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HCM24 - QVNews pubbl. trimestrale registrazione 267/2004 tribunale Milano Poste Italiane Spa - Sped. A. P. -70% - LO/MI N.1/2011 - Anno X - N°71 -settembre-dicembre 2014
QUANTA
VILLAGE
NEWS
71
Settembre
Dicembre
2014
UN SOGNO
IN CANTIERE
Nuova Area Fitness
Speciale
QVApp
SE TTI MA NA
D E LLO SP ORT
Quanta
FisioMed
Poliambulatorio
Visite specialistiche
Trattamenti
SPORTIVA NON AGONISTICA
TECAR
SPORTIVA AGONISTICA
LASER
ORTOPEDICA
ULTRASUONI
DIETOLOGICA
IONOFORESI
OSTEOPATICA
ELETTROSTIMOLAZIONE
CARDIOLOGICA
MASSOTERAPIA
FISIATRICA
MASSAGGIO SPORTIVO
ALLERGOLOGICA-IMMUNOLOGA
MASSAGGIO DECONTRATTURANTE
TEST ALLERGOLOGICI
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TRATTAMENTO DI RIABILITAZIONE
Trattamenti riabilitativi in acqua,
su sabbia e in palestra.
TRATTAMENTO OSTEOPATICO
Via Assietta, 19 - Milano (MM Affori FN) • tel. 02 39565590 - 02 39565589 - fax. 02 83387812 • www.quantafisiomed.com - [email protected]
IN QUESTO NUMERO
P E N S I E R I . I N . L I B E R T À
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W O R K
S P E C I A L I S T S
19
15
QUANTA VILLAGE
CONVEGNI
parola di santo
Grandissime novità in arrivo al
Quanta Village
Santo Versace si racconta
al QVN
Il calendario di eventi targati
Quanta Italia
EDITORIALE
Facce di Bronzi
SPORT
QUANTA ESTATE!
29
VILLAGE PEOPLE
UN’ATMOSFERA SPECIALE
42
A SOSTEGNO DELLO SPORT
31
UN ABBIATI SOTTO RETE
33
WEB
NUOVI SITI QUANTA
44
36
QVApp
45
38
AREA BIMBI
IMPARIAMO L’INGLESE
46
40
AGENDA
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
48
DICONO DI NOI
RASSEGNA STAMPA
TRIBUNA STAMPA
ALLENATI A RESISTERE
5
11
12
HOCKEY
L’AVVENTURA CONTINUA
AMARCORD
INSEGNARE NON IMBRATTARE 14
SALUTE
I TRAUMI DELLO SPORTIVO
SETTIMANA DELLO SPORT
IL PROGRAMMA
MUSICA
nutrire lo spirito
25
3
QVN
e20da15anni
la nostra esperienza
al servizio della vostra azienda...
CONVENTION
Allestiamo in modo personalizzato le aree scelte in esclusiva per il vostro evento. Mettiamo a disposizione il miglior staff per accogliere e
servire gli ospiti.
Elaboriamo con voi l’offerta catering personalizzata in base alla tipologia dell’evento.
Gli spazi convention:
• 2 aule formazione da 30 e 40 posti, munite di videoproiettore
• 3 uffici per colloqui individuali
• Sala convegni da 140 posti, oscurabile, dotata di videoproiettore e impianto audio di ultima generazione
• Aula informatica dotata di videoproiettore
OUTDOOR TRAINING
Organizziamo giornate di formazione in un contesto rilassante. Mettiamo a disposizione della vostra azienda gli spazi e i servizi del Quanta
Village, fornendovi un’assistenza completa.
Varie soluzioni per il team building: cucina, hockey, football americano,
beach volley, calcio, apnea e running sono alcune delle attività proposte per rendere affiatato e complice lo staff.
CENE AZIENDALI
Nell’ampia Pizzeria, nelle sale Ristorante, nei tanti spazi all’aperto possiamo ospitare pranzi e cene aziendali, incontri natalizi e di fine anno,
anniversari, cene di gala e di rappresentanza.
FAMILY DAY
Eventi “formato famiglia” nell’area riservata ai più piccoli (6000 mq),
dove poter stare insieme e svolgere gare di sumo, tiro con l’arco, mini
calcio, mini beach volley, cooking. Il contesto più idoneo per rafforzare
i rapporti umani tra colleghi.
TORNEI AZIENDALI
Ci occupiamo di tutte le fasi, dall’organizzazione del tabellone all’arbitraggio, alle premiazioni.
Assicuriamo l’assistenza e la sicurezza necessari, sapendo fornire anche
tutti i confort necessari. Ospitiamo tornei di calcio, basket, beach volley,
nuoto, tennis, hockey, running e le olimpiadi aziendali.
Nel dettaglio:
• 16 campi da tennis di cui uno da 800 posti a sedere
• 5 campi da beach volley/beach tennis
• 2 piscine
• 2 campi da calcio a 7
• campo da calcio a 5
• campo da calcio a 3
• sale fitness
• pista da roller
• pista di running
SOLUTIONS
Il Quanta Village è il luogo ideale per set fotografici e temporary shop.
Disponiamo di spazi all’interno della struttura per promuovere la vostra
azienda. I servizi di comunicazione e consulenza grafica completano la
nostra offerta.
Quanta Village
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15
anni
QVN > Editoriale
FACCE DI BRONZI
Mentre i cantieri rallentano, gli appalti si fermano, il Seveso e il Lambro straripano,
il governatore Roberto Maroni – ormai padre-padrone dell’EXPO – non trova di
meglio che affidare a Vittorio Sgarbi il non meglio precisato ruolo di ‘ambasciatore per
le belle arti’ per il mega evento del prossimo anno.
Che ci fosse bisogno di una figura di questo genere è già discutibile; che ci fosse bisogno di
chiamare per il ruolo Vittorio Sgarbi lo è ancora di più, e non certo per l’incompetenza
in materia (siamo i primi a riconoscere che è il numero uno), quanto perché – come da
DNA del personaggio – un secondo dopo il suo insediamento aveva già scatenato il putiferio: “Vogliamo i bronzi di Riace a Milano, sono un patrimonio di tutti”.
Gli ha risposto benissimo Marco Magnifico, direttore generale del FAI, dalle colonne
del Corriere della Sera: “In una città che ha la Pietà Rondanini, L’ultima cena, i capolavori di Brera, del Castello, e poi il neo classico della Scala, la Galleria, Palazzo
Reale, i palazzi di Portaluppi… diamo tutto per scontato? Lo star system chiede di
più? Ma per favore… A noi milanesi tocca ora il compito di raccontare “ bene” la nostra
storia, con ciò che nei secoli ci ha lasciato e senza attingere altrove”.
Quello che stupisce non è tanto il fatto che il sommo Vittorio abbia approfittato di questa nuova opportunità per lanciare l’ennesima provocazione, quanto che il lombardo,
leghista e padano governatore abbia avuto bisogno del direttore del FAI per farsi ricordare quanto Milano (e la Lombardia più in generale) non abbia nulla da invidiare al
resto d’Italia per tesori e “ belle arti”.
Né tantomeno possano spostare l’ago della bilancia i due bronzi calabresi, maltrattati
– questo sì – dall’incuria e insipienza di qualche sovrintendente locale, ma non certo
indispensabili per il successo culturale di EXPO.
Viene il sospetto che tutto questo sia servito, in questa fredda estate 2014, per spostare
l’attenzione dei nostri governanti lombardi da ben altri problemi: quello dei ritardi nei
lavori, quello di una viabilità insostenibile, quello anche – diciamocelo – di una metropoli che al primo violento acquazzone viene inondata dalle acque di due fiumiciattoli
quali il Seveso e il Lambro, problema di cui nessuno – pare – sembra venire a capo.
Ora la domanda che viene spontanea è: ma se a Milano invece del Seveso e
del Lambro ci fossero stati la Senna o il Tamigi cosa succederebbe ogni estate?
Un esodo biblico? Avremmo parcheggiata in piazza Duomo l ’Arca di Noè per
mettere in salvo uomini e bestie?
Intanto – dati dell’ASL milanese – ogni giorno viene chiuso un locale per cibi avariati
e mancanza d’igiene. E noi stiamo a parlare dei Bronzi, con una bella faccia di bronzo.
Dario Colombo
5
QVN
QVN > Pensieri in libertà
Il Quanta Village
scatenato
Nei contesti recessivi del nostro settore ed in totale controtendenza rispetto
ai nostri concorrenti, chiuderemo un 2014 con forti investimenti ed abbiamo
programmato un 2015 con tanti sogni straordinari da realizzare
di UMBERTO QUINTAVALLE
Presidente Quanta
S
arà contenta Chiara Bisconti Assessora allo Sport del
Comune di Milano se una volta tanto non parlo (male)
di lei e (malissimo) della “sua” Milano Sport S.p.A nei miei
trimestrali “Pensieri in libertà”: ritengo infatti assai più
interessante in questo numero farVi parte dei nostri sogni
più prossimi che riguardano il Quanta Village, sogni straordinari per impegno finanziario e complessità realizzativa,
ma che dovrebbero permettere tra otto mesi circa ai nostri
Soci e Frequentatori di poter utilizzare nuove bellissime
strutture, che, con quelle già esistenti, ci proietteranno al
top qualitativo in Italia probabilmente secondi a nessuno.
Con una dimensione di nuovi investimenti che saranno con
ogni probabilità unici ed irripetibili per almeno diversi anni
nello scenario delle strutture sportive pubbliche e private
di Milano.
Parto proprio da questo scenario: da diversi anni, un decen6
QVN
nio circa, tutte le strutture sportive milanesi, con rarissime
eccezioni, sono nel loro complesso sistematicamente in perdita, alcune anche con più di qualche affanno finanziario.
Dalla lettura dei bilanci 2013 dei principali players del settore a Milano, in particolare dei due più importanti soggetti giuridici, uno pubblico (Milano Sport S.p.A.), l’altro
privato (l’Harbour Club) si evince facilmente che la crisi,
lungi dall’essere superata, non lascia intravedere sbocchi né
di breve né di medio periodo.
E così, da anni e con rarissime eccezioni come la nostra,
non c’è alcun privato che investa più un Euro, mentre il
Pubblico è solo affannato a cercare di ridurre le proprie
vistose perdite ed a mettere toppe alle troppe carenze qualitative dei propri impianti: fare pianificazione pluriennale
cercando di proiettarsi nel futuro con progetti seri, idee
vincenti e qualche sogno importante di complessa realizzazione non è proprio tema per la più parte dei players del
Un prospetto della nuova palazzina in fase di costruzione.
corredate da una infinità di se, ma, nel caso in cui ecc, dalle
nostro settore.
Lacrime e sangue dunque in prospettiva per le strutture e tempistiche costose ed assolutamente incerte.
lo sport milanese in generale diretta derivazione di politi- La cui gestione è affidata per lo più a burocrati acefali,
che comunali delle tre ultime Giunte, Albertini, Moratti e ora anche terrorizzati di finire sui giornali per marachelle
Pisapia assolutamente sbagliate, come da anni denunciamo commesse o solo ipotizzate: sottolineo “per lo più” perché
inascoltati, prive di obiettivi chiari e strategie di ampio dopo un numero incredibile di mesi da noi inutilmente
respiro, punitive per la libera concorrenza (ma in compenso persi prima per via del noto “esproprio proletario” poi per
punitive, e molto, per le casse comunali), di un populismo poter ottenere una cosa semplicissima come un’autorizsfrontato finalizzato a raccogliere voti che ha finito per zazione a costruire nell’ambito e nel rispetto totale di
azzerare entusiasmi, imprenditorialità ed il tipico buon Leggi e PGT esistente, abbiamo trovato un Funzionario
intelligente e preparato che, in tempi
senso milanese.
ragionevoli, ci ha pilotato fuori dalle
Come se non bastasse su un corpo già
“ ...strutture, che,
malato, si innestano, per quei rarissimi
pastoie burocratiche facendoci finalprivati che volessero pensare di tornare
con quelle già esistenti, mente intravedere il momento del “go!”.
secondo riguarda l’incredibile, assurda
ad investire, due ulteriori problemi non
ci proietteranno al top Ilpesantezza
esattamente marginali di cui posso pardegli oneri di urbanizzaqualitativo in Italia”
lare con assoluta certezza avendoli vissuti
zione dovuti al Comune di Milano per
sulla nostra pelle in tempi recentissimi.
poter costruire che nel nostro caso, ma
Il primo riguarda la montagna burocratica che si frappone immagino per tutti, gravano tra il 20% ed il 25% del totale
alla realizzazione di un qualunque nuovo progetto: un dia- dell’investimento. Una enormità bloccante in un momento
framma, per chi come noi non ha corsie preferenziali o non tra l’altro in cui la liquidità dei privati scarseggia ovunque.
accetta di fare o subire porcherie, totalmente incomprensi- Con queste zeppe, come sia possibile pensare di rilanciare
bile, con regole ingarbugliate qualche volta contraddittorie non solo gli investimenti nelle strutture sportive milanesi,
7
QVN
QVN > Pensieri in libertà
ma tutta l’edilizia meneghina, soprattutto nel dopo Expo,
per me rappresenta un mistero.
Ma finalmente, con un maxi investimento in totale controtendenza rispetto alle frenate a mano dei nostri competitors
e della situazione generale, nella seconda metà di settembre
dovremmo riuscire ad aprire il cantiere del nuovo sogno.
Cantiere che in realtà dovrebbe alla fine permettere di realizzare in cascata non uno, ma ben sei sogni diversi, tutti
importanti per noi, per chi vuole bene al Quanta Village
frequentandoci a vario titolo e dulcis in fundo anche e finalmente per gli abitanti della Zona 9, incidentalmente la più
popolosa di Milano. Vado con ordine cercando di ridurre
al minimo l’entusiasmo che questo progetto ha generato in
tutti noi addetti ai lavori.
ganza situazioni all’apparenza molto diverse.
L’investimento è di quelli importanti, molto importanti,
almeno per noi, aggirandosi su poco meno di € 4.000.000:
meno di otto mesi per realizzarlo non sono tanti (soprattutto se comparati agli oltre tre anni che Milano Sport avrà
bisogno per rifare il Pala Lido) e sono un’impresa anche
organizzativamente assai ardua. Contiamo, anzi dobbiamo,
però farcela anche perché così facendo saremo pronti a
maggio 2015 ad ospitare anche i visitors stranieri in concomitanza con l’avvio di Expo.
Un sogno straordinario che però, come dicevo sopra, in un
colpo solo, permetterà una volta realizzato di materializzarne non uno ma altri cinque: mi spiego.
Il nuovo fitness, libererà automaticamente l’area oggi ad
Dalle notizie un po’ “scappate” in queste settimane ma esso dedicata (l’attuale tensostruttura) che è ridossata all’asoprattutto dalla copertina di questo QVN, è confermato rea riservata ai bambini con le loro famiglie. Ciò permetche andremo a costruire sul fronte occidentale della nostra terà il secondo sogno, quello cioè di ampliare la vasta area
Club House, lato pizzeria per intenderci, una nuova strut- già oggi esistente (1.800 mq) ben attrezzata, ma tutta scotura di quattro livelli, 1700 mq circa complessivi, destinata perta, con uno spazio di 350 mq coperto, dove tutto l’anno
ad ospitare per i nostri Soci e i nostri
e non solo quindi nei periodi caldi
Frequentatori ai livelli +1 e +2 fitness,
far “scatenare” i nostri ragazzi, senza
danza e corsistica varia.
sovrapposizioni con le altre categorie
“ una nuova struttura
Al livello 0 ci sarà il nuovo ingresso
di Soci e Frequentatori.
Frequentatori con autonoma Reception,
di quattro livelli,
negozio articoli sportivi, bagni e colleIl terzo sogno deriva automatica1700 mq complessivi”
gato con la Pizzeria esistente un nuovo
mente dal poter spostare nella nuova
gradevole e soprattutto funzionale bar
costruzione gli spogliatoi maschili e
che d’estate avrà tavolini anche all’efemminili dei Frequentatori fitness
sterno fronte pineta.
dall’attuale spogliatoio comune piscina-fitness, con ciò
Al livello –1 ci saranno spogliatoi nuovi dedicati ai nostri permettendo di lasciare ai soli Frequentatori piscina tutto
Frequentatori fitness, danza e corsistica ed ai nostri Fre- l’attuale spogliatoio.
quentatori tennis.
