Piano dei Controlli 2014

Prevenzione
e Tutela
Sanitaria
Piano
Prevenzione
e Controllo
Anno
2014
Dipartimento di Prevenzione Medica
Febbraio 2014
1
Indice
1. Generalità
pag. 03
2. Pianificazione Operativa
pag. 04
2.1 Sicurezza alimenti e bevande
pag. 05
2.2 Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro
e Impiantistica
pag. 10
2.3 Igiene e Sanità Pubblica
pag. 14
2
1. Generalità
Il presente documento descrive la pianificazione operativa delle attività di prevenzione e controllo
del Dipartimento di Prevenzione Medico della ASL di Lodi per il 2014 e costituisce articolazione del
Piano triennale di prevenzione e controllo (2012 –2014), approvato con deliberazione aziendale n.
56/2011. Nella redazione del presente documento di programmazione si è tenuto conto di quanto
previsto da:
DGR N. X/1185/2013 “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale
per l’esercizio 2014“;
Nota Regione Lombardia Prot. H1.2014.0002441 del 22.01.2014 : “ Prime precisazioni in merito
alla attuazione della DGR n. 1185 del 20 dicembre “Determinazioni in ordine alla gestione del
servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2014“;
•
Deliberazione della Giunta Regionale n. X/1104 del 20.12.2013 : “ Piano regionale 2014 – 2018
per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
L’intento è quello di sviluppare logiche di intervento di Prevenzione secondo un approccio di
sistema, che travalica i confini di Unità Operativa e va oltre l’esclusivo punto di vista del Singoli
Servizi; in particolare il modello di intervento adottato è finalizzato a:
•
sviluppare azioni per il mantenimento dei risultati già ottenuti con attenzione alla prevenzione e
promozione della salute negli ambienti di vita e di lavoro e alla sicurezza alimentare;
•
favorire un metodologia d’intervento basata sull’integrazione e trasversalità degli interventi con
una visione delle attività orientata a criteri di efficacia e di sostenibilità con particolare
riferimento all’utilizzo efficiente delle risorse.
Le attività di prevenzione sono espletate nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione Medico che
è articolato in Servizi che hanno autonomia tecnica ed operativa, ferma restando la necessaria
integrazione praticata attraverso la struttura dipartimentale, e garantiscono la qualità tecnica
delle prestazioni erogate. Il Dipartimento di Prevenzione Medico nella ASL della Provincia di Lodi
presenta la seguente articolazione (Deliberazione 312/2012 - POA 2011 –2014 Tav.2.2.2) :
3
2. Pianificazione Operativa
Dipartimento Prevenzione Medica : Aree del Controllo Ufficiale
Sicurezza del Consumatore
Igiene Alimenti
(SIAN)
Sicurezza del Cittadino
Igiene e Sanità Pubblica
(SISP)
Sicurezza del Lavoratore
Prevenzione e Sicurezza ambienti
di Lavoro e Impiantistica
(PSALI
Elementi caratterizzanti della pianificazione 2014 e trasversali a tutte le aree, sono da considerarsi:
Aspetti quantitativi
volumi di attività non inferiori al dato 2013 con effettuazione di almeno il 60 % dei controlli in
strutture a rischio particolarmente elevato ( livello 1);
revisione del programma dei controlli analitici con inserimento dei campionamenti nel
contesto della vigilanza e valorizzazione del processo di verifica delle analisi effettuate da Enti
e Aziende in regime di autocontrollo;
Aspetti qualitativi
analisi di contesto della situazione a livello territoriale, da intendersi come espressione del
fabbisogno del territorio e come base per la successiva graduazione del rischio; tale analisi
contenuta nel Piano di Programmazione aziendale 2014, cui si rimanda, include informazioni in
relazione a: indici demografici e dati epidemiologici, dati territoriali, dati ambientali, dati sulla
presenza di fattori di rischio specifici e qualsiasi altro dato ritenuto di utilità per la
programmazione della attività di controllo.
