Proposta di deliberazione del consiglio comunale n. 41 del 07

COMUNE DI CORCIANO
Ufficio: ASSETTO DEL TERRITORIO - AREA 7
Assessorato:
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
N.41 DEL 17-04-2014
Oggetto:
VARIANTE PARZIALE AL PRG PARTE OPERATIVA IN VARIE PARTI
DEL TERRITORIO COMUNALE - ADOZIONE AI SENSI DELLA L.R.
11/2005 E SS.MM.II.
PARERE di cui all'art. 49 del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267:
FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica
Corciano, lì 16-05-14
Il Responsabile del servizio interessato
Staffa Stefano
______________________________
PARERE di cui all'art. 49 del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267:
FAVOREVOLE/SFAVOREVOLE in ordine alla regolarità contabile
Il Responsabile del servizio finanziario
Corciano, lì
____________________________
____________________________________________________________________________________
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO che:
- con deliberazione del Consiglio Comunale n. 183 del 28/10/2003 e ss. mm. e ii. e n. 184
del 28.10.2003 e ss. mm. e ii. è stato approvato, ai sensi della L.R. 21.10.1997, n. 31, il
P.R.G. – rispettivamente Parte Strutturale e Parte Operativa – costituente lo strumento
urbanistico generale ad oggi vigente;
-
l’Amministrazione Comunale, al fine di fornire, per quanto possibile, risposte in tempi
brevi alla cittadinanza, ha stabilito di procedere all’esame periodico delle richieste di
variante al PRG Parte Operativa;
PRESO ATTO che dall'ultimo esame in Consiglio Comunale (D.C.C. n. 65 del 24/09/2012)
delle richieste di variante al PRG ne sono pervenute ulteriori 57;
VISTO che le suddette richieste sono state oggetto di schedatura ed esame da parte degli Uffici
Tecnici Comunali sulla base dei criteri stabiliti dall’Amministrazione Comunale e di seguito
riportati:
COMUNE DI CORCIANO
-
-
le varianti devono riguardare la sola parte operativa del piano regolatore, purché
congruente con la parte strutturale, non modificando né gli standard urbanistici di piano
né il carico urbanistico dell’area sulle quali insistono, anche nel caso di eventuale
adeguamento del piano operativo con lo strutturale;
le varianti sono ammesse a saldo di cubatura “0” ovvero senza riassegnazione da parte
dell’Amministrazione Comunale di nuova cubatura edificabile ad eccezione di quanto già
previsto dal piano strutturale;
VISTO che le suddette richieste sono state esaminate:
- dalla I^ Commissione Consiliare (Pianificazione del territorio, attività edilizie ambiente e
infrastrutture), nelle sedute del 23/01/2014, 30/01/2014, 06/02/2014, 13/02/2014, 20/02/2014,
03/04/2014 e del 15/05/2014;
- dal geologo della Commissione Comunale per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, ai fini
geomorfologici, idrogeologici ed idraulici in applicazione dell’art. 17, comma 2, della L.R. n.
11/2005, in data 16/05/2014 esprimendo parere favorevole;
VISTA la proposta di variante al P.R.G. – Parte Operativa formulata, ai sensi degli artt. 17 e 18
della L.R. 11/2005, in accoglimento delle istanze suddette in base alla relazione tecnica a firma
del Responsabile dell’Area Assetto del Territorio Arch. Stefano Staffa in data 16/05/2014, di
seguito riportata:
“La presente variante viene elaborata a seguito della volontà dell’Amministrazione Comunale di
rispondere alle richieste avanzate da soggetti privati di modifica della parte operativa del PRG.
Va precisato che lo strumento urbanistico generale vigente è articolato su due livelli, strutturale
e operativo, dei quali il primo è sempre prevalente sul secondo, e pertanto le modifiche possibili
con la variante in oggetto (operativa) sono comunque limitate dalle impostazioni e dai parametri
del livello strutturale.
I criteri utilizzati per l’esame delle istanze pervenute e conseguentemente l'accoglibilità o meno
delle stesse sono stati uniformemente applicati e di seguito elencati:
- le modifiche devono riguardare la sola parte operativa del piano regolatore, purché
congruente con la parte strutturale, e non devono modificare gli standard urbanistici di
piano e il carico urbanistico dell’area sulle quali insistono, anche nel caso di eventuale
adeguamento del piano operativo con lo strutturale;
- le varianti vengono ammesse a saldo di cubatura “0” ovvero senza riassegnazione da
parte dell’Amministrazione Comunale di nuova cubatura edificabile ad eccezione di
quanto già previsto dal piano strutturale.
