Anche su internet: www.marche.cgil.it/spi Spirito di gruppo febbraio 2015 LiberEtà Mar che M Suppl. a LiberEtà n. 2/2015 mensile del Sindacato pensionati italiani della Cgil direttore responsabile Giorgio Nardinocchi / a cura dello Spi Cgil regionale Marche Tariffa R.O.C. - Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma Focus 2015: fisco e pensioni, le priorità del nuovo anno pagina 2-3 I primi risultati dell’indagine Spi Cgil Marche Redditi: ecco le nuove regole per il fisco pagina 4 pagina 12 he ar c M EDITORIALE Pensionati: fisco e pensioni le priorità del nuovo anno DI EMIDIO CELANI 2 FEBBRAIO 2015 Le manifestazioni proposte e organizzate dal sindacato nel 2014 hanno riscontrato una crescente partecipazione di giovani, studenti, lavoratori, precari, disoccupati, pensionati. La straordinaria moltitudine, i colori, le voci che hanno animato le tante iniziative sono il segno tangibile del profondo malessere e dell’estremo bisogno di un radicale cambiamento che proviene da quella parte della società che vorrebbe lavorare ma non trova lavoro, che dal lavoro è buttata fuori o precarizzata, che lavora o è in pensione ma impoverisce ugualmente e rapidamente, che studia e si impegna ma non vede in Italia il proprio futuro. A questa richiesta di occupazione e di sviluppo, il Governo risponde ripetendo politiche che tagliano non gli sprechi ma le risorse destinate ai bisogni sociali e sanitari, senza la necessaria determinazione sul rigore dei conti che contrasti il diffondersi dell’illegalità e del malaffare. Questo quadro d’insieme ci impone di mantenere salda la linea della mobilitazione e della lotta. La strada della contrattazione è quella che potrà e dovrà caratterizzare il nostro impegno nei prossimi mesi per ribaltare un’idea Spiritodigruppo I EDITORIALE recessiva del lavoro e non disperdere e vanificare quel consenso e quello sforzo straordinario. L’esito di importanti vertenze aziendali che hanno trovato uno sbocco grazie all’impegno ed alla lotta dei lavoratori ci incoraggia su questa linea di contrasto alla ingiustificabile ed incomprensibile scelta di campo da parte del nostro Governo che ha delegato agli imprenditori le opzioni sul futuro dello sviluppo. Così come la mobilitazione e la raccolta di firme contro la soppressione dei Patronati, e quindi del gratuito patrocinio, ha costretto ad una precipitosa revisione di quella scellerata scelta che avrebbe obbligato tante persone a dover pagare un servizio per poter farsi riconoscere un proprio diritto. Altri temi importantissimi devono trovare una composizione: l’ingiusta diversità di trattamento della quota esente da tasse, il pagamento per tutte le pensioni al 1° del mese, il bonus di 80€ per i pensionati, la legge ed il fondo sulla non autosufficienza, la garanzia di un servizio sanitario contro il processo di privatizzazione. Anche sul piano territoriale occorre sviluppare la nostra azione. Specialmente sui bilanci (della Regione, dei Comuni e delle aziende partecipate), sulla rimodulazione dei sistemi dei servizi alla persona, sul rilancio del piano del lavoro della Cgil dai temi socio-sanitari a quelli del dissesto idrogeologico. Il tema della fiscalità apre una determinante fase d’iniziativa che va dal- l’allargamento delle fasce di esenzione ai patti antievasione, dalla rivisitazione dei regolamenti Isee alla politica dell’abitazione e della nuda proprietà, ai temi del benessere. Le modalità di utilizzo dei fondi europei che graviteranno sulle Marche sono un tema di grande interesse per gli anziani, specialmente in questa regione che negli anni ha conosciuto una crescente disuguaglianza nella realizzazione di risposte all’aumento dei bisogni. Per dare concretezza a tutto questo, il Sindacato Pensionati della Cgil propone una grande campagna di contrattazione sociale insieme alla Confederazione e da sviluppare con un serrato confronto con la Fnp-Cisl e la Uilp-Uil. Nonno Nello di Marco Pizzuti FEBBRAIO 2015 3 he ar c M ORGANIZZAZIONE I primi dati