Legacoop info n26 07-2014

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www.legacoop.coop
Anno XXV - N. 26 - 11 luglio 2014
Primo piano
Lazio, sono start up
80% delle neo aderenti a Legacoop
Il Welcome Day regionale organizzato a Roma fotografa la nuova cooperazione
a pagina 2-4
Ritratti
EcoCongress, eventi
di qualità certificati
contro gli sprechi
Eventi a basso impatto ambientale. La pluripremiata
cooperativa EcoCongress di
Perugia, organizza congressi, convegni, fiere, workshop e iniziative culturali con materiali e strategie
che riducono spreco di rifiuti, consumi di risorse ed
agenti inquinanti. EcoCongress è nata nel 2010 dall’idea di un gruppo di
quattro ragazzi under 30.
Nota della redazione
Questo numero è stato chiuso
il 10 luglio 2014 alle ore 14,15
Vendite sottocosto
e tutele
del consumatore
Territori
Puglia
Il ministro del Lavoro
Poletti a confronto
con i giovani pugliesi
Si è tenuto il 3 luglio a Un dibattito partecipato, un
Roma, presso la sede di Le- momento di ascolto, congacoop, un seminario.
fronto e scambio di battute,
con domande dei giovani
pugliesi e risposte puntuali
da parte del ministro del Lavoro e delle Poltiche sociali,
Giuliano Poletti.
Coopfond
Tanti, tantissimi under 40,
Sette interventi
studenti, lavoratori, professionisti,
giovani imprenditori,
per una cooperazione
faccia
a
faccia con il Miniche saluta la crisi
stro. Insieme a una delegaUn workers buyout che zione di lavoratori ex LSU
nasce senza un fallimento (lavoratori socialmente utili)
in difficoltà.
alle spalle.
Legacoop
Segreteria di Redazione:
Anna Colomberotto
Tel. 06-844.39.372
Fax 06-844.39.402
Organo ufficiale
della Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue
Imprese
Sondaggio
leggi
Ccpl
Assemblea
approva il bilancio
di esercizio 2013
Osservatorio SWG
Vada per il Senato
federale, ma
senza immunità
Il 30 giugno l’Assemblea
dei soci di Ccpl Sc, holding
del Gruppo, ha approvato il
bilancio consolidato dell’esercizio 2013 che registra un valore della
produzione di 760 milioni
di euro. La perdita netta si
è attesta a 101 milioni e include un risultato operativo
negativo per 27,7 milioni e
accantonamenti ai fondi rischi e oneri per circa 68,4
milioni. Tali risultati sono
stati certificati, insieme all’intero bilancio.
Quasi metà degli italiani ritiene valida la proposta del
nuovo Senato federale. Ciò
che invece rifiutano seccamente è l’immunità parlamentare ai nuovi senatori.
Ma l’importante è incassare alla svelta questa riforma per concentrarsi sui
veri problemi del Paese.
L’intesa verso un senato
composto da un centinaio
tra consiglieri regionali e
sindaci pare a portata di
mano, ma non convince
tutti.
Settimanale di notizie a cura
dell’Ufficio Stampa di Legacoop
Direttore Responsabile:
Dora Iacobelli
Registrazione al Tribunale di Roma
n. 00503/90 del 6-08-1990
Primo piano
Lazio, sono start up
80% delle neo aderenti a Legacoop
2
Il Welcome Day regionale organizzato a Roma fotografa la nuova cooperazione
L’80% delle cooperative neo aderenti a Legacoop Lazio tra il 2011 e il 2014 sono
start up. Tante le idee innovative che sposano la formula cooperativa. Non solo a
Roma. E tutte queste esperienze si ritroveranno il 15 luglio alle ore 17.00, presso la
Città dell’altra economia a Roma, per il Welcome Day 2014 di Legacoop Lazio.
La percentuale delle start up è oltre tutto in
crescita: tra il 2013 e il 2014 sono state
105 le cooperative che hanno deciso di
aderire a Legacoop Lazio e oltre l’85% di
queste è una start up, formatasi anche grazie al supporto della centrale. La costituzione di nuove imprese in formula
cooperativa è diventata sempre più frequente nell’ultimo anno: la media si alza notevolmente rispetto al biennio precedente.
La banca dati regionale rivela un trend di
crescita esponenziale dal 2011 ai primi
mesi del 2014. Si passa dalle 40 cooperative nuove aderenti del 2011 alle 105 dell’ultimo anno- oltre l’80% delle quali è una
start up. Sociali, Servizi e Servizi industriali,
i Settori in crescita. Il Welcome day Lazio –
che si terrà il 15 luglio alle 17 a Campo
Boario- sarà l’occasione giusta per dare
loro il benvenuto. Le cooperative neo aderenti con 2292 soci e 2569 addetti e un volume d’affari di circa 65 milioni di euro si
vanno ad aggiungere alle nostra famiglia
cooperativa per un totale di 1006 cooperative , 32682 addetti soci e dipendenti, e
quasi 500.000 soci.
La cooperazione risponde alla crisi costituendo nuove imprese o aderendo alla Legacoop anche in Regione. Il dato
quantitativamente più rilevante è quello relativo a Frosinone: solo in un anno e mezzo,
ben 21 neo associate, tra le quali si distinguono start up giovanili e femminili dal carattere innovativo.
“Nel 2013, nonostante la crisi, sono nate
molte start up all’interno della nostra associazione – ha detto Stefano Venditti, presidente della Legacoop Lazio – crescono
Primo piano
ACI
quindi i numeri della rete. Si tratta di numeri
che la cooperazione raggiunge, continuando a parlare la lingua della solidarietà,
della socialità, dell’altruismo e della mutualità. Ma sono numeri che rappresentano
‘particelle di futuro’ cooperativo, c’è tanta
innovazione e creatività. Quest’anno siamo
fieri di festeggiare, tra le nostre cooperative
di ogni settore, compleanni importanti che
testimoniano la tenuta delle nostre imprese
cooperative sul mercato”.
Tante le storie: dalla pluripremiata La Tana
– che darà vita al primo eco spazio nel Centro Sud – ad Eticae che promuove la stewardship americana tra le aziende italiane,
fino a Creattive, start up nata da cinque giovanissime neolaureate in materie umanistiche. Non solo start up, però: alla centrale
hanno scelto di aderire anche imprese storiche – costituitesi ben trenta anni fa –
Legacoop
Settori
come il Consorzio Consetra, leader nel settore dei trasporti e della movimentazione
che ha scelto di affidarsi alla centrale e di
fare rete per essere ancora più competitiva.
Cooperatori neoaderenti e startupper si incontreranno al Welcome day di Legacoop
Lazio il 15 luglio alle ore 17, presso la Città
dell’altra economia a Roma, per raccontare
la vitalità di un movimento che- grazie allo
spirito di mutualità - diventa sempre più
forte e rappresenta la spina dorsale del
Terzo Settore. All’evento parteciperanno
anche: Lucia Valente, assessore al Lavoro
della Regione Lazio; Marta Leonori, assessore “Roma Produttiva” di Roma Capitale;
Guido Fabiani, assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo economico della Regione e Mauro Lusetti, presidente Legacoop
Nazionale. L’evento si concluderà con l’arte
eclettica del bosniaco Gora. n Bregovic.
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Primo piano
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COOPSTARTUP /1
Bando Innova in coop: ecco i tre vincitori
Innovazione, cantierabilità del progetto e
coerenza con le competenze professionali:
questo il trinomio perfetto che ha consentito ai vincitori del “bando Innova in coop”
di classificarsi in graduatoria e di ottenere
un voucher del valore di 10.000 euro per
la creazione di una impresa cooperativa.
Primo classificato, lo spazio di coworking
con baby corner per facilitare il rientro nel
mondo del lavoro dopo la maternità. L’idea
di un gruppo di madri e lavoratrici romane
tra i 30 e i 40 anni avrà sede nel V Municipio e garantirà flessibilità, sharing di servizi
e conoscenze, ottimizzazione dei tempi e
semplificazione delle incombenze quotidiane. _Ecosostenibilità e incremento del
turismo sostenibile, sono rispettivamente i
due obiettivi di Eco planner e Consumo cultura – rispettivamente il secondo e il terzo
classificato. Ecoplanner è un progetto volto
a dar vita all’organizzazione di eventi ecosostenibili; Consumo Cultura intende dare
vita ad un gruppo di acquisto per offerte
culturali sul territorio regionale. “A vincere
sono stati progetti ideati da giovani e da
donne. E’ il caso del coworking con spazio
baby – una realtà ancora poco presente nel
Centro- Sud” ha detto Tatiana Marchisio,
responsabile del bando. “I progetti vincitori
si distinguono inoltre per la presenza di professionisti aventi diverse competenze. E’ il
caso di Ecoplanner- che riunisce un assistente sociale, una laureata in economia ed
una in relazioni internazionali, oltre ad una
diplomata in accademia di belle arti. Consumo cultura, poi, annovera tra i realizzatori anche un direttore di orchestra” ha
aggiunto.
Altamente innovativo anche il contributo offerto dagli altri progetti in gara. E’ un vero e
proprio successo quello del bando rivolto ad
aspiranti cooperatori – promosso da Legacoop Lazio e finanziato dalla Regione Lazio
e inserito nel progetto sperimentale Coopstartup di Coopfond (fondo di promozione e
sviluppo della cooperazione), realizzato in
partnership con Service Lazio 2000, Lega-
Primo piano
ACI
coop Ferrara, cooperativa Lama- the Hub
Firenze, cooperativa Itaca – Fab Pordenone- e l’associazione per la Fondazione
Paola Decini. “Per questo- annuncia Stefano Venditti- presidente Legacoop Lazioa settembre, durante la cerimonia di premiazione dei primi tre classificati, presenteremo un nuovo bando. Non escludiamo,
inoltre, la possibilità di seguire anche altre
idee meritevoli, che si sono distinte per il
carattere innovativo”. _“Innova in coop bando fortemente voluto dal nostro presidente - ha confermato quanto già abbiamo
appreso durante gli anni: i giovani- e non
solo- hanno ottime capacità progettuali.
Hanno solo bisogno di opportunità e di soggetti istituzionali capaci di potenziare le loro
attitudini imprenditoriali- ha aggiunto Roberto Amici, direttore di Legacoop Lazio-.
Faremo di tutto per aumentare le borse e il
nostro investimento complessivo. La nostra
associazione -insieme alla Regione Lazio e
a Coopfond - ha premiato con un voucher i
tre progetti”.
“Il bando Innova in coop si è inserito all’interno del progetto sperimentale nazionale
Coopstartup – promosso da Coopfond - ed
ha lo scopo di sperimentare nuovi progetti
di promozione cooperativa tra i giovani in
ambiti inesplorati -in settori in cui la coope-
Legacoop
Settori
razione è poco presente - o premiando idee
che introducono alti livelli di innovazione in
ambito tecnologico e sociale” ha spiegato
Alfredo Morabito- direttore Promozione Attiva di Coopfond. “Perseguiamo una logica
di promozione dal basso e- insieme ad un
gruppo di soggetti provenienti da esperienze anche esterne al movimento cooperativo- stiamo lavorando per capire come
coinvolgere i giovani” nella startup cooperativa ha aggiunto. Ricerca di nuovi linguaggi e di nuove strategie, gli obiettivi
principali del progetto. Da poco è stato lanciato #coopstartup e @coopstartup – che
rientrano nel quadro di sperimentazione in
materia di comunicazione sui social. “Abbiamo voluto coinvolgere soggetti capaci di
contaminare il macrocosmo cooperativocome i The Hub. Intendiamo formulare le
Linee guida per la promozione dell’innovazione nell’impresa cooperativa” ha ricordato
Morabito. “Il metodo che abbiamo scelto è
quello sperimentale, che ci consente progressivamente di individuare correzioni di
rotta per migliorare il processo. Innovaincoop fa parte di un progetto più ampio –
COOPmeUP- che ha come poli di riferimento Ferrara e il Lazio. Della rete fanno
parte anche la cooperativa Lama, The Hub
Firenze”.
