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Oggi in edicola con La Stampa
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12 45 67 18
I PRO E I CONTRO
FCA SUL CAVALLINO
EUROPA LEAGUE
Se scompare
la scrittura
in corsivo
“La Ferrari
non lascia
l’Italia”
Toro, cinquina
che vale
i sedicesimi
Castagneri e Sabadin A PAGINA 35
Roberto Condio A PAGINA 40
Luigi Grassia
A PAGINA 26
LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
*
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014 1 ANNO 148 N. 341 1 1,70 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it
Corruzione, oggi le misure. Renzi: è una svolta
Nel suo ultimo incontro internazionale il Presidente italiano dialoga con il Capo di Stato tedesco
Mafia Capitale
“Presto nuove
operazioni”
L’appello di Napolitano
“Basta scontri con Berlino”
Il procuratore: c’è una Piovra Preoccupazione per i nazionalismi e il lavoro ai giovani
Il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone parla di una «Piovra»
originale, senza collegamenti
con le mafie classiche, riferendosi al sistema sgominato dall’inchiesta «Mafia Capitale». E
annuncia nuove operazioni e
altri arresti. Attesa per le misure anti-corruzione al varo
oggi del Consiglio dei ministri.
Il premier Renzi assicura: regole più dure.
1
QUEL CHE SERVE
È UNA RIFORMA
DELLE COSCIENZE
MARIO DEAGLIO
L
a scoperta dell’esistenza di una «cupola» mafiosa romana
di dimensioni insospettate,
e di organizzazioni simili in
molte altre parti d’Italia,
non costituisce soltanto
un’ulteriore ferita alla moralità pubblica di questo
Paese, ma conduce a valutazioni nuove e preoccupate sulla sua società e sulla
sua economia.
Il meccanismo di corruzione e di intimidazione rivelato dalle indagini in corso risulta, infatti, di tipo
nuovo, con scarsi o nessun
precedente nei Paesi avanzati. Il «modello classico»
della corruzione ipotizza,
infatti, che la corruzione
stessa sia successiva a una
decisione di spesa di un’autorità di governo.
MARCO CASTELNUOVO
I DISCORSI AL VERTICE ITALO-TEDESCO DI TORINO
G
iorgio Napolitano non si
rassegna al senso di declino che avvolge l’Europa della crisi. Ha speso tutta
la sua vita politica nella costruzione di un ideale che oggi vede
pericolosamente traballare.
A PAGINA 2 Minello e Rampino PAG. 2-3
La Mattina e Longo
I due Paesi
Finiamola con gli stereotipi
ALLE PAGINE 8 E 9
Gian Enrico Rusconi A PAGINA 5
GIORGIO NAPOLITANO
JOACHIM GAUCK
Dobbiamo superare i dissensi
tra Italia e Germania:
le difficoltà ci sono ma non si
deve smarrire il senso del limite
Non è così lontano il rischio di
una ricaduta nei nazionalismi
La Germania non si sente
egemone, ma responsabile
per gli impegni presi. E prende
seriamente quanto concordato
nei Trattati. Apprezziamo i piani
di riforma del governo Renzi
Il discorso A PAGINA 5
Tonia Mastrobuoni A PAGINA 3
IL PRESIDENTE USA STAR DELLA RACCOLTA ANNUALE DI GIOCATTOLI ORGANIZZATA DAI MARINES
TORINO
Obama “grande elfo” per i bambini poveri
Tabaccaio
ucciso a pugni
da un cliente
Il commerciante
muore davanti
al fratello gemello
Italiano e Numa
A PAGINA 23
CONTINUA A PAGINA 31
BORDIGHERA
OGGI LO STOP
Sciopero,
il governo
non precetta
“Era malato”
Annega il figlio
di dieci mesi
Trasporti paralizzati
Il premier: non sono
d’accordo, ma rispetto
La mamma, una russa
in vacanza, confessa
dopo l’arresto
CHIP SOMODEVILLA/GETTY IMAGES/AFP
Barbera e Pitoni
A PAGINA 11
Il Presidente americano si è presentato con due borse rosse giganti sulle spalle all’iniziativa organizzata dai marines alla base AnacostiaBolling di Washington. Il suo saluto è stato: «Oh oh oh. Oh oh oh. Sono il grande elfo».
Buongiorno
MASSIMO GRAMELLINI
9 771122 176126
41212
1 Signor
Vietato invecchiare
vigile che a Pinerolo, provincia di Torino, ha
dato la multa a un pensionato di 85 anni rallentato dall’artrosi perché attraversava la strada a passo di lumaca, mi potrebbe togliere una curiosità? Mi potrebbe
spiegare per quale motivo in questo Paese strabico le
regole scattano come tagliole solo quando a calpestarle
sono i deboli e gli indifesi? Ho visto la faccia di quel pensionato, l’ho sentito parlare sullo sfondo di un classico
tinello italiano, modesto e curato. E ho pensato che, se
fosse ancora vivo, sarebbe potuto essere mio padre. Ecco, lei ha appena multato mio padre. Forse ne andrà orgoglioso. Le divise fanno strani scherzi, a volte.
La legge è sicuramente dalla sua. Il pericoloso soggetto solcava le strisce pedonali con l’andatura di un alpino
che marcia in montagna controvento. Incurante del
troppo rapido susseguirsi dei colori: verde, giallo, rosso.
E a quel punto, come un falchetto, è intervenuto lei, sorprendendolo in flagranza di reato. Immagino che sia altrettanto reattivo e implacabile quando sulle medesime
strisce sfreccia una macchina a cento all’ora, guidata da
un balordo munito di coltello. E’ intervenuto e, probabilmente, ha pensato: «Poveretto, zoppica, potrei dargli
una mano ad attraversare, magari accompagnarlo al bar
e offrirgli un caffè... ma se mi comportassi così, infrangerei il comma f) dell’articolo 1256 bis del regolamento, come risulta modificato dal dpr 146/68 ai sensi della delega
n.1128». E di fronte a una simile sfilza di numeri è evidente che la sua umanità aveva i minuti contati.
Giulio Gavino
A PAGINA 22
2 .Primo Piano
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Napolitano: “L’Europa
scongiuri la deriva populistica”
Il Presidente a Torino al forum con la Germania: il nostro pilastro è la solidarietà
MARCO CASTELNUOVO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
nche per questo ieri a
Torino, il presidente
della Repubblica si è
speso fino alla commozione in
quella che probabilmente è
stata la sua ultima trasferta da
Capo dello Stato «per rilanciare lo spirito di quel grande disegno europeo» di cui è stato
protagonista.
Napolitano è intervenuto all’Italian-German High
Level Dialogue, insieme all’omologo
tedesco Joachim
Gauk. Un rapporto
quello tra i due
Presidenti niente
affatto scontato, di
amicizia e stima
personale suggellato 21 mesi fa a
Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo dell’eccidio tedesco durante la
Seconda guerra mondiale. Alla
commemorazione dell’eccidio,
allora, i due presidenti si presero la mano. Un gesto spontaneo e genuino ripetuto anche
ieri, nel momento del ricordo
delle vittime nazifasciste.
A
FRANCO SILVI/ANSA
Il precedente
Giorgio
Napolitano
e Joachim Gauck
si tengono
per mano
a Sant’Anna
di Stazzema
durante
la commemorazione
dell’eccidio
nazista
il 24 marzo
del 2013
L’immeschinimento
Un passato da tenere vivo di
fronte a quelle pulsioni populiste
che gli Stati europei sono chiamati a contrastare. Per essere all’altezza della tradizione dell’Europa comunitaria che si basava
sulla forza ispiratrice che ha animatoipadrifondatori,inparticolare italiani e tedeschi devono,
secondo Napolitano, «reagire
senza ulteriore indugio a un pericolo che chiamerei di immeschinimento del clima nel rapporto
tra i nostri Paesi».
Ecco il lascito politico di Napolitano: lui che ha attraversato
il «sanguinoso secolo breve», ha
voluto mettere in guardia da
quella che per lui è «una delle
più gravi malattie della nostra
epoca». Un «morbo contagioso» che, al pari dell’«antipolitica patologia eversiva» (il cuore
del discorso del Presidente all’Assemblea dei Lincei mercole-
dì scorso) rischia di distruggere
ogni cosa. «Dalla diffidenza reciproca e dalla svalutazione delle esigenze e delle proposte altrui, non è poi così lontano il rischio di una ricaduta nazionalistica. Non bisogna solo pensare
- ha spiegato - per esorcizzarlo al nazionalismo aggressivo e
bellicistico in cui s’immersero i
nostri paesi nella prima metà
del Novecento, ma a un nazionalismo che già si avverte nel
porre l’interesse del proprio paese - e le politiche che esso detta
- al di sopra di una responsabile
identificazione con l’interesse
comune europeo, che fin dall’inizio fu posto a base di un’evoluzione unitaria dell’Europa come entità economica e politica
sempre più integrata».
L’autocritica
La spinta populista è responsabilità anche della classe dirigente europea, non all’altezza di padri fondatori quali De Gasperi o
Adenauer. Il Presidente ha ammesso «la complessiva inadeguatezza a padroneggiare le implicazioni della creazione dell’euro». Paradossale se si pensa
che «allo slancio che ci ha permesso di giungere alla moneta
unica - cioè al traguardo finora
più avanzato del nostro percorso di integrazione - siano seguiti
momenti di massima divaricazione nella Ue». Per questo
chiede un maggiore impegno a
partire proprio da Italia e Germania, «senza le quali non c’è
Europa unita». Come? Mettendo al centro la disoccupazione
giovanile da aggredire, sconfiggendo la recessione, scongiurando la deflazione, rilanciando
la crescita senza trascurare però la prospettiva del riequilibrio
e risanamento delle finanze
pubbliche.
E recuperando un valore
antico, europeo, ma spesso dimenticato: la solidarietà che
«nel senso più comprensivo e
serio del termine, è un pilastro
della costruzione europea,
mentre la diffidenza reciproca
ne è un micidiale fattore dissolvente». Un lascito politico,
un’esperienza da tramandare.
Un consiglio da raccogliere.
@chedisagio
FEDERICO BERNINI/LAPRESSE
Giorgio Napolitano e Joachim Gauck ieri a Torino
Fassino: “È il nostro
punto di riferimento”
BEPPE MINELLO
TORINO
«Bravo Piero, non dev’essere
stato facile organizzare tutto
questo». Leggermente curvo
sul bastone, cappotto blu e Borsalino in testa, il presidente
Giorgio Napolitano, al suo arrivo al Teatro Regio, è stato accolto dal sindaco Fassino, dal
presidente Sergio Chiamparino, dal prefetto Paola Basilone e
da Walter Vergnano, il sovrintendente del Regio e, tecnicamente, padrone di casa. Il sindaco, un po’ per l’imponente
servizio d’ordine che ha isolato
la centralissima piazza Castello
impedendo ogni contatto con i
torinesi e l’arrivo in sordina all’albergo del Presidente poco
dopo mezzogiorno, notato da
neanche una decina di passanti
(«Ma chi arriva?»), hanno reso
Fassino il principale interlocutore della mezza giornata torinese di Napolitano che, stamane, ripartirà subito per Roma
mentre alla Reggia di Venaria si
svolgerà il primo Italian-German high level dialogue voluto
fortemente da un appassionato
di politica estera qual è Fassino.
Una passione che ha a che fare con l’amicizia coltivata negli
anni con Napolitano del quale,
non a caso, prese il posto come
responsabile esteri del Pci.
«Con lui - ha raccontato un raggiante Fassino al termine del
pranzo con il Presidente nel ristorante del Principi di Piemonte - ho un’antica consuetudine. Ci ho lavorato insieme per
tanti anni, ne conosco tutte le
qualità, i punti di forza e l’auto-
revolezza morale che esprime.
L’ho trovato lucido, appassionato e determinato come sempre: un punto di riferimento essenziale per la vita del nostro
Paese». Dall’incontro, l’unico
della breve visita di Napolitano
non irregimentato nel rigidissimo cerimoniale creato anche
per proteggere al meglio un uomo di 89 anni, poco è, ovviamente, emerso. Si può solo ipotizzare, dalle risposte di Fassino ai giornalisti, che qualcosa di
più di una battuta sia stata detta fra i due sull’«antipolitica
eversiva», sulla «corruzione
nella vita amministrativa».
Così come una considerazione pensando alla Camusso, oggi
a Torino per lo sciopero generale, «sulle regole adottate da
ogni Paese democratico, per
evitare che la conflittualità si
traduca in un danno per i cittadini». L’unico momento fuori
dal protocollo. Pure la cena a
Palazzo Madama con 124 ospiti,
compresi tutti i partecipanti al
vertice di stamane, s’è risolta in
poco più di un’ora.
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .3
.
ILVERTICE ITALO-TEDESCO
89
anni
Giorgio
Napolitano,
classe 1925,
è al secondo
mandato
74
anni
Joachim
Gauck,
classe 1940,
è presidente
tedesco
dal 2012
ANSA
In quest’Unione, Italia
e Germania sono
stretti partner
Questo partenariato
ha resistito, anche i
n momenti di difficoltà
Joachim Gauck
PAOLO GIANDOTTI/QUIRINALE
L’abbraccio tra i Presidenti davanti al pubblico del Teatro Regio di Torino
Retroscena
TONIA MASTROBUONI
TORINO
a frase più forte, Joachim Gauck l’ha pronunciata a braccio. «La
Germania non si sente egemone, ma responsabile per
gli impegni presi. E prende
seriamente quanto concordato nei Trattati». Rispondendo
ad una sollecitazione di Gian
Enrico Rusconi sull’egemonia
«riluttante» o «inadeguata»
di Berlino, il Presidente della
Repubblica tedesco ha richiamato ieri un concetto centrale del suo pensiero. Lo stesso
che da mesi spinge una parte
della sinistra più ottusa a dipingerlo con l’elmetto in testa. Il governo Merkel ha deciso di aumentare il proprio
impegno diplomatico e militare all’estero, e Gauck ha
sottoscritto in pieno questa
svolta. Con il coraggio di un
ex sacerdote cresciuto nella
Germania comunista che è
stato tra i protagonisti della
L
Gauck: non ci sentiamo egemoni
ma gli impegni vanno rispettati
Il presidente tedesco: apprezziamo le ambiziose riforme di Renzi
rivoluzione pacifica che provocò la fine del regime, Gauck
predica da sempre che la libertà può essere solo sinonimo di
responsabilità. Per la Germania, come per l’Italia, è la responsabilità di rispettare gli
accordi e le promesse, che siano le missioni internazionali o
il Patto di stabilità. Vanno intesi come «un servizio per affrontare il futuro comune».
Il brindisi per Napolitano
Nel primo incontro dell’«Italian-German High Level Dialogue», Gauck ha dimostrato
quanto rispetto ci sia in Germania per una figura come Giorgio
Napolitano, che secondo Berlino ha interpretato negli ultimi
anni con enorme senso di responsabilità alcune delle fasi più
Analisi
ANTONELLA RAMPINO
difficili della storia italiana. Alla
cena successiva al discorso
inaugurale dei due presidenti,
Gauck ha chiesto un brindisi alla salute di Napolitano, «che ci
ha fatto il dono del suo ultimo incontro internazionale». E nel discorso, Gauck lo ha definito «europeista appassionato» e «grande amico della Germania». Soprattutto, quando ha richiamato il loro ultimo incontro, a Sant’Anna di Stazzema, «il luogo in
cui dei tedeschi hanno compiuto
uno spaventoso crimine», il Presidente tedesco ha esitato un
momento e la voce gli si è incrinata. Solo un applauso del Teatro Regio lo ha sbloccato, lo ha
spinto ad aggiungere che la scelta di Napolitano di essere nel
luogo dell’eccidio con lui «è stato
un grande, grande regalo per
me». Una frase improvvisata,
aggiunta a braccio, commossa.
Renzi, riforme importanti
Gauck è uomo con «nipoti e pronipoti», che ritiene «insopportabile» l’idea di una generazione
perduta, senza prospettive di un
lavoro o senza un futuro. Servono «ampie riforme» per superare l’attuale impasse economica,
che richiedono tempo e «tenacia». E l’Italia, ha precisato, «ha
avviato importanti passi di questo percorso». In Germania
«percepisco un forte apprezzamento per gli ambiziosi piani di
riforma del governo di Matteo
Renzi e per il chiaro sì a favore
dell’Europa in cui sono inseriti
questi percorsi di riforma». E se
con Federica Mogherini «un’italiana è diventata ora il volto del-
l’Europa del mondo», il mondo
«terrà particolarmente conto
dell’Europa», se gli Stati membri saranno «coesi».
Non solo economia
Il senso degli incontri torinesi tra
esponenti di spicco dei due Paesi,
fortissimamente voluto da Napolitano, è quello di andare al di
là degli aspetti economici o commerciali, di ricostruire un dialogo anzitutto culturale, sociale tra
Italia e Germania. Sempre facendo riferimento ad una frase di
Rusconi, che ha rivelato di amare
l’espressione «Gesprächspartner», approssimativamente traducibile con «partner per il dialogo», ma di sentirne la mancanza,
nei rapporti con i tedeschi,
Gauck ha replicato che il suo invece esiste, ed è Napolitano: «Io e
Quell’abbraccio tra i presidenti
e il bivio per Roma e Berlino
Il futuro europeo passa dal dialogo tra i due Paesi
abbraccio, commosso, è lo stesso che fu a
Sant’Anna di Stazzema, ma è il significato stavolta ad essere stringente. L’incontro ad alto livello tra i capi di Stato di Germania e Italia, dell’«impero di mezzo»
motore dell’economia europea e della propaggine in sofferenza che (ancora per poco) ha il volto internazionalmente autorevole di Giorgio
Napolitano, cade in un momento di transizione, per
l’Italia e l’Europa, che più
complesso non potrebbe essere. Il bivio è ancora lì, per
Roma che al momento sembra perseguire la produzione
di riforme a mezzo di riforme, e che ancora aspetta il
via libera a un vero piano di
crescita europeo. E per Berlino che scalpita, non si fida,
nervosa al punto che Angela
L’
Cancelliera
Angela
Merkel è stata
riconfermata
presidente
della Cdu
presidente
tedesco
Merkel - rieletta giusto ieri
presidente del suo partito, la
Cdu, con la maggioranza bulgara del 96,7 per cento - con
una mezza gaffe aveva bocciato come «insufficienti» i provvedimenti in preparazione a
Roma e Parigi. Palazzo Chigi
ha reagito, con una certa franchezza, Merkel ha fatto retromarcia ribadendo fiducia in
Renzi, ma la musica non è
cambiata: il giorno dopo il concetto è stato ribadito da uno
degli uomini che a Palazzo
Berlaymont son considerati
più vicini alla Cancelliera. E la
Commissione ha poi ripreso a
ventilare richieste di manovre
aggiuntive primaverili.
La ricerca della salvezza
È a scambi di questo tipo che si
riferisce Napolitano quando tra
l’irato e il commosso stigmatizza e avverte dei «pericoli» che
comporta «l’immeschinimento
del clima», giunto a un punto
tale da aver «smarrito il senso
del limite», tra «luoghi comuni
e cliché negativi». Uno spettacolo che per il presidente, al suo
ultimo incontro con l’omologo
Gaück e alla sua ultima trasferta italiana, deve essere stato avvilente. Lui, abituato a muoversi nella politique d’àbord, combattendo la politica-politicante,
ha piena consapevolezza che
senza contemperare l’euroscetticismo alla tedesca con l’eurottimismo (interessato) dell’Italia non c’è futuro né per l’una né
per l’altra. Da quando, effettuata la riunificazione, imprese e
banche tedesche hanno trasferito prima verso l’Est e poi verso il Sud Europa - Italia compresa - le loro catene di produzione, creando un modello di
sviluppo che supplisse a eventuali cali della domanda inter-
-0,1%
Pil italiano
Il calo
registrato
dall’Ocse nel
terzo
trimestre
rispetto al
secondo
+0,1%
Pil tedesco
Lieve crescita
per Berlino
nel terzo
trimestre
2014
na, è nata la mitologia di una
Germania tornata economicamente «über alles» grazie ai miracoli riformisti compiuti da
Schröder tra il 2002-2003.
Questa mitologia, sulla quale la
Germania fonda un proprio privilegio politico in Europa, contrasta con la possibilità che
l’Europa salvi se stessa.
Napolitano, che al forum di
confronto italo-tedesco che si
apre oggi a Torino puntava da
due anni a questa parte e che
per due anni ha tessuto per
questo il filo col suo omologo
Gaück, lo sa e per questo dice
che «senza dialogo costante e
pieno rispetto reciproco, senza collaborazione tra Italia e
Germania non c’è Europa».
Anzi, più che dirlo ieri quasi
lo ha gridato. Invitando i tedeschi ad abbandonare le sterili discussioni sull’economia
di carta, e a guardare le con-
Napolitano siamo “Gesprächspartner”, e so che nell’ambito
della cultura esistono. Impegniamoci - ha concluso - perché crescano». È superfluo citare generazioni di scrittori che per secoli
sono venuti in Italia, da Goethe ai
fratelli Mann, per sapere che «ripetutamente l’Italia ha influenzato la Germania» e che «gli influssi della cultura e dell’arte italiana sulla Germania, sulla storia
del pensiero tedesco non si apprezzano mai abbastanza», ha
sottolineato. Ma se il Presidente
si augura che il governo italiano
riesca a portare a termine il percorso di riforme, è anche perché
consentirebbe al nostro Paese di
«liberare nuovamente l’immenso potenziale creativo per cui
noi, gli altri europei, ammiriamo
tanto l’Italia».
dizioni dell’economia reale.
Gli indicatori del resto, incomparabilmente meno che
in Italia certo, ma ballano anche in Germania.
E soprattutto, l’Unione europea è un sentiero magari
stretto, ma dal destino intrecciato. L’Italia resta «too big to
fail», ma il problema è ritrovare la via della crescita. Non
si può fare, se la Germania
non ritrova la strada della solidarietà. Quella stessa che ha
avuto nei suoi confronti tutta
l’eurozona, al momento della
riunificazione.
Jena
Promemoria
Oggi non scordatevi
di scioperare.
[email protected]
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA F
12
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .5
.
ILVERTICE ITALO-TEDESCO
Il discorso del Presidente della Repubblica
“Superiamo insieme
i dissensi Italia-Germania”
“Non è così lontano il rischio di una ricaduta nei nazionalismi”
Pubblichiamo due stralci degli interventi del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano
e del professore emerito Gian Enrico Rusconi
in occasione della sessione di apertura
dell’Italian-German High Level Dialogue ieri a Torino
GIORGIO NAPOLITANO
paradossale come allo
slancio che ci ha permesso di giungere alla
moneta unica – cioè al traguardo finora più avanzato del nostro percorso di integrazione –
siano seguiti momenti di massima divaricazione nell’Unione, tra i suoi Paesi o Stati membri, i loro governi,le loro leadership.
C’è stata – questa è la verità
– una complessiva inadeguatezza a padroneggiare le implicazioni della creazione dell’Euro e di una politica monetaria
sovranazionale, a darvi tutte le
È
Il Regio
Il teatro
di Torino sede
dell’incontro
di ieri
che ha aperto
l’Italian
German
High Level
Dialogue
proiezioni e gli sviluppi necessari sul piano delle politiche fiscali ed economiche e ad avanzare sul terreno di una Unione
politica. Uscire da quei limiti
fatali e sciogliere in questa ottica i nodi di una crisi nata fuori d’Europa ma degenerata in
Europa nella più profonda e
ostinata recessione, questa è la
nostra responsabilità. Di Italia
e Germania in modo particolare, per il peso che abbiamo
avuto nei decenni più fecondi
della costruzione europea.
Quel che dobbiamo chiedere a noi stessi ce lo suggerisce
la consapevolezza della straordinaria genuinità e forza ispiratrice che animarono i nostri
padri fondatori – specie italiani e tedeschi – dell’Europa comunitaria e, con essi, della loro
generazione. È un fatto che in
vicende complesse di crisi della Comunità mai s’incrinò l’apporto coerente e costruttivo di
Italia e Germania, da cui non
venne mai alcuna «politica
della sedia vuota» o alcuna
pretesa di «giusto ritorno». E
forse se dall’Italia di De Gasperi e dalla Germania di Adenauer, fu tracciata e lasciata in
eredità ai propri successori
una così profonda visione europeistica in senso politico e
federale, fu anche perché Italia e Germania erano i Paesi
che più tragicamente avevano
pagato l’avventura nazionalistica. Commuovono ancor oggi i ritratti che di Adenauer e
di De Gasperi ci dà nelle sue
Memorie Jean Monnet, sottolineando l’intesa tra loro.
Ebbene, essere all’altezza di
quella tradizione, significa per
voi, cari amici tedeschi, e per
noi italiani reagire senza ulteriore indugio a un pericolo che
chiamerei di immeschinimento del clima nel rapporto tra i
nostri Paesi.
Le difficoltà ci sono, i dissensi anche, ma occorre superarli attraverso una pubblica
discussione che non smarrisca
mai il senso del limite e soprattutto il valore dei tanti momenti alti della nostra collaborazione. La discussione non
può scivolare sul terreno dei
luoghi comuni, dei cliché negativi che rimbalziamo da una
parte all’altra.
Ma partiamo dalla sostanza. Credo che condividiamo
tutti la drammatica priorità
del cercare risposte al problema della disoccupazione, e
specialmente di quella giovanile, che fa tutt’uno con interrogativi assillanti sul futuro
delle nuove generazioni.
Di qui l’impegno che in termini generali non ha potuto
non essere condiviso, sia pure
con accentuazioni diverse,
dalle istituzioni dell’Unione:
l’impegno a sconfiggere la recessione, scongiurare la deflazione, adottare misure idonee
a rilanciare la crescita ponendola su basi di maggiore produttività e competitività delle
nostre economie. E ciò senza
trascurare – come egualmente sembra da tutti riconoscersi – la prospettiva del riequilibrio e risanamento delle nostre finanze pubbliche, dei nostri bilanci.
Ma il confronto sul rapporto
tra queste due istanze cruciali,
su come focalizzare le politiche
economiche e finanziarie europee, su quali strumenti di intervento privilegiare, è un confronto complesso e serio, che
non dovrebbe conoscere polemiche unilaterali e produrre
contrapposizioni paralizzanti.
Tantomeno si dovrebbe risalire da divergenze concrete, o da
tensioni nella ricerca di soluzioni condivise, a presunti vizi
organici o malattie ricorrenti
che consentirebbero di etichettare negativamente l’uno
o l’altro dei nostri Paesi.
Liberiamoci, cari amici, di
queste fuorvianti tendenze alle
valutazioni o definizioni sommarie se non sprezzanti. E il
peggio è il non considerare mai
credibili le posizioni dell’altro.
Spesso dimentichiamo che la
solidarietà, nel senso più comprensivo e serio del termine, è
un pilastro della costruzione
europea : mentre la diffidenza
reciproca ne è un micidiale fat-
tore dissolvente.
Dalla diffidenza reciproca e
dalla svalutazione delle esigenze e delle proposte altrui, non è
poi così lontano il rischio di
una ricaduta nazionalistica.
Non bisogna solo pensare – per
esorcizzarlo – al nazionalismo
aggressivo e bellicistico in cui
s’immersero i nostri Paesi nella prima metà del Novecento,
ma a un nazionalismo che già
si avverte nel porre l’interesse
del proprio Paese – e le politiche che esso detta – al di sopra
di una responsabile identificazione con l’interesse comune
europeo, che fin dall’inizio fu
posto a base di un’evoluzione
unitaria dell’Europa come entità economica e politica sempre più integrata.
Il recuperare quello spirito
del grande disegno europeo, e
adeguare le istituzioni dell’Unione, il loro modus operandi, la loro capacità di iniziativa
e di guida, è l’obbiettivo che la
Presidenza di turno italiana si è
proposto in questo semestre,
che ha coinciso con il decollo,
dopo le elezioni del Parlamento
di Strasburgo, di un nuovo ciclo
istituzionale. Credo che il governo italiano abbia ben accompagnato questo decollo,
contribuendo al raggiungimento di soluzioni unitarie valide
innanzitutto per il varo della
nuova Commissione e per il
conferimento dei nuovi massimi incarichi al vertice delle istituzioni. Abbiamo posto con
eguale nettezza all’ordine del
giorno del semestre di presidenza italiana un deciso avanzamento del necessario processo di riforme interne – nel rispetto delle regole di bilancio –
e il contributo all’avvio di un
nuovo corso delle politiche dell’Unione in funzione del superamento della crisi che ancora
pesa sulle nostre economie, sulle nostre società. Ne farà il punto – in occasione della chiusura
del semestre – il nostro Presidente del Consiglio dinanzi al
Parlamento di Strasburgo. (...)
MARCO ALPOZZI/LAPRESSE
Il discorso del professore dell’Università di Torino
“Basta stereotipi
su italiani e tedeschi”
“Noi inaffidabili e voi arroganti? Non è così”
GIAN ENRICO RUSCONI
on credo che sia necessario ricordare
continuamente la fragilità del sistema politico italiano e le inadempienze dei
suoi governi rispetto alle regole europee. Gli italiani ne
sono consapevoli e il loro governo è determinato a porvi
rimedio. Non cerca alibi per
la riduzione del debito pubblico che notoriamente è uno
dei compiti più gravosi da affrontare. Gli italiani non disconoscono neppure le grandi patologie della nazione dalla diffusa corruzione alla
criminalità organizzata ai limiti del sistema giudiziario.
Ma sarebbe ingiusto dimenticare contemporaneamente
l’enorme impegno profuso
dagli uomini e dalle donne
fuori e dentro le istituzioni – a
cominciare dalla magistratura - per contrastare queste
patologie e imprimere al Paese un salto di qualità. Agli osservatori più attenti del Paese non sfugge la tensione che
lo sta attraversando, contro
N
la tentazione alla rassegnazione in nome della volontà di ripresa. Siamo grati al Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, che in armonia con
le sue competenze costituzionali ha indicato sempre con
fermezza la linea da tenere.
L’estate scorsa, nel giro di
pochi giorni su due dei principali quotidiani tedeschi sono
usciti due commenti di segno
opposto sul nostro Paese: Il tradimento dell’Italia (Faz) e Renaissance dell’Italia (SZ). (Firmati da due giornalisti «esperti
di cose italiane» - rispettivamente Tobias Piller e Stefan
Ulrich). Se il titolo della SZ bene sintetizzava la fiducia nelle
risorse di ripresa dell’Italia,
quello della Faz per denunciare
il fatto che «l’Italia riceve aiuti
immediati contro vaghe promesse e la Germania ha motivo
di sentirsi raggirata», usava
sorprendentemente il termine
pesante di «tradimento».Come
se ignorasse la gravità storica
di questa espressione che risale
ai momenti più traumatici della
storia dei due Paesi (intervento
italiano del 1915 nella prima
guerra mondiale contro le Potenze centrali e la rottura dell’alleanza tra Italia e Germania
nazionalsocialista nel 1943) .
Questa osservazione ci introduce al capitolo più antipatico e scivoloso dei rapporti italotedeschi che non possiamo fare
finta di ignorare: la persistenza
o la risorgenza dei pregiudizi e
stereotipi reciproci tra italiani
e tedeschi - sintetizzati nella accusa di «inaffidabilità» o tendenza al «tradimento» italiano
da un lato e nella «arroganza» o
«prepotenza» tedesca dall’altro. Accanto ad essi ci sono anche giudizi e/o stereotipi positivi. Ne risulta un mix, per cui i
tedeschi sono visti dagli italiani
come ordinati, scrupolosi, efficienti, seri ma troppo spesso fastidiosamente rigidi e occasionalmente maldestri pedagoghi,
in fondo anche prevaricatori.
Di contro gli italiani sono percepiti dai tedeschi positivamente come cordiali, simpatici,
elastici, di pronta adattabilità,
maestri nella gestione del caos,
abili nell’arrangiarsi ma opportunisti, male organizzati e in
fondo poco attendibili. I tede-
ALBERTO GIACHINO/REPORTERS
L’Italia non cerca alibi per la riduzione
del debito pubblico. Ma non sarebbe
giusto disconoscere l’enorme
impegno delle nostre istituzioni
Gian Enrico Rusconi
Professore emerito di scienze politiche
all’Università di Torino
schi sono campioni nell’industria in tutti i sensi, gli italiani
sono campioni dell’arte nel senso più ampio del termine.
Nella definizione del rapporto tra Italia e Germania un capitolo a parte merita la menzione
della cultura. Cultura può avere
molti significati e molti contenuti. C’è quello più diffuso, ma
non privo di qualche ambiguità,
di «bene culturale», che rischia
di identificarsi troppo come
prodotto di consumo, merce di
esportazione o di attrazione turistica. E’ l’idea di cultura come
valorizzazione delle nostre
splendide città di arte e di cultura, come appunto le chiamiamo,
compresa la visita a Pompei o ai
bronzi di Riace o lo straordinario museo egizio di Torino. Sono
passaggi obbligati: ma cultura è
soprattutto godimento espressivo e intellettuale tramite
scambio di esperienze e «forme
di vita»; scambio di argomenti,
di ragioni e di reciproca conoscenza nel senso in cui si è detto
sin qui. Non da ultimo c’è la cultura politica che innerva le
strutture e le istituzioni, che
guida, motiva e accompagna le
scelte politiche sociali ed economiche. Cultura come senso civico o senso dello Stato di cui talvolta lamentiamo la debolezza
in Italia e magari ne invidiamo la
presenza in Germania.
(...) La promozione di una più
corretta comprensione delle interazioni storiche tra Italia e
Germania, non solo nel lontano
passato, ma anche soprattutto
tra Otto e Novecento. Nel periodo della formazione dei due
Stati nazionali - da Cavour e Bismarck, all’Italia post-unitaria,
alla Triplice Alleanza (Dreibund), uno dei momenti storici
di maggiore vicinanza anche
culturale tra i due Paesi sino al
primo decennio del secolo scorso, guardata ancora a torto con
sospetto. Decisivo poi ovviamente è il periodo di intensa cooperazione tra Italia e Germania nell’immediato secondo dopoguerra, in vista della creazione dell’Europa, legato alle due
figure ormai mitiche di Adenauer e De Gasperi, ma anche a
personalità straordinarie come
Altiero Spinelli. E’ un periodo
sempre citato, ma in realtà studiato meno di quanto non meriti se si vuol capire la dinamica
di quegli anni cruciali.
E’ comprensibile infine che
la storiografia si concentri con
maggiore intensità sull’esperienza negativa dei due regimi
totalitari, fascismo e nazionalsocialismo, e quindi sulla lotta
contro essi (la Resistenza sia
italiana che tedesca). Queste
esperienze e la riflessione su di
esse non esauriscono la complessità del rapporto storico
tra i due Paesi, ma sono fondanti della loro identità contemporanea. A questo proposito vorrei ricordare che l’ultimo incontro dei due Presidenti, che abbiamo l’onore di avere
qui tra noi, è avvenuto lo scorso anno in modo toccante e altamente significativo a Sant’
Anna di Stazzema.
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .7
.
LASFIDADELRILANCIO
Se la Commissione
confermerà
una violazione
sul debito, potrebbe
avviare una procedura
di infrazione
MARCO SODANO
I numeri
della
giornata
Se l’Italia teme gli scossoni dei
mercati finanziari e le bizze
dello spread (ieri stabile a 137
punti), è sufficiente che «assicuri il pieno rispetto dei requisiti del Patto di stabilità e crescita e della regola del debito
per non mettere a repentaglio
la sostenibilità delle finanze
pubbliche e preservare la fiducia». L’ultimo bollettino Bce la
mette lì come se fosse una soluzione, ma è chiaro che è solo
l’enunciazione del problema. I
numeri di Francoforte combaciano con quelli diffusi da Bruxelles martedì: rispetto agli
impegni presi con l’Europa,
nel bilancio 2015 manca una cifra che equivale allo 0,4% del
Pil (circa sei miliardi). E poi c’è
la riduzione del debito, anche
questa più lenta del previsto.
Anche le conclusioni sono
simili a quelle circolate tra
Ecofin e dintorni: per Italia e
Belgio «se la Commissione europea confermerà la propria
valutazione di violazione della
regola del debito» si potrebbe
aprire «una procedura per i disavanzi eccessivi, a meno che
si rilevino fattori attenuanti».
Viceversa la Francia rischia
che si apra la «fase successiva» della procedura per i disavanzi eccessivi «ivi comprese
eventuali sanzioni». Tanta attenzione ai guai dei paesi deboli dell’eurozona, si spiega
con le previsioni generali per il
futuro. Che non sono buone:
crescita quasi piatta, prezzi
ancora in caduta. Le stime sull’inflazione nel 2015 sono state
tagliate da +1,1 a +0,7%, il prezzo del petrolio ai minimi fa sentire i suoi effetti.
C’è una schiarita sul fronte
della disoccupazione. «Dalla
primavera del 2013 il mercato
del lavoro dell’area dell’euro è
migliorato» scendendo da un
picco del 12% raggiunto a metà
137
Lo spread
Ieri è rimasto
stabile: venerdì
scorso
aveva segnato
un minimo
record a 119,
poi è risalito
fino a 141
(mercoledì)
+0,7%
I prezzi
La stima
dell’Eurotower
per il 2015,
tagliata ieri.
Prima la banca
centrale
ipotizzava
una crescita
quattro decimali
più alta (+1,1)
Le indagini arrivate
fino a novembre
confermano il quadro
di un profilo
di crescita più debole
dal Bollettino Bce
di novembre 2014
KAI PFAFFENBACH /REUTERS
Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi
“L’Italia rispetti i patti Ue
avrà fiducia sui mercati”
Il bollettino Bce: avanti con le riforme e la riduzione del debito
ulteriore calo moderato nei
prossimi trimestri».
Sulla crescita i toni restano
preoccupati. «Le indagini congiunturali arrivate fino a novembre confermano il quadro
di un profilo di crescita più debole nel prossimo futuro. Permangono le prospettive di una
modesta ripresa dell’economia
nell’area dell’euro». La domanda interna dovrebbe essere favorita dalla politica monetaria
espansiva, dal risanamento
dei conti pubblici, delle riforme, e infine dal «calo significativo dei prezzi dell’energia, che
sostiene il reddito disponibile
reale. Inoltre, la domanda di
esportazioni dovrebbe trarre
beneficio dalla ripresa mondiale». Sul fronte opposto peseranno la disoccupazione alta, la capacità produttiva inutilizzata (resta «cospicua») e le
cure dimagranti ai bilanci pubblici e, di conseguenza, a quelli
privati.
Si arriva così al leit-motiv
delle riforme. L’Eurotower
spiega che «diversi paesi devono imprimere slancio a un’attuazione risoluta delle riforme
dei mercati dei beni e servizi e
del lavoro, nonché agli interventi volti a migliorare il con-
testo in cui operano le imprese». Il ritratto dell’Italia: e sono le condizioni perché «il Piano di investimenti per l’Europa annunciato dalla Commissione europea lo scorso 26 novembre sostenga la ripresa».
La Bce sta fornendo un forte
sostegno all’economia (e resta
pronta a altri interventi, che
saranno tempestivi se necessario) ma «per rafforzare l’attività di investimento, favorire
la creazione di lavoro e aumentare la crescita è necessario
che gli altri settori di politica
economica forniscano un contributo decisivo».
Il 2014 finisce in recessione
Produzione industriale a -3%
se», commenta il presidente di
Confindustria Giorgio Squinzi.
Lo spaccato per settore di attività, segnalano gli analisti di Intesa Sanpaolo, «resta misto, ma
è in via di deterioramento».
Squinzi: “Bene il Jobs Act, ma non basta per ripartire”
Il comparto manifatturiero più
colpito da una crisi «strutturale»
si conferma quello delle apparecchiature elettriche (-16,5% sul
2013). Segno che consumi e investimenti vanno proprio male. A
sorpresa peggiora pure il settore
farmaceutico, che solamente due
mesi fa faceva segnare un incremento annuo a due cifre mentre
a ottobre registra una diminuzione tendenziale che arriva addirittura al 14,9%. Anche la chimica
va in rosso (-0,2%), mentre gli
unici settori che mostrano una
tendenza positiva sono i mezzi di
trasporto (+4,3%), l’elettronica
(+4,2%) e le altre industrie manifatturiere (+1,6%). Il dettaglio per
raggruppamenti principali è
«misto e meno negativo del dato
sintetico», in quanto mostra un
rimbalzo sia per i beni strumentali (+1,2%) che per i beni di consumo (+0,3%, di cui +1,4% per i
durevoli), mentre continuano a
contrarsi i beni intermedi (-0,8%)
e l’energia (-0,7%).
La fiducia di imprese e famiglie resta molto fragile, i consumi languono e le aziende che
non hanno «visibilità del business» nei prossimi mesi, come
dicono gli esperti, non investono raffreddando ancor di più la
domanda. Ecco spiegata questa
gelata di fine anno. Con questi
numeri l’intero ultimo trimestre dell’anno dovrebbe chiudere con una produzione in calo
dello 0,7%, anche se in realtà
per novembre il Centro studi
Confindustria segnala la possibilità di un recupero marginale
nell’ordine di un +0,1%. Secondo Nomisma il 2014 chiuderà
con un calo del prodotto interno dello 0,4%. Il rischio, segnala
Confcommercio, è che in questo
modo si passi «dalla crisi alla
stagnazione cronica».
«La produzione va peggio
delle attese – spiega il capo economista di Nomisma Sergio De
Nardis -. L’indicazione che
emerge è quella di un’industria
che si muove su un sentiero sostanzialmente stagnante, frenata da una domanda interna
ancora molto debole, appena
compensata dal positivo ma instabile- sostegno di quella estera». E quel che è peggio è che
questa situazione rischia di
compromettere anche l’andamento del 2015. «Il trascinamento sul prossimo anno – sostiene De Nardis - potrebbe
cancellare un quarto e più della
crescita attesa per il 2015».
60
Dollari
Ieri a New York
il prezzo
di un barile
di petrolio
è sceso sotto
i 60 dollari
per la prima
volta dal 2009:
il crollo rallenta
ulteriormente
l’inflazione
15%
2013, all’11,5 del terzo trimestre 2014. Da allora la disoccupazione si è ridotta «seppure
in misura lieve, e a fine 2013 è
tornata in territorio positivo».
E anche se restano «marcate
differenze tra paesi, benché
più contenute rispetto al 2013»
nella maggior parte delle economie dell’area dell’euro resta
in positivo.
Negli ultimi mesi del 2014
però il clima è peggiorato, così
la Bce parla di «moderazione
della crescita» e di «stabilizzazione», per poi concludere che
comunque il tasso dei disoccupati «dovrebbe mostrare un
Variazioni tendenziali dell’indice
della produzione industriale
10%
(variazioni percentuali rispetto allo stesso meso dell'anno precedente)
5%
- LA STAMPA
0%
-3,0%
-5%
Fonte:
su dati ISTAT
-10%
G FMAMG L A S OND GFMAMG L A S OND G FMAMG L A S OND GFMAMG L A S OND G FMAMG L A S O
2010
2011
2012
Analisi
PAOLO BARONI
ROMA
adesso mettiamoci il
cuore in pace: anche
nell’ultimo trimestre
dell’anno l’Italia sarà in piena
recessione e già ora, stando
alle stime di Nomisma, si può
dire che ci siamo giocati pure
un quarto se non di più della
crescita già molto modesta
prevista per il 2015.
E
Qui Berlino
In Germania
la produzione
industriale
è cresciuta
dello 0,2%,
in Francia
è calata
dello 0,7%
(sul mese)
STEFANO SCARPIELLO/IMAGOECONOMICA
Giorgio Squinzi
2013
Tutta colpa dei dati sulla
produzione industriale diffusi
ieri dall’Istat. Numeri allineati
con la media Ue, dove la Germania sale dello 0,2 mentre la
Francia arretra addirittura dello 0,8%, ma che hanno preso in
contropiede tutti gli esperti che
invece scommettevano su un ribalzo: a ottobre la produzione
italiana segna infatti un calo
dello 0,1% rispetto al mese precedente e addirittura del 3% sul
2013. In questo modo tocchiamo i livelli più bassi da un anno
a questa parte. «L’Italia è ferma
e lo diciamo da un po’ e deve ripartire, ma il Jobs act che va
nella direzione giusta, da solo
non basta a far ripartire il pae-
2014
-1%
mensile
È questo
il dato
che ha
sorpreso
gli esperti:
aspettavano
un rimbalzo
Farmaceutica in picchiata
Questione di fiducia
Spiragli per il futuro? Per Paolo
Mameli, senior economist di Intesa Sanpaolo, «l’industria, che
dovrebbe essere il settore a beneficiare maggiormente dell’indebolimento del cambio e del calo
delle quotazioni delle materie
prime, non sembra ancora in grado di traghettare il resto dell’economia fuori dalla recessione. Nelle nostre stime, uno shock simultaneo del 10% sulle quotazioni del
cambio e del greggio può aggiungere in media nell’anno successivo almeno uno 0,5% alla crescita
del Pil italiano» e per noi sarebbe
certamente un toccasana. «Potrebbe essere solo questione di
tempo affinché questo impatto si
manifesti» conclude Mameli. Ma
se non si risolverà il morale delle
imprese l’impresa sarà praticamente impossibile.
@paoloxbaroni
8 .Primo Piano
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
I punti
all’esame
di Palazzo
Chigi
1 Aumento
delle pene per il
reato di corruzione, portandole a sei ani
come minimo e
a dieci come
massimo
1 Nuove
regole sulla
prescrizione,
perché i processi
per corruzione
difficilmente
arrivano a conclusione
1 Confisca dei
beni come per i
mafiosi, anche
per gli imputati
che patteggiano
la pena
Renzi: svolta sulla corruzione
Ma per i magistrati non basta
Oggi il Consiglio dei ministri con il disegno di legge. Tensione con Alfano
AMEDEO LA MATTINA
ROMA
L’hashtag #lavoltabuona Renzi
lo usa per annunciare importanti decisioni e questa volta riguarda le misure anti-corruzione che verranno approvate oggi
in Consiglio dei ministri. Sarà
un disegno di legge snello: quattro, al massimo cinque articoli
che avranno un forte effetto comunicativo. «I corrotti pagheranno tutto. Fino all’ultimo
giorno, fino all’ultimo centesimo», è il tweet mattutino del
premier. Aumenteranno le pene (da un minimo di 6 a un massimo di 10 anni), si allungheranno i tempi della prescrizione,
verranno confiscati i beni dei
corrotti come per i mafiosi e chi
patteggia dovrà restituire tutto
(questa la novità rispetto alle
ipotesi circolate) e non solo una
parte come è possibile oggi. A
proposito di patteggiamento,
Renzi ricorda che in galera, su
50 mila detenuti, quelli che ci finiscono per corruzione sono solo 257. «Non è serio. Non basta
lo sdegno: regole più dure».
Ben venga la determinazione
del premier, dice il presidente
della Camera Grasso, ma non
basta. «Serve uno scatto di reni
della politica. Perchè è sempre
la magistratura a scoprire i fatti, le responsabilità? Perchè la
politica non riesce ad arrivare
per prima?». Quella di Grasso è
una critica ai partiti che fanno
sempre finta di non vedere e si
stracciano le vesti quando una
procura scoperchia il malaffare
dei politici. Molto più dure le
critiche dell’Anm e degli avvocati delle Camere penali.
Basta «retorica delle parole», bisogna passare ai «fatti».
Su corruzione e prescrizione
l’Anm avverte Renzi: «Servono
interventi forti, adeguati alla
gravità della situazione», non
come quelli che si appresta a
varare il Cdm. Ancora più spigolosi i penalisti che accusano il
premier di «populismo penale».
Innalzare il minimo della pena,
perché così il colpevole «un po’
di carcere se lo fa», è «una strana mistura di furbizia comunicativa, di ignoranza tecnica e di
sostanziale mancanza di valori». Sarebbe «un’idea bizzarra
Cantone e Pitruzzella
“Premiare gli onesti”
I presidenti
delle Authority:
un bollino blu
per le imprese
ROMA
Un «bollino blu» per le imprese virtuose sul fronte della legalità. «Un modo per
premiare imprenditori onesti nelle gare di appalti pubblici». La novità è annunciata
dai presidenti di Antitrust e
Anticorruzione (Giovanni Pitruzzella e Raffaele Cantone)
nel nome del rating di legalità, istituto del 2012, e finora
rimasto all’angolo. «Lo vogliamo riorganizzare con un sistema di incentivazione - spiegano - per le imprese usandolo
anche nei casi di gare per appalti pubblici». Con un punteggio da una a tre stellette, verranno quindi premiate le imprese che non solo operano rispettando la legalità, e non
hanno reati a loro carico, ma
che in positivo mettono in atto
comportamenti virtuosi, meccanismi anti-corruzione. Come, ad esempio, l’adozione di
modelli che rendano più difficile la permeabilità, o garantiscano ad esempio maggior trasparenza. Il bollino non è obbligatorio, l’impresa può chiederlo, con un apposito modulo
all’Antitrust.
[GRA.LON.]
del carcere come “medicina”. Il
vero scopo, insinuano i penalisti, è quello di accontentare la
magistratura associata e di acquietare l’opinione pubblica.
Ad attaccare Renzi è anche il
leader leghista Salvini a colpi di
contro-tweet. Lo definisce un
«chiacchierone» e ricorda che
su 50 mila carcerati quasi la
metà sono immigrati, mantenuti dagli italiani. «Non è serio. Il
governo ha depenalizzato il furto e la truffa. Non è serio. Il governo vuole chiudere 250 postazioni di Polizia. Non è serio.
Renzi oggi va in Turchia, che lui
la vorrebbe in Europa. Non è serio», è il controcanto di Salvini
Il ministro della Giustizia Orlando rimanda al mittente le accuse dell’Anm, ricordando che
si stanno facendo le riforme e
l’associazione dei magistrati ha
tutta la possibilità di indicare
gli interventi che ritiene prioritari. Il problema non sono le misure più dure, ma la loro effettiva deterrenza. Orlando non ha
dubbi su cosa spaventa di più
chi corrompere o è corrotto:
l’aggressione del loro patrimonio, proprio come per i mafiosi.
Alfano è d’accordo su tutto,
tranne sui tempi pi lunghi della
prescrizione perché se ci sono
dei «giudici lumaca e non possono scaricare sul cittadino indagato la loro lentezza». Il ministro dell’Interno e leader Ncd è
convinto che al Cdm si troverà
un accordo: i nuovi termini della prescrizione devono valere
solo per i processi futuri.
Serve uno scatto
di reni della politica.
Perché è sempre la
magistratura a scoprire
i fatti e non la politica?
Basta retorica delle
parole, bisogna
passare ai fatti:
servono interventi forti
e adeguati
Pietro Grasso
Rodolfo Sabelli
vicepresidente
del Senato
presidente dell’Anm
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .9
.
LOSCANDALOROMA
L’allarme di Pignatone
“Nella capitale non opera
un solo tipo di mafia”
il caso
GRAZIA LONGO
ROMA
oma avvolta dalla Piovra. Quella romana e
quelle extraterritoriali, dalla Camorra alla ’ndrangheta, sulle quali sono in corso altre indagini che porteranno a nuovi arresti, «nuove
operazioni».
La fotografia degli affari
tra mafia e politica viene delineata dal procuratore capo
Giuseppe Pignatone nelle tre
ore di audizione alla Commissione Antimafia presieduta
da Rosy Bindi. «Non c’è un
collegamento con le mafie
classiche. È una mafia originale e originaria perché è una
mafia romana con caratteri
suoi propri - precisa il magistrato -. Non c’è un’unica associazione mafiosa che controlla Roma, come a Palermo
o Reggio Calabria. Mafia capitale ha scoperchiato un sistema che si rapportava in
modo diverso con le due giunte» Alemanno e Marino.
R
1 Calogero Manni-
La nomina di garanzia
Il procuratore al Parlamento: presto nuove operazioni
Bindi: bene la commissione per controllare gli appalti
In trincea
Giuseppe
Pignatone,
procuratore
di Roma, in
precedenza
ha ricoperto
lo stesso
incarico a
Palermo
e a Reggio
Calabria
Mondo di mezzo
Più precisamente «con la
giunta Alemanno ha riferimenti in tre persone con incarichi di vertice, Testa,
Panzironi e Mancini; con la
giunta successiva, questa
presenza di vertice non c’è
nelle varie società ma rimane la presenza di Buzzi e del
mondo di cooperative che
ruota attorno a lui». L’organizzazione mafiosa di «Mondo di mezzo», analizzata in
Palermo
LaProcurachiede
9anniperMannino
dei due soggetti principali:
«Carminati all’estrema destra, Buzzi all’estremità opposta. Lo stesso Buzzi, ad un
amico che gli chiede come fa a
stare con Carminati, risponde: “la politica è una cosa, gli
affari sono altro”».
Gli interessi di Buzzi si allungavano sugli appalti a dismisura. «Ieri il Comune ha
detto che c’era una gara in corso per Ater per 25 milioni, anche questa è stata sospesa e
anche qui si profilava un’aggiudicazione a Buzzi e alle solite cooperative - conferma il
procuratore capo - e anche il
presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha ritenuto di
revocare un appalto per il cup
del valore di non meno di 60
milioni di euro. I beneficiari
sarebbero stati in tutto ed in
parte Buzzi o le cooperative».
PAOLO CERRONI/IMAGOECONOMICA
due anni di indagini dai carabinieri del Ros, ha individuato
«come capo dell’organizzazione Carminati, Brugia referente per la parte militare e Buzzi per il lato economico e i
rapporti con la pubblica am-
ministrazione». In totale, la
guardia di finanza ha eseguito sequestri per 220 milioni di
euro. «Ma è una cifra destinata a crescere» precisa Pignatone che ribadisce la natura
tipicamente mafiosa del so-
dalizio criminale nella «capacità di ricorrere alla violenza
per il raggiungimento di fini
leciti e illeciti e la soggezione
verso l’interlocutore e la trasversalità interna». Basti
pensare ai trascorsi politici
no, ex parlamentare
Dc, per tre volte ministro, fu il regista della
trattativa Stato-mafia.
Ne sono convinti i pm
di Palermo Vittorio Teresi e Roberto Tartaglia
che ieri ne hanno chiesto la condanna a 9 anni per minaccia a corpo
politico dello Stato.
Secondo la ricostruzione dell’accusa Mannino, convinto di essere
il prossimo bersaglio
di Cosa Nostra dopo
Salvo Lima, attraverso
i vertici del Ros intavolò la trattativa. Prima
inutilmente con Totò
Riina, quindi con Bernardo Provenzano. In
cambio la mafia avrebbe ottenuto un’attenuazione del 41 bis.
Sull’ipotesi di sciogliere il Comune per mafia interviene, invece, Rosy Bindi: «È presto
per affermarlo o per escluderlo. Crediamo che il ministero
dell’Interno e la Prefettura
procedano correttamente nel
nominare una commissione
che prenda in esame gli atti
del Comune, cosa che credo
sia a vantaggio dello stesso
sindaco e della stessa amministrazione comunale». Intanto,
vigilare sugli appalti di Roma,
d’ora in poi ci sarà un super
magistrato che fornirà la certificazione di legalità ad ogni
atto della giunta Marino. L’assessorato dalla Trasparenza
sarà Alfonso Sabella, già nel
pool antimafia a Palermo di
Giancarlo Caselli, che avrà
proprio la delega agli appalti.
Una nomina fortemente voluta da Marino che ieri ha avuto
anche il via libera dal Csm .
Il patto con la ’ndrangheta
“Lì comandano loro, qui noi”
Altri due arresti. Il clan Mancuso aveva ottenuto
l’appalto per la pulizia del mercato dell’Esquilino
L’inchiesta
ROMA
n ex terrorista nero,
un ex Rifondazione
comunista e la
’ndrangheta. Trasversale a
tutti livelli politici e criminali, Mafia capitale aveva siglato, da cinque anni, un patto di
ferro con le ’ndrine calabresi
per un reciproco «scambio di
favori e di protezione».
A Roma il potente clan dei
Mancuso era riuscito, tramite l’indagato Giovanni Campennì, ad ottenere l’appalto
per la pulizia del mercato
dell’Esquilino con la «Santo
Stefano onlus». E in cambio,
a Crotone e Cosenza, Carminati e Buzzi lucravano sul
centro immigrati.
«In quella rete là comandano loro, poi in questa rete
qua comandiamo noi!!... So
passati 5 anni... t’ha toccato
qualcuno là sotto?» è il cinico
ma esaustivo riassunto di
Salvatore Ruggiero, arrestato ieri come il suo compare
Rocco Rotolo, dai carabinieri
del Ros. La nuova tranche
dell’inchiesta del «Mondo di
U
30
mila
Il prezzo in
euro di un
prestanome
per evitare guai
negli affari
illeciti
mezzo» rivela la spregiudicatezza nell’ottenere appalti pubblici, il disprezzo della solidarietà tanto sventolata dalle cooperative sociali di Buzzi ma anche la paura riverenziale nei
confronti della ’ndrangheta. E
se in un’intercettazione dei
Ros, agli ordini del generale
Mario Parente e Stefano Russo,
Buzzi ironizza su «questa cooperativa de ‘ndranghetisti...»,
poi però non esita a calmare un
ribelle della cooperativa, Colantuono: «Quello è un ‘ndrangheta.. affiliato.. se tu gli dici sei
un mio soldato… lui il generale
l’ha… il generale non cè l’ha qui
a Roma.. se offende.. non so se
me capisci…». E per convincerlo gli porta come esempio Carminati, ossequioso con i boss
delle ’ndrine: «…gli parli con i
dovuti modi hai visto pure Massimo che è Massimo…gli parli
tranquillo..!». Ruggiero dal
2009 lavora in Roma Multiservizi, presieduta fino a ottobre
2013 da Franco Panzironi, accusato di prendere ordini da
Carminati. Cinque anni fa il
consorzio «29 Giugno» di Salvatore Buzzi prende in gestione
il Centro accoglienza rifugiati e
richiedenti asilo (Cara) di Cropani (Cosenza) e la cosca Mancuso garantisce protezione.
Buzzi: «Quando io stavo a Cropani, salivo su la mattina e ripartivo er pomeriggio... parlavo con il Prefetto, parlavo con
tutti, parlavo con la `ndrangheta... E poi risalivo su».
L’imprenditore calabrese indagato Campennì si vanta invece di come ha comprato un
«prestanome» a Verona: «Eh a
furia.. di 20.000.. 30.000..
20.000.. 30.000… hai capito??...
e poi io sono che gestisco lui.. io
gestisco tutto... è da un bel pezzo che … a furia di foraggiare..
se ti serve qualsiasi cosa.. lui, e
poi io sono che gestisco lui.. io
gestisco tutto...». Buzzi chiamava Rotolo e Ruggiero «’ndrina, ciao ’ndrina come stai?».
Rotolo voleva nascondere i soldi sotto terra alla periferia Est
di Roma: «Ora, quando vaju
fazzu io i buca poi.. per non mi
si trovano i cose.. e metto sti bidoni, hai capito?».
