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Anno scolastico 2013/2014 INFORMATICA

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IS TITU TO TECN IC O IN D US TR IALE S TATALE
Gugliel mo Ma rconi
Verona
Anno scolastico 2013/2014
INFORMATICA ABACUS
Documento finale del C.d.C.
Classe 5Di
Perito industriale in informatica ............................................................................................... 3
Preparato a: .................................................................................................................. 3
In grado di: ................................................................................................................... 3
Presentazione dell'Istituto ...................................................................................................... 3
I nostri alunni e la nostra scuola ............................................................................................ 3
Il personale della scuola ..................................................................................................... 3
L'Autonomia scolastica: obiettivi strategici perseguiti dall'Istituto ....................................................... 4
Il contesto sociale, culturale, economico del territorio................................................................... 4
L'integrazione scuola territorio: attività e progetti ........................................................................ 5
Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola........................................................... 5
Presentazione della classe ...................................................................................................... 6
Breve descrizione della composizione della classe e della sua storia .................................................... 6
Breve descrizione degli atteggiamenti e comportamenti (frequenza, partecipazione, interesse) ....................... 6
Numero di alunni e grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, alla data del 15 Maggio 2013 ...................... 7
Composizione del corpo docente ............................................................................................. 7
Attività di ampliamento/approfondimento .................................................................................... 8
Iniziative / Corsi integrativi cui hanno partecipato alunni della classe.................................................... 8
Effettuazione stage........................................................................................................... 8
vedi allegato .................................................................................................................. 8
Metodologie didattiche adottate dal C.d.C ................................................................................... 9
Tipo di attività ............................................................................................................... 9
Valutazione degli apprendimenti ............................................................................................... 9
Lessico relativo alla valutazione ............................................................................................ 9
Indicatori utilizzati per la valutazione delle verifiche ...................................................................... 9
Criteri per la determinazione della valutazione ......................................................................... 10
Numero delle prove (media per alunno) svolte utilizzando diverse tipologie di verifica ............................. 11
Simulazioni di prima e seconda prova .................................................................................... 11
Prove pluridisciplinari secondo le tipologie previste per le terze prove dell'Esame di Stato ......................... 11
Simulazione del colloquio interdisciplinare del nuovo esame di stato ................................................. 11
Criteri per la valutazione dei crediti interni ............................................................................. 12
Criteri per la valutazione dei crediti formativi........................................................................... 12
Allegati .........................................................................................................................12
Programma svolto - Educazione Fisica a.s. 2013/2014 .....................................................14
Programma svolto di Informatica Applicazioni Tecnico Scientifiche ......................................15
Programma svolto di Sistemi – a.s. 2013-2014 ................................................................17
Programma svolto di Storia - a. s. 2013/2014 Classe 5Di ..................................................20
Programma di Calcolo delle Probabilità, Statistica e Ricerca Operativa a.s. 2013-2014 .........21
Programma di Matematica .............................................................................................23
doc5did.doc
Programma di Italiano
a.s. 2013/14..............................................................................28
Griglia di valutazione della prima prova ...........................................................................30
Simulazione Seconda Prova Esame di Stato – 2014 - Sistemi .............................................34
Griglia di valutazione della simulazione II prova – Sistemi .................................................36
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Marzo 2014 – ..................................................38
Griglia di valutazione terza prova – materie matematica/elettronica....................................42
Griglia di valutazione Terza Prova – Marzo 2014 - Informatica ...........................................43
Griglia di valutazione Terza Prova - Inglese .....................................................................44
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Aprile 2014 – ...................................................45
Griglia di valutazione Terza Prova -Informatica- aprile 2014 ..............................................49
doc5did.doc
Perito industriale in informatica
Preparato a:
 inserirsi nelle imprese specializzate nella produzione di software e in tutte le situazioni in
cui la produzione e la gestione del software, il dimensionamento e l'esercizio di sistemi di
elaborazione dati, siano attività rilevanti indipendente-mente dal tipo di applicazione.
In grado di:
 collaborare all'analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione dei pro-grammi
applicativi;
 collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi
industriali e di telecomunicazione;
 pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati;
 curare l'esercizio di sistemi di elaborazione dati;
 assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza.
Presentazione dell'Istituto
ITIS G. MARCONI
Indirizzo: Piazzale Guardini 1 – 37138 Verona
Telefono 0458101428 – 045573497
E-mail [email protected]
Codice Istituto VRTF03000V
Indirizzi:
 Elettronica e Telecomunicazioni
 Informatica Abacus
I nostri alunni e la nostra scuola
Classi
Alunni
Alunne
Numero complessivo
Totale
60
1380
67
1447
Il personale della scuola
doc5did.doc
docenti
144
Tecnici
11
amministrativi
11
Coll. Scol.
19
L'Autonomia scolastica: obiettivi strategici perseguiti dall'Istituto