sull’indagine promossa dello Spi Cgil Marche Un sindacato presente sul territorio DI ELIO CERRI Il corso di formazione dedicato all’apparato dello Spi Cgil si è concluso ma non la raccolta dei questionari dall’analisi dei quali, a giudizio della segreteria regionale e di quelle territoriali, si possono ricavare interessanti e preziose indicazioni. L’indagine si concluderà alla fine di marzo 2015. IDa una prima sommaria e parziale lettura delle 544 schede raccolte tra i pensionati, si possono trarre alcune considerazioni. Di coloro che hanno risposto, 340 (62,5%) erano iscritti al sindacato anche prima di andare in pensione e di questi il 90% (306) alla Cgil; 475 (87%) sono oggi iscritti allo Spi, ma solo il 41% è a conoscenza di convenzioni per gli iscritti. Il 61% (292) del campione dichiara che ha aderito allo Spi dietro proposta del sistema servizi in particolare gli uffici accoglienza (collaboratori Spi Cgil). Interessanti le risposte al gruppo di domande sulla conoscenza del sindacato: il 63% (343) è al corrente delle iniziative promosse dallo Spi Cgil e il 43,5% (237) vi prende parte. Il 61% (334) sa che lo Spi Cgil contratta con gli enti locali, mentre in 392 (72%) affermano che lo Spi Cgil difende validamente i pensionati. Oltre l’80% (439) sa che lo Spi Cgil si finanzia solo con il contributo degli iscritti; l’83% (453) conoscono i servizi della Cgil.Quasi un terzo di coloro che hanno risposto al questionario (176 pari al 32%) si dichiarano disponibili a collaborare con Spi Cgil; Infine il 52% (286) conosce LiberEtà, il mensile dello Spi, mentre solo in 188 (34%) è abbonato. Molti gli spunti di lavoro che possono essere raccolti da questi primi dati, spunti che sono già più ricchi dall’analisi delle “motivazioni” di cui contiamo di dare conto appena possibile. Questionari domanda 4 - Prima del pensionamento sei stata/o iscritta/o a un sindacato? domanda 5 - Se si, a quale domanda 6 - Attualmente sei iscritta/o a SPI-CGIL? domanda 10 - Chi ti ha proposto la tessera SPI-CGIL? domanda 13 - Conosci le attività e le iniziative SPI-CGIL nel territorio? domanda 15 - Sai che lo SPI-CGIL contratta con i comuni le tariffe,i servizi sociali e altro? domanda 16 - Partecipi alle iniziative promosse da SPI-CGIL? domanda 18 - Sai che lo SPI-CGIL si finanzia solo con i contributi degli iscritti? domanda 19 - Pensi che lo SPI-CGIL difenda validamente i pensionati italiani? domanda 20 - Saresti disposto a collaborare con lo SPI-CGIL? domanda 21 - Conosci i servizi CGIL? domanda 22 - La CGIL stipula convenzioni vantaggiosi per i propri iscritti. Le conosci? domanda 23 - Conosci il periodico “”Spirito di gruppo”“?” domanda 24 - Conosci “”Liberetà”“?” domanda 25 - Se si, sei abbonato? 4 FEBBRAIO 2015 544 Cgil 306 a Categoria b Servizi c Coll. Accogl. d Altro 99 153 139 74 SI 340 NO 204 475 69 343 334 237 439 392 176 453 225 289 286 188 201 200 305 105 152 366 91 317 255 258 356 Spiritodigruppo I IL CONFRONTO Ancona, tasse e fisco: via libera alla contrattazione con il Comune DI ULIANO MANCINI Dopo alcuni anni di stop, si torna alla contrattazione sociale nel comune di Ancona: le parti, dopo un percorso di avvicinamento, si ritrovano per discutere e poi sottoscrivere un impegno su questioni importanti che riguardano gli interessi, anche degli anziani. Dopo alcuni anni di indifferenza della parte pubblica, non era scontato, né tantomeno semplice, riappropriarci di un ruolo propositivo ma il ritorno alla contrattazione sociale è avvenuto e per questo vorremmo continuare ancora più convinti di prima. Nell’ambito della discussione sul bilancio preventivo 2014/2016, dove le politiche tributarie e fiscali erano al centro del confronto, è stato stilato un protocollo. Si è riusciti a mantenere per il 2014 la pressione fiscale della Tasi a livello della vecchia Imu e a confermare detrazioni sulla Tari a favore di famiglie numerose e disagiate in base al reddito familiare. Per le politiche sociali, tenuto conto del contesto della sostenibilità