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Periodico mensile d’informazione e cultura. Iscr. Trib. di Perugia del 17/05/2007 n. 23/2007. Dir. Resp. Simone Bandini. Sped. Abb. Post. 70% - Aut. Cns/Cbpa/Centro1 - Iscr. R.O.C. n. 18175. Progetto Grafico: Niccolò Lazzerini - Stampa Digital Book
Anno XI, nr. 102 | APRILE 2014
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in copertina:
Enrica Vannini
foto di MilanesiPhotoStudio
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IL BELLO CHE NON RENDE FELICI
THE BEAUTY THAT BRINGS NO HAPPINESS
10 ENRICA VANNINI, FINANZA E VERITÀ
ENRICA VANNINI, FINANCE AND TRUTH
16 IL PENNELLO DELL’ANIMA
THE SOUL’S BRUSH
21 LA VOCE DI CLAUDIA
CLAUDIA’S VOICE
23 DUE PASSI NEL BORGO DI ANGHIARI
WALKING THROUGH THE TOWN OF ANGHIARI
APRILE 2014
EDITORE,
DIRETTORE RESPONSABILE
Dr. Simone Bandini
CONCESSIONARIA ESCLUSIVA
DI PUBBLICITA’
Simone Bandini Advertising
Tel. 075 372 1779
PROGETTO GRAFICO
e IMPAGINAZIONE
Niccolò Lazzerini - Laxestudio.it
IN REDAZIONE
Dott.ssa Simona Santi
Dott.ssa Elena Cucchiarini
Dott.ssa Tatiana Autiello
TRADUZIONI
Ray Keenoy
ABBONAMENTI
Abbonamento annuale (10 uscite)
con bollettino postale: 20,00 €
C.C. n° 52822921
Intestato a Simone Bandini
AUTORI: Simone Bandini: Editore e direttore
di Valley Life, dr. in Filosofia. Simona Santi:
Redazione, dr.ssa in Giurisprudenza. Elena
Cucchiarini: Redazione, dr.ssa in Lingue e
Culture Straniere. Tatiana Autiello: Redazione,
dr.ssa in Sociologia. Alessandro Bruni: Prof.
Emerito della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università di Padova. Leonardo Bandini:
Colonnello in congedo, Agenzia Immobiliare
Valmarecchia New Frontier. Stefanie Risse:
Operatrice Turistica. Gianluca Cirignoni:
Esponente della Lega Nord Altotevere. Marino
Marini: opinionista. Ivano Martini: Titolare
della Macelleria Martini. Elena Ciampelli:
Dr.ssa in Produzioni Vegetali. Alberto Barelli:
Curatore biblioteca Centro Studi Castello di
Sorci. Ezio Bani: Sommelier, appassionato
di vini. Fabio Pauselli: Resp.le Previsioni
Umbriameteo, dr. in Scienze Ambientali.
10
LIFESTYLE
28 TURISMO, QUALE FUTURO?
WHAT IS THE FUTURE FOR TOURISM?
31 APRIAMO LA GUINZA!
LET’S OPEN THE GUINZA!
33 I MIRACOLI DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE
THE MIRACLES OF FAMILY FARMING
36 SPAZI DA VIVERE
LIVING SPACES
40 LA STELLA DI DAVID
LA STELLA DI DAVID
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CULTURE
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41 ANIMALI IN CITTÀ
ANIMALS IN THE CITY
43 SEMPLICEMENTE ANNA
SIMPLY ANNA
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44 DI CORSA CON LORENZO VERGNI
RACING WITH LORENZO VERGNI
51 IL LABORATORIO BIOCHIMICO TIFERNO
THE TIFERNO BIOCHEMICAL LABORATORY
55 “BAIA BLU”, QUANDO LA MUSICA È CONTAGIOSA
BAIA BLU, WHEN THE MUSIC IS CONTAGIOUS
58 RIGOGLIOSO E FIORITO SENZ’ACQUA
LUSH AND FLOWERY WITHOUT WATER
75
PLEASURE
61 QUEL VECCHIO PAVIMENTO…
THAT OLD FLOOR...
64 UNA DOLCE TENTAZIONE
A SWEET TEMPTATION
71 RAVIOLI MAXI AL RAGÙ D’ANATRA
MAXI-RAVIOLI WITH DUCK SAUCE
73 L’IMPORTANTE È CHE SIA BONA
THE IMPORTANT THING IS THAT IT’S “BONA”
79 UNICAMENTE PASSIONE
PASSION ALONE
Le opinioni degli autori non sono
necessariamente le opinioni dell’editore.
© Valley life - tutti i diritti riservati.
Ne è vietata la riproduzione anche parziale
REDAZIONE
Piazza Matteotti, 2
06012 Città di Castello (PG)
Tel. e Fax 075 3721779
Mob. 333 1254600
[email protected]
24 UN SALTO QUANTICO, ASTRALE O CONTRAFATTUALE
A QUANTUM LEAP, ASTRAL OR CONTRAFACTUAL
88 TRA SFILATE E DEGUSTAZIONI
SHOWS AND TASTINGS
91 FEELING
FEELING
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93 APRILE VIRILE
A “VIRILE” APRIL
94 CALENDARIO DEGLI EVENTI
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EDITORIAL
IL BELLO CHE NON RENDE FELICI
THE BEAUTY THAT BRINGS NO HAPPINESS
di Simone Bandini
Il bello nelle forme
“L
Epigone dell’assurdo, Antonin Artaud
a Bellezza salverà il mondo”, un’espressione abusata e
idolatrata - tratta da “L’idiota” di Fedor Dostoevskij - che non
ha alcuna attinenza con la realtà contingente, dove è calata con
un’operazione illecita e scorretta. Una frase da “Grande Fratello”
in verità, una pericolosa semplificazione da illetterati costruita
per futili accadimenti di vite da quattro soldi. Quando non per
strategie commerciali di altissimo profilo - concepite per il Credo
assoluto del marketing internazionale.
La bellezza non salverà il mondo. Affatto. Tutt’altro. Se non altro
il concetto di bellezza in voga in questa modernità indifferenziata
dove la realtà è estetizzata gioco forza, ad ogni costo, ordine e
grado. Si perché siamo tutti sensibili al bello, iper-estetici, pronti a
dare la nostra vita per questo tormento interiore, la cui percezione
ci ossessiona e per il quale tutto il resto è una bagattella da nulla!
“Che hai studiato all’università?”
“Filosofia”
“Ah bello!”
“Bella questa fusoplastica di Alberto Burri, questa sedia di
Philippe Starck, quel tipo seduto là in fondo, quella barca
ormeggiata a Porto Cervo, la spiaggia di borotalco di Watamu,
quella frase ad effetto che adesso mi sfugge…”
Il fatto è che si è perso il senso delle parole. Ed il bello ha smarrito
la sua idealità, il suo contenuto di verità. E questo circondarsi di
persone e cose “belle” è ormai un’etica completamente nichilista,
oltre ogni canone neoclassico o romantico. Un grande assurdo che
non è alcunché, tantomeno conoscenza elevata ed altra - come si
potrebbe pensare per il nonsense delle opere di Carmelo Bene e
Antonin Artaud. Quanto piuttosto una sorta di dissoluzione per
mediocrità, insulsa cenciosa ignoranza.
Il bello non salverà proprio niente. Sempre che qualcuno voglia
essere salvato! Piuttosto il bello è in grado di spingere l’animo
ad un grado di dannazione senza ritorno. Ne è piena la migliore
letteratura, dall’amor cortese di Guinizzelli alla donna vampiro di
Baudelaire - in una poetica decadente che ha dipinto l’enfer della
femme fatale.
In fondo “bello” è per i moderni ciò che non si comprende più.
Ciò che ottunde la mente con un je ne sai quoi che somiglia tanto
ad un vuoto pneumatico. E’ assenza di vita, pensiero, azione.
Non può esservi estetica senza etica. Non ci provate! E’ una
mistificazione!
Perché il bello senza il vero è un contenitore assolutamente vuoto.
Ascolto consigliato:
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La spiaggia bianca di Watamu
“B
eauty will save the world,” an overused, idolatrised
phrase – taken from Dostoyevsky’s The Idiot –has nothing
to do with contingent reality, where it has landed illegally
and improperly. A phrase from Big Brother in reality, a
dangerous simplification coined by illiterates for tuppeny
ha’penny trivialities. If not for high gain business strategies –
designed out of the absolutist creed of international marketing.
Beauty will not save the world. Not at all. Quite the contrary. If
nothing else, the concept of beauty in vogue in this undifferentiated
modernity of ours where reality is forcibly aestheticised, at any
cost, of any quality and at every level. It is because we are all
sensitive to the beautiful, hyper-aesthetic, ready to give our 9
lives for this inner turmoil, the perception of which haunts us
and to which everything else is a mere nothing, a bagatelle!
“What did you study in college?”
“Philosophy”
“Oh, beautiful!”
“This fusoplastica by Alberto Burri is beautiful, this
chair by Philippe Starck, the guy sitting down there, that
boat moored at Porto Cervo, the talcum powder beach
of Watamu, that catchy phrase that escapes me now...”
The fact is that we have lost the sense of words. And beauty
has lost its ideals, its truth content. And to surround yourself
with “beautiful” people and things is now ethically completely
nihilistic, beyond any neoclassical or romantic canon. A
great absurdity that is not anything, never mind a higher
knowledge – as one might think of the nonsense of the works
of Carmelo Bene and Antonine Artaud. But rather a kind
of dissolution through mediocrity, a ragged silly ignorance.
Beauty will not save anything. Always someone who wants to
be saved! Rather, beauty is able to push the mind to a degree of
damnation with no return. the best literature is full of it, from
the courtly love of Guinizzelli to Baudelaire’s female vampire
in decadent poesy that painted l’enfer of the femme fatale.
In the end “beautiful” is for moderns what they no longer
understand. That dulls the mind with a je ne sais quoi which seems
to be a vacuum. And the absence of life, thought, action. There can
be no aesthetics without ethics. Don’t try it! It’s a mystification!
Because beauty without truth is a completely empty container.
“Magic shop”, Franco Battiato
Recommended listening
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LIFESTYLE
ENRICA
VANNINI,
FINANZA E VERITÀ
ENRICA VANNINI,
FINANCE AND TRUTH
di Simone Bandini
MilanesiPhotoStudio
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Un colpo d’occhio sulla finanza comportamentale
“H
“I’
ve learned that opportunities are never lost.
o imparato che le opportunità non vanno
mai perse. Quelle che lasci andare tu, le prende Ones that you let you go, someone else takes.”
qualcun’altro”.
Hermann Hesse
Hermann Hesse
With her well turned out, formal appearance,
Con il suo look curato e formale, Enrica Vannini Enrica Vannini looks quite impeccable. And so you
ha un ‘aspetto impeccabile. Da lei ci si aspetta la expect the coolness of calculation and numberfreddezza del calcolo e la mera analisi dei numeri. crunching from her. In fact, as soon as she puts out
In realtà, una volta strettale la mano, si è introdotti her hand, one is welcomed into another world made​​
in un mondo fatto di etica professionale, finanza of professional ethics, behavioural finance and
comportamentale ed estrema chiarezza dialettica.
extreme dialectical clarity.
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Enrica Vannini nel suo studio
Mi piace molto la sua travolgente positività che, in un momento
economico così complesso, è una boccata di ossigeno alle alte
quote del mercato finanziario. Interrogata subito e brutalmente
sulle difficoltà di gestire un portafoglio clienti ai tempi del
credit crunch, ferma mi risponde: “Si devono gestire risorse
ed aspettative di un risparmiatore tenendo conto del contesto
di mercato, senza esserne travolti e senza cadere nel riflesso
condizionato dell’estratto conto del momento”. Il fatto è
che nella giungla di proposte finanziarie che disorientano
il cittadino “si è fortunati se si ha di fronte un interlocutore
non solo competente, ma anche eticamente corretto. In grado
di dare un’informazione tempestiva ed esaustiva e che sappia
proporre soluzioni studiate ad personam”. E nella fattispecie,
aggiungiamo noi, un professionista che abbia ampia autonomia
ed indipendenza, non vincolato da logiche imperative di
budget, incentivo e prodotto.
Poiché un prodotto finanziario, ci spiega la dr.ssa Vannini: “E’
una commodities! E’ decisivo conoscerne il funzionamento
ma la questione fondamentale è il profilo di rischio del
risparmiatore che è, gioco forza, pesantemente influenzato
dai media e dalla economia gridata come fatto di cronaca.
Per questo “è opportuno rimanere fedeli al programma di
investimento stabilito, che necessita di tempo e di pazienza:
questo non vuol dire immobilismo ma coerenza. Se le
condizioni di mercato lo richiedono o se le condizioni del
risparmiatore/investitore si modificano bisogna essere pronti al
cambiamento”. L’attenzione al risparmiatore e la pianificazione
permettono di condividere un percorso finanziario serio,
finalizzato e trasparente.
La conoscenza dei meccanismi della finanza comportamentale
è essenziale: “Pensiamo di essere strutturati in maniera del
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I like her quite overwhelming positivity in an economic
moment that is so complex, it’s a breath of oxygen at high
altitudes in the financial market. Asked immediately and
rather brutally about the difficulties of managing a portfolio
of clients in the era of the credit crunch, she steadfastly
responds: “You have to manage an investor’s resources
and expectations taking into account the current market
environment, without being overwhelmed. And without falling
into the conditioned reflex of the bottom line... especially
if it is coming out of a highly negative market tendency.”
The fact is that in the jungle of financial possibilities that
bewilder the average citizen, “you are lucky if you have an
ethically correct agent to deal with, well-informed and able to
consistently respond in a timely manner and propose solutions
tailored on a personal basis.” And in this case, we might add, a
broker who has extensive autonomy and independence, who is
not bound by the logical imperative of budgets, incentives and
products. As to financial products, Dr. Vannini says: “They’re
commodities! And it’s crucial to know their operation and
potential and actual interactivity.” The fundamental question,
however, is the risk profile of the investor and, you know,
that is inevitably heavily influenced by the media in terms of
expectations and where the state of the economy is bruited
about like a piece of crime news. For this reason “We need
to remain faithful to an established investment program that
requires time and patience: that doesn’t mean rigidity but rather
coherence. If market conditions or the investor’s needs alter we
must be ready to make changes.” Understanding the investor
and forward planning allow us to get on a serious financial
pathway, that is complete and transparent.
Knowledge of the mechanisms of behavioural finance is also
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essential: “We think we’re organised in a totally rational
way... but in truth it’s not like that! Choices are made ​​more
with the gut than with the head. We can be aggressive or
fearful and, as if we were in the grip of a demon, otherwise
fail to act in a balanced way.” The usefulness of behavioural
finance lies in the knowledge and awareness of the real
errors of a psychological nature that we commit: “We
delude ourselves that we govern our emotions, in vain.
Understanding the dynamics that lead us to act doesn’t
entirely eliminate mistakes but can certainly reduce them.”
“Think of 2008”, Enrica goes on, “the year of the collapse
of Lehman Brothers, one of the biggest banks in the world,
that was the best year since the beginning of my career
in ‘85. Because of that disaster my portfolios showed
their validity in terms of risk diversification.” In difficult
times you need clarity and a cool head. If you don’t have
the courage to buy at least don’t give up, don’t sell!
The great proliferation of financial products is confusing:
“You can evaluate a good solution by looking at the risk
to return ratio and performance over time compared to the
benchmark and to its competitors. But it’s also important
to understand if that product, given that it’s ‘a good one’,
is also right for your client.”
It’s nice to see Dr. Vannini express herself with a mixture
of very human nostalgia and strong professional pride:
“In 1985 when I started out the financial sphere was
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Ideogramma archetipo
tutto razionale, in verità non è così! Le scelte sono fatte più con
la pancia che con la testa. Possiamo essere aggressivi o timorosi
e, come fossimo guidati da un demone, non riuscire ad agire
diversamente od in modo più equilibrato”. L’utilità della finanza
comportamentale sta proprio nella conoscenza e consapevolezza
degli errori di natura psicologica che si commettono: “Ci illudiamo
di governare le nostre emozioni, vanamente. Conoscere le dinamiche
che ci portano ad agire non ci permette di eliminare totalmente gli
errori ma certamente può ridurli”.”Pensa che il 2008”, prosegue
Enrica, “l’anno del fallimento della Lehman Brothers, una fra le
più grandi banche del mondo, è stato il miglior anno dall’inizio
della mia carriera nell’85. A seguito del disastro, i portafogli
colpiti mostrarono la loro validità in termini di diversificazione del
rischio”. Nei momenti di forte criticità occorre lucidità e freddezza.
Se non si ha il coraggio di comprare almeno non scappare, non
vendere!”
In questa grande proliferazione di prodotti finanziari è difficile
orientarsi: “Una buon prodotto si intuisce dal suo rapporto
rendimento/rischio, dai suoi costi, dalla performance nel tempo
rispetto al benchmark di riferimento e ai suoi competitors. Ma è
anche importante capire se quel prodotto, appurato che è “buono” è
adatto al cliente che ho di fronte”.E’ bello vedere la dr.ssa Vannini
raccontarsi con un misto di nostalgia puramente umana ed un forte
orgoglio professionale: “ Nell’85 quando cominciai - la materia
economica era trattata quasi esclusivamente da uomini. Con una
laurea in Giurisprudenza in tasca fui contattata da una società di
investimenti ed intrapresi questa chiamata inizialmente come
un’opportunità di lavoro, poi come una sfida, poi come una
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Anzitutto etica professionale
handled almost exclusively by men. A new law graduate,
I was contacted by a finance company and took this ‘call’
initially as a work opportunity and then as a challenge,
then as a passion and then finally as a mission because of
its constructive responsibility and its ethical relevance:
today I still have a great passion for this job and I love
my clients. Behind the numbers are always actual people,
their dreams and their expectations great and small, their
children’s future. All this becomes part of your life.”
At that time investment businesses offered very limited
choices to the saver. Possibilities have expanded since
then, especially after 2000, when the Italian market
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opened to foreign financial companies: “In a globalized
world, if I want to invest in China I need to do it with
someone who knows that market well”.
And emerging markets, the new frontiers of investment?
“We can’t exclude from our portfolios those that at one
time were the so-called ‘frontier markets’; India, China
and Brazil. Today the African markets are coming forward
with ever-increasing force”.
Another interesting phenomenon? “For thirty years
bonds had good returns and were low risk. Nowadays
it’s not the case. Returns have become quite modest,
held down to help the fragile European economies
and their public debt but their volatility has risen
considerably.” And so? “In the next decade shares could
represent a key asset in an investor’s new portfolio.”
If you want to speak with Enrica Vannini:
[email protected] / 329 6172331 / 075 8553540
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Crescere riducendo la volatilità
passione e una missione per la sua responsabilità costruttiva e per
la rilevanza etica: ancora oggi ho una grande passione per il mio
lavoro e voglio bene ai miei clienti. Dietro i numeri ci sono sempre
le persone, i loro sogni e le loro piccole e grandi aspettative. Tutto
questo entra a far parte della tua stessa vita”. Allora le società di
investimenti offrivano poche soluzioni di impiego del risparmio.
La scelta si è poi ampliata, specie dal 2000, quando il mercato
italiano si è aperto alle società di investimento estere: “In un
mondo globalizzato, se voglio investire in Cina devo farlo con
chi conosce bene quel mercato”.
Ed i mercati emergenti, le nuove frontiere d’investimento? “Non
potremo escludere dai nostri asset di investimento, quelli che
un tempo erano i c.d. mercati di frontiera: India, Cina e Brasile.
Oggi si stanno proponendo con una forza sempre più dirompente
anche i mercati africani “.Un altro fenomeno interessante? “Per
trent’anni sono andate le obbligazioni: buoni rendimenti e basso
rischio. Non è più così. I rendimenti sono divenuti piuttosto
modesti, tenuti bassi per aiutare la fragile economia europea ed
i bilanci pubblici ma la loro volatilità è fortemente aumentata”.
Ergo? “Nel prossimo decennio le azioni potrebbero rappresentare
un asset fondamentale nel nuovo portafoglio del risparmiatore “.
Se volete confrontarvi con Enrica Vannini:
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Dietro i numeri ci sono sempre le persone
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Il trittico, universo concluso
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CULTURE
IL PENNELLO DELL’ANIMA
THE SOUL’S BRUSH
di Tatiana Autiello
Raffaello Bongini
Arte e studio
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“L
“P
Usciti dal fondo dove Raffaello dipinge si sente
addosso la polvere delle sue emozioni, le macchie
brucianti dei suoi colori. Una sensazione di affanno.
Senza che se ne abbia coscienza si è lanciati in una
corsa dentro un luogo “altro”. Pieno della nostra
essenza, della sua, del rumore dei pensieri, del
sapore dei racconti. Batte il cuore. Ci si sente vivi.
Non è semplice raccontare chi è, cosa fa e dove
vuole arrivare Raffaello Bongini. Non a caso nella
chiacchierata le parole ricorrenti sono state viaggio
e mistero.
