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Impedenziometria - Analisi Cliniche Cimatti Roma

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IMPEDENZIOMETRIA
Massa magra, Massa grassa, Acqua corporea totale
L’impedenziometria è un metodo diagnostico per valutare la composizione corporea.
L’analisi bio‐impedenziometrica è un esame di facile esecuzione, rapido, non invasivo, che trova indicazione
elettiva per la misurazione dell’acqua corporea totale e della sua distribuzione tra gli spazi intra ed
extracellulari e consente di valutare specificamente l’idratazione in qualsiasi condizione clinica e
indipendentemente dal peso corporeo.
Tutte le strutture biologiche offrono una resistenza (Resistenza, Rz) al passaggio di una corrente elettrica.
Questa rappresenta la forza che un conduttore oppone al passaggio della corrente.
La legge di Ohm afferma che la resistenza di un corpo è proporzionale alla caduta di voltaggio della corrente
elettrica applicata. I tessuti privi di grasso sono buoni conduttori: essi sono ricchi di fluidi corporei che
oppongono al passaggio della corrente alternata una bassa resistenza. Al contrario i tessuti adiposi e le ossa
sono cattivi conduttori in quanto poveri di fluidi ed elettroliti, divenendo così una via elettrica fortemente
resistiva. La resistenza è quindi il valore bioelettrico inversamente proporzionale alla quantità di acqua
presente nel tessuto. La reattanza, conosciuta come resistenza capacitiva è un valore bioelettrico direttamente
proporzionale alla concentrazione di cellule nei fluidi, è una misura indiretta delle membrane cellulari
integre.
L'analisi vettoriale d'impedenza tramite nomogramma Biavector (BIVA=bieletrical impedance vector
analysis) offre uno schema interpretativo immediato circa lo stato idrico e nutrizionale del soggetto. i valori
bioelettrici di Resistenza (RZ) e Reattanza (Xc) misurati dallo strumento sono divisi per l'altezza del soggetto
(conducibilità/metro) e plottati sul nomogramma.
Tramite la trasposizione grafica della reattanza (ascisse) ed angolo di fase (ordinate) si identificano sul
nomogramma zone di normalità ed anormalità delle proporzioni tra spazi intra/extracellulari.
La BIA (analisi bio‐impedenziometrica) permette una stima:
- dell'acqua corporea totale (TBW), L’acqua totale è il maggior componente dell’organismo, per questo la
corretta determinazione, in percentuale e in litri, costituisce la base per stimare i parametri di forma fisica. I
valori ottimali di riferimento per questo componente variano con l’età e il sesso.
L’acqua rappresenta un nutriente di estrema importanza, infatti l’uomo può fare a meno del cibo per diversi
giorni, ma non possiede la stessa resistenza alla sete.
Il bisogno di acqua deve essere soddisfatto completamente e interamente.
Molta acqua è contenuta nei cibi, altra è prodotta metabolicamente in seguito alle ossidoriduzioni cellulari,
infine una notevole quantità viene assunta con le bevande. E’ la molecola più abbondante nel corpo umano;
si pensi che essa costituisce circa il 60 % del peso corporeo di un uomo adulto normale, ma questo valore,
che è maggiore nei bambini, risulta essere più basso nelle donne e negli obesi, per il maggiore contenuto di
adipe, che è praticamente anidro.
La sola soluzione clinicamente testata per determinare quale sia il reale stato di idratazione
indipendentemente dal peso al momento della misura con analizzatori di Impedenza è il nomogramma
BiaVector.
- dell'acqua extracellulare (ECW). Un basilare indice di benessere dipende dalla corretta distribuzione
dell’acqua totale nei due compartimenti.
Infatti, non è tanto importante sapere che il nostro corpo contiene ad esempio 50 Lt di acqua, quanto la sua
distribuzione; molti studi confermano che la normoidratazione è presente solo nei soggetti sani e ben nutriti.
Nel compartimento Extracellulare rientrano il plasma, la linfa, la saliva, i compartimenti liquidi dell’occhio, i
succhi digestivi, il sudore, il liquido cefalorachidiano e il liquido dello spazio che circonda le cellule. La
maggior parte del liquido perso con il sudore proviene dal comparto Extracellulare, in particolare dal plasma.
Quasi nella totalità dei casi le variazioni dell’acqua corporea avvengono in questo compartimento, mentre le
variazioni in più o in meno del compartimento Intracellulare sono nell’ordine di + o – 5 %. Una variazione
superiore potrebbe causare danni alla massa cellulare stessa.
Nei liquidi corporei sono presenti dei soluti ed è importante comprendere che alcuni di questi sono
prevalentemente Intra o Extracellulari:
- della massa magra (FFM); Dalla massa magra si ricava il metabolismo basale (consumo calorico
giornaliero per il mantenimento a riposo delle funzioni vitali) che è il presupposto necessario e
indispensabile per l’elaborazione di qualsiasi dieta personalizzata, mirata alle specifiche necessità
calorico‐metaboliche di ciascun individuo.
- della massa grassa (FAT);
Attraverso la BIA è possibile ricavare direttamente il valore di Metabolismo Basale, o indirettamente
attraverso il valore di BCM . La BCM è il distretto funzionale corporeo con il maggior contenuto di potassio,
che consuma ossigeno e ossida i substrati energetici, ed è quindi la componente metabolicamente attiva della
massa magra. Rappresenta perciò il compartimento corporeo fondamentale nel determinare il dispendio
energetico, le necessità proteiche e la risposta metabolica dell’organismo agli stimoli fisiologici e patologici.
La tecnica di misura standard è la c.d. tetrapolare distale. L’emisoma di riferimento è il destro.
Posizionamento del soggetto: supino, arti inferiori con abduzione di 45° ed arti superiori con abduzione di
30° ca.
Il soggetto NON deve toccare con il corpo eventuali parti metalliche del lettino, pena lettura falsata. Il cavo
paziente non deve passare sopra il corpo del soggetto.
I dati della BIA correlati agli esami di laboratorio forniscono informazioni preziosissime per il medico, sia in
chiave preventiva che terapeutica.
Dott.ssa Antonella Antelmi
Per maggiori informazioni chiedere in segreteria
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