finanziaria e della razionalizzazione della spesa, lo stanziamento viene incrementato di circa 600.000 euro rispetto il 2013 e destinato a garantire e migliorare il livello dei servizi e degli interventi per gli anziani e le famiglie bisognose. L’impegno a incontri periodici tra sindacati e assessore ai servizi sociali e alla casa fa riassumere alle parti sindacali il ruolo di partecipazione e di contrattazione su argomenti di grande importanza quali la riorganizzazione delle politiche sociali, i laboratori di co-progettazione sociale, le ripartizioni delle risorse per ogni area di servizio, il confronto sui regolamenti e progetti legati agli inserimenti lavorativi e al sostegno al reddito e, infine, un confronto sulle politiche abitative. Gli impegni assunti, e le riunioni, non ultima quella avvenuta circa un mesa fa sul bilancio del 2015, fanno sperare in un costruttivo confronto per il futuro prossimo, nonostante i pochissimi trasferimenti e le tante imposizioni che arrivano dal governo. FEBBRAIO 2015 5 he ar c M ATTIVITÀ Auser e Spi insieme a favore degli anziani DI ROMOLO SARDELLINI La recente assemblea generale dell’Auser è servita per ridefinire, in positivo, i rapporti di questa associazione con lo Spi. Sia Giulio Marinozzi (presidente provinciale Auser) sia Stefano Tordini (segretario provinciale Spi di Macerata) hanno voluto sottolineare con convinzione la scelta di orientarsi verso un’integrazione più incisiva delle rispettive attività di competenza. Non che fino ad oggi non ci sia stata collaborazione. Tutt’altro. Ma – è stato detto – appare opportuno che ci sia una strategia organizzativa più appropriata ed una simbiosi più efficace nelle rispettive scelte per rispondere adeguatamente alle esigenze degli anziani e del sociale tenuto conto dalle indicazioni che provengono dalle Assemblee di base. “L’Auser – ha detto Marinozzi – 6 FEBBRAIO 2015 vuole avere uno stretto rapporto con lo Spi perché ne condivide le strategie di tutela dei pensionati. Certo lo farà nel proprio ambito, dedicandosi agli anziani che hanno bisogno di avere a fianco qualcuno che li supporti in particolari momenti della giornata; non a caso abbiamo dato vita all’iniziativa dell’orticoltura e stiamo valutando cosa si può fare con lo sportello per l’Alzheimer, mentre con l’Anfass si sono stretti dei rapporti di collaborazione, senza dimenticare il servizio di trasporto”. “Da parte nostra – ha confermato Tordini – ci sarà il massimo impegno per affiancare l’Auser nella sua attività di volontariato e crediamo che questa sarà sempre più utile, considerando i tagli al welfare. A loro chiederemo di aiutarci per organizzare quelle iniziative indirizzate agli anziani in generale ed ai nostri pensionati in particolare che diano risposte concrete all’emarginazione, alla povertà, alla solitudine, alla non autosufficienza ed alla più generale richiesta di serenità”. DI PINA IMPERATORI Anche ad Ascoli Piceno è stato inaugurato lo Sportello per la non autosufficienza.L’indice di vecchiaia, il rapporto percentuale tra il numero degli ultra sessantacinquenni ed il numero dei giovani fino a 14 anni nella provincia di Ascoli Piceno è cresciuto da 152,4 nel 2002 a 188,9 nel 2014. L’indice di dipendenza strutturale, che rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni) sempre nella stessa provincia è stato nel 2014 di 56,8 individui a carico ogni 100 che lavoravano. In una popolazione che invecchia il grado di disabilità e di non autosufficienza è un fattore rilevante di rischio di povertà, e tale rischio aumenta di pari passo con la crisi economica. La frammentazione e la diversità delle risposte che sanità e Comuni danno al tema sociale della non autosufficienza determinano difficoltà, disorientamento e smarrimento delle persone che, non sapendo come affrontare le conseguenze della situazione, rinunciano talvolta a richiedere quelle prestazioni che il nostro sistema di tutele e di diritti, conquistate anche per effetto dell’azione sindacale, oggi