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ANNO XLV • N. 78
ANCONA 14•8•2014
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
DELLA REGIONE MARCHE
SOMMARIO
ATTI DELLA REGIONE
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
Deliberazione n. 854 del
12/07/2014
L.R. n. 23/1995 Limiti e modalità
di rimborso delle spese sostenute
dai componenti della Giunta per le
missioni fuori dal territorio regionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16743
Deliberazione n. 860 del
12/07/2014
Approvazione dello schema di protocollo di intesa tra Regione Marche e Comune di Ancona concernente il cronoprogramma delle
attività propedeutiche al trasferimento della sede dell'Ospedale
Salesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16746
Deliberazione n. 862 del
12/07/2014
Concessione di stoccaggio di gas
naturale in sotterraneo "Palazzo
Moroni Stoccaggio" - Diniego dell'intesa di cui all'art. 1, comma 60,
della legge n. 239/2004. . . . . . . . . . pag. 16748
Deliberazione n. 902 del
28/07/2014
L.R. n. 22/2010 - Piano della
performance 2014-2016. . . . . . . . . . pag. 16748
Deliberazione n. 919 del
28/07/2014
Bando di ricerca finalizzata anno
2013, ai sensi degli artt. 12 e 12
bis del D.Lgs. 502/92 - Accettazione dei progetti soggetti a cofinanziamento regionale e valutazione di coerenza con la programmazione regionale. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16803
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE,
LAVORO, TURISMO, CULTURA E
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Decreto del Dirigente della P.F.
Programmazione
Integrata
Attività Produttive, Formazione e Lavoro, Accesso al Credito
e
Finanza
n.
193
del
05/08/2014.
R.R. 1/2012 e s.m.i. art.4 c.7: avvio
procedura di negoziazione per aff.
diretto assistenza tecnica Piano
azione Test PMI, Piano SBA e EER
alla t33-(CUP B39D14009760002CIG Z91103B66E) -Imp. Euro
28.220,00 (IVA escl.)-Bil. 2014cap.31301119. . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16805
Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì.
La Direzione e la Redazione sono presso la Regione Marche
Segreteria della Giunta regionale - Via Gentile da Fabriano - Ancona - Tel. (071) 8061
POSTE ITALIANE S.p.A. SPEDIZIONE IN A.P. 70% DCB POTENZA
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA,
Decreto del Dirigente della P.F.
Programmazione e Strutura
decentrata di Ascoli Piceno –
Fermo n. 37 del 31/07/2014.
Reg. (CE) 1968/2005 - PSR Marche
2007-2013 – DDS n. 147/S10/
2010 - bando di accesso filiere locali agroalimentari di qualità – approvazione progetto DEFINITIVO filiera
Valle del Foglia – prodotti di qualità
che valorizzano il territorio. . . . . . . . pag. 16820
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione diversificazione delle Attività Rurali e Struttura decentrata di Macerata n.
63 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 – PSR Marche
2007–2013 – Asse III° - Bando
Misura 3.1.1. Sottomisura a) “Interventi per l’agriturismo” approvato
con DDS n. 548/2013 - terzo elenco
domande finanziabili. . . . . . . . . . . . . pag. 16826
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Competitività
e Sviluppo dell’Impresa Agricola, struttura decentrata di Ancona e irrigazione n. 312 del
31/07/2014.
Legge n. 82/2006, articoli 9 e 14.
Campagna
vendemmiale
2014/2015 - Determinazione del
periodo per le fermentazioni e rifermentazioni vinarie: 1° agosto 2014
- 31 dicembre 2014 e della fine del
periodo vendemmiale: 31 dicembre
2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16828
ANNO XLV • N. 78
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
649 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08
- PSR Marche 2007-2013 - Asse III°
- Bando Misura 3.1.1. Sottomisura
a) “Interventi per l’agriturismo”.
Riapertura termini per la presentazione delle domande di aiuto. . . . . . . pag.16864
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
650 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08
- PSR Marche 2007-2013 – Asse III°
– Bando Misura 3.1.1. Sottomisura
b) – Azione c). Riapertura termini
per la presentazione delle domande
di aiuto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16864
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
Decreto del Dirigente della Posizione di Funzione Valutazioni ed
Autorizzazioni Ambientali n. 79
del 04/08/2014.
L.R. n° 3/12 art. 8 Verifica di
assoggettabilità. Progetto: Impianto
idroelettrico 85,80 kW sul Fiume
Misa in Loc. Bettolelle Comune di
Senigallia. Ditta: Energy Seekers
S.r.l. di Ostra. Esclusione dalla VIA. pag. 16865
SERVIZIO POLITICHE SOCIALI
E SPORT
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n.
620 del 31/07/2014.
Reg. CE n. 1698/05 – PSR Marche
2007-2013 – Asse 1 – Misura 111
Sottomisura a) Attività formative
per imprenditori agricoli e forestali.
Approvazione bando corsi tipologia
4 azione b – formazione inerente la
sicurezza sui luoghi di lavoro. . . . . . pag. 16828
Decreto del Dirigente della PF
Cooperazione allo Sviluppo n.
26 del 04/08/2014.
DACR n. 88 del 29.10.13 concernente “Approvazione del piano
triennale delle attività di cooperazione internazionale” Approvazione
avviso pubblico a presentare proposte per Progetti Territoriali anno
2014. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16867
Decreto del Dirigente del Servizio Agricoltura, Forestazione e
Pesca n. 634 del 31/07/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche
2007-2013 – Misura 1.3.3 – Azioni
promozionali settore vino – bando
di accesso anno 2014. . . . . . . . . . . . pag. 16838
Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Sociali e Sport n.
108 del 04/08/2014.
Contributi alle famiglie che usufruiscono del servizio “Nidi Domiciliari”
– DGR n. 1038 del 09.07.2012,
Allegato E – 2° bando. . . . . . . . . . . . . pag. 16910
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14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 250
del 22/07/2014. D.Lgs. 152/2006
art.20, L.R. 3/2012 art. 8 - Verifica di
assoggettabilità alla VIA. Progetto:
installazione di un mini impianto
eolico di potenza complessiva pari a
12,00 KW nel Comune di Ripe San
Ginesio in C.da Fiastra snc. Proponente: Farroni Mario di Petriolo.
Assoggettamento alla procedura di
VIA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16914
Provincia di Pesaro e Urbino
Determinazione del Dirigente del
Servizio Urbanistica - Pianificazione Territoriale - VIA VAS - Aree Protette n. 1423 del 05/0812014. Ditta LPR Società Agricola - Pubblicazioni sul BUR dell'esito della procedura di Verifica di assoggettabilità
a VIA relativa al progetto ‘Realizzazione di impianto fotovoltaico di
potenza nominale pari a 3,996
MWp fisso a terra’ Loc. La Valle foglio 21 mapp. 102, 113, 23, 119,
114, 101, 27, 26 - Acqualagna Art. 8 L.R. n. 3/2012 e art. 20
D.Lgs. n. 152/06. . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16914
Comune di Ancona
Estratto della deliberazione consiliare n. 64 del 23 giugno 2014
(immed. eseguibile) relativa a:
“Modifiche e adeguamento dello
statuto del Comune di Ancona alla
legislazione vigente”. . . . . . . . . . . . . . pag. 16915
Comune di Matelica
Approvazione della Variante Parziale al Piano Regolatore Generale,
ai sensi dell'art. 15, comma 5, della Legge Regionale n. 34/92 e
s.m.i., in loc. Cavalieri. . . . . . . . . . . . pag. 16917
Comune di Porto Recanati
Deliberazione della giunta municipale n.120 del 29/07/2014. Progetto plano volumetrico ex art. 9
D.M. 1444/68, per la realizzazione
di piattaforma elevatrice - D.M.
236/89 - edificio ubicato in C.so
Matteotti n. 221 - approvazione. . . . pag. 16917
ANNO XLV • N. 78
BANDI E AVVISI DI GARA
Ersu - Urbino
Avviso pubblico per servizio assistenza automezzi periodo 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2017. . . . . pag. 16917
AVVISI D’ASTA
Asur Marche – Area Vasta n. 4 Fermo
Avviso di gara per alienazione
immobile sito nel comune di Porto
Sant’Elpidio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16918
BANDI DI CONCORSO
A.S.S.A.M. - Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare
delle Marche - Osimo
Selezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 1 posto a
tempo indeterminato, II° livello del
C.C.N.L. Terziario con mansioni di
“Tecnico biologo” nell’ambito delle
strutture dell’A.S.S.A.M. - Decreto
A.U. n. 109/AMMU del 05.08.2014. pag. 16918
A.O. Azienda Ospedaliera - Ospedali Riuniti Marche Nord - Pesaro
Bando di pubblico concorso per il
conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore di Struttura
Complessa - disciplina: Geriatria. . . pag. 16935
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata
Avviso di procedura di mobilità
esterna e volontaria, ai sensi dell’art. 34 bis del D.Lgs. n. 165/2001
e ss.mm.ii., per la copertura
mediante selezione per titoli e colloquio, di n. 1 unità avente profilo
professionale di Operatore informatico, Area “C”, posizione economica
d’ingresso “C1”, addetto alla segreteria del Consiglio dell’Ordine degli
Ingegneri di Macerata, con assunzione a tempo parziale (50%). . . . . . pag. 16947
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ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTI DELLA REGIONE
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERAZIONI DELLA
GIUNTA REGIONALE
DELIBERA
- di approvare le disposizioni di cui all'allegato A
alla presente deliberazione, che costituisce parte
integrante della stessa, concernenti i limiti e le
modalità di rimborso delle spese sostenute dai
componenti della Giunta per le missioni fuori dal
territorio regionale.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 854 del 12/07/2014
L.R. n. 23/1995 Limiti e modalità di rimborso
delle spese sostenute dai componenti della
Giunta per le missioni fuori dal territorio regionale.
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ANNO XLV • N. 78
- di approvare lo schema di protocollo di intesa tra
Regione Marche e Comune di Ancona, di cui
all'allegato A alla presente deliberazione, che
costituisce parte integrante della medesima, concernente il cronoprogramma delle attività propedeutiche al trasferimento della sede dell'Ospedale
Salesi;
- di incaricare il Presidente della Giunta regionale o
suo delegato di sottoscrivere tale protocollo e di
apportare allo stesso le modifiche non sostanziali
che si rendono necessarie ai fini della medesima
sottoscrizione.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 860 del 12/07/2014
Approvazione dello schema di protocollo di
intesa tra Regione Marche e Comune di Ancona concernente il cronoprogramma delle attività propedeutiche al trasferimento della sede
dell'Ospedale Salesi
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
_______________________________________________________
_______________________________________________________
Deliberazione n. 862 del 12/07/2014
Concessione di stoccaggio di gas naturale in
sotterraneo "Palazzo Moroni Stoccaggio" Diniego dell'intesa di cui all'art. 1, comma 60,
della legge n. 239/2004.
Deliberazione n. 902 del 28/07/2014
L.R. n. 22/2010 - Piano della performance
2014-2016.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
omissis
DELIBERA
DELIBERA
- di approvare il Piano della performance 2014-2016
di cui all'allegato A alla presente deliberazione,
che costituisce parte integrante della stessa.
LA GIUNTA REGIONALE
- di negare l'intesa al Ministero dello Sviluppo Economico per il conferimento della concessione di
stoccaggio di gas naturale in sotterraneo denominata "Palazzo Moroni Stoccaggio" a favore della
società Edison Stoccaggio S.p.A.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16794
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16797
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16798
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16799
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16800
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16801
ANNO XLV • N. 78
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16802
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
1. di stabilire la compatibilità con la programmazione sanitaria regionale dei progetti presentati ai sensi del bando di ricerca finalizzata 2013 pubblicato
dal Ministero della Salute, come elencati negli
allegati A, B e C, facenti parte integrante del presente atto;
2. di accettare i progetti clinico assistenziali, soggetti a garanzia di cofinanziamento del Destinatario
Istituzionale Regione Marche, come indicato nell'allegato B ;
3. di garantire, inoltre i progetti clinico assistenziali,
soggetti a cofinanziamento presentati da Destinatari Istituzionali diversi dalle regioni: IRCCS INRCA, come specificato nell'allegato C.
_______________________________________________________
Deliberazione n. 919 del 28/07/2014
Bando di ricerca finalizzata anno 2013, ai
sensi degli artt. 12 e 12 bis del D.Lgs. 502/92
- Accettazione dei progetti soggetti a cofinanziamento regionale e valutazione di coerenza
con la programmazione regionale.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
DECRETI DEI DIRIGENTI
REGIONALI
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interferenza inizialmente introdotta dalla ex Legge
n. 123/2007;
- di dare atto che non sono attive convenzioni CONSIP di cui all’art. 5, comma 14 del R.R. n. 1/2012
e s.m.i. per la stessa tipologia di beni e servizi
oggetto della presente fornitura e la tipologia di
servizio non è prevista in nessuno dei prodotti del
MEPA;
- che il Codice CIG del presente affidamento è:
Z91103B66E
- che il Codice CUP del presente affidamento è:
B39D14009760002
- di provvedere all’aggiudicazione ed alla liquidazione delle spese con successivi decreti;
- di stabilire che il presente procedimento deve concludersi entro centoottanta (180) giorni dalla data
di scadenza per la presentazione dell'offerta;
- di impegnare la somma di Euro 34.428,40
(28.220,00 + IVA 22%), sul capitolo 3130119,
Bilancio di previsione 2014, Codice SIOPE
(10301/1364) a favore della ditta t33, con sede in
Via XXV Aprile 28/B - 60125 Ancona (AN),
P.IVA. 02343620429;
- di disporre la pubblicazione del presente atto, per
estremi sul Bollettino Ufficiale della Regione
Marche, ai sensi della L.R. n. 17 del 28/07/2003.
SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE,
LAVORO, TURISMO, CULTURA E
INTERNAZIONALIZZAZIONE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Programmazione Integrata Attività Produttive,
Formazione e Lavoro, Accesso al Credito e
Finanza n. 193 del 05/08/2014.
R.R. 1/2012 e s.m.i. art.4 c.7: avvio procedura di negoziazione per aff. diretto assistenza
tecnica Piano azione Test PMI, Piano SBA e
EER alla t33-(CUP B39D14009760002-CIG
Z91103B66E)-Imp. Euro 28.220,00 (IVA escl.)Bil. 2014-cap.31301119.
IL DIRIGENTE DELLA P.F. PROGRAMMAZIONE
INTEGRATA ATTIVITÀ PRODUTTIVE, FORMAZIONE E LAVORO, ACCESSO AL CREDITO E
FINANZA
omissis
DECRETA
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
Dott. Rolando Amici
- di indire una procedura di negoziazione, ai sensi
dell’art. 4 comma 7, del RR 1/2012 e s.m.i., con un
unico operatore economico, per i motivi di cui al
documento istruttorio, relativa all’acquisizione del
servizio di assistenza tecnica al Piano di azione per
l’implementazione del TEST PMI, e di assistenza
al Piano SBA e EER, per un importo complessivo
a base d’appalto di _ 28.220,00 (IVA esclusa);
- di individuare quale operatore economico con cui
effettuare la negoziazione la ditta t33, con sede in
Via XXV Aprile 28/B - 60125 Ancona (AN),
P.IVA. 02343620429;
- di approvare gli allegati al presente decreto, facenti parte integrante e sostanziale del presente atto,
contenenti le modalità specifiche per l'affidamento
di cui al punto precedente:
1. chema di lettera di invito (all. 1);
2. dichiarazione ex artt. 46 e 47 del DPR n.
445/2000 (all. 2);
3. foglio modulo lista (all. 3);
- di nominare Responsabile del Procedimento la
Dr.ssa Novelli Laura;
- di dare atto che allo stato attuale, considerata la
tipologia del servizio che rientra nei casi previsti
dal comma 3bis dell'art. 26 del D. Lgs n. 81/2008,
non si rende necessaria la valutazione dei rischi da
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- ALLEGATI ALLEGATO N. 1
Schema di lettera d’invito
(da trasmettere a mezzo PEC: [email protected]
e anticipata via fax)
Spett.le
Ditta T33
Via XXV Aprile 28/B
60125 Ancona (AN)
Oggetto: Affidamento diretto, ai sensi del RR 1/2012 e s.m.i., art. 4 c. 7, del servizio di assistenza tecnica al
Piano di azione per l’implementazione del Test PMI e assistenza al Piano SBA e EER, alla ditta t33, (CUP
B39D14009760002 – CIG Z91103B66E). Impegno di spesa Euro 28.220,00 (IVA esclusa).
Premesso che con Decreto del Dirigente della P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione
e lavoro, accesso al credito e finanza n. ________ del ____________, si è provveduto ad indire una
procedura di negoziazione, ai sensi dell’articolo 4 comma 7, per l’affidamento del servizio di assistenza
tecnica al Piano di azione per l’implementazione del Test PMI e assistenza al piano SBA e EER - (CUP
B39D14009760002 -CIG Z91103B66E) - Impegno € 28.220,00 (IVA esclusa) - Bilancio 2014 cap. 31301119;
la presente lettera costituisce invito a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento in oggetto,
indetta ai sensi e per gli effetti degli articoli 3, comma 40, e 125, commi 1, lettera a), e 10, del decreto
legislativo 12/4/2006, n. 163, nonché del regolamento regionale per l’acquisizione in economia dei beni e
servizi 16/1/2012, n. 1, e loro successive modificazioni ed integrazioni.
La presente lettera costituisce, altresì, per l’operatore economico affidatario contratto ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 6, comma 6, del citato regolamento regionale n. 1/2012.
Codesta Spettabile Impresa, fermi restando i requisiti di ammissibilità di cui al D. Lgs 163/2006, con
l’avvenuta partecipazione, riconosce ed accetta pienamente tutte le modalità, le indicazioni, le prescrizioni e
quant’altro previsto nella citata determinazione a contrarre e nella presente lettera di invito.
Il presente invito non costituisce presunzione assoluta di ammissibilità del concorrente.
La P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza,
può procedere all’esclusione del medesimo anche in ragione di cause ostative intervenute in qualunque
momento.
ARTICOLO 1. STAZIONE APPALTANTE:
Posizione di funzione “Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito
e finanza”, - C.F./P. IVA: 80008630420
Sede: via Tiziano n. 44 – Palazzo Leopardi – 1° piano - 60125 ancona
Telefono: 071/8063560
Fax: 071/ 8063017
E-mail: [email protected]
PEC: [email protected]
ARTICOLO 2. OGGETTO DEL SERVIZIO
La presente procedura ha ad oggetto il servizio di assistenza tecnica al piano di azione, per
l’implementazione del Test PMI, in attuazione di quanto previsto nell’allegato D, della DGR 494/2014, e
assistenza al piano SBA e EER in base a quanto previsto par. 6 del Piano SBA e dal cap. 4 del Piano EER.
Nel merito del Test PMI, che rappresenta il fulcro del principio III “Think Small First” della strategia regionale
di attuazione dello SBA, l’Allegato D della citata DGR n. 494 definisce una metodologia e un’ipotesi
operativa di TEST PMI regionale, descrivendone le caratteristiche salienti, il processo di svolgimento, le
articolazione in fasi e gli scenari applicativi. Tale metodologia dovrà essere attuata in base al piano di
azione, previsto dal DDPF n. 168/ACF del 02/07/2014, articolato in fasi, che prevede la redazione di linee
guida regionali per la definizione dei ruoli delle Strutture regionali tenute allo svolgimento del Test PMI e per
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l’applicazione del processo di Test, la creazione di una piattaforma web per rendere funzionale on line
l’intero processo, l’attività di formazione collaterale sia di natura seminariale che in forma di laboratori e la
fase di collaudo della metodologia con operatività entro il 31 marzo 2015.
ARTICOLO 3. IMPORTO DELLA PROCEDURA NEGOZIATA
L’importo complessivo a base della procedura negoziata è pari ad € 28.220,00 (IVA esclusa).
ARTICOLO 4. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO
Il servizio è articolato come di seguito specificato:
0) Fase preliminare al Piano: da concludere entro 30/09/2014
- Definizione Programma di lavoro dettagliato;
- Riunione di Kick off.
1) Definizione delle linee guida regionali e delle schede operative allegate - da concludere entro il
30/11/2014.
Le linee guida saranno strutturate nei seguenti capitoli:
I.Definizione dei ruoli dei servizi
II.Descrizione del processo del test:
-La verifica preliminare
-La consultazione delle parti
-La quantificazione degli oneri
-Rimedi e Opzioni alternative
Ad esse saranno allegate schede operative/tabelle di esito per ciascuna delle 4 fasi del processo
1 bis) Creazione piattaforma web – da concludere entro il 30/11/2014
Piattaforma web per funzionalità on-line delle linee guida e delle schede operative
2) Formazione - da concludere entro il 31/01/2015
L’attività di formazione si sostanzierà in
-n. 3 laboratori ristretti e rivolti al personale regionale
-n. 1 seminario aperto anche ai rappresentanti delle associazioni di categoria.
3)Collaudo e operatività, da concludere entro il 31/03/2015
Il Test e la metodologia di applicazione sono sottoposti a verifica attraverso l’utilizzo per la valutazione di n. 3
proposte di atti regionali verificate (con la relativa documentazione di pratica)
4) Assistenza EER/SBA: rapporto per l’anno 2014, relazione con i partner e comunicazione, testo della
conferenza stampa.
ART. 5 LUOGO DI ESECUZIONE
Il luogo di esecuzione del servizio è la sede di lavoro della Stazione Appaltante. Le attività da svolgere non
richiedono la costante presenza dell’appaltatore presso gli uffici della Stazione Appaltante, ma il servizio può
essere fornito nella sede operativa di appartenenza dello stesso, salvo richieste specifiche di presenza da
parte della Stazione Appaltante.
ARTICOLO 6. REQUISITI E CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Per la partecipazione alla procedura negoziata, per l’aggiudicazione e per l’esecuzione del servizio, è
necessario il possesso dei requisiti di ordine generale e professionale di cui agli articoli 38 e 39 del decreto
legislativo n. 163/2006. In particolare, il requisito professionale richiesto consiste nell’iscrizione nel Registro
delle Imprese presso la CCIAA. È altresì necessario il possesso del requisito di capacità tecnica e
professionale di cui all’articolo 42, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 163/2006.
È altresì necessario rendere le seguenti ulteriori dichiarazioni:
- volontà o meno di affidare in subappalto attività oggetto della presente procedura negoziata
- indicazione ed autorizzazione alla P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro,
accesso al credito e finanza ad utilizzare per tutte le comunicazioni concernenti la procedura negoziata, ivi
comprese quelle di cui all’articolo 79 del decreto legislativo n. 163/2006, alternativamente uno dei seguenti
recapiti: domicilio eletto, indirizzo di posta elettronica certificata, numero di fax
- dichiarazione che ha preso piena ed integrale conoscenza della presente lettera di invito e dei relativi
allegati e ritiene adeguate le condizioni in essi disciplinati giudicando la prestazione realizzabile, ed i prezzi
nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto
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- dichiarazione di avere tenuto conto, nella formulazione dell’offerta, stimandone i relativi costi, di tutti gli
obblighi impostigli dalle vigenti disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro, con particolare riferimento a quelli connessi con la propria attività al fine di rendere la prestazione
oggetto della procedura.
Il possesso dei requisiti e le condizioni di partecipazione sono dettagliatamente descritti nell’apposito
modello predisposto dalla P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso
al credito e finanza che si allega alla presente.
ARTICOLO 7. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA
Per partecipare alla procedura negoziata l’operatore economico dovrà far pervenire l’offerta, sottoscritta dal
legale
rappresentante
della
società
proponente,
a
mezzo
PEC:
[email protected] e anticipata via fax al numero 071/8063017, entro le ore
12.00 del giorno 29 Agosto 2014 indicando l’oggetto: “R.R.1/2012 e s.m.i. art.4 c.7: avvio procedura di
negoziazione per aff. diretto assistenza tecnica Piano azione Test PMI e al Piano SBA e EER, alla t33(CUP B39D14009760002-CIG Z91103B66E)-Impegno € 28.220,00 (IVA escl.)-Bilancio 2014cap.31301119.” alla REGIONE MARCHE – P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e
lavoro, accesso al credito e finanza - Via Tiziano n. 44 – Palazzo Leopardi - 1° piano, 60125 - Ancona e
dovrà contenere: la lettera d’invito e la dichiarazione ex artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 e il foglio modulo
lista.
ARTICOLO 8. PERIODO DI VALIDITA’ DELL’OFFERTA
L’offerta dovrà avere una validità di 180 giorni con decorrenza dalla data di ricezione della stessa da parte
della Regione Marche.
ARTICOLO 9. ONERI, OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI A CARICO DELL’ESECUTORE
Sono a carico dell’esecutore, intendendosi remunerati con il corrispettivo di cui al presente atto, tutti gli oneri
e rischi relativi alla prestazione delle attività, delle forniture e dei servizi oggetto del presente atto medesimo,
nonché ad ogni attività che si rendesse necessaria per l’attivazione e la prestazione degli stessi o,
comunque, opportuna per un corretto e completo adempimento delle obbligazioni previste, ivi compresi quelli
relativi ad eventuali spese di trasporto, di viaggio e di missione per il personale addetto alla esecuzione
contrattuale.
L’esecutore si obbliga ad eseguire tutte le prestazioni a perfetta regola d’arte, nel rispetto delle norme vigenti
e secondo le condizioni, le modalità, i termini e le prescrizioni contenute nel presente atto e nei relativi
allegati.
Le prestazioni contrattuali dovranno necessariamente essere conformi alle caratteristiche tecniche ed alle
specifiche indicate nel presente atto e nei relativi allegati; in ogni caso, l’esecutore si obbliga ad osservare,
nell’esecuzione delle prestazioni contrattuali, tutte le norme e le prescrizioni tecniche e di sicurezza in vigore,
nonché quelle che dovessero essere successivamente emanate.
Gli eventuali maggiori oneri derivanti dalla necessità di osservare le norme e le prescrizioni di cui sopra,
anche se entrate in vigore successivamente alla stipula del presente atto, resteranno ad esclusivo carico
dell’esecutore, intendendosi in ogni caso remunerati con il corrispettivo indicato nel presente atto e nei
relativi allegati e l’appaltatore non potrà, pertanto, avanzare pretesa di compensi, a tal titolo, nei confronti
della stazione appaltante assumendosene ogni relativa alea.
L’esecutore si impegna espressamente a:
a) impiegare, a sua cura e spese, tutte le strutture ed il personale necessario per l’esecuzione delle
prestazioni secondo quanto specificato nel presente atto, nei suoi allegati e negli atti di gara richiamati nelle
premesse del presente atto;
b) rispettare, per quanto applicabili, le norme internazionali vigenti per la gestione e l’assicurazione della
qualità delle proprie prestazioni;
c) predisporre tutti gli strumenti e i metodi, comprensivi della relativa documentazione, atti a consentire alla
stazione appaltante di monitorare la conformità dei servizi alle norme previste nel presente atto e nei relativi
allegati;
d) predisporre tutti gli strumenti e i metodi, comprensivi della relativa documentazione, atti a garantire elevati
livelli di servizi, ivi compresi quelli relativi alla sicurezza e riservatezza;
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e) osservare, nell’adempimento delle proprie prestazioni ed obbligazioni, tutte le indicazioni operative, di
indirizzo e di controllo che a tale scopo saranno predisposte e comunicate dalla stazione appaltante;
f) comunicare tempestivamente alla stazione appaltante le eventuali variazioni della propria struttura
organizzativa coinvolta nell’esecuzione del presente atto, indicando analiticamente le variazioni intervenute
ed i nominativi dei nuovi responsabili;
g) non opporre alla stazione appaltante qualsivoglia eccezione, contestazione e pretesa relative alla fornitura
o alla prestazione dei servizi assunti;
h) manlevare e tenere indenne la stazione appaltante da tutte le conseguenze derivanti dalla eventuale
inosservanza delle norme e prescrizioni tecniche, di sicurezza, di igiene e sanitarie vigenti.
Le attività necessarie per la predisposizione dei mezzi e per l’attivazione dei servizi o delle forniture oggetto
del presente atto, eventualmente da svolgersi presso gli uffici della stazione appaltante, dovranno essere
eseguite senza interferire nel normale lavoro degli uffici; modalità e tempi dovranno comunque essere
concordati con la stazione appaltante stessa; peraltro, l’appaltatore prende atto che, nel corso
dell’esecuzione delle prestazioni contrattuali, gli uffici della stazione appaltante continueranno ad essere
utilizzati dal relativo personale o da terzi autorizzati.
L’esecutore si impegna, pertanto, ad eseguire le predette prestazioni salvaguardando le esigenze della
stazione appaltante o di terzi autorizzati, senza recare intralci, disturbi o interruzioni alla attività lavorativa in
atto.
L’esecutore rinuncia espressamente, ora per allora, a qualsiasi pretesa o richiesta di compenso nel caso in
cui l’esecuzione delle prestazioni contrattuali dovesse essere ostacolata o resa più onerosa dalle attività
svolte dalla stazione appaltante o da terzi autorizzati.
L’esecutore si impegna ad avvalersi di personale specializzato, in relazione alle diverse prestazioni
contrattuali; detto personale potrà accedere agli uffici della stazione appaltante nel rispetto di tutte le relative
prescrizioni di accesso, fermo restando che sarà cura ed onere del l’esecutore verificare preventivamente tali
procedure.
L’esecutore si obbliga a consentire alla stazione appaltante di procedere, in qualsiasi momento e anche
senza preavviso, alle verifiche della piena e corretta esecuzione delle prestazioni contrattuali, nonché a
prestare la propria collaborazione per consentire lo svolgimento di tali verifiche.
L’esecutore si obbliga a rispettare tutte le indicazioni relative alla buona e corretta esecuzione contrattuale
che dovessero essere impartite dalla stazione appaltante.
L’esecutore si obbliga a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante di ciascuna circostanza che
abbia influenza sull’esecuzione delle attività di cui al presente atto.
L’esecutore prende atto ed accetta che i servizi o le forniture oggetto del presente atto dovranno essere
prestati con continuità anche in caso di eventuali variazioni della consistenza e della dislocazione delle sedi
e degli uffici della stazione appaltante.
In caso di inadempimento da parte dell’esecutore agli obblighi di cui ai precedenti commi, la stazione
appaltante, fermo il diritto al risarcimento del danno, ha la facoltà di dichiarare risolto di diritto il presente atto
ai sensi delle successive disposizione in tema di risoluzione.
ARTICOLO 10.DIRITTI DI PROPRIETÀ
La stazione appaltante acquisisce la piena proprietà dei servizi prestati, che siano stati positivamente
verificati secondo la disciplina del presente atto.
Prima di tale verifica tutti i rischi relativi ai servizi prestati saranno a carico dell’esecutore anche nell’ipotesi
di detenzione degli stessi da parte della stazione appaltante.
ARTICOLO 11.OBBLIGHI DERIVANTI DAL RAPPORTO DI LAVORO
L’esecutore si obbliga ad ottemperare a tutti gli obblighi verso i propri dipendenti derivanti da disposizioni
legislative e regolamentari vigenti in materia di lavoro, ivi compresi quelli in tema di igiene e sicurezza,
nonché in materia previdenziale e infortunistica, assumendo a proprio carico tutti i relativi oneri. In
particolare, l’appaltatore si impegna a rispettare nell’esecuzione delle obbligazioni derivanti dal presente atto
le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni.
L’esecutore si obbliga altresì ad applicare, nei confronti dei propri dipendenti occupati nelle attività
contrattuali, le condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi ed
integrativi di lavoro applicabili alla data di stipula del presente atto alla categoria e nelle località di
svolgimento delle attività, nonché le condizioni risultanti da successive modifiche ed integrazioni.
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L’esecutore si obbliga, altresì, a continuare ad applicare ai predetti contratti collettivi anche dopo la loro
scadenza e fino alla loro sostituzione.
Gli obblighi relativi ai contratti collettivi nazionali di lavoro di cui ai commi precedenti vincolano l’esecutore
anche nel caso in cui questi non aderisca alle associazioni stipulanti o receda da esse, per tutto il periodo di
validità del presente atto.
ARTICOLO 12. GARANZIE E PENALI
Ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del regolamento regionale n. 1/2012 e s.m.i. l’offerta deve essere corredata
della garanzia di cui all’articolo 75 del decreto legislativo n. 163/2006.
Ai sensi dell’articolo 8, comma 2 bis, del regolamento regionale n. 1/2012, l’aggiudicatario non è obbligato a
costituire la cauzione definitiva di cui all’articolo 113 del decreto legislativo n. 163/2006, subordinatamente a
un miglioramento del prezzo di aggiudicazione pari all’uno per cento dell’importo contrattuale.
Ai sensi del comma 2 bis dell’articolo 38 del decreto legislativo n. 163/2006, recentemente inserito dal
decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e
lavoro, accesso al credito e finanza applicherà la sanzione pecuniaria di € 50,00 per la mancanza,
l’incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale delle dichiarazioni sostitutive, il cui versamento è garantito
dalla cauzione provvisoria.
La P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza
applicherà la penalità di € 30,00 per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo rispetto al termini previsti
dall’art.4.
Nel caso di ritardi che compromettano il rispetto dei termini di legge e del termine indicato dalla letteracontratto, in tutti i casi in cui la pubblicazione eseguita comporti, per fatto dell’aggiudicatario, la necessità di
rinnovare la procedura di gara, la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro,
accesso al credito e finanza risolve il contratto in danno dell’aggiudicatario stesso con tutte le conseguenze
di legge. Si rinvia al riguardo alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 163/2006 e al decreto del
Presidente della Repubblica n. 207/2010 e loro successive modifiche ed integrazioni.
ARTICOLO 13 - VERIFICA DI CONFORMITÀ
Le prestazioni acquisite sono soggette a verifica di conformità secondo la disciplina di cui alla parte IV , titolo
IV del Regolamento (D.P.R. 207/2010).
ARTICOLO 14. CORRISPETTIVI E PAGAMENTI
Alla conclusione della prima fase del servizio, previa attestazione del responsabile del procedimento della
consegna delle linee guida e della realizzazione del portale web, sarà liquidata una prima tranche pari al
40%dell’importo previsto per l’attività.
La seconda ed ultima tranche, pari al 60%, sarà liquidata previa verifica dell’attività svolta e accertata la
regolare esecuzione della prestazione, attraverso l’emissione dell’attestazione di regolare esecuzione, entro
45 giorni dalla conclusione dell’attività prevista e dietro presentazione di regolare fattura.
Le fatture devono essere intestate a: Regione Marche - Via Gentile da Fabriano n. 2/4, 60125 - Ancona,
Codice Fiscale 80008630420 - Partita IVA 00481070423 e devono essere spedite al seguente indirizzo:
Regione Marche – Posizione di funzione “Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro,
accesso al credito e finanza - Via Tiziano n. 44 – Palazzo Leopardi - 1° piano, 60125 ANCONA.
Il termine di pagamento del servizio e le relative sanzioni in caso di ritardo sono disciplinate dal decreto
legislativo n. 231/2002 e successive modificazioni ed integrazioni.
Il mandato di pagamento effettuati ai sensi del presente articolo costituiscono la documentazione utile per la
riduzione della garanzia fideiussoria costituita dall’esecutore ai sensi e per gli effetti dell’articolo 113 del
Codice. Ai sensi dell’art. 300 del D.P.R. n. 207 del 05/10/2010 il pagamento sarà disposto dal committente
su proposta del responsabile del procedimento previa emissione del certificazione di verifica di conformità ai
sensi dell’art. 322 dello stesso Regolamento.
ARTICOLO 15. RECESSO
Fatte salve le ipotesi di recesso o rinegoziazione previste dalle disposizioni speciali in materia di acquisti di
beni e servizi applicabili al contratto, la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e
lavoro, accesso al credito e finanza si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di recedere
unilateralmente dal contratto nelle ipotesi e con gli effetti di cui all’articolo 134 del decreto legislativo n.
163/06.
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ARTICOLO 16. TERMINE CONTRATTUALE
Il contratto avrà la durata fino al 31/03/2015, secondo le modalità di seguito indicate. La P.F.
Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza si riserva di
procedere alla esecuzione del contratto in via di urgenza ai sensi e per gli effetti dell’articolo 11, comma 9,
del decreto legislativo n. 163/2006 e relative norme regolamentari.
ARTICOLO 17. STIPULA CONTRATTO
La presente lettera costituisce, per l’operatore economico affidatario, contratto ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 6, comma 6, del citato regolamento regionale n. 1/2012 e s.m.i., disponibile e liberamente
accessibile sul profilo del committente, a condizione che, ai sensi dell’articolo 5, comma 11, del regolamento
regionale n. 1/2012, non sia sopravvenuta la possibilità di acquisizione tramite gli strumenti di cui al comma
3, lettere a) e b), del medesimo articolo 5 del regolamento regionale n. 1/2012.
Resta ferma la condizione di esecuzione di cui all’articolo 6, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2012.
ARTICOLO 18. TRACCIABILITA’
L’aggiudicatario assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge n.
136/2010 e successive modifiche e si impegna a dare immediata comunicazione alla P.F. Programmazione
integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza e alla Prefettura - Ufficio del
Governo territorialmente competente, della notizia dell’inadempimento della propria controparte
(subappaltatore o subcontraente) rispetto ai medesimi obblighi.
ARTICOLO 19. PATTO D’INTEGRITA’
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 17, della legge n. 190/2012, le parti sottoscrittrici della
presente assumono la reciproca e formale obbligazione di conformare i propri comportamenti ai principi di
lealtà, trasparenza e correttezza nonché l'espresso impegno di non offrire, accettare o richiedere somme di
denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente tramite
intermediari, al fine dell'aggiudicazione del contratto o al fine di distorcerne la relativa corretta esecuzione e
verifica. L’aggiudicatario operatore economico si impegna, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del D.P.R. 16
aprile 2013, n. 62 (Codice di comportamento dei dipendenti pubblici), ad osservare e a far osservare ai
propri collaboratori a qualsiasi titolo, avuto riguardo al ruolo e all’attività svolta, gli obblighi di condotta
previsti dalla delibera n. 64 in data 27 gennaio 2014, con la quale la Giunta regionale ha adottato il codice di
comportamento dei suoi dipendenti e dei suoi dirigenti dalle disposizioni. A tal proposito l’aggiudicatario è
consapevole ed accetta che, ai fini della completa e piena conoscenza delle predette disposizioni, la P.F.
Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza ha
adempiuto all’obbligo di trasmissione di cui all’articolo 17 del D.P.R. n. 62/2013, garantendone l’accessibilità
sul profilo del committente.
L’aggiudicatario si impegna a trasmettere copia delle predette disposizioni ai propri collaboratori a qualsiasi
titolo e a fornire, su richiesta, prova dell’avvenuta comunicazione.
L’aggiudicatario dichiara, ai fini dell’applicazione dell’articolo 53, comma 16-ter, del decreto legislativo n.
165/2001, di non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque di non aver attribuito
incarichi ad ex dipendenti della la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro,
accesso al credito e finanza e della Regione Marche che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per
conto delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti per il triennio successivo alla cessazione del
rapporto.
L’operatore economico dichiara che non si è accordato e non si accorderà con altri operatori interessati alla
procedura, al fine di limitare in qualsiasi modo la concorrenza, nonché la serietà dell’offerta. In particolare,
restando, comunque, ferma la disciplina di cui all’articolo 38, comma 1, lettera m-quater), e comma 2 del
decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, l’operatore economico è consapevole ed accetta che la
P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza
sospenderà immediatamente la procedura per le valutazioni del caso qualora dalle offerte
complessivamente presentate e ammesse si rilevino concreti e plurimi elementi indiziari in ordine a:
a) intrecci personali tra gli assetti societari;
b) valore delle offerte in generale;
c) distribuzione numerica delle offerte con riferimento alla loro concentrazione in uno o più intervalli
determinati caratterizzati da scostamenti impercettibili;
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d)
e)
f)
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provenienza territoriale delle offerte;
modalità di compilazione delle offerte, ivi compresa tutta la documentazione presentata ai fini della
partecipazione alla procedura;
modalità di presentazione e conformazione delle buste e dei plichi contenenti le offerte, ivi compresa
tutta la documentazione presentata ai fini della partecipazione alla procedura.
L’operatore economico si impegna a segnalare alla la P.F. Programmazione integrata attività produttive,
formazione e lavoro, accesso al credito e finanza qualsiasi tentativo di turbativa, irregolarità o distorsione
nelle fasi di svolgimento della procedura fino alla stipulazione del contratto o durante l'esecuzione dello
stesso, da parte di ogni soggetto interessato o addetto allo svolgimento ed all’esecuzione predetti e,
comunque, da parte di chiunque possa influenzarne le decisioni. L’impegno si estende anche all’esercizio di
pressioni per indirizzare assunzione di personale e affidamento di prestazioni, nonché a danneggiamenti o
furti di beni personali o aziendali. Resta fermo l’obbligo di segnalazione degli stessi fatti all’Autorità
giudiziaria. La P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e
finanza accerta le fattispecie segnalate nel rispetto dei principi di comunicazione e partecipazione al
procedimento di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni. Sono fatti salvi i principi
propri dell’autotutela decisoria.
La P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza,
verificata l’eventuale violazione delle disposizioni del presente paragrafo, contesta per iscritto all’operatore
economico il fatto assegnandogli un termine non superiore a dieci giorni per la presentazione di eventuali
controdeduzioni. La mancata presentazione delle controdeduzioni o il loro mancato accoglimento,
comporteranno l’esclusione dalla procedura in oggetto o la risoluzione del conseguente contratto, fatto salvo
il risarcimento dei danni.
La P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza ,
accertata la violazione del presente paragrafo da parte del proprio personale, direttamente o indirettamente
preposto allo svolgimento della procedura ed all’esecuzione del contratto, procede immediatamente alla sua
sostituzione ed all’avvio nei suoi confronti dei conseguenti procedimenti disciplinari e di quelli connessi alla
responsabilità contabile e penale.
L’operatore economico è consapevole ed accetta che in caso di mancato rispetto degli impegni assunti con il
presente paragrafo saranno applicate le seguenti sanzioni:
a) esclusione dalla procedura ovvero risoluzione del contratto relativo alla procedura eventualmente
assegnatogli, nonché degli altri contratti eventualmente in essere con la Regione Marche
b)
esclusione dalle procedure indette dalla la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione
e lavoro, accesso al credito e finanza e dalla Regione Marche per un periodo di tre anni.
ARTICOLO 20. RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE, FORO COMPETENTE E NORMA DI RINVIO
Per la risoluzione di eventuali controversie le parti escludono il ricorso ad arbitri e si stabiliscono di ricorrere
unicamente all’autorità giudiziaria ordinaria.
Il foro territorialmente competente è quello di ANCONA.
Per tutti gli aspetti connessi con l’affidamento e l’esecuzione della procedura negoziata in oggetto, non
disciplinata dalla presente e non in contrasto con essa, si rinvia alle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di contratti pubblici per l’acquisizione di servizi.
ARTICOLO 21. INFORMAZIONI E CHIARIMENTI
Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti per iscritto, tramite posta elettronica, al seguente indirizzo:
[email protected]
I chiarimenti forniti verranno pubblicati esclusivamente sul profilo del committente.
ARTICOLO 22. TUTELA DATI PERSONALI
Ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 si precisa che il trattamento dei dati personali sarà improntato a
liceità e correttezza nella piena tutela dei diritti dei concorrenti e della loro riservatezza.
Il trattamento dei dati ha la finalità di consentire l’accertamento dell’idoneità dei concorrenti a partecipare alla
procedura di affidamento in oggetto.
Titolare del trattamento è la Regione Marche, con sede in Ancona, Via Gentile da Fabriano, 3/9 - Ancona,
alla quale ci si potrà rivolgere per esercitare i diritti di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 196/2003.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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Responsabile del trattamento è il dirigente della la P.F. Programmazione integrata attività produttive,
formazione e lavoro, accesso al credito e finanza, al quale ci si potrà rivolgere al seguente indirizzo di posta
elettronica: [email protected]
ARTICOLO 23. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ai sensi dell’articolo 3 del regolamento regionale n. 1/2012, il Responsabile del Procedimento è la Dott.ssa
Laura Novelli tel. 071/8063560, e-mail: [email protected]
Ancona,___________________
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
(Dott. Rolando Amici)
PER ACCETTAZIONE
IL CONTRAENTE
(timbro e firma del legale rappresentante)
__________________________________
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO 2
DICHIARAZIONE EX ARTT. 46 E 47 DEL DPR N. 445/2000
Spett. le
Regione Marche
P.F. Programmazione integrata
attività produttive, formazione e
lavoro, accesso al credito e finanza
Via Tiziano n. 44
60125 ANCONA
OGGETTO: affidamento diretto, ai sensi dell’art. 4 comma 7, del regolamento regionale n. 1/2012 e
s.m.i., del servizio di assistenza tecnica al piano di azione per l’implementazione del Test
PMI e assistenza al Piano SBA e EER - ditta t33 ( CUP B39D14009760002 - CIG
Z91103B66E). Impegno € 28.220,00 (IVA esclusa).
