veloci e sicuri. Da ultimo, i parametri monitorati in laboratorio e lungo la linea produttiva
vengono gestiti ed archiviati per mezzo di un
sistema gestionale automatico.
Prima di varcare le porte che ci separano da
latte, caglio, fermenti, ecc.., già dotati di
cuffiette, camici e copri scarpe e di cuffie
auricolari per non perdere le preziose spiegazioni delle nostre “guide”, veniamo div isi in
due gruppi e riceviamo le ultime informazioni
sulla gestione dei mezzi di trasporto: tutto il
parco mezzi (i camion che trasportano i prodotti di “Nonno Nanni”) sono monitorati con
sistema GPS per controllare minuziosamente il
rispetto della catena del freddo anche durante
il trasporto.
Sostiamo brevemente nella stanza dei quadri
dove tutti i monitor sono accesi e controllano i
vari segmenti delle linee produttive, mentre
quattordici tecnici sono pronti per intervenire
immediatamente, in caso siano necessarie
manutenzioni straordinarie. Tra piastrelle
rigorosamente bianche come il latte e superfici prive di spigoli (tutti gli ambienti devono
poter essere disinfettati accuratamente e con
praticità) seguiamo il percorso che deve fare il
latte per trasformarsi in formaggio, dalla
coagulazione alla salamoia, dalla cella di
maturazione al confezionamento e per finire
la spedizione. L’applicazione scrupolosa delle
norme igieniche non ha consentito di prendere appunti durante la visita alle linee produttive, difficile quindi tenere a mente tutte le
informazioni, ma facendo esercizio di memoria riportiamo in sintesi gli aspetti più interessanti, cercando di tracciare il latte “dalla stalla
allo scaffale”. La materia prima lavorata arriva
per la maggior parte dalle stalle del Montello,
prealpi venete e nord I talia; i controlli analitici
e microbiologici sono circa sessantamila
all’anno e questo consente di avere una garanzia sulla qualità del latte, del formaggio e
sullo stato di salute degli animali, inoltre la
costante collaborazione tra azienda e fornitori
aumenta il rapporto di fiducia instauratosi nel
tempo; la catena del freddo è controllata
scrupolosamente (si veda più sopra il riferimento al parco mezzi) e all’interno dello
stabilimento si passa da zone da 18 °C a 4 °C
(temperatura delle celle dove il personale
transita per brevissimo tempo); l’incarto dei
prodotti di Latteria Montello avviene con due
modalità: a mano o automatizzato a seconda
della destinazione di vendita all’interno del
supermercato (banco gastronomia o frigoriferi
del libero servizio) e del prodotto. Per
“Robiola” e “Formaggio fresco spalmabile”
l’unica modalità di confezionamento possibile
Open Day CSR: NonnoNanni Latteria Montello SpA
27
NONNONANNI L ATTERIA MONTELLO SPA
è quella automatica, mentre per lo stracchino
quella preferita dai clienti è l’incarto a mano;
ogni linea dedicata al confezionamento è
dotata di sistemi di monitoraggio dei corpi
estranei (metal detector e dispositivi a raggi
X); Latteria Montello si rivolge principalmente
al mercato italiano, sul quale risulta secondo
produttore a livello nazionale, ma ha esporta
con successo anche in Europa (Austria, Belgio,
Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito) ed
Hong Kong; oltre alla linea Nonno Nanni,
Latteria Montello produce anche la linea Ca’
Serena (per pezzature che raggiungono il kg di
prodotto e che viene venduta molto nel sud
Italia) e Nonna Rina che comprende gnocchi di
patate normali e ripieni, crespelle salate e
crepes dolci.
ultimi 4 anni; dopo depurazione delle acque
reflue i residui vengono reimpiegati in agricoltura, un cogeneratore a metano da 1 MW
produce corrente elettrica e recupera il calore
emesso dal motore per produrre acqua calda
e vapore e la copertura dello stabilimento è
dotata inoltre di un importante impianto
fotovoltaico che assicura il fabbisogno elettrico dell’azienda.
Dal filmato si evince ancora una volta
l’importanza della “famiglia” e del rapporto
umano con i dipendenti e con i fornitori e
clienti, che si arricchisce anche grazie alla
presenza di Nonno Nanni sui social network,
dove l’interazione (scambi di informazioni,
opinioni, giudizi) è maggiore.
Oltre al proseguimento del percorso CS R intrapreso, la famiglia Lazzarin ha già in programma di ristrutturare la vecchia sede e convertirla a museo, per non perdere i ricordi e la tradi-
Il gruppo di visitatori si riunisce nella sala
conferenze per la parte conclusiva della visita
e, grazie ad un video realizzato con la partecipazione di tutti i dipendenti e titolari, si apprendono altre caratteristiche che fanno di
questa impresa una realtà vincente e socialmente responsabile.
