FLUIDOTECNICA - Meccanica Plus

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MAGGIO 2014
·
3,50 E
In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Roserio-Milano per la restituzione al mittente previo pagamento resi - ISSN1125-1549
N°380
Quali trend del futuro
nel Power Transmission
I possibili business
per la stampa in 3D
SUPPLEMENTO
DOSSIER
FLUIDOTECNICA
MACCHINE PER IL LEGNO
Erre&Pi
La passione
non ha tempo
“Se potessi mangiare un’idea avrei
fatto la mia… rivoluzione!”
G. Gaber
genialità, ricerca, innovazione... passione
Leonardo da Vinci è L’Uomo del Rinascimento.
La sua sete di sapere, la capacità di analisi unite a una passione viscerale
per la Scienza hanno fatto di lui un simbolo della Rinascita ed è curioso
come oggi, a distanza di 500 anni, in una Italia che necessita di rinverdire
Passione e Genialità, Leonardo è e rimane straordinariamente il punto di
riferimento per tutti noi. Le sue invenzioni continuano a stupire il mondo
intero ed ancora oggi rappresentano il Progresso della nostra Società.
Elettrotec ha fatto propria questa interpretazione Leonardesca della vita,
traducendola nella progettazione e realizzazione
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A
I
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A
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Erre&Pi
La passione
non ha tempo
“Se potessi mangiare un’idea avrei
fatto la mia… rivoluzione!”
G. Gaber
genialità, ricerca, innovazione... passione
Leonardo da Vinci è L’Uomo del Rinascimento.
La sua sete di sapere, la capacità di analisi unite a una passione viscerale
per la Scienza hanno fatto di lui un simbolo della Rinascita ed è curioso
come oggi, a distanza di 500 anni, in una Italia che necessita di rinverdire
Passione e Genialità, Leonardo è e rimane straordinariamente il punto di
riferimento per tutti noi. Le sue invenzioni continuano a stupire il mondo
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EDITORIALE
LUCA ROSSI
Una rivoluzione culturale
Si è parlato di una terza rivoluzione industriale nel corso del diciassettesimo meeting
dei Giovani Industriali svoltosi recentemente nella suggestiva cornice di Venezia. Una
rivoluzione dove il digitale e il manifatturiero si intrecciano per dare vita a nuove visioni. Si
tratta di una rivoluzione che coinvolge non solo i livelli di produzione e informatizzazione
ma soprattutto interessa la sfera sociale e culturale. Secondo il messaggio emerso dal
convegno, essere protagonista in uno scenario simile, dove vi sono oltre 3 milioni di
consumatori in più per le aziende italiane, per il nostro Paese è una sfida cruciale.
L’Italia, dunque, deve svolgere un’azione da protagonista in questa terza rivoluzione
industriale non solo perché la
nostra economia ha bisogno
di consolidare la pluralità di
soggetti che contribuiscono
al nostro export commerciale
ma anche perché l’Italia
in passato ha già saputo
promuovere un modello
innovativo di manifattura
coerente con un’idea di
società sostenibile. In un
momento in cui i vecchi
paradigmi risultano inefficaci
e inefficienti, risulta prioritario
pensare e concretizzare
nuovi modelli economici,
sociali e culturali, guardando
da un lato all’asset tradizionale, quello portante del nostro sistema industriale ossia il
manifatturiero, e dall’altro guardando alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e
dal digitale.
Per compiere un rinnovamento simile diventa cruciale che le istituzioni pubbliche e
quelle private concordino una sorta di patto che metta al centro la necessaria abbinata
tra innovazione e impresa, riconoscendo a questo binomio la parte di motore per la
ripresa economica, promuovendo quella nuova generazione di PMI oramai proiettate
nel contesto globale.
progettare 380 •
MAGGIO
2014
9
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DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
9
Editoriale
Una rivoluzione culturale
L. Rossi
Scenari
32 Svolta elettrica per Alfamatic
M. Zambelli
Alfamatic risponde alla domanda di
soluzioni di assemblaggio con nuove
presse elettriche.
Inchiesta
24 Movimento
senza compromessi
A. Alessandri
Il motion control visto da alcuni protagonisti: Francesco Millo Gruppo
Bonfiglioli, Maria Sole Modesti Nord
Motoriduttori, Giorgio Ferrandino SEW
Italia.
Scenari
28 Nuovo Rinascimento
per l’industria europea
A. Pellegrini
La Commissione Europea ha adottato
l’Industrial Compact, una strategia per
il rilancio dell’industria europea.
Scenari
36 Identifichiamo
con l’innovazione
G. Peloso
Cognex propone sistemi di identificazione automatica ad alta efficienza pari al
99,9% delle letture eseguite.
Manifestazioni
40 MC4: soluzioni a confronto
G. Ducati
Le moderne soluzioni di motion control
e meccatronica proposte dalle aziende
espositrici.
Economia
48 Si riaffaccia la fiducia
M. Cavuoto
Secondo l’ultima analisi dell’Acimall si
fa strada presso gli imprenditori del
settore un certo ottimismo.
Pneumatica
50 Più automazione per fare truciolo
G. Guzzoni
I componenti pneumatici ed elettrici di
Metal Work permettono di migliorare
la gestione del sistema.
Meccanica
54 Mandrini modulari per il legno
A. Suriano
Tool drives, di Wittenstein, è un sistema
di mandrini con tecnologia ad azionamento diretto.
SOMMARIO
PROGETTARE
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36
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N. 380 MAGGIO
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MAGGIO
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DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
Ricerca
66 Stampa 3D: opportunità
di business
Software
58 Dalla progettazione
alla configurazione
D. Amadori
Un approfondimento delle conoscenze
sulla stampa 3D e produzione additiva
svelano prospettive interessanti.
S. Cappelletti
La piattaforma tecnologica
Eplan permette l’integrazione di competenze differenti:
elettrica e fluidica.
Robotica
70 Il robot Comau vola
con Powerlink
Economia
62 Condizioni di lavoro difficili?
Sì grazie
L’utilizzo del polimero Victrex Peek
nell’ambito di materiali compositi utilizzati nell’industria oil&gas.
Rassegna Elementi di tenuta
78 Guarnizioni intelligenti
a cura di S. Viviani
Gli elementi di tenuta moderni adottano anche chip Rfid. Nella rassegna
una carrellata di soluzioni.
A. Marzetta
L’automazione si fa davvero integrata (e
vantaggiosa): la scelta della tecnologia
Powerlink.
G. Mazzon
La componentistica meccanica proposta da Mondial è
adatta in ambienti di lavoro
estremi.
Materiali
74 Componenti all’altezza
del compito
S. Calabrese
RUBRICHE
14
Elenco inserzionisti
16-76 News
83
Contatti utili
SOMMARIO
PROGETTARE
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calore lungo le pareti di un mixer.Vengono mostrate la distribuzione della
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Chemical Reaction Engineering Module
Batteries & Fuel Cells Module
Electrodeposition Module
Corrosion Module
Electrochemistry Module
MULTIPURPOSE
Optimization Module
Material Library
Particle Tracing Module
INTERFACING
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CAD Import Module
ECAD Import Module
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BONFIGLIOLI RIDUTTORI
BOSCH REXROTH
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HAWE ITALIANA
HYDAC
ITALCUSCINETTI
LENZE
LUEN - OMT
MAYR ITALIA
METAL WORK
69
fluidotecnica III COPERTINA
6
57
fluidotecnica 39
7
fluidotecnica I COPERTINA
31
MONDIAL
46
CAMOZZI
fluidotecnica II COPERTINA
MP FILTRI
fluidotecnica 27
COMSOL
13
NADELLA
35
COSTANTE SESINO
fluidotecnica 19
DASSAULT SYSTEMS ITALIA
ELETTROTEC
53
BATTENTE
EURAL GNUTTI
II COPERTINA
F.LLI GIACOMELLO
fluidotecnica 18
OP
PNEUMAX
fluidotecnica IV COPERTINA
III COPERTINA
ROLLON
65
RW ITALIA
61
SEW EURODRIVE
22
F.LLI TOGNELLA
fluidotecnica 5
SKF INDUSTRIE
15
FAI FILTRI
fluidotecnica 3
SMALLEY
19
FESTO
5
GAMAVUOTO
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GIMATIC
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MAGGIO 2014
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N°380
VUOTOTECNICA S.r.l.
SUPPLEMENTO
Quali trend del futuro
I possibili business
nel Power Transmission per la stampa in 3D FLUIDOTECNICA
14
PAG.
progettare 380 •
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DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
MAGGIO
2014
IV COPERTINA
43
I COPERTINA
Revisione mandrini ed elettromandrini
di macchine utensili
L’esperienza di un produttore globale al servizio della revisione di qualità
Il Centro Revisione Mandrini della SKF mette a disposizione dei clienti
un servizio altamente professionale di revisione di mandrini
ed elettromandrini per macchine utensili.
Grazie alla profonda conoscenza nel campo dei cuscinetti di alta precisione
e nell’ingegneria dei mandrini, SKF possiede la competenza necessaria
per il ricondizionamento ed il miglioramento di ogni tipo di mandrino
per macchine utensili rivolte ad un’ampia serie di applicazioni e di industrie.
Le nostre revisioni, oltre ad offrire ai clienti prestazioni altamente
qualificate di riparazione mandrini ed elettromandrini di ogni tipo e marca,
sono orientate a fornire le risposte più adatte per ogni esigenza
con interventi normali, programmati o d’emergenza.
Il Centro Revisione Mandrini, che opera nell’ambito della SKF
Solution Factory italiana, combina la conoscenza derivante da più di 70
anni di esperienza nel settore della fabbricazione e riparazione mandrini
con quella relativa a tutti i prodotti e servizi che la SKF offre.
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NEWS
Ordine saudita per ABB
Cresce il legno nel IV trimestre 2013
ABB si è aggiudicata un ordine del valore
di circa 110 milioni di dollari da SEC (Saudi
Electricity Company), l’operatore nazionale
per la trasmissione e distribuzione di energia
dell’Arabia Saudita, per la costruzione di
sottostazioni che incrementino la capacità di
trasmissione della regione occidentale del Paese.
Le nuove sottostazioni collegheranno il Taif East
Governorate, parte della regione della Mecca, alla
rete nazionale di trasmissione a 380 kilovolt (kV).
La fornitura di energia a 110 kV, resa possibile dalle
sottostazioni, servirà gli insediamenti di Turbah,
Al-Khurmah e Rania, riducendo l’utilizzo di energia
generata da impianti a gasolio in aree isolate. “Ci
sentiamo privilegiati di poter supportare in modo
continuo lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica in
Arabia Saudita - ha commentato Claudio Facchin,
responsabile della divisione Power Systems
di ABB - le sottostazioni rafforzeranno la rete e
ne aumenteranno la capacità di trasmissione,
portando energia vitale alla regione per andare
incontro alla crescente richiesta domestica e
industriale”. L’ordine chiavi in mano include
la progettazione, la fornitura, l’installazione e il
commissioning di una sottostazione principale
a 380/110 kV e l’espansione delle sottostazioni
remote esistenti a Bisha e Sised, per supportare
l’interconnessione alla rete a 380 kV. L’interruttore
isolato in gas (GIS) e la tecnologia ibrida di ABB
assicureranno affidabilità ed efficienza riducendo
drasticamente le emissioni nocive all’ambiente.
Dopo l’Assemblea generale
ordinaria dei soci del 5 marzo
scorso, Ucif ha indicato le
nuove cariche sociali che
guideranno l’Unione dei
costruttori degli impianti
di finitura per il biennio
2014/2016. Presidente (nella foto) è stata
riconfermata Manuela Casali (Rösler Italiana) come
pure riconfermato anche il vicepresidente Marco
Leva (IMF Engineering). Nuovo tesoriere è Ambra
Redaelli (Rollwasch Italiana). Consiglieri: Paolo
Colombaroli (Geico), Renzo Boarino (Pangborn
Europe), Claudio Minelli (Verind). Inoltre, sono
stati definiti i Gruppi di lavoro che svilupperanno
i numerosi progetti di Ucif. I Gruppi di lavoro
rappresentano un’introduzione del precedente
biennio, costituiti per coinvolgere tutti gli
associati nella definizione delle iniziative di Ucif.
Il nuovo Consiglio Direttivo intende sensibilizzare
l’estensione dei Gruppi di lavoro a tutti gli associati
che desiderano contribuire con competenze ai
numerosi progetti di Ucif.
16
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
spalle, anche se una ripresa strutturale richiederebbe l’aumento dei consumi interni.
Dai dati dell’indagine qualitativa, il 36% delle aziende indica trend di produzione
positivi, stabili per il 41%, e in calo per il 23%, è stabile l’occupazione per il 91% del
campione, mentre sono stabili le giacenze per il 55% e in calo per il 41%. L’indagine
previsionale indica discreto ottimismo negli ordini dall’estero, in crescita per il 36%,
stazionari per il 59, mentre il 13% prevede un calo in quelli interni, attesi stabili
invece per il 73% delle aziende.
CARRIERE
Nuovo consiglio
direttivo per Ucif
Confermato il relativo miglioramento tendenziale nel IV trimestre 2013 per il
settore delle tecnologie per il legno e i suoi derivati, secondo l’indagine condotta
su campione statistico dall’Ufficio studi Acimall: +4,8% rispetto allo stesso periodo
2012, con crescita degli ordini esteri del 7,3%, mentre continua a calare il mercato
domestico, -5,7%. In aumento anche il fatturato, a +0,4%, il carnet ordini è di 2,2
mesi e l’aumento dei prezzi da inizio anno è valutato a 1,0%. Migliora anche il clima
di fiducia, facendo sperare in un 2014 migliore dei troppi anni di contrazione alle
Progettisti F1 in erba
Come principale partner software di F1 in Schools, Autodesk
fornirà accesso gratuito a strumenti di progettazione,
visualizzazione e simulazione a oltre 20 milioni di studenti in
40 Paesi nel mondo, per creare tramite team di Formula One
composti da 3 a 6 studenti la più veloce auto di Formula Uno
in un modello in scala di 21 cm, in legno di balsa potenziato
da una bombola ad aria compressa. I modelli, presentati
alle filiali regionali, correranno su una speciale pista di
prova di 20 m, e i team vincitori parteciperanno alle finali di
Austin, Texas, per vincere borse di studio in progettazione
automobilistica e motorsport all’Università di Londra. “È
entusiasmante aiutare studenti di tutto il mondo a esplorare
i propri concept progettuali tramite strumenti digitali dice Chris Bradshaw, chief marketing officer Autodesk -:
è stimolante vedere gli studenti, alcuni di soli nove anni,
utilizzare i software di progettazione come le gallerie del
vento virtuali, per creare e testare i progetti proprio come
fanno i professionisti. Ci auguriamo che questa collaborazione
possa permettere loro di coltivare per tutta la vita la passione
per la progettazione”.
Ferrari vince con Ansys
Soluzioni food ad Automatica
Ferrari ha ottimizzato le prestazioni aerodinamiche dei propri
veicoli grazie all’analisi fluidodinamica della simulazione Ansys, per ridurre la resistenza complessiva e massimizzare la
downforce, ottimizzando i complessi sistemi di raffreddamento
dei freni: fattori che hanno portato Ferrari a conquistare i titoli
piloti, team e costruttori al FIA World Endurance Championship
nella classe GTE Pro e il titolo per squadre nella classe GTE
Si terrà dal 3 al 6 giugno
Automatica 2014, il salone
internazionale di automazione
e meccatronica di Monaco
di Baviera che presenterà le
ultime soluzioni per l’industria
alimentare, dalla produzione di
Am nella stagione 2013. Con le soluzioni Ansys, gli ingegneri
Ferrari hanno automatizzato il processo di simulazione, potendo
valutare molteplici progetti in una vasta gamma di condizioni
operative, per ottenere i massimi risultati in velocità, affidabilità
e sicurezza. “L’affidabilità delle vetture è stato uno dei principali
fattori del nostro successo per il secondo anno consecutivo in
questa categoria - ha detto Enrico Cardile, responsabile tecnico dell’aerodinamica e gestione termica in Ferrari -. In vista
della prossima stagione 2014, siamo certi che i risultati della
simulazione ottenuti grazie ad Ansys ci aiuteranno a rimanere
all’avanguardia in fatto di competitività, sia dentro sia fuori
dalla pista”.
alimenti all’imballaggio primario
e secondario. Il settore è molto
innovativo e dinamico, e le linee
oggi in funzione negli impianti
più avanzati mostrano importanti
miglioramenti, ad esempio
in tempi ciclo, disponibilità,
sicurezza alimentare ed efficienza
energetica: tra le soluzioni, robot a
cinematica parallela, o delta, picker
ultraveloci in grado di effettuare
200 prelievi al minuto, robotica
con capacità di confezionamento
di 100.000 unità all’ora. Molto
diffusi nel settore i robot Scara, a
braccio articolato e a cinematica
speciale per adattarsi alle esigenze
del settore, in palettizzazione
a fine linea e in applicazioni di
imballaggio secondario non a
contatto diretto con gli alimenti,
ma anche robot in versioni
speciali che operano a contatto
con gli alimenti soddisfacendo
severe norme igieniche, idonei
a lavorare in camere bianche o
sterili, lubrificati con oli alimentari
e di lunga durata, sottoposti
a procedure di pulizia molto
aggressive.
Gefran acquisisce Sensormate
Acquisizione del 100% della svizzera Sensormate da parte del Gruppo
Gefran, che grazie alla gamma tecnologica di celle di carico ed estensimetri
sviluppati e prodotti dalla neo-acquisita punta a raggiungere un vantaggio
competitivo nell’offerta per macchine per lo stampaggio a iniezione nel
mercato delle presse, dove la domanda di macchine ad azionamento
elettrico è in importante crescita. Gli estensimetri e le celle di carico di
Sensormate completano la gamma di sensori Gefran, consentendo il
monitoraggio di segnali per la gestione e controllo dello stiramento delle
colonne, la protezione stampi e pressione di iniezione in presse elettriche,
ibride e idrauliche. “Questa acquisizione è strategica dal punto di vista della
tecnologia per il business dei sensori - commenta Alfredo Sala, ad di Gefran
-: inseriremo velocemente i prodotti Sensormate nel catalogo Gefran e
attraverso la rete commerciale ne allargheremo le vendite in tutto il mondo.
Con la conoscenza dei clienti e la forza del brand Gefran in questo mercato
prevediamo un rapido aumento del business”.
progettare 380 •
MAGGIO
2014
17
NEWS
Un braccio speciale
per la Special Bike
CAM2, il fornitore di tecnologia di
misura 3D, imaging e realizzazione
ha annunciato che Evotech,
azienda che realizza accessori e
componenti speciali aftermarket
per motociclette sportive e naked,
ha significativamente ridotto il time
to market grazie al ‘pacchetto’
composto dal braccio di misura
CAM2 Edge, dalla sonda di scansione
Laser Line Probe e dall’innovativo
software di misura CAM2 Measure
10. Evotech è un’impresa di
respiro internazionale che presta
particolare attenzione allo sviluppo
di prodotti in cui siano esaltati i
concetti di design, funzionalità e
semplicità di montaggio. Evotech
è dunque uno dei casi d’eccellenza
del made in Italy industriale, che ha
saputo accrescere il proprio livello
tecnologico investendo ogni anno
in ricerca e sviluppo e in impianti
produttivi all’avanguardia. Per questo
motivo Evotech ha deciso di investire
in un CAM2 Edge ScanArm, un
braccio di misura portatile a 7 assi di
ultima generazione dotato di sonda
di scansione laser (Laser Line Probe),
utilizzato per misurazioni a contatto
e senza contatto: un dispositivo che
rappresenta la soluzione ideale per
interfacciare rapidamente attività
quali la comparazione pezzo/CAD,
la modellazione 3D e, appunto, la
prototipazione rapida e il reverse
engineering.
18
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Aventics, a tutta pneumatica
Dalla divisione pneumatica di Bosch Rexroth
è nata Aventics, azienda indipendente nel
campo della pneumatica, oggi pronta ad affrontare la competizione globale. Il cambio di
ragione sociale e l’introduzione di un nuovo
marchio rappresentano il più grande cambiamento avvenuto da decenni in questo
specifico mercato. Per la prima volta, infatti,
un big player di primo piano del settore si
reinventa completamente mettendo in campo
una nuova struttura dedicata esclusivamente
al business pneumatico. “Con questo cambiamento dimostriamo di guardare al futuro,
verso una pneumatica di nuova generazione”
- spiega Alexander Lawrence, direttore vendite
di Aventics (in foto) -. “L’utilizzatore otterrà
consulenze di maggiore qualità e tempi di
risposta più brevi. La nostra nuova struttura ci permette di avere maggiore
flessibilità, soprattutto se paragonata al sistema più complesso di una
grande azienda multinazionale”.
I prodotti Aventics trovano applicazione nei settori dell’automazione,
dell’industria pesante, dell’elettronica e delle attrezzature medicali. Per
il settore dei trasporti Aventics sviluppa componenti per l’automotive
applicabili a ogni tipo di veicolo e componenti pneumatici per il settore
navale. Altri mercati cui l’azienda si rivolge sono il food & beverage, per il
quale sviluppa soluzioni per la lavorazione e il confezionamento dei generi
alimentari, il printing & converting, il settore chimico e petrolchimico,
tessile e abbigliamento.
Multifisica gratuita online
Sono disponibili per download gratuito oltre 700 articoli e presentazioni a tema
simulazione multifisica tenuti dai relatori nel corso del ciclo di conferenze Comsol
organizzate nell’autunno 2013 a Boston, Bangalore e Rotterdam, con contributi
riguardanti ricerca, progettazione e applicazioni multifisiche industriali. La raccolta
Comsol conference user presentations tocca una varietà di contenuti: analisi strutturale
termica, fluidodinamica, ingegneria chimica e di processo, apparati ac/dc, acustica e
vibrazioni, Mems e nanotecnologie, biomedicina e biotecnologie, processi elettrolitici,
geofisica e geomeccanica, ottimizzazione e analisi inverse, batterie e celle a combustibile,
dispositivi a semiconduttore, riscaldamento elettromagnetico, microfluidica, ottica e
fotonica, radiofrequenza e microonde, fenomeni di trasporto, multifisica. La raccolta
completa è disponibile all’indirizzo http://comsol.it/c/10o7.
I vincitori della Toyota Logistic
Design Competition
Lo scorso maggio, Toyota Material Handling Europe (Tmhe) ha lanciato
la sua prima competizione di design, invitando gli studenti europei e i
diplomati della classe 2013 a partecipare presentando una proposta di
design sul tema ‘trattori elettrici: macchinari industriali con un bisogno di
rinnovamento’. Tmhe ha selezionato le due vincitrici per il primo premio:
Nea Kosonen e Elisa Määttänen da Turku University of Applied Sciences
Industrial Design, Finlandia. Le due giovani hanno convinto la giuria con
l’originalità e la facilità di utilizzo del loro trattore chiamato Bubo.
