Laviosa informa_35_2014 ITA.indd - Laviosa Chimica Mineraria S.p.A.

informa
Luglio 2014 • annoXIII • numero 35
Direttore Responsabile: Simone Di Nasso • Redazione: Irene Scala, Andrea Biasci • Aut. Trib. Livorno n. 8/05 del 4 maggio 2005
Eccoci Qua!
AfÀnché le nostre personali qualità rappresentino davvero una
ricchezza per il gruppo, dobbiamo sviluppare il “senso del Noi”.
Spesso inizio le riunioni con un “Eccoci
qua!”, come dire “Ci siamo veramente tutti,
possiamo cominciare?”.
Mi son domandato più volte quanto sia
importante avere l’attenzione dei miei
collaboratori, ma anche la loro partecipazione
e la loro curiosità.
Come riuscirci? Come farli sentire
responsabili nelle loro scelte? Come renderli
veramente autonomi?
E’ mai possibile che solo nei momenti difÀcili la
resistenza e la formalizzazione scompaiano?
Come mai solo in quei frangenti è così facile
trovare la leadership necessaria?
Non è semplice trovare le risposte.
Può essere sufÀciente passare attraverso
una attribuzione di vera autonomia e
responsabilità, una delega piena ed
incondizionata?
Oppure dobbiamo andare a ricercare la
risposta nella cultura, e direi non solo di
impresa? So che la nostra società è la
fantastica somma di tante intelligenze,
sensibilità, debolezze, curiosità, coraggio,
paure, egoismi ed altruismi. Insomma usiamo
l’idea della somma algebrica, dove il negativo
serve al positivo e viceversa.
Il primo guida il gruppo, ma è solo l’ultimo che
ha la visione d’insieme. Forse la chiave sta
proprio nel senso di appartenenza: dobbiamo
lavorare per renderlo forte, stabile e costante.
Perché solo se manteniamo vivo il senso di
appartenenza stiamo davvero camminando
verso un futuro partecipativo. Se c’è senso di
appartenenza, c’è identiÀcazione, impegno,
coinvolgimento, voglia di fare meglio.
In questo numero:
Pag. 2
IFEX 2014 Gandhidam
di Tushar Walke
Pagg. 2 - 3 - 4
Tutti i successi di Laviosa MPC
di Serge Resnikow
Pag. 4
Venti di cambiamento
di Ozgur Ozsan
Pag. 5
L’agenzia marittima vista da un
giovane stagista
di Giorgio Lunardi
Pag. 6
Una storia che si ripete
di Simone Baravalle
Nuovi progetti in Gerogia e
Danimarca
di Simone Di Nasso
Pag. 7
Interzoo 2014
di Elena Sensi
Giovanni Sirtori Laviosa
Strategia estrattiva
di Antonio Villalba
Pag. 8
Manrico Cinapri e Massimo Nicosia
analizzano la
Supply Chain
Pagg. 9 - 10
Ad ognuno il suo... impianto
a cura di Gianluca Melis, Roberto Razzauti,
Giorgio Refolo, Fabio Brando
Pag. 11
Varata la nuova struttura
organizzativa
di Elisabetta Resti
I sistemi informatici Laviosa
superano indenni il peggior bug
di Luca Martinelli
Pag. 12
Succede in Laviosa
dalle mliali
estere
informa
Primo successo per
Laviosa-MPC a Hong
Kong con Samsung per
un progetto di scavo
IFEX 2014
Gandhidam
Il Team Laviosa presenta i nostri prodotti per fonderie
samsung assegna a laviosa-mpc la fornitura di
bentonite a hong kong per 2 tbm in modalità slurry
Laviosa MPC ha ottenuto da “Samsung - Hsin Chong Joint
Venture” la fornitura di 3100 tonnellate di BENTOSUND 120 E
Tunneling grade per l’Appalto n.1109
Altre 1000 tonnellate di BENTOSUND 120 E potrebbero essere
assegnate per le operazioni di riempimento. L’analisi e le valutazioni al riguardo sono attualmente in corso presso il Cliente.
Questo appalto TBM è il primo appalto del Gruppo per il
collegamento Shatin - Central Link. L’appalto prevede principalmente la costruzione di gallerie ferroviarie a due canne da
1600 metri e due stazioni ferroviarie. I lavori di scavo per la prima
galleria inizieranno nel mese di ottobre 2014 e dovrebbero concludersi nel giugno 2016. Il progetto è parte della nuova ferrovia
Shatin - Central Link.
Una prima consegna di BENTOSUND 120 E Tunneling grade
è in transito dallo stabilimento Laviosa Trimex di Pundi verso
Hong Kong per la messa in servizio del STP (Impianto di trattamento dei liquidi).
Serge Resnikow
Appalto n. 1109
Denominazione:
stazioni e gallerie della sezione Kowloon city
Appaltatore:
SAMSUNG - Hsin Chong Joint Venture
Importo dell’appalto (in HK$):
$ 4.569.503.000
Laviosa Chimica Mineraria ha preso parte alla IFEX 2014 tenutasi dal
7 al 9 febbraio 2014 a Gandhinagar (Gujarat) in India per promuovere
i nostri prodotti a base di bentonite destinati alle fonderie. La IFEX ha
rappresentato una piattaforma per far conoscere la nostra società, i
nostri prodotti e i nostri servizi alle diverse fonderie presenti nel paese.
Eravamo parte della Italian Trade Agency e abbiamo presentato la
nostra gamma di prodotti GREEN TEC, VALUE TEC, REFRAC TEC
e PRECOATED SANDS presso il padiglione italiano.
Il nostro Direttore Commerciale, Piero Starita, era presente alla
manifestazione e ha potuto interagire con oratori e altri sponsor e
partecipanti. Il Sig. Denis Desouza, il Sig. Umberto Laviosa e il Sig.
Tushar Walke hanno rappresentato Laviosa Trimex Industries India
in occasione dell’evento.
Tushar Walke
dalle mliali
informa
estere
Nuovo prodotto brevettato da Laviosa-MPC
per l’estrazione di petrolio e gas
un lcm (loss circulation material) “dinamico” innovativo
Il 2 maggio, Laviosa MPC ha ottenuto un
brevetto (N°FR2969168) per un prodotto
LCM innovativo. L’invenzione si riferisce a
un prodotto per sigillare o tappare spaccature
e crepe. Il nome di questo additivo
innovativo per fanghi di perforazione è
DYNAMIC RUBSEAL.