Territori
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Primo piano
4
COOPSTARTUP /2
Nuove imprese, Coopstartup Puglia
forma oltre 20 operatori
Oltre venti operatori degli sportelli informativi e di orientamento
pugliesi parteciperanno al corso di formazione intensivo di Coopstartup Puglia, il progetto sperimentale di promozione cooperativa di Legacoop Puglia, collegato al programma lanciato
a livello nazionale da Coopfond, il fondo mutualistico di promozione e sviluppo di Legacoop.
Coopstartup Puglia, analogamente all’omonimo progetto nazionale, ha l’obiettivo di creare percorsi di accompagnamento
e supporto alle idee imprenditoriali di giovani da realizzarsi in
forma cooperativa. È un percorso di rete e coinvolge cooperatori, cooperative, i servizi del sistema Legacoop, gli sportelli
della Reteinforma (network di servizi di informazione e orientamento pugliesi), organizzazioni e luoghi del territorio (Qube,
Qiris, Officine Cantelmo).
Il programma formativo, che si svolge a Bari ed è iniziato l’11
luglio 2014, impegna cinque giornate e trentotto ore. Prevede
collegamenti a distanza con alcune sedi di altre province. Il
percorso tratterà i temi della promozione cooperativa, dell’elaborazione dell’idea imprenditoriale, del business plan e
della pianificazione economico-finanziaria, del lavoro di rete. I
docenti saranno professionalità del sistema Legacoop pugliese, esperti nazionali di Coopfond e ci sarà il coinvolgimento
dell’esperienza di FAB di Pordenone.
Primo piano
ACI
Legacoop
Coopstartup Puglia lancerà un bando per idee imprenditoriali
nel prossimo mese di settembre. Con il corso di formazione gli
operatori saranno pronti ad accogliere gli aspiranti imprenditori, effettuando azioni di scouting e di mentoring e supportandoli nello sviluppo delle loro proposte imprenditoriali.
Settori
Territori
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Primo piano
5
RITRATTI DI NUOVE COOPERATIVE
EcoCongress proprone eventi di qualità
certificati contro gli sprechi
Eventi a basso impatto ambientale. La pluripremiata cooperativa EcoCongress di Perugia, organizza congressi, convegni, fiere,
workshop e iniziative culturali con materiali e
strategie che riducono spreco di rifiuti, consumi di risorse ed agenti inquinanti. Nata nel
2010 dall’idea di un gruppo di quattro ragazzi
under 30, EcoCongress ha ottenuto vari apprezzamenti e riconoscimenti, tra cui il Premio Cooperambiente 2013, promosso da
Legacoop ed Ecomondo, nella sezione “Informazione, educazione e comunicazione”.
Come è nata Ecocongress e quali esperienze professionali ha unito?
“EcoCongress nasce nel 2010 a Perugia, dall’idea di quattro giovani che volevano operare
in modo innovativo nel mondo degli eventi racconta Lucilla Morelli, presidente della
cooperativa. Tre con formazione universitaria
sul campo nel turismo, in settori diversi -ricettività, tour operating, grandi eventi- ed un
ingegnere ambientale che ha apportato all’attività il valore aggiunto per approfondire i
dettagli tecnici dell’organizzazione sostenibile.
In sostanza, analizziamo l’evento aspetto per
aspetto, dalla segreteria organizzativa agli allestimenti, dai trasporti al catering e così via,
cercando di definire le soluzioni migliori per
ridurre il più possibile l’impatto ambientale,
attraverso la scelta di fornitori, materiali, location, personale e servizi adatti”.
Quale idea vi ha spinto a portare avanti
il vostro progetto di impresa?
“L’idea originaria era quella di far entrare il
concetto di sostenibilità nel mondo degli
eventi, - spiega Morelli - non solo nei contenuti, quanto nell’organizzazione vera e propria di tante manifestazioni. Il nostro obiettivo
è quello di dimostrare, con la pratica, che la
sostenibilità di un evento non è solo teoria, sottolinea - ma che i suoi principi possono
essere applicati concretamente e a tutto
tondo. Cerchiamo di realizzare iniziative di
qualità a costi contenuti e con un impatto alto
a livello comunicativo e ridotto a livello ambientale. Uno dei nostri primi eventi realizzati
Primo piano
ACI
in modo sostenibile - racconta - è stato l’Umbria Trash, a Perugia, un festival di arte popolare dove abbiamo predisposto:
illuminazione e service audio/luci a basso consumo, bevande alla spina in bicchieri compostabili, raccolta differenziata per carta, plastica
e frazione umida, e si sono compensate le
emissioni di CO2 prodotte contribuendo alla
creazione di una nuova area verde nel Comune di Perugia. Abbiamo poi realizzato una
mostra fotografica nella nostra vecchia
sede nel centro storico a Perugia, dal titolo
“Beautiful Balkans”, sempre utilizzando accorgimenti per ridurre l’impatto ambientale e
privilegiando artisti e prodotti del territorio.
Il vostro lavoro è vincente per sostenibilità e tutela dell’ambiente. Quali premi
avete ricevuto?
“Abbiamo ricevuto il Premio Award Sostenibilità, promosso nel 2011 dalla Compagnia delle Opere, nella sezione PMI Servizi, racconta - per la nostra visione di business
improntata sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale d’impresa. Nel 2012 inoltre aggiunge - abbiamo vinto il Premio Vendor
Rating e Acquisti Sostenibili, promosso
dal Forum Compra Verde-Buy Green per la
Legacoop
Settori
sezione Piccole Imprese. Questo riconoscimento - spiega - ha premiato soprattutto la
nostra politica nell’individuare fornitori di beni
e servizi sostenibili nell’organizzazione degli
eventi, dandoci ancora più motivazioni nel
continuare a perseguire questa scelta. Infine,
nel 2013 - prosegue – abbiamo ricevuto il
Premio Cooperambiente, promosso da
Legacoop ed Ecomondo, nella sezione “Informazione, educazione e comunicazione”.
Questo premio, ci ha dato molta soddisfazione – racconta Morelli - perché è arrivato
dal mondo cooperativo, di cui abbiamo scelto
di far parte sin dalla nostra nascita ed ha riconosciuto il carattere innovativo di EBI
2012®, il disciplinare che abbiamo sviluppato per l’organizzazione di eventi a basso
impatto”.
Prospettive per il futuro?
“In futuro intendiamo promuovere EBI
2012® - spiega - proprio come strumento
per l’organizzazione sostenibile di iniziative
culturali, legando l’aspetto ambientale a
quello sociale di valorizzazione del territorio
nella sua componente culturale a tutto tondo,
siano essi congressi, fiere, matrimoni, concerti, spettacoli teatrali o altro. Un vero e pro-
Territori
Imprese
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Primo piano
6
prio disciplinare per fornire un’analisi dettagliata, qualitativa e quantitativa, su tutta l’organizzazione dell’evento, suddivisa in sei
macroaree di riferimento: segreteria organizzativa, location, food & beverage, trasporti,
comunicazione, ospitalità. Uno strumento di
supporto - sottolinea - nella scelta di soluzioni
sostenibili, per calcolare la carbon footprint,
l’impatto ambientale della manifestazione, e
valutare il livello di sostenibilità, fino all’ottenimento del marchio EBI- Evento a Basso Impatto. Tutto il disciplinare è stato validato da
un importante ente certificatore mondiale,
RINA Services. Stiamo inoltre rivolgendo i nostri interessi al campo del turismo e dei matrimoni - aggiunge. L’obiettivo è quello di
diffondere la cultura della sostenibilità a 360
gradi anche in questi mondi, proseguendo un
percorso già intrapreso quest’anno con gli
eventi di nostra produzione, IT FITS – Forum
Italiano sul Turismo e la Sostenibilità ad
Assisi e Perugia e la fiera sul wedding Nozze
ad Ogni Costo, a Roma. Ed abbracciare altre
forme artistiche come il folklore, le eccellenze
produttive, la creatività anche commerciale e
tutto ciò che contribuisce a forgiare l’identità
del territorio e dei territori.
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Territori
Imprese
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Imprese
>> Alleanza Cooperative
Distribuzione tra dettaglianti
>> Emilia-Romagna
7
ALLEANZA COOPERATIVE
DISTRIBUZIONE TRA DETTAGLIANTI
Vendite sottocosto
e tutele del consumatore
Si è tenuto il 3 luglio a Roma, presso la sede
di Legacoop, un seminario sulle vendite sottocosto e tutele del consumatore. L’incontro,
organizzato dal coordinamento di ACI Distribuzione al Dettaglio, ha visto la partecipazione
di numerosi rappresentanti delle imprese
Conad, Sigma e Crai.
Il convegno è stato aperto da Sergio Imolesi, segretario Generale Ancd-Conad ed introdotto da un intervento di Piero Cardile,
responsabile legislazione e ufficio studi di
Ancd-Conad.
Le relazioni sono state svolte da Daniela
Paradisi, Direttore Divisione IV Promozione
della Concorrenza del Ministero dello Sviluppo
Economico e da Iacopo Berti Direttore Direzione Agroalimentare e Trasporti dell’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato.
Numerosi gli interventi da parte dei partecipanti che hanno avuto l’occasione di ottenere
direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato i necessari chiarimenti
su alcuni aspetti applicativi della normativa e
le prescrizioni da seguire per tutelare gli interessi dei consumatori.
Diversi gli spunti di riflessione emersi nel
corso dell’evento che hanno preso in considerazione l’elevata pressione promozionale
oggi in atto, le tutele dei consumatori in caso
di informazioni ingannevoli o di pratiche commerciali scorrette, alcune proposte di revisione dell’originario decreto sulla base delle
mutate esigenze degli operatori e dei consumatori.
Nel corso dell’incontro è stata anche analiz-
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
zata la normativa sulla tracciabilità dell’olio
extravergine di oliva che ha introdotto una
regolazione del sottocosto di questo specifico prodotto, più restrittiva della normativa
nazionale.
EMILIA-ROMAGNA
“Errani,solidarietàeapprezzamento
per l’impegno in questi anni”
I presidenti delle tre centrali cooperative
dell’Emilia-Romagna (Legacoop, Confcooperative, AGCI), Giovanni Monti, Francesco Milza, Massimo Mota, riuniti sotto
l’insegna dell’ACI, Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna, senza entrare nel merito della sentenza, esprimono
solidarietà al presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, e apprezzamento per l’impegno umano, politico e
amministrativo che ha profuso in questi
anni a favore dello sviluppo della nostra regione.
I presidenti riconoscono l’onestà e l’alto
senso delle istituzioni espressi dal presidente Errani che, per difendere l’onorabilità
dell’istituzione Regione, pur non essendo
costretto ha ugualmente rassegnato le dimissioni.