Il/La sottoscritto/a ________________________nato/a a ___________________ ( ___ ) il ______________,
residente a _____________________________ ( ____ ) in via ______________________________ n. ___,
titolato a sottoscrivere legalmente la presente dichiarazione nella sua qualità di …, della ditta … con sede
legale in _________________________________, CAP ___________via ______________________ n.___
codice fiscale ___________________________ Partita IVA ____________________________, come si
rileva dal seguente atto _________________________________
ai sensi e per gli effetti degli articoli 46 e 47, nonché dell’articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000 e consapevole
della responsabilità e delle conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci o
formazione od uso di atti falsi, e in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità,
nonché consapevole che qualora emerga la non veridicità del contenuto della presente dichiarazione
decadrà dai benefici per i quali la dichiarazione è rilasciata
DICHIARA CHE
-l’impresa è iscritta nel registro della C.C.I.A.A. della provincia di ______________ al Repertorio Economico
Amministrativo n. ____________________ ;
-il numero di matricola dell’impresa presso la sede INPS di _____________ è il seguente ______________;
-il numero di PAT dell’Impresa presso la sede dell’INAIL di _____________ è il seguente ______________;
-l’impresa (barrare l’opzione che interessa)
ƶ appartiene all’ambito delle micro, piccole e medie imprese secondo i parametri fissati dalla
raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003
ƶ non appartiene all’ambito delle micro, piccole e medie imprese secondo i parametri fissati dalla
raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003
-l’impresa non si trova in alcuna delle situazioni di esclusione dalla partecipazione alla procedura negoziata
in oggetto di cui all’art. 38 del decreto legislativo n. 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, ed
in particolare:
(barrare l’opzione che interessa)
ƶ non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o di altra situazione
equivalente secondo la legislazione del Paese di stabilimento e che non sono in corso procedimenti per la
dichiarazione di una di tali situazioni
ƶ di essere stata ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale, di cui all’articolo 186-bis del
R.D. 16 marzo 1942, n. 267, con decreto n. _________________ in data _______________ del Tribunale di
______________________ e, a tal fine, allega la documentazione prevista dal citato articolo 186-bis per la
partecipazione a procedure di assegnazione di contratti pubblici.
-nei confronti del titolare o del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale, dei soci o del direttore
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tecnico se si tratta di SNC, dei soci accomandatari o del direttore tecnico se si tratta di SAS, degli
amministratori muniti di poteri di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica,
ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di
società, non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui
all’articolo 6 del decreto legislativo n. 159/2011 o di una delle cause ostative previste dall’art. 67 del decreto
legislativo n.159/2011
-i medesimi soggetti (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai
sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 1991, n. 203;
ƶ sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi
dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991 n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
1991, n. 203, ma ne hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria;
ƶ sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi
dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991 n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
1991, n. 203, ma non ne hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria in quanto ricorrono i casi previsti
dall’articolo 4, comma 1, della legge 24 novembre 1981 n. 689;
-nei confronti dei soggetti di cui sopra, nonché nei confronti degli stessi soggetti cessati dalla carica nell’anno
antecedente la data di invio della lettera di invito alla procedura negoziata in oggetto, (barrare l’opzione che
interessa)
ƶ non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art.
444 del c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di
partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti
comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18;
ƶ sono state pronunciate le seguenti sentenze di condanna passate in giudicato, o emessi i seguenti decreti
penale di condanna divenuti irrevocabili, oppure le seguenti sentenze di applicazione della pena su richiesta
ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità
professionale
AUTORITÀ CHE
EMESSO
PROVVEDIMENTO
HA
IL
TIPOLOGIA
ED
ESTREMI
DEL
PROVVEDIMENTO
EMESSO
SOGGETTO
CONDANNATO
TIPO DI REATO,
RIFERIMENTI
NORMATIVI E PENA
COMMINATA
EVENTUALI
BENEFICI
NOTE
e nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla
procedura negoziata in oggetto ha adottato i seguenti atti o misure di completa dissociazione dalla condotta
penalmente rilevante____________________________________
-nei confronti dei soggetti che hanno attualmente la funzione di institori o di procuratori titolari di poteri
decisionali di particolare ampiezza e riferiti ad una pluralità di oggetti cosicché, per sommatoria, possono
configurarsi omologhi se non di spessore superiore a quelli che lo Statuto assegna agli amministratori
secondo la disciplina di gara non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di
prevenzione di cui all’articolo 6 del decreto legislativo n. 159/2011 o di una delle cause ostative previste
dall’art. 67 del decreto legislativo n.159/2011.
-i medesimi soggetti (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai
sensi dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 1991, n. 203;
ƶ sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi
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dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991 n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
1991, n. 203, ma ne hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria;
ƶ sono state vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi
dell’articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991 n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
1991, n. 203, ma non ne hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria in quanto ricorrono i casi previsti
dall’articolo 4, comma 1, della legge 24 novembre 1981 n. 689;
-nei confronti dei soggetti di cui sopra, nonché nei confronti degli stessi soggetti cessati dalla carica nell’anno
antecedente la data di invio della lettera di invito alla procedura negoziata in oggetto, (barrare l’opzione che
interessa)
ƶ non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art.
444 del c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di
partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti
comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18;
ƶ sono state pronunciate le seguenti sentenze di condanna passate in giudicato, o emessi i seguenti decreti
penale di condanna divenuti irrevocabili, oppure le seguenti sentenze di applicazione della pena su richiesta
ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità
professionale
AUTORITÀ CHE
EMESSO
PROVVEDIMENTO
HA
IL
TIPOLOGIA
ED
ESTREMI
DEL
PROVVEDIMENTO
EMESSO
SOGGETTO
CONDANNATO
TIPO DI REATO,
RIFERIMENTI
NORMATIVI E PENA
COMMINATA
EVENTUALI
BENEFICI
NOTE
e nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla
procedura negoziata in oggetto ha adottato i seguenti atti o misure di completa dissociazione dalla condotta
penalmente rilevante _____________________________________________________________________
-nei confronti dei soggetti che, nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla procedura
negoziata in oggetto, hanno rivestito o cessato la funzione di titolare nel caso di impresa individuale, di socio
nel caso di s.n.c., di socio accomandatario nel caso di s.a.s, di amministratore munito di potere di
rappresentanza, socio unico persona fisica, socio di maggioranza (per società con meno di quattro soci) nel
caso di altre società o consorzi, di direttore tecnico in tutti i suddetti casi, presso operatori economici
rientranti nelle vicende soggettive di cui all’articolo 51 del decreto legislativo n. 163/2006 (barrare l’opzione
che interessa)
ƶ non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art.
444 del c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di
partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti
comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18;
ƶ sono state pronunciate le seguenti sentenze di condanna passate in giudicato, o emessi i seguenti decreti
penale di condanna divenuti irrevocabili, oppure le seguenti sentenze di applicazione della pena su richiesta
ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità
professionale
AUTORITÀ CHE
EMESSO
PROVVEDIMENTO
HA
IL
TIPOLOGIA
ED
ESTREMI
DEL
PROVVEDIMENTO
EMESSO
SOGGETTO
CONDANNATO
TIPO DI REATO,
RIFERIMENTI
NORMATIVI E PENA
COMMINATA
EVENTUALI
BENEFICI
NOTE
e nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla
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ANNO XLV • N. 78
procedura negoziata in oggetto ha adottato i seguenti atti o misure di completa dissociazione dalla condotta
penalmente rilevante _____________________________________________________________________
-nei confronti dei soggetti che, nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla procedura
negoziata in oggetto, hanno rivestito o cessato la funzione di institori o di procuratori titolari di poteri
decisionali di particolare ampiezza e riferiti ad una pluralità di oggetti cosicché, per sommatoria, possono
configurarsi omologhi se non di spessore superiore a quelli che lo Statuto assegna agli amministratori
secondo la disciplina di gara, presso operatori economici rientranti nelle vicende soggettive di all’articolo 51
del decreto legislativo n. 163/2006 (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art.
444 del c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale;
è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di
partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti
comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18;
ƶ sono state pronunciate le seguenti sentenze di condanna passate in giudicato, o emessi i seguenti decreti
penale di condanna divenuti irrevocabili, oppure le seguenti sentenze di applicazione della pena su richiesta
ai sensi dell’ art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità
professionale
AUTORITÀ CHE
EMESSO
PROVVEDIMENTO
HA
IL
TIPOLOGIA
ED
ESTREMI
DEL
PROVVEDIMENTO
EMESSO
SOGGETTO
CONDANNATO
TIPO DI REATO,
RIFERIMENTI
NORMATIVI E PENA
COMMINATA
EVENTUALI
BENEFICI
NOTE
e nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell’anno antecedente la data di invio della lettera di invito alla
procedura negoziata in oggetto ha adottato i seguenti atti o misure di completa dissociazione dalla condotta
penalmente rilevante _____________________________________________________________________
-l’impresa non ha violato il divieto di intestazione fiduciaria posto all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n.
55;
-l’impresa non ha commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a
ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio;
-l’impresa non ha commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate dalla
stazione appaltante che bandisce la gara e non ha commesso un errore grave nell’esercizio della propria
attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante;
-l’impresa non ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al
pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
-nei confronti dell’impresa rappresentata, ai sensi del comma 1-ter dell’articolo 38 non risulta l'iscrizione nel
casellario informatico ai sensi e per gli effetti dell’articolo 38, comma 1, lettera h),del decreto legislativo n.
163/2006;
-l’impresa non ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi
previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti, come
verificabile presso il seguente ufficio INPS __________________ , il seguente ufficio INAIL _____________
e il C.C.N.L. applicato è il seguente __________________________________________________________
-l’impresa rispetto alle norme che disciplinano in generale il diritto al lavoro dei disabili , come verificabile
presso il seguente ufficio
(barrare l’opzione o le opzioni di interesse)
ƶ risulta in regola e il numero dei propri dipendenti è pari a ______________________________________
ƶ ha ottemperato alle norme di cui alla legge n. 68/1999, con particolare riferimento all’articolo 9
ƶ ha ottemperato alle medesime norme di cui alla legge n. 68/1999, con particolare riferimento all’articolo 9,
in termini di concessione ed esonero parziale;
-nei confronti dell’impresa non è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera
c), del decreto legislativo dell’8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con
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la pubblica amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del
decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248;
-l’impresa (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non si trova in alcuna situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile rispetto ad alcun
soggetto, e ha formulato l’offerta autonomamente;
-l’impresa (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non si è avvalsa di piani individuali di emersione di cui all’articolo 1-bis, comma 14, della legge n.
383/2001
ƶ si è avvalsa di piani individuali di emersione di cui all’articolo 1-bis, comma 14, della legge n. 383/2001, e
il periodo di emersione si è concluso entro il termine ultimo di presentazione dell’offerta, come risulta da
quanto segue __________________________________________________
DICHIARA, ALTRESÌ, CHE
-in caso di aggiudicazione (barrare l’opzione che interessa)
ƶ non intende affidare in subappalto alcuna attività oggetto della presente gara;
ƶ intende affidare in subappalto le seguenti prestazioni nella misura di fianco indicata _________________
-la P.F. Programmazione integrata attività produttive, formazione e lavoro, accesso al credito e finanza è
autorizzata ad utilizzare per tutte le comunicazioni concernenti la procedura negoziata, ivi comprese quelle
di cui all’articolo 79 del decreto legislativo n. 163/2006, il seguente recapito:
xdomicilio eletto __________________________________________________________________
xindirizzo di posta elettronica certificata________________________________________________
xnumero di fax ___________________________________________________________________
-la conduzione del servizio è assegnata al signor/a __________________________________________
-i cui recapiti sono i seguenti: tel. ____________fax___________e-mail__________________________
-ha preso piena ed integrale conoscenza della presente lettera di invito e dei relativi allegati e ritiene
adeguate le condizioni in essi disciplinate, giudica la prestazione realizzabile ed i prezzi nel loro complesso
remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto;
-ha tenuto conto, nella formulazione dell’offerta, stimandone i relativi costi, di tutti gli obblighi impostigli dalle
vigenti disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare
riferimento a quelli connessi con la propria attività al fine di rendere la prestazione oggetto della procedura.
DICHIARA, INFINE, CHE
-ha prestato negli ultimi tre anni antecedenti la data di invio della lettera di invito alla procedura negoziata in
oggetto (anni 2011-2013) i seguenti servizi analoghi
ANNO SOLARE
OGGETTO DEL SERVIZIO
IMPORTO DEL SERVIZIO
(IVA ESCLUSA)
Data______________________
COMMITTENTE DEL
SERVIZIO PRESTATO
Firma del dichiarante
____________________________
N.B.
ALLA PRESENTE DICHIARAZIONE DEVE ESSERE ALLEGATA, A PENA DI ESCLUSIONE, COPIA FOTOSTATICA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ IN CORSO DI
VALIDITÀ O DI ALTRO DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO AI SENSI DELL’ARTICOLO 35, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 445/2000, RIFERITO AL SOGGETTO
SOTTOSCRITTORE.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
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251658240
Bollo
(€ 16,00)
ALLEGATO N. 3
Procedura negoziata per affidamento diretto, ai sensi dell’art. 4 comma 7, del regolamento regionale
n. 1/2012 e s.m.i., del servizio di assistenza tecnica al piano di azione per l’implementazione del Test
PMI e assistenza al Piano SBA e EER, alla ditta t33 (CIG Z91103B66E - CUP B39D14009760002)
FOGLIO MODULO LISTA
RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, PARTITA IVA DELLA DITTA OFFERENTE:
DITTA t33, CON SEDE IN VIA XXV APRILE 28/B - 60125 ANCONA (AN), P.IVA. 02343620429
DESCRIZIONE DEI SERVIZI
Ai sensi dell’articolo 4 della lettera – contratto (all. 1):
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………...…….
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
Importo a base della procedura
€ 28.220,00 Iva esclusa
Offerta economica
L’importo va indicato IVA esclusa.
in cifre: ………………………………………….
in lettere: ………………………………………………………………………………………
Firma del Legale Rappresentante:
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SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA,
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della P.F. Programmazione e Strutura decentrata di Ascoli
Piceno – Fermo n. 37 del 31/07/2014.
Reg. (CE) 1968/2005 - PSR Marche 20072013 – DDS n. 147/S10/2010 - bando di
accesso filiere locali agroalimentari di qualità
– approvazione progetto DEFINITIVO filiera
Valle del Foglia – prodotti di qualità che valorizzano il territorio.
IL DIRIGENTE DELLA P.F. PROGRAMMAZIONE
E STRUTURA DECENTRATA DI
ASCOLI PICENO - FERMO
omissis
DECRETA
- di prendere atto che le risorse finanziarie messe a
disposizione per l’attuazione delle filiere locali
agroalimentari di qualità in base alla Disposizioni
Attuative approvate con DGR 251/10 e s.i. e m.
sono superiori alle necessità espresse dai singoli
PIF, e che è pertanto possibile procedere all’approvazione dei singoli progetti integrati di filiera;
- di prendere atto che a seguito della valutazione del
PIF definitivo presentato dal Soggetto Promotore
“Associazione dei produttori della Valle del
Foglia”, effettuata dalla commissione filiere locali
nella seduta del 17/07/2014, lo stesso PIF rispetta
tutte le condizioni di accesso previste dal bando;
- di approvare, in via definitiva, il progetto integrato
di filiera presentato dal Soggetto Promotore “Associazione dei produttori della Valle del Foglia”
CUAA 02420280410 ai sensi del bando approvato
con DDS n. 147/S10/2010 del 26/03/2010 e s.i. e
m., nonché di quanto stabilito nelle Disposizioni
Attuative del PSR emanate per le filiere locali di
prodotti agroalimentari di qualità e gli investimenti
- individuali e di sistema - ad esso collegati di cui
all’Allegato A, che si considera parte integrante e
sostanziale del presente atto;
- di ammettere alla fase di finanziabilità del PSR
Marche 2007-2013 tutte le domande di aiuto valutate ammissibili, secondo quanto riportato nell’allegato A di cui al punto precedente;
- di dare diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi della L.R. n.
17/2003.
IL DIRIGENTE
Lorenzo Bisogni
16820
ANNO XLV • N. 78
02420280410
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02342680416
CPCLSN79S15G479A
02386680413
BRTFBA62L13I285V
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01379100413
BGLVTR70H03G479Q
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00978740413
8257
8345
8349
8352
8374
8416
8480
8484
8493
8543
8547
CUAA
8373
NUM
DOMANDA
ALLEGATO A
16821
1.2.1
1.2.1
AZIENDA AGRICOLA DE SCRILLI
RODOLFO & C. SNC
1.2.1
1.2.1
1.2.1
1.2.1
1.2.1
PIEROTTI MAURIZIO
BIAGIOLI VALTER
GUIDI RICCARDO & MATTEO S.S.
SANDRONI MARCELLA
LORENZI LUANA
BARTOLINI FABIO
1.2.1
SOCIETA‘ AGRICOLA TERRA DEL VENTO
&C. S.A.S. DI SCATASSA DAVIDE
1.2.1
SOCIETA‘ AGR. IL CONVENTINO DI
MONTECICCARDO SAS DI MARCANTONI
MATTIA
1.2.1
1.2.1
AZIENDA AGRICOLA FENICE DI
BRISIGHELLA DI PIPERNO FULVIO
CAPECCI ALESSANDRO
111 b
az. c)
MISURA
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI
AGRICOLI DELLA VALLE DEL FOGLIA
RAGIONESOCIALE
5160963|05/06/2012|AFP
5160805|05/06/2012|AFP
6982875|06/03/2014|AEA
5159934|05/06/2012|AFP
5156040|04/06/2012|AFP
5156145|04/06/2012|AFP
6928799|20/02/2014|AEA
6928906|20/02/2014|AEA
6928855|20/02/2014|AEA
5160665|05/06/2012|AFP
5160430|05/06/2012|AFP
5989897|23/04/2013|AFP
SEGNATURAAMMISSIBILITA’
63.000,00
16.194,22
39.964,00
94.245,00
20.909,00
51.755,00
100.310,00
32.597,60
155.589,25
31.106,59
43.364,00
27.120,00
SPESAAMMESSA
31.500,00
5.785,02
11.989,20
37.698,00
8.363,60
19.929,50
35.901,00
12.225,34
62.235,70
15.553,30
21.682,00
18.984,00
CONTRIBUTO
AMMESSO
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
ESITO
ISTRUTTORIO
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
SNCDNC66A06G479F
00172720419
02420280410
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02342680416
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RNZLSE50R10G479H
BRTFBA62L13I285V
NDRFNN47P08D488Q
8562
8579
8372
8262
8344
8346
8351
8354
8355
8360
8365
8367
8375
8377
1.3.2
1.3.2
AZIENDA AGRICOLA FENICE DI
BRISIGHELLA DI PIPERNO FULVIO
AZIENDA AGRICOLA SELVAGROSSA DI
TADDEI ALESSANDRO
16822
1.3.2
1.3.2
1.3.2
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
6629981|20/11/2013|AFP
6629923|20/11/2013|AFP
6629850|20/11/2013|AFP
6629741|20/11/2013|AFP
6629513|20/11/2013|AFP
6629119|20/11/2013|AFP
6629036|20/11/2013|AFP
6626709|19/11/2013|AFP
6626609|19/11/2013|AFP
6626404|19/11/2013|AFP
6626222|19/11/2013|AFP
6663592|02/12/2013|AFP
7512990|29/07/2014|AEA
5160532|05/06/2012|AFP
1.173,39
1.528,89
1.528,89
1.255,59
1.910,59
148,02
1.728,21
1.528,89
1.528,89
1.285,29
€ 158,01
100.000,00
45.622,05
16.995,00
821,37
1.070,22
€ 1.070,22
€ 878,91
€ 1.337,41
€ 103,62
€ 1.209,75
€ 1.070,22
€ 1.070,22
€ 899,70
€ 110,61
100.000,00
18.041,76
6.798,00
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANDREUCCIOLI FERNANDO
BARTOLINI FABIO
RENZI ELSO
1.3.2
1.3.2
SOCIETA‘ AGR. IL CONVENTINO DI
MONTECICCARDO SAS DI MARCANTONI
MATTIA
CIARONI MASSIMO
1.3.2
1.3.2
SOCIETA‘ AGRICOLA TERRA DEL VENTO
&C. S.A.S. DI SCATASSA DAVIDE
MARCOLINI ELISABETTA
1.3.2
CAPECCI ALESSANDRO
1.3.2
1.2.4
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI
AGRICOLI DELLA VALLE DEL FOGLIA
GAMBINI PAOLO
1.2.1
1.2.1
BARONCIANI MARINO
SANCHIONI DOMENICO
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BRNMRN38E11G479I
BRTTZN58R18I285N
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DNIGRL42L57L081R
GTTMRC69E19G479M
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PDNLRT55S19I285U
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MRCMTT80H16G479Y
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8378
8379
8380
8381
8382
8384
8389
8391
8392
8412
8413
16823
8414
8417
8418
8481
SANDRONI MARCELLA
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
6632350|21/11/2013|AFP
6632234|21/11/2013|AFP
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6630035|20/11/2013|AFP
1.255,59
1.528,89
1.329,60
2.247,57
1.399,38
426,00
1.173,39
1.528,89
1.528,89
1.528,89
1.255,59
1.173,39
1.228,02
1.528,89
1.528,89
878,91
1.070,22
930,72
1.573,29
979,56
298,20
821,37
1.070,22
1.070,22
1.070,22
878,91
821,37
859,62
1.070,22
1.070,22
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
MARCHIONNI MATTEO
LORENZI LUANA
MARCANTONI EGIDIO
1.3.2
1.3.2
AZIENDA AGRICOLA DE SCRILLI
RODOLFO & C. SNC
LIGI MARCO
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
PIEROTTI MAURIZIO
PEDINI ALBERTO
PAOLINI SETTIMIO
GATTONI MARCO
DINI GABRIELLA
CAVALLINI ANTONELLA
CAMPOLUCCI SIMONE
BARTOLINI TIZIANO
BARONCIANI MARINO
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BGLVTR70H03G479Q
GBBMRS56B55L500M
02273390415
RTLRLD58H13G479O
00978050417
FRRSRA57P17G479S
FLCFRZ75D05G479W
01396000414
00191230416
PCAGPP73L13G479B
GVLCLD70H19I285J
RGHRLA40A22G479I
BLTDEI56T01Z103G
FRSPPN27R31I285A
8494
8525
8528
8533
8534
8538
8539
8548
8549
8550
16824
8551
8552
8553
8554
1.3.2
CANTINA SOCIALE DEI COLLI PESARESI
SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA O IN
SIGLA LA MORCIOLA S.C.A.
FRASCALI PEPPINO
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
6633298|21/11/2013|AFP
6633199|21/11/2013|AFP
6633091|21/11/2013|AFP
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6632565|21/11/2013|AFP
6632521|21/11/2013|AFP
6632458|21/11/2013|AFP
6632419|21/11/2013|AFP
2.428,98
2.532,18
1.255,59
1.528,89
1.460,91
3.865,83
2.605,59
1.173,39
1.173,39
1.528,89
1.528,89
1.173,39
1.255,59
1.528,89
1.700,28
1.772,52
878,91
1.070,22
1.022,64
2.706,09
1.823,91
821,37
821,37
1.070,22
1.070,22
821,37
878,91
1.070,22
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
BAILETTI EDI
RIGHI AURELIO
GIAVOLI CLAUDIO
1.3.2
1.3.2
SOCIETA‘ AGRICOLA BERLONI DI
BERLONI ALMERINO &C. SOCIETA‘
SEMPLICE
PACI GIUSEPPE
1.3.2
FALCIONI FABRIZIO
1.3.2
1.3.2
GILI MICHELANGELO EMANUELE & C.
SOCIETA‘ SEMPLICE
FERRI SAURO
1.3.2
1.3.2
SOCIETA' AGRICOLA IL PESCO SOCIETA'
SEMPLICE
ORTOLANI ARNALDO
1.3.2
1.3.2
GABBANINI MARISA
BIAGIOLI VALTER
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
LBRFBA74B04G479N
ZMPLRN63B01F474O
BRNLCN61P27F533C
BNZRBN49M13F474K
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CCCLNZ76H14G479F
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LCHPLA60H30G479R
BLDLCU74C26G479K
BNLGNN26S11L081W
02420280410
8557
8558
8560
8578
8592
8613
8616
8618
8619
8620
16825
8629
8371
1.3.2
1.3.3
ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI
AGRICOLI DELLA VALLE DEL FOGLIA
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
1.3.2
BENELLI GIOVANNI
BALDANTONI LUCA
LUCHETTI PAOLO
GASPERINI VANDA
CECCHINI LORENZO
BULLIGAN DINO
BERTUCCIOLI GABRIELE
BONAZZOLI URBANO
BARONCIANI LUCIANO
ZAMPA ALDERINO
ALBERTINI FABIO
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
AMMISSIBILE
6262988|11/07/2013|AFP
6634306|21/11/2013|AFP
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6634193|21/11/2013|AFP
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6633747|21/11/2013|AFP
6633632|21/11/2013|AFP
6633421|21/11/2013|AFP
6633381|21/11/2013|AFP
428.520,00
1.255,59
1.460,91
1.460,91
1.173,39
1.797,57
1.255,59
1.255,59
1.255,59
1.173,39
1.255,59
1.255,59
299.963,98
878,91
1.022,64
1.022,64
821,37
1.258,29
878,91
878,91
878,91
821,37
878,91
878,91
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014 e successivi;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n. 17/2003, nonché sul sito regionale
www.agri.marche.it.
e
sul
portale
www.siar.regione.marche.it.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione diversificazione delle Attività
Rurali e Struttura decentrata di Macerata
n. 63 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 – PSR Marche 2007–2013
– Asse III° - Bando Misura 3.1.1. Sottomisura
a) “Interventi per l’agriturismo” approvato con
DDS n. 548/2013 - terzo elenco domande
finanziabili.
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
Dottor Andrea Scarponi
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’
RURALI E STRUTTURA DECENTRATA DI
MACERATA
omissis
DECRETA
- di prendere atto che le risorse messe a disposizione
con il Decreto del Dirigente del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 548/AFP del 5 agosto
2013, successivamente rettificato dal DDS Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 580/AFP del 6 settembre 2013, con il quale si è approvato il bando
di accesso alla Misura 3.1.1. Sottomisura a) “Interventi per l’agriturismo”, per un importo complessivo pari a Euro 2.500.000,00, saranno sufficienti
a finanziare tutte le istanze che risulteranno
ammissibili alla graduatoria regionale;
- di stabilire, pertanto, che è possibile riconoscere gli
aiuti ad un terzo elenco di n. 6 beneficiari con sedi
nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, elencati
nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del
presente decreto, per le motivazioni riportate nel
documento istruttorio, in quanto le domande,
istruite secondo i criteri previsti dal summenzionato DDS n. 548/2013, sono risultate ammissibili;
- di fare obbligo ai beneficiari di rispettare i vincoli
e le prescrizioni stabiliti dal bando di accesso agli
aiuti per la MISURA 3.1.1. Sottomisura a) “Interventi per l’agriturismo”, come adottato con il summenzionato DDS Agricoltura, Forestazione e
Pesca n. 548/AFP del 5 agosto 2013, e dalle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali relative
all’attuazione delle politiche di Sviluppo Rurale,
pena la revoca degli aiuti;
- di comunicare la finanziabilità ai beneficiari,
secondo quanto disposto dal manuale delle procedure dell’Autorità di Gestione, mediante PEC o in
alternativa con raccomandata con avviso di ricevimento;
- di prendere atto che la copertura finanziaria del
presente atto è assicurata dal Piano Finanziario
PSR Marche quota FEASR, quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
16826
MANLIO
TOMMASO
FIORONI ROBERTO
FELSI MANLIO
SOCIETA' AGRICOLA
MARCHETTI TOMMASO ED
ETTORE SOCIETA' SEMPLICE
11396 FRNRRT70R27H321Y
11772 FLSMNL60D15G920P
11845 02041440443
4
5
6
ROBERTO
L‘OASI DI PIERINO DI ANTOLINI
FRANCESCO
FRANCESCO E C. SOC.SEMPLICE
11381 01678860444
EDOARDO
FABIO
NOME
3
11735 VNGDRD81D02G388U EVANGELISTA EDOARDO
2
ALESIANI FABIO
RAGIONE SOCIALE
11758 LSNFBA89P12A462A
CUAA
1
NUM
Allegato A
MARCHETTI
FELSI
FIORONI
ANTOLINI
EVANGELISTA
ALESIANI
COGNOME
GROTTAMMARE
FERMO
MASSIGNANO
FERMO
MONTEFORTINO
ROCCAFLUVIONE
COMUNE
€ 58.296,17
€ 64.447,91
€ 106.742,10
€ 210.459,68
€ 107.198,67
€ 112.267,85
COSTO
TOTALE
PROGETTO
€ 20.403,65
€ 20.710,67
€ 37.359,74
€ 50.000,00
€ 45.627,90
€ 50.000,00
CONTRIBUTO
TOTALE
PROGETTO
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
16827
ANNO XLV • N. 78
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
stabilimenti enologici è vietata a decorrere dal
trentesimo giorno dalla fine del periodo vendemmiale di cui al punto precedente, fatta eccezione
per i casi previsti dalla normativa in vigore.
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Competitività e Sviluppo dell’Impresa Agricola, struttura decentrata di
Ancona e irrigazione n. 312 del
31/07/2014.
Legge n. 82/2006, articoli 9 e 14. Campagna
vendemmiale 2014/2015 - Determinazione
del periodo per le fermentazioni e rifermentazioni vinarie: 1° agosto 2014 - 31 dicembre
2014 e della fine del periodo vendemmiale: 31
dicembre 2014
IL DIRIGENTE
Roberto Luciani
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE COMPETITIVITÀ E SVILUPPO DELL’IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI
ANCONA E IRRIGAZIONE
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 620 del 31/07/2014.
Reg. CE n. 1698/05 – PSR Marche 2007-2013
– Asse 1 – Misura 111 Sottomisura a) Attività
formative per imprenditori agricoli e forestali.
Approvazione bando corsi tipologia 4 azione b
– formazione inerente la sicurezza sui luoghi
di lavoro.
omissis
DECRETA
- di determinare per la campagna vendemmiale
2014/2015 che il periodo entro il quale sono consentite le fermentazioni e le rifermentazioni vinarie è compreso tra il 1° agosto 2014 e il 31 dicembre 2014 inclusi;
- che le fermentazioni spontanee che avvengono al
di fuori del predetto periodo debbono essere
immediatamente comunicate, a mezzo telegramma, telefax o sistemi equipollenti, al Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali –
Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela
della qualità e della repressione frodi dei prodotti
agroalimentari – Ufficio di Ancona - Via Seppilli 5
– 60128 Ancona (Fax 0712800153 - e-mail:
[email protected]);
- il divieto di qualsiasi fermentazione o rifermentazione al di fuori del predetto periodo compreso tra
il 1° agosto 2014 e il 31 dicembre 2014, fatta eccezione per quelle effettuate in bottiglia o in autoclave per la preparazione dei vini spumanti, dei vini
frizzanti e dei mosti parzialmente fermentati frizzanti, nonché per quelle che si verifichino spontaneamente nei vini imbottigliati;
- che, in deroga a quanto previsto nei precedenti
punti, è consentita la pratica della fermentazione e
rifermentazione per la preparazione dei vini a indicazione geografica protetta (I.G.P.) o dei vini a
denominazione di origine protetta (D.O.P.) che
possono utilizzare la menzione tradizionale: “Passito”, “Vinsanto”, “Vino Santo” o “Vin Santo”,
entro e non oltre il 31 marzo 2015;
- che per la campagna 2014/2015 la fine del periodo
vendemmiale è fissata al 31 dicembre 2014;
- di dare atto che la detenzione delle vinacce negli
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di approvare il bando riportato nell’allegato al presente atto, parte integrante e sostanziale, contenente le modalità di presentazione delle domande relative al PSR Marche 2007-2013, Misura 1.1.1. a),
corsi di formazione tipologia 4 azione b formazione inerente la sicurezza di cui alla DGR n. 251 del
09/02/2010;
- di stabilire che le risorse da mettere a disposizione
corrispondono a Euro 168.200,00, ai sensi della
DGR n. 505/2014;
- che la copertura finanziaria del presente atto è assicurata dalla quota FEASR, dalla quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014;
- di stabilire che i beneficiari possano scegliere tra i
corsi previsti dal catalogo regionale tipologia 4
azione b formazione inerente la sicurezza approvato con DDPF n. 278/CSI del 22/07/2014 sulla
base di quanto stabilito dal PSR Marche 20072013;
- di consentire il caricamento delle domande attraverso il Sistema Informativo Agricolo Regionale
(SIAR) a partire dal 04/08/2014;
16828
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
- di stabilire nel giorno 30/09/2014 la scadenza per
la presentazione delle domande;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n. 17/03, nonché sui siti regionali
http://psr2.agri.marche.it e www.agri.marche.it.
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
- ALLEGATI Allegato: PSR Marche 2007/2013. Bando Misura 1.1.1. sottomisura a) – attività formative per imprenditori agricoli e
forestali. Approvazione bando di selezione corsi tipologia 4 azione b – formazione inerente la sicurezza sui luoghi di
lavoro.
Allegato
REGOLAMENTO (CE) 1698/2005
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE MARCHE
2007 – 2013
BANDO PUBBLICO
Misura “1.1.1.” a) – Attività formative per imprenditori agricoli e
forestali
16829
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Finalità ed Obiettivi
La misura 1.1.1. sottomisura a) ha una rilevanza strategica trasversale attivando azioni formative volte al miglioramento
della competitività e dell’efficienza delle imprese attraverso l’adeguamento della qualità delle risorse umane ed il
miglioramento delle conoscenze e delle competenze professionali degli imprenditori agricoli e forestali.
La misura prevede il finanziamento di interventi di formazione professionale ed informazione rivolti agli imprenditori
agricoli e forestali.
Finalità ed Obiettivi Attività Formative per la promozione della cultura e delle azioni di prevenzione della salute e
sicurezza sui luoghi di lavoro
Il settore agricolo è gravato da indici di infortuni gravi e malattie professionali importanti. Per tali motivi il comparto
dell’agricoltura è stato inserito tra i tre temi per la salute nei luoghi di lavoro verso i quali sviluppare un piano di azione
nazionale. Si aggiunga che verso tale comparto non è mai stata attivata sino ad ora nella regione un’azione formativa di
ampio respiro specifica per la salute e sicurezza.
La DGR n. 236 del 09/02/2010 ha approvato i criteri e le modalità di attuazione del programma di attività formative di cui
all’accordo stipulato in sede di Conferenza Permanente Stato – Regione del 20/11/2008 per la promozione della cultura e
delle azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, dando mandato al Servizio Ambiente e
Agricoltura di avviare le attività formative relativamente agli imprenditori agricoli.
Beneficiari
Sono beneficiari degli aiuti previsti dal presente bando gli imprenditori agricoli e forestali singoli o associati residenti
nella Regione Marche o titolari di aziende agricole e o forestali con centro aziendale nel territorio nella Regione Marche.
Ai fini della presente misura si intendono imprenditori agricoli i titolari o soci di imprese agricole e forestali in possesso
dei seguenti requisiti:
x possesso della qualifica di imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile dimostrato da:
9 titolarità di partita IVA con codice agricolo;
9 iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale “imprese agricole”);
9 regolarità contributiva previdenziale;
x iscrizione all’anagrafe nazionale delle aziende agricole AGEA, ai sensi del DPR 503/99, con posizione debitamente
validata (Fascicolo aziendale);
x in caso di società cooperative, iscrizione all’albo delle società cooperative di lavoro agricolo, di trasformazione di
prodotti agricoli propri e/o di allevamento;
L’imprenditore forestale è l’imprenditore agricolo iscritto alla sezione speciale 02 “selvicoltura ed utilizzo di aree
forestali”, codici 02.1 (silvicoltura ed altre attività forestali), 02.2 (utilizzo di aree forestali) e 02.4 (servizi di supporto alla
silvicoltura), del Codice ATECO 2007 e s.m.i. a cura dell’ISTAT, codice applicato per il Registro delle Imprese dalle
CCIAA. Le Società agricolo forestale sono le società costituite per le finalità della legge 984 del 27/12/77, iscritte alla
Camera di Commercio nella sezione speciale 02 selvicoltura e utilizzo di aree forestali.
Spese ammissibili ed intensità degli aiuti
È ammissibile il costo sostenuto dal beneficiario per la fruizione di un servizio di formazione, ammesso all’aiuto e
concesso in forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità pari al 100% delle spese ammissibili e che rispetti le
seguenti condizioni:
–
sia relativo a corsi della tipologia 4, Azioni b) formazione inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura e
forestazione, presente nel Catalogo dell’Offerta Formativa del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Marche
2007/2013 approvato con DDPF n. 278/CSI del 22/07/2014 e pubblicato sul B.U.R. nonché sui siti regionali
http://psr2.agri.marche.it e www.agri.marche.it Una domanda di aiuto può contenere la richiesta per più corsi di
formazione;
– il servizio formativo sia erogato dall’ente di formazione titolare del corso di cui al trattino precedente;
16830
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ANNO XLV • N. 78
– il beneficiario abbia raggiunto la soglia minima di partecipazione obbligatoria al corso;
– il beneficiario abbia superato la prova finale del corso;
– il beneficiario sia in possesso dell’attestato del corso.
L’IVA non è ammissibile.
Nel caso in cui il beneficiario sia una impresa singola, non potrà essere superato il finanziamento di 1.500 Euro a
beneficiario per anno solare e 6.000 euro per l’intero periodo di programmazione 2007-2013.
Per la formazione professionale nel settore forestale, l’aiuto è concesso alle condizioni previste dalla normativa “de
minimis” di cui al Regolamento n° 1998 del 15 dicembre 2006.
L’aiuto riconosciuto sarà liquidato sulla base delle spese effettivamente sostenute, rendicontate e ammissibili. A tal fine
tutti i pagamenti, pena la non ammissibilità della spesa, dovranno essere effettuati direttamente dal beneficiario (impresa)
tramite:
- Bonifico o ricevuta bancaria (Riba). Il beneficiario deve produrre il bonifico, la Riba o altra documentazione
equiparabile, con riferimento a ciascuna fattura rendicontata. Tale documentazione, rilasciata dall’istituto di credito, deve
essere allegata alla pertinente fattura. Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario del
contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita,
oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la stessa fa riferimento. In ogni caso, prima di procedere
all’erogazione del contributo riferito a spese disposte via home banking, il beneficiario è tenuto a fornire all’autorità
competente l’estratto conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio, ove sono elencate le scritture contabili eseguite.
- carta credito/bancomat. Tale modalità, può essere accettata, purché il beneficiario produca l’estratto conto rilasciato
dall’istituto di credito di appoggio riferito all’operazione con il quale è stato effettuato il pagamento. Non sono ammessi
pagamenti tramite carte prepagate.
- assegno, purché l’assegno sia sempre emesso con la dicitura “non trasferibile” e il beneficiario produca sia l’estratto
conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio riferito all’assegno con il quale è stato effettuato il pagamento, sia la
fotocopia dell’assegno stesso,
- operazioni di credito tramite Istituti bancari e Finanziarie. In tale caso l’istruttore, ai fini dell’ammissibilità, deve
verificare che il bene oggetto di contributo risulti libero da gravami, ad esempio patto di riservato dominio.
In ogni caso, al fine di salvaguardare l’effetto incentivante del contributo pubblico, sono considerate ammissibili le attività
e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda.
Descrizione della modalità di erogazione del servizio
Il servizio formativo viene erogato secondo la seguente schematizzazione:
a) l’imprenditore sceglie la proposta formativa dal Catalogo dell’Offerta Formativa del PSR Marche 2007/2013 di cui al
DDS n. 278/CSI del 22/07/2014 con esclusione dei corsi per RLS e presenta la relativa domanda di aiuto;
b) viene eseguita l’istruttoria, adottato il provvedimento di concessione o non concessione del voucher formativo e
viene comunicato l’esito;
c) i beneficiari titolari del voucher formativo hanno l’obbligo di iscriversi al corso prescelto entro 30 giorni dalla data di
ricevimento della comunicazione di ammissione a finanziamento;
d) le iscrizioni ai corsi si intendono perfezionate con la consegna, da parte del beneficiario titolare del voucher,
all’Organismo di formazione della domanda di iscrizione. All’avvio del corso gli allievi beneficiari dovranno versare un
acconto pari al 50% del costo individuale del corso;
e)
gli Organismi di formazione hanno l’obbligo di avviare i corsi, entro 60 giorni dall’ultima iscrizione;
f) l’Organismo di formazione deve comunicare la data di avvio del corso al beneficiario ed alla struttura decentrata
regionale competente con almeno 10 giorni di anticipo;
g) l’Organismo di formazione deve dare avvio al corso entro 90 giorni dall’iscrizione del primo beneficiario. In mancanza
deve dare comunicazione del mancato avvio, sia all’AdG, che al beneficiario il quale può decidere di iscriversi ad altro
corso. Con la comunicazione l’Organismo di formazione provvede a restituire l’acconto versato ai beneficiari;
16831
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ANNO XLV • N. 78
h) al termine del corso di formazione, l’ente di formazione attesta formalmente il livello di partecipazione del
beneficiario e l’eventuale profitto ottenuto nella prova finale; emette quindi fattura nei confronti dall’impresa;
i)
l’imprenditore paga il servizio di formazione e l’Organismo di formazione quietanza la fattura;
j) viene effettuata la rendicontazione mediante presentazione della domanda di pagamento e degli allegati (cfr paragr
Erogazione degli aiuti)
Attribuzione dei punteggi
L’attribuzione del punteggio di priorità, alle domande ritenute ammissibili, è elemento indispensabile per stabilire la
posizione che ogni domanda assume all’interno della graduatoria regionale ed avviene valutando nell’ordine ciascuna
tipologia di priorità a cui viene attribuito un peso in % su un totale di 100:
TIPOLOGIA DELLE PRIORITA’
PESO
A. Tipologia di obiettivo previsto dall’offerta formativa a cui l’imprenditore chiede di
aderire
50%
B. Domande di aiuto riguardanti offerte formative connesse agli investimenti prioritari
settoriali previsti dalla misura 121
15%
C. Domande di aiuto presentate da beneficiari delle seguenti misure del PSR 2007/2013:
– 121 – 122 – 214 – 221
15%
D. Domande di aiuto presentate da Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)
10%
E. Domande di aiuto presentate da giovani agricoltori
7%
F. Domande di aiuto presentate da imprenditrici agricole
3%
TOTALE
100%
La posizione in graduatoria sarà stabilita in base ai seguenti parametri:
A. Tipologia di obiettivo previsto dall’offerta formativa a cui l’imprenditore chiede di
aderire
-
-
Punti
Domande per offerte formative riguardanti il seguente modulo formativo: a) principi
giuridici comunitari e nazionali (minimo 3 ore); b) legislazione generale e speciale in
materia di salute e sicurezza sul lavoro (minimo 4 ore); c) principali soggetti coinvolti e i
relativi obblighi (minimo 4 ore); d) definizione e individuazione dei fattori di rischio
(minimo 6 ore); e) valutazione dei rischi (minimo 6 ore); f) individuazione delle misure
tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione (minimo 6 ore); g)
responsabilità amministrative e penali dell'imprenditore (minimo 3 ore); primo soccorso,
sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuali minimo (8 ore).
1
Domande per offerte formative riguardanti il seguente modulo formativo: a) principi
giuridici comunitari e nazionali (minimo 3 ore); b) legislazione generale e speciale in
materia di salute e sicurezza sul lavoro (minimo 4 ore); c) principali soggetti coinvolti e i
relativi obblighi (minimo 4 ore); d) definizione e individuazione dei fattori di rischio
0,5
16832
%
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ANNO XLV • N. 78
(minimo 6 ore); e) valutazione dei rischi (minimo 6 ore); f) individuazione delle misure
tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione (minimo 6 ore);
responsabilità amministrative e penali dell'imprenditore (minimo 3 ore).
-
domande formative sulla sicurezza riguardanti altri obiettivi dell’azione
B. Domande di aiuto riguardanti offerte formative connesse agli investimenti prioritari
settoriali previsti dalla misura 121
0
Punti
-
Domande di aiuto per offerte formative riguardanti le priorità dei settori degli allevamenti
zootecnici
1
-
Domande di aiuto per offerte formative riguardanti le priorità dei settori vitivinicolo,
ortofrutticolo ed olivicolo
0,6
-
Domande di aiuto per offerte formative riguardanti le priorità dei settori sementiero e
florovivaistico
0,3
-
Domande di aiuto per offerte formative riguardanti le priorità dei restanti settori
0
Il rispetto della condizione è verificata nel caso di una formazione strettamente funzionale agli investimenti strutturali,
considerati prioritari dalla misura 121 e per i quali l’imprenditore ha beneficiato di una concessione di aiuto a valere sul
PSR Marche 2007-2013.
