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Ionizzazione in MS
1. Fase Gas:
Gas:
1. Electron ionization (EI
EI)
2. Chemical ionization (CI
CI)
3. Field Ionization (FI
FI)
Composti volatili e
termostabili
2. Desorbimento
Desorbimento:: (Non richiedono volatilizzazione: fase
condensata)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Field Desorption (FD
FD)
Fast Atom Bombardment (FAB
FAB)
Secondary Ion Mass Spectrometry (SIMS
SIMS)
Laser Desorption (LD
LD) MALDI
Plasma Desorption (PD
PD)
Thermal Desorption
Atmospheric Pressure Chemical Ionization
(APCI
APCI) and photoionization (APPI)
8. Electrospray ionization (ESI
ESI)
matrice
solida o
viscosa
API,
liquidi
1
2
1
SORGENTI e ANALIZZATORI più utilizzati
Sorgenti:
•
•
•
•
EI (impatto elettronico/ionizzazione elettronica)
CI (ionizzazione chimica)
ESI (elettrospray) e APCI
MALDI (Matrix Assisted Laser Desorption and
Ionization).
Analizzatori:
•
•
•
quadrupolo
trappola ionica ( linear ion trap orbitrap)
TOF (time of flight – tempo di volo)
3
IONIZZAZIONE
Ionizzazione “hard”
Eccesso di energia nella molecole
(rispetto alla energia di ionizzazione)
Estesa frammentazione
Ionizzazione “soft”
Basso contenuto di energia nella
molecole
Frammentazione limitata
2
Meccanismi di ionizzazzione
Espulsione di e-:
M + e- M+. + 2e-
Cattura di e- :
M + e- M-.
Protonazione:
M + H+ MH+
Deprotonazione:
MH M- + H+
Formaz. addotti:
M + Cat+ MCat+
Trasferimento specie carica da fase
condensata a fase gas
5
Ionizzazione elettronica (EI)
tungsteno
o renio
2000°C
M + e-
M+• + 2 e-
6
3
Forte campo elettrico,
ioni sono attratti dal
piatto di segno
opposto
P = 10-4 Pa
M = molecole neutre; e-; M+• = ione molecolare; F+= ioni frammento;
Vacc = potenziale di accelerazione
7
2.7 Å per Ek 20 eV
Ogni e- associato a onda con
1.4 Å per Ek 70 eV
Per valori λ prossimi a lunghezze di legame: onda diventa complessa.
Se una delle frequenze ha E hν corrispondente a transizione nella molecola
eccitazione elettronica se c’è E sufficiente, e- può essere espulso
e- NON IMPATTA!
Vario il potenziale di accelerazione di e- (ossia sua E cinetica)
70 eV
Ioni prodotti per molecole che entrano
in sorgente: 1/1000
10-20 eV: trasferiti alle molecole
durante ionizzazione eccesso di E
Per un certo Vacc , T cost: I =N p i V
I = ioni prodotti per unità di tempo in un
volume V è legato alla pressione p del
campione e alla corrente elettronica i con
8
fattore di proporzionalità N
4
9
A 10 V elettrone ha v=1.88*108 cm s-1 e attraversa molecola (1.88 Å =
1.88 10-8 cm) in 10-16 s.
4. non ho più
frammentazione
3. può avvenire o
meno
2. Energia ridistribuita attraverso le
vibrazioni nello ione, t <10-10 s
1. in EI, ionizzazione avviene in
tempi molto brevi
10
5
Ioni Stabili, Metastabili e Instabili
Terminologia per gli ioni è stata coniata come diretta conseguenza della
scala dei tempi della spettrometria di massa (classificazione priva di
giustificazione al di fuori della MS, dove ioni si decomporrebbero)
Gli ioni molecolari che non si decompongono o che si decompongono
a velocità inferiori di 105 s–1 raggiungeranno il rivelatore senza
frammentazione ioni stabili
Ioni che si dissociano a velocità superiori a 106 s–1 non possono
raggiungere il rivelatore. Saranno invece rivelati i loro frammenti e
quindi sono chiamati ioni instabili.
Tuttavia, una piccola percentuale si decomporrà a velocità comprese
tra 105–106 s–1 e frammenterà nel passaggio verso l’analizzatore di
massa ioni metastabili
11
Picco dello ione molecolare
Lo ione molecolare si genera dalla molecola originale M per
eliminazione di un elettrone: è un radicale catione contenente
un elettrone a spin spaiato, indicato dal simbolo •
NO• + e– NO+ + 2e–
La sua massa è praticamente uguale a quella della molecola originaria,
dato che la perdita di massa dovuta all'espulsione dell'elettrone è
trascurabile.
In pratica, assegnando con certezza il picco dello ione molecolare di una
sostanza pura si determina immediatamente la massa molecolare M.