I rappresentanti della cooperazione emiliano-romagnola confermano la loro fiducia
in Errani, nella sua correttezza dimostrata
in tanti anni alla guida di quella che resta
una delle Regioni che, anche grazie al suo
impegno, è tra le più avanzate e solidali
d’Europa. Una capacità dimostrata anche
nella gestione del dopo sisma.
A Errani – concludono i presidenti delle
centrali cooperative – va tutta la nostra
stima e la nostra solidarietà.
Territori
Imprese
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Legacoop
>> Coopfond
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COOPFOND
Sette interventi per una
cooperazione che saluta la crisi
Un workers buyout che nasce senza un fallimento alle spalle, una nuova cooperativa
super specializzata, un investimento ecologico nell’energia eolica, la fusione tra due
storiche cooperative di progettisti e tra tre
produttori di mele. Sono questi alcuni degli
interventi approvati dall’ultimo consiglio
d’amministrazione di Coopfond. Buone notizie per la cooperazione che dimostra la
propria vitalità registrando anche – tra crisi
aziendali e necessari salvataggi – anche
operazioni positive, che guardano a una
possibile ripresa e a una maggiore competitività.
Il workers buyout si chiama Arbizzi ed è
nato a Reggio Emilia quando il titolare della
società che commercializza prodotti per imballaggio ha scelto di dedicarsi ad altro.
L’azienda, in utile, viene così rilevata dai 17
dipendenti riuniti in cooperativa, grazie
anche al sostegno di Coopfond. La nuova
cooperativa si chiama invece AGG Technology Painting ed è nata nel modenese da
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
tre tecnici specializzati in verniciature industriali ad alta definizione, conta 23 addetti e
sta investendo per crescere in un settore
che permette una buona redditività.
Veneto Progetti di Treviso e Tecnicoop di
Bologna sono due cooperative storiche del
settore progettazione, la prima specializzata
nell’urbanistica, la seconda nell’edilizia. Per
creare una struttura professionale più completa, e dunque più competitiva, hanno
scelto di imboccare la via dell’integrazione
fino alla fusione, con il sostegno del Fondo.
Analoga scelta quella realizzata da tre cooperative lombarde aderenti a Legacoop e a
Confcooperative produttrici di mele, che
confluiranno Melavì.
La cooperativa edile Orgosolo, nata in Sardegna nel 1970, realizzerà invece 5 mini
impianti eolici, proseguendo sulla strada
della diversificazione. Coopfond, in base a
quanto deliberato nell’ultimo Consiglio, sosterrà poi gli investimenti della cooperativa
Mandragola verso l’editoria digitale e quelli
di Pescatori Elesea di Napoli per l’ampliamento dell’attivita attraverso la realizzazione
di un impianto per la stabulazione/depurazione di molluschi e per la loro commercializzazione.
Territori
Imprese
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Territori
>> Alto Adige-Südtirol
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ALTO ADIGE-SÜDTIROL
>> Lombardia
Sostenibilità e cooperazione,
un binomio vincente
>> Puglia
Il 5 luglio, è stata festeggia la giornata internazionale della cooperazione, quest’anno all’insegna della sostenibilità – La cooperativa
Bio Meran, produttrice di mele biodinamiche,
come esempio di impresa sostenibile in Alto
Adige.
La responsabilità verso la comunità locale è
uno dei valori fondanti delle cooperative, la
cui attività è anche improntata da una forte
attenzione per l’ambiente e per un’economia sostenibile. Lo ha dimostrato una
recente inchiesta dell’ICA – l’Alleanza Internazionale delle Cooperative – che ha coinvolto cooperative sparse in tutto il mondo ed
attive in diversi settori.
Secondo l’indagine la sostenibilità è un
elemento fondante il modello operativo di
tutte le imprese cooperative. “La cooperazione può rappresentare il motore per
un’economia diversa”, afferma Heini Grandi,
Presidente di Legacoopbund: “Un’economia
sostenibile radicata sul territorio e in grado
di rispondere ai bisogni e alle necessità della
comunità.”
Anche tra le cooperative altoatesine si trovano, infatti, eccellenti esempi di imprese votate alla sostenibilità. Una su tutte la
cooperativa agricola Bio Meran di Lagundo: essa riunisce 15 contadini che hanno
scelto di coltivare le proprie mele secondo i
principi dell’agricoltura biodinamica. “Il nostro capitale sono i terreni e tutelandone
la vitalità attraverso specifici preparati non
solo riusciamo a produrre alimenti di alta
qualità, ma preserviamo il terreno per le generazioni future”, afferma Georg Klotz, Presidente della cooperativa Bio Meran. La
cooperativa, costituita un anno fa, ha già raggiunto ottimi risultati ed esporta le proprie
>> Lombardia
>> Calabria
>> Sicilia
>> Oneglia
>> Reggio Emilia
>> Parma
>> Ancona
>> Palermo
>> Palermo
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
mele in tutta Europa, dalla Scandinavia alla
Spagna. “Se l’agricoltura è un mercato di
nicchia, l’agricoltura biodinamica è un
mercato di nicchia nella nicchia”, spiega
Klotz: “Il nostro è un prodotto particolare: le
nostre mele hanno una maggiore energia vitale”.
È la filosofia biodinamica, ma anche cooperativa, quella che ha portato i 15 agricoltori
soci a scegliere questa via di un agricoltura
sostenibile. “È stato un rischio”, afferma
Klotz: “Ma ne è valsa la pena”.
LOMBARDIA
Giornata dedicata al mercato
dell’Unione Economica Euroasiatica
“Russia, Kazakhstan, Bielorussia: le opportunità di internazionalizzazione si moltiplicato nel nuovo mercato comune
dell’Unione Economica Euroasiatica”. Questo il tema dell’incontro che il desk per l’internazionalizzazione
di
Legacoop
Lombardia organizza, in collaborazione con
Indaco (www.indaco.coop), una giornata
dedicata alla conoscenza dei mercati
russo, kazako e bielorusso e alle nuove opportunità che emergeranno dalla costituzione della nuova Unione Economica
Euroasiatica, che si terrà Il 21 luglio, alle
ore 11:00, presso la sede Legacoop Lombardia (Viale Jenner 17, Milano)
Dopo l’unione doganale siglata nel 2010, il
29 Maggio 2014 ad Astana è stato firmato
il trattato istitutivo della UEE (Unione Economica Euroasiatica). Con il nuovo accordo
Russia, Bielorussia e Kazakhstan si impegnano a garantire la libera circolazione di
prodotti, servizi, capitali e lavoratori e a
mettere a punto una politica comune in
settori chiave dell’economia come energia,
industria, agricoltura e trasporti. Si crea
così un grande mercato regionale che
mette insieme 170 milioni di persone e territori ricchi di enormi riserve di risorse naturali, inclusa l’energia (un quinto delle
riserve di gas mondiale e il 15% di quelle
petrolifere).
Il responsabile di Indaco Russia, Roman
Zhashuev, dopo aver illustrato le opportunità che emergeranno dalla costituzione
di questo nuvovo mercato comune, resterà
a disposizione per incontri B2B con le cooperative interessate (su prenotazione).
Territori
Imprese
Sondaggio
Territori
10
La partecipazione è gratuita. Per richiedere
l’appuntamento con il Dott. Roman Zhashuev per il giorno 21 Luglio 2014 contattare Legacoop Lombardia:
02/2845610102/284561017;28456101
MAIL [email protected]
LOMBARDIA
“EMERGENDO” progetto provinciale
per l’occupazione dei disabili
Evento che vede il Ceref e il Consorzio
Light, come suo socio, organizzatori di un
evento che chiude un importante ciclo di
finanziamenti per i disabili.
Durante la giornata si svolgeranno una
serie di eventi in Piazza Città di Lombardia
e ci saranno momenti di Festa.
Ci saranno presenti in Piazza sia gli enti di
formazione (Ceref, Woorkoop) sia le cooperative sociali B (tra cui anche la cooperativa Is nata su sostegno di Clo,
cooperativa Antonietta, Abitare).
La giornata di manifestazione renderà visibile, attraverso il monitoraggio e la valutazione del Programma
per l’Occupazione dei Disabili della Provincia di Milano, l’importanza del Piano Provinciale EMERGO 2010-2012 come
concreto strumento di supporto per i datori
di lavoro (pubblici, privati e del privato sociale) impegnati a realizzare con maturità
sociale le assunzioni delle persone disabili,
costituendo nuovi rami d’imprese sociali e
garantendo il mantenimento occupazionale
e lo status ai lavoratori assunti.
“Programma della giornata”
9.30 - 14.00
Convegno dalle 9.30 alle 12.30
presso l’Auditorium Giovanni Testori
Saranno presentati gli esiti della
valutazione e del monitoraggio del
Piano E.M.E.R.G.O 2010-12 e l’avvio della nuova programmazione
2014-16. Verrà sottolineata l’importanza nel favorire l’ingresso e il
mantenimento nel mercato del lavoro delle persone disabili. I dati riferiti al periodo giugno 2010 maggio 2014 si sono dimostrati un
concreto strumento di supporto per
i datori di lavoro impegnati a realizzare l’obbligo di assunzione.
Saluti istituzionali:
Roberto Maroni - Presidente della
Regione Lombardia
Apertura dei lavori:
Giuseppe Marzullo – Assessore
Sviluppo economico, Formazione e
Lavoro Provincia di Milano
Moderatore: Paolo Del Nero
Relatori:
Maria Cristina Pinoschi - Dirigente Provincia di Milano Settore
Lavoro;
Valentina Aprea - Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro della
Regione Lombardia;
Franco Bettoni – Presidente Nazionale ANMIL Onlus;
Mario Melazzini - Assessore alle
Attività produttive della Regione
Lombardia;
Franco Bomprezzi - Presidente
LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità);
Apostolos Ioakimidis - Amministratore principale Commissione
Europea Direzione Generale Imprese.
Conclusioni: Giuliano Poletti - Ministro del
Lavoro e delle Politiche Sociali
14.00 / 19.00
L’obiettivo è mettere in evidenza il
valore e la ricchezza del mondo
sfaccettato della disabilità e il suo
contributo nella promozione delle
politiche del lavoro attraverso
Emergo con le attività ludiche e di
sensibilizzazione atte a favorire l’integrazione, le testimonianze delle
esperienze emerse con le proiezioni
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
video, i banchetti dei prodotti degli
Enti accreditati e dei Servizi della
cooperazione di tipo B.
Seminari dalle 14.30 alle 19.00 in
Auditorium Giovanni Testori:
Saluti istituzionali:
Giuseppe Marzullo – Assessore
Sviluppo economico, Formazione e
Lavoro della Provincia di Milano
Moderatore: Paolo Del Nero
14,30-17,00 - “I protagonisti delle
doti alla ribalta di Emergendo“: Presentazione di esperienze vissute:
dialogo tra i protagonisti (aziende
pubbliche, private e del privato sociale, enti accreditati e persone inserite);
- Premiazione alle aziende “mature
socialmente”.
17,00-18,00 - “Emergendo con l’art. 14
delle aziende private agli enti pubblici non economici”
Partecipano: Provincia di Milano (Cristina
Pinoschi e Costantino Costanzi);
Ospedale Ca’ Granda Niguarda (Simona Giroldi); ANMIL Milano
(Claudio Messori); Legacoop (Felice Romeo); Confcooperative
(Umberto Zandrini); Italia Lavoro
(Vanna Gorini).
