Documento 5 M TAM 2014 - IIS "Virginio Bonifazi"

AZIENDALE
MODA
GRAFICO
TURISTICO
SOCIO SANITARIO
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
“ V. BONIFAZI ”
Istituto Professionale di Stato
Istituto Tecnico di Stato
Cod. Fiscale 93017100434
[email protected]
[email protected]
www.iisbonifazi.it
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
( Nuovo esame di Stato legge 425/97)
Classe V Tecnico Abbigliamento e Moda
a.s. 2013/2014
Contenuti del documento
Profilo professionale
Composizione della classe
Presentazione della classe
Attività extracurricolari
Verifiche
Criteri di valutazione delle prove scritte
Criteri di valutazione colloquio
Contenuti delle discipline
Elenco titoli tesine
Verbale del Consiglio di Classe completo delle firme
Allegati:
1. Prove di simulazione
2. Relazione Docente specializzato
Componenti del Consiglio di Classe
Italiano Storia
Matematica
Stroria dell’Arte, della Moda e del Costume
Disegno Professionale
Inglese
Tecniche di Settore
Educazione Fisica
Religione
Insegnante specializzato
Prof .ssa
Prof. ssa
Prof. ssa
Prof.ssa
Prof. ssa
Prof. ssa
Prof.
Prof.
Prof.ssa
Patrizi Patrizia
Ciucci Sara
Ruggeri
Ceci M.Cecilia
Pisauri Enrico
Spugni Sabina
Zallocco Flavio
Orlandi Paolo
Martinelli Alberta
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Bellini Valentina
1
INDICE
Profilo professionale
p. 3
Composizione della classe
p. 4
Presentazione della classe
p. 5
Attività extra-curriculari
p. 6
Verifiche
p. 7
Criteri di valutazione delle prima prova scritte
p. 8-9
Criteri di valutazione della seconda prova
p. 10
Criteri di valutazione della terza
p. 11-12
Criteri valutazione colloquio
p. 13
Contenuti delle singole discipline
p. 14
Italiano e storia
p. 15-19
Matematica
p. 20
Storia dell’Arte, della Moda e del Costume
p. 21-23
Disegno professionale
p. 24-26
Inglese
p. 27
Tecniche del Settore
p.28-29
Educazione fisica
p.30-31
Religione
p. 32
Elenco titoli tesine
p. 33
Verbale di approvazione del Consiglio di Classe con elenco delle firme
dei componenti
p. 34
Elenco delle firme del Consiglio di Classe
p. 35
2
PROFILO PROFESSIONALE
Il Tecnico dell’abbigliamento può svolgere un ruolo attivo e fondamentale nella
realizzazione di progetti, esecuzione dei compiti, coordinamento di personale,
organizzazione di risorse e gestione di sistemi produttivi nell’ambito del settore moda
e ad esso collegati.
Il tecnico dell’abbigliamento e della moda possiede le seguenti competenze:
- Conoscenza del ciclo completo di lavorazione ed organizzazione aziendale.
- Capacità di interpretare tecnicamente il figurino di moda.
- E’ capace di comprendere le varie fasi di lavorazione relative ai capi
- Sa effettuare l’analisi, la semplificazione e la normalizzazione dei percorsi
operativi.
- Sa sviluppare delle tecniche progettuali.
- Conosce i materiali, la tipologia delle attrezzature,l’uso della
strumentazione computerizzata con programmi di elaborazione di immagini
e sviluppo taglie utilizzati nelle aziende del settore moda.
- Ricerca, nelle varie fasi di lavoro, soluzioni originali la cui ispirazione
attinge alla conoscenza della storia dell’arte e del costume, all’attenzione
costante all’evoluzione delle tendenze e degli stili, al proprio gusto
personale.
- Gestisce le informazioni individuandone la priorità rispetto alle esigenze
progettuali, utilizza appropriate tecniche di visualizzazione del progettomoda e realizza un figurino rapido e sintetico che esplica le linee di
tendenza, lo caratterizza a livello cromatico e ne indica i tessuti e gli
accessori adeguati; compila inoltre al Scheda Tecnica per il laboratorio
modellistica con il disegno in piano e le informazioni sartoriali.
- E’ in grado di progettare collezioni di moda utilizzando le conoscenze
apprese in ogni disciplina, adeguando le proprie idee al target previsto e
tenendo ben presente gli obiettivi aziendali, le problematiche tessili,
accessoriali, di modellistica e confezione.
- Sa percepire gli imput dall’area commerciale (indagini di mercato,report dei
venditori, previsioni relative alle tendenze moda) e li trasferisce all’area
creativa contribuendo alla creazione della collezione.
3
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
DEMOSKA
Afrdita
DURAKOSKA
Rejhan
FOGLIA
Valentina
GIORGINI
Gloria
LUCCHETTI
Lorenzo
MAURIELLO
Giorgia
NATALI
Sara
SCHEGGIA
Veronica
SCOCCIA
Giulia
SIMONI
Martina
TRINGALE
Francesca
4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5A TAM, che si compone di 11 alunni dei quali 10 studentesse e 1
studente, ha assunto l’attuale conformazione dall’ anno scolastico 2012-2013, quarto
anno di corso, articolandosi con la sezione parallela del Tecnico della Gestione
Aziendale.
Per quanto riguarda il comportamento, se inteso in senso stretto, può essere
considerato complessivamente accettabile ma certamente non sempre adeguato se
riferito all’impegno domestico svolto in maniera discontinua; quando presenti
all’attività scolastica, i ragazzi si dimostrano
interessati e disponibili all’offerta
didattica proposta.
Il livello di profitto è mediamente sufficiente, alcuni studenti hanno conseguito
abilità, conoscenze e competenze di discreto livello, talvolta di buon livello se riferito
alle materie professionali. Altri hanno mostrato scarsa partecipazione all’attività
svolta, uno studio discontinuo e non sempre adeguato anche a causa delle numerose
assenze, costoro hanno conseguito una preparazione superficiale, acquisendo solo gli
elementi essenziali e non in tutti i contesti disciplinari.
Nel gruppo classe è presente un’ alunna con programmazione differenziata, per
la quale si fa riferimento alla relazione redatta dal docente specializzato e allegata al
presente documento di classe.
5
ATTIVITA’ EXTRA-CURRICULARI
• Presentazione della Collezione da sera A/I 2013-14 “Over the Raimbow”.
