Legainf 20-2014

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Anno XXV - N. 20 - 30 maggio 2014
Primo piano
Welcome Day, a Palermo
la carica delle 101 cooperative
Nella foto:Tano Grasso con Mauro Lusetti
Tante sono state le imprese partecipanti all’evento che Legaccop riserva alle nuove aderenti
a pagina 2-3
Alleanza
Il 4 giugno
l’assemblea elegge
il nuovo presidente
Si terrà mercoledì 4 giugno,
alle ore 14.00, al Palazzo
della Cooperazione di Via
Torino, 146 (Roma) l’assemblea dell’Alleanza delle Cooperative che avrà il compito
di eleggere il nuovo presidente.I lavori dell’Assemblea
saranno l’occasione per fare
il punto sull’evoluzione del
percorso dell’Alleanza, oltre
alle iniziative e i progetti in
essere. Interveranno Rosario Altieri, Maurizio Gardini, Mauro Lusetti.
Nota della redazione
Questo numero è stato chiuso
il 28 maggio 2014 alle ore 15
Legacoop
Fon.Coop
Avviso 25
Settoriale,
il preannuncio
Territori
Veneto
Zanardi, siglato l’atto
di costituzione della
nuova cooperativa
Il Consiglio d’Amministra- Pronti a ripartire al Gruppo
zione di Fon.Coop, il Fondo editoriale Zanardi, con un
Interprofessionale...
progetto di rilancio che vede
la trasformazione dell’azienda in cooperativa
attraverso un processo di
workers buy out: si
chiama Cooperativa LaCoop
voratori Zanardi e l’atto
“RadioBici 2014 costitutivo della nuova
Pedalare per nutrire società è stato firmato
lunedì 26 maggio presso lo
il Pianeta”
studio notarile Todeschini di
COOP: “Raccontare il buon Padova dall’amministratore
cibo a partire dagli scaffali unico dell’azienda Mario
e viaggiare a ritroso fino... Grillo e undici lavoratori...
Settori
Segreteria di Redazione:
Anna Colomberotto
Tel. 06-844.39.372
Fax 06-844.39.402
Organo ufficiale
della Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue
Imprese
Sondaggio
Sono iniziate il giorno 5
maggio le 25 pre-assemblee di CLO Servizi Logistici
per l’approvazione del bilancio 2013, in svolgimento
in 15 unità operative fra la
Lombardia, Piemonte, Liguria e Marche.
Nonostante il 2013 sia stato
per il nostro Paese, dal
punto di vista economico,
uno degli anni più` negativi
dall’inizio del nuovo millennio, CLO Servizi Logistici
chiude un bilancio 2013
con un risultato positivo ...
Renzi ha portato via al M5S
un milione di voti e circa
mezzo milione a Forza Italia.
Ai Democratici oltre 11 milioni di consensi. Grillo perde
2,9 milioni di voti in un anno
Da Il Messaggero, martedì
27 Maggio 2014
Il muro di Berlino è caduto
per la seconda volta. Questa
volta in Italia. Quell’invalicabile steccato culturale che
ha separato per vent’anni gli
italiani di centrodestra da
quelli di centrosinistra (e viceversa) è crollato...
CLO Servizi logistici
Un risultato 2013
in miglioramento
sul 2012
Settimanale di notizie a cura
dell’Ufficio Stampa di Legacoop
Direttore Responsabile:
Dora Iacobelli
leggi
Osservatorio SWG
Elezioni, i flussi:
il Pd sfonda
al centro
Registrazione al Tribunale di Roma
n. 00503/90 del 6-08-1990
Primo piano
Welcome Day, a Palermo
la carica delle 101 cooperative
2
Tante sono state le imprese partecipanti all’evento che Legaccop riserva alle nuove aderenti
“Per noi il bene è solo comune”. Riprendendo una frase del video introduttivo, il presidente Mauro Lusetti ha introdotto così
l’incontro inaugurale del Welcome Day, la
due giorni che a Palermo oggi e domani ha
riunito 101 cooperative neo aderenti provenienti da tutta Italia. Un’iniziativa per presentare agli associati Legacoop e i servizi che
mette loro a disposizione, ma anche per
ascoltare la loro voce.
Nel momento introduttivo il presidente ha voluto così dialogare con cinque realtà cooperative diverse, presenti al Welcome Day. “La
ricchezza delle cooperative più che nei bilanci
– ha spiegato Lusetti – è nelle persone. Al
centro ci sono loro. Se perdiamo questo tratto
distintivo perdiamo la nostra identità”. Un valore fondamentale anche perché l’impresa
capitalistica ha dimostrato di non saper risolvere i problemi: “Anzi, mettendo al centro la
finanza è stata l’artefice della crisi che ancora di frena”.
“Se una società di capitali – ha proseguito il
presidente – vuole fare rendicontazione, sviluppare la responsabilità sociale, noi non possiamo che esserne felici, anche se sappiamo
che per spesso tutto ciò si riduce a una mossa
di marketing”. La cooperazione, viceversa,
mettendo al centro questi valori ha dimostrato
di saper fare tanto per il Paese:“Abbiamo resistito alla crisi più e meglio, abbiamo creato
buon lavoro”.
Lusetti ha poi dialogato con Francesco Galante, presidente della cooperativa Placido
Rizzotto di Libera Terra, che dal rapporto con
tante altre cooperative – anche attraverso
Cooperare per Libera Terra – sta traendo forza
per proseguire il proprio cammino, e con
quattro cooperative nate da Culturability, il
bando che la Fondazione Unipolis ha riservato
alle start up: Architetti emergenti di Reggio
Calabria, Frontiere di Roma, Greetings from
Alghero e Sprawl di Palermo, ma anche con
la cooperativa femminile Riflessi di Sicilia. Un
video ha introdotto l’esperienza dei workers
buyout, approfondita con Edmondo Belbello
di Coopfond, mentre l’incontro si è chiuso con
un dialogo con il nuovo coordinatore di Generazioni Matteo Ragnacci.
Nel pomeriggio la visita alla cantina sociale
dell’Alto Belice, nella Valle Jato per “un aperitivo all’insegna dell’impegno per la legalità”
con Tano Grasso, Presidente onorario del
FAI (Federazione Antiracket Italiana), Dario
Riccobono della cooperativa Addio Pizzo
Travel; Giuseppe Scognamiglio di Coop
Radio Siani; Antonino Inzirillo presidente
della Cooperativa sociale dell’Alto Belice; Elio
Nuove cooperative,
una storia
alla settimana
Dal prossimo numero Legacoop
Informazioni manterrà viva
l’attenzione suscitata
dal Welcome Day sul tema
delle nuove cooperative dedicando
una rubrica alle nuove aderenti.
Ogni settimana daremo voce così
alle nuove imprese entrate nell’associazione. Per segnalazioni e informazioni scrivere a
[email protected]
Continua>>
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Territori
Imprese
Sondaggio
Primo piano
3
Sanfilippo, presidente Legacoop Sicilia e
Mauro Lusetti, presidente Legacoop.
Oggi, venerdì 30, la giornata si è aperta con
l’incontro a colazione tra le nuove cooperative e i responsabili dei diversi settori. Ogni
impresa ha avuto così modo di dialogare con
chi segue il proprio mondo, sia per comprendere meglio il quadro generale sia per conoscere nel dettaglio che cosa l’associazione è
in grado di mettere a disposizione, in termini
di servizi e opportunità. Alle 11.30 Gene
Gnocchi ha animato lo speed date: le cooperative, suddivise in nove tavoli, hanno incontrato a rotazione i responsabili delle
strutture di sistema, da Coopfond a Cooperfidi, da Foncoop a Unipol Banca. Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con gli incontri
con gli uffici centrali di Legacoop.
I DATI
Per le cooperative tasso di crescita
dieci volte superiore alla media delle imprese
Il tasso di crescita delle cooperative? Durante la crisi è addirittura aumentato. Il rapporto tra nuove iscrizioni e cessazioni è passato, infatti, dall’1,4 del 2007 all’1,9 del 2013. Un
risultato dieci volte migliore di quello registrato dalla media
delle imprese nel nostro Paese. Lo racconta il rapporto preparato dal Centro studi di Legacoop per il Welcome Day,
l’evento dedicato ogni due anni alle nuove aderenti, che si
svolge oggi e domani a Palermo.
“Oggi tutti fanno appello all’intraprendenza – spiega il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti – e al coraggio di rischiare: le cooperative sono un buon esempio di
come in questa direzione si può passare, anche oggi, dalle
parole ai fatti. I valori che sono alla base delle nostre imprese aiutano chi vuole investire su di sé a mettersi in rete,
trovare sostegno, superare le difficoltà. Come associazione
vogliamo essere, ogni giorno e anche con questa iniziativa,
a fianco di chi sceglie di realizzare questo percorso”.
Una strada imboccata da sempre più persone. Nonostante
la crisi – racconta, infatti, il rapporto di Legacoop – nel 2013
in Italia sono nate 7.784 cooperative. Un numero che non si
discosta di molto dalla quota 8.049 toccata nel 2007, l’ultimo anno prima dell’avvio della fase recessiva. Continuano
a nascere, ma muoiono molto meno delle altre forme d’impresa. Il tasso di crescita – ovvero il saldo tra il numero delle
Primo piano
ACI
Legacoop
cooperative nate e cessate e lo stock complessivo – è così
in aumento: era pari all1,4 nel 2007, si è attestato a quota
1,9 l’anno scorso. Un risultato ben diverso da quello fatto
registrare dalle altre forme d’impresa.
Il tasso di crescita medio delle imprese del nostro Paese in
questi anni è, infatti, diminuito drasticamente passando dallo
0,75 dell’ultimo anno prima della crisi allo 0,21 del 2013. Un
andamento confermato anche dall’andamento del saldo tra
imprese nate e cessate: il saldo generale è sceso da 45.816
a 12.681, poco più di un quarto, mentre quello delle cooperative è aumentato passando da 2.239 a 2.866. Se nel
2007 la cooperazione era responsabile per il 4,9% nella
creazione del saldo positivo complessivo, nel 2013 questa
percentuale è balzata al 22,6%.
Al Welcome Day di Palermo si sono iscritte 101 cooperative
provenienti da tutta Italia. Per due giorni Legacoop presenterà loro l’insieme dei servizi e delle opportunità a disposizione delle cooperative. Molto forte la presenza delle
cooperative di giovani che lavorano i beni confiscati alle
mafie, ma tanti anche i casi di dipendenti che si sono messi
insieme per rilevare un’azienda fallita, di cooperative di comunità che hanno rivitalizzato centri minori, di cooperative tra
professionisti che uniscono medici o ingegneri o di start up
innovative e di numerose scelte di autoimprenditorialità.
Settori
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4
>> Alleanza Cooperative Italiane
>> Reggio Emilia
>> Imola
ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE
Il 4 giugno l’assemblea elegge
il nuovo presidente
Si terrà mercoledì 4 giugno, alle ore 14.00,
al Palazzo della Cooperazione di Via Torino,
146 (Roma) l’assemblea dell’Alleanza delle
Cooperative che avrà il compito di eleggere
il nuovo presidente.
I lavori dell’Assemblea saranno l’occasione
per fare il punto sull’evoluzione del percorso
dell’Alleanza, oltre alle iniziative e i progetti
in essere.
Interveranno Rosario Altieri (Agci), Maurizio Gardini (Confcooperative), Mauro
Lusetti (Legacoop).
Job Acts “Progetto innovativo, ma
servono tempi brevi in parlamento
Un “progetto di riforma” che contiene “alcune innovazioni” capaci di “rappresentare
soluzioni congrue sia sul piano delle tipologie contrattuali sia su quello delle politiche
attive e passive del lavoro”, ma si raccomanda attenzione e sollecitudine rispetto ai
tempi parlamentari e attuativi altrimenti si
rischia di vanificare un buon progetto. Così
l’Alleanza delle Cooperative Italiane giudica
i contenuti della Delega al Governo in materia di riforma del lavoro, intervenendo all’audizione in Commissione Lavoro al
Senato con la delegazione guidata dal coordinatore Vincenzo Mannino. Al seguito i
responsabili relazioni sindacali Marignani
(Legacoop), Valentini Confcooperative) e
Gizi (Agci).
«Si sottolinea che l’estensione e l’universalizzazione delle tutele sia sul lavoro sia sulla
maternità/genitorialità non possono però
essere “a costo zero per lo Stato” e a carico
unicamente delle imprese».
«Introdurre in via sperimentale ulteriori tipologie contrattuali per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, con tutele
crescenti per i lavoratori coinvolti, costituisce per Alleanza un’innovazione che potrebbe costituire un sostanziale contratto
“standard” a tempo indeterminato che rappresenti il principale canale d’ingresso in un
mercato del lavoro orientato a promuovere
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
la buona occupazione».