prevenzione della dispersione scolastica
centralità dell'apprendimento
differenziazione dell'offerta formativa
orientamento educazione alla progettualità
Il contesto sociale, culturale, economico del territorio
La scuola accoglie studenti da tutto il territorio provinciale con una percentuale di alunni
stranieri dell‟11%; il contesto economico è composto da piccole industrie, agricoltura e
artigianato diffuso, nonché da un ricco terziario.
Il contesto sociale è sinteticamente rappresentato dai seguenti diagrammi:
casalinghe disoccupati e
pensionati
15%
dirigenti
1%
Lavoratori Dipendenti (operai impiegati)
Lavoratori in proprio (artigiani commercianti e
imprenditori agricoltori)
casalinghe disoccupati e pensionati
Lavoratori in proprio (artigiani
commercianti e imprenditori
agricoltori)
23%
Lavoratori Dipendenti (operai
impiegati)
61%
dirigenti
Titoli studio Genitori
Licenza Media
34%
Diploma di Maturità
38%
Diploma di Maturità
Diploma di Qualifica Professionale
Laurea
Licenza Elementare
Licenza Media
Licenza Elementare
4%
Laurea
12%
doc5did.doc
Diploma di Qualifica
Professionale
12%
L'integrazione scuola territorio: attività e progetti
Stage
Reti di Istituti per progetti particolari (TANTE TINTE)
Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola
L‟Istituto è dotato di 350 computer collegati in rete locale LAN, vi sono aule multimediali e
classi provviste di LIM, laboratori speciali, un laboratorio linguistico multimediale e un
sistema di controllo con badge per gli alunni. Dall‟a.s. 2011/2012 è attivo il registro
elettronico utilizzato dai docenti e consultabile dalle famiglie per il controllo delle assenze e
dei voti.
Ai docenti viene fornito account di accesso alla rete e account di posta elettronica.
L‟istituto è inoltre dotato di:
 sito interno/esterno www.marconivr.it/,
 sito per la didattica online http://campus.marconivr.it/
 portale di tipo collaborativo http://portal.marconivr.it
doc5did.doc
Presentazione della classe
Breve descrizione della composizione della classe e della sua storia
A.S.
Classe
Composizione classe (n. alunni, provenienza ed esiti finali)
2011/2012
3Di
2012/2013
4Di
28 – di cui 3 ripetenti
2013/2014
5Di
28 – di cui 2 non ammessi agli esami 2013
29 – di cui 2 ripetenti
Breve descrizione degli atteggiamenti e comportamenti (frequenza, partecipazione, interesse)
Interesse e partecipazione
In generale gli alunni hanno seguito con sufficiente interesse le lezioni, anche se non sempre in
un clima di serena collaborazione. Il numero elevato di alunni non ha facilitato le lezioni,
rendendo difficile il coinvolgimento ed il controllo di alunni più deboli di altri.
Impegno
L'impegno per molti ragazzi è stato carente soprattutto per quel che riguarda il lavoro
domestico di studio e di revisione dei contenuti appresi durante le lezioni. Spesso non sono
stati svolti i compiti assegnati. In generale non è stata raggiunta l'autonomia organizzativa che si
auspicherebbe per affrontare con serenità e conseguente profitto i contenuti dell'ultimo anno di
corso tranne per alcuni studenti che si sono distinti in senso positivo.
Profitto
Il quadro dei voti presenta ancora molte insufficienze, in alcuni casi anche gravi. Restano da
recuperare carenze relative al primo periodo dell'anno scolastico, nonostante siano stati svolti
interventi di recupero quali corsi e sportelli.
Alcuni ragazzi tuttavia si distinguono per risultati brillanti in molte discipline.
doc5did.doc
Numero di alunni e grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, alla data del 15 Maggio 2013
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Materia
Gravemente
insufficiente
Numero alunni e livelli raggiunti
1
6
2
8
7
7
6
6
15
10
11
4
4
9
7
10
8
10
10
12
4
4
5
1
8
2
1
1
3
7
2
2
3
4
2
17
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Calcolo
Elettronica
Informatica
Sistemi
Scienze Motorie
5
11
5
11
1
Composizione del corpo docente
Materia
Cognome e Nome
Continuità Sì/No
Italiano e Storia
Magnano Paola
No
Storia
Vicentini Carla
No
Inglese
Saponaro Tiziana
Matematica
Burato Alberto
Calcolo Probabilità e Statistica
Guerrini Alberto
Sì
Elettronica
Garonzi Roberta
Sì
Informatica
Baraldi Elena
Sì
Sistemi
Cobello Grazia
Sì
Educazione Fisica
Valenza Salvatore
Sì
IRC
Bonato Gianpietro
Sì
Laboratorio Calcolo e Matematica
Girelli Pierluigi
Sì
Laboratorio Informatica e Sistemi
Tommasini Nicola
Sì
Laboratorio Elettronica
Rebesco Pieralberto
Sì
doc5did.doc
Sì
No
Attività di ampliamento/approfondimento
Materia
Educazione Fisica
Storia
Contenuto
Alunni destinatari
BLS – Basic life
support
Labirinto del „900
Tutti
Tutti
Iniziative / Corsi integrativi cui hanno partecipato alunni della classe
Attività
Alunni
Marconi Life
Tutta la classe
Progetto Fixo
Alcuni studenti
Concorso Mainardi
Gardoni Nicolò, Zardini Mattia
Progetto Tandem
Mathematics for Computer
Science
Gardoni Nicolò, Taietta Enrique, Rampersad Arun
Attività di Tutoraggio per
studenti
Olimpiadi di Statistica
Incontro sulla sicurezza (Banco
Popolare)
Intervento come relatori
nell‟ambito della Conferenza
Giornata Europea delle lingue
Effettuazione stage
vedi allegato
doc5did.doc
Baldo Simone, De Pretto Davide, Festa Alessandro
Baldo Simone, Cavattoni Massimiliano, De Pretto
Davide, Festa Alessandro, Gardoni Nicolò, Imola
Davide, Taietta Enrique
Tutta la classe
De Pretto Davide
De Pretto Davide , Costea Bogdan, Gardoni Nicolò
Metodologie didattiche adottate dal C.d.C
Le attività di insegnamento nelle varie discipline sono riassunte nella seguente tabella. Per gli
obiettivi, i contenuti, i tempi, gli spazi e i materiali dell'insegnamento rimandiamo alla relazione
delle singole materie.
Tipo di attività
Lezione frontale
Lezione interattiva
Lavori di gruppo
Intergruppo
Esercitazione guidata
Esercitazione con “peer tutoring”
Esercitazione di laboratorio
Studio autonomo e presentazione di
un argomento concordato e discusso
con l‟insegnante
It.
X
X
St.
X
X
Ing Mat CdP
X
X
X
X
X
X
X
El
X
Inf
X
X
X
X
X
X
Sis
X
X
EF
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Valutazione degli apprendimenti
Lessico relativo alla valutazione
Il C.d.C. ha stabilito di schematizzare i risultati ottenuti attraverso tre livelli di preparazione:
conoscenza, competenza, capacità.
Il significato di questi termini viene così brevemente riassunto
Conoscenza
(Sapere)
Competenza
(Saper fare)
Capacità
(saper essere)
Acquisizione di contenuti, principi, teorie, concetti, termini, regole,
procedure, metodi, tecniche. È l'insieme di alcune co-noscenze
teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari.
Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situa-zioni
problematiche o produrre nuovi oggetti
(inventare, creare)
Utilizzazione significativa e responsabile di determinate com-petenze
in situazioni organizzate in cui interagiscono più fat-tori e/o soggetti e
si debba assumere una decisione
Indicatori utilizzati per la valutazione delle verifiche
Verifiche scritte
doc5did.doc
 Grado di comprensione dell‟argomento e chiarezza espositiva
 Conoscenza e utilizzazione consapevole dei contenuti, delle
tecniche e delle procedure apprese
 Pertinenza alle consegne
 Capacità di utilizzare in contesti nuovi le opportune acquisizioni
 concettuali
 Capacità di analisi, sintesi, valutazione.
 Originalità e riflessione personale motivata
Verifiche orali
Verifiche pratiche
 Ricorda e usa correttamente le informazioni apprese
 Ricorda ed usa in modo corretto i termini
 Risponde in modo completo
 Risponde in forma chiara e logica
 Rielabora in forma personale
 Conoscenze dei procedimenti
 Realizzazione di un prodotto funzionante e documentato
 Capacità di utilizzare metodi, linguaggi e strumenti
Per quanto riguarda l‟attribuzione del voto in decimi, ogni insegnante espone agli studenti il suo
metodo e, in genere, lo esplicita chiaramente nella verifica stessa.
Tutti comunque si attengono alla seguente “griglia”:
Criteri per la determinazione della valutazione
Gravemente
insufficiente
(voto 3 o 4)
Insufficiente
(voto 5)
Sufficiente
(voto 6)
Discreto / Buono
(voto 7/8)
Ottimo (voto 9/10)
 Compito in bianco / non consegnato /
rifiuta l‟interrogazione;
 Non conosce l‟argomento o lo conosce in maniera molto confusa
 Non sa risolvere i più semplici esercizi applicativi
 Conosce l‟argomento solo a grandi linee e lo espone in mo-do
confuso
 Risolve con fatica ed in modo non sempre corretto semplici
esercizi
 Conosce i contenuti essenziali
 Si esprime con un lessico elementare ma corretto e chiaro
 Sa risolvere semplici esercizi
 Dimostra competenze ed abilità nella applicazione e rielaborazione
delle conoscenze
 Dimostra capacità di elaborazione delle conoscenze in termini di
analisi critica e di sintesi
Per la dichiarazione, relativa ad ogni contenuto, del livello minimo accettabile o livello di minima
sufficienza e gli strumenti di verifica utilizzati si rimanda alla programmazione modulare pubblicata
sul sito dell‟Istituto.
doc5did.doc
Numero delle prove (media per alunno) svolte utilizzando diverse tipologie di verifica
Materie
Tipologia
Colloquio orale (interrogazione)
Trattazione breve di argomenti o
Quesiti aperti
Tipologie previste dalle prove scritte
degli esami conclusivi
(A: Analisi del testo,
B: saggio breve o articolo,
C: tema storico,
D: tema di ordine generale)
Analisi e soluzione di un problema o
progetti
Prove pratiche
Prova strutturata
Quesiti a risposta multipla
Quesiti a risposta Vero-Falso
Completamento
Collegamento
It.
St.
Ing Mat CdP
1
2
3
1
4
3
3
6
9
El
Inf
Sis
4
2
2
2
4
2
1
1
3
2
4
4
EF
5
3
4
3
3
3
5
5
6
3
Simulazioni di prima e seconda prova
Materia
I Prova - Italiano
II Prova
Tipologia della Prova
Prove previste dal MIUR
(sono state utilizzate le tracce degli esami di
stato anno 2012/13
Sulla falsariga delle prove MIUR
Periodo di eff.
06/mag/14
02/mag/14
Prove pluridisciplinari secondo le tipologie previste per le terze prove dell'Esame di
Stato
Discipline coinvolte
Elettronica, Informatica,
Inglese, Matematica
Elettronica, Informatica,
Inglese, Matematica
Data di
effettuazione
28-marzo 2014
Tipologia della Prova
Tipologia B
28- aprile 2014
Tipologia B
In base ai risultati ottenuti, il C.d.C. adotta per la terza prova la tipologia
Simulazione del colloquio interdisciplinare del nuovo esame di stato
Discipline coinvolte
-----------------------
doc5did.doc
Modalità della simulazione
----------------------------
Periodo di effettuazione
------------------------------
Criteri per la valutazione dei crediti interni
Si tiene conto della media dei voti, dell‟assiduità, della partecipazione al dialogo educativo e alle
attività integrative e complementari interne alla scuola.
Criteri per la valutazione dei crediti formativi
Facendo riferimento ai criteri previsti dalla legge, sono certificate le tipologie delle attività
concordate con le altre classi del Triennio in coerenza con i criteri approvati dal C.D.. Può inoltre
essere tenuto conto di eventuali attività proposte autonomamente dagli studenti purché
chiaramente documentate e valutate dal C.d.C.
Allegati
In questo documento:
 Programmi svolti delle singole materie
 Testo della simulazione della seconda prova
 Testi delle simulazioni delle terze prove
 Griglie di valutazione relative alla 1 a, 2a, 3a prova
In formato cartaceo o elettronico
 Prospetto Stage fornito dalla segreteria
Il coordinatore del C.d.C.
doc5did.doc
I Docenti del C.d.C. della classe
COGNOME e NOME
(in ordine alfabetico)
Baraldi Elena
Bonato Gianpietro
Burato Alberto
Cobello Grazia
Garonzi Roberta
Girelli Pierluigi
Guerrini Alberto
Magnano Paola
Rebesco Pieralberto
Saponaro Tiziana
Tommasini Nicola
Valenza Salvatore
Vicentini Carla
doc5did.doc
Firma
Programma svolto - Educazione Fisica a.s. 2013/2014
Prof. Valenza Salvatore
Approfondimento giochi sportivi convenzionali e fondamentali generali di gioco:
 Calcio a 5
 Pallavolo
 Basket
Esercitazioni alle macchine isocinetiche e con bilancieri liberi
Esercitazioni a corpo libero
La cultura della donazione principi generali importanza e coinvolgimento attivo su base volontaria.
Metodologia BLS
Prof. Valenza Salvatore
_________________
doc5did.doc
I T I S Guglielmo Marconi - Verona
Programma svolto di Informatica Applicazioni Tecnico
Scientifiche
Anno scolastico 2013-2014 Classe 5° DI, Docenti Elena Baraldi,Nicola Tommasini
Testo adottato: Basi di Dati – Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone- McGrawHill
La progettazione concettuale di Basi di Dati
Il progetto dei sistemi informatici
Sistemi informativi e sistemi informatici.
Metodologia per il progetto dei dati
 Raccolta e analisi dei requisiti.
 Progettazione concettuale.
 Progettazione logica e fisica.
Terminologia e concetti
Concetti di struttura dei dati e di modello dei dati.
Concetti di dato, informazione, intensione, estensione, schema ed istanza.
Vincoli di integrità.
Definizione di Basi di dati (DB) e caratteristiche di una DB.
Funzioni dei sistemi di gestione di basi di dati (DBMS), DDL, DML, DCL
La modellazione dei dati nella progettazione concettuale
Entità, attributi, identificatori, associazioni tra entità.
Diagrammi Entity/Relationship.
Cardinalità e molteplicità nelle associazioni binarie.
Gerarchie isA: caratteristiche (totali/parziali, esclusive/sovrapposte).
Identificatori esterni (entità deboli).
Vincoli di integrità.
Documentazione di uno schema concettuale.
La progettazione logica di Basi di Dati: il modello relazionale
Il modello logico relazionale

