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Ruolo della Risonanza Magnetica (RM)
nello staginge nel follow-up post-chemioterapico
dei tumori maligni maxillo-facciali
Carlo MASCIOCCHI - Tommaso CUTILLI* - Eva FASCE1TI
Massimo GALLUCCI - Antonella MATARESE**
Alfonso CORBACELLI* - Rnhertn PA~~ARIP.I .10
La Radiologia Medica - Radiol Med 75: 88-93. 1988
Edizioni Minerva Medica - Torino
Ruolo della Risonanza Magnetica (RM)
nello staginge nel follow-up post-chemioterapico
dei tumori maligni maxillo-facciali
-
-
Carlo MASCIOCCHI Tommaso CUTILLI.
Eva FASCETTI
Massimo GALLUCCI - Antonella MATARESE..
Alfonso CORBACELLI.
Roberto PASSARIELLO
-
Sono stati studiati lO pazienti affetti da tumori di tipo carcinoma spinocellulare
localizzati a livello del distretto oro-maxillo-facciale.
Lo staging, condotto sia
con Tomografia Computerizzata (TC) che con Risonanza Magnetica (RM), ha
mostrato in tutti i casi uno stadio T3- T4 con localizzazioni metastatiche locoregionali. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a trattamento polichemioterapico
pre-chirurgico. Nella definizione dello stadio, la RM si è mostrata superiore alla
TC in 3 casi su lO mentre nei restanti 7 gli esami hanno mostrato uguale accuratezza. La RM, utilizzata nel follow-up, ha permesso di valutare l'effetto della
chemioterapia mostrando la regressione della massa tumorale e la comparsa di
aree di necrosi, con un ritorno nei limiti della operabilità in 9 casi mentre in un
paziente si è evidenziata al contrario progressione della neoplasia. In tutti e dieci
i casi è stata effettuata una misura dei tempi di rilassamento TI e T2 dei pezzi
bioptici utilizzando spettrometri da laboratorio; tali misure, non significative,
non permettono di correlare le informazioni RM con il grading istologico.
PAROLE
CHIAVE:Tumori oro-maxillo-facciali - Risonanza Magnetica - Chemioterapia pre-
Role oJ Magnetic ResonanceImaging in the
stagingand post-chemotherapicJollow-up oJ
maxilio-Jacial carcinomas.
Ten patients with squamouscelI carcinomas
located in the maxillo-facial region were
studied. In alI casesthe staging by Computed Tomography (CT) and Magnetic Resonance (MRI) revealed metastatic lesions in
stage T3-T4.
AlI patients underwent polichemotherapy
before surgery. MRI proved to be more
accurate in the staging of tumors in 3 cases
only, while in 7 casesboth techniques showed the same diagnostic accuracy. In the
follow-up, MRI allowed the evaluation of
the effect of chemotherapy on the carcinomas: it demonstrated the regressionand
necrosisof 9 tumors out of lO (the patients
could undergo surgery), and the progression
of the tumor in 1 case.
The study of bioptic specimensdemonstrated the lack of correlation between histological grading of the tumors with MRI
signal intensity and TI, T2 relaxation time,
as measuredby spectroscopy.
-
KEYWORDS:
Head and neck tumors MRI
- Pre-
operativechemotherapy.
operatoria.
Introduzione
Materiale e metodi
Nel trattamento delle neoplasiemalignedel distretto oromaxillo-facciale gli attuali protocolli si fondano su strategiemultidisciplinari di intervento, programmateed integrate in relazioneal grading istopatologico ed allo staging.
È di frequente riscontro nella pratica clinica l'elevata
percentuale (20-30070)di quadri neoplastici agli stadi
T3-T4, osservatial primo accertamento,e tali da aver già
superatoi limiti della operabilità [5]. In questi casi risulta
fondamentale non solo la precisa stadiazione della neoplasia, ma anchepoter seguirenel tempo l'evoluzione del
tessutoneoplastico dopo trattamento polichemioterapico
prechirurgico [1,7,8].
La RM, utilizzata recentementenello studio della patologia neoplasticamaxillo-facciale [2], ha mostrato già ottime possibilità di impiego affiancandosi alla Tomografia
Computerizzata (TC) [3, 4, 6, 9] nell'esplorazione e nella
definizione dello staging delle neoplasie di tale distretto.