Con i suoi 43.000.000 di pezzi all’anno Latteria
Montello è leader per il segmento premium
per gli stracchini (banco frigo) ed ha prodotto
il primo stracchino “Green” d’Italia (si fa riferimento allo studio/progetto sulla carbon footprint di 4 differenti prodotti). L’emissione di
CO2 viene compensata grazie all’acquisti di
“crediti di carbonio” utilizzati per la gestione
delle foreste di Mel (BL) e per interventi per la
gestione energetica sostenibile nella regione
del Mato G rosso (Brasile); acquista inoltre
energia pulita tramite certificati REX.
La raccolta differenziata è raddoppiata negli
zione che li ha portati a diventare una grande
impresa conosciuta a livello nazionale e che
ben rappresenta il motto di questi imprenditori ed il segreto di Nonno Nanni, “un moderno gusto antico”.
E quale conclusione migliore se non un assaggio dei prodotti Nonno Nanni? Visti e degustati!
Lo Sportello della Camera di Commercio
di Treviso ed il gruppo di visitatori, ringraziano Latteria Montello e la Famiglia
Lazzarin per questa interessante visita, che
ha aperto il nuovo ciclo di incontri Open Day
CSR 2014 ed augura un buon proseguimento
di attività, anche in vista del lancio del nuovo
formaggio spalmabile
28
Open Day CSR: Fondazione La Fornace dell'Innovazione
ALLE PORTE DI ASOLO LE START-UP CRESCONO NELLA FORNACE DELL’INNOVAZIONE
A CURA DI FEDERICA ALIMEDE E ANTONIO BIASI
Il 15 maggio 2014 è stato realizzato il secondo
dei tre appuntamenti a calendario, riguardanti
il ciclo di Open Day CS R “Sostenibilità & Innovazione”.
Prima di addentrarci nei dettagli
dell’interessante visita cogliamo l’occasione
per fornire alcuni elementi di contesto:
Cos’è un incubatore di impresa?
Secondo la definizione data dalla Commissione Europea (European Commission Entreprise
Directorate G eneral, Benchmarking of Business
Incubators, Centre for strategy and evaluation
services, February 2002), si tratta di
un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese, fornendo loro una vasta gamma di
servizi di supporto integrati, che includono gli
spazi fisici dell’incubatore, i servizi di supporto
allo sviluppo del business e le opportunità di
integrazione e networking.
L’erogazione di tali servizi e il contenimento
delle spese derivante dalla condivisione dei
costi e dalla realizzazione di economie di scala,
fanno sì che l’incubatore d’impresa migliori in
modo significativo la sopravvivenza e le prospettive di crescita di nuove start-up.
Quali sono gli incubatori presenti nel
Veneto ?
Oltre al la Fo ndazione la for nace
dell’innovazione, che si occupa in prevalenza
di start-up operanti nel settore del design e
della comunicazione o comunque nel terziario
avanzato, nella nostra Regione sono presenti
altri importanti “incubatori di aziende”: HFarm ventures (TV), che supporta start- up che
sviluppano prodotti o servizi nel settore di
internet e del web 2.0 (cfr. EMT n. 5/2012); il
Parco Scientifico Tecnologico di Venezia – VEGA
(VE), uno dei più importanti parchi scientificotecnologici in Italia, attivo nei settori più
avanzati dell’innov azione tecnologica
(nanotecnologie, tecnologie dell’informazione
e della comunicazione e nella Green Economy); Start Cube (PD), Incubatore universitario d’impresa che si occupa di start-up in
settori ad alta intensità di conoscenza quali
ICT, nanotecnologie, biotecnologie e terziario
avanzato; M31 (PD), incubatore di impresa
privato che trasforma idee in imprese nel
settore della tecnologia dell’informazione e
delle sue applicazioni; l’Incubatore ex-Cnomv
alla Giudecca (VE), rivolto a start-up specializzate nel terziario avanzato nell’ambito della
consulenza, della comunicazione, della progettazione e della formazione; l’Incubatore Ca’
Emiliani a Marghera (VE), che si occupa principalmente di PMI che operano nel comparto
dei prodotti in legno, della stampa, delle
costruzioni, della riparazioni degli autoveicoli,
della fabbricazione di macchine elettriche e di
apparecchiature elettriche, elettroniche e
ottiche e l’Incubatore Ex Herion alla Giudecca
(VE), che si occupa prevalentemente di PMI
operanti nel settore del terziario avanzato.