C. Domande di aiuto presentate da beneficiari delle seguenti misure del PSR 2007/2013:
– 121 – 122 – 214 – 221
Punti
-
Domande presentate da beneficiari delle misure 121 – 122
1
-
Domande presentate da beneficiari della misura 214
0,6
-
Domande presentate da beneficiari della misura 221
0,3
-
Altri richiedenti
0
Il rispetto della condizione è verificata attraverso la presenza di una concessione di aiuto effettuato dalla Regione marche
a favore dell’imprenditore a valere sulle misure 121-122-214-221 del PSR Marche 2007-2013.
D. Domande di aiuto presentate da Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)
Punti
-
Domande presentate da IAP
1
-
Domande presentate da altri imprenditori
0
Nel caso di cooperative o società di capitali tale requisito di IAP verrà considerato solo qualora tale requisito sia posseduto
da chi rappresenta la società e sottoscrive la domanda e che lo stesso abbia potere di firma e rappresenti una delle seguenti
figure: amministratore unico, amministratore delegato, direttore generale.
E. Domande di aiuto presentate da giovani agricoltori
Punti
-
Domande presentate da giovani imprenditori
1
-
Domande presentate da altri imprenditori
0
16833
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Per l’attribuzione di questa priorità il giovane agricoltore è colui che al momento della domanda rispetta il solo requisito
anagrafico (età compresa tra 18 e 40 anni)
F. Domande di aiuto presentate da imprenditrici agricole
Punti
-
Domande presentate da imprenditori che abbiano realizzato investimenti
1
-
Domande presentate da altri imprenditori
0
È prevista la formazione di una graduatoria che verrà redatta secondo le seguenti modalità:
1. si attribuiranno i punteggi previsti per ciascun criterio (A-B-C-D-E-F);
2. si moltiplicheranno i punteggi ottenuti con ciascun criterio con il proprio peso percentuale;
3. si effettuerà la sommatoria di tutti i valori ottenuti sulla base del calcolo di cui al punto precedente che rappresenterà il
punteggio finale in graduatoria.
Le domande verranno finanziate in ordine decrescente di punteggio fino alla concorrenza della dotazione finanziaria
corrispondente a € 168.200,00. A parità di punteggio avranno priorità le proposte progettuali presentate dai richiedenti di
età inferiore.
Riserva di fondi
Il 10%, della dotazione finanziaria disponibile viene riservata dall’Autorità di Gestione alla costituzione di un fondo di
riserva. Attraverso tale fondo l’AdG garantisce la disponibilità delle somme necessarie alla liquidazione di domande che,
a seguito di ricorsi amministrativi o giurisdizionali, dovessero essere riconosciute finanziabili.
Le economie derivanti dal fondo di riserva vanno utilizzate per i bandi successivi all’accertamento delle economie,
quantificabili dopo la scadenza dei termini per la proposizione dei ricorsi o l’esito favorevole dei ricorsi proposti. Le
economie riscontrate andranno ad aggiungersi alle disponibilità del piano finanziario del PSR per l’ultimo bando
emanabile.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse liberatesi per effetto di rinunce o di revoche, si dispone che vengano utilizzate,
per i bandi successivi al relativo decreto di rinuncia o di revoca e che i fondi siano destinati alla stessa misura di
provenienza, salvo diverse rimodulazioni del piano finanziario del PSR.
Al fine del completo utilizzo della dotazione finanziaria delle singole misure, lo scorrimento delle posizioni in graduatoria
è reso possibile dall’incremento delle risorse, determinato da specifiche Disposizioni Attuative del PSR e si applica solo
all’ultimo bando emanato nel periodo di programmazione
Modalità di presentazione delle domande di aiuto
La domanda dovrà essere presentata sul sistema informativo regionale SIAR al seguente indirizzo:
http://siar.regione.marche.it.
L'eventuale documentazione cartacea non acquisibile sul sistema informativo deve essere inoltrata in busta chiusa alla
Struttura decentrata agricoltura competente per territorio, in base alla localizzazione del centro aziendale, entro le ore
13.00 del giorno 30/09/2014, pena l’irricevibilità delle stesse.
L’utente può caricare personalmente a sistema la domanda o rivolgersi a Strutture già abilitate all’accesso al SIAR, quali
Centri di Assistenza Agricola (CAA) riconosciuti e convenzionati con la Regione Marche o ad altri soggetti abilitati dalla
AdG.
Per quanto non disposto si fa riferimento al Manuale delle procedure dell’AdG (DGR 773/2008 e DDS n. 420/AFP del
26/07/2012 ss. mm.).
16834
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
In caso di partecipazione ai corsi di formazione di soci di imprese agricole e forestali la domanda deve essere presentata
dal legale rappresentante dell’impresa indicando tutti i dati del socio/i compreso il codice fiscale.
Ogni domanda può contenere più corsi.
Ogni imprenditore agricolo dovrà indicare nella domanda di aiuto l’organismo dal quale ha ricevuto l’informazione per la
partecipazione al corso.
Termine per la presentazione della domanda
Sarà possibile effettuare il caricamento delle domande di aiuto a partire dal giorno 04/08/2014 e fino alle ore 13,00 del
giorno 30/09/2014.
L’eleggibilità della spesa decorre dal giorno successivo la data di presentazione della domanda di aiuto.
Ricevibilità della domanda di aiuto
La verifica di ricevibilità della domanda di aiuto è effettuata dall’istruttore, nell’arco temporale di 10 giorni
La domanda è ricevibile quando:
a) è stata presentata nel termine previsto, 30/09/2014;
b) è presente la documentazione di cui al paragr. Erogazione degli aiuti
c) il richiedente non è inaffidabile (art. 24 del Reg. (CE) 65/2011). La verifica viene effettuata in riferimento alla sua
condotta nella realizzazione di operazioni, ammesse a finanziamento nell’ambito del PSR 2000-2006 o nella
programmazione in corso (cfr. DDS 420/AFP del 26/07/2012 ss. mm.)
La mancanza anche di uno solo degli elementi di cui alle lettere a,b,c, determina l’irricevibilità.
Istruttoria delle domande di aiuto
L’istruttore effettua una verifica della rispondenza della documentazione presente agli atti a quanto stabilito nel presente
bando ed approfondisce gli elementi tecnici entrando nel merito e nei contenuti della documentazione prodotta utilizzando
le banche dati a disposizione (CCIAA, Anagrafe tributaria, SIAN, UMA).
Si applicano le disposizioni di cui al DDS 420/AFP del 26/07/2012 ss. mm.
Entro 120 giorni dall’avvio del procedimento (giorno successivo alla scadenza del bando) viene approvata la graduatoria
delle domande ammissibili.
Le domande in graduatoria verranno finanziate in ordine decrescente di punteggio fino alla concorrenza della dotazione
finanziaria.
A parità di punteggio avranno priorità le proposte progettuali presentate da imprenditori agricoli di età inferiore.
Nel caso in cui la dotazione totale assegnata ad un bando permetta il finanziamento parziale di una domanda, almeno fino
al 30% del contributo concesso, in armonia con l’effetto incentivo, ne verrà data notizia al richiedente, il quale
potrà rinunciare o realizzare tutto il piano di sviluppo approvato e finanziato parzialmente intervenendo con fondi propri.
Il richiedente dovrà comunicare la propria decisione nei termini e secondo le modalità indicate dall’amministrazione.
Dotazione finanziaria del bando
Il presente Bando con riferimento al piano finanziario del PSR–Marche ha la disponibilità finanziaria pari a € 168.200,00.
Varianti, adeguamenti tecnici e modifiche non sostanziali
Si applicano le modalità semplificate di presentazione di cui al DDS 604/AFP del 23/07/2014.
Obblighi del beneficiario
Il beneficiario è tenuto a rispettare quanto stabilito dal presente bando e garantire una partecipazione non inferiore al 90%
delle ore previste per ciascun corso, compresa la verifica finale.
Il beneficiario è obbligato inoltre a presentare la domanda di pagamento entro il 31/07/2015.
In caso contrario si procederà a revocare l’aiuto assegnato.
16835
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Erogazione degli aiuti
La domanda di pagamento va presentata tramite SIAR entro e non oltre il 31/07/2015.
La domanda va corredata delle seguente documentazione:
1. fattura dell’Organismo di formazione intestata all’impresa e contenete l’indicazione del corso di formazione
frequentato e le generalità del soggetto che ha partecipato al corso.
2. ricevuta di pagamento.
3. copia dell’attestato di frequenza.
Tale documentazione deve presentata entro 7 gg dal rilascio informatico della domanda di pagamento.
Il pagamento sarà effettuato direttamente all’impresa.
L’istruttoria viene effettuata entro 75 giorni dalla data di ricezione degli allegati cartacei sopra indicati
Riduzioni, esclusioni e sanzioni
Si applica la DGR n. 1545/2012. Disposizioni applicative regionali trasversali a tutte le misure di investimento e
specifiche per singole misure. DM Mipaf n. 30125 del 22 dicembre 2009
Informativa trattamento dati personali e pubblicità
I dati personali ed aziendali acquisiti nelle diverse fasi procedurali vengono trattati nel rispetto della normativa vigente ed
in particolare al Decreto Legislativo n. 163/3003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
Al fine di esplicitare l’obbligo comunitario di pubblicare le informazioni relative ai beneficiari dei fondi provenienti dal
bilancio comunitario (Reg. CE n. 1995/2006 del Consiglio) l’Autorità di Gestione del PSR Marche 2007 – 2013 pubblica
l’elenco dei beneficiari (con relativo titolo delle operazioni e degli importi della partecipazione pubblica assegnati a tali
operazioni) del sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Reg.
CE 1974/2006, allegato VI).
Normativa di riferimento
- DGR n. 773 dell’11/06/2008 manuale delle procedure della domanda di aiuto dell’Autorità di Gestione del PSR 2007-2013
e sue modifiche e integrazioni.
- DGR n. 1041 del 30/07/2008 avente per oggetto “Reg. (CE) 1698/2005 – Programma di sviluppo rurale della Regione
Marche – Approvazione disposizioni attuative per le misure 111-112-114-121-226-311 e per l’assistenza tecnica al
Programma”.
- DGR n. 251/2010 avente come oggetto “Reg. (CE) 1698/2005 – Programma di sviluppo rurale della Regione Marche –
Approvazione disposizione attuative per le misure 111-122-125-211-212-214-221-511 e accordi agro”.
- DGR n. 1106 del 12 luglio 2010 “Manuale delle procedure e dei controlli della domanda di pagamento del PSR 2007/2013”,
recante disposizioni operative di dettaglio del Manuale di AGEA OP
- DGR n. 1788 del 13/12/2010 di adeguamento della DGR n. 1041/08.
- DDS n. 154/AFP del 02/05/2011 Manuale delle procedure e dei controlli della domanda di pagamento del PSR 2007/2013”,
recante disposizioni operative di dettaglio del Manuale di AGEA OP. Integrazioni. Aggiornamento semestrale. Testo
coordinato. ss. mm.
- DDS n. 420/AFP del 26/07/2012 Manuale delle procedure dall’Autorità di Gestione del PSR 2007/2013 – Sezione III
Procedure specifiche per asse e per misura. Integrazioni e modifiche – Pubblicazione 4° semestre Testo coordinato.
- DGR n. 1188/2012 di approvazione del Programma di attuazione del piano regionale di prevenzione in Agricoltura e
Selvicoltura.
- DGR 1545 del 12/11/2012 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2012. Disposizioni applicative regionali trasversali a tutte
le misure di investimento e specifiche per singole misure. DM Mipaf n. 30125 del 22 dicembre 2009.
- DGR n. 1496/2013 di modifica delle DDGGRR n. 1041/2008 e n. 251/2010.
- DDS n. 148/AFP del 06/03/2014 con il quale si è approvato il bando di selezione dei progetti formativi.
- DDS/AFP del 19/03/2014 modifica responsabile procedimento DDS n. 148/AFP del 06/03/2014.
- DDPF n. 200/CSI del 05/06/2014 di nomina della commissione di valutazione delle proposte formative.
- DDS n. 278/CSI del 22/07/2014 di approvazione del catalogo relativo alla tipologia 4 azione b formazione inerente la
sicurezza sul lavoro.
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-
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
DDS 604/AFP del 23/07/2014 Manuale delle procedure e dei controlli della domanda di pagamento del PSR 2007/2013.
Modalità semplificate presentazione varianti, adeguamenti tecnici, modifiche non sostanziali
Responsabile del procedimento
Responsabile del procedimento è Ilaria Mantovani – funzionario della P.F. Diversificazione delle attività agricole e rurali
e Struttura Decentrata di Macerata (telefono 071 8063757 – fax 071 8063049 e.mail:
[email protected]).
Ai sensi della legge 241/90 e s.m.i. il procedimento si intende avviato il primo giorno lavorativo utile successivo alla
scadenza stabilita per la presentazione delle domande da parte dei soggetti richiedenti.
La presente ha valore di comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei richiedenti.
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ANNO XLV • N. 78
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014 e successivi;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n.17/03, nonché sul sito regionale
www.agri.marche.it.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 634 del
31/07/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - PSR Marche 2007-2013
– Misura 1.3.3 – Azioni promozionali settore
vino – bando di accesso anno 2014.
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AGRICOLTURA,
FORESTAZIONE E PESCA
omissis
DECRETA
- di approvare, in attuazione alla DGR 908 del 28
luglio 2014, recante “Reg. CE 1698/2005 - Programma di sviluppo rurale della Regione Marche Modifica delle Disposizioni attuative di cui alle
DGR 540/2012 e 1180/2012 (filiere) Approvazione delle disposizioni attuative per le misure 1.2.1.,
1.2.5., 1.3.3. e 2.2.1. annualità 2014 – Nuove allocazioni finanziarie del PSR Marche 2007-2013”, il
bando per la misura 1.3.3. “Azioni promozionali
per il settore vino” anno 2014 del Programma di
Sviluppo Rurale 2007/2013 della Regione Marche, riportato in allegato A al presente decreto quale parte integrante e sostanziale;
- di stabilire il giorno 30 settembre 2014 quale termine ultimo per la presentazione delle domande;
- di consentire il caricamento della domanda sul
sistema SIAR a partire dal giorno 06 agosto 2014;
- di destinare, in base alla DGR n.908 del 28 luglio
2014, Euro 2.000.000,00 alla misura 1.3.3. – Azioni promozionali per il settore vino, anno 2014;
- di stabilire che, per quanto non specificato nel presente atto, si applicano le norme e disposizioni
contenute nel Programma di Sviluppo Rurale
2007-2013 e le vigenti disposizioni comunitarie,
nazionali e regionali;
- di precisare che l’istruttoria della domanda d’aiuto
si svolgerà secondo le regole contenute nel manuale delle procedure approvato con DGR n. 773 dell’
11 Giugno 2008 e secondo le procedure specifiche
per asse e misura approvate con 420/AFP del 26
luglio 2012;
- di precisare che gli indirizzi procedurali, definiti
secondo quanto stabilito da AGEA OP, potranno
essere successivamente modificati e/o integrati a
fronte di nuove determinazioni dell’organismo
pagatore;
- che la copertura finanziaria del presente atto è assicurata dalla quota FEASR, dalla quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
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ANNO XLV • N. 78
- ALLEGATI -
Bando relativo alle azioni promozionali per il settore vino
Regione Marche
Reg. (CE) n. 1698/2005 PSR 2007 – 2013
Azioni promozionali
per il settore vino
Anno 2014
Bando di accesso Misura 1.3.3
Sostegno alle associazioni di produttori per le attività di promozione ed
informazione riguardanti i prodotti che rientrano nei sistemi di qualità
alimentare
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ANNO XLV • N. 78
INDICE
1. Beneficiari..............................................................................................................
1.1 Condizioni di esclusione relative ai richiedenti ...........................................................
2. Ambito di intervento ..............................................................................................
3. Tipologie di intervento ...........................................................................................
3.1 Limitazioni oggettive .............................................................................................
4. Spese ammissibili...................................................................................................
4.1 Limitazioni alle condizioni di ammissibilità delle spese ................................................
4.2 Data di ammissibilità delle spese .............................................................................
5. Entità ed intensità degli aiuti..................................................................................
5.1 Dotazione finanziaria .............................................................................................
6. Criteri di priorità per la selezione dei progetti ........................................................
7. Formazione della graduatoria .................................................................................
8. Validità della graduatoria ed ammissibilità delle spese ...........................................
9. Modalità di presentazione della domanda ...............................................................
9.1 Documentazione da allegare alla domanda ...............................................................
10. Pocedure ..............................................................................................................
10.1 Verifica di ricevibilità............................................................................................
10.2 Verifica di ammissibilità........................................................................................
10.3 Responsabile del procedimento .............................................................................
11. Disposizioni e tempi di realizzazione ....................................................................
12. Erogazione degli aiuti ...........................................................................................
12.1 Documentazione da produrre per la liquidazione degli acconti ....................................
12.2 Documentazione da produrre per la liquidazione del saldo .........................................
13. Varianti ed adeguamenti tecnici al programma di investimenti .............................
14. Obblighi dei beneficiari.........................................................................................
15. Controlli – decadenza dell’aiuto, riduzioni, esclusioni e sanzioni ...........................
16. Tutela dei diritti del richiedente............................................................................
17. Informativa trattamento dati personali e pubblicità..............................................
18. Normativa di riferimento ......................................................................................
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BENEFICIARI
1.
Possono beneficiare degli aiuti i Consorzi volontari di tutela riconosciuti ai sensi dell’art.19 della Legge 164/92 e
loro Associazioni, che rappresentano almeno l’ 8% della produzione viticola regionale rivendicata come
DOC/DOCG calcolata come media delle campagne vitivinicole 2010/2011 - 2011/2012 e 2012/2013.
1.1 Condizioni di esclusione relative ai richiedenti
In applicazione dell’articolo 26 del Regolamento (CE) 1975/2006 sono considerate irricevibili le domande di aiuto
presentate da soggetti ritenuti inaffidabili, sulla base di quanto stabilito dal manuale delle procedure di cui al DDS
420/AFP del 26/07/2012 e successive modificazioni.
Il sostegno non può essere concesso a soggetti in stato di fallimento, liquidazione, concordato preventivo o
amministrazione controllata o per i quali siano in corso procedimenti che possano determinare una delle
situazioni elencate.
AMBITO DI INTERVENTO
2.
I vini che possono essere ammessi a ricevere il sostegno sono i vini qualificati come DOC, DOCG e IGT ai sensi del
Reg. (CE) 1234/07 modificato dal Reg. (CE) 491/09 e del Reg. (CE) 607/09 (di seguito indicati anche come vini
di qualità) ed in particolare:
DOCG/DOP
Vernaccia di Serrapetrona
Cònero
Verdicchio di Matelica Riserva
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Offida
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
DOC/DOP
Bianchello del Metauro
Colli Maceratesi
Colli Pesaresi
Esino
Falerio
Lacrima di Morro d’Alba o Lacrima di Morro
Terre di Offida
Rosso Cònero
Rosso Piceno o Piceno
Verdicchio dei Castelli di Jesi
Verdicchio di Matelica
Serrapetrona
I Terreni di Sanseverino
Pergola
San Ginesio
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
IGT/IGP
Marche
ƒ
16841
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TIPOLOGIE DI INTERVENTO
3.
Sono ammissibili a contributo i progetti di informazione e promozione dei vini indicati alla misura 1.3.2. del PSR
Marche che favoriscono la conoscenza delle qualità di detti prodotti da parte dei consumatori e degli operatori del
settore, nonché la loro diffusione e commercializzazione, come di seguito ulteriormente specificato.
I progetti debbono avere una durata di un anno e devono terminare entro il 31 /12 /2015.
Le azioni proposte dai soggetti che presentano domanda devono essere coerenti con le capacità economiche ed
organizzative del proponente, adeguate al quadro normativo del settore, esprimere il più possibile le capacità dei
soggetti proponenti di connessione alle politiche regionali ed agli scenari economici e sociali in cui vanno ad
inserirsi. Tali azioni si distinguono in:
A. Azioni di informazione: comprendono le iniziative finalizzate ad accrescere il livello di conoscenza degli
operatori, dei tecnici del settore e dei consumatori sui processi produttivi e sulle attuali tecniche agricole,
nonché sulle proprietà qualitative, nutrizionali ed organolettiche dei vini oggetto dell’intervento attraverso la
realizzazione di specifiche azioni e la produzione e la diffusione di materiale informativo (stampa,
audiovisivo, multimediale, internet, ecc.). Gli interventi ammissibili sono:
¾
informazione sui regimi comunitari delle denominazioni di origine controllate (DOC) e delle
denominazioni di origine controllate e garantite (DOCG), nonché sui simboli grafici previsti dalla relativa
normativa;
¾
la diffusione di informazioni e di conoscenze tecnico-scientifiche, anche attraverso la realizzazione di
convegni e seminari;
¾
attività finalizzate alla conoscenza diretta dei luoghi di produzione e dei metodi di lavorazione dei prodotti
nonché delle caratteristiche del territorio di produzione.
B. Azioni promozionali: rivolte prevalentemente agli operatori del settore (buyers, ristoratori, stampa ed
opinion leader) e non specificamente destinate ad indurre i consumatori all’acquisto di un determinato
prodotto, sono finalizzate a sostenere le fasi di commercializzazione dei prodotti. Gli interventi ammissibili
sono:
¾
ricerche di mercato e sondaggi d’opinione;
¾
attività finalizzate al reperimento di potenziali sbocchi di mercato ed alla realizzazione di sistemi e
modalità innovative di promozione e commercializzazione dei vini di qualità, anche mediante l’uso della
rete informatica e di internet;
¾
organizzazione di eventi ed esposizioni o la partecipazione a tali manifestazioni e a fiere o ad analoghe
iniziative nel settore delle relazioni pubbliche;
¾
iniziative di presentazione alla stampa, nazionale ed estera, dei vini di qualità;
¾
promozioni nei confronti degli operatori economici, compresi gli esercenti di attività ricettive, di
ristorazione, agrituristiche e turistiche;
¾
missioni di operatori commerciali e dei media in Italia e nel mercato dell’Unione Europea;
¾
realizzazione di materiale promozionale, oggettistica e gadget finalizzato agli interventi sopra richiamati.
C. Azioni promozionali a carattere pubblicitario: sono volte ad indurre il consumatore all’acquisto di un
determinato prodotto. Sono comprese le azioni pubblicitarie rivolte ai consumatori nei punti di vendita a
condizione che non siano orientate in funzione di marchi commerciali. Gli interventi ammissibili sono:
¾
attività finalizzate a promuovere la conoscenza e la diffusione dei vini di qualità presso i consumatori
attraverso mezzi di comunicazione (stampa, radio-televisione, internet o altri strumenti informatici,
cartellonistica);
¾
realizzazione e distribuzione di materiali a carattere informativo-pubblicitario;
¾
iniziative pubblicitarie e manifestazioni finalizzate ad invitare turisti e consumatori all’utilizzo dei vini di
qualità;
¾
attività pubblicitarie a carattere dimostrativo effettuate presso eventi, mostre mercato e punti vendita.
L’autorità responsabile della concessione degli aiuti effettuerà il controllo sul materiale informativo, promozionale
e pubblicitario nella fase istruttoria, prima della concessione del contributo, valutando anche le bozze grafiche
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che dovranno essere allegate al progetto. Per concessione del contributo si intende il nulla osta definitivo rispetto
la singola iniziativa promozionale, in particolate si opererà come segue:
tutti i materiali di informazione, promozione e pubblicità ammessi a contributo devono essere sottoposti ad
una approvazione preventiva al fine di verificare che siano coerenti con il contesto delle attività supportate e
conformi alla legislazione comunitaria e nazionale. A tal fine i beneficiari sono tenuti a trasmettere,
congiuntamente al progetto, bozza dell’idea progettuale del materiale informativo, promozionale e pubblicitario;
le singole bozze grafiche definitive devono essere presentate all’ufficio regionale competente per il nulla osta
almeno 20 giorni prima dell’avvio dell’iniziativa.
Le verifiche riguarderanno il rispetto delle disposizioni del Reg. (CE) n. 1698/05 e del relativo regolamento di
attuazione n. 1974/06. In particolare, l’Autorità di Gestione verificherà che:
1.
le azioni promozionali attirino l’attenzione dei consumatori sulla qualità dei prodotti, sugli specifici metodi di
produzione e sul rispetto dell’ambiente, garantiti dalle tecniche produttive;
2.
le azioni siano rivolte al mercato interno della UE;
3.
le attività non riguardino particolari marchi commerciali.
3.1. Limitazioni oggettive
Una domanda di aiuto presentata a valere sulla presente misura 1.3.3., determina l’automatica esclusione di
tipologie di investimento analoghe presenti in una qualsiasi domanda di aiuto a valere sulla medesima misura
1.3.3. ricompresa in un progetto di filiera.
Tale motivo di esclusione viene meno dal momento dell’approvazione della graduatoria della presente misura o
delle graduatorie del progetto di filiera di cui sopra, a cui concorrono i richiedenti in questione.
4.
SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le tipologie di spesa sotto indicate:
1.
Spese per la fornitura di beni e servizi necessari alla realizzazione delle attività di informazione e
promozione previste dalla misura:
- Progettazione iniziative di comunicazione, elaborazione tecnica e grafica, ideazione testi, traduzione,
stampa, riproduzione e distribuzione supporti cartacei e multimediali;
- Ricerche di mercato e sondaggi di opinione;
- Realizzazione siti web;
- Acquisto spazi pubblicitari e publiredazionali su riviste e quotidiani:
ƒ
Quindicinali regionali (Max. € 500,00 / pagina);
ƒ
Quindicinali nazionali (Max. € 1000,00 / pagina);
ƒ
Quotidiani locali (Max. € 2.000,00 / pagina);
ƒ
Quotidiani nazionali / internazionali (UE) (Max. € 3.500,00 / pagina);
ƒ
Rivista / periodico mensile / bimestrale specializzato del settore nazionale ed internazionale (UE)
(Max. € 3.000,00 / pagina);
- Pagine su portali e siti web:
ƒ
Banner fissi e/o interattivi (Max. € 800,00 / settimana);
ƒ
Banner fissi e/o interattivi su siti specializzati del settore nazionale ed internazionale (UE) (Max. €
8.000,00 / anno);
- Realizzazione e collocazione cartellonistica;
16843
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ANNO XLV • N. 78
- Acquisto spazi e servizi di carattere radiotelevisivo (Max. € 2.500,00 / servizio);
- Fornitura di gadget e oggettistica, esclusa quella obbligatoria per la commercializzazione del prodotto
(Max. € 5,00 / gadget);
2.
Spese per l’organizzazione di seminari, convegni, workshop, incontri con operatori o partecipazione a fiere
ed eventi:
- Noleggio ed allestimento sale (Max. € 1.500,00 / giorno in territorio regionale e Max. € 5.000,00 / giorno
in territorio nazionale);
- Locazione superficie espositiva nei punti vendita;
- Servizio di catering in occasione di fiere, convegni, workshop, degustazioni (Max. € 90,00 / pasto /
partecipante accreditato);
- Spese per chef in occasione di convegni, workshop, degustazioni (Max. € 2.500,00 / evento);
- Spese per relatori e testimonial (Max. € 2.500,00 / persona / evento);
- Spese per interpretariato, ove necessario (Max. € 350,00 / persona / giorno);
- Spese per servizi radio-televisivi realizzati in relazione a fiere, convegni, workshop, degustazioni (Max. €
600,00 / emittente / evento regionale e Max. € 1.000,00 / emittente / evento nazionale);
- Spese per servizio fotografico in occasione di fiere, convegni, workshop, degustazioni (Max. € 500,00 /
evento regionale e Max. € 1.000,00 / evento nazionale e/o estero);
- Spese per riprese video (operatore cameraman) in occasione di fiere, convegni, workshop, degustazioni
(Max. € 500,00 / evento regionale e Max. € 1.000,00 / evento nazionale e/o estero);
- Quote di iscrizione alle manifestazioni, affitto spazi, allestimenti e manutenzione dell’area espositiva;
- Trasporto ed assicurazione dei prodotti e dei materiali per fiere ed eventi sul territorio nazionale (€ 1,50
/ km);
- Personale qualificato da reperire in occasione e a supporto di manifestazioni fieristiche ed eventi
(Sommelier € 150,00 / persona / giorno – Hostess € 200,00 / persona / giorno);
- Costi relativi all’attività di incoming per operatori economici di settore (buyers, ristoratori, albergatori,
giornalisti):
Spese di viaggio:
ƒ
9
Aereo in classe turistica (allegare biglietto e carta d’imbarco o documentazione equipollente);
9
Treno prima e seconda classe (allegare biglietto convalidato);
Spese per vitto e alloggio (Max. € 200,00 / persona / giorno) per la durata dell’incoming. Sono
comprese le seguenti voci:
ƒ
9
soggiorno sino ad un massimo di € 80,00 al giorno a persona a copertura delle spese di vitto;
9
alloggio sino ad un massimo di € 120,00 al giorno a persona;
ƒ
Noleggio auto NCC (noleggio auto con conducente) (Max. € 0,50 / km).
ƒ
Spese per accompagnatore (Max. € 150,00 / persona / giorno);
ƒ
Spese per servizi radio-televisivi Max. € 600,00 / emittente / evento;
ƒ
Spese per servizio fotografico Max. € 500,00 / evento;
ƒ
Spese per riprese video (operatore cameraman) Max. € 500,00 / evento.
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ANNO XLV • N. 78
- Progettazione grafica manifesti ed inviti (Max. 500,00 / evento);
- Progettazione grafica pagina pubblicitarie (Max. € 700,00 / pagina);
- Progettazione grafica roll up, pannelli ed espositori (Max. € 500,00 / materiale);
- Fornitura e stampa roll up (formato cm 80x200) (Max. € 150,00 / roll up);
- Stampa cartoline (formato cm 18x12) a 4+4 colori (Max. € 0,75 / cartolina);
- Stampa inviti per manifestazioni, degustazioni, workshop ed eventi (formato A4) a 4+4 colori (Max. €
1,50 / invito);
- Stampa menu per workshop e degustazioni (formato A4) a 4+4 colori (Max. € 1,50 / menu);
- Stampa manifesti (formato cm 70x100) (Max. € 3,00 / manifesto);
- Fornitura espositore curvo monofacciale (formato cm 255x236) (Max. € 600,00 / espositore);
- Stampa cartelline (Max. € 3,00 / cartellina);
- Stampa cartelli vetrina (formato cm 25x35) ribordato e plastificato lucido (Max. € 1,80/ cartello vetrina);
- Service audio – video (noleggio sistemi di amplificazione e videoproiezione, noleggio e assistenza
apparecchiature informatiche) in occasione e a supporto di manifestazioni fieristiche ed eventi (Max. €
800,00 / evento).
Si precisa che in caso di degustazioni inserite nelle azioni promozionali, i costi sostenuti per i prodotti oggetto
dell’attività di promozione e fornito dagli associati e/o partecipanti all’iniziativa è ammesso fino ad un max del 5%
del costo documentato del progetto annuale definitivo.
Si precisa, inoltre, che in caso di partecipazione ad iniziative di durata superiore ad una giornata possono essere
riconosciute le spese di viaggio, vitto e alloggio nei limiti sotto indicati, purché strettamente connesse all’attività
e correttamente documentate:
Spese per viaggio:
a)
-
Aereo in classe turistica (allegare biglietto e carta d’imbarco o documentazione equipollente);
-
Treno prima e seconda classe (allegare biglietto convalidato);
-
Auto propria, sarà riconosciuta un’indennità chilometrica massima di € 0,25 / km (allegar dichiarazione
sottoscritta con date, luoghi di partenza e di arrivo e km percorsi);
Spese per vitto e alloggio Max. € 200,00 / persona / giorno in territorio nazionale e Max € 270,00 / persona
/ giorno in territorio estero, per la durata della manifestazione. Nell’ambito della diaria sono comprese le
seguenti spese:
b)
-
Indennità di alloggio sino ad un massimo di € 120,00 al giorno a persona in territorio nazionale e un
massimo di € 180,00 al giorno a persona in territorio estero, dietro presentazione di fattura;
-
Indennità di soggiorno sino ad un massimo di € 80,00 al giorno a persona in territorio nazionale ed un
massimo di € 90,00 al giorno in territorio estero, a copertura delle spese di vitto e spostamenti locali su
presentazione dei relativi giustificativi di spesa (intestati al Consorzio e pagati dal Consorzio stesso).
Le spese di viaggio, vitto e alloggio possono essere riconosciute nei limiti sopra indicati a:
-
amministratori del consorzio;
-
personale a tempo determinato o con contratto di collaborazione del consorzio incaricati delle attività;
-
soci del consorzio incaricati di collaborare all’iniziativa, limitatamente alle attività promozionali che si
svolgono al di fuori del territorio italiano e di durata superiore ad una giornata (personale strettamente
necessario all’organizzazione e gestione dello stand).
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Spese generali se regolarmente documentate:
3.
-
onorario per l’ideazione e la progettazione degli interventi promozionali;
-
onorario per la direzione ed il coordinamento organizzativo del progetto per un importo massimo del 2%
annuo del costo del progetto;
In ogni caso, tutte le spese generali sono riconosciute fino ad un massimo del 15%, calcolato sull’importo degli
interventi di cui ai punti 1 e 2 sopra indicati, al netto dell’IVA.
Tutti i giustificativi di spesa devono essere intestati:
a)
al Consorzio se il Soggetto Promotore esegue direttamente le azioni;
b)
al Soggetto Attuatore nel caso in cui lo stesso sia stato incaricato di organizzare l’iniziativa.
In ogni caso il soggetto promotore al momento della rendicontazione deve predisporre un prospetto riepilogativo
delle spese sostenute per i soci.
Per quanto non espressamente indicato si farà riferimento alle indicazioni contenute nel documento “Linee guida
sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e ad interventi analoghi” di cui all’intesa sancita in
Conferenza Stato-Regioni del 15 novembre 2010.
Esclusioni
In ogni caso, sono esclusi dal finanziamento:
-
i costi interni al beneficiario relativi all’organizzazione ed al personale per il quale non sia dimostrato lo
specifico impiego nel progetto, sia in termini temporali che di attività svolta;
-
le spese relative a materiali ed oggettistica costituenti dotazioni necessarie alla commercializzazione del
prodotto.
4.1. Limitazioni alle condizioni di ammissibilità delle spese
-
non sono ammissibili all’aiuto, progetti o parti di progetto per i quali è già stato ottenuto il finanziamento
ai sensi di altra normativa regionale, nazionale, comunitaria, con particolare riferimento al Reg. CE n.
3/2008;
-
non sono ammissibili all’aiuto, iniziative incompatibili con gli interessi del mercato unico ed in particolare:
o
azioni pubblicitarie che alterino le condizioni di concorrenza negli scambi tra Stati membri;
o
iniziative ed azioni pubblicitarie riguardanti precipuamente i prodotti e la marca di una o
determinate imprese.
-
sono ammissibili esclusivamente le attività di informazione, promozione e pubblicità nel mercato interno
comunitario;
-
sono ammissibili all’aiuto soltanto i prodotti che possono essere ammessi agli aiuti della misura 1.3.2. del
PSR Marche;
-
sono esclusi dalle attività di informazione e promozione i marchi commerciali;
-
i contributi concessi in base a questa misura non sono cumulabili con quelli previsti da Reg. CE n. 3/2008
o altra contribuzione di origine nazionale o regionale;
-
tutto il materiale informativo e promozionale prodotto nell’ambito del progetto ammesso a contributo
deve riportare le diciture ed i simboli grafici stabiliti dal Reg. CE 1974/2006 e successive integrazioni;
-
non è ammissibile all’aiuto, l’acquisto di beni strumentali durevoli, compresi quelli informatici;
16846
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-
non sono ammissibili le spese per la realizzazione di imballi, confezioni ed etichette per la
commercializzazione del prodotto;
-
non sono ammissibili le spese per acquisto di materiale di cancelleria e di consumo;
-
non sono ammissibili le spese per la realizzazione di listini prezzi;
-
non sono ammissibili i costi di inserimento nella GDO;
-
non è ammissibile all’aiuto l’IVA ed altre imposte e tasse;
-
non sono ammissibili le spese ordinarie relative al personale dipendente e ai componenti degli organi
statutari.
-
qualora l’ente esecutore della misura 1.3.3 si avvalga di ulteriori fornitori di beni e servizi, il
riconoscimento di costi accessori (organizzativi) addebitati da questi ultimi fornitori, se non
accompagnati da adeguata documentazione giustificativa potrà avvenire solo in percentuale forfetizzata
sul costo totale della singola iniziativa, secondo la seguente tabella:
Costo totale singola iniziativa (euro)
0,00 – 5.000,00
5.000,01 – 25.000,00
>25.000,00
Percentuale ammissibile
50%
30%
20%
Una spesa per essere ammissibile deve:
9
9
9
essere imputabile ad un’operazione finanziata; vi deve essere una stretta relazione tra spese
sostenute, operazioni svolte ed obiettivi al cui raggiungimento la misura concorre;
essere pertinente rispetto all’azione ammissibile e risultare conseguenza diretta dell’azione stessa;
essere congrua rispetto all’azione ammessa e comportare costi commisurati alla dimensione del
progetto.
I costi, inoltre, devono essere ragionevoli e conformi ai principi di sana gestione finanziaria, in particolare in
termini di economicità e di efficienza.
Le spese ammissibili a contributo sono quelle effettivamente sostenute dal beneficiario finale e devono
corrispondere a “pagamenti effettuati”, comprovati da fatture e, ove ciò non sia possibile, da documenti contabili
aventi forza probante equivalente. Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende, nei
casi in cui le norme fiscali contabili non rendano pertinente l’emissione di fattura, ogni documento comprovante
che la scrittura contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di
contabilità.
Per essere considerate ammissibili, le spese devono essere sostenute, imputate e comprovate in conformità alla
normativa comunitaria e nazionale applicabile all’operazione considerata, e devono aver dato luogo ad adeguate
registrazioni contabili, in conformità alle disposizioni di legge, ai principi contabili.
Le spese, relative ad attività realizzate dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, devono essere fatturate entro
il 31 dicembre, ma possono essere pagate anche successivamente, comunque prima della presentazione della
domanda di pagamento.
4.2. Data di ammissibilità delle spese
Al fine di salvaguardare l’effetto incentivante del contributo pubblico, sono considerate ammissibili le attività e le
spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda, fatta salva la spesa
propedeutica alla presentazione della domanda stessa.
16847
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Per spesa propedeutica si intende esclusivamente:
¾
analisi e studio di fattibilità dell’intervento;
¾
progettazione degli interventi proposti.
Nel caso di affitto o noleggio, la dimostrazione che le relative attività sono iniziate dopo l'inoltro dell'istanza sarà
fornita dalla data di effettivo utilizzo del bene.
Le domande ricevute in assenza di bando o successivamente alla scadenza prevista da un precedente bando sono
automaticamente considerate irricevibili e quindi non valide ai fini dell’ammissibilità delle spese sostenute
successivamente ad esse.
ENTITÀ ED INTENSITÀ DEGLI AIUTI
5.
Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto, calcolata in percentuale sulla spesa ammessa a
finanziamento, con l’intensità pari al 70%.
L’entità massima di aiuto che è possibile riconoscere, relativamente ad ogni progetto approvato, ammonta a
1.400.000,00 Euro. Ogni soggetto richiedente può presentare un solo progetto per bando.
L’aiuto riconosciuto sarà liquidato sulla base delle spese effettivamente sostenute, rendicontate e riconosciute
ammissibili. A tal fine tutti i pagamenti, pena la non ammissibilità della spesa, dovranno essere effettuati con:
Bonifico o ricevuta bancaria (Riba). Il beneficiario deve produrre il bonifico, la Riba o altra documentazione
equiparabile, con riferimento a ciascuna fattura rendicontata. Tale documentazione, rilasciata dall’istituto di
credito, deve essere allegata alla pertinente fattura. Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home
banking”, il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell’operazione dalla quale risulti la data
ed il numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione della causale dell’operazione a cui la stessa fa
riferimento. In ogni caso, prima di procedere all’erogazione del contributo riferito a spese disposte via home
banking, il beneficiario è tenuto a fornire all’autorità competente l’estratto conto rilasciato dall’istituto di
credito di appoggio, ove sono elencate le scritture contabili eseguite.
Carta di credito e/o bancomat. Tale modalità, può essere accettata, purché il beneficiario produca l’estratto
conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio riferito all’operazione con il quale è stato effettuato il
pagamento. Non sono ammessi pagamenti tramite carte prepagate.
-
-
5.1
Dotazione finanziaria
La dotazione totale messa a disposizione del presente bando è di € 2.000.000,00.
6.
CRITERI DI PRIORITÀ PER LA SELEZIONE DEI PROGETTI
L’attribuzione del punteggio di priorità, alle domande ritenute ammissibili, è elemento indispensabile per stabilire
la posizione che ogni domanda assume all’interno della graduatoria regionale ed avviene valutando nell’ordine
ciascuna tipologia di priorità a cui viene attribuito un peso in % su un totale di 100:
TIPOLOGIA DELLE PRIORITA’
PESO
A. Percentuale regionale di litri di vino certificato come DOC o DOCG
rappresentata sul totale regionale certificato
40%
B. Numero DOC e DOCG tutelate
40%
C. Percentuale di produzione di uva rivendicata come DOC/DOCG rappresentata
20%
16848
%
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sulla produzione totale regionale rivendicata
100%
TOTALE
La posizione in graduatoria sarà stabilita in base ai seguenti parametri:
A. Percentuale regionale di litri di vino certificato come DOC o DOCG
rappresentata sul totale regionale certificato
Punti
-
Percentuale di vino certificato come DOC e DOCG superiore al 40% del totale regionale
a denominazione
1
-
Percentuale di vino certificato come DOC e DOCG > 20% e < 40% del totale regionale
a denominazione
0,5
-
Percentuale di vino certificato come DOC e DOCG
denominazione
< 20% del totale regionale a
0
Ai fini dell’attribuzione della priorità si farà riferimento alla media delle produzioni dichiarate nelle campagne
vitivinicole 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013 e notificate dall’Organismo di controllo e di certificazione
incaricato ai sensi del DM 29 marzo 2007 e successive modifiche ed integrazioni.
B. Numero DOC e DOCG tutelate
-
Numero DOC e DOCG tutelate superiore a 5
-
Numero DOC e DOCG tutelate > 2 e < 5
-
Numero DOC e DOCG tutelate < 2
Punti
1
0,5
0
Ai fini dell’attribuzione della priorità si farà riferimento allo statuto dei Consorzi di tutela o delle loro associazioni.
C. Percentuale di produzione di uva rivendicata come DOC/DOCG rappresentata
sulla produzione totale regionale rivendicata
Punti
-
Percentuale di produzione rappresentata sul totale regionale superiore all’40%
1
-
Percentuale di produzione rappresentata sul totale regionale > 20% e < 40%
0,5
-
Percentuale di produzione rappresentata sul totale regionale < 20%
0
Ai fini dell’attribuzione della priorità si farà riferimento alle dichiarazioni di vendemmia dei soci per le campagne
vitivinicole 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013, ai sensi del Regolamento (CE) 436/09 e circolari applicative di
AGEA Coordinamento.
7.
FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
Per ogni scadenza è prevista la formazione di una graduatoria unica regionale che verrà redatta secondo le
seguenti modalità:
1.
si attribuiranno i punteggi previsti per ciascun criterio (A-B-C);
16849
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2.
si moltiplicheranno i punteggi ottenuti con ciascun criterio con il proprio peso percentuale;
3.
si effettuerà la sommatoria di tutti i valori ottenuti sulla base del calcolo di cui al punto precedente che
rappresenterà il punteggio finale in graduatoria.
Le domande verranno finanziate in ordine decrescente di punteggio fino alla concorrenza della dotazione
finanziaria prevista al capitolo 5.1.del presente bando.
Qualora le richieste, in termini finanziari, delle domande ammesse non dovessero superare il budget messo a
disposizione per l’attivazione del bando, l’AdG si riserva di non procedere alla redazione della graduatoria.
8.
VALIDITÀ DELLA GRADUATORIA ED AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE
La graduatoria regionale rimane valida fino ad esaurimento delle risorse previste per ogni scadenza. E’ possibile
lo scorrimento delle posizioni in graduatoria nei casi di eventuali aumenti delle dotazioni finanziarie previste da
specifiche Disposizioni Attuative.
In ogni caso le domande che sono presenti in graduatoria, ma che non sono state finanziate per carenza di
risorse, possono essere ripresentate con le eventuali modifiche e/o integrazioni ritenute opportune per poter
essere ammesse alle graduatorie successive.
In tal caso il diritto alla retroattività della spesa, per tali domande, sarà riconosciuto solo per gli investimenti
descritti nel progetto presentato nelle precedenti domande e solo per le quantità e per le tipologie in esse
riportate. In ogni caso tale diritto viene riconosciuto a decorrere dalla data di presentazione delle domande
precedenti, a condizione che le spese in questione siano state dichiarate ammissibili.
9.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
L'istanza, dovrà essere presentata mediante:
¾
¾
Caricamento dei dati previsti dal modello di domanda, sul sistema informativo regionale tramite accesso
al SIAR al seguente indirizzo: http://siar.regione.marche.it.
sottoscrizione della documentazione non acquisita sul sistema informativo ed inoltro in busta chiusa al
Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca, entro le ore 13.00 del giorno 30/09/2014.