prevede. Con lo Sportello intendiamo affrontare questi temi e dare risposte ai bisogni d’informazione e di conoscenza sulle diverse opportunità che l’insieme del sistema e della rete offre nel nostro territorio. Lo Sportello funzionerà presso la sede dello Spi Cgil di Ascoli Piceno, in V.le C. Rozzi 13/F, Tutti i mercoledì dalle 9.00 alle 12.00; tel. 0736 345324 e-mail: [email protected] Spiritodigruppo I ATTIVITÀ Ascoli Piceno: nasce lo sportello per la non autosufficienza Formazione continua ed educazione permanente La Lega Spi di Porto Sant’Elpidio e l’Auser sono impegnati nell’elaborazione di progetti di alfabetizzazione e di educazione permanente a vantaggio degli iscritti, come nelle linee espresse dal congresso regionale. Nel mese di gennaio ’15 è già previsto un corso di informazione/formazione sulle tecniche informatiche di base che coinvolgerà 15 componenti dei direttivi Spi e Auser, nonché i soci fondatori dell’Auser volontariato elpidiense. L’obiettivo è quello di dotare tutti i corsisti di un indirizzo mail, di avviarli all’uso di internet e soprattutto di renderli capaci di acquisire le tecniche operative e strutturali per l’elaborazione e la composizione di testi. FEBBRAIO 2015 7 he M ar c ATTIVITÀ Libera Università della Terza età: al via i nuovi corsi ad Ascoli Piceno DI MARIA PIA BEANI L’Uplea, l’università popolare del tempo libero e della libera età di Ascoli Piceno, ha inaugurato il nuovo anno di attività 2014-15, l’ottavo, presentando un’offerta formativa ricca e diversificata: 25 corsi e un piccolo esercito di docenti e organizzatori, tutti volontari. L’Uplea è, infatti, un’associazione di volontariato affiliata all’Auser che esiste solo da 7 anni ma che ha messo solide radici nella comunità ascolana perché risponde ai bisogni reali e alle condizioni sociali delle persone. L’obiettivo è quello di offrire strumenti per accrescere conoscenze e saperi e nello stesso tempo occasioni per 8 FEBBRAIO 2015 una vita di relazione più ricca e soddisfacente. I docenti e gli organizzatori, quasi tutti pensionati, sono mossi da un forte senso di solidarietà e di appartenenza, consapevoli che, specie in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, occorre diventare parte attiva e propositiva della società per tenere uniti i legami, ridare fiducia e speranza contro il pericolo di esclusione e di chiusura provocate dalla paura. Qual è la peculiarità dell’Uplea? Spesa minima, un contributo di 10 euro a corso. Durata dei corsi di 3 o massimo 4 mesi, con date di inizio distanziate per permettere la frequenza di più corsi in tempi diversi. Tante iniziative collaterali: visite guidate, viaggi di istruzione, gite sociali, pubblicazioni e presentazioni di libri, conferenze, gruppi con finalità specifiche, mostra finale dei lavori prodotti nelle materie artistiche e artigianali. Altra caratteristica. L’Uplea non ha una sede, neppure un locale per la segreteria. Divide una stanza con l’Auser provinciale e la Lega dello Spi di Ascoli di cui è ospite. Ma tant’è. L’importanza del progetto e la ricchezza del capitale umano di cui dispone è tale da farle superare la mancanza dei mezzi. Matelica ospiterà la prossima Festa provinPer l’occasione, ciale dello Spi di Macerata: questa è la scelta compiuta dalla Segreteria provinciale che una mostra ha fissato anche i contenuti dell’evento: “Mefotografica moria e Storia del lavoro nel tempo” . Si vuole infatti documentare il lavoro del passato tramite una raccolta di foto di pensionati nostri iscritti ritratti nei propri luoghi di lavoro, con i propri compagni, da soli, a testimonianza di momenti di lavoro e non solo. Sarà una mostra fotografica che testimonierà il passato delle nostre aziende Foto locali, ora ancora presenti o meno, in immagini di momenti, di lavoro ed an- Corriere che di lotta; il lavoro nei nostri territori e nelle varie località; le battaglie por- Adriatico, tate avanti nei decenni passati per tutelare i lavoratori ed i luoghi di lavoro. 