Leaving the fondo studio where Raffaello paints I
feel the dust of his emotions, the burning marks of
his colours. A feeling of breathlessness. Unaware
one is launched forward in a race to an “other”
place. Full of our essence, of his, of the noise of
thoughts, the flavour of stories. The heart beats. We
feel alive. It’s not easy to tell who Raffaello Bongini
it is, what he does and where he wants to get to.
No coincidence that the recurrent words in our
conversation were “journey” and “mystery”.
a pittura è una professione da cieco: uno non
ainting is a blind man’s profession, one does
dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a not paint what one sees, but what one feels, what
se stesso riguardo a ciò che ha visto”. Pablo Picasso one tells oneself about what one has seen.” Picasso
Musica in sottofondo, un bicchiere di vino. Una tela su un
cavalletto. Delle mucche. Mi chiede un momento. Osservo. Un
attimo prima parla, il secondo dopo mi accorgo che è altrove.
Ascolto.
“Il soggetto di un dipinto nasce da un viaggio emotivo nelle forme e
nelle espressioni. C’è tutto meno quello che vedi. Le pieghe della
schiena della mucca portano ad un mondo successivo. Magari è
una sorta di deserto celeste. Il viaggio non è sempre pertinente
al soggetto. Ti collega ad esso traghettato da un altro pensiero.
Piani, falsi piani, composizioni, contrasti, riverberi. Resa formale
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Music in the background, a glass of wine. A canvas on an easel.
Of cows. He asks for a moment. I watch him. A moment before
he speaks, the second after I realize it. Listening.
“The subject of a painting comes from an emotional journey in
forms and expressions. There is anything but what you see. The
lines of the back of the cow lead to the next world. Maybe it’s
a kind of desert sky. The journey is not always relevant to the
subject. You are ferried along by linking another thought to it.
Planes, false planes, composition, contrast and glare. Yielding
formal and geometric decomposition. Needless to lie. If you do
not know the rules by discovering them yourself, do not paint.
Perspective, anatomy, depth, light, colour. You have to take the
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Un gallo scomposto nel colore
e scomposizione geometrica. Inutile mentire. Se non conosci le
regole scoprendo te stesso, non dipingi. Prospettiva, anatomia,
profondità, luce, colore. Bisogna percorrere la via maestra per
superarla. Poi si manifesta, con l’aiuto Divino, il gesto che crea.
E’ un mondo affascinante dove tutte le sensazioni, dolci o amare,
cercano il loro timbro espressivo. L’intensità, la sostanza per
esistere. Il supporto è il disegno, lo slancio emotivo deve essere
percettibile in trasparenza. Poi, l’immaginazione fa il resto e si
deposita nei vari strati della pittura.”
Sorride. “Sono sempre stato quello del sette in condotta,
ricalcitrante, impetuoso, con una vivacità, a detta dei professori,
un po’ sopra le righe. Ecco, la pittura m’insegna e m’insegnerà
a vivere. Mi darà la giusta misura. Una sorta di autocontrollo. Ti
sei mai fermata a parlare con te stessa? Bisogna farlo. L’uomo
deve volersi scoprire sempre e forse anche correggersi su
qualcosa. Si nasce, si muore, ma il mistero di sé stessi si gioca sul
durante. Sono 13 anni che mi rinchiudo qui e cerco di stabilire un
contatto. E’ il mio strumento per dischiudermi al mondo. Ma se
Scrollarsi di dosso le convenzioni
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high road to go beyond it. Then there occurs, with the help of
the Divine, the creative act. It’s a fascinating world where all
sensations, sweet or bitter, sound out their expressive timbre.
The intensity of substance to exist. Drawing is the scaffolding,
the emotional momentum should be visible in transparency.
Then the imagination does the rest and is deposited into the
various layers of the painting.”
He smiles. “I was always got a ‘seven’ for behaviour, recalcitrant,
impetuous, with a vivacity, according to the teachers, that was
a little over the top. Yes, painting teaches me and teaches me
to live. It gives me the right perspective. A sort of self-control.
Do you ever stop talking to yourself? You have to. Man must
always want to discover and maybe even to alter something in
himself. You are born, you die, but meanwhile the mystery of
the self plays on. I shut myself away here for 13 years, trying to
make contact. It’s my instrument to disclose the world. But if
others don’t hear, you lose a little of yourself.
What I want is understanding. A connection. I am willing to face
teams of horses in the race for this? Yes if there is ‘something’
that speaks and someone who knows how to listen, then I’m
there at that microphone. I do it to be worthy of the gift that
I have. Life, which governs the tools I possess: hands, brain,
senses. Intensity, impulsiveness, inspiration. Tired or sluggish,
I fight with myself to honour my commitment, to deserve this
gift! Paint! Emotionally, I’m in it all. To not be there, I now
know, is impossible.
I am hungry for time. I am hungry to learn. It is not true that
everything has been discovered. It’s like falling in love. You
have a vibrant note inside that stirs and moves you in a constant
drive towards doing. Salvador Dali in Fifty magical secrets of
painting says the last rule speaks of having an angel who guides
your hand and I believe there is something divine that guides
you. Here you are. If you can think of ‘putting something on
the plate,’ that is my contribution.”
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17
gli altri non sentono, perdi un po’ te stesso.
Quello che voglio è l’intesa. Una connessione. Sono disposto
ad affrontare squadroni di cavalli in corsa per questo? Si. Se c’è
“qualcosa” che parla e qualcuno che sa ascoltare, ci sono io a
quel microfono. Lo faccio per esser degno del dono che ho avuto.
La Vita, che governa gli strumenti che ho in dotazione: mani,
cervello, sensi. Intensità, irruenza, ispirazione. Stanco o indolente,
combatto con me stesso per tener fede al mio impegno, per
meritarlo questo dono! Dipingere! Emotivamente, ci sono dentro
tutto. Non esserci, ora ne sono consapevole, è impossibile.
Ho fame di tempo. Ho fame di imparare. Non è vero che tutto è
“I think the safest way to judge a painting, is to not recognize,
in principle, anything, and then carry out the whole series of
deductions imposed by a simultaneous presence of patches
of colour in metaphor, in the supposition of supposition,
understanding of the subject, and sometimes only the awareness
of pleasure, an awareness that is not always there to start with.”
Paul Valéry
It’s time to make a journey...
Minimalismo estetico
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Eleggere, conferire senso
L’officina delle intuizioni
stato scoperto. E’ come innamorarsi. Hai dentro una nota vibrante
che si agita e ti muove in una continua tensione verso il fare.
Salvador Dalì in Cinquanta segreti magici per dipingere come
ultima regola parla di un angelo che deve guidare la tua mano, io ci
credo, c’è qualcosa di divino che ti guida. Ecco. Se si può pensare
ad un “mettere qualcosa sul piatto”, questo è il mio contributo.”
“Credo che il metodo più sicuro per giudicare un quadro, sia quello
di non riconoscervi, in principio, nulla, e di fare successivamente
tutta la serie d’induzioni imposte da una presenza simultanea di
macchie di colore in metafora, di supposizione in supposizione,
la comprensione del soggetto, e talvolta solo la consapevolezza
del piacere, consapevolezza che non sempre si ha inizialmente”.
Paul Valéry
E’ ora di fare un viaggio…
Le forme si informano
Raffaello Bongini espone una raccolta di circa 25 quadri a Raffaello Bongini will exhibit about 25 paintings in the Palazzo
Palazzo del Podestà - Città di Castello (PG) dal 16 al 28 maggio. del Podestà - Città di Castello (PG) May 16 to 28. Opening
L’apertura è prevista la mattina dalle 10.30 alle 13.00 ed il hours are scheduled to be 10:30 to 13:00 in the morning and in
pomeriggio dalle 18.00 alle 20.00. www.ciocka.it
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Claudia Vergotti negli studi di Radio Brescia
LIFESTYLE
LA VOCE DI CLAUDIA
CLAUDIA’S VOICE
di Simona Santi
“D
“G
Non c’è dubbio che di talento questa giovanissima cantante ne
ha da vendere. Una carriera professionale clamorosa: a 9 anni
vince il Memorial Caruso, a dieci partecipa all’Ambrogino
d’Oro con il pezzo “E’ nata una canzone”, a undici vince il
Memorial Lucrezia, partecipando poi a soli dodici anni al
talent show “Ho imparato una canzone” in onda su Canale
Italia.
La sua voce raggiunge anche il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano quando, insieme al coro Piccoli Cantori di
Milano, interpreta l’inno nazionale alla cerimonia inaugurale
dell’anno scolastico 2010/2011.
Ma è lo scorso maggio che per Claudia arriva la svolta decisiva.
Con “Lo specchio dei miei desideri” vince il 2° trofeo della
Nuova Musica Italiana, organizzato da Radio Italia: brano
che la giovane artista promuove poi a Brescia in apertura del
There is no doubt that this talented young singer has to sell. A
sensational career: at the age of 9 she won Memorial Caruso,
at ten participated in the Ambrogino d’Oro with the song E’
nata una canzone [A song is born] at eleven won the Memorial
Lucrezia, then at only twelve years old participated in the talent
show Ho imparato una canzone [I learnt a song] broadcast on
Canale Italia.
Her voice even reached President of the Republic Giorgio
Napolitano when, along with the Piccoli Cantori di Milano
chorus of Milan, she performed the national anthem at the
opening ceremony of the school year 2010/2011; but it was last
May that Claudia came to the turning point.
With Lo specchio dei miei desideri [The mirror of my hopes] she
won second prize at Nuova Musica Italiana, organized by Radio
Italia: the same piece the young artist opened Malika Ayane’s
concert with during the Notte Rosa in Brescia.
ammi un poco di colore per dipingere un
sorriso dentro agli occhi di chi è triste e si chiude
nel silenzio(…) / dammi un poco di colore per
illuminare il mondo che si spegne ogni giorno un
po’ di più”.
E’ uscito lo scorso 8 marzo”Dammi un poco di
colore”, il nuovo singolo di Claudia Vergotti, la
giovanissima cantante bresciana – soltanto 17 anni
– che ha stregato con la sua voce diversi autori
tra cui i tifernati Giancarlo Galvani e Alessandro
Cecconi della “Meltina Records”, lo studio di
registrazione – ed indipendent label – che ha legato
a Claudia il proprio nome e il proprio destino.
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ive me a little colour to paint a smile in the
eyes of those who are sad and that close in silence
(...)”
“Give me a little colour to brighten the world that
gets a little dimmer every day (...)”
Released March 8th Dammi un poco di colore [Give
me a little bit of colour], the new single by Claudia
Vergotti, the young singer from Brescia – only 17
– who has bewitched several authors including
Castellans Giancarlo Galvani and Alessandro
Cecconi, owner of Meltina Records, the recording
studio and Independent label – with her voice,
Claudia has joined his name and destiny to hers.
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Valley Life
21
concerto di Malika Ayane durante la Notte Rosa.
Quindi, l’incontro con Alessandro Cecconi che a sua volta
fa incrociare le nostre strade. Contattata negli studi tifernati,
Claudia mostra subito la naturalezza dei suoi 17 anni:
dicendomi che la musica è il leit motiv della sua vita, la colonna
sonora che l’accompagna in ogni momento della giornata
comunicandole gioia e forza; da cui non si separa mai girando
con le immancabili cuffie – come del resto tutti i suoi coetanei.
Then the meeting with Alessandro Cecconi, which in turn
makes our paths cross. Found at the Castellan studios, Claudia
immediately shows the naturalness of her 17 years, saying that
music is the leitmotif of her life, the soundtrack that accompanies
every moment of the day communicating joy and strength, never
separated from the inevitable headphones – like the rest of her
peers.
“Of course” – she says on the phone – “it wasn’t always easy.
Standing up to criticism, overcoming stage fright that closes up
the stomach and blanks the mind. My voice is a gift from God,
I believe in him, in emotions that know how to communicate,
in spaces open to anyone who knows how to listen. My dream?
Singing in front of a big audience, sharing my feelings with them.”
Una voce giovane e promettente
22
Premiata da Radio Italia
“Certo – dice al telefono – non è stato sempre facile. Resistere
alle critiche, superare la paura del pubblico che chiude lo
stomaco e azzera i pensieri. La mia voce è un dono di Dio:
credo in lei, nelle emozioni che sa comunicare, negli spazi che
sa aprire a chi la sa ascoltare. Il mio sogno? Cantare davanti a
un grande pubblico, regalargli le mie emozioni”.
Quando chiedo a Claudia come è nata la collaborazione con
Alessandro, mi dice che l’ha colpita perché ha promesso di
non cambiarla e di farla partecipe, passo dopo passo, della
realizzazione e dell’arrangiamento dei suoi brani.
Alessandro invece sorride e mi dice: “E’ stata l’unica che
ha saputo dare la giusta interpretazione a un mio brano a cui
sono particolarmente legato. Trasmettendomi con la sua voce
brividi inaspettati”.
When I asked Claudia how the collaboration with Alessandro
started she tells me that he made an impression because he
promised not to change her songs and to help her participate step
by step in the production and arrangement of her recordings.
Alessandro just smiles and says: “She was the only one who
knew how to give the right interpretation to one of my favourite
pieces, giving me unexpected shivers with her voice..”
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La materia semplice delle emozioni
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DUE PASSI NEL BORGO DI ANGHIARI
WALKING THROUGH THE TOWN OF ANGHIARI
di Simona Santi
T
ra vicoli e piazzette. Affacciati sulla Valtiberina mentre
pian piano il giorno scema e l’imbrunire allunga le sue ombre
all’interno delle botteghe. Prodotti artigianali – realizzati con
legno, cuoio, ferro battuto, ceramica, metalli preziosi e tessuti
– che rimandano ad altri tempi e altri mestieri. Custodi silenti
di una sapienza antica che il tempo non può scalfire. Come di
consueto, torna anche quest’anno - dal 25 aprile al 4 maggio
- ad Anghiari, la tradizionale Mostra Mercato dell’Artigianato
della Valtiberina Toscana giunta ormai alla XXXIX edizione.
W
ith its alleys and squares. Overlooking the Tiber Valley as the day
slowly fades and dusk stretches its shadows into the shops that exhibit the best
of “Made in Italy”. Handmade products – made of wood, leather, wrought iron,
pottery, precious metals and fabrics – that point us to other times and other
skills. Silent custodians of an ancient wisdom that time cannot touch. As usual,
the traditional Tiber Valley Crafts Exhibition and Fair – now in its XXXIX
edition –returns to Anghiari this year from April 25 to May 4.
Ospitata nei fondi del centro storico del borgo, la Mostra è
un percorso itinerante che porta gradualmente i visitatori alla
scoperta delle perle artigianali e delle sue bellezze storiche
e paesaggistiche: un viaggio affascinate e inusuale che, per
quest’edizione, si arricchisce di una sezione specifica dedicata al
design di esterni - con prodotti per realizzare il proprio giardino
e soluzioni ecofriendly come la bioedilizia.
Importanti eventi collaterali arricchiranno la manifestazione: in
anteprima, sabato 19 aprile, “L’arredo sacro attraverso l’arte
ed il design del legno” presso la Chiesa di Sant’ Agostino
con autorevoli testimonianze di un appassionato lavoro di
progettazione e di restauro ligneo, a cura del nuovo liceo artistico
di Anghiari, “Percorso” vicoli e slarghi del centro storico,
Mostra di Sculture in ferro a cura di Roberto Giordani.
A seguire, “Segni, Sogni, Forme” Fil rouge tra storia e materiamuseo statale di Palazzo Taglieschi, installazione di ceramica
a cura di Fanette Cardinali, Tonina Cecchetti, Mirco Denicolò,
Luca Leandri, Regine Lueg, Edi Magi, Elena Merendelli, Rita
Miranda; “E corpore medendo” nei locali ex Mattatoio, la
personale di Ilaria Margutti; infine, la mostra di ricamo presentata
dal Laboratorio Tessile Alice di Rosalba Pepi “Cortecce” nella
stessa location.
In concomitanza con l’apertura della mostra, venerdì 25 Aprile,
verrà inaugurato “I mestieri dell’arte fra Tevere ed Arno” a
Palazzo Testi - nella sala consiliare del comune, un progetto
che prevede l’esposizione degli oggetti più rappresentativi della
produzione artistica delle aziende aderenti, promosso dalle
federazioni “artistico” di Confartigianato imprese e CNA di
Arezzo con il contributo della C.C.I.A.A e il patrocinio della
provincia di Arezzo; inoltre il concorso“Talenti in mostra – Il tuo
giorno da stilista” a Palazzo Testi-Schiere, organizzato da Smr
Fashion school in collaborazione con l’Ente Mostra Valtiberina
Toscana. Un contest dedicato ai giovani appassionati di moda.
Al vincitore, un premio di studio a copertura totale del primo
anno accademico.
Housed in the ground level spaces or fondi of historic town centre houses, the
Fair is an exhibition one moves through while being gradually led to discover
pearls of craft, historic and scenic beauty: an unusual and fascinating journey
which, this year, is enriched by a specific section dedicated to the design of
outside goods for the garden and various ecofriendly solutions such as “green
building”.
The importance of the event is certain as, over the years, it has carved out a
space of great significance in the field of events in this sector.
It will be enriched too by various special parallel events: a preview on Saturday,
April 19, Sacred furniture through art and design in wood at the Church of
Sant’Agostino with authoritative evidence of passionate design work and wood
restoration from the new Art School of Anghiari, Journey: streets and plazas
of the historic centre, an exhibition of sculptures in iron by Roberto Giordani.
To follow, Signs, Dreams, Shapes, The common thread between history and
matter Palazzo Taglieschi national museum, a ceramics installation by Fanette
Cardinali, Tonina Cecchetti, Mirco Denicolò, Luca Leandri, Regine Lueg, Edi
Magi, Elena Merendelli and Rita Miranda; E corpore medendo in the former
slaughterhouse premises with Ilaria Marguti and, finally, the exhibition of
embroidery Tree Barks made by the Alice di Rosalba Pepi Textile Workshop
and on show at the same location.
In conjunction with the opening of the Fair on Friday, April 25, the exhibition
The art trade between the Tiber and Arno will be inaugurated at Palazzo Testi
in the town council chamber. A project that involves the display of the most
representative objects of the artistic production of the member companies,
promoted by the relevant federations; Confartigianato and the CNA companies
of Arezzo with the support of the Chamber of Commerce and sponsored by the
province of Arezzo.
There will also be the contest Talents on show – your day with a stylist at the
Palazzo Testi-Schiere, organized by SMR Fashion school in collaboration with
the Tiber Valley Fair Organisation. A contest for young fashion enthusiasts.
The winner receives a study award covering the whole of the first academic
year.
La XXXIX edizione della Mostra dell’ Artigianato di Anghiari
si svolgerà ad Anghiari da venerdì 25 aprile a domenica 04
maggio 2014. Orari della Mostra: festivi e prefestivi 10,00—
19,30 Feriali: 10,00-13,00 / 14,30 – 19,30. Per info: Ente
Mostra, Corso Matteotti 103 Anghiari (Ar)/ tel e fax. 0575
749279/[email protected]/[email protected]
/www.mostramercatovaltiberina.it
The XXXIX edition of the Anghiari Craft Fair will take place from Friday, April
25 to Sunday, May 4, 2014. Show hours: weekends and holidays from 10.00 to
19.30 Weekdays: 10,00-13,00/ 14.30 to 19.30.
For info: Ente Mostra, 103 Corso Matteotti, Anghiari (AR) tel. and fax. 0575
749279/ [email protected]/ [email protected] /
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Mondi paralleli
CULTURE
UN SALTO QUANTICO,
ASTRALE O CONTRAFATTUALE
A QUANTUM LEAP,
ASTRAL OR CONTRAFACTUAL
di Alessandro Bruni
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V
i abbiamo narrato, nell’edizione aprile 2011
di Valley Life, del nostro incontro stupefacente
con l’intruso alieno; una specie di barra sospesa
nel cielo portante fasci di luce che esploravano
il terreno sottostante, in presenza di un ronzio
elettromagnetico e di lontani arcani richiami;
incontro senza alcuna razionale spiegazione, che
ci ha lasciati sconvolti ed impauriti.
Abbiamo cercato inutilmente supporti testimoniali di analoghi
incontri capitati ad altri o logiche risposte al fenomeno; col
tempo il ricordo dell’evento si è sopito, fino a che ci siamo
imbattuti nell’argomento dimensioni parallele che ci ha fatto
riflettere e quindi cercare di collocare al suo posto ogni tessera
dello strano mosaico.
In effetti ci sembrò di essere entrati in un altro mondo, forando
in qualche modo una sfera che per questo aveva emesso un
sibilo elettromagnetico, una dimensione fisicamente uguale
ma contenente oggetti ed accadimenti inusuali e diversi.