DYNAMIC
RUBSEAL
è
un
LCM
idroespansivo composto da una gomma
EPDM che conferisce elevate proprietà
meccaniche (elasticità, rottura). La gomma
è stata modiÀcata mediante una procedura
innovativa e brevettata per diventare porosa
e, all’interno della porosità indotta, una
miscela di copolimeri è in grado di espandersi
in diverse soluzioni acquose.
DYNAMIC RUBSEAL è un LCM dinamico
ideato speciÀcamente per sigillare formazioni
altamente fratturate o cavernose con
aperture caratterizzate da un’ampia varietà
di dimensioni. DYNAMIC RUBSEAL può
essere usato nella costruzione di opere
sotterranee e in operazioni minerarie di
trivellazione laddove si producono elevate
perdite di fanghi. Il materiale è disponibile
con diverse granulometrie (PSD), da Fine
(centinaia di micron) a Grossa (Àno ad alcuni
millimetri). La scelta della dimensione dei
granuli o della miscela proprietaria deve
essere ottimizzata in base alle condizioni
operative (Litologia, Fratture).
DYNAMIC RUBSEAL viene iniettato / fatto
passare all’interno delle zone di perdita.
L’elasticità unica di DYNAMIC RUBSEAL
consente alle particelle di penetrare
all’interno delle fratture e, una volta in
contatto con acqua di formazione geologica
o da perdite di fanghi, di espandersi Àno al
300%, intrappolando la gomma all’interno
della formazione, pertanto riducendo e,
quindi, bloccando le perdite di liquidi, anche
nel caso in cui si producano fenomeni di
tamponamento e sovrappressione.
La capacità di espansione di DYNAMIC
RUBSEAL dipende da e varia a seconda
della natura del liquido, della sua temperatura
e della granulometria.
Serge Resnikow
MECCANISMO DI PERDITA
ESPANSIONE
DYNAMIC RUBSEAL è una tecnologia innovativa formulata e già prodotta
3
dalle mliali
estere
informa
Venti di cambiamento
Fatsa ha iniziato a creare le condizioni che consentiranno alla società
di andare avanti e costruire le fondamenta per un solido sviluppo
Il 2014 sarà per LST un anno importante
per far sentire la sua presenza e contribuire
maggiormente a livello consolidato. Piani
speciÀci sono stati sviluppati in diverse
aree dell’azienda per estendere la nostra
presenza sul mercato e aumentare la
nostra efÀcienza al Àne di consolidare la
nostra posizione.
Uno degli impatti più importanti sull’utilizzo
della capacità produttiva è solitamente
l’aumento della domanda di prodotti
cartacei, che è più che raddoppiata rispetto
alle vendite del 2013. La tendenza attuale
conferma gli obiettivi di vendita, potendosi
prevedere che alcune negoziazioni con nuovi
clienti si concluderanno con risultati positivi.
Lo stabilimento ha iniziato a predisporre il
3° turno per l’unità di fresatura. Si prevede
che la tendenza positiva in questo mercato
possa aiutare a minimizzare gli effetti avversi
della perdita di volume nella domanda di
detergenti.
La società ha deciso di rafforzare la sua
presenza sul mercato delle lettiere per
gatti. A tal riguardo sono state vagliate
diverse opinioni e studi e sarà presto deÀnito
un nuovo progetto basato su una linea di
confezionamento di lettiere per gatti in
LST. La società ha già iniziato gli investimenti
per un magazzino extra di 400 m2 da usare
a questo scopo.
È stato avviato un progetto di risparmio
energetico volto a valutare l’utilizzo di fonti
energetiche più economiche per lavorare
la bentonite. Tale progetto è composto
da due studi paralleli, uno riguardante il
miglioramento dell’efÀcienza del sistema
già esistente e l’altro relativo alla fattibilità
dell’utilizzo di biomasse (gusci di noce)
in fase di essiccamento. A una società
esterna di consulenza ingegneristica sono
stati afÀdati gli studi dettagliati. Si prevede
che i risultati del progetto saranno valutati
entro giugno. Uno dei principali obiettivi
della società è quello di costituire riserve a
NUOVO SUCCESSO
PER LAVIOSA-MPC
A HONG KONG CON
VINCI PER UN
PROGETTO DI SCAVO
laviosa-mpc ottiene la
fornitura di bentonite e
additivi per una macchina
tbm in modalità slurry
lungo termine di bentonite per assicurarsi
una crescita sostenibile e una qualità di
prodotto uniforme al Àne di soddisfare la
domanda del mercato e rispondere alla
crescente competitività dello stesso. Per
perseguire tale obiettivo, è stato avviato da
lungo tempo un progetto di acquisizione di
una concessione mineraria che si prevede
possa concludersi con successo entro
breve. Le relative procedure amministrative
sono attualmente in corso presso gli ufÀci
statali competenti. Per espandere la nostra
presenza sul mercato abbiamo cominciato a
valutare in tutto il paese diverse opportunità
di collaborazione con altre società. In
questo modo, ci proponiamo di raggiungere i
mercati nazionali con riserve qualiÀcate di
bentonite al di fuori della regione di Fatsa.
A tal riguardo, nel mese di maggio abbiamo
visitato 2 potenziali società ad Ankara e
Kutahya.
Tenendo conto dei piani di sviluppo e al Àne
di migliorare le capacità manageriali della
nostra società, si è deciso di rafforzare la
struttura organizzativa. In tale contesto,
verranno presto effettuate nuove assunzioni
per posizioni in Amministrazione & Logistica
e Vendite Tecniche, laddove la posizione in
Controllo di Qualità è già stata coperta con
l’assunzione di un nuovo chimico nel mese
di marzo.
Ozgur Ozsan
VINCI Construction Grands Projets torna
a Hong Kong per la realizzazione dell’appalto 1103 – gallerie da Hin Keng a Diamond Hill – con MTR Corporation Limited
L’appalto prevede la fornitura di 3000
tonnellate di BENTOSUND 120E tunneling grade e 40 tonnellate di diversi
additivi:
•
LIQUIPAC
Una formula recentemente sviluppata
di additivi liquidi è stata lanciata con un
processo industriale ridisegnato.
Nel corso del progetto sarà fornita a
VINCI assistenza tecnica.
