MARZO 2014 3 - Visita il sito O.F. Italia

3 MARZO 2014
Q UANDO IL L EGNO
È P REZIOSO
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M A G A Z I N E
SOMMARIO
Numero 8 Settembre-Ottobre
3 Marzo 2014
[email protected]
www.lorandi.i
t
3 MARZO 2014
La selezione dei materiali, la
cura del dettaglio, l’esperienza
ed il gusto italiano rendono
il Gruppo Lorandi una tra
le più importanti industrie
manifatturiere di cofani in
Europa.
22
N UMERO 3| MARZO 2014
DIREZIONE,
AMMINISTRAZIONE, PUBBLICITÀ:
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27
3
4
Editoriale
Schettini
34 Redazionale
Aria nuova in Toscana
sentenza
40 Rivoluzionaria
del TAR Puglia
Franco Capone
Arch. Bartolini Romina
Resp. Tecnico Ecolock Srl
6
Eurocof
Redazionale
Dott. Graziano Pelizzaro
A.N.U.S.C.A.
Ziello
44 Redazionale
Vergani Onoranze Funebri
10 Importante Certificazione
Natura Ambiente Ecologia:
48 Vuoi scalare l’Everest?
Ellena
14 Redazionale
BL s.r.l.
52 Redazionale
I Riti
18 I Tiwi
Curiosità:
54 Poetree: Ritorno alla vita
Etern
22 La Rosa del Ricordo
62 Sport:
Torna la Formula 1
Redazionale
Dott. Antonio Fiori
Redazionale
Dott. Antonio Fiori
La Redazione
La Redazione
Tradizioni:
26 Chapchar Kut
64 Videolabor
www.lemiecondoglianze.it
29 Disef
Redazionale
Divina
68 La
Redazionale
Il Fatto:
32 Tensione in Crimea
Lettera del Presidente
71 Informazione mensile
Dott. Antonio Fiori
La Redazione
Redazionale
di Federcofit
Editoriale
A tutti voi un ben ritrovati sulle pagine di OFItalia Magazine, siamo giunti a
Marzo, dopo il freddo inverno finalmente la primavera. La situazione politica
nel nostro Paese appare nuovamente stabile dopo l’ultimo scossone alla guida del
governo, il nuovo esecutivo guidato da Renzi è riuscito ad ottenere la fiducia del
Parlamento e per ora sembra partito con il piede giusto, anche se ad oggi ancora
nulla è stato fatto, a parte qualche entusiasmante proclama.
La situazione appare invece tutt’altro che stabile in Crimea, dopo il referendum,
che ha di fatto trasferito la sua sovranità dall’Ucraina alla Russia, continuano le
tensioni a livello internazionale tra Mosca e l’Occidente, all’interno del Magazine
troverete un pezzo sulla vicenda.
Questo mese vi segnaliamo inoltre l’interessante articolo del Dott. Pelizzaro
(A.N.U.S.C.A.) riguardante la rivoluzionaria sentenza del TAR Puglia sulle trasformazione delle concessioni cimiteriali perpetue in temporanee.
Non mi resta che salutarvi e augurarvi buona lettura con le nostre rubriche...
Z
al prossimo numero!!!
G
A
Le Imprese di Onoranze Funebri presenti nelle pagine successive, danno la
loro disponibilità ai colleghi per il disbrigo pratiche, documenti, trasporti e/o
altri servizi garantendo serietà e professionalità, al pari di tutte le Imprese
aderenti a “O.F.Italia” e visibili sul Volume e sul portale web dedicato
22
A
33
ARIA NUOVA IN
TOSCANA
Arch. Bartolini Romina
4
Lo scorso novembre, ad un anno esatto dalla presentazione svoltasi presso il Cimitero della Misericordia
di Firenze a Soffiano, a due anni dall’approvazione del
decreto del Presidente della Giunta regionale Toscana
che legifera in merito, in Toscana sono finalmente iniziate le prime tumulazioni in loculo aerato mediante
l’utilizzo del filtro per loculi aerati Ecolock II.
Oltre alla stessa Misericordia di Firenze, nel cimitero
fiorentino di Soffiano, anche il Comune di Collesalvetti nel livornese è approdato all’innovativo sistema
di tumulazione utilizzando il filtro Ecolock. Altri sono
pronti a partire, dalla Misericordia dell’Antella, nel
Comune di Bagno a Ripoli, sempre a Firenze, allo stesso Comune di Firenze che con delibera del Consiglio
Comunale dello scorso ottobre ha approvato il nuovo
Regolamento di polizia mortuaria, normando l’areazione dei loculi in merito ai tempi per l’estumulazione
ordinaria, decorsi dieci anni dalla tumulazione aerata
(art.25), ed ai termini per le concessioni (art.29). La
riduzione a dieci anni delle concessioni per la tumulazione in loculo aerato è un traguardo storico per il
turnover cimiteriale, permettendo così di poter ap-
prodare ad una gestione cimiteriale a rotazione e non
ad accumulo, con turni di sepoltura decisamente più
brevi che permettano di risolvere il noto problema
della carenza di spazi cimiteriali.
La tumulazione in loculo aerato è un sistema innovativo nel nostro paese, ma non dobbiamo dimenticare
che in altri paesi europei, tra i quali Francia e Spagna,
è un tipo di sepoltura molto comune, una scelta ecologica e naturale, che non produce emanazioni inquinanti dannose per l’ambiente.
Tanti sono i vantaggi della sepoltura in loculo aerato
mediante il filtro Ecolock II, dalla semplicità di applicazione, che non richiede nessun intervento straordinario sul loculo, al favorire il processo di mineralizzazione del cadavere, dalla risoluzione del problema
della estumulazione di indecomposti all’eliminazione dei fenomeni percolativi, il tutto senza incorrere
in problemi di emanazione di cattivi odori. Pochi gli
accorgimenti indispensabili per la tumulazione aerata, dal confezionamento della cassa, eliminazione del
cofano di zinco, alla neutralizzazione dei liquidi cadaverici mediante l’utilizzo di sistemi interni od esterni
al loculo.
Al momento cinque sono le regioni che hanno legiferato in merito alla tumulazione in loculo aerato
dandone definizione e specificando caratteristiche e
requisiti:
-
Regione Lombardia: Regolamento regionale 9
novembre 2004, n.6, “Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali”, Allegato 2 “Requisiti dei
loculi destinati a tumulazione (art.16, comma 5)”, Requisiti per i loculi aerati.
-
Regione Emilia-Romagna: Regolamento Regionale 23 maggio 2006, n.4, “Regolamento in materia di piani cimiteriali comunali e di inumazione e
tumulazione, previsto dall’art.2, comma 2, della legge
regionale n. 19/2004”; Art.2 comma 14 e 17.
-
Regione Marche: Regolamento regionale 09
febbraio 2009, n.3, “Attività funebri e cimiteriali ai
sensi dell’articolo 11 della legge regionale 1° febbraio
2005, n.3, Allegato B (art.7, comma 5) “Requisiti dei
loculi destinati a tumulazione” punto C) Requisiti per
i loculi aerati.
-
Regione Toscana: D.P.G.R. 5 aprile 2011,
n.13/R, Regolamento di attuazione dell’articolo 4ter
della legge regionale 4 aprile 2007, n.18 (Disciplina
del trasporto di salme e cadaveri).
-
Regione Piemonte: D.P.G.R. 8 agosto 2012,
n.7/R, “Regolamento in materia di attività funebre e di
servizi necroscopici e cimiteriali, in attuazione dell’articolo 15 della legge regionale 3 agosto 2011, n.15
(Disciplina delle attività e dei servizi necroscopici, funerali e cimiteriali)”, Allegato A “Requisiti dei loculi
destinati a tumulazione (Art.19, comma 5)”, art.3.
In attesa che le altre regioni emanino leggi e regolamenti in merito, il ricorso alla tumulazione in loculo
aerato può essere effettuato dando ampia interpretazione dell’art.106 del DPR 285/1990 “il Ministro della
Sanità (…) può autorizzare speciali prescrizioni tecniche per la costruzione e ristrutturazione dei cimiteri,
nonché per l’utilizzazione delle strutture cimiteriali
esistenti (…)”. Perciò, presumibilmente, niente impedisce ad un Comune di una Regione che non ha ancora
emanato un regolamento che permette la tumulazione
in loculo aerato, in accordo con l’Asl competente nel
territorio, di ricorrere a questo tipo di tumulazione .
Auspicando che la tumulazione aerata si scossi presto
di dosso l’appellativo di innovativo per diventare un
sistema di sepoltura comune come le altre in uso, diamo fiducia a chi non teme il confronto con il nuovo
e decide di utilizzare un sistema davvero ecologico e
vantaggioso a 360°.
Arch. Bartolini Romina
Resp. Tecnico Ecolock Srl
5
Vergani
Da sempre una grande impresa, sinonimo di garanzia e serietà.
onoranze funebri
Nel difficile momento della perdita,
aiutano i clienti con la professionalità e
la riservatezza che li distingue.
PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ
CRISTIAN VERGANI
CIPRIANO VERGANI
STEFANO VERGANI
titolare dell’azienda
presidente FEDERCOFIT Lombardia
fondatore dell’azienda
titolare dell’azienda
fondatore di E-LE-MENTI
Una grande squadra affiatata
per aiutare il cliente in ogni necessità.
Serietà e professionalità
sono le parole su cui ogni giorno
basano il proprio operato.
L’Impresa di Onoranze Funebri Vergani, solida azienda operante
nel settore funerario da quasi 40 anni, è oggi la più grande realtà
nel territorio dell'Altomilanese, grazie alla continuità generazionale
e attraverso il passaggio di testimone da padre a figli, che ha fatto
in modo che una grande famiglia lavori ogni giorno con serietà e
professionalità.
Fondata nel 1976 per volere ed iniziativa di Cipriano Vergani,
l’Impresa si è sempre distinta per il suo forte legame con il
territorio e con i suoi abitanti, per la collaborazione con le
esperienza
professionalità
serietà
istituzioni religiose locali e con le diverse amministrazioni
comunali, radicando così il proprio successo nel legame con la
cultura e le tradizioni.
L'Impresa Vergani lavora con un occhio di riguardo per la
tradizione, da sempre rispettata e seguita con cura insieme agli
sviluppi legislativi e alle nuove pratiche che hanno introdotto novità
nel settore. Non a caso l'Impresa Vergani è cresciuta molto sul
territorio, grazie alla fiducia riposta dai cittadini nel titolare e nella
sua professionalità. Una fiducia sempre ricambiata con il massimo
impegno e dedizione al proprio operato.
L'Impresa Vergani offre a tutti i propri clienti una serie di servizi
completi, mettendo a loro totale disposizione esperienza e
disponibilità durante l'organizzazione del servizio funebre.
Si occupa di tutto ciò che ruota attorno al servizio, dalla vestizione
della salma fino alle pratiche pensionistiche, con scrupolosità,
responsabilità e affidabilità, che mai mancano a un gruppo di
esperti del settore come questo, in modo tale da sollevare i propri
clienti da qualsiasi incombenza burocratica e organizzativa in un
momento delicato come la scomparsa di un proprio caro.
Inveruno, piazza San Martino, 24 | T 02 9787020 - 02 97289248 | F 02 97286499 | M 335 7277680 (Cristian Vergani)
10
L’operato dell’Impresa Vergani si è sempre basato sul rispetto e la
ricerca di questi due valori: professionalità e qualità.
La professionalità è garantita dai continui corsi di aggiornamento
professionale, siano essi obbligatori per legge, siano facoltativi,
quali quelli di tanatoestetica e cerimoniere, acquisiti tramite la
stretta collaborazione col sistema formativo Federcofit.
Tutto il personale aziendale periodicamente viene formato per le
mansioni che svolge in azienda.
Qualità. L’Azienda da sempre fornisce servizi completi di alta
qualità con il massimo rispetto alle volontà del defunto e della
famiglia.
Ad ulteriore conferma, l’Impresa Vergani ha aderito al protocollo
TUV-Thüringen Italia – Federcofit per ottenere la certificazione di
qualità aziendale ISO 9001:2008, nel rispetto della norma UNI
15017:2006, specifica per il settore funerario.
Dopo aver predisposto e attuato il sistema, l’Impresa Vergani ha
ottenuto le certificazioni.
