Robot e automazione, quali trend di mercato

·
LUGLIO/AGOSTO 2014
·
3,50 E
In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Roserio-Milano per la restituzione al mittente previo pagamento resi - ISSN1125-1549
N°382
Robot e automazione,
quali trend di mercato
Salewa progetta
moschettoni hi-tech
Col Compasso d’Oro
si premia il design
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
ORGANIZZATO DA:
FOC
PACKA U S
GING
LA MOSTRA
IL CONVEGNO
I LABORATORI
In uno spazio specifico sarà allestita
un’esposizione a cura delle aziende
partecipanti, in cui sarà possibile confrontarsi con l’attuale offerta commerciale.
Nel corso della giornata si susseguiranno seminari tecnici tenuti dalle aziende espositrici della durata di 30
minuti ciascuno.
Nati con il proposito di offrire gratuitamente cultura e conoscenza in una
modalità semplice e in grado di dare
un ritorno di immagine alle aziende
che si metteranno in gioco proponendo
il corso.
CON IL PATROCINIO DI:
Quest’anno Machine Automation punterà i riflettori sul mondo del Packaging
con particolare riferimento alle applicazioni per i settori Food & Beverage e Life
Science. In questi ambiti l’utilizzo di sistemi di automazione smart, di controlli
‘embedded’ sempre più performanti, unitamente all’impiego di tecnologie
per l’identificazione e la tracciabilità, si rivela un fattore competitivo a cui chi
opera nel settore manifatturiero.Dal punto di vista tecnologico, il focus sarà su
componenti e sistemi per l’identificazione e la tracciabilità in produzione quale
chiave di volta per migliorare la qualità dei prodotti e ottimizzare i processi in linea
e a fine linea. Le tecnologie per la visione artificiale giocano un ruolo importante
al servizio di queste funzioni e saranno tra i protagonisti di MA – Machine
Automation 2014.
A CHI SI RIVOLGE
L’evento si rivolge a manager, tecnici,
progettisti, specialisti e opinion leader
che operano nel mondo produttivo in
qualità di costruttori OEM, costruttori
di impianti e linee di produzione,
system integrator, utilizzatori finali
(automotive, meccanica, elettronica/
elettrotecnica, alimentare, energia,
farmaceutico, chimico ecc.) e fornitori
di servizi ad elevato valore (studi di
progettazione, R&S ecc.).
Per aderire
Online all’indirizzo ma.mostreconvegno.it
La partecipazione ai seminari, alla mostra e ai laboratori è gratuita.
Tutta la documentazione sarà disponibile on-line.
GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2014
Come arrivare
a IBM Client Center – Segrate MI
Auto
Tangenziale Est – Linate uscita nr. 6. Seguire
indicazioni Aeroporto. Al semaforo in prossimità
dell’aeroporto girare verso sinistra procedendo
CON LA COLLABORAZIONE DI:
sulla S.S. Paullese. Alla terza rotonda girare verso
destra seguendo le indicazioni per Paullo-Peschiera
Borromeo. Percorrere l’intera circonvallazione e alla
prima rotonda girare a sinistra per l’ingresso in IBM.
Coordinate per uso del GPS: Lat. 45.466 – Long. 9.295
+45° 27’57.60”, + 9° 17’42.00”
Treno
Milano Centrale - Navetta gratuita da e per Lambrate
Metropolitna Linea 2 (verde) fino alla stazione di Lambrate,
poi Navetta gratuita fino a IBM
IBM Client Center –
Circonvallazione Idroscalo 20090 Segrate MI
Perr in
P
Pe
inf
informazioni
f o rmaz
form
aziio
i o nii
49976533 – 335 276990
Tel 02 49976533335276990
[email protected] – ma.mostreconvegno.it
ORGANIZZATO DA:
FOC
PACKA U S
GING
LA MOSTRA
IL CONVEGNO
I LABORATORI
In uno spazio specifico sarà allestita
un’esposizione a cura delle aziende
partecipanti, in cui sarà possibile confrontarsi con l’attuale offerta commerciale.
Nel corso della giornata si susseguiranno seminari tecnici tenuti dalle aziende espositrici della durata di 30
minuti ciascuno.
Nati con il proposito di offrire gratuitamente cultura e conoscenza in una
modalità semplice e in grado di dare
un ritorno di immagine alle aziende
che si metteranno in gioco proponendo
il corso.
CON IL PATROCINIO DI:
Quest’anno Machine Automation punterà i riflettori sul mondo del Packaging
con particolare riferimento alle applicazioni per i settori Food & Beverage e Life
Science. In questi ambiti l’utilizzo di sistemi di automazione smart, di controlli
‘embedded’ sempre più performanti, unitamente all’impiego di tecnologie
per l’identificazione e la tracciabilità, si rivela un fattore competitivo a cui chi
opera nel settore manifatturiero.Dal punto di vista tecnologico, il focus sarà su
componenti e sistemi per l’identificazione e la tracciabilità in produzione quale
chiave di volta per migliorare la qualità dei prodotti e ottimizzare i processi in linea
e a fine linea. Le tecnologie per la visione artificiale giocano un ruolo importante
al servizio di queste funzioni e saranno tra i protagonisti di MA – Machine
Automation 2014.
A CHI SI RIVOLGE
L’evento si rivolge a manager, tecnici,
progettisti, specialisti e opinion leader
che operano nel mondo produttivo in
qualità di costruttori OEM, costruttori
di impianti e linee di produzione,
system integrator, utilizzatori finali
(automotive, meccanica, elettronica/
elettrotecnica, alimentare, energia,
farmaceutico, chimico ecc.) e fornitori
di servizi ad elevato valore (studi di
progettazione, R&S ecc.).
Per aderire
Online all’indirizzo ma.mostreconvegno.it
La partecipazione ai seminari, alla mostra e ai laboratori è gratuita.
Tutta la documentazione sarà disponibile on-line.
GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2014
Come arrivare
a IBM Client Center – Segrate MI
Auto
Tangenziale Est – Linate uscita nr. 6. Seguire
indicazioni Aeroporto. Al semaforo in prossimità
dell’aeroporto girare verso sinistra procedendo
CON LA COLLABORAZIONE DI:
sulla S.S. Paullese. Alla terza rotonda girare verso
destra seguendo le indicazioni per Paullo-Peschiera
Borromeo. Percorrere l’intera circonvallazione e alla
prima rotonda girare a sinistra per l’ingresso in IBM.
Coordinate per uso del GPS: Lat. 45.466 – Long. 9.295
+45° 27’57.60”, + 9° 17’42.00”
Treno
Milano Centrale - Navetta gratuita da e per Lambrate
Metropolitna Linea 2 (verde) fino alla stazione di Lambrate,
poi Navetta gratuita fino a IBM
IBM Client Center –
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competizione che diviene sempre più avvincente e complessa e, proprio per questo, ancora più affascinante.
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EDITORIALE
LUCA ROSSI
Patrimonializzare
per rilanciare
Per Banca d’Italia la patrimonializzazione è la chiave di volta per rilanciare il nostro sistema
imprenditoriale. Un percorso che deve correre ovviamente in parallelo con quello delle
riforme strutturali per il rilancio della crescita del Paese cui il Governo (attraverso il Decreto
Competitività) deve mettere mano, e che agevolerebbero il reperimento di capitali di
rischio e incoraggerebbero gli imprenditori a impegnare risorse proprie. Secondo l’istituto
di credito nazionale, infatti, servirebbero 200 miliardi di euro di aumento del patrimonio per
rendere le nostre imprese
più robuste, mettendole così
al pari dei grandi competitor
europei. Le indicazioni di
Banca d’Italia prevedono che
a questo aumento di capitale
dovrebbe corrispondere
una pari riduzione del
debito,
volano
che
permetterebbe di liberare
le imprese da un’eccessiva
dipendenza dal credito
bancario che oggi è pari
al 64% dell’indebitamento
complessivo.
Un percorso necessario,
anche a detta della stessa
Confindustria, che indica come troppo fragile il nostro tessuto industriale. Lo scorso
anno sono state 57mila le società di capitale che hanno cessato l’attività produttiva. Gli
investimenti fissi lordi continuano a calare, cumulando una flessione di quasi il 15%
nell’ultimo triennio e di quasi il 27% dal 2007. Pesanti sono stati, ovviamente, i contraccolpi
subiti dal sistema industriale nazionale e dal quale proviene quasi per intero il milione
di persone che tra il 2007 e il 2013 ha perso il lavoro. In controluce una inversione di
tendenza si può comunque vedere nella stima, fatta da via Nazionale, che individua come
nel 2013 il patrimonio netto delle società non finanziarie sia cresciuto di 35 miliardi. Spinta
determinata da condizioni favorevoli dei mercati finanziari e in parte proprio dall’Ace (l’aiuto
alla crescita economica) che, nel biennio 2012-2013, ha consentito a quasi il 40% delle
aziende con più di 20 addetti di aumentare il patrimonio netto (200mila le aziende che
lo hanno fatto nel 2011).
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
7
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in una parola
la flessibilità
La capacità di aggiornare i prodotti
in funzione delle esigenze del mercato è una caratteristica Fai Filtri, che
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7
Editoriale
Patrimonializzare per rilanciare
L. Rossi
Scenari
32 Le strategie di Siemens
A colloquio con Gian Luca Sacco, marketing director South & Central Europe
di Siemens Industry Software.
A. Alessandri
La multinazionale ha comunicato la sua
vision 2020.
Economia
18 Un’industra che riparte
T. Morosini
Nel 2014 le aziende di Anie Automazione prevedono una crescita del settore attorno al 7%.
Economia
22 Il mercato della robotica
I. Fassi
Nel 2013 sono stati venduti a livello
mondiale 179.000 robot industriali, un
incremento del 12%.
Scenari
26 Sinergie di gruppo
Eventi
40 Lo stile è a Milano
Scenari
36 Confrontarsi sull’innovazione
A. Alessandri
Si è svolta, a Milano, la XXIII edizione del
premio Compasso d’Oro.
G. Peloso
La simulazione Ansys spazia
dall’industria sportiva fino all’aerospace,
automotive e medicale.
Eventi
42 SPS Italia conferma il successo
E. Castello
Cala il sipario sulla quarta edizione di
SPS IPC Drives Italia: numeri e tendenze
emersi dall’edizione 2014.
Scenari
38 La conoscenza inizia qui
G. Peloso
Economia
46 Curare il mercato
L. Galli
Fluidmec si è affermata nella componentistica oleodinamica e pneumatica.
La passione nel fare impresa.
Scenari
30 Integrazione di competenze
Software
48 Le frontiere della simulazione
S. Calabrese
Da Control Techniques, Leroy Somer
ed E.M.S. Elettro Multi Service nasce
Emerson Industrial Automation Italy.
DOSSIER
T. Bosotti
Un rapporto del Centro studi di Assobiomedica ci permette di dare uno sguardo
al settore biomedicale.
A. Zaninelli
Diverse tecniche di simulazione sono
oggi disponibili per gli operatori sanitari:
INDUSTRIA MEDICALE
dalla realtà aumentata fino a specifici
software 3D.
Automazione
52 Il prototipo fai da te
A. Alessandri
Uno studio di product design utilizza il
SOMMARIO
PROGETTARE
48
26
N. 382 LUGLIO-AGOSTO
22
32
36
39
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
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DOSSIER
Automazione
60 Progettati per la vittoria
INDUSTRIA MEDICALE
C. Dal Corno
Nell’era del 3D avanzato, marchi e
squadre nel mondo dello sport utilizzano il software di Dassault Systèmes.
servizio Protomold di Proto
Labs per aiutare le persone
non vedenti.
automatiche con i modelli Tandem
plus.
Meccanica
74 Forza sotto controllo
S. Calabrese
Per la raccordatura di tubi combinati,
con curve strette, è adatta la pressa
Tubomatic S77ES sviluppata da OP.
Automazione
64 Un casco sportivo
intelligente
Meccanica
54 Attrezzature di assistenza
più moderne
A. Alessandri
Sfruttando la tecnologia M2M
dell’italiana Eurotech, Sensuss ha sviluppato sensori per caschi di football,
hockey o lacrosse.
A. Alessandri
SKF ha progettato e realizzato
componenti per la movimentazione delle attrezzature di
assistenza medicale.
Rassegna Filtri
78 Un componente
che allunga la vita
a cura di S. Viviani
Un filtro mirato è il primo passo
per garantire il buon funzionamento
dell’impianto.
Materiali
68 Il moschettone hi-tech
Materiali
56 I polimeri per l’industria
medicale
G. Peloso
Per le vie ferrate Salewa è in grado di
offrire le attrezzature più avanzate, dai
materiali all’ergonomia.
G. Ciardelli, S. Sartori
I campi di applicazione dei polimeri in ambito medico sono
numerosi Esempi di dispositivi disponibili sul mercato.
RUBRICHE
Meccanica
72 La giusta forza
10
Elenco inserzionisti
14-76 News
M. Cavuoto
Schunk amplia la gamma delle morse
81
Contatti utili
SOMMARIO
PROGETTARE
N. 382 LUGLIO-AGOSTO
60
68
10
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
65
72
74
INVENTATO IN ITALIA
APPREZZATO IN TUTTO IL MONDO
*Il pianoforte fu inventato in Italia nel 1698 da Bartolomeo Cristofori
Pneumax l’automazione italiana apprezzata nel mondo
Il valore del made in Italy
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INSERZIONISTI
AZIENDA
PAG.
AIRTAC
17
BELLINI
21
CAMOZZI
6
CPM
13
DASSAULT SYSTEMES
II COPERTINA
EICHENBERGER GEWINDE
24
ENSINGER ITALIA
66
F.LLI TOGNELLA
35
FAI FILTRI
8
GIMATIC
I COPERTINA
MAYR ITALIA
IV COPERTINA
MESSE STUTTGARD
28
OMT
25
PARKER HANNIFIN
59
PNEUMAX
11
SEW EURODRIVE
29
SKF INDUSTRIE
5
IN COPERTINA
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LUGLIO/AGOSTO 2014
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3,50 E
In caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Roserio-Milano per la restituzione al mittente previo pagamento resi - ISSN1125-1549
N°382
Attenta alle nuove esigenze nel campo della
robotica per applicazioni Medicali e Farmaceutiche
Gimatic SpA presenta MPPM, MPTM ed MRE.
I nuovi attuatori sono certificati ISO04 dal
prestigioso istituto di test Fraunhofer, poichè
adatti per lavorare in camere bianche e ambienti
a bassissimo contenuto di micro particelle
di polvere in sospensione, fino ad un livello
Air Cleanliness Class 4 secondo ISO 146441 (MPPM). Tale peculiarità si aggiunge alle
molteplici caratteristiche che rendono gli attuatori
elettrici Gimatic all’avanguardia nel mercato della
manipolazione.
I nuovi attuatori elettrici sono semplici da usare.
La semplicità d’uso deriva dal fatto che non
necessitano di alcuna programmazione poiché è
Robot e automazione,
quali trend di mercato
12
Salewa progetta
moschettoni hi-tech
Col Compasso d’Oro
si premia il design
progettare 382 •
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
LUGLIO/AGOSTO
2014
stato sapientemente integrato il circuito all’interno
del corpo.
Gli attuatori elettrici, garantiti per 10 milioni di cicli
senza manutenzione, si presentano con un layout
d’interfaccia versatile e compatibile con gli altri
sviluppi meccatronici di Gimatic.
I prodotti sono conformi alle Direttive Europee
(CE) e i packaging realizzati in linea con le vigenti
Direttive Ambientali di smaltimento.
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Nuovo ad per
BTicino
Franco Villani è il
nuovo amministratore
delegato di BTicino,
subentrando nella
posizione a Paolo
Perino, chiamato dal
gruppo Legrand ad
assumere il ruolo di direttore della business
unit Building Systems. Perino conserva la
carica di presidente e la responsabilità delle
funzioni industriali dell’azienda, mentre il
neo ad Villani manterrà a interim anche la
posizione di direttore commerciale BTicino.
CARRIERE
NEWS
Fibra di carbonio per il nuotatore
La famiglia dei costumi Arena Powerskin Carbon si arricchisce di un nuovo componente: il
Carbon-Flex si aggiunge al Carbon-Pro. Arena ha integrato la fibra di carbonio nella trama
del tessuto Powerskin Carbon-Pro e Carbon-Flex. La fibra di carbonio si blocca quando viene
raggiunto un certo livello critico di estensione, senza per questo compromettere l’elasticità
del costume né impedire la piena libertà di movimento. La speciale rete protettiva realizzata in fibra di carbonio regola l’estensione e si irrigidisce quando il tessuto raggiunge una
soglia critica di tensione. Questo consente di esercitare massima compressione su masse
muscolari specifiche, aumentando supporto e controllo solo nei punti in cui è necessario
Spazio ai
giovani in
Whirlpool
Whirlpool continua
a scommettere sui
giovani con la nomina
del quarantenne Luca
Cardani a nuovo
direttore Selling Way
ed european key accounts. Laureato in
Economia e Commercio e in Whirlpool dal
1999, con ruoli di crescente responsabilità
in area marketing, Cardani si occuperà
anche del coordinamento per l’attuazione
del progetto globale Go-to-market,
riportando al vice presidente Centro
Europa Whirlpool Emea Paolo Conte.
e tutto questo senza limitare la libertà di movimento. Il posizionamento strategico dei
taping elasticizzato e delle termosaldature, garantisce massima potenza nelle partenze e
nelle virate, aumentando efficienza e velocità. Il tessuto (155g/sqm), dalle alte prestazioni
in cui le fibre elastiche sono intrecciate attorno a una speciale rete interamente realizzata in
fibra di carbonio, conferisce al tessuto un rapporto ottimale forza-peso, garantendo quindi
massima velocità e potenza. La maggiore resistenza riduce drasticamente la possibilità di
danneggiamento dovuta a estrema tensione nel momento in cui il costume viene indossato
e lo speciale trattamento repellente riduce notevolmente l’attrito.
Fluoroplastici
distribuiti per
l’Italia
DuPont Chemical and
Fluoroproducts (DC&F)
estende al settore
dei fluoroplastici
la collaborazione
con Garzanti
Specialties, distributore milanese dei
prodotti dell’azienda da 50 anni, per
offrire ai clienti attuali e potenziali dei
settori automobilistico, aerospaziale,
farmaceutico, dell’industria dei
semiconduttori e dei componenti
elettronici un livello di servizio ancora
migliore, avvalendosi della forte presenza
commerciale e della competenza tecnica
di Garzanti Specialisties, unitamente alle
prestazioni elevate e innovative offerte
dalle resine fluoroplastiche di DuPont. “I
nostri partner commerciali svolgono un
ruolo fondamentale per veicolare ai nostri
clienti il valore della gamma di soluzioni
a marchio Teflon fluoroplastics - spiega
Marcel Vandennoort, business director
DC&F per l’area Emea -, e siamo convinti
che Garzanti Specialties rappresenti la
scelta giusta come partner per crescere in
Italia”.
14
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
Assofluid ha un nuovo
presidente
Domenico Di Monte (Camozzi SpA) è il nuovo presidente Assofluid - Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico
e Pneumatico - e rimarrà in carica per il prossimo triennio. Domenico
di Monte è nato a Montichiari (BS) il 13 aprile 1978, sposato con due
figlie, laurea in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di
Brescia. Dal 2007 è Marketing Manager presso Camozzi SpA, azienda
leader nel settore della componentistica e dell’automazione pneumatica.
Precedentemente ha lavorato come consulente direzionale nell’area Strategia e Marketing di ITM Consulenza e come Area Manager Italia presso
A&T Europe. Dal 2011 è membro del Consiglio Direttivo di Assofluid
con delega alle attività di marketing e nel 2013 è stato eletto vice presidente del Cetop (Comitato Europeo delle Trasmissioni Oleoidrauliche
e Pneumatiche - federazione europea che raggruppa le associazioni
nazionali del settore Fluid Power, rappresentando oltre 1000 aziende)
con delega alla Commissione Economica. Parallelamente all’attività
aziendale, dal 2006 collabora con l’Università degli studi di Bergamo
come docente di Marketing Industriale nell’ambito del Master
in Marketing Management per
l’Impresa Internazionale.
NEWS
Assosport: i dati del comparto
Si è svolta lo scorso giugno
l’assemblea annuale di Assosport,
l’Associazione nazionale dei produttori
di articoli sportivi che riunisce 127
aziende. Luca Businaro (in foto) è
stato confermato nel suo ruolo di
presidente per il prossimo biennio.
I dati sull’andamento del mercato
elaborati da Cerved Group, delineano
un quadro positivo: i ricavi aggregati
2013 delle aziende associate toccano i
4 miliardi e 345 milioni di euro (+3%)
e tiene sostanzialmente l’occupazione,
quasi 12.700 addetti (-2%). Secondo i
dati forniti a diminuire nettamente è
il margine operativo lordo, che segna
-43%. Tra le principali problematiche
che le aziende si trovano ad affrontare
ci sono il costo del lavoro e quello
delle materie prime e dell’energia
più alti in Europa. Il 74% del fatturato
delle aziende arriva dall’export, soprattutto nei confronti degli USA che sono
il primo Paese destinatario dei prodotti. Alcuni dati sull’esportazione: cresciuta
del 7% nel 2013, un trend che si rafforza nel primo trimestre 2014 che segna
addirittura un +15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Mobilità su due ruote da borsa
È pronto il prototipo della Bike Intermodal, bici pieghevole a pedalata assistita nata da un
progetto finanziato dalla UE per 1,58 milioni di euro e dall’idea della start-up italiana fondata
da Tecnologie Urbane: l’innovativa bici, studiata per agevolare la mobilità nelle città europee,
pesa solo 7,5 kg e si ripone e trasporta in un contenitore di appena 50 x 40 x 15 cm. La bicicletta
intermodale coniuga design pionieristico e tecnologie di produzione innovative, con modello
vicino al mondo automotive: componenti in numero limitato riciclabili al 100%, robustezza e
impiego di materiali resistenti e leggeri. Al centro, un telaio pretensionato che si apre e chiude
come il carrello di un aereo, in alluminio pressofuso o magnesio, e cavi nautici, con l’idea di
usare grafene per alleggerire ancora la struttura, e
un motore progettato ad
hoc da Maxon Motors per
non aggiungere eccessivo
peso: anche con motore,
la bici pesa la metà di
una normale pieghevole
senza power-assist, occupando 1/5 dello spazio.
Costo tra i 500/800 euro e
i 1.300 con power-assist,
con trattative con produttori automotive in corso
per inserire il prototipo
sul mercato.
Bosch Rexroth cresce
in Africa e Sud America
Bosch Rexroth rafforza la propria
presenza in Africa e in Sud America
con due rilevanti operazioni che
rafforzano la capacita di presidiare
settori in espansione e rispondere
alle attese dei mercati. Andiamo
con ordine: in Africa acquisendo una
partecipazione del 50% del suo partner
di vendita Hytec Holdings (Pty), una
consociata interamente controllata
del Gruppo Tesuco. Hytec Holdings
ha generato un fatturato di quasi
1 miliardo di rand (circa 63 milioni
di euro) nel corso dell’anno fiscale
2013/2014 con circa 675 dipendenti.
L’operazione, che è soggetta ad
approvazione normativa, consoliderà
il posizionamento di Hytec come
fornitore e produttore di componenti
idraulici e di automazione e soluzioni
fluid power in Africa. Bosch Rexroth
avrà la possibilità di aumentare la sua
partecipazione nel corso dei prossimi
anni, fino al 100% del Gruppo Hytec.
Le 31 filiali di Hytec assicurano una
presenza di qualità in Sud Africa,
Ghana, Mozambico, Namibia e
Zambia.
Bosch Rexroth rafforza la sua presenza
nel mercato sudamericano con la
divisione idraulica di Maestranza
Diesel. L’acquisizione della divisione
idraulica dell’impresa Maestranza
Diesel S.A. con sede a Santiago del
Cile è soggetta all’approvazione finale
da parte delle autorità competenti.
Secondo le affermazioni di Karl Tragl,
presidente di Bosch Rexroth AG: “Con
questa acquisizione Bosch Rexroth
rafforza le sue attività come fornitore di
servizi nel settore dell’automazione in
Sud America”. L’impresa Maestranza
collabora con Bosch Rexroth come
partner per le aree di distribuzione
e assistenza tecnica, prestando
particolare attenzione all’area delle
mobile application, nell’ambito dei
motori idraulici, pompe e valvole.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
15
NEWS
Comau festeggia con Volvo
L’automazione è completa
Comau partecipa all’evento Volvo che celebra i 50 anni di
produzione di automobili nello stabilimento di Torslanda.
Durante i festeggiamenti, Volvo mette in mostra gli
aspetti più importanti del suo nuovo stabilimento di
produzione TA3, tra cui una nuova linea di assemblaggio
basata su Opengate, l’innovativa tecnologia Comau
che aumenta l’efficienza e ottimizza la produttività. Il
progetto TA3 è stato lanciato nel mese di aprile 2013,
quando Volvo Cars ha affidato a Comau la progettazione,
l’installazione e la messa in funzione di diverse nuove
linee, tra cui una linea di assemblaggio, una linea di
saldatura respot sottoscocca, la linea di montaggio del
tetto, la linea di saldatura laser e il posizionamento del
sistema di ricircolo dell’aria. Lavorando in collaborazione
con un team esteso di progetto, che ha compreso Volvo
ei suoi partner esterni, la linea è stata costruita sulla
Bosch Rexroth ha esposto diverse soluzioni innovative a SPS/IPC/
Drives, come la tecnologia Open Core Engineering, soluzione integrata
di automazione PLC e nuove tecnologie IT, con standard aperti,
software preprogrammati, funzioni di monitoraggio e la tecnologia di
interfaccia Open Core Interface, per implementare programmi java
come applicazioni native e integrare smart device in automazione.
Sono stati presentati anche i pannelli di comando Multi-Touch Rexroth
IndraControl V, che introducono in automazione il comando gestuale
di smartphone e tablet adattato agli ambienti di lavoro gravosi,
base della struttura Opengate di Comau, un sistema
modulare che garantisce elevata ripetibilità e può gestire
fino a sei moduli diversi per la massima flessibilità e un
rapido ritorno sull’investimento.
L’architettura compatta e snella permette una saldatura
a punti ad alta densità e può ospitare fino a 18 robot
di saldatura in una sola isola. La configurazione
installata impiega al momento un totale di 10 robot
di saldatura con un tempo totale di ciclo sulla linea
ridotto a soli 85 secondi. “È un piacere mostrare
come la nostra tecnologia venga utilizzata all’interno
del nuovo stabilimento TA3 e contribuire a celebrare
il 50 ° anniversario di uno degli impianti di produzione
storici Volvo - spiega Maurizio Cremonini, responsabile
Marketing di Comau -. I risultati raggiunti attraverso
l’utilizzo della nostra tecnologia Opengate sono
veramente impressive e illustrano l’importanza
dell’innovazione tecnologica e l’ottimizzazione
dell’efficienza di produzione all’interno di un ambiente
di produzione altamente flessibile e automatizzato”.
Per dimostrare il suo approccio globale al manifatturiero
avanzato, Volvo presenterà un sistema di assemblaggio
completo, gran parte del quale è stato fornito da Comau.
La simulazione è dotata della tecnologia avanzata del
processo di automazione che comprende il sistema
ComauFlex VersaPallet per la realizzazione della scocca
con trasferimento veloce integrato nella linea.
e la tecnologia ad azionamenti decentralizzati IndraDrive Mi, per
azionamenti in totale sicurezza senza quadro elettrico, con funzionalità
come Safe Torque Off e SafeMotion, e interfaccia Multi-ethernet per
gestire tutti i più comuni protocolli su uno stesso hardware. Infine,
il sistema IndraMotion for Handling, che può essere corredato con
Operation App, per consentire il comando macchina tramite tablet,
sfruttando l’utilizzo intuitivo delle app per smart device.