Senza addentrarci in argomenti fortemente complessi dei quali
non possediamo sufficiente preparazione scientifica, osserviamo
che studi iniziati da Plank all’inizio del 1900 teorizzarono
l’esistenza dei Quanti, particelle elementari che spiegavano
il comportamento anomalo dei campi elettromagnetici in
relazione all’emissione discontinua di energia: ogni energia –
in ogni sua forma, luminosa, elettromagnetica etc – si esplica
in forma di piccole quantità discontinue o Qantum. Einstein
successivamente attribuì una natura corpuscolare ai Quanti
di luce o Fotoni i quali, quando emessi od assorbiti da un
atomo, ne variavano l’ energia della corrispondente quantità.
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W
e recounted, in the April 2011 edition of
Valley Life, our amazing encounter with an alien
intruder; a kind of bar suspended in the sky throwing
light beams that explored the terrain below, in the
presence of an electromagnetic hum, and distant and
arcane references without any rational explanation,
which left us shocked and frightened.
We have tried unsuccessfully to locate media accounts of similar
encounters happening to others or logical explanations of this
phenomenon; over time the memory of the event subsided, until
we came across the topic of parallel dimensions that made ​​us
think and then try to put in place every tile of this strange mosaic.
In fact I seemed to have stepped into another world, somehow
piercing a sphere, which is why it issued an electromagnetic hiss,
a sphere with a physically equal size but containing strange and
different objects and occurrences.
Without going into highly complex topics for which we do
not have sufficient scientific background, we note that studies
initiated by Planck in the early 1900s theorized the existence
of quanta, elementary particles that explain the anomalous
behavior of electromagnetic fields in relation to the issue of
intermittent energy. Each kind of energy – light, electromagnetic,
etc. – is expressed in the form of small discontinuous or quantum
amounts. Einstein later attributed a corpuscular nature to quanta
of light or photons which, when emitted or absorbed by an atom,
changes its energy by a corresponding amount. More recently,
anomalous behavior of electrons has been observed in the atomic
structure, where they appear seemingly to vanish at a point in
their orbit around the nucleus to inexplicably reappear at another
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point, performing what is called a Quantum Leap. For Everett
different states of reality can co-exist within the universe parallel
to it, by reason of quantum evolution. Finally De Witt, Wolf and
Sarfatti theorized that quanta disappear from our reality into a
dimension of a possible parallel reality. In essence it has been
theorized that other dimensions may exist, each with different
physical laws that prevent mutual perception.
If you are not as lost as we are in this complex reasoning, try
to imagine that an object or a body of our size, composed of
atomic particles, by some unknown physical abnormality can
perform a leap into another dimension, or another body or object
from another dimension can access our own, and here appears a
reasonable explanation for the appearance of strangers – aliens
Einstein e la natura corpuscolare dei quanti di luce
26
Più recentemente si è osservato un anomalo comportamento
degli elettroni nell’ambito degli atomi; questi sembravano
apparentemente svanire in un punto della loro orbita intorno
al nucleo per riapparire inspiegabilmente in un altro punto,
eseguendo quello che venne definito un Salto Quantico. Per
Everett possono coesistere all’interno dell’universo diversi
stati della realtà ad essa paralleli, in ragione di ogni evoluzione
quantistica. Infine De Witt, Sarfatti e Wolf hanno teorizzato
che i Quanti svaniscono dal nostro piano reale per collocarsi in
una diversa possibile dimensione parallela del reale. In buona
sostanza si è teorizzato possano coesistere altre dimensioni,
ciascuna con diverse leggi fisiche che impediscono la reciproca
percezione.
Se non vi siete persi, come noi, nel complesso ragionamento,
provate ad immaginare che anche un oggetto od un corpo
della nostra dimensione, composto di particelle atomiche,
per ignota anomalia fisica possa eseguire un salto in un’altra
dimensione, o che altro corpo od oggetto di altra dimensione
possa accedere alla nostra, ed ecco ammannita una ragionevole
spiegazione all’apparire di estranei – alieni – nel nostro mondo
ovvero il nostro apparire da alieni in altra realtà e realizzare
l’incontro ravvicinato da noi sperimentato.
L’esistenza di differenti piani di realtà è ipotizzabile anche dal
punto di vista metafisico: W. Semkiw, medico americano, ha
ipotizzato l’esistenza di altre dimensioni superne o astrali,
riservate ai deceduti, ove gli stessi sono collocati in ragione
delle loro precedenti virtù terrene; da queste regioni parallele
gli abitanti tenterebbero saltuariamente di comunicare con il
mondo reale terreno. Codeste anime eteree, per l’esplicarsi
delle loro qualità, sarebbero suscettibili di elevazione a
sfere via via superiori come pure alla Reincarnazione nella
dimensione originale di partenza, la nostra.
Infine, le teorie circa l’esistenza di più universi, vengono
argomentate anche con studi filosofici: D. Lewis, filosofo
americano, asserì che per ogni accadimento reale si potesse
ipotizzare una entità Controfattuale con esito diverso, cioè
epilogo differente di una vicenda in un’altra dimensione – il
proiettile sparato dal criminale che uccide una persona, in
un’altra dimensione parallela manca invece il bersaglio - .
In sostanza, esisterebbe un mondo diverso per ciascuna delle
infinite possibilità del suo modo di esistere.
Sia quel che sia, del nostro salto dimensionale rimane un
profondo disagio per il mistero che lo circonda insieme ad un
molto reale brivido lungo la schiena.
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Magnetismo e arcani richiami
– or our appearance as aliens in another reality and the close
encounter we experienced.
The existence of different levels of reality is also conceivable from
the metaphysical point of view: W. Semkiw, American physician,
assumes the existence of other supernal or astral dimensions,
reserved for the deceased, where they are placed on the basis
of their previous earthly virtues; from these parallel regions the
inhabitants would occasionally attempt to communicate with the
terrestrial world. Such ethereal souls, given the nature of their
being, would be capable of raising spheres higher and higher to
reincarnation from the point of departure, our own.
Finally, theories about the existence of multiple universes,
are also argued from within philosophical studies: D. Lewis,
American philosopher, asserted that for every occurrence we
could posit a counterfactual event with a different outcome,
that is a different ending in another dimension – the bullet fired
by the villain who kills a person, in another parallel dimension
instead misses the target instead. In essence, there would be a
different world for each of the infinite possibilities of its mode
of existence.
Be that as it may, our dimensional shift remains profound
disconcerting with the mystery that surrounds it and sends a very
real shiver down the spine.
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Una valle appenninica
Un saluto per nome dopo la seconda
Giovani bagnanti sulle rive del Tevere
colazione
TURISMO, QUALE FUTURO?
WHAT IS THE FUTURE FOR TOURISM?
di Stefanie Risse
L
28
T
a Valtiberina Toscana, per certi versi, è rimasta tagliata
fuori dai grandi sviluppi industriali ed infrastrutturali e la
disoccupazione, specialmente giovanile, è piuttosto alta.
Una nuova speranza, anche economica, è rappresentata dallo
sviluppo turistico, sempre crescente negli ultimi due decenni.
Le presenze di turisti e viaggiatori - sia italiani che stranieri
- sono notevolmente aumentate. Bisogna chiedersi dunque il
perché: quali sono le motivazioni che spingono le persone in
soggiorno o residenza elettiva, per vacanze brevi o lunghe, nella
Terra Valtiberina.
he Tiber Valley has, in some ways, remained cut off from large
industrial and infrastructure developments and unemployment,
especially among young people, is quite high.
A new hope, which includes economic benefits, is the development
of tourism, which has been increasing over the past two decades.
The presence of tourists and travellers – both Italian and foreign
– has increased substantially. One has to wonder then why: what
are the motivations that drive people to choose to stay for short
breaks or longer stays in the land of the Tiber Valley.
Certamente c’è Piero. Siamo nella terra di Piero e di Michelangelo,
nomi famosi anche all’estero. Ma, dopo tanti anni di lavoro turistico
nella zona, mi sembra che non siano questi nomi ad incidere sulla scelta
della meta di un viaggio, in particolare dall’estero.
Oltre al turista “culturale” che senza dubbio esiste, ci sono le tante
famiglie, gli amici, i gruppi che passano qui le loro vacanze alla ricerca
di un ambiente sereno ed intatto; una vallata forse un po’ arretrata, ma
per questo rimasta più attraente e autentica.
Con un panorama armonico, con campagna, colline e monti per
camminare sulle orme di San Francesco; per fare gite in bicicletta lungo
il fiume Tevere; per visitare i piccoli borghi ancora vissuti; per sentire
parlare la lingua del posto e per sentirsi inseriti in una vita sociale
italiana, vera, naturale, autentica.
Siamo in una realtà dove ancora lo straniero che soggiorna in paese viene
accolto con simpatia e, dopo la seconda colazione al bar, riconosciuto
e salutato per nome. Sono questi i valori umani impagabili che fanno
sì che le persone si trovino bene, che tornino volentieri e, forse, non
raramente, si decidano alla fine di passare qui un periodo della loro vita,
comprando casa, investendo il loro denaro in questa vallata.
Ma stiamo attenti. Non sempre quello che può essere ritenuto progresso
lo è nella direzione giusta. Stiamo attenti che questa vallata non diventi
una superficie produttiva solo ed esclusivamente per il tabacco,
come alcuni vorrebbero. Stiamo attenti ad ulteriori cementificazioni,
capannoni agricoli ed industriali che nascono senza necessità: non
abbiamo bisogno di centrali di biomasse e tant’altro.
Sviluppiamo, invece l’agricoltura sostenibile, il sentiero di San
Francesco, prepariamoci ad accogliere i pellegrini, sviluppiamo una
rete di collegamenti pedonali e ciclabili nella valle, a disposizione dei
viaggiatori e di noi tutti. Per portare avanti questi propositi, ad Anghiari
si è costituito un gruppo di “Amici della Terra Valtiberina” che fa parte
dell’associazione la “Voce dei Piccoli”.
Certainly there is Piero. We are in the land of Piero and Michelangelo,
famous names abroad. But, after many years of work in the tourism
sector, it seems to me that these names don’t influence the choice of
destination, especially abroad.
In addition to the cultural tourists who undoubtedly exist, there are many
families, friends, groups that spend their holidays here in search of a
peaceful and unspoiled place; a valley that is perhaps a little backward,
but for this reason has remained more attractive and authentic.
With its harmonious country landscape of hills and mountains where
one can walk in the footsteps of St. Francis; for cycling tours along the
river Tiber; visiting the still inhabited small villages; to hear the local
language and feel included in real, natural, authentic Italian social life.
We are in a world where even the stranger who stays in the area is
greeted kindly and, after the second breakfast at the bar, recognized and
greeted by name. These are the priceless human values t​​ hat make people
feel good, and return again and, perhaps, not infrequently, decide to
move here at the end of a period of their life, home buying, investing
their money in this valley.
But let’s be careful. Progress is not always something that can be said
to march in the right direction. We are worried that this valley could
become exclusively a tobacco production area, as some would like. We
should be careful to limit uncontrolled development, with unnecessary
great sheds and industrial barns thrown up: we don’t need biomass
power plants and all that.
Let’s develop, instead, sustainable agriculture and the Saint Francis
Way, let’s get ready to welcome the pilgrims, to develop a network of
pedestrian and cycle paths in the valley, available to travellers and us
all. To push forward these ideas, Anghiari has formed a group of Amici
della Terra Valtiberina part of the Voce dei Piccoli association.
Per ulteriori info: [email protected]
For more info: [email protected]
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Gianluca Cirignoni, esponente della Lega
Un’infrastruttura sensibile
Un Comitato extra-regionale per la Guinza
APRIAMO LA GUINZA!
LET’S OPEN THE GUINZA
di Gianluca Cirignoni
D
alle nostre parti quasi tutti conoscono la Galleria
della Guinza e la sua triste storia: un’infrastruttura
costata centinaia di milioni di euro e abbandonata da
oltre 15 anni…
I
n our part of the world almost everyone has heard
of the Guinza gallery and its sad story: infrastructure
that cost hundreds of millions of Euros and has been
abandoned for over 15 years...
… non tutti sanno però che l’ingresso del tunnel nella Alta
Not everyone knows though that the entrance to the tunnel in
Valle del Metauro è collegato con oltre 4 km di strada a
the Upper Valley of the Metaurus is connected by over 4 km of
quattro corsie - realizzata con tanto di viadotti e gallerie four-lane highway – created ​​with lots of viaducts and tunnels
ed anch’essa chiusa e abbandonata da decenni: due opere che
– also closed and abandoned for decades: two works in the
nel complesso misurano oltre 10km. Il comitato intervalle
structure are over 10km long. The standing committee of “Let’s
“Apriamo la Guinza” è fatto da cittadini dell’Alto Tevere
open up the Guinza” is composed of​​citizens of the Umbrian
Umbro (Gianluca Cirignoni di Pistrino e Luca Pogliani
Upper Tiber (Gianluca Cirignoni of Pistrino and Lucca Pogliani
di Città di Castello), della Valtiberina Toscana (Pasquale
Rossi di Monterchi) e dell’Alta Valle del Metauro (Marco of Città di Castello), from the Tiber Valley (Pasquale Rossi
scatena di Borgo Pace e Francesco Righi di Fermignano)
of Monterchi) and the Upper Valley of the Metaurus (Marco - e nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione
Scatena from Borgo Pace and Francesco Righi from
pubblica, le istituzioni e la politica sull’opportunità
Fermignano) – formed with the aim of raising the awareness of
storica, per i nostri territori, di collegare la galleria the public and the institutions as to the historic possibility for
e la superstrada già realizzata alla viabilità ordinaria di
our area of connecting the gallery and the section of highway
fondovalle (ss3/bis e ss73/bis), senza attendere il completamento
already built with the ordinary roads of the valley (SS3/bis
della e78 - che dopo trent’anni di inconcludenza è ancora oggi
and SS73/bis) without waiting for the completion of the E78 –
evanescente.
which after thirty years still seems uncertain.
La
nostra
è
una
proposta
di
buon
senso,
proposal
is
a
commonsense
un’alternativa
che
rispetto
al
completamento Our
alternative
that
–
with
respect
to
joining
della due mari - è più economica, di facile realizzazione, meno
up the two coasts – would be cheaper, easier to implement,
impattante, e realizzabile in tempi rapidi; ma che anche dopo
have less impact, and be achievable in a short time; but that
la sua realizzazione non precluderebbe alla ultimazione della
after its completion would not preclude the completion of the
e78 stessa.
Mettere
in
sicurezza
e
ammodernare
E78 itself.
la
galleria
collegandola
al
meglio
alla
Modernising and making the tunnel safe, connecting it to the
viabilità ordinaria consentirebbe di evitare con comodità
best ordinary roads would avoid the Apennine passes, saving
e sicurezza i valici appenninici, risparmiando tempo (30
time (30 minutes) and money. It would be a work of historical
minuti) e denaro. Sarebbe un’opera di portata storica per le
significance for our valleys; opening up an economic flow,
nostre valli che aprirebbe un flusso economico, turistico e
tourism and business – between territories that are inextricably
commerciale del tutto nuovo - tra territori indissolubilmente bound together by history, culture and tradition. An advantage
legati da storia cultura e tradizioni. Un vantaggio per tutti,
for all in fact.
insomma.
The Committee thus proposes to collect at least 10,000
Il comitato si propone così di raccogliere almeno 10000
signatures in support of the petition for the opening of the
firme a supporto della petizione per l’apertura della galleria
tunnel to be sent to the regional councils of Umbria, Marche
da inviare ai consigli regionali di Umbria, Marche e Toscana
and Tuscany – and has already prompted hearings in all the
- ed ha già richiesto audizioni a tutti i consigli comunali dei
municipal councils of our territories. Anyone who wants to
nostri territori. Chiunque voglia unirsi alla nostra battaglia è
il benvenuto
join our battle is welcome.
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tel. +39 075 372 17 79
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Le piccole produzioni, una risorsa
L’analisi impietosa di Carlo Petrini
I MIRACOLI
DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE
THE MIRACLES OF FAMILY FARMING
di Marino Marini
di Alberto Barelli
C’
T
è un noto discorso di Carlo Petrini che potete
trovare in rete su “Cronache di Gusto”, che fa
delle considerazioni di disarmante ragionevolezza
citando cifre, che per quanto noiose, hanno la
terribile facoltà di evidenziare quanto, riguardo
all’agricoltura nazionale, siamo inguaiati.
here is a well-known speech by Carlo Petrini
which you can find on the net in Cronache di Gusto
(“Chronicles of Taste”) which make some highly
reasonable points, citing statistics that, however dull
they may be, have the awful power to highlight what
a terrible mess our national agriculture is in.
Il fondatore di Slow Food ricorda infatti che fino alla metà
del secolo scorso, il cinquanta per cento dei lavoratori italiani
faceva l’agricoltore, mentre oggi è solamente il tre e di questo
tre per cento la metà ha più di sessantacinque anni.
Va da sé che se mai qualche giovane oggi avesse anche
solamente l’idea di dedicarsi alla terra, dovremmo tutti
aiutarlo ed agevolarlo con ogni mezzo, perché dobbiamo
renderci conto che lui o lei sono la nostra unica salvezza .
Una strategia per il futuro che consenta in ogni maniera ai
nuovi agronomi, periti agrari o contadini di dare luogo al
“miracolo” della rinascita agricola. Le nostre Università ne
formano di bravissimi ma il più delle volte il nostro acuto e
lungimirante piano sul lavoro giovanile nazionale, portato
avanti da sedicenti statisti
all’insegna dell’ottimismo in questi ultimi vent’anni, li relega
in un call center a tre Euro e cinquanta all’ora
con contratti giornalieri.
Abituati come siamo all’eccesso e alla spettacolarizzazione
del cibo, considerare miracoloso il lavoro delle microscopiche
imprese agricole, che addirittura spesso nemmeno sappiamo
di avere accanto, può sembrare eccessivo. Eppure i produttori
delle nostre comunità, spesso riuniti in Presìdi o Comunità del
cibo, sono al centro di un modello agricolo utile a ricostruire la
biodiversità e garantire la sovranità alimentare, in alternativa
al modello agroindustriale. Un agglomerato di parole che
significa sostanzialmente che questa brava gente si impegna
quotidianamente per garantire al prossimo un’alimentazione
sana e rispettosa del mondo. Cosa seriamente importante
perché, come ribadisce lo stesso Petrini, non possiamo credere
The founder of Slow Food™ recalls that until the middle of the
last century, fifty percent of Italian workers were farmers, while
today the figure is only three per cent of whom a half are over
sixty-five.
It goes without saying that if ever some young person today has
even just the idea of devoting themselves to the soil we should
all try to facilitate this by any means, because we must realize
that he or she is our only salvation.
A strategy for the future that would allow for all manner of
new agronomists, agricultural experts and farmers to create the
“miracle” of agricultural revival. Our universities train talented
ones but mostly, under our brilliant and far-sighted plan on
national youth employment, carried out by so-called statesmen
under the banner of national optimism over the last twenty
years, they are relegated to a call centre at 3.50 Euro per hour
on a daily contract.
Accustomed as we are to the excess and the spectacle of food,
to consider the miraculous work of the agricultural microenterprises, which we often do not even realize we have next
door, can seem overwhelming. Yet our local producers, often
working together in Presidia or food communities, are at the
heart of an agricultural model that could be employed to rebuild
biodiversity and ensure food sovereignty, as an alternative to the
agro-industrial model. A cluster of words that basically means
that these good people are committed every day to ensuring
healthy food that respects the environment in the future. Which
is seriously important because, as Petrini points out, we can’t
believe that we’re going to feed off our computers.
But let’s define this concept well: food sovereignty is the terrain
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33
di nutrirci di computer.
Ma definiamo bene questo concetto: la sovranità alimentare è
il terreno principe in cui mettere assieme il lavoro dei piccoli
produttori con quello dei cittadini, e non è solo un problema dei
contadini ma anche dei cittadini, che giustamente hanno diritto
di sapere da dove arriva il cibo che mangiano. L’agricoltura
familiare è dunque una garanzia per la nostra sovranità
alimentare. Un modello sostenibile per il semplice fatto che
non possiamo dire sì a qualsiasi agricoltura; è un diritto invece
pretendere una agricoltura sostenibile, che mette al centro i
metodi di produzione alimentare e le impronte ecologiche dei
prodotti. Che individui con chiarezza lo straordinario lavoro
di qualità, caparbiamente portato avanti dalle micro imprese
dell’agroalimentare.
on which the work of small producers meets the needs of the
citizenry, not just a problem for farmers but also for the public,
who correctly have a right to know where the food they eat
comes from. Family farming is therefore a guarantee of food
sovereignty. A sustainable model for the simple fact that we
cannot just say yes to any kind of agriculture; it’s right instead to
demand a sustainable agriculture, which focuses on the methods
of food production and the ecological footprints of products.
And this clearly identifies the extraordinary quality work that is
doggedly pursued by agricultural micro-enterprises.
These issues related to small agricultural producers are at the
heart of many Slow Food projects on smallholder agriculture, in
whose pursuance the FAO itself has dedicated 2014. Let’s talk
about urban farmers, young farmers, artisan producers who are
34
Lo stato dell’arte dell’agricoltura italiana
Questi temi legati ai piccoli produttori agricoli sono al
centro dei moltissimi progetti di Slow Food sull’agricoltura
familiare, a cui ricordo la stessa FAO ha dedicato il 2014.