Ieri mattina, intanto, si è
svolta l’udienza del Tribunale
del Riesame che deciderà entro
domenica su scarcerazione e
l’eliminazione del reato mafioso. L’avvocato Naso, difensore
di Carminati nega che si tratti
di mafia: «Solo malcostume affaristico-politico attribuibile a
quel sottobosco che gravita intorno alle amministrazioni locali. Mai sfiorati grossi interessi come Sanità e Metro C». L’ex
Nero dal canto suo, in aula, ironizza sulle molte utenze telefoniche che gli sono state contestate: «Con tutte ste’ intercettazioni mi so’ servite pro[GRA. LON]
prio...».
CARABINIERI/ANSA
L’incontro
Un fermo
immagine di
un video
diffuso dai
Carabinieri
del Ros in cui
Salvatore
Buzzi incontra
Salvatore
Ruggiero e
Rocco Rotolo,
che lo
collegano alla
’ndrangheta
A Crotone
Ilbusinessdelresortpermigranti
1 Un resort a quattro stelle trasformato in un cen-
tro d’accoglienza. Il punto di contatto tra la coop di
Salvatore Buzzi e la ‘ndrangheta. Per lavorare in Calabria, infatti, alla «29 giugno» non basta ottenere
l’appalto dal Viminale, serve il placet del clan egemone: i Mancuso di Limbadi. Tutto inizia nell’estate del
2008, quando il cpt di Crotone rischia di collassare
sotto il peso delle centinaia di sbarchi avvenuti in
quei giorni. A Roma si decide di aprire temporaneamente un altro centro per richiedenti asilo. Buzzi si
inserisce nell’affare. In poche settimane si individua
la struttura, a Cropani Marina, che dovrà ospitare i
240 migranti. La scelta ricade sul villaggio turistico
Alemia a due passi dal mare inaugurato da poco più
di un anno, quattro stelle e piscina. La convenzione
firmata con la prefettura di Catanzaro è di circa 1,3
milioni di euro, 35 euro al giorno per ospite. Ma dopo
lo Stato Buzzi va a prendere accordi con l’antistato.
Furono proprio Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero,
arrestati ieri dal Ros, a prendere contatti con le ’ndri[G. MAZ.]
ne per far lavorare Buzzi in tranquillità.
10 .Primo Piano
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
LAPROTESTADI OGGI
Missione
in Turchia
L’incontro
con Erdogan
Anche se in Italia
l’attenzione per
la visita di Renzi
in Turchia è stata
monopolizzata
dalle questioni di
politica interna, il
premer ha visto il
presidente turco
per parlare di
economia e lotta
al terrorismo
Il Business
Forum
Oggi Renzi
parteciperà
a Istanbul
a un incontro
con aziende
italiane e turche
L’interscambio
commerciale
fra i due Paesi
è di 20 miliardi
all’anno
Gli immigrati
Il presidente
del Consiglio
ha osservato
che in Italia ci
sono polemiche
perché il Paese
ospita 150 mila
rifugiati
dal Nord Africa,
mentre la Turchia
accoglie senza
proteste 2 milioni di profughi
Renzi media sullo sciopero
Revocata la precettazione
Il premier: evitiamo di militarizzare lo scontro, ma il governo lavorerà
FABIO MARTINI
INVIATO AD ANKARA
Nella accogliente e spaziosa
sala stampa del premier turco,
roba che palazzo Chigi se la sognano, Matteo Renzi sfugge alla tradizionale ipocrisia dei
presidenti del Consiglio, che
all’estero si sono sempre lasciati pregare prima di parlare
di questioni interne e invece
lui non solo ne parla, ma anticipa la linea del governo sulla
scottante questione della precettazione dei ferrovieri. Renzi annuncia che sono «in corso
contatti e una soluzione potrebbe venire nelle prossime
ore» (e così accadrà nei minuti
successivi a Roma), ma con
nonchalance, lascia contemporaneamente cadere una frasetta avvelenata: «La vicenda
nasce da una delle tante Autorità di questo Paese...».
La frecciata sull’Autorità
Come dire, senza dirlo: la controversia non sarebbe scoppiata
senza la pronuncia di Roberto
Allesse, presidente dell’Autorità
predisposta alla vigilanza degli
scioperi, un uomo a suo tempo
voluto a tutti i costi da Gianfranco Fini.
Dunque palazzo Chigi non
ne sapeva nulla e il premier si è
trovato a dover gestire una
grana prodotta da altri? Questo Renzi non arriva a dirlo,
ma ieri pomeriggio il presidente del Consiglio - non appena
ha capito che la precettazione
si stava trasformando in un
danno di immagine per il governo - ha disposto la retromarcia: via la precettazione.
Nei giorni scorsi il governo
aveva sperato di poter contenere l’impatto mediatico e politico dello sciopero generale,
probabilmente anche nel ridurre la portata della agitazione nei trasporti.
Il contrordine da Ankara
Dopo l’iniziale pronunciamento
BURHAN OZBILICI/AP
Il primo ministro Matteo Renzi con il pari grado turco Ahmet Davutoglu
assunto in autonomia dall’Autorità e che dichiarava incompatibile l’agitazione della Cgil con
quella disposta da un altro piccolo sindacato, era stato il ministro, competente in materia,
Maurizio Lupi, a disporre la precettazione. Una decisione presa
senza preavvertire il presidente
del Consiglio?
Dati i rapporti di forza e di
autorità all’interno del governo è difficile immaginarlo, sta
di fatto che ieri quando la vicenda precettazione rischiava
di dare una connotazione “anti-sindacale” al governo, Renzi
ha disposto il cambio di linea.
Motivandola così nei contatti
con Roma: «Evitiamo di militarizzare lo scontro».
Più soft col sindacato
Una correzione di rotta della
quale si trovano tracce anche
nelle dichiarazioni pubbliche
del presidente del Consiglio, più
rispettose del solito nei confronti dei sindacati: «Lo sciopero è uno strumento del tutto legittimo, un movimento di prote-
Lo stabilimento
di Finmeccanica
ottiene il contratto
in esclusiva
LUIGI GRASSIA
TORINO
ANSA
Un F35 in volo. Si prevede di produrne più di 3 mila esemplari
improbabile che questo faccia
cambiare idea a chi non vuole i
nuovi caccia.
L’F35, ancora in fase di sviluppo, è prodotto da industrie
di nove Paesi; il progetto originario è americano e nel costruire quest’aereo la parte del leone spetta agli Stati Uniti, se-
MARCELLO
SORGI
Contro
l’ostruzionismo
pronta l’arma
delle elezioni
o sciopero generale di
oggi - ma ancor più la
polemica tra Camusso
e Lupi sulla decisione del ministro dei trasporti di precettare i ferrovieri - chiude una
settimana difficile per il governo. Gli effetti dello scandalo romano di “Mafia capitale”,
il contenzioso riapertosi con
le autorità europee, il rovescio subito in commissione alla Camera sulle riforme istituzionali e seguito dal rinvio
delle nuove misure anti-corruzione annunciate dal premier, che dovrebbero essere
varate oggi, hanno impresso
un rallentamento all’attività
dell’esecutivo, proprio nel
momento in cui provava ad
accelerare per chiudere i dossier più importanti, prima
delle dimissioni del Capo dello Stato e della complicata
partita che si aprirà per la
scelta del successore di Napolitano.
Da Ankara Renzi prende le
distanze da Lupi e riafferma il
diritto allo sciopero, pur dissentendo dalle ragioni dei sindacati. Un segno di distensione. Ma dalla Turchia giunge
anche il vento di un’incontenibile ira del presidente del consiglio nei confronti della minoranza interna del Pd, che
mercoledì sera ha fatto il ribaltone sulle riforme in commissione alla Camera. Renzi è
stufo dell’atteggiamento della
parte più radicale del suo partito, che in direzione tratta o
si astiene e in Parlamento capovolge ogni accordo. Ha incaricato il sottosegretario Del
Rio di dirlo apertamente, sfidando la minoranza a star
dentro o fuori, ma una replica
durissima e inattesa è venuta
da D’Alema, segno che all’Assemblea del Pd prevista per
domenica si prepara una resa
dei conti. È possibile, se ne
parla, che il premier decida di
rimettere in discussione il
quadro delle candidature per
le prossime regionali, sul quale sembrava ormai scontato
un compromesso tra le componenti interne del partito.
Perché a questo punto
Renzi non può permettersi
nuove scivolate: il suo ruolino
di marcia prevede di arrivare
a metà gennaio con l’approvazione della legge elettorale, al
momento impantanata tra oltre diecimila emendamenti, e
a fine gennaio con il secondo
voto sulla riforma del Senato,
su cui è avvenuta l’ “intentona” a Montecitorio due giorni
fa. E nel frattempo occorre
far passare la legge di stabilità e fronteggiare i richiami
che arrivano da Berlino e
Bruxelles. Passi avanti sensibili sul cammino delle riforme
sarebbero il miglior antidoto
per le riserve espresse in questi giorni dalla Merkel e da
Juncker e renderebbero più
credibile la richiesta di una
maggiore flessibilità nei confronti dell’Italia da parte della
Commissione Ue. Ma è inutile
nascondersi che il percorso è
in salita: e alla fine, anche se
Renzi continua a negarlo e a
parlare di scadenza naturale
della legislatura, in caso di insuccesso potrebbero arrivare
le elezioni anticipate.
L
sta al quale ci avviciniamo con
grande rispetto e che sarà ben
organizzato e ben gestito: tutto
filerà liscio».
Un tono decisamente più
soft rispetto ad alcune dichiarazioni molto dure delle settimane scorse ma proprio perché nel recente passato Renzi
si era spinto molto avanti nella
polemica, ieri non ha “sbracato” e infatti ha aggiunto: «Domani, assieme a tanti italiani,
lavoreremo, tanto è vero che
abbiamo convocato un importante Consiglio dei ministri.
Noi lavoreremo e in bocca al
lupo a chi fa sciopero. Cambieremo il Paese anche per loro».
Per il resto, nella conferenza
stampa tenuta assieme al primo ministro turco, considerazioni più rituali. Come l’auspicio che la Turchia entri a far
parte, il prima possibile, dell’Unione europea (ma non si
tratta di una decisione imminente). O come la dichiarazione sulle elezioni anticipate:
«Per me la legislatura si conclude nel 2018».
Cameri, 40 anni di manutenzione
per tutti i caccia F35 d’Europa
L’Italia si interroga sulla convenienza di tagliare ancora il
numero dei cacciabombardieri F35 (o di cancellare del
tutto il programma) ma intanto lo stabilimento di Cameri, vicino a Novara, è stato
scelto come polo di manutenzione per tutti i futuri F35
operanti in Europa. L’annuncio è venuto ieri del ministro
italiano della Difesa Roberta
Pinotti e dall’ambasciatore
americano John Philips. I
due hanno sottolineato le positive ricadute per l’economia e per l’occupazione, ma è
Taccuino
guiti dalla Gran Bretagna e
dall’Italia. Per il nostro Paese
partecipa al progetto l’Alenia
Aermacchi del gruppo
Finmeccanica.
Le polemiche sull’F35 riguardano la sua affidabilità e il
suo costo. Lo sviluppo dell’aereo è stato costellato da diffi-
coltà tecniche non ancora superate. Chi sostiene il progetto
dice che si tratta di contrattempi che si verificano sempre
con i nuovi caccia. Per quanto
riguarda i costi c’è stata
un’esplosione rispetto all’idea
originaria: l’F35 prometteva di
essere un aereo relativamente
economico e invece non lo sarà. Purtroppo anche la crescita incontrollata dei costi è un
fatto frequente per i nuovi caccia, anche se questa non dovrebbe essere una scusante.
In anni di crisi e di tagli ai
bilanci il costo degli F35 è risultato sempre più difficile da
sostenere politicamente. L’Italia e altri Paesi hanno ridotto il
numero degli acquisti di cacciabombardieri in preventivo,
nel nostro caso da 131 a 90 (e si
valuta un’ulteriore sforbiciata). Ma così è anche cresciuto
il prezzo unitario (perché ci sono dei costi fissi). Più incisiva
sarebbe un’uscita completa
Recessione
Pileconsumi
sottolamediaUe
1 - Pil e consumi pro
capite in discesa in Italia nel 2013, mentre restano sostanzialmente
invariati nella zona euro. Secondo i dati di
Eurostat, l’indice dei
consumi per l’Italia
scende da 102 a 100,
mentre nella zona euro resta stabile a 106.
Indice fermo anche in
Germania (122) e Francia (110). Anche il pil
pro capite italiano
scende nel 2013 da
101 a 99, mentre in Eurozona passa da 108 a
107, in Germania da
123 a 122, e in Francia
resta stabile a 107.
dal progetto (su cui l’Italia investe 14 miliardi), ma in questo
modo il nostro Paese si taglierebbe fuori da un programma
tecnologico e industriale di livello mondiale che andrà
avanti per 30 o 40 anni. È questa anche la durata presumibile dei contratti di manutenzione per tutti gli F35 europei che
lo stabilimento di Cameri si è
assicurato ieri. La politica cerca di contemperare le esigenze
della difesa, dell’economia e
del sentimento che in certe fasce della popolazione è (legittimamente) ostile agli F35.
Il ministro Pinotti definisce
la scelta di Cameri «un risultato straordinario, perché vuol
dire lavoro, tecnologia e ricadute positive per l’indotto».
L’amministratore delegato di
Finmeccanica, Mauro Moretti, dice che «il riconoscimento
del sito di Cameri quale unica
struttura in Europa per le attività di logistica e manutenzione ad alto contenuto tecnologico degli F35 rappresenta
un’ulteriore conferma dei livelli di eccellenza di Finmeccanica in campo aeronautico. Mi
auguro il coinvolgimento di
Finmeccanica anche su altre
componenti di qualità come
l’avionica e l’elettronica».
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .11
.
LOSCIOPEROGENERALE
Le
modalità
della
protesta
Trasporti bloccati fino a questa sera
Lo stop dei treni ridotto di un’ora (9-16). Gli aerei resteranno a terra dalle 10 alle 18
ANTONIO PITONI
ROMA
Trasporto locale
1 Confermate
otto ore di sciopero secondo
modalità diverse
da città a città.
Dalle 9 alle 17 a
Roma, dalle 19
fino a fine servizio a Milano per
l’anniversario
della strage di
Piazza Fontana.
Trasporto aereo
1 L’astensione
andrà dalle 10
alle 18 e
coinvolgerà
tanto il
personale di volo
delle compagnie
aeree e gli addetti alle attività
aeroportuali,
compresi
i controllori
di volo.
Treni
1 Sciopero
ridotto di un’ora,
dalle 9 alle 16
(anziché le 17).
Ridotto anche lo
sciopero Cat di
sabato e domenica. Viaggeranno regolarmente
le Frecce
di Trenitalia.
Alla fine Maurizio Lupi ci ripensa. Revocando la precettazione nei confronti dei dipendenti delle ferrovie, dopo
una giornata di polemiche
con i sindacati e il decisivo
intervento del premier Matteo Renzi. «Lo sciopero generale è un momento di alta
protesta. Noi abbiamo profondo rispetto anche se io
non sono d’accordo con le ragioni. Buon lavoro a chi lavora e in bocca al lupo a chi
sciopera, con rispetto e senza polemiche», aveva detto
qualche ora prima da Ankara il presidente del Consiglio,
augurandosi una composizione dello scontro.
Polemica chiusa
«Un atto unilaterale che alza
i toni», aveva definito del resto la sindacalista l’ordinanza del ministro, appreso per
di più dai Tg. Poi, in serata la
schiarita, anticipata dalla
Turchia proprio dal premier
(«Ci sono contatti»). Ricordando come il provvedimento fosse nata da una segnalazione del Garante circa il
«pericolo di un pregiudizio»
del diritto alla mobilità dei
cittadini, Lupi spiega le ragioni della revoca. «Ritenendo che vada garantito il diritto allo sciopero, anche di
fronte a uno sciopero che non
condivido, sin da subito ho ritenuto di dover dialogare con
i sindacati coinvolti per con-
Il successo dipenderà
dalle piazze “minori”
ALESSANDRO BARBERA
ROMA
Cosa definirà il successo o
l’insuccesso dello sciopero di
oggi? Sarà «pieno di colore»,
dicono gli organizzatori. Promettono strade pieni di trattori, taxi, ambulanze. Se si
dovesse formulare una previsione analizzando la sua genesi, si potrebbe scommettere sul suo insuccesso. Doveva
essere la sola Cgil, poi con la
Fiom si è trovato l’accordo.
Doveva essere il 5 dicembre,
ma la vicinanza con il ponte
dell’8 ha scatenato l’ironia
della rete e dei renziani. Doveva essere contro il Jobs
Act, nel frattempo il governo
è riuscito a superare le resistenze della minoranza e lo
ha approvato. Doveva esserci
la precettazione dei dipendenti dei trasporti, all’ultimo
momento il ministro Lupi ha
deciso di revocarla.
I tempi in cui le piazze venivano riempite dallo scontento sono lontani anni luce.
Il 2 dicembre del 1977 i soli
metalmeccanici riempirono
San Giovanni con più di duecentomila lavoratori. Il comizio finale della manifestazione di Roma sarà a piazza
Santi Apostoli che al massimo ne contiene tremila. Per
massimizzare lo sforzo, Cgil,
Uil e Ugl (a proposito, è la
prima volta che il sindacato
“rosso” è in piazza con quello
“nero”) hanno scelto lo sciopero diffuso: 54 manifestazioni in altrettante città, e avvicinare così la protesta alle
Non ci arrendiamo
a un continuo
degrado dei lavoratori
e del Paese. Alzeremo
la bandiera del lavoro
fabbriche. Il successo dipenderà in gran parte da come andranno le singole proteste, e
da quanta gente si concentrerà a Piazza San Carlo a Torino,
dove ha deciso di parlare la
leader Susanna Camusso.
Difficile capire dagli organizzatori quale sia la soglia di
partecipazione minima oltre la
quale rivendicheranno un successo. Si sa che cercheranno di
non far sembrare le piazze
troppo anziane, vista la massiccia presenza di pensionati
fra gli iscritti. Allo stesso tempo le tre sigle confederali (la
Cisl si è chiamata fuori) dovranno evitare le infiltrazioni
delle frange violente, di solito
concentrate fra i giovani. Nei
giorni scorsi, senza darne pubblicità, Alfano e il capo della
Polizia hanno incontrato i leader per chiedere collaborazione e fermare sul nascere ogni
tentazione. Ai vertici della Cgil
sono preoccupati anche per le
conseguenze del tira e molla
sulla precettazione che sta disorientando chi oggi ha deciso
comunque di mettersi in viaggio. «Per paradosso - dice un
sindacalista che chiede di non
essere citato - se le piazze non
si riempiranno c’è da augurarsi che abbia successo lo sciopero dei colleghi del settore dei
trasporti». Il retropensiero di
alcuni è che da parte del ministro ci sia stata la volontà di
spiazzare il settore la cui protesta sarà più evidente, ma anche più fastidiosa per chi deve
spostarsi.
Twitter @alexbarbera
Susanna Camusso
MAURIZIO DEGL’INNOCENTI/ANSA
Trasporto pubblico a Torino fermo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20
temperare entrambi i diritti». Una mediazione che poggia sulla riduzione della durata sia dello sciopero di oggi
(finirà alle 16 invece che alle
17 per non penalizzare i pendolari) sia di quelli di sabato e
domenica (l’inizio alle 24 salva la fascia serale di sabato).
Trasporto locale
Tutto confermato sul fronte
del trasporto locale con possibili disagi dovuti tanto allo
sciopero quanto ai cortei organizzati nelle maggiori città.
A Roma sarà a rischio l’intera
rete Atac (bus, tram, metro e
ferrovie Roma-Lido, TerminiGiardinetti e Roma-CivitaViterbo) nella fascia oraria
compresa tra le 9 e le 17. A Milano, invece, l’agitazione scatterà solo a partire dalle 19 e si
protrarrà fino alla mezzanotte, per consentire le celebrazioni del 45esimo anniversario della strage di piazza Fontana. I lavoratori del trasporto pubblico di Torino incroceranno le braccia dalle 9 alle 12
e dalle 15 alle 20, mentre a Bo-
logna lo stop si protrarrà dalle 8.30 alle 16.30. Sciopero a
due velocità, invece, a Napoli:
la Sita si fermerà per otto ore
dalle 9 alle 17, l’Eav per tutta
la giornata. Stop da inizio
servizio alle 6:30 e dalle 8:30
alle 12.30 a Bari, dalle 9.30 alle 17.30 a Cagliari e dalle 9.30
alle 17.30 a Palermo.
Trasporto aereo-navale
Per il trasporto aereo lo sciopero, che si protrarrà dalle 10
alle 18, coinvolgerà tanto il
personale di volo delle com-
Segretario
generale Cgil
pagnie quanto gli addetti alle
attività aeroportuali, compresi i controllori di volo.
Stop di otto ore anche alle attività portuali (secondo modalità decise a livello locale).
Traghetti e navi subiranno un
ritardo di otto ore alla partenza, inoltre, per un intero
turno di lavoro si fermerà il
personale amministrativo.
Stesse modalità per trasporto merci, autotrasportatori,
addetti alla logistica e corrieri, nel soccorso stradale e nell’autonoleggio.
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 89
12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .13
.
LOSCONTROASINISTRA
Resa dei conti nel Pd
Scacco alla minoranza
GRILLO ATTACCA
IL RIVALE SALVINI
Djokovic
Il campione di
tennis Novak
Djokovic sarà
«gratificato con
un contratto da
50 mila euro
siglato dalla
Regione Lombardia per un incarico in esclusiva
per “unicità
artistica”». Lo ha
affermato il
consigliere regionale democratico
Fabio Pizzul
La Regione ha
precisato che
Maroni gli ha
chiesto di partecipare a un’iniziativa per promuovere lo sport
e che i 50 mila
euro servono ad
allestire l’evento
Eccoli di nuovo in azione:
la premiata ditta Bindi-D’Alema
all’opera, ma non riusciranno
a fermare il PD e le riforme
Debora Serracchiani
D’Alema lancia un messaggio di guerra: “Delrio non minacci”
CARLO BERTINI
ROMA
Assicura di non voler le urne
anticipate ma domenica all’assemblea Pd Matteo Renzi gliele
canterà di santa ragione, raccontano i suoi: additando quelli
che «fanno giochetti» per sabotare le riforme, l'unica ancora
di salvezza con l’Europa. E dopo aver picchiato duro, non solo
farà votare dai mille delegati un
documento sulla corsa delle riforme, per dimostrare che la
minoranza è isolata.
MATTIA FELTRI
S
Cadono le prime teste
Ma tirerà una linea tra ieri ed
oggi, basta gestione collegiale
con le correnti avverse: dunque
via dalla segreteria la bersaniana Campana (citata pure nell’inchiesta su Roma per gli sms
a Buzzi) e il cuperliano De Maria. Sub judice la candidatura a
governatore toscano di Enrico
Rossi, tanto che l’assemblea
del Pd regionale di sabato è stata rinviata a gennaio. Insomma,
fin qui Renzi è stato troppo generoso, ora è sotto ricatto e la
musica cambia, spiegano i suoi.
Ha dunque un bel dire la Bindi,
«io non ho paura delle urne
perché la finisco qui, ma dopo
anni che aspetto vorrei votarla
una buona riforma costituzionale, magari lasciando un Senato che non sia scendiletto del
governo di turno». Perché tutti
DANIELE STEFANINI/IMAGOECONOMICA
empre più evidenti i problemi
italiani in Europa. A parte la crisi
che continua a consegnarci dati
economici profondamente negativi, dal
deficit all’occupazione, sono le riforme a
lasciare perplessi i nostri partner. Le
avevamo promesse ma – per le dinamiche
che ben conosciamo – tardano ad
arrivare. Se ne sono accorti ai vertici e
prendono le contromisure: “Senza le
riforme per Roma ci saranno
conseguenze spiacevoli”, ha avvertito
Jean-Claude Juncker, detto il Guercio.
Il M5S continua l’attacco alla
Lega, considerata seducente
per l’elettorato Cinque stelle.
«Salvini chiacchiera, il M5S
agisce», attacca Grillo, dando
al segretario leghista del «bugiardo che difende l’euro». Ma
l’offensiva è a tutto campo. Altre bordate contro il Quirinale,
mentre dopo il rinvio in commissione della legge sul conflitto di interessi si sono levate
grida di «mafiosi, ladri» indirizzate verso i banchi del Pd.
Presiedeva Luigi Di Maio che
dopo aver richiamato i suoi
colleghi ha sospeso la seduta
contrariato.
[F. MAE.]
D’Alema chiama la minoranza Pd alla battaglia
i tentativi di convincere che si
cerca solo di migliorare i testi
non sono presi sul serio. «Eccoli di nuovo in azione: la premiata ditta Bindi-D’Alema all’opera, ma non riusciranno a fermare il Pd e le riforme, hashtag
“ancora tu”», twitta la Serracchiani. «La minoranza ha lanciato un segnale politico? Ne
parliamo domenica», avverte il
premier. Determinato a drammatizzare con la resa dei conti
quell’incidente dell’altro ieri
che verrà corretto in aula:la
fronda dei pasdaran aveva preso l’impegno a non votare contro il capogruppo in commissione sulla riforma del Senato,
«e quel patto è stato violato».
Trappola sull’Italicum
Perché quando tre giorni fa la minoranza evocò la possibilità di
farsi perfino sostituire in commissione per non votare la riforma del Senato indigesta, Speranza e Guerini stopparono l’Aventino e si siglò quel patto: che sarà di
nuovo infranto, visto che la mino-
ranza dei duri non molla su un
emendamento che dà alla Consulta il giudizio preventivo di costituzionalità sulla legge elettorale. Per Renzi è la prova che si vuole far finire in soffitta l’Italicum,
già bombardato da 12 mila emendamenti al Senato, sfornati da
Calderoli. Il premier è infuriato,
qualcuno in commissione ora sarà sostituito per blindare la maggioranza. Ma non si fa illusioni sul
fatto che gli agguati possano finire. Se per rispondere a Delrio
(«la sinistra dica se vuole vota-
re») è sceso in campo D’Alema,
«pensi alla crisi invece di minacciare i parlamentari», è il segnale
che la partita è più grossa. «Parole che svelano come tutto ruoti
attorno alla futura guerra per il
Quirinale», ragiona un membro
del governo. E se il presidente
della Commissione Bilancio, il
lettiano Francesco Boccia consiglia a Renzi di «non citare la
troika perché vuol dire che non è
all’altezza del lavoro che fa», si
capisce il livello di guardia che
raggiungerà lo scontro...
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 8F
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Primo Piano .15
.
ILTERRORISMOISLAMICO
La sfida
degli
estremisti
Un milione per
il corpo di Foley
1 Sarebbe
questa la somma chiesta
dall’Isis per
restituire ai
parenti i resti del
fotogiornalista
Usa decapitato
ad agosto. Il
piano prevede la
consegna del
corpo in Turchia
Ucciso reporter
di al Jazeera
1 Un giornalista siriano dell’emittente
panaraba «al
Jazeera» è stato
assassinato nel
Sud della Siria
mentre lavorava
nel teatro di
guerra di Daraa,
al confine con la
Giordania
Gli addestratori
tedeschi in Iraq
1 Un centina-
io di soldati sarà
inviato da Berlino in Iraq per
addestrare i
peshmerga
curdi: il via
libera del Parlamento è previsto entro la fine
dell’anno
Leader jihadista
morto in Mali
1 Ahmed el
Tilemsi, leader
del gruppo
nordafricano
al-Mourabitoun,
è stato ucciso in
un’operazione
dell’esercito
francese nella
regione di Gao,
in Mali
Il jihad globale sempre più forte
Ogni giorno uccide 168 persone
Record di vittime a novembre : Isis, Boko Haram e taleban in testa per attentati
MAURIZIO MOLINARI
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME
Cinquemilaquarantadue vittime, quasi il doppio dell’11 settembre: è il bilancio di sangue
causato in tutto il mondo dai
gruppi jihadisti a novembre, 168
persone uccise al giorno. Un diluvio di 664 attentati, agguati,
decapitazioni, esplosioni, morti
e atti di sangue che il Centro internazionale per lo studio dell’estremismo e della violenza politica (Icsr) di Londra ha esaminato nel dettaglio arrivando a
una radiografia del jihad globale: uccide in 24 nazioni ma l’80%
delle vittime si registra in 14 ed è
l’Iraq dove miete più vittime, seguito dalla Nigeria palcoscenico
di Boko Haram, dall’Afghanistan teatro della rinascita dei
taleban e dalla Siria.
Tragico bilancio
Vittime
per Paese
Chi sono
le vittime
1.770
Iraq
Sconosciuti
Nigeria
Altri
Civili
61
786
34
2093
782
39
Afghanistan
Libia
5.042
50
84
693
TOTALE
Kenya
Funzionari
pubblici
Siria
410
50
Filippine
Yemen
212
216
1.723
Poliziotti
Somalia
Pakistan
Militari
147
Morti e attacchi ad opera
dei gruppi terroristici
- LA STAMPA
Nuove forme di attacchi
Per avere un’idea delle dimensioni delle stragi, novembre è stato
un mese nel quale ogni giorno i
gruppi jihadisti hanno messo a
segno l’equivalente di tre attacchi alla metro di Londra del 2005.
Gran parte delle vittime sono di
fede musulmana, mentre le modalità degli attacchi si allontanano sempre più dagli aerei-kamikaze dell’11 settembre come
dagli attentati alle metro di Madrid e Londra, perché a prevalere sono imboscate, sparatorie,
bombardamenti e più in generale
operazioni - anche di pulizia etnica - tese a controllare degli specifici territori.
Gli obiettivi
La priorità dei leader del jihad
2014 sono diverse dall’Osama bin
Laden 2001 o da Abu Nidal negli
Anni 80: il Califfo Abu Bakr alBaghdadi vuole consolidare ed
espandere il proprio Stato islamico, Al Nusra punta a controllare aree più vaste in Siria, Boko
Haram a spazzare via i cristiani
dalla Nigeria del Nord e i taleban
accarezzano il miraggio di tornare a controllare Kabul. Se a ciò
aggiungiamo che Al Qaeda in Yemen sfida le truppe di Sana’a, gli
Shaabab somali combattono per
Mogadiscio, ciò che resta della
vecchia Al Qaeda è arroccata nel
Waziristan e la Libia è contesa
fra opposte milizie, ne emerge il
Isis
Siria e Iraq
Boko Haram
Nigeria
2.206 morti
801
(306 attacchi)
(30)
Taleban
Afghanistan
Aqap
Yemen e Arabia
Saudita
Al Shabab
Somalia
Jabhat al Nusra
Siria
Taleban
Pakistan
410
266
257
146
720
(150)
(36)
quadro di un jihad globale intenzionato a controllare territori,
città e villaggi eliminando le popolazioni che considera nemiche
e soprattutto «infedeli» secondo i
criteri più rigidi della «Sharia»,
la legge islamica.
I caduti fra i miliziani
I dati esaminati suggeriscono
anche considerazioni sull’identità dei jihadisti perché fra le
loro circa 1000 vittime la maggioranza non appartiene a Isis
e Al Qaeda, segno che gli eredi
di Bin Laden sono più abili nel
portare la morte - vantano il
44% delle vittime - e anche nel
mettersi in salvo rispetto agli
altri 15 gruppi esaminati, a cominciare dai miliziani di Boko
Haram, che subiscono invece le
perdite più ingenti: ben il 60%
del totale.
(41)
(34)
(32)
I droni non bastano
Gli autori del rapporto non traggono conseguenze specifiche, ma
basta la lettura di numeri e cartine per accorgersi che il suggerimento per l’anti-terrorismo è di
mutare tattica: le operazioni di
intelligence, anche se sostitute da
droni e truppe speciali, non bastano più, servono truppe di terra
per riconquistare le aree dove i
jihadisti hanno santuari che assomigliano sempre più a Stati.
«Ben lungi dall’essere sconfitti, i
jihadisti si stanno rafforzando
imponendosi come protagonisti
di nuovi conflitti e instabilità politica - conclude lo studio - e il loro
più spettacolare risultato è la creazione del Califfato» proclamato
a giugno da Al-Baghdadi sui territori dello Stato islamico che si
estendono dalla periferia di Aleppo a quella di Baghdad.
I baby kamikaze
AttentatocontroifrancesiaKabul
FermataunatredicenneinNigeria
1 Aveva nascosto la carica negli indumenti, poi si è in-
trufolato nel teatro zeppo di spettatori che stavano assistendo a una performance di un gruppo tedesco nell’auditorium del centro culturale francese a Kabul. Poi il
botto. A farsi esplodere è stato un 16enne. Il ministro
degli Esteri francese Fabius ha parlato di «molti feriti e
morti». Fra le vittime ci sarebbe «un cittadino tedesco».
È stata invece fermata in tempo una tredicenne nigeriana che aveva addosso una cintura esplosiva. La ragazza
stava per entrare in ambulatorio quando la polizia l’ha
braccata prima che innescasse il detonatore. È successo
a Kano, nel Nord della Nigeria, dove sono attivi gli islamisti di Boko Haram. Che sono riusciti invece a colpire a
Jos ieri sera: 32 morti in un duplice attentato.
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 8
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 8
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 8
12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
I MANIFESTANTI ERANO SCESI IN PIAZZA 75 GIORNI FA PER OTTENERE ELEZIONI LIBERE
1 Il 22 set-
Distrutti gli accampamenti di Occupy,arrestati 209 studenti
Ma adesso la Cina deve fare i conti con i “nuovi democratici”
Dopo 75 giorni di protesta le
forze dell’ordine di Hong Kong
hanno rimosso le ultime barriere rimaste nell’area di Admiralty, dove si concentravano
gli ultimi manifestanti pro democrazia di Occupy Central.
Ecco com’è cambiata Hong
Kong dopo oltre due mesi di
proteste di massa.
e
Gli sgomberi della polizia
hanno senz’altro dato un duro
colpo al movimento, ma molti
occupanti hanno giurato di voler tornare e continuare a lottare per un pieno suffragio
universale a Hong Kong, con
non meglio specificate «forme
nuove» di protesta. Intanto ieri un gruppo di 209 manifestanti più «radicali» ha portato avanti un sit-in di diverse
ore. Alla fine sono stati arrestati tutti. Fra di loro, c’erano
anche la cantante Denise Ho, il
leader studentesco Alex Chow,
e la figura storica della lotta alla democrazia Martin Lee e
Jimmy Lai, alla testa di un impero mediatico, l’Apple Daily.
Le strade riaperte ieri dalla
polizia erano diventate il
«campo» di Admiralty, dove i
manifestanti pro-democrazia
avevano creato una zona dedi-
?
Le
domande
e
Lo sgombero delle zone
occupate dagli studenti
sancisce la fine del Movimento degli Ombrelli?
r
Cosa sono riusciti a
ottenere i manifestanti
dopo oltre due mesi di
proteste?
t
Le occupazioni hanno
prodotto qualche risultato significativo?
u
Quali saranno le prossime mosse del governo e
dei manifestanti ?
ALEX OGLE/AFP
cata alle proteste politiche, l’arte di strada, l’agricoltura biologica e lo studio. Questo era uno
dei tre luoghi occupati, dove si
sono recate centinaia di migliaia di persone. Un altro, quello di
Mongkok, è stato sgomberato
alla fine del mese scorso e il terzo, a Causeway Bay, nel quartiere dello shopping, era ancora in
attività.
t
Non proprio. L’ampiezza del
movimento, chiamato «degli
Ombrelli», utilizzati per ripararsi dai lacrimogeni come dalle
piogge monsoniche, ha stupito
tutti, e segna il risveglio politico
di Hong Kong. Anche se il governo ha rifiutato il dialogo, tutti i
tembre scorso
gli studenti
scendono in
piazza per protestare contro la
decisione di
Pechino di tenere elezioni «pilotate». Il 28 settembre vengono occupati tre
punti nevralgici
di Hong Kong
1 All’inizio
delle proteste
gli occupanti
erano circa
30.000, ma
dopo le prime
violenti cariche
della polizia sui
manifestanti
pacifici, in piazza sono scese
oltre 60.000
persone
r
Apparentemente nulla. I manifestanti protestavano per ottenere un «vero suffragio universale» con candidature aperte e non pilotate, ma il governo
non ha accettato nemmeno di
aprire il dialogo con gli studenti. Il governo centrale di Pechino
aveva accettato di promulgare
le riforme elettorali che avrebbero consentito a ogni cittadinodi votare per l’elezione del Capo
dell’Esecutivo, ma non vuole
che i candidati siano liberamente nominati, malgrado il 70%
della popolazione lo richieda.
Estero .19
Oltre
due mesi
sotto
i riflettori
Hong Kong, la polizia
smantella la protesta
ILARIA MARIA SALA
HONG KONG
.
1 Dall’inizio
BOBBY YIP /REUTERS
partecipanti al movimento parlano della nascita di «una nuova
generazione politicizzata dalle
proteste», che continuerà a battersi per la democrazia. D’altro
canto, però, la società di Hong
Kong esce dalle manifestazioni
più polarizzata che mai, fra
gruppi pro-democrazia e gruppi
pro-governo.
u
Il governo ha in program-
Barricate
I poliziotti
sbaraccano
i campi degli
studenti
nel distretto
finanziario
di Hong Kong
Nella foto
in alto
attivisti arrestati durante
un sit-in
ma di lanciare la seconda
tappa della Consultazione
Pubblica per la riforma
elettorale. I manifestanti,
di intensificare la loro disobbedienza civile. I parlamentari pro-democrazia hanno smesso di approvare le spese governative, e si parla di nuovi
scioperi nelle scuole. La
partita è dunque ancora
da giocare.
dell’occupazione tra gli studenti si calcolano circa 500 tra
fermi e arresti e
400 feriti. Manifestazioni di
solidarietà si
sono tenute in
64 città in tutto
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
New York, in pensione a 91 anni
l’uomo che sceglie le giurie
Ha portato davanti ai giudici circa dodici milioni di persone
Convocò anche Madonna e Kissinger, il rifiuto di Nixon
Personaggio
PAOLO MASTROLILLI
INVIATO A NEW YORK
45
anni
Quelli trascorsi
in tribunale
da Norman
Goodman
250
mila
Le richieste
inviate
da Norman
all’anno per
convocare
i giurati
el luglio scorso Madonna ha avuto una simpatica conversazione di
un’ora e mezza con un signore
di novant’anni. Non era proprio
un fan, comprensibilmente, ma
aveva ascoltato le note di «Material Girl», e in cambio della
gentilezza della cantante le aveva offerto interessanti commenti sul valore della musica di
Frank Sinatra. Lei lo aveva trovato «chiacchierone e pieno di
storie interessanti. Avrebbe potuto essere il fratello di Woody
Allen, separato alla nascita».
Poi la «Material Girl» aveva accettato di andare con lui in tribunale, ma il signore aveva deciso che forse per preservare
l’integrità del processo, e la
tranquillità dei presenti, era
meglio soprassedere. Così anche Madonna ha fatto la sua conoscenza con un mito di New
York, il signor Norman Goodman, che il prossimo 31 dicembre compirà 91 anni e andrà in
pensione, dopo 45 anni di onorata carriera in cui ha portato
davanti ai giudici circa dodici
milioni di persone.
N
L’ALLARME DI VARSAVIA
“Mai così alta
l’attività
militare russa
sul Baltico”
VARSAVIA
Un livello di attività militare
sull’area del Baltico «senza
precedenti». Così il ministro
della Difesa polacco Tomasz
Siemoniak ha definito le ultime incursioni russe non autorizzate «in acque e cieli internazionali» che hanno coinvolto «in modo particolare la
Svezia». Secondo Siemoniak,
che è anche vice premier della
Polonia, Mosca non starebbe
preparando un attacco, ma
«testando le difese Nato. Un
atteggiamento che certamente non aiuta a costruire fiducia e buone relazioni»
Le incursioni dell’ultima
settimana non sono che le ultime in ordine di tempo di una
serie di «test» delle forze russe. Su dieci episodi tre sono
stati classificati ad «alto rischio», tra cui il sottomarino
russo intercettato di fronte a
Stoccolma lo scorso 17 settembre.
Da Poznan, dove ieri è stato
siglato un accordo fra Varsavia e Washington per la fornitura di missili Usa per gli F-16
in dotazione all’aviazione polacca, Siemoniak ha fatto presente che i jet polacchi da gennaio torneranno a sorvegliare
anche lo spazio aereo di Lettonia, Estonia e Lituania nell’ambito della missione Nato
[M. PER.]
Baltic Air Policing.
FRED R. CONRAD/THE NEW YORK TIMES
Cancelliere del tribunale
Norman non è un magistrato,
un poliziotto o un procuratore,
ma il New York County Clerk,
ossia il cancelliere del tribunale
della Grande Mela. Ha diverse
funzioni importanti, in questa
veste, ma per l’uomo della strada la principale è quella di convocare i cittadini chiamati a
servire nelle giurie popolari dei
processi. Avendo inviato circa
250.000 richieste all’anno per
45 anni, come quella ricevuta
da Madonna, secondo i calcoli
del «New York Times» Goodman ha portato in tribunale cir-
ca 12 milioni di persone, incluso
se stesso. A questo punto della
sua vita però ha deciso che vuole coltivare altri interessi, e
quindi si ritirerà.
I primi anni
Norman aveva cominciato la
carriera quando il governatore
di New York era Nelson
Rockfeller e il sindaco John Lindsay. Preistoria. Probabilmente sperava che la posizione di
clerk gli aprisse la strada verso
una poltrona da giudice, ma un
po’ non era successo, e un po’ lui
si era innamorato del suo lavo-
La carriera
Norman
aveva cominciato quando
il governatore
di New York
era Nelson
Rockfeller
e il sindaco
John Lindsay
Il prossimo
31 dicembre
compirà
91 anni
e andrà
in pensione
ro. «Norman - ha spiegato al
“Times” l’ex procuratore di
Manhattan Robert Morgenthau - non ha perso il treno perché è rimasto troppo a lungo a
fare l’impiegato, ma perché era
troppo bravo, affidabile».
Quando nominò se stesso
La legge Usa prevede che tutti i
cittadini hanno il dovere di servire nelle giurie popolari. Questa norma era nata come una
garanzia dell’equità del sistema,
ma col tempo è diventata una
spina nel fianco della gente, costretta a mollare lavoro e famiglia per giudicare una rapina o
una truffa. Ad esempio una signora, per evitare di servire,
aveva inviato a Norman un’urna
con le ceneri del marito appena
morto. Lui le aveva fatte analizzare, aveva verificato che si
trattava solo di sigarette bruciate, e l’aveva convocata, perché la
possibilità di partecipare alle
giurie popolari era un diritto
che le donne avevano faticato a
conquistare e andava preservato. Goodman non sentiva ragioni, e infatti aveva spedito una
delle sue convocazioni anche al
numero 810 della Fifth Avenue,
dove abitava Richard Nixon.
Nel frattempo però quel signore
si era trasferito alla Casa Bianca, e quindi aveva comunicato
che il cambio di domicilio non gli
consentiva più di partecipare al
processo. Altri invece, come il
suo segretario di Stato Kissinger o il jazzista Wynton Marsalis, avevano volentieri accettato.
Norman era così serio che aveva
convocato anche se stesso, ed
era stato selezionato nella giuria di un caso in cui il fidanzato
di una donna aveva stuprato la
figliastra: «Sedemmo in tribunale per quattro giorni, e condannammo l’imputato in 30 secondi. Poi però feci aspettare i
colleghi a dare l’annuncio, perché se avessimo atteso un altro
quarto d’ora ci avrebbero dato il
pranzo gratis». Severo ma giusto, e anche pratico.
.
Estero .21
WASHINGTON
La Cia: risultati
utili da torture
Ma il metodo
è ripugnante
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
La Cia ha commesso errori,
ma dovrebbe essere apprezzato il lavoro che ha svolto nella lotta al terrorismo. Il numero uno dell’Agenzia, John
Brennan, ha rotto gli indugi e
si è pronunciato ieri sul rapporto della Commissione Intelligence del Senato.
Intelligence impreparata
Dopo gli attacchi dell’11 settembre, la Cia «era impreparata a gestire un programma di
interrogatori e detenzioni», ha
detto Brennan, in una rara
conferenza stampa a Langley.
Con gli attentati del 2001 dominava il terrore di «essere colpiti ancora da un nemico che non
riuscivamo a vedere», la Cia ha
fatto cose importanti, «in un
momento in cui non c’erano risposte facili». Certo però «revisioni interne all’Agenzia,
comprese numerose indagini,
«hanno rilevato difetti». Tra
questi, aver utilizzato «metodi
Il capo della Cia John Brennan
di interrogatorio ripugnanti»,
e non aver chiamato i responsabili a rispondere degli «errori» commessi, ammette.
Sono servite le violenze?
Sull’utilità degli interrogatori
«duri» il capo della Cia si limita a dire che «non c’è modo di
sapere» se questi abbiano
prodotto informazioni di intelligence per evitare nuovi
attentati. «Molti dei successi
della Cia rimarranno sconosciuti ai più», dice il direttore,
secondo cui però dagli interrogatori «avanzati» sono stati
prodotti «risultati utili» per
arrivare a Bin Laden.
Addio Bagram
Brennan si è anche detto «pienamente d’accordo» con la decisione di Obama di sospendere
il programma, proprio nel giorno in cui il presidente ha annunciato la chiusura della prigione
afghana a 40 km di Kabul, divenuta simbolo delle «torture»,
tanto da essere etichettata la
«Guantanamo afghana».
L’ira di Dick Cheney
L’ex vice presidente Usa, Dick
Cheney, ha criticato il rapporto sostenendo che «è completamente sbagliato». «Quel
rapporto è pieno di stupidaggini», ha detto. Secondo Cheney, le torture hanno aiutato
gli Usa a «catturare quei bastardi che hanno ucciso 3mila
persone l’11 settembre». Intanto, da nuovi elementi del
rapporto emerge che dopo gli
attacchi del 2001, il presidente George W. Bush firmò un
ordine segreto che dava alla
Cia il potere di catturare i qaedisti, senza però menzionare
metodi di interrogatorio. Anzi
ai presunti terroristi dovevano essere garantiti gli stessi
diritti fondamentali e le stesse
tutele dei detenuti americani.
22 .Cronache
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
BORDIGHERA, ARRESTATA UN’OPERATRICE TURISTICA RUSSA
Annega in mare il figlio di dieci mesi
La confessione: “Era malato come mia madre, mi sono tuffata con lui nel marsupio”
Le ricerche
GIULIO GAVINO
BORDIGHERA (IMPERIA)
Ha messo il figlio di dieci mesi nel marsupio e si è buttata
in acqua facendolo morire
annegato. È un racconto allucinante quello di Natalia Sotnikova, 39 anni, operatrice
turistica russa arrestata dai
carabinieri di Bordighera
per omicidio aggravato. «Negli ultimi giorni mi sono convinta che avesse la malattia
di mia madre, schizofrenia ed
epilessia - ha detto al magistrato - volevo farla finita anche io ma non ce l’ho fatta».
Dopo quattro ore di interrogatorio è così emersa la verità sul tragico destino di
Semyon, il piccolo, con passaporto americano, del quale
era stata denunciata la scomparsa ieri mattina da un’elegante suite del Gran Hotel
del Mare, albergo a cinque
stelle di Bordighera. La vacanza dorata in Riviera si è
macchiata d’orrore.
L’allarme
A far scattare l’allarme era
stato l’attuale compagno della
madre assassina, un imprenditore russo quarantenne che
al suo risveglio aveva trovato
lei in stato confusionale e nessuna traccia del piccolo (del
quale non è il papà). In un primo momento la madre ha indicato una spiaggia, a Sanremo, nella zona di Bussana, di-
Rapallo
Stragein famiglia
Litigavanoperl’affido
1 Nuovi
elementi
emergono sul plurimo
delitto di Rapallo dove
Alessio Loddo, 37 anni,
ha prima ucciso a coltellate la compagna Gisella Mazzoni di 37 e
poi si è lanciato dal
quinto piano insieme
al figlio di 13 mesi. Gli
amici della coppia, sentiti dagli investigatori,
hanno infatti raccontato che da tempo i due,
non sposati, litigavano
per l’affido del bambino. Sembrava però che
ultimamente avessero
trovato un accordo e il
padre riusciva a vederlo regolarmente.
I NUOVI SVILUPPI DELL’INDAGINE
Loris, il grembiulino
serviva a depistare
Santa
Croce
Un mazzo
di fiori
lasciato
vicino
al luogo
in cui è stato
ritrovato
il corpo
del piccolo
Loris Stival
FABIO ALBANESE
FRANCESCO GRIGNETTI
INVIATI A SANTA CROCE CAMERINA
Un lungo interrogatorio per
ribadire la sua verità. Veronica Panarello tra i pianti continua a dirsi innocente: le fascette fu lei a dire che andavano portate alla polizia, il
tragitto era quello, le telecamere non spiegano nulla. Ormai è un muro contro muro
tra lei e la Procura. Ma le indagini continuano.
MANRICO GATTI
cendo di aver lasciato il piccolo
sulla scogliera, in una caletta.
Il corpo non trovato
Nel frattempo le telecamere
dell’hotel hanno rivelato agli
investigatori come intorno alle
due di notte la donna fosse
uscita dalla hall con il bimbo in
braccio per fare poi ritorno
un’ora e mezza dopo, ma da sola. Una sequenza inquietante,
quantomeno sul fatto che fosse
caso si cercano tracce di urina
nel bagaglio dell’auto di Veronica. Il povero Loris, però,
quando l’hanno trovato morto
nel canalone, portava i pantaloni puliti ed era senza slip. Seconda conclusione degli investigatori: il bimbo è stato spogliato dai
panni sporchi
e rivestito
frettolosamente.
Gettato di
testa
del paese, Loris rientra in casa
da solo alle 8.32; la madre accompagna il fratellino alla ludoteca e torna dopo 17 minuti;
trascorrono quindi 36 minuti
misteriosi; infine Veronica
esce con l’auto dal garage. Possibile che Loris a casa non si
sia svestito? Ma allora bisogna
pensare che la madre, dopo
averlo strangolato, l’abbia rivestito rimettendogli grembiulino e giaccone con lo scopo
di far credere che il bimbo non
fosse mai passato per casa.
Il grembiulino
I pm sono convinti che sia
stato architettato un depistaggio. Tutto ruota attorno
a un particolare ancora non
divulgato: il bambino, quando fu ritrovato, indossava la
giacca a vento e il grembiulino. Secondo quanto sostengono gli inquirenti, sulla
scorta della ricostruzione effettuata con le telecamere
Capitaneria
di porto,
vigili
del fuoco
e carabinieri
hanno
cercato
il piccolo
corpicino
fino a
pomeriggio
inoltrato
ma senza
alcun esito
Le mutandine mancanti
C’è poi un secondo particolare:
le mutandine mancanti. Qui è
necessario addentrarsi in particolari scabrosi. Secondo i
manuali di medicina legale,
una persona sottoposta a
strangolamento non controlla
più l’urina. Nei pochi secondi
che portano all’asfissia, slip e
pantaloni si sporcano. Non a
Successivamente il corpo è stato
portato al
Mulino Vecchio e lì, da
un ponticello
alto 2,5 metri, scaraventato con
violenza sul
cemento sotMARCO COSTANTINO/ANSA
tostante, testa in avanti.
Un gesto cruento che serviva
a far credere che il bimbo fosse stato vittima di una caduta
accidentale.
Ecco perché i pm Carmelo
Petralia e Marco Rota parlano
di «cinica esecuzione». Secondo loro si sono cancellate le
tracce dello strangolamento
(sono state tolte anche le fascette dal collo e dai polsi) per
indurre a pensare che il bimbo
si fosse allontanato da solo e
fosse precipitato per errore.
Questo scenario, però, onestamente cozza con l’ipotesi della
madre impazzita. È possibile
tanta lucidità, tanta forza fisica, e tanta teatralità nell’esangue Veronica? Qualche dubbio
c’è. Non si capisce poi come
Loris sia entrato in casa: il padre Davide insiste che il piccolo non aveva le chiavi. Gli assassini potrebbero essere due.
Ma del misterioso Mister X, al
momento, non c’è traccia.
a conoscenza del destino del
piccolo. E mentre i militari
procedevano ad accertamenti
tecnico scientifici sull’auto della coppia (una Bmw sportiva
noleggiata in Germania) e nella suite, le ricerche in mare di
Capitaneria di Porto, sommozzatori dei Vigili del fuoco ed
elicottero dei carabinieri si sono prolungate fino al pomeriggio inoltrato, ma non hanno dato alcun esito. Secondo gli spe-
E’ venuto a mancare
Raimondo Cecchi
Lo annunciano con profonda tristezza
la mamma Luisa, la compagna Daniela, i igli Elena e Stefano, la sorella Gabriella. Funerali venerdì 12 dicembre
ore 11 parrocchia Gran Madre.
– Torino, 10 dicembre 2014
Genta dal 1848 - Torino
Ciao RAY, un grosso abbraccio da
Pippo.
cialisti delle correnti marine,
con le condizioni del mare dell’altra notte il corpicino potrebbe essere stato trasportato fino a 70 km di distanza dalla città dei fiori. Le autorità
italiane hanno già allertato
quelle della Costa Azzurra.
Fredda e distaccata
L’interrogatorio di Natalia è iniziato intorno alle 17 davanti al
procuratore aggiunto di Impe-
Molto addolorati per la scomparsa del
caro
Raimondo
si stringono affettuosamente alla famiglia: Giorgio, Marylyn, Gigi, Lella,
Marco, Betta, Viviana.
– Torino, 11 dicembre 2014
Soci, collaboratori e Dirigenti della Società Canottieri Esperia Torino salutano con affetto il loro grande
PRESIDENTE
Raimondo Cecchi
Ciao RAIMONDO col bene di sempre.
Irma.
– Torino, 11 dicembre 2014
Elena con Massimo, Niccolò, Sebastiano e Anna ricordano con tanto affetto
RAIMONDO.
Gli amici di sempre ricordano il loro
PRESIDENTE.
Andrea Tamietti
Antonio Rosa
Beppe Marcer
Emilio Castaldo
Enrico Carta
Enzo Pachì
Fabrizio Gariglio
Franco Virano
Gino Cabodi
Giuseppe Contini
Giuseppe Morelli
Giuseppina Spalasso
Lino Gillio
Luigi Liri
Marco Marone
Mario Cantaluppi
Monica Santo
Nino Cannone
Paolo Dentis
Paolo Marone
Piergiorgio e Andrea Tamagnone
Piero Amprimo
Roberto Marino
Roberto Rosa
Rosamaria e Giovanni Stroppiana
Sissi Renzo Costa
Terry Pagano
Vittorio e Corrado Gallo
Vincenzo Zoppoli
“E hai ottenuto quello
che volevi da questa vita,
nonostante tutto? Sì. E
cos’è che volevi? Sentirmi
chiamare amato, sentirmi
amato sulla terra.”
(Raymond Carver)
Tu l’hai ottenuto. Ciao RAIMONDO.
Giorgina.
Laura e Bibo partecipano al dolore per
la perdita di RAIMONDO.
I dipendenti della San Carlo dal 1973
e della San Carlo Immobiliare si stringono ad Elena, Stefano e famiglia nel
ricordo del
dott. Raimondo Cecchi
– Torino, 11 dicembre 2014
Con un’immensa tristezza nel cuore
piangono un uomo buono e generoso
i nipoti Fabrizio con Gabriella e Cristina con Leonardo.
Andrea e Anna abbracciano forte Stefano per la perdita del caro RAIMONDO.
Cara Daniela, ti siamo vicini in questo momento di dolore per la scomparsa di
Raimondo Cecchi
Colleghi e collaboratori:
Rosanna, Chicco, Emanuele si stringono a Daniela e Filippo.
Claudio Paolazzo
Susanna Alberti
Serena Pomatto
Alessia Chiapello
Elisa Vespertino
Fabrizio Romano
Stefano Bosco
Barbara Ruggieri
Caterina Santamaria
– Torino, 11 dicembre 2014
Ale Paolo Edoardo e Virginia ricordano
con affetto il caro RAY.
Elisabetta e Pietro, Carla e Cesare sono
vicini a Elena.
Ciao grande RAY, grazie di tutto. Isa
e Gio.
Come sempre al tuo ianco. Baba, Federica, Raffaella.
ria, Grazia Pradella, e al sostituto procuratore Francesca
Scarlatti. Sono bastate poche
domande per cambiare subito
le cose. La posizione della donna è passata da persona informata dei fatti a indagata. Assistita dall’avvocato Piera Poillucci, e con la strategica presenza di un valido interprete, la
donna con il passare dei minuti
ha dato forma ai suoi ricordi e
alla fine ha confessato il delitto.
Un racconto allucinante che
l’avrebbe vista addirittura distaccata, fredda nel ricostruirne le diverse fasi. La decisione
di eliminare il piccolo a causa
dei sintomi delle malattie, la volontà di farla finita anche lei
buttandosi in acqua con
Semyon nel marsupio. Come
mai Bussana e Sanremo? Non
ci sarebbe stato un motivo. Nel
portare alla confessione la donna si è rivelata determinante la
raccolta di elementi e riscontri
da parte dei carabinieri di Imperia e Bordighera coordinati
dal colonnello Alberto Zarbano,
dal maggiore Gnoni e dal capitano Toscano. Le autorità russe
si sono messe in contatto con il
padre e con la sede consolare
statunitense di Milano. Appare
scontato un ricorso della difesa
ad una perizia psichiatrica. Oggi intanto, riprendono le ricerche del corpicino del bimbo. In
quel mare che si è trasformato
in una tomba nell’ultimo abbraccio di mamma.
E’ mancato all’affetto dei suoi cari
Dario Castagna
ex funzionario FIAT
anni 87
Addolorati lo annunciano la moglie
Carolina, il iglio Bruno con Carla, i nipoti Chiara e Andrea. Funerali sabato
13 dicembre alle ore 9 parrocchia S.
Maria della Scala.
– Moncalieri, 10 dicembre 2014
Il tuo cuore lo porto con me. Grazie
NONNO.
Lidia e Guglielmo abbracciano affettuosamente Lina, Bruno e famigliari
in questo momento di grande dolore.
Ci ha lasciati
Maria Luisa Nicol
ved. Blandino
Lo annunciano le iglie Carola con Federico ed Elena, Daniela con Giacomo
e Giuseppe. Non iori ma offerte a
Candiolo e alla FARO. Un particolare
ringraziamento alla dottoressa Delia
Rota, al dottor Ferdinando Cancelli,
all’infermiera Katarina, a Giovanna,
Karla e Graziella per l’assistenza e a
tutti gli amici e familiari che le sono
stati vicini in questo ultimo periodo.
Funerali sabato 13 dicembre ore 10
parrocchia San Gioachino. La presente
è partecipazione e ringraziamento.
– Torino, 11 dicembre 2014
Genta dal 1848 - Torino
Le cugine e Mariella informano che
il Funerale del
dott. Renzo Rossotti
giornalista e scrittore
si terrà sabato 13 dicembre alle ore 11
nella parrocchia di Gesù Nazareno in
via Duchessa Jolanda 24.
– Torino, 6 dicembre 2014
O.F. Remondino - Mathi
Presidenza, Direzione, Consiglio Direttivo, Comitato Scientiico del Centro
Studi Piemontesi - Ca dë Studi Piemontèis salutano commossi e grati il
cav. Vittorio Fenocchio
(Tòjo)
Consigliere e Tesoriere
dell’Associazione.
