ITTCV_5BCH_Doc 15 maggio_13_14

ISTITUTO STATALE D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“MALIGNANI”
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 043132550 – fax 043134098
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
- Liceo Scientifico“Einstein” - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
Tel/fax 043165033
ESAME DI STATO CONCLUSIVO
Anno scolastico 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
RELATIVO ALL’AZIONE EDUCATIVA
E DIDATTICA REALIZZATA
(D.P.R. 23/07/1998 N. 323 art. 5 - O.M. del 24/04/2013 N. 13 Prot. 332)
Sede associata
Classe
Sezione
Corsi/Specializzazioni
ITI MALIGNANI 2000
QUINTA B
CH
CHIMICA INDUSTRIALE
Cervignano del Friuli 15/05/2014
INDICE
Elenco docenti componenti del consiglio di classe .................................................................... 3
Presentazione dell‘Istituto .......................................................................................................... 5
Presentazione dei corsi e quadro orario ...................................................................................... 6
Azione educativa e didattica realizzata ...................................................................................... 8
Struttura e composizione della classe all‘inizio dell‘A.S. 2013/14 ........................................ 8
Struttura e composizione della classe ..................................................................................... 8
Andamento didattico e disciplinare nel corso del triennio ..................................................... 8
Obiettivi generali raggiunti..................................................................................................... 9
Strategie didattiche e Metodi di lavoro applicati.................................................................. 10
Progetti ed attività................................................................................................................. 11
Attività relative all‘alternanza scuola – lavoro..................................................................... 11
Attività di Orientamento ....................................................................................................... 11
Tipo di Verifiche .................................................................................................................. 12
Criteri e parametri di Valutazione ........................................................................................ 12
Allegati ..................................................................................................................................... 13
Elenchi dei libri di testo in adozione ................................................................................... 13
Piani di lavoro dei docenti ................................................................................................... 15
Calendario simulazioni Prove scritte e Prove orali di ESC .................................................. 41
Simulazione della Prima Prova d‘Esame ............................................................................. 41
Simulazione della seconda prova d‘esame ........................................................................... 60
Simulazione della terza prova d‘esame ................................................................................ 63
Elenco docenti componenti del consiglio di classe
MATERIE
DOCENTE
FIRMA
RELIGIONE
POZENEL Alberto Nello
ITALIANO
MALARODA Manuela
STORIA
MALARODA Manuela
DIRITTO ED ECONOMIA
CAIME SAPORITO Teresa
EDUCAZIONE FISICA
CUDUCIO Donatella
MATEMATICA
DEL FABBRO Alessio
INGLESE
FOGAR Paola
CHIMICA FISICA
COCEANO Maria Pia
CHIMICA ORGANICA
DOVIER Gabriella
LAB. CHIMICA ORGANICA
RIGONAT Stefano
ANALISI CHIMICA
COCEANO Maria Pia
LAB. ANALISI CHIMICA
LA MONTAGNA Antonio Felice
TECNOLOGIA CHIMICA
MANDALÀ Vita Alba
LAB TEC CHIMICA
RIGONAT Stefano
Il docente coordinatore della classe
Prof. ssa Manuela Malaroda
______________________________
Il Dirigente Scolastico
Prof. Aldo Durì
______________________
4
Presentazione dell’Istituto
L‘istruzione superiore nella Bassa Friulana è centrata su tre poli:
Cervignano del Friuli con il Liceo Scientifico “A. Einstein” e l‘ I.T.I. “ Malignani 2000”
San Giorgio di Nogaro con l‘ I.T.I. e l‘I.P.S.I.A. “Malignani 2000”
Palmanova con l‘ I.T.C. “L. Einaudi” e l‘ I.P.S.S.C.T. “E. Mattei”
L‘I.S.I.S. ―Malignani‖ di Cervignano del Friuli:
1.
è un Istituto caratterizzato dalla pluralità delle sedi associate, delle tipologie degli indirizzi e
corsi di studio: ciò è particolare occasione di crescita per le componenti della scuola e
pertanto le iniziative e i progetti trasversali sono sostenute e valorizzate, pur nell‘attenzione
alla peculiarità dei diversi percorsi scolastici;
2. favorisce l‘acquisizione, il recupero e il potenziamento delle conoscenze e competenze degli
allievi, attento sia ai cambiamenti in atto che alle esigenze degli studi superiori; privilegia,
inoltre, una formazione che veda gli studenti attivi nella formulazione di progetti intesi come
sintesi organica di formazione e competenza;
3. opera in funzione di una cultura che sia atta a favorire relazioni con persone e gruppi che per
storia, cultura, produzione non sempre coincidono con quelli del territorio, al fine di
rafforzare una cultura della mondialità ed insieme un atteggiamento di curiosità ed apertura
a partire dalle proprie radici;
4. mira ad incrementare e diffondere le esperienze didattiche di ricerca e innovazione, con
particolare attenzione – in una prospettiva europea – a quelle relative alla multimedialità,
alle lingue straniere, alle scienze e alla tecnologia nella dime nsione interdisciplinare e
laboratoriale mirate allo sviluppo della creatività. Ne cura inoltre con particolare attenzione
la documentazione;
5. sostiene e diffonde esperienze di integrazione tra mondo della scuola e del lavoro,
valutandole momenti significativi di autoconoscenza e orientamento per gli allievi di tutti gli
indirizzi di studio;
6. attento all‘erogazione imparziale del servizio, contestualmente si adopera per l‘inserimento
degli allievi svantaggiati o diversamente abili, attivando percorsi didattici individualizzati e
promovendo nel territorio la cultura del rispetto reciproco e della solidarietà;
7. si impegna a diffondere tra le componenti la cultura della sicurezza dell‘ambiente e del
luogo di lavoro, della Qualità Ambientale con specifico riferime nto alle norme
internazionali ISO 9001 e 14001.
8. riconosce l‘importanza della comunicazione interna e con le famiglie, quale stimolo per
incrementare la partecipazione e la responsabilità dei singoli; individua nella comunicazione
efficace con gli EE.LL. e in generale con il territorio strumenti di crescita e arricchimento;
9. individua nell‘autovalutazione e valutazione di sistema un‘occasione di conoscenza interna
del sistema-scuola e di crescita nel confronto con il territorio e le famiglie;
10. promuove, in reti interistituzionali, percorsi di continuità e orientamento con approccio
formativo e relazionale e nell‘ottica dell‘educazione permanente.
Per permettere il raggiungimento degli obiettivi educativi - formativi sopraelencati, l‘I.S.I.S.
―Malignani‖ riconosce l‘importanza di un forte collegamento con il territorio al fine di creare
sinergie per l‘ottimizzazione dell‘utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie: per
questo promuove la costituzione e il consolidamento di reti, convenzioni e accordi con scuole,
enti e associazioni.
Presentazione dei corsi e quadro orario
A. Triennio di chimica industriale
La specializzazione di Chimica industriale prepara tecnici esperti sia nel campo dell'analisi
chimica sia nella conduzione degli impianti industriali formando figure professionali polivalenti in
grado di soddisfare le molteplici e variegate richieste del mondo della produzione e della ricerca, al
passo con l'innovazione tecnologica e con le moderne istanze del rispetto ambientale, della
sicurezza e della qualità aziendale.
La specializzazione di chimica ha riformato dal 1995 i programmi di ordinamento in relazione
all'evoluzione della tecnologia e della trasformazione delle produzioni industriali, nonché alla
rilevanza acquisita dai rapporti tra produzione industriale, ambiente, salute e sicurezza negli
ambienti di lavoro. Questa riforma, che si è avvalsa di un decennio di sperimentazione, si pone
come obiettivo quello di formare figure professionali con capacità e competenze polivalenti.
I contenuti sono ampliati rispetto all'ordinamento precedente, con argomenti di biochimica e
biologia e con fondamenti di elettronica ed informatica propedeutici al controllo automatico degli
impianti industriali e all'elaborazione dei dati analitici. L'organica preparazione scientificatecnologica garantita dalle discipline di indirizzo è integrata da un buon livello di cultura generale
cui concorrono tutte le discipline umanistiche e sociali.
Gli sbocchi professionali
Le competenze del Perito industriale per l'indirizzo Chimico lo pongono in grado di svolgere
le attività professionali di tecnico di laboratorio di analisi adibito a compiti di controllo nei settori:
chimico, merceologico, biochimico, farmaceutico, chimico-clinico, bromatologico, ecologico e
dell'igiene ambientale; di tecnico addetto alla conduzione ed al controllo di impianti di produzione
di industrie chimiche e di trasformazione; di tecnico esperto delle problematiche connesse alla
salvaguardia dell'ambiente, alla tutela della salute e alla sicurezza; di tecnico nei laboratori
scientifici e di ricerca; infine di docente tecnico-pratico nelle scuole e negli istituti di istruzione
tecnica e professionale.
Il perito industriale si inserisce: nel mondo aziendale come coordinatore dei reparti di
lavorazione, e come impiegato negli uffici tecnici. Può svolgere la libera professione, attraverso un
esame di Stato, previo un biennio di tirocinio, certificato dal datore di lavoro e dall'Ordine dei Periti
Industriali, oppure dopo un corso triennale di livello universitario (scuola diretta a fini speciali o
laurea breve). il titolo di Perito Industriale consente l'accesso senza limite a tute le facoltà
universitarie salvo eventuali numeri chiusi.
6
Quadro orario settimanale
Tabella delle ore settimanali di ciascuna disciplina del corso di Chimica Industriale:
Materie
Classe terza
Classe quarta
Classe quinta
Religione
1
1
1
Italiano
3
3
3
Storia
2
2
2
Diritto ed economia
-
2
2
Matematica
Chimica fisica
3
3
3
2
3
2
5 (3)
5 (3)
-
Chimica delle fermentazioni
-
-
3 (2)
Inglese
3
3
2
6 (6)
4 (4)
6 (6)
4
5 (2)
6 (3)
Educazione fisica
2
2
2
Totale ore
32
32
32
Chimica organica
Analisi chimica ed elaborazione
dati
Tecnologie chimiche industriali
Tra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
7
Azione educativa e didattica realizzata
Struttura e composizione della classe all’inizio dell’A.S. 2013/14
CLASSE
N° maschi
N° femmine
N° allievi con curriculum regolare
N° allievi con una ripetenza
N° allievi con più di una ripetenza
N° allievi che ripetono l‘anno in corso
V B CH
7
3
5
5
0
0
Struttura e composizione della classe
All'inizio del triennio, nell‘Anno Scolastico 2011/12, la classe 3^ ART era formata da 15
studenti: 10 dell‘indirizzo chimico, 2 femmine e 8 maschi, di cui 2 ripetenti, e 5 dell‘indirizzo
elettronico. Gli allievi seguivano insieme le materie di italiano, storia, religione ed educazione
fisica, mentre si separavano per le materie di indirizzo. Alla fine dell‘anno tutti gli studenti sono
stati promossi.
Nell‘anno scolastico 2012/13 la classe 4^ B CH risultava composta da 12 allievi, 3 femmine e
9 maschi, in quanto ai 10 rimasti si aggiungevano 1 allieva ripetente, che si è inserita positivamente
nel gruppo, e un allievo proveniente da altra scuola che da gennaio non ha più frequentato.
Alla fine dell‘anno scolastico 10 studenti sono stati ammessi alla classe 5^CH. Un allievo non
è stata ammesso alla classe successiva .
L‗attuale 5^ B CH è costituita da 10 allievi, 3 femmine e 7 maschi, 5 allievi su 10 hanno
avuto un percorso regolare.
Nel corso del triennio c‘è stata continuità didattica in Italiano, Religione, Diritto ed Economia
Industriale, e per Chimica Organica, Chimica Fisica, Analisi Chimica limitatamente all‘insegnante
di teoria. Per tutte le altre materie ci sono state variazioni, in particolare gli insegnanti di:
Tecnologie Chimiche, Inglese, Storia e Matematica. Lo svolgimento dell‘attività didattica è stato,
tuttavia, abbastanza regolare e non si sono riscontrati eccessivi rallentame nti nello svolgimento dei
programmi preventivati.
Andamento didattico e disciplinare nel corso del triennio
La classe è costituita da allievi di normali capacità, con alcuni elementi particolarmente dotati
e predisposti allo studio.
L‘interesse evidenziato nelle varie discipline ha alternato momenti di concentrazione seguiti
da momenti di più o meno marcato rilassamento nei confronti dell‘attività scolastica da parte di
alcuni studenti.
L‘impegno nel lavoro di rielaborazione personale è stato complessivamente costante, seppure
finalizzato alle verifiche da parte di alcuni allievi e accompagnato da difficoltà espressive nel caso
di altri. Questi fattori hanno impedito a tali allievi di conseguire risultati soddisfacenti in tutte le
discipline. Sono tuttavia presenti nella classe alcuni elementi che si sono impegnati con costanza e
partecipazione, ottenendo ottimi risultati. Le capacità di analisi-sintesi e le capacità logiche e
critiche risultano buone per alcuni studenti, per altri, solo se stimolati e guidati dal docente, sono
8
sufficienti.
La classe ha collaborato molto positivamente con l'istituzione scolastica rappresentandola in
diverse occasioni, con spirito improntato alla buona riuscita delle iniziative ( Scuola Aperta, A
Scuola sul Fiume, Giornata della Terra, Giornata mondiale dell‘acqua a Mantova ) ed ha apprezzato
l‘opportunità di svolgere attività di tutoraggio nei campi-scuola previsti dal progetto ―Territorio e
biodiversità‖, inoltre alcuni allievi, nello scorso anno scolastico hanno partecipato al progetto
Comenius Globe con attività in Olanda, in Germania e in Lettonia.
Gli allievi hanno evidenziato adeguate attitudini al lavoro pratico di laboratorio, in cui l‘impegno
è risultato discreto nel corso dell‘anno. Le lezioni svolte presso il laboratorio Life Learning Centre
dell‘Università di Trieste su aspetti teorici e pratici legati alla biotecnologia in cui gli allievi hanno
potuto svolgere attività pratiche di analisi sugli organismi geneticamente modificati con nuovi
strumenti, hanno suscitato interesse ed impegno.
Il rapporto allievi-docenti è stato improntato sulla fiducia reciproca e il comportamento è stato
quasi sempre rispettoso, sia nei confronti del personale scolastico che nei confronti dei docenti.
La classe, nel complesso ha manifestato un discreto interesse e propensione per le materie di
indirizzo e un atteggiamento generalmente costruttivo e di collaborazione nei confronti
dell‘esperienza scolastica. Sono presenti nel gruppo classe alcuni studenti che, pur avendo raggiunto
le competenze e le abilità minime previste nelle programmazioni iniziali, evidenziano ancora alcune
difficoltà nella rielaborazione autonoma degli argomenti e nell‘esposizione.
La presenza di alcuni studenti che abbinano ad una personalità già ben definita ed orientata
competenze trasversali e specifiche di buon livello ha motivato in parte gli altri discenti a
impegnarsi e confrontarsi. Alcuni studenti si prefiggono una prosecuzione universitaria degli studi
nell‘area scientifica, altri aspirano ad un inserimento nel mondo del lavoro.