Parliamo di contadini urbani, giovani agricoltori, artigiani
che sono i protagonisti del ritorno alla terra e quindi risorse
preziose per il futuro di tutti. Ecco perché incontrarli,
sostenerli acquistando i loro prodotti in piazza, organizzando
attività nelle scuole o visitando le loro aziende, sono alcuni dei
modi con cui possiamo partecipare attivamente facendo prima
di tutto del bene a noi stessi.
Un momento di riconoscimento dei valori sostanziali della
vita, dove la giusta considerazione della sacralità del cibo
si accomuna a quella della dignità del lavoro della terra. È
importantissimo quindi sostenere e
riconoscere il lavoro degli agricoltori che difendono
quotidianamente il cibo buono, pulito, giusto.
Mangiamo meno e mangiamo meglio.
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the protagonists of the return to the land and therefore present
valuable human resources for the future of all of us. That’s why
we should meet them, support them by buying their products
in the streets, organize activities in schools or visit their farms
– some of the ways in which we can participate actively doing,
above all, good for ourselves.
A moment of recognition of the essential values of
​​ life, where,
taking into account the sacredness of food, you have in common
that of the dignity of work on the land. It is very important to
support and recognize the work of the farmers who daily defend
good, clean and fair food.
We’ll eat less and eat better.
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Abitare tra modernità e tradizione
SPAZI DA VIVERE
LIVING SPACES
di Simona Santi
informazione pubblicitaria
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A DV
U
A
Appassionato fin da ragazzino del settore edile e delle sue
potenzialità, della possibilità di dare identità e personalità alla
propria casa come al proprio ambiente di lavoro, Flavio comincia
fin da ragazzino a frequentare i cantieri edili “dove – ricorda – ho
appreso i primi segreti di questo mestiere che ho perfezionato
poi con corsi di specializzazione tra cui quello conseguito presso
la scuola edile di Perugia”.
Un percorso professionale che lo ha portato in giro per Roma,
sua città natale, e poi nel resto d’Italia a ristrutturare negozi,
boutique e appartamenti con il cerchio che idealmente ha
trovato la propria conclusione nel cuore della penisola, in
Umbria e più precisamente a Montone dove Flavio si è trasferito,
ormai da alcuni anni, dando vita nel 2006 a “Home Restyling”.
Una realtà artigianale specializzata in lavori di progettazione
e ristrutturazione di interni - chiavi in mano - con soluzioni
d’arredo e tecniche innovative che coniugando funzionalità e
design permettono la realizzazione dei propri desideri negli
ambienti dove trascorriamo i momenti della nostra quotidianità,
personale e lavorativa.
“Dove mi piace dare vita a un’ armonia di forme, linee e colori che
– dice Flavio – sia la giusta interpretazione delle aspettative di
chi andrà a vivere un determinato spazio, realizzata con l’impiego
di materiali artigianali, riprodotti secondo le loro caratteristiche
originali in un accostamento espressamente studiato. Solo così
Enthusiastic about construction and with its potential; the
possibility of giving identity and personality to a home or work
environment, since his youth, Flavio started visiting construction
sites from an early age, “Where” – he recalls – “I learnt the first
secrets of this craft which I then developed with specialized courses
such as those held at the Perugia construction school.”
A career that has taken him around Rome, his hometown, and then
to the rest of Italy to refurbish shops, boutiques and apartments,
an arc that has found its ideal goal in the heart of the peninsula,
in the Umbrian region and, more precisely, in Montone to where
Flavio moved some years ago and where he set up Home Restyling
in 2006.
An artisan design and interior renovation company – from start
to finish – with design solutions and innovative techniques that
combine functionality with design allowing the client to realize
their desires in those environments where we spend the personal
and professional moments of our daily lives.
“I like to bring into being a harmony of shape, line and colour” –
Flavio tells me – “with the right interpretation of the expectations
of those who will live in a certain space, created with the use of craft
materials reproduced according to their original characteristics and
in a specific design approach.”
Only then can you retain and re-evaluate the aesthetics of a
property, living in harmony with the guidelines of our architectural
n tempo costruire una casa significava semplicemente
mettere su quattro mura e organizzarne gli spazi interni
per renderla funzionale alle proprie esigenze quotidiane.
Oggi, in un mondo che vive di design e segue le tendenze
dell’estetica e del gusto, costruire non basta. Bisogna saper
arredare e gestire gli spazi con stile e personalità; che si tratti
di una villa in collina o di un appartamento in città. Perché la
casa è estensione primaria e complemento imprescindibile
della propria personalità di cui finisce inevitabilmente per
riflettere gusti, aspettative e valori estetici. La mission della
“Home Restyling” di Flavio Cioci.
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t one time building a house meant simply putting up four
walls and arranging the interior to cater for daily needs. Today,
in a world that thrives on design and follows all the trends in
aesthetics and taste, building is not enough. You have to know
how to decorate and manage space with style and personality,
whether it’s a villa in the hills or a city apartment. Because the
home is the primary extension and indispensable complement
to our personality, inevitably reflecting tastes, expectations and
aesthetic values. The mission of Flavio Cioci’s Home Restyling.
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si può mantenere e rivalutare l’estetica di un immobile facendo
convivere le suggestioni delle nostre tradizioni architettoniche
con la modernità delle innovazioni tecniche offerte dal mercato
ed un occhio di riguardo all’ambiente grazie a soluzioni
ecocompatibili ed ecosostenibili”.
“Home Restyling” realizza inoltre opere in cartongesso, stucchi
e decori, trattamenti speciali per materiali lignei e laterizi in
cotto oltre a isolamenti e riqualificazioni termoacustiche,
risanamenti antiumidità, rivestimenti e pavimentazioni in
resina e tinteggiature d’interni ed esterni. Perché anche la
traditions but with the modern technical innovations on the market
and with an eye to the environment – adopting eco-friendly and
environmentally sustainable solutions.
Home Restyling can carry out work in plaster, stucco, decoration,
special treatments for wood, brick and terracotta as well as thermal
and acoustic insulation, remedial damp-proof coatings, resin
flooring and interior and exterior paintwork.
Because paintwork is also an essential element in defining the
style of a house and it must be in harmony with the architecture of
Un ingresso decisamente panoramico
Recessi delicati di verde e colore
38
Passione moderna, la cucina tecnica
tinteggiatura rappresenta un elemento essenziale per definire lo
stile di una casa: deve armonizzarsi con l’architettura dei locali e
con il design degli arredamenti, saper accompagnare uno stile
tradizionale o moderno e conferire personalità ad ambienti
piccoli e grandi. Oltre che soddisfare le preferenze estetiche,
una buona tinteggiatura deve anche saper svolgere un efficace
azione protettiva delle superfici, durare nel tempo e possedere
proprietà di lavabilità, impermeabilità, traspirabilità e atossicità
per conferire il giusto grado di confort.
“Home Restyling” è a Montone in località Bacciana n. 12. Per
info e preventivi, contattate Flavio Cioci al seguente numero 349
6708655, inviate una mail a: [email protected] o
visitate la pagina facebook: facebook.com/HomeRestyling
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Complementi che richiamano l’antichità
the premises and with the design of the furniture, accompanying
a traditional or a modern style and adding personality to both
small and large spaces. In addition to aesthetic preferences,
good paintwork must also be able to offer effective protection of
surfaces, be long-lasting and washable, waterproof, breathable and
non-toxic to provide the right degree of comfort.
Home Restyling is at 12 Loc. Bacciana in Montone,. For information
and quotes, please contact Flavio Cioci on 349 6708655, email:
[email protected] or visit the facebook page: facebook.
com HomeRestyling
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Particolare del dollaro americano
Lo yantra Dharmodaya
La Stella di David in Via del
Vingone, Città di Castello
LA STELLA DI DAVID
THE STARS OF DAVID
di Alberto Barelli
L
T
A fare chiarezza sulla sua storia è lo studio di Gershom
Scholem, recentemente riproposto dall’editore Giuntina (La
Stella di David – Storia di un simbolo, Sesto Fiorentino, 2013).
Il primo elemento da sfatare è che la stella a sei punte sia un
simbolo ebraico. Oggi compare sulla bandiera di Israele e,
certo, è stato il simbolo di riconoscimento che, nella Germania
nazista, fu imposto in senso dispregiativo agli ebrei. Ma la sua
diffusione quale simbolo ebraico è in verità recente, mentre,
fin dall’antichità, lo vediamo diffuso nelle culture più diverse.
Esso non può essere neppure identificato con il Sigillo di
Salome, ma il discorso ci porterebbe lontano. «L’esagramma
non è un simbolo ebraico – scrive Scholem – e ancor meno
«il simbolo dell’ebraismo» (…) Se qualche rapporto ha
avuto con il mondo emotivo degli ebrei devoti, è stato sul
piano delle paure e dei rimedi per affrontarle attraverso la
magia». Ciò premesso, lo storico considera di grande interesse
la sua ricezione da parte dell’ebraismo, tema che ritiene
«problematico in ogni senso» e che affronta evidenziando
come vada tenuta distinta la comparsa del simbolo dei due
triangoli incrociati e la sua designazione come Stella di David.
Per la sua interpretazione ci rifacciamo a Oscar Wirth (Il
simbolismo ermetico, Ed. Mediterranee, Roma, 1979):
«(…) Questi due triangoli intrecciati formano la Stella del
Macrocosmo o Mondo in Grande. Simboleggiano l’unione del
Padre e della Madre, di Dio e della Natura, dello Spirito unico
e dell’Anima universale, del Fuoco che procrea e dell’Acqua
che genera (…). È il pentacolo per eccellenza, il segno di una
potenza alla quale nulla resiste (…)». Esso è il simbolo che
meglio esprime il senario, che rappresenta appunto l’equilibrio
di due parti opposte ed è Solas Boncompagni (Il mondo dei
simboli, Ed. Mediterranee, Roma, 1984) a ricordarci come
fosse «tipico segno di riconoscimento dei pitagorici».
Gershom Scholem’s study, recently published by Giuntina
(Stella di David – Storia di un simbolo, Sesto Fiorentino,
2013) sheds some light on its history.
The first element to dispel is that the six-pointed star is solely
a Jewish symbol. Today it appears on the flag of Israel and, of
course, was the symbol of identification that, in Nazi Germany,
was imposed on the Jews in a derogatory way. But its spread as
a Jewish symbol is in truth recent, while it has been employed
widely in many and diverse cultures since ancient times.
It may not even be identified with Solomon’s Seal, but that
discussion would go on lengthily indeed. “The hexagram
is not a Jewish symbol” – Scholem writes – “and even less
‘the symbol of Judaism’”... If it had any relationship with
the emotional world of devout Jews, it would be in the area
of fears and magical remedies against them.” That said, the
historian considers the question of its adoption by the Jews to
be of great interest, a subject that he considers “problematic in
every sense” and where he emphasizes the appearance of the
symbol of the two crossed triangles and its designation as the
Star of David as two matters to be kept separate.
For its interpretation we refer to Oscar Wirth (Il simbolismo
ermetico [hermetic symbolism], Ed Mediterranee, Rome,
1979): “(...) These two interlaced triangles form the Star of
the Macrocosm or Great World. They symbolize the union of
the Father and of the Mother of God and Nature, the unique
Spirit and the universal Soul, Fire and Water which generates
procreation. (...) It is the pentacle par excellence, the sign of
a power which nothing can resist (...).” It is the symbol that
best expresses the senario [verse etc in six parts, tr.], which
is precisely the balance of two opposing parts and Solas
Boncompagni (Il mondo dei simboli [The world of symbols],
Ed Mediterranee, Rome, 1984) reminds us of how it was “a
typical sign of recognition amongst the Pythagoreans”.
a Stella di David scolpita su pietra arenaria in via del
Vingone nel quartiere San Giacomo di Città di Castello,
testimonianza ancora visibile dell’antica sinagoga, ci
offre l’occasione per approfondire il significato di un
simbolo tra i più conosciuti ma che, allo stesso tempo,
continua ad essere interpretato in modo semplicistico ed
errato.
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he Star of David carved in sandstone on Via Vingone
in the San Giacomo Quarter of Città di Castello is the
still-visible testimony of an old synagogue and offers us
the opportunity to deepen our understanding of one of
the best-known of all symbols which, however, continues
to be interpreted in a simplistic and incorrect manner.
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Gli animali si inurbano
ANIMALI IN CITTÀ
ANIMALS IN THE CITY
di Leonardo Bandini
U
I
Tra i motivi dell’invasione il cibo: molti uccelli si nutrono di
insetti di cui c’è abbondanza in città perché attratti dalle luci;
e così rondini, balestrucci, rondoni e pipistrelli se ne cibano.
Questi volatili a loro volta attirano i rapaci, tra di essi il falco
pellegrino, che si nutre di questi come pure di colombi e
storni. Anche piccoli mammiferi come volpi, faine e donnole
si cibano degli uccelli inurbati oltre che di ratti, scarafaggi, e
altri animali.
E poi i rifiuti, abbondanti ed onnipresenti in città, costituiscono
fonte di cibo per numerosissimi animali, dagli insetti ai
volatili ed ai mammiferi, così che topi, scarafaggi, gabbiani
e cornacchie si trasformano in spazzini e frequentatori di
discariche.
Anche il clima attrae gli animali selvatici: spesso le città sono
più calde di due - tre gradi in più rispetto alla campagna,
soprattutto di notte e d’inverno. Inoltre le città sono
relativamente libere da pesticidi. In estate poi c’è l’acqua
disponibile presso fontane e fontanelle.
E infine ci sono i ripari: in città questi nuovi inquilini trovano
infiniti rifugi ideali per vivere e riprodursi; grondaie, tegole,
pareti delle case quali egregi sostituti di grotte, buchi, anfratti
naturali.
Talvolta la massiccia presenza di uccelli crea problemi di vera
e propria infestazione, in particolare di storni, cornacchie,
piccioni e gabbiani.
Si tratta di una invasione da contrastare o più semplicemente di
un adattamento naturale da accettare ?
E’ preferibile avere in città solo auto ed inquinamento chimico
o quello naturale è meno peggio?
Solo cemento e mattoni o forse sono meglio i passeri,
cardellini, verzellini, verdoni, merli, tortore, usignoli, cuculi,
picchi, fringuelli, cinciallegre, allocchi e gufi reali?
Among the reasons for the invasion is the availability of food:
many birds feed on insects of which there are plenty in the city,
attracted by the light; and so the swallows, martins, swifts and
bats come to feed on them. These in turn attract birds of prey,
among them the peregrine falcon, which feeds on these as well
as pigeons and starlings. Even small mammals such as foxes,
martens and weasels feed on urbanized birds as well as rats,
cockroaches, and other creatures.
And then rubbish, so abundant and ubiquitous in the city, is a
food source for many animals, from insects through to birds
and mammals like mice who, along with the cockroaches,
seagulls and crows turn into scavengers and frequenters of
landfills.
The climate also attracts wild animals as often cities are two to
three degrees higher than the countryside, especially at night
and in the winter. In addition, the city is relatively free from
pesticides. In the summer there is water available at fountains
and drinking fountains.
And then there is the ‘housing’: these new tenants of the
city find countless shelters which are ideal for living and
reproducing; gutters, roof tiles and the walls of buildings are
marvelous substitutes for caves, holes and natural ravines.
Sometimes the massive presence of birds creates real
infestation problems, particularly with starlings, crows,
pigeons and seagulls.
Is it an invasion to counter or more simply a natural adaptation
to accept?
Is it better to have just cars and chemical pollution in towns or
the less harmful natural forms?
Just concrete and brick or maybe it’s better that there are
sparrows, finches, serins (Serinus serinus), greenfinches,
blackbirds, doves, nightingales, cuckoos, woodpeckers,
finches, chickadees and owls?
n po’ dappertutto animali selvatici sono entrati
nelle città per viverci. Si tratta soprattutto di
uccelli, ma anche di scoiattoli, istrici, moscardini,
faine, donnole e tassi che frequentano parchi ed
aree verdi.
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t seems that all over the place wild creatures
have come to live in our cities. Mostly birds, but
also squirrels, hedgehogs, dormice, martens,
weasels and badgers, all frequently found in parks
and other green areas.
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Anna Radicchi è
Miss Valley Life
Petali di rosa come farfalle.
Photo Christian Axl Bricca
Con l’amica Lia Conti
SEMPLICEMENTE ANNA
SIMPLY ANNA
di Simona Santi
H
o avuto la tentazione di cambiare il titolo del pezzo
ma ho desistito. Perché quello è l’avverbio che meglio
si adatta alla natura più vera di questa ragazzina di
soli 16 anni che ci ha colpito per la sua fresca eppur
decisa bellezza. Spontanea ma al tempo stesso altera.
Quasi aristocratica. E nello “sbirciarla” negli scatti
pubblici su facebook, così lontani da pose precostituite
e artificiose, ci pare veramente la ragazza della porta
accanto…
Eppure la sua bellezza ha incantato tutti lo scorso dicembre
quando sfilava sulla passerella del concorso “One Model
Contest” organizzato dal ristorante “La Pizzoteca” di Città di
Castello.
Sbaragliando le concorrenti e superando le varie selezioni,
Anna è arrivata in finale aggiudicandosi la fascia di “Miss
Valley Life” e quella di “Miss One Model Contest”.
Un concorso cui ha partecipato per scherzo. La sfida di mettersi
in gioco e provare. Superare la timidezza, la paura del confronto
col pubblico e la giuria. E come tutte le sfide più importanti
della vita, il gioco si è trasformato in un successo inaspettato.
Che ha aperto ad Anna altre strade e le ha permesso di essere
scelta come testimonial dal celebre hair stylist tifernate Piero
Montanucci - che l’ha acconciata per l’articolo di copertina del
magazine lo scorso mese.
Testimonial insieme a Lia Conti per l’altro sponsor del
concorso, il Birrificio dell’Eremo di Assisi – che ha ottenuto
il premio nazionale come miglior microbirrificio italiano –
non possiamo che augurare a questa ragazza - che incanta sia
quando balla sulle punte che quando gioca a calcio con una
maglia di due taglie sopra la sua, od al mare mentre scherza
col padre e in casa coccolando il cane - di portare ancora più in
alto il nome di Città di Castello.
“Ci fa immenso piacere che Anna abbia trovato il suo spazio
in mezzo a tante ragazze – mi dicono Adriano ed Emanuela de
“La Pizzoteca – e che lei, e prima di lei Michele Bravi, abbiano
acceso su di loro le luci della ribalta, muovendo i primi passi
nel nostro locale per trovare poi importanti gratificazioni in
manifestazioni nazionali. Come per Michele Bravi che si è
aggiudicato l’ultima edizione di “XFactor”.
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I
was tempted to change the title of this piece, but I
gave up. Because that is the word that best fits the true
nature of this girl of only 16 who impressed us with her
fresh yet strong beauty. Spontaneous but at the same
time dignified. Almost aristocratic. And in the instant
shots published on facebook, so far from preconceived
and contrived poses, she really seems to be the girl next
door...
Yet her beauty enchanted all last December when she paraded
on the catwalk of the One Model Contest organized by La
Pizzoteca of Città di Castello.
Beating all the competitors and winning in the various
heats, Anna reached the final, winning first the “Miss Valley
Life” sash then that of contest winner. A contest which she
participated in as a joke. The challenge to get involved and
try. Overcoming shyness, the fear of facing an audience and
the jury. And like all the most important challenges of life, the
game has turned into an unexpected success. Which opened
other roads to Anna allowing her to enter for and be chosen as
the face of the famous Castello hair stylist Piero Montanucci
who did her hairstyle for the cover story of our magazine
last month. The face, together with Lia Conti, for the other
sponsors of the competition, the Hermitage Brewery of Assisi
– who got the national award for Best Italian microbrewery
– and we can only congratulate this girl – as charming when
dancing en pointe as when playing football with a shirt two
sizes too big, while joking with her father at the seaside or at
home hugging the dog – as she spread ever wider the name
of Città di Castello. “We are immensely pleased that Anna has
found her position in the midst of so many girls” – Adriano
and Emanuela of La Pizzoteca tell me – “and that she, like
Michele Bravo before her, has had the spotlight turned on her
while taking her first steps in our venue, achieving success in
national events, as when Michele Bravo won the last edition
of The X Factor.
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Arrivo e personale alla Mezza di Arezzo
Alle selezioni dei Campionati Italiani di Cross
DI CORSA CON
LORENZO VERGNI
RACING WITH
LORENZO VERGNI
H
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di Simone Bandini
a l’aria del bravo ragazzo un po’ scanzonato…
dello studente ‘belloccio’ soprapensiero appena uscito
da una lezione aulica, con la testa assolutamente tra
le nuvole. In realtà Lorenzo Vergni è padre di due
bellissime bambine e divide il suo tempo di ricercatore
e professore tra Perugia e Sansepolcro, dove vive con
la sua famiglia. Reduce da un importante test sui 3000
mt indoor, Lorenzo è un atleta di assoluto rilievo nel
panorama podistico locale.
