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CORTE DEI CONTI
SEZIONE DI CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA
SERVIZIO DI SUPPORTO
~----------------~I~pi~GE~n:------------------~
Al Presidente del Consiglio Comunale
CORTE DEI CONTI
l
GELA (CL)
0006264-31/07/2014-SC_SIC-R14-P
Al Sig. Sindaco del Comune
di
GELA (CL)
All'Organo di Revisione dei canti
del Comune di
GELA (CL)
PEC'.: [email protected] comune. qela. cl. it "
commune . [email protected] . comune. qela. cl. it
•·
Oggetto: verifica ai sensi dell'art. 148 TUEL sulla regolarità della gestione e sull'efficacia e
sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni relativo al I e II semestre 2013.
- Trasmissione deliberazione n . ~'f,/201 4/PRSP.
-5
Si trasmette, copia della deliberazione n.
Y, /2014/PRSP adottata
dallo Sezione di Controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana,
nell'adunanza del18 LUGLIO 2014 (ore 10,00).
Si prega di dare sollecito riscontro dell'avvenuta ricezione da parte dei
destinatari esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata {PEC) al seguente
indirizzo:
sicilia. [email protected] i t
rappresentando che i termini legali decorrono comunque dal/a data riportata
sul messaggio di avvenuta consegna della trasmissione della presente noto a mezzo PEC.
l3i Via E. Notarbartofo. 8-90141 PALERMO
--
....... .
fil Te f. 091/ 6267 l 11 (Centralino)
Deliberazione
n9~014/PRSP
REPUBBLICA ITALIANA
La Corte dei conti
Sezione di controllo per la Regione siciliana
nell'adunanza del 18 luglio 2014, composta dai magistrati:
Stefano Siragusa
Presidente f. f.
Licia Centro
Consigliere - relatore .
Sergio Vaccarino
Referendario
*****
VISTO l'art. 100, comma 2, della Costituzione;
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l'adeguamento
dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3;
VISTO il T.U. delle leggi sull'ordinamento della Corte dei conti, approvato con R.D. 12
luglio 1934, n. 1214 e le successive modificé!zioni ed integrazioni;
\
VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizi.o.~
e controllo della Corte dei conti e successive modificazioni ed integrazioni;
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VISTO l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sf~Y~~~l~~~~J ,Ji%~\ ·_
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decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;
. ,Ct.!,t] }
VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo Unico '~ey~';J[g:9J1:t. Q -~/W-5'11 ~p
sull'ordinamento degli Enti locali;
.. , v
VISTO il decreto legge n. 174 del 10 ottobre 2012, come convertito dalla legge n. 213
del 7 dicembre 2012 e s.m.i.;
VISTO in particolare l'art. 148 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
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locali, novellato dall'art. 3, co. ·1, lett. e) del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174,
convertito con modificazioni dalla legge n. 213/2012;
VISTE le linee guida per il referto semestrale dei Presidenti delle Province e dei Sindaci
dei comuni con oltre 15.000 abitanti sulla regolarità della gestione amministrativa
contabile, nonché sulla adeguatezza ed efficacia dei controlli interni ai sensi dell'art.
148 TUEL, approvate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con
deliberazione n.
4 dell'il febbraio
2013,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
n.57 dell'a marzo 2013, le quali prevedono la possibilità di adattamenti dello schema
di relazione da parte delle Sezioni regionali, che tengano conto delle peculiarità degli
enti controllati e delle singole realtà locali;
VISTA la deliberazione n. 332/2013/INPR con cui questa Sezione ha, conseguentemente, adottato:
-le "Linee guida per il referto semestrale (art. 148 tuel) sulla regolarità della gestione
e sull'adeguatezza ed efficacia del sistema dei controlli interni nei Comuni siciliani con
popolazione superiore ai 15.000 abitanti e nelle Province regionali"
-lo "Schema di relazione per il referto semestrale del Sindaco, per i Comuni con
popolazione superiore a 15.000 abitanti e del Commissario straordinario della
Provincia regionale".
VISTA l'ordinanza del Presidente della Sezione di controllo n. 138/CONTR/2014 con la
quale la Sezione medesima è stata convocata per l'odierna adunanza ai fini degli
adempimenti di cui al citato articolo 148 del TUEL;
-~~~--VI
A la nota prot. n. Cdc 10717 in data 16/12/2013, a firma del Sindaco del Comune
di G.~{-_.> con la quale è stato trasmesso il referto sulla regolarità della gestione e
sull'ade
· atezza ed efficacia del sistema dei controlli interni (art. 148 TUEL) relativa al
• le.::
l ''
. ,priJ."%,- mestre 2013;
- ~~: <-~I:Sf:" · a nota prot. n. Cdc 3081 in data 03/03/2014, a firma del Sindaco del Comune
'·
,..._.__.-i Gela, con la quale è stato trasmesso il referto sulla regolarità della gestione e
sull'adeguatezza ed efficacia del sistema dei controlli interni (art. 148 TUEL) relativa al
secondo semestre 2013;
UDITO il Magistrato Istruttore, Consigliere Licia Centro;
UDITI, in rappresentanza dell'ente, il dott. Angelo Fasulo, Sindaco del comune di Gela,
il dott. Alberto Depetro, Dirigente del settore unità di bilancio e il dott. Renato Mauro,
Direttore generale.
Premesso che
L'art. 148 del TUEL, come riformulato dall'art. 3, comma 1, lett. e) del D.L.
n. 174/2012 (convertito dalla legge n. 213/2012), dispone che <<le Sezioni regionali della Corte dei conti verificano, con cadenza semestrale, la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell'equilibrio di bilancio di ciascun ente locale. A tale
fine, il Sindaco, relativamente ai Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, o il Presidente della Provincia, avvalendosi del Direttore generale, quando
presente, o del Segretario negli enti in cui non è prevista la figura del Direttore ge2
nerale, trasmette semestralmente alla Sezione regionale di controllo della Corte dei
conti un referto sulla regolarità della gestione e sull'efficacia e sull'adeguatezza del
sistema der controlli interni adottato, sulla base delle linee guida deliberate dalla
Sezione delle autonomie della Corte dei conti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; il referto è, altresì, inviato al Presidente
del Consiglio comunale o provinciale>>.