Il protocollo Federcofit, inoltre, prevede verifiche aggiuntive che
riguardano nello specifico il rispetto delle norme regionali.
Un’azienda altamente specializzata,
sempre alla ricerca della migliore qualità,
seguendo le innovazioni del settore.
E [email protected] | W www.onoranzefunebrivergani.it
11
Vergani
La collaborazione tra le imprese che si affidano alle imprese.
onoranze funebri
Contraddistintasi sempre come una grande impresa,
sinonimo di garanzia, serietà e professionalità
f
fessionalità
L’IMPRESA DI ONORANZE FUNEBRI VERGANI
È LA PRIMA AZIENDA ITALIANA DEL SETTORE FUNERARIO
AD AVER OTTENUTO LA CERTIFICAZIONE
TUV TH Ü RINGEN ITALIA - FEDERCOFIT
per il sistema di gestione per la qualità
ISO 9001:2008
ed essere conforme ai requisiti della norma
UNI 15017:2006
Certificazione Tuv Th Üringen Italia Federcofit attraverso Methode Nord, di
cosa si tratta?
UNI EN 15017
SERVIZI FUNERARI
“REQUISITI DEL SERVIZIO”
La norma UNI – EN 15017 “Servizi Funerari. Requisiti del Servizio”
elaborata a livello europeo dal CEN (Comitato europeo di normazione Tecnica) con la partecipazione di tutti i soggetti interessati (Enti,
Federazioni, Associazioni, ecc), si applica a tute le aziende che operano nell’ambito dei Servizi Funerari.
Si tratta di una norma tecnica che nasce come esigenza di definizione di requisiti qualificanti del servizio, ma che rimane pur sempre
nell’ambito di applicazione volontaria.
Come può una organizzazione che eroga servizi funerari dimostrare
di rispettare i requisiti della norma?
Escludendo la “autocertificazione” e la creazione di “ispettorati”
pubblici di riferimento, rimane la verifica effettuata da un soggetto
terzo indipendente.
Il fine di questa verifica è il rilascio di una CERTIFICAZIONE DI SERVIZIO, da parte un Organismo di Certificazione competente nel settore (in Italia ne esistono più di 100, anche se non tutti abilitati per
il settore funerario), il nostro ente di certificazione di riferimento è il
primo ente in italia ad aver affrontato questo tipo di certificazione).
Oltre a ciò vi è l’eventuale rilascio di un Marchio di Categoria, qualora sia richiesto da un sistema di qualifica interno ad Associazioni/Federazioni, il CENTRO SERVIZI SVILUPPO AZIENDE METHODE
NORD ha ottenuto da FEDERCOFIT, la più importante associazione
di categoria del settore funerario a livello nazionale, l’esclusiva ad
operare per questa certificazione su tutto il nord Italia.
Con la Certificazione di Servizio si ottiene un riconoscimento nazionale ed internazionale con un meccanismo simile alla famosa
certificazione ISO 9001: 2008.
È opportuno ricordare che la certificazione del servizio secondo UNI
EN 15017 è complementare e non alternativa alla certificazione del
Sistema di Gestione della Qualità secondo la ISO 9001: 2008 (una
riguarda il servizio, l’altra il sistema organizzativo alla base dell’erogazione dello stesso).
Ciò nonostante tale regola tecnica può comunque diventare un riferimento obbligatorio in diversi ambiti. I Regolamenti Regionali o
Comunali, per esempio, possono fare riferimento a tale regola per
il rilascio di autorizzazioni o la definizione del livello di servizio per
i cittadini utenti. In caso di liti o contenziosi, in assenza di Regole
Tecniche specifiche, può essere un riferimento per il Giudice.
In definitiva il valore aggiunto di questa norma europea, ancorché
non obbligatoria, è quella di delineare un vero e proprio codice di
comportamento e di gestione dei vari soggetti che concorrono alle
attività di onoranze funebri, cimiteriali e di ornamento funebre per
raggiungere l’obiettivo del seppellimento dei defunti senza che la
promozione delle attività commerciali interferisca in maniera indebita sulle scelte religiose, sociali e personali dei parenti e/o dolenti.
La Norma è perfettamente integrabile con tutte le altre norme Certificabili quali ISO 9001:2008, ISO 14001:2004, SA 8000 e OHSAS
18001.
Inveruno, piazza San Martino, 24 | T 02 9787020 - 02 97289248 | F 02 97286499 | M 335 7277680 (Cristian Vergani)
UNI EN ISO 9001:2008
SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ
UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità - Requisiti. Riferimento normativo, riconosciuto a livello mondiale, per la
certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità di ogni tipologia aziendale.
I requisiti specificati possono essere applicati, oltre che per la certificazione, internamente all’organizzazione e/o nell’ambito di rapporti contrattuali.
La ISO 9001:2008 prevede un approccio globale e completo di certificazione per cui non è possibile escludere alcuni settori o processi
aziendali, se presenti nell’organizzazione, necessari a soddisfare i
clienti.
La ISO 9001:2008 è integrabile con tutte le altre certificazioni (ISO
14001:2004- OHSAS 18001:2007- SA 8000- ISO/IEC 27001 ecc), o
con UNI specifiche di settore ( UNI 10891- UNI 15017- UNI 15593)
anch’esse certificabili congiuntamente alla 9001.
Come per tutte le certificazioni quando si applica uno schema esistono vari settori nei quali vengono inquadrate le aziende i cosiddetti EA (European Accereditation), naturalmente per alcuni settori
l’implementazione e la certificazione di Sistemi di Gestione per la
Qualità richiedono uno sforzo maggiore dal punto di vista del cliente.
La certificazione ISO 9001:2008 può dare ad un’azienda certificata
i seguenti benefici:
•
Massima fidelizzazione del Cliente
•
Riduzione degli sprechi
•
Coinvolgimento e consapevolezza del personale
•
Miglioramento prestazionale dell’organizzazione
•
Miglioramento del posizionamento aziendale sul mercato
•
Partecipazione a gare con agevolazione sul punteggio finale
•
Accessibilità a finanziamenti regionali, provinciali e formativi
•
Miglioramento dei profitti
E [email protected] | W www.onoranzefunebrivergani.it
62
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I TIWI
La “gente delle due epoche”
Dott. Antonio Fiori
Il popolo Tiwi rappresenta uno dei tanti gruppi indigeni d’Australia. Quasi
2.500 di loro vivono nelle isole Bathurst e Melville, entrambe sono abitate esclusivamente dagli aborigeni Tiwi che danno il nome all’intero arcipelago. Il loro
isolamento, durato moltissimi secoli, li ha aiutati a conservare la loro lingua e
la loro cultura.
18
I Riti
L’arcipelago delle isole Tiwi fa parte
del Territorio del Nord in Australia, a circa 80 km a nord di Darwin,
dove il Mar degli Arafura si unisce
all Mar di Timor. Esso comprende
Melville Island, Bathurst Island, e
nove piccole isolette disabitate, con
una superficie complessiva di 8.320
chilometri quadrati (3.212 miglia
quadrati). I Tiwi sono un antico
popolo che, secondo gli studi, potrebbe essere giunto in Australia
dall’Asia circa 40.000 anni fa, spinto dalla ricerca di cibo in seguito a
carestie.
Questo popolo aborigeno ha vissuto isolato dal resto del mondo
per moltissimi secoli, questa loro
condizione gli ha permesso di conservare inalterata la loro lingua e
la loro cultura. I Tiwi sono riusciti
a mantenere la loro indipendenza
anche dopo l’arrivo degli esploratori occidentali avvenuto nel XIX
secolo, e dei missionari arrivati nel
1911. L’assenza di risorse naturali
sfruttabili per l’economia occidentale fece si che i colonizzatori europei concentrassero i propri sforzi
sul continente, consentendo alle
popolazioni locali di continuare indisturbate la propria vita; al giorno
d’oggi hanno persino un governo
locale, un loro piccolo parlamento
e diverse società commerciali.
La comunità Tiwi è basata sulla
parentela, il gruppo familiare costituisce infatti la base della società
influenzandone l’unità sociale ed
economica.
I Tiwi non hanno mai praticato
agricoltura e allevamento, è infatti proibito il possesso della terra, il
Tiwi non possiede la terra ma ne è
posseduto, il legame con la terra è
spirituale e fortissimo, ricoprendo
un ruolo fondamentale nella cultura di questo popolo.
Fino all’arrivo degli europei, le comunità erano nomadi, il loro costante spostamento alla ricerca di
cibo favoriva gli scambi con altri
gruppi, permettendo loro di procurarsi materiali che non erano
riusciti a reperire nei territori visitati.
Un ruolo fondamentale è svolto
dalla produzione artistica, dai dipinti alle sculture, in particolare la
realizzazione dei totem “poukamani”, commissionati dalla famiglia
del defunto, servono a decorare il
luogo di sepoltura.
Le persone scelgono quale sarà il
luogo dove desiderano essere sepolte quando arriverà il loro momento, solitamente i luoghi prediletti sono quelli vicini alle persone
amate come amici e parenti.
Il funerale Tiwi è lungo e comples-
so, secondo la credenza, l’anima del
defunto, dopo la morte, vaga ancora nelle vicinanze del corpo in cerca di una persona amata da portare
con se, per questo motivo, per non
essere identificabili dallo spirito,
i parenti si ricoprono con drappi
rossi o gialli (in base al grado di
parentela) e si dipingono il corpo.
I poukamani vengono collocati intorno al luogo di sepoltura alcuni
mesi dopo il funerale nel corso di
una nuova cerimonia, sulla tomba
vengono bruciati gli oggetti posseduti dal trapassato, mentre canti e
balli accompagneranno per giorni
il suo spirito.
Al giorno d’oggi, a causa della presenza dei missionari nelle isole, i
rituali vengono integrati con una
breve cerimonia cristiana, i Tiwi
hanno ben accolto le innovazioni tecniche e culturali portate dai
missionari, integrandole nella loro
tradizione antica che in questo
modo si trova in costante evoluzione senza mai subire drastici sconvolgimenti.
Per questa loro capacità vengono
definiti “gente delle due epoche”, i
Tiwi infatti, pur adottando schemi
di vita occidentali, sono comunque
riusciti nei secoli a mantenere vive
e intatte le proprie tradizioni e la
propria cultura.
19
Numero Verde
800 680850
Numero Verde
800 680850
CHAPCHAR
KUT
La festa di primavera
Tradizioni
Dott. Antonio Fiori
Il Chapchar Kut è una delle più antiche feste del Mizoram, India, ha un grande
significato culturale, si tratta della festa della semina primaverile ed è caratterizzata da grande sfarzo e allegria, la durata del Festival è solitamente di 4-5
giorni con celebrazioni ed eventi specifici per ogni giorno.
26
Tra febbraio e marzo, quando l’inverno è agli sgoccioli e la primavera è invece alle porte, gli abitanti dello
stato di Mizoram, nel nord dell’India, iniziano le attività di semina dei terreni e con esse i preparativi per
il Chapchar Kut, il festival tanto atteso, celebrato ogni
anno con allegria e fervore.
Chapchar Kut segna la preparazione prima dell’inizio
della stagione della semina e si celebra durante il periodo in cui vengono tagliati i bambù e il terreno viene
preparato per la coltivazione del riso. La musica folk e
gli spettacoli di danza tradizionale sono le principali
attrattività di questo festival.
Migliaia le persone provenienti dalle diverse comunità
tribali della zona, visitatori di tutte le età e ceto sociale
si incontrano e partecipano a questo evento.
La festa di primavera, la più importante e l’unica che
viene regolarmente osservata durante la prima settimana di marzo nello stato di Mizoram. Durante questo giorno tanta gente di tutte le età, giovani e anziani,
uomini e donne, indossa i propri costumi tradizionali
con tanto di caratteristici copricapi e gioielli, per dar
vita alle varie danze popolari che contraddistinguono questa ricorrenza, intonando i canti tradizionali
accompagnati dal battere di tamburi, dai gong e dal
suono dei cimbali.
Recenti studi hanno stabilito che il primo Chapchar
Kut sarebbe stato celebrato per la prima volta tra il
1450 e il 1700 dopo Cristo in un villaggio chiamato
Suaipui. La sua celebrazione venne scoraggiata con
l’arrivo dei missionari nel Mizoram poichè la ricorrenza non aveva alcun tratto in comune con i valori
cristiani, ma il Chapchar Kut venne invece ristabilito
nel 1983 e da allora si svolge ogni anno nel mese di
marzo.