– Torino, 11 dicembre 2014
ANNIvERSARI
1993
2014
Attilio Saraco
Sei sempre con noi. Lalla e Fabrizio.
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
L’AGGRESSORE ERA UN CLIENTE ABITUALE, DISOCCUPATO. SI È LASCIATO ARRESTARE
Il ritorno
Non gli versa da bere
Lo uccide a calci e pugni
Furia omicida a Torino, ammazzato il gestore di un bar tabacchi
Il delitto
PAOLA ITALIANO
MASSIMO NUMA
TORINO
«Era come impazzito, urlava e
lo colpiva, a un certo punto gli
è saltato sopra». Sono tanti i
testimoni che hanno assistito
alla folle aggressione a calci e
pugni costata la vita ieri sera
al titolare del bar tabacchi «I
due leoni» di Torino. Il cuore
di Enrico Rigollet, 57 anni, si è
fermato mentre Giuseppe Cerasa, 38 anni, infieriva su di lui
senza pietà. Lo ha fatto perché, qualche ora prima, si era
rifiutato di versargli da bere.
L’omicida è stato immediatamente fermato dai carabinieri del nucleo radiomobile,
chiamati da molte persone. A
chiamarli anche la madre di
Cerasa che, fuori dal locale,
urlava e implorava di fermare
il figlio. Mentre i medici del 118
tentavano inutilmente di rianimare la vittima, l’omicida
era fuori dal locale, a pochi
metri. Si è lasciato catturare
senza opporre resistenza.
La lite
Via Veglia, ore 14. La lite che
scatenerà la furia avviene nel
primo pomeriggio nel bar tabacchi che Rigollet gestiva con
il fratello gemello, Prospero.
Cerasa ci trascorreva molto
tempo; a volte discuteva in
modo normale, a volte si irritava perché il caffè non anda-
Il bar tabacchi
«I due leoni»
di via Veglia
a Torino
dove il titolare Enrico
Rigollet è
stato ucciso
da Giuseppe
Cerasa per
una lite
scoppiata
per futili
motivi
Ma Giuseppe è tornato. Alle
18,20. Fuori, ad attenderlo
c’era la madre, completamente
ignara delle intenzioni del figlio, deciso a vendicarsi del
torto subito. È entrato, s’è avvicinato velocemente a Enrico
Rigollet, approfittando del fatto che il fratello Prospero si
trovava nel retro del locale,
l’ha atterrato con un violento
pugno in pieno volto. L’uomo
s’è accasciato, senza neanche
avere avuto il tempo di difendersi. Cerasa, in preda a un
raptus, ha continuato a infierire sul corpo esanime del barista. Una manciata di secondi.
Quando il fratello è intervenuto, Enrico era già in coma ed è
morto pochi istanti dopo senza
riprendere conoscenza.
I carabinieri - coordinati dal
pm Chiara Maina che ieri sera
ha compiuto un lungo sopralluogo assieme agli investigatori nel bar di via Veglia - stanno
ancora cercando di ricostruire
tutti i dettagli dell’aggressione,
quasi un agguato. Resta da accertare, come sostengono alcuni testimoni, se l’assassino,
per colpire la vittima, abbia
usato anche un bastone.
I testimoni
ALESSANDRO DI MARCO/ANSA
va bene o altri pretesti simili.
Enrico Rigollet lo ascoltava paziente e sapeva come calmarlo;
lo stesso atteggiamento l’assassino lo riservava ad altri commercianti della zona. Era considerato persona dal carattere
difficile, ombroso e spesso polemico su questioni irrilevanti ma
nessuno - almeno le persone che
lo conoscevano di più - avrebbe
mai pensato che potesse arrivare ad assassinare un uomo.
Eppure il passato turbolento
non mancava: fuori e dentro dal
carcere, precedenti per violenza, estorsione, rapina, minacce,
Era come impazzito
Urlava e lo colpiva
A un certo punto
gli è saltato sopra
Conosco il titolare
Non si meritava
una fine così atroce
dopo una vita
di lavoro
L’amico della vittima
Fuori dal locale
di via Veglia a Torino
evasione. Disoccupato, da anni
viveva con la madre, ma negli
ultimi tempi era ospitato in una
comunità di recupero.
«Stavolta hai esagerato»
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, tra Rigollet e
Cerasa c’è stato uno scambio di
battute, prima in tono quasi
scherzoso, poi degenerato in insulti e concluso da un invito perentorio dei titolari del «bar dei
gemelli», come era chiamato
nel quartiere: «Giuseppe, questa volta hai esagerato. Esci e
non farti più vedere».
«Prima o poi sarebbe successo,
quell’uomo negli ultimi tempi
sembrava in preda a un forte
esaurimento nervoso». Ancora
increduli, gli amici del bar
commentano: «Dava fastidio
anche ad altri commercianti,
era in un periodo strano».
Qualcuno è sotto choc: «Subito
non ci siamo resi conto di
quanto stava succedendo, io ho
pensato a una rapina o a un
tentativo di furto. I gemelli sono persone che sanno fare il loro mestiere, persone esperte.
Mi sono avvicinato e ho visto
Enrico a terra, il fratello cercava di sollevarlo. Una fine atroce, non se la meritava Enrico,
dopo una vita di lavoro».
Cronache .23
.
CLAN GAMBINO
Mafia tra Usa
e Italia:
otto arresti
POTENZA
La polizia ha arrestato 8 persone, tra loro Francesco Palmieri ritenuto appartenente
alla famiglia mafiosa americana dei Gambino. L’accusa
per tutti è associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. Vittima della tentata
estorsione per un debito vecchio di 30 anni è Lorenzo
Marsilio, imprenditore lucano titolare della «Sudelettra».
Il Lotto
ConcorsoN.148-Giovedì11dicembre2014
Bari
51 75 58 54 36
Cagliari
71 86 1 44 48
Firenze
65 42 19 17 77
Genova
15 5 17 9 34
Milano
68 83 38 40 37
Napoli
69 4 46 58 34
Palermo
79 9 73 85 29
Roma
51 78 29 24 60
Torino
79 38 55 27 88
Venezia
21 58 33 90 59
Nazionale
55 72 87 49 51
SUPERENALOTTO
Combinazione vincente
20 22 24
numerojolly 42
25 48 79
superstar 80
MONTEPREMI 1.383.316,38 €
JACKPOT
14.162.973,18 €
Nessun 6
Nessun 5 +
Ai5 con punti5
41.499,50 €
Ai673 con punti4
310,63 €
Ai23210 con punti3
17,94 €
10 e LOTTO
Numeri vincenti
1 4 5 9 15 19 21 38 42 51
58 65 68 69 71 75 78 79 83 86
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 9F
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
ECONOMIA
FINANZA
Il punto
della
giornata
economica
Italia
.
25
&
FTSE/MIB
-0,09%
FTSE Italia
All Share
-0,14%
GHIZZONI (UNICREDIT): LA DOMANDA DI CREDITO NON È ANCORA QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE
Delude l’asta di liquidità della Bce
EuroDollaro
Sotto le attese anche il secondo round del “Tltro”, più vicino l’acquisto di titoli
Cambio
1,2385
FRANCESCO SPINI
MILANO
Petrolio
L’attesa seconda tranche di
Tltro - l’ostica sigla che indica le operazioni di rifinanziamento a quattro anni concesse alle banche della Bce «finalizzate» a pompare liquidità all’economia reale -, si è
chiusa con 129,84 miliardi di
euro assegnati a 306 istituti.
Una cifra «inferiore alle attese» degli analisti, che erano
di 148 miliardi, notano dall’Ufficio Studi di Intesa
Sanpaolo. «All’interno delle
stime della Bce e del mercato», invece, secondo l’interpretazione di Benoit Coeure,
componente del board dell’Eurotower. Buona comunque la richiesta italiana, con
le banche che puntano a
sfruttare l’occasione e catalizzano il 20% delle risorse,
ottenendo circa 28 miliardi.
A livello generale, non si
può certo dire che questo Tltro sia stato un successo.
Sommando i 130 miliardi di
questa tornata agli 82,6 miliardi (di cui 23,3 finiti a istituti tricolori) richiesti nella
prima tranche del 18 settembre, si arriva a un totale che
supera di poco i 212 miliardi,
circa la metà dei 400 miliardi
messi a disposizione dalla
Bce. Morale: il mercato si è
convinto che, a questo punto,
oltre ad acquisti di Abs, di covered bond e, appunto i Tl-
dollaro/barile
59,98
All’estero
Dow Jones
(NewYork)
+0,37%
Nasdaq
(New York)
+0,52
Dax
(Francoforte)
+0,64%
Ftse(Londra)
-0,59%
Oro
Euro/grammo
31,8607
Analisi
FRANCESCO MANACORDA
MILANO
Le aste della Bce
La Bce ha concesso alle banche europee una seconda tranche di fondi vincolati a prestiti
per imprese e famiglie (non mutui) con scadenza a 4 anni (Tltro)
1ª asta (18 settembre 2014)
Prestiti
concessi
dalla Bce
(euro)
2ª asta (ieri)
23
miliardi
Fondi
assegnati
alle banche
italiane
82,6
miliardi
Intesa Sanpaolo
Mps
Ubi Banca
Banco Popolare
8,59
3,3
3,2
2,7
Prestiti
concessi
dalla Bce
(euro)
26-28
129,8
miliardi
Unicredit
Bpm
VenetoBanca
Popolare Vicenza
miliardi
Fondi
richiesti
dalle
banche
italiane
(cifre da
precisare)
2,2
1,5
0,979
1,249
- LA STAMPA
tro, Mario Draghi per sostenere il Vecchio Continente a gennaio dovrà per forza di cose ricorrere al tanto discusso acquisto di titoli di Stato, un
«quantitative easing» all’europea. Secondo l’ad di Unicredit
Federico Ghizzoni, l’operazione chiusa ieri dà messaggi
«positivi e negativi». Perché da
un lato «le banche hanno un
certo livello di liquidità», dall’altro però «la domanda di
credito non è ancora quella
che dovrebbe essere e questo
potrebbe essere un messaggio
alla banca centrale».
L’Italia, nella partita del Tltro, ha comunque fatto la sua
parte così come gli altri Paesi
periferici (Spagna, Portogallo,
Grecia, Irlanda), in risposta alla freddezza tedesca e dei Paesi del Nord. Nelle due aste gli
istituti italiani hanno assorbito
circa un quarto del totale,
sfruttando la possibilità di ottenere finanziamenti allo
0,15%, 10 punti base oltre il tasso di riferimento. «Una ulteriore dimostrazione - fa notare
il presidente dell’Abi, Antonio
Patuelli - dell’intenso impegno
delle banche in Italia per la ri-
presa». Intesa Sanpaolo guida
la pattuglia tricolore, con 8,59
miliardi (dopo i 4 della prima
tornata), mentre Unicredit,
che aveva esaurito il proprio
“plafond” da 7,75 miliardi al
primo giro, ha preso 2,2 miliardi principalmente per Bank
Austria. E ancora, a Mps sono
andati 3,3 miliardi, 1,5 a Bpm,
1,7 a Iccrea per le Bcc, 2,7 al
Banco Popolare, 1,249 alla Popolare di Vicenza, 400 milioni
per Banca Carige, 979 milioni
per Veneto Banca, 200 milioni
per Sella, 748 milioni per la
PopSondrio.
Lavoro da casa
«Smartworking»
perIntesaSanpaolo
1 Intesa Sanpaolo
apre le porte allo
Smart working. Lo annunciano i sindacati
che hanno siglato un
accordo con il Gruppo,
che prevede una prima
fase sperimentale a
partire dal prossimo
marzo 2015, con termine a dicembre. Saranno coinvolti - si legge in una nota - in una
prima fase i lavoratori
di Banca Prossima e
dell’area di Milano, anche in vista di Expo. I dipendenti interessati alla sperimentazione potranno aderire volontariamente al progetto, che dà la possibilità
di lavorare in un luogo
diverso da quello abituale. Potranno lavorare da casa non più di 8
giorni al mese, da un
altro ufficio o presso il
cliente, concordando
la prestazione lavorativa con il proprio responsabile di filiale.
La banche italiane “fanno la loro parte”
Ma i soldi di Francoforte finiscono in Btp
Mancano progetti e investimenti, le imprese chiedono fondi per pagare le tasse
a davvero, come dice il presidente dei
banchieri italiani
Antonio Patuelli, i miliardi
chiesti dalle banche che operano nel nostro Paese nelle
due operazioni di Tltro sono
«ulteriore dimostrazione
dell’intenso impegno delle
banche in Italia per la ripresa»? È un dato di fatto che gli
istituti italiani sono stati tra i
più interessati a utilizzare i
prestiti a bassissimo tasso
concessi dalla Banca centrale europea: hanno preso poco 52 miliardi di euro di fronte ai 212 miliardi richiesti
complessivamente dal sistema creditizio della zona euro. Ed è vero anche che i
principali istituti italiani
hanno «tirato» all’estremo
delle loro capacità. Intesa
Sanpaolo, ad esempio ha
chiesto e ottenuto nelle due
tranches del Tltro 12,5 miliardi, ossia il massimo che
poteva avere. Lo stesso ha
fatto Unicredit, con 7,75 miliardi per l’Italia dei quali -
M
52
miliardi
La richiesta
complessiva
dalle banche
italiane per
la liquidità
Bce, su 212
complessivi
18,4
miliardi
La cifra
investita
in Btp dalle
banche
ad ottobre
afferma - 4,5 miliardi sono già
stati erogati alle imprese e i restanti sono «preaccordati».
A giudicare dagli ultimi dati
della stessa Abi, però, questa
cascata di liquidità che tra settembre e ieri è arrivata nei
forzieri delle banche non si è
finora riversata in prestiti alle
imprese. Nei primi dieci mesi
del 2014, infatti, i finanziamenti oltre il milione di euro si sono ridotti del 5% rispetto allo
stesso periodo del 2013, mentre solamente quelli sotto il
milione hanno dato un microscopico - stiamo parlando di
un +0,2% - miglioramento. Le
ragioni di un andamento così
piatto o addirittura in discesa?
Qualsiasi banchiere, sottolineando che specie in un’epoca di
tassi bassi come questa l’unica speranza per fare profitti
sta proprio nel concedere prestiti, lamenta che in realtà ci
sia poca domanda di credito
da parte delle aziende. Per
meglio dire, quello che banche
e banchieri spiegano è che c’è
poca richiesta di denaro da
Delusione
Il nuovo
grattacielo
della Bce, a
Francoforte.
L’asta
di liquidità
per le banche
è stata sotto
le attese
parte di imprese che abbiano
progetti di investimento e di
sviluppo e che offrano garanzie solide, mentre abbondano
richieste di finanziamenti da
parte di chi non pare avere
troppe prospettive e chiede
magari sostegni temporanei.
Del resto anche il presidente
di Confindustria Giorgio
Squinzi ha detto ieri che «il
problema è vedere se le im-
prese hanno veramente bisogno di liquidità per gli investimenti, perché grandi percentuali della capacità produttiva
sono inutilizzate».E un recente sondaggio di Uninpresa afferma che 6 Pmi su 10 si rivolgono al sistema bancario in
cerca di prestiti per pagare le
tasse. Insomma, domanda e
offerta di credito paiono destinate a non incontrarsi, almeno
fino a quando la ripresa resterà un miraggio.
Dove vanno allora i soldi
che arrivano dalla Bce? Depositarli negli stessi forzieri di
Francoforte da cui vengono
non conviene più alle banche,
visto che ormai i tassi di interesse della Bce sono negativi e
quindi queste operazioni invece di rendere costano. Un dato
interessante è invece quello
che in ottobre, quindi dopo il
primo Tltro da 26 miliardi, le
banche italiane abbiano investito 18,4 miliardi in titoli di
Stato. Un porto sicuro anche
per loro mentre l’economia reale non dà segni di ripresa.
AVVISO PER ESTRATTO BANDO DI GARA
SETTORI SPECIALI - Servizi
FERSERVIZI SpA mGruppo Ferrovie dello
Stato Italiane - in nome proprio, in data
28.11.2014, ha trasmesso alla G.U.U.E. il
bando di gara per l’affidamento, mediante
procedura negoziata telematica (eGPN n.
131/2014), del servizio sostitutivo di
ristorazione aziendale mediante fornitura di
Ticket/Buoni Pasto cartacei - a ridotto
impatto ambientale - e/o elettronici nei
confronti dei dipendenti delle Società del
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
SCADENZA PRESENTAZIONE DELLE
DOMANDE
DI
PARTECIPAZIONE:
21.01.2015, ore 13.00. Il bando di gara è
pubblicato in modo integrale all’indirizzo
internet www.acquistionlineferservizi.it.
Francesco Rossi
1
26 .Economia
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
FISSATI IL PREZZO DEL COLLOCAMENTO DI AZIONI FCA (11 DOLLARI) E IL TASSO DEL CONVERTENDO (7,875%)
«MERCATO INSTABILE»
“La Ferrari non lascia l’Italia”
Eni sospende
la cessione
della Saipem
Smentite le voci sul cambio di sede fiscale e sulla delocalizzazione di attività
ROMA
Maranello
LUIGI GRASSIA
TORINO
La Ferrari non lascia l’Italia.
Una nota del gruppo Fca registra che nei giorni scorsi
alcuni giornali hanno riferito di voci «secondo le quali
Ferrari S.p.A. avrebbe allo
studio il trasferimento della
propria residenza fiscale all’estero». Ma «si tratta di voci prive di fondamento. Non
vi è alcun piano o intenzione
di trasferire all’estero la residenza fiscale di Ferrari
S.p.A., né alcun progetto di
delocalizzare le sue attività
italiane, che continueranno
a essere soggette al regime
fiscale italiano».
Ieri sono arrivate diverse
notizie finanziarie riguardanti Fiat Chrysler Automobiles. Il gruppo ha annunciato il «pricing» dell’offerta di
azioni ordinarie e del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria.
Sul primo punto, gli 87 milioni di ordinarie che Fca collocherà sulla Borsa americana saranno venduti a 11 dollari per azione. Le banche
collocatrici
dell’offerta
avranno un’opzione per acquistare da Fca fino a ulteriori 13 milioni di azioni.
L’offerta pubblica di acquisto è stata decisa per
reintegrare il capitale delle
azioni cancellate a seguito
dell’esercizio, da parte degli
azionisti di Fiat S.p.A., del
diritto di recesso loro riconosciuto dalla normativa
italiana, in connessione con
La Ferrari
continuerà
a pagare
le tasse
in Italia
AP
Telecom cresce a Piazza Affari
LaBorsacredeall’offertainBrasile
1 Tim Brasil «sta analizzando i movimenti di merca-
to». Lo ha detto a San Paolo il numero uno di Tim Brasil, Rodrigo Abreu, a proposito delle indiscrezioni secondo cui Telefonica, Oi e Claro starebbero preparando un’offerta da 15 miliardi di dollari per la partecipata di Telecom. Il manager ha garantito che «non sono
ancora state presentate proposte concrete». Ma Piazza Affari ci crede e ieri ha premiato il titolo Telecom con
un +2,06 per cento a 0,94 euro.
la fusione transfrontaliera di
Fiat in Fca.
Quanto alla cedola del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, il gruppo fa sapere che sarà del 7,875
per cento annuo e a scelta di
Fca potrà essere corrisposta
in azioni ordinarie al tasso di
conversione obbligatoria.
Sempre per quel che riguarda il convertendo (pari
2,5 miliardi di dollari con scadenza 2016), tale prestito sarà
emesso al 100 per cento dell’ammontare e sarà obbligatoriamente convertito in azioni
ordinarie Fca il 15 dicembre
2016, «fatte salve le ipotesi di
conversione anticipata a discrezione del possessore o di
Fca, oppure a seguito del verificarsi di specifici eventi in base ai relativi termini».
Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha comunicato
che sottoscriverà il prestito
convertendo per 886 milioni
di dollari senza cambiare la
quota in Fca e continuando
così a mantenere il controllo.
Per la precisione Exor limerà la sua quota in Fca dal 31%
attuale a circa il 30% e, nel caso su richiesta del mercato venisse aumentata la quantità di
azioni e obbligazioni da emettere, a circa il 29,5 per cento,
ma manterrà comunque la
quota di controllo con il 43 per
cento dei diritti di voto per effetto della norma olandese sui
diritti di voto multipli.
Con il prezzo delle azioni e
il tasso del convertendo si
completano le operazioni sul
capitale annunciate a ottobre
insieme allo scorporo della
Ferrari. Fiat Chrysler Automobiles ribadisce che intende
utilizzare il ricavato netto dell’offerta di azioni ordinarie e
del prestito obbligazionario a
conversione obbligatoria «per
le generali esigenze del gruppo». Si tratta di ottenere liquidità per sostenere il piano di
investimenti annunciato.
Ieri a Piazza Affari il titolo
Fca ha perso il 6,27 per cento a
9,19 euro, in rosso anche le
azioni Exor (-2,54 per cento a
33,71 euro).
Il prezzo del petrolio crollato,
il gasdotto South Stream che
non si fa più, gli obiettivi rivisti al ribasso e le indagini in
Algeria e in Nigeria. In sei
mesi una serie di pessime notizie ha fatto precipitare in
Borsa il valore delle azioni
Saipem del 57% e questo ha
convinto la controllante Eni a
rinviare la cessione della Saipem, azienda specializzata in
ingegneria del petrolio e del
gas, che a luglio era stata definita «non strategica» e sostanzialmente messa sul
mercato.
L’annuncio ufficiale da
parte del gruppo petrolifero
è arrivato il giorno dopo il
cda della stessa Saipem, da
cui però non erano emersi
dettagli sul futuro immediato della società. La nota dell’Eni dice che «recentemente
le condizioni di mercato sono
divenute instabili e pertanto,
pur confermando la strategia
(di cessione, ndr) la valutazione delle opzioni è sospesa». La nota ricorda che era
in corso la «valutazione di
una serie di opzioni» con un
advisor finanziario ma non
ne rivela l’esito.
Già un mese fa l’ad dell’Eni
Claudio Descalzi, malgrado
l’interesse da parte della russa Rosneft aveva avvertito
che con il «mercato un po’ calante» non c’era nessuna
fretta di vendere. Adesso
qualunque valutazione «è sospesa», perché Saipem non si
può svendere.
[R. E.]
IL CASO TERNI
I sindacati:
“Ast non sta
ai patti”
TERNI
Direzione Acquisti
AVVISO PER ESTRATTO BANDO DI GARA
SETTORI SPECIALI - FORNITURE
Si rende noto che il giorno 02/12/2014 è stato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità
Europea il bando di gara a procedura aperta
interamente gestita con sistemi telematici per
l’affidamento della “Progettazione esecutiva e
realizzazione di Impianti Fotovoltaici presso
gli Impianti di Trenitalia - IMC ES Roma San
Lorenzo - IMC Milano Martesana-OMC Santa
Maria La Bruna” - CIG: Lotto 1 6016771C7D Lotto 2 60167879B2 - Lotto 3 6016807A33. Termine
per la presentazione delle offerte: 02/02/2015
h. 13,00. Il testo integrale del bando può essere
consultato e prelevato all’indirizzo internet
www.acquistionline.trenitalia.it.
Luciana Perfetti
COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA
ISTITUZIONE GESTIONE SERVIZI SOCIALI
BEINASCO SERVIZI S.R.L.
“AFFIDAMENTO SERVIZI FINANZIARI PER LA
CONCESSIONE DI MUTUO IPOTECARIO”.
IMPORTO MUTUO: € 2.100.000,00.
Il bando integrale sarà pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana del 05/12/2014,
trasmesso alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea il 03/12/2014 e visibile, insieme al
disciplinare di gara, al seguente indirizzo internet:
http://www.beinascoservizi.it Scadenza presentazione
richieste invito: entro le ore 12.00 del 22/12/2014.
Beinasco, lì 03/12/2014
L’AMMINISTRATORE UNICO
dott. Sergio BOIDO
Procedura aperta per l’affidamento di servizi
socio educativi a favore di bambini,
preadolescenti, adolescenti e giovani
CIG:6034851496 – Decisione del Direttore
n.153/01.12.2014
Importo a base di gara: Euro 524.500,00 (IVA
esclusa) di cui Euro 523.300,00 per la gestione
dei servizi oggetto d’appalto ed Euro 1.200,00
- importo non soggetto a ribasso - per oneri
relativi alla sicurezza.
Nomenclatura CPC: Categoria 25 “servizi
sanitari e sociali” – Allegato II B del D. Lgs. N.
163/2006 - CPV: 85311300-5
Tipo di procedura: APERTA
Criterio di aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa
Scadenza fissata per la ricezione delle offerte o
delle domande di partecipazione: entro le ore
12,00 (dodici) del giorno 12/01/2015
Data, ora e luogo 1° seduta pubblica:
13/01/2015 - ore 9,30 presso sede comunale
- sala del consiglio comunale.
Tutta la documentazione di gara è reperibile sul
sito internet del Comune all’indirizzo http://
www.comune.castelfranco-emillia.mo.it alla
voce: “accedi a… bandi/gare/concorsi/.
Responsabile procedimento: Direttore
dell’Istituzione Dott.ssa Zini Elena
IL DIRETTORE: ZINI DOTT.SSA ELENA
In merito all’accordo raggiunto al ministero dello Sviluppo
economico sull’Ast è necessario un nuovo «chiarimento, in
sede ministeriale, sul come
procedere nella modalità di
gestione» dell’intesa: lo dicono in una nota unitaria le segreterie provinciali di Terni di
Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl,
dopo l’incontro di oggi con
l’amministratore delegato
dell’acciaieria Lucia Morselli.
Il primo dopo la firma del 3 dicembre. I sindacati spiegano
infatti di avere «registrato
complessivamente un atteggiamento di potenziale inadempienza rispetto a quanto
discusso e definito in sede ministeriale». Da parte del management - sostengono inoltre i sindacati - si sarebbero
verificati atteggiamenti «in
palese contraddizione al ripristino di corrette relazioni sindacali ed industriali».
In base a quanto si apprende l’Ad oggi avrebbe interrotto la riunione durante la discussione. Per le segreterie
provinciali il chiarimento sulla gestione dell’accordo è
quindi necessario «per fornire a tutti i soggetti firmatari
ed ai lavoratori elementi di
chiarezza e di certezza - conclude la nota - anche in ragione di quanto preliminarmente
discusso in questi giorni dalla
Rsu in sede aziendale». [R. E.]
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Privacy, fisco e notizie
Google sotto attacco in Europa
il caso
MARCO BARDAZZI
TORINO
Europa agli occhi di
Google sta scalzando
la Cina come il luogo
più difficile del mondo dove
lavorare. Se con Pechino la
società californiana da anni
porta avanti un braccio di
ferro legato alla censura, nelle capitali europee la sfida è
più complessa, perché ogni
giorno si apre un nuovo fronte con caratteristiche diverse. L’ultima “Google-crisi” è
appena esplosa in Spagna,
dove è passata una legge in
base alla quale le testate
giornalistiche dovrebbero
essere retribuite dal colosso
delle ricerche ogni volta che
Google News segnala un loro
testo. Un’iniziativa a cui la
società di Mountain View ha
reagito con una mossa senza
precedenti, insolita per lo
stile aziendale e che può segnalare un cambio di strategia in Europa: dal 16 dicembre gli editori spagnoli saranno rimossi da Google
News e il servizio sarà chiuso in Spagna.
La reazione di Google arriva dopo settimane in cui la
società si è trovata sotto tiro
su più fronti. A Strasburgo il
Parlamento Europeo ha appena approvato una mozione
che esorta l’Ue a «smontare» la società, accusandola
di essere monopolista nel
settore della ricerca sul web
(ma la Commissione a Bruxelles non sembra voler andare in questa direzione).
Offensive di vario genere
hanno preso di mira Google
sul fronte della privacy, del
diritto all’oblio e sul piano fiscale, cercando di «spremere» più tasse dal gruppo
americano. Sull’editoria, dopo aver chiuso con accordi
da milioni di euro gli scontri
con Francia e Belgio, il terreno più difficile finora per Google sembrava la Germania.
I tedeschi, guidati dal colosso editoriale Axel Springer, avevano messo in piedi
una loro «Google Tax» che
L’
Intervista
TORINO
oogle si nasconde dietro una foglia di fico sostenendo di non fare ricavi con Google News: c’è un
uso commerciale evidente di
contenuti altrui»: Maurizio
Costa, presidente della Fieg,
la federazione degli editori
italiani, non usa giri di parole
nel commentare la vicenda
spagnola. E allarga il campo a
una gamma di altri problemi
su cui chiede un confronto alla
società. «A Google si dicono
“dispiaciuti” di chiudere il
servizio in Spagna, ribadisco-
G
Economia .27
.
La Spagna “tassa” il servizio di News. L’azienda: mai più giornali spagnoli
ALVARO BARRIENTOS/AP
Strategia
Fronti aperti
Google ha
deciso di
bloccare i siti
dei giornali
spagnoli da
Google News
dopo la decisione di Madrid di imporre un pagamento agli
editori
L’iniziativa
della Spagna
è l’ultima in
ordine di
tempo in uno
scontro tra
Google e
l’Europa su
fisco, privacy
e raccolta
pubblicitaria
MARCIO JOSE SANCHEZ/AP
prevedeva la possibilità di
chiedere compensi per gli articoli intercettati dal motore di
ricerca. Ma la scelta se lasciare o meno a Google la possibilità di pescare i loro contenuti è
stata lasciata ai singoli editori
e praticamente tutti hanno
preferito non sparire dal motore di ricerca, che ormai por-
ta quote significative di traffico a tutti i siti web di notizie
del mondo. La stessa Axel
Springer si è arresa dopo aver
visto crollare il traffico sul sito
della «Welt» e delle altre testate del gruppo.
A rendere diverso il caso
spagnolo è il fatto che la nuova
legge sul copyright non preve-
de che la scelta la facciano gli
editori. La «Google Tax» in
salsa spagnola obbliga in pratica qualsiasi aggregatore di
notizie - di cui Google News è
di gran lunga il più importante
- a pagare per ogni «ritaglio»
di articolo che viene utilizzato, e dà alle autorità locali il
potere di assegnare multe fi-
no a 600 mila euro per i link a
materiale che venga ritenuto
«piratato».
«Dal momento che Google
News non genera ricavi (non
mostriamo alcuna pubblicità
sul sito) questo approccio
semplicemente non è sostenibile», ha commentato Richard
Gingras, capo di Google News,
annunciando la chiusura in
Spagna. «Noi creiamo un reale
valore per queste testate - ha
aggiunto - indirizzando utenti
ai loro siti e questi accessi contribuiscono a generare ricavi
attraverso la pubblicità». Google News, secondo i vertici di
Mountain View, non sfrutta i
contenuti ma li potenzia, rendendoli disponibili e ricercabili, e così «aiuta gli editori ad
aumentare i loro lettori e incrementare il loro fatturato
online».
In Italia le ipotesi di «Google Tax» si erano mosse in altre direzioni e al momento
non si sono concretizzate in
alcun provvedimento analogo
a quelli spagnolo o tedesco.
Ma Confindustria Digitale, a
cui fa riferimento anche Google, dopo aver visto la piega
degli eventi in Spagna, ha già
messo le mani avanti: «Siamo
contrari - ha detto il presidente Elio Catania - a soluzioni tipo web tax o bit tax, che si tradurrebbero semplicemente in
un ulteriore onere per le imprese digitali e in potenziali
barriere d’ingresso per le
aziende che volessero sperimentare nuovi modelli di business basati sul web e sulla
raccolta dei dati».
Il dibattito
A pagina 31,«Favorevoli o
contrari?» sul caso Google,
con i commenti di Juan Carlos
De Martin e Massimo
Russo,direttore di Wired Italia
“Gli editori investono nel digitale
ma il gigante sfugge al confronto
Costa (Fnsi): è poco trasparente, rispetti il diritto d’autore
no di voler solo “aiutare” l’editoria: ma gli editori non vogliono
essere aiutati, chiedono il rispetto di un principio basilare».
Qual è il principio?
«Il diritto d’autore è un diritto
che gli editori esigono venga riconosciuto in tutti i paesi. Lasciamo perdere la forma che
possono prendere le iniziative.
La sostanza è che gli editori investono risorse per produrre
contenuti e questi vanno riconosciuti e tutelati».
Così non vi esponete all’accusa di
comportarvi in modo conservato-
Manager
Maurizio
Costa, ex ad
Mondadori, è
presidente
della Federazione degli
editori dal
primo luglio
del 2014
re rispetto ai nuovi scenari digitali?
«No, è vero il contrario. Gli editori sono convinti che il digitale
è il futuro, stanno investendo in
questo campo. Stiamo lavorando alla modernizzazione del sistema, ma chiediamo che questo avvenga seguendo le regole
e con trasparenza».
Google non è trasparente?
«Internet è il territorio della
trasparenza. Ma Google in questo ambito si muove con grande
opacità. Non dichiara come
funziona l’algoritmo. Suscita interrogativi sulla privacy. Non
riconosce il diritto d’autore.
Sulla raccolta pubblicitaria non
si sa quanto fattura: in Italia stime mai smentite parlano di un
miliardo di euro. In Europa
hanno una quota di mercato del
90% sui motori di ricerca che
ha appena spinto anche il Parlamento Europeo a chiedere di
separare il motore di ricerca
dai servizi commerciali».
L’indice puntato su Google non fa
perdere di vista la crescita, anche
sul fronte della ricerca, di realtà come Amazon o Facebook?
«Il discorso vale per tutti gli
Prestiti tra privati
LendingClub
vale9miliardi
1 Debutto boom a
Wall Street per Lending Club (nella foto, il
fondatore Renaud Laplanche e i manager
durante la cerimonia
di avvio delle contrattazioni), start up di crediti ai privati. Il titolo
ha iniziato gli scambi a
24,75 dollari per azione (+65%), al di sopra
del prezzo di collocamento di 15 dollari per
azione. Il valore della
società californiana,
che si occupa di mettere in contatto su un
marketplace online chi
chiede e chi concede
prestiti e riceve in cambio una commissione,
nel giorno dell’Ipo si
attesta a quasi 9 miliardi di dollari. Dopo
l’apertura il titolo è arrivato a un massimo di
25,44 dollari per azione, Lending Club ha
raccolto con l’Ipo 870
milioni di dollari. Il
prezzo di collocamento è stato superiore all’intervallo tra 12 e 14
dollari previsto.
“over the top”. Ci sono altri
player, ma non di queste dimensioni. E la ricerca è usata a fini
commerciali, quindi va regolamentata. È fondamentale una
posizione comune europea».
Per ora si va molto in ordine sparso.
Quale soluzione auspicate per l’Italia: la spagnola, la tedesca o altro?
«Sicuramente non quella francese. La forma si può discutere,
se è chiara la sostanza. Come
Fieg siamo pronti al confronto.
Governo e Parlamento sono
sensibili e auspichiamo si avvii
un “Digital Act”. Chi sfugge al
confronto finora è Google».
Se ci saranno interventi legislativi
che portino soldi di Google nelle
casse italiane, come dovrebbero
essere usati?
«Non chiediamo un euro per gli
editori. Vogliamo che i fondi siano destinati alla modernizzazione delle infrastrutture digitali, al wi-fi. Poi noi ce la giocheremo sul mercato».
[M.BAR.]
28 .Borsa
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
LEGENDA
AZIONI: il prezzo ufficiale rappresenta il prezzo medio dell’intera quantità di
titoli trattata nella seduta. Il prezzo di riferimento è costituito dal prezzo medio dell’ultimo 10% di titoli trattati. La capitalizzazione è espressa in milioni di
Euro. EURIBOR: è il tasso interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro: lettera è il prezzo di chi vende; denaro quello di chi acquista.
OBBLIGAZIONI 11-12-2014
il punto
TITOLI
IL MIGLIORE
+18,48%
Hi Real
IL PEGGIORE
Seat Pagine Gialle R
-9,95%
0,9005
0,0391
Ven
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Lun
Mar
Mer
PREZZO
Atlantia nv18 TF Eur 3.6
B IMI giu17 Eur TV Minim
Barclays mar15 Cap.Float
Bco Popolare nv20 TF LT
Bei 96/16 Zc
Bei 99/29 Eu Step Dw
Bei 99/29 Fixed
Bers /24 Sd Life
BNP dc17 Arbitr TF brl 1
Comit 97/27 Zc
Comit 98/28 Zc
Crediop 98/18 Tf Capped
Dexia Cr dic14 Step Up
Dexia Cr/15 ST Gen05
Dexia Cred. Gn16 Eur 3.6
Dexia Cred. Gn16 Tv Eur
Dexia Cred/05/15
Dexia Mz16 4.85
EM Mediob DC15 TV Eur
Enel 07/15 Eu 5.25%
Enel 07/15 Ind
Enel 10/16 TV Eur
Enel Feb16 Eur 3.5
Enel feb18 TF 4.439% Eur
Enel feb18 TF 4.875% Eur
Eni giu 15 Eurib 6m+0.89
Eni ott 17 4.875
IMI ag19 TF Sprint BPost
IMI fb15 Bposta MC Eur
IMI mg19 TM Cap Floor
IMI MZ15 MC eur
IMI nv16 Dual Cur TF brl
Intek ag17 TF Eur 8%
Med Lom /19 1 Sd
Med Lom /19 3 Rfc
LUIGI
GRASSIA
Gio
SCIVOLA FIAT, BENE TELECOM
ARRETRA FINMECCANICA
P
iazza Affari ha chiuso in lieve ribasso una seduta volatile con il Ftse Mib - 0,09% a 19.201 punti e l’All Share
-0,14%. Differenziale tra Btp e Bund tedeschi a 139,30
punti con rendimento del decennale al 2,06%.
Telecom ha chiuso in rialzo del 2,06% sul rinnovarsi delle
indiscrezioni circa un interessamento per Tim Brasil da
parte della cordata composta da Oi, Telefonica e America
Movil. Fca (-6,27%) è scivolata del 6,27% a quota 9,19 euro
avvicinandosi così al prezzo del collocamento di 87 milioni di
azioni, pari a 11 dollari (circa 8,8 euro). La controllante Exor
ha perso invece il 2,54%. Tra gli altri industriali, Pirelli
+0,54%, Finmeccanica -1,04%.
Contrastati i titoli finanziari (Unicredit +0,98%, Mediobanca -2,92%, Generali +0,47%, Bpm -2,23%, Intesa Sanpaolo +0,48%) e gli energetici (Eni -0,62%, Enel +0,21%).
Giù i titoli dell’As Roma (-4,19%) all’indomani dell’eliminazione dalla Champions League.
Mercati
Fondi su LaStampa.it
1 34567 67 7589AB7C95B4 A454 45 D759 AE FBC7B
9 45AEDBD7 D756774 111234564784296ABCDE9
111.07
98.43
100.02
106.10
99.72
157.30
172.63
175.00
96.94
71.23
68.87
105.41
100.00
99.65
101.99
97.56
99.33
103.10
102.12
100.41
100.05
100.50
103.53
108.18
112.52
100.40
112.09
107.64
107.59
103.80
100.01
97.09
103.75
97.37
112.57
FUTURES SU FTSE MIB
TITOLI
Medio ago17 MB4 Tasso Mi
Medio ap23 Lower Tier2 T
Medio Cen 18 Floor Top S
Medio dc19 MB28 Index Li
Medio dc23 MB29 TM Cap F
Medio dic17 Zc Eur
Medio giu21 TV 4to Atto
Medio gn18 Tasso Misto M
Medio mag20 Eur 4.5
Medio Nv 20 Eur 5
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio/15 MC Eur
Mediobanca ap19 MB14 Tas
Mediobanca fb22 MB33 TF
Mediobanca fb22 MB34 TM
Mediobanca ge19 MB10 Tas
Mediobanca ge22 MB30 Tas
Mediobanca gen19 Inflaz.
Mediobanca MB35 ap22 MC
Mediocr C/28 Zc
Mediocr L/28 Zc 25.Ma
Mittel lg19 Tf Call eur
Mps nov17 Stepbystep 5%
MPS ot17 Mc Eur
MPS set17 MC Eur
Rbs 01-20 tv Eurib.
Rbs 01-20 tv sicur.
Rbs 09-16 4.3%
Rbs 10-19 6%
Rbs 12-19 4.6%
RBS GN20 Eur 5
RBS MZ20 Tsf
RBS ott16 Tasso Misto BP
Rep Aus/CMS SFN
INDICE BORSA
VALORI DI MILANO
FTSE MIB
FTSE Italia All Share
FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia MIB Storico
FTSE Italia Stars
FTSE Italia Small Cap
D.J.Eurostoxx 50
PREZZO
102.74
113.78
99.47
102.07
104.55
96.37
107.64
103.71
113.90
110.13
104.99
104.99
109.51
100.88
105.28
102.12
102.60
105.31
106.25
100.47
67.86
67.70
106.84
108.72
104.73
104.01
130.40
109.99
105.94
98.99
115.07
118.66
96.46
99.69
102.07
EURIBOR
11-12-2014
VAR.%
19201,07
20298,27
25116,96
16049,07
18472,80
16367,10
3159,11
-0,09
-0,14
-0,44
-0,72
-0,55
-0,48
+0,26
PER.
TA.360 TA.365
1 sett
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
9 mesi
12 mesi
-0,0130
0,0220
0,0470
0,0820
0,1790
0,2540
0,3280
Il Mercato Azionario del 11-12-2014
-0,0131
0,0223
0,0476
0,0831
0,1814
0,2575
0,3325
TITOLI
PREZZO
Rep Ellenica /19 Tf
Soc.Gen. mar16 Mc Eur
TIP 2014/2020 TF Eur 4.7
UBI giu15 Tasso Misto
UBI giu18 TF Sub Lowtier
UBI giu19 MC eur
UBI mar19 LowT2 Call
UBI nov15 LowT2 Amor
UBI nv18 Mc Eur
UBI ott19 Lower Tier II
UBI ott19 Lower Tier II
96.39
102.83
105.90
99.91
105.07
100.87
100.84
99.80
97.24
107.60
108.99
TITOLI DI STATO
BoT 14-31/12/14 S
14-14/01/15 A
14-13/02/15 A
14-27/02/15 S
12-01/03/15 S
14-13/03/15 A
14-31/03/15 S
14-14/04/15 A
14-30/04/15 S
14-14/05/15 A
14-29/05/15 S
14-12/06/15 A
14-14/07/15 A
14-14/08/15 A
14-14/09/15 A
14-14/10/15 A
14-13/11/15 A
14-14/12/15 A
CcT 13-31/12/14 A
08-01/09/15 S 0.22%
10-15/12/15 S 0.50%
09-01/07/16 S 0.30%
12-01/12/16 S 3.00%
10-01/03/17 S 0.22%
12-15/06/17 S 1.35%
10-15/10/17 S 0.50%
11-15/04/18 S 0.60%
13-01/11/18 S 1.00%
13-15/11/19 S 0.69%
14-15/12/20 S 0.50%
CTz 13-30/06/15 A
13-31/12/15 A
14-29/04/16 A
14-30/08/16 A
100.00
99.98
99.96
99.95
100.45
99.94
99.93
99.90
99.89
99.88
99.86
99.84
99.81
99.78
99.73
99.72
99.66
99.60
100.00
100.09
100.50
100.01
104.20
99.97
104.61
100.48
100.79
103.72
101.66
99.32
99.79
99.51
99.26
99.01
SCADENZA
Dic14
Mar15
Giu15
Set15
CAMBI VALUTE
APERT.
CHIUS.
MIN.
MAS.
19180
19155
18900
-
19219
19246
18891
18804
19050
19090
18900
-
19400
19405
18900
-
MONETE AUREE
VALUTA
EURO
Sterlina (v.c)
Sterlina (n.c)
Sterlina (post.74)
Marengo Italiano
Marengo Svizzero
Marengo Francese
Marengo Belga
Marengo Austriaco
20 Marchi
10 Dollari liberty
10 Dollari Indiano
20 Dollari liberty
222,070 - 250,960
225,260 - 253,030
225,260 - 253,030
171,970 - 199,660
169,790 - 196,630
168,360 - 195,350
167,790 - 195,350
167,790 - 194,330
221,470 - 241,990
483,640 - 547,010
488,740 - 560,420
964,090 - 1110,950
MERCATI
EURO
%
Dollaro Usa
1,2428
1 0,8046
Yen giapponese
147,2000
100 0,6793
Sterlina inglese
0,7927
1 1,2615
Franco Svizzero
1,2012
1 0,8325
Corona ceca
27,633
100
3,619
Corona danese
7,439
10
1,344
Corona islandese
100
Corona norvegese
9,006
10
1,110
Corona svedese
9,357
10
1,069
Dollaro australiano
1,506
1
0,664
Dollaro canadese
1,428
1
0,700
Dollaro Hong Kong
9,635
1
0,104
Dollaro neozelandese
1,589
1
0,629
Dollaro Singapore
1,632
1
0,613
Fiorino ungherese
308,140
100
0,325
Litas lituano
3,453
1
0,290
Leu rumeno
4 10000 2246,787
Lev bulgaro
1,956
1
0,511
Lira cipriota
1
Lira maltese
1
Lira turca
2,815
1
0,355
-0,29
0,09
-0,37
0,10
-0,05
0,01
AZIONI
A A.S. Roma
A2A
Acea
Acque Potabili
Acsm-Agam
AdF-Aerop.Firenze
Aedes
Aiòn Renewables
Alba Private Eq.
Alerion
Ambienthesis
Anima Holding
Arena
ASTM
Atlantia
Autogrill
Autostrade Mer.
Azimut
B Banca Generali
Banco Popolare
Basicnet
Bastogi
Bca Carige
Bca Carige r
Bca Intermobiliare
Bca Pop.Milano
Bca Pop.Spoleto
Bca Popolare Italiana 10 warr
Bca Profilo
Bco Desio-Brianza
Bco Desio-Brianza rnc
Bco Santander
Bco Sardegna rnc
BE
Beghelli
Beni Stabili
Best Union Co.
Bialetti Industrie
Bioera
Boero Bart.
Bon.Ferraresi
Borgosesia
Borgosesia rnc
Brioschi
Brunello Cucinelli
Buzzi Unicem
Buzzi Unicem rnc
C Caleffi
Caltagirone
Caltagirone Ed.
Campari
Carraro
Cattolica As
Ceram. Ricchetti
Cerved
CHL
CIA
Ciccolella
Cir
Class Editori
CNH Industrial
Cofide
Cogeme Set
Conafi Prestito'
Cred. Artigiano
Cred. Emiliano
Cred. Valtellinese
Crespi
Csp
CTI Biopharma
D D'Amico 16 warr
Damiani
Danieli
Danieli rnc
Massimi
Anno
Quantità
trattate Capitalizz.
nr 0,462 0,852
0,033 0,696 1,016
0,170 8,054 11,171
nr 0,759 1,447
0,045 1,001 1,369
0,040 9,622 13,859
nr 1,005 5,382
nr 0,622 0,622
0,096 1,777 2,644
0,080 2,512 3,957
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33
13212
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50
118
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4855
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76024
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Divid.
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nr
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nr
nr
nr
nr
nr
nr
nr
0,200
nr
nr
0,060
nr
0,120
nr
nr
0,050
nr
Minimi
Anno
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REND.
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CAN 10 anni
UK 10 anni
GER 10 anni
FRA 10 anni
TITOLI PUBBLICI
2,211%
1,865%
1,911%
0,679%
0,953%
REND.
ESP 10 anni
HOL 10 anni
SVE 10 anni
GIA 10 anni
1,907%
0,816%
1,001%
0,413%
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66
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18
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1288
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10
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3
12
0
2076
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4
48
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0
100
789
547
AZIONI
De'Longhi
Delclima
Diasorin
Dmail Group
15,820
1,835
32,800
2,250
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
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nr 1,200 1,857
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+1,72 2,165
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E Edison r
0,843 -1,00 0,844
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Enel Green Pw
1,779 -0,45 1,790
Enervit
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Eni
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Erg
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Ergy Capital 16 warr 0,014 0,00 0,010
Eukedos
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Exor
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Quantità
trattate Capitalizz.
97634
120936
37989
2379
2342
271
1838
3
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93
nr 0,171 0,539
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919
66
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1,000 8,446 12,045 170266 1329
nr 0,063 0,190 223253
15
nr 0,009 0,031
0
0
nr 0,620 1,132
3411
18
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F FCA-Fiat Chrysler Aut.
Ferragamo
Fincantieri
FinecoBank
Finmeccanica
FNM
Fullsix
9,190
20,300
0,738
4,638
7,585
0,560
1,724
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nr 3,788 4,728 851955 2806
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-0,36 0,561 0,013 0,485 0,690 142604
244
-0,81 1,687
nr 1,629 3,158
1891
19
G Gabetti Pro.Sol.
0,854
3,500
16,930
2,578
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Generali
Geox
Gruppo Edit. L'Espresso
Gtech
H Hera
2,020
I I Grandi Viaggi
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Il Sole 24 Ore
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Industria e Inn
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2,500
Intesa Sanpaolo rnc 2,190
Invest e Sviluppo
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4,704
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19,000
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Noemalife 15 warr
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nr
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QUOTAZIONI BOT
SCADENZA
PREZZO
TASSO %
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150
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0,180
0,220
0,210
0,260
0,280
0,300
0,330
0,300
0,330
0,350
14/01/15
13/02/15
13/03/15
14/04/15
14/05/15
12/06/15
14/07/15
14/08/15
14/09/15
14/10/15
13/11/15
14/12/15
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
Quantità
trattate Capitalizz.
0,800
0,00
0,800
nr
0,702
0,935
0
11
O Olidata
0,329 +0,15
0,323
nr
0,322
0,534
15388
11
0,029 2,365 2,548 226475
nr 1,353 1,537
25402
0,092 1,987 2,969 493667
nr 0,515 0,822 102426
nr
nr 2,924 5,043
14924
0,020 1,498 2,355
26087
0,320 9,867 12,717 1372286
0,390 8,763 10,927
12304
0,020 0,208 0,456
37522
nr
nr 5,010 8,726 3256025
0,050 2,991 4,439 889319
nr 0,246 0,758 973373
nr 0,194 0,413
82845
0,420 12,647 19,565 1403880
4394
0
843
33
0
97
75
5331
123
30
2,400 -0,25 2,400
Parmalat 15 warr
1,393 -0,07 1,391
Piaggio
2,358 +2,52 2,319
Pierrel
0,711 -0,56 0,705
Pierrel 12 war
0,00
Pininfarina
3,274 +1,30 3,214
Piquadro
1,520 -0,07 1,498
Pirelli & C.
11,240 +0,54 11,207
Pirelli & C. rnc
10,050 0,00 10,024
Poligrafici Editoriale 0,225 -0,35 0,225
Pop Emilia 01/07
0,00
Pop.Emilia Romagna 5,375 -1,65 5,427
Pop.Sondrio
3,102 -0,26 3,130
Prelios
0,271 +0,56 0,272
Premuda
0,195 -1,52 0,194
Prysmian
14,900 -1,46 14,916
R Rai Way
Ratti
RCS Mediagroup
Recordati
Retelit
Risanamento
Rosss
S Safilo Group
Saipem
Saipem risp
Salini Impregilo
Salini Impregilo rnc
Saras
Sat
Save
Screen Service BT
Seat PG
Seat PG r
Servizi Italia 15 warr
Sesa
SIAS
Sintesi
Snai
Snam
Sol
Sorin
Space
Space warr
Stefanel
Stefanel risp
STMicroelectr.
T Tamburi
3,082
2,358
0,930
13,460
0,580
0,111
1,211
-1,53 3,098
nr 3,061 3,208
+1,38 2,340 0,100 2,181 2,721
+0,32 0,924
nr 0,844 1,800
+1,36 13,450 0,260 10,290 14,078
-2,93 0,583
nr 0,481 0,781
-1,33 0,114
nr 0,086 0,237
0,00 1,183
nr 1,183 1,604
+0,49 10,214
+0,35 8,802
0,00 18,240
-5,26 2,960
+3,68 10,130
-0,36 0,833
-0,66 13,323
-0,31 12,756
0,00 0,038
0,00 0,001
-9,95 0,901
0,00 0,278
+0,63 12,641
-1,94 7,955
+1,48 0,056
+3,41 1,382
+0,74 4,099
-0,66 6,788
0,00 1,908
-2,83 9,600
0,00
0,320 -3,06 0,323
146,000 0,00 146,000
6,040 -0,66 6,012
10,270
8,685
18,240
2,918
10,130
0,828
13,500
12,760
0,038
0,001
0,901
0,280
12,770
7,845
0,055
1,366
4,082
6,750
1,910
9,600
nr 9,224
0,050 8,802
0,710 16,220
1,490 2,167
0,260 9,159
nr 0,717
0,090 10,750
0,520 11,844
nr 0,034
nr 0,001
nr 0,480
nr 0,235
0,450 11,476
0,140 7,252
nr 0,050
nr 1,088
0,150 3,857
0,100 5,651
nr 1,667
nr 9,600
nr
nr 0,239
nr 146,000
0,100 5,006
181900
1006
621782
150834
802229
856865
0
2612
1419
138
36
3233
843
64
482
2813
96
206
14
19,075
20,887
20,990
4,910
12,876
1,290
14,256
13,737
0,180
0,002
1,295
0,528
14,123
9,753
0,124
2,277
4,554
7,194
2,300
11,056
76191
639
10080942 3884
559
2
2538006 1457
10
16
1090179
793
685
131
1258
706
0
5
30848395
17
49
1
0
0
4581
198
243822 1810
60838
2
670516
161
8622030 13861
2340
616
310868
914
5000
125
0
0,457
40176
27
147,000
0
0
7,366 4589620 5475
2,532
0,532
0,434
0,943
1,000
0,570
0,748
12,330
3,762
0,055
0,000
66,900
2,462
-1,09 2,535 0,083 2,160 2,810 103812
364
-5,67 0,534
nr 0,322 0,815
13950
0
-2,47 0,434
nr 0,424 0,626
7071
18
+2,06 0,954 0,020 0,712 1,000 185007395 12854
-0,30 1,018
nr 0,836 2,080 141616
105
-0,09 0,570
nr 0,171 0,921
2426
3
+1,01 0,751 0,028 0,563 0,784 22377135 4524
+0,90 12,223 0,150 12,223 18,180 2526081 14429
-0,48 3,772 0,070 3,568 4,124 6739403 7582
+2,43 0,055
nr 0,040 0,080 38469773
102
0,00 0,000
nr 0,000 0,001
0
0
+0,90 66,685 2,700 66,101 120,260 150439 2041
+0,49 2,431 0,130 2,431 5,723 329030
401
Unicredit
Unicredit risp
Unipol
Unipol pr
UnipolSai
UnipolSai risp
UnipolSai risp B
6,075
5,650
8,240
4,252
4,130
2,286
204,900
2,272
+1,42 6,055
+0,98 5,644
0,00 8,234
+0,76 4,220
-0,39 4,144
+0,70 2,286
+0,94 203,801
+0,26 2,278
V Valsoia
14,900
Tamburi 15 warr
TAS
Telecom IT
Telecom IT Media
Telecom IT Media rnc
Telecom IT rnc
Tenaris
Terna
Tiscali
Tiscali 14 warr
Tod's
Trevi Fin.Ind.
U UBI Banca
-0,54
(Prezzi vendita in $ per oncia). Un’oncia Troy=gr.31,1035
SCADENZA
0,060 4,895 7,420
0,100 5,117 6,834
0,100 7,525 9,435
0,162 3,393 5,700
0,182 3,132 5,043
nr 1,961 2,701
nr 175,065 279,317
nr 1,941 2,645
0,00 14,887 0,230 10,252 15,526
9710698 5460
63728149 33093
4129
20
2100158 1874
1119716 1133
5807047 5201
2016
260
603439
859
5126
156
11-12-2014
Londra
Milano (Euro/gr.)
Argento (Euro/Kg.)
1216,25
31,8607
463,2597
10-12-2014
EURO
1229,00 978,6369
32,1427
467,9590
-
BORSE ESTERE
GIORNI
Novare
P Parmalat
-1,44
-0,32
-1,39
-0,67
-0,30
0,89
-0,37
-0,30
0,00
-0,18
0,00
ORO CHIUSURE
MERCATI
QUOTAZ.
VAR.%
Amsterdam (Aex)
Bruxelles (Bel 20)
Francoforte (Dax Xetra)
Hong Kong (Hang Seng)
Londra (Ftse 100)
Madrid (Ibex 35)
Parigi (Cac 40)
Sydney (AllOrd)
Tokio (Nikkei)
Zurigo (Smi)
New York (Dow Jones)
Nasdaq
416.77
3261.96
9862.53
23312.54
6461.70
10431.80
4225.86
5207.41
17257.40
9058.82
17597.24
4708.16
+0.01
+0.22
+0.64
-0.90
-0.59
+0.34
-0.05
-0.57
-0.89
+0.42
+0.37
+0.52
VWP è il Prezzo calcolato sui dati dell’intera seduta di negoziazione, comprese le fasi d’asta
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
X
RENDIMENTI ESTERI
Dati forniti da IL SOLE 24 ORE - RADIOCOR.
I dividendi indicati si riferiscono all'anno solare corrente o a quello precedente.
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
QUOT.
AZIONI
Vianini Industria
Vianini Lavori
W World Duty Free
Y Yoox
Z Zucchi
Zucchi 14 warr
Zucchi rnc
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
1,240 -1,59
5,315 -0,28
1,236 0,020
5,251 0,100
1,094
4,588
1,541
6,440
7,620 +0,59
7,618
18,720 -0,16 18,701
0,057 +0,35
0,000 0,00
0,172 0,00
0,057
0,000
0,171
nr
Quantità
trattate Capitalizz.
9091
482
37
230
6,291 10,905
739672
1939
nr 14,250 34,569
530056
1154
nr
nr
nr
391569
0
0
22
0
1
22,772
5915
2,469 822806
5,021
93780
9,184 526926
2,331
61276
8,372 415509
8,612
2801
16,383
46867
196,704
7821
0,585
29182
1,053 657079
0,837
41797
9,609 141351
4,081
3548
29,592
66419
5,299
819
7,745 123608
12,298
4607
7,237
94795
5,897
5609
0,733 1424931
4,221
2910
9,964
14261
1,647 148573
3,740
30295
43,537
22116
26,238
5982
2,033
43500
1,058 136890
53,806
5288
8,712
62352
2,639
50470
0,998
21403
1,487 312379
3,579
50
8,759
15201
4,228
1901
39,275
39043
11,443 128589
2,248
2250
2,312
2075
2,094
1799
7,649 138272
1,582
33674
14,403
60447
1,738 251656
2,225 195258
5,319
3252
3,599
32502
1,606
21539
8,131
135
15,715
8866
0,361
78119
66,064
12804
14,295
9446
8,844
8224
7,824
4123
5,649
4775
4,961 339709
2,372
15250
0,904
30701
11,972
16062
10,749
7911
6,389
31061
44
225
1108
1664
423
488
64
733
2331
155
98
17
245
69
1851
34
408
178
791
28
167
42
513
488
46
1179
127
102
138
473
300
59
36
277
15
259
45
1181
1194
50
37
12
236
118
920
221
45
186
304
54
51
136
105
550
128
94
40
118
259
55
66
93
574
453
0,049
0,000
0,167
0,143
0,008
0,294
STAR
Acotel Group
10,500
Aeffe
2,106
Amplifon
4,908
Ansaldo Sts
8,335
Ascopiave
1,800
Astaldi
4,862
B&C Speakers
5,830
Banca Ifis
13,750
197,900
BB Biotech
Bca Finnat
0,425
Bca Pop.Etruria e Lazio 0,447
Biancamano
0,511
Biesse
8,970
Bolzoni
2,620
Brembo
27,740
Cad It
3,840
Cairo Comm.