Tuttavia il picco può essere poco intenso o addirittura assente nel caso
di molecole facilmente frammentabili (l’intensità del picco dipende dalla
stabilità della specie che lo genera); la sua intensità è maggiore per
molecole lineari e minore per molecole ramificate.
12
6
Formazione di ioni negativi per cattura elettronica
M + e– M-•
• solo con e- termici (no a 70 eV)
• possibile, con scarsa efficienza, solo per molecole contenenti
elementi fortemente elettronegativi
13
EI: formazione degli ioni
Sotto alto vuoto, no reazioni ione-molecola: frammentazioni
unimolecolari in tempi brevissimi prodotti cinetici
Riarrangiamenti/aperture anello visibili solo se ho frammentazione
Efficienza ionizzazione dipende da Eionizzaz. molecole
Presenza ione molecolare: dipende da facilità di frammentazione
Frammentazione spesso dà sia radicale sia catione (specie con più
bassa Ei )
14
7
Quasi-Equilibrium e RRKM Theory
Nel 1952 vennero proposte due teorie per lo più identiche per spiegare i
fenomeni osservati nel caso delle reazioni unimolecolari in fase gas sotto
alto vuoto.
I. Quasi-equilibrium theory (QET), proposta da Rosenstock et al., si
applica alla MS
II. RRKM, dalle iniziali degli autori Rice, Rampsberger, Kassel e
Marcus, tratta le molecole neutre.
Entrambe basate su ipotesi e postulati:
1- movimenti di rotazione, vibrazione, traslazione ed elettronici sono
indipendenti uno dall’altro
2- movimento dei nuclei può essere espresso dalla meccanica classica
………….
Ai fini del corso, non è necessario trattare queste due teorie
15
EI adatta per composti piccoli (< 800 Da), volatili, termicamente
stabili.
E’ una ionizzazione ‘hard’: l’eccesso di energia da luogo
a
frammentazione dello ione molecolare.
Regola di Stevenson:
scissione legame
semplice può dare 2
gruppi di ioni e radicali
16
8
'Even-Electron Rule'
presenta numerose eccezioni
17
Lo ione molecolare può decomporsi in un’ampia varietà di modi ed i
frammenti prodotti possono subire un ulteriore processo di scissione.
Le principali frammentazioni delle molecole organiche si distinguono in:
Frammentazioni primarie
avvengono sullo ione molecolare
Frammentazioni secondarie
avvengono sui frammenti
Frammentazioni semplici
con rottura di un legame semplice fra due atomi
Frammentazioni multiple o riarrangiamenti
reazioni di frammentazione con rottura di due legami covalenti
18
9
Stabilità degli ioni molecolari e dei frammenti
Per le diverse classi di composti organici si osservano i
seguenti ordini di intensità:
Picco molecolare molto intenso: aromatici > alcheni coniugati
> alcheni > alcani a catena lineare corta
Picco poco intenso: chetoni > alcani lineari > eteri >esteri >
ammine > acidi carbossilici > alcoli
Picco assente: molecole ramificate, alcoli terziari, nitrili,
nitrocomposti
Sono favorite le frammentazioni che portano a frammenti
stabili.
19
Lo spettro di massa è caratterizzato da un segnale dello ione molecolare (spesso non
presente a causa dell’intensità dell’impatto) che ha massa uguale a quella della molecola
originaria, dato che la perdita di massa dovuta all’eliminazione di un elettrone è trascurabile.
La sua intensità è maggiore per molecole lineari e minore per molecole ramificate, inoltre in
una serie omologa diminuisce all’aumentare della massa molecolare.
ione
tropilio
20
10
Alcool
primario
21
Regola dell’azoto
In MS considero massa (nominale) relativa a isotopo più abbondante.
Composti organici contengono C, H, O, S, Si, P, alogeni, (met. alcalini) e N,
unico tra gli elementi considerati con massa atomica pari e numero di
valenza dispari: 14 u, 5 e (devo considerare isotopo più abbondante: Br 80 u,
ma predomina 79Br)
*Se la molecola contiene solamente un numero pari di atomi di azoto (o non lo
contiene affatto), lo ione molecolare è di massa nominale pari.
N pari (incluso 0), Massa molecolare pari [es. CH3CH3 30 u]
*Se la molecola contiene un numero dispari di atomi di azoto, la massa
nominale dello ione molecolare è dispari.
N dispari, Massa molecolare dispari [es. CH3NHCH3 45 u]
22
11
CH3CH3
30 u
N = 0, massa pari, e- pari
CH3CH3 + e- CH3CH3+•
massa pari, e- dispari (radicale)
(M+ H)+
massa dispari, e- pari (ione)
CH3NHCH3
45 u
NH3
17 u
CH3NH2
31 u
N = 1, massa dispari, e- pari
CH3NHCH3 + e- CH3NHCH3+• massa dispari, e- dispari (radicale)
(M+ H)+
massa pari, e- pari (ione)
(M-H)-
massa pari, e- pari (ione)
23
In alcuni casi l’identificazione del picco molecolare può essere fatta con la
regola dell’azoto:
•Se la molecola contiene solamente C, H, O, S, alogeni o un numero pari di
atomi di azoto, lo ione molecolare è di massa nominale pari.
