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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983
Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003
(conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc
VENERDÌ 17 GENNAIO 2014 - ANNO 32 N. 1 - EURO 0,20
Gioco d’azzardo, che cifre:
da dove spuntano i soldi?
Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP
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WEEKEND
Ludopatie in aumento anche a Piacenza, con pesanti costi sociali
DOSSENA A PAGINA 5
Il rimpasto - Un mix esplosivo di veleni e condizionamenti ridisegna l’amministrazione
Dosi-ter: più che renziana
è la giunta ‘Reggi-ana’
Il “triumvirato” Reggi-Fellegara-Molinari, allargato a Borotti, controlla Palazzo Mercanti.
Isolate le minoranze interne, anche le opposizioni sembrano ridotte all’impotenza
Nemmeno una cena natalizia a casa del
sindaco è bastata è evitare il clamoroso terremoto che ha rivoluzionato la giunta. E’ il
gran finale - per ora - di una nutrita gamma di
veleni, all’interno di un intricato gioco di ruoli
che ha un sostanzioso “dietro le quinte”
Fantigrossi: “Niente scuse, gli strumenti legali ci sono”
Il dibattito
Expo, adesso Piacenza
deve darsi una mossa
ALBERICI-DOSSENA ALLE PAGINE 3-5
Nuovo prefetto:
è Anna Palombi
A PAGINA 10
Peter Hammill,
un mito al Nicolini
A PAGINA 11
POLLASTRI A PAGINA 4
Cambio della guardia
Luca Zingaretti
al Municipale
Inquinamento, fare di più
si deve perchè è possibile
LOMBARDI A PAGINA 5
DOSSENA A PAGINA 4
Calcio
Piace e Pro,
concorrenza
avvincente
DOSSENA A PAGINA 7
Corriere Padano
17 gennaio 2014
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VILLAGGIO GLOBALE
Costume - Parenti o amici non di rado pretendono di assistere all’incontro
Al colloquio di lavoro
il 25% va con i genitori
Giovani italiani sempre più spaesati. Al preoccupante trend si aggiunge il fatto
che molti ragazzi sono incapaci di redigere un curriculum a prova di cestino
I ragazzi italiani cercano lavoro e macinano colloqui su
colloqui. Peccato che si facciano accompagnare dai genitori.
I dati parlano chiaro: una persona su 4 si presenta insieme a
loro, con una predilezione per
la mamma. Ma anche gli altri
congiunti vanno forte: il 20%
dei candidati va a fare il colloquio con fratelli o sorelle, la
metà con il partner.
Una tendenza che si staglia
netta nel panorama desolato
della disoccupazione giovanile al 41,6%. Se la crisi spinge
molti a non poter abbandonare il nido familiare per un'altra abitazione, il passaggio
successivo e sorprendente è
che molti parenti si sentano
ancora in dovere di accudire i
propri 'piccoli', anche accompagnandoli fin sulla soglia del
futuro, ipotetico, datore di lavoro. "E’ capitato che dei candidati si facessero accompagnare al colloquio dal padre
che, a malincuore, si accomoda in una sala di attesa per poi
chiamare, con un evidente eccesso di zelo, la segreteria per
avere informazioni sull’esito
dell’incontro del proprio figlio", commenta il patron dell'azienda BP Sec, che opera
nel settore delle consulenze e
dei servizi formativi, Daniele
Barbone.
Il sorprendente trend è confermato anche dalla top manager dell’albergo ultra-lusso
'CastaDiva Resort & Spa' sul
Lago di Como, Miriana Verga:
"I candidati vengono con entrambi o uno solo dei genitori,
con il cugino o con la fidanzata
e la prima cosa che chiedono è
quanto guadagnano, se il fine
settimana lavorano o se fanno
full time o part time. Inoltre,
cosa ancor più grave, parenti o
amici spesso e volentieri pretendono di assistere al colloquio". Insomma, un disastro.
I giovani italiani sembrano
anche totalmente incapaci di
redigere un curriculum a prova
di cestino. Secondo gli ultimi
dati, in media le risorse umane
dedicano al massimo 30 secondi alla lettura di un curriculum,
e soltanto il 2/3% di questi viene preso in considerazione per
il posto. Questo perché mancano spesso i requisiti minimi per
suscitare l'interesse dell'azienda, sono confusi, o presentano
una ridondanza di informazioni, spesso inutili. Insomma, dedicare dieci righe ai propri hobby o omettere i risultati scolastici e accademici è decisamente controproducente se si cerca
lavoro.
(Agenzia Dire, www.dire.it)
Figli, se c’è l’accordo
ok al cognome materno
Piena attuazione alla sentenza della Corte Europea
di Strasburgo che prevede l'obbligo, per l'ufficiale
di stato civile, della iscrizione all'atto di nascita del
cognome materno in caso di accordo tra entrambi i
genitori.