5,160
Cembre
10,550
Cementir Hold
4,998
Cent. Latte Torino
2,786
D'Amico
0,400
Dada
2,578
Datalogic
8,795
Dea Capital
1,605
Digital Bros
3,308
EI Towers
41,110
El.En.
26,400
Elica
1,618
Emak
0,846
Engineering
38,430
Esprinet
5,870
Eurotech
1,634
Exprivia
0,690
Falck Renewables
0,959
Fidia
2,914
Fiera Milano
6,095
Gefran
3,180
Ima
32,080
Interpump
10,860
Irce
1,779
Isagro
1,533
IT WAY
1,490
La Doria
7,490
Landi Renzo
1,036
MARR
13,660
Moleskine
1,055
Mondo Tv
1,747
Mutuionline
4,738
Nice
2,630
Panariagroup
1,209
Poligr. S.Faustino
6,070
Prima Industrie
13,000
R. De Medici
0,280
Reply
59,850
Sabaf S.p.a.
11,220
Saes
6,440
Saes rnc
5,450
Servizi Italia
4,172
Sogefi
2,152
TerniEnergia
1,487
Tesmec
0,627
TXT e-solution
7,940
Vittoria Ass.
8,535
Zignago Vetro
5,125
-1,41 10,456
-4,10 2,097
-0,49 4,934
+0,73 8,321
-1,59 1,802
-4,48 4,957
-1,19 5,786
+0,36 13,621
+1,28 196,704
-0,54 0,426
-0,76 0,449
+1,39 0,502
+1,24 8,932
-1,21 2,644
+0,14 27,711
-3,13 3,823
-2,64 5,211
+2,03 10,476
-1,52 4,969
-1,76 2,805
-1,48 0,396
-0,85 2,541
-0,51 8,785
+0,31 1,593
-1,96 3,281
-3,18 41,712
-0,38 26,238
-0,74 1,609
+0,71 0,845
+0,50 37,807
+1,21 5,724
-2,04 1,668
-0,86 0,695
-0,36 0,949
+1,60 2,914
-1,69 6,140
+0,63 3,121
-0,80 32,075
-2,78 10,963
0,00 1,762
-1,60 1,518
-0,60 1,477
-2,60 7,598
-3,81 1,045
-2,15 13,833
-0,47 1,043
+3,37 1,699
-0,25 4,703
+0,38 2,620
-1,71 1,190
-1,94 5,911
-1,14 12,988
-0,07 0,279
+2,31 58,780
+0,18 11,114
-1,30 6,391
-0,91 5,453
-0,57 4,156
-2,62 2,182
+0,41 1,471
+0,64 0,618
+2,98 7,897
+0,06 8,512
-0,68 5,149
nr 10,456
nr 0,730
0,043 4,025
0,160 6,589
0,120 1,688
0,190 4,957
0,320 5,407
0,570 11,790
7,000 112,051
0,010 0,361
nr 0,449
nr 0,478
0,180 5,016
0,035 2,644
0,500 18,923
0,300 3,641
0,270 4,764
0,260 8,528
0,080 4,164
0,060 1,733
0,017 0,341
nr 2,388
0,160 7,659
nr 1,204
0,070 2,179
0,420 33,649
0,500 16,021
0,027 1,420
0,025 0,593
0,656 36,263
0,089 5,286
nr 1,417
nr 0,634
0,032 0,904
nr 2,405
nr 5,322
nr 2,749
1,250 25,543
0,170 8,795
0,010 1,686
nr 1,433
nr 1,347
0,121 3,917
nr 0,973
0,580 10,931
nr 1,038
nr 0,500
0,120 4,012
0,043 2,614
nr 1,136
nr 5,029
nr 9,295
nr 0,262
0,700 49,074
1,000 10,449
0,150 5,700
0,167 4,575
0,140 3,685
0,130 1,948
0,060 1,416
0,016 0,595
0,250 6,896
0,180 8,462
0,220 4,928
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA 9
PUBBLICITÀ
LA PRIMA APPLICAZIONE BANCARIA SCRITTA IN LINGUAGGIO NATIVO PER SMART TV IN ITALIA, SI COLLOCA AI PRIMI POSTI IN EUROPA
Banca Mediolanum approda sulla smart Tv
Dal Teletext alla Smart Tv, da dicembre si aggiunge un nuovo canale per accedere alla banca
O
zare il canale YouTube di Banca
Mediolanum stessa e molte altri
aspetti utili.
In particolare nella sezione informativa è possibile consultare lo
stato del proprio conto corrente, la
situazione patrimoniale (suddivisa
anche per singolo intestatario), le
operazioni effettuate e i prodotti
contenuti nel proprio portafoglio.
La sezione “Collaboration” è dedicata invece al rapporto tra cliente
e Family Banker, figura chiave di
Banca Mediolanum. Qui è possibile ad esempio visualizzare l’agenda di appuntamenti, i documenti,
le informazioni e le comunicazioni
scambiate con il proprio consulente di riferimento (attraverso il sito
di Banca Mediolanum).
All’interno dell’applicazione della
Banca esiste inoltre una sezione
dedicata ai video del canale YouTube di Mediolanum che dedica
spazio alla formazione economica e finanziaria, all’informazione,
alla presentazione di nuovi prodotti e di iniziative aziendali.
E se non dovessero bastare tutte
questa novità un altro aspetto fondamentale è rappresentato anche
dalla comodità dell’utilizzo della
Smart TV: grazie infatti ai comandi gestuali e vocali, nativi delle
Smart TV Samsung, è possibile
infatti gestire l’applicazione senza
utilizzare il telecomando, attraverso movimenti che questi nuovi dispositivi sono in grado di recepire,
stando comodamente seduti sul
proprio divano di casa. Ancora una
volta quindi Banca Mediolanum
fa una scelta coerente con la sua
storia e la sua missione, “costruire
una banca intorno alle persone”, in
questo caso all’interno delle mura
della loro casa.
perare con la propria banca
in qualsiasi momento, dal
proprio computer, telefono, cellulare e televisore.
E’ questo il cuore della strategia di
Banca Mediolanum che nel corso
degli anni si è dimostrata capace
di intraprendere e spesso anticipare nuovi modelli di “fare banca”:
dal lontano 1998 con il lancio del
servizio Teletext in grado di far
entrare i clienti in banca attraverso
il solo telecomando del televisore,
sino ad approdare agli apparecchi
di ultima generazione: le Smart
TV. Un fenomeno in costante crescita considerato che attualmente
le Smart TV rappresentano il 90%
dei televisori venduti e che le
vendite nei prossimi cinque anni
raggiungeranno quota 5 milioni
(fonte: CCM Benchmark, novembre 2014). Una nuova tecnologia
dunque su cui Banca Mediolanum
ha deciso di puntare, a partire da
dicembre, usufruendo della tecnologia offerta da Samsung. Che
cosa offre esattamente l’applicazione per la Smart TV di Banca
Mediolanum? La possibilità di
consultare Servizi bancari interattivi ai quali è possibile accedere
attraverso un’applicazione scaricabile direttamente dallo store di
Samsung e che rappresenta il primo esempio in linguaggio nativo
per Smart TV in Italia e ai primi
posti in Europa. Un modello nuovo ma allo stesso tempo semplice
ed immediato. Una volta effettuato
il login il cliente di Banca Mediolanum accede infatti, attraverso lo
schermo della propria Smart TV,
alla propria sezione personale nella quale oltre alle informazioni che
riguardano la propria situazione
patrimoniale, è possibile visualiz-
Vicini ai clienti e ai collaboratori sempre, Centodieci, in una sola parola
educazione, formazione ed eccellenza
in ogni evenienza
U
E
ssere vicini ai propri
clienti e collaboratori nella vita quotidiana
è uno dei pilastri su cui
si fonda la storia e la
filosofia di Banca Mediolanum. Un impegno
costante e responsabile
che si è tradotto negli
anni in vere e proprie
azioni concrete anche e
soprattutto nei momenti
di difficoltà. E’ proprio
per questa ragione che
in seguito alle violente
alluvioni che hanno colpito recentemente diverse zone del Centro e del
Nord Italia che Banca
Mediolanum ha deciso
ancora una volta di andare oltre al ruolo di banca
e di scendere in campo
per fornire un sostegno
che, in questo caso, si è
tradotto in una serie di
agevolazioni per tutti i
clienti e Family Banker che abbiano subito danni materiali alla prima casa dalle recenti inondazioni.
In particolare in questo caso Banca Mediolanum ha
deciso di offrire a questi ultimi la possibilità di sospendere per 12 mesi la rata di mutui e dei prestiti, una
riduzione dell’1% dello Spread sui mutui in essere per
due anni sui mutui già stipulati e la possibilità di ottenere un affidamento o un prestito a condizioni agevolate con un tasso pari a Euribor 3 mesi 360 +1,5%.
Anche sui fidi e sui prestiti in essere, fino alla loro
naturale scadenza, è prevista una riduzione del tasso
pari a Euribor 3 mesi più 1,5% per 2 anni. Infine è
stato stabilito l’azzeramento, sempre per due anni, di
alcune voci di costo dei conti correnti e conti deposito e sui relativi strumenti collegati come ad esempio
carte di credito e bancomat. Ancora una volta dunque
Banca Mediolanum decide di scendere in campo per
fornire un aiuto concreto alle regioni colpite da catastrofi naturali: ricordiamo ad esempio che nel 2013 il
gruppo di Basiglio ha deciso di stanziare 1.600.000
Euro a favore di quei clienti e Family Banker colpiti
dalle alluvioni in Veneto,
Toscana, Sardegna e Catania, e dal terremoto in
Lunigiana e Garfagnana;
sempre mossa dal medesimo spirito del “possiamo crescere tutti insieme” nel 2012 in seguito
al terremoto in Emilia
Romagna il Gruppo aveva deciso di stanziare
2 milioni di Euro oltre
ad un pacchetto di contributi e agevolazioni.
Un insieme di iniziative
che hanno comportato
un forte impegno in termini di mancati ricavi e
maggiori costi nel corso
degli anni ma che Banca
Mediolanum si impegna
a sostenere perché lo spirito che alimenta il rapporto tra la banca e la
comunità dei suoi clienti
e dei suoi collaboratori è
la possibilità di crescere
tutti insieme. Nei momenti belli e in quelli, come in
questo caso, più difficili.
Messaggio pubblicitario. Per le condizioni economiche e
contrattuali vedi i Fogli Informativi e le Norme disponibili
su bancamediolanum.it e presso gli uffici dei Family Banker®; per le modalità di accesso alle agevolazioni vedi la
sezione “Emergenza Italia Centro-Nord occidentale” su
bancamediolanum.it e presso gli uffici dei Family Banker®.
Richieste soggette alla valutazione di Banca Mediolanum, le
richieste di sospensione delle rate del mutuo e del prestito
dovranno pervenire entro e non oltre il 30/04/2015. Le richieste di riduzione decorreranno dall’addebito della rata
successiva al mese di chiusura dell’iniziativa fissata per il 30
aprile 2015. Affidamento: TAEG massimo pari a 1,59%, ipotesi di affidamento a tempo determinato di 1.500€, utilizzato
per intero e di durata 12 mesi comprensivo della commissione di messa a disposizione dei fondi (CMF). Prestito: TAEG
massimo pari a 1,86%, ipotesi di prestito al netto degli scarti di garanzia a tasso variabile trimestralmente (Euribor 3
mesi 360 + spread 1,5%) durata 36 mesi e con un capitale
erogato di 50.000€. Il tasso così calcolato comprende le
spese di istruttoria e l’imposta sostitutiva di bollo.
n portale internet che vuole essere un luogo di incontro e di confronto su idee, valori
e strumenti di innovazione, perché il compito
delle aziende, in questo particolare contesto di
cambiamento a livello mondiale, è quello di farsi promotrici di messaggi e contenuti orientati
all’etica, alla sensibilità, che possano fare la differenza nella vita di ciascun individuo, sempre
più alla ricerca di riferimenti e contatti. Ecco
perché accanto al raccontare ciò che si fa, diventa di primaria importanza comunicare ciò in cui
si crede. Muove da questa consapevolezza la nascita di Centodieci, la nuova piattaforma digitale
che rappresenta un’emanazione di Mediolanum
Corporate University, il “braccio formativo” del
gruppo Mediolanum. Uno strumento in più per
consolidare ulteriormente il dialogo tra il gruppo
e la propria community. Ed è proprio dalla volontà di alimentare anche a distanza questa relazione, di dedicarsi all’educazione e di veicolare
valori importanti ed etici- gli stessi su cui si basa
l’essenza del Gruppo- che si è deciso di dare vita
a questa community online. Scegliendo un nome,
Centodieci, che rifacendosi al massimo dei voti
universitari, richiama in una sola parola l’aspetto di educazione, formazione e di eccellenza. Un
web magazine che rappresenta dunque la messa
in digitale di tutte quelle emozioni, idee e valori
divulgati nel corso degli eventi organizzati da
MCU sul territorio e che in questo modo possono diventare patrimonio di valori per l’intera società. Ispirazione, formazione, tecnologia, innovazione e creatività, elementi considerati veri e
propri cardini del miglioramento continuo, sono
le sezioni in cui si declinano da un lato gli appuntamenti promossi da MCU sul territorio, dall’altro la struttura stessa di Centodieci, che proprio
in rete riesce a garantire continuità agli eventi
stessi. A partire da quelli incentrati sul tema
del Cambiamento, tenuti da Oscar di Montigny,
Direttore Marketing, Comunicazione & Innovazione di Banca Mediolanum, che focalizzano
l’attenzione su quali saranno i nuovi trend del
futuro, sia da un punto di vista sociopolitico che
formativo, e che sono rivolti in particolare agli
studenti universitari. I focus Progresso presentano invece le nuove invenzioni, quelle che presto
o tardi cambieranno il mondo, dalle nanotecno-
logie alle biotecnologie per capirne l’importanza
e l’utilità. La sezione dedicata agli Investimenti
racchiude invece eventi che riguardano più da
vicino l’attività di Mediolanum, dunque la finanza, ma principalmente da un punto di vista emotivo, dunque di Finanza comportamentale. Altro
filone e tema importante degli eventi di Centodieci è la Condivisione che si dedica a tutto ciò
che rappresenta il contesto digitale e online, un
potenziale enorme ma spesso sconosciuto sia
ai giovani che agli imprenditori. Vero punto di
forza è infine Centodieci Ispirazione: nato con
l’idea di promuovere un clima di amore, libertà e
rispetto, questa sezione racchiude tutti gli incontri che hanno visto come protagonisti personaggi
che si sono distinti per la loro capacità di fare, o
meglio, di far accadere le cose, e che nella loro
vita più o meno consapevolmente hanno saputo
incarnare gli stessi valori su cui poggia il credo
del gruppo. Tra i tanti illustri ospiti degli incontri itineranti organizzati da MCU ricordiamo
la blogger e giornalista cubana Yoani Sanchez,
la nipote del Mahatma Gandhi, Tara Gandhi e
Patch Adams, medico e attivista americano divenuto celebre per aver fondato la cosiddetta “terapia del sorriso” nota anche come “clownterapia”.
Ultima ma solo in ordine di tempo la ballerina
Simona Atzori, danzatrice che nonostante un
handicap fisico è riuscita a calcare le scene dei
più importanti teatri mondiali.
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Il suo contenuto non rappresenta una forma di
consulenza nè un suggerimento per investimenti.
30 .Lettere e Commenti
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
LA STAMPA
MARIO
CALABRESI
LETTERE AL DIRETTORE
Il presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keïta:
“Ebola, una malattia devastante quanto la guerra”
Abbiamo seguito gli sviluppi della
nuova terribile epidemia del virus
Ebola dedicando costantemente attenzione alla sua imprevedibile diffusione; per questo ora lascio volentieri
questo spazio alla lettera-appello del
Presidente di uno dei Paesi africani
colpiti, il Mali, che chiede impegno nel
rafforzamento dei sistemi sanitari e
delle campagne di vaccinazione.
epidemia di Ebola è un promemoria di che cosa significhi vivere nella paura.
Per l’Italia questa paura ha fatto
un passo verso casa con il rimpatrio
di un medico malato di Ebola. In Mali
abbiamo convissuto con questa paura da ottobre, quando il primo caso è
stato identificato.
Ma questa paura va oltre la perdita di vite umane. Una volta l’epidemia sotto controllo, i popoli della regione continueranno a soffrire per
anni. Questa situazione deve ricordarci come le malattie infettive non
siano solo una conseguenza della povertà, ma anche una delle sue cause
principali.
Ogni anno centinaia di bambini si
ammalano e muoiono di polmonite, e
altre malattie infantili, la maggior
parte prevenibili con la vaccinazione. Questi vaccini sono ora disponibili grazie al lavoro di organizzazioni
come Gavi (Global Alliance for Vaccine and Immunisation, ndr).
In questo ambito l’Italia è un part-
L’
c.
contatti
Le lettere
vanno inviate a
LA STAMPA
Via Lugaro 15,
10126 torino
E-MAIL:
[email protected]
FAX: 011 6568924
ner generoso e un leader nel facilitare l’accesso al vaccino contro la polmonite. Prevenendo la malattia, i
bambini possono crescere sani, andare a scuola e diventare membri
produttivi della società. I genitori invece di pagare cure mediche possono continuare a lavorare, aiutando
l’economia a crescere.
In Mali abbiamo lavorato duramente e fatto grandi progressi. Con
l’aiuto di Oms, Unicef e Gavi abbiamo costruito strutture sanitarie incrementando la copertura vaccinale e introducendo nuovi vaccini. Ma
come Ebola ha dimostrato, qualunque progresso può essere annullato
da un’epidemia se la nostra infrastruttura sanitaria è debole. Tutto
questo richiede investimenti: mentre quelli in trasporti, comunicazioni e energia sono in crescita, gli
investimenti sanitari lo sono meno.
Le nazioni africane hanno un
enorme potenziale di crescita e lo
sfruttamento di questo potenziale
contribuirà a ridurre la nostra dipendenza aprendo nuovi mercati.
Insieme possiamo creare stabilità e
sradicare la povertà, ma questo
viaggio comincia rafforzando le vaccinazioni e il sistema sanitario, per
assicurare che i nostri bambini siano
protetti dalle malattie.
IBRAHIM BOUBACAR KEÏTA
PRESIDENTE DEL MALI
www.lastampa.it/lettere
Quotidiano fondato nel 1867
2
DIRETTORE RESPONSABILE
MARIO CALABRESI
VICEDIRETTORI
MICHELE BRAMBILLA, MASSIMO GRAMELLINI,
FRANCESCO MANACORDA (RESPONSABILE MILANO), LUCA UBALDESCHI
REDATTORI CAPO CENTRALI
FLAVIO CORAZZA, GUIDO TIBERGA
MARCO BARDAZZI (DIGITAL EDITOR)
CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA
ANDREA MALAGUTI
ART DIRECTOR CYNTHIA SGARALLINO
REDAZIONI
GIANNI ARMAND-PILON ITALIA, ALBERTO SIMONI ESTERI,
MARCO SODANO, GIANLUCA PAOLUCCI ECONOMIA E FINANZA,
MAURIZIO ASSALTO CULTURA, PIERO NEGRI SCAGLIONE SPETTACOLI,
RAFFAELLA SILIPO SOCIETÀ, PAOLO BRUSORIO SPORT,
LAURA CARASSAI EDIZIONI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA,
GUIDO BOFFO CRONACA DI TORINO
2
EDITRICE LA STAMPA SPA
PRESIDENTE JOHN ELKANN
AMMINISTRATORI
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, JAS GAWRONSKI, ANTONIO MARIA MAROCCO,
LODOVICO PASSERIN D’ENTRÈVES, DIEGO PISTONE,
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DIRETTORE GENERALE LUIGI VANETTI
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MARIO CALABRESI
2
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STAMPA IN FACSIMILE:
LA STAMPA, VIA GIORDANO BRUNO 84, TORINO
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L’UNIONE SARDA S.P.A. – VIA OMODEO, 5 , ELMAS (CAGLIARI)
©2014 EDITRICE LA STAMPA S.P.A.
REG. TRIB. DI TORINO N. 26 14/5/1948 CERTIFICATO ADS 7742 DEL 18/12/2013.
LA TIRATURA DI GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2014 È STATA DI 253.546 COPIE
TM
L’editoriale
dei
lettori
CHE PICCOLO
LO SCHERMO
VITTORIO GENNARINI
A proposito
di prescrizione
1 Leggo grandi progetti
della solita riforma del codice
penale, in primis della
prescrizione, aumenti edittali
di pena, ecc.
Non sento però una parola
su l’unica cosa che
chiarirebbe molto la portata
di queste riforme, e cioè che
ex art. 25, comma 2° Cost. le
legge penale non può che
valere per il futuro e ciò
significa per tutti i Fatti
futuri, non per i processi
futuri.
Non vedo come, di
conseguenza, l’eventuale
riforma abbia ad incidere sui
noti fatti di cronaca, quali
Mafia Capitale.
AVV. ENRICA CODARIN GORIZIA
Sulla corruzione
non si tratta
1 E’ proprio vero: gli dèi
accecano coloro che vogliono
perdere. Renzi annuncia
provvedimenti contro la
corruzione. Ma è credibile?
Se non è ammuina borbonica,
il rischio è che il governo
cada, perché una
maggioranza che gli approvi
il prolungamento della
prescrizione e soprattutto la
confisca-restituzione del
malloppo dove mai la
troverà? La corruzione non è
episodica, ma sistemica, è nel
dna delle larghe intese. Col
patto del Nazareno Renzi si è
legato le mani da solo,
rimettendo in circolo un
personaggio ormai condannato
non dai tribunali ma dalla
Storia.
E’ vero che le riforme
devono essere condivise, ma
una qualche discriminante ci
deve pure essere, qualche
paletto va messo, altrimenti si
finisce nel qualunquismo.
Se il Porcellum
«incostituzionale» agevolava la
corruzione,perché bisognava
farsi belli col capo per essere
messi nel listino, l’Italicum è
anche peggio. Ma Renzi & co.
non intendono parlarne e
procedono verso tale
«riforma».
FRANCESCO GRECO
LECCE
LE LETTERE DI SPECCHIO
Ogni giorno pubblichiamo una lettera dall’archivio
di «Specchio dei tempi». Quella di oggi è del 6 gennaio 1959
Come canta
la Callas
1 Un lettore ci scrive:
«Ho sentito ieri per radio
il concerto registrato
all’Opéra di Parigi con il
soprano Meneghini Callas.
Vorrei proprio sapere da
qualche intenditore dove si
trovano le tanto decantate
qualità di questo discusso
soprano.
Per conto mio,
valendomi della mia sola
vecchia esperienza, ho
potuto constatare solo
punti a svantaggio e cioè:
incertezza sempre più
Editrice La Stampa
REDAZIONE
AMMINISTRAZIONE TIPOGRAFIA 10126 Torino, via Lugaro 15, telefono 011.6568111,
fax 011.655306; Roma, via Barberini 50, telefono 06.47661, fax 06.486039/06.484885;
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ABBONAMENTI 10126 Torino, via Lugaro 21, telefono 011.56381, fax 011.5627958.
Italia 6 numeri (c.c.p. 950105) consegna dec. posta anno e 402,50; Estero: e 858,50.
Arretrati: un numero costa il doppio dell’attuale prezzo di testata.
grave nelle intonazioni,
difficoltà estrema nella
emissione delle note alte,
note centrali oscure e
afone, dizione poco
percettibile. Nei fiati
lunghi e nella modulazione
si ha la sensazione di udire
una voce affaticata e
stanca.
Che a questa deficienza si
unisca una grande tecnica e
una grande capacità
interpretativa e scenica non
basta per far di lei una
grande e completa cantante
come si vuol dire credere.
Vorrei sentire il giudizio di
un esperto».
R. ZANEO
Sciopero, voce
democratica
1 Lo strumento dello
sciopero per fortuna c’è e guai
a chi lo tocca. Ogni
democrazia, ovvero ogni forma
di migliore imperfezione
possibile, stabilisce rapporti di
gerarchia tra i vertici
istituzionali e il paese reale.
Quest’ultimo non deve
assimilare con la forza del
potere autoritario i dettami
che provengono dall’alto. Deve,
semmai, recepire le regole e i
continui cambiamenti con la
forza della persuasione
diplomatica. Un’arte, a dirla
tutta, oggi caduta in disuso.
La voce del rifiuto non va
mai calpestata. Per milioni di
persone è lo sciopero il solo
canale democratico di
contestazione. Perfino quando
ne fanno le spese coloro che
non c’entrano. A proposito: ma
siamo davvero sicuri che i
disagi altrui non riguardino
anche noi?
LETTERA FIRMATA
L’autore
delle “Letterine”
1 Sulla Stampa del 10/12 è
saltata la firma dell’autore
dell’Editoriale dei lettori
titolato «Letterine di Natale»,
che è il sig. Michele Massa. Ce
ne scusiamo.
Usa La Stampa (Usps 684-930) published daily in Turin Italy. Periodicals postage paid at L.I.C. New York
and address mailing offices. Send address changes to La Stampa c/o speedimpex Usa inc.- 3502 48th
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Istituto Bancario S. Paolo; Carta di Credito telefonando al numero 011-56.381
iciamocelo francamente: il mondo di oggi è,
a tratti, insopportabile. Lo dimostrano i
fatti orripilanti che si susseguono, dalle Alpi alla Sicilia. Elio Vittorini e Leonardo Sciascia,
scrittori siciliani, se fossero vivi, leverebbero alta
la voce, il primo a denunciare «il genere umano
offeso» e il secondo a lamentarsi del tramonto ai
nostri giorni della ragione, ch’egli riteneva indispensabile a una vita davvero serena. Ma non sono più i tempi di Conversazione in Sicilia o Il giorno
della civetta, e noi allora ci chiediamo a quale remoto recesso o passatempo della vita quotidiana
è affidata l’insopprimibile esigenza di coltivare e
affinare quella scintilla di umanità senza la quale
l’esistenza d’ogni uomo e d’ogni donna diventa ferina e selvaggia?
Scartata o ritenuta troppo impegnativa la lettura di un buon libro non resta, a sera, che mettersi
in poltrona o sul divano davanti alla scatola che
parla e proietta immagini, la televisione. Ma, diciamocelo anche questo del tutto francamente, anche
qui quale squallore! Canali pubblici e privati si passano l’un l’altro sempre gli stessi film.
Nessuno pretende dai programmi televisivi un
commento filologico alle opere minori di Dante,
non è questa la cultura che ci si aspetta dal piccolo
schermo: ma certamente anche il buon gusto e il
buon senso, anche quell’ironico sguardo sul mondo che costituiva il segreto del fascino degli sceneggiati di Totò stanno scomparendo decretando
la morte della televisione.
La delusione arriva alla fine del telegiornale della sera quando i conduttori, in conclusione del notiziario, hanno l’ardire d’invitare i telespettatori a
non cambiare canale: «fra poco un telefilm della
serie...» (ne cito uno per tutti, N.C.I.S. Los Angeles)
offrirà, come accade di frequente, un truculento (e
del tutto diseducativo, a mio avviso, per i ragazzi)
spaccato della malavita americana, e al diavolo chi
non ne può più d’illegalità!
D
59 anni, professore di liceo, Napoli
oppure collegandosi al sito www.lastampashop.it; presso gli sportelli del Salone La Stampa,
via Lugaro 21, Torino.
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
LA VERA RIFORMA
RIGUARDA LE COSCIENZE
MARIO DEAGLIO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
valle di questa decisione autonoma - di costruire un ospedale, uno
stadio, un ponte, oppure di fornire o modificare un servizio
pubblico - si concentrano le
pressioni dei gruppi malavitosi per accaparrarsi le relative
commesse, pressioni che vanno dalla corruzione all’intimidazione di chi deve assegnare i
lavori. (Una variante è la concussione, ossia il procedimento inverso, con la richiesta di
«tangenti» da parte degli stessi funzionari).
Tutto normale, purtroppo.
Se ne lamentò già il profeta
Isaia, quando affermò che l’uomo giusto «scuote le mani per
non accettare
regali»; Cicerone attaccò in celebri orazioni la
vorace concussione di Gaio Licinio Verre, propretore romano
della Sicilia di oltre duemila anni
fa. Nel Settecento, lo storico inglese Edward
Gibbon definì la
corruzione come
«il sintomo più
sicuro della libertà costituzionale», ossia della
libertà di interpretare le leggi
come più fa comodo e quindi indizio importante di declino dello Stato.
Con le recenti vicende romane si è fatto, purtroppo, un
passo in avanti. Come le cronache hanno illustrato, l’intervento corruttore-intimidatorio ha spesso preceduto e
non seguito le decisioni dei
politici: i mafiosi, in altre parole, dicono (impongono?) ai
politici ciò che desiderano sia
A
Illustrazione
di Irene Bedino
fatto. Decisioni apparentemente «virtuose», come la costituzione di un campo per i
Rom o interventi infrastrutturali degli enti locali, sono
spesso diventati poco più che
un veicolo per trasferire reddito dalle casse pubbliche a
organizzazioni malavitose. Si
spiegano così le opere fatte
male e con materiali scadenti,
gli argini che non tengono, le
autostrade che si logorano
troppo in fretta e via discorrendo. La corruzione, in sostanza non è un baco che dall’esterno si inserisce su una
mela buona; la mela della spesa pubblica è già marcia al
suo interno, quando è ancora
sopra l’albero.
Questo marciume interno
costringe a rivedere le stime
numeriche e il concetto stesso
di economia illegale. Nei processi di decisione della spesa
pubblica, quanto meno a livello locale, l’illegalità risulta
spesso strettamente intrecciata con la legalità e non è
possibile isolarla neppure statisticamente. Vari studi attribuiscono all’economia criminale italiana - distinta dalla
semplice economia sommersa, che riguarda attività legali
non dichiarate o non rilevate –
un’incidenza sul prodotto interno lordo dell’Italia pari al
4-6 per cento. Una recentissima revisione a livello europeo
ha inserito parte di queste attività nella valutazione di tale
prodotto. Il fenomeno mafioso
rivelato dalle indagini romane
è invece molto più difficile da
valutare perché proietta
un’ombra indistinta su moltissime attività che fino a poco
tempo fa avremmo potuto definire «sane» e sostanzialmente rispondenti ai bisogni
del Paese.
L’Italia sarebbe, insomma,
parzialmente ostaggio di decisioni di spesa pubblica imposte ai politici da organizzazioni malavitose. Questa situazione può contribuire a
spiegare perché gli sforzi per
ridurre in maniera significativa il deficit e il debito pubblico incontrano sempre una
grandissima difficoltà; perché gli investimenti pubblici
non aumentano la produttività dell’economia; perché il sistema delle verifiche sulla
spesa pubblica risulta complicato, farraginoso e si riveli
sostanzialmente incapace di
esercitare un vero controllo.
Si comprende allora che le
generiche «riforme», richieste
con grande insistenza dall’Unione Europea, possano essere riassunte in una riforma
sola: l’eliminazione di influenze illegali nella formazione di
decisioni pubbliche. Tutte le
altre riforme non sono che casi
particolari di questo grande
cambiamento richiesto all’Italia perché possa continuare a
definirsi parte dell’Europa e
Paese avanzato.
In un simile quadro, pesantemente negativo, non va trascurato un barlume di luce: a
rivelare i recentissimi casi di
corruzione mafiosa sono state indagini giudiziarie molto
abili. Alla Procura di Roma è
stato possibile lavorare con
efficacia e discrezione per
due anni, accumulando prove
schiaccianti, senza che – in un
ambiente pettegolo come
quello romano – all’esterno
trapelasse alcunché. Questo
significa che il «sistema Italia» ha ancora al suo interno
degli anticorpi che consentono di reagire al degrado non
solo con lo sdegno bensì anche con efficienti azioni di
contrasto. Sdegno e azioni di
contrasto non basteranno,
però, senza un altro tipo di
cambiamento: accanto alle riforme giuridiche e a quelle
amministrative, è indispensabile anche la «riforma» delle
coscienze, il recupero di una
comune moralità pubblica
che invece sembra sfuggita
dalle nostre mani.
[email protected]
Lettere e Commenti .31
.
PERCHÉ IL PAPA
NON VEDRÀ
IL DALAI LAMA
ANDREA TORNIELLI
rancesco non incontrerà il Dalai Lama,
giunto ieri a Roma per i summit dei Nobel per la pace. La Sala Stampa vaticana
ha confermato che il Papa invierà un messaggio per i partecipanti all’incontro, e ha spiegato che Bergoglio nutre sentimenti di «stima»
nei confronti del leader buddhista tibetano,
ma non ci saranno udienze né per lui né per gli
altri premi Nobel.
Qual è il motivo della mancata udienza chiesta dal Dalai Lama? È stato lo stesso leader buddhista a rivelare quanto gli è stato risposto:
«Non è possibile perché potrebbero crearsi degli inconvenienti». È evidente che i possibili «inconvenienti» riguardano il rapporto tra la Santa Sede e il governo di Pechino, in un momento
molto delicato, anzi cruciale, che ha visto arrivare nelle ultime settimane dall’ex Celeste Impero segnali di dialogo e di apertura.
Il Dalai Lama è diventato, suo malgrado e al
di là delle sue intenzioni, una figura al centro di
una controversia politica. La diplomazia vaticana cerca, per quanto è possibile, di non compiere azioni che aumentino l’instabilità in situazioni già di per sé complicate. Né di prendere decisioni le cui conseguenze vengano pagate da altri, in questo caso, dai cattolici cinesi. Il Papa
non è il leader di una «superpotenza» spirituale
che si confronta con le superpotenze terrene,
ma guarda alla realtà concreta della minoranza
cristiana che vive in Cina. È dai tempi di Mao
Tse-tung che i rapporti diplomatici tra Pechino
e la Santa Sede sono interrotti. Da anni è in corso un dialogo, spesso complicato: il Vaticano
cerca di spiegare che non ha mire politiche né
vuole essere dipinto come un agente religioso
che fiancheggia gli interessi occidentali. In gioco c’è la possibilità di arrivare a un accordo sulla nomina dei vescovi, che elimini per sempre la
possibilità di ordinazioni che non siano in comunione con il vescovo di Roma. Questo tener conto delle possibili conseguenze per le comunità
locali viene difficilmente compreso da quanti
rimproverano alla Santa Sede silenzi o compromessi, o magari chiedono con insistenza condanne nominali del «cattivo» di turno, talvolta
strumentalizzando per i propri fini persino le
sofferenze dei cristiani perseguitati.
Non va infine dimenticato che, dopo un primo incontro in forma strettamente privata
nell’ottobre 2006, per altre due volte - nel 2007
e poi nel 2009 - in occasione di visite romane
del Dalai Lama, anche Benedetto XVI preferì
soprassedere all’udienza come ora ha fatto il
suo successore.
F
FAVOREVOLI OCONTRARI?
SERVONO REGOLE
UGUALI PER TUTTI
NON SI PUÒ RINNEGARE
L’ESSENZA DEL WEB
JUAN CARLOS DE MARTIN
MASSIMO RUSSO*
hiude Google News in
Spagna e ancora una
volta ci ritroviamo a
parlare dei Gafa, ovvero, di
Google, Apple, Facebook e
Amazon. Perché tutta questa
attenzione? Cosa differenzia
i Gafa da molte altre multinazionali operanti in Europa,
magari anche più grandi o
più potenti di loro?
Da alcuni punti di vista, come per esempio quello fiscale,
poco o niente. I Gafa, infatti,
fanno quello che fanno molte
altre aziende operanti a livello
globale, ovvero, cercano di pagare il minimo di tasse. I business digitali pongono problemi specifici, è vero, ma la questione di come tassare adeguatamente le aziende globali
è generale ed è, tra l’altro,
sempre più oggetto di attenzione politica tanto a Washington quanto a Brussels.
Da altri punti di vista, però, i Gafa sono diversi. In particolare, in questi ultimi anni
sono cresciuti moltissimo,
C
cogliendo evidentemente di
sorpresa chi era abituato a ritmi più lenti. Qualche numero:
nel 2013 i Gafa hanno fatturato
316 miliardi di dollari, pari al
Pil della Danimarca e a 14 volte
il loro fatturato del 2006. Sempre nel 2013 i Gafa avevano in
cassa ben 123 miliardi di dollari di liquidità. I Gafa sono,
quindi, passati dallo status di
attori economici modesti a
quello di super-potenze nel giro di pochissimi anni e ciò ha
inevitabilmente messo in crisi
equilibri pre-esistenti.
Cosa deve fare l’Europa? A
mio avviso, due cose: evitare
una trappola e cogliere un’opportunità.
La trappola è quella di trattare i Gafa - magari condizionati dal fatto che sono tutte
aziende americane - come entità che necessitano di un trattamento speciale. Che si tratti
di aspetti fiscali o di dati personali, l’Europa deve trovare
soluzioni che abbiano validità
generale, valide oggi per i Ga-
a decisione di Google di
fa, ma ugualmente valide dospegnere il proprio
mani per analoghe aziende euservizio News in Sparopee. In particolare, deve esgna grida che il re è nudo. Ci
sere garantita - anche con nuofa discutere di come sia stato
ve norme, se necessario - una
possibile - non in un regime
competizione basata sul pieno
autoritario, ma nel cuore delrispetto - per tutti - delle leggi
l’Europa continentale - che
e dei diritti fondamentali delun Parlamenl’Unione Euto abbia poturopea.
to decidere
L’opportusenza scannità da coL’ordine di Madrid:
dalo di mettegliere è inve«Pagate gli editori
re una gabelce quella del
per i link su Google
la sui link, di
digitale. DobNews». La reazione:
negare l’esbiamo, infat«Via dalla Spagna»
senza stessa
ti, ammetterdel web, di talo: nel digitagliare fuori i propri cittadini
le finora l’Europa è stata cladal XXI secolo, malgrado
morosamente incapace rispetl’accesso a Internet sia un dito agli Usa. Come mai? Mentaritto riconosciuto dall’Onu.
lità sclerotica? Difesa insensaLa norma, erroneamente
ta di vecchi modelli? Qualunbattezzata Google tax, non è
que sia il motivo, dobbiamo
che l’ultimo atto nella guerra
guardare avanti e cogliere la
europea contro le grandi piatsfida dei bit. L’Europa, infatti,
taforme digitali americane. In
non può permettersi di rinunrealtà - in un gioco di eterogeciare a padroneggiare la tecnesi dei fini - per difendere gli
nologia chiave di questo secoeditori tradizionali dalla loro
lo.
L
Il caso Google
progressiva irrilevanza e dallo
scardinamento dei loro modelli
di raccolta pubblicitaria, rischia di compromettere l’idea
che spinse Tim Berners Lee, 25
anni fa, a scrivere il documento
in cui immaginava la possibilità
di condividere la conoscenza su
scala globale.
La riforma della proprietà
intellettuale, approvata lo scorso ottobre, dal 1°gennaio 2015
impone a chi aggrega e punta a
siti che producono contenuti di
pagare i diritti d’autore, anche
se non richiesti e qualora la citazione riguardi solo poche righe, come titolo e sommario.
Non importa che Google News
porti agli editori spagnoli dal 10
al 30% del loro traffico, non serve nemmeno ricordare come il
servizio non ospiti pubblicità e
non produca ricavi diretti. Inutile sottolineare che, per chi
non vuole comparire in Google
News, è possibile cancellarsi in
pochi minuti. Google, con la
propria decisione, si toglie dall’angolo e fa uscire di scena il
convitato di pietra.
In attesa di vedere se le altre
piattaforme di aggregazione faranno altrettanto, rimane una
norma che punisce la valuta
fondamentale del web, il link.
Lo strumento attraverso il quale non solo Google o i social
network, ma tutti noi - ogni
giorno - esprimiamo apprezzamento o critica verso un’idea
altrui, e – con un semplice richiamo ipertestuale – collaboriamo a forgiare quell’inestimabile patrimonio di conoscenza condivisa che è la rete. Un
presente connesso che ha già
cambiato i tempi e i modi in cui
facciamo economia, impariamo, amiamo, compriamo,
scambiamo. La nostra vita.
Invece di sfruttare i meccanismi di rete per crescere, la
Spagna decide di rimettere il
genio nella lampada. Ma il
mondo è già cambiato. E provare a tenere la lampada oltre i
Pirenei, significa solo condannarsi all’oscurità.
*Direttore di Wired Italia
32
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
&
CULTURA
SOCIETA’
SPETTACOLI
Noir, vince Carofiglio
Il Premio Scerbanenco-La Stampa 2014
per il Miglior Romanzo Noir italiano è
stato assegnato a Gianrico Carofiglio per
Una mutevole verità (Einaudi). Lo ha
deciso ieri la giuria letteraria di
CourmayeurNoir Festival. Premio
Speciale a Roberto Costantini con Il
male non dimentica (Marsilio)
Herta Müller, 61 anni, scrittrice
tedesca nata in Romania, ha
vinto il premio Nobel
per la Letteratura nel 2009
ALBERTO CRISTOFARI/A3/CONTRASTO
HERTA MÜLLER
TONIA MASTROBUONI
Il despota
rosso
Nicolae Ceausescu
(1918-1989) è stato
segretario
generale del
partito comunista
romeno e leader
del Paese dal 1965
al 1989, dal 1967 è
stato anche capo
dello Stato. Dopo
l’insurrezione
popolare del 1989,
è stato fucilato
con moglie il
giorno
di Natale
U
na sera sventa il tentativo del suo amico Rolf
Bossert di buttarsi dalla finestra, lo tira dentro all’ultimo istante, lo rimprovera
brutalmente di essersi scelto
una serata conviviale per ammazzarsi. Ma quando lo lasciano libero, quando gli uomini di Ceausescu consentono al poeta di lingua tedesca
di espatriare, Herta Müller
impara una lezione importante. Per fare le valigie «devi ancora essere in possesso delle
tue facoltà mentali», non puoi
partire da pazzo.
Bossert arriva a Francoforte, parla per tre settimane
ininterrottamente del regime,
della crudeltà dei suoi aguzzini, braccato dalle paranoie.
Poi si suicida. In anni recenti,
la scrittrice tedesca ha scoperto che i servizi rumeni avevano dato il via libera all’espatrio di Bossert per un calcolo
lucido: il suo progressivo impazzimento lo avrebbe spinto
a togliersi la vita. Ed era meglio farlo morire all’estero che
in patria. Eppure, l’ombra di
uno dei servizi segreti più crudeli del Patto di Varsavia si è
allungata negli anni persino
su questa morte. Nonostante
tutto, Herta Müller non ha
mai creduto fino in fondo che
Bossert si fosse tolto la vita.
Il libro-intervista del Nobel
per la Letteratura con Angelika Klammer appena uscito
da Hanser in Germania Mein
Vaterland war ein Apfelkern
(La mia patria era un torsolo di
mela) è il racconto degli abissi
di dolore in cui il terrorismo di
“Così Ceausescu
uccideva l’anima
del suo popolo”
La Nobel tedesca racconta gli orrori del comunismo
in un libro-intervista: la bruttezza unica eguaglianza
La dittatura rendeva
due terzi della vita
impossibile e
occupava
la dimensione privata
dei cittadini
con l’oppressione
I rapporti erano
inquinati dalle
pressioni politiche
Le amicizie erano
preziose e pesanti,
l’amore precipitava
i nervi impazziti
Stato spinse lei e i suoi amici,
ma è anche una testimonianza
preziosa, autobiografica, dei
suoi meccanismi di scrittura.
Herta Müller comincia Bassure in fabbrica, di nascosto. Il
padre è morto da poco, la persecuzione del regime già molto
pesante. Dopo il suo rifiuto di
collaborare con la Securitate, i
servizi mettono in giro la voce
che è una spia. I colleghi la evitano come la peste, e «la scrittura rendeva la paura addomesticabile». Ancora oggi, altalenando tra l’urgenza di scrivere
e la fatica di rivivere il passato
tragico, Müller rivela che «il
vissuto mi osserva di nuovo
mentre scrivo, ma con uno
sguardo diverso». In una dittatura «che rendeva due terzi della vita impossibile» e occupava
la dimensione privata «con l’oppressione», l’intimità «cercava
un riparo, ma i rapporti erano
inquinati dalle pressioni politiche. Le amicizie erano preziose
e pesanti, l’amore precipitava. I
nervi impazzivano».
Negli anni di Ceausescu i
suoi persecutori la interrogano
di continuo, la spiano ininterrottamente. Il suo appartamento, quelli dei suoi amici, sono
zeppi di microspie. Loro non lo
sanno, lo scopriranno dopo la
caduta della dittatura. Ma quello che sanno benissimo è che i
servizi hanno le chiavi, che entrano ed escono dalle loro case
quando vogliono. E lasciano segni. Herta Müller ha una pelliccia di volpe, la usa come tappeto. Un giorno la volpe comincia
a perdere i pezzi. Una zampa,
poi l’altra, la testa, la coda. Non
sono pezzi strappati, sono tagliati con cura, sono segni inequivocabili del passaggio dei
suoi aguzzini, momenti crudeli
dell’onnipresenza del regime.
Il terrore è come un basso
continuo. Ogni tanto qualcuno
suona alla porta che le annuncia giorno e data del suo prossimo interrogatorio. Oppure la
prelevano direttamente dalla
strada, dal posto di lavoro,
ovunque. E durante quegli interrogatori demenziali, in cui la
accusano di prostituirsi con degli «arabi» o di fare contrabbando, la dignità ha sussulti inaspettati. Durante un interrogatorio particolarmente duro, il
suo persecutore perde la pazienza, lei pensa che la voglia
picchiare, lui si avvicina e le toglie un capello dalla spalla. Lei
scatta, «me lo ridia, è mio». Lui
glielo rimette sulla spalla: «teatro dell’assurdo», certo.
Le vere costanti degli anni
di Ceausescu, oltre al terrore,
sono l’ignoranza e la bruttezza. «La bruttezza onnipresente era l’unica uguaglianza del
socialismo. Ed era voluta, era
programmatica», perché rendeva «apatici e privi di aspirazioni». Sugli obbrobri linguistici dei burocrati stalinisti,
Müller osserva che «la lingua
aveva perso la ragione». E i
funzionari che avevano riempito i ministeri e gli uffici pubblici «venivano spesso dalla
campagna», erano «provinciali» e intrisi della tipica «pruderie staliniana». E non sono
spariti con la caduta del muro
di Berlino: «L’arrogante squallore dei funzionari comunisti è
lo stesso ovunque, sembrano
usciti tutti, ancora oggi, dalla
stessa scuola di cadetti». E
Müller ne cita uno per tutti:
Vladimir Putin.
Nella Romania post comunista, un caso di delazione
scosse la scrittrice tedesca più
di tutti. Quello di Oskar Pastior, un amico caro, lo scrittore che l’aveva aiutata a ricostruire la vita nei gulag per
«L’altalena del respiro». Dopo
la sua morte, nel 2010, venne
fuori che era stato una spia
della Securitate; Müller reagì
sconvolta. Ora, nel libro-intervista, mostra comprensione
per un uomo che accettò di
collaborare con i servizi poco
dopo la devastante esperienza
nel campo di lavoro staliniano
e che comunque raccontò per
anni dettagli «irrilevanti» ai
servizi. Quasi a giustificarlo,
Müller ricorda una sua massima dolorosa, «nessuno deve
più aggrapparsi a me, sono irraggiungibile per umiltà, non
per orgoglio». E nel libro non
manca un atto di accusa forte
nei confronti della Romania
attuale: molti ex aguzzini della
Securitate lavorano oggi nei
servizi segreti; e gli atti del regime sono talmente lacunosi
che il sospetto che molti documenti siano stati fatti sparire è
ancora immenso.
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Pseudonimo
Il grande Anthony Burgess era un maestro di ironia, provocazioni e anticonformismo. Ma una volta riuscì a superare se
stesso. Lo ricorda fra divertito e ammirato Martin Amis in un saggio di La guerra contro i cliché (Einaudi). L’episodio è
lontano ma resta, come dire, una pietra
miliare. L’autore dell’Arancia meccanica
cominciò negli Anni Cinquanta a scrive-
Cartesio
MARIO
BAUDINO
L’autostroncatura
di Burgess
e lo Strega di Elena
re per i giornali e lo fece intensamente.
Ma nel ’63 fu licenziato in tronco dallo
Yorkshire Post di cui era il critico ufficiale, perché stroncò con inusitata ferocia
(parlò persino di un libro con l’«alitosi») Inside Mr. Enderby: un romanzo che
aveva scritto lui stesso con lo pseudonimo di Joseph Kell. Inutile dire che ne
ricavò un’ottima notorietà. E se non è
genio questo...
L’amore segreto
A proposito di pseudonimi. Circola con
insistenza la voce secondo cui il più celebre autore pseudonimo del Bel Paese,
Elena Ferrante, sarebbe una delle candidate di peso al prossimo Strega con La
bambina perduta (e/o). Vero, falso? Chissà. Certo il regolamento non glielo impedisce (ha già partecipato con L’amore
molesto) né la costringerebbe a rivelarsi,
Sopravvalutati
«Gli italiani leggono poco, ma se lo fanno
scelgono teorie cospiratorie», scrive la
FAZ di Francoforte citando Quarto Reich
- Come la Germania ha sottomesso l’Europa di Vittorio Feltri e Gennaro Sangiulino (Mondadori). Ci sopravvalutano.
Un antropologo e un musicista sudafricani lungo le savane del Sud
per incidere il sound sorprendente dei luoghi più inaccessibili
mixer: sul Mount Serra Choa a
milleseicento metri sul livello
n viaggio iniziato un del mare, nel mezzo di una foanno fa, un fuoristra- resta di mango, in un vecchio
da, uno studio mobile convento fuori Catandica e in
di registrazione alimentato un aeroporto militare abbancon energia solare, due amici donato a Furancungo. E poi
e un sogno: dare la possibilità ancora in un cinema dismesso,
ai giovani musicisti del Sud il Cinema Pemba, nel forte Sao
dell’Africa, con talento ma Joao Batista sull’isola di Ibo,
pochi mezzi per farsi cono- nella riserva naturale di Niasscere. Un’idea semplice, ma sa, 42 mila metri quadrati di
che, in un continente come parco al confine con la Tanzaquello africano, ha del rivolu- nia. Luoghi irraggiungibili anzionario: se i musicisti non che dai trasporti locali, ma non
possono muoversi dai loro dalla loro 4x4 attrezzata come
villaggi per andare a regi- uno studio di registrazione e
strare i loro brani, è la sala di alimentata dal sole che in quelregistrazione che si muove e le zone non manca mai.
Hanno incontrato giovani
va dai musicisti. Kim Winter,
antropologo e producer ra- cantanti, musicisti, tutti con la
diofonico, e Simon Attwell, musica nel sangue ma poche
fondatore della band suda- opportunità per poter farsi cofricana Freshlyground, in noscere fuori dai villaggi e dalcollaborazione con l’Osisa le periferie urbane. «Il panora(Open Society Initiative for ma musicale del sud dell’Africa non è mai stato vasto come
ora – continua
Winter – nel corso dei nostri
viaggi e delle nostre registrazioni
abbiamo
ascoltato molta
musica tradizionale, ma anche
jazz, blues, hiphop, reggae, in
una commistione di generi musicali che ci ha
sorpreso e ci ha
fatto capire ancora di più come
questo continente sia in grado di
innovare mantenendo tuttavia delle radici
ben salde nella
tradizione».
Storie come
Simon Attwel, fondatore di Wired for Sound, quella di Nelito
e Armando, due
durante una sessione di registrazione
giovani rapper
nei boschi vicino a Catandica, in Mozambico
di Catandica,
nella provincia
Southern Africa), sono gli di Manica, talentuosi e con
ideatori di Wired for Sound, grandi aspirazioni, impossibiprogetto accolto con entu- litati a esibirsi davanti a un
siasmo nel mondo musicale pubblico, se non all’aperto,
africano, e non solo. «Wired perché nella loro città di circa
for Sound è costruito attorno 126 mila abitanti, non ci sono
all’idea di creare una piatta- spazi dove poter suonare, non
forma da mettere a disposi- un locale notturno né tantozione dei giovani talenti mu- meno un cinema, sono la norsicali del sud dell’Africa che ma in questo continente dalle
altrimenti non avrebbero infinite potenzialità non
l’opportunità di registrare i sfruttate. E sono proprio queloro brani in modo professio- ste storie, queste realtà marnale – spiega Kim Winter –. ginali, che i fondatori di Wired
E’ una piattaforma che vuol for Sound vogliono far emergenerare sia contenuti musi- gere. Come? Il primo passo è
cali che momenti di discus- un album, Wired for Sound –
sione, collaborando con Mozambique, pubblicato da
quella miriade di radio locali poco, che raccoglie le migliori
che sono spesso le uniche a tracce registrate durante il
raggiungere luoghi remoti e loro viaggio, e che sarà il primo di una lunga serie, speravillaggi rurali».
Sono partiti dal Mozambi- no i due produttori «on the
co e lì hanno registrato in zo- road». In cantiere ci sono inne che mai avevano visto un fatti per il momento altri tre
U
album, Wired for Sound – Malawi, Wired for Sound – Tanzania e Wired for sound – Namibia, ma l’idea è quella di allargarsi nei prossimi mesi a tutto il sud del continente. Un
progetto ambizioso, oltre che
unico, che «ha il desiderio non
solo di registrare musica in
contesti proibitivi e fuori mano, ma anche di contribuire a
sviluppare infrastrutture che
possano permettere ai musicisti di sviluppare il loro lavoro e farsi conoscere» spiega
Simon Attwell.
33
neppure in caso di vittoria. L’editore
smentisce. Ovviamente.
In Africa con uno studio mobile 4x4
a caccia di giovani talenti musicali
TOMASO CLAVARINO
.
Acedemico e Pimiento cantano musica tradizionale mozambicana
34 .Società
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Il fascino del giardino d’inverno
La bellezza più forte del freddo
PAOLO PEJRONE
S
battuti dalla pioggia
forte e continua, grossolanamente accarezzati dal vento, i giardini del
Lago Maggiore sembrano voler ricordare che un giardino,
se ben piantato e se ben cresciuto, può e sa reagire in
maniera disinvolta e robusta
ai maltrattamenti del clima.
Se curato con intelligenza ed
amore, il giardino d’inverno
non è per nulla un azzardo: in
Inghilterra i «winter gardens» sono famosi già da
tempo ed è stato Sir Peter
Smithers uno dei loro fautori
più illuminati ed appassionati. Da noi, in Italia, sarebbe
interessante proporne nella
zona dei laghi, provocando,
perché no?, un’ondata di turismo giardiniero nei giorni
delle vacanze di Natale, quel
turismo, fatto di appassionati di giardinaggio e di fini conoscitori, che sta prendendo
molto piede in tutta Europa e
non soltanto...
Felci e bucaneve
In effetti un giardino potrebbe essere anche «invernale»,
a cominciare forse dai meno
comuni ciclamini delle Isole
Greche (Cyclamen coum), i
cui piccoli fiori possono coprire sponde fresche ed umide con generosità. Si può
continuare, sempre perché
no?, con i bucaneve, anche in
grandi tappeti, soprattutto
con il «nostro» Galanthus nivalis, veloce a crescere e velocissimo a moltiplicarsi. Grandi e piccole superfici ombrose che possono essere interrotte da felci (sempreverdi e
non), dalla famosa lingua di
cervo (Phyllitis scolopendrium) alla meno conosciuta
Dryopteris erythrosora, una
delle più belle e resistenti.
Sempre in posti freschi ed
arieggiati si possono coltivare ciuffi di elleboro a fioritura
invernale, il famoso e bellissi-
Elleboro, felce, narciso: ecco le piante che resistono a basse temperature
In Inghilterra sono una tradizione, perché non provarci sui nostri laghi?
mo Helleborus niger, nero per
il colore delle radici, ma bianchissimo nel fiore. La Camelia
sasanqua è certamente l’arbusto più fiorifero per un giardino d’inverno e può essere piantata, soprattutto nella zona dei
laghi, con facilità e successo. A
mio giudizio le più belle sono le
varietà a fiore semplice, come
la C. s. «Rainbow» o la C. s. «Hino de Gumo»: piante che sanno
prendersi il loro spazio, assumendo anno dopo anno, se non
toccate da forbici spavalde e
ignoranti, forme aperte, morbide e leggere.
Il fascino del narciso
Quanto a profumi, piccoli boschetti di Chimonanthus fragrans, comunemente chiamato calicanto, possono essere un
apporto di tutta forza e di tutta
bellezza. Il profumo del «calicanto» è intenso e gradevolissimo e poche ore di sole possono fargli fare dei veri miracoli.
Speciale è la forma a fiore giallo, il C. f. «lutea», purtroppo
poco comune ma veramente
attraente nelle sue coloriture.
Profumatissimo è anche il nespolo del Giappone, l’Eriobotrya japonica, che con le sue belle e grandi foglie sempreverdi
può diventare un insostituibile
compagno nei giardini invernali. Il narciso «Or de Janvier», se ben piantato ed in posizione tiepida e luminosa, può
fiorire in anticipo di un buon
mese rispetto a tutti gli altri
narcisi. Un po’ come in questo
momento, qui in giardino, sta
capitando al Narcissus italicus, la giunchiglia d’Italia, profumata di bergamotto ed affascinante nella sua semplicissi-
GARY K SMITH /FLPA
Profumi
L’aroma
del calicanto
è intenso
e gradevole
Profumato
è anche
il nespolo
del Giappone
ma, essenziale presenza. Vero
e validissimo «understatement» giardiniero, i narcisi
non chiedono altro che esposizioni il più possibile assolate e
terreni ben drenati, profondi e
sabbiosi. Le stesse terre che
ama anche la Nerina bowdenii,
i cui bulbi, se ben protetti al riparo di un muro caldo ed assolato, possono continuare a fiorire fino a dicembre, diffon-
dendo nell’aria un leggero profumo di muschio.
Il trionfo del corbezzolo
In quanto alle rose, come non ricordare la generosa rosa rossa
del Bengala (Rosa chinensis
sanguinea), che qui in giardino
continua a fiorire anche sotto la
neve, o la famosa, bellissima e
storica Rosa chinensis mutabilis. I corbezzoli poi, carichi di
Colori
I giardini
invernali
possono
essere
ricchissimi
di colore
come quelli
autunnali
frutti e di fiori nello stesso momento, possono essere il trionfo
vero e proprio dell’inverno: la loro bellezza e la loro abbondanza
invogliano ad averne tanti, sempre di più. Un giardino invernale
può essere ricchissimo di colore
e potrebbe competere, se non
con i giardini primaverili, certamente con quelli autunnali, che
sono poi dei veri festival di fioriture sotto tono...