•Se la molecola contiene un numero dispari di atomi di azoto, la massa
nominale dello ione molecolare è dispari.
OH
C6 H12 O
NH2
C6 H14 N
12
Nel radicale catione, la carica è delocalizzata su tutta la molecola
siti preferenziali di radicale e catione derivano da perdita di e- a
più bassa E ionizzazione nella molecola.
Quando si scrivono reazioni di frammentazione, la carica viene
quindi rappresentata localizzata sul sito con la più debole E
ionizzazione (in media 7-15 eV). Ordine è:
elettroni n > π > σ
quindi eteroatomi con
preferenzialmente la carica
debole
E
ionizzazione
portano
Se •+ sono in fondo alla molecola, non indico localizzazione
Siti di carica (+) e radicale: sono siti deficienti di e-:
-reazioni di rottura iniziati dal sito della carica (+) comportano
l’attrazione di una coppia di e-, il cui movimento induce rottura
eterolitica con migrazione del sito della carica (i)
- reazioni di rottura iniziati dal sito del radicale derivano dalla sua forte
tendenza all’accoppiamento di e- e- dispari è donato per formare un
nuovo legame, mentre il trasferimento di un singolo e- induce la rottura
omolitica con migrazione del sito dell’e- spaiato (α)
25
La rottura di un legame sullo ione molecolare può essere:
•Omolitica
se c’è separazione dei due elettroni del legame
(scissione radicalica)
E’ l’elettrone dispari a dare inizio al processo
(sito
radicale: forte tendenza ad accoppiamento e- donazione di 1 edispari per formare nuovo legame, migrazione sito di e- spaiato)
13
•Eterolitica
se non c’è separazione dei due elettroni del legame
(scissione ionica)
E’ la carica positiva a dar origine al processo
migrazione carica (attrazione coppia e)
Lo ione molecolare può decomporsi in un’ampia varietà di modi ed i
frammenti prodotti possono subire un ulteriore processo di scissione.
Le principali frammentazioni delle molecole organiche si distinguono in:
Frammentazioni primarie
avvengono sullo ione molecolare
Frammentazioni secondarie
avvengono sui frammenti
Frammentazioni semplici
con rottura di un legame semplice fra due atomi
Frammentazioni multiple o riarrangiamenti
reazioni di frammentazione con rottura di due legami covalenti
28
14
Rottura del legame σ (dissociazione diretta)
avviene quando lo ione molecolare si è formato
per rimozione di un elettrone da un legame σ
29
regola di Stevenson: se due frammenti carichi sono in competizione per
produrre un radicale neutro mediante attacco di un elettrone, si forma il
radicale con E ionizzazione più alta. Può essere considerata una
competizione tra due cationi a portarsi via l’elettrone
30
15
• Rottura legame adiacente a un eteroatomo (i)
Attrazione della coppia elettronica da questo legame con eteroatomo
• Rottura legame α
Trasferimento di un e spaiato per formare legame con atomo adiacente,
con concomitante rottura di un altro legame di questo atomo
Posso avere diverse rotture competitive. In base a regola di Stevenson:
perdo radicale con più alta E di ionizzazione, però per catene alchiliche:
perdita catena più lunga è favorita
Competizione fra:
1. Rottura legame adiacente a un eteroatomo
- avviene più facilmente se eteroatomo è grande
- per due eteroatomi vicini, il più elettronegativo porta più facilmente
questo tipo di rottura
2. Rottura legame α
- predominante per elettron donatori: Br, Cl < R• , legame π, S, O < N
Gli alogeni preferenzialmente causano la perdita
del radicale X• attraverso meccanismo 1, mentre
le ammine preferenzialmente perdono un radicale
attraverso meccanismo 2
32
16
t-butil etil etere
Rottura legame adiacente
eteroatomo. Frammento
con O, molto
elettronegativo, porta via eNo m/z 45 (CH3CH2O)+
Rottura legame α
riarrangiamento
33
etil 2-butil etere
Due possibilità di perdere
metile e una etile.
Poco intenso m/z 87 da
perdita CH3• perdo
radicale idrocarburico più
grande, seguito da perdita
di etilene (m/z 45, ma m/z
59 se ho perso prima
metile)
Rottura legame adiacente
eteroatomo
34
17
Riarrangiamenti (circa 20)
Molecola neutra +
nuovo radicale
cationico
radicale
catione
distonico: ho
i due siti
separati
Il riarrangiamento di Mc Lafferty è il più caratteristico di ed è tipico di
chetoni, acidi e esteri alifatici. Si ha la rottura del legame C-C e la
formazione di un’olefina e di uno ione radicale. L’idrogeno migrante si
deve trovare sull’atomo in γ rispetto a quello portante l’eteroatomo, in
modo che si possa avere uno stato di transizione ciclico a sei.
