Outdoor Magazine 7

Anno 7 - Numero 7-8 / 2014
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 186 del 20 marzo 2007 Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1
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Anno 7 - Numero 7-8 / 2014
[email protected]
cover story / The company from Premana is celebrating an outstanding anniversary
events /
38-39
18-19
The new flight
of the eagle
C.A.M.P., 125 years of history,
commitment and innovation
events /
20-21
COMPANY PROFILE /
22-23
The exclwusive event in
St. Wolfgang (Austria) has introduced
the new logo, created after 4 years
of work and 200 tests. It’s more
modern, geometric, minimal,
it will be at the center of the global
relaunch of the brand and its new
corporate identity: “Get vertical”.
new openings /
32-33
adidas grips the market...
the new backpacks /
On the shoulders
of Thule
products
guide
SS 2015
collections
34-36
Garsport, craftsmanship
and passion for the outdoors
Climbing Technology,
broadening the horizon
GORE-TEX SURROUND /
ALSO IN THIS ISSUE /
40-42
Breathability
for the
outdoor
Footwear, apparel,
equipment
& accessories:
a great, exclusive
preview with pictures
and technical
descriptions
• APEX Awards 2014 by Polartec
• Elle-Erre: going “full sail ahead”
• Big wall climbing according to Roger
• In Venezuela with La Venta
• Uganda, in the heart of old Africa
• EOS starts again from Germany
editorial / a cura di Benedetto Sironi
Innovare con passione
(e dedizione)
Dopo quello di gennaio (Ispo edition), Outdoor Magazine torna con questo numero di luglio/agosto in edizione “deluxe” e formato “oversize”: quasi
100 pagine con numerosi e interessanti contenuti, molti in anteprima esclusiva, grazie alle antenne attente dei nostri inviati che hanno partecipato
di persona a svariati eventi e presentazioni delle collezioni 2015, spesso
unici giornalisti presenti.
Come sempre un numero in edizione bilingue, con una ricca Guida Prodotti
PE 2015 in allegato. Che oltre ad essere spedito a tutti i nostri affezionati
lettori, verrà distribuito in modo capillare durante OutDoor Friedrichshafen
(10-13 luglio). Dove potrete incontrarci presso il nostro stand (FW 111) ma
soprattutto tra i padiglioni, alla ricerca di storie, spunti e innovazioni.
A proposito di innovazioni: leggendo le pagine seguenti vi renderete conto
di quanto il mercato continui a essere vivo e brillante, nonostante le difficoltà delle ultime stagioni (in Italia, ma non solo). Molte delle aziende di cui
parliamo rappresentano, ognuna con le proprie peculiarità, solidi esempi di
un’imprenditoria sana, coraggiosa e visionaria. Con un forte radicamento al
proprio territorio ma anche visione aperta verso l’estero e spesso un’esperienza pluridecennale.
“Innovation with passion”: questo l’efficace claim di La Sportiva, che rientra
di certo in questo “gruppo”. Ci perdonerà l’azienda di Ziano di Fiemme se
estendiamo questo “slogan-manifesto” anche ad altre realtà di cui vi parliamo: dall’abilità artigianale di Garsport (pg 22-23) al design minimal e funzionale di Thule, che lancia la nuova linea di zaini tecnici: notizia che siamo il
primo media al mondo a rivelare (pg 34-36). Passando per un campione del
made in Italy come Elle-erre (pg 16), i cui prodotti non riguardano il segmento tecnico ma in fondo sono “outdoor” a tutti gli effetti (pg 16). Arrivando a
Climbing Technology (pag 32-33), in costante crescita, e al rilancio globale
di Salewa che ridisegna il logo e l’intera collezione (pg 38-39).
Fino a C.A.M.P., che festeggia al meglio i suoi 125 anni. Alla quale non a
caso abbiamo dedicato la nostra cover story, aggiungendo nel titolo oltre
alla parola “innovazione” termini di peso ma giustificati come “storia” e “dedizione”. Sono solo alcuni dei nomi citati sulle pagine di Outdoor Magazine.
Altri campioni d’innovazione li trovate di certo nella nostra Products Guide
e crediamo rappresentino per tutti (perché no, anche per i competitor) uno
stimolo ulteriore per affrontare al meglio le sfide del mercato.
Innovation with passion
(and commitment)
After the January issue (the Ispo Edition), Outodoor Magazine is back with
a “deluxe” and “oversized” July/August issue: almost 100 pages packed
with unmissable content, exclusive previews – thanks to the keen antennae
of our correspondents that have taken part in several events and product
showcases for the SS 2015 season.
As usual, this is a bilingual edition featuring a rich SS 2015 Products Guide.
Besides being delivered to our faithful readers, this issue is also going to be
distributed at OutDoor Friedrichshafen (10-13 July). You will also have the
chance to meet us at our stand (FW 111) and around the fair, on the lookout
for stories, ideas and innovation.
Speaking of innovation: reading the following pages you will see how the
market keeps being upbeat and fresh, despite the recent downturns (in
Italy and internationally). Each of the companies we write about represents
an example of visionary, healthy and brave entrepreneurship. These are all
businesses that forged strong ties with local communities but are open to
international markets and can often boast decade-long experience.
“Innovation with passion”: this is the effective claim of La Sportiva, a company which certainly deserves to be counted in this “group”. We hope
that the company from Ziano di Fiemme will forgive us if we also use that
slogan for other companies. Some examples: the craftsmanship of Garsport
(pp. 22-23); the minimal and functional design of Thule’s new backpack
line (read our world preview at pp. 34-36); the champion of made in Italy,
Elle-erre, with its product range that is not technical but definitely “outdoor” (p. 16); Climbing Technology, in continuous development (pp. 32-33);
and Salewa, redesigning its logo and the entire collection (pp. 38-39).
Finally, C.A.M.P., celebrating its first 125 years. We dedicated our cover story to this company adding to the word “innovation” other important – and
deservedly so – adjectives: “historic”, “committed”. These are just some of
the stories you are going to read in our magazine. Other innovation heroes
are described in the Products Guide. We believe each of these companies
sets an example for everyone (even for competitors), and gives further incentive to meet the challenges of the market.
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Anno 7 - N.7/8 / 2014
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7-8 / 2014
Chiuso in redazione
il 30 giugno 2014
/ top news
Red Chili in Italia con C.A.M.P. I Red Chili in Italy with C.A.M.P.
A partire dalla fiera OurDoor 2014 C.A.M.P. sarà il distributore ufficiale ed esclusivo per l’Italia delle scarpette da
arrampicata Red Chili, disponibili nei negozi dalla primavera 2015. Con questa nuova partnership l’azienda di
Premana incrementa la sua forza in ambito nazionale nei
settori dell’arrampicata e dell’alpinismo, offrendo ai clienti
prodotti di alto livello che portano l’inconfondibile firma di
Stefan Glowacz e Uwe Hofstädter. Red Chili, che nasce
da un’intuizione sulla cima di El Capitan nella Yosemite
Valley, risponde al motto: “By climbers, for climbers”. La
partnership con questo marchio consentirà a C.A.M.P.
non solo di offrire un pacchetto completo di prodotti, ma
anche di lavorare a stretto contatto con Glowacz, che
diventa atleta C.A.M.P. a tutti gli effetti. Da segnalare che
la partnership con il brand è inoltre funzionale allo sviluppo di C.A.M.P. nei paesi di lingua tedesca, dove Glowacz
è riconosciuto come un’icona.
Starting from the upcoming OutDoor 2014 fair, C.A.M.P.
will be the official and exclusive distributor for Italy of Red
Chili’s climbing shoes. The products will hit the shelves in
spring 2015. The new partnership will allow the Premanabased company to strengthen its position in the climbing
and alpinism sector, selling high-end products with the
unmatched style of Stefan Glowacz and Uwe Hofstädter.
Red chilli was born out of an idea the founders had on El
Capitan, a mountain peak in the Yosemite Valley. The
company’s motto is: “By climbers, for climbers.” Thanks to this partnership, C.A.M.P. will offer a complete
product range and will be able to work with Glowacz, who will become part of C.A.M.P.’s
rooster of athletes. The partnership will
also help C.A.M.P. develop its presence
in Germany, where Glowacz is a veritable
icon.
Distribuito da: C.A.M.P. - 0341.890117 - [email protected]
Scarpa e OutDry insieme nel trekking I Scarpa and OutDry together for trekking
Dopo la positiva esperienza con le calzature della linea Phantom, pensate per l’alta montagna e utilizzate nelle sue imprese
da Ueli Steck, Scarpa ha deciso di adottare la membrana OutDry anche nella sua collezione trekking e in particolar modo
sul modello Marmolada Trek. Si tratta di un innovativo prodotto adatto a tutti gli escursionisti in cerca di un prodotto tecnico
da utilizzare durante trekking impegnativi, escursioni e camminate estive (per maggiori info, vedi descrizione nella Products
Guide a pagina 18). Una partnership strategica per OutDry che, non a caso, ha scelto di dedicare la campagna stampa delle ultime stagioni proprio a Ueli Steck e al modello Phantom Ultra. Operazione ripetuta anche per la nuova campagna (che
oltretutto vedete nella pagina a fianco) dove protagonista è il nuovo Marmolada Trek.
After the successful experience with the Phantom line – footwear designed for high mountain excursions and used
by Ueli Steck – Scarpa has decided to use the OutDry membrane also for its trekking collection, especially for the
Marmolada Trek model. This is an innovative trekking product, suitable for everyone who needs technical footwear for
challenging treks, excursions and summer walks (more details in the Products Guide on page 18). This is a strategic
partnership for OutDry, who have chosen to focus their media campaign for the next seasons on Ueli Steck and to the
Phantom Ultra model. The same will apply for a new campaign (see opposite page) where the protagonist is the new
Marmolada Trek model.
Rock Pillars “si fonde” con Ocún I Rock Pillars under Ocún brand
Il produttore ceco di attrezzatura da arrampicata RP
Climbing s.r.o ha presentato la nuova identità del
marchio Ocún che finora ha firmato tutti i prodotti
dell’azienda a esclusione delle scarpette. A partire
dal 2015 anche queste ultime, fino a oggi realizzate
sotto il marchio Rock Pillars, saranno brandizzate
Ocún che ha alle spalle oltre 25 anni di esperienza. Il
consolidamento dei due marchi consentirà all’azienda
di focalizzarsi al meglio sul design di prodotto, con l’intento di creare nuove proposte e offrire nuovi servizi.
La strategia chiave rimane invariata: sviluppare idee
innovative per migliorare la sicurezza nell’arrampicata.
L’unione dei due brand porta inoltre a un’importante
collaborazione a livello di team di sviluppo e amplia il
bacino di utenza. Il marchio Ocún inoltre consentirà ai
suoi client di prender parte allo sviluppo di nuovi prodotti. Tra i primi frutti di questa collaborazione citiamo
il servizio di personalizzazione delle scarpette.
Distribuito da:
Absolute Outdoor
338.3681827
[email protected]
RP Climbing s.r.o., the Czech manufacturer of climbing
equipment, introduced the new visual identity of the Ocún
brand which has covered all of their products so far, apart from
climbing shoes. In the new model year of 2015 the company
will start producing the Rock Pillars climbing shoes under the
Ocún brand as well. The consolidation of the two brands will
lead to better focus on product portfolio design, which shall be
extended to new products and original services. In the future
the Ocún brand may build on its vast experience from more
than 25 years
of development. The
key strategy
remains the
same: to develop unique know-how and innovative ideas in
order to improve the climbing experience safety. Consolidation
of the brands, which leads to new cooperation between development teams, as well as large groups of test climbers and
customers of the two brands, shall contribute to pursue this
strategy. The brand will enable the customers to take part in
the development of new products. Among the first fruits of this
cooperation shall be the attractive service enabling climbing
shoes customization.
ECCO adotta il Gore-Tex Surround I ECCO implements Gore-Tex Surround
Il marchio danese ECCO, specializzato in particolare nella suolatura diretta, lancia sul mercato la sua prima
collezione di scarpe per il tempo libero dotate della tecnologia Gore-Tex Surround. Queste calzature offrono
l’eccezionale comfort di camminata tipico del marchio ECCO e allo stesso tempo sono altamente traspiranti
e impermeabili in ogni loro parte. Il calore e l’umidità in eccesso sono espulsi attraverso la tomaia e
ora anche attraverso la suola, mediante delle aperture laterali. In vista della PE 2015 saranno 15 i
partner di Gore che inseriranno nel catalogo lifestyle calzature Gore-Tex con tecnologia Surround.
Tra questi Clarks, Ara, Legero, Igi & Co., Primigi, Högl, Superfit e Fretzmen. Ma anche Viking,
Salewa, ECCO e Lowa (con una collezione urban inspired). Per maggiori info sulla tecnologia
vedi l’articolo dedicato a pagina 40.
The Danish brand ECCO, specialized in direct injection, is launching its first collection of casual shoes with the Gore-Tex
Surround product technology. This provides footwear with ECCO’s unique walking comfort while being highly breathable
and durably waterproof all around the foot. Excess moisture and heat can escape at any time through the upper assembly,
and now in addition below the foot and then out via openings to the side of the sole. For the season SS 2015, 15 Gore
brand partners offer Gore-Tex shoes with Surround product technology. Amongst them Clarks, Ara, Legero, IGI & CO. Primigi, Högl, Superfit and Fretzmen. But also Viking, Salewa and - new for 2015 - ECCO and Lowa (with an urban inspired
collection). For more infos about the technology see the article on page 42.
news
/ new openings
Inaugurato ad Arco il primo monomarca La Sportiva
Il legame che esiste tra la città di Arco e La Sportiva è di quelli di lunga data. Nel
1987 l’azienda ha dedicato ad Arco una delle prime guide alle falesie della zona.
Sempre in quegli anni nasceva la partnership con il Rock Master, oggi tra le kermesse d’arrampicata più importanti al mondo. Naturale quindi pensare ad Arco
come piazza per l’apertura del primo monomarca ufficiale La Sportiva. Lo store,
situato in via Segantini 13 e gestito in collaborazione con lo staff di Vertical
Sport di Arco, si sviluppa su una superficie di 100 mq. All’interno è disponibile la
gamma completa dei prodotti dell’azienda: dalle celebri scarpette d’arrampicata
a quelle da mountain running, passando per i prodotti da sci alpinismo, hiking,
escursionismo e approach.
La Sportiva opens its first flagship store in Arco
The relationship between the town of Arco and La Sportiva goes back a long way. In 1987 the company
dedicated one of the first climbing guides in the area to Arco’s climbing crags. Those years also saw the
start of the partnership with the Rock Master, today one of the most important climbing festivals in the
world. So Arco is the obvious choice for La Sportiva’s first flagship store (via Segantini 13). The store, run
in collaboration with Vertical Sport staff from Arco, covers a surface of 100 sqm. Inside you can find the
entire product range from the well-known climbing shoes, to the latest mountain running shoes, including
the full range of ski mountaineering, hiking, trekking and approach boots.
A Cinecittadue, Roma, un nuovo store The North Face
The North Face, in collaborazione A.R.P. Advanced Retail
Project, ha rafforzato ulteriormente la sua presenza sul territorio italiano con l’inaugurazione, tenutasi sabato 14 giugno,
del suo terzo monomarca italiano a Roma (il 14esimo in Italia
e il settimo grazie alla sinergia con A.R.P.), presso il Centro
Commerciale Cinecittadue (Via Palmiro Togliatti 2). Il negozio
si sviluppa su un unico livello al primo piano del centro
commerciale, su una superficie di 140 mq. “Siamo lieti di
rafforzare la nostra presenza nella Capitale”, ha commentato
Andrea Ruota, country manager The North Face Italia. “Inserirci in un contesto come quello del centro commerciale Cinecittàdue ci dà la possibilità di raggiungere un
pubblico giovane e ampio, che siamo certi saprà apprezzare e condividere la passione per l’outdoor da cui
ha origine la filosofia del nostro brand”. Il nuovo negozio sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20.
New The North Face store at Cinecittadue, in Rome
The North Face, partnering with A.R.P. Advanced retail project, has further strengthened its presence on
the Italian territory, inaugurating its third brand store in Rome (the 14th in Italy, thanks to the partnership
with A.R.P.). The opening event took place on Saturday, June 14th. The store is located in the Cinecittadue shopping mall in Rome, on the first floor and is 140 square metres wide. “We are enthusiastic about
this opening,” says Andrea Ruota, country manager for The North Face Italy. “Our presence in the Cinecittadue shopping mall will enable us to reach out to a wider and younger audience, which we are certain
will share our passion for outdoor activities – the very same feeling that fuels our brand’s philosophy.” The
new shop will be open all week from 10 to 12.
Inaugurato in pieno centro il Montura Store di Trento
Un successo l’inaugurazione del Montura Store
di Trento (via Mazzini 5), già attivo da qualche
tempo in pieno centro storico. Il negozio è un
campo-base dove il viaggio, l’esplorazione,
l’impresa sono annunciati fin dall’arredamento,
dominato dalle calde sfumature del legno. Dedicato ad alpinisti, scialpinisti e climber esperti ma
anche ai semplici amanti dell’outdoor, il negozio
raccoglie il meglio di Montura. La cerimonia di
inaugurazione è andata in scena lo scorso 28
giugno e durante l’intera giornata si sono svolti
laboratori e momenti di intrattenimento per adulti
e bambini. In particolare i più piccoli hanno
potuto testare la slackline insieme all’atleta Aldo
Valmassoi de Le Lepri di Misurina. Hanno inoltre
potuto prender parte al laboratorio “Alfabeti di
bosco”, creando opere d’arte con semplici ele-
menti naturali. A programma l’esposizione delle
“Formiche” di Fabio Vettori. Presenti anche atleti
e testimonial Montura, oltre al campione olimpico
di canoa Daniele Molmenti, che per l’occasione
ha indossato le vesti di sommelier proponendo il
Prosecco prodotto dalla sua cantina Molmenti e
Celot.
The recent opening of the central Montura Store in Trento
The event for the opening of Montura Store in Trento
(Via Mazzini ) has been very successful – the shop
had already been operating for some time. The
concept of the store is that of a base camp where
travel, exploration and challenges immediately come
to mind thanks to the welcoming, wooden furniture
design. The shop features the best items of Montura’s product lines, and caters both to alpinists, alpine
skiers, expert climbers and to outdoor amateurs.
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7-8 / 2014
The launch party was held on June, 28th and hosted
workshops and fun activities for adults and kids. Aldo
Valmassoi, from Le Lepri di Misurina, entertained the
kids leading them on a simple slackline. An exhibition of Fabio Vettori’s “Formiche” was part of the program. Montura’s athletes took part in the event along
with Daniele Molmenti, Olympic canoeing champion,
who acted as sommelier offering wine produced by
his own company, Molmenti e Celot.
/ initiatives
Tredici nuovi membri
da gennaio per l’EOCA
Da inizio anno l’EOCA ha accolto 13
nuovi membri. A oggi sono quindi in totale
120 le realtà impegnate a suo favore.
In particolare, solo nel mese di giugno,
sono entrate a far parte dell’associazione
Osprey Europe, Pacsafe, Peaxz (società di
consulenza e ricerca per i settori outdoor,
sport e fitness), Thule (specializzata nella
produzione di articoli per i settori automotive
e outdoor) e l’agenzia pr Chrissy Dorn
Business Development Outdoor Sports.
Thirteen new members
since January for EOCA
Since January 13 new members have joined
the organisation EOCA, meaning there are
currently 120 organisations in the outdoor
industry engaging with conservation in this
way. Only in June the following companies
have committed to sponsor a conservation
project: Osprey Europe, Pacsafe, Peaxz (an
executive search and advisory consulting
firm dedicated to the outdoor, sports and fitness sectors), Thule (the sports and outdoor
company) and the pr agency Chrissy Dorn
Business Development Outdoor Sports.
Dynafit: 3 uomini per 2 Ottomila in 7 giorni
Dynafit: three men for two 8,000ers in 7 Days
Salita e discesa con gli sci ai piedi sullo Shisha Pangma (8.013 mt) e
sullo Cho Oyu (8.201 mt) in sette giorni: Dynafit tenta una nuova sfida affidandosi a tre esperti atleti. Gli alpinisti tedeschi Benedikt Böhm
e Sebastian Haag e l’italiano Andrea Zambaldi, marketing manager Italia per l’azienda, partiranno per
la loro spedizione in Himalaya il 20 agosto e, dopo
un adeguato acclimatamento, daranno il via alla loro
impresa. Sette giorni per portarla a termine, durante
i quali si muoveranno di corsa e con la mountain
bike coprendo in totale circa 170 km. La prima
parte è costituita dalla “strada amica” che collega
Kathmandu in Nepal con Lhasa in Tibet. La seconda
metà va da Talsenke a Tingri. Nel complesso i tre
dovranno coprire un dislivello di circa 6.500 mt e,
con la variazione di altitudine (dal punto più basso rappresentato dai
4.300 mt di Tingi alle due vette), affronteranno un’escursione termica
di circa 40° C. Il ritorno è previsto per il 4 ottobre.
Extreme mountaineers Benedikt Böhm and Sebastian Haag, together with the italian Andrea Zambaldi, Dynafit marketing manager for
Italy, are once again planning another ski expedition for fall 2014 in
the Himalaya. This time, however, it’s not just one
8,000er on the list, but rather two back to back: the
goal is to ski speed-style up both Shisha Pangma
(8,013 mt) and Cho Oyu (8,201 mt) in seven days.
In addition, they will cover on mountain bikes about
170 km between the two base camps. Approximately the first half of the route follows the so-called
“Friendship Highway” that connects Kathmandu/
Nepal with Lhasa/Tibet. Then it goes from Talsenke
behind the Lalung La Pass to Tingri. Altogether, there is a total altitude difference of 6,500 mt of ascent
and descent to overcome. Plus, between the summits and the high
plain of Tingri, there is a temperature difference of approximately 40° C.
The entire expedition is planned for 20th August to 4th October.
Assosport: +3% i ricavi
2013 degli associati
Al termine dell’assemblea annuale di Assosport, in scena lo scorso 13 giugno, è
stato confermato per il prossimo biennio
il presidente Luca Businaro. Si tratta del
terzo mandato per l’amministratore delegato di Novation Tech. Nel direttivo sono
stati nominati anche i nuovi consiglieri
Fabio Campagnolo di F.lli Campagnolo,
Elisabetta Gaspari di Vagotex Windtex
e Alberto Zanatta di Tecnica Group. Durante l’incontro è stato presentato il bilancio del 2013. I dati elaborati da Cerved
Group delineano un quadro positivo per
l’associazione che riunisce 127 aziende
nazionali: i ricavi aggregati ammontano
a 4 miliardi e 345 milioni di euro (+3%)
e tiene sostanzialmente l’occupazione,
quasi 12.700 addetti (-2%). A diminuire è
il margine operativo lordo: -43%. Crescono invece le esportazioni: +15% nel primo
trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente. Al futuro immediato
si guarda con ottimismo anche dal punto di vista dei consumi interni. Il primo
trimestre 2014 vede finalmente un rallentamento nella crisi dell’abbigliamento,
-0,4% rispetto al -3,4% nel 2013, mentre
le calzature toccano addirittura un +5,9%
rispetto allo stesso periodo del 2013.
Assosport: +3% the 2013
incomes of members
During the annual conference of Assosport, the Italian National Association of
Sporting Goods Manifacturers that gathers
127 companies, Luca Businaro has been
confirmed as president for the next two
years. As per datas, the 2013 aggregated
incomes reach 4 billions and 345 million
euros (+3%) and the occupation withstands with quite 12.700 operators (-2%). Decreases Gross Operating Margin (-43%)
and the lack of structural reforms in Italy
doesn’t seem to offer any perspective for
a changement over the short term. Good
news for export, with a +15% in the first
trimester of 2014. There is an optimistic
look towards the new year, also in range
of internal consumptions. In 2013 there
has been a decrease of the sport clothes
commerce (-3,4%) whereas in Italy sport
footwear increased (+3,2%); during the
first trimester of 2014 there was a crisis
slowdown about clothing (-0,4%) instead
footwear even arrived at +5,9%.
7/8 / 2014
7
news / partnerships
Columbia e BASF ancora insieme per l’Agricoltour 2014
Columbia Sportswear ha rinnovato la collaborazione con BASF, l’azienda leader nel settore della chimica, in
qualità di partner tecnico per il progetto Agricoltour, gestito dalla Divisione Agro Italia. Dopo il successo dello
scorso anno con la prima edizione, dove BASF si è aggiudicato il premio BEA 2013, Best Event Award, per
la categoria “Evento No Profit/Sociale”, l’Agricoltour è ripartito, alla volta di nuove realtà agricole da scoprire.
Quest’anno saranno visitati contesti geografici non toccati dalla precedente edizione come Sicilia, Calabria,
Basilicata e Trentino Alto Adige. Columbia, coerentemente con il proprio spirito votato all’azione e alla vita
all’aria aperta, si è rivelato il partner ideale per consentire allo staff di
BASF di affrontare questa avventura itinerante grazie alle performance e
al comfort offerti dall’abbigliamento e dalle calzature.
Columbia and BASF again together for the Agricoltour 2014
Columbia Sportswear, historical brand of outdoor clothing, has renewed its partnership with BASF, the
leading chemical company, as a technical partner for the project “Agricoltour”, managed by the BASF
Division Agro Italy. After the success of last year first edition, where BASF was awarded the prize BEA
2013 Best Event Award for the category “Event Nonprofit / Social,” the Agricoltour restarted, at a time of
new agricultural realities to discover. The experience will visit geographical contexts untouched from the
previous edition such as Sicily, Calabria, Basilicata and Trentino Alto Adige. Columbia, in keeping with its
spirit rated action and outdoors, proved to be the ideal partner to enable staff to deal with BASF in this
adventure traveling thanks to the performance and comfort offered from clothing and footwear.
Millet con le guide di Chamonix per tutto il 2015
Dal 2009 Millet è stato scelto dalla Compagnie des Guides
de Chamonix come fornitore di giacche, pantaloni e zaini
per le sue 250 guide e i suoi accompagnatori. Quest’anno
il brand francese ha esteso la collaborazione a scarpe
e attrezzatura, come il modello Super Trident, calzatura
pensata per le esigenze dell’alpinismo moderno, o la corda
standard tripla Absolute TRX. Oltretutto i nuovi prodotti Millet 2015 sono stati sviluppati grazie ai consigli operati da un
gruppo di tester selezionati della Compagnie. Come spiega
Frédéric Ducruet, direttore generale di Millet: “Il loro terreno
di prova, 300 giorni l’anno, è il Monte Bianco. Come noi, le
guide ricercano efficacia, durata, affidabilità e comfort. Per questo siamo particolarmente fieri del fatto che
abbiano scelto l’Absolute TRX, la corda che incarna una vera rinascita dell’innovazione tecnologica Millet
attraverso la struttura Triaxiale”. Le novità sono state testate in anteprima a Chamonix a inizio giugno da
circa 100 persone tra rivenditori, giornalisti e professionisti di tutto il mondo. Per l’occasione è stato proiettato il film “Guides et compagnie” girato con il sostegno di Millet.