Un po’ come tutti noi, non si sa come e dove trovi il tempo per
allenarsi – con questa tenacia e costanza. Beh in verità un’idea ce
l’ho, poiché spesso ce lo chiediamo mentre di notte mentre, in pista
o per strada, ce le diamo di santa ragione. Ma chi ce lo farò fare?
VALLEY LIFE: Allora Lorenzo, chi ce lo fa fare?
LORENZO VERGNI: Ognuno può avere delle motivazioni
specifiche e particolari, ma in generale credo che tutto si possa
ricondurre alla voglia di riuscire in qualche “impresa”, di superare
un limite o raggiungere un obiettivo prefissato. La corsa, a
qualunque età e a qualunque livello venga praticata, offre continui
stimoli in tal senso: se ti prende non ne puoi fare a meno. E poi
ovviamente c’è il rispetto dei contratti (milionari) che abbiamo
sottoscritto con le nostre società di appartenenza (si può mettere
uno smile?).
VL: Nell’ultimo anno hai mantenuto un eccellente stato di forma.
Tutto ti è riuscito bene. Quello che gli inglesi chiamano ‘flow’…
LV: Mi sono posto qualche obiettivo e quindi ho dovuto migliorare
la costanza e la qualità negli allenamenti, cosa che avevo
decisamente messo da parte negli ultimi anni, per vari motivi. È
sempre dura ricominciare dopo un periodo un po’ blando, ma devo
dire che, rispetto a quando ero più giovincello, sopporto meglio
la fatica, almeno mentalmente (mentre fisicamente comincio a
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e looks like the classic good bloke who’s also good
fun... the handsome student, emerging head in the
clouds from the lecture room. In fact Lorenzo Vergni
is the father of two beautiful little girls and divides
his time as researcher and professor between Perugia
and Sansepolcro, where he lives with his family. Fresh
from an important 3000m indoor trial, Lorenzo is an
athlete of great importance in the local running scene.
A bit like all of us, no one knows how and where to find the time
to train – with this degree of tenacity and perseverance. Well in
truth I have an idea, because often we’ll tell ourselves, at night on
the track or on the road, we should push on. But who will make
us do it?
VALLEY LIFE: So Lorenzo, who will?
LORENZO VERGNI: Everyone has their own specific reasons
and the details vary, but in general I believe that everything traces
back to the desire to succeed in any “business”, to overcome a
limitation or reach a goal. Racing, at any age and at any level you
do it, provides continuous stimuli in this sense: if it grabs you, you
can’t do less. And then of course there is the contractual obligation
(in millions) that we signed up for with our club (you could add
a smile here).
VL: Over the last year you have maintained an excellent run of
form. you have done everything right. What they call flow in
English...
LV: I set myself some goals and then I had to improve the
consistency and quality of my training, something I’d definitely
put to the side in recent years for various reasons. It’s always hard
to start again after a bit of a slack period, but I must say that,
compared to when I was youngster, I can deal with the effort, at
least mentally, better (while physically I’m beginning to lose a bit
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of oomph).
VL: Where did you like your own performance best? Which race?
LV: In general I’m quite hard on myself. So it’s difficult for me
to feel fully satisfied after a competition, regardless of placing.
Anyway, I was fairly happy at Lamarina and at the Diecimila del
Campanile in Ponte San Giovanni. In both cases, I had a good run
of form and I ran with judgement but without holding back.
VL: And where were you less satisfied? In short, where do you
still need to improve?
LV: I tried a couple of track competitions, the Italian Masters
championships in June 2013 with the 5000m in Orvieto and in
early March 2014 with the 3000m indoor in Ancona, again in the
framework of the Italian Masters championships. To be honest I
“Sopporto meglio la fatica!”
Un talento nella corsa campestre
46
perdere qualche colpo).
VL: Dove ti sei piaciuto di più? In quale competizione?
LV: In genere sono severo con me stesso: è difficile che mi senta
pienamente soddisfatto dopo una competizione, indipendentemente
dal piazzamento. Comunque mi sono abbastanza piaciuto sia alla
Lamarina, sia al Diecimila del Campanile a Ponte San Giovanni. In
entrambi i casi avevo un buon stato di forma e ho corso con criterio,
ma senza risparmiarmi.
VL: E dove di meno? Insomma cosa si deve ancora migliorare?
LV: Mi sono cimentato in un paio di competizioni su pista, a giugno
2013 a Orvieto nel 5000 dei campionati Italiani Master e ai primi
di Marzo 2014 nel 3000 indoor ad Ancona, sempre nell›ambito
dei campionati Italiani Master. Se devo essere sincero speravo
di fare tempi migliori, ma come sa bene qualunque atleta «nella
corsa non si inventa niente». Sono gare brevi, spesso tattiche, che
richiederebbero una preparazione specifica. Il fascino delle gare su
pista però è unico, da un lato le temo, dall’altro mi attirano perché
alla fine si ottiene un giudizio insindacabile. Spero di farne altre e
di migliorarmi.
VL: A cosa pensi adesso? Che ne facciamo di questa nuova
stagione?
LV: Farò sicuramente qualche gara locale, ma con moderazione,
visto che non amo gareggiare spesso. Mi piacerebbe partecipare
al 5000 su pista dei campionati Italiani Master che quest›anno si
terranno a Modena a fine Giugno. Spero di migliorare il tempo dello
scorso anno. Chissà poi che qualcuno non mi possa coinvolgere in
qualcosa di più lungo in Autunno.
VL: Correre è indubbiamente uno stile di vita. E’ possibile
conciliare un’attività agonistica così intensa con la professione e
la famiglia?
LV: E’ possibile. Certamente una volta che si riesce a incastrare
l›allenamento tra gli impegni lavorativi e familiari, non rimane
molto spazio per altro. Un runner sfegatato, o è single, o ha alle spalle
una compagna (o un compagno) molto comprensivi. Comunque se
qualche volta non ci si può allenare, pazienza! È un lusso che noi
runners amatori ci possiamo (e ci dobbiamo) permettere.
VL: Insomma, qual è il senso del tuo correre?
LV: E’ sperimentare, ma anche accettare i propri limiti, ottenere
risultati e soddisfazioni che dipendono solo da sé stessi. E mettiamoci
pure un po’ di piacere quando riesci, magari inaspettatamente, a
mettere dietro qualche collega…
was hoping to achieve better timings, but as any athlete knows
“you can’t make it up on the day”. Those are short runs, often
quite tactical and require special preparation. The allure of racing
on the track, however, is unique; on the one hand there’s fear,
on the other hand they attract me because in the end you get a
definitive outcome. I hope to do more of them and improve.
VL: What are you planning now? What about this new season?
LV: I’ll definitely do some local races, but in moderation, because
I don’t like to race too often. I would like to participate in the
5000m track championships at the Italian Masters, which this year
will be held in Modena at the end of June. I hope to improve my
time over last year. Who knows if someone won’t involve me in
something longer in the autumn.
VL: Running is definitely a way of life. Is it possible to reconcile
such an intense competitive commitment with work and family?
LV: It is possible. Of course, once you manage to fit your training
in between work and family, there’s not much room for anything
else. An avid runner is either single or has a very understanding
partner. However, sometimes if you just can’t train, have patience!
That’s a luxury that we amateur runners can (and should) allow.
VL: Well, what is the meaning of running to you?
LV: It’s experience, but also it’s accepting one’s limits, getting
results and satisfactions that depend only on yourself. And there’s
also a bit of pleasure when you succeed, perhaps unexpectedly, to
get ahead of a colleague...
Per conoscere le prossime competizioni locali www.
atleticainumbria.it / www.romagnapodismo.it / www.uppoliciano.it
To learn about upcoming local competitions www.atleticainumbria.
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Tampone faringeo per le patologie del cavo orale
L’ambulatorio dei prelievi
IL LABORATORIO
BIOCHIMICO TIFERNO
THE TIFERNO BIOCHEMICAL LABORATORY
di Elena Cucchiarini
informazione pubblicitaria
U
O
A DV
no dei tratti essenziali della medicina moderna
consiste nella possibilità di indagare, mediante opportune
indagini di laboratorio e strumentali, la natura di sintomi
riferiti dal paziente o, più in generale, di verificarne le
condizioni di salute o malattia. Oggi però, appare sempre
più arduo orientarsi nell’intricato labirinto degli esami,
scegliere le indagini più appropriate, attribuire il giusto
peso alle informazioni senza minimizzare o enfatizzare
ed interpretare correttamente l’esito dei test eseguiti.
Dell’importanza della corretta esecuzione della
diagnostica di laboratorio, ne parliamo con la Dott.ssa
Marinella Floridi, direttore sanitario del “Laboratorio
Biochimico Tiferno”.
ne of the essential features of modern medicine is the
ability to investigate, by means of appropriate equipment
or laboratory analysis, the nature of the symptoms
reported by the patient or, more generally, to assess their
state of health or disease.
Today, however, it is increasingly difficult to navigate the
intricate maze of tests, choosing the most appropriate
ones, giving due weight to the information obtained
without minimizing or over-emphasizing them and
correctly interpreting the results of the tests performed.
We’ll talk to Dr. Marinella Floridi, medical director of the
Laboratorio Biochimico Tiferno about the importance of
proper implementation of laboratory diagnostics.
Che dopo la laurea in biologia ed un’avviata carriera
universitaria, nel 1974, decide – con il rischio di essere cacciata
di casa dai genitori, come lei stessa ci confessa scherzando –
di intraprendere la libera professione.
Una vera e propria vocazione la sua, che la porterà in breve
tempo a capo del primo laboratorio analisi privato di Perugia.
“Nel 1977 poi – racconta – ho deciso di inaugurare insieme
ad altri colleghi il ‘Laboratorio Biochimico Tiferno’, nato come
centro autorizzato e convenzionato ASL.
La nostra struttura, quindi, rispondendo ai requisiti strutturali,
tecnologici ed organizzativi stabiliti dalla regione Umbria,
aveva stipulato un contratto con la ASL territoriale per l’
erogazione di servizi i cui costi erano a carico del Sistema
Regionale Sanitario”.
Divenuta struttura non più convenzionata nei primi anni ’80
a seguito dei tagli previsti dalla USL locale, il “Laboratorio
Biochimico Tiferno” ha saputo, negli anni, riguadagnarsi la
fiducia dei pazienti che, a seguito di questa novità erano
costretti ad usufruire di questa struttura a pagamento.
“Non sempre, infatti, - ci spiega Fabio Massimo Cavallo,
figlio della Dott.ssa Floridi e responsabile del comparto
After graduating in biology and establishing an academic
career, in 1974 she decided – with the risk of being thrown
out of the house by her parents, as she confesses jokingly – to
set up on her own.
Hers was a a true calling and one that placed her in a short
time at the head of the first private analytical laboratory in
Perugia.
“Then In 1977” – she tells me – “I decided to open with other
collegues the Laboratorio Biochimico Tiferno, as an authorized
centre with an agreement with the local health department
(ASL).
Our structure, conforming to the structural, technological
and organizational requirements set by the Umbrian region,
entered into a contract with the territorial ASL for the delivery
of services paid for by the Regional Health System.”
They lost this contract in the early 80s as a result of the cuts
implemented by the local USL but the Laboratorio Biochimico
Tiferno has, over the years, gained the trust of patients who,
as a result of this change were forced to come up with the
costs for these services themselves.
“It’s not true in fact” – Fabio Massimo Cavallo, son of Dr.
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amministrativo e della qualità del laboratorio – i costi delle
strutture private, se paragonati alla qualità del servizio, sono
così elevati.
Con la recente introduzione dei ticket sulle ricette, poi, le
prestazioni eseguite presso gli organismi pubblici risultano
essere, in alcuni casi, addirittura più dispendiose.
Noi svolgiamo ogni tipo di analisi chimiche, cliniche e
batteriologiche garantendo la qualità della prestazione,
la consegna del referto in tempi molto rapidi – anche in
giornata, compatibilmente con il tipo di esame richiesto
– e la possibilità di prelievi nell’arco dell’intera mattinata,
La Dr.ssa Marinella Floridi con il figlio Fabio
Floridi and responsible for administration and quality control
at the laboratory explains – “that the charges of private
organizations, given the standard of service, are so high.”
With the recent introduction of ‘tickets’ on prescriptions etc,
then, the services performed by public organizations, turn
out to be, in some cases, even more expensive.
“We conduct every type of chemical, clinical and
bacteriological analysis, ensuring the quality of the service,
the rapid delivery of the report – even on the same day,
depending on the type of test needed – with the opportunity
to take samples anytime during the morning, which can also
Il laboratorio delle analisi chimiche
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Uno studio polifunzionale
Tecnologia al servizio della salute
che possono essere effettuati anche a domicilio previa
prenotazione”.
Ematologia e coagulazione, tamponi faringei, marcatori
tumorali, profili tiroidei, intolleranze alimentari, celiachia,
allergie, controlli diabetologici ed ormonali, indagini
genetiche, urine ed urinocolture, tossicologia, medicina del
lavoro, sono alcuni dei tanti servizi offerti dal “Laboratorio
Biochimico Tiferno”, che oltre che della cooperazione della
Dott.ssa Melelli, biologa specialista in microbiologia, si avvale
del supporto di altri collaboratori responsabili di mansione.
“Inoltre, – conclude la Dott.ssa Floridi – eseguiamo su
campioni di acqua di pozzo o acqua da conduttura le analisi
per la verifica della potabilità perché conoscere la qualità
dell’acqua consumata nel corso delle nostre giornate è vitale
per uno stile di vita sano e sicuro.
In vista della stagione estiva, poi, al fine della sicurezza
dei bagnanti che saranno ospitati presso le strutture
ricettive quali alberghi ed agriturismi, si fornisce il servizio
di autocontrollo analitico delle acque delle piscine, come
previsto dalle recenti normative.
be done at home by appointment.”
Haematology and coagulation, throat tampon, tumour
markers, thyroid profiles, food intolerance, celiac disease,
allergies, diabetes care and hormonal tests, genetic tests,
urine and urine cultures, toxicology and occupational
medicine are some of the many services offered by the
Laboratorio Biochimico Tiferno, which, in addition to the work
of Dr. Melelli, a biologist specializing in microbiology, has the
support of other staff responsible for these various areas.
“In addition” –Dr. Floridi tells me – “we perform tests on
samples of well water or water from pipes to verify their
potability because knowing the quality of the water we
consume in the course of our days is vital for a healthy
lifestyle.”
In the summer season, then the Lab provides the service
of analyzing swimming pool water, as required by recent
legislation to assure the rights and safety of swimmers hosted
at facilities such as hotels and cottages.
Il “Laboratorio Biochimico Tiferno” si trova a Città di Castello, in
via Morandi, 23. Orario prelievi: dal lunedì al sabato 7.30 – 9.30
senza bisogno di prenotazione. Per ulteriori informazioni: 075
8559394 – 3927193167 – [email protected]
The Laboratorio Biochimico Tiferno is at 23 Via Morandi, in
Città di Castello,. Samples timetable: Monday to Saturday 7:30
to 9:30 no reservation necessary. For more information: 075
8559394/ 3927193167/ [email protected]
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“BAIA BLU”, QUANDO LA MUSICA È CONTAGIOSA
BAIA BLU, WHEN THE MUSIC IS CONTAGIOUS
di Elena Cucchiarini
Sonia Soprani e i Baia Blu
Una band esplosiva
E
sistono, nonostante la valenza quasi sempre negativa
del termine, diverse forme positive di “contagio”. Il
sorriso, per esempio, che permette un miglioramento
dell’atmosfera relazionale, del clima in cui viviamo: è
impossibile non sorridere se una persona ci sorride. Così
come è impossibile non cantare, quasi allo sfinimento, una
melodia, un ritmo che ci entra in testa. Perché la musica
è un contagio positivo che ci consente di esprimerci, un
mondo nuovo colorato da noi e dagli altri. Come quello
dipinto dalle note dell’orchestra “Baia Blu”, formata da
Walter Andreini, Mauro Morbidelli Giovanni Lorenzini,
Sonia Soprani e Cristina Zangoghi.
La mia routine lavorativa di una sorniona giornata primaverile,
viene totalmente stravolta dall’allegria e dal buonumore di
Sonia, che inizia a raccontarmi la sua vita professionale e la
storia del gruppo con una grande verità.
“Il segreto del mio successo? Facile. Piacere alle donne. Impresa
non da poco, certo, ma una volta guadagnata la simpatia del
gentil sesso diventa molto più semplice instaurare con l’intero
pubblico un rapporto di complicità, empatia e coinvolgimento.
Per divertire gli altri, bisogna innanzitutto sapersi divertire,
quindi mai dimenticare solarità e sorriso”.
Come spesso accade, il rapporto di Sonia con la musica, inizia
in maniera casuale, quasi per gioco – “e grazie ad un ragazzo,
con il quale ero fidanzata. Lui lavorava come musicista e per
riuscire a stare più tempo insieme, ho iniziato a cantare insieme
a lui”.
Tra la scoperta delle proprie potenzialità canore e la prima
lezione di canto, il passo è breve. Dopo aver preso lezioni private
da un insegnate di Arezzo, Sonia si trasferisce a Cattolica dove,
per sette anni e mezzo canta in un coro. Contemporaneamente,
però, continua il suo percorso studiando, individualmente, con
l’aiuto di un’insegnate che faceva parte dello stesso coro.
“E’ stato proprio in quel periodo – racconta – che ho trovato
la mia dimensione. Finalmente avevo capito che cantavo
solo e soltanto per me stessa, senza dover dimostrare niente
a nessuno. Avevo raggiunto una certa consapevolezza del mio
talento, unito ad una certa dose di faccia tosta!”.
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T
here are, despite the almost always negative valence of
the term, different forms of positive “contagion”. A smile,
for example, that improves the relational atmosphere, the
climate in which we live: it’s impossible not to smile when
another person smiles. Just as it is impossible not to sing,
almost to exhaustion, a melody, a rhythm that gets into your
head. Because music is a positive contagion that allows us
to express ourselves, a new world coloured-in by us and
by others. Like the one painted by the notes of the band
Baia Blu made up of Walter Andreini, Mauro Morbidelli
Giovanni Lorenzini, Sonia Soprani and Cristina Zangoghi.
My work routine on a spring day that craftily appears is completely
transformed by the happiness and good humour of Sonia, who
starts telling me about her life and the story of her group with great
frankness.
“The secret of my success? Easy. Please the women. No small feat,
to be sure, but once you’ve earned the sympathy of the fairer sex
it becomes much easier to establish a relationship of sympathy,
empathy and involvement with the entire audience. To entertain
others, we must first know how to have fun, so you never forget
good humour and a smile.”
As so often happens, Sonia’s involvement with music started
randomly, just for fun – “and thanks to a guy to who I was engaged.
He worked as a musician and I started to sing along with him so we
could spend more time together.”
Between the discovery of her own potential as a singer and the
first singing lesson, a short step. After taking private lessons from
a teacher in Arezzo, Sonia moved to Cattolica where, for seven
and a half years, she sang in a choir. At the same time, however,
she continued on her path by studying privately, with the help of a
teacher who was part of the same choir.
“It was really then that” – she tells me – “I found my own voice. I
finally realized that I was singing only for myself, without having
to prove anything to anyone. I had reached a certain awareness of
my talent, combined with a certain amount of chutzpah.”
“The same that I used the evening when I met Walter Andreini!” –
she goes on smilingly – “he was playing at a village festival and I
asked him if I could sing a song. There was only a small change to
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Sonia, estroversa ed accattivante
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L’assolo di Walter Andreini
“La stessa che ho usato la sera in cui ho conosciuto
Walter Andreini! – continua divertita – Lui suonava
ad una festa paesana e io gli chiesi di poter cantare
una canzone. Ci fu solo un piccolo cambio di
programma…i brani che cantai diventarono 20! Quella
stessa sera iniziò la nostra collaborazione e la nostra
amicizia”.
Da un lato Sonia continua a crescere dal punto di
vista tecnico, grazie al supporto di Andrea Sari, tenore
professionista, dall’altro il sodalizio con Walter si
rivela sempre più solido e complice, tanto che i due
vengono ingaggiati da una vera e propria orchestra, “I
Baia Blu”, appunto.
“Per me che venivo da una lunga esperienza di piano
bar – riprende Sonia – non fu facile adattarmi al tipo
di musica che loro suonavano, esclusivamente liscio.
Tuttavia, tra noi nacque subito un’evidente alchimia,
che ci accompagna da ben nove anni”.
Il pilastro dell’orchestra, anche se alle luci della ribalta
preferisce la riservatezza del dietro le quinte, è senza
dubbio Mauro Morbidelli, che si occupa anche della
gestione dell’impianto luci e della parte acustica.
Grazie alla sua preparazione in ambito fonico, sempre
in continuo aggiornamento e ad impianto acustico
di ultima generazione, i “Baia Blu” registrano e
ritracciano ogni pezzo in sala d’incisione, evitando
qualsiasi sound commerciale”.