• Collaborazione con le istituzioni Spazio Ambiente, Unione Stilisti Marche, Macerata Opera
Festival e Tecno Marche, per Verdi Note Creative Eco Fashion Lab e la produzione di 4
abiti scultura ispirati al personaggio Abigaille dell’Opera Verdiana il Nabucco.
• Visita Aziendale presso la ditta d’abbigliamento in lana cachemire Brunello Cucinelli a
Solimero (PG).
• Partecipazione al reportage fotografico e fashion
editing per l’iniziativa “La moda in
p(i)azza” dell’Istituto Poliarte di Ancona, con la collezione Happy Fifty e produzione del
book fotografico.
• Partecipazione al seminario formativo “Materia e Forma “ presso la Fondazione R. Capucci
a Firenze.
• Partecipazione alla visita d’istruzione a Londra per l’evento Cattwell la moda dei designers
degli anni ’80 presso il V&A museum, e altri musei della città.
• Certificazione europea di lingua Inglese.
• Progetto Alternanza Scuola-Lavoro.
• Orientamento universitario ed orientamento in entrata con l’organizzazione e la gestione del
laboratorio presso le Istituzioni scolastiche del territorio della Provincia di Macerata.
• Partecipazione al Concorso Internazionale di moda per i 100 anni di Micol Fontana.
• Partecipazione al Concorso letterario nazionale “I colloqui fiorentini”.
• Partecipazione all’evento defilèt del Comune di Civitanova Marche con la collezione di fine
anno scolastico “Happy Fifty” : abiti Fall-Winter prèt a porter ispirati alla Storia della Moda
degli anni ’50.
6
VERIFICHE
TIPOLOGIE
Nel corso dell’anno scolastico alla classe sono stati somministrati temi, saggi brevi
analisi testuali, prove strutturate, casi pratici e professionali, quesiti a risposta singola
interrogazioni individuali e collettive.
Indicazioni per la terza prova
Durante il secondo quadrimestre, sono stati proposti, soprattutto, quesiti a risposta
singola, max 10 righe (Tip. B).
Per le simulazioni sono stati individuati come particolarmente significativi i legami
concettuali esistenti fra le seguenti discipline:
-
Matematica
Inglese
Storia dell’Arte e del Costume
Tecniche del settore
Su tale base, il consiglio di classe ha sviluppato la progettazione delle prove interne
di verifica in preparazione alla Terza prova scritta.
7
CRITERI DI VALUTAZIONE PROVE SCRITTE
Prima prova scritta.
ITALIANO
In base al DM 356/98, art.1, comma 3, sono stati individuati i seguenti indicatori:
INDICATORI
DESCRITTORI
1.CORRETTEZZA
nell’uso della lingua
•
•
•
Correttezza ortografica
Correttezza morfosintattica
Proprietà e ricchezza lessicale
2. CONOSCENZA
•
•
•
•
•
Coesione dei concetti
Coerenza organizzativa
Pertinenza delle informazioni
Padronanza dell’argomento
Ampiezza della trattazione
3. CAPACITÀ
di produrre testi
rispettosi della
tipologia scelta
•
•
•
•
•
Tipologia A
Tipologia B
•
Comprensione globale del testo
Interpretazione analitica
Capacità rielaborative e critiche
Contestualizzazione
Rispetto dei vincoli comunicativi:
o Destinatario
o Scopo
o Collocazione
o Estensione
Capacità di utilizzare la
documentazione:
o Comprensione
o Selezione
o Interpretazione
Capacità di argomentazione
•
•
•
•
•
•
Qualità delle conoscenze
Capacità di contestualizzazione
Capacità di argomentazione
Significatività ed originalità delle idee
Problematizzazione
Capacità critiche
•
Tipologia C
Tipologia D
8
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
INDICATORI
PESI
Ind. 1
Ind. 2
Ind. 3
3
5
2
CORRETTEZZA
CONOSCENZA
CAPACITA’
Ogni abilità è stata misurata con un punteggio da 1 a 10, in base alla seguente scala:
1-2= prestazione gravemente insufficiente.
3-4= prestazione insufficiente.
5-6= prestazione sufficiente.
7-8= prestazione discreta/buona.
9-10= prestazione buona/ottima
Un esempio di valutazione è riportato nella tabella sottostante:
INDIC.
CORRETTEZZA CONOSCENZA CAPACITA'
PESI
3
5
2
punt.gezz
VALUT.
10
10
10
max
30
50
20
100
9
Seconda prova scritta.
DISEGNO PROFESSIONALE
INDICATORI
PESI
Punteggio
attribuito
all’indicatore
Punteggio
grezzo di ogni
singola abilità
1 Conoscenze:
- di tutti i mezzi di supporti idonei
alla programmazione di un prodotto
moda;
- dei canoni proporzionali della
figura umana;
- coerenza con il tema dato e
metodologie riferite al all’iter
progettuale ed agli argomenti
trattati nel progetto del prodotto
moda.
2 Competenze:
Utilizzo degli strumenti, dei
materiali e delle tecniche di
visualizzazione grafico-pittoriche ai
fini di una personalizzazione degli
elaborati.
- Uso delle tecniche grafico
pittoriche del disegno tecnico e Plat
3 Capacità:
-Di comporre e rielaborare idee e
soluzioni originali del progetto
moda, in modo personale, creativo
e sintetico, mediante bozzetti
corredati da note tecniche compreso
l’uso adeguato delle soluzioni
tecnico-grafiche.
5
2
3
Punteggio grezzo
totale
(su 100)
Punteggio in
quindicesimi
Ogni abilità è stata misurata con un punteggio da 1 a 10, in base alla seguente scala:
- 1-2 = prestazione insufficiente;
- 3-4 = prestazione mediocre;
- 5-6 = prestazione sufficiente;
- 6-7 = prestazione discreta;
- 7-8 = buona;
- 9-10= prestazione ottima/eccellente.
10
Terza prova scritta
TIPOLOGIA B
Per quanto riguarda la terza prova dell’Esame di Stato la tipologia scelta è la B (quesiti a risposta
singola - max 10 righe). Per la prova di inglese è consentito l’uso del dizionario bilingue.