Relazioni e tabelle

Relazioni e Basi di Dati
 Rappresentazione dei dati:
 schema di relazione / schema di DB relazionale
 istanza di relazione / istanza di DB relazionale
 attributi
 chiave candidata, chiave primaria
 chiave esterna
 informazione incompleta e valori nulli
 vincoli di integrità (vincoli di tupla, di chiave, di integrità referenziale)
 Traduzione dei dati dallo schema concettuale allo schema logico:
 Eliminazione di proprietà multiple e composte
 Rappresentazione di associazioni molti a molti, uno a molti, uno a uno
 Rappresentazione delle gerarchie di generalizzazione
 Rappresentazione delle entità con identificatore esterno
Operazioni sui Data Base relazionali: algebra relazionale
Interrogazioni alla base di dati: algebra relazionale
 Operatori di Proiezione, selezione, ridenominazione, unione, differenza, prodotto cartesiano, natural-join, equijoin, theta join, inner join e outer join
 Interrogazioni coinvolgenti una o più tabelle correlate della Base di Dati.
 Interrogazioni ottimizzate.
doc5did.doc
Operazioni sui Data Base relazionali: SQL (teoria e laboratorio)
SQL: un linguaggio per Data Base relazionali
 Definizione dei dati in SQL
Comandi per la definizione e la modifica dello schema del DB:
tabelle, domini, viste, asserzioni (create, alter, drop)
 Interrogazioni in SQL
Dichiarativitá e interpretazione algebrica di SQL
Comandi per le query al DB:
istruzione select;
clausola from con condizioni di join;
join interni ed esterni (inner join, outer join);
Clausola where e condizioni esprimibili in SQL:
confronti tra valori(<, =, <=,…), confronti tra valori e insiemi (<any, <all, =any,…)),
predicati is null, between, exists, in,
opzioni di ordinamento: order by;
raggruppamenti: clausole group by e having;
Funzioni di aggregazione count( ), sum( ), avg( ), min( ), max( );
vincoli intrarelazionali e interrelazionali (chiavi esterne)
operatori insiemistici: union, intersect, except;
uso di viste (view) o di tabelle temporanee come strumento per esprimere interrogazioni
Interrogazioni parametriche:dichiarazione parameters
Interrogazioni annidate (subquery) semplici e complesse.

Manipolazione dei dati in SQL
Comandi per la modifica del DB (insert, update, delete)
Basi di Dati e World Wide Web (Laboratorio)
Accesso ai dati
 Modello di interazione Client-Server, protocollo HTTP
 Definizione di form HTML per spedire e/o ricevere dati da un Web Server
 Pagine dinamiche client-side, server-side (tecnologia .asp)
 Linguaggi di scripting (JavaScript, VBScript)
 Accesso ai dati tramite tecnologia ODBC
 Oggetti ADO (ActiveX Data Object) per accedere ai dati da pagine Web (oggetti Connection, Command,
Recordset)
 Autenticazione utenti di un sito tramite database e accesso via ODBC da pagine .asp (sito con parte pubblica e
parte protetta)
 Crittografia a chiave pubblica e certificati.
Strumenti
 Microsoft Access per la definizione di Data Base relazionali: definizione di schemi relazionali, inserimento,
modifica e cancellazione di dati, creazione di maschere per l’introduzione di dati
 SQLServer, Management Studio
databases, utenti, autenticazione , definizione e modifica di schemi relazionali e dati, query su tabelle
stored procedures
 linguaggi di scripting JavaScript per la programmazione nelle pagine .asp
Verona, 15 maggio 2014
Insegnanti
prof. Elena Baraldi
prof . Nicola Tommasini
doc5did.doc
Programma svolto di Sistemi – a.s. 2013-2014
Libro di testo consigliato:Reti di calcolatori e Internet - Un approccio Top-Down 4 ed.,
Behrouz A. Forouzan e Firouz Mosharraf, McGrow-Hill Education
Prof. Cobello Grazia e Tommasini Nicola
CONTENUTI E OBIETTIVI
Mo du lo
O bi ettiv i p er l a su ffi ci en za
Mo du lo 1 Con cetti su ll e reti e In tern et ;Mod ell o IS O/ O S I eTCP / IP (ca p .1 )






Reti di calcolatori
Hardware delle reti
Software delle reti
Modelli di riferimento ISO-OSI
Concetto di internetworking e modello TCP/IP
Standardizzazione delle reti
Conoscere i concetti di base: protocollo, interfaccia,
servizi orientati e non orientati alla connessione,
Internet e internet, ISP e connessione a Internet;
LAN e Intranet
dispositivi: repeater, hub, bridge, switch, router
Conoscere i modelli di riferimento ISO/OSI e TCP/IP.
Conoscere la terminologia: dati, segmento, pacchetto,
datagramma, frame.
Mo du lo 2 S tra to d ell e app li ca zi on i (ca p. 2 )
Principi delle applicazioni di rete: architettura di rete, processi
comunicanti, i servizi di trasporto disponibili per le
applicazioni, servisi di trasporto offerti da Internet, protocollo a
livello di applicazione.
Il World Wide Web: il protocollo HTTP , concetto di URL,
connessioni persistenti e non persistenti, formato dei messaggi
http, i Cookie, caching web, Get condizionale.
Trasferimento file: FTP, comandi e risposte FTP.
Posta elettronica: SMTP, formato dei messaggi di posta e MIME,
protocolli di accesso alla posta.
DNS: lo spazio dei nomi, i descrittori di risorsa, name server.
Approlicazioni P2P: distribuzione di file P2P, ricerca di
informazioni in una comunità P2P, telefonia internet P2P.
Le classi di Java per applicazioni basate sulle socket.
Conoscere i principi dei protocolli applicativi e saper
illustrare i protocolli;
Conoscere il modello client/server adottato nel WWW e
il protocollo HTTP,
saper sviluppare applicazioni client-server basate sulle
socket di Java.
Conoscere l’organizzazione dei nomi nel DNS.
Mo du lo 3 S tra to d i tra sp o rto e d i rete (cap 3 e 4 )









Concetti generali di trasporto ISO/OSI e TCP/IP. Multiplexing
e porte.
Trasporto UDP. Caratteristiche e struttura generali del servizio
UDP
Trasporto TCP. Caratteristiche e struttura generali del servizio
TCP. Conoscenza generale del eccanismo di handshake per
l’apertura e la chiusura della connessione.
Principi del trasferimento dati affidabile
Aspetti di progettazione dello strato di rete: confronto tra
circuito virtuale e reti a datagramma
Il livello di rete in Internet: Dynamic Host Configuration
Protocol. IPv4. Piani di indirizzamento IP.
Sottoreti e router.
Indirizzi privati. Sicurezza mediante NAT/PAT.
Protocolli di controllo di Internet: ARP.
Conoscere le caratteristiche e i servizi del livello di
trasporto nei due modelli.
Conoscere i concetti di base del livello di rete: routing
per circuiti virtuali e datagrammi.
Conoscere il meccanismo di internetworking e il metodo
di indirizzamento utilizzato nella rete Internet.
Saper subnettare una rete, determinando indirizzi di
network, host e broadcast
S tra to di col l eg a men to d a ti e reti lo ca li cabl a te (cap. 5 )
doc5did.doc
























Servizi offerti dal livello di collegamento: compiti del livello di
data-link
Implementazione del livello di collegamento
Nodi e collegamenti
Classificazione delle reti secondo la scala: reti locali, reti
metropolitane, reti geografiche.
Due sotto-livelli
Data-link control DLC
Framing
Controllo degli errori
Rilevamento e correzione di errori
Protocolli di accesso multiplo: Aloha puro, Aloha a slot; con
rilevamento della portante: SCMA persistente e non persistente;
CSMA con rilevazione di collisione; con prenotazione;
Accesso casuale
Accesso controllato (Token Ring)
Protocolli a suddivisione di canale: TDM, FDM.
Il sotto-livello MAC
Indirizzamento a livello di collegamento (indirizzi MAC)
LAN cablate: protocollo Ethernet
Progetto IEEE 802
Ethernet standard
Fast Ethernet (100 Mbps)
Gogbit Ethernet
10-Gigabit Ethernet
Lan virtuali
Reti punto-punto
Dispositivi di interconnessione (repeater, hub, switch a livello
di collegamento, router
Conoscere gli aspetti progettuali del livello data link.
Saper analizzare un progetto di rete nelle sue componenti
strutturali e tecnologiche.
Conoscere i concetti di base della progettazione dei
principali protocolli di data-link e comprendere le
problematiche relative alle trasmissioni.
Conoscere lo standard 802.3.
S tra to fi si co (ma teri a l e on lin e fo rn i to d a i d o cen ti )
