Walter, invece, con la sua fisarmonica che vibra sotto
le dita, riesce a trasmettere a chiunque la magia della
musica in un intreccio di gioco e divertimento - unito
alla voce di Giovanni e Sonia.
“Da due anni a questa parte – conclude Sonia – durante
le nostre esibizioni che hanno luogo principalmente tra
Arezzo, Valdarno e Firenze, su richiesta del pubblico
che ci segue, abbiamo esteso il nostro repertorio: non
solo liscio, ma anche musica leggera arrangiata al
ballo”.
Per ulteriori informazioni: 349 5226948 (Walter), 333
2780030 (Mauro), 333 1331215 (Sonia).
www.baiablu.weebly.com – [email protected] Pagina
facebook: Sonia Soprani o Baia Blu
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the program but one song became 20! That same evening our partnership
and friendship began.”
On the one hand Sonia continued to develop from the technical point
of view, thanks to the support of Andrea Sari, a professional tenor and
on the other hand the collaboration with Walter became more solid and
accomplished, so that the two got hired by a real band, Baia Blu, in fact.
“Coming from a long experience at a piano bar” – Sonia adds – “it wasn’t
easy to adapt to the type of ballroom music they played. However, an
obvious chemistry between us developed, which has gone on or nine
years.”
The pillar of the orchestra, even though he prefers the privacy of behind
the scenes to the limelight, is without a doubt Mauro Morbidelli, who is
also the lighting and sound manager. Thanks to his training in the field of
sound, he is always continuously updating to the latest generation of sound
equipment and Baia Blu record and rehearse every piece in the recording
studio, avoiding any over-commercial sound.
Walter, however, with the accordion that vibrates under his fingers, is able
to get across to everyone the magic mix of music and fun and games –
combined with the voices of Giovanni and Sonia.
“For two years now” –Sonia concludes – “during our performances that
take place mainly around Arezzo, Arno and Florence, by public request we
have expanded our repertoire to take in not only ballroom, but also light
music arranged for dancing.”
For more information: 349 5226948 (Walter) 333 2.78003 million (Mauro)
333 1331215 (Sonia).
www.baiablu.weebly.com, [email protected] Facebook page: Sonia
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La solarità incontenibile di Sonia
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Sedum oreganum
Il Cistus albidus
La Gaura Cherry Brandy
RIGOGLIOSO E FIORITO SENZ’ACQUA
LUSH AND FLOWERY WITHOUT WATER
di Elena Ciampelli
P
D
La scelta delle essenze da utilizzare, in grado di sopravvivere
a caldo, siccità e geli invernali, è assai più vasta del previsto.
La flora mediterranea ne è ricchissima: corbezzolo, mirto,
lentisco, leccio, ginepri, filliree.
Il problema della siccità in estate e del freddo-umido in inverno
da noi è diventato ormai uno dei temi principali.
Per questo abbiamo studiato e selezionato tipologie di piante
resistenti al caldo estivo ma anche ad inverni rigidi che
non perdono bellezza ed eleganza come ad esempio gaura,
perowskia, verbena bonariensis, salvie ornamentali, teucrium,
escallonia rubra, ceratostigma plumbaginoides e la tulbaghia
violacea - piccola bulbosa che non si innaffia mai. Oppure
specie autoctone o comunque naturalizzate nei nostri ambienti
quali cistuss, centranthus ruber, phlomis e graminacee
ornamentali.
Per un effetto ancora più particolare si possono usare piante
succulenti quali sedum in varietà, che non necessitano di
irrigazioni costanti ma riescono a tappezzare il terreno anche
molto velocemente e danno fioriture a scalare tutto l’anno.
Vengono consigliati anche per scarpate più o meno ripide e
zone non calpestabili di difficile accesso. Utilizzando stuoie
pre-vegetate, sulle quali vengono pre-coltivate diverse specie
di sedum, inverdiamo così in un lampo.
Come il prato in rotoli, le stuoie pre-vegetate possono essere
srotolate direttamente sul substrato, rendendolo subito
attraente. Sono inoltre usate anche per verde pensile, verde
verticale e quadri vegetali.
The choice of species to use, that are able to survive heat, drought
and winter frosts, is much larger than you might expect. Our
Mediterranean flora is very rich: there is for example arbutus,
myrtle, oak, juniper and phyllireas.
The problem of summer drought combined with a cold wet
winter in our area is one of the main issues here.
Because of this, we have studied and selected types of plants
that are resistant to both the summer heat and cold winters and
that do not lose their beauty and elegance, plants like gaura,
perowskia, verbena bonariensis, ornamental sage, teucrium,
escallonia rubra, ceratostigma plumbaginoides and small
bulbous purple tulbaghia that never require watering. Or
otherwise, species naturalized or native to our environments like
cistuss, centranthus ruber, phlomis and ornamental grasses.
For an even more interesting effect you can use succulent plants
such as the sedum varieties that do not require constant watering,
but can carpet the ground very quickly and produce climbing
blooms throughout the year.
They are also recommended for more or less steep slopes and
other difficult to access areas that are hard to cultivate.
By using pre-planted mats, with different species of sedum
already planted in them, we can turn them green in a flash.
Like rolls of turf, these mats can be unrolled directly onto the
soil, making it immediately appealing. They are also used for
green roofs, green walls and plant pictures.
rogettare un giardino significa anche scegliere
le piante giuste. In base al clima ed al tempo a
disposizione. Chi è stanco di innaffiare ma anche
di tagliare l’erba e diserbare, può abbandonare
le specie troppo esigenti e scegliere quelle che
richiedono poca manutenzione, sperimentando
la straordinaria diversità botanica dell’ambiente
mediterraneo.
58
“Venere Giardini” si trova in Viale Ranchi 71, località Verna
di Umbertide e a Città di Castello in via G.Sorel-Zona Ind.
Nord. Per info, contattate i seguenti numeri: 333 3831449
(Elena) oppure 328 0249996 (Laura), visitate il sito: www.
veneregiardini.com o inviate una mail a:
venere [email protected]
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esigning a garden also means choosing the right
plants. Depending on the climate and what time you
have available. Anyone who is tired of watering
but also of cutting grass and weeds can leave aside
the fussy species and choose ones that require little
maintenance and experience too the extraordinary
botanical diversity of the Mediterranean.
Venere Giardini is at 71 Viale Ranchi, loc.Verna, Umbertide and
in Via G.Sorel-Zona Ind.Nord, Città di Castello. For info, contact:
333 3831449 (Elena) or 328 0249996 (Laura), please visit:
www.veneregiardini.com or email: Venus [email protected]
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Il recupero di pavimenti storici
QUEL VECCHIO
PAVIMENTO...
THAT OLD FLOOR...
di Simona Santi
V
L
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A DV
ivere in armonia con spazi e colori è il sogno di tutti.
Del resto, siamo nati nel paese che nutre da sempre lo
spirito con la grazia: crescendo nelle nostre città, dove
arte e bellezza sono un binomio inscindibile, abbiamo
sviluppato una confidenza unica al mondo con l’estetica;
con ciò che risulta piacevole alla vista. Nella nostra
verde terra, così piena di piccole realtà artigianali che
tramandano i segreti di antichi mestieri, abbiamo scoperto
a Città di Castello la “Bazzurri-levigatura pavimenti” che,
con la volontà di salvaguardare la storicità degli immobili,
si prefigge di conservare l’aspetto originario delle sue
superfici storiche.
iving in a harmony of space and colour is everyone’s
dream. After all, we were born in the country that always
nurtures the spirit with its grace, growing up in cities where
art and beauty are inseparable we have developed a unique
intimacy with aesthetics; with what is pleasing to the eye. In
our green zone, so full of little artisan businesses that have
transmitted the secrets of their ancient crafts, we have found,
Bazzurri-levigatura pavimenti [Bazzurri floor sanders]
in Città di Castello who, with the desire to preserve the
historicity of buildings have the objective of maintaining the
original appearance of their original floors.
Perché sotto la coltre del tempo che inevitabilmente si posa sulle
cose c’è il senso del nostro passato che chiede soltanto di essere
fatto rivivere. Come nel caso del Castello di Postignano, a Sellano,
nel cuore dell’Umbria: un antico borgo medievale riportato alla
vita da uno straordinario e meticoloso lavoro di restauro cui ha
preso parte anche l’azienda tifernate, fondata negli anni’70 da Aldo
Bazzurri cui sono subentrati i figli Marco e Marcello.
Una realtà che fa dell’artigianalità del lavoro il proprio punto
di forza: unito alla passione per una professione che richiede
dedizione oltre alla puntuale conoscenza di tecniche e metodiche
di intervento.
“Siamo partiti occupandoci prevalentemente di levigatura di marmi
e graniti ma poi abbiamo preferito specializzarci essenzialmente
nel recupero di pavimenti storici che riportiamo alla loro originaria
bellezza.
Attraverso interventi di recupero e consolidamento che permettono
anche a questi pavimenti antichi di essere vissuti, grazie a tecniche
di intervento mirate e a una precisa conoscenza dei materiali da
restaurare e dei prodotti da usare.”
I rivestimenti della casa - e quindi anche i pavimenti - devono
essere solidi e resistenti ma hanno anche una importante funzione
decorativa: quindi non devono essere solo funzionali e pratici da
mantenere, ma anche belli e accoglienti per rendere piacevole e
gratificante vivere la propria casa.
C’è chi desidera quindi dare alla propria pavimentazione un
effetto natural che non ne altera l’aspetto originario e chi piuttosto
predilige l’ “effetto bagnato” particolarmente indicato per locali
pubblici perché garantisce la massima igiene e richiede una pulizia
molto semplice.
Because, under the blanket of time that inevitably settles on things,
there is the sense of our past just waiting to be revived. As in the
case of Castello Postignano, Sellano, medieval village in the heart
of Umbria: brought back to life by extraordinary and meticulous
restoration work carried out in part by this Città di Castello based
company founded in the 70s by Aldo Bazzurri who was then
succeeded by his sons Marco and Marcello
A firm that makes the craftsmanship of its work its strength:
combining the passion for a craft that requires dedication with
timely knowledge of techniques and methods of working.
“We started off taking care mainly of the polishing of marble and
granite, but then we decided to specialize essentially in the recovery
of old floors, which we restore to their original beauty.
Carrying out restoration and consolidation that allow these antique
floors to be lived with, thanks to targeted intervention techniques
and a precise knowledge of materials and products to use in their
restoration.
The finishes of a house – including of the floors – must be solid
and durable but they also have an important decorative function:
therefore they must not only be functional and practical to maintain,
but also beautiful and comfortable for a pleasant and rewarding
experience of living in the home.
Then there are those who want to give their flooring a natural effect
that does not alter the original appearance and those who rather
prefer the “wet look” that is particularly suitable for public places
because it guarantees maximum hygiene and requires only simple
cleaning methods.
“Bazzurri- levigatura pavimenti” si trova a Città di Castello in via
Falerno n. 9. Per info e preventivi, contattate i seguenti numeri:368
3428653(Marco), 368 7562031 (Marcello) oppure 075 8511411,
visitate il sito: www.bazzurripavimenti.com oppure inviate una mail
a: [email protected]
Bazzurri- levigatura pavimenti is at 9 Via Falerno, Città di Castello.
For information and quotes, please contact the following numbers:
368 3428653 (Marco), 368 7562031 (Marcello) 075 8511411 or visit
the website: www.bazzurripavimenti.com or email:
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Pasticceria creativa
UNA DOLCE TENTAZIONE
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A SWEET TEMPTATION
di Elena Cucchiarini
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P
erché quando si pensa ai dolci, viene subito
l’acquolina in bocca?
Molteplici sono le ragioni, alcune delle quali
hanno a che fare con i nostri sensi: per prima
cosa sono invitanti all’occhio, con i loro colori, le
loro decorazioni e la fantasia nelle forme. Sono
gradevoli al tatto, perché hanno una consistenza
quasi sempre morbida, che non oppone resistenza
e scivola golosamente in bocca. Terzo, sono una
festa per il palato con i loro sapori delicati.
Da non sottovalutare, poi, anche la valenza
psicologica che assumono. Normalmente i dolci
chiudono una festa in allegria e fin da bambini li
associamo all’idea di gioia e convivialità. Produrre
ed inventare dolci nei quali bisogna saper trovare
gli equilibri dei sapori, dei colori e dei decori è,
insomma, un’arte. Che a Città di Castello viene
sapientemente esercitata all’ “Antica Pasticceria
Tifernate”.
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W
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hen you think of cakes does your mouth
water?
There are a lot of reasons for that, some of which
have to do with the senses: first, they are so
inviting to the eye, with their colours, decorations
and attractive shapes. They are pleasing to the
touch too, because they almost always have a
soft texture, without resistance, slipping greedily
into the mouth. Third, they are a feast for the taste
buds with their delicate flavours.
Do not underestimate, either, their psychological
value. Normally sweets end a party in a pleasurable
way and from childhood on we associate the idea
of joy and conviviality with them.
Making and inventing new pastries where we
can discover a good balance of flavours, colours
and decoration is, in fact, an art. That in Città di
Castello is wisely practised at Antica Pasticceria
Tifernate.
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Cioccolato e crema al caffè
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Una produzione del tutto artigianale
Robert Zanon
Nata nel 2002 dall’idea di quattro soci – Avio Lucchetti,
Giuseppe Falconi, Mirco Laurenzi e Robert Zannon – che
a luglio di quell’anno, decidono di mettersi in proprio
prendendo in gestione una storica pasticceria di Città
di Castello diventata poi, appunto, l’ “Antica Pasticceria
Tifernate”.
“Inizialmente – ci spiega Robert, dal 2005 a capo
dell’attività insieme a Mirco – la nostra produzione di
pasticceria dolce e salata era principalmente rivolta alla
fornitura dei bar, mantenendo una certa continuità con la
gestione precedente. Avevamo un piccolo punto vendita
che aprivamo al pubblico soltanto la domenica. Dal 2006,
dopo aver rilevato la pasticceria, abbiamo iniziato ad
incrementare il lavoro sia aumentando le strutture da
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Founded in 2002 with the inspiration of its four partners
– Avio Lucchetti, Giuseppe Falconi, Mirco Laurenzi and
Robert Zannon – who in July of that year decided to
start their own business taking up the running of a longestablished Castello patisserie that was to become the
Antica Pasticceria Tifernate.
“Initially” – Roberto, at the head of the business together
with Mirco from 2005 on, explains – “our production
of sweet and savoury pastries was mainly devoted to
provisioning the bar, carrying on a certain continuity
with the previous management. We had a little shop that
we opened up only on Sundays.
Since 2006, after re-opening the bakery, we began
to increase our work and expand the wholesaling –
in an area that stretched from Pieve Santo Stefano
up to Mercatale di Cortona – as well as a focus on the
preparation of goods for private receptions.”
Mirco and Roberto moved from Via Sorel in 2009 into
what is today the location of the Antica Pasticceria
Tifernate, inaugurating the retail shop open to the public.
“In addition to investing constantly in high quality raw
materials, the very best” – Roberto tells me – “we try to
have an increasingly varied offering, constantly updating
and keeping up with the consumer demand that today,
even in the context of cakes and pastries, is in continuous
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rifornire – in una zona che si estendeva da Pieve Santo Stefano, fino
a Mercatale di Cortona – sia concentrandoci sulla preparazione di
prodotti destinati ai rinfreschi privati”.
Da via Sorel, nel 2009, Mirco e Robert si trasferiscono in quella
che tutt’oggi è la sede della “Pasticceria Tifernate”, inaugurando il
evolution.
From cake design to gluten-free soya bread, which has
many advantages; thanks to the multiple nutritional
properties of soybean meal, in fact it’s is an ideal food
in celiac disease and for those suffering from food
L’Antica Pasticceria Tifernate
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punto vendita aperto al pubblico.
“Oltre ad investire costantemente sulla qualità delle materie
prime, molto elevata – prosegue Robert – cerchiamo di proporre
un servizio sempre diversificato, in aggiornamento costante
e al passo con le esigenze che oggi, anche nell’ambito della
pasticceria, sono continuamente in evoluzione.
Dal cake design, ai prodotti senza glutine, al pane di soia, tante
sono le novità; grazie alle numerose proprietà nutrizionali la farina
di soia, infatti, è un alimento ideale per celiaci e per chi soffre di
intolleranze alimentari in generale, sempre più frequenti tra la
popolazione”.
Anche quello che per definizione è il dolce pasquale per
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intolerance in general, becoming more common
amongst the general population.”
By definition the Easter dessert par excellence, the
Colomba is available, as well as in the classical version,
also in an updated revised version: with chocolate, made
with berries topped with lemon cream and for fine
diners, even with peaches and champagne.
“The Ceramicola, on the other hand,” –Roberto tells me
– “is a delicious cake garnished with crunchy meringue
and lots of colourful confetti and made following the
traditional Perugian recipe.”
Umbria’s Easter menu also includes sweet ciaccia and
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eccellenza, la colomba, viene proposta, oltre che in maniera classica,
anche in versione rivisitata: con nutella, a base di frutti di bosco
farcita con crema al limone e, per i palati più fini, anche con pesche
e champagne.
“La ceramicola, invece, - puntualizza Robert - il goloso dolce
guarnito di una croccante meringa e con tanti confetti colorati, viene
preparata seguendo la tradizionale ricetta perugina”.
Nel menù pasquale degli umbri, rientrano anche la ciaccia dolce e la
torta al formaggio, da consumare a fette insieme ai salumi; a vederla,
sembrerebbe un classico panettone, ma dall’inebriante profumo
di formaggio. Sempre possibile, inoltre, personalizzare le uova di
cioccolato inserendo la sorpresa .
La mattina, accompagnato ad un gustoso cornetto o per pranzo a
chiudere un succulento pasto, presso l’ “Antica Pasticceria Tifernate”,
è possibile gustare anche un buon caffè tostato direttamente da
loro.
cheese cake (torta al formaggio) to be eaten with
sliced salami; to look at, it seems to be a classic
panettone, but with the intoxicating scent of cheese.
It’s always possible to customize it by inserting
surprise chocolate eggs.
You can add a tasty croissant to your morning
pleasures or take a get a really good lunch at the
Antica Pasticceria Tifernate, a place where you can
also enjoy a good coffee made from beans they roast
themselves.
Among projects for the future, there’s a plan to
provide pizza in the afternoon slot, from 4 to 6 to
meet the needs of those who work in the industrial
zone and also to provide cocktails and bar snacks for
Happy Hour.
“The added value of our patisserie” –Roberto tells
68
La pizza appena sfornata
Tra i progetti per il futuro, l’intenzione di sfornare pizza nella
fascia oraria pomeridiana, dalle 16 alle 18 per andare incontro alle
necessità di chi lavora nella zona industriale tifernate e il programma
di preparare cocktail e stuzzichini per l’happy hour.
“Valore aggiunto della nostra pasticceria – sottolinea Robert – sono
poi i due insostituibili commessi, Giulio Gragnoli e Lucia Volpi,
sempre pronti ad accogliere la clientela con sorriso e professionalità”.
Ad apprezzare particolarmente l’alta qualità dei prodotti dell’“Antica
Pasticceria Tifernate” c’è anche il mercato russo, dove Mirco e Robert
hanno lanciato articoli soprattutto legati alla biscotteria.
L’ “Antica Pasticceria Tifernate” si trova a Città di Castello, in via E. Kant,
34/E. Per ulteriori informazioni: 075 8557138 – 334 6954182 (Robert)
– [email protected] Pagina facebook: Antica pasticceria
tifernate. Si effettua la consegna a domicilio di tutta la pasticceria dolce
e salata
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me – “lies in our two irreplaceable assistants, Giulio
Gragnoli and Lucia Volpi, always ready to welcome
customers with a smile and great professionalism.”
Particularly appreciative of the high quality of Antica
Pasticceria Tifernate products is the Russian market,
where Mirco and Roberto have launched mainly
biscuit-type goods.
Antica Pasticceria Tifernate is at 34/E Via E. Kant, Città
di Castello,. For more information: 075 8557138 – 334
6954182 (Roberto) – [email protected]
Facebook page: Antica pasticceria tifernate. Deliveries
of all sweet and savoury baked goods are available.
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Delizie dall’aia
Lo chef Andrea Lazzaro
LA RICETTA
RAVIOLI MAXI
AL RAGU D’ANATRA
MAXI-RAVIOLI WITH DUCK SAUCE
di Simona Santi fo Syrah
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È
O
A DV
uno dei prodotti più tipici e meglio conosciuti della
tradizione gastronomica italiana. Cucinato in svariati
modi - in chiave dolce o salata - e racchiuso in un soffice
quadrato di pasta all’uovo, stavolta vi presentiamo i
“Ravioli al ragù d’anatra” di Andrea Lazzaro, chef del
ristorante-enoteca “Syrah” di Città di Castello.
ne of the most typical and best known dishes of
Italian culinary tradition. Cooked in a variety of ways
– basically towards sweet or savoury – and enclosed in
a soft square of pasta. In this issue we present Andrea
Lazarro’s ravioli with duck sauce, Andrea is chef at the
restaurant-wine bar Syrah in Città di Castello.