Obiettivi generali raggiunti
Sono stati raggiunti, con livelli differenziati all‘interno della classe, i seguenti obiettivi:
Cognitivi:
a) competenze, abilità e conoscenze previste dai piani di lavoro degli insegnanti;
b) competenze trasversali di cittadinanza:
 acquisire ed interpretare l‘informazione
 individuare collegamenti e relazioni
 comunicare
 risolvere problemi
 progettare
 imparare ad imparare
Cognitivi:
Tutti gli allievi hanno acquisito conoscenze relative ai concetti fondamentali degli argomenti
trattati, e hanno raggiunto gli obiettivi minimi previsti dal programma preventivo delle singole
discipline, acquisendo competenze tali da:
 strutturare il pensiero in maniera logica e sintetica ed esporre (oralmente e per iscritto) in
forma chiara, corretta, concisa e con linguaggio appropriato;
 effettuare semplici sintesi tra argomenti di varie discipline;
 analizzare semplici problemi mediante ragionamento logico anche utilizzando appropriati
9
modelli matematici
 sistemare in un quadro unitario le conoscenze acquisite in ciascuna disciplina;
 correlare i contenuti delle discipline d‘indirizzo con le relative applicazioni tecnologiche e con
i problemi legati alla qualità della vita e dell‘ambiente;
 utilizzare pienamente il linguaggio chimico simbolico e la nomenclatura di composti
inorganici ed organici per definire la materia ed esprimere le sue trasformazioni;
 applicare le norme di sicurezza connesse alla realizzazione del lavoro in laboratorio ed alla
manipolazione di sostanze chimiche inorganiche e organiche (utilizzo di schede di sicurezza,
etichettatura sostanze);
 conoscere e utilizzare le procedure di base del lavoro di laboratorio, giustificandone la
scelta;conoscere i principali aspetti peculiari della normativa vigente in termini di protezione
dell‘ambiente (relativamente alla risorsa acqua - D.Lgs 152/06) ai fini di effettuare confronti e
fornire giudizi di qualità
 saper applicare ai diversi settori industriali le operazioni unitarie e saper redigere ed
interpretare lo schema di processo relativo
 raccogliere dati sperimentali, per documentare l‘attività di tipo sperimentale e la
giustificazione dei risultati ottenuti;
 redigere una relazione tecnica per documentare i lavori sperimentali
 utilizzare la lingua inglese come veicolo per trasmettere idee e concetti anche specifici del
settore
 Comprendere ed interpretare le tematiche di tipo giuridico-economico legate alla quotidianità
ed al mondo del lavoro
Formativi (cittadinanza agita)


agire in modo autonomo e responsabile (autonomo metodo di studio, rispetto degli impegni
e delle regole, interessi anche extrascolastici)
collaborare e partecipare (partecipazione attiva ai lavori di gruppo e alle lezioni,
atteggiamento collaborativo verso insegnanti e compagni, partecipazione ad attività
integrative ed extracurriculari);
Permangono comunque in un certo numero di studenti difficoltà nell‘esporre in maniera
sintetica ed appropriata i contenuti nelle discipline d‘indirizzo.
Strategie didattiche e Metodi di lavoro applicati
Le strategie didattiche sono state congruenti, da un lato, con i metodi tipici delle diverse
discipline, dall‘altro con gli obiettivi trasversali individuati dal Consiglio di classe per coinvolgere
tutti gli studenti e permettere sia il recupero di competenze carenti sia la valorizzazione delle
eccellenze. Particolare attenzione è stata quindi dedicata al metodo di studio, all‘interdisciplinarità,
all‘autovalutazione da parte degli studenti, alla progettualità personale in funzione orientante.
All‘interno di questo quadro complessivo, si sono quindi applicati metodi di lavoro diversi e
complementari, declinati sia in relazione alle specifiche competenze da sviluppare sia in congruenza
con i peculiari stili di apprendimento degli studenti.
I metodi di lavoro si sono quindi articolati in:
1. lezioni frontali sempre intervallate da spazi di interattività (domande, commenti, discussioni)
2. lavori di gruppo
3. analisi di testi
4. attività di laboratorio
5. produzione di testi scritti in relazione al programma svolto (elaborati di progetto, relazioni di
laboratorio)
6. esercitazioni scritte come attività domestiche su materie di studio
7. incontri con esperti
10
8. partecipazione a progetti
9. attività di recupero e potenziamento
l) schemi grafici
m) discussione guidata
Progetti ed attività
Finalizzati all’ampliamento ed all’arricchimento dell’Offerta formativa rientranti nel Curricolo
istituzionale di cui all’art. 3 del DM 234 del 26 giugno 2000 , al D.M. 28 dicembre 2005 ed al DM
47 13 giugno 2006.
Uscite didattiche
Visita guidata presso l‘azienda SPIN di Torviscosa.
Visita didattica al laboratorio GAIA
Educazione ambientale
Ambiente e Qualità:
A scuola sul fiume
Giornata Mondiale dell'Acqua ( Mantova)
Territorio e biodiversità
Giornata della Terra
Benessere Psico Fisico
Sensibilizzazione al dono del sangue
Attività relative all’alternanza scuola – lavoro
Alte rnanza scuola – lavoro
Sono stati effettuati stage estivi fra le classi III e IV e tra IV e V per 2 o 3 settimane in aziende
del settore chimico. Sono stati numerosi gli allievi che hanno partecipato agli stage, conseguendo
valutazioni lusinghiere.
Attività di Orientamento
Orientame nto
Progetto FIXO
Orientamento all‘università (PORTE APERTE ALL‘UNIVERSITA‘ DI TRIESTE )
Conferenza della NABA, Milano
Area approfondime nto
Quotidiano in classe
Gare culturali: Giochi della chimica.
Partecipazione al corso antincendio.
Corso di base di matematica
Partecipazione a mostre e convegni
Convegno ―Agricoltura: gestione ed effetti sugli ecosistemi. Paesaggio, clima, sistemi di
monitoraggio e protezione‖.
Conferenze INTERREG a Cervignano e Cividale.
11
Tipo di Verifiche
Per quanto riguarda le verifiche i docenti hanno adottato le seguenti tipologie:
1) Interrogazioni individuali
2) Compiti scritti in classe, programmati o concordati con gli allievi
3) Controllo periodico del lavoro svolto a casa
4) Prove strutturate
5) Quesiti a risposta singola o multipla
6) Trattazione sintetica di argomenti
7) Problemi a soluzione rapida
8) Prove multidisciplinari in preparazione all‘esame (tre)
9) Simulazioni di prima e seconda prova d‘esame
10) Sviluppo di progetti
11) Analisi e commento di testi
12) Relazioni.
13) Articoli, saggi brevi
14) Schemi grafici
Criteri e parametri di Valutazione
I criteri generali per la valutazione delle verifiche sono quelli riportati nel POF al punto
―Criteri di corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici‖.
Per quanto riguarda la valutazione delle simulazioni della prima, seconda e terza prova scritta,
la relativa valutazione è stata attribuita sulla base di specifiche griglie approvate dal CdC, che
vengono allegate.
La valutazione finale complessiva tiene conto di: esiti delle verifiche, impegno e
partecipazione progressivamente registrata e superamento dei debiti.
Nella valutazione dell‘allievo, rientra anche il raggiungimento o meno degli obiettivi
cognitivi (specifici per ogni esperienza) e comportamentali nell‘attività d‘Area di Progetto (AdP).
Rapporti con le famiglie
La presenza dei genitori al ricevimento settimanale e a quelli generali per i colloqui con gli
insegnanti si possono considerare sostanzialmente soddisfacenti.
12
Allegati
Elenchi dei libri di testo in adozione
MALIGNANI
VIA M.RAMAZZOTTI 41
CERVIGNANO DEL FRIULI
UDTF01301V
Tipo Scuola
Classe
Indirizzo:
IST. TECNICO INDUST RIALE
ELENCO DEI LIBRI DI TESTO
QUINTA
ADOTTATI O CONSIGLIATI
CHIMICO
Anno Scolastico 2013-2014
33052
Titolo
Materia /
Disciplina
Codice
Volume
Autore1 / Autore2 /
Autore3
9788839530578
DANTE ALIGHIERI /
MARCHI
Sottotitolo
Vol. Editore
Prezzo
Sezioni
U
PARAVIA
31,80
A
No
No
No
DIVINA COMMEDIA
ITALIANO
ANTOLOGIA,PERCORSI TEMATICI NEL
TESTO E OLTRE
MONDI LETTERARI 3
ITALIANO
LETTERATURA
VERNA / PAPA / VIAN
LE ORIGINI DEL NOVECENTO (18701920)
3
PARAVIA
28,30
A
No
Si
No
9788839511515
VERNA / PAPA / VIAN
MONDI LETTERARI 4
DAL PRIMO DOPOGUERRA AI GIORNI
NOSTRI
3
PARAVIA
32,10
A
No
Si
No
INGLESE
9780194768795
SOARS JOHN / SOARS
LIZ
NEW HEADWAY INT 4TH ED: ST PACK S/C
/EC +SB+WB+CD+CDROM
U
OXFORD
UNIVERSITY
PRESS
34,40
A
No
No
No
INGLESE
97 88 844117610
BRIANO PAOLA
U
EDISCO
22,50
A
No
No
No
INGLESE
9789963472680
CONTI PAOLA /
SHARMAN
ELISABETH/ZIZZO RITA
A MATTER OF LIFE / C HEMISTRY,
MICROBIOLOGY & BIOTECHNOLOGY
THE NEW BURLINGTON ENGLISH
GRAMMAR /
GRAMMAR AND PRACTIC E
U
BURLINGTON
BOOKS
28,25
A
No
No
No
STORIA
9788842442653
FOSSATI / LUPPI /
ZANETTE
STUDIARE STORIA 3 - SAPERI DI BASE
3
B.MO NDADO RI
24,60
A
No
Si
No
MATEMATICA
9788826810652
RE FRASC HINI MARZIA /
MATEMATICA E TEC NICA - TOMO E
3
ATLAS
24,50
A
No
Si
No
ITALIANO
LETTERATURA
9788839511508
13
GRAZZI GABRIELLA
MODELLI DIFFERENZIALI, ANALISI
NUMERICA E SERIE
MATEMATICA E TEC NICA - TOMO F
ELEMENTI DI ANALISI CHIMICA
STRUMENTALE
CHIMICA FISICA 7ED – VOLUME 3 /
EQUILIBRI SIST.CONDENSATI.
TERMODINAMICA C HIM. CINETICA CHIM.
ELETTROC HIM.
MATEMATICA
9788826810669
RE FRASC HINI MARZIA /
GRAZZI GABRIELLA
CHIMICA
9788808006615
COZZI R. / PROTTI P. /
RUARO T.
CHIMICA
9788808109880
PASQUETTO STEFANO /
PATRONE LUIGI
CHIMICA
9788844115326
NATOLI SILVESTRO /
CALATOZZOLO
MARIANO
CHIMICA
MICROBIOLOGIA
9788808059796
FIORIN MARIA GRAZIA
9788800205658
PROBLEM SOLVING
ZAGREBELSKY GUSTAVO
/ BIOZZI D. / PAOLETTI
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI
G.
DI DIRITTO
EC ONOMIA
INDUSTRIALE E
ELEMENTI DI
DIRITTO
PROBABILITA' E STATISTICA
2
ATLAS
13,30
A
No
Si
No
U
ZANIC HELLI
44,00
A
No
No
No
3
ZANIC HELLI
30,40
A
No
Si
No
EDISCO
37,00
A
No
Si
No
ZANIC HELLI
37,40
A
No
Si
No
LE MONNIER
28,15
A
No
No
No
TEC NOLOGIE CHIMIC HE INDUSTRIALI
3
BIO LOGI A E MICR O BIO LOGI A A MBI ENT A LE E
SA NITARI A
(LM S LI BR O MIS TO SC ARIC ABI LE) / S EC OND A
EDIZIO NE
DI MICROBIOLOGIA - PRINCIPI E TECNICHE. + PDF
SCARICABILE
U
U
Pa
g. 2 di 2
14
Piani di lavoro dei docenti
ISTITUTO STATALE D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“MALIGNANI”
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE Malaroda Manuela
CLASSE 5 B CHI
MATERIA Italiano
Dal testo: R.Verna, P.Papa, M.Vian, C.Verna, Mondi Letterari, vol 3 e 4, Paravia
La cultura positivistica
Il naturalismo e il verismo
Giovanni Verga
Giosuè Carducci
Decadentismo, simbolismo, estetismo (cenni)
Giovanni Pascoli
Gabriela D‘Annunzio (cenni)
Italo Svevo
Luigi Pirandello
Eugenio Montale
Giuseppe Ungaretti
Umberto Saba
Claudio Magris
Tiziano Terzani
Pierluigi Cappello
La classe ha partecipato solo in parte al dialogo educativo. Interesse e partecipazione non sono stati
costanti e continuati, ma finalizzati alle verifiche. Una parte della classe ha seguito con più costanza
la materia prendendo appunti durante le lezioni. Nel complesso i risultati raggiunti vanno dal limite
della sufficienza, anche per difficoltà espositive soprattutto in orale, a risultati buoni per alcuni
allievi.
15
ISTITUTO STATALE D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“MALIGNANI”
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE Malaroda Manuela
CLASSE 5 B CHI
MATERIA Storia
Dal testo: M.Fossati, G.Luppi, E.Zanette, Studiare storia, vol 3, Edizioni scolastiche Bruno
Mondadori.
L‘Europa e i mondo agli inizi del 900
L‘età giolittiana
La prima guerra mondiale: cause e dinamiche
La guerra sul Carso
La rivoluzione russa e la nascita dell‘URSS
Le tensioni del dopoguerra e la crisi del 29
Il regime fascista
Il regime nazista
Il regime di Stalin
La seconda guerra mondiale
Bipolarismo e decolonizzazione
La guerra del Vietnam
L‘Italia repubblicana
La caduta del muro di Berlino
La Jugoslavia e la guerra dei Balcani
Il programma risulta piuttosto ampio; è stata intenzione dell‘insegnante dare agli allievi una
panoramica degli avvenimenti del 900. La classe ha partecipato solo in parte al dialogo educativo,
interesse e partecipazione sono stati finalizzati alle verifiche, alcuni allievi si sono dimostrati più
interessati alla materia svolgendo i temi storici proposti nelle verifiche.
16
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. ―M alignani 2000‖ – Cervignano del
Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. M alignani 2000 - S . Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. ―M alignani 2000‖ – S . Giorgio di
Nogaro
- I.T.C. ―L. Einaudi‖ – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. ―M attei‖ - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico ―Einstein‖ - Cervignano del
Friuli
Tel/fax 043132339
Tel/fax 043165033
Sezione associata - I.T.I. ―M alignani 2000‖ – Cervignano del Friuli
PIANI DI LAVORO SVOLTO A.S. 20013/2014
INSEGNANTI: Vita Alba Mandala’ e Stefano Rigonat
CLASSE: 5^ Sez. B indirizzo chimico
MATERIA: Tecnologie chimiche industriali, principi di
automazione e organizzazione industriale
Contenuti (svolti e che si prevede di svolgere entro la fine dell’anno scolastico)
DISTILLAZIONE:
Generalità. Equilibrio tra liquidi e vapori. Miscele di liquidi completamente miscibili.Leggi di
Raoult e Dalton. Mescolanze di liquidi parzialmente ed assolutamente miscibili. Diagramma di
stato T-Composizione. Principio teorico alla base della distillazione e della condensazione
frazionata. Azeotropo. Curva di equilibrio. Costruzione della curva di equilibrio per miscele ideali.
Influenza della pressione sulla curva di equilibrio. Regola della leva.
Rettifica continua:
Generalità. Bilancio di materia per l‘intera torre, per il tronco di arricchimento, per il tronco di
esaurimento e per l‘alimentazione. Bilancio termico dell‘alimentazione: calcolo di q a seconda delle
condizioni termiche della carica. Linea q. Retta di lavoro dell‘arricchimento. Retta di lavoro
dell‘esaurimento. Rapporto di riflusso massimo e minimo. Rapporto di riflusso ottimale.
Determinazione del numero di stadi teorici ed effettivi con il metodo grafico di McCabe e Thiele.
Bilancio termico globale e dimensionamento di massima del ribollitore di coda.
Bilancio termico del condensatore totale di testa e suo dimensionamento. Uso del deflemmatore.
Apparecchiature e particolari costruttivi di una torre di rettifica. Vantaggi e svantaggi delle colonne
a riempimento. Tipi di piatti.
Rettifica discontinua:
Generalità. Bilanci di materia e termici. Conduzione della rettifica discontinua a rapporto di riflusso
costante ed a rapporto di riflusso variabile.
Schemi d‘impianto con principali regolazioni.
Tecniche particolari di distillazione:
STRIPPING: Finalità dell‘operazione. Curva di equilibrio (determinazione per via teorica). Retta di
lavoro. Bilanci di materia. Considerazioni sul rapporto liquido/vapore (L/V). L/V massimo teorico.
Determinazione grafica del numero di stadi teorici.
- schema d‘impianto e regolazioni principali.
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DISTILLAZIONE FLASH (continua a stadio singolo): caratteristiche dell'operazione e campo
di applicazione.
DISTILLAZIONE IN CORRENTE DI VAPORE: Basi teoriche della tecnica in corrente di vapore.
Diagramma di Hausbrand.
DISTILLAZIONE AZEOTROPICA: Basi teoriche della tecnica. Schema di impianto produzione
alcool assoluto.