Frammentazioni primarie
Avvengono con:
1) Perdita di un radicale (a numero dispari di elettroni)
Forniscono un frammento cationico a numero pari di elettroni. Se lo ione
molecolare non contiene azoti e ha quindi massa pari, i frammenti così
generati hanno massa dispari.
18
Se ione molecolare e frammenti contengono un
numero dispari di atomi di azoto la regola è invertita.
2) Perdita di una molecola neutra
Il frammento è un radical-catione a numero dispari di
elettroni. Se nella molecola non sono contenuti atomi di
azoto, le masse nominali dello ione molecolare e dello
ione frammento sono entrambi pari.
19
Frammentazioni secondarie
Gli ioni generati dalle frammentazioni primarie possono
ancora contenere un eccesso di energia e subire a loro
volta processi di frammentazione.
Frammentazioni semplici
Sono reazioni che avvengono con rottura di un legame
semplice tra due atomi.
Possono essere di vario tipo
Frammentazioni in α non attivate
Frammentazioni che avvengono in composti che non hanno eteroatomi
e non hanno particolari insaturazioni (per esempio idrocarburi saturi).
Lo spettro di massa è caratterizzato dalla presenza di ioni provenienti
dalla sola rottura dei legami σ e da picchi: M-15; M-29; M-43,
provenienti dalla rottura di un CH3, CH2CH3, CH2CH2CH3.
20
14 u
14 u
14 u
14 u
14 u
Lo ione molecolare, specialmente per le molecole a catena lunga,
è di scarsa intensità. La distribuzione delle intensità dei
frammenti è di tipo binomiale.
Non ho sito preferenziale per la localizzazione della carica. Non ho più
rottura α, ma rotture σ aspecifiche
La presenza di ramificazioni induce irregolarità nella
distribuzione. In tali casi, lo ione più abbondante è quello con
la più bassa energia di ionizzazione.
14 u
14 u
14 u
21
n-decano
2,7-dimetil-ottano
2,5,5-trimetil-eptano
43
Scissione benzilica
Negli alchil benzeni si verifica la perdita di un atomo di idrogeno o di un radicale
metilico con formazione dello ione tropilio (ione estremamente stabile) con picco
molto intenso a m/z 91 (ha perso il radicale, infatti, la sua massa è dispari).
22
ione benzilio/tropilio
ione fenilio, m/z 77
45
La completa aromatizzazione attraverso la perdita di 4 atomi di H è
indicata dalla presenza del picco a m/z 128. Lo ione più abbondante
risulta dalla perdita di etilene. Come per la maggior parte dei cicloalcani,
si osserva uno ione intenso a (M-15), derivato dalla perdita di un metile,
in seguito a un riarrangiamento. I tipici ioni tropilio (91) e fenilio (77)
perdono 26 Da, acetilene, producendo i frammenti a m/z 65 e 51,
46
rispettivamente
23
Idrocarburi aromatici
Lo spettro di massa degli idrocarburi aromatici presenta un abbondante
ione molecolare in quanto l’anello aromatico può essere aperto solo in
seguito alla rottura di due legami. Si ha uno ione molecolare tanto più
intenso quanto maggiore è l’aromaticità del composto (cioè maggiore è il
numero di anelli maggiore è la stabilità)
Alcoli alifatici
Non forniscono segnale apprezzabile per lo ione molecolare.
Caratteristica degli spettri di alcoli alifatici è una distribuzione dei picchi
binomiale e distanziata di 14 Da (unità metileniche) e soprattutto la
presenza dello ione a m/z 31 che si forma secondo il seguente schema
(rottura del legame α):
•+
•
+
R − CH2CH2 − O H → R − C H 2 + CH2 = O H
H2
C
H2
C
H3C
OH
C
H2
CH3
H2
C
H3C
OH
m/z 31
OH
m/z 45
CH3
CH
C
H2
H2C
OH
HC
24
I segnali più intensi dello spettro sono quelli provenienti dalla frammentazione dello
scheletro idrocarburico; gli ioni radicali con m/z pari si originano con meccanismo più
complesso della rottura del legame σ, indotto dalla presenza della funzione –OH.
Probabilmente si ha la perdita iniziale di H2O seguita dalla perdita di olefina:
+•
R − CH 2CH 2CH 2CH 2 − O H → R − CH = CH + • + H 2O + CH 2 = CH 2
L’assenza di picco molecolare nello spettro MS degli alcol fa
preferire la preparazione di derivati trimetilsilil
secondo la seguente reazione:
E’ una reazione abbastanza semplice adatta anche per gli –OH
stericamente impediti (per esempio quelli terziari o secondari o
quelli che si trovano in un sistema di tipo steroideo).