Il progetto prevede gallerie a doppia
canna di 1400 km da scavare mediante
una TBM slurry con un diametro di 7,4
m. I lavori inizieranno nel giugno 2014,
per una durata prevista di 16 mesi. Il
progetto è parte della nuova ferrovia da
Shatin a Central Link. La nuova linea
Shatin - Central Link è stata suddivisa
in 10 appalti principali e prevede la
realizzazione di una linea sotterranea di
12 km e la riconÀgurazione di 12 stazioni
di interconnessione.
Appalto n. 1103
Denominazione:
Gallerie da Hin Keng a Diamond Hill e interscambio per
il trasporto pubblico Fung Tak
Appaltatore:
VINCI Construction Grands
Projets
Importo dell’appalto (in
HK$):
$ 2.727.891.805
Serge Resnikow
dai servizi
informa
L’agenzia marittima vista
da un giovane stagista
La relazione del giovane Giorgio Lunardi che a Àne Aprile ha
completato il tirocinio di 3 mesi presso la Carlo Laviosa.
Ho compiuto la mia attività di tirocinio all’interno dell’area operativa dell’agenzia marittima
Carlo Laviosa S.r.l.
La Carlo Laviosa è un’agenzia marittima operante nel Porto di Livorno dal 1920, con sede
in Via Leonardo Da Vinci 21. Essa vanta una
lunga esperienza nel settore dell’agenzia marittima e delle spedizioni, quando questa attività è andata ad integrare l’importazione e la
commercializzazione di carbone in tutta Italia.
L’agenzia si è specializzata negli anni nell’assistenza alle navi di ogni tipo, cercando di
ottimizzare costantemente i servizi offerti in
porto; tali servizi possono essere suddivisi in
tre categorie: la prima è la divisione traghetti
che si esplica nel servizio di agenzia e di rappresentanza della TIRRENIA Navigazione; la
seconda è la divisione logistica e rinfusi che
prevede tutta una serie di fasi di un processo
che porta il rinfuso dalla fonte all’utilizzatore
Ànale (integrazione di sistemi, sbarco, stoccaggio, trasporto su rotaia e gomma); la terza
è il deposito costiero di prodotti chimici, che
prevede l’attività di ricevimento, lo stoccaggio
ed il ricarico di prodotti chimici.
Per quanto riguarda la divisione traghetti della Carlo Laviosa, trova la sua attività
principale nel servizio di agenzia e rappresentanza della Tirrenia di Navigazione.
La collaborazione con Tirrenia è diventata nel
tempo così stretta che nel 2004 il partner ha
accettato la proposta della Carlo Laviosa di
progettare e gestire il call - center “TirreniaOK”.
Oggi TirreniaOK è un sistema attraverso il quale gli autotrasportatori possono effettuare prenotazioni on-line, ricevere informazioni in automatico via email, sms oppure fax, circa l’arrivo e partenza dei propri mezzi, aumentando
così il livello del servizio fornito ai propri clienti.
La struttura della divisione Traghetti opera con un proprio ufÀcio situato sulla Calata
Pisa del porto di Livorno, composto da quattro
addetti alle attività commerciali ed operative
connesse alle linee. Nelle mie ore di tirocinio
ho avuto modo di osservare come avvengono
le operazioni di arrivo/partenza e di sbarco/
imbarco delle due navi Tirrenia gestite dall’agenzia (ovvero le due navi gemelle denominate Espresso Catania e Via Adriatico). Tali
operazioni si esplicano nell’assistenza sottobordo delle operazioni di sbarco e imbarco
di semirimorchi contenenti varie tipologie di
merci, nell’assistenza di sbarco e imbarco dei
marittimi che lavorano a bordo della nave e
nella presentazione presso la Capitaneria di
Porto della documentazione riguardante l’arrivo e l’ormeggio delle navi in porto, la richie-
sta di bunkeraggio (rifornimento) alle navi e la
dichiarazione di eventuali merci pericolose in
arrivo. In questa occasione ho potuto anche
conoscere la struttura e le funzioni svolte dai
vari ufÀci della Capitaneria di Porto di Livorno.
La stretta vicinanza e collaborazione con la
Laviosa Chimica Mineraria S.p.a. e con altre
società industriali hanno permesso l’acquisizione di competenze e esperienze necessarie
nel campo della logistica dei rinfusi. L’integrazione dei sistemi; lo sbarco, lo stoccaggio e il
trasporto su gomma, sono alcuni passaggi del
processo che deve portare il prodotto rinfuso
dalla fonte all’utilizzatore Ànale. InÀne, l’attività di ricevimento, stoccaggio e ricarico di
prodotti chimici ha avuto origine nel 2000 con
la costruzione dei serbatoi per lo stoccaggio
dell’acido solforico sul canale industriale del
porto di Livorno. Nel 2010 sono stati completati e messi in esercizio nuovi serbatoi per altri
prodotti industriali liquidi. Per quanto riguarda
l’attività dell’agenzia di ricevimento rinfuse,
ho potuto osservare come vengono gestite
le navi porta rinfuse che giungono nel porto;
ovvero sono potuto salire personalmente a
bordo di tali navi (principalmente straniere),
insieme a chi si occupa di questa mansione
all’interno dell’agenzia, per conoscere la documentazione necessaria per lo scarico delle
merci e per tutto ciò che riguarda la nave durante il periodo di sosta in banchina. Ho inoltre
esaminato i modi in cui vengono depositati i
vari prodotti chimici dalla nave (per esempio il
tipo di attrezzatura usata) e come questi passino da una modalità di trasporto all’altra per
giungere, inÀne, al destinatario/consumatore.
In particolare l’agenzia marittima si occupa del
ricevimento e dello stoccaggio della bentonite, cioè un minerale argilloso naturale che si
espande al contatto con l’acqua. Oltre all’attività compiuta in porto durante le fasi di scarico, ho anche compilato, durante le ore di ufÀcio, le bolle e le polizze di carico per il trasferimento di tale materiale verso il destinatario.
Dato che l’agenzia Carlo Laviosa non si occupa solo di navi di linea, ma anche di assistenza a navi estere “occasionali” di passaggio nel
porto di Livorno (ormeggiate spesso nel terminal Darsena Toscana), ho avuto modo sia di
salire a bordo di queste navi, sia, durante le
ore di ufÀcio, di compilare la documentazione
necessaria allo sbarco e all’imbarco di membri marittimi dell’equipaggio.