Che cos’è dunque una start-up?
Il termine di derivazione anglosassone significa
“partire, mettersi in moto”. Rappresenta pertanto la fase iniziale di avvio delle attività di
una nuova impresa, di un’impresa appena
costituita o di un’impresa che si è appena quotata in borsa. (definizione di startup del dizionario di economia e finanza Treccani).
La Fornace è effettivamente la “vecchia”
fornace Hoffmann che produceva mattoni fino
al 1915, situata alle pendici delle colline asolane e che poi cadde in disuso. Oggi è diventata
il cuore di un particolare e interessante restauro, grazie al quale “rinasce” nei primi anni '90,
per merito di un’intuizione di Confartigianato
Asolo che acquisita la proprietà della relativa
area immobiliare, e indice un concorso di idee
per la progettazione del suo recupero, realizzato poi in due fasi di intervento tra il 1998 ed
il 2005.
La Fornace acquista così nuovamente un ruolo
importante per il suo territorio di riferimento e
simboleggia oggi, una positiva contaminazione tra “vecchio” e “nuovo”. Essa è orientata ad
“un’innovazione di valore”. Un valore misurato e che si trasformi poi in un guadagno, visto
che la sua nuova mission non riguarda più la
produzione di mattoni in laterizio, ma
“mattoni” che rappresentano le fondamenta
su cui sviluppare nuove idee di business, che
durino nel tempo.
Con il primo intervento, realizzato grazie
all’utilizzo di finanziamenti Europei e Regionali, si riportò quindi la fornace al suo antico
splendore; si è potuta così apprezzare la particolarità di tale struttura, dotata di un corpo
bombato che sale poi in altezza con il suo
camino. Dalle aperture nella costruzione
muraria, è possibile inoltre ammirare il verde
delle colline circostanti e la bellissima rocca di
Asolo.
Questa parte viene oggi utilizzata prevalentemente come galleria d’arte e sala convegni.
Con il secondo stralcio, i lavori proseguirono
con la realizzazione della parte nuova, ad
opera del vincitore di un apposito Bando,
l’Arch. Radames Zaramella, allora venticinquenne, che realizzò un’estensione degli spazi
a dir poco singolare: se la vecchia fornace era il
“cuore” racchiuso in una struttura moderna, la
nuova “fornace” si trova ora nel cuore della
terra; parte degli spazi (anch’essi adibiti a
mostre o convegni) sono stati realizzati effettuando uno sbancamento di una collina, del
quale rimane una cupola erbosa che i visitatori
possono percorrere in tutto il suo perimetro e
che fa accedere al suo ingresso grazie ad un
percorso pedonale che la taglia lungo il suo
diametro.
Tanti gli spazi, sia piccoli che grandi, organizzati per lo sviluppo delle idee e delle imprese.
Uno di questi è “spazio HUB”, animato dalla
Fondazione insieme alla Cooperativa il Sestante ed a Confartigianato AsoloMontebelluna e
sostenuto dai 25 Comuni del circondario; in
questo spazio sono coinvolti di giovani e
meno giovani che vogliano “sfornare idee”. In
questo ambiente si realizzano “laboratori di
condivisione” dove partecipano anche i centri
per l’impiego locali e le Parrocchie del territorio, con i loro giovani.
Le attività che si svolgono in questo spazio
sono gratuite e finanziate da un piccolo contributo annuale che viene versato dai partner
della Fondazione.
Riemersi dai due piani sotterranei, il gruppo di
Open Day CSR: Fondazione La Fornace dell'Innovazione
29
“
partecipanti si sposta in un altro ambiente,
questa volta esterno, una piccola piazzetta,
che affaccia sui 25 moduli chiusi, di metratura
variabile (per un totale di 2.000 mq di superficie), che ospitano le varie start-up. La piazza è
sovrastata da un ponte, simbolo di collegamento tra la parte “vecchia”, infatti alle nostre
spalle si trova la struttura che ospita la vecchia
fornace e quella nuova, dove appunto si trovano le start-up operative.