Le domande sono presentate esclusivamente in formato elettronico ed entro il termine previsto dal bando, pena
l’irricevibilità delle stesse. Gli allegati trasmessi in formato cartaceo, come previsto al paragrafo 2.2.3 DGR
773/2008, dovranno essere inseriti in una busta chiusa e pervenire alla struttura competente entro il termine
perentorio di scadenza del bando. E’ obbligatorio inserire nella busta la ricevuta di protocollazione
rilasciata dal SIAR e riportare su ogni documento allegato l’ID della domanda e il numero
progressivo assegnato dal sistema agli allegati.
In ogni caso, l’Amministrazione Regionale non assume alcuna responsabilità in merito a disguidi o disservizi
degli incaricati alla consegna. Il recapito intempestivo dei plichi, indipendentemente dalla modalità utilizzata,
rimane ad esclusivo rischio dei richiedenti.
L’utente può caricare personalmente a sistema la domanda o rivolgersi a Strutture già abilitate all’accesso al
SIAR, quali Centri di Assistenza Agricola (CAA) riconosciuti e convenzionati con la Regione Marche o ad altri
soggetti abilitati dalla AdG.
Per quanto concerne le ulteriori modalità di presentazione si rimanda al punto 2.2 del manuale delle procedure
dell’autorità di gestione del PSR, approvato con DGR n 773 del 11/06/2008. e alle procedure specifiche per asse
e misura approvate con Decreto del Dirigente del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 420/AFP del 26
luglio 2012.
La presentazione di una domanda di aiuto a valere sulla presente misura 1.3.3., determina l’automatica
esclusione di tipologie di investimento analoghe presenti in una qualsiasi domanda di aiuto a valere sulla
medesima misura 1.3.3. ricompresa in un progetto di filiera. Tale motivo di esclusione viene meno dal momento
dell’approvazione della graduatoria della presente misura o delle graduatorie del progetto di filiera di cui sopra,
a cui concorrono i richiedenti in questione.
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9.1. Documentazione da allegare alla domanda
La documentazione necessaria ai fini dell’istruttoria di ammissibilità e la cui assenza determina l’inammissibilità
della relativa spesa:
1. progetto relativo alle attività di informazione e promozione che il richiedente intende attivare e che deve
sviluppare i seguenti temi (Allegato A):
a) analisi di contesto in relazione ai vini oggetto di informazione e promozione;
b) descrizione degli obiettivi, delle finalità e dei risultati attesi dalle azioni informative e promozionali;
c) mercato cui il progetto e le conseguenti azioni fanno riferimento con indicazione del target di
riferimento;
d) descrizione analitica delle attività di comunicazione, delle iniziative e dei mezzi che si intendono
attuare in relazione all’analisi di contesto effettuata ed al target indicato;
e) descrizione indicativa del cronoprogramma delle attività;
f) indicazione delle eventuali collaborazioni e/o consulenze che si intendono attivare con indicazione
delle motivazioni che le rendono necessarie alla riuscita del progetto;
g) indicazioni delle modalità che si intendono adottare per la rilevazione dei risultati e la valutazione
dell’efficacia delle risorse impegnate;
h) piano finanziario complessivo e per tipologia di attività.
2. dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, del
legale rappresentante del Consorzio relativa alle DOC/DOCG tutelate e alle produzioni (in termini di uva
rivendicata e di vino certificato come DOC/DOCG) di ciascuna azienda socia, per le annualità indicate al
paragrafo 1. e della media del triennio (Allegato B).
3. indagine ricognitiva in relazione al progetto presentato, effettuata presso aziende fornitrici dei beni e dei
servizi che si intendono acquisire, e produzione di almeno 3 preventivi. In base alle Linee guida MIPAAF
negli investimenti immateriali, al fine di poter effettuare la scelta del soggetto cui affidare l’incarico, non solo
in relazione all’aspetto economico, ma anche alla qualità del piano di lavoro e all’affidabilità del fornitore, è
necessario che le 3 offerte presentate contengano informazioni puntuali sul fornitore (elenco delle attività
eseguite, curriculum delle figure professionali della struttura o in collaborazione esterna, sulle modalità di
esecuzione del progetto, tempi e costi di realizzazione). I preventivi devono anche indicare i valori unitari di
costo delle singole voci di spesa (Allegato D);
4. relazione descrittiva delle motivazioni che hanno indotto la scelta della ditta esecutrice del servizio
(organismo di esecuzione);
5. indicazioni delle eventuali attività che il soggetto promotore intende svolgere direttamente. In
tale ipotesi ciò che non può essere realizzato con mezzi e personale propri deve essere acquisito tramite la
comparazione di almeno 3 preventivi forniti da ditte specializzate ed in concorrenza tra loro.
Sono escluse dalla precedente procedura:
a) le spese generali relative ad onorari di professionisti e/o consulenti;
b) la fornitura di beni e servizi per i quali è rispettato il massimale fissato al paragrafo 4 “Spese
ammissibili” del presente documento;
c) le spese di viaggio di cui alla lettera a) del medesimo paragrafo 4 “Spese ammissibili”;
d) nel caso di acquisizioni di beni o servizi altamente specializzati o con caratteristiche uniche, per i quali
non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori.
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In quest’ultima ipotesi dovrà essere allegata a SAL / SALDO una dichiarazione di un tecnico qualificato
nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni o i
servizi oggetto del finanziamento, allegando una specifica relazione tecnica giustificativa,
indipendentemente dal valore del bene o della fornitura da acquistare.
L’ ulteriore documentazione da produrre entro i termini di scadenza del bando è la seguente:
1. dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi e per gli effetti degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000,
contenente l’attestazione che il proponente non ha ricevuto altre agevolazioni pubbliche per le spese oggetto
della domanda di aiuto, né ha ottenuto un atto di concessione del contributo per le suddette spese, ancorché
non liquidato (Allegato C);
2. Statuto del Consorzio;
3. copia libro soci aggiornato al 31/12/2013 o documentazione equivalente;
4. atto dell’organo amministrativo del richiedente che approva il progetto di intervento e assicura la
necessaria copertura finanziaria a carico del richiedente;
5. bozze grafiche del materiale informativo, promozionale e pubblicitario.
Si richiede l’inserimento nel plico della ricevuta di protocollazione rilasciata dal SIAR. inoltre su ogni documento
allegato dovrà essere riportato l’ID della domanda e il numero progressivo assegnato dal sistema agli allegati.
10. PROCEDURE
La documentazione relativa al progetto presentato sarà sottoposta ai passaggi istruttori di seguito specificati.
Per quanto non espressamente indicato si farà riferimento al manuale delle procedure della Autorità di Gestione
(A.d.G.) del PSR 2007-2013.
10.1. Verifica di ricevibilità
E’ effettuata dal responsabile del procedimento nell’arco di 10 giorni dal termine per la presentazione delle
domande di aiuto, sulle domande presentate su SIAR.
La verifica prevede:
a)
che la documentazione cartacea richiesta dal bando, non acquisita in formato elettronico sul SIAR, sia
inserita in busta secondo le modalità sopra-riportate e sia pervenuta entro il termine previsto dal bando;
b)
verifica di inaffidabilità di cui all’art. 26 del Reg. (CE) 1975/2006 del beneficiario. In particolare, l’Autorità di
gestione del PSR Marche considera inaffidabile il richiedente che evidenzia contemporaneamente le seguenti
condizioni:
o
il richiedente, nel periodo compreso tra il 2000 ed il momento della presentazione della domanda, è decaduto
totalmente dal beneficio, in relazione ad operazioni cofinanziate dal FEAOGA (vecchia programmazione) o
FEASR;
o
il richiedente, avendo indebitamente percepito un contributo, a seguito di decadenza di cui al precedente
punto, è stato iscritto nel registro dei debitori dell’OP o, in assenza di questo, nella banca dati dell’AdG;
o
il richiedente ha ricevuto la richiesta di restituzione diretta, non essendo stato possibile procedere al recupero
dell’indebito tramite compensazione;
o
il richiedente al momento della domanda non ha ancora restituito la somma dovuta all’OP, né ha ottenuto la
possibilità di rateizzare il debito.
o
10.2. Verifica di ammissibilità
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E’ effettuata collegialmente da una specifica Commissione di valutazione la cui composizione è stata
determinata con atto dell’Autorità di gestione (DDS n. 16/AFP del 20/01/2011).
10.3. Responsabile del procedimento
Il Dr. Andrea Sileoni del Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca è responsabile del procedimento relativo alla
selezione dei progetti relativi alle attività promozionali per il settore vino da ammettere al finanziamento del PSR
Marche 2007-2013.
Il procedimento si intende avviato il primo giorno lavorativo utile successivo alla scadenza per la presentazione
delle domande.
La presente ha valore di comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei richiedenti.
11. DISPOSIZIONI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Tutte le iniziative debbono essere preventivamente comunicate all’ Organismo delegato affinché sia possibile un
eventuale sopralluogo in corso di realizzazione. I termini di preavviso per l’inoltro della comunicazione sono
fissati in 10 giorni solari.
Per iniziativa si intende un’azione inclusa nel progetto annuale così come codificata e descritta al paragrafo 3 del
bando la cui esecuzione si esaurisce in un breve o brevissimo periodo di tempo.
La non ripetibilità degli eventi, come sopra definiti, può richiedere la realizzazione di un monitoraggio in loco allo
scopo di verificare l’effettiva esecuzione dell’intervento.
La Comunicazione preventiva, debitamente compilata in ogni sua parte, datata e firmata, nelle more dell’
implementazione delle funzionalità presenti al Portale SIAR, dovrà essere trasmessa all'Organismo delegato al
controllo via fax, salvo diversa indicazione dell’Organismo stesso.
Eventuali variazioni al programma comunicato devono essere tempestivamente comunicate all’Organismo
delegato al controllo. Qualora, successivamente all’invio della comunicazione iniziale, intervengono variazioni
relative ai dati ed alle informazioni in essa contenute, il Consorzio dovrà provvedere a trasmettere all’Organismo
di controllo una comunicazione in variazione entro le ore 13.00 del giorno lavorativo precedente la data di
previsto inizio dell’intervento. Tale comunicazione in variazione dovrà essere trasmessa anche qualora si verifichi
la circostanza dell’annullamento di una delle operazioni pianificate. Non saranno accettate Comunicazioni in
variazione presentate contestualmente al controllo.
Gli interventi debbono concludersi entro il termine massimo previsto al paragrafo 3, la rendicontazione sarà
completata entro i 6 mesi successivi.
12. EROGAZIONE DEGLI AIUTI
Il contributo concesso può essere erogato per acconti (Max 2) o a saldo.
Tutti i pagamenti, pena la non ammissibilità della spesa, devono essere effettuati esclusivamente con:
-
Bonifico o ricevuta bancaria (Riba). Il beneficiario deve produrre il bonifico, la Riba o altra
documentazione equiparabile, con riferimento a ciascuna fattura rendicontata. Tale documentazione,
rilasciata dall’istituto di credito, deve essere allegata alla pertinente fattura. Nel caso in cui il bonifico sia
disposto tramite “home banking”, il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa
dell’operazione dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita, oltre alla descrizione
della causale dell’operazione a cui la stessa fa riferimento. In ogni caso, prima di procedere all’erogazione
del contributo riferito a spese disposte via home banking, il beneficiario è tenuto a fornire all’autorità
competente l’estratto conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio, ove sono elencate le scritture
contabili eseguite.
-
Carta di credito e/o bancomat. Tale modalità, può essere accettata, purché il beneficiario produca
l’estratto conto rilasciato dall’istituto di credito di appoggio riferito all’operazione con il quale è stato
effettuato il pagamento. Non sono ammessi pagamenti tramite carte prepagate.
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12.1. Documentazione da produrre per la liquidazione degli acconti
Alla domanda di pagamento, sottoscritta dal beneficiario stesso, saranno allegati:
a)
elenco delle fatture per le quali si chiede il pagamento dell’aiuto, suddiviso per tipologia di spesa e
corredato delle indicazioni dei relativi pagamenti;
b)
copia delle fatture, o dei documenti fiscalmente validi, rilasciate dal soggetto erogatore del servizio e,
ove ne ricorra il caso, copia del relativo Documento di Trasporto (D.D.T.). In sede di accertamento
finale le fatture originali, dopo il confronto con le copie presentate, verranno annullate con
l’apposizione della dicitura “Prestazione e/o fornitura inerente all’attuazione della Misura “133 –
azioni promozionali per il settore vino” del PSR Marche - Reg. CEE 1698/05”. Le fatture debbono
recare il dettaglio dei lavori svolti con specifico riferimento all’investimento finanziato;
c)
copia dei bonifici o ricevute bancarie (Riba) eseguiti, prodotti dalla Banca o dalla Posta, con il
riferimento alla fattura per la quale è stato disposto il pagamento;
d)
relazione contenente:
9
descrizione delle azioni intraprese e comparazione con il programma presentato;
9
elenco dei soggetti terzi incaricati dall’ente esecutore per la realizzazione delle singole iniziative.
e)
copia del materiale informativo, promozionale, pubblicitario diffuso in relazione all’investimento di
cui si chiede l’aiuto;
f)
documentazione fotografica delle iniziative e delle attività effettuate;
g)
dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 relativa al fatto che non sono stati
ottenuti per le medesime azioni oggetto di rendicontazione altri finanziamenti di provenienza
comunitaria, statale, regionale;
h)
elenco preventivi prodotti ed indicazione di quello prescelto (per le attività svolte direttamente dal
consorzio);
i)
prospetto riepilogativo delle spese sostenute per i soci (spese di viaggio, vitto e alloggio);
j)
elenco soci incaricati di collaborare alle varie iniziative (limitatamente alle attività promozionali svolte
al di fuori del territorio italiano e di durata superiore ad una giornata);
k)
giustificativi di spesa per personale dipendente o assimilato del Consorzio:
9
richiesta rimborso spese;
9
contratto di assunzione / collaborazione;
9
cedolino paga mensile dipendente o collaboratore;
9
time sheet mensile;
9
prospetto di calcolo del costo orario /giornaliero;
9
mandato pagamento quietanzato o ricevuta bonifico;
9
mod. F24 pagamento ritenute e contributi previdenziali;
12.2. Documentazione da produrre per la liquidazione del saldo
Alla domanda di pagamento, sottoscritta dal beneficiario stesso, saranno allegati:
a)
relazione completa sull’andamento del progetto: le attività realizzate, le difficoltà incontrate ed i
riscontri ottenuti. La relazione conterrà anche l’elenco dei soggetti terzi incaricati dall’ente esecutore
per la realizzazione delle singole iniziative, gli esiti delle indagini e delle interviste previste in sede di
progetto per la valutazione di efficacia del progetto;
b)
documentazione relativa alle iniziative ed ai materiali realizzati per le attività ammesse a
finanziamento;
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c)
elenco riepilogativo delle spese sostenute con indicazione, in relazione a ciascuna azione del progetto
di informazione/promozione, dei documenti contabili e delle modalità di pagamento;
d)
copia delle fatture, o dei documenti fiscalmente validi, rilasciate dal soggetto erogatore del servizio e,
ove ne ricorra il caso, copia del relativo Documento di Trasporto (D.D.T.). In sede di accertamento
finale le fatture originali, dopo il confronto con le copie presentate, verranno annullate con
l’apposizione della dicitura “Prestazione e/o fornitura inerente all’attuazione della Misura “133 –
azioni promozionali per il settore vino” del PSR Marche - Reg. CEE 1698/05”. Le fatture debbono
recare il dettaglio dei lavori svolti con specifico riferimento all’investimento finanziato;
e)
Copia dei bonifici o ricevute bancarie (Riba) eseguiti, prodotti dalla Banca o dalla Posta, con il
riferimento alla fattura per la quale è stato disposto il pagamento;
f)
dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 relativa al fatto che non sono stati
ottenuti per le medesime azioni oggetto di rendicontazione altri finanziamenti di provenienza
comunitaria, statale, regionale;
l)
elenco preventivi prodotti ed indicazione di quello prescelto (per le attività svolte direttamente dal
consorzio);
m) prospetto riepilogativo delle spese sostenute per i soci (spese di viaggio, vitto e alloggio);
n)
elenco soci incaricati di collaborare alle varie iniziative (limitatamente alle attività promozionali svolte
al di fuori del territorio italiano e di durata superiore ad una giornata);
o)
giustificativi di spesa per personale dipendente o assimilato del Consorzio:
9
richiesta rimborso spese;
9
contratto di assunzione / collaborazione;
9
cedolino paga mensile dipendente o collaboratore;
9
time sheet mensile;
9
prospetto di calcolo del costo orario /giornaliero;
9
mandato pagamento quietanzato o ricevuta bonifico;
9
mod. F24 pagamento ritenute e contributi previdenziali;
13. VARIANTI ED ADEGUAMENTI TECNICI AL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI
Al fine di garantire efficacia ed efficienza della spesa, successivamente all’approvazione della graduatoria finale
potranno essere presentate al massimo 2 richieste di varianti al progetto approvato.
In relazione al presente bando sono da considerarsi “varianti” i cambiamenti del progetto originario che
comportino modifiche dei parametri che hanno reso l’iniziativa finanziabile in particolare:
¾
¾
modifiche della tipologia di azioni approvate;
modifiche del quadro economico originario, con una diversa suddivisione della spesa tra singole azioni
e/o annualità.
La documentazione minima relativa alla richiesta di variante, che dovrà essere presentata prima della
realizzazione della stessa, è la seguente:
a) richiesta scritta corredata di una relazione nella quale sia fatto esplicito riferimento alla natura e alle
motivazioni che hanno portato alle modifiche del progetto inizialmente approvato;
b) apposito quadro di confronto tra la situazione inizialmente prevista e quella che si determina a seguito di
variante;
c) prospetto riepilogativo delle voci soggette a variazione, che consenta di effettuare un collegamento tra la
situazione precedentemente approvata e quella risultante dalla variante richiesta.
L’istruttoria è finalizzata a:
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-
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valutare la conformità qualitativa e quantitativa del progetto di variante e la sua compatibilità con il bando di
attuazione della misura, soprattutto in riferimento alle seguenti condizioni:
o la nuova articolazione della spesa non alteri le finalità originarie del progetto;
o non si verifichino variazioni delle condizioni di accesso e delle priorità assegnate;.
o valutare le variazioni economiche determinate dalla variante. In caso di aumento del costo dell’iniziativa
progettuale il contributo rimane invariato. Le eventuali maggiori spese sono totalmente a carico del
richiedente. Nel caso invece, in cui la variante comporti una riduzione di spesa, il contributo sarà
ricalcolato sul valore più basso e le economie determinate andranno ad aumentare lo stanziamento
finanziario del bando successivo.
La realizzazione di una variante non autorizzata comporta il mancato riconoscimento delle spese afferenti alla
suddetta variante, fermo restando che l’iniziativa progettuale realizzata conservi la sua funzionalità. In tale
circostanza possono essere riconosciute le spese approvate in sede istruttoria e riportate nel quadro economico
di cui al provvedimento di concessione del contributo, non interessate al progetto di variante. In caso contrario
si procederà alla revoca dell’aiuto concesso.
Parimenti le spese sostenute prima della presentazione della variante potranno essere soggette a
riduzioni/esclusioni in base a quanto stabilito con DGR n. 1545 del 12/11/2012 attuativa del D.M. Mipaf n. 30125
del 22-012-2009 e successive modifiche ed integrazioni.
Sono definiti “adeguamenti tecnici”, quelle modifiche che non alterano i parametri che hanno reso finanziabile
l’iniziativa. In tale casistica rientrano le modifiche apportate agli interventi previsti all’interno delle singole azioni
che non alterano quindi il quadro economico approvato.
Anche per gli adeguamenti tecnici dovrà essere prodotta la documentazione di cui alla descrizione “varianti”,
tuttavia non è obbligatoria la comunicazione preventiva. Il beneficiario deve comunque presentare una richiesta
di adeguamento tecnico / variante (comprendente gli adeguamenti realizzati e non comunicati) prima della
presentazione di una domanda di pagamento. In sede di accertamento finale, rimarranno a totale carico del
beneficiario le spese sostenute per gli adeguamenti tecnici ritenuti non ammissibili ai sensi del bando di
riferimento. La mancata comunicazione di adeguamenti tecnici comporta l’applicazione di quanto disposto dalla
DGR 1545 /2012 e ss.mm.
Il beneficiario che esegua le varianti richieste senza attendere l’autorizzazione si assume il rischio che le spese
sostenute non siano riconosciute a consuntivo, nel caso in cui la variante non venga autorizzata.
14. OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
Gli stessi sono distinti in funzione del fatto che dalla mancata osservanza possa derivarne la revoca totale o
parziale dell’aiuto oppure l’applicazione di penalità.
Il mancato rispetto dei seguenti obblighi determina la revoca totale dell’aiuto qualora le inosservanze di cui
all’elenco seguente interessano l’intero progetto:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
mancato mantenimento delle condizioni che hanno determinato l’accesso al contributo;
varianti che interessino l’intero progetto eseguite in assenza di autorizzazione;
mancata realizzazione e rendicontazione entro i termini previsti dal bando;
mancato rispetto dell’obbligo di sottoporre a preventiva approvazione da parte della Struttura Regionale, ai
fini della verifica del rispetto della conformità con le indicazioni del bando e della legislazione nazionale e
comunitaria, di tutti i materiali di informazione, promozione e pubblicità prima della loro utilizzazione o
pubblicazione.
mancata comunicazione preventiva, all’Organismo delegato al controllo, della data di realizzazione delle
iniziative ammesse a finanziamento;
mancata conservazione, a disposizione degli uffici della Regione Marche, della Commissione Europea, nonché
dei tecnici incaricati, della documentazione originale di spesa dei costi ammessi a contributo per i 5 anni
successivi alla liquidazione del saldo del contributo;
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g)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
mancato consenso ai medesimi soggetti di ogni altra forma di controllo necessaria al rispetto delle procedure
di controllo.
Possono verificarsi le condizioni di revoca parziale qualora il mancato rispetto di una delle condizioni elencate al
punto precedente è verificata per parte del progetto e le parti restanti mantengano una loro specifica
funzionalità.
15. CONTROLLI – DECADENZA DELL’AIUTO, RIDUZIONI, ESCLUSIONI E SANZIONI
Il valore e le modalità di applicazione delle penalità, sono disciplinate dalla DGR n. 1545 del 12/11/2012 attuativa
del D.M. Mipaf n. 30125 del 22-012-2009.
16. TUTELA DEI DIRITTI DEL RICHIEDENTE
L'ufficio presso il quale si può prendere visione degli atti è quello del dirigente Responsabile della Misura.
L’ufficio presso il quale presentare memorie e domande di riesame è quello dell’Autorità di gestione nella persona
del dirigente del Servizio Agricoltura, forestazione e pesca. Presso lo stesso ufficio potranno essere presentate
segnalazioni in caso di ravvisata inerzia dell’amministrazione.
Avverso gli atti con rilevanza esterna emanati dall’ A.d.G. è data facoltà all’interessato di avvalersi del diritto di
presentare ricorso secondo le modalità previste dal manuale delle procedure dell’Autorità di Gestione approvato
con DGR n. 773 del 11/06/2008 e ss.mm. ed i.
17. INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI E PUBBLICITÀ
I dati acquisiti dai beneficiari nelle diverse fasi procedurali vengono trattati nel rispetto della normativa vigente
ed in particolare al Decreto Legislativo n. 163/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
Al fine di esplicitare l’obbligo comunitario di pubblicare le informazioni relative ai beneficiari di fondi provenienti
dal bilancio comunitario (Reg CE n. 1995/2006 del Consiglio) l’Autorità di Gestione del PSR 2007-2013 pubblica
l’elenco dei beneficiari (con relativo titolo delle operazioni e importi della partecipazione pubblica assegnati a tali
operazioni) del sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR - Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
(Reg. CE 1974/2006, all. VI).
18. NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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-
Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale
da parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
Regolamento (CE) n. 74/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009 che modifica il Regolamento (CE) n.
1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR);
Regolamento (CE) n. 473/2009 del Consiglio del 25 maggio 2009 che modifica il Regolamento (CE) n.
1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR) e il Regolamento (CE) n.1290/2005 relativo al finanziamento della politica agricola comune;
Decisione del Consiglio 2009/61/CE del 19 gennaio 2009 recante modifica alla Decisione 2006/144/CE
relativa agli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione
2007-2013);
Decisione del Consiglio 2009/434/CE del 25 maggio 2009 recante modifica della decisione 2006/493/CE che
stabilisce l’importo del sostegno comunitario allo sviluppo rurale per il periodo dal 1 o gennaio 2007 al 31
dicembre 2013, la sua ripartizione annua e l’importo minimo da concentrare nelle regioni ammissibili
all’obiettivo di convergenza;
Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del Reg. (CE)
1698/2005;
Regolamento (CE) n. 363/2009 della Commissione del 4 maggio 2009 che modifica il Regolamento (CE) n.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
1974/2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del Reg. (CE) 1698/2005 sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
Regolamento (CE) n. 482/2009 della Commissione del 8 giugno 2009 che modifica il Regolamento (CE) n.
1974/2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del Reg. (CE) 1698/2005 sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Regolamento (CE) n.
883/2006 recante modalità d’applicazione del Reg. (CE) 1290/2005 del Consiglio per quanto riguarda la
tenuta dei conti degli Organismi Pagatori, le dichiarazioni delle spese e delle entrate e le condizioni di
rimborso delle spese nell’ambito del FEAGA e del FEASR;
Regolamento di Esecuzione (UE) n. 335/2013 della Commissione del 12 aprile 2013, che modifica il
Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione recante disposizioni di applicazione del Reg. (CE)
1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (FEASR);
Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, sul sostegno
allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il
regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce
alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR), modifica il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio
per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il Regolamento
(CE) n. 73/2009 del Consiglio e i Regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del
Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014;
Decisione della Commissione Europea C(2012)8542 del 26 novembre 2012 che approva da ultimo la
revisione del programma di sviluppo rurale della Regione Marche per il periodo di programmazione
2007-2013 e modifica la decisione della Commissione C(2008)724 del 15 febbraio 2008 recante
approvazione del PSR Marche;
Deliberazione amministrativa del Consiglio Regionale n. 90 del 26/11/2013 che modifica da ultimo il
Programma di sviluppo rurale della Regione Marche 2007/2013 in attuazione del reg. CE 1698/2005 del
Consiglio del 20 settembre 2005;
DGR n. 749 del 16 giugno 2014 “Proposta di deliberazione di competenza dell'Assemblea legislativa regionale
concernente: "Programmazione di Sviluppo Rurale della Regione Marche 2014-2020 in attuazione del Reg.
UE n. 1305 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013";
DGR 908 del 28 Luglio 2014 “Reg. CE 1698/2005 - Programma di sviluppo rurale della Regione Marche Modifica delle Disposizioni attuative di cui alle DGR 540/2012 e 1180/2012 (filiere) Approvazione delle
disposizioni attuative per le misure 1.2.1., 1.2.5., 1.3.3. e 2.2.1. annualità 2014 – Nuove allocazioni
finanziarie del PSR Marche 2007-2013.”
Delibera di Giunta Regionale n. 773 dell’11 giugno 2008: “Manuale delle procedure dell’autorità di gestione
del PSR 2007/2013” e ulteriori indicazioni per l’attuazione del PSR 2007/2013;
DDS n. 420/AFP del 26 luglio 2012 avente per oggetto “manuale delle procedure dall’Autorità di Gestione del
PSR 2007/2013 – Sezione III Procedure specifiche per asse e per misura. Integrazioni e modifiche –
Pubblicazione 4° semestre Testo coordinato”.
Decreto del Dirigente del Servizio Agricoltura, Forestazione e Pesca n.16/AFP del 20/01/2011 avente per
oggetto “Nomina componenti commissione di valutazione domande relative alla misura 1.3.3 bando di
accesso promozione settore vino”;
16858
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Allegato A
Contenutiminimidelprogettodicuialpunto1delparagrafo9.1chedeveessereredattosuSIAR
a)
analisi di contesto
(in funzione dei prodotti oggetto d’intervento descrivere la situazione produttiva, quella del mercato attuale
e della domanda fornendo indicazione delle fonti dei dati riportati) - Max 8 pagine
b)
descrizione degli obiettivi
(indicare le finalità ed i risultati attesi dalle azioni che si intendono intraprendere proponendo, ove possibile
degli indicatori di risultato attesi) - Max 4 pagine
c)
descrizione della strategia
(indicazione dei mercati cui il progetto e le conseguenti azioni fanno riferimento, con indicazione del target di
riferimento. In questo capitolo deve essere argomentata la motivazione della strategia prescelta e delle
azioni proposte. Saranno inoltre fornite informazioni sulle indagini di mercato da cui sono stati desunti i dati)
- Max 6 pagine
d)
descrizione generale del tipo di attività
(indicare il tipo ed i contenuti della comunicazione, le iniziative ed i mezzi che si intendono attuare) – Max 15
pagine
e)
cronoprogramma indicativo
(indicare i tempi di realizzazione delle attività descritte al punto precedente) - Max 3 pagine
f)
eventuali collaborazioni e/o consulenze
(indicazione degli eventuali apporti specialistici che si intendono attivare con indicazione delle motivazioni
che le rendono necessarie alla riuscita del progetto) - Max 4 pagine
g)
rilevazione dei risultati
(indicazioni delle modalità (interviste, questionari, ecc. e loro cadenza) che si intendono adottare per la
rilevazione dei risultati e la valutazione dell’efficacia delle risorse impegnate) - Max 4 pagine
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h)
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
piano finanziario
(complessivo, per annualità e tipologia di intervento)
Azioni
Anno 2015
Spesa pubblica
Spesa privata
(c )
(d)
Informazione
Promozione
Pubblicità
Vino fornito dai soci (max. 5%)
Spese generali (max. 15%)
-
di
cui
per
progettazione
ideazione
-
di
cui
per
coordinamento.
(max. 2%)
direzione
e
Organizzativo
e
Totale
i)
altre informazioni
(ulteriori indicazioni ritenute necessarie da parte del richiedente)
16860
Spesa totale
(c+d)
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Allegato B
Contenutidelladichiarazionedicuialpunto4delparagrafo9.1darendereaisensieperglieffettidegliart.46e47
delD.P.R.445del28/12/2000chedeveessereredattasuSIAR
SOGGETTO PROPONENTE
1.
2.
3.
4.
5.
Nome
indirizzo
e-mail, telefono, fax (indicazione della persona da contattare)
anno di costituzione
precedenti esperienze in campo promozionale
Rappresentatività
Intesa come:
1.
Vino (hl) certificato come DOC o DOCG prodotto dai soci (produzioni dichiarate e certificate dall’organismo
di controllo per le campagne vitivinicole 2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013.)
2.
Numero di DOC/DOCG tutelate.
3.
Uva (100KG) rivendicata come DOC/DOCG prodotta dai soci (produzioni dichiarate per le campagne
vitivinicole 2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013.)
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Allegato C
Contenutidelladichiarazionedicuialpunto4delparagrafo9.1darendereaisensieperglieffettidegliart.46e47
delD.P.R.445del28/12/2000chedeveessereredattasuSIAR
SOGGETTO PROPONENTE
6.
7.
8.
9.
10.
Nome
indirizzo
e-mail, telefono, fax (indicazione della persona da contattare)
anno di costituzione
precedenti esperienze in campo promozionale
Ambito d’intervento
(indicazione dei vini per i quali saranno attivate le azioni di progetto)
Altre dichiarazioni
o
il soggetto proponente non ha ricevuto altre agevolazioni pubbliche per le spese oggetto della domanda di
aiuto, né ha ottenuto un atto di concessione del contributo per le suddette spese, ancorché non liquidato;
o
di esonerare l’Amministrazione regionale da qualsiasi responsabilità conseguente ad eventuali danni che per
effetto dell’istanza presentata dovessero essere arrecati a persone o beni pubblici e privati e di sollevare
l’Amministrazione da ogni azione o molestia;
o
di informare l’amministrazione regionale di eventuali modifiche alla consistenza delle produzioni vitivinicole
o altri elementi che incidono sulle condizioni di ammissibilità al finanziamento
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Allegato D
Indicazioniminimesullevocidispesadainserirenelpreventivodarichiederealsoggettoattuatore.
-
convegni – seminari
-
eventi
-
materiale divulgativo
-
visite guidate
-
materiale informativo e promozionale;
-
ricerche di mercato
-
sondaggi d’opinione
-
manifestazioni e fiere
-
azioni promozionali nei confronti di operatori economici
-
presentazioni a stampa nazionale ed estera
-
missioni
-
gadget
-
stampa
-
radio
-
televisione
-
comunicazione informatica
-
pubblicità esterna (affissioni, mobile, ecc)
-
attività pubblicitarie a carattere dimostrativo
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ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ridurre il livello dell’aiuto o da non consentire l’erogazione dei sostegni e contributi già richiesti ed
eventualmente approvati e concessi, anche se relativi ad insediamenti ed investimenti già effettuati;
- di impegnarsi ad adeguarsi agli obblighi/limiti/condizioni che venissero eventualmente imposti a
livello comunitario e nazionale in tempi successivi, anche qualora l’adeguamento fosse richiesto
dopo la presentazione della domanda, e ad integrare successivamente la domanda presentata,
secondo le modalità opportune, con i dati che
dovessero essere eventualmente richiesti in tempi
successivi.
- che la copertura finanziaria del presente atto è assicurata dalla quota FEASR, dalla quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n.17/03, nonché sul sito regionale
www.agri.marche.it, e attraverso le Strutture
Decentrate Agricoltura, le Organizzazioni Professionali, i Centri di Assistenza Agricola Autorizzati
(CAA) , gli ordini e i collegi professionali convenzionati.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 649 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08 - PSR
Marche 2007-2013 - Asse III° - Bando Misura
3.1.1. Sottomisura a) “Interventi per l’agriturismo”. Riapertura termini per la presentazione
delle domande di aiuto.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di stabilire la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sul bando
approvato con Decreto del Dirigente del Servizio
Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 548/AFP del
5 agosto 2013 e s.m.i., relativo alla Misura 3.1.1.
Sottomisura a) “Interventi per l’agriturismo”, del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 della
Regione Marche;
- di stabilire le ore 13,00 del giorno 30 settembre
2014 quale termine per la presentazione delle
domande;
- di consentire il caricamento della domanda sul
sistema SIAR a partire dal giorno 3 settembre
2014;
- di stabilire in Euro 775.710,80 le risorse da destinare alla Misura 3.1.1. Sottomisura a) “Interventi
per l’agriturismo”, per il 2014, nel rispetto delle
dotazioni già assegnato con la DGR n. 1184 del 2
agosto 2013;
- di stabilire che, per quanto non specificato nel presente atto, si applicano le norme e disposizioni
contenute nel Programma di Sviluppo Rurale 2007
- 2013 e le vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
- di precisare che gli indirizzi procedurali, definiti
secondo quanto stabilito da AGEA OP, potranno
essere successivamente modificati e/o integrati a
fronte di nuove determinazioni dell’organismo
pagatore;
- di subordinare la concessione dei contributi all’approvazione da parte della Commissione Europea
delle modifiche proposte al PSR, pertanto i
richiedenti dovranno dichiarare in modo esplicito
nella domanda:
- di riconoscere di non avere nulla e in alcuna sede
da rivendicare nei confronti della Regione, dell’Organismo Pagatore, dello Stato e della Commissione Europea qualora, con provvedimenti collegati all’attuazione del PSR, venissero apportate
modificazioni o introdotte disposizioni tali da
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 650 del 04/08/2014.
Reg. CE n. 1698/05 - D.A. n. 85/08 - PSR
Marche 2007-2013 – Asse III° – Bando Misura
3.1.1. Sottomisura b) – Azione c). Riapertura
termini per la presentazione delle domande di
aiuto.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E
AGRICOLTURA
omissis
DECRETA
- di stabilire la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sul bando
approvato con Decreto del Dirigente del Servizio
Agricoltura, Forestazione e Pesca n. 549/AFP del
5 agosto 2013 e s.m.i., relativo alla Misura 3.1.1.
Sottomisura b) “Diversificazione dell’attività delle aziende agricole ed avvio di nuove attività” –
Azione c) Attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti e sottoprodotti agricoli non
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14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
- che la copertura finanziaria del presente atto è assicurata dalla quota FEASR, dalla quota dello Stato,
oltre alla quota di cofinanziamento regionale
garantita dalla disponibilità del capitolo 30906710
UPB 3.09.06 del bilancio di previsione 2014;
- di dare la massima diffusione al presente atto attraverso la pubblicazione sul BUR Marche ai sensi
della L.R. n.17/03, nonché sul sito regionale
www.agri.marche.it, e attraverso le Strutture
Decentrate Agricoltura, le Organizzazioni Professionali, i Centri di Assistenza Agricola Autorizzati
(CAA), gli ordini e i collegi professionali convenzionati.
ammissibili ai sensi della misura 1.2.3. in quanto
prodotti di allegato 1 in entrata e prodotti non allegato 1 in uscita – del Programma di Sviluppo
Rurale 2007/2013 della Regione Marche;
- di stabilire le ore 13,00 del giorno 30 settembre
2014 quale termine per la presentazione delle
domande;
- di consentire il caricamento della domanda sul
sistema SIAR a partire dal giorno 3 settembre
2014;
- di stabilire in Euro 324.393,85 le risorse da destinare alla Misura 3.1.1. Sottomisura b) “Diversificazione dell’attività delle aziende agricole ed
avvio di nuove attività” – Azione c) Attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti e
sottoprodotti agricoli non ammissibili ai sensi della misura 1.2.3. in quanto prodotti di allegato 1 in
entrata e prodotti non allegato 1 in uscita, per il
2014, nel rispetto delle dotazioni già assegnato
con la DGR n. 1184 del 2 agosto 2013;
- di stabilire che, per quanto non specificato nel presente atto, si applicano le norme e disposizioni
contenute nel Programma di Sviluppo Rurale 2007
- 2013 e le vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
- di precisare che gli indirizzi procedurali, definiti
secondo quanto stabilito da AGEA OP, potranno
essere successivamente modificati e/o integrati a
fronte di nuove determinazioni dell’organismo
pagatore;
- di subordinare la concessione dei contributi all’approvazione da parte della Commissione Europea
delle modifiche proposte al PSR, pertanto i richiedenti dovranno dichiarare in modo esplicito nella
domanda:
- di riconoscere di non avere nulla e in alcuna sede
da rivendicare nei confronti della Regione, dell’Organismo Pagatore, dello Stato e della Commissione Europea qualora, con provvedimenti
collegati all’attuazione del PSR, venissero
apportate modificazioni o introdotte disposizioni tali da ridurre il livello dell’aiuto o da non
consentire l’erogazione dei sostegni e contributi
già richiesti ed eventualmente approvati e concessi, anche se relativi ad insediamenti ed investimenti già effettuati;
- di impegnarsi ad adeguarsi agli obblighi/limiti/condizioni che venissero eventualmente imposti a
livello comunitario e nazionale in tempi successivi, anche qualora l’adeguamento fosse richiesto
dopo la presentazione della domanda, e ad integrare successivamente la domanda presentata,
secondo le modalità opportune, con i dati che
dovessero essere eventualmente richiesti in tempi
successivi.
IL DIRIGENTE
Avv. Cristina Martellini
SERVIZIO INFRASTRUTTURE,
TRASPORTI ED ENERGIA
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della Posizione di
Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni
Ambientali n. 79 del 04/08/2014.
L.R. n° 3/12 art. 8 Verifica di assoggettabilità.
Progetto: Impianto idroelettrico 85,80 kW sul
Fiume Misa in Loc. Bettolelle Comune di Senigallia. Ditta: Energy Seekers S.r.l. di Ostra.
Esclusione dalla VIA.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI
FUNZIONE VALUTAZIONI ED
AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
omissis
DECRETA
- DI ESCLUDERE, ai sensi dell’art. 8, comma 9,
lett. a) della L.R. n° 3/2012, dalla procedura di
Valutazione di Impatto Ambientale il progetto
“Realizzazione di mini impianto idroelettrico della potenza max di 85,80 kW sul Fiume Misa in
Località Bettolelle nel Comune di Senigallia” presentato dalla ditta Energy Seekers S.r.l. di Ostra
(AN) purché nelle successive fasi autorizzatorie,
di cantiere e di esercizio dell’impianto siano
rispettate le prescrizioni riportate nell’Allegato 1
che fa parte integrante del presente decreto.
- DI TRASMETTERE copia del presente atto alla
ditta Energy Seekers S.r.l., al Comune di Senigallia, all’ARPAM Dipartimento Provinciale di
Ancona, alla Provincia di Ancona Area Acque
Pubbliche U.O. Concessioni e Autorizzazioni e
16865
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Sistemazioni idrauliche, all’Autorità di Bacino
Regionale e, per le attività di competenza ai sensi
dell’art. 20 della L.R. n° 3/2012, al Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale di Ancona.
- DI RAPPRESENTARE che il presente provvedimento è rilasciato ai soli fini della L.R. n° 3/2012
e non sostituisce in alcun modo ulteriori pareri od
atti di assenso comunque denominati di competenza di questa o di altre amministrazioni.
- DI RAPPRESENTARE, ai sensi dell’art. 3, comma 4, della Legge n° 241/1990 che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso
giurisdizionale al Tribunale Amministrativo
Regionale entro 60 giorni dalla data di ricevimento del presente atto. Entro 120 giorni può, in alternativa, essere proposto ricorso straordinario al
Capo dello Stato, ai sensi del D.P.R. 24 novembre
1971 n° 1199.
- DI PUBBLICARE per estratto il presente decreto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
Il presente atto può essere scaricato integralmente
dal seguente link selezionando la voce Provvedimento finale:
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Valutazionieautorizzazioni/ValutazionediImpattoAmbientale/tabid/86/ctl/Dettaglio/mid/626/Impianto/572/Di
tta/444/ID_proc/1167/Tipo/VIA/directory/V00508/
Default.aspx
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te, al fine di confermare le valutazioni progettuali.
c) La pendenza della scala deve essere intorno al
10% perché risulti correttamente funzionante.
d) Il collaudo della scala di risalita per pesci deve
essere effettuato rispetto ai tre diversi quantitativi di rilascio del DMV previsti.
e) Se durante la formazione delle terre e rocce da
scavo, si verificassero degli eventi potenzialmente in grado di contaminare il sito o venissero individuate delle contaminazioni storiche, dovranno
essere attivate le procedure previste dal Titolo V
della Parte IV come previsto dall’art. 242 del
D.Lgs n° 152/2006.
f) Ai fini del riutilizzo del materiale di scavo in esenzione dal regime dei rifiuti dovrà esserne dimostrata la non contaminazione ai sensi dell’art. 185
del D.Lgs n° 152/2006, trasmettendo la caratterizzazione all’ARPAM Dipartimento provinciale
di Ancona.
g) Si dovrà fare ricorso a modalità di gestione del
cantiere volte a contenere per quanto possibile i
livelli di inquinamento acustico prodotto e, se
necessario, utilizzare anche barriere fonoassorbenti temporanee.
1.2) Prescrizioni da adempiere in fase di esercizio
a) Verificare se la briglia di valle risulti invalicabile
alle specie ittiche presenti ed eventualmente
valutare la fattibilità di una scala di risalita anche
per tale briglia.
b) Entro 3 mesi dalla messa a regime dell’impianto
in progetto, dovrà essere fornita al Servizio
Rumore dell’ARPAM di Ancona una apposita
valutazione di impatto acustico "post operam"
redatta da un tecnico competente in acustica. Tale
valutazione dovrà essere effettuata con misure
dirette. I rilievi dovranno essere eseguiti in
conformità al DM 16/03/1998, sia ad 1 metro
dalle principali sorgenti sonore, sia in corrispondenza degli ambienti abitativi vicini e degli spazi fruibili da persone e comunità, nei periodi di
riferimento diurno e notturno, nelle condizioni
maggiormente cautelative per gli ambienti abitativi. La relazione tecnica dovrà riportare il confronto con i limiti di emissione ed immissione
(assoluta e differenziale) previsti dalla normativa
vigente. La relazione tecnica, in caso di superamento dei limiti previsti dalla normativa, dovrà
contenere un opportuno piano di adeguamento
finalizzato al rientro nei limiti intervenendo
direttamente sulle sorgenti o sulla via di propagazione del rumore. Tale relazione tecnica dovrà
anche essere corredata da opportuna planimetria
(1:500 o 1:1000) con indicati i punti di misura,
Si attesta inoltre che dal presente decreto non deriva
né può derivare un impegno di spesa a carico della
Regione.
