Rassegna Web del 01.08.2014

Rassegna Web del 01.08.2014
POLITICA E ISTITUZIONI .......................................................................................................................... 3
RENDICONTO DELLO STATO 2013: COMMISSIONE FINANZE DELIBERA FAVOREVOLMENTE, CONTABILIZZATE ENTRATE
DAI GIOCHI E BILANCIO DELL’ADM ................................................................................................................................... 3
FINANZIARIA 2014: IL MONDO DEL GAMBLING SOSTIENE IL BILANCIO STATALE ............................................................ 3
PIANO ANTIEVASIONE. COSA PREVEDE IL PIANO PER LE IMPRESE DI GIOCO .................................................................. 4
LOTTA ALL’EVASIONE. OCCHI DEL FISCO PUNTATI SU SETTORE GIOCHI E SCOMMESSE ................................................. 4
DDL SANITÀ, M5S CHIEDE PIÙ POTERI AI SINDACI IN MATERIA DI APPARECCHI DA GIOCO ............................................ 4
CAMPANIA, CONSIGLIO REGIONALE APPROVA NORME PER IL CONTRASTO AL GIOCO PATOLOGICO ............................ 5
MERCATO .............................................................................................................................................. 6
GTECH, NEL SECONDO TRIMESTRE RICAVI CONSOLIDATI PER 751 MILIONI DI EURO ..................................................... 6
GTECH, SALA: SECONDO TRIMESTRE DIMOSTRA SOLIDITÀ E POTENZIALE DI CRESCITA DELLA COMPAGNIA ................................... 6
GTECH, FORNARO: RAGGIUNGEREMO LE GUIDANCE STABILITE....................................................................................................... 6
GTECH, NEL PRIMO TRIMESTRE IN ITALIA RICAVI PER 425 MILIONI. BENE LE SCOMMESSE SPORTIVE E VISTUALI E IL
LOTTO ................................................................................................................................................................................................ 6
GTECH, NELLE AMERICHE RICAVI PER 250 MILIONI NEL SECONDO TRIMESTRE................................................................................ 7
GTECH, IL MERCATO INTERNAZIONALE ASSICURA RICAVI PER 76 MILIONI NEL SECONDO TRIMESTRE............................................ 7
GTECH, NEL SEMESTRE RICAVI PER 1,53 MILIARDI, IN LINEA CON I RISULTATI DEL 2013 ................................................................. 7
GTECH, APPROVATA L’INCORPORAZIONE DELLA CONTROLLATA SW HOLDING. SEMPLIFICHERÀ CATENA AZIONARIA DI
LOTTERIE NAZIONALI ......................................................................................................................................................................... 7
GTECH, ATTUATI PIANO ATTRIBUZIONE AZIONI, E PIANO STOCK OPTION. DELIBERATO AUMENTO CAPITALE FINO A 2
MILIONI ............................................................................................................................................................................................. 8
GTECH, 10 MILIONI DALLE BANCHE PER MAXIACQUISIZIONE IGT ................................................................................... 8
GIOCHI: 6 MILIARDI DI DOLLARI IL FATTURATO DELLA SOCIETÀ CHE NASCERÀ DALLA FUSIONE GTECH-IGT ................................... 8
SNAI, NEL PRIMO SEMESTRE RICAVI PER 263,7 MILIONI, IN CRESCITA DEL 4,2%. L’EBITDA VALE 54,8 MILIONI ............ 9
SNAI, BENE LE VIDEOLOTTERY CHE PORTANO I RICAVI DEGLI APPARECCHI A 130,7 MILIONI .......................................................... 9
SNAI, APPROVATE INCORPORAZIONI DI “FESTA S.R.L.” UNIPERSONALE E “IMMOBILIARE VALCARENGA S.R.L.” ........................... 10
GIOCHI, ASSEMBLEA AZIONISTI DI AMAYA APPROVA L’ACQUISIZIONE DI RATIONAL GROUP ...................................... 10
NEWSLOT E VLT.................................................................................................................................... 10
CASO BPLUS: AAMS AVVIA LA PROCEDURA DI DECADENZA, PER LA CONCESSIONARIA UN ATTO PRIVO DI
FONDAMENTO ................................................................................................................................................................ 10
TASSA SULLA FORTUNA, DA IERI SI PAGA IL 6% SU TUTTE LE VINCITE SOPRA I 500 EURO ............................................ 10
GIOCHI: ALBO OPERATORI, DAL 3 SETTEMBRE CONSULTABILE SOLO L’ELENCO 2014 .................................................. 11
CRONACA ............................................................................................................................................ 11
GLI IMPRENDITORI DEL GIOCO DI GENOVA PRESENTANO UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST CONTRO IL COMUNE ........... 11
OPINIONI E COMMENTI ........................................................................................................................ 12
SANDI (PRES. SNAI): “NEL NOSTRO CASO NESSUN CONFLITTO DI INTERESSE NEL SETTORE IPPICO, MA PIUTTOSTO
INTERESSE AL RILANCIO DEL MOVIMENTO CON BENEFICI PER TUTTI” ......................................................................... 12
MONDO ............................................................................................................................................... 14
OPAP, A BREVE IL BANDO DI GARA PER LA FORNITURA DEI TERMINALI VLT ................................................................ 14
A CURA DELL’UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.
Rassegna WEB di venerdì 1 agosto 2014
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POLITICA E ISTITUZIONI
RENDICONTO DELLO STATO 2013: COMMISSIONE FINANZE DELIBERA FAVOREVOLMENTE,
CONTABILIZZATE ENTRATE DAI GIOCHI E BILANCIO DELL’ADM
(AGIMEG - 01/08/2014) La Commissione Finanze della Camera “delibera di riferire favorevolmente” sul
Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2013 in esame. Approvata
la relazione quindi, “ considerato, con particolare riferimento al settore dei Monopoli, che non è possibile
effettuare una diretta comparazione tra il 2012 e il 2013 dei dati concernenti le entrate relative al settore
dei giochi, in quanto nel 2012 figuravano all’entrata del bilancio soltanto le somme da versare all’erario a
valere sui proventi delle attività dei vari giochi, mentre nel bilancio 2013 sono contabilizzate tutte le entrate
relative ai giochi, con l’iscrizione tra le entrate tributarie di quelle da versare all’erario relative ai proventi di
alcuni giochi, e tra quelle extratributarie ai proventi delle lotterie nazionali, delle lotterie istantanee e del
bingo, le quali fino al 2012 erano invece contabilizzate tra le entrate tributarie”. La Commissione ha rilevato
comunque, in tale ambito, “come i proventi di Lotto, lotterie e altri giochi, evidenzino una flessione del 15
per cento rispetto al 2012, risultante da un incremento del 6,1 per cento delle imposte sui giochi, da una
riduzione delle entrate del Lotto del 2,1 per cento e da una flessione del 78,1 per cento delle entrate da
lotterie e altri giochi”, scrive la Commissione. “Nel 2013 si registra un incremento del 15,6 per cento (+11,6
miliardi) delle entrate extratributarie rispetto all’esercizio precedente, dovuto alla contabilizzazione nel
bilancio dello Stato delle entrate e delle spese del bilancio autonomo dell’Amministrazione dei monopoli
dello Stato (AAMS), conseguente alla sua incorporazione nell’Agenzia delle dogane”. im/AGIMEG
FINANZIARIA 2014: IL MONDO DEL GAMBLING SOSTIENE IL BILANCIO STATALE
(AGIMEG - 31/07/2014) Le uscite dalla crisi sono quasi sempre legate ad un incremento delle imposte
attuato dai governi. Non si sente più parlare di spread e di periodo recessivo, il volto della Merkel e i servizi
dalla BCE sono ormai merce rara, ma le tasse restano uno dei must senza tempo di tutte le economie.