Qui è stato inoltre realizzato un altro spazio,
denominato “Hangar” (2012), dedicato
all’artigianato di eccellenza, anch’esso nato da
un progetto (l’unico di 5 progetti presentati in
Veneto, ad essere finanziato) finalizzato alla
condivisione del know-how, della storia e
delle capacità produttive locali, per creare una
nuova cultura del pensare artigiano. Qui sono
esposte alcune opere in vari materiali (ferro
battuto, legno, resine, carta, ecc…) e
l’esposizione prosegue anche accanto ad un
ampio spazio adibito a sala convegni e dotato
di show room (che viene anche noleggiato
dalle aziende per l’organizzazione di eventi
con i propri clienti e fornitori). Il collegamento
tra la saletta antistante e l’ampia sala convegni è una specie di atrio chiuso da vetrate alle
quali sono affisse vetrofanie che riportano
aforismi legati al “saper fare”; quella che
vogliamo condividere con voi, tra le tante, e
che rappresenta anche la visione di
un’impresa socialmente responsabile, è quella
di Marcel Proust: “la creatività non sta nel
trovare nuovi paesaggi, ma nell’avere
occhi nuovi”.
Qui, grazie alla spiegazione di Federica Preto
- direttrice artistica di ArteArtigiana, il consorzio che ha in gestione Hangar - si fa un piccolo
tour virtuale nella cultura artigiana locale:
Veneto e Toscana sono le uniche due regioni
d’Italia ad avere tutti i settori dell’artigianato
di eccellenza, per il Veneto questo deriva
dall’imprinting fortissimo dato dalla Repubblica Serenissima che ha intessuto per anni
rapporti commerciali importanti, con il mondo
itero, oltre che ad interessarsi alle conquiste di
nuove terre. Ecco perché nello show room di
800 metri quadri, che attualmente presenta
una mostra permanente di oggetti artigianali
si trovano esempi rappresentativi dei 6 distretti produttivi (che anche se soppressi,
meritano di essere ricordati ugualmente):
oggetti in vetro (VE), ferro battuto (T V e BL),
ceramica (VI), marmo (VR), design orafo (PD e
VE), legno (BL); perché manca Rovigo? Perché
a quella provincia è dedicata tutta la parte
enogastronomica, che non fa parte
dell’artigianato.
L’Asolano inoltre è il cuore di una cultura dove
convivono i nomi del Palladio, del Veronese, di
Scarpa e di Canova, solo per citare i più conosciuti e questo Hangar sembra essere la
location ideale per chi di artigianato di eccellenza vuol parlare. Un artigianato in grado di
far percepire l’elevata qualità del suo lavoro,
ma anche capace di trasmettere emozioni
dalla sua operosità.
La visita termina con gli aspetti legati ai contratti di affitto dedicati alle nuove start-up.
Cosa offre infatti la Fondazione la “Fornace
della Innovazione”? La Fondazione (nata
inizialmente grazie alla volontà ed impegno di
44 soci) mira oggi alla diffusione di una cultura imprenditoriale innovativa, vicina ai temi
della creatività e dell'arte, che realizza nel
nuovo edificio “l'incubatore di impresa”.
Attraverso l'incubatore (l’incubazione qui è
fisica e si abbina al tutoraggio ed alla formazione) si rende sistematico il processo di creazione e sviluppo di nuove imprese innovative,
fornendo servizi di supporto integrati che
includono spazi fisici, e numerosi servizi a
valore aggiunto, legati alla locazione
(impianti di climatizzazione e di allarme, reti
tecnologiche e telematiche, accessi autonomi
e distinti, aule riunioni ed aule di formazione)
e allo sviluppo di impresa (formazione, coaching, spazi di coworking, affiancamento con
esperti e networking). L’approvvigionamento
elettrico è assicurato dai 70 kWp di pannelli
fotovoltaici installati sul tetto.
L’incubatore è una realtà unica nel favorire la
nascita di nuove imprese nella Marca Trevigiana e nell’accrescere competenze di gestione
imprenditoriale ed aziendale.
Si può accedere ai moduli e diventare start-up,
principalmente tramite bando, dov e
l’imprenditore presenta un progetto, che una
apposita commissione dovrà valutare. Vincere
un bando non consente solo di aggiudicarsi un
modulo, ma anche di ottenere agevolazioni
sul canone di “affitto” ed altri benefit (anche
finanziamenti agevolati).
Il tempo di permanenza all’interno di un
modulo è di 3-4 anni, tempo medio in cui una
start-up o si trasforma in vera e propria impresa o è destinata a fallire. Le start-up che rimangono per più tempo sono quelle che si
stanno radicando ed espandendo nel loro
business che hanno ancora bisogno di una
base di appoggio per ultimare alcuni aspetti
prima di trovare un’altra sede.
All’incubazione fisica, precede quasi sempre
un periodo di “pre incubazione”, dove c’è
l’idea, ma non si hanno ancora la basi necessarie per partire e dove quindi interviene il
servizio di tutoraggio, così da far chiarezza su
alcuni importanti aspetti legati al business
plan e la sua realizzazione.