Funzioni del livello fisico
Mezzi trasmissivi guidati e non guidati
Caratteristiche e qualità dovute al mezzo e al segnale
Fattori di progetto: larghezza di banda, alterazioni del segnale,
interferenze, numero di ricevitori
Spettro elettromagnetico
Mezzi guidati: caratteristiche di trasmissione e
controindicazioni
Linea bifilare
Doppino (UTP, STP)
Cavo coassiale
Fibra ottica
Trasmissione senza fili
Frequenze
Microonde
Satellite
Onde radio
Infrarossi
Conoscere gli aspetti progettuali del livello disico: le
caratteristiche costruttive e di funzionamento di ogni
mezzo trasmissivo, i pro e i contro nell’utilizzo di ogni
mezzo (guidato e non).
Saper scegliere il mezzo trasmissivo più adatto nella
progettazione di una rete, tenendo conto delle esigenze
funzionali e di prestazione, del sistema da realizzare.
W i rel es s e reti mo bi li (cap . 6 )








Reti wi-fi 802.11 wireless lan
Architettura 802.11
Bluetooth
Collegamenti wireless e caratteristiche di rete
Protocollo MAC 802.11
Terminali nascosti
Utilizzo 802.11 come collegamento punto-punto
Accesso cellulare a Internet
doc5did.doc
Conoscere gli aspetti progettuali delle reti wireless: le
caratteristiche costruttive e di funzionamento di ogni
metodo trasmissivo, i pro e i contro nell’utilizzo di ogni
mezzo non guidato.
Saper scegliere il sistema wireless più adatto nella
progettazione di una rete, tenendo conto delle esigenze
funzionali e di prestazione, del sistema da realizzare.






IP mobile
Indirizzamento
Agenti
Le tre fasi
Inefficienze dell’IP mobile
3G/4G e lan wireless a confronto.
L a s i cu rezza n ell e reti (ca p. 8 )








Rendere sicure le connessioni: SSL
Sicurezza a livello di rete: IPsec
Sicurezza nelle reti wireless Lan
IEEE 802.11i
Firewall
Sistemi di rilevamento delle intrusioni
Gateway
DMZ
Saper progettare semplici reti aziendali o saperne
analizzare la struttura, con le dovute riflessioni.
L ab o ra to ri o











Architetture di tipo Client/Server, Modello di interazione clientserver
Comandi e protocolli di rete nei sistemi operativi (nslookup,
traceroute, ping, ipconfig, …)
DNS (Domain Name System), distribuzione delle informazioni,
i server DNS, records A e MX, risoluzione dei nomi.
Programmazione Java con utilizzo librerie di networking a
livello sockets (realizzazione scanner tcp)
Servizi Web e protocollo http: realizzazione browser e server
http in Java.
Linguaggio di scripting (client side e server side) e gestione di
Forms in pagine HTML
Tecnologia di un server Web e transazioni HTTP, utilizzo di
oggetti Request, Response in pagine ASP, connessioni a
Database da pagine ASP.
Utilizzo di pagine ASP (Active Server Pages) in server http:
realizzazione sito web con database degli utenti registrati, parte
pubblica e parte privata del sito.
Servizi di Posta elettronica: protocolli SMTP, POP3
Sicurezza di rete: crittografia, firma digitale, certificati, cenni a
firewall e proxy
Cablaggio strutturato di edifici (struttura gerarchica a stella,
dorsali)
doc5did.doc
Conoscere i principali protocolli applicativi e saper
utilizzare gli strumenti per la loro gestione.
Saper realizzare applicazioni che comunicano in rete con
l’utilizzo di sockets attraverso le primitive fornite dalle
librerie di networking (Java).
Saper utilizzare delle tecniche di costruzione di un sito
web con pagine pubbliche e pagine private con
tecnologia ASP (Active Server Pages).
Conoscere le problematiche di realizzazione di una rete
con cablaggio strutturato.
Programma svolto di Storia - a. s. 2013/2014 Classe 5Di
Professoressa Carla Vicentini
Nello svolgimento dei vari moduli si è tenuto conto della necessità di possedere i prerequisiti specifici della disciplina quali la conoscenza del quadro storico generale di
partenza e di acquisire le seguenti competenze:Conoscere i contenuti, acquisire il
lessico storiografico specifico, saper collegare aspetti politici, ideologici, economici e
sociali; saper confrontare interpretazioni storiografiche. Si è cercato, inoltre, di
favorire lo sviluppo di abilità trasversali e di collegamento con discipline affini e
l’originalità delle interpretazioni.
Il livello di sufficienza è stato individuato con la seguente descrizione: lo studente sa
esporre le informazioni e le problematiche in modo chiaro e corretto, operando
opportuni collegamenti e utilizzando un lessico storico adeguato, possiede competenze
essenziali espresse in modo non preciso.
Testo adottato Brancati- Pagliarani Il nuovo dialogo con la storia 3 La Nuova Italia
editore
Modulo 1 L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
1:
2:
3:
4:
5:
6:
L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo
Lo scenario extraeuropeo
L’Italia giolittiana
La prima guerra mondiale
La rivoluzione russa
L’Europa e il mondo dopo il conflitto
Modulo 2 L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
7: L’Unione Sovietica tra le due guerre e lo stalinismo
8: Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
9: Gli Stati Uniti e la crisi del’29
10: La crisi della Germania repubblicana e il nazismo
11: Il regime fascista in Italia
12:L’Europa verso una nuova guerra
13. La seconda guerra mondiale
Due ulteriori unità didattiche sono stata dedicate a ”Come cambia la guerra nel
Novecento”, che ha permesso di svolgere una panoramica sulle guerre dalla prima
guerra mondiale a quelle del nuovo millennio;e “all’Italia repubblicana”, fornendo le
principali informazioni sulla storia del paese dal 1948 agli anni Novanta
Sono stati svolti due incontri di approfondimento, rivolti alle classi quinte, nell’ambito
di un progetto dal titolo” Nel labirinto del novecento” con la presenza di esperti
esterni: “ La giornata della Memoria”, “ “ Dalla liberazione alla Costituzione”:
doc5did.doc
Programma di Calcolo delle Probabilità, Statistica e Ricerca
Operativa a.s. 2013-2014
Prof. Alberto Guerrini
Modulo 1: Studio delle variabili casuali continue
Unità didattica 1:





Proprietà generali delle variabili casuali continue
Nozioni generali sulle variabili casuali continue;
Funzione di ripartizione;
Funzione di densità;
Media, momenti, mediana, percentili, varianza e scarto quadratico medio;
Funzione generatrice dei momenti.
Unità didattica 2: Studio delle principali variabili casuali continue
 La variabile casuale rettangolare;
 La variabile casuale normale:caratteristiche generali, risoluzione di
esercizi relativi alla lettura diretta e alla lettura inversa delle tavole della
funzione di ripartizione, proprietà additiva, teorema del limite centrale;
 La variabile casuale di Erlang;
 La variabile casuale esponenziale negativa e le sue applicazioni.
Unità didattica 3: Approfondimenti relativi al valor medio delle variabili casuali
 Concetto di valor medio delle variabili casuali;
 Valor medio di trasformazioni lineari di variabili casuali e valor medio di
combinazioni lineari variabili casuali;
 La variabile casuale scarto e la varianza;
 La covarianza e il coefficiente di correlazione;
 Variabili casuali indipendenti e variabili casuali incorrelate;
 Varianza di una combinazione lineare di variabili casuali;
 Disuguaglianze di Markov e di Cebicev;
Modulo 2:Inferenza statistica
Unità didattica 1: Il campionamento e le principali variabili casuali campionarie
 I concetti di popolazione e di campione;
 Indagini totali e indagini campionarie;
 Il campionamento bernoulliano e le sue proprietà;
 Il campionamento in blocco e le sue proprietà;
 Il concetto di variabile casuale campionaria;
 La media campionaria e le sue proprietà con campionamento
bernoulliano e con campionamento in blocco;
 La frequenza relativa campionaria e le sue proprietà con campionamento
bernoulliano e con campionamento in blocco;
 La variabile casuale chi-quadrato;
 La variabile casuale T di Student;
 La varianza campionaria e le sue proprietà.
Unità didattica 2: La teoria della stima puntuale dei parametri
 Generalità sulla teoria della stima;
 Stimatori e stime;
 Il concetto di stima puntuale;
 Il metodo di stima della massima verosimiglianza;
 Il metodo di stima dei momenti;
 Proprietà degli stimatori:correttezza, efficienza e consistenza;
doc5did.doc