prosecuzione del percorso metodologico di programmazione delle attività di controllo sulla
base del contesto di riferimento e del principio della graduazione del rischio inteso come
strumento gestionale finalizzato ad una corretta attribuzione delle risorse e ad una omogenea
attuazione della attività di controllo all’interno delle varie categorie. La categorizzazione del
rischio è stata sviluppata in armonia con quanto previsto dalle Linee guida della Regione
Lombardia anno 2011;
implementazione di un modello organizzativo che valorizzi un’ampia partecipazione delle parti
sociali e delle istituzioni con competenze nelle specifiche aree (tutela della salute e sicurezza
dei cittadini/consumatori/lavoratori), sia nella fase di individuazione delle priorità ed obiettivi,
sia nella fase di valutazione del guadagno di salute conseguito con mantenimento/attivazione
di tavoli di lavoro con parti sociali, associazioni di categoria e altri stakeholder del territorio
finalizzati a fornire elementi di trasparenza sul modus operandi della Autorità Competente
Locale e promuovere linee di indirizzo su diverse tematiche/buone pratiche;
valutazione delle performance nell’area “prevenzione”, attraverso una prima definizione di
indicatori di diversa tipologia (processo, outcome), con avvio di un processo di benchmarking
tra ASL, in armonia con quanto previsto dalle Regole di Sistema 2014 e secondo indicazioni
della Regione Lombardia;
valutazione a posteriori dell’appropriatezza ed efficacia della attività di controllo, attraverso
un’analisi a campione, secondo le logiche della VRQ e sulla base di criteri predefiniti delle
relazioni/verbali elaborate dal personale preposto alla esecuzione dei controlli ufficiali;
4
collaborazione, per quanto di competenza, alla realizzazione del sistema integrato dei
Laboratori di prevenzione in attuazione della DGR 1103/201, compresa la programmazione
coordinata nell’ambito del piano dei controlli 2014 e la realizzazione dei piani regionali OGM e
residui fitofarmaci negli alimenti, con rendicontazione attività nei sistemi informativi regionali;
inserimento di tutti i processi dipartimentali afferenti all’area del controllo ufficiale nel Modello
Organizzativo del Codice Etico Aziendale e mantenimento della Certificazione ISO 9001, per
tutti i processi di vigilanza afferenti ai Servizi SIAN e PSALI (emissione corrente 28.03.2012,
scadenza 28.3.2015; Istituto di Certificazione: CERTIQUALITY );
sviluppo di interventi in aree di integrazione dipartimentale e interdipartimentale: Alimenti e
progetti Expo 2015 con Dipartimento Prevenzione Veterinario, Controllo commercio e uso
fitofarmaci, Amianto, Strutture sanitarie e socio-sanitarie, Urbanistica e igiene ambientale;
gestione negli ambiti di competenza delle attività straordinarie riconducibili al progetto EXPO
con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini, dei lavoratori e dei partecipanti.
Eventuali rimodulazioni al presente piano potranno essere previste a seguito di indicazioni della DG Salute con
particolare riferimento ad aspetti correlati alle Evento EXPO 2015 (Par. 7.3 DGR N. X/1185/2013)
2.1 Sicurezza alimenti e bevande
L’attività di controllo ufficiale su alimenti e bevande viene garantita dalla USS “Sicurezza alimenti e
bevande” del DPM, in stretto coordinamento con il Servizio SIAOA (Igiene Alimenti di Origine
Animale) del Dipartimento di Prevenzione Veterinario.
Storico Controlli ufficiali Sicurezza alimentare
Tipologia Controllo
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Controlli programmati
N° totale controlli
608
627
688
660
673
682
661
672
634
Controlli programmati
N° totale controlli su attività a
Rischio elevato
NA
NA
NA
NA
474
453
450
468
481
Controlli su segnalazione
114
87
58
85
160
138
92
116
92
Controlli non regolari
129
119
135
74
79
84
67
108
190
% Controlli non regolari
17.9
16.6
19.0
10.0
9.6
10.2
8.9
13.7
26.0
Campionamenti
151
151
160
110
109
94
87
89
69
Campionamenti Non Conformi
3
2
1
7
0
3
0
0
1
Gestione AUT SAN/DIAP/SCIA
345
416
220
418
565
528
557
647
597
∅
47
26
44
32
37
92
145
169
80
91
86
154
Sanzioni
Prescrizioni
66
61
46
Prescrizioni ottemperate
65
59
45
∅
∅
80
89
85
143
Allerte primarie su alimenti
NA
NA
NA
2*
39
38
29
29
27
Allerta alimenti produzione ASL Lodi
NA
NA
NA
0
0
0
0
0
0
∅
0
0
2
1
0
1
0
0
STA in ambiente non domestico
NA : Non Applicabile ; ∅ diverse modalità rilevazione dato /dato non disponibile
* Sistema informativo allerta alimenti Regione Lombardia attivo da ottobre 2008
5
Pianificazione attività anno 2014
L’attività di controllo ufficiale viene garantita attraverso le seguenti tre tipologie di controlli:
Audit: esame sistematico, indipendente per accertare se determinate attività e i risultati correlati
siano conformi alle disposizioni previste, se tali disposizioni siano attuate in modo efficace e siano
adeguate per raggiungere determinati obiettivi; l’audit è un controllo ufficiale eseguito con un
contraddittorio; tutte le fasi del controllo dovranno essere riscontrabili e documentabili.
Ispezione: Esame di un progetto, di un prodotto, servizio, progetto, impianto e determinazione
della loro conformità a requisiti specifici o, sulla base di un giudizio professionale, a requisiti di
carattere generale.
Campionamento: Prelievo di un alimento oppure di una qualsiasi altra sostanza necessaria alla loro
produzione, trasformazione, distribuzione per verificare, mediante analisi, la conformità alla
normativa in materia di alimenti.
Analisi documentale SCIA: attività di controllo delle Segnalazioni Certificate di Inizio Attività
pervenute con registrazione e attribuzione del livello di rischio per macrocategoria.