Nell’anno 2013 si è registrato un incremento del 15,6 per cento (+11,6 miliardi) delle entrate
extratributarie rispetto all’esercizio precedente, dovuto all’inserimento e alla contabilizzazione nel bilancio
statale delle entrate delle spese del bilancio autonomo dell’Amministrazione autonoma dei monopoli dello
Stato (AAMS), dopo la sua incorporazione nell’Agenzia delle dogane.
I dati sono stati illustrati dalla relazione presentata in commissione Finanze della Camera, in riferimento al
disegno di legge C. 2541 sul ‘Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio
finanziario 2013’.
La relazione – che verrà approvata nei prossimi giorni dalla commissione parlamentare – mette in risalto
come “nel complesso settore dei Monopoli non sia possibile effettuare una comparazione diretta tra il 2012
e il 2013 dei dati concernenti le entrate relative al settore dei giochi, in quanto nel 2012 figuravano
all’entrata del bilancio soltanto le somme da versare all’erario a valere sui proventi delle attività dei vari
giochi, mentre nel bilancio 2013 sono contabilizzate tutte le entrate relative ai giochi, con l’iscrizione tra le
entrate tributarie di quelle da versare all’erario relative ai proventi di alcuni giochi, e tra quelle
extratributarie ai proventi delle lotterie nazionali, delle lotterie istantanee e del bingo, le quali fino al 2012
erano invece contabilizzate tra le entrate tributarie“.
Tuttavia è necessario rilevare come i proventi di Lotto, lotterie e altri giochi, abbiano subito una flessione
del 15 per cento rispetto al 2012, indotta da un incremento del 6,1 per cento delle imposte sui giochi, da
una riduzione delle entrate del Lotto del 2,1 per cento e da una flessione del 78,1 per cento delle entrate da
lotterie e altri giochi.
C’è grande attesa, come riporta Gamingreport.com, per la pubblicazione in settembre dell’indagine G@me
in Italy 2014. Come tutti i settori dell’economia italiana e internazionale anche il mondo del gaming ha
aperto ufficialmente le porte alle indagini multiclient, basate su interviste telefoniche rivolte ai
consumatori. Lanciata dal colosso Doxa nel 2007, G@me in Italy è la prima ricerca multiclient che analizza i
comportamenti e le abitudini della popolazione italiana nei confronti del gioco online a pagamento.
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Nel frattempo restiamo in attesa.
PIANO ANTIEVASIONE. COSA PREVEDE IL PIANO PER LE IMPRESE DI GIOCO
(JAMMA – 01/08/2014) Il piano su cui sta lavorando il Governo per rafforzare le misure di contrasto
all’evasione fiscale prevede una serie di interventi anche per le imprese che si occupano di servizi per il
gioco Nell’ambito della prevenzione si parla di :
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Scambio di informazione con le corrispondenti Autorità estere;
apertura di conti di gioco
segnalazione da parte di banche ed intermediari finanziari delle somme trasferite a società di gioco
non autorizzate
tracciatura di tutte le operazioni di gioco;
inibizione di siti illegali.
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Individuazione e repressione
Accertamenti bancari e finanziari;
scambio di dati ed informazioni con l’Agenzia delle Entrate;
individuazione dei giocatori che utilizzano siti illegali
Incentivi alla compliance
Liquidazione automatica dell’imposta
LOTTA ALL’EVASIONE. OCCHI DEL FISCO PUNTATI SU SETTORE GIOCHI E SCOMMESSE
(JAMMA – 31/07/2014) Sono 19 gli identikit degli evasori tratteggiati dall’amministrazione finanziaria e
messi nero su bianco nel rapporto sulle strategie della lotta all’evasione che il Governo si appresta a
presentare alle Camere. Tutti e 19 i profili sono accompagnati da un coefficiente di pericolosità fiscale che
varia in una scala da 1 a 5. Non solo. Per ogni profilo vengono indicati i possibili strumenti da utilizzare per
stanare gli evasori e la relativa platea di contribuenti in cui si nasconde chi dichiara poco o nulla al Fisco.
Per i tecnici sono almeno cinque le cause che hanno portato allo sviluppo nel tempo delle differenti forme
di evasione: «Il livello della pressione tributaria, l’esigenza di riforma strutturale del sistema dei tributi,
l’efficienza dell’amministrazione finanziaria, una cultura intrisa di renitenza da parte dei contribuenti
rispetto agli obblighi tributari e la complessità delle norme».
Occhi puntati anche sul non profit, come scrive il Sole 240re, che per gli ispettori del Fisco arrivano a un
livello 3 di pericolosità. Dietro gli enti non commerciali spesso si celano organizzazioni abusive che poco
hanno di ente non commerciale. La sola arma a disposizione del Fisco, si legge nel rapporto, sono le
verifiche mirate. Sullo stesso livello e anche qualcosina in più c’è l’evasione sulle accise e sul gioco, Dove nel
primo caso spiccano le sottrazioni di carburante per navigazione, l’autotrasporto e il traffico internazionale
di liquori, mentre sul gaming si guarda alle scommesse esercitate senza concessioni o l’utilizzo di new slot
non collegate alla rete o irregolari, al gioco online con siti sprovvisti di autorizzazioni.
DDL SANITÀ, M5S CHIEDE PIÙ POTERI AI SINDACI IN MATERIA DI APPARECCHI DA GIOCO
(GIOCONEWS – 01/08/2014) I senatori del M5S Simeoni, Taverna e Fucksia hanno presentato un
emendamento al disegno di legge in materia sanitaria, attualmente all’esame della commissione Sanità di
Palazzo Madama, relativo alla ‘Prevenzione dei rischi connessi al gioco d’azzardo. Tutela dei minori e delle
fasce a rischio’, nel quale prevedono misure circa le distanze degli apparecchi dai luoghi sensibili e le
competenze dei sindaci.
LE PREVISIONI - L’emendamento prevede che “Gli apparecchi idonei al gioco d’azzardo non possono essere
installati all’interno ovvero in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, centri
giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali
operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale, luoghi di culto. Ulteriori limitazioni possono essere
stabilite con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e
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con il Ministero della salute. I comuni possono limitare o vietare la collocazione di apparecchi da gioco
come individuati dal comma 1, tenuto conto dell’impatto sulla qualità del contesto urbano e sulla sicurezza
urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete
pubblica. Al fine di garantire l’applicazione del divieto alla partecipazione dei minori di anni diciotto ai
giochi con vincita in denaro e di prevenire forme di dipendenza per i soggetti vulnerabili, il Ministero
dell’economia e delle finanze – Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, adotta un decreto al fine di rendere obbligatoria l’introduzione di meccanismi
idonei a bloccare in modo automatico l’accesso ai giochi per i minori, mediante l’inserimento nei software
degli apparecchi da intrattenimento, videogiochi e giochi on-line di appositi sistemi di filtro, richiedenti
l’uso della carta d’identità elettronica, tessera sanitaria regionale o del codice fiscale, nonché la previsione,
al momento dell’accesso ai medesimi, di avvertenze contro la dipendenza da gioco”.
CAMPANIA, CONSIGLIO REGIONALE APPROVA NORME PER IL CONTRASTO AL GIOCO
PATOLOGICO
(GIOCONEWS – 01/08/2014) Un marchio 'Slot free' e incentivi per gli esercenti che tolgono gli appareccchi
da gioco dai propri locali, Irap maggiorata dell'1 percento per quanti, invece, decidono di averli, possibilità
per i Comuni di dettare "previsioni-urbanistico territoriali in ordine alla localizzazione delle sale". Sono
alcune delle misure contenute nel Collegato alla legge finanziaria regionale 2014 appena approvato dal
Consiglio Regionale della Campania.