Secondo la leggenda, una bella mattina di primavera,
il Capo di Suaipui radunò i migliori guerrieri del villaggio per una battuta di caccia nella foresta. La caccia durò diversi giorni, di solito poteva durare fino a
quando i cacciatori non esaurivano le proprie scorte
di riso. Il resto del villaggio attendeva ansiosamente il
loro ritorno, con la speranza che la caccia fosse stata
ricca e abbondante per poter così festeggiare tutti insieme con carne e riso.
Purtroppo però il bottino per il capo ed i suoi compagni fu davvero scarso, i cacciatori tornarono al villaggio praticamente a mani vuote. Grande fu la delusione
nel resto del villaggio. Ma quando oramai tutti avevano ceduto allo sconforto, uno dei giovani cacciatori
27
ebbe un’idea per rimediare alla triste situazione, una
grande festa che coinvolgesse tutto il villaggio, ognuno avrebbe contribuito con ciò che aveva, e così facendo iniziarono i festeggiamenti che proseguirono
con canti e balli per diversi giorni. L’intera comunità
si divertì come mai prima di allora, ed ogni anno da
allora la festa venne ripetuta nello stesso periodo, era
nato il Chapchar Kut.
I canti e le danze celebrano la rinascita della vita, si
tratta più che altro di balli di gruppo, alcuni di tipo
marziale, altri riguardano il corteggiamento, ma il più
popolare è sicuramente il Cheraw, conosciuta anche
come la danza del bambù, per via dei lunghi pali che
vengono utilizzati durante il ballo. Si tratta della danza più caratterizzante e colorata della manifestazione, solo le donne possono parteciparvi e per poterla
eseguire è necessaria una grande abilità oltre ad una
mente ben allenata, infatti anche un piccolo errore
potrebbe essere fatale per le caviglie delle ballerine,
che potrebbero restare tra i bambù mentre si aprono e
chiudono ritmicamente.
Gli altri balli del Chapchar Kut sono il Khual lam, il
Cheih lam, il Chai e il Sarlakmkai. Il primo è un ballo
28
di buon auspicio e serve anche per dare il benvenuto
agli ospiti durante le feste della comunità.
Il Chheih lam è un’altra danza comunitaria eseguita
da uomini e donne, mentre il Sarlakmkai, che unisce ballo e combattimento, è una prerogativa dei soli
uomini e viene accompagnato dal battito ritmico dei
tamburi. Il Chai è l’ultimo ballo ma è anche il più divertente, tutte le persone si riuniscono in cerchio ondeggiando da un lato all’altro con un movimento lento
e ritmato, anche i turisti possono unirsi a questa danza e partecipare in prima persona alla festa .
Ogni villaggio ha adattato la festività alle proprie peculiarità geografiche e culturali, tutti gli abitanti partecipano alla preparazione della festa, i giovani sono
naturalmente i più coinvolti nelle varie fasi preparatorie. Il liquore occupava uno ruolo fondamentale nei
festeggiamenti di un tempo, ma al giorno d’oggi nel
Chapchar Kut non è consentito fare uso di alcol.
Durante il periodo del Festival ci si riposa e ci si dedica a se stessi, tutte le controversie e i problemi che
possono esserci nella comunità devono essere risolte
in modo che non interferiscano con il Chapchar Kut,
la festa più gioiosa dell’anno.
DISEF srl - Via della Pisana, 431 - 00163 ROMA (RM)
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28
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TENSIONE IN CRIMEA
Il Fatto
Dopo il referendum la penisola è passata sotto l’ala di Mosca
La Redazione
Il parlamento della Crimea aveva dichiarato l’indipendenza della regione
dall’Ucraina con 78 voti a favore su 81, pochi giorni dopo, il referendum ha
di fatto sancito l’annessione della penisola alla Federazione Russa.
32
La crisi di Crimea è una conseguenza della rivoluzione ucraina, nel febbraio 2014 il governo filorusso alla
guida del paese è stato rimpiazzato da uno filoeuropeo, in linea coi principi dell’Euromaidan.
La Crimea è una penisola di 26 mila km quadrati sul
Mar Nero, collegata alla terra ferma da un sottile lembo di terra di appena 5 km. Nel 1954, la giurisdizione
amministrativa della penisola viene ceduta all’Ucraina dall’allora leader dell’Unione Sovietica Nikita Krusciov, un regalo per i 300 anni di unione con la Russia.
Nel 1991 l’Ucraina diventa uno Stato indipendente e,
nonostante qualche malumore, la Crimea viene integrata tra i confini del paese.
Al giorno d’oggi la penisola è una repubblica autonoma all’interno dell’Ucraina, è dotata di un parlamento
ed un governo autonomo che hanno sede a Simferopol, la popolazione della regione è per la maggioranza di etnia russa, in Crimea è inoltre molto forte la
presenza militare russa che presidia l’area con diverse
basi militari.
La regione è al centro di forti tensioni geopolitiche
dal 27 febbraio 2014, mentre nel resto dell’Ucraina
proseguivano gli scontri tra filorussi e filoeuropeisti, i
palazzi di Simferopol venivano occupati dalle milizie
pro-russia, nei giorni successivi vennero poi occupati
Sebastopol e tutti gli aeroporti.
L’1 marzo, con lo scopo di difendere i cittadini russi
nell’area, il parlamento Russo ha autorizzato Putin per
un intervento armato in Ucraina, ma l’intromissione
di Mosca ha provocato forti reazioni in tutto il mondo
occidentale, Stati Uniti su tutti.
Secondo Vladimir Putin quanto avvenuto in Ucraina
è illegittimo e, pur definendolo un “colpo di stato” non
intende intervenire nelle questioni ucraine, ma “si riserva il diritto di adoperare ogni mezzo per proteggere i cittadini”, riferendosi ai cittadini russi che abitano
la regione.
“I passi presi dalle legittime autorità della Crimea sono
basate sul diritto internazionale e mirano a proteggere i legittimi interessi della popolazione della Crimea”
ha sostenuto il presidente russo difendendo le misure
adottate dall’autorità della penisola e i risultati del referendum indetto.
Di fatto, al giorno d’oggi, le forze russe tengono sotto
controllo tutta la penisola, nonostante lo stesso Yatsenyuk, premier ucraino del governo di transizione,
abbia condannato l’ingerenza di Mosca, affermando
che l’Ucraina non arretrerà di fronte all’invasione
Russa.
Il parlamento della Crimea aveva anticipando il voto
del referendum chiedendo di entrare a far parte della federazione russa, con un voto di 78 preferenze a
favore su 81, e sancendo di fatto l’indipendenza della regione dall’Ucraina, la quale dal canto suo, ha affermato di non voler cedere alle pressioni da parte di
Mosca, dichiarando illegittimo il referendum che ha
confermato il voto del parlamento (il 96% si è espresso
a favore del ritorno alla Russia) avvenuto lo scorso 16
marzo,.
Nel frattempo la diplomazia internazionale tenta di
mediare tra le controparti prima che la tensione sfoci
in un vero e proprio scontro armato, anche se, a dire
il vero, finora i risultati sono stati assai deludenti, ci
auguriamo comunque che la situazione possa risolversi nel migliore dei modi e che l’Ucraina possa presto riconquistare la serenità che gli manca oramai da
troppo tempo.
33
34
35
40
RIVOLUZIONARIA SENTENZA
DEL TAR PUGLIA:
Possibile trasformare le concessioni
cimiteriali perpetue in temporanee.
Dott. Graziano Pelizzaro
Le concessioni perpetue sono per tantissimi Comuni
un vero e proprio tormento. Una forma di concessione di sepolcri non più possibile dal 1975, ma che prima di allora aveva sparpagliato nei cimiteri miriadi di
posti salma intoccabili, che nel tempo si sono rivelati
una vera palla al piede per le gestioni cimiteriali, sia
sul piano economico che sul fronte della disponibilità
di posti salma.
In tanti ci avevano provato a scardinarle, usando diversi grimaldelli. Sinora, però, con scarsi risultati, specie quando si era provato ad adottare provvedimenti
di carattere generale, quasi dei “colpi di spugna” su
quelle concessioni.
Molti erano stati anche i pronunciamenti giurisprudenziali. Ne riportiamo alcuni:
Consiglio Stato, sez. V, 11 ottobre 2002, n. 5505
La normativa regolamentare comunale di polizia mor-
40
tuaria e sui cimiteri in tanto è legittima in quanto non
viene a porsi in contrasto con la normativa regolamentare adottata dal Governo, in virtù di quanto previsto
dall’art. 4 disp. prel. c.c. La normativa comunale che impone, a pena di decadenza, il rinnovo della concessione
cimiteriale perpetua al trascorrere di ogni trentennio è
venuta a trovarsi in contrasto con la disposizione di cui
all’art. 93 del regolamento governativo approvato con
d.P.R. n. 803 del 1975 (il cui contenuto è stato poi ripetuto nell’art. 92 d.P.R. 10 settembre 1990 n. 285).
Consiglio Stato, sez. V, 7 ottobre 2002, n. 5294 Sotto
la vigenza del d.P.R. 21 ottobre 1975 n. 803, una concessione cimiteriale perpetua non può essere revocata e
la sua cessazione può darsi unicamente nell’eventualità
di estinzione per effetto della soppressione del cimitero.
41
Si è sempre ritenuto, cioè, che la modificabilità del titolo concessorio fosse possibile solo per espressa disposizione di legge, per contratto o per il verificarsi di
casi di estinzione.
Ora la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Puglia, Lecce, sez. II, 31/1/2014 n. 289 rappresenta una vera e propria rivoluzione dell’orientamento
interpretativo, introducendo il concetto prevalente
della finalità pubblica, verso il quale risulta affievolito
il diritto di godimento del bene, “soggiacendo ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico”.
In sintesi, pronunciandosi sulla legittimità del regolamento comunale di Gallipoli che aveva disposto la
trasformazione delle concessioni c.d. “perpetue” in
concessioni temporanee di lunga durata soggette a
rinnovo, il T.A.R. ha sentenziato:
La gestione dei siti cimiteriali è permeata dalla disciplina
pubblicistica demaniale; ciò implica che, se nei confron-
42
il procedimento amministrativo nale). Si risparmierebbe di coindi verbalizzazione e registrazio- volgere i familiari o l’agenzia fune di un decesso. Partiamo da tre nebre nella fase di dichiarazione
considerazioni: Il procedimento verbale di morte, con risparmio
ancor oggi in uso è arcaico, ot- di tempo, ma soprattutto di cotocentesco; L’assistenza sanita- sti a carico delle famiglie. Forse
ria di base è oggi generalizzata non sarebbero contenti i medici
e non è più quella dell’ottocento. di base, per questo nuovo onere,
La quasi totalità dei decessi vede però nella propria vita un assistila presenza di un medico, o pri- to può generare diversi certificati
ma, o durante, o dopo il decesso di malattia da trasmettere, ma di
medesimo. Non parliamo poi dei morte uno solo. Certo, sarebbe
decessi in ospedale. E anche per i necessario rivedere anche alcuni
deceduti senza assistenza medica articoli del D.P.R. 396/2000, ma
(incidenti, suicidi, ecc.) l’art. 77 non credo sia un problema indel D.P.R. 396/2000 prescrive che sormontabile. Se poi si ponesse
il magistrato o l’ufficiale di poli- mano al D.P.R. 396/2000, allora
zia giudiziaria intervenuti siano si potrebbe valutare anche un’alassistiti da un medico. I medici di tra opportunità. L’accertamento
base già oggi inviano telematica- di morte o necroscopico previmente i certificati di malattia e di sto dall’art. 74 e disciplinato da
apposite
norme,
oltrePertanto,
che dal
La vera innovazione
ti dei terzi lo ius sepulchri garantisceinfortunio.
al concessionario
le il bene verrebbe
definitivamente
sottratto.
