novembre/dicembre 2014 - Società svizzera impresari costruttori

Buone
Feste!
NOVEMBRE
DICEMBRE
2014
6
EDITORIALE
Il rilevamento dei dati statistici
della SSIC concernenti il 3° trimestre 2014 sono appena stati pubblicati e mi permettono quindi di
aggiornare il quadro relativo alla
situazione congiunturale del nostro settore. Queste informazioni
confermano sostanzialmente le
tendenze previste in precedenza.
Confrontando i dati di questo periodo, rispetto a quelli del medesimo dello scorso anno si evincono
le seguenti constatazioni: le attività lavorative sono aumentate di
ca. 70 Mio di franchi, probabilmente grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli di settembre,
mentre si riscontra una lieve diminuzione di ca. il 2% delle riserve di
lavoro. Il quadro esterno è quindi
rimasto pressoché invariato.
Continua invece a preoccupare la
politica dei prezzi praticata dalle
imprese poiché si stanno pian
piano erodendo le riserve accumulate a fatica negli anni trascorsi,
costringendo le aziende a valutare
misure di risparmio. La conferma
viene dal rilevamento degli investimenti da parte delle imprese
nell’inventario: il Ticino presenta
un saldo trimestrale praticamente
dimezzato rispetto al 2013, passando da 6.2 a 2.7 Mio di franchi.
Questo dato è molto significativo
poiché fa ben capire come nonostante si presentino delle cifre d’affari sempre ragguardevoli i guadagni diminuiscono il che porta
l’impresario a prendere immediate contromisure, quali ad esempio
di posticipare gli investimenti nel
rinnovo del parco macchine.
Buone notizie, tenendo conto che
alcuni grossi lavori del genio civile
sono in conclusione, giungono per
l’edilizia privata. Il volume delle
licenze di costruzione rilasciate
nei primi nove mesi del 2014 si
attesta a 1’843 Mio di franchi, con
un aumento (33.8%) di oltre 465
Mio rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente, una premessa che lascia ben sperare per
l’attività dei prossimi trimestri.
Queste discordanze, anche forti,
fra il fatturato e il guadagnato
risultano di difficile comprensione
per i sindacati che a gran voce
sono sempre pronti a rivendicare
il versamento di cospicui aumenti
salariali da parte di un settore che
ricordo presenta nel 2014 una
media salariale corrisposta ai circa
7’500 lavoratori assoggettati in
Ticino al Contratto nazionale mantello pari a Fr./ms 5’340.- per tredici mensilità. Giova inoltre ricordare
che l’indice dei prezzi al consumo
del mese di settembre, quello di
riferimento per stabilire eventuali
compensazioni del costo della
vita, dal settembre 2008 (valore
99.8) non è affatto aumentato, anzi
di anno in anno ha presentato dei
ribassi costanti e quest’anno si è
attestato al valore di 99.1 punti
(-0.7%). Si tratta dunque di un rincaro negativo! Ciononostante le
imprese associate alla SSIC, dal
2008 (salario medio pari a Fr./ms
5’062.-) hanno concesso ai propri
dipendenti un aumento medio di
ben 278.- franchi mensili (5.5%),
quindi un aumento reale del 6.2%.
Su queste basi e riflessioni, l’assemblea dei delegati della SSIC,
Un altro anno sta per finire e anche per noi impresari costruttori è
tempo di bilanci. Le copiose nevicate di inizio 2014, aggiunte alle
frequenti piogge estive e autunnali hanno messo a dura prova
l’organizzazione dell’attività di molte imprese. Ma come sappiamo alla meteo non si comanda e dunque la si accetta. Mi rifiuto
invece di accettare quel modo di fare impresa – per fortuna raro e
fino a poco tempo fa da noi sconosciuto – basato sulla concorrenza sleale. Gli imprenditori sono chiamati ad operare in un contesto oggettivamente difficile anche a causa della riduzione delle
ordinazioni. In queste situazioni non bisogna però mai perdere di
vista l’etica e la lealtà professionale e, proprio in questo senso, la
SSIC Ticino si sta adoperando con grande impegno per la salvaguardia dei legittimi interessi del settore ticinese della costruzione.
A nome personale, dei colleghi dell’Ufficio
presidenziale e del Consiglio sezionale, dei
Direttori e di tutte le collaboratrici e i collaboratori del Segretariato di Bellinzona e
del Centro di formazione di Gordola, porgo
ai lettori di MetroCubo gli auguri di un
sereno Natale e di un felice Anno Nuovo,
con tanta salute e nuovi successi.
BUONE FESTE!
ing. Cleto Muttoni
Presidente
SSIC Sezione Ticino
riunitasi recentemente a Lucerna,
ha quindi deciso di interrompere
le trattative con i sindacati, rispettivamente di non raccomandare
un aumento salariale per il 2015,
consci che i dipendenti delle imprese sapranno comunque considerare e valutare le condizioni
lavorative della costruzione nel
loro complesso a fronte di quelle
di molti altri settori nemmeno
lontanamente paragonabili.
Un 2014 che, nonostante le bizze
del tempo, chiude senza aver registrato scossoni e che si può situare
nel solco della continuità con prospettive non certo di espansione,
ma nemmeno di forti contrazioni.