Il design del loro trattore elettrico è stato particolarmente
apprezzato per l’adattabilità alle diverse dimensioni del
conducente; grazie a un basso gradino di accesso e a un
braccio telescopico. Le ragazze hanno anche dimostrato
un’ottima capacità di migliorare il loro disegno iniziale
seguendo i primi feedback della giuria. Il secondo
posto è stato assegnato a Thomas Jankauskas da
Pforzheim University, Transport Design, Germania.
La proposta di Thomas chiamata Toyota NPS
è risaltata grazie alla particolare angolazione e
all’approccio futuristico nell’ambito della logistica
e del trattore elettrico. Ultimo ma non meno
importante, il terzo posto va a Mohammad Moradi,
dalla School of Art Weissensee Berlin, Product
Design, Germania. Il trattore elettrico di Mohammad è stato
disegnato tenendo a mente i bisogni del conducente: con soluzioni
per tutti i tipi di dispositivi e un focus sulla sicurezza e sostenibilità
nelle operazioni di movimentazione di materiale.“Siamo estasiati
del risultato ottenuto nella nostra prima competizione di design
nel material handling. Siamo rimasti sorpresi dall’entusiasmo e dal
talento dei designer europei che hanno partecipato. Mi congratulo
personalmente con tutti quelli che hanno mostrato interesse e
partecipazione, e ovviamente, mi congratulo con i
vincitori e auguro loro una meravigliosa carriera.
Non vediamo l’ora di lanciare nuove competizioni
di design”, commenta Magnus Oliveira
Andersson, head of design di Toyota Material
Handling Europe. I vincitori sono stati premiati
durante la conferenza stampa di anteprima
del CeMAT che si è svolta ad Hannover il
19 marzo.
LBP-005-A (IT 90 X 120).ai 1 3/22/2013 10:43:05 AM
Samoter 2014 a Verona
Il futuro delle macchine operatrici è oggi, e si mostra
a Samoter 2014, Salone internazionale triennale delle
macchine da movimento terra, cantiere ed edilizia, a
Veronafiere dall’8 all’11 maggio insieme ad Asphaltica,
il Salone dedicato a produzioni stradali, sicurezza e
infrastrutture. Roberto Paoluzzi, direttore dell’istituto
del CNR Imamoter, anticipa le molte innovazioni:
realtà aumentata, con visori che danno agli operatori
informazioni supplementari, riconoscendo ad esempio i
componenti di motori e pompe fornendone un esploso
3D navigabile, con fasi montaggio e smontaggio,
caratteristiche, attrezzi necessari o ricambi da ordinare,
e macchinari controllati in remoto, con sensori che
raccolgono dati inviandoli all’operatore, per diminuire
guasti e aumentare l’efficienza. Ancora, materiali
innovativi che riducono l’attrito meccanico, e sensori
con materiali nanostrutturati su droni intorno alle
macchine, per mappare ad esempio un frutteto, oltre a
nuovi protocolli di trasmissione dati a bordo macchina
per semplificare i cablaggi e innovative applicazioni di
efficienza energetica, con motori policombustibili grazie
a elettronica di gestione e controllo.
progettare 378 •
MARZO
2014
19
NEWS
Mercati internazionali dinamici,
Italia inclusa
Dalla Fiera di
Hannover il
presidente di
Bosch Rexroth,
Karl Tragl (in
foto), ha mandato
chiari segnali di
ottimismo sulle
performance
attese dall’azienda,
dagli investimenti
alla leadership
tecnologica,
così come sulla
capacità competitiva a livello mondiale. Tragl
ha affrontato con un atteggiamento positivo
l’evoluzione dei mercati internazionali: “Il 2013
è stato segnato dalla recessione in Europa e da
una forte contrazione nel settore delle macchine
edili in Cina; per contro, negli Stati Uniti abbiamo
registrato una tendenza positiva. Operiamo
per conquistare nuove quote di mercato e per
crescere oltre la media quando arriverà una ripresa
di lungo termine”. E per il 2014 Tragl commenta:
“Anche in futuro l’Asia crescerà comunque più
della media: oltre alla Cina, vediamo rilevantissime
potenzialità nei Paesi dell’Asean (Association of
Southeast Asian Nations) e, nel lungo termine,
anche in India. Negli Stati Uniti vediamo sviluppi
più positivi. Dopo anni di fatturati in calo il mercato
automotive ha ripreso a crescere: l’industria
automobilistica sta quindi investendo fortemente
in moderne tecnologie per le proprie macchine.
Anche in altri settori il blocco degli investimenti,
che negli anni era cresciuto, si sta allentando.
Inoltre, grazie ai minori prezzi dell’energia, stiamo
assistendo a una reindustrializzazione del Nord
America. Tutto considerato, scommettiamo sulla
crescita del mercato statunitense”.
Anche per l’Italia il Presidente di Bosch Rexroth
ha un atteggiamento positivo. “Dopo la grave
recessione degli anni scorsi, l’Italia si è senz’altro
lasciata il peggio alle spalle: già attualmente
assistiamo ad una chiara ripresa e, per la prima
volta, vediamo nuovamente crescere l’industria.
L’Italia è caratterizzata da numerosi innovatori e da
medie aziende costruttrici di macchine fortemente
orientate all’export, proprio come la Germania.
Bosch Rexroth collabora strettamente, in
numerose partnership di sviluppo, con i costruttori
di macchine italiani con soluzioni di automazione
su misura”, ha concluso Tragl.
20
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Più sensori intelligenti
In risposta a un forte aumento della domanda globale, Morgan
Advanced Materials, specializzata nella progettazione e
produzione di sensori a ultrasuoni, ha effettuato un importante
investimento in una nuova cella di assemblaggio dedicata a
questi prodotti presso uno dei suoi stabilimenti nel Regno Unito,
aumentando la propria capacità di produzione. L’investimento
è stato deciso appunto in risposta a un forte incremento della
domanda
globale degli
utilizzatori per
i sensori di
misurazione
a ultrasuoni,
e ‘riflette
l’impegno
di Morgan
al continuo
investimento
nei suoi siti e
nei prodotti
di ceramiche
tecniche
destinati a una distribuzione internazionale’. Il mercato globale
degli ‘smart meters’ per la misura dei consumi di risorse
energetiche, sta cambiando a una velocità elevata grazie alla
sostituzione dei vecchi contatori meccanici con nuovi sensori a
ultrasuoni, in seguito a una richiesta di maggiore precisione nella
misura dei consumi di gas e acqua. Utilizzando i materiali a base di
Titanato Zirconato di Piombo (PZT) prodotti da Morgan, la gamma
dei sensori di flusso a ultrasuoni dell’azienda, caratterizzati da
elevata sensibilità e stabilità termica, ‘offre eccellenti prestazioni
con la possibilità di personalizzazione per soddisfare le esigenze
dei singoli clienti’.
Il segreto di Toyota
Per diffondere in tutta l’azienda un approccio manageriale di alto livello,
secondo un procedimento molto semplice, capace di generare performance
elevate di lungo termine, ci si può avvalere dell’A3 Report, uno strumento
straordinario per l’impatto che esso può produrre in azienda. Ma più dello
strumento in sé, è importante il pensiero logico sottostante all’utilizzo del
report stesso, cioè l’A3 Thinking, un approccio logico rigoroso e altamente
efficace e uno dei segreti meglio nascosti da Toyota per molti anni. L’A3
Report (dal nome del formato del foglio che viene utilizzato) costringe una
persona a descrivere un problema e la sua soluzione in un unico foglio,
attraverso una sequenza logica rigorosa. Guida gli autori del report ad una
profonda comprensione di un fenomeno e fornisce un metodo per affrontare
tali problemi. Facilita coesione e allineamento all’interno dell’organizzazione
verso il miglior piano d’azione. Mariacristina Galgano, nel suo libro ‘A3
Thinking - Il segreto dell’approccio manageriale Toyota’, edito dal Gruppo
Galgano, ne descrive gli aspetti e ne approfondisce i significati.
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23
progettare 374 •
SETTEMBRE
2013
progettare 380 •
MAGGIO
2014
23
INCHIESTA
Movimento
senza
compromessi
ATTILIO ALESSANDRI
Con il crescere del grado di automazione la domanda
di apparecchiature di azionamento continua a spostarsi
dai componenti alle soluzioni complete. Qualità dei prodotti
e assistenza post vendita sono criteri di scelta decisivi da
parte degli utenti. Gli interventi di Francesco Millo del Gruppo
Bonfiglioli, Maria Sole Modesti di Nord Motoriduttori,
Giorgio Ferrandino di SEW Italia
24
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Negli impianti industriali, dalla siderurgia alle macchine per l’imballaggio, macchine utensili, generatori eolici, logistica, veicoli e sistemi
d’automazione utilizzano sempre più
riduttori, motoriduttori e azionamenti
di ultima generazione. Oggi si adottano veri e propri sistemi meccatronici
in grado di svolgere funzioni complesse nella trasmissione del moto.
Prodotti silenziosi, sicuri, dotati di
gestione elettronica e realizzati in
diversi materiali, per migliorarne le
prestazioni. Anche dal punto di vista geometrico, le dimensioni dei
componenti sono compatte, senza
rinunciare però alla potenza installata. Sfida comune dei costruttori di
riduttori, motoriduttori e azionamenti
è il risparmio energetico. La fornitura
di prodotti attenti all’ambiente con
rigenerazione in rete dell’energia è
una possibilità concreta disponibile
sul mercato. L’energia cinetica creata
e non utilizzata non è più dispersa
in calore, ma rimandata nella rete.
Insomma, le soluzioni tecnologiche
in questo comparto industriale non
mancano. Per conoscerle più approfonditamente ne abbiamo discusso
con alcuni protagonisti del mercato:
Maria Sole Modesti marketing and
sales di Nord Motoriduttori, Giorgio
Ferrandino, direttore generale di SEW
Italia e Francesco Millo head of group
strategic marketing del Gruppo Bonfiglioli. I tre intervistati hanno risposto
ad alcune domande. La prima riguarda l’andamento del mercato in questi
primi mesi del 2014.
“Siamo molto soddisfatti delle nostre
performance - ha esordito Modesti nell’ultimo decennio, soprattutto tenendo conto dello stato impegnativo
dell’economia europea. Oggi, il Gruppo Nord Drivesystems mantiene una
sicura seconda posizione fra i fornitori
di soluzioni di azionamento complete.
Vogliamo rafforzare questa posizione
e conquistare quote di mercato. La
“Oramai da diverso tempo - commenta
FRANCESCO MILLO, head of group strategic
marketing del Gruppo Bonfiglioli -, gli
sviluppi tecnologici del settore del motion control sono concentrati su un aspetto
chiave: l’efficienza. Questa, poi, ha due
declinazioni principali: efficienza energetica
e compattezza del prodotto. Pur essendo
il motion control un settore ad alta innovazione, tale innovazione è spesso direzionata sull’efficienza e non soltanto su
una semplice funzionalità ulteriore. In altre
parole, il diverso sviluppo tecnologico che
osserveremo nelle varie applicazioni sarà
anche funzione del grado di personalizzazione della singola applicazione”.
I PROTAGONISTI
nostra strategia si basa su diversi
asset”. Vediamo quali. “Continueremo lo sviluppo di prodotti guidati dal
mercato, strette relazioni con i clienti
e supporto a livello completo - ha
proseguito Modesti-. Con il crescere
del grado di automazione in molti settori, la domanda di apparecchiature di
azionamento continua a spostarsi dai
componenti alle soluzioni complete.
Siamo impegnati a rendere le nostre
soluzioni sempre più efficienti. La
qualità, naturalmente, è un criterio
decisivo in un mercato competitivo.
Abbiamo guadagnato la nostra posizione fornendo sempre prodotti e
sistemi efficienti e di lunga durata ed
elevati servizi”.
Ferrandino sottolinea che le prospettive, seppur in un quadro di incertezza,
appaiano buone. “L’export italiano è
una locomotiva che viaggia e SEW
beneficia di ciò in modo significativo.
Inoltre, si riscontra nell’ultimo periodo, un lieve risveglio del mercato
interno che, pur non essendo di particolare importanza per le sorti di SEW,
contribuisce a un generale, seppur
moderato, miglioramento delle condizioni dell’economia. I settori food &
beverage, logistica e auto sono, per
noi, trainanti nel contesto dell’export
mentre notiamo con piacere corposi
investimenti, nel mercato interno, per
il settore metallurgico e auto”.
Millo interviene sostenendo che: “La
crisi non si è ancora risolta. In particolare per i Paesi dell’area euro sotto
i riflettori della finanza mondiale, le
soluzioni sono ancora lungi da divenire. Ciò nonostante gli interventi della
BCE a partire da fine luglio 2012 e una
maggior coesione politica europea
nella proposta di meccanismi di salvataggio hanno ottenuto importanti
risultati. L’impatto di tregua si tradurrà in una crescita modesta in tutto il
contesto del sud Europa; in termini
assoluti non si tratta di una crescita
significativa, ma in termini relativi,
“La direttiva sull’efficienza energetica - ha
spiegato MARIASOLE MODESTI, marketing and sales di Nord Motoriduttori - che
introduce una classificazione di efficienza
dei motori ha avviato un sostanziale progresso verso azionamenti più efficienti.
Abbiamo progettato i motori da IE1 a IE4
in modo da permettere ai nostri clienti, che
sono soprattutto costruttori di macchinari e
apparecchiature, di continuare a produrre
soluzioni economicamente attraenti e conformi a tutte le normative. Il vantaggio dei
motori Nord è la standardizzazione delle
dimensioni di montaggio. È abbastanza
facile per gli utenti sostituire un motore
IE2 con uno IE3”.
“Due sono le spinte che, in generale, influenzano il mercato dei motori, motoriduttori e inverter - prosegue GIORGIO
FERRANDINO, direttore generale di SEW
Italia - la richiesta di risparmio energetico
e la richiesta di maggiore flessibilità produttiva. Tali necessità determinano una carica
innovativa che interessa il comparto e
che, in senso più strategico, richiede una
sempre maggiore integrazione della parte
meccatronica con l’automazione di macchina, di linea e con il livello gestionale
dell’impresa”.
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
25
INCHIESTA
questo vuole invece dire un’inversione di tendenza in quest’area specifica”. E ha continuato: “Un’inversione
di tendenza si osserva anche in Cina.
Quest’anno le previsioni vedono il Paese crescere poco più del 5%. Questo
quadro macroeconomico ha delle implicazioni chiare sul fatturato di un’impresa come il Gruppo Bonfiglioli. Ciò
può essere sintetizzato che il mercato
italiano, un tempo rappresentante oltre il 50% del fatturato. Adesso rimane
comunque un mercato estremamente
importante, ma è il secondo a livello
mondo, fortemente sopravanzato da
quello nordamericano; la crescita del
mercato italiano deve essere basata
sulla conquista di ulteriore quota di
mercato, più che attraverso la naturale crescita del mercato stesso; la
crescita del Gruppo verrà trainata
dalle vendite nei mercati stranieri,
con particolare riferimento a quelli
extraeuropei”.
Soluzioni per un mercato esigente
La richiesta d’automazione è sempre
più spinta. Qualità e affidabilità dei
prodotti sono alla base di un buon
successo industriale. Pena l’esclusione dal mercato. Quali sono le nuove
frontiere di questo comparto industriale nell’ambito del motion control?
“Due sono le spinte che, in generale,
26
progettare 380 •
MAGGIO
2014
influenzano il mercato dei motori,
motoriduttori e inverter - prosegue
Ferrandino - la richiesta di risparmio
energetico e la richiesta di maggiore
flessibilità produttiva. Tali necessità
determinano una carica innovativa
che interessa il comparto e che, in
senso più strategico, richiede una
sempre maggiore integrazione della
parte meccatronica con l’automazione di macchina, di linea e con il livello
gestionale dell’impresa. Maggiori
prestazioni, efficienza energetica e
integrazione di automazione costituiscono una grande opportunità di crescita per quelle aziende, come SewEurodrive, che riescono a progredire
in termini di competenze e organizzazione su tutti i fronti indicati”. E
ha continuato: “Reputiamo di essere
storicamente forti nelle applicazioni
di material handling e, più recentemente, stiamo cogliendo opportunità
di crescita nella fornitura di soluzioni
di automazione. L’export dei settori
food & beverage, logistica distributiva, magazzini automatici e automotive risultano essere, tra gli altri,
trainanti. Inoltre, i riduttori industriali
di grosse dimensioni completano la
nostra offerta e ci consentono di approcciare l’industria di processo con
un’offerta completa e competitiva.
Non disdegno di menzionare il settore
metallurgico il quale, con alcuni clienti
di riferimento, ci vede protagonisti”.
“Oramai da diverso tempo - commenta Millo -, gli sviluppi tecnologici
del settore del motion control sono
concentrati su un aspetto chiave: l’efficienza. Questa, poi, ha due declinazioni principali: efficienza energetica e
compattezza del prodotto. Pur essendo il motion control un settore ad alta
innovazione, tale innovazione è spesso direzionata sull’efficienza e non
soltanto su una semplice funzionalità
ulteriore. In altre parole, il diverso sviluppo tecnologico che osserveremo
nelle varie applicazioni sarà anche
funzione del grado di personalizzazione della singola applicazione, che
rende più o meno contendibile un
mercato e
quindi interessante un investimento
per conquistarne maggiori quote”.
Per quel che riguarda i settori di applicazione dei prodotti Bonfiglioli l’azienda presidia molti comparti industriali:
dal minerario al tessile, dall’alimentare all’imballaggio, dalla lavorazione
del legno al trasporto dei materiali,
dal chimico all’eolico passando per il
farmaceutico, l’acciaio e altri. La sola
eccezione è rappresentata dal settore
automotive. “Il settore più significativo - secondo Millo - è sicuramente
quello delle macchine off highway,
come per esempio le escavatrici e
gli sprayer per l’agricoltura con una
quota di mercato che supera il 50%.
Il settore delle energie rinnovabili è
poi centrale nello sviluppo del nostro
business da oramai dieci anni”.
La moderna tecnologia è il cuore
dell’innovazione. “La direttiva sull’efficienza energetica - ha spiegato
Modesti - che introduce una classificazione di efficienza dei motori
ha avviato un sostanziale progresso
verso azionamenti più efficienti. Abbiamo progettato i motori da IE1 a
IE4 in modo da permettere ai nostri
clienti, che sono soprattutto costruttori di macchinari e apparecchiature,
di continuare a produrre soluzioni
economicamente attraenti e conformi
a tutte le normative. È nostro obiettivo ridurre al minimo l’engineering
dei nostri clienti nel cambio da un
sistema a uno più efficiente. Molte
conversioni recentemente portate a
termine dimostrano che i componenti
di azionamento Nord di classe IE2 o
superiore possono essere facilmente
integrati.
I costi addizionali ‘una tantum’ per
gli utenti finali vengono normalmente recuperati in tempi brevi, perché
i costi dell’energia rappresentano
mediamente l’80% del TCO (costo
totale di possesso) di un sistema di
azionamento”. Il Gruppo Nord Drivesystems fornisce azionamenti per
tutti i settori industriali. Tra quelle
di maggiore rilievo ci sono: food &
beverage, intralogistica, acciaierie e
trattamento acque reflue.
La gamma di prodotti si basa su un
sistema modulare molto flessibile, sia
per i riduttori sia per i motori e l’elettronica. Il vantaggio dei motori Nord è
la standardizzazione delle dimensioni
di montaggio. È abbastanza facile per
gli utenti sostituire un motore IE2 con
uno IE3. Non è necessario riprogettare la macchina.
Tra gli obiettivi raggiunti la produzione di motori IE4 con la tecnologia dei
magneti permanenti.
Un movimento continuo
L’internazionalizzazione delle aziende, utilizzatrici dei sistemi d’automazione, chiedono ai propri fornitori la
presenza sul territorio. Ecco allora
la necessità da parte dei costruttori
di componentistica di operare nelle
principali aree geografiche mondiali
più industrializzate. Può indicarci i
punti qualificanti delle vostre strategie in grado di soddisfare il mercato
di riferimento?
“La filosofia di SEW Italia e in generale di SEW-Eurodrive - sottolinea
Ferrandino -, è quella di non avere
intermediari tra noi e i nostri utilizzatori e questo ci ha consentito di
avere più di ogni altra azienda un
know-how approfondito di tutti i settori industriali in cui siamo presenti.
Per i settori sopra menzionati offriamo sia soluzioni standard preconfezionate sia soluzioni completamente
personalizzate da SEW-Eurodrive per
l’automazione di fabbrica”. Gli investimenti dell’azienda per il prossimo
biennio riguarderanno diversi ambiti
aziendali in particolare: soluzioni di
automazione motion control, controlli
e PLC, safety; implementazione di
attività di assistenza tecnica avanzate
per elettronica, riduttori industriali e meccatronica. Infine, è previsto
un ampliamento/adeguamento della
sede di Solaro. “La strategia di SEWEurodrive è sempre stata caratterizzata da un orientamento di medio
e lungo termine: come dire il futuro
cerchiamo di anticiparlo. Il focus principale è la soddisfazione del cliente e
il supporto concreto al suo successo”,
ha concluso il direttore generale.
Attenzione all’utilizzatore è la strate-
gia di Nord: “Il cliente è al centro dei
nostri pensieri e delle nostre azioni
- dice Modesti -. Qualità senza compromessi, consulenza competente e
servizio affidabile sono le basi della
filosofia Nord. Per raggiungere questi
risultati il Gruppo Nord Drivesystems
si è esteso in diversi Paesi fino a
contare 35 filiali di proprietà e 52
rivenditori. Grazie a questa organizzazione globale siamo sempre vicini
ai nostri utenti. Facciamo investimenti
costanti nelle nostre filiali produttive,
come a San Giovanni in Persiceto, nei
pressi di Bologna, con l’espansione
dello stabilimento per incrementare
la produzione di motori e riduttori”.
“Come ho già detto - conclude Millo il business del Gruppo Bonfiglioli è
estremamente diversificato nei settori
e nelle applicazioni che propone. Ci
sono comparti nei quali puntiamo
molto sulla crescita esterna all’Europa, come è il caso dell’area industriale, altri in cui dobbiamo proteggere la
nostra leadership e contemporaneamente specializzarsi in nuove nicchie
di mercato è il caso del settore mobile.