I ricordi di Jekyll, Wilmott e Sackville-West
Le signore british dei fiori
“Trasformano il brutto in bello”
ANNA PEYRON
T
re inglesi e tre grandi
giardiniere. Amano
le rose. Seguaci convinte delle teorie di William
Robinson, praticano il giardinaggio naturale. Tutte tre
su questo fiore scrivono con
competenza e passione. Le
prime due si conoscono bene e si stimano; prime donne a ottenere onori e cariche nelle più autorevoli Società Botaniche del loro
tempo. La terza, una generazione dopo, raccoglie il loro messaggio e dà inizio alla
costruzione del giardino di
Sissinghurst, creando un
capolavoro.
Gertrude Jekyll
IL
ROMANZO
DELLA
ROSA
27
Gertrude Jekyll dedica interamente alle rose la scrittura di uno dei suoi primi libri:
Roses for English Gardens,
nel 1902. Un utilissimo manuale per l’uso delle rose in
giardino, una fonte inesauribile d’idee e di suggerimenti. Capitolo dopo capi-
tolo, la Jekyll esamina e descrive i vari tipi di rose, ne dedica
anche uno a un argomento insolito: «Rose per trasformare il
brutto in bello». Riporta alla ribalta rose che sono state completamente soppiantate dalle
rose Tè e dagli Ibridi di Tè, riproponendo le vecchie rose a
cespuglio, le robuste botaniche, le esuberanti e vigorose
sarmentose. Per ognuna consiglia il migliore degli usi secondo il suo personalissimo gusto,
quello della nuova emergente
Artiste
giardiniere
Sotto un
quadro che
ritrae le due
sorelle
Wilmott
A destra
Gertrude
Jekyll e Vita
Sackville-West
nei loro
giardini
figura dell’artista-giardiniere,
che lei così bene impersona.
Ellen Ann Wilmott
Ellen Ann Willmott è una gran
signora, un’amante della musica, dell’arte, del bello. Espertissima botanica-dilettante e grande appassionata della Natura,
dedica la sua intera vita e tutto il
suo ingente patrimonio a Warley Place in Inghilterra, a Boccanegra in Italia, a Tresserves in
Francia, diventati presto i giardini più ammirati, amati e imitati. Le rose botaniche e le antiche
vi abbondano e per loro la Willmott decide di impegnarsi nella
produzione di un’opera interamente dedicata a questo genere.
The Genus Rosa esce a fascicoli
con le illustrazioni splendide rosa per rosa – stampate dagli
acquerelli del pittore Alfred
Parsons. Un’opera di grande importanza, che coniuga la passione del giardiniere, rappresentata dagli acquerelli del Parsons,
con la ricerca scientifica del botanico-giardiniere che la Willmott incarna nella forma più
completa e complessa.
Vita Sackville-West
Vita Sackville-West scrive il più
bel poema sulla Rosa non con la
penna, ma con la creazione del
suo giardino: poema vivente dedicato a questo fiore, che occupa
una posizione dominante in
quasi tutte le «stanze» che lo
compongono. Sissinghurst e il
lavoro che Vita vi dedica «… mi
sono spezzata la schiena, le unghie e talvolta anche il cuore nel
dedicarmi alla pratica della mia
occupazione preferita» diventano, per 14 anni, gli argomenti dei
suoi articoli per l’Observer (poi
raccolti in un unico testo). Vita
scrive di rose con trasporto,
passione, a volte con estrema
sincerità: «Odio, odio, odio American Pillar e la sua soave compagna Dorothy Perkins…» e, partendo dall’osservazione diretta
in giardino, le consiglia ai suoi
lettori: «Ubriaca di rose, mi
guardo attorno chiedendomi
quale raccomandare».
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
VITTORIO SABADIN
a capacità degli esseri
umani di scrivere a mano sta scomparendo,
non proprio nell’indifferenza
generale, ma quasi. In Finlandia, lo Stato ha deciso che non
è più necessario insegnare la
calligrafia agli studenti: in un
mondo nel quale tutti scriveranno sempre di più su tastiere elettroniche è tempo perso.
Insegnare a
usare bene un
iPad è invece
più utile per la
vita di tutti i
giorni. Anche
in Indiana, negli Stati Uniti,
la scrittura è diventata una
materia facoltativa: i docenti
hanno sempre
più cose da fare
e bisogna cancellare i programmi che non sono prioritari, concentrandosi su quelli
più tecnologici.
I difensori di penna e foglio
di carta sono sempre meno e
rischiano di apparire antichi
come un papiro egizio. L’abitudine a scrivere a mano è ormai così deteriorata che in
Gran Bretagna una persona
su tre non è in grado di leggere la propria calligrafia e non
ha scritto nulla a mano negli
ultimi tre mesi. Rin Hamburg
sul Guardian ammette che i
suoi parenti hanno bisogno di
aiuto per leggere i biglietti di
auguri che ricevono da lei. Da
anni tiene un diario, ma non lo
nasconde più, perché nessuno
sarebbe comunque in grado di
decifrarlo.
Anche chi ha imparato a
scrivere copiando alle elementari migliaia di vocali e
consonanti in
bella calligrafia
scopre oggi, dopo
decenni al computer, di avere
difficoltà a leggere i propri appunti scritti a
mano. Meglio
prenderli sul
blocco note dell’iPhone: si fa più
in fretta, sono più
chiari e non bisogna cercare in tasca penna e carta. E’ tutto dunque così semplice? Stiamo assistendo all’ennesimo sviluppo tecnologico, al passaggio da un modo
di fare le cose a un altro che ha
sempre caratterizzato l’evolversi della civiltà?
Gli scienziati che studiano
l’evoluzione del cervello uma-
L
12 45678948
AB2
C85DEF8
In Finlandia abolito dalle scuole: non serve per il pc
Gli studiosi: un errore, cambia il modo di pensare
«The
Musulman» è
l’ultimo
quotidiano del
mondo scritto
a mano: ogni
giorno quattro
pagine
no sono molto più preoccupati,
come gli insegnanti e i genitori
avveduti, per la progressiva
perdita della capacità dei ragazzi di scrivere a mano. La
scrittura non è innata, non è genetica, va insegnata. Più di
6000 anni fa, i Sumeri crearono
le prime scuole di scrittura: sulla metà superiore di una tavoletta di cera erano incisi alcuni
caratteri cuneiformi; gli studenti dovevano ricopiarli sull’altra metà, usando uno stilo.
In alto
bambini
imparano a
scrivere in
corsivo in una
scuola
elementare
degli Anni
Cinquanta
to, funzione e connessioni».
Circa un terzo del nostro cervello si mette all’opera quando
scriviamo a mano, molto di più
di quando scriviamo sull’iPad.
E’ forse per questo che ricordiamo meglio le cose scritte a
penna: ogni ricerca ha confermato il legame tra la scrittura e
la capacità di apprendere. Molti
compositori, per affinare la loro
arte, ricopiano a mano gli spartiti dei grandi maestri della musica: è l’unico modo per scopri-
La calligrafa: “Aiuta a concentrarsi
Ci caratterizza, è diverso per ognuno”
«A
«Nel corsivo, le lettere hanno
le legature e si scrivono tutte
unite tra loro: una rappresentazione grafica che, per prima cosa, facilita molto la vita
Mentre facevano questo, il loro
cervello cambiava. In Proust e il
calamaro: storia e scienza del cervello che legge, la neuroscienziata Maryanne Wolf spiega i benefici dello scrivere a mano: «Il
cervello diventa un alveare di
attività. Una rete di processi si
mette in azione: le aree di associazione visuali rispondono a
modelli visivi o rappresentazioni; i lobi frontali e temporali e le
aree parietali forniscono informazioni ed elaborano significa-
“È la scrittura più simile
al fluire del pensiero”
LORENZA CASTAGNERI
Perché?
Società .35
Il fondatore di
Apple Steve
Jobs (qui
sotto)
frequentò a
lungo un corso
di calligrafia:
«Bella -diceva
- artistica,
raffinata, cose
che la scienza
non è in grado
di offrire»
intervista
g gh i a c c i a n t e » .
Così Francesca
Biasetton, artista
e calligrafa, autrice di Unique.
What it says, how it looks, commenta la decisione delle scuole finlandesi di non insegnare
più il corsivo. «Una follia. Questo è proprio il tipo di scrittura più importante nella fase
dell’apprendimento. Abbandonarlo è controproducente».
.
Francesca
Biasetton,
artista e
calligrafa
«La tecnologia non
esclude la tradizione
Fissi l’appuntamento
via sms, a mano scrivi
la lettera d’amore »
del bambino, che non deve
staccare di continuo la penna
dal foglio a differenza dello
stampatello. Non solo: ciò aiuta ad abbinare meglio i segni ai
suoni, a sillabare, e, di conseguenza, si impara a leggere più
facilmente».
E le abilità di composizione del
testo?
«Anch’esse vengono favorite
con il corsivo, perché è il modo
di scrivere che più si avvicina al
fluire del pensiero umano. È lo
stile a noi più familiare, anche
se è diverso da persona a persona. E ciò ci caratterizza».
Eppure, anche in America alcuni
Stati hanno abolito da anni questo
tipo di grafia. Non ha l’impressione
che la scrittura a mano sia sempre
meno importante?
«Assolutamente sì e questo è
un male. Mettere per esteso dei
concetti attraverso la penna o
la matita sviluppa, innanzi tutto, la capacità di organizzare gli
spazi sul foglio e impone il rispetto di determinate regole.
Inoltre, potenzia la motricità fine e migliora la coordinazione
tra il cervello e la mano».
È vero che scrivere a mano aiuta
anche a immagazzinare meglio le
informazioni?
«Ci sono ricerche che lo dimostrano. Prendendo appunti in
modo tradizionale siamo più
re dove si nasconde la grandezza. Lo stesso fa a volte chi vuole
diventare scrittore: ricopiare a
mano un testo dell’autore preferito consente di comprenderne meglio la tecnica.
Secondo il semiologo Umberto Eco, la fine della scrittura a mano è cominciata molto
prima dell’era dei computer,
addirittura con l’invenzione
della penna a sfera. «La gente
– ha rilevato - non aveva più interesse a scrivere in quanto,
con questo prodotto, la scrittura non ha anima, stile e personalità. La mia generazione
ha imparato a scrivere a forza
di ricopiare in bella grafia le
lettere dell’alfabeto. Può sembrare un esercizio ottuso, ma
l’arte della scrittura insegna a
controllare le nostre dita e incoraggia la coordinazione occhio-mano».
Sembra non esserci più nulla da fare. Le scuole si sono arrese, o cominciano a farlo. I difensori della bella calligrafia si
ritrovano ormai come una specie in estinzione nelle riserve
loro destinate: le scuole private
di scrittura, i club, i concorsi.
Ma sarebbe bello, almeno a Natale, almeno per un altro po’, e
finché sappiamo ancora farlo,
spedirsi un caldo biglietto di
auguri scritto a mano, invece
del gelido «copia e incolla»
frettolosamente inviato senza
distinzione a tutta l’agenda dello smart phone.
concentrati e interiorizziamo di
più quello che si ascolta. Tuttavia, ciò non vuol dire che non si
debba imparare a scrivere con
la tastiera. Anche questo è importante».
Che cosa intende?
«Tecnologia e tradizione non si
escludono a vicenda. Nella comunicazione quotidiana di oggi
è normale darsi un appuntamento via sms, eppure le lettere d’amore e le condoglianze
continuano a essere scritte a
mano. Insomma, tutto dipende
dal messaggio che dobbiamo
trasmettere».
Steve Jobs, ex studente di calligrafia e poi fondatore di Apple, sintetizza questo legame?
«Esatto. Jobs ha sempre ammesso che senza aver frequentato quel corso non avrebbe potuto creare il Mac. Ciò dimostra
che passato, presente e futuro
sono complementari. E che il
corsivo merita di essere ancora
insegnato».
12 45 67 18
36 .Spettacoli
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Il boom tranquillo
del nuovo cinema
sotto il Monviso
Benigni in Rai
Il suo Decalogo
punta tutto
sulla sorpresa
Da “Il vento fa il suo giro” alla “Storia di Cino”
Cuneo diventa capitale dei film cult a basso costo
La storia
ROBERTO FIORI
CUNEO
Un momento di «La storia di Cino» di Carlo Alberto Pinelli, uscito in questi giorni
L’
Il vento fa il suo giro
Da una storia vera, il successo
inatteso di Giorgio Diritti (2005)
E fu sera e fu mattina
Finanziatosi con il crowdfunding,
Emanuele Caruso realizza il film
con una troupe di under 30
ultimo in ordine cronologico è La storia di Cino.
Il bambino che attraversò
la montagna, film del regista
Carlo Alberto Pinelli uscito ieri.
Il primo fu un titolo del 2005 diventato cult: Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla, che per la prima volta ha
portato sul grande schermo la
lingua e i paesaggi occitani.
Tra l’uno e l’altro ci sono
quasi dieci anni e una constatazione: il cinema d’autore si è accorto della provincia cuneese,
si è interessato alle valli alpine
più chiuse e isolate, ha fatto
esperimenti di produzioni dal
basso posando lo sguardo sulle
colline di Langa con E fu sera e
fu mattina, ha dato linfa a una
generazione di nuovi documentaristi che cercano di conquistarsi spazio con idee originali
come il recente Barolo Boys. E,
con il supporto della Film Commission Piemonte, ha incentivato l’arrivo della fiction televi-
È arrivato in Rai il documentario di
Casalis e Gaia premiato ai festival
La scuola
Fredo Valla
(foto), sceneggiatore di
«ll vento fa il
suo giro», ha
aperto una
scuola di
cinema a
Ostana, di
fronte al
Monviso
La recensione
Il piccolo Cino in fuga dalla realtà
attraversa il confine della favola
ALESSANDRA LEVANTESI KEZICH
Barolo Boys
siva (Questo nostro amore 70) e
di produzioni nazionali come il
prossimo Non c’è due senza te»,
con Belen Rodriguez.
Non siamo di fronte a un caso esplosivo come Basilicata
Coast to Coast: è un fenomeno
di nicchia più lento e meno sfavillante, forse in sintonia con il
carattere stesso dei suoi abitanti, dove i protagonisti sono i
paesaggi e le storie intime dei
personaggi. Un movimento che
ha anche generato l’Aura Scuola di Ostana, tra i 1.200 e i 1.600
metri di quota davanti al Monviso, per sviluppare momenti di
riflessione e approfondimento
artistico, favoriti dal silenzio.
A idearla sono stati proprio
Diritti e Valla, sulla scia del successo del loro primo lavoro insieme. «Penso che Il vento sia
stato un film rivelatore di questi luoghi e non escludo che abbia fatto da apripista per altre
ispirazioni - dice Fredo Valla -.
Il paesaggio ha una forza emo-
Figlio del grande Tullio,
drammaturgo e sceneggiatore assai caro a Fellini, Carlo Alberto Pinelli firma con
La storia di Cino un film che
nella suggestiva ambientazione nel Cuneese rispecchia
sia la sua esperienza di documentarista, sia una sua pro-
fonda conoscenza della zona.
E tuttavia il regista trova qui
un registro fiabesco che sarebbe stato nelle corde di suo
padre. Il racconto ha le sue radici nella microstoria di quell’area, dove sul finire dell’800
molte famiglie si risolvevano
per miseria a mandare i figlioletti a lavorare negli alpeggi
della confinante Francia. Cino
tiva straordinaria, anche se
nessun film si regge solo sull’ambientazione. Per noi la
montagna è un luogo propizio
in cui lavorare e riflettere, per
creare stando lontani da quei
posti dove più che fare cinema,
si parla di cinema».
Lo stesso vale per un giovane regista come Emanuele Caruso, che si dichiara discepolo
di Giorgio Diritti e ha ambientato sulle Langhe il suo film
d’esordio, E fu sera e fu mattina:
girato con 70mila euro raccolti
grazie al crowdfunding, in un
anno ha superato i 40 mila biglietti venduti e ha vinto il premio «Film indipendente dell’anno» della Fice. «Non avrei
mai immaginato simili traguardi - dice Caruso -. Grazie a questo stimolo, stiamo pensando al
secondo film. Non so se ce la faremo, ma ci proveremo». Per
ora c’è solo un titolo provvisorio: La terra buona. Evidentemente, è quella cuneese.
è uno di questi: ma la violenza
del suo padrone lo induce alla
fuga, costringendolo ad affrontare un periglioso viaggio
di ritorno fra anfratti e vette
insieme a una coetanea, Catlìn, dotata di un misterioso
senso del magico. Pinelli ricava dalla bellezza intatta della
cornice naturale un’atmosfera
arcana e i piccoli Stefano Marseglia e Francesca Zara, con il
loro sguardo chiaro e la loro
recitazione di straniata semplicità, fanno il resto.
LA STORIA DI CINO
DI CARLO ALBERTO PINELLI
CON STEFANO MARSEGLIA, FRANCESCA ZARA
ITALIA 2014 - FIABESCO
***
Due anni fa, lo speciale tv sulla Costituzione, La più bella
del mondo, fece 12,6 milioni di
spettatori e il 44% di share:
cifre d’altri tempi, che forse
oggi solo Roberto Benigni
può sperare di raggiungere
ancora. Per I Dieci Comandamenti, in onda in diretta su
Rai Uno lunedì 15 e martedì
16, la sfida è ardua ed è comprensibile che non si voglia rinunciare all’effetto sorpresa.
Si sa poco o nulla, perciò,
dei temi più vicini all’attualità che Benigni troverà il modo di toccare parlando del
decalogo che Dio dettò a Mosè sul monte Sinai. Si sa però
che al Palastudio di Cinecittà
- aperto ieri per alcuni scatti
fotografici - la scenografia è
molto semplice, allestita con
circa 100 metri cubi di legno
da Gaetano Castelli (che per
19 volte ha disegnato il palco
del Festival di Sanremo) e di
sua figlia Chiara. «Il libro
Benigni durante le prove
della Genesi - ha detto Benigni - è lo spettacolo per eccellenza. Non c’è storia più
bella, il racconto dell’Esodo è
rivoluzionario e i comandamenti fanno bene alla salute.
Avevo pensato di fare 10 serate, potevo andare avanti
per mesi e mesi».
Per venire ai temi meno
spirituali, si parla molto, in
questi giorni, delle cifre in
ballo nell’operazione-Benigni. Lo show non sarà interrotto da spot, ma Rai Pubblicità ha pianificato quattro break, uno in testa, una
dopo una breve anteprima,
uno alla fine del monologo
(che durerà un’ora e mezza)
e l’ultimo in coda al Tg1 di
due minuti che seguirà I
Dieci Comandamenti. Si prevede che la doppia serata
garantisca alle casse Rai ricavi pubblicitari non inferiori ai 4 milioni, all’incirca
il doppio del costo dell’inte[P. NEG.]
ra produzione.
12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
il caso
LORENZO SORIA
LOS ANGELES
irdman, il film di
Alejandro Gonzalez
Iñarritu che ha aperto
l’ultima Mostra di Venezia,
con Michael Keaton nella parte di una star che non accetta
il declino, ha avuto sette nomination ai Golden Globes. Seguono, con cinque, Boyhood, il
film per girare il quale Richard Linklater ha seguito la
vita (vera) di un fratello e una
sorella per dodici anni, e The
Imitation Game, con Benedict
Cumberbatch nella parte di
Alan Turing, il matematico
britannico che riuscì a decifrare i codici radio della Germania nazista. Con quattro
candidature Gone Girl, Grand
Budapest Hotel, Selma e La teoria del tutto. A un anno dai fasti de La grande bellezza, Il capitale umano di Paolo Virzì,
che rappresenterà l’Italia agli
Oscar, non ce l’ha fatta a entrare nella cinquina dei film in
lingua straniera.
La Hollywood Foreign
Press Association, l’associazione della stampa estera a
Hollywood che organizza e
produce i Golden Globes, ha
annunciato ieri le sue nominations. Lo ha fatto alle 5 e 20
del mattino, e mezza Hollywood era sveglia per seguire
l’evento che segna l’inizio della corsa all’Oscar, quest’anno
atteso con più suspense del
solito. La sensazione generale
è che il 2014 abbia dato molti
film di valore ma nessuno che
svetti chiaramente sugli altri
o che possa entrare nella storia del cinema.
E le nomination di ieri non
hanno chiarito granché, per-
Iñarritu parte per primo
nella corsa agli Oscar 2015
Colonna
Sonora
Ralph
Fiennes
Due
candidature
per l’attrice
Usa: una per
il drammatico
«Still Alice»,
l’altra per
la commedia
«Maps To
The Stars»
ontuoso concerto, nella sala
del Lingotto gremita, dell’Orchestra del Teatro Mariinskij, il
principale teatro d’opera di San Pietroburgo, che divide i suoi spettacoli
tra la sala ottocentesca e quella nuova, gigantesca, perché quella antica
non bastava alla voracità del pubblico pietroburghese. L’orchestra è eccellente: non solo per i gruppi di ottoni, legni e percussione, che difficilmente deludono nelle orchestre di
alto livello, ma per la massa degli archi: disciplinatissimi, suonano come
un sol uomo. Valery Gergiev, direttore stabile, ne sfrutta le possibilità fino in fondo: e, dopo una esecuzione
a colori vivi dei Quadri di una esposizione di Musorgskij, nella ben nota
trascrizione di Ravel, ha dato il meglio di sé nella sinfonia Patetica di
Ciaikovskij. Giergiev ama il rilievo, i
chiaroscuri violenti, blocchi sinfonici
contrapposti. Ma nella Patetica contano anche le mezzetinte, le frasi
oscure e tenebrose, i «pianissimo»
impalpabili, gli smottamenti armonici. Gergiev ne è stato all’altezza, e
la sua interpretazione ha toccato i
confini della notte, del silenzio e del
mistero. Alla fine, tutti col fiato sospeso. Poi, un diluvio di applausi.
S
Per «Grand
Budapest
Hotel» è
candidato
come miglior
attore
protagonista
in una
commedia o
musical
Julianne
Moore
PAOLO
GALLARATI
Una “Patetica”
ai confini
del mistero
ché oltre ai sette film menzionati bisogna tenere in considerazione Foxcatcher, con tre candidature, e Into The Woods, il
musical diretto da Bob Marshall. Insomma, tutto è possibile nella stagione dei grandi premi che i Golden Globes tradizionalmente inaugurano.
Passando agli attori, i favoriti sono due inglesi: Cumberbatch e Eddie Redmayne, che in
La teoria del tutto ha rappresentato la vita di Stephen
Hawking. Tra le donne, c’è una
chiara favorita ed è Julianne
Moore che in Still Alice inter-
Il favorito
Sopra,
Edward
Norton sul set
del film
«Birdman»:
con lui nel
cast Michael
Keaton, Zach
Galifianakis,
Emma Stone
preta il dolore dell’Alzheimer.
Le sue rivali saranno Felicity
Jones per La teoria del tutto,
Rosamund Pike per Gone Girl,
Reese Witherspoon per Wild e,
a sorpresa dopo anni di commedie romantiche, Jennifer
Aniston. A differenza degli
Oscar, i Golden Globes dividono i film drammatici dalle commedie (e musical). E così, se
Julianne Moore si ritrova candidata una seconda volta, per
Maps to The Stars, Michael Keaton, in uno di quei casi in cui
l’arte imita la vita, con Birdman
potrebbe avere tra le mani il
film del ritorno in prima fila e
della conferma del suo talento.
La particolarità dei Golden
Globes è che oltre al cinema riconoscono anche la televisione.
E tra i candidati troviamo alcune delle serie cult dell’attuale
«età dell’oro» del piccolo schermo: House of Cards, Fargo, True
Detective, Orange Is The New
Black, Downton Abbey e Game of
Thrones. La cerimonia di premiazione dei Golden Globes si
terrà l’11 gennaio e quattro giorni dopo la Academy annuncerà
le sue nomination. Poi, il 22 febbraio, sarà la notte degli Oscar.
Luca De Filippo, il dovere della dinastia
In scena a Milano: “L’Italia ha celebrato degnamente l’anniversario di papà”
«Sì, l’Italia ha celebrato i trent’anni dalla morte di Eduardo
in maniera adeguata. Penso alla commemorazione in Senato,
penso al documentario che sta
passando in questi giorni su
Rai 5 e agli omaggi delle università. Ma a emozionarmi sono state soprattutto le piccole
comunità e compagnie teatrali
che hanno dimostrato di non
Spettacoli .37
Con sette nomination il suo “Birdman” domina i Golden Globes
Il premio della stampa estera boccia “Il capitale umano” di Virzì
B
EGLE SANTOLINI
MILANO
.
averlo dimenticato». Luca De Filippo debutta stasera al Franco
Parenti con un testo di suo padre, Sogno di una notte di mezza
sbornia, scritto nel 1936 come
adattamento di una pièce di
Athos Setti (in scena fino al 7
gennaio, regia di Armando Pugliese, con Carolina Rosi, Nicola
Di Pinto, Massimo De Matteo).
Quasi una responsabilità familiare, insomma, la volontà di
perpetuare un canone: «Credo
che il mio compito stia nel mettere in scena queste commedie
esattamente come sono state
scritte. Non tutti sanno chi fosse
Eduardo, ho un dovere soprattutto divulgativo. Di sicuro lui mi
ha messo su un palcoscenico
perché la dinastia continuasse.
È stato un maestro severo ma
molto paziente, non avevo particolari doti naturali, all’inizio ero
impacciatissimo ma mi sono fatte le ossa. Oggi non mi considero
un artista, ma un bravo professionista».
La somiglianza con il padre è
cresciuta col tempo e dà un brivido in più. In questo Sogno c’entra poi un tema che più eduardiano non si può, il gioco del lotto, con un poveraccio a cui Dante
dà i numeri e contemporaneamente predice la data di morte.
La prima parte della profezia si
avvera e la famiglia si arricchisce, infischiandosene del padre -
Luca De Filippo
che a questo punto è convinto di
avere una data di scadenza - e
badando a godersi i nuovi lussi.
Finale beffardamente aperto e
almeno due scene madri conse-
ORCHESTRA DEL TEATRO MARIINSKIJ
MUSICHE DI MUSORGSKIJ E
CIAIKOVSKIJ
TORINO, LINGOTTO
****
gnate alla memoria da un film girato da Eduardo nel 1959 e visibile per intero su YouTube: quella
della visione, con Dante nasuto e
le nuvole del paradiso che diventano poltrone, e quella dell’agonia vera, finta, temuta, chissà.
«Le attinenze con Non ti pago sono notevoli - spiega Luca -.
Considero lo spettacolo come
preparazione a questo testo,
che metterò in scena l’anno
prossimo». Dunque qualche
compagnia italiana fa ancora
progetti. «Ma è durissima: colpa di scelte politiche sbagliate.
Senza teatro, senza istruzione,
senza cultura le nuove generazioni affrontano impreparate
un mondo globalizzato».
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Spettacoli .39
Programmi tv
I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi
del 12 dicembre 2014
Rai 1
Rai 2
6.00 Euronews
6.10 Il caffè di Raiuno
Attualità
6.30 Tg 1
6.45 Unomattina Telethon
Attualità
10.55 Rai Player Rubrica
11.00 Tg 1
11.10 A conti fatti Telethon
Attualità
12.00 La prova del cuoco Speciale Telethon Varietà
13.30 Telegiornale
14.00 Tg 1 Economia Attualità
14.05 Telethon 2014 Attualità
16.00 La vita in diretta
18.50 L’eredità Game show
20.00 Telegiornale
20.30 Affari tuoi Game show
con Flavio Insinna conduce
21.10 Carosello Reloaded
8.30 Il tocco di un angelo TF
10.00 Tg2 Insieme Attualità
11.00 I fatti vostri Varietà
13.00 Tg 2 Giorno
13.30 Tg2 Eat Parade
13.50 Tg2 Sì, Viaggiare
14.00 Detto fatto Attualità
16.15 Castle Telefilm
17.00 SuperMax Tv Varietà
Con Max Giusti e Gioia
Marzocchi. Una carrellata di imitazioni e caratterizzazioni
17.45 Rai Parlamento Telegiornale Attualità
17.55 Tg2 Flash L.I.S.
18.00 Rai Player Rubrica
18.05 Tg sport
18.20 Tg 2
18.50 Telethon
20.30 Tg 2 20.30
21.00 Impazienti Sitcom
21.15
Telethon - Io esisto
21.10
Voyager - Ai confini
della conoscenza
Canale 5
6.00 Tg 5 Prima pagina
7.54 Traffico
8.00 Tg 5 Mattina
8.45 Mattino Cinque
11.00 Forum Attualità
13.00 Tg 5. Meteo.it
13.40 Beautiful Soap opera
14.15 Centovetrine Soap
opera
14.45 Uomini e donne Talk
show Il programma dei
sentimenti condotto da
Maria De Filippi
16.15 Il segreto Telenovela
17.00 Pomeriggio cinque
Attualità
18.45 Avanti un altro! Game
show Conduce Paolo
Bonolis, affiancato da
Luca Laurenti
20.00 Tg 5. Meteo.it
20.40 Striscia la notizia
8.00 Agorà Attualità
10.00 Mi manda Raitre
11.00 Elisir Attualità
12.00 Tg 3
12.45 Pane quotidiano
13.10 Il Tempo e la Storia
14.00 Tg Regione
14.20 Tg 3. Meteo 3
14.50 Tgr Leonardo Attualità
15.00 Tg3 Lis
15.05 Tgr Piazza Affari
15.10 Rai Player Rubrica
15.15 Terra nostra 2 La speranza Telenovela
16.00 Aspettando Geo
16.40 Geo Documentari
19.00 Tg 3. Tg Regione. Tgr
Meteo
20.00 Blob Videoframmenti
20.15 Tre mogli per un papà
Sitcom
20.35 Un posto al sole SO
Italia 1
Rete 4
6.50 Tutto in famiglia Telefilm
7.15 Mike & Molly Sitcom
8.10 Psych Telefilm
10.05 The closer Serie
12.05 Cotto e mangiato
Il menù del giorno
12.25 Studio Aperto
13.00 Sport Mediaset
13.25 Sport Mediaset Extra
14.05 I Simpson Cartoni
14.35 Futurama Cartoni
15.00 Big Bang Theory Sitcom
Quattro giovani scienziati di diversi campi
lavorano insieme al California Institute of
Technology
15.50 Mom Sitcom
16.40 White Collar Telefilm
18.25 Shot time Varietà
18.30 Studio Aperto. Meteo
19.20 CSI New York Telefilm
6.50 Zorro Telefilm
7.10 Hunter Telefilm
8.05 Cuore ribelle Telenovela
9.30 Carabinieri Telefilm
10.35 Sai cosa mangi?
10.45 Ricette all’italiana
11.30 Tg 4 - Telegiornale
12.00 Detective in corsia TF
13.00 La signora in giallo TF
14.00 Lo sportello di Forum
Attualità
15.30 Ieri e oggi in tv speciale
Varietà
16.00 La stangata Film (avv.,
1973) con Paul Newman, Robert Reford.
Regia di George Roy Hill
★★★★
18.55 Tg4 - Telegiornale
19.35 Il segreto Telenovela
20.30 Tempesta d’amore Soap
opera
La 7
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo.
Traffico
7.00 Omnibus - Rassegna
stampa Attualità
7.30 Tg La7
7.55 Omnibus Attualità
9.45 Coffee break Attualità
11.00 L’aria che tira Attualità
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.40 Cuochi e fiamme Game
show Game show di
cucina condotto dallo
chef Simone Rugiati
15.50 Il commissario Maigret
Telefilm
17.50 Il commissario Cordier
Telefilm Serie televisiva
francese
20.00 Tg La7
20.30 Otto e mezzo Attualità
Conduce Lilli Gruber
21.15
Quarto grado
21.05
L’ultima Legione ★★
21.10
Senza identità
21.10
Van Helsing
FILM.(azione,2007)conColinFirth,
TELEFILM. Dopo quasi dieci anni
FILM. (horror, 2004) con Hugh
ATTUALITÀ. Nel nuovo appunta-
21.10
Crozza nel paese
delle meraviglie
serie del programma di Roberto
Giacobbo. Ogni puntata si occuperà di storie e misteri di grandi
città.Siiniziadall’Italia,daMilano
BenKinsley.RegiadiDougLefler.
Roma, anno 476 d.C.: alla vigilia
dell’incoronazione a imperatore, il dodicenne Romolo Augusto viene rapito dal re dei Goti
trascorsi in un penitenziario cinese, Maria Fuentes riesce a fuggire ritrovando la tanto agognata libertà, ma nel cuore ha
solo la vendetta
Jackman, Kate Beckinsale. Regia
di Stephen Sommers. Van Helsing fa parte di una società
segreta del Vaticano il cui scopo
è ripulire la Terra dal male
mento condotto da Gianluigi
Nuzzi e Alessandra Viero, l’intervista al padre del piccolo Loris
Stival e la svolta nel caso di Gilberta Palleschi
VARIETÀ. Tra monologhi, musica e irresistibili parodie, ingredienti dello show, Maurizio
Crozza affronta in chiave satirica la nostra attualità
23.15 Tg2
23.30 Troppo Giusti Magazine
0.00 End of Watch - Tolleranza
Zero Film (thriller, 2012)
con Cody Horn, Anna
Kendrick, Jake Gyllenhaal ★★★
23.00 Hotel 6 Stelle Attualità
23.40 Blob Videoframmenti
0.00 Tg3 Linea notte Attualità
1.05 Rai Parlamento Telegiornale Attualità
1.15 Appuntamento
al cinema
VARIETÀ. Fabrizio Frizzi, Massi-
mo Giletti, Flavio Insinna e Cristina Parodi conducono la
maratona di Telethon in favore della ricerca sulle malattie
genetiche rare
1.00 Tg 1 - Notte.
Che tempo fa
1.35 Cinematografo Gigi
Marzullo parla dei film
appena usciti nelle sale
cinematografiche
2.25 Sottovoce Attualità
Rai 3
DOCUMENTARI. Al via la nuova
23.30 Supercinema
0.05 I cerchi nell’acqua
Miniserie
1.55 Tg 5 Notte. Rassegna
stampa. Meteo.it
2.25 Striscia la notizia (R)
3.00 Uomini e donne (R)
★★
23.50 Underworld Evolution
Film (horror, 2005) con
Kathe Beckinsale, Bill
Nighy ★
1.50 Sport Mediaset Sport
2.15 Studio aperto
La giornata
0.20 36 Quai des Orfevres
Film (pol., 2004) con
Daniel Auteuil, Gérard
Depardieu ★★★
2.35 Johnny West il mancino
Film (western, 1965)
4.20 Ieri e oggi in tv speciale
22.40 Bersaglio mobile
Attualità
0.45 Tg La7
1.00 Otto e mezzo (R)
1.45 Coffee break (R)
3.00 L’aria che tira (R)
5.30 Omnibus Attualità
Non ci resta che ridere.
Stasera le nuove esilaranti
interpretazioni di Maurizio Crozza.
in streaming su live.la7.it
#crozzanelpaesedellemeraviglie
Alle 21.10, solo su LA7.
digitale terrestre
RAI 4
21
15.20 Greek Serie
16.05 La vita segreta di
una teenager
americana Serie
16.50 The Lying Game
Serie
17.40 Rai News - Giorno
17.45 Streghe Serie
18.30 Xena Serie
19.15 Rai Player
19.25 Stargate - L’arca
della verità Film
21.10 Æon Flux Film
22.45 Wonderland 2014
Magazine
RAI 5
23
14.55 Come si costruisce un pianeta
15.55 Teatro - Chi e più
felice di me Teatro
17.25 Rai News - Giorno
18.20 Teatro Gennariello Teatro
19.20 Europa tra le
righe Documentari
20.30 Rai Player
20.40 Passepartout:
L’altra pittura
21.15 The Good Life
Film
22.25 Scaramouche
RAI STORIA 54
18.00 Interferenze.20
anni di televisione italiana
18.20 Superstoria
19.10 Magazzini Einstein
19.40 L’Italia in 4d Anni
‘80:La terra trema
20.30 Il giorno e la storia
20.50 Il tempo e la storia
21.35 14-18 Grande
Guerra cento anni
dopo
22.35 Lancio spettacolo
teatrale E saremmo stati salvati
film
18.00 Storm - Una tempesta
a 4 zampe Freddy salva
il cane Storm dal suo
violento proprietario e
lo porta in casa sua SKY
CINEMA FAMILY
19.10 Cronache di poveri
amanti L’ascesa del
fascismo attraverso le
vicende di un quartiere
popolare di Firenze SKY
CLASSICS
19.15 Stoker Quando il padre
di India Stoker muore, a
casa si presenta il misterioso zio SKY PASSION
19.20 Natale in crociera
Christian De Sica vuole
trascorrere più tempo
con la sua amante, Aida
Yespica SKY CHRISTMAS
Outside Providence Il
padre di Tim manda
suo figlio in un collegio, famoso per la sua
severità SKY COMEDY
19.25 Don Jon Presentato al
Sundance Film Festival
2013, la storia di un
giovane sex addicted
SKY CINEMA 1
Final Destination 2 In
viaggio sull’autostrada,
una donna ha una
visione. Ma l’incubo si
avvera SKY MAX
19.35 Supercuccioli - I veri
supereroi Cinque cuccioli
scoprono dei misteriosi
anelli. Acquisteranno
incredibili poteri SKY
CINEMA FAMILY
21.00 Sister Act 2 - Più svitata
che mai Tornata a cantare a Las Vegas,
Whoopi Goldberg
viene richiamata in
convento SKY CINEMA
FAMILY
New York, New York Il
sassofonista è De Niro e
la cantante Liza
Minnelli. Colonna sonora da mito SKY CLASSICS
Bad Teacher - Una cattiva maestra
Un’insegnante in cerca
di un buon partito,
deve competere con
una collega SKY COMEDY
Burlesque Una ragazza
si avventura a Los
Angeles e trova lavoro
in un nuovo club burlesque SKY PASSION
Final Destination 3
Salita sulla montagna
russa, Wendy ha una
terribile premonizione.
Horror SKY MAX
21.10 100 volte Natale Pete é
preoccupato per l’arrivo del Natale. Teme
che la festa vada come
sempre SKY CHRISTMAS
Il piccolo diavolo
L’esorcista Matthau
deve salvare una parrucchiera posseduta da
Benigni SKY CINEMA 1
22.40 Mai Stati Uniti Cinque
personaggi scoprono di
avere un padre in
comune SKY COMEDY
RAI MOVIE
24
13.50 Rai Player
14.00 La ragazza della
porta accanto Film
15.50 Il mercante di
stoffe Film
17.10 Rai News - Giorno
17.15 Rai Player
17.25 Voglia di ricominciare Film
19.25 Il conte Tacchia Film
21.20 48 ore Film
23.00 Gabriela Film
0.40 Rai News - Notte
0.45 Appuntamento al
cinema Rubrica
serie tv
18.05 Grey’s Anatomy
FOX
LIFE
18.15 Castle FOX
18.20 Elementary FOX CRIME
18.50 Quincy DIVA UNIVERSAL
19.00 Grey’s Anatomy FOX
IRIS
7.20 Hazzard Telefilm
9.10 The Express Film
11.40 Una giornata
spesa bene Film
13.25 Fracchia la belva
umana Film
15.25 Due per un delitto Film
17.25 Mio padre monsignore Film
19.15 Hazzard Telefilm
21.00 The Kingdom Film
23.25 The River Wild Il fiume della
paura Film
LIFE
20.00 Bones FOX LIFE
20.05 The Big Bang Theory
NATIONAL GEOGRAPHIC
Potevo farlo anch’io ARTE
19.00
19.05 A caccia di auto
DISCOVERY CHANNEL
Cambio cuoco LEI
19.10
19.30 Maria Callas
Remastered ARTE
America’s Next Top
Model SKY UNO
19.35 A caccia di auto
DISCOVERY CHANNEL
19.50 Esperimenti esplosivi
FOX
20.10 NCIS FOX CRIME
20.30 The Big Bang Theory
NATIONAL GEOGRAPHIC
ARTE
20.00 David Bowie
Fast N’ Loud
FOX
DISCOVERY CHANNEL
20.50 Donne nel mito: Hedy
Lamarr DIVA UNIVERSAL
21.00 Grey’s Anatomy FOX
LIFE
The Big Bang Theory
FOX
21.05 Criminal Minds
FOX
20.05 Cuochi e fiamme LEI
20.20 Cosa ti dice il cervello?
NATIONAL GEOGRAPHIC
Rihanna - Styled to
Rock UK SKY UNO
20.30 Elton John ARTE
20.55 Truffato a Bogota
CRIME
21.25 The Big Bang Theory
LIFE
Teen Wolf FOX
22.35 Eppure io l’amavo
DIVA UNIVERSAL
22.45 Grey’s Anatomy
FOX
LIFE
22.50 Castle FOX
22.55 NCIS Los Angeles
LIFE
DISCOVERY CHANNEL
Mamme estreme LEI
21.10 Il poeta che dimenticava le parole ARTE
Rihanna - Styled to
Rock UK SKY UNO
21.50 Autostrada per l’inferno NATIONAL
GEOGRAPHIC
FOX
CRIME
23.40 Grey’s Anatomy
21.00
NATIONAL GEOGRAPHIC
Parking ARTE
Affari a quattro ruote
FOX
21.55 Profiling FOX CRIME
Cucine da incubo FOX
21.55 Malattie misteriose
LEI
FOX
CIELO
MTV
26
14.30 MasterChef
Australia Varietà
15.15 SkyTg24
15.30 MasterChef
Australia Varietà
16.30 Fratelli in affari
17.15 Buying & Selling
18.15 Fratelli in affari
19.15 Affari al buio New York
20.15 Affari di famiglia
21.10 Cucine da incubo 2
0.15 Sesso, affari e
politica. L’arma
segreta
8
15.30 Ginnaste - Vite
parallele Varietà
16.20 Motorhome Piloti di famiglia
17.15 Friendzone: Amici
o fidanzati?
18.00 The Ex And The
Why - Ritorniamo
insieme? Varietà
18.30 Diario di una nerd
superstar Varietà
19.20 Modern Family
20.10 Il testimone
23.00 Geordie Shore
Varietà
REAL TIME
22.00 Fast N’ Loud
DISCOVERY CHANNEL
31
11.25 Chi diavolo ho
sposato?
12.20 Bake Off Italia:
dolci in forno
14.45 Changing Rooms
15.45 Abito da sposa
cercasi Varietà
17.15 Quattro matrimoni Usa Documentari
18.10 Quattro matrimoni
19.10 Cucina con Ramsay
20.10 Il boss delle torte:
la sfida
22.10 Il boss delle cerimonie Varietà
DMAX
15.10 Trainspotting E’ la storia del tossicomane
Mark e dei suoi amici.
Regia di Danny Boyle
PREMIUM CINEMA ENERGY
Una storia vera Alvin
intraprende un lungo
viaggio per riconciliarsi
con il fratello. Di Lynch
PREMIUM UNIVERSAL
15.30 Scontro tra Titani Il
viaggio del figlio di
Zeus, Perseo e della sua
battaglia contro
Medusa PREMIUM CINEMA
15.45 Amnèsia A Ibiza le
vicende di un regista
porno, sua figlia e un
amico. Di Salvatores
PREMIUM CINEMA EMOTION
16.45 Grindhouse - A prova
di morte Kurt Russell,
killer misogino e schizofrenico, incrocia in
un bar tre amiche
PREMIUM CINEMA ENERGY
17.10 La morte ti fa bella Meryl
Streep e Goldie Hawn
ricorrono ai filtri di una
strega per non invecchiare PREMIUM UNIVERSAL
17.15 Il mistero della pietra
magica Nella standardizzata città di Black
Falls, dei ragazzini
seguono un arcobaleno
PREMIUM CINEMA
17.45 Amore 14 Carolina, 14
anni, alle prese con il
primo bacio, la prima
volta, la scuola PREMIUM
CINEMA EMOTION
Rush Hour - Due mine
vaganti L’ispettore
Jackie Chan deve trovare la figlia rapita di un
diplomatico cinese
PREMIUM COMEDY
19.05 Ombre malesi Malesia:
Bette Davis, cinica
moglie di un ricco piantatore, uccide l’amante
PREMIUM UNIVERSAL
19.30 Iago De Biasi riadatta
l’Otello di Shakespeare e
lo ambienta ai giorni
nostri PREMIUM CINEMA
EMOTION
Il commissario Lo Gatto
Commissario combinaguai chiede un alibi al
Papa. Con Lino Banfi. Di
Dino Risi PREMIUM COMEDY
21.15 Cado dalle nubi Checco
Zalone è un giovane
pugliese che sogna di
diventare cantante
PREMIUM COMEDY
Gravity Sandra Bullock
e George Clooney,
astronauti, si trovano a
fluttuare nello spazi
PREMIUM CINEMA
22.55 Star Trek 2300,
Enterprise: la nave
cerca di salvare la Terra
da misteriose energie
PREMIUM CINEMA
23.00 L’ultima casa a sinistra
Dopo aver seviziato e
ucciso due ragazze,
due evasi finiscono in
una casa. Cult PREMIUM
CINEMA ENERGY
52
12.35 Affare fatto!
14.15 Banco dei pugni
15.10 Come andrà a
finire? Documentari
16.00 Turtleman
16.50 Affari a quattro
ruote Magazine
17.45 I maghi delle auto
18.35 Affare fatto!
20.20 Banco dei pugni
21.10 Megatraslochi
22.00 Io e i miei parassiti Documentari
22.50 1000 modi per
morire
film
intrattenimento
18.40 America’s Next Top
Model SKY UNO
18.55 Minatori d’azzardo
LIFE
19.10 NCIS FOX CRIME
19.15 I Simpson FOX
19.40 I Simpson FOX
19.50 Poirot DIVA UNIVERSAL
Il tocco dello chef FOX
22
serie tv
15.40 Hostages ACTION
15.45 Distretto di Polizia 9
TOP CRIME
15.50 Una Famiglia... Quasi
Perfetta MYA
16.30 Grimm ACTION
Friends JOI
16.50 Rendez-Vous a Parigi
MYA
Parks and Recreation
JOI
17.15 Arrow ACTION
17.20 The middle JOI
17.45 Flikken - Coppia in
giallo TOP CRIME
18.00 Hostages ACTION
18.25 Mike & Molly JOI
18.35 Pretty Little Liars MYA
18.45 The middle JOI
18.50 Grimm ACTION
19.10 Due Uomini e 1/2 JOI
19.25 Law & Order: Unità
Speciale TOP CRIME
Una mamma per
amica MYA
19.35 Arrow ACTION
Psych JOI
20.25 Hostages ACTION
21.10 Longmire TOP CRIME
21.15 Chicago Fire ACTION
Gossip Girl MYA
Super Fun Night JOI
22.05 Undateable JOI
22.50 Orphan Black ACTION
22.55 Chase TOP CRIME
22.59 Nip’n Tuck MYA
23.00 Mike & Molly JOI
23.20 Due Uomini e 1/2 JOI
23.45 Believe ACTION
23.59 Eva Luna MYA
0.15 Dr. House - Medical
division JOI
40
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
SPORT
L’episodio iniziale
avrebbe ucciso... un
toro, invece siamo stati
bravi a reagire subito
Giampiero Ventura
Allenatore
del Toro
Oggi
in Tv
Tre italiane teste di serie
- LA STAMPA
PRIMA URNA
SECONDA URNA
Olympiacos (Gre)
Anderlecht (Bel)
Zenit San Pietroburgo (Rus)
ROMA
Sporting Lisbona (Por)
Liverpool (Ing)
Athletic Bilbao (Spa)
Ajax (Ola)
Salisburgo (Aus)
Celtic Glasgow (Sco)
INTER
Psv Eindhoven (Ola)
Dinamo Mosca (Rus)
Villarreal (Spa)
FIORENTINA
TORINO
Everton (Ing)
Tottenham (Ing)
Dnipro (Ucr)
Borussia Moenchengladbach (Ger)
Bruges (Bel)
Siviglia (Spa)
Besiktas (Tur)
Young Boys (Svi)
NAPOLI
Aalborg (Dan)
Feyenoord (Ola)
Trabzonspor (Tur)
Dinamo Kiev (Ucr)
Wolfsburg (Ger)
Legia Varsavia (Pol)
Guingamp (Fra)
10,00 Sci. Slalom F.
Are 1ª manche
RaiSport1
11,15 Biathlon. Cdm
Eurosport
13,00 Sci. Slalom F.
Are 2ªmanche
RaiSport1
16,00 Sci. Slalom M.
Are 1ª manche
RaiSport1
16,00 Salto con gli
sci. Cdm
Eurosport
18,00 TgSport Rai2
19,00 Sci. Slalom M.
PROCEDURA SORTEGGIO
Nella prima urna ci sono
le 12 vincitrici dei gironi di Europa
League e le 4 migliori retrocesse
dalla Champions League: queste
squadre verranno sorteggiate
contro le 12 seconde classificate
e le rimanenti quattro terze della
Champions. Squadre provenienti
dallo stesso girone
o della stessa nazione non
potranno affrontarsi nei sedicesimi
LE DATE
Sorteggio:
lunedì a Nyon (Svizzera)
Andata sedicesimi:
giovedì 19 febbraio 2015
Ritorno sedicesimi:
26 febbraio 2015
EUROPALEAGUE:SEDICESIMICONQUISTATIDASECONDINELGIRONE
Gran
Marcel Hirscher
Are 2ª manche
RaiSport1
21,00 Calcio. TrapaniPerugia
SkySport1
20,30 Calcio.
Almeria-Real Madrid
FoxSports
20,30 Basket. SassariReal Madrid
FoxSports2
20,45 Pattinaggio.
Grand Prix Finals
Eurosport2
1,00 Basket. Nba,
Washington-L.A.
Clippers
SkySport2
3,00 Boxe. BunduThuram
Italia1
Torino
ROBERTO CONDIO
INVIATO A COPENAGHEN
Torino ha trovato un bel modo per entrare da protagonista nel 2015 che la vedrà capitale europea dello sport. Con
Londra, abituatissima a certe
ribalte, sarà l’unica città ad
essere rappresentata nella fase ad eliminazione diretta delle due coppe del calcio. Alla
Juve, da martedì sera negli ottavi di Champions, ieri sera
s’è unito il Toro, promosso per
la prima volta nella sua storia
ai sedicesimi di Europa League, anche perché erano 20
anni che non usciva di casa...
Vittoria record
La partita
Pure i granata, peraltro, han-
Copenaghen
1
Torino
5
Copenaghen
Torino
(4-4-2)
(3-5-2)
Andersen 5,5; Amartey 5,5, M. Jorgensen 4, Antonsson 5,
Hogli 5; Amankwaa
5, Delaney 5, Claudemir 5 (32’ st Lindbjerg sv), Toutouh
5,5; N. Jorgensen 5,5
(39’ st Felfel sv), De
Ridder 5 (42’ st Olsen
sv).
Padelli 6,5; Maksimovic 6 (15’ st Jansson sv), Glik 6, Moretti 6; Darmian 6,5,
Bovo 6, Gazzi 6, El
Kaddouri 6,5 (21’ st
Graziano sv), Gaston
Silva 6; Amauri 6,5,
Martinez 7 (13’ st
Quagliarella sv).
ALL. Solbakken
5,5 ALL. Ventura
ARBITRO: Bezborodov (Russia) 6
ESPULSI: pt 30’ Antonsson, 40’ M. Jorgensen
SPETTATORI: 4000 circa
no scelto la strada più convincente per fare notizia. Per qualificarsi non hanno aspettato il
ko dell’Helsinki a Bruges ma
hanno esagerato cogliendo a
Copenaghen la vittoria esterna più ampia della loro cinquantennale storia europea:
un 5-1 che batte il 4-0 di Nantes
1986. Troppa grazia, davvero,
dopo 43 giorni senza successi.
Segnando in un solo colpo un
gol in più di quelli realizzati
nelle precedenti 5 sfide del girone. Gran bella doppietta di
Martinez, rigore di Amauri
(dal dischetto, evidentemente,
il Toro sbaglia solo in campionato...) e acuti di Darmian e
Gaston Silva. Passeggiata nel
gelo danese? Non proprio. Perché prima di andare in vantag-
Amauri, 34 anni, festeggia con Josef Martinez (21)
gio al 40’, con il Copenaghen
ridotto in 9 da due espulsioni, i
granata erano finiti sotto già al
6’ con un gol regalato e rocambolesco. «Avrebbe ucciso un...
toro, quell’episodio - garantisce Ventura -. E invece siamo
stati bravi a reagire subito con
raziocinio».
Partenza contratta
Non era così scontato, contro
una squadra già spacciata ma in
campo con spavalderia e leggerezza. Il Toro, invece, sapeva di
giocarsi un’occasione forse irripetibile. Era partito contratto,
con un’ulteriore assenza dell’ultimo momento: brividi influenzali per Vives e schieramento rivoluzionato negli spogliatoi con
Bovo spostato a centrocampo,
11
Punti
Il Toro
chiude
il gruppo B
al 2° posto
La classifica:
Bruges 12;
Torino 11;
Helsinki 6;
Copenaghen
4. L’altro
match:
BrugesHelsinki 2-1
Doppio Martinez, Amauri avvia la goleada in 11 contro 9
6’ pt
Che regalo ad Amartey
Sconsiderato retropassaggio di Gaston Silva a centro area. Glik, sorpreso, prova a
spazzare in corner, Amartey gli entra in
tackle e trova un gollonzo.
15’pt
Pareggio di sinistro
42’pt
Rigore e due rossi
6,5
RETI: : pt 6’ Amartey, 15’ Martinez, 42’
Amauri (rig.); st 2’ Martinez, 4’ Darmian,
8’ Gaston Silva
L’analisi
I granata dilagano a Copenaghen e passano il turno
È il risultato di quattro anni di crescita continua
Lancio di Maksimovic per Martinez (Amauri
è in fuorigioco ma lascia scorrere il pallone),
bella veronica ad aggirare M. Jorgensen e
fiondata in rete di sinistro per il pareggio.
M. Jorgensen atterra in area Amauri. È il 2°
«rosso» danese (l’altro al 30’ per Antonsson, fallo da ultimo uomo su Martinez), la
punta realizza il rigore. Gara finita, di fatto.
2’ st
4’ st
8’ st
Il bis del venezuelano
Il Toro riparte a mille nella ripresa e trova
tre gol in 8 minuti. Il primo è di Martinez,
servito benissimo da El Kaddouri davanti
al portiere: bel tocco del venezuelano.
Colpisce Darmian al volo
Due minuti e i granata segnano ancora:
dopo una parata di Andersen su Martinez,
Gaston Silva crossa in area e Darmian infila
al volo di destro la porta danese.
Chiude Gaston Silva
Goleada completata da Gaston Silva, con
un bel sinistro in diagonale. L’ultima mezzora serve solo a risparmiare un po’ di forze in vista del match di lunedì a Empoli.
Gaston Silva esterno sinistro e
la difesa titolare in campionato
tutta dentro dal 1’. Assorbiti i
guai iniziali, la partita s’è però
presto colorata solo di granata.
E soltanto un gol del Bruges all’88’ ha negato la vittoria del girone. «Ma va bene così - commenta Ventura -: è destino che
quel che ci guadagniamo debba
arrivare attraverso mille difficoltà. E questa scritta a Copenaghen è un’altra pagina che entra
nella storia di questo Toro, partito da Lumezzane e della disperazione».
Opzione Borussia
Era l’estate del 2011. Il 2015 il Toro lo comincerà invece tra le 32
rimaste in Europa League: bella
differenza. S’è arrampicato fin
lassù con la complicità di sorteggi benevoli, ma poi ci ha messo molto del suo. Si sta divertendo, adesso, e guarda con curiosità al sorteggio di lunedì. «Se
proprio dobbiamo trovarne una
forte, che sia la migliore», sorride Ventura. Non potendo pescare Liverpool, Ajax e Celtic, anche loro fuori dalle teste di serie,
tre le opzioni più «nobili» sono
Borussia Moenchengladbach,
Everton e Bilbao. Ci sarà tempo,
però. Perché fino al 19 febbraio
la cosa che conta è il campionato
da raddrizzare al più presto.
Guarda caso, la prossima occasione per riemergere dalla zonacalda sarà proprio lunedì, poche
ore dopo l’urna europea di
Nyon. A Empoli il Toro non troverà un altro Copenaghen, ma
un rivale in gran forma e motivato. «Ben organizzato, sbarazzino e sfacciato come può esserlo solo chi gioca con serenità e
autostima - osserva il tecnico
granata -. Speriamo di averne
fatta anche noi una buona iniezione in Danimarca».
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Basket, Eurolega: Milano fra le Top 16
Parma, raggiunto l’accordo per la cessione alla cordata russo-cipriota
Nel 9º e penultimo turno della fase a gironi di Eurolega,
al palasport di Desio - sotto gli occhi anche del regista
statunitense Spike Lee - Milano ha battuto 66-64 il
Panathinaikos Atene ma era già sicura di entrare fra le
prime 16 del torneo grazie alla precedente vittoria del
Bayern Monaco sui polacchi del Turow. Stasera Sassari,
già eliminata, ospita il Real Madrid (20,30 FoxSports2).
Tra tanti misteri, ora c’è una certezza sul destino del Parma. Il
presidente uscente Tommaso Ghirardi ieri ha annunciato,
con un comunicato ufficiale della società gialloblù, che è
stato raggiunto l’accordo con la cordata russo-cipriota con
Fabio Giordani come vicepresidente esecutivo del nuovo
Parma. Ghirardi cede il pacchetto di maggioranza della
controllante Eventi Sportivi spa, le cui azioni verranno girate
.
41
martedì - davanti al notaio Giovanni Posio di Brescia - in
favore degli acquirenti. La «Eventi Sportivi S.p.A.» deteneva
il 90% del pacchetto azionario del Parma e, contestualmente
alla cessione, è stata convocata una conferenza stampa nella
quale verranno presentati i nuovi azionisti e i dettagli
dell’operazione. L’annuncio di un cambio di proprietà era
stato dato domenica prima di Parma-Lazio.
Pagelle
Juve, mercato da Champions
Ora Lavezzi non è più un sogno
La qualificazione porta un tesoro da 60 milioni e allarga i confini
Darmianspinge
Padellipuntuale
ElKaddouriok
DALL’INVIATO A COPENAGHEN
6,5
PADELLI
Il surreale svantaggio incassato a freddo non lo
raggela. Anzi, è puntualissimo
due volte sull’1-1.
6
MAKSIMOVIC
6
GLIK
6
MORETTI
6,5
DARMIAN
Stefan Jovetic, 25 anni
Partenza titubante, come il resto della squadra.
Si assesta dal lancio che manda Martinez verso il pari (dal
15’ st JANSSON SV).
Silva lo inguaia subito, costringendolo a una figura barbina senza grandi colpe. Poi si rifà serenamente.
LAPRESSE
Napoli1°delgruppo
PariInter,azeridelusi
Fiorentinakoin casa
1 Cinque
squadre
italiane nei sedicesimi
di Europa League,
L’Italia non ne piazzava
così tante ai sedicesimi
di questa competizione dalla stagione
1999-2000 anche se
una è la Roma eliminata dalla Champions. Si
spegne il sogno degli
esuli del Qarabag. Lo
0-0 contro l’Inter nell’ultimo turno non basta agli azeri per ottenere la qualificazione.