25
Lo spettro di
massa dei TMS
derivati è più
semplice, si nota la
formazione
caratteristica del
segnale a M-15, in
quanto il
trimetilsilil derivato
perde un CH3, ed
inoltre consente la
facile
determinazione del
peso molecolare:
Gli alcoli aromatici non presentano questo problema, in genere il
picco base e il picco molecolare corrispondono e quando ci sono
gruppi fenolici si ha la rottura dell’anello, poiché la presenza di
sostituenti attaccati allo scheletro benzenico indebolisce i legami
favorendo l’apertura dell’anello (ciò spiega il picco a m/z 63 di
seconda intensità dopo lo ione molecolare).
26
Composti azotati
La frammentazione è influenzata da “ +” sull’atomo di N; cioè prevalgono
gli ioni in cui la carica è sull’azoto, in quanto è talmente basico che il
tempo di migrazione della carica è più lento.
27
Nell’interpretazione di uno spettro si segue una procedura abbastanza
semplice:
identificazione dello ione molecolare.
identificazione di ioni caratteristici.
identificazione di processi di frammentazione caratteristici.
ricostruzione della struttura della molecola sulla base della
conoscenza di meccanismi di frammentazione standard.
Nella comune pratica di laboratorio, si suggerisce prima di tutto di
eseguire un confronto computerizzato dello spettro appena registrato con
il vasto archivio di spettri ormai disponibile su tutti gli spettrometri
commerciali. Anche se la molecola esaminata non è compresa
nell'archivio, l'elaboratore elenca una serie di composti che contengono il
maggior numero possibile di ioni comuni con lo spettro incognito.
Oppure: banca dati personalizzata
Difficilmente è possibile una interpretazione univoca attraverso la sola
spettrometria di massa. E' sempre importante utilizzare informazioni
provenienti da altre tecniche chimiche o spettroscopiche, in particolare la
spettrometria NMR.
BANCHE DATI DI SPETTRI
NIST/EPA/NIH Mass Spectral Database
Versione 2008: 222.000 spettri EI di più di 192.000 composti più circa
28.000 spettri replicati
Dal 2005 anche spettri CID: 14.800 spettri di 5.300 differenti ioni ottenuti
con trappola ionica e triplo quadrupolo
Wiley/NBS Mass Spectral Database
Wiley Registry of Mass Spectra Data
Registro 2009: 662.780 spettri di 590.000 composti
56
28
Benzamide: EI
44
77
- NH2h
C
NH2
O
C6H5C=O +
m/z 105
- CO
C6H5+
m/z 77
105
Spettri di massa di tre composti di MW = 150 Da
58
29
4-dodecanone
Esteri metilici degli acidi grassi a catena lunga
Questi composti presentano un riarrangiamento che coinvolge la
migrazione di un H in γ con rottura del legame in β:
30
Perdite neutre caratteristiche (radicali e non)
Potrei avere 2 perdite consecutive: es., in steroidi, ho spesso M-33 = - (Me + H2O)
61
Gap: 1-15, 21-25, 37-41
Ionizzazione elettronica e chimica
Ionizzazione “hard”
(elettronica)
Eccesso di energia nella molecole
(rispetto alla energia di
ionizzazione)
Estesa frammentazione
Ionizzazione “soft”
(chimica)
Basso contenuto di energia
nella molecole
Frammentazione limitata
31
IONIZZAZIONE CHIMICA
La ionizzazione chimica viene utilizzata quando gli ioni molecolari
prodotti con il metodo della EI sono troppo poco stabili e si
frammentano completamente.
Questa è una tecnica di ionizzazione più “soft” rispetto alla EI
(complementare; produce ioni con un piccolo eccesso di E).
Si basa sull’interazione del campione vaporizzato con un gas reagente
ionizzato, che di solito è un acido di Brönsted e/o di Lewis gassoso collisioni ione-molecola indotte (p = 60 Pa, cammino libero medio = 0.1
mm; fuori 10-3 Pa) in zone definite della sorgente.
Posso avere ionizzazione chimica:
Positiva (PCI)
Negativa (NCI)
Sebbene la temperatura del gas reagente ionizzato sia ben al di sotto di quella di
un plasma, la simultanea presenza di elettroni liberi, protoni, numerosi ioni e
radicali hanno portato a descriverlo come plasma di gas reagente
Combined EI
and CI source
Lowering the box
10 switches from
the EI to CI mode
(1) EI/CI switch; in EI mode, the box serves as a pusher;
(2) microswitch;
(3) entrance for the reagent gas; (4) flexible capillary carrying the reagent gas;
(5) diaphragm; (6) filament giving off electrons; (7) path of the ions towards
the analyser inlet; (8) hole for the ionizing electrons in CI mode; (9) sample inlet;
(10) box with holes, also named ‘ion volume’.
