Classe 5D SCIENTIFICO TECNOLOGICO

LICEO SCIENTIFICO STATALE "FILIPPO BUONARROTI"- PISA
Imparare
ad
Imparare
DOCUMENTO DELLA CLASSE
5D
INDIRIZZO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
1
INDICE
Composizione del Consiglio di Classe ...............................................................pag. 3
Presentazione della classe ....................................................................................... 4
Composizione della classe ........................................................................................ 5
Profilo della classe ................................................................................................... 6
Tematiche pluridisciplinari svolte ............................................................................. 8
Attività integrative curricolari ed extracurricolari .................................................... 9
Modalità di lavoro del Consiglio di Classe .............................................................. 10
Strumenti di verifica del Consiglio di Classe ........................................................... 11
Corso di studio ....................................................................................................... 12
Simulazione delle prove scritte d’esame ............................................................... 13
Relazioni finali e programmi disciplinari ................................................................ 15

Italiano

Inglese

Storia

Filosofia

Matematica

Fisica

Informatica

Scienze naturali

Disegno e Storia dell’Arte

Educazione fisica

IRC
Allegati:

Testi delle simulazioni delle terze prove ......................................................... 71

Griglie di valutazione prove scritte ................................................................ 89
Il Consiglio di Classe ............................................................................................... 98
2
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
CONTINUITÀ DIDATTICA
11/12 12/13 13/14
ITALIANO
VIRGILI
X
X
INGLESE
PALLA
X
X
MAZZONE
STORIA E FILOSOFIA CECCHINI
X
X
X
BARABOTTI-MAISTO
X
SCIACCALUGA
X
MATEMATICA
FREDIANI
X
X
X
FISICA
DOLCHER
X
X
X
INFORMATICA
PUCCI
X
X
X
SCIENZE
VALTRIANI
X
X
X
DISEGNO
CATERINI
X
X
X
EDUC. FISICA
SEMBOLONI
X
BAGGIANI
X
FERRINI
RELIGIONE
BARTOLI
PETROGNANI
X
X
X
x
3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
ANNO
SCOLASTICO
2009/2010
2010/2011
N° STUDENTI
PROMOSSI
CLASSE
1a
2a
28
24
NON
RITIRATI O
PROMOSSI
TRASFERITI
22
24
6
0
0
RIPETENTI N°3
TRASFERIMENTI
DA ALTRO
ISTITUTO N°1
TRASFERIMENTI
2011/2012
3a
24
20
4
2012/2013
4a
21
17
4
AD ALTRO
ISTITUTO N° 2
Ripetente
N°1
N° STUDENTI: 19
N° MASCHI: 11
N° FEMMINE: 8
PROVENIENZA
STESSA SCUOLA N° 19
ALTRA SCUOLA N° 0
RIPETENTI N°2
ABBANDONI E/O RITIRI
DURANTE L’ANNO N° 0
TRASFERIMENTI AD ALTRO
ISTITUTO N°0
ANNO
SCOLASTICO
2012/2013
PROMOZIONE CLASSE
PRECEDENTE N° 17
4
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
COGNOME
NOME
ANGELI
ARMANI
BIGONGIALI
BONTEMPO
CAROSI
CISTERNINO
COPPOLA
D’IPPOLITO
DEL MORO
DONATI
FALLETTA
CHRISTIAN
MATTEO
ROBERTA
FULVIO
TIZIANO
MARCO
ALESSIO
FRANCESCO
LORENZO
GIULIA
TATIANA
GAGLIO
SARA
GARZELLA
IAFRATE
LARATTA
LEE
LEONARDI
MAGGETTO
GIORGIO
CHIARA
CHIARA
FRANCESCO MARIA
ADRIANO
ELISA
MAURIZI
LISA
CLASSE DI PROVENIENZA
4D
4D
4D
5D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
4D
5D
4D
4D
5
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Durante tutto il percorso liceale il dialogo didattico educativo con questa classe è stato
assai difficile. Al biennio ,a parte un numero esiguo di alunni , il gruppo ha dimostrato
numerose carenze nella preparazione di base e un atteggiamento superficiale nella
partecipazione alle lezioni e nell’impegno, che non ha certamente favorito il recupero
e il consolidamento delle conoscenze via via acquisite. Tuttavia all’interno della classe
emergevano capacità logiche intuitive e, in alcuni casi, se pur a fasi alterne e in modo
non organizzato , la volontà di lavorare per costruire un processo di recupero sia dei
contenuti che del metodo di studio; questa maggior maturità dimostrata poteva
essere la base per un proseguimento positivo del percorso didattico. Durante il terzo e
il quarto anno la situazione non è invece migliorata, anzi nella classe si è creata una
netta distinzione dei due gruppi: un piccolo numero di alunni dal comportamento
serio e corretto che ha continuato a lavorare con impegno e l’altro gruppo più
numeroso che, ha invece dimostrato scarso interesse verso le discipline e verso la
scuola in generale e ha tenuto anche una frequenza assai irregolare non sfruttando
minimamente quelle capacità logiche già rivelate. A questo si aggiunge anche una
mancanza di continuità nelle materie di inglese , storia e filosofia che non ha
sicuramente favorito lo studio. Nei due anni Il C.D.C. ha dato l’opportunità agli alunni
di partecipare ad un periodo di alternanza scuola-lavoro in modo da stimolare una
maggiore motivazione, maturità e crescita culturale . Naturalmente alcuni hanno
sfruttato questa occasione con molta serietà e interesse , altri invece non hanno
percepito l’importanza formativa del progetto e hanno preso questo momento come
semplice e comoda interruzione scolastica. Cosi questa esperienza che poteva essere
molto positiva è stata solo invece un momento di interruzione nello svolgimento dei
programmi e dell’attività didattica già problematica. I rapporti interpersonali
all’interno della classe sono migliorati , al contrario quelli con gli insegnanti non sono
stati sufficientemente collaborativi. Ripetutamente la classe ha manifestato un
atteggiamento polemico che ha reso più difficoltoso il dialogo educativo. All’inizio del
quinto anno, l’atteggiamento è in parte cambiato: alcuni studenti hanno da subito
dimostrato maggior senso di responsabilità partecipando con più attenzione ; tuttavia
complessivamente permangono fragilità di base. Nonostante la completa disponibilità
dimostrata dai docenti per recuperare e integrare le competenze, la classe fa molta
fatica a seguire e a tenere il ritmo , permangono casi di scarsa motivazione e un
atteggiamento passivo nei confronti dell’attività didattica lavorando in molti casi in
modo settoriale e concentrando la preparazione solo in vista delle verifiche.
Solo un ristretto gruppo si è impegnato e ha lavorato con serietà per tutto l’arco
dell’anno e durante tutto il triennio ottenendo quindi risultati sufficienti e o discreti e
6
in pochi casi buoni o ottimi in tutte le materie.
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI DALLA CLASSE
I livelli di preparazione raggiunti dal gruppo classe sono eterogenei e differenziati
anche per tipologia di materia.
Un gruppo ristretto di ragazzi ha lavorato con impegno costante ed interesse nel
corso dei cinque anni riportando risultati discreti o buoni .
Un gruppo più numeroso si è impegnato in modo non sempre continuo, riuscendo
tuttavia ad ottenere un profitto soddisfacente nell’ultima parte dell’anno.
Un terzo gruppo di alunni, infine, a causa di un interesse superficiale, un impegno
irregolare e di lacune nei contenuti specifici, ha conseguito profitti mediocri e in
pochi casi non sono stati raggiunti i livelli minimi di molte discipline.
OBIETTIVI
Oltre agli obiettivi specifici delle singole discipline per i quali si rimanda alle singole
relazioni, sono stati perseguiti i seguenti scopi generali:
OBIETTIVI TRASVERSALI
NON COGNITIVI
 Rispetto degli altri e dell’ambiente comune
 Rispetto delle regole di convivenza
 Sviluppo dell’autonomia e della sicurezza nello studio e nel comportamento
 Partecipazione attiva al dialogo educativo nel rispetto delle scadenze scolastiche
COGNITIVI
 Educare alla lettura dei testi e al riconoscimento di significati e alla loro
contestualizzazione
 Riferire con sufficiente chiarezza e linguaggio appropriato gli argomenti analizzati,
utilizzandone il lessico specifico
 Produrre testi scritti coerenti e aderenti al tema proposto
 Individuare nuclei concettuali, categorie e modelli teorici
 Fare collegamenti e operare sintesi
Rielaborare personalmente le conoscenze acquisite
STANDARD DI ACCETTABILITÀ
Gli standard di accettabilità delle prove per le singole discipline sono indicati nelle
relazioni per materia. I criteri generali e trasversali sono i seguenti:
7
 Comprensione del testo o del quesito
 Aderenza alle consegne ricevute e alle procedure indicate
 Esposizione globalmente corretta
 Capacità di analisi
 Conoscenza e uso del linguaggio specifico
 Capacità di articolazione e/o approfondimento
 Elaborazione personale
Nei primi tre punti è stato individuato il livello della sufficienza.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Come in passato, il Collegio ha confermato in linea di massima le modalità tradizionali
dell’attribuzione del punteggio:
 per le valutazioni trimestrali e finale: votazione in decimi
 per le valutazioni interperiodali: giudizi (nettamente insufficiente, insufficiente,
quasi sufficiente, sufficiente, più che sufficiente, discreto, buono, ottimo)
 per la valutazione delle simulazioni delle prove d’esame: in quindicesimi, in
particolare la valutazione delle simulazioni delle terze prove risulta dalla media dei
punteggi in quindicesimi riportati in ciascuna delle quattro materie presenti nella
simulazione.
TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI SVOLTE
COMPRESENZE DEL TRIENNIO
ANNO
SCOLASTICO
DISCIPLINE COINVOLTE
ITALIANO
ARGOMENTO
‘Analisi testi argomentativi’
2012/2013
FISICA
8
ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI
ED EXTRACURRICOLARI
PARTECIPAZIONE A PROGETTI CULTURALI E CONCORSI
PROGETTO/CONCORSO
DISCIPLINE COINVOLTE
Olimpiadi di Matematica (un piccolo gruppo)
Matematica
(a.s.2011/12-2012/13-2013/14)( uno studente ha
superato la 1° fase in ogni anno)
Olimpiadi della Fisica ( un solo studente )
Fisica
(a.s.2012-13-a.s.2013/2014)
Olimpiadi delle Scienze ( un piccolo gruppo)
scienze
(a.s. 2013-2014)
Progetto di Economia ‘Storia dell’economia’
Storia -Filosofia
Pianeta Galileo : lezione ‘Open Source’
Progetto “Conoscere il carcere"
Progetto “ Alternanza scuola-lavoro”
Visita al CERN a Ginevra e conferenza preparatoria
Informatica
Religione
Informatica- scienzefisicaFisica
VIAGGI D’ISTRUZIONE
DESTINAZIONE
STUDENTI PARTECIPANTI
Gennaio 2013
CERN Ginevra
4
Marzo 2013
Barcellona
17
DOCENTI ACCOMPAGNATORI
Fiorella Frediani
Fiorella Frediani
Antonella Caterini
9
INGLESE
x
x
x
STORIA
x
FILOSOFIA
x
MATEMATICA
x
x
FISICA
x
x
IRC
x
x
x
x
x
x
X
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
INFORMATICA
SCIENZE
NATURALI
DISEGNO E ST.
DELL’ARTE
EDUCAZIONE
FISICA
x
x
x
RICERCHE INDIVIDUALI
x
DISCUSSIONE GUIDATA
x
LAVORO DI GRUPPO
PROBLEM SOLVING
x
LEZIONE INTERATTIVA
LEZIONE PRATICA
x
LEZIONE CON ESPERTI
LETTERE
ITALIANE
DISCIPLINA
LEZIONE FRONTALE
LEZIONE MULTIMEDIALE
MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
x
x
x
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
10
INGLESE
x
x
x
STORIA
x
x
FILOSOFIA
x
x
MATEMATICA
x
x
FISICA
x
x
INFORMATICA
x
x
x
x
x
x
SCIENZE
NATURALI
DISEGNO E ST.
DELL’ARTE
EDUCAZIONE
FISICA
IRC
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
SEMISTRUTTURATA
x
PROVA STRUTTURATA O
PRODUZIONE TESTI
RISOLUZIONE DI
CASI / PROBLEMI
x
TRATTAZIONE SINTETICA
RILEVAZIONI OCCASIONALI
x
QUESITI A RISPOSTA BREVE
INTERROGAZIONE
x
DISCIPLINA
LETTERE
ITALIANE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
CORSO DI STUDI
INDIRIZZO: SCIENTIFICO TECNOLOGICO

Ha come obiettivo formativo quello di fornire una cultura tecnologica elevata e
competenze congrue, senza che si determinino scelte professionali precoci

Mira alla formazione degli alunni secondo le prospettive di un apprendimento
che congiunge tecnologia e umanesimo, attento quindi agli sviluppi delle nuove
11
tecnologie, e alla necessità di mantenere i valori acquisiti dalla cultura
umanistica

Dà la formazione necessaria per porsi in modo critico nei confronti delle
tecnologie e delle nuove tecnologie che non vanno rifiutate, ma vanno
conosciute e dominate
DISCIPLINA
ITALIANO
INGLESE
DIRITTO ECONOMIA
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
LAB.CHIMICA/FISICA
FISICA
LINGUAGGI N.V.M.
INFORMATICA
IRC
EDUCAZIONE FISICA
MATEMATICA INDIRIZZO
SCIENZE
DISEGNO E ST. ARTE
TOTALE
QUADRO ORARIO
I
II
4
4
3
3
2(1C)
2(1C)
3(1C)
3(1C)
3
3
5
5
2(1C)
2(1C)
1
1
2
2
3
3
3
3
2
2
30
30
III
4
3
2
2
5
4
2
1
2
4
2
31
IV
4
3
3
2
4
4
2
1
2
4
2
31
V
4
3
2
3
4
4
2
1
2
4
2
31
12
SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA D’ITALIANO
1
16/12/2013
2
19/5/13
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA
1
12 /05 / 2014
13
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’anno in corso. Il
Consiglio di Classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e
cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, ha sperimentato le
tipologie A e B.
Data
Tipologia
Discipline coinvolte
Durata
fisica
informatica
1
10/12/12
A
150 minuti
storia
Inglese
Scienze
Storia dell’arte
2
11/03/13
B
150 minuti
filosofia
Inglese
Scienze
filosofia
3
15/04/2014
B
150 minuti
Informatica
Inglese
Le prove sono state calibrate in modo da consentire al maggior numero possibile di
alunni il raggiungimento della soglia minima relativa agli obiettivi disciplinari in
termini di conoscenze, competenze, capacità.
Al presente documento si allegano i testi proposti nelle simulazioni e le relative
griglie di valutazione
14
RELAZIONI FINALI
E PROGRAMMI
DISCIPLINARI











