Rassegna stampa 14 marzo 2014

Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
www.giornaledellumbria.it - [email protected] - Spedizione in abb. post. D.L. 353/03 (Conv.L.46/04) art. 1 comma 1, DCB - Fil. Perugia - Euro 1,10
A Bastia le nuove tecnologie elettroniche
Marco Cocceio Nerva,
l’imperatore romano
venuto da Narni
che “inventò” il welfare
All’Expo le ultime novità e le rarità del settore
A Fontignano il “Torcolone”, a Spoleto lo “Speleoday”
DA PAGINA 33 A PAGINA 45
VINTI PAGINA 63
Anno XV numero 72
In abbinamento obbligatorio con il Sole 24 Ore a 1,10 euro
SCATTERANNO CON LE BUSTE PAGA DI MAGGIO, I NUMERI IN UMBRIA
Stipendi, ecco
tutti gli aumenti
per fasce di reddito
Irap giù per 68mila imprese umbre: le cifre
MARCUCCI PAGINE 4-5
Cronache
Beve anticalcare
al bar, risarcito
con 105mila euro
MAIORCA PAGINA 11
Violenta
la nipotina
sul Tir, a processo
PERUGIA - I lavoratori dipendenti con un reddito imponibile annuo Irpef fino a 15mila euro guadagneranno 200 euro netti in più al mese, quelli con un reddito
tra 15mila e 20mila euro 107 euro in più, mentre per
chi ha un imponibile tra 20 e 25mila euro l’incremento
della busta paga sarà di circa 80 euro netti mensili. Sono i primi dettagli sul provvedimento annunciato dal
PAGINA 13
G. CASTELLINI PAGINE 28-29
Economia
Perugia La commissione tributaria boccia la Dogre
Banco Desio:
con Bps nuovo
piano industriale
Multe ai commercianti
per la pubblicità,
il Fisco le annulla
SBARDELLA, FRATEPIETRO PAGINA 30
Centro termale
al Centino,
il progetto
MAIORCA PAGINA 7
FRATEPIETRO PAGINA 16
Broker
scomparso,
conti al setaccio
Governo sul taglio dell’Irpef in busta paga. Ci sarebbero possibilità di aumento anche per chi ha un reddito
imponibile annuo superiore a 25mila euro, ecco le cifre. Intanto, sempre da maggio, Irap giù per 68mila
imprese umbre, la riduzione media sarà di 792 euro.
LUCCIOLI PAGINA 30
INCIDENTE STRADALE
Sempre più poveri
Ragazzo morto, Marsciano sotto choc
A Terni nasce una “rete”
contro il disagio, a Perugia
in fila al centro Caritas
Gianmarco aveva 17 anni, in segno di lutto
il Villabiagio rinvia la partita di calcio
ZAFFARAMI PAGINA 20
EUROPA LEAGUE
Juve, pari nel derby
Ottavi d’andata: la Viola fa 1-1
a Torino. Napoli ko a Oporto
PAGINA 53
CARDUCCI PAGINE 9 E 21
PERUGIA - Ancora tantissimi voti
per la consultazione on-line del Giornale dell’Umbria “Vota il tuo sindaco”, che riguarda i comuni con oltre
10mila abitanti che andranno al voto
il 25 maggio. La tappa di ieri ha visto
i sindaci uscenti allargare il vantaggio sui concorrenti. Tutti i risultati.
PAGINA 8
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
Redazione Tel. 075 52911 Fax 075 5295162
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umbria
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Prostituzione e droga, gli affari d’oro
Da sole valgono il 65% dei business illeciti
della criminalità umbra: ricavi per 290 mln
MAFIE IN REGIONE IL RAPPORTO/2
di ANDREA LUCCIOLI
PERUGIA - Ancora lente puntata
sugli affari della criminalità in
Umbria e sui ricavi che finiscono
nelle tasche della malavita. Organizzata e non. Dopo il quadro generale presentato nell’edizione di
ieri del “Giornale dell’Umbria” da cui è emerso che in regione il
malaffare è un business che frutta
qualcosa come 445 milioni di euro
- oggi l’analisi passa ad alcuni
aspetti che caratterizzano gli affari
illeciti nel Cuore verde d’Italia.
Tutto materiale che fa parte del
rapporto “Gli investimenti delle
mafie”, report realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore
di Milano (all’interno del progetto
del Centro interuniversitario
“Transcrime”) per conto del ministero dell’Interno.
Prostituzione e droga, top business. Insieme rappresentano il
65% del totale degli “incassi” della malavita umbra. Parliamo del
mercato del sesso a pagamento e di
quello dello spaccio di sostanze
stupefacenti. La prostituzione in
Umbria frutta qualcosa come 200
milioni di euro in media all’anno,
il mercato della droga, invece, 90
milioni. In tutto la cifra supera i
290 milioni, la fetta più consistente dei business illegali. A seguire
c’è la contraffazione con circa 60
milioni di euro di fatturato e poi
l’usura che vale qualcosa come 32
milioni di euro. Al quinto posto ci
sono le estorsioni (24 milioni) e
poi via via tutti gli altri affari sporchi. In tutto, comunque, gli affari
della criminalità sono pari al 2%
del Pil umbro.
Venendo a qualche dato curioso,
sempre contenuto nel rapporto, si
scopre poi che il “crimine” in Umbria vale 500 euro per ogni abitante, una delle medie più alte a livello nazionale se consideriamo che
avanti a sè la nostra regione ha solo
la Campania con 600 euro pro capite, la Calabria (550) e la Valle
d’Aosta (poco sopra i 500).
I ricavi delle organizzazioni
criminali. Non tutto quello che
“fattura” il crimine, però, finisce
nelle casseforti delle mafie. La criminalità è cosa diversa dalla crimi-
445 milioni
Fatturato sporco
È questa la stima relativa al valore annuale delle attività della malavita,
organizzata e non, che opera
in Umbria
120
Milioni
È quanto incassano in anno le organizzazioni criminali in Umbria. Le più attive sono la Camorra e la ‘Ndrangheta,
più indietro c’è Cosa nostra
60
Milioni
Il terzo business illecito più “ricco” per
la criminalità è quello legato alla contraffazione delle merci, soprattutto dei
capi di abbigliamento
Droga e prostituzione sono le principali fonti
di business della criminalità in Umbria
nalità organizzata. Ad eccezione
delle estorsioni, attività ritenuta tipica delle organizzazioni criminali mafiose, le attività criminali esaminate sono infatti realizzate da
una vasta gamma di autori. Ad
esempio questi possono essere singoli criminali, reti fluide, gruppi
criminali caratterizzati da un basso
livello di organizzazione, organizzazioni criminali straniere e, come
detto, organizzazioni mafiose. Gli
studi presi in esame e concentrati
nel rapporto, hanno evidenziato
come, fatta eccezione per l’attività
estorsiva, i mercati criminali a livello regionale non siano sottoposti al monopolio delle organizza-
Estorsioni
Il racket
in Umbria
frutta circa
24 milioni
all’anno
USURA
Sono oltre 4.100 le famiglie vittime degli strozzini
PERUGIA - La parola “usura” - si legge
nel rapporto “Gli investimenti delle mafie” - è correntemente utilizzata per definire il prestito di denaro a interesse
elevato, elargito il più delle volte a un
individuo che si trova in una situazione
di difficoltà economica. In italia, fino al
1930, il prestito usuraio non costituiva
reato. È soltanto in seguito alla promulgazione del codice Rocco del 1931 che
è stato introdotto il reato di usura. La
materia è rimasta regolamentata allo
stesso modo fino all’emanazione della
legge 108/1996 che ha introdotto alcune
modifiche, riorganizzando la disciplina, instituendo fondi di prevenzione e di
solidarietà per le vittime dell’usura e
fissando il limite oltre il quale gli interessi devono essere considerati usurari.
In Umbria la dimensione totale del
mercato dell’usura vale 184,91 milioni
di euro e genera ricavi per gli usurai
nell’ordine di 32,91 milioni di euro. Secondo le stime - che non riescono ad ab-
bracciare tutti i casi per via della ritrosia
delle vittime a denunciare gli strozzini le famiglie coinvolte in giri legati
all’usura sarebbe 4.109. L’altra attività
difficile da “calcolare”, è quella delle
estorsioni. Il racket delle estorsioni è la
tipica attività illecita delle organizzazioni criminali che possiedono il controllo di un territorio. In Umbria questo
mercato frutta alle organizzazioni criminali qualcosa come 24 milioni di euro.
zioni mafiose. L’esempio significativo è costituito dal mercato delle droghe, ma lo stesso può dirsi
per quello della prostituzione dove
buona parte del business viene
svolto in proprio. All’interno dei
mercati criminali, quindi, coesistono vari attori, dal singolo criminale freelance alle mafie. In Umbria il rapporto è all’incirca il seguente: la criminalità non organizzata porta a casa poco meno dei tre
quarti del totale dei ricavi illeciti,
quella organizzata (le mafie, per
intenderci), il restante quarto, ovvero circa 120 milioni di euro
all’anno. L’organizzazione criminale più “attiva” in Umbria è, secondo il report, la Camorra: in un
anno il fatturato medio è stato di 71
milioni di euro, poi a seguire la
‘Ndrangheta con 42 milioni di euro e Cosa nostra che non raggiunge
i 7 milioni di euro.
2 - Fine
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
4
umbria
Crescono i reati,
si moltiplica l’allarme
CRIMINE REALTÀ E PERCEZIONE
L’aumento di furti e rapine in Umbria c’è, ma il senso
di insicurezza si è impennato in misura maggiore
di FABRIZIO MARCUCCI
PERUGIA - Qualcosa è sicuramente cambiato in peggio. Ma
l’impennata nella percezione di
insicurezza rispetto a fenomeni di
criminalità che gli umbri denunciano è di gran lunga superiore
all’aumento di furti, rapine e omicidi consumati in questa regione.
Tanto da poter azzardare un’ipotesi: le condizioni di partenza
dell’Umbria erano così tranquillizzanti, che l’incremento dei reati
denunciati, in alcuni casi anche
consistente, ha avuto qui un effetto assai più dirompente rispetto ad
altre zone del paese che col crimine si erano già cominciate a scottare.
Nell’arco di un ventennio
(1993-2013), come si evince dal
Rapporto dell’Istat “Noi Italia”,
l’Umbria è passata dall’ottavo al
terzo posto tra le regioni italiane in
cui è più avvertito il rischio della
criminalità. Oggi solo in Lazio e
Lombardia si registra un numero
più alto di cittadini che percepiscono l’insicurezza come pericolo
reale. Ma la sensazione avvertita è
proporzionale al numero di reati
denunciati? No. Almeno in numeri assoluti. In Umbria però si registra una forbice assai più ampia rispetto ad altre zone del Paese tra le
condizioni di partenza (cioè di
venti e più anni fa) e quelle di arrivo (quelle odierne). Il numero di
omicidi volontari è rimasto so-
«
La sicurezza dei
cittadini, nella
sua componente
oggettiva e in
quella soggettiva, costituisce
un importante
indicatore
»
Dal Rapporto “Noi Italia”
stanzialmente lo stesso nell’ultimo trentennio; quello degli omicidi tentati, anche. Sono aumentati
di poco più del 20 per cento i furti
denunciati: furono 1.600 (ogni
centomila residenti) nel 1993, sono stati poco più di duemila nel
2012. Un’incidenza comunque
più bassa sia rispetto alla media
del Paese, sia a quella del Centro
Italia, dove si denunciano quasi
tremila furti ogni centomila abitanti. Se si fa riferimento agli scippi addirittura, quelli denunciati
sono scesi dai 26,6 ogni centomila
residenti del 1993 ai 25,5 di due
anni fa. E anche in questo caso
l’Umbria è ben al di sotto della
media nazionale e di quella delle
regioni circostanti.
IN TRIBUNALE
Quadruplicati i denunciati
PERUGIA - Un altro dei dati che testimonia il peggioramento complessivo delle condizioni è dato dal numero di persone denunciate
all’autorità giudiziaria nei confronti delle quali è stata avviata l’azione penale: furono 351 (ogni centomila abitanti) nel 2000, sono stati
1.242 nel 2011.
C’è però un indicatore che fa riflettere:
negli
ultimi
vent’anni sono
quasi raddoppiati i furti nelle
abitazioni. Un
reato che al di
là delle sue
conseguenze
“reali”, lascia
spesso strascichi
pesanti
all’interno di
chi lo subisce.
E, soprattutto, in
questo
caso
l’Umbria si colloca
a un livello superiore rispetto alla media
nazionale: 444 i furti in
casa ogni centomila residenti denunciati nel 2012. Facendo un calcolo a spanne sono
12 denunce al giorno. Una recrudescenza c’è stata anche nel numero di rapine, più che raddoppiate nel ventennio preso in considerazione, ma in numero sensibilmente più basso rispetto alla media nazionale.
Allora, perché gli umbri avvertono la loro sicurezza così messa a
repentaglio. E soprattutto, perché
si è registrato un tale incremento
nel numero di individui che avvertono il rischio criminalità (dal 22
per cento del 1993 al 36,8 del
2013) quando invece a livello nazionale si è registrata addirittura
una diminuzione del numero di
“insicuri”?
La ragione, come si accennava
sopra, va probabilmente cercata
nel gap tra le condizioni di partenza e quelle di arrivo. Perché sì,
l’Umbria rimane una regione vivibilissima, dove complessivamente il rischio di diventare vittima di
reati è più basso rispetto alla maggior parte del resto del Paese. Però
venti, trent’anni fa, questa regione
era il Bengodi. I furti in casa, che
Dati I furti in
abitazione sono
notevolmente
cresciuti
in Umbria, anche
sopra la media
nazionale
Sopra, un
momento della
famigerata
guerriglia in centro tra bande di
spacciatori del
maggio scorso
oggi sono il vero tallone
d’Achille, erano sensibilmente
sotto la media nazionale nel 1985
(solo 142 denunce ogni centomila
abitanti rispetto alle 444 di oggi).
Per non parlare dei furti totali, che
nello stesso anno furono poco più
di quelli in Molise. Solo che in
quella regione sono raddoppiati,
mentre nella nostra - stesso periodo - sono triplicati. Quanto alle rapine: sono quadruplicate nell’arco
di un trentennio. In Basilicata, per
dire, una regione che per dimensioni è assimilabile all’Umbria, si
sono mantenute stabili. Eccoli allora, forse, i motivi per cui in questa regione ci si sente immotivatamente più insicuri: le condizioni
non sono paragonabili con quelle
di zone a ben più alta densità di
criminalità, ma l’abitudine a stare
assai più tranquilli ha reso tutti
molto più tesi, perché messi in poco tempo di fronte a situazioni che
pur gestibili, hanno un impatto pesante su una popolazione non attrezzata a viverle.
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
umbria
5
Studenti
disorientati
Acropoli difficile
réclameprogetti
Le risposte dei fuori-sede
umbria+
energia pulita e intelligente
RIDUCI I CONSUMI
ENERGETICI CON SISTEMI
AD ALTA EFFICIENZA
E FONTI RINNOVABILI.
PERUGIA - La percezione
dell’insicurezza non è solo questione relativa agli “autoctoni”. Si
tratta di un fenomeno in cui la città di Perugia aiuta ad entrare meglio, grazie alla consistente fetta
di popolazione studentesca che si
trova a vivere la città con occhi
che dovrebbero essere liberi da
pregiudizi stratificati nel tempo.
Bene, uno spunto interessante è
stato offerto dall’associazione
“Fuori Sede”, che raccoglie, come si evince dallo stesso nome,
gli studenti che si sono trasferiti a
Perugia per laurearsi. I ragazzi
hanno intervistato 500 loro coetanei per stimolarli su una serie di
considerazioni. Ne è emerso un
quadro con qualche luce e molte
ombre, che, al di là della mancata
“scientificità” del documento,
può fornire utili indicazioni. I risultati sono stati resi noti nel corso di una serata alla Sala dei Notari alla quale hanno preso parte
anche esponenti istituzionali: dal
prefetto al sindaco, dalla vicepresidente della Regione al questore.
Rimanendo alla questione sicurezza, il 68 per cento degli intervistati, ha risposto di trovare insicuro il centro storico nelle ore
notturne. Una percentuale notevole. E la percezione dell’insicurezza, a giudicare dagli indicatori
emersi in risposta ad altre domande, pregiudica il senso complessivo dello “stare” in città. L’82 per
cento dei ragazzi che hanno risposto al quiz ad esempio, ritiene che
non rimarrà a Perugia una volta
laureato perché «la città non offre
l’opportunità di lavoro ricercata
per cui si è studiato». In molti lamentano la carenza di «aree ricreative e contenitori culturali»,
tanto che il presidente dell’associazione, Giovanni Obligato, ha
annunciato che presenterà nei
prossimi giorni una proposta a
Immagine appannata
Solo uno studente su due
si ritiene appena
soddisfatto da Perugia
Pesano microcriminalità
e sostanze stupefacenti
Regione e Comune per l’apertura
di un centro di aggregazione nel
centro storico «che favorirebbe dicono quelli di Fuori Sede - la
presenza di giovani in qualsiasi
orario e scongiurerebbe atti criminali».
Anche per gli associati di Fuori
Sede Perugia «ha subito un profondo cambiamento negli ultimi
anni». E ciò viene attribuito per la
maggior parte degli intervistati al
consumo di sostanze stupefacenti. Nel mirino però, finiscono anche la «cattiva amministrazione
politica locale e della pubblica sicurezza». A seguire, la scarsità di
servizi e l’aumento del costo della
vita.
Una serie di criticità, a partire
Le ombre
Il 68% dei fuori-sede
interpellati ritiene il centro
storico del capoluogo
a rischio durante
le ore serali e notturne
come si vede da quelle relative alla micocriminalità e allo spaccio e
consumo di sostanze, che fanno sì
che Perugia soddisfa «appena
sufficientemente» solo la metà
degli intervistati. È un dato che, a
prescidere dalla sua fondatezza,
restituisce in maniera abbastanza
fedele l’immagine che la città sta
dando di sé, a torto o a ragione. E
se i dati sono questi occorre in
qualche modo lavorarci sopra. La
popolazione studentesca che si
trova a vivere Perugia è infatti un
formidabile mezzo attraverso cui
si veicola l’immagine della città.
Se gli studenti che passano un periodo della propria esistenza da
queste parti tornano nelle rispettive zone di provenienza “pubblicizzando” una città opaca, dove il
passatempo più gettonato è andare a cena in pizzeria (77 per cento
degli intervistati) il risultato sarà
che nell’arco di qualche tempo gli
indicatori del declino saranno se
possibile rafforzati. Perché le percezioni (giova ribadirlo: fondate
o meno che siano) in qualche modo “creano” gli scenari futuri. È
difficile insomma immaginare un
futuro brillante se coloro che sono
chiamati a viverlo lo vedono
oscuro.
E l’importanza della ricerca di
Fuori Sede è del resto testimoniata dal fatto che i massimi vertici
istituzionali non hanno mancato
l’invito alla Sala dei Notari. Tutti
hanno cercato un’interlocuzione
e sottolineato come sia importante il dialogo con una fetta di popolazione, quella studentesca appunto, che al di là della sua consistenza numerica (che pure non è
secondaria), conta anche per qualità: in termini di ricchezza portata, prestigio e immagine in Italia e
nel mondo, che la città di Perugia
offre di sé.
RE. CRO.
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
6
umbria
Meno alberghi, fioriscono b&b
ed agriturismo
TURISTI ED OSPITALITÁ
di LARA PARTENZI
PERUGIA - Gli agriturismo continuano ad aumentare, ed anche i
bed&breakfast. Gli alberghi sono
sempre di meno. Lo scorso anno si
era già chiuso con il segno negativo
(-1,39% delle strutture e -0,82% dei
posti letto), il primo rilevato dal
“lontano” 1996. E anche il 2013
prosegue il trend negativo che vede
l’Umbria perdere pezzi del settore
ricettivo alberghiero, con un calo
complessivo pari al -1,2% per le
strutture, mentre i posti letto sono
rimasti sostanzialmente stabili. Ma
i numeri che emergono dall’Osservatorio turistico regionale sono destinati ad aumentare particolarmente per gli hotel a una e a due stelle,
che tra il 2012 e il 2013 hanno fatto
registrare cali rispettivamente del 9,4% e del -4% per numero di esercizi, del -11,2% e del -2,7% per le
camere, del -10,1% e -2,2% per i
posti letto. Non toccata, in questa riduzione, la fascia più alta dei quattro stelle, che invece fa registrare un
incremento del +2,6% per numero
di strutture e del +3% sia per posti
letto sia per le camere. Tiene la fascia media dei tre stelle. Non aiuta
la crisi del turismo, che in Umbria lo
scorso anno ha fatto registrare un
calo delle presenze pari al -2,07%
presso le strutture alberghiere, certo
migliore del -5,16% del 2012, ma
comunque pesante se si considera
un rosso che va avanti da anni. Poi
c’è l’alto livello di tassazione dall’Imu alla Tarsu - denunciato
oramai da tempo dagli operatori.
Ma sulle soluzioni ricettive più
economiche pesa anche la concorrenza del settore extra-alberghiero,
che lo scorso anno ha fatto registrare complessivamente un calo del 2,27% delle presenze, ma che tempo anni sono riuscite ad ammortizzare meglio il colpo della crisi (ad
esempio il 2012 si è chiuso con un 0,18% delle presenze contro il 5,6% del comparto alberghiero).
Comunque sia, agriturismo e
bed&breakfast nella nostra regione
sono aumentati. Per gli agriturismo
tra il 2012 e il 2013 l’incremento è
stato dell’1,1% in termini di strutture, del +2,3% per posti letto e del
+2,1% per camere. Al 31 dicembre
2013 se ne contano in Umbria
1.296, per un totale di 20.315 posti
letto e 7.190 camere. Gli alberghi
invece sono 559, con 29.190 letti e
14.862 camere. Per i bed&breakfast
la crescita è stata del +3,2% in termini di numero di esercizi (sono
776) e del + 5,2% sia per posti letto
(3.867) sia per camere (1.807).
Se andiamo ad analizzare il trend
delle altre tipologie di strutture ricettive, vediamo che l’offerta turistica regionale, al netto della tipologia “Case locate ad uso turistico”,
cessate ex lege al 31/07/2013, vede
crescere anche il numero delle case
per ferie (+4,8%) e delle case religiose (+3,8%), mentre calano le
-9,1%
Alberghi ad una stella
Tra le varie categorie delle strutture del
comparto alberghiero quelle ad una
stella sono quelle che hanno fatto rilevare il calo maggiore
+1,1%
Gli agriturismo
La tipologia ricettiva degli agriturismo
fa rilevare un trend positivo del +1,1%.
A fine 2013 se ne contano 1.296, per un
totale di oltre 19mila posti letto
+400%
Strutture extralberghiere
È la crescita delle strutture extralbeghiere presenti nel territorio umbro tra
il 1990 e il 2013. Per gli alberghi
’incremento si ferma al +22%
Ricettività turistica Meno albeghi, lievitano le strutture extralberghiere
country house (-2,7%), gli ostelli (3,1%) e, in misura ancora maggiore, le case e gli appartamenti vacanza, con i dati che a dicembre 2013
fanno registrare un -6,5% delle
strutture presenti nel territorio rispetto al 2012.
All’opposto, c’è stato un incremento del numero delle Residenze
d’epoca, una nicchia di mercato che
in Umbria ha raggiunto 36 strutture
(+5,9%), per un’offerta complessiva di 797 posti letto (+6%) e 368 ca-
Il dato
Emerge
dall’Osservatorio
turistico
regionale
mere (+4,5%).
Tornando indietro negli anni, poi,
dalla fotografia scattata dall’Osservatorio turistico regionale emerge
una crescita esponenziale delle
strutture extralberghiere rispetto a
quelle alberghiere: nel 1990 se ne
contano rispettivamente 651 contro
457, cifra che nel 2013 sale rispettivamente a 3.343 e a 559. Siamo di
fronte ad un incremento che supera
il +400% per l’extralberghiero e che
si ferma al +22% per l’alberghiero.
LA GUIDA
In viaggio tra arte e giardini delle dimore storiche
PERUGIA - “L’arte del viaggio - itinerari
di eccellenza in Umbria”. Si chiama così
la guida innovativa - redatta in italiano, inglese e francese e suddivisa in comprensori - che svela ai turisti percorsi affascinanti tra dimore storiche ed eccellenze
umbre spesso esclusi dai circuiti tradizionali. Il volume è stato presentato ieri a Perugia, presso il Palazzo della Provincia,
alla presenza dell’autrice, Francesca Romana Lepore. L’assessore provinciale al
turismo, Roberto Bertini, ha sottolineato
le grandi qualità ed innovazione presenti
nel testo, ricordando che è «frutto di un lavoro pluriennale, iniziato con il progetto
‘Ville e giardini’».
La dirigente del settore pianificazione
del territorio della Provincia di Terni, Donatella Venti, ha spiegato il filo rosso che
tiene unita la guida: le antiche vie di origine romana che si snodano in Umbria e sulle quali sorgono le dimore e le eccellenze
descritte, con i loro giardini. Il testo sarà
presentato prossimamente alla platea in-
ternazionale, a partire da Londra.
La presidente di Adsi (Associazione dimore storiche italiane) Umbria, Clara Lucattelli Caucci, nel ringraziare i proprietari delle dimore storiche per aver aperto le
porte agli autori e per essersi resi disponibili a metterle a disposizione dei turisti, ha
spiegato che le 49 dimore e le 24 eccellenze si snodino tra 10 percorsi. L’autrice
Francesca Romana Lepore, ha ricordato
che questo viaggio tra le dimore offre la
possibilità ai turisti di essere ospitati.
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perugia
7
Tributi, il Fisco boccia la Dogre
La commissione
regionale
dà ragione
ai commercianti
PERUGIA - Quattrocentosettantuno euro di sanzione per un cartellone
che pubblicizza l’attività commerciale in un piazzale privato. E, quindi, «esente da ogni imposta sulla
pubblicità e sulle pubbliche affissioni, ai sensi di legge». La Commissione tributaria regionale, ribaltando una sentenza della Commissione
provinciale, ha dato ragione al commerciante e stracciato l’avviso di pagamento della Dogre.
Il titolare di una pizzeria, difeso
dall’avvocato Emanuela Spirito e
dalle dottoresse Arianna Donati e
Maria Celeste Bruni, riceve un avvi-
AMBIENTE
Torna “Perugia
Green days”
PERUGIA - (l.p.) Conto alla rovescia per “Perugia Green Days”, in programma dal 20 al 23
marzo nel centro storico. Il tema di quest’anno è “Vanno di
scena le energie pulite”.
Anteprima mercoledì 19 marzo, dalle 15 alle 17,30, presso il
Post di via del Melo con la mostra interattiva “Energia Vitale”. Il giorno dopo l’apertura
degli stand, dalle 10 alle 20, in
piazza Italia. Tra gli eventi in
programma il convegno dal tema “Le agroenergie per un’economia sostenibile: il biogas
agricolo come opportunità e benefici per la collettività”. Parteciperanno Lorena Pesaresi, assessore alle Politiche energetiche ed ambientali del Comune
di Perugia, Wladimiro Boccali,
sindaco di Perugia, Silvano Rometti, assessore all’Ambiente
della Regione; Corrado Clini,
direttore generale del ministero
dell’Ambiente. Domenica 23
“Respiriamo la città” per una
giornata in bicicletta. La manifestazione promossa da Comune di Perugia, Regione, con il
patrocinio
del
ministero
dell’Ambiente e Perugia2019
capitale europea della cultura.
La cartella esattoriale della Dogre era illegittima
471
EURO
La sanzione
per il mancato
pagamento
di pubblicità
so di «omesso pagamento della tassa
sulla pubblicità» in «riferimento al
messaggio pubblicitario Taxi Pizza/Pizza da asporto al taglio consegna a domicilio di dimensioni pari a
2,5 mq, posto sul cassonetto sopra
l’ingresso dell’esercizio commerciale». Con relativa sanzione di 471
euro. Il commerciante faceva ricorso alla Commissione tributaria provinciale ritenendo «l’illegittimità
della pretesa contributiva, poiché relativa ad esercizio commerciale si-
Il cartellone pubblicitario
era all’interno di un’area
privata e quindi era esente
dal pagamento della tassa
tuato in luogo privato, e, pertanto,
esente da ogni imposta sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni, ai
sensi di legge». E illegittimo anche
«l’avviso di accertamento di imposta Icp e la contestuale irrogazione
delle corrispondenti sanzioni amministrative, in quanto il cassonetto e la
tenda parasole oggetto del verbale
costituivano insegne d’esercizio,
entrambe soggette all’esenzione
d’imposta». Mancava anche la «notifica dell’avviso bonario di paga-
mento» che ha comportato la «somma ingiunta, pari al doppio di quella
effettivamente dovuta».
La Commissione tributaria provinciale respingeva il ricorso, perché «esaminata la documentazione
in atti e sulla scorta di quanto emerso
in udienza, ritiene di dover considerare fondate le argomentazioni della
società concessionaria. Per questi
motivi dichiara il difetto di legittimazione del Comune di Perugia. Rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali che liquida in 200 euro onorari compresi, a favore della Dogre e
in 100 euro a favore del Comune di
Perugia».
La Commissione tributaria regionale, invece, accoglieva il ricorso
«nel merito», ritenendo valide le
«eccezioni preliminari e la qualificazione del cassonetto contenente»
la scritta pubblicitaria «quale insegna d’esercizio e, come tale, soggetto all’esenzione d’imposta» quando
«si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati». Nel
giudizio è stato sollevato un dubbio:
«Negli avvisi di pagamento la Dogre
fa sempre riferimento al regolamento comunale» per giustificare «l’applicazione delle sanzioni da omesso
versamento dell’imposta». Il regolamento, però, non è pubblicato nel
sito del Comune di Perugia.
U. M.
Atc 1, verso una gestione virtuosa della caccia
Non si placa il dibattito sulle indennità agli ex presidenti venatori
PERUGIA - Rendere l’Atc Perugia
1 un esempio virtuoso di gestione
dell’attività venatoria, puntando su
qualità e razionalità nell’uso delle
risorse, rilanciando il territorio di
competenza. Sono alcuni degli
obiettivi del nuovo comitato di gestione dell’Ambito territoriale di
caccia di Perugia 1, dopo anche le
recenti vicende di cronaca.
«Priorità condivisa da tutti i
componenti - ha affermato il presidente del nuovo comitato Igor Cruciani - è il potenziamento dell’attività informativa, imperniata su
confronto e trasparenza, con lo
scopo di rendere partecipi, non solo i dirigenti, ma anche e soprattutto i cacciatori del territorio». Tra le
novità del nuovo statuto, l’obbligo
della trasparenza e l’attivazione di
cinque commissioni permanenti:
agricoltura, cervidi e bovidi, zona
ripopolamento e cattura e selvaggina, habitat naturali e sviluppo della
cultura ambientale e gestione spe-
M5s: «San Bevignate, rispettare
ambiente e storia è possibile»
PERUGIA - Si terrà oggi alle 21 presso il cva di Casaglia (in via dei Narcisi)
l’incontro pubblico “San Bevignate, patrimonio di Perugia. Pianificare, nel
rispetto della storia e dell’ambiente è possibile”.