Come anticipato a Gioconews.it dal consigliere Udc Luigi Cobellis, le norme sono quelle contenute nella
proposta di legge da lui presentata lo scorso aprile insieme a Consoli, Mocerino e Iacolare.
Misure socio-sanitarie, ai sensi del decreto-legge 13 settembre 2012. n. 158 'Disposizioni urgenti per
promuovere lo sviluppo del Paese mediante un pià alto livello di tutela della salute', convertito, con
modificazioni. dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, ma non solo.
GIOCO RESPONSABILE - Nell’ambito delle proprie competenze, si legge nel testo del provvedimento,
"promuove la realizzazione di iniziative in collaborazione con enti locali, istituzioni scolastiche, aziende
sanitarie locali e i soggetti del mondo del volontariato e del Terzo Settore non aventi scopo di lucro che si
occupano di gioco d’azzardo patologico al line di perseguire le finalità di cui al comma i e i seguenti
obiettivi: diffondere, nei confronti dei minori, la cultura dell’utilizzo responsabile del denaro attraverso
attività di educazione, informazione, divulgazione e sensibilizzazione; rafforzare la cultura del gioco
misurato, responsabile e consapevole, il contrasto, laprevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza
da gioco".
Per realizzare questi obiettivi, la Regione si avvale "dell’Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco
d’azzardo, istituito con legge regionale 6 maggio 2013, n. 5, che promuove strategie per la pianificazione ed
il controllo dei comportamenti di gioco, ivi compresi percorsi di formazione per il personale socio-sanitario
delle aziende sanitarie ed iniziative per la prevenzione del fenomeno delle dipendenze da gioco, in
particolare nei luoghi di lavoro, studio e ricreazione. L’Osservatorio sostiene i soggetti del terzo settore che
costituiscono gruppi di aiuto, consulenza, orientamento e sostegno ai singoli ed alle famiglie colpite da
Gap".
SLOT FREE - A cura dell’Osservatorio regionale è istituito il "marchio Slot Free rilasciato agli esercizi
commerciali e ad altri soggetti deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare nel proprio
esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo". Inoltre, "i Comuni possono dettare, nel rispetto della
legge n.189/ 2012 previsioni-urbanistico territoriali in ordine alla localizzazione delle sale da gioco. A
decorrere dal 1° gennaio 2015 tutti gli esercizi nei quali risultano installati apparecchi da gioco sono
soggetti all'aliquota Irap aumentata dell’1%. Entro il 31 dicembre 2014 la Regione Campania effettua le
valutazioni di impatto economico per la verifica dei presupposti per la riduzione dell'aliquota Irap nella
misura dell’1% in favore degli esercizi che provvedono volontariamente, entro il 31 dicembre dell’anno
precedente quello a cui si riferisce l'agevolazione, alla completa disinstallazione degli apparecchi da gioco.
La Regione può istituire, mediante la creazione di un apposito capitolo di bilancio, un fondo di contrasto per
il Gap alimentato dalle eventuali risorse comunitarie, nazionali o regionali".
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MERCATO
GTECH, NEL SECONDO TRIMESTRE RICAVI CONSOLIDATI PER 751 MILIONI DI EURO
(AGIMEG - 31/07/2014) Gtech nel secondo trimestre ha registrati ricavi consolidati per a €751 milioni (€768
milioni a cambi costanti), rispetto ai €762 milioni del secondo trimestre dello scorso anno, nonostante il
confronto sia sfavorevole per €29 milioni di vendite di prodotti collegati al ciclo di sostituzione degli
apparecchi da intrattenimento in Canada nel 2013. A cambi costanti, i ricavi da servizi sono stati pari a €695
milioni, €15 milioni in più rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso, registrando un incremento di circa
l’1% in Italia. A parità di cambio rispetto al secondo trimestre 2013, le vendite di prodotti sono state
inferiori di €9 milioni, tenendo in considerazione che l’incremento delle vendite delle Lotterie ha
compensato la maggior parte degli effetti che si sono avuti nel 2013 dalla vendita di apparecchi in Canada.
L’EBITDA è stato pari a €267 milioni rispetto ai €273 milioni del secondo trimestre del 2013. A cambi
costanti l’EBITDA è stato pari a €270 milioni. L’Utile operativo è stato di €156 milioni rispetto ai €161 milioni
dello stesso periodo dell’anno scorso. L’Utile netto di pertinenza del Gruppo è stato di €61 milioni, rispetto
ai €67 milioni dell’anno scorso. L’Utile per azione (EPS) diluito è stato pari a €0,35 rispetto ai €0,39 del
secondo trimestre 2013. Gli investimenti nel corso del trimestre sono stati pari a €53 milioni. Al 30 giugno
2014, il patrimonio netto consolidato di GTECH era di €2,51 miliardi, mentre la Posizione Finanziaria Netta
(PFN) era di €2,53 miliardi rispetto ai €2,58 miliardi al 31 marzo 2014 e ai €2,51 miliardi al 31 dicembre
2013. Nel corso del trimestre sono stati pagati €131 milioni in dividendi agli azionisti, pari a €0,75 per
azione. lp/AGIMEG
GTECH, SALA: SECONDO TRIMESTRE DIMOSTRA SOLIDITÀ E POTENZIALE DI CRESCITA DELLA COMPAGNIA
“Nonostante il confronto con il secondo trimestre molto positivo dell’anno scorso, in cui avevamo
beneficiato delle vendite sul mercato canadese legate al programma di sostituzione delle VLT e di un
significativo andamento dei jackpot, GTECH è riuscita ad assorbire la mancanza di questi fattori nel secondo
trimestre di quest’anno e a realizzare risultati paragonabili a quelli dello scorso anno”, ha dichiarato
l’Amministratore Delegato di GTECH S.p.A., Marco Sala. “Si tratta di un risultato significativo che dimostra la
solidità ed il potenziale di crescita del nostro core business”. lp/AGIMEG
GTECH, FORNARO: RAGGIUNGEREMO LE GUIDANCE STABILITE
“Nel secondo trimestre abbiamo ottenuto dei buoni risultati”, ha dichiarato il CFO di GTECH S.p.A., Alberto
Fornaro. “La generazione di cassa è stata migliore di quanto previsto e continuiamo ad essere ottimisti
sull’andamento della Posizione Finanziaria Netta: in confronto allo stesso periodo dello scorso anno, la
guidance fornita inizialmente di €2,47 miliardi – €2,53 miliardi è alla nostra portata”. lp/AGIMEG
GTECH, NEL PRIMO TRIMESTRE IN ITALIA RICAVI PER 425 MILIONI. BENE LE SCOMMESSE SPORTIVE E
VISTUALI E IL LOTTO
I ricavi in Italia sono stati pari a €425 milioni, in aumento rispetto ai €421 milioni del secondo trimestre
2013. I maggiori ricavi del Lotto hanno quasi totalmente compensato i minori ricavi delle lotterie