ITALIANO
INGLESE
STORIA
FILOSOFIA
INFORMATICA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE NATURALI
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
IRC
15
Liceo Filippo Buonarroti
Anno scolastico 2013/2014
Classe VD
Relazione finale dell’insegnante di Italiano Prof.ssa Elena Virgili
Insegno nella classe dalla terza; dall'inizio del triennio a ora sono purtroppo
cambiate poco le caratteristiche di fondo di buona parte del gruppo: scarsa
inclinazione allo studio serio e sistematico a casa; partecipazione distratta e non
efficace al dialogo educativo durante la mattina; frequenza discontinua. Anche in
conseguenza di tali atteggiamenti poco costruttivi molti studenti non hanno
maturato, nel corso degli anni, conoscenze e competenze tali da conseguire risultati
scolastici di sicura sufficienza.
Tale situazione si è mantenuta, e forse aggravata, quest'anno, anche a causa di un
carico di lavoro comunque reso più gravoso dalla prospettiva dell'esame finale e
poco sostenibile per gli elementi più fragili; l’attenzione durante la lezione è stata
spesso debole, quando non inconsistente; lo studio pomeridiano frettoloso e
superficiale, volto solo ad agguantare nozioni qua e là e non a costruire una base
sicura di conoscenze su testi e tematiche; le assenze, i ritardi, le uscite anticipate,
soprattutto in concomitanza di verifiche, si sono ripetuti quotidianamente. Alcuni
studenti, pur avendo esaurito i permessi di entrata/uscita stabiliti dal regolamento
d’istituto, non hanno mutato condotta.
Ho svolto il programma secondo le linee indicate nella programmazione; ho operato
alcuni tagli significativi a causa della scarsa disponibilità della classe a lavorare in
maniera autonoma e della lentezza e superficialità con cui vengono studiati e
rielaborati gli argomenti proposti.
Gli autori sono sempre stati affrontati a partire dalla contestualizzazione e
analisi/interpretazione dei testi, al fine di coinvolgere gli studenti nella ricerca di
significato di opere e tematiche; questo tentativo è stato nella maggior parte dei
casi inutile; i pochi studenti capaci di una riflessione critica esprimono nelle
verifiche scritte le proprie competenze, mimetizzandosi durante la lezione.
Ho proposto varie tipologie di prove scritte; i criteri di valutazione, indicati di volta
in volta e calibrati sulle diverse prove, hanno sempre tenuto conto della correttezza
dell'esposizione, della pertinenza alla traccia, della conoscenza di testi e tematiche,
dell'efficacia dell'argomentazione e della capacità di riflettere in maniera autonoma
su testi e tematiche.
Nelle verifiche orali ho tenuto conto della correttezza dell'esposizione, della
conoscenza di testi e tematiche e della capacità di riflettere in maniera autonoma
sugli argomenti affrontati.
Per le competenze minime rimando alla programmazione.
16
Liceo “Filippo Buonarroti
Anno scolastico 2013/2014
Programma di italiano della classe VD
Insegnante : Prof.ssa Elena Virgili
Testo in adozione: Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, Il nuovo La scrittura e
l’interpretazione, Palumbo, il volumetto su Leopardi e i volumi 4, 5, 6.
Leopardi: Una grande esperienza;Il suicidio e la solidarietà; Il Dialogo della Naturae
di un Islandese; Il Dialogo di Colombo e Gutierrez; A Silvia; La quiete dopo la
tempesta; Il Canto notturno di unpastore errante dell'Asia; Il passero solitario; Il
sabato del villaggio; passi del Pensiero dominante; A se stesso.
La poesia francese della seconda metà dell’Ottocento: Spleen; Perdita d'aureola;
Corrispondenze;Elevazione; Al lettore; A una passante; L'albatro; Vocali.
Carducci: Nevicata; Alla stazione in una mattina d’autunno.
Pascoli: L'assiuolo (con l’interpretazione di Contini); Il gelsomino notturno;
Lavandare; Patria; X Agosto; Temporale; Novembre; Il Lampo.
Temporale; Novembre; Il Lampo; I gattici;Ultimo sogno.Confronto fra I gattici e
alcune odi oraziane (I, 4; I, 9; I, 11; II, 3; II, 14); Italy (la parte riportata dal manuale).
D'Annunzio: Andrea Sperelli; La conclusione del romanzo; La pioggia nel pineto.
Montale: Meriggiare; Corno inglese; I limoni; Forse un mattino; Giunge a volte,
repente; Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere;Incontro; La casa dei
doganieri; Addii, fischi nel buio, Lo sai, debbo riperderti e nonposso; Nuove stanze;
La poeticadelle Occasioni seconde Montale; A mia madre;L'arca; Felicità raggiunta;
Cigola la carrucola; Il fiore che ripete; Non ho mai capito; I falchi;Suggella,Herma; La
primavera hitleriana; Il gallo cedrone; L'anguilla; Anniversario; Il sogno del
prigioniero; Clizia nel '34; Previsioni; Ho sceso, dandoti il braccio; L'alluvione ha
sommerso ilpack dei mobili; Si deve preferire; Spenta l'identità; Ilbello viene dopo.
17
Saba: Città vecchia; Dico al mio cuore; Tre poesie alla mia balia; Eroica; Preghiera
alla madre; Secondo congedo; Parole; Amai.
Ungaretti: In memoria; I fiumi; Veglia, San Martino, Natale, Soldati, Mattina, Il porto
Sepolto; Girovago; Lucca; A mia madre.
Svevo: la proposta di matrimonio; La salute di Augusta; L’addio a Carla; La vita è una
malattia.
Gadda: Il sogno di Gonzalo; L’orologio e il ritratto; Manichini ossibuchivori; Il
commissario Ingravallo; Il cadavere di Liliana; Il caso Pirroficoni.
Levi: Il sogno del prigioniero reduce dal lager.
Lettura e commento di in classe dell'articolo Ladisuguaglianza dall'antica Roma ai
tempi nostri, di PieroFornara, Il Sole 24 Ore del 14 giugno 2013.
Percorsi cinematografici: Il film blu; Invictus.
18
Relazione finale di Lingua e Civiltà Inglese
Classe V D
Docente : Raffaella Mazzone
a.s. 2013-2014
Profilo della classe
In via preliminare va evidenziato che la classe ha indubbiamente sofferto un
percorso segnato da una discontinuità didattica. Questo fattore ha non poco
penalizzato gli alunni che, soprattutto all’inizio dell’anno, in certi casi, hanno
mostrato significative carenze nella conoscenza delle strutture grammaticali. Il
lavoro è stato finalizzato al consolidamento delle strutture grammaticali conosciute
nonché all’acquisizione di nuove, al ripasso delle conoscenze di letteratura acquisite
gli anni precedenti e al consolidamento di un metodo di studio critico.
Nell’insieme gli alunni sono giunti ad una soddisfacente capacità di muoversi nel
panorama letterario tanto in senso cronologico quanto nella prospettiva della storia
dei generi o dell’evoluzione stilistica dei singoli autori. Naturalmente, il
raggiungimento degli obiettivi si mostra diversificato per fasce di livello: ad un
gruppo di poche eccellenze, che ha maturato la capacità di porre criticamente in
relazione i testi con altre opere dello stesso e/o di altri autori, di coordinare idee e
fatti e riorganizzare i contenuti con coerenza concettuale, si affianca una fascia, più
ampia, che ha maturato la capacità di inquadrare l’autore e l’opera nel periodo e
nella corrente: dunque ha conseguito gli obiettivi minimi, ma compie con più
modestia, a tratti con qualche difficoltà, connessioni tra le conoscenze. Qualche
debolezza emerge ancora, in alcuni casi, all’atto della produzione scritta: non tutta
la classe ha raggiunto la capacità di produrre testi scritti con esattezza di
informazione, coerenza e proprietà e le incertezze persistono sul piano della
correttezza formale e della coesione nell’esposizione.
Dal punto di vista comportamentale, la classe V D ha tenuto, nel corso dell’anno
scolastico, un comportamento non sempre corretto e a volte polemico. Inoltre, si è
mostrato un gruppo-classe non coeso, bensì diviso in singoli piccoli gruppi.
L’impegno è stato non sempre costante e discontinuo.
Conoscenza delle grandi mappe concettuali di autori e temi della letteratura inglese
dall’Età Vittoriana al Periodo Contemporaneo.
Abilità:
- saper organizzare le idee in modo coerente e coeso; saper cogliere gli
elementi principali di un testo;
- saper approfondire e analizzare criticamente gli aspetti relativi al periodo
storico-sociale;
- saper delineare le caratteristiche di un movimento letterario, contestualizzare
autori e opere nel panorama storico e letterario del periodo.
19
Competenze:
- comprendere testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale
sia scolastico sia sociale;
- produrre testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni,
argomentare e sostenere opinioni;
- interagire nella lingua straniera in maniere adeguata sia agli interlocutori sia al
contesto;
- saper riferire oralmente sull’autore studiato, relativamente allo stile che lo
caratterizza;
- saper commentare criticamente un brano; saper mettere a confronto due
opere letterarie.
Materiali e strumenti
- Testi in adozione: “Complete First Certificate”; “Literary Hyperlinks Concise”.
- Altro materiale in fotocopia.
- Materiali video.
Metodologie
- Lezioni interattive basate sull’approccio comunicativo;
- Lezioni frontali;
- Attività di lettura: sfruttamento delle letture offerte dal normale corso
linguistico;
- Attività di scrittura finalizzata alla preparazione della Terza Prova d’Esame.
Tipologia delle prove di verifica scritta e orale
Le verifiche scritte sono state strutturate sul modello delle tipologie A e B in
previsione dell’esame finale. Analogo è stato l’approccio delle verifiche orali
incentrate sulla risposta ovviamente in lingua a quesiti posti dal docente su temi ed
autori del programma in esame.
Criteri di valutazione
La formulazione dei giudizi di valutazione delle prove di verifica del profitto viene
impostata sulla base di parametri del tipo di quelli seguenti, qui forniti a scopo
esemplificativo. Inoltre ad ogni prova di verifica scritta è stata allegata la griglia di
valutazione.
Nel valutare il lavoro svolto dal singolo allievo a medio e a lungo termine, si è tenuto
ovviamente conto dei progressi rispetto alla situazione iniziale, del processo di
apprendimento, della motivazione e dell’interesse mostrato e dell’impegno nello
studio.
20
Programma finale di Lingua e Civiltà Inglese
Classe V D
Docente : Raffaella Mazzone
Materiali didattici: “Literary Hyperlinks Concise”; fotocopie.
The Victorian Age
Historical and social context: the Age of Empire; the late Victorian period; the
Victorian compromise.
Literary context: Victorian novel; types of novels; Victorian drama;
aestheticism and decadence.
Authors and texts: Charles Dickens (extract from Oliver Twist); Charlotte
Bronte (extract from Jane Eyre); Emily Bronte (extract from Wuthering
Heights); Thomas Hardy (extract from Jude the Obscure); Oscar Wilde (extract
from The picture of Dorian Gray).
The Age of Modernism
Historical and social context: the Modernism - A time of War.
Literary context: Modern literature; Modernism and the novel; stream of
consciousness; Poetry in the Modern Age.
Authors and texts: Joseph Conrad (extract from Heart of Darkness); James
Joyce (extract from The Dead, Dubliners); Virginia Woolf (extract from Mrs
Dalloway); William B. Yeates and The Second Coming; T. S. Eliot (“The burial of
the Dead”, from The Waste Land).
Contemporary Times
Historical and social context: The Present Age – Key points.
Literary context: New trends in poetry; the Contemporary novel; the Post-war
drama: the Theatre of the Absurd.
Authors and texts: Ian McEwan and Atonement; Samuel Beckett and Waiting
for Godot.
21
LICEO SCIENTIFICO STATALE “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
RELAZIONE FINALE A. S. 2013-2014
Classe: V
Sez.: G
Materie: Filosofia e Storia
Insegnante: Nicoletta Sciaccaluga
Presentazione sintetica della classe: La classe mi è stata assegnata solamente a
partire da questo anno scolastico, dopo una storia piuttosto tormentata di
avvicendamenti negli insegnanti delle mie discipline e di inserimento di alcuni
elementi provenienti da classi differenti. Questo spiega sicuramente la difficoltà
diffusa nel gestire le categorie interpretative caratteristiche delle mie discipline e
nell'inquadramento degli snodi essenziali delle stesse. A ciò bisogna aggiungere che,
nonostante dopo un primo periodo di irrequietezza non si siano più registrate
difficoltà nel corso delle lezioni, la stragrande maggioranza degli studenti ha
frequentato con grande discontinuità, e ha dovuto costantemente essere
richiamata, quando presente, al rispetto dell'orario di inizio delle lezioni, specie se
successive alla ricreazione. L'insieme di questi fattori ha concorso a delineare il
seguente percorso della classe: il primo trimestre è stato in gran parte occupato
dalla definizione di un condiviso modus vivendi e dall'attività di ricostruzione di una
impostazione il più efficace possibile nella gestione delle conoscenze, abilità e
competenze disciplinari, che per alcuni è stata decisamente difficoltosa. Mi è
sembrato tuttavia opportuno sacrificare la quantità alla qualità, evitando un
sovraccarico di approfondimenti, per assicurarmi della solidità degli apprendimenti e
per combattere la generale tendenza all'eccessiva semplificazione nella
concettualizzazione e nell'argomentazione. Nel pentamestre si sono cominciati a
raccogliere i primi frutti del cambio di passo, anche se in un buon numero di casi i
risultati raggiunti non superano il livello della sufficienza più o meno piena. A ciò
bisogna aggiungere che anche gli studenti più interessati e preparati hanno faticato
a mantenere un adeguato grado di rigore e a sviluppare una adeguata padronanza
nell'affrontare gli argomenti di studio, una fatica che solo alla conclusione dell'anno
per alcuni ha cominciato a tradursi in una maggiore capacità di collegamento e di
critica autonoma. Alcuni casi, infine, sembrano non avere nemmeno provato a
impegnarsi nell'impresa di superare le proprie carenze e di impadronirsi di un livello
almeno minimale di accesso alle materie.
Svolgimento del programma (in rapporto al programma didattico presentato
all’inizio dell’anno scolastico) e profitto degli studenti:
22
FILOSOFIA: la distribuzione degli argomenti durante l'anno ha seguito
prevalentemente il criterio cronologico, ciò che ha comportato l'accumulo delle
grandi filosofie sistematiche ad inizio anno. La maggioranza della classe, in ragione
di diffuse carenze terminologiche e qualche problema nell'attenersi al richiesto
rigore argomentativo, ha trovato difficoltà nell'affrontare questa parte iniziale del
programma; in particolare, si è avvertita la necessità di attivare dopo Natale un
periodo di recupero in itinere dedicato a Hegel e a Marx per compensare tali
carenze iniziali. Questo avvio rallentato ha comportato la necessità di eliminare in
seguito due unità didattiche originariamente previste (quella su Peirce e quella sulle
filosofie della scienza post-popperiane). Successivamente, però, la classe si è
impegnata per la maggior parte nell'apprezzabile, anche se non sempre
immediatamente producente, tentativo di abbandonare lo stile mnemonico e
superficiale con cui aveva inizialmente affrontato la disciplina, per concentrarsi
invece sulla sua dimensione problematica e sulla sua dialettica interna; di
conseguenza i risultati raggiunti si sono collocati generalmente nell'ambito
