Ipertensione polmonare

Approccio metodologico alle
cardiopatie congenite. Cenni di
embriologia e cardiopatie con
iperafflusso
Dr Anna Maria Colli
A.M. Colli- IRCCS Fondazione Ospedale Maggiore ca’Granda
disclosures
il materiale iconografico per la parte
embriologica e anatomica proviene da
RH Anderson, ET Baker, D Penny; A.
Redington, M Rigby, G Wernovsky
Pediatric Cardiology, 3° edition
Churchill Linvingstone , 2010
Il resto appartiene alla mia raccolta
personale o da internet
Cardiopatie congenite
• Interessano circa 1% dei nati vivi
• Sono responsabili del 20-35% di tutti i decessi in
epoca neonatale e del 50% delle morti in infanzia
causate da malformazioni congenite.
• Circa 40% necessita interventi nel primo
anno di vita
• 1/5 del totale si presenta acutamente nel
periodo neonatale, necessitando interventi
terapeutici urgenti perché altrimenti
incompatibili con la vita (cardiopatie dotto
dipendenti)
Approccio alle cardiopatie
congenite
• Patologia malformativa non acquisita
Circolazione
in serie
Terremoto delle certezze
Terremoto 1
Posizione del cuore
left
Terremoto 2
circolazione in serie ??
Terremoto 2
circolazione in serie ??
La circolazione in parallelo è presente nelle cardiopatie congenite ma non solo
Da dove incomincia tutto
21 giorni
Dal tubo si forma l’ansa cardiaca
• L’ansa (o loop cardiaco ) si
forma generalmente verso
destra . La formazione dell’
ansa è una caratteristica
intrinseca del miocardio in se
• L’espressione della
connnessina 40 e del ANF a
livello cellulare a questo punto
si modifica e consente di
identificare la futura regione
atriale , la giunzione
atrioventricolare e il massiccio
ventricolare
• Dalle cellule miocardiche del polo arterioso,
che sono in continuità con il mesoderma
faringeo da cui deriveranno tra l’altro gli
archi branchiali, deriveranno il ventricolo
destro, le valvole semilunari e le grandi
arterie, dal tubo cardiaco primitivo il
ventricolo sinistro e dal polo venoso il
cosiddetto miocardio mediastinico che
formerà il polo atriale e le connessioni veno
arteriose
Sviluppo degli efflussi cardiaci
• Perchè questo
avvenga
normalmente è
fondamentale il
contributo della
migrazione delle
cellule della cresta
neurale alla 6
settimana di età PM
La settazione del tronco arterioso
segue un andamento
spiraliforme per cui l’AP sarà
ventrale all’Aorta e procede
dall’estremo distale a quello
prossimale
A 7 settimane formazione delle
arterie e delle valvole semilunari
• La “cintura muscolare” (cono) che circonda la base delle valvole
semilunari e destinata a scomparire almeno a sinistra creando la
tipica continuità mitro aortica
• I processi di settazione degli atri dei
ventricoli e la formazione della
giunzione atrioventricolare sono
pressocché simultanei e la definizione
dei due orifizi valvolari atrioventricolari
separati si definisce a circa 8 settimane
di età postmestruale
• Flussi differenziali son già distinguibili
prima della settazione anatomica delle
cavità cardiache
Sviluppo del tessuto di conduzione
• E’ un fenomeno tardivo
• Il miocardio embrionale è in grado di
condurre impulsi elettrici anche prima che si
sia definito istologicamente del tessuto
specializzato
• Il tessuto di conduzione è l’unico elemento di
continuità muscolare tra atri e ventricoli
(altrimenti separati dallo scheletro fibroso
del cuore – anelli valvolari)
• Il tessuto di conduzione specializzato è
dimostrabilmente un derivato del tessuto
miocardico primitivo
• Miocita neonatale (A) di
giovane adulto (B ) e
adulto (C) e relative
curve di accorciamento in
risposta a stimolo
• I miociti aumentano in
lunghezza ed in diametro
con l’età e il miocardoio
neonatale e piu
dipendente dal CA++
cistosolico del miocita
adulto che utilizza
depositi intracellulari di
CA++
Miocardio neonatale
Miocardio adulto
• Qualsiasi processo interferisca con la
normale organogenesi negli stadi precoci
risulta in una malformazione congenita.