L’incontro, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Perugia, Meetup
53, intende richiamare la cittadinanza dopo le polemiche e la mobilitazione cittadina a seguito dell’inizio dei lavori del collegio studentesco Adisu.
«Le tematiche ambientali e l’attenzione verso uno sviluppo corretto di città e
territorio, di vitale importanza per tutti, non devono essere oggetto di strumentalizzazione politica ma rappresentare occasione di confronto costruttivo ove l’analisi critica di ciò che è stato, ceda il passo alla proposta - si legge
in una nota - Durante l’incontro, saranno affrontate le seguenti tematiche: il
pregio storico-artistico di San Bevignate; il modello errato di sviluppo urbano ed esempi di modelli virtuosi; sostenibilità, efficienza energetica e costi del progetto; programma del M5s per urbanistica e centro storico: modelli alternativi di sviluppo di territorio, città e centro storico».
cie cinghiale. «Per la selvaggina
stanziale - ha spiegato Cruciani punteremo al ripopolamento del
territorio a caccia programmata,
utilizzando solo animali di cattura
provenienti dalle nostre Zrc, condizione essenziale per ristabilire la
presenza della selvaggina autoctona».
Non si placa, però, il dibattito sugli ex presidenti degli Atc. «La Federcaccia, presumibilmente attraverso il presidente Di Marco, con i
suoi interventi scomposti e fuori
luogo contro gli ex presidenti degli
Atc sta spingendo il sistema verso
un contenzioso tutt’altro che scontato per la Regione - afferma in
un’interrogazione il consigliere
Raffaele Nevi - visto che molti autorevoli avvocati amministrativisti
hanno già scritto pareri molto precisi, che smentiscono categoricamente la risposta che l’assessore
Cecchini ha fornito al sottoscritto
in Consiglio regionale».
Un cacciatore
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
perugia-corciano
9
Centro Caritas,
in fila per un aiuto
Stella Cerasa: «Da noi almeno 30-35 persone al giorno»
Tanti esempi di altruismo, Bassetti cede i suoi doni
PERUGIA - Ogni giorno, appena
la lancetta dell’orologio segna le
8.30, inizia il consueto via vai di
persone in difficoltà presso il Centro di Ascolto (CdA) della Caritas,
che da poco più di un mese è operativo all’interno del “Villaggio
della Carità-Sorella Provvidenza”
in via Cortonese. Il Centro, che
chiude alle 12.30 in modo da permettere ai suoi operatori e volontari di prestare servizio presso la
“Mensa S. Lorenzo”, è aperto anche di pomeriggio, il martedì e il
giovedì, dalle ore 15 alle 18.
«Non meno di trenta-trentacinque persone in media al giorno
vengono al nostro CdA per chiedere di essere ascoltate ed aiutate commenta la responsabile e vice
direttore della Caritas diocesana
Stella Cerasa - Non sempre si tratta di povertà materiali, ma queste
sono sempre più crescenti e investono sempre più famiglie perugine, che non riescono a sostenere,
senza un aiuto, le spese domestiche». In quest’ultimo periodo è
aumentata la richiesta anche di generi alimentari. Nel tempo di Qua-
resima, la Caritas diocesana, i giovani dell’Operazione Mato Grosso della Pastorale giovanile diocesana e di diverse comunità parrocchiali promuovo da oltre un decennio e in tutto il territorio diocesano una “Grande raccolta viveri”
per le popolazioni povere delle
Ande peruviane. Da quest’anno, a
causa della crescente richiesta di
aiuto da parte di non poche famiglie perugino-pievesi, questa raccolta viveri servirà anche a soddisfare il fabbisogno locale.
Storie di generosità. Le richieste quotidiane di aiuto, dal pagamento delle bollette all’acquisto
di medicinali, non vengono soddisfatte solo attingendo dalle tradizionali offerte raccolte durante le
S. Messe dei funerali, ma da quelle
spontanee, in occasione di ricorrenze di feste in famiglia, che iniziano a giungere con più frequenza in Caritas. «Ci ha colpito - racconta Stella Cerasa - la scelta di un
ragazzo perugino di 31 anni per
aver voluto come regalo di compleanno dai suoi familiari e amici
una somma di denaro, che poi in-
Centro di Ascolto Il cardinale
Bassetti
al “Villaggio della Carità”
(nel particolare
l’ingresso)
sieme a loro ha donato al “Fondo
di solidarietà delle Chiese umbre”
per le famiglie in difficoltà. Non è
da meno anche il gesto di due anziani coniugi, che hanno celebrato
il loro 50° anniversario di matrimonio devolvendo i doni in denaro al nostro CdA».
I doni di Bassetti. I vescovi umbri, su proposta del neo cardinale
Gualtiero Bassetti - che ha deciso
di devolvere al “Fondo di solidarietà” quanto ricevuto in dono da
parrocchiani ed associazioni in
occasione del suo ingresso nel
Collegio Cardinalizio - ripropongono per la III domenica di Quaresima (23 marzo), in tutte le parrocchie, un’ulteriore raccolta di
offerte. Con queste, unitamente ai
doni ricevuti dal cardinale Basset-
ti, il recente contributo della Regione Umbria e l’impegno della
Fondazione Cassa di Risparmio di
Perugia, il “Fondo di solidarietà”
potrà proseguire la sua attività nel
corso del 2014, prevedendo di superare abbondantemente 3 milioni
di euro. Intanto, la Caritas comunica che su 1.990 famiglie aiutate
in circa 5 anni di attività del “Fondo”, 60 sono state quelle che hanno rinunciato all’aiuto, perché la
loro “emergenza economica” è
rientrata, nella gran parte dei casi
per aver ritrovato il lavoro il capofamiglia.
ADICONSUM
Dal Comune di Corciano soldi
alle aziende per i nuovi impieghi
«Plafond casa,
un’opportunità in più
per avere il mutuo»
Borse di 3 mesi per impieghi di 20 ore settimanali con mansioni definite
CORCIANO - Per tre mesi il Comune di Corciano erogherà alle
aziende del territorio un contributo economico per ciascun nuovo
lavoratore impiegato. Prende il
via il progetto “Borse Lavoro”, finalizzato a favorire la creazione
di occupazione stabile.
«Siamo partiti dalla necessità di
utilizzare le risorse, che soprattutto in una fase di congiuntura economica negativa e di tagli agli enti
locali vanno necessariamente
centellinate - spiega l’assessore
Lorenzo Pierotti - non per creare
lavoro precario, ma occupazione
stabile. Al tempo stesso, rispondendo a quella che è la mission
dell’Amministrazione, ci siamo
messi al fianco delle aziende e dei
lavoratori, disoccupati e che devono reinserirsi. Ne è nata un’iniziativa interessante, dalla quale ci
attendiamo molto».
Alle realtà imprenditoriali del
territorio, il Comune sta inviando
una lettera in cui chiede la disponibilità a partecipare al progetto.
Quale promotore, il Comune, a
fronte della stipula di un accordo
formale, verserà per un massimo
di 90 giorni un contributo a quelle
aziende che decideranno di ospitare i soggetti beneficiari, chiamati a lavorare per 20 ore settima-
L’assessore Pierotti
«Formula innovativa:
la borsa non è collegata
alla mera formazione,
ma ad un possibile concreto
inserimento professionale»
nali e con mansioni definite. Qualora al termine del periodo le valutazioni da parte delle imprese risultino positive e sussistano le
condizioni, le stesse potranno instaurare una forma di collaborazione con le unità produttive impiegate. Parallelamente l’Amministrazione, attraverso i suoi operatori, da tempo è disponibile a seguire i lavoratori disoccupati o
non più occupati nel proporsi sul
mercato. «L’ulteriore innovazione di questa formula - prosegue
Pierotti - consiste nel non avere
indirizzato la Borsa Lavoro semplicemente alla formazione, ma
nell’averla collegata alla possibilità di creare occasioni di inserimento professionale».
Le aziende interessate a partecipare al progetto possono manifestare preliminarmente la propria
L’assessore Lorenzo Pierotti
adesione contattando, entro il 30
aprile prossimo, l’[email protected].
«Nello step successivo - conclude Pierotti - organizzeremo
una riunione pubblica tra aziende
e lavoratori, fornendo per i colloqui una delle nostre sale, alla quale ho avuto conferma della partecipazione del direttore dell’Inps
di Perugia, Antonio Curti, a disposizione per ogni chiarimento».
SERVIZIO NECROLOGI
075 395041
E’ mancato all'affetto dei suoi cari il
Rag. UMBERTO POLITI
Ne danno il triste annuncio la moglie, i figli, la nuora,
i nipoti, ed i parenti tutti.
Perugia, 14 Marzo 2014
Ieri è mancata all'affetto dei suoi cari all’età di anni 81
GRAZIELLA BELIA
IN FERRARI
Ne danno il triste annuncio il marito Mario, i figli Denis
e Massimo, la nuora Antonella, il genero Maurizio,
i nipoti ed i parenti tutti.
Ponte San Giovanni, 14 Marzo 2014
I funerali si svolgeranno oggi Venerdì 14 Marzo
alle ore 9,30 nella Chiesa Parrocchiale
di San Donato all’Elce
I funerali avranno luogo oggi Venerdì alle ore 14,30
nella Chiesa Parrocchiale di Ponte San Giovanni.
Dopo le esequie la cara salma sarà tumulata
nel Cimitero di Pieve di Campo.
Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere
l’ultimo tributo di affetto al caro estinto
Si ringraziano anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere
l’ultimo tributo di affetto alla cara estinta
075 395043
RINGRAZIAMENTO
Le Famiglie
OCCALI e MINELLI
nell’impossibilità di farlo singolarmente ringraziano
tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore
per la scomparsa della cara
PATRIZIA
Ponte San Giovanni, 14 Marzo 2014
LE NECROLOGIE
SI RICEVONO
ENTRO
LE ORE 17.00
PERUGIA - Il presidente regionale di Adiconsum, Francesco
Ferroni, ricorda che da febbraio è
disponibile il nuovo strumento di
sostegno denominato “Plafond
casa”, finalizzato a stimolare il
mercato dei mutui e di facilitarne
l’erogazione.
È un plafond di 2 miliardi di euro che la Cassa Deposito e Prestiti
ha messo a disposizione delle
banche, fino ad esaurimento dello stesso, per la concessione dei
mutui ipotecari alle persone fisiche. Viene fornita una provvista
alle banche per permettergli di
erogare maggiormente i mutui.
La provvista è fornita alle banche “a condizioni di mercato”,
dunque senza che vi siano agevolazioni economiche che le stesse
possano applicare ai consumatori
sotto forma di tassi agevolati o
particolarmente vantaggiosi.
Possono beneficiare della
provvista solo le persone fisiche
interessate all’acquisto di un’abitazione o ad interventi di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica. L’importo
massimo di ciascun finanziamento beneficiario non potrà superiore a 100.000 euro per gli interventi di mera ristrutturazione;
250.000 euro per l’acquisto di un
immobile residenziale senza interventi di ristrutturazione
350.000 euro per interventi congiunti.
«Adiconsum Umbria - afferma
Ferroni - rimarrà sempre a disposizione per qualsiasi segnalazione o richiesta di ulteriori informazioni».
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
città di castello-umbertide
13
Piastra logistica
e svincolo della E45,
via ai lavori
Vinti: «Sarà un cantiere sicuro»
CITTÀ DI CASTELLO - Entrano
nel vivo le opere per la realizzazione dello svincolo sulla E45 che
permetterà il collegamento alla
piattaforma logistica dell’Alta
Valle del Tevere e alla zona artigianale-industriale di Città di Castello nord.
A darne conferma è l’assessore
regionale ai Lavori pubblici, Stefano Vinti, dopo che i tecnici regionali hanno concordato con
quelli dell’Anas le modalità di interruzione del traffico e di gestione
delle delicate attività lavorative in
programma.
Il periodo delle opere ricadrà opportunamente nella stagione primaverile-estiva al fine di ridurre il
disagio e i rischi al traffico veicolare derivanti dalle avversità atmosferiche nel periodo invernale.
L’assessore ha espresso la sua
soddisfazione per il fatto che “nonostante le condizioni atmosferiche sfavorevoli del periodo passato, tutto si è svolto secondo il cronoprogramma previsto sia per la
predisposizione delle opere propedeutiche ai lavori interferenti con
la E45 sia per le opere strutturali di
tutti gli edifici presenti nella piattaforma logistica”.
«Questo sarà anche il cantiere
pilota - ha sottolineato Vinti - dove
verranno sperimentate le tecnologie innovative del progetto “Sicurezza hi-tech in cantiere”, avviato da tempo dal Cesf (Centro edile per la sicurezza e la
formazione) e dall’Inail
(Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) di Perugia, nell’ambito del quale
è stato messo a punto un sistema di controllo per la
prevenzione delle cadute
dall’alto. Vogliamo - dice
ancora l’assessore - garantire
un livello di sicurezza sempre
più elevato, ha spiegato l’assessore, e questo cantiere di Città di Castello-San Giustino coinvolge, per
dimensioni e tipologia, numerose
attività lavorative, che costituisco-
Un tratto della
E45 e, sotto,
l’assessore
regionale Stefano Vinti
UMBERTIDE
Musica e solidarietà per la Sardegna
UMBERTIDE - “Dal cuore dell’Umbria alla Sardegna - Spettacolo di musica e solidarietà per le popolazioni sarde colpite dall’alluvione”. È questo il
titolo dell’iniziativa che si terrà domani sera alle
20,30 presso ex tabacchificio. L’evento è organizzato dal centro culturale sardo “Andrea Parodi” con
il patrocinio di Regione Sardegna, Federazione associazioni sarde in Italia, Comuni di Umbertide,
Perugia, Bastia Umbra, Montone e Lisciano Niccone, Lions International, circolo culturale Quattro
Mori di Ostia e vedrà l’esibizione di un gruppo di
artisti sardi in un tripudio di musica, canzoni e danza.
«L’evento - ha spiegato Pierangelo Cadoni, presidente del circolo culturale sardo “Andrea Parodi”
- nasce dalla necessità di raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal ciclone Cleopatra. Subito dopo l’alluvione il circolo “Andrea Parodi” si è attivato per portare in aiuto beni di prima necessità,
quali alimenti e farmaci».
Broker scomparso, conti al setaccio
I carabinieri sempre alla ricerca del 61enne residente a S. Giustino
SAN GIUSTINO - Ancora nessuna traccia del broker assicurativo di 61 anni, M.C., residente a San
Giustino, del quale si sono perse le tracce da lunedì
mattina.
Secondo quanto appreso dai carabinieri, l’uomo sarebbe uscito da casa per recarsi al lavoro presso la sua
agenzia di Sansepolcro. Per problemi di organizzazione in famiglia, quel giorno aveva preso l’automobile della moglie, una Y10 che, al momento, non è
stata ancora ritrovata. Non vedendolo arrivare al lavoro, i colleghi hanno provato a chiamarlo sul cellulare senza avere risposta. La famiglia, dopo aver tentato invano per ore di mettersi in contatto con lui, si è
rivolta ai carabinieri di Città di Castello per avviare le
ricerche. Immediatamente sono state organizzate alcune battute su tutto il territorio che, fino a questo
momento, hanno dato esito negativo. Non è stata trovata alcuna traccia anche della Y10 con la quale si è
allontanato da casa.
I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Alfredo Cangiano, hanno cominciato a scavare nella vita
privata e lavorativa dell’uomo alla ricerca di un possibile movente che possa giustificare la sua scomparsa o di un elemento qualsiasi che possa dare indicazione in merito al luogo in cui si trovi.
In particolare, l’attenzione degli investigatori si sta
concentrando sulle pratiche legate alla sua attività e
Una pattuglia dei carabinieri durante i controlli
sui conti bancari dell’uomo. Al momento, secondo
indiscrezioni, non sarebbe stata, però, riscontrata alcuna anomalia.
Il 61enne è molto conosciuto sia a San Giustino che
a Sansepolcro dove lavorava da molto tempo. Molto
legato alla famiglia, alla moglie e ai due figli, nessuno
sa spiegarsi cosa sia realmente accaduto da spingerlo
ad allontanarsi da casa senza dare notizie di sé da
qualche giorno.
no un valido riferimento per la
sperimentazione di ulteriori procedure che aumentino la sicurezza
dei lavoratori». Questa ulteriore
implementazione della sicurezza,
oggetto della convenzione stipulata tra Regione, Inail e Cesf, sarà attuata dai tecnici regionali che seguono il cantiere e dalle imprese
appaltatrici.
La realizzazione dello svincolo,
inoltre, porterà a piccoli disagi per
la circolazione. L’Anas, infatti, ha
già comunicato il restringimento
della carreggiata in direzione sud
tra gli svincoli di Selci-Lama e
Città di Castello nord.
Un nuovo tassello che servirà a
rendere più funzionale la piastra
logistica per la quale si sta già lavorando in Altotevere. Finanziata
dalla Regione per circa 13 milioni
di euro, la piastra logistica rappresenta un elemento strategico per
dare un nuovo ruolo ad un territorio, come l’Altotevere, che ha
spesso denunciato una grave carenza di infrastrutture e collegamenti con i principali corridoi viari italiani.
CITERNA
Sviluppo rurale,
un convegno
CITERNA - Un incontro pubblico sul nuovo piano di Sviluppo rurale 2014-2020 e sulle
sue prospettive si svolgerà domani alle 10 presso la sala polivalente del Nuovo Cinema
Smeraldo di Pistrino a cui parteciperanno oltre al sindaco di
Citerna Giuliana Falaschi,
all’assessore all’Agricoltura
della Regione Fernanda Cecchini, il presidente del Gal Alta
Umbria Mariano Tirimagni e
Franco Garofalo funzionario
della Regione.
Sono previsti interventi anche da parte dei rappresentanti
di tutte le associazioni di categoria oltre che delle organizzazioni dei produttori e trasformatori del tabacco.
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
22 terni
Lavoro e sviluppo,
la Cgil torna alla carica:
«Serve l’area di crisi»
Al via il congresso, Romanelli verso la conferma
TERNI - Il riconoscimento dell’area
di crisi complessa, l’appello alla Fondazione Carit sullo statuto, le riforme
endoregionali. La Camera del lavoro
Terni non molla e torna a insistere sulle principali questioni che negli ultimi
mesi hanno contraddistinto il dibattito
locale. L’occasione per riproporre ed
ampliare le proprie riflessioni è il
quarto congresso provinciale del sindacato, che si è aperto ieri pomeriggio
al centro congressi Vallantica, a San
Gemini, con la relazione del segretario generale uscente Attilio Romanelli, la cui conferma, al termine dei lavori previsto per oggi, è data per scontata.
La relazione introduttiva del segretario è partita con alcune considerazioni
polemiche. «Abbiamo avuto l’impressione che in alcune fasi del recente passato non si siano considerate
adeguatamente le proposte avanzate
dalla nostra organizzazione» ha detto,
facendo riferimento ai temi delle affrettate privatizzazioni, dell’indifferenza rispetto alla sollecitata iniziativa sugli appalti per eliminare la pratica del massimo ribasso, della costruzione di rappresentanze per i lavoratori stranieri, sui quali sarebbe stata registrata «indifferenza se non ostilità».
Romanelli ha quindi ricordato che la
Cgil ha chiesto «di modificare le regole che governano la Fondazione Cassa
«
di risparmio per rimettere nel circuito
umbro parte delle risorse possedute
per sostenere e promuovere iniziative
di innovazione e sviluppo». «Proposta
che con difficoltà - ha aggiunto - si è
affermata cominciando ad essere oggetto di attenzione da parte delle tante
associazioni datoriali, oggi chiediamo
alle istituzioni di pronunciarsi, perché
nelle situazioni straordinarie serve coraggio nel pretendere cambiamenti finalizzati agli interessi comuni».
Il sindacato chiede dunque coraggio e
cambiamenti, ma la vocazione industriale dell’economia ternana, secondo Romanelli, e il suo futuro, non potranno prescindere dalle attività principali, siderurgia e chimica. Su questo
ultimo punto viene sollecitata «l’attenzione necessaria», perché il progetto di sviluppo sulla chimica verde
«riconosciuto con progetti finanziati,
deve vedere coerenza nelle applicazioni e determinazione nel garantire
continuità». La Cgil non rinuncerà
dunque a sostenere la strategicità di
questo settore «al punto di considerarlo causa e ragione delle richieste di riconoscimento di area di crisi complessa».
Quanto alla siderurgia, la situazione
dell’Ast è, per Romanelli, «diversa
ma non meno preoccupante» perché
oggi rimangono incerti sono piano industriale, organizzazione societaria e
Sulla modifica dello statuto
della Fondazione Carit
le Istituzioni si pronuncino
»
collocazione internazionale del sito
ternano. A Tk viene quindi chiesto «di
considerare il sito come unità produttiva», ma un accento viene posto anche sui protocolli sull’ambiente, la sicurezza e gli appalti. È qui che arriva
una delle stoccate alle associazioni
datoriali a cui viene contestata «l’assenza nelle stesure e nella firma dei
protocolli in essere, un limite da superare rapidamente». «La Tk-Ast - è
convinto Romanelli - può essere il sito
dove ricostruire un nuovo sistema industriale di terza generazione capace
di dettare i tempi e le regole che consentano al nostro territorio di mantenere quel primato che ha fatto di Terni
uno dei luoghi industriali più importanti dell’Italia contemporanea».
Per il segretario «occupazione, ambiente e infrastrutture, formazione e
ricerca sono le ragioni che attraverso il
Piano del lavoro per l’Umbria ci hanno portato a chiedere il riconoscimento dell’area di crisi complessa» perché
«il riconoscimento di strumenti finanziari straordinari potrà costruire un ulteriore ausilio alla importante causa
della rinascita industriale ed economica ternana».
Toccando anche i temi di povertà welfare, la riflessione di Romanelli si è
fermata poi sulle riforme istituzionali.
«L’abolizione delle Province impone
una seria proposta di riordino riguardo
le deleghe e le funzioni», mentre la soluzione trovata per le aziende sanitarie
«può costruire una utile riforma istituzionale», ma serve «avere prima possibile la proposta finale su cui aprire
un serio confronto ed arrivare ad una
decisione che metta fine alle rivendicazioni locali».
Infine il segretario si è concesso qualche considerazione sulla stessa Cgil.
Attilio Romanelli FOTO MIRIMAO
«Confronto attraverso le assemblee,
trasparenza e visibilità sono gli argomenti attraverso i quali rispondiamo a
chi sostiene che la Cgil è in crisi di rappresentanza». Quanto a una eventuale
regionalizzazione dell’organizzazione del sindacato dovrà essere attuato
con «pari dignità tra i territori», impegnando tutte le categorie e «non legarsi al mero criterio numerico».
Al termine della relazione di Romanelli i lavori sono proseguiti con una
tavola rotonda dal titolo “inTerni per
l’Umbria - Le riforme istituzionali e lo
sviluppo territoriale”, alla quale ha
preso parte anche la presidente della
Regione Marini. Il congresso riprenderà stamattina alle 9, con il dibattito:
sono previsti tra gli altri l’intervento di
Mario Bravi, segretario generale della
Cgil dell’Umbria e, nel pomeriggio, le
conclusioni di Vincenzo Scudiere, segretario organizzazione Cgil nazionale. Si procederà poi all’elezione del
nuovo direttivo provinciale che, a sua
volta, voterà il segretario generale.
F. L.
Aidas, la Uil attacca: «Sindaco e vescovo silenti e assenti»
Il 19 l’incontro con il liquidatore. E intanto il Tar dà ragione al vecchio cda sul commissariamento ormai superato
IL BANDO
Confimpresa lancia
la “Notte rosa”
TERNI - Dalla protesta alla
proposta. La “Primavera ternana” sdoppia Francesco Bartoli
che da leader della lista civica
Democrazia diretta critica la
scarsa trasparenza del bando
lanciato dal Comune per l’organizzaizone dell’evento di
maggio mentre come Confimpresa Umbria sta raccogliendo
le adesioni tra gli operatori
economici, i gruppi musicali e
teatrali per partecipare al bando con il progetto della prima
“Notte rosa”. «Un programma
di spettacoli diffusi in tutto il
centro - spiega - per dare risalto
ai giovani artisti ternani che
potranno cosi avere una importante vetrina di promozione».
TERNI - Politica, istituzioni, sindacato, tutti sul banco degli imputati. Ce li mette la Uil - dai vertici locali a quelli nazionali della Fpl nell’ambito della tormentata vicenda Aidas. I 26 giorni di sciopero
della fame, condiviso con tre lavoratrici della cooperativa, non hanno
fiaccato il segretario della Uil di
Terni Gino Venturi che ieri è tornato a chiedere chiarezza sul passato e
garanzie sul futuro della cooperativa sociale in vista dell’incontro al
ministero dello Sviluppo economico programmato per mercoledì
prossimo dopo la nomina del commissario liquidatore. «Non era questa la soluzione che auspicavamo»,
ha detto anche se quantomeno ora
cambia il punto di riferimento che
non è più il commissario Silvia
Volpini «ormai divenuta una zavorra, il cui atteggiamento è stato
ostile - è stato detto - nei confronti
delle lavoratrici che continuavano a
lavorare pur non prendendo lo stipendio». Al ministero la Uil chiederà che vengano pagati gli stipen-
di arretrati e che la liquidazione non
porti a uno smembramento delle attività e del patrimonio dell’azienda.
Una sede, quella ministeriale, «che
ci garantisce dai condizionamenti
che potevano esserci qui», hanno
aggiunto snocciolando le intromissioni di una cooperativa concorrente, l’Actl, negli ultimi tormentati
mesi della vita dell’Aidas. «Vorremmo che la politica riprenda la
supremazia sull’economia» ha detto Venturi chiedendo «chiarezza
nei rapporti e rispetto rigoroso dei
ruoli per evitare quello che qualcuno definisce un “sistema”. Il segretario della Uil ha sottolineato le «responsabilità politiche dell’amministrazione» criticando il sindaco Di
Girolamo e l’assessore Bucari «silenti e assenti» così come gli altri
sindacati. Duro il segretario nazionale della Uil Fpl Torluccio che ha
sottolineato anche l’assenza del vescovo Vecchi: «Dovrebbe andare a
lezione dal Papa». Intanto ieri il Tar
ha accolto la sospensiva del provvedimento di commissariamento
da parte del Mise (con la nomina
della Volpini) presentato con il ricorso del vecchio cda dell’Aidas
guidato da Patrizia Loiacono.
L’udienza di merito è stata fissata
per il 5 novembre ma la sentenza
sembra essere perlopiù una vittoria
“politica” poiché nella sostanza superata dagli ultimi eventi e dalla nomina del liquidatore.
LA POLEMICA
Patto per la salute,
l’Udc critica
la Provincia
TERNI - Le questioni ambientali continuano ad alimentare il dibattito politico cittadino. Ora
nel mirino del consigliere comunale dell’Udc, Enrico Melasecche, finisce il “Patto per
l’ambiente e la salute” che la
Provincia ha annunciato voler
presentare entro marzo. «Di patti e di convegni ne abbiamo piene le scatole - dice - La Provincia di Terni che aveva ed ha pesanti responsabilità, in una confusione di ruoli e di deleghe impressionante con i tanti, troppi
attori di questa commedia
all’italiana, dalla Regione,
all’Arpa, alla Asl, al Comune,
oggi tira fuori l'ennesimo coniglio dal cilindro. A ben ricordare
tale Ente, ha sempre partecipato
a tutte le conferenze di servizi,
con il Comune in prima linea per
assegnare le Vas e le Aia agli inceneritori per la loro riaccensione, elargì la procedura semplificata a Terni-Ena per bruciare
pulper di cartiera al posto delle
biomasse vergini, ha per decenni gestito centraline obsolete per
illudere tutti che tutto funzionasse a dovere, ma ha anche animato il circo barnum di coloro
che sostenevano non esistessero
problemi di salute».
SERVIZIO NECROLOGI
ZENONI & SCARPONI - Tel. 0744 401235
“Non rattristiamoci per averla persa,
ma rallegriamoci di averla avuta”
S. Agostino
Il giorno 13 marzo si è spenta la cara esistenza di
MARGHERITA MONETTI
ANNA RITA MANNI
VED. EMILI
IN OTTAVIANI
Il figlio ne da il trsite annuncio.
I funerali avranno luogo oggi 14 marzo alle ore 14
nella Chiesa di San Francesco in Terni.
Seguirà il trasporto al Cimitero di Cascia, ove, alle ore 16.30
la salma verrà tumulata
è mancata all’amore dei suoi cari il giorno 12 marzo.
Loannunciano con profondo dolore il marito Enzo, i figli
Alessandra e Lorenzo Andrea e tutti i suoi cari.
I funerali si terranno oggi 14 alle ore 14.30 nella Chiesa di
Santa Maria del Rivo (Borgo Rivo).
Grazie a quanti vorranno partecipare
NON FIORI, EVENTUALI OFFERTE RACCOLTE IN CHIESA SARANNO CEVOLUTE ALL’A.I.R.C.
Terni, 14 marzo 2014
Si ringraziano quanti vorranno partecipare
Terni, 14 marzo 2014
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
terni
23
Its, così la scuola
e l’impresa sono
sempre più vicini
La scommesse della Provincia, Polli: usciranno
professionalità fondamentali per lo sviluppo
TERNI – L’Istituto tecnico superiore (Its) è una delle scommesse
chiave per il futuro del territorio
sotto il profilo dello sviluppo, del
lavoro e delle conoscenze. Lo afferma il Consiglio provinciale
che ha approvato all’unanimità
un ordine del giorno nel corso
dell’ultima seduta. L’ordine del
giorno è stato predisposto dalla
Seconda commissione consiliare
e presentato in Consiglio da Gabriella Caronna (FI) ed è il risultato di un lavoro importante che
ha coinvolto la Camera di commercio, le associazioni imprenditoriali e le scuole, in particolare
l’Itis, in un confronto che si è sviluppato con la Regione, la presidenza della Fondazione e l’Università di Perugia.
Da questo lungo e proficuo lavoro sono maturate tutte le condizioni necessarie a garantire la va-
lidità e l’autonomia dell’Its di
Terni in biotecnologie e nuove
tecnologie per la vita.