compreso fra il sufficiente e il discreto, con un certo numero di casi di livello
superiore. Solo pochi studenti sono al disotto dei livelli minimi di accettabilità, in
linea di massima in seguito alla rinuncia a ogni impegno.
STORIA: il necessario periodo di riassestamento rispetto agli obiettivi di
apprendimento fissati per le classi quinte è stato più accidentato ed è durato più a
lungo nel caso di storia, a causa dell'intersecarsi fra la necessità di un certo livello di
memorizzazione dei dati fattuali e l'impostazione di una lettura dei dati stessi che li
collocasse all'interno della grandi categorie storiografiche e permettesse delle
aperture in direzione del dibattito sul loro “senso”. La convergenza fra questi due
aspetti ha rappresentato un elemento di ambiguità e confusione per un buon
numero di studenti, se si fa eccezione per alcuni elementi che hanno mostrato un
interesse personale già piuttosto avvertito in questo settore. A causa di ciò, e
tenuto conto del fatto che si partiva particolarmente svantaggiati per il ritardo nel
programma dell'anno precedente, è stato necessario tralasciare una parte
dell'ultima unità didattica della già poco ambiziosa programmazione iniziale.
Nonostante questo i risultati conseguiti sono in media leggermente più bassi che nel
caso di filosofia.
Risultati dell’insegnamento:
Il raggiungimento della sufficienza implica che lo studente sia in possesso delle
seguenti
ABILITA'
23
(storia) individuare gli elementi fondamentali della corretta periodizzazione
dei fatti storici
(filosofia) ricostruire le argomentazioni fondamentali di un sistema filosofico
(storia e filosofia) saper definire operativamente i termini specifici
fondamentali della materia necessari alla comunicazione dei contenuti
della stessa
COMPETENZE
(storia e filosofia) utilizzare con pertinenza un lessico minimale in campo
storico e filosofico per argomentare la soluzione di semplici problemi
(storia e filosofia) individuare e collegare fra loro i concetti centrali all’interno
di un testo
Il raggiungimento di votazioni superiori alla sufficienza, implica che lo studente
disponga delle seguenti (in ordine di difficoltà crescente per le rispettive materie):
ABILITA'
(storia) comprendere la complessità del fatto storico come interconnessione
fra processi ideali e contesto socio-economico
(filosofia) ricostruire con ampiezza le implicazioni di una tesi filosofica e le
articolazioni fra le problematiche coinvolte in un determinato sistema
(filosofia e storia) ricostruire la connessione fra filosofie e contesto storico
(storia e filosofia) ricollegare le problematiche storiche e filosofiche studiate a
quelle attuali
(filosofia) confrontare e contestualizzare all'interno del dibattito filosofico le
differenti risposte agli stessi problemi
COMPETENZE (storia e filosofia)
valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna
rielaborare in modo personale i contenuti appresi
produrre argomentazioni critiche relative alle tesi esposte
Rapporti con i familiari degli studenti o con gli studenti: I rapporti con i familiari nelle
ore di colloquio sono stati in linea di massima meno frequenti di quanto fosse
desiderabile, anche per quel che riguarda i casi di maggiore difficoltà.
Uso dei sussidi didattici, scientifici, bibliografici e audiotelevisivi: Si sono utilizzati
soprattutto i libri di testo, talora anche nella loro parte antologica, e le risorse online.
24
Strumenti di verifica e valutazione:
Tipologia di verifica: orali e scritte. Relativamente alle prove scritte sono state
somministrate prove attinenti alle Tipologie A, B e C previste dalla normativa sugli
esami di Stato, nonché eventualmente quesiti a risposta multipla modellati secondo
i test di accesso all'università. Quanto ai criteri di valutazione, si rimanda alla griglia
di valutazione contenuta nel POF, p. 13 (reperibile sul sito della scuola),
opportunamente adattata ai contenuti disciplinari e agli obiettivi qui stabiliti nella
riunione per materie del 5/9/2013; tale griglia è stata applicata secondo le modalità
previste dalle griglie di correzione delle diverse tipologie di terza prova allegate a
questo documento (convertite in decimi).
PISA, 15 maggio 2014
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
PROGRAMMA SVOLTO A. S. 2013-14
Classe: V
Sez.: D
Materia: FILOSOFIA
Insegnante: Nicoletta Sciaccaluga
Libro di Testo: N. Abbagnano – G.
Fornero,
“La filosofia”, Vol. 3 A – 3 B
1) Cenni al Romanticismo (caratteri generali). Fichte, soprattutto in riferimento
alla trasformazione del concetto di Io Penso e di noumeno e al problema della
creazione di una teoria scientifica delle categorie. Cenni alla filosofia dell’identità
di Schelling.
2) Hegel: Introduzione delle strutture principali del sistema: la critica a Fichte e a
Schelling; la realtà come spirito e soggetto; la dialettica come legge logica e
ontologica che governa l’autoposizione dello spirito; centralità della ragione,
superamento del principio di non contraddizione, proposizione speculativa e
concetto; “Fenomenologia dello Spirito”: filogenesi e ontogenesi; Coscienza e
Autocoscienza (dialettica servo-padrone, Ellenismo, Coscienza infelice); cenni alla
Ragione a allo Spirito come elemento della vita collettiva; cenni al ruolo della
logica nel sistema hegeliano ed esemplificazione attraverso la prima terna logica
(essere, non essere, divenire); il cattivo infinito. Gli altri elementi del sistema
25
hegeliano: la visione della natura in quanto sviluppo senza storia e alienazione
dello spirito; la filosofia dello spirito soprattutto in riferimento a lo spirito
oggettivo: il diritto, la morale e l’eticità (famiglia, società civile, stato): libertà e
necessità nello stato etico; la nozione di filosofia della storia (legalità e finalità
della storia umana) e i suoi particolari meccanismi: l’astuzia della ragione, lo
spirito del mondo e gli uomini cosmico-storici; lo spirito assoluto: cenni alla
concezione dell’arte, della religione e della filosofia.
3) Destra e Sinistra hegeliane: le divergenze sulla concezione della religione e
dello stato; la critica filosofica della religione e l’umanesimo di Feuerbach.
4) Marx ed Engels: la critica a Hegel e la scelta materialista (significato del
termine “materia”); la fase umanistica del marxismo: l’uso marxiano dei concetti
di essenza, alienazione e oggettivazione nei “Manoscritti economico-filosofici
del ‘44”. Il materialismo storico nell’“Ideologia tedesca”: i concetti di ideologia,
struttura, sovrastruttura, lo sviluppo delle forze produttive e le forme di società
secondo la visione materialistica. La dialettica concreta della storia e il progetto
politico di Marx ed Engels nel “Manifesto” e nella teorizzazione successiva:
abolizione dello stato e dittatura del proletariato, rivoluzione e passaggio
democratico al socialismo, comunismo rozzo e comunismo realizzato (fra utopia
e democrazia economica). La teoria economica del “Capitale”: merce e valore,
pluslavoro e plusvalore, saggio di plusvalore e saggio di profitto. Le previsioni di
Marx: crisi di sovraproduzione, proletarizzazione e caduta tendenziale del saggio
di profitto. Reazioni ed evoluzioni del marxismo: il revisionismo,
l'anarcosindacalismo, la dottrina sociale della Chiesa cattolica.
5) Schopenhauer e lo sviluppo irrazionalista della filosofia kantiana: la sintesi
pessimista e irrazionalista fra il fenomenismo kantiano, il platonismo e il
buddismo; natura illusoria della rappresentazione; spazio, tempo e causalità quali
strutture portanti del mondo come rappresentazione; l'accesso al noumeno:
l’intuizione del mondo come volontà per mezzo del vissuto del proprio corpo; i
caratteri della volontà e i loro riflessi nella realtà umana: assenza di senso della
storia, dolore e noia; la funzione salvifica dell’arte in quanto contemplazione e il
ruolo del mondo delle idee, la specificità del rapporto fra musica e volontà; la
funzione salvifica della morale e dell’ascesi, il rifiuto del suicidio.
6) Freud: i primi studi sull'isteria e l'ipnosi; la ricerca di un metodo non
traumatico per fare emergere i contenuti inconsci: la prima topica della psiche e
“L’interpretazione dei sogni” (contenuto latente e contenuto manifesto,
repressione, appagamento mascherato), i lapsus, la libera associazione. La
scoperta della sessualità infantile e il complesso di Edipo: le fasi di sviluppo della
sessualità infantile; la seconda topica della psiche: Es e libido, Io, Super-Io;
principio di piacere e principio di realtà; la rimozione e i meccanismi di difesa
(proiezione e alla sublimazione); psicosi, nevrosi come regressione e normalità; il
transfert nel rapporto medico-paziente. Freud dopo il 1920: la destrudo e “Il
disagio della civiltà”.
7) Comte e il Positivismo: ripresa e abbandono dell’Illuminismo; la concezione
26
della scienza e il significato del termine “positivo”, realismo, induzione e leggi
della natura; il ruolo della filosofia come coordinatrice delle scienze e la gerarchia
delle scienze in base alla complessità del loro oggetto; la filosofia della storia del
Positivismo: la legge dei tre stadi; la sociologia come scienza e la proposta politica
tecnocratica. Spencer: la metafisica dell’evoluzionismo e la filosofia come
metafisica della scienza (il realismo trasfigurato); il ruolo filosofico dei principi di
conservazione e di evoluzione; società militari e società industriali; darwinismo
sociale, liberismo e colonialismo.
8) Nietzsche: dal nichilismo di Schopenhauer a una nuova filosofia; la teoria
dell’arte e il rapporto con Wagner nel quadro delle categorie di apollineo e
dionisiaco. “II Inattuale”: critica alla storia e suo valore; il passaggio alla scienza
come “scuola del sospetto”: nichilismo e morte di Dio, recupero dell’Illuminismo
e preminenza dell’interpretazione in funzione della vita contro il fatto. “Così
parlò Zarathustra”: la proposta trasvalutativa del superuomo; l’eterno ritorno:
possibili interpretazioni di una teoria oscura. La contestazione della morale
cristiana della “Genealogia della morale”: analisi genetica della morale e suo
fondamento nel risentimento.
9) Il crollo delle certezze a fine ‘800 e la moderna filosofia della scienza: cenni
alle geometrie non euclidee e ai tentativi di fondazione della matematica fino a
Gödel. Il Convenzionalismo estremo e quello moderato (Poincaré e Duhem) e il
Neopositivismo (Schlick e Carnap: l’interpretazione del principio di verificazione
e della pratica del protocollo; l’attacco alla metafisica). La tesi Duhem-Quine sui
controlli olistici.
10)
Popper: la critica al metodo induttivo del Neopositivismo e alle sue
varianti e la difesa della significanza dei linguaggi non scientifici; il criterio di
demarcazione fra scienza e metafisica e l’asimmetria fra verificazione e
falsificazione; il rapporto fra verosimiglianza e bassa probabilità delle teorie
scientifiche e criteri logici di preferenza fra teorie (con cenni alle critiche mosse a
tali criteri). Dalla logica alla psicologia della scoperta scientifica: problemi,
aspettative e fallibilità della scienza umana; la difesa del ruolo della metafisica
come fonte delle ipotesi utili alla scienza; l’introduzione della storia attraverso la
nozione di conoscenza di sfondo. Le teorie politiche di Popper: la critica al
necessitarismo storicista e la difesa della società aperta; parallelismo fra teoria
politica e metodologia scientifica; democrazia e riformismo sociale.
TESTI LETTI:
1) G. W. F. Hegel, “Prefazione”, § 28, “Fenomenologia dello spirito”.
2) K. Marx, “Le undici tesi su Feuerbach”; “Manifesto del partito Comunista”, parte
II.
3) F. Nietzsche, “Della virtù che rende meschini” (parte terza) e “Della virtù che
dona” (parte prima), “Così parlò Zarathustra”.
PISA, il 15 maggio 2014
27
LICEO SCIENTIFICO STATALE “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
PROGRAMMA SVOLTO A. S. 2013-14
Classe: V
Sez.: D
Materia: STORIA
Insegnante: Nicoletta Sciaccaluga
SABBATUCCI –
Libro di Testo: A. GIARDINA- G.
V- VIDOTTO, “Profili storici”,
Laterza, voll. 3 (1-2)
I moti del 1820 e del 1830: i principi guida del Congresso di Vienna e le rivolte
contro la restaurazione dell'ordine assolutistico. I principali eventi e le principali
differenze fra i due momenti storici: dalle rivolte delle società segrete negli anni ’20
alle rivoluzioni di popolo negli anni ’30; i concetti di monarchia costituzionale,
monarchia parlamentare, liberalismo, liberismo, democrazia. La liberazione
dell’America Latina, il teorema di Monroe e la politica degli Stati Uniti, le riforme
politiche in Gran Bretagna.
Il 1848: la questione sociale e la questione nazionale come antecedenti del 1848; le
posizioni dei teorici del Risorgimento italiano: Cavour, Mazzini e Gioberti; il
socialismo utopistico: Owen, Saint-Simon, Fourier, Blanc, Proudhon; l’anarchismo di
Bakunin; i principali eventi quarantotteschi in Italia (Statuto albertino), in Francia, in
Germania e in Austria.
L’unificazione dell’Italia e il governo della destra storica: Lo Statuto albertino come
quadro istituzionale della monarchia piemontese. Le figure di Vittorio Emanuele II, di
Cavour e di Mazzini; il connubio, la politica economica e la politica ecclesiastica di
Cavour; verso l’unità: la partecipazione alla guerra di Crimea, la seconda guerra di
indipendenza, la spedizione dei Mille e i suoi limiti; la soluzione della questione
romana e la reazione di Pio IX.
I governi della destra storica: L’egemonia piemontese sull'Italia: il liberismo della
grande proprietà terriera e la ricerca del pareggio di bilancio attraverso la tassazione
indiretta; gli scompensi sociali: la questione della scolarizzazione, della leva e il
fenomeno del brigantaggio; i limiti politici: il centralismo e il ruolo dei prefetti. La
terza guerra di indipendenza e i suoi riflessi economici (la speculazione sui titoli e il
corso forzoso della lira). La situazione politica, sociale ed economica in Austria fra
1860 e 1867.
28
L’unificazione della Germania: L’anomalia economica e politica della Prussia; il
conflitto istituzionale e l’ascesa di Bismarck; la politica di Bismarck contro l’Austria e
la Francia nell’ottica della prussificazione della Germania; la Costituzione imperiale
della nuova Germania. La politica bismarckiana nei confronti dei cattolici e dei
socialisti e il varo di un moderno programma di assicurazioni sociali.
Il contesto internazionale precedente al 1870: Il secondo impero in Francia (dalla
fase autoritaria alla fase liberale), la contrapposizione fra Gladstone e Disraeli in
Gran Bretagna, l’abolizione della servitù della gleba in Russia, la guerra di secessione
americana.
La seconda rivoluzione industriale: Sovrapproduzione, tecnologia e ristrutturazione
del sistema produttivo; dal capitalismo produttivo al capitalismo finanziario (trust,
cartelli, holding, banche miste); la riorganizzazione del lavoro di fabbrica (Taylor e
Ford); la nascita della società di massa con una nuova stratificazione sociale e nuovi
modelli di azione politica (partiti di opinione e partiti di massa); protezionismo e
imperialismo.