A bordo di queste navi ( a volte porta container) ho conosciuto, anche personalmente in
alcuni casi, i membri dell’equipaggio operanti
a bordo, apprendendone le mansioni svolte e
logistici
le relative responsabilità.
In ufÀcio, invece, per quanto riguarda la compilazione della documentazione di sbarco/imbarco marittimi, ho imparato come questa avvenga, attraverso l’utilizzo di diversi formulari;
ad esempio ho spesso utilizzato il “Formulario
Schengen” per lo sbarco dei marittimi stranieri, destinato poi alla Polizia Marittima, la quale
lo vidima e concede il permesso di sbarcare o imbarcare a seconda del caso. Proprio
nel mese di aprile 2014 è stato introdotto un
nuovo metodo (completamente elettronico)
di compilazione della documentazione di arrivo, sbarco e partenza delle navi, denominato
PMIS. Il sistema PMIS è gestito dal personale
della Capitaneria di Porto e impiegato sia nello svolgimento delle pratiche amministrative
collegate all’arrivo e alla partenza delle navi
sia per la supervisione del trafÀco all’interno
delle acque portuali. Questo nuovo strumento
è ideato per sempliÀcare e per meglio monitorare il trafÀco marittimo.
Un’altra attività, più occasionale ma molto interessante, compiuta durante le ore di tirocinio
ha riguardato la “saniÀcazione” a bordo delle navi. Essa ha consistito nel salire a bordo
della nave, (è capitato sia sulle navi di linea
che su quelle occasionali) assieme ad una
responsabile dell’UfÀcio di Sanità Marittima di
Frontiera di Livorno, per ispezionare determinate parti della nave e rilasciare un certiÀcato
di saniÀcazione “avvenuta” in caso di esito
positivo della visita. L’ispezione riguardava
l’igiene di cabine e cucina, nonché dei luoghi
di lavoro dell’equipaggio, e la regolare tenuta
dei farmaci e degli stupefacenti di bordo. Per
fortuna tutte le visite a cui ho assistito hanno
sempre avuto un riscontro positivo.
La mia esperienza di tirocinio presso l’agenzia
marittima Carlo Laviosa ha quindi riguardato
numerose attività, e ciò mi ha permesso di
analizzare più aspetti del lavoro svolto dagli
operatori marittimi. Ho avuto a che fare con
del personale molto competente, disponibile e
attento nei miei confronti: tutti infatti si sono
dedicati molto nello spiegarmi qual era il
compito da svolgere in ogni occasione, permettendomi così di comprendere bene le loro
mansioni, e gli incarichi dell’agente marittimo
in generale. Anche a bordo delle navi e negli
ufÀci che ho frequentato (Capitaneria di Porto
e ufÀcio della Polizia Marittima) ho incontrato
un personale addetto ben disponibile e disposto a illustrarmi i vari compiti e il funzionamento di determinate operazioni. Posso quindi
affermare che lo stage è stato complessivamente piacevole e utile per la mia formazione
e le mie conoscenze; molti argomenti studiati
durante il mio percorso universitario, e dunque
conosciuti solo in teoria, sono stati in questo
breve periodo messi in pratica. Ho inoltre conosciuto un ambiente che conoscevo poco e
che ha destato la mia curiosità di approfondirlo
ulteriormente.
Questa esperienza mi ha fatto apprezzare il
mestiere di agente marittimo, che in un futuro
potrei anche volentieri ricoprire.
Giorgio Lunardi
5
nuovi prodotti e mercati
informa
Una storia che si ripete
La gamma prodotti del settore LWT si rinnova
con l’introduzione della bentonite granulare per la
produzione di barriere bentonitiche.
Giambattista Vico, Àlosofo e storico Napoletano vissuto tra il 1600 ed
il 1700, li deÀnì corsi e ricorsi storici ad indicare che alcuni accadimenti si ripetono con le medesime modalità anche a distanza di tempo, non tanto per caso, ma piuttosto in base ad un preciso disegno
della provvidenza. Nel febbraio del 1987 in Germania (nel febbraio
1988 in Europa e nell’agosto 1989 negli Stati uniti) la Naue Fasertechnik GmbH & Co. KG ideò e depositò un brevetto per un prodotto
impermeabilizzante costituito da due geotessili che racchiudevano
uno strato di bentonite. Il prodotto denominato BentoÀx conteneva
uno strato uniforme di bentonite in polvere; l’innovazione consisteva
nel sistema di collegamento tra i due geotessili mediante agugliatura meccanica. Nel 1999 gli americani della Colloid Environmental
Technologies Co., che avevano già siglato un accordo con l’americana Claymax Co. per la commercializzazione di prodotto incollato
a base di bentonite granulare, grazie ad un accordo con la Naue
che deteneva il brevetto, introdusse sul mercato il Bentomat, barriera agugliata costituita da geotessili e bentonite sodica granulare.
Proprio la bentonite granulare divenne in breve tempo il loro segno
distintivo e punto di forza sul mercato, permettendo agli americani di
divenire (e di essere ancora oggi) leader incontrastati.
All’inizio degli anni ’90, durante una “spedizione” negli USA, alcuni
membri della Laviosa furono positivamente colpiti da questo prodotto
innovativo; iniziò così il nostro percorso di messa a punto e industrializzazione di una barriera bentonitica. Inizialmente fu introdotto
sul mercato il MODULO GEOBENT STANDARD, prodotto incollato simile al Claymax. Il processo non si fermò a questo stadio, ma
continuò Àno a portare nel 1994 alla nascita del brevetto relativo ad
un prodotto rinforzato (cucito) denominato MODULO GEOBENT HITEC. Come per gli americani, la scelta della Laviosa fu di realizzare
il prodotto con bentonite granulare.
Nei primi mesi del 2008 il brevetto originale depositato da Naue per
un prodotto agugliato è scaduto. Nonostante i positivi risultati ottenuti
negli anni con il Modulo Geobent Hi-Tec, la spinta verso l’internazionalizzazione unita al crescente bisogno di una maggiore competitività, ci ha portato ad investire nella realizzazione di un nuovo impianto
di produzione basato sulla tecnologia dell’agugliatura. E’ nato così
il MODULO GEOBENT XP per il quale la scelta della bentonite si
è orientata sulla tipologia
in polvere, scelta dettata
sia dalla permanenza nella
nostra gamma del prodotto
tradizionale a base di bentonite granulare (destinato ad
essere dismesso nel 2009),
sia dalla diffusione in Europa di prodotti a base polvere
per mano di Naue.