L’augurio più bello a tutti i lettori
di MetroCubo, oltre a quelli di felici
e serene Festività di fine anno, è
che queste aspettative possano
concretizzarsi.
Dicembre:
tempo di
bilanci e
di auguri
Vittorino Anastasia
Direttore
SSIC Sezione Ticino
1
EDITORIALE
3
LA POLTRONA
Intervista a Werner Messmer,
Presidente centrale della Società
svizzera impresari costruttori
5
FORUM IMMOBILIARE
Incontro annuale con
i professionisti del settore
6
EDILESPO 2014
Occhi puntati sul secondo tunnel
al San Gottardo
7
MOMENTO DI FESTA
Consegnati i diplomi federali
di impresario costruttore
9
MERCATO DEL LAVORO
Giornata di studio della Seco
Ambito di competenza dei
diversi organi di controllo
Responsabile
Nicola Bagnovini
Editore ©
SSIC Sezione Ticino
Viale Portone 4
6500 Bellinzona
tel. 091 825 54 23
fax 091 825 75 38
www.ssic-ti.ch
e-mail: [email protected]
Fotografie redazionali
SSIC TI, Bellinzona
Stampa
Tipo Print Roncoroni+Sulmoni
Mendrisio
Grafica
Guido Robbiani
Tiratura 2'700 copie
6 volte all’anno
In copertina: lo sfioro
della diga della Verzasca,
conseguenza delle abbondanti
precipitazioni che hanno
caratterizzato la prima parte
del mese di novembre 2014.
Foto: Davide Rotanzi.
11
FORMAZIONE
Il Ticino agli Swiss Skills di Berna
SICUREZZA SUL LAVORO
Regole vitali per il montaggio
di elementi in calcestruzzo
12
HGC
Azione di Natale
1
novembre-dicembre
2014
LA POLTRONA
Presidente Messmer, dopo 12
anni di intenso ed apprezzato
lavoro a favore del settore principale della costruzione, all’inizio del 2015 terminerà il suo
mandato di Presidente centrale
della Società svizzera impresari
costruttori. L’Ufficio presidenziale e la Direzione della SSIC
Sezione Ticino le esprimono
innanzitutto sinceri sentimenti
di gratitudine per l’attenzione
che lei ha sempre riservato alle
problematiche della regione di
lingua italiana. Signor Messmer,
quali sono stati i principali cambiamenti che ha vissuto la SSIC
da quando lei ha assunto la
Presidenza centrale?
All’inizio del nuovo millennio, la
SSIC ha dovuto far fronte al fallimento di un suo progetto informatico a Zurigo e ai problemi finanziari del nostro Centro di formazione
di Sursee. Oggi siamo tornati ad
essere una famiglia e possiamo di
nuovo concentrarci sulle tematiche
cruciali per noi. La SSIC gode attualmente di un ampio consenso e
adotta una cultura estremamente
costruttiva del dialogo e del confronto. Siamo più politici di quando
ho assunto il mio mandato. Tra le
nostre fila è ormai chiaro che per
un’associazione di categoria così
importante come la SSIC è fondamentale occuparsi di politica. La
politica è addirittura uno dei nostri
temi cruciali di successo.
Parallelamente alla presidenza
centrale, fino al 2011 è stato
Consigliere nazionale. Cosa ci
può dire in tal senso?
Era importante che il nostro settore
potesse far sentire la propria voce a
Berna. Quando prendevo la parola,
era chiaro che in quel momento era
l’impresario costruttore ad esprimersi. La mia crescente notorietà
ha portato vantaggi anche alla
SSIC, perché sul piano sociale è
importante che un’associazione sia
identificata tramite le persone. La
SSIC ha inoltre beneficiato delle
conoscenze di un parlamentare e
dei rapporti e contatti diretti con
tutte le istanze. Sono infatti finiti
i tempi in cui le associazioni di
categoria si limitavano ad offrire
servizi tecnici ai loro soci mentre nel
frattempo i partiti borghesi si occupavano di creare condizioni economiche favorevoli. Nessuno può
difendere i nostri interessi di impresari costruttori in modo più credibile e convincente di noi stessi.
Signor Presidente, dopo le numerose battaglie che ha vissuto
ad ogni rinnovo o trattativa riferita al Contratto nazionale man-
Intervista a
Werner
Messmer
Il Presidente centrale della
Società svizzera degli impresari
costruttori, Werner Messmer,
terminerà ad inzio 2015 il suo
mandato durato 12 anni.
Foto: Massimo Diana.
tello (CNM), cosa ci può dire in
merito all’atteggiamento della
controparte sindacale?
In uno stato liberale, il partenariato
sociale riveste un ruolo molto significativo. Non c’è bisogno che lo
stato disciplini quello che già regolano le parti sociali. Tuttavia, per
partenariato sociale non intendo
una fraternizzazione generalizzata
per creare una parvenza di armonia. No, le parti sociali agiscono
fondamentalmente per motivi contrapposti. Ma occorre osservare
alcune regole, altrimenti il partenariato si sgretola, come è successo
nel 2007. Di queste regole fanno
parte la tolleranza e il rispetto reciproco, la lealtà e la fiducia e soprattutto l’impegno illimitato a favore
della pace sociale. Negli ultimi
dodici anni, in particolare il sindacato Unia si è distanziato sempre
più da questi principi, intensificando le proprie provocazioni e recentemente, con il "Servizio per l’analisi
del rischio", mettendo addirittura
in discussione l’applicazione paritetica del CNM.