18,00-19, 00 - “Emergendo a livello Internazionale”
Partecipano: Fondazione Monserrate
(Chiara d’Imporzano); Fondazione Don Carlo Gnocchi (Maria
Iannettone e Anne Devreux);
Consorzio SIR e Coop. Spazio
Aperto (Stefano Radaelli): le
buone prassi di Emergo, della legge
68/99 e della Cooperazione rivolte
alle nazioni coinvolte (Cina, Tunisia,
Bolivia, Colombia, Polonia).
17-19 giochi e tornei in Piazza Città di
Lombardia.
L’Assessore Marzullo sarà presente
anche alla premiazione delle
aziende “mature socialmente”
Territori
Imprese
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Territori
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PUGLIA
Il Ministro del Lavoro Poletti
a confronto con i giovani pugliesi
Un dibattito partecipato, un momento di
ascolto, confronto e scambio di battute, con
domande dei giovani pugliesi e risposte puntuali da parte del ministro del Lavoro e delle
Poltiche Sociali, Giuliano Poletti.
Tanti, tantissimi under 40, studenti, lavoratori,
professionisti, giovani imprenditori, faccia a
faccia con il Ministro. Insieme a una delegazione dei lavoratori ex LSU (lavoratori socialmente utili), dipendenti di società pubbliche
locali, e a un gruppo d’insegnanti “vittime”
della Riforma Fornero.Tutti presenti, lunedì 7
luglio, per dirgli “Così stanno le cose” in Puglia, dal titolo dell’evento, organizzato alle Officine Cantelmo di Lecce da Legacoop Puglia
e Generazioni (coordinamento dei giovani
cooperatori pugliesi under 40). L’incontro è
stato organizzato, altresì, insieme alle associazioni “Terra del Fuoco”, “Obiettivo Studenti”, “Il formicaio” e la cooperativa Officine
Cantelmo, importante incubatore d’impresa
della città di Lecce.
“I giovani pugliesi, oltre a raccontarmi i loro
problemi e le loro difficoltà – ha spiegato, ai
margini dell’incontro, il Ministro Poletti -, mi
hanno dato il senso di una grande energia, di
una disponibilità a mettersi in gioco che non
vanno deluse. Hanno così rafforzato la mia
convinzione che dobbiamo proseguire il nostro impegno per determinare le condizioni
migliori per dare spazio alla loro voglia di fare,
al loro protagonismo”.
Un incontro aperto a tutti, dove i protagonisti
sono stati i ragazzi e le ragazze, con le loro
difficoltà, per esempio, ad entrare nel mondo
del lavoro, con un modello di flessibilità d’impiego che spesso viene avvertito da loro
Primo piano
ACI
stessi precarietà: “da Treu a Biagi, dalla Fornero al Job Act di Renzi la disoccupazione è
aumentata”, commenta una studentessa di
Ingegneria. “Allora – ha chiesto al Ministro –
perché continuare con questo genere di politiche?”. Con blocchetto e penna in mano,
prendendo appunti, Poletti ha detto:“il lavoro
non viene a prelevare i giovani da casa. Serve
svecchiare politiche oramai desuete”. Giuliano Poletti ha parlato di “buona e cattiva
flessibilità”. Occorre tutelare “la buona come
le partite iva vere e contrastare quella cattiva,
come le partite iva fasulle”.
Immancabili i riferimenti, da parte del Ministro allo Youth Garantee, il Piano Garanzia Giovani, dedicato ai “Neet”, per favorire
l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al
mercato del lavoro. I giovani, con le loro domande e istanze, “hanno così rafforzato la
mia convinzione – ha commentato - che dobbiamo proseguire il nostro impegno per determinare le condizioni migliori per dare
spazio alla loro voglia di fare, al loro protagonismo. Per questo occorre, soprattutto, un
deciso spostamento dell’asse dalle politiche
passive alle politiche attive per il lavoro”, ha
aggiunto. È l’obiettivo che ispira Garanzia Giovani, “il primo banco di prova della capacità
del nostro paese di sperimentare politiche attive per il lavoro su larga scala. Di stimolare la
partecipazione attiva degli under 30 che non
studiano e non lavorano per offrire loro un
ventaglio di opportunità. L’andamento dei
primi due mesi del piano, con 110.000 giovani che hanno già aderito, ci conforta della
bontà della nostra scelta e motiva la nostra
proposta ai partner comunitari di renderlo una
misura strutturale, che vada oltre i due anni di
durata oggi previsti”.
“Accanto a questo – ha proseguito -, vogliamo favorire un più stretto rapporto tra
scuola e lavoro: con un recente decreto interministeriale abbiamo reso possibile l’alternanza scuola-lavoro per gli studenti
dell’ultimo biennio delle superiori. Senza dimenticare le recenti agevolazioni per le startup innovative, che possono ora beneficiare di
un’ulteriore riduzione degli oneri legati all’attività d’impresa. Siamo naturalmente consapevoli che per far aumentare le opportunità
di lavoro serve una ripresa dell’economia. Per
questo abbiamo messo la crescita e l’occupazione come priorità del semestre di presidenza italiana dell’UE. Ci impegneremo, con
il consenso dei partner, per tradurle in politi-
Legacoop
Settori
che concrete in tempi rapidi. L’Italia, e l’Europa, non possono più aspettare”.
All’evento ha preso parte anche il presidente
Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, con il
gruppo dell’Esecutivo Generazioni Puglia che
ha gestito il dibattito, tra cui la Katia De
Luca, moderatrice, insieme a Vito Fusillo,
Tommaso Romagno, Sabrina Signorile e
Anna Memoli. “Un momento straordinario,
inteso come non ordinario, di confronto e
ascolto diretto – ha commentato Rollo -, di
discussione e di racconto, altresì, delle buone
pratiche di lavoro e impresa della nostra Regione, promosse da ragazzi e ragazze. Tantissime le domande pervenute e, considerata
l’ampia partecipazione, è emerso, anche grazie alla grande disponibilità del Ministro Poletti, il bisogno dei giovani di ascoltare, ma
soprattutto di essere ascoltati. Di sentirsi veri
protagonisti di se stessi e del proprio futuro”.
Altro tema affrontato, nel corso dell’evento,
l’”autoimprenditorialità”, ovvero la capacità di
accogliere la sfida del cambiamento e creare
nuove opportunità per sé e per gli altri, “in risposta alla crisi che incombe”. Lo ha ribadito
Poletti, da ex cooperatore, e lo hanno dimostrato le testimonianze di giovani cooperative
pugliesi, che hanno raccontato la loro storia
d’impresa: Paz Lab di Lecce, giovane studio
creativo e di comunicazione, Reharwareing di
Bari, cooperativa che rigenera pc in disuso,
CoolClub, che organizza eventi, e Officine
Cantelmo, centro giovanile di riferimento nel
panorama leccese e non solo
Sul sito web www.generazionipuglia.it con
l’hashtag #seituilministro gli organizzatori dell’evento hanno raccolto le domande da rivolgere al Ministro.
Nonostante il guasto aereo e un ritardo di più
di tre ore il Ministro Poletti ha garantito la sua
presenza e una disponibilità che, come
emerso dai commenti di un giovane studente,
“che ci fa sperare nel cambiamento”. Della
politica e del futuro dei giovani.
CALABRIA
Cooperative costruzioni:
defiscalizzati oneri contributivi
Le cooperative di costruzione aderenti a Legacoop Calabria e le organizzazioni sindacali
di categoria regionali hanno sottoscritto, in
attuazione dell’accordo nazionale siglato da
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Territori
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Ancpl con Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil,
l’accordo che consente loro di usufruire di
agevolazioni sulla retribuzione secondo
quanto previsto dalla legge di stabilità 2013,
prorogata per il 2014.
Le imprese cooperative che adottano il contratto collettivo regionale per i lavoratori delle
cooperative di produzione e lavoro dell’edilizia e affini potranno godere della detassazione degli oneri derivanti dal lavoro
straordinario, questo è quanto prevede l’accordo siglato con le segreterie regionali degli
edili: Feneal – Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
Si tratta di un benefit sulla quota di retribuzione corrisposta in seguito alle prestazioni
lavorative finalizzate ad un miglioramento
della produttività e rese a seguito di modificazione agli orari di lavoro in azienda.
L’ammontare massimo della detassazione,
come prescritto dalla normativa, è pari a tremila euro ed è applicabile nei riguardi di quei
lavoratori che hanno percepito, nell’anno
2013, un reddito inferiore a 40mila euro. La
sottoscrizione del predetto accordo assume
una particolare rilevanza, poiché si configura
quale strumento finalizzato a valorizzare la
contrattazione collettiva regionale nella direzione di un più efficace e sistematico miglioramento dei processi produttivi e dei contesti
organizzativi.
SICILIA
Seminario “Jobs act
e riforma del lavoro”
“Jobs act e riforma del lavoro”. E’ il titolo
del seminario di studio organizzato da Legacoop Sicilia alla Camera di Commercio di
Palermo (Sala Terrasi) giovedì 10 luglio. A
coordinare i lavori è stata Angela Maria
Peruca, coordinatrice regionale dell’area
tecnica ed economica di Legacoop Sicilia
che ha ribadito “l’importanza della collaborazione avviata da tempo tra Legacoop e
l’Ordine dei consulenti del lavoro”. Ad aprire
i lavori è stato invece Filippo Parrino della
presidenza regionale che ha passato in rassegna le novità introdotte dai governi nazionale e regionale. “Il lavoro – ha detto
Parrino – rappresenta la priorità delle priorità per la ripresa del Paese. Qui in Sicilia
riuscire a dare risposte immediate a giovani
Primo piano
ACI
ma anche ai tanti over 40 e 50 espulsi dalla
crisi diventa ancora più urgente per i numeri che la disoccupazione ha raggiunto.
Le formule di apprendistato, tirocinio e
delle agevolazioni in favore della nascita di
nuove cooperative messe a punto a Roma
ma anche dal governo regionale con Garanzia Giovani e con il Piano Giovani lasciano ben sperare. C’è bisogno però che le
associazioni - e Legacoop in questo è all’opera da tempo - diventino amplificatori
delle nuove opportunità e accompagnino
anche chi vuole sperimentarsi nell’autoimpiego e creare nuove imprese”. Agli interventi politici hanno fatto seguito alcuni
interventi tecnici da parte di esperti in materia di lavoro. Roberta Boghi dell’ufficio
consulenza lavoro Federcoop Nullo Baldini
di Ravenna ha illustrato le potenzialità e i
meccanismi di “Garanzia giovani e il contratto di apprendistato”. Il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di
Palermo, Vincenzo Barbaro è invece intervenuto su “Il contratto a termine”. Su alcuni aspetti particolari del contratto a
termine ha parlato anche Daniela Zannoni, responsabile ufficio consulenza lavoro Federcoop Nullo Baldini di Ravenna.
Ha chiuso i lavori il presidente di Legacoop
Sicilia, Elio Sanfilippo: “Momenti formativi come questo – ha detto – servono ad
accelerare i processi delle riforme e a
creare reti sempre più efficaci all’interno del
mondo associativo e delle professioni. Gli
strumenti messi a punto a livello nazionale
e regionale devono legarsi però ad interventi di sviluppo e a nuovi investimenti pubblici e privati. Altrimenti avranno il fiato corto
e non troveranno uno sbocco positivo. I dati
ci dicono che c’è estremo bisogno di misure di sostegno al credito e alle imprese”.
anni 18 di Lanciano, Maria Grazia anni 17
di Chieti e Dario anni 16 di Verona per l’intera mattinata sono stati a stretto contatto
con i pescatori ed hanno compreso quale
sia la passione che anima questi uomini dal
viso abbrustolito dal sole ma sempre disponibili a chiacchierare e raccontare le loro
storie di pesca.