La seconda rivoluzione industriale e i movimenti politici: La reazione operaia: le
due internazionali e la nascita dei partiti e dei sindacati socialisti; massimalismo,
riformismo, revisionismo, anarco-sindacalismo (Sorel). La posizione della Chiesa
cattolica (con particolare attenzione alla “Rerum Novarum”).
La sinistra al governo: Il programma di Stradella e le principali realizzazioni del
governo Depretis (in particolare sul piano dei diritti politici); l’arretratezza
economica dell’Italia e la saldatura fra agrari meridionali e industriali settentrionali;
l’emigrazione; le alleanze internazionali e l’inizio del colonialismo italiano. Il
trasformismo. I governi Crispi: autoritarismo, colonialismo, modernizzazione
economica e amministrativa. La repressione dei Fasci siciliani e la ripresa
dell’avventura coloniale fino ad Adua. La crisi di fine secolo.
I principali eventi in Europa dal 1870 agli inizi del XX secolo: La Gran Bretagna e la
crisi del partito liberale in connessione alla questione irlandese, la Comune di Parigi
e la debolezza della III Repubblica in Francia (con particolare attenzione all’affare
Dreyfuss e all’evoluzione politica fino al 1907), la Germania di Bismarck al centro
dell’equilibrio coloniale mondiale e la svolta aggressiva di Guglielmo II. Il ritorno dei
liberali in Inghilterra nel ‘900 (ascesa del Labour Party e declino dell’aristocrazia).
L’età Giolittiana: I governi Giolitti: rapporti con i socialisti (in relazione alla storia del
P.S.I.) e con i cattolici italiani; il doppio volto della politica giolittiana al Nord e al Sud;
nazionalizzazione delle ferrovie e del sistema assicurativo, conversione della rendita,
politiche fiscali, patto Gentiloni ed estensione universale del suffragio; l’impresa di
Libia.
La Prima Guerra Mondiale: due definizioni di imperialismo: Lenin e Schumpeter; il
confronto russo-giapponese e americano-giapponese sul Pacifico. Cenni alle crisi
marocchine e alle guerre balcaniche. Analisi delle cause economiche, politiche e
culturali della Prima Guerra Mondiale. Le vicende della guerra sul piano militare e
politico. L’intervento dell’Italia: neutralisti e interventisti, fronte di guerra e fronte
interno; i trattati di pace e la situazione economica, politica, demografica nei vari
29
stati alla fine della guerra. La Società delle Nazioni. I riflessi della guerra
sull’emancipazione femminile e sull’accesso delle donne al voto.
La Rivoluzione Russa: Premesse economiche e politiche; populismo e socialismo,
bolscevichi e menscevichi; la rivoluzione del 1905 e il soviet come istituzione base
dello stato socialista; la creazione della Duma e l’impatto della guerra; la Rivoluzione
di Febbraio e la Rivoluzione d’Ottobre; provvedimenti del governo bolscevico e
instaurazione della dittatura del partito bolscevico; comunismo di guerra e N. E. P. Il
conflitto fra Stalin e Trotzky fino al 1928.
Totalitarismo e democrazia: le condizioni della nascita dei regimi totalitari: la crisi
economica del dopoguerra e la delusione dei ceti medi, la massificazione e
l’anonimato della società moderna, la responsabilità politica delle sinistre e delle
democrazie. Caratteri specifici del totalitarismo: controllo positivo e negativo del
consenso, fusione fra partito unico e stato nelle sue versioni specifiche, differenza
dalla dittatura.
Il fascismo: i mutamenti nel quadro politico italiano con la nascita del Partito
Popolare, del movimento fascista e del Partito Comunista; il biennio rosso e l'ultimo
governo Giolitti; l'instabilità politica dal 1921 al 1922; l’ascesa politica del fascismo e
il consolidamento del potere di Mussolini: demolizione della democrazia (la fase
legalitaria, il delitto Matteotti, le leggi fascistissime e le trasformazioni istituzionali),
rapporti con la Chiesa, politica economica e corporativismo, politica estera del
fascismo (con particolare attenzione alle guerre coloniali).
Premesse ed effetti della crisi finanziaria del 1929: analisi dell’equilibrio di non
pieno impiego delle risorse conseguente a una crisi di sovrapproduzione ed
estensione della crisi dall’economia reale all’economia finanziaria. I motivi della
ricaduta della crisi dagli Stati Uniti sul resto del mondo; la nuova teoria economica di
Keynes, la politica del New Deal e la reazione alla crisi in Europa.
Il nazismo: la repubblica di Weimar: dai sussulti rivoluzionari alla stabilizzazione, i
rapporti con l’estero; i problemi costituzionali e la manifestazione della debolezza
della democrazia; l’impatto della crisi del 1929 e il governo Bruning; le elezioni del
1932 e la nomina di Hitler a Cancelliere; l’opposizione del nazionalsocialismo al
socialismo e al liberalismo, il mito della razza; il consolidamento di Hitler al potere
(la trasformazione e l’esautorazione delle istituzioni democratiche, il passaggio al
partito unico, l’uniformazione della nazione e il fuhrerprinzip), la politica economica
del nazismo; la questione ebraica e la soluzione finale.
Lo stalinismo: l’ascesa di Stalin al potere: l’eliminazione delle opposizioni interne e
la trasformazione socio-economica dell’Unione Sovietica sul piano agrario e sul
piano industriale; la costruzione del totalitarismo perfetto e l’eliminazione di tutte le
figure autorevoli.
Premesse e vicende della Seconda Guerra Mondiale: Le prove generali della guerra:
la guerra di Spagna e le divisioni del fronte repubblicano; la politica di appeasement
della Gran Bretagna; espansionismo ed aggressione imperialista della Germania:
dalla Renania alla Polonia. Lo scoppio della guerra, il crollo della Francia e la
resistenza della Gran Bretagna; l’entrata in guerra dell’Italia, del Giappone e degli
30
Stati Uniti; il 1942 come anno della svolta decisiva sul piano militare e l’aprirsi dei
fronti alleati in Europa; l’armistizio del governo italiano e la repubblica di Salò; la fine
della guerra. Il ruolo della Resistenza in Italia. Gli accordi di Bretton-Woods e la
conferenza di Yalta.
*La costruzione della Repubblica italiana e la guerra fredda: il piano Marshall e la
questione di Berlino; l'avvio della guerra fredda con la fondazione della Nato e del
Patto di Varsavia. I governi di unità nazionale e la nascita della Repubblica; la
costituente e la redazione della costituzione repubblicana; le contraddizioni della
ricostruzione e le dinamiche politiche italiane durante gli anni 50.
TESTI LETTI
11)
G. Papini, “Amiamo la guerra”, da Lacerba, II, 20, 1-10-1914.
12)
“Manifesto dei fasci italiani di combattimento”, 6 giugno 1919.
13)
“Programma del Partito Nazional Socialista dei lavoratori Tedeschi”, 24
febbraio 1920.
Inoltre durante l'anno la classe ha partecipato alle seguenti conferenze organizzate
in orario tanto mattutino quanto pomeridiano dal gruppo disciplinare di Storia e
Filosofia:
 1^ Incontro/dibattito, giovedì 28 novembre 2013, sul tema: Il concetto di crisi
economica: definizione, fattori, diffusione, conseguenze, esempi storici.
Relatore il prof. Giuseppe CONTI, Università di Pisa.
 2^ Incontro/dibattito, sabato 7 dicembre 2013, sul tema: Le crisi del XIX e del
XX secolo. Relatore il dott. Vladimiro GIACCHÈ, giornalista e saggista.
 3^ Incontro/dibattito, sabato 5 aprile 2014 sul tema: Lo stato sociale Relatore
il dott. Paolo BARRUCCI, Università di Firenze.
PISA, il 15 maggio 2014
La parte di programma segnata con un asterisco sarà svolta parzialmente dopo il
15/5/2013. In caso variazione, il presente programma verrà integrato in forma
scritta e controfirmata dagli studenti.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
(PROF.SSA PAOLA PUCCI)
MATERIA: INFORMATICA
A.S. 2013/2014
CLASSE VD
 CONOSCENZE.
Riconoscere e descrivere modelli e strumenti per la progettazione di basi di dati in
maniera efficace. Descrivere la struttura di una base di dati. Descrivere un sistema di
gestione di basi dati. Conoscere i processi di normalizzazione. Conoscere il
linguaggio relazionale di manipolazione dei dati (SQL).
Descrivere e riconoscere le parti fondamentali di una rete di computer sia di tipo
locale che geografico. Conoscere i concetti relativi ai segnali ed alla loro trasmissione
a distanza. Conoscere i tipi, i mezzi e i diversi metodi di trasmissione di un segnale.
Conoscere le diverse linee di trasmissione. Conoscere le problematiche della
protezione
delle
reti
e
della
sicurezza.
Conoscere la vita di Alan Turing, la Macchina di Turing e il Test di Turing. Conoscere
il paradigma funzionale, con l’I.A. debole e l’I.A. forte, il Test della stanza cinese e il
paradigma strutturale. Conoscere le teorie e le metodologie legate alla vita
artificiale. Conoscere lo scopo e le teorie della vita artificiale. Conoscere il
funzionamento e i vari tipi di robot.
 COMPETENZE.
Capacità di confrontare la tecnologia delle basi di dati con i sistemi di archiviazione.
Comprendere l’architettura di un sistema di gestione di basi di dati. Capacità di
progettare basi di dati relazionali, saper trasformare uno schema E/R in uno schema
relazionale. Saper normalizzare una relazione. Utilizzare gli aspetti fondamentali del
linguaggio
SQL,
impiegando
sistemi
di
gestione
come
MySQL.
Spiegare, in termini funzionali, le parti costituenti una rete di computer. Usare in
modo corretto la terminologia delle reti. Saper classificare le reti e distinguere fra
diverse topologie di reti. Rilevare gli standard presenti nelle tecnologie delle reti di
32
trasmissione dei dati. Spiegare il problema della sicurezza nelle reti.
Distinguere tra paradigma simbolico e connessionista, tra IA debole e IA forte.
Comprendere e saper realizzare una semplice Macchina di Turing. Conoscere le
teorie e le metodologie legate alla vita artificiale. Conoscere i robot e saper
distinguere i vari tipi.
 ABILITÀ.
Gli obiettivi indicati in termini di conoscenze e competenze sono stati pienamente
raggiunti da una ristretta parte della classe, seppur a livelli abbastanza differenti tra
loro. Una discreta parte degli alunni non ha eseguito in modo adeguato il lavoro
assegnato a casa e un tale impegno domestico superficiale, discontinuo e spesso
limitato solo alle prove di verifica, ha causato una preparazione frammentaria, non
approfondita e non esauriente. Alcuni non hanno raggiunto neppure le abilità
minime e per una piccolissima parte il livello è decisamente sotto la soglia minima
richiesta.
Una ristretta minoranza degli studenti si è distinta per impegno ed interesse verso
gli argomenti trattati, partecipando al dialogo educativo con interesse, riuscendo a
raggiungere livelli di abilità e preparazione sufficienti, in alcuni casi discreti e in
pochissimi anche un livello ottimo. Si denotano diffuse difficoltà espressive, evidenti
sia nella produzione scritta che orale.
 COMPORTAMENTO.
Una discreta parte degli alunni non ha seguito le lezioni con attenzione, anzi, si è
dedicata spesso a chiacchiere non pertinenti agli argomenti trattati, disturbando la
lezione oppure studiando altre discipline in vista di verifiche nelle ore successive,
rallentando, così, sia il dialogo educativo che lo svolgimento del programma. Quasi
mai la classe è stata totalmente presente alle lezioni, a causa di entrate in ritardo o
uscite in anticipo, nonostante il numero dei permessi regolamentari fosse
abbondantemente terminato. A questo si aggiunge che alcuni hanno fatto spesso
assenze strategiche per evitare le verifiche. Altro aspetto da sottolineare è quello
della consegna dei lavori nei tempi stabiliti che si sono, per diversi alunni, quasi
sempre dilazionati, fino ad essere rimandati del tutto, come nel caso dei compiti
estivi. Solo un ristretto numero di alunni si è comportato, per tutta la durata
33
dell’anno scolastico, in modo corretto e disciplinato. Alcuni, di loro, hanno colmato
le loro carenze con uno studio serio e costante.
METODOLOGIE DIDATTICHE.
I contenuti sono stati presentati, là dove era possibile, privilegiando l’approccio
problem solving. La partecipazione della classe al lavoro didattico, molto raramente
ha permesso di svolgere con profitto le lezioni in maniera interattiva, in quanto gli
alunni le hanno spesso “subite”, trasformandosi così, pur contro la mia volontà,
spesso in frontali. L’utilità del metodo interattivo, fondamentale per questa
disciplina, è stato vanificato per una gran parte della durata dell’anno scolastico.
Anche il modulo sull’Intelligenza Artificiale è riuscito, solamente in alcuni casi, a far
partecipare parte degli alunni attivamente al dialogo educativo.
 MATERIALI DIDATTICI.
 Libro di testo “Informatica generale” Vol.3 di Piero Gallo e Fabio Salerno Edizioni
Minerva Italica
 “La mente nuova dell’imperatore” di Roger Penrose Edizioni Bur
 Data Base - presentazione Power Point realizzata da prof.sse P.Pucci e
P.Pagliariccio
 Manuale Access e MySQL - presentazione Power Point realizzata dalla prof.ssa
P.Pucci
 Reti di calcolatori - presentazione Power Point realizzata da prof.sse P.Pucci e
P.Pagliariccio
 Intelligenza Artificiale - presentazione Power Point realizzata da prof.sse P.Pucci e
P.Pagliariccio (parte informatica)
 Visione film “Bicentennial man” di C.Columbus (1999)
L’attività di laboratorio si è limitata a tre momenti distinti: l’applicazione del
linguaggio SQL con esperienze su MySQL, realizzata a casa, la realizzazione di un
ipertesto su una parte del libro “La mente nuova dell’imperatore” e la realizzazione
di un ipertesto di approfondimento sulla parte delle reti di computer. Gli studenti
hanno svolto le attività di laboratorio divisi in gruppi.
 SOGLIE DI ACCETTABILITÀ.
34
Saper rappresentare una semplice situazione reale con modello E/R. Conoscere i
Data Base: definizione e caratteristiche. Conoscere gli operatori relazionali e i
processi di normalizzazione.
Saper utilizzare software per Data Base. Saper programmare in SQL.
Conoscere le caratteristiche generali per la comunicazione a distanza. Saper
classificare le reti e distinguere fra diverse tipologie di reti. Conoscere il
funzionamento dei servizi più noti di Internet e della trasmissione dati.
Saper distinguere tra paradigma simbolico e subsimbolico. Saper definire la vita
artificiale. Saper definire i robot.
 TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE.
Le verifiche orali tradizionali sono state di tipo breve ed effettuate per tutto l’arco
dell’anno scolastico. I criteri di valutazione seguiti per la definizione del voto sono
stati:
1)
2)
3)
4)
aderenza della risposta alla domanda,
capacità di orientamento sui contenuti e correttezza espositiva,
padronanza dei contenuti e completezza della risposta
capacità di collegamento tra gli argomenti proposti.
La soglia della sufficienza è stata praticamente individuata dai punti 1) e 2).
Per quanto riguarda le verifiche scritte sono state proposte agli alunni prove basate
sulle seguenti tipologie: domande a risposta breve, soluzione rapida di problemi,
domande con risposte sintetiche con numero massimo di righe o parole.
Per quanto riguarda la valutazione, la soglia della sufficienza ha corrisposto al
raggiungimento del 60% del punteggio massimo ottenibile.
Per quello che riguarda i problemi si è valutato:




l’utilizzo corretto degli strumenti,
la correttezza della soluzione proposta,
la completezza della soluzione proposta,
l’originalità della soluzione
OSSERVAZIONI:
35
Nella valutazione complessiva, considerando il livello medio iniziale delle
competenze possedute, si è considerato sia l’impegno, sia l’interesse mostrato verso
la disciplina ed infine il progresso evidenziato.
Si allegano le griglie di correzione della tipologia A e B.
DISCIPLINA: INFORMATICA. Contenuti disciplinari. Classe 5D
MODULO 1: GLI ARCHIVI E LE BASI DI DATI.
Data Base: definizioni. Classificazione di un Data Base: monoutente/multiutente,
centralizzato/distribuito. Sistema informativo e informatico. I limiti
dell'organizzazione convenzionale degli archivi. Organizzazione degli archivi
mediante basi di dati. La gestione del database. I linguaggi per database. Gli utenti.
Caratteristiche e funzioni del DBMS. Architettura a tre livelli dei DBMS: modello
concettuale, logico e fisico. Progettazione di un Data Base. Modellazione dei dati. Il
modello E/R. L'entità. L'associazione. L’istanza. Gli attributi con le loro
caratteristiche. Le associazioni tra entità: grado e cardinalità. Concetto di dominio.
Regole di lettura. Concetto di chiave primaria, esterna e secondaria. I modelli per il
Data Base: flat file, modello gerarchico, modello reticolare, modello relazionale e
modello ad oggetti. I concetti fondamentali del modello relazionale e le sue
caratteristiche. Le regole di derivazione del modello logico. Associazioni ISA. Le
operazioni relazionali: selezione, proiezione, congiunzione. Join interno: equi-join e
join naturale. Join esterno: left-join, right-join e full-join. Self-join. Sequenze di
operazioni. Operazioni insiemistiche. L’integrità referenziale. Normalizzazione:
prima forma normale, seconda forma normale e terza forma normale.
MODULO 2: IL LINGUAGGIO SQL.
Caratteristiche generali. Identificatori e tipi di dati. Comandi per Definizione Dati
(DDL): CREATE e DROP DATABASE, USE, CREATE, ALTER e DROP TABLE, CREATE e
DROP INDEX. Comandi per la manipolazione dei dati (DML): INSERT, UPDATE,
DELETE. Comando per interrogazione (QL): SELECT. Le operazioni relazionali nel
linguaggio SQL: selezione, proiezione, congiunzione. Inner join, self join, join esterni
(Right e left). Operazioni insiemistiche. Le funzioni di aggregazione: COUNT, SUM,
36
AVG, MIN e MAX. Ordinamenti e raggruppamenti: ORDER BY, GROUP BY, clausola
HAVING. Le condizioni di ricerca: BETWEEN, IN, LIKE, IS NULL.
MODULO 3: LE RETI DI COMPUTER.
Definizione di rete. Concetti di base: nodo, arco, host. Origini ed evoluzione delle
reti: modello centralizzato, time sharing, modello distribuito, modello client/server,
modello peer to peer. La tecnologia di trasmissione: point to point, multipoint.
Classificazione delle reti per estensione: reti LAN, MAN, WAN. Mezzi trasmissivi:
doppino telefonico, cavo coassiale, fibre ottiche e onde elettromagnetiche nel
vuoto. Dispositivi di I/O: modem, scheda a raggi infrarossi, scheda di rete e scheda
wireless. Regole per il trasferimento dei dati. Topologie di rete regolari: protocollo
CSMA/CD, reti a bus, ad anello (protocollo Token Ring), a stella e stella estesa, ad
albero, libere: magliate non completamente connesse, magliate completamente
connesse e ibride. Canale di comunicazione: linea dedicata e commutata. Le
tecniche di commutazione: di circuito e di pacchetto. Comunicazione: simplex / half
duplex / full duplex; seriale / parallela; sincrona / asincrona; analogica / digitale.
Modem e modulazione di fase, di ampiezza e di frequenza. Rilevazione errori di
trasmissione: codici a rilevazione di errore: VRC, LRC, CRC, codici a correzione di
errore: codice di Hamming. I protocolli e l’architettura di rete. I modelli per le reti. I
livelli del modello ISO/OSI. Il modello TCP/IP. Gli indirizzi IP. I protocolli applicativi
nel modello TCP/IP. Dispositivi di rete: ripetitore, hub, switch, router, bridge,
gateway. Gli standard digitali per le reti pubbliche: PSTN, ISDN e ADSL. Problemi di
sicurezza nelle reti. Il firewall. La crittografia. Chiave simmetrica e chiave
asimmetrica. La firma digitale.
MODULO 4: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Definizione. Alan Turing: vita, Macchina di Turing e test di Turing. Paradigmi:
paradigma funzionale o simbolico (I.A. debole, I.A. forte), paradigma strutturale o
sub-simbolico. Searle e il test della stanza cinese. La vita artificiale: scopo e utilizzo,
teorie, problemi e metodologie, automi cellulari, relazioni reti neurali automi
cellulari, attività e comportamento, sistemi, reti immunitarie, modello matematico e
utilizzi biologici. Robot: definizione di automa e robot, storia, componenti e loro
funzionamento. Categorie: autonomi e non autonomi. Le leggi della robotica. Utilizzi
attuali. Cenni sulle reti neurali.
Gli alunni
L’insegnante
37
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
(Prof.ssa Fiorella Frediani)
Materia: MATEMATICA
A.S. 2013/2014
Classe VD
Profilo della classe
Conosco la classe dal primo anno . Durante il biennio è stato necessario lavorare
molto per recuperare le numerose fragilità di base relative sia ai contenuti che al
metodo di studio ancora troppo scolastico e superficiale con un impegno quasi
assente . Per tutto il triennio , a parte un ristretto numero di alunni , la classe ha
seguito le lezioni in modo molto faticoso e con una partecipazione piuttosto passiva
tuttavia in alcuni casi e a fasi alterne a seconda dell’argomento alcuni studenti
hanno rivelato anche capacità logiche che però non hanno saputo sfruttare e
organizzare . Nello svolgimento del programma , per motivi di eccessiva pesantezza
e per motivi di tempo , ho dovuto tagliare qualche dimostrazione, comunque la
teoria è stata svolta in modo abbastanza completo così da permettere agli studenti
di impadronirsi dei concetti importanti in maniera corretta e non superficiale e
l’aspetto concettuale dei contenuti è andato di pari passo con l’aspetto operativo,
insistendo ogni volta sia sui processi tecnici che su quelli logici e metodologici . Viste
comunque le difficoltà incontrate dagli allievi , quasi tutte le lezioni sono state
lezioni-esercitazioni e numerose sono state le verifiche tese a controllare la
corretta acquisizione dei procedimenti spiegati. Le risposte della classe non sono
state però soddisfacenti sia durante le verifiche che durante le lezioni alle quali gli
studenti in generale hanno partecipato in modo dispersivo e non regolare creando
spesso situazioni di disturbo ; anche il lavoro a casa è stato discontinuo e privo di
rielaborazione. In grande parte gli alunni hanno riportato quindi risultati mediocri e
alcuni insufficienti . Solo un ristretto gruppo si è impegnato e ha lavorato con
serietà per tutto l’arco dell’anno e durante tutto il triennio ottenendo quindi
risultati sufficienti e o discreti e in un caso buoni o ottimi.
Conoscenze
38
- Conoscere i concetti fondamentali riguardanti le funzioni reali di variabili reali
- Conoscere il significato e la definizione di limite e i relativi teoremi
- Conoscere il significato di funzione continua e i relativi teoremi
- Conoscere il significato e la definizione di derivata e i relativi teoremi
- Conoscere il significato e la definizione di integrale secondo e i teoremi relativi al
calcolo integrale.
-Competenze
- Saper esprimere i concetti teorici e le dimostrazioni con il linguaggio specifico della
disciplina
- Saper riconoscere le proprietà delle funzioni reali
- Saper verificare e calcolare il limite di una funzione
- Saper calcolare la derivata di una funzione
- Saper applicare il calcolo differenziale nello studio di una funzione, nella
risoluzione di problemi di massimo e minimo
- Saper calcolare gli integrali indefiniti, definiti e impropri
- Saper applicare il calcolo integrale per determinare aree e volumi
-Risoluzione approssimata di un'equazione e integrazione numerica di una funzione
 Metodolgia
Le lezioni sono state di tipo frontale ma interattivo, spesso ho cercato di stimolare la
loro curiosità partendo da situazioni problematiche e solo dopo ho formalizzato il
contesto. I teoremi e tutte le parti più teoriche sono state affrontate con una
interpretazione geometrica adeguata e verificate con applicazione immediata agli
esercizi . Sono state numerose le ore dedicate allo svolgimento in classe di esercizi
in applicazione delle tecniche e procedure spiegate . Sono state effettuate anche
delle ore di recupero extra curricolare mirate ad un potenziamento e
approfondimento dei contenuti , ma anche al recupero delle metodologie via via
affrontate .
 Verifiche e valutazioni
Le verifiche sono state sia orali di tipo brevi ed effettuate per tutto l’anno sia scritte
, almeno una al mese. La correzione delle verifiche scritte è stata fatta assegnando
ad ogni esercizio/problema/quesito o a ciascuna sua parte un punteggio
.Naturalmente sono stati attribuiti punteggi parziali in conseguenza della correttezza
e completezza della risposta, della chiarezza espositiva e giustificazione dei vari
passaggi e dell’eventuale originalità del procedimento . La valutazione sommativa
39
tiene conto dei risultati delle prove orali e scritte, degli obiettivi raggiunti, del
progresso ottenuto rispetto ai livelli individuali di partenza e dell'impegno profuso
nel corso dell'anno scolastico.
 Soglia minima di accettabilità