27 ottobre “Non vogliamo realizzare questa mostra – ha spiegato il segretario provin- 1993 ciale dello Spi, Stefano Tordini – per rivangare solo la memoria di quel che è stato: sarebbe solo un’operazione di nostalgia. Desideriamo che le immagini dei luoghi e dei momenti di lavoro, delle lotte operaie svolte, testimonino ai più giovani cosa significasse andare al lavoro, in fabbrica, conquistando tutele e vedendo riconosciuti i diritti previsti dalla Costituzione. Momenti ed azioni non per ottenere privilegi, ma per giungere alla costruzione di una Repubblica (fondata sul lavoro) dove i lavoratori tutti potessero veder rispettata la dignità della persona”. Ritrascorrere il passato, dunque, per raffrontarlo all’oggi, dove le spinte allo sgretolamento dello stato sociale ed all’annullamento dei diritti è forte. Immagini che testimoniano l’evolversi del lavoro nei luoghi e nelle aziende del territorio. Le foto saranno inoltre raccolte in una dedita pubblicazione. L’amministrazione comunale di Matelica ha accolto con interesse la richiesta dello Spi di Macerata rispondendo all’invito e mettendo a disposizione spazi come il teatro e visite turistiche per i partecipanti all’iniziativa. La mostra fotografica verrà allestita in quella che fu, ed ancora è, la mensa dei lavoratori di molte aziende del posto, come la ex Marzotto (poi Lebole) ed altre ancora. FEBBRAIO 2015 Spiritodigruppo I ATTIVITÀ A Matelica, la festa dello Spi Cgil 9 he ar c M STORIE DI VITA Vicende e speranze di un immigrato DI GIUSEPPE FILLICH Fatti di precarietà ed emergenza abitativa si ripetono, fino quasi all’assuefazione. Per molti immigrati le situazioni di disagio, purtroppo, rappresentano la normalità del vivere quotidiano. Rientrano in questo scenario le vicende italiane di Abdul Faruk, 35 anni, da 9 anni in Italia, un immigrato dal sorriso davvero inconfondibile. Tutto ha inizio nel 2005, con un viaggio in aereo sulla rotta Bangladesch – Roma e tante speranze. Soprattutto quella di abbracciare al più presto il fratello, già in Italia. Nel 2006 il primo lavoro in fabbrica: otto ore di lavoro giornaliero, qualche ora di straordinario, circa novecento euro mensili. Non ma- 10 FEBBRAIO 2015 le, ma solo fino alla metà del 2007. Poi a Loreto, in una fabbrica di plastica, nei restanti mesi del 2007. Nel 2008 a Pescara in una fabbrica metalmeccanica. Pagamenti ridotti al minimo. Fine 2008 e qualche mese del 2009 a Roma, in un negozio di alimentari: lavoro dalle 7 fino alle 13,30 del mattino, per 20 euro giornalieri. Per fortuna alloggio e vitto presso il titolare del negozio. Nel 2009 skipper per un ristorante. Nel 2010 come magazziniere all’Iper. Nel 2012, fino ad aprile 2013, a Porto Sant’ Elpidio, ancora come magazziniere in un negozio. Dal mese di ottobre senza più un contratto. Restano poche ed obbligate possibilità di scelta. Tra queste, quella di rivolgersi ad un centro della Caritas: giovedì il pacco viveri, il martedì vestiti e coperte. Mangiare ogni giorno, per Abdul, è diventato un lusso. Gira quotidianamente in cerca di un duraturo lavoro. “Per fortunami dice- in Italia la gente mi vuole bene. Ma con pochi soldi non posso pagare l’affitto per un decente alloggio. Dormo solo in alloggi di fortuna”. Una domanda conclusiva:”quali speranze per il futuro?” Abdul non risponde, saluta e mi lascia con un sorriso inconfondibile. Spiritodigruppo I GENERAZIONI A CONFRONTO Questo non è un paese per giovani DI DANIELE LANNI Viviamo in questi giorni una difficoltà dietro l’altra, in particolare l’imbarazzo di vedere un governo guidato dal Segretario del più grande partito di centrosinistra (in questo momento di tutta Europa probabilmente) attaccare con una forza e una convinzione straordinaria il sindacato, i lavoratori, i giovani e i pensionati. Un grande imbarazzo per chi tra noi credeva nella possibilità di un cambiamento, una triste conferma per chi non ci ha mai creduto. Perciò, in questi mesi, siamo stati in piazza, per difendere non solo il mondo del lavoro, ma per difendere