Campogiovani è un progetto destinato a
studenti di età compresa tra i 14 ed i 22
anni per trascorrere una settimana da protagonisti in cui i ragazzi apprendono nozioni
utili, scoprono attitudini, soddisfano la voglia di impegno civile e sviluppano conoscenze volte alla tutela del mare, delle
nostre coste e dei parchi marini. In questo
contesto la Capitaneria di Porto e in particolare il Comandante C.F. (C.P.) Armando
Ruffini , coadiuvato del Tenente di Vascello
Andrea Betti , ha richiesto per il terzo anno
consecutivo la collaborazione del ceto peschereccio che con entusiasmo ha confermato la propria disponibilità.
Ad attendere i ragazzi in porto c’erano Lara
Servetti di Legacoop Lega Pesca Liguria e
Presidente del Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia e Giuseppe Miano Comandante dell’Unità Zara. Una passeggiata
lungo il Molo Lungo per illustrare le diverse
tecniche di pesca, poi una sosta in uno dei
68 magazzini dove il pescatore veterano
“Peppe” Scola ha spiegato loro le tradizionali tecniche di armamento delle reti da
pesca. Si sono poi “imbarcati” sull’unità
OLIMPIA II per visitare la barca soffermandosi nella cabina comando per ascoltare
con attenzione le spiegazioni sul funzionamento e importanza della strumentazione
elettronica. Ha poi concluso Lara Servetti di
Legacoop Lega Pesca illustrando le diffi-
ONEGLIA
I ragazzi di Campogiovani
ospiti dei pescatori
Il 9 luglio i quattro ragazzi della sesta edizione di Campogiovani organizzato dal Dipartimento della Gioventù in collaborazione
con il Comando Generale delle Capitanerie
di Porto sono stati ospiti dei pescatori onegliesi. Umberto anni 15 di Torino, Fabrizio
Legacoop
Settori
Territori
Imprese
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Territori
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coltà del settore dovute principalmente ad
un legislazione comunitaria che non effettua differenze fra la pesca effettuata con
unità di modesto tonnellaggio, come quelle
liguri, e unità da pesca industriali.
“Legacoop Lega Pesca Liguria punta molto
sui ragazzi e sulle attività che li coinvolgono”
- afferma Gianluigi Granero Presidente di
Legacoop Liguria e Coordinatore Regionale
di Lega Pesca - “Da sempre siamo attenti al
mondo dei giovani. Ne è testimonianza
anche il recente progetto Bellacopia da noi
promosso per stimolare l’imprenditoria giovanile . Certamente il settore della pesca ha
per i giovani un fascino indiscusso supportato anche dalla passione e attaccamento al
lavoro che nostri i pescatori trasmettono
nonostante il momento di estrema difficoltà
che attanaglia il settore.”
REGGIO EMILIA
Universitari del Mozambico
studiano cooperative di comunità
Nei giorni scorsi tre docenti dell’Università
Cattolica del Mozambico di Pemba hanno
fatto visita alla nostra provincia per conosce e approfondire l’esperienza delle cooperative di comunità, fenomeno che proprio
sull’Appennino Reggiano vede due delle
cooperative più significative, la Valle dei Cavalieri a Succiso e I Briganti di Cerreto a
Cerreto Alpi.
Antonio Salião, coordinatore del Dipartimento di Scienze Economiche e docente di
Gestione Finanziaria Matematica e Economia, Elísio Eduardo Romão Dos Santos,
docente nella Facoltà di Gestione del Turismo e Informatica e coordinatore del Dipartimento di Turismo e Gestione
Primo piano
ACI
dell’Ambiente e delle Risorse Naturali, e
Lino Marques Samuel, decano della Facoltà di Management del Turismo all’Università del Turismo e dell’Informazione e
membro del Consiglio all’Università Cattolica del Mozambico sono venuti a Reggio
Emilia nell’ambito del Progetto Profisao Turismo, appoggiato dall’Unione Europea e
implementato dall’Istituto Oikos in collaborazione con Gvc, Muindi, Semi di Sorrisi,
Ucm, Parco Nazionale delle Quirimbas e
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si tratta di un progetto collegato alla
formazione professionale e a programmi
educativi per aumentare l’occupazione nel
settore del turismo nella Provincia di Cabo
Delgado. II progetto mira a realizzare in quei
territori un futuro nel quale il turismo rappresenti una forma di sviluppo socio-economico, inclusivo e sostenibile, uno
strumento per promuovere la tutela del territorio e la valorizzazione delle risorse naturali. Tutti obiettivi questi che coincidono con
le finalità e le attività delle due cooperative
di comunità reggiane.
I docenti dell’Università di Pemba erano accompagnati da Alessandro Floris, architetto
e research fellow al Politecnico di Milano,
uno dei fondatori di Paisìa, che si occupa
dello sviluppo territoriale della città di
Pemba e della provincia di Cabo Delgado. I
docenti mozambicani hanno incontrato a
Reggio Emilia presso il Centro Loris Malaguzzi i rappresentanti di Reggio nel Mondo
– Reggio Children e Maurizio Davolio,
presidente di Aitr, Associazione Italiana Turismo Responsabile e responsabile nazionale per Legacoop delle cooperative di
comunità. La delegazione dell’Università di
Pemba è poi salita a Succiso, accolta dal
vicepresidente della cooperativa Valle dei
Cavalieri Oreste Torri. I tre docenti hanno
potuto toccare da vicino l’esperienza di una
delle più significative cooperative di comunità italiane, che sta contribuendo a mantenere un presidio economico e sociale in
un piccolo paese dell’alto Appennino, sviluppando attività come la pastorizia, l’agriturismo, i servizi turistici, la manutenzione
del territorio, il commercio. Accolti nella
bella sede dell’agriturismo della cooperativa,la delegazione di Pemba ha potuto
anche apprezzare l’ospitalità, i prodotti e
l’ottima cucina della Valle dei Cavalieri.
Il giorno successivo i tre docenti si sono recati a Cerreto Alpi, dove opera da oltre 10
Legacoop
Settori
anni la cooperativa I Briganti di Cerreto, altro
esempio ormai di fama internazionale di impresa legata al territorio operante in un piccolo paese di montagna. La cooperativa,
che ha sviluppato una forma particolare di
turismo, il turismo di comunità, collegato
strettamente alla vita e alle attività del
borgo, opera anche nel settore dei servizi
ambientali e forestali e della manutenzione
del territorio. I docenti mozambicani hanno
potuto approfondire con Erika Farina, consigliere della cooperativa, la genesi dei Briganti di Cerreto e le modalità con cui
operano. Era presente all’incontro anche
Matteo Pellegrini, responsabile dell’area
montana di Legacoop Reggio Emilia, che ha
illustrato i problemi economici e normativi
delle cooperative di comunità.
PARMA
A Salsomaggiore Terme
4° campo di volontariato di Libera
Si terrà dal 13 al 20 luglio a Salsomaggiore
Terme (PR) il 4° Campo di Volontariato di
Libera su un bene confiscato, organizzato
con il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano. Il bene confiscato, situato vicino
Salsomaggiore in località Millepioppi, consiste
in un appezzamento di terreno di circa 10 ettari e due edifici, un fabbricatello attualmente
utilizzato come astanteria per animali selvatici
che poi verranno restituiti alla libertà e una
casa rurale che, una volta ristrutturata, diventerà sede del Parco e del Cras (Centro Recupero Animali Selvatici).
L’iniziativa è resa possibile dal prezioso sostegno di: Coop Consumatori Nord-Est, coop.
Camst, gruppo cooperativo Gesin Proges,
coop. Multiservice e Baretz srl.
Anche quest’anno la realizzazione del Campo
vede il supporto di Anpi di Salsomaggiore
Terme, Spi Cgil , ass.ne Viva Salso Viva, Comune di Salsomaggiore Terme , Comune di
Langhirano, Comune di Berceto, il Corpo Forestale dello Stato, e dei tanti compagni di
viaggio come Il Museo Casa Cervi, l’ Ass.ne
ZonaFranca Parma, Coop Giolli, Banca Etica,
la Casa Museo del pittore Modica, l’Ass.ne “Il
Delfino” e coop. Emc2.
Il Campo è aperto a 14 ragazze e ragazzi provenienti da tutt’Italia che lavoreranno sia sul
terreno agricolo sia nella risistemazione e
manutenzione dell’area didattica delle voliere
Territori
Imprese
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Territori
14
del Parco. Avrà inizio il 13 luglio e terminerà
il 20 luglio. Come per tutti i campi di Libera la
giornata è equamente suddivisa in tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo
o attività di risistemazione del bene alla mattina, lo studio del fenomeno mafioso tramite
il confronto con i familiari delle vittime di mafia
e altre attività formative con le istituzioni e con
gli operatori delle cooperative sociali e, alla
sera l’incontro con il territorio e con le realtà
locali.
Particolare attenzione viene riservata alle attività di Formazione, nelle quali le ragazze e i
ragazzi volontari incontreranno testimoni di
giustizia, familiari di vittime di mafia, giornalisti particolarmente impegnati nel fronte dell’antimafia tra cui Don Giacomo Panizza ,
Parroco di Lametia Terme, fondatore della
Comunità Progetto Sud, in prima linea da 36
anni contro la ‘ndrangheta, Francesca Bommarito, sorella di Giuseppe Bommarito morto
nel 1983 a difesa del Capitano D’Aleo in un
agguato mafioso, Il Generale Sergio Costa,
impegnato da svariati anni nella lotta alle ecomafie in Campania, il dott. Enrico Cieri, della
Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna e
Maurizio Torrealta, noto giornalista capo servizio di Rai 3 esperto di mafia con particolare
riguardo a alla trattativa Stato-mafia.
Amministrazioni locali, ricerca scientifica,
Ong e industria di riciclo del nylon.
Le attività sono state definite ed avviate nel
corso dell’incontro svolto stamane presso il
Consorzio Pesca di Ancona al molo Mandracchio tra i rappresentanti del progetto DeFishGear (finanziamento UE IPA Adriatico, 16
beneficiari e 4 associati provenienti da tutti i
Paesi che si affacciano sul Mare Adriatico,
dall’Italia alla Grecia) e quelli della Healthy
Seas Initiative. La “Healthy Seas, a Journey
from Waste to Wear” ha come scopo rimuovere i rifiuti, in particolare le reti da pesca, dal
mare per avere mari più puliti e per riciclare
i rifiuti marini trasformandoli in prodotti tessili. Le reti sono infatti rigenerate e trasformate in modo da produrre nylon di alta
qualità che possa essere riutilizzato per
creare nuovi prodotti come calzini, costumi
da bagno e tappeti. L’incontro, che voleva
essere l’avvio operativo del Memorandum of
Cooperation fra i due partenariati, ha messo
a fuoco le prime iniziative da avviare insieme,
che partiranno dopo l’estate: un punto di raccolta delle reti dismesse e di quelle raccolte
in mare (“ghost nets“) da realizzare ad Ancona presso la Cooperativa Motopescherecci, ed attività di raccolta delle reti a mare,
effettuate con il supporto degli operatori subacquei messi a disposizione da HSI, in un
paio di località in Croazia definite con DFG.