E’ quanto dispone il disegno di legge, contenente
disposizioni in materia di attribuzione del cognome
ai figli, approvato dal Consiglio dei Ministri su
proposta del Presidente Enrico Letta e dei ministri
della Giustizia Annamaria Cancellieri, degli Affari
Esteri Emma Bonino e del Lavoro e delle Politiche
Sociali Enrico Giovannini.
Nel dare piena attuazione alla sentenza della Corte
europea inerente al cognome materno, tuttavia, il
Consiglio dei Ministri ha rilevato che la complessa
materia presenta ulteriori profili che - oltre ad
essere ovviamente aperti al dibattito parlamentare saranno approfonditi, in sede governativa, da un
gruppo di lavoro presso la Presidenza del Consiglio,
con la partecipazione dei rappresentanti
dell'Interno, degli Affari esteri, della Giustizia e
delle Pari Opportunità.
(Agenzia Dire, www.dire.it)
17 gennaio 2014
Corriere Padano
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PRIMO PIANO
Lo spunto - Il presidente di Confindustria ricorda come la nostra vicinanza a Milano debba essere sfruttata al meglio
”Expo, che occasione per il turismo”
Bolzoni sprona Piacenza: “Arrivi da tutto il mondo, bisogna aumentare i posti letto”
tita, ci sarà una ‘Piacenza prima
dell'Expo’e una ‘Piacenza dopo
l'Expo’ e sono convinto che la
seconda sarà meglio della prima per tutti noi, oltre ad aprire
finalmente qualche prospettiva in più per i nostri giovani”.
Ogni Expo è dedicata a un tema di interesse universale; l’e-
COSTANZA ALBERICI
Opportunità turistica, occupazionale, nonché occasione di
fare business: secondo Emilio
Bolzoni, presidente di Confindustria Piacenza, Expo 2015
per la nostra città vorrà dire tutto questo e non solo. La grande
esposizione universale di natura non commerciale (non si tratta quindi di una fiera) si svolgerà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 a Milano e vedrà come
di consueto la partecipazione di
Paesi invitati dalla nazione ospitante tramite canali diplomatici. Per sei mesi, a poco più
di sessanta chilometri da Piacenza, ci saranno quindi ben
141 Paesi espositori e altrettante delegazioni governative: “Si
tratta di rappresentanze al
massimo livello che normalmente andiamo a cercare in giro per il mondo con fatica e enorme dispendio di tempo, e
che, grazie ad Expo, avremo sotto l'uscio di casa nostra, tutti attenti a quello che saremo capaci di mostrare e raccontare”, afferma Bolzoni. Soprattutto, però, per il presidente di Confindustria Piacenza l’Expo sarà
l’occasione giusta per scoprire
concretamente la vocazione turistica del nostro territorio: “La
per chi produce cibo, sia per chi
fa parte della filiera dalla coltivazione delle materie prime fino al consumatore finale coinvolgendo quindi tutti i settori,
sia agricolo che meccanico, dall'elettronica al software, all'imballaggio, alla distribuzione”.
Una nota di merito da parte di
Studio della Bocconi: il nostro
territorio dovrà ampliare la propria
offerta di almeno 1000 unità
nostra città e la nostra provincia non hanno nulla da invidiare ad altre bellissime città italiane e sarebbero considerate
un gioiello se inserite in qualunque Paese straniero”. Occorre
però adeguare l’offerta alla domanda: “A Piacenza e Provincia – prosegue Bolzoni – abbiamo 3700 posti letto in alberghi
di vario livello oltre ai posti letto in agriturismi, ostelli, ecc. Da
uno studio della Bocconi commissionato al momento della
(co.al.) Se da un lato il presidente di
Confindustria Piacenza è entusiasta
della partecipazione piacentina a Expo 2015, elogiando la concretezza di
un progetto come quello dell’ATS,
Associazione Temporanea di Scopo
nata per il grande evento internazionale, non mancano voci di tutt’altra
opinione. È il caso dell’Associazione
FeliCity Piacenza: Stefano Via e Davide Baldini, membri dell’associazione stessa, hanno recentemente
sottolineato, attraverso un comunicato stampa, difetti e contraddizioni
di alcune operazioni messe in campo
in relazione a Expo 2015, prive di
contenuti concreti che, in un certo
senso, si muovono “al contrario”, iniziando dalla fine. “Piacenza è la nostra città, è la città che amiamo, che
vorremmo vedere più bella, più sicura, più propositiva, più innovativa. –
si legge nel comunicato - Stranamen-
presentazione della candidatura italiana, risulta che per sostenere la domanda di ospitalità
che deriverà dall' Expo, anche
Piacenza dovrebbe aumentare
la propria offerta di almeno
1000 posti letto. Quindi una
splendida opportunità sia per
chi già opera nel settore sia per
chi ha un casale, una cascina, una casa con le caratteristiche
giuste per essere ristrutturata e
per poter essere attrattiva dal
punto di vista turistico. Sei mesi
sono lunghi e i ricavi potrebbero ragionevolmente pagare tutti i costi di ristrutturazione”.