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LUGLIO/AGOSTO
2014
Soluzioni ibride targate Moog
Moog ha portato all’ultima SPS IPC Drives Italia l’innovativo sistema ibrido
EHA, attuatore elettro-idrostatico che combina tecnologia idraulica ed
elettromeccanica: ridotti consumi del sistema elettrico, alimentato solo
quando necessario, con facile accumulo di energia per il movimento failsafe,
e alta affidabilità dell’idraulica. EHA integra software, relativo controller e le
parti elettriche e idrauliche, senza componenti pneumatici o idraulici ausiliari,
riducendo consumi, tempi di fermo e rischi d’incendio, senza perdite d’olio
né contaminazione ambientale. Nato per il settore aeronautico, è poi stato
perfezionato per altre applicazioni come lavorazione della plastica e power
generation. Moog ha inoltre presentato in anteprima l’Inverted Roller Screw,
vite a rulli satelliti inverted, in cui il movimento avviene lungo l’asse della
madrevite, riducendo le dimensioni dell’attuatore: la parte non rotante può
infatti essere impiegata per applicare direttamente il carico, integrandosi con il
rotore diminuendo il numero di componenti per la trasmissione del moto, con
capacità di carico, velocità di rotazione e rapporti di accelerazione superiori.
Premio Bonfiglioli 2014
Anche per il 2014 Bonfiglioli Riduttori sceglie di premiare giovani laureati
che abbiano sviluppato tesi su argomenti rilevanti per il successo del Made
in Italy nel settore della meccatronica applicata, mettendo a disposizione
uno stage remunerato di sei mesi nell’ambito dei Premi di laurea promossi dal Comitato Leonardo. I Premi di Laurea sono un’iniziativa che il
Comitato Leonardo promuove ormai dal 1997,
grazie al sostegno dei propri associati, e che
nel tempo ha permesso di premiare oltre 200
brillanti laureati di altrettanti istituti universitari in tutto il Paese.
Per partecipare al bando sarà necessario inviare il modulo di partecipazione al concorso, la ricerca in formato elettronico, una breve sintesi della
stessa insieme a una lettera di accompagnamento a firma del relatore e il
CV completo del candidato alla segreteria generale del Comitato Leonardo
(via Liszt 21- 00144 Roma, tel. 0659927990 segreteria@comitatoleonardo.
it) entro e non oltre il 31 Ottobre 2014.
http://www.comitatoleonardo.it/it/premi-di-laurea/premi-di-laurea-comitatoleonardo
Ordine
in officina
L’ingresso di un ufficio,
di uno stabilimento o di
un’officina sono il biglietto
da visita dell’attività. Cura,
ordine e pulizia influiscono positivamente sulla
percezione del cliente che
ne varca la soglia. Perché
non presentare quindi un
tocco di cura del dettaglio
proprio già davanti alla
porta di ingresso? Oltre
all’abbigliamento da lavoro, protettivo e ai panni,
Mewa offre infatti agli
utenti di qualsiasi settore, un efficiente servizio
di fornitura di zerbini, ovunque si dia importanza all’aspetto ordinato e
pulito degli ambienti, a
cominciare dall’area di ingresso. Come funziona?
Il sistema è quello, ormai
collaudato, del full-service:
con il consulente Mewa
l’utente sceglie gli zerbini
nella quantità necessaria e
li usa finché Mewa, come
preventivamente concordato e calendarizzato, non
verrà a ritirarli per lavarli
e sostituirli con altrettanti zerbini perfettamente
puliti. Se poi dopo uso e
lavaggi prolungati dovessero avere un aspetto logoro, il produttore penserà
a sostituirli con altri nuovi.
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LUGLIO/AGOSTO
2014
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ECONOMIA
Un’industria
che riparte
TIZIANO MOROSINI
Nel 2014 le aziende di Anie
Automazione prevedono una
crescita del settore che potrebbe
attestarsi attorno al 7%. Vi sono
segnali incoraggianti sia per la
domanda interna, che da alcuni
mesi ha dato segni di ripresa
dopo diversi cicli negativi,
sia dalle esportazioni che si
prevedono in forte aumento
verso Paesi come Stati Uniti,
Medio Oriente e Asia
Nel corso del 2013 l’instabilità del-lo scenario macroeconomico neii
principali mercati si è riflessa an-che sull’andamento dell’industria
a
elettronica italiana, comprensiva
a
delle tecnologie per l’ICT.
All’interno dell’elettronica italia-na, nel 2013 il comparto dell’au-tomazione industriale manifattu-riera e di processo ha mostrato
o
una maggiore capacità di tenuta,,
registrando un incremento del vo-lume d’affari complessivo del 3,9%
%
a valori correnti.
Tale variazione segue un 2012
2
più critico (-7,0% la variazione dell
fatturato totale nel 2012). Segnalii
di maggiore recupero sono emersii
nella seconda metà del 2013, gra-zie al rafforzamento dello scenario
o
nei mercati di sbocco a più alto
o
potenziale.
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LUGLIO/AGOSTO
2014
In conseguenza di tali dinamiche
a fine 2013 l’industria italiana fornitrice di tecnologie per l’automazione è espressione di un volume
d’affari complessivo di 3,7 miliardi
di euro.
Pur con indicazioni di recupero, il
comparto è ancora lontano dal ritmo di crescita a due cifre mostrato
nella prima fase della ripresa nel
biennio 2010-2011.
Nel dettaglio dei segmenti sono
emersi andamenti differenziati,
con tassi di crescita positivi per
il networking industriale, motoriduttori e encoder rotativi.
La domanda di soluzioni innovative ed efficienti ha trainato
queste tendenze. In corso d’anno
il segmento del telecontrollo ha
invece mantenuto segnali di sofferenza. L’andamento complessivo
dell’industria fornitrice di tecnologie per l’automazione industriale
ha risentito in misura determinante della tenuta della domanda
espressa dai settori clienti più
innovativi e globalizzati, in particolare dai produttori di macchine.
Questi comparti beneficiano di
una lunga tradizione di internazionalizzazione, che ne ha permesso
in anticipo rispetto alla media del
manifatturiero il consolidamento
delle posizioni competitive nei
nuovi mercati ad alto tasso di
industrializzazione.
È questo, ad esempio, il caso della
regione asiatica, che ha visto negli
ultimi anni crescere in misura significativa la base manifatturiera
non solo in grandi player come
la Cina ma anche in molti Paesi
dell’area emergente.
Un clima migliore
Il traino dell’export
L’incidenza dell’export sul fatturato totale raggiunge in molti
comparti della meccanica strumentale quote vicine all’80%. Questa caratteristica consente da un
lato di superare parzialmente nel
breve termine i vincoli di una domanda interna debole, dall’altro
lega strettamente la sostenibilità
settoriale di lungo periodo alla
dipendenza dal canale estero. L’evoluzione della domanda rivolta ai
costruttori di macchine - e lungo
la catena del valore alle tecnologie abilitanti correlate fra cui
l’automazione industriale - resta
pertanto strettamente legata alle
mutevoli esigenze dello scenario.
Nelle più recenti previsioni Sace
per il biennio 2014 e 2015 le esportazioni italiane di beni strumentali
potranno beneficiare dell’effettiva
ripresa di produzione e investimenti nei principali Paesi avanzati
e dei crescenti fenomeni di industrializzazione nelle economie
emergenti. Nello scenario previsionale la domanda di tecnologie e
di innovazione rivolta all’industria
italiana resta frammentata ed eterogenea, originando sempre più
da un insieme variegato di Paesi
distribuiti nei diversi continenti.
Per questo motivo l’evoluzione
della domanda si mantiene più
sensibile ai mutamenti dello scenario. Il ruolo centrale assunto nel
periodo più recente dai nuovi mercati nel mix delle esportazioni di
tecnologie italiane ha altresì favorito una crescente specializzazione
dell’offerta di beni strumentali.
L’attenzione all’innovazione e alla
ricerca di soluzioni ‘customizzate’
continua a fornire un contributo
importante per la competitività
dell’industria italiana sui mercati esteri. In questo contesto si
colloca la continuativa attività di
ricerca portata avanti negli ultimi
anni dal comparto dell’automazione industriale, che ha permesso fra l’altro l’applicazione delle
tecnologie ad ambiti non tradizionali. Nonostante le incertezze
dello scenario, il canale estero
ha mantenuto anche nel 2013 un
ruolo importante a sostegno dello
sviluppo dell’automazione industriale manifatturiera e di processo.
Le esportazioni indirette
In chiusura d’anno le esportazioni
di tecnologie per l’automazione
hanno registrato un incremento
annuo del 3,7 % (+2,8% l’analoga
variazione nel 2012). Sull’evoluzione di comparto si è riflessa positivamente anche la tenuta delle
esportazioni indirette, grazie alla
Giuliano Busetto (nella foto) presidente
di Anie Automazione commenta con un
moderato ottimismo i più recenti trend di
mercato:”Questo rinnovato clima di maggiore fiducia che si è confermato nei primi
mesi dell’anno in corso ci proietta verso un
2015 che auspichiamo possa essere ancora
migliore - ha dichiarato - naturalmente
alcuni aspetti critici permangono: l’accesso
al credito e le difficoltà nella gestione dei
pagamenti da parte della clientela diffusa,
l’assenza di importanti investimenti Capex
sul mercato domestico, che non sempre
può essere compensata da una vitalità
nell’esportazione
dei nostri costruttori
di macchine automatiche e impianti e,
non ultima, la mancanza di un piano
nazionale in grado di rivitalizzare la nostra
struttura industriale che, seppure avvicinata
da Francia e Inghilterra, rappresenta pur
sempre la seconda potenza manifatturiera
in Europa”. Il presidente è convinto che
l’automazione sia il DNA dell’industria,
la chiave di successo delle imprese manifatturiere e ne rappresenti l’elemento di
innovazione tecnologica, permettendo la
realizzazione di linee e prodotti altamente
competitivi sui mercati internazionali e aumentando l’efficienza in termini di capacità,
flessibilità produttiva e risparmio energetico.
“Siamo alle porte di una nuova rivoluzione industriale, comunemente definita
Industry 4.0 – ha detto Busetto - dove
l’informatizzazione e la connettività, accompagnate da una domanda di produzione
in costante variazione e adattabilità alle
richieste personalizzate dell’utenza finale,
troveranno forte applicabilità nei concetti di
fabbrica intelligente, time-to market sempre
più veloci, simulazione e modellizzazione
dell’intero processo produttivo”.
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LUGLIO/AGOSTO
2014
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ECONOMIA
capacità degli operatori a valle di
cogliere opportunità nei mercati
più dinamici.
Pur con andamenti differenziati nei singoli Paesi, la generale
debolezza della domanda europea - area verso cui si rivolgono
oltre la metà delle vendite estere
di tecnologie per l’automazione
industriale - ha continuato a penalizzare la performance esportativa complessiva dell’industria
italiana. In corso d’anno maggiori
spunti di crescita sono originati
dai mercati extra europei, verso
cui si sono orientate nel tempo
le strategie di internazionalizzazione delle imprese. Fra i mercati
che hanno fornito un più ampio
sostegno alla tenuta delle esportazioni di comparto si annoverano
Medio Oriente e Asia orientale. In
quest’ultima area ha mostrato una
elevata vitalità il mercato cinese,
divenuto nel 2013 quinto Paese di
sbocco delle tecnologie italiane.
Sostanzialmente stabile sui livelli
del 2012 la domanda proveniente dal continente americano. La
debolezza della domanda interna
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LUGLIO/AGOSTO
2014
ha continuato a riflettersi anche
sulle importazioni di tecnologie per l’automazione (-2,1% nel
2013). Pur con indicazioni di miglioramento, nella prima metà del
2014 lo scenario macroeconomico
globale continua a mostrare elementi di incertezza. Fra i fattori
che potranno sostenere la ripresa
internazionale si annoverano la
tenuta delle principali economie
emergenti e il rafforzamento della
crescita nel mercato statunitense.
Nelle attese il riavvio del commercio mondiale, pur mantenendosi a tassi inferiori alla media
di lungo periodo, potrà svolgere
un ruolo centrale per l’effettivo
consolidamento dello scenario.
In questo contesto si preannuncia
per l’economia italiana una lenta
fase di uscita dalla crisi, guidata
dall’export e in cui restano elevati
i rischi di nuovi avvitamenti al
ribasso.
Un nuovo slancio della domanda
interna continua a essere ostacolato dalla debolezza di consumi e
investimenti, dalle difficoltà nel
mercato del lavoro e dalla perdu-
rante restrizione del credito. A ciò
si aggiungono gli effetti drammatici e difficilmente colmabili che la
crisi ha avuto in questi ultimi anni
sul tessuto industriale italiano,
con la perdita di capacità produttiva anche nei settori più avanzati.
Nel 2014 la fragilità del mercato domestico continua a limitare
il recupero dei principali settori
manifatturieri. Maggiori spunti di
crescita potranno originare per
l’industria italiana dal canale estero, grazie al rafforzamento degli
scambi globali.
Le attese sull’andamento di ordini e produzione delle imprese
industriali italiane intercettano
queste tendenze. Il miglioramento del contesto macroeconomico
nei principali mercati di sbocco che si rifletterà sulle esportazioni
dirette e indirette - potrà fornire
un significativo sostegno anche
alla tenuta dell’industria italiana
dell’automazione manifatturiera
e di processo. Nodo importante
per la crescita di comparto si conferma l’effettivo recupero della
domanda nell’area europea.
Sono Harolbio e sono nato ecologico. La mia
natura mi rende il lubrificante ideale per la
lavorazione dei metalli. Sono completamente
atossico e biodegradabile e in fase di lavorazione non produco pericolose nebbie che lasciano
residui viscosi sui pavimenti e che minacciano
la salute dei lavoratori. Per quanto riguarda le
performance sono superiore ai comuni oli
lubrificanti. Ho un elevato punto di infiammabilità ed un ridotto coefficiente d’attrito che mi
garantisce un ottimo potere lubrificante e una
migliore qualità del taglio. Inoltre posso farti
risparmiare in energia mentre rallento i tempi
di usura degli utensili. Per questi motivi e per
tutti gli altri che puoi scoprire sul mio sito
www.harolbio.it, sono il lubrificante amico del
lavoratore, dell’ambiente e della tua azienda.
Harolbio.
Un futuro più verde
per il metalworking.
ECONOMIA
Il mercato
della robotica
IRENE FASSI
2013
Nel 2013 sono stati venduti
a livello mondiale 179.000
robot industriali, registrando un
incremento del 12% rispetto al 2012.
A livello europeo, il mercato ha visto un
incremento del 5% nelle vendite, raggiungendo,
con oltre 43.000 unità vendute, i livelli del 2011.
Qui di seguito anche i dati di Asia e Australia
Dopo l’arretramento registrato
gistrato nell
2012, l’industria italiana della robo-tica è tornata a crescere.
Lo evidenzia chiaramente l’analisi deii
dati, raccolti da Siri (Società Italiana
a
di Robotica Industriale), elaboratii
dal Centro Studi & Cultura di Impre-sa di Ucimu-Sistemi per produrre e
presentati nel corso di una conferen-za stampa in occasione di Lamiera
a
2013. All’incontro, ospitato nell’am-bito dell’evento espositivo dedicato
o
alle macchine utensili lavoranti con
n
tecnologia a deformazione, in scena
a
a Bologna lo scorso maggio, sono in-tervenuti: Rezia Molfino, presidente
e
Siri, Domenico Appendino, vicepresi-dente Siri e Prima Industrie e Stefania
a
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progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
Pigozzi responsabiPigozzi,
le Centro Studi & Cultura
di Impresa di Ucimu-Sistemi
per produrre.
Questo trend positivo è in linea con
l’andamento mondiale del mercato
della robotica. Nel 2013, infatti, sono stati venduti a livello mondiale
179.000 robot industriali, registrando un incremento del 12% rispetto
al 2012. A livello europeo, il mercato
ha visto un incremento del 5% nelle
vendite, raggiungendo, con oltre
43.000 unità vendute, i livelli del
2011.
Livelli record di vendite sono stati
registrati anche in Asia e Australia
(oltre 100.000 unità, con un incre-
mento del 18% rispetto al 2012),
nelle Americhe (oltre 30.000 unità,
l’8% in più rispetto al 2012) e in
Africa (più 87%, con 700 unità). In
Italia sono stati installati nel corso
del 2013 4.679 robot, per il 72,8% di
importazione.
La produzione
Per quanto riguarda invece la produzione di robot, in termini di unità,
nel 2013, sono stati prodotti in Italia
2.781 robot, per un fatturato complessivo pari a 490 milioni di euro,
il 5,2% in più rispetto al 2012. Di
questi, circa la metà è stato destinato
ai mercati stranieri.
Il rapporto export su produzione è
cresciuto, passando dal 38,6% del
2012, al 39,8% del 2013.
Il risultato è stato determinato sia dal
positivo riscontro delle esportazioni,
cresciute, dell’8,3%, a 195 milioni, sia
da quello delle consegne sul mercato
interno, salite, del 3,1%,a 295 milioni.
Anche il consumo italiano ha registrato segno positivo, +4,9%, per
un valore pari a 515 milioni di euro.
Dall’analisi dei risultati preliminari
delle ‘world robot statistics’, presentate a Monaco lo scorso 4 giugno, in
occasione della fiera Automatica, dal
presidente della Federazione Internazionale di Robotica (IFR), l’italiano
Arturo Baroncelli, è emerso che anche gli ordini nel primo quadrimestre
2014 sono aumentati significativamente da industrie di tutti i comparti,
pertanto ci si attende che i volumi
di vendita cresceranno con trend
analogo nel 2014.
Come per gli anni precedenti, anche
nel 2013, in Italia, le principali aree
applicative dei robot sono risultate
quelle della manipolazione e della
saldatura, che hanno rappresentato
rispettivamente, in termini di unità,
il 68,3% e il 17% del consumo totale.
La manipolazione comprende tutte
quelle funzioni connesse con stampaggio, pressofusione, spostamento
pezzi, misura e controllo; la saldatura, invece, è legata principalmente ad
attività di unione di parti metalliche
e si rivolge soprattutto al
settore automotive. Anche a livello mondiale il
settore trainante è l’automotive, che registra una
crescita costante intorno
al 22% annuo degli investimenti in automazione
e robotica, in particolare
in Germania, Cina e Stati
Uniti. Nel 2013, le vendite
di robot per il settore automotive sono aumentate
del 5%.
Anche i comparti alimentare e farmaceutico hanno
aumentato in modo sostanziale gli investimenti
in automazione nel 2013.
L’industria elettronica,
che ha visto un picco
nei consumi di robot nel
2013, ha già aumentato
del 9% gli ordini di robot
nel primo quadrimestre
del 2014.
Il futuro, le stime
Si stima che una forte
spinta per un’ulteriore
crescita del comparto
dell’automazione e robotica sarà data dalla presenza di robot facili da
usare e da integrare. Un
settore emergente è quello legato alla collaborazione uomomacchina: robot che lavorano insieme all’operatore umano non solo
nella fabbrica ma anche in ambienti
non produttivi, capaci di comprendere istruzioni in linguaggio umano
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
23
Come le grandi,
solo più piccole…
M1:1
viti a ricircolo di sfere
in miniatura
ECONOMIA
(gestuale, vocale, grafico) e hanno componenti modulari
e ‘plug and produce’.
Questo consente anche a programmatori non esperti di
programmare e integrare robot nel processo. Tuttavia,
un grosso sforzo deve essere fatto nella direzione dell’interazione sicura, dato che il robot collabora con l’uomo
senza barriere.
Per questo, sono stati e sono tuttora in via di sviluppo,
robot leggeri dotati di sistemi di guida basati su visione
e integrazione di sensori che li rendano più adattabili
all’ambiente circostante.
L’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione
(ISO) sta preparando una norma per definire i requisiti
di sicurezza nella collaborazione uomo-robot.
E siamo solo all’inizio. Interessante è poi l’analisi relativa
alla ripartizione per tipologia di robot.
Particolarmente diffusi sono i robot articolati, in grado
di svolgere operazioni complesse grazie alla flessibilità
di movimento assicurata dai bracci che operano come
strumenti antropomorfi.
Nel 2013, in Italia, sono stati prodotti 1.935 unità di robot
articolati che vengono poi impiegati per saldare e verniciare. Seguono i robot cartesiani (612 unità), utilizzati nei
processi pick and place, per movimentare pezzi.
Cosa dire
Viti per ogni applicazione
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Eichenberger Gewinde AG
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Svizzera
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Svizzera
Pad. 3,
14
Stand C
mettiamo in moto. in tutto il mondo
Secondo l’indagine condotta dal Centro Studi & Cultura
di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, il parco robot
installato in Italia nel 2013 conta 94.790 unità. Lombardia
e Piemonte ospitano, ciascuna, più del 30% delle imprese del comparto. Nel confronto tra le due prime regioni
per presenza di unità produttive, il Piemonte precede di
gran lunga la Lombardia per contributo al fatturato di
comparto, coprendo il 64,3% del totale (contro il 6,3%
della Lombardia, preceduta anche dall’Emilia Romagna,
23,8%).
Per concludere segnaliamo i principali driver per l’automazione sono: efficienza energetica e nuovi materiali,
per esempio i compositi a base carbonio, che richiedono
nuovi sistemi produttivi; la competitività globale, che richiede maggiore qualità e produttività; mercati consumer
in espansione, che richiedono un aumento delle capacità
produttive; diminuzione del ciclo di vita dei prodotti e
aumento della gamma prodotti (mass customization),
che richiede sistemi di automazione sempre più flessibili;
miglioramento della qualità del lavoro, tramite la sostituzione degli operatori umani con quelli robotici per lo
svolgimento di compiti ripetivitivi, pericolosi e noiosi,
che non possono essere svolti in sicurezza dall’uomo.
I.Fassi, ricercatrice CNR Itia e consigliere Siri.
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LAURA GALLI
Le scelte strategiche degli ultimi quarant’anni hanno permesso
a Fluidmec di affermarsi nell’ambito della componentistica
oleodinamica e pneumatica. Tanta passione nel fare impresa,
ma soprattutto competenza e attenzione alla qualità sono i
pilastri su cui si fonda la filosofia aziendale. Ne parliamo con
Francesca Piantoni, amministratore delegato dell’azienda
Cresciuta, anno dopo anno, in termini di fatturato e di dimensioni, oggi
Fluidmec conta 60 addetti e cinque
filiali, di cui quattro in provincia di Brescia (Vobarno, Coccaglio, Sarezzo e
Isorella) e una in provincia di Bergamo
(Treviolo), oltre a un Point in provincia
di Verona, recentemente inaugurato.
La sintesi tra un forte legame al territorio e una filosofia aziendale volta
all’innovazione rende Fluidmec una
realtà unica nel suo genere, a cui si
aggiunge l’immediata disponibilità di
prodotti delle migliori marche nazionali e internazionali, 10.000 m2 di magazzino, tra sede e filiali, e un’offerta
di prodotti che comprende oltre 80.000
articoli diversi. Si distingue poi per la
competenza e la professionalità, grazie
a uno staff estremamente preparato,
che si traduce nella capacità di offrire
tutta una serie di servizi, rapidi, efficienti e di qualità. Quello dell’azienda
bresciana è un percorso lungo quarant’anni, iniziato in un piccolo punto
vendita nel centro di Brescia, grazie a
una fortunata intuizione imprenditoriale del fondatore, Vittorio Piantoni,
tutt’ora ai vertici dell’azienda nel ruolo
di presidente. Oggi Fluidmec ha creato
una rete di consociate e vanta un fatturato di 20,3 milioni di euro (dato del
2012). Al timone vi è sempre la famiglia Piantoni. La passione per l’azienda
di famiglia ha infatti coinvolto anche
la seconda generazione e affiancano
il padre nella gestione dell’azienda i
due figli, Francesca Piantoni, amministratore delegato, e Daniele Piantoni,
vice-presidente.
Unificare le competenze
“Gli investimenti aziendali dell’ultimo
anno sono andati verso direzioni ben
precise - esordisce Francesca Piantoni
-: innovazione, servizio, assistenza tecnica e consulenza qualificata per poter
offrire soluzioni, risposte rapide e precise alle richieste dei nostri clienti”.
In azienda le risorse umane assumo-
26
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
Il Centro di raccordatura di
tubi flessibili e il laboratorio
dei servizi tecnici.
no un
valore centrale. “I nostri acquirenti trovano in
Fluidmec e nelle sue consociate un
unico riferimento in grado di offrire
non solo i prodotti in pronta consegna,
ma anche preparazione, esperienza.
In poche parole, supporto totale per
quanto riguarda oleodinamica, pneumatica e automazione. Noi non siamo
un semplice fornitore, ma un partner
affidabile, organizzato ed esperto in
grado di fornire sempre e velocemente soluzioni, anche personalizzate”.
In questi anni, il gruppo di aziende
nella sfera di Fluidmec è arrivato a
comprendere sette realtà: OP, Effegi Systems, Sinde, Uniseals, Brescia
Hydropower, Brescia Hydroservice e
Fluidsens.
Hydroservice si occupa di manutenzioni preventive, revisioni di impianti
guasti oppure obsoleti, riparazioni,
ottimizzazione
delle prestazioni di attrezzature e
macchinari.
Hydropower, a fianco
della tradizionale attività
di realizzazione di impianti
oleodinamici, ha
intrapreso, in collaborazione con OP, che
ricordiamo è presente da
oltre vent’anni nel settore delle attrezzature per le condotte oleodinamiche, un’attività innovativa di
progettazione e realizzazione di una
propria linea di banchi per testare
filtri, cilindri e vari componenti oleodinamici e sistemi di flussaggio per
tubi flessibili. La collaborazione tra le
due aziende ha dato vita a un nuovo
marchio, ‘hydro+power’, che contraddistingue le nuove attrezzature.
Sinde è invece specializzata nelle
lavorazioni meccaniche di precisione
e dotata di centri di lavoro di ultima generazione. Uniseals produce
guarnizioni tornite per tutti i settori
d’industria, guarnizioni anche speciali
e asettiche per i settori alimentare e
farmaceutico. Effigi Systems, infine,
è specializzata nello sviluppo e nella costruzione di cilindri speciali e
centraline oleodinamiche. Ciascuna
società ha una propria autonomia,
per garantire la massima flessibilità
e prontezza nelle risposte ai clienti.
Quali sono i settori di riferimento? “Ci
rivolgiamo a costruttori e manutentori
di macchine e impianti nell’ambito della pressofusione, delle fonderie, delle
acciaierie, delle macchine utensili, del
settore plastica e gomma, della lavorazione delle lamiere, dell’agricoltura
e movimento terra”, spiega Francesca Piantoni. E aggiunge: “La nostra
filosofia si basa innanzitutto sull’attitudine a offrire ai clienti uno stock
ben assortito di prodotti di elevata
qualità. Ma vogliamo anche proporci
quale centro di assistenza in grado di
trovare la giusta soluzione per ogni
problema e per ciascuna applicazione.
Ecco perché il nostro ufficio tecnico
opera in stretta collaborazione con i
produttori dei marchi distribuiti, ed è
sempre a disposizione degli uffici tecnici della propria clientela anche per
sopralluoghi, analisi e consulenze”.