Nella successiva tabella viene sinteticamente richiamata l’attività di Controllo Ufficiale 2014 :
Ispezioni
675
Audit
Campionamenti
Ispezioni ah hoc
Campionamenti
ad hoc
Gestione SCIA
10*
50
100
10
500
* su stabilimenti di produzione senza somministrazione
N.B. Vengono classificate come AUDIT le attività di controllo ufficiale condotte in armonia con i
contenuti della Norma UNI EN ISO 19011:2003; si evidenzia che tutte le ispezioni condotte sulle
attività a rischio particolarmente elevato (Livello 1), andando a verificare presenza, applicazione
ed efficacia del sistema di autocontrollo aziendale potrebbero, nella accezione del termine
“audit” del Regolamento (CE) n. 882: 2004, essere incluse in questa tipologia di controllo.
Elementi caratterizzanti la programmazione anno 2014:
1. implementazione processo di categorizzazione del livello di rischio delle attività del settore
alimentare, effettuata, sia in fase di macroprogettazione su categorie omogenee di attività, sia su
specifica unità produttiva e seguito di controllo ufficiale basata su procedure documentate
certificate UNI EN ISO 9001. Per definire il grado di rischio vengono utilizzati i criteri di valutazione
definiti dal Manuale delle Autorità Competenti Locali (ai sensi del Regolamento CE 882:2004) e le
Linee di indirizzo regionali sulla tematica; frequenze ispettive su attività programmata.
Sulla base della valutazione effettuata vengono stabilite le seguenti frequenze ispettive:
Livello di Rischio
Legenda
Frequenza ispettiva
1
Attività a rischio elevato
Sopralluogo entro 12 mesi
2
Attività a rischio medio alto
Sopralluogo entro 24 mesi
3
Attività a rischio medio basso
Sopralluogo entro 36 mesi
4
Attività a rischio basso
Sopralluogo su segnalazione o su piani mirati
6
2. collaborazione e coordinamento con il DPV:
a) attuazione di interventi di controllo ufficiale coordinati/congiunti su aree di interesse comune e
di particolare significatività sotto il profilo del rischio (es. attività di catering, mense in strutture
sanitarie, ipermercati, ecc.) con produzione di specifico piano operativo;
b) tavolo di coordinamento intra dipartimentale sugli standard operativi della Autorità Competente
Locale nel campo del controllo ufficiale (Deliberazione n. 88/2011);
c) coordinamento tecnico unificato personale vigilanza Servizi SIAN e SIAOA;
d) gruppi di miglioramento comuni al personale tecnico SIAN – SIAO;
e) Definizione di criteri e strumenti comuni per la verifica della efficacia e della appropriatezza
della attività di controllo ufficiale.
3. attuazione dei programmi regionali di controllo sulla filiera agroalimentare finalizzati a elevare gli
standard di sicurezza e qualità, a tutela dei consumatori e a supporto delle Imprese, con
attenzione all’evento EXPO 2015, sulla base degli atti di indirizzo regionali.
4. implementazione del processo di comunicazione e confronto con le Associazioni di Categoria e
altri Stakeholder chiave ed istituzionali del territorio/gruppi target, in un’ottica di trasparenza, anche
attraverso attivazioni di tavoli di lavoro e incontri su tematiche di interesse correlate alla attività di
controllo ufficiale, con presentazione documenti di programmazione e risultati attività di vigilanza;
5. avvio di un processo di autovalutazione interno in preparazione dell’attività di audit della
Autorità Competente Regionale sui SIAN, ai fini di valutare il grado di conformità agli standard del
Regolamento CE 882:2004 (Decreto 11.116 del 28.11.2013) e attiva collaborazione con il personale
regionale coinvolto nella attività di audit;
6. Realizzazione di campionamenti in armonia con le indicazioni dei piani regionali OGM (5
campioni), Residui Fitofarmaci (12 campioni) negli alimenti, commercio e uso fitofarmaci (1
campione);
7. Controlli con frequenza annuale presso stabilimenti riconosciuti, stabilimenti con produzione
materiali destinati a contatto con alimenti,stabilimenti produzione aromi,additivi,integratori .
7
Tabella: Controlli Ufficiali anno 2014
Rischio
N° Attività
Previsione
Controlli anno
2014
Descrizione Macrocategoria
Stabilimenti di produzione senza somministrazione (
inclusi stabilimenti riconosciuti e stabilimenti
additivi/aromi/dietetici/integratori
1
38
38
Stabilimenti di produzione materiali contatto alimenti
1
2
2
Preparazione pasti senza somministrazione o con
somministrazione pasti < 50% dei pasti preparati)
1
10
10
Mense strutture sanitarie e sociosanitarie con
preparazione
1
36
36
Laboratori di produzione senza somministrazione
2
208
104
Depositi e logistiche alimentari
2
20
10
Ristoranti e ristorazione in aziende agricole
2
384
180
Gelaterie e pasticcerie con somministrazione
2
51
25
Mense scolastiche con preparazione
2
96
50
Mense aziendali con preparazione
3
26
10
Produzione primaria : Ortofrutta
3
25
8
Commercio ingrosso prodotti alimentari
3
48
15
Bar
3
583
150
Refettori
(In mense scolastiche,aziendali,socio sanitarie,ecc)
3
68
22
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari in sede
fissa o ambulante senza produzione
4
571
25
Controlli per
classe di
rischio
86
369
205
Controlli ad Hoc ( allerte, segnalazioni,reclami,ecc.)