Ad un secondo momento dell’incontro hanno
partecipato anche rappresentanti dell’ISPRA,
partner di DFG, del CNR di Venezia, partner
di un’altro progetto di recupero di reti a mare
finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del VII programma quadro; della
Garbage, la società che si occupa della gestione dei rifiuti nel porto di Ancona; della Komaros, gruppo di subacquei sportivi di
Ancona e rappresentanti dei pescatori locali.
ANCONA
PALERMO
Avvio della collaborazione
operativa tra il progetto DFG e HSI
Città del Mare si trasforma
in Città dell’Autismo
Per un Adriatico libero da rifiuti marini, entra
nella fase operativa il Piano elaborato da Defishgear e Healthy Seas per raccogliere e destinare a riuso le reti da pesca dismesse o
recuperate in mare. Il Porto di Ancona sarà il
primo “collection point” nazionale di questa
esperienza inedita per l’Italia, realizzata con
il coinvolgimento di pescatori, subacquei,
Per due giorni Città del Mare è diventata
“Città dell’Autismo” . La struttura alberghiera, nell’ottica della sua attenzione alle
questioni sociali, ha infatti ospitato gratuitamente 50 bambini autistici e le loro famiglie aderenti all’Associazione “l’Autismo
Parla”. L’iniziativa si è sposata anche con la
possibilità di rilanciare il maneggio adia-
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
cente a Città del Mare, già confiscato alla
mafia e gestito dall’associazione Onlus
Happy Stable che adesso vuole trasformarsi in cooperativa e avviare percorsi di
ippoterapia. “L’ospitalità di Città del Mare
e la volontà di Onlus Happy Stable di dedicarsi ad attività così importanti per i nostri
ragazzi – dice Rosi Pennino del Comitato
l’autismo parla – sono gesti straordinari
che significano vera integrazione nell’ottica
di un comune obiettivo. E che testimoniano
quanto importante sia riuscire a fare rete”.
I promotori della due giorni hanno incontrato la stampa al maneggio, mostrando
la struttura e le sue potenzialità. Presenti: il
presidente e il vicepresidente di Città del
mare, Luciano Basile e Filippo Parrino,
Domenico Tripoli dell’Associazione onlus
Happy Stable, Rosi Pennino dell’associazione “l’Autismo Parla” e il Direttore dell’ASP di Palermo Antonio Candela. “Città
del Mare ha accolto con entusiasmo la
possibilità di assicurare un momento di
relax a queste famiglie per cui spesso il periodo estivo rappresenta una vera sofferenza”, dice Filippo Parrino presidente di
Legacoop Palermo e vice presidente i Città
del Mare.
“Abbiamo voluto far aderire le famiglie con
più difficoltà economica- spiega Rosi Pennino del Comitato l’autismo parla- quelle in
cui anche per assenza di risorse, la disabilità arriva e colpisce nell’impotenza. Le famiglie che vivono la disabilità, spesso sono
costrette a negarsi spaccati di normalità
come quelli di una semplice vacanza, con
questo gesto città del mare apre le porte
all’integrazione e si rende pronta a lanciare
un segnale di reale accoglienza verso tutte
le famiglie che vivono questa dimensione
della vita. Nel resto d’Italia si assiste durante il periodo estivo a tante strutture che
realizzano progetti di integrazione, qui in
Sicilia siamo all’anno zero, l’estate per le
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Territori
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famiglie è il periodo peggiore, vivono solitudine ed abbandono e tutti i pochi servizi
con la chiusura delle scuole cessano, saremo felici di collaborare con la Lega delle
cooperative e con Città del mare per raggiungere l’obiettivo di un bene confiscato
da restituire e destinare non solo all’ippoterapia, ma alla riabilitazione a cavallo dei
soggetti con disabilità, modello ormai diffuso in tante parti d’Italia. Per i nostri ragazzi questi sono stati due giorni bellissimi!”
Primo piano
ACI
PALERMO
La solidarietà di Legacoop alla
cooperativa Lavoro e Non solo
“Ancora una volta si prova ad intimidire chi
col proprio lavoro vuole dare un futuro diverso ai beni sottratti alla mafia”. Lo dice Filippo Parrino, presidente di Legacoop
Palermo che esprime la vicinanza dell’associazione alla cooperativa Lavoro e Non
Legacoop
Settori
solo a cui la scorsa settimana ignoti hanno
manomesso la mietitrice bloccandone di
fatto l’attività. “Quanto accaduto – dice Parrino - è la riprova che i percorsi a favore del
lavoro e della legalità, su cui il movimento
cooperativo e associazioni come Libera e
Arci sono impegnati da anni, danno fastidio. Ai ragazzi della cooperativa, va tutta la
nostra solidarietà e l’impegno di Legacoop
al loro fianco per potere riprendere al più
presto l’attività”.
Territori
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Imprese
>> CCPL
16
CCPL
>> Apofruit Italia
Assemblea approva
il bilancio di esercizio 2013
>> CAIREPRO
Il 30 giugno l’Assemblea dei Soci di Ccpl
Sc., holding del Gruppo, ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2013 che
registra un valore della produzione di 760
milioni di euro e una perdita netta di 101
milioni che include un risultato operativo
negativo per 27,7 milioni e accantonamenti
ai fondi rischi e oneri per circa 68,4 milioni.
Tali risultati sono stati certificati, insieme all’intero bilancio che conserva le caratteristiche della continuità, dalla società di
revisione KPMG.
Con il rinnovo del vertice aziendale, avvenuto nel marzo del 2014, ha preso avvio un
nuovo corso strategico che ha come obiettivi finali la trasformazione di Ccpl in una
holding di partecipazione a servizio del
mondo cooperativo che prevede alcuni capisaldi fondamentali quali: una spiccata autonomia gestionale delle società controllate,
l’apertura della proprietà del Gruppo a nuovi
soci, l’integrazione con altri soggetti cooperativi di analogo profilo strategico, la focalizzazione delle partecipazioni in alcuni
settori e la semplificazione e razionalizzazione delle cariche e degli amministratori.
I risultati dell’esercizio 2013 hanno reso necessario imprimere una accelerazione alla
svolta strategica e segnare una forte discontinuità, come dimostrano le scelte
adottate di adeguare il valore delle partecipazioni all’effettivo valore di mercato.
Di particolare rilievo l’accantonamento operato a fronte della probabile applicazione di
una sanzione da parte della Commissione
Europea in materia di antitrust dovuta ad un
procedimento avviato nel 2008 nell’ambito
del settore del Fresh Food Packaging.
Gli amministratori di Ccpl Sc hanno inteso
appostare nel bilancio della capogruppo un
fondo specificamente dedicato a tale sanzione per un importo complessivo di 45 milioni, nei limiti richiesti dai principi contabili,
che si è andato ad aggiungere agli altri
fondi rischi. Con questa operazione la holding del Gruppo si è assunta direttamente
a proprio carico l’intero onere della sanzione, per evitare di farla gravare sui bilanci
delle singole società del Gruppo Coopbox.
Gli amministratori confidano comunque di
poter ottenere una significativa riduzione
>> Netco
>> Coop Sinergie
>> Consorzio Sisifo
>> Coop Gulliver
>> Fondazione Triulza – Expo 2015
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
della eventuale sanzione grazie alle iniziative legali e negoziali intraprese presso la
Commissione Europea.
Poiché l’esito del bilancio d’esercizio 2013
è in gran parte riconducibile a poste di natura straordinaria si ritiene che le iniziative
intraprese garantiscano la ordinaria continuità operativa del Gruppo: da sottolineare,
in particolare, l’avvio di importanti investimenti in innovazione di prodotto e la dismissione di alcuni assets ritenuti non più
strategici, con positive conseguenze sul
piano dell’equilibrio finanziario ed un limitato impatto sociale, riconducibile alla possibile continuità delle attività dismesse
assicurata da importanti cooperative, per
minimizzare il quale è già stato avviato in
ogni caso un confronto con le Rappresentanze sindacali.
Il Gruppo, infine, ha avviato già da alcuni
mesi un trasparente confronto con le banche di riferimento al fine di ottenere la conferma delle attuali linee finanziarie. Poiché
non è richiesta nuova finanza, gli amministratori confidano di consolidare l’accordo
entro l’estate.
APOFRUIT ITALIA
Mirco Zanotti alla presidenza,
Ilenio Bastoni nuovo direttore
Riconferme e novità ai vertici della cooperativa ortofrutticola Apofruit Italia. Il Consiglio
di Amministrazione svoltosi lunedì 7 luglio
ha riconfermato alla presidenza Mirco Zanotti che continuerà ad avere al suo fianco
i due Vicepresidenti Claudio Biondi e
Gianluca Balzani. Contestualmente il
consiglio, completando un ampio processo
di riorganizzazione aziendale già da tempo
programmato anche nel segno del ricambio
generazionale, ha indicato un nuovo diret-
Territori
Imprese
Sondaggio
Imprese
17
tore generale al posto di Renzo Piraccini
che ha concluso il proprio mandato.
Il nuovo direttore generale di Apofruit Italia
è un giovane manager, Ilenio Bastoni, 40
anni, coniugato, tre figli e un curriculum che
sottolinea ad ogni passaggio una crescita
avvenuta tutta all’interno della cooperativa
che associa 3.300 soci produttori che operano in diverse regioni italiane, per un conferimento di 235.000 tonnellate ed un
fatturato consolidato di 255 milioni di euro.
Figlio di uno storico produttore romagnolo,
si può dire che Ilenio Bastoni sia nato nella
cooperativa, con impegni che sono andati
dalla produzione nei campi fino al vertice
della struttura. Ancora ragazzino, infatti, il
suo primo impegno - come per molti figli
dei soci di Apofruit - si è svolto nel podere
di famiglia. Successivamente, dopo aver
terminato gli studi, nel 1993 è entrato a far
parte della struttura organizzativa di Apofruit, come tecnico di campagna. Nel 1994
è stato inserito nello staff dello stabilimento
Apofruit di Martorano e tre anni più tardi,
nel 1997, è entrato nell’ufficio commerciale
di Apotrade, società di commercializzazione
che l’anno dopo è diventata Canova, la società del Gruppo specializzata nel settore
del biologico.
Dal 1° gennaio 2013 Ilenio Bastoni ha rivestito il ruolo di direttore commerciale.
Un percorso di formazione, dunque, a 360
gradi, a garanzia di una solidità professionale quanto mai necessaria per la gestione
di un gruppo che per dimensioni e complessità ha pochi altri esempi nel panorama
ortofrutticolo italiano.
“Sono orgoglioso di questo ruolo - commenta il neo direttore generale - e sono
grato al presidente Zanotti e al consiglio
della cooperativa per avermi dato fiducia.
Ringrazio anche il mio predecessore, Renzo
Piraccini, per la sua disponibilità ad accompagnarmi in questo passaggio. Sono
consapevole dell’importanza dell’azienda
che mi è stata affidata, affronterò questo incarico con la passione e la dedizione di
sempre”.
“Ilenio Bastoni - gli fa eco l’ormai ex direttore generale Renzo Piraccini - ha sia le caratteristiche personali che la formazione
che sono necessarie per condurre al meglio questo importante ruolo. Sono certo
che saprà traghettare Apofruit e tutti i suoi
Primo piano
ACI
soci verso altri rilevanti successi. Gli auguro
di cuore che, come è stata per me, sia per
lui una grande opportunità umana e professionale”.