Problem solving
Dicevamo, che una serie di servizi
sono pensati per migliorare la gestione delle procedure: un ufficio commerciale per preventivi e ordini in
tempi brevissimi, un ufficio tecnico
altamente qualificato per un’assistenza specializzata e personalizzata, un
centro di riparazioni per interventi su
accumulatori, revisioni e collaudi di
componenti e attrezzature, e un settore
assemblaggi per il montaggio di centraline e minicentraline oleodinamiche, pompe multiple e divisori di flusso ad ingranaggi e gruppi pneumatici.
E, ancora, un centro di raccordatura
equipaggiato con le migliori attrezzature per eseguire in tempi brevissimi
l’assemblaggio di tubi flessibili per
bassa, alta o altissima pressione, un
reparto collaudi in grado di testare e
certificare ogni tipo di tubo flessibile,
con relativo attestato o marcatura.
È poi disponibile un laboratorio per
l’analisi degli oli in grado di effettuare,
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
27
SCENARI
Il debutto delle
innovazioni
„ Alla AMB 2014 oltre 1.300 espositori presentano macchine
utensili ad asportazione di truciolo e utensili di precisione
„ Argomento principale: materiali compositi „ Sperimentate
il mondo dell‘ingegneria meccanica – nelle immediate vicinanze
dell‘aeroporto
E‘ la AMB 2014! www.amb-expo.de
anche a domicilio del cliente, il controllo degli oli idraulici
minerali al fine di rilevare il grado di contaminazione ed
evitare onerosi fermi macchina, costi di riparazione e manutenzione dovuti ad eventuali impurità negli impianti.
A disposizione del centro servizi tecnici vi è un banco di
simulazione per pneumatica e vuoto e un banco oleodinamico completo per dimostrazioni pratiche, simulazioni,
test e corsi didattici. Un’azienda ‘problem solving’? “È
esattamente quello che vogliamo trasmettere ai nostri
clienti - aggiunge Francesca Piantoni -. Noi siamo in grado di risolvere gran parte dei loro problemi, ovviamente
nell’ambito che ci compete.
E proprio in quest’ottica abbiamo ampliato il già ricco
ventaglio di servizi che siamo in grado di offrire. Le competenze dei nostri funzionari tecnici sono a completa disposizione per assistere gli uffici tecnici, i manutentori e tutti
gli operatori coinvolti nelle applicazioni di oleodinamica,
pneumatica e automazione.
Cerchiamo di fare questo anche attraverso i nostri corsi di
formazione, organizzati secondo i vari livelli di preparazione, da quelli base a quelli avanzati, per gli operatori del
settore, oppure addirittura di corsi specifici per le particolari
esigenze di un singolo cliente”.
Gli ultimi sviluppi
Camera di Commercio Italo-Tedesca, Elisabetta Alberti,
Tel.: +49 89 9616 6171, [email protected]
Impressioni
dell’ AMB 2012
13 – 15/10/2014
Nanjing International
Expo Center, Jiangsu, Cina
Nata nel 2011, in seno alla rete di consociate di Fluidmec,
Fluidsens in un paio d’anni di ricerca e sviluppo ha realizzato una soluzione wireless tecnologicamente avanzata
(Fluidsens Monitoring System) per il monitoraggio realtime
degli impianti di produzione industriale. “La società è nata
grazie alla collaborazione con esperti ingegneri - spiega
Francesca Piantoni - allo scopo di eliminare e abbattere i
costi di fermo impianto. Fluidsens Monitoring System è in
grado di monitorare in tempo reale, in maniera facile ed
economica un impianto industriale. Permette di prevenire
malfunzionamenti o guasti e consente all’azienda di effettuare eventuali interventi di riparazione o manutenzioni in
maniera mirata e tempestiva. Si tratta di una tecnologia
innovativa, flessibile e molto semplice da utilizzare che
crediamo possa essere di grande utilità a numerosi clienti”.
Il Fluidsens Monitoring System si compone di centraline
che prelevano dati di impianto, rilevano in tempo reale i
comportamenti anomali e inviano i risultati dell’analisi a
un motore di visualizzazione (il Viewer) che avverte l’utente
quando si verifica l’anomalia. Il Viewer è sviluppato con
tecnologie web di ultima generazione, non necessita di
installazione software da parte del cliente.
Il sistema può essere facilmente installato su impianti di
grande dimensione e in ambienti di lavoro critici (come laminatoi e fonderie) e ha consumi estremamente contenuti.
SEW-EURODRIVE–Driving the world
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muove il mondo.
La tecnica innovativa degli azionamenti di SEW-EURODRIVE è presente in tutto il mondo in svariati campi di
applicazione e con numerose opzioni disponibili. Che stiate guidando un'automobile, bevendo una bottiglia
d’acqua o ritirando i bagagli all'aeroporto, sareste sorpresi di sapere quante azioni nel vostro quotidiano sono
rese possibili da SEW-EURODRIVE. Le esigenze di massima qualità, elevata efficienza energetica e riduzione
dei costi di impianto non hanno confini. Così come le nostre soluzioni di azionamento.
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SCENARI
Integrazione
di competenze
SILVIA CALABRESE
Dall’esperienza di Control
Techniques, Leroy Somer ed E.M.S.
Elettro Multi Service
nasce Emerson Industrial
Automation Italy. La nuova realtà
mette a fattor comune l’ampia
offerta di prodotti, soluzioni e
know-how delle tre aziende,
proponendosi al mercato quale
centro di eccellenza in ambito di
drives & motors, generazione di
energia e attività di service
Dall’unione delle competenze di Controll
Techniques, Leroy Somer ed E.M.S. E-lettro Multi Service nasce in questi gior-ni Emerson Industrial Automation Italy,,
‘con l’obiettivo di imporsi quale player dii
riferimento nazionale in ambito di drives
s
& motors technology, soluzioni e sistemii
di automazione, generazione di energia
a
e relative attività di service’.
“Con la nuova azienda - dichiarano i ver-tici della società - prende vita un progetto
o
di integrazione che porterà i mercati dii
riferimento (manifatturiero, di processo
o
e terziario) a contare non solo su una
a
gamma di prodotti completa e univer--
30
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
salmente riconosciuta tra le più affidabili
affidabili
e innovative, ma anche su un supporto
ancora più efficace e globale”.
L’unione delle competenze tra loro complementari di Control Techniques, Leroy
Somer ed E.M.S. Elettro Multi Service
consentirà infatti di poter contare su
oltre 140 tecnici altamente specializzati,
in grado di fornire know-how, soluzioni e
supporto completi: ingegneria, prodotti,
sistemi e soluzioni complete, service in
campo, messa in servizio, audit energetici, riparazioni, diagnostica avanzata. Per
quanto riguarda la tecnologia drives &
motors, Emerson Industrial Automation
può contare sulla complementarietà
IItaly
talypuòcontaresullacomplementarietà
dei prodotti e delle competenze offerte
da Control Techniques e Leroy Somer, i
cui brand continueranno a essere mantenuti. Ciò consentirà alla nuova realtà
di proporre un portafoglio completo
di soluzioni ‘state-of-the art’, capace di
soddisfare in maniera completa le più
disparate esigenze di automazione in
termini di prestazioni e risparmio energetico. “Le pluridecennali competenze
di Leroy Somer, inoltre, consentiranno
a Emerson Industrial Automation Italy di
proporsi quale realtà leader in ambito di
generazione di energia - si dice sempre
in ambiti aziendali - nella neonata realtà,
le attività di Electric Power Generation
continueranno infatti a rappresentare un
fiore all’occhiello, grazie al know-how e
alla gamma completa di prodotti e soluzioni targate Leroy Somer, la cui struttura
di Rozzano (MI) non solo offrirà un’assoluta continuità in termini di supporto
e assistenza ma, anzi, potrà avvalersi
in maniera sinergica delle competenze
offerte dalle altre strutture di Control
Techniques e E.M.S.’’.
Assistenza qualificata
La E.M.S. Elettro Multi Service, azienda
operante in ambito di servizi on-site e
riparazione di macchine elettriche rotanti
(motori e alternatori) LV/MV e servomotori, continuerà a operare quale struttura
di service qualificato multimarca, mettendo a frutto le competenze maturate in
oltre 25 anni di esperienza per soddisfare
le più ampie richieste di assistenza da
parte dei clienti. E.M.S., dunque, offrirà supporto e competenze a 360° sui
mercati dell’energia e dell’automazione,
sia in Italia sia all’estero, non solo sui
marchi legati a Emerson Industrial Automation, ma garantendo un’attività di
service globale.
“La nascita di una realtà del calibro di
Emerson Industrial Automation Italy ci
proietta quale struttura tra le più complete e importanti in Italia in ambito di
automazione, generazione di energia e
attività di full service, in grado di soddi-
sfare qualsiasi tipo di richiesta i clienti ci
possano fare, per realizzare soluzioni di
automazione all’insegna di innovazione,
elevata produttività ed efficienza”, afferma Enrico Dadda, managing director di
Emerson Industrial Automation Italy. La
nuova società, parte della struttura mondiale di Emerson Industrial Automation,
si qualifica quale ‘automation center’
italiano, integrandosi di fatto con i 5.500
collaboratori operanti negli altri 40 ‘automation center’ worldwide e nelle 23 sedi
produttive del Gruppo. Ciò consentirà di
assicurare a OEM, system integrator, impiantisti e utilizzatori finali, un supporto
globale e tempestivo in ogni parte del
mondo non solo per quanto riguarda la
ricambistica, ma anche per quanto concerne il supporto di ingegneria, messa
in servizio e manutenzione.
Oltre alla presenza globale e alla possibilità di godere di servizi e supporto locali,
l’organizzazione in una struttura unica e
integrata consentirà al mercato di usufruire di ulteriori vantaggi, prima tra tutti la
disponibilità di un’unica interfaccia per
i clienti e le loro esigenze, attraverso la
quale proporre una gamma completa di
prodotti e soluzioni di facile integrazione
tecnologica.
Soluzioni personalizzate
Emerson Industrial Automation Italy è
inoltre in grado di realizzare soluzioni
personalizzate e seguire progetti completi, svolgendo attività di progettazione,
procurement, sviluppo software, test di
approvazione, documentazione, messa
in servizio ecc. “Il tratto distintivo - dicono in azienda - è infatti quello di offrire
sempre un valore aggiunto al di là del
prodotto o della soluzione consigliata,
svolgendo attività di auditing e consulenza, messa in servizio e manutenzione”.
L’integrazione di Control Techniques,
Leroy Somer e E.M.S. Elettro Multi Service sotto l’egida di Emerson Industrial
Automation Italy dischiude notevoli opportunità di sinergia: senz’altro dal punto
di vista dei mercati di sbocco, ma anche
e soprattutto per quanto riguarda la parte
legata alla ricerca e sviluppo. Basti pensare che nel 2013 il Gruppo Emerson ha
investito in attività R&D quasi un miliardo
di dollari e che, grazie al lavoro di oltre
9.000 tecnici e ingegneri, ha ottenuto il
riconoscimento di ben 1.765 brevetti.
“Con Emerson Industrial Automation
abbiamo unito le nostre forze per affrontare le sfide più impegnative che ogni
giorno i nostri clienti ci richiedono e per
raggiungere insieme a loro il successo
completo - ribadisce Enrico Dadda - agli
indiscussi vantaggi legati all’appartenenza alla struttura mondiale di Emerson,
si sommano le pluridecennali, nonché
complementari esperienze di tre aziende leader, che consentono di offrire ai
nostri clienti un capitale di know-how e
di tecnologie senza eguali, mettendoli in
grado di realizzare soluzioni innovative,
efficienti e a elevata produttività”.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
31
SCENARI
Le strategie
di Siemens
ATTILIO ALESSANDRI
La multinazionale ha
comunicato la sua vision 2020.
I focus saranno su tre ambiti
di crescita: elettrificazione,
automazione e digitalizzazione.
Anche l’organizzazione
aziendale sarà più snella con
una maggiore partecipazione
dei dipendenti ai successi
aziendali
Siemens si posizionerà in futuro su
elettrificazione, automazione e digitalizzazione. Lungo queste catene del
valore l’azienda tedesca ha identificato
molte aree di crescita in cui vede il suo
massimo potenziale di lungo termine.
La società orienterà quindi l’allocazione
delle sue risorse verso queste aree
attraverso misure concrete che includono, per esempio, l’acquisizione della
maggior parte del business dell’energia
di Rolls-Royce. È prevista inoltre la quotazione del business audiology. Inoltre,
Siemens renderà la sua organizzazione
più snella e più orientata all’utilizzatore.
“La Visione 2020 della nostra società
indirizza la propria prospettiva di lungo termine verso le catene del valore
dell’elettrificazione e dell’automazione.
Ampliando la partecipazione azionaria
dei dipendenti ai successi aziendali,
creeremo una cultura della proprietà
sostenibile in Siemens”, ha dichiarato
Joe Kaeser, presidente e CEO di Siemens. La società intende ampliare i
piani azionari sotto il livello del senior
management, e aumentare almeno del
50 percento il numero di dipendenti azionisti, portandoli cioè a oltre 200.000.
A questo scopo, Siemens metterà a
disposizione fino a 400 milioni di euro
ogni anno a seconda delle performance
aziendali. È in arrivo inoltre il lancio del
già annunciato programma di buyback
fino a 4 miliardi di euro.
Interventi per la crescita
Il focus su elettrificazione, automazione e digitalizzazione è il risultato di
un’analisi approfondita e dettagliata
cominciata nell’agosto 2013. Siemens
ha identificato gli ambiti entro i quali
raggiungerà crescita di lungo termine
e alta profittabilità con i propri prodotti
e il suo know-how tecnologico unico.
In molti mercati dell’elettrificazione e
automazione, Siemens è un marchio
noto. Gli ambiti di sviluppo in queste
due aree includono i mercati delle piccole turbine a gas e delle turbine eo-
32
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
liche offshore, che beneficiano di una
crescente domanda di energia sicura e
sostenibile. L’industria di processo, per
esempio, offre opportunità interessanti
per la società grazie alle proprie soluzioni di Automation e Drives. Anche il
mercato della produzione di petrolio e
gas non convenzionale ha un potenziale attrattivo per Siemens. L’impresa intende sfruttare appieno le opportunità
derivanti dalla digitalizzazione non solo
in ambito manifatturiero. Attraverso
soluzioni software e di simulazione,
la Fabbrica Digitale consente uno sviluppo del prodotto considerevolmente
più veloce e più efficiente. I servizi
Data-driven, le soluzioni software e IT
sono di importanza decisiva, perché
influenzeranno in modo sostanziale
tutti gli ambiti di crescita della società. Per trarre vantaggio dal mercato potenziale derivante da queste
aree, Siemens riorienterà la propria
struttura organizzativa. Dal 1° ottobre
2014, l’organizzazione sarà snellita
eliminando i settori e raggruppando
il business in nove divisioni invece
delle attuali sedici. Healthcare sarà
in futuro gestita separatamente: ciò
significa che la struttura organizzativa
regionale potrà essere adattata alle
richieste del mercato sanitario e non
dovrà conformarsi all’organizzazione a matrice della società. In questo
modo in un mercato così fortemente
caratterizzato da cambi di paradigmi,
Healthcare potrà beneficiare di una
flessibilità maggiore. Come parte di
questo riorientamento, Siemens sta
preparando la quotazione del business audiology. Riunire le divisioni
ed eliminare i settori permetterà di
ridurre la burocrazia, tagliare i costi
e accelerare i processi decisionali.
Oltre a questo, le funzioni centrali,
come per esempio risorse umane e
comunicazione, saranno snellite e gestite centralmente. Queste misure, che
si prevede aumentino la produttività
di circa 1 miliardo di euro all’anno,
saranno pienamente operative entro
la fine dell’esercizio fiscale 2016. Per
ottimizzare i costi in modo sostenibile,
la società ha stabilito un nuovo target
di produttività. A partire dall’esercizio
fiscale 2015, si collocherà tra il tre e
il cinque percento all’anno. Inoltre,
dall’esercizio 2015, alle divisioni sarà
assegnato un range di target di margine di profitto con esclusione del
purchase price al location cioè, con
esclusione dell’ammortamento della
parte delle immobilizzazioni immateriali collegata alle acquisizioni. Questi
range di target saranno orientati sui
margini di profitto dei maggiori concorrenti di ogni divisione.
Il mercato italiano
Strategie e prodotti sono il cuore
dell’attività di Siemens nel comparto
dell’automazione di fabbrica. Le innovazioni più significative si sono viste
alla scorsa SPS Italia 2014, che si è
svolta a Parma. Secondo i dati diffusi
dall’azienda tedesca dietro il cuore
e il tessuto produttivo dell’industria
italiana, pulsante di tecnologia inno-
vativa, c’è il contributo di Siemens,
storicamente molto importante per
le affermazioni delle aziende italiane
all’interno e al di fuori dei nostri confini. In uno scenario che, dopo aver
mantenuto l’Italia al quinto posto nel
mondo per valore della produzione
industriale dal 1990 al 2008, l’ha vista
scendere dal 2009 all’attuale ottava
posizione, questo ruolo diventa ancor più decisivo. In questo contesto
infatti il Settore Industry di Siemens
Italia mantiene un ruolo di primissimo piano nel ranking internazionale,
detenendo il quarto posto nel mondo
per fatturato - circa 1 miliardo di euro
nell’esercizio 2013 - rispetto ai diversi
Paesi del Gruppo (dietro solamente
a Germania, USA e Cina) e il terzo
posto addirittura in termini di market
penetration.
Un risultato possibile anche grazie
all’approccio strategico del Settore che
mira non solo a rafforzare la propria
posizione nei settori core, agendo anche attraverso partnership di notevole
valore con i principali player presso i
target OEM, integratori, distributori e
clienti finali, ma pure ad aumentare il
business legato a soluzioni e service
e a presidiare con successo i mercati verticali dell’industria di processo,
anche attraverso il profondo radicamento sul territorio Italiano. Questo
grazie al contributo di circa 1.500 collaboratori attivi in dieci sedi locali, dei
tre centri tecnologici applicativi e dei
due centri di competenza e R&S. Tra
questi, ad esempio, il Centro software
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
33
SCENARI
mondiale per il Manufacturing execution systems (Mes) con 300 ingegneri
impegnati a Genova nella nuova sede
presso il Parco scientifico e tecnologico
degli Erzelli, o il Centro tecnologico
applicativo macchine utensili di Piacenza dove, su 600 m2 di estensione
tra demo&training center, si tengono
anche lezioni pratiche per gli studenti
del terzo anno di ingegneria meccanica
del Polo di Piacenza del Politecnico
di Milano, o ancora come il Centro
di competenza packaging di Bologna,
protagonista di un forte impulso ai
risultati in questo comparto specifico.
Il manifatturiero è cambiato
“Nel mondo, come in Italia, l’industria manifatturiera sta cambiando più
velocemente che mai e Siemens ha
le competenze e la vision necessarie
per dare risposte efficaci e innovative
alle nuove esigenze del settore”. Così
Giuliano Busetto, Industry Sector Lead
di Siemens Italia, descrive il posizionamento del suo comparto nel mondo
attuale dell’industria manifatturiera,
che si trova ad affrontare oggi nuove
sfide e diverse trasformazioni. Soprattutto quelle riconducibili alla cosiddetta
industria 4.0, processo evolutivo che
vedrà le imprese gestire reti globali con
macchinari, sistemi di magazzinaggio
e strutture produttive, attraverso uno stretto coordinamento di elementi
computazionali e oggetti fisici. I principali fattori che renderanno possibile
questa nuova rivoluzione industriale
includono le nuove tecnologie come i
34
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
big data, il cloud computing e l’Internet
delle cose e dei servizi. Siemens è in
prima fila nella rotta verso l’industria
4.0, con il suo posizionamento completo lungo tutta la catena del valore,
dal product design al production planning, dalla production enginering alla
execution fino a simulazione e servizi,
con un approccio avanzato verso la
convergenza tra mondo reale e mondo
virtuale attraverso la sua ampia gamma di componenti raggruppati all’interno della cosiddetta Digital Enterprise
Platform, piattaforma di convergenza
appunto tra i due mondi. Approccio
reso possibile anche grazie a una politica di portfolio che ha visto acquisizioni
globali per oltre 4 miliardi di euro dal
2007 ad oggi in ambito industriale,
soprattutto di aziende con competenze
specifiche nel software. Una fabbrica
del futuro esiste già, si trova da Amberg
ed è la casa del Simatic: da lì escono
ogni anno 12 milioni di pezzi e ogni
giorno un migliaio di scanner raccolgono 50 milioni di dati di processo su
singoli prodotti. In questo sito i prodotti
già oggi comunicano con le macchine
di produzione mentre i sistemi IT controllano e ottimizzano tutti i processi
per ridurre al minimo i rischi d’errore:
basti pensare che macchine e computer gestiscono il 75% della catena del
valore. Il risultato record è una qualità
della produzione del 99,9988%.
Progetti unici
Siemens si sta inoltre cimentando con
successo nel futuro del manufacturing,
con progetti unici come quello per lo
sviluppo del rover Curiosity, presso il
Jet Propulsion Laboratory della Nasa, utilizzato per l’atterraggio e l’esplorazione
su Marte, per cui sono stati realizzati design 3D completo, simulazione, analisi
e produzione integrate oltre a gestione
dei dati attraverso l’intero ciclo di vita.
Contributo decisivo in termini di design,
ingegnerizzazione e produzione integrate è anche quello fornito, negli ultimi
anni, alla scuderia quadri-campione del
mondo Infiniti Red Bull Racing che, attraverso il software Siemens PLM, può
progettare nuovi componenti, testarli
nel dominio virtuale e avviare la loro
produzione e installazione con un clic
del mouse a tempo di record, a favore
della celerità richiesta quale chiave di
successo in questo settore. In questa
rotta verso le nuove frontiere dell’Industria, Siemens può giocare un ruolo
decisivo per la competitività del Paese,
collaborando con i principali player e i
trendsetter nei rispettivi campi.
È il caso di Lavazza e della partnership
per l’ampliamento dello storico stabilimento di Gattinara (Vercelli) dove
Siemens, in qualità di Technical Advisor,
ha messo a disposizione tecnologie
innovative per la gestione completa di
tutto il workflow per pacchetti caffè, dal
trasporto del crudo alla tostatura, fino
a linee di confenzionamento e pallettizzazione.
La fornitura delle più avanzate tecnologie d’automazione industriale Siemens, lungo l’intera catena del valore,
spazia dai PLC ai sistemi di pesatura,
dai motori agli inverter e azionamenti,
passando per alimentatori ed elettromeccanica. Il tutto in piena sicurezza
con un collegamento in rete Profinet. In
aggiunta a questo, avanzati software industriali MES (Manufacturing execution
systems) da qui al 2016, assicureranno
tracciabilità e controllo di qualità per
tutte le linee.
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L’ITALIADELFARE
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SCENARI
Confrontarsi
sull’innovazione
GABRIELE PELOSO
Gli utilizzatori italiani del software di simulazione multifisica
Ansys si sono dati appuntamento per illustrare le proprie
esperienze progettuali. Le applicazioni della simulazione
spaziano dall’industria sportiva fino all’aerospace, automotive e
medicale
per le acquisizioni di aziende specializzate
in singole applicazioni nei vari comparti
industriali. Ciò permette di arricchire
costantemente la piattaforma Ansys di
nuove funzionalità”. In questo scenario
di continuo sviluppo, lo user meeting, rimane un momento particolare nella vita
della comunità Ansys. Esso è dedicato al
dialogo e allo scambio di esperienze tra
utenti e al confronto con gli specialisti
della Casa di Canonsburg. Le due giornate milanesi hanno visto lo scambio
d’informazioni tra gli utenti industriali,
dell’Università e della ricerca. La sessione
plenaria dell’evento ha visto protagonisti
clienti del calibro di: Eni, Metasystem,
Magneti Marelli, Huawei e Politecnico
di Milano. Altri appuntamenti hanno
riguardato le sessioni di fluidotecnica,
meccanica strutturale, high frequency,
electromagnetics e sessioni speciali. Vediamo di che cosa si tratta.
Alternative? Nessuna
Nella cornice di Villa Torretta a Sesto San
n
Giovanni si è svolta, lo scorso maggio, la
a
seconda edizione dello User Meeting ita-liano di Ansys. Sono stati oltre duecento
o
gli utenti della piattaforma di simulazione
e
che hanno partecipato alle due giornate
e
dell’evento, organizzato dalla filiale italia-na della società americana. Oggi, nello
o
sviluppo di un nuovo prodotto, è neces--
36
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
sario un buon progetto minimizzando gli
errori sia nella fase concettuale sia nella
fase produttiva. Ecco allora l’assoluta
necessità di utilizzare software di simulazione multifisica all’avanguardia. “Ogni
anno - ha esordito Carlo Gomarasca, amministratore delegato di Ansys Italia - la
tecnologia di simulazione Ansys evolve
sia per lo sviluppo di nuovi prodotti sia
Ansys nasce nel 1970 come produttore
di software per l’analisi strutturale. Le
prime applicazioni, grazie alla sua affidabilità, sono nel comparto dell’energia
nucleare, e subito in seguito in quello
aerospaziale. Oggi l’impresa è in grado di
contribuire e aiutare i progettisti in molti
settori industriali. “La simulazione - ha
proseguito Gomarasca - deve essere
multi-disciplinare. Grazie alla piattaforma Ansys è possibile ottenere prodotti
più sicuri, con migliori performance, un
tasso d’innovazione più elevato, maggiore attenzione all’ambiente ed eliminare
errori nella fase produttiva”. Qualcuno
potrebbe obiettare, in questa fase di ciclo
economico negativo, quali sono i costi
della simulazione? Una prima e immediata risposta potrebbe essere quanto
costerebbe non farla. Le aziende in questo momento storico cercano di migliorare il proprio prodotto. La simulazione
fa parte di questa strategia. Investire in
simulazione vuol dire aumentare notevolmente la competitività dell’impresa.
In passato la simulazione era fruibile a
Un momento dello user meeting Ansys 2014.
Carlo Gomarasca, amministratore delegato di Ansys Italia.
poche persone in azienda oggi, invece,
i sofware multifisici hanno una diffusione maggiore. Questi tool sono ormai
presenti all’interno degli uffici tecnici,
proprio per i vantaggi che apportano
alla progettazione. Per migliorare il proprio prodotto e renderlo più vicino alle
esigenze degli utenti Ansys non solo
Esperienze
di multifisica
Innovabook 2014, a cura di Paolo Colombo, è
un libro di 205 pagine dedicato alla simulazione
multifisica fluidodinamica, meccanica ed elettromagnetismo Ansys, edito dalla casa editrice Cobalto
(29,00 €). La pubblicazione raccoglie uno studio approfondito della piattaforma di simulazione sia nel
comparto industriale sia nella ricerca e università. Il
libro è la raccolta dei migliori casi reali presentati
ogni anno dagli utenti Ansys nei tradizionali appuntamenti che coinvolgono gli utilizzatori italiani. La
comunità Ansys si ritrova periodicamente per scambiarsi idee ed esperienze, incontrare gli sviluppatori
del software e i tecnici di supporto, ascoltare la voce
degli esperti quali
sono le novità delle ultime release
e aggiornarsi. Da
qui l’idea di raccogliere i paper
più significativi.
In questo libro
sono sintetizzate
tutte queste esperienze.
sviluppa nuovi moduli, ma ha acquisito
sul mercato competenze tecnologiche
specifiche. Segnaliamo le recenti acquisizioni delle società Even Technologies,
Reaction Design e SpaceClaim. Grazie a
queste strategie Ansys ha raggiunto nel
2013 un fatturato di 860 milioni di dollari
e 7 miliardi di capitalizzazione. Ma non è
tutto. Gomarasca ha sottolineato come
il servizio e la formazione agli utenti è
il valore aggiunto che Ansys propone.