• Le variazioni dinamiche secondarie alla
malformazione a loro volta plasmeranno la
morfologia definitiva, come succede nella
patologia acquisita alle modificazioni
secondarie ( per es ipertrofia dilatazione )
con effetti a cascata sulle strutture a valle
(iposviluppo –ipoplasia) e a monte
Cardiopatie congenite 1
Mancata
separazione del
circolo sistemico
e polmonare
(=shunt sin ds)
per es. DIA,
DIV, Dotto di
Botallo
Cardiopatie congenite 2
Ostacolo alla
progressione o
rigurgito del
sangue (es.
Stenosi aortica o
polmonare,
coartazione
aortica,cleft
mitralico isolato
agenesia della
valvola
polmonare)
Cardiopatie congenite 3
Difetto di
allineamento dei
segmenti cardiaci
(es TGA,
ventricolo destro a
doppia uscita)
Cardiopatie congenite 4
Combinazione
dei precedenti
Es:div + st. polmonare
Tetralogia di Fallot
Canale AV
Cuore uni-ventricolare
in
tutte
le
sue
varianti etc
• Poiché le cardiopatie congenite sono il
risultato di interferenze con il normale
sviluppo del cuore nell’embrione che
risulta in un sovvertimento
dell’anatomia e della fisiologia , è
fondamentale che l’approccio al cuore
malformato(sia clinico che
ecocardiografico) sia sistematico e
analizzi in maniera sequenziale tutte le
componenti cardiache
Esame obiettivo
• Colorito cute e MUCOSE
• Clubbing digitale?
• Polsi: simmetrici o no? Caratteristiche
intrinseche?
• Polso venoso giugulare
• Itto della punta ha caratteristiche da VS
(localizzato con retrazione mediale ) o
da VD (più diffuso quasi peristaltico)?
Esame obiettivo 2
• Soffi: localizzazione caratteristiche
intrinseche, modificazioni con posizione e
respiro, picco del soffio da eiezione
• Qualcuno dei toni è per caso unico?
• Secondo tono: unico o sdoppiato? E, se
sdoppiato, la seconda componente è fissa o
mobile rispetto al primo tono?
• Rullio mitralico o tricuspidale
• Soffi diastolici
• Soffi interscapolari o alla periferia del torace
L’esame obiettivo ci può già dire
molto sulla struttura del cuore
sottostante e guidarci nell’analisi
morfofunzionale che seguirà,
aiutando a scegliere miratamente
il test senza dimenticare che
l’ecografia è squisitamente
operatore dipendente e sviste sono
possibili
Sono possibili tutte le combinazioni
Elementi da descrivere
1. Situs viscero atriale
2.
3.
4.
5.
6.
–
Solitus, inversus ambiguo 7.
Ventricoli e setto
interventricolare
Posizione del cuore nel
8. Connessioni
torace
ventricolo arteriose
– Levocardia, mesocardia,
– Destrocardia
9. Valvole semilunari e
grossi vasi
Ritorni venosi sistemico
e polmonare
10. Arco aortico
Atri e setto interatriale
• lato, regolarità del
calibro e velocità di
Valvole atrioventricolari
flusso
Connessione
11. Botallo
atrioventricolare
• presente/assente
–
Concordante , discordante,
univentricolare
Regole
• Le valvole atrioventricolari derivano
dall’endocardio dei rispettivi ventricoli quindi
la valvola del ventricolo morfologicamente
destro sara sempre una “tricuspide” e quella
del ventricolo morfologicamente sinistro
sara sempre una “mitrale” a prescindere dal
ruolo fisiologico da esse sostenuto
(sistemica o sotto polmonare )
• La distribuzione delle coronarie segue lo
sviluppo del setto interventricolare ne marca
dall’esterno la posizione
Classificazione delle cardiopatie
congenite
• Tutte necessariamente un po imprecise
• Nomenclature introdotte negli anni 70
• Per facilità al momento ci limiteremo a
parlare delle cardiopatie con shunt
sinistro destro (quindi iperafflusso
polmonare ) e di cardiopatie con
cianosi (ma non necessariamente
ipoafflusso polmonare )
Cardiopatie congenite 1
Mancata
separazione del
circolo sistemico
e polmonare
(=shunt sin ds)