«Il compenso orario minimo potrebbe essere una novità utile anche per contrastare
situazioni di concorrenza sleale, ma Alleanza ravvisa l’esigenza di una ben maggiore specificazione per esprimere una più
compiuta valutazione. La revisione dell’ambito di applicazione della cassa integrazione
e dei fondi di solidarietà, qualora provochi
un aumento del costo del lavoro, dovrà essere applicata con gradualità e la necessaria flessibilità sulle norme per cessazione di
un solo ramo d’azienda ed esaurimento
preventivo di tutti gli strumenti di riduzione
d’orario».
«La legge delega dovrebbe infine prevedere
una strumentazione di monitoraggio degli
effetti e, soprattutto, prevedere un rafforzamento dei sistemi di controllo e vigilanza.
Non serve, infatti, prevedere nuove norme o
rafforzare quelle esistenti, se non ci si dota
di strumenti costanti ed efficaci per prevenire e contrastare forme di lavoro improprie
e condizioni di concorrenza sleale, purtroppo ancora molto diffuse».
REGGIO EMILIA
Le cooperative sociali
non sfruttano i lavoratori
“Sostenere che si danno appalti a cooperative sociali che in alcuni casi sono diventate
vere e proprie imprese che sfruttano i lavoratori è una affermazione grave, generica,
inaccettabile nel momento in cui tende a
gettare un’immotivata ombra su cooperative virtuose che sono una parte sostanziale
del capitale sociale reggiano”.
E’ molto dura la reazione dell’Alleanza delle
Cooperative Italiane (il coordinamento costituito proprio in questi giorni da Agci, Confcooperative e Legacoop) e dei Consorzi
Quarantacinque e Oscar Romero rispetto a
quanto sostenuto in conferenza stampa da
Cgil, Cisl e Uil in merito alla gestione dei servizi ambientali da parte di Iren e alle relazioni con le cooperative sociali.
“Le gravi affermazioni fatte sul ruolo della
cooperazione sociale – proseguono ACI
Reggio Emilia e i due Consorzi di solidarietà
– dimostrano, innanzitutto, la non cono-
Territori
Imprese
Sondaggio
5
scenza da parte delle Organizzazioni sindacali del fenomeno della cooperazione sociale
di inserimento lavorativo.
“L’esperienza avviata nel 1994 a Reggio
Emilia dall’allora Agac con le cooperative sociali reggiane, con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per le persone
svantaggiate, è stata innovativa e replicata
nel corso degli anni in tutta Italia”. “Si tratta
- spiegano le centrali cooperative e i Consorzi Quarantacinque e Oscar Romero - di
una esperienza di cui la nostra città nel suo
complesso deve andare fiera”.
“L’affidamento, da parte di Agac, Enia e ora
Iren, di alcuni servizi di igiene ambientale
alle cooperative sociali ha avuto effetti che
sono sotto gli occhi di tutti”.
“Persone svantaggiate che difficilmente
avrebbero trovato una collocazione nel
mondo del lavoro – affermano ACI Reggio
Emilia e i Consorzi sociali – hanno potuto
raggiungere una loro dignità e autonomia
sociale ed economica: generano ricchezza
economica, non costano nulla alla collettività, pagano le tasse e la loro piena integrazione ha un valore umano e sociale che
nessuna cifra può misurare”.
“Stiamo parlando – sottolineano le centrali
cooperative e i consorzi – di 122 persone
appartenenti a fasce deboli, che rappresentano il 40% dei quasi 300 lavoratori che 11
cooperative sociali impegnano nei servizi
ambientali: un numero più che doppio rispetto a quanto la legge prevede per le coop
sociali e lontanissima dai risultati che otterremmo con gli obblighi che riguardano le
altre imprese, che impiegherebbero un decimo delle persone colpite da disagio e oggi
pienamente integrate grazie alle cooperative
sociali”.
“Dal sindacato – incalzano ACI e Consorzi –
ci si aspetterebbe quantomeno più rispetto
per una esperienza che dà lavoro ai più deboli, ma anche per una virtuosa relazione
con una multi utility che anche in questi anni
di crisi ha mantenuto saldo il suo rapporto
con un’esperienza, come quella delle cooperative sociali, ormai studiata in tutto il
mondo, proprio in virtù del fatto che ha permesso di trasferire tante persone dal sistema assistenziale al sistema produttivo”.
“E’ proprio questo – proseguono ACI e Consorzi Quarantacinque e Oscar Romero – lo
straordinario valore delle cooperative sociali:
essere imprese a tutti gli effetti ed essere
imprese che sostengono, aiutano, integrano.
Primo piano
ACI
Se le Organizzazioni sindacali hanno notizie
documentate di casi di sfruttamento di lavoratori nelle cooperative sociali reggiane legate ad Iren si facciano avanti con denunce
precise, e non con un gratuito discredito che
sembra colpire gli stessi lavoratori e soci
delle cooperative sociali, non tenendo in
alcun modo conto di quanti lavoratori svantaggiati le cooperative sociali hanno integrato anche in questi anni di crisi”.
“Se i sindacati hanno poi notizie di “false”
cooperative sociali, ebbene – concludono
ACI Reggio Emilia e i Consorzi della cooperazione sociale – anche in questo caso denuncino con precisione, perché in tal modo
faranno, sicuramente, gli interessi delle nostre cooperative sociali e della stessa multi
utility con la quale sussistono rapporti di collaborazione trasparenti e con ricadute economiche e sociali assai rilevanti”.
IMOLA
Wikicoop, premiata la migliore
ricerca sulla cooperazione
Lunedì 26 maggio, presso la Casa della
Cooperazione Imolese – Sala delle Stagioni,
si è svolta la premiazione della terza edizione di Wikicoop, il progetto promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola e
rivolto alle classi degli istituti secondari di
Primo grado del Circondario imolese con
l’obiettivo di promuovere i valori propri della
cooperazione e di valorizzare le risorse
umane del territorio.
«Con Wikicoop – spiega Rita Linzarini, responsabile del progetto – l’Alleanza delle
Cooperative Italiane Imola si propone di far
conoscere la cooperazione ed i suoi valori
ma soprattutto di far capire ai giovani come
la cooperazione sia, prima che una forma
di impresa, un movimento di persone che
cerca, insieme, di rispondere ai propri bisogni e di condividere, con la comunità in cui
è insediata, valori quali democrazia, equità,
Legacoop
Settori
uguaglianza, solidarietà, legalità, responsabilità e integrazione sociale. L’Alleanza delle
Cooperative Italiane Imola crede fortemente
nel valore dei giovani e nell’importanza di
coinvolgerli e motivarli, dando loro visibilità
e premiando le loro capacità e competenze,
perché consapevole che le cooperative
sono imprese intergenerazionali che debbono evolversi nel tempo per continuare ad
assolvere alle loro e che i giovani sono risorsa indispensabile per lo sviluppo della
cooperazione in quanto futuri lavoratori e
soci delle nostre cooperative.
Ringraziamo quindi dirigenti scolastici, insegnanti, sponsor e tutti i ragazzi partecipanti per l’impegno e l’attenzione dedicati al
progetto e per i risultati raggiunti.
Siamo stati infatti piacevolmente e unanimamente stupiti dalla creatività e ingegno
dei ragazzi nel declinare ed evidenziare i valori della cooperazione nelle loro storie.
Ognuno ha utilizzato un proprio linguaggio,
una propria modalità e finalità per esplorare
il mondo della cooperazione e per interpretare il compito assegnato e pertanto i lavori
realizzati, pur diversi tra loro, sono stati tutti
molto interessanti e ben organizzati.
C’è chi si è più strettamente attenuto alla
forma scritta della ricerca e lo ha fatto con
cura, diligenza e completezza, chi ha ritenuto di inserirlo in un contesto più ampio e
interdisciplinare elaborandolo sotto forma
di disegno-fumetto e contestualizzandolo
soprattutto in un particolare momento storico, oppure redigendolo sotto forma giornalistica e di esperienza vissuta
corredandolo di interviste e infine chi si è
visto protagonista in prima persona e come
tale ha raccontato la storia della propria
cooperativa scolastica creando anche un
proprio blog per farla conoscere e pubblicizzarla.”
Alla premiazione erano presenti Elisabetta
Marchetti - Assessore alla cultura del Comune di Imola, Domenico Olivieri Presidente di Legacoop Imola per conto
dell’Alleanza delle cooperative Italiane
Imola, Rita Linzarini – Responsabile del
progetto, nonché i componenti la Commissione di valutazione Roberto Fabio Baroni, Presidente CIDRA, Raffaele Benni,
Presidente coop.va C.A.R.S., Paolo Bernardi e Stefano Salomoni giornalisti rispettivamente dei settimanali “Sabato Sera”
e “Nuovo Diario Messaggero”.
Dopo i saluti istituzionali e la proiezione del
Territori
Imprese
Sondaggio
6
video con protagonisti i ragazzi partecipanti,
l’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola,
grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale IL MOSAICO, ha proposto agli
intervenuti le letture, animate e musicate da
Alfonso Cuccurullo e Federico Squassabia,
delle storie scritte dai ragazzi sugli oggetti
della cooperazione portati in aula durante
le docenze svolte a supporto del sito cross
mediale studiato per il progetto e consultabile su www.cooperativeimolesi.it.
Infine la premiazione vera e propria: la miglior ricerca e la miglior storia per ogni oggetto portato in aula (cinque in tutto).
Quattro le ricerche in gara mentre erano
complessivamente 19 le storie sugli oggetti.
Mentre però il riconoscimento per la partecipazione al progetto e premio per la miglior
ricerca, sono stati assegnati alle Scuole, per
gli oggetti si è voluto premiare la creatività
dei ragazzi che, in piccoli gruppi e in totale
autonomia, lavorando insieme, avevano
scritto le loro storie di fantasia, sulla base
di una traccia data.
I premi
Grazie anche al sostegno al progetto della
Camera di Commercio Industria Artigianato
e Agricoltura di Bologna e della Banca di
Credito Cooperativo Ravennate Imolese,
l’Alleanza delle cooperative Italiane Imola
ha riconosciuto a tutte le classi partecipanti
un contributo di 200,00 euro per ciascuna
ricerca realizzata e un piccolo gadget per i
ragazzi. Ha poi premiato la miglior ricerca
Primo piano
ACI
con una stampante a colori, un lettore di
codici a barre ed un tablet - attrezzature per
la scuola preventivamente indicate da ciascun Istituto a seconda delle proprie priorità
e preferenze – del valore complessivo di
circa mille euro. A ciascuno ragazzo componente i gruppi vincitori per le storie sugli
oggetti delle cooperative un ingresso omaggio a Mirabilandia.
Infine a sorpresa il premio del Comune di
Imola : un’ora di lezione di musica a ciascun ragazzo partecipante presso la Scuola
Comunale Vassura Baroncini.
Gli Istituti partecipanti
Scuola Secondaria di 1^ grado “L. Orsini” e
Scuola Primaria “Pedagna” di IMOLA (BO)
Scuola Secondaria di 1^ grado “A. MORO”
di Toscanella di Dozza (BO)
Scuola Secondaria di 1^ grado “INNOCENZO DA IMOLA” di Imola (BO)
Le Ricerche
A vincere il primo premio è stata “Tante
Mani Per Book City Ovvvero La Cooperativa Virtuale Scolastica - BB Cooperation al lavoro” della Scuola Primaria
“Pedagna” e Secondaria 1º grado “L. Orsini” – Imola Classe primaria 5A - secondarie 1A, 1E e 2D coordinate dalle Prof.sse
Garbesi Anna e Sorrentino Angela per aver
costituito una cooperativa di studenti per
gestire la Biblioteca scolastica ed aver
creato un proprio Blog per pubblicizzarla e
farla conoscere.
Legacoop
Settori
Le altre ricerche presentate sono poi state:
“La 3 elle raccontata dalla 3B e 3C”
della Scuola Secondaria 1º grado “A. Moro”
–Toscanella Di Dozza coordinate dalle
Prof.Sse Colella Raffaella, Gualandi Danela
e Prestopino Claudia, che con fumetti e disegni ripercorre fatti riguardanti la cooperativa nel periodo tra le due guerre mondiali
mettendo in evidenza i “segnali di pace” di
cui la cooperazione con i suoi i valori è portatrice.
“Cominciare una nuova vita sorridendo e insieme in cooperazione: il
sorriso” della Scuola Secondaria 1º grado
“Innocenzo Da Imola” – Classe 1A coordinata dalla Prof.ssa Vannini Anna che narra
la storia della Cooperativa Sociale Il Sorriso
attraverso interviste a operatori ed utenti
della cooperativa cogliendo aspetti di vita
vissuta e dedicando grande attenzione ai
problemi del disagio da dipendenza.