Il tutto non so se sarà il più importante per dimensione a Considerando che nella nuova costruzione saranno previsti
Milano, certo lo sarà per qualità: tutta la struttura infatti anche nuovi spogliatoi per i Frequentatori tennis, realizzenon solo sarà di una modernità però elegante, dotata dei remo anche il quarto sogno e cioè quello di poter avere per
migliori impianti, ma sarà anche immersa completamente ogni tipologia di sport e per ognuna delle due tipologie di
nel nostro “verde” fatto da tanti alberi bellissimi per lo più nostri utenti, Soci e Frequentatori, spogliatoi assolutamente
sempreverdi che circonderanno tutta la nuova struttura di dedicati ed il più possibile vicini all’area dove si praticherà
cui di fatto faranno parte.
lo sport preferito: così i Frequentatori della piscina avranno
Struttura che per inciso coniugherà in modo non banale i loro spogliatoi dedicati, così come quelli del fitness, quelli
e credo con un effetto finale inaspettatamente gradevole, del beach tennis e beach volley, idem per il pattinaggio, il
due diverse architetture, la prima bella ma datata della Club calcio ed il tennis.
House attuale, la seconda che necessariamente ha bisogno Stesso discorso per i nostri Soci siano essi Sport o Gold
di spazi, dimensioni, impianti e logiche un po’ diverse da che avranno, per il momento, gli attuali ottimi spogliatoi, in
quelle esistenti. L’Architetto Ermanno Ranzani che già ha attesa in futuro di averne altri ancora migliori.
eccellentemente interpretato pensiero ed esigenze Quanta
nel progettare il nostro bellissimo Head Quarter, mi sem- Il quinto sogno che andremo a realizzare riguarderà proprio
bra sia riuscito appunto a coniugare con semplicità ed ele- i nostri Soci che avranno ancora più spazi riservati: oltre
8
QVN
agli attuali già assai ampi, parcheggi e spogliatoi inclusi, mento si andrebbe a realizzare.
avranno di fatto in esclusiva tutta la vecchia Club House Ben sapendo da quanto tempo noi e numerosi abitanti della
con l’eccezione della Pizzeria che potrà comunque essere da Zona 9 rappresentati dal combattivo Dottor Cesare Grossi
loro frequentata in ogni momento; in più avranno dal pros- chiediamo a gran voce e con migliaia di firme raccolte
(sempre inascoltati) di avere un collegasimo aprile-maggio una Reception
mento navetta o bus con la stazione di
e un bar con veranda a loro riservati
Milano Affori, abbiamo pensato di sotcome pure una pineta “leisure” in
“ ...tutta la struttura sarà di toporre alla Dottoressa Beatrice Ugucesclusiva così come i campi da tennis
una modernità però elegante, cioni Presidente della nostra Zona un
13, 14, 15 e 16.
che attraverso la costruzione
Con lo spostamento del negozio e dotata dei migliori impianti
” progetto
dell’area corsi nella nuova costrudi due pensiline, la modifica di alcuni
tratti di marciapiedi, l’abolizione di
zione, guadagneranno poi nuovi
un’isola spartitraffico, lo spostamento di
importanti spazi che vedremo nei
prossimi mesi, sentendo anche il loro parere, come meglio due semafori ed un po’ di illuminazione in più, permetta ad
un qualunque bus dell’ATM in partenza dalla Stazione di
utilizzare dal prossimo maggio.
Affori di collegare con una sorta di anello la Stazione stessa
Vengo ora a descrivere il sesto sogno che potremmo realiz- con la Via Assietta e la Via Litta Modigliani.
zare se la burocrazia non impiegherà i soliti anni luce a dare
il necessario benestare, quello che finalmente farà felici non Il progetto è molto piaciuto a tutti i nostri interlocutori (e
solo chi per raggiungere il Quanta Village utilizza la linea ci mancava solo!), tecnicamente si può fare ed è finanziato
3 MM o il trenino delle FN in partenza da Cadorna, ma da una parte degli oneri di urbanizzazione della Quanta.
Il problema come detto si chiama quindi solo burocrazia
anche una bella fetta degli abitanti di tutta la Zona 9.
La normativa comunale dà infatti la possibilità di “dirot- milanese: noi con la seconda metà di settembre per poter
tare” una parte degli oneri di urbanizzazione che si devono partire con i lavori come dobbiamo fare per rispettare i
comunque pagare, per realizzare un investimento di pari tempi di consegna, dobbiamo aver pagato gli oneri. Sta al
importo ma di interesse sociale, con il gradimento ed il Comune ora fare un’operazione semplicissima, autorizzabenestare della Presidenza della Zona dove tale investi- tiva nei tempi richiesti. Se non la farà sarebbe ignobile e
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QVN
QVN > Pensieri in libertà
Ecco come apparirà la nuova palazzina vista dal solarium della piscina.
ne risponderà insieme alla Presidenza della zona 9 agli
elettori. Noi gli oneri in un modo o nell’altro li dobbiamo
comunque pagare, potendo scegliere sapremmo benissimo come ed a chi.
Dal 2015 quindi sia per i nostri Soci che per i nostri Frequentatori ci dovrebbe essere un Quanta Village ancora più
unico, un Quanta Village scatenato, appunto! Ed i sogni
potrebbero non finire qui, ma avremo tempo nel prossimo
quinquennio per provare a raccontarli e magari realizzarli
anche se oggi a ragionarci freddamente mi appaiono un po’
come “sogni dei matti”!
Per il momento invece vi racconto quelli che sono stati gli
importanti investimenti di quest’anno, alcuni dei quali sono
in corso d’opera altri già realizzati: per i Soci abbiamo prima
finito di realizzare con gennaio 2014 e messo a regime i nuovi
spogliatoi, poi abbiamo attrezzato in esclusiva per loro una
intera pineta leisure tra la piscina ed il campo da tennis 13.
Per chi pratica calcio a 5 abbiamo sostituito a fine luglio in
un campo leggermente più grande del precedente, la vecchia
erba sintetica con una di nuova generazione.
Per gli amanti del tennis abbiamo acquistato tre nuovi palloni pressostatici di nuova generazione molto luminosi ed a
risparmio energetico per i campi 3, 4 e 13.
Per i nuotatori la nostra piscina avrà con metà settembre una
nuova pressostruttura, molto bella e… scenografica.
Per tutti abbiamo quasi raddoppiato i nostri percorsi pedonali con asfalto rosso ed andremo a piantare a fine novembre
altri 120 alberi sempreverdi.
10
QVN
UN RINGRAZIAMENTO E… Ofelè fa el to mesté
Ringrazio i molti lettori che nelle varie forme hanno ritenuto
di segnalarmi apprezzamento e condivisione per quanto da me
scritto nell’ultimo QVN di giugno.
Confermo però a tutti coloro che mi hanno sollecitato ad
entrare nell’agone politico, che è un passaggio che non farò
mai ancorché mi sia stato già proposto in passato una mezza
dozzina di volte.
Per carattere, attitudini, decisionismo e scarsissima capacità di accettare compromessi e mediazioni sarei un pessimo
rappresentante del popolo: nel mio piccolo però, senza voler
appartenere alla “casta”, faccio anch’io politica, a mio modo e
dall’esterno, incalzando i politici neghittosi e magari incapaci,
denunciando senza peli sulla lingua quelli che mal gestiscono
il bene pubblico e proponendo soluzioni alternative a quelle
che vado a criticare.
Cerco invece, nonostante l’anagrafe, di fare bene un mestiere
che conosco anche per tradizioni famigliari e mi appassiona
molto che è quello dell’imprenditore etico. Che tra l’altro ha in
pancia la mission morale di formare seriamente le giovani leve,
insegnando loro principi sani e cercando alla fine di trovare
loro un lavoro adatto che dia soddisfazione e futuro.
In breve ritengo assolutamente applicabile anche a me l’adagio
milanese “ofelè fa el to mesté”: meglio se bene.
Comunque grazie anche per questa espressione di stima.
QVN >Dicono di Noi
TENNIS Italiano
dedica uno speciale al Quanta Village
Il Sole24Ore
Focus Speciale Canton Ticino
Leather Luxury
Articolo dedicato a Quanta Sistema Moda
11
QVN
QVN >Tribuna Stampa
Allenati
a resistere
di Oscar Eleni*
Daniele Meucci Medaglia d’Oro Europei 2014
A
llenati, fino dalla nascita, se capiti
nell’ospedale sbagliato, a resistere
a tutto, meno che alla tentazione di
dare il giusto peso alla fatica, alle imprese di chi si guadagna il pane duramente, nello sport, nella vita.
Campioni dello sport guardato, recitato, chiacchierato, restiamo spiazzati in
estate quando vanno in scena gli sport
dove non basta “buttarla dentro”, perché bisogna anche convincere il cronometro e i giudici che sei più bravo degli
altri. L’Europa che ci guarda sempre
con sospetto ha scoperto la resistenza
dei nostri corridori di fondo, il mondo
che si è spesso convinto di trovarci in
difficoltà quando bisogna nuotare controcorrente, si è reso conto che esiste
una scuola italiana capace di lavorare
bene.
Campioni della fatica se vanno a piedi
come l’ingegner Meucci, campione di
maratona, come la Straneo senza milza che ha trovato nella corsa il mondo
nuovo portando sul podio continentale una squadra femminile di ragazze capaci di sfidare il muro della fatica. Siamo resistenti a tutto direbbe il
nuotatore Paltrinieri navigando verso i
primati europei dei 1500 metri nuotati a stile libero, avendo come scudiero
il fedele Detti. Ma lui ha trovato l’oro
nell’incanto di un velodromo. Nell’acqua limacciosa del lago di Berlino c’è
stata una nuotatrice bolognese, Martina Grimaldi, che non ha potuto guardare il sole fino all’ultima bracciata, ma
poi si è vestita d’oro. Siamo sbalorditi
da come viaggiano forte le nostre donne dello sport, come si tuffano bene di-
12
QVN
rebbe la Cagnotto. A Zurigo ci siamo
fatti aiutare anche da una ragazza cubana che abbiamo mandato ad allenarsi
negli Stati Uniti, ma a Berlino, europei
di nuoto, è proprio tutta roba nostra, di
un sistema dove il centralismo tecnico
non ha tradito il grande seminatore
Castagnetti che ha fatto nascere questa
scuola.
L’atletica è stata meno esigente, sembra
avere meno memoria se non riesce a
portare nelle scuole di Formia e Tirrenia i suoi migliori talenti. Il nuoto, per
fortuna, questa memoria l’ha conservata. Difende il padre fondatore con la
forza mai dimostrata da chi doveva pur
sapere chi erano i maestri dei Mennea,
delle Simeoni, dei grandi maratoneti,
dei fondisti, degli ostacolisti quando
c’era calvesi, dei lanciatori.
Il nuoto può già guardare verso le
Olimpiadi a Rio nel 2016 anche se Federica Pellegrini, regina di un secolo,
prima o poi, dirà di non poterne più
dell’acqua con tanto cloro. L’atletica
non sa ancora se le daranno il minimo
per programmare in maniera rigorosa
il biennio che ci porta verso i Giochi
brasiliani.
Perché guardare con allarme così lontano? Di certo nuoto e atletica non
faranno peggio di quello che ci ha offerto il calcio familiare di una squadra
dal codice di comportamento molto
fragile, eppure sono con la mano testa.
Perché lo avete visto bene come vengono trattati gli sport che gli ignoranti
considerano “minori” pur sapendo che
sono la base di qualsiasi disciplina,
dello stessa vita sociale di ogni gior-
no. Saper correre, nuotare, camminare, saltare, cose naturali, ma faticose
se fatte in una gara. Le prime pagine
dei giornali sportivi si mangiano tutto
lo spazio ascoltando il mal di pancia
degli agenti che poi fanno il colpaccio.
Difficile rubare una testata, un titolone
anche se ti chiami Pellegrini, se fai capolavori come Paltrinieri, vuoi mettere
l’ultima bravata del miliardario infelice
del pallone?
Certo è difficile resistere a tutto questo,
allenarsi un anno per due giorni di gloria, incassando un decimo di quello che
va in tasca a qualsiasi tennista o golfista
di medio livello, figurarsi i calciatori.
Eppure anche davanti a giornate trionfali come quelle sotto i tigli di Berlino, nel velodromo diventato piscina,
un miracolo che da noi manda in crisi
affettiva chi non ha mai ricostruito il
palasport di Milano, chi sta ancora litigando per sapere se si riuscirà a portare a San Siro-Meazza la finale della
Champions, c’è chi fa dell’ironia. Atletica e nuoto vorrebbero un po’ di soldi
in più da prendere al calcio. Ma come
osano? Vero che gli stadi fanno schifo,
che il campionato attira sempre meno,
ma loro si sentono il motore. Voi che
correte e nuotate, magari anche forte e
anche bene, accontentatevi delle solite
briciole, una settimana di gloria poi
tornate nelle caselle anonime di una
enigmistica sportiva che piange soltanto se ci mancano le medaglie, ma non
sa mai dirti come fare per arrivarci.
*Il Giornale
DA OLTRE 160 ANNI UNA STORIA FATTA DI SUCCESSI
Qualità, tradizione e cultura sono la forza di Birra Menabrea. Una birra d´èlite basata sul concetto
di “fatto a mano” e che da oltre 160 anni continua a raccogliere premi internazionali. Riconoscenze
che sono rintracciabili nella qualità delle acque biellesi, nella scelta del luppolo, del ceppo di
lieviti, del malto e sicuramente nell´amore che gli uomini, dal mastro birraio a chi si occupa degli
altri processi di produzione, vi dedicano e vi hanno sempre dedicato.
“MENABREA 150°
ANNIVERSARIO”
IN ONORE DELLA
CELEBRAZIONE
DEI 150 ANNI DELLA
FONDAZIONE
DELLA SOCIETÀ
www.birramenabrea.com
13
QVN
QVN > Amarcord
Insegnare non imbrattare
di TONI CAPPELLARI
L
e zingarate estive nel nome dello
sport ti fanno vedere le cose con più
chiarezza. Passando da Montebelluna
abbiamo scoperto che nella prima settimana di settembre ci sarà il 25° Palio del
Mercato Vecchio. Carri di oltre 300 chili spinti per 2 chilometri dai fortissimi
delle varie contrade. In quei giorni quel
vulcano di Edo Cornuda porta ai piedi
del Montello oltre cinquemila persone,
arrivano in moltissimi anche dall’estero.
Uomini che spingono, niente animali
perché, come dicono polemicamente
gli organizzatori, agli esseri umani puoi
fare di tutto, agli animali è vietato anche
sorridere.
Esagerazioni che, però, ci portano in
un altro mercato franco dell’esistenza,
quello dove ai ragazzi che vogliono fare
sport, che devono farlo, vengono assegnati istruttori passati per caso da quella
palestra, quel campo di gioco. Ecco l’aggancio con la mentalità paliesca di Montebelluna, ai ragazzini puoi fare di tutto,
insegnare soprattutto male, basta che
qualcuno paghi, ma non chi lavora sul
campo, soltanto chi organizza, mentre
è vietato avvicinarsi ad una tribuna, un
campo sportivo, ai pochi campioni che
superano selezioni difficili.
Insomma se fai sport seriamente, se vuoi
l’eccellenza allora non puoi credere che
nella stessa città dove fai fatica a trovare
uno spazio verde, una palestra, vengano
stanziati fondi per i “geniali” imbrattatori di muri che secondo Carmela Rozza,
assessore ai lavori pubblici, e la sempre
sorprendente Chiara Bisconti, Assessore
allo sport e al tempo libero, risolveranno il problema delle tag e degli imbrattamenti dei muri da parte dei vandali.