La SSIC, come la Svizzera, ha
una struttura molto federativa,
le Regioni e le Sezioni sono
molto attente alle loro funzioni.
Cosa significa dirigere un’associazione di questo tipo?
In effetti è una grande sfida riunire
sotto lo stesso tetto i diversi interessi delle aziende aderenti. Molti
misurano le prestazioni dell’associazione in base alle proprie esigenze e ai propri desideri, questo
soprattutto per i temi sensibili come
il Contratto nazionale mantello,
gli adeguamenti salariali o più in
generale le questioni politiche. Per
questo per me è stato un grande
vantaggio essere un sostenitore del
federalismo. Ritengo che le Sezioni
debbano godere di libertà laddove
possibile, garantendo però sulle
questioni centrali una gestione unitaria per l’intera Svizzera.
Presidente Messmer, in prospettiva futura quali sono i suoi
auspici per quanto riguarda le
condizioni quadro che riguardano il settore economico della
costruzione?
Il lavoro di persuasione passa attraverso le buone argomentazioni. Ma
anche le migliori argomentazioni si
smorzano se mancano la credibilità
e la fiducia. Il crescente vento avverso ai valori liberali ha molto a che
fare con la perdita di credibilità, ma
soprattutto con il fallimento caratteriale di modelli esemplari tanto
acclamati. Inoltre non ci si rende
più conto di quale benedizione sia
un ordinamento economico liberale. Siamo sempre più viziati, stiamo
molto bene. Così finiamo per adagiarci e iniziamo ad irritarci per
cose che si notano solo con il
benessere. La conseguenza è un’invidia crescente. La libertà implica
appunto anche differenze e possibili abusi. Chi desidera estirpare tutto
questo e regolarlo per legge ha
senz’altro motivi moralmente validi, ma così spiana la strada a una
crescente ingerenza dello Stato.
Con la nostra tendenza verso l’eccessiva regolamentazione stiamo
rovinando quello che ci distingueva, quello che ci ha reso una delle
nazioni di maggior successo, ossia
il nostro ordinamento economico
intrinsecamente liberale. Spero che
questa tendenza venga corretta.
3
novembre-dicembre
2014
FORUM IMMOBILIARE
Il 22 settembre 2014 si è tenuto
presso il Centro di Studi Bancari
a Vezia, il convegno «ANNUAL
FORUM IMMOBILIARE 2014»:
l’incontro annuale dei professionisti del settore.
Durante l’incontro si è cercato di
analizzare il mercato immobiliare
a 360 gradi per dare la possibilità
ai partecipanti di avere una visione completa dell’attuale situazione nazionale, focalizzandosi poi
sul mercato cantonale.
L’evento è stato aperto da Alberto Montorfani, presidente della
Sezione ticinese dell’Associazione
Svizzera dell’Economia Immobiliare (SVIT), il quale ha iniziato il proprio intervento chiedendosi se ci
sia o meno una bolla immobiliare
in corso in Ticino enfatizzando il
problema con l’espressione: «Mattone da sballo?». Montorfani ha
evidenziato nella propria analisi
che esistono molte differenze tra
la situazione del 1989 e quella
attuale, scongiurando l’esistenza
di una bolla. Per avvalorare la propria tesi ha sottolineato che il
numero e il valore delle transazioni immobiliari del 2013 sono
inferiori rispetto a quelli raggiunti
nel 1989.
A sostegno di Montorfani è intervenuta Sara Carnazzi Weber,
Head of Fundamental Macro
Research di Credit Suisse, la quale
ha descritto come «lievemente
riscaldato» il mercato immobiliare
ticinese: i prezzi medi sono in
aumento rispetto al 2013 ma nettamente inferiori rispetto alla
media del periodo 2000-2013.
Carnazzi si è soffermata sulla
necessità di scongiurare un inasprimento della legge «Lex Koller»
(legge che regolamenta l’acquisto
di immobili da parte di stranieri),
poiché in questo modo si avrebbe
una diminuzione di domanda che
potrebbe portare a un eccesso di
offerta immobiliare.
In seguito ha preso la parola Attilio Zanetti, Head of Economic
Analysis presso la Banca Nazionale Svizzera, il quale ha esposto
una panoramica nazionale. La
Svizzera, al contrario dei paesi
europei, ha un debito pubblico in
diminuzione e un tasso di disoccupazione di circa il 3%. Per
Zanetti, il nostro paese è riuscito a
passare indenne dalla crisi mondiale del 2008 grazie al settore
immobiliare, il quale ha trainato
l’economia in un periodo di recessione internazionale. I tassi d’interesse a zero favoriscono l’accessione al credito ipotecario anche
Incontro
annuale con i
professionisti
del settore
Un momento del convegno.