“Uniti per il Bene Comune – Storia di
una Cooperativa: La Clai” della Scuola
Secondaria 1º grado “Innocenzo Da Imola”
– Classe 2b coordinata dalla Prof.ssa Golini
Marina che racconta la storia della cooperativa contestualizzandone la nascita nella
nostra realtà contadina del tempo ed evidenziandone lo sviluppo grazie all’attenzione ai bisogni dei soci e alla lungimiranza
delle scelte della cooperativa sempre attenta sia alla tradizione che alla qualità ed
alla valorizzazione del territorio.
Territori
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Legacoop
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delle Cooperative
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delle Cooperative
>> Salone della CSR
7
FON.COOP
SUMMIT INTERNAZIONALE
DELLE COOPERATIVE
Avviso 25 Settoriale,
il preannuncio
Il Consiglio d’Amministrazione di Fon.Coop,
il Fondo Interprofessionale che finanzia la
formazione continua delle imprese cooperative, ha autorizzato la pubblicazione del
Preannuncio relativo all’Avviso 25 Settoriale.
Il Preannuncio, che rende note le principali
caratteristiche dell’Avviso, si motiva dal fatto
che il Fondo si sta dotando di un Nuovo Sistema Informativo per la registrazione delle
imprese e per la presentazione, gestione e
rendicontazione dei piani formativi.
Il Fondo vuole dare tempestiva diffusione dei requisiti dell’Avviso 25 per
consentire alle imprese che intendono
partecipare, di avviare le attività di
progettazione, notoriamente di una
certa complessità, in attesa che siano
rese note le regole del nuovo sistema
informativo.
Resta inteso che sarà il testo definitivo dell’Avviso ad indicare tempi e modalità per
l’immissione dei dati sulla piattaforma del
Nuovo Sistema Informativo, nonché le scadenze per la presentazione delle domande.
Le risorse destinate al contributo dei piani
per l’ Avviso 25 ammontano a 3 milioni di
euro.
La distribuzione delle risorse per settore è la
seguente:
SETTORE
Risorse
AGRICOLTURA, PESCA E INDUSTRIA
DI TRASFORMAZIONE
120.000,00
INDUSTRIA
120.000,00
COSTRUZIONI
120.000,00
COMMERCIO
345.000,00
TURISMO
120.000,00
TRASPORTI
120.000,00
FINANZA
120.000,00
EDITORIA
60.000,00
CULTURA
120.000,00
SANITÀ
60.000,00
SERVIZI ALLE IMPRESE
920.000,00
SERVIZI ALLE PERSONE
775.000,00
TOTALE
3.000.000,00
Testo del preavviso
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
Il potere di innovazione delle cooperative
Dal 6 a 9 Ottobre si terrà in Canada, a Quebec City, la seconda edizione del Summit Internazionale delle Cooperative, realizzato dal
Movimento Cooperativo Canadese in collaborazione con l’International Cooperative Alliance ed una serie di altri partners
internazionali.
Il summit vuole essere un luogo di confronto,
incontro e dialogo tra i leaders delle organizzazioni ed imprese cooperative provenienti da
tutto il mondo.
Tra i temi che verranno discussi nei tre giorni
di forum tematici, tavole rotonde, workshop:
• sviluppare le imprese operative e le
mutue;
• economia finanze e capitalizzazione;
• occupazione;
• sicurezza alimentare;
• servizi di assistenza sociale sanitaria.
Oltre alla partecipazione di leaders di movimenti cooperativi nazionali e di top managers di imprese cooperative, saranno
presenti rappresentanti di istituzioni e governi (è prevista la partecipazione del Ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti,
che interverrà alla tavola rotonda ministeriale), premi Nobel, figure chiave della comunità internazionale etc.
La quota di partecipazione è di 1.500 $ canadesi (se per una stessa organizzazione partecipano 10 rappresentanti la quota di
partecipazione scende a 1.200 $ canadesi)
per i giovani tra i 20 ed i 35 anni il costo di
partecipazione al programma “Giovani Leaders” è di 900 $ canadesi.
In concomitanza con il Summit Internazionale
si terrà anche una EXPO cooperativa che avrà
l’obiettivo di promuovere gli scambi tra le imprese cooperative.
Per ulteriori informazioni sul programma del
Summit e sulle modalità di partecipazione, vi
invitiamo a visitare il sito: www.intlsummit.coop.
Territori
Imprese
Sondaggio
Legacoop
8
L’ufficio Relazioni Internazionale e Politiche
Europee è a diposizione di quanti fossero
interessa ti a partecipare. [email protected] – tel. +39 06 84439377-8.
SUMMIT INTERNAZIONALE
DELLE COOPERATIVE
Concorso internazionale
sulla comunicazione
Un concorso per premiare le cooperative
che si sono distinte nell’espressione dei valori
e dei principi cooperativi
nella propria attività di marketing o nelle
strategie di comunicazione. Si chiama
“Top.Coop” ed è la prima competizione sulla
comunicazione dedicata alle imprese cooperative lanciata in occasione del Summit
internazionale della cooperazione che
si terrà a ottobre 2014 a Quebec City, in Canada.
Per partecipare ci sarà tempo dal 16 giugno
al 25 luglio prossimi e possono inviare la
propria candidatura tutte le cooperative e le
mutue che hanno realizzato campagne pubblicitarie per promuovere la propria impresa
evidenziando come valore aggiunto alla propria natura cooperativa. Possono candidarsi
anche agenzie di marketing e di pubbliche
relazioni purché siano riconosciute come
cooperative.
Quattro le categorie di partecipazione: Pubblicità e marketing, che include appunto
tutte le iniziative pubblicitarie avviate attraverso i canali tradizionali (televisione, radio,
stampa o pubbliche relazioni); Interactive e
new media, che comprende principalmente
social media, tecnologie interattive ed emergenti, o la creazione di siti web; Mobilitation
e involvement, che consiste in tutte quelle
campagne ideate per coinvolgere membri/
staff/comunità, comunicando ad e sempio i
successi dell’azienda, i finanziamenti e la
vendita di quote, per affermare la cultura
Primo piano
ACI
dell’organizzazione, evidenziare lo sviluppo
dell’azienda, il contributo al benessere, il
supporto a cause sociali, ecc.
L’obiettivo della campagna deve essere il
rafforzamento del brand della cooperativa e
la promozione dei principi cooperativi come
valore aggiunto. I candidati dovranno presentare un alto livello d’innovazione e di
qualità nella pianificazione strategica, nell’esecuzione creativa, nell’ottimizzazione
delle risorse di budget, e inoltre il raggiungimento di significativi risultati.
I progetti presentati saranno valutati in base
al contesto, gli obiettivi e i valori (la presentazione del contesto della campagna, il target di mercato, obiettivi realistici e
quantificabili e i valori cooperativi individuati
e promossi dalla campagna); le azioni a
supporto della strategia utili al raggiungimento degli obiettivi; la creatività, ovvero
l’originalità del concetto o dell’approccio; i
risultati, da presentare in maniera quantificabile e in relazione a ciascun obiettivo iniziale; il budget e l’efficienza dei costi, a
dimostrazione dell’abilità della cooperativa
nel portare avanti un piano finanziario progettato per ottenere il massimo da ogni
soldo investito e generare così il miglior risultato possibile.
L’iscrizione al concorso costa 250 dollari canadesi e può essere inoltrata al link
www.sommetinter.coop /cms/site/home,
corredandola di una descrizione del proprio
progetto in 100 parole (o meno, esclusivamente in lingua inglese) per dare ai giudici
un’idea rapida del contesto, delle campagne e dei risultati, facendo poi un quadro
sull’idea che ha ispirato la realizzazione della
campagna, indicando quale pensiero o principio cooperativo si è voluto trasmettere.
Il vincitore sarà annunciato nel corso della
serata di gala che si terrà a conclusione del
summit il 9 ottobre.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.sommetinter.coop, dal
quale è possibile scaricare il regolamento
completo del concorso, oppure scrivere all’indirizzo: [email protected].
Legacoop
Settori
SALONE DELLA CSR
Responsabilità, sostenibilità,
innovazione sociale: quale futuro?
Il Salone della Csr e Is(Corporate Social Responsibility e dell’Innovazione Sociale) sarà
a Roma il 4 giugno 2014, all’Università
LUISS, per una giornata di incontri e riflessione sul ruolo della CSR in questi 15 anni e
sull’importanza dei processi collaborativi per
lo sviluppo del Paese.
In questi ultimi anni, complice anche la crisi,
si parla molto di sharing economy e di processi collaborativi. Uno dei motori di sviluppo
sarà sempre di più la capacità di innovare,
ma anche di fare rete e di avviare partnership
virtuose tra diversi soggetti: imprese della
stessa filiera, grandi imprese e start up, imprese e ONP ed Enti pubblici. Senza dimenticare il nuovo ruolo del cittadino non più
consumatore ma consum-attore come qualcuno lo definisce.
Durante l’evento, sarà trattato il tema del
rapporto tra impresa e pubblica amministrazione. Nel pomeriggio si terranno i seminari:
“I giovani e la cooperazione in rete”, con la
partecipazione di Vanni Rinaldi, Responsabile Innovazione Energia Ambiente Legacoop
“Collaborazione, cooperazione, valore condiviso” al quale interverrà Aldo Soldi, Direttore generale Coopfond.
A conclusione dei lavori sul tema Giovani
e lavoro: quale futuro? Interverranno
Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e
delle politiche sociali e Nicola Zingaretti,
Presidente Regione Lazio*
* in attesa di conferma
Al seguente link il programma completo
http://www.legacoop.coop/salone-dellacsr-responsabilita-sostenibilita-innovazione-socialequale-futuro/
Territori
Imprese
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Settori
>> Coop
9
COOP
>> Aitr
“RadioBici 2014 - Pedalare
per nutrire il Pianeta”
>> Agroalimentare
COOP: “Raccontare il buon cibo a partire
dagli scaffali e viaggiare a ritroso fino a chi
quel cibo lo ha prodotto. Storie di Coop, dei
suoi dipendenti, dei suoi fornitori si sposano in maniera perfetta con la nuova edizione di RadioBici. Con un occhio già
proiettato verso l’Expo 2015 di cui Coop è
Food Distribution Partner con il compito di
progettare il supermercato del futuro”
Coop e RadioBici, un matrimonio naturale
all’insegna della sostenibilità e del buon
cibo. Un duplice impegno per la più grande
catena della distribuzione moderna in Italia
e gli organizzatori di un tour a pedali in
lungo e in largo per l’Italia. Si riconferma
così l’idea di “sostenere” il ciclo viaggio in
giro per la Penisola a partire da Milano
dove Coop Lombardia ha fatto da apripista
in tema di ospitalità aprendo le porte dei
suoi supermercati e parlando di cibo leale
(i progetti con Libera di Don Ciotti) e di
marmellate solidali (Coop distribuisce i prodotti della cooperativa agricola “Insieme”
nata dalla convivenza fra donne serbe e
musulmane a Srebrenica).
Di volta in volta, individuando tappe precise, saliranno sul tandem vari testimonial
Coop pronti a raccontare storie ambientalmente e gastronomicamente compatibili.
D’altronde Coop è impegnata da oltre 30
anni nella tutela dell’ambiente. Un’attenzione che nei prodotti a marchio Coop
comporta interventi che coinvolgono tutta
la filiera produttiva, dalle tecniche di produzione in campo, alla trasformazione industriale, al pack, ai trasporti, al punto
vendita. Interventi per abbattere le emissioni inquinanti, per risparmiare energia, ridurre i rifiuti. E a fungere da trait d’union
tra ambiente e buona cucina i prodotti
Coop delle linee Vivi Verde e Fior Fiore: il
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
bio e l’eccellenza gastronomica italiana pescando dal più conosciuto parmigiano reggiano dop che nasce sull’Appennino
Reggiano (stagionatura minima garantita di
30 mesi, mucche che vivono a oltre 600
metri di altitudine), all’esclusivo Pecorino di
Farindola in Abruzzo: Presidio Slow Food
salvato dall’estinzione, pecore che pascolano libere sul versante orientale del massiccio del Gran Sasso e grande maestria
artigianale nella sua realizzazione. O ancora spaziando, sul versante dei salumi, la
mortadella che non prevede aggiunte aromatiche e insaporitori artificiali, ma solo
sale e spezie e proviene da tagli nobili di
suino, le varianti dei prosciutti DOP di Modena e San Daniele, il salame felino dal sapore forte e riconoscibile dovuto alla
presenza di un solo tipo di carne, ovvero la
parte magra che si intravede in mezzo al
lardo, e ancora pancetta e coppa.
Coop sostiene il progetto RadioBici 2014
in vista anche di Expo 2015 a cui si richiama il sottotitolo del progetto “Pedalare
per nutrire il Pianeta”. Coop, in qualità di
Food Distribution Partner ha il compito di
progettare il supermercato del futuro e di
rivestire di contenuti cooperativi la sua partecipazione alla grande manifestazione
mondiale.