l’idea di lavoro che la nostra Costituzione ci ha lasciato: il lavoro come elemento fondamentale delle nostre vite, il lavoro libero, il lavoro senza ricatti. E per la generazione che vive di lavoro precario questo Job act rappresenta la beffa, oltre il danno. La generazione precaria era al fianco della Cgil, più che mai, perché aveva capito l’inconsistenza delle soluzioni proposte da questo Governo. Non solo inconsistenti, ma dannose. Perché dopo anni di precariato e instabilità, trovare un’assunzione a tempo indeterminato sotto continuo ricatto è davvero la beffa peggiore per quei lavoratori che in questa condizione sono da anni. E così le nostre piazze e le nostre sedi si sono riempite di giovani precari o disoccupati, pronti a partire con noi per le mobilitazioni, a discutere a viso aperto e senza paura, con noi, del futuro del Paese. Gli stessi giovani che hanno vissuto con delusione, insieme e come noi, l’assenza di risposte del Governo. Non solo l’assenza di risposte, ma di idee e di argomentazioni. Perché lo sapevamo già, ma una parte di noi voleva crederci ancora che potevamo portare il Governo a ripensarsi su questo errore gravissimo. Nell’era della comunicazione e del decisionismo, non c’è più spazio per discutere, per ragionare a fondo su quali siano le scelte migliori. FEBBRAIO 2015 11 he ar c M SERVIZI Redditi: le nuove regole per il fisco Entro il 15 aprile 2015, l’ Agenzia delle Entrate renderà disponibile la dichiarazione precompilata. Il precompilato sarà reso disponibile direttamente ai contribuenti, non tramite posta, non sarà cioè inviato a casa. Esso sarà scaricabile solo con collegandosi attraverso un computer al sito web dell’Agenzia delle entrate tramite un Pin (un codice personale) che deve essere richiesto direttamente dall’utente. L’altra modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi è conferire al Caaf, tramite apposita delega, la possibilità di compilare il proprio 730. In sintesi: l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione soltanto in via telematica il modello precompilato 2015, e i dati messi a disposizione dovranno essere controllati e dovrà esserne accertata la conformità. In questa sede l’interessato dovrà anche inserire la documentazione delle eventuali spese detraibili. Se l’utente vorrà fare la dichiarazione da solo dovrà richiedere il Pin personale. L’utente che, invece, vorrà delegare il Caaf al controllo e alla trasmissione telematica della propria dichiarazione reddituale dovrà sottoscrivere un’apposita delega per facilitare le operazioni di elaborazione dei dati da parte del Caaf stesso. Il Caaf della Cgil è a disposizione con i suoi operatori specializzati e i suoi uffici distribuiti su tutto il territorio regionale per soddisfare le esigenze di iscritti e non. I recapiti del Caaf Cgil delle Marche Direzione Regionale: Via I Maggio 142/a - 60131 Ancona Telefono 071/285741 – http://www.marche.cgil.it/caaf.htm Direzione provinciale Ancona: Piazza Ugo Bassi 15/a Telefono 071/2117980 – [email protected] Direzione provinciale Ascoli Piceno: Via C.Rozzi 13/f Telefono: 0736/344792 – [email protected] Direzione provinciale Fermo: Via dell’Annunziata 1 Telefono: 0734/225884 – [email protected] Direzione provinciale Macerata: Via G. Di Vittorio 2/4 Telefono: 0733/245711 – [email protected] Direzione provinciale Pesaro: Via Y. Gagarin 178 Telefono: 0721/403678 – [email protected] 12 FEBBRAIO 2015 Nel numero scorso abbiamo mostrato un esercizio di allungamento (stretching) utile per proteggere la schiena. Poiché il nostro corpo non è formato da compartimenti stagni o da settori staccati uno dall’altro, per prevenire il mal di schiena dobbiamo pensare non solo alla nostra colonna vertebrale, ma anche agli organi ad essa vicini: pertanto oggi cominciamo ad allenare la muscolatura della parete addominale. Rafforzando la parete addominale si rende più stabile la colonna, che viene pertanto sottoposta a meno stress quando facciamo qualche sforzo senza misurare