Altri ancora in cui dobbiamo invece
ridurre l’ampiezza della nostra presenza per poter meglio concentrare i
nostri sforzi, oppure settori in cui dobbiamo esportare all’estero le nostre
esperienze di successo consolidate
nei mercati per noi tradizionali: è il
caso, ad esempio, dell’automazione
nel settore del tessile. Siamo oramai
un Gruppo internazionale con una
strategia diversificata e specifica per
ogni settore”. E ha aggiunto: “Ci sono comunque elementi comuni che
caratterizzano il nostro business: il
primo è il rafforzamento della gamma
prodotti; il secondo è l’approccio dei
mercati con una visione ‘Glocal’. Non
a caso nel 2014 inaugureremo due
impianti produttivi nelle Americhe:
uno a Hebrow, Kentucky, l’altro a San
Paolo; il terzo punto è il miglioramento costante della qualità”.
progettare 380 •
MAGGIO
2014
27
SCENARI
Nuovo Rinascimento
per l’industria
europea
ANTONELLA PELLEGRINI
La Commissione Europea ha adottato l’Industrial Compact,
una strategia per il rilancio dell’industria europea che fissa
come obiettivo il raggiungimento del 20% del PIL prodotto dal
settore manifatturiero entro il 2020. Prende il via una nuova
era basata sull’economia reale. Ne hanno parlato Antonio
Tajani (vicepresidente della Commissione UE), Giorgio Squinzi
(presidente di Confindustria), Federica Guidi (ministro per lo
Sviluppo Economico) e i Governatori di diverse Regioni
Dall’Unione Europea arriva un messaggio forte e chiaro: senza l’industria
non si cresce e non si crea lavoro. La
crisi ha infatti ribadito l’importanza
dell’economia reale e di una base
industriale forte e solida. E dunque si
parla di una fase di rinascita dell’industria che sarà supportata dal nuovo
programma europeo ‘Orizzonte 2020’.
Di questo si è parlato lo scorso marzo
a Milano, nel corso del convegno ‘Un
nuovo bilancio per il Rinascimento
industriale europeo’. Presenti il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, oltre ai Governatori di Lombardia,
Toscana, Sicilia, Puglia e Campania.
Ad aprire i lavori Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’industria e l’imprenditoria che afferma: “L’80% dell’in-
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progettare 380 •
MAGGIO
2014
Un Paese più smart
novazione e dell’export dipendono
dall’industria. Così come 37 milioni di
posti, e circa la metà dell’occupazione
nei servizi. Senza radici profonde nel
manifatturiero, anche l’economia dei
servizi si inaridisce. L’industria manifatturiera, dunque, si pone al centro
di questa nuova visione che mette in
primo piano una produzione moderna,
composta da tecnologie all’avanguardia che non inquinano, in un’ottica di
crescita sempre più sostenibile”.
Per la prima volta, oltre all’agricoltura, anche l’industria ha un bilancio:
quasi 1/6 delle risorse comunitarie
sono destinate all’innovazione e alla
competitività industriale. Oltre 100
miliardi dai fondi regionali, 40 miliardi
dal nuovo programma per la ricerca
e l’innovazione (Orizzonte 2020); 2,3
miliardi da Cosme, il tutto per favorire
l’accesso al credito delle PMI. Questo
significa dare maggiore valore all’industria manifatturiera, mettendo al
centro dell’agenda politica le PMI. Un
passo importante, anche perché solo
alcuni anni fa si pensava a una Europa
focalizzata su servizi e finanza, in una
sorta di fase post-industriale.
Se qualcosa di positivo ha portato que-
Durante il suo intervento al convegno Federica Guidi, ministro per lo Sviluppo Economico, ha ribadito il fatto che l’Italia già
da diversi anni ha serie difficoltà a usufruire
dei fondi europei. “Mi chiedo come mai
l’Italia, pur essendo il Paese dei progettisti
per eccellenza, pur rappresentando il meglio della progettazione in ogni comparto,
spesso non sia riuscita a utilizzare i fondi
europei. Il problema è spesso l’incapacità a
superare le difficoltà burocratiche. Parliamo
per esempio delle grandi opere, che attraversano più regioni. La sovrapposizione di
burocrazia ha certamente rallentato. Nella
vecchia programmazione 2007-2012 dobbiamo ancora spendere 21 miliardi entro il
2015”. La burocrazia in primis, ma anche le
molte difficoltà che dipendono dal patto di
stabilità interno. E aggiunge: “Certo le norme
europee sono stringenti, eppure credo sia
possibile trovarsi nei tavoli giusti al momento
giusto per fare le regole del gioco e non subirle. Accolgo con grande interesse il fatto l’UE
abbia voluto creare tavolo di dialogo tra politica locale e imprenditoria locale nazionale e
internazionale. Apprezzo molto il lavoro svolto dal vicepresidente Tajani che ha portato avanti
un percorso molto positivo per la nostra industria”. E prosegue: “Nel nostro Paese l’Irap
e la tassazione sul costo del lavoro sono battaglie difficili come quelle relative al patto di
stabilità. Gli interventi per l’energia sono ancora limitati mentre l’Europa del nord ha iniziato
a fare. Sono necessari mutui e finanziamenti per l’efficientamento energetico. Si parla di
smart city, che richiedono software e hardware, ma anche e soprattutto di ‘smart people’,
persone che utilizzano al meglio i fondi a disposizione. Gli imprenditori devono fare la loro
parte”. Ma è necessario e urgente - aggiungiamo - un piano industriale nel nostro Paese.
sta crisi è dunque la consapevolezza
dei danni legati a una finanza senza
regole, ma soprattutto la necessità di
un’economia fondata sull’industria.
Arrivano i finanziamenti
La strategia messa a punto dalla Commissione Europea ‘Per un rinascimento industriale europeo’ parte da innovazione e formazione “anima e cuore
della nuova rivoluzione industriale”.
“Ora dobbiamo agire - afferma Tajani -:
la crisi, con l’eccesso di austerità, ha
penalizzato investimenti e domanda
interna, indebolendo la nostra base
industriale. 4 milioni di posti e 350
miliardi di investimenti persi, un livello
di disoccupazione giovanile drammatico, il record storico di solo il 15% di
PIL legato al manifatturiero”.
Lo scorso gennaio la Commissione ha
adottato l’Industrial Compact, ovvero
la strategia di rilancio per l’industria
europea, che fissa come obiettivo il
raggiungimento del 20% del PIL prodotto dalla manifattura in Europa (oggi
è al 14%) entro il 2020. A tale fine, sono
stati messi a disposizione per l’innova-
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
29
SCENARI
zione e la competitività dell’industria
almeno 150 miliardi di fondi UE.
Si aprono, dunque, nuove opportunità
per governo, regioni e imprese, grazie ai fondi sopra menzionati a cui si
aggiunge l’aumento di capitale di 10
miliardi della BEI e del Fondo europeo
d’Investimenti che libera nuove risorse
per l’industria.
Sarà una visione che guarda al futuro,
in un ottica sostenibile, prosegue Tajani: “Non vecchie ciminiere inquinanti,
ma una produzione moderna, con in
primo piano qualità, sostenibilità e
nuove tecnologie. In un sistema dove
servizi, finanza e manifattura sono
indissolubilmente legati”.
Le Regioni del meridione potranno
‘approfittare’ di questi fondi strutturali,
ma anche quelle più industrializzate
30
progettare 380 •
MAGGIO
2014
e innovative potranno usufruirne in
modo vantaggioso (Lombardia, Emilia Romagna o Toscana) anche
sommando i fondi per la ricerca
a quelli regionali. Dove saranno indirizzate le risorse? La
Commissione propone di
concentrarle in aree con
forti potenzialità e ricadute
sulla competitività dell’intero comparto industriale:
manifatturiero avanzato e
stampanti 3D, bio-economia,
nuovi materiali e tecnologie,
reti intelligenti, costruzioni sostenibili, così come tutto l’ambito cosiddetto ‘green’, dai veicoli
agli spazi verdi, senza accantonare
il turismo e la cultura che, aggiunge
Tajani: “Considero vere industrie da
modernizzare attraverso nuove tecnologie e formazione”. È poi in fase di
sviluppo un Erasmus per i lavoratori
con stage d’inserimento dei giovani
nelle imprese.
Il mercato interno
L’energia rimane il punto dolente per la
ripresa del mercato interno. “Per ridurre
i costi energetici - dice Tajani -, ormai
il triplo di quelli USA e il quadruplo
di quelli cinesi, dobbiamo anche abbandonare l’approccio punivo dell’industria nella lotta ai cambiamenti climatici. Siamo tutti in prima linea per
contrastare il surriscaldamento. Ma
non è certo facendo fuggire l’industria
con costi energetici e regole sulle e-
missioni insostenibili, che risolveremo
il problema. Al contrario, così facendo,
incentiviamo la produzione dove non
ci sono regole, aggravando il problema. Con conseguente perdita occupazionale e industriale, e la relativa
minore capacità di dare risposte tecnologiche alla riduzione delle emissioni”.
La via da seguire è già delineata ed è
quella della green economy. Agli Stati
è poi chiesto di contribuire e di ‘fare
la loro parte’. Come è stato fatto per
i ritardi di pagamento, verrà chiesto
alle amministrazioni il rilascio delle
licenze in 30 giorni, l’avviamento di
un’impresa in tre giorni con 100 euro
e la riduzione dei tempi giudiziari.
E in questo ambito, l’Italia non è
certamente un buon esempio: “In
Italia, in particolare, serve una vera
rivoluzione nei rapporti Stato-imprese. Abbiamo la pressione fiscale su
aziende e lavoro più alta d’Europa.
Come dimostra, ad esempio, non
solo l’incapacità di pagare tutti i debiti
pregressi, ma perfino di conoscerne
l’ammontare”. Aggiungiamo che i
pagamenti da parte della pubblica
amministrazione alle imprese avvengono con una media di 170 giorni,
malgrado la direttiva UE in vigore fissi
un termine massimo di 30. Un altro
tema scottante è la giustizia civile, estremamente lenta. “È indispensabile
un piano di riforme, a cominciare
da giustizia, P.A., lavoro e fisco,
con conseguente tagli e maggiore
efficienza della spesa”.
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Svolta elettrica
per Alfamatic
MARCO ZAMBELLI
Alfamatic risponde alla domanda di soluzioni di assemblaggio ultra
precise, con nuove presse elettriche che uniscono tecnologia
e controllo per la massima flessibilità. La storica produzione di
presse pneumo-idrauliche amplia così il suo ventaglio di soluzioni.
Ce ne parla Eugenio Colombo, export manager dell’azienda
Alfamatic prepara una svolta storica
nella propria offerta con il lancio sul
mercato di una nuova pressa elettrica,
che unisce tecnologie di prima qualità al sistema di controllo prodotto
dall’azienda stessa, per intercettare la
richiesta in rapida crescita di soluzioni
per assemblaggio di ultra-precisione,
soprattutto nel comparto automotive,
primo settore di sbocco dell’azienda. Le
nuove presse arricchiranno l’offerta Alfamatic, già produttrice di unità e presse
pneumo-idrauliche, degli innovativi sistemi manuali ibridi della serie MOP, e
dei sistemi di controllo: un costruttore
unico in grado di sviluppare soluzioni
ad hoc, e che con le nuove presse elettriche promette di garantire massima
versatilità e un prezzo concorrenziale.
Pressatura ultra precisa
La domanda di soluzioni con livelli di
controllo estremi è oggi in rapida crescita nelle applicazioni di assemblaggio
di precisione, trainata dal comparto
automotive che richiede lavorazioni dei
componenti definitive e difficilmente
ispezionabili o smontabili, mediante
assemblaggio a pressione e pressature,
necessitando pertanto totale sicurezza
con forze di spinta notevoli e ripetibili.
Un’evoluzione che l’italiana Alfamatic
è pronta a intercettare, compiendo uno
storico passo avanti nell’evoluzione
della propria offerta, introducendo una
tipologia di pressa elettrica studiata
per soddisfare le esigenze di questa
promettente nicchia di mercato, come
ci spiega Eugenio Colombo, export manager Alfamatic: “La pressa elettrica segna una svolta importante per la nostra
azienda, unendo i migliori componenti
e materiali disponibili sul mercato alla
tecnologia di controllo che in Alfamatic sviluppiamo da una quindicina di
anni”. Questo consentirà all’azienda
milanese di garantire ai clienti elevata
capacità di personalizzazione per la risoluzione di qualsivoglia problematica,
32
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Foto
La gamma delle presse manuali
della serie MOP (da 0,7 a 8 t di
forza di spinta) e un’indicazione
di come sia semplice utilizzarle
e quanto sia contenuta la forza
necessaria per innestare la corsa
di lavoro.
unitamente alla sicurezza sulla perfetta
compatibilità tra i due prodotti, proprio
grazie alla scelta di presentarsi come
costruttori sia per la pressa che per il
sistema di controllo. “Oltre alla massima versatilità, il prezzo che proporremo
ci rende fortemente competitivi, per cui
crediamo che questo insieme di vantaggi ci aprirà prospettive interessanti
in questa nicchia di mercato in rapido
sviluppo - continua -, che subirà una sicura accelerazione qualora i costruttori
dovessero trovare il modo per ridurre i
costi comunque ancora elevati connessi all’elevata sofisticazione tecnologica
di questo tipo di soluzione”.
Una svolta storica
La nuova pressa elettrica Alfamatic è
stata studiata per soddisfare i livelli di
automazione, precisione e ripetibilità
che sul mercato oggi richiedono strumenti più evoluti: la soluzione sfrutta
una vite speciale a rulli e satelliti, e a
differenza dei cilindri standard, pneumatici e idraulici, offre un controllo del
moto assoluto e versatile, in termini di
velocità, decelerazione, arresto e sviluppo di forze in un determinato punto,
consentendo decimo per decimo di
decidere cosa debba fare il cilindro. “Si
tratta sostanzialmente di un mandrino
che scorre su una vite - spiega Colombo
-, mosso da un motore elettrico, ma con
una struttura alquanto solida, e dove
lo strumento di controllo Alfamatic,
opportunamente e ulteriormente riveduto e modificato, diventa il cuore della
pressa, il tutto studiato per mantenere
e proporre al mercato la stessa flessibilità che da sempre offriamo. Abbiamo
inoltre scorporato il sistema di controllo dall’azionamento, per due motivi:
innanzitutto poter essere competitivi,
quindi per offrire maggiore libertà nella
scelta del fornitore dell’azionamento,
mentre le funzioni sono incluse nel
controllo per consentire massima flessibilità, ad esempio per collegarlo a un
PLC o a un braccio robotizzato”. Per lo
sviluppo della nuova pressa elettrica,
che verrà proposta in due taglie e quattro modelli con diverse forze di spinta,
da 5 e 10 t e da 1 e 2,5, Alfamatic si è
avvalsa anche della consulenza tecnica
di due professori di elettronica e meccanica, per assicurare la correttezza dei
calcoli strutturali e l’impiego dei componenti e dei metodi migliori sul mercato
volti ad assicurare il funzionamento
più armonico ed efficace possibile dei
componenti stessi. “Abbiamo inoltre
particolarmente curato l’estetica - dice
ancora l’export manager -, che nel design della carenatura riprende un concetto di sapore motociclistico, unendo
alla solidità della struttura la funzionalità, in quanto la parte superiore della
carenatura stessa serve alla protezione
delle cinghie e l’evacuazione del calore
prodotto dal motore elettrico.
Soluzioni in evoluzione
Flessibilità e ricerca di nuove tecnologie
per migliorare le lavorazioni dei clienti
da sempre caratterizzano le evoluzioni
nell’offerta Alfamatic: una storia di salti
tecnologici, a partire dalla componentistica pneumatica prodotta agli esordi,
all’introduzione a inizio anni 80 di unità
di potenza pneumo-idrauliche capaci
di superare i limiti delle lavorazioni
standard, combinando il meglio delle
caratteristiche dei sistemi pneumatici,
quali la pulizia, la velocità e la sicurezza
offerta dall’aria compressa, che esclude la possibilità di esplosioni grazie
all’assenza di scintille, a quelle proprie
dell’olio idraulico, ovvero grandi forze
di spinta e moti fluidi privi del fenomeno di avanzamento a scatti, che mal si
addice alle lavorazioni di precisione. A
metà anni 80 Alfamatic decide quindi
di passare dalla sola costruzione di
componenti alla produzione di presse
in proprio, aumentando le possibilità
applicative di questi strumenti grazie
all’impiego delle proprie unità di potenza evolute, con forze di spinta fino
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SCENARI
a 42 t. A metà anni 90 viene quindi introdotta la serie MOP, un tipo di pressa
a tutt’oggi unico nel suo genere che
coniuga la praticità e la versatilità di
avvicinamento di una pressa manuale
con la forza di spinta e la costanza di un
sistema idro-pneumatico, e che ancora
oggi rappresenta il prodotto di maggior
successo dell’azienda. A fine anni 90,
Alfamatic comincia quindi a costruire sistemi di controllo elettronici per presse,
per rispondere alla crescente richiesta
di maggiori qualità e costanza nelle caratteristiche di pressatura, molto sentita
nell’automotive, mondo dove Alfamatic
è più fortemente presente. “Dal primo
sistema per il controllo di processo
che iniziammo a sviluppare nel ‘99 illustra Colombo -, diverse evoluzioni
successive hanno portato ai controllori
a microprocessore con display grafico
che produciamo oggi, partendo dalla
progettazione delle schede elettroniche
e dalla scelta dei componenti, con una
produzione semi-industriale e lotti già
di centinaia di pezzi. Il tutto con una
forte attenzione alla versatilità: i nostri
sistemi possono essere infatti installati
sia sulle nostre presse che su presse di
terze parti, caratteristica che fin da allora
ci ha permesso, unica realtà in Italia, di
fornire un pacchetto completo e chiavi
in mano con grandi vantaggi per gli
integratori. Siamo infatti un fornitore
unico che è anche un costruttore unico,
il che significa che possiamo sviluppare
strumenti di controllo specifici e dedicati al tipo di pressa richiesto dal cliente,
con elevata capacità di customizzazione che altri fornitori concorrenti non
possono offrire, a causa dei vincoli
di rigidità strutturale loro intrinseci”.
L’azienda è oggi parte di Alfamatic
Group, cui appartiene anche Bonesi
Pneumatic, con fatturati in crescita per
entrambe le realtà, tornati già a livelli
pre-crisi del 2009.
Focus sul mercato locale
Alfamatic proporrà la nuova pressa elet-
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2014
Le presse della serie OP, con azionamento
tramite pulsante bimanuale, disponibili in diverse
configurazioni di struttura e i sistemi di controllo di
processo Alfamatic.
trica puntando sullo stesso tipo di clienti e settori applicativi che rappresentano
il proprio core business, principalmente
il comparto automotive, scavando nella
nicchia più esigente dal punto di vista
delle prestazioni dell’assemblaggio di
ultra precisione e ultra controllato.
L’azienda continuerà invece a offrire il mix degli altri prodotti standard
tramite la propria rete già collaudata
di distributori tecnico-commerciali capaci di offrire un servizio pre e post
vendita adeguato, cercando nella propria strategia internazionale di lavorare maggiormente sui mercati Bric,
in particolare nei Paesi più manifatturieri quali Cina, India e Brasile, ma
soprattutto valutando con maggiore
attenzione il mercato nordamericano,
dove l’azienda ha già avuto in passato
una propria esperienza di filiale nei
pressi di Detroit, che ha permesso di
iniziare un percorso commerciale che
oggi intende sviluppare per aggredire
il mercato manifatturiero automotive
particolarmente vivo nella regione.
“Per quanto concerne le nuove presse
elettriche - conclude Colombo -, assi-
stenza e vicinanza al cliente rappresenteranno un vantaggio competitivo
cruciale nella nostra strategia: modello
che, se da una parte rappresenta un
plus unico per il cliente, dall’altra costituisce un limite per l’estero, dove il
cliente è lontano, non parla la stessa
lingua e dove è difficile trovare distributori in grado di spiegare tutti i vantaggi di una soluzione tecnologicamente
tanto sofisticata. Proporremo pertanto
le nuove presse al mercato locale, offrendo però un servizio che in Italia
non ha concorrenza, in quanto insieme
al prodotto daremo anche l’assistenza
tecnica del progettista che ha programmato lo strumento e ne conosce tutte le
caratteristiche e potenzialità, lavorando
con il tecnico del cliente alla risoluzione
ottimale delle sue esigenze applicative.
Un vantaggio enorme per l’utilizzatore
finale, e che va anche al di là della
qualità dei componenti e del prezzo
comunque concorrenziale che offriremo. Ragion per cui siamo fiduciosi di
incontrare il riscontro positivo del mercato, offrendo un prodotto che aprirà
scenari nuovi ai clienti”.
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SCENARI
Identifichiamo
con l’innovazione
GABRIELE PELOSO
L’innovazione è il cuore della moderna industria manifatturiera.
Pena l’esclusione dal mercato. Cognex propone sistemi di identificazione
automatica ad alta efficienza pari al 99,9% delle letture eseguite.
Le applicazioni sono davvero tante: dall’automotive alla logistica,
fino all’industria elettronica, farmaceutica e alimentare
I produttori si rendono conto che per
essere competitivi hanno bisogno di
introdurre nel mercato nuovi prodotti,
il più in fretta possibile. Il comparto
manifatturiero è ormai da qualche
anno in piena trasformazione. La
vera sfida sarà, o lo è già, creare
un’industria basata sulla conoscenza. Ecco allora
che il nuovo manifatturiero sta
elaborando
un diver-
tali di questo mosaico industriale è sicuramente l’identificazione automatica
dei prodotti: chi li ha costruiti, in quale
sede produttiva, dove sono stati distribuiti, quale flusso logistico hanno
intrapreso, la tracciabilità è fondamentale. Inoltre, il tempo di
gestione di prodotti e servizi, a
valore aggiunto, rappresenta
il vantaggio competitivo indispensabile per superare la
competizione globale.
Visione e identificazione
so approccio sia nei prodotti sia nei
processi industriali. Trasmettere informazioni è diventato l’imperativo della
fabbrica 4.0. Uno dei tasselli fondamen-
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MAGGIO
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Passaggio importante della
conoscenza industriale è l’identificazione dei prodotti. La
società americana Cognex, dal
1982, progetta e produce sistemi
di visione. Per conoscere meglio questa realtà abbiamo incontrato Giuliano
Collodel, direttore commerciale della
filiale italiana. “È sempre più diffusa
l’idea - ha esordito Collodel - che un
uso intelligente della tecnologia e di
nuovi modelli di organizzazione aziendale possa comportare considerevoli
vantaggi competitivi nei confronti dei
concorrenti”. I nuovi fattori competitivi
Giuliano Collodel, direttore commerciale della filiale italiana di Cognex.
sono importanti nell’attuale fase congiunturale, investire in innovazione ha
un costo, ma offre quasi sempre risultati
positivi. L’automazione dei processi
produttivi, la riorganizzazione aziendale, lo sfruttamento del web e una
logistica efficiente, sono le aree in cui
l’innovazione offre buoni risultati.
“I nostri utilizzatori - ha continuato Collodel - chiedono e sviluppano sistemi
più veloci, compatti, flessibili e dalle
prestazioni evolute. Di conseguenza
anche i sistemi di identificazione e visualizzazione targati Cognex seguono
questo trend”. I prodotti Cognex non
sono dedicati alla singola applicazione, ma abbracciano una molteplicità
di settori. Ciò vuol dire che all’interno
della tecnologia della telecamera sono
presenti i tool necessari per il controllo,
l’ispezione, la lettura, il riempimento
ecc. La flessibilità è intrinseca nel sistema di identificazione. Per esempio,
l’industria alimentare può passare
velocemente da linee di produzione
di oggetti geometricamente piccoli a
prodotti più grandi, con il medesimo
strumento di visione. Ma non è tutto. I
sistemi Cognex permettono di migrare,
da un impianto all’altro, la singola telecamera, anche con la relativa tecnologia
installata negli anni. Oppure la personalizzazione di una telecamera, magari
obsoleta per una nuova linea produttiva, può essere trasferita in un nuovo
sistema di visione/identificazione senza
nessuna perdita di dati e conoscenze.