IL DIRIGENTE DELLA POSIZIONE DI FUNZIONE
Dott. Geol. David Piccinini
ALLEGATO 1
1) PRESCRIZIONI RELATIVE ALL’ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
1.1) Prescrizioni da adempiere in fase di cantiere
a) L’inizio dei lavori dovrà essere comunicato a questo ufficio con 15 giorni di anticipo affinché si
possa attivare le attività di controllo ai sensi dell’art. 20 della L.R. n° 3/2012
b) Dovrà essere effettuata in fase esecutiva una puntuale verifica della superficie di vegetazione ripariale da abbattere a cura di un tecnico competen-
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ANNO XLV • N. 78
gati A e A1), nonché il modello di domanda (Allegato B), il formulario di presentazione dei progetti (Allegato C), i modelli per la formulazione del
budget (Allegato D), le schede di partenariato
(Allegato E), il modello di cronogramma (Allegato F),il modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (allegato G), i modelli per la rendicontazione (G1.1 – G1.2 – G1.3) che si allegano
e formano parte integrante e sostanziale del presente atto;
- Di stabilire per l’annualità 2014 che la scadenza
per la presentazione delle domande è fissata al 15
settembre 2014;
- Di stabilire che le modalità di pubblicazione dell'avviso sono le seguenti:
pubblicazione dell'Avviso completo nel BUR
Marche
pubblicazione dell'Avviso completo nel sito
www.regione.marche.it sezione bandi
pubblicazione dell'Avviso completo nel sito
www.cooperazionesviluppo.marche.it;
- Di impegnare per l’anno 2014 la somma complessiva di Euro 122.941,72 quanto ad Euro 42.250,00
disponibile sul capitolo 31408201 del Bilancio
2014 COD. SIOPE 203032332, quanto ad Euro
80.691,72 disponibile sul capitolo 31407112 del
Bilancio 2014 COD. SIOPE 106031633.
- Di provvedere all’approvazione delle graduatoria,
alla concessione ed erogazione dei contributi con
successivi atti del Dirigente della PF Cooperazione allo Sviluppo.
- Il presente atto non è soggetto a controllo e va pubblicato nel BUR Marche.
gli spazi utilizzati da persone e comunità, la posizione degli ambienti abitativi, le distanze tra sorgenti e gli ambienti abitativi, le posizioni delle
sorgenti e le principali infrastrutture dei trasporti, con le rispettive fasce di pertinenza, e la classificazione acustica dell’area.
1.3) Prescrizioni da adempiere in fase di dismissione dell’impianto
a) Sarà necessario provvedere alla rimozione di tutte le opere previste dal progetto, ad eccezione
delle rampe di risalita per pesci, compreso il tratto aereo di linea elettrica dalla cabina elettrica
all’elettrodotto “Aguzzi”, qualora questo nel frattempo non sia funzionale anche ad altre utenze. Il
ripristino della briglia dovrà necessariamente
prevedere la chiusura dei tagli effettuati sulla briglia per inserire le paratoie di rilascio del trasporto solido, presso la spalla destra della briglia,
e la paratoia di regolazione del DMV lungo la
scala di risalita per pesci, posta presso la spalla
sinistra. Il valore della polizza fidejussoria in
favore del Comune di Senigallia dovrà pertanto
tenere in considerazione il costo di tali interventi.
SERVIZIO POLITICHE SOCIALI
E SPORT
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente della PF Cooperazione allo Sviluppo n. 26 del 04/08/2014.
DACR n. 88 del 29.10.13 concernente “Approvazione del piano triennale delle attività di
cooperazione internazionale” Approvazione
avviso pubblico a presentare proposte per Progetti Territoriali anno 2014.
IL DIRIGENTE
Dott. Luigino Peloni
ALLEGATO A - Avviso pubblico per la presentazione di PROGETTI TERRITORIALI (PT) di
solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo per il triennio 2013 - 2014 – 2015
IL DIRIGENTE DELLA PF COOPERAZIONE
ALLO SVILUPPO
omissis
DECRETA
- Di prendere atto che con DACR n. 88 del
29.10.2013 è stato approvato il Piano triennale
delle attività di solidarietà e cooperazione internazionale anni 2013/2015 e, tra l’altro, i criteri e le
modalità di concessione dei contributi per la presentazione di proposte progettuali da parte dei soggetti di cui all’art. 11 della LR n. 9/2002 e smi;
- Di approvare lo schema di Avviso pubblico (Alle-
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AVVISO PUBBLICO
PREMESSA
Il presente avviso disciplina le modalità di richiesta di contributo per la presentazione annuale di
progetti ad iniziativa territoriale di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo.
Tali modalità rimarranno valide per tutto il triennio 2013-2015.
PUNTO 1) OBIETTIVI GENERALI DELLE ATTIVITÀ DI SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
A.1 Obiettivi prioritari:
1. Promozione nel corso del triennio 2013 - 2015 della piena valorizzazione delle competenze ed
esperienze maturate dai soggetti del territorio in direzione del consolidamento di un Sistema
Regionale della Cooperazione Decentrata nel quale le eccellenze del territorio regionale trovino
compiuta espressione grazie ad un migliorato ruolo di coordinamento della Regione.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile, propri del modello marchigiano, opportunamente declinati nei
contesti nei quali si realizzano le iniziative di cooperazione, rappresentano il contributo più
importante che la Regione può offrire ai propri partner nei PVS, in un'ottica di scambio e di
reciprocità.
Altrettanto importanti sono le ricadute che i rapporti di cooperazione possono generare sul territorio
regionale e sul tessuto economico e sociale delle Marche in termini di arricchimento culturale, di
nuove opportunità di cooperazione economica, di sperimentazione di nuovi approcci di
cooperazione capaci di affrontare le dinamiche dei flussi migratori, le sempre più urgenti questioni
ambientali e, in generale, tutti quei fenomeni che in un mondo globalizzato non possono essere
gestiti all'interno dei confini statali né tanto meno all'interno dei confini regionali.
2. Diffusione e consolidamento delle “buone pratiche” maturate nella Regione Marche riguardo al
funzionamento di un sistema di governance del territorio policentrico e multilivello.
Saranno incoraggiate le iniziative che prevedono attività di trasferimento di un modello di relazioni in
grado di promuovere l'autonomia e le competenze dei soggetti istituzionali ed economici; tale
obiettivo è tanto più rilevante nei contesti prevalenti dei paesi in via di sviluppo dove a modelli di
organizzazione delle funzioni di governo centralistici caratterizzati da un'elevata rigidità, si
contrappongono dinamiche socio-economiche spesso incontrollate.
Sarà pertanto decisiva la capacità del Sistema regionale di coinvolgere i soggetti del territorio
portatori di un ricco patrimonio di esperienze di governo dal basso, di partecipazione democratica e
di sostegno allo sviluppo della società civile. Lo stesso Sistema Regionale di Cooperazione
Decentrata tende a configurarsi come un sistema di governance multilivello nel quale le priorità
definite dalla Regione devono da un lato rispondere a indirizzi settoriali e geografici specifici,
dall'altro risultare coerenti con i principi dettati dallo Stato, dell'UE e dalle Convenzioni internazionali.
Tali priorità inoltre devono integrarsi con le altre politiche regionali rilevanti, ovvero le strategie di
internazionalizzazione, le politiche formative e di valorizzazione del capitale umano, le politiche
migratorie ed in generale tutte le politiche regionali che hanno un impatto sui paesi in via di sviluppo.
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In questo quadro pertanto rivestiranno carattere prioritario le iniziative che diano concreta e visibile
attuazione ai principi del partenariato territoriale allargato e della sussidiarietà riconosciuti quali
cardini della cooperazione decentrata da parte della Regione Marche. Inoltre verranno privilegiate
iniziative nelle quali sia coinvolto l'ampio spettro di soggetti pubblici e privati che sono
potenzialmente in condizione di offrire un contributo significativo al buon esito delle iniziative.
3. Raccordo con altre Regioni italiane e straniere da perseguire e rafforzare, nel triennio 2013/2015,
al fine di incentivare l'elaborazione di progettazioni congiunte secondo metodologie di lavoro comuni
e condivise.
A.2 Metodologie e strumenti di intervento
In coerenza con la normativa vigente ed in continuità con l’esperienza maturata nel periodo
2010/2012, la Regione Marche svilupperà la propria attività di cooperazione decentrata attraverso le
seguenti modalità:
Programmi regionali (PR) da elaborare, sviluppare e implementare anche in collaborazione con
soggetti internazionali, nazionali e regionali. In generale si tratta delle iniziative promosse per la
concessione di contributi su linee finanziarie internazionali, comunitarie e nazionali.
Progetti territoriali (PT) elaborati dai soggetti di cui all’art. 11 della Legge regionale n. 9/2002, con
esclusivo riferimento alle priorità geografiche e tematiche individuate nel presente documento:
durata minima 10 mesi – durata massima 15 mesi;
-
I progetti presentati devono avere un costo complessivo compreso tra un
minimo di €
30.000,00 ed un massimo di € 100.000,00
La compartecipazione finanziaria regionale non può superare il 60% del costo complessivo del
progetto fino ad un massimo di € 30.000,00.
Al fine di promuovere le attività di cooperazione internazionale e sviluppare la progettualità dei
soggetti del territorio marchigiano, per le annualità 2013-2014-2015, la Regione Marche intende
partecipare finanziariamente alla realizzazione di PROGETTI TERRITORIALI (PT) di cooperazione
allo sviluppo e solidarietà internazionale promosse da Associazioni, ONG e da tutti gli altri soggetti
previsti dall’art. 11 della LR 9/2002 e s.m.i.
Con l’avviso vengono definiti i requisiti di ammissibilità, i criteri qualitativi e quantitativi necessari per
la valutazione delle proposte progettuali, i formulari per la redazione dei progetti e per la
rendicontazione delle iniziative.
Vengono inoltre disciplinate tutte le modalità di presentazione delle proposte nel triennio 2013/2015.
Non possono accedere a contributi regionali i soggetti di cui all’art. 11 della LR. N. 9/2002 che al
momento della scadenza annuale di presentazione dei progetti risultino titolari e/o attuatori di
progetti in corso di realizzazione cofinanziati dalla Regione Marche; nel conteggio vanno esclusi i
progetti europei e nazionali che vedano un partenariato attivo tra la Regione Marche ed il soggetto
proponente
PUNTO 2) SETTORI DI INTERVENTO
I settori di intervento sono selezionati in base alle competenze istituzionali della Regione e degli Enti
Locali, alle capacità e competenze presenti nel territorio regionale, alle situazioni dell’area di
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intervento e fanno riferimento a quelli individuati dal piano triennale delle attività di cooperazione allo
sviluppo e solidarietà internazionale della Regione Marche per il periodo 2013-2015. I settori di
intervento sono:
1. rafforzamento democratico e istituzionale e promozione e tutela dei diritti umani – uno dei
compiti più rilevanti della cooperazione decentrata è costituito dalle politiche di appoggio ai processi
di decentramento e democratizzazione a livello locale, riconoscimento delle identità culturali locali.
2. sviluppo locale – sostegno allo sviluppo del settore delle micro imprese, contributo alla crescita
dell’agricoltura, sostegno alimentare, dell’artigianato, del commercio equo e solidale, del turismo;
3 Cooperazione culturale con particolare riguardo al dialogo interculturale;
4. Cooperazione nel settore dei servizi sociali e sanitari e della sicurezza alimentare –
supporto e assistenza tecnica per la gestione territoriale dei servizi sociali e sanitari e per l’avvio di
imprese sociali, utilizzando l’esperienza degli Enti Locali, degli Ambiti Sociali, delle imprese no-profit
e del Terzo Settore;
5. Cooperazione nel settore dell’ambiente con particolare riguardo ai temi dell’acqua e dei rifiuti;
6. Educazione formale ed informale e formazione professionale – supporto alla crescita e al
miglioramento delle risorse umane in termini quali/quantitativi;
7. Cooperazione a sostegno della parità di genere e tutela dell’infanzia, dell’adolescenza e
degli anziani
PUNTO 3) TIPOLOGIE DI PROGETTI AMMISSIBILI
Le tipologie di progetto ammissibili fanno riferimento a quelle individuate in base all’analisi delle
attività di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale realizzate nel precedente triennio
2010-2012.
Per il triennio 2013 - 2015 sono:
A) realizzazione in loco di interventi finalizzati allo sviluppo delle attività produttive agricole,
artigianali, commercio equo e solidale, del turismo e della valorizzazione del patrimonio artistico e
culturale
B) realizzazione di interventi di cooperazione in materia socio-sanitaria;
C) realizzazione di interventi di cooperazione in materia ambientale;
D) programmi di educazione formale ed informale, formazione professionale nei settori di intervento
specificati al punto 2) del presente avviso.
E) attuazione di interventi specifici per migliorare la condizione femminile, dell’infanzia e degli
anziani.
Si
specifica
che
non
sono
ammissibili
a
valutazione
progetti:
- che prevedono esclusivamente scambi di ricercatori, ed in via generale, collaborazioni
prettamente scientifiche;
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- che prevedono esclusivamente gemellaggi;
- che abbiano ricadute in loco in termini di risorse investite inferiori al 70% del costo complessivo
del progetto.
PUNTO 4) SOGGETTI AMMISSIBILI
I soggetti interessati, che possono presentare domanda, sono i seguenti:
soggetti previsti dall’art. 11 della L.R. n. 9/02 e successive modificazioni che devono avere una sede
operativa nelle Marche in forma di rappresentanza, Comitato o Centro regionale, ovvero:
4.1. ONG riconosciute idonee ai sensi dell'articolo 28 della Legge 49/1987 aventi sede legale o sede
operativa nella Regione Marche;
4.2. Soggetti iscritti al Registro Regionale della Cooperazione e la Solidarietà internazionale (art. 16
della LR 9/2002);
4.3. Organismi associativi e di volontariato regolarmente costituiti ed operanti da almeno tre anni
senza scopo di lucro, con particolare riferimento a quelli nel cui atto costitutivo e nel cui ordinamento
interno siano previste, fra gli scopi sociali prevalenti, attività assistenziali nell'ambito dei diritti umani,
della cooperazione e dello sviluppo internazionale, della solidarietà e dei valori della pace, della
difesa del patrimonio artistico ed ambientale, in possesso di almeno tre anni di esperienza in campo
internazionale, aventi sede legale o sede operativa nella Regione Marche;
4.4 Enti pubblici, compresi gli enti locali, anche tra loro associati, del territorio regionale;
4.5. Istituzioni pubbliche e private di ogni natura quando attivino iniziative rientranti nelle finalità della
L.R. n. 9/2002 e s.m.i. (università, istituzioni scolastiche, enti pubblici e privati, istituti di ricerca,
organizzazioni sindacali, imprese e cooperative aventi sede legale o sede operativa nella Regione
Marche.
IMPORTANTE:
I. I soggetti di cui al punto 4.1 e 4.3 contestualmente alla presentazione del progetto dovranno
presentare, pena esclusione, domanda di iscrizione al registro regionale di cui all’art. 16 della LR
9/2002 secondo le modalità previste dalla DGR n. 836/2004 (disponibile nel sito
www.cooperazionesviluppo.marche.it, sezione Registro regionale delle associazioni.)
II. Ogni soggetto proponente, pena esclusione, potrà presentare un (n. 1) solo progetto per ogni
scadenza annuale prevista al punto 6) del presente avviso. Detto limite vale anche per Direzioni,
Servizi, Istituti, Dipartimenti che fanno capo sia funzionalmente che istituzionalmente ad un medesimo
soggetto pubblico e privato.
III. Pena esclusione, non possono accedere a contributi regionali i soggetti di cui all’art. 11 della LR.
N. 9/2002 che al momento della scadenza annuale di presentazione dei progetti risultino titolari e/o
attuatori di progetti in corso di realizzazione co-finanziati dalla Regione Marche.
IV.
Il soggetto proponente e la rete partenariale dovranno garantire una propria quota di cofinanziamento in misura non inferiore al 40% del costo totale del progetto, in denaro o in contributi
figurativi. Per la quota in kind il valore massimo ammesso è pari al 25% del costo totale del progetto.
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V.
Il soggetto proponente deve garantire, pena esclusione, un contributo in denaro almeno pari al
15% del costo totale del progetto.
VI.
Gli apporti di co-finanziamento di ogni singolo partner, pena esclusione, non possono essere
superiori a quelli del soggetto proponente;
VII.
I soggetti che presentano domanda di contributo (relativamente ad ogni scadenza annuale)
possono partecipare al massimo ad un solo progetto proposto da altri soggetti, solo nel caso che la
partecipazione sia minoritaria rispetto alle attività e al budget del progetto; il limite massimo di
partecipazione al progetto è fissato nella misura del 20% del costo totale del progetto. In caso contrario
non saranno ammessi a valutazione tutti i progetti collegati ad un medesimo soggetto.
VIII. I soggetti idonei a presentare domanda devono avere una sede legale o una sede operativa nella
Regione Marche. I soggetti aventi sede legale e/o operativa sul territorio regionale devono garantire
che una parte consistente del progetto venga realizzata dalla sede legale e/o operativa regionale. In
particolare si richiede che il soggetto regionale (sede legale e/o operativa) sia attivamente coinvolto sia
nella fase di programmazione del progetto che in quella di attuazione.
Per sede operativa si intende una sede propria, con personale dedicato allo svolgimento di attività di
cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale e due anni di attività pubbliche sul territorio
regionale. La gestione del progetto deve essere svolta da detta sede, con l'obbligo di conservazione
presso la stessa di tutta la documentazione. Nel caso di soggetti operanti in più regioni italiane, i
requisiti di cui al precedente punto devono essere posseduti dall'articolazione dello stesso avente sede
legale od operativa sul territorio regionale.
Il coinvolgimento dovrà risultare dalla proposta complessiva, valutabile in termini di gestione diretta
delle attività (coinvolgimento nella stesura del progetto, invio volontari, ecc.) e di gestione diretta del
budget.
IX.
E’ necessaria, pena esclusione, la partecipazione di almeno un partner locale per ogni
Paese beneficiario dell’intervento. La scheda di partenariato (compilata per ognuno dei partner
individuati, secondo il modulo riportato nel formulario) deve avere una data non anteriore a 90 giorni
dalla data di scadenza dell’avviso, deve specificare le azioni progettuali svolte dal partner e le risorse
apportate al progetto in termini di valorizzazioni e di denaro;
PUNTO 5) LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Per tutto il triennio 2012/2013; sono ammissibili a contributo progetti che ricadono nelle seguenti
aree geografiche, con esclusivo riferimento ai paesi ammissibili individuati nelle seguenti annualità e
secondo le priorità geografiche indicate: Le aree di intervento prioritarie individuate fanno parte della
lista di Paesi redatta dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e
sono ricomprese nelle categorie a basso/medio reddito tra i Paesi in via di sviluppo.Tali aree sono:
PRIORITA’ 1
AFRICA – Africa sub sahariana
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PRIORITA’ 2
MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE – Tunisia, Marocco, Egitto, Libia, Palestina
PRIORITA’ 3
AMERICA LATINA – Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guatemala, Honduras
PUNTO 6) SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:
Per l’annualità 2014 la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15
settembre 2014
PUNTO 6 BIS) MODALITÀ DI PUBBLICIZZAZIONE DELL’AVVISO
Le modalità di pubblicizzazione dell’avviso saranno le seguenti:
-pubblicazione dell’Avviso completo nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche;
-pubblicazione dell’Avviso completo nel sito www.regione.marche.it sezione bandi;
-pubblicazione dell’Avviso completo nel sito www.cooperazionesviluppo.marche.it;
PUNTO 7) BUDGET COMPLESSIVO
Per l’anno 2014 la somma complessiva disponibile ammonta all’importo di € 122.941,72
quanto ad € 42.250,00 sul capitolo 31408201 del Bilancio 2014, quanto ad € 80.691,72
disponibile sul capitolo 31407112 del Bilancio 2014
PUNTO 8) INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
Il contributo regionale concesso, in conto capitale, non può superare il 60% del costo complessivo
del progetto, comunque fino ad un massimo di € 30.000,00.
Non saranno ammessi a valutazione di merito progetti che presentino un contributo richiesto
superiore al 60%.
PUNTO 9) DURATA MINIMA E MASSIMA DEI PROGETTI
La durata minima dei progetti è di 10 mesi, la durata massima è di 15 mesi.
Non saranno ammessi a valutazione di merito progetti che presentino un durata complessiva
diversa da quella sopra definita.
PUNTO 10) DIMENSIONE FINANZIARIA MINIMA E MASSIMA DEL PROGETTO
I progetti presentati devono avere un costo complessivo compreso tra un minimo di € 30.000,00 ed
un massimo di € 100.000,00.
Non saranno ammessi a valutazione di merito progetti che presentino un costo totale diverso
da quello sopra definito.
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Nel progetto e nel relativo piano finanziario deve essere chiaramente indicata la partecipazione
finanziaria del proponente e di ogni partner, gli eventuali contributi richiesti e/o ottenuti (specificando
gli estremi dell’eventuale provvedimento) al MAE, all’UE, ad Organismi Internazionali; nel caso di
contributi ottenuti il proponente dovrà allegare copia del progetto presentato ed il relativo budget;
Nel piano finanziario deve essere specificato chiaramente il contributo richiesto alla Regione Marche
e le azioni progettuali che si intendono finanziare con tale contributo.
PUNTO 11) SPESE AMMISSIBILI E DECORRENZA SPESE AMMISSIBILI
Nello specifico le spese ammissibili al contributo comprendono in particolare:
•spese per opere di urbanizzazione; per opere edili ed impiantistiche;
•spese per acquisto beni immobili purché strettamente connessi alla realizzazione del progetto entro
un limite massimo del 20% del costo totale del progetto e comunque non oltre €15.000,00;
•spese per acquisto arredi, macchinari, attrezzature, strumentazione tecnica hardware e software e
servizi informatici e multimediali purché strettamente connessi alla realizzazione del progetto entro
un limite massimo del 15% del costo totale del progetto e comunque non oltre 15.000,00 €;
•spese per acquisto beni inventariabili purché strettamente connessi alla realizzazione del progetto
entro un limite massimo del 10% del costo totale del progetto e comunque non oltre 20.000,00 €;
•spese per acquisto e/o affitto di strettamente connessi all’implementazione del progetto entro un
limite massimo del 10% del costo totale del progetto e comunque non oltre €. 10.000,00 .
•spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudo, consulenze per la realizzazione del
progetto, assistenza tecnica per l’avvio dell’iniziativa ecc.) entro un limite massimo del 10% del
costo totale del progetto e comunque non oltre €. 6.000,00
•spese di personale italiano entro un limite massimo del 10% del costo totale del progetto;
•spese di viaggio, vitto ed alloggio relative al personale italiano in missione ed espatriato nel Paese
di intervento massimo 3% del costo totale del progetto;
•spese di personale locale entro un limite massimo del 35% del costo totale del progetto;
•spese di viaggio, vitto ed alloggio relative al personale locale in missione massimo 2% del costo
totale del progetto;
•Spese generali (spese di coordinamento ed amministrative), max 6% del costo totale delle attività
di progetto. (Si tratta di costi/spese generali direttamente imputabili allo svolgimento delle attività previste dal programma di lavoro,
fino ala percentuale massima prevista dell'importo complessivo ammissibile, possono riferirsi alle voci di costo relative alle seguenti
tipologie di beni e/o servizi, inerenti alla gestione dell’intervento ammesso al finanziamento: - spese indirette: utenze, fotocopie, affitto, etc.
- spese per beni non durevoli o di consumo (cancelleria, etc.). Rientrano, infine, tra le spese generali le garanzie bancarie, i costi notarili,
legali, assicurativi e postali sostenuti per l’attuazione del progetto; i costi relativi a revisioni contabili; la concessione, la produzione,
l’acquisto di diritti d’autore; l’imballaggio e l’invio di materiali e tutti i costi di spedizione)
•Spese per sensibilizzazione fino ad un limite massimo del 5% del costo totale delle attività di
progetto).
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•L’IVA è ammissibile a contributo solo se realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto
richiedente. L’IVA che può essere recuperata, non è ammissibile, anche se non effettivamente
recuperata.
•Spese doganali e spese per la traduzione delle fatture.
•Contributi in natura o valorizzazioni fino ad un limite massimo del 20% del costo totale del progetto;
(Le valorizzazioni, o contributi in natura (cd. contributi figurativi) sono considerati spese ammissibili a condizione che:
-
consistano nella fornitura di terreni o immobili, di attrezzature o materiali, attività di ricerca o professionali o prestazioni volontarie non
retribuite;
-
il loro valore possa essere oggetto di revisione contabile e valutazione indipendenti;
-
in caso di apporto di terreni o immobili, il loro valore venga certificato da un professionista qualificato e indipendente o da un
organismo debitamente autorizzato;
-
in caso di prestazioni volontarie non retribuite, il relativo valore venga determinato tenendo conto del tempo effettivamente prestato e
delle normali tariffe orarie e giornaliere in vigore per l’attività eseguita)
•Spese per acquisto derrate alimentari, purché strettamente connesse alla realizzazione del
progetto, fino ad un limite massimo del 3% del costo totale del progetto
IMPORTANTE
Le spese che si configurano quali investimenti, ossia l’acquisizione di beni e/o servizi ad utilità
prolungata nel tempo, sono considerate ammissibili per il loro intero importo esclusivamente nel
caso in cui la relativa proprietà sia trasferita ai partner locali del progetto entro il termine del periodo
di realizzazione del progetto, mediante donazione per atto pubblico o privato che deve essere
presentato dal promotore in sede di rendicontazione delle spese. Di tale eventuale atto di donazione
occorre fare specifica menzione in fase di presentazione di progetto, nel piano finanziario. La
proprietà di tali beni deve essere trasferita ai partner locali, al più tardi entro la conclusione del
progetto.
Le spese relative ad attrezzature, materiali ed equipaggiamenti tecnici, lavori e relativi servizi
professionali sono considerate ammissibili se acquisite da fornitori e prestatori d’opera e di servizi
del paese in cui si realizza l’intervento. In caso contrario, ai promotori è richiesto, in sede di
rendicontazione, di dimostrare la non disponibilità di tali beni e servizi sul mercato locale, ovvero la
loro maggiore economicità al di fuori del contesto locale.
Non sono considerate spese ammissibili:
• le spese per il solo acquisto di arredi, macchinari, strumentazioni tecniche e dotazioni
informatiche;
• i costi relativi ad “imprevisti” o a “varie” o voci equivalenti.
Le spese sono ritenute ammissibili a cofinanziamento a partire dalla data di presentazione del
progetto, mentre il termine ultimo di ammissibilità coincide con la data di comunicazione di fine
progetto. Tutte le spese ammissibili a rendicontazione finale, devono essere comprovate da fatture
o, se non fosse possibile, dovranno essere comprovate da documenti contabili aventi forza
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ANNO XLV • N. 78
probatoria equivalente. Tutte le fatture devono specificare in modo dettagliato l’oggetto della
prestazione alle quale si riferiscono.
PUNTO 12) MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
I soggetti interessati a richiedere il sostegno finanziario regionale dovranno far pervenire domanda
entro e non oltre la scadenza fissata dal relativo piano annuale delle attività di cooperazione
internazionale. Si specifica che fa fede la data di arrivo e non la data di spedizione.
Le domande devono essere compilate secondo il modulo B (domanda di contributo). La mancata
indicazione degli elementi essenziali richiesti nello schema di domanda (nominativo del legale
rappresentante, della sede legale, del codice fiscale), sarà considerata motivo sufficiente per
l'esclusione dal sostegno regionale.
Le domande devono essere inviate (esclusivamente a mano o con Raccomandata A/R) al seguente
indirizzo:
Giunta Regionale delle Marche
PF Cooperazione allo Sviluppo
Via Tiziano 44
60125 Ancona
Le domande devono essere corredate da:
1.per soggetti di cui ai punti 4.1, 4.2 e 4.3 del punto 4) del presente avviso, copia conforme
dell’ultimo bilancio approvato comprensivo del verbale di approvazione dello stesso da parte
dell'assemblea dei soci;
2.per soggetti di cui ai punti 4.4 e 4.5 del punto 4) del presente avviso copia conforme del
provvedimento emesso dall'organo competente che approva il progetto e dispone il relativo
impegno di spesa.
E’ obbligatorio allegare il progetto anche in versione elettronica (su supporto cd-rom / pen drive
USB). In particolare dovranno essere allegati in versione elettronica i seguenti allegati:
ALLEGATO B – Domanda di contributo
ALLEGATO C - Formulario di presentazione proposte progettuali
ALLEGATO D - Budget dettagliato
D1 Budget progetto
D2 Budget riepilogativo per attività
ALLEGATO E - Struttura del parternariato
ALLEGATO F - Durata e piano d’azione progetti annuali
ALLEGATO G – Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
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ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO G1.1 rendiconto dettagliato
ALLEGATO G1.2 riepilogo spese per progetto
ALLEGATO G1.3 rendiconto del progetto
PUNTO 13) ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI
L’istruttoria e la valutazione dei progetti sono effettuate dalla Regione Marche – PF Cooperazione
allo Sviluppo che può avvalersi di una Commissione tecnica, da costituire appositamente
nell’ambito della struttura, e della consulenza di altri Servizi regionali.
In sede di istruttoria, la Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - ha la facoltà di
richiedere ulteriore documentazione a chiarimento del progetto presentato. Il mancato invio della
documentazione integrativa entro 20 giorni dalla richiesta, viene interpretato come rinuncia ai
benefici da parte del soggetto richiedente.
I progetti sono valutati sulla base dei criteri di ammissibilità, di valutazione e di priorità riportati nel
modulo A1 del presente avviso.
A seguito della valutazione dei singoli progetti, viene stabilita una graduatoria dei progetti ammessi
al finanziamento: qualora a conclusione del riparto dei contributi risultasse un avanzo per
l'Amministrazione Regionale, lo stesso è utilizzato dalla Giunta Regionale per altri interventi ad
iniziativa diretta.
Sono ritenuti ammissibili i progetti che soddisfano i seguenti requisiti:
1. risultano compatibili con le finalità e gli obiettivi della legge regionale 9/2002 e del
Piano triennale delle attività di solidarietà e cooperazione internazionale;
2. sono coerenti con le tipologie di intervento indicate al punto 3) del presente avviso;
3. sono proposti dai Soggetti previsti al punto 4) del presente avviso;
4.prevedono interventi localizzati all’interno delle aree geografiche definite al punto 5) del
presente avviso;
5.prevedono un costo totale compreso tra: € 30.000,00 ed € 100.000,00.
6.prevedono una durata totale compresa tra:10 e 15 mesi
7.pervengono nei termini e completi della documentazione di cui al punto 12) del presente
avviso;
La mancata osservanza di una soltanto tra le suddette indicazioni o la mancata rispondenza anche
ad uno dei requisiti richiesti, sarà considerata motivo sufficiente per l'esclusione dal sostegno
regionale.
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ANNO XLV • N. 78
La graduatoria di merito dei progetti ritenuti ammissibili viene formata in base al punteggio ottenuto
applicando i criteri di valutazione indicati nell’allegato A1 al presente avviso.
Non sono ammessi a finanziamento i progetti che non raggiungono la soglia minima di punteggio
di 60 applicando i criteri di valutazione indicati nell’allegato A1 al presente avviso.
I progetti che non raggiungono la valutazione minima di 60 non possono essere ripresentati alla
scadenza successiva prevista al punto 6) del presente avviso.
PUNTO 14) APPROVAZIONE GRADUATORIA E CONCESSIONE CONTRIBUTO
L’istruttoria dovrà concludersi con la compilazione della graduatoria finale entro 45 giorni dalla
scadenza dei termini per la presentazione delle domande.
Nella graduatoria finale saranno inseriti i progetti ritenuti ammissibili, individuando i beneficiari finali
e gli importi dei contributi loro assegnati; si provvederà alla redazione di un elenco di progetti non
ammessi in graduatoria esplicitandone i motivi.
Il Dirigente della Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - con proprio decreto, da
emanare entro 15 giorni dalla conclusione dell’istruttoria, pubblicato per estratto sul B.U.R. Marche,
approva la graduatoria finale , elenca i progetti non ammessi in graduatoria esplicitandone i motivi
dell’esclusione e concede i contributi ai destinatari.
La graduatoria ha validità annuale.
Il Dirigente della Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - comunica con lettera
raccomandata A/R la concessione dei contributi ai destinatari e le motivazioni dell’esclusione ai
soggetti non ammessi.
I soggetti destinatari devono comunicare con lettera raccomandata A/R l’accettazione del
contributo ed indicare le modalità di erogazione del contributo stesso.
La mancata accettazione del contributo comporta la revoca immediata dei benefici; le risorse che si
verranno a recuperare saranno utilizzate per finanziare progetti utilmente collocati in graduatoria o in
caso di esaurimento della stessa per progetti di iniziativa diretta della Regione.
PUNTO 15) MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
L’avvio del progetto dovrà avvenire entro 60 giorni dalla notifica del decreto di concessione del
contributo.
I soggetti ammessi a contributo devono obbligatoriamente comunicare la data di avvio del progetto.
PUNTO 16) MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRUIBUTO
La procedura per l’erogazione del contributo è la seguente:
1)Il soggetto beneficiario deve comunicare formalmente l’accettazione del contributo come previsto
al precedente punto 14.
2)La Regione Marche provvede all’erogazione del 60% del contributo a seguito della comunicazione
formale di accettazione del contributo da parte del soggetto attuatore;
16878
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3) La Regione Marche provvede all’erogazione del saldo del contributo alla presentazione, da parte
del soggetto beneficiario, della rendicontazione finale sull'esecuzione del progetto (e della relativa
approvazione della stessa da parte della Regione Marche), come specificato nel successivo punto
17).
PUNTO 17) MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE
E’ fatto obbligo al soggetto attuatore di presentare una relazione semestrale di avanzamento delle
attività (anche via mail all’indirizzo [email protected])
17.1 RENDICONTAZIONE FINALE
Entro 60 giorni dalla conclusione dell'intervento, il soggetto assegnatario del contributo deve
presentare alla Giunta regionale delle Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - , Via Tiziano 44,
60125 Ancona, la rendicontazione finale del progetto che si compone dei seguenti documenti:
a)
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’allegato G del presente avviso;
b)
Relazione finale che descriva il progetto realizzato, evidenziando le attività svolte, le
modalità e le forme di realizzazione, nonché una valutazione dei risultati dell'intervento e
dell'impatto che la sua realizzazione ha avuto in termini di reale contributo alla crescita
economica, sociale e culturale del territorio interessato;
c)
Rendicontazione finanziaria con prospetto riepilogativo di tutte le entrate e tutte le spese
sostenute per l'attività ammessa a contributo di cui all’allegato C del presente avviso, da
cui risulti che il totale complessivo delle entrate, compresa la valorizzazione delle risorse
apportate al progetto ed il contributo regionale, non supera le spese effettivamente
sostenute. La rendicontazione dovrà contenere l'elenco di tutti i documenti contabili validi
disponibili, per il controllo presso la sede dell'organizzazione (atti giustificativi di spese,
fatture, ricevute di pagamento ed altri documenti idonei a dimostrare l'effettuazione
dell'attività e della spesa), nonché l'elenco di tutte le spese sostenute per l'attività
ammessa.
d)
Report, relazioni, documentazione fotografica, audio e/o video relativa all’attuazione del
progetto su supporto cd-rom o dvd;
e)
Autorizzazione alla pubblicazione nel sito www.cooperazionesviluppo.marche.it del
materiale inerente alla realizzazione del progetto (report, foto filmati ecc.)
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ANNO XLV • N. 78
Gli Enti locali dovranno presentare copia conforme del provvedimento emesso dall'organo
competente che approva la relazione finale e la rendicontazione finanziaria di cui alle precedenti
lettere a) e b).
Il Dirigente della PF Cooperazione allo Sviluppo, con proprio decreto da emanare entro 60 giorni
dal ricevimento dei documenti di cui al precedente punto 17, provvede all’erogazione della quota
prevista del contributo.
La Regione Marche, nei 180 giorni successivi al ricevimento dei predetti documenti, ha facoltà di
procedere alla verifica della fondatezza di quanto dichiarato nella stessa, anche mediante
sopralluoghi di propri incaricati nelle zone in cui sono stati realizzati gli interventi.
PUNTO 18) OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
I beneficiari sono obbligati a:
x
x
x
x
x
a comunicare la data di avvio delle attività progettuali
a comunicare le variazioni e/o le proroghe del progetto
a rispettare i termini previsti per la realizzazione del progetto
a comunicare la data di conclusione delle attività progettuali
a fornire su richiesta della Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - i dati,
debitamente documentati, relativi all’attuazione finanziaria e fisica dell’intervento;
x a fornire, su richiesta della Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - tutte le
informazioni necessarie ai fini, del monitoraggio e del controllo e della valutazione.
x a consentire l’accesso del personale regionale per visite e sopralluoghi nelle aree, impianti o
locali oggetto dell’intervento.
In caso di inadempienza da parte del soggetto destinatario del contributo, la Regione si riserva di
revocare il contributo e di procedere al recupero delle quote già erogate e dei relativi interessi legali.
PUNTO 19) VARIAZIONI
Eventuali variazioni al progetto ammesso a finanziamento dovranno essere trasmesse alla Regione
Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo, evidenziando e documentando i motivi che hanno
determinato la variazione proposta.
Saranno approvate, con comunicazione da parte del responsabile del procedimento le variazioni
che si rendano necessarie in fase di esecuzione del progetto, purché non determinino modifiche
sostanziali al progetto e ne rispettino gli obiettivi.
L’eventuale maggior costo del progetto dovuto alle variazioni proposte non comporterà l’incremento
del contributo concesso e sarà pertanto a carico del beneficiario.
L’eventuale minor costo del progetto dovuto alle variazioni proposte comporterà la diminuzione del
contributo concesso in proporzione alla variazione di costo totale.
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PUNTO 20) PROROGHE
Eventuali proroghe alla durata del progetto ammesso a finanziamento dovranno essere richieste alla
Regione Marche – PF Cooperazione allo Sviluppo - , evidenziando e documentando i motivi che
hanno determinato le modifiche temporali.
Saranno approvate, con comunicazione da parte del responsabile del procedimento le proroghe che
si rendano necessarie in fase di esecuzione del progetto, purché non determinino modifiche
sostanziali al progetto e ne rispettino gli obiettivi.
PUNTO 21) FORME DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’
Il monitoraggio ed il controllo dei progetti saranno garantiti mediante la valutazione delle relazioni
predisposte dai soggetti attuatori delle iniziative, la valutazione della documentazione tecnica del
progetto e gli eventuali sopralluoghi periodicamente svolti dai funzionari regionali presso la sede del
soggetto attuatore e presso l’area dove viene realizzato il progetto.
PUNTO 22) VISIBILITA’
I soggetti che beneficiano di contributi regionali hanno l’obbligo di riportare il logo a colori della
Regione Marche sui materiali di comunicazione e di documentazione prodotti nell’ambito della
realizzazione del progetto, secondo uno standard che sarà successivamente comunicato ai
beneficiari del contributo.
PUNTO 23) INFORMAZIONI SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - L.241/90
L’avvio del procedimento avviene il giorno successivo al termine di presentazione delle domande.
La durata del procedimento è determinata dalle seguenti fasi:
- istruttoria formale di ammissibilità e valutazione entro 45 gg. dal termine di scadenza di
presentazione delle domande;
- decreto di concessione dei benefici entro 10 gg. dal termine della valutazione;
- liquidazione dei contributi entro 60 gg. dalla data di presentazione della rendicontazione.
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ALLEGATO A1 CRITERI DI VALUTAZIONE
A. STRUTTURA DEL PARTENARIATO
criteri
punteggio
1 Il proponente ed i partner hanno una sufficiente competenza tecnica nei settori interessati
dalla proposta progettuale? (il punteggio sarà stabilito sulla base del curriculum del
proponente e dei partner e delle conoscenze nel settore specifico di riferimento).
Max 3 punti
2 Il proponente ha sufficienti e stabili risorse finanziarie per il co-finanziamento del progetto?
(il punteggio sarà stabilito sulla base del bilancio fornito dal proponente )
Max 2 punti
3 il proponente è iscritto al Registro regionale di cui all’art.16 della LR 9/2002?
Max 2 punti
(si =2 punti; in corso di regolarizzazione = 1 punto; no = 0 punti)
4 Il proponente ha realizzato progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale
cofinanziati dalla Regione Marche nel triennio 2010/2012 ?
Max 2 punti
(si due o più progetti =0 punti; si un solo progetto = 1 punto; no nessun progetto = 2 punti)
5 Il partenariato di progetto si configura come una rete stabile di cooperazione, in base ai ruoli
assegnati, la specificità dei partner e la loro compartecipazione?
Max 3 punti
6 progetti che vedano la partecipazione finanziaria (quantificabile come risorse cash apportate
al progetto superiori a 1.000,00 € ognuno) di uno o più finanziatori (diversi da quelli indicati
al punto 10)
0.5 punti
per ognuno
7 progetti che vedano la partecipazione finanziaria (quantificabile come risorse cash apportate
al progetto superiori a 1.000,00 € ognuno) di uno o più partner italiani.
1 punto per
ognuno
8 progetti che vedano la partecipazione finanziaria (quantificabile come risorse cash apportate
al progetto in misura superiore a 500,00 € ognuno) di uno o più partners istituzionali o di uno
o più organismi associativi e di volontariato), senza scopo di lucro del Paese in cui verrà
realizzato l'intervento:
1 punto per
ognuno
9 progetti che vedano la partecipazione operativa (quantificabile come risorse kind apportate
al progetto) di uno o più partners istituzionali e non del Paese in cui verrà realizzato
l'intervento:
0.5 punti
per ognuno
1 progetti che vedano la partecipazione finanziaria del Governo Italiano o dell’Unione Europea
0 o di altre organizzazioni internazionali
1 punto per
ognuno
1 progetti che vedano la partecipazione finanziaria di partner pubblici o privati di altri paesi
1 europei
1 punto per
ognuno
IL PUNTEGGIO MASSIMO ASSEGNABILE È PARI A 20
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P
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B - RICHIESTA DI CONTRIBUTO
Criteri
PUNTEGGIO
Dal 60% al 40% del costo complessivo ammesso a finanziamento del progetto:
NB:
60% = 0 punti
PUNTEGGIO
da 0 a 15 p.ti
40% = 15 punti
Per progetti la cui richiesta di contributo ricade nel suddetto intervallo il punteggio si assegna in proporzione ai
valori minimi e massimi ammessi:
x = [(60% - %contributo richiesto) x 15/(60% - 40%)]
Minore del 40% del costo complessivo ammesso a finanziamento del progetto:
15 p.ti
IL PUNTEGGIO MASSIMO ASSEGNABILE È PARI A 15
C. CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Punteggio
Criteri
(massimo)
Chiarezza e fattibilità del piano delle attività (corrispondenza fra attività, obbiettivi, risultati)
15
Il progetto risulta strutturato secondo criteri di coerenza interna?
(in particolare, si richiede una stretta aderenza tra analisi delle criticità e delle problematiche su cui si
interviene e azioni proposte)
12
Congruenza fra le attività proposte ed i costi descritti.
7
La proposta progettuale contiene indicatori oggettivamente verificabili per la valutazione dell’esito del
progetto?
7
Il progetto rappresenta una seconda fase di un precedente progetto o si inserisce in una seconda fase
di un progetto regionale
3
Priorità geografica:
PRIORITA’ 1 AFRICA sub sahariana - 3 punti
PRIORITA’ 2 MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE: - (Tunisia, Marocco, Egitto, Palestina, Libia) 2
punto
PRIORITA’ 3 AMERICA LATINA – (ARGENTINA, BRASILE, BOLIVIA, COLOMBIA, ECUADOR,
GUATEMALA, HONDURAS) 1 punti
3
I risultati attesi del progetto risultano sostenibili:
- dal punto di vista istituzionale (es. successivamente alla fine dell’intervento, le strutture che
consentono l’esecuzione delle attività resteranno attive anche dopo la conclusione del progetto? Si
verificherà il recepimento dei risultati del progetto stesso da parte del tessuto locale?)
16883
5
Punt.
(max)
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I risultati attesi del progetto risultano sostenibili:
- dal punto di vista d’indirizzo (es. successivamente alla fine dell’intervento, quale sarà l’impatto a livello
strutturale del progetto — es. potrà condurre ad un miglioramento in campo legislativo, dei
comportamenti, dei metodi di amministrazione, ecc.?)
5
Progetti che hanno come beneficiari diretti principalmente minori
3
Progetti che hanno come beneficiari diretti principalmente donne
2
Riproducibilità del progetto
3
IL PUNTEGGIO MASSIMO ASSEGNABILE È PARI A 65
D. CRITERI DI PRIORITÀ
A parità di punteggio conseguito in graduatoria da due o più progetti, viene concessa priorità al
progetto che acquisisce il maggior punteggio applicando i seguenti criteri:
all’ordine di arrivo dei progetti (ed in caso di ulteriore parità all’ordine alfabetico dei soggetti
proponenti dalla A alla Z).
Punteggio massimo
assegnabile
CRITERI DI VALUTAZIONE
-
Struttura del partenariato
20
-
Richiesta di contributo
15
-
Caratteristiche del progetto
65
Punteggio massimo
assegnabile
100
TOTALE
Non sono ammessi a finanziamento i progetti che non raggiungono la soglia minima di punteggio di 60
16884
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ALLEGATO B
DOMANDA DI CONTRIBUTO
Raccomandata A.R.