Le riferite disposizioni prevedono un nuovo strumento di valutazione, in corso
d'esercizio, da parte delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, della legittimità e regolarità delle gestioni, dedicando particolare attenzione, oltre che ai dati
strettamente finanziari, al sistema dei controlli interni degli enti locali.
Le finalità di fondo della nuova modalità di controllo prevista dall'art. 148 Tuel
sono state individuate dalla Sezione per le Autonomie, nella citata deliberazione n.
4/2013, nei seguenti punti:
- verifica dell'adeguatezza funzionale e dell'effettivo funzionamento del sistema dei
controlli interni;
- valutazione degli strumenti diretti a verificare la coerenza dei risultati gestionali
rispetto agii obiettivi programmati;
- verifica dell'osservanza dei principali vincoli normativi di carattere organizza~t o',.:fi:·~ --·
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nanziario e contabile;
1/
- rilevazione degli eventuali scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica;
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nanza pubbl1ca e de1 pnnc1pah 1nd1nzz1 programmat1c1 dell ente;
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- consolidamento dei risultati con quelli delle gestioni degli organismi partecipati.
Il primo schema di relazione, approvato dalla Sezione Autonomie con la citata
deliberazione n. 4/2013 e - per gli enti della Regione siciliana - da questa Sezione di
controllo con la deliberazione n. 332/2013, relativamente al l 0 semestre 2013, consente la rilevazione di una serie di aspetti attinenti: all'organizzazione dell'ente, ai sistemi informativi, al sistema dei controlli interni. Trattasi, in sostanza, di dati che restano acquisiti alla Sezione di controllo come base informativa sulle caratteristiche di
ciascun ente locale esaminato, utile anche per le future rilevazioni semestrali.
Lo schema di relazione in esame si compone di due sezioni. La prima, dedicata alla regolarità della gestione amministrativa e contabile, è volta ad acquisire notizie
sul rispetto dei parametri della regolarità amministrativa e contabile, evidenziando
eventuali lacune gestionali in grado di alterare i profili di una sana e corretta gestio-
3
ne finanziaria. La seconda sezione, dedicata all'adeguatezza ed efficacia del sistema
dei controlli interni, intende rilevare, mediante la rappresentazione puntuale dello stato di attuazione degli stessi negli enti scrutinati, le eventuali criticità di fondo nel sistema organizzativo-contabile.
Per dare compiuta attuazione al disposto legislativo e nel recepire, con i necessari adeguamenti, i contenuti del predetto schema di relazione, questa Sezione
ha adottato la deliberazione n. 332/2013/INPR, con la quale invitava i Presidenti
delle Province ed i Sindaci dei Comuni con oltre 15.000 abitanti a compilare e trasmettere il referto relativo al I semestre 2013, sotto forma di questionario, entro il
termine del 15 dicembre 2013; mentre per quello relativo al II semestre il termine ultimo è stato fissato al 30 marzo 2014.
In ottemperanza alle indicate disposizioni normative, il Sindaco del Comune di Gela
ha trasmesso a questa Sezione, con la note sopra richiamate, le relazioni sulla regolarità delia gestione e sull'efficacia e sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni dell'ente, relative ai primo e al secondo semestre 2013, a firma delio stesso.
Il Magistrato istruttore, esaurita l'attività di competenza, ha deferito all'esame collegiale le risultanze complessive delle menzionate relazioni e, a tal fine, ha chiesto
al Presidente della Sezione di convocare il Collegio per un'apposita adunanza, fissata per la data odierna.
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Considerato che
·)' -Le ~\elazioni semestrali del Sindaco del Comune di Gela, redatte ai sensi dell'art.
.148:. TUE(/, hanno fornito gli elementi chiesti dalle due sezioni dello "schema-tipo" di
~) . ._. ·-·~ --{~J~3i~~,..~ predisposto da questa Sezione in ordine, rispettivamente, alla regolarità del,~~ ·ia~9~~one
amministrativa e contabile del Comune, ed all'adeguatezza ed efficacia del
sistema dei controlli interni dell'ente.
Dall'esame delle suddette relazioni e dei relativi allegati sono emerse le seguenti criticità con riferimento ad entrambi i suddetti ambiti del controllo, come di seguito
riportato:
A. REGOLARITÀ DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE (SEZ. I)
l.A. Programmazione
l. La mancata approvazione del Piano generale di'sviluppo;
2. la mancata rideterminazione della dotazione organica a seguito dell'assunzione di
partecipazioni in società o altri organismi;
4
3. la parziale verifica, in relazione a ciascuno dei principali servizi pubblici locali, del
grado di copertura dei costi garantito dall'applicazione delle tariffe vigenti. Nella fattispecie l'ente riferisce solo la percentuale di copertura del servizio smaltimento rifiuti, che si attesta al 94,03%.
1.8. Gestione
1.8.1. Entrate
1. L'assenza di idonee valutazioni, da parte dell'ente, circa l'efficienza della gestione
delle entrate affidate alla Serit Sicilia spa in conseguenza della mancata comunicazione da parte della stessa delle quote riscosse e di quelle rimaste da riscuotere;
2. la necessità di verificare la giustificata concessione di beni in comodato gratuito o
altra forma di esenzione dal pagamento di canoni e/o tariffe;
3. con riferimento alla vendita di alloggi popolari e di suolo pubblico si rileva:
a. una bassa capacità di realizzazione delle previsioni di vendita nel biennio 2.0.1 2.. .
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2013;
b. una riscossione delle entrate per vendita di alloggi popolari rei
2012
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e/competenza (riscossione pari ad euro 482.185,50 contro accerta · ~t.i · · p~r(~q:_::~~
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euro 453.680,00);
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c. una bassa capacita di riscossione delle entrate da vendita alloggi popolari e suolo pubblico per l'anno 2013, rispettivamente pari al 2,95% e allo 0%.