Insomma, si tratta di sistemi easy to use
che non necessitano di grandi competenze da parte dell’utilizzatore nel loro
funzionamento.
codice o superficie su cui i codici sono
impressi. I lettori Cognex garantiscono
prestazioni di lettura elevate. I sistemi di
visione permettono un’ottima resa sulle
variazioni di stampa come il colore, la
scarsa qualità della stampa, i graffi e la
cancellazione. Oppure il tipo di simbologia: a getto di inchiostro, l’incisione
chimica, la stampa laser, anche il tipo
di superficie dal vetro al metallo, fino
al cartone, ceramica e plastica.
“Cognex - ha sottolineato Collodel offre la tecnologia più moderna del
settore e una serie di prodotti versatili
che consentono di raggiungere obiettivi
importanti indipendentemente dal tipo
di codice utilizzato, 1 e 2 D, DPM, QR,
PDF, 2DMax+, Data Matrix, postali o sviluppati dalle singole aziende”. I lettori a
gestione di immagini Cognex utilizzano
la tecnologia proprietaria Hotbars per
l’analisi delle immagini. Essa aumenta
notevolmente la velocità di decodifica
dei codici a barre. Si pensi alle macchine per lo smistamento della posta,
documenti bancari o delle aziende che
forniscono energia nelle nostre case,
l’e-commerce, i centri logistici; queste
operazioni sono eseguite con macchine
di smistamento che fanno muovere gli
oggetti con velocità anche di 5 m/s. Si
tratta di velocità da Formula1.
La qualità passa dall’identificazione
Vedere oggetti a 5 m/s
La tracciabilità dei prodotti è oggi quanto mai necessaria: dall’industria ai prodotti di largo consumo l’esigenza degli
utenti è quella di avere una maggiore
sicurezza. Per questo motivo le aziende
più avanzate chiedono lettori di codici
e visione con le migliori prestazioni.
Cognex propone lettori di codici a barre
basati su immagini DataMan. Questa
tecnologia è ottimizzata per migliorare l’efficacia, la produttività e la diminuzione dei costi. Essa permette di
controllare la tracciabilità dei prodotti
a prescindere dalla simbologia, dimensione, qualità e metodo di stampa del
Nell’attuale fase storica dell’industria la
qualità non riguarda più solo lo stretto
momento produttivo, ma dovrà coinvolgere l’intero processo precedente
e successivo: dai materiali alla rete dei
fornitori, fino ai controlli, trasporto e
distribuzione. La tecnologia Cognex
aiuta le aziende a migliorare la qualità e il rendimento della produzione.
L’eliminazione dei difetti, la verifica e
l’assemblaggio delle parti, la capacità
di rintracciare e ottenere informazioni in
ogni fase del processo produttivo consentono di ridurre gli errori, contenere
i costi e aumentare la soddisfazione
del cliente. “L’impegno per l’anno in
progettare 380 •
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37
SCENARI
Lettori di codici a barre fissi DataMan serie 50, compatti e potenti.
corso - ha detto Collodel -, è orientato
alla commercializzazione dei prodotti
per l’identificazione. La forza vendita
Cognex si propone agli utenti con soluzioni dedicate, piuttosto che come fornitore di singoli prodotti”. Ecco allora,
qui di seguito, le principali realizzazioni
dall’azienda americana.
I lettori di codici a barre fissi DataMan,
serie 50, sono compatti, potenti e il loro
posizionamento può essere verticale od
orizzontale. Grazie alla tecnologia proprietaria Hotbars consente di raggiungere tassi di lettura imbattibili su codici
a barre 1D e IDQuick, e rende possibile
anche la lettura dei codici matrix 2D più
impegnativi. Questi lettori sono privi
di parti mobili che dovrebbero essere
sostituite in caso di usura. Il feedback
delle prestazioni consente all’utente
di analizzare le letture mancate sia su
monitor e in tempo reale, sia servendosi
della funzione di archiviazione delle
immagini.
DataMan 8050 (foto di apertura), invece,
è la serie di lettori portatili industriali
più veloci ed economici del mercato.
Protetti da un robusto involucro che
consente il loro impiego anche negli
ambienti di lavoro più ostili, e dotati
38
progettare 380 •
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degli algoritmi più avanzati del settore, i lettori della serie DataMan 8050
funzionano in modo semplice e veloce
anche messi a confronto con i codici
più complessi.
Questi lettori sono adatti per innumerevoli applicazioni negli ambienti industriali più disparati, da quello automobilistico a quello dei prodotti di consumo, dall’aerospaziale agli imballaggi.
Inoltre, grazie agli algoritmi brevettati
1DMax+ con Hotbars di Cognex, sono
in grado di leggere velocemente anche
codici danneggiati, a basso contrasto
o applicati direttamente a getto d’inchiostro. Gli algoritmi 2D consentono
ai lettori 8050 di decodificare rapidamente svariate simbologie 2D tra cui
codici DataMatrix, QR, PDF417 e Aztec.
Il progetto della serie DataMan 8050 si
adatta alle esigenze di comunicazione
in continua evoluzione. Disponibili in
versione con e senza fili, i lettori possono comunicare con una stazione base
tramite USB, tastiera USB, RS-232 e
Bluetooth.
Ricerca e design
“Per mantenere alta l’asticella dell’innovazione tecnologica Cognex investe
annualmente dal 14 a 30% dell’utile - afferma Collodel -. Si tratta di cifre importanti, ma assolutamente necessarie per
competere nel mondo dell’automazione
industriale”. Circa la metà dei dipendenti
Cognex nel mondo sono ingegneri e il
gruppo della ricerca e sviluppo è sempre
attento a nuove soluzioni tecnologiche.
Nel 2011 l’azienda ha presentato nuove
ottiche proponendo al mercato le lenti
liquide.
Esse sono in grado di mettere a fuoco
gli oggetti in modo ultra rapido, sostituendo la precedente tecnologia. Inoltre,
microchip e sensori sono proprietari, ciò
permette di avere una maggiore e più
efficace risposta dei sistemi di visione.
I lettori manuali di ultima generazione
adottano tecnologie wi-fi e Bluetooth.
Infine, conclude il manager: “Cognex
non si limita alla tecnologia del prodotto,
ma crede fortemente nel design dell’oggetto. Lo stile, anche di un oggetto industriale, resta un elemento differenziante e quindi competitivo primario. Un
bell’oggetto non costa necessariamente
di più di uno normale. Quindi, perché
non offrire ai nostri utenti una bella linea
di prodotti?”. Cosa dire. La crisi minaccia
solo le aziende che non investono.
“Una Grande Spinta alla Qualità”
Presse ed Unità elettriche
Serie SA
t4 modelli con forza da 10 a 100kN
I cilindri della Serie SA sono strumenti
ideali quando si voglia eseguire e
controllare con precisione il processo
di pressatura.
Sono disponibili come attuatore singolo
o come pressa completa e certificata.
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Precisione ed affidabilità anche
nelle condizioni più gravose.
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della velocita della forza
e della posizione
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o di corsa raggiunto
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La qualità è garantita dai sistemi
di controllo Alfamatic.
Alcuni esempi applicativi:
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MANIFESTAZIONI
: soluzioni
a
confronto
GABRIELE DUCATI
La decima edizione della mostra convegno organizzata da Fiera Milano
Media ha permesso ai visitatori di vedere, confrontare e analizzare
le moderne soluzioni di motion control e meccatronica proposte
dalle aziende. La parte convegnistica ha completato
l’offerta di conoscenza
In questi anni si è assistito a un
maggiore impiego di assi elettrici in sostituzione dei dispositivi
meccanici e pneumatici, per quel
che riguarda la realizzazione dei
sincronismi.
La complessità della macchina o
del sistema produttivo si sta spostando, per quel che è possibile,
dalla meccanica all’elettronica e
al controllo software.
Questo permette di ottenere nuove funzionalità e più flessibilità,
con minori costi di integrazione
e gestione della complessità. Microprocessori più potenti (con un
costo minore), programmi dedicati e qualità maggiore permettono di sviluppare piattaforme
d’automazione intelligenti.
Questi concetti si sono concretizzati all’edizione numero dieci di
MC 4 , la mostra convegno orga-
40
progettare 380 •
MAGGIO
2014
L’ultima versione di firmware, Sercans di Bosch REXROTH permette di gestire l’intera
comunicazione di macchina con un unico cavo Ethernet. Questa scheda di controllo PCI/
PCI Express da integrare all’interno di un PC è pronta a sfruttare tutte le potenzialità
del controllore dual master.
Ciò permette di gestire direttamente o combinati tra di loro dispositivi progettati
per EtherNet/IP, TCP/IP e Sercos senza la necessità che l’utente debba aggiungere
ulteriore hardware. Nella propria comunicazione Sercos fornisce larghezza di banda
sufficiente per lo scambio in parallelo sia di informazioni real-time sia non real-time.
Un ulteriore vantaggio per l’utente è la possibilità della cross-comunicazione, cioè
poter far parlare direttamente tra di loro diversi dispositivi periferici, senza che il
master debba processare e gestire l’informazione.
FESTO è una realtà mondiale, specializzata nella tecnica dell’automazione pneumatica
ed elettrica per l’installazione diretta su macchine e impianti del settore elettronico
e per l’assemblaggio di piccole parti e nell’automazione di laboratorio. A MC4 è stato
presentato il nuovo portale H tipo Excm.
Questo sistema, pronto per l’installazione, consente posizionamenti rapidi con velocità
fino a 500 mm/s e precisione di ripetizione nell’ordine di ±0,05 mm. Queste caratteristiche rendono il portale H adatto per il settore della produzione elettronica e
dell’assemblaggio di piccole parti, dove le operazioni richieste sono l’alimentazione
e l’avvitamento di minuterie, l’applicazione di punti di incollatura, il collaudo di
componenti elettronici, il posizionamento flessibile di parti e componenti nei processi
di assemblaggio, palettizzazione, la produzione e il montaggio.
Con i modelli c300 e p300 LENZE proponeva due motion controller, integrando con la
fascia base la gamma di potenza già disponibile.
Il controllore c300 offre tutto ciò che occorre per una rapida realizzazione di applicazioni motion. I fieldbus EtherCAT e CANopen sono integrati nel controllore in modo da
renderlo compatto mentre gli I/O possono essere affiancati al c300 perché entrambi
dotati di bus ‘backplane’. Il panel controller p300 è adatto per soluzioni di controllo
e visualizzazione di livello medio-semplice.
Un potente processore ad alta efficienza energetica ARM Cortex A8 con una frequenza
di clock di 800 MHz provvede a fornire la potenza di calcolo adeguata.
Queste unità non necessitano di manutenzione e si integrano nel portafoglio dei
controllori Lenze.
MAXON MOTOR esponeva, insieme al modello DCX 10L, anche una versione più piccola, DCX 10S. Come tutti i motori della serie DCX, questo motore DC con spazzole
dispone di un’elevata densità di potenza e silenziosità. In modalità di funzionamento
continuo, il modello DCX 10S supera il limite di 1 mNm. Con una potenza meccanica
in uscita fino a 1,4 watt e un diametro di 10 mm. Per quanto riguarda i riduttori GPX
sono state presentate le versioni GPX 22C che è una versione ottimizzata del GPX 22.
Il miglioramento è dovuto all’impiego di assi in ceramica. Con le stesse dimensioni, è
ora disponibile il 20% di coppia in più. Si aggiunge ora alla serie GPX maxon anche la
versione silenziosa GPX 22. Il GPX 22LN presenta speciali pignoni satelliti in plastica
nello stadio di ingresso, dove si verificano in particolare le emissioni acustiche, per
una riduzione di circa 5 dBA.
progettare 380 •
MAGGIO
2014
41
MANIFESTAZIONI
A completamento della linea di inverter SK 200E, NORD Drivesystems introduce
l’SK 180E montato su motori asincroni. Il nuovo inverter si concentra sui requisiti
fondamentali di controllo della velocità ed efficienza. Dotato di due ingressi analogici e funzioni controllore di processo e PI integrate, può gestire in autonomia
semplici applicazioni di azionamento. È adatto sia per azionamenti a frequenza
variabile stand-alone, sia per il funzionamento sincronizzato con più unità. Un tipico
esempio del secondo caso: applicazioni di movimentazione orizzontale distribuite
che non richiedono feedback di posizionamento o da encoder, né alcuna funzione
di sicurezza speciale o resistenze di frenatura e con uscite di potenza motore da
0,25 a 2,2 kW. L’SK 180E contiene anche tutte le funzioni necessarie per molte
applicazioni su ventilatori e pompe.
ROBOX proponeva ai costruttori di macchine ‘motion controller’ sempre più potenti.
I controlli possono eseguire qualunque applicazione, grazie ad architetture modulari, stand alone o integrabili all’interno dei più conosciuti azionamenti brushless.
Nel corso della mostra convegno ha presentato le sue soluzioni e ha dato prova
su monitor delle sue capacità, visualizzando più robot di tipo diverso; tutti gestiti
contemporaneamente da un unico motion controller, il master EtherCAT , master
CANopen, μRMC3 Ecco le principali caratteristiche: microprocessore Freescale Power
PC P2020 (1.2 GHz- Dual Core), tre porte Ethernet (EtherCAT, TCP/IP, UDP/IP),
due porte Canbus (CANopen), un interfaccia Profinet Slave, SD memory card.
Presentato anche Shuttle Drive Spimd20, azionamento che l’azienda ha sviluppato
in collaborazione con STMicroelectronics.
Il sistema di azionamento meccatronico Movigear di SEW-Eurodrive si caratterizza
per il suo elevato rendimento che contribuisce a ridurre i costi per l’energia. Questo
componente è un sistema autonomo e intelligente che grazie alla sua buona integrazione in rete riduce i tempi di messa in servizio e supporta autonomamente
le attività di manutenzione e monitoraggio.
I problemi di azionamento sono risolti nel modo più semplice possibile grazie a un
software applicativo funzionale. Numerosi i vantaggi di Movigear: la struttura è
compatta perché motore, riduttore ed elettronica sono raggruppati in un sistema
di azionamento meccatronico. L’integrazione e la sintonia esistenti fra tutti i
componenti di azionamento garantiscono una lunga durata dell’impianto.
Con il servo drive decentrato Sinamics S120M SIEMENS offre numerosi vantaggi:
minore tempo per il cablaggio e minore lunghezza dei cavi, maggiore flessibilità
per gli ampliamenti e l’ammodernamento delle macchine, riduzione delle dimensioni
e degli ingombri dell’armadio elettrico.
Il tutto si integra nel concetto di motion control, offrendo piena omogeneità
con la famiglia di azionamenti Sinamics S120. La distribuzione in campo degli
azionamenti consente anche di incrementare la flessibilità sia nel progetto di
nuove macchine, sia nel caso di ampliamenti. Questo azionamento è adatto per
la progettazione di macchine modulari e di grandi dimensioni o nel caso di spazi
limitati per l’armadio elettrico.
42
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
nizzata da Fiera Milano Media, lo
scorso marzo.
Al palazzo dei congressi di Bologna Fiere le aziende espositrici
hanno messo sotto i riflettori il
meglio della tecnologia del motion control disponibile oggi sul
mercato.
Il lavoro dell’organizzatore ha
permesso ai visitatori di valutare, sia i prodotti agli stand delle
imprese espositrici sia di assistere alla parte convegnistica.
Interessante l’intervento di Anie
Automazione che ha presentato
un’interessante panoramica sul
tema ‘industria e automazione’:
una visione d’insieme sugli scenari macroeconomici che fanno
da sfondo agli sviluppi futuri della
meccatronica, con numeri e tendenze in atto nei principali settori
applicativi e nei macro comparti
tecnologici.
Successivamente si sono susse-
guite le smart lesson, una novità
assoluta di questa edizione di
MC4: alcuni docenti universitari,
attivi nelle discipline della meccatronica, hanno tenuto delle mini
lezioni coinvolgendo la platea su
temi di grande interesse, come
per esempio la pianificazione del
percorso della traiettoria.
Un’altra iniziativa speciale è stata
il laboratorio industriale automazione macchine per l’imballaggio, Liam, con il suo laboratorio
prove.
Durante la giornata erano disponibili nove piattaforme di test
dove si sono alternate diverse
simulazioni.
Un 2014 in crescita
All’evento bolognese si è parlato
anche di come sarà la crescita
economica di quest’anno.
Se lo scorso anno la crescita è
stata debole per il settore del
motion control si prevede un 2014
sicuramente migliore.
Secondo le stime presentate da
IHS, in uno studio relativo al mercato del motion control, le vendite
globali di prodotti durante il 2013
hanno raggiunto i 12,2 miliardi di
dollari. Le previsioni per il 2014
invece, sono di forte crescita e in
grado di spingere in alto i ricavi
verso la fine dell’anno.
Nell’Eurozona ci si aspetta una
crescita del PIL e una rinnovata
fiducia che dovrebbero stimolare
gli investimenti in innovazione di
macchine e sistemi. Questo porterebbe a un aumento delle vendite
di prodotti di motion control.
A livello globale il mercato del
motion control è previsto crescere di oltre un 8% per raggiungere
13,3 miliardi dollari nel 2014.
La prossima edizione di MC 4 si
svolgerà a Bologna il 24 marzo
2015.
Trasmissioni made in Italy
Progettazione e realizzazione
Dal 1955 Varvel sviluppa riduttori e variatori per applicazioni
fisse di piccola e media potenza. Affidabile e rispettosa
dei valori dell’impresa socialmente responsabile, garantisce
un elevato livello tecnico, anche in soluzioni personalizzate.
Modularità e flessibilità
Varvel si distingue nello studio e nella produzione in Italia di kit
comuni a tutte le famiglie di riduttori, agevolando così l’attività
di distributori e rivenditori che possono configurare in pochi minuti
i prodotti richiesti sulla base delle singole esigenze del cliente.
Innovazione e globalizzazione
Varvel crede nella gestione di nuove sinergie anche al di fuori
del panorama italiano. Una tensione verso il futuro che
ha permesso all’azienda di diventare un’impresa abituata
ad affrontarecon dinamismo le sfide dello scenario internazionale.
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progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
43
Motori, inverter, azionamenti, riduttori, motoridut-II a
tori, sistemi di trasmissione della potenza, sistemi e
dizion
di attuazione oleoidraulica e pneumatica, strumene
tazione di misura e controllo, sistemi di controllo e
nto,
supervisione, software di analisi e dimensionamento,
software per la gestione dei carichi, diagnostica, sistemi di alimentazione, sistemi per la generazione e distribuzione di aria compressa, trasmissioni meccaniche,
elementi di accoppiamento meccanici ecc.
INDUS TRIAL D
TECHNOLOGY A
EFFICIENCY Y
MARTEDÌ
24 GIUGNO 2014
IBM CLIENT CENTER
SEGRATE
Con il patrocinio di:
PRODOTTI E SOLUZIONI TECNOLOGICHE NELL’AUTOMAZIONE: EFFICIENZA A LIVELLO DI SISTEMA PRODUTTIVO
LA SESSIONE PLENARIA
A CHI SI RIVOLGE
Come concretizzare le potenzialità di risparmio energetico dei processi industriali: strategie, Audit, modalità gestionali, incentivi,
tecnologie e Case History. A cura di Business International
La giornata si rivolge ai protagonisti della filiera tecnologica che si occupano di progettare, realizzare, condurre, manutenere impianti
produttivi in ambito manifatturiero e di processo:
• Uffici tecnici
• Tecnici della manutenzione
• Direttori tecnici
• Buyer
• Progettisti
• Ricercatori, tecnici e responsabili R&S
• Tecnici e responsabili di produzione
• OEM
• Direttori di stabilimento
• System Integrator
• Manager aziendali
• Utilizzatori finali
• Energy Manager
• Public utilities
I SEMINARI
LE SOLUZIONI
L’agenda della giornata prevede una serie di seminari
tecnici della durata di 30 minuti tenuti dai tecnici delle
aziende partecipanti. Il programma degli incontri, i relatori
e i titoli saranno aggiornati man mano che verranno confermati sul sito dell’evento.
In uno spazio specifico sarà allestita un’esposizione a cura delle
aziende partecipanti, in cui sarà possibile per il visitatore confrontarsi e approfondire tutti gli aspetti tecnici relativi a prodotti,
tecnologie e sistemi attualmente disponibili.
Si rinnova l’appuntamento con ITE Day
delle aziende espositrici e i laboratori
2014 il 24 giugno, anche quest’anno
organizzati dalle Redazioni in collaborazione
a Milano. Dopo il riscontro positivo
con primarie aziende del settore durante i
registrato da parte delle aziende
quali i visitatori potranno imparare veramente
espositrici e dei partecipanti, Fiera
qualcosa sui prodotti, come utilizzarli, e come
Milano Media propone in linea con la
realizzare vere e proprie applicazioni sotto la
scorsa edizione una sessione plenaria
guida di esperti. L’idea che sta alla base
realizzata con l’autorevole contributo
è continuare a fare ‘cultura’, permettendo
di Business International, le sessioni
così ai partecipanti di ampliare know-how e
di presentazione dei prodotti ad opera
competenze. Ma questo non è tutto…
ORGANIZZATO DA:
PARTNER
The Executive Network
Per aderire
on line all’indirizzo ite.mostreconvegno.it
La partecipazione ai seminari e alla mostra è gratuita, così come la documentazione e il buffet
Per informazioni: Tel 02 49976533 – 335 276990 – Fax 02 49976572
[email protected] – ite.mostreconvegno.it
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aziende partecipanti. Il programma degli incontri, i relatori
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guida di esperti. L’idea che sta alla base
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DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
Segnali
di ottimismo
I costruttori delle macchine per il legno hanno visto la tendenza
del quarto trimestre 2013 in crescita. Anche l’inizio del 2014 sembra
essere sotto buoni auspici. Naturalmente l’esportazione la fa
da padrone. Rimane evidente che una crescita strutturale
dipenda anche da un aumento dei consumi interni.
ECONOMIA
Si riaffaccia
la fiducia
MASSIMO CAVUOTO
Secondo l’ultima analisi dell’Acimall, Associazione
costruttori italiani di macchine e accessori per
la lavorazione del legno, si fa strada presso gli
imprenditori del settore una certa propensione a
un cauto ottimismo. Gli ordini esteri hanno avuto un
aumento del 7,3%, mentre, sul mercato italiano, il
decremento registrato è stato pari al 5,7%. La svolta
attesa è l’aumento dei consumi interni
MARCO ZAMBELLI
Il quarto trimestre 2013 conferma
a
il relativo miglioramento tenden-ziale già riscontrato nelle prece-denti analisi di Acimall.