- schema semplificato di distillazione continua di rettifica
- schema di controllo di colonna di rettifica
- schema di distillazione di rettifica con recuperi di calore
- schema di distillazione con taglio laterale
- schema di distillazione con deflemmatore
- schema di stripping
- schema di stripping e assorbimento
- schema di idrogenazione e stripping
CHIMICA INDUSTRIALE:
Produzione di ammoniaca. Concetto di produzione industriale di processo basato su una reazione di
equilibrio.
- schema di processo con reazione di equilibrio esotermica tra gas
Produzione di soda – cloro. Impianti con celle elettrolitiche a membrana, a mercurio e a diaframma.
PETROLIO E PROCESSI DI RAFFINERIA:
Aspetti generali dell'industria del petrolio. Trattamenti preliminari sul grezzo. Distillazione
atmosferica (Topping). Distillazione vacuum. Caratteristiche dei principali tagli petroliferi.
Diagramma di Francis. Cracking catalitico a letto fluido (F.C.C.): meccanismi di catalisi e schema
di processo. Numero di ottano. Reforming: meccanismi di reazione e schema di processo. Processo
di desolforazione. Trattamento dei reflui liquidi. Steam Cracking per la produzione di etilene e
propilene.
ESTRAZIONE
Principali impieghi dell‘estrazione liquido/liquido e solido/liquido.
ESTRAZIONE SOLIDO-LIQUIDO:
Introduzione. Campi di impiego. Analisi teorica dell‘estrazione solido- liquido. Fattori che
influenzano la velocità di estrazione. Criteri di scelta del solvente. Estrattori discontinui: vasche di
percolazione, autoclavi. Estrattori continui: a coclea. Bilanci di materia. Solubilità totale del soluto
nel solvente e con problemi di saturazione. Curve di equilibrio del residuo. Utilizzo dei diagrammi
triangolari per quantificare un estraibile solido e liquido (diversi casi). Estrazione solido liquido a
stadio singolo ed a più stadi in controcorrente ed a correnti incrociate. Flusso netto totale di materia
all‘interstadio. Determinazione per via grafica del numero di stadi teorici richiesti in controcorrente.
Schemi d‘impianto e regolazione principale.
ESTRAZIONE LIQUIDO-LIQUIDO:
Caso 1: Estrazione liquido- liquido con completa immiscibilità tra solvente e diluente.
Legge di Nerst. Coefficiente di ripartizione. Curva di equilibrio. Bilanci di materia. Contatto
singolo e multiplo a correnti incrociate. Determinazione grafica e con calcolo del numero di stadi
teorici.
Multistadio in controcorrente: bilanci di materia, retta di lavoro e determinazione grafica del
numero di stadi teorici. Condizioni limite: calcolo portata minima di solvente. Apparecchiature
utilizzate nell‘estrazione liquido- liquido.
18
Caso 2: Estrazione liquido- liquido con parziale miscibilità tra solvente e diluente.
Rappresentazione delle miscele ternarie mediante diagrammi triangolari. Lacune di miscibilità,
curva binodale, rette di coniugazione. Condizioni limite di operabilità. Estrazione a stadio singolo.
Determinazione grafica del numero di stadi a stadi multipli in controcorrente ed a corrente
incrociate. Apparecchiature usate nei diversi sistemi estrattivi. Organi di controllo indispensabili al
processo di estrazione.
Schemi d‘impianti di estrazione e regolazioni principali.
- schema di estrazione liquido-liquido
- schema di estrazione solido- liquido
BIOTECNOLOGIE
Caratteristiche generali e condizioni operative dei processi biotecnologici - Operazioni e processi
unitari nelle produzioni biotecnologiche - Materie prime: terreno di coltura, sostanze nutritive Sterilizzazione termica e per filtrazione. Cenni sui microrganismi impiegati nella biotecnologia.
Cinetica di accrescimento batterico - Prodotti ottenibili mediante processi biologici - Tecniche di
fermentazione: batch (con cinetica del processo), continua, fed-batch - Tecnologia dei bioreattori:
materiali, tipologie, dimensionamento di massima - Caratteristiche generali e condizioni operative
dei processi biotecnologici. Reattori e sistemi di controllo - Fermentatori ad agitazione meccanica Fermentatori ad azione pneumatica (air-lift) Schema di controllo e regolazione in un bioreattore - Tecnologie usate per la separazione e la
purificazione dei prodotti.
ESEMPI DI UTILIZZI DELLE BIOTECNOLOGIE
-Generalità sui processi biologici per la depurazione delle acque reflue civili: la digestione
anaerobica e la produzione di biogas. Apparecchiatura ed impianti.
-Produzione biotecnologica di etanolo:
Generalità. Materie prime. Meccanismo della biosintesi (solo illustrato). Produzione da melasse.
Produzione da cellulosa. Distillazione dei prodotti della fermentazione alcolica. Sintesi dell‘etanolo.
- schema di fermentazione anaerobica
- schema di fermentazione aerobica
-Produzione di antibiotici: la penicillina.
POLIMERI
I polimeri: classificazione e reazioni di polimerizzazione.
Tecniche industriali per la produzione di polimeri. La produzione del polietilene. (cenni)
Cervignano del Friuli 02/05/2014
I rappresentanti di classe
I Docenti
19
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. ―M alignani 2000‖ – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. " M alignani 2000" - S . Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. ―M alignani 2000‖ – S . Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. ―L. Einaudi‖ – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. ―M attei‖ - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico ―Einstein‖ - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata: ITI Malignani 2000 di Cervignano del Friuli
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE Pozenel Alberto Nello
CLASSE
5a BCH
MATERIA
Religione
Presentazione della classe
La classe, poco numerosa, ha facilitato un dialogo educativo ed una partecipazione degli allievi
molto positivi. Non tutti gli argomenti sono stati ugualmente apprezzati, ma c‘è stato un particolare
interesse per l‘attualizzazione di tematiche etiche e sociali.
Obiettivi conseguiti
Gli obiettivi trasversali conseguiti all‘interno della disciplina sono coerenti con quelli definiti dal
Cdc.
Contenuti svolti
CONTENUTI MODULI O UNITA’ DIDATTICHE
STRATEGIE METODI
TEMPI
IL DIALOGO INTER-RELIGIOSO
Il ruolo determinante delle religioni nella storia
Il ruolo di testimonianza delle religioni
Il punto di incontro delle religioni è l‘etica
Il rapporto tra le religioni e la pace mondiale
L-D-ES
6h
LE GRANDI DOMANDE
Il male, la sofferenza, la morte, la salvezza, la
liberazione, la felicità, l‘etica, la legge
L‘educazione al dialogo (le religioni come sentieri
secondo M. K. Gandhi)
L-D-ES
6h
LA DIVERSITA’
La diversità come ricchezza
Il lavoro paziente (integrazione multi-etnica e
multi-religiosa nel villaggio globale)
Presa di distanza dai reciproci fanatismi
(mantenimento della identità culturale e rifiuto del
fondamentalismo)
Educazione, accettazione e rispetto delle altre
culture (l‘Europa inter-culturale e le previsioni
sociologiche dello scenario europeo entro il 2025)
L-D-ES
5h
20
CONTENUTI MODULI O UNITA’ DIDATTICHE
STRATEGIE METODI
TEMPI
I PERICOLI
Il sincretismo
Il relativismo culturale
L‘etno-centrismo
L-D-ES
4h
5. L’ECUMENISMO
Le religioni non sono tutte uguali
Le differenze culturali, dottrinali e morali
Il movimento ecumenico
Il cammino di riconciliazione e di collaborazione
tra le Chiese Cristiane
La posizione della Chiesa Cattolica
(Dichiarazione DOMINUS IESUS della
Congregazione per la Dottrina della Fede, 6
agosto 2000)
Il riconoscimento e il rispetto delle differenze
L-D-ES
4h
LE RELIGIONI E LA PACE
Il rispetto e la convivenza pacifica
Matteo 5,9; Corano 59,10; Tao Te Ching XXXI
La pace interiore, via privilegiata per
salvaguardare la pace tra gli uomini
L-D-ES
6h
Cervignano del Friuli 06/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
21
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata : I.T.T. ―Malignani 2000‖ – Cervignano del Friuli
PIANO DI LAVORO SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
DOCENTE Del Fabbro Alessio
CLASSE
5BCH
MATERIA
Matematica
Programma
svolto
Ri passo: INTEGRALI INDEFINITI
− Primitive di una funzione.
− Integrali indefiniti.
− Proprietà degli integrali indefin iti.
− Metodo di scomposizione.
− Integrali immediat i delle funzioni fondamentali.
− Integrazione delle funzioni razionali fratte.
− Integrazione per sostituzione.
− Integrazione per part i.
INTEGRALI DEFINITI
− Significato geo metrico dell‘integrale defin ito: area di un trapezoide.
− Integrale defin ito di una fun zione continua.
− Proprietà degli integrali definit i e teorema della media .
− Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale.
− Formula fondamentale del calcolo integrale.
− Area della parte di p iano delimitata dal g rafico di due o più funzioni.
− Vo lu me d i un solido di rotazione.
− Lunghezza di un arco di curva e area di una superficie d i un solido di rotazione.
− Cenni sugli integrali impropri.
GEOMETRIA ANALITICA NELLO SPAZIO
− Sistema di riferimento cartesiano ortogonale nello spazio.
− Segmenti nello spazio : distanza fra due punti, punto medio di un segmento.
− Vettori e calcolo vettoriale nello spazio.
− Piani nello spazio : equazione, condizione di perpendicolarità e parallelis mo, d istanza di un
punto da un piano.
− Rette nello spazio: equazione, condizione d i perpendicolarità e parallelis mo, condizione di
perpendicolarità e parallelis mo tra rette e p iani.
FUNZIONI DI DUE VARIAB ILI
− Semplici disequazioni lineari e non lineari e sistemi d i disequazioni in due variabili.
− Ricerca del dominio d i una fun zione di due variabili.
− Linee di sezione e linee d i livello.
− Limiti e continuità.
− Derivate parziali: significato geo metrico e piano tangente.
− Derivate parziali seconde.
− Differenziale di una fun zione.
− Massimi e minimi con il metodo delle derivate, Hessiano di una funzione in due variabili.
22
Programma
svolto
STATISTICA
− I dati statistici.
− Indici d i posizione.
− Indici d i variabilità.
− Cenni all‘interpolazione statistica, metodo dei minimi quadrati e regressione lineare .
− Applicazioni.
PROB AB ILITÀ
− Definizione di probabilità: concezione classica e assiomatica.
− Variabili aleatorie discrete e continue: distribu zione dei probabilità, funzione di ripartizione .
− Valori d i sintesi: valore atteso, varianza e deviazione standard.
− Distribu zione unifo rme d iscreta e continua.
− Distribu zione normale e caratteristiche della sua funzione di densità di probabilità.
− Distribu zione normale standardizzata e suo utilizzo per il calcolo di valori d i probabilità.
SVILUPPI IN S ERIE DI TAYLOR
− Formula di Tay lor-MacLaurin.
− Lo sviluppo in serie di alcune fun zioni elementari.
− Applicazioni degli sviluppi in serie.
23
Obiettivi INTEGRA LI INDEFINITI E DEFINITI
conseguiti − Conoscenza del concetto di primitiva di una funzione e di integrale indefin ito.
− Conoscenza del legame fra l‘operazione di derivazione e quella di integrazione.
− Applicazione delle proprietà e delle regole d i integrazione nel calcolo di integrali d i fun zioni.
− Conoscenza della relazione tra fun zione integrale, integrale indefin ito e formu la fondamenta le del
calcolo integrale.
− Applicazione dell‘integrale defin ito al calcolo dell‘area della parte di piano delimitata dal grafico d i
due o più funzioni e del volu me e della superficie d i un solido di rotazione in casi elementari.
GEOM ETRIA ANA LITICA NELLO S PAZIO
− Operare con i p iani e saperne determinare: equazione, condizione di perpendicolarità e parallelis mo,
distanza di un punto
− Operare con la retta nel piano cartesiano e saperne determinare: equazione, condizione di
perpendicolarità e parallelis mo, condizione di perpendicolarità e parallelis mo tra rette e piani
FUNZIONI IN DUE VA RIA BILI
− Risolvere semplici disequazioni e sistemi d i disequazioni in due variabili.
− Definire e costruire fun zioni nello spazio.
− Determinarne il do minio.
− Individuarne linee di sezione e linee d i livello.
− Calcolarne il limite e stabilirne la continuità.
− Calcolare derivate parziali e determinare l‘equazione del piano tangente.
− Trovare massimi e minimi d i una funzione di due variabili.
STATISTICA
− Rappresentare i dati di un‘indagine statistica
− Determinare i valori sintetici di una distribuzione di frequenze
− Descrivere la teoria dell‘interpolazione statistica e il metodo dei min imi quadrati.
PROBABILITÀ
− Conoscenza elementare del concetto di evento e di probabilità.
− Distinguere variabili aleatorie discrete e continue e saperne determinare valore atteso, varianza e
scarto quadratico medio.
− Riconoscere la funzione di densità di probabilità unifo rme continua e discreta, e la d istribuzione
normale.
− Conoscenza delle caratteristiche della d istribuzione normale.
− Utilizzo delle tavole della funzione di ripartizione della normale standardizzata.
SVILUPPI IN SERIE DI TA YLOR
− Scrivere la formu la d i Taylo r-MacLaurin per una funzione generica.
− Determinare lo sviluppo in serie di alcune funzioni elementari.
− Applicare gli sviluppi in serie al calco lo approssimato di una funzione.
Cervignano, 10/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
24
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
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Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
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Friuli
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I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE: FOGAR PAOLA
CLASSE: 5 B CHI
MATERIA: LINGUA INGLESE
Testi in adozione:
P. Briano, A Matter of Life, (Ed. Edisco)
M. Hobbs/J.Starr Keddle: For Real Interme diate (Ed. Helbling Languages)
Ripasso e approfondimento delle strutture grammaticali affrontate nel corso del quinquennio
Dal testo: A Matter of Life
THE WORLD OF MICROORGANISMS
Microscopes and culture equipment (p. 107)
Microscopes (fotocopia)
Genetic tools and techniques (p. 110)
What are Microbes? (p. 112)
The ecology of microorganisms (p.114)
Bacteria (p. 116)
Eukaryotic microorganisms (p. 118)
Viruses and some virus-like agents (p. 120)
25
ENVIRONMENTAL SCIENCE AND TECHNOLOGY
The lexicon of environmental damage (p. 181)
Air pollution (p. 184)
Water supplies (p. 187)
The big picture (fotocopia)
Water quality (p.190)
Soil (p.197)
Soil formation (fotocopia)
Triangle of Death (fotocopia)
Energy resources (p.200)
FOOD SCIENCE AND TECHNOLOGY
Food preservation (p.135)
Food poisoning (141)
Food-borne infections (p.144)
Food safety education (fotocopia)
BIOTECHNOLOGY
What is biotechnology? (p.213)
The colours of biotechnology (fotocopia)
Biological fuel generation (p.219)
Biotechnology and medicine (p.222)
Environmental biotechnology (p.225)
Biotechnology in the agricultural and forestry industries (p.228)
Bioremediation (fotocopia)
Microorganisms used in biotechnology (p. 231)
26
Dal testo For Real:
Water for life
Careers for life
Job interview
Get that job
Altro materiale in fotocopia:
Frankenstein, or the Modern Prometheus
Brave New World
How to write a scientific paper
Conservation – A Collaboration between Art and Science
Cervignano del Friuli, 2/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
Paola Fogar
27
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del
Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata : I.T.T. ―Malignani 2000‖ – Cervignano del Friuli
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE : DONATELLA CUDICIO
CLASSE : 5 BCH
MATERIA : Educazione Fisica
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
° Esercitazioni specifiche per il miglioramento della resistenza organica sia aerobica che
anaerobica – condizionamento generale -;
° Esercitazioni specifiche a corpo libero e con piccoli /grandi attrezzi –palle, palloni, corde,
spalliera – per il miglioramento della forza muscolare e della mobilità articolare ;
° Esercitazioni per il miglioramento dalle velocità e rapidità di movimento – ;
° Esercitazioni per il miglioramento della potenza muscolare ;
° Esercitazioni in circuito.