1.a.2. spese
1. La percentuale assai esigua di ricorso alle procedure di acquisti dei beni e servizi
attraverso le centrali di committenza rispetto al totale degli impegni assunti (1'1,6%
nel I semestre ed il 28% nel II semestre);
2. la ristretta effettuazione della valutazione di convenienza economica della gestione
esternalizzata rispetto alla gestione diretta nel II semestre e la totale assenza nel I
semestre;
3. la rilevazione di criticità, nella gestione dei servizi pubblici locali , anche in virtù di
sopravvenute ed imprevedibili esigenze di carattere straordinario che hanno richiesto interventi non programmati (randagismo, punteruolo rosso, pulizia caditoie);
4. con riferimento ai servizi pubblici locali di rilevanza economica, la mancata adozione
della delibera di ricognizione ai sensi dell'art. 34, comma 20, del d.l. 179/2012 convertito dalla legge n. 221/2012;
s. la necessità di verificare la sussistenza dei presupposti previsti dalle leggi vigenti
5
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per il corretto ricorso alle· varie tipologie. di-affidamento di lavori, servizi e forniture.
A tal riguardo, con riferimento agli affidamenti relativi all'anno -2013, si rileva:
. nel I semestre:
a. n. 1 lavori, n. 7 servizi e n. 4 forniture per un totale di 12 affidamenti di cui
n. 2 procedure negoziate senza pubblicazione di bando;
b. l'affidamento di lavori, servizi e forniture mediante cottimi fiduciari e/o procedure di affidamento diretto in numero superiore al totale complessivo degli
affidamenti (n. 17 contro n. 12);
.
.
c. il ricorso a n. 4 proroghe contrattuali di cui n. 3 concesse iri attesa di definizione delle procedure di gara e n. 1 relativamente al servizio· cÌi fornitura
.,
b·uoni pasto;
nel II semestre :
d. n. 17 lavori, n. 10 servizi e n. 6 forniture per un totale di 33 affidamenti di
• -~ -~~ui n. !S 'procedure negoziate ·senza pubblicazione ·di bando; ·
e. l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture mediante n. 22 cottimi fi-···-
duciari e n. 10 procedure di affidamento diretto ;
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al programma annuale dei lavori pubblici:
. g. la parziale compilazione del prospetto di cui al punto 1.31. In particolare non
risultano indicati gli importi riconducibili a ciascun lavoro, la durata del progetto e la funzione cui si riferisce;
h. l'esigua percentuale di realizzazione del Piano triennale delle opere pubbliche
(in termini di pagamenti effettuati): il 19,21% nel 2012, il 21,38% nel 2011
e il 9,12% nel 2010;
7. la mancata effettuazione, nel I se~estre, della stima del contenzioso che potrebbe
potenzialmente generare passività. A tal riguardo si evidenzia un numero elevato di
giudizi promossi dall'Ente ·con ricorso ad incarichi legali esterni (150 complessivamente nell'anno 2013) di cui 44 con oneri a carico dell'ente
e in assenza di accan-
tonamenti in bilancio .
.
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6
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·,·
l.C. ·Trasparenza
Con riferimento all'applicazione delle disposizioni normative in materia di trasparenza
e pubblicità degli incarichi di collaborazione e consulenza delle società partecipate
dall'ente:
1. il mancato rispetto delle disposizioni di cui all'artA, comma
195/2012 e ss.mm. e ii.;
10, del D.L. n.
2. il mancato rispetto delle disposizioni di cui all'art.!, comma 735, della L. n.
296/2006 relativamente agli incarichi degli amministratori delle società.
A. ADEGUATEZZA ED EFFICACIA DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
(SEZ.II)
2.A. Ricognizione del sistema dei controlli interni
l. La parziale attuazione del regolamento che disciplina il sistema dei controlli interni ai
sensi dell'art. 147, comma 4, del TUEL;
2. la mancata introduzione di un sistema di contabilità analitica ed economico-
-
patrimoniale;
3. l'assenza di un sistema di valutazione e misurazione della performance indivi~~_;_Èf':.~., ,
organizzativa (ex d.lgs. n. 150/2009) che, al termine dell'esercizio, risulta
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2.C. Controllo di gestione
1. L'assenza di continuità temporale nell'espletamento del controllo interno di
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Nello specifico, il controllo di gestione è stato effettuato dal mese di dicembre 2009 al
mese di giugno 2010 e dal mese di giugno 2011;
2. l'affidamento del controllo interno di gestione e n. 3 esperti esterni all'amministrazione
collocati nello staff del Sindaco;
3. la mancata valutazione della congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi pro-
grammati;
4. la presenza di criticità, all'interno dell'ente, che influenzano l'attuazione del controllo di
gestione, con particolare riferimento:
a. all'assenza di un sistema affidabile e omogeneo di rilevazione e di monitoraggio
informatizzato dei dati utili ai fini dell'azione del controllo di gestione;
b. al ritardo nell'adozione degli strumenti di programmazione ed economicofinanziari dell'ente.
s. il mancato utilizzo di rapporti del controllo di gestione ai fini
7
d~lla
valutazione della per-
formance del personale.
2.0. Altre forme di controllo; Equilibri finanziari
1. il mancato adeguamento de1 rego 1amen t o di contabilità alle disposizioni di cui
all'art. 147 quinquies del TUEL;
2. la mancata effettuazione della valutazione degli effetti prodotti dai risultati di gestione degli organismi esterni sul bilancio finanziario dell'ente;
3. la presenza di procedure per il riconoscimento di debiti fuori bilancio (ex art.
194 del
TUEL) per l'importo di circa 9,2 milioni di euro per regolarizzazioni contabili di tesoreria e di 2,8 milioni di euro per sentenza esecutive, in assenza di idoneo stanziamento
in bilancio.
2.E. Controllo di regolarità amministrativa e contabile
Con riferimento al I semestre:
1. l'assenza di un controllo degli atti da sottoporre a verifica di regolarità amministrativa
e contabile. A tal riguardo si segnala che tale controllo è stato effettuato solo a partire
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II semestre tramite tecniche di campionamento;
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messa a punto di un sistema di audit interno;
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-~la..ma'(1cata ridefinizione dei ruoli e delle responsabilità dei dirigenti;
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·~4/"'a' ·~~hcata effettuazione di specifiche ispezioni o indagini rivolte ad accertare la rego-
. -~~_.?tà amministrativa e contabile relativa a specifici uffici, servizi e progetti.