Cardiopatie con shunt sinistro
destro (iperafflusso polmonare )
• Sede dello shunt
– Setto interatriale
– Setto interventricolare
– Dotto arterioso
– Canale atrioventricolare
– Finestra aortopolmonare
– Fistole arterovenose polmonari
– Fistole periferiche
– RVPAP
• La presenza di comunicazioni
anomale (sedi di shunt) ricrea una
circolazione in parallelo come si ha
nel feto
• il QP/QS è regolato
– Dall’entità del difetto in questione
(diametro)
– dallo stato delle resistenze nei distretti
sistemico e polmonare
Fisiologia biventricolare- shunt sinistro destro
pretricuspidale: DIA, ritorno venoso polmonare
anomalo parziale (RVPAP)
• Parte del ritorno venoso polmonare
ritorna nel circolo polmonare anziché
essere immesso in aorta
• Sovraccarico di volume del VD
• Dilatazione della arteria polmonare
• A lungo andare ipertensione
polmonare
Fisiologia biventricolare- shunt
sinistro destro post tricuspidale
(DIV, dotto di Botallo)
• Aumento del ritorno venoso polmonare
alle sezioni sinistre del cuore
• Sovraccarico di volume del VS
(dilatazione / ipertrofia)
• Ipertensione polmonare inizialmente
dinamica , poi se shunt a lungo
termine, fissa
Emodinamica nello shunt
sinistro destro
• Saturazione aortica normale
(possibile desaturazione sotto sforzo o
nello scompenso)
• Saturazione in arteria polmonare
aumentata
• Pressioni polmonari generalmente
aumentate
• Resistenze polmonari variabili
Ipertensione polmonare
• I tempi e i modi della reattività vascolare
polmonare sono molto diversi a seconda se
lo shunt avvenga tra camere a bassa
pressione (es. atri) o alta pressione (es.
ventricoli o arterie)
• La coesistenza di cianosi (legata alla
cardiopatia ma anche di origine respiratoria
o per es OSAS) accelera la progressione di
questa reazione vascolare polmonare
Ipertensione polmonare reattiva:
concetti generali
• Lo stress da flusso ad alta pressione negli shunt
genera degli stimoli al rimodellamento dei vasi
polmonari le cui tonaca media ed endotelio si
modificano assumendo la struttura di una arteria
sistemica-.
• Questo processo ha una reversibilità con la
sospensione dello stimolo che è variabile nel tempo
ed è tanto più breve quanto più elevate le pressioni
in questione e ancor più elevate se vi è cianosi
associata
• Questa modifica si chiama malattia vascolare
polmonare nota anche come sindrome di
Eisenmenger
Evoluzione postnatale dei vasi polmonari
malattia vascolare polmonare
Lesioni plessiformi (4 stadio)
Malattia vascolare polmonare
(Eisenmenger)
• Normali dimensioni
del cuore (salvo che
negli stadi finali di
scompenso)
• Dilatazione arterie
polmonari centrali
con periferia povera
(aspetto ad albero
potato)
a.colli
Difetti Inter Atriale (DIA)
• Comune (10-15%
delle cardiopatie
congenite)
• Stragrande
maggioranza in sede
di fossa ovale
• FOP <4mm
(elevatissima
probabilità di chiusura
spontanea)
DIA fenestrato
DIA os “classico”
80- 90 % dei casi
a.colli
Seno venoso cavale sup
Può associarsi ad anomalie del
ritorno venoso polmonare destro
a.colli
DIA seno venoso cavale inferiore
a.colli
Unroofed coronary sinus
DIA esame obiettivo
• VD iperdinamico
• Se ampio perdita della fisiologica aritmia
sinusale
• Soffio sistolico espulsivo sul focolaio
polmonare e talvolta rullio diastolico
tricuspidale
• SDOPPIAMENTO FISSO DEL
SECONDO TONO POLMONARE
DIA clinica
• ECG : dilatazione ventricolare destra
: BIBDX GENERALMENTE CON R’>R
a.colli
DIA Rx Torace
a.colli
DIA OS DIAGNOSI 2d ECO
a.colli
Evoluzione DIA in base al
diametro riscontrato alla nascita
Percentuale di chiusura a 18 m
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
<3mm
>3<5mm
a.colli