esprimere correttamente le conoscenze acquisite
-calcolare limiti di funzioni anche nei casi indeterminati
-studiare semplici funzioni e rappresentarle graficamente
-dedurre dal grafico le proprietà di una funzione ( simmetrie, crescenza,
segno)
 -calcolare aree di figure comprese fra una curva e una retta
 -calcolare volumi di solidi ottenuti dalla rotazione di curve
 Strumenti
Testo : BERGAMINI MASSIMO TRIFONE ANNA BAROZZI GRAZIELLA
MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA (LM LIBRO MISTO) VOLUME 5MODULI V+W derivate e studi di funzioni + Integrali σ Distribuzioni di probabilita
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
Classe V D scientifico-tecnologico
a.s.2013-2014
prof.ssa Frediani Fiorella
Successioni:
-Definizione analitica e ricorsiva di successione
-successione limitate superiormente,inferiormente,estremo superiore e
inferiore,successioni
limitate; successioni monotone(crescenti,decrescenti,debolmente,strettamente)
-progressioni aritmetiche e geometriche
-definizione di limite per le successioni :successioni
infinitesime,convergenti,divergenti e senza limite.
Funzioni, continuità , limiti di funzioni:
40
- Insiemi numerici:intervalli, intorni, insiemi numerici limitati e illimitati; estremo
superiore e inferiore di un insieme numerico..
- Definizione di funzione. Dominio di funzione.
- Limite finito o infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite
finito o infinito di una funzione per x che tende all’infinito.
- Teoremi generali sui limiti,con dimostrazione: Teoremi dell’unicità del limite,
della permanenza del segno, del confronto.
- Limite della somma , della differenza e del prodotto tra due funzioni. Limite del
reciproco di una funzione , limite del quoziente tra due funzioni. Forme
indeterminate e necessità di trovare il limite per altra via. Limite delle funzioni
razionali intere e fratte per x che tende ad un valore finito e per x che tende a
infinito
Funzioni continue:
-Definizione di continuità in un punto del dominio. Continuità delle funzioni
elementari, con
dimostrazione: funzione costante, funzione lineare f(x)= x, funzione
esponenziale, logaritmica.
-
-
teoremi sulle funzioni continue: somma, prodotto, funzione composta.
Continuità delle funzioni razionali intere e fratte. Continuità della funzione senx,
cosx, tangx
Limiti notevoli.
Discontinuità di prima seconda terza specie
Teorema di esistenza degli zeri .
Teorema di Weierstrass.
Ricerca degli zeri di una funzione con il metodo di bisezione
Calcolo dei limiti per la ricerca degli asintoti orizzontali, verticali, obliqui di una
funzione.
Derivate:
- Definizione di derivata, rapporto incrementale, derivata destra e sinistra,
significato geometrico della derivata ,retta tangente al grafico. Continuità e
derivabilità. Punti stazionari,casi di non derivabilità, interpretazione geometrica.
41
- Derivata di una funzione costante, Derivata della funzione potenza , della
funzione senx , cosx., della funzione esponenziale e della funzione logaritmica.
- Regole di derivazione per la funzione somma, differenza, prodotto quoziente di
due funzioni, derivata della funzione composta, derivata della funzione inversa.
- Derivate di ordine superiore al primo.
- Massimi e minimi di una funzione : Teorema di Rolle, di Lagrange, , teoremi sulle
funzioni monotone derivabili. Ricerca dei massimi e minimi con lo studio del
segno della derivata prima. Punto di flesso , ricerca dei flessi per funzioni
derivabili due volte con lo studio del segno della derivata seconda. Studio di una
funzione e sua rappresentazione grafica. Teorema di Cauchy , teorema De
l’Hopital .
Integrali :
- Integrale indefinito, integrale indefinito come operatore lineare. Integrazioni
immediate.
- Integrazioni delle funzioni razionali fratte, integrazione per sostituzione,
integrazione per parti.
- Definizione di integrale definito per funzioni continue su un intervallo chiuso e
limitato.
- Proprietà degli integrali definiti. Teorema della media, teorema fondamentale del
calcolo integrale. Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni.
- Volume di un solido di rotazione.
- Integrale improprio.
- Integrazione numerica : metodo dei rettangoli
.
Data 12-05-14
Firma degli studenti
42
Liceo Filippo Buonarroti
Anno scolastico 2013-2014
Classe VD
Relazione finale dell’insegnante di fisica
Insegno fisica nella classe dalla seconda. Il clima in cui si sono svolte le lezioni
negli anni passati è stato segnato pesantemente dalla scarsa considerazione
riservata alla scuola dalla quasi totalità degli studenti: quindi poco studio, e
prevalentemente in vista delle verifiche, poca attenzione in classe, abuso di entrate
e uscite fuori orario, intemperanze nel comportamento. A tutto ciò si sono aggiunte
spesso polemiche in relazione alla richiesta di maggiore serietà e impegno e a
valutazioni negative dei risultati da parte dell’insegnante.
In quinta liceo la situazione è in parte cambiata. Gli studenti hanno avuto,
ognuno a modo suo, una crescita umana e relazionale che ha portato a un clima
decisamente migliore: le polemiche sono cessate, le intemperanze si sono molto
ridotte, è emersa in tutti una consapevolezza delle proprie carenze sia nella
disciplina che in questioni trasversali (capacità di studio, di attenzione). Nonostante
questi progressi si è logorato ulteriormente il senso della scuola: continuano le
assenze e i ritardi sono fuori controllo, l’impegno a casa resta carente come pure
l’attenzione in classe. Gli studenti appaiono consapevoli dell’inadeguatezza del loro
studio ma si mostrano come disarmati a porvi rimedio.
Per quanto riguarda specificamente la fisica il programma è stato svolto in
modo quasi completo (sono restati fuori i circuiti in corrente alternata non
puramente resistivi e le onde elettromagnetiche) ma soprattutto non molto
approfondito. Il livello raggiunto è conseguente all’atteggiamento sopra descritto:
43
pochi studenti hanno un quadro coerente della materia, la maggior parte ha le
nozioni minime, altri ancora hanno un quadro lacunoso.
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI”
Anno scolastico 2013-2014
Programma del corso di fisica nella classe 5D
Insegnante: Virgilio Dolcher
Elettrostatica
Fenomeni elettrici qualitativi.
La legge di Coulomb (nel vuoto) e la sua costante: visione dei due filmati del PSSC.
Esperimento di Millikan: visione del filmato del PSSC.
Campo elettrico: definizione generale e caso specifico di una o più cariche
puntiformi.
Principi di simmetria usati per prevedere la direzione del campo elettrico in varie
situazioni.
Definizione di circuitazione del campo elettrico.
Teorema della circuitazione del campo elettrico: il campo elettrostatico è
conservativo (senza dimostrazione: verifica del teorema in casi particolari).
Energia potenziale elettrica e potenziale elettrico: definizione e caso specifico di una
o più cariche puntiformi.
44
Definizione di flusso di campo elettrico attraverso una superficie chiusa.
Teorema di Gauss (senza dimostrazione: verifica del teorema in casi particolari).
Applicazioni del teorema di Gauss (assieme ai principi di simmetria).
Proprietà dei conduttori all’equilibrio elettrostatico.
Capacità di un corpo conduttore. Il caso della sfera.
Il condensatore a facce piane e parallele: capacità e lavoro di carica.
Correnti elettriche nei metalli
Intensità di corrente in un filo conduttore: definizione e unità di misura.
La prima e la seconda legge di Ohm.
Resistenze in serie e in parallelo.
Velocità media degli elettroni di conduzione in un filo percorso da corrente.
Generatori ideali e reali: schematizzazione del g. reale come g. ideale con resistenza
interna.
Effetto Joule e bilancio energetico in un circuito.
Corrente di carica e di scarica di un condensatore (senza dimostrazione).
Uso del voltmetro e dell’amperometro in un circuito elettrico; resistenze interne del
voltmetro e dell’amperometro e problemi ad esse connessi.
Magnetismo
Fenomeni magnetici qualitativi.
45
Forza tra due fili rettilinei percorsi da corrente (relazione con la definizione di
Ampére).
Forza su un filo conduttore percorso da corrente immerso in un campo magnetico e
definizione del vettore induzione magnetica B.
Il campo magnetico in alcuni casi particolari: filo infinito rettilineo, solenoide; cenno
al campo di un anello di corrente e al campo di una barretta magnetizzata
Momento meccanico su una spira percorsa da corrente immersa in un campo
magnetico.
Il funzionamento dell’amperometro a bobina mobile.
Il voltmetro come amperometro con una resistenza in serie.
Forza di Lorentz e sue applicazioni (selettore di velocità, spettrometro di massa,
esperimento e/m).
Definizioni di flusso e circuitazione del campo magnetico.
Le quattro equazioni di Maxwell nel caso stazionario: riconoscimento dei fatti fisici
in ciascuna implicato.
Elettromagnetismo
Legge dell’induzione di Faraday - Neumann - Lenz.
Ripercussione della legge di Faraday sull’equazione di Maxwell per la circuitazione di
E.
Correzione di Maxwell alla legge di Ampere sulla circuitazione di B.
Le quattro equazioni di Maxwell per campi generici (cioè anche non stazionari).
Principio di funzionamento dell’alternatore.
46
Circuito puramente resistivo in corrente alternata: corrente e tensione efficaci.
15 maggio 2014
l’insegnante
gli studenti
47
Liceo Scientifico Statale “F. Buonarroti”
a.s. 2013/2014
Relazione finale di Biologia
Classe 5^D- Indirizzo Scientifico Tecnologico
Profilo della classe
La classe ha avuto continuità didattica per la disciplina durante l’intero triennio.
Alcune modificazioni nella composizione della classe, con le relative dinamiche che
accompagnano questi processi, hanno determinato squilibri e talvolta rallentamenti
nello sviluppo del percorso didattico e hanno condizionato il profitto di alcuni
studenti.
Il livello di attenzione durante le lezioni non sempre è stato adeguato; gli alunni
hanno manifestato la tendenza a distrarsi con facilità e a seguire passivamente,
raramente qualche studente si è mostrato veramente interessato e in grado di
proporre spunti per ulteriori chiarimenti e approfondimenti in merito ai contenuti
proposti.
Per la maggior parte della classe l’impegno è stato discontinuo e lo studio domestico
finalizzato solo alle verifiche ; tale atteggiamento ha prodotto difficoltà nella
costruzione di un metodo efficace e di una rete di concetti basilari per la reale
comprensione della disciplina. Il sapere si mostra quindi spesso frammentario e
poco organizzato.
Un piccolo gruppo costituito prevalentemente da studentesse ,al contrario,ha
mostrato interesse per la materia e motivazione allo studio, si è impegnato con
continuità ,sforzandosi di mantenere durante le lezioni un livello di attenzione
adeguato e di svolgere puntualmente il lavoro assegnato.
Infine, un esiguo gruppo, pur possedendo buone capacità critiche e un discreto
livello di autonomia nello studio non ha svolto azione di stimolo nei confronti dei
compagni.
E’ stato quindi necessario sollecitare spesso gli studenti , portati a concedersi tempi
lunghi di apprendimento sia ad un maggior impegno nello studio che ad un diverso
approccio al dialogo educativo.
Pochi alunni hanno acquisito una discreta proprietà di linguaggio e sanno cogliere i
nuclei concettuali della disciplina; molti utilizzano il vocabolario scientifico con
difficoltà, mostrano incertezza a costruire una rete di relazioni tra gli argomenti
studiati ma se opportunamente guidati, riescono a effettuare i dovuti collegamenti.
Un esiguo gruppo incontra ancora notevoli difficoltà nell’esposizione di contenuti
relativamente semplici e ha difficoltà a orientarsi .
Emerge pertanto il quadro di una classe, con alcune eccezioni, non molto
disponibile dal punto di vista relazionale e che non ha saputo sfruttare , pur nelle
diversità personali,le proprie potenzialità, forse alla ricerca di stimoli e di proposte
48
più coinvolgenti , una classe che non è riuscita a cogliere nella proposta scolastica un
utile occasione di crescita e di acquisizione di saperi.
Da quanto sopra detto si evince un quadro della classe non molto eterogeneo dal
punto di vista del profitto.
La maggior parte degli alunni ha raggiunto risultati appena sufficienti, a causa di uno
studio dispersivo e di lacune di base non colmate.
Un piccolo gruppo ha conseguito una preparazione che può ritenersi apprezzabile,
con profitto dal sufficiente al discreto.
Due alunni si sono distinti, raggiungendo buoni ,in alcuni casi ottimi, risultati.
Infine , un esiguo gruppo raramente è stato in grado di conseguire la sufficienza
nelle verifiche scritte e orali, sia per la discontinuità nello studio che per scarso
interesse verso la materia.
Considerazioni sul programma svolto
Il programma di Scienze dell’ultimo anno di corso è stato pensato in funzione di una
integrazione dei contenuti chimici con quelli biologici. Non ho voluto fare un corso di
biochimica o di genetica che avesse un carattere tecnico o specialistico, ma che
fosse piuttosto un’occasione di riflessione generale e culturale sul fenomeno della
vita. Ho ritenuto infatti che la logica molecolare dei fenomeni biologici fosse un
mezzo importante per far meglio comprendere agli studenti una delle dimensioni
essenziali della disciplina. A tal proposito una parte della classe ha partecipato a un
seminario tenuto da ricercatori del CNR riguardante l’importanza dell’alimentazione
abbinata ad un corretto stile di vita. Gli alunni hanno così potuto comprendere
quanto sia determinante un seria conoscenza scientifica nelle nostre scelte
quotidiane .
Non ho volutamente insistito sui dettagli specialistici, come ad esempio i
meccanismi enzimatici e l’analisi strutturale di molecole complesse, ma ho
privilegiato lo studio della strategia generale dei processi vitali. In questa logica i
processi chimici ed i loro passaggi sono stati visti non come un insieme di formule
da memorizzare ma come sistemi interagenti.
Metodologia didattica
Durante l’anno in corso,date le difficoltà oggettive di proporre un’attività di
laboratorio sui temi proposti, sia per la non disponibilità della strumentazione
necessaria che per i lunghi tempi di attuazione, il corso ha visto un ampio uso della
lezione frontale. Solo in una occasione abbiamo potuto svolgere un attività
sperimentale sull’estrazione del DNA .
Materiali didattici
49
Sono stati utilizzati i libri di testo di Chimica e di Biologia , integrati da fotocopie
tratte da altri manuali , come riportato nel programma allegato.
Tipologia delle verifiche
Gli alunni si sono confrontati sia con verifiche orali che scritte.
Le verifiche scritte hanno comportato la messa in atto di abilità diversificate , dalla
scrittura di formule molecolari , alla risoluzioni di problemi , alla discussione di
schemi, fino alla trattazione in forma più o meno sintetica di argomenti sia di
biochimica che di genetica. Le verifiche orali si sono svolte durante l’anno per ogni
modulo trattato ed, in ultimo, hanno teso a migliorare la loro capacità espositiva e
l’utilizzo di una terminologia adeguata , utilizzando percorsi disciplinari che hanno
evidenziato la possibilità di effettuare collegamenti ed integrazioni
Obiettivi :
Sono stati perseguiti e variamente conseguiti i seguenti obiettivi disciplinari in
termini di conoscenze, abilità / competenze
Conoscenze :
- conoscere le principali macromolecole biologiche e le unità che le
costituiscono;
- conoscere il ruolo che tali biomolecole rivestono nel determinare le strutture
e le funzioni dei viventi;
- conoscere i diversi livelli di organizzazione delle proteine;
- conoscere le leggi chimiche e fisiche che regolano gli scambi energetici nel
mondo biologico;
- conoscere i processi di demolizione ossidativa del glucosio e di fermentazione,
con i relativi bilanci energetici ;
- conoscere i principi basilari della genetica classica ;
- conoscere il ruolo delle molecole informazionali nella codificazione e
trasmissione del progetto biologico ;
- riconoscere la necessità di meccanismi di regolazione dell’espressione genica
nei procarioti e negli eucarioti ;
- conoscere la genetica dei virus e dei batteri e il meccanismo con cui viene
allestito un organismo ricombinante;
- conoscere alcune delle innovazioni e delle applicazioni delle biotecnologie.
Competenze / Abilità :
50
- saper descrivere le caratteristiche chimiche e strutturali delle macromolecole
biologiche,correlando la presenza di determinati gruppi funzionali a specifiche
molecole organiche;
- comprendere e saper spiegare come la funzione di una proteina dipenda dalla
specifica sequenza di amminoacidi che la compongono e dal livello di
organizzazione della proteina stessa
- saper distinguere i ruoli strutturali e funzionali dei diversi tipi di biomolecole , in
relazione all’ attività cellulare;
- saper spiegare le tappe fondamentali della glicolisi e della respirazione cellulare ;
- saper confrontare i processi anabolici con quelli catabolici, con particolare
attenzione all’aspetto energetico e a quello chimico;
- saper risolvere semplici problemi di genetica;
- saper spiegare il processo di duplicazione del DNA ed il processo di sintesi
proteica ;
- saper spiegare i processi di regolazione dell’ espressione genica nei procarioti e
negli eucarioti, evidenziandone le differenze;
- saper spiegare come virus , batteri e trasposoni siano vettori di ricombinazione
genica;
- indicare i più importanti settori delle applicazioni biotecnologiche.
Pisa 6 Maggio 2014
L’insegnante
Maria Grazia Valtriani
51
Liceo Scientifico Statale “ F. Buonarroti “
2013/2014
Programma di Biologia
a. s.
classe V D
A ) Le principali categorie di composti di interesse biologico
1)Carboidrati
Classificazione, struttura e funzione biologica.
I monosaccaridi . Strutture cicliche.
Disaccaridi e legame glucosidico .
Polisaccaridi strutturali e di riserva : amido ,cellulosa, glicogeno.
2 ) Lipidi
Classificazione, struttura e funzione biologica.
Acidi grassi saturi ed insaturi.
Trigliceridi e fosfolipidi.
I fosfolipidi come componenti delle membrane biologiche.
3 ) Amminoacidi
Proprietà strutturali comuni .
Classificazione in base al comportamento chimico dei gruppi residui.
Lo ione dipolare o zwitterione.
52
I peptidi ed il legame peptidico.
4 ) Proteine
Classificazione, struttura e funzione biologica.