•••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
Con riferimento ai suddetti profili di criticità, emersi dai referti del primo e secondo
semestre 2013, l'ente, nelle memorie depositate (prot. 98047 del 17 luglio 2014) ha
rappresentato quanto segue, che si ritiene utile riportare testualmente:
<<A) REGOLARITA' DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE
J..A.PROGRAMMAZIONE
1. Il Piano generale di Sviluppo previsto dal Dlgs 267/2000 (art. 165 comma 7) non è
stato mai adottato dal Comune di Gela. Il Comune di Gela ha però adottato il 1° piano della petformance, con delibera di Giunta municipale n. 236 de/10/08/2012, che
tiene conto del programma politico-amministrativo dell'intero mandato del Sindaco e
che, attraverso gli altri documenti di programmazione adottati quali la relazione previsionale e programmatica, il piano esecutivo di gestione e il piano degli obiettivi, è stato ritenuto sufficiente per rappresentare le azioni e i progetti in rapporto agli obiettivi
8
politici e alle concrete possibilità operative del Comune di Gela, relativamente alle risorse finanziarie, alla capacità di indebitamento e alla capacità quali-quantitativa delle
risorse impegnate dal Comune. Con l'approvazione del dl174/2012 il Piano generale di
sviluppo è considerato uno strumento fondamentale ai fini dello svolgimento del controllo strategico che è obbligatorio per i Comuni al di sopra dei 65.000 abitanti a decorrere dal2015. Per tale anno si assicura l'elaborazione di tale documento.
2. Non risulta che l'amministrazione, nell'anno 2013, abbia adottato delibera di rideterminazione della dotazione organica a seguito dell'assunzione di partecipazione in società o altri organismi, stante che durante l'anno 2013 non ha assunto partecipazioni
in società o altri organismi.
3. Ad integrazione di quanto già comunicato si allega l'atto di C.C. N. 184 del
17/12/2013 con cui viene determinata e definita la misura percentuale di copertura
dei costi, per l'anno 2013, dei servizi pubblici a domanda individuale.
1.8 Gestione
. /. -:~·~-;;~\~' ~'.
1. In riferimento a tale criticità, si fa osservare che è intercorsa copiosa corri pq~denza. · .
!'\ .:: ._
. . •~
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tra il Comune, Equitalia e la Serit Sicilia al fine di individuare la percentuat ·fii i(!ésigi- . - i 't ; :!
bilità.
E' emerso che,
.:..·\-: "·.f ' "\,: : . •·.
l
secondo la vigente normativa di settore, il termine pe 'f~~{!{c:_·'J/fif.4~ ·...:~ /
razione di inesigibilità è stato prorogato al 31/12 c.a., ai sensi del dispost ~ f, ~ ~ ~
all'art. 1, comma 530, della legge 24/12/2012 n.228. Il fatto di non disporre delle dichiarazioni da parte dei concessionari, impedisce a questo Comune la valutazione circa l'efficienza delle entrate, inoltre, la stessa proroga, non consente di agire in merito
all'esigibilità delle somme dovute.
2 . Con riferimento a tale osservazione si comunica che i beni concessi in comodato d'uso
non lo sono in modo gratuito in quanto, in cambio, vengono fomiti servizi di natura
istituzionale.
a) La bassa capacità di realizzazione delle previsioni di vendita nel biennio di riferimento, è dovuta, in molti casi, alla mancata regolarizzazione degli acquirenti delle
sanzioni pecuniarie comminate dal demanio regionale e, in altri casi, dalla mancata
regolarizzazione dei canoni locativi;
b) si tratta di un materiale errore di trascrizione. Si allega il nuovo prospetto del punto 1.20;
9
c) ··per la presente osservazione si rimanda a quanto specificato nel superiore punto·
3.a.
1.s.2.
1:
soese
\,.
..
.
'
L'esigua percentuale di ricorso alle procedure di acquisto dei beni'"e servizi attraverso
le centrali di committenza è dovuta ad un triplice fattore:
·a) non sempre le merci ricercate sono disponibili;
.>.
.
.
b) la quantità che si è costretti ad acqu_istare spesso era_ superiore aJ•. fa~b~sog?o
dell'amministrazione;
•
·'
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~
·-~
c) facendo il raffronto fra costo Consip e costo offerto dalle ditte locali, queste ul- ~-
.
...
\.
..
'
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time sono risultate più convenienti.
1 •
. ..
..
... ,
.
.
.
...
'' \
2. L'esternalizzazione di alcuni servizi è spesso dovuta alla mancata presenza in servizio
,
di personale di adeguato profilo professionale (es. tumulazione, verde pubblico, ecc.)
--.......
alla m~ncanza di strutture comunali adeguate al fabbisogno (es: canile); i~ altri casi
'
1
,
--:/ ,., .
>ff.Jfi:~?(;~~~~~alÌ~~zione ·è stata effettuata a costo zero, .anzi, al contrarlo il servizio veniva
1
' l
)'~.lt.::;-af!R!~~G a chi effettuava maggiori servizi aggiuntivi (es: pulizia post-incidenti stradali,
. ,:~-~~Z~-~()~~'/i~/i}r/é
~eicoli su territorio comunale).
~-:.-~:;.'k;~_f'i]fl·!~ l c t'·
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•,......-:(.,• }/A~·
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. · · D~.ffl%~ffticità rilevate non erano né prevedibili né pro~r~mmabili:
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.
L 'infestazio~e delle palme da parte del ·punteruo/o rosso er~· una malattia sco. nosciuta e si è dovuto agire anche Ìn termini di prevenzione per contrastare
un 'emergenza fitosanitaria in fase acuta a cui nessuna amministrazione ha' anco~a ~rovato
la soluzione;
b) . la pulizia d~lle caditoie ha richiesto uiteriori interventi rispetto
a que!Ìi 'pro-
grammati in quanto le copiose piogge hanno intasato i tombini con i residui degli é!_lberi trascinati dalla pioggia e dal vento; ._
~·
__ .
#
•
... .
c) i cani randagi hanno registrato una presenza maggiore, còntestuale all'aumento
' •
degli abbandoni da parte dei cittadini, per cui è statd necessario interVenire a tutela
della salute pubblica.
4.
é
in corso la riorganizz~zione di alcuni servizi qua/l-quello dei ;;fiuti, dei trasporti pub-
blici locali a causa delle minori risorse trasferite dalla Regione, per cui si provvederà
lO
nel più breve tempo possibile a completare la ricognizione di cui all'art. 34, comma
20, del dl179/2012 convertito in legge 221/2012.