° Esercitazioni con palloni da calcio, pallavolo e pallacanestro ;
° Esercitazioni riguardanti i fondamentali individuali e di squadra dei grandi giochi di
squadra: Calcio, Pallavolo, Pallacanestro ;
° Giochi e mini-tornei di Pallavolo, Pallacanestro, Calcio, Calcetto, Palla-avvelenata, Volano;
° Principali regole dei grandi giochi di squadra ;
° Calcio- tennis ;
° Tennis-tavolo: singolo, a coppie / con più partecipanti – di fronte/ in movimento .esercitazioni
e tornei .
Cervignano, 10 /05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
Cudicio Donatella
28
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del
Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata …ITI Malignani 2000-Cervignano del Friuli….
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE
Coceano - La Montagna
CLASSE
5^ BCH
MATERIA Analisi Chimica, Elaborazione dati e Laboratorio
CONTENUTI
SPETTROFOTOMETRIA UV-VIS
 Generalità sulla tecnica: principi chimico- fisici su cui si basa l‘assorbimento molecolare.
Caratteristiche della radiazione elettromagnetica, ripasso delle grandezze caratterizzanti:
velocità, λ, ν, . Concetto di intensità e di energia associata ad una radiazione. Concetto di
interazione radiazione- materia. Spettri di assorbimento e bande di assorbimento molecolare.
 Strumentazione: schema a blocchi dello spettrofotometro UV-VIS sia a singolo che a doppio
raggio: sorgenti, monocromatori, cellette portacampione e cammino ottico, fotomoltiplicatori
 Utilizzo della tecnica: rilevamento dei segnali di Trasmittanza e Assorbanza. Concetto di
―azzeramento‖ degli strumenti. Legge di Lambert-Beer. Applicazione della legge di LambertBeer ad analisi su campioni reali. Fattori di deviazione dalla linearità. Determinazione
dell'intervallo di applicabilità della tecnica mediante determinazione sperimentale del limite
inferiore di rilevabilità e del limite superiore. Sensibilità e fattori da cui dipende.
SPETTROFOTOMETRIA IR
 Principio di assorbimento applicato alle transizioni vibro-rotazionali: trattazione teorica dal
punto di vista classico e quantomeccanico del problema dell‘interazione tra radiazione IR e
materia. Tipi di vibrazione nelle molecole e relative bande di assorbimento IR.

Analisi dei picchi di uno spettro IR.

Schema a blocchi di uno spettrofotometro IR a dispersione. Celle portacampione per
solidi, liquidi, gas: pastiglie di KBr.

.

Analisi qualitativa: le principali regioni di assorbimento di uno spettro IR. Bande di
assorbimento dei principali gruppi funzionali
29
ASSORBIMENTO ED EMISSIONE ATOMICA:
 Generalità sulla tecnica: principi chimico- fisici su cui si basano l‘assorbimento e l‘emissione
atomica. Confronto dello spettro di assorbimento atomico con lo spettro di assorbimento
molecolare. Righe di assorbimento e di emissione.
 Strumentazione: schema a blocchi dell‘apparecchiatura di assorbimento. Funzionamento e
impiego delle lampade a catodo cavo ad elemento singolo e multielemento. Sistemi di
atomizzazione: in fiamma, con fornetto di grafite, con sistema a idruri. Utilizzo dello
strumento come sistema di emissione.
 Utilizzo della tecnica per la determinazione di metalli. Metodo della retta di taratura. Metodo
delle aggiunte multiple di standard. Interferenze spettrali e non spettrali: definizioni e
modalità di intervento per la risoluzione di problemi di interferenza.
 Metodo della retta di taratura e delle aggiunte di standard, con calcoli correlati.
CROMATOGRAFIA:
 Generalità sulla tecnica: principi chimico- fisici su cui si basa la cromatografia di
adsorbimento e di partizione. Tipi di interazioni implicate fra sostanze, fase stazionaria e fase
mobile. Cromatogramma: definizione di tempi e volumi di ritenzione. Costante di
distribuzione e fattore di capacità. Relazione fondamentale della cromatografia in funzione
del volume di ritenzione e in funzione del fattore di capacità. Definizione di selettività ed
efficienza di un processo cromatografico, valutazione di tali parametri sulla base dei dati
ricavabili da un cromatogramma.
 Cenni alla teoria dei piatti teorici. Concetto di piatto teorico. Processo cromatografico visto
come processo dinamico: fattori che intervengono nel fenomeno di allargamento di banda
(percorsi multipli, diffusione longitudinale, fenomeni di resistenza al trasferimento di massa).
Equazione di Van Deemter; determinazione del flusso ottimale. Fattore di risoluzione di
picchi cromatografici, sua dipendenza da selettività ed efficienza. Deviazione del coefficiente
di distribuzione dall‘idealità. Dipendenza di α dalle concentrazioni per spiegare i fenomeni di
fronting e tailing; fattore di asimmetria dei picchi.
 Tecniche di sviluppo cromatografico: analisi per eluizione con e senza gradiente di
concentrazione. Gradiente di flusso. Gradiente di temperatura.
 Caratteristiche fondamentali delle fasi stazionarie e di eventuali supporti. Cromatografia a
fasi legate. Cromatografia ―reverse phase‖. Criteri genera li per la scelta della fase stazionaria
e della fase mobile.
 Caratteristiche fondamentali delle fasi mobili. Cenni alle serie eluotropiche.
 Analisi qualitativa: tecniche di identificazione di picchi cromatografici.
 Analisi quantitativa: metodi di valutazione delle aree o delle altezze di picco. Calcoli di
composizione di miscele con il metodo della normalizzazione interna (area %), con il metodo
dello standard esterno e con il metodo dello standard interno. Calcoli associati.
 GASCROMATOGRAFIA: Schema a blocchi di un gascromatografo, individuazione delle
caratteristiche salienti delle varie parti costituenti la strumentazione. Caratteristiche dei
sistemi di iniezione e delle colonne; colonne capillari e vantaggi derivanti dal loro impiego.
Utilizzo dei gradienti di temperatura. Rivelatori per GC: caratteristiche generali e criteri di
scelta. In dettaglio: rivelatori a ionizzazione di fiamma e a cattura di elettroni. Cenni ai
detector a termoconducibilità.
CROMATOGRAFIA A SCAMBIO IONICO: principio di funzioname nto. Coefficiente di
selettività. Cenni ai fattori da cui dipende la selettività in IEC: temperatura, natura chimica
30
PARTE SECONDA: ELABORAZIONE DEI DATI ANALITICI
Richiamo al concetto di cifre significative e uso delle stesse nel calcolo. Approssimazio ni. Errore
assoluto e relativo insito in una misura. Parametri di valutazione di una tecnica analitica:
sensibilità, limiti inferiori di rilevabilità; precisione ed accuratezza di una serie di misure. Errori
sistematici e casuali. Distribuzione di n misure ripetute: diagramma ad istogramma. Funzione di
densità di probabilità per misure ripetute e per gli errori: distribuzione normale, funzione di Gauss e
parametri caratteristici della stessa, distribuzione normale ridotta e sue applicazioni. Varianza.
Deviazione standard: definizione e significato in termini probabilistici in relazione alla precisione
di una serie di misure. Criteri di scelta del valore ―centrale‖ di una serie di misure: media
aritmetica, mediana, moda, percentile. Errore della media; suo significato in relazione
all‘accuratezza di una serie di misure. Scarto quadratico medio come migliore stima della
deviazione standard. Funzione di distribuzione delle medie. Curva dei ―t‖ di Student. Intervallo di
confidenza e sua valutazione tramite il ―t‖ di Student. Test ―t‖ per il confronto di una serie di
misure con un valore assunto come riferimento; test per il confronto fra medie e per il confronto fra
dati appaiati. Valutazione di dati aberranti tramite il test di Dixon. Test F per il confronto della
precisione di metodi diversi.
Cenni all‘intervallo di fiducia del coefficiente angolare e dell‘intercetta determinate con il
metodo dei minimi quadrati.
PARTE TERZA: SICUREZZA – AMBIENTE – QUALITA’
Nozioni sulle principali definizioni e concetti per d i valutazione del rischio in ambiente di lavoro
(Norma di riferimento D.Lgs. 81/2008)
Valutazione del rischio chimico: studio e applicazione del caso Laboratorio chimico, (norma di
riferimento D.Lgs. 25 del 2.02.2002 e il caso degli agenti cancerogeni con norma di riferimento
n.66 del 25.02.2000)
Approccio alla legislazione vigente in materia ambientale: norma di riferimento D.Lgs.152 ―Testo
Unico‖ per la classificazione delle acque.
PARTE QUARTA:
ANALISI APPLICATE
Richiamo alle fondamentali regole della sicurezza in ambiente di lavoro, allo smaltimento dei reflui
di laboratorio, alle norme di etichettatura delle sostanze chimiche.
Pretrattamenti sulle matrici, mineralizzazione ed eliminazione delle interferenze.
Definizione delle unità di misura di concentrazione per l‘analisi in tracce: il concetto di ppm e ppb
applicato alle varie matrici.
ANALISI DELLE ACQUE
Legislazione relativa al controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano e alle acque
di scarico civili e industriali. Riferimento al Testo unico per l‘ambiente D.M. 152/06.
Significato e discussione di alcuni parametri contemplati dalle tabelle di legge, con riferimento ai
cicli biologici di Acqua, Carbonio, Azoto, Zolfo e Fosforo. Tecniche di campionamento e di
conservazione dei campioni.
Parametri analitici presi in considerazione per la caratterizzazione: temperatura, pH, conducibilità
elettrica, ossigeno disciolto, azoto nitroso, azoto ammoniacale, azoto nitrico, , metalli in
assorbimento. Utilizzo di analisi in kit per la determinazione spettrofotometrica di alcuni parametri
(nitrati, ammonio). In particolare per acque di scarico: determinazione di COD, BOD 5 .
Per la maggior parte di queste determinazioni sono state eseguite determinazioni sperimentali con
calcoli e discussioni per la valutazione di sensibilità, limite inferiore di rilevabilità, riproducibilità
dei metodi.
Utilizzo di kit da campo per la valutazione di parametri analitici su acque di scarico e superficiali:
fosfati, nitrati, ossigeno disciolto con metodo Winkler.
31
RIFIUTI
Normativa di riferimento. Definizioni ai fini della classificazione dei rifiuti. Discussione di caso: i
reflui di laboratorio.
ANALISI IN ASSORBIMENTO ATOMICO
Analisi di metalli in tracce in una matrice solida: pretrattamento del campione, ana lisi con il metodo
della retta di calibrazione e con il metodo delle aggiunte multiple di standard. Confronto e
valutazione dell‘errore. Discussione sulle possibili cause.
ANALISI DI OLI DI OLIVA
Tecniche per la classificazione di oli di oliva: determinazione e valutazione dello spettro di
assorbimento UV-VIS (determinazione dei vari indici K), determinazione dell‘acidità per la
classificazione degli oli vergini.
METODI
Per quanto riguarda il programma, gli argomenti teorici sono stati trattati con lezioni frontali e/o di
laboratorio sulla strumentazione analitica utilizzata, mentre ampio spazio è stato dato ad
esercitazioni pratiche, con gli allievi suddivisi in gruppi di lavoro . Sono state spesso utilizzate
lezioni dialogate che hanno rappresentato un momento di discussione e di ripasso dei concettichiave per tutta la classe.
Le prove effettuate e l‘elaborazione dei dati prodotta dal gruppo di lavoro venivano di volta in volta
verificate e discusse con gli insegnanti.
Nessun materiale è stato predisposto in precedenza per gli allievi, i quali, partendo dal problema o
dall‘analisi assegnata, dovevano organizzarsi a recuperare la vetreria e i reagenti necessari,
predisponendo il lavoro nel gruppo al fine di ottimizzare tempi e metodi.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le lezioni dialogate e gli interventi degli studenti di per sé hanno costituito un momento di verifica
del raggiungimento degli obiettivi. Quali ulteriori prove di verifica, che concorrono al giudizio
finale dei singoli allievi, sono state programmate alcune prove scritte del tipo ―questionario a
domanda aperta‖, oppure prove multidisciplinari(tipo III prova) che hanno contenuto domande
della disciplina.
E‘ stata effettuata almeno una verifica orale per quadrimestre.
Per quanto riguarda gli aspetti pratici della materia, sono stati valutati gli atteggiamenti degli
studenti durante la realizzazione delle prove .Sono stati valutati anche i rapporti di prova e le
relazioni di laboratorio, quale fase finale fondamentale di documentazione dell‘attività pratica.
CONTRIBUTO ALL’AREA DI PROGETTO
La disciplina ha contribuito all‘Area di progetto mediante la realizzazione di una serie di analisi
sperimentali volte ad individuare le caratteristiche chimico-fisiche di 2 tipi di suolo inseguito
utilizzati in esperimenti in microcosmo per valutare:a) la ritenzione o la trasformazione di forme
diverse di fertilizzanti azotati( ammonio e nitrati) b) i processi ossidoriduttivi del cromo aggiunto
nel terreno in forma di Cr(III) e Cr(VI).
Cervignano 05/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
32
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del
Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata …Cervignano del Friuli……….
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE Coceano Maria Pia
CLASSE
MATERIA
5^ CHB
CHIMICA FISICA
Contenuti
Ripasso: Principio 0 e Primo Principio della Termodinamica
Determinazione di Energia interna, Lavoro e Calore per i vari isoprocessi. Definizione di Entalpia
e sua determinazione negli isoprocessi, utilizzo delle
equazioni di Poisson.
Termochimica: Misura di Energia Interna ed Entalpia con i calorimetri.
Legge di Hess, definizione di Calore di formazione e sua determinazione dai calori
di combustione. Definizione di stato standard. Utilizzo della legge di Hess per calcolare i calori di
reazione. Calcolo di ΔH da valori di ΔU. Variazione di ΔH al variare della Temperatura: equazione
di Kirchhoff.
Energie di legame: definizione, determinazione ed utilizzo (Entalpia di reazione, entalpia di
formazione ed entalpia di risonanza)
2° Principio della Termodinamica: necessità dell‘introduzione del secondo principio della
termodinamica come spiegazione della tendenza dei sistemi a raggiungere l‘equilibrio
CLIL: introduction to the 2nd Law of Thermodynamics.
Heat engines: definition and representation by means of reservoir model and PV Diagram.
Efficiency. Definition of 2nd Law of Thermodynamics according to Clausius and Kelvin engines.
Heat engines cycles: analysis of each step..
Carnot Cycle: definition, representation and efficiency (demonstration).
Definition of Entropy. Demonstration that entropy is a state function ( Clausius equality and
Clausius integral)
Entropia nelle trasformazioni irreversibili: dimostrazione che l‘energia dell‘universo aumenta.
Criterio di spontaneità delle trasformazioni. Significato microscopico dell‘entropia ed Equazione di
Boltzmann.
3° Principio della Termodinamica: Entropia di un cristallo perfetto a 0K. Calcolo dell‘entropia
33
assoluta di un sistema materiale e della variazione complessiva di entropia di una reazione.
Principio di degradazione dell‘energia.
Termodinamica Chimica: ENERGIA LIBERA- Definizione di Energia libera e suo utilizzo come
criterio di spontaneità delle reazioni chimiche. Derivazione dalla entropia. Energia libera e lavoro
utile. Relazione tra Energia libera, Entalpia ed Entropia. Calcolo della variazione di Energia libera
di una reazione. Energia libera molare standard di Forma zione. Energia libera ed Energia libera
standard di un sistema materiale. Cenni al potenziale chimico.
ENERGIA LIBERA ED EQUILIBRI CHIMICI-Equazione di Van‘t Hoff, suo valore ed utilizzo.
Isobara di Van‘t Hoff e utilizzo dell‘integrazione finita e indefinita. Diagramma di Francis
ENERGIA LIBERA ED EQUILIBRI DI FASE-Equazione di Clapeyron. Equazione di ClausiusClapeyron. Equilibri tra fasi condensate
Bioenergetica: Sistema ATP-ADP. Produzione di ATP. Catabolismo del glucosio e bilancio
energetico. Sistema ATP-ADP e gli altri sistemi fosforilati
Competenze
Saper usare il 1° Principio della Termodinamica per calcolare Q, W, ΔU, ΔH nelle varie
trasformazioni semplici e complesse
Sapere: utilizzare la legge di Hess per calcolare l‘Entalpia di reazione a par tire dalle Entalpie di
formazione o da Entalpie di reazione disponibili, calcolare la variazione di Entalpia nota la
variazione di Energia Interna, calcolare l‘Entalpia ad una diversa temperatura, calcolare l‘energia di
reazione o di risonanza a partire dalle energie di legame.