64
32
La prima osservazione di questa reazione ione-molecola (ma non riconosciuta
come tale) in esperimento MS fu fatta da Thomson che osservò nei suoi spettri
di massa uno ione a m/z=3. In seguito la formazione di tale ione fu spiegata con
la seguente reazione:
H 2 + e − → H 2+ • + 2e −
H 2+ • + H 2 → H 3+ + H •
Altra reazione ione-molecola frequentemente osservata era quella che
coinvolge H2O:
H 2O + e − → H 2O + • + 2e−
H 2O + • + H 2O → H 3O + + HO •
65
E’ un processo che si articola in due stadi
Un gas reagente genera ioni primari mediante ionizzazione
elettronica, questi a loro volta reagiscono (secondo processi del
secondo ordine) con le molecole neutre dello stesso gas
reagente per produrre un plasma stabilizzato di ioni secondari;
La ionizzazione chimica delle molecole neutre del campione (+ e
-) si può realizzare sulla base di un’ampia varietà di reazioni con
gli ioni primari e secondari del plasma. Tra questi, i più
importanti sono:
Trasferimento del protone
(reazione acido-base)
Formazione di addotti
Trasferimento di carica
radicale
Sottrazione di un anione
Cattura di elettroni (-) : elettroni a bassa E del plasma (utilizzati
per prima ionizzazione e poi rallentati o prodotti da reazioni di
ionizzazione) M- per cattura e-
33
molecular ion
Ion formed by the removal of one or more electrons from a molecule to form a
positive ion or the addition of one or more electrons to a molecule to form a
negative ion
Note: Pseudo-molecular ion and quasi-molecular ion are deprecated; molecular ion
is reserved for the intact ionized molecule with no component added or removed
other than electrons
adduct ion
Ion formed by the interaction of a precursor ion with one or more atoms or
molecules to form an ion containing all the constituent atoms of the precursor ion
as well as the additional atoms from the associated atoms or molecules.
Note: For example, a Na+ adduct of a molecule (M) that is represented as [M+Na]+.
See also anionized molecule, cationized molecule, protonated molecule.
protonated molecule
Deprecated: protonated molecular ion, pseudo-molecular ion, quasi-molecular ion.
Adduct ion, represented by [M+H]+, formed by the interaction of a molecule with a
proton (hydron).
protonated molecular ion
This term is deprecated.
67
deprotonated molecule
Deprecated: pseudo-molecular ion, quasi-molecular ion.
Ion formed by the removal of a proton from a molecule M to produce an anion
represented as [M–H]–.
cationized molecule
Ion formed by the association of a cation with a molecule M.
Note 1: For example, [M+Na]+, [M+K]+, and [M+NH4]+.
Note 2: The terms quasi-molecular ion and pseudo-molecular ion are deprecated
and should not be used in place of cationized molecule.
See also adduct ion.
anionized molecule
Ion formed by the association of an anion with a molecule, M.
Note 1: For example, [M + Cl]–.
Note 2: The terms quasi-molecular ion and pseudo-molecular ion are deprecated
and should not be used in place of anionized molecule
See also adduct ion.
68
34
I STADIO: EI del GAS reagente
G + e- G+• + 2 eG+•
+G
GH+ +
G•
Gas deve essere 1000 v. più concentrato
dell’analita
Trasferimento del protone (reazione acidoacido-base)
GH+ + M MH+ + G
M deve avere affinità per il protone >> di quella di G: PA (M) > PA (G)
(PA = gas phase proton affinity)
Altri fattori: P e T della sorgente (collisioni)
Gas ionizzanti:
metano (PA = 5.7 eV)
Isobutano (PA = 8.5 eV) Più selettivi e meno energetici (protonazione meno
ammoniaca (PA = 9.0 eV) esotermica che con CH4): ho picco molecola protonata
(acqua)
69
Quale ione reagente può protonare un dato analita? Si deduce dai dati
di gas phase basicity (GB) o gas proton affinity (PA)
Tendenza di B ad accettare un protone è quantitativamente descritta
da:
da
ricavo:
70
35
71
M+• =142
Spettri di massa del
butil metacrilato ottenuti con:
1. EI
2. CI con metano
3. CI con isobutano
La tecnica di ionizzazione (EI vs. CI)
e il gas reagente influenzano il
livello di frammentazione e
l’intensità della molecole protonata a
143 m/z.
1. assenza del picco dello ione
molecolare (ionizzazione è forte, il
legame molecolare è debole e
quindi la molecola si frammenta
totalmente)
2. picco della molecola protonata
[M+1]+ (m/z 143) ma di bassa
intensità
3. picco della molecola protonata =
picco base, in quanto la
frammentazione con l’isobutano è
estremamente ridotta.
36
Estrazione di HM + R+ (M-H)+ + RH
Formazione di addotti (con molecole polari, favorita da legami H.