Il presidente della Provincia
Feliciano Polli sottolinea come
«oltre a completare l’offerta formativa del territorio, in un settore
di grande importanza per il futuro
l’Istituto tecnico superiore di
Terni consente di disporre di professionalità indispensabili per
sostenere lo sviluppo. La sua realizzazione ha infatti come obiettivo il rafforzamento del rapporto
tra scuola, università e impresa,
ponendo al centro di questo rapporto, che deve diventare sistematico, la ricerca e l’innovazione, come recentemente ben rappresentato in occasione della
conferenza programmatica di
Confindustria Terni. L’Its - conclude il presidente - stimola inoltre la crescita qualitativa degli
Il presidente Feliciano Polli sostenitore dell’Its
istituti superiori e l’impegno
dell’Università nella direzione
dello sviluppo del territorio. La
Provincia di Terni, che ha promosso la realizzazione dell’Its,
resta impegnata all’interno della
Fondazione affinché l’iniziativa
abbia successo e i corsi possano
partire con il prossimo anno scolastico».
E anche il consiglio provinciale
esprime «interesse a apprezzamento per la costituzione
dell’Istituto tecnico superiore regionale con una nuova Fondazione che verrà chiamata Its Umbria
e per la previsione che la Provincia di Terni e l’Itis Allievi entrino
nel consiglio di amministrazione
della Fondazione come soci fondatori, con i diplomi di qualifica
che vengano rilasciati dall’Istituto tecnico industriale di Terni».
Due nuovi pontili a Piediluco, il canottaggio decolla
Inaugurati dal sindaco Di Girolamo alla presenza del presidente federale Giuseppe Abbagnale
PIEDILUCO - Due nuovi pontili a
Piediluco per la messa in acqua
delle imbarcazioni nelle gare del
canottaggio: l’inaugurazione è avvenuta alla presenza dei vertici
delle istituzioni locali e della Federazione italiana canottaggio. I
due pontili fanno parte del primo
stralcio di lavori per la messa a
norma di tutta la struttura tecnica
presente a Piediluco. A tagliare il
nastro ci ha pensato il primo cittadino di Terni, Leopoldo di Girolamo: è stato quindi, ottenuto, il primo passo verso il completo ammodernamento del centro remiero di
Piediluco.
C’erano, oltre al sindaco, il presidente della Federazione italiana
canottaggio, Giuseppe Abbagnale, che si è mostrato molto soddisfatto dell’iniziativa, sottolineando l’impegno da parte del suo ente
per «far diventare Piediluco uno
dei centri più importanti in Italia
per la pratica del canottaggio».
Anche l’assessore allo sport del
Comune di Terni, Renato Bartolini è felice: «I pontili sono un grande punto di partenza per la riqualificazione di tutto la struttura. I lavori che si stanno svolgendo e che
riguarderanno anche la torretta di
partenza e il podio in acqua per le
premiazioni, sono il frutto di una
stretta collaborazione tra istituzioni locali e la Federazione Italiana
Canottaggio».
A tal proposito, continua l’opera
dei volontari, i quali si stanno già
impegnando per curare ogni dettaglio, per rendere il lago pronto ai
primi appuntamenti del ricco calendario di gare. Dal 4 al 6 aprile,
infatti, Piediluco ospiterà il primo
meeting nazionale. Soddisfatto
anche l’assessore allo sport della
Provincia di Terni, Filippo Beco,
che ha dichiarato: «Piediluco, con
questi due nuovi pontili entra di diritto nell’élite del canottaggio nazionale».
Soddisfazione, pure da parte del
membro dello staff medico della
Federazione, Alessandra Roselli,
che racconta: «Sono molto felice
di questo primo intervento andato
a buon fine da parte della Provincia e del Comune di Terni che sembrano mostrare impegno ed interesse al mondo del canottaggio.
Mi sento in dovere di raccontare
come è andata questa cosa partendo dal lontano febbraio 2012 - afferma - quando invitai l’assessore
Beco ad una visita al centro federale per mostrargli la bellezza di
tale sport, fu un amore a prima vista dell’assessore che disse “cercherò di impegnarmi in prima persona per favorire il miglioramento
di questo centro partendo dai pontili che sono più che usurati”. Con
orgoglio e fiducia risposi “sono sicura che sarai un uomo di parola”.
Ed è andato tutto come nelle previsioni. Ad oggi come membro dello
staff medico federale della squadra - conclude la dottoressa - sono
orgogliosa di aver contribuito ai
OGGI ALLE 16.30 IN COMUNE
Il confine della salvezza, l’ultima
fatica letteraria di Fiorella Soldà
TERNI - “Il confine della salvezza”, viaggio nella narrativa di Irène
Némirovski, di Fiorella Soldà (Edizione Morlacchi), è il libro che
verrà presentato oggi pomeriggio alle 16.30 nella sala del consiglio
comunale di Terni. Interverrà la stessa autrice Soldà, Simonetta Neri
Ricci e Claudio Brancaleoni. Ad Antonietta Bianco, invece, il compito di aprire i lavori. Mentre a Paola Di Pasquale spetterà il compito
di leggere alcuni brani del libro. Che ripercorre la produzione narrativa della Némirovski e fornisce una attenta e appassionata dei testi in
cui si unisce la ricostruzione delle vicende biografiche della scrittrice: dalla nascita dell’Ucraina alla tragedia di Auschwitz.
Taglio del nastro Il momento
dell’inaugurazione con il sindaco di
Girolamo pronto a tagliare il tricolore
primi cambiamenti per il canottaggio e ringrazio sentitamente a nome di tutti i ragazzi e gli allenatori,
l’assessore Beco per il suo impegno, sperando di continuare nella
realizzazione di altre opere affinché il centro federale diventi competitivo con altri campi di regata».
GIACOMO PAPINI
A OTRICOLI
Avis: donazioni
in aumento, domenica
l’assemblea
TERNI - A Otricoli si terrà domenica, in occasione del decimo
anniversario di fondazione della
locale Avis, la 62^ assemblea
annuale dell’Avis provinciale di
Terni. Le 18 Avis della provincia si confronteranno sugli
obiettivi raggiunti nel 2013 e su
quelli da raggiungere entro quest’anno. «Il 2013 - dice il presidente, Corrado Bellucci - ha permesso di sfiorare il 4% di incremento dei prelievi rispetto al
precedente anno. Ciò è stato
possibile grazie al grande spirito
di servizio che anima l’associazione tutta. L’anno si è chiuso
con +277 prelievi, pari ad un incremento del 3,89% sul 2012,
ma questo incremento è comunque insufficiente a coprire il fabbisogno di sangue ed emoderivati degli ospedali della provincia. Ogni anno - prosegue Bellucci - aumentano le unità di
sangue necessarie a soddisfare
le richieste, nel 2013 sono state
oltre 9.000. Al fine di far fronte
alle esigenze sono state ricevute,
da fuori provincia, oltre 900 unità di sangue ed emazie. Per questo è insostituibile l’attività delle 18 Avis Comunali presenti sul
territorio provinciale che, con la
promozione del dono del sangue
e invitando i donatori a recarsi ai
Punti di Raccolta, assicurano la
maggiore quantità di sangue
raccolto». Nel dettaglio, l’attività di raccolta si è chiusa con poco meno di 7.400 prelievi, portando l’apporto di Avis nella
Provincia di Terni all’81,32%
del fabbisogno e all’83,50 % del
prelevato. «Ci gratifica che, nel
2013, oltre 880 cittadini hanno
scelto di diventare donatori periodici dell’Avis portando il numero dei donatori attivi a 5.843.
A questi vanno aggiunti 128 soci
collaboratori che fanno salire a
5.971 il numero dei cittadini che
hanno aderito alla mission avisina». Intanto domani, alle 21,
nella palestra comunale di Otricoli, si terrà la prima serata di semifinale del Concorso Avis Provinciale Terni “Emo…zioni,
l’arte di donare 2014” giunto alla sua terza edizione. Il concorso
è riservato a giovani cantanti dai
15 ai 35 anni.
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
24 orvieto-narni-amelia
Redazione Tel. 0744 432991 Fax 0744 409032
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Tassa di soggiorno, Confindustria: sia
spalmata
a tutto il settore
Le esenzioni per Orvieto scalo
di STEFANIA TOMBA
ORVIETO - Esenzione per i gruppi
low cost e dalla terza notte di soggiorno in poi. Estensione a tutto il
settore, compresi bar, ristoranti e
sistema museale. Ad un mese
dall’entrata in vigore dell’imposta
di soggiorno ad Orvieto (la data fissata è il 15 aprile), gli albergatori
continuano a protestare e lanciano
una serie di proposte correttive perché l’applicazione della tassa sia
meno devastante per un settore già
in crisi. Va premesso che ormai i
tempi sono strettissimi per cui
l’imposta è scontato che entrerà in
vigore così come è stata approvata,
ma il Comune si è riservato di valutare in futuro eventuali cambiamenti. Le richieste degli albergatori sono molteplici. A partire
dall’impostazione di fondo.
Secondo Confindustria sarebbe
infatti cosa più equa spalmare l’imposta di soggiorno sull’intero settore (bar, ristoranti, musei, ingressi
al Duomo) piuttosto che sui soli albergatori, categoria che è già la più
tartassata tra tasse e balzelli di ogni
genere, anche rispetto ai colleghi
dell’extralberghiero.
Insomma,
pagare tutti, per pagare meno. Il
Comune in questo senso, sembra
aperto alla proposta, non essendo
tanto interessato a distinguere da
dove entrino i soldi, a patto che entrino.
Non è dato sapere, invece, ancora
cosa ne pensino i diretti interessati.
I turisti ammirano il duomo di Orvieto
C’è poi il capitolo esenzioni. Gli albergatori chiedono che a non pagare siano innanzitutto i gruppi che
occupano gli hotel di Orvieto scalo
e Sferracavallo solo per una notte,
nell’ambito di pacchetti low cost
che non prevedono neanche la visita alla città. Si tratta di gruppi (ci-
POLIZIA IN AZIONE IN VIA COSTANZI
Trovati con arnesi da scasso, denunciati
ORVIETO - Con un furgone bianco, carico di arnesi da scasso, si
aggiravano in pieno giorno sotto
le palazzine delle vie di Orvieto
scalo adiacenti a via Costanzi. È
così che due marocchini di 53 e 33
anni sono stati fermati dalla polizia e denunciati per porto di og-
getti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di arnesi atti
allo scasso. Il furgone era già stato
segnalato nei giorni scorsi da alcuni residenti. Per questo quando
la polizia se l’è trovato davanti ha
voluto vederci chiaro. I due uomini, fermati al termine di un breve
inseguimento nei pressi del centro
commerciale Porta di Orvieto, sono stati subito identificati: il 53enne come residente a Todi e 33enni, a Terni, benché già colpito da
espulsione. Oltre alle denunce, il
primo è stato allontanato con foglio di via obbligatorio, il secondo
per ordine del Questore dovrà lasciare il Paese entro sette giorni.
nesi prevalemente) che arrivano alle 22,30 e ripartono il mattino alle
7, pagando un prezzo che oscilla tra
i 17 e i 18 euro. La tassa di soggiorno applicata su simili prezzi, fanno
osservare gli albergatori, avrebbe
l’effetto di mandare fuori mercato
le strutture che aderiscono alle proposte di tali tour operator, i quali finirebbero a loro volta per rivolgersi
ad altre strutture poco distanti, a
nord o a sud lungo l’A1. L’esenzione viene richiesta anche dal terzo
giorno di pernotto in poi. Nell’ottica di allungare la permanenza è
considerato, infatti, assurdo e penalizzante richiedere l’imposta per
intero nel caso di lunghi soggiorni.
«Beninteso - puntualizza Riccardo Cristofari di Confindustria Alberghi - non siamo contrari a priori
all’imposta, purché sia equa. C’è
poi da aggiungere una constatazione. Al turista può essere chiesta la
tassa di soggiorno solo se la città
funziona. Con la città sporca, le
scale mobili ferme, i servizi igienici chiusi, il caos della raccolta differenziata, direi che ci vuole un bel
coraggio. In ogni caso siamo fiduciosi di poter mantenere aperto il
dialogo con l’amministrazione comunale in vista di possibili modifiche».
Giusto ieri la giunta comunale,
intanto, ha dato mandato agli uffici
di provvedere a tutti gli adempimenti perché gli albergatori siano
messi nelle condizioni di riscuotere l’imposta a partire dal 15 aprile,
così come stabilito.
AMELIA
Sicurezza a Narni
Celebrazioni per il vescovo Lojali e si
spera nella santità
Carabinieri
verso un ritorno
in centro
NARNI - Si torna all’idea delle
due caserme. Con l’amministrazione comunale impegnata nel
progetto di recupero di alcuni locali individuati presso l’ex Onmi
di via Vittorio Emanuele. L’idea
del sindaco è quella di riportare a
Narni centro la stazione dei carabinieri, sparita quasi due anni fa.
Per questa ragione sono state individuate alcune stanze situate al
piano rialzato dell'ex Onmi, una
struttura che ospita attualmente la
sede della Croce Rossa, dell’Avis
e del Giudice di Pace. La scelta
dell’Onmi è tornata in auge dopo
che per lungo tempo si era parlato
di creare una sorta di mini caserma
nei locali di via Garibaldi, proprio
sotto al teatro, che per anni avevano ospitato l’agenzia della Banca
Popolare di Spoleto. A sentire
molti cittadini, tuttavia, l’idea che
il Comune, in questo momento,
debba farsi carico di una spesa così
ingente per mettere a norma i locali e sobbarcarsi poi anche le utenze, vengono dei dubbi sull’utilità
di tale scelta.
«Perché non potenziare l’attuale
caserma di via Tuderte - sostengono molti narnesi -, unificandola e
dotandola di un unico comandante? Che senso ha avere due caserme a così poca distanza una dall'altra?». Insomma buona parte
La vecchia caserma in centro
della gente di Narni vede questo
progetto di riportare nel centro
storico la caserma dei carabinieri
come un inutile spreco di denaro
pubblico. E si chiede come mai il
comando generale dell’Arma dei
carabinieri non abbia valutato
l’ipotesi di unificare la stazione di
via Tuderte, dove peraltro ci sarebbero gli spazi sufficienti per
poter realizzare un autoparco e
quindi un’ottima base operativa.
Una soluzione che sembra fatta
apposta per la realtà di Narni è
quella della realizzazione di una
Tenenza. In Italia al momento ne
esistono 53. Esse sono rette da tenenti, sottotenenti e luogotenenti e
sono competenti su un solo comune con un numero elevato di abitanti. Sono in grado di svolgere un
servizio di pronto intervento nelle
24 ore ed un'autonoma attività di
polizia giudiziaria. Hanno la responsabilità diretta del controllo
del territorio e delle connesse attività istituzionali.
MAURO PACELLI
AMELIA - L’associazione degli ex
alunni di monsignor Vincenzo Lojali, ultimo vescovo della Diocesi di
Amelia, per domenica propone una
cerimonia in suo ricordo, nel 48°
anniversario della morte avvenuta
il 14 marzo 1966, con una santa
Messa in cattedrale celebrata da
monsignor Ernesto Vecchi, attuale
amministratore apostolico della
Diocesi di Terni, Narni e Amelia.
Vincenzo Lojali nacque ad Attigliano il 1° settembre 1894 ed entrò
nel seminario di Amelia il 13 gennaio 1905. Il 17 agosto 1938 venne
eletto vescovo di Amelia e durante
gli anni di Episcopio partecipò alla
definizione del dogma della Santissima Assunta e al Concilio Vaticano II. La sua giornata abituale si
svolgeva tra le pratiche di pietà,
l’insegnamento in seminario ed il
contatto diretto con tutti i suoi diocesani. Morì nel suo povero episcopio ma il ricordo della sua santa vita
è e resta vivo tra quanti lo hanno co-
Il vescovo Vincenzo
Lojali
nosciuto.
Nel 1984 fu introdotta in Diocesi
la causa di beatificazione, la fase,
dopo gli esami degli scritti, i diari,
le lettere pastorali e le testimonianze di numerosi fedeli, si concluse
nel 2000, con tutta la documentazione inviata alla Santa Congregazione per le cause dei Santi. Dopo
anni di silenzio oggi, stando ai più
informati,qualcosa si sta concretizzando e la Commissione dei vescovi e dei cardinali giudicheranno
l’eroicità delle virtù del Servo di
Dio. Naturalmente per tutta domenica la cattedrale di Amelia sarà
piena di fedeli in ricordo del loro
buon Pastore.
MARIO CIUCHI
Scempio ad Avigliano Umbro, abbattute piante secolari
Intervento della Forestale e multa da duemila euro
AVIGLIANO UMBRO - Ammenda per circa 2.000 euro e sequestro del legname: sono
le sanzioni che la Forestale di Avigliano
Umbro ha comminato ad un uomo sorpreso
ad abbattere querce (delle specie cerro e roverella) senza l’autorizzazione della Comunità montana competente per territorio.
Quando gli agenti della Forestale sono
giunti sul posto - si apprende stamani dal comando ternano del Corpo - in una zona impervia, erano già state abbattute otto piante,
tutte con il diametro del tronco superiore a
40 centimetri ed alcune fino a 70.
Secondo la normativa, questo tipo di alberi
sono di rilevante interesse estetico-morfologico per età e portamento, per cui soltanto
per gravi e specifici motivi è possibile abbatterle o spostarle.
Le piante abbattute, che erano state già depezzate in parti più piccole, si stima potessero avere un età ricompresa tra il mezzo secolo ed oltre il secolo di vita.
Le piante abbattute ad Avigliano Umbro
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
Sussidio di disoccupazione e “Cassa”, la riforma
PERUGIA - Per quanto riguarda il
sistema del lavoro, il Governo ha deciso di varare un disegno di legge,
impegnandosi a farlo diventare esecutivo entro 6 mesi. Tra i principali
provvedimenti previsti, il debutto
del sussidio universale di disoccu-
pazione (massimo 2 anni) per chi
perde il lavoro, compresi i co.co.pro.
(ma per loro il sussidio avrà una durata massima di 6 mesi), la graduale
scomparsa della cassa integrazione
in deroga e la completa riforma delle
altre forme di cassa integrazione.
Stipendi,
ecco l’aumento
Gli incrementi per fasce di reddito
imponibile annuo dei dipendenti e il numero
di umbri interessati. Esclusi i pensionati
di GIUSEPPE CASTELLINI
PERUGIA - Si delineano, anche se
non sono ancora del tutto chiari, i
contorni dell’atto di indirizzo approvato dal Governo Renzi con cui
si prevede, dalla busta paga di maggio, l’aumento degli stipendi dei dipendenti grazie alla riduzione
dell’Irpef (sembra attraverso un aumento delle detrazioni, ma non è
escluso che si possa invece intervenire sulle aliquote di alcuni scaglioni). Va chiarito subito che l’incremento non riguarda i pensionati.
Nel presentare il provvedimento,
ieri il premier aveva parlato di un
aumento di mille euro netti l’anno
(circa 80 euro al mese) per chi ha
uno stipendio netto fino a 1.500 euro, ossia 25mila euro lordi di reddito imponibile Irpef annuo.
Da quanto è emerso dalle fonti
del ministero dell’Economia e delle finanze, il quadro è più articolato
e, pur essendo confermato che l’in-
«
cremento sarà intorno agli 80 euro
netti al mese per i dipendenti che
hanno busta paga di 1.500 euro netti al mese (come detto, si tratta di un
reddito imponibile annuo ai fini Irpef di 25mila euro), per i lavoratori
dipendenti che guadagnano meno
la cifra sarà un po’ più consistente,
mentre avranno benefici minori coloro che guadagnano di più (se il
La tempistica
L’aumento, derivante da una
riduzione dell’Irpef, scatterà
dalla busta paga di maggio
Probabili vantaggi anche sopra
i 1.500 euro netti al mese
tetto di reddito per accedere al beneficio Ecco le ipotesi trapelate dal
Ministero, in attesa degli specifici
contenuti del provvedimento.
Reddito imponibile annuo fino
a 15mila euro annui. L’incremento dello stipendio, derivante appunto dal risparmio nel pagamento
dell’Irpef, sarà di circa 200 euro al
mese. I lavoratori dipendenti umbri
interessati, in base alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2012,
sono circa 116mila.
Reddito imponibile annuo tra
15mila e 20mila euro annui. L’incremento della busta paga sarà di
107 euro. I lavoratori dipendenti
umbri interessati sono 54mila 100.
Reddito imponibile annuo tra
Questo pacchetto servirà
per dare una scossa
all’economia del Paese
Matteo Renzi, Presidente del consiglio
»
20mila e 25mila euro. L’incremento dello stipendio netto mensile sarà, come detto, intorno agli 80
euro.
Reddito imponibile annuo fino
a 30mila euro. L’incremento in busta paga sarà pari a 63 euro. In Umbria sono 81mila 050 i lavoratori dipendenti interessati.
Oltre 30mila euro. Trentamila
euro potrebbe essere il tetto oltre il
quale non scatta alcun aumento. Il
ministero dell’Economia, secondo
alcuni fonti solitamente ben informate, starebbe facendo alcuni conti
per vedere quale tetto fissare (il precedente Governo Letta aveva fissato, per il taglio Irpef sulle buste paga varato con la Legge di stabilità e
diventato operativo nella busta paga di febbraio, il tetto a 55mila euro, ma dopo i 20mila euro l’incremento è così marginale da apparire
del tutto insignificante). Nel caso il
Governo decidesse di fissare al tetto a 35mila euro, l’incremento dello
stipendo netto mensile sarebbe di
circa 40 euro. Per imponibili superiori, scenderebbe ulteriormente.
L’ipotesi di portare il tetto oltre il
quale non scatterà l’incremento in
busta paga deriva dal fatto che Renzi vorrebbe dare un segnale anche a
un pezzo del ceto medio. Le risorse
ci sarebbero, perché complessivamente l’operazione del taglio
dell’Irpef in busta paga vale 10 miliardi di euro l’anno, ma poiché
scatterà a maggio l’aumento nel
2014 sarà corrisposto per 8 mesi,
con un risparmio di 3,2 miliardi di
euro.
Ovviamente, il taglio dell’Irpef
sulle buste paga di Renzi si aggiunge a quello, assai più modesto, già
varato per il 2014 da Letta (per avere un punto di riferimento, con il taglio da gennaio un dipendente che
ha un imponibile Irpef di 17mila
euro l’anno guadagna 17 euro netti
in più al mese).
LE DECISIONI DEL GOVERNO I DETTAGLI
28
Stipendio più ricco Un’impiegata esamina le voci
della propria busta paga
Sale il prelievo sui risparmi,
gli umbri nel 2014 pagheranno
39 milioni di euro in più
PERUGIA - Lo sgravio dell’Irap alle imprese viene finanziato, secondo quanto annunciato dal Presidente
del consiglio Matteo Renzi, da un aumento dal 20% al
26% della tassazione sulle rendite finanziarie (ossia
sui guadagni degli investimenti in attività finanziarie), eccetto che per i titoli di Stato. In concreto, per
quanto riguarda i risparmiatori umbri significa che,
nei restanti mesi del 2014, dovranno pagare circa 39
milioni di euro in più sui guadagni ottenuti dagli investimenti finanziari (l’incasso aggiuntivo dell’Erario
su base nazionale è stimato in 2,6 miliardi di euro).
Per fare un esempio, su un rendimento medio degli
investimenti finanziari (bond societari, azioni, pronti
contro termine, fondi comuni, polizze, depositi di liquidità vincolati, solo per citare i più noti) di 1.500 euro, nel 2013 si sono pagati 375 euro di tasse, che diventeranno 490 euro nel 2014.
Dal primo gennaio 2012 la tassazione su titoli di Stato e altri strumenti di investimento finanziario si è divaricata. il 12,5% vale solo per i Btp e per gli altri titoli
di Stato, mentre per azioni, fondi, bond societari e così
via l’aliquota è salita al 20% (come detto, nel 2014 sarà al 26%). E al 20% sono invece scesi, dal precedente
27%, i prelievi sugli interessi maturati dai conti correnti. Un investimento in azioni da 50mila euro con un
rendimento complessivo ipotetico del 3% annuo
(1.500 euro) prima del 2012 pagava il 12,5% pari a
187,5 euro. Nel 2013, con l’aliquota al 20%, lo stesso
rendimento ha sopportato una tassa di 300 euro, a cui
si è aggiunta la mini patrimoniale dello 0,15%, che vale altri 75 euro. Totale: 375 euro. Ora, con l’aliquota al
26%, il prelievo sale a 390 euro, a cui se ne aggiungono altri 100 di “mini patrimoniale”, che nel frattempo
è già salita dal primo gennaio allo 0,2 per cento. E questo conto non considera i possibili effetti della tassa
sulle transazioni finanziarie, diventata operativa a
marzo 2013.
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
economiaUMBRIA
29
Irap giù per 68mila imprese della regione
PERUGIA - La riduzione del 10%
dell’Irap garantirà per ciascuna
azienda un vantaggio economico
medio annuo pari a 792 euro.
A dirlo è la Cgia di Mestre (organizzazione esperta di analisi
economiche finanziarie) che, dopo l’annuncio dato in conferenza
stampa dal premier Renzi, si è
messa subito a fare un po’ di conti.
Il taglio farà risparmiare 2,4 miliardi di euro al mondo delle imprese italiane sottoposte all’Irap
Secondo i calcoli della Cgia, la riduzione media sarà
di 792 euro l’anno. Il provvedimento operativo dal 10 maggio
che, secondo le stime della Cgia,
ammonta a poco più di 4 milioni e
mezzo di contribuenti, di cui poco
meno di 68mila in Umbria. Il
provvedimento, secondo quanto
annunciato dal premier, sarà operativo dal 10 maggio. Il vantaggio
maggiore andrà alle società di capitali: queste ultime potranno beneficiare di un risparmio di imposta medio annuo di 2mila 883 euro
l’anno. Per le società di persone
l’alleggerimento si attesterà attorno ai 334 euro, mentre per le ditte
Le società
Lo sgravio
più forte
riguarderà
quelle
di capitali
Regione, presentato il Dap
all’emergenza casa, alla non autosufficienza e alla riduzione dell’Irap
per le cooperative. Le linee fondamentali della manovra sono quelle
delineate dal Dap e dalla risoluzione
approvata dall’Assemblea. Nel Dap
venivano previsti 13 milioni a libera
destinazione, che siamo riusciti a far
arrivare a 32, il 50% di essi viene distribuito tra sociale e istruzione».
PERUGIA - Al termine di due giorni
di lavori congressuali, il nuovo direttivo provinciale della Cgil di Perugia,
eletto dalla platea congressuale e composto da 90 membri (al 40% donne),
ha votato per la conferma di Vincenzo
Sgalla nella carica di segretario generale per i prossimi 4 anni di mandato.
Su 75 votanti, Sgalla ha ricevuto 67
voti a favore e 7 contrari con un’astensione.
Una giornata conclusiva, quella di
ieri, che ha visto l’intervento del se-
I COMPENSI DEI DIRIGENTI
Intanto i consiglieri di Fratelli
d’Italia Andrea Lignani Marchesani
e Franco Zaffini, attraverso una mozione, propongono di ridurre lo stipendio dei dirigenti regionali e degli
Enti da essa dipendenti agendo sulla
componente variabile degli stipendi, e destinare le risorse risparmiate
al fondo per lo sviluppo dell’occupazione giovanile.
Secondo dati contenuti nella mozione, nel 2011 alcuni direttori hanno percepito uno stipendio lordo
compreso tra 153.969 euro e i
168.652 euro, i coordinatori di
130,349 euro, i dirigenti di 122.869
euro, «superando addirittura - fa notare Fdi - i compensi massimi previsti, di 112.608 euro». Nella mozione
si prevede di ridurre la componente
variabile degli stipendi dei dirigenti,
riconducendo la retribuzione di posizione al minimo riconosciuto dal
contratto nazionale, pari a 11.533
euro l’anno «e non, come ora, al
massimo previsto di 45.102 euro».
10
Cgil Perugia, Sgalla confermato segretario
Messaggi a Governo e Regione
La relazione dell’assessore Bracco in I Commissione
E FdI: ridurre il compenso dei dirigenti per sostenere i giovani
PERUGIA - L’assessore regionale
Fabrizio Bracco ha illustrato ieri
mattina nella prima Commissione
del consiglio regionale i contenuti
della legge finanziaria e del collegato. Il bilancio vero e proprio verrà
presentato in commissione dopo il
vaglio del collegio dei revisori dei
conti. Nella prossima seduta
dell’organismo consiliare, fissata
per mercoledì prossimo, verrà avviata la discussione sui contenuti dei
provvedimenti.
Le linee fondamentali della manovra sono quelle delineate dal Documento annuale di programmazione (Dap) e dalla risoluzione approvata dal consiglio in merito
all’emergenza casa, alla non autosufficienza e alla riduzione dell’Irap
per le cooperative. Nel collegato sono previsti vari interventi per l’esenzione del bollo alle auto ibride, la riduzione dell’aliquota Irap delle
cooperative sociali, i fondi per la ricostruzione e la sicurezza stradale,
l’interpretazione delle norme sui
piani regolatori comunali, lo slittamento dei termini per la redazione
dei testi unici e dei termini e obiettivi della raccolta differenziata, l’eliminazione della procedura di sospensione dell’attività estrattiva in
caso di mancato pagamento del tributo.
«Abbiamo cercato - ha detto
Bracco - di recepire le indicazioni
del consiglio regionale in merito
do finalizzato ad escludere
dall’applicazione dell’Irap le imprese individuali e i liberi professionisti senza dipendenti e con una
dotazione minima di beni strumentali. La soglia di questa dotaindividuali il taglio sarà di 144 eu- zione - continua - doveva essere
ro. «È una notizia positiva - affer- fissata con un successivo decreto
ma il segretario della Cgia, Giu- del ministero dell’Economia e delseppe Bortolussi -. Grazie a tale le finanze, che non è mai stato apmisura moltissime aziende saran- provato. Al fine di garantire la cono interessate da questa riduzione pertura del mancato gettito deridi imposta. Le più beneficiate, vante dall’esclusione dell’Irap, la
chiaramente, saranno le attività normativa ha attribuito a tale foncon il maggior numero di dipen- do una dimensione economica di
denti».
188 milioni di euro nel 2014, di
Alla luce delle indiscrezioni 252 milioni di euro nel 2015 e di
emerse nelle ultime ore sull’immi- altri 242 milioni nel 2016. Risorse
nente provvedimento del Governo che, purtroppo - scandisce BortoRenzi, pare di capire che tra
lussi - sono state impiegai soggetti attivi del monte in altre poste di spedo del lavoro a non besa». Bortolussi rileneficiare di alcun
va poi che «è vero
vantaggio economiche con la legge
co dalla riduzione
delega sul fisco
Il giorno del mese
del cuneo fiscale
approvata recendi maggio da cui
saranno solamente
temente dal Parlale partite Iva senza
mento il Governo
sarà operativo
dipendenti. Infatti,
è stato delegato ad
lo sgravio Irap
sia con il taglio
attivare questo fonper le aziende
dell’Irpef, sia con la rido per tagliare definiduzione dell’Irap, le attivitivamente l’Irap per tali
tà che non hanno dipendenti non
attività. Tuttavia, si prospettagodranno di alcun beneficio.
no dei tempi di attuazione molto
Si tratta, secondo la Cgia, di una lunghi che i lavoratori autonomi
platea molto vasta, «considerato non possono aspettare».
che il 70 per cento circa dei lavoLa Cgia ricorda che, negli ultimi
ratori autonomi non ha dipendenti. anni, «in più di un’occasione la
Tra questi vi sono almeno 500mila Corte di cassazione ha dato ragiocontribuenti la cui struttura è tal- ne a quei lavoratori autonomi senmente esigua da dubitare che deb- za una struttura organizzativa che
bano pagare l’imposta».
sono ricorsi contro l’Amministra«Alla luce di ciò - continua Bor- zione finanziaria, ritenendo che il
tolussi - chiediamo di accelerare pagamento dell’Irap non fosse dol’entrata in vigore di quel provve- vuto. Una posizione, quella tenuta
dimento inizialmente incluso nella dalla Corte, che conferma la neLegge di stabilità del 2013 che cessità di approvare quanto prima
prevedeva l’istituzione di un fon- il provvedimento in questione».