Al palco, il direttore del Centro di
Studi Bancari René Chopard
e seduti (da sinistra) Alberto
Montorfani , Sara Carnazzi
Weber e Attilio Zanetti.
alle famiglie con i redditi bassi.
Zanetti ha inoltre confermato che
i tassi sono destinati a crescere
nel lungo periodo e che non è
possibile rilevare la presenza di
bolla immobiliare pur essendo
confrontati con un mix pericoloso
composto da tassi bassi, inflazione bassa e bassi margini sul credito per le banche. Ha infine ribadito l’importanza del settore
immobiliare sottolineando il fatto
che quasi il 45% del patrimonio
delle famiglie ne è collegato.
Al convegno si è potuta anche
ascoltare la voce della FINMA,
attraverso l’intervento di Christoph Basten, Risk Manager, il
quale ha chiarito che la nuova
direttiva (che diminuisce il periodo di ammortamento da 20 a 15
anni fino ai 2/3 del valore di anticipo) non deve essere vista come
un aumento di regolamentazione
ma come una tutela per limitare
il rischio di credito nell’interesse
della collettività.
Durante la seconda parte del convegno si è discusso della «Legge
sulle abitazioni secondarie» con
Gianluigi Piazzini, presidente della Camera Ticinese dell’Economia
Fondiaria (CATEF), il quale ne ha
analizzato le possibili ripercussioni. Lo scenario che si verrà a
creare è preoccupante poiché le
nuove costruzioni non diminuiranno solamente nelle valli, ma
anche in altri comuni che superano la soglia limite del 20% di
«posti letto freddi», ad esempio il
comune di Chiasso.
Con il fine di perfezionare l’analisi
è poi salito sul palco Paolo Gianetta, Responsabile Costruzione
& Immobiliare di UBS. Quest’ultimo vede di buon occhio il mercato ticinese in cui non si fatica a
vendere, sebbene sia difficile la
«prevendita». Gianetta ha ricordato inoltre come sia arduo comprendere l’importanza dei paletti
imposti dalla FINMA e dal Legislatore, ma essi sono necessari affinché il mercato funzioni perfettamente.
L’ultimo intervento è spettato a
Vittorino Anastasia, Direttore
della SSIC Sezione Ticino, il quale
ha mostrato come spesso la paura
dei costruttori sia quella della
concorrenza interna, causata dai
bassi margini dovuti anche all’alto
costo della manodopera. Anastasia ha concluso con una visione
ottimistica per il prossimo anno,
poiché i risultati della prima metà
del 2014 sono nettamente migliori rispetto a quelli del 2013.
Il convegno è terminato con un
importante dibattito, che ha permesso l’intervento dei presenti.
Dibattito dal quale è emersa l’importanza di non dimenticare il
contesto nazionale ed internazionale in cui si opera nonostante
il settore immobiliare sia tipicamente locale.
Il Centro di Studi Bancari è lieto
di aver ospitato l’evento e coglie
l’occasione per ringraziare i relatori, il moderatore e tutti i partecipanti.
Nadir Rodoni
Project Manager e docente
Centro di Studi Bancari, Vezia
5
novembre-dicembre
2014
Occhi puntati
sul secondo
tunnel al
San Gottardo
EDILESPO 2014
La settimana dal 18 al 22 novembre è stata speciale per il settore
ticinese della costruzione, vista la
presenza al Centro Esposizioni di
Lugano della 15.ma edizione di
Edilespo. Buona l’affluenza del
pubblico e grande l’entusiasmo
dimostrato dai 120 espositori che
si sono prodigati per offrire consulenza e soluzioni innovative
legate al mondo dell’edilizia.
La cerimonia ufficiale d’inaugurazione è stata introdotta da Fabio
Sacchi (responsabile marketing di
Edilespo) che ha fornito le principali informazioni sull’esposizione
e sugli eventi previsti.
Gli onori di casa sono stati fatti
dal Sindaco della Città ospitante,
On. Marco Borradori, che ha
rivolto uno sguardo ai principali
progetti che caratterizzeranno il
futuro della grande Lugano.
È poi stata la volta del Presidente
della SSIC TI ing. Cleto Muttoni
che, in veste di patrocinatore della
fiera, ha toccato diversi aspetti di
stretta attualità per il settore della
costruzione. Dalle iniziative politiche che mirano a distruggere, con
sconcertante autolesionismo, il
nostro valido sistema economico
e sociale, alle difficoltà causate
dall’introduzione del blocco delle
residenze secondarie, per finire
con gli effetti negativi causati
dalla sfrenata corsa al ribasso
nelle offerte nella costruzione.
Il Consigliere di Stato, On. Claudio
Zali, ha dal canto suo toccato
alcuni temi di politica cantonale a
lui cari, quali la tutela delle ditte e
degli artigiani ticinesi, la salvaguardia del mercato del lavoro
indigeno, AlpTransit, la viabilità
in Ticino, il risparmio energetico
negli edifici, la sicurezza durante i
lavori di manutenzione della rete
stradale, per terminare con il
tema del risanamento della galleria stradale del San Gottardo.