Millet with the Chamonix guides for the whole 2015
In 2009 Millet has been chosen from the Compagnie des Guides de Chamonix to equip its 250 mountain
guides and their volunteers with trousers and backpacks. This year, the partnership has been extended
towards footwear and ropes, like the Super Trident, an alpine boot intended to fulfil the modern mountaineering needs, and the standard triple rope Absolute TRX. In 2013 a group of selected testers has worked
to improve the tests on the new products for 2015. As Frédéric Ducruet, Millet’s General Manager, said:
“Their proving ground 300 days a year is the Mont Blanc. Like us, the Guides look for effectiveness, duration, reliability and comfort. For this reason we are particularly proud that they have chosen the Absolute
TRX , the rope that embody a true renaissance of the Millet’s technological innovation through the Triaxial
structure.” In June 2014, for a whole week, hundreds of specialised retailers, journalists from all over the
world and professionals gathered in Chamonix to test Millet SS 2015 new products. In that occasion the
movie “Guides et Compagnie”, shooted with the support of Millet, has been projected.
/ I primi 40 anni dell’azienda veneta
Grandi ospiti ad Asolo per DalBello e il suo presidente
Una splendida festa con importanti ospiti internazionali e tanti amici di vecchia data per celebrare in
grande stile una doppia occasione. Quaranta erano le candeline sulla torta per DalBello e 76 gli anni
compiuti dal suo fondatore Alessandro Dal Bello. La ricorrenza si è celebrata nel bellissimo parco
della sede aziendale a Casella d’Asolo, assieme anche a tre degli atleti che hanno partecipato alle
Olimpiadi di Sochi: la canadese Marielle Thomson, medaglia d’oro di ski-cross femminile, lo statunitense Devin Logan, medaglia d’argento in slopestyle femminile, e l’australiano David Morris, medaglia
d’argento in freestyle ski aerials. Tra gli invitati anche i testimonial DalBello Glen Plake, Sean Pettit e
Martino Colonna, gli azzurri Giorgio Rocca e Kurt Ladstaetter e tutto il team al completo. Durante la
festa sono state ricordate alcune delle principali tappe della storia del marchio, che lo hanno portato a
diventare un grande esempio del vero made in Italy.
Great hosts at Asolo for DalBello and its founder
8
7-8 / 2014
On the stunning grounds of Dalbello Ski Boots International headquarters in
Asolo, the company celebrated its “Fabulous 40” year anniversary in business and, at the same time, the 76th birthday of its founder Mr. Alessandro
Dal Bello. Welcoming the 350 guests attending the celebration, Alessandro Dalbello recalled his humble beginnings and his extraordinary journey
that led him to create this “Italian miracle”. Amongst them, three Olympic
champions who won medals for their countries at the XXII Olympic Games
in Sochi: Marielle Thomson (CDN) – gold medal in women’s ski-cross, Devin
Logan (USA) – silver medal in women’s slopestyle, and David Morris (AUS)
– silver medal in men’s freestyle skiing aerials. Also celebrating with Dal
Bello were Glen Plake, Sean Pettit, the Italian scientist-freerider Martino Colonna, and the “azzurri”
Giorgio Rocca and Kurt Ladstaetter.
/ people
Jeremy Moon
and Rob Fyfe
Novità ai vertici Icebreaker
Rob Fyfe è il nuovo chief executive in Icebreaker, azienda
neozelandese di abbigliamento in lana merino. Rob, che nei
9 mesi precedenti ricopriva il ruolo di presidente esecutivo
del consiglio d’amministrazione, sostituisce con effetto dal 2
giugno il fondatore del brand Jeremy Moon, che ha deciso di
“scambiare” il proprio ruolo con quello di Fyfe e di ricoprire
anche quello di direttore creativo. Prima di approdare in
Icebreaker, Rob è stato presidente esecutivo per Air New
Zealand. Il brand è presente in 19 paesi del mondo e in più
di 4.000 retailer.
New top shepherd at Icebreaker
Rob Fyfe is thenew chief executive at Icebreaker, the New
Zealand marketer of merino wool apparel. For the past nine
months he has acted as executive chairman of the board.
In the top position, he replaced, effective June 2, company
founder Jeremy Moon who has decided to take on the roles
of both executive chairman and creative director. Icebreaker
wants to take advantage of Fyfe’s expertise in leading global
enterprises and of Moon’s skills in product development. Before joining Icebreaker, Fyfe served as chief executive of Air
New Zealand. The kiwi brand now employs more than 400
people worldwide and does business in 19 countries through
over 4,000 retail partners.
Walzer di poltrone in Peak Performance
Peak Performance: changes in Europe
Joacim Sjödin è stato nominato direttore
vendite europee per Peak Performance.
Concentrerà la sua attenzione sui mercati più
strategici per il brand svedese, ovvero Francia, Benelux, paesi di lingua tedesca e paesi
nordici. Sjödin è entrato in azienda nel 2012 e
da allora si è occupato del mercato scandinaJoacim Sjödin
vo. Ha alle spalle due decenni di esperienza
nel settore sportivo, avendo lavorato per diverse realtà tra cui
Wilson Golf e Adidas. Andreas Scheibe, che lavora in Peak
Performance dal 2008, lascia a Sjödin il suo posto e assume
la nuova posizione di country manager per la Germania.
Joacim Sjödin has been appointed European sales director of Peak Performance, the
Swedish sportswear brand. He will concentrate on the strategic markets France, the
Benelux and German-speaking countries as
well as the Nordics. Sjödin has already been
in charge of Scandinavia since 2012 when
Andreas Scheibe
he joined the company. He brings in two
decades of experience in the sporting goods industry after
serving other brands such as Wilson Golf and Adidas. Andreas Scheibe, with Peak Performance since 2008, assumes
the new position of country manager for Germany.
Nuovi volti e nuovi ruoli
nel management PrimaLoft
New entries and roles
in the PrimaLoft management
PrimaLoft announced new entries and multiple personnel
PrimaLoft ha annunciato significativi ampliamenti
changes implemented to provide support necessary for
di responsabilità nel management e nuovi arrivi per
the continuous growth of the brand on an international
dare ancor più supporto alla crescita del marchio a
level. To drive expansion strategies throughout the signilivello internazionale. Per ottimizzare le strategie di
Christine
Barth
ficant markets of Europe and Asia, Jochen Lagemann,
espansione nei mercati europeo e asiatico, Jochen
formerly managing director Europe, will now serve as managing
Lagemann, già managing director Europa, è ora diventato
director Europe and Asia. Eileen Berner, based in the corporate
managing director Europa e Asia. Eileen Berner, presso
headquarters located in Latham, New York, will now manage the
l’Headquarters di Latham, New York, diviene responsabile
development of the PrimaLoft brand in North and South America
dello sviluppo del marchio PrimaLoft in Nord e Sudamerica con
as sales director Americas. Chris Humphris, formally sales and
funzioni di sales director Americas. Chris Humphris, direttore
marketing territory manager for Northern Europe and UK, will take
vendite e marketing territoriale per l’Europa settentrionale e il
on the role of sales manager Europe to support Lagemann and
Regno Unito, assume la carica di sales manager Europa, per
lead the European sales team. In addition to personnel changes of
guidare il team vendite europeo. Mats Jengard, esperto del setcurrent PrimaLoft employees, the company has invested in additiotore outdoor, è stato assunto con la funzione di sales manager
nal talent. Mats Jengard, an outdoor industry veteran, was hired to
territoriale per la Scandinavia. Josef Kovacs entra a far parte
serve as territory sales manager Scandinavia. Josef Kovacs joins
del team come rappresentante del servizio clienti per i partner
the PrimaLoft team as customer service representative for Asian
del marchio in Asia e si occuperà di gestire tutti gli ordini e i
brand partners, and will manage all orders and processes for
processi dei clienti stessi all’interno di questa area. Infine è stacustomers in this region. All in all Christine Barth is set to take over
to annunciato anche l’ingresso nello staff europeo di Christine
the new role of sales and marketing territory manager for Austria,
Barth, in procinto di assumere il nuovo ruolo di manager sales
Switzerland and Southern Germany.
& marketing per Austria, Svizzera e sud della Germania.
7/8 / 2014
9
news
/ events
L’arrampicata ospite alle Olimpiadi giovanili 2014
A settembre parte la prima Tre Cime Experience by Scarpa
Lo scorso anno si è svolta quella che in gergo
viene definita l’edizione zero. I partecipanti
avevano testato il percorso di 40 km con 2.800
mt di dislivello positivo. Fra loro anche alcuni
nomi importanti del panorama nazionale di
skyrunning, come Ivan Geronazzo, Ivano Molin,
Eugen Innerkofler, e quello del tedesco Phillip
Reiter. Da quel momento si può dire che sia
nata a tutti gli effetti la Tre Cime Experience
by Scarpa. Title sponsorship per l’azienda di
Asolo, che dà l’ennesimo importante segnale
della sua crescita nel mondo del trail. A partire
dal prossimo 21 settembre, giorno in cui si terrà
l’evento, e per i prossimi tre anni, il marchio
sarà in prima linea in entrambe le gare previste
che si correranno all’ombra delle Tre Cime di
Lavaredo con partenza dal lago di Misurina:
Misurina Sky Marathon (valida per l’ammissione all’UTMB 2015) e Cadini Sky Race
(20 km di tracciato, 1.600 m D+). L’evento è organizzato e coordinato dalla ASD Cadini
Promotion con la collaborazione della sezione auronzana del Soccorso Alpino e del CAI,
dell’Amministrazione Comunale di Auronzo e del Consorzio di Promozione Turistica
Auronzo-Misurina.
Tre Cime Experience by Scarpa to start in September
The so-called “zero” edition took place last year. The participants tested the track, travelling up to an altitude of 2,800 metres for 40 km. There were some famous names of the
national skyrunning worl among them: Ivan Geronazzo, Ivano Molin, Eugen Innerkofler
and the german Philipp Reiter. That was the birth of the Tre Cime
Experience by Scarpa. The company based in Asolo, main sponsor of the event, is confirming its position in the trail sector. On
September, 21st (and for the next three years) the brand will be in
the spotlight, sponsoring the two races from lake Misurina to Tre
Cime in Lavaredo: Misurina Sky-marathon (a qualifying event for UTMB 2015) and Cadini
Sky Race (20 km, 1,600 metres of difference in altitude). The event is organised by ASD
Cadini Promotion, the local CAI section, the Municipality of Auronzo and the tourism board
of Auronzo Misurina.
La IFSC ha annunciato con un certo orgoglio che il climbing sarà presente agli Youth Olympic
Games 2014 di Nanjing (17-27 agosto, Cina) come sport dimostrativo. La proposta era stata
presentata a dicembre 2013 dal neo presidente dell’IOC Thomas Bach come un’opportunità
di prova sul campo per gli sport che intendono diventare olimpici. Per questo verrà realizzata
una parete, che rimarrà in eredità alla città, all’interno del Nanjing 2014 Sports Lab, luogo
d’incontro esterno al villaggio olimpico. Qui si esibiranno atleti provenienti da 10 paesi (6 dalla
Cina e 10 dal resto del mondo) nelle discipline lead, speed e boulder. Inoltre la parete sarà
aperta ai giovani e agli atleti YOG che vorranno provare l’arrampicata, seguiti da due tracciatori e istruttori cinesi e due internazionali. “È un’opportunità unica”, ha spiegato il presidente
della federazione Marco Scolaris, “per mostrare il nostro sport all’intero movimento olimpico”.
Climbing guest at the Youth Olympic Games 2014
The IFSC is extremely proud to announce that sport climbing will be present in the Youth
Olympic Games in Nanjing, China from August 17-27th as a showcased sport. In December
2013, the recently elected IOC President Thomas Bach said that the Youth Games could be a
testing ground for sports seeking to join the Olympics. A spectacular, custom-made wall, which
will remain in Nanjing as a legacy of the event, will be featured as part of the Nanjing 2014
Sports Lab, an outdoor venue situated 20 minutes on foot from the athletes’ Youth Olympic
Village. Spectators will be able to see sport climbers from ten countries (six atlete from China
and ten from around the world) climb in the disciplines of lead, speed, and boulder. Additionally, local youth and YOG athletes will be able to try out the sport, under the guidance of two
Chinese and two international coaches and route setters. IFSC President, Marco Scolaris,
noted, “It’s a unique opportunity to showcase the sport to the whole Olympic movement.”
Aprono le iscrizioni per la 7a Red Bull X-Alps
Dal 1° luglio riaprono le iscrizioni
per una delle più dure gare alpina
al mondo: Red Bull X-Alps, che
nel 2015 spegnerà 7 candeline.
“I candidati dovranno essere tra
i migliori piloti di parapendio del
mondo”, spiega l’ideatore della
gara Hannes Arch. “Ma dovranno
anche avere notevole esperienza di
alpinismo in luoghi estremi e avere
buona dimestichezza con il meteo,
essere in grado di tracciare una
rotta e prendere decisioni anche in
condizioni di stress”. Gli atleti dovranno camminare ininterrottamente attraverso le Alpi per
oltre 1000 km o volare con il parapendio. Il percorso esatto, che promette di essere sempre
più impegnativo, verrà svelato nella primavera 2015. Anche il regolamento sarà in parte aggiornato e verrà annunciato in prossimità della gara. A partire dal 1° luglio e fino al 31 agosto
2014 sarà possibile inviare la propria candidatura, valutata poi dalla commissione di gara,
sul sito www.redbullxalps.com.
Doors open to the 7th edition of the Red Bull X-Alps
The Red Bull X-Alps is back on. Applications for one of the world’s toughest adventure race
opened on July 1st. “Successful applicants have to be among the world’s best paraglider
pilots,” says race mastermind Hannes Arch. “But they also need a lot of backcountry experience and must have a feel for things like the weather, navigation, mountaineering and
know how to make good decisions at an extreme level of stress.” The 2015 Red Bull X-Alps
will be the seventh edition. Athletes must journey non-stop for more than 1,000 km across
the Alps by foot or paraglider. The exact route, which promises to be even more demanding, will be announced in the spring of 2015. The rules will also see some updates, which
will be communicated in the lead up to the race. Applications can be made via the official
website, www.redbullxalps.com, from July 1st until August 31st 2014.
Reda Rewoolution Raid Summer, sale l’attesa
Dopo la sfida sulle nevi tenutasi a Corvara, il Reda Rewoolution Raid torna nella
sua versione estiva ad Arco. L’Alto Lago di Garda, che già altre volte ha ospitato
la competizione multidisciplinare, rappresenta infatti l’ambiente ideale per le attività sportive
proposte dallo stesso raid, come mountain bike, trail running e climbing. L’appuntamento è
per il 27-28 settembre, il format è il solito. I team composti da 3 persone saranno chiamati
ad affrontare le diverse prove proposte a seconda della propria preparazione: percorso
Corto per i principianti, percorso Lungo per i più allenati, in quanto chilometri e prove sono
superiori. Le iscrizioni sono già aperte. Chi intendesse partecipare alla selezione, può contattarci tramite il nostro indirizzo mail: [email protected].
Reda Rewoolution Raid Summer, the countdown is on
After the challenge in Corvara, the Reda Rewoolution Raid comes back for a summer event
in Arco. The northern part of lake Garda, which has already hosted the multidisciplinary
competition, is an ideal setting for the sports activities which comprise the event: mountain
bike, raid, trail running and climbing. The competition will be held on September, 27-28, with
the usual format. The three-person teams will face different challenges according to their level: a short track will be designed for beginners, and a different one – longer and with superior challenges – will be set up for more experienced athletes. It is already possible to enrol
on their website: the opportunity to live nature and sport to the fullest cannot be missed!
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7-8 / 2014
FOCUS ON / La collaborazione tra le due realtà
The new partnership
a cura di: Simone Berti
Millet & Red Point,
nel nome dell’alpinismo
Il marchio francese accresce la sua visibilità nell’importante
piazza di Arco grazie all’apertura di un ampio corner
di 50 metri quadrati all’interno del negozio.
A partire da inizio 2014, Millet è presente con uno
spazio dedicato presso il punto vendita Red Point
2 in via Segantini 120, nel centro storico di Arco.
All’interno di una superficie espositiva di 50 mq
l’universo del marchio francese si esprime in tutta
la sua completezza, messo in risalto dal design
molto curato degli interni. Questa collaborazione commerciale, nata da una comunione di intenti
e una passione condivisa, quella per la montagna vissuta da protagonisti, ha spinto Red Point
a investire nel marchio, storicamente sinonimo di
grande alpinismo e performance. La realizzazione
del corner esclusivo Millet garantisce al marchio
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7-8 / 2014
un’ottima visibilità nei confronti della clientela internazionale di Arco. I dati di sell out confermano la validità del progetto. All’interno dell’allestimento è visibile una personalizzazione grafica di
grande impatto realizzata in collaborazione con
Gore. Red Point 2 fa parte di una catena di punti
vendita dislocati su Arco e Trento, specializzati
in alpinismo, arrampicata e sci alpinismo. L’insegna
guidata da Diego Mabboni conta infatti ad oggi
ben 6 realtà, 5 ad Arco (compreso il The North
Face Store) e una a Trento.
www.climbingarco.it
Millet & Red Point,
In the name of alpinism
The French brand is increasing its visibility
in Arco’s main square thanks to the opening of
a large, 50-quare-metre corner inside the shop.
At the beginning of 2014, Millet has opened up a new branded corner in Red Point 2, a store located in via Segantini 120, in Arco’s old
town centre.
The 50-square-mentre expo surface host the full product range of the
French brand’s offering, highlighted by a well-crafted design. The
commercial partnership between the two companies stemmed from
common interests and a common passion for living the mountains to
the fullest. Red Point has thus decided to invest in this brand, which
has always been synonym with great alpinism and performance. The
set up of the exclusive Millet corner gives the brand great visibility,
especially for the international clientele of Arco. Sell-out data proves
the project is right. A graphic design made in partnership with Gore
has been set up inside the corner.
Red Point 2 is part of a retail chain that operates in Arco and Trento,
specialising in alpinism, climbing and alpine skiing. The company
run by Diego Mabboni owns six outlets: five in Arco (including a The
North Face store) and one in Trento.
focus on / ecco i riconoscimenti 2014
APEX Awards,
Polartec premia
l’innovazione
Annunciati i vincitori del premio, riconoscendo
i migliori prodotti realizzati con tessuti Polartec
nelle collezioni invernale 2014 ed estiva 2015.
I giudici hanno scelto in base a criteri quali stile,
funzionalità, qualità e soprattutto design dei capi
dotati dei più innovativi tessuti del marchio.
Centinaia di brand di abbigliamento e accessori da tutto il mondo hanno sottoposto i loro prodotti più innovativi ai giudici. Alla
fine sono stati selezionati 39 vincitori del Polartec APEX, spaziando
dai leggeri strati base ai prodotti
caldi e traspiranti con Polartec Alpha, fino ai capi completamente
impermeabili e al contempo traspiranti grazie al Polartec NeoShell. I modelli vincitori sono frutto
di una proficua collaborazione tra
importanti produttori di abbigliamento tecnico e Polartec, fornitore
di soluzioni innovative. “Il Polartec
APEX Award consiste nel riconoscere l’eccellenza in innovazione,
funzionalità e design. Incoraggiamo questo tipo di collaborazioni
con il nostro team, in quanto Polartec continua ad allargare i limiti
di cosa può fare un tessuto”, ha
a cura di: Simone Berti
the winners
Eider
Blow Alpha
Gloves
Kjus
Men FRX
Equilibrium
Jacket
Mountain
Force
Fancy
Jacket
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Ternua
Women’s
Kush and
Men’s Rumtse
Jacket
Norrøna
M’s and W’s lofoten
Alpha Jacket
RH+
PW Alpha
Jacket
RH+
PW Beta Glove,
Hat, Bibtight
and Jacket
Rab
Neo Guide
Jacket
and Pant
Vaude
Bormio
Jacket
and Pant
NFM
All Weather
Lightweight
Jacket and Pants
Tra gli altri prodotti premiati ci sono anche
Arc’teryx
Argus and Gaea Jacket
Ariat International
FR Work Tek Pullover
Hoodie and Baselayer
Zip
Athleta
Overcast Coat
Bluesmiths
Kula Hoody
Bomber
Gear Raven Dry-Top
Choucas
Glide Hat
14
Montane
Axion Neo
Alpha Jacket
NFTO
HS-01
Jacket
Polartec, LLC announces the winners of its
annual Polartec APEX Awards, recognizing
the finest brand-based products available to
consumers fall 2014 and spring 2015. Judges
selected winners based on the style, function,
workmanship, and overall design of garments
with the most innovative and appropriate
uses of Polartec fabrics.
This year is the 16th season of the Polartec APEX Awards, and to
celebrate the designers, Polartec will create videos profiling the designers, their craft, and their award-winning products made of Polartec. Each winning partner brand will be honored with a Malden
Trophy - the Polartec APEX Award - at special award ceremonies
in the Polartec booth at the OutDoor Friedrichshafen and Outdoor
Retailer Summer Market shows July 10, 2014 and August 6, 2014,
respectively. Winners receive sales support with custom hangtags
and marketing materials, and cross-promotional support to generate
awareness and ultimately drive sales of these standout products.
Montane
Fast Alpine
Neo Pants
Millet
Touring Insulated
Neo Jacket
Kjus
Men FRX Polo
APEX Awards, Polartec
rewards innovation
Hundreds of apparel and accessory brands from around the world
submitted their most innovative products. Judges selected 39 Polartec APEX winners ranging from lightweight next-to-skin layers, to
breathable “puffy” products for active warmth using new Polartec
Alpha, to fully waterproof garments that maintain high breathability with Polartec NeoShell. These winning garments are being recognized following close collaborative development with Polartec
as an innovative solutions provider. “The Polartec APEX Award is
all about recognizing excellence in innovation, function and design,
and encouraging these types of collaboration with our team as Polartec continually expands the limits of what fabric can do,” says Allon
Cohne, Polartec global marketing director.
Grifone
Atuk Jacket
with Hood
66°North
Kjölur Shorts, Shacket,
and Women’s Shirt
commentato Allon Cohne, Polartec
global marketing director.
Quest’anno ricorre la 16esima edizione dei Polartec APEX Awards e,
per celebrare i designer, Polartec
realizzerà dei video profili riguardanti gli stessi designer, la loro destrezza e i loro prodotti premiati.
Ogni brand partner vincitore verrà
infatti insignito del Malden Trophy
alla cerimonia che si terrà negli
stand di Polartec all’OutDoor Friedrichshafen e all’Outdoor Retailer
Summer Market, rispettivamente il 10
luglio e il 6 agosto 2014. I vincitori
riceveranno inoltre supporto alle
vendite tramite hangtags personalizzati e materiali marketing, oltre a
supporto promozionale incrociato
per fornire visibilità e per spingere
le vendite di questi prodotti dalle
caratteristiche eccezionali.
Houdini
M’s and W’s C9
Loft Jacket
Descente
Women’s Polartec Power
Dry Hot Grid Parka
Giro
Wind Guard Zip
Louis Garneau
Course
Windpro LS Jersey and
Arm Warmers
Lululemon
Fleecy Keen
Makers & Riders
Dispatch Weatherproof
Trouser
Marmot
Cataclysm Glove
Reebok
Power Stretch Garment
MEC
Obsession Jacket
Strafe
Cham Jacket and Cham
Pant
Northland
Darcy Alpha Padded
Coat
Patagonia
Diamond Quilt Snap T
Ping
Soft Shell Hoody Jacket
2way and Pant
QOR
Alpha Waxed Cotton Jacket
Sugoi
Alpha Hybrid Jackets
Teton Bros Glory Jacket
and Pants
Wild
The Burnside Alpha
Wings +
Horns
interview / Focus sull’azienda di Alzano Lombardo (BG)
a cura di: Simone Berti
Non solo Easy Flag per Elle-Erre, che produce anche archi gonfiabili, striscioni in TNT, gazebi, pouf, poltrone sacco, roll up e molto altro
Elle-Erre a “gonfie vele”
Il fondatore Gianluca Rota ci racconta valori,
punti di forza e strategie della sua azienda.
Famosa per le sue celebri “Easy-Flag” ma
produttrice di molti altri prodotti, presenti
in 50 paesi, sempre all’insegna del Made in Italy.
Un presenza diventata abituale nei più importanti eventi sportivi in Italia e non solo.
Easy-Flag, la vela firmata Elle-Erre, ha ormai
quasi superato per fama il nome della stessa azienda di Alzano Lombardo (BG) che
la produce. Eppure si tratta soltanto di uno
dei tanti prodotti personalizzati presenti in
catalogo: gazebo professionali, striscioni in
tnt, gonfiabili, poltrone sacco e molti altri
prodotti innovativi, realizzati con cura quasi
“artigianale” nello stabilimento ai piedi della Valle Seriana. Ne abbiamo parlato con
Gianluca Rota, fondatore e amministratore di
questa bella e solida realtà.
Qual è il segreto della crescita dei vostri
prodotti?
Da sempre il nostro faro è la qualità. Ogni
pezzo che esce dalla nostra fabbrica è curato nei dettagli e pensato per durare nel
tempo. È per questo motivo che mi piace
pensare che Easy-Flag sia ormai divenuto
un marchio a tutti gli effetti, riconosciuto e
stimato. Oggi siamo presenti in 50 paesi in
tutto il mondo.
Il mercato low cost è sempre più agguerrito. Come riuscite a non cedere alle logiche di prezzo?
Chi ci sceglie lo fa perché ha sposato la
nostra filosofia di lavoro, che si basa sul servizio, sulla trasparenza, sulla qualità dei materiali e della stampa, sulla disponibilità dei
nostri dipendenti che hanno a cuore ogni
cliente e fanno di tutto per soddisfarli nei
tempi e nei modi più idonei. Con la passione
e l’attenzione ai dettagli ci confrontiamo con
i nostri concorrenti, sicuri di offrire prodotti
innovativi, garantiti e di grande impatto.
Cosa intende per prodotti innovativi?