AITR
Il 6 e 7 giugno assemblea
annuale
Il 6 e 7 giugno a Bologna nell’ambito di
It.a.cà migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile AITR (Associazione Italiana
Turismo Responsabile) terrà l’assemblea annuale.
Programma
Venerdì 6 giugno, ore 16:00
Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale, via Mentana
2, Bologna
Presentazione del libro “Lampedusa,
guida per un turismo umano e responsabile”
Saranno presenti Massimo Acanfora per
l’editore Altreconomia, l’autrice Ivana Rossi,
il fotografo Giovanni Gilli e il presidente di
AITR Maurizio Davolio.
Sabato 7 giugno ore 10:00
Territori
Imprese
Sondaggio
Settori
10
Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale, via Mentana
2, Bologna
Assemblea annuale AITR
Nell’ambito dell’assemblea verrà presentato
il progetto “Don’t look away”, campagna
contro lo sfruttamento sessuale dei minori
nel turismo in occasione del campionato
mondiale di calcio in Brasile.A cura di ECPAT,
Terre di mezzo e Tremembé.
Presentazione del progetto “Dai sette colli
ai sette passi”, grande viaggio in bicicletta
attorno al mondo di due ragazzi, Daniele Carletti e Simona Pergola.
Al termine dei lavori, consegna dei premi ai
partecipanti del “Premio talento italiano
2014”.A seguire buffet offerto da AITR e fornito dalla cooperativa sociale La piccola carovana.
AGROALIMENTARE
Luppi, a due anni dal terremoto
“Orgogliosodeinostricooperatori”
“A due anni dal terremoto dell’Emilia il pensiero e con le emozioni di quei difficili momenti sono ancora ben presenti. I volti
segnati dalla paura, l’incertezza sul da farsi,
l’insicurezza derivata da nuove possibili
scosse distruttrici. Il territorio della mia giovinezza devastato da segni di distruzione
ovunque, ed un sistema economico segnato
da lutti, infortuni e blocchi produttivi. Per molti
Primo piano
ACI
anni ancora vedremo questi segni nel territorio, nelle opere artistiche ingabbiate dentro
armature metalliche, nelle strutture prefabbricate ancora presenti in alcuni comuni del
territorio, ma anche negli interventi di messa
in sicurezza dei capannoni che non avevano
subito danni rilevanti.
Si è discusso e si discute molto sulla ”efficienza della ricostruzione” e sulla capacità dello Stato, della Regione e più in
generale di tutta la Pubblica Amministrazione
di dare risposte credibili in tempi certi, senza
troppa burocrazia e nello stesso tempo senza
il rischio di malversazioni di denaro pubblico.
A due anni dall’evento mi permetto di esprimere una valutazione molto positiva di gran
parte del “Sistema Emilia”: sicuramente perché tutti si sono dati da fare per garantire il
massimo nel ruolo che occupavano, e anche
perché, come sempre, la qualità delle persone è elemento determinante per far andare tutto per il meglio.
Come Presidente di Legacoop Agroalimentare sono molto orgoglioso di aver visto dei
cooperatori mettere in primo piano la sopravvivenza della propria cooperativa e mettere al centro la continuità produttiva dei
propri soci davanti alle proprie situazioni familiari e personali.
Sono molto orgoglioso di aver visto una mobilitazione totale di tutte le forze cooperative
sane per dare un contributo reale a chi era in
forte difficoltà denotando anche una notevole dose di immaginazione e creatività.
Non voglio svilire, con un eccesso di compli-
Legacoop
Settori
menti, le nostre abitudini di comunità che lavora e che cerca sempre di risolvere i problemi senza attendere troppi aiuti
dall’esterno, però l’anniversario non può trascorrere senza una riflessione finale.
Il terremoto è stato un’esperienza terribile per
il nostro territorio, e ad esso si sono anche
sovrapposti e susseguiti siccità, tornado e alluvione. Non possiamo pensare che il nostro
Paese non tragga una lezione da tutto questo. A partire dalla possibilità di sviluppare e
sistematizzare con un adeguato monitoraggio le buone pratiche che in questo periodo
intercorso si sono sviluppate per risolvere al
meglio i problemi.
Tra le tante possibili, a noi piacerebbe contribuire con un’analisi comparata tra le differenti problematiche e tempistiche che un
caseificio terremotato, ed un analogo caseificio terremotato ma provvisto di assicurazione a copertura dei danni, hanno affrontato
per gestire l’evento nelle sue diverse fasi.
Non sarebbe un esercizio banale e si scoprirebbero tanti dettagli nei quali poter intravvedere “le corna del diavolo”.
Sarà una buona cosa per il futuro se riusciremo a trarre insegnamento da ciò che si è
fatto in questi momenti difficili, tutti noi abbiamo esperienze positive da mettere in una
sorta di decalogo e sono esperienze che non
possono finire nel dimenticatoio perché potrebbero servire ancora, perché potrebbero
servire ad altri.”
Territori
Imprese
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Territori
>> Veneto
11
VENETO
>> Liguria
Zanardi, siglato l’atto di costituzione della nuova cooperativa
>> Parma
Pronti a ripartire al Gruppo editoriale Zanardi,
con un progetto di rilancio che vede la trasformazione dell’azienda in cooperativa attraverso un processo di workers buy
out: si chiama Cooperativa Lavoratori
Zanardi e l’atto costitutivo della nuova
società è stato firmato lunedì 26 maggio
presso lo studio notarile Todeschini di Padova
dall’amministratore unico dell’azienda Mario
Grillo e undici lavoratori, fra impiegati e operai. Presente anche Devis Rizzo, responsabile del settore Produzione e Lavoro di
Legacoop Veneto, che ha accompagnato tutto il percorso.
L’accordo segue a stretto giro la votazione di
lunedì 12 maggio tenutasi nella sede del
gruppo editoriale Zanardi di via Venezuela a
Padova, dove l’assemblea dei dipendenti si è
espressa con maggioranza assoluta per
la costituzione in cooperativa: 73 sì su
103 voti complessivi.
La scelta di accorciare il più possibile i tempi
nel dare vita alla nuova figura giuridica è motivata dall’urgenza di portare avanti la richiesta di procedura di concordato (seguita dallo
Studio Bonivento e Zagarese di Padova) e di
iniziare quanto prima la ricerca dei fondi necessari al riavvio della produzione: oltre all’anticipo dell’indennità di mobilità dei soci che sarà messo a capitale -, la nuova impresa si avvarrà anche degli strumenti finanziari del sistema cooperativistico di
Legacoop e delle risorse disponibili presso
gli investitori istituzionali. Altro obiettivo è
quello di concludere al più presto le trattative con i consulenti dell’azienda, in particolare per quanto concerne i tempi e le
modalità per rilevare strumenti e macchinari
(sulla base dell’analisi del fabbisogno della
cooperativa) e procedere così alla stipula di
un contratto di relativo affitto o acquisto.
In fase di ripresa della produzione la cooperativa - che rimane attiva nello stesso settore, quello editoriale -, conterà una trentina
di soci. Un gruppo inizialmente ristretto, che
permetterà di riprendere con celerità il lavoro
con i numerosi clienti del Gruppo Editoriale
Zanardi che già hanno espresso la volontà di
mantenere i rapporti con la nuova società.
Nel medio termine, l’obiettivo è specializzarsi
nella realizzazione di volumi di pregio, per as-
>> Reggio Emilia
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
sicurare ai progetti d’impresa maggiori margini di guadagno e coinvolgere il più alto numero possibile di lavoratori, compatibilmente
con lo sviluppo di volumi e redditività.
«Abbiamo segnato il primo importante step
per un nuovo inizio nella storia di un’importante realtà produttiva e per il futuro di tanti
lavoratori. Un bel segno di speranza per loro,
ma anche per l’intero nostro territorio» commenta Adriano Rizzi, Presidente di Legacoop Veneto.
LIGURIA
Granero “Riordino porti prioritario. Ma no alle fusioni a freddo”
Per Legacoop Liguria il tema del riordino dei
Porti è prioritario. Ma il riordino fatto per fusioni a freddo è sbagliato.
“ Nell’ambito del dibattito ormai aperto sul
riordino e lo sviluppo delle attività portuali occorre ricordare come il movimento cooperativo si è inserito in questi anni con qualità e
capacità competitiva, creando valore aggiunto, producendo e distribuendo ricchezza
non delocalizzabile – sottolinea il presidente
di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -. Le
Cooperative aderenti a Legacoop Liguria rappresentano buona parte del lavoro svolto nei
porti e nei retroporti liguri con forti connessioni con i territori piemontesi, lombardi e toscani. Significano competenze di carattere
innovativo sulla movimentazione e lavorazione
delle merci, sulla logistica, l’accoglienza crocieristica e sui servizi tecnico nautici.”
Tre i punti essenziali sui quali Legacoop Liguria chiede maggiore attenzione.
Celerità nelle decisioni ma senza farsi prendere dalla fretta. L’accelerazione che sta contraddistinguendo l’operato del Governo non
depone a vantaggio di una stesura del decreto condivisa con gli operatori e realmente
efficace. Si chiede un confronto con il governo e la commissione trasporti perché è
preferibile un procedimento legislativo concertato con gli stakeholders piuttosto che un
decreto legge calato dall’alto;
Qualità del Lavoro e lavoro competitivo. Né
nella riforma Lupi, né nel disegno PD, il tema
del lavoro acquisisce importanza e ruolo decisivo, non vengono menzionate le caratteristiche che deve possedere un operatore
portuale e si paventa lo spettro della deregolamentazione da cui trarrebbero beneficio le
Territori
Imprese
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Territori
12
cooperative spurie della logistica anche all’interno delle aree portuali e immediatamente retrostanti. Si teme la riproduzione del
fenomeno del lavoro a basso costo e bassa
qualità avvenuto in molti interporti. Occorre
scongiurare la liberalizzazione del lavoro nei
porti e nei retro porti;
Dimensione, funzionalità ed efficienza dell’Amministrazione Portuale. Occorre uscire
dall’ambiguità e contestare il principio che il
principale criterio di razionalizzazione possibile
sia la costituzione di macro Autorità Portuali
ottenute da freddi accorpamenti e tagli lineari.
Sottolineiamo l’esigenza di sconfiggere la farraginosità propria di molti sistemi di grandi
dimensioni, in cui si ingessano le procedure,
si frenano le scelte e la capacità di rispondere
agli operatori in tempi certi ed in linea con il
mercato .
In questi giorni il Coordinamento delle cooperative liguri del porto si è riunito a Bologna
con le cooperative dei lavoratori del porto di
tutta Italia. E’ stato sottoposto alla discussione
un documento di Legacoop Liguria che diventerà la base di lavoro alla modifica della
Legge di riforma dei porti proposto da Legacoop Nazionale.
REGGIO EMILIA
Successo della Giornata
conclusiva del Mic
Si è svolta con successo alla Cantina Albinea
Canali la giornata conclusiva del Mic, il corso
per dirigenti cooperativi di Legacoop organizzato dalla Scuola di Alta Formazione Cooperativa Quadir. E’ stato un evento
particolarmente significativo anche per la presentazione del volume “La Cooperazione” di
Sandro Pertini. L’importanza dell’iniziativa è
stata suggellata dalla partecipazione del
nuovo presidente nazionale di Legacoop
Primo piano
ACI
Mauro Lusetti, nella prima uscita ufficiale a
Reggio Emilia a pochi giorni dalla sua elezione. Presenti anche i presidenti di Legacoop
Modena, Parma e Reggio Emilia, Lauro
.Lugli, Andrea Volta e Simona Caselli.
Particolarmente interessante la presentazione
del libro di Pertini sulla cooperazione, tratto
dalla sua tesi di laurea discussa nel 1924
presso l’Istituto di Scienze Sociali Cesare Alfieri di Firenze, e pubblicato dalle Edizioni
Ames. Alla discussione sono intervenuti
Gianluigi Granero, presidente Legacoop Liguria, Sebastiano Tringali, curatore del volume, Patrizia Battilani, docente di Storia
Economica all’Università di Bologna, Umberto Voltolina, presidente della Fondazione
Sandro Pertini, Simona Caselli e Mauro Lusetti. Nel dibattito è stato affrontato l’approccio alla cooperazione del giovane Pertini e il
ruolo di rinnovamento morale e rigenerazione
che ad essa affidava. “I fatti ci dimostrano –
scrive Pertini – che insieme ai vantaggi materiali scaturiscono dalle cooperative dei considerevoli vantaggi morali per l’operaio e,
quello che ci importa per la nostra tesi, i fatti
stanno a dimostrare ancora che dove le cooperative sono forti, alimentate dal soffio della
fede in una idea generosa, hanno assunto,
anche, un più gagliardo sviluppo e una potenzialità più resistente”.