Per quanto sopra la variante in oggetto è volta all’accoglimento delle richieste relative a
modifiche della sola parte operativa che prevedono la retrocessione al Comune di potenzialità
edificatorie o di spostamento della medesima potenzialità in zone più idonee e comunque in
conformità alla Parte Strutturale del PRG.
Nel dettaglio sono pervenute, alla data del 12/05/2014, n. 57 richieste di variante al piano
regolatore, successivamente esaminate tecnicamente dall’Ufficio Urbanistica sulla base degli
indirizzi sopra riportati.
A seguito del successivo esame in sede di I^ commissione Consiliare soltanto n. 9 delle 57
richieste sono state considerate accoglibili. Per i dettagli delle valutazioni di tutte le richieste si
rimanda alle relative schede.
Richieste accolte:
Richiesta n. 30:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 2.460 ed una volumetria corrispondente di circa mc 1.968,00.
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COMUNE DI CORCIANO
Richiesta n. 31:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 2.427,00 ed una volumetria corrispondente di circa mc 1.941,00.
Richiesta n. 34:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 820 ed una volumetria corrispondente di circa mc 656,00.
Richiesta n. 39:
La richiesta consiste in uno spostamento della potenzialità edificatoria da un terreno all'altro
della stessa proprietà senza alcuna variazione in termini di superficie e/o di volumetrie. Una
parte della superficie e della relativa cubatura espressa dal terreno attualmente classificato
come zona B e adiacente al centro storico di Mantignana viene infatti ricollocata in un'area
pianeggiante e distante dal centro storico che attualmente risulta classificata dal PRG P.O. come
zona Vau ma che la Parte Strutturale individua fra le aree per insediamenti prevalentemente
residenziali - Zone consolidate. La parte di zona B che viene ricollocata per una superficie pari a
mq 1194 e una potenzialità edificatoria pari a mc 955,21, viene riclassificata come zona Vpr e il
terreno attualmente classificato come zona Vau viene dunque riclassificato come zona B.
Richiesta n. 40:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 217 e da zona B a zona Vau per una superficie pari a circa mq 304 per
una volumetria complessiva pari a circa mc 416,80.
Richiesta n. 43:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 432 ed una volumetria corrispondente di circa mc 345,60.
Richiesta n. 49:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona Vau - Aree agricole
urbane a zona Vpr - Aree verdi private per una superficie pari a circa mq 3.291,00 in conformità
comunque la PRG Parte Strutturale.
Richiesta n. 52:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona B a zona Vpr per una
superficie pari a circa mq 1.013,00 ed una volumetria corrispondente di circa mc 810,40.
Richiesta n. 57:
La richiesta consiste in una trasformazione della destinazione da zona Vpr a zona CAI1 per una
superficie pari a circa mq 1.038,00 al fine di ripristinare l'originaria destinazione urbanistica
che ha permesso la realizzazione dell'edificio produttivo oggi esistente. L'incremento di
superficie edificabile con destinazione produttiva viene recuperato dalla variante al PRG
approvata con la D.C.C. n. 14/2014.
L'accoglimento delle richieste sopra elencate non modifica gli standard urbanistici del piano
regolatore né modifica il carico urbanistico delle macroaree rispetto a quanto previsto dal piano
regolatore strutturale.