Richiede collisione con un terzo partner per eliminare eccesso di E)
RH+ + M (MRH)+
Ogni ione nel plasma può associarsi con una molecola di campione o di gas
reagente
Trasferimento di carica
Xe + e- Xe+• + 2 eXe+• + M M+• + Xe
Gas rari, N2, CO e altri gas con alto potenziale di ionizzazione.
Radicale ma con meno Energia rispetto EI meno frammentazione
73
Ionizzazione chimica positiva
Gas reagente: metano
Il gas ionizzante più utilizzato è il metano; nel corso della sua
ionizzazione, quando la sua pressione parziale è sufficientemente
elevata, avvengono le seguenti reazioni:
Lo ione radicale CH4+• a sua volta, può
CH4 + e- CH4+• + 2 eCH
+•
4
→ CH
+
3
CH
+•
4
→ CH
+•
2
CH
+•
4
+ CH
→ CH
4
dare origine alle seguenti reazioni:
+ H•
+ H2
+
5
+ CH
•
3
Essendo il CH3+ pochissimo stabile
reagisce a sua volta con altre molecole
di CH4
CH 3+ + CH
4
→ C 2 H 5+ + H 2
37
+ CH
4
→ C 2 H 3+ + H 2 + H •
C 2 H 3+ + CH
4
→ C 3 H 5+ + H 2
CH
+•
2
Alla fine, come risultato di queste ionizzazioni primarie, nello spettro di
massa si hanno picchi a m/z 17, 29 e 41 (intensità relativa dipende da p)
CH 5+
C2 H 5+
C3 H5+
+
Lo ione CH 5 è un fortissimo acido di Brönsted (in soluzione non può esistere
perché l’acido più forte è H3O+, ma in fase gassosa sì) e continua ad esistere
fino a quando non incontra le molecole di analita alle quali cedere H+. Il suo
contenuto energetico, però, è minore rispetto a quello dell’elettrone accelerato
fino all’energia di 70 eV e quindi spesso si riesce a vedere il picco dello
molecola protonata [M+1]+.
CH 5+ + M → [ M + H ]+ + CH 4
+
Il C2 H 5 è un acido di Lewis molto forte quindi strappa l’idruro per dare C2H6,
che è una specie molto stabile. Quindi se incontrasse una specie che può
cedere l’idruro (idrocarburo saturo) si avrebbe la formazione della molecola
M-1 secondo la reazione:
C2 H 5+ + RH → C2 H 6 + R +
CH 5+ + RH → R + + CH 4 + H 2
Per molecole polari: addotto
CH 3+ + M → [M + CH 3 ]
+
38
metionina
vedo pattern isotopico di S a M+2
77
Gas reagente: isobutano
In condizioni di ionizzazione chimica l’isobutano può dar luogo alle seguenti
reazioni:
EI
m/z 57
m/z 43
39
Lo ione a m/z 39
potrebbe avere anche
la seguente struttura
aromatica:
Ione ciclopropenio
Plasma di ioni agirà con trasferimento del protone, ma molecole polari formeranno
addotti (M+57)+ e (M+39)+
Scarsa efficienza di ionizzazione per idrocarburi, perché catione t-butil è stabile utile per evitare interferenze degli idrocarburi
Utilizzabile anche in NCI
Isobutano: EI vs PCI
80
40
GC/MS TIC traces of butyl methacrylate dissolved in C11–C12
saturated hydrocarbon
(a) EI. The peaks following are C11 saturated hydrocarbons.
(b) Same trace obtained by CI using methane as reagent gas. Butyl
methacrylate is still well detected, but the trace of the hydrocarbons is
attenuated.
(c) CI using isobutane as reagent gas. Butyl methacrylate is well detected,
81
while the hydrocarbons are almost not detected.
Gas reagente: ammoniaca
L’ammoniaca è il terzo gas più utilizzato per la ionizzazione
chimica, è adatto per molecole basiche ed è anche abbastanza
selettivo:
Trasferimento del protone nel
caso delle ammine, formazione
addotti per sostanze polari e
poco basiche
41
Ammoniaca: EI vs PCI
83
Gas reagenti più comuni per PCI
84
42
Ionizzazione chimica negativa
per cattura di elettroni
Gli ioni negativi vengono prodotti in condizioni di
ionizzazione chimica tramite cattura di elettroni
elettroni.. Infatti, in
condizioni di elevata pressione, gli elettroni primari (emessi
dal filamento) e quelli secondari (prodotti durante la
ionizzazione, utilizzando per esempio CH4) subiscono delle
collisioni, durante le quali perdono gran parte della loro
energia trasformandosi in elettroni termici
termici;; in queste
condizioni, le molecole con elevata elettronegatività o con
gruppi acidi (es
(es.. fenoli,
fenoli, acidi carbossilici) sono in grado di
catturarli..