Per ogni singola disciplina della terza prova si tiene conto di tre indicatori con i relativi pesi, e ogni
indicatore viene misurato con un punteggio che va da 0 a 5, come specificato nella seguente
tabella:
Indicatori
Conoscenza, intesa
come acquisizione di
contenuti
Correttezza, intesa
come competenza ad
utilizzare in
concreto
determinate
conoscenze
Capacità di sintesi
e/o collegamento e
di integrazione delle
conoscenze e
competenze
Pesi
Descrittori
Punteggio
descrittori
Prestazione non data
0
Possiede conoscenze molto scarse e scorrette
1
Possiede conoscenze limitate e non sempre corrette
2
Possiede conoscenze nel complesso adeguate
3
Possiede conoscenze articolate, nonostante la presenza di
qualche lieve imprecisione
4
Possiede conoscenze sicure, approfondite, esaurienti
5
Prestazione non data
0
Incontra difficoltà a cogliere le questioni, a sintetizzare le
conoscenze e si esprime in modo scorretto
1
Elenca semplicemente delle nozioni e si esprime in modi
impreciso e non sempre coerente
Coglie le problematiche proposte e organizza i contenuti in
modo sufficientemente completo, utilizzando un linguaggio
semplice
Coglie gli elementi fondamentali delle questioni e organizza i
contenuti in modo pertinente, utilizzando un linguaggio chiaro e
corretto
Coglie con sicurezza i problemi proposti e organizza i contenuti
dello studio in sintesi complete, esprimendosi in modo
appropriato ed efficace
2
Prestazione non data
0
Non contestualizza le conoscenze e non si orienta
1
Non sintetizza e non completa l’esposizione richiesta
2
Integra le conoscenze competenze senza approfondimenti.
3
Sintetizza e collega in maniera appropriata le proprie
conoscenze e competenze.
4
Sintetizza ed integra in maniera corretta e completa le
conoscenze e le competenze
5
5
3
3
4
5
2
11
Un esempio di valutazione, relativo ad una materia, viene riportato nella tabella
sottostante:
Un esempio di valutazione, relativo ad un candidato, viene riportato nella tabella
sottostante: Candidato X della classe 5°:
Indicatori
Conoscenza, intesa
come acquisizione
di contenuti
Pesi
Punteggio
5
5
Correttezza, intesa
come competenza
ad utilizzare in
concreto
determinate
conoscenze
3
5
Capacità di sintesi
e/o collegamento e
di integrazione delle
conoscenze e
competenze
2
5
25
15
Correttezza, intesa
Conoscenza, intesa come competenza ad
come acquisizione utilizzare in concreto
di contenuti
determinate
conoscenze
5
5
5
5
5
pesi
Disciplina1
Disciplina2
Disciplina3
Disciplina4
10
Capacità, intesa
come abilità di
rielaborare
criticamente le
conoscenze
3
5
5
5
5
Punteggio grezzo
ottenuto
50
Punteggio grezzo
ottenuto per
materia
2
5
5
5
5
50
50
50
50
Punteggio grezzo
totale
200
Il punteggio grezzo totale va riportato alla scala 0-100 dividendo il risultato grezzo per 2.
Il punteggio complessivo risultante in presenza di numeri decimali viene approssimato in eccesso
all’unità superiore per valori maggiori o uguali a 0,5, all’unità inferiore per valori decimali minori
di 0,5.
Per la conversione in 15esimi del punteggio della terza prova scritta si fa riferimento alla scala
riportata di seguito.
La prova sarà ritenuta sufficiente se il punteggio in percentuale sarà maggiore o uguale a 50.
SCALA GRAFICA DI TRASFORMAZIONE
Punteggio grezzo in percentuale
0-2
3-7
8-12
13-18
1
2
3
4
19-23
24-29
30-35
36-42
43-49
50-56
57-64
65-73
74-82
83-93
94-100
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Punteggio voto in 15esimi
12
Criteri valutazione colloquio (in 30esimi)
PESI
3
5
correttezza e padronanza del lessico
conoscenze riferite all’argomento richiesto
capacità di elaborazione personale e di raccordi
pluridisciplinari
Ind. 1:
Ind. 2:
Ind. 3:
2
Ogni abilità è stata misurata con un punteggio da 1 a 10, in base alla seguente scala:
1-2= prestazione insufficiente.
3-4= prestazione mediocre
5-6= prestazione sufficiente.
7-8= prestazione discreta/buona.
9-10= prestazione ottima/eccellente.
Un esempio di valutazione è riportato nella tabella sottostante:
INDIC. CORRETTEZZA CONOSCENZA CAPACITA'
PESI
3
5
2
punt.gezz
VALUT.
10
10
10
max
30
50
20
100
Sono indicate le bande di oscillazione utilizzate per l’attribuzione del voto;
per la conversione in 30esimi si fa riferimento alla tabella di seguito riportata.
Voto
espresso in
Voto
espresso in
Voto
espresso in
Voto
espresso in
….../100
….../30
….../100
….../30
0
1÷5
0
5
60 ÷ 63
20
6 ÷ 10
9
64 ÷ 67
21
11÷ 15
10
68 ÷ 71
22
16 ÷ 20
11
72 ÷ 75
23
21 ÷ 25
12
76 ÷ 79
24
26 ÷ 30
13
80÷ 83
25
31 ÷ 35
14
84 ÷ 87
26
36÷ 40
15
88 ÷ 91
27
41÷ 45
16
92 ÷ 95
28
46 ÷ 50
17
96 ÷ 98
29
51÷ 55
18
99 ÷ 100
30
56 ÷ 59
19
13
CONTENUTI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
- ITALIANO
- STORIA
- MATEMATICA
- STORIA DELL’ARTE, DELLA MODA E DEL COSTUME
- DISEGNO PROFESSIONALE
- INGLESE
- TECNICHE DEL SETTORE
- EDUCAZIONE FISICA
- RELIGIONE
14
Materia
Italiano
Docente prof.ssa
Patrizia Patrizi
Sambugar - Salà, Letteratura modulare, voll. 1 e 2,
Libro di testo
La Nuova Italia
Ore di lezione effettuate al 15 maggio 2014: 104
Programma svolto
Modulo 1: La narrativa realista.
Modulo 2 : Il primato della soggettività nella narrativa tra Ottocento e Novecento
Modulo 3 : Il poeta e il mistero nella lirica europea da Baudelaire a Ungaretti
Contenuti
1 - La narrativa realista.
- REALISMO. POSITIVISMO. NATURALISMO. Caratteri generali.
- G. FLAUBERT, M.me Bovary: L’educazione di Emma, La morte di
Emma.