Struttura primaria e struttura secondaria.
Proteine fibrose : alfa-elica e beta-foglietto.
Struttura terziaria e struttura quaternaria .
Proteine globulari: mioglobina ed emoglobina.
5 ) Acidi nucleici
Classificazione, struttura e funzione biologica.
Basi azotate e nucleotidi.
ATP : valuta energetica della cellula.
B ) Trasformazioni energetiche cellulari
1 ) Flusso e conversione di energia
Processi endoergonici ed esoergonici.
Reazioni di ossido-riduzione e molecole che immagazzinano energia : ATP,
NAD+,
FAD
Generalità sugli enzimi : struttura e funzione.
2 ) Respirazione cellulare e glicolisi
Una visione d’insieme del metabolismo : reazioni anaboliche e cataboliche.
53
Struttura dei mitocondri.
Il metabolismo dei carboidrati : glicolisi ; conversione piruvato – acetil CoA ;
ciclo di Krebs ; trasporto finale di elettroni e fosforilazione ossidativa ;
Bilancio energetico del catabolismo del glucosio.
Fermentazione alcolica e fermentazione lattica.
C ) Genetica classica e suoi sviluppi
1 ) Mendel e i primi studi di genetica
Il metodo sperimentale di Mendel. Le linee pure.
Prima legge di Mendel o legge della segregazione ; fattori dominanti e
recessivi ;
genotipo e fenotipo ; organismi omozigoti ed eterozigoti. Il test cross.
Seconda legge di Mendel o legge dell’assortimento indipendente.
Malattie genetiche umane : malattie autosomiche causate da un allele
recessivo (PKU,
anemia mediterranea e anemia falciforme, fibrosi cistica, albinismo);
malattie auto
somiche causate da un allele dominante ( corea di Huntington, nanismo
acondroplastico).
2 ) Sviluppi della genetica classica
Mutazioni.
Interazioni alleliche : dominanza incompleta e codominanza.
Allelia multipla : il sistema ABO dei gruppi sanguigni.
Pleiotropia ed eredità poligenica.
54
La teoria cromosomica dell’ereditarietà : una conferma delle teorie di
Mendel.
Determinazione del sesso.
Caratteri ereditari legati al sesso : esperimenti di T.H. Morgan.
Caratteri umani legati al sesso : daltonismo , emofilia.
D ) Acidi nucleici e sintesi delle proteine
1 ) Basi chimiche dell’ereditarietà
Le principali tappe della scoperta del DNA.
Esperimento di Griffith e il fattore trasformante.
Esperimento di Avery. Esperimento di Hershey e Chase con il batteriofago.
Il DNA come portatore di informazione : “ un gene – una proteina “
Modello di Watson e Crick.
Meccanismo di duplicazione del DNA.
Frammenti di Okazaki e telomeri.
Il proofreading.
2 ) Codice genetico e sintesi proteica
Il codice genetico : universalità e ridondanza.
Dal DNA alle proteine : struttura e funzione dell’ RNA.
Trascrizione del DNA nella molecola di RNA messaggero.
Traduzione dell’ informazione genetica : la sintesi proteica
Mutazioni puntiformi ed implicazioni biologiche.
55
E ) Nuove frontiere della genetica molecolare
1 ) Regolazione dell’ espressione genica
Il cromosoma procariote e la regolazione dell’ espressione genica nei
procarioti.
Modello dell’ operone : il lac-operone e il trp-operone.
Il cromosoma eucariote e la regolazione dell’ espressione genica negli
eucarioti .
Condensazione del cromosoma ed espressione genica : l’eucromatina e
l’ eterocromatina.
Controllo della trascrizione e fattori di trascrizione, enhancer e silencer .
Maturazione dell’mRNA mediante splicing : introni e esoni. Lo splicing
alternativo.
Regolazione genica a livello della traduzione.
2) La genetica dei virus e dei batteri
Elementi genetici mobili.
La genetica dei batteri ; plasmidi e coniugazione: plasmidi F e plasmidi R;
trasfor
mazione; trasduzione generalizzata e specializzata.
La genetica dei virus : la struttura dei virus, virus come vettori.
Il ciclo litico e il ciclo lisogeno : il profago e il cromosoma ricombinante.
Virus a DNA e a RNA delle cellule eucariote ; i retrovirus a RNA e la
trascrittasi
Inversa.
I trasposoni.
56
F ) La Tecnologia del DNA ricombinante e le biotecnologie
1) La tecnologia del DNA ricombinante.
I frammenti e gli enzimi di restrizione. Il DNA complementare o cDNA.
Come ottenere copie multiple : clonazione del DNA e tecnica della PCR.
Il progetto Genoma Umano.
La rivoluzione biotecnologica: la sintesi di proteine utili mediante batteri,
la biorimediazione: utilizzo di microrganismi contro le sostanze inquinanti.
Ingegneria genetica in campo medico : terapie geniche.
Testi utilizzati
Chimica Aperta vol C - Liliana Mammino – Ed D’ Anna 2003 ( testo in adozione )
Cap 3 : Biochimica , paragrafi 3.1- 3.2 - 3.3 .
Sono stati inoltre utilizzati schemi e fotocopie tratti dal seguente testo :
La chimica della vita - Dickerson Geis 1992
Invito alla biologia vol A Ed Zanichelli 2009 ( testo in adozione )
Cap 6 :Scambi energetici nelle cellule
Cap 7 :Glicolisi e respirazione cellulare
Cap 11:Mendel e la genetica classica
Cap12: Geni e cromosomi
Cap 13:Le basi chimiche dell’ereditarietà
Cap 14:Codice genetico e sintesi proteica
Cap 15:Regolazione dell’espressione genica
57
Cap 16:Genetica di virus e batteri
Cap 17:DNA ricombinante e biotecnologie
Pisa 8 Maggio 2014
Gli alunni
L’insegnante
Prof.ssa Maria Grazia Valtriani
58
Liceo Scientifico Statale “F. Buonarroti”
Pisa
Anno Scolastico 2013/14
Materia: Disegno e Storia dell’ Arte
Classe 5° Sezione D Tecnologico
Prof. Caterini Antonella
Relazione finale
Ho seguito, come insegnante di Disegno e Storia dell’Arte,
questo gruppo classe, composto attualmente da 29 studenti, a
partire dall’inizio della classe 1°, ovvero dall’anno scolastico
2010/2011, per 5 anni .
Una parte della classe ha sempre dimostrato interesse e
correttezza nell’affrontare lo studio di questa materia. Alcuni
studenti, si sono distinti per impegno e partecipazione crescenti,
evidenziando una fattiva collaborazione, un interesse personale
particolare e una soddisfacente espressione sia nel campo
grafico che nello studio della Storia dell’Arte. Altri hanno seguito
con minore entusiasmo, necessitando spesso di sollecitazioni e
stimoli aggiuntivi, applicandosi in modo poco continuativo, ma
per lo più gli obiettivi previsti per la materia sono stati raggiunti.
Nel presente anno scolastico per il Disegno, dopo un breve
riepilogo relativo alla Geometria descrittiva con realizzazione di
un solo elaborato in Prospettiva Accidentale, sono state eseguite
59
alcune riproduzioni relative agli approfondimenti del
programma svolto di Storia dell’Arte .
Lo studio della Storia dell’Arte è stato focalizzato principalmente
su tematiche del ‘700, ‘800 e primo ‘900, come aspetto della
cultura correlato alla situazione storica e ad altre espressioni nei
settori letterario e scientifico
Nel mese di Febbraio-Marzo, con programma strettamente
legato alla Storia dell’arte, e pertanto con la visita ai Musei di
Picasso e Mirò, nonché la visità dei più importanti edifici di
Gaudì è stata realizzata una gita d’istruzione a Barcellona, che
mi ha visto tra i docenti accompagnatori.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenze: per quanto riguarda il Disegno sono gli elementi
relativi alle tecniche di impostazione spaziale, del colore e
dell’analisi grafica applicate alla Storia dell'Arte. Per quanto
riguarda, invece, la Storia dell'Arte sono l’acquisizione di strumenti
e di metodi per la lettura visiva, l’analisi, la comprensione di
documenti artistici rappresentativi della civiltà Occidentale. Le
conoscenze raggiunte dalla classe sono discrete, buone e ottime.
Competenze: per quanto riguarda il Disegno sono la capacità di
risolvere problemi di impostazione grafica con riproduzione di
opere, o particolari di manufatti artistici, attinenti le tematiche
scelte in Storia dell’Arte, usando le tecniche acquisite. Per la Storia
dell'Arte sono: la comprensione dei significati e dei complessi
valori storici, culturali ed estetici dell’opera d’arte, cogliendo le
relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse civiltà ed
aree culturali, trovando analogie, differenze e interdipendenze. Le
competenze raggiunte dalla classe sono sufficienti, discrete,
buone e ottime.
Capacità: applicative di mezzi espressivi strumentali, di
rielaborazione cronologica della cultura storico-artistica, con
riferimento a quella italiana, in rapporto alle altre civiltà. Raccordo
con altri ambiti disciplinari rilevando come nell’opera d’arte
confluiscano aspetti e componenti dei diversi campi del sapere
(umanistico, scientifico e tecnologico). Le capacità raggiunte dalla
classe sono discrete, buone e ottime.
60
Nel gruppo classe si individuano diverse fasce di rendimento in
relazione all’impegno, alla continuità nel lavoro, alle modalità di
intervento e di partecipazione con risultati dal sufficiente all’ottimo.
Le metodologie usate sono state: la lezione frontale, gli
approfondimenti individuali sia a livello di conoscenze che di
applicazione grafica, il lavoro di gruppo.
I materiali didattici usati, oltre ai libri di testo adottati di Storia
dell'Arte ( Cricco , Di Teodoro “ Itinerario nell’arte” vol.4 “Dal Barocco
al Postimpressionismo” e vol.5 “Dall’Art Nouveau ai nostri giorni”,
Zanichelli) e di Disegno Tecnico (F. Formisani “Spazio immagini” Vol.
A – Ed. Loescher), sono stati usati testi monografici, riproduzione
d’opere d’arte e mezzi multimediali, quali presentazioni di immagini
.
La valutazione è stata ottenuta attraverso prove orali, scritte,
grafiche e test oggettivi come previsti dalla somministrazione della
“terza prova” ed è stata l’espressione globale di un giudizio che tiene
conto delle abilità nelle diverse discipline.
Si riporta di seguito allegato il programma svolto.
L'insegnante
Antonella Caterini
Pisa, 10 Maggio 2014
61
LICEO SCIENTIFICO “BUONARROTI” Classe 5° D
Anno Scolastico 2013 / 2014
DISEGNO E STORIA DELL’ ARTE - PROGRAMMA SVOLTO
Docente : Caterini Antonella
IL NEOCLASSICISMO
Antonio Canova : i “Amore e Psiche” , “Paolina Borghese come Venere Vincitrice” ;
Jaques Louis David : “Il giuramento degli Orazi” , “ La morte di Marat”
IL ROMANTICISMO
Gericault : lettura e analisi de “La zattera della Medusa” ; Delacroix : lettura e analisi
de “La Libertà che guida il popolo”
L’IMPRESSIONISMO
Gli impressionisti e il loro rapporto con Parigi come città “moderna” ;
Lettura e analisi di opere pittoriche di Monet, Manet, Renoir, Degas, Caillebotte
IL POST-IMPRESSIONISMO
Lettura visiva di opere di Van Gogh, Gauguin, Cezanne
L’ART NOUVEAU
L’Architettura di Gaudì
IL NOVECENTO DELLE AVANGUARDIE STORICHE :
L’ESPRESSIONISMO
I Fauves e Henri Matisse ; Die Brucke e Kirchner ; “Il Grido” di Edvard Munch
IL CUBISMO
Picasso, il grande patriarca del Novecento
IL FUTURISMO
62
Umberto Boccioni , “La città che sale”, “Stati d’animo:Gli addii” (seconda versione),
“Forme uniche della continuità dello spazio” ;
Manifesto tecnico della pittura Futurista ; Antonio Sant’Elia e le architetture
impossibili
L’ASTRATTISMO
Kandinskij : Il colore come la musica
IL RAZIONALISMO IN ARCHITETTURA
L’esperienza del Bauhaus
LA PITTURA METAFISICA
Il caso di De Chirico
IL SURREALISMO , L’ARTE DELL’INCONSCIO
Juan Mirò
Renè Magritte, Salvator Dalì : lettura e analisi di opere pittoriche
GLI ALUNNI
L’ INSEGNANTE
63
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ F. BUONARROTI ”
A.S. 2013-14
RELAZIONE FINALE SULL’ATTIVITA’ DIDATTICA SVOLTA
CLASSE
5^ D
Disciplina: EDUCAZIONE FISICA e SPORTIVA - Docente: prof. Franco Ferrini
Contenuti
svolto
disciplinari
previsti:
Potenziamento Fisiologico
si
Saper fare sport
si
Praticare lo sport
si
Cenni di: Traumatologia e Primo Soccorso – Teoria dell’allenamento
Doping e droghe
si
Osservazioni specifiche sulla classe
L’attività educativa e didattica si è svolta in maniera adeguata e sicuramente valida,
pur essendovi state in alcuni frangenti, oggettive difficoltà derivanti
dall’affollamento della palestra.
64
Gli alunni hanno mostrato in grande maggioranza un buon coinvolgimento verso le
attività proposte dall’insegnante nei vari settori di contenuto e verso gli argomenti
trattati nelle unità didattiche.
In linea di massima costante e puntuale la partecipazione degli/delle alunni/e al
dialogo educativo.
Da un punto di vista comportamentale tutti gli allievi hanno tenuto un
atteggiamento adeguato, mostrando sostanzialmente correttezza, educazione e
capacità collaborative, accompagnate da uno spirito critico e propositivo spesso
apprezzabile.
Una parte degli alunni ha partecipato attivamente ai momenti agonistici del
“Progetto carcere”, evidenziando nell’occasione la giusta sensibilità e disponibilità
verso questa particolare esperienza.
Si può dunque ritenere raggiunto l’auspicato obbiettivo dell’avvicinamento e del
coinvolgimento degli alunni verso l’attività sportiva, nonchè una generale
sensibilizzazione verso l’importanza dell’attività ginnico-motoria sia quale elemento
di sviluppo, ma soprattutto di mantenimento della salute e dell’efficienza fisica, sia
come mezzo di maturazione sociale che morale.
In ultima analisi si può quindi affermare che la ricaduta educativa sperata in sede di
programmazione didattica si è adeguatamente realizzata.
Il docente
Pisa li, 05-05-2014
FRANCO FERRINI
65
LICEO SCIENTIFICO “F. BUONARROTI” -PISAAnno scolastico 2013/2014
Relazione finale di Religione Cattolica
Classe V D
INSEGNANTE: PETROGNANI KATI
La classe si compone di 19 alunni, dei quali 11 sono maschi e 8 sono femmine. Si
avvalgono dell'insegnamento della Religione 9 ragazzi, (3 maschi e 6 femmine), tali
alunni si sono avvalsi dell'insegnamento della Religione anche durante gli anni
precedenti. L'insegnante, fino alla fine della classe quarta, era la professoressa
Bartoli, pertanto gli alunni hanno avuto la sottoscritta come docente di religione
dall'inizio della quinta, nonostante ciò abbiamo stabilito buoni rapporti e serenità
nel dialogo fin dall'inizio dell'anno scolastico.
Non sono presenti alunni che abbiano diritto ai benefici previsti dalla legge 104/92.
Per quanto riguarda il comportamento e la partecipazione, gli alunni hanno
mantenuto un atteggiamento corretto e disponibile, sia nei confronti dell'insegnante
che nei loro rapporti reciproci, contribuendo a creare un clima sereno all'interno
della classe.
Per quanto riguarda l'impegno e l'interesse si è manifestato in maniera costante e
continua nel corso dell'anno scolastico, gli alunni hanno partecipato alle lezioni con
serietà e disponibilità al confronto e al dialogo che si è svolto in modo sereno e
costruttivo.
Non si sono manifestati tratti di conflittualità all'interno della classe.
66
Le lezioni si sono svolte regolarmente e nel complesso la classe ha dimostrato
interesse e una buona capacità di riflessione.
Sono state sostanzialmente raggiunte le competenze, le conoscenze e abilità
stabilite all'inizio dell'anno scolastico.
Il programma è stato svolto completamente.
E' stata svolta la seguente programmazione disciplinare
1)Unità di apprendimento: Il ruolo della religione nella vita personale e nella società
Conoscenze:
-Lo studente riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura
in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa.
Abilità:
-Lo studente motiva le proprie scelte di vita confrontandole con la visione cristiana e
dialoga in modo aperto, libero e costruttivo.
Competenze:
-Sviluppare un maturo senso critico eun personale progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all'esercizio della
giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale.
2)Unità di apperndimento: La Chiesa nel XX secolo.
3)Il Concilio Vaticano II. La Dottrina sociale della Chiesa. Ecumenismo. Il dialogo
interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli.
Conoscenze:
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-lo studente conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi
documenti fondanti, all'evento centrale della nascita, morte e resurrezione di Gesù
Cristo e alla prassi di vita che essa propone;
-lo studente studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con
riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi,
alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione.
Abilità:
-lo studente si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede
cristiano-cattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio
Ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della
cultura;
-lo studente individua sul piano etico religioso le potenzialità e i rischi legati allo
sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità,
alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere.
Competenze:
-cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per
una lettura critica del mondo contemporaneo;
-utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto
ai contributi di altre discipline e tardizioni storico-culturali.
4)Unità di apprendimento: Etica delle relazioni
Conoscenze:
-lo studente conosce le principali novità del Concilio Ecumenico II, la concezione
cristiano-cattolica del matrimonio e della amiglia, le linee di fondo della dottrina
sociale della Chiesa
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Abilità:
-lo studente distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della
famigli: istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari
ed educative, soggettività sociale.
Competenze:
-sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel connfronto con il messaggio cristiano, aperto all'esercizio della
giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;
-utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto
ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali.
Sono state raggiunte le competenze minime da tutti gli alunni:
-lo studente espone in modo corretto e coerente le proprie esperienze;
-lo studente sa riconoscere domande di significato e le confronta con le risposte
offerte dalle religioni e dalla fede cattoloca;
-usa in maniera essenziale il linguaggion religioso acquisito nella trattazione delle
singole Unità di Apprendimento;
-consulta correttamente la Bibbia;
-legge, comprende, interpreta e riferisce i testi proposti nel corso delle lezioni.
Metodologia didattica
-Attenzione all'esperienza umana e culturale degli alunni, osservazione della
condizione umana
69
-Scelta del dialogo e del confronto come luogo di costruzione del sé in una
prospettiva di ascolto e accettazione dell'altro.
-Studio dei nuclei fondanti del dato cristiano
-Riferimento al testo biblico
-Approfondimento di tipo interdisciplinare