>5<8mm
>8mm
Distribuzione diametro DIA in base
all’età
100%
90%
80%
70%
60%
<5mm
5-10mm
10-15mm
>15mm
50%
40%
30%
20%
10%
0%
<1a
1-5a
5-10a
10-20a
a.colli
>20a
>40a
Compliance Ventricolare/Entità Shunt
• Maturazione VD (1°anno di vita)
aumenta shunt s-d (tempistica controlli
nel primo anno)
• Patologia VS aumenta shunt s-d
• Insufficienza mitralica aumenta shunt
s-d
• Disfunzione VD riduce shunt s-d
• Aumento massa VD riduce shunt s-d
a.colli
DIA SENO VENOSO
DIA DIAGNOSI
• Ecocardiogramma
– Sede
– Dimensioni del difetto e delle strutture
circostanti
– Dimensioni VD
– Pressioni VD (e quindi IN ASSENZA DI
STENOSI POLMONARE, PAPs)
a.colli
DIA- ecocardiogramma
• Il setto interatriale si studia in maniera ottimale
dalle proiezioni sottocostali
• Altre proiezioni visualizzano meglio
– Dimensioni e cinetica del VD (asse lungo parastrenale e
4 camere apicale )
– Pressioni ventricolari destre (asse corto alla base e 4
camere apicale per meglio allinearsi con jet da IT
– Ev lesioni associate soprattutto anomalie del ritorno
venoso polmonare
• NB i dia seno venoso si visualizzano quasi esclusivamente
nell’asse lungo delle cave sottocostale
• Approccio transesofageo ideale ma poco
praticabile e poco ripetibile quindi riservato a
dubbi da dirimere e monitoraggio delle
procedure percutanee
a.colli
DIA storia naturale
?
a.colli
EFFETTO AUMENTO PRECARICO VD
• Disfunzione VD rara prima dei 40a.
• Scompenso nel 35% dei pz > 40 a.
• Disfunzione VS (discinesia setto)
• NB dilatazione atriale destra
associata
a.colli
EFFETTO DILATAZIONE ATRIALE
• La dilatazione atriale
favorisce la
comparsa di
tachiaritmie SV
• L’incidenza delle
aritmie cresce con
l’età
Incidenza aritmie SV
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
<5a
a.colli
6-20a
21-50a
>50a
FATTORI FAVORENTI LA
COMPARSA DI ARITMIE
• Presenza di istmi critci:
-istmo del flutter
-istmo tra difetto e tricuspide
• Aree di fibrosi secondarie alla
dilatazione atriale
a.colli
EFFETTO AUMENTO QP SU RVP
• Ipertensione
polmonare rara e
tardiva*
• Aumentato flusso
a bassa pressione:
-fibrosi intimale
-proliferazione
endoteliale
-rara ipertrofia
media
*eccezione: patologia polmonare
a.colli
grave concomitante
IPERTENSIONE POLMONARE
• Aumento RVP <
6%
• Femmine più
colpite
• Riduzione shunt
S-D eventuale
shunt D-S
• Operabilità se RVP
< 8-(10) U.W.
incidenza aumento
pressioni polmonari
50%
40%
30%
20%
10%
0%
età
<5a
20-40a
>40a
a.colli
Sopravvivenza attuariale DIA operato
a.colli
Embolie paradosse
• Dimensioni REALI del problema
difficilissime da stabilire
• Più “comuni” se ipertensione
polmonare concomitante o dia nel
contesto di cardiopatia cianogena
• Eventi neurologici criptogenici
a.colli
Trattamento del difetto interatriale
• NON E’ MAI UNA URGENZA ( eccezione
candidati a trapianto es fegato )
• Elettivamente in età prescolare o al
momento della diagnosi se oltre
• Chiusura percutanea elettiva > 20 kg
(15kg)
• Chiusura chirurgica per i tipi non idonei
• Chiusura chirurgica se sintomatico in
bambino piccolo (dimensioni della protesi
può ledere strutture circostanti)
a.colli
Chiusura percutanea di DIA
• Possibile solo dopo un certo peso
(dimensioni della protesi)
• Necessita sedazione /anestesia per necessità
di monitoraggio della procedura con TEE
per corretto posizionamento
• Non possibile nei difetti più ampi, ma
possibile in difetti multipli se dimensioni del
cuore adeguate
a.colli
Chiusura percutanea DIA
• Atrial septal defect – Devices
Amplatzer
Helex
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Devices
Cardioseal StarFlex
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Devices