Scopo di questo lavoro è verificare l'accuratezza della
RM non solo nel definire lo stadio del tumore ma anche
nel monitorizzare la rispostadella neoplasiaal trattamento
polichemioterapico.
Sono stati considerati lO pazienti, tutti di sessomaschile,
di età compresatra 49 e 82 anni (media 67), affetti da carcinoma spinocellularea vario grading del distretto maxillofacciale, classificati in base all'esame clinico e mediante
Rx, TC ed RM allo stadio T3-T4.
Lo staging con TC ed RM è stato condotto preliminarTABELLA
pazienti.
I. -
Chemotherapy
Protocollo chemioterapico (CABO) eseguito su lO
(lO patients).
lO giorno
Methotrexate
Vincristina
Bleomicina
40 mg/mq
1 mg/mq
15 mg/mq
4° giorno
Cis-palatino
40 mg/mq
8° giorno
Methotrexate
Bleomicina
40 mg/mq
15 mg/mq
Methotrexate
Vincristina
Bleomicina
40 mg/mq
1 mg/mq
15 mg/mq
15° giorno
Cattedra di Radiologia, .Cattedra di Chirurgia Maxillo-Facciale e ..Centro Interdipartimentale di Risonanza Magnetica - Università- L'Aquila.
Pervenuto alla Redazione il 30.7.1987; revisionato il 10.9.1987; restituito corretto il 10.10.1987; accettato per la pubblicazione il 25.10.1987.
Indirizzo per la richiesta di estratti: Dr. C. Masciocchi - Cattedra di Radiologia - Ospedale S. M. di Collemaggio - 67100 L'Aquila AQ .
Tel. 0862/78844.
C. Masciocchi e Coli.: Ruolo della Risonanza Magnetica nei tumori maligni maxillo-facciali
mente al prelievo bioptico onde evitare che fenomeni
edematoso-emorragicisecondarialle manovre chirurgiche
potesseroalterare il quadro.
La tecnica di studio RM è stata standardizzatasia nella
scelta delle sequenzesia dei piani di scansioneai fini di
una valutazione comparativa tra lo studio pre e postchemioterapico. Le sequenzeimpiegate sono state di tipo
spin-echo (SE) e con tempi idonei ad ottenere immagini
«pesate in T l» (TR = 500; TE = 30) e «pesate in T2»
(TR = 1800;TE = 100). I piani di scansioneimpiegati sono stati semprequelli trasversali mentre quelli coronaii e
sagittali sono stati scelti in funzione della sededel tumore.
In tutti i casi dopo le indagini TC ed RM è stato effettuato prelievo bioptico e il campione di circa 0,2 cm di
diametro, termostatato a 37° C, è stato analizzato con
spettrometro Bruker S-XP operante a 21 MHz, con sequenzaInversion Recovery per la determinazione del T l
e con sequenzeCarr Purcell Meriboom Gibbs per il T2.
Il trattamento chemioterapico è stato eseguitosecondo
il protocollo CABO (tab. I) ripetuto per tre cicli con in-
A
D
B
89
tervallo libero tra un ciclo e l'altro di 15giorni. Il follow-up
con la sola RM è stato eseguito entro il 10°-15° giorno
dal completamento del terzo ciclo polichemioterapico.
Lo spessoredi strato in tutti i casi è stato di 5 rom.
Risultati
La sededi insorgenzadel tumore e lo staging nei lO casi
considerati sono riportati nella tabella II.
Nello studio prechemioterapicola RM si è mostrata più
accurata rispetto alla stessaTC, eseguitacon mdc endovenoso, nel dimostrare le dimensioni e l'estensionedel tumore in 3 su lO casi. Si trattava di un tumore localizzato
a livello della regione etmoido-mascellare (caso n. lO,
tab. Il) in cui la RM ha meglio definito rispetto alla TC
l'interessamento delle strutture orbitarie con l'infiltrazione dei quadranti mediaIi della congiuntiva e del muscolo
retto mediale, che clinicamente si traduceva in una evidente limitazione dei movimenti oculari.
c
Fig. l. - Paziente con neoformazione localizzata a livello nasopalpebrale(A). Staging RM
che evidenzia (8) mediante scansionesagittale la diffusione endorbitaria con erosione del
pavimento dell'orbita (frecce nere), l'infiltrazione del bulbo oculare (freccia bianca) con
distruzione dell'etmoide (C) e l'erosione del mascellare sinistro con invasione della fossa
nasale omolaterale (freccia bianca) (D).