La simulazione multifisica e l’utilizzo del
software è un lavoro che utenti e fornitori devono svolgere insieme al fine
di migliorare costantemente prodotti e
processi. Ecco allora il potenziamento
del service da parte della filiale italiana,
anche con uno strumento on line importante come il customer portal www.
ansys.com/customerportal, riservato ai
clienti e che contiene training, manuali
operativi, indicazioni di best practice e
casi pratici.
Non solo progettazione
È noto che la simulazione è ormai ampiamente utilizzata nella fase di progettazione e sviluppo dei singoli prodotti.
Un aspetto innovativo, invece, è l’utilizzo
del software anche nella gestione del
ciclo di vita del prodotto. Alcune aziende
importanti come per esempio Lufthansa
Technik utilizza in modo efficace i tool
di Ansys per la manutenzione delle turbine degli aeromobili. Grazie ad esso la
società tedesca ha diminuito notevol-
mente gli interventi di manutenzione,
risparmiando tempo senza diminuire la
sicurezza dell’aereo. Ecco allora come
l’integrazione di tecnologie differenti è
fondamentale nell’organizzazione della
moderna impresa industriale.
“La piattaforma Ansys - ha concluso
Gomarasca - permette non solo di verificare se una nuova idea è realizzabile,
ma si allarga anche nel processo del
ciclo di vita del prodotto. Ansys, grazie
alla sua velocità e precisione nella simulazione multifisica, permette agli utenti di
verificare più progetti in tempi ridotti e
scegliere il migliore”. L’innovazione ha
un costo, ma generalmente porta buoni
risultati: Red Bull, la scuderia di F1, ha
sviluppato la propria autovettura da 750
hp e 330 km/h costituita da 80.000 parti in
alluminio e fibra di carbonio utilizzando
Ansys per la simulazione. Anche Speedo, produttore di costumi e accessori
per atleti, impiega Ansys Fluent per migliorare le prestazioni del nuotatore; un
altro esempio è lo sviluppo di un veicolo
lunare (Astrobotic) in grado di percorrere 240.000 miglia con temperature da
-175 a 120 °C in assenza di atmosfera;
infine Piaggio Aereo, per il progetto del
nuovo drone P1HH, ha utilizzato Ansys - Esterel per il software embedded
di controllo riducendo notevolmente il
tempo di sviluppo del velivolo. Durante
lo user meeting si è svolta la cerimonia
di premiazione del Best Paper Award,
un concorso dedicato al gli studiosi,
alle aziende e alle istituzioni che si sono
distinte per la capacità di innovazione. I
premi 2014 sono stati assegnati a: Giovanni Lombardi, Università di Pisa; Giorgio Besagni, Politecnico di Milano; Daniel
Grossi, Metasystem; Iarno Brunetti, Enel;
Stefano Verzura, Huawei; Enrico Nobile,
Università di Trieste.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
37
SCENARI
La conoscenza
inizia qui
GABRIELE PELOSO
L’industria manifatturiera più esigente ha individuato nell’integrazione
delle tecnologie IT un modo per essere più competitiva. Ridurre gli
errori, gestire i dati e integrare la progettazione con la produzione sono
le strategie da seguire.
L’opinione di Gian Luca Sacco,
marketing director South & Central
Europe di Siemens Industry Software
Molte imprese hanno saputo reagire.
Hanno investito in nuovi prodotti, su
nuovi mercati, si sono date una nuova
organizzazione. In particolare, nel comparto manifatturiero italiano, il modello
vincente di impresa è quello di aziende
fortemente specializzate, con attenzione
alla qualità, al design, al marchio e ai
materiali. Per gestire le variabili di un
progetto e della relativa produzione è
necessario dotarsi di un’architettura IT
affidabile e flessibile. “In questo scenario
economico - ha esordito Sacco - l’impresa italiana può recuperare competitività
solo razionalizzando i processi produttivi.
Ecco allora che entra in scena l’investimento nell’infrastruttura IT e anche il
PLM”. L’imprenditore deve avere lungimiranza e ripensare i propri processi
aziendali, al fine di un ritorno di efficienza,
competitività e ricavi economici.
Decisioni importanti
Preso atto di questo cambiamento le
imprese hanno ritenuto di migliorare
l’efficacia del processo di gestione del
38
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
ciclo di vita del prodotto e sono propense
a esplorare nuove tecnologie come la
simulazione, il 3D, la realtà virtuale e
il digital manufacturing. “Il gusto dei
consumatori e l’approccio all’acquisto
di un bene - ha proseguito Sacco - si
è modificato notevolmente negli ultimi
anni. Di conseguenza anche la produzione ha dovuto intraprendere percorsi di
sviluppo differenti. Il design ha un valore
competitivo importante nei prodotti. La
costruzione di oggetti geometricamente
più complessi e in lotti più piccoli impone
una gestione delle informazioni unica e
fruibile ai vari reparti aziendali”.
E ha continuato: “Ecco allora che Teamcenter, la piattaforma PLM di Siemens
PLM Software, permette di raccogliere in
modo organico tutte le informazioni,
proponendole all’utilizzatore in modo
strutturato. La conoscenza permette alle
persone di decidere meglio e in modo più efficace nella quotidianità del
proprio lavoro ovunque e in qualsiasi
momento”.
Non c’è dubbio che le migliori perfor-
mance aziendali si ottengono con una
corretta analisi dei dati provenienti dai
vari reparti dell’azienda: dalla progettazione alla produzione, fino al marketing e
agli uffici amministrativi. Con la possibilità di utilizzare dati corretti e sicuri si può
essere più competitivi sul mercato e si
arriva prima del competitor. La centralità
della gestione dei dati è, quindi, strategica nelle decisioni del management di
un’impresa. Infine, ma non per questo
meno importante, le informazioni devono essere presentate all’utente in modo
diversificato per una corretta interpretazione. Per esempio, l’ufficio finanziario
avrà necessità differenti rispetto al tecnico dell’ufficio progettazione. Quindi,
un PLM evoluto dovrà considerare tutte
queste variabili ed elaborare informazioni adeguate all’utilizzatore e al suo ruolo
in azienda.
Integrazione, verso la fabbrica 4.0
Molti concordano che la prossima rivoluzione nel mondo industriale sarà la
fabbrica intelligente. Questa rivoluzione
D
A
1
2
3
è strettamente legata all’aumento della
flessibilità, della qualità, dell’efficienza e della produttività. Teamcenter si
pone come principale strumento per
raggiungere questi ambiziosi obiettivi.
La soluzione di Siemens PLM Software
aiuta le aziende a prendere decisioni più
efficaci e, quindi, a realizzare prodotti
migliori, aumentando la produttività e
consentendo di snellire le operazioni
più complesse. Teamcenter unifica le
conoscenze di prodotto, processo, produzione e assistenza tecnica dell’azienda
in un unico ambiente PLM completo a
supporto della collaborazione globale.
Fornisce tutte le informazioni di prodotto
necessarie ai responsabili decisionali,
per tutto il ciclo di vita dei
prodotti, aumentando
la capacità di sincronizzare e gestire le
attività.
Per ampliare la
propria offerta di
strumenti in grado di realizzare
prodotti innovativi, Siemens ha
finalizzato agli inizi
del 2013 l’acquisizione
di LMS, azienda
specializzata nella
forni-
tura di software di
testing e simulazione
meccatronica e di
servizi di ingegneria.
“Grazie alle soluzioni
LMS, Siemens ora
dispone di un portafoglio di prodotti e
servizi con i quali le
aziende manifatturiere possono gestire
le complessità dello
sviluppo di prodotti,
integrando nel processo di sviluppo
funzionalità avanzate
di simulazione meccatronica e collaudo
basate sul modello digitale ed è ora in
grado di sviluppare modelli virtuali precisi di prodotti complessi
costituiti da sistemi meccanici,
elettrici e software, in modo da
valutare rapidamente le prestazioni” ha concluso Sacco. I prodotti LMS Virtual.
Gian Luca Sacco, marketing
director South & Central Europe
di Siemens Industry Software.
Lab, LMS Imagine.Lab, LMS Test.Lab,
LMS Scadas, LMS Engineering e LMS
Samtech sono così diventati di proprietà
Siemens. Queste soluzioni per il concept
design, la simulazione prestazionale e la
validazione sperimentale si integrano e
completano l’offerta di Siemens, consentendo di chiudere il cerchio necessario
per una gestione completa dello sviluppo
dei prodotti meccatronici complessi e
dei processi di produzione di prodotti
intelligenti e competitivi.
Cosa dire
L’offerta di Siemens PLM Software per
la gestione della fabbrica sembra essere
completa sotto ogni aspetto. La disponibilità di nuove tecnologie e architetture
IT è, oggi, molto più ampia rispetto al
passato, ed è accessibile a tutte le tasche.
Integrare i processi è diventato più economico sia per le grandi aziende sia per
le PMI. Serve maggiore propensione a
investire in innovazione e credere nelle
proprie potenzialità, personali e collettive.
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LUGLIO/AGOSTO
2014
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EVENTI
Lo stile
è a Milano
ATTILIO ALESSANDRI
Si è svolta la XXIII edizione del premio Compasso d’Oro
organizzato da ADI, Associazione per il Design Industriale.
In occasione del suo 60° anniversario, il premio si è svolto
a Milano confermando il capoluogo lombardo capitale
indiscussa dello stile
Si è svolta ieri la XXIII edizione
e
del premio Compasso d’Oro ADI..
Il premio è il più prestigioso rico-noscimento assegnato al migliorr
design italiano. In occasione dell
suo 60° anniversario, il premio dell
XXIII Compasso d’Oro ADI è tornato
o
a Milano con una grande mostra
ospitata nello Spazio Ex Ansaldo
del Comune di Milano. “Il ritorno a
Milano del premio Compasso d’Oro,
per cui anche il Comune ha lavorato, vuole sottolineare l’indissolubile
legame tra il mondo del design e il
territorio milanese. Milano è senza
dubbio ‘città del progetto’ trovando
nella creatività e nella cultura del
disegno uno dei suoi tratti più distintivi e universalmente riconosciuti e
apprezzati”. Così ha commentato
l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Moda e
Design, Cristina Tajani. Tra gli oltre
300 prodotti di design degli ultimi
tre anni in gara, una giuria internazionale ha scelto i migliori, non
solo nei settori dell’arredamento
e dell’illuminazione domestica ma
anche in quelli dei veicoli, degli oggetti personali, dei servizi collettivi
e sociali, dell’editoria specializzata.
”Questa Mostra - ha detto Luisa
Bocchietto, presidente uscente di
ADI - rappresenta come sempre non
solo un punto di arrivo ma soprattutto un nuovo punto di partenza
verso l’obiettivo fondamentale che
ADI persegue da tempo: la diffusione sempre più ampia del design,
ovvero della cultura del progetto,
tra le imprese e i consumatori, e il
coinvolgimento delle istituzioni a
favore del sistema”.
I vincitori
Il premio nato nel 1954, da un’idea di
Gio Ponti, e istituito dai grandi magazzini La Rinascente, ha lo scopo
di mettere in evidenza la qualità del
design italiano. L’ADI Associazione
per il Design Industriale, cui il premio fu donato da La Rinascente, dal
1964 ne cura l’organizzazione.
I vincitori dell’edizione 2014 del
Compasso d’Oro sono: 1199 Panigale designer Ducati Design Center Gianandrea Fabbro; Bellevue
con Tecnologia Panorama designer
Marc Sadler; Bitta designer Enzo
Berti, Il Fanale Group; Counterbalance designer, Daniel Rybakken;
Deutz-Fahr 7250 TTV Agrotron designer, Fabrizio Giugiaro; Essenza
40
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LUGLIO/AGOSTO
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designer
design
gner GSG International;
gn
Interna
ational
at
a
al; F12
al
F1 berlinetta designer Flavio
Flav
vio Manzoni
Manzo CenMa
tro Stile Ferrari,
Pininfarina;
ri Pin
ninfarina
a Futuro
Artigiano. L’innovazione
nelle mani
one n
degli italiani autore Stefano Micelli,
Marsilio Editore; IN-EI Issey Miyake
designer Issey Miyake Reality, Artemide; Inventario designer Beppe
Finessi, Artemio Croatto, Foscarini
promotore, Corraini Edizioni; L16
designer Lissoni Associati; Masterlite designer MM Design, Garmont;
Nulla designer Davide Groppi; Sampei designer Enzo Calabrese; Sfera
designer Giulio Iacchetti, Matteo
Ragni; Slim and White Axolute Code
designer Ico Migliore, Mara Servetto Bticino; Spun designer Thomas
Heatherwick; Takaje Vacuum Seal
designer Adriano Design; Travel Air
Jacket designer Marco Broglia, Renzo Pigliapoco; Venticinque designer
Fattorini+Rizzini+Partners.
L’importanza del premio Compasso
d’Oro è sottolineato anche dall’attenzione della Regione Lombardia.
La Regione punta sul design come
strumento di competitività e di sviluppo: con il Comune di Milano,
ADI e FederlegnoArredo ha dato
il via al programma ‘Design è’, un
insieme di iniziative per valorizzare
il design in vista di Expo 2015. “La
Lombardia è riconosciuta in tutto
il mondo come laboratorio di creatività e innovazione e le opere che
oggi premiamo ne sono espressione
- ha detto Mauro Parolini, assessore
al Commercio, Turismo e Terziario
di Regione Lombardia -. Regione
Lombardia crede fermamente nel
design per il rilancio dell’economia
e dell’occupazione. È importante a
tal fine la collaborazione tra le istituzioni e le associazioni del settore
che oggi, con la Premiazione del
XXIII Compasso d’Oro, giunge a
un primo importante traguardo a
cui dovranno seguirne tanti altri.
Primo tra tutti il nostro progetto
Design Competition dedicato ai giovani creativi e alle imprese orientate
all’innovazione”.
Innovazione e giovani sono due
punti fermi delle politiche regionali. È ai giovani talenti che Regione
Lombardia si rivolge con il progetto
Design Competition che vedrà proseguire la fattiva collaborazione con
ADI e FederlegnoArredo. Il concorso selezionerà 40 idee progettuali
realizzate da designer under 35 sul
tema ‘Dal Tavolo alla Tavola’. I progetti saranno trasformati in prototipi
da altrettante imprese lombarde ed
esposti in occasione del Salone del
Mobile 2015 e nei tanti eventi che
animeranno la città di Milano nel
corso del semestre di Expo.
Cosa dire
Milano si conferma capitale indiscussa del design anche grazie
all’attenzione delle imprese per la
ricerca e l’innovazione. “Negli ultimi
anni - ha sottolineato il presidente di
Federlegno Arredo, Roberto Snaidero - il settore legno arredo ha attraversato un periodo molto delicato
che ha costretto le imprese a ripensare il proprio modello di business
facendo anche scelte coraggiose. Se
c’è un dato evidente che caratterizza
i nostri imprenditori è proprio la loro
capacità di cogliere i cambiamenti e
trasformarli in opportunità. Questo
progetto che stiamo portando avanti
con Regione Lombardia, ADI e Comune di Milano, testimonia ancora
una volta che l’Italia del fare non è
quella rappresentata dalla fotografia
del PIL quanto soprattutto quella
che continua a stupire il mondo
per la sua creatività, la forza della
sua tradizione e la sua capacità di
innovare. Infi ne, segnaliamo che
Luciano Galimberti è il nuovo presidente di ADI”.
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LUGLIO/AGOSTO
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EVENTI
SPS Italia conferma
il successo
ELENA CASTELLO
Cala il sipario sulla quarta edizione di SPS IPC Drives Italia. Sono i numeri a
consolidare la manifestazione ospitata a Parma come il punto di riferimento
per l’automazione elettrica in Italia: 21.128 visitatori (+17% rispetto all’edizione
dell’anno scorso) e 584 espositori (+13%). Intanto, a settembre ci sarà il Forum
Meccatronica per approfondire i temi di Industria 4.0
La quarta edizione di SPS IPC Dri-ves Italia chiude con un successo..
Lo testimoniano i numeri: 21.128
8
visitatori (+17% rispetto all’edizio-ne dell’anno scorso), 584 espositorii
(+13%), 48.000 metri quadri (+20%)..
La manifestazione ospitata a Parma
a
si consolida così come il punto dii
riferimento per l’automazione elettri-ca in Italia. Già avviati i lavori per ill
progetto 2015 che si svolgerà sempre
e
a Parma, dal 12 al 14 maggio. Nell
42
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LUGLIO/AGOSTO
2014
frattempo, primo momento di approfondimento dei temi di Industria
4.0 sarà il Forum Meccatronica, nato
dalla collaborazione con il Gruppo
Meccatronica di Anie Automazione,
che si terrà il 24 settembre presso
il Parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso a Bergamo. La mostraconvegno si articolerà attorno a due
tavole rotonde dedicate ai costruttori
di macchine automatiche e agli utilizzatori finali di tecnologie meccatroni-
che. Sarà l’occasione per confrontarsi sui temi della progettazione, della
virtualizzazione, dell’efficienza, della
sicurezza e della flessibilità nella
produzione.
Soddisfazione degli organizzatori
Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia, esprime la soddisfazione per il successo
commentando così i tre giorni di fiera: “Siamo lieti di poter condividere
Maria Chiara Franceschetti, amministratore delegato di Gefran: “Operiamo nell’automazione
industriale da oltre 40 anni e riteniamo che
SPS Italia rappresenti un appuntamento importante nel nostro Paese e significativo per
la presentazione di nuovi prodotti. È il quarto
anno consecutivo che scegliamo questa vetrina
per il lancio e rilancio della nostra offerta e
quindi della nostra economia”.
I PROTAGONISTI
il gradimento dei membri dell’Advisory Panel, del Comitato scientifico
e di tutti gli espositori, e la nostra
personale gioia per lo svolgimento
di questa manifestazione che ha incontrato l’attenzione e il plauso di
tutti gli operatori del settore dell’automazione industriale. I numeri e la
qualità dei visitatori danno la misura
di questo successo: particolarmente
elevata la partecipazione da parte
degli OEM, ovvero dei costruttori di
macchine che sono importanti utilizzatori di automazione, ma confermata anche la forte crescita degli end
user che, particolarmente motivati
dalle tavole rotonde Food&Beverage
e Pharma&Beauty, hanno premiato
SPS Italia con una folta e partecipata
presenza”. Ricollegandosi infine a
quanto accennato rispetto alle tavole rotonde, l’amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia ha
continuato: “Desidero ringraziare i
rappresentanti delle molte società
che hanno dato il loro contributo
all’evento portando le loro dirette
esperienze e aspettative ai fini di un
rafforzamento e ammodernamento
dei processi produttivi in ottica Industria 4.0”.
Francesca Selva, vice president marketing & events, guarda al futuro e
afferma: “I primi nuovi spunti per
l’edizione 2015 sono arrivati proprio
Giuliano Busetto, presidente di Anie Automazione: “Siamo molto soddisfatti dell’andamento
di SPS IPC Drives Italia, un progetto in continua crescita nel quale abbiamo creduto sin
dall’inizio. Protagonista della manifestazione
il settore dell’automazione industriale italiano,
da sempre molto dinamico, è costituito da
aziende che malgrado la crisi degli ultimi anni
sono sempre riuscite a trovare le strade giuste
per emergere”.
Marco Villa, amministratore delegato di Rittal: “Ancora una volta abbiamo riscontrato un
incremento dei visitatori, con una previsione di
crescita rispetto allo scorso anno del 20%. Confermata inoltre l’ottima qualità degli operatori
professionali per i quali rivogliamo i nostri complimenti all’organizzazione che ha dato grande
visibilità all’evento sia sulla stampa tecnica sia
con mezzi di comunicazione su territorio nazionale, oltre ad aver sviluppato la collaborazione
con il mondo della distribuzione”.
dal confronto durante i tre giorni
di fiera. Grazie all’entusiasmo dei
partecipanti alle Tavole Rotonde per
esempio abbiamo pensato di sviluppare ulteriormente alcune tematiche, come Industria 4.0 e il settore
Pharma&Beauty, attraverso alcuni
appuntamenti nel corso dell’anno:
delle vere e proprie tappe verso SPS
2015. Siamo già impegnati inoltre
nella scelta del nuovo fil rouge, il
terzo settore di approfondimento
che insieme a Food&Beverage e
Pharma&Beauty verrà sviluppato in
una tavola rotonda dedicata agli end
user nell’edizione 2015”.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
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LA CINA SI PRESENTA
Un vero e proprio viaggio nella
cultura cinese, fra tradizioni millenarie, paesaggi spettacolari e
progressi compiuti nel campo
della sostenibilità, seguendo il
filo conduttore della ricerca di un
equilibrio fra uomo e natura. Sono
stati svelati il padiglione della Repubblica Popolare Cinese e il suo
programma di eventi per Expo Milano 2015.
Da settembre partirà anche un
road show che coinvolgerà 8 tra
municipalità e province (Pechino,
Shanghai, Guandong, Shandong,
Hunan, Henan, Fujian, Chongqing)
con un fitto programma di attività:
dall’individuazione di un Ambassador di Expo Milano 2015 in Cina
ad iniziative di promozione della
tradizione culinaria italiana e ci-
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LUGLIO/AGOSTO
2014
nese, da cicli di conferenze stampa ad eventi culturali e di business.
Scopo principale del road show sarà promuovere ulteriormente Expo
Milano 2015 sul mercato cinese, valorizzare la presenza del Paese che,
per la prima volta, partecipa a un’Esposizione Universale con un Padiglione Self Built, attrarre turisti cinesi e supportare la campagna di
ticketing che ha già avuto finora ottimi riscontri.
Sono infatti 500.000 i biglietti di Expo venduti fino ad oggi ai Tour Operator cinesi: la metà del target previsto di 1 milione, a quasi un anno
dall’apertura ufficiale dell’Esposizione di Milano.
È la prima volta che la Cina presenta, su un palcoscenico mondiale
quale Expo Milano 2015, la propria politica agricola, la storia e le innovazioni della propria cultura culinaria nonché l’impegno del Paese
per uno sviluppo sostenibile e lo fa attraverso una presenza massiccia
che vede, accanto al Padiglione Nazionale, altri due padiglioni: quello
di Vanke, multinazionale cinese leader nel real estate e quello di China
Corporate United Pavilion (Ccup), che riunirà una cordata di oltre 20 fra
le principali aziende del Paese.
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
Operazione
tecnologia
Quello dei dispositivi medici si conferma essere un settore
dall’intensa attività sul fronte tecnologico e con una crescita
continua delle opportunità. Ma non è tutto, materiali innovativi
e software di simulazione 3D integrano l’offerta.
ECONOMIA
Curare
il mercato
TONY BOSOTTI
Un recente rapporto del Centro
studi di Assobiomedica ci permette
di dare uno sguardo al settore
biomedicale. Quello dei dispositivi
medici si conferma essere un
settore dall’intensa attività sul fronte
tecnologico e con una crescita
continua delle opportunità. L’Italia
conferma il proprio posizionamento
non di primo piano
Il censimento 2011 ha identificato
o
1.118 imprese di produzione, cui sii
attribuiscono quasi 7 miliardi di euro
o
di fatturato. Oltre l’80% delle imprese
e
e dei rispettivi siti produttivi e oltre ill
90% del fatturato sono concentrati in
n
sei regioni: Lombardia, Emilia- Roma-gna, Veneto, Toscana, Lazio, Piemon-te. Per la maggior parte le imprese dii
produzione sono di piccole dimensio-ni. Il 21% ha struttura multinazionale; a
esse fa capo il 69% del fatturato. L’8%
%
ha capitale estero; a queste fa capo
o
il 28% del fatturato. L’83% si occupa
a
prevalentemente di produzione diret-ta, il restante 17% di produzione perr
conto terzi. Le imprese di produzione
e
per conto terzi sono una componente
e
significativa del tessuto industriale dell
settore, anche in termini di fatturato::
sono state censite in tutto 194 impre-se che si occupano prevalentemente
e
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LUGLIO/AGOSTO
2014
di produzione per conto terzi, cui si
attribuisce un fatturato complessivo
pari a 890 milioni di euro.
La maggior parte dei contoterzisti si
occupa di produzione di componenti
o semilavorati. Il 22% ha una struttura
multinazionale, a esse fa capo il 49%
del fatturato. L’8% ha capitale estero,
a esse fa capo il 19% del fatturato.
Si osserva come l’attività per conto
terzi sia diffusa anche tra i produttori
diretti: anche sotto questo aspetto il
settore si configura ‘a fabbrica diffusa’. A differenza di quanto sta avvenendo a livello generale nel Paese,
dove arretra la quota dei subfornitori
nazionali e avanza quella dei subfornitori esteri, nel settore dei dispositivi
medici il peso dei contoterzisti italiani
risulta stabile e prevalente. Quello dei
dispositivi medici si conferma essere un settore dall’intensa attività sul
fronte tecnologico e con una crescita
continua delle opportunità. L’Italia
conferma il proprio posizionamento
non di primo piano nel settore: risulta
il 13° brevettatore, il 12° esportatore e
il 9° importatore. Un’eccezione è rappresentata dal comparto attrezzature
tecniche, nel quale mantiene quote di
mercato più significative. Emerge, per
contro, una buona diversificazione di
prodotto e un’elevatissima diversificazione geografica delle esportazioni,
con miglioramenti in importanti mercati come il Sud America.
Le esportazioni vanno bene
I dati 2012 evidenziano una buona performance delle esportazioni (superiore alla media italiana) e un calo delle
importazioni, con il dimezzamento
del deficit commerciale italiano. La
produzione ha recuperato la fles-
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
sione del 2011
tornando sostanzialmente ai valori
del 2010; il saldo della
bilancia commerciale
è migliorato, pur rimanendo - anche se
di poco - negativo.
Sul fronte del mercato
interno i segnali sono tutti
indicativi di un momento
molto difficile, soprattutto per quanto riguarda la
domanda pubblica: infatti,
negli ultimi due anni la domanda interna complessiva è scesa del 9% e quella
pubblica di oltre l’11%. Le
imprese chiuse tra il 2010
e il 2011 o in chiusura nel
2012 risultano essere 216.
Le maggiori sofferenze si
osservano nelle imprese
site nelle regioni meridionali e in
Emilia- Romagna; nelle imprese di
distribuzione; nelle imprese che non
hanno una struttura multinazionale; in quelle a capitale italiano e nei
comparti elettromedicale diagnostico
e biomedicale strumentale. Risultano, invece, in minori difficoltà le
imprese di produzione che operano
in segmenti di mercato molto piccoli
(che proprio per via delle modeste
dimensioni dei vari mercati nazionali
a cui si rivolgono hanno dovuto internazionalizzarsi maggiormente fin da
subito) e caratterizzati da una maggiore domanda privata e le imprese che
prestano maggiore attenzione alla
qualità dei propri processi aziendali e
riescono a essere più innovative. Tra
il 2010 e il 2011 si stima che il tasso
medio di investimento in R&S in Italia
da parte delle imprese di produzione
sia sceso dal 6,7% al 5,2%, quello delle multinazionali estere commerciali
dall’1,1% allo 0,1%; con riferimento a
queste ultime, il tasso
medio di investimento in studi clinici risulta
essere sceso dal 2,3% allo
0,9%. Tutto questo ha portato a una caduta complessiva
degli investimenti in R&I pari
a -28%. Al contrario il peso
degli investimenti esteri sul totale risulta essere cresciuto dal 42%
al 48%, ma in un quadro totale che
vede diminuiti gli investimenti nel
settore in Italia.