Abbiamo una struttura giovane e flessibile dove ognuno ha una grande libertà ma
anche grande responsabilità. Ogni giorno,
siamo impegnati a pensare a nuovi prodotti,
materiali e soluzioni. Al nostro interno sono
16
7-8 / 2014
nate e si sono sviluppate intere linee di prodotti come Easy-Relax, gamma completa di
sedute “morbide” personalizzabili, riempite
con polistirolo, ideali per eventi e negozi.
L’innovazione si vede poi da piccoli dettagli tecnici che rendono, ad esempio, i nostri
gazebo migliori di altri: più facili da montare
e smontare, oltre che versatili. Sempre all’interno del nostro team abbiamo sviluppato
semplici soluzioni per ottimizzare le personalizzazioni: possibilità di “riciclare” la struttura
della bandiera cambiando la vela, di avere
tutti i pezzi di ricambio in tempi brevissimi e
altro ancora. Un risparmio
per il cliente che non deve
ogni volta ricomprare tutto
il kit, come avviene invece
con molti prodotti di importazione.
Che tipo di rapporto costruite con i clienti?
Siamo riusciti a guadagnare fiducia e stima. Sempre
più spesso ci troviamo a
rapportarci come partner di un progetto
piuttosto che come “semplici” fornitori. Veniamo spesso coinvolti dai nostri clienti che ci
chiedono consigli su quali prodotti siano più
indicati per un determinato evento rispetto a
un altro. Questo è per noi motivo di grande
soddisfazione poiché significa che i nostri
prodotti e il servizio offerto sono apprezzati.
Elle-Erre in tre aggettivi:
Sostenibile: abbiamo molto a cuore l’ambiente, essendo noi stessi amanti della natura e degli sport all’aria aperta. Per questo
motivo, oltre a fare attenzione allo spreco
e alla raccolta differenziata, l’azienda si
è dotata di impianti all’avanguardia e di
pannelli solari che le permettono completa
autonomia energetica.
Versatile: sappiamo soddisfare i clienti dalla piccola fornitura per un piccolo evento
locale a grandi appuntamenti internazionali. Con la stessa determinazione e cura
seguiamo aziende importanti di alto profilo
così come piccole realtà in espansione (società sportive, associazioni di volontariato,
ecc).
Dinamica: siamo sempre in movimento, in
costante ricerca di perfezionamenti e aggiornamenti. Cerchiamo incessantemente
nuovi materiali e soluzioni. Grazie a questo
“motore” interno siamo capaci di muoverci su
terreni diversi e di “imparare facendo”.
ELLE-ERRE: GOING “FULL SAIL AHEAD”
The founder Gianluca Rota tells us about his firm’s values,
strengths and strategies. Elle-Erre became famous for its well
known “Easy-Flag”, but the company produces many other
products too, all of them Made in Italy and present in 50 countries.
Easy-Flag has become a regular presence in
the most important sports events in Italy and
beyond. Its fame has almost exceeded that
of the company which produces it in Alzano Lombardo (BG). However, Easy-Flag is
only one among the many custom products
in Elle-Erre’s catalogue: professional gazebos, woven-non-woven banners, inflatables,
bean bag chairs and many other innovative
products, all made with care in the factory
at the foot of Seriana Valley. We discussed it
with Gianluca Rota, founder and CEO of this
successful and efficient company.
What is the
secret of your
products success?
Quality has always been our
core value. Every
piece that leaves
our factory is studied in detail and
designed to last.
That’s why I like to think of Easy-Flag as a
recognized and respected brand. Today we
are present in 50 countries around the world.
Low-cost market competition is getting
more and more fierce. How do you manage not to yield to price logic?
Those who choose us have embraced our
work philosophy, which is based on service,
transparency, materials and printing quality,
as well as on our employees’ willingness to
satisfy every customer’s needs with efficiency and responsiveness. We face our competitors with passion and attention to details as
well as with the confidence in offering innovative and guaranteed products.
What do you mean by innovative?
Our company’s structure is young and flexible. Each one of us enjoys a high degree of
freedom, but at the same time has great responsibility. Every day, we work on developing new products, materials and solutions.
Our firm has developed new product lines,
such as Easy-Relax: a wide set of customizable bean bag chairs, which are ideal for
events and shops. Innovation lies also in the
small technical details, which, for example,
make our gazebos easier to install and to di-
Lavorazione e produzione
100% Made in Italy
smantle as well as more versatile. Our team
has developed simple solutions to optimize
customization too, such as the possibility of
“recycling” the flag structure by changing
only the sail, the quick availability of replacement parts, as well as many others. These
solutions allow significant savings, because
customers don’t have to buy the entire kit
every time, as it normally happens with most
of imported products.
What kind of relationship do you build
with your customers?
We managed to build relationships based
on trust and respect. More and more often
we relate to our customers as partners in a
project, rather than “simple” suppliers. Our
customers often involve us by asking for suggestions about what kind of product is more
suitable for a specific event. This represents
a source of great satisfaction for us, because
it means that clients not only appreciate our
products, but also the service that we offer.
Elle-Erre in three words:
Sustainable. Being nature lovers and outdoor sports enthusiasts, we care very much
about the environment. For this reason, our
company pays great attention to separate
waste collection and employs the most advanced equipment as well as solar panels
that allowed us to become energy self-sufficient.
Versatile. We are able to satisfy all kind of
customers: from the small supply for a local
event, to the great international events. We
take care with the same dedication of the needs of high-profile companies as well as of
those of small firms and organizations (e.g.,
sports clubs, voluntary associations, etc.).
Dynamic. We are always on the move, in
constant search of improvements and upgrades, always looking for new materials and
solutions. Thanks to this inner “engine”, we
are able to operate in different environment
and to “learn by doing”.
www.elleerre.it - [email protected]
Tel +39.035.470527 - Fax +39.035.522097
dal nostro inviato: Benedetto Sironi
COVER STORY / IL 19-20 GIUGNO A PREMANA UN INTENSO E APPASSIONANTE PRESS EVENT
125 anni di storia, dedizione
e innovazione
C.A.M.P. festeggia quest’anno l’invidiabile anniversario
con radici ben piantate nella tradizione (e nel suo
territorio). Ma con occhi aperti, come sempre, verso il
mondo e le sfide future. Cominciando dal lancio della
linea SS 2015 (nella quale spicca il Matik) e da nuovi
accordi strategici, come quello con Stefan Glowacz.
Era palpabile l’emozione mista all’orgoglio in casa C.A.M.P. per un evento a suo modo “storico” tra i tanti ai
quali abbiamo partecipato in questi
anni. E le attese di giornalisti e partner invitati non sono state deluse.
LE NOVITà SVELATE - Cominciamo
proprio dal “nuovo” per raccontare
una due giorni che ha mixato sapientemente passato, presente e
futuro, tra storia, antropologia, cultura e ovviamente focus su prodotti
e innovazioni. A proposito: davvero
significativa e ricca di spunti la collezione SS 2015 che C.A.M.P. ci ha
presentato in anteprima e che verrà svelata ad OutDoor 2014 (1013 luglio). Trovate tutt le novità in
un approfondito focus nella nostra
Products Guide (pag 24-25). Vale
la pena spendere anche qui due
parole sulla “perla” della collezione,
ossia il Matik: il nuovo nonché primo
assicuratore a frenata assistita che
C.A.M.P. presenta dopo un lavoro
di 4 anni: si preannuncia come un
agguerrito competitor dei dispositivi già esistenti (primo tra tutti il noto
GriGri Petzl) per le sue caratteristiche
uniche e innovative, su tutte il sistema antipanico brevettato (blocca
a leva chiusa ma anche completamente aperta), la dinamicità dell’arresto (che stressa meno la corda) e il
fatto di funzionare anche con corde
dal diametro molto fine (addirittura
partendo da 8.6 fino a 10.2).
SOME KEY PRODUCTS & DATES
NEWS “PICCANTE” - Le novità non
finiscono qui: con un grande colpo
di teatro è stato coinvolto attivamente all’evento nientemeno che
18
Antonio Codega e sotto
produzione negli anni ‘40
7-8 / 2014
Stefan Glowacz. Due i motivi: da
questa stagione C.A.M.P. diventa
distributore italiano di Red Chili,
il marchio di scarpette che Stefan
ha fondato nel 1986 insieme a Uwe
Hofstädter, anch’egli presente (tutti i
dettagli nella news a pag 4). Stefan
non si è limitato a fare presenza ma
ha presentato alcuni filmati delle sue
ultime imprese, si è reso disponibile
per interviste, ha assistito alla visita
del moderno centro R & D dell’azienda e ha accompagnato il gruppo
durante l’attività outdoor del giorno
seguente. Stefan diventa da oggi
testimonial C.A.M.P. e aiuterà l’azienda a consolidarsi sui mercato esteri,
in particolare nei paesi di lingua
tedesca.
TESTIMONIAL - A proposito, un altro protagonista dell’evento, Simone
Moro, ha sorpreso tutti arrivando
con il suo elicottero super leggero per raccontare il suo venten-
La sede C.A.M.P. a Premana
nale rapporto con l’azienda che
l’ha supportato fin dai suoi esordi
nell’arrampicata sportiva, accompagnandolo poi in tutte le sue più
grandi imprese sulle montagne hymalaiane. Non è un caso che una
buona parte della presentazione
del ceo e presidente Eddy Codega abbia riguardato i grandi
personaggi e alpinisti con i quali
da sempre C.A.M.P. ha instaurato un
legame speciale, tra lavoro e amicizia. Spesso testimonial che fanno
proposte, testano prototipi, suggeriscono soluzioni e miglioramenti
sui prodotti. Dalla collaborazione con Cassin ad altre leggende
come Casarotto, Kukuczka e i “tre
Patrick” transalpini: Berhault, Edlinger e Gabarrou. Oltre al mitico tris
degli americani Lowe, Chouinard,
Frost. E insieme al già citato Simone
Moro, ecco l’amico e compagno di
cordata Denis Urubko, il compianto
Tomaž Humar e molti altri.
C.A.M.P. OGGI - L’innovazione è
garantita dal modernissimo Centro
R&D, vero cuore di C.A.M.P, inaugurato nel 2006 sopra la storica
La quarta generazione Codega al completo
1873 - Nasce Nicola Codega,
che diventa il postino di
Premana. Una delle poche
persone a “uscire” dal paese…
Nicola Codega was born. He
would become the postman
of Premana, one of the few
people to travel outside the
village.
wrought-iron work (handles,
gratings, stoves) selling
in Premana and in the
neighbouring villages. This
marks the beginning of
C.A.M.P. The same year the
Tour Eiffel was built for the
Paris Expo. Iron was all the
rage that year.
1889 - Nicola Codega dà
il via ai suoi lavori in ferro
battuto (maniglie, inferriate,
stufe) destinati al paese e
ai villaggi limitrofi. Inizia la
storia di C.A.M.P., nello stesso
anno dell’Expo di Parigi, per
il quale viene eretta la Torre
Eiffel. Insomma, un anno
all’insegna… del ferro.
Nicola Codega starts his
Primi 900 - La bottega passa
al figlio Antonio, che apre a
nuovi mercati anche al di fuori
della valle e realizza splendide
inferriate per le chiese
veneziane.
The workshop was passed
on to his son Antonio, who
developed the family business
and started exporting to areas
outside the valley and designs
DENTRO E “FUORI” PREMANA - Il
rapporto con Premana è insito fin
dal nome dell’azienda: C.A.M.P. significa “Concezione Articoli Montagna Premana”. La famiglia Codega è stata sempre fortemente
legata a questo piccolo paese
della Val Varrone, arroccato a
1.000 metri su un promontorio al di
fuori delle principali direttrici, quindi
isolato ma mai spopolato (anche
oggi ha 2.300 abitanti). Che nella
sua altera solitudine ha sviluppato
un carattere unico e orgoglioso, divenendo uno dei centri italiani più
noti per la lavorazione del ferro.
Peculiarità culturali e territoriali che
abbiamo approfondito nell’interessante visita del Museo etnografico
di Premana. Ma oltre a questo forte radicamento, alcuni premanesi
hanno dimostrato di avere anche
grande apertura verso l’esterno.
Tra questi la famiglia Codega: “Arrivare a Lecco o in Giappone in fondo per noi premanesi era – e un po’
lo è tuttora - la stessa cosa”, rivela
Eddy Codega. “Già nel 1968 la
nostra azienda era tra gli espositori alla fiera Spoga di Colonia, insieme a pochi altri marchi nel settore
delle attrezzature da montagna”.
Negli anni seguenti fu un crescendo
e arrivarono poi le aperture delle
filiali in Francia (1988), USA (2010)
e Russia (2012). Oggi sono ben 10
le fiere presidiate e il 70% del fatturato viene dall’estero.
struttura produttiva. La gestione
è ancora famigliare e la quarta
generazione Codega ha preso le
redini nel 2004, portando i prodotti
a marchio C.A.M.P. e Cassin in 80
paesi del mondo e sviluppando la
divisione Safety per la sicurezza industriale (in costante crescita). Con
Visita al
reparto R&D
uno staff molto unito e lavoratori
che hanno passato ben 40 anni
della propria vita in azienda. Oltre
a prestigiosi riconoscimenti ottenuti
negli ultimi anni da svariate riviste o gli l’OutDoor Industry Award
per la piccozza Corsa Nanotech,
i ramponi Tour Nanotech Automatic e Blade Runner, l’imbracatura
Stratos, il set da ferrata Matrix Gyro
Rewind e la carrucola Wing. Insomma, una realtà affiatata, vincente e
con tanti anni (125 appunto!) sulle
spalle, tanto da essere annoverata tra le 2.200 aziende centenarie
d’Italia (su circa 4 milioni). Ma allo
stesso tempo dinamica, moderna e
con gli occhi ben aperti sul mondo e sulle sfide future, che “dall’alto
della sua Premana” continuerà ad
affrontare con entusiasmo e dedizione.
splendid gratings for churches
in Venice.
1920 - Antonio realizza le
prime piccozze: sei attrezzi
destinati al negozio Brigatti
di Milano. Fu però una
commessa di tremila pezzi
per gli alpini a far partire la
produzione.
Antonio produces the first
ice axes: six tools made
especially for the store Brigatti
in Milan. What really kicked off
production was a subsequent
Top
Universal
order by the local Alpine troops
for three thousand pieces.
Anni 50 - I figli di Antonio
conoscono Riccardo Cassin.
Il grande alpinista si rivolge a
C.A.M.P. per la produzione delle
famose piccozze col suo nome.
Antonio’s sons meet Riccardo
Cassin. The great Alpine
climber supports C.A.M.P. in
the production of the famous
ice axes that bear his name.
1969 - Ramponi Top Universal,
primi al mondo con allacciatura
19-20 June in Premana: an exciting press event
125 years of history,
commitment and innovation
Il presidente e ceo
di C.A.M.P.
Eddy Codega
al centro insieme
a Stefan Glowacz
e Simone Moro
C.A.M.P. is celebrating an outstanding anniversary. The company
is solidly grounded in tradition (and in the local community),
although it has always been open-minded to the world and
the future. We talk about the launch of the 2015 line (where Matik
is the star) and new partnerships, such as that with Stefan Glowacz.
The excitement and pride was apparent at
C.A.M.P. for an event that we can rightly describe as “historic”. Journalists and partners invited
to the celebration were not at all disappointed.
The new launches - Let us start from
what is new, in order to recount the two-day
event that artfully mixed present, past and future; product innovation with history, anthropology and culture. The SS 2015 collection
is a rich, important one. C.A.M.P. gave us a
preview of what they are going to unveil at
OutDoor 2014 (July 10-13). You can read indepth information about the new products in
the Products Guide (pp. 24-25). However, at
least one novelty is worth mentioning here,
since it is the “jewel” of the collection: the
Matik, the first ever belay-descender device
with assisted breaking. Four years in the making, this will certainly be a fierce competitor
for similar products (such as the famour GriGri Petzl) due to its unique and game-changing features: the no-panic patented system,
which blocks with an open or closed lever;
the dynamic stop, which puts less strain on
the rope; and the fact that it also works well
with thinner ropes (8.6 to 10.2).
Gli storici modelli di piccozze C.A.M.P.
“Ice-Breaking” news - This was just one
of the many novelties: with a great coup de
theatre Stefan Glowacz was actively involved
in the event. C.A.M.P. has become the exclusive Italian distributor for Red Chili, the climbing
footwear brand created by Glowacz and Uwe
Hofstädter in 1986 (see p. 4 for more details).
Not only was Stefan present but he also showed some clips of his last endeavours, took
part in interviews and accompanied us during
the visit to the company’s R&D centre and
during the outdoor activities on the following
day. Stefan has also become the main endorser for C.A.M.P. and will help the company
automatica, bloccaggio
posteriore e punte frontali
verticali.
Ramponi Top Universal are the
first crampons with automatic
fastening, back latch and
vertical points on the front.
1973 - I famosi Tricam.
The famous Tricam.
1980 - I rivoluzionari ramponi
Footfang e la leggendaria
piccozza Hummingbird, prima
al mondo con testa modulare.
Per questi ultimi 3 prodotti
l’azienda collabora con i fratelli
Lowe.
The revolutionary Footfang
crampons were launched
alongside the legendary
to establish its presence on foreign markets,
especially in German-speaking countries.
Product endorsement - Another highlight of the event was the unexpected arrival
of Simone Moro on his lightweight helicopter.
The climber spoke about his twenty-year strong
relationship to the company, which supported
him when took up professional climbing and
has followed him in all his expeditions on the
Himalayas since. Very appropriately, CEO Eddy
Codega’s speech was mainly focused on the
great characters and alpine mountaineers that
have worked with the company over the years,
establishing special professional relationships
and friendships. Over the tears, many endorsers
of C.A.M.P. have made suggestions, tested the
prototypes, suggested solutions and product
improvements. He also spoke about the partnership with Cassin and with other legendary
athletes such as Casarotto, Kukuczka and the
“three Patricks” of the Alps - Berhault, Edlinger and Gabarrou, the three American legends
Lowe, Chouinard and Frost, the aforementioned Simone Moro, the friend and climbing partner Denis Urubko, the late Tomaž Humar and
many others.
In and out of Premana - The strong link
to the village of Premana can be even seen in
the name: C.A.M.P. stands for “Concezione Articoli Montagna Premana” (Premana Mountaineering Products Design). The Codega family
has always had strong ties to this small village in Val Varrore, at 1,000 metres above sea
level, cut out from the main roads but never
abandoned (even today is has a population of
2,300). In its dignified isolation, the village has
developed a proud, quirky character and has
become one of the most renowned centres
for wrought iron in Italy. We had a chance to
learn about the cultural and geographical features of Premana during an interesting visit
to the local ethnographic museum. However
strong and proud their roots may be, many villagers have also displayed an equally strong
openness to the “outside” world. Among
them, the Codegas. “Whether it was Lecco or
Japan the journey used to be same – and it still
is to some extent,” says Eddy Codega. “Back in
1968 our company was one of the few exporters in the mountain equipment sector to be
Hummingbird pick with modular
head. The company partners
with the Lowe brothers to
produce these products.
Patrick Berhault and Patrick
Edlinger leads to the
development of ultra-lightweight
products.
Metà anni 80 - La
collaborazione con alpinisti e
climber quali Renato Casarotto,
Jerzy Kukuczka, Patrick
Berhault e Patrick Edlinger
porta allo sviluppo di prodotti
super leggeri.
The partnership with alpinists
and climbers such as Renato
Casarotto, Jerzy Kukuczka,
1987 - Moschettone
da 33 grammi (a
destra), anticipatore
degli attuali Nano
22 e Photon, grazie
all’utilizzo (prima azienda al
mondo) di leghe d’alluminio di
derivazione aeronautica.
The 33 gr karabiner was
introduced, the forerunner to
the current Nano 22 and Photon
models. The company was
the first to use aircraft-grade
aluminium alloys.
Renato
Casarotto
1993 - Una delle prime
present at the Spoga exposition in Cologne.”
The company’s international presence has
been steadily growing with sister companies
openings in France (1988), USA (2010) and
Russia (2012). Nowadays, the company takes
part in ten international fairs each year and exports account for 70% of its revenue.
C.A.M.P. today - The heart of the company
is the ultra-modern R&D research centre opened in 2006 above the historic production factory. The company is still family owned and
run. The fourth generation of the Codegas
has taken over in 2004, further establishing
the company’s presence, taking C.A.M.P. and
Cassin products to 80 countries, and develo-
ping the Safety division – one of the fastest
growing businesses of C.A.M.P. The company also has a proud, engaged team – some
workers have been employed for more than
40 years. C.A.M.P. has also received many
awards over the years: the OutDoor Industry Award for the Corsa Nanotech ice axe, the
Tour Nanotech Automatic and Blade Runner
crampons, the Stratos harness, the Matrix
Gyro Rewind set and the Wing pulley. This is
a tightly-knit, successful and long-lasting business (125 years!), one of the 2,200 century-old
companies in Italy. At the same time, C.A.M.P.
is a dynamic, modern and open-minded company that looks ahead to the future with enthusiasm and commitment.
Alcuni dei momenti dell’attività outdoor/climbing ai Piani di Bobbio organizzata
anche per testare in anteprima assoluta il nuovo Matik. Foto: Riky Felderer.
aziende outdoor a ottenere la
certificazione ISO 9001.
The company became one
of the first to get ISO 9001
certification.
1997 - Acquisizione del
marchio Cassin.
Buyout of the Cassin
brand.
2004 - Eddy, Antonio, Paolo,
Giovanni, Isacco e Andrea
Codega, rappresentanti
della quarta generazione,
costituiscono il nuovo asset
manageriale e rinnovano la
scelta strategica basata sulla
forte spinta all’innovazione.
Eddy, Antonio, Paolo, Giovanni,
Isacco and Andrea Codega, the
fourth generation, take over the
management and renews the
company’s strategy, still keeping
its original drive for innovation.
2005 - Prima azienda a
introdurre le nanotecnologie nel
settore montagna con la lega
svedese Sandvik Nanoflex.
First company to introduce
nanotechnology in the
mountaineering sector with the
Swedish Nanoflex alloy.
2013 - Il rampone Blade Runner
vince l’OutDoor Industry Award
(in alto a destra), uno dei tanti
premi assegnati all’azienda.
The Blade Runner crampon
wins the OutDoor Industry
Award, one of many
recognitions awarded
to the company.
2014 - C.A.M.P.
festeggia i suoi primi
125 anni e lancia
sul mercato il suo primo
assicuratore a frenata assistita,
il Matik.
C.A.M.P. celebrates its first
125 years and launches the
Matik, its first belay-descender
device with assisted breaking,
the Matik.
7/8 / 2014
19
19
EVENTI / Lo scorso 28 aprile ad Arco un happening d’eccezione
dalla nostra inviata: Michela Toninel
Matteo Cattaneo, merchandising
manager adidas, introduce
ai giornalisti le novità della linea Terrex
Da sinistra Martin Gottlob, product manager
global outdoor, e Matteo Cattaneo
Beat Kammerlander
e Barbara Zangerl,
atleti adidas outdoor
adidas fa grip
sul mercato...
Le calzature della FW 2014 con gomma
Stealth al centro dell’evento all’interno
dello shop in shop nel nuovo store Red
Point. Alla presenza di ben 10 ambassador
d’eccezione, tra focus prodotti, interviste,
esibizioni e coinvolgimento del pubblico.
Un happening d’eccezione quello firmato
adidas Outdoor e andato in scena lo scorso 28 aprile ad Arco. Protagonista lo staff
tecnico dell’azienda, supportato in questa
iniziativa da un pool di talenti di discipline
come climbing, alpinismo e slackline, ovviamente tutti ambassador del brand. Il tutto si
è svolto nella cornice del nuovo shop Climbing Village Red Point in piazza Marchetti 6,
che ha ospitato le presentazioni incentrate
sui più importanti assets aziendali a livello
internazionale e dedicate alla fall-winter
2014. In particolare presso il negozio, inaugurato lo scorso febbraio, sono stati allestiti
uno spazio dimostrativo interno e uno esterno, un set fotografico per le interviste agli
atleti e persino una slackline.
Gli atleti presenti - Ben 10 i nomi altisonanti di riferimento nelle diverse discipline
outdoor che durante l’appuntamento hanno
parlato di sport e di grandi imprese. In primis
Beat Kammerlander, uno dei migliori scalatori di roccia al mondo che ha contribuito in
modo determinante allo sviluppo di questa
disciplina arrivando a scoprire nuovi limiti.
Insieme a lui il giovanissimo Stefano Carnati,
climber 15enne appartenente al gruppo alpinistico dei Ragni di Lecco nonché attuale
Campione del Mondo under 16 di arrampicata lead. Sempre sul fronte arrampicata,
presente un altro atleta di punta dei Ragni:
Matteo della Bordella, protagonista negli
ultimi anni di numerose imprese in Inghilterra, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Groenlandia e Patagonia, dove ha peraltro aperto
con Luca Schiera nel 2013 una nuova via
sulla Torre Egger dopo numerosi tentativi.
Ad Arco c’erano anche Barbara Zangerl
(22enne che ha recentemente salito la leggendaria “Prinzip Hoffnung” aperta nel 2009
2020
7-8 / 2014
da Kammerlander e che è la prima donna
ad aver effettuato una salita boulder 8b)
e Sachi Amma (grande climber giapponese,
detentore del titolo di Campione del Mondo
2012 e 2013 di arrampicata lead). Hanno
completato il gruppo di climber presenti Melissa La Nevè, Mayan Smith Gobat, Alex Luger
e Ben Rueck. Sul fronte slackline, ha animato
il meeting targato adidas Lukas Irmler, detentore del Guinness World Record per due
anni di fila.
Focus sui prodotti - L’anima dell’iniziativa è stata la presentazione delle principali proposte aziendali sul fronte prodotto.
Gli asset pensati per la stagione estiva alle
porte sono stati introdotti ai rappresentanti
media da Martin Gottlob, product manager global outdoor. Lo staff adidas si è poi
spostato in piazza, all’ombra della chiesa di
Arco, dove ha esposto gli highlights in collezione per farli conoscere a turisti e sportivi
che affollavano le vie della cittadina. Giacche, maglie e t-shirt ma anche scarpe. Tutte
ben presentate in un attrezzato show-van
dotato anche di schermi e casse per affiancare all’esposizione proiezioni video.