bene le nostre possibilità. Nelle foto1 sono mostrati proprio due esercizi per rafforzare la muscolatura dell’addome: nel primo partendo dalla posizione supina con una profonda espirazione bisogna cercare di avvicinare i gomiti e la testa alle ginocchia buttando fuori l’aria e ritornando poi alla posizione di partenza. L’obiettivo è di arrivare a 10 ripetizioni, ma è meglio cominciare con 4-5 ripetizioni. Nel secondo esercizio si parte sempre dalla posizione supina e si alza la testa ed il collo cercando di avvicinarli alle ginocchia. Una volta che vi siete avvicinati il più possibile, rimanete in questa posizione per 68 secondi. Durante questi secondi non si deve trattenere il respiro, ma respirare normalmente. Ripetere anche questo esercizio una decina di volte, cominciando con 4-5 ripetizioni. 1 DI MARCELLO BAIOCCO Spiritodigruppo I I CONSIGLI DELL’ESPERTO Come rafforzare l’addome con la ginnastica quotidiana Primo esercizio Secondo esercizio Toso: “Il mal di schiena” Edizioni Edi.Ermes FEBBRAIO 2015 13 he ar c M LE ERBE Salvia verbenaca DI LAURA STOPPONI Salvia verbenaca: amara e forte come la tenacia. È una pianta poco conosciuta ma indispensabile nelle misticanze cotte, in piccola quantità perché il suo amaro astringente è davvero intenso, oppure come aromatica per salse, soffritti o condimenti soprattutto di carni e legumi. Appartiene alla famiglia delle labiate ed i suoi fiorellini violacei ci rallegrano dall’inizio dell’estate mentre le foglie, che si che mangiano, sono a nostra disposizione tutto l’anno poiché si rinnovano continuamente e non temono né il sole estivo, né la neve e questo è uno dei motivi per cui la associo alla tenacia. L’altro motivo è che come la sua parente nobile - la officinalis - è tonica e ricostituente, certamente meno saporita ma altrettanto ric- ca di principi attivi e di qualità medicamentose tanto da meritarsi di mantenere il nome che significa “stare bene, salvezza”: i medici della scuola salernitana,infatti, si chiedevano:”perché dovrebbe morire l’uomo nel cui giardino cresce la salvia?” È facile riconoscerla perché le sue foglie hanno la superficie rugosa come quelle della Salvia officinalis, ma sono di colore verde scuro quasi blù, lo stelo è quadrato, cosparso di peluria evidente, i piccoli fiori formano una spiga corposa che rimane intatta quando si secca. Ora non resta che provare in cucina questa piccola, potente erba della salute. ANNO 65° NUM LiberEtà La rivista dove le generazioni si incontrano LiberEtà Per abbonarti rivolgiti alla lega Spi più vicina oppure ERO 1 GENN LA RIVISTA DOVE LE GENE RAZIONI SI INCONTRANO PREMIO LIBERETÀ È ORA DI INVIARE I VOS TRI DIARI I.P. - Contiene 1, DCB Roma art.1 comma L.27/02/2004 n°46) Tariffa R.O.C. - Poste Italiane Spa - Spedizio ne in abbonam ento postale - D.L. 353/200 3 (conv. in effettua un versamento sul c/c postale n. 23020001, intestato a LiberEtà, Via dei Frentani 4/a, 00185 Roma, indicando nome, cognome, recapito completo e la causale (abbonamento a LiberEtà). L’abbonamento annuale costa 12,00 euro: il costo di un caffè al mese. AIO 2015 APRIAMO INIL SIEME CANTIERE DELLE PENSIONI Reportage DI I 40 GIORNI TATI TERNI RACCONATI DAI PENSION ORA TOCCA A NOI GIOVANI E ANZIANI PR OTAGONIST I DEL CAMB 27 GENNAIO IAMENTO LA STORIA FA ANCORA RUMORE 14 FEBBRAIO 2015 L’ITALIA CHE NON DIMENTICA Spiritodigruppo I CULTURA “Una crisi mai vista suggerimenti per una sinistra cieca” DI ELISABETTA GABRIELLI Se è nella lotta al capitalismo e alla dittatura delle logiche del mercato e del profitto ciò che corrisponde alla visione e ai valori ideali della sinistra, potremmo dire a buon diritto di essere testimoni della sua totale latitanza. In tutte le sue articolazioni: dal riformismo socialdemocratico e keynesiano al radicalismo comunista, passando per la suggestione del “bene comunismo”, vale a dire quelle forme di autoorganizzazione e autogestione della produzione da parte di gruppi locali. Questa scomparsa politica della sinistra italiana sembra