Potrebbero anche avere ragione se non
partissero dal presupposto sbagliato di
offrire pareti quasi intonse ad individui
che già lavorano sotto la copertura della dea Maab, nelle loro notti insonni,
ragazzi che avrebbero dovuto imparare
a scuola come si convive, come si deve
trattare il suolo e lo spazio pubblico. Se
14
QVN
gli insegnanti di base fossero stati incentivati come ora si fa con i writers da
muro torto di sicuro non ci troveremmo
tanti sgorbi incancellabili su troppe case
della Milano che non riuscirà a ripulirsi
neppure per l’EXPO come potremmo
dimostrare dopo vani tentativi per liberare la targa del campetto di via Dezza
dedicato a Mario Borella, un uomo che
ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento dei fondamentali, quasi sempre
quelli del basket dove era un campione, ma anche della vita dove ha guidato
bene tante generazioni, tentando anche
di portare lo sport all’interno del carcere
minorile Beccaria.
Siamo arrabbiati, vorremmo urlarlo da
ogni finestra come in quel famoso film,
per questo abbiamo cercato di partire
da molto lontano, dal palio, dai carri,
per arrivare al muro davvero pulito dove
vorremmo scolpire le famose leggi dello
sport di base come ci ha suggerito, ci ha
ordinato quasi, Fabio Capello, campione
dello sport, grande allenatore, oggi guida della Russia nel calcio, ieri generale
delle armate berlusconiane in tanti sport
prima di guidare il Milan, prima di viaggiare verso altre terre benedette, Roma,
Juventus, Real Madrid, campionato inglese e nazionale di Sua Maestà.
Fabio il bisiacco, a cui certo piacerebbe
vedere quel palio di Montebelluna, ha
fatto una dichiarazione che condividiamo al mille per mille: “Se scoprite un
allenatore delle giovanili che passa più
tempo ad insegnare la tattica invece dei
fondamentali, beh allora dovete invadere il campo e farlo arrestare.”
Prima che sporchi ogni anima e ogni
muro, non dopo. Abbiamo camminato per tanti sentieri del professionismo
sportivo, nel basket, quando ci fu offerta
l’occasione di affiancare prima Cesare
Rubini e poi continuare il suo straordinario lavoro con le Scarpette Rosse, imparammo dal caro Principe, a cui la città
libera per gli imbrattatori non ha ancora
dedicato un impianto, non lo farà con il
Palachimera che ieri era il Palalido, che
la prima squadra meritava ogni attenzione, ma una società vera doveva prima
di tutto preoccuparsi delle fondamenta,
delle giovanili. Assistemmo un giorno ad
una selezione naturale sul campo. Non
gli andava proprio di vedere allenatorini
che tenevano i ragazzi al guinzaglio spiegando la tattica.
Insegnare ai ragazzi, coltivare in loro la
passione per lo sport che prima deve essere ludico e poi, per i più bravi, anche
occasione professionale. Non puoi arrivare al vertice se ha i piedi dolci, se non
hai lavorato sulla tecnica, sul dominio
dell’attrezzo e questo vale per tutti gli
sport, dal tennis, alla pallanuoto, dall’hockey on line a quello su ghiaccio.
Non basta dire noi abbiamo trecento,
cinquecento ragazzi nelle giovanili. Non
basta organizzare le tapasciate per convincerci che abbiamo dirigenti con una
grande vocazione sportiva. No. Lo diremo se prima ci farete vedere chi sono i
vostri istruttori, quanto è il compenso,
cosa fate per far conciliare sport e studio,
come vi organizzate per rendere tutto
armonico. Pagare poco e male gli istruttori delle giovanili è già una confessione
di voler ingannare il prossimo, la gente,
proprio come i muri da far riempire agli
artisti di strada nella speranza che anche
Milano trovi i suoi geni come è capitato a New York o, magari, a Detroit. Va
tutto bene, ma prima vogliamo vedere
impegno totale nella ricerca degli insegnanti, di chi merita uno stipendio per
campare almeno decentemente prima
di mettersi in campo dalla mattina alla
sera. Avere settori giovanili curati bene
vuol dire seminare per tutto lo sport.
Non tutti diventano campioni, ma molti
possono continuare come dirigenti, allenatori, con incarichi che siano certo più
produttivi ed utili di quelli per dialogare
di nascosto con i capi delle curve sportive che guadagnano milioni su tutto e
mai darebbero un euro per pagare buoni
insegnanti.
QVN > Intervista
Parola di Santo
È presidente di una delle
maison della moda più note
al mondo. Ma anche politico
impegnato, sportivo di
razza, attivo nel sociale. Ed
anche in questa intervista
Santo Versace si conferma
personaggio senza peli sulla
lingua, durissimo verso il
mondo della politica ma allo
stesso tempo fiducioso in
una ripresa del Paese e di
Milano in particolare.
di DARIO COLOMBO
15
QVN
QVN > Intervista
L’
elenco delle cariche – imprenditoriali, politiche, sportive – riempie da solo una pagina di Wikipedia e
dà subito l’idea di come il personaggio
non sia ‘solo’ un uomo-moda.
Certo, chiamandosi Versace ed essendo
presidente dell’omonima maison,
è evidente che il primo rimando è
quello al mondo dell’alta moda, delle
passerelle, delle griffe esclusive. Ma
andando un po’ oltre quella che ne
viene fuori è una figura che assomiglia
più a quelle dei principi rinascimentali che si occupavano con eguale passione di arte e di commerci, di politica
e di urbanistica, di dame e cavalieri:
insomma, una chiacchierata con Santo
Versace non pone certo nell’imbarazzo
sulla scelta dei temi.
Né mette l’intervistatore nell’imbarazzo (capita, capita…) di “tirar fuori
le parole con le tenaglie”, come si usa
dire: la domanda è ancora a metà che
lui è già partito come un fiume in
piena citando dati, leggi, interventi
alla Camera e interviste. Senza peli
sulla lingua e, soprattutto, con le idee
ben chiare su quelli che sono i mali
che affliggono questo Paese, a partire da quelle famose “3 P”, che sono
ormai diventate il suo cavallo di bat16
QVN
taglia nella lotta verso quel malaffare
e quel parassitismo di Stato che bloccano da anni la crescita dell’Italia.
Non è un caso che a marzo sia stato
eletto presidente dell’Assemblea di
‘Fare per fermare il declino’, il movimento politico attorno al quale si ritrovano economisti, studiosi e imprenditori impegnati nel trovare soluzioni
agli eterni problemi del Paese.
Presidente Versace, come va il Paese?
“Come va il Paese? Non va, punto e
basta. Sono almeno 13-14 anni, ad essere
buoni, che non cresce più, che è fermo e
senza prospettive. Soprattutto che non
riesce a risolvere quello che io chiamo il
colossale dramma delle 3 P”.
Ovvero?
“Ovvero l’impossibile e nefasta coesistenza in Italia di tre categorie: i Produttori, i Prenditori e i Prof ittatori”.
Si spieghi meglio…
“I Produttori sono gli imprenditori veri,
quelli che si mettono in gioco ogni giorno
con la loro creatività, le loro risorse, i loro
investimenti. Gente che def inisco dei
veri eroi, tenuto conto della situazione
in cui sono chiamati ad operare. Poi ci
sono i Prenditori, ovvero tutti coloro che
operano nel pubblico, dalla sanità alle
amministrazioni e agli enti pubblici,
dello Stato e del parastato, gente che ha
gestito e gestisce la loro posizione di piccolo o grande potere a suo uso e consumo.
Inf ine ci sono i Prof ittatori, ovvero quel
milione e passa di individui che ruotano
attorno al mondo della politica, con tenori
di vita e redditi inf initamente superiori
a quello che dichiarano. È evidente che le
ultime due P non possono coesistere con la
prima anzi, ne sono l’ostacolo maggiore”.
S’è fatto un’idea di come sia maturata
nel tempo questa realtà? Mi spiego:
tutta colpa della politica o c’è stato
un concorso di colpa, più o meno
grande, di tutte le componenti della
società?
“Sono costretto a citarmi, e a citare in particolare un mio intervento alla Camera
del 2011 quando indicai nelle Regioni
delle vere e proprie associazioni criminali
di stampo politico. Sarà un caso che fino
alla nascita delle Regioni il debito pubblico era il 40,5% del Pil e adesso è stabil-
Qui sopra Lady Gaga durante una delle ultime campagne
per la Maison. A sinistra Santo Versace in compagnia
della sorella Donatella.
mente oltre la soglia del 100%”.
Da questo punto di vista l’arrivo
di un personaggio come Renzi al
governo potrebbe cambiare qualcosa?
“Mah, un conto è dire le cose un conto è
farle. Renzi avrebbe la forza per abolire le Regioni? Ho i miei dubbi… Ma
ci rendiamo conto che siamo riusciti
nell’impresa quasi impossibile di fare
dell’Abruzzo e Molise due regioni, roba
da 600 mila abitanti, ovvero quasi un
terzo di Milano? O vogliamo parlare
della Valle d’Aosta? Non è forse che tutto
questo sia stato voluto per creare posti su
posti per le due P di cui parlavo prima?”.
Qualche idea in proposito?
“Dico sempre che se avessi per un giorno
il potere di emanare tre leggi per prima
cosa abolirei le Regioni, poi il Senato,
inf ine per chi si appropria di denaro
pubblico, corrotti e corruttori, introdurrei altro che il 41bis dei maf iosi, inventerei il 42bis, il 43bis, quella gente lì non
deve più uscire di galera”.
Meglio alleggerire un po’ l’atmosfera
e passare al luccicante mondo della
moda… In un contesto come quello
di cui abbiamo parlato sinora come
va la moda italiana?
“Bene, bene, molto bene. Le esportazioni
vanno a meraviglia e quando si esporta
signif ica che gli imprenditori sono creativi, propositivi, fanno bene il loro
mestiere, il mercato internazionale è un
giudice severo che non perdona. Il nostro
settore manifatturiero, in generale, è un
modello per tutti, e se non ci fosse quello
che io chiamo “il socio criminale dell’impresa italiana” – ovvero lo Stato – anche
le piccole e medie imprese avrebbero
grande impulso sui mercati stranieri”.
Domanda: ma l’impressione che la
moda italiana sia ancora fatta dalla
pattuglia di sempre, ovvero dai soliti
Armani, Versace, Prada, Gucci è
un’impressione sbagliata o c’è qualcosa di vero? Insomma, come stiamo
a giovani generazioni?
“Ma scherziamo? Stiamo benissimo,
eccome. Frida Giannini, Stefano Pilati,
Antonio Marras sono tutti giovani italiani alla guida di maison leggendarie, e
quindi dobbiamo solo essere orgogliosi di
questi talenti.
E non dimentichiamoci che quello della
moda è un settore dove anche con zero
investimenti puoi trovare subito un tuo
spazio, se sei creativo e hai voglia di
lavorare. Certo, per diventare Armani
o Versace ci vuole tempo, nemmeno noi
siamo diventati subito quello che siamo
oggi. E non dimentichiamoci che ci dobbiamo confrontare con maison come
Vuitton, fondata nel 1854, con Cartier
nata nel 1847: Prada negli anni ’70 era
solo un negozio di borse a Milano”.
A proposito di amici-rivali: cosa ha
provato vedendo Giorgio Armani sul
podio ricevere lo scudetto del basket?
“È stato un momento fantastico. Il più bel
regalo per gli 80 anni di Giorgio, la più
bella ricompensa per tutti i sacrifici fatti
per questa squadra, il più bel regalo per
tutti noi tifosi dell’Olimpia che ormai
cominciavamo a pensare che a Milano lo
scudetto non tornasse più…”.
Già, perché il suo amore per il basket
è storia lunga…
“Ho vissuto l’epopea della grande Milano
degli anni ’80, seguendo la squadra anche
nelle trasferte, vivendo le emozioni delle
coppe e degli scudetti. Senza dimenticare la mia Viola Reggio Calabria, dove
avevo giocato e dove ho cercato per un po’
di dare una mano anche come presidente.
Ma, insomma, questo di Milano è proprio uno scudetto che ci voleva”.
Milano, appunto: basterà uno scudetto per rilanciare la città?
“Personalmente vedo a Milano una
voglia di ripartenza fortissima. Anche
noi con il progetto Alta Gamma, con la
Camera della Moda e con altre iniziative vogliamo fare di Milano la capitale
mondiale della creatività. E non parlo
solo di modo ma anche di design, di alimentare, di arte”.
L’EXPO, con tutte le sue disavventure, riuscirà a far da volano per tutto
questo?
“Io credo di sì. Basta mettere al bando
imprenditori e politici che vedono
nell’EXPO solo un’opportunità per
arricchirsi”.
17
QVN
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QVN
QVN >Work Specialists
Osservatorio
Lavoro e Impresa
Quanta Italia in collaborazione con AIDP (Associazione Italiana Direttori del Personale)
ha sottoposto un questionario a centinaia di HR manager e AD, che hanno così potuto
esprimere la loro opinione su tematiche di attualità riferite alla riforma del lavoro. Il
Professor Mario Mazzoleni ha analizzato e sintetizzato questi dati: saranno divulgati
e commentati il 15 settembre a Milano, durante l’evento “Osservatorio Lavoro e
Impresa...”. Avremo così un quadro delle distanze tra Istituzioni e Paese reale.
di MARIO MAZZOLENI
Tratto dall’introduzione alla pubblicazione dei risultati del Questionario
L
a restituzione del questionario somministrato nel mese di luglio offre
numerosi spunti di riflessione per il convegno del 15 settembre organizzato da
Quanta in collaborazione con AIDP.
Le risposte, infatti, risultano interessanti
confermando alcune esigenze di approfondimento su temi “caldi” che sono stati
toccati dal questionario (vi sono chiari
segnali di contraddizioni tra alcune risposte dovute a mancata conoscenza – a non
adeguato approfondimento dei temi affrontati - e alcune “sorprese” che permetteranno di richiamare i temi nel dibattito
organizzato).
Vanno comunque fatte alcune premesse relative ai soggetti che hanno fornito
risposte perché, per alcuni versi, l’appartenenza professionale della maggioranza
di chi ha risposto qualche influenza nei
risultati è possibile che l’abbia generata.
Da questo punto di vista va, quindi sot-
Prof. Mario Mazzoleni - Università di Brescia
mariobmazzoleni.blogspot.it
tolineato, che gli interlocutori rispondono abbastanza fedelmente alle aspettative
per quanto riguarda la distribuzione di
genere (prevalenza uomini ma in coerenza con i numeri a cui faceva riferimento
il target), assoluta distribuzione tra industria e servizi (quasi il 90% delle risposte
arrivano da questi settori), collocazione
nel nord Italia e riferita ad aziende di
medio/grandi e grandi dimensioni (per
come vengono classificate nel mercato
del lavoro italiano).
Sempre da questo punto di vista è importante sottolineare come il 50% delle risposte provengano da direttori del
personale, il che giustifica alcune visioni
a volte “controverse” sul fronte strategico,
mentre sorprende la sintonia per alcune
risposte propriamente riferite a ciò che si
sta vivendo (soprattutto oltre oceano) sul
fronte “risorse umane e partecipazione”.
Venendo al dettaglio degli spunti per la
discussione viene confermata la lettura
critica del carico normativo sul fronte
“lavoro” che appare maggiormente rilevante anche in relazione alla ridondanza e inefficienza della nostra burocrazia.
Interessante (sebbene da prendere con
molta attenzione) la considerazione non
estremamente critica sulla debolezza del
sistema formativo e professionale. Questo
punto è, per altro, in contraddizione con
una successiva risposta che vede una pre19
QVN
QVN >Work Specialists
WORK SPECIALISTS
Ciclo di eventi a cura di Quanta Italia
15 SETTEMBRE
LAVORO E IMPRESA - Osservatorio
su regole, competenze e sviluppo
Sarà l’evento principale del ciclo. L’incontro analizzerà a fondo regole, competenze e lo sviluppo del
sistema lavoro, coinvolgendo autorità politiche, imprenditori e responsabili delle risorse umane delle
più importanti realtà italiane.
Tra i relatori:
Filippo Abramo
Past President – AIDP
Stefano Blanco
Direttore Generale della Fondazione Collegio
delle Università Milanesi
Gustavo Bracco
Senior Advisor Risorse Umane – Pirelli
Pietro Colucci
Presidente – Kinexia
Gianfausto Ferrari
Presidente – Superpartes
Roberto Pagella
Managing Director Business – Accenture
Analisi del primo Osservatorio Lavoro e Impresa
a cura del Prof. Mario Mazzoleni
Conduce e modera:
Ferdinando Azzariti
Presidente e Fondatore – Salone d’Impresa
Sarà inoltre consegnato, durate la giornata, il Premio Quintavalle al giovane Filippo Valsorda.