Saper: enunciare il Secondo Principio della Termodinamica in termini di rendimento di macchine
termiche e frigorigene, effettuare previsioni di rendimento di macchine termiche, calcolare la
variazione di Entropia di sistemi in evoluzione, utilizzare il Secondo Principio per prevedere la
direzione di spontaneità delle trasformazioni; enunciare il Secondo Principio della Termodinamica
in termini di disordine molecolare
Saper: prevedere la spontaneità di una reazione, calcolare la varia zione di Energia Libera di una
reazione e correlarla alla costante di equilibrio, calcolare la variazione di energia libera molare
standard di formazione e quella di una reazione in soluzione, calcolare il potenziale chimico anche
in condizioni diverse da quelle standard.
Saper utilizzare il diagramma di Francis e applicare l‘isoterma e l‘isobara di Van‘t Hoff e le
equazioni di Clapeyron e di Clausius-Clapeyron nello studio di sistemi.
Cervignano. 05/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
34
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. “Malignani 2000” – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. Malignani 2000 - S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. “Malignani 2000” – S. Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. “L. Einaudi” – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. “Mattei” - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico “Einstein” - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE Teresa Caime Saporito
CLASSE
V BCH
MATERIA
Diritto ed economia industriale
Europa: Unione bancaria ed Eurogruppo
Biolaw: OGM
Ambiente: distrastro ambientale da Sole 24 ore 26-27 febbraio 2014; direttiva 91/676/CEE
Consiglio dei Ministri Ue ―direttiva nitrati‖
Diritto societario: tipi di società (Start Up, srl, azionista unico, Spa, One man corporation,
SUP); azioni ed obligazioni; nullità dell'atto costitutivo di Spa; invalidità di delibera di assemblea
degli azionisti; responsabilità degli amministratori; collegio sindacale; fusioni ed acquisizioni di
società; bilancio; business plan; estero vestizione; agiotaggio ed insider trading; IRES ed IRAP;
IVA al 22 %; beni immateriali (brevetto e brevetto unificato – Reg. 1257 e 1260/2012/UE);
pagamenti PA alle PMI (intervista a Bassanini CdP di L. Annunziata); società viste alla luce del
caso Teleco; tipi di pubblicità di beni mobili ed immobili (possesso dichiarativa, costitutiva,
sanante); contratto di assicurazione.
Regimi di mercato: monopolio, oligopolio, concorrenza perfetta e monopolista; costi per
porre in essere un'impresa break – even – point; Keynes; cicli economici; inflazione, stagflazione e
deflazione; Banca d'Italia BCE e FED (funzioni e differenze), rivalutazione quote Banca d'Italia;
Dlgs 231/2001
Vocabulary: TERP, core tier 1, governance, QE, tapering, securatisation, Carry Trade, buy
back, junk bonds, Basilea 1 2 3, Asset Backed Securities, Acquis Communitarie, Credit crunch,
leverage, deleverage, OTC, dividend yeld, disavanzo primario, Dumping, Due Diligence, EBA,
EBITDA, elusione ed evasione, entitlements, ESM, ESF, Euribor, fair value, greeen economy,
holding, Initial Pubblic Offering, Malthusian Belt, Market in financial instruments directive, MOL,
NEET, notch, opting in-out, rating, ROI, ROE, ROS, short selling, spin off, sub prime, spread,
SWAP, LIBOR, benchmark, volatilità.
Cervignano, 10.5.2014
I rappresentanti di classe
____________________
____________________
Il docente
Teresa Caime Saporito
__________________
35
ISTITUTO STATALE D‘ISTRUZIONE SUPERIORE
―MALIGNANI‖
Via Ramazzotti,41 – 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI - Tel. 0431-32550 /Fax 0431-34098 – C.F. 90011220309
Sezioni associate:
- I.T.I. ―M alignani 2000‖ – Cervignano del Friuli
Tel 043132550 – fax 043134098
- I.T.I. M alignani 2000 - S . Giorgio di Nogaro
Tel/fax 0431622070.
- I.P.S.I.A. ―M alignani 2000‖ – S . Giorgio di Nogaro
Tel/fax 043165033
- I.T.C. ―L. Einaudi‖ – Palmanova
Tel 0432929291 – fax 0432929986
- I.P.S.C. ―M attei‖ - Palmanova
Tel. 0432929291 - fax 0432929986.
- Liceo Scientifico ―Einstein‖ - Cervignano del Friuli
Tel/fax 043132339
Sezione associata ITI Malignani 2000 Cervignano
PROGRAMMA SVOLTO NELL’A.S. 2013/2014
INSEGNANTE: Gabriella Dovier
INSEGNANTE TECNICO PRATICO: Stefano Rigonat
CLASSE: V B CHI
MATERIA:CHIMICA ORGANICA E DELLE FERMENTAZIONI
Premessa al programma
Per decisione presa in ambito del Dipartimento di Chimica, da anni nella programmazione di inizio
corso (classe III), viene demandato lo studio approfondito della struttura atomica, proprietà
periodiche e legame chimico primario e secondario. Questo consente un approccio critico allo
studio del chimismo delle classi di composti organici d‘ importanza industriale e di interesse
biologico, ma allo stesso tempo provoca un cambiamento nella scansione temporale degli obiettivi
di apprendimento in campo organico e biorganico nell‘arco del triennio.
In pratica al V anno il programma prevede lo svolgimento di alcune classi di composti organici, lo
studio delle classi di composti di interesse biologico, oltre che la parte relativa alla cellula,
microrganismi e metabolismo cellulare.
Il programma prevede, inoltre, lo studio dei processi fermentativi a livello generale demandando al
parallelo corso di tecnologie l‘approfondimento sui processi di fermentazioni industriali e
biotecnologici.
L‘assenza nel laboratorio di un fermentatore pilota ha, inoltre, fatto si che in alternativa, nel corso
degli anni, sia stato sviluppato lo studio delle tecniche microbiologiche di controllo ambientale in
vari settori, anche sulla base delle finalità ed obiettivi del Progetto Interistituto ―Ambiente e
Qualità‖, proposto e coordinato dal Dipartimento di Chimica dal 1998, inserito nel POF
dell‘ISITPI dal 1999 e reiterato dal Collegio Docenti dell‘I.S.I.S. ―Malignani‖ nel POF ISIS anche
in quest‘ anno scolastico.
Avvertenze di carattere generale
La classe al terzo anno per l‘orario assegnato alla disciplina, che prevedeva 4 ore su 5 collocate
nello stesso giorno, ha perso 30 ore di lezione causa concomitanza di altre attività (visite
istruzione, conferenze, progetti) e festività, cosa che ha ridotto molto lo svolgimento del
programma in quell‘anno scolastico, ritardando così la programmazione degli argomenti.
In quest‘anno scolastico gli allievi sono stati protagonisti di numerose attività previste dalla
programmazione didattica del Consiglio di classe che in parte hanno sostituito le lezioni teoriche e
sperimentali del corso; in particolare nel mese di aprile la classe ha svolto due esperimenti sulle
biotecnologie molecolari presso il centro didattico LLC dell‘Università di Trieste (Life Lear ning
Centre) che sono state inserite nel programma.
36
Pertanto il programma preventivato di Chimica organica e delle fermentazioni è stato affrontato
in quasi tutte le sue parti, con l’ eccezione della Bioconversione e biosintesi industriale
(demandando questa parte del programma a quanto svolto nel parallelo corso di Tecnologie
chimiche industriali, autom. org.ind.). Allo stesso modo, anche la parte relativa a acidi
carbossilici e derivati, enzimi, acidi nucleici e biosintesi delle proteine è stato svolto
qualitativamente e solo relativamente alla trattazione dei componenti cellulari.
Libri di testo utilizzati
M.G.Fiorin Biologia e microbiologia ambientale e sanitaria - Zanichelli Editore
H.Hart, L.E. Craine, D.J. Hart – Chimica Organica – VII Ed. – Zanichelli Editore
Nota ai contenuti del programma: le parti in corsivo sono alla data odierna ancora da
svolgere
Parte teorica - Composti Organici
Sostituzione elettrofila aromatica (ripasso)
Meccanismo di sostituzione elettrofila in anelli aromatici; reazioni di sostituzione elettrofila
aromatica, reattivi elettrofili,. Nitrazione, Solfonazione, (ripasso di quanto svolto nell‘a.s.
precedente) Reazioni di Friedel – Crafts
Sostituzione nucleofila alchilica e eliminazione
Reazione di sostituzione nucleofila alchilica, meccanismi SN 1 e SN 2, reazione di eliminazione,
meccanismi E1 e E2.
Alogenoderivati
Struttura e nomenclatura; caratteristiche e usi di alogenoderivati; proprietà fisiche; sintesi di
alogenoderivati alifatici e aromatici; alogenazioni dirette ed indirette; effetto dell'alogeno
sull'anello benzenico. Reattività degli alogenoderivati: formazione, struttura e reattività dei reattivi
di Grignard; caratteristiche del legame C—X, reazione di sostituzione nucleofila, meccanismi SN 1
e SN 2, reazione di eliminazione, meccanismi E1 e E2, reattività di alogenuri aromatici,
riconoscimento di alogenuri alchilici.
Alcoli, fenoli e eteri
Alcoli: generalità sulla funzione -OH; nomenclatura; caratteristiche fisiche: stato fisico,
idrosolubilità, comportamento anfotero degli alcoli; fonti industriali e loro uso, sintesi di alcoli:
idratazione di alcheni, idrolisi di alogeno derivati, riduzione di aldeidi e chetoni, sintesi di
Grignard da aldeidi e chetoni; fermentazione alcolica e preparazione dell'alcool etilico. Reattività
degli alcoli: relativa alla scissione del legame C—OH (reazione con acidi alogenidrici,
disidratazione e formazione di alcheni); scissione del legame O—H: acidità degli alcoli e
formazione di alcossidi, formazione di eteri e sintesi di Williamson, formazione di esteri; reazioni
di ossidazione degli alcoli.
Fenoli: struttura e nomenclatura; acidità.
Eteri: struttura e nomenclatura, eteri simmetrici a asimmetrici; caratteristiche e loro uso.
Eterocicli ossigenati: furano e tetraidrofurano, pirano e strutture piranosidiche e furanosidiche.
Ammine
Generalità sull'aminogruppo; amine alifatiche, aromatiche, primarie, secondarie e terziarie;
nomenclatura; proprietà fisiche e chimiche: idrosolubilità e basicità. Sintesi delle ammine:
ammonolisi di alogeno derivati. Ammine eterocicle: pirrolo e piridina, caratteristiche e loro
differenze; importanza biologica dei composti eterocicli azotati.
37
Addizione nucleofila
Meccanismo di reazione di addizione nucleofila, confronto con la reazione di Sostituzione
nucleofila. Reazione di addizione sul gruppo carbonilico.
Aldeidi e chetoni
Generalità, nomenclatura, proprietà fisiche, fonti industriali Sintesi: ossidazioni di alcoli, di
alchilareni. Reattività: caratteristiche della funzione carbonilica, diversa reattività in aldeidi e
chetoni; sintesi di alcoli con i reattivi di Grignard ; formazione di cianidrine e loro importanza in
sintesi organica e biochimica, addizione di derivati dell'ammoniaca, addizione di alcoli con
formazione di acetali e chetali, ossidazione e reazione di riconoscimento con il reattivo di Tollens.
Sostituzione nucleofila acilica
Meccanismo della SN acilica; inerzia della funzione carbossilica rispetto a quella carbonilica nella
reazione di sostituzione nucleofila acilica; reattività dei derivati riguardo alla SN acilica.
Acidi carbossilici e derivati
Acidi carbossilici: generalità; nomenclatura; proprietà chimico- fisiche; fonti industriali; sintesi (a
partire da reattivi di Grignard, ossidazione di alchilareni, di alcoli primari, di aldeidi); reattività
(acidità, decarbossilazione, riduzione.
Derivati degli acidi carbossilici: generalità; nomenclatura; proprietà fisiche.
Esteri: proprietà fisiche; importanza industriale e biologica; esterificazione secondo Fisher;
reattività: idrolisi in catalisi acida e idrolisi basica (saponificazione).
Ammidi: classificazione; proprietà fisiche; proprietà del legame ammidico; importanza industriale
e biochimica; nylons 6,6 e 6.
Composti di interesse biologico
Lipidi
Generalità, classificazione.
Gliceridi neutri: struttura; acidi grassi e loro proprietà, acidi grassi omega, caratteristiche dei
gliceridi; oli e grassi, saponificazione, meccanismo d'azione dei saponi, detergenti di sintesi,
biodegradabilità, idrogenazione di un lipide.
Fosfolipidi: caratteristiche strutturali, fosfogliceridi, sfingolipidi e glicolipidi e loro ruolo nelle
membrane cellulari.
Protidi
Amminoacidi: generalità, struttura e caratteristiche, forma zwitterionica, amminoacidi essenziali,
proprietà chimico - fisiche. Classificazione secondo il residuo, classificazione D, L; punto
isoelettrico e curva di titolazione di un ammino acido, cenni alla tecnica dell’elettroforesi.
Proteine: generalità, attività biologica, struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria;
proteine ad interesse biologico.
Enzimi: classificazione, metodo d’azione degli enzimi. Enzimi di restrizione e loro uso nelle
tecniche biotecnologiche.
Glucidi
Generalità e classificazione.
Monosaccaridi: classificazione in base al numero di carboni in catena, alla funzione carbonilica
presente, notazione D e L, isomeria ottica, diastereoisomeria e determinazione degli stereoisomeri;
ribosio e deossiribosio, glucosio, fruttosio; struttura ciclica piranosidica e furanosidica, strutture di
Haworth, anomeri e loro identificazione nel caso del glucosio; reattività (cenni alla formazione di
O- e N- glicosidi).
Disaccaridi: maltosio, cellobiosio, lattosio e saccarosio, zuccheri riducenti e non riducenti.
Polisaccaridi: amido, cellulosa e glicogeno.
Acidi Nucleici: DNA, RNA, strutture ad elica e componenti strutturali; struttura in cellula,
cromosoma, cenni alla sintesi proteica.
Carrier biologici: ATP e ADP e carrier di elettroni (cenni)
38
Cellula e organizzazione cellulare
Forme viventi semplici e organismi superiori; funzione generale di protidi, lipidi, glucidi e acidi
nucleici nella cellula; concetto di fenotipo e genotipo; generalità sulla teoria dell' evoluzione;
procarioti ed eucarioti; struttura della cellula eucariotica e procariotica; membrana plasmat ica nei
procarioti e passaggio di sostanze attraverso essa; trasporto attivo e passivo; endocitosi ed
esocitosi; metabolismo e bilancio energetico di glucidi inerente al metabolismo microbico.
Microrganis mi
Caratteristiche generali; microrganismi e ambiente.
Classificazione: microrganismi autotrofi e eterotrofi, fototrofi e chemiotrofi, produttori e
consumatori; microrganismi e classificazione biologica: concetto di tassonomia, sistema di
nomenclatura binomiale; archeobatteri e eucarioti.
Struttura dei microrganismi: organizzazione unicellulare, in colonie e pluricellulare semplice;
morfologia e citologia di batteri, lieviti e muffe.
Tecniche di studio dei microrganis mi
Tecniche al microscopio: microscopio ottico, allestimento di preparati microscopici e colorazione;
colorazione di Gram, correlazione tra struttura della parete cellulare e colorazione di Gram.
Colture microbiche: fattori che influenzano la crescita di microrganismi, fabbisogno energetico,
organismi fototrofi e chemiotrofi, concetto di respirazione e fermentazione, fabbisogno nutritivo,
fattori di crescita; assunzione dei nutrienti; esigenze ambientali: temperatura (organismi psicrofili,
mesofili e termofili), presenza di ossigeno (organismi aerobici, microaerofili, anaerobi
aerotolleranti e anaerobi obbligati), pressione osmotica e pH del mezzo. Concetto di coltura mista
e coltura pura.
Terreni di coltura: generalità, ingredienti dei terreni di coltura; tipi di terreni (t. naturali, t.sintetici,
t. semisintetici generici e specifici, t. disidratati, t. per anaerobiosi).
Allestimento dei terreni: terreni liquidi, terreni solidi; slant, in forma cilindrica e su piastra Petri;
preparazione di un terreno; tecniche di semina (inclusione su piastra, per striscio, su slant,
spatolamento su piastra, semina per infissione).