È il Dnipro a passare
come seconda forza
del Gruppo F grazie all’
1-0 col Saint Etienne.
Ma è un pari che ha il
sapore della beffa,
perché gli azeri all’ultimo secondo avevano
trovato il gol dell’impresa, ingiustamente
annullato dall’arbitro
Zelinka. Lacrime in
campo, dispiacere persino sui volti dei nerazzurri e fischi sugli spalti. Si rivede Hamsik nella vittoria per 3-0 del
Napoli con lo Slovan
Bratislava. Un gol dello
slovacco, le altre reti
sono di Mertens e Zapata. Sconfitta indolore (2-1, Marin per i viola) per una Fiorentina
molto distratta contro
la Dinamo Minsk.
È alla prima trasferta nel girone. Visto come va,
un piacere, più che un sacrificio. Brividi solo di freddo.
LAPRESSE
Martin Montoya, 23 anni
Il tesoro bianconero
Retroscena
La moria di compagni lo riporta al suo posto. Pedala, spinge il giusto e si toglie
lo sfizio del 4-1.
6
GAZZI
Cambia sempre chi
gli sta al fianco, ma lui è sempre lì a marcare il territorio.
6,5
EL KADDOURI
Ha spazio e in avvio
nonsemprelousabene.Poi,prima che si risolva la partita, trova
Martinez in due azioni importanti: l’espulsione di Antonsson
e il 3-1 (dal 21’ st GRAZIANO SV:
eurodebutto a 19 anni).
6
GASTON SILVA
Parte malissimo
con l’erroraccio che origina il
gol danese. A match ormai
chiuso strappa la sufficienza:
assist e gol.
6,5
AMAURI
L’eurogirone lo ha
giocato tutto, Helsinki a parte.
Il decisivo rigore che si procura
e realizza premia impegno e
abnegazione. Aspettando più
qualità.
7
GIANLUCA ODDENINO
TORINO
a solitudine paga e a volte può regalare sorrisi
grandi così. Come quello
che sta sfoggiando la Juve dopo essere rimasta l’unica squadra italiana in Champions League. Un onore e un onere, considerando la voglia di ribalta
europea dei bianconeri e lo
sforzo per migliorare il
ranking Uefa del nostro calcio,
ma anche e soprattutto un autentico tesoro per gli juventini.
La qualificazione agli ottavi, infatti, non regala solo gloria alla
squadra di Allegri, ma un ricco
bottino tra premi e market pool. I campioni d’Italia, tralasciando gli incassi da stadio
(5,5 milioni) e i ricavi pubblicitari, hanno già portato a casa
60,6 milioni di euro. Ovvero
dieci milioni in più della scorsa
stagione, con la finalissima di
Europa League (allo Stadium)
sfiorata dopo l’eliminazione di
Istanbul, e quasi la stessa cifra
di due anni fa. Quando la squadra di Conte si arrampicò fino
ai quarti di finale e guadagnò
65,3 milioni, più del Bayern
vincitore della competizione.
L
Nuovo record in vista
La Juve già da questa estate sapeva di poter contare su un ottimo introito grazie alla precoce
eliminazione del Napoli, ma
l’ingresso tra le migliori 16 e il
contemporaneo ko della Roma
hanno spalancato le porte a un
potenziale nuovo record. Meri-
Alla Juve mancano
i Cristiano Ronaldo
o i Messi. Avere
giocatori così, che ti
fanno partire dall’1-0,
è un buon vantaggio
45
8,6
3,5
3,5
60,6
milioni
ottavi
POSSIBILI GUADAGNI EXTRA
27,3
8
3,9
milioni
quarti
fino a
Gigi Buffon
Portiere e capitano
della Juventus
4,9
to del market pool, ovvero i soldi
delle televisioni spartiti tra le società in base ai risultati, che ha
già toccato quota 45 milioni. Altri
ne possono arrivare, fino a un ulteriore incasso di 27 milioni
(compresi i premi qualificazione)
in caso di vittoria della competizione, che in totale - aggiungendo
il botteghino - potrebbe fruttare
al club la bellezza di un centinaio
di milioni. Numeri da capogiro,
ma adesso per la Juve è preferibile restare con i piedi per terra e
ripartire da quei 60 milioni certi.
Soldi fondamentali per riportare
il bilancio in pareggio (l’ultimo
passivo parla di quasi 7 milioni di
«rosso») e soprattutto finanziare
quelle operazioni di mercato finora catalogate come impossibili
o quasi. «Alla Juve - ha commentato Gigi Buffon al giornale spagnolo «As» - manca quello che
manca a tutte le squadre che non
vincono la Champions League: i
Cristiano Ronaldo o i Lionel Mes-
6,5
10,5
semifinale
alla finalista
alla vincitrice
2013/2014
GUADAGNI CHAMPIONS
32
8,6
2,5
43,1
50,1
milioni
milioni
GUADAGNI EUROPA LEAGUE
7
milioni
5
2
2012/2013
GUADAGNI CHAMPIONS
65,3
milioni
44,8
8,6
4,5
3,5
ottavi
3,9
- LA STAMPA
si. Quando si ha la sicurezza di
avere due giocatori così, che come minimo ti fanno partire dall’1-0, è davvero un vantaggio».
Subito Montoya. E Jovetic...
GUADAGNI CHAMPIONS
MARTINEZ
Si ripete dopo il gol
al Palermo che lo aveva sbloccato in campionato. Fin da subito è il più vivo. Ci prova di testa, segna di piede e pure con
lo scavetto. Causa il primo
«rosso», anche (dal 13’ st QUAGLIARELLA SV).
[R. CON.]
Market pool
Partecipazione al girone
Premi partita
Premi qualificazioni
2014/2015
BOVO
Interno di centrocampo improvvisato. Il piede,
però, è educato.
6
Ezequiel Lavezzi, 29 anni, al Paris Saint Germain dal 2012
quarti
Vero che i sogni sono desideri e
questa volta ci sono almeno 60
milioni di buoni motivi per poterli
trasformare in realtà, ma la Juve
non ha un Pallone d’oro tra i suoi
pensieri. I conti che tornano permettono di dare l’assalto a Lavezzi del Psg o Jovetic del Manchester City. Già a partire da gennaio
e in modo particolare nei confronti dell’argentino ex Napoli,
che vuole cambiare aria dopo le
incomprensioni con il tecnico
Blanc e ha un contratto in scadenza nel 2016. Musica per le
orecchie di Marotta, che in questi
giorni sta portando avanti la partita dei rinnovi (Lichtsteiner sarà
il prossimo: accordo trovato fino
al 2017 per 2,5 milioni di euro a
stagione più bonus) e valuta le
migliori opportunità possibili.
Non solamente guardando ai
propri gioielli che possono tornare alla Juve, ovvero Rugani dall’Empoli e Zaza dal Sassuolo, ma
anche con uno shopping a tutto
campo. Per la difesa non sono tramontate le ipotesi Savic (Fiorentina) e Nastasic (Manchester City), mentre i dirigenti bianconeri
sono in pole position con il Barcellona per garantirsi il 23enne
terzino spagnolo Martín Montoya. Ieri il suo procuratore ha incontrato la dirigenza blaugrana
per ottenere la cessione. La Juve
punta al prestito fino a giugno,
con riscatto intorno ai 5-6 milioni
di euro, per avere un giocatore
che vuole andarsene dopo esser
stato utilizzato una sola volta a
metà settembre da Luis Enrique.
Non sarà il rinforzo per vincere la
Champions, ma l’antipasto di
un’abbuffata senza precedenti.
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VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Sport .43
.
Ko Champions, colpa della Roma o di Roma?
Il girone era di ferro, ma ancora una volta i giallorossi sono caduti sul più bello traditi dal vizio Capitale
GUGLIELMO BUCCHERI
ROMA
Ora che la Roma si ritrova fuori dalla coppa più prestigiosa, la Capitale si interroga e si divide. C’è il partito di chi considera come
logica conseguenza l’eliminazione dei giallorossi in un girone dominato dai campioni di Germania del Bayern Monaco e dove i campioni d’Inghilterra del Manchester City hanno spezzato il sogno romanista. Ma c’è anche il partito di tutti quelli che guardano al verdetto
finale con il bicchiere mezzo vuoto in mano: la Roma si era costruita la grande occasione e, la grande occasione, è svanita sul più bello
nella notte amara dell’Olimpico sotto i colpi di Nasri e Zabaleta,
eroi del City. Come mai, spesso, Totti e soci sbagliano l’assalto più
pesante, campionato o coppa fa poca differenza? Il problema è
«storico», attraversa più generazioni ed è di difficile spiegazione.
Una mano per cercare di capire il perchè di traguardi sfumati di un
niente la dà il contesto ambientale nel quale certe distrazioni si
materializzano: Roma è città ideale per il pallone, ma, allo stesso
tempo, traditrice perchè la Capitale si veste di passione, ma perde
le tracce di quella tipica freddezza che ti permette il salto di qualità
più atteso. Le doti tecniche degli interpreti in campo decidono le
sorti di una squadra, tutto quello che accade attorno, però, ha il suo
peso specifico non indifferente. «Vinceremo lo scudetto», così Rudi
Garcia, allenatore giallorosso, dopo il ko dello Juventus Stadium.
Mossa azzeccata o temeraria? A fine stagione la sentenza.
Damiano Tommasi, campione d’Italia 2001
Enrico Vanzina, il regista tifoso
“Chi arriva qui
sa che ambiente trova
Distrarsi è pericoloso”
“Vero, pressione super
Ma conta lo scudetto:
quest’anno o mai più”
L’ex: “Guai a sprecare energie”
“Impossibile pensare a due traguardi”
Intervista
giocare nella Capitale lo sa o
deve saperlo».
Intervista
Come ci si «difende» da tanta attenzione dei tifosi?
ROMA
D
amiano Tommasi,
oggi alla guida dell’Associazione italiana calciatori, ha giocato
nella Roma dal ’96 al 2006:
263 partite e lo scudetto del
2001 vissuto da attore protagonista. Venticinque le
presenze in Nazionale, un
Mondiale, quello del 2002,
finito con la beffa.
È giusto provare un po’ di amarezza per il modo in cui la Roma
è finita fuori dalla Champions
League?
«Per come si erano messe
le cose si poteva pensare a
qualcosa di più, ma Bayern
Monaco e Manchester City
sono due squadre abituate
a certe sfide: tedeschi ed
inglesi hanno esperienza e
qualità che alla Roma, inevitabilmente, ancora mancano...».
Ai ragazzi di Rudi Garcia non
manca la passione della piazza
giallorossa. Roma con la testa
perennemente nel pallone può
essere un boomerang per chi va
in campo?
«Roma è una piazza particolare, unica. E questo chi va a
«Bisogna pensare soltanto alla partita, agli allenamenti, al
lavoro. Le energie non vanno
sprecate per seguire tutto ciò
che c’è attorno al calcio, sarebbe un inutile spreco a discapito dell’obiettivo da raggiungere».
Anche i tifosi come lei la pensano così?
FULVIA CAPRARA
ROMA
PEGASO
La delusione di Totti (a destra) e Pjanic
Lei, nel giugno di tredici anni fa,
ha vinto lo scudetto...
«Abbiamo vinto il campionato
con una squadra di grandi
qualità. E quando parlo di
qualità non mi riferisco soltanto a quello che si fa durante le partite...».
Garcia, dopo la sconfitta di Torino con la Juve e i veleni del postgara, si è presentato davanti alle
telecamere per dire: “Oggi ho capito che vinceremo lo scudetto”.
Lei lo avrebbe mai fatto?
«Garcia sa quello che dice o fa,
comunica bene. Mi sembra si
sia inserito bene nel contesto
di Roma fin dal suo arrivo...».
E se dovesse andare male come
in Europa?
«In Europa non si improvvisa
niente. La Roma ha affrontato
squadre più esperte: l’esperienza la costruisce giocando
partite di prestigio e, giocando partite di prestigio, acquisisci freddezza e maggior distacco da tutto ciò che c’è fuori dal campo. Il campionato è
lungo, lunghissimo, il duello è
aperto».
[G. BUC.]
grande campionato. Credo
che ora la squadra si stia già
ri-attrezzando per andare alla sfida con la Juventus, con
le squadre che puntano allo
scudetto».
ANSA
LAPRESSE
Noi vincemmo
lo scudetto perché
avevamo grandi
qualità. E non mi
riferisco solo al campo
Il nostro presidente
conta ma vive in
America. Quelli delle
altre squadre li vedo
sul campo
Damiano Tommasi
Enrico Vanzina
Centrocampista Roma
dal ’96 al 2006
Regista e tifoso
della Roma
S
ceneggiatore, produttore, ideatore e realizzatore, con il fratello Carlo,
delle tante commedie che
hanno raccontato usi, costumi, mode, manie dell’Italia
degli ultimi decenni, Enrico
Vanzina è animato da una
granitica fede romanista,
una passione fervida, che non
lo ha mai abbandonato, e che
lui ha sempre, apertamente,
dichiarato: «La Roma quest’anno deve vincere lo scudetto». Insomma, l’eliminazione dalla Champions League non lo sconvolge più di
tanto perché, a suo parere,
l’obiettivo fondamentale, nei
prossimi mesi, è un altro.
La Roma era in un girone con
dei colossi come Bayern e Manchester City, sulla carta quindi
poteva essere la candidata a
uscire. Questo può avere influito sul risultato finale?
«Penso che nelle teste dei giocatori ci sia, ovviamente, la
conoscenza delle qualità dei
rivali. E comunque non era
proprio possibile, nella stessa
stagione, pensare di fare una
grande Champions e poi un
«Sì, i tifosi romanisti al momento tengono di più a vincere lo scudetto, è la volta buona, o quest’anno o mai più».
C’è chi dice che, per la Roma,
sia più difficile vincere e che la
colpa sia proprio della città,
della pressione, del super-tifo,
una specie di fardello che finisce per condizionare il gioco.
Lei che opinione ha?
«Dico che sì, da una parte
Roma è una piazza complicata, c’è una grande attenzione, le radio sempre sintonizzate sull’argomento, soprattutto non bisogna dimenticare che Roma è la città del
«Marziano» di Flaiano... Dall’altra è anche vero che il tifo
che si fa qui non esiste da
nessun’altra parte, forse è
paragonabile solo a quello
per il Napoli».
Quanto pesa la proprietà americana della squadra?
«Certo, conta, oggi c’è una
proprietà forte, ma con un
presidente che vive in America. Quelli delle altre squadre, invece, li vedi sul campo, che parlano con i giocatori, che commentano. E
questo ha il suo peso, un po’
influisce».
1232456 89 5AB2CD42 9E8F LA STAMPA FF
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1
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Alonso già in pista: devo finire il lavoro
F1, la McLaren ufficializza l’ex ferrarista: “Tornato per vincere, ma ci vorrà tempo”
Quando ero bambino
il mio idolo era
Ayrton Senna, anche
per questo voglio
contribuire a riportare
il team ai vertici
Sport .45
.
In breve
Serie B: anticipo
Oggi Trapani-Perugia
1 Nell’anticipo
di Serie B
(18ª giornata), stasera Trapani-Perugia (20,30 SkySport1).
Ciclismo: molte proteste
Uci criticata per l’Astana
1 Piovono
Fernando Alonso
critiche all’Uci
per aver iscritto l’Astana al
World Tour, ma il presidente
Cookson ha assicurato test
antidoping severissimi nel team kazako: «Non finisce qui».
Pilota spagnolo passato
dalla Ferrari alla McLaren
Doping: dimissioni
Dirigente russo se ne va
1 Valentin
Balakhnichev,
presidente della Federatletica
russa e tesoriere Iaaf, si è dimesso dai suoi incarichi dopo
l’apertura dell’inchiesta sul
doping che coinvolge l’intero
movimento russo.
Personaggio
CRISTIANO CHIAVEGATO
Ai Mondiali in Ungheria
Pesi: otto atleti positivi
unico rimpianto è
non aver concluso
il mio lavoro nel
2007. Sono tornato per finirlo.
Da bambino il mio idolo era
Ayrton Senna e voglio contribuire a riportare il team al
vertice»: sono state queste le
prime parole di Fernando
Alonso quando ieri la McLaren ha annunciato il suo ingaggio, senza precisare se durerà uno o più anni.
5 «L’
anni
Alla Ferrari
dei 14 passati
in F1, dove
ha guidato
anche
in Minardi
e Renault
(con 2
Mondiali)
Al suo fianco c’è Button
Finalmente si è conclusa la
lunga telenovela, ricca di colpi
di scena, della squadra di Woking sulla scelta dei piloti per
il 2015. Dopo rinvii, ripensamenti, discussioni e indiscrezioni varie, il team ha fatto sapere che accanto allo spagno-
SPAZIO AFFARI >
Gli avvisi si ordinano presso:
TORINO - via Lugaro 15, tel. 011.6665211/258;
PIEMONTE NORD- via Colombo 4, Biella
tel. 015.2522926-8353508;
PIEMONTE SUD - corso Giolitti 21bis, Cuneo
tel. 0171.609122;
LIGURIA - corso Italia 20/4, Savona
tel. 019.8429950;
Il prezzo delle inserzioni risulta dal prodotto del
numero di parole (minimo 15) per la tariffa della
Rubrica, con l’aggiunta dei diritti fissi e delle imposte pari al 22% globale e deve essere corrisposto
anticipatamente.
PREZZI A PAROLA DELLE RUBRICHE
(IVA ESCLUSA)
1 Affari e Capitali, 2 Attività Commerciali, 5 Immobiliare Vendita, 6 Immobiliare Acquisto Euro
2,84 /// 3 Lavoro Offerte, 7 Affitti Offerte, 8 Affitti
Domande, 9 Autoveicoli, 10 Viaggi e Vacanze, 11
Matrimoniali, 12 Investigazioni, 13 Varie Euro 2,61
/// 4 Lavoro Domande: - operai, autisti, fattorini,
personale pubblici esercizi, impiegati, personale
domestico, baby sitter, lavori vari e part-time, assistenza sanitaria, Euro 0,91 /// tecnici Euro 1,59 ///
altre domande Euro 2,61
Avvisi urgenti, data fissa, o neretti: il doppio.
Neretti urgenti, data fissa: il quadruplo. Urgentissimi: il triplo. Elementi aggiuntivi: Fondino
colorato: +25%; Keyword: €5,00; “A.”: €3,17;
Logotipo: €23,00
lo resterà Jenson Button, contratto per una stagione con stipendio dimezzato, da 14 a 7 milioni di euro. Il giovane danese
Kevin Magnussen è retrocesso
a test driver e pilota di riserva.
Il ritorno di fiamma per
Alonso non è una sorpresa. È
stata la Honda, che fornisce i
motori, a imporre il pilota che 7
anni prima se ne era andato
sbattendo la porta. Il team principal Ron Dennis, obtorto collo,
ha dovuto accettare. Per il
33enne spagnolo di Oviedo verrà pagato il più alto ingaggio di
sempre in F1: 32 milioni di euro
a stagione. Secondo le indiscrezioni dovrebbe rimanere sino a
fine 2017, più un eventuale altro
anno sotto opzione da parte del
pilota, con alcune clausole basate su prestazioni e risultati.
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rischio di non essere competitivo
subito, visto che la power unit del
Sol Levante sarà al debutto? A
parte l’attrazione fatale per l’ingaggio faraonico, c’è il fatto che
Fernando vuole assolutamente
vincere ancora uno o più Mondiali. Per questo lo spagnolo aveva
cercato di passare alla Mercedes,
senza riuscirci. La squadra tedesca si è tenuti stretti Hamilton e
Rosberg. Quindi Fernando ha
preso l’unica strada rimasta per
cancellare il tormento che lo disturba, perché sa di essere, se
non il n. 1, fra i migliori piloti di F1.
32
milioni
L’ingaggio
in euro
di Alonso
(sopra) per
una stagione
alla McLaren,
una cifra
record per il
Mondiale F1
«Sono consapevole - ha dichiarato - che forse non vinceremo a brevissimo termine. È
una sfida che accetto». Nei giorni scorsi aveva pronunciato due
frasi che messe insieme suonano così: «Me ne sono andato per
il bene della Ferrari, ma i 5 anni
trascorsi a Maranello sono stati
i migliori della mia carriera».
Prima o poi dovrà spiegare cosa
voleva dire, quale era il messaggio nascosto, visto che all’arrivo
a Maranello nel 2010 aveva detto: «Sognavo la Rossa da sempre». Alonso più Button fanno 3
titoli mondiali, 50 vittorie e 500
gare disputate, 67 anni in due.
Grande esperienza. Una bella
differenza con la giovane Toro
Rosso, che con Verstappen e
Sainz jr arriverà a sommarne
appena trentasette.
1 Otto atleti di tre Paesi so-
no risultati positivi ai Mondiali di Almaty (Kaz). Tre di loro
sono saliti sul podio: le coreane Kim Un Ju (oro) e Hwa Ri
Jong e l’albanese Daniel Godelli (oro). Positivi altri due albanesi e tre uzbeki.
Boxe: Russo pensa ai Giochi
Bundu, sfida mondiale
1 A Las Vegas (ore 3, tv Ita-
lia 1) Leonard Bundu (Ita) affronta Keith Thurman (Usa)
nel Mondiale Wba dei welter.
Clemente Russo a Caserta incontra invece il kazako Anton
Pinchuk (ore 21 RaiSport1)
nelle qualificazioni olimpiche
Aiba Pro Boxing: deve vincere
per andare alla finale di Catania (30 gennaio) e staccare il
pass della sua 3ª Olimpiade.
12 45 67 18
59A97BC 28 BD49EF79 82 LA STAMPA 9A
12 45 67 18
LE STORIE
Che
tempo
che fa
Tav, il progetto
bloccato a Roma
Esperia, morto
il presidente
Slitta la presentazione
Il senatore Esposito
«Colpa dei burocrati
che figura con l’Europa»
Raimondo Cecchi
aveva 76 anni
era stato imprenditore
e grande sportivo
Maurizio Tropeano
Emanuela Minucci
A PAGINA 57
A PAGINA 67
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Via Lugaro 15, 10126 Torino, tel. 011 6568111 B fax 011 6639003,
e-mail [email protected] B [email protected] B [email protected]
Situazione
Una fascia di alta
pressione influenza
ancora le condizioni
del tempo, ma dal
Mar Liguria
affluisce aria
gradualmente più
umida che porterà
nubi nel fine
settimana.
TORINO
& PROVINCIA
POLEMICA SU UN PACCHETTO DI SANZIONI PER COMMERCIANTI E IMPRENDITORI
Firma sbagliata sulle notifiche
sono a rischio 14 mila multe
Atti “inviati” da un dirigente non più in carica. Si accende lo scontro in Comune
0˚ 8˚
Oggi
SARÀ INSTALLATA TRA FEBBRAIO E MARZO PER L’EXPO. E DOPO DUE ANNI VERRÀ TRASFERITA A ITALIA ’61
Prevalgono ancora
condizioni
soleggiate, con
aumento delle
foschie e bassa
quota e tendenza
ad addensamenti
su pianure e colline
Nubi in aumento in
serata.
2˚ 8˚
Domani
Circa 14 mila sanzioni inflitte
dal Comune a commercianti e
imprese tra il 2006 e il 2010 rischiano di essere annullate perché i verbali - notificati dal 2011
in poi - erano firmati da un dirigente comunale che nel frattempo era passato ad altro incarico. La giunta Fassino sostiene che siano ugualmente
valide ma dentro la stessa amministrazione c’è chi la pensa
diversamente. Gli atti finiranno
in procura.
Andrea Rossi
Irregolarmente
nuvoloso o
nuvoloso, ma
schiarite più ampie
sulle zone alpine
con banchi nuvolosi
sparsi.
A PAGINA 48 E 49
IL CASO
4˚ 7˚
Domenica
Resta
irregolarmente
nuvoloso o
nuvoloso su
pianure e colline,
abbastanza
soleggiato sulle
zone alpine o cielo
al più parzialmente
nuvoloso.
IL RENDERING DELLA RUOTA PANORAMICA
Valentino, ecco la ruota panoramica
Dopo il sì della Soprintendenza, arrivano notizie certe
per la ruota panoramica da mesi attesa a Torino Esposizioni. L’assessore al Turismo e alla Cultura Maurizio
Braccialarghe ha finalmente reso noti il diametro della
giostra (48 metri) e la data d’inizio del cantiere - tra
febbraio e marzo. I lavori dureranno circa un mese. Il
«Turin Eye», l’occhio d’acciaio, sarà sistemato davanti
a Torino Esposizioni, ma verrà spostato dopo due anni
a Italia ’61 e sarà dotato di cabine con aria condizionata
d’estate e riscaldamento d’inverno.
Tassa rifiuti evasa
da 21 mila famiglie
L’Amiat vuole stanarle
incrociando i dati
di catasto e anagrafe
Servizio
A PAGINA 49
Fine della ricreazione
FABRIZIO ASSANDRI
L
a ricreazione è sospesa.
«Se entro domani non
ricompare la refurtiva,
dite addio all’intervallo».
L’annuncio, diffuso dall’altoparlante, di una punizione
che fa discutere ha concluso
una mattinata di lezione turbolenta all’Istituto tecnico
Sommeiller. Poche ore prima,
mentre due classi erano in
aula conferenze, alcuni armadietti con gli zaini sarebbero
stati forzati e ripuliti. «Dall’altoparlante dicevano di restare in classe fino all’arrivo
della polizia – racconta uno
studente – forse era un bluff,
perché non l’abbiamo vista. Poi
ci hanno fatto uscire, dicendo
che i responsabili hanno tempo
fino a domani per restituire anche in modo anonimo il maltolto». Altrimenti la punizione è
collettiva: tutti in classe nelle
due pause della mattinata. Per
quanto tempo, non si sa. Il preside nega di aver preso un simile provvedimento. Ma già in
passato l’intervallo era stato
sospeso. «L’anno scorso in tutte le classi del primo piano non
abbiamo fatto l’intervallo per
una settimana – dice un altro
studente – perché nei bagni
c’era puzza di fumo».
Cara
Torino
LUIGI
LA SPINA
Politecnico,
il sapere
che dà lavoro
U
na volta tanto,
una buona notizia
ci riscalda il cuore e, in vista del Natale,
è davvero gradita. Un
giovane siciliano, con
una laurea triennale in
ingegneria conseguita a
Catania, si trasferisce a
Torino e usufruisce di
un bando regionale che
gli assicura un contratto
di apprendistato in una
azienda della cintura
cittadina e, contemporaneamente, gli permette di arrivare alla laurea
magistrale presso il Politecnico torinese. Il finale di questa storia edificante è altrettanto roseo: la conquista dell’assunzione a tempo indeterminato nella stessa
azienda.
Si tratta del primo
caso in Italia di un’esperienza innovativa di inserimento nel mondo
del lavoro che fa da
esempio per la riuscita
collaborazione “triangolare” tra istituzioni
pubbliche, università e
imprese.
Ingegneria
Andrea, il primo laureato
grazie all’apprendistato
Federico Callegaro
A PAGINA 55
12 45 67 18
48 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Polemica in Comune
“Notifiche irregolari”
A rischio 14 mila multe
Le sanzioni ai commercianti firmate da un dirigente non più in carica
ANDREA ROSSI
L’accusa
Secondo
Andrea
Tronzano
di Forza Italia
le multe sono
da annullare
La difesa
Per l’assessore
al Commercio
Mangone è
tutto regolare,
conta quando
è stata inflitta
la multa
Può un cittadino - in questo caso un commerciante o un imprenditore - ricevere una sanzione dal Comune senza sapere
esattamente chi lo sta multando? Attorno a questa domanda
- la cui risposta non è scontata,
non fosse altro perché non esistono precedenti né sentenze
pilota - ruota la sorte di 14 mila
multe inflitte dal Comune tra il
2006 e il 2010. Verbali di vario
genere - mancate autorizzazioni, vendita di prodotti non idonei, mancato rispetto degli orari, prezzi non esposti e decine
di altre fattispecie - ma tutti in
capo alla divisione Commercio.
Potrebbero essere annullati
perché notificati con un atto
firmato da un dirigente che
non ne aveva titolo, perché nel
frattempo era passato ad altro
incarico. Chi l’ha sostituito, anziché firmarli di proprio pugno, ha continuato a intestarli
al predecessore.
La polemica
2006
2013
i primi verbali
gli ultimi atti
I primi verbali oggi
contestati risalgono al 2006
ma gli ultimi sono stati
emessi nel 2010
Le sanzioni del 2006-2010
sono state notificate
in forte ritardo,
tra il 2011 e il 2013
è che le sanzioni siano nulle:
«Non è accettabile che a un dirigente non più in ruolo, a sua insaputa, vengano fatti firmare
migliaia di atti». In Controllo di
gestione sono stati ascoltati il
dirigente del settore Contenzioso amministrativo del Commercio, Roberto Mangiardi, e Marco Cassi, ex dirigente del Commercio oggi passato ad altro incarico. Il primo sostiene che
mantenere la firma di chi ha avviato un procedimento sia legit-
timo. Il secondo l’esatto opposto, e cioè che chi firma un atto
ne è pienamente responsabile,
altrimenti si espone la città a un
eventuale danno, visto che i
multati devono sapere contro
chi fare ricorso. Insomma, le
sanzioni sarebbero nulle. Anche
perché, altrimenti, passerebbe
il concetto secondo cui qualunque dirigente può usare la firma
del predecessore per non prendersi la responsabilità di quel
che è accaduto in passato.
L’assessore al Commercio Domenico Mangone, in carica da
metà 2013, frena: «Conta quando
una multa viene inflitta, non
quando viene notificata. Quegli
atti risalgono a prima del 2010,
quando il dirigente del settore
era colui che li ha firmati. Dunque sono validi». Tuttavia, il fatto
che - addirittura dentro l’amministrazione comunale - ci siano
pareri divergenti, rende traballanti le certezze. Per di più, non
esiste in Italia un precedente
analogo o una sentenza di tribunale cui aggrapparsi. Un bel pasticcio che la minoranza in Comune ha buon gioco a cavalcare.
Tronzano ipotizza «danni rilevanti per la città poiché le multe
sarebbero prescritte» ed evoca le
dimissioni di assessori e dirigenti. Carbonero, invece, ha deciso,
come presidente di commissione, di inviare in procura tutta la
documentazione acquisita ipotizzando il danno erariale.
REPORTERS
Il passaggio a Soris
È una battaglia in punta di diritto, ma vale qualche milione,
somme che in parte la città ha
già incassato e per cui sarebbe
possibile anche l’accusa di danno erariale. Lo snodo di questa
vicenda - deflagrata ieri durante
la commissione Controllo di gestione, presieduta da Roberto
Carbonero della Lega - è il 2010:
la riscossione coatta delle sanzioni passa da Equitalia a Soris,
società del Comune. Soris prende in mano i vecchi verbali - compresi i 14 mila incriminati del
Commercio - e li lavora daccapo.
Impiega tre anni a notificarli agli
interessati e invia i moduli con la
firma elettronica di un dirigente
di Palazzo Civico, Giuseppe Conigliaro, che all’epoca era responsabile del settore, ma nel
2010 era passato ad altro incarico e quindi non aveva più titolo
per firmarli. Va da sé che Conegliaro non è al corrente di nulla.
Scontro tra dirigenti
Il dubbio sollevato da molti - a
cominciare dal capogruppo di
Forza Italia Andrea Tronzano -
La polemica
Piazza Castello, via le strisce blu
Ed è subito multa selvaggia
Negozianti
e residenti furiosi:
«Si paga fino
a 125 euro»
PAOLO COCCORESE
L’ultimo automobilista a scoprire la «beffa» dei parcheggi
cancellati in piazza Castello, è
stata Cristina Locatelli, jeans,
cappottino e sciarpa nera.
Sciarpa del colore dell’umore
di ieri mattina. «Non toccavo
l’auto da due giorni – dice
sventolando la contravvenzione da 125 euro per “sosta vietata” scovata sotto il tergicri-
stallo -, oggi sono venuta a spostarla e ho scoperto che sono
stata multata anche se ho il permesso per i residenti». Permesso che non vale più da quando le
«strisce blu» ai lati di Palazzo
Madama sono state coperte per
far posto alla pedonalizzazione.
La sorpresa
Con l’avvio della sperimentazione della chiusura al traffico di
via Roma, è partita un’altra novità per la viabilità del Centro.
Davanti alla Prefettura e lungo
il perimetro di piazza Castello, è
scattato dal 6 dicembre il «divieto di circolazione e di sosta fino a cessate esigenze». Informazione scritta sulla segnaletica che dalla settimana scorsa è
apparsa lungo i marciapiedi. Di-
vieti di sosta che, però, quasi
nessuno ha visto e che non sono
serviti a scoraggiare il parcheggio delle automobili che mercoledì sono state multate in serie
dalla Municipale.
La protesta
«Hanno multato decine di auto in
tutta la piazza. Il Comune senza
avvertirci, e sotto le feste di Natale, ha pensato bene di regalarci il
divieto di sosta», dice Leonardo
Tubiolo, il giornalaio sotto i portici. E’ arrabbiato due volte.
«Adesso i clienti non si fermeranno più perché non possono parcheggiare. In più, dovrò restituire i 1500 euro di carnet per pagare le strisce blu», aggiunge. Dietro le vetrine della piazza, si è diffuso il malumore. «In piazza Ca-
PHOTO COCCORESE
stello, i problemi sono gli abusivi
e gli scippatori. Non le auto parcheggiate», dice Elena Manelli,
proprietaria di «Anili». Dal Comune, l’assessore alla Viabilità,
Claudio Lubatti risponde ricordando il successo di via Roma.
«E’ la dimostrazione che dove è
possibile lo spazio pubblico, oggi
occupato dalle auto, deve essere
restituito ai pedoni». Ma se in
quel caso, la Città ha scelto la
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .49
ILCASO
La denuncia dell’Amiat
Oltre ventimila famiglie
e 3500 imprese
non pagano la tassa rifiuti
Sono evasori totali
la società proverà
a stanarli grazie
a catasto e anagrafe
Commercianti nel mirino
I controlli e le contravvenzioni che rischiano di essere annullate
erano state inflitte soprattutto a negozianti e imprese
Un colpo
di spugna
Ecco come
sono state
cancellate
le strisce blu
in piazza
Castello
strada della chiusura al traffico
solo nel fine settimana, in piazza
Castello è diventata effettiva da
sabato scorso. Cancellando le
strisce blu è sparito anche lo stallo per il carico e scarico usato dai
negozianti. «Inconveniente che
sarà risolto – dice Lubatti -. La
piazzetta davanti alla Prefettura
e quella davanti al bar Mulassano diventeranno pedonali. E tornerà l’area carico/scarico».
Via Roma
Tornal’isolapedonale
nelweek-end
1 Prosegue in questo fi-
ne settimana e continuerà
tra il 20 dicembre ed il 6
gennaio la pedonalizzazione sperimentale nel
tratto di via Roma tra piazza San Carlo e piazza Castello. Per valutare il grado
di soddisfazione dei cittadini è disponibile un questionario all’indirizzo web http://www.comune.torino.it/trasporti/via-roma-pedonale/index.shtml. Saranno di nuovo sistemate fioriere all’incrocio con piazza Castello, via Principe Amedeo e via Bertola, e via Santa Teresa. La via resterà attraversabile in auto sull’asse di via
Principe Amedeo, via Bertola e lungo via Santa Teresa. La
segnaletica indicherà il divieto di transito, i percorsi alternativi e la possibilità di accesso al parcheggio interrato dalla rampa di piazza Castello: nella stessa piazza Castello sarà vietato l’accesso alle auto di fronte alla Prefettura e cancellati i posti auto all’angolo tra la piazza e
via Po. Proseguiranno anche gli spettacoli musicali.
Il 15% delle famiglie torinesi non
paga la tassa rifiuti. Non parliamo delle imprese: siamo al 30%.
Contro di loro ogni anno il Comune ingaggia una lotta a colpi
di cartelle esattoriali. Non sempre ci riesce, ma almeno sa contro chi combatte. C’è invece un
avversario più subdolo, un 5%
di torinesi classificati alla voce
«evasori totali». Semplicemente, non esistono: 21 mila famiglie
e 3.500 imprese. Amiat, l’azienda che gestisce la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti, ha deciso di provare a stanarle, perché
sono l’unica possibilità per avere qualche euro da investire sulla raccolta differenziata.
Il contratto di servizio che
regola tutte le attività che
Amiat deve garantire per pulire Torino vale poco più di 200
milioni l’anno, tutti coperti con
le bollette della tassa rifiuti. Il
Comune ha imposto uno sconto di due milioni da qui al 2018.
Poca cosa, ma tanto basta per
capire l’aria che tira. Palazzo
Civico vuole pagare meno, ma
esige che Amiat guadagni in efficienza, ricavando lo spazio - e
le risorse - per effettuare anche
qualche servizio aggiuntivo.
Tra questi ce n’è uno che da solo vale una decina di milioni:
estendere la raccolta differenziata ad altri cinque quartieri.
Il bilancio della società
Il piano industriale di Amiat da
qui al 2017 conta di raggiungere
altri 500 mila abitanti, più del
60% dei torinesi. Oggi siamo intorno ai 450 mila. Il porta a porta sbarcherà a San Salvario, Filadelfia, Vanchiglietta e una
porzione di Paracchi-Piero della Francesca. La percentuale di
differenziata che a quel punto
passerà dal 42% al 50%.
Tutto bene, ma chi paga? Il
porta a porta costa. Almeno un
milione e mezzo per ogni nuova
La sfida della differenziata
Per far quadrare i conti, Amiat è pronta ad estendere
il porta a porta ad altri cinque quartieri
200
milioni
Il costo per la città del
servizio di pulizia di Amiat
È tutto coperto
dalla tassa rifiuti
zona. La città sventola bandiera
bianca. Toccherà ad Amiat, dunque. Con quali soldi? Ecco spiegata la stretta sui torinesi fantasma. Una moltitudine che finora
non si è riusciti a intercettare,
perché le banche dati dell’azienda rifiuti e quelle del Comune
non si parlavano. «Incroceremo
le nostre informazioni con quelle
dell’anagrafe. Prevediamo di incassare diversi milioni l’anno»,
spiega l’amministratore delegato
Roberto Paterlini.
Il catasto darà una mano
Ipotizzando di smascherare tutti
gli evasori Amiat potrebbe incassare anche dieci milioni in più all’anno. E molti altri potrebbero
arrivare dalla lotta all’elusione,
ovvero a chi paga meno di quanto
dovrebbe perché dichiara un appartamento, un negozio o un capannone più piccolo di quanto risulti al catasto. A Reggio Emilia,
dove i rifiuti sono gestiti da Iren
(che controlla Amiat all’80%) ci
hanno provato. «E hanno aumentato gli incassi del 20%».
Torino punta a fare lo stesso. E a far fruttare i 75 milioni
che investirà per migliorare le
performance nel recupero dei
materiali, a cominciare dall’impianto di Borgaro che tratterà carta, catone, plastica e
vetro. L’idea di vertici di Iren
(da Profumo a Viero) e di
Amiat (Magnabosco) è costruire un industria dei rifiuti capace di generare utili. Magari
ampliando il raggio d’azione di
Amiat, che potrebbe diventare l’unica azienda che raccoglie e smaltisce l’immondizia
in tutta la Provincia anziché
solo a Torino.
[A. ROS.]
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .51
I 2 presidenti
Napolitano e il collega
tedesco Joachim Gauck al
loro arrivo al Teatro Regio
BEPPE MINELLO
Solo relativamente pochi e selezionati ospiti, cioè tanti
quanti ne può contenere il Teatro Regio, per l’ultima visita
torinese del presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano. Un imponente servizio
d’ordine, che ha isolato gia da
metà pomeriggio l’area di
piazza Castello creando involontariamente l’effetto isola
pedonale tanto inseguita dall’amministrazione comunale,
ha tenuto lontano dal presidente la gente comune. I più
convinti o anche solo i più curiosi sono riusciti ad ammucchiarsi all’angolo fra via Po e
la piazza, attorno all’edicola,
in quello rivelatosi essere il
punto più vicino all’ingresso
del teatro tollerato dal mare
di poliziotti e carabinieri.
L’arrivo al Principi
Non era andata meglio intorno
a mezzogiorno davanti al Principi di Piemonte dove Napolitano é stato accolto da uno sparuto gruppo di giornalisti e una
decina di passanti incuriositi. A
salutarlo, il sindaco Piero Fassino che ha poi pranzato con lui e
la moglie Clio. Due ore, durante
le quali Napolitano e il sindaco
hanno ricordato la loro lunga
amicizia nata e consolidata
quando il giovane Fassino prese il posto di Napolitano nell’incarico di responsabile Esteri
del Pci E’ stato lo stesso Fassino, in un’impeccabile grisaglia
presidenziale (anche se inorgoglito, mai ha voluto commentare le voci circolate su una sua
possibile candidatura alla successione di Napolitano), a ricordare i «tanti anni passati a lavorare insieme».
L’incontro al Regio
Un incontro ripetutosi quasi
quattro ore dopo sull’ingresso
del Teatro Regio in compagnia
del presidente della giunta regionale, Sergio Chiamparino,
l’elegantissimo prefetto Paola
Basilone e il sovrintendente del
Regio, Vergnano, il quartetto,
cioè, incaricato di fare gli onori
di casa ai due presidenti.
Chiamparino, intabarrato in
una serissima giacca vento, era
accompagnato dal fido portavoce Carlo Bongiovanni con il
quale, quando era sindaco e in
un’epoca più lieve dell’attuale,
amava fare un teatrino fingendo di aver appena chiuso una
telefonata con «Giorgio» quan-
REPORTERS
L’ultima volta da Presidente
La visita lampo
di Napolitano
lontano dai torinesi
Regio isolato per l’avvio dell’Italian-German dialogue
do volevano creare sorpresa tra
gli interlocutori, o chiamando
Napolitano «Napisan» com’e’ soprannominato il presidente, forse non solo a Torino. Un nomignolo affettuoso, ormai sdoganato pure in tv da un’altra torinese
come Luciana Littizzetto. La frequentazione torinese di Napolitano si perde nella notte dei tempi e della storia del partito comunista. Si perde nello battaglia politica portata avanti dai cosiddetti «miglioristi» che guardavano
al Psi e a Craxi, contrapposti al
Berlinguer che puntava, archiviato il Compromesso storico, all’alternativa. Anni che hanno
spesso visto il relativamente giovane Napolitano a Torino, impegnato a portare avanti le tesi riformiste con amici del calibro di
Dino Sanlorenzo, Enrico Morando oggi viceministro all’econo-
mia, Magda Negri, il compianto
Domenico Carpanini, Giancarlo
Quagliotti oggi ombra di Piero
Fassino, Mario virano dell’Osservatorio sulla Tav.
Gli amici torinesi
Gli amici torinesi del presidente
erano Adalberto Minucci e le visite di Napolitano erano a Norberto Bobbio, Massimo Salvadori, l’einaudiano Corrado Vivanti,
e un gruppo di giovani intellettuali inviati nella città operaia
per eccellenza a farsi le ossa come Massimo Lo Cicero, economista di origine napoletana; Massimo Boffa figlio di Giuseppe, storico dell’Unione Sovietica e Giuliano Ferrara. Al Regio, l’unico, diciamo, frisson nella cerimonia filata via veloce, è stata la riflessione introduttiva di Gian Enrico
Rusconi sulle conseguenze «del
rigore politico ed economico della Germania» che hanno obbligato il presidente Gauck a deviare
dal discorso ufficiale: «Siamo un
paese abituato a rispettare gli accordi». Scambio di battute ignorato da Napolitano, il cui intervento è stato più volte interrotto
dalla commozione. Rusconi, all’uscita dal Regio, ha spiegato che
nessuno gli ha rimproverato nulla: «Sanno come la penso e mi
hanno invitato». Se qualche rimbrotto c’è stato durante la cena
(agnolotti e bue brasato) offerto
subito dopo a Palazzo Madama a
124 selezionatissimi ospiti non è
dato sapere. Metà di loro erano i
protagonisti che oggi, dalle 9 alle
16 di oggi e a porte chiuse, alla
Reggia di Venaria daranno vita al
primo «Italian-German high level dialogue» che Fassino spera
di ripetere negli anni a venire.
Il corteo di oggi
Città paralizzata dallo sciopero
Si fermano i trasporti, stop alla ztl
Alla manifestazione
attesi oltre 30 mila
lavoratori
da tutto il Piemonte
MARINA CASSI
È il giorno dello sciopero generale di Cgil e Uil contro le
politiche del governo sul lavoro e in particolare il Job
Act. A Torino si tiene una
delle due grandi manifestazioni nazionali con la partecipazione di Susanna Camusso che terrà il comizio finale in piazza San Carlo.
Problemi in città
Saranno possibili problemi al
traffico in centro in mattinata
anche perché lo sciopero di otto
ore riguarda anche il trasporto
locale. Metropolitana e servizio
urbano extraurbano dalle 9 alle
12 e dalle 15 alle 20. Le linee
Pont-Rivarolo-Chieri e TorinoAeroporto-Ceres dalle 12 alle
14,30 e dalle 17,30 alle 23. Il Comune ha deciso di sospendere
la Ztl. In Piemonte i due sindacati hanno scelto di organizzare
un unico corteo a Torino dove
arriveranno almeno diecimila
persone dal resto della regione
con 200 pullman. L’obiettivo è
portare oltre trentamila lavoratori in piazza con lo slogan rivolto al governo «Così non va».
Il tragitto
Il corteo segue il percorso del
Primo Maggio con partenza alle 9,30 da piazza Vittorio per
poi snodarsi lungo via Po, piazza Castello e via Roma. In piazza San Carlo parleranno anche
il segretario della Uil, Gianni
Cortese, un delegato di un call
center, un pensionato, un lavoratore delle mense scolastiche,
un edile, un Rsu della Provincia
e un operaio della Maserati,
una delle non molte realtà industriali non di crisi.
I segretari di Cgil e Uil, Alberto Tomasso e Gianni Cortese, spiegano che in Piemonte c’è una specificità drammatica della crisi e temono per la
primavera una ondata di li-
REPORTERS
La protesta del 1 maggio
cenziamenti con l’entrata in
vigore delle nuove norme sulla cassa integrazione previste
dalla riforma Fornero. Al corteo con partenza dalla stessa
piazza Vittorio ci sarà anche il
cosiddetto «spezzone sociale»
che riunirà l’area dell’antagonismo. La tensione in questi
giorni resta alta e anche la
presenza di forze dell’ordine
sarà massiccia.
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
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Cronaca di Torino .53
Oggi l’udienza
Stamina
Spese pazze, il Pd restituisce i soldi
Ma adesso cosa rischia la giunta?
“Spostare
il processo
a Trieste”
Una condanna non farebbe cadere Chiamparino ma indebolirebbe lui e la maggioranza
PAOLA ITALIANO
MAURIZIO TROPEANO
il trenta sarà messo a disposizione della giunta.
Dopo aver annunciato l’intenzione di chiedere il giudizio
abbreviato all’udienza preliminare che proseguirà oggi, i
consiglieri regionali coinvolti
nell’ultima tranche dell’inchiesta sui rimborsi ai gruppi
(quasi tutti di centrosinistra)
hanno deciso di restituire le
cifre contestate dalla procura
della repubblica. Aldo Reschigna, attuale vicepresidente
della giunta guidata da Sergio
Chiamparino, l’ha già fatto: e
oltre ai circa 2500 euro di spese personali che gli sono addebitate per il periodo 20102012, ha versato anche una
maggiorazione del trenta per
cento come risarcimento per
il danno d’immagine procurato all’ente. Hanno già risarcito
anche Eleonora Artesio, ex
assessore regionale alla sanità e capogruppo della Federazione della Sinistra e l’ex consigliere di centrodestra Fabrizio Comba. Una scelta che secondo le indiscrezioni potrebbero fare nei prossimi giorni
anche altri esponenti politici
(tra i quali il segretario regionale e capogruppo del partito
democratico, Davide Gariglio)
siano orientati alla restituzione. L’attuale assessore alle Pari Opportunità Monica Cerutti, già capogruppo di Sel, ha
garantito che lo farà presto.
Cosa succederà oggi in
aula?
Questa mattina saranno formalizzate davanti al giudice le richieste dei consiglieri di essere
giudicati con rito abbreviato.
La discussione di accusa e difesa sarà con ogni probabilità rinviata alla prossima udienza,
che potrebbe slittare a gennaio.
Perché restituiscono i
soldi se sostengono di
non averli usati a fini
personali?
La decisione sulla condanna
nel giudizio abbreviato dipende in larga parte dall’esistenza del dolo, cioè dalla consapevolezza che i consiglieri
avevano del fatto che le spese
(ristoranti, alberghi, regali
natalizi) non erano rimborsabili. Gli imputati hanno sempre sostenuto che si trattasse
di spese sostenute in buona
fede per l’attività del gruppo:
la restituzione contribuisce a
testimoniare che non c’era
l’intento di appropriarsi dei
soldi a fini personali. Inoltre,
toglie la Regione Piemonte
dall’imbarazzo di costituirsi
REPORTERS
La fiducia del presidente
Il presidente Sergio Chiamparino ha ribadito la fiducia nel comportamento di Aldo Reschigna
e Monica Cerutti, che nella passata legislatura erano presidenti dei gruppi Pd e Sel
Firme false
Battagliainaula
tra«Pensionati»
1 Continuano
le
battaglie sulle irregolarità nelle liste alle elezioni regionali del
2010. Ieri si è aperto il
processo contro Luigina Staunovo Polacco
(«Pensionati per Bresso») che aveva provocato la caduta di Cota
con i ricorsi contro la lista «Pensionati per Cota» di Michele Giovine.
Giovine è ora parte civile contro di lei, e ha
già annunciato un
esposto per falsa testimonianza contro il primo teste ascoltato.
1,65
25
milioni
i consiglieri
È la somma finora restituita
con una maggiorazione del
30% rispetto alle cifre
contestate dai pm
Sono i politici che nel corso
dell’inchiesta e delle
udienze del processo hanno
restituito i soldi
parte civile o di chiedere comunque un risarcimento per il
danno subito.
Gli altri imputati hanno
restituito i soldi?
In 25 hanno restituito le somme
contestate. Nelle casse della
Regione sono già rientrati in
tutto 1 milione e 650 mila euro,
nei quali è compreso un 30% in
più per il danno di immagine.
La restituzione maggiorata era
una delle condizione poste dai
pm per dare parere favorevole
alle richieste di patteggiamento (che sono state 14). L’ex presidente della giunta, il leghista
Roberto Cota, che sarà processato il 26 gennaio con altri 23
rinviati a giudizio, aveva restituito le cifre contestate durante
le indagini.
Dove finiscono i soldi
finora restituiti dai
consiglieri regionali?
È stato deciso che il 70 per cento tornerà a disposizione dell’assemblea legislativa mentre
Perchè i consiglieri
regionali del Pd hanno
scelto il rito abbreviato?
Si tratta di una scelta che prevede lo svolgimento del dibattimento a porte chiuse, cioè
senza la presenza di pubblico,
ed una consistente riduzione
della pena in caso di condanna.
I consiglieri del Pd hanno spiegato la scelta di accelerare i
tempi del dibattimento per evitare di tenere le istituzioni sulla graticola. Secondo il Movimento 5 Stelle, invece, hanno
fatto una scelta dettata dall’«astuzia» che punta ad utilizzare «tutti i cavilli messi a disposizione dalla giustizia per
non mollare le poltrone».
Gli effetti della legge
Severino si applicano con il
rito abbreviato?
Sì, la legge si applica fin dalla
sentenza di primo grado. La decadenza dalla carica di consigliere regionale e di assessore
scatta in caso di una condanna
superiore ai 2 anni.
Ci saranno conseguenze
per la giunta Chiamparino?
In caso di condanna i democratici Aldo Reschigna, Davide Gariglio e Angela Motta ma anche
Monica Cerutti (Sel) sarebbero
costretti a lasciare il Consiglio
regionale ma non ci sarebbero
conseguenze, a parte quelle di
carattere politico (ieri il M5S è
andato all’attacco spiegando
che il rito abbreviato equivale al
rinvio a giudizio e chiedendo a
Chiamparino come intende
comportarsi), per l’attività della giunta e dell’assemblea legislativa: al posto dei consiglieri
dichiarati decaduti subentrerebbero i primi non eletti delle
liste provinciali.
Muro contro muro
Scontro sulla manovra fiscale
La manovra fiscale approderà
in Consiglio regionale
la prossima settimana
i partiti di minoranza puntano
a impedire l’approvazione del
provvedimento a fine anno
Bollo auto, si tratta sull’aumento
Pd e Sel chiedono di differenziarlo
Forza Italia
sulle barricate:
presentati
180 emendamenti
ALESSANDRO MONDO
Promettono guerra totale in
commissione a colpi di
emendamenti, 180 quelli già
presentati: «Ed è solo il
principio». Obiettivo: impedire l’approvazione della
stangata fiscale entro fine
anno, a costo di passare Capodanno in Consiglio.
Forza Italia in trincea
Ipotesi concreta, avvertono i
consiglieri di Forza Italia in Regione. E questo, nonostante l’assessore al Bilancio Reschigna, su
richiesta del Pd e di Sel, valuti alcune correzioni. A saldo invariato, naturalmente.
Si tratta sul bollo auto
È il caso dell’aumento del bollo
auto, che cuba 16 milioni, potenzialmente rimodulabile in
tre scaglioni: nessun aumento
da zero a 50 cavalli fiscali; aumento del 5% da 50 a 180 cavalli
fiscali; aumento del 10% dai 180
in su. Riflessione in corso anche sul «bollino blu», con riferimento alle caldaie, che l’opposi-
L’inchiesta è chiusa e l’udienza preliminare che vede imputato per associazione a delinquere e truffa Davide Vannoni, guru di Stamina, e altre
12 persone, è già in corso da
oltre un mese. Manon si sono
fermati gli accertamenti della procura di Torino sul tentativo di promuovere il metodo e guadagnare consensi da
parte dei presunti organizzatori di quello che il pm Raffaele Guariniello chiama «il disegno criminoso» di Vannoni
e dei suoi collaboratori.
Ieri in aula, davanti al gup
Potito Giorgio, gli avvocati
difensori hanno chiesto il trasferimento del processo da
Torino a Trieste (dove operava Marino Andolina, braccio
destro di Vannoni). Altri hanno chiesto di portarlo a Brescia, dove sono iniziate le infusioni nell’ambito della sperimentazione che era stata
prima autorizzata dal Ministero e poi bloccata. Il gup
deciderà il 7 gennaio.
Ma intanto negli ultimi
mesi ci sono stati nuovi indagati. Uno di questi è l’autrice
di un video che continua a
circolare sul web - postato
anche su uno dei profili facebook di Vannoni, dal titolo «I
bambini di Stamina»: una
musica struggente fa da sottofondo a immagini di piccoli
malati di gravi patologie
neurodegenerative,
con
scritte in sovraimpressione
che documenterebbero i
presunti miglioramenti (alcuni hanno del miracoloso)
che i pazienti avrebbero ottenuto con il metodo. Il video
è stato segnalato anche al
Garante per la privacy, che
l’ha condannato per il fatto
di mostrare senza alcuna
censura i pazienti, sottolineando che l’autorizzazione
dei genitori non è sufficiente
per mostrare le immagini.
Ma non ha potuto bloccarlo,
perché il server su cui è ospitato si trova all’estero.
Gli investigatori stanno
poi lavorando su un video
mostrato nell’altro processo
a carico di Vannoni, quello
per tentata truffa ai danni
della Regione Piemonte, in
cui un teste mostra i progressi (anche questi miracolosi)
della sua psoriasi grazie al
metodo Stamina. Secondo i
primi accertamenti, si tratterebbe di un falso.
[P. ITA.]
zione chiede di abolire: vale 3
milioni. Entro la prossima settimana, quando la manovra arriverà in Consiglio regionale,
potranno esserci novità.
Ci vuole altro per disinnescare lo scontro. Forza Italia che si
accredita come la vera forza di
opposizione alla manovra fiscale: ostruzionismo senza se e
senza ma con buona pace del
capogruppo del Pd Gariglio,
che la invita ad essere costruttiva. E se alla fine la linea del Piave dovesse cedere, magari a seguito del contingentamento dei
tempi del dibattito, resta l’impegno a presentare un ordine
del giorno che definisca la transitorietà degli aumenti: non più
ANSA
di due anni; i democratici saranno invitati a firmarlo.
mentare la pressione fiscale».
La controproposta
«No alla stangata»
«Chiamparino si era detto disposto ad accettare soluzioni migliorative, a saldi invariati, l’abbiamo
preso in parola - hanno spiegato
Vignale, Porchietto, Ruffino e Berutti -. Esiste la possibilità di una
manovra alternativa, senza au-
La controproposta di legge è dettagliata. Per restare alle voci più
significative, 50 milioni dalla vendita delle partecipate e 40 dalla
dismissione del patrimonio immobiliare, compreso quello delle
Asl. «Se la Regione ha bisogno di
vendere, e se il Comune di Torino
cerca una sede unica per accorpare gli uffici, non c’è che l’imbarazzo della scelta», attaccano i
berluscones. In aggiunta, prpongono l’esenzione dell’Irap per le
start-up innovatigve nei primi
tre anni e per le imprese che creano nuova occupazione.
La polemica
«Bando alle fantasie contabili replica Reschigna -. Le entrate
del bilancio devono essere certe,
le alienazioni di immobili e partecipate non lo sono». «Le fantasie
contabili le abbiamo apprezzate
nei cinque anni della legislatura
Bresso», ribatte a stretto giro di
posta Pichetto, capogruppo di
Forza Italia. Muro contro muro.
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54 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
La radiografia delle scuole
Il viaggio nelle aule
dove si vuole investire
e quelle da “dimenticare”
L’ingresso della scuola Perotti
Barriera di Milano
“Fuori zona
1/5 degli iscritti”
Ci sono scuole e scuole. Cioè ci
sono le scuole dove gli iscritti
sono sempre più dei banchi e
quelle dove nessuno vuole
portare i propri figli. Così il
Comune e la Fondazione
Agnelli stanno lavorando a un
progetto per individuare tra
le 320 scuole, di cui la Città è
proprietaria e responsabile
della manutenzione, quelle
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Indagine
In Barriera e Regio Parco
le scuole da “salvare”
Il Comune vuole investire risorse dove c’è crescita demografica
Telethon
UntorneodiCalcioa5
all’IndustrialVillage
1 Iniziativa di sport e solidarietà da
domani a domenica, per raccogliere
fondi a favore della ricerca. È il Torneo
sempre posti liberi. Diversificata la situazione della circoscrizione 6, dove Barriera di Milano
lungo l’asse di corso Giulio Cesare e dei nuovi insediamenti di via
Cigna è popolatissima (lo dimostrano le scuole Gabelli-Pestalozzi, Ilaria Alpi), mentre l’estremità di Falchera e i confini con
Settimo sono in controtendenza. In crescita sono San Donato
gno di didattica innovativa, che
punti sul digitale, organizzata in
modi nuovi anche dal punto di
vista degli spazi. E lo ha ribadito
anche ieri alla Conferenza cittadina delle autonomie scolastiche, alla Casa Teatro Ragazzi.