«
Bene gli interventi di riduzione fiscale, siamo invece preoccupati per quelli sul lavoro
Serena Sorrentino, segretario nazionale Cgil
Bravi
«Dopo 3 mesi riprendiamo il confronto con
la Regione»
»
gretario nazionale Cgil Serena Sorrentino, che ha parlato delle prime misure
del premier Renzi: «Al governo diciamo alcuni sì e alcuni no, perché se accogliamo con soddisfazione i provvedimenti di riduzione fiscale a vantaggio di lavoratrici e lavoratori e l’intervento sulle rendite, non possiamo invece nascondere la nostra preoccupazione per gli interventi sul lavoro, in
particolare sui contratti a termine,
sull’apprendistato e per il mancato intervento fiscale sui redditi da pensione».
Dell’azione del Governo ha parlato
anche il segretario generale della Cgil
dell’Umbria, Mario Bravi: «Le misure
illustrate dal premier, che dovranno
ora trasformarsi in atti concreti contengono due elementi importanti, che
sono stati al centro della rivendicazione della Cgil negli ultimi anni, ovvero
la restituzione di reddito ai lavoratori e
la lotta alle diseguaglianze, attraverso
la tassazione delle rendite finanziarie». Su questi provvedimenti, ha affermato il segretario regionale, la Cgil
non può che essere soddisfatta per la
realizzazione delle sue rivendicazioni,
a lungo inascoltate. Detto questo, ha
aggiunto Bravi, «non si può dire certo
che vada tutto bene». Per il sindacato
infatti i provvedimenti in materia di lavoro a termine, di apprendistato e la
mancata inclusione delle pensionate e
dei pensionati tra i beneficiari degli
sgravi fiscali, sono lacune che dovranno essere colmate dal Governo.
Sul livello regionale invece, Bravi
ha rilanciato la necessità di riaprire il
confronto, che latita, con la Regione,
da ormai 3 mesi. «La nostra “Vertenza
Umbria” è basata su alcuni elementi
fondamentali: difendere il valore
dell’industria, partendo dalla martoriata fascia appenninica e dando soluzione alle tante vertenze aperte sul territorio. Poi ci sono le riforme da portare avanti con maggiore forza. Centrale
anche la questione della non autosufficienza, sulla quale gli impegni presi
dalla Regione restano sulla carta».
Venerdì 14 marzo 2014 il Giornale dell’Umbria
30 economiaUMBRIA
Bps, ora è “caccia” ai piani
di Banco Desio
A VILLA UMBRA
Contatti sindacali sull’asse Umbria-Brianza
Bendetti: «Resti il legame con il territorio»
PERUGIA - Gli strumenti e gli obiettivi offerti dalle
energie rinnovabili sono stati al centro di un partecipato convegno che si è svolto a Villa Umbra, organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, in collaborazione con il Gestore Servizi Energetici (Gse). «Negli ultimi anni - ha detto l’amministratore unico Alberto Naticchioni aprendo i lavori - il tema dell’efficienza energetica è diventato centrale,
non solo nella strategia europea ma anche a livello locale per poter affermare una crescita sostenibile del
territorio». Così «oltre alla ricerca nel settore energetico e scientifico - ha affermato Naticchioni - è necessaria una sinergia tra le Istituzioni politiche, il mondo
universitario e quello industriale».
Il Gse contribuisce all’attuazione integrata in Italia
del Pacchetto clima-energia, ha spiegato Luca Benedetti, responsabile Unità Studi, e monitora le interazioni tra le sue diverse componenti regolatorie, europee e nazionali. Inoltre il Gse supporta il ministero
dello Sviluppo economico nell’attuazione nazionale
della Direttiva fonti rinnovabili, non solo attraverso
l’erogazione degli incentivi, ma anche con attività di
supporto alle istituzioni legate alla strategia nazionale per le rinnovabili e l’efficienza energetica, incluse
le attività per o sviluppo di una filiera industriale.
Nel corso del convegno è stato anche ricordato che
nel marzo 2007 il Consiglio europeo ha lanciato una
strategia comune europea su rinnovabili, efficienza
energetica ed emissioni di gas serra, cancellando i
confini tra le politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e le politiche energetiche. La strategia “20-2020” ha stabilito per l’Unione Europea tre ambiziosi
obiettivi da raggiungere entro il 2020: ridurre i gas ad
effetto serra del 20% (o del 30% in caso di accordo internazionale); ridurre i consumi energetici del 20%
aumentando l’efficienza energetica; soddisfare il
20% del fabbisogno energetico europeo con le energie rinnovabili. Dopo questa dichiarazione di intenti,
nel 2008 è stato approvato il Pacchetto clima ed energia, che istituisce sei nuovi strumenti legislativi europei volti a tradurre in pratica gli obiettivi al 2020.
Tra le diverse questioni sollevate, l’esigenza di valutare l’interazione tra gli strumenti regolatori per il
raggiungimento dei tre obiettivi del Pacchetto al fine
di evitare distorsioni e sovrapposizioni.
di MASSIMO SBARDELLA
e SARA FRATEPIETRO
SPOLETO - Alla chiusura delle
quotazioni, il titolo di Banco Desio e
della Brianza ha fatto fermare il listino a quota 2,8 euro segnando un
+6,46% rispetto al giorno precedente e dopo aver toccato, nel primo pomeriggio, +10,27%. Il prossimo matrimonio con la Banca Popolare di
Spoleto - dopo la scelta dei commissari straordinari e di Bankitalia comunicata nel tardo pomeriggio di
mercoledì proprio da Desio - ha
creato grandi aspettative nei mercati
intorno all’istituto brianzolo. Che
ieri ha comunicato ai mercati la
chiusura dell’esercizio 2013 con
una perdita consolidata di pertinenza della capogruppo di 5 milioni, a
fronte dell’utile da 20,2 milioni del
2012. Sul risultato pesano gli oneri
una tantum da 16,8 milioni legati al
piano di esodo del personale e la perdita da 9,2 milioni registrata dalla
controllata svizzera Credito Privato
Commerciale, in liquidazione. La
capogruppo ha chiuso il 2013 con un
utile da 9,4 milioni (da 9,2) e quindi
il Cda proporrà la distribuzione di un
dividendo da 0,0214 euro per azione
ordinaria e 0,0364 euro per azione
risparmio, per un payout al 31,66%
(52,54% l’esercizio precedente).
Alla luce della prospettiva di integrazione con Banca Popolare di
Spoleto - si legge nel comunicato diramato in serata ai mercati - «Banco
Desio prevede di predisporre in corso d’anno un nuovo piano industriale, la cui definizione avverrà in coerenza con la tempistica dell’iter che
verrà concordato con gli organi
dell’Amministrazione Straordinaria
di Banca Popolare di Spoleto».
Le reazioni a Spoleto. All’ombra
del Ponte delle Torri si attende di conoscere più nel dettaglio i termini
dell’operazione che ha convinto i tre
commissari che da oltre un anno governano a Palazzo Pianciani e la
stessa Bankitalia che li ha inviati in
Umbria. Come ha comunicato ai
sindacati il commissario Giovanni
Boccolini, nelle intenzioni dell’ad
Tommaso Cartone, Spoleto è destinato a diventare il cuore del Gruppo
nel Centro Italia. Cosa che comporterà l’integrazione tra gli sportelli
spoletini e quelli brianzoli presenti
nel Lazio e in Toscana sotto il marchio Desio Lazio. Boccolini ha assicurato che gli attuali livelli occupazionali di Bps saranno mantenuti. In
prospettiva, saranno armonizzati i
contratti integrativi. A questo proposito, secondo le informazioni che
in questi mesi si erano reciprocamente scambiate i rappresentanti
sindacali tra Spoleto e Desio, i dipendenti Bps non dovrebbero veder
peggiorate le proprie condizioni.
Possibili, invece, alcuni spostamenti: per la chiusura di sedi non performanti e nel processo di integrazione
dei servizi con Desio Lazio.
Difficile però, anche per i rappresentanti sindacali, fare previsioni in
assenza di ulteriori informazioni sul
contratto di acquisto che Desio andrà a stipulare con i commissari di
Bankitalia sulla base dell’offerta
vincolante presentata lo scorso dicembre e ritenuta congrua. Se ne saprà di più a breve, quando gli emissari di Desio (si parla di quattro-cinque figure, tra cui il direttore commerciale) scenderanno a Spoleto per
definire le modalità dell’accordo.
Resta ancora da verificare sia l’interesse di investitori umbri (Boccolini ha parlato della disponibilità di
Desio in tal senso), sia il futuro della
Spoleto Credito e Servizi. I commissari hanno detto di non volerla liquidare, prospettando una presenza nel
capitale di Bps intorno al 10%.
Tra le sigle sindacali, l’unica che
al momento esce allo scoperto è la
Fabi. Con un un comunicato agli
iscritti, in cui si riassume quanto detto da Boccolini e si annuncia che
proseguiranno i contatti «già intrapresi con i colleghi di Banco Desio
Spoleto Le sedi
della Bps
e della Scs
POP. SPOLETO
1895
Il 28 aprile
nasce la Banca
Cooperativa
Popolare
in Spoleto
BANCO DESIO
1909
Nasce in estate
come Cassa
rurale
di ispirazione
cattolica
per le opportune iniziative comuni,
volte alla completa chiarezza sul futuro della Bps».
Il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, “raccomanda” al nuovo socio di riferimento di Bps che resti
forte il legame con il territorio. In
fondo, gli interessi economici intorno alla vicenda Bps hanno fatto passare in secondo piano il fatto che la
“banca degli umbri”, come recitava
un famoso slogan, fondata il 28 aprile 1895 dal professor Giulio Cesari,
è passata in mani che sono al di fuori
dei confini regionali. «Quale che sia
la risoluzione definitiva della vicenda finanziaria della Bps - scrive Benedetti - la Banca Popolare di Spoleto rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per il tessuto economico-produttivo del territorio ed è
rimasta l’unica vera banca territoriale dell’Umbria, facendo di Spoleto
un polo di primaria importanza del
credito regionale. La Popolare è nata
alla fine dell’800 con il preciso scopo di raccogliere il capitale dei cittadini a vantaggio della collettività e
del territorio. Tale vocazione deve
essere mantenuta».
Fonti rinnovabili
ed efficienza energetica,
esperti ed amministratori
a confronto sugli obiettivi
Centro benessere e termale al Centino, si firma il protocollo
Il documento in anteprima: previsto anche l’imbottigliamento della pregiata acqua
La vecchia stazione termale
NOCERA UMBRA - Sarà firmato
oggi il protocollo d’intesa tra Regione, Provincia di Perugia e Comune di Nocera Umbra per la valorizzazione del “Complesso termale del Centino”.
Dopo anni di attesa - la struttura
è chiusa dai tempi del terremoto
del 1997 - si muove qualcosa per
la storica fonte del Centino, la cui
acqua, in passato, è stata utilizzata
anche per la produzione della
“Ferro china Bisleri”. Il protocollo
ha l’obiettivo di recuperare l’area
a fini ambientali e soprattutto turistici. Nell’accordo, infatti, viene
anche sancita la futura destinazione delle terme del Centino. La Provincia si impegnerà così ad elabo-
rare uno studio di fattibilità degli
interventi che saranno oggetto delle procedure di gara per dare in appalto il complesso termale. Gara
che, si legge nel protocollo, avrà
evidenza pubblica.
In particolare viene previsto
l’utilizzo dell’acqua minerale della “sorgente del cacciatore” per
scopi terapeutici, attraverso la realizzazione di un centro benessere,
finalizzato alla riabilitazione fisica oltre al wellness, alla bibita in
situ (testuale), oltre che alle eventuali cure idropiniche. Non solo.
Prevista
la
valorizzazione
dell’enogastronomia locale con
l’eventuale realizzazione di punti
ristoro, il soggiorno dei pazien-
ti/clienti sarà possibile grazie alla
creazione di un centro di accoglienza e pernottamento (albergo).
Il tutto, comunque, subordinato
all’imbottigliamento dell’acqua
minerale della sorgente del cacciatore finalizzato alla valorizzazione delle specificità proprie
dell’acqua e alla sua commercializzazione in un mercato di nicchia. Il documento sarà sottoscritto
dall’assessore
regionale
all’Ambiente Silvano Rometti,
dall’assessore provinciale al Patrimonio Piero Mignini e dal sindaco
di Nocera Umbra Giovanni Bontempi.
ANDREA LUCCIOLI
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UMBRIA
Venerdì 14 marzo 2014
Anno XXXII n. 72 - euro 1,20
PERUGIA
Infermieri, già scattati
i tagli agli stipendi
A
TERNI
San Bevignate,
il caso in procura
A
a pagina 8
MARSCIANO
Una cabina di regia
per combattere la povertà
A
a pagina 18
La comunità piange
per Gianmarco
A
a pagina 39
Il nuovo assetto accolto positivamente dalla Borsa. Vanno avanti le trattative con Clitumnus
Da Desio 145 milioni per Bps
ITALIA & MONDO
Il premier illustra in tv il piano del governo
Renzi: “Soldi a maggio
nelle buste paga
o sono un buffone”
A
a pagina 3
A SPOLETO
Resta blindatissima l’offerta
vincolante presentata dell’istituto brianzolo e selezionata da
Bankitalia. Ma qualche dettaglioall’indomani dell’avviodelle procedure che porteranno
nell’arco di due settimane alla
firma del contratto d’investimento emerge: l’aumento di
capitale riservato a Banco Desio sarebbe da 145 milioni
cash. E ora gli equilibri muteranno sensibilmente. Per Spoleto Credito e Servizi, società
cooperativa fin qui controllante di Bps, sembra farsi largo
una partecipazione di minoranza leggermente più pesante
di quanto trapelato (si era parlato di una quota del 10%). Si
starebbe continuandoa lavorare alacremente per un accordo
tra Desio e Clitumnus e intanto ieri il titolo di Desio in borsa ha chiuso a +6.46% con il
valore delle azioni passato da
2.72 euro a 2.80.
A
a pagina 9
a pagina 22
FUORI DAL VIDEO
L’istruzione
che prepara
al lavoro
di Michele Cucuzza
Devoluti i doni per il porporato, nuova raccolta il 23 marzo. Aiutate 1.990 famiglie
Bassetti rilancia il Fondo di solidarietà
Aiuti alle famiglie Il cardinale Gualtiero Bassetti
A
a pagina 7
A
I
n coincidenza con i
sacrosanti propositi
del governo Renzi
di rilancio della scuola,
eccomi davanti all’esperienza positiva di uno dei
nostri Istituti professionali, quelli che danno il
diploma, in tutta Italia, a
126 mila giovani l’anno,
richiestissimi - nonostante la crisi - dalle imprese
amministrative, commerciali, meccaniche, turistiche, elettrotecniche, edili
del paese, le cosiddette
scuole del 'made in Italy',
dove sono previste attività di laboratorio, rapporti diretti con le aziende,
stage formativi. Nel cuore del quartiere Talenti, a
Roma nord, al Professionale 'Sisto V', fanno lezione 220 studenti (...)
[continua a pagina 5]
Abbinamento opzionale con: “English in viaggio” Euro 9,80;
“La ricchezza è nelle tue mani” Euro 3,80; + il prezzo del quotidiano
Risposta alle perplessità dei sindacati
Il prelievo di solidarietà
non toccherà le pensioni
con tetti di 2-3mila euro
A
a pagina 3
La tensione si fa sempre più alta
Boom di truffe: televisori e computer costosi acquistati con documenti falsificati. E tanti cittadini ignari si ritrovano cattivi pagatori
Prendono finanziamenti a nome di qualcun altro
A PERUGIA
FOLIGNO
“Io, a New York il giorno
della terribile esplosione”
L’Ucraina lancia l’allarme
“Russia vicina all’invasione”
L’Occidente: pronte misure
A
a pagina 5
Sport
A
a pagina 35
Finiscono tra i cattivi pagatori ma non hanno
preso loro il finanziamento per l’acquisto di
un computer o di un televisore. E’ stato qualcun altro che ha praticamente “rubato” i loro
dati personali. Dati sempre più facilmente reperibili anche per l’abitudine a inserirli in qualsiasi pagina web o social network senza farsi
troppi problemi. Il fenomeno ha conosciuto
un boom in tutta la regione secondo l’Unione
nazionale consumatori, come spiega il presidente Damiano Marinelli.
A
a pagina 6
Iniziativa Corriere dell’Umbria e Musical Box Eventi
SERIE B Tesser ha preparato la squadra per la trasferta di Castellammare
Ternana, Nolè ha recuperato
Tornano a disposizione
anche Rispoli e Miglietta
A
a pagina 45
LEGA PRO
Full immersion di tattica per il Grifo al Curi
A a pagina 46
Camplone vuole tornare al blitz
LE NOSTRE INIZIATIVE
Scarpa d’Oro: Eusepi si è rimesso a colpire
A a pagina 50
e insidia il primato di Antenucci
PerElisa,unadedicaevaialconcerto
A
P
er Elisa: un pensiero.
Un ricordo. Scriveteli a
[email protected] entro mezzogiorno di giovedì
20 marzo. Gli autori delle dieci più particolari, più significative saranno ospiti al concerto della cantautrice triestina il 21 marzo al Palaevangelisti. Nella mail ricordate di
segnalare anche un recapito
telefonico per poter essere
eventualmente contattati dalla nostra redazione.
CITTA’ DI CASTELLO
Broker scomparso:
ancora mistero
A
a pagina 23
OGGI
CORRIERE
DELL’UMBRIA
u
6
Venerdì 14
Marzo 2014
UMBRIA
Via Pievaiola, 166 F-6
Tel. 075 52 731
Fax 075 5273400
[email protected]
Adiconsum invita le banche convenzionate a pubblicizzare l’iniziativa e offre assistenza
Due miliardi A tanto ammonta
il plafond messo a disposizione
delle banche dalla Cassa Deposito e Prestiti
“Il plafond casa agevola l’erogazione di mutui”
A PERUGIA
Da febbraio, accanto agli strumenti
già attivi, c'è "Plafond casa" al fine di
stimolare il mercato dei mutui e di facilitarne l'erogazione. L'iniziativa non
ha finalità solidaristica: non è pensata
per offrire mutui a condizioni agevolate ma può comunque produrre effetti
positivi sui consumatori.Lo ricorda
Adiconsum, in una nota del presidente regionale Francesco Ferroni. "Auspichiamo che le banche, così come
previsto dalla convenzione, diano
una diffusa pubblicità dell'iniziativa e
che garantiscano un accesso effettivo
CRISI&TRUFFE
I problemi dei cittadini
di Alessandra Borghi
A PERUGIA - Ritrovarsi tra
i cattivi pagatori per non aver
onorato le rate di un finanziamento mai preso. Un fenomeno in forte crescita in tutta la
regione dal 2013 secondo l’Unione nazionale consumatori
Umbria, che è arrivata a seguire una quarantina di casi. “Fino a due o tre anni fa situazioni del genere non capitavano
molto spesso, ora invece c’è
un vero e proprio boom”, dice
il presidente dell’associazione,
l’avvocato Damiano Marinelli.
Ecco come nascono i problemi in base alle storie finite sotto la lente dell’Unc.
C’è chi si reca in un negozio
per acquistare oggetti tecnologici, di solito computer o televisori, dal costo elevato (sui
3mila euro). Presenta fotocopie di documenti personali
(carta di identità e busta paga)
per accedere al finanziamento
previsto per l’acquisto e il gioco è fatto.
Peccato che le generalità fornite siano rubate e solo in parte
riferibili alla persona di cui si
ai propri processi di istruttoria,
non limitandosi solo a rispettare
quello che la convenzione stessa
impone, ma offrendo condizioni di
reale agevolazione. L'Adiconsum
Umbria rimarrà sempre a disposizione per qualsiasi segnalazione o
richiesta di ulteriori informazioni".
L'associazione ricorda in cosa consiste l'iniziativa: "E' un plafond di 2
miliardi di euro che la Cassa Depositoe Prestiti ha messo a disposizione delle banche, fino ad esaurimento dello stesso, per la concessione
dei mutui ipotecari alle persone fisi-
che. Viene fornita una provvista alle banche per permettere di intensificare l'erogazione di mutui. La
provvista è fornita alle banche a
condizioni di mercato dunque senza che vi siano agevolazioni economiche che le stesse possano applicare ai consumatori sotto forma di
tassi agevolati o particolarmente
vantaggiosi. Dunque non si interviene sulle condizioni di concessione mutui ma sulla possibilità di erogare di più grazie a questo plafond
da cui le banche possono attingere.
Possono beneficiare della provvi-
sta solo le persone fisiche. Il Plafond è utilizzato avari fini: finanziare l'acquisto di immobili residenziali, con priorità per le abitazioni
principali, incluse le pertinenze,
preferibilmente appartenenti a
una delle classi energetiche, A,B o
C, con o senza interventi di ristrutturazione con accrescimento dell'
efficienza energetica; finanziare interventi di ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica si immobili residenziali; finanziare anche l'acquisto di immobili
residenziali diversi dall'abitazione
principale. Oltre all'esistenza di determinate categorie di beneficiari
"prioritari" e di limiti economici, si
segnala la procedura da seguire
per il finanziamento: "Compilare
un modulo che può essere scaricato direttamente dal sito della Cassa Depositi e Prestiti ( http://www.
B
cassaddpp.it/ )".
L’Unione nazionale consumatori dell’Umbria guidata dall’avvocato Marinelli lancia l’allarme e spiega i possibili rimedi
Derubati dei dati finiscono tra i cattivi pagatori
“Fenomeno in forte crescita, rilevati già 40 casi”
z
L’iniziativa
Risparmio e previdenza sotto la lente
A PERUGIA
Secondo i dati della Banca d’Italia,
il portafoglio finanziario delle famiglie umbre diverge rispetto alla media nazionale. Secondo i dati di Via
Nazionale, in particolare, a fronte
di una diminuzione del patrimonio
finanziario medio delle famiglie
umbre – passato da 58mila euro
nel 2008 a 55mila euro nel 2012 – è
aumentato l’impiego in depositi,
passato da 6.821 euro a 10.381.
L’Unione Nazionale Consumatori
Umbria vuole iniziare un dialogo
con gli operatori bancari e finanziari “per capire insieme problematiche e opportunità (dai diritti degli
spende il nome. In particolare,
di certo “la foto non corrisponde a quella dell’ignaro cittadino” tirato in ballo. Sicché
costui, che nulla ha comprato
e che a tal fine nessun finanziamento ha richiesto, corre il rischio di finire in un guaio: ri-
utenti ai mezzi di risoluzione alternativa delle controversie come mediazione ed arbitrato bancario e finanziario, alle possibili allocazioni
ottimali degli investimenti, all’informativa sui rischi, alla previdenza
complementare)”. Il 17 e il 31 marzo l’Unc organizza quindi seminari
su risparmio e previdenza presso la
sala “Falcone e Borsellino” della
Provincia di Perugia in piazza Italia. Il primo (ore 17-19) si intitola
“Oltre la crisi dei mercati finanziari
- Una bussola per i risparmiatori”.
Il secondo “Nuovi orizzonti per la
previdenza integrativa. Come proB
teggere il proprio futuro”.
y
trovarsi segnalato come cattivo pagatore. Con tutto ciò che
ne deriva se per caso, dopo la
segnalazione, a sua volta ha
fatto richiesta di un mutuo o
di un finanziamento. Ecco come si concretizza il rischio.
“Una prima comunicazione
In campo L’avvocato Marinelli, presidente
dell’Unione nazionale consumatori Umbria
di mancato pagamento della
rata - spiega Marinelli - viene
inviata all’indirizzo indicato
nei documenti presentati dal
truffatore di turno, indirizzo
che di solito non corrisponde
a quello vero del soggetto di
cui si usano le generalità. Sarà
quindi un centro di recupero
crediti a verificare la vera residenza di colui che, però, è ancora all’oscuro di tutto. L’interessato può arrivare a rendersi
conto del pasticcio solo quandoc’è già stata una segnalazione alla centrale di rischio”.
Qual è la strada intrapresa dall’Unc? “Chiediamo un risarcimento dei danni alla finanziaria che ha fatto partire la segnalazione come cattivo pagatore e il recupero del credito.
Una denuncia contro ignoti
dove si attesta che è stato qualcunaltro a prendere il finanziamento può aiutare”. Questo il
tipo di assistenza fornita:
“Noi attiviamo il contatto con
lafinanziaria. E’ possibile ottenere un ristorno nel giro di breve tempo, circa sei mesi. Il danno sussiste quando si accerta
che è mancato un passaggio,
ossia la verifica sui dati prima
di far partire la segnalazione
come cattivi pagatori. Ad
esempio, di fronte a una busta
paga si dovrebbe accertare se
il soggetto di cui viene speso il
nominativo è davvero dipendente di una certa società”. Il
consiglio dell’avvocato Marinelli senz’altro valido anche al
di là dei casi di specie: “Oggi si
lasciano i propri dati personali ovunque anche su Internet.
Invece bisogna fare a attenzione anche a fare fotocopie dei
propri documenti e a chi si
B
consegnano”.
DELL’UMBRIA
CORRIERE
ECONOMIA
z
A PERUGIA
ITINERARI DI ECCELLENZA, ARRIVA LA GUIDA
Umbria, Clara Lucattelli Caucci e l'autrice
del libro, Francesca Romana Lepore. Bertini, dopo aver sottolineato le grandi qualità
ed innovazione presenti nel testo, ha ricordato come quest'ultimo sia “frutto di un lavoro pluriennale, partito con il progetto 'Ville e
giardini' e finalmente approdato a questo testo solo negli ultimi tempi”. “La forza di
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PERUGIA
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TURISMO
E’ stato presentato ieri a Perugia “L'arte del
viaggio - itinerari di eccellenza in Umbria”:
una guida innovativa che svela agli occhi dei
turisti percorsi affascinanti tra dimore storiche ed eccellenze umbre spesso esclusi dai
circuiti tradizionali. Sono intervenuti l'assessore al Turismo della Provincia di Perugia,
Roberto Bertini, la dirigente del settore pianificazione del territorio della Provincia di
Terni, Donatella Venti, il presidente della
Camera di Commercio Umbria, Giorgio
Mencaroni, la presidente di Adsi sezione
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'L'arte del viaggio'" - ha continuato Bertini "sta proprio nell'andare incontro ai potenziali turisti: è redatto in italiano, inglese e
francese e suddiviso in comprensori, così da
facilitare ogni possibile visitatore nelle sue
escursioni attraverso un territorio umbro
unico, da scoprire, non ancora massimamente valorizzato." Venti ha portato alla lu-
ce il filo rosso che tiene unita la guida: le
antiche vie di origine romana che si snodano attraverso l'intera regione e sulle quali
sorgono le dimore e le eccellenze descritte,
con i loro magnifici giardini. Tutti elementi,
questi, che rispondono all'esigenza di originalità dei luoghi e alla richiesta di attenzione
al racconto storico che emergono dalla platea internazionale, alla quale il testo sarà presentato prossimamente, a partire da Londra. Mencaroni ha posto l'accento sul fondamentale ruolo che il testo svolge nel comuniB
care le bellezze del territorio umbro.
y
CREDITOCosa cambierà con l’aumento di capitale: si lavora alla possibile intesa con Clitumnus per il salvataggio di Scs. Per Desio entusiasmo in Borsa
BPS, AFFARE DA 145 MILIONI CASH
di Chiara Fabrizi
A SPOLETO - L’aumento di capitale riservato a Banco Desio sarebbe
da 145 milioni cash. Con le quote
ore finora in mano ai soci della Bps
destinate, giocoforza, a diluirsi. Resta blindatissima l'offerta vincolante
presentata dell'istituto brianzolo e
selezionata da Bankit. Ma qualche
dettaglio all'indomani dell'avvio delle procedure che porteranno nell'arco di due settimane alla firma del
contratto d'investimento emerge.
Nuova compagine societaria In particolare per effetto dell'aumento di capitale sottoscritto da Desio, nuovo
socio di riferimento di palazzo Pianciani, gli equilibri muteranno sensibilmente. Per Spoleto Credito e Servizi, società cooperativa fin qui controllante di Bps, sembra farsi largo
una partecipazione di minoranza
leggermente più pesante di quanto
trapelato (si era parlato di una quota del 10%). Stando a quanto risulta
nelle mani dei 18mila soci dovrebbe
restare un pacchetto azionario di poco superiore al 20%, mentre scivolerebbe da 26% a 12% il ruolo di Mon-
te dei Paschi che così si trasformerebbe in uno sleeping partner di Bps.
Clitumnus Si starebbe continuando
a lavorare alacremente per un accordo tra Desio e Clitumnus, il veicolo
societario composto da Fondazione
Cassa di risparmio Perugia e Orvieto, Coop centro Italia, Net insurance e imprenditori umbri e laziali. I
commissari straordinari preparano
il terreno, ma naturalmente spetterà
alle parti definire i dettagli dell'eventuale ingresso. “Abbiamo individua-
to - spiega il commissario Gianluca
Brancadoro - il partner che offre
maggiore solidità a Bps, ora siamo
impegnati a valorizzare le realtà locale favorendo un accordo con Clitumnus e centrando il salvataggio di
Scs”. Per la ridefinizione dei debiti
contratti con l'istituto senese dalla
Scs, in amministrazione straordinaria dal febbraio 2013 al pari della
banca, le trattative sono tuttora in
corso. Sul piatto ci sarebbe un'esposizione di 103 milioni destinata a su-
bire un significativo taglio, prematuro da quantificare.
Tempi Perfezionato il contratto di investimenti e compiuti tutti gli adempimenti tecnici e autorizzativi, serviranno almeno 50 giorni per stringere sull'aumento di capitale. Entro la
fine di maggio l'assemblea dei soci di
palazzo Pianciani tornerà a riunirsi
per ricomporre il Consiglio di amministrazione. Più lunghi, invece, i tempi per Scs il cui organismo rappresentativo sarà riconvocato soltanto
trovata l'intesa con Mps, ma il board dovrebbe essere rieletto entro la
fine dell'estate.