Lo scenario globale negli
ultimi cinque anni ha visto una crescita esponenziale di produttori di
barriere a base di bentonite, grazie anche ad un mercato costantemente in crescita che nel 2020 si stima supererà i 100 milioni di m2.
Pur rimanendo inalterata la costruzione originaria del prodotto, il
mondo si è orientato nella produzione di barriere bentonitiche sulla
base di una domanda fondamentale: bentonite granulare o bentonite
in polvere? Pur non essendoci una risposta univoca alla domanda,
la fotograÀa attuale del mercato delle barriere bentonitiche a livello
mondiale vede una predominanza dei prodotti a base di bentonite
granulare con una quota stimata superiore al 70%. Così, non tanto grazie alla provvidenza, ma piuttosto per una scelta consapevole
volta a garantire continuità al settore delle impermeabilizzazioni, anche noi abbiamo deciso a inizio 2013 di introdurre nuovamente sul
mercato una barriera bentonitica a base di bentonite granulare. La
decisione trova la sua giustiÀcazione nella predominanza di questa tipologia di prodotto in progetti per applicazioni ambientali, nei vantaggi riscontrati dagli applicatori in fase di installazione dovuti alla ridotta
polverosità ed al minor rischio di perdita di bentonite, nella maggiore
facilità di produzione di prodotti ad alto valore aggiunto quali i prodotti laminati e prodotti basati su miscele di bentonite/polimero, nelle
opportunità legate al settore edilizia orientato per la quasi totalità a
prodotti con bentonite granulare.
Con l’installazione di un nuovo impianto di vagliatura ad inizio 2014
è iniziato il processo di messa a punto del prodotto. I test già condotti sul prodotto hanno dato risultati positivi che ci permetteranno
a breve di rivisitare in “chiave granulare” la nostra gamma prodotti e
di riproporre sul mercato una tipologia di prodotto che ci consentirà
nuove opportunità di mercato, confortati dal fatto che la storia, nei sui
ricorsi, ha dimostrato che la bentonite granulare è una soluzione di
successo.
Simone Baravalle
Nuovi progetti LCM in georgia e danimarca
Bentonite perfettamente bilanciata
per importanti opere geotecniche.
Laviosa ha avuto successo con la nuova
tangenziale ZESTAFONI-KUTAISI.
Il progetto – assegnato dalla JV TodiniTakenaka - riguarda la costruzione della
nuova strada tangenziale ZestaponiKutaisi e prevede la costruzione di una
sezione di 15,2 km di autostrada a 4
corsie. La pavimentazione sarà realizzata
in calcestruzzo a base di cemento e il
progetto prevede la costruzione
di 9 ponti, 1 cavalcavia e 5 passerelle
pedonali, 28 sottopassaggi e 20 condutture
sotterranee in cemento armato. Inoltre,
Laviosa ha vinto un importante appalto in
Danimarca per la costruzione di 2 tunnel a
singola canna della lunghezza di 14.594
km, diametro di scavo 5,78 m, 17 stazioni
della metropolitana, 3 crossover e 4 pozzi
di costruzione e ventilazione, a circa 30 m di
profondità. Lo scavo sarà realizzato con n.
4 (quattro) EPB TBM con diametro di scavo
5,78 m - Fornitura di n. 4 EPB TBM complete
di back-up e materiale rotabile.
Simone Di Nasso
By Flunse
nuovi prodotti e mercati
informa
Interzoo2014
Un giro del mondo attraverso i prodotti
per animali domestici.
Come da tradizione, la nostra Azienda ha presenziato al Salone
mondiale dei prodotti zootecnici, Interzoo 2014 (Norimberga,
Germania), giunto alla 33sima edizione.
Ancora una volta, la manifestazione si è rivelata l’evento mondiale
per eccellenza del comparto. Siamo stati una delle 1.720 aziende
provenienti da 63 Paesi, e abbiamo presentato le nostre lettiere,
introducendo la nuova referenza LindoCat NaturalPaper, che ha
incuriosito molti visitatori che si sono fermati al nostro stand.
E’ stata un’occasione per incontrare clienti già consolidati e per
porre le basi per nuove relazioni commerciali.
Elena Sensi
dalla ricerca
mineraria
Strategia estrattiva
Il nostro futuro passa attraverso le riserve a lungo termine di minerale.
Uno degli obiettivi principali della nostra
società è quello di costituire riserve a lungo
termine di minerale per assicurarci una
crescita sostenibile e una qualità di prodotto
uniforme. Una solida politica di prospezioni
minerarie farà aumentare la nostra
competitività e, pertanto, la nostra capacità
di sviluppare la redditività aziendale.
L’accesso a nuove aree geograÀche
richiede tanto sufÀcienti riserve a mediolungo termine quanto un posizionamento
strategico sul mercato. Grazie al programma
di ricerca geologica attualmente in corso,
otterremo nei prossimi mesi due concessioni
minerarie in Sardegna per la nostra attività
relativa alle lettiere per gatti, abbiamo
ottenuto una concessione mineraria in
Turchia nella regione di Unye caratterizzata
da riserve di bentonite di alta qualità, mentre
in India stiamo completando l’acquisizione
di una nuova miniera di bentonite e siamo in
fase di conversione di un terreno estrattivo di
recente acquisizione in terreno non destinato
a Àni agricoli per ottenere quindi la relativa
concessione mineraria.
Inoltre, sono stati individuati diversi nuovi
potenziali terreni estrattivi da sottoporre
a trivellazione per valutare la qualità e le
riserve di minerale. Tutto ciò farà aumentare
le nostre riserve a lungo termine di minerale
e ci darà un controllo diretto delle nostre
risorse.
Antonio Villalba
7
dalla supply
Chain
informa
Supply Chain
Cambiamento di strategia per guidare la
creazione di valore verso il cliente.
L’obiettivo della Supply Chain è la soddisfazione del cliente, sia
esso Ànale che interno: lo realizziamo monitorando costantemente
la qualità delle materie prime e dei prodotti, la tipologia delle
spedizioni ed i costi di produzione.
La strategia scelta Àno ad oggi si basava prevalentemente sul
modello di Supply Chain Pronta (Vedi Tabella):
Il nostro target, nel secondo semestre, sarà di afÀdarsi ad una
strategia più tendente all’efÀcienza ed alla riduzione costi.
• Scegliamo le materie prime, vogliamo le migliori.