Tecniche di incubazione per organismi aerobi e anaerobi.
Aspetti della crescita di microrganismi in brodo, piastra, su slant e per infissione in agar e gelatina.
Conservazione e distruzione delle colture
Ciclo cellulare dei procarioti: riproduzione sessuale e assessuale nei procarioti; scissione binaria,
gemmazione e frammentazione.
Determinazione quantitativa: generalità, concetto di indicatori microbiologici con particolare
riguardo a quelli relativi all' inquinamento ambientale; concetto di unità formante colonia e metodi
di espressione del risultato nella conta batterica.
Conta batterica totale e sua determinazione: conta al microscopio e utilizzo delle camere di conta
(cenno); conta in piastra per diluizioni successive; conta in terreno liquido: metodo MPN, metodo
della filtrazione su membrana.
Crescita delle popolazioni batteriche: modello matematico, determinazione del numero di
generazioni, del tempo di generazione, della velocità o tasso di crescita; modello cinetico e curv a
di crescita per un microrganismo; concetto di crescita sincrona e in continuo; coltivazioni di
microrganismi a livello industriale; fermentatore e fasi in un processo fermentativo.
Controllo della crescita microbica: generalità, microrganismi e processi alterativi, metodi di
controllo; agenti fisici (temperatura, radiazioni, filtrazione); agenti chimici (disinfettanti e
antibiotici).
Bioconversione e biosintesi industriale: fermentazione alcolica, lattica, acido mista.
39
Parte sperimentale
 Regole di comportamento in un laboratorio di fermentazioni.
 Concetto di sterilizzazione, disinfezione, antisepsi e asepsi; agenti naturali e artificiali di
disinfezione; metodi chimico - fisici (calore secco, calore umido e vapore sotto pressione).
 Controllo della sterilizzazione effettuata su terreni e su vetreria.
 Microscopia e uso del microscopio; tecniche di colorazione; riconoscimento al microscopio,
dopo colorazione, di batteri, lieviti e muffe.
 Esame a fresco dei batteri, esame dei batteri mediante colorazione, allestimento di un vetrino,
colorazione di Gram.
 Tecniche per l' allestimento di colture batteriche in terreno solido; tecnica della diffusione su
piastra, tecnica di trasferimento per striscio su piastra, tecnica dello spatolamento su piastra,
tecnica per inclusione.
 Determinazione quantitativa di una carica batterica: conta al microscopio, determinazione con il
metodo MPN, metodo della semina in piastra o delle diluizioni successive, filtrazione su
membrana.
 Studio di fattori che influenzano la crescita batterica.
 Analisi batteriologica di acque – utilizzo dei kit selettivi
 DNA fingerprinting (*)
 Riconoscimento di OGM (*)
 Costruzione di una curva di crescita batterica (metodo spettrofotometrico).
(*) esperiemze da svolte presso il Life Learning Centre di Trieste.
12/05/2014
I rappresentanti di Classe
Il Docente
Il Docente tecnico
pratico
40
Calendario simulazioni Prove scritte e Prove orali di ESC
Prova
I Prova scritta
I simulazione
I Prova scritta
II simulazione
II Prova scritta
III Prova scritta
I simulazione
Classe
5CH
Data
05/12/2013
Materie
Italiano
Tipologia
tutte
5CH
03/05/2014
Italiano
tutte
5CH
5CH
15/05/2014
15/01/2014
III Prova scritta
II simulazione
5CH
17/03/2014
Tecnologie chimiche industriali
Inglese
Matematica
Analisi chimica
Chimica Organica
Matematica
Inglese
Chimica organica
Chimica Fisica
Matematica
Inglese
Analisi chimica
Chimica Fisica
Italiano e storia
Tecnologie chimiche
Matematica
Inglese
Chimica organica
Chimica-Fisica
III Prova scritta
III simulazione
Simulazione di
colloquio
di
ESC
5 B CH 27/05/2014
5CH
06/06/2014
Dalle 11,05
B
B
B
Simulazione della Prima Prova d’Esame
RUBRICA di VALUTAZIONE dell’ELABORATO SCRITTO DI ITALIANO
A-Correttezza
linguistica
B-Lessico
Gravi
errori Errori diffusi Errori rari, non Correttezza
morfosintattici
ma non gravi
gravi
sostanziale
e/o ortografici
Buona/ottima
correttezza
Punti 1-2
Punti 3-4-5
Punti 6
Punti 7-8
Punti 9-10
Lessico usato in
modo scorretto e
ripetit ivo
Lessico usato in
modo semp licistico,
generico e
ripetit ivo
Punti 2
Lessico semplice
ma pertinente e
variato
Lessico
pertinente e
variato
Lessico preciso,
evocativo, uso
attivo dei linguaggi settoriali
Punti 3
Punti 4
Punti 5
Traccia trattata
solo in min ima
parte
Traccia trattata
solo in parte
Traccia trattata
nelle linee
generali
Traccia trattata
in modo
approfondito
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Traccia
trattata in
modo
completo
Punti 4
Scarsamente
corretta e/o
parzialmente
completa
Punti 3-4-5
Corretta e
sufficientemente
completa
Corretta e
approfondita
Corretta e
superiore a
quella forn ita
Punti 6
Punti 7-8
Punti 9-10
Punti 1
C-Pertinenza
Scorretta e/o
D-Informazione incomp leta
Punti 1-2
Punti 5
41
E-Coerenza
Logica
Contraddittorietà
e frammentarietà
Punti 1-2
F-Capacità di
Rielaborazi one
Rielaborazione
incoerente,
frammentaria
Punti 1
Testo assai
confuso, di cui
G- Chi arezza
non si riesce a
dell’es pressione
ricostruire totalmente il senso
Punti 1
Approssimazio
ne - mancata
argomentazione
di affermazioni
Punti 3-4-5
Articolazione
semplice ma
coerente
Articolazione
soddisfacente
Articolazione
ricca ed
organica
Punti 6
Punti 7-8
Punti 9-10
Rielaborazione
confusa
Rielaborazione
semplice
Rielaborazion
e personale
appropriata
Punti 2
Alcuni passaggi
di difficile
comprensione
Punti 3
Testo totalmente
comprensibile,
anche se non
mo lto scorrevole
Punti 4
Testo chiaro,
di piacevole
lettura
Rielaborazione
personale
originale,
critica e/o
creativa
Punti 5
Testo chiaro,
disinvolto,
elegante/spirito
so
Punti 2
Punti 3
Punti 4
Punti 5
Osservazioni: ….......................................................................................................................................
…..................................................................................................................................................................
Totale punti: …………….
Voto in quindicesimi: ……………......................................
Corrispondenza punteggi - VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI
1/15: consegna in bianco
2-4/15: fino a 10 punti
5/15: punti 11-14
6/15: punti 15-18
7/15: punti 19-22
8/15: punti 23-26
9/15: punti 27-29
10/ 15: punti 30-32
11/ 15: punti 33-35
12/ 15: punti 36-39
13/ 15: punti 40-42
14/ 15: punti 43-46
15/ 15: punti 47-50
42
PRIMA SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA
5 dicembre 2013
Classe: ………
Candidato: ……………………………
Tipologia A: Analisi del testo
Esame di stato 2000 Sessione suppletiva
Giovanni PASCOLI,
L’assiuolo
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’ era quel pianto di morte...
chiù...
G. Pascoli (1855 - 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino nel
collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università.
Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista “Il Marzocco”, entrò a far
parte della quarta edizione di Myricae, sezione “In campagna”.
L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia
pascoliana come simbolo di tristezza e di morte.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2.
Analisi e interpretazione del testo
2.1
Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole che
esprimono una idea di luminosità.
2.2 Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in quali
43
2.3
2.4
2.5
2.6
punti della poesia essa si accentua?
Il verso dell’assiuolo (chiù...) è dapprima “voce dei campi” (v. 7), poi “singulto (v. 15), infine
“pianto di morte” (v. 23). Spi ega questa varietà di espressioni.
Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee.
Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 - 22.
Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
Questa poesia è caratterizzata dalla ricerca di suggestione: parola -musica. Spiega questa
caratteristica nel contesto delle poesi e pascoliane a te note e nel rapporto con alcune
tendenz e della poesia a lui contemporanea.
Tipologia B - Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale
Esame di stato 2007 Sessione suppletiva
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o informa di "saggio breve " o di "articolo di giornale ", utilizzando
i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i
documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenz e ed esperienze di studio. Da' al saggio un titolo coerente
con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni,
organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico
titolo. Se scegli la forma dell' "articolo di giornale ", individua nei, documenti e nei dati forniti uno o
più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo". Da' all'articolo un titolo
appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze
immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di
scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico-letterario
ARGOMENTO: Guardando e ascoltando da finestre e balconi
DOCUMENTI
................................
d'in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
lingua mortal non dice
quel ch'io sentiva in seno.
................................
G. LEOPARDI, A Silvia, dai "Canti", 1831
M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
44
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
G. PASC OLI, Mare, da "Myricae", 1891
"Che allegria c'è? Cos'hanno di bello tutti costoro?" Saltò fuori da quel covile di pruni; e
vestitosi a mezzo, corse a aprire una finestra, e guardò; ... al chiarore che pure andava a poco a
poco crescendo, si distingueva, nella strada in fondo alla valle, gente che passa va, altra che
usciva dalle case, e s'avviava, tutti dalla stessa parte, verso lo sbocco, a destra del cast ello, tutti
col vestito delle feste, e con un'alacrità straordinaria.
... Il signore rimase appoggiato alla finestra, tutto intento al mobile spettaco lo. Erano uomini,
donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli; uno, raggiungendo chi gli era avanti, s'accompagnava
con lui; un altro, uscendo di casa, s'univa col primo che rintoppasse; e andavano insieme, come
amici a un viaggio convenuto. Gli atti indicavano manifestamente una fretta e una gioia comune;
e quel rimbombo non accordato ma consentaneo delle varie campane, quali più, quali meno
vicine, pareva, per dir così, la voce di que' gesti, e il supplimento delle parole che non potevano
arrivar lassù. Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che curiosità di saper cosa mai
potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa."
A. MAN ZONI, Promessi sposi, cap. XXI, 1827
"Le ragazze devono avvezzarsi a quel modo, rispondeva Maruzza, invece di stare alla
finestra. "A donna alla finestra non far festa". - Certune però collo stare alla finestra un marito se lo
pescano, fra tanti che passano; osservò la cugina Anna dall'uscio dirimpetto. La cugina Anna
aveva ragione da vendere; perché quel bietolone di suo figlio Rocco si era lasciato irretire dentro
le gonnelle della Mangiacarrubbe, una di quelle che stanno alla finestra colla faccia tosta."
G. VERGA, I Malavoglia, Milano 1881
Dalla finestra aperta
Entran le voci calme
Del fiume,
I canti lontani
Delle lavandaie
Laggiù fra i pioppi e gli ontani,
Presso la pura corrente
Che mormora sì dolcemente
Il fumo dei vapori
Si confonde con quello delle case
................................
Penso ad una fanciulla bionda.
Fra poco sarà mezzogiorno
E una gran tenerezza m "invade,
E una voglia di piangere senza perché.
A. BERTOLUCCI, Sirio, Panna, 1929
45
HENRI MATISSE, Donna seduta, le spalle alla finestra aperta, 1922
(olio su tela, The Montreal Museum of Fine Arts)
"Se sono riuscito a fare un tutt'uno sulla tela di ciò che è interno, è perché l'atmosfera del
paesaggio e quella della mia camera sono una cosa sola ... non devo avvicinare l'interno con
l'esterno, nella mia mente sono già uniti. ... Quando, aprendo la finestra, pensavo che avrei avuto
tutti i giorni quella luce davanti agli occhi, non potevo credere alla mia felicità.
Matisse e Bonnard, Skira, 2006
2. Ambito socio-economico
ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al
passato e al presente
DOCUMENTI
... Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a
sinistra, verso la valle, e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano
d'opera nel cavar fuori la rena. Ma a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare
mai più. Sicché nessun padre di famiglia voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si
arrischiasse
il
sangue
suo,
per
tutto
l'oro
del
mondo.
Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se
pure la sua pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore,
il quale si era smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto,
senza che nessuno possa udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli
arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne
andò: né più si seppe nulla di lui. Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava
abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo
comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi."
G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880
"I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano
a spalla il minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli
strettissimi pozzi. I picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si
procurano uno o più carusi mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che
varia dalle 100 alle 150 lire in farina o frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso
appartiene al picconiere come un vero schiavo: non può essere libero finché non ha restituito la
somma predetta e siccome non guadagna che pochi centesimi la sua schiavitù dura per molti
anni."
A. ROSSI, in "La Tribuna", 1893
46
"Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle
macerie,
scampati
alla
furia
dei
bombardamenti.
Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Mi chel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le
nazionalità sono cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non
accompagnati". Provengono dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria,
dall'Albania, dal Marocco, dalla Moldavia. Sono arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri.
Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti. Hanno sedici, diciassett'anni. 1 traguardi da tagliare
diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una sistemazione professionale ... Dopo tutte le
esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i minori stranieri asso migliano piuttosto a
quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono, lo faranno soltanto alla fine del
giro, lungo o breve che sia."
E. AFFIN ATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/1 1/2005
"Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo
dei bambini, ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei
bambini li pone a rischio di incidenti e di malattie professio nali più di un adulto che faccia lo stesso
lavoro. I minori che lavorano possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in
agricoltura); difficilmente i bambini hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze
pericolose né suffi ciente potere contrattuale per rifiutare determinate attività. Da un'indagine
condotta negli USA nel 1990, risultava che minori messicani avevano lavorato nei campi, appena
irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di New York. I bambini costretti a lunghe ore di
lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il rischio di incidenti."
da Amnest y Intemational, Rapporto 2000
"Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre
in corso nel pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si
stanca di ripeterlo: il reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in
senso molto più ampio. Sono maschi e femmine, a volte hanno appena set te anni. Oltre che come
combattenti, sono utilizzati come spie, portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari
o no, avere dei bambini fra gli ausiliari consente di avere più adulti da inviare al fronte.
Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal flagello: Colombia, Burundi, Costa
d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan, Ciad, Birmania, Nepal,
Filippine, Sri Lanka."
G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007
"E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata
allestita una stanza accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli
esposti, collegata a sensori e telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta
l'allarme. E i neonatologi del pronto soccorso in una manciata di secondi riescono ad assisterlo...
Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa passione per il bambino lasciato in quella ruota
detta degli Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti ignoti"1959, in "Marcellino Pane e vino"
girato nel 1955 da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla "L'albero degli zoccoli" di Ennanno
Olmi del 1978."
F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007
"La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di
lavoro, il diritto alla parità di retribuzione."
La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37
"Gli Stati adottano tutti i provv edimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente
tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle
attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi
47
familiari."
Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989
3. Ambito storico-politico
ARGOMENTO: Alle origini dello sviluppo industriale dell'Italia
DOCUMENTI
"Un'altra condizione nuova che va tenuta presente è la fine del la crisi agraria, avvenuta
intorno al 1895, con la conseguente tendenza al rialzo anche dei prezzi agricoli. Lo slancio
industriale si collegò pertanto ad una notevole ripresa della produzione agricola che si manifestò,
come si vedrà più avanti, nei settori capitalisticamente e tecni camente più evoluti dell'agricoltura
italiana. Anche questa connessione, che favorì l'industria chimica, alcune industrie alimentari e, in
qualche misura, l'industria meccani ca, meriterebbe di essere approfondita più di quanto s ia stato
fatto finora, soprattutto per gli effetti riguardanti i movimenti della manodopera e gli impieghi dei
capitali.
Ma quest e circostanze generali non sarebbero bastate a stimolare e a consolidare lo slancio
industriale se non avessero agito in senso concomitante altre spinte di carattere interno: la politica
doganale ... e il riordino bancario degli anni 1893-95."
G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna. VII, Milano 1974
"I settori di cui si è detto brevemente sin qui sono costituiti in buona parte d a industrie
relativamente nuove e caratterizzate da notevoli potenzialità di aumento di produttività attraverso
l'introduzione di progresso tecnico autoctono o importato. Sono anche i comparti manifatturieri sui
quali si fonderanno per molti decenni le fortune economiche di un paese tipicamente
trasformatore quale l'Italia. P,, pertanto, giustificata l'attenzione che ad esse dedicano gli storici,
nel quadro di quella che molti di essi considerano la rivoluzione industriale italiana, nata sull'onda
lunga del progresso tecnico che caratterizza l'intera economia mondiale di questo periodo."