Perdita di investimenti
In altre parole, è l’Italia che negli ultimi
anni pare aver perso attrattività nei
confronti dell’industria dei dispositivi
medici, mentre altri Paesi, evidentemente, sono riusciti a intercettare
maggiori investimenti. È anche emerso che si tratta di un tipo di investimento strategico che l’industria tende
a concentrare in un numero di Paesi
via via più piccolo. Questo vale sia
per gli studi clinici - che prescindono
dal Paese dove vengono svolte le
attività di produzione e di R&S - sia
per la R&S, che invece si nutre di
collaborazioni e ‘infiltrazioni’ esterne.
Il crollo degli investimenti nel nostro
Paese si reputa oggi legato a diversi
fattori: la crisi economica generale, la
stretta creditizia; la mancata normalizzazione dei tempi di pagamento delle
forniture; la contrazione del mercato
domestico; una fiscalità che non favorisce gli investimenti in ricerca e
- sopra ogni altro aspetto - politiche
pubbliche di acquisto e di rimborso
che non premiano l’innovazione. L’effetto combinato di tutti questi fattori
risulta amplificato dalle caratteristiche dei processi di innovazione tipici
del settore, che si nutrono in gran
parte di collaborazioni con soggetti
esterni alle imprese. Anche la tendenza a concentrare gli investimenti e le
collaborazioni è un ulteriore elemento
che spiega la misura del loro calo in
Italia. Ciononostante, negli ultimi anni
nel nostro Paese si osserva un’accelerazione nel tasso di introduzione di
nuovi dispositivi nel mercato: un aspetto positivo che rischia seriamente
di essere di breve durata.
Questo articolo è stato realizzato utilizzando ampi stralci del rapporto 2013 ‘‘Produzione, ricerca e innovazione nel settore
dei dispositivi medici in italia’’. A cura
del Centro studi di Assobiomedica (CSA),
in collaborazione con il Servizio studi e
ricerche di Intesa Sanpaolo.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
47
SOFTWARE
Le
frontiere
della
simulazione
AUGUSTO ZANINELLI
La simulazione medica nel contesto dei piani di studio per
operatori sanitari è ancora agli albori, ma è più che mai
necessaria. Diverse tecniche di simulazione sono oggi
disponibili per gli operatori sanitari dalla realtà aumentata fino
a specifici software 3D. Vediamo di che cosa si tratta
48
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
Come può un paziente avere un
infarto del miocardio al mattino,
un ictus cerebrale al pomeriggio
e un attacco di asma alla sera?
Semplice, perché è come se fosse
vero, ma in realtà è un paziente
virtuale, un manichino, un software, un attore su cui è possibile riprodurre malattie, situazioni
patologiche e condizioni cliniche
realistiche, affidabili, didattiche e
riproducibili. La dinamica evolutiva delle organizzazioni richiede
oggi, la capacità di affrontare le
sfide e il cambiamento attraverso
un processo di informazione e aggiornamento continuo. La motivazione a tale apprendimento dipende in buona parte dalle modalità
con cui esso viene accompagnato.
La professionalità di un operatore
della sanità può venire definita da
tre caratteristiche fondamentali: il
possesso di conoscenze teoriche
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
aggiornate (il sapere); il possesso
di abilità tecniche o manuali (il
fare); il possesso di capacità comunicative e relazionali (l’essere).
Il rapido e continuo sviluppo della medicina e, in generale, delle
conoscenze biomediche, nonché
l’accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche sia organizzative, rendono sempre più
difficile per il singolo operatore
della sanità mantenere queste tre
caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi ‘aggiornato e competente’. Da qui il
continuo bisogno formativo, che,
tuttavia, per essere moderno, al
passo con i tempi, efficace ed efficiente, deve dotarsi di strumenti
innovativi, di elevato contenuto
scientifico e professionale e ad
alta qualificazione tecnologica. La
simulazione sta diventando sempre più importante nella forma-
formazione e allo stesso tempo
complementare alle iniziative in
favore della sicurezza dei pazienti
rilevante nel processo di formazione clinica. Tuttavia, poiché si
possa comprendere a fondo il valore della simulazione, l’opinione
prevalente è che i leader e i legislatori responsabili delle riforme
nel settore sanitario dovrebbero,
sulla base delle indicazioni fornite
dai dati disponibili, considerare
i vantaggi della simulazione con
una visione all’integrazione (dove
appropriato) all’interno dei piani
formativi nel settore della sanità.
Innovazione e formazione
La simulazione medica nel contesto dei piani di studio per operatori
sanitari è ancora agli albori e dove
esiste è dovuta in larga misura a
una minoranza di individui e gruppi professionali che hanno dedi-
procedure e gestire eventi clinici
per la prima volta su un paziente.
È interessante notare che settori
non medici che da tempo adottano sistemi di addestramento con
simulatori, come l’aviazione, la
produzione di energia nucleare
e l’esercito (settori che hanno in
comune con la sanità un rischio
intrinseco), vengono largamente
considerate organizzazioni improntate sulla sicurezza, con un’elevata
affidabilità e con sistemi integrati
di salvaguardia e un tasso di fallimento molto basso. Innovazione
e formazione sono le due parole
chiave, sulle quali si fonderanno i
programmi professionali del prossimo decennio, soprattutto in una
materia ad alta specializzazione e
in progressiva rapida evoluzione,
come le varie professioni in Sanità.
Pertanto, tra le metodologia innovative, tecnologicamente evolute e
Foto della pagina a fianco. Microsimulazione: ambienti virtuali per esperienze globali. Foto sopra. Macrosimulazione: riproduzioni di situazioni in esterno e visita medica sul manichino.
zione sanitaria, sono disponibili
molti dati che affermano come la
simulazione offra un contributo
significativo ai metodi tradizionali
di formazione medica. La simulazione è ampiamente considerata
efficiente dal punto di vista della
cato tempo e risorse a esplorarne
i metodi e i benefici, sull’onda
dell’attuale incremento della consapevolezza sugli errori medici e
di un cambiamento dell’opinione
sia pubblica, sia professionale, di
come sia inappropriato effettuare
ad alto impatto, si annoverano le
moderne tecniche didattiche basate sui sistemi di simulazione.
La simulazione è un sistema di
‘training’ totalmente interattivo,
basato sull’uso di mezzi formativi
ed educazionali innovativi, inseriti
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
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SOFTWARE
nel contesto di uno scenario clinico assolutamente realistico, il cui
obiettivo è quello di effettuare un
training al personale sanitario di
ogni disciplina e livello, per accrescere la sicurezza dei pazienti.
Il sistema prevede l’uso di simulatori provvisti di caratteristiche
anatomiche altamente realistiche.
Alcuni esempi sono la conformazione delle vie aeree superiori, la
capacità di parlare e ammiccare, le
pupille reattive, i rumori cardiaci
e respiratori udibili con il fonendoscopio, i polmoni ventilabili in
maniera selettiva, i polsi periferici
palpabili, la capacità di effettuare
manovre invasive, la capacità di
simulare indagini diagnostiche o
procedure di radiologia interventistica. Particolari e complessi software conferiscono al simulatore
la proprietà di essere programmato con una varietà di profili
integrati fisiologici, farmacologici
e fisiopatologici; con il vantaggio
di poter mimare, in tempo reale,
risposte adeguate agli interventi
terapeutici effettuati, tecnici e/o
farmacologici.
Macro, microsimulazione e altre
tecnologie
Due sono gli strumenti didattici uti-
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progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
Foto in alto. Macrosimulazione:
riproduzione di interventi in sala
operatoria.
Foto a destra. R.O.S.S. Il
simulatore di chirurgia robotica,
per l’addestramento agli
interventi in videolaparoscopia.
lizzati, che spesso possono essere
integrati: la macrosimulazione in
ambiente attrezzato e la microsimulazione.
La macrosimulazione ricrea un ambiente pienamente attrezzato e,
grazie all’utilizzo di un manichino
animato in scala 1:1, in grado di
simulare molteplici situazioni cliniche (pronto soccorso, reparto
ospedaliero, sala operatoria, sala
di emodinamica, ambiente radiologico, ambulatorio, scene in esterno
su luoghi di disastri ambientali,
terremoto ecc.). Questa situazione,
consente al discente di vivere una
ambientazione clinica totalmente
sovrapponibile alla realtà.
Gli operatori, le cui attività sono
filmate e registrate, trattano le
condizioni patologiche oggetto del
corso, non solo identificando i diversi quadri patologici e predisponendone l’approccio terapeutico,
ma anche coordinando le diverse
figure professionali presenti sulla
scena come richiesto dalla situazione contingente. Al termine della
prestazione, tutto quanto accaduto
durante la simulazione viene riproposto agli operatori e discusso in
modo interattivo.
Un software sofisticato fa sì che il
manichino risponda in modo realistico agli interventi, all’evoluzione
della patologia e ai farmaci.
Nella micro simulazione, un software sofisticato, totalmente interattivo, consente la gestione di
casi clinici in ambiente virtuale.
Per ognuna delle iniziative diagnostiche e terapeutiche attuate
il programma elabora una risposta
fisiopatologica sulla base delle linee guida internazionali.
Al termine della prestazione, il
percorso diagnostico-terapeuticoassistenziale viene riproposto e
tutte le scelte effettuate possono
essere valutate e commentate insieme all’istruttore, fino alla condivisione di un piano d’intervento
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
la percezione e l’interazione con
l’ambiente, fornendo informazioni
non direttamente rilevabili con i
propri sensi.
Cosa dire
ottimale. Un altro aspetto, improntato ad una chiara innovazione nel
campo della didattica è l’utilizzo
della realtà virtuale. La moderna
tecnologia video digitale si fonda
sull’impiego di set scenografici
virtuali in tre dimensioni.
La possibilità di utilizzare strutture
di visualizzazione computerizzata
tridimensionale e di realtà virtuale
costituisce un supporto tecnologico innovativo capace di grande
impatto nel campo della comunicazione e della divulgazione.
La tecnologia del Virtual Set, in
particolare, consente di integrare
docenti e discenti dal vivo ad ambienti 3D generati al calcolatore.
Persone fisiche sono così in grado di muoversi all’interno di una
scenografia artificiale elaborata e
aggiornata in tempo reale da una
telecamera collegata ad un supercalcolatore grafico. I movimenti, le
zoomate e i cambi di inquadratura
vengono rilevati dal computer che
provvede a cambiare il punto di
vista dell’immagine sintetica. La
scena virtuale si muove in completa sincronia con quella reale, l’immagine di sfondo diventa tridimensionale e i presenti nel Virtual Set
si trovano immersi in un mondo
che esiste digitalmente solo nella
memoria del computer creando
uno spazio di comunicazione ricco
di nuove e infinite potenzialità.
Altre applicazioni della realtà virtuale possono essere sviluppate
nel campo dell’addestramento
manuale, sia, ad esempio, per sofisticati interventi in endoscopia,
sia per manovre semeiologiche di
base. Infine nuove tecnologie di
compressione delle immagini sono
in grado di collegare, attraverso
una normale linea Adsl, riprese
filmate in tempo reale, utili, quindi,
per collegare a basso costo, ma
con elevata qualità dell’immagine,
ambienti e strutture differenti, allo
scopo di muovere i dati (in questo
caso le immagini) e non le persone con evidenti risparmio, senza
ridurre l’efficacia degli interventi
didattici.
Un altro aspetto delle tecnologie
digitali è la Realtà Aumentata (Augmented Reality AR), un sistema di
grafica interattiva che permette di
intervenire su un flusso video live,
modificando la realtà con l’aggiunta, in tempo reale, di contenuti e
animazioni virtuali.
Oggetti reali e virtuali coesistono
nella stessa scena, aumentando
La ricchezza di dati a sostegno degli aspetti positivi della simulazione in campo sanitario è in crescita,
tuttavia, la sua disponibilità per
tutto il personale sanitario rimane
ancora frammentaria e dipendente dalla natura sperimentale di
università, ospedali, ASL, regioni,
industria privata.
La pratica medica è imprevedibile e
può porre importanti sfide anche al
personale con maggiore esperienza. Pertanto, è fondamentale che
gli organi di controllo, i consulenti
clinici e altri soggetti nella riforma
del settore sanitario, considerino la
simulazione come uno strumento
per aggiornare la formazione medica e affrontare le responsabilità
relative alla fornitura di servizi
sanitari. Considerando gli Stati
Uniti come esempio si può notare
che l’approccio stia cambiando.
La Food and Drug Administration,
l’American College of Surgeons,
l’American Council for Graduate
Medical Education, e l’American
Board of Anesthesiologists, richiedono alcuni aspetti di addestramento simulato per svariate delle
proprie qualificazioni.
La Simmed, quindi, con queste premesse e con lo scopo di diffondere
la simulazione nella formazione
medica, non solo come tecnica, ma
soprattutto come standard condiviso di qualità nell’impiego di tali
tecnologie, si pone come società
scientifica di riferimento nel panorama sanitario nazionale.
A. Zaninelli - Università di Firenze e vicepresidente esecutivo di Simmed, Società
italiana di medicina di simulazione.
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LUGLIO/AGOSTO
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51
AUTOMAZIONE
Il prototipo
fai da te
ATTILIO ALESSANDRI
Un premiato studio di product design utilizza il
servizio Protomold di Proto Labs per aiutare le
persone non vedenti e ipovedenti a muoversi
con più sicurezza. Il servizio offerto dall’azienda
britannica ha ridotto notevolmente i tempi di
consegna
IN3G è uno studio di product design
n
con sede a Parigi, specializzato in ri-cerca e sviluppo di ausili per disabilità
à
uditiva e visiva. La società, composta
a
da tre persone, è diretta da Christian
n
Coudevylle e collabora con Università
à
ed Enti pubblici di ricerca.
Nonostante alcuni importanti prodot-ti all’avanguardia progettati per per-sone con disabilità uditiva, IN3G è
meglio nota probabilmente per averr
progettato e realizzato un dispositivo
o
per persone non vedenti e ipovedentii
chiamato Télétact. Il nome commer-ciale definitivo del prodotto è ancora
a
da definire.
Ciò che è certo, però, è che Télétactt
è un dispositivo, costituito da una
a
minuscola cassetta fissata a un tra-dizionale bastone bianco. All’interno
o
della cassetta è alloggiato un dispo-sitivo in grado di rilevare pericoli e
ostacoli grazie a un fascio di raggii
infrarossi proiettato frontalmente, fino
o
a un’altezza di 70 cm, e lateralmente..
Quando il fascio incontra un oggetto,,
l’utilizzatore avverte una vibrazione
e
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sul bastone, la cui intensità varia a
seconda della vicinanza dell’ostacolo.
Sviluppo prodotto
Roger Leroux, direttore tecnico di
IN3G, spiega le motivazioni che li hanno spinti a sviluppare il prodotto: “Per
le persone non vedenti o ipovedenti
è già molto difficile muoversi in un
ambiente famigliare, se non c’è un
accompagnatore a guidarle” afferma.
“Muoversi da sole in un ambiente
nuovo e sconosciuto è ancora più complicato, se non impossibile. Télétact
risolve questo problema e permette
alle persone con disabilità visiva di
muoversi molto più liberamente e con
maggiore sicurezza”.
I primi prototipi di Télétact sono stati
realizzati in metallo laminato. Tuttavia,
con l’avanzare delle fasi di sviluppo,
il progetto della cassetta è diventato
più complesso e IN3G è stata costretta
a trovare un’alternativa. Inizialmente
aveva provato a realizzare i pezzi con
una stampante 3D. Ma per verificare il
funzionamento e l’adattamento mecca-
nico di vari componenti, come l’apertura dello sportello del vano batteria, era
necessario lavorare con pezzi in resine
di produzione, ed è qui che sono entrati
in gioco i servizi di Proto Labs. Roger
Leroux racconta: “Avevamo scoperto
Proto Labs navigando su Internet mentre cercavamo nuove idee per i pezzi
di un prodotto precedente. Abbiamo
lavorato insieme per la prima volta nel
2011, avendo modo di apprezzare le
potenzialità dello stampaggio a iniezione rapida. Vista l’esperienza positiva,
abbiamo deciso di riutilizzare i servizi
di Proto Labs per il progetto Télétact e
ci siamo affidati alle competenze e alla
guida dei suoi tecnici”.
“Il sistema interattivo online di preventivazione di ProtoQuote sviluppato da
Proto Labs è incredibilmente utile. Una
volta caricato il modello 3D dei pezzi, il
sistema ha evidenziato le modifiche da
apportare ad alcuni parametri, come
lo spessore di parete ecc. E grazie
all’assistenza diretta dei tecnici di Proto Labs, siamo riusciti a ottimizzare
il pezzo, il progetto dello stampo e,
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
naturalmente, il prezzo dei pezzi”.
Dopo due cicli di prototipazione, IN3G
ha chiesto a Proto Labs di avviare la
realizzazione degli stampi con cui produrre i pezzi per dodicimila dispositivi
Télétact di prova. Al termine della fase
di sviluppo, IN3G ha realizzato 500
esemplari pronti per l’uso.
Servizio e materiali
Roger Leroux (in foto a destra) sottolinea l’utilità dei suggerimenti offerti dai
tecnici Proto Labs durante gli scambi
periodici tra le due aziende. I dubbi
sono stati risolti, le domande hanno
trovato risposta e le questioni tecniche
sono state illustrate a fondo. In questo
modo, il processo è diventato più efficiente e i costi finali del progetto sono
stati ridotti. La cassetta principale e il
vano batteria sono realizzati da Proto
Labs. L’involucro della cassetta principale è in policarbonato nero, che protegge il sistema a raggi infrarossi dalla
luce esterna. Il vano batteria contiene
l’alimentatore, le schede di circuito e il
dispositivo di vibrazione.
“Abbiamo scelto il policarbonato come materiale definitivo, imparando
molto dai campioni e dai consigli offerti da Proto Labs” racconta Leroux.
“Abbiamo studiato il modo in cui il
materiale viene estruso, le implicazioni per lo spessore di parete e le
possibili finiture di superficie. Abbiamo
raggiunto una comprensione pratica
delle possibili insidie e delle soluzioni
che permettono di evitarle”. E riepilogando afferma: “I pezzi realizzati da
Proto Labs erano perfetti già al primo
tentativo. Grazie a loro abbiamo potuto
ridurre drasticamente i tempi e i costi
del processo di sviluppo di Télétact”.
IN3G è stata la prima azienda europea
vincitrice del programma Cool Idea!
di Proto Labs, che premia i progettisti
con servizi Protomold e Firstcut per un
valore complessivo di 250.000 dollari,
permettendo di sviluppare idee nuove
per prodotti all’avanguardia. “Il premio
di Proto Labs ha semplificato enormemente il lancio del prodotto e ci ha
permesso di realizzare pezzi stampati
a iniezione per l’intero dispositivo”,
ha concluso Leroux. Cosa dire: Proto
Labs ha cambiato radicalmente gli aspetti economici e i tempi di consegna
associati alla produzione di prototipi e
quantità minime di pezzi per i costruttori europei. Tra gli utenti di Proto
Labs ci sono aziende di ogni settore,
come quello medicale, aerospaziale,
automobilistico e dell’elettronica di
consumo. Protomold è il servizio di
stampaggio a iniezione offerto da Proto
Labs. Progettisti e ingegneri possono
presentare il modello CAD in 3D di
un pezzo a ProtoQuote, il sistema di
preventivi online di Protomold, e ricevere nel giro di qualche ora un’analisi
di realizzabilità del modello in 3D e
un’accurata presentazione dei costi
complessivi. Infine, Firstcut è il servizio di lavorazione con macchine. Esso
consente agli utilizzatori di realizzare
prototipi funzionanti negli stadi preliminari del ciclo produttivo, usando
una gamma di oltre trenta materiali
previsti per la produzione come: ABS,
nylon, Peek, alluminio e ottone, e in un
giorno lavorativo.
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LUGLIO/AGOSTO
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MECCANICA
Attrezzature
di assistenza
più moderne
ATTILIO ALESSANDRI
SKF ha progettato e realizzato
colonne telescopiche per
la movimentazione delle
attrezzature di assistenza
medicale. Esse sono utilizzate
nelle sedie e tavoli operatori
permettendo maggiori capacità
di carico e velocità, rispetto ai
modelli precedenti
SKF opera da sempre nell’ambito del-lo sviluppo di prodotti e servizi per ill
settore medicale-sanitario. Un’offerta
a
integrata che si basa sulla conoscenza
a
ingegneristica acquisita dal Gruppo
o
svedese in oltre un secolo di storia..
La conoscenza SKF si esplicita all’in-terno di cinque piattaforme: cuscinettii
e unità, tenute, meccatronica, sistemii
di lubrificazione e servizi. Per quanto
o
riguarda le soluzioni meccatroniche perr
il settore medicale-sanitario, SKF pro-getta e realizza colonne telescopiche
e
per un’ampia gamma di apparecchia-ture. Un esempio in questa direzione
e
è rappresentato dalla nuova colonna
a
telescopica per la movimentazione del-le attrezzature di assistenza medicale,,
che consente ai produttori di offrire
e
sedie e tavoli operatori con maggiorii
capacità di carico e velocità, rispetto
o
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progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
ai modelli precedenti. Grazie alla colonna telescopica SKF serie Cpmt, gli
utilizzatori OEM possono aumentare
le vendite fornendo attrezzature che
soddisfano i requisiti di mercato e
consentono di aumentare il numero
di pazienti visitati negli affollati centri
di assistenza sanitaria.
Elevata capacità di carico
Le colonne telescopiche SKF serie
Cpmt prevedono tre sezioni e una
lunghezza ritratta ridotta (320 mm),
combinata con una corsa maggiore
rispetto ai modelli precedenti. Le sedie ad altezza ribassata consentono di
migliorare l’accessibilità per i pazienti,
senza compromettere la lunghezza estesa totale necessaria per le procedure
mediche. L’elevata velocità di posizionamento (fino a 34 mm/s) permette di
velocizzare le procedure di assistenza,
a supporto dell’efficienza clinica. Tra
i vantaggi principali anche l’elevata
capacità di carico, particolarmente utile per i produttori di tavoli operatori. Inoltre, queste colonne offrono ai
progettisti degli OEM tutta una serie
di caratteristiche di flessibilità, come
l’opzione di configurazione per elevata
capacità di carico disassato, per un alto
grado di rigidezza, e filetti personalizzabili sulla superficie esterna per opzioni
di fissaggio supplementari.
“Oggi le cliniche devono contenere
l’aumento dei costi sanitari attraverso
una gestione più rapida dei pazienti,
obiettivo che si può raggiungere utilizzando le nostre nuove colonne telescopiche. Queste colonne consentono
ai produttori di attrezzature medicali
di adattarsi più facilmente all’orien-
DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
Attuatori telescopici della serie Cpma e Cpmb dedicate
alle strutture oftalmologiche e per neonatologia.
Le colonne
telescopiche SKF.
tamento del mercato a soddisfare le
esigenze per l’assistenza a pazienti di
peso maggiore, che non richiede solo
l’aumento della capacità di carico di
sedie e tavoli, ma anche una maggiore
accessibilità. Questa esigenza, sempre più supportata dalle normative in
materia, impone maggiori e migliori
funzionalità di sollevamento delle attrezzature”, spiega Andreas Druegemoeller, medical & health care global
industry manager di SKF.
Senza manutenzione
Le colonne telescopiche SKF, praticamente esenti da manutenzione per
l’intera durata di esercizio, offrono agli
OEM vantaggi competitivi grazie all’aumento della capacità di carico e delle
velocità di sollevamento. Un ulteriore
esempio dell’offerta di soluzioni SKF
per il settore medicale-sanitario è rappresentato dalle colonne telescopiche
della serie Cpma e Cpmb dedicate
alle strutture oftalmologiche e per la
cura neonatale. Si tratta di soluzioni
complete e ottimizzate, idonee per una
gamma di apparecchiature medicali
e sanitarie, come le sedie e i tavoli
utilizzati in campo oftalmologico e le
incubatrici, che offrono amplia flessi-
bilità per una maggiore integrazione
progettuale. Studiate per soddisfare
le esigenze prestazionali e i requisiti normativi del settore medicale, le
colonne telescopiche offrono più valore agli utenti, permettendo loro di
migliorare il vantaggio competitivo.
Tra le caratteristiche principali delle
nuove colonne telescopiche, che garantiscono la conformità agli standard
IEC e UL, spiccano la dotazione di
un alimentatore elettrico universale,
la funzione ‘soft start/stop’ per una
maggiore silenziosità di movimento, la
lunghezza minima ridotta e la maggiore corsa per una migliore accessibilità
e libertà di progettazione. La riduzione
della rumorosità e delle vibrazioni offre
grande comfort sia ai pazienti sia agli
operatori.
Sistemi integrati
”Le colonne telescopiche SKF permettono ai costruttori di apparecchiature
medicali di rispondere più facilmente
alla sempre più sentita esigenza di
realizzare apparecchiature oftalmologiche e incubatrici caratterizzate da
maggiore precisione, funzionalità ed
ergonomia”, ha concluso Druegemoeller. Le colonne telescopiche Cpma e
Cpmb sono unità compatte, a due stadi, capaci di raggruppare caratteristiche prestazionali diverse. Tra queste, la
possibilità di posizionamento variabile
del motore e degli elementi telescopici
esterno e interno, la capacità di carico
fino a 2.000 N applicati centralmente e
fino a 250 Nm di momento con carico
eccentrico, oltre all’esclusivo vantaggio dato dalla presenza dell’alimentatore universale incorporato, con cavo
scollegabile, compatibile con quasi
tutti gli standard elettrici mondiali.
Il cavo di alimentazione con messa a
terra e la connessione LAN, passanti
attraverso la colonna, ampliano le possibilità di progettazione e diversificazione. Il consumo di energia elettrica nella
modalità standby è minimo, inferiore a
1 W. A completare l’offerta c’è un’ampia scelta di opzioni, in particolare la
possibilità di scegliere la posizione
dell’elemento telescopico esterno, del
motore, dei connettori e dell’alimentazione, oltre a vari accessori, come le
scatole elettriche di derivazione, collegabili per ottenere prese multiple. Una
vasta possibilità di scelta, che offre al
cliente una soluzione su misura, volta
a migliorare l’accessibilità per gli operatori e il comfort per i pazienti.
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
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MATERIALI
I polimeri
per l’industria
medicale
GIANLUCA CIARDELLI, SUSANNA SARTORI
I campi di applicazione dei polimeri in ambito medico
sono numerosi e tali materiali possono aprire la strada
alla realizzazione di approcci terapeutici sempre
più avanzati. Alcuni esempi tecnologici di dispositivi
disponibili sul mercato
I polimeri sintetici, cioè non di origine naturale ma preparati dall’uomo, sono sempre più utilizzati nella
realizzazione di dispositivi medici e
formulazioni farmaceutiche, grazie
alle loro peculiari caratteristiche. Essi rappresentano in realtà una vasta
famiglia di materiali, con proprietà
che possono differire notevolmente
da polimero a polimero. Si passa
ad esempio dai materiali più rigidi
a quelli elastici, da quelli stabili a
quelli degradabili.
Secondo l’applicazione in esame, è
quindi possibile scegliere il materiale che possiede le caratteristiche
desiderate.
I polimeri possono essere facilmente
modellati nelle forme desiderate, ad
esempio tramite processi tradizionali quali estrusione, stampaggio
a iniezione e a compressione. Recentemente, inoltre, sta suscitando
un particolare interesse l’utilizzo di
stampanti 3D, che consentono di
produrre strutture tridimensionali
provenienti da un modello digitale solitamente sviluppato mediante
computer.