Ingredienti: ½ anatra, 1 cipolla, 3 carote, 1 gambo di sedano,
aromi a piacere, vino bianco e brodo vegetale.
Ingredients: ½ duck, 1 onion, 3 carrots, 1 stalk celery, spices
to taste, white wine and vegetable stock.
Preparazione: Prepariamo la sfoglia di ½ mm circa di spessore,
tagliandola in quadrati di 10/15 cm di lato. Prepariamo il ripieno
tagliando a cubetti tutte le verdure che andremo poi a rosolare
in una casseruola con olio, sale e aromi a piacere. Nel frattempo
disossiamo l’anatra, tagliandola a cubetti che possibilmente
dovranno essere della stessa grandezza delle verdure, rosoliamo
la carne in padella aggiungendo le verdure e sfumiamo il tutto
con vino bianco. Versiamo il ripieno nella casseruola aggiungendo
bordo vegetale e lasciamo cuocere finché la carne non risulterà
tenera - dosando sale e pepe ed eventualmente aggiungendo
della farina setacciata per legare il composto.
Nel frattempo, cuociamo i fogli di pasta all’uovo, adagiamoli su
un piatto nel distesi, aggiungiamo il ragù d’anatra e chiudiamo il
tutto con altri fogli di pasta.
Preparation: Roll the pastry to a ½ mm of thickness, cutting it
into squares 10-15cm each side. Prepare the filling by cutting
all the vegetables into small cubes and then soften them
in a pan with olive oil, salt and spices to taste. Meanwhile
debone the duck, cutting it into cubes that could be the same
size as the vegetables, brown the meat in a pan and add the
vegetables with a lacing of white wine. Pour the filling into a
casserole and cook until the meat is tender – adding salt and
pepper and possibly some flour to bind the mixture.
Meanwhile, bake the sheets of pasta, lay on a plate, add the
duck sauce and close up with another sheet of pasta.
Curiosando: diffuso anche in Germania, Cina, Giappone,
Thailandia e in diversi Stati dell’India dove viene proposto sia
con ripieni salati di carne tritata, verdure e spezie, sia con ripieni
dolci a base di cocco e frutta secca e citato persino dal Boccaccio
nel Decameron (“...niuna altra cosa facevano che far maccheroni
e raviuoli e cuocergli...”), il raviolo ha in Italia nomi diversi da
regione a regione come diversi sono i ripieni con cui è possibile
gustarli, alcuni più noti altri meno famosi come quelli che
possiamo gustare in Sardegna dove la ricotta è aromatizzata con
buccia di limone o menta.
Non tutti forse sanno che… il raviolo può essere servito scondito
o con poca acqua di cottura a cui viene aggiunto vino rosso.
Secondo la versione della tradizione culinaria del paese di Gavi,
in Val Lemme, tramandata e protetta dall’Ordine Obertengo dei
Cavalieri del Raviolo e del Cortese, di Gavi.
Se andate nel Golfo di Napoli, chiedete invece dei ravioli capresi
il cui ripieno è preparato con caciotta fresca e secca, uova,
abbondante maggiorana fresca, un pizzico di pepe e una certa
quantità di parmigiano reggiano:è possibile che vengano serviti
con il sugo del ragù napoletano, naturalmente nella versione
caprese!
Browsing: a dish widespread in Germany, China, Japan,
Thailand and in different Indian states where it could be filled
with savoury minced meat, vegetables and spices, or with a
sweet filling of coconut and dried fruit, even mentioned by
Boccaccio in the Decameron (“...naught but did make macaroni
and ravioli, and boil them...”), in Italy ravioli has different names
from region to region, and there are various fillings to enjoy,
some more or less well-known, like those enjoyed in Sardinia,
where the cheese is flavoured with lemon peel or mint.
Not everyone knows that... ravioli can be served without a
sauce or cooked with little water to which is added red wine.
According to the version in the culinary tradition of the town
of Gavi, in the Val Lemme, approved of and protected by the
Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Cortese di Gavi.
If you go to the Gulf of Naples, ask instead for Ravioli Caprese
with a filling of cacciotta cheese fresh and dried, egg, plenty
of fresh marjoram, a pinch of pepper and a certain amount of
parmesan cheese: it might be served with Neapolitan ragù, in
the caprese version of course!
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Una boutique della carne
L’IMPORTANTE
È CHE SIA BONA
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THE IMPORTANT THING
IS THAT IT’S “BONA”
di Ivano Martini
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L
a carne… Cosa sarebbe la nostra tavola senza
la carne ? Quante squisite ricette , quanti deliziosi
manicaretti, quanti succulenti sughetti. Come
sarebbe triste e monotono il nostro cibo senza
la carne . E già! Ma quale carne ? Quella buona
degli animali allevati nella nostra vallata con
amore ed esperienza .
Quasi ogni domenica Ivano e Marcello Martini vanno a
cercare dai migliori allevatori della zona i bovini più adatti
, generalmente femmine che sono più tenere e saporite
e, dopo una lunga frollatura, ne preparano bistecche,
arrosti e tutto quello che i loro clienti desiderano .
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M
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eat... What would our diet be without meat?
There are so many delicious recipes, so many
delicious dishes, so many succulent sauces. How sad,
how monotonous our food would be without meat.
OK! But which meat? Good meat from animals bred
in our valley with love and experience.
Almost every Sunday Ivano and Marcello Martini go to look
for, amongst the best cattle breeders in the area, the most
suitable cattle, generally females as they are more tender and
flavourful and, after a long maturation, they prepare steaks,
roasting joints and everything else their customers require.
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In addition to superior quality raw materials it’s very
important they’re processed with love and experience
– which is really not lacking here: the Martini family
have been working with meat for more than 60
years. Their sausages, cured meats, cooked meats,
and especially our classic local recipes of pork, duck
sauce, mixed meat sauces and dark crostini topping
(a special pigeon meat one is available) soprassata,
greaves, ossobuco, tripe with good tomato sauce,
centopelli, lamb frico and roasts of all kinds. And why
not? On Fridays there’s their own special recipe salt
cod, carefully de-salted and cooked with fried onion
and tomatoes sauce, yummy!
From this year, owing to growing demand, they
Ivano (sx) e Marcello Martini
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I pronti a cuocere
Oltre alle materie di prima qualità è molto
importante lavorarle con amore ed esperienza che davvero qui non manca: i Martini lavorano
la carne da più di 60 anni. Sono squiste anche le
salsicce, i salumi, tutte le carni cotte, e specialmente
i prodotto e le ricette classiche del nostro territorio
quali la porchetta, il sugo d’oca ed il sugo di carni
miste, l’impasto per i crostini neri (speciale con
dentro anche la carne di piccione), la soprassata, i
ciccioli, gli osso buco, la trippa con il sugo buono, le
centopelli, il fricò di agnello e gli arrosti di tutti i tipi.
E perché no? Il venerdì il baccalà come si fa da noi ,
dissalato con cura, fritto e rifatto sul sughetto con
cipolle e pomodori: buonissimo!
Da quest’anno vista la crescente richiesta viene
proposta una nuova linea di pronti a cuocere senza
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Marcello con il prosciutto stagionato
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glutine ne allergeni: si tratta di hamburger,
offer a line of ready to cook dishes without gluten
polpettine, polpettoni, fagottini, etc… dedicati
or allergens: hamburgers, meatballs, meat loaf,
a chi vuole o deve evitare queste sostanze.
dumplings, etc... for all those who want or need to
Sempre attenti ai vostri desideri Ivano, Marcello
avoid these things.
Il roast-beef, una ricetta ormai tradizionale
Ivano Martini, macellaio fotografo
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Marika Martini
Nel cuore di Sansepolcro
e Marika Martini vi aspettano per ascoltare le
vostre richieste più tradizionali o stravaganti. E
che sia ciccia , ma di quella buona.
La “Macelleria Martini” si trova a Sansepolcro, in
via XX settembre n. 95. Per info e prenotazioni: 0575
742310 – www.macelleriamartini.it
– martini-
[email protected] Su richiesta consegna a domicilio
e confezionamento di prodotti sotto vuoto.
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Always attentive to your desires Ivano, Marcello
and Marika Martini are waiting for you to hear your
requests, whether traditional or extravagant. And
with whatever kind of meat, but always the good
stuff.
Macelleria Martini is at 96 Via XX Settembre,
Sansepolcro. For info and orders: 0575 742 310, www.
macelleriamartini.it, [email protected]
Home deliveries and vacuum packs on request.
tel. +39 075 372 17 79
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Fun evenings
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La troupe dello Zibù
PLEASURE
P
UNICAMENTE PASSIONE
PASSION ALONE
C
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di Simona Santi
er la cucina e i suoi sapori che si traducono
in piatti dove profumi e toni ci permettono di
condividere momenti importanti: con gli amici, le
persone più care e coloro che nel percorso insolito
della vita rappresentano idealmente, tra passato
e presente, chi siamo e cosa ancora dobbiamo
essere. Nell’intimità avvolgente del ristorante
“Zibù” - mentre si spandono le note di James Blunt
e dei Coldplay e rimaniamo incantati dai sorrisi
del piccolo Tommaso che è un po’ la mascotte del
locale - scopriamo un menù nuovo, ricercato e
sofisticato. Che riesce a parlare al cuore di chi sa
ascoltare…
ooking and the tastes that emerge in dishes
where the scents and colours are calibrated with
wisdom and skill, becomes an opportunity to share
important moments of our lives. With friends,
loved ones and whoever in life’s path, between
past and present, we are ideally and who we still
need to become. In the enveloping intimacy of the
Zibu restaurant – as the notes of James Blunt and
Coldplay diffuse and we’re enchanted by the smiles
of little Tommaso who is something of the mascot
of the place – we came across a new and highly
refined and sophisticated menu. That speaks to the
hearts of those who know how to listen...
Perché indubbiamente l’ingrediente principale per una buona
cucina è l’amore per coloro per cui cuciniamo. Una passione
che non conosce pause e che può far fare cose… insolite!
“Come svegliarsi nel cuore della notte per dare forma a
un’idea: che avevo in testa ma che ho perfezionato con l’amico
Gianluca Volpi – l’altra metà della mela – per dare al piatto una
giusta armoniosità”.
Perché la vita è un po’ idealmente come la ricetta di un piatto:
se metti sempre gli stessi ingredienti, farai il piatto ma sai
Undoubtedly the main ingredient for good food is love for
those for whom we cook. A passion that knows no pause and
can do… unexpected things!
“Like waking up in the middle of the night to shape an idea in
my head perfected with my friend Gianluca Volpi – the other
half of the apple – to give the dish a real harmony.”
Because life is ideally a bit like the recipe for a dish where,
if you always put the same ingredients, you already know
how the dish will taste and others, while appreciating it, may
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già che gusto avrà e gli altri, pur apprezzandolo, forse lo
dimenticheranno in fretta; mentre per far si che non muoia
ma dica la sua, ci vuole un quid ulteriore. Un pizzico di
genialità, la propria impronta che concretizza la propria idea di
cucina: con piatti espresso che, tra note di rimando alla nostra
tradizione e abbinamenti più arditi, privilegiano prodotti di
nicchia – suggeriti da Slow Food – e realtà produttive locali
che garantiscono l’eccellenza delle materie prime.
“Come l’azienda Agricola Terra del Carpina di Alberto
Brachini – dice Lorenzo – che, per le carni di suino, ci assicura
un controllo e una tracciabilità certa della materia; mentre i
prodotti ittici sono dell’Ittica San Feliciano”.
Scelte di carattere che sono valse a Lorenzo riconoscimenti
“Oregon…un piatto
dedicato”
quickly forget while to make sure it’s unforgettable, it takes
a further quid. A touch of genius, one’s own imprint realized
from an idea of cooking: dishes that express both references
back to our tradition and the most daring of combinations,
always favouring niche products – suggested by Slow Food –
and local manufacturers who can guarantee the excellence of
their raw materials.
“Like Alberto Brachini’s Agricola Terra del Carpina farm” –
Lorenzo tells me – “who can provide us with clear traceability
for our pork products, while our fish are from Ittica San
Feliciano.”
Choices which have won Lorenzo some major awards: being
in the Agenda of the 365 best restaurants in Italy and signalled
“Vesuviana… la parmigiana diversa”
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importanti: l’essere presente nell’Agenda dei 365 migliori
ristoranti d’Italia e la segnalazione nella guida del Touring
Club che ha premiato, oltre alla professionalità indiscussa del
giovane chef e della sua brigata di cucina – completata da
Gianluca e Antonietta – l’impeccabile servizio di sala, guidato
da Francesco Borsellini e Nicola Orsini.
Accompagnato dalle sfumature dorate del brut Mayeur “Ayala”
(€45,00) dai sentori di pane tostato per uno champagne dal
gusto pieno ed elegante, con note fruttate, che lo rendono
vivo e a tratti quasi nervoso, Lorenzo gioca tra abbinamenti e
sapori nell’ “Oregon…un piatto dedicato” (€13,00): panino
alla farina di fava cottora dei Colli Amerini, gambero rosso di
Sicilia sfumato al rhum delle isole Fiji che fa capolino tra una
fresca insalatina e un estivo pomodoro rosso, i richiami aspri
della maionese e i sentori piccanti della senape. “Un piatto
- dice Lorenzo - dedicato all’amico Oregon che ho voluto
proporre intenzionalmente per richiamare l’attenzione contro
tutte quelle espressioni gastronomiche che, omologando gusti
e sapori, appiattiscono ogni forma di creatività in cucina”.
E quella di Lorenzo - non c’è che dire - è un autentico fiume in
piena anche se a volte va…decisamente contro corrente!
Basta provare la “Vesuviana… la parmigiana diversa:
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in a Touring Club rubric, which celebrated as well as the
undisputed professionalism of the young chef and his kitchen
brigade – supplemented by Gianluca and Antoinetta – and
the impeccable table service, led by Francesco Borsellini and
Nicola Orsini.
Accompanied by the golden hues of the brut Mayeur “Ayala”
(€45) with its warm tones of pale yellow and hints of toast in
a full-bodied and elegantly fruity wine, a wine for living, at
times almost agitated, Lorenzo played with combinations and
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Ambience retrò nei locali dello Zibù
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melanzane fuori, pomodoro interno e stracciatella di
mozzarella” (€10,00) per capire come lo chef abbia rivisitato
un classico della cucina partenopea ma visto…al contrario!
“Invece della classica parmigiana di melanzane, ho fritto il
pomodoro e arrostito le melanzane che ho messo all’esterno,
a guarnizione. Ma non potevo non dargli un tocco di Nord!
Reso dai rimandi decisi del parmigiano reggiano mentre
al posto della mozzarella ho usato l’interno della burrata
- la“stracciatella”, perché i pezzi della pasta filata che
racchiudono come un guscio l’interno, formato da burro
di siero, vengono “stracciati” a mano – che ho setacciato e
adagiato sopra. Amplificando i profumi mediterranei della
parmigiana grazie ai sentori odorosi del basilico”.
Nella tradizione gastronomica umbra, è un piatto
imprescindibile lo gnocco di patate che Lorenzo ha trasformato
in uno “Gnocco Rap… gnocchetti di sedano, rapa e bietola
rossa con zabaione di vino bianco e guanciale chips” (€13,00):
fatto al 90% con sedano rapa e soltanto per un 10% con patata;
mentre la guancia è stata arrostita in padella e sfumata con
lo zabaione di vino bianco e completata con una riduzione di
crema di rape rosse.
Non poteva che essere felice il taglierino che abbiamo
assaggiato! Uno sfizioso taglierino al cacao, con ragù piccante
di seppioline e polipo dell’Ittica San Feliciano (€14,00)
per un piatto che ha unito i ricordi dell’infanzia spensierata
di Lorenzo con quelli più recenti del viaggio di nozze dello
scorso anno a Bali – “quando sulla spiaggia mangiavo polipi e
seppie con Martina… e a cui questo piatto è indiscutibilmente
dedicato!” – completato con uno studio mirato di sapori.
Sentimento e ratio per“Testa e cuore: la coppa di testa
croccante, salsa verde e cuore di carciofo” (€12,00).
“Un piatto nato a Cortona davanti a un bicchiere di vino
insieme all’amico Matteo Sciarri – ex compagno di scuola ed
ex allievo di Gualtiero Marchesi - pensando al modo migliore
per rivisitare la coppa di testa del maiale riproposta in chiave
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“Taglierino al cacao, con ragù piccante
di seppioline e polipo dell’Ittica San Feliciano”
“Gnocco Rap… gnocchetti di sedano, rapa e bietola rossa con
zabaione di vino bianco e guanciale chips”
tel. +39 075 372 17 79
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moderna grazie alla croccantezza del fritto.
Quindi, la“Spalla del Fante… spalla di agnello cotta a bassa
temperatura, con millefoglie di patate e porcini” (€13,00): cotta
per oltre 18 ore a bassissima temperatura – non oltre i 60° - mentre
il passaggio sottovuoto ne mantiene intatte tutte le proprietà
e ne distingue nettamente i sapori che si armonizzano con una
millefoglie di patate e porcini a richiamare i profumi intensi dei
nostri boschi.
Accompagnati dai profumi avvolgenti e concentrati di un autentico
nettare,“Colpetrone, Montefalco Sagrantino” 2007 (€25,00), per
un passito dall’intenso color rubino, con riflessi violacei e note di
mora e ciliegia sotto spirito e un sottofondo lievemente speziato
mentre il sapore è pieno e dolce, Lorenzo ci tenta infine con“De
“Spalla del Fante… spalla di agnello cotta a bassa temperatura, con
millefoglie di patate e porcini”
flavours in Oregon... a dedicated dish (€13); a roll baked with
broad bean flour from the Amerini hills, Sicilian red shrimp
with Fiji rum peeking through, fresh salad and summer red
tomato and sharp aftertastes of mayonnaise and spicy hints of
mustard. “Oregon is a dish” – Lorenzo explains – “dedicated to
a friend where I wanted to intentionally draw attention against
all those gastronomic expressions that level tastes and flavours,
and flatten all forms of creativity in the kitchen.”
And that Lorenzo – no doubt about it – is a real river in full
flow even if at times... he definitely goes against the current!
Just try the Vesuvius... a different parmigiana: aubergine
outside, inside tomato and mozzarella Stracciatella (€10) to
understand how the chef has revisited a classic Neapolitan
cuisine, and seen it... au contraire!
“Instead of the classic aubergine parmigiana, I fried the
tomato and roasted the aubergine and sealed it on the outside.
But I could not refrain from give it a touch of the North!
With the references made ​​in the Parmesan cheese instead of
mozzarella I used burrata – ‘Stracciatella’ because the pieces
of the cheese dough like a shell enclosing the interior consists
of butter serum ‘torn’ (stracciati) by hand – I sifted them and
laid them on top. Amplifying the Mediterranean scents of the
parmigiana with the fragrant scent of basil.”
In traditional Umbrian cuisine, potato gnocchi are indispensable
and Lorenzo has turned them into gnocchi Rap... celery, kale
and red chard with white wine sabayon and pork cheek chips
(€13): done with 90% celeriac and only 10% potato, while the
pork cheek was roasted in a pan with eggnog blended with
white wine and finished with a reduction of cream of beetroot.
It could not be anything but happy the fish board taglierino we
tasted! A nifty taglierino with cocoa, spicy sauce with cuttlefish
and octopus from Ittica San Feliciano (€14) for a dish which
combined memories of Lorenzo’s carefree childhood days with
his recent honeymoon last year in Bali – “when I ate octopus
and squid on the beach” – complete with a clever selection of
“Testa e cuore: la coppa di testa croccante, salsa verde e cuore di carciofo”
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“De noaltre…la zuppa inglese a modo mio”
noaltre…la zuppa inglese a modo mio” (€ 6,00): un dessert
classico, zuppa inglese con base custard e biscotto sbriciolato;
con l’aggiunta di una pallina gelato di alchèrmes e una al caffè e
con una spolverata di cioccolato Amedei al 75% e “Senza cono…i
nostri gelati artigianali” (€5,00) che proviamo nelle varianti ai
frutti di bosco, torrone, canditi, menta e amaretto.
Chapeau chef Cantoni!
Il ristorante “Zibù” si trova in via L.Grilli, 63 ad Umbertide a
due passi dal centro storico. Per info e prenotazioni, chiamate
lo 075 9412008 oppure inviate una mail al seguente indirizzo:
[email protected] “Fino a maggio “Zibù” sarà aperto
solamente la sera tranne la domenica che è prevista una doppia
apertura mentre a partire dal 01/05 e fino a settembre il locale
sarà aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena
flavours - with Martina whom this dish is dedicated to.
Sentiment and rationale in Head and heart: crisp brawn,
green sauce and artichoke heart (€12).