- H. DE BALZAC, Papà Goriot, La pensione Vauquer
- E. ZOLA, Assommoir: Gervasia all’assommoir
- VERISMO. Caratteri generali
- G. VERGA, Vita dei campi, Rosso Malpelo, Fantasticheria, Prefazione all’Amante
di
Gramigna. Novelle rusticane, La roba. I Malavoglia La famiglia Malavoglia, La
morte di Bastianazzo,Arrivo e Addio di ‘Ntoni.
2 - Il primato della soggettività nella narrativa tra Ottocento e Novecento
- IL ROMANZO DECADENTE. IL DIBATTITO IDEOLOGICO.
IL ROMANZO DEL ‘900. Caratteri generali Riferimenti a Nietzsche, Bergson e
Freud.
- O. WILDE, Il ritratto di Dorian Gray, Lo splendore della giovinezza, La morte di
Dorian
Gray. De profundis, Brani.
15
- J. K. HUYSMANS, A ritroso, Una vita artificiale, Conclusione. Introduzione
dell’autore scritta venti anni dopo.
- G. D’ANNUNZIO, Il piacere, Andrea Sperelli, ( Lettura integrale del romanzo.) Il
trionfo della morte, La conclusione del romanzo.
- I. SVEVO, Le trame di Una vita e Senilità. La coscienza di Zeno, Un rapporto
conflittuale, L’ultima sigaretta, Una catastrofe inaudita.
- L. PIRANDELLO, Novelle per un anno, La carriola, Il treno ha fischiato, La
patente, Ciaula scopre la luna. Il fu Mattia Pascal, Cambio treno, Uno strappo nel
cielo di carta, La conclusione del romanzo. Uno, Nessuno e Centomila, trama.
Il teatro. Caratteri generali. Sei personaggi in cerca d’autore, trama.
3 - Il poeta e il mistero nella lirica europea da Baudelaire a Ungaretti
- DECADENTISMO. SIMBOLISMO. Caratteri generali
- C. BAUDELAIRE, I fiori del male, Corrispondenze, Spleen, L’albatro.
- P. VERLAINE, Cose lontane, cose recenti, Canzone d’autunno, Arte poetica.
- A. RIMBAUD, Poesie, Vocali.
- S. MALLARMÈ, Poesie,
Brindisi, Brezza marina.
- G. PASCOLI, Myricae, L’assiuolo, Novembre, Lavandare, X Agosto, Temporale.
Canti di Castelvecchio, Gelsomino notturno, Nebbia. Primi poemetti, Il libro, La
grande
aspirazione. Poemi conviviali, L’ultimo viaggio. Il fanciullino.
- G. D’ANNUNZIO, Alcyone, La pioggia nel pineto, La sera fiesolana. Maia,
L’incontro con Ulisse, La quadriga imperiale.
- E. MONTALE, Ossi di seppia, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e
assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato. Satura, La primavera hitleriana.
- G. UNGARETTI, Vita d’un uomo, In memoria, Il porto sepolto, Veglia, I fiumi, S.
Martino del Carso, Commiato. Dannazione
16
Materia
Storia
Docente
prof.ssa Patrizia Patrizi
B. Bolocan, Tutto è storia, volume 2
Libro di testo
Archimede edizioni
Ore di lezione effettuate al 15 maggio 2014: 47
Contenuti
La seconda metà dell’Ottocento
- L’Italia dopo l’Unità.
Destra e Sinistra. La questione meridionale. Il brigantaggio (Appunti
del’insegnante).
- La questione sociale. Il marxismo. Rerum novarum e dottrina sociale della Chiesa.
- La seconda rivoluzione industriale e la nascita della società di massa.
- L’ imperialismo. Cause e conseguenze
- La Sinistra al potere in Italia.
Le riforme. La politica economica. La politica estera
- La Belle èpoque.
Il Novecento
- L’età giolittiana.
La crisi di fine secolo e l’ascesa di Giolitti. Giolitti fra liberalismo e
democratizzazione della vita
pubblica. La conquista della Libia.
- La Prima guerra mondiale.
Cause ed eventi principali.
La nuova carta geografica dell’Europa. I 14 punti di Wilson. Il trattato di
Versailles e il
fallimento della Società delle nazioni.
- La Rivoluzione russa.
La situazione del paese prima del 1917. I soviet e la loro affermazione.
Bolscevichi e governo
provvisorio. Lenin e la presa del Palazzo d’inverno. I provvedimenti del governo
rivoluzionario.
La dittatura di Lenin. La guerra civile.
- Il Fascismo.
La crisi del dopoguerra. Giolitti e l’occupazione delle fabbriche. La reazione dei
ceti borghesi.
Nascita del fascismo. Programma di Sansepolcro. Dai fasci di combattimento al
partito nazionale
fascista. La marcia su Roma e Mussolini capo del governo. La legge “Acerbo”. Il
delitto
17
Matteotti. Le “leggi fascistissime”. Il fascismo, totalitarismo imperfetto. I Patti
lateranensi.
L’economia. Eclettismo: dal liberismo alla nazionalizzazione. Il corporativismo.
Consenso e
repressione.
- La crisi del ’29.
La società americana degli anni Venti. Azioni e borsa. Il grande crollo. Roosvelt e
il new deal.
- L’Urss: da Lenin a Stalin.
La Nep. L’ascesa di Stalin. L’industrializzazione forzata. Lo stalinismo. Le
“grandi purghe”. I
gulag.
- Il Nazismo.
La repubblica di Weimar. L’ideologia nazista. Hitler al potere. La costruzione del
totalitarismo
nazista: la repressione, la propaganda, l’antisemitismo, il controllo sociale. Lo
sviluppo
economico. La politica estera di Hitler. La conferenza di Monaco.
- La politica estera italiana.
- La guerra civile in Spagna. (Cenni)
- Caratteri generali del totalitarismo.
- Cause ed eventi principali della Seconda guerra mondiale.
-Il secondo dopoguerra ( dal 1945 al 1960, appunti sintetici dell’insegnante.)
18
Materia
Docente: Prof.ssa
Matematica
Ciucci Sara
Libro di testo:
Lineamenti di Analisi 2ed.
Autori:
Bergamini M., Trifone A.