5. In relazione alla verifica dei presupposti di legge ai fini delle diverse tipologie di affidamento lavori, servizi e forniture si allegano i prospetti dimostrativi degli affidamenti di forniture beni e servizi pervenuti in tempo utile per l'accompagnamento
alla presente. Si fa riserva di trasmettere i restanti appena perverranno.
Per quanto riguarda il ricorso a proroghe contrattuali in attesa di definizione delle procedure di gara, si fa presente che trattasi delle proroghe dei servizi sociali per il trasporto dei soggetti portatori di handicap presso il centro riabilitazione AIAS di Gela e di
Caltagirone e trasporto speciale disabili per la durata massima di mesi tre nel primo
semestre, nelle more di completamento delle relative procedure di gara ad evidenza
pubblica per l'affidamento del servizio per l'anno 2013. L'istituto di questa proroga è
l
previsto nei documenti di gara ed i ritardi sono spesso dovuti al ritardo con cui vengono approvati i documenti di bilancio.
. . ..
/: _,..
"; ..::. --':::::_:-::.: / .
l : / _-""·:. .~. ., ·~· . . ~ :,._... . .
Per quanto riguarda il servizio di fornitura buoni pasto la proroga è stata condizio"n!,téJ ·~ ;·-. ·,'.
dal fatto che la convenzione Consip era scaduta per cui, nelle more della
rl~wvaziOne.
del servizio Consip, si è ricorso a procedura ristretta con invito a n. 5 ditte e,çon fl _c ri- .
terio del prezzo più basso e conseguente aggiudicazione. A partire dal
1BÌò2;.2~~V
l'amministrazione si riawale della Convenzione Consip.
Per quanto riguarda la proroga del servizio "Concessione di pubblico servizio di
liquidazione e accertamento di tributi minori" si comunica che la procedura di gara è
ancora in corso.
6.g).In relazione al prospetto dei progetti parzialmente compilato di cui al punto 1.31
si allega quanto richiesto.
6.h).In relazione all'esigua percentuale di pagamenti effettuati nel triennio 2010 2011 - 2012, si allega la nota prot. 98005 del17/07/2014.
7. Per quanto riguarda la tipologia di contenzioso sia nel2012 che nel 2013, in termini unitari, quasi il 50% delle costituzioni è stato motivato da costituzione in giudizio awerso
atti di citazione per risarcimento danni scaturenti da difetti di manutenzione del manto
stradale e dei marciapiedi. Il contenzioso da lavoro è sceso dal 16% a/1'11 % mentre
stabile è risultato il contenzioso tra espropri (circa 1'8%). Le costituzioni dinanzi le ma11
'1
.· /
:j
gistrature ammjve sono passate dal 10 al14% del totale delle costituzioni. Con riferimento alle coperture finanziarie da contenziosi, sono in atto oggi precise direttive, impartite dalla Direzione generale, volte a dare puntuale ed immediata copertura a sentenze sfavorevoli per l'ente per un conseguente tempestivo riconoscimento del debito
ex art. 194 lett. a) del TUEL, da parte del Consiglio Comunale. In ordine ai rischi legati
al potenziale con riferimento ai contenziosi da risarcimento danni e da personale in fase
del redigendo bilancio di previsione 2014, si sta valutando l'alternativa tra la costituzione di un fondo rischi, pari a drca 1 milione di Euro, calcolato sull'andamento storico dei
debiti fuori bilancio rilevati per tali tipologie nel 2012 e nel 2013, e la stipula di una po-
;-:- . ;""',
'"' :;/j::.ll~a._)s.sicurativa per responsabilità civile, atteso che gran parte dei contenziosi sono
(; ·~:::?; : .•~fu~~;, appunto, da richies~ di risarcimento. In ordine poi al ~sto delle costituzio\1
t ::·. -,. m, ·eonstderato che l'ente non e dotato d1 personale con profilo di awocato, SI segnala
\ ' -~~~·~~~~Èhe;dJr;/deliberazione n. 237 del 07/07/2014 è stata programmata, per l'anno 2015,
· · --~las'iiJ~zione di n.
2 funzionari a tempo indeterminato con profilo di "awocato".
l.C. TrasoarenziJ
Con riferimento al mancato rispetto delle disposizioni di cui all'art. 4 c. 10 del d.l.
195/2012 e ss.mm.e.ii. e delle disposizioni di cui all'art. 1 comma 735 della legge
296/2006, da verifiche effettuate risulta che sono state rispettate le disposizioni di legge.
A. ADEGUATEZZA ED EFFICACIA DEI CONTROLU INTERNI (SEZ. II>
2.A.Ricognizione del sistema dei controlli interni
1. La parziale attuazione della delibera che disciplina il regolamento dei controlli interni, è dovuta al fatto che il Consiglio Comunale ha approvato il relativo atto n. 57
in data 28/05/2013 e resa esecutiva i/19/06/2013.
2. L 'ente ad oggi non si è ancora dotato di una contabilità economico patrimoniale integrata alla contabilità finanziaria . Si auspica che nel prossimo esercizio con l'avvio
della muova contabilità armonizzata si possa avviare un sistema contabile che meglio rappresenti non solo l'aspetto finanziario ma anche quello economico e patrimania/e.
12
3.
P~r quanto riguarda il sistema di valutazione e misurazione della performance indiVIduale e organizzativa ex d.lgs 150/2009 si fa presente che la proposta di delibera
si trova all'esame della Giunta Municipale.
2.C.Control/o di gestione
1
· L 'assenza di continuità temporale nell'espletamento del controllo di gestione è do-
vuta alla circostanza che nell'anno 2010 è stata rinnovata l'amministrazione comunale a seguito di elezioni amministrative e ad un periodo di commissariamento.
2. A decorrere dal 2014 è stato costituito l'ufficio interno del controllo
operativo dal 2014 con personale appositamente dedicato. .
3. La valutazione dei risultati
ta ne12014.
di'~e~t>·
·
..
~~S.~it~::Jb .
conse~uiti e degli obiettivi programmati staJll'!'~~~f
f\ .'
\~\ (f.:!)~-~; ._·: :.::.J!. J. )
è
..
.
4. - 5. a) E' già in uso, a decorrere dal 1 o quadrimestre 2014 un sistema
\ ,...\
;>:0:~-'h..·:.·!;.
inf~j;.?: ~··
zato di rilevazione e monitoraggio dei dati al fini dell'azione del controllo di gestione.