Per tutti i dettagli segui l’hashtag #OsservaLI.
15 OTTOBRE
ICT: NIENTE SARÀ PIÙ COME PRIMA
Il mondo della formazione, lo sviluppo della banda
larga, lo status quo e gli scenari futuri del settore,
l’importanza di rivolgersi a un partner specializzato che possa garantire il rispetto delle regole e la
buona gestione del lavoro: questi i temi principali
dell’evento che coinvolgerà i maggiori player e personalità di spicco del settore ICT.
Tutti dettagli sul sito quanta.com
Primo evento del ciclo
JOBS ACT E OIL&GAS
A cura di Quanta Energie e ROCA, si è svolto a
Ravenna il 27 giugno il workshop dedicato alle
aziende del settore oil&gas, oltre 40 le aziende partecipanti.
20
QVN
valenza nella richiesta di un rilancio di un
sistema formativo nazionale, ma è anche
coerente laddove il campione delle risposte sostiene in modo risoluto la necessità
di fare seguire alla formazione “teorica”
una di tipo operativo.
In sostanza possiamo sottolineare come
la “volontà di disboscare” la giungla normativa sul fronte lavoro espressa dal primo ministro Renzi appaia in linea con le
aspettative del nostro panel.
In tema della flessibilità e delle forme di
intervento orientate al sostegno dell’affermazione di modelli di lavoro flessibili
si registrano alcune risposte che possono
meritare approfondimenti.
In particolare va sottolineato il fatto che
viene ribadito con chiarezza il legame che
le imprese riconoscono tra l’introduzione
di logiche organizzative flessibili e capacità di affrontare con efficacia il dinamismo
dei mercati. Il tema però appare critico in
quanto gli elementi rilevanti in termini
ostativi per l’affermazione di logiche e
metodi “flessibili” risulterebbero essere
l’eccessivo costo e la scarsa conoscenza
delle modalità di realizzazione di approcci flessibili.
Analogamente risulta dalle risposte fornite dal Panel (in questo caso va sottolineato come più del 50% dei risponditori
siano professionisti della gestione delle
risorse umane di medio grandi imprese)
che il tema degli accordi di prossimità
appaia come “l’araba fenice” sebbene con
qualche alibi legato a resistenze sindacali
e a sistemi incentivanti in grado di sostenere questo modello di sviluppo.
In sostanza la ricerca di forme “innovative”
per rendere più efficace il funzionamento
delle nostre imprese merita un maggiore
approfondimento in quanto risulterebbe evidente un approccio “resistente” in
termini culturali sufficiente a non offrire
adeguate spinte alla conoscenza di metodi
e strumenti (il forte richiamo al costo se
riferito alla necessità di cambiamento per
“essere in grado di affrontare i mercati”
risulta come una barriera “a prescindere”).
Risultano molto interessanti le risposte
fornite al gruppo di domande sul tema
risorse umane e sulle leve su cui agire per
rinforzarne il ruolo per la crescita e il consolidamento delle imprese.
In sintesi (fatto salvo il richiamo ad un
maggiore raccordo e sviluppo dei sistemi
formativi nazionali già riportato precedentemente) appare chiara dall’insieme
delle risposte offerte dal Panel l’esigenza
di investire nel tempo sulle risorse umane
sia attraverso processi continui (interni ed
esterni ) di formazione, sia attraverso un
forte richiamo alle logiche partecipative e
di coinvolgimento. [...]
Passando in modo più specifico al ruolo delle risorse umane (ancora una volta
ricordando che la maggioranza delle risposte provengono da professionisti di
questo settore) appare abbastanza chiara
l’esigenza di “ripensare” al ruolo sistemico di impresa e, in particolare, all’esigenza
di riportare la risorsa umana al centro del
sistema di funzionamento dell’azienda.
Non deve sorprendere quanto emerso
dalle risposte, la storia degli ultimi 30
anni del management ha visto alternarsi momenti di approccio a sistema con
chiari periodi di “dominanza” di funzioni aziendali (si è passati dalla leadership
delle funzioni di programmazione e controllo, a quelle delle funzioni commerciali
per finire - drammaticamente – al dominio snaturante della funzione finanziaria
nello sviluppo delle attività di impresa),
in periodo di crisi forte e persistente (e la
tendenza ormai è già consolidata in prassi
oltre oceano) il management tende a riconoscere come via d’uscita alle proprie
difficoltà un recupero sia della centralità
delle persone sia di un approccio maggiormente orientato a visioni sistemiche
e al coinvolgimento. [...]
Nello specifico va sottolineato come sia
rilevante dalle risposte ottenute riassegnare alla funzione personale sia una forte
capacità di presidio professionale (selezione e sviluppo) sia una capacità di supportare il cammino aziendale “generando
fiducia”. Su questo ultimo aspetto sarebbe
interessante approfondire una riflessione su quali leve si potrebbero assegnare
a questa funzione per assolvere questo
compito (ma, allo stesso tempo, sarebbe interessante chiedersi se assegnare a
questa funzione un compito così delicato e gravoso corrisponda alle possibilità di disporre sia degli strumenti, sia
delle informazioni capaci di generare
fiducia per il futuro. Forse il tema potrebbe essere recuperato per ribadire l’esigenza di un approccio sistemico dove
la funzione HR possa svolgere un compito “rassicurante” attraverso il continuo
presidio della funzione di crescita professionale dei dipendenti).[...]
Una piccola sorpresa (ma ancora una
volta leggibile attraverso la provenienza prevalente dalla funzione HR delle
risposte) nasce da ciò che si registra
nell’ultima domanda laddove si cercano di individuare i limiti da superare
per il rilancio del sistema Paese. Infatti,
dando per scontata – ed infatti assomma una forte prevalenza di risposte
– l’esigenza di sburocratizzare il nostro Paese, e sufficientemente naturale
(sebbene forse un po’ antistorico) il richiamo (non rilevantissimo nei numeri
ma importante) all’esigenza di avviare
“un grande progetto di rilancio infrastrutturale privato e pubblico”, risulta
essere “fuori contesto e un po’ antico” il
poco interesse assegnato all’esigenza di
trovare maggiori sinergie tra piccola e
grande impresa e quella di chiedere al
sistema bancario e finanziario di ritornare a svolgere la funzione per la quale è
nato. In relazione al dibattito il secondo
punto non risulta estremamente significativo (in quanto ampiamente trattato
in varie sedi e sufficientemente argomentato anche a livello internazionale),
viceversa il tema del rapporto tra PMI
e medie/grandi imprese nello sviluppo
di progetti e di sinergie appare discretamente stimolante anche in relazione
all’arretratezza del nostro sistema economico sul fronte delle iniziative di sviluppo territoriale e di sistema (temi sui
quali sia in molti paesi dell’area europea
sia, da anni, nel nord e centro America,
si sta investendo con successo da anni).
IL QUESTIONARIO
1. Sette riforme del mercato del lavoro in 16 anni
tutte finalizzate a incrementare l’occupazione. Quali
le cause del loro insuccesso?
A) La scarsa chiarezza di una produzione normativa ridondante;
B) La debolezza del sistema formativo scolastico e professionale;
C) L’eccesso di burocrazia nella gestione dei rapporti di
lavoro;
D) L’ostilità culturale alla formazione permanente
2.
È opinione comune che la flessibilità sia una
modalità di utilizzo della forza lavoro indispensabile. Quali le motivazioni?
A) Per risparmiare sui costi del lavoro
B) Per esigenze di carattere organizzativo;
C) Per favorire la crescita professionale;
D) Per gestire le imprevedibili dinamiche del mercato.
3. La somministrazione di lavoro è l’unica forma di
flexsecurity esistente in Italia. Perché le aziende la
usano poco?
A) Costa troppo;
B) È molto esposta a rischi di contenzioso;
C) È osteggiata dai Sindacati;
D) È poco conosciuta e mal considerata dai media.
4. La contrattazione di prossimità (aziendale e territoriale) sembra accettata da tutti, ma non decolla. Per
quale motivo?
A) Indisponibilità dei sindacati;
B) Indisponibilità delle imprese;
C) Mancanza di una cultura cogestionale fondata su progetti comuni, condivisi e trasparenti, D) Mancanza di sistemi premiali e sanzionatori;
5.
Quali elementi dovranno caratterizzare la rinnovata funzione delle HR per garantire opportune
capacità di crescita e consolidamento delle imprese?
A) Un nuovo investimento nei processi di selezione in
entrata;
B) La capacità di generare sinergie sia con il mondo educativo e sia con quello formativo;
C) Un forte investimento nei processi di coinvolgimento
del personale;
D) Politiche remunerative in grado di valorizzare gli apporti dei singoli o dei team;
6. Su quali leve pensate di agire per sostenere un
processo di crescita delle vostre risorse umane?
A) Processi di formazione interna, continui e diversificati,
focalizzati sulle competenze;
B) Processi di formazione (interni ed esterni) focalizzati
sulla crescita e le nuove sfide;
C) Processi di formazione (interni ed esterni) focalizzati
sullo scambio di competenze;
D) Una forte apertura (in entrata e in uscita) delle risorse
umane;
7. Quali sono le vostre aspettative sul fronte formativo?
A) Un rilancio del sistema formativo nazionale;
B) Far seguire alla fase formativa “teorica” una fase “pratica/operativa”;
C) Rilancio delle strutture formative professionali;
D) La realizzazione dei piani formativi previsti dai vari
progetti di riforma del sistema educativo italiano;
8. Attraverso quale, tra i seguenti elementi, la funzione HR può aiutare l’organizzazione a mettere in
atto le cose che si sanno (saperi ed esperienze)?
A) Maggior attribuzione di responsabilità alle persone;
B) Utilizzo di sistemi di valutazione delle performances
individuali;
C) Capacità di riconoscere il talento;
D) Meccanismi di incentivazione, fondati sulla meritocrazia;
9. Quali sono le principali cause che provocano un
disallineamento fra i progetti messi in campo della
funzione HR e le necessità dell’organizzazione ?
A) Mancata condivisione di informazioni e conoscenze;
B) Assenza di visione strategica;
C) Resistenza al cambiamento;
D) Deficit di comunicazione;
10. Attraverso quale fattore la funzione HR può rappresentare un valore aggiunto per l’organizzazione?
A) Capacità di generare fiducia;
B) Competenze tecniche in ambito giuridico amministrazione;
C) Capacità di negoziazione (sia all’interno che all’esterno);
D) Competenze nei processi di selezione, valutazione e
sviluppo delle risorse umane;
11. Quale delle seguenti parole chiave descrive meglio il futuro della funzione HR?
A) Focus sul modello di business;
B) Approccio specialistico;
C) Approccio generalista;
D) Internazionalizzazione;
12. Quali sono le principali sfide che il mondo imprenditoriale italiano dovrà affrontare nei prossimi
anni?
A) Affermazione di una nuova cultura manageriale in
grado di interpretare i nuovi paradigmi dei sistemi economici;
B) Avvio di un processo di razionalizzazione del sistemi di
erogazione (servizi) e di produzione in grado di innalzare la reddittività delle imprese;
C) Sviluppo di iniziative tese alla semplificazione dei
processi aziendali in coerenza con le nuove proposte
denominate “lean management”;
D) Forte rinnovo delle strutture patrimoniali in grado di
supportare l’innovazione che il cambiamento del sistema economico richiede.
13. Con riferimento al tema delle competenze che il
cambiamento in atto richiede quali sono le aree intorno alle quali si giocherà la capacità di rinnovamento
del sistema economico nazionale?
A) Competenze interfunzionali in grado di condurre le
imprese attraverso approcci sempre più di tipo sistemico;
B) Conoscenza del funzionamento dei mercati internazionali con capacità di interagire senza mediazioni
negli stessi;
C) Capacità di interpretare anticipatamente i bisogni dei
consumatori per essere in grado di svolgere un ruolo
da “first movers”;
D) Attitudini e competenze relazionali atte a sostenere lo
sviluppo di logiche partecipative sia internamente all’azienda sia nel mercato
14. Innovazione e cambiamento sono le parole più
utilizzate quando si fa riferimento al futuro in campo
economico, come vanno interpretate questi indirizzi
a vostro avviso?
A) Disponibilità a “mettere in discussione” radicalmente
logiche e modelli adottati;
B) Continua ricerca di nuove forme produttive/erogative
per offrire risposte in grado di stimolare i mercati;
C) Affermazione di una “cultura” aziendale diffusa orientata a sviluppare idee e modalità gestionali in ogni
funzione;
D) Riduzione dei tempi di risposta alle richieste del mercato e di interpretazione dei risultati raggiunti.
15. Quali sono i principali limiti che il sistema economico italiano dovrà superare per rilanciarsi nel
contesto economico mondiale?
A) Riduzione dei limiti amministrativi, normativi e gestionali che bloccano le potenzialità di cambiamento e rallentano l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali;
B) Avvio di un grande progetto di rilancio infrastrutturale
(pubblico e privato) che renda efficiente e attrattivo il
mercato nazionale;
C) Radicale riorientamento del sistema bancario italiano
che porti le aziende del credito a giocare un ruolo di
supporto del mondo imprenditoriale;
D) Lancio di un progetto nazionale teso a superare la
frammentazione imprenditoriale attraverso aggregazioni e accordi tra piccole e medie imprese.
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QVN
QVN >Work Specialists
Sportswear
al Quanta Village
Quanta Sistema Moda promuove il Convegno Nazionale
di Assomoda in programma il 10 novembre a Milano
A
ssomoda ha scelto il Quanta Village, per il suo prossimo
Convegno Nazionale, già programmato per lunedì 10 novembre.
La struttura sportiva del Quanta è
stata ritenuta dagli organizzatori la
cornice ideale per un convegno che
avrà lo sportswear come tema centrale del dibattito e delle ricerche specialistiche che Assomoda ha affidato
a due società italiane: Dimark e Cerved Group.
Il settore dello sportswear, il cui perimetro di delimitazione è sempre più
ampio e fluido, rappresenta per Assomoda uno spazio di attività comune alle due componenti costitutive
dell’Associazione, quella degli agenti
della moda e quella, più recente, degli agenti dello sport.
Più di un terzo degli oltre 800 associati ad Assomoda opera nell’ambito dello sportswear, un settore che
meno di altri ha sofferto e soffre la
crisi economica e che risulta particolarmente in armonia allo stile informale che tende a diffondersi nella
società contemporanea.
Il tema coinvolge l’intera filiera ed
infatti vedrà una significativa ed autorevole partecipazione di componenti del mondo associativo, esperti ed operatori di mercato oltreché
una presenza istituzionale, quella
dell’Assessore allo sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi.
Dopo l’apertura dei lavori del Presi-
22
QVN
dente di Moda&Sport Lombardia,
Maurizio Governa, e di Illo Quintavalle, Amministratore Delegato
Quanta, sarà proprio Rossi a dare il
via alla parte “istituzionale” del Convegno alla quale interverranno: Giulio di Sabato, Presidente Assomoda,
Luca Businaro, Presidente Assosport,
Claudio Marenzi, Presidente SMI –
Sistema Moda Italia, Mario Boselli,
Presidente Camera Nazionale della
Moda, Elio Fiorucci, Imprenditore
e Stilista.
Momento centrale della mattinata sarà quindi la presentazione delle due ricerche commissionate da
Assomoda alla Dimark e a Cerved
Group, le quali faranno luce su molteplici aspetti relativi al settore dello
sportswear con riguardo particolare
alla rete distributiva, momenti interessanti nel retail e nei rapporti commerciali tra gli attori del settore.
Seguirà una tavola rotonda, affidata alla
conduzione del Segretario Generale di
Assomoda, Massimo Costa, nell’ambito della quale si confronteranno diversi
esponenti del settore sportswear, compresi anche rappresentanti delle fiere di
maggior successo.
Previsto anche un intervento di Mario Frascione, responsabile di Quanta Sistema Moda, una nuova divisione del gruppo Quanta che si occupa
del reclutamento della selezione e
della gestione amministrativa di lavoratori per conto delle aziende del
settore moda.