Casa Editrice:
Zanichelli
Ore di lezione al 15/05/2014: 92
MODULO 0: Ripasso
Contenuti:
• Disequazioni di primo grado intere e fratte
• Disequazioni di secondo grado intere e fratte
• Sistemi di disequazioni
MODULO 1: Le funzioni di una variabile
Contenuti:
• Generalità sulle funzioni
• Classificazione di una funzione
• Insieme d’esistenza di una funzione algebrica
• Intersezioni di una funzione con gli assi cartesiani
• Intervalli di positività e negatività di una funzione
• Funzioni pari e dispari
MODULO 2: I Limiti
Contenuti:
• Intorno di un punto, intorno destro e intorno sinistro di un punto
• Intorno di ∞
• Punto isolato e punto di accumulazione
• Definizione di limite
• Limite destro e limite sinistro
• Teorema di unicità del limite (solo enunciato)
• Operazioni sui limiti e calcolo dei limiti
• Calcolo di limiti che si presentano nelle forme indeterminate:
MODULO 3: Funzioni continue
Contenuti:
• Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
• Teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi e teorema di esistenza
degli zeri ( solo enunciati)
• Punti di discontinuità
• Discontinuità di prima, seconda e terza specie
• Definizione generale di asintoto
19
• Ricerca di asintoti verticali, orizzontali e obliqui di funzioni algebriche
razionali.
MODULO 4: Derivata di una funzione
Contenuti:
• Definizione e significato geometrico di rapporto incrementale di una funzione
• Definizione e significato geometrico di derivata di una funzione
• Determinazione retta tangente al grafico di un funzione in un punto
• Derivate di alcune funzioni elementari:
• Regole di derivazione:
• Punti stazionari
• Punti di non derivabilità: punti angolosi, cuspidi, flessi a tangente verticali
(solo definizioni e riconoscimento dal grafico)
• Crescenza e decrescenza di una funzione
• Massimi e minimi relativi e assoluti
• Concavità di una funzione
• Punti di flesso
MODULO 5: Studio di funzione, rappresentazione grafica
Contenuti:
• Schema generale per lo studio di una funzione algebrica razionale
20
Materia
Storia dell’Arte
DOCENTE: ROBERTA RUGGERI
Ore di lezione: 86
Libro di testo: Lineamenti di storia dell’arte 2° (Dorfles, Atlas)
CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO :
IL SETTECENTO (linee generali) . Vanvitelli : Reggia di Caserta. La pittura di Tiepolo. Il Rococò.
Il vedutismo. NEOCLASSICISMO: la scultura di Canova e la pittura di David. Caratteri generali
dell’architettura.
La pittura di F.Goya.
IL ROMANTICISMO: opere dei principali artisti europei : Fussli, Friedrich,Turner, Gericault,
Delacroix. I Preraffaelliti . IL REALISMO francese: Millet, Daumier, Courbet.
L’IMPRESSIONISMO: Manet, Monet, Renoir, Degas. IL POSTIMPRESSIONISMO e Van Gogh.
IL SIMBOLISMO e O.Redon. I MACCHIAIOLI e G.Fattori. Il DIVISIONISMO: Segantini,
Previati e Pellizza Da Volpedo. L’ART NOUVEAU (architettura e arti applicate). L’architettura di
Gaudì . Klimt e la Secessione viennese.
LE AVANGUARDIE STORICHE. ESPRESSIONISMO e FAUVE ( Munch,Kirchner, Matisse,
Schiele.) Il CUBISMO e P.Picasso. Il FUTURISMO e U. Boccioni. L’ASTRATTISMO:
Kandinsky e Mondrian.
Materia
Storia della Moda e del Costume
DOCENTE: ROBERTA RUGGERI
Ore di lezione: 20
Libro di testo: Il Tempo del Vestire 3 (Clitt)
LO SVILUPPO DELLA MODA FEMMINILE E MASCHILE NEL CORSO DEL NOVECENTO.
LE TENDENZE, I MAGGIORI STILISTI.
LA BELLE ÈPOQUE (relazione con il movimento dei Preraffaelliti e l’Art Nouveau)
ANNI DIECI (Fortuny e gli abiti di Klimt)
ANNI VENTI/ TRENTA (Chanel, Vionnet, Schiaparelli. La collaborazione con le Avanguardie
artistiche)
ANNI QUARANTA (Balenciaga)
ANNI CINQUANTA ( Dior, Givenchy, Pucci, le Fontana e il cinema)
ANNI SESSANTA/SETTANTA ( Valentino, Y. Saint-Laurent, M.Quant, la moda Hippy, la Pop
Art, Armani, Westwood, il Punk)
ANNI OTTANTA/NOVANTA (Gaultier, Versace, Ferrè, Yamamoto, Mc Queen, Galliano,
Prada).
21
Materia
Disegno professionale
Docente
MARIA CECILIA CECI
LIBRO DI TESTO
Corso di disegno - Sabrina Bardi – Elena Castiglioni – Ed. Tecniche Nuove
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE
MODULO 1
a)
b)
c)
d)
N. 173
Il disegno tecnico del figurino
Il canone proporzionale del figurino di moda 1/9 AV/DIE- Studio dei
particolari della figura.
Il disegno a plat sul busto sartoriale AV/DIE
Il figurino in movimento con lo schema a filo
Impaginazione del figurino
- Conoscere le proporzioni del fig. di moda ai fini di una corretta
progettazione di un capo
- Conoscere i particolari anatomici della figura
- Saper disegnare correttamente i dettagli sartoriali di un capo
- Saper valorizzare il figurino all’interno del suo spazio foglio
MODULO 2
a)
b)
c)
d)
e)
I capispalla dell’ 800 tra tradizione e modernità
Origini di alcuni capispalla classici: dal paletot, redingotte, Ulster, frack,
carrick, burnus.
Collezione di capispalla ispirati alla moda maschile durante l’unità d’Italia.
Raccolta materiale per la progettazione
Mood con la tecnica del collage ( sperimentazione di accostamenti insoliti
di immagini e di forme)
Schizzi e disegni definitivi a colori ( resa pittorica dei tessuti di lana
operati)
Disegni a plat, cartella colori e tessuti, impaginazione.
- Conoscere le origini di alcuni capispalla classici significativi
- Saper disegnare correttamente nei tagli e nei volumi alcuni capispalla
ottocenteschi, dalle linee ancora oggi “inossidabili”.
MODULO 3
a)
b)
Lo stilista e l’azienda
Studio delle fasi che scandiscono la creazione di una collezione di moda
all’interno di una azienda
Studio e analisi della terminologia specifica ricorrente
22
-
Conoscere le fasi di progettazione e di realizzazione di una collezione
di moda all’interno di un’azienda
Saper progettare una collezione di moda rispettando tempi e modalità
del lavoro di uno stilista professionista.