“A dish born in Cortona over a glass of wine with friend Matteo
Sciarri – former classmate and former student of Gualtiero
Marchesi – thinking about the best way to revisit pork brawn,
recasting it in a modern way with a crispy fried finish.
Then, Spalla del Fante… Shoulder of lamb cooked at low
temperature, with millefeuille potatoes and porcini (€13)
cooked for over 18 hours at low temperature – at no more than
60° – while the vacuum seal maintains all the properties intact,
allowing us to clearly distinguish the flavours harmonising
with a mille-feuille of potatoes and mushrooms recalling the
intense fragrance of our forests.
Accompanied by the enveloping aromas concentrated to an
authentic nectar, Colpetrone, Montefalco Sagrantino 2007
(€25), with a sweet intense ruby colour with violet hues
and hints of blackberries and cherries and a slightly spicy
background. The taste is full and sweet, with slight initial
tannin and long persistence, then Lorenzo finally tempts us
with Our Gang… trifle done my way (€6), a classic dessert,
trifle with a custard base with hints of crispness from the
crumbled biscuit and a scoop of alchèrmes ice cream and one
of coffee dusted with 75% Amedei chocolate and No cone…
our homemade ice cream (€5) which we try in the forest fruits,
nougat, candied fruit, mint and amaretto versions.
Chapeau Chef Cantoni!
Zibu restaurant is at 63 Via L. Grilli, Umbertide, a stone’s throw
from the historic centre. For information and reservations,
please call 075 9412008 or email: [email protected]
Until May Zibu will be open only in the evening except Sunday
when a double session is expected, from 01/05 until September
the venue will be open daily for lunch and dinner.
“Senza cono…i nostri gelati artigianali”
www.valleylife.it
tel. +39 075 372 17 79
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Tipico
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Pizzerie
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Evergreen. Pan di Spagna con Fragole e Crema
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Ravioli di pasta fresca
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LIFESTYLE
TRA SFILATE E DEGUSTAZIONI
SHOWS AND TASTINGS
di Simona Santi
Il Syrah, un locale metropolitano
C
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T
osì si annuncerà la primavera nel centro storico di Città
di Castello. Strizzando l’occhio alla moda che si rivela con
le proposte e le tendenze più glamour - per ciò che riguarda
abbigliamento, scarpe e accessori - che sfileranno su un
palcoscenico inedito, nella via adiacente la centralissima
piazza Matteotti.
Delizie per gli occhi ma anche per la bocca! Non disperino
gli amanti del buon cibo perché, con la complicità delle
prime tiepide sere di primavera, quando si riassapora il
piacere di uscire per una passeggiata con la famiglia o con
gli amici, sarà possibile gustare anche i prodotti di nicchia
delle migliori aziende produttrici locali.
his is how the advent of spring is welcomed in the
historic centre of Città di Castello. A nod to fashion,
showing itself off with the most glamorous trends and
notions – in clothing, shoes and accessories – which will
parade on a new stage, the street adjacent to the centre’s
Piazza Matteotti.
Delights for the eyes but also for the mouth! Don’t worry,
lovers of good food, because, with the help of those
first warm spring evenings you can once again savour
the pleasure of going out for a walk with the family or
friends and you can also enjoy the niche products of the
best local food producers.
“Sfruttando l’occasione del lungo ponte del 01 maggio - dice
Fabio Albiani, titolare del “Syrah”, enoteca-wine bar e ristorante
tifernate - abbiamo pensato di organizzare il giorno seguente una
serata nel corso della quale presenteremo il meglio dei prodotti enogastronomici di aziende locali. Vere e proprie eccellenze del nostra
terra che vogliamo far conoscere attraverso la vetrina offerta dal
locale con una serata specifica nel corso della quale sarà offerta una
ricca selezione di tali eccellenze.
Inoltre abbiamo pensato di vivacizzare questo inizio di primavera
proponendo una sfilata che sarà organizzata lungo via Sant’Antonio
e la parallela via Mazzini - che per l’occasione saranno chiuse al
traffico - con il benestare dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura
e la collaborazione di alcuni negozi delle stesse vie e della Scuola
di danza Giubilei. In tale occasione, complice la musica dal vivo e
le suggestioni dello spettacolo di danza, sarà possibile ammirare il
meglio delle collezioni primavera-estate.”
“Taking advantage of the opportunity provided by the long May
1st weekend – Fabio Albiani, owner of Syrah the Castello wine
bar and restaurant tells me – we decided to organize an evening
on the Corso the day after during which we will present the best
gourmet products and wine from local businesses. We want the
true excellence of our land to be appreciated by providing a
showcase at our venue with an evening during which we will
offer a rich selection of these excellent products.
We also thought we’d liven up the beginning of spring by
offering a fashion show to be held along Via Sant’Antonio
and the parallel street Via Mazzini – which will be closed to
traffic for the occasion – with the approval of the Tourism
and Culture Office and with the support of some of the shops
on these streets and the Giubilei School of Dance. So on the
occasion you’ll be able to enjoy the best of the spring-summer
collections with live music and an attractive dance show.”
“Syrah” restaurant & wine bar si trova in via Sant’ Antonio n.7 a
Città di Castello (Pg). Per info sugli eventi e prenotazioni, contattate
il seguente numero: 075 8556912, visitate il sito www.syrahwinebar.
it o inviate una mail al seguente indirizzo: [email protected]
“Syrah” è anche su Facebook alla pagina: Syrah Eno Teca. Aperto
tutti i giorni dalle ore 11.00 per light lunch, merende, aperitivi
serali, cena e dopocena, il locale è chiuso per turno di riposo il
lunedì. Da “Syrah” possibilità di apericene ed eventi personalizzati.
Syrah restaurant and wine bar is at 7 Via Sant’Antonio, Città
di Castello (PG). For info on events and reservations, please
contact: 075 8556912, visit www.syrahwinebar.it or email:
[email protected] Syrah is also on Facebook at: Syrah
Eno Teca. Open daily from 11.00 am for light lunch, afternoon
snacks, evening hors d’oeuvres, dinner and after dinner, the
restaurant is closed on Mondays. Syrah is also available for
aperitif-suppers and private functions.
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In the Country
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FEELING
Compagno di calice,
Alessandro Parisi
di Ezio Bani
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icevere un invito da un amico è sempre un piacere. Ricevere
un invito da un amico con il quale condividi una passione è
un’immensa emozione. Se poi con quest’amico ti trovi sempre
in piena sintonia nella passione che condividi, allora il cerchio
è chiuso. Alessandro Parisi è un uno di quei rari compagni di
calice con la quale ho un feeling meraviglioso, un’assonanza
di gusti, di stili e di sensibilità veramente sorprendente. Al suo
tavolo, con lo sguardo un po’ distratto dalla meravigliosa vista
su Casole d’Elsa, ho trovato una magnifica serie di grandi
bottiglie.
Champagne r.d. Collard 1990: chiari e scuri. Fiori gialli
dolcissimi e noce macadamia, anice e caffè in grani, radice
di liquirizia e amaretto. Bocca ferrosa, agrumata, di grande
persistenza.
Trebbiano d’Abruzzo Valentini 1993: l’annata che non ti
aspetti. Profuma di campo in altura, miele millefiori ed erba
tagliata, camomilla e menta purissima, grano e liquirizia,
zucchero a velo ed un lieve tocco animale. Bocca tonda,
glicerica, poco fresca, ma vivissima.
Chambolle Musigny Les Charmes Ponsot 2005: grazia e
sostanza. Rosa e pepe bianco, arancia rossa e ciliegia nera
freschissima. Grande lunghezza sapida e minerale, grande
equilibrio. Emblematico.
Cote Rotie Cote Blonde Rostaing 2005: una bomba. Pepe
nero, fumé, origano secco, sangue, grafite, crema di olive nere,
ginepro, more ed amarene distillate, un’idea esotica. Bocca
possente, tannica, infinita. Per i prossimi trent’anni.
Chianti Classico Il Poggio 1977 Monsanto: commovente.
Un sangiovese nel pieno della sua maturità, con qualche sbuffo
terziario, ma con una profondità e complessità degna di un top
class Barolo. Chapeau!
Brunello riserva 1975 Biondi Santi: bottiglia non perfetta,
ma la grande annata si sente eccome. Un po’ condizionato da
un naso ossidativo, ma in bocca si riscatta alla grande con una
materia di grande vivacità e la solita severità tartarica.
Chateau Troplong Mondot 1990: mostro di potenza e
gioventù. Indecifrabile nella sua esuberanza fruttata primaria,
lattica e boisée. Durerà cent’anni e morirà com’è nato: body
builder.
Chateau Margaux 1989: grande fascino. Speziato e
dolcissimo, cassis e amarene mature, pellame nobile e fiori
secchi, tutto in un quadro spiccatamente boisée. Bocca spessa,
di un’inattesa ricchezza fenolica.
Cabernet Sauvignon Tasca d’Almerita 1990: un cabernet
siciliano che sprizza Toscana da tutti i pori. Un cabernet che
non sa di cabernet, dolcissimo ed elegante. Liquirizia dolce,
cioccolato al latte, erbe aromatiche, rovere e qualche lampo
selvatico. Bocca matura, dolcissima, tannino sferico. Peccato
oggi non sia più così.
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R
eceiving an invitation from a friend is always a pleasure.
Receiving an invitation from a friend with whom you share
a passion is a huge thrill. If then you’re always in absolute
harmony in your shared passion with that friend, then the circle
is closed. Alessandro Parisi is one of those rare companions of
the chalice with whom I have a wonderful sympathy, complicity
of tastes, styles and emotions that is truly amazing. At his
table, one’s gaze somewhat distracted by the beautiful views
of Casole d’Elsa, I found a great number of serious bottles.
Champagne Collard r.d. 1990: light and dark. Yellow flowers
and sweet macadamia nut, anise and coffee beans, licorice root
and amaretto. Iron in the mouth, citrusy, very persistent.
Valentini Trebbiano d’Abruzzo 1993: an unexpected vintage.
Perfume of alpine pastures, wildflower honey and cut grass,
pure chamomile and peppermint, grain and licorice, powdered
sugar and a light animal touch. Round in the mouth, glycerine,
slightly cool, but very much alive.
Chambolle Musigny Les Charmes Ponsot 2005: grace and
substance. Pink and white pepper, black cherries and fresh red
orange. Great length and savoury minerality, great balance.
Emblematic.
Cote Rotie Cote Blonde Rostaing 2005: a bomb. Black
pepper, smoked, dried oregano, blood, graphite, tapenade of
black olives, juniper, distilled blackberry and black cherry, an
exotic idea. Mighty in the mouth, tannins, infinite. For the next
thirty years.
Chianti Classico Il Poggio 1977 Monsanto: moving. A
Sangiovese in full maturity, with a tertiary whiff, but with a
depth and complexity worthy of a top class Barolo. Chapeau!
Brunello riserva 1975 Biondi Santi: not a perfect bottle, but
you sense its great vintage nevertheless. A little conditioned
by an oxidated nose, but redeems himself in the mouth with
a large body of great vividness and the usual tartrate severity.
Chateau Troplong Mondot 1990: monster power and youth.
Indecipherable in its fruity exuberance, primarily lactic and
woodsy. Will last two hundred years and die as it was born: a
body builder.
Chateau Margaux 1989 great charm. Spicy and sweet, ripe
black cherry and cassis, noble leather and dried flowers, all in
a distinctly woody framework. A thick mouth with unexpected
phenolic richness.
Cabernet Sauvignon Tasca d’Almerita 1990: a Sicilian
cabernet that oozes Tuscany from every pore. A cabernet that
doesn’t know it’s a cabernet, very mild and elegant. Sweet
licorice, milk chocolate, herbs, oak and some wild raspberry.
The mouth is mature, sweet, the tannin spherical. A pity that
today that is no longer the case.
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WEATHER
APRILE VIRILE
A “VIRILE” APRIL
di Fabio Pauselli
I primi caldi e la voglia di mare
P
E
asqua e ponti di primavera con prevalenza di
sole e temperature sopra le medie.
aster and spring with a prevalence of sunshine
and above average temperatures
Il centro Italia sarà interessato solo da infiltrazioni di aria
umida ed instabile nord atlantica che alimenteranno una debole
instabilità atmosferica pomeridiana. Le mattinate trascorreranno
con prevalenza di sole, poi nel pomeriggio si svilupperanno nubi
spesso cumuliformi in grado di produrre locali rovesci anche
temporaleschi. Le temperature resteranno su valori superiori
alle medie del periodo.
Il fine settimana di Pasqua dovrebbe trascorrere con condizioni
atmosferiche in buon miglioramento, ritorno del sole e
temperature in aumento; quindi con un clima favorevole alle
uscite all’aperto, in campagna od anche al mare. Possibile
nuovo rapido transito di una perturbazione nord atlantica
attorno al 22/23 di aprile, con rovesci e temporali sparsi ed
un temporaneo calo delle temperature. Successivamente, tra
venerdì 25 e domenica 27 aprile, la circolazione atmosferica
dovrebbe proporre il transito di un promontorio anticiclonico
con ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso e temperature
in aumento.
Tra gli ultimissimi giorni di aprile ed i primi di maggio le correnti
potrebbero disporsi da sud ovest a causa della presenza di una
vasta area depressionaria tra l’oceano Nord Atlantico orientale
e l’Europa centro occidentale. Sull’Italia quindi, inizialmente
persisterà un promontorio anticiclonico afro mediterraneo con
cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso e temperature
sopra le medie del periodo; poi pian piano inizierà ad aumentare
la nuvolosità da ovest, prima stratificata - poi più consistente.
Difficilmente avremo piogge significative prima di sabato 3
maggio, al massimo qualche isolato temporale. Nuvolosità
estesa con piogge frequenti, anche a carattere di rovescio o
temporale, saranno poi possibili tra domenica 4 e giovedì 8
maggio con temperature in calo, il tutto a causa del transito di
una consistente perturbazione atlantica.
Central Italy will be affected only by the infiltration of moist
unstable North Atlantic air that will feed weak atmospheric
instability in the afternoons. Mornings will see a prevalence of
sun, then in the afternoon cumulus clouds will develop, often
prone to producing localised heavy rain. Temperatures will
remain above average values for
​​ the period.
The Easter weekend should see a decent improvement in
weather conditions, with the return of the sun and rising
temperatures with the weather favourable for being outside, in
the countryside or even at the sea. A possible new rapid transit
of a North Atlantic disturbance around the 22/23 April, with
scattered showers and thunderstorms and a temporary drop in
temperatures. Later, between Friday 25 and Sunday 27 April,
atmospheric circulation should bring the transit of an anticyclonic promontory with return to blue or slightly cloudy
skies and rising temperatures.
In the last days of April and those of early May currents
move in from the South-West due to the presence of a large
low pressure area over the Eastern North Atlantic Ocean
and Central and Western Europe. Thus in Italy, an AfroMediterranean anti-cyclonic promontory will initially persist
with mostly clear or slightly cloudy skies and temperatures
above the average for the period, and then cloud cover will
slowly begin to increase from the west, stratified at first –
then more substantial. It’s unlikely we’ll see significant rain
before Saturday, May 3, at most a few isolated thunderstorms.
Then extensive cloudiness with frequent rains, downpours or
storms possible between Sunday 4th and Thursday 8th of May
with falling temperatures, all due to the transit of a substantial
Atlantic disruption.
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/CALENDARIO EVENTI APRILE-MAGGIO 2014 / EVENTS APRIL- MAY 2014/
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9-11 maggio – Pieve Santo Stefano – I Giorni del Pastore
e la Sagra del Prugnolo.
26 aprile – Sansepolcro - Ore 21.00 Teatro ex Misericordia,
per la rassegna di teatro contemporaneo 2014, Gabbiano
ovvero “dell’amar per noia”.
29 aprile – Sansepolcro - Ore 21.00 Teatro Dante, per la
Stagione teatrale 2013/2014, spettacolo teatrale “Sogno di
una Notte di mezza Sbornia” di Eduardo De Filippo.
17 maggio – Sansepolcro - Ore 21.00 Nuovo Teatro
Comunale di Sansepolcro, nell’ambito di Kilowatt Festival,
spettacolo di teatro e musica “L’Isola di Arturo” dal romanzo
di Elsa Morante.
20 aprile – Città di Castello – Retrò. Mercatino di cose
vecchie ed antiche. Piazza Matteotti ore 9-20.
20 aprile – Città di Castello – Torneo di Pasqua. Stadio
Bernicchi.
20 aprile – Pietralunga – “Tocciata”, tradizionale gioco
pasquale con uova. Piazza Fiorucci.
21 aprile – Montone – Annunciazione della Donazione
della Santa Spina.
25-27 – Città di Castello – Torneo di Calcio “Sport Club”.
Stadio Baldinelli.
25 aprile – Città di Castello – Partenza 33° Discesa del
Fiume Tevere in Canoa. Ponte Tevere.
25 aprile – Umbertide – “Umbertide, XXV aprile”, premio
nazionale di poesia. Centro Socio Culturale San Francesco.
25 aprile – Città di Castello – Torneo interregionale di mini
rugby. Stadio Rugby.
Fino all’11 maggio – Citerna – “e se le donne…”, rassegna di
eventi al femminile.
26 aprile – Citerna – “e se le donne…e le poesie di un
uomo” Presentazione del libro: “La luna, ricordo, profumava
di tiglio”. Di Elio Mariucci con Fanette Cardinali, Sara
Polverini, Emilio Rossi, Adele Fontanelli - c/o Ammassi
Palazzo comunale - ore 18.
27 aprile – Città di Castello – Gara Ciclistica Nazionale
“Downhill”.
1 maggio - Città di Castello – Concerto del 1° Maggio
della Filarmonica Puccini. Loggiato Gildoni , ore 10.30.
2 maggio – Citerna – “La Cena dei Cretini” di Francis Weber
- regia di Roby De Tomas - Filodrammatica di Laives (BZ),
all’interno della rassegna dialettale “Il Torrione”.
Gennarelli - regia Marino Gennarelli - Ass. Culturale “Gli
Ignoti” di Napoli, all’interno della rassegna dialettale “Il
Torrione”.
1-4 maggio – Pistrino – Festa dei Fiori e dell’Agricoltura.
8-10 maggio – Città di Castello – 16° Concorso Naz.le
Musicale “E. Zangarelli”, Cattedrale.
13 maggio – Città di Castello – “I Concerti della AlighieriPascoli” concerto allievi premiati concorso Zangarelli.
16- 28 maggio – Città di Castello – Palazzo del Podestà
“Personale di Raffaello Bongini”. Vedi articolo pag.
16-18.
11 maggio – Pistrino – “E se le donne…presentano
Carmen”, Cinema Smeraldo, ore 17.00.
16-18 maggio – Città di Castello – Festa Religiosa di San
Pasquale, località Zoccolanti.
18 maggio – Città di Castello – Retrò. Mercato di cose
vecchie ed antiche.
18 maggio – Userna (Città di Castello) – Festa di Santa
Eurosia, patrona delle campagne – festa religiosa e
popolare.
23-25 maggio – Lama – Sagra dei Fagioli – gastronomia,
musica ed intrattenimenti vari.
25 maggio – Città di Castello – Pompieropoli.
Fino all’11 maggio – Arezzo – Casa Museo Ivan Bruschi
mostra fotografica “Taking my time” di Joel Meyerovitz.
Fino all’11 maggio – Arezzo – Atrio d’onore del Palazzo
della Provincia mostra d’arte “Arte e Carità”.
25 aprile – 4 maggio – Anghiari – XXXIV Mostra
Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana.
Vedi articolo pag. 23.
25 aprile – Arezzo – Fiera Antiquaria in Piazza Grande e
zone limitrofe.
19 aprile – Sansepolcro – Piazza Torre di Berta “Il
Mercatale”, mercato delle produzioni di qualità dei
territori della Provincia di Arezzo.
Fino 4 maggio – Orvieto – I Gelato d’Italia 2014.
Fino al 4 maggio – Perugia – Festival Internazionale del
Giornalismo.
I mercati locali: Martedì – Trestina, Mercatale di Cortona,
Selci di San Giustino, Sansepolcro; Mercoledì – Pistrino di
Citerna, Umbertide, Anghiari; Giovedì – Città di Castello,
Lama di San Giustino, Pieve Santo Stefano; Venerdì –
dal 10 al 25 maggio II edizione DiVetro – Pietralunga, San Giustino; Sabato – Città di Castello,
Biennale d’arte del vetro di Sansepolcro - Palazzo Sansepolcro; Domenica – Monterchi.
Inghirami, Palazzo Pretorio e Museo della Vetrata,
Sansepolcro AR - inaugrazione sabato 10 maggio
ore 17.00, Palazzo Inghirami.
16 maggio – Citerna - “Nessuno è perfetto” di Marino
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info
APT Arezzo 0575 23952-3
Città di Castello 075 8554922
Sansepolcro 0575 740536
Anghiari 0575 749279
tel. +39 075 372 17 79
Umbertide 075 9417099
Pieve S. Stefano 0575 797702
Sestino 0575 772642
Badia Tedalda 0575 714020
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