• Realizziamo i prodotti, vogliamo produrre il meglio.
• Consegniamo i nostri prodotti, vogliamo farlo nella
maniera piu’ efÀciente possibile.
• Accontentiamo ogni richiesta dei nostri clienti,
vogliamo collezionare complimenti.
Massimo Nicosia
Supply Chain = cambia…menti
Migliorare? Si può!!
Facile a dirsi, ma poi?
Sono ormai 4 mesi che è iniziata l’avventura della nuova struttura ed
il periodo iniziale di analisi ci ha permesso di stabilire degli obbiettivi
da raggiungere entro la Àne dell’anno.
LOGISTICA
Sapevate che spendiamo circa 5mil di € all’anno per questo servizio?
E sapevate che per i nostri clienti la qualità del trasporto è un elemento fondamentale?
Con questi presupposti ci è sembrato doveroso concentrare le nostre
forze verso questo settore, mettendo in dubbio tutto quello che poteva sembrare scontato e cercando di studiare nuovi modi di acquistare
in questo mercato così particolare. Quindi avanti con contrattazioni
ad hoc sia per il trasporto terrestre che per quello marittimo.
Proposte di acquisti non più su singoli viaggi, ma offerte di pacchetti
personalizzati al fornitore. Selezione alla ricerca di partner afÀdabili
che possano aiutarci con la loro professionalità, a raggiungere i nostri
obbiettivi Ànali.
Rinnoviamo la gestione dei corrieri: vogliamo lavorare solo con chi
può darci un servizio afÀdabile ed economico. Non più moduli di spedizione da riempire a matita, ma utilizzo della rete dove i nostri partner ci permettono di richiedere spedizioni, fare reportistica ed avere
la tracciabilità in tempo reale.
Vogliamo esagerare? Entriamo nel mondo dei trasporti: i
nostri prodotti vogliamo consegnarli ai nostri clienti, con i
nostri mezzi. Garantiamo la qualità con il marchio Laviosa .
Acquistiamo 2 cisterne e le personalizziamo (logo Laviosa). Le dedichiamo (una per i premix e l’altra per la bentonite) ai nostri clienti in
toscana e zone limitrofe. Per il traino ci afÀdiamo ad un nostro partner
di Àducia che si mette a completa disposizione delle nostre 2 cisterne.
Chissà se in futuro potremo ampliare questo servizio anche a clienti
logisticamente più impegnativi.
Utopia/Sogni? No, ci stiamo lavorando.
Manrico Cipriani
dalla supply
informa
Chain
Tonnellate di entusiasmo
Via Galvani. Quando inaspettate
sorprese creano piacevoli difÀcoltà.
Cambiamenti e prospettive non sempre
portano buon umore tra i lavoratori. L’azienda per seguire un mercato sempre più
complesso e volubile, è costretta a mutare
periodicamente la sua organizzazione e a
cercare le giuste decisioni per non farsi cogliere impreparata.
Lo stabilimento di Via Galvani subisce la crisi degli ultimi anni, sentendo notevolmente
il calo dei volumi, e spaventato dalla notizia dell’ulteriore calo dovuto al settore detergenza. Eppure, dopo i primi quattro mesi
dell’anno, la situazione è tale da smentire
ogni negativa previsione, con un aumento
del 10,5% rispetto al budget stanziato per il
2014. Come detto in precedenza, il mercato
cambia e diventa sempre più esigente.
Pretende prodotti sempre più performanti
e di difÀcile riuscita produttiva. Ma le forti
richieste non colgono impreparato lo stabilimento di Via Galvani che risponde nel migliore dei modi nonostante le difÀcoltà a cui
viene sottoposto.
I numeri sono la testimonianza che la richiesta di prodotti particolari continua ad aumentare. Quei prodotti per cui l’azienda ha
mutato la sua forma, i suoi impianti, e che
oramai ha la piena capacità di gestire.
Prodotti che rendono il settore “produzione”
sempre meno monotono, anzi lo collegano
sempre più ad interfacciarsi con altri settori
e ad impegnarsi nell’ottimizzazione dei pro-
cessi produttivi. Prodotti che impongono il
programma di produzione a sÀde contro il
tempo in pieno regime produttivo.
Quei prodotti che portano difÀcoltà nei reparti produttivi ma allo stesso tempo l’entusiasmo negli operatori per aver raccolto
i frutti dell’impegno da loro mostrato ogni
qualvolta venissero chiamati in causa con-
tro la difÀcile crisi.
Questo primo quadrimestre è la testimonianza che la nuova organizzazione di Laviosa è pronta ad affrontare ogni situazione,
seppur inaspettata, possa contrastare la crisi, ed attende già pronta una sÀda chiamata
Bleaching Earth.
Fabio Brando
Nuove sÀde per
lo stabilimento di
Villaspeciosa
Miglioramento energetico e aumento della capacità
produttiva.
Per l’anno in corso sono stati previsti degli investimenti per lo stabilimento di Villaspeciosa, volti al miglioramento della capacità produttiva e del risparmio energetico.
L’Energy Savings inizierà con l’installazione di lampade LED, a
basso consumo, in sostituzione alle lampade tradizionali ad alto
consumo, tale intervento coinvolgerà sia l’impianto di produzione
primaria che il reparto di confezionamento.
Per aumentare l’attuale capacità produttiva, è prevista l’installa-
zione di un nuovo sistema di essicazione, tecnologia nuova per
Villaspeciosa ma già utilizzata negli stabilimenti di Livorno, questo permetterà di aumentare la capacità produttiva dell’impianto
primario del 30%, portando i prodotti granulati dalle attuali 60 mila
tonn. a 78 mila tonn.
Tale miglioramento sarà reso possibile “principalmente” riducendo
gli sÀdi ottenuti con l’attuale tecnologia.
Gianluca Melis
9
dalla supply
Chain
Un grande investimento
nello stabilimento di
Livorno
Organoclay: aumentare la capacità produttività per una
richiesta sempre più ampia.
Come tutti avrete ben visto - ovviamente mi riferisco ai colleghi
degli stabilimenti della nostra città - in questi giorni si sta ultimando
il montaggio del nuovo molino essiccatore, per il quale è stato
investito oltre 1 milione di euro. L’obiettivo dell’ investimento è chiaro:
aumentare almeno di un 50% la capacità produttiva delle bentoniti
organoÀle nello stabilimento di Livorno, in modo da poter fornire
ai clienti una sempre più vasta gamma di prodotti, senza problemi
di capacità. Negli anni passati abbiamo assistito ad un costante
incremento delle richieste del Viscogel. Tale richiesta è aumentata
in pochi anni di almeno un 5%, portandoci a riÁettere, su quella che
era la posizione della nostra azienda nel mondo, in questo segmento
del mercato....beh mica siamo messi male, ma vogliamo di più!