L’EVENTO
#sportswear: presente e futuro analizzati
e discussi dagli attori del mercato
Ore 09.00
Welcome Coffee e registrazione
partecipanti
Interviene MAURIZIO GOVERNA
Presidente Moda&Sport Lombardia
con DIMARK – CERVED GROUP – POLITECNICO DI TORINO
Ore 09.30 - Apertura Lavori
Intervengono:
Ore 10.45 - Tavola Rotonda
MAURIZIO GOVERNA
DAVIDE GALLI (Manager Director Ispo);
Presidente Moda&Sport Lombardia
ILLO QUINTAVALLE
Amministratore Delegato Quanta
ANTONIO ROSSI
Assessore allo Sport Regione
Lombardia
GIULIO DI SABATO
Presidente Assomoda
LUCA BUSINARO
MASSIMILIANO BIZZI (Founder White )
GIULIO COLOMBO (A.D. Colmar);
PAOLO GAIO (Sales Manager Timberland);
WIVIAN BODINI (A.D. Wivian’s Factory);
PIERPAOLO PORRO (Presidente
Moda&Sport Piemonte);
SERGIO LONGONI (DF Sport Specialist);
MARIO FRASCIONE (Responsabile Quanta
Sistema Moda)
Presidente Assosport
CLAUDIO MARENZI
Ore 13.00 Light Lunch
Presidente SMI – Sistema Moda Italia
MARIO BOSELLI
Presidente Camera Nazionale
________________________
della Moda
Ore 14.30 Inizio della IIIª Edizione di
ELIO FIORUCCI
Imprenditore e Stilista
Ore 10.15 - Presentazione ricerche di
mercato
D2D, il salotto espositivo promosso da
Assomoda.
Il programma potrebbe subire variazioni
Lavorare
nella Moda
Tra Scandicci e Milano...
“Quanta Sistema Moda”
raccontata da Mario Frascione
I
ntervista a Mario Frascione, da otto
mesi responsabile della Divisione.
Un bilancio delle attività svolte e alcune riflessioni sulle prospettive lavorative
del settore moda.
Qual è lo stato dell’arte del mercato
occupazionale del settore moda?
«In un momento storico in cui il tasso
di disoccupazione in Italia è superiore al 12%, con quella giovanile oltre il
43%, secondo gli ultimi dati Eurostat,
il nostro osservatorio sul mondo Moda
ci presenta alcune situazioni addirittura
paradossali, in cui risulta non agevole il
reperimento di profili idonei rispetto
alle richieste delle aziende. Questo si
verifica sia in riferimento al mondo produttivo sia a quello retail. In particolare,
per i profili che operano in produzione
il passaggio generazionale è complesso
ed evidenza alcune carenze di base del
nostro sistema paese, a partire da un
inadeguato orientamento nella scelta
del percorso scolastico/formativo. Sono
certo che molti ragazzi non siano consapevoli di quanto affascinante possa
essere, ad esempio, il lavoro di modellista, e quali traguardi professionali ed
economici si possano raggiungere attraverso un percorso formativo indirizzato
in questo senso. Quanta Sistema Moda
sta investendo anche su questi temi,
operando nell’ambito dell’orientamento
al lavoro, a supporto di quelle scuole ed
università che desiderino offrire servizi
ulteriori ai propri allievi».
del Lusso, anche in ambito di formazione professionale?
Quali sono le figure professionali
più richieste nei settori di eccellenza,
come ad esempio quello della pelletteria o del calzaturiero?
«Il mondo del Lusso si basa sulle grandi
capacità creative e tecniche, spesso manuali, dei nostri lavoratori, vere e proprie eccellenze del Made in Italy.
A mio parere, è arrivato il momento di
dare nuova dignità a questi mestieri, che
forse nell’immaginario collettivo sono
finiti in secondo piano rispetto ad un
lavoro d’ufficio. Non è così!
Quanta sta partendo dalle scuole, informando i ragazzi di quanto affascinante
e gratificante possa essere investire in
questi percorsi professionali. Ovviamente si tratta anche di percorsi impegnativi, ma credo che le soddisfazioni
raggiunte compensino ampiamente gli
sforzi profusi. Inoltre, Quanta ed i propri partner sono in grado di finanziare
ed erogare percorsi professionalizzanti
in grado di colmare, o almeno ridurre,
il gap di competenze che le aziende
spes- so rilevano in relazione ad i nuovi
inserimenti. La formazione è una leva
fondamentale per servire al meglio i nostri clienti, soprattutto quando si tratta
di professionalità di entry level.
Il candidato riveste per Quanta un
ruolo assolutamente centrale, al pari
del cliente, e viene seguito da parte dei
nostri HR Consultant durante tutto il
proprio percorso professionale».
«In questo momento, rileviamo un
grande fermento nella richiesta di figure qualificate nell’ambito della pelletteria, specialmente all’interno del celebre
distretto di Scandicci, in particolare
modellisti, prototipisti, addetti al controllo della qualità del prodotto finito,
oltre a figure direttive quali responsabile della modelleria, della produzione, di
stabilimento. Allo stesso tempo, il fatto
che ormai la maggior parte dei fatturati
sia realizzato sui mercati internazionali,
crea la necessità di figure professionali
che conoscano tali mercati e che siano
in grado di relazionarsi adeguatamente
con i propri interlocutori.
Anche il mondo del retail è ugualmente
alla ricerca di figure qualificate, soprattutto in zona Milano: retail manager,
retail merchandiser, store manager, sales assistant; anche una figura non certo
apicale come quella del sales assistant è
fondamentale per il successo o l’insuccesso di un brand!»
Tramite quali modalità, Quanta Sistema Moda cerca di promuovere questi mestieri antichi ma legati al mondo
23
QVN
Turkish Airlines
World Golf Cup
T
urkish Airlines, la prima compagnia al mondo
per numero di paesi raggiunti, è atterrata in Italia a luglio con l’esclusivo campionato amatoriale
Turkish Airlines World Golf Cup. Dopo il successo della prima edizione disputata nel 2013, il torneo
quest’anno promette di essere ancora più grande
ed entusiasmante, raddoppiando anche gli appuntamenti in Italia: oltre alla tappa giocata venerdì 4
luglio presso il Le Rovedine Golf Club di Noverasco
di Opera (MI), lunedì 7 luglio vi è stato un secondo
appuntamento in Centro Italia, al Golf Club Roma
Acquasanta.
50 eventi qualificanti, 35 Paesi diversi e 2.500 giocatori amatoriali in tutto il mondo: questi i numeri
del Turkish Airlines World Golf Cup. Da New York a
Kuala Lumpur, da Parigi a Tokyo, i giocatori ospiti di
Turkish Airlines sono invitati a giocare su alcuni dei
più spettacolari campi da golf del mondo.
Gli eventi in Italia al Le Rivedine Golf Cup e al Golf
Club Roma Acquasanta sono stati il 29esimo e
30esimo appuntamento di 50 eventi in tutto il mondo
e ha visto scendere in campo 80 giocatori ciascuno,
tutti invitati personalmente dal management di Turkish Airlines nel Belpaese. Franco Piras e Maurizio
Ballabio si sono classificati primo e secondo a Milano nella gara stroke play con un punteggio di 41 e 43
punti rispettivamente, mentre Andrea Di Giacomo
24
QVN
e Giovanni Perillo hanno trionfato a Roma con un
punteggio di 37 e 38 punti rispettivamente.
Questi 4 giocatori non professionisti potranno così accedere alla Finalissima che si terrà a novembre ad Antalya, volando in Business Class con Turkish Airlines,
soggiornando per 7 giorni in un resort a 5 stelle e assistendo alle partite del Turkish Airlines Open 2014,
una delle più entusiasmanti gare di golf professionistico in Europa con un montepremi di ben $ 7.000.000.
I vincitori della Finalissima, inoltre, giocheranno al
fianco dei massimi campioni di golf nel pro-am del
campionato stesso.
Turkish Airlines, la Migliore Compagnia d’Europa per
quattro anni di fila, ha inaugurato la World Golf Cup
nel 2013. Lo scorso anno sono state disputate 12
tappe qualificanti e il trofeo è stato vinto dal golfista cinese Han Liang, che ha potuto così giocare al
fianco del numero uno al mondo Tiger Woods nel
Turkish Airlines Open pro-am.
Turkish Airlines è in Italia dal 1959 e attualmente
opera ben 124 voli di collegamento settimanali dal
Belpaese all’hub intercontinentale di Istanbul, consentendo ai propri passeggeri di raggiungere 257
destinazioni in 107 paesi del mondo. Turkish Airlines
è presente in 9 città italiane: Milano, Roma, Venezia,
Bologna, Torino, Genova, Napoli, Catania e Pisa.
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15 - 21 SETTEMBRE 2014
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Divertirsi e fare sport sarà un gioco da ragazzi!
Sette giorni interi per conoscere e provare
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Milano, Via Assietta,19 • 02 6621611
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QVN
SETTIMANA DELLO SPORT
fitness
Lunedì
Martedì
Mercoledì
10.00 - 11.00
SOFT PILATES*
Sala 1
10.00 - 11.00
FUN & TONE*
Sala 1
MATWORK PILATES*
12.00 - 13.00
11.00 - 12.00
PILATES & TONE*
Sala 1
11.00 - 12.00
YOGA*
Sala 1
18.30 - 19.30
FUN & TONE**
Sala 1
13.00 - 14.00
GAG*
19.30 - 20.30
CIRCUIT WORKOUT***
Sala 1
19.00 - 20.00
YOGA*
Sala 2
Giovedì
Venerdì
Sala 1
10.00 - 11.00
SOFT PILATES*
Sala 1
10.00 - 11.00
GAG*
Sala 1
MATWORK PILATES*
Sala 1
11.00 - 12.00
PILATES & TONE*
Sala 1
11.00 - 11.30
STRETCHING*
Sala 1
Sala 1
18.00 - 19.00
POWER TONE**
Sala 1
19.00 - 20.00
ZUMBA*
Sala 1
13.00 - 14.00
FUN & TONE*
Sala 1
18.30 - 19.30
¼ DI GIRO***
Sala 1
19.00 - 20.00
POWER TONE**
Sala 1
18.30 - 19.30
INTERVAL TRAINING***
Sala 2
19.00 - 20.00
SPINNING***
Sala 2
20.00 - 21.00
MATWORK PILATES*
Sala 1
13.00 - 14.00
19.00 - 20.00
SPINNING***
Sala 2
Sabato
10.00 - 11.00
PILATES & STRECH*
11.00 - 12.00
FUN & TONE*
Sala 2
Legenda:
* Attività livello base
** Attività di media intensità
*** Attività molto intensa
BEACH VOLLEY E BEACH TENNIS
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QVN
Lunedì
Martedì
17.00 - 18.00
B.V. - MEDIE
18.30 - 19.30
B.T. JUNIOR
17.00 - 18.00
B.V. - MEDIE
18.30 - 19.30
B.T. JUNIOR
17.00 - 18.00
B.V. - MEDIE
18.00 - 19.30
B.V. - SUPERIORI
19.30 - 21.00
B.T. SENIOR
18.00 - 19.30
B.V. - SUPERIORI
19.30 - 21.00
B.T. SENIOR
18.00 - 19.30
B.V. - SUPERIORI
19.30 - 21.00
B.V. - ADULTI
19.30 - 21.00
B.V. - ADULTI
19.30 - 21.00
B.V. - ADULTI
19.30 - 21.00
B.V. - ADULTI
21.00 - 22.30
B.V. - AGONISTICO
21.00 - 22.30
B.V. - ADULTI
21.00 - 22.30
B.V. - ADULTI
21.00 - 22.30
B.V. - ADULTI
21.00 - 22.30
B.V. - ADULTI
21.00 - 22.30
B.T. INTERMEDIO
Mercoledì
Giovedì
22.00 - 22.30
B.T. INTERMEDIO
Venerdì
Sala 1
15 - 21 settembre 2014
DANZA e HIP HOP
Lunedì
Martedì
15.00 - 16.00
HIP HOP
CREW
Sala 1
16.00 - 17.00
HIP HOP
INTERMEDIO
Sala 1
17.00 - 18.00
HIP HOP
BASE
Sala 1
Mercoledì
16.00 - 17.00
TEEN
Giovedì
Venerdì
Sala 1
17.00 - 18.00
HIP HOP
JUNIOR E BABY
Sala 1-2
15.00 - 16.00
HIP HOP
CREW
Sala 1
17.00 - 18.00
DANZA
MODERNA 1
Sala 1
18.00 - 19.00
BREAK
DANCE
Sala 1
16.00 - 17.00
HIP HOP
INTERMEDIO
Sala 1
17.00 - 18.00
GIOCO
DANZA
Sala 1
17.00 - 18.00
HIP HOP
BASE
Sala 1
18.00 - 19.00
DANZA
MODERNA 2
Sala 1
20.30 - 21.30
DANZA DEL VENTRE
INTERMEDIO
Sala 1
19.00 - 20.30
MODERN JAZZ
INTERMEDIO
Sala 1
21.30 - 22.30
DANZA DEL VENTRE
AVANZATO
Sala 1
20.30 - 21.30
DANZA DEL VENTRE
PRINCIPIANTI
Sala 1
21.30 - 22.30
DANZA DEL VENTRE
AVANZATO
Sala 1
18.15 - 19.15
DANZA
CLASSICA
Sala 2
TENNIS
per tutte le
info contatta la
responsabile
Mauela Zoni
339 1147069
HOCKEY E PATTINAGGIO
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
18.00 - 19.00
HOCKEY
U. 12-14
17.00 - 18.00
PATTINAGGIO
ARTISTICO 1
18.00 - 19.00
HOCKEY
U. 12-14
17.00 - 18.00
PATTINAGGIO
ARTISTICO 1
17.00 - 18.00
HOCKEY
U. 8-10
10.00 - 11.00
FREESTYLE
PRINCIPIANTI
19.00 - 20.00
HOCKEY
U. 16-20
17.00 - 18.00
PATTINAGGIO
ARTISTICO 2
19.00 - 20.00
HOCKEY
U. 16-20
17.00 - 18.00
PATTINAGGIO
ARTISTICO 2
18.00 - 19.00
HOCKEY
U. 12-14
11.00- 12.00
FREESTYLE
AVANZATO
19.00 - 20.00
HOCKEY
U. 16-20
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QVN
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QVN
QVN >Sport
Quanta Estate!
Bilancio più che positivo per le decine di iniziative che hanno caratterizzato
l’estate 2014 del Village
A
nche quest’anno il Quanta Village ha saputo proporre un calendario estivo capace di rispondere a
tutti gli appassionati di sport, dai più
piccoli ai senior, con corsi e attività in
grado di coprire la maggior parte della giornata. Riassumiamo con ordine
come si è sviluppata l’estate 2014, dai
camp al tennis fino al fitness.
CAMP
Il 2014 ha visto delle importanti novità
all’interno della programmazione dei
#MilanoCamp2014 al Quanta Village.
Oltre ai camp multisport Quantaland
e ai camp specialistici Academy delle
passate edizioni (nuoto, tennis, subacquea, beach volley e, dal 2013, anche
calcio), gli Academy hanno “rivisto” la
presenza degli istruttori appartenenti
all’Arsenal Soccer Schools durante i
due camp dedicati al calcio e hanno
allargato il tiro con la presenza degli
istruttori del Geas Basket, una delle
squadre di pallacanestro femminile
più importanti d’Italia… senza dimenticare gli English Camp, durante
i quali i bambini sono stati coinvolti in
un innovativo percorso fatto di attività
ludiche e apprendimento della lingua
inglese con insegnanti madrelingua.
Durante la settimana i bambini iscritti a Quantaland hanno scoperto varie
discipline sportive e le regole che le
caratterizzano, per essere poi coinvolti nei Quanta Mondiali in programma ogni venerdì pomeriggio: sotto gli
occhi divertiti dei genitori, bambini e
ragazzi si sono sfidati in tornei a tre
squadre, ricevendo un premio finale.
Per chiudere in bellezza il periodo
estivo lo staff del Quanta Village ha
superato se stesso, raddoppiando le
settimane in programma per settembre, arrivando complessivamente a
quota 13. Che dire, un risultato così fa
sperare in una programmazione ancora
più ricca per il 2015!