Tema, quest’ultimo, oggetto di
una conferenza pubblica promossa ad Edilespo dalla SSIC Sezione
Ticino in collaborazione con il
Comitato "Sì alla galleria di risanamento al San Gottardo". Questa
conferenza, moderata dall’ing.
Vittorino Anastasia (Direttore
della SSIC TI), ha visto come relatori l’ing. Rudolf Dieterle (Direttore dell’Ufficio federale delle
strade), l’On. Fabio Regazzi (Consigliere nazionale, membro della
Commissione federale dei trasporti nonché co-presidente del
Comitato a favore del tunnel di
risanamento al San Gottardo) e
l’On. Claudio Zali (Consigliere di
Stato e Direttore del Dipartimento del territorio). L’importante
evento informativo, seguito con
1
1. Preparativi per l’inaugurazione
con (da sinistra), Cleto Muttoni,
Vittorino Anastasia, Marco
Borradori, Claudio Zali e
gli organizzatori di Edilespo
Fabio Sacchi e Plinio Verzeri.
2. Il momento dei discorsi ufficiali
durante l’inaugurazione. Da sinistra: Cleto Muttoni, Fabio Sacchi,
Marco Borradori e Claudio Zali.
2
3. Il modello di portale della
Galleria del San Gottardo realizzato dalla SSIC Sezione Ticino in
collaborazione con il Comitato a
favore del tunnel di risanamento.
3
4
grande attenzione dagli oltre 150
presenti, ha permesso di analizzare in modo oggettivo – dal profilo
tecnico, finanziario e di politica
federale nonché cantonale – le
peculiarità che caratterizzano le
varianti di progetto per il risanamento della galleria stradale del
San Gottardo. La conclusione unanime dei relatori è stata quella
a favore della realizzazione del
tunnel di risanamento della galleria del San Gottardo, così come
proposto dal Consiglio federale
ed approvato recentemente dalle
Camere federali. Si tratta in sostanza di costruire una seconda
canna della galleria con successivo risanamento della canna esistente e traffico monodirezionale
su una sola corsia a risanamento
avvenuto (dunque senza aumento della capacità di traffico).
Tra i molti aspetti a sostegno della
variante che prevede la realizzazione del tunnel di risanamento,
sono stati evidenziati: miglior
rapporto costi/benefici per l’investimento; netto incremento della
sicurezza per gli utenti della
galleria; nessun aumento della
capacità di traffico e conferma
del sistema «contagocce» (iscritti
nella Legge); pieno rispetto della
Costituzione federale (Iniziativa
delle Alpi); nessun impatto sull’obiettivo di trasferimento del traffico su rotaia; salvaguardia dell’economia ticinese visto che questa
variante non comporta l’isolamento del Ticino per oltre 3 anni;
maggiore affidabilità del collegamento stradale attraverso le Alpi
grazie alla ridondanza offerta da
questa soluzione una volta conclusi i lavori di risanamento.
5
4. I relatori della conferenza
pubblica tenutasi a Edilespo lo
scorso 19 novembre e incentrata
sul tema del risanamento della
galleria stradale del San Gottardo.
Da sinistra: Rudolf Dieterle,
Vittorino Anastasia,
Fabio Regazzi e Claudio Zali.
5. Lo stand della SSIC Sezione
Ticino realizzato, come buona
tradizione, assieme alla
HG COMMERCIALE.
Fotografie di Marco Fässler.
6
novembre-dicembre
2014
MOMENTO DI FESTA
Lo scorso 19 novembre si è svolta
al Centro Esposizioni di Lugano la
cerimonia ufficiale per la consegna dei Diplomi federali di impresario costruttore, ottenuti durante
la sessione d’esami 2014 nella
regione di lingua italiana.
Quest’anno la festosa cerimonia è
stata inserita in coda alla conferenza pubblica promossa, durante
la rassegna biennale Edilespo,
dalla SSIC Sezione Ticino in collaborazione con il Comitato "Sì alla
galleria di risanamento al San
Gottardo". È stata dunque l’occasione per legare un tema di stretta attualità e che interessa anche
il settore principale della costruzione con il giusto riconoscimento che meritano coloro che hanno
portato a termine con successo
questa impegnativa formazione
professionale.
giormente in questi ultimi mesi per
quanto riguarda il settore ticinese
della costruzione, confrontato con
un drastico calo dei prezzi delle
offerte». Ha esordito così il Presidente della Società svizzera impresari costruttori Sezione Ticino,
ing. Cleto Muttoni, al momento
Consegnati
i diplomi
federali di
impresario
costruttore
I premi offerti ai neodiplomati
dalle ditte Alfredo Polti SA
e Belloli SA di Grono.
Hanno conseguito l’ambìto diploma federale di impresario costruttore:
• Adam Barbara De Leoni
attinente di Acquarossa;
• Michele Baú
Brezzo di Bedero (I);
• Igor Bellotto
Capriasca;
• Christian Carroccio
Cureglia;
• Christian Catelli,
Lurate Caccivio (I);
• Marco Colombo
Biasca;
• Franco D’Andrea
Sobrio;
• Rémy Livi
Casima;
• Stefano Lucignano
Locarno;
• Loriano Morisoli
Monte Carasso;
• Giuseppe Verdi
Biasca;
• Massimiliano Zanni
Lavizzara.