Vogliamo riuscire a stare in questo mercato, con il pieno diritto di
essere uno dei pochi produttori al mondo delle bentoniti organoÀle e
con lo sviluppo di nuove tecnologie, che ci porteranno vantaggi sulle
quantità prodotte e sui margini di guadagno.
Il montaggio del nuovo molino essiccatore è stato coordinato in tutto
e per tutto dal nostro Patricelli Carlo, che ha cercato di coordinare le
varie ditte intervenute nel pieno rispetto delle normative di sicurezza
vigenti, siamo tutti in attesa che ci dica che il lavoro è completato.
Non vediamo l’ ora di vedere al lavoro questa nuova parte di impianto.
Il montaggio è quasi al termine, dopodiché avremo da fare dei test sui
sistemi di sicurezza adottati per questo tipo di delicata lavorazione,
che esercita in ambienti ATEX ossia ambienti con formazione di
atmosfere esplosive.
Vi chiederete: “....ma quando vedremo all’ opera il nuovo impianto?”
Molto presto! Contiamo di fare il primo test di produzione nel mese di
giugno e da quel momento lo utilizzeremo quotidianamente.
Roberto Razzauti
Voglia di granulare
GCL: Continuano le prove per migliorare la product performance.
Proseguono le prove impiantistiche per il passaggio di produzione
del GCL, da bentonite in polvere a bentonite granulare.
Il recente investimento riguardante un impianto di vagliatura
nello stabilimento di via Galvani, ci ha permesso recentemente
di effettuare una prima prova industriale. I test analitici effettuati
successivamente dal Controllo Qualità sul prodotto Ànito, hanno
dato risultati in linea con le aspettative. Confortati da questo, è
prevista a breve un’ulteriore prova che, questa volta, possa
mettere in evidenza sia la potenzialità in termini di tonnellate/
ora della vagliatura in via Galvani, sia la continuità di esercizio
dell’impianto XP in condizioni da granulare. Nel frattempo, per
cercare di ridurre al massimo i costi, visto il perdurare di una fase
in cui si soffre fortemente di scarse spedizioni, continua la ricerca
della massima Áessibilità del personale. Tutto ciò in Àduciosa
attesa che la tanto sospirata ripresa sia veramente alle porte.
Giorgio Refolo
informa
dai servizi
informa
generali
Varata la nuova struttura organizzativa
3 gli indirizzi guida seguiti: superare
la logica del coordinamento, premiare
chi ha ben operato, creare team di
lavori coesi.
Questa volta ho deciso di approÀttare del nostro Laviosa Informa per cercare di condividere con tutti i nostri interlocutori esterni le ragioni che ci hanno spinto a rivedere la struttura
organizzativa della nostra azienda . Ai nostri
collaboratori abbiamo preventivamente dedicato numerose sessioni dI condivisione deI
motivi e abbiamo cercato dI rispondere a tutte
le domande ed anche, perché no, sciogliere
alcuni dubbi che legittimamente sono emersi.
Proviamo a riassumere in 3 macro aree, gli
scopi che abbiamo perseguito: esigenza di
garantire un approccio operativo in tutti i
livelli dell’organizzazione per superare la logica del coordinamento a favore di competenze
ben delineate e responsabilità deÀnite.
SempliÀcazione e ottimizzazione delle linee di riporto, guardando alla effettiva conoscenza di ognuno nel proprio settore e non
solo alla seniority o magari a status, per così
dire, “acquisiti”.
Riconoscimento e promozioni per coloro
che nel corso degli ultimi anni si sono dimostrati all’altezza delle aspettative riuscendo
a ottenere dei buoni risultati ma soprattutto
mettendo al servizio della azienda le proprie
competenze e l’enorme bagaglio di conoscenze acquisite nei vari settori, senza timore di mettersi in gioco. A questo proposito, 2
Teams in particolare sono stati ri-disegnati
proprio nell’ottica di cui sopra. Mi riferisco al
gruppo della Supply Chain e Operations che
si preÀgge lo scopo di rafforzare alcuni aspetti
di prevenzione (ad esempio in ambito Manutenzione) con un focus particolare alla gestione degli acquisti di materie prime che, come
tutti sapranno, incide in misura determinante,
nei nostri costi. L’altro gruppo che ha visto i
maggiori cambiamenti e’ stato il team commerciale. Abbiamo inserito nel team delle lettiere, un proÀlo con un lungo bagaglio tecnico
e conoscenze di prodotto come Francesco
Formichini, abbiamo promosso Stefania Magagna quale responsabile di 2 settori per noi
fondamentali quali il GCL e il settore Carta,
abbiamo diversiÀcato ed assegnato responsabilità commerciali speciÀche e delineate
nell’ambito del settore degli Additivi, settore
che costituisce senz’altro uno dei mercati con
maggiori potenzialità di crescita nei prossimi
anni. Abbiamo anche avvicinato (anche in
senso Àsico/logistico) e in qualche caso assegnato a settori diversi, coloro che si occupano quotidianamente dei nostri clienti : cioè
gli addetti al Customer Service. Tutti/e coloro
che sono stati assegnati/e a nuovi mercati e
clienti, hanno ricevuto lettere di ringraziamento dai clienti precedenti per il servizio, la dedizione e per la professionalità e disponibilità
nei loro confronti e ciò ha confermato, se c’è
ne fosse stato bisogno, l’attenzione che abbiamo sempre avuto.
I nuovi addetti nei nuovi segmenti di mercato assegnati, sicuramente ce la metteranno
tutta per non far rimpiangere i loro colleghi e
noi siamo sicuri che i “vecchi e i nuovi”, nei
loro compiti, sapranno collaborare e trovare
le giuste motivazioni.