Si ripresenta la marcata dicotomia
a
tra i mercati esteri (in aumento))
e il contesto domestico (in calo).
L’elemento innovativo di questo
o
trimestre è il miglioramento dell
clima di fiducia, che rappresenta
a
un buon viatico per un 2014 dii
ripresa. Rimane, tuttavia, evidente
e
come una crescita strutturale passii
obbligatoriamente da un aumento
o
dei consumi interni.
L’indagine, svolta sulla base dii
un campione statistico rappresen-tante l’intero settore, mostra perr
l’industria italiana delle macchine
e
e degli utensili per la lavorazione
e
del legno, un aumento del 4,8%
%
48
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
sull’analogo periodo dell’anno
precedente. Gli ordini esteri hanno avuto un aumento del 7,3%,
mentre, sul mercato italiano, il
decremento registrato è stato pari
al 5,7%. Il carnet ordini è pari a 2,2
mesi, mentre dall’inizio dell’anno
corrente si registra un aumento
dei prezzi dell’1,0%. In crescita il
fatturato realizzato nel trimestre
in esame: +0,4% sull’analogo periodo del 2012.
L’indagine qualitativa relativa
all’andamento del periodo, mostra, sulla base dei giudizi espressi dalle aziende che partecipano
all’indagine, i seguenti risultati:
il 36% degli intervistati indica un
trend di produzione positivo, il
41% stabile, mentre il 23% dichiara un livello produttivo in calo.
L
L’occupazione
viene considerata
sstazionaria dal 91% del campione
e in diminuzione dal 9%. Le giaccenze risultano stabili nel 55% dei
ccasi, in diminuzione nel 41% e in
ccrescita nel rimanente 4%.
Attesa e speranze
A
L
L’indagine
previsionale delinea
lle dinamiche di breve periodo
del comparto. Sul fronte estero
d
ssi rileva un discreto ottimismo,
ttestimoniato anche dai dati rellativi agli ordini. Nel contesto
domestico, invece, permane un
d
cclima attendista.
Secondo il 36% degli intervistati,
S
nel prossimo periodo gli ordini
n
esteri registreranno un aumene
tto, mentre per il 59% rimarranno
sstazionari.
DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
Il restante 5% prevede un calo (il
saldo positivo è pari a 31). L’indagine previsionale per il mercato
interno mostra un calo per il 13%
del campione.
Per il 73%, invece, le vendite interne manterranno un livello stabile.
Il 14% delle aziende prospetta una
crescita nel breve periodo (il saldo
è pari a 1).
L’elaborazione di alcuni indici, che
analizzano la serie storica 20032013, permette di ottenere una
visione globale dell’andamento
del settore negli ultimi dieci anni. L’indice degli ordini totali si
attesta al valore di 67, fatta 100 la
base del 2002. Le vendite estere
sono a quota 122, mentre l’indice
degli ordini italiani è attualmente
a quota 31, eguagliando nuovamente il minimo storico. L’indice
Acimall deflazionato mostra un
processo inflativo al di sotto della
normalità.
Dall’inizio del 2013 i prezzi sono
aumentati dell’1%; il dato evidenzia ancora una volta che solo
alcune aziende sono in grado di
praticare un aumento dei prezzi
di listino. Un buon numero di imprese sono costrette a mantenere
le quotazioni dell’anno precedente
per evitare una contrazione della
domanda.
L’indice destagionalizzato per
giorni lavorativi permette di individuare chiaramente le fasi di
espansione e di recessione del
settore.
Si chiude un 2013 all’insegna della
stagnazione, che si ripete da tre
anni a questa parte. Le sensazioni
espresse dalle aziende potrebbero
far pensare a un 2014 in cui la stabilità farà spazio a una moderata
crescita.
Fiducia in aumento
Viene proposto in quest’analisi
‘l’indice della fiducia’, costruito
attraverso la serie storica dei saldi delle indagini previsionali dal
2003 a oggi.
L’indice costituisce un ulteriore
termometro delle sensazioni delle
aziende che caratterizzano il settore delle macchine e degli utensili
per la lavorazione del legno.
La fiducia sui mercati esteri registra un discreto incremento.
Nel 2013 le aziende hanno espresso sensazioni positive per le vendite oltreconfine, confermando
ancora una volta la forte propensione all’export e la capacità di
adattamento ai diversi contesti
internazionali.
Sul mercato interno si registra
un’inversione di tendenza, attesa
da tre anni a questa parte. Nonostante il calo di ordini registrato
nell’ultimo trimestre 2013, c’è la
sensazione che quest’anno potrebbero vedersi i primi risvegli
in un mercato domestico asfittico.
Acimall nel suo studio propone
anche alcuni dati relativi all’andamento degli ordini dell’industria
tedesca delle macchine e degli
utensili per la lavorazione del legno. I dati sono periodicamente
raccolti dall’associazione tedesca
Vdma, che rappresenta i vari comparti della meccanica strumentale.
L’indagine mostra per l’industria
tedesca delle macchine e degli
utensili per la lavorazione del legno, un aumento del 34% sull’analogo periodo dell’anno precedente. Gli ordini esteri hanno avuto
un incremento del 51%, mentre,
sul mercato interno, si registra
una flessione pari al 19%.
Il calo significativo del contesto
domestico conferma le recenti
sensazioni manifestate dalla stessa Vdma.
L’associazione tedesca segnala
inoltre un andamento migliore
per quel che riguarda la vendita di
macchinari per gli artigiani rispetto alle tecnologie per l’industria
mobiliera.
L’indice degli ordini germanici
evidenzia un livello pari a 178
rispetto alla base 100 del 2004.
Per quanto riguarda l’Italia invece
l’indice è al di sotto del livello del
2004 e si attesta a quota 76.
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
49
PNEUMATICA
Più
automazione
per fare truciolo
GIORGIO GUZZONI
Le macchine per la lavorazione del legno hanno raggiunto un grado di
automazione e produttività elevato. I componenti pneumatici ed elettrici di Metal
Work permettono una migliore e più efficiente gestione del sistema. I sistemi
dell’azienda bresciana sono adatti sia per macchine standard sia personalizzate
Metal Work propone ai costruttorii
di macchine per la lavorazione dell
legno un’ampia gamma di prodot-ti, alcuni general purpose e altrii
specifici.
Per prima cosa bisogna assicurare
e
che l’aria compressa che entra nella
a
macchina assuma le caratteristiche
e
di pulizia, umidità, disoleazione e
sicurezza utili a garantire per annii
il buon funzionamento dei compo-nenti pneumatici montati a bordo.
Per questo, tra le sei famiglie dii
gruppi trattamento aria prodottii
dalla Metal Work, i più indicati sono
o
Syntesi e ONE.
50
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
Trattare l’aria efficacemente
Syntesi è una linea modulare, in
due taglie, con attacchi da 1/8” a
1”. Si caratterizza per le prestazioni
estremamente elevate rispetto alle
dimensioni, per esempio il regolatore della taglia 1 è un ‘cubetto’ di
lato 42 mm, a 6 bar e ha una portata
di 2.400 l/min. Intelligente il sistema di collegamento modulare e
gli attacchi pneumatici smontabili.
Infatti, gli attacchi pneumatici sono
delle boccole esagonali inserite nel
corpo e smontabili. Perciò sullo
stesso corpo si possono applicare
bussole con filetti diversi.
O
ONE
è l’unico gruppo trattamento
aria al mondo monoblocco, che
a
ccontiene in un unico corpo filtro,
rregolatore, rubinetto manuale, ellettrovalvola di apertura, avviatore
progressivo, pressostato, manomep
ttro, quattro uscite d’aria. Ha ingombri ridotti, un’estetica particolare, è
b
montabile a pannello frontale.
m
L’aria, ben pulita e regolata, va poi
L
ai distributori pneumatici (valvole
a
manuali, elettrovalvole ecc.). Qui
m
ll’offerta Metal Work si diversifica
iin funzione delle applicazioni, dagli
elettropiloti PLT-10 di 10 mm di lato
e
ssino alle valvole a norma ISO5599
DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
di tutte le taglie. Evidenziamo qui uno dei prodotti più graditi ai costruttori di macchine per legno: l’isola
di valvole HDM o la sua versione
ampliata, CM (Clever Multimach).
HDM e CM hanno il massimo di
flessibilità e modularità, dato che
l’utilizzatore può comporre liberamente isole composte da 1 sino a
64 valvole, alternando liberamente
valvole per tubo ø 4, 6 o 8 mm,
nelle versioni 5/2, 3/2 NC e NO,
5/3. La valvola non è montata su
di una base, anzi la base non esiste
nomia e di facilità di intervento,
realizzare pannelli su cui fissare le
elettrovalvole, i regolatori di flusso, i rubinetti. Metal Work realizza
numerosi di questi pannelli personalizzati. La fotografia ne mostra
uno, in cui l’utilizzatore vede solo
l’interfaccia utente, con le manopole per la regolazione della pressione e quelle per la regolazione
della velocità, i manometri, i LED.
Dietro, non visibili, vi sono le isole
di elettrovalvole HDM e i raccordifunzione miniaturizzati della serie
disegno, in stretta collaborazione
con l’utilizzatore. Per soddisfare
questa esigenza la Metal Work può
contare su di un’azienda del proprio
gruppo, Alfa Meccanica di Treviolo,
in provincia di Bergamo, che ha
proprio questa mission: progettare
e realizzare attuatori speciali, su
specifiche dell’utente, con una meccanica, ove richiesto, di elevatissima precisione. Gli attuatori speciali
forniti da Alfa Meccanica ai clienti di
questo settore sono innumerevoli.
I cilindri ‘stopper’ servono a fare
Gruppo di trattamento aria serie
ONE e isole di elettrovalvole
modulari Clever Multimach.
per niente; questa è l’idea che ha
portato la modularità di CM a livelli
insuperati. L’alimentazione elettrica può essere scelta tra connettori
multipolari a vaschetta, CAN-Open,
Ethernet-IP, Ether-CAT, Profinet e
altri protocolli di bus di campo.
CM ha una diagnostica molto dettagliata che, in caso di guasto elettrico, individua con esattezza quale
valvola dell’isola ha un problema,
e se si tratta di corto circuito o di
interruzione del segnale.
Però vi sono alcune macchine per
la lavorazione del legno dove risulta
molto meglio, per motivi di ergo-
lineonline. Dopo i distributori vi
sono gli attuatori, tipicamente i
cilindri. I cilindri a norma trovano naturalmente ampia diffusione,
per cui i cilindri Metal Work serie
ISO15552, ISO6432, ISO21287 sono
spesso scelti per la loro affidabilità,
attriti ridotti, lunga vita.
Attuatori a disegno
Ma è proprio negli attuatori che i
costruttori hanno esigenze molto
specifiche, talvolta anche molto
stringenti, che richiedono, da parte
del fornitore, capacità di progettare e realizzare unità speciali a
da battuta ai pannelli di legno; non
solo sono molto diverse le dimensioni e la morfologia, ma anche le
esigenze: in alcuni casi si richiede
un gioco radiale dello stelo di pochi
millesimi di mm, in altri casi serve
contenere l’oscillazione radiale, in
altri si richiede che lo stelo sia realizzato in un materiale tenero, per
esempio in alluminio, per evitare di
danneggiare l’utensile che erroneamente andasse a interferire. Altri
attuatori incorporano anche la funzione di bloccaggio del pannello; in
questi casi, oltre ai movimenti per
entrare e uscire dall’area di lavoro,
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
51
PNEUMATICA
Cilindri ad azionamento
elettrico serie Elektro.
Pannello di comando con elettrovalvole, regolatori di pressione,
regolatori di flusso, manometri.
servono i movimenti atti a bloccare
con fermezza e senza giochi; taluni
clienti devono anche trattenere i
pezzi mediante il vuoto. Tutto deve
essere realizzato ricordandosi che
l’ambiente di lavoro è saturo di
trucioli, polvere di legno, collanti.
Qui l’esperienza e la creatività di
Alfa Meccanica sono i plus che
caratterizzano l’impresa.
Non solo pneumatica
Vi sono numerose applicazioni in
cui è necessario eseguire movimenti con velocità costante e programmabile, arrestando il movimento
liberamente in ogni punto. La pneumatica in questi casi non è la soluzione ottimale, per cui Metal Work
vende ai costruttori di macchine
per legno i cilindri elettrici della
serie Elektro, che sono attuatori a
comando elettrico, con l’interfaccia
di fissaggio conforme alla norma
ISO 15552. La gamma comprende
cilindri con dimensioni 32, 50 e 63
mm, corse sino a 1.500 mm, spinte
assiali sino a 12.800 N, velocità da
0 a 2.000 mm/s.
Il movimento di avanzamento dello
stelo è ottenuto con sistema a vite
temprata e chiocciola con ricircolo
di sfere. Il pistone ha una fascia
di guida calibrata per ridurre al
52
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
minimo il gioco con la camicia e
di conseguenza le vibrazioni durante la rotazione della vite a sfere. Il cilindro può essere dotato
di sistema antirotazione integrato,
ottenuto con due pattini contrapposti che scorrono in due distinte
cave longitudinali nella camicia. Il
pistone è dotato di magnete e la
camicia presenta cave longitudinali
per alloggiare eventuali sensori. È
incluso un sistema per ingrassare
la vite/chiocciola. Per il fissaggio
del cilindro si possono impiegare
numerosi accessori standard dei
cilindri pneumatici, inclusa la cerniera intermedia.
Il motore può essere scelto all’interno di una gamma ottimizzata, che
comprende sia motori passo-passo
sia motori brushless.
C’è una versione per montaggio
in linea, ove l’albero motore è collegato direttamente alla vite con
un giunto. C’è una versione con
motore rinviato, ove la trasmissione del moto è assicurata da
pulegge e cinghia dentata con rapporto di trasmissione 1:1. Vengono
forniti anche gli azionamenti più
adatti alla gestione dei motori. Si
possono costruire flange e giunti
di adattamento nel caso in cui il
cliente voglia utilizzare motori di
una marca di proprio gradimento.
Le macchine per legno, essendo
per l’appunto macchine, devono
rispondere alle normative di sicurezza, tra cui la ISO EN 13849. Per
questo Metal Work ha sviluppato
una serie di prodotti, chiamati Safe
Air. In particolare per la messa a
scarico sicura dell’impianto di aria
compressa si impiegano le valvole
ISO5599/1 serie Safe Air, idonee
ad essere utilizzate in circuiti di
sicurezza sino a PL=e.
Comunque, per i progettisti che devono calcolare il livello di sicurezza
di un circuito che comprende al suo
interno prodotti Metal Work, i dati
B10d, cioè il numero di cicli della
vita di tutti i prodotti, sono riportati
sul sito all’indirizzo http://www.
metalwork.it/ita/affidabilita_b10d.
html. Infine, anche in alcune macchine per legno trova applicazione la nuova linea di componenti
pneumatici modulari per robotica,
serie V-Lock: è possibile montare
sistemi di movimentazione, ad esempio pick and place, con slitte,
attuatori rotanti, pinze ecc., senza
dover progettare né costruire nessun adattatore a disegno.
G. Guzzoni, responsabile di prodotto
Metal Work.
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MECCANICA
Mandrini
modulari
per il
legno
ALESSANDRA SURIANO
Tool drives, di Wittenstein, è un sistema di mandrini
modulari con tecnologia ad azionamento diretto con
condition monitoring integrato. Esso consente di
ottenere un risparmio energetico che va oltre il 70%,
vanta un rendimento superiore del 30% e una durata
degli utensili fino al 300% in più
Alla fiera Xylexpo 2014, Witten-stein motion control, divisione dell
Gruppo Wittenstein che sviluppa
a
sistemi di trasmissione meccatro-nici per soluzioni integrate, pro-pone ai costruttori di macchine
e
54
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
e utilizzatori finali nel settore del
legno e industria del mobile, una
soluzione leggera, modulare ed
estremamente flessibile. Questa
è in grado di cambiare il modo
di lavorare delle macchine per la
l
lavorazione
del legno a controllo
numerico. Vediamo di che cosa si
n
ttratta. Si chiama Tool drives ed è
un sistema di mandrini modulari
u
ccon tecnologia ad azionamento
diretto con condition monitoring
d
DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
integrato. Rispetto alle convenzionali soluzioni industriali a ingranaggi e cinghia consente di ottenere un risparmio energetico che va
oltre il 70%, vanta un rendimento
superiore del 30% e una durata
degli utensili fino al 300% in più.
Tool drives è formato essenzialmente da quattro componenti: i
mandrini ad azionamento diretto
disponibili con diversi sistemi di
fissaggio degli utensili; un frame
per ogni singolo modulo composto da due punte, che funge da
elemento di fissaggio alla macchina e permette un movimento
solidale con l’asse verticale Z; la
control box che integra in un unico
blocco di alimentazione, comando
e controllo dei moduli di lavorazione e un sistema integrato di
monitoraggio del processo ‘Life
cycle management’ per ottimizzare
la durata degli utensili, gli interventi di manutenzione e rilevare
eventuali fermi macchina. Questi
sistemi sono stati progettati e realizzati per far fronte alle richieste
del settore legno, ma dimensionati
con adattamenti specifici, si possono utilizzare con successo anche
in molti altri settori. Per esempio,
possono essere impiegati nella
lavorazione di materiali compositi,
della plastica o dell’alluminio.
Testa modulare
Ogni utensile viene azionato da
un singolo servomotore a elevata
densità di potenza, che viene tarato di volta in volta sul numero
di giri ottimale richiesto. Grazie
all’eliminazione quasi totale del
cambio-utensile, ciascuna testa di
taglio e/o di foratura è azionata
soltanto nel momento in cui serve
(e se serve). Questo assicura una
sensibile riduzione dei tempi morti
e un risparmio di energia nella la-
vorazione che arriva fino al 70%. Il
principio modulare secondo cui il
sistema è stato progettato garantisce l’ampliamento e la modifica
della disposizione dei moduli con
la massima flessibilità di posizionamento: quadrati, rettangolari, a
matrice, a L, T, U e speciali.
Libertà di configurazione
Tool drives è il risultato concreto
del costante impegno del Gruppo Wittenstein in attività ricerca
& sviluppo, a cui annualmente è
destinato il 10% del fatturato (che
ammonta a circa 250 milioni di
euro nell’ultimo anno finanziario)
e in cui trova impiego il 12% dei
1.800 collaboratori distribuiti in
oltre 60 sedi di 40 Paesi del mondo. I suoi componenti sono stati
disegnati in modo tale da offrire
un’assoluta libertà di configurazione delle teste di rotazione, mentre
l’elettronica si presta agevolmente a ulteriori, svariate personalizzazioni: ogni singola scatola di
controllo (Control box) è in grado
di comandare fino a 14 mandrini,
grazie alle schede bi-asse integrate
(Dual servo controller). La massima configurabilità viene raggiunta
con un sistema equipaggiato con
otto unità che, in pratica, rende
possibile un eventuale ampliamento fino a 112 mandrini.
Notevoli livelli di versatilità e prestazioni elevate erano due degli
obiettivi di Wittenstein motion
control nello sviluppo di questa
linea. Già durante la fase di ideazione, per esempio, i moduli di
lavorazione sono stati testati su oltre 30 milioni di cicli di foratura in
condizioni simulate estreme (forze
assiali e radiali, ambiente di lavoro
con polveri e/o trucioli, qualità di
foratura testata su differenti tipologie di materiale). In queste prove
30 anni
d’innovazione
Il Gruppo Wittenstein è composto da otto business unit. Wittenstein alpha è la divisione che
si è distinta per i suoi riduttori epicicloidali a
gioco ridotto, i servoriduttori ortogonali, unità
di trasmissione complete e il software per il
dimensionamento della catena cinematica,
cymex. La sua storia inizia nel 1983, anno in
cui presenta alla fiera di Hannover il primo
riduttore epicicloidale di precisione: SP. Il
successo della linea ha portato nel 1984 alla
nascita di una società per la sua commercializzazione, alpha getriebebau, che nel 2008 ha
cambiato ragione sociale in Wittenstein alpha.
Spinta all’innovazione ed eccellenza hanno
fatto da propulsore per lo sviluppo di moltissimi
prodotti. Negli anni 90 TP e LP, ancora oggi
tra i cavalli di battaglia della società con SP;
performance e design delle tre serie sono state
migliorare con il restyling del 2004. Poco dopo
sono stati progettati i riduttori ipoidi e alcune
linee per mercati che richiedono standard meno
elevati. Il 2011 ha segnato la rivoluzione nei
sistemi lineari con un aumento delle prestazioni
fino al 150% rispetto alla media industriale,
mentre il 2013 ha visto la nascita di Hygienic
Design, il riduttore che ha ottenuto la certificazione dell’European hygienic engineering &
Design group.
è stata riprodotta una condizione
di funzionamento realistica di circa
tre anni, con un pieno sfruttamento
dell’applicazione.
Anche l’elettronica del Control box
è adeguata allo stress che deriva
dagli elevati carichi di lavoro costanti, soprattutto se collocata in
una carcassa con grado di protezione IP65.
Niente imprevisti
Il Condition monitoring è un processo
di monitoraggio intelligente che
permette un’immediata trasparenza
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
55
MECCANICA
Tool drives unisce un’assoluta libertà di configurazione a prestazioni elevate.
e un controllo di qualità nella
produzione.
L’intelligenza si nasconde nel tool
manager, un software che costituisce anche l’interfaccia per i sistemi di livello superiore (CN o PLC).
Le informazioni vengono recepite
dal comando, inoltrate al sistema
centrale della macchina e visualizzate sul pannello di controllo.
E per il massimo sfruttamento
della macchina, evitando guasti,
rotture improvvise o altri imprevisti è stato pensato un Life cycle
management (LCM) integrato nel
sistema.
Uno strumento con cui si possono impostare e monitorare in
maniera razionale tutti i processi:
tarando opportunamente forze di
foratura, taglio e alimentazione,
vengono ottimizzati impiego e
durata degli utensili in ogni fase di lavorazione. Con Life cycle
56
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
Il sistema meccatronico CNC per la lavorazione del legno tool drives di Wittenstein.
management integrato si ottiene,
inoltre, il controllo costante del
numero di giri, della coppia e
del duty cycle dei singoli moduli,
monitorandone tempestivamente
lo stato di usura meccanica e rendendo attuabile una pianificazione
mirata degli interventi di manutenzione preventiva.
I vantaggi per l’utente? Considerevole riduzione degli scarti di
produzione, lavorazione efficiente
e qualitativamente elevata dei materiali e uno sfruttamento ottimale della capacità produttiva della
macchina.
Durante l’intera fase di ideazione
e sviluppo del sistema tool drives Wittenstein motion control
ha effettuato approfonditi studi
e numerosi test in collaborazione con realtà universitarie e con
utenti-pilota.
È questa sinergia che ha porta-
to alla nascita dei primi progetti
innovativi di successo tra cui un
impianto completamente automatico di produzione di serramenti
per un importante cliente che opera sui più significativi mercati
internazionali.