GIUNTA REGIONALE MARCHE
PF COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
VIA TIZIANO 44
60125 ANCONA
OGGETTO: Domanda di contributo ai sensi della LR 9/2002 e s.m.i. “ Realizzazione di PROGETTI
DI INIZIATIVA TERRITORIALE di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo”
per l’anno ..…….. di cui all’avviso pubblico approvato con ………….. …….……..
Scadenza 2013
Scadenza 2014
Scadenza 2015
Al fine della concessione delle agevolazioni di cui all’oggetto, il/la sottoscritto/a:
cognome ______________________________________nome _________________________
nato a ____________________________________________________ il ____/____/________
residente a ______________________________________________ prov._________________
via e n. civico __________________________________________________________________
domiciliato a ________________________________ n. tel. ______________________________
n. fax ____________________________ e-mail _______________________________________
codice fiscale ___________________________________________________________________
nella qualità di legale rappresentante dell’Ente/Organizzazione/Associazione
denominazione completa _______________________________________________________________
con sede legale nel Comune di ___________________________________________ prov. _________
cap. _____________________ via _______________________________________________ n._______
n. tel. __________________ n. fax __________________ e-maiL ________________________________
P. IVA ________________________________ C.F._________________________________________
CHIEDE
di poter usufruire del contributo in conto capitale di €_______________ pari al _____% delle spese di cui al punto
n. ___ del bando.
DICHIARA
a tal fine, sotto la propria responsabilità ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000,° quanto segue:
x Che non sono state concesse, in riferimento alle stesse spese per le quali si chiede il contributo, altre
agevolazioni di qualsiasi natura, previste da norme comunitarie, statali e regionali, ovvero, qualora siano
stati concessi altri finanziamenti indicare l’ammontare del contributo e la fonte del finanziamento;
x che, considerati i massimali e le percentuali di contribuzione previsti nel bando, il soggetto richiedente
possiede la disponibilità finanziaria per portare a termine l’intero progetto;
x che l’Intervento di cooperazione rientra nella seguente tipologia (barrare la sezione di riferimento):
x realizzazione in loco di interventi finalizzati allo sviluppo delle attività produttive agricole, artigianali,
commercio equo e solidale, del turismo e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
______________________
1
Art. 76 D.P.R. n. 445/2000, commi 1, 2 e 3: “Chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal
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presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati
non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 e le
dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’art. 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale”.
x
x
x
x
x
realizzazione di interventi di cooperazione in materia socio-sanitaria;
realizzazione di interventi di cooperazione in materia ambientale;
programmi di educazione formale ed informale, formazione professionale nei settori di
intervento specificati al punto 2) dell’avviso.
attuazione di interventi specifici per migliorare la condizione femminile, dell’infanzia e degli anziani
-di essere:
-soggetto privato (ONG, Associazione di volontariato, Associazione di categoria, altro)
specificare: _________________________________________.
-soggetto pubblico (Provincia, Comune, Comunità Montana, Università, altro)
specificare: _________________________________________.
-che il contributo richiesto alla REGIONE MARCHE ammonta ad € ___________________, pari al
_______% del costo complessivo del progetto
-di non essere in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata, scioglimento
o liquidazione, né ha in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di
prevenzione;
-che i dati e le notizie della presente domanda ed i relativi allegati rispondono a verità ed alle
intenzioni del richiedente in osservanza delle disposizioni previste;
SI IMPEGNA
-in caso di accoglimento della domanda, a produrre tutta la documentazione richiesta nei modi e nei termini
previsti dal bando entro a comunicare alla Regione eventuali variazioni associative, di sede, ed ogni altro
elemento di interesse della Regione stessa.
-a realizzare il progetto nei termini previsti dal bando e nei termini indicati nel formulario del progetto;
-a comunicare alla Regione eventuali variazioni associative, di sede, ed ogni altro elemento di interesse della
Regione stessa.
Dichiara inoltre di rendere le precedenti dichiarazioni ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 e di essere a
conoscenza delle sanzioni penali previste dall’art. 76 dello stesso D.P.R. in caso di dichiarazioni mendaci.
ALLEGA
alla presente i seguenti documenti che formano parte integrante e sostanziale della domanda:
•Copia conforme dell’ultimo bilancio approvato (Obbligatorio da parte di soggetti privati)
•Copia conforme del provvedimento di approvazione del progetto (Obbligatorio da parte di soggetti pubblici);
•N..
schede di....
di adesione de...partner Regionali/Nazionali/Internazionali (Obbligatorio);
•N..... schede di
di adesione de...partner local.. (Obbligatorio);
•
Profilo/i del/i partner locale/i - breve scheda del/i partner (Obbligatorio);
•
Versione elettronica del progetto: domanda di candidatura, formulario, budget, cronogramma e
partenariato, su supporto cd-rom (Obbligatorio);
____________________________ lì _____ / _____ / _______
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L.675/96
IL RICHIEDENTE*
_____________________________________
*Firma semplice allegando copia fotostatica di valido documento di identità, ovvero firma semplice apposta in
presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze (art.38 del D.P.R. n.445/2000)
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ALLEGATO C – Formulario di presentazione proposte progettuali - (La compilazione del formulario è
obbligatoria in ogni sua parte)
Nome del proponente
ACRONIMO PROGETTO
AVVISO Si prega di leggere e compilare la presente Scheda con la massima attenzione. Qualora le informazioni
fornite risultino incomplete ovvero manchino dei documenti, la richiesta verrà respinta senza alcuna possibilità di
procedere all’integrazione della stessa.
I.
1.
IL PROGETTO
Descrizione
1.1
Titolo ed acronimo
_____________________________________________________________________________
(Per l’acronimo del progetto si prega di usare al max 10 caratteri)
1.2
Localizzazione dell’intervento
______________________________________________________________________________
Paese(i), regione(i), città
(si devono allegare anche mappe di riferimento)
1.3 Tipologia del Progetto - punto 3) dell’avviso a presentare proposte
______________________________________________________________________________
Barrare la casella corrispondente alla tipologia di progetto
realizzazione in loco di interventi finalizzati allo sviluppo delle attività produttive agricole,
artigianali, commercio equo e solidale, del turismo e della valorizzazione del patrimonio artistico e
culturale
realizzazione di interventi di cooperazione in materia socio-sanitaria;
realizzazione di interventi di cooperazione in materia ambientale;
programmi di educazione formale ed informale, formazione professionale nei settori di intervento
specificati al punto 2) del presente avviso.
attuazione di interventi specifici per migliorare la condizione femminile, dell’infanzia e degli
anziani;
1.4
Contributo richiesto alla Regione Marche
Costo totale del progetto
< EURO >
1.5
Contributo REGIONE MARCHE
richiesto
< EURO >
% del contributo della REGIONE
MARCHE rispetto al costo totale del
PROGETTO
%
Sintesi
Massimo 1 pagina: Indicare chiaramente l’idea progettuale, i principali obiettivi, le principali attività, i
beneficiari ed il settore, la tematica e l’area geografica.
16887
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1.6
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Contesto e motivazioni ad intervenire
Massimo 5 pagine. Fornire le seguenti informazioni:
(a)
Quadro territoriale (max 80 righe)
(b)
Quadro settoriale (max 80 righe)
(c)
Problemi sui quali il Progetto si propone di intervenire (con identificazione dei bisogni percepiti e
dei limiti esistenti nell’area interessata dal progetto (max 80 righe)
(d)
Pertinenza del progetto rispetto agli obiettivi ed alle priorità del piano triennale 2013/2015 e del
piano annuale in corso;
(e)
Eventuali collegamenti con Programmi e/o progetti di Iniziativa Regionale: (max 15 Righe),
(f)
Eventuali collegamenti con Programmi e/o di Iniziativa Nazionale, Comunitaria o Internazionale:
(max 15 Righe),
1.7
Obiettivi
Massimo 1 pagina. Descrivere gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici del progetto.
Obiettivo generale del Progetto
Obiettivi/o specifici/i del Progetto
1. __________________
2. __________________
n. __________________
1.8 Beneficiari del Progetto
(a)
(b)
(c)
Elenco dei target groups ed indicazione dei beneficiari diretti ed indiretti delle azioni progettuali
Motivi che hanno determinato la scelta dei target groups e delle attività previste
Pertinenza del progetto rispetto ai target groups,
1.9
Descrizione dettagliata delle attività
Massimo 5 pagine. Indicare il titolo ed una descrizione dettagliata per ogni attività che viene intrapresa
per raggiungere i risultati previsti, specificando il ruolo svolto da ciascun partner nell’ambito di tali
attività.
Compatibilmente con quanto specificato, la descrizione dettagliata delle attività non dovrebbe riprodurre
il piano d’azione.
Attività di Progetto
1. __________________
2. __________________
n. __________________
1.10 Metodologia
Massimo 2 pagine. Descrizione dettagliata di:
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
Metodi di realizzazione e ragioni per cui si è deciso di utilizzare la metodologia proposta,
Come il progetto in questione s’innesta su un progetto precedente (laddove possibile),
Procedure di valutazione interna,
Ragioni sul ruolo attribuito ai singoli partner e livello di coinvolgimento e partecipazione attiva dei
partner all’interno del progetto,
Gruppi di lavoro proposti per la realizzazione,
16888
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
1.11 Struttura del partenariato
Fornire il quadro riepilogativo del partenariato del progetto, il quadro dei compiti e responsabilità dei
Partners coinvolti nel Progetto, come riportato nelle tabelle disponibili in versione elettronica excel
allegate al presente avviso pubblico (modulo E – Struttura del parternariato), che si dovrà allegare al
presente formulario.
1.12 Durata e piano d’azione
La durata del progetto sarà di ___ mesi.
Nota: Il piano d’azione non deve far riferimento a date precise, ma deve semplicemente indicare cosa si
intende realizzare nel "mese 1", "mese 2", ecc. Per precauzione si consiglia ai proponenti di prevedere un
margine di sicurezza all’interno del piano d’azione proposto. Il piano d’azione non deve includere
descrizioni dettagliate delle attività, ma solamente i rispettivi titoli. I mesi nei quali non è prevista alcuna
attività vanno comunque inseriti nel piano d’azione e presi in considerazione nel computo totale della
durata dell’azione.
Il piano d’azione per il primo anno di esecuzione deve essere sufficientemente dettagliato che fornisca un
quadro chiaro di tutti gli aspetti legati alla preparazione e alla realizzazione di ciascuna attività.
Il piano d’azione va predisposto utilizzando la Scheda come riportato nella tabella disponibile in versione
elettronica excel allegata al presente avviso pubblico (modulo F - Durata e piano d’azione progetti
annuali) , che si dovrà allegare al presente formulario.
2.
Risultati attesi
2.1
Impatto atteso sui target groups
Massimo 2 pagine. Indicare come il progetto migliorerà:
(a)
La condizione dei beneficiari finali
(b)
Le capacità tecniche e di gestione dei Beneficiari Finali e dei Partners (se possibile)
(c)
Risultati attesi ed indicatori (corrispondenti agli obiettivi specifici precedentemente indicati)
Obiettivo n.
Risultati Attesi
Indicatori di Valutazione
1.
2.
3.
…
2.2
Pubblicazioni e altri risultati
Massimo 1 pagina. E’ necessario essere concisi e, se possibile, quantificare i risultati.
16889
14 AGOSTO 2014
2.3
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Effetti moltiplicatori
Massimo 1 pagina. Descrivere le possibilità di riproducibilità e di disseminazione dei risultati attesi dal
progetto, con particolare riferimento alla:
1) sostenibilità nel tempo del Progetto (max 50 righe)
2) riproducibilità del Progetto (max 50 righe)
2.4
Impatti di breve e lungo periodo
Massimo 2 pagine. Si prega di distinguere tra le tre seguenti tipologie di impatti a breve e lungo periodo:
(a)
Finanziario (come saranno finanziate le attività una volta esaurito il finanziamento ?)
(b)
Istituzionale e/o d’indirizzo (le strutture che consentono l’esecuzione delle attività resteranno
attive anche dopo la conclusione del progetto ? Si verificherà il recepimento dei risultati del progetto
stesso da parte del tessuto locale? quale sarà l’impatto a livello strutturale del progetto — es. potrà
condurre ad un miglioramento in campo legislativo, dei comportamenti, dei metodi di amministrazione,
ecc.?)
3.
Budget dell’azione
Compilare il budget del progetto come riportato nelle tabelle disponibili in versione elettronica excel
allegate al presente avviso pubblico (modulo D – BUDGET e moduli D1 e D2), che si dovranno allegare al
presente formulario.
4.
Fonti di finanziamento previste
Compilare il quadro delle fonti di finanziamento previste come riportato nelle tabelle disponibili in
versione elettronica excel allegata al presente avviso pubblico (modulo D – BUDGET – modulo D2), che
si dovrà allegare al presente formulario.
II.
IL PROPONENTE
1. IDENTITÀ
Ragione sociale per esteso:
Acronimo (se presente):
Status giuridico
Numero di Partita IVA/CF
(se esistente):
Domicilio
Indirizzo postale:
(Via, n. civico, Città, Cap, Prov.)
Legale rappresentante:
16890
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
(Nome e cognome)
Numero di telefono:
Numero di Fax:
E-mail:
Sito Internet:
Persona di contatto referente del
Progetto:
(Nome e cognome)
Numero di telefono:
Numero di Fax:
E-mail:
2. COORDINATE BANCARIE
Intestazione del conto:
Numero di C/C:
Coordinate bancarie:
cod. IBAN
Nome della Banca:
Indirizzo della Banca:
Nome del firmatario/i:
Posizione del firmatario/i:
3.
DESCRIZIONE DEL PROPONENTE (MASSIMO UNA PAGINA)
3.1
Data di costituzione giuridica del Proponente e data d’inizio delle attività
3.2
Quali sono al momento le principali attività svolte dal Proponente?
Indicare quali sono al momento le principali attività svolte dal Proponente e specificare la proporzione di
attività svolte nel settore della cooperazione e solidarietà internazionale rispetto al totale
16891
14 AGOSTO 2014
3.3
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Elencare i membri del consiglio di amministrazione/del comitato di gestione del Proponente.
Nome
Professione
Sesso
Posizione
Anni di presenza in
seno al consiglio /
comitato
F/M
F/M
4. Capacità di gestione e realizzazione di progetti
4.1. Esperienza nell’ambito di progetti analoghi e nel settore della cooperazione e solidarietà
internazionale
Massimo 20 righe per progetto.
Si prega di fornire una descrizione dettagliata dei progetti gestiti dal Proponente durante gli ultimi 5
anni negli ambiti interessati dal piano triennale 2013/2015. Indicare per ciascun progetto i seguenti
aspetti:
(a) l’obiettivo ed il luogo di realizzazione del progetto
(b) i risultati conseguiti dal progetto
(c) il ruolo ricoperto dalla vostra organizzazione (se Lead partner o semplice partner) ed il grado di
coinvolgimento nel progetto
(d) il costo del progetto
(e) soggetti finanziatori del progetto (nome, indirizzo e e-mail, numero di telefono, somma elargita)
Queste informazioni serviranno a stabilire se siete in possesso di un’esperienza sufficiente nella
gestione di progetti di dimensioni paragonabili a quelle del progetto oggetto del finanziamento e che
ricadono sullo stesso settore.
4.2. Risorse
Massimo 3 pagine. Si prega di fornire una descrizione dettagliata delle diverse risorse a vostra
disposizione, in particolare:
Reddito annuo negli ultimi 3 anni, se possibile con l’indicazione anno per anno del nome dei
principali soggetti finanziatori e della quota di reddito annuo da essi fornita
Il numero di dipendenti a tempo pieno e part-time categoria per categoria (es.:numero di
responsabili di progetto, contabili, ecc.), con l’indicazione del luogo ove hanno svolto il loro lavoro
Attrezzature ed uffici
16892
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ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Altre risorse (es.: volontari, organizzazioni associate, reti che potrebbero eventualmente
contribuire alla realizzazione del progetto).
Tali informazioni serviranno per stabilire se siete in possesso di risorse sufficienti per realizzare un
progetto analogo a quello per il quale richiedete il finanziamento.
Gli Enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico sono esentati dalla presentazione della suddetta
documentazione.
5. Altre richieste di sovvenzione presentate alla Unione Europea, al Governo Italiano ed a
altri soggetti finanziatori.
5.1 Contributi, contratti e prestiti ottenuti negli ultimi tre anni dalle Istituzioni Europee, dalle
istituzioni nazionali e da altri soggetti finanziatori:
Titolo del progetto e
numero di riferimento
Programma/Iniziativa/Linea di bilancio
della UE, del Governo Italiano o altra fonte
di finanziamento
Importo (EURO)
Data di
assegnazione
5.2 Indicare i progetti realizzati con la Regione Marche nel triennio 2010/2012
Titolo del progetto – paese di intervento
III.
Anno di concessione dei contributi
Importo (EURO)
PARTNER E FINANZIATORI DEL PROGETTO
Si prega di definire bene sia i soggetti che partecipano in qualità di partner che i finanziatori del progetto
1.1
Descrizione dei partner
Questa sezione va compilata per ciascun partner. Effettuare tante copie della presente tabella quante ne
saranno necessarie per consentire l’inserimento di ulteriori partner.
16893
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Partner*
Ragione sociale per esteso
Nazionalità
Status giuridico
Indirizzo ufficiale
Persona di contatto responsabile
del progetto
Numero di telefono
Numero di Fax
E-mail
Web
Esperienza in azioni analoghe
rispetto al ruolo ricoperto nella
presente proposta
Precedenti collaborazioni col
proponente
Ruolo e coinvolgimento nella
realizzazione della proposta
Apporto in termini di cash al
progetto
Apporto in termini di kind al
progetto
€
€
* dovrà essere compilata una singola scheda per ogni partner di progetto, indicando il corrispondente acronimo di ogni
partner corrispondente a quello incluso nella scheda finanziaria
Importante: Il presente modulo deve essere accompagnato da un accordo di partenariato recante la data
e la firma del proponente e di ciascun partner, conformemente alla Scheda riprodotta nella pagina
seguente.
1.2 Accordo di partenariato
Un partenariato è un rapporto sostanziale fra due o più organizzazioni che implica una condivisione di
responsabilità nell’esecuzione del progetto finanziato dalle risorse del Piano triennale 2013/2015 e dai piani
annuali in vigore. Al fine di garantire il regolare svolgimento del progetto, la Regione Marche fa richiesta a tutti i
16894
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
partner (ivi compreso il Proponente), di riconoscere la natura di tale rapporto aderendo ai principi di buon
partenariato di seguito enunciati.
Principi di Buon Partenariato
1.Tutti i partner devono aver letto la richiesta di sovvenzione redatta dal proponente ed aver
compreso il ruolo che essi andranno a svolgere nell’ambito del progetto prima che questo sia
presentato.
2.Il proponente deve consultare regolarmente i propri partner e tenerli debitamente al corrente
riguardo all’esecuzione del progetto.
3.Tutti i partner devono ricevere copia delle relazioni tecnico-amministrative presentate alla Regione
Marche.
4.Le eventuali proposte di modifica sostanziale del progetto (es.: attività, partner, ecc.) vanno
concordate dai partner prima di essere sottoposte all’attenzione della Regione Marche. Qualora
non si riesca a raggiungere un accordo, il proponente dovrà farlo presente quando presenterà le
modifiche alla Regione Marche per ottenerne l’approvazione.
Accordo partenariale
I sottoscritti dichiarano di aver letto e di approvare i contenuti della proposta presentata nell’ambito del presente
avviso e di impegnarsi ad osservare i principi di Buon Partenariato.
Nome:
Organizzazione:
Posizione:
Firma:
Data e luogo:
Acronimo Progetto:
Apporto in termini di cash al progetto
€
Apporto in termini di kind al progetto
€
Si prega di allegare per ogni partner un breve profilo (max una pagina per ogni partner).
2.1
Descrizione dei soggetti finanziatori
Questa sezione va compilata per ciascun finanziatore. Effettuare tante copie della presente tabella quante ne
saranno necessarie per consentire l’inserimento di ulteriori finanziatori.
Partner
Ragione sociale per esteso
Nazionalità
Status giuridico
Indirizzo ufficiale
16895
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Persona di contatto
Numero di telefono
Numero di Fax
E-mail
Web
Precedenti collaborazioni
col proponente
Apporto in termini di cash al
progetto
€
IV DICHIARAZIONE DEL PROPONENTE
Il sottoscritto, in qualità di persona responsabile del progetto proposto per il soggetto proponente, dichiara che:
a) le informazioni fornite nella presente richiesta sono corrette e veritiere;
b) il proponente è in possesso delle risorse finanziarie, delle competenze e delle qualifiche professionali per
realizzare il progetto.
NOME
POSIZIONE
FIRMA
DATA E LUOGO
Check list
Prima di inviare la vostra proposta preliminare, si prega di verificarne la completezza (vedi Annotazione alla pag
1), ovvero che:
Modulo di richiesta
•
la proposta sia completa e sia conforme alle richieste del modulo stesso
•
sia allegata una copia in formato elettronico della proposta
•
la proposta si presenti in forma scritta e sia redatta in lingua italiana
•
la dichiarazione del richiedente (Sezione IV) sia firmata ed allegata
•
il Proponente abbia compilato e firmato l’accordo partenariale e lo abbia allegato
•
siano stati allegati gli accordi partenariali compilati e sottoscritti da ciascun partner
•
sia allegata la richiesta di iscrizione al registro regionale di cui all’art. 16 LR 9/2002 (se necessaria)
•
il budget e le fonti di finanziamento previste sono indicati secondo la forma prevista nel relativo modulo
(Allegato D), compilato per intero e con tutte le somme espresse in EURO
•
Nel budget il contributo della Regione Marche sia chiaramente identificato e rappresenti non più del 60%
del totale dei costi eleggibili dell’azione
•
Nel budget, le spese dichiarate siano rispettose dei limiti finanziari minimi e massimi previsti nell’avviso.
Documenti probatori
•
è allegato il bilancio annuale più recente del richiedente
•
elencare ulteriori documenti probatori eventualmente presentati
16896
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO D - Budget –
MODULO D1 – BUDGET DEL PROGETTO –
progetto__________________________________Acronimo______________________________
Beneficiario ____________________________________
16897
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1° Anno2
Tutte le Annualità
Tipologia di spesa
Unità
ANNO XLV • N. 78
n° Costo Unitario Costo totale
unità
(in EURO)
(in EURO)
Unità
n° Costo Unitario
unità
(in EURO)
Costo
totale (in
EURO)
1. Risorse Um ane
1.1 Salari (importi lordi, personale locale)
1.1.1 Personale Tecnico
1.1.2 Personale Amministrativo/ di supporto
1.2 Salari (importi lordi, personale
italiano/internazionale)
Subtotale Risorse Umane
Per mese
Per mese
0 Per mese
0 Per mese
0
0
Per mese
0 Per mese
0
0
0
0 Per volo
0 Per mese
0 A corpo
0
0
0
0
0
0 Per veicolo
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Per mese
Per mese
Per mese
0 Per mese
0 Per mese
0 Per mese
0
0
0
Per mese
0 Per mese
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
2. Viaggi e permanenza
2.1 Viaggi all'estero
2.2 Trasporti locali (più di 200 km )
2.3 Spese di missione (vitto ed alloggio)
Subtotale Viaggi
Per volo
Per mese
A corpo
3. Attrezzature e forniture
3.1 Acquisto o noleggio di veicoli
Per veicolo
3.2 Mobili, materiale informatico
3.3 Pezzi di ricambio/attrezzature per macchinari,
strumenti
3.4 Altro (si prega di specificare)
Subtotale Attrezzature e forniture
4. Ufficio locale/Costi per il progetto
4.1Costi del(i) veicolo(i)
4.2 Affitto dell'ufficio
4.3 Beni di consumo - forniture per l'ufficio
4.4 Altri servizi (tel/fax, elettricità/riscaldamento,
manutenzione)
Subtotale ufficio locale/Costi del progetto
5. Altri costi, servizi
5.1 Pubblicazioni
5.2 Studi, ricerche
5.3 Costi di revisione contabile
5.4 Costi di valutazione
5.5 Traduzioni, interpretariato
5.6 Servizi finanziari (costi di assicurazione
bancaria, etc.)
5.7 Costi per conferenze/seminari
5.8 Azioni promozionali
Subtotale Altri costi, servizi
6. Altro
6.1 <specificare>
6.2 <specificare>
Subtotale Altro
7. Subtotale costi diretti del progetto (1-6)
0
8. Spese Generali ed Amm inistrative (m ax
6% della voce 7, totale dei costi diretti
A corpo
1
0 A corpo
1
eleggibili del progetto)
9. Totale costi eleggibili del progetto (7+ 8)
0
1. Il Budget deve ricomprendere tutti i costi eleggibili del progetto. Tutte le voci del budget vanno scomposte nelle singole componenti. Per ciascuna
componente va specificato il numero di unità.
16898
0
0
0
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ANNO XLV • N. 78
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MODULO D2 – BUDGET DETTAGLIATO –
progetto______________________________Acronimo______________________________
Beneficiario ____________________________
PROPONENTE
Spese Complessive per
ogni attività di progetto
Contanti
***(a)
Valoriz.
(a1)
PARTNERS LOCALI
Contanti (b)
Valoriz.
(b1)
PARTNERS
REG./NAZ./INT
Contanti
(c)
Valoriz.
(c1)
REGIONE
MARCHE *
Contanti (e)
TOTALE
ALTRI FINANZIATORI
Contanti
(d)
Valoriz.
(d1)
Contanti
Valorizzazioni
(f=a+b+c+d+ (f1=a1+b1+c1+d1)
e)
**
Generale
(g=f+f1)
Descrizione attività n. 1
€
0
0
0
Descrizione attività n. 2
€
0
0
0
Descrizione attività n. 3
€
0
0
0
Descrizione attività n. 4
€
0
0
0
Descrizione attività n. 5
€
0
0
0
Descrizione attività n. 6
€
0
0
0
Descrizione attività n. _
€
0
0
0
€
0
0
0
0
0
0
SUBTOTALE ATTIVITA'
€
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Spese generali e
amministrative (max 6% del €
subtotale attività)
Non applicabile
0
0
0
Spese per informazione e
documentazione (max 5% €
del subtotale attività)
Non applicabile
0
0
0
0
0
0
TOTALE
€
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Riepilogo Finanziario del Progetto
Soggetto
CONTANTI
VALORIZZAZIONI
TOTALE
Proponente
0
0
0
Partners locali
0
0
0
Altri Partners
0
0
0
Regione Marche
0
Altri finanziatori
0
0
0
T OTAL E
0
0
0
0
16899
TOTALE
RISORSE
INVESTITE
NEL PAESE****
0
0
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ALLEGATO E - STRUTTURA DEL PARTERNARIATO
Progetto __________________________ Acronimo __________________________
Beneficiario __________________________
Fornire il quadro riepilogativo del Partenariato del Progetto distinto come nelle tabelle seguenti:
Nome Partners Locali
Indirizzo
Telefono
Fax
e-mail
w eb
Nome Partners Marchigiani/ Nazionali/ Internazionali
Indirizzo
Telefono
Fax
e-mail
w eb
Nome Finanziatori Marchigiani/ Nazionali/
Internazionali
Indirizzo
Telefono
16900
Fax
e-mail
importo finanziato nel
progetto
web
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Compiti e responsabilità dei Partners coinvolti nel Progetto
Contributi in termini di:
Risorse economiche
Partners coinvolti (Proponente incluso)
Compiti e
responsabilità
Risorse
Umane
Risorse
strumentali
Totale €
16901
Contanti
Valorizzazioni
0
0
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ALLEGATO F - Durata e piano d’azione
Progetto__________________________Acronimo__________________________
Beneficiario ____________________________________
La durata del progetto sarà di n _________mesi
All’interno del piano d’azione proposto il piano d’azione non deve includere descrizioni
dettagliate delle attività ma solamente i rispettivi titoli
1° Anno
Mese 1
Attività
Partner
responsabile e
Mese 1
e partners
coinvolti
Esempio
Esempio
Mese 2
Mese 3
2
Mese 4
3
Mese 5
4
Mese 6
5
esempio
Preparazione
dell’Attività 1 Partner Interno 1
(titolo)
Esecuzione
dell’attività 1
(titolo)
Partner Interno 1
Preparazione
dell’attività 2 Partner Interno 2
(titolo)
Ecc.
16902
Mese 7
6
Mese 8
7
Mese 9
8
Mese 10
9
Mese 11
10
Mese 12
11
12
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ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO G –
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’
Il giorno ______________ del mese ______________________________ dell’anno ____________
Io sottoscritto cognome _________________ nome _____________________________________
nato a ________________________________il ____/____/____________________
residente a ________________________________Prov._________________________________
via e n. civico __________________________________ tel _____________________________
n. fax _______________ e-mail __________________________CF ________________________
nella qualità di legale rappresentante dell’Ente / Organizzazione / Associazione
denominazione______________________________________________
con sede legale nel Comune di ____________________________ prov. ____________________
cap. _____________________ via _____________________________________ n.__________
n. tel. __________________ n. fax ________________e-mail _____________________________
P. IVA __________________________________ C.F._______________________________ __
e-mail __________________________________ web ___________________________________
assegnatario di contributo della Regione Marche di € ________________________ per il progetto:
__________________________________________________________________________
DICHIARA
a tal fine, sotto la propria responsabilità1 ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, quanto
segue:
- la rendicontazione finale, allegata alla presente dichiarazione e da me sottoscritta in ogni sua
pagina, riporta in maniera fedele la descrizione dell’attività svolta nell’ambito del progetto ammesso
a contributo regionale;
- la rendicontazione finanziaria, allegata alla presente dichiarazione e da me sottoscritta in ogni
sua pagina, riporta tutte le entrate effettivamente destinate da enti pubblici e privati all’esecuzione
del progetto compresa la valorizzazione delle risorse apportate al progetto stesso, e tutte le spese
effettivamente sostenute per la realizzazione dell’iniziativa, per l’importo complessivo di
EURO_________
- i documenti di spesa presentati in allegato alla rendicontazione finanziaria sono in copia
conforme all'originale conservati presso questo Ente/Organismo e disponibili, in qualsiasi momento,
per il controllo da parte dell’Amministrazione Regionale;
16903
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
- l’ammontare complessivo dei contributi ricevuti per la realizzazione dell’iniziativa ivi inclusa la
partecipazione regionale e la valorizzazione delle risorse apportate al progetto, non supera le spese
complessivamente sostenute;
- l’organismo rappresentato è/non è (cancellare la parte che non interessa) soggetto esente dalla
ritenuta d’acconto prevista dalla normativa vigente.
- per l’organismo rappresentato l’IVA può essere/non può essere recuperata (cancellare la parte
che non interessa) come previsto dalla normativa vigente.
- di autorizzare la Regione Marche alla pubblicazione di relazioni, immagini, video, brochure
relative al progetto sul sito www.cooperazionesviluppo.marche.it.
IL DICHIARANTE
____________________________________
1
Art. 76 D.P.R. n. 445/2000, commi 1, 2 e 3:
“Chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del
codice penale e delle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto
falso. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell’art. 4, comma
2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale”.
Firma semplice allegando copia fotostatica di valido documento di identità, ovvero firma semplice apposta in presenza del
dipendente addetto a ricevere le istanze (art.38 del D.P.R. n.445/2000)
16904
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
MODULO G1.1 RENDICONTO DETTAGLIATO
Progetto__________________________Acronimo__________________________
Beneficiario ____________________________________
ATTIVITÀ 1
n.
progr.
DENOMINAZIONE:
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
01:01
01:02
01:03
01:04
01:05
Totale
ATTIVITÀ 2
n.
progr.
DENOMINAZIONE:
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
02:01
02:02
02:03
02:04
02:05
Totale
ATTIVITÀ 3
n.
progr.
DENOMINAZIONE:
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
03:01
03:02
03:03
03:04
03:05
Totale
ATTIVITÀ ......
n.
progr.
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
DENOMINAZIONE:
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
Totale
SPESE GENERALI
n.
progr.
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
Totale
SPESE PER INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE
n.
progr.
VOCE DI SPESA Natura Docum ento
n.
data
Soggetto em ette nte il docum ento di
spe sa
Oggetto docum ento di
spe sa
Totale
16905
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO G1.2 RIEPILOGO SPESE PROGETTO PER VOCE
Progetto__________________________Acronimo__________________________
Beneficiario ____________________________________
Tutte le Annualità
Tipologia di spesa
Unità
n°
Costo Unitario (in
Costo totale (in
unità
EURO)
EURO)
1. Risorse Umane
1.1 Salari (importi lordi, personale locale)
1.1.1 Personale Tecnico
Per mese
0
1.1.2 Personale Amministrativo/ di supporto
Per mese
0
Per mese
0
1.2 Salari (importi lordi, personale italiano/internazionale)
Subtotale Risorse Umane
0
2. Viaggi e permanenza
2.1 Viaggi all'estero
Per volo
0
2.2 Trasporti locali (più di 200 km)
Per mese
0
A corpo
0
2.3 Spese di missione (vitto ed alloggio)
Subtotale Viaggi
0
3. Attrezzature e forniture
3.1 Acquisto o noleggio di veicoli
Per veicolo
0
3.2 Mobili, materiale informatico
0
3.3 Pezzi di ricambio/attrezzature per macchinari, strumenti
0
3.4 Altro (si prega di specificare)
0
Subtotale Attrezzature e forniture
0
4. Ufficio locale/Costi per il progetto
4.1Costi del(i) veicolo(i)
Per mese
0
4.2 Affitto dell'ufficio
Per mese
0
4.3 Beni di consumo - forniture per l'ufficio
Per mese
0
16906
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
4.4 Altri servizi (tel/fax, elettricità/riscaldamento, manutenzione)
Per mese
ANNO XLV • N. 78
0
Subtotale ufficio locale/Costi del progetto
0
5. Altri costi, servizi
5.1 Pubblicazioni
0
5.2 Studi, ricerche
0
5.3 Costi di revisione contabile
0
5.4 Costi di valutazione
0
5.5 Traduzioni, interpretariato
0
5.6 Servizi finanziari (costi di assicurazione bancaria, etc.)
0
5.7 Costi per conferenze/seminari
0
5.8 Azioni promozionali
0
Subtotale Altri costi, servizi
0
6. Altro
6.1 <specificare>
0
6.2 <specificare>
0
Subtotale Altro
0
7. Subtotale costi diretti del progetto (1-6)
0
8. Spese Generali ed Amministrative (max 6% della voce 7,
totale dei costi diretti eleggibili del progetto)
A corpo
9. Totale costi eleggibili del progetto (7+ 8)
1
0
0
16907
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ALLEGATO G1.3 RENDICONTO RIEPILOGATIVO
Progetto__________________________Acronimo__________________________
Beneficiario ____________________________________
Spese Complessive per
ogni attività di progetto
(PRIMA ANNUALITA')
SOLO PER PROGETTI
BIENNALI
PROPONENTE
Contanti
***(a)
Valoriz.
(a1)
PARTNERS
LOCALI
Contanti
(b)
Valoriz.
(b1)
PARTNERS
REG./NAZ./INT
Contanti
(c)
Valoriz.
(c1)
REGIONE
MARCHE *
Contanti (e)
ALTRI
FINANZIATORI
Contanti
(d)
Valoriz.
(d1)
TOTALE
Valorizzazioni
Contanti
(f=a+b+c+d+ (f1=a1+b1+c1+d
1) **
e)
Generale
(g=f+f1)
Descrizione attività n. 1
€
0
0
0
Descrizione attività n. 2
€
0
0
0
Descrizione attività n. 3
€
0
0
0
Descrizione attività n. 4
€
0
0
0
Descrizione attività n. 5
€
0
0
0
Descrizione attività n. 6
€
0
0
0
Descrizione attività n. _
€
0
0
0
€
0
0
0
0
0
0
Spese generali e
amministrative (max 6% €
del subtotale attività)
0
0
0
Spese per informazione
e documentazione (max €
5% del subtotale attività)
0
0
0
0
0
0
SUBTOTALE ATTIVITA'
TOTALE
€
€
0
0
0
0
PROPONENTE
Spese Complessive per
ogni attività di progetto
(tutti i progetti)
Contanti
***(a)
Valoriz.
(a1)
0
0
0
0
PARTNERS
LOCALI
Contanti
(b)
Valoriz.
(b1)
0
0
0
0
PARTNERS
REG./NAZ./INT
Contanti
(c)
Valoriz.
(c1)
0
0
0
0
REGIONE
MARCHE *
Contanti (e)
0
0
ALTRI
FINANZIATORI
Contanti
(d)
Valoriz.
(d1)
TOTALE
Contanti
Valorizzazioni
(f=a+b+c+d+ (f1=a1+b1+c1+d
e)
1) **
Generale
(g=f+f1)
Descrizione attività n. 1
€
0
0
0
Descrizione attività n. 2
€
0
0
0
Descrizione attività n. 3
€
0
0
0
Descrizione attività n. 4
€
0
0
0
Descrizione attività n. 5
€
0
0
0
Descrizione attività n. 6
€
0
0
0
Descrizione attività n. _
€
0
0
0
€
0
0
0
0
0
0
Spese generali e
amministrative (max 6% €
del subtotale attività)
0
0
0
Spese per informazione
e documentazione (max €
5% del subtotale attività)
0
0
0
0
0
0
SUBTOTALE ATTIVITA'
TOTALE
€
€
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
16908
0
0
0
0
TOTALE RISORSE
INVESTITE NEL
PAESE****
0
0
TOTALE RISORSE
INVESTITE NEL
PAESE****
0
0
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Riepilogo Finanziario del Progetto
Soggetto
CONTANTI
VALORIZZAZ,
TOTALE
Proponente
0
0
0
Partners locali
0
0
0
Altri Partners
#RIF!
#RIF!
#RIF!
Regione Marche
#RIF!
Altri finanziatori
#RIF!
#RIF!
#RIF!
TOTALE
#RIF!
#RIF!
#RIF!
#RIF!
16909
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
- Di stabilire che l’individuazione dei beneficiari e
l’assegnazione delle risorse avverrà a seguito dell’approvazione della graduatoria regionale di
Ambito.
- Di stabilire che la somma relativa al presente provvedimento, pari ad Euro 1.231.040,00 fa a carico
al capitolo 53007114 del Bilancio di previsione
2014 - Residui 2013 - Impegno n. 5032 assunto
con decreto n. 131/IGR del 10/10/2013
Avverso il presente atto è ammesso ricorso all’Autorità Giudiziaria competente entro i termini previsti
dalla vigente normativa.
Il presente decreto viene pubblicato per estratto sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche.
_______________________________________________________
Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Sociali e Sport n. 108 del
04/08/2014.
Contributi alle famiglie che usufruiscono del
servizio “Nidi Domiciliari” – DGR n. 1038 del
09.07.2012, Allegato E – 2° bando.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO POLITICHE
SOCIALI E SPORT
omissis
DECRETA
- Di approvare il secondo bando rivolto alle famiglie
che intendono usufruire del servizio “Nidi Domiciliari”, in attuazione dell’Allegato E alla DGR n.
1038 del 09.07.2012, così come riportato nell’Allegato 1) che forma parte integrante e sostanziale
del presente atto;
Il Dirigente
Dott. Paolo Mannucci
Allegato 1)
BANDO PER LA CORRESPONSIONE DEI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE
CHE USUFRUISCONO DEL SERVIZIO “NIDI DOMICILIARI”
(ai sensi della DGR n. 1038/2012, Allegato E)
1) Requisiti di ammissione
I contributi regionali di cui alla deliberazione n. 1038/2012, Allegato E, sono destinati alle famiglie con figli da 0 a 36 mesi - che usufruiscono del servizio “Nidi Domiciliari” e vengono erogati sotto
forma di “voucher”.
Potranno accedere al contributo anche quelle famiglie che abbiano stipulato contratti con gli
operatori di Nidi domiciliari in data antecedente all’approvazione del presente bando, purché in
possesso del requisito di cui sopra.
Le famiglie che abbiano già usufruito del contributo a seguito del precedente bando di cui al decreto
n. 114/IGR/2013 possono partecipare purché la stipula del nuovo contratto sia successiva al termine
di quello precedente.
Il contributo sarà calcolato solo fino al compimento dei 36 mesi di età del bambino, anche in caso di
contratti la cui durata si prolunghi oltre questo termine.
2) Criteri di priorità
La struttura regionale competente provvede a formulare la graduatoria sulla base delle seguenti
priorità:
a) Famiglie che risiedono in Comuni ove non siano presenti nidi pubblici o privati convenzionati;
b) Famiglie con figli in lista di attesa per l’ingresso sia nei nidi pubblici che privati convenzionati (si
considerano in lista di attesa le famiglie che abbiano presentato domanda di accesso a nidi pubblici e/o
privati, ma che non abbiano ancora ricevuto risposta positiva);
c) Tutte le altre famiglie.
16910
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
In tutti i casi previsti dalle lettere a), b) e c) si attribuisce priorità alle famiglie con ISEE più basso,
fino ad un massimo di € 25.000,00; le domande presentate dalle famiglie con reddito ISEE superiore
a questo importo verranno automaticamente escluse.
3) Modalità di assegnazione del contributo
La quota di riferimento è pari a :
- € 1.200,00 annui per ciascun bambino che frequenti il servizio per almeno 10 mesi l’anno, e per
almeno 80 ore mensili (tempo pieno);
- € 600,00 annui per ciascun bambino che frequenti il servizio per almeno 10 mesi l’anno, e per un
totale mensile di ore compreso tra 50 e 79 (part time).
Una frequenza inferiore a 50 ore mensili non dà diritto al contributo.
Nel caso in cui i mesi siano inferiori a 10, il contributo viene calcolato in base al numero effettivo dei
mesi di frequenza, fermo restando il limite minimo di ore sopra indicato. Ne consegue che il valore
mensile del voucher viene quantificato in 120 € per il tempo pieno e 60 € per il part time.
4) Modalità di presentazione della domanda
La domanda per ottenere la concessione del contributo deve essere presentata all’Ambito
Territoriale Sociale di residenza, utilizzando esclusivamente la modulistica di cui all’Allegato 1.1) al
presente bando, entro e non oltre la data del 30/09/2014; a mezzo lettera raccomandata o consegna
a mano presso gli uffici dell’Ambito (quale data di presentazione fa fede il timbro dell’ufficio postale o
il timbro di arrivo apposto dall’Ambito).
5) Adempimenti a carico dell’Ambito Territoriale Sociale
Gli Ambiti Territoriali Sociali, al termine della scadenza per la presentazione delle domande,
provvedono all’istruttoria delle stesse, e alla comunicazione dei dati emersi tramite appositi tabulati
informatici forniti dalla Regione. Gli stessi tabulati devono essere trasmessi al Servizio Politiche
Sociali e Sport entro e non oltre il 30/10/2014.
6) Modalità di erogazione del contributo
Il Servizio Politiche Sociali e Sport sulla base dei dati pervenuti dagli Ambiti approva la graduatoria
generale regionale degli aventi diritto al voucher, individua il contributo spettante ai singoli
beneficiari, ed eroga a ciascun Ambito il 50% della somma dovuta in base alle domande ammesse.
Gli Ambiti provvedono quindi al trasferimento di tale quota alle famiglie.
Entro il 15/10/2015 gli Ambiti Territoriali Sociali comunicano al Servizio Politiche Sociali e Sport il
numero dei contratti stipulati, lo stato della loro effettiva esecuzione, con relativa quantificazione
della frequenza (mesi/ore).
Sulla base di quanto sopra la Regione provvede all’erogazione della somma residua.
L’erogazione della rimanente quota relativa ai contratti in essere ma non ancora compiutamente
eseguiti, avverrà successivamente alla scadenza dell’ultimo contratto.
16911
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
Allegato 1.1)
MODELLO DI
RICHIESTA DI CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO REGIONALE PER LE FAMIGLIE
CHE USUFRUISCONO DEL SERVIZIO “NIDI DOMICILIARI”
All’Ambito Territoriale Sociale n.
………………………………………..
………………………………………..
_____________________________
Il sottoscritto _______________________________________________________________________
nato a ________________________________________ (_____) il ____________________________
residente nel Comune di ______________________________________________________ (______)
indirizzo ___________________________________________________________________________
in qualità di ___________________________ del figlio minore ________________________________
CHIEDE
La concessione del contributo regionale per l’abbattimento del costo del servizio “Nidi domiciliari” di cui
usufruisce il proprio figlio.