«Guidare un’azienda in veste d’imprenditore non è semplice e implica
grandi responsabilità verso i committenti, i propri dipendenti e verso
i capitali investiti. Occorre conoscere bene gli aspetti tecnici, finanziari,
legislativi, di gestione aziendale,
di conduzione del personale e di
acquisizione dei lavori. Una buona
conduzione d’impresa passa infatti
inevitabilmente attraverso una corretta politica di acquisizione dei
mandati ed è proprio questo aspetto quello che mi preoccupa mag-
di festa voluto per premiare i neodiplomati impresari costruttori.
Parimenti sentito è stato anche il
riferimento del Presidente della
SSIC TI ai pericoli correlati alla
liberalizzazione in atto nel mercato del lavoro. «Le conoscenze
acquisite durante i corsi, da sole
non bastano a fare un buon impresario. Occorre infatti poter contare
sull’etica professionale, sulla lealtà
nei rapporti con le persone e con le
istituzioni, rispettando scrupolosamente le regole vigenti sul nostro
territorio. Soltanto così è possibile
operare in un contesto di mercato
spiccatamente concorrenziale, ma
sano e rispettoso del senso più
nobile del termine "imprenditorialità". Sono convinto che voi, cari
neodiplomati, siate tra le persone in
grado di garantire continuità ed
un futuro vigoroso al settore della
costruzione. Siate dunque i benvenuti nella grande famiglia degli
impresari costruttori...», ha affermato in conclusione del suo intervento l’ing. Muttoni, complimentandosi con i festeggiati per il bel
traguardo raggiunto, non senza
sacrifici.
La consegna dei diplomi è stata
preceduta dall’intervento del Presidente della Commissione d’esami per la regione di lingua italia-
na, ing. Mario Orsenigo, che dal
canto suo ha ripercorso le principali tappe che hanno caratterizzato i cambiamenti avvenuti negli
anni per questo impegnativo iter
formativo. L’attuale sistema prevede infatti una formazione a
moduli che dovrebbe permettere
di meglio conciliare gli impegni
professionali e famigliari con
quelli richiesti dai corsi di preparazione. Sono 14 i moduli per un
totale di 92 giorni di formazione
(distribuiti su circa 2 anni) e tutti i
moduli terminano con un esame
che, se superato, permette di conseguire un certificato di fine
modulo. Per l’iscrizione all’esame
federale di impresario costruttore
devono essere certificati almeno
12 moduli (6 obbligatori e 6 a
scelta). I moduli obbligatori sono i
seguenti: Conduzione d’impresa,
Acquisizione mandati, Gestione
progetto, Edilizia, Genio civile e
Vie di traffico. Quelli a scelta sono
invece: Sviluppo della personalità
e condotta, Diritto, Lavori di risanamento, Logistica, Amministrazione di cantieri, Gestione del personale, Contabilità, Elaborazione
di progetti. Un iter formativo dunque molto impegnativo anche
perché va affiancato alla quotidiana attività professionale.
I nuovi impresari costruttori
assieme a Mario Orsenigo
(a sinistra nella foto) e
Vittorino Anastasia (a destra).
Foto Marco Fässler.
7
novembre-dicembre
2014
MERCATO DEL LAVORO
Su iniziativa della Segreteria di
stato dell’economia (SECO), lo
scorso 9 ottobre si è svolta, al
Centro di formazione professionale della SSIC TI di Gordola, una
giornata di studio destinata a
coloro che, sul terreno, sono chiamati a mettere in pratica i controlli per evitare abusi sul mercato del
lavoro. La volontà comune è di
migliorare il flusso d’informazioni
e il coordinamento dell’attività di
controllo svolta dagli ispettori dei
vari organi di controllo. Diversi gli
attori coinvolti, a partire dall’Autorità cantonale e dall’Associazione interprofessionale di controllo
(AIC, competente per il controllo
delle ditte e dei lavoratori esteri)
fino ad arrivare alla Commissione
paritetica cantonale (CPC, per
l’applicazione dei contratti collettivi di lavoro nella costruzione e
nell’artigianato dell’edilizia). Un
compito non facile quello dei vari
organi di controllo che sono spesso confrontati con una concorrenza sleale (in particolare estera)
che, incurante delle regole vigenti
sul nostro territorio, si affaccia con
accresciuta insistenza al mercato
ticinese dell’edilizia e dell’artigianato della costruzione. L’incontro
è stato diretto dal Presidente dell’AIC Renzo Ambrosetti e sono
intervenuti Peter Gasser (Capo
supplente della Direzione del
lavoro SECO), Lorenza Rossetti
Negli ultimi anni, quando si parla
di mercato del lavoro nella costruzione e nell’artigianato dell’edilizia si finisce spesso col discutere
di mancato rispetto delle regole,
di abusi e altri effetti negativi che,
proprio perché negativi, fanno
notizia e portano alla facile generalizzazione di queste riprovevoli
situazioni. È comunque importante ribadire che la maggior
parte dei nostri imprenditori svolge la propria attività perseguendo
valori quali l’etica, la professionalità, la correttezza e il senso di
responsabilità nei confronti dei
propri dipendenti, delle istituzioni
sociali e delle altre ditte concorrenti che pure rispettano le regole
vigenti nel nostro Paese. Nel settore principale della costruzione,
le regolamentazioni sono raccolte
nel Contratto nazionale mantello
(CNM), con specifiche di carattere
cantonale codificate nel Contratto
collettivo di lavoro (CCL). Per preservare il nostro tessuto imprenditoriale – per intenderci, quello
serio e di qualità – è dunque
Giornata
di studio
della SECO
Da sinistra: Paolo Beltraminelli,
Johann N. Schneider-Ammann,
Renzo Ambrosetti e Peter Gasser.