TENNIS
In attesa del torneo sociale di settembre che aprirà la “stagione” di sfide e match sui 16 campi del Village,
in luglio si è svolta la prima Quanta
Summer Cup, torneo open maschile e
femminile. Sotto l’organizzazione della
Scuola Tennis del Quanta Village (rappresentata dai Maestri Manuela Zoni e
Luca Pola) e la conduzione del Giudi29
QVN
QVN >Sport
Da sinistra: Carlo Cazzaniga -vincitore Open Singolare Maschile-, il Giudice Arbitro Amedeo Fabroni e Stefano Gallo.
ce Arbitro Amedeo Fabroni, la Quanta
Sumemr Cup ha coinvolto decine di
tennisti dal 14 al 28 luglio.
Questi i risultati finali delle 4 categorie:
Open Singolare Maschile
Vincitore CARLO CAZZANIGA,
Quanta Sport Village
Finalista STEFANO GALLO,
Tennis Isola Virginia
Open Singolare Femminile
Vincitrice ELENA HAVÈ,
Tennis Cesano Maderno
Finalista YANA MORAR,
Tennis Rozzano Training Team
Sezione Intermedia 4a Cat. Maschile
Vincitore MATTIA COLOMBO,
T.C. Borgo Bagnolo
Finalista ADRIANO VICENZONI,
Milago Tennis Center
Sezione Intermedia 4a Cat. Femminile
Vincitrice ANDREEA MONDAN,
Tennis Novara
Finalista ARIANNA BERTONI,
Tennis West Varese
Una menzione speciale, poi, va dedicata
ai Camp curati dalla Scuola tennis del
Quanta Village e ai Tennis Clinic. Gli
Academy Tennis hanno rappresentato
30
QVN
l’occasione perfetta per ragazzi e ragazze determinati a diventare i campioni di
domani: allenamenti mirati, preparazione atletica e tornei hanno caratterizzato
le settimane in programma.
Pensati per coniugare gli approfondimenti tecnici con il relax, i tennis Clinic
rappresentano da anni il giusto compromesso per i tennisti di tutte le età:
i più giovani sono stati impegnati in
una full immersione a Ortisei, nel cuore
delle Dolomiti; gli adulti, invece, hanno
potuto godere degli spazi mozzafiato
di Palma di Maiorca in compagnia dei
Maestri della SAT.
istruttori altamente qualificati, macchinari sempre disponibili e due sale dove
svolgere sia il lavoro isotonico sia quello
aerobico.
FITNESS
Per gli appassionati di fitness il Quanta Village ha proposto una programmazione in grado di coprire i mesi di
giugno e luglio, con attività in palestra
e nella spettacolare cornice della piscina
circondata dal solarium e dalla pineta:
Aqua Gym, Aqua Circuit, Power Gym,
Aqua Kombat, Aqua Wash Tour, sono
stati i corsi che hanno fatto del Village
una vera e propria palestra a cielo aperto.
A completare l’offerta la possibilità di
accedere alla piscina sapendo di avere
sempre delle corsie riservate al nuoto
libero durante tutte le ore del giorno e
una palestra aperta sette giorni su sette, con il costante supporto tecnico di
Ancora una volta il Quanta Village
vuole dare la possibilità, a tutti i cittadini milanesi e non solo, di poter vivere
a 360° il “Mondo Quanta”, dando un
assaggio di ciò che è in grado di offrire
durante tutti i mesi dell’anno.
Sarà possibile cimentarsi in numerose
attività sportive tra cui: tennis, pattinaggio, hockey in line, beach volley, fitness,
running, danza e yoga, il tutto sotto la
costante guida di istruttori qualificati,
disponibili a supportare tutti partecipanti con aiuti mirati e consigli utili a
migliorare e facilitare le varie attività.
Passa in reception per iscriverti e provare gratuitamente tutte le attività in
programma!
SETTIMANA DELLO SPORT
Si conglude con la grande festa dello
Sport, infatti da lunedì 15 a domenica
21 settembre al Quanta Village andrà
in scena la “Settimana dello Sport”, durante la quale i qualificati istruttori del
Village saranno a disposizione di tutti
gli ospiti che vorranno cimentarsi nelle
numerose discipline presenti nel calendario della stagione sportiva in arrivo.
A sostegno dello sport
Geas Basket:
“in A1 con Quanta”
Con il Conversano
il matrimonio
continua
Parte l’assalto alla massima serie delle ragazze
del basket GEAS
D
opo una prima stagione ricca di
soddisfazioni, si rinnova la partnership tra Geas Basket e Gruppo
Quanta. “Siamo molto contenti di proseguire il rapporto di collaborazione con
un gruppo prestigioso e dinamico come
Quanta – commenta il Presidente del
Geas Mario Mazzoleni – e ci auguriamo che questa partnership ci possa regalare ancora grandi soddisfazioni”.
Una scelta di continuità che inorgoglisce la società sestese, che della continuità sta continuando a fare un vero
e proprio marchio di fabbrica, anche
nelle scelte tecniche. Sarà infatti Cinzia Zanotti il capo allenatore del Geas
per la prossima stagione 2014-15:
Nella foto Cinzia Zanotti, nuovo coach del Geass
“Dopo i tanti successi nelle giovanili – ha
commentato – inizia per me una nuova
avventura, una nuova sfida che affronto
con determinazione e con curiosità. Sono
conscia delle difficoltà che questa sfida potrà riservarci – conclude Zanotti – ma
farlo qui dove sono nata come giocatrice
e allenatrice potrà rendere tutto un filo
meno problematico”.
Oltre alla nuova guida tecnica, il roster è stato completato con il tassello
che mancava al mosaico di Cinzia Zanotti. Il mercato del Geas si è, di fatto,
concluso con l’arrivo del centro italoamericano Maria Laterza, protagonista con la maglia della Nazionale alle
qualificazioni europee: “È stata da subito la nostra prima scelta – commenta
il neo direttore sportivo Flavio Suardi
– e siamo molto contenti che Maria abbia sposato con grande entusiasmo il nostro progetto tecnico. È una giocatrice di
stazza, ma molto mobile, che ben si sposa
con l’idea di gioco di coach Zanotti”.
L’obiettivo per il prossimo biennio è
molto chiaro: dare l’assalto alla serie
A1. “Non sarà certamente un percorso
semplice – commenta il vice presidente
Mauro Giorgi – ma siamo consci che la
nostra politica possa essere quella giusta
e vogliamo raggiungere questo traguardo
grazie agli sforzi profusi nel settore giovanile. Questo impegno ci accomuna certamente con Quanta, che per i giovani ha
fatto e continua a fare moltissimo”.
Anche per il prossimo campionato
Quanta Agricoltura unirà il proprio
nome a quello della storica
squadra pugliese.
Per la stagione 2014-15 si rinnova la partnership
tra Quanta Italia e il Norba Calcio Conversano,
team calcistico pugliese dalla lunga storia.
La squadra nasce nel 1924 come Unione Sportiva Conversano, riuscendo ad aggiudicarsi il
Campionato dell’Italia Libera nel 1944 (foto) con
la formazione composta da Costagliola, Fusco,
Ponzinibio II, Bettini, Mancini, Nespolo, Calabrese,
Milli, Catalano; Orlando, Campana. Tra gli artefici
di questo grande risultato, riconosciuto a tutti gli
effetti dalla FIGC ma ancora in fase d’inserimento
nell’Albo D’Oro, il portiere Leonardo Costagliola,
successivamente protagonista di alcune partite
della Nazionale Italiana.
Dopo un periodo di transizione e lo scioglimento
della società, il Conversano viene ricostituito nel
1997 come Atletico Conversano con i colori gialloblu. Il destino non è dolce con la squadra, costretta nuovamente ad affrontare anni “movimentati”,
fino alla realizzazione di un reality show nel 2005,
e alla ricostituzione sottoforma di A.S.D. Norba
Calcio Conversano.
Il team, composto da giocatori conversanesi orgogliosi di difendere i colori arancio-giallo-verde del
team, militerà anche per la stagione 2014-2015 nel
Campionato di I Categoria sotto la guida del Mister
Filippo Sciannamblo. Tutte le partite casalinghe si
giocheranno sull’erba del Campo Comuncale “P.
Lorusso” in Via Accolti Gil 42.
Quanta Italia, forte della sua presenza nel territorio pugliese con Quanta Agricoltura -prima Divisione specializzata in Italia- e con varie filiali,
investe nel Norba Calcio Conversano sicura di
sostenere un club che ha fame di successi e di
vittorie.
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QVN
QVN >Sport
Un Abbiati
sotto rete
Omonimo del portiere del Milan, il nuovo direttore tecnico del beach volley
Quanta racconta speranze e progetti della sua carriera
di ANDREA CAPPELLARI
O
riginario della California, il
Beach Volley è uno sport di
squadra diventato disciplina olimpica ad Atlanta nel 1996. Nato come
variante del gioco della pallavolo, da
semplice ricreazione sulle spiagge si è
evoluto fino a diventare sport professionistico giocato in oltre 120 Paesi.
Oramai quindi non è più necessario
andare al mare per praticarlo ma si
può stare comodamente in città. Il
Quanta Village, centro sempre pronto
ad accogliere nuove sfide, ha deciso di
investire su questo sport basato sulla
libertà di giocare, divertirsi e uscire
dagli schemi, siano essi il tran-tran
quotidiano o i ripetitivi riti dell’allenamento in palestra, vero relax mentale contro la monotonia della vita
moderna costruendo quattro campi
al coperto e uno sempre all’aperto che
hanno permesso di collocare il Quanta Village tra i migliori centri sportivi
della città se si vuole praticare questo
sport. Da quest’anno il direttore tecnico del beach volley targato Quanta
è Andrea Abbiati. Da lui ci facciamo
accompagnare alla scoperta del mondo beach.
Quando ti sei avvicinato a questo
sport?
Intorno ai 18 anni ogni estate con la
maggior parte delle strutture per la
pallavolo chiuse per ferie mi ritrovavo con i miei amici a partecipare a dei
tornei provinciali. Fino ai 25 anni ho
continuato a praticare entrambi gli
33
QVN
QVN >Sport
PILLOLE DI ABBIATI
- Maestro Nazionale dal 2011
- Responsabile Tecnico della scuola
di beach volley c/o Quanta Village
Principali risultati ottenuti:
4° posto assoluto alla tappa del
campionato italiano di Cordenons
nell’anno 2014
5° posto assoluto al campionato italiano nella tappa di Ostia nell’anno
2014
4° posto all’open nazionale italiano a
Marina di Grosseto nell’anno 2014
13° posto assoluto alle finali del
Campionato Italiano nell’anno 2013
2° posto assoluto al Winter Cup
nell’anno 2013
Vincitore di diversi Tornei Regionali in Liguria, Piemonte ed Emilia
Romagna
sport: d’inverno la pallavolo e d’estate
il beach ma da lì in poi ho capito che
con il secondo avrei potuto togliermi
più soddisfazioni a livello professionistico e quindi ho deciso di concentrarmi per tutto l’arco dei dodici mesi sul
beach volley.
Come ti prepari durante l’anno alle
massime competizioni?
Durante l’inverno faccio un lavoro dedicato al potenziamento della massa
fisica quindi tendo a stare tante ore in
palestra per definire il mio corpo, dalla
primavera in poi invece si incomincia
molto più a giocare con il mio compagno di mille avventure Sergio Seregni.
Che ambizioni hai per la tua carriera
di giocatore di beach volley?
Mi piacerebbe riuscire ad entrare tra
le prime tre coppie di beach volley in
Italia così da avere la possibilità di partecipare ad una tappa europea.
Raccontaci la tua nuova avventura da
direttore tecnico del Quanta Village.
Sono diventato maestro dal 2001 e da
quest’anno sono direttore tecnico per
il Quanta Village, un’esperienza che
mi permette di coniugare il mio desiderio di divertirmi alla mia voglia di
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QVN
allenare e di far conoscere questo meraviglioso sport.
Quali sono gli obbiettivi che ti poni
da maestro di beach volley?
Al Quanta Village siamo dotati di quattro campi coperti e uno sempre all’aperto che consentono al centro di Affori di
essere uno dei più all’avanguardia della
città di Milano. Quest’anno offriremo
ai nostri soci corsi che vanno dai ragazzi delle scuole medie fino ai corsi per
adulti. Per le giovanili il sogno sarebbe
creare nei prossimi anni una coppia in
grado di competere nei campionati nazionali mentre per quanto riguarda gli
adulti essendo il beach volley uno sport
longevo è quello di aumentare il più
possibile i soci che che hanno voglia di
cimentarsi con questo sport.
In futuro come allenatore quale soddisfazioni ti piacerebbe toglierti?
Mi è sempre piaciuto lavorare con i
giovani e ora ritrovarmi in un centro
prestigioso come il Quanta Village
che ha la possibilità di offrire strutture
tecnologiche e all’avanguardia mi piacerebbe creare un vero proprio settore
giovanile di beach volley del Village
affinché riesca a tirar fuori una coppia
di ragazzi che possa gareggiare in competizioni professionistiche.
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QVN
QVN >Hockey
Hockey Quanta:
l’avventura continua
Nuovo allenatore, nuovi giocatori, nuove sfide
per i campioni del triplete
al via del campionato 2014-15
C
ome ogni anno ci troviamo a set- la sfida valida per la conquista del- per Rigoni, Buggin, Zorzet e Uccelli,
tembre ad anticipare gli impegni la Supercoppa contro Monleale e dal mentre Testa rappresenta la new entry
e gli obiettivi della Società partendo week end successivo inizia il Cam- del reparto arretrato, oltre ai giovani
proprio da questi ultimi.
pionato con l’esordio in casa contro gemelli Sironi che già hanno esordito
E quali potrebbero essere gli obiettivi Verona, Campionato che prevede due in prima squadra lo scorso anno.
di una Società che nelle ultime tre sta- pause per la Nazionale, un week end Anche in attacco molte sono state le
gioni ha vinto sette trofei e colleziona- nel quale si disputerà la Final eight di conferme: Tomasello avrà il doppio
to due triplete consecutivi? Fin trop- Coppa Italia e soprattutto la Coppa ruolo di giocatore e allenatore, Banpo facile rispondere; bissare i successi dei Campioni che dovrebbe svolgersi chero, Zagni, Simunek, Ferrari, Ronco
dello scorso anno e, se possibile, fare nell’ultimo week end di marzo.
e il nuovo arrivo Delfino saranno le
ancora meglio.
Stagione quindi molto impegnati- bocche da fuoco della squadra. Unica
Dunque Milano vuole essere ancora va per la quale la Società ha lavorato uscita quella di Belcastro che per esiprotagonista assoluto in Italia ma che intensamente per farsi trovare pronta genze famigliari ha preferito avvicispera di poterlo
narsi a casa.
IL CALENDARIO 2014-2015
essere anche a li“Il roster è quasi com17/01 MILANO QUANTA vs Pol. Molinese
SUPERCOPPA
vello Europeo ora 4/10 MILANO QUANTA VS Sportleale Monleale
pleto, stiamo definendo
24/01 Sportleale Monleale vs MILANO QUANTA
07/02 Diavoli Vicenza vs MILANO QUANTA
che sembrerebbe CAMPIONATO - GIRONE DI ANDATA
ancora un paio di posi14/02 MILANO QUANTA vs Polet Trieste
confermato il fat- 11/10 MILANO QUANTA vs CUS Verona
zioni molto importan21/02 MILANO QUANTA vs Cittadella HP
07/03 Mammuth Roma vs MILANO QUANTA
Pol. Molinese vs MILANO QUANTA
to che la coppa dei 18/10
ti anche se dal punto
14/03 Asiago Vipers vs MILANO QUANTA
25/10 MILANO QUANTA vs Sportleale Monleale
Campioni si svol- 08/11 MILANO QUANTA vs Diavoli Vicenza
di vista tecnico,” dice
21/03 MILANO QUANTA vs Ghosts Padova
15/11 Polet Trieste vs MILANO QUANTA
gerà a marzo 2015.