Il ruolo dei polimeri
I primi polimeri che sono stati utilizzati nella realizzazione di dispositivi
medici, sono i così detti ‘biostabili’,
cioè non biodegradabili e pressoché
inerti (per esempio polietilene): in
particolare sono stati impiegati per
fabbricare tubi, cannule, siringhe,
componenti di macchine per dialisi. L’utilizzo di questi materiali è
stato poi esteso alla realizzazione
d’impianti medici, quali lenti, valvole cardiache, protesi vascolari e
mammarie. Tali dispositivi medici
hanno però talvolta causato problemi, soprattutto dopo diversi anni
d’impianto. È il caso ad esempio di
alcune protesi mammarie (realizzate
in poliuretani aromatici) che si sono
dimostrate non stabili e sospettate
di rilasciare molecole tossiche. Tali
56
progettare
pro
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g
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38
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LLUGLIO
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201
2
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DOSSIER
INDUSTRIA MEDICALE
Coppa acetabulare per la ricostruzione del femore (sito DePuy).
materiali sono stati ritirati dal mercato evidenziando conseguentemente
la necessità di testare i dispositivi
in condizioni che simulino quelle di
utilizzo nel corpo umano, prima della
loro commercializzazione. Polimeri
non degradabili sono stati utilizzati
anche nella realizzazione di protesi
ossee: nel caso della protesi d’anca e
in particolare per la realizzazione della componente femorale, ad esempio, il polietilene ad altissimo peso
molecolare si è dimostrato un ottimo
materiale, grazie alle sue proprietà
meccaniche, al basso coefficiente di
attrito e buona resistenza all’usura.
Si stanno inoltre sviluppando tecniche avanzate per la realizzazione di
protesi su misura: attraverso analisi
diagnostiche, quali TAC e risonanza
magnetica del paziente, è possibile
ricostruire al computer un modello
3D dell’arto da ricostruire; questo
disegno è poi utilizzato per realizzare
lo stampo polimerico.
Una tecnica simile è stata recentemente utilizzata in ambito chirurgico, per scegliere l’approccio
interventistico da utilizzare su di
un bambino, nato con una combinazione di quattro malformazioni
cardiache. Ricercatori dell’Università di Louisville hanno tradotto le
immagini bidimensionali della TAC
del paziente in un modello 3D, che
Viti di fissaggio ossee realizzate in polimeri biodegradabili (Sito Evonik).
hanno usato come istruzioni per una
stampante 3D, utilizzata in seguito
per realizzare lo stampo del cuore,
in una dimensione doppia rispetto
all’originale. Grazie a questo modello, il cardiochirurgo ha potuto
individuare un modo per praticare
un collegamento tra aorta e ventricolo, in modo da permettere una
circolazione sanguigna normale.
I materiali utilizzati
Le nuove sfide in ambito medico
riguardano tuttavia l’utilizzo di strutture polimeriche con proprietà avanzate, capaci di funzionare da sostituti
temporanei, stimolando la rigenerazione dei tessuti e degradandosi in
concomitanza con la loro ricrescita.
Simili costrutti sono particolarmente importanti per pazienti giovani,
nei quali il dispositivo medico, se
‘stabile’, deve rimanere all’interno
dell’organismo per numerosi anni
(aumentando così i problemi legati ad esempio all’usura) e soprattutto in ambito pediatrico, poiché
l’impianto ‘fisso’ non è in grado di
adattarsi ai cambiamenti fisici del
paziente, e necessita quindi di essere
sostituito dopo alcuni anni. Per tali
applicazioni sono preferibili quindi
polimeri degradabili. Tra i materiali
più utilizzati in tale settore, vi sono
principalmente poliesteri quali l’aci-
do polilattico (già ampiamente diffuso come plastica biodegradabile per
usi quali le borse della spesa), l’acido
poliglicolico, il policaprolattone e i
loro copolimeri (ovvero polimeri con
composizioni ‘miste’ dei precedenti).
Una vasta gamma di questi polimeri
è ad esempio commercializzata dalla
multinazionale Evonik sotto il nome
Resomer, e dalla ditta olandese Purac con il brand Purasorb. Variando
alcune caratteristiche di tali polimeri
(quali il peso molecolare) è possibile
modulare il tempo di degradazione
del polimero e selezionare quindi
quello più adatto a una specifica
applicazione. Polimeri degradabili
sono utilizzati ad esempio nella realizzazione di viti di fissaggio osseo,
fili di sutura, protesi.
Negli ultimi anni questi polimeri
sono stati utilizzati anche nella realizzazione di stent coronarici. Gli stent
sono dei piccoli tubi cavi, realizzati in
una geometria simile a una maglia
di dimensioni microscopiche, che
sono inseriti nei vasi sanguigni e
fatti espandere in prossimità delle
ostruzioni (causati in genere da placche di colesterolo). Tali ostruzioni
causano una limitazione o addirittura un blocco del flusso sanguigno,
provocando così danni cardiaci (infarto del miocardio). Normalmente
gli stent sono realizzati in materiali
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
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MATERIALI
Stent polimerici, Abbot.
Polimeri per il rilascio
controllato di farmaci (Sito
Purac).
Wafer polimerici (Gliadel)
per il trattamento del glioblastoma.
metallici, che però hanno delle limitazioni, soprattutto nel caso sia
necessario intervenire una seconda
volta su di uno stesso paziente,
nel medesimo tratto di un vaso
sanguigno. Il primo stent inserito,
può infatti impedire l’introduzione
di un secondo. L’utilizzo di stent
degradabili, in grado di erodersi
dopo aver svolto la funzione meccanica richiesta, rappresenta quindi
un sistema ideale in tali casi. Gli
stent polimerici hanno anche altri
vantaggi rispetto a quelli metallici,
ad esempio permettono un migliore
ripristino della fisiologica mobilità,
flessibilità e pulsatilità del vaso sanguigno. L’azienda americana Abbot
è stata la prima a commercializzare
degli stent coronarici polimerici, in
particolare in acido polilattico.
Polimeri degradabili
L’utilizzo di polimeri degradabili è
sempre più richiesto anche dall’industria farmaceutica, per realizzare
formulazioni a rilascio controllato
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progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
e localizzato. I sistemi più studiati
sono stati quelli micro- e nanoparticellari, costituiti cioè da sfere
polimeriche di dimensioni nanometriche o micrometriche (rispettivamente 1 miliardesimo e 1 milionesimo di metro) contenenti un
farmaco. Questi sistemi sono stati
utilizzati per incapsulare proteine e
ormoni, perché permettono di proteggere tali molecole, che altrimenti
si degraderebbero rapidamente in
ambiente fisiologico, perdendo così
la loro attività. L’azienda Alkermes
ad esempio ha sviluppato la tecnologia ProLease, che prevede l’incapsulamento di proteine all’interno di
una matrice di acido polilattico-coglicolico. I sistemi nanoparticellari
sono inoltre interessanti in ambito
oncologico, perché si accumulano
nelle zone tumorali, aumentando
così l’efficacia farmacologica e diminuendo i problemi legati alla tossicità dei chemioterapici.
Un farmaco innovativo è stato sviluppato per il trattamento del glio-
blastoma, un tumore difficilmente
trattabile che colpisce il cervello: le
normali terapie a base di chemioterapici sono spesso inefficaci, a
causa della difficoltà di superare la
cosiddetta ‘barriera ematoencefalica’ e raggiungere quindi il cervello. La ditta Arbor Pharmaceutical
ha sviluppato dei wafer polimerici, commercializzati con il nome
di Gliadel, contenenti un farmaco
chemioterapico, che sono inseriti
chirurgicamente nella zona del cervello lesionata. Tali wafer (a base
di una polianidride) si erodono lentamente, rilasciando gradualmente
e localmente il chemioterapico. In
conclusione i campi di applicazione
dei polimeri in ambito medico sono
numerosi e tali materiali possono
aprire la strada alla realizzazione
di approcci terapeutici sempre più
avanzati.
G. Ciardelli, S. Sartori - Dipartimento di
ingegneria meccanica e aerospaziale del
Politecnico di Torino.
Insieme, possiamo trovare energie
alternative. Il limite è il cielo.
Da decenni, Parker profonde un grande impegno per soddisfare le
esigenze del settore energetico con una gamma imbattibile di prodotti
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presenza veramente globale. Tutto questo rende Parker il partner
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AUTOMAZIONE
Progettati
per la vittoria
CORRADO DAL CORNO
Nell’era del 3D avanzato, grandi squadre
e marchi di primo piano nel mondo
dello sport utilizzano le applicazioni di
progettazione, simulazione e realtà
virtuale di Dassault Systèmes che
hanno garantito il successo di tante
realtà manifatturiere, dall’industria
automobilistica e aerospaziale fino al
largo consumo e al biomedicale
Fin dai tempi ormai storici della moviola, la tecnologia ha avuto un ruolo
importante nel mondo dello sport. Sul
versante della prestazione sportiva,
l’evoluzione degli attrezzi a disposizione degli atleti e lo studio approfondito dei metodi di allenamento
ha favorito il costante miglioramento
delle prestazioni, dal tennis con racchette ‘esplosive’ al nuoto con costumi avveniristici. La tecnologia ha poi
fatto irruzione nella rappresentazione
dell’evento sportivo, esaltandone la
copertura mediatica e stimolando
l’interazione con il telespettatore, ad
esempio attraverso i social media o
gli strumenti di interattività della TV
digitale e satellitare.
In questo contesto spicca il contributo
di realtà tecnologiche avanzate come
Dassault Systèmes che, con le sue
tecnologie di progettazione, simulazione, analisi strutturale e realtà
virtuale e aumentata, è in grado di
esaltare una prestazione e una manifestazione sportiva da ogni punto di
vista. Le tecnologie della multinazionale francese si sono ritagliate ormai
da diversi anni uno spazio importante
nelle discipline sportive più svariate,
dalle più ovvie (la vela) alle più impreviste (l’equitazione).
Rimonta storica
L’esempio recente che meglio sintetizza il contributo che la tecnologia
può offrire a una prestazione sportiva
è la 34esima edizione dell’America’s
Cup, vinta da Oracle Team USA con
una clamorosa rimonta: in svantaggio
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di 1-8 nella finale contro New Zealand,
il catamarano dello skipper Jimmy
Spithill e del CEO Russell Coutts ha
infilato una serie di otto vittorie consecutive, aggiudicandosi il titolo alla
diciassettesima e ultima regata. Per
sviluppare il catamarano, Oracle Team USA ha adottato la Piattaforma
3DExperience di Dassault Systèmes,
con Catia per la progettazione virtuale
del prodotto, Enovia per l’innovazione collaborativa e Simulia per la
simulazione realistica, sviluppando
l’imbarcazione più tecnologica nella
storia dell’America’s Cup.
Giunto a un passo da una sonora
sconfitta, il team americano è riuscito, in pochissime ore, a modificare
l’imbarcazione, il carbonio e la conduzione della barca, ribaltando l’esito
della più importante competizione
velica mondiale. “È stato uno degli
spettacoli più avvincenti nella storia
dello sport”, ha commentato Bernard
Charlès, presidente & CEO, Dassault
Systèmes. “Congratulazioni allo skipper Jimmy Spithill, al CEO Russell
Coutts, al team di progettisti e a tutto
l’equipaggio dell’Oracle Team USA
AC72. Hanno dimostrato eccezionali
doti sportive, capacità e determinazione. Assistere alla finale dell’America’s Cup è stata una vera e propria
esperienza per noi, per i tifosi e per
tutti gli appassionati di regate. Oracle
Team USA è riuscito a imporre una
nuova visione dell’America’s Cup”.
Senza freni
Alcuni mesi dopo l’impresa di Oracle
Team USA nella baia di San Francisco, un altro team statunitense ha
sfruttato la tecnologia di Dassault
Systèmes per entrare nell’albo d’oro
dei Giochi Olimpici invernali. Con
il software SolidWorks, i progettisti
Geoff Bodine e Bob Cuneo hanno
realizzato un bob concepito per sfruttare appieno le caratteristiche della
pista di Sochi, che alternava tratti
velocissimi a passaggi molto tecnici.
L’aerodinamica del primo Night Train
era ottimizzata per il tracciato veloce
di Vancouver, ma la pista di Sochi,
con tre tratti in salita molto insidiosi,
richiedeva grande efficienza e preci-
sione per uscire dalle curve alla
massima velocità. “Per progettare e collaudare i prototipi
del bob ci serviva un software
di progettazione preciso ed
efficiente,” ha spiegato Bodine. “Con SolidWorks abbiamo
potuto utilizzare un materiale
più leggero e creare a computer
moltissimi prototipi tridimensionali,
fino a ottenere esattamente il risultato
desiderato prima di costruire il bob
vero e proprio.
Abbiamo potuto simulare e analizzare
con grande precisione il modo in cui
ogni variazione di peso influisce sulla
conduzione del bob. In queste gare
si raggiungono velocità prossime ai
150 km/h e si vince per frazioni di
secondo.
Ogni minima modifica può essere
determinante per arrivare alla medaglia”. In effetti, il team USA-1 ha
soffiato il terzo posto al secondo bob
della squadra russa per soli tre centesimi.
Eleganza e leggerezza
L’aerodinamica è un fattore fondamentale in molte discipline, non solo
negli sport motoristici o sul tracciato
di una pista di bob. Per alleviare
quanto possibile l’immane fatica dei
ciclisti, per esempio, Trek Bikes ha
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
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AUTOMAZIONE
tuare i test strutturali. In questo modo
Trek può iterare diverse soluzioni con
il software FEA, promovendo solo le
migliori alla fase di prototipazione e
test. Si risparmia così molto tempo
rispetto alla costruzione fisica di tutte
le soluzioni di laminazione proposte:
Trek può quindi provare più varianti
rispetto al passato, quando il numero di prove era limitato da vincoli di
tempi e costi.
Tutti a cavallo
intrapreso da tempo un percorso di
innovazione, realizzando prodotti di
grande eleganza con geometrie complesse e sempre più leggere. Per esempio, il telaio del modello Madone
2010 pesa 150 grammi in meno del
suo predecessore, ma ha una rigidità
maggiore del 17% per un controllo più
sicuro a velocità elevate: un grande
vantaggio per i ciclisti professionisti. Ogni bicicletta Madone Serie 6 è
costruita con la fibra di carbonio più
avanzata e sofisticata di Trek, la OCLV
Red, che migliora le prestazioni ma
complica in misura rilevante i processi di laminazione e le tempistiche.
Il telaio di fibra di carbonio contiene
una tasca nella quale viene inserito
un sensore di velocità collegato al
computer di bordo attraverso apposite guide passacavi all’interno del
telaio. Il progetto così ottenuto è più
aerodinamico ed elegante al tempo
stesso, due aspetti di primaria importanza per i ciclisti più esigenti. Trek ha
adottato un processo nel quale tutte
le attività vengono svolte all’interno
di un unico ambiente Catia integrato
per progettazione in 3D, test virtuali
e valutazione dei processi manifatturieri. La disposizione degli strati di
fibra viene realizzata in Catia e in Catia
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Composites Design (CPD) creando
diagrammi di sequenze, tabelle di materiali e ply-book, cioè il documento
fondamentale nel quale è descritta la
disposizione dei diversi strati di fibra
e il loro orientamento. Il modello a
elementi finiti viene preparato con Catia Advanced Meshing Tools, mentre
Composite Modeler di Simulayt, partner di Dassault Systèmes, consente
l’integrazione bidirezionale e trasparente del modello di Catia Composites
nel software FEA Simulia.
“Il passaggio diretto da Catia ad Abaqus di Simulia ci permette di analizzare molti più concetti di progettazione
rispetto al passato, poiché non è più
necessario convertire i dati”, spiega
Mark Wilke, chief process engineer
composites di Trek Bikes. “Questa
soluzione ci aiuta a portare più velocemente sul mercato progetti più
leggeri e più resistenti”. Abaqus è
impiegato per determinare la rigidità
e il carico di rottura di diversi laminati,
allo scopo di verificare la rispondenza
dei telai agli standard di settore e di
Trek. Grazie alla simulazione realistica, gli ingegneri di Trek possono analizzare e confrontare diversi progetti
di laminati e le loro prestazioni prima
di costruire il primo prototipo ed effet-
Lo scorso marzo la realtà virtuale di
Dassault Systèmes ha avuto visibilità
mondiale nella diretta televisiva della prestigiosa Saut Hermès, la gara
di equitazione che si svolge ogni
anno nel cuore di Parigi, al Grand
Palais. In collaborazione con Eurosport, Dassault Systèmes ha messo
a disposizione la sua tecnologia per
consentire agli appassionati di concorsi ippici di condividere l’esperienza del fantino in televisione. Oltre a
svelare nuovi segreti di questo sport,
l’iniziativa si proponeva di ampliare
il pubblico e l’interesse per questa
disciplina, rendendola più immediata
e comprensibile grazie al commento
in diretta dell’esperto Michel Robert.
Il Grand Palais e i due percorsi principali di gara (Saut Hermès e Grand
Prix Hermès) sono stati riprodotti
interamente in 3D. Utilizzando un
dispositivo di controllo touchless e
interagendo con diverse telecamere,
Michel Robert conduceva un fantino
e un cavallo virtuali lungo il percorso
di gara in 3D, con funzioni di zoom,
rotazione e movimento libero per
spiegare le molteplici difficoltà di
ogni ostacolo e illustrare le varie
opzioni strategiche a disposizione
del fantino per conseguire il miglior
risultato, come ad esempio il numero
di passi che il cavallo può compiere
fra un salto e l’altro o le linee che il
fantino deve seguire per abbassare
i tempi.
AUTOMAZIONE
Unsportivo
casco
intelligente
ATTILIO ALESSANDRI
Sfruttando la tecnologia M2M dell’italiana
Eurotech, la startup americana Sensuss
ha sviluppato sensori in grado di mettere
a disposizione in maniera istantanea
informazioni sulla pericolosità dei traumi che
un atleta può riportare durante una partita
di football, hockey o lacrosse
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LUGLIO/AGOSTO
2014
I traumi cranici lievi (Mtbi), noti anche come concussioni (agitazione
oppure torsione e/o decelerazione
del cervello in risposta all’improvviso movimento e/o decelerazione
della testa), rappresentano un rischio molto serio e diffuso nello
sport moderno.
Secondo il Center for Disease Control, un organismo di controllo sulla
sanità pubblica degli Stati Uniti
d’America, ogni anno vengono
segnalati quasi quattro milioni di
traumi cranici lievi dovuti a impatti
violenti durante lo svolgimento di
attività sportive o ricreative. I costi
generati da questi incidenti sono
quindi molto rilevanti, per non parlare dei danni economici che una
società sportiva professionistica
può subire in caso di infortunio e
prolungata assenza di un campione che guadagna milioni di dollari
all’anno.
Finora, una delle difficoltà maggiori nello studio dei traumi cranici
è stata la raccolta di dati relativi
all’entità e alla frequenza dei colpi
subiti.
Come fanno neurologi, allenatori o
genitori a sapere quando un colpo
o un urto rappresentano un evento
critico, se non riescono a valutarne la violenza o non sanno quanti
colpi ha subito il paziente, l’atleta
o il figlio?
Laptop per accedere
a cruscotti e comandi
Display a LED
per la visualizzazione
di dati dei sensori,
valori e messaggi
Casco con sensore ZigBee
per la trasmissione
dei valori di accelerazione
Casco con sensore ZigBee
per la trasmissione
dei valori di accelerazione
Lettore RFID per identificare
gli atleti
Una volta raccolti i dati, il dispositivo di Sensuss sfrutta la tecnologia M2M (machine-to-machine)
per trasmettere e immagazzinare le informazioni.
Caschi sensibili
Per dare una risposta a queste
domande, Sensuss, una startup
elettronica con sede nello stato
americano del Delaware, ha sviluppato una famiglia di sensori
in grado di misurare gli impatti ai
quali sono soggetti gli atleti nell’area cerebrale e a raccogliere i dati
di tali misurazioni in tempo reale.
I modelli S2 e S3, in particolare,
sono studiati per essere montati
all’interno dei caschi utilizzati da
giocatori di hockey, football americano e lacrosse, così come dai
ciclisti, e sono dotati di LED che si
illuminano quando l’atleta subisce
un urto che supera la soglia di
pericolo preimpostata. I prodotti
di Sensuss hanno già dato prova
della loro capacità di raccogliere
dati che consentono di rivoluzionare le modalità di trattamento dei
traumi cranici. Una volta raccolti i
dati, il dispositivo sfrutta la tecnologia M2M (machine-to-machine)
per trasmettere e immagazzinare
le informazioni. Poi, attraverso
un’applicazione in cloud, il sistema effettua valutazioni e analisi in
tempo reale per proteggere l’atleta
da possibili danni ulteriori. In base
alla violenza dell’impatto, il database è programmato per inviare
un allarme via mail, sms o telefono, allertando l’allenatore a bordo
campo, un medico o qualsiasi altra
figura interessata.
“La nostra missione in Sensuss è
migliorare la vita attraverso la conoscenza: i nostri sensori rilevano
l’entità dell’impatto, le condizioni
ambientali e i segni vitali nell’organismo”, spiega Jeff Lawson,
ingegnere capo di Sensuss. “Con
questa soluzione siamo in grado di
fornire informazioni essenziali ad
allenatori e atleti in tempo reale,
oltre a immagazzinare tutti i dati
per l’analisi successiva da parte
dei medici”.
Dalla testa alla nuvola
Sensuss S3 sfrutta il calcolo in ambito cloud con tecnologia machineto-machine (M2M) per raccogliere
dati preziosi sui colpi subiti dagli
atleti, con un sistema che integra
sensori di Analog Devices, microcontrollori e la tecnologia cloud di
I gateway ReliaGATE 50-21 di Eurotech.
Eurotech, multinazionale di bandiera italiana leader nella fornitura
di tecnologie, prodotti e sistemi
embedded.
I gateway ReliaGate 50-21 dell’azienda con sede ad Amaro, in provincia di Udine, fungono da elemento di raccordo fra l’hardware,
il software e il servizio di telefonia
cellulare per collegare i sensori
all’infrastruttura Everyware Cloud,
con trasmissione bidirezionale dei
dati in tempo reale da e verso
Everyware Cloud. Il dispositivo
S3 montato nei caschi supporta
connessioni 802.11 WiFi, cellulari
e Zigbee.
“Aziende e organizzazioni di ogni
genere hanno bisogno di informazioni per prendere decisioni
fondate ed efficaci, ridurre i costi
operativi e abilitare nuovi servizi.
Con Everyware Cloud 2.0 mettiamo
loro a disposizione una piattaforma
per raccogliere dati dal mondo
reale secondo necessità e sfruttarli a proprio vantaggio”, sottolinea Marco Carrer, vice presidente
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AUTOMAZIONE
software engineering di Eurotech.
“La nostra nuova infrastruttura Everyware Cloud va oltre i vantaggi
generici della tecnologia cloud,
per raccogliere, trasmettere, immagazzinare e analizzare i dati
raccolti sul campo.
I nostri clienti potranno così sfruttare i loro dati nel modo più efficiente e avanzato possibile”.
Everyware Cloud, basata su standard aperti, consente di collegare
un’applicazione alla piattaforma
cloud molto velocemente, utilizzando una semplice interfaccia
API. Sicura ed efficiente, Everyware Cloud offre ad aziende di qualsiasi dimensione accesso a dati e
funzionalità avanzate che finora
sono stati appannaggio esclusivo
di grandi realtà pronte a investire
ingenti risorse finanziarie, umane
e di tempo nella costruzione di
infrastrutture informatiche articolate e processi complessi.
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Premio al valore sociale
Grazie all’applicazione realizzata
con Eurotech, nel 2013 Sensuss è
stata nominata 2013 Laureate per
il Computerworld Honors Program
della casa editrice IDG, che ogni
anno premia le applicazioni più
‘visionarie’ nel mondo dell’informatica che promuovono l’evoluzione e i valori sociali, economici
ed educativi. Nell’occasione, John
Grazioli, presidente di Sensuss, ha
dichiarato: “Siamo a una svolta
nella convergenza fra applicazioni
M2M e sensoristica. Nell’immediato futuro sono previsti importanti
progressi nell’ambito dei sensori
e la creazione di un’infrastruttura
cloud per realizzare applicazioni
incredibili con i dati raccolti dai
sensori. Insieme a partner come
Eurotech, ci siamo posizionati ai
vertici di questo mercato emergente, condividendo l’impegno di
generare valore sociale con i nostri
prodotti. Il riconoscimento di Computerworld conferma l’importanza
di questa tecnologia e riconosce
l’impegno delle nostre aziende nella tutela della salute”.
“Il progetto di Sensuss per i caschi
ha suscitato grande interesse in tutto il mondo industriale, perché si
tratta di un impiego realmente utile
e innovativo dei sensori in un’applicazione M2M in campo medico e
sanitario - sottolinea Greg Nicoloso,
CEO di Eurotech per il Nord America
-. Collegando i sensori del casco alla
nostra Everyware Cloud, allenatori e
medici possono individuare immediatamente impatti potenzialmente
pericolosi e confrontare i dati con
eventi precedenti o altri problemi o
disturbi di cui possono soffrire gli
atleti. Siamo pronti a fornire tutto il nostro supporto per sviluppare
ulteriormente questa applicazione
innovativa quando comincerà a diffondersi su larga scala”.
MATERIALI
Il moschettone
hi-tech
GABRIELE PELOSO
Chi vuole affrontare una via ferrata deve non solo essere in buona
forma fisica, ma anche avere una conoscenza dell’ambiente alpino
e presentarsi con la giusta attrezzatura. Salewa è in grado di offrire
a ciascun scalatore l’abbigliamento più consono e le attrezzature
tecniche necessarie
Le vie ferrate stanno vivendo un
vero e proprio boom, basti pensare che, solo sulle Alpi, anno dopo
anno si contano all’incirca 50 nuovi percorsi. Il grado di difficoltà è
molto vario e questa eterogeneità
fa sì che si possano avvicinare alla
parete verticale nuovi appassionati,
dai ragazzi più giovani fino a chi
ha qualche primavera sulle spalle.
Ovviamente resta fondamentale l’idoneità fisica, non provare vertigini
e possedere il giusto equipaggiamento. Salewa gestisce un proprio
percorso d’arrampicata a Iseler Bad
Hindelang e vanta un’esperienza di
oltre 75 anni per quanto concerne
l’alpinismo in tutte le sue forme.
Questo know-how permette al
marchio altoatesino di
sviluppare con
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2014
assoluta competenza e fornire le
soluzioni ideali nel campo dell’attività specifica.
Chi vuole affrontare una via ferrata deve non solo essere in buona
forma fisica, ma anche avere una
conoscenza dell’ambiente alpino e
presentarsi con il giusto abbigliamento. Grazie a tre quarti di secolo
d’esperienza nello sport di montagna, Salewa è in grado di offrire a
ciascun scalatore l’abbigliamento
più consono e le attrezzature tecniche necessarie. Oltre a rispondere
ai requisiti di sicurezza, L’azienda
propone prodotti capaci di garantire
la massima comodità e sicuro divertimento in alta quota. Tutto ciò lo
si raggiunge attraverso l´esperienza
ed il know-how di partner esterni.
“Nello sviluppo dei prodotti lavoriamo a stretto contatto con atleti
esperti e sportivi della montagna. In
questo modo abbiamo la possibilità
di ricevere un feedback direttamente
da chi ha le competenza - commenta
Egon Resch, General Manager Technical Hardware Salewa - In alcuni
settori, poi, ci avvaliamo anche di
ausili scientifici di spessore, come
accaduto per il nuovo moschettone d´arrampicata Ergotec, nella cui
realizzazione è stata fondamentale
la collaborazione con il professore
Bubb, del politecnico di Monaco”. Il
marchio altoatesino specialista dello sport in montagna ha lanciato sul
mercato il moschettone nell’estate
2013 e lo ripropone per la stagione
in corso corredato da una proposta
completa pensata per le vie ferrate.