Disuguaglianza di Rao-Cramer.
Unità didattica 3: La teoria della stima intervallare dei parametri
 Generalità sulla stima intervallare e sugli intervalli di confidenza;
 Intervallo di confidenza per la media di una normale di nota varianza;
 Intervallo di confidenza per la media di una normale di ignota varianza;
 Intervallo di confidenza per la frequenza relativa di una popolazione
dicotomica;
 Intervallo di confidenza per la varianza di una normale di ignota media.
 Intervallo di confidenza per la differenza di medie.
 Intervallo di confidenza per la differenza di frequenze relative.
Modulo 3:Programmazione Lineare
Unità didattica 1: Metodo grafico per la risoluzione dei problemi di programmazione
lineare
 Modelli matematici di programmazione lineare;
 Funzione obiettivo e vincoli dei modelli matematici di programmazione
lineare;
 Linee di livello delle funzioni di due variabili indipendenti con particolare
riferimento alle linee di livello del piano;
 Sistemi di disequazioni lineari e loro interpretazione e rappresentazione
geometrica;
 Metodo grafico di risoluzione dei problemi di programmazione lineare.
Unità didattica 2: L’algoritmo del simplesso per risolvere i problemi di programmazione
lineare
 Proprietà delle soluzioni ammissibili dei modelli matematici di
programmazione lineare;
 Soluzioni basiche non ammissibili e soluzioni basiche ammissibili;
 Teorema fondamentale della programmazione lineare;
 Forma canonica dei modelli matematici di programmazione lineare;
 Risoluzione dei problemi di programmazione lineare con l’algoritmo del
simplesso;
 Programma di ammissibilità di Dantzig e risoluzione dei problemi di
programmazione lineare con variabili artificiali
Testo utilizzato per gli esercizi: Gambotto-Susara: Inferenza statistica e ricerca
operativa. Ed. Tramontana
Per la parte di teoria: Appunti delle lezioni
doc5did.doc
Programma di Matematica
a. s. 2013-2014
Prof. Alberto Burato
Prof. Pierluigi Girelli (ITP)
Riferimenti bibliografici:
Testo adottato
Autori: Dodero-Baroncini-Manfredi
Titolo: Moduli di lineamenti di matematica (D, F)
Edizione: Ghisetti e Corvi
Appunti del docente
doc5did.doc
Modulo 1 – Calcolo integrale
Obiettivi generali
L‟argomento è finalizzato a:
acquisire le abilità necessarie per determinare le primitive di una funzione
 conoscere e comprendere il teorema fondamentale del calcolo integrale
 calcolare l‟area di superfici piane e il volume di solidi di rotazione
 conoscere il concetto di integrale improprio.

Metodologia
L‟argomento è stato introdotto partendo dal concetto di integrale definito, seguendo il naturale
sviluppo storico della teoria, con immediata applicazione al calcolo dell‟area di superficie piane e
volumi di solidi di rotazione. Sono stati presentati poi i vari metodi di integrazione, senza però indugiare su inutili tecnicismi. La teoria degli integrali impropri ha infine esteso il concetto di integrabilità a funzioni non limitate.
Contenuti
 Integrali definiti e indefiniti
-
Integrali definiti: definizioni e proprietà
Teorema della media e media integrale
Primitive di una funzione continua e integrale definito
Teorema fondamentale del calcolo integrale
Formula di Newton-Leibniz
Calcolo aree e volumi
 Metodi di integrazione:
-
sostituzione
integrazione per parti
integrazione di funzioni razionali fratte
 Integrali impropri
Definizioni (integrali impropri di primo e secondo tipo)
- Cenni ai criteri di convergenza
Modulo 2 – Serie numeriche
-
Obiettivi generali
L‟argomento è finalizzato a:
 acquisire il concetto di somma di infiniti termini
 riconoscere il carattere di una serie e calcolarne la somma in alcuni casi notevoli
Metodologia
La trattazione si è aperta con la presentazione delle progressioni aritmetiche e geometriche ed un
riferimento ai paradossi di Zenone per stimolare una riflessione critica sul concetto di infinito e
introdurre così in modo naturale le serie geometriche.
L‟importanza delle serie geometriche è stata più volte sottolineata, come la necessità di avere a
disposizione criteri di convergenza (solo accennati per questioni di tempo). Esempi, esercizi e
attività di laboratorio con il software Mathematica hanno offerto supporto all‟apprendimento.
Contenuti
 Successioni numeriche
 I paradossi di Zenone
 Serie geometrica, serie telescopica: proprietà ed esercizi
doc5did.doc
 Serie armonica e serie armonica generalizzata: proprietà
 Cenni ai criteri di convergenza.
Modulo 3 – Funzioni di due variabili
Obiettivi generali
L‟argomento è stato finalizzato a:
 acquisire la capacità di determinare il campo di esistenza di y=f(x,y) e di rappresentarlo graficamente
 comprendere le caratteristiche di una funzione in due variabili mediante curve di livello,
mappe di densità e rappresentazione grafica assistita al calcolatore
 acquisire conoscenze sulle funzioni in due variabili indispensabili ad affrontare lo studi o
delle equazioni differenziali
Metodologia
L‟argomento è stato sviluppato sottolineando analogie e differenze con lo studio di funzioni in una
variabile. La richiesta di rappresentazione grafica del dominio di y = f(x,y) ha offerto l‟occasione di
introdurre disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili.
Il software Mathematica è stato utilizzato per ottenere curve di livello e grafici 3D.
Contenuti
 Definizione di funzione in più variabili
 Campo di esistenza (con rappresentazione sul piano cartesiano)
 Curve di livello
 Differenziabilità e piano tangente
 Derivate parziali e teorema di Schwarz
 Matrice Hessiana
 Ricerca punti di massimo, minimo e sella
Modulo 4 - Equazioni differenziali
Obiettivi generali
L‟argomento è stato finalizzato a:
ampliare il numero degli strumenti utili per modellizzare un problema.
Metodologia
L‟argomento è stato affrontato con l‟intenzione di presentare uno strumento di indagine della
realtà che in maniera determinante ha influito sul pensiero scientifico occidentale.
La scelta di limitare alle equazioni differenziali ordinarie lineari e a variabili separabili del primo
ordine la ricerca di tecniche risolutive si giustifica con la volontà di non appesantire con “formule”
e “artifici” un programma sin troppo pesante.
Contenuti
 Equazioni differenziali del primo ordine.
 Problema di Cauchy e cenno al teorema di esistenza e unicità.
 Campo di direzioni
 Equazioni differenziali a variabili separabili
 Equazioni differenziali del primo ordine lineari omogenee e non omogenee.
 Esempi applicativi:
- legge di Newton sul raffreddamento dei corpi
- caduta libera di un corpo in un mezzo resistente
doc5did.doc
crescita di una popolazione (modello logistico)
Modulo 5 – Attività di laboratorio
-
Obiettivi generali
L‟argomento è finalizzato a:
 approfondire ed applicare gli argomenti trattati nelle lezioni di teoria
 risolvere numericamente integrali definiti
 risolvere equazioni differenziali con metodi numerici
 approssimare gli zeri di una funzione continua
Metodologia
L‟attività di laboratorio è stata sviluppata con l‟intento di offrire, attraverso l‟elaboratore elettronico ed in particolare con il software Mathematica, l‟occasione di approfondire e osservare
sotto nuova luce alcuni concetti presentati durante le lezioni in classe
Programmi proposti dal docente scritti nel linguaggio specifico di Mathematica, un ambiente integrato con straordinarie possibilità grafiche e di calcolo, hanno permesso un approccio interattivo
alla comprensione di concetti nient‟affatto banali.
Sette alunni hanno seguito due lezioni tenute in lingua inglese dal prof. Bos (ordinario di analisi
numerica all‟Università di Verona) sui metodi di ricerca degli zeri di funzioni non lineari.
Contenuti
 Integrazione numerica:

metodo dei rettangoli
metodo del punto medio
metodo dei trapezi
metodo di Cavalieri-Simpson
Soluzione numerica di equazioni:
-
separazione grafica delle radici
metodo di bisezione
metodo delle tangenti (Newton)
metodo del punto fisso

Studio del carattere di una serie numerica con Mathematica

Funzioni di due variabili con Mathematica

Soluzione numerica di equazioni differenziali: metodo di Eulero
CRITERI E INDICATORI PER LA VALUTAZIONE
Indicatori per la valutazione
Scritto





Errori gravi
Utilizzazione consapevole delle tecniche e delle procedure di calcolo studiate
Capacità di servirsi delle conoscenze acquisite
Capacità di utilizzare in contesti nuovi le opportune acquisizioni concettuali
Capacità di analisi e sintesi
Orale
doc5did.doc




Uso corretto delle informazioni apprese
Uso corretto dei termini
Completezza, chiarezza e coerenza delle risposte
Rielaborazione personale




Conoscenza dei procedimenti
Capacità di individuare modelli matematici adatti a descrivere un problema
Capacità di utilizzare l‟analogia
Capacità di utilizzare metodi, linguaggi e strumenti informatici