Tessari, “riteniamo di
22/11 Cittadella HP vs MILANO QUANTA
Ma Milano non 06/12 MILANO QUANTA vs Mammuth Roma
avere una squadra di
COPPA ITALIA (formula Final Eight)
30/31 gennaio e 1 febbraio 2015
punta solo sulla se- 13/12 MILANO QUANTA vs Asiago Vipers
alto livello in tutti i re20/12 Ghosts Padova vs MILANO QUANTA
rie A; per quanto
parti con un bel mix di
CHAMPION (formula da definirsi in base agli iscritti)
riguarda i giovani, CAMPIONATO - GIRONE DI RITORNO
esperienza, talento e fre10/01/2015 CUS Verona vs MILANO QUANTA
27/28/29 marzo 2015
quest’anno più che
schezza. Inoltre abbiamo
mai sarà impegnato su più fronti; un- su tutti i fronti. Per quanto riguarda la intenzione di dare spazio ai giovani che
der 12, 14, 16 e 20 e una collaborazio- serie A, il roster è stato, se possibile, dimostreranno di meritarsi una chance,
ne con il settore giovanile del Como ulteriormente rinforzato rispetto allo ovviamente compatibilmente con gli imghiaccio, oltre ad una serie B che dovrà scorso anno. In porta conferma piena pegni che di volta in volta la squadra si
essere il ponte tra giovanili e prima per Mai e Franko ai quali si aggreghe- troverà ad affrontare”, continua Tessari,
squadra. Inoltre, in collaborazione con ranno i giovani Corbani e Cascio con “anche perchè oltre alle squadre che afla società H.C. Monster di Milano, da l’obiettivo di crescere e imparare dai fronteremo, alcune delle quali ben rinforottobre prenderà il via il progetto che due campioni affermati.
zatesi rispetto allo scorso anno, dovremmo
ha come obiettivo quello di portare In difesa molte le conferme e un paio come gli ultimi due anni confrontarci con
l’hockey nelle scuole.
di uscite; Tessari passato a ricoprire il una insidia interna: la fame di vittoria
Mentre le giovanili e la serie B inizie- ruolo di direttore tecnico della società che non dovrà mai venire meno in ogni
ranno la stagione a novembre, la serie e quella di Mantese trasferitosi in Bra- singolo momento della stagione”.
A inizierà sabato 4 ottobre in casa con sile per lavoro sono le uscite: conferme
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QVN
Quanta Sistema Moda nasce dalla pluriennale esperienza
maturata nel mercato della moda e del design.
Un’esperienza che ha già “collezionato” clienti di prestigio,
marchi internazionali e che oggi si è strutturata per offrire
al meglio tutte le proprie potenzialità.
Sistema Moda fa parte del Gruppo Quanta, una delle realtà
più vitali e competitive nel panorama dei servizi legati alle
risorse umane, con sedi in Italia e all’estero.
quanta.com
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QVN
QVN >Salute
I traumi
dello sportivo
a cura dello staff Quanta Fisiomed
L
o sportivo, per la ripetitività del
gesto atletico, sottopone a diverse
sollecitazioni le proprie strutture osteomuscolari, esponendosi a molteplici
rischi. Oltre a questo pericolo l’atleta, soprattutto se inesperto o poco
allenato, può eseguire il gesto atletico
scorrettamente o in condizioni non
ottimali, creando i presupposti per
danneggiare il proprio organismo.
Le tipologie di lesioni più frequenti
sono di due tipi:
• da sovraccarico funzionale (sollecitazione articolare abnorme e/o eccessivamente ripetuta)
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QVN
• traumatiche (cadute o colpi diretti)
Andremo ad analizzare, grazie agli
specialisti Quanta Fisiomed, tre casistiche di infortunio in cui sia lo sportivo professionista sia quello amatoriale potranno facilmente riconoscersi.
LE LESIONI MUSCOLARI
Che cosa sono - Le lesioni muscolari
acute sono piuttosto frequenti in tutte
le discipline sportive e la loro incidenza viene calcolata tra il 10 e il 30% di
tutti i traumi da sport.
Il meccanismo di produzione della le-
sione è di due tipi: trauma diretto e
trauma indiretto.
Nel primo caso la causa della lesione
è esterna, colpisce il muscolo con particolare violenza; il danno solitamente
è maggiore se l’urto avviene quando il
muscolo è contratto.
Nel secondo caso la lesione della muscolatura è legata ad una contrazione troppo rapida del muscolo da una
fase di completo rilasciamento; le
cause possono essere lo scarso allenamento, l’eccessiva fatica muscolare, la
scorrettezza del gesto atletico, fattori
ambientali climatici o terreni di gioco
non adeguati.
Il quadro clinico è caratterizzato da
dolore accompagnato da gonfiore e
spesso da impotenza funzionale della
muscolatura colpita; la diagnosi clinica può essere accompagnata da un
esame ecografico che specifica il grado
del trauma.
Come si curano - Il trattamento, impostato ovviamente in base all’estensione della lesione ed alla sua sede, è
prevalentemente conservativo, basato
sul risparmio funzionale del distretto
muscolare interessato nei primi giorni,
seguito da fisiokinesiterapia (sia manuale che elettromedicale) per recuperare la maggior elasticità/contrattilità
possibile dal tessuto di cicatrizzazione
della lesione. Anche l’applicazione del
kinesiotaping può aiutare a recuperare
in fretta da questo tipo di lesioni.
Come prevenirle – Naturalmente nel
caso del trauma diretto prevenire è
difficile, dato che non possiamo prevedere cosa ci colpirà durante l’attività
sportiva; è ovvio che sia opportuno
prestare attenzione ma una prevenzione totale è praticamente impossibile.
Riguardo invece al trauma indiretto,
basta affrontare l’allenamento con la
dovuta cautela, ovvero evitare gli sforzi eccessivi, idratarsi frequentemente,
non allenarsi con temperature eccessivamente alte o basse, concentrarsi sul
gesto atletico.
INFIAMMAZIONE
AL TENDINE D’ACHILLE
Che cos’è - È il robusto tendine che si
inserisce sul calcagno e che ha il compito di trasmettere forza allo scheletro; viene impiegato costantemente
durante la deambulazione, la corsa ed
il salto. Curiosamente, è il tendine più
potente del nostro organismo, ma an-
che quello peggio vascolarizzato, soprattutto nella parte intermedia.
Il sintomo principale di una tendinite di questo tipo è il dolore lungo il
decorso dello stesso, talora avvertito
nella regione calcaneare, inizialmente
legato allo sforzo atletico ed in seguito
presente anche a riposo.
Un ruolo importante nel trauma del
tendine d’Achille lo giocano le calzature, il fondo su cui si pratica l’attività
sportiva, la conformazione anatomica
del piede, la coordinazione del movimento, un aumento di peso, scarsa
idratazione.
La diagnosi, oltre che sull’esame clinico, si basa su indagini radiografiche,
per escludere alterazioni ossee che
sostengano la patologia, e su indagini
ecografiche che documentino il grado
di lesione del tendine.
Come si cura - Oltre al riposo articolare, è solitamente prevista una somministrazione di antinfiammatori, una
terapia elettromedicale (ultrasuoni o
tecar) accompagnata da fisiokinesiterapia specifica (anche in acqua) e, alla
comparsa dei primi miglioramenti,
tanto stretching per non perdere la
flessibilità.
Come prevenirla – Variare i percorsi
e le superfici di allenamento, scegliere
con la massima cura le calzature utilizzate durante l’attività sportiva, idratarsi adeguatamente, eseguire sempre
gli esercizi di stretching per non incorrere nel rischio di lavorare a freddo,
utilizzare come supporto il kinesiotaping durante lo sforzo fisico.
L’EPICONDILITE
Che cos’è - L’epicondilite (precisamente
epicondilite omerale), è un’infiammazione dei tendini che vanno a gravare
sul gomito, in dettaglio sull’epicondilo
laterale. È una dolorosa infiammazio-
ne conosciuta anche come gomito del
tennista, dato che colpisce spesso gli
sportivi di questa categoria, o gomito
del motociclista. Si tratta di un disturbo di carattere invalidante, che, qualora non affrontato con la giusta terapia,
può cronicizzare.
Clinicamente si manifesta con dolore
ad insorgenza subdola, con dolenzia
durante l’uso combinato di mano, polso e gomito. Il dolore può aumentare la sera, dopo la giornata lavorativa.
Solitamente la sintomatologia diventa
più intensa per entità e durata, con
maggior impaccio funzionale e riduzione progressiva dell’attività lavorativa fino ad una vera e propria impotenza funzionale antalgica. La diagnosi è
clinica, ma può essere accompagnata
da un’ecografia con color o power
Doppler che consente di individuare
meglio le aree colpite.
Come si cura – Inizialmente la terapia
prevede riposo (con eventuale immobilizzazione del gomito a seconda della gravità), antinfiammatori, ghiaccio e
compressione della zona. Se il dolore è
molto forte, può essere utile sottoporsi
a sedute di fisioterapia elettromedicale (tecar, ultrasuoni o laser), utile a togliere infiammazione e a coadiuvare la
rigenerazione dei tessuti lesionati. Lo
stretching è necessario una volta che il
dolore acuto è scomparso per non perdere la mobilità e la flessibilità: sarà
utile rivolgersi ad un fisioterapista che
indicherà gli esercizi più indicati.
Come prevenirla – Le parole d’ordine
sono: preparazione e riscaldamento.
Prima della stagione, concentrarsi sulla forza, soprattutto del polso; durante
tutta la stagione, non dimenticare mai
lo stretching prima e dopo l’attività
sportiva. E infine il ghiaccio: per evitare infiammazioni, dopo lo sforzo applicare ghiaccio o impacchi freddi sul
gomito aiuta!
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QVN
QVN >Musica
Nutrire la mente,
nutrire lo spirito
Da settembre 2014 a
dicembre 2015:
64 settimane ininterrotte
di grande musica
all’Auditorium di Milano
L
a stagione 2014-2015 è dedicata a
Vladimir Delman, primo direttore
de laVerdi, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa. Da settembre
2014 a dicembre 2015 saranno 64 settimane di musica senza interruzione:
dalla barocca alla contemporanea, alcuni brani in prima esecuzione assoluta, opere liriche in forma di concerto,
jazz, musica per il cinema, danza, con le
grandi pagine sinfonico-corali, con il
grande repertorio per violino, per pianoforte, per strumenti diversi (come
il dijeridoo), con i capolavori di Bach,
Čajkovskij, Mozart, Mahler, Beethoven, Brahms, Prokof ’ev, Ravel, Gershwin, Schumann, Stravinskij… oltre
naturalmente alla grande tradizione
musicale italiana.
In questo percorso, ci ha guidato la
visione dell’attività culturale come servizio pubblico e l’imminente svolgimento dell’Expo: da qui sono nate, tra
l’altro, collaborazioni con il Parlamento
Europeo, con la Commissione Europea, con i Consolati dei Paesi presenti
all’Expo.
Il risultato di questo lavoro sono 88
concerti dall’1 maggio al 31 ottobre
2015, che copriranno dunque l’intero
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QVN
periodo dell’Expo: 58 concerti della stagione sinfonica, 14 concerti di
una nuova serie (Around the World )
omaggio ai Paesi dell’Expo, oltre a 16
eventi speciali, tra cui il Concerto per
l’Europa e il Concerto per la chiusura
della grande manifestazione espositiva. In particolare, abbiamo chiesto a
Nicola Campogrande di realizzare 24
“Expo Variations” che rappresentino le
diversità nazionali nell’unità del mondo presente, e al Premio Oscar Luis
Bacalov di realizzare un divertimento
buffo sul tema del vino, tratto da una
commedia di Giancarlo Cignozzi; così
come verrà presentato un melologo di
Fabio Vacchi su testo di Michele Serra,
che trae spunto dal fatto che Milano è
una città sull’acqua.
Abbiamo voluto ricordare (3 novembre 2014) l’immane tragedia della prima guerra mondiale e i settant’anni di
pace del nostro continente. Abbiamo
anche voluto celebrare la “Giornata
Internazionale per l’eliminazione della
violenza contro le donne” e la “Giornata mondiale in memoria delle vittime
dell’Olocausto”.
Con la stagione de laBarocca (11 concerti), sono stati accostati agli appunta-
menti tradizionali del Messiah di Handel, dell’Oratorio di Natale e di Pasqua
di Bach opere straordinarie di Alessandro Scarlatti, di Giacomo Carissimi, di
Henry Purcell.
Al sabato pomeriggio si svolgerà invece
il ciclo Made in Italy (12 concerti) dedicato alla musica italiana, che si apre
con un omaggio a due autori “milanesi”
come Gino Negri e Fiorenzo Carpi, le
cui musiche sono state la colonna sonora della ricostruzione di Milano del
dopoguerra.
Con Apokàlipsis, oratorio composto
da Marcello Panni su un progetto del
Cardinale Gianfranco Ravasi, si aprirà
il ciclo Nutrire lo Siprito nelle chiese
di Milano.
Infine, ma non ultima, la stagione del
Crescendo in Musica con 15 appuntamenti al sabato pomeriggio: in verità
solo una piccola parte del grande progetto “educational”, che da sempre caratterizza laVerdi. Il rilievo e l’importanza di questo progetto è testimoniato
anche dal fatto che è sostenuto da una
fondazione americana di spicco: la californiana Donna L. Kendall Foundation.
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QVN
QVN >Village People
Quell’atmosfera
un po’ così
Vittorio Viterbo mentre gioca a carte con sua moglie nella sala caminetto della Club House.
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QVN
Vittorio Viterbo, editor di GQ e nuovo socio del Club Quanta,
racconta i suoi primi mesi tra le mura amiche del Village
“L
o confesso: la notte prima di dare
le dimissioni come socio del T.C.
Milano non ho dormito. Per me era come
lasciare casa mia. La casa dei momenti
belli e anche quella dove rifugiarmi nei
momenti difficili. Ma quando al mattino
mi sono presentato e nessuno mi ha chiesto
di ripensarci mi sono sentito più sereno e
come liberato da un peso. Finalmente potevo cercarmi una nuova casa senza alcun
rimpianto”.
Vittorio Viterbo, editor di GQ, personaggio di spicco del giornalismo milanese e da pochi mesi nuovo socio del
Club Quanta, ricorda così la sua ‘notte
prima degli esami’, in questo caso l’esame per capire se davvero la sua storia
con il T.C. Milano poteva considerarsi
terminata.
Una storia, quella di Vittorio Viterbo,
identica a quella di tanti altri appassionati che negli ultimi mesi hanno preso
la via del Club Quanta, delusi dal progressivo decadimento di storici circoli
milanesi ma soprattutto incuriositi (e
poi convinti) dai progetti della famiglia
Quintavalle, dalle strutture che a poco
a poco crescevano tra il verde di via
Assietta, dalle notizie che si facevano
strada nel mondo (un po’ chiuso, per la
verità) della Milano che fa sport.
“Si giocava, ci si divertiva, si facevano
amicizie che poi sarebbero durate in qualche caso tutta la vita” ricorda Viterbo. “Io
venni iscritto controvoglia da mia madre
che mi vedeva timido e per nulla sportivo. Un giorno stavo ai bordi del campo
da calcetto e Fausto Gardini, pensate!,
mi disse: “Ehi, tu, vieni dentro con noi!”.
Praticamente è come se da quel momento
non lasciassi più il campo. Pensate che una
volta incontrai Sergio Tacchini a New
York e facemmo di tutto per spostare i nostri voli ed essere la domenica mattina a
Milano per la partita tradizionale. Ecco,
quello era il vero spirito, la vera atmosfera
di un club”.
Ma gli anni passano, cambiano le generazioni, cambiano le richieste e le
aspettative.
“Al circolo arrivava sempre più spesso
gente che aveva voglia di iscriversi e che
non ‘misurava’ il club con il metro della
storia, della tradizione, dell’atmosfera,
ma con quello della qualità dei servizi: e
quelli erano rimasti indietro, non erano
più competitivi. Il clima diventava ogni
anno sempre più sgradevole, i miei più
cari amici ad uno ad uno se ne andavano
e così alla fine sono arrivato anch’io alla
famosa ‘notte prima dell’esame’”.