Lukas Irmler in action
sulla slackline
Arco hosted an happening on April 28th
adidas grips
the market…
The FW 2014 footwear line with Stealth rubber were
the focus of the event held in the new Red Point store
with ten exceptional ambassadors, a product focus,
interviews, exhibitions and the participation of the public.
adidas Outdoor organised a high-level
event in Arco on April 28th. The technical team of the company was joined by
talented athletes in the climbing, alpinism and slackline world, all ambassadors of the brand. The event was held
in the new Climbing Village Red Point
store in piazza Marchetti 6, which hosted the speeches on the most important international company assets and
on the FW 2014 lines. Indoor and outdoor demonstration points were set
up, together with a photography set for
interviews with athletes and a slackline or practice.
The athletes
Ten famous names of the outdoor
world took part in at the event, giving
speeches about sport and great feats.
First of all, Beat Kammerlander, one
of the best rock climbers in the world,
and a man who has significantly contributed to the development of this discipline, constantly pushing its limits. He
was joined by Stefano Carnati, Matteo
della Bordella, Barbara Zangerl, Sachi
Amma, Melissa La Nevè, Mayan Smith
Gobat, Alex Luger and Ben Rueck. Lukas Irmler was the meeting’s expert on
slackline.
Focus on the products
The heart of the event lay in the presentation of the main novelties introduced by the company. The new products for the summer season have been
introduced by Martin Gottlob, global
outdoor product manager for adidas.
After his speech the staff of adidas moved to the main square of Arco, behind
the church, where the company showcased its product range for sportspeople and tourists alike: jackets, t-shirts
and pullovers together with footwear. The “show van” highlighted the
products with screens and speakers
showing videos.
Focus on footwear
A special highlight was on the terrex
Scope and terrex Solo shoes and the
Slackcruiser slackline model, all characterised by high grip and by the Stealth rubber sole – the same material
that contributed to the success of Five
Ten, the brand which adidas bough
out in 2011. The special design of the
sole, together with the material used,
grants surprisingly high performances
on any kind of ground. You can read
more details on the products in the dedicated box.
Focus sulle calzature - In particolare sono state presentate le calzature da
avvicinamento terrex Scope e terrex Solo e
quelle per slackline Slackcruiser, tutte caratterizzate da un grip elevatissimo grazie alla
suola in gomma Stealth che ha reso celebre
Five Ten, marchio acquisito nel 2011 proprio
da adidas. Questo composto, insieme allo
speciale design della suola, garantisce prestazioni davvero sorprendenti su qualsiasi
terreno. Per maggiori dettagli sui prodotti,
vedi box dedicato.
Gli atelti adidas Outdoor riuniti presso lo shop in shop adidas nello store Red Point
Terrex Scope
Modello classico da avvicinamento che si differenzia dalle altre calzature della sua categoria per via della sua suola in gomma Stealth.
Grazie all’equilibrio tra viscosità ed elasticità, questa gomma sfrutta le
cavità microscopiche del terreno per creare il miglior grip. Inoltre i tasselli
a
forma di L fungono da artigli nel terreno per fornire extra grip. Il tallone fornisce supporto per le discese
più ripide, mentre la zona liscia anteriore è ideale per i tratti di arrampicata. Terrex Scope è inoltre dotata
di una membrana in Gore-Tex Performance Comfort impermeabile. La scarpa ha anche una tomaia resistente alle abrasioni e punta rinforzata in gomma. I lacci hanno un diametro sottile nella parte centrale e le
estremità più spesse. Altri dettagli sono la linguetta in Eva per un fit perfetto e comfort ottimale, l’Adiprene
per la massima ammortizzazione, la soletta Ortholite preformata e la pellicola in TPU a protezione dell’Eva.
Il modello, venduto a un prezzo consigliato di 150 euro, è disponibile da uomo e da donna. La versione
maschile pesa 445 gr, è proposta nelle taglie 5,5-12,5-13,5-14,5 UK e nei colori running white/vista green/
black, running white/tribe blue/black. La versione da donna invece pesa 403 gr, è proposta nelle taglie 3,510,5 UK e nei colori sharp grey/wonder glow/black.
A classic approach shoe for alpine tours that stands out against others of its kind because of its proprietary
Stealth rubber sole. Thanks to the fine balance between viscosity and elasticity, this rubber flows into microscopic cavities on surfaces to create extremely high friction. In addition, the interfacing L-shaped studs
claw into the ground to deliver extra grip on ascents and descents. The heel provides support on steep
downhill routes, while the smooth climbing zone in the toe area is ideal for rocky climbing sections. Damp
meadows and snowfields are also part and parcel of an approach shoe’s daily chores. That’s why the Terrex Scope is equipped with a Gore-Tex membrane. The shoe also has abrasion-resistant mesh and large
rubber toe caps. The laces feature a special design with a thin diameter in the mid-section and thicker
ends. It also features Eva tongue for perfect fit and comfort, Adiprene for cushioning, pre-shaped Ortholite
sockliner and TPU film for protection of Eva. It’s sold at a suggested price of 150 euro and is available for
men and women. For men it weighs 455 gr and is proposed in sizes 5.5 – 12.5; 13.5; 14.5 and colours running white/vista green/black, running white/tribe blue/black. For women it weighs 403 gr and is proposed in
sizes 3.5-10.5 UK and in colours sharp grey/wonder glow/black.
Terrex solo
Questo modello è stato sviluppato in collaborazione con Beat Kammerlander, Bernd Zangerl e i fratelli Huber. La gomma Stealth della suola si
adatta alle cavità del terreno per fornire il grip necessario per le attività
più impegnative. Questo è ideale per gli avvicinamenti e le brevi salite.
Inoltre la Terrex Solo offre leggerezza e stabilità. L’intersuola, realizzata in
gomma Eva e con piastra di protezione è stata rinforzata con una pellicola di TPU. Nella sezione del tallone,
l’intersuola speciale in adiPrene assorbe gli impatti per consentire comodi ma dinamici movimenti anche durante gli avvicinamenti più lunghi. Le asole nella parte posteriore sono costruite in modo asimmetrico. Comfort, leggerezza e aderenza rendono queste scarpe perfette per i climber e per i boulder. Il modello, venduto
a un prezzo consigliato di 119,95 euro, è disponibile da uomo e donna. La versione maschile pesa 395 gr ed
è proposta nelle taglie 5,5-12,5-13,5-14,5 UK e nei colori black/black/solar lime, dark solar blue/black/solar
zest, mid grey/black/solar lime. La versione da donna invece pesa 345 gr ed è proposta nelle taglie 3,5-10,5
UK e nei colori bahia mint/black/bahia glow.
This Outdoor Award winner was developed in conjunction with Beat Kammerlander, Bernd Zangerl and
the Huber Brothers. Thanks to the finely tuned balance between viscosity and elasticity, the Stealth rubber
flows into microscopic cavities on any surface to provide the high friction necessary for risk sports. This is
ideal for approaches, especially for short climbs. It is also perfect for athletes who spend hours on vertical
rock faces, and who need comfort as well as performance on the rock. It also offers light weight and
stability. The midsole, which features Eva foam, has been reinforced using a TPU film. In the heel section,
special Adiprene foam absorbs impacts to enable comfortable, but dynamic movement. Asymmetrical
loops are fitted to the heels so that these lightweight shoes can easily be attached with a biner to your
backpack or climbing harness. Comfort, lightness and unbeatable grip. These shoes are ideal for climbers
and boulderers. It’s sold at a suggested price of 119,95 euro and is available for men and women. For men
it weighs 395 gr and is proposed in sizes 5.5 – 12.5; 13.5; 14.5 and colours black/black/solar lime, dark
solar blue/black/solar zest, mid grey/black/solar lime. For women it weighs 345 gr and is proposed in sizes
3.5-10.5 UK and in colours bahia mint/black/bahia glow.
Slackcruiser
Scarpa perfetta per slackline anch’essa dotata di gomma Stealth. Lukas Irmler,
che ha lavorato a stretto contatto con gli sviluppatori, ha dichiarato: “La cosa
più cool della Slackcruiser è il grip, un vantaggio non solo sulla slackline ma
anche durante l’avvicinamento”. Oltre al grip, Lukas era in cerca di stabilità, resistenza e agilità. Come risultato la parte anteriore è flessibile e sensibile, mentre la
parte posteriore offre una buona stabilità. Inoltre, i piedi rimangono molto vicini al terreno dando una sensazione di
camminata naturale. Le scarpe inoltre sono costruite con mesh rinforzato e inserti in TPU. Il modello è disponibile
nelle taglie 5,5-12,5-13,5-14,5 e nei colori lead/solar blue/black, solar blue/solar lime/chalk, black/solar slime/black,
dark chili/solar zest/black. È venduto a un prezzo consigliato di 100 euro.
Perfect if you want to benefit from the advantages of Stealth rubber on the slackline. Slackliner Lukas Irmler
worked closely together with the developers: “The cool thing about the Slackcruiser with Stealth is the grip,
which is an advantage not only on the slackline; straightforward approach climbs for highlining are also no problem”. In addition to grip, Lukas was looking for good edge stability, durability and agility. As a result, the forefoot
is very flexible and sensitive, while the mid-foot offers good stability. In addition, the feet are low to the ground,
giving a natural feel. Because these shoes have to withstand frequent jumps and contact with the line, they are
made from tough canvas and are reinforced with TPU. Precision launching and landing is enabled by the fulllength sole edge. It’s available in sizes 5.5 - 12.5; 13.5; 14.5 UK and in colours lead/solar blue/black, solar blue/
solar lime/chalk, black/solar slime/black, dark chili/solar zest/black and is sold at a suggested price of 100 euro.
distribuito da // Viking Nord Pool - 0435.32061 - [email protected]
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company profile / Tante le novità per la realtà di Volpago del Montello
a cura di: Monica Viganò
Garsport, passione
artigiana al servizio
dell’outdoor
Nata nel 1972, ha negli anni affiancato alla produzione conto terzi per importanti brand la creazione
di prodotti a marchio proprio dedicati ai mondi safety e outdoor. Soprattutto quest’ultimo settore
rappresenta il focus per l’azienda trevigiana, che ritorna a Friedrichshafen dopo quasi 10 anni.
Come ben sappiamo Treviso e dintorni,
specialmente con il suo celebre distretto
di Montebelluna, vantano un’ineguagliabile
tradizione artigianale nella calzatura, che
la delocalizzazione certo ha indebolito ma
non certo cancellato. Tra i portavoce di
questo know-how, solitamente tramandato di
generazione in generazione, troviamo Garsport. Il nome forse non dirà molto ai nostri
lettori, eppure l’azienda ha alle spalle una
storia di 40 anni. Un lungo lasso di tempo
durante il quale all’originale attività di conto
terzi si è riusciti ad affiancare una propria
produzione.
I fondatori Diego Garbuio e Gabriella Favotto
ancora presenti in azienda
Le origini dell’azienda - È il 1972 quando
Diego Garbuio e Gabriella Favotto decidono
di avviare una piccola azienda di produzione calzature da neve e per l’inverno. La
ricerca di nuovi materiali nonché l’accrescere
dell’esperienza acquisita nelle fasi di lavorazione portano Garsport a diversificare le
proprie produzioni, introducendo nuove linee
rivolte al trekking, al tempo libero e alla sicurezza. Prodotti che l’azienda produce su commessa per conto di alcuni tra i più importanti
marchi del mercato. E che affianca di recente
a linee footwear a marchio proprio. Oggi la
sede italiana di Volpago del Montello impiega 18 persone che, in uno stabilimento di circa 6.000 mq, gestiscono magazzino materie
prime e prodotto finito, uffici (commerciale,
logistica, acquisti, amministrazione) e modelleria/prototipia. La sede produttiva è invece
situata a Husi, in Romania, e conta una forza
lavoro di oltre 350 dipendenti.
Qui e a fianco due fasi
del processo di produzione
Focus sull’outdoor - Accanto all’articolata proposta Safety, con calzature professionali certificate e garantite per tutte le attività,
troviamo i prodotti outdoor. Ovvero calzature
pensate per l’utilizzo durante le escursioni, ma
al contempo capaci di adattarsi a uno stile
di vita attivo e dunque perfette anche per un
uso quotidiano. All’interno di questa proposta
troviamo le linee Backpacking, Trekking, Multifunction, Hunting, Kids e Afterskiboots.
I valori di Garsport - La qualità del prodotto ricopre un’importanza fondamentale
per l’azienda trevigiana. Rappresenta un principio cardine della filosofia Garsport. A ciò
si aggiungono la professionalità e la serietà
dell’azienda nel servizio offerto ai clienti, oltre
a una sempre maggiore presenza nel mercato.
Tutto ciò ha portato Garsport a riscontrare
interesse da parte del mercato locale e internazionale. E a raccogliere feedback positivi
anche da parte dei consumatori più esigenti
e selettivi, attenti ai dettagli e in cerca del
miglior compromesso tra qualità e prezzo.
Il “ritorno” ad OutDoor - Su queste
basi, Garsport ha deciso di investire in modo
importante un aggiornamento del segmento
outdoor: così per la Primavera-Estate 2015
per questo settore sarà utilizzato un logo
rivisitato e aggiornato che raffigurerà per
intero il brand “Garsport” (vedi immagine a
fondo pagina). Il marchio “Gar” sarà mantenuto nella categoria Safety. Da segnalare poi il
ritorno dell’azienda all’OutDoor Show di Frie-
drichshafen (hall A7- stand 201/3), dove aveva esposto in precedenza nel 2006. “Ma in
quanto azienda di produzione non era stato
raccolto un riscontro tale da giustificarne la
presenza in fiera negli anni a venire”, ammette
il nuovo responsabile vendite estero e marketing Luca Feltrin, con alle spalle esperienze in
Asolo, Lowe Alpine e Gabel. “Ora, con il programma di sviluppo intrapreso per il comparto
outdoor, ritornare al salone è fondamentale”.
Garsport sarà presente anche all’OR di Salt
Lake City (6-9 agosto) nell’area che l’ICE
allestirà per le aziende italiane non ancora
rappresentate negli States ma desiderose di
muovervi i primi passi. Sul fronte Safety, infine,
l’azienda sarà a novembre all’Expo Protection
di Parigi e il prossimo gennaio alla Securtec
di Dubai. A seguire, Garsport non mancherà a
Ispo 2015 a Monaco di Baviera.
La presenza internazionale - Uno dei
principali propositi di Garsport è sicuramente
quello di allargare e migliorare la sua presenza sul territorio europeo che è limitata a
pochi Paesi. “Obiettivo principale è anche
l’internazionalizzazione del brand”, aggiunge
Luca. “Per cui cercheremo di allargare la distribuzione al di fuori dei confini europei. Per
il mercato interno stiamo strutturando in modo
adeguato una rete vendita organizzata e
dedicata a ciascuno dei due comparti (outdoor e sicurezza) in modo da poter coprire meglio il territorio e visitare i nostri clienti.
Cercando ovviamente di acquisirne di nuovi”.
Attualmente Garsport è presente globalmente
collaborazioni e produzione propria - La produzione in conto terzi nel comparto safety vede Garsport collaborare con
aziende quali Diadora Utility, Beta, Neri e
Datacol. Sul fronte trekking invece collabora
con realtà tra cui La Sportiva, Le Chameau,
Millet, Keen e Karrimor. Accanto a questa lavorazione c’è ora, come anticipato, la produzione propria. Infatti grazie a un design
attento alle esigenze dettate dal mercato,
nel 2009 l’azienda intraprende la produzione di calzature anche a marchio proprio. Da
qui l’introduzione di nuove linee firmate “Gar”
per trekking e sicurezza. Calzature comode e
versatili, studiate per le più diverse esigenze e
tipologie di utilizzo.
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7-8 / 2014
Sopra Cristian Garbuio, direttore vendite e ceo. A destra, da sinistra, Mauro Garbuio
(responsabile ufficio prodotto e modelleria) e Luca Feltrin (export e marketing)
in Italia in circa 1.500 punti vendita tra negozi
calzaturieri, outdoor e dedicati al comparto
safety. Al di fuori dei confini nazionali il marchio è presente per lo più in Europa tramite
distributori o agenti. Ad esempio in Francia
Garsport collabora con un rappresentante
che copre oltre al suo Paese anche Belgio
e Lussemburgo. Altri ancora sono poi operativi nei Paesi Scandinavi, in Austria, Grecia e
Medio Oriente. L’azienda lavora invece con
distributori in Portogallo, Spagna, Bulgaria,
Russia, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Svizzera e Olanda. “Laddove non vi sia
un distributore - aggiunge Luca - gestiamo
direttamente eventuali trattative ed evasioni
di ordini”.
Le novità prodotto - Sul fronte prodotto,
i nuovi modelli si distribuiscono in modo uniforme tra le varie categorie di utilizzo. Nuove
forme, nuovi colori e particolari tecnici dal
look accattivante caratterizzano la collezione, rendendola ideale per un utilizzo trekking e
outdoor ma adattabile anche a un contesto
urbano. Infatti, come ammette Luca, “Grazie al
contributo di un designer di rilievo internazionale, molto inserito nel settore fashion, abbiamo dato un nuovo stile ai prodotti tecnici
inserendo alcune linee di declinazione urban
lifestyle destinate a un contesto più cittadino”.
Nello specifico, la nuova collezione conta su
18 articoli suddivisi in 6 categorie: 4 di queste
possono essere definite “performance” e si addicono all’utente outdoor che pratica attività
quali mountaneering, backpacking, trekking e
avvicinamento. Le 2 categorie “multifunction”
e “urban” invece si addicono a un contesto
più urbano pur mantenendo caratteristiche
e concetti derivanti dalle calzature outdoor.
Tutte le novità si basano su un’accurata scelta dei materiali, che garantiscono morbidezza e resistenza ai prodotti, abbinati a suole
Vibram o iniezione di poliuretano a doppia
densità che assicurano un’ottimale aderenza
al suolo a seconda delle varie esigenze.
INFO: Garsport Srl
Via Piave 15 31040
Volpago del Montello (TV)
0423.870044 - [email protected]
news from the company based in Volpago del Montello
Garsport, passion and
craftsmanship for the outdoors
Founded in 1972, it has been producing footwear for international brands
and combining this with their own brand dedicated to safety and outdoor.
The company are now focusing their efforts onto their own brand,
returning to OutDoor in Friedrichshafen after an absence of 10 years.
It’s well known that the Treviso area, in particular the
Montebelluna footwear district, is highly regarded
for its tradition in craftsmanship, weakened by the
outsourcing of recent years but still thriving. Garsport
is one of the main companies in this area continuing
to pass on knowledge down through the generations.
With more than 40 years experience behind it, they
have added production of their own range alongside
the own manufacturing they are so well regarded for.
Foto d’archivio anni ‘70 che ritrae Gabriella
Favotto (titolare) in fase di finissaggio prodotti
The origins - It was 1972 when Diego Garbuio
and Gabriella Favotto started a small new production
company for snow and cold weather boots. The continuous research into new materials and the experience gained during the various elements of production
has brought Garsport to differentiate its production
process by introducing new product lines, aimed at
trekking, outdoor and safety end users. They have
produced shoes in these areas for some of the most
important brands. More recently they have combined
this with their own brand footwear line. The Italian
headquarters based in Volpago del Montello have 18
employees and a footprint of around 6.000 sqm where raw materials are processed and finished products
are warehoused. The offices house customer service,
logistics, purchasing, accounting and product development department. The production site is based in
Husi, Romania, with more than 350 employees.
Partnerships and own production - Safety
footwear is produced for some of the most important
brands in this market, as Diadora Utility, Beta Tools,
Neri, Datacol. In the outdoor market, some of the most
important partners include La Sportiva, Le Chameau,
Millet, Karrimor, Mammut and Keen. After these business partnerships there’s also the own brand production management. Carefully designed for market needs, the company started its own brand production in
2009, with new product lines branded “Gar” for safety
and trekking.
Focus on the outdoor - Alongside the safety
footwear program, which is certified and tested for all
the necessary activities, we find the outdoor product
range. Shoes designed for mountain excursions or
trekking, yet adaptable for an active lifestyle and per-
fect for every day use. Inside this new collection there
are the following categories: Backpacking, Trekking,
Multifunction, Hunting, Kids, Afterskiboots.
The “return” to the Outdoor - Garsport decided to invest to a great extent in an update of all their
outdoor range: for the SS2015 season, an all new collection will feature a revised logo, showing the entire
brand name “Garsport” (see the previous page image). The “Gar” brand will be maintained for the safety
program. The company are returning to the OutDoor
show in Friedrichshafen (Hall A7, stand 201/3), where
the company had previously exhibited in 2006. “As a
predominantly production company the feedback has
not been good enough to consider a presence in recent years”, admit Luca Feltrin, newly responsible for
international sales and marketing, with past experiences in outdoor companies like Gabel, Asolo and Lowe
Alpine. “Now, with the new development program
focused on outdoor, the return back to the show has
become fundamental”. Garsport will also take part to
the next OR show in Salt Lake City (from 6th to 9th of
August 2014), inside a dedicated area established by
the ICE (Italian foreign trade institute) for the Italian
brands not yet represented in the US territory but looking at taking their first steps into the market. For the
safety products, Garsport will exhibit at the next Expo
Protection show in Paris (November 2014) and at the
Securtec show in Dubai, on January 2015. Then for the
outdoor market the company will attend the 2015 Ispo
Winter show in Munich.
The international presence - “The main target will be the brand’s internationalization”, adds Luca.
“For this reason, we’ll try to enlarge the distribution out
of the European borders. Actually Garsport is present
globally inside around 1.500 retailers in Italy, including
footwear shops, outdoor retailers and shops dealing
with safety products. The brand is presently more or
less only in Europe, with distributors or agents. In
France we deal with an agent, who covers also Belgium and Luxembourg. Other agents are also operative in Scandinavian countries, in Austria, Greece and
Middle East countries. The company cooperates with
distributors in other countries including Portugual,
Spain, Bulgaria, Russia, Czech Republic, Cyprus, Estonia, Latvia, Switzerland and the Netherlands. Where a
distributor is missing, the company will directly manage all the transactions and the order executions”.
The product news - The new 2015 products are
distributed uniformly throughout the various end users
categories. New shapes, new colours and new technical details with strong design give to the collection
a new identity and a new character, making it suitable for both trekking and outdoor lifestyle users. As
Luca admits “thanks to the contribution of Mr. Jonathan Morss, a relevant international designer, very well
known in fashion, we have been able to give a new
style to the technical products, by inserting a couple
of new lines with an urban lifestyle category, aimed
towards city users. The new collection is composed of
18 new styles, split into 2 categories: 4 “performance”
(mountaineer, backpacking, trekking and approach)
and 2 “freedom”. This last one (including the categories “multifunction” and “urban”) are leaning more towards the urban, but keeping characteristics and using
concepts from outdoor footwear.
Modelli per un ampio target di utilizzo per Garsport.
Da sinistra Baltoro (trekking), Mana (approach) e Rainer (lifestyle)
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PEOPLE / L’ultima impresa deGLI ATLETI Salewa nello Yosemite National Park
a cura di: Monica Viganò
A maggio Roger Schäli e David Hefti
hanno salito in libera la via di oltre
800 mt su El Capitan. Due giorni intensi,
conditi da due cadute e innumerevoli
altri imprevisti. Ma alla fine hanno potuto
esclamare “Yes, we did it”.
Il big wall climbing
secondo Roger
“Il team Schäli-Hefti ha funzionato
superbamente persino nelle situazioni più stressanti”. Queste le
parole di Roger Schäli di rientro
in Svizzera dopo l’ultima impresa
che l’ha visto protagonista insieme a David Hefti. I due atleti Salewa lo scorso maggio sono riusciti
a salire in libera la via Golden
Gate su El Capitan, nello Yosemite National Park.
te per infilarci due dita. I tiri che
mancano per chiudere la giornata in bellezza costano ai due
moltissima energia. Una fessura
off-width di grado 5.11 diventa
una presa “killer” dopo 800 mt
verticali. Roger e David raggiungono la loro “casa dolce casa”
(ovvero un portaledge allestito a
Tower to the People) dopo le 8
di sera.
Day One - Il tutto ha avuto inizio
la mattina del 18 maggio. I giorni
precedenti David, alla sua prima
impresa a El Cap, e Roger hanno
perlustrato i tiri che li aspettavano
nell’ultimo terzo di parete e hanno
iniziato a salire in rotpunkt. Alla
luce della lampada frontale, i primi
tiri, piatti e pieni di insidie, conosciuti anche come freeblast, sono
andati alla grande. I due si sono
arrampicati lungo le vie HollowFlacke, Ear e Monster-Offwidth
senza alcuna difficoltà. Nel primo
Day Two - Il secondo giorno
alle 10 di mattina il calore del
sole avrebbe dovuto rendere più
agevole la partenza. In realtà le
cose sono andate un po’ diversamente. “Il tiro 5.13a Golden Dessert è stato spietato stamattina!
Al primo tentativo di salita, mi è
scivolato il piede. Sfortunatamente prima di raggiungere l’appiglio
alla fine del passo chiave, in questa fessura ha ceduto una presa”, ha raccontato Roger. È stato
quindi un duro risveglio per i due.
pomeriggio hanno deciso di sostare su El Cap Spire, gustando un
succulento strudel di mele acquistato prima della partenza nella
pasticceria Schats di Bishop.
Roger, cadendo, si è scontrato di
testa con David e il suo piede è
rimasto appeso alla corda. Fortunatamente l’incidente ha avuto
come conseguenza solo un dito
sanguinante e un segno rosso
nel punto di impatto. “Buongiorno
California! Ora toccava a David
togliere le castagne dal fuoco”.
Non appena si riprendono dalla
caduta, ecco però che ne avviene un’altra. Questa volta è David
a perdere l’equilibrio, proprio dallo stesso punto e con la corda
ancora tra le mani.
Verso la prima notte - Dopodichè hanno affrontato la discesa e diversi tiri dopo, ormai al
chiarore della sera, si sono ritrovati alla base di Move, uno dei
tre tiri chiave con gradazione
5.13a che, una volta affrontato,
farà dichiarare a Roger: “È stata per me una sfida incredibile,
un’arrampicata stimolante. Ho dovuto dare tutto me stesso”. Roger
può visualizzare la salita che lo
aspetta: deve affrontare parti di
roccia variabile e un punto in cui
non è possible sostare, poi arriva
Move. Un’altra presa a rovescia,
poi una presa di traverso fino
a raggiungere un foro sufficien-
l’arrampicata psicologica Ancora una volta la fortuna è
dalla loro parte. Ma certo i loro
nervi iniziano a cedere. Così gli
ultimi tiri di Golden Gate diventano una vera e propria sfida
mentale. “Ancora una volta ho
dato tutto me stesso e al ter-
big wall climbing
according to roger
In May, Roger Schäli and David Hefti successfully
completed a free ascent on an 800-metre-long way
on El Capitan. It took them two days to ascend,
with a couple of falls and several other surprises.