– Biostar
a.colli
Chiusura percutanea DIA
•
•
•
•
Amplatzer Septal Occluder
Doppio disco autoespandibile
Rete di filo di Nitinol, colletto breve
Dischi e “colletto” riempiti con tessuto di
poliestere
a.colli
Chiusura percutanea di dia OS
• Valutazione shunt e angiografia in vena
polmonare superiore destra
• Valutazione TEE del difetto e dei margini
• Sizing del difetto con controllo
colordoppler di ev shunt residuo
• Scelta della protesi
• Impianto della protesi sotto
monitoraggio TEE
a.colli
Chiusura percutanea di DIA
Eco intracardiaco consente di evitare sedazione
profonda / anestesia generale
a.colli
Chiusura percutanea di DIA
RV
RA
LA
RUPV
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect –
a.colli
Chiusura percutanea DIA
• POSIZIONAMENTO DELLA PROTESI
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Multiple defects
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Multiple defects
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Multiple defects
a.colli
Atrial Septal Defect Closure
• Atrial septal defect – Multiple defects
a.colli
Chiusura percutanea e chirurgica a
confronto ZD Du et al JACC 2002; 39:1836-44
• Studio multicentrico prospettico
• Coorti coeve di pazienti avviati a
chiusura percutanea o chirurgia
• Valutazione di :
– Percentuale di successo procedurale
– Efficacia (dia residui)
– Complicanze (numero e gravità)
a.colli
Chiusura DIA studio cooperativo comparativo-1
• Criteri di inclusione
– DIA < 38 mm se chiusura percutanea
– Nessun limite superiore di dimensioni se
chiusura chirurgica
• QP/QS almeno 1.5:1
• Margine di almeno 5 mm tra bordi difetto
e Seno coronarico, valvole
atrioventricolari e vena polmonare sup ds
• Ipertensione polmonare severa (>7 Unità
Wood)
• Assenza di lesioni associate di interesse
chirurgico , malattie tumorali con prognosi
< 2aa, sepsi, infezione recente ,
cardiopatia ischemicaa.colli
Chiusura DIA studio cooperativo comparativo. 2
• Protocollo di impianto omogeneo
• Valutazioni ecografiche pre e post inviate a
centro di riferimento per lettura in cieco
• Follow up a 24 h , 6 mesi e 1 anno
• Complicanze maggiori :
–
–
–
–
–
Embolia cerebrale
Perforazione cardiaca con tamponamento
Endocardite
Morte in conseguenza della procedura
Aritmie con necessità di terapia a lungo termine o
pacemaker
– Rimozione chirurgica del device o reintervento
chirurgico per shunt residuo (pz chirurgici)
a.colli
Chiusura DIA studio cooperativo comparativo
3
• Chiusura Percutanea
• 459 pz (442
effettivamente tentati)
• Età 0.6-82aa
• Peso 42.3 + 27.3
• Dia multipli 47 (10.6)
• Fallimenti tecnici 19
(4.3%)
• Chiusure effettive a 1
anno 98% (327)
•
•
•
•
•
Chiusura chirurgica
155 pz- operati 154
Età 0.6-38 aa
Peso 20.6 + 15.2
Dia multipli 30.6
(19.4%)
• 154 chiusure
complete
• Chiusure effettive ad 1
anno 100%
a.colli
Chiusura DIA studio cooperativo comparativo- 4
7 complicanze maggiori
(1.6%)
• Embolizzazione
device o altro
materiale 4 casi (0.4%)
• Embolia cerebrale
1(0.2%)
• Versamento con
tamponamento 0 casi
• Aritmie:
8 complicanze maggiori
(5.4%)
• Edema polmonare 1
• Versamento
pericardico da
drenare 3 (1.9%)
• Reintervento 2 (1.3%)
• Complicanze della
ferita 2 (1.3%)
– 1 bradicardia
sintomatica
_impiantata
– 1 FA in soggetto
anziano
a.colli
Difetti interventricolari
• Definire la sede del
difetto ha importanza
per
– Storia naturale
– Potenziale per
coinvolgimento di
strutture valvolari
limitrofe
– Rapporti con il
tessuto di conduzione
Tessuto di conduzione nei DIV
perimembranosi
• Il fascio di His decorre
lungo il margine
anterosuperiore dei div
perimembranosi e
postero inferiore del div