vario
25
100
Campionamenti (programmati e ad hoc)
60
Analisi documentale SCIA
500
Dati di contesto aggiornati al 19.02.2014
Sulla base della dotazione organica del personale tecnico assegnato (5 operatori a tempo pieno), si prevede
un carico di attività di controllo ufficiale per operatore mediamente di 250/300 controlli con una variabilità
correlata alle ore di servizio effettivamente prestate al netto di congedi ordinari, attività di formazione
/aggiornamento esterno, ecc.
8
Vengono di seguito richiamati i principali KPI (Indicatori Chiave di Prestazione) per valutare la
performance della attività di controllo ufficiale nel campo della sicurezza alimentare:
SIAN : Il Cruscotto delle Performance
Codice
Descrizione KPI
Obiettivo
KPI 1
Piano Controlli : Rispetto programmazione
Controlli effettuati/controlli previsti
100%
KPI 2
Piano Controlli : Controlli su attività a rischio elevato
Controlli su attività a rischio elevato (livello 1 e 2)/totale controlli effettuati x 100
≥60 %
KPI 3
Piano Controlli : Rispetto programmazione
Campionamenti effettuati/campionamenti previsti
100 %
KPI 4
Piano Controlli : Controlli ad hoc
Controlli effettuati/Controlli previsti
100%
evasione
domanda
KPI 5
Piano Controlli : Prescrizioni
Prescrizioni ottemperate nei tempi previsti/Prescrizioni emesse x 100
≥ 80 %
KPI 6
Gestione SCIA
SCIA attività permanenti registrate/ SCIA attività permanenti pervenute /100
100%
KPI 7
Verifica appropriatezza ed efficacia controllo ufficiale
Verbali controllati/Verbali compilati x 100
≥15 %
KPI 8
KPI 9
KPI 10
KPI 11
KPI 12
Aggiornamento e formazione personale di vigilanza
Incontri Gruppi di miglioramento interni effettuati/ Gruppi di miglioramento interni
previsti x 100
100 %
Coordinamento con DPV
Riunioni gruppo di lavoro inter dipartimentale effettuate/riunioni gruppo di lavoro inter
dipartimentale previste x 100
100 %
Sistema di allerta su alimenti e bevande : tempestività risposta
Controlli su segnalazioni di allarme primarie attivati entro un giorno lavorativo /
segnalazioni di allarme pervenute x 100
≥ 80 %
Sistema di allerta su alimenti e bevande : tempestività risposta
Controlli su notifiche per informazione attivati entro tre giorni lavorativi/ segnalazioni
di notifica di informazione pervenute x 100
≥ 80%
Gestione reclami e segnalazioni da privati
Reclami oggetto di controllo entro 10 giorni lavorativi/Reclami formalmente registrati x
100
≥ 70%
N.B se la segnalazione riguarda aspetti di particolare significatività la verifica viene effettuata
entro 5 giorni lavorativi nel 100 % dei casi
KPI 13
Gestione emergenze sanitarie: STA
Sopralluoghi effettuati entro 24 ore dalla ricezione della segnalazione di sospette STA in
ambienti non domestici/Sopralluoghi effettuati su segnalazione di sospetta STA in
ambienti non domestici
100%
9
2.2 Prevenzione e Sicurezza ambienti lavoro e Impiantistica
Pianificazione attività 2014
Gli orientamenti che emergono dal “piano regionale 2014–2018 per la tutela della sicurezza e
salute negli ambienti di lavoro”, deliberato il 20 dicembre 2013, quali linee strategiche da articolare
a livello locale si possono riassumere in:
Semplificazione, mediante l’applicazione efficace, coerente e mirata delle norme esistenti,
evitando duplicazioni, sovrapposizioni e ridondanze, l’uniformità degli interventi di controllo
effettuati dagli organi di vigilanza, il confronto costante tra Istituzioni e Parti Sociali, per la
risoluzione dei problemi, l’individuazione di percorsi a superamento delle criticità,
l’emersione di percorsi aziendali virtuosi di autocontrollo;
Sostenibilità, mediante l’adozione volontaria da parte delle imprese di politiche di
Responsabilità Sociale di Impresa, la promozione e diffusione di buone pratiche e percorsi
virtuosi di autocontrollo nelle aziende, (responsabilità sociale e sistemi di gestione della
sicurezza ampiamente intesi), nonché delle buone prassi esistenti e decretate nell’ambito
delle precedenti pianificazioni;
Coinvolgimento della scuola nello sviluppo delle competenze in materia di SSL nei futuri
lavoratori;
Coordinamento degli Enti e delle Parti Sociali sulle azioni ritenute prioritarie.
Si tratta di elementi che già largamente informavano l’attività programmata e l’approccio con le
parti sociali negli scorsi anni; la linea di sviluppo locale dell’attività ne esce quindi confermata e
rafforzata.