catturarli
A seconda dell’energia dell’elettrone catturato si possono
avere tre diversi meccanismi:
meccanismi:
EC
EC--NCI
AB + e− → AB•−
(cattura di risonanza associativa)
0-2 eV
AB + e− → A• + B− (cattura di risonanza dissociativa)
0-15 eV
AB + e− → A+ + B− + e−
≥15 eV
(formazione coppia ionica)
Gli elettroni non sono forniti da uno ione reattivo,
reattivo, ma si
muovono liberamente attraverso il gas con energia termica
- La prima reazione è la più utilizzata (favorita per molecole con molti
atomi elettronegativi o che possono stabilizzare ione per risonanza);
- L’ultima reazione non ha utilità pratica, in quanto non solo si ha
ricombinazione ma si potrebbero formare frammenti tipo Cl-, F-, ecc., con
bassa sensibilità.
Per alcuni tipi di molecole, come composti insaturi e con sostituenti
elettronegativi (es. tetraclorodiossine), questa tecnica è molto sensibile (circa 103
volte più sensibile di una PCI) in quanto esse catturano velocemente gli elettroni
e producono intensi picchi molecolari. E’ però irriproducibile (cond. sperimentali).
43
La necessità di analizzare le le
tetraclorodiossine a livelli di
concentrazione molto bassi ha
fatto sviluppare la NCI
2,3,7,8-Tetrachlorodibenzodioxin
87
Ionizzazione chimica negativa per reazione
ione--molecola con uno ione del plasma
ione
Il reagente più utilizzato è OH-, che viene generato da miscele di N2O con H2,
CH4 o altri idrocarburi secondo lo schema:
OH- fornisce spettri di massa con abbondanti ioni [M[M-H]- per alcoli, acidi ed esteri.
Le reazioni degli ioni negativi primari sono simili a quelle della PCI:
acido-base
addotto
88
44
EC mass spectrum of benzo[a]pyrene, C20H12
Gas: isobutano
Temperatura della sorgente di ionizzazione: 200 °C
Lo spettro mostra esclusivamente lo ione molecolare negativo (m/z 252)
89
CE: charge exchange
45
Ottaclorobornano
(componente del toxafene)
Ionizzazione
elettronica
Ionizzazione
chimica positiva
Ionizzazione
chimica negativa
Possibilità di distinguere due isomeri in
base a intensità relativa dei picchi
Esempio: cis- e trans-1,4-cicloesandiolo
Spettri EI identici
In CI, isomero trans ha picco (M+H–H2O)+ di intensità relativa assai
maggiore dell’isomero cis
Posso distinguerli!!
isomero cis può formare legami H
Isomero trans ciclizza
92
46
4-metilmetil-cicloesanolo
CECE-CI con C6F6+•
favorita eliminazione 1,4
93
Distinguo fra cationi a
numero dispari (odd) di
elettroni, cioè radicali
dell’EI, con cationi a
numero pari (even) di
elettroni, come in
tecniche di ionizzazione
soft, inclusa CI
in assenza di azoto
94
47
VANTAGGI
DELLA IONIZZAZIONE CHIMICA
Ione molecolare sempre presente
Frammenti più significativi della ionizzazione elettronica. Infatti dopo CI i
legami C-C tendono a rompersi solo se il prodotto della rottura è particolarmente
stabile. Frequentemente lo scheletro degli atomi di carbonio rimane intatto e la
scissione è limitata a legami tipo C-O, C-S, C-N. Ne deriva che la CI è
particolarmente adatta a molecole come idrocarburi, alcoli, esteri, ammine,
amminoacidi, piccoli peptidi che in condizioni di EI darebbero una frammentazione
eccessiva.
Versatilità. Si può scegliere il tipo di frammentazione, il gas reagente, di operare in
positivo o in negativo.
Buona sensibilità. Rispetto alla EI ha una maggior sensibilità.
Molto utile in (MS)2. A differenza della EI, non si ha una frammentazione spinta, di
conseguenza l’abbondanza dello ione molecolare permette di avere più frammenti
specifici.
SVANTAGGI DELLA IONIZZAZIONE CHIMICA
Irriproducibilità. Non sempre la ionizzazione avviene nello stesso modo ed
inoltre risente di eventuali tracce di acqua presenti nel campione che
potrebbero andare a finire nella zona di ionizzazione.
Dipendenza dalla geometria della sorgente.
Dipendenza dalla temperatura e dalla pressione. Quest’ultima è
particolarmente importante in NCI.
Dà frammentazioni differenti da EI. Quando si deve fare un’analisi
quantitativa si preferisce uno spettro ottenuto con EI in quanto è più robusto,
anche se più complesso; mentre per analisi di screening o di riconoscimento
si preferisce la CI.
Mancanza di biblioteche di MS. Non si dispone sempre di biblioteche vista
la dipendenza dalla temperatura e dalla pressione.
48