Patient with tumor located in the naso-palpebral region. MRI sagittal staging scan (B) shows
the involvement 01 the orbit, with bone erosion (black arrows); the inliltration 01 the bulb
(C) (white arrow); the erosion 01 the {~rt maxillary sinus and the invo{vement 01 the {elt
nasa{ {o,l'sa(DJ (white arrowJ.
90
C. Masciocchi e ColI.: Ruolo della Risonanza Magnetica nei tumori maligni maxillo-facciali
Nel secondopaziente(cason. 5, tab. II) la RM ha confermato il dato clinico, ottenuto con paipazionebimanuale
della regione sottomascellare,della esistenzadi un piano
di clivaggio fra la massatu morale ed il pavimento orale,
non altrettanto ben evidenziato alla TC. Infine nel terzo
TABELLA II. - Localizzazione e stadiazione TNM di lO pazienti
con carcinoma spinocellulare.
TNM site and staging in 10 patients with squamous celi carcinomas.
A
B
caso (caso n. 2, tab. II) la RM ha meglio documentato
rispetto alla TC l'estensionenella fossa pterigo-mascellare
di un carcinoma spinocellulare del fornice vestibolare superiore, mostrando inoltre l'infiltrazione del muscolo pterigoideo interno causa del trisma clinicamente evidente.
Nei restanti 7 pazienti entrambi gli esamihanno mostrato
identica definizione.
Nel riconoscimento delle metastasi linfonodali locoregionali sia la TC che la RM hanno individuato la lesione, ma la RM ha complessivamentemeglio dimostrato la
localizzazioneanatomo-topografica, quindi i rapporti con
le strutture vascolari giugulo-carotidee evidenziando, in
un caso, l'estesainfiltrazione da parte di una voluminosa
massaadenopaticanon documentatacon ugualeprecisione
dalla TC.
Nel follow-up la RM ha consentito di valutare l'effetto
della chemioterapiasul tessutotumorale. Infatti in 6 casi
si è evidenziatauna netta riduzione della massaneoplastica sostituita da vaste aree necrotiche. In 3 pazienti la regressionemostrata dalla RM, pur essendonon completa,
è stata giudicata compatibile con la operabilità. Nell'ulti-
c
Fig. 2. -Paziente con tumefazione laterocervicale sinistra per adenopatia metastatica da
carcinoma spinocellulare della basedella lingua (A). La scansioneRM coronale (B) evidenzia
la sede e l'estensione della tumefazione (frecce nere). Mediante una scansione trasversa
«pesatain TI» (C) si dimostra il coinvolgimento delle strutture vascolari; infatti sia la arteria
carotide interna (punta di freccia nera) che la vena giugulare interna (freccia nera curva) sono
infiltrate dalle lesioni metastatiche; anche l'arteria carotide esterna non presenta piani di
clivaggio con la massa. Normalità del fascio vascolo-nervoso contro-laterale. La s
:-..sagittale (D) evidenzia i rapporti fra la adenopatia metastatica e i piani.
Lelt laterocervical masscausedby metastatic adenopathy in a patient with squamous celi carcinoma (A) located at the base01 the tongue. MRI coronai scan (B) shows the site and extent
01 the mass (black arrows). Tl-weighted MRI transversescan (C) shows involvement 01 the
lelt internai carotid artery (black arrowhead); the lelt internai jugular vein (black arrow) and
the lelt external carotid artery. The righi vasculargroup is normal. Sagittal scan (D) shows the
relation existing between the metastatic adenopathy and the muscular planes (black arrows).
D
C. Masciocchi e Coli.: Ruolo della Risonanza Magnetica nei tumori maligni maxillo-facciali
A
91
c
B
Fig. 3. - Carcinoma spinocellulare di tipo ulceronecrotico della gengiva inferiore e del trigono retromolare destro (A); l'e3ame radiografico (8) evidenzia l'estesa erosione dell'angolo
mandibolare e del 111inferiore del ramo. La sequenza RM trasversa «pesata in TI» (C)
mostra una formazione a bassaintensità di segnaleche erode la struttura ossea(frecce nere);
la sequenzaRM trasversa «pesata in T2» (D) evidenzia l'alta intensità di segnaledella neoplasia (frecce nere) dovuta ad estesi fenomeni necrotici (frecce nere).