Criteri per la determinazione della soglia della sufficienza
Conteggio errori gravi
Coerenza delle risposte
Considerazione del progresso individuale
Conseguimento degli obiettivi minimi
Pratico
Valutazione
I parametri seguiti sono quelli esposti nel documento di classe.
doc5did.doc
Programma di Italiano
a.s. 2013/14
Libro di testo
BALDI-GIUSSO,La letteratura. Vol.3, Paravia, corredato
da altri testi in formato pdf, a cura della Docente
Altri strumenti o sussidi
Articoli e testi forniti in fotocopia su argomenti di
attualità, scienza, tecnologia, etica…
Fascicoli relativi alla prima prova dell’esame di Stato
Unità didattiche
svolte
Altre
discipline
coinvolte
La Scapigliatura
L’età
Post-unitaria
Il
Decadentismo
Letteratura e
guerra, nel
centenario
dello scoppio
del primo
conflitto
mondiale
doc5did.doc
Il Naturalismo
E.Zola
Il Verismo
G.Verga
Il Decadentismo
Inglese
O.Wilde
Il Decadentismo
Francese
C.Huysmans
C.Baudelaire
Mallarmè
Il Decadentismo
Italiano
G.D’Annunzio
G.Pascoli
Saba, Marinetti,
Rebora, Buzzi,
Bontempelli…
Storia
Storia
Storia
Storia
Storia
Conoscenze, abilità,
competenze acquisite
-condurre la lettura diretta
di un testo
-collocare il testo nel
periodo storico e
culturale, mettendolo in
relazione con altre opere
dello stesso e/o dialtri
autori
-riconoscere i caratteri
specifici del testo in
relazione al genere
letterario e alla sua
complessità di significati
-individuare collegamenti
ed operare confronti
all’interno delle proprie
conoscenze, anche
svincolandosi dal testo
-esporre le proprie
conoscenze e riflessioni in
modo chiaro, scorrevole e
appropriato
-motivare ed argomentare
le proprie affermazioni
-conoscere e saper
utilizzare la terminologia
caratterizzante l’opera di
ciascun autore
Criterio di sufficienza
(livello accettabile delle
abilità, conoscenze e
competenze)
-individuazione e
conoscenza dei concetti
fondamentali
-esposizione semplice e
chiara
-collegamento logico dei
contenuti
-analisi e minima
valutazione del testo
Condizioni e
strumenti (tipologia
delle prove) della
valutazione
-commento orale ad
un testo dato
-interrogazione orale
su argomenti del
programma svolto
-colloquio per
accertare la
padronanza complessiva della materia,
la capacità di
orientarsi e la
proprietà lessicale,
espositiva e riflessiva
-analisi testuali,
relazioni,
approfondimenti
personali
-elaborazione di
schemi e tabelle con
percorsi tematici e
concettuali
La valutazione tiene
conto delle:
-conoscenze acquisite
-comprensione del
testo
-capacità di
argomentazione e
rielaborazione
personale
-abilità espressive
(competenze
linguistiche settoriali)
Si vedano anche le
precisazioni degli
allegati
L’articolo di giornale
-modelli esemplificativi
-le caratteristiche testuali
specifiche
-le tecniche di ideazione di
occhiello, titolo, sommario
-l’attualizzazione e la
Produzione collocazione editoriale
-le tipologie di articolo
scritta
Il saggio breve
-modelli esemplificativi
-le caratteristiche testuali
-le funzioni linguistiche
predominanti
-la citazione
-la titolazione
-la destinazione testuale
Il tema
-analisi e riflessione su
differenti tipi di traccia
-la decodificazione delle
richieste
-la progettazione del testo
-l’argomentazione
-l’incipit e la conclusione
-criteri di scelta fra le
proposte d’esame
-criteri di utilizzo del tempo
-riflessione sulle
caratteristiche personali dei
testi prodotti
Verona, 14 maggio 2014
-riconoscimento degli
elementi distintivi dei vari
tipi di testo a livello
linguistico, stilistico e
formale
-correttezza
ortografica,
grammaticale e
sintattica
-uso di un lessico
semplice, ma
proprio
-informazioni
e idee congruenti
-capacità di ideare e
produrre testi con
funzioni e finalità
diversificate
-capacità di individuare il
modello testuale più
rispondente alle proprie
modalità espressive e alle
proprie risorse
-capacità di ideare una
titolazione significativa
ed efficace
-correttezza formale e
chiarezza espositiva
-rinforzo delle abilità
linguistiche e delle
potenzialità espressive
-capacità di saper
collegare fra loro idee e
contenuti, saper formulare
ipotesi, trarre conclusioni
-sviluppo e
potenziamento delle
abilità ideative
- sviluppo delle capacità
riflessive
-chiarezza della/e
tesi
-coerenza interna al
testo
-commento scritto
-analisi
testuale
-articolo di
giornale
-saggio breve
-relazione
La Docente
Prof.ssa Magnano Paola
………………………………
doc5did.doc
Griglia di valutazione della prima prova
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA A – Analisi di un testo letterario, in versi o in prosa
INDICATORI
Aderenza alle
consegne
Gravemente
insufficiente
1-5
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
6 –9
10
11-12
13-14
15
Comprensione e
analisi
contenutistica del
testo
Capacità di
approfondire
e contestualizzare
Correttezza e
proprietà espositiva
Capacità di analisi
formale
totale
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: l’analisi testuale non risulta aderente alle consegne. La comprensione è limitata
e in parte erronea. Capacità espositive ed analitiche confuse e limitate. Forma frequentemente scorretta.
INSUFFICIENTE: l’analisi testuale è solo parzialmente aderente alle richieste. La comprensione e l’analisi risultano
limitate e superficiali. Carente l’approfondimento, così come parziale e incompleta la contestualizzazione. Forma
espositiva non sempre chiara, correttezza formale debole.
SUFFICIENTE: analisi prevalentemente rispondente alle richieste. Comprensione e analisi dei contenuti corrette,
soprattutto relativamente agli elementi essenziali. Contestualizzazione appropriata, anche se non molto approfondita.
Analisi formale limitata, non del tutto congruente.
DISCRETO: piena aderenza alle consegne generali. Comprensione e analisi del testo corrette, sicure e abbastanza
approfondite. Analisi formale essenziale e corretta.
BUONO: assolutamente aderente alle consegne. Comprensione e analisi condotte con padronanza. Contestualizzazione
mirata e articolata. Analisi formale approfondita.
OTTIMO: disinvoltura e piena padronanza di tutte le conoscenze, capacità e competenze richieste. Scelte fortemente
efficaci, frutto di solida conoscenza e di forte rielaborazione personale.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il seguente
criterio: da 0,1  0,4 per difetto, da 0,5  0,9 per eccesso.
doc5did.doc
G rig lia d i v a lut a zio ne d e lla p rima p ro v a
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA B – Articolo di giornale o Saggio breve
INDICATORI
Gr a ve me n t e
i ns uffi cient e
1-5
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
6-9
10
11-12
13-14
15
C ons egn e:
d esti n at ari, tit olo ,
registro linguistico,
impaginazione,aderenza
alla traccia proposta
C onosce nza dei
c onte nuti
c o mp re n si o ne e
utilizzo
dei documenti dati
Capacità di pianificazione
e articolazione del testo
Correttezza e proprietà
linguistica
totale
Esplicitazione dell’indicatore ADERENZA ALLE CONSEGNE:
- Destinatari: tipo di pubblico a cui è rivolto il testo.
- Titolo: da idearsi da parte del candidato; incisività e significatività ne sono gli aspetti caratterizzanti.
- Registro linguistico: livello e tono della lingua conformi a destinatario/i e contestualizzazione.
- Impaginazione: collocazione testuale simulata.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: testo non aderente alle consegne. Utilizzo dei documenti molto parziale e poco
significativo. Pianificazione disomogenea e contraddittoria. Numerose difficoltà relative alla chiarezza espositiva e alla
correttezza formale.
INSUFFICIENTE: testo non pienamente aderente alle consegne. Utilizzo dei documenti parziale e non del tutto
significativo. Pianificazione del testo poco articolata e forma non sempre corretta.
SUFFICIENTE: testo sostanzialmente aderente alle consegne. Comprensione e utilizzo dei documenti essenziali e
corretti. Organizzazione testuale semplice, ma funzionale e coerente. Forma essenzialmente corretta, con qualche
imperfezione non determinante.
DISCRETO: piena aderenza alle consegne generali. Utilizzo e riferimento ai documenti appropriati e significativi.
Organizzazione del testo ben sviluppata e coesa, esposizione scorrevole. Forma corretta. Lessico appropriato, anche se
non troppo ricco.
BUONO: assolutamente aderente alle richieste, che risultano ben sviluppate e integrate con approfondimenti e
riflessioni personali. Struttura del testo solida e ben scandita. Stile disinvolto, personale, ricco nel lessico.
OTTIMO: l’impostazione del testo risulta, oltre che pienamente rispondente a tutti i requisiti richiesti, fortemente
originale, frutto di assoluta padronanza di tutte le conoscenze, abilità e competenze relative alla comunicazione scritta.
doc5did.doc
G rig lia d i v a lut a zio ne d e lla p rima p ro v a
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA C – Tema di argomento storico
INDICATORI
Gra ve me nte
i nsufficie nte
1-5
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
6-9
10
11-12
13-14
15
Aderenza alla
traccia
C onosce nza e
a rtic olazi one
dei
contenuti
Contestualizzazione
e capacità di cogliere i nessi causali
Correttezza e proprietà linguistica
totale
Per questa tipologia vale appieno quanto già espresso per la tipologia B, relativamente agli apprezzamenti
dei livelli di prestazione, con la differenza che qui aderenza alle consegne si riferisce esclusivamente alla
traccia proposta e scompare la voce relativa alla comprensione e all’utilizzo dei documenti dati. Particolare
risalto assume poi la capacità argomentativa.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il
seguente criterio: da 0,1  0,4 per difetto, da 0,5  0,9 per eccesso.
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G rig lia d i v a lut a zio ne d e lla p rima p ro v a
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA D – Tema di ordine generale
INDICATORI
Gravemente Insufficiente
insufficiente
6-9
1-5
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
10
11-12
13-14
15
Aderenza alla
traccia
Informazioni sui
contenuti
Personalizzazione
e capacità critica
Correttezza e
proprietà linguistica
totale
Per questa tipologia vale appieno quanto già espresso per la tipologia B, relativamente agli apprezzamenti
dei livelli di prestazione, con la differenza che qui aderenza alle consegne si riferisce esclusivamente alla
traccia proposta e scompare la voce relativa alla comprensione e all’utilizzo dei documenti dati. Particolare
risalto assume poi la capacità argomentativa.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il
seguente criterio: da 0,1  0,4 per difetto, da 0,5  0,9 per eccesso.
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Simulazione Seconda Prova Esame di Stato – 2014 - Sistemi
Parcheggi coperti con prenotazione di piazzole riservate ai disabili.
I parcheggi della città di Verona vengono automatizzati per la gestione dei posti liberi e per la prenotazione
delle piazzola via web da parte degli utenti disabili.
Inizialmente sono automatizzati alcuni parcheggi coperti, ciascuno si sviluppa su uno o più piani.
Ogni piano è accessibile da un solo ingresso e da una sola uscita. Ciascun parcheggio ha un nome
(“San Zeno”.”Cittadella”ecc.), un indirizzo con numero civico che corrisponde all'ingresso clienti
Ciascun piano ha i posti delimitati e numerati con un codice alfanumerico.
La targa di ogni auto in ingresso o in uscita viene letta da una telecamera dotata di indirizzo IP.
Una telecamera fornisce come uniche informazioni (idTelecamera, Targa, Datetime).
Da ogni ingresso/uscita può transitare solo un’auto alla volta.
Il sistema deve essere in grado di acquisire l’impegno del parcheggio sia in relazione al numero di auto in
sosta sia alla loro distribuzione nei vari piani.
Il sistema deve anche consentire la prenotazione via web dei posti auto riservati ai disabili in ogni
parcheggio. Allo scopo, queste piazzole sono dotate di un sensore (fornito di indirizzo IP) di
presenza/assenza del veicolo. Il sensore segnala con un messaggio occupato/libero la situazione della
piazzola ad ogni cambiamento di stato. Le piazzole riservate ai disabili sono distribuite su ogni piano di
ogni parcheggio in un numero predefinito e hanno un codice alfanumerico.
Il Candidato, poste eventuali ipotesi aggiuntive, proponga:
1) Una soluzione per l'infrastruttura di rete con progettazione dettagliata di una sua parte. L'infrastruttura
deve permettere di acquisire lo stato dei sensori e di visualizzare sui display esterni (forniti di indirizzo IP)
l'informazione relativa ai posti liberi del parcheggio e per i display in prossimità della postazione di ingresso
al piano dei posti liberi al piano.
2) Un diagramma E-R e lo schema logico-relazionale corrispondente per mantenere le informazioni del
sistema nel server centrale.
3) La descrizione di un esempio di applicazione (di rete o web) che permetta l'aggiornamento del DB
centrale (eventualmente con riferimento ad uno specifico linguaggio lato server) con le informazioni delle
targhe in ingresso/uscita e dello stato dei sensori.
4) Le interrogazioni SQL che permettono di
4.1) estrarre le informazioni sui posti liberi non prenotabili di un particolare piano e di un determinato
parcheggio da mandare al display in prossimità dell'ingresso.
4.2) per ogni parcheggio di Verona il numero di posti liberi prenotabili per utenti disabili.
5) Una procedura di prenotazione con la relativa pagina web e con l'implementazione di una parte
significativa in uno specifico linguaggio lato server.
La procedura deve consentire agli utenti con disabilità, che sono già registrati presso il sito del comune in
seguito ad una apposita domanda, di poter prenotare online un posto macchina.
La prenotazione richiede un orario di inizio (per semplicità si richiedono orari con i minuti sempre a zero
esempio 8.00 oppure10.00), il numero di ore di sosta per 1, 2 o 3 ore e la scelta di una targa fra una lista
doc5did.doc
di massimo di tre targhe preregistrate al momento della domanda. Alla fine della procedura viene
visualizzato il numero di posto macchina e il numero di piano del parcheggio scelto.
Nota: Si consiglia di scrivere nella pagina iniziale del foglio protocollo solo l'indice delle sezioni del foglio (nome
sezione, numero pagina .. numero pagina) e impegnando una facciata intera o mezza facciata per lo svolgimento di una
sezione. Una sezione può svilupparsi su più pagine.
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Griglia di valutazione della simulazione II prova – Sistemi
Cognome e Nome
INDICATORI