muscolari dell’inlet
• Possibilità di danno
temporaneo o
permanente
all’intervento
a.colli
Doubly committed vsd +ar
DIV DA MALALLIENAMENTO (O CON
AORTA A CAVALIERE)
a.colli
DIV MUSCOLARI
a.colli
Anomalie associate – ca. 50% dei
casi
– Anomalie di posizione del cuore (mesocardia,
destrocardia)
– Difetto interatriale (25%)
– Dotto di Botallo (25%)
– Coartazione aortica (5%)
– Stenosi polmonare (27%)
– Interruzione dell’arco
– Insufficienza aortica
– Trasposizione dei grossi vasi
– Stenosi aortica (2%)
– Anomalie di inserzione delle valvole atrioventricolari
(che “cavalcano il div –tipo inlet e si inseriscono in
parte anche sul lato opposto del setto IV)
La presenza di anomalie associate modifica il quadro clinico,
la fisiopatologia e la prognosi
a.colli
DIV “ISOLATO” fisiopatologia
• Shunt sinistro destro
ad alta pressione
• Sovraccarico di
volume e pressione
del VD
• Sovraccarico di
volume e pressione
del circolo polmonare
• Aumento del ritorno
venoso polmonare
all’AS
• Sovraccarico di
a.colli
volume del VS
x
10
8
100
30
DIV PERIMEMBRANOSI : CHIUSURA
SPONTANEA
a.colli
DIV. Quadro clinico
div piccolo-restrittivo(= PVS>>PVD)
• Soffio asintomatico (tipicamente nei div medio
piccoli, soprattutto quelli muscolari )
– Può insorgere molto precocemente nei div piccoli
– Può comparire dopo la prima settimana di vita nei
div medi (la maturazione delle arterie polmonari
può essere rallentata a causa dell’ipertensione
determinata dall’iperafflusso)
NB ipertensione sistolica in arteria polmonare
NON è sinonimo di elevate resistenze polmonari
a.colli
DIV quadro clinico-DIV Moderato
(diametro DIV < diametro Aorta)
•
•
•
•
•
•
•
Tachipnea
Dispnea da sforzo –
Difficoltà dell’alimentazione
Sudorazione ai pasti
Esame obiettivo: precordio iperattivo
Soffio olosistolico da rigurgito ubiquitario
Rullio diastolico mitralico da iperafflusso
polmonare
• Epatomegalia
a.colli
DIV ampio (Diametro > diametro
aortico)
• Come il DIV moderato ma più grave e più
precoce:
 Scompenso precoce e di grado medio
severo
 Necessità di presidi farmacologici e di
sostegno in attesa di raggiungere un peso
adeguato* per l’intervento chirurgico
*questo è in parte una funzione della
situazione logistica locale ma attualmente
si attesta intorno ai 5 kg
a.colli
DIV ampio confronto storia naturale e
chirurgica: probabilità di cura
a.colli
DIV diagnosi
• Ecocardiogrammma color Doppler
– Consente la definizione precisa di
•
•
•
•
•
Dimensioni
Posizione
Numero
Anomalie associate
Emodinamica (valutata con metodiche Doppler)
a.colli
Valutazione emodinamica
invasiva
• Paziente con ampio div e pressioni
polmonari elevate (test di reattività
polmonare)
• Quadro clinico sproporzionato
all’aspetto ecografico
– Escludere div accessori
– Escludere lesioni ostruttive periferiche per
es stenosi polmonari periferiche
a.colli
CHIUSURA DIV: chirurgica
• Per i div perimembranosi l’approccio preferito è
l’approccio trans atriale destro
• Per i div sottoaortici l’approccio preferenziale è
ancora quello transatriale destro
• Per i doubly committed l’ approccio è transarterioso
• Per i div muscolari dipende dalla posizione
–
–
–
–
Apicectomia destra o sinistra
Approccio transatriale
Approccio interventistico in emodinamica
Approccio ibrido (parte in emodinamica , parte in sala
operatoria oppure applicazioni di protesi da impianto nel
corso di un intervento chirurgico )
a.colli
Difetto interventricolare
a.colli
Difetto interventricolare (25% c.c.)
Indicazione chirurgica
• Correzione neonatale in caso di scompenso
persistente
• Correzione nel 1° anno di vita nelle forme non
restrittive
• Correzione dei DIV piccoli?