Gli obiettivi di risultato di salute nei prossimi anni si riassumono per la prevenzione degli infortuni nel
mantenimento del trend di diminuzione e per le malattie professionali nel mantenimento del trend
di progressiva emersione del fenomeno e sviluppo di ricerca attiva, in relazione soprattutto a tumori
ad alta e bassa frazione eziologica, disturbi muscolo scheletrici lavoro-correlati, disturbi da stress
lavoro-correlato. In coerenza con queste indicazioni e con quanto già sviluppato nel triennio
precedente si manterrà quindi nel 2014 un’elevata e qualificata attività di vigilanza in edilizia e in
agricoltura, i due settori a maggior rischio infortunistico. Per quest’ultimo settore l’ASL di Lodi
continuerà a coordinare l’attività del Laboratorio Regionale di Approfondimento che ha il compito
di indirizzare il recepimento a livello regionale delle indicazioni del Piano Nazionale di Prevenzione
in Agricoltura e del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, di
sviluppare attività di monitoraggio del conseguimento degli obiettivi prefissati, di sviluppare
esperienze pilota di approfondimento su temi di particolare interesse regionale (es. rapporto con
veterinari, rischio biologico, sorveglianza sanitaria, …), nonchè di garantire una partecipazione
strutturata e qualificata ai gruppi di lavoro nazionali.
Altri elementi qualificanti per il 2014 consisteranno nel consolidamento ed estensione:
•
•
•
•
•
delle attività dell’Osservatorio per la prevenzione degli infortuni professionali e la
promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, quale espressione operativa
del Comitato Provinciale di Coordinamento ex art 7 D.Lgs. 81/08,
delle iniziative, già collaudate per alcuni comparti produttivi, per promuovere
congiuntamente con le parti sociali e la pariteticità, l’applicazione di buone pratiche,
delle attività di ricerca attiva di malattie professionali, con particolare riferimento ai disturbi
muscolo scheletrici lavoro-correlati, su cui già nel 2013 si è avviata un’iniziativa mirata.
dell’integrazione delle attività di verifica periodica con le attività di vigilanza sugli impianti e
attrezzature soggetti a verifica periodica ex art. 71 D.Lgs 81/08
sviluppo di interventi coordinati/integrati tra DPM e DTL nell’ambito della sicurezza negli
ambienti di lavoro e altri Enti/Strutture.
10
Di seguito vengono sinteticamente richiamati i principali indicatori chiave di prestazione:
•
•
•
•
•
•
•
•
Garantire la sorveglianza del 5 % delle imprese attive in coerenza con il LEA, sviluppando tutti
gli aspetti di coordinamento e integrazione con Enti e organizzazioni del partenariato sociale
Mantenere il numero totale dei controlli effettuati nel 2013, tenendo conto dei criteri di priorità
legati al rischio
Prevedere controlli programmati nelle Aziende “a rischio di incidente rilevante”, soggette ad
autorizzazione integrata ambientale (AIA), con elevati indici di frequenza e gravità di infortuni e
malattie professionali
Programmare le verifiche impiantistiche in base alla graduazione dei rischi, contestualmente
formando il personale tecnico presente nel servizio ed avviando un’attività di vigilanza in
materia
Garantire i controlli programmati e la vigilanza in tema di REACH/CLP
Sviluppare la promozione dell’applicazione nelle aziende delle linee di indirizzo e vademecum
regionali e verificarne l’efficacia
Sviluppare l’attività di supporto alle imprese in collaborazione con gli organismi paritetici per
l’efficace applicazione della normativa
Utilizzo di impres@ e person@ per rendicontazione e per analisi di contesto a fini di
programmazione e verifica di efficacia
Strumento organizzativo - che si intende rafforzare nel 2014 - per lo sviluppo delle attività di
coordinamento delle strategie di prevenzione di tutti gli attori pubblici e della pariteticità, anche
attraverso il sistema informativo comune, la promozione di comportamenti virtuosi e la produzione
di report di monitoraggio dei risultati, è l’Osservatorio per la Prevenzione degli Infortuni Professionali
e la Promozione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.
Attività coordinata/integrata:
Sarà proseguita e ulteriormente potenziata l’attività in coordinamento con Enti esterni e strutture
intra-inter-dipartimentali ASL.In particolare si svilupperà una programmazione integrata con ARPA
per aziende RIR, aspetti di impatto ambientale, AIA, VIA, ecc., con DTL per edilizia, luoghi confinati,
radioprotezione, rapporti di lavoro, ecc., con DPV per la corretta applicazione delle linee guida
regionali in zootecnia, con particolare attenzione agli allevamenti prossimi a contesti residenziali e
inserimento di buone pratiche nell’attività di macellazione, con SIAN per il controllo del commercio
e uso prodotti fitosanitari e per promozione di iniziative WHP, con le parti sociali e con INAIL per
l’implementazione di buone pratiche.