La Motivazione e il cambiamento sono la
vera leva competitiva dei nostri giorni: su un
mercato del lavoro, sempre più competitivo e
Áessibile, così come quello che si è strutturato in questi ultimi anni, la motivazione dei
propri collaboratori è diventata una variabile
strategica per l’impresa, in quanto può fare
realmente la differenza fra raggiungere o
mancare gli obiettivi prestabiliti. Le persone
oggi più che mai, possono determinare il successo o l’insuccesso di ogni organizzazione
e possono, inoltre, essere una notevole fonte
di vantaggio competitivo. Oggi si chiede di
coltivare le proprie conoscenze, particolarmente nell’ambito tecnico, offrire servizi e
applicazioni industriali che offrano un vantaggio competitivo, rispondere ai bisogni sempre
nuovi della clientela, cogliere le opportunità,
migliorare l’esperienza d’uso, mettersi in discussione etc. etc. Di conseguenza anche a
tutti i nostri collaboratori oggi non è chiesto
più soltanto di eseguire semplici e ripetitivi
compiti manuali ma al contrario, di approcciare clienti, fornitori e colleghi, con un’adeguata
preparazione, con intelligenza, creatività, dedizione e umiltà . Questi sono stati gli obiettivi che ci siamo preÀssati quando abbiamo
deciso di operare la riorganizzazione che
ha coinvolto praticamente tutti i livelli, tutti i
gruppi e tutte le nostre sedi, certi che risultati ancor più promettenti non tarderanno ad
arrivare
Elisabetta Resti
I sistemi informatici Laviosa superano indenni
la minaccia del peggior bug mai scoperto
Ad un mese dalla sua rivelazione, il Bug che ha terrorizzato il web, Heartbleed (letteralmente “cuore
sanguinante”) sta ancora minacciando il 50% dei server internet dislocati in tutto il mondo.
La gravità del bug di sicurezza
ribattezzato Heartbleed è stata chiara
Àn da subito in quanto i servizi Internet
che utilizziamo ogni giorno, dalla posta
elettronica ai social network sono
stati coinvolti nella falla che mette a
rischio le nostre informazioni personali.
Robin Seggelmann, lo sviluppatore
tedesco responsabile di Heartbleed,
sostiene che il risultato della falla alla
sicurezza delle comunicazioni online
tra le più gravi della storia di Internet
è il risultato di una banale svista.
Fortunatamente
in
Laviosa
non
utilizzavamo
la
feature
OpenSSL
che attivava Heartbleed per cui i
nostri utenti sono stati al sicuro per
i due anni di latenza del bug. Abbiamo
comunque, il giorno stesso della scoperta,
aggiornato tutti i nostri web server che
attualmente utilizzano tale crittograÀa.
Il problema ha interessato più di 600 mila
server e 50 milioni di dispositivi mobili in
tutto il mondo ma la cosa più inquietante
è che ad oggi, secondo il recente report
dell’8 maggio (stilato da Errata Security), i
server ancora a rischio sono più 300.000
e si stima che il costo per renderli sicuri
si aggiri intorno ai 13 milioni di dollari.
Nota “positiva” sulla crisi Heartbleed è il
fatto che la falla non è stata (probabilmente)
sfruttata prima di essere divulgata alla
comunità mondiale ma resta il fatto che
adesso è ben nota e per questo ci uniamo
agli esperti di tutto il mondo nel consigliare
di modiÀcare le password degli account
in nostro possesso, siano essi di shop
on line, social network, email personali
oservizi bancari …sempre che i server dei
servizi appena citati siano stati messi in
sicurezza.
Luca Martinelli
11
Succede in
Il mix vincente:
determinazione,
coraggio, costanza
e talento
Marco convocato nella squadra Juniores del
comitato Valdostano.
Si conclude con soddisfazione la prima stagione in categoria
Juniores (anni ’93-’97) di Marco (’97). Iniziata con la difÀcoltà
dell’infortunio iniziale, si è sviluppata tutta in recupero e non sono
mancate le occasioni per mostrare il proprio valore ed attirare
l’attenzione nell’elite giovanile dello sci alpino italiano.
Risultati di rilievo sono stati il 9° posto in SuperG e il 13° in Gigante
ai Campionati Italiani U18, come pure la onorevole convocazione
ai Campionati Italiani Assoluti di SuperG e Discesa Libera con i
big di Coppa del Mondo. Tutta esperienza e crescita da fare per
Marco in questo difÀcile affascinante sport dove il mix vincente
è fatto da determinazione, coraggio, costanza di allenamento,
talento Àsico e mentale. Il tutto ha fruttato per l’anno prossimo la
convocazione nella squadra Juniores del Comitato Valdostano,
uno dei più forti d’Italia, che annualmente riesce a mettere in
squadra nuove leve per i vertici dello sci italiano.
Andrea Biasci
Un benvenuto a…
Ambra
, ¿glia di Alessandro Firinu,
nata il 18 aprile 2014.
ROTTA verso il LAVORO
Betti Margherita
Inizio stage: 03/05/2014
Tutor: Elena Menicagli
Reparto: Industrial Additives Product
Management
Margherita si dedica principalmente a progetti nel settore beverage (dove ha concluso la messa a punto di un nuovo prodotto
a basso contenuto di sodio), nel decorative
(perfezionamento di prodotti ad elevate prestazioni per completare la nostra gamma) e
nella mangimistica (preparazione e caratterizzazione dei campioni di bentoniti da far
testare al CNR di Bari come adsorbenti di
micotossine).
Andrea Giorgi
Inizio stage: 02/02/14
Tutor: Marco bellezza
Reparto: Raw Materials Product
Management
Andrea sta svolgendo uno stage semestrale,
incentrato principalmente nel supporto all’attività di scouting di nuove materie prime.
Fondamentale è stato ed è tuttora il suo
contributo nel progetto di valutazione dell’estrusione mobile in India e nella deÀnizione
qualitativa delle bentoniti di eventuali partners internazionali (Russi, Brasiliani, Cinesi)
Ivan Viviani
Inizio stage: 03/05/14
Tutor: Eleonora Sarno
Reparto: Organoclays QC Laboratory
La nostra squadra
cresce con:
Antonello Saba
Villaspeciosa, Addetto al confezionamento, dal 8 maggio 2014
La curiosità e l’impegno di Ivan, neo laureato
in Chimica, ci aiuteranno a completare uno
studio sul comportamento del Viscogel nei
diversi solventi e ad individuare eventuali
modiÀche da apportare ai nostri prodotti per
migliorarne le performance. Tutto questo
nell’ottica di orientarci sempre di più verso le
applicazioni Ànali dei nostri prodotti e conoscere meglio le esigenze di un mercato sempre più complesso ed esigente.