Ma le condizioni economiche
generali impongono delle scelte. E se una scuola continua a
perdere iscritti in un contesto
prossimi 12 mes
tura per
età della
popolazion e re s i dente ci
consente
tuttavia di
guardare
un po’ più
lontano,
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Sul giornale di ieri la
notizia del progetto.
1
dove intervenire con la ristrutturazione. «Vogliamo capire dove il numero degli alunni è in
crescita e dove conviene investire di più economicamente»
ha detto l’assessore. Insomma
si premiano le scuole che «attirano» i genitori. Ma d’altro canto le scuole «di frontiera» non ci
stanno a rinunciare alle ristrutturazioni attese da anni.
La Drovetti
Una scuola
difficile anche
per gli
insegnanti
«Qui la
situazione è
esplosiva,
molti dei
ragazzi non
hanno
regole»
PAOLO COCCORESE
Se in altri quartieri le scuole
subiscono da anni l’emorragia di
iscrizioni, alla direzione didattica
«Ilaria Alpi» in Barriera di Milano il problema
è inverso. «Siamo costretti a mandare via i
“fuori zona” che si vogliono iscrivere nelle
nostre scuole perché, nonostante le richieste e
le liste d’attesa sempre più lunghe, dal Comune
non ci aprono altre classi per chi non abita nel
quartiere. Per assurdo, uno dei nostri grattacapi sono i ricorsi delle famiglie escluse», dice
Donata Bacceliere, la vicaria che coordinata le
tre elementari: Perotti, Deledda, D’Acquisto.
Se venisse confermata la logica annunciata dal
Comune che, per ottimizzare le risorse disponibili, si investirà nel rifacimento degli edifici
delle scuole più richieste al momento delle
iscrizioni, alla direzione Alpi tirano un sospiro
di sollievo perché i numeri raccontano una
realtà in crescita. «L’anno scorso sono stati
quasi una ventina gli studenti che sono rimasti
esclusi dal nostro Circolo didattico».
REPORTERS
Cenisia
“Uno sforzo tutti i giorni per educarli
Siamo stanchi di essere stigmatizzati”
Le tre elementari
«Nelle tre elementari, che contano complessivamente 840 alunni, un quinto degli studenti risiede in aree di città che sono competenza di altri
istituti», dicono dalla direzione. Alla Deledda di
via Bologna, gli alunni «forestieri» sono anche di
più: arrivano a toccare la metà del totale. «Il
motivo? Le nostre scuole da sempre hanno una
tradizione formativa basata sull’aumento e non
sul recupero. Un’offerta incentrata sulla qualità e
l’eccellenza», dice Bacceliere. Ovviamente, c’è
anche dell’altro. Le famiglie, comprese quelle non
italiane, preferiscono le classi della direzione Alpi
dove, a differenze delle confinanti Gabelli o Parini, la presenza degli stranieri è più bassa. Differenza che fa sorridere le tre elementari di Barriera di Milano costrette a fare i conti con edifici non
sempre accoglienti. «La Perotti ha sempre bisogno di piccoli interventi di manutenzione, mentre
le classi della D’Acquisto sono sistemate in una
parte di edificio poco accogliente. Il Comune
dovrebbe provvedere il prima possibile a ristrutturare l’altra ala chiusa», dice la vicaria. Che è
responsabile anche della Deledda, quest’estate
imbiancata con «Scuole Belle».
LETIZIA TORTELLO
Il cancello giallo vivo sta per aprirsi. I
ragazzi della scuola Drovetti escono in
strada correndo, uno per poco non finisce
sotto una macchina che passa. «Lo vedi cosa
fai?», gli urla una bidella. Un’insegnante commenta: «Qui la situazione è esplosiva, molti di
loro non hanno regole, è uno sforzo tutti i
giorni per rieducarli». Siamo in via Bardonecchia, nella media dell’Istituto comprensivo
Racconigi, un plesso in un quartiere popolare e
popoloso, Cenisia, a forte presenza di immigrati. Gli allievi per riempire le classi non mancherebbero, ma la scuola perde iscritti. Alcuni
professori chiedono di andarsene, altri restano
in trincea, in una situazione complicata.
Le classi di quest’anno
Quest’anno si è formata solo una prima, due
seconde e due terze. Cento allievi. Di cui il 60% è
figlio di stranieri: nordafricani, rumeni, cinesi,
pakistani, moldavi. «In una classe abbiamo tre
italiani, in un’altra sei su venti», dice la preside
Antonella Accardi Benedettini. «Gli immigrati
sono una ricchezza, i problemi non sono lì».
Se la Drovetti va avanti così, presto chiuderà.
Ci sono genitori che preferiscono fare chilometri, piuttosto che portare i figli in via Bardonecchia. Episodi di bullismo si verificano con
frequenza. Risse e aggressioni tra alunni, che
insegnanti e preside cercano di contenere. «Siamo
una scuola che fa fatica, non lo nascondo - continua
la dirigente -. Ci sono famiglie assenti, ragazzi che
trasformano sofferenze in aggressività. C’è una
emergenza educativa, con genitori che non condividono i nostri metodi». Quali? «Utilizziamo il
principio delle sanzioni riparatorie. Al ragazzo che
sputa per terra, diamo guanti e strofinaccio per
pulire», a quello che capovolge un banco o tira la
sedia «chiediamo di rimetterle a posto, spieghiamo
che la rabbia va incanalata». Fare le pulizie oppure
accudire i bimbi della scuola materna sono «punizioni» che integrano le sospensioni. Se si tiene
conto della popolosità, tra le scuole da «salvare» la
Drovetti non rientra. «Noi ce la stiamo mettendo
tutta - puntualizza –. Abbiamo bisogno di tempo.
Siamo stufi di essere stigmatizzati».
La scuola elementare di corso Ciriè
Regio Parco
“Per noi la forza
è la diversità”
CRISTINA INSALACO
Il Regio Parco è un istituto comprensivo all’avanguardia sull’integrazione dei bambini e ragazzi
stranieri, che rappresentano il 60% degli
iscritti. Dell’Istituto Comprensivo Regio
Parco fanno parte la scuola d’infanzia «Ciriè», di corso Ciriè 3, le scuole primarie «De
Amicis» di via Masserano 4, «Fiochetto», di
via Fiochetto 29, «Lessona», di corso Regio
Parco 19, e infine la scuola secondaria «Giacosa» di via Messina 14. Gli alunni iscritti nei
cinque plessi sono 830, in alcuni la percentuale di stranieri tocca il 92%, come la scuola
Fiocchetto, in altri l’85, come in corso Ciriè,
dove quest’anno su una classe di 24, i bambini
italiani sono appena 3.
L’integrazione
Da anni la scuola ha voluto valorizzare l’integrazione e per farlo ha fatto nascere molti progetti
per i suoi studenti. Ci sono i corsi di arabo e
romeno per bambini, come i corsi di italiano e
matematica per i ragazzi arrivati dalla Romania
o dal Marocco che conoscono poco l’italiano. C’è
il progetto «crescere in orchestra», che ha portato l’insegnamento del violino nelle scuole, alcuni
artisti sono arrivati nelle classi per far comprendere ai bambini che l’arte può essere un veicolo
di integrazione, e i bimbi della materna vanno in
gita in moschea e alla chiesa dell’Annunziata.
Sponsor
Dal lato economico, però, anche se la preside si
vorrebbe aprire a privati o sponsor che finanzino gli interventi di manutenzione, i problemi
sono tanti. «Le nostre scuole sono del 1900 – dice
Concetta Mascali, direttrice scolastica -, e hanno
bisogno di parecchi interventi di manutenzione.
Alla scuola Lessona piove in palestra, e siamo
costretti ad utilizzare i secchi, abbiamo problemi
alle tubature, e anche i pavimenti andrebbero
risistemati». Le aule invece, l’ultima volta le
hanno ridipinte i genitori con il progetto «Non ti
scordar di me». «Il punto di forza della nostra
scuola è quello di insegnare agli allievi che la
diversità è una ricchezza che va vissuta e valorizzata», dice Graziella Lombardo, responsabile
del plesso di corso Ciriè.
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .55
Ingegneria, un record italiano
Andrea è il primo laureato in azienda
Oggi discute la tesi: ha trascorso più tempo da apprendista in ufficio che nelle aule dell’ateneo
FEDERICO CALLEGARO
Ha
detto
Si chiama Andrea Fonti, ha
25 anni e questa mattina sarà il primo studente in Italia
a conseguire una laurea magistrale grazie all’apprendistato in azienda. Oggi, alle
10, nell’Aula Magna del Politecnico di Torino, il percorso
di studi del futuro ingegnere
informatico si va a concludere con la discussione di una
tesi sulle macchine da collaudo aziendali.
«Durante gli studi
ho potuto contare
su uno stipendio
erogato dalla ditta»
La ricerca
Una ricerca sperimentale, come lo è stata parte della sua
stessa carriera accademica.
Nell’ultimo anno e mezzo, infatti, Andrea ha passato più
tempo nell’ufficio di un’azienda che in ateneo, già inserito
nel mondo del lavoro che si
appresterà a svolgere dopo il
conseguimento del titolo.
Questo grazie al progetto
delle «Lauree in Alto Apprendistato», un percorso
formativo voluto dalla Regione Piemonte che prevede l’inserimento di studenti
nelle aziende durante il ciclo di studi. A rendere però
il nuovo tentativo di avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro
molto diverso rispetto a
quello rappresentato dagli
stage, ci sono diversi fattori:
in primo luogo il fatto che
durante l’anno e mezzo di
apprendistato, coadiuvato
da un tutor accademico e da
uno dell’azienda, lo studente può svolgere le mansioni
che più si avvicinano agli argomenti degli esami che deve sostenere, in modo da affiancare la pratica a una
preparazione teorica.
Tempo indeterminato
Andrea Fonti, 25 anni, prima ancora di laurearsi ha ottenuto
l’assunzione a tempo indeterminato in un’azienda di Volpiano
«È stato un modo
per accedere al
mondo del lavoro
in modo graduale»
Andrea Fonti, ingegnere
l’inserimento di ragazzi che affrontano un biennio di specializzazione post diploma».
Il motivo dell’interesse, grazie al quale Andrea Fonti ha
già ottenuto un contratto a
tempo indeterminato, lo riassume Luciano Bonaria, presidente di Spea: «Il risultato di
questo tipo di formazione è
che si prepara un talento che
non è solo potenzialmente capace di ”fare”, ma che è realmente in grado di lavorare».
Oggi, alla proclamazione,
sarà presente anche l’assessore regionale all’Istruzione
Gianna Pentenero, che rivendica la necessità di creare un
ponte tra scuola e lavoro:
«L’interesse del mio assessorato rientra proprio in questa
ottica di collaborazione tra
aziende, enti pubblici e istituti
professionali così come avvenuto in questo caso».
www.mbt.com
Lo stipendio
Il secondo aspetto, non meno
importante, è che durante
tutto il periodo degli studi,
l’apprendista può contare su
uno stipendio pieno erogato
dall’azienda, con tanto di
contributi versati. «Ho scoperto questa opportunità
grazie al Politecnico e ho subito inviato il curriculum per
la selezione - racconta Andrea Fonti -. A quel punto sono stato inserito in un’azienda di hi-tech che aveva aderito al progetto, la Spea».
Per Andrea, questo tipo di
sperimentazione ha avuto
molti lati positivi: «È stato
un modo per accedere al
mondo del lavoro in modo
graduale e per confrontarmi
con tutti quegli aspetti pratici che altrimenti si comprendono in modo più superficiale solo sui libri».
Gli altri studenti
Attualmente, spiegano dal
Politecnico, sono sei gli studenti impegnati nel progetto
ma per l’azienda che ha seguito sua formazione, Andrea, era il primo: «Per noi
avere ragazzi che sanno già
come funziona il mondo del
lavoro è un valore aggiunto raccontano da Spea -. Ovviamente il progetto è in una prima fase ma l’idea che ateneo
e azienda dialoghino costantemente per decidere cosa
sia meglio far fare all’apprendista è utile a tutti». Un canale, quello dell’Alto apprendistato, che la compagnia con
sede a Volpiano auspica anche per gli studenti che finiscono le superiori: «Saremmo anche disposti a curare
Cara
Torino
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LUIGI LA SPINA
Politecnico,
il sapere
che dà lavoro
SEGUE DA PAGINA 47
ondi che spesso
si ignorano e
che, gelosi delle
loro autonomie, temono
di subire influenze indebite nei loro programmi
e pericolose distorsioni
nei loro obiettivi.
È vero che nel nostro
Politecnico la contaminazione tra azienda e
ateneo avviene da anni e
che, ovviamente, è favorita dalla specificità del
corso di studi.
Una pratica più difficile,
certo, a essere realizzata
in altri ambiti, non solo in
quelli umanistici, ma anche in quelli indirizzati al
conseguimento di lauree
con un maggior contenuto scientifico e teorico.
Ma le nuove caratteristiche del mondo del lavoro,
segnato da una rapida
obsolescenza del sapere
e dalla necessità di un aggiornamento permanente, rendono questi confini tra corsi di laurea sempre più sfumati e, quindi,
allargano le concrete
possibilità di un forte avvicinamento tra mercato
dell’occupazione, specie
giovanile, e università.
Anche le preoccupazioni di una conversione
della ricerca scientifica
di base verso le immediate necessità delle imprese, tipiche di una certa
retorica studentesca di
decenni fa, oggi si attenuano di molto, proprio
per questo cambiamento
della offerta di lavoro da
parte aziendale. Ci sono,
infatti, meno esigenze di
una preparazione specifica da parte dei giovani
che, dopo pochi anni, diventa superata, e interessa di più una solida e
approfondita conoscenza
di base sulla quale si possa investire per un continuo aggiornamento culturale e tecnologico.
Ecco perché non ci sono più alibi per gelosie
accademiche che, sotto il
manto dell’indipendenza
e della purezza del sapere, celano interessi di
conservazione di un potere che non vuole confrontarsi col cambiamento del mondo che ci
circonda. È finito il tempo della coltivazione di
orti e orticelli personali,
quelli di certe baronie
accademiche che hanno
isterilito e provincializzato la cultura del nostro
Paese. L’interazione tra
saperi e lavori sarà la
chiave del successo nel
futuro. È così ormai da
molti anni; peccato che
qualcuno non se ne sia
ancora accorto.
M
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59A97BC 28 BD49EF79 82 LA STAMPA 12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .57
Torino-Lione
Tav, i burocrati bloccano il progetto
e l’Italia si gioca la faccia con l’Ue
MAURIZIO TROPEANO
Il progetto definitivo della Torino-Lione dalla fine di agosto
giace negli uffici del ministero
dell’Ambiente, bloccato «non
per questioni di carattere politico, di valutazione di impatto ambientale o di questioni
economiche» ma per la mancanza di alcune firme dei dirigenti del ministero. La «farraginosa macchina burocratica», come la chiama il commissario straordinario della
Torino-Lione, Mario Virano,
dovrebbe portare il dossier
sul tavolo del ministro Galletti
la prossima settimana ma «a
questo punto è alquanto improbabile che in occasione
dell’ultima riunione del Cipe
del 2014 si possa approvare il
progetto definitivo: ancora
una volta si verrà meno agli
impegni assunti e ancora una
volta si darà soddisfazione e
argomentazioni a coloro che
avversano la Tav», denuncia il
vicepresidente della commissione Trasporti del Senato,
Stefano Esposito.
Esposito (Pd) all’attacco
Ieri l’esponente democratico,
da sempre un ultras del fronte
Sì Tav, ha attaccato duramente la burocrazia ministeriale
«che non riesce a comprendere la rilevanza di questa grande infrastruttura, le responsabilità che l’Italia ha nei confronti dell’Ue». Per Esposito «i
veri avversari della Torino-Lione stanno a Roma e non in Val
di Susa». Esposito ricostruisce
Cassazione
Nuovaudienza
perVattimo
1 Tornano in aula da-
REPORTERS
Il 16 nasce la nuova Ltf
vanti al gup l’ex europarlamentare Gianni
Vattimo e gli attivisti
No Tav Luca Abbà e Nicoletta Dosio. I pm contestavano false attestazioni per una visita in
carcere a un militante
nel 2013. La Cassazione
ha annullato la prima
decisione del gup sul
non luogo a procedere
per Abbà e Dosio e sulla
riformulazione del reato per il filosofo.
Martedì a Roma la commissione intergovernativa avvierà l’iter
per la nascita del nuovo soggetto promotore della Tav
le tappe di questa vicenda. Il
progetto definitivo doveva essere trasmesso al ministero delle
Infrastrutture prima il 30 settembre, poi il 15 ottobre, poi il 30
ottobre, poi ancora il 15 novembre. Nessuna della date indicate
è stata rispettata tanto che il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ci aveva messo la faccia assicurando che tutto l’iter
sarebbe stato ultimato entro il
30 novembre. E invece no. Ad
oggi, il progetto definitivo della
Torino-Lione resta nei cassetti
dei dirigenti del ministero dell’Ambiente. E così «ritardo dopo
ritardo» l’Italia si gioca «la fac-
cia con la Francia e con Bruxelles» conclude Esposito.
Il rapporto con l’Ue
Virano, commissario straordinario del governo, parla di «un
comportamento poco comprensibile da parte dei ministeri» ma
si dice convinto che questa situazione «non ostacolerà il percorso avviato e che porterà alla
nascita del nuovo soggetto promotore della Torino-Lione» e,
soprattutto, «avremo le carte in
regola per quando l’Italia presenterà insieme alla Francia la
domanda per ottenere il contributo da parte dell'Ue».
Le accuse dei Cinquestelle
Diverso, invece, il punto di vista
del senatore Marco Scibona e
della consigliera regionale Francesca Frediani: «Se da un lato ci
sono i proclami mediatici o i famosi tweet, dall’altro ci sono gli
inestricabili nodi burocratici che
fanno capire come ormai la sostenibilità politica ed economica
di questo enorme sperpero di risorse pubbliche sia pari allo zero». E il M5S difende il lavoro
svolto dal dirigenti del ministero:
«I funzionari, quella burocrazia
che si vorrebbe piegare, non sono
tenuti a fare atti di fede su progetti e bontà delle opere».
1
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1
Una lettrice scrive:
letto con interesse i
due articoli dedicati al rave
party di strada Manta e, come
sempre in simili casi, mi frullano in testa le medesime domande. Perché le Forze dell’Ordine vengono sempre inviate, a debita distanza, sul
luogo dell’evento? Che cosa ci
vanno a fare, visto che non intervengono mai a reprimere
gli abusi e a impedire le violazioni delle leggi (occupazione
abusiva di proprietà privata,
inquinamento acustico, commercio abusivo di alcol, evasione fiscale, ...)? Li mandano
forse a presidiare il reato per
controllare che si svolga nel
pieno NON rispetto delle regole? E perchè, alla fine, quando la maggior parte se n’è andata, si attivano a sanzionare i
ritardatari e a prendere i numeri di targa? Forse si pensa
di spaventarli con la minaccia
di un possibile sequestro del
mezzo? O si ritiene che tra i
numerosi reati commessi,
uno solo merita punizione: la
pigrizia di chi si attarda? Ma
esiste in Italia una strategia
della gestione dell’Ordine
Pubblico? Tra le cariche di polizia e l’inerzia attendista non
si prevedono strategie intermedie, graduate secondo la
gravità dei casi in vista dell’unico obiettivo di garantire il
2 «Ho
rispetto delle leggi e tutelare i
diritti dei cittadini?».
ELIANA STRONA
L’addetto stampa della Polizia
Municipale Torino ci scrive:
2 «Al lettore che lamenta
che la Polizia Municipale sanziona solo ove c’è la possibilità
di fare incasso, rispondiamo
che non è vero. Gli Agenti hanno molteplici compiti e sicuramente sono prioritari gli interventi per garantire la fluidità
della circolazione, soprattutto
nelle vie dove transitano i mezzi
pubblici di trasporto, e per tutelare particolari categorie di
utenti (diversamente abili, vittime di incidenti stradali...).
«Ma da anni si lavora anche,
sia con personale in divisa che
in borghese, per contrastare la
presenza di parcheggiatori
abusivi, soprattutto in zona
ospedali, di lavavetri o di utenti
di bus e tram cittadini irrispettosi delle regole di civile convivenza, di venditori abusivi e i riscontri positivi sono tanti. Certo, ci sono dei limiti... primo fra
tutti la molteplicità di richieste
da soddisfare: non si può essere
ovunque e sempre, ma l’impegno è tanto e costante. Saluti
cordiali».
SEGUE LA FIRMA
Un lettore scrive:
un Paese in cui diamo
2 «In
risalto soprattutto alle cose negative, vorrei evidenziare una
nota positiva della nostra città:
l’ospedale Gradenigo. Dal 6 al
28 novembre u.s. ho avuto la necessità di ricoverare una persona di famiglia ultraottantenne e
ho potuto osservare e costatare
di persona l’efficienza, la professionalità, la dedizione ed
umanità con cui tutto il personale lavora in questa struttura,
a partire dal primo giorno di ricovero in pronto soccorso. Un
ringraziamento particolare a
tutto il personale del reparto
Medicina A (secondo piano),
medici, infermieri, operatori
socio sanitari, volontari e alle
assistenti infermieristiche della
continuità assistenziale».
ADG
Un lettore scrive:
2 «Mi chiamo Davide è sono
un commerciante di Torino. Volevo ringraziare chi ha depenalizzato i piccoli reati, furto di
una mela per esempio, ma faccio presente a lor signori che io
ho circa 6000 clienti la settimana e che se mi rubano una mela
al giorno a fine settimana non
tolgo il medico di torno ma 1200
kg di mele, che probabilmente
sono il mio guadagno. Posso
dirvi cari signori che quando
dovrò pagare i miei dipendenti
e le tasse dirò loro di rivolgersi a
chi ha depenalizzato i piccoli
furti. Cari signori invece di ripristinare la legalità stiamo facendo un passo indietro incentivando chi già è abituato a delinquere a farlo ancora di più e
con disinvoltura conscio del fatto che non sarà punito. Io dal
canto mio penso di farmi giustizia da solo tanto non vale la pena più di chiamare le forze dell’ordine. Lo Stato Italiano non
mi rappresenta più».
DAVIDE
Una lettrice scrive:
chiusura di via Roma
darebbe un’ennesima prova di
mancanza di logica dato che
per raggiungere 2 entrate del
parcheggio sottostante si deve
passare da Via Roma. Le due
entrate sono in via Gobetti e in
via Viotti. Poi fra Piazza Castello e Piazza Carlo Felice ci sono
gia Via Lagrange con via Accademia delle Scienze e via Carlo
Alberto che sono chiuse al traffico e via XX Settembre solo
transitabile da pochi. Via Roma
è bella, larga con dei portici fantastici per i pedoni, lasciamo
che le automobili passino tranquillamente».
2 «La
CONSOLATA
[email protected]
via Lugaro 15, 10126 Torino
Forum lettere su
www.lastampa.it/specchio
www.facebook.com/specchiodeitempi
12 45 67 18
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
«Le multe non si
possono togliere,
ma di mia iniziativa
le restituisco i soldi
che lei ha pagato
per la sanzione»
Pinerolo
Il pensionato multato
rifiuta soldi e regalo
offerti dal sindaco
Eugenio Buttiero
Sindaco
di Pinerolo
«Non li voglio.
Dia il denaro
e il panettone
a un povero che ne
abbia bisogno. Tutti
possono sbagliare»
E i vigili attaccano Buttiero: “Così ci sconfessa”
Il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero, ha mantenuto
la promessa. «Andrò a casa
del pensionato multato per
avere attraversato la strada
con il rosso e gli restituirò di
tasca mia i soldi della contravvenzione», aveva detto.
E così ha fatto: in una borsa
con il logo del Comune ha
messo sia la busta con il denaro, 28 euro, sia un panettone «Made in Pinerolo».
Sul giornale di ieri la
notizia della singolare contravvenzione inflitta al pensionato di Pinerolo.
1
La rinuncia
Ma quello che doveva essere
un gesto simbolico di riconciliazione, non è stato gradito
dall’arzillo pensionato che, in
modo educato ma inequivocabile, ha invitato il primo cittadino a donare denaro e panettone ad un povero della città.
Per Roberto Capellari, classe
Sudoku
La vicenda ha fatto discutere. La valutazione della maggioranza dei pinerolesi è che il
vigile forse ha calcato troppo la
mano: «È stato severo e inflessibile con un anziano pensionato claudicante, che non ha fatto
in tempo ad attraversare la
strada». E del resto in un anno
sono solo quattro le multe elevate dai civich locali a pedoni,
ma negli altri tre casi con il loro
comportamento avevano provocato incidenti. E che i semafori a Pinerolo abbiano dei gialli troppi corti è storia vecchia.
Sulla «Stampa»
Medio
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri
senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco
i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9
Junior 1
Junior 2
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6
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2
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1
4 6
1
3 4
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6 1
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Junior 1
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4 5 1
1 4 3
5 6 2
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6 1 4
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2
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Junior 2
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6
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cile dare giudizi, ma le situazioni vanno vissute in prima persona e con la divisa indosso».
Critiche al sindaco
Ieri è certamente stata una giornata difficile per i civich di Pinerolo, che sono stati apertamente
criticati mentre facevano servizio. Ma la frattura fra i vigili che
difendono l’operato del collega e
quelli che lo contestano, si ricompone dopo il gesto del sindaco, andato a rimborsare i soldi
della multa al pensionato. Dicono: «Il primo cittadino di Pinero-
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3 8
NUVOLOSO
COPERTO
POCO NUVOLOSO
OGGI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
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Biella
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Savona
FRANCIA
Situazione e avvisi meteo
PIOGGIA DEBOLEMODERATA
VARIABILE
La Spezia
PIOGGIA INTENSA
Giornata ancora in gran parte soleggiata
sulle zone occidentali, Valle d’Aosta e nord
Piemonte, con foschie in aumento; sulla
Liguria di Levante, Alessandrino, Vercellese e
Monferrato più nuvoloso fin dal mattino
e tra Genovesato e Alessandrino tendenza
a qualche pioviggine.
NEBBIA
TEMPORALE
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MARE CALMO
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DOMANI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
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A cura di www.nimbus.it
L’alta pressione è ancora presente sulle regioni alpine, ma aria più umida tende ad
affluire da sud-ovest per l’estensione sulla Francia di una depressione atlantica. Aria
marina più umida tende così ad addensare la nuvolosità dapprima sulla Liguria e in
estensione all’interno della Pianura Padana. Sarà la situazione che caratterizzerà questo
fine settimana, con cieli più nuvolosi, ma piogge deboli solo su est Piemonte e Liguria.
Centimetri-LA STAMPA
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Cuneo
Savona
La Spezia
FRANCIA
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MARE AGITATO
In gran parte nuvoloso con deboli piogge
a tratti su Levante ligure, Alessandrino,
Astigiano, Vercellese, Novarese e Verbano;
sulla zone più occidentali e Valle d’Aosta
parzialmente nuvoloso con addensamenti
in pianura e schiarite più ampie lungo le
zone alpine.
Temperature ˚C
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AOSTA
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LA LUNA A TORINO
IL SOLE
A TORINO
Sorge
alle ore 7.55
MARE MOSSO
CITTÀ
Pavia
TORINO
POCO MOSSO
Si leva alle ore 22.53
Cala alle ore 11.37
Fasi Lunari
Culmina
alle ore 12.23
Tramonta
alle ore 16.51
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22 DIC
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VENTO
NEVE
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La soluzione
dei giochi di ieri
1
4
1
7
4
2 5
Il tempo: nubi in aumento su Liguria ed est Piemonte
SOLE
lo con il suo operato ci ha delegittimato. Ha reso vano il nostro
lavoro: ora faremo un’assemblea
sindacale per discutere pubblicamente il suo modo di agire».
Una vicenda che arriverà in
Consiglio comunale. Il consigliere d’opposizione Massimiliano
Puca ha attaccato : «Vorrei capire con quali motivazioni il sindaco si è offerto di pagare la multa
al posto del multato. Questo suo
gesto è una pubblica sconfessione dell’operato dei vigili urbani?
Basta utilizzare il tema della sicurezza per fare cassa».
Difficile
4
Junior Sudoku
2
semaforo si era gettato in mezzo
alla strada. Abbiamo subito fermato l’auto, ma nel frattempo il
pensionato, che ha rischiato di
essere investito, era già sull’altro marciapiede». I vigili, insomma, sono concordi nell’affermare che la multa era legittima: la violazione del codice della
strada c’è stata. Ma le perplessità sono tante e riguardano l’opportunità di elevare la contravvenzione. «Lo si doveva solo fermare e invitare a non ripetere
più l’infrazione», dicono alcuni
agenti. Altri aggiungono: «È fa-
Ieri mattina il vigile urbano che
fatto la multa era in servizio e ha
voluto spiegare ai colleghi le
motivazioni: «Ero in auto con un
altro vigile quando, in corso Torino, nei pressi dell’incrocio con
corso Bosio, ho visto quell’uomo
che incurante del traffico e del
Il sudoku
pensionato
multato dai vigili
L’incrocio di corso Torino, dove il pensionato è stato multato
Le spiegazioni
1929, questa è una vicenda che si
è chiusa quando ha deciso, senza neanche pensare ad un ricorso al giudice di pace, di andare a
pagare entro 5 giorni la multa.
2
Roberto Capellari
Medio
ANTONIO GIAIMO
Difficile
58 .Cronaca di Torino
28 DIC
5 GEN
59A97BC 28 BD49EF79 82 LA STAMPA 12 45 67 18
12 14
60 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
27 metri
Un mega spot per le mostre
in corso e future copre le
vetrine di piazza Cln. A
destra il cantiere ex Fnac
EMANUELA MINUCCI
Sembra un destino natalizio,
quello di via Roma, di essere divisa nettamente in due e non
solo da piazza San Carlo. Da
una parte strada salotto, dove
si sperimenta l’isola pedonale
nei weekend, dall’altra lo stesso shopping di sempre, corretto auto, o meglio adrenalina da
multa scampata. Eppure c’è
un’altra novità che da ieri spezza il cuore commerciale di Torino in due. In piazza Cln, un sipario lodevole (seppur tardivo)
è andato a coprire di «cultura»
gli ex negozi, anzi i buchi neri di
piazza Cln che da troppo tempo, oltre due anni, sono orfani
di un commerciante e di un’insegna. Sono poster frutto di un
accordo fra il Comune e la Fondazione Musei. E raccontano ai
torinesi e, soprattutto, ai turisti, alcune delle più allettanti
mostre cittadine: dalle acrobazie pop firmate Lichtenstein,
esposto alla Gam, e i Cavalli
Celesti del Mao, che nell’antica
Cina galoppavano verso la terra degli immortali. Uno spot
lungo 27 metri che copre macerie indegne non solo della principale via della città, ma della
città stessa. E siamo al punto.
Cantiere «en plein air»
Nel primo tratto di via Roma
c’è un cantiere che ormai dall’estate scorsa sta sventrando
l’ex magazzino Fnac (dicono
che arrivi «Piazza Italia»). Il
problema è che, a differenza di
quanto accaduto in piazza Cln,
qui nessuno si è preoccupato
di occultarne le brutture. Pur
REPORTERS
REPORTERS
Pannelli solo in piazza Cln
Poster sulle vetrine in disarmo
“Ma via Roma è stata dimenticata”
essendo forse ancor più centrale
del secondo tratto della via, trovandosi nel cuore dello shopping accanto a piazza Castello.
Un’eccezione che grida vendetta, soprattutto in periodo natalizio, quando proprio quel pezzo
di strada viene assediata dallo
struscio e occasionalmente diventa isola pedonale.
La protesta
«I poster che coprono i negozi
abbandonati di piazza Cln sono
stati accolti con grande entusiasmo dai commercianti - spiega il
presidente di via Roma Paolo
Bertolini - adesso però saltano
ancora più all’occhio certi buchi
neri di via Roma come il cantiere
dell’ex Fnac, quasi sei vetrine foderate soltanto da truciolato che
dire brutto è dire poco». E mentre in piazza Cln i titolari della
nuova gioielleria Rossi si dicono
soddisfatissimi dell’arrivo dei
poster della Fondazione musei, i
negozi adiacenti all’ex Fnac si
sentono come figli di un dio minore: «E’ vero siamo a Natale e i
cantieri en-plein-air disturbano
non poco - spiegano sia al negozio Lacoste che al vicino Bialetti
store - il passeggio ne risente».
«Noi siamo d’accordo»
E mentre la Fondazione Musei
(che si è accollata il costo materiale dei poster) ammette che si
è cominciato da piazza Cln
mentre ad altri cantieri non si è
proprio pensato, i responsabili
dei lavori in corso all’ex Fnac si
dicono disponibili ad ospitare
qualsiasi copertura purché non
interferisca con il funzionamento del cantiere: «Figuriamoci se non siamo d’accordo spiega l'architetto Guido Argentero - se ci contattano noi
siamo più che disponibili».
Tumore al seno
IlGomitolorosa
controlepaure
1 Dagennaionellasa-
la d’aspetto del reparto
di Radiodiagnostica della Città della Salute arriverà il progetto di «knitting» del «Gomitolo Rosa»: imparare a lavorare
a maglia contro nelle sale d’aspetto, in attesa di
un referto o di un trattamento. L’ente da anni è a
sostegno delle donne affette da tumore al seno e
metterà a disposizione
gomitoli, ferri e le insegnanti.
[E. BAR.]
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Non è un regalo,
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Aperte tutti i giorni: piazza Massaua 1, sempre
aperta (24 ore su 24). Atrio Stazione Porta Nuova,
dalle ore 7 alle ore 19,30.
Orario minimo 9-19,30: corso Toscana 20; via
Monferrato 22/E; via Nicola Fabrizi 102; corso
Dante 78; corso Corsica 9; piazza Statuto 4; via S.
M. Mazzarello 18/D; corso Duca Abruzzi 66;
piazza della Repubblica 21; corso Siracusa 87;
corso Orbassano 302; via Sacchi 4; via Palestrina
49 corso Belgio 97.
Di sera (19,30-21,30): piazza Galimberti 7; via Foligno 69; via Sempione 112; via San Remo 37; via
Sacchi 4; corso Traiano 73; corso Francia 1/bis.
Di notte (19,30-9): corso Belgio 151/B; via Nizza 65;
corso Vittorio Emanuele II 66; piazza Massaua 1.
Informazioni: www.farmapiemonte.org
Quartieri .61
.
QUARTIERI
Per le vostre segnalazioni [email protected]
San Salvario
Diario
Largo Saluzzo diventerà pedonale
“Il rischio è l’aumento della movida”
Crocetta
PIER FRANCESCO CARACCIOLO
Ci sono i soldi per la riqualificazione di largo Saluzzo. I
fondi arriveranno da un risparmio di 107 mila euro sull’intervento di pedonalizzazione del viale di corso Marconi, previsto nell’ambito del
controverso parcheggio del
parcheggio interrato.
La Gestinord, ditta incaricata dei lavori, utilizzerà i
fondi conservati per rilanciare il cuore esagonale di
San Salvario, assecondando
così le richieste della Circoscrizione 8. Dopo la semi-pedonalizzazione sperimentale di due anni fa, la piazza subirà un intervento più profondo e finalmente definitivo, il cui piano preliminare è
stato presentato ieri dagli
architetti Paolo Mighetto e
Marco Minari.
Il progetto
Il progetto prevede la pedonalizzazione completa delle
quattro esedre laterali, tra le
quali resteranno aperte alle
auto via Saluzzo e via Baretti.
Dall’alto sembra di vedere
una croce e ai lati le zone vietate alle auto. Oltre a congiun-
La «croce»
Dall’alto il disegno del nuovo Largo Saluzzo sembra una croce:
solo due vie concesse alle auto il resto per verde e panchine
gere i marciapiedi esterni con
quelli che a centro piazza delimitano l’incrocio, verrà però
anche ampliato il sagrato della
chiesa dei Santi Pietro e Paolo,
eliminando gli ultimi sei parcheggi a rotazione. Sulle nuove
aree, ripavimentate con materiali di pregio, troveranno spazio portabici, panchine e lampioni, accanto ai quali sarà
«conservato e migliorato il patrimonio arboreo» insomma ci
sarà più verde anche nel cuore
di San Salvario.
Per le emergenze
Per agevolare eventuali interventi dei vigili del fuoco e consentire l’ingresso nel cortile al
civico 36, i marciapiedi saranno
collegati alla strada da rampe di
accesso alle vetture: «La riqualificazione è positiva, ma va trovata un’area per le operazioni di
carico e scarico merci», osserva
Marco Beltramo, la cui creperie
si affaccia sulla piazza. Meno favorevoli i residenti, preoccupati
per le conseguenze di nuovi
spazi aperti sulla movida: «La
notte aumenterà l’assembramento di giovani, il cui baccano
compromette il nostro diritto di
dormire», dice Domenico Di
Marzo, dell’associazione «Rispettando San Salvario».
In attesa dei primi pronunciamenti del Tar sull’autorimessa in corso Marconi, rispetto ai quali l’intervento in
largo Saluzzo è subordinato,
la Circoscrizione accoglie positivamente l’occasione di
completare l’intervento iniziato nel 2012 con fioriere e
panettoni in cemento: «Quella fu una semi-pedonalizzazione provvisoria, figlia di
una capacità economica limitata - spiega Marco Addonisio, Coordinatore alla viabilità della Otto - . Queste risorse
ci permettono di chiudere il
cerchio, procedendo a una riqualificazione completa che
renda la piazza più gradevole
e fruibile dai cittadini».
Arrestato il maniaco del Mauriziano
spiava le donne dal buco del bagno
Spiava un donna in bagno, dopo
aver fatto alcuni buchi nella parete
in cartongesso. È avvenuto al Mauriziano, ma la donna ha udito qualche
rumore nella stanza a fianco, ha capito di essere spiata ed è uscita gridando. A. L., 51 anni, è stato bloccato. La donna e le persone intervenute hanno poi chiesto l’intervento dell’agente del commissariato San Secondo in servizio in ospedale. Il maniaco aveva il telefono cellulare pieno di immagini
di intimità «rubata». In più, A. L. aveva svariati precedenti
penali e aveva in casa tre computer con materiale pedopornografico: 720 files con scene di violenza. L’uomo è stato
arrestato, il giudice gli ha concesso i domiciliari.
[C. LAU.]
1
Pozzo Strada
Piscina ancora con gli escrementi
riaperta e chiusa in una sola ora
Una maledizione sembra abbattersi sulla vasca da 25 metri della piscina Trecate di via Vasile Alecsandri. Era stata chiusa per dieci giorni
per svuotarla e ripulirla dagli escrementi lasciati da qualche nuotatore.
Ha riaperto ieri ma dopo neanche un
paio d’ore è stata richiusa per lo stesso motivo. E proprio ieri era in corso
una riunione con le associazioni che gestiscono i corsi di nuoto per cercare una soluzione: in tre mesi ci sono stati tre stop
per «motivi organici». Ogni volta sono notevoli i costi per
mancati introiti e per la pulizia. Tra le proposte per risolvere
il problema c’è stata persino quella dei «costumi contenitivi».
Pare che ieri qualcuno abbia visto il responsabile.
[F. ASS.]
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Fiat con
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7
12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Pinerolo, parte il Winter Vocal Festival
Tre giorni di musica a cappella a Pinerolo con il
Winter Vocal Festival, che prende il via questa sera
alle 21 nel teatro Incontro in via Caprilli 31.
Partecipano otto band di musica a cappella e otto
cori provenienti oltre che dall’Italia anche da
Inghilterra e Ungheria.
[A. GIA.]
Metropoli .63
.
ETROPOLI
M
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Moncalieri
Ex aree industriali,
la lite tra Meo e Montagna
frena i progetti urbanistici
GIUSEPPE PREVIATI
Che a Moncalieri – dopo le
primarie Pd – sia cambiato
molto di più del candidato
sindaco del centrosinistra, è
un dato di fatto che sta diventando ogni giorno più evidente. Dopo la netta vittoria di
Paolo Montagna, che ha
sconfitto il sindaco attuale
Roberta Meo e che ha chiuso
nei giorni scorsi anche l’accordo coi Moderati di Mim-
mo Portas, sta mutando la linea generale sulle grandi scelte che ruotano attorno alla città. In primis sull’urbanistica e
sulle cinque aree industriali
dismesse: ex Altissimo al confine con Trofarello, ex Firsat (a
borgo San Pietro), ex Pozzo
Gros Monti ed ex Dea (ai piedi
del centro storico), ex Emanuel (corso Roma). Gli interventi prevedono circa 450 milioni di euro di investimenti
complessivi. Un tesoro.
Diario
Borgaro
Un altro furto di cavi
Telefoni sempre isolati
Nuovo furto di cavi telefonici
in rame sulla strada che collega
Borgaro a Mappano. In due raid,
il primo durante il ponte dell’Immacolata, il secondo l’altra notte,
i malviventi hanno asportato 500
metri di cavi, isolando 2400
utenze tra cui quelle di molte
aziende. «Telecom in questa vicenda - fa sapere la compagnia Rubati altri cavi
telefonica - è parte lesa, come dimostrano le numerose denunce presentate alle autorità
competenti. I nostri tecnici sono intervenuti tempestivamente per ripristinare i cavi, riattivare nel più breve tempo possibile le linee coinvolte e ridurre i disagi agli utenti». L’ultimo furto, però, ha impedito il ripristino totale
già nella giornata di ieri. «Speriamo di poter finire i lavori
- conclude Telecom - entro venerdì sera». Ladri permettendo, naturalmente.
[N. BER.]
1
Chieri
Campagna dei carabinieri
contro le truffe agli anziani
La guerra alle truffe agli anziani i carabinieri l’avevano
dichiarata già all’inizio dell’estate, quando solo i colpi messi a segno tra marzo e giugno, una ventina, avevano eguagliato quelli denunciati in tutto il 2013. Tutte le vittime
hanno più di 65 anni e in un paio di casi il bottino ha superato quota 100 mila euro. L’impegno dei militari ha portato
ad un calo drastico dei raggiri e alla denuncia di 60 persone. Adesso i militari hanno deciso di giocare di anticipo.
Tappezzando le città del territorio di volantini che segnalano le più semplici regole per evitare di essere derubati.
La parola d’ordine è sempre la stessa: non aprire agli sconosciuti a contattare immediatamente le forze dell’ordine.
Una collaborazione indispensabile anche per conteggiare
i colpi non andati a buon fine.
[F. GEN.]
1
Grugliasco
Giovane violentata nel privé
Un uomo ai domiciliari
Violentata nel privé di un night club di Grugliasco. È
quanto ha denunciato una ragazza di 29 anni, che nel locale
lavorava come ballerina. «A un certo punto mi sono ritrovata
spogliata. Mi sentivo strana, come se mi avessero messo una
sostanza nella bevanda». Quando si riprende, stando al suo
racconto, su di lei c’è un uomo, mentre la compagna di lui
guarda. La giovane cerca di liberarsi divincolandosi, ma l’uomo non molla la presa. A salvarla è l’arrivo di un cliente che
permette alla ragazza di scappare e di presentare denuncia ai
carabinieri. L’indagine è condotta dai militari di Rivoli, coordinati dal pm Paolo Scafi. Pochi giorni fa il gip Elena Rocci ha
emesso per l’uomo, un 42enne di Venaria, la misura cautelare
degli arresti domiciliari, mentre la sua compagna, di 25 anni,
è stata denunciata a piede libero.
[P. ROM.]
1
Pochi giorni fa nella commissione consiliare che avrebbe potuto licenziare positivamente il progetto di recupero
dell’ex Altissimo, fabbrica abbandonata spesso teatro di rave party sulla quale dovrebbero nascere 143 appartamenti
con un indotto di 5 milioni tra
opere e oneri a favore del Comune, sia arrivato un «alt» perentorio da gran parte dei
consiglieri vicini a Montagna.
La linea di quelli che mordono
FOTO LEGATO
Tutto rinviato
Per gli interventi edilizi sulle ex aree industriali dismesse
se ne riparlerà l’estate prossima, dopo le elezioni comunali
il freno è questa: «Non se n’è
parlato abbastanza in maggioranza» ed è qui che si tornerà
dunque per approfondire. Ma
subito dopo sarà la volta buo-
na? Pare proprio di no. Perché
Davide Guida, ex Idv, e che sarà capolista nella lista «È tempo per Paolo Montagna sindaco» ritira fuori dal cilindro la
mai dimenticata formula «del
piano generale sulle aree dismesse». Traduzione. Prima
si vara un documento complessivo su tutte le fabbriche
abbandonate e poi si procede.
Ma poi quando? Non certo entro i pochi mesi di mandato
che restano a Meo.
Stop dunque, le cose cambiano. E questa virata potrebbe interessare a breve anche
l’intervento alla ex Dea, sulla
quale c’è un progetto approvato in via preliminare (parere di
massima votato a giugno 2014),
ma manca il via libera alla variante. Anche qui gli alloggi sono circa 140, ma di certo pregio
(vista la zona pre-collinare) e le
opere connesse ammontano a
6,4 milioni di euro. Proprio negli ultimi giorni anche i proprietari dell’ex Firsat avrebbero presentato un altro parere
di massima che a questo punto
dovrebbe seguire l’iter di Dea e
Altissimo. Ovvero: se ne parlerà dopo le elezioni.
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Alle 20,30 all’Educatorio della
Provvidenza (corso Trento 13),
concerto di Natale con Coro e
Ensemble Strumentale del
Collegio Einaudi. Ingresso
libero con offerte facoltative.
corso Dante
Da fare
due volte
calieri
corso Mon
Partenza
Partenza
- LA STAMPA
via Ventimiglia
via Genova
via Nizza
calieri
corso Mon
corso Bramante
via Ventimiglia
via Genova
via Nizza
Partenza
corso Bramante
Arrivo
Arrivo
Domenica dalle 10
La corsa dei quindicimila
tutti vestiti da Babbo Natale
1 Piazza Polonia sa-
rà chiusa al traffico dalle 12 di domani fino al
termine della manifestazione. Corso Unità
d’Italia - carreggiata
Est ed Ovest - saranno
chiuse al traffico per le
gare podistiche. Dalle
8.30 alle 12 chiusura
del tratto dopo il sottopasso del Lingotto sino
a corso Dogliotti. Chiusa anche la carreggiata
Ovest di corso Unità
d’Italia (da centro città
alle tangenziali): dalle
10.20 alle ore 12 chiuso
il tratto tra sottopasso
Lanza incluso e piazzale Fratelli Ceirano incluso. Chiuso corso Unità
lato fiume dalle 8,30 alle 12, lato ospedale
chiuso dalle 10,20 alle
12.00. Corso Sicilia
chiuso dalle 10.30 alle
13.00.
Tre percorsi, un solo obiettivo: aiutare i bimbi del Regina Margherita
Tre gare per i bimbi
Il kit per trasformarsi in Santa
Claus lo si poteva acquistare
in questi giorni davanti ai supermercati e alle partite del
Torino, della Juventus e della
Pms Basket, come nelle vie di
maggiore passeggio: l’offerta
base era di cinque euro, ma
pare che i cittadini siano stati
Po
fiume
fiu
m
eP
o
corso Dante
Il traffico
Eccotutte
lestradechiuse
corso M
d’Azegassimo
lio
Percorso
21 km
via Ma
dama C
ristina
Percorso
10 km
Po
fiume
Arrivo
corso M
d’Azegassimo
lio
corso Vittorio
Emanuele II
via Ma
dama
Cristin
a
Percorso
3 km
Palavela
corso Vittorio
Emanuele II
corso
Spezia
corso
Mon
calier
i
Il sindaco Fassino l’ha promesso: «Domenica anch’io mi
vestirò da Babbo Natale». Un
impegno (quello di abbandonare la grisaglia ministeriale)
che la dice lunga sull’importanza dell’evento benefico.
Una pacifica invasione dell’armata rossa natalizia che per il
quinto anno consecutivo «lapponizzerà» le vie, i prati e i
giardini davanti e attorno al
Regina Margherita di piazza
Polonia. Qui, dalle 11 in poi di
domenica andrà in scena
«Babbo in forma», il più grande raduno italiano di replicanti di Santa Claus, con appuntamento davanti al grande
«foyer» dell’ospedale. Un meeting oceanico organizzato da
«Forma», la fondazione onlus
del Regina Margherita che
trasformerà dai 15 ai 20 mila
torinesi in festosi Babbi Natale: il ricavato quest’anno andrà al reparto piccoli ustionati
dell’ospedale, che secondo le
statistiche sono in drammatico aumento.
Da una parte ci sarà il contributo economico che servirà
per comprare una vasca di «rigenerazione cutanea», dall’altra l’immensa gioia, per tutti i
piccini ricoverati all’ospedale,
di ammirare dalle finestre
questa massa di giubbe rosse
che li saluterà e li farà divertire: vuoi arrivando in motocicletta (anziché sulla slitta) oppure di corsa perchè reduci da
una gara podistica lungo il fiume. Le loro imprese e i loro
giochi rimbalzeranno su un
maxi schermo degno del Paese delle meraviglie.
Musiche per le feste
In piazza Castello dalle 18,15,
speciale anteprima natalizia
dedicata a «Torino Capitale
Europea dello Sport 2015» con
performance degli artisti della
scuola di circo Flic.
via V
entim
iglia
EMANUELA MINUCCI
Il circo di Natale in piazza
Alle 18, nella biblioteca
Trancredi Milone, in via Verdi 18
a Venaria, il medico Marco
Gaddi presenta il suo nuovo
libro «Edo Franchi e il bastone
di Esculapio», edito da Ananke.
d’Italia
A fianco, i percorsi
delle tre competizioni
che si snodano su distanze
diverse nell’area
attorno a piazza Polonia
Gaddi, medico scrittore
corso U
nità
Le distanze
via N
izza
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
via G
enov
a
64 .In città
REPORTERS
Un Babbo Natale motorizzato dell’anno scorso
molto più generosi del solito. Ma
la vera novità di quest’anno, come hanno annunciato ieri, insieme, la presidente di «Forma»
Luciana Accornero e il direttore
della Città della Salute Gian Paolo Zanetta, è che per la prima
volta tre grandi eventi sportivi in omaggio alla Torino Capitale
dello Sport del 2015 - accompagneranno la presa dei Babbi Natale della zona ospedali. Si tratta di «Un Po di corsa» (la classica mezza maratona prenatalizia
organizzata da Base Running
da 10 chilometri) e la «Camminata dei Babbi Natale» di tre km
ideata proprio per l’occasione
che partirà alle 10,30 dal Palavela. «Siamo molto orgogliosi di
gemellare le nostre corse con
questo evento benefico - ha
spiegato ieri Alessandro Rastello, presidente di Base Running -:
anche i nostri runner vestiranno con una Tshirt rossa e l’effetto sarà grandioso». Per di più
l’intero incasso della «Camminata» verrà devoluto ai bambini
del Regina Margherita, insieme
con la quota di un euro a iscritto
per le altre due corse (800 metri
per quella breve, 1600 per quella lunga)
I Babbi centauri
È già una tradizione consolidata, invece, la calata in piazza Polonia di migliaia di Babbi Natale
centauri che partiranno dal
Motor Village (che è sponsor)
scortati dalla polizia municipale e con tre Jeep, due Wrangler
e una Renegade, a fare da apri-
pista. In piazza Cattaneo a scaldare i motociclisti cioccolate e
vin brulè preparati dagli alpini
conditi da canti.
Il pino
Il tema del concorso di quest’anno - che ha fatto crescere
nei bambini partecipazione e
attesa - è stato l’albero di Natale, nella sua declinazione natalizia e come simbolo di vita e di
crescita. I bambini in classe
hanno creato il loro albero. Domenica esperti d’arte come Patrizia Sandretto e Guido Curto
sceglieranno il vincitore: in
ogni caso tutti gli alberi finiranno fra le stanze dell’ospedale
per portare allegria fra i piccoli
ricoverati.
[email protected]
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VENDITA DIRETTA
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Sabato 13 dicembre, 10-18
Domenica 14 dicembre, 14-18
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Fotografo senza frontiere
Oggi alle 20,45, al Museo
dell’Emigrazione a Frossasco, il
fotografo Gian Luca Boetti,
proietta le cento più belle
immagini del suo libro
«Trekking senza frontiere»
Biografia di Luciano Longo
«L’obiettivo. Luciano Longo. Dal
cinema al bisturi. Avventure e
musica in cinque continenti» è il
titolo del libro di Marco Corradi,
che si presenta alle 21 nella Sala
consiliare di Poirino.
In città .65
.
INCITTA’
Per le vostre segnalazioni: [email protected]
TIZIANA PLATZER
FitzLab
che il mondo della cultura –
spiega l’esperto – è sottoposto tutti i giorni ad innumerevoli sfide nella comprensione della realtà. Ciò richiede risposte complesse e consapevolezze diverse: il lavoro
progettuale ci offre l’arena
per sperimentarle».
È stato un lavoro contro il
tempo, ma ne valeva la pena.
«Portiamo a casa il calore del
pubblico, il divertimento dei
bambini e il ringraziamento
degli adulti per i film che abbiamo scelto». È il bilancio
d’istinto di Lia Furxhi, direttore al secondo mandato del
Sottodiciotto Film Festival,
che ieri sera ha chiuso gli
schermi del Massimo. Oggi,
infatti, l’unico appuntamento
è alle 18 per la premiazione
del «Concorso Nazionale Prodotti Audiovisivi delle Scuole», che assegnerà riconoscimenti a realtà torinesi.
Occasioni di sviluppo
La carica dei 16 mila
Così si reinventa
il futuro della cultura
Le soluzioni
della piattaforma
che ha scommesso
sul terzo settore
NOEMI PENNA
Le nuove sfide della progettazione culturale: ad aver
vinto è «Hangar. Re-inventare il futuro», la piattaforma dell’Assessorato alla cultura e turismo della Regione
rivolta a imprenditori, istituzioni e operatori del settore culturale per sviluppare
il loro spirito d’impresa e
potenziare le capacità progettuali e manageriali. Un
progetto pilota che ha scommesso nel terzo settore
coinvolgendo in tre mesi seicento persone e di cui nelle
prossime settimane sarà ufficializzato il proseguo, a
partire del 17 gennaio con il
«Cultural Innovation Day».
Economia della cultura
In che modo il contesto socio-economico influenza il
modo di progettare la cul-
I laboratori
Uno dei workshop
organizzati da Hangar
tura? Quali sono le sfide che
deve affrontare un manager
di questo settore? A rispondere a queste domande, oggi
dalle 10 alle 18 al FitzLab di
via Aosta 8, è Lucio Argano,
project manager per la candidatura di Perugia a Capitale europea della cultura 2019,
nell’incontro di chiusura del
primo ciclo di Hangar. «An-
«I dati in nostro possesso confermano il bisogno di strumenti di conoscenza manageriale da parte del sistema culturale e non solo», spiega l’assessore Antonella Parigi, prima sostenitrice del progetto.
«Molti dei partecipanti infatti, pur non appartenendo al
settore, ne intravedono le potenzialità e hanno trovato in
Hangar un’occasione per
orientare possibili scelte professionali». E’ nata così anche
una community, dove gli
iscritti stanno continuando a
sviluppare discussioni e a interagire attraverso il social
network Linkedin: una rivoluzione multimediale, che l’anno
prossimo si tradurrà in eventi
concreti sul territorio.
FitzLab
Via Aosta 8
Tel. 011/50.99.317
Nei tempi di tagli netti, il festival per e fatto dai ragazzi
ha visto i suoi, con il budget
sceso a sorpresa a settembre
da 280 mila a 144 mila euro.
Da qui la riduzione a 30 lungometraggi dei 50 progettati
- nessuna anteprima di cartoon di Natale - l’uso di una sola
sala, sei giornate di proiezioni invece che otto e un gruppo di lavoro ridotto a sei persone dell’Aiace affiancate da
200 ragazzi delle superiori.
Eppure i numeri danno speranza alla Furxhi: 16 mila
presenze totali. «Non sono le
25 mila dell’anno passato, ma
non si può fare una confronto», continua il direttore. «Le
proiezioni nelle scuole di Torino e Provincia, e per le
scuole al Massimo, più i laboratori, le visite guidate al Museo del Cinema e i percorsi in
«Song of the sea»
È stata una delle pellicole più apprezzate nell’ambito della
rassegna che ha portato al Massimo oltre 16 mila spettatori
Sottodiciotto
Nonostante i tagli
il Festival
ha vinto la sfida
città di Iter, hanno visto la partecipazione di 10 mila ragazzi
da ogni parte d’Italia».
Vincono i cartoon
Fra i seimila spettatori del festival, è stato il centenario
Charlot a raccogliere il tripudio dei piccoli. «E il film d’animazione “Song of the sea”
raccontato dai disegnatori to-
rinesi ha appassionato la platea. I più grandi hanno amato
e discusso “Class enemy”, sul
rapporto fra alunni e professori». Ma il direttore è già alla
prossima edizione: «Chiediamo almeno l’indicazione dello
stesso budget: cominceremo
a gennaio a cercare sponsor e
collaborazioni con festival internazionali».
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66 .In città
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
ONTAGNA
M
Ferrero di nuovo presidente del Cai
Roberto Ferrero è stato eletto alla presidenza del Cai
di Torino, che aveva già guidato dal 1997 al 2002.
Vice presidenti sono Riccardo Brunati e Osvaldo
Marengo. Ferrero ha rivolto un sentito
ringraziamento al presidente Marengo ed ai
consiglieri uscenti per il lavoro svolto.
A CURA DI GUIDO NOVARIA
Il via alla stagione
Si scia anche a Sestriere e Sauze
AlpDoc
VALTER GIULIANO
Quando
la frutta
è vera
Impianti entrati in funzione con una settimana di ritardo grazie ai i cannoni
AMEDEO MACAGNO
Sci in spalle, si parte. Dopo
Bardonecchia, che aveva
messo a disposizione della
sua clientela qualche pista lo
scorso weekend, da domani
inizia ufficialmente la stagione dello sci piemontese. Un
avvio a dir poco difficile, simile a quello dell’inverno del
2006 ( nevicò solo pochi giorni prima dell’evento olimpico)
e del 2011, quando la neve prima di Natale aveva stentato
ad arrivare. Proprio come sta
accadendo quest’anno.
E soltanto in questi giorni
gli operatori del settore hanno potuto produrre sufficiente neve artificiale per poter
aprire in sicurezza le loro piste. Nell’ambito del comprensorio della Vialattea, il più
grande del Piemonte, saranno messi in funzione alcuni
impianti a Sestriere e Sauze
d’Oulx. «Al momento - spiega
il presidente Giovanni Brasso
- le condizioni generali di innevamento sono buone, ovviamente non ottimali, considerando la poca neve naturale caduta e i soli quattro giorni nei quali abbiamo potuto
produrre 400 mila metri cubi
di neve artificiale». Gli impianti aperti sull’area di Sestriere sono: i tappeti Jolly e
Principi, le sciovie Baby, Sises, Motta e Orsiera, le seggiovie Cit Roc, Garnel, Trebials, Nube d’Argento, Nuova
Nube e la funivia Pattemouche. La seggiovia Nube d’argento entrerà in funzione soltanto in caso di grande af-
Finalmente sotto zero
Gli operatori della Vialattea hanno fatto un miracolo preparando le piste in soli quattro giorni
grazie alle basse temperature: le piste hanno un manto regolare e uniforme
400
28
mila
euro
Sono i metri cubi di neve
artificiale sparata sulle piste
della Vialattea in soli
quattro giorni
Il prezzo praticato per
il giornaliero che dà diritto
di sciare sulla parte del
comprensorio già aperta
fluenza. Saranno aperte le biglietterie di Kandahar, Principi, Borgata e Pragelato. Il prezzo del biglietto su quest’area è
di 28 euro. Inoltre è in vendita
anche lo skipass PragelatoBanchetta al prezzo di 23 euro.