But at the end they could exclaim: “Yes, we did it!”
“The Schäli-Hefti team worked superbly together, and kept their humour
and nerve even in the most stressful situations,” said Roger Schäli back
in Switzerland. A dream came through for the two Salewa athletes Roger
Schäli and David Hefti in mid-May this year: a free ascent of the Golden
Gate route up El Capitan in Yosemite National Park.
Day One - The dream began in the early morning of May 18th. In the
days leading up to that date David, who was on his first climbing trip to
El Cap, and Roger checked out and climbed redpoint the rope pitches
waiting for them at the top third of the rock face. The first few tricky rope
pitches across a platy rock section also known as Freeblast were climbed in the light of their headlamps. The rope partners climbed through
the Hollow-Flacke, the Ear and the Monster-Offwidth, with no problems
worth mentioning. In the early afternoon they enjoyed their first break on
El Cap Spire – which included apple strudel from Schats bakery in Bishop.
Towards the first night - In a fresh breeze they tackled the downclimb, and several rope pitches later they stood in perfect evening light at
the beginning of the “Move” pitch, one of three key pitches, which has a
5.13a rating. Roger Schäli recalled: “For me it was an unbelievably cool,
really challenging and inspiring climb and I had to give it everything I
had at every moment.” He could visualise the rope pitch in advance: after
getting through several varied rock faces and a no-hand-rest, next was the
“Move”. Another pull using an undercling, then a side pull to reach a twofinger hole. The remaining rope pitches on this day cost a lot of energy. A
5.11 off-width crack becomes a killer pitch after eight hundred vertical metres on a day like that. After eight in the evening Roger and David reached
their vertical home sweet home, the portaledge camp that tempted them
with sleep at the “Tower to the people”.
zo tentative ce l’abbiamo fatta.
Sono rimasto nervoso fino all’ultimo metro. Non vedevo l’ora che
la salita fosse finita e che io e
David uscissimo da questa difficile situazione”. I due climber hanno
poi ripreso fiato prima di salire
rotpunkt l’ultima parte della via.
Ma alla fine, dopo qualche altra
sorpresa, ce l’hanno fatta.
L’ottimo inizio 2014 di Roger Prima di partire per El Cap, Roger
ha trascorso qualche settimana
di allenamento a Oliana. Il suo
training intensivo nella capitale spagnola dell’arrampicata è
stato utile ed efficace e lo ha
ben preparato per la salita di
Golden Gate assicurandogli potenza, resistenza e una salutare
consapevolezza. Questa salita
si aggiunge al suo già notevole
palmares che, solo nella primavera del 2014, si è arricchito delle
vie Flash–Mishi (8a), Humildes pa
Casa (8b+), China Crisis (8b+) e
T1-Full Equip (8c).
Day Two - On the second dream day, May 19th at about 10am, the sun’s
rays should have made the cold start that bit easier. But easy was not how
things turned out. “The 5.13a Golden Dessert crevice pitch was merciless
on this morning. On the first attempt my foot slipped away. Unfortunately before I could reach my target grip at the end of the crux, a layback
fingertip crack,” said Roger, looking back. It was a rough awakening for
the two guys: Roger collided headlong and uncontrolled into David. His
foot was left hanging in the rope. Lucky for him a red mark on the crack
and a bloody finger was the only outcome. “Good morning, California!”
Lucky this time. “David was now the one who had to get the chestnuts out
of the fire,” said the Swiss man. “It looks stable,” he called over to David.
They had hardly recovered from the first fall when they had yet another.
David Hefti fell from the same position, the rope still in his hand. But he
was lucky.
A psycho-climbing - Both fell yet again at the same spot. This began
to play on their nerves, and the last few rope pitches of the Golden Gate
free ascent became a psychological battle. “Once again I gave it everything
and on the third attempt it worked.” I was very nervous until the last metre
of this rope pitch. I just wanted it to be over and for David and I to be out
of this predicament,” said Roger Schäli. The final six rope lengths waited
to be climbed redpoint before they would at last be able to let their breath
out. But there were more surprises to come. The Schäli-Hefti team fought
hard on that May 19th, but at the end of it could say: “Yes, we did it!”.
The good 2014 start of Roger - Before his trip to El Cap on April
23rd, Roger Schäli spent a few weeks in Oliana. His intensive training in
the Spanish sport climbing region was extremely efficient and equipped
him well for the Golden Gate with power, endurance and a healthy selfconfidence. He achieved his personal most important climbing success of
spring 2014: Flash – Mishi (8a), Humildes pa Casa (8b+), China Crisis (8b+)
and T1-Full Equip (8c).
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EXPEDITIONS / IN VENEZUELA IL PIÙ VASTO SISTEMA DI GROTTE DI QUARZITI AL MONDO
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Con La Venta
nella “casa degi dei”
testo: Alessio Romeo (La Venta)
L’associazione protagonista
di un affascinante progetto
di ricerca per documentare
un vasto sistema sotterraneo di
oltre 15 km di sviluppo, scoperto
l’anno precedente. Tra i supporter
della spedizione anche Dolomite,
Ferrino e Amphibious.
Nel marzo di quest’anno si è svolto il secondo atto del progetto di
ricerca dell’Associazione La Venta
nel settore sud-orientale dell’Auyan Tepui (Venezuela). L’anno passato una spedizione condotta in
collaborazione con il Theraphosa
Exploring Team e con l’appoggio
dell’Istituto Nazionale dei Parchi
(INPARQUES) aveva portato alla
scoperta di un vasto sistema sotterraneo di oltre 15 km di sviluppo. La grotta, denominata Imawarì
Yeuta (“la casa dove dimorano
gli dei” in lingua indigena Pemon
Kamarakoto) si apre con diversi
ingressi alla base delle pareti che
delimitano una serie di sprofondamenti e crepacci, un centinaio di
metri sotto la tormentata superficie sommitale del Tepui. Il 2014 è
stato dedicato in particolare alla
documentazione e alla ricerca
scientifica di questo vasto sistema
sotterraneo, ma non sono mancate
nuove esplorazioni.
Prime esplorazioni - Le prime
esplorazioni nel massiccio dell’Auyan Tepui dell’Associazione La
Venta risalgono agli anni ’90, ma
solo nel febbraio 2009, in seguito
all’avvistamento da parte del pilota Raul Arias di un grande portale
parzialmente crollato, si decide di
riprendere le esplorazioni all’interno di questa montagna. La successiva ricognizione speleologica,
avvenuta già nelle settimane seguenti, e una spedizione leggera
4
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CREDITS //
Foto 1, 2, 3, 4, 5, 8, 10, 11: Alessio Romeo (La Venta)
Foto 6, 13: Francesco Lo Mastro (La Venta)
Foto 7: Vittorio Crobu (La Venta)
Foto 9: Riccardo De Luca (La Venta)
Foto 12: Carla Corongiu (La Venta)
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nel marzo del 2010, rivelano la
prima grande grotta orizzontale
scoperta sull’altopiano, la Cueva Guacamaya, caratterizzata
da eccezionali mineralizzazioni di
opale e silice amorfa. Nel corso del
2011, grazie a un attento lavoro
d’interpretazione delle immagini
satellitari, individuiamo la zona a
nord-est della montagna come
il maggior candidato a ospitare
un vasto sistema sotterraneo per
la presenza di alcuni grandi collassi di crollo. Solo nel 2013 La
Venta unisce le forze al team venezuelano Theraphosa di Puerto
Ordaz con l’obiettivo di ritentare
una spedizione in quella zona.
Agli speleologi si aggiungono due
guardie di INPARQUES, l’istituzione
che gestisce il Parco Canaima e
che per la prima volta, dopo decenni, concede a un team internazionale il permesso esclusivo di
realizzare esplorazioni e ricerche
speleologiche nell’area protetta.
La spedizione riesce nell’obiettivo
già al primo giorno: un gruppo di
4 speleologi scende nella grande
dolina di crollo “Iroma Den” (Sima
del Viento) e, dopo alcuni tentativi,
si spinge oltre una frana intercettando un primo grande fiume sotterraneo.
CRISTALLI, SILENZI, COLONNE Da questo momento in poi la spedizione da inizio a una corsa
esplorativa indimenticabile, con la
grotta che letteralmente “esplode”
nelle nostre mani, sviluppandosi lungo tre distinti corsi d’acqua
sotterranei, in sale e gallerie di
dimensioni impressionanti, come il
Salone Paolino Cometti, che raggiunge i 270 mt di lunghezza per
circa 160 di larghezza, mentre il
collettore di nord-ovest si estende
per una larghezza di quasi 300
metri. Basta ricordare alcuni nomi
che abbiamo dato alle diverse
aree della grotta per far capire la
sua eccezionalità: Agoraphobia, il
Labirinto dei Cristalli, l’Universo del
Silenzio, la Galleria delle Mille Colonne, Fiume dei Guachari, e così
via... In soli dieci giorni vengono
rilevati 15 km di grotta, dando una
prima forma a quello che sembra
candidarsi come il più vasto sistema sotterraneo di grotte di quarziti del mondo.
UN’INCREDIBILE VARIETà - Ma il
tempo concesso a questa spedizione volge al termine. Alla fine di
marzo 2013 gli speleologi di La
Venta e del Teraphosa si trovano
per le mani una grotta che, oltre
a essere immensa, rappresenta un
sito di altissimo interesse scientifico, caratterizzata da morfologie e
speleotemi sconosciuti che necessiteranno di uno studio accurato per
essere compresi. Nei mesi successivi la notizia della scoperta farà il
giro del mondo, rimbalzando da
numerosi articoli su diversi giornali
venezuelani all’emittente BBC Mundo, guadagnandosi la copertina
with la venta in THE LARGEST QUARZ CAVES SYSTEM IN THE WORLD
In the Dwelling of the Gods
The association took part in a fascinating research project aimed
at documenting a 15-km-long underground system of caves. Among
the sponsors there were Dolomite, Ferrino and Amphibious.
della rivista americana NSS News,
suscitando meraviglia e scalpore in
una gremitissima sala del congresso Internazionale di Speleologia di
Brno, in Repubblica Ceca. Di grotte
quarziti così vaste si conosceva
solo il Sistema Muchimuk, nel massiccio del Chimantha, ma Imawarì
Yeuta impressiona non solo per le
dimensioni, quanto soprattutto per
l’incredibile varietà di morfologie e
mineralizzazioni, le cui immagini lasciano veramente a bocca aperta
geologi e speleologi con decenni
di attività speleologica e di ricerca scientifica sulle spalle.
km di sviluppo (18,6 Imawarì Yeuta,
0,7 Cueva del Gato, 0,6 Cueva
Nieblina). Non è solo la più lunga
grotta del Venezuela, ma è ufficialmente la più lunga al mondo tra
le quarziti. Inoltre, negli ultimi giorni,
tramite un campo avanzato, viene
scoperto l’accesso a una nuova
grotta nel settore settentrionle,
Oköimo Yeuta, la Cueva del Arco.
In un’unica punta di 36 ore vengono rilevati 2,6 km di grandi gallerie che sbucano nella gigantesca
dolina di crollo del Gran Derrumbe,
rappresentando molto probabilmente il settore a monte del sistema Imawarì. Ma non è finita qui: il
materiale documentativo raccolto
(migliaia di scatti) sarà nei prossimi
mesi oggetto di un libro monografico, mentre stiamo già pianificando i futuri obiettivi del progetto.
7
LA PIù LUNGA DEL MONDO - Programmiamo quindi di tornare lassù
nel 2014, questa volta anche con
l’appoggio del Governo dello Stato Bolivar, per completare il lavoro
e avviare uno studio scientifico
più approfondito. La spedizione è
molto complessa da organizzare
anche per la situazione socio-politica del paese, con numerose rivolte per strada e la mancanza di
generi alimentari. I partecipanti, 18
italiani, 5 venezuelani e una messicana, si sono divisi in due gruppi:
uno più numeroso, che ha svolto
soprattutto il lavoro di documentazione nel sistema di Imawarì, e
uno più piccolo, che con una serie di campi avanzati ha cercato
nuovi sistemi in zone poco più a
nord. Nonostante le avverse condizioni atmosferiche, con nebbie e
piogge quotidiane e i conseguenti problemi per gli spostamenti in
elicottero e l’allestimento dei campi, i risultati raggiunti sono stati
notevoli su tutti i fronti. Il sistema
carsico rilevato arriva a ben 20
8
Sponsor: Tiziano Conte con Fedra
S.R.L., Luigi e Francesco Di Marzo
con Geotec SPA, Raul Helicopteros,
Renato Daretti con ATS, Dolomite,
Intermatica, Ferrino, Amphibious, De
Walt, Allemano Metrology, Chelab,
Scurion, GTLine, New Foods, Bialetti,
MountainHouse.
Supporto istituzionale: Segretario Generale della Gobernaciòn
dello Stato Bolivar Teodardo Porras Cardozo, Ambasciatore della
Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia Julian Isaias Rodriguez Diaz, Direzione di INPARQUES
Venezuela.
Patrocini: Fondazione Dolomiti
Unesco, Società Speleologica Italiana, Commissione Centrale per la
Speleologia CAI, CONI Veneto, Istituto Italiano di Speleologia.
In March, La Venta carried out the
second part of its project in the
south-west area of the Auyan Tepui (Venezuela). Last year a joint
expedition with the Theraphosa
Exploring Team supported by the
National Insititute of Parks (INPARQUES) had discovered a vast
underground system of caves more
than 15 km long. The cave, called
Imawarì Yeuta (“the Dwelling of
the Gods”, in the language of the
Pemon Kamarakoto people) has
several entrances at the base of the
mountain sides, which are characterised by pits and clefts located one
hundred metres below the summit
of the Tepui. 2014 has been mainly dedicated to documenting and
researching this vast underground
system, although new exploration
has also been carried out.
The first expeditions - The
first exploration of the Auyan Tepui by La Venta date back to the
‘90s. Only in 2009, after pilot Raul
Arias ha spotted a partially collapsed opening, expeditions to this
mountains were again taken up.
The speleological reconnaissance
that ensued in the weeks following
the discovery and a successive expedition in March 2010 revealed
the first wide, horizontal cave of
the plateau, Cueva Guacamaya,
characterised by out-of-the-ordinary formations of opal and flintstone.
During 2011, thanks to the thorough study of satellite images, researches pinpointed the north-east
side of the mountain as the most
likely candidate for underground
caves due to the presence of wide
collapsed areas. La Venta joined
the Venezuelan team Theraphosa
in Puerto Ordaz in 2013 to attempt
a new expedition in the area. The
speleologists teamed up with the
park guides of INPARQUES, the
organisation in charge of Canaima
Park. This was the first time in years
that INPARQUES granted exclusive
access to an international team in
order to carry out speleological research and exploration.
Crystals, columns and silence - From that moment on,
the expedition gave way to an unforgettable exploration rush, with
the whole cave revealing itself to
us: three different underground
streams, impressive rooms and galleries (such as the Paolino Cometti
room, 270 mt long, 160 mt wide)
and a 300 mt north-west tunnel.
The names coined for some of
the areas of the caves give a good
idea of how they look like: Agoraphobia, Crystal Labyrinth, the
Universe of Silence, the Gallery
of the Thousand Pillars, the River
of the Guachari, and so on… In
just ten days we explored 15 km
of caves hinting at what could be
the biggest underground quartz
system in the world.
An incredible variety - This
expedition, however, had a time
limit. By the end of March 2013,
the speleologists of La Venta and
of Teraphosa had documented an
immense and immensely valuable cave system, characterised by
a morphology which had never
been seen before and which will
need further in-depth studies to
be fully understood. The discovery has been widely publicised,
with news articles on various Venezuelan newspapers and on BBC
Mundo, featuring on the cover of
up into two groups: a bigger one,
which was dedicated to documenting the Imawarì caves, and a smaller one that looked for new caves
in a region slightly north of the original one.
Despite the adverse weather conditions, the mist and the never-ending
rain and the subsequent problems
for helicopter transport and camp
set-up, the results were notable in
every regard. The underground system extends for 20 km (18.6 km
Imawari Yeuta, 0.7 km Cueva del
Gato, 0.6 km Cueva Nieblina). This
9
NSS News and piquing the interest
of the many delegates at the Brno
International Speleology Congress.
Among quartz caves, only the Muchimuk system, in the Chimanatha
mountains, was thought to be so
big. Imawarì Yeuta is not only impressive in terms of dimensions: it
is also notable for the incredible
variety of morphologies and rock
formations. The pictures taken by
Vittorio Crobu were really breathtaking, even for geologists and
speleologists with decades of experience.
The longest in the world
We decided to go back up there
in 2014, this time with the support
of the Bolivar State Government,
to complete the job and to set up
a more in-depth scientific study.
The expedition was really tricky
to organise, also because of the
difficult socio-political situation of
the country. There were riots in
the streets and many foods were
lacking. The members of the expedition (18 Italian, 5 Venuezuelans
and a Mexican woman) divided
11
is not only the longest cave in Venezuela, it is also the longest quartz
cave in the world. During the last
days of the expedition a new cave
was also discovered in the north
sector, Oköimo Yeuta, the Cueva del Arco. During a 36-hour expedition, 2.6 km of galleries were
explored leading to the gigantic
collapse dale of Grand Derrumbe,
which is probably the farthest that
the Imawarì reaches. The thousands of pictures taken during the expedition will be published in a dedicated study. We are also planning
the next steps for the project.
10
Come si evince dalle foto di queste
pagine e dai particolari sotto, i
prodotti Amphibious si sono rivelati
fondamentali in tutte le fasi della
spedizione (vedi info tecniche a pg 30)
12
13
www.laventa.it
7/8 / 2014
29
FOCUS ON / alcuni dei prodotti Amphibious utilizzati da la venta
Gheo
sherpa
Prodotto specifico per la pratica della speleologia,
costruito in robustissimo PVC HDX (1000 D, 0.9 mm). Nella
versione da 20 lt è alto 60 cm e presenta diametro da
22 cm. Nella versione da 35 lt è alto 58 cm e presenta
diametro da 30 cm. Diverse le caratteristiche tecniche:
chiusura superiore con cordino, patta in PVC e blocco
rapido, spallacci regolabili con imbottitura rimovibile
e anelli in alluminio, cinghietto pettorale regolabile e
rimovibile, 4 maniglie in PVC (1 superiore, 2 laterali, 1 sul
fondo) per una facile presa anche nei cunicoli più stretti.
Robustissimo zaino comfort adatto all’uso più
intenso e gravoso. Presenta sistema di chiusura
Quick Proof (alta o laterale), con doppio blocco
di sicurezza (High Lock), schienale imbottito con
tessuto reticolare traspirante per un comfort totale,
2 bande rifrangenti per una visibilità totale, tasca
a rete laterale che permette di riporre oggetti
umidi e 2 tasche esterne con cerniere tradizionali,
poste sul supporto lombare, comode per poter
riporre piccoli oggetti. Il sistema Ultra-Fix Plus II
permette di poter agganciare con la massima
sicurezza i marsupi Anura, moschettoni, rinvii oppure
il sacco a pelo con l’ausilio del sistema Easy-Fix
a sgancio rapido. Tra le altre caratteristiche
tecniche dispone di 2 robuste asole per il
fissaggio di moschettoni, rinvii o altro, 2 D-ring
in abs sul supporto lombare, 2 sugli spallacci
e 6 laterali, supporto lombare con fettuccia per una
rapida e precisa regolazione della fascia addominale,
spallacci rimovibili, regolabili, imbottiti e areati grazie al tessuto reticolare
traspirante, cinghietto pettorale regolabile, fondo rinforzato con PVC HD+
1000 D, 4 comode e robuste maniglie in PVC per il trasporto. Capacità:
100 lt. Peso: 1.480 gr.
Specific backpack for the speleology sport activity,
manufactured in very sturdy PVC HDX (1000 D, 0.9
mm). Capacity: 20 lt (height 60 cm, diameter 22 cm),
35 lt (height 58 cm, diameter 30 cm). Main features: rope top
closure and PVC cover with Quick Lock system, adjustable, removable padded
for shoulder straps and alluminium rings, removable and adjustable chest
strap, 4 PVC handles (1 top, 2 side, 1 bottom) easy to take in the most narrow
tunnels.
Koala
Robustissimo marsupio adatto all’uso più intenso
ed estremo, realizzato in materiale PVC HD 500 D/
PVC HD+ 500 D trasparente/TPU 420 D e disponibile
nelle versioni classica, Clear e Light. Hanno capacità
di 5 lt. Caratteristiche principali: sistema di chiusura
Quick Proof (laterale), con blocco di sicurezza (High Lock),
banda rifrangente per una totale visibilità, zona lombare imbottita e areata
grazie al tessuto reticolare e traspirante per un comfort totale, dotata di
tasche e 2 D-ring in abs, 2 robuste asole per il fissaggio di moschettoni, rinvii e
altro, comoda maniglia in cordura per il trasporto, tasca interna con cerniera
tradizionale, pratica fettuccia per la regolazione della fascia addominale,
cinghia a tracolla regolabile e rimovibile. Prezzo al pubblico: 47-57 euro.
Peso: 565 gr, 480 gr (versione Light).
The most sturdy waistpack, suitable for impegnative and professional use.
Materiale: PVC HD 500 D/transparent PVC HD+ 500 D/TPU 420 D. Main
features: side Quick Proof closure system, with security lock (High Lock), Highly
Effective Strip for a total visibility, padded back with Perspiring-Mesh system
for maximum comfort and ventilation, with pockets and 2 abs D-rings, 2
bottonholes for the attachment of carabiners, snaplinks or other, top cordura
carry handle for easy transportation, internal pocket with traditional zip,
practical tape for quick abdominal adjustment, adjustable and removable
shoulder strap. Capacity: 5 lt. Weight: 565 gr.
X-Light Evo
Costruito in TPU UL 70 D e Nylon rip-stop, conferisce a questo
prodotto il punteggio più alto nella classe di volume di
ingombro, facendo della compattezza, leggerezza e duttilità
i suoi punti di forza. Ideale per stivare, nelle valigie, borse o
zaini tradizionali (non waterproof), vestiti durante i viaggi
garantendo l’integrità del contenuto. Ottimo anche per
proteggere il notebook e altri oggetti da ambienti umidi o
sporchi. Può essere considerato un sacchetto impermeabile,
ma con la leggerezza e robustezza del TPU UL. È
caratterizzato da sezione piatta, sistema di chiusura Quick
Proof, spallaccio a tracolla, completamente regolabile e
rimovibile. Disponibile nelle capacità 5, 15, 30 lt. Il modello
X-Light Evo (FDV-2000) è dotato di una valvola per
poter espellere l’aria in eccesso, garantendo sempre un
ridottissimo volume di ingombro.
Manufactured in TPU UL 70 D-Nylon rip-stop, this product has the highest
pack volume rating to provide compactness and lightness. Ideal for the
storage of your clothing during travel in not waterproof suitcases, bags or to
ensure the integrity of the content. Suitable for protecting your notebook from
wet or dirty. This product can be considered a waterproof bag but with the
lightness and strength of the TPU UL. Main features: flat section, Quick Proof
closure system, adjustable and removable shoulder strap. Capacity: 5, 15,
30 lt. X-Light Evo model is equipped with Air-Release Valve System for reduce
pack volume.
Very sturdy comfort backpack, suitable for the more intense and heavy
use. With Ultra-Fix Plus II system you can fasten with the maximum safety
Anura waistpacks, carabiners, snaplinks and/ or sleeping bag thanks to
Easy-Fix sistem. Main features: Quick Proof closure system (top or side), with
double security lock (High Lock), padded back with Perspiring-Mesh system
for maximum comfort and ventilation, 2 Highly Reflective strips for a total
visibility, practical external mesh-poket, for wet items storage, 2 external
lumbar support pockets, with traditional zip, for small items storage, 2
buttonholes for the attachment of carabiners, snaplinks or other, 2 shoulder,
6 side and 2 lumbar support abs D-rings, lumbar support-tape for a quick
and precise waist regulation, removable padded and adjustable shoulder
straps with Perspiring-Mesh system, adjustable chest strap, stronger bottom
with PVC HD+ 1000 D, 4 PVC carry handle for easy transportation. Capacity:
100 lt. Weight: 1,480 gr.
overland
Robustissimo zaino comfort adatto all’uso più intenso
ed estremo. Caratteristiche: sistema di chiusura
Quick Proof (alta o laterale), con blocco di
sicurezza (High Lock), schienale imbottito con
tessuto reticolare traspirante per un comfort
totale, tasca esterna con cerniera semi-dry
dotata di protezione, 2 pratiche tasche a rete
laterali che permettono di riporre oggetti umidi,
2 tasche esterne con cerniere tradizionali,
poste sul supporto lombare, comode per
poter riporre piccoli oggetti, 2 robuste
asole per il fissaggio di moschettoni, rinvii e
altro, 2 D-ring in abs sul supporto lombare, 2
sugli spallacci e 2 laterali, supporto lombare con
fettuccia per una rapida e precisa regolazione della fascia addominale,
spallacci regolabili, imbottiti ed areati grazie al tessuto reticolare
traspirante, cinghietto pettorale regolabile, comoda e robusta maniglia in
cordura per il trasporto. Capacità: 30, 45, 60 lt.
Sturdy comfort backpack, suitable for the more intense and heavy use.
Features: Quick PRoof closure system (top or side) with security lock (High
Lock), padded back with Perspiring-Mesh system for maximum comfort
and ventilation, external pocket with semi-dry zip and flap protection, 2
practical external mesh-pokets, for wet items storage, 2 external lumbar
support pockets, with traditional zip, for small items storage, 2 buttonholes
for the attachment of carabiners, snaplinks or other, 2 shoulder, 2 side and
2 lumbar support abs D-rings, lumbar support-tape for a quick and precise
waist regulation, padded and adjustable shoulder straps with PerspiringMesh system, adjustable chest strap, top cordura carry handle for easy
transportation. Capacity: 30, 45, 60 lt.
CONTATTI // Amphibious – 039.6065879 – [email protected]
30
7-8 / 2014
INIZIATIVE / BUONE NUOVE DALLA SEDE DI CISANO BERGAMASCO
Carlo Paglioli, fondatore e titolare di Aludesign Spa,
proprietaria del marchio Climbing Technology
a cura di: Tatiana Bertera
Qui e nelle altre immagini in questa pagina alcuni particolari
del nuovo spazio multifunzionale all’interno della sede di Aludesign
Climbing Technology
allarga gli orizzonti
Abbiamo visitato il nuovo e ampio spazio funzionale suddiviso tra outdoor (climbing
equipment) e lavoro (work and safety). Ideale per corsi di formazione, test prodotto
ed esposizione, è anche un ulteriore e prezioso supporto per i tecnici dell’azienda.