Piano industriale Restano, invece, in
attesa di dettagli le sigle sindacali
che mercoledì sera si sono sedute al
tavolo con il commissario Giovanni
Boccolini. Dall'incontro è emersa la
rassicurazione circa il mantenimento del marchio Bps e, soprattutto,
dei livelli occupazionali. In questo
senso, da più parti si è letto l'esplicita salvaguardia degli uffici della direzione di palazzo Pianciani. E anche
se si registra massima cautela, in attesa della presentazione del piano industriale e relative valutazione, vie-
ne ventilata l'ipotesi che a Spoleto
possa rappresentare il polo di riferimento per gli sportelli del centro Italia di Desio.
Reazioni Nel frattempo si fatica a registrare reazioni nel mondo istituzionale umbro e al di là del sindaco Daniele Benedetti, tornato a ribadire “l'
irrinunciabile vocazione territoriale
di Bps, punto di riferimento per le
tante piccole e medie imprese del
comprensorio, ma anche dei risparmiatori”, il silenzio appare a dir poco pesante. A stigmatizzare questo
aspetto è il coordinatore regionale
dell'Udc Maurizio Ronconi: “Scandalizza l'indifferenza della Regione
riguardo alla perdita dell'ultima banca dell'Umbria, uno dei pochi territori a non poter più contare su un
istituto a valenza regionale. E’ una
pagina brutta che poteva essere evitata se si fosse dimostrato più senso
di appartenenza”. Intanto ieri il titolo di Desio in borsa ha chiuso a
+6.46% con il valore delle azioni
passato da 2.72 euro a 2.80, l'operazione di acquisizione è stata dunque
salutata con entusiasmo dai mercaB
ti.
CGIL Terminata la due giorni congressuale: eletto nuovamente a capo della camera del Lavoro CGIL/1 Relazione preoccupata del segretario provinciale Romanelli sulla situazione del territorio
PERUGIA CONFERMA SGALLA TERNI: LA CRISI COMPLESSA
A PERUGIA
Al termine di due giorni di lavori congressuali, il nuovo direttivo provinciale della Cgil di
Perugia, eletto dalla platea
congressuale e composto da
90 membri (al 40% donne), ha
votato per la conferma di Vincenzo Sgalla nella carica di segretario generale per i prossimi 4 anni di mandato. Su 75
votanti, Sgalla ha ricevuto 67
voti a favore e 7 contrari con
un'astensione.
Il dibattito congressuale, caratterizzato nella sua seconda
giornata da 35 interventi di delegate edelegati delle variecategorie e settori, è stato concluso
dal segretario nazionale della
Cgil, Serena Sorrentino: “Questo è il terzo congresso nella
crisi che affrontiamo - ha detto Sorrentino - e non c'è mai
stato un periodo così lungo
nel quale la Cgil si dovuta fare
carico del compito di definire
un progetto di sviluppo per il
paese, il nostro piano del Lavoro”. Sorrentino ha poi elencato quelle che sono alcune scelte prioritarie per il sindacato:
Ancora segretario Vincenzo Sgalla
revisione della riforma Fornero sulle pensioni "per ricostruire un principio di giustizia socialeche è venuto meno", introduzione di una tassa patrimoniale, "come elemento centrale
in un progetto complessivo di
riforma del fisco", allargamento della contrattazione in quei
settori, come il terziario e il
commercio in cui, in alcuni casi, "si registrano modalità di
sfruttamento del lavoro a cui
non siamo preparati". Sulla
stretta attualità, rappresentata
dai provvedimenti annunciati
dal premier Renzi, Sorrentino
ha aggiunto: "Al governo diciamoalcuni sì e alcuni no, perché se accogliamo con soddisfazione i provvedimenti di riduzione fiscale a vantaggio di
lavoratrici e lavoratori e l'intervento sulle rendite, non possiamo invece nascondere la nostra preoccupazione per gli interventi sul lavoro, in particolare sui contratti a termine, sull'
apprendistato e per il mancato
intervento fiscale sui redditi da
pensione". Infine, Sorrentino
ha sottolineato come il governo non possa considerare "un
orpello" il confronto con le organizzazioni sociali. "Il migliore di noi da solo non ce la fa ha detto il segretario nazionale della Cgil - non ci interessa
la forma con la quale si arriva
al dialogo, ma che il dialogo e
il confronto ci siano per evitare che si commettano errori
nel percorso di necessario cambiamento delle politiche economiche e industriali di queB
sto paese”.
A TERNI
È stata una relazione di commiato, quella di ieri
da parte del segretario provinciale della Cgil ternana uscente Attilio Romanelli, che ha affrontato le diverse tematiche legate al territorio. Lavoro, contrasto alla precarietà, partecipazione,
ambiente, formazione, proposte e innovazione
i principali argomenti trattati. A partire dal
cambio di marcia per le Fondazioni Cassa di
Risparmio "per rimettere - ha affermato Romanelli - nel circuito umbro una parte delle risorse
possedute per sostenere e promuovere iniziative
di innovazione e sviluppo". Altro argomento
portante nell'intervento del segretario uscente
ha riguardato la spinta da parte della Cgil affinchè questa zona possa usufruire dei benefici derivanti dal riconoscimento dello status di area
di crisi complessa. Trattando, poi, l'inevitabile
tema della crisi che ha travolto pesantemente il
settore industriale nel territorio, trascinando
con sè anche il terziario e l'agroalimentare, Romanelli ha ricordato come “una buona impresa può affermarsi solo in un contesto sano,
quindi ambente e formazione sono i temi portanti per promuovere la terza generazione industriale della provincia ternana”. Da qui la rinnovata attenzione del sindacato nei confronti della formazione ai vari livelli. Numerosi gli interventi che sono seguiti da parte di rappresentanti istituzionali e politici, a partire dal sindaco di
Terni Leopoldo Di Girolamo che ha posto l'accento su lavoro e solidarietà, definendoli i due
Confronto su Terni Esperti, sindacalisti e istituzioni
cardini su cui si è lavorato nei cinque anni di
amministrazione ternana da lui guidata. Di Enrico Cipicca presidente dalla Camera di commercio di Terni che ha auspicato il superamento della contrapposizione tra associazioni datoriali e di lavoratori per tendere insieme verso il
benessere comune, dei sindaci Giuseppe Chianella coordinatore di Anci Umbria per i piccoli
comuni, Francesco De Rebotti sindaco di Narni, Filippo Becco assessore provinciale. Al termine si è svolta la tavola rotonda sul tema "inTerni per l'Umbria" con la partecipazione della
presidente della regione Catiuscia Marini, Lucia Rossi della segreteria regionale Cgil Umbria, Corrado Diotallevi di Invitalia, Luca Castelli dell'università di Perugia e Vincenzo Scudiere della segreteria nazionale della Cgil. B
Elisabetta Pevarello
CORRIERE
DELL’UMBRIA
Perugia
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Avviso di selezione dell’Università per l'attribuzione delle borse; la novità è la possibilità di effettuare più volte la mobilità per ciascun ciclo di studio
Paesi dell’Unione europea a portata di studenti: pubblicato l’Erasmus+
A PERUGIA
L'Università degli studi di Perugia
ha pubblicato l'avviso di selezione
per l'attribuzione di borse di studio
Erasmus+ per la mobilità di studenti, che consentiranno, nel periodo 1
giugno2014 - 30 settembre 2015, periodi di studio all'estero (da tre a dodici mesi) presso un Istituto Superiore di uno dei Paesi partecipanti al
Programma. La grande novità, rispetto al precedente programma
LLP/Erasmus, riguarda la possibilità per lo studente di effettuare più
volte la mobilità Erasmus+ per ciascun ciclo di studio, fino ad arrivare
ad un massimo di 12 mensilità e 24
mensilità per le lauree a ciclo unico.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dal 18
marzo 2014 e dovrà essere compilata esclusivamente on line tramite il
collegamento all'indirizzo internet
http://uri.unipg.it/candidatura/ entro le ore 12 del giorno 7 aprile
2014.L'avviso completo è disponibile all'indirizzo internet: http://www.
uri.unipg.it/candidatura/Bando_2014-15.aspx. Per informare gli
studenti interessati al Programma
Erasmus+ sono stati organizzati incontri, iniziati l'11 marzo, che si concluderanno il 27 marzo. E' possibile
realizzare un periodo di mobilità
per studio in una Università presente nei seguenti Paesi partecipanti al
programma Erasmus+: Austria,
Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia,
Danimarca, Estonia, Finlandia,
Francia, Germania, Grecia, Irlan-
da, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica
Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria; - 3 Paesi dello Spazio Economico Europeo: Islanda, Liechtenstein, Norvegia; - i Paesi candidati
all'adesione: Turchia, l'ex RepubbliB
ca Iugoslava di Macedonia.
Pesa la crisi ma il Comune migliora la capacità di accoglienza e lascia invariate le tariffe; asili aperti domani e sabato 22 Partecipata assemblea con il sindaco, il parroco invita Renzi
Aumentano i posti nei nidi comunali
ma anche le famiglie che non ce la fanno
di Rosaria Parrilla
A PERUGIA - "Tutti gli attori devono sedersi intorno ad
un tavolo per una discussione seria, affinché la prossima
legislatura trovi delle risposte". È il monito che arriva
dall'assessore comunale alle
Politiche per l'infanzia, Monia Ferranti, durante la presentazione dell'iniziativa "Nidi open day", in programma
domani e sabato prossimo 22
marzo (dalle 16 alle 19). Un'
occasione, quindi, quella di ieri per fare un bilancio di fine
mandato in materia di servizi
educativi dell'infanzia e per
sottolineare come i cambiamenti socioeconomici abbiano influenzato, seppur in maniera inferiore rispetto al livello nazionale, le scelte delle famiglie. Durante l'anno scolastico in corso, infatti, sono
emersi aspetti del tutto nuovo. Sono aumentate le tariffe
a costo zero e le morosità del
10% rispetto all'anno precedente (i genitori pagano sempre più in ritardo le rette) e
ben 52 famiglie hanno deciso
di ritirare i propri figli dai nidi
comunali. "Un sintomo di disagio che desta forte preoccupazione - ha spiegato Ferranti - e che ci spinge a riflettere".
Difficoltà economiche sempre più evidenti dei nuclei familiari, nonostante comun-
Il punto L’assessore Monia Ferranti ha presentato: “Nidi aperti” (Foto Belfiore)
que il costo a loro carico sia
di circa il 15% mentre il restante spetta al pubblico e le
tariffe siano rimaste invariate
(così come lo saranno anche
per il prossimo anno scolastico 2014\2015). Per l'assessore, il Comune di Perugia ha
portato avanti azioni e politiche a tutto campo in materia,
ponendoparticolare attenzione ai cambiamenti che la crisi
economica ha generato "ma
ora c'è bisogno di una diversa
sostenibilità economica - ha
dichiarato - rivolta al possibile recupero e rientro dei bambini dentro i servizi". Il framing da campagna elettorale
apriamo più nidi ormai è datato, perché non è più connesso con la realtà. La politica è
chiamata a riflettere seriamente". Ecco allora le proposte: adeguamento più specifico delle regole e dei criteri per
l'accesso alle graduatorie, tenere conto dei nuclei familiari numerosi, migliorare la comunicazione sulle iniziative,
facilitare le iscrizioni come il
servizio online (che i genitori
possono utilizzare per le iscrizioni del prossimo anno dal
26 marzo in poi). "Siamo intervenuti per abbattere le liste
di attesa e ci siamo riusciti, anche andando in controtendenza rispetto al dato nazional - ha detto -, mettendo a
disposizione della comunità
altri 40 posti in più. Abbiamo pensato, oltre ad una migliore formazione per le educatrici, anche al sostegno dei
genitori per garantire un'infanzia piùserena ed equilibrata ai bambini, senza costi aggiuntivi a carico delle famiglie". Nel territorio perugino
sono 1.570 i posti disponibili
negli asili nido, con una percentuale di copertura che si
attesta intorno al 43,5%. Dato che sarebbe significativo se
non si registrasse un calo della domanda soprattutto nel
privato, dove si registrano
170 posti liberi su 762 disponibili. Ritornando all'iniziativa Nidi aperti, nata nel 2008
ad opera del Comune, dà l'opportunità ai genitori di toccare con mano le varie strutture, conoscere le educatrici e i
progetti che saranno poi mesB
si in campo.
Scuola di Ponte Pattoli
Dieci giorni per verificare
le soluzioni possibili
A PERUGIA
Qualcosa a Ponte Pattoli si muove. La mobilitazione dell’associazione Amici dei Bambini che mercoledì sera ha
indetto un’assmblea con il sindaco Wladimiro Boccali per
parlare dei problemi della scuola primaria ha prodotto
qualcosa. Almeno l’impegno del primo cittadino a dare
risposte nel giro di una settimana-dieci giorni in quanto ci
sono delle proposte interessanti da parte di privati disposti
a ristrutturare un edificio idoneo ad occupare la scuola
primaria e la direzione didattica, posto ad un centinaio di
metri dal Cva, luogo dove i bambini vanno a svolgere attività motoria. Inoltre con l'intervento del governo Renzi per
ristrutturare una scuola, vengono
a liberarsi dei fondi che potrebbero essere destinati per la scuola in
questione. Questo l’impegno di
Boccali che è stato inondato dalle
problematiche esposte dall’associazione e dalle accuse di temporeggiamento. “Nell'ultimo incontro avvenuto lo scorso mercoledì
05 marzo con l'assessore Ferranti
alla presenza anche dell'ingegner
Agostini - ha detto i genitori - non si è minimamente menzionata soluzione alcuna per risolvere il grave problema
dell'edilizia scolastica del nostro paese”. E poi l’analisi dei
problemi reali, relativi alla struttura e alle condizioni di
sicurezza dell'edificio. “Lo stato in cui versa la scala di sicurezza, che dovrebbe garantire un’uscita di emergenza agli
alunni e agli insegnanti che operano al piano superiore, è
sicuramente emblematico. Per non parlare delle bellissime
inferriate alle finestre del primo piano, che impediscono
l'utilizzo di una possibile, anche se non ortodossa, via di
fuga, nel caso che quelle principali fossero bloccate. Ormai
non siamo più disposti a tollerare oltre false promesse o
speranze. Vogliamo sapere, senza indugi di sorta, quali sono le strade reali che il Comune di Perugia intende percorrere perché siamo pronti anche al trasferimento dei nostri
bambini in altri plessi”. Intanto il parroco, intervenuto alla
riunione, dopo aver ringraziato il sindaco, lancia una provocazione: “Invitiamo Renzi a visitare le nostre scuole”. B
Diamo valore al contenitore
Una due giorni con Cipa 2014
Presentata ieri a palazzo della Penna è dedicata al mitico locale degli anni ‘80 di Ponte San Giovanni
A CORCIANO
A PERUGIA
L'Umbria sarà per due giorni, oggi e domani al centro
dell'interesse del confezionamento dei prodotti alimentari.
L'occasione sarà Cipa 2014, workshop professionale che si
svolgerà a Centro congressi Villa Pieve del Vescovo e
ruoterà sul tema: “Diamo valore al contenitore” (www.cipa.me). Organizzato da Varieventi, Cipa ha come obiettivo
l'unione strategica dei protagonisti del settore: cartotecniche, vetrerie, etichettifici, studi grafici, studi creativi e di
marketing, sistemi di imbottigliamento e di chiusura, di
materiali tradizionali ed innovativi ed analisti di mercato.
Un comparto strattamente connesso a quello della produzione agroalimentare: vino, olio, birra e tutti quegli alimenti che per la commercializzazione richiedono un contenitore. Cipa 2014 sarà l'occasione giusta per i produttori di
vino, olio, birra ed altri prodotti alimentari, di toccheranno
con mano i nuovi materiali e le innovazioni tecnologiche
del settore. Nel salone espositivo infatti saranno protagoniste ventuno aziende che rappresenteranno con la qualità
dei loro servizio la 'filiera' di un settore che cura la realizzazione di tutto ciò che ruota intorno al prodotto, lo conserva, ne custodisce la qualità. Cartotecniche, cartiere, stampanti digitali di ultima generazione, vetrerie, scatolifici, stuB
di di design, chiusure per contenitori e molto altro.
Bevi per ricordare. Lo slogan della Fabbrica Birra Perugia evoca tante suggestioni. Quelle legate ad una birra artigianale di qualità e al consumo consapevole, al ritorno sulla scena di un vecchio
marchio del made in Italy, fondato nel
1875, riguardante uno dei primi birrifici importanti del Paese, ma anche il ricordo e il legame con tante storie del
passato a cui la città si sente legata. Nasce sotto questo segno la Suburbia, nuova etichetta firmata Birra Perugia in
omaggio ad uno dei locali più esaltanti,
originali e celebrati della scena punkrock italiana. Un luogo magico, progettato e realizzato da un manipolo di appassionati nella periferia perugina, non
lontano dalla stazione di Ponte San
Giovanni, a cavallo tra il 1980 e l'86.
Tornando alla birra, c'è da dire che si
tratta di una prestigiosa collaborazione. I ragazzi di Birra Perugia, infatti,
l'hanno realizzata con il contributo di
Nasce “Suburbia”, nuova etichetta di Fabbrica Birra Perugia
un importante birraio, Bruno Carilli,
patron del celebre Toccalmatto di Parma. Carilli non ha mai dimenticato le
sue origini umbre e soprattutto le notti
del Suburbia, durante la sua permanen-
za a Perugia negli anni in cui frequentava l'Università di agraria. La presentazione ufficiale si è svolta ieri a palazzo
della Penna.
Ecco spiegata la sinergia e l'entusiasmo
con cui questo famoso birraio ha accettato la proposta di Birra Perugia.
Ma che birra è la Suburbia? Un tributo
ad un locale del genere non poteva che
guardare alla scena brassicola britannica, tanto che si è deciso di realizzare
una English Ipa (India Pale Ale) molto
classica, con solo malto e luppolo inglese.
Una birra straordinaria e ricca di fascino, dal sapore vintage e allo stesso tempo attuale. La decisa luppolatura, che
dona sensazioni resinose e balsamiche,
chiude il cerchio su questo affascinante
tributo ad un locale incredibile. Un sogno londinese nella periferia umbra degli anni '80. Che oggi, grazie alla 'Suburbia', si può "riassaporare" anche a sorsi
B
di birra.
CORRIERE
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Nel 2012 ne sono state conferite 79mila, nel 2013 più del doppio: se va avanti così riempimento nel 2017 Intervengono la presidente Pettirossi e Miccioni
biomasse a Ripa,
Borgogiglione, discarica in fase critica Impianto
ecco i paletti della proloco:
In un anno 200mila tonnellate di rifiuti “Controllare le distanze”
di Anna Lia Sabelli Fioretti
A PERUGIA - La tabella è
precisa e ben articolata, divisa anno per anno, ma ai cittadini i conti non tornano e c'è
chi ne contesta i dati. Stanno
per essere resi pubblici i dati
relativi alla gestione dei rifiuti
dell'Ati per il 2013, con in cifre la produzione totale dell’immondizia delle varie città,
dal 2010 al 2013, la raccolta
differenziata e la percentuale
legata a detta raccolta. Ma
non si può proprio dire si tratti di un bollettino della vittoria. Intanto la cifra che spaventa di più: a Borgoglione,
l'unica discarica rimasta attiva nella provincia, nel 2013 sono state afferite quasi 200 mila tonnellate di rifiuti, precisamente 198.139,45 tonnellate.
L'anno precedente erano
79.520 tonnellate. Invece di diminuire per l'aumento della
differenziata la cifra è cresciuta. E se l'andamento è questo
si arriverà al riempimento della discarica nel 2017 invece
del previsto 2022. C'è ovviamente da tener conto che su
Borgogiglione sono stati dirottati anche i rifiuti di Pietramelina e di Sant'Orsola, chiuse per raggiunta soglia di contenimento, quindi anche i rifiuti dello Spoletino e del Folignate ma certamente non ci si
aspettava, vista la capillarità
con cui la raccolta porta a
porta si è allargata nel territorio umbro, che la cifra fosse
In controtendenza Invece di diminuire il conferimento dei rifiuti
è aumentato, il che contrasta con l’incremento della differenziata
Incontro pubblico a Capocavallo
Il punto del monitoraggio
sugli effetti eco-ambientali
A PERUGIA
Questa sera, presso il Circolo Aper di Capocavallo, accanto all'Hotel Faina, alle ore 21 si svolgerà un'assemblea pubblica dedicata agli effetti della discarica di Borgogiglione sull'ambiente e sulla salute degli abitanti.
Verrà fatto il punto sul monitoraggio. Sarà presente tra
gli altri Carlo Romagnoli, medico Isde Umbria e membro del Comitato scientifico dell'Osservatorio di Borgogiglione che ha organizzato l'incontro. Sono invitati tutti gli abitanti interessanti alla diminuzione dei rifiuti, a
pagare meno di bolletta, ad avere un maggior benessere
"per una gestione più efficiente, trasparente ed ecosostenibile di un ciclo dei rifiuti che preveda la chiusura delle
discariche in Umbria". Sono stati invitati anche i sindaci dei Comuni interessati dalla discarica. L'incontro verrà coordinato dal giornalista Alberto Giovagnoni. B
così alta. Come appare incredibile il segno meno che conferma il calo della differenziata 2013, rispetto all'anno precedente, di città come Paciano (-2,84%), di Magione
(1,13%) città che per il disagio ambientale dovuto alla
presenza della discarica nel
proprio territorio percepisce
un contributo di circa 1 milionee mezzo di euro chedovrebbe essere usato totalmente
per raggiungere migliori risultati mentre invece, come si
evince dal bilancio comunale,
viene utilizzato anche per altri capitoli di spesa, come i
marciapiedi. A Montecastello di Vibio e a Torgiano il calo
è ancora più evidente ma per
fortuna il bel comune alle
spalle di Todi e la città del vino sono tra le più virtuoseperchè riescono a differenziare il
65,66% la prima e il 72,69%
la seconda. Maglia nera Tuoro sul Trasimeno con quasi il
3% di calo. Dal 2010 il comune lacustre è andato a passo
di gambero: raccoglieva il
62,13% (1191 tonnelatte) e
pian piano è sceso, anno dopo anno, fino al 47,78% del
2013, mentre la produzione
di rifiuti è rimasta pressochè
la stessa. "E' naturale" commentano
all'Osservatorio
Borgoglione "perchè i cittadini che si stanno impegnando
nel differenziare i rifiuti domestici vorrebbero vedere qualche beneficio in bolletta, così
B
non è”.
Da verificare
anche
la compatibilità
paesaggistica
del nuovo
insediamento
vicino
Sant’Egidio
Impianto
contestato
Si anima
il dibattito
relativo
alle biomasse
A PERUGIA
(AleAnt) Biomasse a Ripa, ecco i paletti della proloco.
Nella memoria scritta presentata in conferenza dei servizi viene richiesta la piena applicazione di tutti i controlli,
che l’Arpa monitori “approfonditamente” l’impianto durante e dopo la costruzione. E ancora: garantire le distanze tra un impianto e un altro, la distanzia dai centri abitati e via di seguito. Considerato che a Sant’Egidio c’è già
un impianto, che a Pilonico c’è un fotovoltaico, che a
Pontevalleceppi c’è la distilleria. “Ci interessa non abbassare la guardia - spiega la presidente Mirella Pettirossi non solo sul fronte inquinamento ma anche della tutela
paesaggistica: Ripa è un castello del duecento”. “Abbiamo chiesto di far parte della conferenza dei servizi - spiega la Pettirossi - su mandato dell’assemblea. Non c’è una
contrapposizione, non si tratta di essere a favore o contrari all’impianto, vogliamo solo essere sicuri che il territorio venga tutelato”. Dice la sua anche il consigliere comunale del Pd Leonardo Miccioni. “Appresa la notizia come consiglio comunale ho pubblicizzato su fb la notizia,
era dicembre. Da parte mia e e dell’amministrazione c’è
stata subito disponibilità al confronto. Sono molto soddisfatto del percorso fatto, un percorso di democrazia
B
vera e partecipazione dei cittadini”.
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CORRIERE
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Foligno
Spello
L’opera nei pressi dello svincolo dell’ex Snam, in zona Cà Rapillo
Traffico più snello con la nuova rotatoria
e migliori collegamenti con l’area industriale
A SPELLO
Ha aperto mercoledì la nuova rotatoria nei pressi dello svincolo dell’ex Snam, nella zona di Cà Rapillo. “Sono soddisfatto - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Moreno
Landrini - per un’opera importante ed inderogabile che oltre a mettere in sicurezza l’intera area, permet-
te di snellire i flussi di traffico in
una zona strategia per l’entrata e
l’uscita dalla città. La realizzazione
di questa rotatoria - continua l’assessore Landrini - era attesa da molto tempo non solo dai residenti di
Cà Rapillo e Acquatino, ma anche
da tutti i cittadini che ora potranno
raggiungere più velocemente la zo-
Rotatoria L’assessore Landrini parla di “collegamenti più snelli e veloci”
Ad aggiudicarsi l’appalto da 20 milioni di euro era stato un raggruppamento temporaneo di imprese umbre
Piastra logistica, finalmente si parte
A settembre la posa della prima pietra
di Claudio Bianchini
A FOLIGNO E’ una delle
infrastrutture destinate a
cambiare il volto ed il futuro
della città: per la piastra logistica si passa ora dalle parole ai fatti, la posa della prima pietra è ufficialmente
prevista a settembre. Lo ha
anticipato lo stesso sindaco
Nando Mismetti, in occasione della presentazione dei
dodici punti programmatici
del Partito democratico.
Una notizia che il mondo
imprenditoriale folignate e
non solo, aspettava da tempo, l’opera infatti viene ritenuta strategica quanto fondamentale per agganciare
l’annunciata fase di ripresa.
“Possiamo dire che ormai
ce l'abbiamo fatta, e che gli
sforzi profusi dall’amministrazione comunale in questa legislatura hanno prodotto frutti concreti - conferma il primo cittadino - adesso è tutto in mano alla Regione dell’Umbria che dovrà portare a compimento
l’iter burocratico e amministrativo, ma entro qualche
settimana cominceranno le
operazioni vere e proprie
per poi avviare la costruzione. Gli stessi progettisti che
hanno vinto il bando di ga-
A Bevagna nell’ambito della rassegna di Tasselli Cashmere
Palazzo Brunamonti ospita
la mostra di Paolo Massei
A BEVAGNA
Tra “Materia e Tela” è questo il titolo della mostra di
Paolo Massei che conclude la prima rassegna di mostre di Tasselli Cashmere e che inaugura oggi alle ore
18, a Bevagna, in Corso Matteotti 81, presso le sale di
palazzo Brunamonti, con degustazioni di vini della
cantina Antonelli di Montefalco e con una performance, del tutto eccezionale, di Pamela Tabarrini, attrice di teatro con esperienze in varie compagnie in
Umbria e in Italia. L’intero progetto è stato curato da
Rita Rocconi. In questa mostra le opere che verranno
esposte sono una selezione tra dipinti e sculture che
B
vanno dal 2008 al 2013.
ra saranno anche esecutori
dei cantieri - spiega Mismetti - e considerato che proprio in questi giorni stanno
passando alla fase dei progetti esecutivi, possiamo dire che a fine giugno le ditte
procederanno ad espropriare i terreni interessati”. La
piastra logistica folignate si
estenderà globalmente in
un’area di circa trenta ettari,
sarà collegata direttamente
alla rete viaria principale attraverso la statale 75 Centrale Umbra e considerando la
connessione con l’asse viario della “Quadrilatero Umbria Marche” si riaggancerà
anche alla Flaminia. Ricompreso nel progetto, anche il
supporto dell’aeroporto di
Sterpete e della linea ferroviaria Orte - Falconara. “Le
procedure di esproprio dovrebbero chiudersi entro
questa estate - annuncia Mismetti - in ogni modo i nostri uffici saranno a completa disposizione per qualsiasi
esigenza necessaria a snellire i tempi”. Ad aggiudicarsi
il faraonico appalto da venti
milioni di euro è stato tra
l’altro un raggruppamento
temporaneo di imprese umbre, che porterà quindi ricadute occupazionali sul terriB
torio.
Gremita la sala conferenze di palazzo Cattani per la presentazione del volume voluto dalla Fondazione Carifo
Un libro racconta i 150 anni della nostra storia
A FOLIGNO
Grande successo ieri sera per
la presentazione del volume
“Foligno, dall’Unità d’Italia
al secondo dopoguerra”: gremita la sala conferenze di palazzo Cattani che ha ospitato
l’evento. A fare gli onori di
casa, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio
di Foligno Alberto Cianetti,
che ha fortemente voluto e finanziato l’operazione. A portare il saluto dell’amministrazione comunale, l’assessore
per le Politiche alla memoria
Rita Zampolini, che ha sottolineato l’importanza della
pubblicazione e diffusione del libro, che
consente di “portare a compimento la
grande operazione avviata in occasione
delle celebrazioni per l’anniversario
dell’unità d’Italia”. Presente anche l’as-
sessore alla Cultura, Elisabetta Piccolotti. Un pubblico interessato ha ascoltato
le relazioni di Renato Corvino sulle
“strutture produttive e sviluppo economico a Foligno dall'Unità al secondo do-
poguerra” e quella del curatore, don Mario Sensi, che ha
sviluppato le tematiche relative ai “cattolici in Umbria tra
otto e novecento, l’esempio
di Foligno”. A concludere la
serata, Mario Tosti, autore
del capitolo “lotta politica,
istruzioni e società a Foligno”. “La Fondazione Cassa
di risparmio di Foligno - ha
dichiarato il presidente Cianetti - è consapevole di offrire, con questa pubblicazione,
un panorama organico della
storia degli ultimi 150 anni,
riflessa nella realtà locale e
che ne declina le complesse
sfaccettature, auspicando che possa essere strumento prezioso per gli studenti, i
docenti e gli studiosi della storia nazionale e regionale”.
Foto Marco Cardinali
na industriale e l'ospedale di Foligno”. Con questo intervento si
completano così tre opere significative, finanziate dalla giunta regionale per un importo di un milione e
700mila euro, che rientrano in un
più ampio progetto di viabilità relativo al secondo stralcio di ampliamento e miglioramento di via Ca’
Rapillo e via Paciana, fino al collegamento con via Vasari. La prima
opera realizzata è stata la rotatoria
nei pressi dello svincolo della 75 e
in seguito la bretella di collegamento di via Marconi con via Bonci. B
A Montefalco
Transito rivoluzionato per il passaggio
della gara ciclistica Tirreno-Adriatico
A MONTEFALCO
Strade interdette nella giornata di domani per il transito
della gara ciclistica Tirreno - Adriatico. Un avvenimento
sportivo di rilevanza internazionale, che sarà trasmesso
anche in diretta Rai. Come rende noto l’ufficio di polizia
stradale dell'Unione dei Comuni il transito sarà interrotto
dalle 11 fino alle 14 e coinvolgerà i comuni di Montefalco,
Bevagna e Castel Ritaldi. Le
strade interessate saranno la
provinciale 443 ponte di Bevagna; la provinciale 444
Montepennino - Montefalco; la provinciale 445 viale
della Vittoria, da via Foscolo, viale Marconi, bivio Torricelli, fino a via Madonna della Consolazione; la 445 Turrita, via Madonna della Stella; la provinciale 447; la provinciale 451 Mercatello; la
451 zona industriale Castel Ritaldi e infine la provinciale
451 La Bruna e via della Repubblica. Inoltre a Montefalco
sarà vietato l'accesso alla strada Flaminia Maremmana
all'altezza dell' intersezione Belvedere e dell'incrocio con la
445 (località Pietrauta) in direzione Ponte di Bevagna. Il
personale del servizio di polizia locale rimarrà a completa
B
disposizione dei cittadini al numero 0742 616148 .