manifestarsi nella resa incondizionata alla visione liberista attraverso intollerabili cedimenti a fenomeni che nel tempo hanno distorto la vita democratica nazionale: il berlusconismo, la corruzione e la degenerazione partitocratica. Tutto terreno fertile per grillismo, astensionismo e populismi venati di razzismo che sembrano sempre meno larvatamente chiamare in causa forme neoautoritarie di governo. Tutt’al più si individuano nelle caste gli avversari del rinnovamento….Mai si mette in discussione l’essenza dell’organizzazione capitalistica, perpetuando così una condizione di sofferenza, che va dalla mancanza di lavoro alla impossibilità di accedere a servizi sociali di- gnitosi, sino a una qualità di vita devastata dall’inquinamento e dalle logiche del profitto. Sta qui la sconfitta della sinistra, che è innanzi tutto una sconfitta culturale. Manca una percezione diffusa dei mali della nostra società e della necessità di progettare un diverso sistema economico. Il capitalismo continua ad affermarsi come variabile indipendente e chi è trionfante non ha alcuna intenzione di farsi da parte. Proprio nell’attualità della crisi e del ristagno dell’economia, si pone il problema di una via d’ uscita che inevitabilmente non può essere scritta nelle ricette neoliberiste del passato, ma neppure in quelle di una sinistra che ha smarrito ogni capacità di analizzare le trasformazioni in atto e di definire proposte alternative. Una impotenza, una incapacità di risposta che corrisponde quasi ad una sparizione. Una incapacità di restituire alle forze del cambiamento un ruolo e una prospettiva. Da questo convincimento è nato il volumetto del Manifesto-libri “Una crisi mai vista”, suggerimenti per una sinistra cieca, a cura di Massimo Loche e Valentino Parlato. FEBBRAIO 2015 15 he ar c M Donne Spi Cgil a confronto Il 19 dicembre scorso ad Urbino, presso il circolo Auser, si è riunito il coordinamento provinciale donne dello Spi di Pesaro Urbino. È stato fatto il bilancio delle attività svolte nell'anno 2014 e si sono presi gli impegni per il 2015: per tutto il 2014, come da progetto regionale di prevenzione dell'osteopoGli affreschi rosi, si sono tenuti incontri unitari con dell’Oratorio i geriatri nei territori delle Leghe di di San Fano, Fossombrone e Pesaro, si è deGiovanni ciso di continuare gli incontri anche nel Battista (Lorenzo e territorio della Lega Montefeltro per Jacopo il 2015 appena iniziato. Le pensionaSalimbeni). te hanno dichiarato di avere onorato Maria l'impegno preso nel precedente coorMaddalena (Particolare dinamento di giugno, dedicato ad approfondimenti degli articoli di Libedella crocifissione) rEtà, promuovendo un nuovo abbonamento. Si è discusso del ruolo che le pensionate possono, debbono e vogliono svolgere nella contrattazione sociale territoriale e nei progetti intergenerazionali che vedono pensionati e pensionate incontrare ragazzi e ragazze, dai campi antimafia ai progetti con le scuole sui temi della legalità, della memoria, del lavoro e dei diritti. Nel pomeriggio è stato possibile visitare due splendidi luoghi di Urbino poco conosciuti. Il primo è l'Oratorio di S. Giovanni, che fu sede dell'omonima Confraternita, a cui fu unita, agli inizi del XX secolo, anche quella di sant'Antonio abate, per l'abbattimento dell'oratorio della medesima confraternita situato presso borgo Mercatale, e di San Giacomo Apostolo. Le pensionate sono state molto soddisfatte della riunione e delle visite agli oratori. Segreteria regionale Spi Cgil Marche: Emidio Celani, Elio Cerri, Aurora Ferraro Comitato di redazione: Maria Angela Baiocchi, Maria Federica Buroni, Donatella Cesarini, Marina Druda, Giuseppe Fillich, Elisabetta Gabrielli, Gherardo Giglioni, Romolo Sardellini, Francesco Vagnoni Grafica: M.G. di Paolo Guercio Collaborazione fotografica: Maurizio Petrini Stampa: Puntoweb srl Sede: Via Primo Maggio, 142/a - Ancona Tel. 071/285741 Fax 071/2857400 e-mail: [email protected] 16 FEBBRAIO 2015
© Copyright 2024 Paperzz