Quando una grande passione si fonde con
una brillante figura imprenditoriale, quel che
ne scaturisce non può essere che un successo. E Climbing Technology, marchio di
Aludesign Spa, azienda “made in Bergamo”
con alle spalle quasi 30 anni di esperienza
internazionale nella progettazione e realizzazione di dispositivi di protezione indi-
era solito allenarsi fino a qualche anno fa
insieme agli amici. Le prese, sempre sporche
di magnesite, sono ancora lì a testimoniare
l’importanza che il mondo della verticalità
riveste per CT. L’area, ampia e luminosa, è
stata studiata in ogni minimo dettaglio al
fine di fornire a visitatori non solo uno spazio
che permetta di visionare i diversi prodotti,
vi. “Perché per realizzare prodotti davvero
nuovi e funzionali, oltre al proprio know-how
è necessario non solo guardare, ma utilizzare, smontare o rompere quelli già esistenti.
Credo che questa sia la chiave del miglioramento: valutare quanto già esiste per poi
fare qualcosa che dia all’utilizzatore qualcosa in più”, ha raccontato Carlo. “In questo
viduale, ne è un esempio lampante. Carlo
Paglioli, imprenditore di professione e arrampicatore per passione, è l’artefice di questa
realtà che da oggi, tra i suoi
numerosi punti di forza, vanta anche una sala adibita
a esposizione permanente e
un’area training già attiva
nella quale organizzare corsi di formazione (entrambe
all’interno dell’azienda situata
a Cisano Bergamasco).
ma soprattutto funzionale. La sala dedicata
alla formazione dei rivenditori, nella quale
vengono tenuti prevalentemente corsi sulla
revisione annuale del prodotto (obbligatoria per legge
per quanto riguarda il settore
lavoro), consente anche di
fare prove e test in loco.
spazio il team di ricerca e sviluppo che lavora in CT, composto da ingegneri, disegnatori meccanici, designer, tester e consulenti
(tra i quali molte guide alpine) è libero di
fare ricerche, prove e ideare nuovi dispositivi. Una volta vagliata l’idea sono realizzati
una serie di prototipi che verranno testati sia
all’interno che all’esterno dell’azienda, prima
di arrivare alla certificazione del prodotto e
successivamente al consumatore finale”.
La nuova area - Un vasto
spazio suddiviso tra outdoor
(climbing equipment) e lavoro
(work and safety), dove visionare e toccare con mano i vari prodotti e
dove si respira davvero quella “climbing passion” che da sempre costituisce il cuore pulsante dell’azienda. Lo stesso pannello d’allenamento inclinato, posto a ridosso di una
delle pareti della stanza, non è un artefatto
d’arredamento, bensì il muro su cui Paglioli
32
7-8 / 2014
I perché della scelta - Ma
da dove deriva la scelta di
rinnovare la show room e creare una nuova area formazione? Abbiamo a tal proposito
fatto una chiacchierata con
il titolare che, con un pizzico
di orgoglio, ci ha accompagnati a visitare sia lo spazio espositivo che
la sala training. Ma non solo: ci ha mostrato
anche quella che abbiamo voluto scherzosamente chiamare la stanza “dei segreti”, alle
cui pareti sono appesi tutti i vari dispositivi
per la sicurezza presenti sul mercato, dai più
datati sino a quelli più moderni e innovati-
Competenza e passione - In Climbing
Technology si lavora sempre con la massima
attenzione e meticolosità per realizzare prodotti che, già forti della qualità tipica del
made in Italy, non solo siano di facile utilizzo
ma diventino nuovi modi di intendere la sicurezza in montagna e sul lavoro. Emblematico il successo del Click Up: assicuratore per
corde singole, dal funzionamento intuitivo,
che permette di dar corda in modo veloce
e senza intoppi. Garantisce inoltre un’assicurazione efficace grazie alle apposite cave
di frenaggio, persino in caso di uso scor-
retto. Non finisce qui. Dallo scorso anno la
sede aziendale si è ulteriormente ampliata,
passando da 4.000 a oltre 6.000 metri quadrati di superficie, a seguito dell’acquisto di
un nuovo magazzino adibito a logistica per
rendere la distribuzione ancora più puntuale
ed efficiente. Sia l’area espositiva che quella
dedicata ai corsi di revisione del prodotto,
entrambe simbolo di come la competenza e
la passione possano portare a buoni risultati, sono già attive e operative per tutta
la clientela.
www.climbingtechnology.it
Climbing technology,
broadening
the horizon
We have visited the large new functional
area divided between “climbing
equipment” and “work and safety”.
Ideal for training courses, product testing
and displays, it’s also a great resources
for the company’s technical staff.
When a great passion is combined with a entrepreneurial talent, the result can only be a success. And Climbing Technology, a trademark of Aludesign S.p.A., a
“made in Bergamo” company in Cisano Bergamasco
with almost 30 years international experience in designing and producing PPE equipment, is a brilliant
example. Carlo Paglioli, businessman and passionate
climber, is the founder of Climbing Technology which
now boasts, along with its many other strong points,
an area dedicated to permanent displays and a training
area where training courses are already being held.
THE NEW AREA – A vast space divided between “climbing equipment” and “work and safety”, where you can
examine and handle the various products and where
you can breathe the “passion for climbing” which has
always been the company’s heart. The same training
board on one wall isn’t a piece of furnishing but the
board where until a few years ago Paglioli trained with
his friends. The holds, still covered in chalks, demonstrate how important the “mondo verticale”, the vertical
world as the Italians call it, is for CT. This spacious and
well-lit area has been designed down to the smallest
L’ingresso dell’azienda, arricchito
dall’esposizione di prodotti storici (a destra)
detail to give the visitor not only the chance to examine
the various products but also to provide a functional
support. The room for training resellers, also used for
the courses on annual product maintenance (mandatory in the sector work and safety), can also be used for
product testing.
THE REASONS FOR THE CHOICE – But why renovate the show room and create a new area for training?
To get an answer we talked to the owner who, visibly
proud, showed us round the display and training areas.
He also showed us what we jokingly called the “room
with all the secrets”, where all the various safety devices present on the market are displayed, from the oldest
to the most modern and innovative. “Because to design
really new and useful products, in addition to your own
knowhow, you need not only to look at but to actually
use, take apart or even break those already available.
I think that this is the secret to improvement: evaluate
what already exists to be able to make something which
gives the user an advantage,” explained Carlo. “Here
the R&D team made of engineers, draftsmen, designers,
testers and consultants (among whom many Alpine
guides) can carry out research and tests and think up
new products. Once the idea has been okayed we make
a series of prototypes that are tested both inside and
outside the company, before being certified and made
available for sale to the end user”.
COMPETENCE AND PASSION - In Climbing Technology you always find the maximum attention to detail
and meticulous approach to making products which
embody not only the typical “made in Italy” quality but
which define new meanings for safety when climbing
or working at height. The success of the Click Up is a
case in point: this belay device for single ropes, with its
intuitive way of working, lets you pay out rope quickly
and without jamming. It guarantees effective belaying,
thanks to the special braking groove, even if by mistake you use it incorrectly. But that’s not all. Last year
the company headquarters was expanded from 4000 to
6000 square metres with the addition of a new warehouse to ensure faster and more efficient distribution. The
display area and the one dedicated to product maintenance courses, both examples of how competence and
passion can lead to great results, are fully operational.
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events / ABBIAMO PARTECIPATO IN ESCLUSIVA AL LANCIO DELLA LINEA technical BACKPACK
dal nostro inviato: Benedetto Sironi
Sulle spalle di…
Thule
Il marchio svedese entra ancor
più nell’outdoor con la sua nuova
collezione di zaini da escursionismo
2015. Due linee e 7 litraggi, oltre a
2 portabimbi, anch’essi super tecnici.
Solo il primo passo di un progetto che
riguarderà tutte le discipline outdoor.
A sinistra foto del catalogo. Nelle altre
immagini alcune fasi dell’evento di lancio
Non è certo un nome nuovo nel mercato outdoor. Thule infatti è uno dei brand svedesi
più conosciuti al mondo, presente in ben 125
mercati. Nato nel 1942, oggi offre una vasta gamma di prodotti che consentono agli
sportivi di trasportare i bagagli, le attrezzature sportive e i loro figli in modo sicuro,
semplice e smart. Davvero variegata l’offerta:
portabagagli per auto, portabici, box da
tetto, borse viaggio per computer/fotocamere/attrezzatura sportiva e prodotti per bambini come seggiolini, bici e passeggini multifunzionali. Anche per questo, decisamente
azzeccato il claim del brand: “Bring your life”.
Oltre a far parte dello Scandinavian Outdoor Group, Thule sponsorizza anche alcuni noti
atleti action sport e outdoor, che vanno a
comporre la Thule Crew. Da sottolineare, inoltre, che tra i suoi prodotti comparivano già
alcuni zaini (ma per il trasporto dell’attrezzatura fotografica o di utilizzo più urban),
borsoni sportivi e trolley tecnici.
LA LINEA TECHNICAL BACKPACK - Ma è con
il lancio della linea Technical Backpack che
Thule entra a tutti gli effetti nel segmento outdoor/montagna. Cinque i principi cardine sui
quali si è basato il lavoro dell’azienda: fit ottimale, facilità d’utilizzo, sicurezza/test, massima
qualità e stile contemporaneo. Insomma, sono
stati trasportati su questo nuovo progetto le
qualità che da sempre contraddistinguono il
marchio: semplicità, design minimale, qualità
dei materiali e grande attenzione ai dettagli
tecnici. E che Thule fa davvero sul serio lo si
capisce anche dagli anni di garanzia offerti
su tutta la gamma backpack: ben 25! Due
le linee: Guidepost per il backpacking, con
3 litraggi: 88, 75, 65 (gli ultimi due in due
differenti versioni per uomo e donna); Capstone (trekking, escursionismo), nei litraggi da
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50, 40, 32 e 22, tutti disponibili in doppia
versione con caratteristiche specifiche per
uomo e donna. A questi si aggiungono due
portabimbi super tecnici (Sapling e Sapling
Elite), con dettagli davvero ricercati. Tra gli
accessori anche il raincover in due misure
e una sacca protettiva per i viaggi in aereo che all’occorrenza diventa anch’essa un
pratico e capiente borsone. Nel box a pag.
36 vi presentiamo un modello per ognuna di
queste linee.
PANORAMA DIFFUSION E IL LANCIO ITALIANO - Abbiamo avuto il piacere di assistere
in anteprima internazionale (unica testata al
mondo) al lancio di questa linea e di provare
di persona gli zaini nel corso di un esclusivo
evento organizzato da Thule e Panorama
Diffusion, suo distributore per il segmento bike
e outdoor. Il responsabile Panorama Diffusion
Gunther Acherer e il suo team hanno invitato
alcuni top retailer italiani per una due giorni in uno splendido rifugio sopra Bressanone
(malga Schatzerhütte, 2.004 metri, sul pendio
meridionale del Gabler). Da segnalare anche
la pertecipazione di Nicoletta Galleani (marketing manager Thule Italia) e Jochen Halm
(sport retail sales manager Italy). Unanimamente riconosciuto il gran lavoro di Thule per
presentare una linea che, in un mercato già
molto presidiato da marchi importanti, possa
emergere e differenziarsi, con un posizionamento di certo medio-alto. Ma interessante
anche il confronto che si è creato tra interlocutori molto preparati su quello che ancora è possibile migliorare prima del lancio
effettivo sul mercato (febbraio 2015). Solo il
primo passo di un progetto che vedrà Thule
presentare nei prossimi 2 anni una gamma di
zaini tecnici per ogni disciplina outdoor: sci
alpinismo, climbing, trail running, alpinismo.
www.thule.com
THE LAUNCH OF THE technical BACKPACK LINE
On the shoulders of… Thule
The Swedish brand is making a strong move into the outdoor
market with its new hiking backpack collection for the 2015
season. Two lines, 7 different capacities, and 2 child-carriers.
This is just the first step in a project that aims at offering
a complete outdoor product range in the next seasons.
Thule is not a newcomer to the outdoor world. It is in fact one of the most
widely recognised Swedish brands
in the world, active in 125 countries.
Born in 1942, today the company has
a broad product range which items
for carrying luggage, sports equipment and children in a safe, smart
and easy way. The offer is truly impressive: luggage racks, horse/boat
trailers, computer/camera/equipment
travel bags and infancy products such
as child seats, bicycles, and multifunctional strollers. The brand’s slogan
couldn’t be more appropriate: “Bring
your life.” Besides being part of the
Scandinavian Outdoor Group, Thule sponsors several famous athletes,
who go under the name of Thule
Crew. Backpacks (for cameras and
urban context), sports bags and technical trolleys have already been part
of the company’s portfolio.
THE TECHNICAL BACKPACK LINE
Now, thanks to the new Technical
Backpack line, Thule is establishing a
foothold in the mountain outdoor segment. The key concepts: optimal fit,
ease of use, safety, excellent quality
and modern look. The same qualities
that have also marked the products
designed by the brand: simplicity, minimal design, quality of materials and
great attention to the technical details.
The commitment of the company to
quality is also apparent in its 25 year
guarantee applied to all products.
There are two new product lines in
the backpack segment: Guidepost,
with three different capacities: 88, 75
and 65 litres (the smaller two come
in a male and a female version); and
Capstone (for trekking and hiking),
with 50, 40, 32, and 22 litre versions,
all of which in male and female ver-
sion. Sapling and Sapline elite are the
two technical child-carriers, which feature really nifty details. Among the
accessories: a raincover in two sizes;
and a protective bag for flights that
can become a useful and spacious allpurpose bag. See the box for more
details on individual products.
THE ITALIAN LAUNCH
We had the honour to be the only
magazine to be invited at the launch event of the line and to try out
the backpacks during the exclusive
event organised by Thule and Panorama Diffusion, the distributor of
the company in the bike and outdoor segment. Panorama Diffusion’s
manager Gunther Acherer and his
team invited top retailers from Italy
for a two-day event in Bressanone
(at malga Schatzerhütte, 2,004 metres altitude, on the south face of the
Gabler). Also Nicolett Galleani (marketing manager Thule Italia) and Jochen Halm (sport retail sales manager
Italy) took part in the event. Thule’s
commitment to launching a new line
in such a competitive market has
been widely appreciated, and many
believe that this high- to mid-end line
and its careful partnership program
will really help the products to stand
out. The event opened up an interesting discussion on the technical features and how some details could be
improved before the official launch
in February 2015. The launch itself
will be supported by several marketing and communication evens (press
campaigns, PR action, testimonial,
and POS support). This will just be
the first step in a new development
strategy for Thule in the outdoor sector: for alpine ski, climbing, trail running, alpinism.
→ pag 36
→ da pag 34
thule testing
2. Thermal Distribution Analysis
3. Metabolic Equivalent of Task (M.E.T. Testing)
4. Pressure Distribution Mapping
Per garantire all’utente comfort durante
l’attività, gli zaini tecnici Thule sono
disegnati per assicurare massima
dispersione del calore. Tramite l’analisi
dell’indice di calore, vengono catturate delle
immagini termiche che mostrano dove il
corpo si sta surriscaldando
In collaborazione con il John B. Pierce
Laboratory, specializzato nello studio di
sistemi di regolazione fisiologica e affiliato
con l’Università di Yale, Thule quantifica
il dispendio di energia richiesto quando si
indossa uno zaino durante una camminata.
Utilizzando un sofisticato sensore
Tekscan, gli ingegneri Thule testano la
vestibilità degli zaini tecnici per garantire
equilibrio tra ammortizzazione e contatto
con il corpo.
Using a sophisticated Tekscan force sensor
system, Thule engineers test the fit of our
technical packs to the body to ensure a
balance of cushioning and surface contact.
1. Highly Accelerated Life Test (H.A.L.T.)
Per replicare i danni da usura causati, gli
zaini sono caricati su manichini posizionati
su un tavolo soggetto a oscillazioni
multiassiali per determinare gli effetti
derivanti da un cammino di 40.000 km.
To replicate the wear and tear, packs
are fitted to full-scale test mannequins
which simulate the dimensions and weight
proportions of the human body. They are
mounted to our multi-axis shaker table to
determine the wear of hiking over 40,000
km / 24,000 miles.
To ensure users stay comfortable while
hiking, Thule Technical Backpacks are
specifically designed to ensure maximum
heat dissipation. Through a heat index
analysis, thermal images are captured to
determine where the pack is causing heat
buildup on the body.
Capstone 40L (W)
Zaino ideale per lunghe escursioni giornaliere, su misura
dell’anatomia femminile.
1 Gli spallacci sono regolabili di 10 cm - 2 Il pannello posteriore
rivestito in mesh assicura traspirabilità e mantiene il corpo fresco
e asciutto - 3 Il copri-pioggia removibile protegge l’attrezzatura - 4
Una piccola tasca con zip e due tasche sulla cintura consentono
di accedere a piccoli oggetti - 5 Una tasca con tessuto elastico assicura rapido accesso all’attrezzatura più utilizzata - 6 L’apertura
a zip del fondo consente lo stivaggio di un saccoletto - 7 Gli strap
di compressione laterale consentono di legare il carico facilmente
- 8 Sono presenti punti di ancoraggio per bastoncini e piccozza
- 9 Design compatibile con sistema di idratazione caratterizzato
da una tasca per serbatoio e un foro per tubo per bere (serbatoio
venduto separatamente) - 10 Disponibile nei colori dark shadow/
slate and crown jewel/potion - 11 Misure 30x22x62 cm, peso 1,4
kg, volume 40 lt, materiale 210D e 315D Cordura Nylon
Ideal for long day hikes, it has a women’s specific harness.
1 Shoulder yoke adjusts 10 cm to provide a perfect fit for all body
types - 2 Tensioned mesh back panel provides unparalleled breathability, keeping you cool and dry on the trail - 3 Removable rain
cover keeps your gear dry during inclement weather - 4 Zippered
lid pocket and two hipbelt pockets provide easy access to small
items - 5 Stretch fabric shove it pocket provides fast access to
often-used gear - 6 Zippered access at the bottom of the bag
allows for sleeping bag storage - 7 Side compression straps let
you cinch down your load or lash gear to the outside of the pack
- 8 Includes stowable hiking pole and ice axe attachments with
bungee tie-offs for easy carrying - 9 Hydration compatible design features a reservoir sleeve and drink tube exit port (reservoir
sold separately) - 10 Available in colours dark shadow/slate and
crown jewel/potion - 11 Size 30x22x62 cm, weight 1,4 kg, volume
40 lt, material 210D and 315D Cordura Nylon
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Working with the John B. Pierce Laboratory,
a leading center for the study of
physiological regulatory systems affiliated
with Yale University, Thule tests the
metabolic rates of users to quantify the
energy expenditure of wearing a pack while
hiking.
Guidepost 65L
Sapling Elite
Zaino di grandi dimensioni disegnato per uscite di più giorni.
1 Possibilità di personalizzazione grazie allo schienale regolabile
di 15 cm e agli strap sulle spalle - 2 TransHub Suspension System
per trasferire il carico sulle spalle - 3 Cintura con perno che segue
i movimenti migliorando l’equilibrio - 4 Parte superiore rimovibile
utilizzabile come zaino da 24 lt - 5 Accesso semplice all’attrezzatura tramite un pannello laterale con zip - 6 Pannello sulla schiena traspirante con imbottitura e supporto nei punti di contatto più
critici, garantendo al contempo la circolazione dell’aria - 7 Due
ampie tasche frontali con zip per stivare e organizzare l’attrezzatura utilizzata più di frequente e l’abbigliamento; tasche laterali
per stivare cibo, bottigliette e altri oggetti di piccole dimensioni
- 8 Possibilità di agganciare a due anelli bastoncino da hiking e
piccozza - 9 Due tasche
sulla cintura e tasche
laterali elastiche per stivare piccoli oggetti - 10
Design compatibile con
sistema di idratazione
caratterizzato da una
tasca esterna per serbatoio (venduto separatamente) - 11 È disponibile nei colori black/dark
shadow and poseidon/
light poseidon - 12 Misure 32x36x77 cm, peso
2,7 kg, volume 65 lt,
materiale 210D e 315D
Cordura Nylon
Portabimbo molto tecnico dotato
di zaino rimovibile, ampie tasche
sulla cintura, finestra di osservazione per monitorare il bambino
durante la camminata e semplici
regolazioni di torso e cintura che
agevolano il passaggio da un
genitore all’altro. Presenta anche
un ampio comparto con zip per
stivare pannolini, capi di abbigliamento e altra attrezzatura; due tasche con zip sulla cintura per
accedere facilmente all’essenziale: pannello dorsale traspirante che consente la circolazione dell’aria; tasca di idratazione
per stivare un serbatoio di acqua di 3 lt; parasole che mantiene
il bambino al fresco e lo protegge dai raggi solari. È possibile
caricare il bambino dall’alto o dal lato, mentre gli strap stabilizzatori del carico consentono regolazioni anche quando si è
in marcia. Il modello è dotato anche di staffe così che il bambino possa riposare le gambe mentre la seduta ergonomica
distribuisce efficientemente il peso del bambino. Il prodotto è
disponibile nei colori dark shadow/slate e slate/cobalt e misura
31x35x73 cm. Pesa 3,6 kg ed è realizzato in 210D Cordura
Nylon e 420D Nylon.
A deluxe gear hauler, it is designed for a weekend getaway or
weeklong escape.
1 Customize your fit with 6in/15cm of torso adjustability and 3
different shoulder strap width settings - 2 TransHub Suspension
System transfers the pack’s load to your hips - 3 Pivoting waist
belt moves with you, improving balance - 4 Removable lid transforms into a 24 lt summit backpack - 5 Easily access your gear
through a large J zip side access panel - 6 Breathable back panel provides padding and support at critical contact points but
allows air to circulate - 7 Two large zippered front pockets provide
storage and organization for frequently used gear and clothing
side pockets store water bottles, snacks and other small items - 8
Stow hiking poles or ice axes with two gear attachment loops - 9
Two zipped hipbelt pockets and stretch side pockets store water
bottles, snacks and other small items - 10 Hydration compatible
design features an external reservoir sleeve (reservoir sold separately) - 11 Available in colours black/dark shadow and poseidon/
light poseidon - 12 Size 32x36x77 cm, weight 2,7 kg, volume 65
lt, material 210D and 315D Cordura Nylon
This child carrier comes standard with a removable backpack,
roomy hipbelt pockets, a child viewing mirror to monitor your
child while on the trail and also effortlessly transitions between
parents with simple torso and hipbelt adjustments thanks to a
fully adjustable back panel and hipbelt. It features a large zippered compartment to store diapers, clothes and other gear;
breathable backpanel that allows air to circulate around your
back; hydration sleeve that stores up to a 3 lt reservoir; deployable sunshade that keeps your child cool and protected from
the harsh elements. The dual access loading allows you to
load your child from the top or side of the carrier, while the load
stabilizer straps allow on-the-go adjustments by pulling the
child closer to the parent. Stirrups let your little one rest their
legs and readjust themselves on the trail, while the ergonomic
seat efficiently distributes the child’s weight by providing inner
thigh support. This product is available in colours dark shadow/
slate and slate/cobalt and measures 31x35x73 cm. It weighs
3,6 kg and is made in 210D Cordura Nylon and 420D Nylon.
distribuito da // Panorama Diffusion
0472.201114 - [email protected]
EVENTI / OLTRE 400 I PRESENTI TRA CLIENTI, DIPENDENTI, DISTRIBUTORI E MEDIA
dal nostro inviato:
Benedetto Sironi
foto: Claudia Ziegler
Il nuovo volo dell’aquila
L’esclusivo evento di St. Wolfgang (Austria) ha tolto il velo sul nuovo logo, realizzato dopo
un lavoro di 4 anni e 200 test: più moderno, geometrico, minimale, sarà al centro
del rilancio globale del marchio e della sua nuova corporate identity: “Get vertical”.
THE OLD AND THE NEW…
La location e la spettacolare presentazione del nuovo logo all’interno di un teatro con maxi schermo circolare
Un nuovo logo più geometrico,
moderno e attraente, frutto dell’impegno e della collaborazione fra
designer internazionali dopo ben 4
anni di lavoro e circa 200 prove
prima di arrivare alla versione finale.
E’ stato proprio questo il fulcro del
grande evento internazionale che
si è svolto lo scorso 25 maggio a
St Wolfgang (Austria), con 400 invitati rigorosamente selezionati tra
partner, distributori, negozianti e
media da tutto il mondo (Outdoor
Magazine compreso), oltre a una
nutrita presenza di dipendenti Salewa. Tutto top secret fino a pochi
istanti prima che il presidente Heiner
Oberrauch, in una location davvero suggestiva, togliesse il velo sulla
nuova “aquila”, che si è fatta più
stilizzata e moderna ma non vuole
rinunciare ai suoi valori fondanti e
soprattutto guarda con rinnovato
slancio alle sfide del futuro.
Il presidente Heiner Oberrauch
RADICI “ALPINE” - Dalla fondazione nel 1935 Salewa ha fatto parte
della storia e dell’evoluzione dell’alpinismo, diventando poi uno dei big
player del mercato outdoor (194
milioni di euro il fatturato 2013, 550
i dipendenti in tutto il mondo, 35 i
mercati presidiati). “La nostra forte
eredità alpina è una solida base,
guardiamo verso un futuro entusiasmante”, rivela il ceo Massimo
Baratto. La passione per la montagna e l’alpinismo rappresentano
al tempo stesso le fondamenta e le
radici del brand. “Salewa è da 80
anni un brand verticale, un brand
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nato dall’amore per lo sport alpino”,
afferma Heiner Oberrauch. “Alpinisti
come Hermann Huber hanno sviluppato l’attrezzatura che serviva per
le loro spedizioni. Le generazioni seguenti hanno portato avanti
quanto iniziato dai predecessori
e anche oggi si avverte, ovunque
in azienda, questa passione e determinazione. Offrire ai dipendenti
lo spazio per vivere il proprio entusiasmo per lo sport alpino è una
nostra responsabilità. Un nuovo
logo è solo una rappresentazione
esteriore, molto più importante è la
cultura che vi sta dietro”.