MODULO 4
contemporanei
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
Collezione di moda ispirata agli stilisti del ‘900 e/o
Scelta individuale di uno stilista
Ricerca scritta e d’immagini
Individuazione dei punti forza che contraddistinguono il lavoro dello
stilista in questione
Individuazione del target e dei punti forza della collezione personale
Ricerca dei tessuti e dei materiali
Mood
Schizzi e definitivi
impaginazione
- Dare valore e spazio al lavoro preliminare di studio e ricerca
- Saper individuare i punti forza dello stile e della poetica di un dato
artista
- Riuscire ad ottenere forme sintetiche ma significative
- Concepire l’abito come oggetto di design
MODULO 6
Concorso “Micol Fontana” : progetto di un abito ispirato al look
delle dive di Cinecittà negli anni ’50.
a)
Arte, costume e società durante gli anni del dopoguerra. Raccolta di
informazioni da testi, immagini, video, film dell’epoca e contemporanei con
particolare attenzione al lavoro degli stilisti e costumisti italiani attivi nel mondo
dello spettacolo e del cinema degli anni ’50 e ’60 a Roma
c)
Individuazione dei punti forza. Mood con la tecnica del collage
d)
Scelta dei tessuti e dei colori. Creazione di una cartella colori e tessuti
e)
Definizione del target. Collezione pret a porter da pomeriggio e sera A/I di
capi abbinabili .
f)
Avvio alla progettazione con ricerca, schizzi, definitivi a colori e a plat
g)
Impaginazione di tutto il progetto
- Conoscere le tappe più significative della storia del costume
- Saper contestualizzare un dato stile d’abbigliamento nel suo periodo
storico
- Saper riconoscere i punti forza distintivi della moda di una data epoca e
del lavoro di un dato stilista
23
- Saper progettare un abito contemporaneo ispirandosi ad uno antico
esplorando forme tessuti ornamenti e accessori coerenti con il tema dato
- Creare una serie di capi perfettamente coerenti tra loro
- Produrre un lavoro finito pronto per essere realizzato
MODULO 7
Collezione dedicata al colore espressionista ( lavoro realizzato solo
da una parte della classe ).
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Collezione P/E di completi da cocktail ispirati alla moda degli anni ’10 ed
ai colori della scuola Die Brucke e della scuola dei Fauves
Ricerca di immagini sugli anni ‘10
Ricerca di riproduzioni di alcune opere pittoriche espressioniste
Schizzi preparatori ( sperimentazione libera del colore con abbinamenti
“audaci”)
Disegni a plat e definitivi a colori
Impaginazione
- Conoscere il linguaggio espressivo del colore osservando l’arte moderna
- Conoscere le tecniche più adeguate alla valorizzazione del colore e della
sua forza espressiva
- Sperimentare abbinamenti di colore inusuali
MODULO 8
a)
b)
Le tecniche grafico pittoriche
Presentazione degli strumenti per il disegno e per il colore
Uso della grafite, pastelli, pastelli a cera e a olio, pantone,china nera,
pennarelli, acquerelli, collage e tecniche miste
- Conoscere molteplici tecniche ai fini di una maggiore possibilità
espressiva
- Adottare le tecniche più consone al tipo di rappresentazione richiesta
- Rendere per mezzo del segno e del colore una determinata texture e un
determinato volume
24
Materia
Docente
Inglese
prof. Enrico Pisauri
Libri di testo
Step IntoBusiness - Cumino-Bowen - PETRINI
New Grammar Spectrum - AAVV - OXFORD UNIVERSITY PRESS
Ore di lezione effettuate al 15 maggio 2014: N. 85 ore
N.B. : Le lezioni di Lingua Inglese, in questo anno scolastico, si sono svolte a classi articolate: 5°
Tecnico Gestione Aziendale e 5° Tecnico Abbigliamento-Moda; ciò non ha reso possibile
sviluppare compiutamente, per ciascuna delle due classi, la programmazione specifica dei due
indirizzi di studio. Il programma svolto in comune nel corrente anno scolastico è , nella sua
genericità, il risultato della ricerca di interessi comuni ai due indirizzi. Oltre ai citati libri di testo è
stato quindi necessario fare ampio ricorso ad altri materiali.
- Reading: “11th September 2001 – A terrible day that changed the world”.
- The 1920s in the USA: the “Roaring Twenties”; Visione del film “The Great
Gatsby” dal romanzo di F. S. Fitzgerald.
- Costumes in the 1920s: Fashion for men and women.
- The Wall Street Crash: Great Depression and New Deal .
- The system of government in the USA.
- The system of government in the UK. Devolution in the UK.
- Reading: “Britain and the Euro”.
- The Welfare State in Britain: a short historical outline (from the origins to the
reforms of M. Thatcher).
- The 1960s in Britain: the “Swinging Sixties”.
- Fashion and costumes in the 1960s and 1970s.
- The “Pop Art”. Reading: “A. Warhol, the Pope of the Pop”.
- Stages of a business transaction in correspondence. Reading: model letters
about: Enquiry and reply; Order and reply; Complaint; Reminder.
- Job adverts and letter of application.
- Literature: Oscar Wilde (short biography); “The picture of Dorian Gray”: plot
and reading: “I would give my soul for that ...”; Visione del film dal romanzo.
- Consolidamento delle strutture grammaticali e sintattiche di base ed opportuni
approfondimenti ( in particolare: il condizionale, il periodo ipotetico, la forma
passiva).
25
Tecniche del settore
Materia
Docente Prof. Sabina Spugni
Libri di testo
Antonio Donnanno La tecnica dei modelli Vol. 3
Tecnologia del taglio industriale nel tessile C. Grana
Il Modellismo Editore Istituto Burgo.
Ore di lezione effettuate al 15 maggio 2014
Ikon Editrice
Ed. San Marco
H 128
Nel biennio post-qualifica si mettono in atto le esperienze didattiche costruite precedentemente per
sostenere i progetti proposti e condivisi con gli allievi.
Si sperimentano processi complessi con i saperi personali, individuando problematiche e
sviluppando risoluzioni.
MODULO 1
Concorso Fontana
• Dopo la fase creativa di ideazione di figurini attinenti al tema del concorso, incentrato sugli
anni 50’ e 60 studio del figurino scelto rappresentazione sul busto sartoriale proporzionato.