Classe
Data
Punteggio Punteggio DESCRITTORI
Min-Max assegnato
Schema generale del
sistema, analisi e ipotesi
aggiuntive
0-10
Organizzazione layout
Cablaggio, hw di rete
0-20
Servizi intranet, servizi
extranet, piano di
indirizzamento
0-20
0 Disordinato, espressione non chiara
5 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
10 Chiaro, sintetico e significativo
0 Disordinato, espressione non chiara
10 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
20 Chiaro, sintetico e significativo
0 Disordinato, espressione non chiara
10 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
20 Chiaro, sintetico e significativo
ARCHITET. APPLICATIVA

Progetto funzionalità di
trasferimento dati da
microcontrollore a db
0-20

Progetto applicativo web
0-15

Sviluppo di una parte del
sito in linguaggio web a
scelta
0-15
0 Disordinato, espressione non chiara
10 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
20 Chiaro, sintetico e significativo
0 Disordinato, espressione non chiara
8 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
15 Chiaro, sintetico e significativo
0 Disordinato, espressione non chiara
8 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
15 Chiaro, sintetico e significativo
PROGETTO DB - SQL



doc5did.doc
Progetto concettuale
Schema E/R
Trasformazione IS-A
0-20
Progetto logico (schema
relazionale),
istanza/documentazione
tabelle
Interrogazioni SQL
0-10
0-20
0 Disordinato, espressione non chiara
10 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
20 Chiaro, sintetico e significativo
0 Disordinato, espressione non chiara
5 Parziale, non molto significativo. Incertezze
nell’uso dei termini specifici
10 Chiaro, sintetico e significativo
0 Assente
10 Parziale, ma significativo
20 Corrette e commentate
Totale in quindicesimi
0 -150
1 - 15
Voto in quindicesimi: _______________________
Voto in decimi: ____________________________
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Da dividere per 10 per ottenere il voto in
quindicesimi
Soglia sufficienza 10
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Marzo 2014 –
materia: Inglese
Write 3 paragraphs
ROLE A
You think a phone down the toilet is the biggest nightmare. Tell the others three reasons why. Tell them
things that aren’t so bad with their problems. Also, tell the others which is the easiest to fix and why: no
wi-fi for a week, your e-mail password being hacked or being banned from Facebook
Role B
You think being banned from Facebook is the biggest nightmare. Tell the others three reasons why. Tell
them things that aren’t so bad with their problems. Also, tell the others which is the easiest of these to fix and
why: no wi-fi for a week, your e-mail password being hacked or a phone down the toilet
Role C
You think games apps are the best. Tell the others threee reasons why. Tell them things that are wrong with
their apps. Also, tell the others which is the least useful of these and why: news apps, studying English apps
or weather apps
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Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Marzo 2014 –
materia: Elettronica
1) Enunciato del teorema di Shannon con formula, motivando l’utilità dello
stesso
2) Schema a blocchi dell’acquisizione dati per più segnali:
- disegno dello schema
- breve e precisa spiegazione di ciascun blocco.
3) Disegnare un convertitore I/V e dimensionare le resistenze, sapendo
che:
10mA<I<40mA, 0V <Vout<10V e Vcc=12V.
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Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Marzo 2014 –
materia: Matematica
1. Data la funzione f (x, y) = log(x+ 3) - 2y2 - x , dopo aver determinato e disegnato
nel piano il dominio della funzione f, individuarne gli eventuali punti stazionari e
precisarne la natura.
2. Risolvere l‟equazione differenziale xy' = 2 ( y+ e-3x × x3 ) e individuare la curva
integrale che verifica la condizione lim y(x) =1
x®+¥
3. Dopo aver dimostrato che l‟equazione x 3  x 2  1 ha una sola soluzione reale α
in [0,1], approssimare α applicando il metodo delle tangenti o il metodo del
punto fisso (sufficienti due iterazioni).
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Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Marzo 2014 –
materia: Informatica
Lo schema seguente rappresenta parte dello schema logico relativo ad un ufficio di turistico di
Verona.
CLIENTE(codCliente, nome, cognome, età, occupazione, comune)
STRUTTURA(codStruttura, nomeStruttura, tipo, categoria, comune)
QUESTIONARIO(cliente, struttura, data, servizio*, pulizia*, cucina*)
Con vincoli di integrità referenziale tra cliente e codcliente della relazione CLIENTE, e
tra struttura e codStruttura della relazione STRUTTURA.
Nel DB sono registrati i dati dei clienti che hanno soggiornato in zona e delle strutture turistiche
disponibili. A ciascun cliente, a fine vacanza, viene richiesta la compilazione facoltativa di un
questionario on-line, che indichi il suo grado di soddisfazione, declinato in tre categorie: servizio,
pulizia, cucina. Il cliente può dare una valutazione da 1 a 5 (1 pessimo, 2 scadente, 3 sufficiente, 4
buono, 5 ottimo) o eventualmente lasciare il campo vuoto.
Ecco una possibile istanza del Data Base:
CLIENTE
codCliente
C1
C2
STRUTTURA codStruttura
1001
1002
1003
cognome
Rossi
Bianchi
nome
Luigi
Gianni
nomeStruttura
MiraLago
Benacus
Le Vele
età
22
35
tipo
hotel
resort
hotel
occupazione
studente
ingegnere
categoria
***
***
**
comune
Roma
Milano
comune
Peschiera
Lazise
Bardolino
QUESTIONARIO cliente struttura
data
servizio pulizia cucina
C2
1001
15/02/2014
4
5
4
C2
1001
15/02/2014
4
Null
3
C1
1003
02/03/2014
3
3
2
ESERCIZIO 1
Scrivere le istruzioni SQL per
1. creare la tabella QUESTIONARIO;
2. aggiungere alla tabella STRUTTURA una colonna che consenta di memorizzare un testo
che descriva le caratteristiche della struttura.
ESERCIZIO 2
Scrivere le istruzioni SQL per ottenere
1. per ciascuna struttura turistica di Lazise il nome e il punteggio medio ottenuto;
2. la struttura di categoria 3 stelle (***) che ha ricevuto punteggio medio per la cucina,
maggiore di tutti gli altri.
ESERCIZIO 3
Scrivere le istruzioni SQL per
1. inserire una nuova struttura turistica
2. eliminare dalla tabella QUESTIONARIO le tuple contenenti solo valutazioni null per
servizio, pulizia e cucina.
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ITIS Guglielmo Marconi – Verona
Esami di Stato 2014
Istruzione Tecnica VRTF45001 Commissione a indirizzo Tecnico
Perito Industriale Capotecnico
Specializzazione Informatica Indirizzo TF45 – Progetto “ABACUS”
Griglia di valutazione terza prova – materie
matematica/elettronica
Cognome e nome del candidato
classe:
Indicatori:




livello di conoscenza
capacità di analisi e sintesi
capacità di approfondimento
uso corretto del linguaggio disciplinare
1 Esercizio
descrittori
non svolge il quesito o comunque non si orienta e commette gravi errori
imposta il quesito in modo parziale, con gravi errori e lacune
svolgimento quasi completo, non privo di qualche errore o lacuna
preparazione adeguata, ma con errori di lieve entità
preparazione completa, approfondita ed originale
punteggio assegnato
punteggio
1-3
4-7
8-9
10-12
13-15
2 Esercizio
descrittori
non svolge il quesito o comunque non si orienta e commette gravi errori
imposta il quesito in modo parziale, con gravi errori e lacune
svolgimento quasi completo, non privo di qualche errore o lacuna
preparazione adeguata, ma con errori di lieve entità
preparazione completa, approfondita ed originale
punteggio assegnato
punteggio
1-3
4-7
8-9
10-12
13-15
3 Esercizio
descrittori
non svolge il quesito o comunque non si orienta e commette gravi errori
imposta il quesito in modo parziale, con gravi errori e lacune
svolgimento quasi completo, non privo di qualche errore o lacuna
preparazione adeguata, ma con errori di lieve entità
preparazione completa, approfondita ed originale
punteggio assegnato
punteggio
1-3
4-7
8-9
10-12
13-15
punteggio definitivo (media dei tre punteggi)
Punteggio in quindicesimi: 1-15
Sufficienza: 10
Voto proposto dal prof.: __________
Voto deliberato dalla commissione: ______
all’unanimità
Firma commissari:
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a maggioranza (
/
)
Griglia di valutazione Terza Prova – Marzo 2014 Informatica
Candidato .......................................
Verona, .................................
Esercizio1 - Prima istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio
1-2
3-6
7
punteggio assegnato
Esercizio 1 - Seconda istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio
1-2
3-7
8
punteggio assegnato
punteggio assegnato all’esercizio 1 (somma delle due parti)
Esercizio 2 - Prima istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio
1-2
3-6
7
punteggio assegnato
Esercizio 2 - Seconda istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio
1-2
3-7
8
punteggio assegnato
punteggio assegnato all’esercizio 2 (somma delle due parti)
Esercizio 3 - Prima istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio
1-2
3-6
7
punteggio assegnato
Esercizio 3 - Seconda istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio assegnato
punteggio assegnato all’esercizio 3 (somma delle due parti)
punteggio definitivo (media dei punteggi dei tre esercizi)
doc5did.doc
punteggio
1-2
3-7
8
Griglia di valutazione Terza Prova - Inglese
TOTALE
/15
CONOSCENZA
DEI
CONTENUTI
1. Consegna il
foglio in bianco
PRODUZIONE
SCRITTA
LESSICO/
CONOSCENZA
DELLA
MICROLINGUA
doc5did.doc
2. Conosce
solo alcuni
degli
argomenti
trattati
3. Dimostra
una
conoscenza
superficiale
degli
argomenti
trattati
4. Conosce
adeguatament
e i principali
argomenti
trattati
5. Dimostra di
conoscere in
modo
approfondito
gli argomenti
trattati e sa
operare dei
collegamenti
1. Si esprime in
modo
incomprensibile
e travisa il senso
delle domande o
del lavoro
assegnato
2. Incontra
difficoltà a
produrre
semplici
testi/messag
gi e si
esprime
talvolta in
modo
scorretto e
poco chiaro
3. Si esprime
con qualche
incertezza
lessicale,
ortografica e
grammatical
e, ma il
contenuto è
chiaro
4. Si esprime
correttamente
sul piano
grammaticale,
lessicale ed
ortografico
5. Si esprime
in modo
corretto sul
piano
morfosintattico
preciso su
quello
ortografico,
appropriato su
quello
lessicale
1. insufficiente
2. quasi
sufficiente
3. sufficiente
4. discreta
5. ottima
/5
/5
/5
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Aprile 2014 –
materia: Inglese
ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS (about 5 lines each)
1. What do you know about the World Wide Web?
2. Give an example of how a phishing scam usually works
3. What are the basic features of social networking websites?
doc5did.doc
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Aprile 2014 –
materia: Elettronica
1) Modulazione AM.
- calcolo con rappresentazione dello spettro.
2) ADC ad approssimazioni successive a 4 bit:disegno del circuito
- spiegazione del funzionamento con esempio numerico
3) Gli scopi della modulazione.
doc5did.doc
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Aprile 2014 –
materia: Matematica
1. Tra le curve che risolvono l‟equazione differenziale (2 x  1) y 2 y   1 , trova quella
che passa per il punto di coordinate (0,2)
2. Determina il più piccolo intero positivo n per cui

e
(  n  3) x
dx
2
converge. Calcola, per tale n, il valore dell‟integrale.
3. Utilizzare il metodo delle tangenti per approssimare
inferiore a 10-2 (lasciare in frazione tutti i risultati).
doc5did.doc
5 con errore assoluto
Simulazione Terza Prova Esame di Stato – Aprile 2014 –
materia: Informatica
ESERCIZIO 1
Produrre il diagramma E/R che descrive i dati della realtà descritta nel seguente paragrafo, corredandolo
delle opportune ipotesi e spiegazioni.
Per stabilire il livello di preparazione nella lingua inglese l’ufficio scolastico provinciale di Verona invita gli
insegnanti a sottoporsi ad un test. Ogni insegnante potrà prenotare l’esame compilando un modulo online su web, in cui inserire nome, cognome, scuola di provenienza, materia insegnata, indirizzo email,
data ed ora prescelte per l’effettuazione del test. Il sistema registrerà la data di prenotazione. Non sarà
possibile ripetere il test.
Ciascun test, effettuato al computer, si compone di un certo numero di domande. Una domanda può
essere inserita in più test ed appartiene ad una tra due tipologie: a risposta chiusa, a completamento. Per
il momento occorre registrare soltanto il testo della domanda, non ancora i risultati del test.
ESERCIZIO 2
Produrre lo schema relazionale corrispondente al diagramma E/R dell’esercizio 1 (trasformare
preventivamente il diagramma, se necessario).
ESERCIZIO 3
Lo schema seguente rappresenta parte dello schema logico relativo al DB che registra le partite dell’attuale
campionato di calcio.
SQUADRA(nomeS, cittá, allenatore)
GIOCATORE(nomeG, dataNascita, squadra, ruolo)
squadra ha un vincolo di integrità referenziale con la relazione SQUADRA
PUNTEGGIO(squadra, dataGiornata, puntiNellaGiornata)
squadra ha un vincolo di integrità referenziale con la relazione SQUADRA
RUOLOEFFETTIVO(giocatore, dataGiornata, ruolo, retiSegnate)
giocatore ha un vincolo di integrità referenziale con la relazione GIOCATORE
Scrivere le query SQL per ottenere:
I nomi dei giocatori di una certa squadra, che hanno giocato come ‘attaccante’ ed hanno segnato almeno un
goal.
La classifica del campionato, cioè l’elenco dei nomi delle squadre, insieme con i punti acquisiti, ordinate
per punteggio decrescente.
doc5did.doc
Griglia di valutazione Terza Prova -Informatica- aprile 2014
Candidato .......................................
Verona, .................................
Esercizio 1 (diagramma E/R)
punteggio
indicatori
Assente
1-3
Diagramma con errori gravi
4-7
Diagramma incompleto o carente in alcune parti o con errori
8-9
Diagramma corretto ma incompleto o completo ma con errori lievi
10-13
Diagramma corretto e completo
14-15
punteggio assegnato all’esercizio 1
Esercizio 2 (schema relazionale)
punteggio
indicatori
Schema relazionale e ristrutturazione del diagramma assenti.
1-3
Schema relazionale/ristrutturazione del diagramma con gravi errori o lacune.
4-7
Schema relazionale/ristrutturazione del diagramma con errori o mancanze.
8-9
Schema relazionale/ristrutturazione del diagramma con qualche errore o
10-13
qualche mancanza.
Schema relazionale/ristrutturazione del diagramma corretti e completi.
14-15
punteggio assegnato all’esercizio 2
Esercizio 3 - Prima istruzione
punteggio
1-2
3-6
7
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio assegnato
Esercizio 3 - Seconda istruzione
indicatori
Soluzione con gravi errori sintattici o semantici
Soluzione parziale o completa con errori lievi
Soluzione completa e corretta
punteggio assegnato
punteggio assegnato all’esercizio 3 (somma delle due parti)
punteggio definitivo (media dei punteggi dei tre esercizi)
doc5did.doc
punteggio
1-3
4-7
8
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