• Bendaggio dell’arteria polmonare:
- DIV multipli nel neonato sintomatico
- DIV muscolari passibili di chiusura percutanea
(bendaggio riassorbibile)
Mortalità operatoria tendente allo 0%
a.colli
Chirurgia per DIV: ruolo della
chirurgia palliativa
• Pazienti con div multipli
• Pazienti con comorbidità importanti (per
es scompenso refrattario a terapia in
soggetto di basso peso o pretermine
grave )
• Scompenso refrattario e grave ritardo
dell’accrescimento e infezioni ricorrenti
• Pazienti con scompenso refrattario e
aspettativa ridotta per altre ragioni (es
gravi sindromi con ritardo mentale etc)
a.colli
Complicanze
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Mortalità < 5%
DIV residuo
Blocco atrioventricolare
Tamponamento cardiaco
Insufficienza renale
Aritmie ipercinetiche
Crisi ipertensive polmonari
Paralisi del frenico
Insufficienza tricuspidale da danno ai
lembi valvolari a.colli
DIV chiusura percutanea
• Fattibile per div muscolari (soprattutto
para apicali ) e perimembranosi,
mediante devices appositi
• Richiede approccio arterovenoso e
cannule relativamente grosse
• Si sta cercando di affermare come la
metodica di elezione per i div medi
a.colli
Figure 1 (A) Side and (B) frontal views of the Amplatzer asymmetric ventricular septal defect
occluder (AAVSDO) made of woven Nitinol wires into two flat disks with a 1.5 mm connecting
waist. Arrow indicates the 0.5 mm superior margin of the asymmetric left disk.
Thanopoulos, B D et al. Heart 2003;89:918-922
a.colli
Copyright ©2003 BMJ Publishing Group Ltd.
Figure 2 (A) Delivery system of the AAVSDO. Arrows indicate the negative and positive adaptors
of the microscrew mechanism (upper arrow) and the metal slot (lower arrow) of the delivery
catheter, respectively. (B) Side view showing an optimally loaded AAVSDO with its superior rim in
line with the superior curve of the delivery catheter. (C) Tightening of the plastic vice on the
delivery cable. (D) Loader used for introduction of the AAVSDO into the delivery sheath.
Thanopoulos, B D et al. Heart 2003;89:918-922
a.colli
Copyright ©2003 BMJ Publishing Group Ltd.
a.colli
Persistenza del dotto di Botallo
• Struttura fetale gia osservata (anche se non
capita ) da Galeno
• Connette il tronco dell’arteria polmonare con
l’aorta discendente e porta circa l’85% della
gittata VD fetale in aorta discendente
• Chiusura dopo la nascita dovuta a
contrazione della muscolatura della sua
parete (la prima ipotesi in questo senso fu
formulata da Virchow)
Persistenza del dtto di Botallo
• Struttura generalmente unilaterale ed
omoloaterale all’arco aortico
occasionalmente e bilaterale in alcune
malformazioni particolari
• E’ assente nei casi di persistenza del
tronco arterioso comune e nei casi di
agenesia della valvola polmonare
Variabilità dei pattern morfologici
dei tentativi di chiusura spontanea
• La sua persistenza può essere conditio
sine qua non di sopravvivenza laddove
la circolazione sistemica o polmonare
siano ostruite criticamente
• C’e una componente genetica
• E normale nel pretermine, dove peraltro
crea problemi a volte anche molto gravi
emodinamicamente
clinica
• Spesso si apprezza solo un soffio in paziente
asintomatico e la persistenza del dotto e un
riscontro ecografico incidentale
• Se molto ampio in bimbo piccolo può
arrivare allo scompenso cardiaco
• Polsi ampi e pa diastolica bassa (come
nell’insufficienza aortica)
• Iperafflusso polmonare variabile
• Nelle forme tipiche soffio continuo a getto di
valore in sottoclaveare sinistra non
modificato dalla rotazione del collo
Diagnosi differenziale dei soffi
continui
•
•
•
•
•
•
•
Div + Iao
Fistole av
Fistole coronariche
Stenosi polmonari periferiche
Tronco arterioso persistente
Shunt chirurgici
Venous hum
• Chiusura spontanea dopo i 3 mesi di
vita in un neonato a termine e