Molto partecipata e interessante la parte dedicata al Mic, coordinata da Raffaella Curioni,
presidente d Quadir, e da Giorgio Invernizzi,
dell’Università Bocconi di Milano, con la presentazione dei project work degli allievi del
Mic Emilia e del Mic Romagna. “Questo progetto partito nel 2006 – spiega Raffaella Curioni - arriva oggi all’ottava edizione in Emilia
ed alla terza in Romagna. Otto anni sono
molti, vista l’ampiezza e l’accelerazione dei
cambiamenti economici intervenuti nel frattempo. Il Mic ha rappresentato fin dall’inizio
un salto di qualità della formazione in ambito
Legacoop, poi ha accompagnato le modificazioni che sono avvenute nei fabbisogni formativi cooperativi e adesso si confronta con
una radicale trasformazione dei contesti competitivi delle nostre imprese. Nelle ultime edizioni abbiamo definito meglio la questione del
ricambio generazionale, declinandolo anche
come aggiornamento manageriale avanzato
per tutto il management dell’impresa, poiché
le cooperative hanno acquisito la consapevolezza che la formazione manageriale può di-
Legacoop
Settori
ventare stabilmente uno strumento di programmazione e di gestione delle risorse
umane in azienda. Si è passati da una impostazione psicologica delle dinamiche relazionali ad una legata alla sperimentazione
progettuale per gruppi di lavoro, attività conclusiva dei MIC che oggi rappresenta un valore aggiunto del corso rispetto a qualsiasi
altro prodotto. Quest’anno poi con un grande
sforzo progettuale e di contenuto – prosegue
Raffaella Curioni - Legacoop Emilia Romagna
ha dato vita alla Scuola di Alta Formazione
Cooperativa gestita da Quadir che sta lavorando per dare vita ad un nuovo pensiero
cooperativo, cioè un “pensiero” originale che
produce il suo “modello di comportamento”
formativo basandosi sui riferimenti valoriali
della Cooperazione che tende a costruire un
modello educativo finalizzato a “sviluppare
competenze per creare valore” (competenze
tecniche, organizzative e comportamentali;
”valore” sia in senso economico che sociale;
quindi non competenze valide in sé ma necessarie alla business idea cooperativa).
Molto sensibile al tema della formazione e al
ruolo del Mic si è dichiarato il presidente
Mauro Lusetti. “La formazione del capitale
umano, forti valori e la costruzione di un pensiero lungo – ha affermato il presidente di Legacoop – sono i pilastri fondamentali per il
rilancio del nostro meraviglioso paese, a cui la
cooperazione può dare un grande contributo”.
I dirigenti che hanno partecipato al Mic sono
32, provenienti dalle cooperative:Argento Vivo
(RE), Assicoop Emilia Nord, Bilanciai, Ccpl
(RE), Cfp, CIR Food (RE), CMB, CoopBox (RE),
Coop Cartai Modenese, Coop Consumatori
Nordest (RE), Cpl Concordia, Csa, Csc, Emc2,
Gesin, Italcarni, Unieco (RE), Agrisfera, Cab,
Copego, Deco Industrie, Esercizio Vita, Federcoop Nullo Baldini, Fruttagel, Girogirotondo, Legacoop Romagna, Legacoop
Ferrara, Zerocento.
PARMA
Talent coop, 150 studenti si sono
sfidati sulle idee cooperative
150 studenti, suddivisi in sette classi quarte
delle Scuole superiori di Parma e provincia,
si sono sfidati con i loro progetti di impresa
Territori
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Territori
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simulata. Le business idea sono molto innovative e diverse tra loro: dalla tecnologia
al servizio dell’ecologia al riuso, dalla valorizzazione del territorio alla promozione turistica, dal sociale alla cultura.
Martedì 27 maggio, presso la Camera di
Commercio di Parma, è andato in scena
“Talent Coop”, evento conclusivo del
Primo piano
ACI
corso di economia cooperativa “Intrapprendere”, promosso da Legacoop
Parma.
La conduzione dell’evento è stata affidata
alla simpatia di Syusy Blady, nota “turista
per caso”.
Hanno salutato Andrea Zanlari, pres. Camera di Commercio, Andrea Volta, pres. Legacoop Parma, Nicoletta Paci, vice sindaco
del Comune di Parma, Pierluigi Ferrari, vicepres. Provincia di Parma.
I progetti di impresa simulata si sono classificati come segue:
• quarti parimerito
CARE FREE della 4° A - Liceo Sanvitale,
UNA VIOLETTA DA OSCAR della 4° B Liceo Sanvitale, EASY BRAND della 4° C
- IISS Paciolo D’Annunzio
• terzi parimerito
CATCH TOURIST PARMA della 4° A ISISS Giordani, SWITCH GLASS della 4° B
- ITC Melloni
Legacoop
Settori
• secondo
BRAIN NET della 4° B - MECCANICA ITIS
Da Vinci
• primo
RECOOPERIAMO della 4° E - ITG Rondani
La scelta della Commissione, composta da
esponenti dell’imprenditoria cooperativa,
della Camera di Commercio e di professionisti, è avvenuta valutando: la sostenibilità
ambientale, sociale ed economica; l’innovatività di prodotto e di processo; la sua
praticabilità e replicabilità in contesti differenti; la completezza dei progetti presentati.
Inoltre è stata valutata la congruenza con il
sistema, lo spirito e i valori della cooperazione.
Le prime tre classi classificate riceveranno
un premio da spendere in materiale o gita
per il prossimo anno scolastico e parteciperanno al concorso regionale “Bellacoopia” di Legacoop Emilia-Romagna.
Territori
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>> CLO servizi Logistici
>> Coop QUID
CLO SERVIZI LOGISTICI
>> Centro Italiano Documentazione
sulla Cooperazione
e l’Economia Sociale
Un risultato 2013
in miglioramento sul 2012
>> Conad
>> Cotabo
>> SCS
>> Mutua Ligure
>> Coopselios
>> Progeo
>> Itaca
>> Almaverde Bio
>> Coop Sociale Futura
>> Abitcoop
Primo piano
ACI
Sono iniziate il giorno 5 maggio le 25 pre-assemblee di CLO Servizi Logistici per l’approvazione del bilancio 2013, in svolgimento in
15 unità operative fra la Lombardia, Piemonte, Liguria e Marche.
Nonostante il 2013 sia stato per il nostro
Paese, dal punto di vista economico, uno
degli anni più` negativi dall’inizio del nuovo
millennio, CLO Servizi Logistici chiude un bilancio 2013 con un risultato positivo che
segna un +17% rispetto al periodo precedente, per un totale di 48,6 Milioni di euro di
fatturato complessivo.
“E` un risultato migliore di quello del 2012 dice Fabio Ferrario presidente di CLO Servizi
Logistici - che racconta una cooperativa solida, che supera le avversità di mercato con
gli sforzi e la tenacia di soci lavoratori chiamati
a numerosi sacrifici, come la solidarietà e la
rinuncia ad una parte delle ferie e della tredicesima”.
CLO Servizi Logistici e` riuscita a cogliere nel
pieno il suo obiettivo primario: la tutela dei
posti di lavoro e la soddisfazione dei propri
clienti, nuovi e storici. La nostra cooperativa
continua a offrire stabile occupazione: nessun posto di lavoro e` stato perduto a causa
della crisi. Il 93% delle persone occupate e`
assunto con contratti a tempo indeterminato,
la principale forma di occupazione in cooperativa, la percentuale di lavoro femminile e`
del 12,4% e punto di orgoglio sono le 58 nazionalità di nascita dei nostri soci lavoratori,
che compongono una squadra all’insegna
della multiculturalità e tolleranza.
I 3 fattori che hanno caratterizzato il nostro
sviluppo li abbiamo definiti “tocchi magici”:
il primo è rappresentato dall’acquisizione di
spazi di mercato all’interno dei clienti storici,
grazie alla qualità del lavoro che accresce la
fiducia nella nostra cooperativa;
Legacoop
Settori
il secondo è rappresentato dall’entrata di
quattro nuovi importanti clienti nel settore logistico: la nostra storia, credibilità, affidabilità
e reputazione nel settore hanno pagato anche
oltre miopi guerre di prezzo;
il terzo e ultimo è rappresentato dalla differenziazione che abbiamo realizzato attraverso
alleanze e partnership tra attori della cooperazione .
I sacrifici fatti quotidianamente dai nostri soci
e il combinato disposto dei tre “tocchi magici”
sopra citati ha portato l’assemblea generale
del 18 maggio, alla presenza di oltre 500
soci, a votare all’unanimità il bilancio 2013 e
il contestuale rinnovo del consiglio di amministrazione uscente per consentire allo stesso
di proseguire in continuità in lavoro fin qui
svolto.
Al presidente Fabio Ferrario e a tutti i consiglieri l’assemblea ha augurato un buon lavoro
per il prossimo mandato che nasce sotto l’influsso di un rinnovato e sano CLOTTIMISMO.
COOP QUID
Dallo scarto alla moda, la cooperativa vince per innovazione
Va alla cooperativa sociale veronese QUID di
Legacoop Veneto, il primo premio della seconda edizione dell’European Social Innovation Competition, lanciata dalla
Commissione europea per stimolare lo sviluppo di soluzioni innovative per rispondere
alla crisi occupazionale. Il riconoscimento è
stato consegnato personalmente dal Commissario europeo ai Mercati interni e servizi finanziari, Michel Bernier, ad Anna Fiscale,
giovanissima presidente della cooperativa,
durante la cerimonia di premiazione tenutasi
a Bruxelles lo scorso martedì 20 maggio. Un
progetto pensato per incentivare l’occupazione femminile in contesti particolarmente
svantaggiati, che si rivolge in particolare a
donne vittime di abusi e violenza.
La progettualità dei cooperatori veronesi è
stata valutata la migliore tra oltre 1.200 proposte presentate al concorso: riceveranno
30mila euro a fondo perduto.
QUID (dal latino, a indicare “quel qualcosa in
più”), oltre a essere il nome della cooperativa
sociale di tipo B è per l’appunto anche il nome
del progetto con cui si sono classificati, che
come core business ha la rivalorizzazione dei
capi di abbigliamento tramite modifiche sar-
Territori
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Sondaggio
Imprese
15
toriali artigianali. L’attività prevede il recupero
mirato delle rimanenze tessili più pregiate
provenienti da una rete di marchi partner
d’eccellenza: fornitori esclusivi dei tessuti
QUID, infatti, sono i migliori marchi made in
Italy locali, che hanno visto nell’iniziativa
anche una soluzione intelligente al problema
delle giacenze di magazzino. Da queste ultime vengono prodotte collezioni in edizioni limitate di maglieria casual-chic. Ciascun
capo con brand Quid è una creazione
dal design unico, ad alto valore etico,
sociale e ambientale: a realizzarli sono
quindici donne con un passato di fragilità, che attraverso gli strumenti del lavoro e della moda costruiscono il
proprio riscatto sociale. “From waste to
wow!”, il nome scelto per partecipare al concorso europeo, sintetizza tutto questo.
QUID punta a diventare il fornitore esclusivo di
linee etiche e ecologiche per i migliori marchi
italiani interessati a proteggere l’ambiente e a
impegnarsi per una società più giusta, nel
nome di una bellezza capace davvero di lasciare il segno…
L’età media del team della cooperativa - attualmente composto da nove persone fra soci
lavoratori e volontari -, è di ventisette anni. Al
timone dal 2013 la presidente Anna Fiscale e
Ludovico Mantoan, vicepresidente e amministratore delegato.
«Sin dall’inizio ci siamo dati come mission
quella di lavorare localmente mantenendo
però un respiro globale. Questo premio, che
ci riconosce innovatori a livello europeo, significa che abbiamo centrato l’obiettivo che ci
eravamo prefissati. Si tratta di un risultato eccezionale, considerato che il progetto QUID
esiste da poco più di un anno. Ci ripaga di
tutta la di fatica, la pazienza, e del continuo
fare e disfare piani per seguire il nostro sogno:
rendere la moda – con il suo messaggio di
bellezza e armonia – uno strumento di cambiamento sociale e duraturo attraverso il lavoro» dichiara Anna Fiscale.
Dal luglio 2013, Quid ha fatturato 150mila
euro e oggi conta quasi 2mila clienti e 4mila
pezzi venduti (commercializzati nei negozi del
Nord Italia ma in prevalenza nei cinque temporary store monomarca - messi a disposizione dal Gruppo Calzedonia o da privati
cittadini - fra Verona, Forte dei Marmi,Vicenza
e Trento). La recente storia della cooperativa
colleziona così l’ennesimo riconoscimento: riPrimo piano
ACI
sultati importanti ottenuti grazie alle sinergie
sviluppate con Cooperativa Vita, Santa Maddalena di Canossa e Comunità dei Giovani,e
alle collaborazioni in essere con l’istituto di
moda La Grand Chic (network della cooperativa sociale Cultura e Valori), con la scuola di
moda Fashion Ground, e con il marchio di
moda Carrera. Quid ha inoltre vinto il concorso Rena - “A caccia di pionieri”, il bando
“Culturability, fare insieme in cooperativa”
della Fondazione Unipolis, ed è stato premiato
come progetto di valore all’interno del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa di Verona. Tra i sostenitori di Quid anche
Fondazione San Zeno e Fondazione Cattolica.