Questo pomeriggio
Il delicato tema della violenza sulle donne
in un convegno al Delfina Palace Hotel
A FOLIGNO
Si parlerà di donne e violenza nell'ambito del convegno
organizzato per questo pomeriggio al Delfina Palace
Hotel da International Inner Wheel Club Foligno, Lions Club Foligno e Rotaract Club Perugia-Trasimeno.
L'inizio dei lavori è previsto alle ore 16. A introdurre
sarà Franca Romagnoli, presidente International Inner Wheel Club di Foligno. Dopo i saluti istituzionali,
avranno il via gli interventi. Angela Radesi Metro, presidente del Tribunale amministrativo per l’Emilia Romagna, sezione di Parma “E Dio creò l’uomo, maschio e femmina Dio li creò. Le donne e il peso dei
pregiudizi e degli stereotipi”;
Lore Lorenzi,
specialista in
criminologia
c l i n i c a
all’Università
degli studi di
Siena “Elementi
costitutivi
per una definizione della violenza contro le donne”; Chiara Lio, psicologa e specializzanda in psicologia della salute all’Università degli
studi “La Sapienza” di Roma “Gli aspetti psicologici
della violenza contro le donne”; Maria Rita Tiburzi,
esperta di diritto di famiglia “Storia di Anna, la difesa
della donna maltrattata nella società degli indifferenti”; Luca Maori, penalista “Storia di Bianca e Marco:
il sacrificio di un piccolo eroe a tutela di una donna
vittima di violenza”; Massimo Ricciarelli, giudice penale presso la Corte di Appello di Perugia “Stalking, maltrattamenti e violenza sessuale”. Testimonial Cristina
Zenobi, autrice del libro “Se mi ami parlami”, sportello anti stalking Audoc Foligno ed esperta nella gestione dei conflitti ed Elena Tiracorrendo, consigliera di
parità - ministero del Lavoro e Regione. Coordina Elio
B
Viola.
Venerdì 14
Marzo 2014
DELL’UMBRIA
38
CORRIERE
u
Spoleto
Il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia verso il collaudo: “Puntiamo sul cicloturismo come motore di crescita”
Vecchi binari a misura di biker
A SPOLETO
Tempo un mese, e forse qualcosa in più, e sul tracciato della Spoleto-Norcia verrà eseguito il collaudo che consentirà agli appassionati della
sue ruote a pedali, entro
l'estate, di poterlo percorrere.
Ovviamente quella parte di
percorso che va da Spoleto a
Cerreto. A darne l'annuncio
è stato ieri mattina Nicola
Checcarelli di Sviluppumbria prima, e il vicesindaco di
Spoleto, Stefano Lisci poi, in
occasione della presentazione di “Umbria & Bike”, il
consorzio umbro per la promozione dei percorsi cicloturistici della regione e che vede alla presidenza la titolare
dell'Hotel dei Duchi di Spoleto, Tullia Tulli. Ed è stato proprio alla struttura ricettiva
spoletina che si è svolto il primo di una serie di incontri
volti ad approfondire tutte le
principali tematiche legate al
cicloturismo sul territorio e
alla promozione dei più importanti itinerari. In particolare il percorso ciclabile Assisi-Spoleto alla riscoperta della ex ferrovia Spoleto-Norcia, la via di Francesco da Citerna a Piediluco, lungo il fiume Tevere dalle sorgenti del
Monte Fumaiolo ad Alviano e l' Anello del Trasimeno
che costeggia per molti chilometri il lago. Dopo aver spiegato alla platea quella che è
la “mission” del consorzio,
ossia quella di “coinvolgere
strutture ricettive e servizi
Turismo verde e mobilità dolce Itinerari, come quello della vecchia
ferrovia Spoleto-Norcia, da valorizzare in ottica sviluppo
Il presidente è Angelo Pietrangeli
A Norcia si costitusce il circolo
del “Nuovo centrodestra”
A NORCIA
E' Angelo Petrangeli il presidente del neocostituito circolo "Umberto Petrangeli" del Nuovo centrodestra di
Norcia. “Con entusiasmo ringraziamo il presidente e
tutti i nursini che si sono impegnati in prima persona affrema l’Ncd dell’Umbria - per la costituzione del vircolo anche in un territorio difficile come quello di Norcia. La costituzione di questo primo circolo sottolinea
ancora una volta la volontà di tanti di ambire a un
cambiamento di rotta anche a livello locale”. Nei prossimi giorni il coordinatore regionale Luciano Rossi
ufficializzerà le nomine dei coordinatori comunali. B
specifici in un'ottica di sistema a rete, per migliorare dal
punto di vista qualitativo e
professionale l'offerta turistica legata alla mobilità dolce”, Tullia Tulli ha sottolineato come il territorio umbro, e
quello spoletino in particolare
abbiano
“grandi
potenzialità in tal senso - ha
detto - la Regione ha buttato
l'amo con un suo progetto,
ora sta a noi a far crescere la
consapevolezza che siamo
un territorio vocato al turismociclistico”. E qui è arrivato l'appello alle istituzioni locali. “Noi stiamo lavorando
su ciò che abbiamo- sono state le parole della presidente
Tulli - ma sarebbe importante anche sdoganare la Spoleto-Norcia, almeno la parte
già messa in sicurezza”. E
con un trend, quello del cicloturismo, che sta diventando
uno dei prodotti di punta anche di Spoleto, sarebbe estremamente importante per lo
sviluppo del turismo locale.
Ma, a quanto pare, per quanto riguarda il territorio spoletino, c'è di più. “L'agenzia forestale ha un progetto, già finanziabile tra l'altro, per congiungere il tracciato della pista ciclabile Spoleto-Assisi
con quello della ex ferrovia ha comunicato il vice sindaco Lisci - ci sono delle
criticità, inutile negarlo. Ma
sarà un'altra sfida da cogliere
per lo sviluppo del territoB
rio”.
Rosella Solfaroli
All’ex sindaco verrà intitolata pure una via
La città di San Benedetto rende onore
alla lungimiranza di Alberto Novelli
A NORCIA
Una giornata per ricordare una grande figura, che ha
segnato la storia di Norcia e della Valnerina tra gli anni '70
e '80. Domani, a 24 anni dalla sua scomparsa, la città
natale di San Benedetto renderà omaggio ad Alberto Novelli, già sindaco di Norcia dal 1975 al 1986. La cerimonia
commemorativa avrà inizio alle 10.30 presso il palazzo
comunale, dove il sindaco Gian Paolo Stefanelli accoglierà le autorità. Molte di queste interverranno portando
testimonianze della loro esperienza a contatto con Novelli, ne tracceranno il profilo storico, umano e politico e ne
ricorderanno le tante iniziative realizzate a favore del territorio. All'incontro in Comune farà seguito, subito dopo,
l'intitolazione all'ex sindaco dell'attuale via Fiume. “Norcia - anticipa Stefanelli - deve molto ad Alberto Novelli.
Gli anni del suo operato sono stati preziosi e determinanti
per le sorti della nostra economia, per lo sviluppo turistico e culturale della nostra città”. Insomma, se Norcia
oggi è riuscita conquistare un ruolo di prestigio parte del
merito va riconosciuta alla lungimiranza, alle capacità,
B
alla tenacia e alla passione di Alberto Novelli.
In visita l’assessore regionale Stefano Vinti
Oggi un sopralluogo all’impianto
di fitodepurazione di Castelluccio
A NORCIA
L'assessore regionale Stefano Vinti effettuerà oggi a Castelluccio un sopralluogo nel nuovo impianto di fitodepurazione. L'impianto è stato realizzato interamente dalla
Regione Umbria ed è entrato in funzione a luglio 2012.
Successivamente è stato consegnato al Comune di Norcia
nel gennaio 2013 e preso in carico dalla Vus per la manutenzione necessaria. Insieme all'assessore Vinti saranno
presenti i rappresentanti dell'amministrazione comunale
B
nursiona, della Vus e del Parco dei monti Sibillini.
Domani a Spoleto variazioni per la viabilità
Verrà realizzata una replica della scultura di Lippold esposta a New York per la Galleria d’arte moderna
I big delle due ruote da incitare
Passa la tappa della Tirreno- Adriatico
Partnership orafa col Metropolitan Museum
A SANT’ANATOLIA
A SPOLETO
Il ciclismo italiano torna a toccare Spoleto e la Valnerina,
attraversando i suoi paesaggi più suggestivi e incontaminati. Grande il fermento e l'entusiasmo per il passaggio
della quarta tappa della “Tirreno-Adriatico”, previsto
nella giornata di domani, che toccherà le località di Sant'
Anatolia di Narco, Caso, Gavelli, Monteleone di Spoleto
e Ruscio. La gara, alla sua quarantanovesima edizione,
valida come terza prova dell'Uci World Tour 2014, è partita da Donoratico, in provincia di Livorno e attraverso un
percorso di 1.019 km suddivisi in sette tappe. Il traguardo, martedì 18 marzo, a San Benedetto del Tronto. A
distanza di sette anni, dopo il glorioso passaggio della
novantesima edizione del Giro d'Italia nel maggio del
2007, il territorio della Valnerina torna ad essere un gradito scenario del panorama sportivo nazionale. A Spoleto
la viabilità della città subirà le seguenti variazioni: divieto
di sosta con rimozione in via Marconi, viale Trento e
Trieste e via Flaminia. Il divieto di transito e di accesso
dalle vie laterali per tutti i veicoli sarà in vigore dalle ore
12 alle ore 13,30, con deviazione del traffico su percorsi
alternativi. In tali orari saranno chiusi al transito veicolare gli accessi per Spoleto dello svincolo nord dalla statale
Flaminia in entrambi i sensi di marcia. Il passaggio in
Valnerina, offrirà degli scorci naturalistici di straordinaria bellezza e unicità, ma la lunga e difficoltosa salita del
Passo di Gavelli, quasi 17 chilometri con pendenze medie
tra il 7 e l'8%, metterà sicuramente alla prova tutti gli
atleti. Il percorso, che sarà effettuato dalla Tirreno-Adriatico, è una pista molto conosciuta e apprezzata dai tanti
appassionati della zona e soprattutto dai numerosi turisti
sportivi che scelgono ogni anno la Valnerina e i suoi itinerari più interessanti. La corsa a tappe maschile di ciclismo su strada è considerata la principale gara in preparazione della Milano-Sanremo e una delle più importanti
di inizio stagione. Negli ultimi due anni è stata vinta dal
B
ciclista messinese Vincenzo Nibali.
Laseconda commissione consiliare della Regione ha ricevuto l'architetto folignate Paolo
Luccioni e l'orafo Enrico
Morbidoni i quali, per conto
della Richard Lippold Foundation di New York, si sono
fatti promotori di una importante iniziativa culturale: realizzare per la Galleria d'arte
moderna di Spoleto una replica della scultura raffigurante
il “Sole” di Richard Lippold,
artista americano che coniuga tecnologia e contenuto
umanistico, esposta presso il
Metropolitan Museum di
Alessia Nicoletti
New York. Si tratta di un'opera realizzata con tre chilometri di filo dorato a 22 carati e
oltre 14mila saldature, intitolata “Variation within a Sphere nr. 10: The Sun”, di aspetto
tridimensionale e dalle dimensioni che spaziano dai 6 ai 4,5
metri, impossibile da replicare se non attraverso la maestria di un orafo. In questo caso gli orafi, attentamente vagliati dalla direzione del Metropolitan Museum of Art,
sono due, entrambi umbri:
Enrico Morbidoni e Graziella Bennati. I promotori di
questa iniziativa hanno chie-
sto alla commissione presieduta da Gianfranco Chiacchieroni di sondare la possibilità di organizzare uno spazio
dell'Expo 2015 riservato all’Umbria in modo che l'opera
possa essere installata in alto,
sopra il padiglione delle eccellenze regionali. La Fondazione Lippold coprirà le spese. Il
presidente Chiacchieroni ha
annunciato che “inviterà la
Giunta regionale a prendere
in considerazione la proposta, che potrebbe aggiungere
un elevato tocco di modernità alla grande tradizione storica e culturale dell'Umbria”.
Mai nessuna regione italiana
ha avuto rapporti di collaborazione con il prestigioso Metropolitan Museum of art di
B
New York.
Il capogruppo di “Norcia Domani” vuole costruire una lista aperta senza steccati ideologici
Balsana: “Pronto a candidarmi a sindaco”
A NORCIA
L’appuntamento elettorale si avvicina
anche per Norcia. E cresce il fermento
politico. A ufficializzare la sua discesa
in campo è il capogruppo di Norcia Domani, Luca Balsana: “Si diffonde l'esigenza di pensare alla programmazione
del prossimo quinquennio, che passa
necessariamente per la stesura di un
programma amministrativo capace di
guardare al futuro oltre che per l'impegno di un gruppo dirigente capace di
tramutare le previsioni programmati-
che in scelte concrete ed efficaci per il
bene della comunità nursina. In ragione delle numerose manifestazioni di sostegno e stima che sto ricevendo orizzontalmente, ha maturato in me la disponibilità a scendere in campo in prima persona, mettendo a disposizione
di voi cittadini, la mia candidatura a
sindaco”. Balsana evidenzia lo spirito
collaborativo con il sindaco Stefanelli e
l'intero gruppo di maggioranza e intende costruire una lista aperta a ogni contributo che, superando le consuete divi-
sioni ideologiche e contrapposizioni,
sia capace di aggregare persone di buon
senso e di buona volontà che agiscano
nell'interesse della città: “Nell'operazione di composizione della lista civica che
si farà promotrice di idee programmatiche e di sviluppo - conclude - non vi
sono riserve aprioristiche e pregiudizi
di appartenenza, al contrario vi è massima apertura alla democrazia, alla collaborazione e alla convergenza su tematiche che rispecchiano l'interesse generaB
le”.
DELL’UMBRIA
CORRIERE
TERNI
t
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Redazione: Piazza del Mercato, 8
Tel. 0744 4441
Fax 0744 444400
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Palazzo Spada, diocesi e associazionismo
Pubblico e privato in sinergia
A TERNI
Il contrasto
al disagio
Dell’accordo quadro contro la povertà fanno parte i comuni di Terni e Narni, l’Ater Umbria, le associazioni Sant’Egidio, San Martino De’ Paoli e nuova Arci.
Pubblico e privato insieme per contrastare e prevenire i
fenomeni di povertà crescente che investono il territorio. B
Accordo quadro tra Comune e associazioni di volontariato
Nel 2013 la San Martino ha assistito quasi 7mila persone
Povertàinaumento
Nascelacabinadiregia
per cercare di arginarla
di Giuseppe Magroni
A TERNI - Razionalizzazione e messa a sistema degli interventi di aiuto; una vera e
propria cabina di regia che
punti a prevenire e a contrastare l’impoverimento crescente della popolazione. Questo
lo spirito dell’accordo quadro
che è stato sottoscritto fra i
Comuni di Terni e Narni, l’Ater Umbria e numerose associazioni di volontariato religiose e laiche: Sant’Egidio,
San Martino, San Vincenzo
De’ Paoli e Nuova Arci.
Lo spirito dell’accordo e gli
obiettivi sono stati presentati
ieri mattina nella sala del consiglio comunale nel corso di
una conferenza congiunta.
Sullo sfondo una povertà che
sta galoppando nel territorio.
Gli ultimi numeri li ha forniti
Francesco Venturini, responsabile dell’associazione San
Martino. I poveri assistiti dalla San Martino sono stati nel
2013 6.900 con un aumento
del 29% rispetto al 2012; rispetto al 2010 l’aumento è stato del 60%. La mensa dei poveri ha servito nel 2013 37mila pasti, duemila pasti in più
rispetto al 2012. Nel corso del
2013 sono stati distribuiti
7.500 pacchi alimentari,
+20% rispetto all’anno precedente; 12.251 capi di vestiario,
27% in più rispetto al 2012.
Sempre nel 2013 sono stati distribuiti, sempre dalla San
Martino,questa volta ai carcerati, 1.426 prodotti per l’igiene
personale. Questo per quanto
riguarda gli assistiti dall’associazione San Martino.
Una radiografia esatta della
povertà a Terni non c’è e uno
degli obiettivi dell’accordo
quadro, lo ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Stefano
Bucari, sarà proprio quello
della creazione di un data base che faccia un monitoraggio
vero delle associazioni e di chi
si accosta ai servizi e che dia
una mappatura reale della po-
Cabina di regia contro le povertà Comune, diocesi e volontariato insieme contro la povertà (Foto Stefano Principi)
mune ha mantenuto costante
la quota di bilancio relativa al
welfare, all’assistenza alle fasce deboli della popolazione.
Sempre l’assessore Bucari ha
ricordato alcuni interventi di
contrasto alla povertà appena
approvati: saranno prorogati
per tutto il 2014 tutti gli appartamenti concessi in situazioni
di emergenza abitativa; di questi fanno parte 18 piccoli appartamenti dell’Ater, 40 metri
quadri, di cui 15 sono statiaffidati a persone che si sono ritrovate sole dopo la distruzio-
ne della famiglia e 3 ad anzia- continua del personale pubblini. Un immobile che è servito co e del volontariato impegnaal cantiere di via Toscana è sta- ti sul fronte dell’assistenza.
todonato dall’imEmporio solidale
presa al Comune,
Altra idea forte
diventerà un cenche probabilmenL’emporio
tro al servizio del
te verrà realizzata
solidale
quartiere gestito
nel corso del 2014
è uno
dall’Arci. Servirà
è quella dell’emvertà e del disagio nel territo- servizi utili a contrastare e a
tral’altro comereporio solidale: un
dei prossimi
rio.
prevenire il disagio nonché ovsidenza anagrafiluogo dove si troobiettivi
Alessandro Almadori, presi- viamente i bandi per le case
ca, dunque anche
vano generi alidente dell’Ater, ha proposto popolari.
come punto di rimentari, vestiala creazione di un portale per Il sindaco Di Girolamo ha ricezione della posta per i tanti rio, generi di prima necessità
la popolazione in cui siano il- cordato che in anni di trasferisenza dimora. L’accordo pre- ma anche giocattoli. Ovvialustrati in modo chiaro tutti i menti statali decrescenti il Covede anche una formazione mente non a pagamento ma
gratuiti per chi è in condizioni
di povertà. La realizzazione
di un emporio solidale in città
è uno degli obiettivi programFrancesco Venturini: “Non abbiamo presentato la domanda. Aspettiamo il prossimo consiglio”
matici dell’associazione San
Vincenzo De’ Paoli.
“Perché - ha detto il direttore
della Caritas, Claudio Daminato - andare in un emporio e
scegliere è meglio di ricevere
A TERNI
aprisse un dormitorio. Da qui la stasi
un pacco”. Sono moltissimi i
Accordo quadro tra il Comune e le
della San Martino. “Non ho presentacampi su cui si lavorerà in siassociazioni di volontariato, tutte
to nessuna domanda di cambio di destinergia: accordo con ospedale
quelle religiose che fanno capo alla
nazione d’uso - ammette Venturini - sae Asl per politiche di prevendiocesi e una laica, l’Arci.
rebbe inutile perché questo consiglio cozione e con Asm e Sii per interIl paradosso è che su un punto, via
munale ha espresso la sua contrarietà.
venti sulle bollette che riguarVollusiano dove l’associazione San
Aspettiamo le elezioni e il nuovo considano le famiglie in difficoltà.
Martino vuole aprire un dormitorio
glio comunale”. Qualcuno dice tra i
Sarà curato inoltre il sostegno
per i senza tetto, l’accordo non c’è e
banchi della conferenza stampa che il
al diritto di cittadinanza, agela vertenza non fa un passo avanti.
progettato emporio solidale, un negovolando l’elezione della resi“Il tavolo si occuperà anche di quezio che non vende ma regala vestiti, gedenza presso le sedi associatisto” promette l’assessore ai Servizi
neri alimentari, generi di prima necessive.
sociali Stefano Bucari.
tà e giocattoli, potrebbe aprire lì, in via
Cabina di regia L’accordo
Il responsabile della San Martino
Vollusiano. Ma non si capisce se questa
quadro punta ad istituire una
Francesco Venturini dice che il dorsia una battuta o un’ipotesi progettuale.
cabina di regia permanente
mitorio non è stato aperto: “La destiVenturini approfitta della conferenza
per il coordinamento degli innazione d’uso resta magazzino. In
stampa per lanciare un appello ai resiterventi contro la povertà ed il
via Vollusiano si fanno docce; c’è un
dentidi via Vollusiano: “Togliete i manicrescente
impoverimento.
punto d’ascolto; si distribuiscono dato che tutte le case d’accoglienza so- festi e gli striscioni contro il dormitorio.
Questo per evitare inutili sopacchi alimentari e vestiario”. Facen- no piene”.
Noi teniamo pulito. A sei mesi dall’avrapposizioni di prestazioni
do trasparire rimpianto per la situa- Il consiglio comunale un anno fa si pertura del centro non è successo nulla,
di servizi ed interventi con la
zione: “Certo molto spazio è inutiliz- espresse all’unanimità con un atto d’in- nessuno si è lamentato. Chiediamo al
relativa dispersione di risorse
zato. Il bisogno di un dormitorio c’è, dirizzo perché in via Vollusiano non si quartiere un gesto di disponibilità”. B
preziose in un’epoca di bisoB
gno crescente.
Su via Vollusiano non c’è nessun passo in avanti
La San Martino non riesce ad aprire il dormitorio
z
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DELL’UMBRIA
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CORRIERE
u
Terni
Alessandro Beulcke, presidente del Festival dell’Energia, introduce
il convegno che domani vedrà confrontarsi scienziati, politici e imprese
“Occasione per creare
un dibattito laico
e aperto sulle tecnologie
più avanzate
e sui territori interessati
da progetti”
“Le rinnovabili
nuova frontiera
dello sviluppo”
Presidente Festival dell’Energia
Alessandro Beulcke domani
sarà a Terni. Quest’anno ad ospitare
l’evento a cui partecipano scienziati e
premi Nobel sarà il Politecnico di Milano
di Giuseppe Silvestri
A TERNI - “La politica, l’impresa e la scienza devono trovare forme di collaborazione
per permettere che le iniziative meritevoli sul fronte dell’energia pulita e rinnovabile,
consentano al nostro Paese di
compiere passi in avanti sia
sotto l’aspetto economico e
del lavoro che su quello ambientale”.
Con questo spirito, spiegato
dal presidente del Festival dell’Energia Alessandro Beulcke, il festival stesso e il Centro
studi Malfatti hanno organizzato per domani a Terni il
convegno “Progettare l’energia pulita e sicura. Etica, innovazione e sviluppo in Umbria”. Relatori scientifici d’eccezione, rappresentanti di
aziende considerate vere e
proprie eccellenze del settore
e amministratori pubblici,
per una importante occasione di approfondimento. E’
proprio Beulcke a spiegare
che “...è bene lasciare la parola agli scienziati. Farci raccontare direttamente da loro quali sono le nuove frontiere dell’energia pulita e rinnovabile
che nei paesi del nord Europa
(dotati sicuramente di una coscienza ambientale superiore
L’approfondimento
Progetti, etica e innovazione
Gli esperti spiegano il futuro
A TERNI
Il convegno “Progettare l’energia pulita e sicura. Etica, innovazione e sviluppo in Umbria” è in programma
domani nella sala conferenze delle ex
Officine Bosco (Centro Multimediale, via di Porta Spoletina). Si comincia alle ore 9 per una mattinata di lavoro che vedrà confrontarsi studiosi
ed esperti del settore, amministratori
pubblici e rappresentanti di aziende
considerate vere e proprie eccellenze
nel comparto della produzione di
energia rinnovabile. Al convegno parteciperanno: Alberto Bottai (Itw
Lkw Geotermia Italia), Adele Manzella (Cnr Pisa), Fabio Moia (Politecnico Milano), Sergio Dotto (vicepre-
alla nostra) trova un impiego
molto massiccio e in alcuni casi quasi esclusivo, si pensi all’Islanda in cui il geotermico è
praticamente l’unica fonte utilizzata, ma anche a Norvegia,
Olanda e Germania. Proprio
in Germania è fortemente sviluppato il solare e quello tede-
sidente Centro studi Malfatti),
Francesco Colelli (Archimede Solar Energy), Yogendra Srivastava
(ordinario di fisica Università di
Perugia), Ubaldo Mastromatteo
(fisico ricercatore), Stefano Neri
(presidente Confindustria Terni),
Silvano Rometti (assessore ambiente Regione Umbria). Saranno
presenti inoltre il sindaco di Terni
Leopoldo Di Girolamo; l’assessore all’ambiente della Provincia Fabrizio Bellini; il vicepresidente di
Fare Ambiente Giorgio Prinzi;
Alessandro Beulcke presidente del
Festival dell’energia; Luciano
Onofri della fondazione Sorella
Natura; Edoardo Mazzocchi pre-
sco non è certo il paese del sole come lo è invece il nostro”.
Beulcke sottolinea come le iniziative come quelle di domani
siano utili per “...creare dibattiti aperti e laici sulle tecnologie più avanzate e sui territori
coinvolti in progetti importanti. L’Umbria inoltre è una re-
Finalmente arrivano le soluzioni per due annosi problemi della sanità ternana
sidente Centro studi Malfatti e il
blogger Claudio Pace.
A moderare il dibattito sarà Anna
Mossuto, direttore del Corriere
dell’Umbria. L’incontro è promosso dal Centro studi Malfatti e dal
Festival dell’Energia.
Nel corso della mattinata saranno
illustrate, in particolare, le esperienze di Archimede Solar Energy e di
Itw Llw Geotermia Italia. Lo scopo dell’iniziativa è approfondire il
tema delle energie rinnovabili, terreno strategico di incontro tra concrete opportunità di crescita economica ed occupazionale e sfide
cruciali sul piano dell’innovazione
tecnologica e della sostenibilità. B
gioneparticolarmente interessante anche per la presenza di
aziende che sul fronte delle
rinnovabili rappresentano veri e propri punti di riferimento”.
La bolletta che pesa sempre
più e la crisi economica sono
altri due aspetti su cui riflette-
re attentamente: “Ci sono investitori che guardano con
molta attenzione al nostro Paese - continua - e in questo
momento noi abbiamo bisogno proprio di tali energie positive. Tra l’altro è bene ricordare che l’Italia sul fronte ambientale vanta una delle nor-
mative più stringenti non solod’Europa ma del mondo intero. Quando da noi un’azienda ottiene tutti i permessi e le
autorizzazioni per operare, significa che ha superato le più
severe delle verifiche. I criteri
sono rigorosi e prettamente
scientifici, così come la severità nelle valutazioni degli impatto ambientale”.
Insomma avvicinarsi all’energia green con un po’ di serenità in più e soprattutto con la
voglia di ascoltare e di capire
“...gli scienziati e gli esperti.
Perché è a loro che chiediamo
di guidarci in questo mondo.
Iconvegni come quello di Terni sono occasioni di confronto importanti che aiutano a
capire. Momenti di crescita
culturale e di dibattito, come
il Festival dell’Energia che in
passato ha già fatto tappa a
Perugia e che quest’anno il 15
e il 16 maggio al Politecnico
di Milano vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori
esperti mondiali del settore.
Terni, inoltre, è una città particolarmente sensibile a questi
temi e il convegno sarà anche
l’occasione per ascoltare l’assessore Rometti e capire meglio quali sono le intenzioni
sul piano energetico regionaB
le”.
L’ex maresciallo Adorno Capezzali ringrazia il primario Carletti e il suo staff
Entro metà aprile sarà attivata la Pet-Tac
“Neurochirurgia è un reparto di eccellenza
Casciari: “E nel 2015 via a medicina nucleare” Grande professionalità e supporto psicologico”
A TERNI
Dalle prime parole sono passati 5 anni. Poi ci
sono stati gli annunci, le polemiche e gli impegni, alcuni rispettati e altri no. Ma questa è un’altra storia. La telenovela della Pet Tac è arrivata
finalmente a conclusione. Martedì scorso lo
strumento - fondamentale per la diagnosi dei
tumori - è arrivato negli spazi dove verrà installato, al secondo seminterrato dell’ala sud-ovest
del Santa Maria. Lunedì prossimo l’apparecchiatura e i locali verranno consegnati formalmente alla Fondazione Carit che ha finanziato
l’intero progetto con un contributo di oltre un
milione e mezzo di euro. Qualche altro giorno
sarà necessario per attivare lo strumento e completare i lavori edili. Il taglio del nastro - e quindi
l’entrata in funzione del servizio - è previsto fra il
10 e il 15 aprile. La situazione si è sbloccata con
l’arrivo a Terni del nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera, Andrea Casciari. “Mi sono insediato a nel gennaio del 2013 - spiega - e
nel giro di quattro mesi siamo riusciti a mettere
a disposizione tutti gli spazi e le autorizzazioni
necessarie. La nostra priorità è stata chiudere il
discorso nel più breve tempo possibile”. Con il
passare dei mesi, il progetto iniziale - riguardante la sola Pet-Tac - è stato allargato anche alla
struttura di medicina nucleare: “L’arrivo dei finanziamenti ministeriali - spiega Casciari - ci ha
permesso di anticipare i tempi e fondere due
progetti in uno, allineando la Pet alla medicina
nucleare. Quest’ultima, se tutto andrà bene, ver-
rà attivata a inizio del 2015”. Dopo tutto questo
tempo, il macchinario sarà ancora moderno e
adatto alle sue funzioni? Secondo Andrea Casciari sì: “Una questione del genere non esiste afferma - La Pet Tac è fondamentale, oltre che
B
innovativa e assolutamente aggiornata”.