improbabile ma non impossible
• Indicazione chirurgica basata su dati di
mortalità dello 0.42%annuo basato però
su dati pre antibiotici
• Causa di morte piu frequente BE,
raramente PHT o scompenso cardiaco
Complicanze
• Scompenso
• Ipertensione polmonare
• Endocardite
Trattamento PDA
• Gross ne effettuò la prima legatura in
un bimbo di 7 anni in scompenso
refrattario nel 1939 (un caso
precedente con BE deceduto di
complicanze infettive)
• Da allora , salvo che nel pretermine , la
legatira chirurgica e stata sostituita
dalla chiususra percutanea
Canale atrioventricolare (CAV)
• Rappresenta il 3% delle cardiopatie
congenite e interessa circa 2/10000 nati
vivi
• Circa il 50% dei casi ha un cariotipo
anormale
• È la cardiopatia prevalente nella
sindrome di Down (circa il 40% dei
soggetti con S Down e cardiopatia ,
circa il 25% di tutti i soggetti Down )
Canale AV
• Il termine si riferisce alla persistenza del
canale atrioventricolare primitivo
• Ha tre componenti essenziali a livello di
– Setto interatriale
– Valvole atrioventricolari
– Setto interventricolare
• Le varie componenti possono essere
variamente rappresentate
– Forme complete
– Forme incomplete
Atrioventricular Canal DefectComplete
• 1) difetto interatriale
ostium secundum
• 2) difetto inter
ventricolare che
interessa il setto di
afflusso
• 3) vari gradi di
anomalie delle valvole
atrioventricolari
1
2
Atrioventricular Canal DefectComplete
cleft
CAV completo
CAV completo
• Componente
interatriale ampia
• Valvola
atrioventricolare
sostanzialmente
unica
• Componente
interventricolare
ampia
CAV completo - fisiopatologia
• Fattori che influenzano il grado di
disfunzione valvolare
– Grado di sviluppo dei lembi
– Mobilità o rigidità degli stessi
– Inserzioni cordali adeguate o brevi
– Dilatazione dell’anulus valvolare
– Coesistenza di ostruzione dell’efflusso
ventricolare
Canale atrioventricolare
• Data la combinazione di DIA, DIV e
insufficienza della valvola atrioventricolare
sinistra il quadro clinico è quello di una
cardiopatia con iperafflusso
– Scompenso cardiaco di grado variabile da
modesta tachipnea a scompenso franco con
bassa gittata
– Ipertensione polmonare che, nel giro di 12 mesi di
vita circa diverta irreversibilmente elevata con
resistenze polmonari fisse alte
CAV clinica
• ECG tipico
– PR borderline (VN <0.20 e
0,16 nel neonato)
– Asse deviato
superiormente tipo EAS
(decorso tessuto
conduzione sul bordo
anteriore e superiore del
DIV
– BIBDX
• RX torace relativamente
aspecifico
CAV clinica
EcocardiocolorDoppler:
• Permette di definire
anatomia settale
• Morfologia della valvola e
inserzioni cordali (eventuale
“straddling “ con inserzioni
sul versante sbagliato del
setto o al setto
infundibulare- duplice
orifizio
• Continenza della valvola
• Anomalie associate
• Emodinamica
CAV eco
Intervento:
• Chiusura DIV e DIA
– Patch unico
– Due patch
• Rimodellamento della valvola
atrioventricolare ottenendo due valvole
separate ancorate al patch
• NB: è praticamente impossibile o per lo
meno molto raro ottenere una valvola
atrioventricolare perfettamente continente
che non sia divenuta stenotica
Complicanze
• BAV
• Insufficienza residua
– È progressiva e richiede in circa il 20%
reintervento a distanza
– Data l’anatomia del tratto di efflusso e
l’angolo particolarmente sfavorevole tra
afflusso ed efflusso è preferibile evitare
una sostituzione valvolare mitralica
CAV follow up
• Insufficienza mitralica residua può
essere progressiva (per es se saltano i
punti sul cleft) e richiedere ulteriore
chirurgia.
• Stenosi sottovalvolare aortica
• Aritmie atriali (TPSV, Flutter, FA)
• BAV
CAV
• Qualità della vita dipende da residui e
sequele
• Generalmente ottima
• Rischio di ricorrenza nella prole è
elevato
• Se non sussistono sequele di nota può
portare a termine gravidanza senza
problemi