Squamous celi ulceronecrotic carcinoma o/ the mandibular gingiva and righI re/romolar trigonum (A); X-ray (B) shows the involvement o/ mandibular angle and in/erior parI o/
/he ramus. Tl-weighted MRI transverse scan (C) shows a low-signal-intensity mass which
involves the bone (black arrows); T2-weighted
scan(D) showshigh signal intensityin the
mass (black arrows), due /0 necrosis.
D
mo pazientela RM ha çonsentito di verificare l'assenzadi
una soddisfacenterisposta al trattamento, condizione che
ha orientato per una terapia radiante del tumore.
Discussione
Tumori allo stadio avanzato di un distretto ad anatomia complessae ad «alta concentrazionefunzionale», qual
è quello oro-maxillo-facciale, pongono l'esigenza di una
accurata valutazione diagnostica.
La RM ha mostrato, nella nostra esperienza,di poter
stabilire con esattezzala sede,le dimensioni e l'estensione del tumore risultando sostanzialmentesuperiore alla
TC.
Tale prerogativa è legata sia alla visione multiplanare
chel'indagine offre, sia alla elevatarisoluzione di contrasto che consentefacilmente di definire i limiti tra la massa neoplasticae le circostanti strutture.
La complessitàstrutturale del distretto maxillo-facciale
non consenteun preciso bilancio topografico della lesione neoplastica con le sole scansioni assiali. Le scansioni
RM sagittali e coronali, condotte in modo mirato, fornisconoinformazioni preziose sia ai fini della valutazione
dello stadio del tumore, sia per la pianificazione della successiva fase chirurgica (fig. 1).
Anche nella valutazione di sede, estensionee coinvolgimento vascolareda parte delle adenopatie metastatiche
loco-regionali, la possibilità di ottenere un imaging multiplanare rende la RM superiore a qualsiasi altra tecnologia diagnostica (fig. 2).
TABELLA 111.- Correlazione fra grading istologico (O) e tempi di
rilassamento TI e T2.
Correfation betweenhistofogicaf grading (G) and Ti and T2 refaxation
times.
N
I
2
3
4
5
6
7
8
9
IO
TG
T3
T4
T3
T3
T3
T3
T4
T4
T3
T4
02
02
03
02
03
02
03
01
03
01
TI m/sec
T2 m/sec
787
722
931
984
775
827
773
786
851
806
81
79
98
69
116
80
79
92
75
65
C. Masciocchi e Coli
92
Ruolo della Risonanza Magnetica nei tumori maligni maxillo-faccia
B
A ~
-
-
{
...,.
':-
~
'
Fig. 4. - Paziente con carcinoma spinocellulare in stadio T4, localizzato a livello della porzione
anteriore della gengiva inferiore, infiltrante il fornice vestibolare ed il piano cutaneo (A, B).
L'esame radiografico (C) evidenzia l'erosione e l'infiltrazione della regione mentoniera della
mandibola. La sequenzaRM «pesata in TI» (D) mostra una massa a bassa intensità di segnale
(freccia bianca) che erode la corticale esterna della mandibola (punta di freccia bianca). Il con,
trollo eseguito a distanza di 4 mesi dal trattamento chemioterapico con esame radioIogico (E)
ed RM (F) mostra progressione nell'accrescimento della massacon erosione anche della corticale
profonda (freccia bianca vuota).
Potient with T4-stogesquomaus celi corcinamo, lacoted in the onteriar mondibulor gingivo, which
infiltrotes the vestibulorfarnix ond the cutoneauspiane (A, B). X-roy picture (C) shaws the eras;an
ond invalvement af the mondibulo. T/-weighted MRl scon (D) shaws o law-signol-intensity moss
(white orraw), erading the externol carticol af the mondibulo (white orrawheod). X-roy ond MRl
fallaw-up, 4 manths ofter chematheropy (E, F) shaw on increose in the size af the tumar, with
erasian ai the deep carticol (empty white orraw).