Come spesso succede in questi casi, la
delusione richiede il giusto tempo per
essere assimilata, digerita, somatizzata. Richiede anche l’antidoto giusto
per finire nel cassetto dei ricordi, e
in questo caso l’antidoto ha le sembianze di Umberto Quintavalle, presidente del Quanta e amico di vecchia
data (e di vecchio circolo) di Vittorio
Viterbo.
“Mi ha invitato a visitare il Village e le
nuove strutture per i Soci, ci ha raccontato
i suoi progetti e le sue ‘visioni’, ci ha con-
vinti che quella poteva essere l’alternativa giusta per tornare a respirare una certa
atmosfera e alla fine eccoci qui”.
L’atmosfera, appunto.
“È la cosa che fino ad ora ci ha entusiasmato di più” confessa Viterbo. “C’è
gente giovane, che sorride sempre, che si
fa in quattro per darti una mano, che ti
mette allegria. E fa sempre piacere trovare gli spogliatoi puliti, il kit per la barba,
gli asciugamani in ordine. Certo, non c’è
ancora quella ‘patina dorata’ che si respira nei circoli di più lunga tradizione, ma
quella te la può dare solo il tempo”.
“E pensare” continua Viterbo “che finora
la mia è stata una frequentazione abbastanza marginale: un po’ di nuoto, qualche
cena con gli amici e poco più. Sono sicuro
che se potessi riprendere a giocare e a fare
sport l’ambientamento arriverebbe più in
fretta. Dovremo viverlo anche nella stagione invernale, aiutarlo a crescere, magari tirando fuori qualche idea da vecchi
frequentatori di circoli”.
Per esempio?
“Mah, dico la prima cosa che mi viene in
mente: fare del bar quello che è in tutti i
circoli: il vero punto di ritrovo dei soci,
più ancora delle sale di lettura o della
TV. Basti prendere l’esempio dei bar nei
circoli golf. Ecco, secondo me piano piano
anche il bar del Village dovrà portarsi al
livello dei due ristoranti, già ottimi. Ma
sono sicuro che Umberto Quintavalle ci
ha già pensato”.
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QVN
QVN >Web
L’immagine Quanta?
Sempre più Global
Tutti on line i nuovi siti Quanta, con pagine social per tutte le aziende
del Gruppo in vista di un progetto di espansione internazionale
di Pietro Galeoto
C
ontinua l’operazione di coordinamento dell’immagine Quanta
con l’obiettivo di renderla sempre più
omogenea ed uniforme in tutte le diverse realtà mondiali in cui opera il
Gruppo, dagli USA al Brasile, dalla
Romania alla Svizzera e ovviamente
l’ Italia.
Dopo aver messo on line il sito italiano, qualche mese fa, si è proceduto alla
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QVN
progettazione degli altri siti. I siti ora
rispecchiano esattamente la struttura
delle singole società, ognuna con le
sue specializzazioni e servizi.
Tutti i siti rispondono alle più moderne esigenze tecnologiche, sono infatti
responsive e la loro struttura quindi
si rimodella a seconda del dispositivo
con il quale vengono consultati.
Per le società svizzera, rumena e brasiliana sono state create anche le pagine
aziendali di Linkedin e rispettivi profili Twitter. Infatti da oggi i siti sono
sempre più integrati con le pagine
social, in particolare con Twitter i cui
aggiornamenti sono visibili in home.
Un processo, quello di uniformare
e rendere più contemporanea l’im-
il Village a
misura di “tap”
Disponibile su iTunes e Android, QVApp è
l’applicazione che permetterà di essere sempre
aggiornati sul Quanta Village.
A sinistra la Home Page del sito Quanta USA.
Sopra le pagine Linkedin di Quanta Romania e
Quanta Suisse.
magine del Gruppo, che si sta
compiendo per dare sempre più
forza al progetto di espansione internazionale, infatti oltre
ai Paesi nei quali il Gruppo ha
sedi, si stanno portando avanti
varie operazioni in giro per il
mondo.
Alcuni progetti sono legati al
distacco internazionale, altri
sono finalizzati ad indagare su
possibili espansioni in medio
oriente. A questi si aggiunge la
partecipazione a fiere ed eventi
internazionali per fare in modo
di far conoscere le nostre competenze ad una clientela sempre
più international.
A completamento di tutto il
processo sarà presto on line un
sito che metterà in collegamento le offerte di lavoro in tutto il
mondo e tutti i progetti trasversali che creano interazione tra le
varie società estere.
Proprio in quest’ottica è visibile
nel footer di ogni sito il collegamento al sito Quanta4Expo, il
progetto internazionale in vista
di EXPO 2015, che coinvolgerà
tutte le società del Gruppo, del
quale avremo modo di parlare
in modo approfondito a partire
dal mese di ottobre.
L
a nuova QVApp sarà il canale
utilizzato per rendervi ancora più
partecipi su tutte le attività e le iniziative promosse dal Quanta Village… o,
in poche parole, rappresenterà la via
d’accesso per immergersi più a fondo
nell’evoluzione che il Village sta attraversando per arrivare ad essere il punto
di riferimento per tutti gli sportivi.
Non solo grandi cambiamenti strutturali, come anticipato nella rubrica
Pensieri in Libertà, quindi, ma anche
tecnologici. Canale news che andrà ad
affiancare e a completare quanto già
esiste nell’ambito dei social networks,
QVApp permetterà ai suoi fruitori di
essere costantemente aggiornati sulle
attività in corso, sugli avvisi più importanti e gli eventi in calendario.
A questo dobbiamo aggiungere la possibilità di ricevere notifiche su quanto
riguarda la salute, l’area ragazzi, il glorioso HC Milano Quanta e il campio-
nato di hockey in line della massima
serie: sarete proprio voi a decidere quali
notifiche ricevere in modo mirato, scegliendo dal menu a disposizione e sapendo di poter modificare la lista ogni
volta che lo desidererete.
Quattro le sezioni principali, caratterizzate da una grafica lineare, essenziale e allo stesso tempo elegante: QV
Home - la schermata d’accesso, Tutte
le news - in cui compariranno le news
sul Quanta Village, Notifiche - sono
gli aggiornamenti in tempo reale sulle categorie scelte, e Prenota campo, il
servizio che renderà ancora più agevole la prenotazione dei campi on line.
L’applicazione è disponibile gratuitamente su iTunes e Google Play Store
ed compatibile con iPhone, iPad, iPod
Touch e tutti i sistemi che utilizzano
Android. Scaricatela subito, vivere il
Quanta Village sarà più facile!
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QVN
QVN >Area Bimbi
Gioca con l’expo
e impara l’inglese!
Tante Nazioni e tante ricette, tutte in inglese!
Questa è la volta di Riccardo di Milano...
Hi Children!
I'm Riccardo, from beautiful Milan in northern Italy.
My Country is the host of Expo 2015 and, as you all
know, food is one of the cornerstones of Italian
culture. We find a great pleasure in sitting at a table,
at home or at the restaurant and share a good meal
together.
My recipe will help you discover one of the healthiest
food ever: fruit!
Foody, the mascot of Expo Milano 2015, is a lover of
tasty food. All of his fruit family will actually help
us for our simple recipe: the fruit salad. This is not
only very healthy, but also excellent in the hot summer weather... enjoy!
Ingredients
2
2
3
1
3
1
2
1
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cups cubed fresh pineapple
cups strawberries - sliced
kiwi fruit - peeled and sliced
cup seedless grapes
bananas - sliced
pomegranate
cups fresh orange juice
teaspoon grated lemon zest
VOCABOLI
Cornerstone = fondamento
To share = condividere
Tasty = gustoso
Fruit salad = macedonia
Cubed = tagliato a cubetti
Pineapple = ananas
Peeled = senza buccia
Sliced = tagliato a fette
Seedless = senza semini
Grapes = uva
Pomegranate = melograno
Lemon zest= scorza di limone
47
QVN
settembre
ottobre
novembre
d
icembre
appuntamenti & CORSI
Hockey
al Village
Dopo la Supercoppa, che si giocherà
il 4 ottobre al Quanta Village contro
lo Sportleale Monleale, questo il programma delle partite casalinghe del
girone d’andata:
11/10 vs CUS Verona
25/10 vs Sportleale Monleale
8/11 vs Diavoli Vicenza
6/12 vs Mammuth Roma
13/12 vsAsiago Vipers.
ICT WEEK END
Il girone di ritorno, sempre al Quanta
Village:
17/01/15 vs Polisportiva Molinese
14/02 vs Polet Trieste
21/02 vs Cittadella HP
21/03 vs Ghosts Padova
Vi aspettiamo numerosi nella Curva
Quanta per tifare i Campioni D’Italia in
carica!
Corsi specialistici per il settore ICT
Quanta Formazione organizza 5 corsi, divisi per
tema e livello, per studenti e tecnici che vogliono
migliorare la loro preparazione:
• Mobile Developer in ambiente Android | Base
• Mobile Developer in ambiente Android | Avanzato
• MySQL | Livello unico
• Oracle per Sviluppatori | Base
• Oracle per DBA (Database Administrator)| Livello Unico
Formula week-end, massimo 8 iscritti per corso.
info: [email protected]
fitness nuova stagione
22 settembre - 24 maggio
...READY TO PLAY!
Una nuova stagione di sport e fitness ti aspetta la Quanta Village!
A partire dal 22 settembre, infatti,
riprendrà il calendario invernale
dei corsi fitness che accompagneranno Soci e Frequentatori fino al
24 maggio.
Per chi vuole dedicarsi ad attività
soft sono previsti i corsi di Soft Pilates, Pilates& Tone, Aquagym, Yoga,
Pilates&Strecht, Gag, Matwork Pilates, Stretching; gli sportivi che
cercano un coinvolgimento mag-
NUOVI CORSI AL BRITISH INSTITUTES
EXPO SENZA LIMITI
In vista di Expo 2015,il British Institutes di
Affori amplia la propria offerta formativa
proponendo il corso mirato dal titolo “Marketing and Selling Opportunities for Expo
2015”. Forte dei propri corsi di General
English, corsi per bambini, corsi Young Learners, Business English e English for Special Purposes, il nuovo corso in programma
si rivolge a chi desidera ottenere maggiore
competitività sui mercati esteri.
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Il percorso formativo, infatti, mira a sviluppare le potenzialità di vendita e la facilità di
sviluppare contatti rivolgendosi direttamente
ai resposanbili marketing, agli addetti vendite e tutti coloro che si occupano dell’importexport... una vera e propria palestra di formazione per gli specialisti del settore!
I corsi sono tenuti da docenti madrelingua
o bilingue, formati seguendo rigorosamente
la metodologia che caratterizza da sempre il
British Institutes.
giore possono iscriversi ai corsi di
Fun&Tone, Power Tone e Zumba,
mentre chi vuole dare sfogo a tutte
le energie che ha in corpo non può
perdersi i corsi di Circuit Workout,
1/4 di giro, Spinning e Interval
Training.
A questi vanno aggiunti i numerosi
corsi di beach volley, danza, nuoto,
hockey, pattinaggio... richiedi il libretto 2014-15 in Reception o scaricalo da sito quantavillage.com
NIS e
TEN mbr Cup
ove ter
a N Win
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Qu
02.54065454
[email protected]
settembre
ottobre
novembre
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OSSERVATORIO LAVORO E IMPRESA
15 SETTEMBRE, H 10.00 | Quanta Village
Osservatorio su regole, competenze e sviluppo sarà l’evento centrale del ciclo di eventi di Quanta Italia. Con
il patrocinio dell’Associazione Italiana per la Direzione
del Personale si analizzerà la ricerca sviluppata da Quanta Italia (divulgata tramite AIDP) per capire come si sta
evolvendo il mondo del lavoro. Tanti i relatori e gli ospiti,
provenienti dal mondo politico, imprenditoriale e delle
risorse umane.
Durante l’appuntamento sarà consegnato il Premio Quintavalle a Filippo Valsorda, giovane talento informatico.
ICT: NIENTE SARÀ Più COME PRIMA
15 OTTOBRE | Quanta Village
Innovazione tra tecnologie e dinamiche del lavoro,
sarà questo il tema dell’Evento organizzato da Quanta ICT all’interno della rassegna Work Specialists.
Un’occasione per confrontarsi con i protagonisti del settore e con il mondo dell’informazione per analizzare lo
status quo e capire i possibili cambiamenti del futuro.
Si parlerà di banda larga, sviluppo tecnologico, ma anche
del ruolo che un partner specializzato può avere nella
gestione delle nuove dinamiche normative del lavoro.
#SPORTSWEAR: PRESENTE E FUTURO
10 NOVEMBRE, H 9.00 | Quanta Village
Quanta Sistema Moda promuove il Convegno Nazionale
di Assomoda. I protagonisti del settore saranno ospiti
al Quanta Village per l’appuntamento in cui analizzare
presente e futuro dello Sportswear. All’interno del ricco
parterre di ospiti saranno presenti Illo Quintavalle, CEO
Quanta Italia, Elio Fiorucci - Stilista, Antonio Rossi Assessore allo Sport Regione Lombardia. Nella seconda
parte della giornata la presentazione delle ricerche di mercato e un’ampia tavola rotonda di confronto.
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E
C
O
N
T
TENNIS
Manuela Zoni
339 1147069
[email protected]
CALCIO
BEACH VOLLEY
PATTINAGGIO
HOCKEY
Marco Uda
02 83387564
[email protected]
[email protected]
PISCINA
CORSI DIVING
AGONISMO NUOTO
Marco Uda
02 6621611
[email protected]
AREA FITNESS
BALLO
Marco Uda
02 6621611
[email protected]
RUNNING
Reception
02 6621611
[email protected]
USCITE DIDATTICHE
Marco Uda
02 83387564
[email protected]
CAMP
Reception
02 6621611
[email protected]
A
T
T
2012
I
STUDIO MEDICO
Enrico Pozzi
71
tel. 02 39565590
02 39565589
fax. 0283387812
[email protected]
PUBBLICITÀ E
S P O N S O R I ZZ A Z I O N I
Antonio Cappellari
02 83387427
[email protected]
EVENTI AZIENDALI
CONGRESSUALI
E P R I VAT I
02 83387231
[email protected]
RISTORANTE
P I ZZ E R I A
APERTURA DA LUN A SAB
12,30 - 14,30 e 19,30 - 23,00
DOMENICA 12,30 - 14,30
02 66200285
[email protected]
Q U A N TA I TA L I A
09,00-18,00
02 8330191
[email protected]
C O R S I Q U A N TA
FORMAZIONE
09,00-18,00
02 54065439
[email protected]
CORSI BRITISH
INSTITUTES
09,00-18,00
Giulia Gorgoglione
02 54065438
[email protected]
settembre - dicembre
2014
DIRETTORE RESPONSABILE
ORARI DI
APERTURA
DEL CENTRO
DA LUNEDÌ A SABATO
08,00-24,00
DOMENICA
08,00-20,00
CHIUSURA NELLE
GIORNATE DI
FESTIVITÀ
NAZIONALE
ORARI DI
APERTURA
RECEPTION
DA LUNEDÌ A
VENERDÌ
10,00-20,00
SABATO
09,00-18,00
DOMENICA
10,00-13,00
02 6621611
[email protected]
Prenotazioni dei Campi
da Tennis, Calcetto,
Beach Volley
tramite servizio
[email protected]
Dario Colombo
[email protected]
SEGRETERIA
Monica Lagomanzini
[email protected]
H A N N O C O L L A B O R AT O
Mario Mazzoleni, Oscar Eleni,
Riki Tessari, Toni Cappellari,
Andrea Cappellari, Pietro Galeoto,
Giulia Gorgoglione,
Marco Cattelan.
PROGETTO GRAFICO
Creature Milano 19
Matteo Guerra
ART DIRECTOR
Pietro Galeoto
CHIUSO IN REDAZIONE
il 25 agosto 2014
LA TIRATURA DI QUESTO NUMERO
13.500 copie
S TA M PA
Rumor industrie grafiche SpA
www.quantavillage.com
QVN - QUANTA VILLAGE NEWS
EDITORE: HCM
Via Assietta 19 - 20161 Milano
02 6621611
[email protected]
Pubblicazione trimestrale
registrata presso
il Tribunale di Milano
N° 267 del 13 Aprile 2004
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