istantanee. L’incremento della raccolta delle scommesse sportive e del virtual betting, insieme ad un
payout stabile, hanno contribuito all’incremento dei ricavi del segmento che hanno controbilanciato i
minori ricavi derivanti dagli apparecchi da intrattenimento e dal segmento Interactive. Nonostante una
minore raccolta dei numeri ritardatari, la raccolta complessiva del Lotto nel trimestre è cresciuta del 2%
circa, attestandosi a €1,56 miliardi rispetto a €1,53 miliardi del secondo trimestre dell’anno scorso, grazie al
contributo del 10eLotto. La raccolta delle lotterie istantanee è stata di €2,31 miliardi rispetto ai €2,37
miliardi del 2013. La raccolta degli apparecchi da intrattenimento è stata pari a €141 milioni rispetto ai
€144 milioni dell’anno precedente per via di una minore produttività. I ricavi delle scommesse sportive
sono aumentati di €8 milioni rispetto all’anno scorso, attestandosi a €40 milioni, grazie all’introduzione del
virtual betting e alla Coppa del Mondo di calcio. L’utile operativo è cresciuto a €143 milioni, rispetto ai €140
milioni dell’anno scorso. lp/AGIMEG
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GTECH, NELLE AMERICHE RICAVI PER 250 MILIONI NEL SECONDO TRIMESTRE
I ricavi della regione Americhe sono stati pari a €250 milioni (€266 milioni a cambi costanti), rispetto ai €261
milioni del secondo trimestre 2013. Le vendite di prodotti nel corso del trimestre sono state pari a €50
milioni, €13 milioni in meno rispetto al secondo trimestre del 2013, soprattutto in seguito al previsto calo
delle vendite di prodotti in Canada che è stato parzialmente controbilanciato dall’incremento delle vendite
di prodotti ad altri clienti. Il confronto con l’anno scorso è stato anche influenzato sfavorevolmente dal
livello record di $590 milioni raggiunto dal jackpot del Powerball che non si è ripetuto quest’anno, nonché
dall’andamento dei tassi di cambio che è stato sostanzialmente controbilanciato dai maggiori ricavi
derivanti dai contratti da operatore delle lotterie in New Jersey e Indiana. L’utile operativo della regione
Americhe è stato anche influenzato dalla minore attività dei jackpot e dalle vendite degli apparecchi da
intrattenimento. Nel corso del trimestre GTECH ha firmato un’estensione contrattuale di due anni con la
West Virginia Lottery e, di recente, un nuovo contratto di sette anni con la Tennessee Lottery. In Colombia
GTECH sta ampliando la sua rete con 1.000 nuovi terminali, permettendo così un’espansione dei punti
vendita del 10% circa. Sphinx 3D ha fatto il suo debutto in Nord America con 600 apparecchi che
dovrebbero essere inaugurati entro la fine dell’anno. In Illinois Northstar prosegue il confronto con la
Lotteria e stima che i potenziali oneri complessivi, al 30 giugno 2014, relativi alla garanzia prestata allo
Stato sui risultati della lotteria, siano pari a circa €60 milioni ($82 milioni). Gli effetti economici relativi a
questi potenziali oneri saranno assorbiti nel corso della durata residua del contratto. lp/AGIMEG
GTECH, IL MERCATO INTERNAZIONALE ASSICURA RICAVI PER 76 MILIONI NEL SECONDO TRIMESTRE
I ricavi della regione Internazionale sono stati pari a €76 milioni rispetto agli €80 milioni dell’anno
precedente, soprattutto in seguito a: modifiche di alcune condizioni contrattuali con un cliente che hanno
inciso sui ricavi, pur migliorando la profittabilità; un minor numero di ore fatturabili ad un cliente europeo;
l’andamento dei tassi di cambio. L’Utile operativo della regione è stato in linea con quello dell’anno scorso,
attestandosi a €12 milioni. SAZKA, l’operatore della Repubblica Ceca, ha introdotto con successo un
incremento di prezzo del gioco del Lotto nazionale, portandolo da 16CK a 20CK, e i primi risultati registrati
sono incoraggianti. I clienti di GTECH in Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia hanno lanciato, insieme alla
Lotteria ungherese, il primo gratta e vinci multinazionale V4, anch’esso partito con risultati incoraggianti.
GTECH di recente è anche stata scelta dall’operatore greco OPAP per la fornitura del nuovo sistema
centrale per le VLT che gestirà fino a 35.000 apparecchi nell’ambito del nuovo programma di Videolottery
del paese. lp/AGIMEG
GTECH, NEL SEMESTRE RICAVI PER 1,53 MILIARDI, IN LINEA CON I RISULTATI DEL 2013
Nel primo semestre 2014, i Ricavi sono stati pari a €1,53 miliardi rispetto ai €1,56 miliardi dei primi sei mesi
dell’anno scorso. A cambi costanti i Ricavi sono stati in linea conil 2013. I ricavi same store delle lotterie
della regione Americhe sono aumentati di oltre l’1%, attestandosi a €258 milioni. I ricavi same store delle
lotterie della regione International sono stati in linea con quelli dell’anno scorso, registrando un valore pari
a €52 milioni. La raccolta del Lotto in Italia è stata stabile, attestandosi a €3,1 miliardi e beneficiando del
buon andamento del 10eLotto. La raccolta delle lotterie istantanee è stata pari a €4,79 miliardi rispetto ai
€4,92 miliardi dell’anno scorso. L’EBITDA è stato di €563 milioni rispetto ai €573 milioni dell’anno scorso.
L’utile operativo è stato di €337 milioni rispetto ai €353 milioni della prima metà del 2013. A cambi costanti,
l’EBITDA sarebbe stato pari a €570 milioni e l’utile operativo pari a €338 milioni. L’aliquota effettiva
dell’imposta sul reddito è stata in linea con quella dell’anno scorso e pari al 41%. L’Utile netto di pertinenza
del Gruppo è stato di €136 milioni rispetto ai €142 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. L’Utile per
azione (EPS) diluito è stato di €0,78 rispetto a €0,82 dei primi sei mesi del 2013. Il flusso di cassa operativo è
stato di €460 milioni rispetto ai €354 milioni dei primi sei mesi del 2013, principalmente in seguito alle
dinamiche del capitale circolante netto. Gli investimenti sono stati pari a €121 milioni e hanno incluso
l’annunciato investimento in Probability Plc nonché gli investimenti nelle lotterie nella regione Americhe e
nei segmenti lotterie e apparecchi da intrattenimento in Italia. lp/AGIMEG
GTECH, APPROVATA L’INCORPORAZIONE DELLA CONTROLLATA SW HOLDING. SEMPLIFICHERÀ CATENA
AZIONARIA DI LOTTERIE NAZIONALI
A seguito dell’acquisizione dell’intera quota di UniCredit nella controllata S.W. Holding, il Consiglio di
Amministrazione di GTECH ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della sussidiaria. S.W.