6. Sarà possibile utilizzare i rapporti del controllo di gestione ai fini della valutazione
della performance del personale a decorrere dal2014 .
2.D.ALTRE FORME DI CONTROLLO; Equilibri finanziari
1. In merito alle verifiche sul permanere degli equilibri finanziari si dà atto che sono in
corso di predisposizione le modifiche del Regolamento di contabilità anche se ci si avvia ad una ridefinizione molto più corposa dello stesso regolamento a seguito dell'avvio, con l'esercizio 2015, della contabilità armonizzata. Si fa presente che anche in assenza delle modifiche al Regolamento di contabilità il Responsabile finanziario provvede costantemente a monitorare il permanere degli equilibri finanziari e a coordinare gli
atti gestionali di impegno della spesa nei limiti di volta in volta consentiti dalla realizzazione delle entrate e in ossequio agli spazi finanziari concessi per il rispetto del patto di stabilità interno.
2. Si dà atto che ad oggi non risultano risultati di gestione degli organismi esterni
che possono determinare effetti negativi sul bilancio finanzi?Jrio dell'ente. La Socie13
· ..
\·~~'.,~;;;t f/411• • _/ ·
tà partecipata al100% dall'ente, Ghelas·sp:A, né/l'esercizio 2013 ha rilevato un uti- .
le d'esercizio.
3. In merito ai. debiti fuori bilancio già "esecutati" e da regolarizzare contabilmente e
degli ulteriori debiti fuori bilancio in corso di riconoscimento, si rinvia al punto 2)
della dettagliata relazione prot. n. 97773 del 17/07/2014 che viene presentata a
codesta Corte in merito ai rilievi sul rendiconto 2012.
2.E.Controllo di regolarità amministrativa contabUe ..
_,.)u Iry ·precedenza veniva effettuato il controllo di regolarità amministrativa e contabile
.
.
.
~,:~\-\\'~9(..~ Regolamento approvato· con atto di GM n. 199 del 14/06/2005 avente per
Ì ~ ~®~ttb · "Regolamento
~
per l'attuazione del controllo di regolarità amministrativa:
t/~~. ~./1.ibdft~dr interno" esuccessivamente con atto del Commissario straordinario in· so-
1
~~ltiliiJ/,e della Giunta Munidpale n. 377 de/ .30/1 0/2009 avènte per oggetto: "Re.c
\~%ento s~l sistema integrato dei controlli interni". Nel secondo semestre 2013. i
controlli.. v~ngono effettuati secondo le previsioni del Regolamento approvato con
•.
~
atto di
•
;·!- ": ·.: · '.·
.
.
:
te 57/20~3
conforme alla
' ·· ., . .
disciplina del Decreto legge174/2012 convertito
in legge 213/2012;
2. il sistema di audit interno è .st~to m__esso a PU(ItO con Regolamento approvato con
atto di G.M. n. 199 del
~4/06/2005;
3. erroneamente nel 1° semestre non è stata riportata tale indica!ione in quanto in
tale periodo non c'è stata alcuna ridefinizione di ruoli e responsabilità dei dirigenti;
.~
··..
t
4. osservazione superata posta in essere nel 2 semestre con l'adozione dell'atto relativo all'attività antic~rruzione dove vengono definite apposite procedure a salvaguardia della regolarità amministrativa dell'ente>>.
-
............•••....... •••.....•..........................•..•••.....•••.........
~
,.
~,
La Sezione prende atto di quanto dedotto dall'Ente e riportato testualmente nelle
memorie e, per l'effetto, allo stato della documEmtazionè pervenuta, ritiene superati i
rilievi critici di ' cui ai punti l.A.2 (mancata rideterminazione della dotazione organica,
14
·
non avendo l'Ente, nel 2013, assunto -partecipazioni in società o altri organismi)
1.A.3, 1.6.2.3 (mancata programmazione di interventi relativi a servizi pubblici, pe;
effetto della sopravvenienza di circostanze straordinarie ed imprevedibili), 1.6.2.6 (essendo stata fornita attestazione con riferimento alla percentuale di realizzazione delle
opere pubbliche), l.C (essendo stata prodotta attestazione del responsabile del servizio con riferimento al rispetto della normativa in materia di trasparenza), 2.0.2
(avendo la partecipata "Ghelas" rilevato nel 2013 un utile di esercizio), 2.E.2 (essendo
stato approvato il sistema di audit interno con DGM 199/2005) e 2.E.3 (non essendovi stata alcuna ridefinizione di ruoli e responsabilità dei dirigenti nel 2013). Con riferimento al grado di copertura dei costi dei servizi pubblici locali (l.A.3), la Sezione
prende atto dell'allegato prodotto (deliberazione di Consiglio comunale n. 184 del
17/12/2013), dal quale risulta che i servizi a domanda individuale sono assicurati
comple~sivam~nte nella misura superiore al limite minimo stabilito dalla nor~~V_F:J.
gente; m particolare la percentuale complessiva di copertura dei costi d~f:sé&izl'a·:< ··: _
l " . ! i , -l ;,.J 1 ._..- '·.
.
domanda individuale, per l'esercizio 2013, è pari al 66,48% così distinta pe{:s~rV,i~io!:::..> · . :·' _\'
\:: .,1:, \ 1.-" ·..,: . · / . . '! .
- refezione scolastica (percentuale di copertura del 39,59%);
\'~'-. \" <~- ,,:.-:r• ' · f
\ .::_ :.,,~
- ~·.· ~·
,_. - ~-~ -:~ .
- scuola musicale (percentuale di copertura del 94,79%);
~- -:.,:
- mercato settimanale (percentuale di copertura del 77,14%);
- uso locali comunale (percentuale di copertura del 95,89%);
- parcheggi custoditi e parchimetro (percentuale di copertura del 207,96%).
Permangono invece incertezze in ordine alle deduzioni rappresentate con riferimento ad altri punti della relazione ( l.A.1, 1.6.1.1, 1.6.1.2, 1.6.1.3, 1.6.2.1, 1.6.2.2,
1.6.2.4, 1.6.2.7, 2.A, 2.C, 2.0.3, 2.D.5, 2.E.l e 2.E.4) che impediscono- allo statodi ritenere superate le rilevate criticità e per le quali si procederà all'esame nel corso
dell'apparato
motivazionale,
inteso
a
rappresentare
la
complessiva
situazione
dell'Ente.