Cosa dire
Questa tecnologia alternativa
non solo risulta essere flessibile e precisa, ma è stata anche
un’importante conferma di come
l’ottimizzazione delle forze di foratura e taglio, anche a cicli elevati,
abbia sensibilmente prolungato (e
a volte addirittura raddoppiato o
triplicato) la durata delle teste di
foratura di dimensioni più ridotte,
quelle generalmente a maggior
rischio rottura.
A. Suriano, media relations & communication Wittenstein SpA.
Grandi idee aprono la strada a prospettive completamente nuove.
Combinare il nuovo riduttore g500 con uno Smart Motor Lenze
rappresenta un grande passo avanti verso l’integrazione meccatronica. Con un’unica soluzione puoi coprire la maggior parte delle
applicazioni riducendo il numero delle varianti degli azionamenti
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17/04/14 12:14
SOFTWARE
progettazione
configurazione
Dalla
alla
STEFANO CAPPELLETTI
Un’efficiente progettazione delle macchine utensili per la lavorazione del legno
è fondamentale per contenere i costi e aumentare i margini. La piattaforma
tecnologica Eplan permette l’integrazione di competenze differenti: dalla
configurazione elettrica a quella per l’automazione fino ai circuiti fluidici
Non singole macchine ma sistemii
integrati. È questa la richiesta che
e
arriva dagli acquirenti di macchine perr
la lavorazione del legno. Gli utilizza-tori del comparto chiedono macchine
e
sempre più veloci, ad alta precisione,,
in grado di gestire la produzione dii
parti sempre più complesse. Chiedo-no sistemi compatti e flessibili che
e
hanno come obiettivo: la riduzione deii
58
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
tempi di inattività; un funzionamento
più facile; tempi di conversione più
veloci, minori consumi energetici,
lunga durata, riduzione dei costi di
manutenzione, riduzione del costo
totale di gestione (TCO).
Pensare in modo integrato
Per poter rispettare questi requisiti
non è più possibile pensare a singoli
sistemi, ma a soluzioni di produzione
integrata. Affrontare queste sfide,
a cui è legata la sopravvivenza sul
mercato dell’azienda è necessario
cambiare la modalità di ingegnerizzazione. Una rivoluzione copernicana
in cui i processi di ingegnerizzazione
procedono in maniera parallela e non
più sequenziale. È l’unico modo per
poter affrontare questa sfida: ottimizzare la cooperazione di tutti i dipartimenti ingegneristici. Tutte le discipline dell’ingegneria (impiantistica,
elettrica, pneumatica e meccanica,
dei sistemi di cablaggio), devono
condividere le stesse informazioni e
partecipare congiuntamente allo svilluppo della macchina e dell’impianto.
Non ci sono più gli spazi e i margini
N
per progettare un impianto da un
p
punto di vista meccanico, costruirgli
p
attorno l’automazione per accorgersi
a
iin fase di assemblaggio e costruzione
di errori che possono compromettere
d
iil funzionamento ottimale dell’impianto stesso. Oppure costruire un
p
iimpianto e impiegare tre mesi solo
per bilanciare e ottimizzare le linee.
p
Queste problematiche risultano eviQ
DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
Laa piattaforma
piattaforma
ma software
dii Eplan
Epla permette di condividere
tutte
tu
utte le necessità
necessità di progettazione
proget
elettrica
l i e fluidica.
idi
denti nel settore della lavorazione del
legno, dove i centri di lavoro oggi
richiedono una estrema flessibilità
di impiego passando dalla produzione automatica di componenti lineari
prefiniti di serramenti, alla modalità
di pantografo classico monotavola o
doppia tavola con barre mobili automatiche, verifica della dimensione
dei grezzi e degli utensili montati. Importante è il collegamento a sistemi
gestionali per la produzione dei codici
a barre di rintracciabilità del prodotto.
Tutto questo rende estremamente
complesso il progetto nel suo insieme
che comprende problematiche legate
alla gestione dei PLC, del cablaggio,
della gestione del bus di campo e
degli armadi elettrici. Non si sottrae a questa complessità neanche
la gestione degli aspetti fluidici della
macchina dove le elettrovalvole e
la parte pneumatica e oleoidraulica
sono necessariamente legate agli aspetti elettro/meccanici del progetto.
Ottimizzare il flusso di lavoro
Come abbiamo visto chi compra una
macchina si aspetta una soluzione
personalizzata che soddisfi esatta-
mente le sue esigenze. Viceversa chi
la costruisce ha la necessità di standardizzare il portafoglio di prodotti
e minimizzare il numero di varianti
per assicurarsi una migliore gestione
interna del suo ciclo di sviluppo e
costruzione. È l’eterna battaglia tra
i venditori che vorrebbero avere a
disposizioni varianti infinite e i tecnici
che ne vorrebbero gestire il meno
possibile. E più le richieste sono speciali, più ci si avvicina al ‘buco nero’:
l’area in cui predire con esattezza i
tempi e costi di realizzazione è davvero un azzardo. Del resto la continua
diversificazione dei prodotti da una
parte e la necessità di soluzioni personalizzate dall’altra richiedono un forte
know-how tecnico/commerciale. La
gestione delle varianti e delle opzioni
di ogni singola macchina all’interno
di un impianto possono essere veramente complicate da gestire. Un
configuratore di prodotto, sia dal lato
commerciale sia dal lato tecnico, dà la
possibilità di configurare le macchine
individualmente; offre la sicurezza
di sapere che solo le configurazioni tecnicamente possibili sono anche vendibili; permette di preparare
un’offerta facilmente e velocemente.
È proprio in questo contesto, con il
motto ‘Efficient Engineering’, Eplan,
azienda specializzata da trent’anni
nel mondo del software per automazione, fornisce soluzioni innovative
e pratiche per l’ottimizzazione del
flusso di lavoro nel settore delle macchine per la lavorazione del legno. La
piattaforma tecnologica proposta da
Eplan Software & Service, rappresenta un modello per l’integrazione
nell’ingegneria. Eliminando ogni tipo
di ridondanza, tutti i sistemi sono alimentati da un unico database e l’utente può contare su tutte le funzionalità
di base per la progettazione elettrica,
l’ingegneria fluidica, l’ingegneria di
controllo e la costruzione di armadi
elettrici e dei sistemi di cablaggio a
bordo macchina.
Il database centralizzato e univoco
permette di avere una base uniforme
per tutte le informazioni e l’integrazione nell’infrastruttura IT esistente,
con interfacce verso i sistemi ERP e
PDM. Il configuratore è denominato
Eplan Engineering Center (ECC), esso
consente, insieme al supporto dei
consulenti di modularizzare singo-
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
59
SOFTWARE
Eplan Pro Panel è una soluzione CAE per la progettazione in 3D di armadi elettrici e gruppi di controllo.
le macchine o interi impianti ognuna
con le proprie opzioni e varianti. La
conoscenza delle varie combinazioni
di prodotto possibili è definito come
un insieme di regole nell’Eplan Engineering Center.
Configuratore e documenti tecnici
L’integrazione tra il configuratore e
gli altri moduli della piattaforma Eplan (progettazione elettrica, fluidica, impiantistica) aprono un secondo
livello di intelligenza. La possibilità
che la creazione di tutti i documenti
tecnici possano essere automatizzati:
produzione e ordini, distinte materiali;
schemi idraulici e schemi pneumatici;
schemi di collegamento; integrazione
con i sistemi PLC; documentazione
tecnica. Con questo tipo di approccio,
una volta impostato il configuratore
i vantaggi sono evidenti: generazione di un preventivo automatizzato e
affidabile; velocità nel soddisfare le
esigenze dell’utente, migliore qualità
e riduzione dei costi in fase di progettazione e costruzione.
Ovviamente in questo percorso riorganizzativo l’azienda non lascia mai solo
l’utilizzatore, i consulenti forti della
60
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
loro esperienza identificano il miglior
workflow e sviluppano le linee guida
di progettazione per permettere una
standardizzazione e guidano il cliente
attraverso il processo di riorganizzazione. Lo scopo finale è una chiara
divisione delle responsabilità tra coloro che sono coinvolti. I vantaggi sono
evidenti: integrazione dei reparti; database unificati che prevengono duplicati ed errori, minimizzano potenziali
errori ed evitano costose correzioni,
simultaneità di progettazione.
Anche dal lato della produzione ci
possono essere grandi benefici.
Un’efficiente produzione è un fattore
fondamentale per il successo dell’azienda. Grazie ai prototipi virtuali 3D
è possibile automatizzare anche il
processo costruttivo, trasferendo i
dati direttamente a una macchina
CNC e a un sistema di assemblaggio
cavi automatizzato. I prototipi virtuali 3D permettono dimensionamenti
ottimali e perfetto uso dello spazio.
L’integrazione con le macchine a controllo numerico assicurano alta precisione, risparmiando tempi e costi di
rilavorazione. Aver provato il sistema
di montaggio sul prototipo virtuale
assicura la perfetta costruzione e non
lascia spazio all’inventiva del singolo
montatore. Con Eplan Pro Panel è
possibile creare processi integrati e
automatizzati dalla costruzione direttamente alla produzione. Il sistema
supporta lo sviluppo di prototipi virtuali 3D, sia per i componenti elettrici
sia fluidici. La scoperta in anticipo di
collisioni e l’inclusione delle istruzioni di installazione del produttore
migliorano la qualità e nel frattempo
fanno risparmiare un bel po’ di tempo. Per le lavorazioni in macchina,
sono stati creati strutture e modelli
di foratura dedicati che passano direttamente nei centri di lavorazione
CN. Eplan Pro Panel fornisce tutte le
informazioni necessarie per un perfetto cablaggio. Il layout di montaggio
3D e le informazioni dal diagramma
di cablaggio forniscono le basi per
un cablaggio virtuale dell’armadio. Il
sistema permette di avere disponibili
dati di produzione quali la lunghezza
del conduttore, dettagli sulla terminazione, fascettatura ed etichettatura.
Cosa dire
Con l’aumento della competizione
globale e la necessità di standardizzazione, le aziende manifatturiere si
trovano di fronte a una grade sfida di
esame e di miglioramento dei processi produttivi. Eplan, con la sua pluriennale esperienza può guidare l’utente
in questo processo di rinnovamento.
S. Cappelletti, technical manager Eplan
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DJMJ
Sì grazie
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Le macchine per la
anche quando le condizioni di
Per il settore delle macchine per la
lavorazione del legno Mondial propone componenti per la movimentazione lineare, cuscinetti e giunti
che sono pensati anche per agire in
maniera sinergica fra loro in modo
da creare la migliore soluzione per
ogni esigenza applicativa. Inoltre,
propone soluzioni che sono state
appositamente realizzate per operare in ambienti che possono essere
contaminati da agenti esterni e che
sono dunque progettate per garantirne comunque il funzionamento.
lavoro, con polvere e trucioli,
La polvere non passa
lavorazione del legno possono
essere equipaggiate con la
moderna componentistica
meccanica proposta da
Mondial. I sistemi produttivi
risultano affidabili e precisi,
Sul versante dei componenti lineari,
Mondial propone le guide SW dotate
di carrello con tenute in gomma a
doppio labbro strisciante sulla par-
sono estreme
62
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
tte frontale in aggiunta alle normali
ttenute longitudinali. Per verificarre concretamente l’effettiva tenuta
delle guide SW, e quindi la reale
d
assenza di polveri fini nel sistema di
a
rricircolo di sfere, è stato effettuato
un test utilizzando guide con corsa
u
di 500 mm che hanno percorso 20
d
kkm, al giorno a una velocità di 20 m/
min, per un totale di 265 km, e con
m
un singola lubrificazione effettuata
u
prima dell’inizio del test.
p
Le guide hanno lavorato in una conL
dizione di totale ‘immersione’ nella
d
polvere, funzionando perfettamenp
tte e senza causare alcun problema
nonostante la rilevante quantità di
n
polvere fine depositata sulla macp
cchina. Anche la forza di attrito è
variata in maniera minima, da due
v
DOSSIER
MACCHINE PER IL LEGNO
kgf al 22° km effettuato a 1,6 kgf al
265° km. Un risultato dovuto all’ottimo isolamento delle guide SW,
dei sistemi di ricircolo e delle piste
di scorrimento delle sfere che non
lascia filtrare la polvere che potrebbe
incidere sull’attrito stesso. Le poche
particelle di polvere che dovessero
introdursi all’interno del carrello, aderiscono alle pareti interne grazie
alla presenza del grasso riducendo,
in questo modo, ancora di più la
possibilità che la polvere raggiunga
il sistema di ricircolo.
Mondial distribuisce in esclusiva in
Italia anche le bussole a ricircolo di
sfere, o manicotti, della coreana Samick, oltre ai blocchetti, agli alberi,
ai supporti e alle guide Master. Per
quanto riguarda i manicotti Samick,
Mondial fornisce l’intera gamma delle bussole standard con dimensioni
da 5 a 60 mm e nelle versioni chiusa,
aperta, registrabile, flangiata circolare e quadrata e anche nella versione
inox per applicazioni in ambienti corrosivi. Inoltre, Mondial può soddisfare anche le richieste per i manicotti
serie Super con alta capacità di carico, dimensioni ridotte, lunga durata e
autoallineanti. Caratteristiche queste
che si riflettono positivamente sulla
riduzione dei costi poiché le bussole
della serie Super richiedono minore
manutenzione e minore tempo di
installazione.
Oltre alle bussole, Mondial distribuisce
anche le guide Master Samick. Si tratta
di guide con sistema di scorrimento
a geometria poligonale con gabbia
a rullini. Queste guide garantiscono
una maggiore durata rispetto ai sistemi a sfere e sono la soluzione più
indicata per esigenze di movimento
preciso, alta rigidità, elevate capacità
di carico e scorrevolezza.
I cuscinetti speciali
Guida SW con tenute longitudinali superiori. Bussole della coreana Samick.
Unitec è la società del Gruppo Mondial specializzata nella progettazione e produzione di cuscinetti
speciali. Tra i suoi prodotti nel
settore del legno trovano particolare applicazione i cuscinetti XRB
che vengono progettati e prodotti
esclusivamente su richiesta dell’utilizzatore con un foro a partire da
40 mm, fino a un diametro esterno
800 mm.
I cuscinetti XRB sono cuscinetti dal
disegno compatto, con la capacità
di sopportare carichi assiali nei due
sensi, carichi radiali ed elevate coppie di ribaltamento. È la soluzione
ideale, inoltre, nel caso in cui lo
spazio a disposizione sia limitato,
oppure quando si richiedano centri
di gravità delle masse in rotazione
ad altezza ridotta. Tavole rotanti ad
asse verticale, tavole di posizionamento, mandrini ad asse orizzontale
e verticale e articolazioni di robot
sono le applicazioni chiave per que-
Cuscinetti Unitec XRB.
sto cuscinetto. Oltre ad essere realizzato su richiesta, il cuscinetto XRB
di Unitec, può avere delle esecuzioni
speciali con anelli provvisti di interfacce di montaggio per motori diretti
che consentono il raggiungimento
di prestazioni dinamiche superiori,
elevate precisioni di allineamento e
riduzione dei tempi di assiemaggio.
Si tratta quindi del prodotto ideale
per tutte quelle applicazioni dove
sia necessaria un’estrema compattezza d’ingombro, accompagnata
a elevate prestazioni di rigidezza
e precisione. Nel caso invece di
applicazioni con lubrificazione a
grasso, Unitec ha realizzato una
soluzione semplice ed economica
per la maggior parte dei problemi di
tenuta tipici di queste applicazioni.
Il portatenuta SH è progettato per
essere montato sui cuscinetti SRB F/
FL per viti a ricircolo di sfere e viene
fornito completo di anello di tenuta
per albero rotante, viti Tcei per il
montaggio sull’anello esterno del
cuscinetto SRB F/FL e guarnizione
da interporre tra SH e cuscinetto.
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
63
ECONOMIA
Giunti secondo le esigenze
Per quanto riguarda i giunti Mondial ha due prodotti principali per il
settore del legno oltre naturalmente
alle altre numerose soluzioni della
gamma nella quale può essere trovato il componente più adatto al tipo
di applicazione in esame. Per quanto
riguarda KTR il giunto di certo più utilizzato in questo settore è il Rotex GS,
giunto flessibile e a innesto frontale,
le cui caratteristiche sono l’essere
esente da gioco e avere un’elevata
capacità di coppia. Inoltre, la disponibilità di stelle di diversa durezza
rende possibile la regolazione della
capacità di smorzamento. I giunti
Rotex GS sono particolarmente indicati per applicazioni critiche quali
centri di lavoro multi-mandrino e
comandi per posizionamenti a elevata dinamica.
Mondial distribuisce anche i giunti
dell’americana Heli-Cal la cui particolarità è l’essere ricavati da un
64
progettare 380 ‡
MAGGIO
2014
singolo pezzo di materiale e sono,
quindi, in grado di compensare disallineamenti angolari e paralleli
e movimenti assiali. Fra i giunti
Heli-Cal quelli della serie W sono
senz’altro i più adatti perché in grado di soddisfare molteplici esigenze
applicative grazie alle particolari
caratteristiche e alla disponibilità
delle dimensioni metriche, che ne
agevolano l’utilizzo. Tra i vantaggi dei giunti speciali Heli-Cal ricordiamo che non necessitano di
manutenzione né di lubrificazione,
hanno zero gioco, garantiscono velocità costanti ed evitano carichi sui
supporti. Infine, Mondial non solo
distribuisce componenti, ma con
il proprio ufficio tecnico lavora in
diretta sinergia con gli uffici di progettazione dell’utilizzatore in modo
da giungere alla scelta ottimale del
tipo di prodotto che più si adatta
alle caratteristiche e alle richieste
dell’applicazione da costruire.
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Come aumentare la produttività?
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Azionamento a vite
RICERCA
Stampa 3D:
opportunità
di business
DARIO AMADORI
Lo sviluppo e l’approfondimento delle conoscenze sulla
stampa 3D e sulla produzione additiva hanno dato vita a
nuove idee e opportunità di business che spaziano dalla
produzione di macchine per hobbistic, alla stampa di edifici
per costruire città su altri pianeti. Frédéric Vacher, director
media strategy marketing di Dassault Systèmes, svela
alcune prospettive molto interessanti
66
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Azienda specializzata nella tecnologia
3D, Dassault Systèmes si è da sempre
occupata di stampa tridimensionale,
fin dalla sua nascita trent’anni fa. Infatti, è indispensabile disporre di un
modello digitale 3D per programmare
le stampanti 3D e gli impianti per
la produzione additiva. I modelli 3D
digitali creati con applicativi software
come SolidWorks o Catia permettono
ai progettisti di simulare e sviluppare
prodotti sullo schermo dei propri PC
prima che questi vengano fisicamente
realizzati. Le stampanti 3D vengono
già ampiamente utilizzate nei settori
automobilistico, aerospaziale e dei
beni di largo consumo per la convalida
delle forme. Negli ultimi trent’anni le
aziende che utilizzano questa tecnologia hanno acquisito un’esperienza tecnica considerevole e, in molti di questi
casi, la Piattaforma 3DExperience di
Dassault Systèmes ha avuto un ruolo
fondamentale nel garantire efficienza
e creatività nell’utilizzo della tecnologia. Considerando tutti questi aspetti,
ora che i prezzi stanno diminuendo,
il parco di macchine installate cresce
continuamente.
Le stampanti 3D non solo sono diventate più economiche, ma le loro
capacità sono aumentate. Macchine
in grado di stampare titanio, alluminio
e argento stanno rivoluzionando molti
settori tra cui, per esempio, il settore
dei gioielli, garantendo la creazione di
forme e design che non potrebbero essere realizzati con tecniche tradizionali.
La possibilità di dimostrare alle persone come apparirà un oggetto (e di realizzare persino un primo prototipo in
plastica) consente di creare pezzi unici
senza il rischio di delusioni o sorprese. Lo stesso concetto è applicato nel
settore biomedicale, dove i dentisti, ad
esempio, saranno presto in grado di
produrre corone perfette su richiesta
grazie a macchine speciali, mentre
per altri tipi di impianti sarà possibile
realizzare soluzioni letteralmente su
misura. Questi sviluppi offrono opportunità reali per nuove tipologie di
servizi che consentiranno alle aziende
di trarre il massimo beneficio dalla
tecnologia. L’industria manifatturiera
entra così in una nuova era nella
quale le start-up potranno realizzare
progetti e prodotti di alta qualità senza
la necessità di una fabbrica.
Lampo di genio
In passato, immaginare un prodotto
era una cosa, realizzarlo era tutt’altra faccenda. Le stampanti 3D hanno
cambiato tutto questo: ora è possibile
creare un singolo prodotto, gestire
piccoli lotti di produzione e richieste di
personalizzazione. Se la domanda aumenta, basta semplicemente aggiungere più macchine per soddisfarla. Sul
mercato arrivano materiali sempre
nuovi e la possibilità di mischiarli nel
processo di stampa aumenta le opzioni. Per esempio, alcuni produttori
con cui collabora Dassault Systèmes
aggiungono a magazzino prodotti
standard che vengono poi adattati alle richieste specifiche dei clienti
all’ultimo minuto. Questo consente
di limitare le scorte di magazzino aumentando notevolmente la flessibilità
della gamma di prodotti. Le aziende che mostrano ai produttori come
realizzare tutto questo sono molto
richieste: utilizzando la tecnologia in
questo modo, infatti, si garantiscono
margini più ampi attraverso un utilizzo
efficiente delle risorse.
L’attività manifatturiera esistente può
essere facilmente adattata all’utilizzo
della stampa 3D, tanto che moltissime realtà la stanno adottando su
larga scala. Sono nate anche nuove
aziende grazie alla riduzione dei costi
di adozione della stampa 3D. Queste realtà fanno innovazione grazie
a livelli di flessibilità che è difficile
garantire in un contesto di produzione
tradizionale.
Ci sono grandi opportunità anche
nel settore dei pezzi di ricambio. Le
aziende che sono obbligate a fornire parti di ricambio per molti anni,
come nel settore automobilistico e
aerospaziale, devono gestire costi di
stoccaggio e logistica per magazzini
‘fermi’. Con la stampa 3D possono
facilmente conservare ‘parti di ricambio digitali’ che vengono stampate su
ordine del cliente. Le parti di ricambio
digitali possono essere conservate in
quantità e per tempi illimitati. Questo
contribuisce all’aumento della vita
utile dei prodotti, con vantaggi significativi in termini ambientali e di
reputazione.
Gli utenti di Dassault Systèmes che
operano nel settore aerospaziale,
nella Formula 1, nella costruzione
di satelliti, nel largo consumo e nel
biomedicale stanno investendo sulla
stampa 3D per aumentare la velocità
d’innovazione. Anche nelle aree con
economia in via di sviluppo, dove la
grande industria non ha ancora preso
piede, la progettazione e la stampa
in 3D offrono un potenziale d’innovazione notevole. Creare prodotti in
loco significa dare vita a nuove realtà
flessibili con un piccolo investimento,
un’infrastruttura minima e un ritorno
potenzialmente elevato. La capacità
di produrre su richiesta è molto interessante per le aree più povere del
mondo, che vedono nella stampa 3D
uno strumento innovativo per scavalcare i cicli di produzione e di sviluppo
globali. I produttori innovativi stanno
traendo vantaggio da questi sviluppi
installando macchine in tutto il mondo per sfruttare le condizioni operative e i costi dell’energia.