Moschettone Ergotec
In cooperazione con il Politecnico di
Monaco (TUM), Salewa ha sviluppato il nuovo modello di moschettone
Ergotec. La sua forma ergonomica
facilita la presa e ciò consente agli
alpinisti di risparmiare fatica nel
corso dell‘arrampicata. L‘attività
sportiva ne risulterà così facilitata
e non priverà lo sportivo di tutta la
sua concentrazione, permettendo
conseguentemente una maggiore
sicurezza e una diminuzione degli
errori.
Salewa si era posta l‘obiettivo di
realizzare un moschettone capace
di sposarsi con le caratteristiche
ergonomiche e i dati antropometrici
della mano, e in maniera particolare
di adattarsi alle esigenze specifiche
richieste dalla tipica andatura da
arrampicata.
Per riuscire in questo ambizioso
progetto il marchio altoatesino specialista dello sport di montagna
si è affidato alla competenza del
professor Heiner Bubb, docente di
ergonomia al TUM di Monaco. Alla
Egon Resch, general manager technical hardware Salewa.
fine il traguardo è stato raggiunto e
i test effettuati sia con bambini sia
con adulti hanno confermato le previsioni teoriche formulate sul nuovo
elemento, per quanto concerne il
risparmio di energia e la facilità di
utilizzo. Si è potuto riscontrare come Ergotec permetta di sforzarsi il
30% in meno rispetto all‘utilizzo di
un prodotto normale e il dato fa di
questo moschettone il compagno
ideale per l‘arrampicata. Non solo,
Ergotec risulta un oggetto estremamente facile in ogni circostanza, sia
nella fase di aggancio sia di sgancio,
dando il massimo comfort all‘alpinista e rendendo la sua attività
più leggera. Vediamo allora, qui di
seguito, con Egon Resch, general
manager technical hardware Salewa, quali sono i parametri progettuali dell’azienda altoatesina per le
proprie attrezzature.
Progettazione e gestione dei dati
Quali sono i parametri più importanti da considerare nella progettazione dei prodotti Salewa? “Il nostro sviluppo di nuovi prodotti -ha
esordito Resch- deve innanzitutto
risolvere una necessità dell’utilizzatore finale. Puntiamo su nuove
funzioni, ergonomia e sicurezza. Il
peso è da sempre la sfida principale
nel mondo dell’alpinismo, il design
decide invece se il prodotto si vende
facilmente. I materiali e le tecnologie
usate sono normalmente fattori importanti per raggiungere gli obiettivi
tecnici o di costo”. E ha continuato:
“Le nuove idee nascono spesso con
un schizzo su un pezzo di carta.
Dipende poi dove vediamo il punto
critico della valutazione di un’idea,
se è l’ingombro o l’assemblaggio
allora riportiamo subito tutto nel
sistema CAD, dove oggi usiamo
SolidWorks e Inventor. Se invece
vogliamo valutare di più l’ergonomia o il design, può essere che
prima partiamo con un prototipo
in maniera artigianale e solo dopo la conferma dell’idea passiamo
allo sviluppo sul computer”. E’ importante utilizzare i sistemi CAD al
meglio come parte di una gestione
innovativa del processo? “Una volta
superata la prima fase di valutazione
di una nuova idea - ha proseguito
Resch - i sistemi CAD ci garantiscono
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LUGLIO/AGOSTO
2014
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MATERIALI
In cooperazione con il Politecnico di Monaco
(TUM), Salewa ha sviluppato il modello
di moschettone Ergotec.
di avere le geometrie documentate,
anche con prototipi distrutti in vari
test. Una simulazione del design
finale è consigliata, anche nei casi
in cui non è possibile realizzare
dei prototipi realistici”. Per questo
motivo in Salewa sono utilizzate simulazioni semplici e vengono usati
i moduli integrati nei sistemi CAD.
Per compiti delicati si affidano a
esperti esterni. In azienda è utilizzata
la simulazione principalmente per la
riduzione dei pesi, perché solo con
i test di prodotto non si possono
vedere la distribuzione dei carichi
e trovare soluzioni, ma solo individuare i punti deboli.
“Naturalmente - ha sottolineato il
manager- i software di progettazione ci garantiscono oggi, oltre a tanti
altri vantaggi, uno scambio dati in
tempo reale fra designer, ingegneri,
marketing, stampisti, ecc. Questo
conta ancora di più in fasi di modifiche, che aimè ci sono sempre”.
Per lo sviluppo di nuovi prodotti
70
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
utilizzate
tecniche
di prototipazione
ne
rapida? “Per
prodotti ‘fi sici’ si usa oramai la
prototipazione
zione rapida. Per
dei prototipi
otipi utilizzabili
usiamo principalmente
la sinterizzazione
zzazione laser
perché è veloce e relativamente
e economica.
Prototipi in materiali
tessili vengono
ngono realizzati normalmente
malmente in
maniera tradizionale.
Pezzi in metallo come i
moschettoni
oni sono realizzati tramite fresatura”. Resch
conclude rimarcando il valore della tecnologia
ecnologia nell’ufficio
tecnico. “Il valore principale
delle tecnologie
nologie digitali nell’ufficio progettazione
ttazione consiste nell’uso
comune dei dati per analisi di design, simulazione, realizzazione di
prototipi e attrezzature di serie”.
Mostre
Convegno
2014 - 2015
15 ottobre
ott
2014
11 dicembre 2014
S&PI
S
S&
&PI – Sensors and Process Instrumentation 2014
Machine Automation
S PI
&
SENSORS
& PROCESS
INSTRUMENTATION
Unica mostra convegno dedicata
de
all’automazione,
di processo,
alla sensoristica e alla strumentazione
stru
S&PI si presenta quest’anno
quest’an con una formula rinnovata
e ricca. Due le sessioni im
importanti: “Tech”, nella quale
si parlerà delle metodolog
metodologie di rilevazione e misura
più promettenti nell’attuale scenario tecnologico,
di comunicazione, di bus di campo e wireless,
e “Industry” in cui ci si foca
focalizzerà su alcuni tra i più
rilevanti settori applicativi per le soluzioni
di automazione e strumentazione
strumen
di processo:
Oil & Gas,Acqua e Life Sc
Science.
L’evento quest’anno si focalizzerà sul tema del packaging
con particolare attenzione ai settori applicativi
del food&beverage e del life science: focus principale
saranno la tracciabilità dei prodotti e l’identificazione,
con interessanti excursus nel mondo della visione artificiale
quale chiave di volta per migliorare la qualità dei manufatti
e ottimizzare i processi in linea e a fine linea. La formula
proposta è teorico-pratica: in una sola giornata si potrà
partecipare alla sessione convegnistica ‘tecnologica’,
alla parte espositiva e ai tanto attesi laboratori.
Una modalità in grado di fare davvero ‘cultura’.
10 marzo
ma
2015
18 giugno 2015
MC4-Motion Control for 2015
MC4-Moti
ITE Day – Industrial Technology Efficiency Day 2015
INDUSTRIAL D
TECHNOLOGY A
EFFICIENCY Y
Data da segnare in agenda!
ag
Impossibile mancare
MC4-Motion Control for
all’edizione 2015 di MC
che in questi anni si è sempre confermata essere
riferimento per chi vuole
l’appuntamento di rifer
conoscere in modo approfondito
ap
tutte le tecnologie
per il controllo del movimento
mov
al servizio di macchine
una vera full immersion.
e impianti. Un solo giorno,
gio
Dopo il riscontro positivo registrato da parte delle
aziende espositrici e dei partecipanti, Fiera Milano
Media propone in linea con la scorsa edizione una
sessione plenaria realizzata con l’autorevole
contributo di Business International, le sessioni di
presentazione dei prodotti ad opera delle aziende
espositrici e i laboratori organizzati dalle
Redazioni in collaborazione con primarie aziende
del settore durante i quali i visitatori potranno
imparare veramente qualcosa sui prodotti, come
utilizzarli, e come realizzare vere e proprie
applicazioni sotto la guida di esperti.
Per informazioni: Elena Brusadelli Tel. 335 276990
www.mostreconvegno.it@fieramilanomedia.it
elena.brusadelli@fieramilanomedia.it
MECCANICA
La giusta forza
MASSIMO CAVUOTO
Schunk amplia la gamma delle morse automatiche. Con i modelli Tandem
plus sono state migliorate le performance in termini di compattezza,
forza di serraggio e precisione. Sono stati introdotti anche un sistema di
cambio rapido delle ganasce e un sistema di monitoraggio per il carico
automatizzato della macchina
Due anni fa la Schunk ha rivisto
completamente il progetto delle sue
morse Tandem. Da allora queste
morse creano nuovi riferimenti in
termini di compattezza, forza di serraggio e precisione. A causa della
forte richiesta, l’azienda, specializzata nella tecnica di serraggio e
di sistemi di presa, cerca di fare
fronte ampliando il programma con
l’aggiunta di un sistema di cambio
rapido delle ganasce e di un sistema
di monitoraggio per il carico automatizzato della macchina. Grazie
a un motore Quickfinder, presente
sul sito web Schunk, la ricerca della
morsa automatica più adatta diventa
un gioco.
Le morse Tandem plus generano forze enormi nello spazio più ridotto. Il
corpo base rigido e monopezzo, la cinematica a piani inclinati e le lunghe
guide molate delle griffe assicurano
forze di serraggio concentrate fino a
55 kN, garantendo al tempo stesso
un’ottima precisione di ripetibilità fino a 0,01 mm. Le morse automatiche
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sono quindi perfettamente indicate
anche per le più esigenti lavorazioni
con la fresa, caratterizzate da elevati
volumi di asportazione per unità di
tempo, da un alto numero di cicli e
tolleranze minime.
Il profilo esterno ottimizzato e le
dimensioni minute delle fessure impediscono la formazione di cumuli
o la penetrazione di trucioli e pulviscolo nella morsa. Speciali viti a
colletto garantiscono la possibilità
di cambiare le morse con la massima precisione di ripetibilità. Le
morse standardizzate sono disponibili in diverse varianti: pneumatiche,
idrauliche, azionate a molla o a
mano, in taglie comprese tra 64 e
250 mm, con corsa standard, corsa
lunga o come morsa con ganascia
fissa. Sono indicati sia per le ganasce sovrapponibili con incastro a
croce sia per le ganasce con dentatura a punta.
In particolare per il caricamento automatizzato, con il Tandem KSP plus
pneumatico a partire dalla taglia 100
la Schunk ha iniziato a offrire un
sistema di interrogazione ganasce
che consente di rilevare in modo
flessibile la posizione delle ganasce
di serraggio sull’intera corsa.
Facilità d’uso
Che si tratti di serraggio interno
o di serraggio esterno, con poche
manovre è possibile impostare le
posizioni ‘aperta’ o ‘bloccata’ a prescindere dalle griffe base. Il monitoraggio avviene tramite due sensori
di prossimità induttivi, integrati in
incavi speciali delle ganasce base.
Il sistema è in sé chiuso, quindi
particolarmente resistente allo sporco. Direttamente nel controllo della
macchina, le morse possono essere
integrate in rapidità e semplicità
anche nelle macchine già presenti,
poiché il segnale può essere gestito.
Tandem plus si rivela potente anche
nel cambio ganasce: a prescindere
dalla posizione di montaggio, con
il sistema di cambio rapido delle
ganasce BWM bastano meno di 30
secondi per riattrezzare i Tandem
KSP su una nuova serie di ganasce
per il serraggio esterno. La precisione di ripetizione è di 0,02 mm. Dal
momento che la ganascia base e
quella intercambiabile sono tra loro
collegate attraverso un cuneo integrato, l’ingombro della morsa resta
invariato. Un meccanismo a molle
assicura che la ganascia intercambiabile non cada quando è aperta.
Dal momento che il meccanismo di
blocco può essere azionato a scelta
dall’alto, da dietro o da due lati,
anche in ambienti molto ristretti è
possibile sfruttare senza problemi
la funzione rapida del tempo di attrezzaggio.
Un azionamento scorrevole garantisce la particolare semplicità del comando. Il sistema a cambio rapido
è disponibile per le morse Tandem
KSP plus delle taglie 100, 160 e 250.
È indicato per ganasce standard,
inserti di serraggio e ganasce intercambiabili specifiche in base al
pezzo.
A sinistra, il Tandem KSP plus
e, a destra, il Tandem KSP plus BWM.
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MECCANICA
Forza sotto
controllo
La pressa ad apertura laterale Tubomatic S77ES,
ideata e sviluppata da OP, è indicata per la
raccordatura di tubi combinati in caso di curve
particolarmente strette e articolate; l’ampio
spacco frontale ne agevola infatti il passaggio, con
innegabili vantaggi in termini di risparmio di tempo e
di incremento della produzione
SILVIA CALABRESE
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La Tubomatic S77ES prodotta da
OP è una pressa concepita per la
raccordatura in caso di curve particolarmente strette e articolate; l’ampio
spacco frontale ne agevola infatti il
passaggio, con innegabili vantaggi
in termini di risparmio di tempo
e di incremento della produzione,
rendendola particolarmente idonea
all’impiego nel settore automotive. La macchina, d’altro canto, può
naturalmente essere utilizzata anche per la raccordatura dei flessibili
oleodinamici, fino a un diametro
massimo di 95 mm e con una forza
di pressatura pari a 45 t.
La dotazione standard di una Tubomatic S77ES comprende: pompa
silenziosa, sistema autolubrificante
delle parti in movimento e controllo
elettronico ES-4 di terza generazione.
“Unendo tecnologia, innovazione
ed evoluzione, il nuovo controllo
elettronico è in grado di garantire
prestazioni eccellenti - dicono i tecnici aziendali - e massima precisione
nella gestione di tutte le fasi della lavorazione, facilitando l’implementazione di eventuali personalizzazioni
richieste dal cliente”.
Semplice e intuitivo, con il display
a colori touch screen, il controllo
elettronico consente anche agli operatori meno esperti di acquisire velocemente confidenza
con il sistema, permettendo
al tempo stesso, prestazioni
d’alto livello e un’ottimale
gestione dei cicli produttivi.
Il nuovo ES4 ha come caratteristiche standard tre cicli:
manuale, semiautomatico e
automatico, è dotato di impostazione del diametro di
pressatura e apertura, di correzione del diametro di pressatura e di impostazione del tempo
di pressatura; è fornito di conta-colpi
singolo/doppio ciclo, di convertitore
sistema metrico/imperiale (mm/pollici) e offre la possibilità di memorizzazione e richiamo di 1.000 codici
alfanumerici contenenti i parametri
di raccordatura.
È inoltre presente la porta USB che
permette il collegamento da ES4 a
PC, Alert service tecnico per manutenzione ordinaria e straordinaria
della macchina (impostato da OP) e
di un ulteriore Alert service tecnico
che può essere impostato direttamente dall’utilizzatore.
Ampie possibilità di scelta
Il controllo elettronico ES4 ha una
serie di optional che possono essere
richiesti: crimpatura mediante controllo di pressione che permette di
impostare la pressione di
crimpatura; sistema di controllo
della velocità di pressatura - ideato
per eseguire la raccordatura in serie
dei tubi ad altissima pressione che
richiedono una velocità di pressatura molto lenta, al fine di garantire
la massima tenuta del tubo e una
qualità di raccordatura ottimale; controllo qualità - lavorazione mediante controllo diametro e pressione
combinato; multistep - possibilità
di impostare e memorizzare fino a
25 step con diametri di crimpatura
differenti; barcode - creazione e richiamo di ricette precedentemente
inserite attraverso l’associazione a
un barcode.
Il lettore di barcode viene fornito
nel kit.
Altri elementi disponibili su opzione
sono: webcam - collocata nella parte
posteriore della macchina, consente
la visualizzazione della lavorazione
attraverso il monitor TFT da 8” fornito nel kit, posizionato nella parte
frontale della macchina, la webcam è
completa di luce LED che permette di
avere maggiore luminosità durante
la fase di crimpatura; collegamento
da ES4 a PC attraverso porta LAN
ethernet o wi-fi che permette di visualizzare il pannello ES4 della macchina sul PC per creare o modificare
le ricette, utilizzando due variabili e
cioè - controllo della macchina da PC,
senza possibilità di utilizzarla, con un
software da installare su PC e poi
controllo della macchina da PC, con
possibilità di utilizzarla, con chiave
hardware da installare su PC.
La Tubomatic S77 ES può essere
ordinata anche con il dispenser porta
A sinistra, la Tubomatic S77ES
prodotta da OP; a destra, il
controllo elettronico ES-4 di terza
generazione.
morsetti con utensile per il cambio
rapido brevettato, il pedale elettrico, i
morsetti per marcatura o, come tutte
le attrezzature OP, può anche essere
richiesta con voltaggi speciali e con
morsetti personalizzati nel diametro
e nel profilo.
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NEWS
Unità di guida lineari
Per microcilindri ISO 6432, alesaggi da 12 a
25 mm e cilindri DIN ISO 6431 e VDMA 24
562, alesaggi da 32 a 100 mm.
Sono proposte da A.P.I. in tutti i casi in cui i
carichi sono elevati, per una migliore linearità
di movimento e una maggiore precisione;.
Inoltre, possono essere utilizzate anche
come dispositivo antirotazione. Corpo e
piastra
sono
in alluminio
anodizzato
e lo stelo in
acciaio cromato.
Le guide possono avere configurazione
a U, per carichi leggeri, oppure ad H, per
carichi pesanti. Per entrambe le versioni,
le boccole possono essere in bronzo
sinterizzato oppure costituite da cuscinetti a
ricircolo di sfere, mentre gli steli guida sono
rispettivamente in acciaio cromato oppure
in acciaio temprato e cromato. Su richiesta
sono disponibili versioni speciali e steli guida
in acciaio inox Aisi 316. A richiesta i suddetti
prodotti sono fornibili in conformità alla
Direttiva Atex 94/9/CE,
classificazione II 2 GDc T5.
LED per adesivi
Delo amplia la gamma di lampade a LED per essiccare adesivi usati in incollaggio e
saldatura, con le nuove DeloLux 20 e DeloLux 202, con lunghezza d’onda di 365 nm,
allineabili senza giunte sia in senso longitudinale che trasversale, assicurando irradiazione omogenea di aree di ogni forma e dimensione, ottenendo superfici asciutte
di adesivi che asciugano esposti a luce UV. Le teste LED compatte sono ideali per
sistemi completamente automatizzati, e facili da integrare in linee di produzione,
ad esempio di mini-altoparlanti o switch elettronici. Delo presenta anche la nuova
DeloLux 50 x4 ad alta densità, ora disponibile anche in lunghezza d’onda da 400nm,
per essiccare strati di adesivo spessi fino a 10 mm, e in grado di attraversare anche
plastiche opache alla luce UV con lunghezza d’onda corta, quali Pmma, PC o PA. L’unità base consente di connettere fino a quattro teste LED, potendo regolare l’intensità di ciascuna, per irradiare indipendentemente singole aree di saldatura. Le lenti
intercambiabili equipaggiate con quattro chip LED consentono una vasta gamma di
spettro, per intensità fino a 2,000 mW/cm2 e spot fino a 10 mm di diametro.
Controllori per assi elettroidraulici
Matlab e Simulink, 2014a
MathWorks annuncia la disponibilità della
release 2014a (R2014a) delle proprie
famiglie di prodotti Matlab e Simulink, che
oltre a contenere le nuove release delle
due soluzioni comprende aggiornamenti
e correzioni di bug per altri 81 prodotti. La
nuova release è già disponibile e include
il supporto hardware per Raspberry Pi e
webcam in Matlab, e il supporto integrato
per i dispositivi Lego Mindstorms EV3,
Arduino Due e Samsung Galaxy Android
in Simulink. Ulteriori informazioni, con
anche l’elenco dettagliato di tutte le
principali novità che arricchiscono le
famiglie di prodotti Matlab e Simulink,
sono disponibili al sito http://www.
mathworks.com/products/new_products/
latest_features.html.
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Atos presenta i nuovi controllori asse RL90, controllori asse TEZ per valvole
servo proporzionali con grandezza 06 e 10, progettati per svolgere la funzione
di regolatore elettronico in anello chiuso, abbinando il controllo digitale
integrato del movimento dell’asse. Questi nuovi controllori asse possono
essere facilmente configurati e programmati direttamente da pc, per una
gestione ottimale della posizione, della velocità e della forza per qualsiasi
tipo di asse
elettroidraulico.
I controllori asse
RL90 migliorano
in tal modo le
prestazioni di
movimento,
contribuendo
a semplificare
l’architettura
complessiva
dell’automazione,
e offrono la
possibilità di
venire facilmente
Nuova interfaccia SAP Eplan
Dalla collaborazione tra Eplan e Cideon Software, società affiliata
del Gruppo Friedhelm Loh nonché partner SAP di lunga data, nasce
l’interfaccia tra i due sistemi: la nuova integrazione diretta SAP Eplan
consente la sincronizzazione completa dei dati di Eplan e SAP PLM/ERP,
a perfetto supporto di tutti i processi in azienda, dalla progettazione
alla produzione,
fino a consegna e
manutenzione. I
progetti vengono
archiviati in modo
sicuro in SAP,
con scambio di
elenchi parti e
distinte materiali,
rendendo
disponibili i dati
progetto nei vari
reparti, e i controlli
di accesso e le
autorizzazioni sono
gestiti tramite
meccanismi di comunicazione SAP, per la massima protezione dei dati
di progetto, con anche il back-up di versioni di progetti precedenti, stato
e gestione approvazioni, il tutto senza più necessitare di un sistema
PDM aggiuntivo. I progettisti possono anche gestire progetti e modelli
sfruttando i veloci sistemi di ricerca SAP, e l’interfaccia consente anche di
collegare le strutture di progetto e altri oggetti SAP agli ordini dei clienti,
con semplice drag and drop, integrando i progetti Eplan con i processi
Giunti e limitatori a catalogo
R+W presenta il nuovo catalogo, che
comprende per la prima volta tutti i
prodotti dell’azienda, unitamente a
informazioni tecniche utili alla scelta
del giunto e del limitatore più idonei
alle singole esigenze applicative, con
particolare rilievo dato alla nuova sezione dedicata al dimensionamento,
con formule matematiche per effettuare la scelta in funzione dell’applicazione e delle condizioni di lavoro
del giunto. Tra le novità in catalogo,
i nuovi giunti lamellari serie LP, ampliamenti di gamma come i nuovi
giunti a soffietto metallico adatti alla compensazione dei disallineamenti laterali
e angolari molto più elevati, senza perdere in rigidità torsionale, e la nuova serie
ZAL, caratterizzata da tubo intermedio in fibra di carbonio per applicazioni ad alta
velocità, che arricchisce la sezione dedicata ai giunti con allunga. Rinnovata anche
la grafica, per una consultazione più semplice e una maggiore fruibilità. Il catalogo
può essere richiesto scrivendo a [email protected].
Simulazione per trattori indiani
Escorts Limited, produttore di trattori indiano,
ha scelto la tecnologia di simulazione di MSC
Nastran e Adams, impiegati dal knowledge
management center dell’azienda nello sviluppo
e progettazione di macchine agricole per tagliare
tempi di sviluppo e costi e offrire soluzioni
alla nuova generazione di contadini in India,
un target di fascia alta che oggi abbraccia il
settore volontariamente e chiede prodotti di
qualità superiore, in un mercato peraltro molto
dinamico. Le soluzioni software MSC vengono
impiegate per simulare diversi sotto-sistemi,
quali motori e trasmissioni, al fine di garantire
conformità agli standard e procedere quindi
alla realizzazione del prototipo fisico: MSC
Nastran in particolare è usato per analisi NVH
e di durabilità, mentre Adams serve alle analisi
dinamiche di sistema. “Grazie alla validazione
virtuale possibile con le soluzioni MSC spiega Ashish Arora, a capo del dipartimento
ingegneristico in Escorts -, abbiamo ridotto
il numero di prototipi fisici e di prove fisiche
necessari prima di finalizzare il progetto,
potendo portare le nuove linee di prodotto in
tempi più veloci sul mercato”.
Modellazione 3D gratuita
RS Components e Allied Electronics lanciano
DesignSpark Mechanical, software gratuito
disponibile sul sito designspark.com che
consente a progettisti anche non esperti di
soluzioni CAD di passare alla modellazione
solida e alla progettazione di sistemi in 3D.
Intuitivo e disponibile in diverse lingue, il
software è uno strumento potente e sofisticato
progettato in collaborazione con SpaceClaim,
e consente ai progettisti e a tutte le persone
coinvolte nella progettazione di un prodotto
di sviluppare rapidamente progetti anche
complessi e nuove idee, anche per modifiche
e aggiunte successive di elementi, senza i
costi e i tempi per acquisire le competenze
per utilizzare i tradizionali strumenti CAD 3D.
DesignSpark Mechanical impiega la metodologia
di modellazione diretta, basata su gesture
per migrare facilmente dal 2D al 3D, con
semplici funzioni di trascina e sposta, riempi
e unisci, consente di esportare file STL per
prototipazione rapida e CAM e ha una libreria
online di componenti con oltre 38.000 modelli
3D, consentendo di avere quotazione immediata
delle distinte base attraverso i siti di RS e Allied.
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RASSEGNA
RASSEG
GNA
F IIL
L T RI
RI
A CURA DI STEFANO VIVIANI
Un componente
che allunga
la vita
Un filtro mirato è imprescindibile
in qualunque attività richieda l’utilizzo
di un tale elemento, in quanto migliora in maniera
sostanziale il funzionamento dei macchinari e degli
impianti e ne aumenta la durata e l’efficienza.
Il moderno trend è ridurre le dimensioni dei sistemi filtranti
e velocizzarne i tempi di cambio
Una gamma completa di filtri ed elementi filtranti in linea con le tecnologie più recenti è l’offerta di Bosch
Rexroth. L’azienda presenta varie soluzioni per la filtrazione di fluidi, lubrificanti, liquidi e gas industriali.
La gamma di prodotti comprende anche strumenti di misura per la pulizia dell’olio, la concentrazione
d’acqua e specifici sistemi di monitoraggio delle condizioni del fluido trasmissivo. L’ampio portafoglio di
prodotti ‘assicura le migliori condizioni operative sull’intero ciclo di vita dell’impianto, riducendo così il
costo totale d’esercizio’. Con il programma getIT viene proposta una vasta scelta di codici preferenziali
facilmente selezionabili e con tempi di consegna in linea con le richieste del mercato nazionale. Individuare
il filtro più adatto alla tipologia di applicazione industriale è semplice. Le caratteristiche generali dei filtri
del programma getIT sono: pressione massima 350 bar, taglie secondo standard DIN 24550, guarnizioni
NBR, esecuzione con valvola di bypass, indicatore di intasamento ottico (laddove applicabile), ΔP di collasso dell’elemento filtrante 30 bar, connessioni
ISO 228 (G), grado di filtrazione 10 μ.
Progettata per fare
e fronte alle richieste di un mercato sempre più esigente, la serie
erie MX amplia l’offerta
Camozzi di componenti
enti per il trattamento dell’aria con una gamma FRL modulare, dotata
ata di svariate
funzioni e disponibile in
n due taglie, con attacchi che vvariano da 3/8” a 1”. La serie MX offre una
gamma completa di FRL ‘studiata
studiata per garantire prestazioni elevate e buona affidabilità nei diversi settori
industriali con un interessante
te rapporto costi/benefi
c
ci’. Il design innovativo, associato a dimensioni e
peso contenuti, rispetta le esigenze
enze applicative nel campo delle linee di assemblaggio e della robotica.