Chiudiamo con alcuni “highlights” della Fornace dell’Innovazione: in 5 anni di piena operatività, 60 sono le start-up che sono state ospitate e 150 le persone coinvolte. Oggi sono presenti altre 20 start-up che stanno lavorando
per diventare vere e proprie imprese.
Lo Sportello CSR e Ambiente della Camera di Commercio di Treviso ed il gruppo di
visitatori, ringraziano la Fondazione
Fornace dell’Innovazione per questa interessante visita, con l’augurio di poter seguire
in futuro, nuove collaborazioni e iniziative
rivolte a chi ha idee da sviluppare per un
business socialmente responsabile e sostenibile nel tempo.
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Partecipate camerali: t²i
LA NORMA UNI EN 1090-1 “ESECUZIONE DI STRUTTURE DI ACCIAIO
E DI ALLUMINIO .
La norma UNI EN 1090-1 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio. prevede la marcatura CE dei componenti strutturali in acciaio
e alluminio, come previsto dal Regolamento
Europeo n. 305/2011.
Le imprese che realizzano strutture o parti di
esse, in acciaio o in alluminio, devono introdurre un controllo della produzione da sottoporre a verifica da parte di un ente notificato
che rilascia il Certificato di conformità.
Nell’ambito del controllo della produzione, il
fabbricante deve dimostrare anche il possesso
dei requisiti previsti relativi ai propri processi
di saldatura.
L’obbligo di marcatura CE è stabilito a partire
dal 1° luglio 2014 e sostituisce la normativa
italiana che in assenza di una norma armonizzata prevedeva la qualificazione come centri
di trasformazione dell’acciaio rilasciata dal
Servizio Tecnico Centrale del Consiglio
Superiore dei LL.PP. e per la quale erano necessari requisiti quali la certificazione del
sistema di gestione ISO 9001 e della saldatura
ISO 3834, la nomina di un direttore tecnico
della produzione iscritto all’albo, ecc.
La normativa europea ha quindi, in parte
semplificato gli adempimenti, non richiedendo obbligatoria l’adozione di un sistema di
gestione per la qualità ISO 9001 ma ha mantenuto una forte attenzione agli aspetti di competenza tecnica del personale.
Per questa ragione t2i, laboratorio notificato per la CPR, propone percorsi formativi a supporto di tutte le aziende
intenzionate ad applicare correttamente
tal i r equi siti no rm ati vi vo lti all’ottenimento del Certificato di conformità CE.
t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione
è la società consortile per l’innovazione, promossa dalle Camere di Commercio di Treviso e Rovigo nella quale vengono integrate attività, progetti, risorse umane e
infrastrutture di Treviso Tecnologia e Polesine Innovazione. Tra i suoi obiettivi centrali il sostegno alle imprese nei percorsi di innovazione attraverso lo sviluppo di reti
collaborative, l’offerta di s ervizi avanzati e utilizzo di strumenti finanziari, locali ed europei. t2 i, inoltre s viluppa competenze allargate a temi di supporto all’innovazione
quali le attività di formazione per lo sviluppo di competenze e organizzazioni innovative, la valorizzazione e certificazione dei prodotti e le iniziative di tutela della proprietà intellettuale, nonché lo sviluppo di prodotti, processi e s ervizi innovativi con tecnologie digitali avanzate. t2i accompagna, infine, progetti imprenditoriali innovativi, attraverso un sistema di s ervizi che non solo supporta, ma stimola lo sviluppo aziendale.
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Partecipate camerali: aeroporto “A.Canova”
AEROPORTO DI TREVISO “A.CANOVA” - AER TRE S.P.A.
AERTRE E GRUPPO SAVE La struttura societaria e la gestione dell’Aeroporto Canova di Treviso
Dal 1996 l'Aeroporto di Treviso è parte del
sistema aeroportuale di Venezia. SAVE S.p.A.,
la società che gestisce l'Aeroporto Marco Polo
di Venezia, è uno dei principali azionisti di
AERTRE (80%).
Il modello gestionale applicato al sistema
aeroportuale Venezia-Treviso si basa su una
strategia di utilizzo sinergico e complementare dei due scali.
L'Aeroporto di Treviso, per caratteristiche
geografiche, strutturali e operative, è dedicato
a voli di linea domestici ed europei per un
ampio ventaglio di destinazioni, in particolare
low-cost.
I due Aeroporti sono pertanto complementari
e lavorano in sinergia nell'ottica di una corretta specializzazione del traffico.
DATI DI TRAFFICO MAGGIO - GIUGNO 2014 - AEROPORTO A.CANOVA
Fonte: Aetre S.p.A.