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Holding SpA detiene una partecipazione del 43,75% in Lotterie Nazionali Srl, concessionaria del “Gratta &
Vinci” in Italia. La fusione consentirà la semplificazione della catena azionaria di Lotterie Nazionali e di
raggiungere una maggiore efficienza operativa, riducendo i processi amministrativi e i costi operativi. La
fusione sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, secondo la procedura
semplificata prevista dall’art. 2505 del Codice Civile e dall’art. 17 dello Statuto di GTECH. GTECH non
aumenterà il proprio capitale sociale né assegnerà azioni di nuova emissione in cambio di quelle detenute
nella società oggetto di fusione, che cesserà di esistere dopo la fusione stessa. Non si procederà ad alcuna
modifica dello Statuto di GTECH in relazione alla fusione, né si applicheranno le procedure per le operazioni
con parti correlate, né gli azionisti di GTECH potranno esercitare il diritto di recesso dalla Società.
lp/AGIMEG
GTECH, ATTUATI PIANO ATTRIBUZIONE AZIONI, E PIANO STOCK OPTION. DELIBERATO AUMENTO
CAPITALE FINO A 2 MILIONI
Il Consiglio di amministrazione di GTECH ha dato attuazione al Piano di Attribuzione di Azioni 2014–2018 e
al piano di Stock Option 2014-2020, entrambi approvati nell’Assemblea ordinaria degli azionisti dell’8
maggio 2014. Il Consiglio ha approvato i Regolamenti dei Piani, ha assegnato le relative Azioni e Opzioni ed
ha deliberato – a valere sulla delega conferitagli dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti tenutasi il 28
aprile 2011 – un aumento di capitale per massimi nominali € 2.073.157,00 al servizio del Piano di Stock
Option 2014–2020, stabilendo il prezzo di esercizio delle Opzioni assegnate in €18,71. La documentazione
richiesta dalla normativa vigente in relazione a quanto descritto è disponibile sul sito internet della Società
all’indirizzo www.gtech.com (sezione: Governance – Documentazione Societaria – Piani di incentivazione su
base azionaria) ed è altresì a disposizione del pubblico sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “1info”
(www.1info.it). lp/AGIMEG
GTECH, 10 MILIONI DALLE BANCHE PER MAXIACQUISIZIONE IGT
(JAMMA – 01/08/2014) De Agostini e’ al lavoro per traghettare la International Game Technology sotto le
insegne di Gtech. Prima mossa per l’operazione, annunciata a meta’ luglio, e’ la firma della lettera di
impegno con Credit Suisse e Barclays, che ridisegneranno le finanze del nuovo gruppo con un drappello di
banche tra cui Wells Fargo, Citibank e Bnp Paribas, che garantirebbero linee fino a circa 10 miliardi di
dollari.
Un impegno ponte, scrive il Corriere della Sera, che coprira’ i fabbisogni sia di Gtech sia della Igt, pari a circa
2,9 miliardi tra bond e finanziamenti in scadenza nel 2016. Il gruppo allestira’ infatti un programma Emtn
per le emissioni obbligazionarie che permetteranno alla nuova Gtech-Igt di dipendere meno dalle banche.
Poi scattera’ la fusione tra le societa’, con scambio e acquisto di azioni da parte dei soci Gtech.
La futura capofile della catena sara’ la neo costituita Georgia Worldwide, con sede a Londra, che sbarchera’
a Wall Street e controllera’ Gtech e Igt, che lasceranno i rispettivi listini.
GIOCHI: 6 MILIARDI DI DOLLARI IL FATTURATO DELLA SOCIETÀ CHE NASCERÀ DALLA FUSIONE GTECH-IGT
(AGIMEG - 31/07/2014) Manovre in pieno svolgimento in casa De Agostini per traghettare la International
Game Technology di Las Vegas sotto le insegne di Gtech. L’operazione, annunciata a metà luglio dalla
società dei giochi quotata a Piazza Affari e controllata con il 59,5% dalle famiglie Boroli e Drago, sarà
approfondita dal CEO Marco Sala nell’incontro con gli analisti previsto oggi. Il gruppo di Novara e le banche
più vicine, secondo le prime informazioni, stanno gettando le basi dell’operazione, di sicuro la più grande
oggi in corso tra Italia e Usa dopo la fusione di Fiat e Chrysler. Porterà alla nascita di un colosso del gioco
con oltre 6 miliardi di dollari di ricavi e 2 di margine operativo. Prima mossa – si legge oggi su Il Corriere
della Sera – la firma della lettera d’impegno con Credit Suisse e Barclays che ridisegneranno le finanze del
nuovo gruppo con un drappello di banche tra cui Wells Fargo, Citibank e Bnp Paribas che garantirebbero
linee fino a circa io miliardi di dollari. Un impegno ponte che coprirà i fabbisogni sia di Gtech sia della Igt
quotata al Nyse, pari a circa 2,9 miliardi tra bond e finanziamenti in scadenza nel 2016. Il gruppo allestirà
infatti un programma Emtn (Euro medium term note) per le emissioni obbligazionarie che permetteranno
alla nuova Gtech-Igt di dipendere meno dalle banche. Poi scatterà la fusione tra le società con scambio e
acquisto di azioni da parte dei soci Gtech. La ex Lottomatica non sarà più la stessa. Sarà meno dipendente
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dai contratti di fornitura soggetti a gare – si legge – e sarà il primo produttore mondiale di slot machine.
Con l’obiettivo di assicurarsi le nuove mecche del gioco di Hong Kong e Macao. lp/AGIMEG
SNAI, NEL PRIMO SEMESTRE RICAVI PER 263,7 MILIONI, IN CRESCITA DEL 4,2%. L’EBITDA VALE
54,8 MILIONI
(AGIMEG - 31/07/2014) Il Consiglio di Amministrazione di SNAI S.p.A. riunitosi a Milano, sotto la presidenza
di Giorgio Sandi, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del Gruppo che riporta ricavi per 263,7
milioni di euro e un EBITDA pari a 54,8 milioni di euro. I ricavi del Gruppo nel primo semestre del 2014
mostrano un incremento di circa il 4,2%, passando da 253 milioni di euro del primo semestre del 2013 a
263,7 milioni di euro nell’equivalente periodo del 2014, da attribuirsi principalmente all’effetto combinato
dell’aumento dei ricavi derivanti dalle VLTs e dall’introduzione delle scommesse su eventi virtuali, a cui si
contrappone la diminuzione dei ricavi delle scommesse sportive, ippiche e derivanti dalle AWP. I ricavi delle
VLTs incrementano a fronte dell’ampliamento della rete installata . E’ ancora in corso il previsto piano di
spostamento in locali più performanti. La buona performance è comunque stata inferiore alle aspettative
sia per il ritardo nella disponibilità di giochi a payout ridotto, sia per le attività di aggiornamento delle
piattaforme richieste da ADM.
Di rilevante impatto l’introduzione a fine dicembre 2013 delle scommesse su eventi virtuali che hanno
generato nel periodo un movimento diretto di 182,2 milioni di euro e ricavi per 22,1 milioni di euro. I ricavi
delle scommesse sportive sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente a causa sia
della minore raccolta, che di un payout leggermente superiore (78,3% contro il 77,2% del primo semestre
2013). La diminuzione dei ricavi delle AWPs nel semestre è, invece, da attribuirsi essenzialmente al minor
numero medio di apparecchi in raccolta in seguito all’uscita dal nostro network di un importante cliente
che dal 20 marzo 2013 è divenuto concessionario diretto. L’EBITDA di Gruppo, ha registrato un +11,6%
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 49,1 milioni di euro a 54,8 milioni di euro. I
costi non ricorrenti, ammontano a 1,7 milioni di euro nel primo semestre del 2014 contro 4,9 milioni di
euro dello stesso periodo dell’anno precedente. L’EBIT del gruppo del primo semestre del 2014 è pari a
23,3 milioni di euro contro 18,1 milioni di euro dello stesso periodo del precedente esercizio.
Il risultato ante imposte del gruppo del primo semestre del 2014 è pari a -7,3 milioni di euro contro -1,3
milioni di euro dello stesso periodo del precedente esercizio. Il risultato inferiore allo scorso esercizio è
principalmente dovuto ai maggiori ammortamenti e al maggior carico di oneri finanziari. La perdita netta di
pertinenza del Gruppo del primo semestre 2014 è pari a 7 milioni di euro contro una perdita di 4,3 milioni
di euro del primo semestre 2013. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo SNAI, al 30 giugno 2014, è
pari a 423,3 milioni di euro, a fronte di 443,4 milioni di euro a fine 2013. Rispetto al 31 dicembre 2013
l’indebitamento finanziario netto è diminuito di 20,1 milioni di euro. Il decremento è principalmente dovuto
al favorevole andamento dell’attività ordinaria e ai benefici generati dal pagamento dilazionato
dell’imposta unica del primo semestre 2014.