L’attività per il 2014, quantitativamente rappresentata in tabella, si prefigge l’obiettivo di garantire
l’obiettivo di > 5% imprese controllate e > 60% in livello di rischio 1-2 attraverso :
rispetto del piano di programmazione: 854 controlli complessivi per 794 aziende pari al 7%
circa delle imprese attive; 135 cantieri per complessive 330 imprese presenti. (>20% delle
imprese attive insediate sul territorio), 70 controlli in agricoltura comprensivi dei controlli sul
commercio di macchine agricole.
effettuazione di almeno il 60% dei controlli programmati su strutture a rischio elevato (1 – 2):
previsti 532 controlli pari al 67% delle imprese controllate
promozione dell’applicazione nelle aziende delle linee di indirizzo e vademecum regionali
con progetti specifici in vari ambiti, in continuità con quanto avviato negli anni scorsi
(logistica, plastica, asfalti, legno, meccanica, macellazione, commercio macchine
agricole, trattamento rifiuti, WHP e SGSL, coinvolgendo complessivamente 152 imprese, pari
al 18% del totale;
sviluppo della ricerca attiva di malattie professionali, con particolare riferimento alle
patologie muscolo-osteo-articolari
Attività innovative riguardano:
• avvio della vigilanza in tema Reach/CLP
• sviluppo di criteri oggettivi per la graduazione dei rischi per impianti elettrici e di
sollevamento, ripresa dell’attività di verifica su impianti a pressione e attività di
vigilanza in tema di verifiche periodiche
• scuole: esperienze pilota di formazione curricolare, sperimentazione progettuale per
alternanza scuola-lavoro e stage formativi nelle imprese e attività di controllo dei
minori negli stage lavorativi.
11
Graduazione del Rischio
L’algoritmo regionale fornisce i seguenti risultati:
ATECO
A+B
addetti
INAIL Flussi
2009
260,9
incidenza
incidenza mal.
infortuni gravi Prof. 2000-2009
indicatore
sintetico
26,8
5,4
37,7
agrindustria
F
7.852,5
7,4
0,6
35,4
costruzioni
DJ
3.101,4
5,5
1,8
31,1
siderurgia
E
256,1
15,6
5,0
20,0
gas acqua
DI
602,4
6,6
2,1
8,4
meccanica
N
1.472,5
4,1
1,4
8,2
sanità
DH
1.153,3
4,3
1,5
7,6
plastica
DK
2.389,8
4,6
0,6
7,1
meccanica
DB
471,2
4,2
3,4
6,7
tessuti, abbigliamento
DD
511,6
7,8
1,5
6,1
legno
DG
3.110,2
2,3
0,8
5,7
chimica
DN
404,4
14,8
0,9
5,6
rifiuti
DL
1.869,6
2,1
1,2
4,8
Elettromeccan.
G52
3.378,3
7,1
0,2
4,2
I
5.057,0
9,5
0,1
4,1
G50
1.640,2
3,0
0,7
3,4
O
5.221,1
4,2
0,1
2,8
DA
1.976,8
4,0
0,3
2,3
55,0
18,2
2,0
2,0
19.987,3
2,8
0,0
1,8
506,2
2,0
0,6
0,6
2.892,9
4,1
0,0
0,4
M
636,7
4,7
0,1
0,3
DC
26,1
0,0
3,0
0,0
DF
189,0
0,0
0,6
0,0
DM
235,7
0,0
0,0
0,0
1.881,2
4,8
0,0
0,0
CA+CB
J+K+O+L
DE
G51
H
classe 1
25simo
classe 2
mediana 50simo
Logistica e trasporti
classe 3
Alimenti prod.
75simo
classe 4
Tenuto conto delle indicazioni regionali la priorità è assegnata ai comparti a più alto rischio:
costruzioni, agricoltura, meccanica (DJ-DI).
Altri comparti localmente di rilievo e a rischio elevato sono quelli di logistica e trasporti e della
macellazione. Per il primo l’elevata rischiosità non viene evidenziata dall’algoritmo per il basso
contributo delle malattie professionali pur in presenza di un indice sintetico di gravità degli infortuni
superiore a quello delle costruzioni, per il secondo viene diluita all’interno del vasto settore della
produzione alimenti e bevande.
In considerazione inoltre dei rischi specifici emergenti e identificati nel piano regionale si mantiene
elevata priorità ai settori della sanità, della gomma e plastica, della asfaltatura, della cavatura di
ghiaia, del legno, della gestione rifiuti, a partire da piazzole ecologiche comunali.