L'accoglimento delle richieste sopra richiamate comporta il recupero da parte
dell'Amministrazione Comunale di una superficie edificabile e di una volumetria con
destinazione residenziale così come segue:
Pagina n. 3
COMUNE DI CORCIANO
N. Richiesta
30
31
34
40
43
52
Totale
Superficie
edificabile
oggetto di rinuncia
(mq)
2.460,00
2.427,00
820,00
521,00
432,00
1.013,00
7.673,00
Volumetria
oggetto di rinuncia
(mc)
1968,00
1.941,00
656,00
416,80
345,60
810,40
6.138,40
Le tavole di piano regolatore (parte operativa) oggetto di modifica sono le seguenti:
 1a - Mantignana
 1b – Le Cupe – Monte Torrazzo
 1c – Capocavallo
 2b – Migiana
 4 –Castelvieto
 5c – San Mariano
Elaborati della 7^ variante:
1. Schede riassuntive delle proposte presentate con le valutazioni dell’Ufficio Urbanistica e
della I^ Commissione Consiliare, considerate accoglibili e identificate con i nn. 30, 31,
34, 40, 43, 52;
2. Schede riassuntive delle proposte presentate con le valutazioni dell’Ufficio Urbanistica e
della I^ Commissione Consiliare, considerate non accoglibili;
3. Relazione Tecnica;
4. Tavole di PRG –Parte Operativa approvato con D.C.C. 184 il 28/10/2003 e successive
varianti - stralci;
5. Tavole di PRG – Parte Operativa – 7^ Variante: stralci tav. 1a, 1b, 1c, 2b, 4 e 5c;
6. Tav. U - Individuazione richiesta varianti al piano regolatore generale;
Valutazioni ai fini della rilevanza geologica delle modifiche urbanistiche operate
La variante in oggetto non prevede incrementi di aree e volumetrie edificabili ma soltanto la
retrocessione di superfici e volumetrie relative a zone B e la ricollocazione di superfici e
potenzialità edificatorie senza alcun incremento e comunque in conformità al PRG Parte
Strutturale. Quindi la variante non incide in modo rilevante sull’originario assetto del piano
regolatore e non prevede trasformazioni di rilevanti porzioni di territorio cambiandone la
destinazione, ma opera soltanto delle diminuzioni e/o adeguamenti delle previsioni edificatorie in
conformità alla Parte Strutturale.”
Per quanto concerne la normativa VAS si evidenzia che la variante in oggetto non rientra nel
campo di applicazione sulla base di quanto previsto dall’art. 3 comma 4 lett.e) della L.R.
12/2010."
VISTO che le richieste oggetto di accoglimento sono state esaminate dall’Area LL.PP. in data
16/05/2014 esprimendo parere favorevole;
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COMUNE DI CORCIANO
CONSIDERATO che l'accoglimento delle richieste di cui alle schede n. 30, 31, 34, 40, 43, e 52
comporta un recupero nella disponibilità dell’Amministrazione comunale di una superficie
edificabile ed una volumetria con destinazione residenziale pari a :
 Superficie con destinazione residenziale retrocessa: mq 7.673,00
 Volumetria con destinazione residenziale retrocessa: mc 6.138,40
con un conseguente minor introito di tributi relativi alla Imposta Municipale Unica (IMU)
valutabile sulla base delle correnti stime dell’Amministrazione Comunale in circa € 8.000 annui;
RITENUTO di provvedere per quanto sopra all’adozione della Variante al PRG – Parte
operativa predisposta dall’Ufficio Urbanistica;
ACQUISITO sulla proposta della presente deliberazione, ai sensi dell’art. 49, 1 comma,
del D. Lgs. 18.8.2000, n. 267 parere favorevole del Responsabile dell’Area e ed il parere di
regolarità contabile del Responsabile del Servizio finanziario, in conformità all’articolo 49 – 1°
comma del D.Lgs 267 del 2000 e s.m.i.;
VISTA la L. 17.08.1942, n. 1150 e ss.mm. e ii. recante la “Legge Urbanistica” nazionale;
VISTA la L.R. 22.02.2005, n. 11 e ss.mm. e ii. recante “Norme in materia di governo del
territorio: pianificazione urbanistica comunale”;
VISTO il D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 e successive modifiche e integrazioni;
DELIBERA
1) Di dare atto che le premesse formano parte integrante del presente dispositivo;
2) Di fare propria la relazione tecnica a firma di dell’Arch. Stefano Staffa, Responsabile
dell’Area Assetto del Territorio, riportata in premessa;
3) Di adottare le Varianti al PRG – Parte Operativa in oggetto relative alle schede n. 30, 31, 34,
39, 40, 43, 49 e 52 composte dagli elaborati di cui alla Relazione Tecnica del 16/05/2014 a
firma dell’Arch. Stefano Staffa, i quali sono conservati agli atti dall’Area Assetto del
Territorio;
4) Di dare atto che la superficie e la volumetria residenziale retrocesse all’Amministrazione
Comunale con la presente variante potranno essere riutilizzate e riassegnate in altre aree con
successive varianti al P.R.G. che l’Amministrazione eventualmente vorrà disporre;
5) Di dare corso alle successive fasi del procedimento previsto dalla vigente normativa per la
approvazione del presente strumento urbanistico, ed in particolare la pubblicazione
dell’avviso di deposito degli atti.
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