D.P.R.
e dalle normatiallora
potrebbe essere questa:
ampi poteri di godimento del bene, con
la conseguenza
nel caso diilspecie,
risulta285/1990
corretto il regolamento
del coche, nei rapporti interprivati, la protezione
della
situamune
che
ha
disposto
la
trasformazione
delle
concessiomedico che ha constatato la mor- ve regionali, aveva senso quando
zione giuridica è piena, assumendo late
fisionomia
tipica
ni c.d. “perpetue”
in oconcessioni
di lunga del
(nell’
ttocento)temporanee
la presenza
(cosa diversa
dall’accertamendei diritti reali assoluti di godimento, tuttavia, nei condurata soggette a rinnovo, così come corretta si rivela la
medicoregolamentare
curante, quando
to previsto
dall’art. 74) trasmette
fronti della p.a. concedente esso costituisce
un “diritto
contestata disposizione
nella partenon
in cuidella guardia ilmedica
medico
perai via
all’ufficiale
dial concessionario
affievolito” in senso stretto, soggiacendo
poteritelematica
regoha imposto
pagamentoodidel
un canone
lativi e conformativi di stampo pubblicistico.
posto,la constatazione
concessorio
il loro
rinnovo. assistenziale, erano
continuità
stato Ciò
civile
di perdi
la natura demaniale dei cimiteri contrasta
con la perpedecesso
e quest’ultimo provve- radi e non garantiti. Tant’è che
tuità delle concessioni cimiteriali; essa, infatti, finirebbe
Quali conseguenze potrà avere questo pronunciamenalla dichiarazione
di morte
dedi alla
stesura
dell’atto to?
di Cimorper occultare un vero e proprio diritto
proprietà
sul
si può attendere
che ora tutti i Comuni
si affret-resa
all’autorità
comunale
da “chiunsulla
scorta dell’attestazione
bene demaniale (cimitero), che per suatenatura
è un bene
tino a modificare
i propri regolamenti,
stabilendo
la
pubblico, destinato a vantaggio dell’intera
collettività.
durata
della
concessione
trasformata
in
temporanea
di decesso ricevuta dal medico. que ne avesse notizia” dovevae far
Ne consegue che l’utilizzo di tale bene in
favoreinvece
di alcuni la dichiarazione
le relativeditariffe.
seguito un accertamento sulla veOggi
soggetti - che è ciò che si verifica attraverso una conMa la nuova durata della concessione, quale decorrendichiarazione
e del
morte
avviene per avviso
scritcessione - deve necessariamente essere
temporalmente
za potrà
avere?ridicità
Quella deldella
contratto
originario oppure
decesso.
Ma oggi?
Come
abbiato prolungata
(ospedali,
dichialimitato (anche stabilendo una durata
nel ecc.) o perquella
della modifica
regolamentare?
Aspetti
sui quali
tempo e rinnovabile alla scadenza), venendo
altrimenti
sicuramente
il confronto
e la produzione
mo visto,
c’è sempre
un medico
razione
verbale (tralasciamo
gli proseguirà
contraddetta la sua ontologica finalitàatti
pubblica,
al
quainterpretativa,
fino
alla
prossima
puntata.
formati per ordine del Tribu- che constata il decesso. Che senso
ha che dopo che un medico ha
constatato il decesso, a distanza
di un certo numero di ore debba
intervenire un altro medico per
accertare se è poi vero ciò che il
primo ha già constatato e certificato? Si tratta casomai di valutare se tenere in vita la figura
del medico necroscopo per i casi
di morte senza assistenza medica, di rinvenimento di cadavere,
ecc. Ma nella stragrande maggioranza dei casi l’accertamento
di morte è inutile. E quanto si
risparmierebbe nella spesa sanitaria nazionale se si togliessero
alcune centinaia di migliaia di
visite necroscopiche inutili? Sicuramente molto più di quanto
si può ottenere con la trasmissione telematica del certificato.
Dott. Graziano Pelizzaro
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33
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VUOI SCALARE
L’EVEREST?
Al ritorno dovrai riportare giù almeno 8kg
di spazzatura
Dott. Antonio Fiori
50 anni di spedizioni hanno fatto si che il tetto del mondo venisse sommerso di
rifiuti, ora il governo del Nepal ha deciso di correre ai ripari dettando le regole
ad alpinisti e trekker per poter scalare la vetta, chi non le seguirà sarà multato e
perseguito penalmente.
48
Natura Ambiente Ecologia
Dovrebbe essere un luogo immacolato e soprattutto
incontaminato, ma con il passare degli anni è divenuto una vera e propria discarica ad alta quota. La colpa
sarebbe da attribuire alle spedizioni che si sono susseguite in tutti questi anni, gli scalatori infatti, con i
loro comportamenti non proprio “green” hanno fatto
si che sull’Everest si accumulassero diverse tonnellate
di rifiuti, dalle tende alle bottiglie, al barattolame, persino tablet e cellulari, per non parlare delle cucine da
campo, corde, bombole d’ossigeno e vecchio materiale
alpinistico, persino i cadaveri di chi ha perso la vita
sulle pendici del tetto del mondo (i corpi non si decompongono date le basse temperature). Secondo una
stima grossolana ci sarebbero almeno 50 tonnellate di
spazzatura sulle cime nepalesi.
Il governo del Nepal vuole evitare che i suoi luoghi più
famosi, fonti d’introiti non indifferenti, possano perdere il loro appeal, infatti, dalla prima ascensione al
tetto del mondo del neozelandese Edmund Hillary (il
29 maggio del 1953), sono stati circa 3.500 gli alpinisti
saliti in cima all’Everest.
Già nel 2011 il Nepal aveva tentato di alleggerire la
situazione con un progetto di pulizia denominato
“Saving Mount Everest, Waste Management Project
2011”, allora vennero raccolte 8 tonnellate di rifiuti,
ma i risultati furono deludenti.
Come rimediare ad una situazione non certo edificante, dopo aver sperimentato, con scarsi risultati, gruppi
di spazzini per la raccolta del materiale abbandonato,
il governo nepalese ha deciso che è arrivato il momento di dire basta, mettendo a punto una saggia iniziativa, ovvero, d’ora in poi chiunque voglia avventurarsi
per le ripide vette nepalesi dovrà riportare giù almeno
8 chili di spazzatura (oltre alla propria), così facendo
saranno gli scalatori stessi a ripulire lentamente ciò
che i loro predecessori avevano degradato tanto incoscientemente.
Come “stimolare” i futuri scalatori/ripulitori? Semplice, attraverso delle multe, d’ora in avanti chi vorrà
scalare l’Everest dovrà lasciare in deposito una cauzione di quattromila dollari, somma che potrà poi essere
ritirata al ritorno “se” lo scalatore sarà in grado di dimostrare di aver riportato giù la quantità minima di
rifiuti richiesta per legge.
La svolta ecologica del governo arriva dopo l’annuncio di pochi giorni fa dei tagli ai costi dei permessi
individuali di salita, per un centinaio di montagne nepalesi, tra cui l’Everest, meta alpinisticamente più gettonata e ambita, soprattutto dalle spedizioni commerciali. L’annuncio di ridurre le tariffe, che entreranno
in vigore a partire dal 2015, aveva suscitato una serie
di polemiche a livello internazionale proprio per via
della situazione ambientale di alcune vette, le quali,
a causa dell’abbassamento dei costi avrebbero subìto
un aumento dei flussi turistici con conseguenze disastrose per gli ecosistemi già pesantemente provati da
tonnellate di rifiuti.
“I nostri sforzi finora non sono stati molto efficaci. – ha
detto Madhusudan Burlakoti del Ministero del turismo secondo quanto riporta il sito del The Himalayan
Times – Questa volta, se gli alpinisti non porteranno
via la spazzatura, prenderemo seri provvedimenti legali
e subiranno delle penalizzazioni”. Stando al New York
Times, gli alpinisti non in regola potrebbero essere
“banditi” dall’Everest per gli anni futuri.
“Una volta che i rifiuti verranno consegnati agli ufficiali
del Sagarmatha Pollution Control Committee di ritorno
al campo base – ha detto lo stesso Madhusudan Burlakoti – otterranno una ricevuta, con la quale potranno
avere indietro il loro deposito”.
49
57
Specialisti del colore
F O N DA L I P E R S O N A L I Z Z A B I L I
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La potenza di un ricordo legato ad un immagine alla quale siamo
affezionati è sempre dirompente.
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stimola, ci riporta di nuovo nel
mondo che appartiene a quella
immagine, a quel ricordo, e di
conseguenza ogni tipo di emozione
legata all’immagine viene fuori,
travolgendoci come la prima volta!
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camera mortuaria, spesso non si
riesce ad esprimere con le giuste
parole ciò che questa persona ha
rappresentato per noi, quanto ha
•‹‰‹ϐ‹…ƒ–‘ la sua esistenza nel
rapporto di affetto ed amicizia, e
non riuscire a contraccambiare
l’importanza di tutto questo con le
persone più vicine al defunto, è un
occasione che non è possibile mancare.
Per riuscire a …‘—‹…ƒ”‡ ƒŽ
meglio tutto questo, abbiamo la
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POETREE:
RITORNO ALLA VITA
La Redazione
Un’urna biodegradabile che contenga le ceneri del defunto insieme ad alcuni semi del suo albero preferito. L’invenzione di un giovane designer spagnolo è davvero creativa ed originale, oltre che ecosostenibile.
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Curiosità
Si chiama Martin Azua l’inventore dell’insolita urna
a metà tra design ed innovazione, che sembra voler
rivoluzionare non solo la natura ma anche il servizio
funebre convenzionale dandogli quel tocco “eco” che
di questi tempi non guasta mai.
All’apparenza può sembrare un semplice bicchiere di
cartone da fast food, ma l’urna, fatta di fibre di cocco e
cellulosa, contiene al suo interno, oltre alle ceneri del
defunto, torba e, ovviamente, i semi dell’albero da lui
scelto.
Il contenitore, essendo completamente biodegradabile, si dissolverà nel terreno lasciando l’albero libero di
espandere le proprie radici.
Una volta che l’albero sarà stato piantato e che l’urna
si sarà dissolta, si potrà decidere di conservare o di lasciare alla base dell’albero la targa circolare in ceramica che sovrastava l’urna, su cui è stato inciso il nome
del proprio caro scomparso.
Poetree nasce dall’esigenza del suo inventore di voler
proseguire la sua vita dopo la morte, non sotto una
comunissima lapide, ma bensì sotto un verde e rigoglioso albero che permetta soprattutto, come dichiara
lo stesso Azua, di rendere puliti al 100% i cosiddetti
“dirty business” dei funerali.
Ma l’urna bio potrebbe rappresentare una risposta
concreta ai problemi che riguardano i cimiteri, dal
sempre crescente spazio di cui necessitano allo smaltimento dei materiali, Poetree potrebbe rivoluzionare
l’idea stessa del camposanto, non più distese di lapidi ed ingombranti cappelle, ma veri e propri parchi
verdi, foreste nelle quali andare a trovare i propri cari
immersi nella natura.
Sono diverse le società che hanno già ripreso questa
idea innovativa, Poetree rappresenta l’evoluzione dei
feretri biodegradabili, va oltre l’impatto bio, va oltre
la concezione della morte stessa, permettendo ai famigliari e alle persone care dell’estinto di avere un riferimento particolare, qualcosa “da accudire” e curare
ancora, offrendo loro la possibilità di una commemorazione continua.
Certamente un metodo creativo per lasciare un buon
ricordo di sé, in questo modo può attenderci una secondo vita, crescere ed essere vigorosi e forti contro
le calamità naturali, germogliare e superare gli anni,
diventando sempre più folti nel tempo. Grazie a Poetree tutto questo è possibile: dalle nostre ceneri potrà
nascere un albero sano, robusto e centenario.
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47
ADDOBBI
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ESPOSIZIONI
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46
TORNA
LA FORMULA 1
È ripartito lo scorso 16 marzo il mondiale 2014
La Redazione
Nelle scuderie si scalpitava già da diverse settimane, alcuni giorni fa
la prima gara del 65º campionato della F1 GP 2014. Il primo Gran
Premio è stato quello d’Australia ed è stato disputato nel circuito di
Melbourne.
62
Sport
Gli ultimi test avevano mostrato
alcune scuderie e i loro rispettivi piloti in netta difficoltà, questo
soprattutto a causa delle tante modifiche imposte dal nuovo regolamento, troppe secondo molti, con i
pochi giorni di test a disposizione,
avevano reso le nuovissime monoposto ancora del tutto acerbe per
affrontare un weekend di gara.
Non è facile dunque fare pronostici,
ma dagli ultimi test prima dell’inizio del mondiale ne erano uscite sicuramente bene la Force India e la
Williams, le due scuderie, pur occupando, nello scorso campionato,
la zona medio bassa della classifica,
avevano finora registrato i risultati
più sorprendenti.