A tal fine, sotto la sua personale responsabilità ed a piena conoscenza della responsabilità penale
prevista per le dichiarazioni false dall’art. 76 del DPR 445/2000 e dalle disposizioni del codice penale e
dalle leggi speciali in materia,
DICHIARA
(barrare le caselle di interesse)
Ƒ
che il proprio figlio è di età compresa tra 0 e 36 mesi;
Ƒ
di risiedere in un Comune ove non sono presenti nidi d’infanzia pubblici o privati convenzionati;
Ƒ
di risiedere in un Comune ove sono presenti nidi d’infanzia pubblici o privati convenzionati;
Ƒ
che il proprio figlio è in lista d’attesa per l’ingresso in nidi pubblici o in nidi privati convenzionati;
Ƒ
altro __________________________________________________________________________
16912
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
Ƒ
di avere un ISEE pari a € ______________________
Ƒ
che il contratto con l’operatore di Nido domiciliare ha la seguente durata:
ANNO XLV • N. 78
n. mesi ___________ dal _________________ al _________________
n. ore mensili:
da 50 a 79 (par time) Ƒ
almeno 80 (tempo pieno) Ƒ
Dichiara altresì di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 della legge n. 675/96, che i
dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del
procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
SI ALLEGA
copia del contratto stipulato con l’operatore di Nido domiciliare.
_______________________________________
(luogo e data)
_______________________________________
(firma per esteso e leggibile)
La firma in calce non deve essere autenticata
16913
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ATTI DI ENTI LOCALI E DI ALTRI
SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
ANNO XLV • N. 78
ALLEGATO A)
Elenco degli elaborati presentati.
PROGETTO ORIGINARIO PERVENUTO IN
DATA 21/02/2014:
Progetto definitivo
Studio preliminare ambientale
Fotomontaggio e schema impianto
Documentazione fotografica
Documentazione fotografica con ubicazione punti di
vista
Relazione tecnica
Stralci planimetrie PRG - PPAR - PTC - PAI - catastale - visure
Valutazione previsionale di impatto acustico
Cartografia scala I:10000
Contratto Enel
Quadro economico
_______________________________________________________
Provincia di Macerata
Determinazione Dirigenziale n. 250 del
22/07/2014. D.Lgs. 152/2006 art.20, L.R.
3/2012 art. 8 - Verifica di assoggettabilità alla
VIA. Progetto: installazione di un mini impianto
eolico di potenza complessiva pari a 12,00 KW
nel Comune di Ripe San Ginesio in C.da Fiastra
snc. Proponente: Farroni Mario di Petriolo.
Assoggettamento alla procedura di VIA.
IL DIRIGENTE
omissis
DETERMINA
1) DI ASSOGGETTARE, ai sensi dell'art. 8, comma
9, lettera b) della L.R. 3/2012, ALLA PROCEDURA DI VIA, per le motivazioni addotte nel
documento istruttorio facente parte integrante del
presente atto, l'intervento presentato dal Sig.
FARRONI MARIO di Petriolo relativo al progetto di installazione di un mini impianto eolico di
potenza complessiva pari a 12,00 KW nel Comune di Ripe San Ginesio in C.da Fiastra snc;
2) DI DARE ATTO che, ai sensi del comma 1 dell'art. 12 della L.R. 3/2012, il progetto da allegare
all'istanza per la procedura di Valutazione di
Impatto Ambientale deve comprendere gli esiti
della presente procedura di verifica;
3) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga notificato al Sig. FARRONI MARIO residente a Petriolo in Via Castelletta n. 135;
4) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga trasmesso a tutti i soggetti cui è stato
comunicato l'avvio del procedimento;
5) DI DISPORRE che il presente provvedimento
venga pubblicato per estratto sul B.U.R. della
Regione Marche e per intero nel sito web dell'autorità competente;
6) DI DARE, TTO che il presente atto per sua natura non comporta impegno di spesa;
7) DI DARE ATTO, infine che, contro il presente
provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R.
entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
INTEGRAZIONI PERVENUTE IN DATA
23/06/2014
TAV. l - Planimetria - Rilievo topografico con ubicazione dell'impianto, sezione trasversale e punto di
vista dalla strada
TAV. 2 - Sezione - Rilievo topografico con ubicazione dell'impianto, sezione trasversale e punto di vista
dalla strada
TAV. 3 - Sovrapposizione su foto aerea - Rilievo
topografico con ubicazione dell'impianto, sezione
trasversale e punto di vista dalla strada
TAV. 4 - Documentazione fotografica integrativa con
ubicazione punti di vista - Rilievo topografico con
ubicazione dell'impianto, sezione trasversale e punto di vista dalla strada Elab.5 - Relazione tecnica
integrativa dei quesiti posti.
_______________________________________________________
Provincia di Pesaro e Urbino
Determinazione del Dirigente del Servizio
Urbanistica - Pianificazione Territoriale - VIA
VAS - Aree Protette n. 1423 del 05/0812014.
Ditta LPR Società Agricola - Pubblicazioni sul
BUR dell'esito della procedura di Verifica di
assoggettabilità a VIA relativa al progetto
‘Realizzazione di impianto fotovoltaico di
potenza nominale pari a 3,996 MWp fisso a
terra’ Loc. La Valle - foglio 21 mapp. 102, 113,
23, 119, 114, 101, 27, 26 - Acqualagna - Art.
8 L.R. n. 3/2012 e art. 20 D.Lgs. n. 152/06.
Macerata, lì 22/07/2014
IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE
Dott. Luca Addei
16914
14 AGOSTO 2014
ANNO XLV • N. 78
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
tivo al Capo dello Stato a far data dalla pubblicazione sul BUR Marche così come disposto dall'art. 27 D.Lgs. n.152/06 e ss.mm..
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO URBANISTICA,
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - V.I.A. V,A.S. - AREE PROTETTE
omissis
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Arch. Bartoli Maurizio
DETERMINA
1. Di assoggettare l'intervento in oggetto alla procedura di VIA ai sensi dell'art. 8, comma 9 della L.R. n.3/2012 al fine di approfondire le problematiche emerse in sede istruttoria e considerato che gli impatti ambientali dell'intervento non
sono valutabili per mancanza documentale, non
potendosi pertanto escludere impatti significativi
negativi sull'ambiente;
2. Di comunicare la conclusione dei procedimento
alla Ditta proponente invitandola a ritirare la presente determinazione presso l'Amministrazione
Provinciale di Pesaro e Urbino - Ufficio Supporto Amministrativo del Servizio Urbanistica, Pianificazione Territoriale, V.I.A., V.A.S., Aree protette in via Gramsci 4, Pesaro;
3. Di trasmettere la presente determinazione:
- al Comune di ACQUALAGNA ed al Comune
di FERMIGNANO;
- all'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente delle Marche;
- alla PO. Energia del Servizio Ambiente dell'A.P.;
4. Di comunicare alla Giunta Provinciale l'esito dell'istruttoria sancito dalla presente determinazione;
5. Di provvedere alla pubblicazione dell'esito della
procedura di verifica di VIA per estratto sul
B.U.R. Marche e nella sua interezza sull'albo online di questo Ente dove potrà essere consultato
durante il periodo di pubblicazione;
6. Di dare atto che il presente provvedimento non
sostituisce nessun altro parere o autorizzazione
richiesto dalle vigenti norme e che viene emesso
fatti salvi eventuali diritti di terzi;
7. Di dare atto che il presente provvedimento non
comporta per sua natura impegno di spesa;
8. Di dare atto che' il responsabile del procedimento,
ai sensi dell'art. 5, 1° comma, della legge 241/90
è l'Arch. Donatella Senigalliesi e che la documentazione oggetto dell'istruttoria potrà essere
consultata presso lo scrivente Servizio;
9. Di 'rappresentare, ai sensi dell'articolo 3 comma 4
della legge 241/90, che la presente determinazione può essere impugnata dinanzi al TAR entro 60
giorni con ricorso giurisdizionale oppure entro
120 giorni con ricorso straordinario amministra-
_______________________________________________________
Comune di Ancona
Estratto della deliberazione consiliare n. 64
del 23 giugno 2014 (immed. eseguibile) relativa a: “Modifiche e adeguamento dello statuto
del Comune di Ancona alla legislazione vigente”.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ANCONA
omissis
APPROVA
integralmente la proposta di deliberazione prot. n.
36081 del 4.4.2014:
A) DI DARE ATTO CHE le premesse costituiscono
parte integrante della presente proposta;
B) DI APPROVARE le seguenti modifiche allo Statuto del Comune di Ancona:
1) all’art.6, sostituire il comma 8 con il seguente:
“Ai Consiglieri competono le indennità stabilite dalla legge il cui ammontare è determinato da apposita delibera del Consiglio comunale così come
l’applicazione di decurtazioni.”;
2) all’art. 7, comma 3, lettera g) n. 2 sostituire la
parola “qualsiasi” con “ciascun” Consigliere”;
3) all’art. 8 “Della Presidenza del Consiglio”
aggiungere il comma 3bis:
“Il Presidente e il Vicepresidente durano in carica
trenta mesi, e sono rieleggibili. Qualora il mandato del Presidente o del Vicepresidente termini
entro i sei mesi precedenti la scadenza del Consiglio Comunale, esso è prorogato sino a tale scadenza.” ;
4) all’art. 8, comma 8, sostituire le parole “a dieci”
con le seguenti “a un quarto”;
5) l’art. 9 “Indirizzi generali di Governo” sostituirlo
con:
1. Il Sindaco, sentita la Giunta, entro 45 giorni
dal suo insediamento, presenta al Consiglio
le linee programmatiche relative alle azioni e
obiettivi da realizzare nel corso del mandato
in stretta correlazione con il programma di
mandato depositato.
16915
14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
2. Soppresso.
3. Il documento relativo al mandato di governo è
depositato a cura del Sindaco, presso l’ufficio
del Presidente del Consiglio ed inviato ai
consiglieri almeno quindici giorni prima della data stabilita per la riunione del Consiglio.
4. Soppresso.
5. Ciascun consigliere ha il diritto di proporre
modifiche, integrazioni ed adeguamenti al
documento programmatico, con le modalità
indicate dal regolamento.
6. In una seduta successiva a quella di presentazione e dibattito, da tenersi ad una distanza di
tempo non inferiore a otto giorni, il Sindaco
sottopone al Consiglio il documento, nella
sua forma definitiva, per l’approvazione che
dovrà avvenire con votazione, a scrutinio
palese con la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio”.
7. (6)
8. (7)
9. (8)
10. (9)
11. (10);
6) all’art. 10, comma 1, sostituire le parole “ad un
massimo di dodici”, con le seguenti “al massimo
stabilito dalla legge”;
7) all’art.10, sostituire il comma 4 con il seguente :
“Gli Assessori assistono ai lavori del Consiglio e
delle Commis-sioni con facoltà di prendere la
parola qualora lo ritengano op-portuno o venga
loro richiesto, relativamente alle materie di propria competenza.”;
8) all’art. 11, comma 9, abrogare la lettera g);
9) all’art. 11, comma 10, sostituire con:
“Rimane riservato alla Giunta quanto di propria
competenza previsto dall’ordinamento vigente.”
10) l’art. 11, comma 11 abrogare;
11) Il titolo del capo III viene modificato in “Rapporto tra cittadini ed istituzioni-partecipazioni”
e comprende oltre all’art.15 anche gli articoli
16, 17, 18, 19 provenienti dal capo IV, ora soppresso;
12) l’art. 15, sostituire con:
“Art. 15 Organismi di rappresentanza territoriale
1 - In ossequio al principio di sussidiarietà di
cui all’art 118 della Costituzione, al principio
di partecipazione di cui all’art.8 del D.Lgs.
18.8.2000 n. 267, e per favorire la partecipazione civica e la consultazione dei cittadini su
materie di interesse locale, il Comune istituisce
organismi di rappresentanza articolati su base
ANNO XLV • N. 78
territoriale, i cui componenti sono individuati
con procedure che prevedano il coinvolgimento
della popolazione territorialmente interessata.
2 - Il numero, le modalità istitutive, il funzionamento, gli ambiti territoriali nonché le singole
materie di iniziativa propositiva o di consultazione sono disciplinati da apposito Regolamento comunale, approvato dal Consiglio comunale, sulla scorta degli indirizzi di cui al presente
articolo e nel rispetto della normativa vigente;
tale regolamento prevede forme e strumenti per
garantire il collegamento fra l’attività degli
organi di governo del comune e quella dei consigli territoriali.”
(Commi 3 – 4 – 5 - 6 – 7 soppressi”).
13) abrogare la dicitura al Capo IV ;
14) l’art. 17, sostituire con:
“Art. 17 Organismi di partecipazione dei cittadini
1. Il Comune favorisce la costituzione, su base
democratica, di organismi di partecipazione
popolare, quali ad esempio, consulte, comitati,
osservatori, aventi anche un ambito territoriale
limitato. Al momento della loro costituzione, ne
sono definite le finalità, la durata, la composizione.
A tal fine favorisce:
a) l’iniziativa popolare in tutti gli ambiti consentiti dalle leggi vigenti;
b) lo svolgimento di riunioni e di assemblee,
mettendo a disposizione dei cittadini, gruppi e
organismi sociali che ne facciano richiesta
strutture o spazi idonei.
2 - E’ istituito il forum cittadino delle donne. Ha
come scopo primario la promozione della più
ampia partecipazione delle donne della città alla
sua organizzazione sociale, politica e culturale.”
15) all’art. 18:
- al 1^ comma sostituire le parole “le Circoscrizioni di decentramento” con “gli Organismi di
rappresentanza territoriale”;
- il 3^ comma sostituire con:
“3. Gli organismi di rappresentanza territoriale
possono chiedere informazioni al Comune sui
provvedimenti di loro interesse. Le richieste sono
trasmesse al Sindaco che risponde nei termini di
legge”;
16) all’art. 19 abrogare il termine “circoscrizionali”;
17) sopprimere Il CAPO V e abrogare l’articolo 20;
18) l’art. 23, sostituire con:
“1. Il Collegio dei Revisori dei Conti, organo
autonomo, composto da tre membri, è nominato
dal Consiglio Comunale con le modalità stabilite dalla legge.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
2. Il funzionamento dell’organo di revisione economico-finanziaria è disciplinato dalla legge e
dal regolamento di contabilità”;
19) il comma 4, dell’art. 27, è abrogato;
C) DI DARE ATTO CHE a seguito delle modifiche
di cui alla lettera B), il testo aggiornato dello Statuto è quello di cui all’allegato A), parte integrante del presente provvedimento;
D) DI DARE MANDATO alla 1^ Commissione
Affari Istituzionali di procedere alla revisione del
Regolamento del Consiglio Comunale alla luce
delle modifiche allo Statuto di cui al presente
atto.
ANNO XLV • N. 78
DI DISPORRE a norma dell'art.125 del T.U. degli
Enti Locali, l'invio in elenco del presente atto ai
Capigruppo Consiliari;
DI CONFERIRE, al presente atto immediata eseguibilità, ai sensi dell'art. 134, 4^ comma, del Testo
Unico degli Enti Locali Divo 267/2000.
IL SEGRETARIO GENARLE
Dr.sa Fermani Rachele
IL SINDACO
Avv. Sabrina Montali
BANDI E AVVISI DI GARA
_______________________________________________________
Comune di Matelica
Approvazione della Variante Parziale al Piano
Regolatore Generale, ai sensi dell'art. 15, comma 5, della Legge Regionale n. 34/92 e s.m.i.,
in loc. Cavalieri.
_______________________________________________________
Ersu - Urbino
Avviso pubblico per servizio assistenza automezzi periodo 1 gennaio 2015 - 31 dicembre
2017.
“Il Comune di Matelica con Delibera di Giunta
Municipale n. 73 del 22/04/2014 ha approvato la
Variante Parziale al Piano Regolatore Generale del
Comune di Matelica, ai sensi dell'art. 15, comma 5,
della L.R. n. 34/92 per la revisione degli ambiti di
tutela dei fiumi Esino e fosso di Pagliano, in loc.
Cavalieri.
- Visto il D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;
- Vista la Delibera del consiglio di amministrazione
n. 69/2012 avente ad oggetto “regolamento per
l’acquisizione di beni e servizi;
- Vista Delibera del consiglio di amministrazione n.
43/2014 avente ad oggetto “modifica regolamento
per l’acquisizione di beni e servizi;
- Vista la deliberazione della G.R. Marche n° 803 del
30.06.2014, con la quale sono state temporaneamente attribuite al dott. Paolo Londrillo, Vicesegretario generale, le funzioni di direzione dell’ERSU di Urbino;
Oggetto
Questa Amministrazione intende procedere all’indizione di una procedura negoziata tramite offerta al
prezzo più basso (le cui modalità saranno definite
nel disciplinare di gara) per assegnare il servizio di
assistenza agli automezzi di proprietà dell’Ente per
il periodo 01/01/2015 - 31/12/2018.
Modalità presentazione della domanda
La presentazione dell’istanza non vincola, in alcun
modo l’Amministrazione all’affidamento del servizio.
I soggetti che intendono partecipare alla procedura
di aggiudicazione dovranno inviare l’istanza, tramite raccomandata entro il termine delle ore 13,00 del
giorno 23 ottobre 2014, al seguente indirizzo:
ERSU di Urbino, Via V. Veneto n. 43, 61029 URBINO (PU).
_______________________________________________________
Comune di Porto Recanati
Deliberazione della giunta municipale n.120
del 29/07/2014. Progetto plano volumetrico
ex art. 9 D.M. 1444/68, per la realizzazione di
piattaforma elevatrice - D.M. 236/89 - edificio
ubicato in C.so Matteotti n. 221 - approvazione.
LA GIUNTA COMUNALE
omissis
DELIBERA
DI PROCEDERE alla definitiva approvazione del
Piano Particolareggiato con soluzione plano volumetrica ai sensi dell'art. 30 della L.R. 34-1992, con
Atto della Giunta Municipale ai sensi della L.
106/2011
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
E’ altresì facoltà dei concorrenti la consegna a mano,
tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,00 (escluso il
sabato), presso il servizio protocollo dell’Ente, via Vittorio Veneto, 43 Urbino. I concorrenti non devono trovarsi in nessuna delle condizioni ostative alla contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni di cui
all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.e i..
La domanda di partecipazione dovrà essere formulata su carta intestata l’indirizzo del proponente, la
ragione sociale, Il Codice Fiscale/Partita IVA, il
numero di telefono e l’indirizzo PEC - posta certificata.
L’istanza dovrà essere corredata dai seguenti documenti:
a) All 1 - DICHIARAZIONE RILASCIATA AI
SENSI DEL D.P.R. 445/2000 RELATIVA AI
REQUISITI DI ORDINE GENERALE E PROFESSIONALE;
b) All 2 - AUTOCERTIFICAZIONE D.U.R.C.;
c) Documento di identità, in corso di validità del
titolare/legale rappresentante o altro soggetto dotato
di “potere di firma”.
Ulteriori informazioni possono essere fornite contattando il Servizio Acquisti e Gare tel. 0722.35191.
Allegati:
- All 1 - dichiarazione rilasciata ai sensi del d.p.r.
445/2000 relativa ai requisiti di ordine generale e
professionale;
- All 2 - autocertificazione D.U.R.C.
ANNO XLV • N. 78
Termine scadenza offerte lì 22/09/2014 ore 11,00.
Il bando integrale è disponibile sui siti istituzionali
www.asur.marche.it e www.asl11.marche.it
Fermo, lì 31/07/2014
IL DIRETTORE A.V. 4 di Fermo
Dott. Alberto Carelli
BANDI DI CONCORSO
_______________________________________________________
A.S.S.A.M. - Agenzia per i Servizi nel Settore Agroalimentare delle Marche - Osimo
Selezione pubblica per titoli ed esami per la
copertura di n. 1 posto a tempo indeterminato,
II° livello del C.C.N.L. Terziario con mansioni
di “Tecnico biologo” nell’ambito delle strutture
dell’A.S.S.A.M. - Decreto A.U. n. 109/AMMU
del 05.08.2014.
ART. 1
(Posti a selezione)
E’ indetta una selezione pubblica per titoli ed esami
per la copertura di n. 1 posto a tempo indeterminato,
11° livello del C.C.N.L. Terziario, con mansioni di
“Tecnico biologo”, nell’ambito delle strutture dell’A.S.S.A.M. - Centro Operativo “Autorità di controllo e tracciabilità”.
1. Ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge
10.04.1991 n. 125, è garantita la pari opportunità tra
uomini e donne per l’accesso al lavoro.
IL DIRETTORE
Dott. Paolo Londrillo
AVVISI D’ASTA
ART. 2
(Requisiti per la partecipazione)
1. Per la partecipazione alla selezione è richiesto il
possesso dei seguenti requisiti:
a) Cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla
Repubblica), ovvero di uno dei Paesi membri
dell’Unione Europea, ai sensi dell’art. 38,
commi 1 e 3 bis, del decreto legislativo n.
165/2001 possono essere ammessi al concorso i familiari di cittadini di Stati membri dell’Unione Europea, non aventi la cittadinanza
di uno Stato membro, purché titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero i cittadini di Paesi terzi purché titolari del permesso di soggiorno CE per
_______________________________________________________
Asur Marche – Area Vasta n. 4 - Fermo
Avviso di gara per alienazione immobile sito
nel comune di Porto Sant’Elpidio.
Si avvisa che, alle ore 11,00 del giorno 24/09/2014
presso la sala riunioni Ex-Aula Teatrino dell'Asur
Marche Area Vasta n. 4 di Fermo, in Fermo Via Zeppilli n. 18, primo piano, si terrà l'esperimento di asta
pubblica avente ad oggetto:
Lotto unico terreno agricolo ubicato in C.da San
Filippo censito in Comune di Porto Sant'Elpidio
(FM), al Catasto Terreni, foglio n. 17, partt. n.ri 34,
35, 66, 250, 252, 421, 423, superficie catastale ha
10.89.70 (SE&O).
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
soggiornanti di lungo periodo o titolari dello
status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria e del DPCM n.174/1994;
b) idoneità fisica all’impiego. Per gli appartenenti alle categorie riservate di cui alla Legge n.
68/1999, ad esclusione di orfani o vedove o
equiparati, dovrà essere accertata la capacità
lavorativa e che il grado di invalidità non sia
di pregiudizio alla salute e alla incolumità dei
compagni di lavoro o alla sicurezza degli
impianti. E’ fatta salva la tutela per i portatori di handicap di cui alla Legge n. 104/1992;
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) non essere stato destituito dall’impiego ovvero licenziato per motivi disciplinari oppure
dispensato dall’impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente
rendimento. Di non essere stato inoltre
dichiarato decaduto da un impiego statale a
seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione
di documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile. Nei casi di destituzione, licenziamento, dispensa o decadenza dall’impiego
devono essere espressamente indicate le cause e le circostanze del provvedimento;
e) non aver riportato condanne penali passate in
giudicato, né di avere a proprio carico procedimenti penali in corso che impediscano, ai
sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica
Amministrazione;
f) per i candidati di sesso maschile essere in posizione regolare nei confronti degli obblighi del
servizio militare;
g) aver raggiunto la maggiore età;
h) titolo di studio: Laurea di Primo Livello (DM
509/99) appartenente alla classe 12 delle lauree in Scienze biologiche o Laurea (DM
270/04) appartenente alla classe L-13 Scienze
biologiche o Laurea Specialistica (DM
509/99) appartenente alla classe 6/S Biologia
e alla classe 69/S Scienze della nutrizione
umana o Laurea Magistrale (DM 270/04)
appartenente alla classe LM-6 Biologia e alla
classe LM-61 Scienze della nutrizione umana
o Diploma di Laurea (vecchio ordinamento)
in Scienze Biologiche di cui alle tabelle di
equiparazione allegate ai decreti interministeriali 9 luglio 2009 ovvero ancora altro Diploma di Laurea la cui equipollenza si sensi della normativa previgente abbia valenza esclusivamente unidirezionale nei confronti dei
Diplomi di Laurea richiesti per il titolo di studio conseguito all’estero è richiesta la dichiarazione di equipollenza ai sensi della vigente
normativa in materia;
ANNO XLV • N. 78
2. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea
e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno
Stato membro titolari del diritto di soggiorno o
del diritto di soggiorno permanente ovvero i cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o
titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, debbono possedere
anche i seguenti requisiti:
a) Godere dei diritti civili e politici anche negli
Stati di appartenenza o di provenienza;
b) Avere adeguata conoscenza della lingua italiana.
3. I requisiti richiesti ai commi 1 e 2 del presente
articolo devono essere posseduti alla data di scadenza del termine ultimo stabilito dal bando di
selezione per la presentazione della domanda di
partecipazione.
4. Resta ferma la facoltà dell’A.S.S.A.M. di disporre, in qualsiasi momento, l’esclusione dalla selezione, con decreto motivato dell’Amministratore
Unico, per difetto dei prescritti requisiti.
ART. 3
(Presentazione della domanda di partecipazione)
1. La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta semplice, utilizzando esclusivamente
lo schema esemplificativo unito al presente bando (Allegato A1), deve essere inviata entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni, termine,
che decorre dal primo giorno successivo a quello
della pubblicazione dei presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche. In caso di
coincidenza con il giorno festivo il termine di
scadenza si intende espressamente prorogato al
giorno successivo non festivo.
2. La domanda deve essere spedita esclusivamente
da casella di posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata
dell’A.S.S.A.M.: [email protected] entro il
suddetto termine. Non sarà ritenuta valida la
domanda inviata da un indirizzo di posta elettronica non certificata.
Al messaggio di posta certificata devono essere
allegati la domanda debitamente sottoscritta
comprensiva dei relativi allegati, il curriculum
vitae e copia di un documento di identità, in formato pdf, in corso di validità ai sensi dell’ art. 38,
comma 3, del DPR n. 445/2000. Il messaggio
dovrà riportare nell’oggetto la seguente dicitura:
“Selezione pubblica per la copertura di 1 posto a
tempo indeterminato, II° livello del CCNL Terziario, con mansioni di “Tecnico biologo”,
Si precisa che la validità della trasmissione del
messaggio di posta elettronica certificata è atte-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
6. Nella domanda dì partecipazione alla selezione, i
candidati, oltre al nome e cognome, la data e luogo di nascita, l’indirizzo di residenza, il codice
fiscale, il numero telefonico, l’indirizzo di posta
elettronica certificata, l’eventuale recapito presso
il quale deve essere inviata ogni comunicazione,
solo se diverso dalla residenza, devono dichiarare sotto la propria responsabilità:
a) Il possesso della cittadinanza italiana (sono
equiparati ai cittadini italiani gli italiani non
appartenenti alla Repubblica) o di uno degli
Stati membri dell’Unione Europea o status ad
essa equiparato a norma di legge, al fine dell’assunzione alle dipendenze della pubblica
amministrazione. Ai sensi dell’articolo 38,
commi 1 e 3 bis, del decreto legislativo n.
165/2001 possono essere ammessi al concorso i familiari di cittadini di Stati membri dell’Unione Europea, non aventi la cittadinanza
di uno Stato membro, purché titolari del diritto di soggiorno a del diritto di soggiorno permanente ovvero i cittadini di Paesi terzi purché titolari del permesso di soggiorno CE per
soggiornanti di lungo periodo o titolari dello
status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiarla;
b) Il Comune nelle cui liste elettorali è iscritta o
i motivi della non iscrizione o cancellazione
dalle liste medesime;
c) di non aver riportato condanne penali passate
in giudicato né di avere a proprio carico procedimenti penali in corso che impediscano, ai
sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica
amministrazione;
d) di essere fisicamente idoneo/a allo svolgimento delle mansioni relative al posto messo alla
selezione;
e) di essere in posizione regolare nei confronti
degli obblighi del servizio militare (per i candidati di sesso maschile);
f) di aver raggiunto la maggiore età;
g) di non essere stato destituito dall’impiego
ovvero licenziato per motivi disciplinari
oppure dispensato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente
insufficiente rendimento, di non essere stato
inoltre dichiarato decaduto da un impiego
presso una pubblica amministrazione a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è
stato conseguito mediante la produzione di
documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile. Nei casi di destituzione, licenziamento, dispensa o decadenza dall’impiego
devono essere espressamente indicate le cause del provvedimento;
stata rispettivamente dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna fornite
dal gestore di posta elettronica ai sensi dell’art. 6
dei decreto del Presidente della Repubblica 11
febbraio 2005, n. 68.
In via eccezionale, qualora il candidato non sia
fornito di PEC la domanda può essere anche spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo:
Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle
Marche - Centro Operativo Gestione risorse
umane e protocollo - Via Dell’Industria n. 1 60027 Osimo (AN).
La data di spedizione è comprovata dal timbro a
data dell’Ufficio postale accettante.
Sul retro della busta contenente la domanda, il
candidato deve riportare il proprio nome, cognome, indirizzo e la dicitura “Selezione pubblica
per la copertura di 1 posto a tempo indeterminato, IV livello del CCNL Terziario, con mansioni
di “Tecnico biologo”,
Non sono ammesse altre forme di invio della
domanda di partecipazione alla selezione. La
domanda di partecipazione inviata con altra
modalità è considerata irricevibile,
Nel caso in cui il candidato trasmetta la domanda
con modalità telematica non dovrà procedere
all’inoltro dell’istanza anche in forma cartacea;
qualora la domanda venga inoltrata anche in forma cartacea, quella in formato digitale sostituisce
a tutti gli effetti la cartacea.
3. L’amministrazione non accoglierà le domande
spedite oltre il termine di scadenza sopra indicato. Non si terrà conto di eventuali integrazioni spedite oltre il termine di scadenza sopra
indicato.
4. La domanda deve contenere tutte le dichiarazioni
e gli elementi indicati nel precedente art. 2. L’omissione di una o più dichiarazioni riportate
nel precedente art. 2, 1° e 2° comma, e in ipotesi di dichiarazioni tra loro alternative la
mancata cancellazione di una delle stesse, non
è sanabile e comporta l’esclusione dalla selezione.
5. L’amministrazione non assume responsabilità per
la dispersione di comunicazioni dipendente da
inesatta indicazione del recapito da parte del candidato, oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato
nella domanda, né per eventuali disguidi o ritardi
postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né
per mancata restituzione dell’avviso di ricevimento della raccomandata contenente la domanda di partecipazione.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
h) il possesso del titolo di studio richiesto dal
presente bando, l’istituto che lo ha rilasciato,
l’anno in cui è stato conseguito. I candidati
che hanno conseguito il titolo di studio presso
un istituto estero devono, altresì, dichiarare di
essere in possesso del provvedimento di riconoscimento o di equiparazione previsto dalla
normativa vigente del titolo di studio conseguito all’estero al titolo di studio italiano;
i) l’eventuale possesso dei titoli che, come previsto dall’articolo 5 del DPR 9 maggio 1994, n.
487, a parità di merito, danno diritto alla preferenza all’assunzione. La mancata dichiarazione esclude il candidato dal beneficio, ma
non dalla selezione;
j) l’eventuale condizione di handicap, ai sensi
dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n.
104, al fine di richiedere particolari ausili e/o
tempi aggiuntivi ai sensi dell’articolo 20 della medesima legge, necessari per l’espletamento delle prove concorsuali;
k) l’indicazione della lingua straniera prescelta
tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, la
cui conoscenza dovrà essere accertata nel corso della prova orale; in assenza di tale indicazione, nei confronti del candidato sarà accertata la conoscenza della lingua inglese;
l) di impegnarsi a comunicare tempestivamente,
mediante posta elettronica certificata o raccomandata con avviso di ricevimento, le eventuali variazioni di recapito per le comunicazioni inerenti la selezione;
m) di essere a conoscenza di ogni altra indicazione e prescrizione prevista dal bando di selezione;
n) di accettare tutte le prescrizioni e le precisazioni del presente bando di selezione nonché
la normativa richiamata e vigente;
o) di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti
dei decreto legislativo n. 196/2003, che i dati
personali sono raccolti per le finalità di
gestione della presente selezione e saranno
trattati presso una banca dati automatizzata
anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto per finalità inerenti la
gestione del rapporto medesimo;
p) di autorizzare la pubblicazione del proprio
nominativo sui sito internet dell’A.S.S.A.M.
per comunicazioni inerenti la presente selezione;
6. L’omissione di una delle dichiarazioni riportate
nel precedente comma 6, lettere da a) a h), non è
sanabile e comporta l’esclusione dalla selezione;
7. La domanda di partecipazione alla selezione deve
essere sottoscritta dal candidato, pena la nullità
ANNO XLV • N. 78
della stessa e l’esclusione della selezione. Ai sensi dell’articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre.2000, n. 445, la firma
non deve essere autenticata.
8. Alla domanda di partecipazione alla selezione il
candidato deve allegare un curriculum vitae,
debitamente sottoscritto, pena l’esclusione dalla
procedura selettiva. Il curriculum deve essere
redatto secondo lo schema allegato al presente
bando (allegato A2). I titoli posseduti non devono essere allegati ma vanno unicamente autodichiarati. Le informazioni presenti nel curriculum
devono essere completi di tutti gli elementi
necessari per consentirne la valutazione da parte
della commissione esaminatrice, pena la non
valutabilità dei titoli. Non sono accoglibili integrazioni successive alla scadenza del termine di
presentazione della domanda.
9. Le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione nonché nel curriculum vitae sono
rese ai sensi e per gli effetti degli articoli 46, 47
e 76 del decreto del Presidente della Repubblica
28/12/2000 n. 445. Al fine di rendere formalmente valide le dichiarazioni sostitutive di atto di
notorietà rese nei contesto della domanda, ad
essa deve essere allegata copia fotostatica di un
documento di identità dei sottoscrittore in corso
di validità, ai sensi dell’articolo 38, comma 3,
del citato D.P.R. n. 44512000, pena l’esclusione
dalla procedura selettiva.
ART. 4
(Procedure di preselezione)
1. L’A.S.S.A.M. si riserva, qualora pervengano oltre
100 (cento) domande, di subordinare l’ammissione alle prove selettive al superamento di una preselezione mediante quesiti sulle materie oggetto
delle prove di esame. La preselezione non costituisce prova d’esame.
2. I candidati sono tenuti a partecipare alla eventuale preselezione. La mancata partecipazione equivale alla rinuncia alla selezione.
3. All’eventuale preselezione saranno invitati a partecipare, senza particolari termini di preavviso,
mediante posta elettronica certificata o raccomandata A.R., a seconda della modalità utilizzata dal candidato, tutti i candidati ammessi ai sensi del successivo articolo, 5 comma 1.
4. L’eventuale preselezione è svolta direttamente
dall’A.S.S.A.M., con attribuzione delle funzioni
alla Commissione di cui all’art. 10 del presente
bando.
ART. 5
(Ammissione alla preselezione)
1. Qualora l’A.S.S.A.M. decida di effettuare la pre-
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
ANNO XLV • N. 78
missione esaminatrice comunicherà tramite posta
elettronica certificata o con raccomandata a.r., a
seconda della modalità utilizzata dal candidato, il
diario delle prove d’esame ai sensi dell’art. 8 del
presente bando.
4. Nel caso di non svolgimento della procedura di
preselezione di cui all’art. 4 tutti i candidati che
avranno presentato regolare domanda di partecipazione nel rispetto di quanto stabilito nei precedenti articoli 2 e 3 saranno ammessi a partecipare alle prove concorsuali. L’ammissione è disposta sempre dall’Amministratore Unico
dell’A.S.S.A.M. Ai candidati esclusi sarà comunicazione tramite posta elettronica certificata o
con raccomandata a.r., a seconda della modalità
utilizzata dal candidati.
5. Poiché l’ammissione è effettuata sulla scorta di
quanto dichiarato dai candidati nella domanda di
partecipazione, l’A.S.S.A.M. si riserva di avvalersi della facoltà di controllo, ai sensi dell’articolo 71 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, di tutte le
dichiarazioni sostitutive. Nei confronti del
dichiarato vincitore l’A.S.S.A.M. provvede invece, prima della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro, ad effettuare il controllo della
veridicità dei fatti dichiarati.
selezione di cui all’articolo 4, tutti i candidati che
avranno presentato domanda di partecipazione
nel rispetto di quanto stabilito nel precedente
articolo 3, commi 1, 2, 3 e 4, ovvero: contenente
tutte le dichiarazioni da rendersi, debitamente firmata, spedita entro il termine previsto con allegato il curriculum vitae nonché copia fotostatica
di un documento di identità valido del candidato,
saranno ammessi con riserva a partecipare all’eventuale prova preselettiva.
2. L’ammissione di cui al comma 1 è disposta con
proprio decreto dall’Amministratore unico dell’A.S.S.A.M. Ai candidati esclusi sarà data
comunicazione tramite posta elettronica certificata o con raccomandata a.r., a seconda della
modalità utilizzata dal candidato.
3. Espletata la procedura di preselezione di cui
all’articolo 4 l’A.S.S.A.M. procederà alla verifica nei confronti dei candidati che l’anno superata, che la domanda di partecipazione contenga
tutte le dichiarazioni e gli elementi indicati
all’art. 2, tenuto conto della previsione di cui
all’art. 3, comma 4, ivi compresa la rispondenza
del titolo di studio posseduto a quello richiesto
dal bando. In caso di verifica positiva
l’A.S.S.A.M. procederà allo scioglimento della
riserva, e ai sensi dell’ art. 6 alla ammissione alla
selezione.
ART. 7
(Programmi delle prove di esame)
1. Gli esami consistono in una prova scritta, tecnicopratica e orale.
a) La prova scritta ha per oggetto:
- redazione di un elaborato relativo alla normativa comunitaria, statale e regionale inerente la certificazione regolamentata delle
produzioni agroalimentari di qualità ;
- requisiti fondamentali di un organismo di
certificazione di prodotto che opera in
conformità alla norma UNI CEI EN
45011:99 “Requisiti generali relativi agli
organismi che gestiscono sistemi di certificazione di prodotti”
b) La prova tecnico-pratica ha per oggetto:
- la predisposizione di un elaborato riferito ad
un piano di controllo per la certificazione di
un prodotto della filiera ittica.
c) La prova orale, oltre alle materie oggetto delle prova scritta e della prova tecnico-pratica,
verte su:
- A.S.S.A.M.: legge istitutiva, regolamenti,
funzioni e programmi di attività;
- REGIONE: organi e organizzazione amministrativa della Regione Marche.
Il colloquio comprende anche una prova di cono-
ART. 6
(Ammissione alla selezione)
1. Nel caso in cui è svolta la procedura di preselezione di cui all’art. 4 alle prove concorsuali
saranno ammessi unicamente i candidati che
avranno superato la prova preselettiva e nei confronti dei quali l’Agenzia ha sciolto positivamente la riserva ai sensi del precedente art. 5, comma
3. L’ammissione è sempre disposta dall’Amministratore Unico dell’A.S.S.A.M.
2. Ai candidati che non hanno superato la preselezione o ai candidati nei cui confronti la riserva
non è stata sciolta positivamente, verrà data
comunicazione della loro esclusione dalla partecipazione alle prove concorsuali, da parte dall’Amministratore Unico dell’A.S.S.A.M., tramite posta elettronica certificata o con raccomandata a.r., a seconda della modalità utilizzata dal candidato.
I risultati della preselezione saranno comunque
resi noti mediante pubblicazione sul sito dell’A.S.S.A.M. www.assam.marche.it alla voce
“Amministrazione Trasparente - Bandi e Concorsi” nonché affissione all’albo dell’A.S.S.A.M. Via Dell’Industria n. 1 - 60027 Osimo (AN).
3. Ai candidati ammessi alle prove selettive la Com-
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no fissato per la prova stessa, dovranno darne
tempestiva comunicazione al Presidente della
Commissione Esaminatrice, pena l’esclusione
dalla selezione, recapitando alla Commissione
medesima idonea documentazione probatoria
entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione stessa. La Commissione valutata la
documentazione pervenuta, ove ritenga giustificata l’assenza alla prova, può disporre a suo
insindacabile giudizio in relazione alle esigenze
organizzative del concorso, di invitare i candidati interessati a sostenere il colloquio in data successiva.
9. Lo spostamento della data della prova orale non
trova applicazione per lo svolgimento delle prove scritte.
10. Fatto salvo quanto previsto dal comma 8 del presente articolo, la mancata presentazione ad una
sola delle prove di cui sopra, sarà considerata
come rinuncia alla selezione stessa.
11. La prova orale si intende superata se il candidato avrà conseguito una votazione di almeno
21/30.
12. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la Commissione forma l’elenco dei nominativi con l’indicazione del voto riportato da ciascun candidato e lo espone nella sede degli esami.
scenza della lingua straniera scelta dal candidato tra
inglese, francese, tedesco e spagnolo. Nel caso di
mancata indicazione della lingua straniera da parte
del candidato, la commissione si riserva di effettuare la prova in lingua inglese
Per i candidati appartenenti all’Unione Europea non
di lingua madre italiana, la commissione verifica,
altresì, l’adeguata conoscenza della lingua italiana
stessa.
ART. 8
(Svolgimento delle prove di esame)
1. La commissione esaminatrice comunica, tramite
posta elettronica certificata o raccomandata a.r. a
seconda della modalità utilizzata dal candidato,
con un preavviso di almeno 15 giorni, il diario
delle prove scritte.
2. Le prove della selezione, sia scritte che orale, non
possono aver luogo nei giorni festivi né, ai sensi
della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di
festività religiose ebraiche rese note con decreto
del Ministero dell’Interno mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, nonché nei giorni di
festività religiose valdesi.
3. I candidati ammessi alla selezione sono tenuti a
presentarsi a sostenere la prova nella sede, nel
giorno e nell’ora previsti, muniti, a pena di esclusione, di documento di riconoscimento valido.
4. Per la valutazione della prova scritta e della prova
teorico-pratica, la Commissione dispone di un
massimo di 30 (trenta) punti per ogni prova,
secondo quanto previsto dal D.P.R. 487/1994 e
s.m.
5. Conseguono l’ammissione alla prova orale i candidati che abbiano riportato in ciascuna prova
scritta una votazione di almeno 21/30.
6. L’esito delle prove, sia scritta che teorico-pratica,
verrà comunicato ai candidati dalla Commissione esaminatrice. Copia dell’esito delle prove d’esame sarà pubblicato sul sito dell’A.S.S.A.M.
www.assam.marche.it alla voce “Amministrazione Trasparente - Bandi e Concorsi” nonché
affisso all’Albo dell’A.S.S.A.M. - Via Dell’Industria n. 1 - 60027 Osimo (AN).
7. La data e l’ora in cui si svolgerà la prova orale
verranno comunicate dalla Commissione esaminatrice esclusivamente ai candidati che abbiano
superato la prova scritta e la prova teorico-pratica, con un preavviso di almeno 15 giorni, tramite posta elettronica certificata o con raccomandata a.r., a seconda della modalità utilizzata dal candidato.
8. In caso di assoluta impossibilità a partecipare alla
prova orale per infortunio, malattia, parto o altra
causa di forza maggiore, i candidati, entro il gior-
ART. 9
(Valutazione dei titoli e prove d’esame)
1. I criteri per la valutazione dei titoli culturali, professionali e di servizio sono determinati, in analogia a quelli rinvenibili dall’apposito allegato di
cui alla D.G.R. n. 1533/2007, concernente i criteri per la valutazione dei titoli e del curriculum
professionale nei concorsi per l’accesso all’impiego della Regione. Per la valutazione di detti
titoli può essere attribuito sino ad un massimo di
10/30 del punteggio ripartito nell’ambito delle
seguenti categorie:
a) categoria I - titoli di studio
b) categoria Il - titoli di servizio
c) categoria III - titoli vari
d) categoria IV - curriculum professionale.
La Commissione d’esame dispone delle seguenti
percentuali così ripartite:
- titoli di studio: 30%
- titoli di servizio 40%
- titoli vari: 10%
- curriculum professionale:20%.
Per quanto non previsto dal presente bando si fa integrale riferimento ai criteri di cui alla citata D.G.R. n.
1533/2007.
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p) Coloro che abbiano prestato servizio militare
come combattenti;
q) I coniugati e i non coniugati con riguardo al
numero dei figli a carico;
r) Gli invalidi ed i mutilati civili;
s) Militari volontari delle Forze armate congedati
senza demerito al termine della ferma o rafferma.
A parità di merito e di titolo la preferenza è determinata:
a) Dal numero dei figli a carico, indipendentemente
dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) Dalla minore età.
2. I candidati che, avendo superato le prove di esame intenderanno far valere i titoli di precedenza
e preferenza di cui all’art. 5, commi 4 e 5, del
D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni, dovranno far pervenire all’A.S.S.A.M.
- Via Dell’Industria n.1 - 60027 Osimo (AN) entro il termine perentorio di giorni 5, decorrenti
dal giorno successivo a quello in cui avranno
sostenuto la prova orale, i documenti in carta
semplice attestanti il possesso dei titoli stessi, già
indicati nella domanda, dai quali risulti, altresì, il
possesso del requisito alla data di scadenza del
termine utile per la presentazione della domanda
di partecipazione al concorso. In difetto non si
terrà conto dei titoli preferenziali dichiarati nella
domanda. E’ inammissibile la documentazione
prodotta inerente titoli preferenziali che non sono
stati dichiarati nella domanda di partecipazione.
3. La graduatoria finale, che terrà conto dell’eventuale applicazione dei titoli di cui al precedente
comma 2, con contestuale dichiarazione del candidato vincitore, è approvata con decreto dell’Amministratore Unico dell’A.S.S.A.M., sotto
condizione sospensiva dell’accertamento dei
requisiti per l’instaurazione del rapporto di lavoro e per l’ammissione al concorso.