Inoltre le soluzioni tecniche adottate, alcune delle quali brevettate, sono state concepite per facilitare
l’installazione e la manutenzione dei componenti. Le prestazioni sono adattabili alle esigenze con campi
di regolazione della pressione fino a 4, 7 e 10 bar e di filtraggio dell’aria con elementi filtranti da 25,
5 , 1 e 0,01 μm. È disponibile una versione a carboni attivi. Grazie all’utilizzo di questi filtri è possibile
eliminare una percentuale significativa di impurità dall’aria, che rendono la serie particolarmente adatta
ad applicazioni in settori esigenti come quello delle macchine utensili e alimentare.
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Ma g g i o ri a p p ro f o n d i me n t i s u : w w w . me c ca nica - plus.it
Cope, attiva dal 1975 nei settori dell’oleodinamica e della pneumatica, per quanto
rig
riguarda
i filtri, vanta un magazzino con ampia disponibilità. L’offerta si articola
in filtri in aspirazione, filtri spin.on in linea per basse-medie-alte pressioni, filtri
sullo scarico, filtri aria e cartucce di ricambio. L’azienda, che raccomanda una
manutenzione periodica di verifica e sostituzione delle cartucce montate sugli
imp
impianti, al fine di migliorarne l’efficienza e la durata, ‘offre alla propria clientela un
servizio di analisi dell’olio presente nell’impianto’.
Fai Filtri propone i separatori aria/olio per la purificazione dell’aria sull’uscita di compressori
rotativi, a vite o palette, indispensabili per operare in ambienti alimentari, elettronici,
farmaceutici, meccanici e tessili. Tale tipologia di filtri viene prodotta principalmente in due serie
distinte: una avvitabile (spin.on) compatta, mentre l’altra a cestello per montaggio in recipienti
a pressione. La peculiarità dei disoleatori Fai Filtri è il recupero della maggior quantità di olio
contenuto nell’aria compressa, creatosi per trascinamento durante la fase di lubrificazione del
compressore. I disoleatori aria/olio a cartuccia avvitabile (spin.on) montati in linea, della serie DSP
e FDS, sono idonei per la separazione di olio dall’aria su compressori rotativi a vite o palette,
e consentono di eliminare ulteriori costi per contenitori in pressione. Caratteristica peculiare
di questi modelli è la facilità di sostituzione, rapida e pulita, che non abbisogna di particolari
attrezzature. Le serie DCC-DFN-DFF-DFE è un’altra linea di separatori aria/olio con una vasta
gamma di modelli che presentano diversi diametri e lunghezze. Questi filtri sono impiegati nei
compressori rotativi a vite o palette per purificare e separare l’aria dall’olio di lubrificazione.
F.lli Ghiotto, produce articoli per il trattamento dell’aria compressa, quali gruppi FRL (filtro
regolatore lubrificatore), regolatori di pressione, disgiuntori, raccordi e pistole. L’attività
dell’azienda, cominciata nel 1963 con la produzione dei raccordi, nel giro di pochi anni si è
arricchita con l’introduzione delle pistole e dei gruppi FRL e dei regolatori di pressione. Oggi
F.lli Ghiotto opera a livello internazionale e vanta un prodotto di qualità, completamente Made
in Italy, che viene realizzato all’interno dello stabilimento di Montecchio Maggiore (Vicenza) da
personale qualificato.
Per una filtrazione efficiente, Hydac lancia la nuova generazione di filtri Optimicron.
L’esclusiva geometria Helios della pieghettatura aumenta la superfice d’impatto del fluido
riducendo il Δp. I gradi di filtrazione sono da 1, 3, 5, 10, 15 e 20 μm. Sono presenti
sino a 7 strati di filtrazione con gli innovativi strati drenanti brevettati. I materiali filtranti
sono performanti e a elevata capacità di accumulo, mentre il rivestimento esterno
è ottimizzato con i nuovi fori ovali per aumentare la resistenza meccanica. Tutte le
forniture di elementi filtranti richieste dai clienti Hydac saranno gradualmente aggiornate
nella nuova versione Optimicron.
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RASSEGNA
F IL T RI
Syntesi è un nuovo gruppo di trattamento aria, che include filtri, filtri/regolatori, depuratori e altri
componenti, lanciato sul mercato da Metal Work. Dimensioni e peso ridotti sono associati a un filtro
regolatore della taglia 1, con misure in pianta di 42 x 42 mm e portata di 2.400 Nl/min. Intelligente il
sistema di collegamento modulare con gli attacchi pneumatici smontabili, grazie al quale sullo stesso corpo
si possono applicare bussole con filetti diversi, da 1/8” sino a 1”, GAS o NPT. Un’interessante innovazione
progettuale è costituita dal corpo e dalla tazza in un pezzo unico, a favore di semplicità, praticità e riduzione
del numero di pezzi del progetto. Per sostituire o pulire l’elemento filtrante si svita il bicchiere trasparente.
Il team di progettazione, esaminando mediante analisi Fmea i difetti degli accoppiamenti a baionetta, ha
rilevato che spesso essi s’inceppano quando il prodotto, nel tempo, s’intride di sporco dell’ambiente esterno:
mentre una robusta filettatura è sempre smontabile.
Un nuovo filtro specifico per micoplasma per l’industria bio-farmaceutica è
stato lanciato da Parker domnick hunter. Propor MR velocizza il processo
di preparazione delle colture cellulari, incrementando la velocità di filtrazione,
senza compromettere la sicurezza del risultato. I micoplasmi spesso
contaminano la coltura delle cellule con il problema addizionale che date le
loro dimensioni e deformabilità possono penetrare i classici filtri sterilizzanti
da 0.2 micron. Per questa ragione, è stata adottata la filtrazione a 0.1 micron
per la filtrazione delle colture di cellule, anche se l’alta ritenzione porta a una
diminuzione delle portate allungando di conseguenza i processi e aumentando quindi i rischi di contaminazione. Parker domnick
hunter ‘ha sviluppato il Propor MR, in stretta collaborazione con i clienti, utilizzando i loro attuali flussi di cellule; il risultato è un
filtro ad alta ritenzione che consente le maggiori velocità di filtrazione esistenti’. In aggiunta, un pre-filtro integrato massimizza la
capacità di filtrazione e la possibilità di ridurre le dimensioni del sistema filtrante.
Quando c’è la necessità di aspirare un fluido in presenza di condense e/o liquidi, occorre sempre fermare la
macchina per lo scarico. Gli svantaggi di un simile sistema consistono in una perdita consistente di
tempo e denaro. Vuototecnica propone di risolvere il problema con il suo sistema filtrante
a sifone con by-pass automatico FS 50 BP. Questo è composto da due contenitori legati
da un by-pass automatico e da elettrovalvole d’intercettazione del vuoto a tre vie. Il liquido
accumulato viene scaricato in uno dei due contenitori mentre l’altro continua a filtrare. Il
tutto avviene senza interruzioni e senza cambiare il grado di vuoto all’utilizzo.
È altresì possibile temporizzare lo scarico del liquido in base alle esigenze.
Vengono forniti, oltre a due filtri a sifone in plexiglas e alle elettrovalvole, un telaio in profilati
d’acciaio verniciati per il montaggio, dotato di tutti i componenti, e un’apparecchiatura elettrica di
comando, in sicura cassetta metallica a tenuta stagna.
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CONTATTI UTILI
A.P.I.
Tel. 0331 823511
Fax 0331 823480
[email protected]
76
DELO
Tel. 0049 819399000
Fax 0049 8193990014
[email protected]
76
MSC SOFTWARE
Tel. 011 5151811
Fax 011 549082
[email protected]
77
ADI ASS. DISEGNO IND.LE
Tel. 02 33100241
Fax 02 33100878
[email protected]
40
DUPONT DE NEMOURS ITALIANA
Tel. 02 926291
Fax 02 92107755
[email protected]
14
OP
Tel. 030 3580401
Fax 030 3580838
[email protected]
74
18/42
EMERSON NETWORK POWER
Tel. 049 9719111
Fax 049 5841257
[email protected]
30
POLITECNICO DI TORINO
Tel. 011 5646100
Fax 011 5646999
[email protected]
56
EMERSON PROCESS MANAGEMENT
Tel. 0362 22851
Fax 0362 243655
[email protected]
30
PROTO LABS
Tel. 0321 622831
Fax 0321 622831
[email protected]
52
EPLAN SOFTWARE & SERVICE
Tel. 02 2504812
Fax 02 26512327
[email protected]
77
RITTAL
Tel. 02 959301
Fax 02 9560571
[email protected]
42
EUROTECH
Tel. 0433 485411
Fax 0433 485499
[email protected]
64
RS COMPONENTS
Tel. 02 660581
Fax 02 66058051
77
ANIE
Tel. 02 3264214
Fax 02 3264395
[email protected]
ANSYS
Tel. 02 89013378
Fax 02 89013435
36
ARENA
Tel. 0733 956200
Fax 0733 974682
[email protected]
14
ASSOBIOMEDICA
Tel. 02 34531165
Fax 02 34592072
[email protected]
46
ASSOFLUID
Tel. 02 29010411
Fax 02 6570266
assofluid@assofluid.it
14
F.LLI GHIOTTO
Tel. 0444 499059
Fax 0444 492059
[email protected]
79
RW ITALIA
Tel. 02 26264163
Fax 02 24164240
[email protected]
77
ASSOSPORT
Tel. 0422 410087
Fax 0422 579535
[email protected]
15
FAI FILTRI
Tel. 0363 880024
Fax 0363 330177
faifiltri@faifiltri.it
79
SALEWA
Tel. 0471 242900
Fax 0471 200701
[email protected]
68
ATOS
Tel. 0331 918306
Fax 0331 920005
[email protected]
76
FLUIDMEC
Tel. 030 2686511
Fax 030 3581279
fluidmec@fluidmec.it
26
SCHUNK INTEC
Tel. 031 4951311
Fax 031 4951301
[email protected]
72
BONFIGLIOLI
Tel. 051 6473111
Fax 051 6473126
bonfiglioli@bonfiglioli.com
17
GEFRAN
Tel. 030 98881
Fax 030 9839063
[email protected]
42
SIEMENS ITALIA
Tel. 02 24361
Fax 02 24364333
uffi[email protected]
32
HYDAC
Tel. 039 642211
Fax 039 6899682
[email protected]
79
SIEMENS PLM SOFTWARE
Tel. 02 21057.1
Fax 02 2640618
38
ITIA-CNR
Tel. 02 70643995
Fax 02 70643941
[email protected]
22
SIMMED-REGIA CONGRESSI
Tel. 055 795421
Fax 055 7954280
[email protected]
48
MATHWORKS
Tel. 011 2274700
Fax 011 2309093
[email protected]
76
SIRI ASS. ITAL. DI ROBOTICA
Tel. 02 262551
Fax 02 26255895
[email protected]
22
MAXON MOTOR ITALIA
Tel. 02 93580588
Fax 02 93580473
[email protected]
15
SKF INDUSTRIE
Tel. 011 98521
Fax 011 9852252
[email protected]
54
MESSE FRANKFURT ITALIA
Tel. 02 8807781
Fax 02 72008053
[email protected]
42
UCIMU SISTEMI PER PRODURRE
Tel. 02 262551
Fax 02 26255884
[email protected]
22
MEWA ITALIA
Tel. 0331 896001
Fax 0331 871909
[email protected]
17
VOLVO AUTO ITALIA
Tel. 051 537611
Fax 051 535367
16
MOOG ITALIANA
Tel. 0332 421111
Fax 0332 429233
[email protected]
16
WHIRLPOOL EUROPE
Tel. 0332 758907
Fax 0332 759635
[email protected]
14
BOSCH REXROTH
Tel. 02 923651
Fax 02 92365500
[email protected]
15/16/78
BTICINO
Tel. 02 34801
Fax 02 3480707
[email protected]
14
CAMOZZI
Tel. 030 37921
Fax 030 2400464
[email protected]
78
COMAU
Tel. 011 6849111
Fax 011 6849692
[email protected]
16
CONTROL TECHNIQUES EMERSON
Tel. 02 575751
Fax 02 57512858
[email protected]
30
C.O.P.E.
Tel. 030 3760255
Fax 030 3365657
[email protected]
79
DASSAULT SISTEMÈS ITALIA
Tel. 02 3343061
Fax 02 33430645
60
progettare 382 •
LUGLIO/AGOSTO
2014
81
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 - Fiera Milano Media SpA
Stato Patrimoniale
segue
ATTIVO
(euro)
31/12/13
31/12/12
Stato Patrimoniale
PASSIVO
(euro)
8) Debiti rappresentati da titoli di credito
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
-
-
(di cui già richiamati )
-
-
-
-
-
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
10) Debiti verso imprese collegate
I. Immobilizzazioni Immateriali
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
1) Costi di impianto e di ampliamento
-
1.787
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
-
-
974.576
1.242.920
3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere dell'ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
6) Immobilizzazioni in corso e acconti
7) Altre
Totale
705.336
768.809
2.587.083
2.792.083
-
-
20.244
31.224
4.287.239
4.836.823
- esigibili oltre l'esercizio successivo
11) Debiti verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
2) Impianti e macchinario
5.651
1.971
3) Attrezzature industriali e commerciali
1) Terreni e fabbricati
1.197
5.061
4) Altri beni
75.565
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale
- esigibili oltre l'esercizio successivo
14) Altri debiti
a) Verso consociate
99.780
- esigibili oltre l'esercizio successivo
b) Verso altri creditori
- esigibili entro l'esercizio successivo
III. Immobilizzazioni Finanziarie
1) Partecipazioni in:
29.000
29.000
a) imprese controllate
-
-
b) imprese collegate
-
-
c) imprese controllanti
d) altre imprese
2) Crediti
-
-
29.000
29.000
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
a) verso imprese controllate
417.892
- esigibili oltre l'esercizio successivo
Totale debiti
417.892
-
-
173.054
144.611
173.054
144.611
-
-
273.357
224.820
273.357
224.820
-
-
485.595
497.352
188.243
23.477
188.243
- esigibili entro l'esercizio successivo
92.748
82.413
-
-
648.541
648.541
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
12) Debiti tributari
II. Immobilizzazioni Materiali
31/12/12
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
9) Debiti verso imprese controllate
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse
in locazione finanziaria
31/12/13
- esigibili entro l'esercizio successivo
23.477
-
-
297.352
473.875
297.352
473.875
-
4.755.449
5.147.570
E) Ratei e risconti
- aggio su prestiti
- vari
Totale ratei e risconti
Totale passività
Totale passività e patrimonio netto
212.421
273.606
212.421
273.606
7.538.198
7.081.830
12.426.752
12.186.924
b) verso imprese collegate
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
c) verso controllanti
CONTI D'ORDINE
(euro)
Fdejussioni bancarie rilasciate a terzi
Garanzie contrattuali rilasciate a terzi
Totale conti d'ordine
31/12/13
81.500
-
31/12/11
116.500
-
81.500
116.500
d) verso altri
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
3) Altri titoli
-
-
-
4) Azioni proprie (valore nominale complessivo )
-
-
Totale
29.000
29.000
Totale immobilizzazioni
4.398.652
4.965.603
Conto economico
(euro)
31/12/13
31/12/12
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
ATTIVO
(euro)
31/12/13
31/12/12
11.991.000
-
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
-
-
615.599
1.035.360
615.599
1.035.360
-
13.829.344
5) Altri ricavi e proventi:
C) Attivo circolante
- vari
- contributi in conto esercizio
I. Rimanenze
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
32.674
12.812
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
-
-
3) Lavori in corso su ordinazione
-
-
4) Prodotti finiti e merci
-
5) Acconti
Totale
-
-
-
32.674
12.812
II. Crediti
1) Verso clienti
3.497.122
3.743.756
3.497.122
3.743.756
-
-
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
2) Verso imprese controllate
3) Verso imprese collegate
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
4) Verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
4-bis) crediti tributari
-
-
73.155
- esigibili entro l'esercizio successivo
Totale valore della produzione
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
7) Per servizi
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale
1.830.010
1.926.913
389.416
287.479
51.438
1.089
51.438
1.089
- esigibili oltre l'esercizio successivo
372.952
4.064.930
2.918.033
971.716
873.843
261.802
258.164
6.716
e) Altri costi
10) Ammortamenti e svalutazioni
596.900
565.214
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
31.686
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
-
c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni
-
d) Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) Accantonamento per rischi
14) Oneri diversi di gestione
-
136.862
8.141.284
371.363
3.150.923
d) Trattamento di quiescenza e simili
156.525
1.926.913
258.763
6.767.734
4.391.157
c) Trattamento di fine rapporto
156.525
-
-
b) Oneri sociali
a) Salari e stipendi
13) Altri accantonamenti
1.830.010
12.606.599
-
B) Costi della produzione
625.023
625.023
73.155
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
4-ter) imposte anticipate
- contributi in conto capitale (quote esercizio)
-
1.988.706
1.988.706
12.793.984
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
50.402
13.289
15.000
38.204
171.129
Differenza tra valore e costi di produzione (A-B)
564.578
-19.862
-
Totale costi della produzione
14.890
614.980
369.417
12.552.184
13.751.918
54.415
77.426
C) Proventi e oneri finanziari
5) Verso altri
a) Verso consociate
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
b) Verso altri debitori
-
337.978
286.390
337.978
286.390
-
-
7.778.409
6.739.696
1) Partecipazioni in imprese controllate
-
-
2) Partecipazioni in imprese collegate
-
-
3) Partecipazioni in imprese controllanti
-
-
4) Altre partecipazioni
-
-
5) Azioni proprie
-
-
6) Altri titoli
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
-
-
190.160
418.535
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
Totale
15) Proventi da partecipazioni:
1) Depositi bancari e postali
Totale attivo circolante
-
-
2.916
2.964
193.076
421.499
8.004.159
7.174.007
D) Ratei e risconti
- disaggio su prestiti
-
- vari
23.941
Totale ratei e risconti
Totale attività
47.314
23.941
47.314
12.426.752
12.186.924
-
-
-
-
- da controllanti
- altri
(euro)
31/12/13
-
-
-
- da imprese collegate
-
-
- da controllanti
-
-
- altri
-
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi dai precedenti:
- da imprese controllate
2.803.300
- altri
- verso imprese controllate
- verso imprese collegate
- verso controllanti
- verso altri
17-bis) Utili e perdite su cambi:
Totale proventi e oneri finanziari
18) Rivalutazioni:
2.803.300
-
-
III. Riserve di rivalutazione
-
-
IV. Riserva legale
49.196
V. Riserve statutarie
-
-
-
1.094
3.549
39.763
55.727
-
-
-
-
38.554
52.831
1.209
2.896
63
-11
-38.606
-52.189
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
31/12/12
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni
-
3.549
-
- da controllanti
-
-
1.094
-
- da imprese collegate
17) Interessi e altri oneri finanziari:
A) Patrimonio netto
I. Capitale
3.549
- da imprese controllate
-
-
a) di partecipazioni
-
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni
-
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
-
-
-
-
a) di partecipazioni
-
-
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni
-
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
-
-
-
-
19) Svalutazioni:
PASSIVO
-
1.094
-
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni
IV Disponibilità liquide
2) Assegni
-
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
a) Verso imprese controllate
3) Danaro e valori in cassa
-
- da imprese controllate
- da imprese collegate
16) Altri proventi finanziari:
III Attività finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni
Totale
-
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie
-
-
E) Proventi e oneri straordinari
20) Proventi:
42.823
-
-
- plusvalenze da alienazioni
267.348
267.348
- imposte esercizi precedenti
-
- varie
VI. Riserva per azioni proprie in portafoglio
-
VII. Altre riserve
VIII. Utili (perdite) di esercizi precedenti
IX. Utile (perdita)
-
2.130.834
2.130.834
121.764
686
-216.540
127.451
21) Oneri:
- minusvalenze da alienazioni
4.888.554
5.105.094
- varie
Totale delle partite straordinarie
22) Imposte sul reddito dell'esercizio
212.208
226.040
2) per imposte, anche differite
139.102
153.570
61.746
46.746
3) Altri
Totale fondi per rischi e oneri
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
413.056
426.356
1.765.151
1.626.419
D) Debiti
1) Obbligazioni
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
2) Obbligazioni convertibili
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
3) Debiti verso soci per finanziamenti
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
4) Debiti verso banche
-
-
-
1.210.096
1.210.096
-
1.429
1.429
-
-
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
6) Acconti
-
-
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
- esigibili oltre l'esercizio successivo
-
-
2.060.479
2.259.249
2.060.479
2.259.249
-
-
7) Debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo
- esigibili oltre l'esercizio successivo
267.348
292.585
232.349
-14.468
96.903
b) Imposte differite
c) Imposte anticipate
23) Utile (perdita)
-216.540
165.134
137.640
-19.391
46.885
127.451
Prospetto di pubblicazione delle informazioni relative all'attività editoriale ai sensi dell'art. 11, comma 2,
nn. 1) e 2), della legge 5 agosto 1981, n. 416 e dell'art. 9 delibera 129/02CONS.:
Soggetto segnalante: FIERA MILANO MEDIA S.p.A.
C.F.: 08067990153
ANNO: 2013
-
296.768
5) Debiti verso altri finanziatori
-
15.809
-
1.209.776
1.209.776
296.768
- esigibili entro l'esercizio successivo
-
149.914
a) Imposte correnti
B) Fondi per rischi e oneri
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili
-
-
- imposte esercizi precedenti
Risultato prima delle imposte (A-B±C±D±E)
Totale patrimonio netto
-
-
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
Voci ricavo
Vendita copie
Pubblicità
--- Diretta
--- Tramite concessionaria
Ricavi da editoria online
--- Abbonamenti
--- Pubblicità
Ricavi da vendita informazioni
Ricavi da altre attività editoriali - Vendita Libri
Totale voci 01+02+05+08+09
Ricavi
52.381,36
4.144.574,01
4.144.574,01
0,00
339.900,70
0,00
339.900,70
0,00
0,00
4.536.856,07
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 - Gruppo Fiera Milano SpA
(migliaia di euro)
note
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
31/12/13
31/12/12
(migliaia di euro)
Prospetto di conto economico complessivo consolidato
note
ATTIVITA'
2013
2012
258.142
263.408
Attività non correnti
1
Immobili, impianti e macchinari
18.618
24.258
2
Immobili, impianti e macchinari in leasing
10
-
Investimenti immobiliari non strumentali
-
-
27-42 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Totale ricavi
3
Avviamenti e attività immateriali a vita non definita
120.289
113.829
28
4
Attività immateriali a vita definita
49.941
60.015
5
Partecipazioni
40
43
29
Altre attività finanziarie
6
42
7
-
-
Crediti commerciali e altri
14.228
14.364
di cui vs parti correlate
12.784
12.784
2.055
192
Attività fiscali per imposte differite
Totale
205.181
212.701
54.763
52.017
Attività correnti
8
42
9
di cui vs parti correlate
Rimanenze
Lavori in corso su ordinazione
Attività finanziarie
11
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Totale
2.695
2.240
4.163
4.143
-
-
324
-
19.754
19.400
79.004
75.560
Attività destinate alla vendita
12
Attività destinate alla vendita
Totale attivo
-
50
284.185
288.311
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
13
41.521
41.593
Riserva da sovrapprezzo azioni
13.573
13.797
-
-
42
di cui vs parti correlate
31
55.815
49.121
7.712
6.986
259.999
249.500
5.190
4.025
Margine Operativo Lordo (MOL)
3.333
17.933
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari
7.509
8.373
-
-
Totale Costi Operativi
Ammortamenti investimenti immobiliari
35
Ammortamenti attività immateriali
6.689
5.841
36
Rettifiche di valore di attività
6.591
2.541
37
Svalutazione dei crediti e altri accantonamenti
-1.490
-927
-15.966
2.105
38-42 Proventi finanziari e assimilati
1.375
1.096
39-42 * Oneri finanziari e assimilati
1.475
5.905
-5.421
-3.752
* Risultato netto dell'esercizio
-16.498
-1.541
Risultato delle società valutate con il metodo
del Patrimonio Netto
34.650
56.002
Interessenze di minoranza
2.812
3.868
Totale Patrimonio netto
37.462
59.870
Risultato prima delle imposte
40 * Imposte sul reddito
Risultato netto dell'esercizio da attività continuative
Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla vendita
Risultato netto dell'esercizio
Obbligazioni in circolazione
-
-
34.506
27.226
Debiti verso banche
15
Altre passività finanziarie
385
545
16
Fondi per rischi e oneri
2.583
2.023
17
Fondi relativi al personale
9.202
8.707
18
Imposte differite passive
7.949
12.581
19
Altre passività
4.301
3.163
di cui vs parti correlate
Totale
2.773
1.513
58.926
54.245
-
-
Debiti verso banche
55.451
70.982
Debiti verso fornitori
45.863
41.493
Acconti
38.377
33.343
23
Altre passività finanziarie
20.572
320
42
di cui vs parti correlate
20.410
161
24
Fondi per rischi e oneri
2.044
25
Debiti tributari
3.228
26
Altre passività
22.262
20.216
3.002
1.457
187.797
174.196
di cui vs parti correlate
Totale
Soci della controllante
Interessenze di minoranza
Totale passivo
4.299
-
-
-
-
-19.634
-1.098
-3.009
355
-16.625
-1.453
-
-
-16.625
-1.453
-16.498
-1.541
-127
88
-110
-666
18
-183
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificati nel risultato dell'esercizio
* Rimisurazione piani a benefici definiti
* Effetti fiscali
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificati nel risultato dell'esercizio
Differenze di conversione dei bilanci di imprese estere
Altre componenti del conto economico complessivo
dell'esercizio al netto degli effetti fiscali
-3.441
-1.776
-3.569
-2.259
3.546
Risultato netto complessivo dell'esercizio
-20.194
-3.712
4.296
Risultato netto complessivo dell'esercizio attribuibile a:
-19.404
-3.432
-790
-280
-0,3973
-0,3973
-0,0374
-0,0374
Soci della controllante
Interessenze di minoranza
Passività destinate alla vendita
Passività destinate alla vendita
5.043
Risultato netto dell'esercizio attribuibile a:
Passività correnti
Obbligazioni in circolazione
2.092
61.837
57.791
33-42 Proventi diversi
34
2.493
64.439
48.862
Costi del personale
* Risultato netto di esercizi precedenti
14
42
129.204
Costi per godimento di beni di terzi
Passività non correnti
21
135.306
Valutazione di attività finanziarie
Totale Patrimonio netto di Gruppo
22-42
Costi per servizi
di cui vs parti correlate
30
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale
Altre riserve
20
2.352
Risultato Operativo Netto (EBIT)
Riserva da rivalutazione
42
263.408
3.680
32-42 Altre spese operative
Crediti commerciali e altri
10
42
258.142
Costi per materiali
-
-
284.185
288.311
* A seguito dell’applicazione dell‘emendamento allo IAS 19 i dati dell'esercizio 2012 sono stati rideterminati. Rispetto ai dati già pubblicati l'impatto, dovuto alla rilevazione delle
perdite attuariali tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto del relativo effetto fiscale, è stato pari a una riduzione della perdita di 483 migliaia di euro con
contestuale variazione del Risultato netto di esercizi precedenti.
41
Risultato per azione (in euro)
*
Base
Diluito
A seguito dell’applicazione dell‘emendamento allo IAS 19 i dati dell'esercizio 2012 sono stati rideterminati. Rispetto ai dati già pubblicati l'impatto, dovuto alla
rilevazione delle perdite attuariali tra le altre componenti del conto economico complessivo al netto del relativo effetto fiscale, è stato pari ad una riduzione della
perdita di 483 migliaia di euro.
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