Fabio Toni
A TERNI
Professionalità, serietà, competenza e delicatezza. Sono le parole che il maresciallo dell’esercito in pensione Adorno Capezzali vuole
spendere nei confronti del primario di Neurochirurgia Sandro Carletti dell’ospedale
Santa Maria, dopo aver subito due delicatis-
Presentata denuncia ai carabinieri. I residenti: “Nessun rispetto”
I ladri di rame senza pietà ancora in azione al cimitero
Rubati i vasi in tredici tombe di Porchiano del Monte
A TERNI
L’oro rosso continua a fare gola a tanti. Evidentemente rubarlo rende, tanto che la
stima parla di circa 800 euro al quintale sul mercato nero. Non si può spiegare
altrimenti l’ultimo colpo messo a segno all’interno del piccolo cimitero di Porchiano
del Monte, nel territorio comunale di Amelia. Nella notte fra mercoledì e giovedì, i
ladri si sono portati via tutti i vasi di rame da tredici tombe. Ad accorgersene, giovedì
mattina, sono state alcune donne che stavano portando un fiore ai propri cari. L’episodio è stato già segnalato alle forze dell'ordine - carabinieri e polizia municipale di
Amelia - anche se risalire agli autori del gesto non sarà semplice. “Qui - racconta una
donna - ho la tomba di famiglia e in oltre 20 anni non ricordo un episodio del genere.
Sì, qualche volta spariscono i fiori. Ma si sa chi è uno non ci fa quasi più caso. Questa
volta è diverso”. L’amarezza sta tutta nella mancanza di rispetto verso chi non c’è più.
“Questo è un cimitero piccolo e nascosto - spiega - e per arrivarci bisogna sapere bene
dove si trova. Forse i ladri sono della zona. Per noi è importante che ogni tanto
qualcuno controlli. Il valore dei vasi in sé è modesto, ma ciò che ferisce è il gesto”. B
simi interventi alla testa. “Vorrei ringraziare tutta l’equipe del dottor Carletti - spiega Capezzali
- per la professionalità con cui ha lavorato e ha
gestito la mia malattia. Sono stato curato con
abilità e cortesia grazie alla preparazione e alla
bravura del primario e di tutti i medici. La cosa
più bella è stata sentire il supporto morale da
parte del professore e di tutto lo staff del reparto di Neurochirurgia, di medici come Rossella
Rispoli e di tutti gli infermieri. Professionisti
seri - continua - umani, educati e sempre attenti
alle esigenze non solo fisiche ma anche psicologiche di noi pazienti. Quello in cui sono stato
ricoverato per tanti giorni è stato per me un
ambiente familiare e un punto di riferimento.
E’ proprio strano doverlo dire, ma mi sono sentito a casa. Non dimenticherò mai la mano del
dottor Carletti sulla mia spalla prima e dopo le
operazioni e le parole che hanno accompagnato quel gesto che mi hanno dato la forza per
lottare”. Qualche volta è l’ora di raccontare anche la buona sanità, quella che salva vite umane, quella che ridà un po’ di speranza ai malati e
ai loro familiari. Il maresciallo dell’esercito in
pensione, appena tornato a casa dalla seconda
operazione, tiene a ringraziare anche la dottoressa Paola Anselmo del reparto di Radioterapia “persona preparatissima e di grande supporto che ha parole sempre giuste al momento
giusto”. “In una situazione in cui ti senti perso e
smarrito - conclude - tutti loro mi hanno dato
B
un conforto e un aiuto speciale”.
-MSGR - 06 UMBRIA - 33 - 14/03/14-N:
Umbria
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METEO
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PERUGIA
Terni
Venerdì 14
Marzo 2014
Perugia f Foligno f Spoleto f Piazza Italia, 4 (PG) T 075/5736141 F 075/5730282 f Terni Piazza della Repubblica T 0744/58041 (4 linee) F 0744/404126
Terni
Offensiva
contro i furti
del questore:
21 arresti
Terni
In quattro anni
il crollo:
sessanta per cento
di poveri in più
Servizio a pag. 45
Servizio a pag. 45
Perugia
Droga, la dose mortale
venduta davanti all’università
Le indagini sull’overdose che ha stroncato
per strada un quarantenne
Servizio a pag. 39
Tasse, 3 milioni con lo sconto
È il totale versato dai contribuenti umbri con la definizione agevolata delle cartelle
Già 1.244 le adesioni per tributi pagati in ritardo senza interessi. C’è tempo fino al 31 marzo
`
Fabio Nucci
PERUGIA Ci sono cartelle vecchie
anche di dieci anni fa tra le
1.244 che gli umbri hanno potuto pagare con lo “sconto”. Importi in media di 2.449 euro relativi al solo tributo da versare
ad agenzie fiscali, uffici statali,
Regione o enti locali. Fino al 28
febbraio scorso, grazie alla definizione agevolata delle cartelle
Equitalia, in Umbria il fisco nazionale e locale ha potuto incassare oltre tre milioni di euro: Irpef, Iva, bollo auto o multe pagate in ritardo senza interessi.
Il vantaggio è previsto dalla
legge di stabilità 2014 che ha in-
trodotto la possibilità di pagare
in un’unica soluzione, senza interessi di mora o di ritardata
iscrizione a ruolo, le cartelle e
gli avvisi di accertamento esecutivi che entro il 31 ottobre
scorso sono stati affidati a Equitalia.
Inizialmente previsto per il
28 febbraio, il termine ultimo
per l’adesione è stato ora spostato al 31 marzo. Fino ad allora
i contribuenti umbri possono
pagare vecchi tributi senza interessi o, nel caso, rivolgersi agli
sportelli di Equitalia Centro per
ricevere assistenza.
Continua a pag. 38
Legata quattro ore
per svaligiare casa
Calcio e follie
Arbitro semina in auto i tifosi inferociti
Riccardo Gasperini
PERUGIA Qualche dubbio su
una condotta arbitrale al termine di una partita potrebbe
anche starci. Ma quando il
dubbio non trova spazio nelle
chiacchiere del dopo gara al
bar e si trasforma in un inseguimento stile Fast & Furious,
con un arbitro costretto a pigiare sull'acceleratore per
mettersi in salvo, beh è altra
cosa. Eppure è un fatto accaduto, che porta inevitabilmente alla luce il lato meno bello
del calcio giovanile umbro nel
contesto del campionato Juniores regionale A2. E allora il
giudice sportivo Marco Brusco ha stangato il Tavernelle,
con una multa da 1000 euro.
Continua a pag. 40
Tasse, tanti pagano in ritardo
Laurea in Medicina da Guinness Stesso giorno, stesso voto
Perugia, incubo furti e rapine: imbavagliata
mentre portano via tutto. Caccia a una banda
Michele Milletti
PERUGIA Un incubo durato quattro
ore. Legata e imbavagliata alla sedia di casa, l’appartamento che
diventa prigione, il terrore affiancato dallo strazio. Succede in un
pauroso mercoledì perugino. Vittima una trentacinquenne. Siamo in via Teano, nei dintorni della stazione centrale di Fontivegge. La donna vive in un condominio definito tranquillo, abitato da
famiglie. Ma evidentemente le
bande specializzate in furti, quelle che tanto le forze dell’ordine
quanto i rappresentanti dello Stato (dal sottosegretario Bocci al
prefetto Reppucci) definiscono la
nuova emergenza della città, non
si fermano davanti a nulla.
Continua a pag. 37
L’angolo del meteo
Weekend ok
Gilberto Scalabrini
L'anticiclone è molto forte e assicura bel tempo sino a mercoledì,
poi probabile passaggio a variabilità. L'alta pressione di per sè
non si scomporrà granché dopo
il 20 marzo ma tra il 23 e 24 ci sarà maggiore variabilità. Dal 25
non è esclusa invece la possibilità del ritorno del maltempo e il
ritorno delle piogge e temperature in calo. Oggi, cielo sereno su
tutta l'Umbria. Domani, giornata fotocopia, salvo la presenza al
mattino di foschie. Domenica
qualche nebbia al mattino e addensamenti a ridosso dei rilievi.
Bps di Desio. Nei nuovi
assetti prevista una
quota di minoranza “aperta”
anche agli umbri?
*****
Centrodestra alla stretta
finale. Crescimbeni candidato
a sindaco a Terni? Ieri sera
veniva data per fatta. E a
Perugia? Miss Polidori
vorrebbe una candidata
donna e una leggenda
racconta che sarebbe stata
vista perfino incrociare dalle
parti dello studio Fioroni. Ps:
Ncd e Udc presto insieme.
San Bevignate,
Soprintendenza
scrive
ai carabinieri
Federico Fabrizi
PERUGIA La Soprintendenza
scrive a Procura e carabinieri
perché ritiene che l’autorizzazione paesaggistica per la casa dello studente a San Bevignate sia scaduta. Ma giusto
due settimane fa l’Adisu s’é
fatta dire dalla Regione che
proprio quell’autorizzazione
è valida.
«Probabili lacune procedurali». Sono le parole usate per
il palazzone Adisu a San Bevignate dall’architetto Anna Di
Bene, responsabile della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria, nella lettera (foto)
che ha inviato qualche giorno
fa alla Procura della Repubblica e ai carabinieri del nucleo
tutela del patrimonio. La Di
Bene ha scritto pure al prefetto, al sindaco e al suo “superiore”, Francesco Scoppola, il direttore dei beni culturali e paesaggistici dell’Umbria.
Fermo immagine. Bisogna
riavvolgere il nastro. Nel rebus dei 4 piani da costruire in
via del Giochetto c’è da raccontare la storia di uno slalom. Forse una guerra, a colpi
di fioretto, tra uffici, enti e palazzi. Firmano i dirigenti, ma
LETTERA
IN PROCURA:
«ATTI SCADUTI»
MA LA REGIONE
AVEVA DETTO
ALL’ADISU:
«SONO VALIDI»
Federica e Jacopo, i gemelli del 110 e lode
Sono gemelli, Federica e Jacopo Brozzi, prima hanno compiuto gli anni e poi si sono laureati insieme. Stesso giorno e stesso voto: 110 e lode. Una laurea in Medicina che è da Guinness dei primati Foglietti a pag. 44
l’ombra della politica si distingue nitidamente. Attenzione,
la partita a scacchi si gioca sulle date. Ai primi di marzo, la
Soprintendente avvisa carabinieri e procura che esiste «la
concreta possibilità che l’autorizzazione paesaggistica sia
scaduta il 4 settembre 2013».
Lo fa perché conta 5 anni a
partire da quando l’aveva concessa: il 4 settembre 2008. Nel
frattempo, però, è passato il
celebre “decreto del fare” che
ha funzionato come un elastico. La scorso giugno il Governo Letta aveva portato da 5 a 8
anni la validità delle autorizzazioni paesaggistiche, poi ad
agosto la conversione in legge
del decreto aveva di nuovo ridotto a 5 anni la validità degli
atti. Però - occhio al cavillo un decreto legge è in vigore
per 60 giorni poi decade o viene convertito. Quindi, per un
certo periodo quell’autorizzazione del 2008 “poteva valere”
8 anni. Nella telenovela di burocrazia ci sono altre lettere. Il
6 febbraio scorso l’Adisu - che
è ente strumentale della Regione - chiede alla Direzione
programmazione, innovazione e competitività della giunta
regionale una cosa molto precisa: se quell’autorizzazione
del 2008 è valida o no. E cita
proprio il “decreto del fare”.
Continua a pag. 38
-MSGR - 06 UMBRIA - 38 - 14/03/14-N:
38
Perugia
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Venerdì 14 Marzo 2014
www.ilmessaggero.it
Droga killer venduta davanti all’università
`Spacciatore cede
Il caso San Bevignate
dose mortale a un 40enne
vicino piazza Grimana
segue dalla prima pagina
L’INDAGINE
Il viaggio dell’eroina. Un viaggio
purtroppo senza ritorno. L’ennesimo. Un viaggio lungo un altro
viaggio. Partito da Sarteano, provincia di Siena, passato per Città
della Pieve e arrivato a Perugia
con un solo scopo: comprare la
dose, o le dosi, di eroina dallo
spacciatore giusto. Da quello che
a prezzi assolutamente di mercato ti dà la roba migliore, quella
che fa “viaggiare” meglio di qualsiasi altra eroina ti sei mai iniettato: perché altra spiegazione non
c’è, se decidi di sobbarcarti duecento chilometri di viaggio fra andata e ritorno per comprare la
droga.
Ma il viaggio, si diceva, purtroppo sarà senza ritorno. Il quarantenne senese ha appena acquistato la droga, ha bisogno di un buco
e decide di farselo in auto, mentre
assieme a un amico coetaneo (entrambi conosciuti nell’ambiente
dei consumatori di droga) di Città
della Pieve sta tornando proprio
verso Città della Pieve.
E’ un attimo. La droga entra in
circolo, fa effetto, ma l’effetto è
drammatico: overdose. L’uomo
sta male, perde immediatamente
conoscenza, sta velocemente
“precipitando” verso la morte.
L’amico al suo fianco fa quel che
può: sono sulla strada verso Città
della Pieve e immediatamente
cambia direzione e punta dritto
per l’ospedale di Castiglione del
Lago. Spera di salvarlo, spera di
arrivare in tempo per affidarlo alle cure dei medici e farlo “tornare” alla vita. Ma non sarà così. Il
quarantenne di Sarteano non tornerà più dal suo viaggio. Diventerà così freddo corpo senza vita,
un numero che rinnova la drammatica statistica dei morti per la
droga. I sanitari non possono far
altro che chiamare i carabinieri,
avvertire il magistrato. L’uomo
verrà trasferito dall’ospedale di
Castiglione del Lago all’obitorio
del Santa Maria della Misericordia di Perugia, a disposizione dell’autorità giudiziaria per un’autopsia che dovrebbe essere condotta nelle prossime ore e che dovrebbe confermare quanto gli investigatori sanno già.
CACCIA AL PUSHER
Gli investigatori, i carabinieri
della compagnia di Città della Pieve diretti dal capitano Marcello
Sardu, hanno parlato a lungo nella notte di mercoledì con l’amico
pievese del quarantenne morto e
hanno stabilito alcuni punti da
cui partire per le indagini: sanno
che l’uomo si è iniettato la dose
mortale appena lasciato Perugia,
e che dunque l’eroina acquistata
era particolarmente dannosa. Come si dice in questi casi: tagliata
male oppure troppo pura. Sanno
anche dove i due si sono incontrati per acquistare la droga. E qui
torna una zona che, nonostante i
miglioramenti derivanti dal pressing delle forze dell’ordine, resta
uno dei punti principali nella
mappa dello spaccio: la zona di
piazza Grimana. Dai racconti fatti dall’uomo di Città della Pieve,
infatti, i carabinieri hanno ricostruito che proprio in quella zona
ci sarebbe stato l’incontro per la
cessione delle dosi.
Le indagini sono partite immediatamente. Attraverso il controllo del traffico telefonico dei due, e
contando sulle descrizioni fatte
dall’uomo e sul soprannome con
cui è conosciuto il pusher. Non sarà certo facile cercare nella “giungla” dello spaccio in quella zona
di città intorno alla Stranieri, da
tempo preda di pusher e disperati
vari nel mondo della clandestinità, ma i carabinieri diretti da Sardu potranno contare sulla collaborazione e la conoscenza del territorio dei colleghi perugini.
Michele Milletti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I carabinieri indagano sull’overdose mortale di Città della Pieve. La dose è stata venduta nella zona universitaria
Ponte Pattoli, caccia ai nuovi locali per la scuola
IL CASO
Una scuola primaria fatiscente e
insicura, con aule-corridoio, spazi
insufficienti alla didattica e un paese senza luoghi di socializzazione
e integrazione. L’associazione Genitori amici dei bambini di Ponte
Pattoli ha chiamato a raccolta il paese intenzionata a chiarire prima
di tutto con il sindaco la situazione
della scuola. L’assemblea pubblica
di mercoledì (nella foto) è così diventata una sorta di spartiacque
con le prime domande dei genitori
che cominciano ad avere risposte.
Il Comune si impegnerà a trovare
un nuovo edificio, non è ancora
chiaro se da ristrutturare o di nuova costruzione. È certo che Wladimiro Boccali la prossima settimana convocherà le parti interessate,
compresa la presidente dell’associazione, «per discutere di un possibile percorso da seguire».
Nonostante l’insuccesso del bando
2013 per la ricerca di un immobile
in locazione (hanno risposto solo
in due), la soluzione potrebbe comunque passare dai privati. Il Comune avrebbe infatti ricevuto alcune proposte per la sistemazione di
un edificio adatto a ospitare la
“Turchetti”, al momento frequentata da 130 alunni (52 dei quali figli
Tasse con lo sconto
boom di adesioni
segue dalla prima pagina
La procedura si applica anche
in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari. In Umbria, sono 1.244 i contribuenti che hanno aderito, 877 in provincia di
Perugia, 367 in quella di Terni,
che in totale hanno versato
3,046 milioni di euro. Cartelle in
media più pesanti nella provincia maggiore dove Equitalia ha
riscosso 2,344 milioni per una
media di 2.673 euro a contribuente; mentre a Terni sono stati versati 702mila euro per una
media di 1.914 euro. «Si tratta di
cartelle e avvisi di accertamento
esecutivi affidati a Equitalia per
la riscossione entro il 31 ottobre
scorso iscritte a ruolo da tempo
– spiegano da Equitalia Centro –
e il vantaggio è che il contribuente versa il tributo netto,
senza gli interessi che sarebbero dovuti maturare dal momen-
FINO AL 31 MARZO
LE VECCHIE CARTELLE
DI IVA, IRPEF, BOLLO
E MULTE POSSONO
ESSERE PAGATE
SENZA INTERESSI
to in cui la cartella era stata ricevuta, andando incontro a un risparmio consistente. In media
si tratta di scadenze risalenti a
3-4 anni fa ma ci sono cartelle
che risalgono anche a dieci anni
fa».
Con l’avvicinarsi della precedente scadenza, il 28 febbraio, in
molti si sono affollati agli sportelli dell’agente di riscossione
che in molte sedi, per garantire
l’assistenza, si è trovato a dover
prolungare l’orario di apertura.
«Grazie alla proroga – aggiungono da Equitalia Centro - gli interessati hanno tempo fino al 31
marzo per chiedere informazione ai nostri sportelli e fare i calcoli per aderire alla definizione
agevolata». Per capire se i tributi rientrano in tale agevolazione
è infatti necessario verificare la
situazione debitoria del contribuente, verificare la data in cui
le somme dovute sono state affidate all’agente e il tipo di atto ricevuto. «Informazioni contenute nell’estratto di ruolo che si
può chiedere agli sportelli Equitalia».
Non rientrano in tale agevolazione le somme dovute per sentenze di condanna della Corte
dei conti; somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail); tributi locali non riscossi da Equitalia; richieste di pagamento di
enti diversi da agenzie fiscali, uffici statali, enti locali. È possibile pagare in unica soluzione entro lunedì 31 marzo negli uffici
postali, tramite bollettino F35, o
direttamente in uno degli sportelli Equitalia Centro a Perugia,
Terni, Foligno e Orvieto. Per
l’assistenza è attivo anche un
punto informativo a Città di Castello.
Fabio Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
di migranti) e la direzione didattica del X Circolo.
I genitori “denunciano” condizioni
inaccettabili, con «locali scomodi,
bagni in condizioni critiche, corridoi adattati ad aule, assenza di spazi per laboratori o palestra», con
gli alunni che per attività motoria
PRIMARIA,
LOCALI VECCHI
E FATISCENTI
PRESSING
SUL SINDACO
PER TROVARE
LA SOLUZIONE
devono fare 400 metri a piedi per
recarsi al Cva. C’è anche una classe
“traslocata” nella scuola media dove due aule sono state dichiarate
inagibili. La preside ha assicurato
che durante le vacanze pasquali
«si interverrà con un intervento di
messa in sicurezza». Il sindaco ha
intanto ricordato che l’intervento
del governo sulle ristrutturazioni
scolastiche libera fondi che potrebbero essere destinati anche al polo
scolastico di Ponte Pattoli. E per
accertarsi della situazione, il parroco don Gustavo ha chiesto a Boccali di invitare il premier Renzi «a
visitare le nostre scuole».
Fa. Nu.
Il dirigente della Regione Servizio paesaggio, territorio,
geografia - non risponde di getto,
ma prende carta e penna e chiede
un parere al “Servizio attività
legislativa e segreteria della
Giunta regionale”. Tre giorni ed
ecco la replica: «... seppure la
formulazione normativa sia
criticabile... si ritiene che la
proroga di 3 anni (cioè 5 anni più
3) del termine delle
autorizzazioni paesaggistiche
sia da riferirsi alle autorizzazioni
in corso alla data del 21 agosto».
Una settimana ancora e dal
Servizio paesaggistico di Palazzo
Donini possono rispondere
all’Adisu: «Si ritiene confermata
la validità dell’autorizzazione», è
scritto nella nota protocollata il
17 febbraio scorso. Riassunto: la
Soprintendente avvisa Procura e
ai carabinieri del Ntp perché
ritiene che l’autorizzazione
paesaggistica per la casa dello
studente a San Bevignate sia
scaduta. Ma pochi giorni prima
l’Adisu s’era fatta spedire un
parere dalla Regione - transitato
attraverso diversi uffici - che
“certificasse” la validità della
stessa autorizzazione. Insomma,
un bel po’ di roba per far lavorare
gli avvocati. La prossima
settimana sindaco, rettore,
Adisu e Regione s’incontreranno
per cercare di dipanare la
matassa. Invece stasera al Cva di
Casaglia il Movimento 5 Stelle di
Perugia ha organizzato
un’assemblea: “San Bevignate,
patrimonio di Perugia.
Pianificare, nel rispetto della
storia e dell’ambiente è
possibile”.
Federico Fabrizi
[email protected]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 06 UMBRIA - 47 - 14/03/14-N:
47
Terni
(C) Il Messaggero S.p.A. | ID: 00155924 | IP: 151.12.186.133
«Operai e creativi
nella stessa fabbrica»
`Stefano Neri: saranno ma cercando di rafforzarla, non posta un network nazionale di
le idee a far crescere
la nostra industria
IL CONVEGNO
«Il futuro della nuova industria
ternana, ha i piedi a casa e la testa
nel mondo». Non ha dubbi Stefano Neri, presidente di Italeaf e di
Confindustria Terni su come dovrà rinascere e potrà evolversi, la
grande manifattura italiana. Lo dice durante, «Reinventig green &
social business», l’incontro organizzato per la premiazione della
Global Social Venture Competition 2014 al circolo «Il Drago», delineando così e senza mezzi termini la sua prospettiva industriale.
Una visione che mette tutti d’accordo; da Tomaso Marzotto Caorta, vicepresidente del network italiano degli Angel investor, a Mario
Molteni, direttore di Altis, la scuola di alta formazione della Cattolica di Milano, fino a Francesco Pacifici, del Ministero dello sviluppo
economico. Una visione, che amplia le vedute verso un settore –
quale quello dell’impresa sociale
innovativa, della green e circular
economy – su cui Italeaf si sta focalizzando, per mettere a fuoco una
nuova ed originale idea d’impresa.
«Siamo realisti – precisa Stefano
Neri, nel suo intervento – noi come idea d’industria abbiamo
un’immagine antica; siamo a Terni, un territorio la cui vocazione
industriale deve restare sì intatta
pensando che l’unico modello industriale possibile, sia quello perseguito dai nostri nonni». Apre ad
nuovo modello di cultura imprenditoriale diffusa Neri: «ad una cultura dell’innovazione, della responsabilità sociale e ambientale
dell’industria» fa ben presente,
dando per «finito il momento in
cui si pensava, all’industria in termini romantici». Nessun nuovo
capannone, ma un potenziamento
di ciò che già c’è, «in cui far convergere le nuove tendenze dell’imprenditoria creativa» aggiunge Neri; esperienza che con Italeaf, «la
fabbrica delle fabbriche» sta già
sperimentando aprendo a startup
sociali e sostenibili.
«Del resto abbiamo creato ap-
prim’ordine – ribadisce il professor Mario Molteni di Altis – che
mette insieme una vasta platea di
operatori dell’ecosistema startup». Oggi l’impresa sociale, profit
e no-profit, ha una declinazione
più moderna, grazie alla contaminazione con le nuove tecnologie e
può rispondere ai bisogni di un vasto pubblico. L’innovativo modello di business di Italeaf, che ha già
prodotto due startup come Greenled Industry e Skyrobotic, ha fatto
sì che crescessero nella patrimonializzazione di Italeaf e che ora siano in grado di aggregare i rispettivi mercati, quello dell’illuminotecnica e quello dei droni.
Elena Frasconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I numeri
Start up, Terni all’undicesimo posto
`«Terni è l’undicesima
provincia italiana, per
concentrazione di startup sul
suo territorio». A dirlo è
Francesco Pacifici, della
segreteria tecnica del
Ministero dello sviluppo
economico, durante
l’incontro «Reinventing
green & social business»
dell’altro ieri al Drago. Tra le
mille e settecento imprese,
registrate come startup
innovative - nell’apposito
registro nazionale della
Camera di Commericio - una
discreta percentuale sono di
origine ternana, quindi.
Inoltre, stando ai dati forniti
sempre dal Ministero dello
Sviluppo, «Terni si
distinguerebbe anche come
provincia con esperienze
startup di maggior successo»
aggiunge Pacifici; «un settore
che potrebbe rivelarsi volano
per la ripresa economica –
conclude il rappresentante
governativo - su cui il
Ministero ha già lavorato,
varando un’apposita
normativa avanzata».
NARNI
COMPAGNIA ORION
E PIRANDELLO
La compagnia Orion Theatre
per festeggiare i 25 anni di
attività, mette in scena questa
sera alle 21,15 al teatro di
comunale Manini di Narni lo
spettacolo di prosa "Non si sa
come" scritto da Luigi
Pirandello nel 1934,
considerata l'ultima
commedia portata a termine
dallo scrittore.
L'inizio dell'attività della
compagnia coincide con
l'allestimento del musical
Cristo 2000 di Aliscioni,
Biagioni e Paulicelli,
rappresentato tra il 1989 e
1990 e diretto da Pino Scoccia
e Daniela Cirillo.
La regia è a cura di Marco
Francescangeli e Francesco
Locci. I due sono anche attori
insieme a Foscolo Ceccarani,
Patrizia Della Torre, Sara
Masci. Le musiche originali
sono di Simone Alicata, le
scenografie sono di Igor
Borozan, le luci sono della
Stas di Terni, gli abiti di scena
Madame Bovary Terni.
Lo spettacolo sarà replicato
venerdì 21 presso l'auditorium
del palazzo Primavera
BENEFICENZA
SERATA LIONS
PER BURKINA FASO
Serata di beneficenza del Leo
Club San Gemini al Queency.
Un’iniziativa, realizzata
insieme con il gruppo dei
ragazzi Leo Terni, Spoleto e
Viterbo, per raccogliere fondi
da destinare al progetto Lions
«Tutti a scuola in Burkina
Faso». «Abbiamo pensato a
una cena pro bono - spiega
Maria Sole Carli del Leo Club
San Gemini – per contribuire
a fornire materiale didattico
necessario allo studio, nelle
ventidue scuole costruite con
il nostro impegno, in Burkina
Faso». L’appuntamento è
dalle 21 in poi.
AST, FIOM: PREOCCUPATI
PER MODIFICHE ASSETTI
Tre giovani imprenditori premiati
Tre finalisti pronti per Berkley
I PREMIATI
Voleranno oltreoceano, a Berkeley California ad aprile, per una
delle più ambite competizioni internazionali tra giovani. Rappresenteranno l’Italia come le migliori startup, attive nel settore dell’impresa sociale ed innovativa. Swissleg, Charity Stars e Diptera sono
le finaliste della Global Social Venture Competition Italy - per la sesta
edizione del 2014 - premiate al Circolo “Il Drago”, davanti ad una platea di imprenditori, investitori istituzionale, business angels, startupper ed esperti del settore.
L’hanno spuntata tra ottanta imprese e idee d’impresa, selezionate
in tutt’Italia, fino al rush finale in
cui hanno surclassato gli ultimi
nove rimasti in lizza. La prima finalista, si chiama Swissleg: una
startup luganese, attiva nella produzione di protesi gambali, di alta
qualità ma realizzate a basso costo. Un’impresa sociale che opera
soprattutto per i paesi del sud del
mondo; «là dove gli eventi bellici
sono all’ordine del giorno», spiega
Roberto Agosta. Secondo posto, invece, per l’idea no profit proposta
da Charity Stars, il gruppo che ha
pensato di realizzare un portale di
aste on line, tramite cui mettere in
vendita oggetti ed appuntamenti
con vip e personalità di spicco dello spettacolo, il cui ricavato andrebbe interamente ad associazioni Onlus. Premio aggiunto Italeaf,
alla startup terza classificata Diptera che, partirà per Berkeley insieme alle altre due finaliste e che
avrà la possibilità in più di localizzarsi in Italeaf, per sviluppare il
suo progetto industriale.
E. Fra.
Un ragazzo con la protesi
«Come Fiom-Cgil di Terni
abbiamo qualche perplessità
rispetto ai contenuti della lettera, sulla modalità di gestione operativa di Ast, dai quali
si evince che TK non ha proceduto a compiere solo delle
operazioni di collocazione di
Ast all’interno del gruppo. Come Fiom-Cgil di Terni riteniamo preoccupanti le modifiche organizzative effettuate
da TK relative ad Ast, Vdm ai
Centri di Servizio e alla rete
commerciale/vendita che evidenziano una modalità operativa di Ast diversa rispetto a
quanto conosciuto fino ad oggi. Come Fiom-Cgil di Terni
siamo preoccupati, a distanza
di due settimane, del silenzio
“assordante” da parte di tutti
rispetto ai contenuti della lettera inviata ai dipendenti che,
a nostro avviso, non chiarisce
la definitiva missione industriale di Ast e dalla quale non
si evince la difesa della
strategicità del sito ternano».
UGL: THYSSEN CI CONVOCHI
«Non vogliamo annunci,
pretendiamo un piano industriale serio che finalmente
faccia chiarezza sul futuro
delle acciaierie di Terni». Lo
dichiara il coordinatore nazionale del comparto Siderurgia
dell’Ugl Metalmeccanici, Daniele Francescangeli, evidenziando come «abbiamo accolto con favore il ‘ritorno’ di
ThyssenKrupp, nonostante il
tira e molla di questi ultimi
anni abbia imposto enormi sacrifici ai lavoratori, ma non resteremo certo alla finestra a
guardare. La lettera che i vertici del gruppo tedesco hanno
inviato ai dipendenti è fumosa e non chiarisce cosa accadrà ora che l’operazione di
trasferimento di Ast, Vdm, il
Tubificio di Terni e gli altri
servizi da parte di Outokumpu si è conclusa».
Venerdì 14 Marzo 2014
www.ilmessaggero.it
Cgil a congresso
«Sì agli aiuti statali»
`Romanelli verso il bis
«Siderurgia e chimica
restano i punti forza»
LA RELAZIONE
SAN GEMINI Una quadro esterno
che ha portato a disuguaglianze sociali sempre più forti, una
situazione locale drammatica,
con il settore della chimica in
forte difficoltà. Con questo
quadro, secondo Attilio Romanelli, segretario uscente della
Cgil provinciale ma verso la riconferma, che avverrà oggi, alla fine del congresso, a cui ha
partecipato anche il segretraio
nazionale Mario Bravi, conferma la richiesta che la Regione
chieda lo stato di area di crisi
complessa per il ternano, con
particolare attenzione al settore della chimica, che, insieme
alla siderurgia è uno dei settori trainanti dell’economia locale e non solo.