12
Classe rischio
ATTIVITA’ PROGRAMMATA
Agricoltura: controlli in aziende, anche
PSR
1
Agricoltura: controlli commercio
macchine
1
Agricoltura controllo rischio da
fitofarmaci
1
Costruzioni **
1
N° attività consuntivo previsione
presenti
anno 2013 anno 2014
1550
60
55
15
17
15
18
16
15
1359
354
150
330
23
5
13
6
0
3
114
16
13
15
226
7
10
1047
11
25
10
11
5
15
15
22
o4
25
0
10
o2
61
11
10
o2
18
6
da controllare in cantieri (n° stimato)
Ospedali e case di riposo
1
Lapidei (cave)
1
gomma/plastica
1
chimiche (RIR, …) + Reach
2
2
legno
Meccanica
1
Impianti di macellazione (CEE)
Controllo Lavoro Minorile
Controlli DIAP
Aziende soggette a normativa gas
tossici
Inchieste infortunio
o2
1
2
Attività trattamento rifiuti
3
1
1
135
o2
10
4
83
80
Inchieste malattia professionale
36
40
Vigilanza su segnalazione (n° controlli)
19
15
55
26
45
20
20
Interventi in tema WHP e SGSL
(n° imprese)
Ricorsi parere MC e ex art. 5 L 300
Radioprotezione ispezioni
Pareri per permessi costruire produttivi
e per deroghe a normative specifiche
250
20
104
92
Le verifiche periodiche
Impianti elettrici: verifiche periodiche
Impianti elettrici in luoghi atex:
Apparecchi di sollevamento: verifiche
Impianti a pressione: verifiche
Consuntivo Previsione
2013
2014
227
290
11
11
430
440
12
50
L’attività di vigilanza tecnica sulle verifiche periodiche sarà sviluppata nel 2014 in via sperimentale
con uno specifico progetto.
13
PSALI : Il Cruscotto delle Performance
Codice
Descrizione KPI
Obiettivo
KPI 1
Piano Controlli: Rispetto programmazione
Controlli effettuati/controlli previsti
100 %
KPI 2
Piano Controlli: Controlli su attività a rischio elevato
Controlli effettuati su attività a rischio elevato (livello 1 e 2)/totale controlli effettuati in
imprese x 100
≥ 60 %
KPI 3
KPI 4
KPI 5
Piano Controlli: Promozione di buone pratiche con progetti specifici
rapporto tra audit e controlli totali in imprese x 100
≥ 15 %
Aggiornamento e formazione personale
Incontri Gruppi di miglioramento interni effettuati/ Gruppi di miglioramento interni
previsti x 100
100 %
Gestione SCIA
SCIA attività permanenti registrate/ SCIA attività permanenti pervenute /100
100%
2.3 Igiene e Sanità Pubblica
Pianificazione attività 2014
La programmazione e la realizzazione dell'attività di controllo viene effettuata mediante una
selezione delle attività da controllare, sulla base di criteri documentati di valutazione del livello di
rischio per la popolazione, in armonia con le indicazioni regionali ed integrando le attività in un
contesto complessivo e coordinato; al fine di meglio qualificare gli interventi di vigilanza, sono stati
inoltre avviati momenti di benchmarking collaborativo con altre ASL territoriali, che hanno portato
ad una revisione critica della programmazione 2014.
L’attività nello specifico viene espletata, con modalità eterogenee ma complementari, attraverso
le seguenti tipologie di controllo:
- ispezione: modalità di esercizio dell'attività di vigilanza che trova nel sopralluogo (ispezione dei
luoghi) il suo momento centrale. L’ispezione viene effettuata su contenuti e con modalità mirati
alle finalità per cui è svolta nel rispetto delle indicazioni regionali in materia e con piena assunzione
di responsabilità del procedimento del processo.
- campionamento: prelievo di una sostanza per verificare mediante analisi la conformità alla
normativa di riferimento
- ispezioni su richiesta: attività di vigilanza in materia di igiene dell'abitato, a seguito di segnalazioni
da parte di privati, o su richiesta specifica di rilascio del certificato di idoneità alloggio.
- analisi documentale SCIA relative ad attività di servizi alla persona, con particolare attenzione
alle attività rivolte al benessere della persona ( centri estetici, centri benessere...)
14
Elementi caratterizzanti la programmazione 2014
1) implementazione del sistema di “pesatura” delle attività soggette a controllo in funzione del
rischio connesso con l’attività svolta, al fine di definire le priorità di intervento, con incremento dei
controlli di iniziativa e contestuale riduzione dell’attività a richiesta; utilizzo di sistemi informativi che
consentano la registrazione dei dati di attività, con l'obiettivo di avere a disposizione sistemi di
elaborazione e reportistica in grado di riorientare le successive attività di controllo nei confronti
delle principali criticità incontrate;
2) sviluppo dell’integrazione, coordinamento e collaborazione, pur nel pieno rispetto delle
specificità tecniche e organizzative, con il Dipartimento ASSI ed altri Servizi della ASL tramite:
a) la partecipazione alla Commissione ASSI e all'attività di controllo sulle strutture della rete socioassistenziale e socio-sanitaria; b) l'attuazione di interventi di controllo coordinati e congiunti con
l'USC Accreditamento sanitario sia su strutture di ricovero e cura sia su strutture ambulatoriali;
3) implementazione del processo di comunicazione e confronto con le Associazioni di Categoria
attraverso l'attivazione di tavoli di lavoro ed incontri su tematiche di interesse all'attività di controllo;
analogamente avvio di confronti con gli Enti territoriali in materia di indirizzo sugli strumenti di
governo del territorio, su problematiche ambientali a valenza igienico-sanitaria, su situazioni di
“fragilità sociale” (edilizia abitativa “critica”, amianto, ...)