-Riferimento alla dimensione interreligiosa
Strumenti
Testi, documenti, audiovisivi, materiale multimediale, software
Strumenti di verifica e valutazione
-Verifiche orali (colloqui individuali e partecipazione al dialogo di classe)
Criteri di valutazione
Partecipazione al dialogo educativo e all'attività didattica; grado di acquisizione delle
competenze, abilità e conoscenze declinate nella programmazione; organizzazione
personale degli appunti e del materiale utilizzato in classe durante l'anno, nel corso
delle singole Unità di Apprendimento
70
ALLEGATI:
TESTI DELLE SIMULAZIONI
71
LICEO SCIENTIFICO “F.BUONARROTI”
SIMULAZIONE 3A PROVA : INFORMATICA - TIPOLOGIA A
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CANDIDATO: _____________________________________________
Il candidato illustri lo sviluppo del modello relazionale dei dati attraverso i diversi
livelli. Dopo aver descritto sinteticamente tali livelli, evidenziando le caratteristiche
e gli strumenti in essi utilizzati, spieghi come avviene il passaggio dal livello
concettuale a quello logico, considerando l’associazione POSSEDERE riferita alle
entità PERSONA, CARTA D’IDENTITA’, alle entità PERSONA, CARTA DI CREDITO e alle
entità PERSONA, IMMOBILE. (max. 20 righe o 200 parole, gli schemi e i disegni non
sono compresi nelle suddette righe)
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LICEO SCIENTIFICO “F.BUONARROTI”
SIMULAZIONE 3A PROVA : INFORMATICA - TIPOLOGIA B
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CANDIDATO: _____________________________________________
CLASSE: 5
1. Dare la definizione di nodo e indicare di che tipo può essere, in base alla sua
funzione all’interno di una rete di computer.
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2. Descrivere brevemente lo scopo e il funzionamento della Macchina di Turing.
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3. Descrivi il processo di normalizzazione di un Data Base relazionale, spiegando
dettagliatamente le dipendenze funzionali.
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74
SIMULAZIONE III PROVA D’ESAME (tipologia A)
Data: 10 Dicembre 2013
Materia: INGLESE
Explain and justify the success of the novel in the Victoria Age and describe its
features and themes. Then focus on one at least of the authors you have studied and
discuss his main topics. (Max 20 lines).
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SIMULAZIONE III PROVA D’ESAME (tipologia B)
Data: 11 Marzo 2014
Materia: INGLESE
1) Thomas Hardy believed in the existence of the Fate the presence of which is
clearly illustrated in his novel Jude the Obscure. Referring to the passage you have
read and your general knowledge of the author, how would you define Hardy’s view
of life?
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2) Which aspects of Hardy’s work (setting, characters, use of language, narrative
technique, themes) are typically 19th century and which aspects are anti-Victorian?
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3) Oscar Wilde was an exponent of the “Aesthetic Movement”. Indicate the main
characteristics of the Aestheticism and comment on how Wilde’s work reflects this
statement.
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SIMULAZIONE III PROVA D’ESAME (tipologia B)
Data: 15 Aprile 2014
Materia: INGLESE
1) Explain what the stream of consciousness and the interior monologue are.
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2) Analyze the epiphanies in Joyce's "The Dead".
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3) Analogies and differences between James Joyce and Viginia Woolf.
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SIMULAZIONE III PROVA – STORIA DELL’ ARTE
ALUNNO……………………………………………………………………………………CLASSE……………DATA
………………………………..
1)QUALI STRUTTURE ARCHITETTONICHE E MATERIALI USA GAUDì E PER QUALE STILE
SI DISTINGUE LA SUA ARCHITETTURA?
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………..
2)IN COSA CONSISTEVA IL “CUBISMO” DI PICASSO?
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………….
3)DA COSA PRESE SPUNTO LA SERIE DELLE “COSTELLAZIONI” DI MIRò?
80
__
Classe 5C, 10 dicembre 2013
Simulazione della Terza Prova dell’Esame di Stato.
Materia: Fisica
Immaginiamo di avere tre piani infiniti uniformemente
carichi con i seguenti valori di densità di carica superficiale:
1
2
2=
–
2
3
2
.
a) scrivi le caratteristiche qualitative del campo elettrico
generato da un singolo piano infinito uniformemente carico
(qual è la direzione, qual è il verso, da cosa dipende e da
cosa non dipende il modulo);
b) determina il campo elettrico nelle quattro zone in cui i tre
piani dividono lo spazio (devi usare il principio di
sovrapposizione del campo elettrico: l’idea cioè che il campo
totale in ogni punto è la somma vettoriale dei campi dovuti
ai tre piani infiniti in quel punto). Osserva in particolare che il
campo elettrico nelle due zone esterne è nullo; per le altre
due zone devi determinare il modulo campo e descrivere a
parole o con un disegno la direzione e il verso.
Metti un asse x perpendicolare ai tre piani, scegli lo
zero di tale asse sul piano di sinistra e orienta l’asse verso
destra. Metti sul piano di sinistra anche il punto Z per il
potenziale (quindi su tale piano il potenziale è zero per
definizione).
c) spiega perché il potenziale elettrico è lo stesso in tutti i
punti con la stessa ascissa.
d) determina il potenziale elettrico del piano centrale e di
quello di destra.
e) traccia il grafico del potenziale elettrico e della
componente x del campo elettrico
81
Classe VD
Simulazione di TERZA PROVA dell'11 marzo 2014
NOME: …………………… COGNOME: ………………………….
FILOSOFIA
14) La volontà, secondo Schopenhauer è unica, eterna, cieca: spiegate in che
modo egli giustifica queste posizioni.
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_____________________________________________________________________
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_____________________________________________________________________
________
15) Tenendo presente lo sfondo kantiano sul quale Schopenahuer imposta la sua
filosofia, il candidato spieghi dettagliatamente in che modo, secondo lui, avviene
l’accesso al mondo come volontà.
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82
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_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
___________________
3) Il candidato spieghi in che modo e secondo quali limiti l’arte in generale, secondo
Schopenhauer, permette all’uomo di sottrarsi al dolore dell’esistenza.
83
A.S. 2013-2014 – LICEO SCIENTIFICO BUONARROTI- Classe VD
SIMULAZIONE TERZA PROVA del 10 dicembre 2013
NOME: …………………… COGNOME: ………………………….
STORIA
Illustra gli aspetti del pensiero e dell’azione politica (specialmente interna) di
Bismarck che ritieni particolarmente rilevanti nella preparazione al processo di
unificazione della Germania da lui intrapreso, servendoti degli opportuni esempi
fattuali.
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5____________________________________________________________________
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___________10________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
____________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
______________________15_____________________________________________
84
Classe VD
Simulazione di TERZA PROVA del 15 aprile-2014
FILOSOFIA
NOME: …………………… COGNOME: ………………………….
1. Spiega quali sono le caratteristiche dell’apollineo e del dionisiaco ,
evidenziandone il rispettivo ruolo nella costituzione della tragedia.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
4. Perché il superuomo critica la metafisica ? Cosa vuole sostituirvi?
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------5. Quale ruolo Nietzsche assegna al risentimento nella formazione della morale
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
85
Simulazione Terza Prova
Classe 5^ D
Alunna/o_____________________
11/03/2014
SCIENZE
Spiega perché la legge della segregazione dei caratteri di Mendel è in sintonia con i
meccanismi della meiosi ( teoria cromosomica dell’ereditarietà )
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
Alcune malattie genetiche sono dovute ad anomalie dei geni portati dai
cromosomi sessuali. Facendo alcuni esempi, spiega perché esse hanno una diversa
incidenza sui maschi e sulle femmine.
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
Harshey e Chase scelsero i batteriofagi per condurre il loro esperimento. Quali
furono i motivi e i vantaggi di questa scelta ? A quali conclusioni giunsero?
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
86
Liceo Scientifico “ F. Buonarroti “
15/04/2014
Classe 5^ D
Terza prova di BIOLOGIA
Tipologia B
Alunno_____________________
1)Spiega perché la traduzione dell’mRNA deve essere più precisa della trascrizione
del DNA. In quali casi un errore in questi due processi potrebbe non avere alcuna
conseguenza su fenotipo ?
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
__________________________________________________________________
2) Che relazione c’è tra la capacità delle cellule di esprimere la telomerasi e la
crescita delle cellule cancerose ?
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
__________________________________________________________________
87
3) In che modo E. coli regola la produzione degli enzimi per la demolizione del
lattosio, al variare delle condizioni ambientali ?
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
__________________________________________________________________
88
ALLEGATI:
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI
89
LICEO SCIENTIFICO F. BUONARROTI PISA
Griglia per l’assegnazione del punteggio alla prova scritta di italiano
Nome dell’alunno………………………………………………………………………..
TIPOLOGIA A
CRITERI
PUNTI
comprensione del testo
riassunto/parafrasi
da 1 a 4
analisi e interpretazione
da 1 a 4
contestualizzazione
da 1 a 3
adeguatezza delle scelte
formali
da 1 a 4
TIPOLOGIA B
CRITERI
PUNTI
modalità di avvalersi
del materiale proposto
da 1 a 4
elaborazione critica e/o
completa del materiale
proposto
da 1 a 4
pertinenza e chiarezza
argomentativa
e espositiva
adeguatezza delle scelte
formali anche
in relazione
al destinatario
da 1 a 3
TIPOLOGIA C e D
CRITERI
da 1 a 4
PUNTI
conoscenza della
questione proposta e dei
problemi ad essa
connessi
da 1 a 4
approfondimento critico
da 1 a 3
pertinenza e chiarezza
argomentativa
o espositiva
da 1 a 4
adeguatezza delle scelte
formali anche
in relazione
al destinatario
da 1 a 4
INDICATORI E PUNTI
DA ASSEGNARE
1. frammentaria e imprecisa
2. incompleta rispetto ai concetti chiave
3. sufficiente
4. adeguata
1.. non pertinente e frammentaria
2. risposte nel complesso pertinenti
3. precisa
4. incisiva/ approfondita
1. imprecisa e generica
2. nel complesso pertinente
3. precisa
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
punti
assegnati
INDICATORI E PUNTI DA
ASSEGNARE
1. scarsa comprensione del materiale
proposto
2. comprensione parzialmente pertinente
dei testi proposti
3. uso pertinente dei testi proposti
4. uso ampio e pertinente dei testi proposti
1. presentazione incoerente del materiale proposto
2. riproposizione acritica del materiale proposto
3. trattazione non del tutto articolata del materiale
proposto
4. elaborazione efficace del materiale proposto
1. scarsa
2. nel complesso sufficiente
3. adeguata
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
punti
assegnati
INDIATORI E PUNTI DA
ASSEGNARE
1. scarsa conoscenza della questione proposta
2. comprensione scarsamente pertinente dei testi
proposti
3. uso pertinente dei testi proposti
4. uso ampio e pertinente dei testi
proposti
1. scarso
2. nel complesso sufficiente
3. adeguato
1. scarsa
2. nel complesso sufficiente
3. adeguata
4. buona
punti
assegnati
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
90
SIMULAZIONE TERZA PROVA - INGLESE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA A
Indicatori
Descrittori
Livelli
Punteggio Punti
massimo quesito
Quesito in bianco
1
Esaurienti,
5
approfondite,
Completezza, corrette e
Conoscenze correttezza e pertinenti
pertinenza dei Essenziali e
4 (suff.)
contenuti
corrette ma non
approfondite
Incomplete, con
3
qualche
inesattezza e/o
non del tutto
pertinenti
Parziali,
2
approssimative
e/o con errori
Lacunose,
1
errate o non
pertinenti
Il testo è ben
strutturato con
5
argomentazioni
Capacità
Sviluppo e
coerenti ed
elaborative coerenza delle articolate e con
e logiche e argomentazioni rielaborazione
critiche
personale
Testo organico
4
con
argomentazioni
coerenti
Argomentazioni 3 (suff.)
coerenti e
corrette
Argomentazioni
2
poco motivate,
poco organiche
e poco coerenti
91
Argomentazioni
disordinate e/o
non coerenti o
assenti
Esposizione
chiara e
corretta, con
Chiarezza
uso di strutture
espositiva
linguistiche
complesse e
Competenze
Correttezza
con ricchezza
linguistiche
formale
lessicale
Esposizione
Uso del lessico chiara e
specifico
sostanzialmente
corretta, con
strutture e
lessico
appropriati
Esposizione non
sempre corretta
ma globalmente
comprensibile,
uso di un lessico
semplice.
Esposizione
poco fluida,
notevole
presenza di
errori, lessico
generico
Esposizione
scorretta, errori
che ostacolano
la
comprensione,
lessico
inadeguato
Punteggio totale
1
5
4
3 (suff.)
2
1
/ 15
92
SIMULAZIONE TERZA PROVA - INGLESE
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA B (3 quesiti a risposta singola)
Indicatori
Descrittori
Livelli
Punteggio Punti
Punti
Punti
massimo quesito quesito quesito
1
2
3
Quesito in bianco
1
Conoscenze Correttezza e Esaurienti e
6
pertinenza dei approfondite
contenuti
Complete e
5
pertinenti
Essenziali ma
4 (suff.)
non
approfondite
Incomplete e
3
non del tutto
pertinenti
Parziali e
2
approssimative
Lacunose o non
1
pertinenti
Capacità
Sviluppo e
Argomentazioni
4
elaborative coerenza delle coerenti ed
e logiche e argomentazioni articolate,
critiche
sintesi
Applicazione di esauriente
regole e
Argomentazioni 3 (suff.)
procedure
schematiche e
coerenti, sintesi
corretta
Argomentazioni
2
poco motivate,
poco organiche
e coerenti,
sintesi parziale
Argomentazioni
1
disordinate,
non coerenti,
assenza di
sintesi
Competenze
Chiarezza
Esposizione
5
linguistiche
espositiva
chiara e
93
Correttezza
formale
Uso del lessico
specifico
corretta,
scorrevole e
con ricchezza
lessicale
Esposizione
4
chiara e
corretta, il
linguaggio non
è sempre
appropriato
Esposizione
3 (suff.)
non sempre
corretta ma
globalmente
comprensibile,
uso di un
lessico
semplice.
Esposizione
2
poco fluida,
notevole
presenza di
errori, lessico
generico
Esposizione
1
scorretta, errori
che ostacolano
la
comprensione,
lessico
scorretto
Punteggio attribuito a ciascun quesito
/ 15
/15
/ 15
Punteggio totale della disciplina
/ 15
 Per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla
media dei tre punteggi ottenuti per ciascun quesito;
 Il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni
singola disciplina;
 Il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media
presenta una frazione di punteggio uguale e/o superiore a 0,5.
94
GRIGLIA DI CORREZIONE TIPOLOGIA A
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
Completa ed approfondita.
7
Completa e sostanzialmente corretta.
6
CONOSCENZA DEI
Sostanzialmente corretta, ma a volte
5 (Suff.)
CONTENUTI
superficiale e/o parziale
Con inesattezze e qualche errore
4-2
Completamente errata/non risponde.
1
Comprende il testo rispondendo al quesito
proposto senza errori, argomentando e
4
giustificando adeguatamente e
approfonditamente.
COMPRENSIONE DEL Comprende il testo proponendo una risposta
3(Suff.)
al quesito completa ma non approfondita
TESTO, COERENZA
DELLE RISPOSTE
Comprende il testo proponendo una risposta
2
parziale e/o con qualche errore
Comprende il testo in modo imperfetto
offrendo soluzioni parziali che evidenziano
1
lacune.
Esposizione chiara con uso di un lessico
3
corretto e di una terminologia appropriata.
Usa un lessico sostanzialmente corretto,
CHIAREZZA
anche se l’esposizione non sempre risulta
2 (Suff.)
ESPOSITIVA E
chiara.
LESSICO ADEGUATO
Usa un lessico con varie improprietà, utilizza
raramente/mai una terminologia appropriata.
1
L’esposizione risulta confusa e poco chiara.
CAPACITÀ DI SINTESI
E ORGANICITÀ
1
ESPOSITIVA
PROVA IN BIANCO
Consegnata in bianco
1
PUNTEGGIO PROPOSTO
95
GRIGLIA DI CORREZIONE TIPOLOGIA B
indicato descrittori
ri
Livelli
Quesito in bianco
Conosce •correttez
za e
nze
pertinenz
a dei
contenuti
Capacit
à
elabora
tive
logiche
e
critiche
•sviluppo
e
coerenza
delle
argoment
azioni
punteggi punti
o
quesit
massimo
o1
6
complete e pertinenti
5
3
parziali e approssimative
2
lacunose o non pertinente
1
argomentazioni coerenti ed
articolate, esauriente ed
approfondita l’applicazione di
regole e procedure
5
•applicazi
one di
argomentazioni generalmente
regole e
motivate, qualche passaggio
procedure resta irrisolto
quesit
o3
4
suff.
incomplete e non del tutto
pertinenti
argomentazioni schematiche e
coerenti, completa e corretta
l’applicazione di regole e
procedimenti
quesit
o2
punti
1
esaurienti e approfondite
essenziali ma non
approfondite
Punti
4 suff.
3
96
argomentazioni poco
motivate, poco organiche e
coerenti, imprecisa
l’applicazione di regole e
procedimenti
2
argomentazioni disordinate,
non coerenti, scorretta
l’applicazione delle regole e
dei procedimenti
1
Compet •chiarezza esposizione chiara e corretta,
enze
espositiva scorrevole e con ricchezza
linguisti
lessicale
•correttez
che
za formale esposizione chiara e corretta,
il linguaggio non è sempre
•uso del
appropriato
lessico
specifico
esposizione non sempre
corretta ma globalmente
comprensibile, uso di un
lessico semplice
esposizione non corretta,
poco fluida, il lessico è
generico
Punteggio attribuito a ciascun quesito
Punteggio totale della disciplina
4
3
2 suff
1
/15
/15
/15
/15
97
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
FIRMA
ITALIANO
Virgili Elena
INGLESE
Mazzone
STORIA E
FILOSOFIA
Sciaccaluga
Nicoletta
MATEMATICA
Fiorella Frediani
FISICA
Virglio Dolcher
INFORMATICA
Paola Pucci
SCIENZE
Grazia Valtriani
DISEGNO
Antonella
Caterini
EDUCAZIONE
FISICA
Franco Ferrini
IRC
Kati Petrognani
Pisa, 15 maggio 2014
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
98