4. Dopo l’approvazione, la predetta graduatoria è
pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione
Marche
(BURM)
nonché
sul
sito
dell’A.S.S.A.M. www.assam.marche.it alla voce
“Amministrazione Trasparente - Bandi e Concorsi”.
5. Dalla data di pubblicazione sul BURM decorre il
termine per eventuali impugnative: il termine è
fissato in 60 giorni per proporre ricorso dinanzi
al TAR Marche e nel termine di 120 giorni al Presidente della Repubblica.
ART. 10
(Commissione di esame)
1. La commissione esaminatrice è nominata con
decreto dell’Amministratore Unico ai sensi della
normativa vigente.
2. Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingua straniera.
ART. 11
(Graduatoria finale di merito e titoli di riserva,
precedenza e preferenza)
1. Espletate le prove del concorso, la Commissione
d’esame forma la graduatoria di merito dei candidati, con l’indicazione della votazione riportata
nelle singole prove, del punteggio attribuito nella valutazione dei titoli nonché della conseguente votazione complessiva conseguita da ciascun
candidato.
A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza di cui all’art.5, commi 4 e 5, del D.P.R. 9
maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni.
Le preferenze a parità di merito e a parità di titoli, secondo l’ordine che segue, sono:
a) Gli insigniti di medaglia al valor militare;
b) I mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
c) I mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
d) I mutilati ed invalidi per servizio nel settore
pubblico e privato;
e) Gli orfani di guerra;
f) Gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
g) Gli orfani dei caduti per servizio nel settore
pubblico e privato;
h) I feriti in combattimento;
i) Gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i
capi di famiglia numerosa;
j) I figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex
combattenti;
k) I figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di
guerra;
l) I figli dei mutilati e degli invalidi per servizio
nel settore pubblico e privato;
m) I genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti in guerra;
n) I genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti per fatto di guerra;
o) I genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non
sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
ART.12
(Costituzione del rapporto di lavoro trattamento economico)
1. Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato II°
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no trattati presso una banca dati automatizzata
anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto per finalità inerenti la gestione
del rapporto medesimo.
2. L’interessato gode dei diritti di cui all’articolo 7
del citato Decreto Legislativo tra i quali figura il
diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui il diritto
di rettificare, aggiornare, completare o cancellare
i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non
conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al
loro trattamento per motivi illegittimi.
3. Il titolare del trattamento dei dati è l’Amministratore Unico dell’A.S.S.A.M.
livello, è costituito ai sensi del C.C.N.L. Terziario, mediante sottoscrizione del contratto individuale di lavoro da parte del vincitore e dell’Amministratore Unico dell’A.S.S.A.M.
2. Nel caso in cui il vincitore, senza giustificato
motivo non si presenti nel giorno fissato per la
stipula del contratto, sebbene regolarmente invitato, è dichiarato decaduto con comunicazione
scritta da parte dell’amministrazione.
3. Il candidato risultato vincitore, prima di sottoscrivere il contratto individuale di lavoro, dovrà
dichiarare di non avere altri rapporti di impiego
pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna
delle situazioni di incompatibilità richiamate dall’articolo 53 del d.lgs. 30 Marzo 2001, n. 165. In
caso contrario deve essere espressamente presentata la dichiarazione di opzione per l’A.S.S.A.M.
Lo stesso candidato dovrà inoltre dichiarare l’assenza delle situazioni di incompatibilità previste
dal D.Lgs 39/2013 e dal Codice di Comportamento in vigore all’Agenzia.
4. Il vincitore dovrà prendere servizio nella sede
assegnata entro la data stabilita dal contratto.
5. Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato decorre agli effetti giuridici ed economici dal giorno in
cui il vincitore avrà assunto servizio presso la
sede assegnata.
6. Il vincitore è soggetto ad un periodo di prova
come previsto dal CCNL Terziario.
7. Al personale assunto sarà corrisposto il trattamento economico, comprensivo dei singoli istituti
retributivi collettivi ed individuali, previsto per il
II° livello del C.C.N.L. Terziario.
8. Secondo quanto previsto all’art.6, comma 5 del
presente bando, l’A.S.S.A.M., prima della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro con
il nominato vincitore, procede alla verifica della
veridicità del contenuto dei fatti dichiarati dai
candidati nella domanda, ivi compresi i titoli di
preferenza di cui al precedente art. 11, e l’idoneità fisica all’impiego ai sensi dell’art. 41, comma 2 bis del D.Lgs. n. 81 del 9.04.2008. Nel caso
in cui dalle verifiche effettuate emergano difformità rispetto a quanto dichiarato o la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, si provvederà a modificare la posizione del candidato nella singola graduatoria o alla esclusione dalla
medesima.
ART. 14
(Utilizzo della graduatoria)
1. La graduatoria della selezione rimane efficace per
un termine di anni 3 (tre) a decorrere dalla sua
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Marche (BURM). L’A.S.S.A.M. ha la
facoltà di utilizzare la graduatoria per la copertura dei posti di pari livello contrattuale e profilo
professionale che si rendessero vacanti successivamente all’indizione della selezione, con esclusione di quelli istituiti o trasformati successivamente all’indizione della selezione stessa.
2. La graduatoria, per il periodo di validità, può essere utilizzata secondo le vigenti disposizioni normative, per assunzioni a tempo determinato.
ART. 15
(Disposizione finale)
1. Con la partecipazione alla selezione è implicita da
parte del concorrente l’accettazione senza riserve
di tutte le prescrizioni e precisazioni del presente
bando.
2. L’A.S.S.A.M. si riserva la facoltà di aumentare
e/o ridurre i posti messi a selezione, di prorogare
o riaprire termini, modificare, sospendere o revocare in qualsiasi momento, a suo insindacabile
giudizio, il presente bando di selezione, senza
obbligo di comunicarne i motivi e senza che i
concorrenti possano, per questo, vantare diritti
nei confronti dell’A.S.S.A. M.
3. Per quanto non previsto dal presente bando e dalla normativa regionale vigente sì applicano le
disposizioni del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e
s.m.i.
ART. 13
(Trattamento dei dati personali)
1. Ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo n.
196 del 30.06.2003 i dati personali forniti dal
candidato saranno raccolti presso l’A.S.S.A.M.,
per le finalità di gestione della selezione e saran-
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sono rappresentate da ictus cerebrale, demenze,
parkinsonismi, scompenso cardiaco, insufficienza
respiratoria, broncopolmoniti, neoplasie intestinali,
infezione urinaria, malnutrizione, malattie delle vie
biliari.
La metodologia adottata è la valutazione multidimensionale del paziente che permette un’analisi globale dei bisogni sanitari, assistenziali psicologici,
riabilitativi, supportata da una forte integrazione di
tutte le figure professionali: medici, infermieri, assistente sociale, fisioterapisti, operatori socio sanitari
che collaborano nella definizione del progetto assistenziale personalizzato.
L’unità operativa di Geriatria, nell’ambito delle sue
funzioni, esegue valutazioni ambulatoriali con erogazione di: - Visita Geriatrica per la valutazione di
patologie di nuova insorgenza, gestione della comorbidità e follow-up;
- Valutazione Multidimensionale Geriatrica: inquadramento globale del paziente anziano (clinica,
cognitiva, funzionale e sociale). Si collocano in questo ambito le richieste del Medico di Medicina
Generale e delle Commissioni per l’accertamento
delle disabilità (invalidità, condizioni di handicap ex
L. 104/92) il riconoscimento invalidità e per la certificazione della non-autosufficienza;
- Ambulatorio di Osteoporosi e Densitometria Ossea
(MOC)
- Unità Valutativa Alzheimer per la definizione diagnosi e programma terapeutico del percorso della
malattia nelle sue varie fasi
b) profilo soggettivo:
l’incarico di direzione dell’UOC Geriatria di
AORMN, in relazione alla tipologia delle attività
svolte e sopra indicate richiede, in particolare, le
seguenti competenze:
competente professionali - cliniche:
- competenza clinica nella disciplina nonché conoscenza delle linee-guida delle principali patologie
di interesse geriatrico;
- capacità di predispone percorsi assistenziali nell’ambito dell’azienda ospedaliera e tra l’azienda
ospedaliera e le strutture del territorio sia provinciale che regionale di riferimento basati su linee
guida professionali ed organizzative, che rendano
uniforme ed appropriata in termini di setting assistenziale, qualitativi e quantitativi l’erogazione di
prestazioni nell’ambito della disciplina al fine di
costruire una continuità di cura, in rapporto alle
esigenze cliniche e alla condizione di fragilità dei
pazienti
competenze manageriali (organizzative):
- capacità manageriali e organizzative programmatiche delle risorse assegnate;
_______________________________________________________
A.O. Azienda Ospedaliera - Ospedali Riuniti Marche Nord - Pesaro
Bando di pubblico concorso per il conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore di
Struttura Complessa - disciplina: Geriatria.
In esecuzione della determina del Direttore Generale n. 530 del 31/07/2014 esecutiva ai sensi di legge,
E’ INDETTO
avviso pubblico per il conferimento di un incarico
quinquennale di Direzione di Struttura Complessa
enunciato in epigrafe, in ossequio alle disposizioni
del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502
come integrato dal Decreto-Legge 13 settembre
2012, n. 158 - c.d. Decreto Sanità - convertito, con
modificazioni, in Legge 8 novembre 2012, n. 189,
nonché dal DPR 10 dicembre 1997, n. 484 e dalla
Deliberazione della Giunta Regione Marche n. 1503
del 4.11.2013.
Si ritiene disapplicata la L.R. Marche n. 15 del 6
Novembre 2007, come modificata dalla L. R. Marche n. 19 del 27 Dicembre 2007.
PROFILO DEL DIRIGENTE DA INCARICARE FABBISOGNO
a) profilo oggettivo:
La Unità Operativa Complessa “Geriatria” dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”
è collocata nel Dipartimento “Geriatrico e Riabilitativo”.
La UOC Geriatria si propone come parte attiva del
processo diagnostico e assistenziale delle malattie
acute e croniche riacutizzate di interesse internistico
di soggetti in gran parte al di sopra di 75 armi o di
pazienti in condizione di “fragilità” determinata
dalla sovrapposizione di polipatologia, plurifarmacologia, deficit funzionali, ipomobilità, compromissione cognitiva, problematiche socio-assistenziali.
In particolare presso l’unità operativa di Geriatria si
realizzano interventi diagnostico-terapeutici e di
recupero funzionale volti a ripristinare il più rapidamente possibile la stabilità clinica e il massimo di
autonomia personale del paziente al fine di permetterne il rientro al domicilio anche - qualora necessario - in altro setting assistenziale facente parte della
rete dei Servizi Territoriali (RSA-RP-ADI-Hospice).
E’ parte integrante della UOC Geriatria l’articolazione di Post-acuzie e continuità assistenziale, allocata all’interno dell’Ospedale e alla quale afferiscono
pazienti provenienti da tutte le altre unità operative
che dopo aver superato la fase critica di malattia,
necessitano tuttavia ancora cure e assistenza non
erogabile al di fuori dell’ambiente ospedaliero.
Le principali patologie trattate in regime di ricovero
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- capacità di integrazione organizzativa con le strutture del Territorio al fine di costruire una rete di
cura integrata per il paziente fragile;
- capacità di relazionali con i professionisti delle
altre Unità Operative ospedaliere con particolare
riguardo alla struttura di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza al fine di favorire l’appropriatezza
nell’ospedalizzazione del paziente anziano;
- capacità relazionali interpersonali volti all’informazione sui trattamenti erogati e conseguentemente a favorire l’appropriatezza prescrittiva e clinica delle richieste di consulenza geriatrica;
- capacità di accompagnare lo sviluppo professionale dei collaboratori anche attraverso lo strumento
della ricerca e dell’innovazione;
- attitudine a sviluppare un clima collaborativo e di
fiducia all’interno dell’equipe sviluppando senso
di appartenenza alle istituzioni: Regione e Azienda, senso di responsabilità e di etica professionale.
REQUISITI GENERALI DI AMMISSIONE
Possono partecipare alla selezione i candidati di
entrambi i sessi in possesso dei seguenti requisiti
generali:
a) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei
Paesi dell’Unione Europea ovvero il possesso di
una delle condizioni previste dall’art. 38 D. Lgs.
165/2001 come modificato ed integrato dalla
Legge 6 agosto 2013, n. 97.
b) godimento dei diritti politici. Non possono partecipare alla selezione coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo o che siano stati dispensati dall’impiego presso pubbliche amministrazioni
per aver conseguito l’impiego stesso mediante la
produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
c) idoneità fisica alla posizione funzionale a selezione. L’accertamento di tale idoneità sarà effettuato a cura dell’Azienda prima dell’immissione in
servizio.
REQUISITI SPECIFICI DI AMMISSIONE
Ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 484/1997 la partecipazione alla presente selezione è riservata a coloro
che sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) Iscrizione all’albo dell’ Ordine dei Medici, attestata da dichiarazione sostitutiva di certificazione, anche contestuale alla domanda, ed indicante:
provincia, data di prima iscrizione e n. di posizione nel registro, sottoscritta dall’interessato
sotto la propria personale responsabilità.
L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione in servizio;
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b) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque
nella disciplina o disciplina equipollente, e specializzazione nella disciplina o in una disciplina equipollente, ovvero anzianità di servizio di
dieci anni nella disciplina.
L’anzianità di servizio utile per l’accesso all’incarico di direzione di struttura complessa deve
essere maturata così come previsto dall’art. 10,
primo comma, del Decreto del Presidente della
Repubblica n. 484/1997. Per i servizi equiparati,
si fa rinvio agli artt. 11, 12 e 13 del citato Decreto del Presidente della Repubblica n. 484/1997;
c) attestato di formazione manageriale. L’attestato di formazione manageriale, di cui all’art. 5 comma 1 - lett. d), del Decreto del Presidente
della Repubblica 10 dicembre 1997 n. 484, ai
sensi dell’art. 15 comma 8 del Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 come modificato ed integrato, deve comunque essere conseguito dal dirigente con incarico di direzione di
struttura complessa entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato superamento del primo
corso, attivato dalla regione successivamente al
conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso;
d) curriculum formativo e professionale, redatto
ai sensi di quanto specificato nella DGRM
1503/2013 come indicato nel successivo paragrafo “documentazione da allegare alla
domanda”.
I requisiti, ad eccezione del requisito specifico di cui
alla lettera c), devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine stabilito dal presente avviso
per la presentazione delle domande di ammissione.
Le operazioni di verifica relative alla sussistenza dei
requisiti di ammissione dei candidati vengono effettuate dalla U.O.C. Gestione Risorse Umane e Relazioni Sindacali che, all’esito, propone alla Direzione
Generale dell’Azienda l’adozione dell’atto formale
di ammissione.
DOMANDA DI AMMISSIONE
La domanda, redatta in carta semplice secondo il
modello allegato al presente bando (ALLEGATO
A), deve essere indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche
Nord” e presentata o spedita nei modi e nei termini
previsti dal successivo punto “Modalità e termini
per la presentazione della domanda”.
Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità:
a) cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza;
b) il possesso della cittadinanza italiana o equipollente ovvero di uno degli stati membri dell’Unione Europea, ovvero il possesso di una delle con-
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dizioni previste dall’art. 38 D.Lgs. 165/2001,
come modificato ed integrato dalla legge 6 agosto 2013, n. 97, per i cittadini dei paesi terzi
(indispensabile specificare di quale condizione si
tratta: titolari del permesso di soggiorno CE per
soggiornanti di lungo periodo; titolari dello status
di rifugiato; dello status di protezione sussidiaria);
c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime ovvero dichiarazione
di godimento dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza;
d) le eventuali condanne penali riportate ed i procedimenti penali in corso (in caso negativo dichiarare espressamente di non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso);
e) i titoli di studio posseduti con l’esatta indicazione
della data del conseguimento e della scuola che li
ha rilasciati;
f) la posizione nei confronti degli obblighi militari
(per soli uomini);
g) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti
di pubblico impiego, ovvero di non avere mai
prestato servizio presso pubbliche amministrazioni;
h) il domicilio presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione ed il recapito telefonico;
i) di prestare il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del decreto Legislativo n.
196/2003 finalizzato agli adempimenti per l’espletamento della procedura;
j) dichiarazione di disponibilità ad accettare il presente incarico quinquennale di direttore di Struttura complessa in regime di esclusività;
La mancata sottoscrizione della domanda, comporterà l’esclusione dalla selezione.
La firma in calce alla domanda non necessita di
autenticazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
I beneficiari della legge 5 febbraio 1992 n. 104 debbono specificare nella domanda di ammissione, qualora lo ritengano indispensabile, l’ausilio eventualmente necessario per l’espletamento del colloquio in
relazione al proprio handicap nonché l’eventuale
necessità di tempi aggiuntivi.
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA
DOMANDA DI AMMISSIONE
Alla domanda di partecipazione alla selezione i candidati devono allegare, a pena di esclusione:
a) le certificazioni comprovanti il possesso dei
requisiti specifici di ammissione;
ANNO XLV • N. 78
b) curriculum professionale, datato, firmato e debitamente documentato, redatto secondo i contenuti riportati al paragrafo recante “ MACROAREA CURRICULUM”.
Si precisa che le dichiarazioni effettuate nel
curriculum non supportate da dichiarazione
sostitutiva di certificazione non saranno oggetto di valutazione.
c) tutti i documenti, i titoli e le pubblicazioni che
i candidati ritengano opportuno presentare nel
proprio interesse agli effetti della valutazione di
merito per la selezione.
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e
vanno comunque prodotte in originale, in copia
legale autenticata ai sensi di legge ovvero in
copia corredata da dichiarazione sostitutiva di
atto di notorietà che ne attesti la conformità all’originale.
Titoli e documenti, per essere oggetto di valutazione, devono essere prodotti in originale o in
copia legale o autenticata ai sensi di legge;
d) un elenco, in triplice copia, in carta libera, datato
e firmato, dei documenti e dei titoli presentati e
numerati progressivamente.
e) fotocopia di un documento di identità in corso di
validità;
Ai sensi dell’art. 15 della Legge 183/2011, “ le
certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e
fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti
tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre
sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli
46 e 47”. Pertanto, il candidato, in luogo delle
certificazioni rilasciate dall’Autorità competente,
deve presentare dichiarazioni sostitutive e, più
precisamente:
- dichiarazione sostitutiva di certificazione:
art. 46, DPR n. 445 del 28/12/2000, (es. stato di
famiglia, iscrizione all’Albo professionale,
possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione);
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:
per tutti gli stati, fatti e qualità personali non
compresi nell’elenco di cui all’art. 46 del DPR
28/12/2000, n. 445 e ss.mm.ii, (ad es. attività di
servizio, borse di studio, incarichi libero-professionali, docenze, partecipazioni a congressi,
convegni o seminari, conformità di copie agli
originali - 19 e 47, DPR n. 445/2000 e
ss.mm.ii).
Le dichiarazioni sostitutive di cui sopra devono
risultare da atto formale distinto dalla domanda ed
allegato alla medesima (come da facsimile ALLE-
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GATO B e C ). Gli atti di notorietà e le dichiarazioni sostitutive devono essere sempre corredate da
copia di documento di identità in corso di validità.
Nel caso in cui per le suddette dichiarazioni non
venissero utilizzati i modelli allegati (ALLEGATI B
e C) al presente avviso è necessario, ai fini della
validità, che le stesse contengano:
- dati anagrafici (cognome, nome, data e luogo di
nascita, residenza);
- esplicita indicazione della consapevolezza “delle
sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R.
445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci” e “della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle
dichiarazioni non veritiere”;
- indicazione di tutti gli elementi utili per identificare e valutare i titoli.
La dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione
del titolo che si intende produrre; l’omissione anche
di un solo elemento comporta la non valutazione
del titolo autocertificato.
Con particolare riferimento al servizio prestato, la
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve
contenere l’esatta denominazione dell’Ente, la qualifica, il tipo di rapporto di lavoro (a tempo pieno, a
tempo definito, a impegno orario ridotto), le date di
inizio (gg/mm/aa) e di conclusione del servizio
(gg/mm/aa) nonché le eventuali interruzioni (aspettative, sospensioni ecc.), le discipline nelle quali è
stato prestato il servizio e quant’altro necessario per
valutare il servizio stesso.
In caso di accertamento di indicazioni non rispondenti a veridicità, ai sensi dell’art. 75 del DPR
28/12/2000 n. 445, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento
emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di verificare
la veridicità delle dichiarazioni fatte nonché di
richiedere eventuale documentazione prima di emettere il provvedimento finale favorevole. In caso di
false dichiarazioni si incorrerà nelle sanzioni previste dalla legge.
Le domande e i documenti per la partecipazione ai
concorsi non sono soggetti all’imposta di bollo.
MODALITÀ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda e la documentazione ad essa allegata possono essere inoltrate mediante:
a) invio della domanda e dei relativi allegati, in unico file formato PDF, tramite utilizzo di posta
elettronica certificata tradizionale (PEC), personale del candidato - sufficiente a rendere valida
l’istanza, a considerare identificato l’autore di
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essa, a ritenere la stessa regolarmente sottoscritta
- purché l’invio avvenga esclusivamente all’indirizzo mail [email protected].
In tal caso è possibile produrre successivamente
la documentazione utile alla valutazione in
modalità cartacea - e comunque entro e non oltre
dieci giorni dalla data di scadenza del termine
per la presentazione delle domande - purchè la
stessa risulti dettagliatamente elencata nell’apposito elenco (punto d. della documentazione da
allegare alla domanda).
b) a mezzo del servizio postale (raccomandata
con avviso di ricevimento) al seguente indirizzo: Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, P.le Cinelli, 4 - 61121 Pesaro;
c) presentazione diretta all’ufficio protocollo dell’Azienda sito in P.le Cinelli,4.
Le domande ed i relativi documenti dovranno
essere consegnati in busta chiusa. All’esterno della busta deve essere indicato il MITTENTE e
deve essere riportata la seguente dicitura: “il presente plico contiene domanda di ammissione all’Avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa - disciplina: Geriatria”.
E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o di
trasmissione. Le domande, indirizzate al Direttore
Generale e redatte in carta semplice, unitamente alla
documentazione allegata, devono pervenire entro il
(trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana).
Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile
anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso
di ricevimento entro il termine indicato. In tal caso
la data di spedizione è comprovata dal timbro a data
dell’ufficio postale accettante.
Il termine fissato per la presentazione delle domande tramite ufficio postale e/o all’ufficio protocollo
dell’Azienda è perentorio; la eventuale riserva di
invio successivo di documenti è priva di effetto.
L’Amministrazione declina fin da ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendenti
da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione
del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici non
imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa.
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE
Ai sensi dell’art. 15, comma 7 bis, D.Lgs 502/1992
e ss.mm. e di quanto disciplinato dalla Regione Marche con DGRM 1503/2013, la selezione viene effettuata da una Commissione composta da:
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la Commissione presenta al Direttore Generale una
terna di candidati IDONEI formulata sulla scorta dei
migliori punteggi
attribuiti.
A tal fine la Commissione dispone complessivamente di 100 punti, ripartiti tra due macro aree come
segue:
a) Curriculum : punteggio max 30;
b) Colloquio: punteggio max 60;
c) Esclusività: punteggio max 10.
Per la valutazione dei servizi prestati e delle specializzazioni possedute dal candidato si fa riferimento
alle rispettive tabelle stabilite con Decreto del Ministero della Sanità 30 gennaio 1998 e successive
modificazioni ed integrazioni.
Ai fini della formulazione della tema degli idonei
ciascun candidato dovrà raggiungere la soglia minima di punteggio pari a complessivi 50 punti (pari al
50% del punteggio massimo attribuibile)
MACRO - AREA CURRICULUM
MAX PUNTI 30
La Commissione formula un giudizio complessivo,
adeguatamente e dettagliatamente motivato, scaturente da una valutazione generale del curriculum di
ciascun candidato, correlata al grado di attinenza con
le esigenze aziendali.
Il curriculum, pertanto, deve contenente ogni elemento utile volto ad accertare:
Esperienza professionale: max punti 10
a) la tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le
strutture presso le quali il candidato ha svolto la
sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
b) la posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di
eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui
ha operato il dirigente ed i particolari risultati
ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;
Prestazioni quali - quantitative: max punti 10
c) la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo
all’attività trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità;
si precisa che l’attività deve essere riferita al
decennio precedente alla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del presente e deve essere certificate dal direttore sanitario sulla base della attestazione del Dirigente Responsabile del competente Dipartimento
o Unità Operativa della unità sanitaria locale o
dell’azienda ospedaliera.
- Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera;
- tre Direttori di Struttura Complessa nella medesima disciplina oggetto dell’incarico, individuati
tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo costituito dall’insieme degli elenchi regionali
dei Direttori di Struttura complessa appartenenti ai
ruoli regionali del SSN.
Per ogni componente titolare viene sorteggiato un
supplente, fatta accezione per il Direttore Sanitario.
Nel caso in cui risultasse impossibile individuare,
nell’ambito dell’elenco della disciplina propria della
struttura complessa di riferimento, il numero minimo di nominativi indispensabile per effettuare il sorteggio: pari a sei, l’Azienda acquisisce ulteriori
nominativi nell’ambito degli elenchi nominativi,
ricorrendo alle discipline equipollenti prioritariamente per le supplenze.
In caso di sorteggio di tre Direttori di Struttura Complessa della Regione Marche non si procede alla
nomina del terzo sorteggiato ma si prosegue nelle
operazioni di sorteggio fino ad individuare almeno
un componente della commissione direttore di struttura complessa appartenente a regione diversa.
Tra i tre componenti sorteggiati la Commissione
elegge un Presidente; in caso di parità dei voti è eletto il componente più anziano. In caso di parità nelle
deliberazioni della Commissione prevale il voto del
Presidente.
Le operazioni di sorteggio, effettuate dall’apposita
Commissione di cui alla det. n. 129 del 04/03/2014,
preordinate alla costituzione della Commissione
Esaminatrice sono pubbliche, ed avranno luogo
presso la sede amministrativa aziendale sita in V.le
Trieste, 391 - Pesaro, alle ore 11,00 del primo giovedì successivo a quello di scadenza del termine per
la presentazione delle domande di partecipazione
alla selezione. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione,
le suddette operazioni dovessero essere rinviate o
ripetute, le stesse saranno effettuate nel medesimo
giorno e nella stessa ora di ogni settimana successiva alla prima estrazione fino alla totale individuazione dei componenti la Commissione stessa.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La Commissione così individuata, all’atto dell’insediamento, prima dell’espletamento della procedura selettiva, riceve dall’Azienda il fabbisogno ed
il profilo professionale del dirigente da incaricare.
Al termine della valutazione dei candidati effettuata
tramite:
- analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, tenuto conto delle necessarie
competenze organizzative e gestionali, dei volumi
dell’attività svolta;
- dell’aderenza al profilo ricercato;
- degli esiti del colloquio;
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ANNO XLV • N. 78
- dell’uso di linguaggio scientifico appropriato;
- della capacità di collegamento con altre patologie
o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi nonché dell’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione.
Nell’ambito della procedura selettiva e per integrare
gli elementi di valutazione nella macro area del colloquio, l’Azienda può prevedere di richiedere ai candidati di predispone, nel giorno fissato del colloquio,
una relazione scritta su temi individuati dalla Commissione stessa.
In tal caso la relazione scritta costituisce elemento di
valutazione nell’ambito della macro area colloquio,
contribuendo alla definizione del relativo tetto massimo di punteggio.
I candidati verranno convocati per il colloquio
non meno di 15 giorni prima del giorno fissato
con raccomandata A/R ovvero con altre modalità
conformi alle norme vigenti.
I candidati che non si presenteranno a sostenere il
colloquio nel giorno, nell’ora e nella sede stabilita,
saranno dichiarati rinunciatari all’Avviso, qualunque
sia la causa dell’assenza anche se non dipendente
dalla volontà dei singoli concorrenti.
Il colloquio avverrà in aula aperta al pubblico, ferma
restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio con modalità
uniformi, somministrando ai candidati le medesime
domande.
Completata la valutazione di tutti i candidati la
Commissione redige verbale delle operazioni condotte e la relazione sintetica da pubblicare prima della nomina sul sito internet aziendale trasmettendoli
formalmente al Direttore Generale, unitamente alla
terna dei candidati idonei. La terna degli idonei viene composta dai candidati che hanno raggiunto o
superato un punteggio almeno pari alla soglia minima di punteggio indicate nel presente avviso ed è
predisposta sulla base dei migliori punteggi attribuiti.
MACRO - AREA ESCLUSIVITÀ - PUNTI 10
La Commissione attribuisce un punteggio complessivo fino al massimo di 10 punti, adeguatamente
motivato, scaturente - dalla valutazione del rapporto
di lavoro in regime di esclusività degli ultimi dieci
anni di servizio,
- dalla manifestata disponibilità a mantenere il rapporto in regime di esclusività per la durata dell’incarico da conferire con la presente procedura.
CONFERIMENTO DELL’INCARICO
Il Direttore Generale individua il candidato da
nominare nell’ambito della terna predisposta dalla
Il relativo punteggio verrà attribuito in relazione a:
- attinenza e rilevanza rispetto al fabbisogno definito;
- caratteristiche dell’azienda e della struttura in cui il
candidato ha maturato le proprie esperienze, in
relazione al fabbisogno oggettivo;
- durata, continuità e rilevanza dell’impegno professionale del candidato.
Attività di formazione, studio, ricerca e pubblicazioni: max. punti 10
d) i soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in
rilevanti strutture
italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con
esclusione dei tirocini obbligatori;
e) l’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma di laurea universitaria,
laurea specialistica, laurea magistrale, di specializzazione o di attività didattica presso scuole per
la formazione di personale sanitario;
la partecipazione a corsi, congressi, convegni e
seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di
docente o di relatore;
f) la produzione scientifica degli ultimi dieci anni,
valutata in relazione all’attinenza alla disciplina
ed in relazione alla pubblicazione su riviste
nazionali ed internazionali, caratterizzate anche
da filtri nell’accettazione dei lavori, nonché il
suo impatto sulla comunità scientifica;
g) la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti
incarichi.
MACRO - AREA COLLOCQUIO
MAX PUNTI 60
La Commissione, con il supporto specifico del
Direttore Sanitario, prima dell’espletamento del colloquio, illustra nel dettaglio il contenuto, oggettivo e
soggettivo, della posizione da conferire, affinché i
candidati stessi possano esporre interventi mirati ed
innovativi volti al miglioramento della struttura, sia
dal punto di vista clinico che da quello organizzativo.
Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità
professionali nella specifica disciplina, con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle
caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti
al fabbisogno determinato dall’Azienda.
La Commissione, nell’assegnare il punteggio relativo al colloquio terrà conto:
- della chiarezza espositiva;
- della correttezza delle risposte;
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Commissione. L’individuazione potrà riguardare,
sulla base di congrua motivazione della decisione,
anche uno dei candidati che non ha conseguito il
miglior punteggio.
Resta ferma la possibilità per il Direttore Generale di
non avvalersi della terna stessa e di non procedere
all’attribuzione dell’incarico, dandone adeguata
motivazione.
Inoltre la Direzione di AORMN si riserva la facoltà
di utilizzare gli esiti della procedura selettiva nel
corso dei due anni successivi alla data di conferimento dell’incarico , nel caso in cui il dirigente a cui
verrà attribuito l’incarico dovesse dimettersi o decadere, conferendo l’incarico stesso ad uno dei due
professionisti facenti parte della terna iniziale.
Ai sensi dell’art. 15, comma 8 del Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, il candidato cui è
attribuito l’incarico di direzione di struttura complessa ha l’obbligo di conseguire l’attestato di formazione manageriale entro un anno dall’inizio dell’incarico; il mancato superamento del primo corso,
attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso.
L’incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di
sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla
data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui al comma 5 dell’art. 15 del D.Lgs.
502/1992 (come modificato dalla Legge 189/2012).
L’incarico avrà la durata di cinque anni, con facoltà
di rinnovo per lo stesso periodo o per periodo più
breve previa verifica positiva delle attività professionali svolte e dei risultati raggiunti al termine dell’incarico, da effettuarsi da parte di apposito Collegio Tecnico.
L’incarico di direzione di struttura complessa è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dai contratti collettivi nazionali dì lavoro, in caso di:
- inosservanza delle direttive impartite dalla Direzione Generale o dalla Direzione del Dipartimento;
- mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati;
- responsabilità grave e reiterata;
- in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro.
Nei casi di maggiore gravità, il Direttore Generale
può recedere dal rapporto di lavoro, secondo le
disposizioni del codice civile e dei contratti collettivi nazionali di lavoro.
- Il trattamento giuridico ed economico è regolato e
stabilito dalle norme legislative e contrattuali
vigenti per l’Area della dirigenza Medica e veterinaria attualmente in vigore.
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TRASPARENZA
Prima della nomina del candidato prescelto l’Azienda, nel rispetto della normativa sulla Privacy, pubblica sul sito internet dell’Azienda alla voce “Amministrazione Trasparente” :
- la nomina della Commissione Esaminatrice;
- il profilo professionale del dirigente da incaricare;
- i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;
- la relazione della Commissione contenente anche
l’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio;
- le motivazioni della scelta da parte del Direttore
Generale qualora la scelta non ricadesse sul candidato che ha conseguito il miglior punteggio.
Decorsi 15 giorni dalla data di pubblicazione sul sito
internet delle informazioni sopra indicate viene
adottato formalmente l’atto di attribuzione dell’incarico di direzione da parte del Direttore Generale che
successivamente sarà pubblicato con le stesse modalità.
ADEMPIMENTI DEL CANDIDATO AL QUALE
È CONFERITO L’INCARICO
Il candidato al quale verrà conferito l’incarico sarà
invitato a stipulare apposito contratto individuale di
lavoro ai sensi dell’art. 10, comma 9 del vigente
CCNL per l’Area della dirigenza Medica e Veterinaria, subordinatamente alla presentazione od autocertificazione - nel termine di trenta giorni dalla richiesta dell’Azienda - sotto pena di mancata stipula del
contratto medesimo, dei documenti comprovanti il
possesso dei requisiti generali e specifici richiesti
per l’attribuzione dell’incarico.
DISPOSIZIONI FINALI
La presente procedura di avviso pubblico si intende
conclusa con atto formale di conferimento incarico
entro il termine massimo di mesi 6 dalla data di adozione della determina di nomina della Commissione.
Il termine sopra indicato potrà essere elevato di ulteriori mesi 4 qualora ricorrano ragioni oggettive che
ne comportino l’esigenza (ad es. numerosità delle
domande pervenute).
L’Azienda si riserva la facoltà di sospendere o revocare, in tutto o in parte, il presente avviso qualora ne
rilevasse la necessità e l’opportunità per ragioni di
pubblico interesse.
Qualora i candidati che hanno partecipato alla selezione e cioè che si sono presentati a sostenere il colloquio risultino in numero inferiore a tre, il Direttore Generale, a suo insindacabile giudizio, potrà stabilire di reiterare la procedura selettiva. Per quanto
non disciplinato dal presente avviso si fa riferimento alla normativa in materia ed in particolare al
Decreto Legislativo n. 502/92 e seguenti modificazioni e integrazioni e al Decreto Legislativo n.
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165/01, al Decreto del Presidente della Repubblica
n. 484 del 10 dicembre 1997, limitatamente agli articoli non disapplicati dalla legge 189/2012, alla Deliberazione della Giunta Regione Marche n. 1503 del
4.11.2013 nonché al CCNL dell’area della dirigenza
Medica e Veterinaria
Questa amministrazione garantisce parità e pari
opportunità tra uomini e dorme per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Informativa ai sensi dell’art. 13, Legge n. 196/2003
e ss.mm.: si informano i partecipanti alla presente
procedura che i dati personali e sensibili ad essi relativi saranno oggetto di trattamento da parte dell’Azienda con modalità sia manuale sia informatizzata,
esclusivamente al fine di poter assolvere tutti gli
obblighi giuridici collegati all’espletamento della
presente procedura e per il tempo strettamente
necessario.
Espletata la procedura e decorsi sei mesi dalla comunicazione dell’esito, i candidati non scelti dovranno
ritirare i documenti e titoli prodotti. Se non ritirati
personalmente o su delega, la documentazione sarà
distrutta.
Copia del presente avviso, nonché fac-simile della
domanda di partecipazione potranno essere reperiti
nel seguente sito: http://www.ospedalimarchenord.it
Per ulteriori informazioni, l’ufficio competente del
procedimento amministrativo è la U.O.C. Gestione
Risorse Umane e Relazioni Sindacali - Ufficio concorsi - tel. 0721/366382-6205-6210.
IL DIRETTORE GENERALE
Dr. Aldo Ricci
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non essere stati, nello stesso arco di tempo, oggetto di sanzioni disciplinari di grado superiore a quello della censura;
d) idoneità psico-fisica alle specifiche mansioni del
posto da ricoprire;
e) non aver procedimenti penali in corso e di non
avere vertenze in corso con l’Ordine stesso;
f) essere in possesso del nulla osta dell’Ente di appartenenza.
La domanda di ammissione alla procedura di mobilità
esterna, redatta in carta semplice utilizzando il modulo
allegato, corredata da curriculum formativo professionale e fotocopia del documento di identità e debitamente
sottoscritta, dovrà essere presentata, esclusivamente nei
modi sottoindicati, all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata, Via IV novembre n. 50 - 62100
MACERATA entro e non oltre il 15° giorno successivo
a quello di pubblicazione dell’Avviso di mobilità sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche; il giorno di
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale non è computato
nei 15 giorni utili per presentare la domanda; qualora il
150 giorno cada di sabato o domenica o sia un giorno
festivo, il termine sarà prorogato al primo giorno successivo non festivo:
1) a mezzo raccomandata a.r., indirizzata al Consiglio
dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata - Via IV
Novembre n. 50 - 62100 MACERATA -. La data di
spedizione della domanda è comprovata dal timbro e
dalla data dell’Ufficio Postale accettante. Il termine
fissato per la presentazione delle domande è perentorio, pertanto non si prenderanno in considerazione le
domande presentate fuori termine. Non saranno
comunque prese in considerazione le domande che,
anche se spedite nei termini, pervengano all’Ordine
oltre il decimo giorno successivo a quello di scadenza del termine di presentazione delle domande. Le/I
candidate/i inoltre devono Indicare, a pena di esclusione, sul frontespizio della busta contenente la
domanda stessa, la dicitura “AVVISO DI MOBILITA’ VOLONTARIA ESTERNA”;
2) a mezzo posta elettronica certificata (P.E.C.), per le/i
candidate/i in possesso di un indirizzo personale di
Posta Elettronica Certificata all’indirizzo:
[email protected] indicando nell’oggetto
“AVVISO DI MOBILITA’ VOLONTARIA
ESTERNA, D.LGS 165/2001 ART. 34 BIS”. In tal
caso l’invio della domanda assolve all’obbligo della
firma purché sia allegata alla domanda copia in formato PDF del documento di identità personale in
corso di validità, pena la nullità della domanda e la
conseguente esclusione dalla procedura; la data di
spedizione della domanda è comprovata dalla data di
invio della P.E.C.; il termine fissato per la presentazione delle domande è perentorio, pertanto non si
prenderanno in considerazione le domande presentate fuori termine.
_______________________________________________________
Ordine degli Ingegneri della Provincia di
Macerata
Avviso di procedura di mobilità esterna e
volontaria, ai sensi dell’art. 34 bis del D.Lgs.
n. 165/2001 e ss.mm.ii., per la copertura
mediante selezione per titoli e colloquio, di n. 1
unità avente profilo professionale di Operatore
informatico, Area “C”, posizione economica
d’ingresso “C1”, addetto alla segreteria del
Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata, con assunzione a tempo parziale (50%).
IL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MACERATA
Visto l’art. 34 bis del Decreto Legislativo 30 marzo
2001, n. 165 e ss.mm.ii., che dà disposizioni in
materia di mobilità del personale;
Vista la deliberazione del Consiglio del 12/05/2014
con cui l’Ordine ha manifestato l’intenzione di attivare una procedura di mobilità volontaria, ai sensi
del richiamato art. 34 bis per la copertura, mediante
selezione per titoli e colloquio, di - n. 1 unità - Cat.
C1 “Operatore informatico addetto alla segreteria
dell’Ordine” Posizione Economica “C1” -Tempo
Parziale (50%, ore 18 settimanali);
RENDE NOTO CHE
l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata
attiva la procedura di mobilità esterna e volontaria,
ai sensi dell’art. 34 bis del Decreto Legislativo 30
marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii., per la copertura,
mediante selezione per titoli e colloquio, di un posto
di “Operatore informatico addetto alla segreteria
dell’Ordine” Posizione Economica “C1” del contratto collettivo di lavoro Enti Pubblici Non Economici
- posto vacante nella dotazione organica dell’Ordine
- Tempo Parziale (50%, ore 18 settimanali).
Possono presentare domanda i dipendenti, di ambo i
sessi, in servizio, con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato, presso Enti Pubblici non Economici,
in possesso dei seguenti requisiti, da dichiarare ai
sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 quali:
a) inquadramento nella categoria C - posizione economica C1, con la qualifica professionale di
“Operatore informatico” con profilo professionale uguale o analogo a quello del posto da ricoprire e con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
b) possesso della laurea in Ingegneria elettronica o
equivalente; per i titoli conseguiti all’estero è
richiesto il possesso del provvedimento di riconoscimento da parte delle autorità competenti;
c) non aver subito, negli ultimi cinque anni, procedimenti penali con sentenza passata in giudicato e
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14 AGOSTO 2014
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata,
mediante apposita Commissione, individuerà, sulla base
delle domande e dei curricula presentati i candidati in
possesso dei requisiti previsti dall’avviso e della professionalità idonea a ricoprire la specifica posizione lavorativa.
I candidati verranno invitati a sostenere una prova attitudinale ed un colloquio selettivo, valutati entrambi in trentesimi, finalizzati alla verifica del possesso dei requisiti
attitudinali e professionali richiesti nonché sulle conoscenze relative alle attività proprie del posto da ricoprire.
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata si
riserva la più ampia autonomia discrezionale nella valutazione dei candidati e nella verifica della corrispondenza delle professionalità possedute con le caratteristiche
del posto da ricoprire.
L’Ordine si riserva comunque la possibilità di non
procedere alla copertura del posto, qualora dalla
procedura selettiva non si rilevi la professionalità
necessaria per l’assolvimento delle particolari funzioni che l’Ente intende assegnare allo specifico profilo
professionale messo in mobilità.
Il candidato prescelto dovrà impegnarsi a produrre
entro il termine stabilito dalla Commissione la documentazione relativa al Nulla osta dell’Ente di appartenenza, in mancanza del quale o qualora i termini
del trasferimento risultino incompatibili con le proprie esigenze, l’amministrazione si riserva di procedere a diversa assunzione mediante scorrimento della graduatoria dei candidati successivamente classificati.
E’ garantita, ai sensi del D.Lgs.vo 11 aprile 2006, n.
198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” e ss.mm.ii., pari opportunità tra uomini e donne
per l’accesso all’impiego e per il trattamento sul luogo
del lavoro.
Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003, i dati forniti dai candidati saranno utilizzati dall’Ordine degli Ingegneri della
Provincia di Macerata per le finalità di gestione della
procedura di mobilità.
Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione.
La mancata comunicazione dei dati necessari all’iter
Procedurale e la mancanza della firma sulla domanda di partecipazione comporteranno l’esclusione della/del candidata/o.
Per ogni informazione le/gli interessate/i potranno rivolgersi c/o l’Ordine stesso nell’orario di apertura pubblicato sul sito o telefonicamente (tel. 0733.233111) dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ed l mercoledì anche dalle 15 alle 19.
Macerata04/08/2014
IL PRESIDENTE
dott. Ing. Fabio Massimo Eugeni
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ANNO XLV • N. 78
Gli annunci da pubblicare devono pervenire entro le ore 16,00 del giovedì precedente la data
di pubblicazione.
Dovranno essere inviati:
Direzione del Bollettino - Regione Marche - Giunta Regionale, Via Gentile da Fabriano 60125 Ancona.
ABBONAMENTO ORDINARIO
(ai soli Bollettini ordinari esclusi
i supplementi e le edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2014 - 31.12.2014)
Semestrale (01.01.2014 - 30.06.2014 o
01.07.2014 - 31.12.2014)
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a 55,00
ABBONAMENTO SPECIALE
(comprensivo dei bollettini ordinari,
dei supplementi e delle edizioni speciali
e straordinarie)
Annuo (01.01.2014 - 31.12.2014)
Semestrale (01.01.2014 - 30.06.2014 o
01.07.2014 - 31.12.2014)
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COPIA BUR ORDINARIO
a
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COPIA SUPPLEMENTO - COPIA EDIZIONE SPECIALE COPIA EDIZIONE STRAORDINARIA
(fino aa 160 pagine)
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(da pagina 161 a pagina 300)
a
(da pagina 301 a pagina 500)
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(oltre le 500 pagine)
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stampati negli anni precedenti a quello in corso)
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REGIONE MARCHE
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N. 23/1971
Direttore responsabile:
Dottoressa ELISA MORONI
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