Bene anche le Ferrari con Alonso
e Raikkonen, da segnalare anche
Sauber e Toro Rosso, la Mercedes
ha invece dovuto risolvere alcuni
problemi di affidabilità delle monoposto, mentre le squadre con più
problemi sembrano essere Lotus e
Red Bull, quest’ultima era risultata
ancora al di sotto delle aspettative
anche se il campione in carica Vettel resta ancora il pilota da battere.
Nella gara d’apertura del Mondiale 2014 di Formula 1 è stato Nico
Rosberg con la sua Mercedes a
trionfare, sul podio del circuito di
Melbourne anche le due McLaren
di Kevin Magnussen e Jenson Button, quest’ultimo ha beneficiato
della squalifica inflitta a Ricciardo
(Red Bull) per consumo eccessivo
di carburante.
Male le due Ferrari con Fernando
Alonso arrivato quarto e Kimi Rai-
kkonen solo settimo, fuori Hamilton (Mercedes) e Vettel (Red Bull).
Dominio Mercedes dunque, anche se con qualche colpo di scena, persino dopo la fine della gara
con la penalizzazione a Ricciardo.
Rosberg ha bruciato tutti con una
partenza super, portandosi al comando alla prima curva, il tedesco
ha staccato subito tutti i rivali, riuscendo a tagliare il traguardo con
oltre 20 secondi di vantaggio sul
primo inseguitore. Non molta fortuna invece per quanto riguarda il
suo compagno di squadra Hamilton, il pilota si è infatti dovuto ritirare dopo pochi giri a causa di un
problema tecnico.
Ecco le dichiarazioni del primo
vincitore di questo mondiale:
“È stato veramente un weekend
fantastico. – ha dichiarato Rosberg
– Sono al settimo cielo, abbiamo lavorato duramente durante l’inverno
ed ora vedere una macchina così
straordinaria da guidare è qualcosa di irreale. Siamo stati incredibilmente veloci oggi e anche l’affidabilità è stata buona. È stata la migliore
partenza di stagione che potessimo
avere. Speriamo di continuare così
durante la stagione. Oggi siamo stati dominanti, si. Tra qui e la prossima gara valuteremo tutto quello
che abbiamo imparato in questo
weekend perché dobbiamo ancora
migliorare molto, e dobbiamo farlo
perché i nostri avversari cercheranno di riprenderci e certamente non
dormiranno. Ci sono molte area in
cui migliorare la macchina, quindi
andrò in fabbrica e poi ci rivedremo
in Malesia”.
A quanto pare sarà un Mondiale di
Formula 1 sorprendente ed ancora pieno di incognite, la gara delle
Ferrari è stata a dir poco anonima, speriamo che già dal prossimo
gran premio possano competere al
meglio per il podio. Ecco le dichiarazioni dei due ferraristi al termine
del GP d’Australia:
Alonso: “Tutte e due le nostre macchine sono riuscite ad arrivare al
traguardo, questo dal punto di vista
della squadra è una cosa che ci rende un po’ più fiduciosi. In quanto ad
affidabilità sembra che tutto vada
più o meno ok. Ad inizio gara c’è
stato qualche problemino nel motore
elettrico e dovevo fare molti cambiamenti sui rettilinei, per poi cambiare
nuovamente nelle curve. Per cui c’è
stato un po’ di caos nei primi dieci,
quindici giri, però poi ha funzionato tutto ok. Abbiamo dieci punti in
più rispetto ad Hamilton e Vettel,
questa è la cosa positiva, mentre la
parte negativa sono i trentacinque
secondi da Rosberg, dal leader, sono
troppi e dobbiamo lavorare di più
per la prossima gara”.
Raikkonen: “Abbiamo avuto qualche piccolo problema. Qualcuno mi
ha colpito alla prima curva, subito
dopo la partenza. È ancora presto
per parlare di come è andata, accadono così tante cose durante la gara
che adesso dobbiamo esaminarle e
poi cercare di risolvere i problemi.
Dobbiamo ancora migliorare, è stato un weekend piuttosto difficile e
complesso”.
63
Nuovo servizio con
Esempio di un’epigrafe tipica
SESSIONE
DEDICATA
ALL’ESTINTO
SESSIONE
DEDICATA
ALL’ANNUNCIO FUNEBRE
SESSIONE
DEDICATA ALL’IMPRESA
DI ONORANZE FUNEBRI
CON LINK DI RIMANDO
AL SUO SITO INTERNET
arrivano prima e sono Gratis
Un nuovo servizio a disposizione di tutte le imprese
di onoranze funebri, ma soprattutto di tutte quelle
persone che desiderano, a seguito di un lutto improvviso, unirsi al dolore delle famiglie, amici e conoscenti, porgendo loro le proprie condoglianze.
Presentata in anteprima alla fiera di Brescia avvenuta il 12-15 settembre 2013, quella di cui stiamo
parlando è una vera PIATTAFORMA web all’indirizzo www.lemiecondoglianze.it, dedicata alla ricerca
di epigrafi e necrologi, dalla quale sarà possibile
reperire tutte le informazioni inerenti la funzione funeraria come ad esempio, il messaggio di triste annuncio, orari e luoghi di svolgimento della funzione.
L’individuazione di luoghi sensibili quali, casa, chiesa, cimitero, ospedale, avviene mediante la localizzazione satellitare di Google Maps.
Sull’ epigrafe on-line (che resta pubblicata sulla
piattaforma 33 giorni) è presente anche una sessione dedicata all’impresa di onoranza funebri dove,
ogni qualvolta l’impresario eseguirà un caricamento
di un’epigrafe, sulla stessa viene impresso ed evidenziato il logo dell’impresa di onoranze funebri
con link di rimando al proprio sito web.
L’ultima sessione, ma non per questo la meno importante, è dedicata all’estinto, dove sarà eventualmente presente la sua foto e comunque mediante il
pulsante porgi gratuitamente le tue condoglianze si
potrà accedere ad un FORM di rapida compilazione
per inoltrare il messaggio di cordoglio ai famigliari.
La redazione tiene a precisare che i messaggi di
cordoglio NON sono visibili a tutti, ma solo alla famiglia del defunto che le riceverà in forma PRIVATA e
potrà visionarle in qualunque momento. Inoltre ogni
singolo messaggio, prima di essere recapitato viene certificato e verificato, inizialmente da un glossario elettronico che automaticamente elimina tutti i
messaggi che contengono parole non consone alle
condoglianze con termini scurrili, in seconda battuta
lo staff redazionale (delle vere risorse umane), verificano in tempo reale che anche in assenza di parole non consone il messaggio abbia contenuti idonei,
che siano effettivamente delle condoglianze e non
scherzi di cattivo gusto.
PULSANTE PER APRIRE
IL FORM E INOLTRARE
IL MESSAGGIO
DI CORDOGLIO
FORM PER SPEDIRE
IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO
PULSANTI PER INDIVIDUARE
I LUOGHI SENSIBILI
DELLA FUNZIONE FUNERARIA
MEDIANTE LOCALIZZAZIONE
SATELLITARE GOOGLE MAPS
VISUALIZZAZIONE
SATELLITARE GOOGLE MAPS
Flusso del messaggio di cordoglio
www.lemiecondoglianze.it
L’impresa di onoranze funebri munita di account
personale potrà accedere alla propria area personale e mediante la rapida compilazione di un
apposito FORM creerà e pubblicherà l’epigrafe
on-line, rendendola visibile a tutti.
Chiunque dal manifesto on-line potrà reperire facilmente tutte le informazioni funerarie ed usufruire
gratuitamente dei servizi on-line disponibili tra i
quali è proposto anche quello delle condoglianze
GRATUITE.
Diversi sono i supporti dalla quale è possibile inviare il messaggio di cordoglio i principali sono
PC, TABLET e SMARTPHONE, in ogni caso come
già evidenziato in precedenza tutti i messaggi
prima di giungere ai famigliari, vengono analiz-
Possibilità di inviare
condoglianze da TABLET
zati e certificati dal controllo elettronico e dallo
staff redazionale, e solo dopo la duplice verifica
verranno recapitati all’utente finale (le famiglia
dell’estinto).
La redazione di lemiecondoglianze.it crede che
questo sia un punto essenziale affinché le imprese
che svolgono questo genere di attività che sicuramente è molto seria e delicata debbano poter far
affidamento su un servizio altrettanto serio e ben
organizzato.
Tendenzialmente le condoglianze sono un’usanza tipica tradizionale mediterranea, strettamente
italiana, ed è e resterà sempre l’espressione di un
sentimento comunque la partecipazione a voce o
per iscritto al dolore (lutto) di qualcuno.
Possibilità di inviare condoglianze
da PC da casa o dall’ufficio
Possibilità di inviare
condoglianze
da SMARTPHONE
e CELLULARI
Staff redazionale per la certificazione e la
verifica delle condoglianze
PER INFO E CONTATTI:
[email protected]
Videolabor
Via L. Da Vinci 11
Tel. 03 54 94 85 42
Cell. 389 6623585
Ofitalia
Via Vochieri 89
15121 - Alessandria
Tel. 0131-383271
email: [email protected]
I parenti riceveranno
comodamente le condoglianze
sul PC di casa
Collegati subito al sito
Lemiecondoglianze.it da
smartphone o tablet
www.onoranzefunebriladivina.it - [email protected]
www.onoranzefunebriladivina.it - [email protected]
Da più di 30 anni “La Divina “ garantisce affidabilità ed
esperienza nel guidare, consigliare ed assistere i familiari
del defunto nei momenti di dolore.
Trasporti nazionali ed internazionali - Disbrigo pratiche - Manifesti personalizzati
Lavorazioni cuscini e corone - Cremazioni - Esumazioni - Estumulazioni - Servizio ambulanza
I N F O R M A Z I O N E M E N S I L E D I F E D E R C O F I T - F E D E R A Z I O N E D E L C O M PA R T O F U N E R A R I O I TA L I A N O
2
- TANEXPO’ 2014:
Per gli operatori funebri appuntamento a Bologna nei padiglioni della
Fiera la grande esposizione dal 21 al 23 marzo.
3
- L’ISTAT commenta i risultati seguiti all’ultima modifica del modello
di rilevamento delle cause di morte.
4
- LOMBARDIA:
A Bergamo curioso e preoccupante appalto per il servizio di trasporti
funebri.
5
- PIEMONTE:
Verso la definizione dei programmi e delle procedure per la formazione,
vicende regionali e conseguenti elezioni permettendo.
- ABRUZZO:
Federcofit e Feniof congiuntamente sollecitano chiarimenti e correzioni
alle disposizioni per i corsi di formazione obbligatori.
6
- ELENCO ASSOCIATI FEDERCOFIT - Imprese Funebri
8
- ABRUZZO:
Gli Ufficiali di Stato Civile a convegno sulla legge regionale
- FORMAZIONE ISTITUZIONALE
9
- IL FUTURO DELLA FORMAZIONE È CON I FINANZIAMENTI
VIALE CERTOSA, 147 - 20151 MILANO - TEL. 02 33 40 39 92 - FAX 02 33 49 60 48 - WWW.FEDERCOFIT.ORG - [email protected]
70
1
TANEXPO 2014: PER GLI OPERATORI FUNEBRI APPUNTAMENTO A BOLOGNA NEI
PADIGLIONI DELLA FIERA LA GRANDE ESPOSIZIONE DAL 21 AL 23 MARZO
FEDERCOFIT SARÀ PRESENTE
L’ISTAT COMMENTA I RISULTATI SEGUITI ALL’ULTIMA MODIFICA
DEL MODELLO DI RILEVAMENTO DELLE CAUSE DI MORTE
ANCHE SE IN FORMA PIÙ CONTENUTA RISPETTO AL PASSATO
Da Venerdì 21 marzo a Domenica 23 si
svolgerà a Bologna, presso i padiglioni
fieristici la tradizionale manifestazione
espositiva biennale TANEXPO 2014.
Si tratta di una delle più importanti manifestazioni fieristiche del settore funebre nell’ambito europeo, che richiama
molti operatori, non solo italiani, ma
anche europei e di altri continenti.
L’attesa è grande anche per verificare le
risposte che dalla produzione arriveranno alla lunga e pesante crisi che attraversa il paese e gran parte dell’Europa.