• Applicazioni della consona soluzione grafica per lo sviluppo della modellistica
• Tecnica di costruzione del tracciato base e dei particolari applicabili. Studio dei volumi,
delle linee per trasformazioni elaborate: tagli, rotazioni, spostamenti, inserimenti, drappeggi.
• Tecnica di costruzione dei particolari: manica, collo, abbottonatura.
• Studio di fodere, rinforzi dei capi proposti.
Rappresentazione sulle schede tecniche del figurino e plat, specifiche del modello grafiche e
descrittive.
Esecuzione della modellistica in velina e verifica della corrispondenza tra modellistica e figurino.
Individuare eventuali discordanze ed effettuare correzioni. Produzione della modellistica
industrializzata.
Area Prodotto
Gestione dei modelli, dei materiali e loro codifica. Calcolo dei consumi e compilazione della
Distinta Base. Scelta del tessuto, in relazione alla stagione, volume, vestibilità del modello, e delle
varianti. Classificazione e codifica attraverso l’applicazione di un codice “parlante” alfanumerico
per la rintracciabilità di modelli e materiali.
Utilizza correttamente tessuti, materiali di sostegno e accessori e sceglie in relazione del rapporto
qualità-prodotto
Conoscere l’organizzazione produttiva e le competenze relative ai singoli reparti dell’azienda.
Attività produttiva
Realizzazione del prototipo: piazzamento, taglio, etichettatura, confezione del capo proposto.
Realizzazione pratica del prototipo con la compilazione del Ciclo di Lavorazione. Verifica di
corrispondenza tra il capo finito e il figurino del fashion designer. Discussione critica sulle
eventuali anomalie.
MODULO 2/3
•
•
•
•
•
Progetto sfilata e capo da presentare all’Esame di Stato
Dopo la fase creativa di ideazione di figurini attinenti al tema scelto si studia il modello
scelto e si rappresenta sul busto sartoriale proporzionato.
Applicazioni della consona soluzione grafica per lo sviluppo della modellistica
Tecnica di costruzione del tracciato base e dei particolari applicabili. Studio dei volumi,
delle linee per trasformazioni elaborate: tagli, rotazioni, spostamenti, inserimenti, drappeggi.
Tecnica di costruzione dei particolari: manica, collo, abbottonatura.
Studio di fodere, rinforzi dei capi proposti.
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Rappresentazione sulle schede tecniche del figurino e plat, specifiche del modello grafiche e
descrittive.
Esecuzione della modellistica in velina e verifica della corrispondenza tra modellistica e figurino.
Individuare eventuali discordanze ed effettuare correzioni. Produzione della modellistica
industrializzata.
Area Prodotto
Gestione dei modelli, dei materiali e loro codifica. Calcolo dei consumi e compilazione della
Distinta Base. Scelta del tessuto, in relazione alla stagione, volume, vestibilità del modello, e delle
varianti. Classificazione e codifica attraverso l’applicazione di un codice “parlante” alfanumerico
per la rintracciabilità di modelli e materiali.
Utilizza correttamente tessuti, materiali di sostegno e accessori e sceglie in relazione del rapporto
qualità-prodotto
Conoscere l’organizzazione produttiva e le competenze relative ai singoli reparti dell’azienda.
Attività produttiva
Realizzazione del prototipo: piazzamento, taglio, etichettatura, confezione del capo proposto.
Realizzazione pratica del prototipo con la compilazione del Ciclo di Lavorazione. Verifica di
corrispondenza tra il capo finito e il figurino del fashion designer. Discussione critica sulle
eventuali anomalie.
MODULO 4
La comunicazione all’interno dell’azienda di settore
• U.D. 2 La documentazione tecnica
Contenuti
Studio delle Schede Tecniche di settore: compilazione della documentazione tecnica.
Rappresentazione del modello in plat, riduzione della modellistica in scala 1:5, codifica del
modello, codifica dei materiali, calcolo dei consumi, grafici di piazzamento e fasi di lavorazione.
Realizzazione del prototipo: confezione del capo e produzione durante l’iter lavorativo delle schede
tecniche:
• Scheda Tecnica, Grafica, Descrittiva
• Codifica del modello
• Codifica dei materiali: tessuto, fodere, rinforzi
• Distinta Base
• Scheda clichè
• Ciclo di Lavorazione
MODULO 5
Tecnologia di laboratorio
Contenuti Il linguaggio del tracciato industriale
Tecnologie di tessitura: il tessuto a maglia e a navetta
Le classi del verso
Antropometria, sezione aurea
Valore di vestibilità: vincoli e relazioni con il tessuto
27
Materia
Educazione Fisica
DOCENTE: Prof. Flavio Zallocco
Ore di lezione effettuate al 15 maggio
h 54
CONTENUTI
A. Unità Didattiche
1. Conoscenza della Classe condivisione degli obiettivi prefissati
2. Test e prove d’ingresso su: Fondamentali di Pallavolo
3. Test e prove d’ingresso su: Fondamentali del Basket
4. Test e prove sulla Elasticità muscolare
5. Test e prove sulla Tonicità muscolare
2 - RIELABORAZIONE SCHEMI MOTOREI DI BASE
•
Raggiungimento del completo sviluppo corporeo e motorio attraverso il
miglioramento
delle capacità coordinative, statiche e dinamiche, miglioramento del gesto
sportivo fine.
• Miglioramento dell’ampiezza e del ritmo in condizioni spazio temporali
diversificate.
• Miglioramento delle funzioni neuro-muscolari.
A. Unità Didattiche
1. Il Riscaldamento, lo Stretching, Teoria e pratica
2. Esercizi coordinativi attrezzi utilizzati Cerchi, Ostacolini, Esercizi sulla Destrezza,
eseguiti sia corpo libero che con gli attrezzi che avremo a disposizione.
3. Esercizi di tonicità muscolare con Pallone Medicinale, Palla.
4. Utilizzo del Tappeto per Capovolte, Avanti - Indietro e varianti.
5. Propedeutica alla Ruota, Rondata, Ribaltata, Esercizi a coppia.
3 - POTENZIAMENTO FISIOLOGICO:
•
Miglioramento della resistenza, Velocità, Mobilità articolare, grandi funzioni
organiche.
• Unità didattiche utilizzate: Esercizi a carico naturale, di opposizione e resistenza,
esercizi con piccoli e grandi attrezzi codificati e non codificati con graduale aumento
di
durata e intensità del lavoro.