G. TONIOLO, Storia economica dell'Italia liberale, Il Mulino, Bologna 1988
"Un,altro ambiente noi troviamo alla vigilia della guerra. Le basi del nostro sistema si sono
alquanto allargate, oltre che per il notevole impulso dato alla produzione cotoniera, perché è
sorta un'industria siderurgica, una serie di imprese chimiche, se non un'industria chimica, e s'è avuto
un esordio promettente dell'industria elettrica ... Il tardiv o sviluppo delle nostre industrie spiega
agevolmente il largo concorso che in esse si verificò di uomini e capitali stranieri. Notevolissima
appare, agli inizi della nostra attività, la partecipazione dell'elemento tecnico o dirigente venuto
da fuori, quando tedeschi, svizzeri, inglesi, francesi erano, nella grandissima maggioranza dei nostri
opifici attrezzati per la produzione meccani ca, i capi -fabbrica e il personale tecnico dirigent e, che
s'importava insieme col macchinario."
R. MORANDI, Storia della grande industria in Italia, Einaudi, Torino 1966
"Il quadro muta, ma lentamente, dopo l'unificazione. Lo sforzo dello Stato per migliorare
l'istruzione della popolazione non fu trascurabile. 1 fondi stanziati per la pubblica istruzione
passarono da un modestissimo 1,4% del bilancio nel 1861 (il che era comunque pari, in valore
assoluto, a circa una volta e mezzo la spesa congiunta degli Stati preunitari nel 1859) a circa il 5%
nel 191 I. Anche i comuni aumentarono i fondi per l'istruzione dal 7,5% delle spese nel 1866 al 23%
nel 1912, mentre le province ebbero in questo campo un ruolo modesto e declinante (dal 5,4%
delle spese nel 1866, al 3,5% nel 1913."
V. ZAMAGNI, Istruzione e sviluppo economico. Il caso italiano. 1861 ~1 913, in "L'economia
italiana. 1861-1940", a cura di G. Toniolo, Laterza, Bari 1978
"Siderurgia e industria tessile furono insieme con la grande cerealicoltura le forze che, come è
48
noto, più energicamente lottarono in Parlamento e nel paese per l'approvazione della tariffa del
1887, e che da essa ricavarono i maggiori benefici. Non spetta a noi di n'prendere qui i temi della
pluridecennale polemica fra sostenitori ed avversari del protezionismo allora instaurato, che vide
schierati a difesa rappresentanti di interessi sezionali, nazionalisti di varia gradazione e colore,
esponenti del movimento operaio e del mondo industriale e settentrionale in genere, contro
l'attacco concentrico di meridionalisti, sostenitori degli interessi agrari, libero -scambisti di origine
politica o "scientifica", democratici ed esponenti dell'estrema sinistra."
R. ROMEO, Risorgimento e capitalismo, Laterza, Roma-Bari 1978
4. Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Il problema energetico oggi
DOCUMENTI
"Le grandi reti energetiche hanno questo in comune: configurano un nuo vo mercato
dell'energia e sono fondate su sistemi tecnici esportatori di attività motrici e generatori di bisogni
nuovi ... Il prototipo di queste reti di ridistribuzione è quello del carbone britannico ... La filiera
energetica del vento, quale era stata sfruttata dal XVI al XVIII secolo, era certamente 'illimitata',
per quanto riguardava le quantità di energia eolica captabili, ma era limitata nello spazio
dall'esistenza di venti dominanti (alisei, venti dell'ovest, ecc. ) e nel tempo dalla probabilità più o
meno grande di 'periodi di bonaccia'. Al sistema tecnico del veliero si sostituì, nel XIX secolo, un
altro sistema tecnico legato alla macchina a vapore ... che, essendo basato sul carbone,
consentiva di superare i limiti spazio-temporali della navigazione a vela. Il ruolo svolto dalla ferrovia,
sul piano nazionale e globale, fu dunque progressivamente garantito, sul piano internazionale e
marittimo, dalle navi a vapore ... Spostare il limite naturale della giornata era diventato possibile,
alla fine del secolo XVIII, grazie alla scoperta del gas illuminante. Non si trattava di una nuova
energia primaria, ma di una fonna secondaria ricavata dalla distillazione del carbone a legna o
del carbon fossile ... L'irruzione del petrolio nel sistema energetico ind ustriale procede con
l'esperienza acquisita in fatto di gas illuminante e con il precedente del carbone."
J.C. DEBIER-J.P. DEL:úAGE-D. @MERY, Storia dell'energia, 1993
"La maggior parte del petrolio è usata dai paesi industriali dell'OCSE, i cui consumi
continuano a crescere: nel periodo 1994 -98 sono passati da 39,8 a 42 milioni di barili al giorno; ...
mentre nei paesi non facenti parte dell'OCSE i consumi sono passati, nello stesso periodo, da 28,9
ad oltre 33 milioni di barili al giorno ... Si calcola che, dall'inizio dello sfruttamento industriale del
petrolio nella seconda metà del XIX secolo, siano stati estratti dalle riserve petrolifere mondiali
all'incirca 800 miliardi di barili di greggio e che restino ancora circa 1000 miliardi, sfruttabili nelle
attuali condizioni economiche e tecnologiche ... La stima sulla durata delle riserve si basa
sull'ipotesi che agli attuali 1000 miliardi di barili se ne possano aggiungere, con la scoperta di nuovi
giacimenti, altri 550 miliardi ... In base a tale ipotesi, le riserve totali ... si esaurirebbero
completamente tra il 2036 e il 2056. "
M. DINUCCI, Il sistema globale, Bologna, Zanichelli 1998
" Il vantaggio di costruire centrali nucleari civili che, mentre producevano energia el ettrica,
potessero fornire plutonio e altro materiale fissile per uso militare, apparve evidente a politici e
militari, sia negli Stati Uniti che nei paesi che successivamente cominciarono a costruire armi
nucleari (Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Cina e altri) ... Il nucleare civile è dunque nato
come ricaduta tecnologica del nucleare militare ed è servito, a sua volta, allo sviluppo di
quest'ultimo, fornendo materiale fissile per le armi nucl eari e permettendo ai paesi che l e
costruiscono di ammortizzarne in parte i costi con la vendita di energia elettrica e di intere centrali
elettronucleari.
E. TURRIM, La Via del Sol e, Ed. Cultura della Pace, 1990
49
"Le windfarm (fattorie del vento) sono centrali eoliche collegate alla ret e el ettrica ... Gli
impianti eolici producono inquinamento acustico ... e interferenze elettromagnetiche: due
inconvenienti ai quali si può rimediare attraverso una opportuna scelta dei siti, come è stato fatto
in California installando gli aerogeneratori in zone desertiche. Occorre inoltre considerare che una
centrale eolica richi ede uno spazio molto maggiore rispetto a una centrale a combustibili fossili ... Il
costo dell'energia elettrica prodotta da centrali eoliche è ancora superiore a quello dell'energia
prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili, ma sta rapidamente calando di pari
passo con l'aumento dell'efficienza degli impianti. Occorre considerare che, nel definire il costo
dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili e termonucleari, non si tiene
conto del costo dell'inquinamento e dello smaltimento delle scorie, che invece è nullo nelle
centrali eoliche."
Dati dell'ENEL, 1995
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO (Esame Suppletivo 2013)
Il novecento è stato variamente rappresentato come secolo di grandi d istruzioni, di progresso
tecnologico, di sviluppo sociale e politico. Il candidato dica quali di queste rappresentazioni, a suo
giudizio, sia la più attendibile, supportando le proprie valutazioni con precisi richiami a fatti
storicamente rilevanti.
Tipologia D - Tema di ordine generale
La massiccia partecipazione di pubblico ai grandi eventi culturali è diventata, da alcuni
anni, un vero fenomeno sociale che ha coinvolto metropoli e piccole città.
Mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, rassegne cinem atografiche, aperture di nuovi spazi
museali, solo per citare alcuni esempi, hanno avuto grande risonanza e notevole successo
ovunque,
con
positivi
n'svolti
economici
e
occupazionali.
Sulla base delle tue esperi enze, discuti se tutto ciò possa rappresentar e solo un semplice "consumo
di cultura", una voglia di "esserci" sulla spinta di una moda, veicolata attraverso i mass media, o se
e in quale misura corrisponda invece ad un sincero desiderio di arricchimento del proprio
patrimonio di conoscenz e, alimentato anche dalla scuola.
Durata massima della prova: fino alle ore 13:40.
E' consentito soltanto l'uso del dizionario di italiano.
50
Seconda simulazione di prima prova
(Per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, I fiumi
Mi tengo a quest'albero mutilato
abbandonato in questa dolina (1)
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
in un'urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato
L'Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso
Ho tirato su
le mie quattr'ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull'acqua
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole
Questo è l'Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell'universo
Il mio supplizio
è quando
non mi credo
in armonia
51
Ma quelle occulte
mani
che m'intridono
mi regalano
la rara
felicità
Ho ripassato
le epoche
della mia vita
Questi sono
i miei fiumi
Questo è il Serchio (2)
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d'inconsapevolezza
nelle estese pianure
Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
contati nell'Isonzo
Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch'è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre
(1) dolina: concavità del terreno (formata dall'azione dell'acqua piovana) tipica del Carso.
(2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti.
Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d'Egitto, visse in
gioventù a Parigi. Durante la prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre
era al fronte compose molte poesie della raccolta L'allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal
1919).
Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive
52
dell'Isonzo, il fiume che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto
"mutilato". Il poeta-soldato Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in
rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe della sua vita.
1. Parafrasi e compre nsione complessiva.
Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tr e tempi in cui
essa si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69).
2. Analisi e commento del testo.
2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?
2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 "Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una
reliquia / ho riposato", individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità
presenti nella lirica.
2.3 Quale significato simbolico assume l'acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di
sé e al recupero del passato attraverso la memoria?
2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria "carta d'identità" contenente i "segni"
che gli permettono di riconoscersi?
2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi,
diversi da quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione
umana. Spiega in che cosa consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa
prima fase della sua sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica.
3. Approfondimenti.
Il tema del viaggio, spesso metaforico, è un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e
decadente. Conosci altre poesie di altri autori che trattano questo tema?
TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O
DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di
studio. Dà un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del "saggio breve", indica la destinazione
editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di
argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", indica il tipo di giornale
53
sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per
attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari,
convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO:
Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra"
DOCUMENTI
"Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo -, il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909
"Edizione della sera! Della sera! Della sera!
Italia! Germania! Austria!"
E sulla piazza, lugubremente listata di nero,
si effuse un rigagnolo di sangue purpureo!
Un caffè infranse il proprio muso a sangue,
imporporato da un grido ferino:
"Il veleno del sangue nei giuochi del Reno!
I tuoni degli obici sul marmo di Roma!"
Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette
gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno staccio
e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:
"Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …"
Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914
[...] siamo troppi. La guerra è un'operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là
che si premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri me glio. Lascia
meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché
erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza
il coraggio di rifiutar la vita [...]. Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più
diverse che nel colore dei panni, quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci
metterei la testa che non arrivino ai diti delle mani e dei piedi messi insieme [...].
Giovanni PAPINI, Amiamo la guerra, in "Lacerba", II, 20, 1914
È una vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello
solo; accanto agli altri, che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non
cambia nulla, assolutamente, nel mondo. Neanche la letteratura: [...].Sempre lo stesso ritornello: la
guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé sola. Non fa miracoli.
Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia. Il cuore dura
fatica ad ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato; sofferto, resistito per una causa che
è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più duri, tutti. E
quelli che muoiono, almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati: senza macchia e senza colpa.
54
E poi no. Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un'opera, a un'eredità [...]. Che
cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i
morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l'erba sopra sarà
tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...].
Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato, in "La Voce", 30.4.1915
[...] Accesa è tuttavia l'immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il
nostro Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la
colata sia pronta, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...].
Gabriele D'ANNUNZIO, Sagra dei Mille(dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915)
"Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era
la guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale.
Era l'inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una
volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto.
[...].
La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell'anima sulla
maggioranza. La fede in essa va contro la ragione. [...]. L'anima tedesca è troppo profonda perché la
civilizzazione divenga per essa il concetto più sublime. La corruzione o il disordine
dell'imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...]. Non è la pace appunto l'elemento della
corruzione civile, corruzione che le appare divertente e spregevole al tempo stesso?".
Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914, in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano,
1957
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO:
Le trasformazioni provocate dai mutamenti sociali degli ultimi dece nni nella struttura della
famiglia italiana
DOCUMENTI
"Alla base della formazione e della sopravvivenza di una famiglia "tradizionale" tutta pervasa dalla
morale cristiana, come era la famiglia italiana fino agli anni Cinquanta, vi erano due regole
fondamentali: 1) rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi; 2) matrimonio considerato una unione
per la vita. Ad esse si dovevano aggiungere: l'asimmetria fra i due sessi riguardo ai ruoli nella
famiglia; l'atteggiamento childoriented (orientato verso il ba mbino) della coppia per il grande valore
attribuito ai figli; il forte legame con tutta la parentela […]. Lo straordinario incremento
dell'istruzione e una grande crescita politica e ideologica hanno portato le donne ad una diffusa e
radicata presa di coscienza dei propri diritti e del proprio status (il che ha comportato, fra l'altro, una
loro larghissima immissione nelle forze del lavoro che ha modificato gli stereotipi dei ruoli dei due
sessi) e una conseguente crescita di identità e di autoconsiderazione fuori del quadro familiare.
Tutto ciò ha contribuito a modificare fortemente la struttura asimmetrica della unione coniugale,
spingendola sempre più verso una struttura simmetrica."
A. GOLINI, Profilo demografico della famiglia italiana, in "La famiglia italiana dall'Ottocento a
oggi", Laterza, Bari 1988
55
"La famiglia moderna è oggigiorno in una situazione di crisi: si stanno mettendo gradualmente in
discussione i suoi lati positivi come pure la sua validità all'interno della società occidentale e ciò
avviene in modo più radicale, come si può immaginare, tra i giovani […]. La famiglia è comunque
senza dubbio l'istituzione più importante della sfera privata […]. Si è avuto un sostanziale
mutamento nella posizione sociale complessiva della famiglia. Ciò comporta una conseguenza
degna di nota, vale a dire un'enorme differenza nel rapporto microcosmo e macrocosmo […]. Oggi,
nelle società moderne, la barriera tra il microcosmo della famiglia e il macrocosmo della società è
in genere molto marcata e palese, ne consegue che l'individuo, dalla sua nascita alla maturità, varca
una serie di soglie sociali chiaramente definite. Il varcare queste soglie molto frequentemente lo
conduce ad estraniarsi dalla famiglia dove ha iniziato la sua carriera nella società."
P.L - B. BERGER, La dimensione sociale della vita quotidiana,il Mulino, Bologna, 1987
"I figli del 2000: cresce il numero dei bambini da 0 a 13 anni con ambedue genitori occupati (39,3);
diminuisce il numero dei bambini con padre occupato e madre casalinga (41,3), aumentano i
bambini senza fratelli (26,7) o con un fratello (52,5); diminuiscono i bambini con 2 o più fratelli
(20,6) […]. Aumentano le persone sole (21,3); aumentano le coppie senza figli (20,8); aumentano le
famiglie di 2 componenti (26,4) […]. Nasce "la coppia pendolare": sono 2 milioni e mezzo di
persone, il 4,5% della popolazione che vive per lunghi periodi fuori dalla dimora abituale, per
motivi di studio o di lavoro. Tra questi però anche partner che preferiscono mantenere due
abitazioni. Pendolari per scelta o per necessità. Ci sono poi nuovi tipi di famiglie: quelle costituite
da single genitori soli non vedovi, le libere unioni e le famiglie ricostituite: 3 milioni e mezzo di
nuclei familiari, il 10,4% della popolazione italiana."
(dal "Corriere della Sera", 30 marzo 1999)
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO:
La resistenza intellettuale al nazismo
DOCUMENTI
Passo tratto dall'autobiografia di Klaus Mann, figlio di Thomas, scrittore come il padre, ed emigrato
dalla Germania negli Stati Uniti. Dal mio diario, New York, giugno 1940
"I nazi a Parigi. La Germania giubila, tutta, ahimè, la Germania. Hitler balla dalla gioia. Un
incubo... Ma così folle e atroce può esser solo la realtà.