NUOVA CORPORATE IDENTITY “La nuova identità del nostro brand
va ben oltre un nuovo logo”, gli fa
eco Maurizio Priano, marketing director. La campagna che introdurrà
il nuovo logo sul mercato, insieme
con la collezione 2015, ruota attorno al claim “Get vertical”. “La
campagna deve spronare i nostri
consumatori ad uscire dalle proprie ‘comodità’ alla ricerca di nuove sfide e di una vita più ricca e
consapevole”, continua Priano. “Abbiamo ideato una campagna di
comunicazione che possa durare
per diversi anni e che sia rilevante e comprensibile in tutto il mondo,
combinata con azioni stagionali
orientate ai prodotti”. Sarà anche
la base per comunicare le partnership con le principali Associazioni Alpine e le Società di Guide di
Montagna in tutto il mondo, oltre
che con partner prestigiosi come
BMW, PrimaLoft, Gore-Tex e Tourism
Australia. Salewa inoltre sarà protagonista di alcuni eventi di fama
mondiale, come la Red Bull X-Alps,
spettacolare “adventure race” lungo tutto l’arco Alpino da Salisburgo
a Montecarlo.
COLLEZIONE SS 2015 - L’evento
austriaco è stato anche una preziosa occasione per visionare e
“toccare” con mano in anteprima la
nuova collezione SS 2015. Profondamente rinnovata e ridisegnata
proprio per sfruttare le nuove opportunità concettuali e di design
che anche il nuovo logo permette. Uno degli aspetti più evidenti
in questo senso è la possibilità di
“scindere” la scritta “Salewa” dalle relative ali stilizzate dell’aquila.
In molti dei nuovi capi sul petto
compare solo la scritta mentre le
due ali vengono posizionate nella
parte posteriore o sulle maniche
delle giacche. L’effetto è nuovo e
gradevole, i capi assumono una
personalità più moderna e accattivante, pronti quindi a rivolgersi
anche a un pubblico più giovane
e trasversale. Tanta attenzione è
stata posta anche al miglioramento
dei dettagli tecnici. Da notare l’inserimento di un prodotto hardware
come il nuovo assicuratore Ergo Belay System. Prosegue il gran lavoro
sulle calzature che, se nei primi anni
presentavano qualche difetto, costituiscono oggi uno dei segmenti
più importanti e apprezzati. Da segnalare l’introduzione della tecnologia Gore-Tex Surround,
particolari innovativi sulle
scarpe da speed hiking,
un nuovo bel modello da
approach firmato Christoph Hainz e molto altro.
Una selezione dei nuovi prodotti la trovate a
pag. 36 della nostra Products Guide in allegato
a questo numero.
Roger Schäli davanti al nuovo logo letteralmente
“assemblato” dai partecipanti all’evento,
ai quali era stato recapitato un frammento dell’insieme
Certo non è facile per l’azienda (e per i clienti più nostalgici) abbandonare l’orgogliosa e maestosa aquila, accompagnata dalla
scritta Salewa marcata in grassetto, ormai da tanti anni sempre
più conosciuta e riconoscibile. Tuttavia i tempi erano maturi.
Ecco quindi che l’aquila rimane ma si trasforma in un’immagine
angolare, tagliente, multiforme, semplice e minimale, moderna e innovativa, con un rimando diretto al nuovo headquarter
aziendale, inaugurato nel 2011 (foto sotto). Il rilancio globale
del marchio vuole essere proprio come questo edificio futuristico, ovvero riflettere all’esterno i valori del brand: l’essenzialità
delle linee, il design moderno e funzionale, la leggerezza e la
tecnicità dei materiali, la forza e il rispetto dell’ambiente. Una
curiosità: il marchio è stato registrato nel dicembre 2012, ma
la presentazione ufficiale e l’annuncio mondiale hanno avuto
luogo solo lo scorso 25 maggio. Il logo sarà poi presentato al
settore in occasione della fiere OutDoor a Friedrichshafen e
Outdoor Retailer negli USA, dove Salewa si presenta anche
con uno stand rinnovato. “Con il design del nostro logo e con
la nuova Corporate Identity vogliamo veicolare i valori del marchio. Abbiamo riflettuto intensamente su cosa poter tralasciare
e su come essere all’altezza della semplicità elementare che
ritroviamo in montagna”, afferma Reiner Gerstner, group brand
& marketing director. “In questo il design si orienta anche alla
funzionalità di cui ha bisogno lo sportivo in montagna, con un
occhio costante al dettaglio che ci contraddistingue e differenzia come brand”.
Il vecchio e il nuovo logo
It is not easy for the company (and for the most nostalgic) leaves
majestic eagle with the bold Salewa name underneath, known and
recognizable since many years. Now, however, the time is ripe for
an evolution. The eagle remains, but is transformed into an angular, edgy and multifaceted image, simple and minimal, modern and
innovative. It recalls the new Salewa headquarter, which opened
in 2011. Just as this futuristic building does, so too will the global
brand relaunch convey to the world the essential brand values of
the company: functional design, alpine heritage, and excellence
in execution. A curiosity: the logo was trademarked in December
2012. Now, in May 2014, its official presentation. Subsequently,
it will be unveiled to the trade at both the OutDoor fair in Friedrichshafen (Germany), and at the Outdoor Retailer show in the
United States, where Salewa will present a renewed booth. “With
the graphic design of our logo and our new corporate identity, we
are conveying the brand values. We thought long and hard about
what we could pare out, and how we could optimally transmit
the elementary simplicity found in the mountains - says group
brand and marketing director Reiner Gerstner in describing the
visual concept - The design is also oriented toward the function
that users need in the mountains – always with an eye on subtle
details that define and differentiate us as a brand”.
Sotto e a destra la sfilata di presentazione
della collezione SS 2015, totalmente rinnovata
OVER 400 ATTENDANCES AT THE austrian appointment
The new flight of the eagle
The exclusive event in St. Wolfgang (Austria) has introduced the new logo, created after
4 years of work and 200 tests. It’s more modern, geometric, minimal, it will be at the
center of the global relaunch of the brand and its new corporate identity: “Get vertical”.
A new more geometric, modern and attractive logo, the result
of the collaboration between international designers after 4
years of work and about 200 tests before arriving at the final
version. It was the focus of a great international event which
took place on 25 May in St. Wolfgang (Austria), with 400 guests
from carefully selected partners, distributors, retailers and media worldwide (including Outdoor Magazine), as well to a large
presence of Salewa employees. All was top secret until President Heiner Oberrauch, in a very suggestive location, took
away the veil on the new “eagle”, which became more stylized
and modern but does not want to give up its fundamental values and especially it looks at the future with a renewed mood.
“ALPINE” ROOTS - Since its founding in 1935, the brand has
been closely linked with alpinism, its evolution and its history.
Salewa became one of the big players in the outdoor market
(194 million of turnover in 2013, 550 employees worldwide,
35 markets). “Our strong alpine heritage is a solid foundation.
Today, we are looking at an exciting future” says Massimo
Baratto. The passion for mountains and mountain sports is
a significant building block that not only is the underpinning
of the brand, but also at the same time strongly anchors it.
“Salewa has been a brand for vertical activities for 80 years,
a brand that sprang from the love of mountain sports – says
Heiner Oberrauch - Mountaineers like Hermann Huber developed gear that they themselves needed for their expeditions.
Successive generations carried on this tradition, and this passion and determination can still be felt today all around the
company. We feel it is our responsibility to give our associates
space to live out their enthusiasm for mountain sports. A new
logo is only an outward manifestation; much more important
is the culture that stands behind it.”
A NEW CORPORATE IDENTITY - “Our new corporate
identity goes far beyond a new logo,” says marketing director
Maurizio Priano. The new logo, which will be introduced with
the marketing campaign for the 2015 summer collection, runs
under the slogan “get vertical.” “The campaign is intended to
inspire our customers to step out of their comfort zones, to
take on new challenges”, goes on Priano. “We have conceived
a long-term, globally oriented brand campaign with seasonal,
product-oriented messages”. It is the communication platform for longstanding partnerships with notable international
mountain sports institutions and mountain guide associations.
Plus, it will be supported by strong partners such as BMW,
PrimaLoft, Gore-Tex and Tourism Australia. Moreover, Salewa
will partner with important, international events, such as the
Red Bull X-Alps, the spectacular adventure race through the
Alps.
SS 2015 COLLECTION - The event in Austria was also a precious occasion to see, touch and feel the new summer 2015
collection. Highly elaborated and redesigned, this collection
displays the new design language the new logo introduces to
the brand Salewa. This becomes very obvious as there now is
the possibility to distinguish the naming from the eagle icon
and use each element singularly. Many of the new apparel
items only show the naming on the front, while the wings of
the eagle appear on the backside or on the sleeve of jackets.
This creates a new and pleasant aspect, which renders the gear
more modern and active, thus to attract a younger, edgy target group. There have been major efforts also on the technical
improvement of the products. A very interesting highlight in
this context is the new Ergo Belay System, a tube-style belay device by the Technical Hardware Division of the brand.
This follows the great achievements in the Footwear Division,
which today represents one of the most important and valued
segments within the product categories. Most exciting news
are the new Gore-Tex Surround Technology in Footwear used
for Speed Hiking, a new approach model designed in collaboration with Salewa athlete Christoph Hainz and many more.
You will find a selection of new products at page 36 of our
products guide.
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technologies / Non una nuova membrana, ma un innovativo sistema di costruzione
dal nostro inviato: Paolo Grisa
Gore-Tex Surround:
traspirazione a 360°
anche per l’outdoor
Presso la sede di Gore Europa siamo andati a scoprire come
è stata sviluppata questa innovazione che promette
di migliorare il comfort delle decine di milioni (in aumento)
di persone nel mondo che praticano hiking.
Come di consueto abbiamo raccolto l’invito e così lo scorso
12 maggio siamo stati, insieme ad altri giornalisti europei, alla
presentazione ufficiale alla stampa della nuova tecnologia
Gore-Tex Surround (della quale vi abbiamo anticipato alcuni
dettagli nello scorso numero). Sarà proprio questo il grande
focus di Gore per la fiera di Friedrichschafen, durante la quale alcuni dei più importanti brand di calzature esporranno
molti nuovi modelli Surround (a destra l’elenco completo dei
marchi). La presentazione è stato effettuata presso il quartier generale europeo dell’azienda a Feldkirchen, non lontano da Monaco. Per rendere ben riconoscibile le scarpe che
utilizzeranno questa novità, Gore ha previsto anche un logo
caratteristico da apporre sulla scarpa.
Alcuni prodotti
sviluppati
con tecnologia
Gore-Tex Surround
Dall’outdoor al casual - La tecnologia Surround di
Gore dedicata alle calzature in realtà non è una novità
assoluta, in quanto già applicata su scarpe rivolte a un uso
casual e lifestyle. Basta ricordare la scarpa Salewa Escape con la quale il brand altoatesino si era aggiudicato un
Award alla fiera OutDoor dello scorso anno. Il principio di
questa tecnologia (ricordiamo che non si tratta di una nuova
versione di membrana ma di un nuovo sistema di applicazione della stessa all’interno della scarpa), è quella di garantire
al piede una traspirazione a 360°, su tutta la superficie, e
quindi anche sotto la pianta. Nelle scarpe casual questa
cosa veniva resa possibile da apposite aperture o interstizi
nelle suole attraverso cui la membrana era in grado di portare all’esterno il vapore acqueo prodotto durante la camminata senza far penetrare l’acqua, evitando così al piede di
inzupparsi. La versione di membrana utilizzata per Gore-Tex
Surround è la Extended Comfort.
Il problema - Tuttavia la tecnologia realizzata in questi mezzi non era compatibile con un uso della calzatura
più impegnativo, quale quello outdoor. Non era pensabile
una suola non continua sotto il piede su terreni irregolari,
incoerenti, con sassi taglienti e fango. Lo sporco avrebbe
facilmente intasato i pori della membrana compromettendo
la traspirazione, mentre le rocce taglienti avrebbero rischiato
di rovinare la membrana in breve tempo.
La soluzione - Come garantire quindi la traspirazione
totale data da questa tecnologia senza compromettere i
requisiti necessari per delle scarpe che, nell’uso outdoor, vengono fortemente sollecitate? Gore ha trovato la soluzione.
Grazie all’inserimento di un sottopiede indeformabile inserito
tra bootie in Gore-Tex e suola, il vapore acqueo, dopo esser
passato dalla membrana Gore, viene incanalato dal sottopiede ai lati della scarpa dove fuoriesce, favorito anche da
aperture in microfibre applicate sulla tomaia in pelle.
Sono 24 i marchi che per primi hanno adottato la
tecnologia Surround nelle proprie collezioni SS 2015.
In particolare, come da loghi sopra: Alfa, Beanpole,
Bestard, Black Yak, Chiruca, Crispi, Dolomite, Eider,
Hanwag, K2, Kolon Sport, Lafuma, La Sportiva, Lowa,
Mammut, Meindl, Millet, Mizuno, Ozark, Salewa,
Scarpa, Treksta, Viking e Zamberlan.
L’evento - Gore-Tex Surround diventa così la scelta ideale per la costruzione di scarpe che sappiano garantire
impermeabilità anche in presenza di climi molto umidi e un
forte surriscaldamento del piede. A fare gli onori di casa
era presente Juergen Kurapkat, european manager di Gore,
mentre a entrare nei dettagli della tecnologia si è occupato Marc Peikert, global product specialist. A noi giornalisti
è stata data l’opportunità di visionare come funzionano le
varie fasi di ricerca e sviluppo all’interno di Gore, passando
dai primi prototipi fino al prodotto finito. Conclusa la visita
in azienda, nel pomeriggio ci siamo diretti sulle Alpi Bavaresi,
verso il rifugio dove avremmo passato la notte, l’incantevole
Almbad & Lodge Silberghaus. Qui il meteo è stato più che
adatto alla situazione: durante la salita infatti la pioggia ha
incominciato a scendere a scrosci intermittenti e le montagne
sempre più spesso sparivano tra nubi di umidità. I giornalisti presenti sono dunque stati tutti ben sollevati dall’aver ai
piedi scarpe con membrana Gore… Addirittura la mattina,
una volta alzati, scopriremo che poco oltre i 1.500 mt aveva
perfino nevicato.
rata è stata dedicata a un interessante confronto sul mondo
dell’hiking nei rispettivi paesi di provenienza. Alcuni hanno
espresso qualche perplessità sul fatto che questa tecnologia sia stata presentata come la novità ideale per il mondo
dell’hiking e del trekking, quando in realtà in questo momento
è il trail running ad assurgere alle cronache e sembra che
tutti in montagna si siano messi ad andare di corsa. In realtà
il mondo del trekking e dell’hiking continua a rappresentare
la più ampia parte di coloro che frequentano la montagna,
come ci hanno confermato i vertici dell’azienda snocciolando alcuni dati che parlano di ben 223 milioni di hikers nel
mondo (in crescita continua). La tendenza semmai è quella
che questi due mondi si avvicinino senza sovrapporsi, non a
caso si parla sempre più spesso di speed hiking, una nuova
categoria di attività (e dunque prodotto) nella quale certamente la tecnologia Surround potrebbe dire la propria.
Abbiamo chiesto a Marc Peikert se ritiene che questa tecnologia potrà essere applicata anche ad altre categorie
prodotto e in effetti non lo ha escluso, sostenendo che può
adattarsi a molteplici usi. Anche se da una prima analisi ci
pare che possa trovare una sua piena ragion d’essere e un
Trekking - All’arrivo ad ogni modo i gestori del lodge ci
hanno rifocillato a dovere. Dopo l’abbondante cena la se-
effettivo riscontro nel mercato proprio nel segmento dell’hiking e del trekking non impegnativo.
Bernd Ritschel e il suo progetto fotografico
A stimolare il dibattito la presentazione del fotografo Bernd Ritschel che, dopo una carriera di
alpinista di alto livello in giro per il mondo, dalle
Alpi all’Himalaya, ha deciso di dedicarsi a un
interessantissimo progetto fotografico di rivalorizzazione di quei paesaggi montani “meno estremi”
e talvolta dimenticati: non esaltanti come i luoghi
divenuti ormai un business turistico e dove non ci
sono pareti vertiginosi da salire o da ammirare.
Montagne di bassa quota ricche di continui, e a
prima vista anonimi, boschi. La scelta di questa
location per Bern, dopo anni di progetti passati
a fotografare pareti e riprendere ascensioni sulle
montagne più spettacolari della terra, è stata
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proprio dovuta alla volontà
di rivalorizzare il gesto del
camminare, dell’escursionismo, del muoversi a ritmi lenti
e fermarsi spesso a osservare, un’attività di cui troppo
spesso ci si dimentica durante
ascensioni impegnative. Prendersi il tempo di
osservare, aspettare, è stato per Bern fondamentale per riuscire a individuare le condizioni ideali
per trasformare anonime location di montagne
cosparse di foreste in foto da capolavoro, finite
poi in un libro del National Geographic (sopra la
copertina, a sinistra una foto).
Not a new membrane: an innovative technology
Gore-Tex Surround:
High breathability
for the outdoor market
We visited Gore Europe’s headquarters to find out how they
developed a new technology that promises to enhance the hiking
experience of millions of people around the world.
There are 24 brands among
the early adopters of the
Surround technology for
their SS 2015 collections.
In particular: Alfa, Beanpole ,
Bestard, Black Yak, Chiruca,
Crispi, Dolomite, Eider,
Hanwag, K2, Kolon Sport,
Lafuma, La Sportiva, Lowa,
Mammut, Meindl, Millet,
Mizuno, Ozark, Salewa,
Scarpa, Treksta, Viking e
Zamberlan.
L’arrivo al Lodge
Mark presenta il reparto R&D Gore
As usual we have accepted the
invitation. So, on May 12th, we
went with a group of other European journalists to the press
launch of the new Gore-Tex Surround Technology – of which we
have already revealed something
in the past issue. Gore is going
to focus especially on this technology at the upcoming Friedrichschafen trade fair, where many
important footwear companies
will be showcasing their new
models feature Gore’s Surround.
The launch was held at the company’s headquarters in Feldkirchen, not far from Munich. The
new technology will be visible in
all new models thanks to a specifically designed new logo.
this was possible thanks to soles
with specific openings through
which the water vapour produced during a walk could transpire, while the shoe was still fully
waterproof thanks to the membrane. The membrane used in
Gore-Tex Surround technology
is the Extended Comfort model.
between outdoor and
leisure activities
The Surround technology by
Gore for footwear is not actually an absolute novelty, since it
has already been used in shoes
in the casual/lifestyle segment.
It is worth mentioning Salewa’s
Escape shoes, for which the Italian brand was awarded at last
year’s Outdoor fair. This technology – which is not a new membrane but a new way of applying
a membrane to the inside of the
shoe – aims at giving full breathability to the shoe, i.e. also under
the foot. In casual/lifestyle shoes
The challenge
This technology, however, was
not compatible with more challenging outdoor models: an
uneven sole for irregular, uneven terrains characterised by
sharp stones and mud was not
an option. The dirt would easily penetrate in the pores of the
membrane, compromising its
breathability properties and the
stones might ruin the membrane
very quickly.
The solution
How was it possible, then, to harness the full breathability properties of this technology without
having to change the design of
shoes that are best suited for outdoor activities? Gore has found
the solution. Thanks to the addition of a sturdy insole between
the Gore-Tex booty and the sole,
the water vapour passes through
the membrane and is channelled
to the sides of the shoe where it
is thus expelled – special microfi-
ber openings on the leather shoes side aid the process.
The event
Gore-Tex Surround has thus become the ideal choice for the
production of shoes that are fully
waterproof, even in very humid
climates and with high heat on
the foot. Juergen Kurapkat, European Manager for Gore, introduced the event while Marc Peikert,
global product specialist for the
company, explained the details
of this technology. Journalists
were give the opportunity to see
the different research and development steps that Gore follows
from prototype to finished product. Once the visit was over,
we moved to the Bavarian Alps
towards the inn where we would
spend the night, the wonderful
Almbad & Lodge Silberghaus.
The weather was perfect for
the event: while we walked up
the mountain it started to rain
and the humidity often concealed the view of the mountains
in the background. We were all
very happy to be wearing Gore
products. The morning after we
found out that it had even snowed over the 1500m line.
Trekking
When we reached our accommodation we enjoyed a wonderful
dinner, after which everyone
took part in an interesting discussion about the hiking sector
in their countries of origin. Many
journalists wondered why this
new technology has been introduced as an ideal complement
to hiking and trekking activities,
in a moment when all the hype
is about trail running. Lately,
reading magazines you get the
impression that everyone has
suddenly started running in the
mountains. However, the hiking
and trekking sectors still account
for the majority of people who
live the mountain. This is confirmed by the statistics provided
by the top management of the
company: there are more than
223 million hikers in the world
(a figure which is constantly on
the rise). This seems to point to
an altogether different trend: the
world of hiking and that of trail
running will get closer in time,
though never overlapping. More
and more people are talking
about speed hiking, a new activity (and thus a new product category) where Surround technology could express its potential.
We asked Marc Peikert if he believes that this technology could
be applied to other products and
he answered us that nothing can
be ruled out, claiming that this
technology can be adapted to
several applications. We believe
that its main use will be in the
hiking and more casual trekking
world.
Bernd Ritschel and his photo project
The debate was also livened up by the presence of Bernd Ritschel a photographer who, after a long career in mountaineering around the world (from
the Alps to the Himalaya) has decided to start a very interesting photographic project aimed at highlighting less extreme mountain landscapes, which
having become touristic places and lacking impressive heights to climb or to
admire tend to be forgotten. Low mountains with big and seemingly uninteresting woods. After having spent years taking pictures of the most difficult and
spectacular heights in the world, Bern has decided to dedicate his project to
slow rhythms, to walks and treks and to the pleasure of stopping and observing – something that is too often forgotten during challenging climbs. Time
to wait and to take in the scenery has been key to Bern’s ability to transform
anonymous, wooded mountains into masterpiece pictures published by the
National Geographic.
42
7-8 / 2014
testo e foto: Dino Bonelli
around the world / Una meta perfetta per chi ama la natura, il trekking e gli animali
Uganda, un’Africa d’altri tempi
Due escursioni in altrettante foreste in cerca di scimpanzé e gorilla di montagna.
Tra una vegetazione impenetrabile e un clima incerto, grazie all’aiuto
di porter locali, la comitiva riesce ad ammirare i primati nel loro ambiente naturale.
Le liane che scendono dagli alberi
richiamano alla mente lo stereotipo
di un Tarzan che in queste foreste
è stato creato, cresciuto e reso immortale. Foreste immense dove la
vita si percepisce soprattutto dai
suoni, un incessante concerto naturale, una jam session tra animali
apparentemente invisibili. Nulla si
muove ma tutto si muove, solo verde
tutt’intorno e un cielo plumbeo che
promette acqua a catinelle, come
da manuale in questa vasta zona
a cavallo dell’equatore. Africa
orientale, Uganda occidentale, ai
confini del Congo, Kibale Forest, la
foresta degli scimpanzé. L’impermeabile è d’obbligo, come le scarpe
da trekking o da trail, uno zainetto con acqua e qualche barretta
energetica, per qualcuno il binocolo al collo e per tutti l’immancabile
macchina fotografica.
In marcia nella foresta
Un ingresso contingentato e un
serio briefing per la sicurezza dei
trekker ma soprattutto per la salvaguardia di ambiente e animali. Una
guida, che ovviamente parla solo
inglese, per ogni gruppetto di 3 – 4
persone, un dedalo di sentieri ben
puliti che si mescola con semplici
tracce disegnate dagli animali. Un
barrito molto vicino ci ricorda che
tra gli altri qui c’è anche l’elefante
della foresta, leggermente più piccolo dei cugini da savana, molto
schivo e discretamente aggressivo e pericoloso. A confermarne la
vicinanza anche enormi impronte
nel fango e altre tracce organiche
ancora fumanti. Si cammina con un
passo tranquillo, perché lo scopo non è fare tanti chilometri, ma
avvistare gli scimpanzé, anche se
poi, nel nostro caso, le cose si intrecciano e finiamo per fare un giro
abbastanza lungo.
ti che la natura le offre lasciando
cadere a terra, e sulle nostre teste,
i relativi involucri, altre si rincorrono
in giochi acrobatici. Un fruscio più
intenso, preceduto dalle giuste indicazioni ricevute via etere, ci fa
alzare il naso alla scoperta di uno
dei due esemplari di scimpanzé che
comodamente adagiati sui rami si
godono la vita. Sono abbastanza
lontani e leggermente coperti da
altri rami e frasche, ma i click delle
macchine fotografiche incominciano ugualmente il loro concerto.
Un incontro ravvicinato
Un inaspettato scalpiccio a terra, un’ombra nera che cammina a
pochi metri da noi, poi corre, salta
sulla base di un grosso tronco, lo
percuote con un pugno generando
un frastuono cupo per poi risparire nel verde. Un nuovo fruscio, una
nuova ombra che sbuca dalla fitta
vegetazione terrena, lo stesso grosso scimpanzé che cammina verso
di noi per poi fermarsi a sedere ad
una decina di metri. E’ il capobranco, il più vecchio del gruppo, quello che sa ancora imporsi sugli altri
e quindi comandare. La guida ci
spiega che il rumoroso gesto a cui
abbiamo assistito pocanzi non è
altro che uno dei tanti segnali che
il primate, usufruendo di alberi particolarmente sonori, manda ai suoi
simili, che dall’alto rispondono con
versi scimmieschi ripetuti ad eco.
Comodamente seduto su un tronco
ammuffito a terra, il capo si guarda
intorno apparentemente incurante
della nostra presenza. Ogni tanto
si spulcia un po’, poi ruotando la
testa continua la sua perlustrazione visiva che ai nostri occhi sembra
quasi un atteggiarsi da fotomodello. Il suo pelo, ingrigito dagli anni,
e i suoi occhi leggermente arrossati,
infondono tenerezza ma impartisco-
no rispetto. La sua boccuccia fine
quasi sempre aperta, insieme ad
una moltitudine di gesti umanoidi,
lo conferma realmente l’animale più
simile all’uomo. Un ultimo sguardo
agli intrusi, poi il grande vecchio si
rimette in cammino saltellando buffo
nel folto del suo habitat naturale,
noi lo proviamo a seguire, tra rami e
cespugli, finendo in una zona paludosa dove la diversità di agilità fa
la differenza. Un balzo su un altro
tronco con copioso pugno sonoro,
gli scimpanzé hanno quattro volte
la forza di un essere umano, il tonfo è notevole. Dall’alto altre ripetute risposte al segnale, poi il nostro
“fotomodello” sparisce nel verde di
casa sua e noi rientriamo alla base
conteggiando un totale di 5 ore di
camminata e 15 km percorsi.