Anche i servizi militari e di sicurezza
vedono nella stampa 3D una soluzione per evitare lunghe attese nella fornitura di parti di ricambio attraverso
la produzione in loco di componenti
o attrezzature.
Robot minatori nello spazio
Molti sono ormai convinti che nel
futuro dell’umanità ci sia la coloniz-
progettare 380 •
MAGGIO
2014
67
RICERCA
zazione di altri pianeti. In effetti sono
già in corso da tempo studi per lo
sviluppo dell’industria mineraria sugli
asteroidi, e le miniere nello spazio potrebbero diventare realtà entro i prossimi vent’anni. La stampa 3D affidata
a robot e altre attività manifatturiere
nello spazio potrebbero rappresentare
un’alternativa all’invio di materie prime e prodotti dalla Terra. In tutti gli
scenari futuristici, le prime perforazioni extraterrestri in miniere permanenti
verranno affidate a robot, utilizzando
tecniche di stampa 3D sviluppate appositamente per le materie prime e le
condizioni ambientali presenti su altri
pianeti. Questo scenario rappresenta
un’opportunità di business a lungo
termine che ha già portato alla nascita di nuove aziende con investitori
come Richard Branson e Larry Page
di Google. Dassault Systèmes, con la
sua piattaforma tecnologica 3DExperience, contribuisce da decenni alla
progettazione e alla costruzione di
sistemi e veicoli che portano gli esseri
umani nello spazio. Tutti i sistemi collegati e atti all’esplorazione, allo scavo,
alla lavorazione di materiali e merci da
utilizzare nello spazio ed essere inviati
sulla Terra, potranno essere realizzati
con le stesse tecnologie.
Ma, ritornando sulla Terra, la stampa
68
progettare 380 •
MAGGIO
2014
3D ha molto da offrire anche al mondo
dell’istruzione. Secondo uno studio
recente condotto dalla Queens University di Belfast, i modelli digitali animati
di Dassault Systèmes sono strumenti
di formazione molto più efficaci rispetto alle informazioni scritte o verbali.
Quando poi si riescono ad abbinare
i lavori degli studenti a modelli 3D
fisici, l’apprendimento è ancora più
rapido. Si stimola anche l’immaginazione quando ad esempio gli studenti
usano tecniche di produzione additiva
per realizzare forme impossibili e produrre ‘qualcosa dal nulla’ in maniera
efficiente. Aggiungendo funzionalità
di social networking e di comunicazione, si favoriscono poi la collaborazione tra studenti, lo scambio di
idee e l’innovazione da menti giovani.
Questo può dar vita a realtà produttive
a basso costo che gli studenti possono
sviluppare anche dopo la laurea.
Ingranaggi di fabbricazione
Nati come progetto del Center for Bits
and Atoms (CBA) del MIT, i Fab Labs
puntano a sviluppare assemblatori
molecolari programmabili per realizzare praticamente qualsiasi cosa. I
progetti dei Fab Labs comprendono
turbine eoliche e solari, computer e
attrezzature per l’agricoltura e la sanità, abitazioni, e stampa di macchine
complete, comprese le stampanti 3D.
Non a caso attorno ai Fab Labs e al
loro uso intensivo della tecnologia di
progettazione 3D stanno nascendo
molte opportunità di business e nuovi
scenari d’impresa.
Un’altra idea riguarda le persone
che vogliono personalizzare i propri
prodotti partendo da ‘forme di base’
realizzate da progettisti. Ciò significa
che anche chi non ha esperienza di
progettazione può collaborare con i
progettisti per realizzare nuovi prodotti. Con il diminuire dei prezzi della
stampa 3D, questo mercato guidato
dall’intelligenza collettiva è destinato
a crescere. La scannerizzazione di un
oggetto con il cellulare per produrre
un pezzo non è poi un’operazione così
lontana. Ciò significa, ad esempio, che
le persone potrebbero scannerizzare,
produrre, riparare e sostituire pezzi
invece di gettare un prodotto solo
perché un componente è difettoso.
La motivazione finanziaria è forte,
dato che vi è un ritorno immediato
dell’investimento con i soldi risparmiati. I servizi di soccorso stradale
potrebbero persino fabbricare le parti
di ricambio mentre si dirigono verso
il veicolo in panne, dal quale il guidatore ha inviato le informazioni sul
pezzo guasto direttamente alla stampante 3D a bordo del carro attrezzi.
Con la sua piattaforma 3DExperience
utilizzata da oltre 170.000 aziende
per sviluppare modelli digitali 3D
e simulazioni di prodotto, Dassault
Systèmes si posiziona al centro della produzione additiva. Lavorando
con molti innovatori che utilizzano la
stampa 3D, Dassault Systèmes aiuta
le aziende a ottenere il massimo beneficio dalla tecnologia.
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03.05.2013 13:33:23
ROBOTICA
Il robot
Comau
vola con
Powerlink
ALBERTO MARZETTA
L’automazione si fa davvero integrata (e vantaggiosa): la scelta della
tecnologia Powerlink va proprio in questa direzione e colloca Comau, con
il proprio partner B&R Automazione Industriale, ai vertici dell’automazione
robotizzata a livello mondiale. Il protocollo Powerlink, infatti, rende possibile
ciò che altre tecnologie, forse più note, non riescono a dare
Comau ha sposato l’innovazione: da oltre 40 anni esperienza
e cultura nell’automazione sono alla base della proposta della multinazionale italiana. Una
proposta che trova nuova linfa
nella scelta della tecnologia E-
70
progettare 380 •
MAGGIO
2014
thernet Powerlink, adottata dal
2001 su un vastissimo range di
prodotti da B&R, multinazionale
austriaca partner di Comau, per la
trasmissione dei dati di controllo,
motion, diagnostica e safety dal
robot alle centrali di elaborazio-
ne e controllo. Un matrimonio
che funziona quello tra l’azienda
torinese e l’innovazione perché,
come ogni relazione che funziona, si fonda su diversi aspetti.
Cosa significa innovare oggi? Per
Comau, da sempre, significa por-
Il nuovo controllo compatto di Comau, C5G Compact e con il nuovo terminale TP5 con il guscio di design dalla linea completamente rinnovata.
re l’accento sia sulla questione
tecnologica - nuove tecnologie
che migliorano i processi sono
la base dell’innovazione - ma
soprattutto su una visione evoluta e matura del concetto stesso
di innovazione: miglioramento
dei processi, risparmio economico, energetico, ambientale, progresso nella cultura d’impresa e
nel fare impresa, attenzione alla
sicurezza delle persone, e così
via. La scelta della tecnologia
Powerlink va esattamente in questa direzione e colloca Comau,
con il proprio partner B&R Automazione Industriale, ai vertici
dell’automazione robotizzata a
livello mondiale. Il protocollo Powerlink, infatti, rende possibile
ciò che altre tecnologie, forse più
note, non riescono a dare.
La carta di identità
Powerlink è un protocollo opensource, basato su Ethernet industriale, deterministico, progettato per fornire agli utenti un
unico mezzo per la gestione di
tutte le attività di comunicazione nell’ambito dell’automazione
moderna. Powerlink è utilizzato
con successo nel campo dell’automazione discreta e di processo.
Una rete Powerlink integra tutti i dispositivi di una macchina
automatica, quali PLC, sensori,
moduli di I/O, azionamenti, sicurezze e sistemi HMI. Powerlink
offre il massimo delle prestazioni con tempi di ciclo fino a 100
micro secondi e un meccanismo
di sincronizzazione dei nodi con
un jitter inferiore a 100 nano secondi. Oltre ad essere in grado
di collegare fino a 240 nodi in
una singola rete, più reti Powerlink possono essere collegate
e sincronizzate perfettamente,
garantendo tempi di ciclo inferiori al millisecondo. In generale,
la comunicazione avviene come
in una tavola rotonda, dove un
moderatore chiede ai diversi relatori una dichiarazione esplicita
in un momento specifico. Questo
meccanismo garantisce che i nodi non possano ‘parlare’ nello
stesso momento.
Il ciclo Powerlink, infatti, utilizza
la seguente procedura per la gestione della comunicazione: un
nodo (un PLC, un controllore Motion o un PC industriale) arbitrariamente designato a funzionare
come nodo di gestione (Managing node, MN), funge da ‘moderatore della discussione’. Tutti
gli altri dispositivi funzionano
come nodi controllati (Controlled Node, CN). Il MN sincronizza
tutti i dispositivi con un singolo
messaggio e gestisce anche la
comunicazione dei dati ciclici,
inviando ad ogni CN, un messaggio di richiesta di trasmissione
(PollRequest). Ogni singolo CN
interrogato trasmette i propri dati a tutti gli altri nodi in modalità
broadcast (PollResponse). I nodi
controllati inviano i propri dati
sulla rete in modalità broadcast,
ottimizzando quindi le risorse del
master e introducendo il concet-
progettare 380 •
MAGGIO
2014
71
ROBOTICA
EtherCAT
PROFINET
POWERLINK
Modbus
TCP/IP
EtherNet/IP
I controlli B&R connessi con tecnologia Powerlink.
to di cross communication, cioè
la possibilità di far colloquiare
due slave, senza far transitare
alcun dato dal master. Powerlink offre diversi meccanismi per
l’ottimizzazione della banda in
funzione del numero di cicli, come la tecnica del multiplexing o
dell’invio di una sola richiesta
di comunicazione per tutti i nodi
della rete. Un ultimo aspetto da
non sottovalutare, che ha reso
Powerlink il leader tra i bus di
campo ethernet real time, è anche
la provata immunità rispetto ai
disturbi elettromagnetici.
Praticamente una rivoluzione
Tutte le informazioni che riguardano un robot - motion, control,
safety e diagnostica - grazie a
Powerlink utilizzano un unico bus.
I risvolti in termini di progettazione di una cella robotizzata,
resa e convenienza sono enormi.
La gestione sincrona e in tempo
reale dei dati, fa sì che tutto
il processo produttivo oggetto
di automazione, sia controllato
72
progettare 380 •
MAGGIO
2014
contemporaneamente e da un unico sistema. Questo a prescindere dalle lavorazioni in corso,
da dove il robot e le celle siano
dislocate o dalle contingenze del
processo produttivo. Le diverse
topologie applicabili con il bus
Powerlink annullano i problemi di
layout della cella, consentendo al
progettista di concentrare i suoi
sforzi sulla produzione
Per quanto concerne la robotica,
inoltre, i dati di motion - movimenti del robot sui sei assi e
lavorazioni - viaggiano insieme
a quelli relativi alla sicurezza.
Questa totale integrazione aumenta la sicurezza sul posto di
lavoro, garantendo un tempo di
reazione minore a fronte di un
eventuale rischio per l’operatore.
L’efficacia di questa soluzione
aumenta l’efficienza del processo
produttivo, fino a rendere possibile una completa interazione
tra robot e operatore in totale
sicurezza. A livello economico
l’adozione di robot Comau dotati
di tecnologia Powerlink presenta
notevoli vantaggi. Primi tra tutti
la maggior affidabilità garantita
dai componenti B&R e il minor
tempo necessario, nel caso di intervento manutentivo (Mttr, Mean
Time to Repair), grazie al sistema
modulare degli azionamenti interni al controllo. Rispetto ad altre
soluzioni qualora si necessitasse
di un intervento, l’accesso sarebbe diretto al modulo medesimo,
riducendo considerevolmente i
tempi di fermo linea.
Attraverso Powerlink, inoltre,
le potenzialità di crescita degli
skill degli operatori, già facilitata
dall’acquisizione delle competenze per la gestione di un robot,
aumenta ulteriormente in quanto
possono accedere attraverso una
interfaccia comune, garantita da
un unico ambiente di sviluppo,
all’intero processo di automazione. L’utilizzo di Powerlink nel
robot Comau incrementa anche il
numero di potenziali utilizzatori,
infatti con un’apposita scheda di
interfaccia Powerlink sarà possibile inviare e ricevere dati dal
La rete Powerlink integra tutti i dispositivi
di una macchina automatica, ed è il leader
tra i bus di campo real time basati su
Ethernet industriale (fonte IMS Research,
2013).
robot in modo sincrono con il
processo produttivo. Questa novità è un passo importante verso
l’automazione integrata, concetto
che negli anni ha reso vincente
tutte quelle realtà che hanno creduto in questo approccio.
Si vola davvero
Velocità - I robot Comau si muovono, mediamente a 200 gradi
asse al secondo, arrivando a
punte di 300. Questo è reso possibile proprio dalla presenza di
Powerlink, che velocizza la catena
cinematica (Drive Chain): azionamenti, riduzione, motore.
Prestazioni - I robot Comau hanno
una ripetibilità che va da 0,05 mm
a 0,2 in funzione della capacità di
carico che va, a sua volta, da 5
a 800 chilogrammi. Ciò significa
che il robot, rispondendo alla
normativa ISO 9283, si ferma a effetturare la propria lavorazione,
in una sfera di diametro di raggio
tra 0,05 e 0,2 mm rispetto al punto programmato nella traiettoria
da compiere. Powerlink, grazie
alla velocità di invio e ricezione
della comunicazione consente
un loop di controllo così rapido
da mantenere gli standard di ripetibilità sempre all’interno dei
range indicati.
Sicurezza - L’integrazione e gestione della safety contestuale alle
informazioni di motion, risponde
alla normativa ISO 10218. Powerlink con il protocollo di sicurezza universale openSafety, infatti,
consente controlli ridondanti su
velocità e posizione e il robot,
così, passa in modalità safety.
Sinonimo di prospettiva
Powerlink è un protocollo open
source: lo sviluppo avviene all’interno del consorzio Epsg (Ethernet Powerlink Standardization
Group) a cui Comau aderisce. Il
know-how prodotto dalle aziende
che condividono gli sviluppi è
a disposizione degli utilizzatori, non solo per la robotica, ma
anche per altre componenti di
automazione, come, ad esempio,
la sensoristica. Il sistema, proprio
grazie alla sua apertura originale,
è in continua crescita, sviluppo e
miglioramento in quanto le divisioni R&D di molte aziende importanti, tra cui Comau, B&R e molte
altre aziende leader in ambito
automazione, riversano in questo
sistema competenze, scoperte,
esperienze. Una visione, quella
dell’apertura, che si rispecchia
nel nuovo modo di fare impresa
nell’epoca della globalizzazione,
del servizio, e dell’innovazione
taylor made: oggi produzioni di
eccellenza e business trovano
fondamento e prosperità nella
collaborazione tra i soggetti coinvolti nel progetto. Comau mette
a disposizione tutte le proprie
competenze, e la continua ricerca
di un’innovazione olistica, per
definire rapporti di collaborazione vincenti. Anche perché, dopo
40 anni di matrimonio con l’innovazione, è l’unica maniera per
arrivare alle nozze d’oro.
A. Marzetta è specialista in content
curation.
progettare 380 •
MAGGIO
2014
73
MATERIALI
Componenti
all’altezza
del compito
SILVIA CALABRESE
L’utilizzo del polimero Victrex Peek nell’ambito di materiali compositi utilizzati
nell’industria petrolifera e del gas contribuisce a risolvere le sfide generate
dalle attuali condizioni operative caratterizzate da crescente difficoltà. Inoltre,
la tecnologia AFP (automated fibre placement) della società americana
Automated Dynamics, consente ai compositi a base Victrex Peek di essere
realizzati strato su strato, il che aumenta l’efficienza produttiva dei componenti
74
progettare 380 •
MAGGIO
2014
Nelle immagini Automated Dynamics vediamo: nastro termoplastico unidirezionale, processo automatico di posizionamento fibre, strumento di trivellazione isolato non magnetico.
I più recenti metodi produttivi nell’ambito
dell’industria petrolifera e del gas sono
caratterizzati da un aumento delle sollecitazioni sui dispositivi in uso. Gli strumenti produttivi devono durare dai dieci
ai vent’anni in qualsiasi contesto, anche
quello più estremo, comprese condizioni
termiche e di pressione elevate. Inoltre, le
tecniche più recenti come ad esempio la
cosiddetta MWD - measurement while drilling - e la LWD - logging while drilling - così
come i sistemi di cavi, possono contenere
anche la trasmissione elettronica di dati
rendendo così l’affidabilità degli strumenti
di fondamentale importanza. Il polimero
Victrex Peek ha dimostrato di rispondere
efficacemente a tali nuove sfide. Ad esempio il Victrex Peek 450 G va persino oltre
le caratteristiche previste dalla specifica
Norsok M 710 con una concentrazione
di H2S 10 volte superiore a quella richiesta per il soddisfacimento dello standard.
Questo termoplastico dimostra anche una
resistenza superiore in presenza di sostanze chimiche particolarmente aggressive e
corrosive che, spesso, sono responsabili
di ritardi produttivi.
In più, i siti di trivellazione non convenzionali richiedono l’utilizzo di antenne a
elevate prestazioni e di manicotti per la
protezione di strumenti elettrici dimostrando una volta in più la necessità di utilizzare
materiali compositi a base di Victrex Peek.
Gli svariati vantaggi di tali compositi rispetto ai metalli comprendono elevata forza,
rigidità e leggerezza. I compositi a base di
Victrex Peek pesano tipicamente il 40% in
meno dell’alluminio, il 55% in meno del
titanio e il 70% in meno dell’acciaio.
Vantaggi immediati
I vantaggi immediati si concretizzano in
installazioni più semplici e veloci e un’operatività più efficiente.
Inoltre, i compositi a base Peek mostrano
una bassa espansione termica in ragione
di un sesto rispetto a quella dell’acciaio,
accanto a una generale stabilità dimensionale complessiva del polimero, mentre la
velocità di espansione consente di ottenere
le tolleranze ristrette necessarie a una migliore precisione produttiva.
I compositi a base di Victrex Peek possono
combinare un’elevata resistività elettrica e
una bassa interferenza elettromagnetica
(EMI) che li rendono adatti per l’alloggiamento di strumenti che richiedono strutture
in compositi rinforzati con fibre. I compositi
termoplastici hanno dimostrato di essere
molto più durevoli in applicazioni caratterizzate da elevate pressioni e temperature
così come quando si richiede una maggiore
resistenza chimica rispetto a quella fornita dai termoindurenti. Un’ulteriore prova
dell’efficacia delle soluzioni a base di Victrex
Peek, è rappresentata dalla consolidata tecnologia AFP (automated fibre placement)
della Automated Dynamics che consente ai
compositi di essere prodotti strato su strato
in un processo automatico, il che presenta
molti vantaggi rispetto alla reticolazione in
autoclave e, tramite l’aggiunta di riscaldamento laser, consente dei miglioramenti
produttivi fino a 10 volte tanto a seconda
del tipo di applicazione.
Applicazioni difficili
Secondo Brett Kimball della Automated
Dynamics: “Le applicazioni per trivellazio-
ne particolarmente difficili spesso richiedono compositi realizzati con fibre continue
che vengono realizzati soprattutto con il
Victrex Peek grazie alle migliori caratteristiche di alto modulo e di forza rispetto ai
compositi realizzati con fibre corte. Tali applicazioni comprendono le protezioni delle
antenne in varie tecniche di misurazione
compresi gli strumenti LWD, gli isolatori
elettrici strutturali (distanziatori), gli strumenti per M/LWD (measurement/logging
while drilling) gli alloggiamenti e i manicotti per la trasmissione automatica di dati per
strumenti e la resistività di strumenti. Un
altro importante vantaggio dei compositi
a base Victrex Peek è la stabilità idrolitica
con un assorbimento di umidità limitato a
circa lo 0,2%. I termoindurenti, al contrario,
tipicamente assorbono il 2% di umidità,
provocando instabilità dimensionale e
rotture. I compositi termoplastici sono in
grado di supportare anche l’interfaccia metallo/composito. La Automated Dynamics
ha utilizzato con successo i film Aptiv a
base di Peek come tecnologia di giunzione
per svariate applicazioni. Le eccezionali
proprietà e la lavorabilità dei compositi a
base Peek ne consentono l’implementazione in svariate applicazioni sottomarine e di
trivellazione. Ulteriori sviluppi di materiali
a base Peek sono attualmente in corso e
sono destinati a rispondere alle crescenti
e complesse richieste provenienti dal settore petrolifero e del gas. L’industria può
utilizzare i compositi a base di Victrex Peek
in contesti estremi, come soluzione valida
e alternativa ai metalli e ai materiali termoindurenti per le applicazioni più critiche
di questo comparto.
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MAGGIO
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NEWS
Termoplastici
migliorati per MID
Ensinger ha modificato i compound
termoplastici della propria linea di
prodotti Tecacomp LDS apportando
il proprio contributo al progetto
europeo 3D-HiPmas, nato per
sviluppare la produzione di dispositivi
di interconnessione stampati MID,
mercato di forte attrattiva grazie a
tassi di crescita annui del 20%. In
particolare, la produzione di MID
Giunti compatti per usi estremi
R+W presenta la gamma di giunti lamellari in acciaio ad alte prestazioni serie LP,
progettati per soddisfare esigenze di trasmissione di coppia elevate, rigidità torsionale, resistenza alle alte temperature e durata potenzialmente illimitata, anche in
condizioni di utilizzo estreme su macchine e impianti con impieghi gravosi. I giunti
serie LP compensano tutti e tre i possibili tipi di disallineamento, senza la presenza
di gioco angolare, grazie alle soluzioni tecniche adottate, all’utilizzo di sistemi di
calcolo FEM e ai prolungati test effettuati a banco, che fanno sì che il giunto generi
bassissime forze di richiamo massimizzando la durata di tutti i componenti della
trasmissione. Inoltre, l’ingombro ridotto
d e i
giunti serie LP, unitamente alle prestazioni garantite, ne fanno la soluzione ottimale quale organo
di trasmissione per rispondere
alla sempre più diffusa tendenza a ridurre gli ingombri
degli impianti fin dalla fase
progettuale.
Guide lineari Rollon per il ferroviario
implica l’integrazione di conduttori,
mediante strutturazione laser
diretta LDS e metallizzazione,
all’interno di componenti plastici
tridimensionali, modellabili in
qualsiasi forma desiderata, al
fine di consentire l’ulteriore
miniaturizzazione dei componenti
elettronici, con notevoli risparmi in
termini di peso e riduzione dei costi
grazie a operazioni semplificate di
assemblaggio e nuove funzionalità.
I partner coinvolti nel progetto
europeo stanno attualmente
sviluppando quattro linee
dimostrative per applicazioni nelle
energie alternative, nell’elettronica,
nella mobilità e in medicina,
impegnandosi fra le altre cose nel
ridurre la larghezza dei conduttori e
nel migliorare la dilatazione termica
e la conduzione.