• Miglioramento e controllo tonico della tecnica di respirazione.
A. Unità Didattiche
1. Corsa a ritmo blando per tempi progressivamente crescenti.
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2. Esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi svolti in esecuzioni prolungate ad
intensità progressiva.
3. Corsa veloce (30 m - 50 m), Corsa resistente alla velocità.
4. Tecniche per lanciare, tecniche per scansare.
4 - CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE:
•
Miglioramento delle qualità Fisiche e Neuro - muscolari in modo adeguato alle
diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici delle discipline sportive praticate.
• Strumenti Educativi e Didattici sono la pratica di almeno due Discipline Sportive
congeniali alle proprie attitudini e propensioni, scelte anche in base a strutture
disponibili (Palestra, Attrezzi, materiale didattico disponibile).
A. Unità Didattiche
1. Corpo Libero, Palestra, accordo con la classe per realizzare l’obiettivo, disciplina
comportamentale.
2. Pallavolo (Regole, Fondamentali individuali e di squadra, Tecnica e tattica di
Gioco)
3. Basket (Regole, Fondamentali individuali e di squadra, Tecnica e tattica di
Gioco)
5 - MIGLIORAMENTO E CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE:
•
•
•
Verifica con lezioni in classe sullo sviluppo del senso civico e critico, Rispetto delle regole.
Individuazione di percorsi operativi, metodi e verifiche.
Obiettivo finale è la maturazione dell’alunno partendo dallo studio e presa di
coscienza dell’importanza e del miglioramento delle abilità motorie.
A. Unità Didattiche
1. Attuazioni di processi educativi che favoriranno la capacità di relazionarsi con gli
altri, e dovranno contribuire a fare cultura sugli argomenti che affronteremo
(Alimentazione, le conseguenze dell’uso di droghe, uso e abuso di bevande
alcoliche, il doping)
2. Organizzazione di attività con Sport Individuali e di Squadra (Calcetto, Pallavolo,
Basket,)
3. Torneo di calcetto con 4 squadre (girone all’italiana).
29
Materia
Religione
DOCENTE: PROF. Paolo Orlandi
Materia: Religione
Testo : Bocchino ; la religione le religioni,EDB Bologna 2006
Tot. Ore svolte 24
Prof. Paolo Orlandi
Breve Relazione
La classe si è impegnata a indirizzare il corso sulle tematiche che maggiormente hanno
sentito proprie. Ognuno ha contribuito a sviluppare vari aspetti attraverso discussioni ed interventi.
Conoscenze
−
−
La persona umana e la condizione dell'uomo oggi
La dignità del lavoro in un mondo che cambia e la visione cattolica del lavoro
- La persona e il Bene Comune e la Politica e le elezioni Europee: una visione cristiana della
politica
METODOLOGIA
Lezioni frontali interattive, dialogo in classe, uso di materiale didattico tipo giornali o riviste, e
filmati inerenti ai temi proposti.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
Verifica attraverso il dialogo in classe delle conoscenze acquisite sul piano cognitivo e progressiva
maturazione di atteggiamenti di ascolto e di confronto.
Abilità
- Riconoscere in situazioni e vicende contemporanee modi concreti con cui la Chiesa realizza il
comandamento dell’amore
- Individuare nella Chiesa esperienze di confronto con la Parola di Dio, di partecipazione alla vita
liturgica, di comunione fraterna, di testimonianza nel mondo
- Riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e gli impegni per la pace, la
giustizia e la salvaguardia del creato.
- Motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella famiglia, nella vita dalla
nascita al suo termine, nella disabilità e nella politica civile
- Tracciare un bilancio sui contributi dati dall’insegnamento della religione cattolica per il proprio
progetto di vita, anche alla luce di precedenti bilanci
.
30
VERBALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Oggi 5 Maggio alle ore 15,00 si riunisce il Consiglio della Classe 5 TAM della sede
di Civitanova Marche per discutere il seguente O.d.G.:
1. Documento di classe
2. Varie ed eventuali
Presiede il Dirigente scolastico, Prof.ssa Bellini Valentina. Verbalizza la Prof.ssa
Spugni Sabina.
1. Il Consiglio di classe procede collegialmente alla stesura del Documento della
Classe ai fini dell’Esame di Stato.
Il Documento si compone delle seguenti parti:
•
•
•
•
•
•
•
•
Profilo professionale
Elenco studenti
Presentazione della classe
Attività extra-curriculari
Verifiche (Tipologie, Criteri di valutazione delle prove scritte.)
Contenuti e obiettivi conseguiti nelle singole discipline.
Verbale del consiglio di classe completo con le firme dei componenti.
Elenco titoli tesine
Allegati: 1 - prove di simulazione somministrate
2 - relazione dei docenti specializzati di sostegno
Il Consiglio approva il Documento suddetto.
Non si registrano argomenti da trattare al punto “Varie ed eventuali”.
Tutte le deliberazioni sono state prese all’unanimità.
Esaurita la discussione in merito ai punti all’O.d.G. la seduta è tolta alle ore 16,15.
Il Docente verbalizzante
Prof. ssa Spugni Sabina
La Presidente
Prof. ssa Bellini Valentina
31
Il Consiglio di Classe 5^ TAM
Italiano, Storia
Prof.ssa Patrizi Patrizia
Lingua Inglese
Prof.
Storia dell’Arte, della
Moda e del Costume
Prof.ssa Ruggeri Roberta
Disegno professionale
Prof.ssa Ceci Maria Cecilia
Lingua e civiltà inglese Prof.
Pisauri Enrico
Pisauri Enrico
Tecniche del settore
Prof.ssa Spugni Sabina
Educazione fisica
Prof.
Zallocco Flavio
Religione
Prof.
Orlandi Paolo
Ins.te specializzato
Prof.ssa Martinelli Alberta
Civitanova Marche, 05/05/2014
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TITOLI TESINE
DEMOSKA
Afrdita
Coco Mademoiselle
DURAKOSKA
Rejhan
Simbiosi
FOGLIA
Valentina
“Too fast to live, too joung to die”
GIORGINI
Gloria
Arte e bellezza
LUCCHETTI
Lorenzo
Il tessuto
MAURIELLO
Giorgia
La follia
NATALI
Sara
SCHEGGIA
Veronica
Eros e Thanatos
SCOCCIA
Giulia
Il sogno
SIMONI
Martina
La danza
TRINGALE
Francesca
La lingerie degli anni ‘30
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