Le notizie dalla Francia fan sempre più schifo. Appare evidente che alcuni ambienti francesi molto
influenti desideravano e favorirono la sconfitta del loro paese. "Meglio l'occupazione tedesca che il
dominio del fronte popolare." Simili affermazioni le ho udite io stesso: Il maresciallo Pétain certo è
anche lui di questo parere. Il vincitore di Verdun diventato il tirapiedi del nemico. Odioso
vecchiaccio! (troppe volte, oggi, siam costretti a odiare!)
Importante: Come stanno oggi le cose, l'estremo conservatorismo mena non solo al totale
imbecillimento, ma anche alla totale infamia. Povera Francia tradita da un'infamia idiota.
Solo raggio di luce: De Gaulle (improvvisamente riemerso a Londra e che oggi disse cose efficaci
... s'intende, anche lui un conservatore). Se gli Stati Uniti restassero neutrali e sacrificassero
l'Inghilterra, se Hitler dovesse marciare su Londra com'è marciato su Parigi e gli Stati Uniti non
movessero un dito per difenderla, che ne sarebbe poi della democrazia americana? Un'America che
56
avesse tollerato la vittoria del fascismo sarebbe a sua volta matura per il fascismo. Pensiero
spaventoso!
Invece di un decrepito maresciallo si avrebbe qui, a far da Quisling, un brillante trasvolatore
dell'oceano: Charles Lindbergh alla Casa Bianca. Ma no: alla Casa Bianca sta Roosevelt. It can't
happen here!"
Klaus MANN, La svolta, 1958 (trad. italiana 1962)
Fotogramma del famoso film "Il dittatore", uscito in prima visione a New York il 15 settembre
1940, nel quale Chaplin interpreta il ruolo di Hitler.
Dall'Autobiografia, scritta da Chaplin dopo la guerra e pubblicata nel 1964.
"Se avessi saputo com'era spaventosa la realtà dei campi di concentramento, non avrei potuto fare Il
dittatore; non avrei trovato niente da ridere nella follia omicida dei nazisti".
Charles CHAPLIN, La mia autobiografia, trad. it. Milano 1964
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO:
Progresso scientifico-tecnologico e risorse del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio
DOCUMENTI
"Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso
economico e tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi
delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della
specie umana, in cui la società si considera libera dalla dipendenza dal mondo naturale [...].
L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra dipendenza dal mondo
naturale e la nostra profonda vulnerabilità".
"... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai
suoi benefici sono esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che
tuttora non hanno l'elettricità e per cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e
organici in genere]. Oggi un quinto dell'umanità - quello più ricco - consuma il 58% dell'energia
mondiale, mentre un quinto - il più povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati Uniti, con il 5%
57
della popolazione mondiale, consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...].
"Un'economia è ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilità, principio
che affonda le sue radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i
limiti naturali di prelievo del pesce, la quantità di acqua pompata dal sottosuolo non supera la
rigenerazione delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo naturale di formazione di nuovi
suoli, il taglio degli alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non superano la
capacità dell'atmosfera di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e
animali a ritmo più veloce di quello della loro evoluzione [...].
Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997
fonte
1900
milioni di tonnellate
equiv. petrolio
1997
milioni
%
di tonnellate
equiv. petrolio
5
carbone
501
petrolio
18
2
2940
9
1
2173
0
0
579
gas
naturale
nucleare
nergie
rinnovabili (1)
383
TOTALE
911
5
4
2
1
2122
1833
9647
%
2
2
3
0
2
3
6
1
9
1
00
00
(1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare.
(Tavola e citazioni sono tratte da: State of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilità.
Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25)
"... se l'evoluzione del sistema mondiale verrà lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza
interventi correttivi consapevoli da parte della società umana [...] l'effetto combinato di aumento
della popolazione, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento, produrrà una crisi su
scala mondiale in un'epoca che si colloca attorno alla metà del prossimo secolo".
(Repertorio Statistiche, in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp. 901-902)
"I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della
popolazione, riducendo le malattie e la mortalità infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha
fatto aumentare la produzione di cibo, ad un grado sufficiente per nutrire questa enorme
popolazione, benché con diversi standard alimentari e sempre più frequenti eccezioni […].
Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano
dalle malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento
"imperialistiche", perché impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunità che sono
ancora prive di beni elementari […].
C'è dunque un problema genuino, che, in una parola, è questo: come rendere la scienza più
58
"umana"? Alcuni sosterrebbero che una delle reazioni più costruttive al movimento antiscientifico è
stato lo sviluppo di una "scienza critica" caratterizzata in generale da una più spiccata sensibilità nei
confronti dell'equilibrio ecologico".
Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998
TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Mentre in Italia e in Germania la democrazia non riuscì a sopravvivere ai traumi sociali ed
economici del primo dopoguerra, lasciandosi sopraffare da regimi totalitari, in Francia e in
Inghilterra, pur in presenza di instabilità politica e di una profonda crisi istituzionale, le forze
democratiche seppero resistere ad ogni tendenza autoritaria.
Sviluppa l'argomento, illustrando le ragioni di comportamenti e risultati così differenti.
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
Numerosi bisogni della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al
volontariato di persone, in particolare di giovani, che, ind ividualmente o in forma associata e
cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi di quelli adottati da Enti istituzionali.
Quali, secondo te, le origini e le motivazioni profonde di tali comportamenti?
Affronta la questione con considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali
esperienze.
59
Simulazione della seconda prova d’esame
La simulazione della seconda prova verrà allegata in seguito in quanto non ancora svolta.
Griglia valutazione – II prova scritta
TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI PRINCIPI DI AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
ALLIEVO/A ………………………………………………
INDICATORI
LIVELLO DEI DESCRITTORI (Min 3 – Max 15 )
CONOSCENZE
Teoria delle
proposte
operazioni
1-1,5
Gravemente
lacunosa
assente
2-2,5
Parziale e molto
o frammentaria
3-3,5
Quesito 1: SCHEMA IMPIANTO
4-4,5
5
Completa
dei Completa,corretta Completa,
contenuti
con
lievi corretta
principali
con imprecisioni
approfondita
qualche errori
PUNTI
e
COMPETENZE
Pianificazione
dello
schema.
Scelta dei fluidi, delle
apparecchiature principali
ed accessorie e
delle
regolazioni.
Utilizzo della simbologia
UNICHIM, organizzazione,
segno.
Non funzionale Parzialmente
e/o
incompleto funzionale
e
con gravi errori
incompleto con
molti errori
Completo
e
funzionale
nelle
parti
essenziali
con qualche errore
Completa
e Corretta completo
funzionale
con e funzionale in
minime
ogni sua parte
imperfezioni
Scorretto e non Poco corretto e
organizzato;
poco organizzato
segno
non con diversi errori
differenziato
anche gravi
Corretto e con un‘
impostazione
abbastanza chiara
con lievi errori
Corretto
e Corretto,
organizzato
organizzato
e
buono il segno preciso nel segno
con
minime
imperfezioni
PUNTEGGIO SCHEMA IMPIANTO (somma)…………/1 5
INDICATORI
LIVELLO DEI DESCRITTORI (Min 3 – Max 15 )
CONOSCENZE
1-1,5
2-2,5
3-3,5
Quesito 2: ESERCIZIO CALCOLO
4-4,5
5
PUNTI
60
Conoscenza di formule, Gravemente
relazioni, termini e concetti lacunosa
assente
COMPETENZE
Scelta di metodi risolutivi.
Impostazione grafica.
Uso di tabelle e grafici
completa
nei
contenuti
principali
con
pochi errori non
gravi
Non adeguata , Corretta solo in Sostanzialmente
errata
parte con diversi corretta con alcuni
elaborazione dei errori
anche errori non gravi
dati
Calcolo e utilizzo delle Scorretto
opportune unità di misura
Parziale e molto
o frammentaria con
alcuni
errori
anche gravi
gravi
completa
e Completa corretta
corretta con lievi e approfondita
imperfezioni
Sostanzialmente
corretta,
svolgimento ed
elaborazione dei
dati con lievi
imperfezioni
Corretta,
coerente
nello
svolgimento con
un
utilizzo
preciso dei dati
Parzialmente
Sostanzialmente
Corrette
con Corrette
corretta
con corrette
con alcune sviste
adeguate
molti errori gravi qualche
lieve
errore
e
PUNTEGGIO ESERCIZIO CALCOLO (somma)…………/15
INDICATORI
CONOSCENZE
Conoscenza dei contenuti
LIVELLO DEI DESCRITTORI (Min 3 – Max 15 )
1-1,5
gravemente
lacunosa con molti
errori gravi
2-2,5
3-3,5
Quesito 3 : TEORICO
4-4,5
lacunosa
e
frammentaria
molto completa
dei completa
dei
contenuti principali contenuti
e
con lievi errori
sostanzialmente
corretta
poco
chiara, chiara e semplice, Chiara
e
terminologia inadatta
anche
se
non scorrevole
,
sempre scorrevole
adeguata
la
terminologia
usata
Esposizione e utilizzo di Non chiara con
linguaggio specifico.
assenza
dell‘adeguato
linguaggio
specifico
COMPETENZE
Spesso disorganica ed Presenza dei nessi Coerente
e
Organizzazione e coerenza Disorganica,
e incompleta
logici fondamentali consequenziale
logica, capacità di analisi e frammentaria
sintesi
sconnessa
PUNTEGGIO QUESITO TEORICO (somma)…………/15
INDICATORI
LIVELLO DEI DESCRITTORI (Min 3 – Max 15 )
Quesito 4 : TEORICO
61
PUNTI
5
completa
e
approfondita dei
contenuti
Fluida
efficace
ed
Ben organizzato,
coerente
e
consequenziale
PUNTI
CONOSCENZE
1-1,5
2-2,5
3-3,5
4-4,5
Conoscenza dei contenuti gravemente
completezza
delle lacunosa con molti
informazioni
errori gravi
lacunosa e molto completa
dei completa
dei
frammentaria
contenuti principali contenuti
e
con lievi errori
sostanzialmente
corretta
Capacità
espositiva, esposizione
esposizione
poco esposizione chiara ma Esposizione
utilizzo di
linguaggio scadente,
scarso chiara, terminologia semplice, non sempre chiara
e
specifico.
utilizzo
di inadatta
scorrevole
scorrevole
,
terminologia
adeguata
la
adeguata
terminologia
usata
COMPETENZE
Organizzazione e coerenza Disorganica,
Spesso disorganica Presenza dei nessi Coerente
e
e ed incompleta
logici fondamentali
consequenziale
logica, capacità di analisi e frammentaria
sconnessa
sintesi
PUNTEGGIO QUESITO TEORICO (somma)…………/15
PUNTEGGIO TOTALE (MEDIA DEI PUNTEGGI DI OGNI QUESITO ): …………../15
62
5
completa
e
approfondita dei
contenuti
Esposizione
fluida
efficace
ed
Ben organizzato,
coerente
e
consequenziale
Simulazione della terza prova d’esame
GRIGLIA DI CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
CLASSE:
CANDIDATO:
MATERIE
QUESITI
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Conoscenza
dei
contenuti
affrontati,
completezza
delle
informazioni esposte
Ottime
7
Buone
6
Discrete
5
Sufficienti
4
Non sufficienti
3
Lacunose
2
Molto lacunose
1
Proprietà lessicale, utilizzo dei
linguaggi settoriali, chiarezza e
correttezza
formale
dell'
esposizione.
Strategia risolutiva; utilizzo delle
opportune unità di misura.
Ottime-Buone
3
Sufficienti
2
Limitate
1
Coerenza, capacità di analisi, di
sintesi e di collegamento
Ottime - buone
5
Sufficienti
4
Non sufficienti
3
Limitate
2
Molto limitate
1
PUNTEGGIO PER QUESITO
PUNTEGGIO PER DISCIPLINA
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
Prova completamente in bianco: 1/15
63
Cognome Nome …………………………………
15.01.2014
CLASSE V B CH - I° SIMULAZIONE DI TERZA PROVA ESAME DI STATO
CONCLUSIVO
LINGUA STRANIERA - INGLESE
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
1) Explain how environmental biotechnology can help protecting the environment, focusing
on the recombinant DNA technology. (10-12 lines).
2) Define bioremediation and say what its main applicatio ns are (10-12 lines).
3) What are the principles of Green Chemistry? (12 lines)
MATEMATICA
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
Eventuali rappresentazioni grafiche esplicative vanno riportate fuori dallo spazio riservato
alla risposta del quesito
1.
Piani e rette nello spazio: equazioni, condizioni di parallelismo e perpendicolarità. (max 15
righe)
2.
Teorema fondamentale del calcolo integrale: enunciato e dimostrazione. (max 15 righe)
3.
Calcola e rappresenta il dominio della funzione
CHIMICA ORGANICA E DELLE FERMENTAZIONI
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
Eventuali disegni, formule e meccanismi di reazione esplicativi vanno riportati fuori dallo
spazio riservato alla risposta del quesito
1. Procarioti e eucarioti: strutture cellulari e loro principali differenze. (max 15 righe)
2. Trigliceridi: descrivi la composizione e la struttura dei trigliceridi sottolineando le differenze
tra grassi e oli (max 15 righe)
3. Addizione elettrofila: meccanismo di reazione e ruolo dei substrati, reattivi, ambiente di
reazione (max 15 righe)
64
ANALISI-5BC
1)Perché in AA si utilizza la lampada a catodo cavo anziché una sorgente continua come nell‘UV ?
Spiegare brevemente come funziona tale lampada (10 righe)
2)Confrontare il sistema di atomizzazione a fiamma e quello a fornetto di grafite con relativi
vantaggi e svantaggi ( 10 righe)
3)Un campione di acciaio di 0,738g viene solubilizzato e portato ad un volume di 250,0 ml. 10,0 ml
di tale soluzione sono diluiti a 250,0 ml. Da questa soluzione vengono prelevati 25,0 ml e portati a
100,0 ml. Tale soluzione dà una assorbanza di 0,287 mentre una soluzione di Cr con concentrazione
2,0 mg/l, nelle stesse condizioni, dà una assorbanza di 0,352. Qual è la % di Cr nel campione
iniziale (10 righe)
65
Cognome Nome …………………………………
17.03.2014
CLASSE V B CH - II° SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
CHIMICA ORGANICA E DELLE FERMENTAZIONI
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
Eventuali disegni, formule e meccanismi di reazione esplicativi vanno riportati fuori dallo spazio
riservato alla risposta del quesito
1.
Descrivi il principio su cui si basa la colorazione di Gram e quale ruolo gioca la struttura
della parete batterica sul risultato di questa prova. (max 15 righe)
2.
Ruolo dell‘ossigeno nella crescita dei microrganismi e conseguente loro classificazione.
(max 15 righe)
3.
Sostituzione elettrofila aromatica: dovendo sintetizzare l‘acido p – toluensolfonico quale
sarebbe la sequenza di sintesi da fare? Dare la risposta motivando la scelta della sequenza di
reazioni effettuata con il loro meccanismo. (max 15 righe)
MATEMATICA
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
Eventuali rappresentazioni grafiche esplicative vanno riportate fuori dallo spazio riservato alla
risposta del quesito
1.
2.
3.
Variabili aleatorie discrete, distribuzioni di probabilità e valori di sintesi. (max 15 righe)
a distribuzione normale. (max 15 righe)
Descrivi lo studio di una funzione reale in due variabili reali z = f(x,y). (max 15 righe)
ENGLISH
Quesiti a ris posta singola – Tipologia B
Answer the following questions in max. 12 lines
1.What are the most important applications of biotechnology?
2.Microbiologists make use of optical and electron microscopes. Point out the advantages
and disadvantages of each type.
3.What physical conditions affect microbial growth?
66
CHIMICA FISICA
1) Perchè si può dire che l'Entropia è una grandezza di stato (dare per acquisita l'uguaglianza di
Clausius)?( max 15 righe)
2)Dimostrare come varia, in un processo irreversibile, l‘entropia e quindi quale condizione può
essere adottata come criterio di spontaneità di una trasformazione termodinamica. (max 15 righe)
3) Spiegare cosa si intende per disordine molecolare e perché l‘entropia può essere considerata una
sua misura, utilizzando anche l‘equazione di Boltzmann. ( max 15righe)
67