Doppia soddisfazione da parte del riconfermato presidente Mirco Zanotti. “Ripongo in
Ilenio Bastoni la mia completa stima - afferma - e sono certo che la cooperativa sarà
in buone mani. In questi anni di impegno
comune ho potuto verificarne personalmente le capacità. Naturalmente il mio ringraziamento va anche a Renzo Piraccini che
in questi anni ha pilotato il nostro gruppo
verso importanti traguardi”. “E per quanto
mi riguarda - continua Mirco Zanotti - ringrazio i consiglieri che mi hanno rinnovato
la propria fiducia per la presidenza. Mi impegno a continuare nell’obiettivo di valorizzare al meglio le produzioni dei soci e di
mantenere con loro un rapporto trasparente
e costruttivo. So’ di poter contare sull’esperienza e la professionalità del gruppo
dirigente della cooperativa e il contributo del
Consiglio di Amministrazione”.
NETCO
Ad EIRE le proposte
sulla rigenerazione energetica
Netco, il contratto di rete delle cooperative
lombarde del settore costruzioni, ha presentato ad EIRE il suo progetto di rigenerazione energetica degli edifici e le sue idee
sulla sostenibilità del modello social housing.
Leitmotiv dell’edizione 2014 di EIRE – Expo
Italia Real Estate, la rigenerazione è stato il
tema centrale dell’incontro organizzato dal
contratto di rete NETCO all’interno dell’evento milanese.
Con la formula del convegno le aziende in
rete hanno presentato i propri servizi e le
Legacoop
Settori
proprie strategie nel campo della rigenerazione energetica, ambientale, edilizia e urbana affidando a Francesco Caprini
(Presidente NETCO) l’analisi dei rapporti tra
rigenerazione del patrimonio edilizio e interventi di social housing e a Samantha Olocotino l’illustrazione della proposta di
NETCO.
L’Ing. Sandra Dei Svaldi (ICIE Istituto Cooperativo per l’Innovazione) ha invece sintetizzato la fasi principali del progetto di
ricerca, dalla diagnosi integrata delle strutture da riqualificare alle modalità di verifica
in cantiere della corretta esecuzione degli
interventi.
Dopo i saluti iniziali di Luciano Caffini, Presidente di Legacoop Abitanti, Sara Zoni di
Finabita ha raccontato, attraverso la presentazione di progetti specifici (Finability,
Power House, ECO Courts), come la cooperazione di abitanti abbia tutte le possibilità
di candidarsi a intervenire sull’enorme patrimonio italiano di complessi edilizi attraverso la formula di riqualificazione e
gestione in partnership con altri soggetti o
ESCO.
Con la formula della tavola rotonda, moderata da Alessandro Maggioni, Presidente
Federabitazione Confcooperative, la discussione è proseguita concentrandosi sul tema
del social housing e della sua sostenibilità
come modello abitativo.
Ha preso parte alla discussione l’Arch. Enea
Pilastro della cooperativa Prassicoop aderente a NETCO che ha illustrato sia alcuni
inteventi di riqualificazione sull’esistente che
alcune proposte di nuovi interventi per alloggi flessibili, minimi e temporanei.
Ad approfondire il progetto ZOIA (“l’abitare
popolare a Milano”) sono stati l’Arch. Vincenzo Gaglio del Politecnico di Milano, che
ha inquadrato l’intervento di via Fratelli Zoia;
l’Arch. Federica Verona (Consorzio Cooperative Lavoratori) che ne ha raccontato
l’aspetto più social attraverso il progetto zoiablog.com; Emilio Zanni della cooperativa
Ferruccio Degradi, promotrice del progetto
assieme alla cooperativa Solidarnosc.
In conclusione gli interventi tecnici di Daniele Ferrarini della cooperativa Coprat
aderente alla rete NETCO e dell’Ing. Matteo Zanchi (Politecnico di Milano) che ha
analizzato il monitoraggio di pompe di calore di edifici pubblici in Lombardia.
Territori
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CAIREPRO
Firmerà la sicurezza antincendio
dell’Università Statale di Milano
La Cooperativa Architetti e Ingegneri – Progettazione di Reggio Emilia - CAIREPRO si è
aggiudicata la progettazione dei lavori di adeguamento antincendio della “Ca’ Granda”,
antica sede centrale dell’Università Statale di
Milano.
E’ proprio in lavori di tale portata che il nostro
gruppo esprime al meglio le sue potenzialità
nel campo della progettazione integrata e
complessa – dichiara Paolo Genta presidente di CAIREPRO – d’altra parte l’integrazione delle competenze tecniche è la nostra
principale caratteristica distintiva fino dal lontano 1947, anno in cui venne fondata la
Cooperativa Architetti e Ingegneri, prima cooperativa di progettazione d’Europa.”
Il progetto definitivo presentato in gara è
stato sviluppato dal gruppo guidato da CAIREPRO per conto delle imprese esecutrici, il
consorzio CCC e il consorzio Arco Lavori, ed
è stato giudicato di gran lunga il migliore fra
quelli in concorso.
Per affrontare questo lavoro ho coordinato
un gruppo di specialisti e di professionisti che
voglio qui ringraziare per come hanno saputo
agire sinergicamente ed in piena sintonia,
condizione necessaria all’ottenimento di un
simile risultato.” ci spiega Ardilio Magotti,
responsabile del progetto.
L’intervento del valore di circa 5 milioni di
euro, finalizzato a garantire la sicurezza an-
tincendio del fabbricato anche denominato
“Antico Spedale dei Poveri”, sito in prossimità di piazza del Duomo, in pieno centro a
Milano, riguarderà una superficie edificata di
circa 60.000 metri quadrati.
Giulio Zanni, progettista generale dell’opera, ci illustra come il tema sia stato una
sfida per l’architetto: “Si trattava di confrontarsi con l’importanza storica, la delicatezza
e la complessità di un edificio vincolato, il cui
impianto attuale è frutto di successive stratificazioni, tutte di grandissima qualità, che
prendono le mosse dal primo impianto quattrocentesco opera del Filarete, il grande trattatista fiorentino, precursore dei moderni
princìpi distributivi e funzionali delle grandi
strutture pubbliche.”
Oltre ai contenuti edili ed architettonici il progetto prevede la realizzazione di impianti di
grande importanza e complessità.
“Era necessario adottare le più sofisticate
tecnologie nella progettazione della dotazione impiantistica antincendio – sostiene
Gianluca Gavesi, responsabile impianti –
infatti anche a noi ed allo Studio Corbellini,
che ci ha coadiuvato per la progettazione
degli impianti elettrici, è parso subito chiaro
che avremmo dovuto indossare i guanti di
velluto per intervenire su un fabbricato di tale
importanza storico-architettonica.”
I lavori dell’appalto integrato complesso inizieranno tra fine 2014 ed inizio 2015, subito
dopo il completamento della progettazione
esecutiva previsto per l’autunno prossimo.
CAIREPRO fondata a Reggio Emilia nel 1947
è la prima cooperativa di architetti e ingegneri in Europa. Con 12 soci e più di cento
collaboratori tra professionisti e dipendenti è
attiva nei settori dell’architettura, dell’ingegneria impiantistica e strutturale, del project
management, dell’informatica e dell’energia.
COOP SINERGIE
Compie 10 anni “Una risposta
ai problemi di tante persone”
Una risposta ai problemi di tante famiglie e
persone che vivono situazioni di disagio e difficoltà. La cooperativa sociale Sinergie di
Roma è partita da una piccola rivoluzione –
personale e ‘comunitaria’ – e su questa base
ha saputo costruire in dieci anni soluzioni
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
concrete ed efficaci.
Come è nata l’idea della cooperativa
sociale? “Lavoravo in una multinazionale
nel settore informatico – racconta Marco
Carducci, presidente di Sinergie – Contemporaneamente, il pomeriggio, mi dedicavo al
volontariato e al Servizio civile. Poi, la scommessa. Con altri amici abbiamo deciso di investire nel progetto di Sinergie. Siamo nati
da una rivoluzione, piccola, ma che ha prodotto un cambiamento fondamentale per le
esistenze di tante persone. Nel 2004 alcuni
genitori hanno occupato il Comune di Formello e hanno denunciato la scarsa funzionalità del centro diurno socio
riabilitativo. Quando è subentrata la cooperativa Sinergie, le aspettative erano tante. E
sono state tutte soddisfatte. Dopo un anno, il
servizio è passato da comunale a distrettuale. Il distretto socio sanitario Asl Roma F4
ha poi esteso il servizio aprendo un centro
diurno a Fiano Romano e uno a Riano, triplicando l’utenza in un anno. E’ stato un passo
in avanti notevole – sottolinea Carducci –
perché in quegli anni, la logica distrettuale
non era ancora stata acquisita dai comuni.
Ci siamo sentiti parte di un progetto di sviluppo innovativo capace di dare slancio al
welfare del territorio. I fatti ci hanno dato ragione. Il centro sta andando avanti e i soci
lavorano con responsabilità”.
Di cosa vi occupate?
“Ci occupiamo di servizi socio educativi per
persone con disabilità, minori e anziani, in
provincia di Roma, a Formello, ma anche nei
Comuni principali della provincia a Nord di
Roma. Un lavoro che non viene adeguatamente riconosciuto e retribuito – commenta
Carducci. Educatori professionali, psicoterapeuti e operatori socio sanitari: tutti quanti
noi abbiamo una formazione universitaria
notevole. Oggi siamo in 23 soci – sottolinea
- ed alla crisi abbiamo risposto rimboccandoci le maniche e continuando a investire in
questa attività poco riconosciuta dal punto di
vista economico, ma sostanziale. L’idea di
fare un lavoro in cui si possa essere socio,
“padrone” e responsabile del lavoro che
svolgi e farlo bene in una ottica collegiale, ci
ha resi un gruppo forte, capace di fare sintesi. Più condividevamo esperienze, più il
gruppo era forte”.
Prospettive per il futuro?
“Realizzeremo un progetto ambizioso, in-
Territori
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sieme a Libera, grazie anche a Legacoop
Lazio e Banca Popolare Etica – spiega
Carducci. Darà vita ad una casa famiglia
per minori in un bene confiscato alla
mafia a Formello. Tra gli obiettivi del futuro
inoltre è tra le priorità costituire una rete
d’impresa – sottolinea. Difficilmente oggi si
riesce ad andare avanti con un progetto autoreferenziale. In questi mesi, stiamo facendo
un lavoro esplorativo per capire quali altre
cooperative sono interessate a fare impresa
con noi. Confidiamo in un aggregato in grado
di preservare da un lato l’identità e la realtà
delle altre cooperative, dall’altro di garantire
il lavoro a tutti i soci”.
CONSORZIO SISIFO
Fatturato quasi raddoppiato
nel 2013
Un fatturato quasi raddoppiato nell’ultimo
anno e passato da 43,6 a 84,2 milioni di
euro, 24 cooperative aderenti e oltre mille occupati. E’ il Consorzio Sisifo che la scorsa settimana a Palermo ha illustrato ai soci i dati
del bilancio 2013, alla presenza del presidente regionale di Legacoop Elio Sanfilippo
e della coordinatrice regionale di LegacoopSociali, Angela Maria Peruca. “Il bilancio
2013 - dice il presidente del Consorzio Sisifo,
Mimmo Arena - evidenzia lo sforzo che il
mondo della cooperazione sociale ha sostenuto in un modello di welfare in cui la solidarietà è una definizione permanente. Tutto
questo ha comportato e comporta l’esigenza
di un rafforzamento qualitativo, patrimoniale e
relazionale della cooperazione in cui i Consorzi diventano centrali perché garantiscono
la sussidiarietà per una rete di cooperative
sociali”.