FEDERCOFIT sarà presente, con un
proprio stand, nel solco di una tradizione che parte fin dalla sua nascita, dopo il
I° Congresso di Salsomaggiore.
Quest’anno la presenza di Federcofit
sarà più contenuta, rispetto alle edizioni precedenti, perché per la prima volta
nella nostra storia, ci dobbiamo accollare gli oneri della nostra partecipazione
ad una manifestazione fieristica e, nello
specifico, a quella bolognese; abbiamo
fatto quindi i conti con le modeste risorse economiche della Federazione.
Abbiamo voluto tenere fede alle convinzione maturate nel nostro armai lungo
cammino: prima di tutto riconoscere il
Patrocinio della Federazione a tutte le
iniziative fieristiche e non solo intraprese nel settore che, a nostro giudizio, possano contribuire allo sviluppo positivo
del settore ed al suo avanzamento culturale e professionale, senza, ovviamente,
concedere esclusive di sorta; in secondo
luogo essere presenti dove sono presenti
gli operatori funebri italiani perché siamo una loro parte e vogliamo lavorare
in stretta collaborazione con loro.
Questo ha significato, non per nostra
scelta, pagare un onere per la nostra
partecipazione a Tanexpo …, lo facciamo consapevolmente e coerentemente,
convinti che ne tragga vantaggio anche
la nostra manifesta, chiara e totale autonomia.
FEDERCOFIT non partecipa a Bologna
per “vendere” qualcosa o qualche servizio, altri devono fare questo mestiere e
svolgere questa funzione. Come è nostra
tradizione, a Bologna continueremo a
fare informazione e consulenza sulle linee professionali delle attività funebri.
Presenteremo, quindi, la terza edizione del tradizionale CD contenente le
disposizioni di legge ed i regolamenti
sulla funeraria, aggiornato ad oggi, sia
nazionali che regionali per dare a tutti
gli operatori la documentazione delle
norme che presiedono ad ogni funzione
ed attività funebre.
Da queste pagine vogliamo ringraziare i
numerosi sponsors, nazionali e regionali, che ci hanno permesso questa edizione e la possibilità di distribuire gratuitamente questo prezioso strumento a tutti
gli operatori funebri italiani.
FEDERCOFIT, con la presenza dei
propri dirigenti e dei responsabili della
struttura si metterà a disposizione degli
2
associati e di tutti gli operatori funebri
per ogni azione di informazione e di tutela degli operatori.
Presso lo stand di FEDERCOFIT ogni
operatore potrà, inoltre, informarsi e
verificare proposte su vari aspetti importanti per la propria attività portati avanti dalla Federazione in virtù di
specifiche CONVENZIONI attivate a
vantaggio degli operatori; infine si potranno ricevere delucidazioni, ragguagli
ed informazioni sui processi formativi
obbligatori in tante regioni e sui programmi di formazione professionale
che stiamo realizzando.
Ci auguriamo, ed auguriamo agli organizzatori di TANEXPO, la più ampia
partecipazione di operatori e di espositori nell’interesse dell’intero comparto,
con l’augurio che l’edizione TANEXPO
2014 possa rappresentare una svolta per
il nostro settore verso il superamento
della crisi ed un contributo alla ripresa
economica complessiva per il paese.
L’ISTAT ha diffuso il seguente comunicato, per commentare i primi risultati
del cambiamento del modello di rilevamento Istat sulle cause di morte.
La scheda Istat per la rilevazione dei decessi e delle cause di morte (Modello D4D4bis) per l’anno 2011 è stata aggiornata
in ottemperanza al provvedimento attuativo 328/2011 del regolamento della
commissione europea n° 1338/2008.
La revisione del certificato mira ad una
maggiore armonizzazione con gli standard internazionali e a migliorare la
qualità dei dati, soprattutto per quanto
riguarda i decessi da cause esterne.
Le modifiche più rilevanti riguardano
la parte sanitaria: è stato predisposto un
unico riquadro per l’inserimento della
sequenza morbosa che ha portato al decesso, sia da cause naturali che esterne;
inoltre il quesito riservato ai decessi da
accidente da trasporto è stato strutturato in modo da ottenere informazioni più
specifiche sull’accidente.
Alla luce dei cambiamenti apportati alcune variazioni sono attese sui dati relativi ai decessi per cause esterne di traumatismo ed avvelenamento.
Dalla valutazione generale dell’impatto sui rispondenti emerge una maggiore
propensione dei medici ad utilizzare il
quesito riservato alla circostanza che ha
provocato la morte per causa esterna.
Per quanto riguarda il numero medio di
patologie riportate sul certificato di morte non si osservano variazioni rispetto al
passato. In media i medici compilatori
indicano 4,4 patologie per certificato, in
linea con gli anni precedenti. Nel corso
del 2011, nel 26% dei casi sono stati utilizzati i modelli di vecchia edizione, soprattutto per decessi avvenuti nei primi
tre mesi dell’anno.
Nel 2011, la proporzione di decessi per
cause esterne sul totale (4%) risulta in
linea con quella osservata nei due anni
precedenti (4,2% nel 2009 e 4,1% nel
2010).
Prosegue anche nel 2011 la tendenza alla
diminuzione della mortalità per cause
esterne osservata nei due anni precedenti.
I decessi per cause esterne sono complessivamente 23.693; il corrispondente tasso
standardizzato è pari a 34,2 decessi ogni
100.000 abitanti (-4% rispetto al 2010).
In particolare, risulta in diminuzione
3
la mortalità da accidente non specificato (tasso standardizzato da 11,7 per
100.000 abitanti nel 2010 a 9,6 nel 2011);
in lieve calo la mortalità per accidenti da
trasporto (da 7,3 a 7,2); stabile quella per
omicidio (0,7); in crescita il tasso di suicidio (da 6,3 a 6,5).
Migliora la specificità dei dati di mortalità per cause esterne: la percentuale di
decessi da accidente non specificato sul
totale dei decessi da cause accidentali
scende dal 43,4% al 38.5% tra il 2010 e
il 2011; la quota di decessi per incidente
stradale non specificato sul totale dei decessi da accidente da trasporto crolla dal
51% al 15,6%.
Cambia la composizione percentuale dei
decessi da accidente da trasporto: diminuisce drasticamente il peso dei decessi
classificati in categorie a bassa specificità
(come gli incidenti stradali non specificati) a favore di categorie più specifiche,
come quelle che interessano l’automobile (30,2% dal 12,5% nel 2010), la motocicletta (21,2% dal 10,2%), i pedoni
(18,1% dal 14,5%) e la bicicletta (7,1%
dal 4,6%).
LOMBARDIA: A BERGAMO CURIOSO E PREOCCUPANTE
APPALTO PER IL SERVIZIO DI TRASPORTI FUNEBRI.
PIEMONTE : VERSO LA DEFINIZIONE DEI PROGRAMMI E DELLE
PROCEDURE PER LA FORMAZIONE, VICENDE REGIONALI E
CONSEGUENTI ELEZIONI PERMETTENDO.
Lunedì 17 febbraio si è tenuta, a Torino, nei locali della Regione, un incontro
per la definizione di programmi, tempi,
durata e procedure per gli interventi
formativi resi obbligatori dalla legge regionale del Piemonte per gli addetti che
non abbiano maturato 5 anni di esperienza all’entrata in vigore della legge.
Hanno partecipato all’incontro, oltre
alle dirigenti regionali, i rappresentanti
di Federcofit, di Feniof, con le rispettive
rappresentanze territoriali, di Apiof e di
Confartigianato.
Nell’incontro sono stati analizzati i profili e le competenze degli addetti fune-
bri (necroforo, addetto al trasporto e
direttore tecnico/addetto alla trattazione degli affari) con l’individuazione di
concrete ipotesi di durata dei corsi stessi. Sono state definite anche le impostazioni generali relative all’organizzazione
dei corsi ed ai soggetti abilitati alla loro
realizzazione.
Nel pomeriggio sono state affrontate
le questioni relative ai profili formativi
per addetti cimiteriali, cerimonieri ed
addetti ai crematori per i quali la legge
prevede processi formativi obbligatori.
Su queste figure siamo alle prime battute
e, sicuramente, saranno necessari tempi
più lunghi rispetto agli addetti funebri.
Purtroppo, stante la complicatissima
situazione del Consiglio Regionale e le
prevedibili elezioni nel prossimo mese
di maggio, sembra che difficilmente si
potrà procedere operativamente prima
dell’insediamento del prossimo Consiglio Regionale e della Giunta.
Nel frattempo le imprese funebri continueranno il proprio esercizio con la
dichiarazione di impegno ad iscriversi
al primo corso utile organizzato in Piemonte.
ABRUZZO: FEDERCOFIT E FENIOF CONGIUNTAMENTE SOLLECITANO
CHIARIMENTI E CORREZIONI ALLE DISPOSIZIONI PER
I CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI
Già da questi elementi si evince che una società di proprietà dell’Amministrazione comunale sollecita servizi senza la
copertura dei costi e, conseguentemente, di fatto stimola la
ricerca di scappatoie non confessabili.
Infatti solo il tempo lavoro di questi servizi, secondo le formali richieste della società comunale, prevedono n. 22 ore lavorative (4 necrofori x n. 5,30 ore) per un costo che non può
essere inferiore a € 450,00 senza considerare ferie, malattie,
permessi …; se sommiamo anche i costi del carro e del servizio si raggiungono facilmente e si superano gli € 600,00.
Ma non basta, l’appalto nelle modalità del servizio esplicita
anche altre tipologie di prestazioni con relativi prezzi unitari:
“solo personale necroforo addetto alla movimentazione del
feretro senza carro funebre” con le variabili di un necroforo,
due, tre, o quattro necrofori,… e con questo si raggiunge la
perfezione.
In un appalto di una società comunale, quindi particolarmente ligia alle regole, si formalizza la richiesta di “somministrazione” di manodopera (notoriamente illegittima) a fornitori
che non sono titolari (l’appalto non ne fa menzione) di specifica autorizzazione ministeriale.
Vogliamo sperare che il Comune di Bergamo metta riparo a
queste assurdità facendo ritirare la gara e che nessun operatore accetti questa inqualificabile opportunità.
Sul sito del Comune di Bergamo è apparso un curioso bando di gara per l’appalto del servizio di trasporto ed onoranze
funebri con carro e n. 4 necrofori promosso dalla Bergamo
Onoranze Funebri Srl, notoriamente società pubblica del Comune di Bergamo.
La prima curiosità e stranezza è data dal fatto che tale bando
appaia sul sito dell’Amministrazione Comunale quasi si trattasse di questione Istituzionale e non una gara di una società
commerciale, al pari di tutte le altre operanti sul territorio,
ancorché di proprietà dell’amministrazione comunale.
Di questo passo ogni società di capitale si può sentire autorizzata a pretendere di veicolare le proprie esigenze (appalti,
promozioni, ecc.) tramite il sito internet ufficiale del Comune
di Bergamo con buona pace del senso dello Stato e delle Istituzioni.
Fin qui la curiosità … I contenuti sono particolarmente preoccupanti.
Si appalta il servizio di trasporto funebre con carro e n. 4 necrofori che dovrà essere svolto “da un minimo di 4 necrofori, a
coppie di altezza equivalente” comprensivo di n. 5 ore dall’arrivo presso la sede della ditta appaltante, le BOF Srl (quindi
almeno ore 5,30), e con un carro funebre di non più di 5 anni
di vita alla tariffa di base di € 420,00 (ovviamente vince chi
opera il maggiore ribasso).
4
Giovedì 27 febbraio i rappresentati del
settore, guidati dai Segretari nazionali
di Federcofit e Feniof Caciolli e Bosi si
sono incontrati con i responsabili della
formazione professionale della Regione
Abruzzo in merito ai corsi previsti dalla
legge regionale che ha concluso recentemente e definitivamente il proprio iter
in Consiglio Regionale.
Proprio questa è stata la ragione di questa attesa prima di procedere ad un intervento diretto delle Federazioni: prima della conclusione dell’iter legislativo
ogni intervento sulla formazione poteva
naufragare sui mutamenti delle disposizioni sempre possibili e più volte proposti della norma.