Così è nato il progetto Quid video presentazione.
CENTRO ITALIANO DOCUMENTAZIONE
SULLA COOPERAZIONE
E L’ECONOMIA SOCIALE
Rinnovati gli organi, confermato
presidente Gardenghi
Il 20 maggio si è svolta l’Assemblea dei soci
del Centro italiano di documentazione sulla
cooperazione e l’economia sociale, durante
la quale è stato approvato il bilancio 2013 e
nominato il Consiglio di Amministrazione ed il
Collegio Sindacale per il prossimo triennio. Il
Consiglio ha confermato come Presidente
Giordano Gardenghi e come vicepresidenti
Giampiero Calzolari e Giovanni Monti.
Nel corso del 2013 sono stati numerosi gli
impegni istituzionali e gli interventi straordinari svolti. Le attività di conservazione e tutela realizzate dalla biblioteca e dall’archivio
sono in progressivo e stabile incremento e
sono in crescita anche le richieste on-line di
informazione bibliografica.
La catalogazione bibliografica è proseguita
con il trattamento di alcuni fondi ricevuti in
donazione da privati e dei materiali di produzione corrente: riviste, monografie cd e dvd
ricevuti annualmente dalle cooperative. Si è
poi provveduto al relativo trasferimento dei
dati in Opac per la consultazione on-line del
catalogo.
Durante il 2013, si è inoltre conclusa l’attività
di inventariazione del materiale relativo all’archivio fotografico Legacoop nazio-
Legacoop
Settori
nale in conformità con il progetto avviato nel
2011, che prevedeva un intervento modulare
da svolgersi in più annualità.
Dato il costante incremento dei fondi archivistici acquisiti si è provveduto all’ampliamento
degli spazi riservati alla conservazione archivistica presso il depositato decentrato. Ad
oggi sono presenti nelle raccolte del Centro
oltre 300 nuclei archivistici.
I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione:
Gianpiero Calzolari (Legacoop Bologna);
Lorenzo Cottignoli (Assicoop Romagna Futura); Gianfranco Franchi (Coop Ansaloni);
Giordano Gardenghi (Fi.Bo); Elio Gasperoni (Coop Adriatica); Andrea Mascherini
(Coop Reno); Enea Mazzoli (Unipol); Giovanni Monti (Legacoop Emilia-Romagna);
Maria Antonietta Pasquariello (Camst);
Nicola Ruggeri (Coop Costruzioni); Stefano
Scavo (Scs Consulting).
Il Consiglio, successivamente, ha confermato
quale presidente, Giordano Gardenghi e nelle
cariche di vicepresidenti Gianpiero Calzolari
e Giovanni Monti.
Il Collegio Sindacale è stato riconfermato nelle
persone di Cosetta Marocchi, presidente e
di Roberto Genco e di Igor Skuk, quali sindaci effettivi.
L’assetto organizzativo del Centro è costituito
da due persone: Elena Romagnoli, direttore; Anna Gurioli, documentalista.
Per maggiori informazioni la Relazione sulle
attività 2013 e Linee di intervento 2014 è al
seguente link
http://66.71.183.194/wcm/up/13/relazione%20attivit%C3%A0.pdf
CONAD
Anche a Grosseto arriva la convenienza dei carburanti Conad
Conad investe ancora su Grosseto e porta
nel capoluogo i carburanti a prezzi più che
concorrenziali. Nuova occasione di risparmio per gli automobilisti. Salgono a 5 gli
impianti di Conad del Tirreno in funzione in
Toscana.
Grosseto, 28 maggio 2014 – Giovedì 29
maggio, Conad inaugura a Grosseto il
quinto distributore di carburanti in Toscana
Territori
Imprese
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Imprese
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e il ventiquattresimo in Italia. Un’ulteriore
conferma della presenza e della volontà di
Conad di continuare ad investire nell’area
maremmana, a tutto beneficio dei consumatori. Dopo le aperture di Via Clodia, del
Superstore nel centro Aurelia Antica e di
Via Senegal, arriva, dunque, anche la benzina Conad.
Arriva in un periodo in cui, dopo un calo sui
livelli ante-crisi (2007) che nel 2013 ha
raggiunto il 20,9 per cento, gli italiani tagliano ancora sul consumo di carburanti: nei primi quattro mesi di quest’anno,
la contrazione è stata dell’1,8 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2013, con
una diminuzione della spesa di 934 milioni
di euro e un mancato gettito per l’erario di
167 milioni. (fonte: Centro Studi Promoter)
Situato in via Bulgaria 35, nella zona nord
della città, vicino al supermercato Conad di
Via Senegal, il distributore ha 5 colonnine
per il rifornimento, ognuna delle quali è dotata di erogatori multipli doppi a cui possono
rifornire
10
automobilisti
contemporaneamente. E’ previsto il consueto pagamento self pre-pay e anche
drive-in alla cassa senza scendere dall’auto, in tutta comodità, con carte di credito, bancomat, Conad Card o contanti,
così come avviene a qualunque casello autostradale. Attraverso la Conad card i clienti
potranno usufruire di ulteriori vantaggi e risparmi, come un ulteriore sconto di 1 centesimo al litro sul prezzo esposto, e
addebito di tutte le transazioni effettuate
nel mese sul c/c bancario , in un’unica soluzione, il 7 del mese successivo.
“La domanda di convenienza è sempre più
Primo piano
ACI
forte perché i cittadini faticano a conciliare
tante spese. Conad sta facendo la propria
parte sulla spesa quotidiana – senza perdere di vista la qualità e la sicurezza dei
prodotti – così come sui carburanti”, fa notare l’amministratore delegato di Conad del
Tirreno Ugo Baldi. “E’ un impegno che
prendiamo anche nei confronti degli automobilisti, tutti i giorni della settimana e tutto
l’anno, a qualunque ora. Stiamo dando il
nostro contributo alla liberalizzazione dei
mercati, che auspichiamo sempre più
aperti alla concorrenza nell’interesse dei
cittadini. L’innovazione è una strada obbligata per continuare a crescere. Per questo
Conad chiede al governo e alle Regioni
maggiore coraggio, scelte più incisive; perché risparmiare è possibile”.
Conad del Tirreno ha in funzione 7 distributori di carburanti: 4 in Toscana – Gallicano (Lucca), Donoratico (Livorno), Lari
(Pisa) e Lucca –, 2 in Sardegna – Carbonia
(Carbonia Iglesias) e Porto Torres (Sassari)
– e 1 nel Lazio, a Bracciano (Roma). Nel
2013 hanno erogato 43,3 milioni di litri,
con un risparmio diretto per gli automobilisti di 3,5 milioni di euro, pari ad 8 centesimi di euro al litro in meno rispetto ai
prezzi medi Italia pubblicati dal ministero
dello Sviluppo Economico.
“Il nuovo distributore di carburanti amplia
l’offerta Conad su Grosseto e provincia”,
dichiarano Paolo Degli Innocenti e Daniele
Chiella, soci di Conad del Tirreno e proprietari dei punti di vendita Conad a Grosseto. “Vogliamo dare e garantire ancora più
servizi ai cittadini e consentire ai clienti e
agli automobilisti di avere un operatore
Legacoop
Settori
che, con la propria presenza competitiva,
porti concorrenza e convenienza in un mercato sempre più importante per i bilanci familiari”.
Dall’apertura del primo distributore a Gallicano (novembre 2005) ad aprile 2014, i
23 impianti Conad attivi in nove regioni italiane hanno assicurato ai clienti un risparmio complessivo di 60,6 milioni di euro,
con un risparmio medio di 8,6 centesimi di
euro al litro rispetto ai prezzi medi Italia
pubblicati dal ministero dello Sviluppo Economico. Di grande impatto per l'effetto calmierante indotto sui prezzi della
concorrenza, che nelle altre zone d’Italia in
cui sono attivi i distributori Conad, si sono
abbassati in modo significativo.
Con l’apertura di Grosseto, salgono a 24 i
distributori Conad attualmente in funzione
sul territorio nazionale. Conad sta portando
avanti una politica costante di risparmio,
con scelte mirate a rendere i prezzi alla
pompa i più convenienti possibile e assicurando benefici agli automobilisti in modo
permanente, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.
COTABO
Creata app “Taxiclick”
alternativa alla Uber
La tecnologia alternativa a Uber esiste da
anni, si chiama Taxiclick. E’ un’applicazione, già utilizzabile in molti Stati europei,
sviluppata da Cotabo (una delle principali
cooperative italiane di taxisti) in collaborazione con la spagnola Taxitronic, partner
tecnologico di Cotabo e di tante altre centrali radiotaxi europee. L’applicazione, perfettamente legale, offre un servizio più
ampio al cliente: con lo smartphone o con
il tablet si può prenotare un taxi con pochi
click; si può pagare la corsa in contanti, con
bancomat o carta di credito o con fattura
inviata a casa per gli abbonati; l’applicazione rende noto il percorso, il tipo di macchina in arrivo, il numero di licenza del
tassista e il tempo d’attesa. In più è gratis:
chi la utilizza non deve versare nessun addebito aggiuntivo al gestore dell’applicazione.
Taxiclick è disponibile per iPhone e An-
Territori
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droid, si può scaricare anche per sms o con
Qr Code. L’applicazione è già utilizzabile in
Italia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo:
alle centrali radiotaxi collegate all’applicazione, aderiscono circa ventimila taxisti.
“Al di là dei problemi di legalità di Uber, che
esistono e sono evidenti a tutti ma sui quali
si dovranno pronunciare le autorità competenti – spiega il presidente di Cotabo Riccardo Carboni – Ci preme evidenziare che
i tassisti da anni utilizzano tecnologie concorrenziali con Uber”
La cooperativa dei tassisti bolognesi da alcuni anni ha scelto l’innovazione tecnologica come driver per migliorare il servizio di
trasporto. I taxi bolognesi oggi offrono il meglio della tecnologia disponibile sul mercato,
con un ventaglio di servizi per i clienti molto
ampio.
“Non temiamo la tecnologia, anzi... La nostra cooperativa, negli ultimi anni, ha investito milioni di euro in tecnologie, tanto che
i nostri taxi hanno sistemi tecnologici tra i
più avanzati al mondo, legali e assolutamente più convenienti, rispetto a Uber, per
i clienti – precisa il direttore generale di Cotabo Marco Benni - Su questo non temiamo confronti. Lo abbiamo dimostrato
con l’app Taxiclick operativa già da alcuni
anni. Taxiclick è nata a Bologna – aggiunge Benni – perché nella nostra cooperativa c’è terreno fertile per lo sviluppo di
tecnologie per il trasporto. Direi anche di
più: esiste un vero e proprio modello
bolognese sul tema del trasporto a
chiamata. Un modello che opera nella
legalità, che offre un servizio efficiente
e che riesce a far lavorare bene i tassisti. Un modello che sta facendo scuola in
Italia e in Europa”.
“Per quanto riguarda Uber - conclude Carboni – la versione “pop” è un evidente esercizio abusivo della professione, tra l’altro
con possibili rischi per i clienti. Per quanto
riguarda la versione standard, attendiamo
serenamente il verdetto delle autorità. Facciamo solo notare che un sistema alternativo esiste già da anni ed è anche più
conveniente per i clienti”.
Primo piano
ACI
SCS
La valorizzazione
del talento femminile
SCS collabora con Valore D, la prima associazione di grandi imprese creata in Italia
per sostenere la leadership femminile in
azienda e accrescere la rappresentanza dei
talenti femminili nelle posizioni di vertice,
attraverso azioni tangibili e concrete.
SCS possiede una solida esperienza da
sempre focalizzata a valorizzare le diversità
delle risorse con l’obiettivo di rafforzare il
vantaggio competitivo delle imprese e organizzazioni, promuovendo nel contempo lo
sviluppo delle competenze inclusive. Numerosi gli interventi di successo a oggi su
tali tematiche, l’ultimo importante incontro
si è tenuto a Roma il 21 maggio scorso, dal
titolo “Valutare i talenti limitando gli effetti
dei gender biases”.
Francesca Gandolfi e Nadia Osti, rispettivamente Responsabile Risorse Umane e
consulente senior di SCS ed esperte di programmi di Diversity Management, hanno
condotto il workshop finalizzato a migliorare
la consapevolezza degli effetti degli stereotipi di genere e pregiudizi nei processi di valutazione, offrendo spunti di riflessione e
strumenti concreti per sviluppare competenze efficaci nella valutazione dei talenti,
con particolare attenzione al genere femminile.