Alla guida del Consorzio da un anno, Arena
ha presentato ai soci un utile di 2,9 milioni di
euro. “La cooperazione sociale - ha detto non è più considerata unicamente come affidataria dei servizi dell’amministrazione pubblica, ma è riconosciuta come interlocutore
nella costruzione della rete dei servizi e nella
predisposizione dei programmi”. Un cambio
di prospettiva che, ha aggiunto il presidente di
Legacoop Elio Sanfilippo “impone grande attenzione alla qualità dei servizi, alla trasparenza delle operazioni e al rispetto dei principi
Primo piano
ACI
di legalità e moralità contenuti nel codice etico
di Legacoop. Questi numeri dicono anche che
la scelta di consorziarsi è vincente. Ed è per
questo che il mio auspicio è che il consorzio
possa abbracciare anche nuove e piccole
cooperative, rafforzando se stesso e chi vi
aderisce”. Della necessità di “far crescere
anche altre piccole cooperative sociali siciliane” è convinta anche Angela Maria Peruca,
responsabile di LegacopSociali. “Sisifo può
avere un ruolo importante in questo trasferendo il proprio know how ma anche creando
un sistema integrato a rete e incentivando la
nascita di piccoli consorzi che possano aderire in quanto tali a Sisifo”. Una strada indicata
nel corso dell’Assemblea dei soci e che potrebbe presto diventare realtà.
Qualità e moralità sono stati elementi centrali
nella relazione del presidente Arena che, proprio per assicurare la massima trasparenza
del Consorzio in tutte le sue sfaccettature, ha
unito ai dati di bilancio una pubblicazione che
illustra le varie attività del consorzio, coinvolgendo un ampio gruppo di referenti per la
raccolta dei dati e la stesura dei diversi capitoli. “In questo modo - dice - il processo di
costruzione del bilancio è diventato un patrimonio condiviso dalle varie unità organizzative
del Consorzio e della Rete”.
Numerose le attività del consorzio che vanta
un capitale sociale di 49,6 mila euro (“che
vogliamo consolidare”, ha detto Arena) e che
si occupa principalmente di assistenza domiciliare integrata per malati terminali e anziani,
centri per immigrati e Rsa, residenze sanitarie assistite. Il Consorzio Sisifo negli anni è diventato un vero gruppo del sociale. Gestisce
con altri partner il Cara di Mineo, la clinica
convenzionata Villa San Francesco, la Casa
Protetta di Paternò (attraverso Domus consorzio coop sociali) e Ssr (Società servizi riabilitativi spa di Messina).
COOP GULLIVER
Riuso a Forlimpopoli,
appuntamento con la creatività
In programma per sabato 12 luglio un appuntamento estivo all’insegna del riuso,
della creatività e della sensibilità ambientale. A partire dalle ore 10,30 il Centro del
Riuso del Comune di Forlimpopoli – gestito
Legacoop
Settori
dalla Coop Sociale Gulliver – diventerà un
laboratorio d’arte per trasformare materiali
di scarto in utili oggetti di uso quotidiano,
grazie all’utilizzo di riviste, giornali, fumetti.
La proposta è rivolta a bambini e ragazzi a
partire dai 5 anni di età e alle rispettive famiglie.
FoRiu – FOrlimpopoli RIUsa! – è la sigla che
dà il nome al Centro del Riuso, un progetto
nato dall’esperienza di Gulliver nel campo
della riduzione dei rifiuti e dalla sensibilità
ambientale e sociale del Comune di Forlimpopoli. 4U rappresenta infatti un luogo
in cui è possibile donare oggetti inutilizzati
e ritirare gratuitamente quelli di cui si necessita, mettendo in circolo beni second
hand e favorendo il riuso senza scambio di
denaro. In questo modo si dà una risposta
a singoli e famiglie che diversamente non
potrebbero permettersi l’acquisto dei medesimi beni in un negozio, ad esempio giocattoli, libri, oggetti per l’infanzia, sedie,
biciclette, mobilio. Dall’apertura (aprile
2013) ad oggi sono entrati circa 800 pezzi
e usciti 460; questo significa che la cittadinanza riconosce in Fo.Riu un utile servizio e
al contempo è contenta di potervi contribuire donando oggetti che altri potranno
impiegare.
Il Centro del Riuso è anche luogo di inserimento lavorativo di persone svantaggiate,
coerentemente con la mission della Cooperativa e con la volontà dell’Ente di garantire
occupazione sul territorio per le fasce più
esposte al rischio di emarginazione. Per
questo la Cooperativa Gulliver è presente
sul territorio di Forlimpopoli con servizi differenziati: oltre a gestire il Centro del Riuso,
assicura la pulizia dei locali comunali e
svolge un presidio sulla Stazione Ecologica
in cui cittadine e imprese possono confe-
Territori
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Sondaggio
Imprese
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rire i loro rifiuti. Infine, è presente in piazza
tutti i primi giovedì del mese per consegnare agli abitanti del Comune i sacchetti
per il corretto svolgimento della raccolta differenziata porta a porta.
FONDAZIONE TRIULZA - EXPO 2015
Appello ai Governi UE
per partecipazione società civile
Nell’ambito del semestre di presidenza italiana della UE, Expo Milano 2015 e Fondazione Triulza lanciano un invito ai
governi e alle istituzioni europee perché
promuovano la partecipazione delle
imprese sociali e delle organizzazioni
non profit nel Padiglione Società Civile
per sviluppare progetti e politiche per una
Europa sociale ed economica sostenibile.
Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale con un padiglione dedicato
alle organizzazioni nazionali e internazionali
della Società Civile: Cascina Triulza. Con
questa scelta Milano ha voluto riconoscere
l’importante ruolo e il contributo essenziale
della Società Civile nell’affrontare i grandi
problemi del pianeta e dell’umanità. Un
ruolo e un contributo riconosciuto formalmente da decenni dai principali governi europei e dalle istituzioni UE, anche attraverso
il coinvolgendo della società civile nella definizione delle politiche sociali ed economi-
Primo piano
ACI
che nazionali ed europee.
Il Padiglione della Società Civile si candida
ad ospitare durante i sei mesi di Expo Milano 2015 le organizzazioni del terzo settore di tutta Europa per condividere best
practices, consolidare reti, avviare iniziative
che servano a rafforzare il settore della economia civile e promuovere nuovi progetti di
cooperazione per lo sviluppo. Con questo
obiettivo e nell’ambito del semestre di presidenza italiana dell’UE, Expo 2015 e Fondazione Triulza lanciano un invito esplicito
ai governi e alle istituzioni UE perché promuovano la partecipazione delle imprese
sociali e delle organizzazioni non profit nel
Padiglione Società Civile per sviluppare progetti e politiche per una Europa sociale ed
economica sostenibile.
Il “settore della economia sociale” in Europa
– che include il mondo delle cooperative,
degli enti mutualistici e dell’associazionismo – da lavoro ad oltre 14,128 milioni di
persone (il 6.53% degli occupati totali della
UE -27) e ha continuato a crescere nonostante la crisi: dal 2002 al 2010 il numero
di occupati nelle imprese cooperative europee è cresciuto del 31.51% e nelle associazioni il 24.06%, secondo l’ultimo report
commissionato dal CESE-Comitato Economico e Sociale Europeo. In Italia, nelle oltre
300.000 organizzazioni non profit censite
dall’ultimo rapporto Istat (28% in più rispetto al 2001) operano 4,7 milioni di volontari, 681 mila dipendenti, 270 mila
Legacoop
Settori
lavoratori esterni e 5 mila lavori temporanei.
Cascina Triulza sarà il luogo dove le realtà
della Società Civile potranno confrontarsi
con le istituzioni pubbliche, le aziende e gli
enti filantropici per sperimentare nuovi modelli di lavoro e di responsabilità sociale e
riuscire a dare una risposta efficace e partecipata alle problematiche sociali. Ospiterà
le grandi reti internazionali della Società Civile e, attraverso la partnership con Fondazione Cariplo, i delegati dell’AGA Meeting
2015 - l’Assemblea Annuale dell’European
Foundation Centre (EFC). Il Ministero degli
Affari Esteri ha inoltre individuato Cascina
Triulza come uno dei luoghi del sito espositivo dove il sistema della cooperazione italiana organizzerà eventi a carattere
divulgativo e tecnico-scientifico.
Il 24 giugno è stata pubblicata la 2° Call Internazionale di Idee “Exploding your Idea!
Destination Expo Milano 2015” – promossa
da Fondazione Triulza ed Expo 2015 S.p.A
– rivolta a tutte le realtà della Società Civile,
nazionali ed internazionali, e agli enti pubblici interessati ad essere ospitati ed a partecipare al Programma Culturale del
Padiglione della Società Civile. Le proposte
potranno essere presentate fino al 15 settembre 2014. Tutta la documentazione sulla
2° Call, con la descrizione degli spazi del
Padiglione, è disponibile al link:
http://www.fondazionetriulza.org/2-callinternazionale/
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OSSERVATORIO SWG
Vada per il Senato federale,
ma senza l’immunità
Quasi metà degli italiani ritiene valida la proposta del nuovo senato federale. Ciò che invece rifiutano seccamente è l’immunità
parlamentare ai nuovi senatori. Ma l’importante è incassare alla svelta questa riforma
per concentrarsi sui veri problemi del Paese.
L’intesa verso un senato composto da un
Primo piano
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Settori
centinaio tra consiglieri regionali e sindaci
pare a portata di mano, ma non convince
tutti. Secondo l’ultima rilevazione nazionale
di Swg (1-2 luglio), solo il 44% degli italiani
trova infatti valida la proposta: poco più di
un terzo degli elettori dei partiti di opposizione (37% dei forzisti e 35% dei grillini),
oltre i due terzi del bacino del Pd (70%).
Secco e trasversale invece il rifiuto del più
chiacchierato tra i termini dell’accordo: l’immunità per i membri della nuova camera. La
misura ottiene infatti soltanto un quinto dei
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consensi. Per gli altri è irricevibile. Non stupisce se in prima linea tra i contrari ci siano
gli elettori pentastellati (il 92% non condivide), seguiti da quelli del Pd (73%) e, a
lunga distanza, dai forzisti. Tra questi ultimi
si accentua però la frattura: 42% a favore e
45% contro l’obbligo di autorizzazione del
senato per processare un senatore.
Tuttavia, in pochi mesi, le stesse riforme del
senato e della legge elettorale sono scivolate
in fondo a quelle che, secondo gli intervistati, dovrebbero essere le priorità della politica. Seppure occupino la ribalta mediatica
dall’insediamento del nuovo governo, vengono infatti indicate come centrali soltanto
dall’8% (-17% da marzo). Stufi degli scontri, delle avances e delle retromarce tra e
dentro i partiti, gli italiani danno le due riforme per acquisite e guardano avanti. Vogliono che l’agenda e i riflettori si spostino
su ciò che sta a loro più a cuore: il taglio
delle tasse (43%), la riduzione degli sprechi
nella pubblica amministrazione (35%) e la
lotta all’evasione fiscale (32%). Dati che si
mantengono invece piuttosto stabili da mesi.
NOTA INFORMATIVA: Rilevazione effettuata da SWG tra l’1 e il 2 luglio 2014 tramite sondaggio CAWI (Computer Assisted
Web Interview) su un campione rappresentativo nazionale di 1.000 soggetti.
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