Nell’incontro abbiamo chiarito, prima
di tutto, che il vincolo previsto all’ingresso dei corsi per direttore tecnico del
titolo di studio di scuola media superiore (elemento che avrebbe creato difficoltà gravissime per un gran numero
di operatori impegnati da molti anni nel
settore con proprie attività) è limitato ai
nuovi operatori funebri che intendono
iniziare una nuova attività e richiedere
la relativa autorizzazione; per gli operatori in esercizio alla data di entrata
in vigore della legge questo titolo non è
richiesto.
Si tratta di un primo importantissimo
risultato che evita ricorsi e contenziosi e
che permette agli operatori di procedere
ai processi di riqualificazione senza incontrare difficoltà insuperabili.
Abbiamo affrontato anche la disposizione, unica nel panorama regionale delle
disposizioni per i corsi di formazione
sulla funeraria, che prevede il vincolo,
per i docenti, della laurea, senza la quale
sembra inibito l’insegnamento in questi
corsi.
I Segretari delle Federazioni hanno illustrato le esperienze che da oltre dieci anni si sono sviluppate nelle varie
5
regioni italiane senza che sia mai stato
sollevato un problema di questo tipo: in
tutte le Regioni si richiede, in alternativa
alla laurea sulle specifiche materie, una
congrua esperienza (almeno triennale)
da parte dei docenti; non solo, si è anche
sottolineato che proprio nella medesima
giornata si stava svolgendo un seminario organizzato dalla locale sezione di
ANUSCA, l’organizzazione degli Ufficiali di Stato Civile, tenuto dal massimo
esperto delle normative sulla funeraria,
Pelizzaro Graziano, che non ha questo
titolo, a dimostrazione che, soprattutto
in una materia così specifica e particolare, le competenze non dipendono solo
da un titolo di laurea.
Il problema non è stato compiutamente
risolto ma l’impegno è di continuare la
riflessione e verificare sul campo e nelle esperienze la possibilità di superare
questo vincolo.
UMBRIA
O.F. MASSIMO ACCIARINI
ELENCO DELLE IMPRESE DI ONORANZE FUNEBRI ADERENTI A FEDERCOFIT CHE
SI PROPONGONO AI COLLEGHI PER IL “DISBRIGO PRATICHE” O PER ALTRI SERVIZI.
ELENCO
DELLE ad
IMPRESE
DI ONORANZE
FUNEBRI
A FEDERCOFIT
CHE
I soci interessati
essere inseriti,
si possono
rivolgereADERENTI
alla Segreteria
della Federazione.
SI PROPONGONO AI COLLEGHI PER IL "DISBRIGO PRATICHE" O PER ALTRI SERVIZI.
I soci interessati ad essere inseriti, si possono rivolgere alla Segreteria della Federazione.
(elenco pubblicato anche sul nostro sito www.federcofit.com - sezione “servizi e convenzioni”)
PIEMONTE
O.F. EUROFUNERALI
Via Isonzo, 26/A-Torino
Tel 011 389335
Fax 011 3828958
O.F. LA FENICE
C.so Siracusa, 148/A-Torino
Tel 011 3094257
Fax 011 19480154
COCCATO & MEZZETTI
Via U.Foscolo,12 - Galliate (NO)
Tel 0321 866920
Fax 0321 809319
O.F. TIRONE
LOMBARDIA
Via F.lli Bagna, 25 - Casale Monferrato (AL)
Tel 0142 452063
Fax 0142 781315
O.F. GIOVINETTI E CONSOLI
Via Podere la Vigna, 10 -Settimo M.se (MI)
Tel 02 33512049
O.F. C.O.F.
Viale Matteotti, 58 - S.S. Giovanni (MI)
Tel 02 2409498
Fax 02 33500561
Fax 02 2481603
O.F. PIROVANO
Largo XXV Aprile, 4 - Monza (MI)
Tel 02 6125036
Fax 02 6128585
O.F. IMPRESA GENERALI
Via Ceresio, 3 -Milano
Tel 02 341898
Fax 02 34533461
O.F. OSIOF
Viale Piave, 15 -Treviglio (BG)
Tel 0363 302678
Fax 0363 304042
O.F. SELMI
Piazza Ospedale Maggiore, 6 – Milano
Tel 02 66101963
Fax 02 6439135
MARCHE
O.F.UMBRIA
LUCADEI
MASSIMO ACCIARINI
O.F.O.F.
CORVATTA
O.F.MARCHE
DAMIANI
LUCADEIPAOLO, GIULIANO
O.F.O.F.
TOCCACELI
CORVATTA
O.F.O.F.
F.LLI
ROSSI
DAMIANI
O.F.O.F.
CORDELLA
O.F.O.F.
SOSITOCCACELI PAOLO, GIULIANO
Via Umberto I, 56 – Foligno (PG)
Tel 337 651010
Fax 0742 450068
Via Salaria, 215 - Colli del Tronto (AP)
Via Umberto
I, 56 – Foligno
Via Oberdan,
28 -Tolentino
(MC)(PG)
Tel 0736 899185
Tel 337
651010
Tel 0733
968086
Fax 0736 891126
Fax 0742
450068
Fax 0733
968086
Via Tito Afranio, 58 – Ascoli Piceno
Via Salaria,
Tronto (AP)
Via XXII
Agosto,215
12 -–Colli
Caglidel
(PU)
Tel 0736 259012
Tel 0736
899185
Tel 0721
781560
Fax 0736 346987
Fax 0736
891126
Fax 0721
780021
Tel 0733
968086
Tel 0721
892208
Fax 0733
968086
Fax 0721
879182
Fax 0736 346987
Fax 07169645
Via Oberdan,
-Tolentino
(MC)
Via Flaminia
90 – 28
Tavernelle
di Serrungarina
(PU)
ViaAdriatica
Tito Afranio,
58 – Ascoli Piceno
Via S.S.
sud 186/A-Senigallia
(AN)
Tel 69645
0736 259012
Tel 071
Tel 0721
781560
Tel 0736
362251
O.F. F.LLI ROSSI
TOSCANA
ViaG.XXII
Agosto,
12 – Cagli
(PU)
Piazza
Spalvieri
– Venarotta
(AP)
Via Flaminia 90 – Tavernelle di Serrungarina (PU)
CORDELLA
O.F.O.F.
LA COLOMBA
Via S.S. Adriatica
186/A-Senigallia
Via Sugherella,
3/A -sud
Montevarchi
(AR)(AN)
69645
Tel Tel
055071
980017
O.F. SOSI
OFISA
O.F.TOSCANA
FRANCINI BRUSCHI
G. Spalvieri
– Venarotta (AP)
VialePiazza
Milton,
89/91 – Firenze
Tel 0736
362251
Tel 055
489802
362210
Fax Fax
055 0736
489101
Via V. Veneto, 40 - Pontassieve (FI)
Via Sugherella,
- Montevarchi
(AR)
Via Cavour,
58/80 - 3/A
Empoli
(FI)
Tel 055 8368197
Tel 055
980017
Tel 0571
76644
Fax 055 8368273
Fax 055
983744
Fax 0571
72340
Viale
Milton, 89/91 – Firenze
Via di
Tempagnano,120
Lucca
Tel 055
489802
Tel 0583
491594
Tel 6580824
055 8368197
Tel 055
Fax 055
489101
Fax 0583
91155
8368273
Fax Fax
055 055
294508
O.F.O.F.
SIFELA COLOMBA
O.F.OFISA
FRANCESCHINI
FRANCINI BRUSCHI
O.F.O.F.
SPAGNOLI
SIFE
O.F.O.F.
CASCINESI
FRANCESCHINI
O.F.O.F.
LA PACE
SPAGNOLI
O.F.O.F.
SANTINI
Via
V. Veneto,
40–- Firenze
Pontassieve (FI)
Via F.
Datini,
25 A/B
ViaRomagnola,
Cavour, 58/80
- Empoli
(FI) Cascina (PI)
Via T.
2081Navacchio
Tel 0721 892208
Fax 0721
780021
Fax 0736
362210
Fax 0721 879182
Fax Fax
055 07169645
983744
Tel 775503
0571 76644
Tel 050
Fax 715291
0571 72340
Fax 050
Via di42
Tempagnano,120
– Lucca
Via Pace,
- Grosseto
Via F. Datini,
25 A/B
– Firenze
Via Veneto,
1 - Cecina
(LI)
Tel 0583
491594
Tel 0564
456262
Tel 055
6580824
Tel 0586
680087
Fax 0583
91155
Fax 0564
456262
Fax 055
294508
Fax 0586
691229
Via T. Romagnola,
2081- Navacchio Cascina (PI)
Via Sardegna,
35 – Siena
CASCINESI
O.F.O.F.
E. NANNONI
LA PACE
O.F.O.F.
PALADINI
ENRICO
Via Pace,896
42 - Querceta
Grosseto (LU)
Via Aurelia,
Tel 050
775503
Tel 0577
280963
Tel 0564
456262
Tel 0584
769001
Fax 050
715291
Fax 0577
280963
Fax 0564
456262
Fax 0584
768914
O.F. SANTINI
O.F.A.R.
ViaS.Veneto,
- Cecina
(LI)
Piazza
Donato,1 32
– Arezzo
Tel 0586
680087
Tel 0575
907070
Fax 0586
691229
Fax 0575
907050
O.F.O.F.
IFA E. NANNONI
O.F. PALADINI ENRICO
GENESI
ViaGasperi,
Sardegna,
35 –-Siena
Via De
59/62
Arezzo
Via Aurelia, 896
- Querceta
(LU)
Documentazione
Funeraria
e Cimiteriale
Tel 0577
280963
Tel 0575
900226
Tel 4708713
0584 769001
Tel 338
Fax 0577
280963
Fax 0575
903444
768914
Fax Fax
05830584
91155
O.F.O.F.A.R.
LAMBARDI
O.F.
IFA
I.F. L’
ANGELO
Piazza
S. Donato, 32 ––Arezzo
Piazza
del Mercato,c.p.69
Montalcino (SI)
Via De Gasperi,
59/62 (PI)
- Arezzo
Via Polidori,
42 - Bientina
Tel 0575 907070
Tel 3470793110
Tel 0575
900226
Tel 334
377864
0575 907050
Fax Fax
0577094672
903444
Fax Fax
05870575
755675
O.F. 2F
Piazza Ospedale Maggiore - Milano
Tel 02 6427552
Fax 02 55185720
O.F. GENERALI DI BRESCIA
Via Milano, 34/B- Brescia
Tel 030 2350068
Fax 030 2350096
GENESI
ABRUZZO
LAMBARDI
O.F.O.F.
AETERNA
O.F. S.MICHELE
Viale Agnelli, 34 -Lodi
Tel 0371 429229
Fax 0371 429229
O.F. SANTINO SERVIZI FUNEBRI
Via Ceriani, 11/a - Uboldo (VA)
Tel 02 96789382
Fax 02 9959097
O.F. ARENZI
Via Emilia, 55 - Melegnano (MI)
Tel 02 9834237
Fax 02 98125133
O.F. RICCIARDI E CORNA
Viale Pirovano 5/A - Bergamo
Tel 035 212179
Documentazione Funeraria e Cimiteriale
Tel 338 4708713
Fax 0583 91155
L’ANGELO
O.F.I.F.
EMIDIO
E ALFREDO DE FLORENTIIS
Piazza del Mercato,c.p.69
– Montalcino (SI)
Via Salomone,
94 - Chieti
Via Polidori,
- Bientina (PI)
Via Spaventa,
6/3 42
- Pescara
Tel 3470793110
Tel 0871
348898
Tel66021
334 377864
Tel 085
Fax 0577094672
Fax 0871
348898
Fax 66466
0587 755675
Fax 085
O.F.ABRUZZO
VERROCCHIO
Via Vestina, 420/b - Montesilvano (PE)
Tel 085 4682032
Fax 085 4682032
Fax 035 4195441
AETERNA
O.F.O.F.
DI DONATO
CAMPANIA
O.F. EMIDIO E ALFREDO DE FLORENTIIS
Via Salomone, 94 - ChietiM.R. (TE)
Via Intagliata,13-Castiglione
Via Spaventa, 6/3 - Pescara
Tel 0871
348898
Tel.0861
990230
Tel 085 66021
Fax 0871
348898
Fax 0861
909643
Fax 085 66466
O.F. VERGANI
P.za S. Martino, 24 - Inveruno (MI)
Tel 02 9787020
Fax 02 97289248
O.F.O.F.