Sull’area di Sauze d’Oulx gli
impianti aperti sono: sciovia
Bourget e seggiovie PrariondSportinia, Rocce Nere e Mollino-Triplex (quest’ultima solo
Negozi
e impianti
Natale alle porte
Oltre alla
apertura
di vecchi e
nuovi negozi
si sta studiando l’allungamento della
cabinovia da
Cesana
La “nuova” Sansicario
dei 600 soci si è rifatta il look
BEPPE MINELLO
La crisi soffoca i consumi?
Eppure c’é chi apre nuove attività commerciali. L’edilizia
boccheggia? Qualcuno investe nel recupero di immobili
fatiscenti. Non accade in un
posto qualunque ma ai 1600
metri di Sansicario. Lassù,
sta crescendo l’originale impresa messa in piedi da oltre
600 proprietari di immobili,
riunitisi nella cooperativa
«Nonsoloneve» per salvare
dal degrado e abbandono la
stazione sciistica impoverita
negli anni dalla speculazione.
Partita al rallentatore con la
riapertura parziale, accanto
ai pochi locali e negozi che ancora tenevano duro, del pri-
in caso di grande affluenza).
Aperte le biglietterie di Prariond e quella nel centro del
paese ABC. Il prezzo del biglietto su quest’area è di 20 euro. «Possiamo anticipare - continua Brasso - che dopo questo
weekend ridimensioneremo di
poco l’area sciabile di Sestriere così da permettere ai nostri
operatori di preparare al meglio le piste anche in vista delle
imminenti vacanze natalizie. E
quando e se le condizioni meteo lo permetteranno, il nostro
obiettivo sarà quello di aprire
al più presto il collegamento
tra Sestriere e Sauze d’Oulx
attraverso il vallone Rio Nero
e le altre aree».
A Bardonecchia si scia nella
zona Jafferau con piste che arrivano sino a quota 2800 metri. Per i più piccoli e i principianti da domani sarà messo
in funzione anche il Baby di
campo Smith.
Sci ai piedi anche a Pratonevoso, Artesina, Limone Piemonte Alpe Deveno e al MonterosaSki come a Ghigo di Praly,
in val Germanasca, dove vengono messe a disposizione degli
appassionati ben 12 piste con il
giornaliero a 25 euro e a Montgènevre dove lo ski pass ha uno
sconto del 30% per l’apertura
ridotta del comprensorio d’Oltralpe. Non aprono per poca neve altre stazioni come il Pian del
Frais sopra Chiomonte. «Purtroppo - spiega Luca Olivero
della Frais 2010 - non siamo riusciti a produrre neve programmata sufficiente per aprire.
Speriamo di farlo almeno per le
vacanze di Natale».
mo bar, il «vecchio» Pinguini,
grazie all’investimento della
GoSansicario dietro la quale
c’è l’imprenditore nonchè presidente della Confesercenti torinese, Stefano Papini, l’impresa ha iniziato a correre. «Per le
vacanze di Natale - spiega Giuseppe Peyron, commercialista
e presidente della coop - riaprirà il vecchio Drugstore. Trasformato in un lounge bar che
accoglierà gli sciatori dalla colazione al dopocena». L’investimento è ancora della GoSansicario che gode, come qualunque attività commerciale che
decida di puntare su Sansicario, di condizioni di favore. Accanto al nuovo Pinguini 2.0 è
stato inaugurato un nuovo ristorante (l’«Anvelenà») e un
piccolo negozio collegato a un
supermercato virtuale. Si ordineranno (da Natale) i prodotti
con un’app e si potrà scegliere
di ritirare la spesa al ritorno
dalle piste o facendosela consegnare a domicilio. I turisti
avranno una parafarmacia gestita da una farmacista di Almese; aprirà un negozio Napapijri e uno di intimo (Oscalito).
La prossima stagione arriverà
una discoteca là dove un tempo
c’era la pizzeria Dolce basilico.
In parallelo è già attiva la
Galleria Action che accoglie gli
sciatori all’ingresso del paese
con le casse della Sestriere Spa,
scuola sci, noleggio, bar e negozio di articoli sportivi. I nuovi
parcheggi saranno inaugurati a
breve, le strade asfaltate e l’illu-
minazione pubblica rifatta nel
segno di una positiva collaborazione con il Comune. Con il quale si sta trattando per gli investimenti dei fondi post-olimpici.
Il piano prevede l’allungamento
della cabinovia da Cesana a metà dei primi due piloni dell’impianto Sellette che sarà spostato e rimontato al posto della
vecchia seggiovia e arriverà alla partenza degli skilift per il
Fraiteve. La coop sta lavorando
per realizzare, là dove c’era il tirassegno del Biathlon, 6 campi
da tennis, destinati a diventare
10 (4 coperti) dove ospitare
un’academy per la quale c’è già
l’interessamento del colosso
francese Babolat. E stanno per
partire i lavori di ristrutturazione e recupero degli edifici
abbandonati che un tempo
ospitavano Vacanze Italiane, lo
Skilodge e il vecchio condominio R1. Alla faccia della crisi.
N
asce dall’unione di
quattro aziende
della valle, la Cooperativa Agricola e Forestale «Piccoli frutti della
Val Sangone», dedita alla
coltivazione biologica di
piccoli frutti e ortaggi che
vende direttamente nella
sua sede di borgata La
Maddalena 9 a Giaveno,
freschi o trasformati con
sapienza artigianale, in
succhi, marmellate, essiccati. Ma l’acquisto è possibile anche sul web.
Già dai campi la scelta
convinta dell’agricoltura
biologica: niente diserbanti, ma schiena china
e lavori con braccia e
zappette; solo concimi
organici e rotazione
delle colture; tra i filari
le erbe spontanee proteggono dall’erosione e
richiamano i preziosi
insetti impollinatori.
Per difendere le colture,
nessun pesticida chimico,
ma prodotti naturali
come il rame, estratti
vegetali (piretro, neem) o
antagonisti naturali.
Nessun trattamento in
fioritura, per salvare api
e altri insetti impollinatori. I soci conferiscono solo
frutta matura che sarà
lavorata senza surrogati,
aromi e preparati.
In laboratorio, un moderno essiccatore permette
di mantenere intatte le
proprietà organolettiche
della frutta matura; i
tempi di cottura brevissimi ne lasciano inalterati
profumi, colori e proprietà; l’aggiunta di zucchero
di canna é minima e una
linea di prodotti è senza
zuccheri aggiunti.
Ne escono prodotti non
«a base di frutta», ma «di
frutta» e per ogni vasetto
e vaschetta sanno dirvi
quali frutti l’hanno colmato. E quando la terra
riposa, ecco i lavori di
gestione dei boschi con
gli abbattimenti controllati e in treeclimbing,
lavori di ingegneria naturalistica, altri interventi
di manutenzione del
territorio.
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LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
.
Sport Cronaca .67
PORT
S
Tennis, gli under 15 in finale
Il Piemonte under 15 formato da Cecere (foto),
Ivaldi, Camposeo, Moroni, Chiesa, Bezzo e Conti
ha conquistato a Brindisi la final four della
Coppa d’Inverno in programma a Tirrenia dal 3
al 5 gennaio grazie alle vittorie su Sardegna (42), Campania (6 -0) e Puglia (4-1).
[B. MAS.]
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Aveva 76 anni
Il presidente dell’Esperia
una vita tra fiume e impresa
Scomparso Raimondo Cecchi: ha guidato il Circolo per 11 anni
EMANUELA MINUCCI
Tutto quel che faceva, Raimondo Cecchi, lo faceva con
amore e dedizione d’altri
tempi. E’ infatti difficile trovare un uomo che si sia appassionato tanto alla canoa e
ai gelati, ai vestiti d’autore come al tennis e alla pallacanestro. E tutto quello toccava,
diventava qualcosa di vincente in grado di accomunare
con passione, una squadra.
«Era un grande, semplicemente, lo amavamo tutti da
morire e lo dico spogliandomi
dei panni del figlio - dice commosso Stefano Cecchi -; per
nulla al mondo avrebbe lasciato il circolo Esperia, sino
a quando la malattia lo ha costretto a farlo. È rimasto comunque presidente onorario
e nel cuore di tanti lo resterà
per sempre».
Sport e imprenditoria
Raimondo Cecchi, 76 anni,
scomparso ieri dopo una lunga malattia, a Torino lascia
non solo sull’adorato fiume
Po una lunga scia di ricordi
affettuosi. Un uomo che, come spiega l’amico di famiglia
Marco Boglione, «era simpatico e affettuoso e rendeva
amabile il suo amore per lo
sport e le idee che diventano
lavoro, in qualunque mestiere si cimentasse».
Prima passione: il fiume
Che fosse la fabbrica di gelati
Cecchi fondata dal nonno Gabriello nel 1936, venduta poi
alla Barilla nel 1973 e oggi rilanciata dal figlio, o la boutique San Carlo che fondò insieme con l’ex moglie Giorgina Siviero nello stesso anno,
tuttora titolare delle magnifiche vetrine dell’atelier-salotto all’ombra del Caval’d
Brons. Lascia due figli, Stefa-
REPORTERS
Davanti alla società canottieri
Una delle ultime foto di Raimondo Cecchi scattata davanti al circolo Esperia
di cui è stato presidente per undici anni
no ed Elena che a lungo si è occupata della boutique e ora fa
la mamma. E stamattina alla
Gran Madre dove si celebreranno i suoi funerali ci saranno
tante Torino, a partire dal circolo Esperia che ha guidato come presidente per undici anni
e di cui era socio dal 1976. Ma ci
sarà anche il mondo del tennis,
che lo ha visto protagonista di
tante partite anche a livello
agonistico (vinse il trofeo Racchetta d’Oro negli Anni Ottanta e e i campionati italiani veterani nel 1992), trasferendo passione e capacità al figlio Stefa-
Calcio Eccellenza
no che oggi è un campione a livello internazionale nella categoria over-quaranta. Ma ci sarà anche la Torino dell’imprenditoria, un marchio di famiglia
ereditato dal nonno che lo portò a diventare presidente dell’Associazione italiana industriali del dolce negli anni in cui
guidò la celebre fabbrica di gelati. E poi la sua squadra di pallacanestro che giocò ad alti livelli, ancora la «Gelati Cecchi».
«Un dinamismo unico»
Gli amici, tanti, che si stringono oggi attorno alla famiglia, ne
rimpiangono «la vitalità e un
dinamismo belli da vedere». E
il vuoto che lasciò già qualche
mese fa, quando venne colpito
dalla malattia, al circolo Esperia è destinato a restare tale. «I
mesi che ho trascorso accanto
a lui, a Torino, dall’estate scorsa a oggi - ricorda commosso il
figlio Stefano che da anni risiede all’estero per lavoro - sono
stati seppur strazianti i più belli della mia vita. Spero di avere
ereditato da lui il suo eclettismo, ma soprattutto la sua contagiosa voglia di vivere».
[email protected]
Sci
Il Pinerolo pareggia
A Prali è partita
ed è campione d’inverno la stagione delle gare
PAOLO ACCOSSATO
I recuperi del mercoledì che
chiudono in Eccellenza il girone di andata portano due
pareggi per 0-0 in casa Volpiano e Pinerolo.
Nel gruppo A i canavesani
a Baveno contro l’Omegna
non vanno oltre il nulla di fatto fallendo così l’aggancio alla seconda posizione e chiudono l’andata quarti a quota
32. Al Pinerolo di Nisticò basta invece il pari senza gol a
Fossano per laurearsi campione d’inverno nel gruppo B
con 37 punti, uno in più dell’Albese, mentre il Benarzole
scivola a -4 dopo il ko incas-
Fabio
Nisticò
Il suo Pinerolo
ha chiuso
il girone
di andata
in testa
al girone B
sato al quarto minuto di recupero contro il Saluzzo (rete di
Gozzo). Per i cuneesi è la seconda sconfitta in quattro
giorni dopo una striscia di risultati utili lunga 39 match.
Male anche la Pro Dronero, altra concorrente del Pinerolo
per il salto in D, battuta 2-1
dalla Valenzana.
DOMENICO LATAGLIATA
Si sono recuperati ieri a
Prali i primi due slalom FISNJR maschili e femminili
che erano stati rinviati a fine
novembre per la carenza di
neve. Il più veloce tra i pali
stretti è stato il diciannovenne Andrea Squassino
(Mondolè Ski Team) davanti
a Steven Giuliano (Sestriere) e a Sebastiano Andreis
(Ski College Limone), primo
anche tra gli Aspiranti.
Nella prova femminile si
è invece imposta la ventenne Claudia Baruzzo (Sansicario Cesana), brava a imporsi su Valeria Poncet (Cus
Carola
Gardano
La sciatrice
del Sestriere
ha colto
un buon
terzo posto
a Prali
Torino) e Carola Gardano
(Sestriere), quest’ultima prima tra le Aspiranti. Oggi la
gara si replica sempre sulle
stesse piste.
Domani infine, alle ore 17
presso il Cinema Fraiteve,
consueta festa di apertura
dello Sci Club Sestriere con
oltre 300 atleti iscritti.
12 45 67 18
68 .Dove andiamo
STAMPA
.LA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Musei
ACCADEMIA ALBERTINA - PINACOTECA (Via Accademia Albertina 8; tel. 011 0897370). Mostra «#Presepio.
L’immagine della Natività dal medioevo all’arte contemporanea». Lun-ven 10-18. Sab-dom-festivi 10-19. Visite guidate; sab ore 16, dom e festivi ore 11 e 16.
A... COME AMBIENTE (c.so Umbria 90, tel. 011 0702535). Sab-dom 14-9, ultimo ingresso alle 18.
ARCHIVIO DI STATO (p.zza Castello 209, tel. 011 540382). Sala studio di piazza Castello e via Piave 21, orario:
lun-ven 8-18,30, sab 8-14.
ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ (via Barbaroux 32, tel. 011 4431811). Orario: lun-ven 8,30-18,30, dom
10,30-18,30.
ARMERIA REALE (bigl. unica Palazzo Reale p. Castello 191, tel. 011 543889). Or.: mar-dom e festivi 8,30-19,30.
BASILICA DI SUPERGA E REALI TOMBE DI CASA SAVOIA (strada Basilica di Superga 75, tel. 011 8997456). Lundom. 9,30-19. Visite alla Cupola, lun-ven. 10-18, sabato 9,30-19, dom 12,45-19.
BIBLIOTECA REALE (piazza Castello 191, telefono 011/543855). Orario: lun-mar-mer 8,15-18,45; gio-ven
8,15-13,45; 14-18,45; sab 8,15-13,45.
BORGO E ROCCA MEDIEVALE (viale Virgilio - Parco del Valentino, tel. 011 4431701). Orario: Rocca, da mar a
dom e festivi 10-18. Ultimo ingresso 45 minuti prima. Borgo: Orario: tutti i giorni 9-19.
FONDAZIONE 107 (via Sansovino 234, tel. 011/45 444 74). Or.: gio-dom 14-19. Visite guidate su prenotazione.
FONDAZIONE ACCORSI OMETTO - MUSEO DI ARTI DECORATIVE (via Po 55, interno 3, tel. 011/8376883). mardom 10-13, 14-18. Solo visite guidate. Fino all’11 gennaio 2015, mostra «Giovanni Battista Quadrone, un
“iperrealista” nella pittura piemontese dell’Ottocento». Dall’11 novembre all’11 gennaio: «Luois Michel Van
Loo. Le tre principessine di casa Savoia».
FONDAZIONE MERZ (via Limone 24, Torino). Mar-dom 11-19.
FONDAZIONE SANDRETTO (via Modane 16, tel. 011/379.76.00). Orari: gio: 20-23, ven-sab-dom: 12-19.
GAM (via Magenta 31, tel. 011/4429518). Mar-dom 10-18. Mostre: «Cecily Brown», fino al 1° febbraio.
«Roy Lichtenstein, opera prima», fino al 25 gennaio. «Vitrine, Felipe Aguila», fino al 6 gennaio. «Felice Casorati, il pensiero assorto», fino al 1° febbraio. La biglietteria chiude un’ora prima.
JUVENTUS MUSEUM (via Druento 153 interno 42). Orario: lun-mer-gio-ven 10,30-19, sab-dom e festivi
10,30-19,30, mar chiuso. Per info www.juventus.com.
MAO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE (via San Domenico 11, tel. 011 4436927). Or.: mar-dom. 10-18, lun chiuso.
La bigl. chiude un’ora prima. Visita ogni primo mar del mese alle 16 (ingr. gratuito al museo – visita 4 euro).
MUSEO DEL CARCERE «Le Nuove» (via P. Borsellino n. 3, tel. 011/309.01.15; 011/76.04.88). Or. visita guidata:
lun-sab. ore 15; dom ore 15 e 17; 2° e 4° dom ore 9, 15 e 17; Ricovero antiaereo sab-dom 17.15.
MUSEO DELLO SPORT- STADIO OLIMPICO (C.so Agnelli ang. c.so Sebastopoli, tel. 011/19785617; [email protected]). Mar-ven 14-18, sab-dom 10-18 Visite allo Stadio ogni ora. Chiuso per le partite.
MUSEO DI ANTICHITA’ (via XX Settembre 86, tel. 011 521 2251). Biglietteria unica presso Palazzo Reale. Or.:
da mar-sab. 8.30-19.30; dom e festivi 14-19,30. Tutte le domeniche alle 16 visita tematica gratuita.
MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE «CESARE LOMBROSO» (via P.Giuria 15, 011 6708195). lun-sab 10-18.
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA (c.so Valdocco 4/A, tel. 011 4420780). Allestimento permanente: «Torino
1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione». Or.: mar-mer-ven-sab-dom 10-18, gio. 14-22. Lun chiuso.
MUSEO EGIZIO (via Accademia delle Scienze 6, tel 011 5617776). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30, lun chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima.
MUSEO ETTORE FICO (via F. Cigna 114, tel. 011 853065). Orario: mer-ven-sab-dom 11-19. Gio 11-22
MUSEO NAZIONALE DELL’AUTO (corso Unità d’Italia 40, tel. 011 677666). Or.: lun 10-14, mar 14-19, mergio., dom 10-19, ven-sab 10-21. La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLA MOLE ANTONELLIANA (via Montebello 20, tel. 011 8138560). Orario:
tutti i giorni 9-20, lun chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA (piazzale Monte dei Cappuccini 7, tel. 011/6604104). Mostra «Collezionisti di Montagne». Fino al 26/4/2015.
MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO – PALAZZO CARIGNANO (piazza Carlo Alberto 8, tel. 011 5621147).
Orario mar-dom. 10-18, ultimo ingresso ore 17,15, lun chiuso.
MUSEO PIETRO MICCA (Via Guicciardini 7/a tel. 011 54 63 17). Mar-dom 10-18 (ultimo ingresso 17). Visite
guidate 10,30, 14,30, 16,30.
MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI (via Giolitti 36, tel. 011/4326354). Chiuso.
MUSEO STORICO REALE MUTUA (Via Garibaldi 22) . Mar e gio 16-18, primo e terzo weekend del mese sab
14,30 – 18, dom 10 - 18. Su prenotazione lun- gio 9 – 13.
MUSLI – MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L’INFANZIA (Palazzo Barolo, via Corte d’Appello 20/c, tel.
011/197.84.944). lun-ven 9,30-12,30; ogni seconda dom del mese 15,30-18,30. Visita guidata 5 euro.
PALAZZO MADAMA - MUSEO CIVICO DI ARTE ANTICA (p.zza Castello, tel. 011 4433501 Collezioni permanenti:
mar-sab ore 10-18; dom. 10-19. Scalone: mar-dom ore 10-19, ingresso libero.
PALAZZO REALE (p. Castello, tel. 011 4361455). Or.: tutti i giorni 9-19,30, lun. chiuso, sab. visite 9,30 - 18,10.
PAV PARCO ARTE VIVENTE (Via Giordano Bruno 31, tel. 011 3182235). Or.: ven 15-18, sab-dom 12-19.
PINACOTECA «GIOVANNI E MARELLA AGNELLI» (Lingotto, 8 Gallery - via Nizza 230, tel. 011 0062713). Orario:
mar-dom. 10-19, ultimo ingresso 18,15.
PROMOTRICE BELLE ARTI (viale Crivelli 11, tel. 011/5790095). Mar-sab 11-13/16,30-20, festivi 10,30-12,30.
SPAZIO LA STAMPA (via Lugaro 21 www.lastampa.it/spaziolastampa). Ingr. libero: lun-ven 10-19,
sab 10-20, dom 16-20. Visite guidate su prenotazione allo 011/6568.319 o mail a [email protected] - Visite diurne: museo+redazione 3 euro - Visite serali: museo+redazione+stabilimento 5
euro - Visita guidata diurna sab e dom ore 17,30.
TEMPORARY MUSEUM (cso Verona 15/C, c/o BasicVillage, tel. 011/432.4591). Esposizione permanente:
«La Rivoluzione Informatica: dal Mainframe all’iPad». Mer-ven 15-19, sab-dom 10-19.
PROVINCIA
CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (piazza Mafalda di Savoia, tel. 011 9565220/22). Or.:
mar- ven. 10-17, sab-dom. 10-19, lun. chiuso.
FORTE DI FENESTRELLE. Or: da gio a lun 10-17; chiuso mar e mer. Prenotazioni tel. 0121 83600.
MUSEO DELLO SPAZIO E PLANETARIO DIGITALE (via Osservatorio 8, Pino Torinese, tel. 011 8118740,
www.planetarioditorino.it).
REGGIA DI VENARIA REALE (p.zza Repubblica, Venaria, tel. 011/4992333; www.lavenaria.it). Le mostre: «A
occhi aperti» «La Regia Scuderia». Da martedì al venerdì 9-17, sabato, domenica e festivi 9.30-19.30. Mostre: «A occhi aperti», «Il bucintoro e le altre carrozze», «Paolo Veronese le quatto allegorie ritrovate», «Cavalieri, Mamelucchi e Samurai», tutte fino all’8 febbraio 2015. Il 24 e il 31 dicembre aperti dalle 9 alle 15; aperti
lunedì 5 gennaio 2015; nei giorni festivi apertura come la domenica. Chiusa il 25 dicembre.
PALAZZINA DI CACCIA (p.zza Principe Amedeo 7, Stupinigi). Orario mar-ven 10-17.30 (ultimo ingresso 17);
[email protected]
sab-dom 10-18.30 (ultimo ingresso 18). Tel. 011/013.30.73
12 45 67 18
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
I Cinema
Dove andiamo .69
.
Le trame
del 12 dicembre 2014
ALFIERI piazza Solferino 4, tel. 01156.23.800. Prezzi: € 6,50
int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC
Spettacolo teatrale
Solferino 1
P
Pelo Malo
Solferino 2
P 20.00
Tre tocchi
Solferino 2
P 22.00
Due giorni, una notte Sala Chico
Il sale della terra
Sala Chico
I Pinguini di Madagascar Sala Harpo
Il sale della terra
Sala Harpo
Magic in the moonlight Sala Harpo
AMBROSIO CINECAFÈ corso Vittorio 52, tel. 011540.068. Prezzi:
€ 7,50 int.; € 5,50 ridotto, militari, under 18, universitari, Io Studio; € 4,00
over 60 pom.; € 5,00 over60 ser. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Magic in the moonlight Sala 1
P 16.00-18.00-20.30-22.30
Storie pazzesche
Sala 2
P 15.15-17.45-20.15-22.30
Trash
Sala 3
15.15-17.45-20.15-22.30
GREENWICH VILLAGE via Po 30, tel. 01183.90.123. Prezzi: €
7,50 int.; € 5,50 ridotto, militari, under 18, universitari, Io Studio; € 4,00
over 60 pom.; € 5,00 over60 ser. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Sala 1
P 17.50-20.10-22.30
Ma tu di che segno 6? Sala 2
P 18.00-20.30-22.30
Scusate se esisto!
Sala 3
P 17.50-20.10-22.30
CENTRALE ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY via Carlo
Alberto 27, tel. 011540.110. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 militari, universitari, Aiace, over 65, under 18
Magic in the moonlight VO
16.15-18.15-20.15-22.15 (sott.it.)
CITYPLEX MASSAUA piazza Massaua 9, tel. 01177.40.461.
Prezzi: € 7,50 int.; € 5,50rid., ridotto Aiace, militare, under 18, universitario; € 4,00 over 60 (fino alle 17,55); € 5,00 over 60 (dopo le 17,55).
Proiezioni 3D: € 8,00 Int.; € 6,00 Rid. supplemento occhialini € 0,50
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 14.50-16.45-18.40-20.30-22.35
Ma tu di che segno 6?
P 14.50-16.45-18.40-20.30-22.35
I Pinguini di Madagascar
P 14.50-16.45-18.40-20.30
Magic in the moonlight
P 14.55-18.40-20.10-22.30
Scemo & + scemo 2
P 17.20-22.35
Scusate se esisto!
P 16.45-20.30
Interstellar
P 22.30
Hunger Games - Parte I
P 15.00
CLASSICO piazza Vittorio Veneto 5, tel. 01153.63.323. Prezzi:
€ 6,00 int.; € 4,00 ridotto
L’immagine mancante
P 14.30-20.30
La spia - A most wanted man
P 16.00
Lo sciacallo - Nightcrawler
P 18.15-22.15
DUE GIARDINI ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY via Monfalcone 62, tel. 01132.72.214. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace, over 65, under 18; € 4,00 primo spettacolo;
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Nirvana
P 16.10-18.10-20.10-22.10
Magic in the moonlight Ombrerosse P 16.00-18.00-20.00-22.00
ELISEO p.zza Sabotino, tel. 01144.75.241. Prezzi: € 7,50 int.; €
5,00 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 5,00 1 e 2
spettacolo; Abb. 14 € 4,40
Magic in the moonlight Eliseo Grande
15.45-17.45-20.00-22.00
Due giorni, una notte Eliseo Blu
P 16.00-18.00-20.00-22.00
Il giovane favoloso
Eliseo Rosso P 15.45-18.20-21.00
ERBA corso Moncalieri 241, tel. 01166.15.447. Prezzi: € 6,50
int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC
La trattativa
P 20.30
F.LLI MARX ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY corso Belgio
53, tel. 01181.21.410. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari,
Aiace, over 65, under 18; € 4,00 primo spettacolo;
Magic in the moonlight Sala Groucho P 16.00-18.00-20.00-22.00
P
P
P
P
P
16.10-18.10-20.10
22.00
15.30-17.15
19.00
21.15
IDEAL - CITYPLEX corso Beccaria 4, tel. 01152.14.316. Prezzi:
€ 7,50 int. serale; € 5,50 int. pom., militari, under 18, universitari, Agis,
Aiace; € 4,50 over 65; Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 15.15-17.40-20.10-22.30
I Pinguini di Madagascar
P 15.10-17.00-18.50-20.40-22.30
Magic in the moonlight
P 15.45-18.00-20.15-22.30
Scusate se esisto!
P 15.00-17.15-19.30
Interstellar
P 21.45
Hunger Games - Parte I
P 15.00-20.00
Scemo & + scemo 2
P 17.30-22.30
LUX galleria San Federico, tel. 01156.28.907. Prezzi: € 7,50
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60 pom.; € 5,00 over60 ser. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Un amico molto speciale Sala 1
P 16.45
Neve
Sala 1
P 18.30-20.30
Hunger Games - Parte I Sala 1
P 22.30
I Pinguini di Madagascar Sala 2
P 16.45
Interstellar
Sala 2
P 18.30-21.30
Il mio amico Nanuk
Sala 3
P 17.15
The Judge
Sala 3
P 20.00-22.30
MASSIMO via Verdi 18, tel. 01181.38.574. Prezzi Massimo 1 e 2:
€ 7,00 int.; € 5,00 rid., Aiace, stud. univ.; € 4,00 over 60. Massimo 3: € 6,00
int.; € 4,00 rid., Aiace; € 3,00 over 60. Proiezioni 3D € 10,00 int.; € 8,00 rid.
Sottodiciotto Film Festival Massimo 1
P 18.00 (ingresso libero)
Mommy
Massimo 1
P 21.00
Melbourne
Massimo 2
P 16.00
Storie pazzesche
Massimo 2
P 17.50-20.10-22.30
Tre passi nel delirio
Massimo 3
P 16.00
L’immorale
Massimo 3
P 18.15
I sovversivi
Massimo 3
P 20.30
NAZIONALE via Pomba 7, tel. 01181.24.173. Prezzi: € 7,50 int.;
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spett. pom.; Abb. 14 € 4,40
Pride
Nazionale 1
15.15-17.40-20.00-22.15
Il sale della terra
Nazionale 2
16.00-18.00-20.05-22.10
REPOSI via XX Settembre 15, tel. 011531.400. Prezzi: € 7,50 int. serale; € 5,50 int. pomeridiano, Militari, Under 18, Universitari, Io studio; € 5,00
ridotto Aiace; € 4,50 over 60; € 27,00 abb. 6 ingr.; € 51,00 abb. 12 ingr.; abb.
Arthouse accettato; Abb. Agis accettato. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Magic in the moonlight Reposi 1
P 15.00-16.50-18.40-20.30-22.30
Interstellar
Reposi 2
P 15.30-18.30-21.30
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Reposi 3
Scemo & + scemo 2
Reposi 4
Scusate se esisto!
Reposi 5
Ma tu di che segno 6? Reposi 6
I Pinguini di Madagascar Reposi 7
Ogni maledetto Natale Reposi 7
P
15.30-17.50-20.10-22.30
15.15-17.40-20.05-22.30
15.30-17.50-20.10-22.30
15.30-17.50-20.10-22.30
15.00-16.50-18.40
20.30-22.30
ROMANO galleria Subalpina, tel. 01156.20.145. Prezzi: € 7,50
int.; € 5,00 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 Over 60; Abb. 14
€ 5,00; 1° e 2° spett. pom.
Musei Vaticani
Sala 1
P 15.00
Diplomacy
Sala 1
P 16.00-18.00-20.00-22.00
Magic in the moonlight Sala 2
P 16.15-18.10-20.00-22.00
Torneranno i prati
Sala 3
P 15.00-16.20
Viviane
Sala 3
P 17.50-20.00-22.00
THE SPACE CINEMA TORINO - PARCO DORA salita Michelangelo Garove 24, tel. 892111. Prezzi: € 8,00 int.; € 5,00 over 60; €
5,00 Under 25 card
Ma tu di che segno 6? Sala 1
P 14.30-17.00-19.30-22.00
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Sala 2
P 14.35-17.10-19.45-22.20
Magic in the moonlight Sala 3
P 14.45-17.15-19.45-22.15
Scusate se esisto!
Sala 4
P 14.30-17.05-19.40-22.15
I Pinguini di Madagascar Sala 5
P 14.45-17.05
Hunger Games - Parte I Sala 5
P 19.30-22.25
Scemo & + scemo 2
Sala 6
P 14.25-17.10-19.55-22.40
I Pinguini di Madagascar Sala 7
P 14.25-16.50-19.15
Interstellar
Sala 7
P 21.35
Un amico molto speciale Sala 8
P 15.30-17.40-19.50
Ogni maledetto Natale Sala 8
P 22.10
UCI CINEMAS LINGOTTO via Nizza 262, tel. 892960. Prezzi: € 8,00
int.; € 6,30 studenti; € 5,80 bimbi fino a 8 anni; € 6,00 over 65; € 8,00 notturno. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 9,00, acquisto occhiali 3D € 1,00
I Pinguini di Madagascar
P 14.30-17.00
Interstellar
P 21.30
Hunger Games - Parte I
P 16.20-19.15-22.10
Un amico molto speciale
P 14.05
Hunger Games - Parte I
P 14.30
Un amico molto speciale
P 17.30-19.55
La metamorfosi del male
P 22.15
I Pinguini di Madagascar
P 15.00-17.30-20.00-22.30
Ma tu di che segno 6?
P 14.45-17.20-20.05-22.35
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 14.40-17.15-19.50-22.25
Ma tu di che segno 6?
P 14.15-16.50-19.25-22.00
Magic in the moonlight
P 14.40-17.05-19.35-22.10
Scemo & + scemo 2
P 14.15-17.00-19.45-22.30
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 14.15-16.50-19.25-22.05
Scusate se esisto!
P 14.30-17.10-19.45-22.25
Cinema: Torino e altre visioni
ESEDRA via Bagetti 30, tel. 01143.37.474.
Andiamo a quel paese
21.15
Cinema aperti: Area Metropolitana e Provincia
ALMESE
CUORGNÈ
AUDITORIUM MAGNETTO via Avigliana 17, tel. 34826.62.696.
I sogni segreti di Walter Mitty
18.30-21.15
MARGHERITA 0124657.523.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
BARDONECCHIA
IVREA
SABRINA 012299.633.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
BOARO 0125641.480.
Scemo & + scemo 2
POLITEAMA 0125641.571.
Magic in the moonlight
21.15
BEINASCO
THE SPACE CINEMA BEINASCO - LE FORNACI via G. Falcone,
tel. 892111. Prezzi: € 8,90 int.; € 6,90 rid., ragazzi fino 10 anni; €
6,20 over 65, studenti universitari. Proiezioni 3D: € 10,50 int., € 8,50 rid.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Sala 1
17.15-19.40-22.10-0.40
Ma tu di che segno 6? Sala 2
16.00-21.00
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Sala 2
18.30
Interstellar
Sala 2
23.20
I Pinguini di Madagascar Sala 3
17.10-19.30-21.40-24.00
Hunger Games - Parte I Sala 4
16.10-19.00-21.50-0.40
Scusate se esisto!
Sala 5
17.15-19.45-22.15-0.45
Ma tu di che segno 6? Sala 6
16.50-19.35-22.00-0.25
Scemo & + scemo 2
Sala 7
16.40-19.15-22.10-0.45
Magic in the moonlight Sala 8
17.30-20.00-22.25-0.50
Un amico molto speciale Sala 9
17.00-19.20
Interstellar
Sala 9
21.30
CHIERI
SPLENDOR 01194.21.601.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
20.10-22.10
COLLEGNO
CINEMA ARPINO via Bussoleno 50.
Spettacolo Teatrale
CHIVASSO
POLITEAMA 01191.01.433.
Scemo & + scemo 2
21.00
CONDOVE
CONDOVE piazza Marteri della Libertà 13, tel. 01196.44.128.
I Pinguini di Madagascar
18.00
Un amico molto speciale
Il ricco, il povero e il maggiordomo
21.30
PIANEZZA
20.00-22.15
LUMIERE 01196.82.088.
I Pinguini di Madagascar
Scemo & + scemo 2
Magic in the moonlight
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Ma tu di che segno 6?
20.00-22.00
LEINÌ
AUDITORIUM 01199.88.098.
Teatro: Via Paolo Fabbri 43
P 14.40-17.00
P 19.30-22.00
17.30-19.15
21.00-22.40
17.30-20.30-22.30
17.30-20.30-22.30
17.30-20.30-22.30
PINEROLO
21.00
MONCALIERI
UCI CINEMAS MONCALIERI via Postiglione, tel. 899.788.678.
Prezzi: € 8,00 int.; € 5,70 rid.; € 4,00 studenti. Proiezioni 3D: € 10,50
intero; € 8,50 rid. Il prezzo è da considerarsi escluso di occhialini 3D al
costo di € 1,00
Andiamo a quel paese
P 14.40-17.20-20.00-22.25
La storia di Cino
P 15.10-17.30
Ogni maledetto Natale
P 20.00
La metamorfosi del male
P 22.30
Scusate se esisto!
P 14.30-17.10-19.40-22.10
I Pinguini di Madagascar
P 15.50
Interstellar
P 18.15-21.50
Pride
P 14.10-17.00-19.45-22.30
Ma tu di che segno 6?
P 14.10-16.40-19.05-21.30
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 15.30-18.30-21.30
Il ricco, il povero e il maggiordomo
P 14.50-17.20-20.00-22.35
Ma tu di che segno 6?
P 15.25-17.50-20.15-22.40
I Pinguini di Madagascar
P 15.10-17.30-19.50-22.20
Hunger Games - Parte I
P 16.15-19.15-22.15
Storie pazzesche
P 14.10-17.00-19.45-22.30
Scemo & + scemo 2
P 14.20-17.10-19.50-22.30
I Pinguini di Madagascar
P 14.30-17.00
La scuola più bella del mondo
P 20.00-22.20
Magic in the moonlight
P 15.10-17.35-20.00-22.25
HOLLYWOOD 0121201.142.
Scemo & + scemo 2
MULTISALA 0121393.905.
Magic in the moonlight Italia 200
Ma tu di che segno 6? Italia 500
RITZ 0121374.957.
Un amico molto speciale
P 21.00
P 21.00
21.00
GOBETTI via dei Martiri della Libertà 17, tel. 01103.75.408.
I Pinguini di Madagascar
P 21.15
SETTIMO TORINESE
PETRARCA via Petrarca 7, tel. 01180.07.050.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Sala 1
21.10
Scemo & + scemo 2
Sala 2
21.20
Magic in the moonlight Sala 3
21.30
VALPERGA
21.30
21.30
VENARIA
SUPERCINEMA 01145.94.406.
Il ricco, il povero e il maggiordomo
Ma tu di che segno 6?
Magic in the moonlight
A CURA DI Daniele Cavalla
DUE GIORNI, UNA NOTTE
···· Drammatico. Regia dei fratelli
Dardenne, con Marion Cotillard e Fabrizio Rongione. Durata: 96 minuti.
Sandra ha un weekend per convincere
i colleghi a rinunciare al loro premio di
produzione in modo che lei possa conservare il posto di lavoro.
DIPLOMACY
··· Drammatico. Regia di Volker
Schlöndorff, con André Dussollier e
Niels Arestrup. Durata: 85’. 25 agosto
1944. Gli alleati entrano a Parigi: il generale tedesco Dietrich von Choltitz si
prepara ad eseguire l’ordine di Hitler.
L’IMMAGINE MANCANTE
···· Animazione. Regia di Rithy
Panh. Durata: 95 minuti. Ultimo capitolo della trilogia che ricostruisce il genocidio cambogiano, realizzato con
tante piccole statuine di terracotta dipinte a mano.
INTERSTELLAR
···· Fantascienza. Regia di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey e Anne Hathaway. Durata:
169’. La terra sta morendo, la Nasa individua nuovi pianeti dove abitare: il
pilota Cooper viene mandato in esplorazione. Dall’autore di «Inception».
MA DI CHE SEGNO 6?
· Comico. Regia di Neri Parenti, con
Massimo Boldi e Gigi Proietti. Durata:
99 minuti. Il bizzarro rapporto di cinque persone con l’oroscopo.
MAGIC IN THE MOONLIGHT
··· Commedia. Regia di Woody Allen, con Emma Stone e Colin Firth. Durata: 98 minuti. Nella Francia degli Anni Venti un celebre prestigiatore prova
a smascherare una sedicente medium.
MOMMY
···· Drammatico. Regia di Xavier
Dolan, con Anne Dorval e Suzanne Clémente. Durata: 139 minuti. Nei sobborghi di una città canadese una
mamma cerca in tutti i modi di proteggere il figlio, disturbato e violento.
Premiato a Cannes.
PRIDE
···· Commedia. Regia di Matthew
Warchus con Bill Nighy e Paddy Considine. Durata: 120 minuti. Nell’Inghilterra degli anni Ottanta un gruppo di
attivisti gay si unirono ai minatori nella
lotta contro il governo di Margaret
Thatcher. Da una storia vera.
IL RICCO IL POVERO IL ...
··· Commedia. Regia di e con Aldo,
Giovanni e Giacomo. Durata: 100 minuti. Le vicende di un facoltoso agente
di borsa, del suo maggiordomo appassionato di arti marziali e di un venditore abusivo.
SCEMO E + SCEMO 2
·· Comico. Regia dei fratelli Farrelly,
con Jim Carrey e Jeff Daniels. Durata:
110 minuti. Le nuove singolari avventure di Lloyd Christmas e Harry Dunne.
LO SCIACALLO
···· Azione. Regia di Dan Gilroy, con
Jake Gyllenhaal e Rene Russo. Durata:
117 minuti. Lou passa le notti con la
sua videocamera correndo sui luoghi
delle emergenze, per riprendere le scene cruente e vendere il materiale alle tv
SCUSATE SE ESISTO!
21.00
SAN MAURO TORINESE
AMBRA 0124617.122.
Scemo & + scemo 2
Uno
Magic in the moonlight Due
BRUTTO · MEDIOCRE ··
INTERESSANTE/DIVERTENTE ···
BELLO ····
P 20.10-22.30
P 20.30-22.30
P 20.30-22.30
··· Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Paola Cortellesi e Raoul Bova.
Durata: 106 minuti. Tornata in Italia, la
talentuosa architetto Serena fatica a
trovare attenzione dal mondo del lavoro «maschile» e chiede aiuto a Francesco, in realtà omosessuale.
STORIE PAZZESCHE
··· Commedia nera. Regia di Damián Szifron, con Ricardo Darín . Durata: 122 minuti. Dall’Argentina, le vicende di un gruppo di individui sull’orlo di una crisi di nervi: un ingegnere
specializzato in demolizioni, la cameriera e la cuoca di una tavola calda frequentata da camionisti, una sposa
sconvolta.
TRASH
···· Commedia drammatica. Regia
di Stephen Daldry, con Martin Sheen e
Rooney Mara. Durata: 114 minuti. Rovistando fra i rifiuti nelle favelas di Rio
de Janeiro, due ragazzi trovano un
portafogli: la loro vita cambierà per
sempre. Dall’autore di «Billy Elliot».
VIVIANE
···· Drammatico. Regia di Ronit
Elkabetz e Shlomi Elkabetz. Durata:
115 minuti. Da tre anni Viviane Amsalem cerca invano di ottenere il divorzio
dal marito Elisha, davanti all’unica autorità che in Israele possa concederglielo: il tribunale rabbinico.
Teatri del 12 dicembre 2014
AGIESSE-ALFATEATROviaCasalborgone16/I,
tel. 011 81.93.529. Domenica 14 ore 16.30
laCompagniaOltreilpontepresentaLaprincipessa preziosaspettacolo di burattini-attore.Domenica21ore16.30CompagniaMarionettegrilli presenta Schiaccianoci e re dei
topi spettacolo di figure di e con Marco
Grilli. Si prenota per la Grande Serata di Capodanno con lo spettacolo Polveri di stelle
con la Compagnia Alfafolies. Per chi desidera Cena su prenotazione
ALFIERIpiazzaSolferino2,tel.01156.23.800.
Si prenota per lo spettacolo Duum-Toren
con la Compagnia dei Sonics, in scena dal
26 al 28 dicembre. Per i tuoi regali, scopri la
formula “Buon Teatro a te” presso le biglietterie Torino Spettacoli e gli speciali
pacchetti“Unamericanoinfamiglia”,“Trappola in famiglia”, “Forbici in famiglia”
AUDITORIUM RAI p.zza Rossaro, tel. 011
81.04.653. ConcertoMichele Mariotti direttore, Trio Diaghilev. Musiche di Bartok,
Smetana. Ore 20.30
CARIGNANO/TEATRO STABILE TORINO piazza Carignano 6, tel. 800.235.333. Spettacolo R III Riccardo terzoannullato, per informazioni e sostituzioni contattare la Biglietteria. Da martedì 16 dicembre L’importanza
di chiamarsi Ernestodi O. Wilde, con Geppy
Gleijeses, Marianella Bargilli, Lucia Poli, regia Geppy Gleijeses, Gitiesse Artisti Riuniti
CASATEATRORAGAZZIEGIOVANIcorsoG.Fer-
raris 266/C, tel. 011 19.740.280. Sala Grande: Sabato ore 21, Domenica ore 16.30 Pigiami, Fondazione TRG onlus. “Capodanno in Famiglia”: 31 dicembre ore 21.30 I vestitinuovidell’Imperatore,IFratelliCaproni.
Spettacolo,festaebrindisidimezzanotteper
grandi e piccini
COLOSSEO via M. Cristina 71, tel. 011
66.98.034. Sabato 13 e Domenica 14 ore 17
Geronimo Stilton nel regno della fantasiaIl
Musical. Sabato 13 ore 21 50 sfumature il
musical. Martedì 16 ore 20 Concerto Gospel
con Mike McCoy & Voices United. Sabato
20 Il Balletto di Milano in Lo Schiaccianoci
CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI piazza
Bodoni. The Pianos Trio. Domenica 14. Ore
16.30 Info 0115669811
ERBAcorsoMoncalieri241,tel.01166.15.447.
Stasera ore 21 e fino al 14 dicembre con ripresadal22al28dicembre,laCompagniaTorino Spettacoli e i Giovani Talenti del Liceo
Germana Erba sono in scena con Il fantastico mondo di Ozdi G. Erba e F. Dorato
GIOIELLO TEATRO via Cristoforo Colombo
31bis, tel. 011 58.05.768. Stasera ore 21 DanielMcVicarèUnamericanoaTorinodiD.McVicareVeraMatthewsconlaCompagniaTorino Spettacoli, uno spettacolo all’insegna
della musica, comicità e amore, una commedia a tu per tu con il pubblico
GOBETTI TEATRO/TEATRO STABILE TORINO
via Rossini 8, tel. 800.235.333. Stasera ore
20.45 Le Troianecon Gianna Giachetti, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres, Mitipretese e Artisti Riuniti. Prosegue in biglietteria e on-line la
vendita degli abbonamenti e biglietti stagione Teatro Stabile, biglietti Torinodanza
I CONCERTI DEL POMERIGGIO piazza Solferino 4. L’Ottocento romantico attraverso
dolcieispiratemelodieperpianoforteaquattro mani e affascinanti lieder..con presentazioneinprimatorinesedelCDDecca“Franz
SchubertfortwoSchiavo-Marchegiani”con
il duo pianistico Marco Schiavo - Sergio Machegiani e la collaborazione di Susy Picchio
soprano. Mercoledì 17. Ore 16
LAVANDERIA A VAPORE c. Pastrengo angolo via Tampellini (Collegno), tel. 011
40.33.800. Suite Minkuscoreografie ricostruite dall’originale a cura di Jacqueline
DeMin,musicheLudwigMinkus.Venerdì19.
Ore 10. Sabato 20. Ore 21. Domenica 21.
Ore 16.30. BTT scuola di danza e perfezionamento nuova sede via Cigna 5 Torino
audizionieiscrizioniannoscolastico2014-15
LBT- LA BOTTEGA TEATRALE corso Govone
16,tel.0161840.796.Domenica21ore16,per
l’Undicesima Stagione di Teatro di Figura
Le Figure dell’Inverno al Teatro Educatorio
dellaProvvidenzadiTorino,festeggiamotut-
ti insieme il Natale con lo spettacolo Il sogno del Clown della compagnia Teatro AntoninArtauddiLugano(Svizzera).Unospettacolo poetico con attori, pupazzi e videoproiezioni
MONCALIERI LIMONE FONDERIE TEATRALI/TEATRO STABILE TORINO via Pastrengo 88,
tel. 800.235.333. Prosegue in biglietteria e
on-line la vendita degli abbonamenti e biglietti stagione Teatro Stabile, biglietti Torinodanza. Biglietteria ore 13.00 - 19.00
domenica e lunedì riposo. 24 dicembre ore
10.00 - 17.00. Chiusura 25 – 26 dicembre, 1
e 6 gennaio. Tel. 011 5169555, Numero Verde 800 235 333
MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 011
23.04.153. Sabato 13 ore 21 e Domenica 14
ore15.30,perlaRassegnadiTeatroinLingua
Piemontese “Tutdarije” la Compagnia
“Gruppo Teatro Carmagnola” presenta
Ognidun a so post!
Sabato 20 ore 21, per la III° Rassegna di TeatrodelSacro“Veniteevedrete”il“TeatroPopolareEuropeoeCasadegliAlfieri”presenta
“Santo bucato! La natività raccontata dalla lavandaia del presepe”
TEATRO NUOVO corso M. D’Azeglio 17, tel.
65.00.200. Il Gesto e l’anima 36° Stagione
InternazionalediDanzaeArtiIntegrate.Venerdì 12 ore 21 Balletto del Sud in Il lago dei
cigni. Sabato 13 ore 21 Liceo Coreutico e
Teatrale Germana Erba (Torino) e Liceo
Musicale Ego Bianchi (Cuneo)
PICCOLOREGIOGIACOMOPUCCINI.Ore15.30
AlRegiodietrolequinte.IlBalletNacionalde
Cuba presenta al Teatro Regio: Giselle (fino
al 14/12) e Don Chisciotte (17-21/12). Coreografie di A. Alonso
SALA TEATRO MURIALDO piazza Chiesa della Salute 17/b, tel. 011 22.15.161. Torta, bignola, moscato e pasta frolladi S. Triverio.
Compagnia Siparietto di S. Matteo. Sabato
13. Ore 21
SOLFERINO piazza Solferino 2, tel. 011
56.23.800. Stasera ore 21 la Compagnia TorinoSpettacolipresenta“Parloitaliano”,bestsellerTorinoSpettacolicheraccontainformalmente 1000 anni di storia letteraria
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011 338.698. Regala il Teatro elenco spettacoli sul sito www.tangramteatro.it. “Via
del campo e dintorni” con Bruno Maria
Ferraro e Gigi Venegoni. “Un sogno per
Maria” di e con Silvia Battaglio. “Alda Merini,unastoriadiversa”conLucillaGiagnoni.
“MargheritaHack,unastellainfinita”diIvana Ferri con Laura Curino
TEATRO AGNELLI via Sarpi 111, tel. 011
30.42.808. Insolito e Domenicamattinateatro – per informazioni sulle prossime atti-
vità di Assemblea Teatro info 0113042808
in orario ufficio
TEATROASTRAviaRosolinoPilo6.Staseraore
21BahamuthAntologiaRezza-MastrelladiFlavia Mastrella e Antonio Rezza, con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista e Antonio
Gerardi. Continua la campagna abbonamenti
TEATRO CARDINAL MASSAIA via Sospello
32, tel. 011 257.881. Domenica 14 ore 16.30
TitaGiuntaeCarmeloCancemiinJudyeilsuo
papà misterioso. Venerdì 19 ore 21 Gospel
Choir in Christams Tour 2014. Sabato 20
ore 21 in Natale con i tuoi
TEATRO CIVICO GARYBALDI DI SETTIMO TORINESEviadeiPartigiani4-SettimoTorinese,
tel. 011 80.28.501. Sabato 13 ore 21.30 continua la stagione “Sogni duri come pietre”
con Mario Perrotta, Teatro dell’Argine in
Un bes – Antonio LigabuePremio Ubu 2013
Premio Hystrio/Twiste
TEATRO CIVICO MATTEOTTI via Matteotti 1 Moncalieri, tel. 011 64.03.700. Natale in casa Cupiello di Eduardo de Filippo con la
CompagniateatraleMasaniello.Venerdì12
e Sabato 13. Ore 21
TEATRO GOBETTI via M. Libertà 17 - S. Mauro
Torinese,tel.34725.47.687.Giovedì18ore21
Thealtro è sempre in ritardo! commedia
noir di Water Revello. Regia di M. Chionetti
TEATROILMULINOviaRivaPo9-Piossasco,tel.
011 90.41.984. Evviva il varietàdi e con Margherita Fumero e con Nicola Olivero e Giorgio Serra. Regia di M. Fumero. Ore 21
TEATRO MARCHESA corso Vercelli 141. Domenica14ore18,per“BarrieraDanza”alTeatro Murialdo in Piazza di Via Chiesa della
Salute 17, la Compagnia di Danza “L’Araba
Fenice”presenta“IGrandiBallettiRussi”Cor.
Angela Shebukova, Ludmila Kroiherova e
Claudia Zorini
TEATRO REGIO. Stagione d’Opera e di Balletto2014-15.Ore20ilBalletNacionaldeCuba in: Giselle. Coreografie di A. Alonso.
ConV.ValdéseV.Estévez.MusicadiA.Adam.
Repliche fino al 14/12
TEATRO SAN PAOLO via Berton 1. Foolsdi
Neil Simon, regia di Luciano Caratto. Compagnia Divago. Venerdì 19 e Sabato 20.
Ore 20.50
TEATRO SUPERGA piazzetta Macario - Nichelino, tel. 011 62.79.789. Stagione Lirica:
13/12 ore 20.30 “Cenerentola” Orchestra
Cantieri d’Arte e Coro dell’Opera di Parma.
Stagioneprosa:19/12“Lehomairaccontato
del vento del nord” Con Chiara Caselli e
Roberto Citran
TEATRO VITTORIA via Gramsci 4, tel. 011
51.76.246. Festival Beethoven. Martedì 16.
Ore 20 Info 0115669811
12 45 67 18
59A97BC 28 BD49EF79 82 LA STAMPA 1
LA STAMPA
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Il tempo
Prevale il sole oggi, fine settimana più grigio al Centro-Nord, ma piogge isolate
SITUAZIONE
NORD
CENTRO
SUD
Un campo di alta pressione
interessa ancora oggi tutta la
Penisola, ma inizia a cedere al
Nord dove venti più umidi da
sud-ovest addensano le nubi
tra la Liguria e il Piemonte. Nel
fine settimana una debole
perturbazione interesserà il
Centro-Nord.
In gran parte soleggiato con
lievi velature e cielo poco
nuvoloso; diventa più
nuvoloso su Liguria centrale e
di Levante, sul basso Piemonte
e su Alessandrino, con
tendenza a locali pioviggini;
nubi in estensione alla
Lombardia e all’alto Piemonte,
Emilia e Triveneto.
In gran parte soleggiato con
addensamento della
nuvolosità sull’alta Toscana e
sul nord-ovest della Sardegna;
in giornata addensamenti
anche su centro ed est
Sardegna e in serata in
generale sulla Toscana e alto
Lazio, ma senza piogge.
Torna il sole ovunque, a
parte addensamenti ancora
presenti al mattino su
Lucania e Puglia. In
giornata in gran parte
soleggiato ovunque con
cielo poco nuvoloso o
addensamenti sull’interno
della Sicilia. Venti deboli o
moderati da nord-ovest, con
rinforzi sullo Ionio.
NUVOLOSO
POCO NUVOLOSO
IN EUROPA
Il Sole
LE PREVISIONI DI OGGI
SOLE
COPERTO
DOMANI
VARIABILE
Tempo .71
.
PIOGGIA DEBOLE-MODERATA
PIOGGIA INTENSA
TEMPORALE
NEBBIA
NEVE
VENTO
Tramonta
alle ore
16.42
Culmina
alle ore
12.04
Sorge
alle ore
7.26
ULTIMO
QUARTO
La Luna
Si leva Cala
alle ore alle ore
11.13
22.37
14-dic
MARE CALMO
POCO MOSSO
MARE MOSSO
Nubi e piogge sulla
metà nord della
Francia, sulla
Germania, Paesi
Bassi e in parte sul
sud di Norvegia e
Svezia; neve e
pioggia sul Baltico
e nevicate sulla
Russia. Ampie
schiarite sui Balcani,
Romania e intorno
al Mar Nero.
MARE AGITATO
Le precipitazioni attese oggi
LA TENDENZA DELLE
TEMPERATURE
In lieve calo al Nord.
Trento
0 8
Aosta
-2 8
Torino
0 8
Milano
1 9
Genova
8 13
Bologna
1 10
Venezia
0 7
Firenze
1 12
Perugia
0 9
Nuvoloso al Nord con qualche pioggia su
Liguria, est Piemonte, Lombardia e Triveneto;
nubi anche sul Tirreno e sole altrove.
4
L‘
0
Trieste
1 10
ona
12
DEBOLI
9
Roma
3 12
DOPODOMANI
1
10
FORTI
MOLTO FORTI
Foggia
7 13
Vigilanza meteo di oggi e domani
Bari
10 15
Napoli
5 15
Alghero
12 17
MODERATE
Debole pioggia sul Levante ligure.
Potenza
2 8
Cagliari
12 18
Catanzaro
4 15
Palermo
13 18
Reggio Calabria
12 19
Catania
12 18
Nuvoloso al Nord e lungo il Tirreno, ma schiarite
su Alpi occidentali; locali piogge su Liguria,
Lombardia e Nord-Est, sole al Sud e sull'Adriatico.
ALGERI
ANKARA
BAGHDAD
BANGKOK
BEIRUT
BOMBAY
BRASILIA
BUENOS AIRES
CALGARY
CARACAS
CASABLANCA
CHICAGO
CITTÀ DEL CAPO
CITTÀ DEL MESSICO
DAKAR
DUBAI
FILADELFIA
GERUSALEMME
HONG KONG
IL CAIRO
JOHANNESBURG
KINSHASA
LA MECCA
L'AVANA
LOS ANGELES
MANILA
MELBOURNE
MIAMI
MONTREAL
NAIROBI
NEW YORK
NUOVA DELHI
PECHINO
SHANGHAI
SINGAPORE
TOKYO
WASHINGTON
MIN ˚C MAX ˚C OGGI
5
7
18
23
17
24
20
17
2
24
11
-4
16
10
22
20
-1
11
13
15
17
23
23
11
13
26
12
12
-2
16
-1
9
-6
0
25
5
3
20
9
24
29
24
32
27
30
10
30
20
5
22
20
29
28
6
18
18
20
28
31
35
23
18
32
32
20
1
25
5
22
3
7
32
11
9
MODERATA
ELEVATA
ESTREMA
A cura di www.nimbus.it
Centimetri-LA STAMPA
Tempo e temperature previsti nel mondo e in Europa
CITTÀ
NESSUNA
Nessuna situazione di allerta.
CITTÀ
AMSTERDAM
ATENE
BARCELLONA
BELGRADO
BERLIN
BERNA
BRATISLAVA
BRUSSELS
BUCAREST
BUDAPEST
COPENHAGEN
DUBLIN
EDIMBURGO
HELSINKI
ISTANBUL
LISBONA
LONDRA
LUBIANA
MADRID
MOSCA
OSLO
PARIGI
PODGORICA
PRAGA
REYKJAVIK
ROMA
SARAJEVO
S. PIETROBURGO
SOFIA
STOCCOLMA
TALLINN
TIRANA
VARSAVIA
VIENNA
VILNIUS
ZAGABRIA
MIN ˚C MAX ˚C OGGI
6
12
8
2
2
-1
2
6
1
0
2
2
0
0
9
3
6
-3
0
-2
1
6
4
3
-4
3
-2
-4
-2
1
-2
4
0
2
-1
0
8
14
14
5
6
4
6
8
5
5
6
5
2
2
10
5
9
7
7
0
2
7
12
5
-3
12
7
-2
8
2
0
16
2
6
1
6
Venerdì Bollettino della neve
Valido dal 12 al 24 dicembre 2014, ino ad esaurimento scorte e salvo errori e/o omissioni di stampa. Le foto sono puramente rappresentative. I prezzi dei nostri prodotti sono comprensivi degli Eco-contributi RAEE.
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