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MAGGIO
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In ambito ferroviario, le guide lineari e telescopiche Rollon trovano impiego in
numerose applicazioni, che interessano l’ambiente interno ed esterno del treno:
l’espulsione e lo scorrimento laterale delle porte automatiche, l’estrazione di
pedane, casse batteria, impianti di climatizzazione, lo scorrimento delle porte di
accesso alla banchina e la movimentazione delle strutture per la manutenzione
dei convogli. I prodotti Rollon si distinguono per elevate capacità di carico,
qualità di scorrimento, resistenza a shock e vibrazioni, lunga durata e lunghi
intervalli di manutenzione. Tutto ciò grazie alla capacità di Rollon di sviluppare
soluzioni personalizzate, che affiancano l’offerta della gamma di prodotti a
catalogo nel far fronte alle esigenze del cliente.
I visitatori della fiera Expo Ferroviaria di Torino hanno potuto scoprire tutti i
prodotti Rollon, fra i quali la serie SNK, utilizzata per la movimentazione delle
porte esterne sui treni delle Olimpiadi di Sochi 2014 deputati al trasporto degli
atleti e dei visitatori ed ora re-impiegati per il trasporto urbano. La SNK è una
guida lineare a ricircolo di sfere dalla struttura compatta e resistente, con piste
di rotolamento temprate e rettificate, per garantire un’elevata capacità di carico
e uno scorrimento del cursore agevole, senza frizioni né attriti. In particolare, il
processo di tempra garantisce un ciclo di vita di oltre 2 milioni di cicli testati, un
risultato che supera le richieste più esigenti. Sarà inoltre possibile
toccare con mano e vedere gli effetti del trattamento
anticorrosivo RollonAloy (testato fino a 720 ore
in nebbia salina), una formulazione
di Rollon estremamente
efficace per
contrastare l’umidità
e le elevate escursioni termiche
a cui sono sottoposti i componenti
dell’underfloor nei vagoni ferroviari. In fiera, un
pannello con guide sottoposte a trattamenti differenti
illustrerà, infatti, come RollonAloy sia capace di rafforzare
significativamente la resistenza dei componenti alla corrosione.
Rivettatrice automatica al 100%
Rivit presenta la versione rinnovata della propria rivettatrice RIV610 per la
posa di rivetti a strappo, dotata di un sistema di alimentazione automatica
dei rivetti, che attraverso il naso vengono caricati direttamente nella
pistola rendendo il ciclo di lavoro estremamente veloce, consentendo
di ottenere un risparmio fino al 50% di tempo e costi rispetto a una
normale rivettatrice, evitando altresì di dover ricorrere al meccanismo
di caricamento manuale esterno. La nuova RIV610 aumenta in tal
modo la produttività, e offre ottima capacità d’integrazione con le linee
automatiche di produzione, con sicurezza e velocità di posa superiori e
senza richiedere il presidio di personale esperto. I tubi che collegano la
pistola all’unità principale consentono ampio raggio di lavoro. La RIV610 è
progettata per la posa di rivetti per d.3,2 - 4,0 d.4,8, e ciascuna unità viene
fornita equipaggiata per un solo diametro di rivetto.
Modularità significa
risparmio
Sew-Eurodrive introduce
sul mercato i girth ring,
realizzati per la trasmissione
del moto in sistemi rotativi di
grandi dimensioni. Si tratta
di componenti con diametri
standard compresi tra 4 e 16
m, tuttavia la modularità della
costruzione consente di ottenere
diametri anche maggiori. La
larghezza massima è di 600 mm
con una potenza al pignone di
2.500 kW. Gli ingranaggi sono
disponibili con modulo da 20,
25, 30 e 40 mm, altri valori
del modulo sono disponibili a
richiesta. La loro caratteristica
principale è la costruzione
modulare che consente di
ottenere notevoli
vantaggi a
livello
Riduttori di alta gamma Oerlikon Fairfield
Oerlikon Fairfield (specialista in riduttori) ha presentato una gamma di injector
drives rivolta ai produttori di attrezzature per tubature a spirale. La famiglia di
prodotti è costituita da tre modelli, TB045, TB065 e TB113, ognuno dei quali
è caratterizzato da un doppio stage con un elevato rapporto di trasmissione,
rapporti di riduzione da 42:1 a 103:1 e una capacità della coppia in uscita
compresa tra 45.000 Nm e 113.000 Nm. Progettati per la testa dell’iniettore
dell’unità, i sistemi di trasmissione consentono di tirare o spingere il tubo verso
la testa dell’iniettore, operazione fondamentale per il funzionamento efficace in
condizioni rigorose. Le unità offrono
capacità di tiro comprese tra 80.000
e 140.000 lbf (tra 356 e 623 kN).
Inoltre, il loro basso profilo e l’elevato
rapporto potenza/peso permette ai
produttori di far fronte alle condizioni
limite di peso. Un’altra caratteristica
unica dei riduttori è il design che
permette di ridurre l’attrito interno,
evitando il surriscaldamento
e consentendo un’attività più
silenziosa durante i lunghi cicli di
lavoro.
produttivo,
logistico ed economico. I girth
ring di Sew-Eurodrive sono
infatti realizzati in settori di
uguali dimensioni e non in un
pezzo unico; in questo modo,
i settori hanno dimensioni tali
da consentirne la produzione
su macchinari standard, con
notevoli risparmi in termini di
costo e tempi di consegna. In
caso di danneggiamento del
girth ring, inoltre, è sufficiente
sostituire solo il settore
interessato con evidente
risparmio di tempo e di denaro.
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MAGGIO
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RASSEGNA
E LE M E N T I D I T E NUT A
Guarnizioni
intelligenti
A CURA DI STEFANO VIVIANI
Nella breve Rassegna di questo mese i
protagonisti sono guarnizioni, anelli, rondelle,
sistemi di tenuta, segmenti lamellari, un O-ring in
Epdm e un O-ring dotato di chip Rfid, sviluppati con
le caratteristiche e nei materiali più diversi per
garantire efficienza e lunga vita alle macchine dei
vari comparti industriali
Le guarnizioni, soprattutto quelle per cilindri oleodinamici, sia di tenuta
statica sia dinamica, rappresentano uno dei punti di forza del magazzino
di Cope (Componenti Oleodinamica Pneumatica Elettronica). I nuovi
profili delle guarnizioni garantiscono una vita maggiore e prestazioni
superiori. Tra le tipologie disponibili a magazzino ci sono: guarnizioni di
tenuta (poliuretano-gomma/tela-Ptfe caricato in bronzo) e anelli guida
antiestrusione, O-ring, nastri guida in Ptfe caricato in bronzo. E ancora:
rondelle di tenuta in metallo/gomma, rame ricotto, alluminio, fibra.
ATS è specializzata nella progettazione e produzione di guarnizioni e sistemi di
tenuta. Oltre a disporre di un’ampia gamma di soluzioni standard, per stelo e
pistone, atte a soddisfare le esigenze più sofisticate nei più disparati settori, che si
tratti di guarnizioni in Ptfe energizzate o di guarnizioni in poliuretano, l’azienda è
in grado di realizzare anche specifici profili in base alle necessità dell’utente. Che
si tratti di basso attrito o impieghi con carichi gravosi, bassissime o alte pressioni,
lunghe corse o elevate frequenze i sistemi di tenuta proposti da ATS sono studiati
per realizzare la migliore performance e mantenere costanti, nel tempo, i valori di
progetto iniziali. ATS è in grado di proporre innovative soluzioni di tenuta ibride,
atte a soddisfare le più sofisticate esigenze con un ottimo rapporto di qualità prezzo. Tutti i prodotti sono rigorosamente nazionali, e
realizzati nel rispetto dei Sistema di Qualità certificato ISO 9001. La consistente disponibilità di magazzino garantisce la pronta consegna
su più di 50.000 articoli, sino al diametro 600 mm. Per diametri superiori, sino a 2.500 mm, si assicurano comunque tempi di consegna
decisamente ristretti, per quanto non presente in stock.
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Ma g g i o ri a p p ro f o n d i me n t i s u : w w w . me c ca nica - plus.it
Il nuovo Epdm per O-ring è stato sviluppato da Dichtomatik particolarmente per l’utilizzo
nell’industria alimentare e farmaceutica. Il materiale con cui è realizzato è gomma etilene propilene
vulcanizzata con perossido, la durezza è di 70 Shore A. Di colore nero, l’O-ring di Dichtomatik offre
buona resistenza ai fluidi acquosi, ai prodotti per sistemi di lavaggio CIP e SIP e ad acqua calda
e vapore. Ottima anche la resistenza all’invecchiamento e all’ozono, buona la flessibilità a bassa
temperatura. La temperatura di utilizzo va da -50 a + 150 °C. Il nuovo materiale è idoneo per molte
differenti applicazioni, come per esempio: industria farmaceutica e alimentare, applicazioni per
acqua potabile, impianti di riscaldamento e impianti fotovoltaici. Per l’utilizzo nel settore alimentare
e farmaceutico il materiale risponde ai seguenti requisiti: FDA 21 CFR § 177.2600; German Food and
Feed law (Lfgb) Reg. EC 1935/2004; USP 32, Capitolo 87 (in vitro); USP Class VI – 121 °C, Capitolo 88
(in vivo); 3-A Sanitary Standard Class II.
Fridle distribuisce anelli guida per steli e pistoni e boccole di guida, ingegnerizzati per l’impiego con cilindri
idraulici e pneumatici. La gamma proposta soddisfa le esigenze applicative con capacità di carico da media
a elevata, usura minima e attrito ridotto. Gli anelli a usura standard da impiegare con cilindri
idraulici da esercizio medio-pesante, possono essere prodotti in una varietà di materiali rinforzati
con tessuto, tra cui poliestere e composti in cotone fenolico, con diametri fino a 1,3 m.
L’intera gamma presenta elevate proprietà di ammortizzazione con minimo rigonfiamento e
ottima resistenza chimica, anche a sostanze chimiche non standard. Le strisce, che garantiscono
un controllo accurato delle tolleranze con curvatura zero sulla lunghezza, tali da garantire facile montaggio, sono disponibili
negli spessori da 2 a 5 mm e lunghezze da 5 a 50 mm, e lunghezza oltre 5 m per cilindri di oltre 1,5 m di diametro.
La guarnizione HDP 330 di Freudenberg Sealing Technologies Simrit si compone di un elemento energizzante in
elastomero e di un pattino di tenuta dinamico aperto, con taglio (step cut) di precisione e realizzato in materiale
particolarmente resistente all’estrusione e all’usura. La guarnizione HDP 330 completa la gamma di guarnizioni
per pistoni per le sedi secondo DIN ISO 7425 –1. Questa guarnizione offre un elevato effetto di tenuta grazie al
particolare concetto produttivo e al materiale speciale nel quale è realizzata. La guarnizione HDP 330 garantisce
un’elevata sicurezza funzionale in condizioni di lavoro estreme (testata oltre i 700 bar di pressione e/o in presenza
di superfici talvolta danneggiate). La guarnizione HDP 330 permette una riduzione dei costi, in quanto consente
l’utilizzazione a contatto con superfici con finiture non ottimali. La guarnizione HDP 330 consente infine di essere
installata in modo veloce e preciso.
Nel portafoglio di Hallite Italia, ci sono proposte che vanno dallo standard ad
applicazioni fino a 2.500 bar e 230 °C. La nuova tenuta HHP di Hallite nasce dall’esigenza
di incrementare la massima pressione di esercizio di un sistema idraulico per il
raggiungimento dei 1.500 bar in condizioni dinamiche e in presenza di gap radiali molto
elevati. HHP, è stata sviluppata partendo da materiali di uso comune in idraulica, come
poliuretano e nylon, massimizzando le caratteristiche mediante un design innovativo ed
efficace. L’elemento di tenuta, realizzato in poliuretano con profilo simile alle comuni
tenute a labbro, è studiato per sopportare elevati stress meccanici dovuti alla pressione di
sistema. Un primo sistema di backup a supporto dell’elemento di tenuta è costituito da un
anello antiestrusione speciale in nylon a forma di delta. Proprio la particolarità della forma
permette all’anello di aderire alla superficie dinamica (nella foto a fianco, l’alesaggio del cilindro), grazie all’effetto della forza radiale risultante
della pressione di sistema scaricata dal precedente elemento di tenuta, che chiude di fatto il gap tra la cava e la superficie di scorrimento dinamico.
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RASSEGNA
E L E ME NT I D I T E NUT A
Mondial è distributore esclusivo dei segmenti lamellari prodotti dalla tedesca Fey. I segmenti
lamellari Fey sono tenute a labirinto particolarmente efficaci contro la fuoriuscita di grasso e
l’ingresso di liquidi e impurità in genere. Ideali per alberi rotanti, sono adatti a essere impiegati
anche in applicazioni a elevate velocità e in applicazioni sensibili alla temperatura e all’attrito. Per
applicazioni quali compensatori di sistemi di scarico di motori a combustione, sistemi di recupero
dei gas combusti e motori con temperature d’esercizio sino a +700 °C, Mondial propone gli
anelli Fey in acciaio al nichel-cromo, che garantiscono un’elasticità costante alle alte temperature.
I segmenti lamellari Fey possono essere a esecuzione semplice con fenditura (AS e IS) e a
esecuzione doppia senza fenditura (ASD e ISD). I segmenti lamellari, espansori o contrattori,
possono essere combinati tra loro in modo tale che all’interno di una stessa cava vi siano anelli
espansori più anelli contrattori.
Le tenute, denominate Domsel, proposte da Pantecnica sono definite a ‘membrana’ per la
loro particolare struttura, che le differenzia dalle altre guarnizioni in elastomeri prodotte per
la tenuta radiale su alberi e organi rotanti. Queste risolvono problemi di tenuta caratterizzati
da alte velocità periferiche, alte pressioni, alte temperature e carenza o assenza di adeguata
lubrificazione. Le prerogative sono il limitato spessore della ‘membrana’, l’assenza della
tradizionale molla toroidale di pretensionamento e i labbri di tenuta che esercitano sull’albero
l’interferenza minima necessaria per assicurare la tenuta del fluido. Il momento tangenziale
di attrito e il calore sviluppati in rotazione dai labbri di tenuta risultano del 50÷65% inferiori
a quelli sviluppati da altri anelli in elastomero, in condizioni comparabili. Per merito del
basso attrito e del limitato sviluppo di calore, le tenute Domsel possono sopportare velocità
periferiche fino a 32 m/s, pressioni del fluido fino a 10 (15) bar e temperature operative da
-50 a più 200 °C (secondo l’elastomero). Dimensioni standard: secondo DIN 3760 per alberi
Ø 4÷380 mm. Le tenute Domsel sono prodotte in cinque versioni standard e, su richiesta,
in altre cinque versioni speciali. La scelta della versione idonea è facilitata da un manuale
tecnico e dall’assistenza del produttore.
La tecnologia Rfid integrata per O-ring di Parker-Pradifa consente
identificazione definita, tracciabilità, gestione del magazzino, gruppi di
componenti e manutenzione delle apparecchiature con numerosi vantaggi
offerti dalla generazione delle cosiddette ‘guarnizioni intelligenti’. Parker
è riuscita a dotare le guarnizioni O-ring di chip Rfid, il che si traduce
nell’accesso senza contatti a informazioni memorizzate in un transponder
Rfid. I transponder utilizzati da Parker, attivati e letti da un lettore
corrispondente, non richiedono alimentazione propria. Le dimensioni
del chip Rfid sono nell’ordine di un millimetro circa. Ne risulta che i chip
possono essere implementati efficacemente in soluzioni di tenuta, quali
O-ring con uno spessore di corda superiore a 3,5 mm. I chip Rfid si prestano
alla programmazione specifica del cliente e possono essere letti da una
distanza di molti metri.
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2014
AGENDA
AUTOMATICA
TPA ITALIA
Rho (Milano)
6-9 maggio 2014
BI-MU
Rho (Italia)
30 settembre – 4 ottobre 2014
Salone dedicato al mondo dei componenti,
sistemi e soluzioni di azionamento,
pneumatica, meccanica ed elettrica
Hannover Fairs International
Tel. 02 70633292
Fax 02 70633412
[email protected]
Fiera internazionale sull’automazione
e la meccatronica
Messe München
Tel. +49 899 491 15 38
Fax +49 899 491 15 39
[email protected]
Esposizione di utensili a deformazione
e asportazione, robot, automazione,
tecnologie ausiliarie
CEU-Centro Esposizioni Ucimu
Tel. 02 26255225
Fax 02 26255890
[email protected]
BIEMH
SFORTEC
MOULD EURASIA
Bilbao (Spagna)
5-8 giugno 2014
Bursa (Turchia)
7-10 maggio 2014
7h Mould Technologies and Related
Industries Fair
TUYAP
Tel. (0-224) 211 50 81-89
Fax (0-224) 211 27 22
[email protected]
Verona (Italia)
8-11 maggio 2014
Salone internazionale delle macchine
movimento terra, da cantiere e per l’edilizia
Ente Autonomo per le Fiere di Verona
Tel. 045 8298111
Fax 045 8298288
info@veronafiere.it
ASPALTICA
Verona (Italia)
8-11 maggio 2014
Rassegna dedicata alle soluzioni e
tecnologie per pavimentazioni, sicurezza
e infrastrutture stradali
Ente Autonomo per le Fiere di Verona
Tel. 045 8298111
Fax 045 8298288
info@veronafiere.it
LAMIERA
Bologna (Italia)
14-17 maggio 2014
Esposizione sulla subfornitura tecnica
e servizi per l’industria
CEU-Centro Esposizioni Ucimu
Tel. 02 26255225
Fax 02 26255890
[email protected]
WIN Metal Working
TMTS
Biennale internazionale di macchine
utensili, asportazione, lamiera,
automazione, utensili
go lite - agenzia per Italia & Europa
Tel. 339 3829681
[email protected]
ALUMOTIVE
Almaty (Kazakistan)
12-14 novembre 2014
Verona (Italia)
11-13 giugno 2014
Expo delle soluzioni innovative,
componenti e materiali tecnologici di primo
equipaggiamento per l’industria dei trasporti
Metef
Tel. 030 9981045
Fax 030 9981055
[email protected]
METEF
Verona (Italia)
11-13 giugno 2014
Esposizione su: macchine, impianti,
attrezzature per la lavorazione di lamiere,
tubi, stampi, trattamento e finitura superfici
Ucimu – Sistemi per produrre
Tel. 02 262551
Fax 02 26255214
[email protected]
MEDTEC
METALLOOBRABOTKA
Fiera internazionale nell’innovazione
dei dispositivi medicali.
MEDTEC Europe
Tel: +49 69 2222 3115
Fax: +49 69 2222 1620
[email protected]
progettare 380 ‡
MAGGIO2014
Taichung (Taiwan)
5-9 novembre 2014
Fiera internazionale sulla lavorazione
del metallo
Hannover Messe Bilesim Fuarcilik A.S
Tel. 0090 212 334 69 47
Fax 0090 212 334 69 34
[email protected]
L’appuntamento biennale per l’industria
internazionale dell’alluminio, dei metalli
tecnologici e delle macchine ed attrezzature
per la fonderia
Metef
Tel. 030 9981045
Fax 030 9981055
[email protected]
Stoccarda (Germania)
3-5 giugno 2014
Rho (Italia)
30 settembre – 4 ottobre 2014
Fiera internazionale sulle macchine utensili
BEC-Bilbao Exhibition Centre
Tel. +34 944040000
Fax: +34 944040001
[email protected]
Istanbul (Turchia)
5-8 giugno 2014
SAMOTER
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Monaco (Germania)
3-6 giugno 2014
Mosca (Russia)
16-20 giugno 2014
Biennale internazionale di macchine utensili,
asportazione, lamiera, automazione, utensili
Expocentre
Tel. +7 499 795-37-99
Fax +7 495 609-41-68
[email protected]
Central Asia Machine World
Salone internazionale sulle macchine
utensili per asportazione e lavorazione
lamiera
go lite - agenzia per Italia & Europa
Tel. 339 3829681
[email protected]
METALEX
Bangkok (Tailandia)
19-22 novembre 2014
Fiera internazionale sulle macchine utensili
e lavorazione lamiera
go lite - agenzia per Italia & Europa
Tel. 339 3829681
[email protected]
DMP
Dongguan, Guangdong (Cina)
19-22 novembre 2014
Salone internazionale sulla lavorazione
stampi, stampaggio, pressofusione,
materie prime
go lite - agenzia per Italia & Europa
Tel. 339 3829681
[email protected]
CONTATTI UTILI
ABB PROCESS
Tel. 02 24151170
Fax 02 24143096
ACIMALL
Tel. 02 89210200
Fax 02 8259009
[email protected]
16
16/48
ALFAMATIC
Tel. 0331 406911
Fax 0331 406970
[email protected]
32
ANSYS
Tel. 02 89013378
Fax 02 89013435
17
ATS
Tel. 039 6042466
Fax 039 6042501
[email protected]
78
AUTODESK
Tel. 02 575511
Fax 02 57510105
[email protected]
16
BONFIGLIOLI
Tel. 051 6473111
Fax 051 6473126
bonfiglioli@bonfiglioli.com
24
BOSCH REXROTH
Tel. 02 923651
Fax 02 92365500
[email protected]
18/40
DICHTOMATIK
Tel. 010 61275
Fax 010 6133861
[email protected]
79
ENSINGER ITALIA
Tel. 0331 568348
Fax 0331 567822
[email protected]
76
EPLAN SOFTWARE & SERVICE
Tel. 02 2504812
Fax 02 26512327
[email protected]
58
FERRARI
Tel. 0536 949111
Fax 0536 949049
17
FESTO
Tel. 02 457881
Fax 02 4880620
[email protected]
40
FRIDLE SISTEMI DI TENUTA
Tel. 0444 971856
Fax 0444 905504
[email protected]
OERLIKON GRAZIANO
Tel. 011 95701
Fax 011 9584803
[email protected]
77
PANTECNICA SATI
Tel. 02 93261020
Fax 02 93261090
[email protected]
80
PARKER HANNIFIN
Tel. 02 451921
Fax 02 4479340
[email protected]
80
RIVIT
Tel. 051 4171111
Fax 051 4171129
[email protected]
77
ROBOX
Tel. 0331 922086
Fax 0331 923262
[email protected]
40
76
79
ROLLON
Tel. 039 62591
Fax 039 6259205
[email protected]
16
GEFRAN
Tel. 030 98881
Fax 030 9839063
[email protected]
17
ROSLER ITALIANA
Tel. 039 611521
Fax 039 6115232
[email protected]
RW ITALIA
Tel. 02 26264163
Fax 02 24164240
[email protected]
76
HALLITE ITALIA
Tel. 0586 428287
Fax 0586 429845
[email protected]
79
LENZE ITALIA
Tel. 02 270981
Fax 02 27098290
[email protected]
40
40
C.O.P.E.
Tel. 030 3760255
Fax 030 3365657
[email protected]
78
CAM2
Tel. 011 9588558
Fax 011 9588590
[email protected]
18
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