GENNARO
TAMMARO
VERROCCHIO
Via Giacinto
Gigante,
- Napoli
Via Vestina,
420/b70
- Montesilvano
(PE)
Tel 081
Tel 5448745
085 4682032
Fax 081
Fax 5448773
085 4682032
IMPRESA FUNEBRE MOMBELLI
Via Rudiano, 29 -Chiari (BS)
Tel 030 7002221
Fax 030 7000277
Via San
Martino 123- Montesarchio
(BN)
Via Intagliata,13-Castiglione
M.R.
(TE)
Tel 0824
847369
Tel.0861
990230
Fax 0824
837975
Fax 0861
909643
O.F. GALAZZI VIRGINIO
Via Europa, 44 -S. Donato Milanese (MI)
Tel 02 5276381
Fax 02 5272831
O.F.O.F.
CSGDI
MOLINARO
DONATO
O.F.CAMPANIA
GRAZIANO
O.F. RAMPININI
Fino Mornasco (CO)-Lomazzo(CO)-Como
Tel 031 920361
Fax 031 880888
Via Pincipe Lancellotti, 27 – Lauro (AV)
Via Giacinto
70 - Napoli
Via Frustelle,
44 –Gigante,
Monte Miletto
(AV)
Tel. 339 3447137
Tel 081
5448745
Tel. 0825
963408
Fax 081 8250350
Fax 081
5448773
Fax 0825
963408
O.F. FRATELLI FERRARIO
Busto Arsizio(VA)-Lonate Pozzolo (VA)
Tel 0331 631057
Fax 0331 631954
O.F. MORO
Via Mons.Pogliani, 42 Cesano Boscone (MI)
Tel 02 4581416
Fax 02 48602490
Via San –Martino
123-(BN)
Montesarchio (BN)
Via Tiglio,4
Melizzano
Via Pincipe Lancellotti, 27 – Lauro (AV)
Tel 0824
847369
Tel 0824
979773
Tel. 339 3447137
Fax 0824
837975
Fax 0824
609159
Fax 081 8250350
O.F. MOTTA (DI)
Via Silvio Pellico, 31 – Carate Brianza (MB)
Tel 0362 993081
Fax 0362 993081
Via Frustelle,Martina
44 – Monte
Miletto
Via Garibaldi,2Franca
(TA) (AV)
963408
Tel Tel.
337 0825
935840
Fax 4805048
0825 963408
Fax 080
O.F. CONCORDIA
Via IV Novembre, 72-Quistello (MN)
Tel 0376 618182
O.F. GAMBARO
Via Gallarate, 36 – Castano Primo (MI)
Via Del Canneto 5/7 – Borgosatollo (BS)
Tel 0331 880154
Tel 0302702592
Fax 0376 626448
Fax 0331 877087
Via Tiglio,4 – Melizzano (BN)
Contrada San Nicola, 5- Saracena (CS)
Tel 0824 979773
Tel 0981 34193
Fax 0824 609159
Fax 0981 34193
Vial Inferiore, 49/51 - Treviso
O.F. LA GENERALE POMPE FUNEBRI
Via Carpaneto, 13 -Genova
POMPE FUNEBRI LIGURI
Via XXV Aprile, 239 -Pietra Ligure (SV)
POMPE FUNEBRI LIGURI
Via F.lli Viziano,20 -Albenga (SV)
A.S.F. ITALIA
Fax 0422 541700
POLLINO
O.F.O.F.
RUSSO
SICILIA
SARDEGNA
Tel 010 414241
Fax 010 414244
Tel 019 627793
Fax 019 6294217
Tel 0182 541414
Fax 0182 554406
Tel 0521 292726
Fax 0521 344056
Via del Pozzo, 138 -Modena
Tel 059 366999
Fax 059 361391
Via Calari, 12 - Zola Predosa (BO)
Tel 051 6167475
Fax 051 755904
O.F. DELLA CASA
RIP. SERVICE
O.F.PUGLIA
POLLINO
Tel 0422 542863
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Via Abbeveratoia,19 -Parma
NAZZARO MIRELLA
O.F.O.F.
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O.F. ENZO VISCUSI
SICILIA
O.F. BASILE
O.F.CALABRIA
VELLETRI FRANCESCO
LIGURIA
O.F. BOLA S. SANTA CROCE
O.F. GRAZIANO
PUGLIA
Fax 0302502512
VENETO
O.F. GIGI TREVISIN
GENNARO
TAMMARO
O.F.O.F.
NAZZARO
MIRELLA
CSG
MOLINARO
O.F.O.F.
ENZO
VISCUSI
Tel 337 935840
Fax 080 4805048
Via Empedocle Restivo, 30 - Palermo
Contrada San
Saracena
(CS)
Via V.Emanuele
III,Nicola,
358 – 5Santa
Venaria
(CT)
Via Garibaldi,2- Martina Franca (TA)
Tel 091 525259
Tel 953766
0981 34193
Tel 095
Fax 091 7292953
Fax2884882
0981 34193
Fax 095
VELLETRI
FRANCESCO
O.F.O.F.
ERNESTO
LEONORI
RUSSO
O.F.O.F.
I TULIPANI
Via Empedocle
Restivo,–30
- Palermo
Via Trincea
delle Frasche,2
Cagliari
Via V.Emanuele
358 – Santa Venaria (CT)
Via Mandrolisai
27/AIII,
– Cagliari
Tel 281495
091 525259
Tel 070
Tel 255026
095 953766
Tel 070
Fax 2082166
091 7292953
Fax 070
2884882
FaxFax
070095
255026
SARDEGNA
ROMANIA-EUROPA
EST
O.F.O.F.
ETERNITÀ
ERNESTO LEONORI
VialeVia
Gabriele
Annunzio,7
- Milano
TrinceaD’delle
Frasche,2
– Cagliari
Tel 02Tel49500327
070 281495
Cell Fax
348 070
0929799
2082166
O.F. I TULIPANI
Via Mandrolisai 27/A – Cagliari
Tel 070 255026
Fax 070 255026
ROMANIA-EUROPA EST
O.F. ETERNITÀ
Viale Gabriele D’Annunzio,7 - Milano
Tel 02 49500327
Cell 348 0929799
LAZIO
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Via di Torvergata, 426 -Roma
Tel 06 72672333
Fax 06 72672111
INTERCOF 2000
Via Monte del Marmo, 296/h -Roma
Tel 06 61522522
Fax 06 61532644
MULTISERVIZI ITALIA C.S.F.
Via dell’Amba Aradam,17/A - Roma
Tel 06 770003
Fax 06 77209075
O.F. MASSIMO LORENZETTI
Piazzale del Verano, 60 - Roma
Tel 06 4457777
Fax 06 4959337
O.F. LORENZETTI A.
Via Diego Simonetti, 111- Ostia (RM)
Località Mustaga - Zona industriale Intri (LT)
Tel 06 5686000
Tel 07 71727473
Fax 06 5667695
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AZETA
Viale Furio Camillo, 76/78
Tel 06 7847849
Fax 067800636
6
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IMPRESARIO!!!
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DEI
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c/c postale n. 47884911 intestato FEDERCOFIT
IBAN IT25E0103001654000001930654
oppure
c/c postale n. 47884911 intestato FEDERCOFIT
Feder.co.f.it Dir. Resp. Giovanni Caciolli
Viale Certosa n. 147 - 20151 Milano Tel. 02 33403992 Fax 02 33496048
Feder.co.f.it Dir.Dir.Resp.
Resp. Giovanni Caciolli
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Viale Certosa n. 147 - 20151 Milano Tel. 02 33403992 Fax 02 33496048
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7
ABRUZZO: GLI UFFICIALI DI STATO CIVILE
A CONVEGNO SULLA LEGGE REGIONALE
Presso il Palazzo della Provincia di
Pescara gli Ufficiali di Stato Civile
dell’Abruzzo si sono dati appuntamento
per una giornata di studio e di confronto sulle nuove disposizioni previste nella
Regione Abruzzo sulla Funeraria.
Graziano Pelizzaro, il noto esperto di
ANUSCA sulla materia funeraria e sulle
disposizioni di legge per il settore, ha illustrato la legge regionale evidenziando
i collegamenti con le disposizioni nazionali e illustrando le specificità rispetto
ad analoghe leggi di altre regioni italiane varate nel corso di questi anni.
Alla giornata di studio, che ha visto una
numerosa e vivace partecipazione, hanno presenziato anche i Segretari Nazionali di Federcofit e di Feniof, sponsor e
sostenitori dell’iniziativa, Caciolli e Bosi
che hanno, soprattutto nella seduta pomeridiana, interloquito con gli Ufficiali
di Stato Civile partecipanti, contribuendo, positivamente, a superare quella sorta di contrapposizione spesso presente
nei rapporti tra operatori ed Istituzioni.
La giornata promossa a Pescara ha rappresentato un momento molto importante non solo di approfondimento ma
anche e soprattutto di costruzione di un
impegno sinergico tra tutte le compo-
nenti per non perdere un’occasione importante per attivare azioni coordinate
di sollecitazione e vigilanza per il rigoroso rispetto delle regole e delle norme
affinché cessi ogni tolleranza all’arte di
arrangiarsi e di scivolare su un terreno
di elusione o non rispetto delle norme.
Solo così, è stata la conclusione e constatazione di tutti, si potrà attivare ed
accrescere una corretta concorrenza nel
settore, ma, soprattutto, si potrà garantire una crescente tutela delle famiglie
colpite dal un evento luttuoso.
FORMAZIONE ISTITUZIONALE
LOMBARDIA
Continua la programmazione dei corsi per Operatore Necroforo - Addetto al trasporto Cadavere - Direttore Tecnico. Ad aprile
inizierà un nuovo corso a Milano. Considerando che la frequenza dei corsi è ormai semestrale consigliamo a tutti di iscriversi
quanto prima .Ricordiamo che il corso per Operatore Necroforo è di 24 ore, quello per Addetto Trasporto cadavere è di 36 ore
e il corso per Direttore tecnico/Addetto Trattazione Affari dura 60 ore
Per avere informazioni sui corsi e il modulo di iscrizione contattate la segreteria al n. 02 33403992
8
IL FUTURO DELLA FORMAZIONE É CON I FINANZIAMENTI
poniamo come soluzione l’utilizzo di un fondo paritetico
professionale, il Fondo Professioni.
I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua ad oggi rappresentano la più grande opportunità
di cui le aziende (di ogni settore) possono disporre per finanziare piani formativi mirati agli specifici fabbisogni di aggiornamento e qualificazione del proprio personale dipendente.
Da tempo lo stiamo affermando e da tempo lo stiamo facendo!
Ad aprile partirà un nostro progetto finanziato dalla Provincia
di Milano che prevede due corsi, uno di Tanatoestetica e uno
di Cerimoniere Funebre: due corsi la cui partecipazione
è completamente gratuita per i nostri soci di Milano
e provincia
L’adesione a Fondoprofessioni è facile, libera e gratuita: basta segnalare la scelta una sola volta sulla
denuncia mensile del flusso Uniemens la sigla Fondoprofessioni “FPRO” nell’apposita cella “Adesione
Fondo”.
Tutti siamo d’accordo che la formazione è indispensabile sia
per la costituzione che per la crescita di ogni impresa. Istruire, informare e formare per poter CREARE BASI SOLIDE
PER IL FUTURO.
Nel corso degli anni abbiamo visto la professionalità nel settore funerario cambiare ed evolvere per i cambiamenti sociali,
culturali e legislativi e quindi si sono definiti ruoli e figure
professionali sempre più specialistici.
L’offerta di formazione di Federcofit prosegue infatti una tradizione di qualificazione e concretezza ormai consolidata
negli anni e basata sul quotidiano contatto con la realtà del
settore, sul confronto con le esperienze europee e sulla ricerca
relativa alle nuove figure professionali.
Ma la formazione è indubbiamente impegnativa anche economicamente ed è per questo motivo che noi da mesi vi pro-
Questa denuncia mensile viene fatta da chi elabora le buste
paga (consulente del lavoro, commercialista, ecc.).
Invitiamo ciascun associato ad iscriversi a Fondo Professioni
comunicandolo all’INPS attraverso la compilazione del modello DM 10/2.
Se si desiderano ulteriori informazioni si può contattare la segreteria della Federazione (tel. 02 3403992) o, ancora meglio,
fateci contattare dal consulente del lavoro o da chi tiene le buste paga per la ditta.
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