«Chiediamo - ha detto Romanelli - che venga posta l’attenzione necessaria alla vicenda della chimica ternana, aggredita da pericolosi eventi di
ristrutturazione che potrebbero determinare l’emarginazione e in alcuni casi la conclusione di questa esperienza. Le
multinazionali
interessate,
prevalentemente tedesche, testimoniano una politica nazionale tesa a valorizzare le produzioni industriali considerate strategiche a differenza di
quanto generalmente avviene
in Italia. Non vorremmo che
nella crisi la ristrutturazione
del sistema chimico significhi
per l’area Ternana la sua rimozione con danni incalcolabili
per la realtà territoriale e sopratutto per chi vi lavora».
Preoccupazioni anche per il
futuro di Asy « dove oggi rimane chiara la proprietà ma incerti sono piano industriale,
organizzazione societaria e
collocazione internazionale
del sito ternano. Alla proprietà riconfermiamo la richiesta
di considerare il sito come unità produttiva, costituita dalle
produzioni presenti e dall’insieme delle imprese impegnate nelle attività di servizio». Accanto «al protocollo sull’ambiente e la sicurezza chiediamo l’avvio del protocollo sugli
appalti per favorire la crescita
delle eccellenze, dove siano caratterizzanti il lavoro e la formazione e non la contrazione
dei salari o la riduzione dei diritti».
Infine una stoccata a Confindustria: «Visto che siamo oggetto di contestazione da parte
della Confindustria locale,
chiediamo se ci sia la disponibilità a collaborare per costruire buone pratiche sindacali eliminando cosi le tante forme di
precarietà, o i tentativi di trasformare i contratti per scegliere quelli più utili e meno
vincolanti sul tema dei diritti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Attilio Romanelli, verso la
riconferma a segretario
Aidas, il Tar sospende
la commissaria Volpini
L’ultima notiza sulla vicenda
Aidas, la cooperativa le cui socie hanno fatto 22 giorni di
sciopero della fame, arriva
dal Tar «che ha sentenziato,
contro il provvedimento del
Ministero Sviluppo Economico, la illegittimità della nomina della commissaria Silvia
Volpini. Il Tarsi è pronunciato su istanza della Presidente
Patrizia Lo Iacono e dei Consiglieri Antonella Mora, Fabiana Ernani e Piero Martinelli,
che rivendicavano la correttezza del proprio operato nella cooperativa». In questo momento, però, la commissaria
Volpini è stata sostituita e la
notizia non dovrebbe cambiare le carte in tavole. «Sarà
un’altra cosa che chiederemo
al ministero», ha detto Gino
Venturi, della Uil, che ha fatto
lo sciopero della fame con le
dipendenti.
Venturi ribadisce l’importanza dell’incontro al ministero «per tenere accessi i riflettori non solo sul nostro caso,
ma anche su quello della cooperazione sociale: la nostra
battaglia è solo all’inizio» e,
insieme a Giovanni Torluccio, della Uil nazionale ribadisce l’amarezza per «un sindaco e di un assessore troppo silenti, come pure un vescovo
che non ha inteso spendere
una parola sul dramma che si
stava consumando».
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Orvieto, mobilità gratuita
per anziani e disabili
ORVIETO Per il nono anno consecutivo il Comune di Orvieto ha
aderito al “Progetto Mobilità
Gratuita” realizzato in collaborazione con Pmg Italia Spa per
il trasporto di anziani non autosufficienti e persone affette da
disabilità.
Attraverso modalità inedite
nel contesto nazionale, la società Pmg offre agli Enti e alle Associazioni la possibilità di dotarsi di mezzi adeguatamente
attrezzati per le esigenze dei cittadini più svantaggiati attraverso il reperimento di spazi pubblicitari da parte di aziende locali che, in cambio, avranno il
proprio logo iscritto sulla carrozzeria dei mezzi, garantendo
così alle aziende inserzioniste
una presenza pubblicitaria im-
portante e un valido ritorno di
immagine.
La Zona Sociale n. 12 dell'Orvietano, attraverso i servizi sociali, ha aderito ancora una volta alla proposta di Pmg in quanto ha permesso di dare il giusto
dispiegamento al concetto si
“sussidarietà orizzontale”, intesa come concreta possibilità di
realizzare un sistema di servizi
sociali a partire dai cittadini e
dalle realtà produttive del territorio; e perché, grazie a tale collaborazione, è stato possibile disporre di un automezzo in comodato gratuito con il quale potenziare il servizio di trasporto
a chiamata per anziani e disabili già attivo dal 2004 nel territorio orvietano ed effettuato con
tre automezzi.
www.lanazione.it/umbria
e-mail: [email protected] - [email protected]
VENERDÌ 14 marzo 2014
Effetto-Renzi per tre umbri su quattro
Cosa fare con 85 euro in più al mese in busta-paga? Risponde la gente
La tragedia di Spina
L’amico
non sa
che ‘Bombi’
è morto
CERVINO · A pagina 5
Reazioni all’acquisto
Bps comprata
dai lombardi
Da noi restano
le polemiche
· A pagina 19 del QN
Regala ai poveri i doni ricevuti per la recente nomina
CONCRETO
Il vescovoBassetti
a sostegno
deibisognosi
S.ANGELICI
· A pagina 2
· A Pagina 3
Gesto significativo
in favore del «Fondo
di solidarietà»
che ha già aiutato
duemila famiglie
CUUOORREE
C
DDII CCAARRDDIINNAALLEE
Caso-San Bevignate
Le carte
in Procura
NUCCI · A pagina 7
OGGI su:
www.lanazione.it/umbria
LA FOTOGALLERY
Umbria Jazz, ecco
le star del Festival
Il Comune esce sconfitto dopo 33 anni
LEGGI L’ARTICOLO
Perugia: due privati contestavano l’ampliamento di una strada. Causa infinita
LEGGI L’ARTICOLO
NUCCI · A pagina 9
La storia Da Perugia a Bologna per stare con il fidanzatino
Fugge per amore a 15 anni, ritrovata
SCAPPARE a 15 anni per amore. Con i
genitori in apprensione e la polizia che ti
cerca. E’ accaduto di nuovo a un’adolescente di origine marocchina, residente a
Perugia, che martedì se n’è andata da casa ed è stata ritrovata il giorno successivo
dalla polizia a San Giovanni in Persiceto,
nel Bolognese. Era insieme al ‘fidanzatino’, un connazionale poco più grande di
lei, stava bene e in serata è stata riaffidata
ai genitori.
Era stata la famiglia, nella denuncia, a segnalare che la figlia poteva essere nel Bolognese. Foto e descrizione della ragazzina sono state diramate alle forze dell’ordine e mercoledì pomeriggio gli agenti
l’hanno individuata nei pressi della stazione ferroviaria della cittadina, in compagnia di un altro ragazzo. Dopo averli
osservati a distanza i poliziotti si sono avvicinati per parlare con la giovane, che
ha subito ammesso di essersi allontanata
di casa.
«Don Matteo 9»
sbarca a Norcia
«Donna e madre
ma riparo autobus»
TERNI PROVINCIA
VENERDÌ 14 MARZO 2014
23
••
MONTEGABBIONE ECCO LA NUOVA VIA PERUGIA
ORVIETO
«CI STIAMO presentando al futuro con tutte le chiavi in
regola». Così il sindaco Andrea Ricci ha commentato il taglio
del nastro di ieri mattina della nuova via Perugia, la strada
d’accesso al piccolo paese dell’alto orvietano.
Ufficio turistico, gli addetti sulle barricate
I dipendenti del servizio in guerra contro l’assessore Marino: «Scelte sbagliate»
— ORVIETO —
IN BREVE
TEATRO Al Mancinelli
‘Chiamatemi Ismaele’
NELL’AMBITO della
rassegna di teatro
contemporaneo «Visioni
di futuro» domani alle 21
al teatro Mancinelli arriva
«Chiamatemi Ismaele».
Liberamente tratto da
Moby Dock di Herman
Melville, è portato in
scena dalla compagnia di
teatro integrato Amleto in
viaggio diretta da
Felizitas Scheich e
Elisabetta Moretti.
La battaglia di Achab è
anche la battaglia
spirituale dell’uomo alla
ricerca disperata di un
senso per la propria vita.
SCHERMA Successo
della gara Uisp
UN TRAGUARDO
storico quello dalla Uisp
Scherma Orvieto alla gara
regionale di spada maschile
e femminile svoltasi ad
Orvieto. La gara metteva in
palio la qualificazione alla
nazionale assoluta di spada.
Solo 8 i posti disponibili
per la categoria maschile e
6 per la femminile. Agli
«Assoluti» partecipano tutti
gli schermidori nati prima
del 1999. Ben 51 i
partecipanti alla gara
maschile e 28 a quella
femminile provenienti da
tutta l’Umbria.
LA DECISIONE di chiudere
l’ufficio di informazione turistica
di piazza Duomo suscita la protesta di numerosi turisti mentre gli
addetti al servizio scendono sul
piede di guerra contro l’assessore
Marco Marino che ha assunto la
contestata decisione. Secondo i dipendenti «l’affermazione dell’assessore secondo cui l’informazione che può essere data in un punto di arrivo è quella che può essere fornita da qualsiasi commerciante nega la natura istituzionale
dell’informazione stessa».
«IL RUOLO assicurato dall’ufficio turistico è infatti quello di garanzia per un’informazione autorevole e certificata — dice il personale — e l’attività svolta non può
essere sminuita ad una mera distribuzione della piantina o indicazione dei servizi igienici o delle
farmacie. Anche oggi che le informazioni viaggiano attraverso strumenti informatici, il contatto
RABBIA Gli addetti
dell’ufficioturisticochiuso
dall’assessoreMarino(nella
foto)si rivolgerannoal sindaco
umano e il materiale cartaceo continuano ad essere lo strumento essenziale e più richiesto anche da
coloro che programmano in proprio la vacanza. Tale richiesta è
confermata dai contatti telefonici
e di posta elettronica e dal fabbisogno annuale di oltre 300 mila opuscoli». Il personale dell’ufficio critica anche le scelte compiute
dall’assessore Marino in materia
di turismo: «Con l’occasione vorremmo rappresentare il nostro imbarazzo nel giustificare l’amministrazione di fronte alle numerose
lamentele su servizi essenziali come: le difficoltà prodotte dai tagli
effettuati sul sistema di mobilità
più usato dal flusso turistico; le variazioni delle tariffe in tempi inop-
portuni come parcheggi, ingressi
monumenti, biglietti bus che creano inconvenienti a chi opera nella programmazione dei pacchetti
turistici; i servizi igienici spesso
chiusi o poco presentabili». Da
qui la decisione di chiedere un incontro direttamente con il sindaco Concina.
C.L.
FABRO IL COMITATO ‘CAMBIAMENTI’ PROMUOVE UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER INFORMARE I CITTADINI
Anche da Ficulle arriva il «no» alla fusione dei Comuni
— FABRO —
CON L’APPROSSIMARSI della data per i
referendum consuntivi (13 aprile), in riferimento al progetto di fusione dei cinque comuni dell’alto Orvietano i cittadini contrari
all’ente unico continuano la battaglia affilando le unghie. Per questo i residenti a Ficulle
riunitisi nel comitato CambiaMenti (membro
del coordinamento dei comitati dell’alto orvietano «No Fusione, per la difesa dell’autonomia degli enti locali») hanno messo in pro-
gramma un’assemblea pubblica per giovedì alle 21 presso la sala polivalente del teatro dal
titolo «Fusione? NO, così non va bene», durante la quale verranno illustrate e valutate «alternative meno rischiose, reversibili e che non
precludono le altre possibilità». «Non possiamo accettare che il paese venga annullato, cancellato dalle carte geografiche per volere di partito — dicono —. Non è accettabile proporre
alla cittadinanza di esprimersi in un referendum, ancorché consultivo, su un tema così im-
CONTROLLI DUE MAROCCHINI SONO STATI DENUNCIATI DALLA POLIZIA
portante e irreversibile senza averla opportunamente informata dei risvolti sociali, economici e politici dell’iniziativa. Non basta dire
che arriveranno molti soldi». Secondo il comitato CambiaMenti esistono altre alternative.
«Se l’iniziativa fosse stata sospinta da un sincero interesse per il benessere dei cittadini —
chiosano — si avrebbe avuto cura di coinvolgerli tempestivamente nelle fasi progettuali
del processo e li si sarebbe usati come aiuto importante per sviscerare i pro e i contro di questa ipotesi di soluzione».
IL LIBRO REALIZZATO DALLA CNA
Furgone pieno di arnesi da scasso La Rupe e gli artigiani
gravati da numerosi precedenti
penali per reati contro il patrimonio, non sono stati in grado di
spiegare né perché si trovassero a
Orvieto, né di giustificare il possesso di tutti quegli oggetti, mostrando per tutta la durata dell’intervento un atteggiamento ostile
nei confronti degli agenti.
— ORVIETO —
UN FURGONE bianco che si aggira a bassa velocità nelle stradine
vcine a via Costanzi, ieri mattina,
in un’area colpita di recente da diversi furti in abitazione. La presenza di un mezzo simile, era già
stata segnalata dai residenti della
zona nei giorni scorsi.
GLI AGENTI hanno voluto vederci chiaro, ma quando il furgone si è accorto dell’auto della Polizia, ha cercato di far perdere le
sue tracce, senza riuscirci: è stato
fermato all’altezza del centro commerciale vicino al casello dell’A1.
I due uomini a bordo sono stati
identificati: cittadini marocchini
di 53 e 33 anni, residenti il primo
a Todi, con regolare permesso di
soggiorno, e il secondo a Terni,
ma illegalmente, e già colpito da
una precedente espulsione. Nel
furgone, gli agenti hanno trovato
un vero e proprio arsenale di arnesi atti allo scasso e di oggetti atti
ad offendere: roncole, tenaglie,
forbici, tronchesi, pinze, cacciaviti, martelli, scalpelli e torce. I due,
SONO STATI denunciati per
porto d’armi o di oggetti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Il 53enne è stato allontanato da Orvieto
con foglio di via obbligatorio, il
33enne è stato accompagnato
all’Ufficio immigrazione della
Questura di Terni, dove gli è stato notificato l’ordine del questore,
avrà 7 giorni di tempo per lasciare
il territorio nazionale.
— ORVIETO —
«ORVIETO città d’arte e di botteghe artigiane». E’ il titolo del
libro, realizzato a cura della Cna, che verrà presentato il 19 marzo alle 18.45 presso l’atrio di palazzo del Popolo nell’ambito delle manifestazioni civili promosse in occasione della festa di
San Giuseppe patrono della città e della diocesi. Il volume vuole essere un contributo per ricordare la grande importanza che
l’artigianato di Orvieto ha avuto nel corso del tempo, affinché
non se ne disperda la memoria e soprattutto per rinnovare nei
giovani la curiosità e l’interesse nel continuare molte attività
artigiane nel solco della tradizione, pur guardando all’innovazione.
SEGUIRÀ la cerimonia di consegna del premio «Pialletto
d’Oro» all’artigiano dell’anno giunto alla 30esima edizione.
Inoltre da sabato prossimo al 23 marzo si terrà la mostra fotografica dal titolo «Il futuro nelle mani» che attraverso immagini particolarmente significative, esplicita i vari mestieri artigiani mettendo in risalto l’importanza della manualità.
VENERDÌ 14 MARZO 2014
CRONACHE 19
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
«Punto di riferimento irrinunciabile
La Bps resti ancorata al territorio»
Umbria: ‘paletti’ del sindaco dopo l’acquisizione del Banco di Desio
· SPOLETO
ACQUISTO della Popolare di Spoleto da parte
del Banco di Desio e della Brianza: è il giorno
delle reazione, dei commenti e dei «paletti». A
metterli, primo su tutti, è il sindaco della città
del Festival, Daniele Benedetti, che chiede
che venga mantenuto il forte legame con il territorio e si assicuri un riferimento solido per le
piccole e medie imprese. «Quale che sia la risoluzione definiva della vicenda finanziaria della Bps — spiega Benedetti — la Banca Popolare di Spoleto rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per il tessuto economico-produttivo del territorio ed è rimasta l’unica vera banca territoriale dell’Umbria, facendo di Spoleto un polo di primaria importanza
del credito regionale. La Popolare è nata alla
fine dell’800 con il preciso scopo di raccogliere il capitale dei cittadini a vantaggio della collettività e del territorio. Tale vocazione deve
essere mantenuta».
Benedetti — deve confermare la sua vocazione, non solo per questioni che riguardano i livelli occupazionali, per cui auspico un confronto sereno con le organizzazioni sindacali,
ma anche in riferimento al comparto dell’imprenditoria. Soprattutto in una congiuntura
economica difficile come quella attuale, le piccole e medie imprese, moltissime a carattere
familiare, devono poter contare su chi può favorire in maniera determinante il loro sviluppo. Così come confido che una risoluzione positiva per quanto riguarda futuro la Spoleto
Credito e Servizi». «Mi permetto di sottolineare — continua il sindaco — un aspetto che mi
sta a cuore. I contributi e gli investimenti che
la Bps negli anni ha assicurato al settore cultura e a tante istituzioni culturali, in primis al
Festival dei 2 Mondi. Contributi decisivi non
solo per mantenere ad alti livelli il profilo di
FOCUS
Le offerte
LA Bps al Banco di Desio
e della Brianza. La sua
offerta è stata giudicata
dai commissari di
Bankitalia la più idonea a
conseguire il
risanamento. L’offerta
ha battuto quella della
cordata umbra
‘Clitumnus’, formata da
imprenditori, Coop
e fondazioni.
La scelta
«IL NOSTRO istituto di credito — aggiunge
RONCONI (UDC)
«L’Umbria perde la sua ultima banca
nel silenzio e nell’indifferenza
di tutte le istituzioni della regione»
CARO LETTORE, DÌ LA TUA
REAZIONI MaurizioRonconidell’Udc(sopra)
e il sindacoDanieleBenedetti
città d’arte di Spoleto ma in generale per le sorti della cultura e dello spettacolo in Italia negli
ultimi anni che passano per tante splendide
pagine del nostro Festival».
SULLA VICENDA interviene anche Maurizio
Ronconi dell’Udc: «Al di là di una difesa d’ufficio del sindaco di Spoleto, scandalizza il silenzio e l’indifferenza delle istituzioni della regione riguardo al passaggio della Banca Popolare di Spoleto alla Banca Popolare di Desio.
L’Umbria perde l’ultima banca regionale, una
vicenda che rischia di avere serie ripercussioni sull’economia regionale, sulle attivita’economiche e sulle imprese, che riduce l’Umbria
ad essere una delle pochissime regioni italiane
a non poter più contare su di un istituto di credito a valenza regionale e fortemente radicato
CHE NE PENSI DELLA
CESSIONE DELLA BPS
ALLA POPOLARE DI DESIO?
Scrivici su:
www.lanazione.it
sul territorio. Ancora più incomprensibile e
grave è che l’acquisizione fa seguito ad una rinuncia da parte delle Fondazioni di Foligno,
Spoleto, Terni, a partecipare alla acquisizione
della Bps in modo da costruire un polo del credito Umbro. Sembre purtroppo in Umbria
d’essere tornati all’Italia dei comuni dove il
particolarismo e i personalismi sembrano prevalere su un coraggioso e necessario impegno
comune. Una pagina brutta per la nostra regione che poteva essere evitata solo se si fosse dimostrato più senso di appartenenza e disponibilità. Spero ora — conclude Ronconi — che
la politica prenda atto della vicenda e in futuro si attrezzi diversamente per favorire donne
e uomini disponibili ad un impegno per il territorio e non più unicamente per il personale
cortile».
L’operazione era
subordinata al verdetto
di Bankitalia su Bps,
commissariata da oltre
un anno. La scelta del
Banco di Desio è in linea
con la policy di vigilanza
bancaria europea che
spinge sul rafforzamento
sia patrimoniale che
«strutturale»
Investitori
La decisione era legata al
comunicato dei
commissari straordinari
che avevano incaricato
Lazard per l’assistenza
nella selezione di
investitori nell’istituto e
nella controllante
Spoleto Credito e Servizi,
di cui era presidente
Antonini (nella foto)
PUBBLICI DISAGI DOPO L’UNIFICAZIONE CON LA SEDE DI PALAZZO FIORONI
Spazi angusti, protestano gli impiegati al Broletto
· Perugia
TUTTI INSIEME, appassionatamente, sotto lo stesso tetto. Il
«contingente» di impiegati regionali ospitati nelle stanze del Broletto è aumentato a dismisura.
Non perché Palazzo Donini abbia deciso assunzioni di massa, i
‘rinforzi’ sono arrivati dalla vecchia sede di Palazzo Fioroni, che
l’ente ha deciso di dismettere.
Dai locali di via Pievaiola è quindi iniziato il pellegrinaggio verso
Fontivegge.
LA CONVIVENZA tra vecchi e
nuovi inquilini dello stabile è ancora in fase embrionale, le soluzioni più idonee per garantire ai lavoratori della pubblica amministrazione di prestare il proprio servi-
•
zio nelle condizioni migliori possibile sono fisiologicamente in fase di studio, qualche problema però c’è e i mugugni non mancano
di certo. «Qualcuno di noi — fanno sapere alcuni dipendenti trasfe-
PARCHEGGI OFF-LIMITS
Le lamentele riguardano
anche l’impossibilità
di trovare i posti-auto
riti da Palazzo Fioroni al Broletto
— è costretto a condividere stanze minuscole anche con quattro o
cinque colleghi. Altri hanno
un’intera stanza tutta per loro».
L’ORGANIZZAZIONE degli spazi
insomma è rivedibile. Logici in-
ghippi tecnici, che in un certo senso c’era anche da aspettarsi. Un’altra questione preoccupa i quasi
mille impiegati (sono oltre ottocento al momento) del Broletto.
Trovare parcheggio a Fontivegge
e dintorni è una battaglia quotidiana.
NON CI VUOLE un grande sforzo
di fantasia: basta fare mente locale per capire che, in zona, non c’è
posto in grado di contenere le auto di tutti gli impiegati, anche essendo disposti a fare qualche passo a piedi per raggiungere l’ufficio. «E comunque, specialmente
per le nostre colleghe donne, non
è salutare, diciamo così, girare
troppo per strada dalle parti della
stazione».
C’E’ POCO SPAZIO Gli ufficidelBroletto
VENERDÌ 14 MARZO 2014
ECONOMIA & FINANZA 29
IL GIORNO - Il Resto del Carlino - LA NAZIONE
•
NOMINA IL LEADER GENERALE BRAVI SUONA LA SVEGLIA ALLA REGIONE: ‘SUBITO IL CONFRONTO’
Cgil, Sgalla riconfermato al vertice
Perugia, il segretario provinciale fa il «bis» alla guida del sindacato
·PERUGIA
VISITATORI
Elettronicain mostra
TECNOLOGIA
L’elettronica
in mostra
all’Expo
· BASTIA
MARZO È IL MESE delle fiere e delle mostre al centro fieristico regionale. Si è appena
conclusa con successo Expo
Casa, ed ecco che viene annunciata Expo Elettronica,
la mostra-mercato dove si
possono comprare tantissimi prodotti di elettronica.
La rassegna è la prima delle
due previste a Bastia Umbra
nel 2014, la prossima si terrà
in autunno. E’ prevista la presenza di numerosi espositori
qualificati, un centinaio, provenienti da tutta Italia per offrire un vastissimo assortimento di prodotti. Lo slogan
della fiera è la possibilità di
un affare, conciliando la qualità del prodotto con il cosato conveniente. E’ impossibile elencare tutti i prodotti fra
novità e rarità. Sicuramente
saranno in mostra computer
pronti per l’uso, e anche parti per poterne assemblare
uno in casa. Inoltre, accessori per la telefonia mobile,
centraline, fax, videocitofoni, telecamere; elettronicae
accessori per l’auto, elettronica per il tempo libero.
ANCHE videogiochi, Cd
Rom, videocassette, film in
Dvd; m lettori Mp3 e Mp4,
Dvd e Tv portatili. Per gli
hobbisti saranno disponibili
attrezzi per il fai date, lampade a basso consumo e pannelli fotovoltaici. Expo Elettronica, come nelle precedenti
edizioni, è punto d’incontro
e di scambio per il mondo
amatoriale, in grado di offrire più di altri, con la possibilità di acquistare a prezzi concorrenziali e accessibili. La
mostra allestita in uno dei padiglioni del centro fiera, aprirà sabati 15 marzo alle 9 con
orario continuato fino alle
18,30, Stessi orari anche di
domenica. I settori di vendita saranno distinti in: elettronica, informatica, telefonia
mobile e fissa, hardware e software, componentistica, dvd
e games, materiali di consumo. Costo di ingresso 8 euro,
6 per i ridotti.
VINCENZO SGALLA, segretario generale uscente della Cgil di Perugia ieri è stato riconfermato al vertice del sindacato per i prossimi
quattro anni. Il «bis» è arrivato durante il IV congresso provinciale,
che si è ieri concluso all’Hotel
Giò. Al vertice ha preso parte anche la segretaria nazionale Serena
Sorrentino, che oltre al suo intervento, ha rilasciato anche alcune
dichiarazioni per la trasmissione
televisiva «Porta a Porta», condotta da Bruno Vespa.
INTANTO, dal palco del Congresso il segretario generale della Cgil
Umbria Mario Bravi ha approfittato per suonare la sveglia alla Regionsottolineando che «sono troppi tre mesi di silenzio da parte della Re gione, che non si è ancora decisa ad aprire un confronto». I n somma un Palazzo latitante: «La
nostra ‘Vertenza Umbria’ — ha ricordato Bravi — è basata su alcuni
elementi fondamentali: difendere
il valore dell’industria in Umbria,
partendo dalla martoriata fascia appenninica e dando soluzione alle
tante vertenze aperte sul territorio.
IMPEGNO
Il segretariogenerale
dellaCgil Umbria
MarioBravi
e, in alto, VincenzoSgalla
L’OBIETTIVO
«Difendere il valore
dell’industria in Umbria
risolvendo le vertenze»
POI CI SONO le riforme da portare
avanti con maggiore forza. Centrale anche la questione della non autosufficienza, sulla quale gli impegni presi dalla Regione restano al
momento solo sulla carta». Bravi
ha poi rilanciato l’importanza della partita sui fondi europei per i
prossimi 6 anni, che dovrebbero
portare in Umbria risorse per oltre
un miliardo di euro: «Visto che si
tratta di uno dei pochi cespiti di risorse disponibili, non possiamo
permetterci di ripetere l’esperienza dei sei anni passati, con una distribuzione a pioggia delle risorse,
voluta da Confindustria e dalle altre associazioni delle imprese».
QUANTO A RENZI «le misure illustrate dal premier, che dovranno
ora trasformarsi in atti concreti —
ha concluso Bravi — contengono
due elementi importanti, che sono
stati al centro della rivendicazione
della Cgil negli ultimi anni, ovvero la restituzione di reddito ai lavoratori e la lotta alle diseguaglianze,
attraverso la tassazione delle rendite finanziarie».
Silvia Angelici
FORMAZIONE PROFESSIONALE STRUMENTO TELEMATICO PER AGEVOLARE GLI STUDENTI
Lezioni in tempo reale, arriva il software intelligente
· PERUGIA
IL TUCEP, l’associazione nata per favorire il collegamento tra mondo del lavoro e formazione
professionale, università e ricerca, aziende ed
enti pubblici, presenta uno nuovo strumento
per promuovere l’interazione tra docente e allievo e stimolare il peer learning, letteralmente
apprendimento tra pari. È il software Srs nato
in collaborazione con l’Hist college di Trondheim (Norvegia). «Focus del progetto — spiegano dal Tucep — è l’implementazione del sof-
tware Srs, un sistema di voto che rende i computer degli studenti e i dispositivi portatili, come smartphone o tablet, strumenti di risposta
immediata. I risultati vengono immediatamente visualizzati su uno schermo o su una lavagna
e possono essere utilizzati come punto di partenza per la discussione e il coinvolgimento degli studenti. In questo modo il docente interagisce con tutti gli alunni, compresi quelli che di
solito sono troppo timidi o non predisposti a
parlare di fronte alla classe. Il progetto — ag-
giungono dal Tucep — mira a diffondere e far
conoscere un nuovo ambiente di apprendimento integrato che mette a disposizione contenuti
flessibili per la realizzazione di azioni in centri
di formazione professionale e aziende. Intende,
quindi, aggiornare operatori del campo
dell’istruzione e della formazione professionale
e diffondere un sistema innovativo di trasferimento per la formazione continua delle pmi.
Inoltre, nei prossimi mesi, sarà sperimentato
in diversi corsi universitari e di formazione professionale».
ECCELLENZE BIRRA PERUGIA LANCIA LA NUOVA ETICHETTA IN COLLABORAZIONE CON TOCCALMATTO
«Suburbia», c’è la bionda dal sapore vintage
· PERUGIA
LA FABBRICA «Birra Perugia»
stringe una joint venture con Parma e mette sul mercato una nuova etichetta. E’ la Suburbia nata
in omaggio ad uno dei locali più
esaltanti, originali e celebrati della scena punk-rock italiana. Un
luogo magico, progettato e realizzato da un manipolo di appassionati nella periferia perugina, non
lontano dalla stazione di Ponte
San Giovanni, a cavallo tra il 1980
e l’86.
Tornando alla birra, c’è da dire
che si tratta di una prestigiosa collaborazione. I ragazzi di Birra Perugia, infatti, Antonio Boco, Matteo Natalini, Laura Titoli, Luana
Meola e Mauro Fanari (nella fo-
to) l’hanno realizzata con il contributo di un importante birraio,
Bruno Carilli, patron del celebre
Toccalmatto di Parma. Anche se
Carilli è oggi uno dei più celebri
produttori della birra artigianale
italiana e i suoi prodotti sono bevuti in tutto il mondo, non ha
mai dimenticato le sue origini umbre e soprattutto le notti del Suburbia, durante la sua permanenza a Perugia negli anni in cui frequentava l’Università di agraria.
Ecco spiegata la sinergia e l’entusiasmo con cui questo famoso birraio ha accettato la proposta di
Birra Perugia. Ma che birra è la
Suburbia? Un tributo ad un locale del genere non poteva che guardare alla scena brassicola britannica, tanto che si è deciso di realizzare una English Ipa (India Pale
Ale) molto classica, con solo malto e luppolo inglese. Una birra
straordinaria e ricca di fascino,
dal sapore vintage e allo stesso
tempo attuale. La decisa luppolatura, che dona sensazioni resinose e balsamiche, chiude il cerchio
su questo affascinante tributo ad
un locale incredibile. Un sogno
londinese nella periferia umbra
degli anni ’80. Che oggi, grazie alla Suburbia, si può «riassaporare»
anche a sorsi di bionda.
Silvia Angelici