Foto AIC.
(Capo dell’Ufficio cantonale per
la sorveglianza del mercato del
lavoro), Gianluca Chioni (Capo
dell’Ufficio dell’ispettorato del lavoro), Alessandro Capelli (Direttore della CPC) e gli ispettori dell’AIC Bruno Zarro e Mattia Rizza.
La parte conclusiva dell’incontro
ha assunto una valenza anche
politica grazie alla presenza del
Consigliere di Stato On. Paolo
Beltraminelli (che all’ultimo momento ha sostituito l’ammalata
collega On. Laura Sadis), il quale
ha invitato gli organi di controllo
a tenere alta la guardia in quanto
il trend che porta lavoratori italiani a cercare fortuna da noi, da una
nazione in profonda crisi, non
accenna a fermarsi. Per conoscere
da vicino il lavoro degli ispettori
che operano in Ticino, è sceso da
importante che tutte le ditte
(incluse quelle estere) rispettino
le medesime regole alle quali
sono sottoposti gli imprenditori
locali. Solo così è possibile operare in un contesto di concorrenza
libera e leale. Da qui nasce la
necessità di eseguire dei controlli
sul territorio e in questo contesto
sono importanti anche le segnalazioni di situazioni sospette (via vai
di gente e furgoncini di dubbia
provenienza, orari di lavoro strani,
norme di sicurezza ignorate, operai che nascondono la propria
auto da occhi indiscreti, ecc.). In
questi casi, le segnalazioni possono essere fatte direttamente alla
nostra Associazione che poi, a
dipendenza del caso, farà intervenire l’organo di controllo competente. Basta telefonare allo 091
825 54 23 indicando il luogo esatto del cantiere e fornendo precise
informazioni (l’anonimato di chi
fa la segnalazione è garantito).
Berna addirittura il Consigliere
federale On. Johann N. Schneider-Ammann che ha sottolineato
il buon lavoro svolto in stretta collaborazione tra Confederazione,
Cantone e organi di controllo.
Spazio infine alle domande, durante le quali Vittorino Anastasia
(Segretario dell’AIC nonché Direttore della SSIC Sezione Ticino) ha
interpellato il Consigliere federale
in merito ad alcuni aspetti puntuali riferiti all’Accordo sulla libera circolazione delle persone (e non
delle imprese!) e alla regolamentazione dei permessi di breve
durata (che andrebbero concessi
tenendo conto della nostra realtà
economica), incluse le prestazioni
transfrontaliere dei servizi per un
massimo di 90 giorni all’anno,
molto problematiche per il Ticino.
Ma quali sono gli organi di controllo coinvolti in questi casi?
Per le verifiche dei lavoratori esteri
intervengono gli ispettori dell’Associazione interprofessionale di
controllo, per verificare l’idoneità
delle ditte quelli della LEPICOSC,
per le disposizioni relative al Contratto collettivo di lavoro gli ispettori della Commissione paritetica
cantonale mentre per la prevenzione infortuni quelli della Suva.
Per quanto riguarda la Legge sul
lavoro e i lavoratori esteri vengono
pure coinvolti gli uffici cantonali
dell’ispettorato del lavoro e quello
per la sorveglianza del mercato
del lavoro. Questo per dire che la
rete di controlli esiste, il dialogo tra
i vari organi di sorveglianza pure e
che chi viene controllato non ha
nulla da temere se è in regola.
Nicola Bagnovini
Vicedirettore
SSIC Sezione Ticino
Ambito di
competenza
dei diversi
organi di
controllo
9
novembre-dicembre
2014
6500 BELLINZONA-RAVECCHIA
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ETH/SIA/OTIA
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Ing. dipl. ETH/SIA/OTIA Ing.Ing.
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091
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Centro Carvina 2, casella postale
555, 6807
Taverne
Tel. (0041)
091Fax
911(0041)
10 30091 911
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FORMAZIONE
Cinque giorni, 130 professioni
(di cui 70 in concorso), oltre
1’000 apprendisti-concorrenti e
155’000 visitatori entusiasti per
il 1° campionato svizzero centralizzato delle professioni.
Si sono conclusi da alcune settimane gli Swiss Skills 2014 andati
in scena dal 17 al 21 settembre
alla BERNEXPO di Berna. Durante
cinque giorni, un migliaio di
apprendisti si sono sfidati per
aggiudicarsi le medaglie e il diritto a far parte del team svizzero
che parteciperà agli World Skills
2015 a São Paulo in Brasile.