Con riferimento a quest'ultima, permangono le criticità relative alla programmazio-
ne,
soprattutto per ciò che concerne l'approvazione del Piano generale di sviluppo,
che l'Ente si impegna ad adottare entro il 2015.
La Sezione, pur prendendo atto dell'avvenuta approvazione degli strumenti di
pianificazione e programmazione previsti dalla vigente normativa, anche con riferimento alla valutazione delle performances del personale dipendente, ricorda la rilevanza di tale strumento ai fini della corretta pianificazione dell'attività gestionale del
Comune. Difatti, come indicato dal punto 19 del principio contabile n. l, il Piano generale di sviluppo rende possibile il confronto delle linee programmatiche di mandato con
15
·.
~
le reali possibilità operative dell'ente ed esprime, per la durata del mandato in corso,
le linee dell'azione dello stesso nell'organizzazione e nel funzionamento degli uffici, nei
servizi gestiti direttamente o affidati ad organismi totalmente partecipati, compatibilmente con le risorse finanziarie correnti acquisibili e con gli investimenti ed opere
pubbliche da realizzare.
Per quanto riguarda la gestione delle entrate, pur prendendosi atto di quanto
dedotto dall'Ente, si rappresenta la necessità di un costante monitoraggio dell'attività
del concessionario al fine di garantire l'effettività e la rapidità della riscossione. Non
appare infatti apprezzabile la giustificazione addotta per la mancata indicazione della
percentuale di inesigibilità delle entrate: l'ente assume che il dato non è disponibile
atteso che gli agenti della riscossione, Equitalia S.p.a. e Serit Sicilia S.p.a., non hanno
ancora inviato le comunicazioni di inesiglbilità ex art. 19 del d.lgs. 112/1999, essendo
il relativo termine prorogato al 31.12.2014 ex art. l, comma 530, della legge n. 228
del
24.12.2012.
Viene
dunque
interpretata
in
senso
meramente
l'informazione richiesta, con riferimento alle doverose verifiche sulla
co da parte del concessionario .
formale
gestioni.~$~~~~~~. .
-~'/~"{.!/
· \
_,
·;.
Tale maggiore controllo è necessario anche per quanto riguarda la gestione dei
)
: \~,. ~
~
.. . .
beni patrimoniali dell'Ente per i quali, ove concessi in comodato d'uso, ~·t.c.òrr.è una
--~
.· .
.
puntuale e rigorosa verifica dei singoli affidamenti quanto a sussistenzà~~~~)
supposti per l'assegnazione ed alle condizioni contrattuali regolanti il rapporto, verifica che non è dato desumere con chiarezza dalla risposta fornita, che fa riferimento a non meglio specificati <<servizi di natura istituzionale>> che verrebbero forniti
come corrispettivo della concessione . Anche per quanto riguarda la riscossione dei
proventi derivanti dall'alienazione di alloggi popolari e vendita di suolo pubblico, è necessario che il Comune si attivi per rimuovere gli ostacoli procedimentali alla realizzazione delle entrate ed al fine di regolarizzare la riferita situazione degli acquirenti In
ordine al mancato pagamento delle sanzioni e dei canoni locativi.
In ordine alle SPese, vale rilevare la necessità di monitorare attentamente il ricorso alle procedure di affidamento diretto ed all'istituto della proroga contrattuale. La
Sezione invita l'Amministrazione comunale ad intervenire con decisione e tempestività
al fine di monitorare costantemente l'attività contrattuale dell'ente, che si caratterizza
per un eccessivo ricorso alle procedure negoziate ed agli affidamenti diretti, ormai incompatibile con la normativa che, sempre con maggiore incisività, pone l'obbligo del
ricorso alla convenzioni CONSIP ed al mercato elettronico della P.A. come strumenti
privilegiati di acquisizione dei beni e servizi, nell'ottica della necessaria standardizza16
zione dei prezzi di acquisto delle forniture, funzionale al necessario contenimento dei
costi.
La centralizzazione degli acquisti risulta infatti lo strumento eletto dal legislatore
al fine di limitare ed eliminare le aree di spreco, ma, soprattutto, al fine di raggiungere
l'obiettivo della omogeneizzazione dei prezzi di acquisto tra le varie amministrazioni.
In tale ottica il ricorso costante ed ordinario a procedure negoziate, già per loro natura
sottoposte ad uno stringente obbligo motivazionale e limitate ad ipotesi di carattere
residuale (artt. 57 e 125 D.Lgs. 163/2006), oltre a vulnerare i principi di concorrenzialità ormai sedimentati nel nostro ordinamento, risulta incompatibile con le disposizioni
che, a partire dal 1999 (art. 26, comma 3, della legge 23 dicembre 1999 n. 488) fino
al più recente D.L. 6 luglio 2012 n. 95, mirano a rendere generalizzato ed obbligatorio
il ricorso agli strumenti di acquisto telematica messi a disposizione dalla CONSIP, prevedendo come sanzione la nullità dei contratti e la conseguente responsabilità amministrativa.
Appare infine censurabile il frequente ricorso alla proroga contrattuale, posto che
la stessa costituisce un istituto di carattere eccezionale, in contrasto col divieto di rinnovazione dei contratti pubblici (art. 23 della legge 62/2005) ed indicativo di
un'inadeguatezza dell'attività di programmazione delle attività
l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto tempestivamente organizzarsi · . :-"0:~~~~ ~. ::~
r~r(·~<-:
delle imminenti scadenze contrattuali.
··
·,:'~-. :·'.:'/,~
Si rileva, inoltre, come l'Ente non abbia effettuato la valutazione di con.vé,nieh?.a · ·. , "'·
\ ' .,.
~
.
economica della gestione esternalizzata rispetto alla gestione diretta nel primG. seme-
'"
. .
stre, mentre, nel secondo semestre, la stessa risulta effettuata solo <<in alcuni Ga.:
.•. ..
si>>, che non vengono meglio esplicitati.
La Sezione invita poi l'Ente a definire l'attività finalizzata alla adozione della delibera di ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica ai sensi dell'art.