MUTUA LIGURE
Chiude il primo bilancio
con dati lusinghieri
I Soci ordinari iscritti a Mutua Ligure sono
oggi circa 6 .000. Un obbiettivo raggiunto
con lavoratori delle cooperative sociali liguri,
divenuti Soci in attuazione del CCNL di settore, che prevede la copertura sanitaria integrativa a carico delle cooperative per tutti
i propri lavoratori, soci e dipendenti a tempo
indeterminato. E con i Soci ordinari ammessi a Mutua Ligure grazie all’impegno
dei Soci sostenitori, associativi (Anpas, Arci,
Auser) e cooperativi (Coop Liguria), in azioni
promozionali finalizzate a diffondere la par-
Legacoop
Settori
tecipazione mutualistica tra i propri aderenti/Soci a partire dall’adesione al livello
minimo di assistenza, e a favorire il passaggio a una maggiore tutela con la sottoscrizione di Piani di livello superiore.
Preliminarmente all’avvio dell’attività, sono
state siglate due convenzioni con Mutua
Cesare Pozzo per l’erogazione delle prestazioni in via mediata, rispettivamente ai Soci
iscritti ai Piani Sanitari individuali (Tutela L1
e Tutela L2) e ai Soci iscritti al Piano Sanitario destinato ai lavoratori delle cooperative Sociali aderenti attraverso il Fondo
Pluriaziendale.
Per l’erogazione delle prestazioni a rimborso e/o sussidio Mutua Ligure infatti si
avvale della struttura gestionale della SNMS
Cesare Pozzo: Cesare Pozzo, la mutua più
strutturata, eroga le prestazioni previste dai
Piani Sanitari ai Soci di Mutua Ligure, in applicazione del meccanismo della mutualità
mediata introdotto dalla recente riforma
della Legge di settore del mutuo soccorso
n. 3818/1886.
Una convenzione è stata poi sottoscritta con
Fondazione EasyCare per consentire l’accesso di tutti i nostri Soci alla filiera dei servizi socio-sanitari organizzati attraverso il
sistema Prontoserenità.
“ Grazie al contributo straordinario dei due
Soci sostenitori e promotori, Legacoop Liguria e Mutua Cesare Pozzo- ricorda la presidente del CdA, Loredana Vergassola –
si è potuto disporre di risorse sufficienti a
sostenere il complesso avvio della Mutua e
dotarla di una sede legale e operativa idonea, ubicata presso gli uffici di Legacoop
Liguria.
Le funzioni organizzative e amministrative
sono gestite grazie all’indispensabile contributo di risorse umane messo a disposizione da Legacoop Liguria. Nel prossimo
futuro contiamo sull’impegno dei Soci sostenitori, associativi (Auser, Arci, Anpas) e
cooperativi (Coop Liguria, Cooperative sociali, Rete di Prontoserenità, Rete Ambulatori Sociali), a sviluppare l’attività degli
sportelli territoriali per agevolare il rapporto
con i Soci ordinari della Mutua”.
Ricordiamo che la Mutua si prefigge una
funzione integrativa al SSN di tipo
- complementare, rispetto ai costi di
compartecipazione (rimborso ticket) e
Territori
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Imprese
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rispetto ai maggiori oneri derivati al cittadino dai lunghi tempi di attesa che lo
costringono a ricorrere a prestazioni private, in particolare per esami di alta diagnostica, con il relativo aggravio di
spesa;
- supplementare, rispetto alla crescita sul
territorio di filiere di servizi sociali e prestazioni sanitarie integrate tra loro e coordinate.
Ora c’è necessità che l’offerta di Mutua Ligure cresca con ulteriori Piani di assistenza,
anche aggiuntivi, che vadano incontro alle
richieste dell’utenza, per esempio verso
ambiti poco o per niente coperti dal SSN,
quali l’odontoiatria e la non-autosufficienza.
COOPSELIOS
Alla Ricci Oddi inaugurata
la mostra “Arte e integrazione”
Il laboratorio di arte extrascolastico che ha
impegnato i bimbi disabili e i loro compagni
delle scuole Primarie Vittorino da Feltre, Don
Minzoni di Piacenza e dell’Istituto Comprensivo M. K. Gandhi di San Nicolò e di
Rottofreno, non si fermerà con l’inaugurazione della mostra “collettiva” dei bambini
nella prestigiosa sede della Galleria Ricci
Oddi, che si è svolta il 24 maggio. Proseguirà anche l’anno prossimo.
Lo hanno chiesto un po’ tutti di far proseguire quest’esperienza a metà tra l’integrazione e l’arte, dal presidente della Galleria
Ricci Oddi Giuseppino Molinari ai bambini coinvolti, che hanno scorrazzato ancora
per le stanze disegnate da Giulio Ulisse
Arata con un singolare entusiasmo, dalle insegnanti alle educatrici della cooperativa
sociale Coopselios. E che il progetto non fiPrimo piano
ACI
nisca con la mostra di questo anno l’ha
chiesto anche la presidente del Lions Club
San Nicolò de Trebbiae Arte, Carmen Canevari: “Il nostro impegno è di farlo continuare anche l’anno prossimo”.
Tutto nasce da “La Fabbrica del Sorriso” di
Mediafriends Onlus, che ha erogato a Coopselios il primo premio di un concorso nazionale che la coop piacentina si è vista
aggiudicare con il progetto “Integrati... a regola d’arte”, che concretamente ha visto la
partecipazione di oltre 80 bambini, 8 educatrici, un’arte terapista, le scuole e la galleria d’arte moderna di via San Siro.
Il 24 maggio è stato il momento del taglio
del nastro della mostra che sarà ospitata
nei pressi dell’aula didattica della Galleria
fino a domenica prossima, 1 Giugno. “L’amministrazione comunale ha colto con
grande entusiasmo questa attività didattica
e d’integrazione, che si concretizza in una
dimora d’arte – ha sottolineato l’assessore
del Comune di Piacenza Tiziana Albasi –
così si riesce a stimolare la creatività dei
bambini “nativi digitali” che necessitano di
poche parole e tanti esempi per crescere e
formarsi, e far correre la loro fantasia. Questo progetto va in questa direzione”. “In
questo modo la galleria si apre alla città –
ha commentato il presidente Molinari – e
quale modo migliore se non passando dalle
scuole? I lavori artistici dei bambini e il percorso che c’è dietro ci hanno emozionato,
se avete intenzione di continuare la Ricci
Oddi c’è”. E da subito, l’impegno per sostenere il laboratorio è arrivato dai Lions
San Nicolò, che hanno “sia la Trebbia sia
“l’arte” nel loro nome, come ha specificato
la presidente Canevari.
“I ragazzi hanno interpretato opere d’arte
attraverso laboratori con educatori esperti,
formati appositamente, e il supporto di
un’arteterapista – ha spiegato Ester
Schiaffonati, direttrice d’area di Coopselios Piacenza e Parma – l’apprendimento
che ne è nato non è solo didattico o artistico, è un apprendimento di vita per un
progetto che ha fatto dello stare insieme,
dell’integrazione, il suo fulcro”.
Dopo il taglio del nastro, alla Ricci Oddi i
bambini hanno fatto da guida a parenti a
amici nello spiegare loro l’approccio all’astrattismo, alle arti plastiche e pittoriche
che li hanno visti protagonisti. Un integrazione, come recita il progetto, a regola
Legacoop
Settori
d’arte. Che si spera, visto il successo (le
mostre faranno il giro delle scuole coinvolte
dopo il 1 giugno) possa proseguire nei suoi
laboratori extracurricolari anche l’anno
prossimo.
PROGEO
Assemblea Generale
ricavi in aumento del 5%
Al termine delle Assemblee Separate sabato
24 maggio si è svolta l’Assemblea Generale
di Progeo SCA.
I delegati hanno proceduto all’approvazione
unanime del Bilancio 2013 della Cooperativa,
esprimendo soddisfazione per i risultati gestionali ottenuti.
Il Conto Economico registra ricavi per oltre
278 milioni, in aumento di circa il 5% sull’anno precedente, grazie anche ai maggiori
volumi di vendita realizzati.
L’utile netto di 1,2 milioni di euro è stato ottenuto dopo aver attuato ammortamenti ed
accantonamenti prudenziali per oltre 7,5 milioni.
Il Consolidamento della Cooperativa emerge
anche dal positivo andamento della liquidità
aziendale e dalla riduzione significativa dell’indebitamento.
Grazie a questi risultati Progeo si candida a
mantenere un ruolo rilevante nel panorama
agricolo nazionale, in particolare per le forniture di mangimi alle aziende zootecniche oltre
che per la produzione di farina e la raccolta di
cereali prodotti dagli agricoltori associati.
L’attività mangimistica, con oltre 430.000
tonnellate di mangimi prodotti e venduti, si
conferma quella determinante per la Cooperativa, rappresentandone il 75% del giro di
affari.
Ai Delegati è stato presentato anche il Bilancio Consolidato del Gruppo Progeo realizzato
con le controllate Scam Spa, Intesia Srl ed
Agrites Srl.
Anche questa raffigurazione amministrativa
ha confermato il buon andamento delle diverse società.
Nel corso dell’assemblea si è svolto un interessante approfondimento sulle tematiche
poste dalla nuova Politica Agricola Comunitaria, grazie anche alla relazione svolta dal
Dott. Frascarelli dell’Università di Perugia e ad
alcuni interventi di Delegati e Invitati.
Territori
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ITACA
ALMAVERDE BIO
Presentala1a edizionedelCatalogo
di corsi a iscrizione individuale
Apre frutteria a Cesena
nel Chiosco dei Giardini Savelli
Imparare la lingua dei segni e la sua struttura
grammaticale basata sulla vista invece che
sull’udito, composta da precise forme delle
mani e movimenti, apprendere come fare la
spesa con criterio ed orientarsi in cucina tra
attrezzi, soffritti e salse, eseguendo con metodo ricette sane e gustose, o ancora imparare il tedesco o l’inglese, oppure Word e
internet di base. La Cooperativa Itaca presenta la 1^ edizione del Catalogo di corsi a
iscrizione individuale, rivolti sia ai propri lavoratori che agli esterni.
Con tale iniziativa l’ufficio Formazione di Itaca
ha inteso rispondere alle numerose richieste
pervenute da lavoratori e non, che hanno
espresso l’interesse ad approfondire argomenti e tematiche attuali non necessariamente correlate con il proprio ambito di lavoro
come, ad esempio, le lingue, l’informatica,
l’arte culinaria.
“Insieme ai docenti abbiamo progettato alcuni percorsi – spiegano dall’ufficio Formazione della Cooperativa Itaca -. Si tratta di una
sperimentazione che sarà attivata, inizialmente nel Pordenonese, a partire dal mese
di giugno e alla quale confidiamo possano seguire iniziative similari anche su altri territori
(la scheda di adesione compilata va consegnata all’ufficio Formazione entro il 4 giugno).
Eventuali richieste di chiarimento, informazioni, iscrizioni o proposte di altri corsi potranno essere inviate all’indirizzo e-mail
[email protected] oppure telefonando al numero 366 7851292 (Chiara Pizzato).
Tutte le informazioni sui corsi al seguente link
http://www.itaca.coopsoc.it/dettaglionews.aspx?id=163
Grazie all’accordo tra Cà Nova, la società
specializzata nel biologico del Gruppo Apofruit e licenziataria del marchio Almaverde
Bio per la frutta fresca, e il Chiosco dei Giardini Savelli di Cesena, dal 28 maggio sarà
possibile rinfrescarsi e rigenerarsi con freschi
e salutari mix di frutta biologica nel Fruit corner Almaverde Bio che aprirà all’interno di
uno spazio che è considerato un punto di riferimento per tutti, a Cesena.
Il Chiosco dei Giardini Savelli, aperto da aprile
a ottobre, è un luogo magico, protetto dalle
antiche mura Malatestiane che si distingue
per la freschezza offerta dal parco nei mesi
più caldi, per la solarità del personale e per la
bellissima posizione.
“Dopo le esperienze di successo della Frutteria Almaverde Bio nel Parco di Mirabilandia, a Ravenna – dichiara Paolo Pari –
Direttore di Almaverde Bio Italia - abbiamo
voluto realizzare un progetto a Cesena, a casa
nostra, insieme al Chiosco dei Giardini Savelli
che si distingue per la grande affluenza di
pubblico e la poliedrica attività che vi si svolge
durante i mesi estivi.
Pensiamo – continua Pari – che questa importante collaborazione sia una ottima occasione per rimarcare la nostra scelta di
presidiare la presenza del marchio leader del
biologico italiano anche nel canale della ristorazione commerciale e valorizzare al meglio il biologico come stile di vita a tutte le
età”.
Almaverde Bio è il marchio di Almaverde Bio
Italia la società Consortile nata a Cesena nel
2000, ha una base sociale composta da 11
imprese italiane specializzate ciascuna in un
comparto alimentare e vanta un fatturato alla
Primo piano
ACI
Legacoop
Settori
vendita di 60 milioni di euro nel 2013.