Parallelamente all'attività di controllo ufficiale, la progettualità per il 2014 sarà improntata sul
consolidamento delle linee di azione intraprese nei precedenti anni.
In particolare:
Pianificazione e governo del territorio: l'attività di supporto agli enti locali sarà sviluppata
mediante l'attivazione preliminare di tavoli di lavoro all'interno dei quali esercitare un ruolo
sempre più propositivo;
verranno avviati, in collaborazione e coordinamento con i Comuni, piani di lavoro con
l'obiettivo di individuare gli edifici “critici” ad uso abitativo, presenti in zone rurali e non solo, e di
inquadrarne le condizioni da un punto di vista igienico-sanitario e di sicurezza e di avviare una
vigilanza sistematica sui manufatti contenenti amianto.
Emissioni odorigene: in coordinamento con ARPA e con gli Enti Locali, si promuoverà l'adozione
di protocolli e/o procedure di buona tecnica condivisi nelle aziende in grado di generare
molestie olfattive; il tema è particolarmente critico nel territorio ASL, in cui le attività agricole si
trovano sempre più spesso inserite in ambiti con caratteristiche residenziali.
VIA: sarà ulteriormente consolidata la partecipazione attiva alle istruttorie, laddove si palesino
problematiche a valenza sanitaria;
Revisione dell’attività in tema di tutela delle acque per consumo umano, di balneazione, di
controllo delle infestazioni e delle infestanti allergogene. In particolare per quanto attiene
l’area della vigilanza sulle acque potabili saranno privilegiati interventi di tipo ispettivo presso
le sedi di erogazione territoriale, con verifiche dei piani di autocontrollo in essere, e si opererà
una complessiva riduzione dei campionamenti, rispetto al valore 2013,
Settore in sviluppo nel 2014 sarà il controllo di centri estetici e di cura del corpo: in particolare si
porrà attenzione alla corretta installazione e utilizzo delle apparecchiature, con riferimento
anche alle emissioni di raggi UV.
15
Tabella: Controlli Anno 2014
Descrizione Macrocategoria
Rischio
Numero
attività
Controlli
previsti
Partecipazione e valutazione di atti di
programmazione territoriale e procedimenti
Valutazione Impatto Ambientale (VIA)
1
Struttura Penitenziaria
1
1
2
Piscine
1
24
24
Attività di tatuaggio e piercing
1
11
11
Piani di controllo e prevenzione Legionella
1
26
Vigilanza su problematiche ambientali (amianto)
1
15
Centri Medicina Estetica
1
1
1
Strutture sanitarie ospedaliere
1
5
10
Attività produzione cosmetici
1
23
23
Acque potabili: analisi dei documenti di
autocontrollo Enti Gestori impianti di acquedotto
1
Attività trasporto sanitario: sedi
2
8
8
Autoambulanze/autovetture
2
46
56
Poliambulatori
2
26
10
Laboratori analisi
2
3
1
Strutture socio-sanitarie
2
57
36
Centri estetici (con presenza di apparecchiature
complesse)
2
70
27
Controlli Idoneità alloggio (su domanda)
2
Scuole
3
200
35
Studi medici( odontoiatri, studi professionali
3
400
15
Strutture socio-assistenziali:
Unità di Offerta dedicate ai minori e nuove attività
socio-assistenziali.
3
99
19 ( nuove
progettualità
previste dalla
dgr 856 del
25.10.2013) + 20
nidi + 15 CPE=
Parrucchieri
4
250
10
Alberghi e strutture ricettive
4
40
20
Controlli Igiene abitato (su domanda)
4
Controlli per
classe rischio
20
152
20
338
200
54
104
130
100
16
Tabella Campionamenti
Tipo campionamento
Valore 2014
Campionamenti acque potabili
340
Campionamenti acque piscina
161
Campionamenti acque balneazione
20
Campionamenti legionella
10
Campionamenti cosmetici
4
Vengono di seguito richiamati i principali KPI (Indicatori Chiave di Prestazione) per valutare la
performance della attività di controllo ufficiale nel campo dell’Igiene Pubblica:
SISP : Il Cruscotto delle Performance
Codice
Descrizione KPI
Obiettivo
KPI 1
Piano Controlli : Rispetto programmazione
Controlli effettuati/controlli previsti
100 %
KPI 2
Piano Controlli : Controlli su attività a rischio elevato
Controlli su attività a rischio elevato (livello 1 e 2)/totale controlli effettuati x 100
≥60 %
KPI 3
Piano Controlli : Rispetto programmazione
Campionamenti effettuati/campionamenti previsti x100
100%
KPI 4
Piano Controlli : Controlli su richiesta
Controlli effettuati/Controlli previsti
KPI 5
KPI 6
Aggiornamento e formazione personale
Incontri Gruppi miglioramento effettuati/ Gruppi miglioramento interni previsti x 100
Gestione SCIA
SCIA attività permanenti registrate/ SCIA attività permanenti pervenute /100
100%
evasione
domanda
100 %
100%
17