34, comma 20, del d.l. 179/2012 convertito dalla legge n. 221/2012, che il Comune
riferisce ancora in itinere.
Per quanto riguarda la stima del contenzioso, il Comune riferisce che quasi ii 50%
delle costituzioni sarebbe motivato da costituzione in giudizio avverso atti di citazione per
risarcimento danni scaturenti da difetti di manutenzione del manto stradale e dei marciapiedi (gli espropri occuperebbero una percentuale pari a circa 1'8%).
La sezione non può non ribadire in proposito come, nonostante le numerose richieste
in tal senso effettuate in sede di controllo finanziario e, da ultimo, in occasione dell'esame
del rendiconto 2012 - trattato da questa Sezione nell'odierna adunanza ed oggetto
17
di separata deliberazione - l'Ente non abbia ancora prodotto un elenco dettagliato del
contenzioso e delle relative passività potenziali.
Si prende perciò atto della perdurante assenza di un'attenta programmazione dei rischi.
Si ribadisce, in proposito, il significato particolarmente negativo che il fenomeno
assume nel caso di specie, in termini di disequilibri strutturali, considerato anche che
l'Ente presenta una rilevante massa di debiti fuori bilancio, come peraltro evidenziato
con riferimento al controllo sugli equilibri finanziari, con chiaro pericolo per la sostenibilità degli equilibri di bilancio, che presuppongono una quantificazione veritiera
ed attendibile dell'esposizione debitoria ed un'attenta indagine sulla presenza di oneri
latenti non adeguatamente considerati dall'Ente, in modo da paterne stimare le ricadute negli anni.
Si rappresenta, in proposito, che i responsabili dei servizi hanno l'obbligo di ef-
"C;i[tt~'i.t~._,periodiche ricognizioni (art. 193 del TUEL) ai fini di un controllo concomitan-
. ··. ·;~:t~· ·ls~~Àte
( ; 1 •·•
della situazione gestionale, teso alla tempestiva segnalazione delle pas-
:st~i~(-a\rfJ~ano consiliare,
per il quale, a sua volta, una volta accertata la sussisten-
'X.·. ~.·:'-~r-:~- ~~~siJupposti di cui all'art. 194 del TUEL, il riconoscimento della legittimità costi<}H~~~~g dovuto e vincolato
(principio contabile 2.96), da espletare senza indugio,
al fine di evitare indebito aggravio di spesa per maturazione di oneri accessori (interessi moratori , spese legali, ecc.).
Sulla trasParenza si prende atto della dichiarazione del dirigente del settore
affari generali del Comune (prot. 150324 del 28/11/2013) circa l'avvenuto rispetto
dell'art. 1, comma 735, della legge 296/2006 limitatamente alla partecipata "Ghelas
multiservizi" e sul rispetto dell'art. 4, comma 10, del DL 195/2012.
Per quanto riguarda il controllo interno, si prende atto dell'approvazione, in data 28 maggio 2013, della deliberazione di Consiglio comunale n. 57, avente ad oggetto il regolamento che disciplina i controlli interni. Si invita l'Ente a completare
l'attuazione concreta delle disposizioni regolamentari approvate, ad adottare la contabilità economico patrimoniale e a dare altresì celere attuazione alla normativa in materia di misurazione e valutazione delle performances del personale, per la quale si riferisce essere in fase di approvazione la relativa delibera di Giunta. Con riferimento al
controllo di gestione, si prende atto che il sistema di rilevazione informatica dei dati è stato adottato solo a decorrere dal 2014 c,osì come soltanto nel corso del 2014 è
stato istituito apposito ufficio interno con la relativa competenza, mentre, nei prece-
18
denti esercizi, lo stesso controllo di gestione risulta essere stato effettuato in maniera
non continuativa.
Si invita, inoltre, l'Ente ad implementare il controllo di regolarità ammjgistra-
tiva e contaiJile, anche attraverso motivate tecniche di campionamento, verifiche ed
ispezioni, considerata la crescente importanza che lo stesso assume alla luce delle disposizioni del d.l. 174/2012 ,che presentano maggiore incisività rispetto alla pregressa
normativa
sull~
cui base l'Ente ha operato, riferendosi ad un regolamento di Giunta
comunale risalente al 2005.
Non risulta infine prodotta dall'Ente l.a. documentazione relativa all'affermato ri-
.!". w
j
'
L
spetto della normativa in materia di "anticorruzione". ·
Ritenuto che
:i.IIB~i<1ocr23R o:RA~10tl~tU:l JJ
AAU?AA lilo8
Gli elencati rilievi critici impongono la loro segnalazione al Presidente del Consiglio
comunale, al Sindaco ed all'Organo di revisione dei conti del Comune di Gela, con .ri- .
serva di ulteriore valutazione in occasione dell'esame della relazione relative~
all'esercizio 2014, tenuto altresì -conto delle difficoltà legate alla prima applic~~~­
delle disposizioni e delle misure di adeguamento annunciate - ai fini
dell'everi{~~~~~,~·,
gnalazione alla Procura presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei
·
Regione siciliana, ex art.
~g;;ttf~j~~1}ì~·
\· .>tr
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n°174/2012 e relativa legge di conversione.
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P. Q. M.
La Corte dei conti - Sezione di controllo per la Regione siciliana
DEUBERA
- di segnalare gli evidenziati aspetti al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco
ed all'Organo di revisione dei conti del Comune di Gela;
-di riservarsi ogni ulteriore valutazione per le successive attività di competenza.
DISPONE
che, a cura della Segreteria, copia della presente deliberazione, da pubblicare sul sito
istituzionale dell'Ente, ai sensi dell'art. 31 del d.lgs. n. 33/2013, sia trasmessa ai predetti Organi del Comune di Gela.
19
L
~~1--'t:çt\q,~\ Jz;;i
. (' \ -<;·'·· v-, -~!l ./. t: . l
"'~ò~{kJ'l~"t;~;·'~· .:'/:.·
148, comma 4, TUEL, nel testo . introdo '·(A
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·
-
Così deliberato in .Palermo nell'adunanza del g;o'rri'b-18 luglio '2oi4.
IL PRESIDENTE
,,
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St
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Depositato in segreteria il .
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IL FUNZIONARIO
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2014
·31 tuG;· 2ou
Il FUNZIONARIO RESPONSABILE
Boris RASURA
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