SNAI, BENE LE VIDEOLOTTERY CHE PORTANO I RICAVI DEGLI APPARECCHI A 130,7 MILIONI
I ricavi del segmento degli apparecchi da intrattenimento (ADI) si attestano a 130,7 milioni di euro contro
128,7 milioni di euro del primo semestre 2013 ed includono i ricavi degli apparecchi VLT (Video Lotteries)
ed AWP. All’interno del comparto si evidenzia un risultato in crescita rispetto allo stesso periodo del
precedente esercizio per le VLT, cui si contrappone un risultato inferiore per il comparto AWP per il già
citato minor numero di macchine in raccolta. Di particolare rilevanza i risultati delle scommesse su eventi
virtuali. Nei primi sei mesi del 2014 il volume della raccolta è stato di 182,2 milioni di euro con ricavi netti
per 22,1 milioni di euro. Nel primo semestre del 2014 il volume di raccolta dei giochi a base sport della
Società si è attestato a 403,2 milioni di euro rispetto a 424 milioni di euro dell’analogo periodo dell’anno
precedente (-4,9%). Di questi, 71,4 milioni di euro (17,7% del totale) derivano dal canale on-line. I ricavi
netti dei giochi a base sport, comprensivi dei concorsi a pronostico, si attestano a 71,1 milioni di euro
rispetto a 79,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2013 sia per l’effetto di un payout leggermente
superiore (78,3% rispetto a 77,2% dell’analogo periodo del 2013) che per una minore raccolta, nonostante
il buon andamento legato alle scommesse relative ai campionati del mondo di calcio. La diminuzione è
correlata principalmente al significativo aumento, a livello globale di mercato, del numero di punti vendita
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operativi sul territorio a seguito dell’aggiudicazione delle nuove concessioni attribuite nel 2013, nonché
all’aggressiva concorrenza dei CTD. Le scommesse ippiche comprensive dell’ippica nazionale al 30 giugno
2014 hanno registrato una raccolta di 135,2 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 182,6 milioni di euro
dello stesso periodo dell’anno precedente (-26%), i relativi ricavi diminuiscono di 3,2 milioni di euro ed al 30
giugno 2014 ammontano a 12,3 milioni di euro rispetto a 15,5 milioni di euro nel corrispondente periodo
del 2013. Infine, i primi sei mesi del 2014 vedono in calo i ricavi del comparto dei giochi a distanza con ricavi
per 10,5 milioni di euro rispetto ai 13,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. lp/AGIMEG
SNAI, APPROVATE INCORPORAZIONI DI “FESTA S.R.L.” UNIPERSONALE E “IMMOBILIARE VALCARENGA
S.R.L.”
Il Consiglio di Amministrazione di Snai oggi ha approvato, ai sensi dell’art. 15 dello Statuto Sociale, la
fusione per incorporazione delle società “Festa S.r.l.” unipersonale e “Immobiliare Valcarenga S.r.l.”
unipersonale in SNAI S.p.A., a seguito dell’approvazione di detta operazione da parte delle assemblee dei
soci delle incorporande società. lp/AGIMEG
GIOCHI, ASSEMBLEA AZIONISTI DI AMAYA APPROVA L’ACQUISIZIONE DI RATIONAL GROUP
(AGIMEG - 31/07/2014) L’assemblea degli azionisti di Amaya Gaming Group ha approvato ieri l’acquisizione
di Rational Group, il colosso che controlla i marchi PokerStars, e Full Tilt Poker. La compagnia canadese ha
ottenuto quindi tutti i placet -interni e da parte degli enti regolatori interessati – per l’operazione. Votato
inoltre il nuovo consiglio direttivo, sono stati confermati i mandati a David Baazov (già Ceo e Presidente
della compagnia), Daniel Sebag, Wesley Clark, Divyesh Gadhia, e Harlan Goodson. Aubrey Zidenberg, già
consulente del board, è stato nominato presidente del cda. Via libera anche alle risoluzioni inerenti al
finanziamento dell’acquisizione e a quella sulla nuova denominazione sociale di Amaya Inc, un
cambiamento effettuato per adottare ufficialmente il nome con cui di norma viene indicata la compagnia
canadese. lp/AGIMEG
NEWSLOT E VLT
CASO BPLUS: AAMS AVVIA LA PROCEDURA DI DECADENZA, PER LA CONCESSIONARIA UN ATTO
PRIVO DI FONDAMENTO
(AGIMEG - 01/08/2014) I Monopoli hanno avviato la procedura di decadenza nei confronti di Bplus, dopo
che la Questura di Roma – con la nota di fine maggio scorso – ha disposto la sospensione dell’interdittiva
antimafia fino a fine 2014, ma ha anche affermato non sussistano i presupposti per la revoca del
provvedimento. La procedura di decadenza è stata avviata a metà luglio, e la concessionaria ha subito
contestato il provvedimento di fronte al Tar Lazio. Il Presidente della Seconda Sezione tuttavia – con il
decreto già pubblicato nei giorni scorsi – ha negato la sospensiva non ravvisando “i presupposti della
estrema gravità ed urgenza”. Nel testo anche un riferimento alla nota del 21 luglio con cui i Monopoli
hanno avviato la procedura di decadenza: “costituisce soltanto avvio di procedimento” spiega il Presidente
Tosti, pertanto non ha effetti immediati. La decisione dei Monopoli potrebbe essere un mero un atto
dovuto, la concessionaria sostiene infatti che la revoca sia priva di qualunque fondamento. Il Tar Lazio
discuterà nuovamente la richiesta di sospensiva in camera di consiglio, di fronte al Collegio quindi e non al
solo Presidente, nell’udienza del 3 settembre. L’udienza di merito invece è fissata per l’8 ottobre, nella
quale – come ricorda sempre il Presidente della Seconda Sezione nel decreto – si dibatterà del
provvedimento che ha dato origine a tutta la vicenda, l’informativa del Prefetto di Roma 24.9.2012 n.
158302. rg/AGIMEG
TASSA SULLA FORTUNA, DA IERI SI PAGA IL 6% SU TUTTE LE VINCITE SOPRA I 500 EURO
La tassa sulle vincite introdotta dal governo Monti si applicherà anche alle videolotterie.
(ILVELINO.IT - 01/08/2014) Da ieri gli italiani dovranno pagare la cosiddetta tassa sulla fortuna su tutte le
vincite sopra i 500 euro, comprese le videolotterie. La tassa sulla fortuna in realtà era stata già introdotta
dal governo Monti con la manovra estiva del 2011 nell’ambito dei provvedimenti per il risanamento dei
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conti pubblici ed era entrata in vigore dal primo gennaio del 2012. La “win tax” valeva per i giochi numerici
a totalizzatore, per le lotterie istantanee e per tutte quelle tipologie che prevedono vincite superiori
appunto ai 500 euro. Nel provvedimento rientravano quindi anche le videolotterie italiane, ma a seguito di
un ricorso presentato dagli operatori del settore al Tar del Lazio, foro competente per il gaming italiano, la
tassa in questo ambito era stata sospesa. Gli operatori delle VLt infatti si erano rivolti al Tribunale
amministrativo regionale proprio nel gennaio 2012, così il Tar per dirimere la questione aveva interpellato
la Consulta sollevando il dubbio di legittimità costituzionale della norma.