Per la prima volta, il campionato
svizzero ha offerto la possibilità al
grande pubblico di seguire dal
vivo oltre 70 competizioni, sparse
sugli 80’000 m2 della BERNEXPO
destinati alle gare e alle dimostrazioni. L’impegno, l’abilità manuale,
la cura dei dettagli e la velocità
esecutiva hanno caratterizzato il
lavoro dei giovani che, mossi da
ambizione ed orgoglio, hanno dovuto fare i conti pure con l’emozione di esibirsi in pubblico.
La giornata conclusiva è stata
emozionante, sia per le finali, sia
per la suggestiva quanto spettacolare cerimonia di premiazione,
alla quale ha preso parte anche
il ministro dell’economia On.
Johann N. Schneider-Ammann
che si è detto fiero dell’impegno
di cui hanno dato prova i giovani
partecipanti. «Con le vostre prestazioni – ha detto – siete i migliori
ambasciatori della formazione professionale e se anche non siete stati
ricompensati con una medaglia,
la vostra prova vale oro». E così è
stato per la delegazione ticinese,
forte di ca. 30 apprendisti attivi in
25 professioni, partita per Berna e
all’interno della quale non sono
mancate le medaglie, ben 3 d’oro
e 2 di bronzo. Le medaglie d’oro
Michael Bottega (a sinistra) e
Alessandro Oliverio davanti
all’opera muraria da loro
realizzata nel padiglione
della SSIC agli Swiss Skills.
sono state assegnate nelle professioni di Impiegato di commercio al dettaglio (Blerton Ahmeti,
che ha pure ottenuto il punteggio
più alto in assoluto di tutte le professioni in concorso), di Piastrellista (Davide Donati) e di Autista
di veicoli pesanti (Kilian Fogliani), professione nella quale il Ticino ha ottenuto anche la medaglia
di bronzo con Dorian Mattei.
Bronzo vinto anche dalla rappresentante femminile nella professione di Creatrice d’abbigliamento (Martina Soldati).
Un ottimo bilancio dunque, anche perché i tre primi classificati
potranno rappresentare il Ticino
in Brasile nel 2015.
La sera prima della cerimonia di
consegna, durante un aperitivo
dedicato ai ticinesi, il Direttore
della Divisione della formazione
professionale, ing. Paolo Colombo,
presente per qualche giorno alla
manifestazione nazionale, ha sottolineato la fierezza della Divisione nei confronti dei suoi rappresentanti ticinesi, i quali già solo
per la loro presenza a Berna meritano un elogio per l’impegno e la
professionalità. Così è stato anche
per i nostri 2 candidati muratori
Michael Bottega (Impresa Kevin
Barra ex titolare Michele Barra,
Ascona) ed Alessandro Oliverio
(Mafledil SA, Osogna) che, fuori
concorso, hanno costruito il
biglietto da visita al padiglione
della SSIC, rappresentando in
muratura il francobollo dedicato
alla professione di muratore. Per
loro (avendo vinto l’ultima edizione dei Ticino Skills) le porte si spalancano per le prossime selezioni
regionali del 2016 in vista dei
mondiali World Skills del 2017 ad
Abu Dhabi. Facciamo sin d’ora i
nostri migliori auguri per un’ottima preparazione ringraziando le
rispettive ditte per la loro disponibilità e preziosa collaborazione.
1. Rispettare il piano di montaggio.
2. Utilizzare i punti di ancoraggio.
3. Imbracare correttamente i carichi.
4. Scaricare e stoccare i componenti in maniera sicura.
5. Utilizzare i DPI.
6. Utilizzare attrezzature di lavoro
idonee.
7. Stabilizzare i componenti.
8. Per i lavori in quota usare una
protezione collettiva.
Concentrazione e precisione
per i due ticinesi che stanno
rappresentando in muratura
il francobollo dedicato alla
professione di muratore.
Marco Fässler
Resp. formazione di base
CFP SSIC TI, Gordola
SICUREZZA SUL LAVORO
In linea con i principi della «Charta della sicurezza» per il settore
edile, lo scorso mese di ottobre la
Suva ha aggiunto un nuovo tassello all’elenco delle regole vitali.
Sono infatti state pubblicate le
Nove regole vitali per il montaggio di elementi in calcestruzzo.
I documenti sono disponibili in
formato PDF oppure cartaceo, sia
sotto forma di pieghevole (codice
di ordinazione 84049.i), sia di vademecum (codice 88822.i). Di seguito
sono riportati i principi salvavita
che occorre rispettare per questo
genere di attività sui cantieri:
Il Ticino agli
Swiss Skills
di Berna
9. Creare luoghi di lavoro e accessi sicuri.
Ricordiamo che la documentazione di supporto delle regole vitali
è studiata per permettere al capo
cantiere di eseguire un’istruzione
sulla sicurezza direttamente in
cantiere, documentando il tutto
con i propri collaboratori.
Nicola Bagnovini
Vicedirettore
SSIC Sezione Ticino
Regole
vitali per il
montaggio di
elementi in
calcestruzzo
11
novembre-dicembre
2014
Moreschi Gianfranco & Co. SA - Sementina
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