“Credo che il nostro binomio con Almaverde
Bio , un marchio noto a livello nazionale – dichiara Marco Giunchi del Gruppo Trilogy gestore del Chiosco dei Giardini Savelli.–
porterà un reale valore aggiunto sul territorio
creando l’opportunità , in un luogo di grande
aggregazione giovanile, di scegliere il biologico, in linea con le esigenze più attuali dei
consumatori.”
Al Rimini Wellnes presenta
i valori della frutta biologica
Almaverde Bio non poteva che essere protagonista della edizione 2014 di Riminiwellnes (la prima Fiera europea sul benessere
e il movimento con oltre 250.000 visitatori
provenienti da 60 Paesi del mondo) che si
svolgerà a Rimini dal 30 Maggio al 2 Giugno; che presenterà quest’anno la sezione
Food Well, il nuovo format dedicato all´alimentazione della salute e dell’energia.
A Food Well si terranno incontri divulgativi sulla sana e corretta alimentazione,
esposizione delle novità di prodotto, ricette
studiate e presentate dai migliori chef, degustazioni guidate, approfondimenti scientifici e consigli di dietisti sul benessere a
tavola, non solo per chi pratica regolarmente sport ma per chiunque voglia mantenersi in forma ed in tale contesto Sabato
31 Maggio alle ore 10,45 il biologico sarà
protagonista con Almaverde Bio per approfondimenti, curiosità e consigli per gustarne
al meglio tutte le qualità.
I visitatori della importante Kermesse riminese, inoltre, nel corso di tutte le quattro
giornate di Fiera potranno godersi un salutare ristoro con le fresche e colorate ma-
Territori
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Imprese
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cedonie di frutta biologica dei Fruit Corner
Almaverde Bio gestiti in collaborazione con
Summertrade.
COOP SOCIALE FUTURA
I vent’anni della cooperativa
con il Ministro Poletti
Sarà una giornata di festa quella che si terrà
venerdì 30 maggio presso la Cooperativa Futura di Bareggio di Via Redipuglia e Via Sant’Andrea, che quest’anno celebra i vent’anni
di attività.
La manifestazione si aprirà alle 17,30 con
un incontro pubblico dal titolo “La cooperazione sociale in un’Italia che deve crescere”,
evento che vedrà la partecipazione di
un’ospite d’eccezione, ovvero, il Ministro del
Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, oltre che il Sindaco di Bareggio Giancarlo Lonati,
Alberto Fontana
Cooperativa Spazio Aperto/Futura, il Direttore
sociale della A.s.l. 1 Milano Giuseppe Calicchio, l’Assessore Regionale Massimo
Garavaglia e l’Assessore provinciale al lavoro Paolo Del Nero.
Il presidente della Cooperativa Futura, Ernesto Pisanu, spiega cosa hanno significato
questi vent’anni di attività: “Nel maggio del
1994 Cooperativa Futura nasceva con
l’obiettivo di dare un’opportunità di lavoro a
coloro che avevano difficoltà a trovarlo, guarPrimo piano
ACI
dano al presente e considerato il forte periodo di crisi, possiamo dirci soddisfatti! Lavorare nel sociale è un modo bello di fare
imprenditoria dove è obbligatorio mettersi
continuamente in gioco senza mai fermarsi,
forse si poteva fare di più e si poteva fare
meglio ma siamo certi di aver utilizzato tutte
le nostre forze. Per celebrare i vent’anni abbiamo invitato Giuliano Poletti che, dopo due
giorni dal nostro primo contatto, è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, siamo davvero
contenti e orgogliosi che, nonostante l’incarico, abbia deciso di venire comunque in un
giorno per noi così importante. Non mi resta
che concludere invitando ai nostri festeggiamenti anche tutti coloro che ci stanno leggendo, saremmo davvero contenti se, tante
persone del e fuori dal territorio, venissero a
conoscere la Cooperativa Futura, vogliamo
essere un esempio perché realtà come la
nostra continuino a nascere e fare bene comune, riuscire a dare un posto di lavoro oggi
significa ridare una nuova opportunità di dignità di vivere alla persona”
Finito il dibattito l’iniziativa proseguirà con
una grigliata e un concerto folk offerto a tutti
i partecipanti.
Per Futura si tratterà quindi un momento importante, dopo vent’anni, una nuova ripartenza per un cammino che vedrà ancora il
lavoro e la persona al centro del proprio
agire.
ABITCOOP
Candidati e questione casa,
dichiarazione di Lauro Lugli
Pubblichiamo, di seguito, una dichiarazione
di Lauro Lugli presidente di Abitcoop, diffuso il 22 maggio.
“Credo che, al di là di qualche considerazione polemica di qualcuno, tutti quanti i 15
candidati che hanno risposto alle domande
indirizzate loro da Abitcoop, e pubblicate integralmente sul nostro sito www.abitcoop.it,
vadano indistintamente ringraziati per il
tempo che ci hanno voluto dedicare. Abbiamo apprezzato lo sforzo prodotto da loro
nell’entrare nel merito di questioni, come
quelle della casa, che altrimenti sarebbero
Legacoop
Settori
state sacrificate in questa campagna elettorale, attenta più ad inseguire e polemizzare su singoli fatti di cronaca (chioschi,
ordine pubblico, ecc.) che a proporre una visione complessiva di città. Avere impegnato
i candidati a discutere ed intervenire sulla
politica per la casa è stato positivo, perché
ha indotto quanti che hanno cortesemente
risposto a misurarsi con problematiche fondamentali, quali diritti, urbanistica, sviluppo
della città, bisogni dei cittadini, inclusione
sociale. Nelle risposte raccolte abbiamo
colto un’attenzione che ci auguriamo accompagni i medesimi durante tutta la prossima legislatura, tanto che siano chiamati a
recitare un ruolo di maggioranza di governo
quanto di minoranza. Come Abitcoop ci premeva mettere i candidati di fronte a questioni che stiamo dibattendo da tempo, sulle
quali abbiamo bisogno anche noi di capire lo
scenario con cui affronta il problema la politica, poiché anche la nostra cooperativa ha
l’esigenza di trovare la strada da percorrere
per continuare la sua missione. Il mercato
della casa ed il bisogno di case sono cambiati, in conseguenza dei mutamenti intervenuti a livello delle famiglie modenesi e
della crisi economica, nonché delle emergenze ambientali. La risposta va trovata in
un modo nuovo dell’abitare, che ponga tra le
sue priorità il costo degli alloggi, il risparmio
energetico, la proprietà della casa ed il recupero edilizio. In molti di coloro che hanno
risposto abbiamo intravisto la consapevolezza per una situazione, l’<emergenza
casa>, che a Modena non è superata. L’auspicio è che agli annunci della campagna
elettorale seguano presto fatti, che riavviino
un segmento di economia da troppo tempo
frenato. Si vuole discutere di dimensione del
bisogno, di tipologia degli alloggi, di riuso di
porzioni della città da riqualificare in modo
serio e concreto? La nostra cooperativa e
pronta a mettersi in gioco ed a partecipare
a questa sfida per una città di tutti, una città
più bella, una città più equa, una città più
solidale, una città da vivere pienamente in
ogni suo spazio e che, anzi, fa della occupazione degli spazi vuoti e abbandonati un
elemento di contrasto del degrado e della
microcriminalità… in altre parole una città
della convivenza, della tutela dell’ambiente e
della valorizzazione del suo patrimonio costruito”.
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OSSERVATORIO SWG
Elezioni, i flussi: il Pd sfonda al centro tra casalinghe e imprenditori
Renzi ha portato via al M5S un milione di
voti e circa mezzo milione a Forza Italia. Ai
Democratici oltre 11 milioni di consensi.
Grillo perde 2,9 milioni di voti in un anno
Da Il Messaggero, martedì 27 Maggio
2014
Il muro di Berlino è caduto per la seconda
volta. Questa volta in Italia. Quell’invalicabile steccato culturale che ha separato per
vent’anni gli italiani di centrodestra da quelli
di centrosinistra (e viceversa) è crollato domenica scorsa quando circa 430 mila elet-
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tori che l’anno scorso avevano votato per
Berlusconi hanno osato l’impensabile:
hanno attraversato la terra di nessuno firmando una cambiale di fiducia per Matteo
Renzi.
Il passaggio di campo - il primo di questa
misura dal 1994, da quando in Italia è
sbocciato il bipolarismo - è emerso all’alba
di ieri mattina dall’analisi dei flussi elettorali dalla SWG, società di sondaggi e di analisi sociale triestina. «Abbiamo rifatto i conti
più volte prima di credere ai numeri che vedevamo - assicura Enzo Risso, direttore
scientifico dell’SWG -. Finora centrodestra e
centrosinistra hanno vinto o perso riportando o meno gli elettori dei loro blocchi alle
urne. Ma i due popoli non si mischiavano.
Preferivano far vincere gli ”altri” rifugiandosi
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nell’astensione, ma non votavano per gli avversari. Il voto delle europee è stato più laico.
Concreto».
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Lo spostamento verso il Pd - rafforzato da
quasi 1,3 milioni di voti che dai centristi
montiani sono passati ai democratici - è
l’onda di maggior altezza fra quelle scatenate dall’enorme sasso nello stagno lanciato dagli italiani con le elezioni europee.
Se infatti si passa ad esaminare il voto dal
versante delle categorie o delle figure sociali, lo scioglimento del blocco di centrodestra quasi si tocca con mano attraverso
tre importanti sorpassi effettuati dal Pd. Che
diventa il primo partito fra gli imprenditori, le
casalinghe e i giovani fra i 18 e i 24 anni.
Non si ricorda a memoria d’uomo analoga
coincidenza, persino per la Dc o il Pci.
E così il lungo (e ricambiato) amore berlusconiano per le casalinghe, alle quali l’ex
Cavaliere è arrivato quest’anno a promettere pensioni da mille euro al mese, sembra
essere finito sul viale del tramonto. Quest’anno la mitica casalinga di Voghera se
n’è stata a casa a guardarsi la telenovela
domenicale (circa 1,7 milioni di elettori del
Pdl non sono passati a Forza Italia ma si
sono ritirati nel limbo dell’astensione) mentre quelle che hanno preferito la cabina
elettorale al 34% hanno scelto il Pd contro
il 28% avvinghiate all’ultimo marchio berlusconiano, Forza Italia. L’anno scorso (su
numeri più alti) il 30% delle casalinghe avevano scelto il Pdl contro il 25% delle preferenze raccolte dal Pd bersaniano.
Stesso spartito anche per una categoria
strategica: gli artigiani e gli imprenditori. I
dati SWG parlano chiaro: domenica il 30%
degli autonomi che hanno scelto di votare
hanno preferito il simbolo Pd contro il 22%
che hanno barrato quello di Forza Italia.
L’anno scorso la parti erano invertite: Pdl al
28% e Pd ridotto ad un misero 15%.
Il terzo sorpasso, infine, quello fra i giovanissimi, è forse quello più insperato dagli
stessi renziani. I dati parlano di una sorta di
investimento sul centro sinistra delle generazioni più fresche che sembravano le più
sensibili ai ”vaffa” dell’accoppiata Grillo-Casaleggio e che invece hanno premiato Renzi
con il 36% dei propri consensi. Per Grillo ha
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votato solo un giovanissimo ogni quattro.
L’anno scorso in questa fascia di elettorato
i grillini avevano raccolto il 30% dei voti
staccando i Democratici di ben nove punti.
TEMPESTA GRILLINA
Ma torniamo ai flussi. Dall’analisi dell’SWG
emerge con forza un altro elemento: la
grande tempesta grillina. In un anno il MoVimento è riuscito a perdere più della metà
dei votanti che si era conquistato nel 2013.
Degli 8,7 milioni di italiani che nel 2013
hanno votato per Grillo quest’anno ben 4,6
milioni hanno cambiato idea, più dei 4,1 milioni che hanno confermato la loro preferenza. Grillo ha limitato i danni attraendo
1,7 milioni di nuovi elettori, 350 mila dei
quali dal Pd e 410 mila dal Pdl-Forza Italia.
«Ma il dato più importante che si osserva
sul fronte grillino è la delusione - sottolinea
Risso -. Delusione che emerge dai quasi
2,7 milioni di italiani che l’anno scorso gli
hanno dato fiducia e che quest’anno sono
rimasti a casa». Il Movimento ha sofferto
molto anche la concorrenza renziana visto
che oltre un milione di elettori che avevano
preferito il comico genovese nel 2013 quest’anno si sono spostati sul Pd.
E Berlusconi? Ha attratto molto poco. Il suo
bottino di 7,3 milioni di consensi raccolti
alle politiche 2013 è dimagrito moltissimo
segnando perdite per 3,7 milioni di voti e
new entries per meno di un milione. Berlusconi, come detto, ha ceduto più di 400
mila voti al Pd ma anche 410 mila al M5S
(dal quale ne sono rientrati solo 130 mila).
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