Nella foresta impenetrabile
Altra foresta, stessa area geografica, leggermente più a sud, questa
volta sulle montagne. Un nuovo
briefing, forse ancora più severo di
quello di un paio di giorni prima nella foresta degli scimpanzé, di sicuro
per lo stesso motivo: la salvaguardia di quello che l’uomo per anni ha
cercato di distruggere, peraltro riuscendoci parzialmente. Siamo nella
Impenetrable Forest, e ai primi passi
si capisce subito la logica del nome.
Ad aprirci la strada tra una selva di
piante di ogni genere, gli affilatissimi
machete magistralmente impugnati
dalle nostre guide. Si procede lenti
su indicazione dei Tracker, il terreno è insidioso, l’ambiente fiabesco,
la giornata nuovamente magnifica.
Anche qua l’impermeabile, di solito,
è d’obbligo, ma nella vita si sa, le
eccezioni servono per confermare
le regole. Qui la regola è che piove
sempre e c’è quasi sempre nebbia,
oggi no. I Tracker sono guardiaparco esperti che la mattina presto
In cerca degli scimpanzé
Il calpestio è sufficientemente buono, a tratti viscido, a volte fangoso,
tendenzialmente in piano. Via radio
le varie guide, che hanno preso direzioni diverse per rastrellare meglio
la foresta, s’informano reciprocamente su eventuali avvistamenti e di
conseguenza le direzioni prese molte volte cambiano repentinamente
o addirittura invertono il senso di
marcia. Sui rami alti diverse specie
di scimmiette si mettono in mostra
quasi indispettite di non essere loro
l’attrazione principale del nostro
trekking, qualcuna mangia i frut-
44
7-8 / 2014
La differenza di “taglia” tra un piede
umano e una zampa di elefante
seguono le orme degli animali dal
punto in cui questi hanno passato
la notte per individuarne la posizione attuale e quindi comunicarla
alle guide. A volte ci vogliono diverse ore di faticoso cammino per
raggiungere la location provvisoria
del branco, e questa è la regola.
Diverse ore di duro cammino, tra
una vegetazione che sembra volerti
soffocare con la sua enormità, mangiare con la sua voracità, ingoiare
nel suo infinito ventre verde. A noi
è bastato poco, molto poco, un’eccezione, un’altra per confermare
l’ennesima regola. Ebbene si, oggi
siamo doppiamente fortunati, e non
ce ne lamentiamo.
I gorilla di montagna
Ancora qualche colpo di machete, qualche cespuglio che cade,
qualche appoggio insicuro su un
terreno ripido, viscido ed irregolare,
e, anticipati da un grugnito a noi
ancora sconosciuto, ci troviamo di
fronte al primo splendido esemplare
di gorilla di montagna. Una bellissima femmina adulta comodamente
adagiata su un albero ad una decina di metri da noi, che mastica il
suo cibo guardando un panorama
a lei consueto e per noi di un fascino surreale. Alberi, alberi e ancora
alberi, il verde ci avvolge a 360
gradi, in tutte le sue sfumature. Ci
sente, si gira, ci guarda disinteressata, si rigira e continua il suo pranzo
a base di bambù. Un nuovo rumore,
altre due scudisciate di machete
ed ecco un maschio con il caratteristico dorso argentato e la testa
grossa che grossolanamente si fa
strada nella giungla. Ci sente, si ferma, ci guarda perplesso, noi, come
da precise indicazioni impartite nel
briefing, togliamo lo sguardo: mai
accettare la sfida, sarebbe ad armi
impari, sarebbe la fine. Si muove relativamente lento, non ha fretta, si fa
largo tra gli arbusti con una forza
disumana. Piega un alberello di un
diametro decisamente importante,
in un unico gesto dinamico e prolungato ci dimostra la sua forza e
la sua voracità. E’ scuro, è possente,
ha qualche cicatrice a ricordo di
scontri con probabili rivali in amore,
è bellissimo. Altro grugnito, altri arbusti che si piegano al volere delle
nostre guide, altri due gorilla, coricati nell’erba, si godono la tranquilla vita di montagna. Un’esistenza
placida, parzialmente sorvegliata
da un caparbio corpo forestale
che seguendone i continui spostamenti, li studia e cerca di impedirne
lo sterminio da parte dei bracconieri che arrivano violenti e furtivi
dal vicino Congo.
Un’ora “in contemplazione”
Come da regolamento, dal primo
avvistamento di un’esemplare, abbiamo un’ora di tempo, nulla di più,
Una delle partecipanti al trekking
“circondata” dalle radici di un albero
A COUNTRY for Lovers of nature, trekking & animals
Uganda, in the heart of old Africa
Two trips to two different forests, in search of chimpanzees and mountain
gorillas, among an impenetrable vegetation and uncertain climate.
Thanks to the help of local partners the expedition managed
to see those primates in their natural environment.
Dino regala le sue scarpe
La Sportiva al suo porter
per seguirli e goderceli. Guardarli
nei loro gesti quotidiani, nel loro
habitat, è semplicemente fantastico. Il “nostro” branco è composto
da 13 elementi, noi ne vediamo 7
compreso il grande Silver Back, il
grande capo, più grosso e più forte degli alti maschi adulti, colui che
in caso di necessità protegge tutti
e nello stesso tempo li comanda e
li coordina nei loro continui spostamenti alla ricerca di cibo in giro per
la montagna. Un’ora di così tale intensità emotiva passa veloce come
alcune nuvole che sospinte da un
vento di quota attraversano celeri
la volta celeste. Precisi come orologi svizzeri, ma gentili e sorridenti,
le guide ci rimettono sul cammino
di rientro, interrompendo di fatto un
sogno ad occhi aperti. Un cammino quest’ultimo che in questo eccezionale caso non è altro che il
passaggio già ricavato al mattino
a suon di lama, ripercorso in senso
contrario.
Di rientro alla base
Passi lenti i nostri, non per la stanchezza ma perché non più sospinti
da una testa spensieratamente
rimasta indietro. Una foresta che
ci passa di fianco senza più incuriosirci, i gorilla che si perdono
nella natura a cui diamo le spalle.
Qualche traverso scivoloso, un po’
di salita zigzagante tra felci giganti e rieccoci sulla carreggiata
sterrata che divide in due il parco.
I portatori, a cui abbiamo affidato,
per ovvie ragioni umanitarie, i nostri
zaini carichi di un peso irrisorio, ci
restituiscono le borse e sorridenti
per una giornata lavorativa decisamente facile, aspettano la ricompensa a cui ognuno di noi aggiun-
ge un capo di abbigliamento o
una scarpa. Tutta roba che a noi
potrebbe sembrare un po’ vecchia,
ma che da queste parti è un lusso esagerato. Io regalo le mie fide
La Sportiva, che mi hanno seguito
e sostenuto per tanto tempo e in
tutto il mondo, al mio porter, e poco
importa se ha un numero di piede
decisamente inferiore, sono sicuro
che già dall’indomani le avrà orgogliosamente ai piedi.
L’usanza dei doni
In Africa, come in tutte le zone povere del pianeta, è buon uso fare
regali mirati ed intelligenti, ma si
consiglia di non omaggiare chiunque solo perché ha una mano tesa,
così facendo lo si incoraggia a
fare l’elemosina e a non lavorare
per avere lo stesso risultato. Noi
abbiamo deciso di prendere i portatori anche se non ne avevamo
bisogno, e lo abbiamo fatto per
dargli un momentaneo lavoro, per
far guadagnare loro un qualcosa
che li farà vivere per almeno due
settimane, per farli sentire fieri di essere stati utili.
Due parole sull’Uganda
L’Uganda è un paese meraviglioso
con gente semplice e sinceramente
sorridente che non è ancora stata
contaminata dal turismo di massa.
Un turismo limitato e intelligente aiuta di più di uno che propone grandi numeri senza controllo. Consiglio
l’Uganda a chi ama la natura, il
trekking e gli animali, ma soprattutto a chi sa trovare nella semplicità
dell’essere il bello di un’Africa d’altri
tempi. Un’Africa profonda e nera,
decisamente e fortunatamente fuori
dai coloratissimi cataloghi patinati.
The jungle creepers that dangle
from the trees call to mind the
stereotype of Tarzan, a character
who was created in these forests
and here grew and became immortal. In these immense forests
the first things you notice are the
sounds of life. Kibale Forest, located in Western Africa – precisely
in Western Uganda, close to the
border with Congo – is the home
to chimpanzees. You can’t do
without a waterproof jacket, trekking or trail shoes, a backpack
with water and energy food.
Some have a pair of binoculars,
everyone has their camera.
Marching through the
forest - You can only enter the
forest one group at a time and a
briefing on safety and on safeguarding the animals and the environment is compulsory. A trumpet cry
nearby reminds us that there are
also elephants among the animals
of the forest. We walk slowly: our
aim is not to travel long distances
but to see the chimpanzees. The
terrain is comfortable; occasionally
it is slippery or muddy, but on average it is level. On the higher branches various kinds of monkeys are
showing off. A louder noise makes
us look up, and there we see it:
one of two chimpanzees that are
enjoying a nap on the braches.
Close encounters - We hear
an unexpected patter: a dark, fleeting shadow walking near us, it
jumps onto a tree, punches the
trunk with a fist and disappears into the vegetation. Another
sound, another shadow. It’s a big
chimpanzee walking towards us,
stopping at only ten metres from
us. It’s the pack leader, the oldest.
The guide explains us that the
noise he’s just made punching the
tree is one of many ways primates
signal something to each other.
With a last glance at the intruders,
the old starts walking and again
disappears among the trees. We
go back to our base, totalling 5
hours of walking and 15 km.
looking for the mountain
gorilla - Another forest in
the same area. This time we go
slightly more to the south, in
the mountains. We are in the socalled Impenetrable Forest. Our
guides’ machetes cut us a path
among the plants. We advance
cautiously, following the instructions of the Trackers, the park
guardians that each morning fol-
low the traces of the animals and
advise the guides on how to spot
them. It may take several hours
to reach the temporary location
of the pack. It doesn’t take us
long. Preceded by a grunt, we
find ourselves face to face with
a wonderful gorilla mountain: a
beautiful female specimen lying
down on a tree ten metres away
from us. Another noise, other
machete slashes. And another gorilla, a male with its characteristic
silver back and big head, crosses
our path in the jungle. It hears
us and looks at us. We do as we
were told during the briefing and
avoid its stare, a gesture that tells
it we are not accepting the challenge. Another grunt; we see two
other mountain gorillas that relax
in the grass.
Contemplation - By park
regulations, we only have one
hour to follow and study the gorillas from the moment we first
spot them. It is wonderful to be
able to observe them going about
their everyday activities in their
natural environment. “Our” pack
comprises 13 elements – we only
see seven of them; the large “silver back” male is the biggest and
strongest of the males. Such an
intense hour flees quickly and the
guides take us home. We have
given our rucksacks to the porters, for humanitarians reasons,
and they give them back. We pay
them and give them each an item
of clothing or a pair of shoes. I
give my pair of La Sportiva shoes
to my porter; shoes that have reliably taken me all over the world.
ABOUTE UGANDA - This is a
wonderful country, inhabited by
simple, smiling people, which
has not been contaminated by
mass tourism yet. Limited and
smart tourism is more helpful that
a tourism business that favours
masses over control. Uganda is
a must-go for any nature lover,
especially to those who want to
be able to enjoy the simplicity of
this old-fashioned region of Africa. A deep, dark Africa, thankfully
out of the standard routes of glossy travel agency catalogues.
www.gorilladibaseartica.com
7-8 / 2014
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eventi / il 15 e 16 ottobre a Monaco, sul lago Tegernsee
a cura di: Monica Viganò
EOS riparte
dalla Germania
Seminari con speaker d’eccezione, attività sportive, tour dei
retailer di Monaco. Il secondo European Outdoor Summit
sarà ospitato dal gruppo tedesco Fachgruppe Outdoor.
E conta di replicare il successo svedese del 2013.
Preparare il mercato outdoor al cambiamento. Questo l’obiettivo del secondo
European Outdoor Summit che andrà in
scena il 15 e 16 ottobre prossimi. E che
stando alle premesse sembra intenda replicare il successo registrato lo scorso anno.
L’edizione d’esordio ha infatti soddisfatto
le aspettative dell’EOG che, dopo tre anni
di European Outdoor Forum organizzato
dall’OSV francese, aveva deciso di “camminare con le proprie gambe” e organizzare un meeting collaborando con partner
nazionali. Il risultato, l’EOS appunto, è un
meeting itinerante per tutta Europa. E se lo
scorso anno è toccato a Stoccolma, dove
si sono radunati oltre 300 delegati da 15
paesi, quest’anno sarà la volta del lago
Tegernsee di Monaco.
Invitati e partner - Il summit è dedicato
a brand, key retailer, fornitori, media e società di servizio che durante la due giorni
Monaco. È una delle aree outdoor più belle
della Germania e sorge in una valle idilliaca
ai piedi delle Alpi. Da oltre 150 anni la valle
è una meta rinomata in tutto il mondo grazie
ai servizi che offre, soprattutto per gli amanti
delle attività outdoor. È in pratica un mix
tra lago, montagne e cultura bavarese. Tra
gli edifici più celebri di Tegernsee spicca il
Seeforum Rottach-Egern che ospiterà varie
conferenze dell’EOS 2014. Con un ampio
ingresso e spaziose aree esterne oltre a
svariati spazi multifunzionali, il Seeforum è un
luogo di prestigio per organizzare meeting
e incontri di lavoro.
Da segnare in agenda - Anche quest’anno il programma di contorno del Summit si
preannuncia ricco. Tra le attività previste
spiccano la visita alla ditta WL Gore e un retail tour a Monaco. In particolare quest’ultimo porterà i partecipanti nei migliori negozi
sportivi della città con l’intento di conosce-
Il Conference Hotel Bachmair am
See proposto ai partecipanti dell’EOS
avranno la possibilità di studiare e definire
il futuro del mercato outdoor. Il meeting è
infatti un’ottima piattaforma per creare relazioni, per partecipare a seminari educativi,
per approfondire tematiche chiave e per
interagire con opinion leader del settore.
L’EOS è organizzato e supportato dall’EOG
e quest’anno è ospitato dal gruppo tedesco FGO (Fachgruppe Outdoor) tra i cui
membri spiccano 42 produttori e importatori
di prodotti outdoor con un turnover annuale
di circa 1,8 miliardi di euro. L’FGO è inoltre membro dell’EOG nonché tra i fondatori
della fiera OutDoor di Friedrichshafen. Oltre
a rappresentare interessi commerciali, l’associazione si impegna a tutelare l’ambiente
preservandolo per le generazioni future e
questa combinazione tra business e sostenibilità è uno dei punti chiave dell’EOS 2014.
Che è realizzato con il supporto di GoreTex, Ispo Academy e Tatonka.
46
La location - Questa edizione dell’EOS
si svolgerà sul lago Tegernsee, nei pressi di
re il profilo locale dei rivenditori outdoor, dal
piccolo monomarca al più grande retailer
d’Europa. Non mancheranno poi sessioni di
hiking, tour di mountain bike, uscite in SUP e
climbing presso la suggestiva palestra Kletterwald Tegernsee. Quest’ultima, che propone diversi livelli di difficoltà, è integrata nel
bosco Oedberg. Da segnalare anche il FAM
Trip: i partner di Tagungserlebnis Tegernsee
invitano i partecipanti all’EOS alla scoperta
di nuove location “outdoor oriented” dove
è possibile organizzare eventi professionali. L’iniziativa è rivolta a decision maker impegnati nell’organizzazione di eventi quali
presentazioni prodotto, sessioni di training,
sales meeting e press event. Infine imperdibili
le discussioni e i seminari che animeranno
tutti i giorni di manifestazione e che rappresentano il cuore del programma. I meeting
(vedi box) vedranno l’intervento di speaker
attentamente selezionati che analizzeranno
varie tematiche legate al mercato. Come
sempre, infine, Outdoor Magazine è media
partner di questa importante iniziativa.
7-8 / 2014
www.europeanoutdoorsummit.com
Esterno del Conference Centre Seeforum
15th-16th October by lake Tegernsee, near Munich
EOS starts again from Germany
Seminars with exceptional speakers, sport activities and a retail
tour in Munich: these are the ingredients for the second European
Outdoor Summit, which will be hosted by the German group
Fachgruppe Outdoor. Counting on matching last year’s success.
To prepare the outdoor market for change. This is the goal of the second European
Out-door Summit that will be held on October, 15th-16th. There are all the premises
for repeating last year’s success. The EOG
were very happy with the first edition. The
group had decided to go solo and to work
with international partners after having organised the European Outdoor Forum with
the French OSV for three years. The result
has been the EOS, a “wandering” meeting
that will be held all over Europe. Last year
the event was held in Stockholm, where
more than 300 delegates from 15 countries
met. This year the location will be lake Tegernsee in Munich.
Guests and partners - The summit
is dedicated to brands, key retailers, suppliers, media and service companies. They
will be able to take advantage of two days
of training, networking and shaping the
future of the European outdoor industry.
Besides extraordinary speakers, critical
key-note topics and educational seminars,
the summit is a platform for networking,
informal meetings and is a unique possibility to interact with the opinion leaders
from the outdoor industry. The EOS is
initiated and supported by the European
Outdoor Group and this year it is hosted
by the German Outdoor Group FGO (Fachgruppe Outdoor). Its members include 42
leading German manufacturers and importers of outdoor goods and equipment, with
a combined annual turnover of 1.8 billion
euros. The FGO is a member of the EOG
and one of the founders of the OutDoor
fair in Friedrichshafen. In addition to representing commercial interests, the FGO is
dedicated to the responsible management
of natural resources to safeguard them for
future generations in the context of sustainability – and this combination of business
and sustainability is one of the key topics
of European Outdoor Summit 2014. The latest edition is organised in partnership with
Gore-Tex, Ispo Academy and Tatonka.
The location - Tegernsee near Munich
is one of Germany’s most beautiful regions
for outdoors activities. It lies in an idyllic location at the foothills of the Alps. For over
150 years, the Tegernsee Valley has been
a popular destination, attracting discerning
international guests with its quality facilities and services – especially for all kinds
of outdoor activities. This is a unique valley
with its lake, mountains and real Bavarian
culture at the foothills of the Alps. Among
the main structure there’s the Seeforum
Rottach-Egern, which will host the EOS.
It’s a conference venue in a class of its own
with an unmistakable atmosphere. With
the spacious foyer and outside areas, the
Seeforum represents a prestigious place to
meet, learn and discuss.
Save the date - Also this year, the program of the EOS will be very rich. Among
the proposals there are a visit to the WL
Gore company and a Munich retail tour.
The latter will bring you to visit best-practice sports shops and gain knowledge on
a wide variety of retail concepts. From the
small flagship store to the biggest European outdoor retailer, you’ll be able to see all
aspects of retail presentation. Also part of
the program will be activities such as hiking, mountain biking tours, SUP sessions
and climbing in the Kletterwald Tegernsee,
a high-ropes centre which is integrated into
the existing Oedberg mountain forest. The
high-ropes centre offers varying levels of
difficulty, so everyone can push themselves
to their personal limits. Last but not least,
the FAM Trip: the partners of “Tagungserlebnis Tegernsee” will invite you to discover new, attractive outdoor-themed event
locations for professional events in the Tegernsee Valley and to experience the high
quality of the various service providers.
The target audience comprises company
decision makers for events of all types such
as product presentations and training sessions, sales meetings or press events. Of
course you have to mark in your agenda
the discussion panels and the seminars
that are going to light up the Summit (see
box) and that are going to be managed by
speakers, who have been carefully selected from both inside and outside the outdoor industry. They will give you unique
insights on various topics that will help,
inspire and engage you. Outdoor Magazine
is media partner of the initiative.
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Sopra la Tegernsee Valley. A fianco alcune delle attività outdoor
praticabili in quest’area
Il cambiamento demografico e i suoi effetti sul mercato outdoor
Speaker: professor Ulrich Reinhardt (Bat Foundation For Future Studies)
Il cambiamento demografico ingluenza la società, il tempo libero, i viaggi e
persino i comportamenti del consumatore. Il professor Reinhardt è specializzato
nello studio della demografia e dei cambiamenti dei modelli di business. Oltre
ad essere Scientific Head della BAT Foundation for Future
Studies, detiene una cattedra all’università di scienza applicata
di Westcoast / Heide ed è relatore in diversi altri atenei. È inoltre
membro della World Future Society e del Future Council del
primo ministro dello stato tedesco di Schleswig-Holstein. È
poi membro del consiglio dello Stifterverband der Deutschen
Wissenschaft e del Nordmetall Stiftung. Ha all’attivo numerose
pubblicazioni su tematiche di rilevanza internazionale come
“United Dreams of Europe” (2011), “Freizeit-Monitor” (2013) e
“Generationenvertrag statt Generationenverrat” (2013). È infine
co-editore del giornale scientifico “European Journal of Futures
Studies”.
Demographics
The demographic change and its effects on the outdoor market.
Speaker: professor Ulrich Reinhardt (Bat Foundation For Future Studies)
“What changes can we see in society, leisure, travel and also consumer behaviours
within the demographic change” are professor Reinhard’s main scientific fields. He
is Scientific Head at the BAT Foundation for Future Studies, holds a professorship
at the University of applied science Westcoast / Heide and is
lecturer at different universities. He is a member of the World
Future Society and of the Future Council of the prime minister
of the German state Schleswig-Holstein. He is a member of
the Board of Trustees of the Stifterverband der Deutschen
Wissenschaft and the Nordmetall Stiftung. His publications are
various: “United Dreams of Europe” (2011), “Freizeit-Monitor
2013” and “Generationenvertrag statt Generationenverrat” (2013)
as well as “30. Tourismusanalyse” and “Blickpunkt Zukunft” (both
from 2014). Furthermore he is co-editor of the scientific journal
“European Journal of Futures Studies”.
Ulrich Reinhardt
ph_Tegernseer Tal Tourismus GmbH
Demografia
some SCHEDULED SEMINARS
ph_Stort
alcuni SEMINARI IN PROGRAMMA
Urban Outdoor
La trasformazione di aree outdoor, l’attivazione di ambienti
urbani e le nuove tendenze sportive in ambito outdoor
Speaker: Oliver Vanges (Danish Foundation for Culture &
Sports Facilities)
Vanges è uno dei massimi esperti europei nelle nuove idee
correlate alla cultura, al tempo libero e alle infrastrutture
sportive. È in grado di studiare come combinare la domanda
architettonica con l’attenzione sociale per creare nuove e
migliori opportunità per le persone che abitano una determinata
area.
Il target del mercato outdoor e la sua consapevolezza riguardo
tematiche ambientali e sociali
Speaker: professor Dr Michael Braungart (ceo EPEA
Internationale Umweltforschung GMBH)
Il curriculum del professor Braungart rispecchia la nascita e lo
sviluppo di prodotti eco-friendly e di come possono combinare
funzionalità e senso estetico. Per oltre 25 anni, Braungart
ha lavorato come consulente e ricercatore per società e
organizzazioni attive in svariati ambiti e impegnate nello
studio di prodotti che avessero un certo impatto ecologico.
Suoi i contributi nella definizione di beni e processi che non
causano danno all’uomo e alla natura ma che, al contrario,
contribuiscono al loro benessere. È fondatore e ceo di “EPEA
Internationale Umweltforschung GmbH” (Amburgo), cofondatore
e responsabile scientifico di “McDonough Braungart Design
Chemistry” (Charlottesville, Virginia, USA), fondatore e
responsabile scientifico dell’“Hamburger Umweltinstitut” e
detentore di 4 cattedre in diverse università d’Europa. Ha inoltre all’attivo varie
pubblicazioni come “Hannover Principles of Design: Design for Sustainability”
che ha fornito le linee guida per la World’s Fair di Hannover del 2000. È infine
co-autore di due libri scritti insieme a William McDonough: “Cradle to Cradle:
Remaking the Way We Make Things” nel 2002 e “The Upcycle: Beyond
Sustainability – Designing for Abundance” nel 2013. Da ultimo, ha conquistato
molti awards e nel 2013 ha ricevuto una cattedra onoraria dal TU München e
dall’Hasselt University (Belgio).
La Regione Alpina
Come la regione alpina reagisce alle varie influenze?
Speaker: in via di definizione
48
7-8 / 2014
“Quo vadis POS?” - Changes in customer behaviour.
Speaker: To be defined
Oliver Vanges
Transparency
The outdoor industry’s target group and its awareness to
environmental and social issues.
Speaker: professor Dr Michael Braungart (ceo EPEA
Internationale Umweltforschung GMBH)
The CV of Prof. Dr. Braungart reads like the history of the
development of eco-effective products and how they can be
developed in an intelligent way as well as with aesthetic design.
For more than 25 years he has been involved with research
and consultancy for eco-effective products for companies
and organizations from different branches - i.e. products and
production processes that are designed for closed loops and
do not harm man or nature, but rather contribute to their wellbeing. As founder and scientific ceo of “EPEA Internationale
Umweltforschung GmbH” in Hamburg, co-founder and scientific
head of “McDonough Braungart Design Chemistry” (MBDC) in
Charlottesville, Virginia (USA), founder and scientific head of the
“Hamburger Umweltinstitut” (HUI) and holder of four academic
Michael Braungart
chairs at different European universities he knows the complexity
of his field of work from a business and at the same time a scientific level. This
is shown in many different publications as well, such as “Hannover Principles of
Design: Design for Sustainability”, which served as the development guidelines for
the World’s Fair in Hannover in 2000. He also co-authored two books with William
McDonough: “Cradle to Cradle: Remaking the Way We Make Things” in 2002 and
“The Upcycle: Beyond Sustainability – Designing for Abundance” in 2013. Besides
receiving several awards, in 2013 he was awarded an honorary professorship from
TU München and from Hasselt University (Belgium).
ph_Edith Stenhuys
Trasparenza
Transformation of outdoor areas, activating urban environments
and new trend sports within the outdoor area.
Speaker: Oliver Vanges (Danish Foundation for Culture & Sports
Facilities)
The Development Consultant of The Danish Foundation for
Culture and Sports Facilities is one of Europe’s leading experts in
new ideas in culture, leisure and sports facilities. He can answer
questions like “How can we combine architectural and functional
demands within our cities with inspirational field to create more,
better and even new opportunities for activity for the people living
in different areas?”
Digitalization
Digitalizzazione
“Quo vadis POS?” - Cambiamenti nel comportamento dei
consumer
Speaker: in via di definizione
Urban Outdoor
Alpine Region
How does the Alpine region react to the identified influences?
Speaker: To be defined
ph_Rolf Kaul
ph_Bernd Ritschel
ph_Rolf Kaul
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