AI VINCITORI LA SOMMA GIÀ DECURTATA. La massima Corte, la cui decisione è arrivata il 16 luglio scorso,
però non ha accolto il ricorso dichiarando non fondato il dubbio di legittimità del provvedimento
governativo. Come previsto dalla legge quindi, da ieri la tassa sulla fortuna è tecnicamente operativa anche
per questa tipologia di gioco che era rimasta esclusa in attesa del verdetto della Corte Costituzionale. Dalle
6 di questa mattina infatti anche le videolotteries italiane rispetteranno il prelievo addizionale del 6% sulla
parte eccedente le vincite superiori ai 500 euro. I 13 concessionari italiani hanno già adeguato i loro sistemi
e da oggi ai fortunati vincitori di somme superiori ai 500 euro verrà corrisposta la vincita già decurtata dalla
tassa. Sono gli stessi concessionari infatti a trattenere l’importo “direttamente al momento della
determinazione di tale vincita”. Saranno sempre loro poi che mensilmente dovranno versare l’importo
dovuto all’Erario e trasmettere i necessari report.
GIOCHI: ALBO OPERATORI, DAL 3 SETTEMBRE CONSULTABILE SOLO L’ELENCO 2014
(AGIMEG - 01/08/2014) A partire dal prossimo 3 settembre sul sito istituzionale www.aams.gov.it sarà
consultabile esclusivamente l’elenco per il 2014 di tutti i soggetti che svolgono attività funzionali alla
raccolta del gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro. Sarà pertanto disposta
l’eliminazione dell’elenco 2013, per cui non saranno più visibili i soggetti che non hanno provveduto al
rinnovo dell’iscrizione anche per l’anno corrente. Coloro che non risultano presenti nell’elenco pubblicato
non potranno intrattenere rapporti contrattuali con terzi al fine di esercitare attività strumentali alla
raccolta del gioco mediante apparecchi da intrattenimento. rg/AGIMEG
CRONACA
GLI IMPRENDITORI DEL GIOCO DI GENOVA PRESENTANO UN ESPOSTO ALL'ANTITRUST CONTRO
IL COMUNE
(GIOCONEWS – 31/07/2014) "Il Comune di Genova sta ricevendo gli atti e aspettiamo come reagirà sia
l'amministrazione che l'Antitrust che dovrà rendere nota la sua posizione. Nel frattempo andiamo avanti
sullle nostre posizioni". E' il commento dell'avvocato Cino Benelli, uno tra i maggiori esperti in diritto
applicato al settore del gaming, in seguito all'esposto presentato all'Antitrust contro il regolamento
comunale che impone distanze minime ai nuovi locali che installano slot.
Il regolamento del Comune di Genova, infatti, fissa al 2 maggio 2017 la cessazione di tutte le attività ludiche
nel territorio. Secondo gli imprenditori, rappresentati da Benelli, questo provvedimento "avrà un effetto
sostanzialmente "espulsivo" del gioco lecito dal territorio comunale". Questi soggetti chiedono all'Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) di chiarire se il Comune abbia rispettato i principi di
ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza che devono sempre informare la regolazione di qualsiasi
attività economica in un corretto e ponderato bilanciamento tra le esigenze di protezione degli utenti e la
libertà d'impresa.
Sotto esame la delibera comunale che ha approvato il regolamento. Il dubbio è se tale regolamento è una
"violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato". Tra le altre cose "in attuazione del
principio di libertà di iniziativa economica sancito dall'articolo 41 della Costituzione e del principio di
concorrenza sancito dal Trattato dell'Unione Europea sono vietati espressamente divieti e restrizioni alle
attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le
disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità
economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli,
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ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare
impediscono, condizionano o ritardano l'avvio di nuove attività economiche o l'ingresso di nuovi operatori
economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti
in condizioni analoghe, ovvero impediscono, limitano o condizionano l'offerta di prodotti e servizi al
consumatore, nel tempo nello spazio o nelle modalità, ovvero alterano le condizioni di piena concorrenza
fra operatori economici oppure limitano o condizionano le tutele dei consumatori nei loro confronti".
OPINIONI E COMMENTI
SANDI (PRES. SNAI): “NEL NOSTRO CASO NESSUN CONFLITTO DI INTERESSE NEL SETTORE IPPICO,
MA PIUTTOSTO INTERESSE AL RILANCIO DEL MOVIMENTO CON BENEFICI PER TUTTI”
(AGIMEG - 01/08/2014) Dallo stato dell’arte dell’ippica al progetto IHRA, dal ruolo di Snai nel settore alle
prospettive di rilancio dello stesso: questi alcuni dei temi trattati dal Presidente di Snai Giorgio Sandi in una
intervista rilasciata al sito gaet. Ecco l’intervista:
Cosa la spinge a candidarsi quale punto di riferimento per l’ippica italiana?
Ho ritenuto fosse necessario offrire la mia personale disponibilità per aiutare un settore in cui Snai ha
sempre giocato un ruolo importante e che a Snai ha dato molto ma non certo per diventarne un punto di
riferimento. Il progetto IHRA nasce come progetto ippico degli ippici e deve restare un progetto degli ippici.
Penso però sia anche ora di superare una vecchia visione di antagonismo tra gli operatori che raccolgono
scommesse ippiche ed il resto del mondo ippico. Ognuno di noi ha un proprio interesse specifico ma la
divisione ha prodotto solo danni.
Si parla tanto di conflitto d’interessi non soltanto nel suo caso, ma in generale nell’ippica. Che ne pensa
di questo problema in un settore che ha sempre avuto una stretta connessione tra operatori ippici e posti
di comando?
Non si può essere a favore delle posizioni di conflitto di interesse, il settore ippico ha sempre visto persone
giocare diversi ruoli contemporaneamente. Nel caso di Snai non vedo proprio dove possa esserci conflitto,
abbiamo interesse a che si riprenda il movimento delle scommesse ippiche, abbiamo interesse che si ritorni
all’attivo nella gestione degli ippodromi, abbiamo interesse a che l’ippica riprenda. Il fatto che Snai abbia
anche interesse in settori diversi nulla toglie al nostro interesse a che l’ippica ritorni a funzionare.
Del progetto IHRA, di cui, a nostro parere, alcune proposte sono anche pienamente condivisibili, quale
ritiene sia la proposta più innovativa?
Credo ci siano diversi elementi nuovi o forse antichi, cioè la partecipazione delle associazioni
rappresentative dell’intero settore (Allevatori, Proprietari, Gentlemen, Categorie Professionali, Società di
corse (ippodromi) ed Assuntori di scommesse) unitamente agli organi vigilanti del MIPAAF e del MEF nella
gestione dell’Ippica Italiana, il ritorno degli Enti Tecnici, un progetto economico/finanziario che riparte
dall’Allevamento e dal Montepremi (senza cavalli e proprietari non si fanno le corse), la salvaguardia delle
categorie produttive, il lavoro, che ridia un ruolo agli ippodromi come produttori di spettacolo ippico. Forse
non nuovo ma certo orientato a fare sì che l’ippica italiana in tutte le sue componenti ed attraverso le
proprie Associazioni partecipi e sia protagonista del rilancio del settore, assuntori di scommesse ippiche
comprese.
Nella governance IHRA dovrebbero far parte le Categorie che in questo momento e da sempre, sono
molto divise. Ritiene sia possibile ottenere un consenso unanime anche per quanto riguarda le varie
nomine?
Il voto espresso attraverso le Associazioni di Categoria è sovrano, le Categorie Professionali hanno proprie
organizzazioni e sono certo esprimeranno candidature di alto spessore professionale e tecnico. Non è più il
momento per i veti o le contrapposizioni, se ne è già vista la capacità distruttiva. Non ci sono più risorse da
“spartirsi”, bisogna riprendere un percorso di costruzione del nostro futuro, con le idee chiare e programmi
concreti, non sogni ma lavoro quotidiano.