I carcinomi spinocellulari, che peraltro costituisconocirca il 94070
di tutte le neoplasiemaligne di tale regione, presentanoallo studio RM bassaintensità di segnalenelle sequenze«pesatein TI» e medio-alta intensità in quelle «pesatein T2». È necessarioutilizzare sia le sequenzeTI che
T2 pesateonde ottenere una elevata risoluzione di contrasto dell'area tumorale (fig. 3).
L'intensità di segnalenon è tuttavia una caratteristica
che consentela distinzione del grading neoplasticocosìcome i valori dei tempi di rilassamento. Ciò infatti è stato
verificato eseguendo,mediante l'indagine con magnetedi
laboratorio, le misurazioni del TI e del T2 su campioni
di tessuto tumorale.
Nella tabella 111sono riportati i valori del TI e del T2
93
A
B
C
Fig. S. - Carcinoma spinocellulare localizzato a livello della regione sottomascellare (frecce nere) (A). Il controllo dopo
I:hemioterapia evidenzia nella sequenzaRM «pesata in TI» (B) riduzione volumetrica della massae nella sequenza«pesata
in T2» (C) estesi fenomeni necrotici secondari alla buona risposta al trattamento.
Squamousceli carcinoma located in the submaxillary region (black arrows) (A). MRI Jollow-up aJter chemotherapy shows
the reduction oJ the mass in Tl-weighted scan (B) and the large necrotic area due to chemotherapy (C) in T2-weightedscan.
in raffronto con il grading istopatologico; si evidenziaappunto l'assenzadi relazione fra i tempi di rilassamento e
il grado di differenziazione cellulare.
L'effetto riduttivo e necrotizzantedel trattamento chemioterapicoraggiungeuna risposta completa e/o parziale
in circa il 60-80% dei casi, mentre nel restante20-40% dei
pazientinon si ottiene una risposta significativa [l, 7, 8].
È necessarioquindi affidarsi ad una tecnica che consentadi verificare con esattezzal'efficacia della terapia
rendendoevidente il ritorno dello stadio tumorale nei limiti della operabilità.
La RM si è dimostrata tecnica valida soprattutto nella
monitorizzazione della risposta tumorale alla chemioterapia. Essa infatti consente sia una precisa valutazione
delle dimensioni della massa tumorale, con possibilità
quindi di evidenziarneuna regressione,sia di mostrare la
presenzadi aree di necrosi, segno questo di una idonea
rispostaalla chemioterapia.
Le aree di necrosi mostrano infatti peculiari caratteristicheRM, rappresentateda una elevataed omogeneaintensitàdi segnalenelle sequenze«pesatein T2» (fig. 4).
È così possibile valutare la regressioneneoplastica nella sua reale entità, distinguendo la porzione tumorale residua dalle aree di necrosi indotte dalla chemioterapia.
Nei casi in cui la risposta alla chemioterapia non risulBibliografia
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6) Michael AS, Mafee MF, Yalvassori
ta positiva in modo significativo la RM mostra non solo
la limitata riduzione volumetrica del tumore ma anchepresenza di aree di necrosi (fig. 5).
Conclusioni
La RM ha mostrato notevoli possibilità nell'eseguirelo
staging delle lesioni di origine neoplastica del distretto
maxillo-facciale.
Di rilievo è risultato anche il suo impiego nel controllo
e nel follow-up dei pazienti sottoposti a trattamento chemioterapico prechirurgico. È possibileinfatti con RM stabilire l'entità della regressionedella massatumorale e valutare la presenzae l'estensionedella necrosi indotta presente nel contesto dell'area neoplastica.
In questo ambito la RM deveessereconsiderata mezzo
diagnostico di particolare utilità e preferenzialeper il chirurgo maxillo-facciale, il qu~le si trova ad operare su un
distretto ad elevata complessitàstrutturale e ad alta concentrazione funzionale.
La RM non consentetuttavia una caratterizzazionebiologica della neoplasiaa causadi una non specificitàsia dell'intensità del segnalesia dei tempi di rilassamento TI e
T2 dei tessutia diversogrado di differenziazionecellulare.
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Dr. C. Masciocchi
Cattedra di Radiologia
Ospt'rlale S. M. di Collemaggio
67/1)/1L'Aquila AQ
Tel. 0862/78844