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La proposta di un concessionario unico per le scommesse ippiche come la ritiene?
Inattuale, al momento la norma prevede che più operatori vendano le scommesse ippiche. Più importante
ed attuale a mio modo di vedere è che l’ippica affronti la sfida di offrire un prodotto forte e competitivo,
non solo come payout (ritorno percentuale al giocatore) ma anche come appetibilità. Non ha senso
proporre Tris 10/15 volte al giorno, o offrire alle scommesse troppi eventi a totalizzatore quando il
movimento generato è troppo ridotto. Bisogna rivalutare la scommessa a quota fissa (oggi i giovani che
giocano le scommesse sportive conoscono solo quella che da la garanzia di conoscere a priori la vincita
potenziale e non sono contenti di giocare aspettandosi di vincere tre volte la posta per poi scoprire che
molti hanno giocato su quel determinato cavallo e che la loro quota finale è 1 volta e mezza la spesa e non
tre). E poi ci sono molte proposte sulle scommesse che hanno bisogno di corse belle, ben presentate, ben
riprese televisivamente da parte degli Ippodromi e così via). Promozione, attrattività, una regia a 360 gradi
per la valorizzazione dei “valori” veri dello sport ippico.
Il gruppo SNAI é spesso accusato d’aver abbandonato l’ippica per le scommesse sportive e di aver
lanciato un intensa campagna pubblicitaria per le virtuali. In effetti guardando l’ordine grafico/gerarchico
sul menù principale del portale SNAI (1 SPORT – 2 SPORT VIRTUALI – 3 IPPICA) sembra confermare questa
tesi. Ha qualcosa da precisare a riguardo?
In questo momento l’ippica risulta davvero il fanalino di coda dei giochi ma credo si possa dire che la colpa
non è dell’uno o dell’altro e certamente nemmeno del venditore. Per quale motivo si vende di più il
Corriere della Sera e meno un altro quotidiano? I nostri punti vendita sono come i supermercati. Il
venditore può promuovere un prodotto per un certo periodo ma poi è il pubblico a scegliere cosa
comperare. L’ippica non vive più in un regime di Monopolio di fatto, come è stato per molti anni, ed, oltre a
dolersene, punterei l’attenzione piuttosto sul fatto che è ancora viva, nonostante tutto, e che Snai realizza
oltre il 50% del giro d’affari della stessa. Ed é per questo che investiamo tempo e risorse per farla crescere.
O forse sbagliamo quando non la seguiamo abbastanza e sbagliamo quando dedichiamo tempo ed energie?
Sempre più addetti ai lavori ci segnalano che il mercato scommesse si sta lentamente ma
inesorabilmente allontanando dai punti vendita per insediarsi sempre di più sulla rete internet per
l’ovvio abbattimento dei costi di gestione. Inoltre nei prossimi anni è previsto un aumento dei betting
competitors. Cosa prevede a riguardo?
E’ così, è vero ma è anche vero che chi ha chiuso le reti di vendita sul territorio è poi tornato
frettolosamente a riaprire i punti chiusi. Il problema italiano è la presenza degli operatori illegali o che
raccolgono scommesse portando all’estero proventi e profitti e non contribuiscono certo al benessere
dell’ippica italiana. E, guarda caso, nessuno di questi, vende l’ippica italiana. Dobbiamo lavorare insieme
ippica e assuntori di gioco legale per valorizzare l’ippica e portare risorse al comparto. L’occasione è la
Delega Fiscale.
Promozione e marketing, due aspetti molto importanti e che hanno contribuito negli ultimi anni a
relegare l’ippica all’ultimo posto: quali sono secondo lei le priorità?
La mancanza di un coordinamento ha caratterizzato la gestione negativa dell’ippica italiana in questi anni.
Di fronte all’aggressività delle proposte commerciali dei prodotti più di moda (come le slot machine, le VLT,
le corse virtuali) l’ippica non ha saputo reagire con un piano di intervento coordinato. Alcuni ippodromi
hanno creduto nella promozione (Napoli, Firenze, Taranto, Cesena, Milano tra gli altri) e dove qualcosa è
stato fatto si vedono i risultati in termini di pubblico e movimento scommesse. Purtroppo l’impossibilità di
programmare e la continua esistenza di contenziosi anche a livello internazionale per il pagamento dei
premi (vedi la ormai certa esclusione dell’Italia dal Comitato Pattern al galoppo con il declassamento
conseguente di tutto il nostro settore, salvo miracoli dell’ultima ora – lì si, che sarebbe servita l’IHRA!) di
fatto impedisce una gestione professionale dell’immagine ippica. Dobbiamo ritornare ad avere una
gestione integrata, professionale, industriale, unitaria del settore, con la partecipazione di tutti.
La conflittualità con Lega Ippica Italiana, che da più tempo è apparsa nel panorama del nostro settore,
non avrà come risultato un aggravamento della crisi del nostro comparto? Secondo lei è possibile una
mediazione?
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L’iniziativa delle Associazioni dell’Ippica a cui abbiamo aderito nasce aperta ai contributi di tutti; saremmo
felici di far convergere le proposte esistenti in una unica che tenga conto del contributo di tutti. L’ippica
rischia la morte e noi ci stiamo adoperando per non sprecare questa ultima possibilità. Se non remiamo
tutti insieme per salvarla, la Delega Fiscale sancirà la morte del settore, non la sua rinascita. Il settore si
avvale di mille professionalità, tutte importanti e tutte autonome. Non è come la lega calcio che vede le
squadre di calcio principali proprietarie dei calciatori ma uno sport aperto ed europeo in cui tutti devono
trovare spazio. Lei si immagina cosa vorrebbe dire vedere Bellei o Andreghetti o Vecchione avere il proprio
“cartellino” nelle mani di uno o l’altro degli ippodromi? Diventerebbe un circo!
Ci scusi ma siamo sinceri: per a noi e per molti dei nostri lettori la chiusura di San Siro trotto ha avuto un
effetto devastante. Può chiarire in proposito il suo punto di vista e quando potremo vedere la prima
corsa al trotto a Milano?
Come detto più volte purtroppo la vecchia struttura del Trotto di Milano non era più sostenibile, produceva
perdite ogni volta che si doveva correre. Stiamo finalizzando una gara internazionale tra studi di
architettura specializzati per il trasferimento delle corse e la costruzione del nuovo impianto nell’area della
Maura, nei terreni di proprietà della Società e a spese della Società. Siamo alla stretta finale delle proposte,
entro il mese di luglio finalizzeremo la scelta e poi partiremo con la progettazione esecutiva e gli appalti. E
speriamo che la stagione ci aiuti a poter riprendere presto a correre e che così come il Comune di Milano –
con cui abbiamo firmato un protocollo di intesa – anche il MIPAAF confermi il ripristino delle giornate di
corsa ed il montepremi all’ippodromo di Milano Trotto. lp/AGIMEG
MONDO
OPAP, A BREVE IL BANDO DI GARA PER LA FORNITURA DEI TERMINALI VLT
(JAMMA – 31/07/2014) OPAP, la società greca concessionaria per le videolotterie è ormai prossima a
bandire la gara per la fornitura dei 35.000 terminali che andranno a coprire l’offerta di gioco così come è
stato previsto dal governo di Atene. La gara, quando le norme tecniche saranno pubblicate, è destinata ad
attirare l’attenzione dei maggiori fornitori di slot di tutto il mondo .
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