Bolzoni è infatti convinto che
l’effetto di Expo 2015 sul turismo non si esaurirà con la fine
della manifestazione, ma darà
frutti anche successivamente aprendo così una nuova prospettiva per il futuro. L’entusiasmo
per questa ‘boccata d’ossigeno’
riguarda soprattutto i giovani:
“Credo non sia esagerato dire
che, se giocheremo bene la par-
vento del 2015 verterà sul cibo e
non a caso il titolo sarà “Nutrire
il Pianeta”. Questo soggetto è
perfetto per il nostro Paese, la
cui tradizione e produzione alimentare da sempre catalizzano
l’attenzione
internazionale.
“Sappiamo che a fronte del nostro export di prodotti alimentari per 30 miliardi all'anno, nel
mondo vengono venduti altri 90
miliardi di prodotti ‘falsi italiani’o che, pur prodotti all'estero,
fanno leva su un nome o una immagine (falsa) che richiama l'Italia. Expo è l'occasione per
proporre al mondo i prodotti originali e far crescere, o moltiplicare, il nostro export. Una
strepitosa occasione quindi sia
“2015, ottimo esserci ma Piacenza
deve darsi una mossa sui contenuti”
te, ultimamente, invece di pensare a
un percorso progressivo e mirato a
un preciso obiettivo, si pensa prima
alla location, prima al contenitore
che ai contenuti”, con particolare riferimento all’acquisto, da parte di
Piacenza, della piazzetta all'interno
del padiglione Italia. Certamente una posizione di rilievo, utile a promuovere il nostro territorio; mancano però, secondo FeliCity, i contenuti per ‘riempire’questo spazio. A titolo esemplificativo, vengono poi citati anche alcuni progetti come il concorso per il recupero del Parco delle
Mura, “quando questo Parco non esiste ancora e quando la querelle con
la sovrintendenza è ancora da defini-
L’associazione
FeliCity Piacenza
evidenzia il nodo
re”; la società di scopo per "Porta/bastione San Sisto", “quando non sappiamo ancora se, quando, quali e a
che prezzo/contropartita gli immobili militari verranno dismessi”. Un
appello, quello di FeliCity, che vuole
sensibilizzare anche sul tema del
coinvolgimento delle realtà locali
più attive: “Fare squadra vuol dire
coinvolgere non solo le istituzioni,
gli enti e le associazioni di categoria,
ma anche tutte quelle associazioni,
Bolzoni va anche all’Associazione Temporanea di Scopo (ATS)
denominata ‘Piacenza per Expo 2015’: “E' stato un successo
al di sopra di tutte le aspettative poiché alla ATS hanno aderito 20, tra Associazioni ed Istituti di credito, altamente rappresentativi di tutta la comunità economica piacentina”. Un’iniziativa consistente elogiata a livello nazionale: “Siamo i secondi in Italia dopo Brescia ad aver
avviato un progetto così integrato e concreto e siamo stati i
primi ad acquisire uno spazio di
40 metri quadri adiacente a Palazzo Italia e quindi nel posto
migliore per dare visibilità al
nostro territorio”.
molte volontaristiche, che operano
sul territorio, ad esempio quelle che
si sono adoperate, dopo la ‘chiusura’
di Piacenza Turismi, a promuovere
costanti nuove iniziative per la città
e la provincia”. Piacenza, secondo
l’associazione, al momento è “ sempre più città dormitorio” e “nodo
strategico a livello viario ma con collegamenti, soprattutto ferroviari, inadeguati, e un polo logistico che è
un desolante ammasso di cemento,
che nel 2013 punta ancora al trasporto pesante su gomma, e poco porta a
livello produttivo”; l’auspicio è invece quello di “poter costruire il futuro
insieme, non solo a parole, perché le
iniziative non siano estemporanee e
fini a se stesse.
Solo così Piacenza potrà tornare ad
essere una Città da tripla A (AAA):
Attuale, Attrattiva, Accogliente...
insomma una Feli-City”.
Corriere Padano
17 gennaio 2014
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ATTUALITÀ POLITICA
Il rimpasto - Un mix esplosivo di veleni e condizionamenti ridisegna l’amministrazione
Dosi-ter: più che renziana
è la giunta “Reggi-ana”
In questo momento il “triumvirato” Reggi-Fellegara-Molinari, allargato
a Borotti, ha in mano Palazzo Mercanti: isolati gli oppositori interni
MARCELLO POLLASTRI
L’agonia della giunta Dosi finisce nel giorno dell’antivigilia di Natale, a casa del sindaco. E’lì che, su invito dello stesso primo cittadino, si consuma
“l’ultima cena” tra gli assessori: estremo, inutile tentativo
per scuotere una squadra male assortita e scarsamente affiatata fin dalla partenza.
Oltre al padrone di casa, a tavola di contano sono sette amministratori: mancano Luigi
Rabuffi, per impegni personali, e Katia Tarasconi, colei che
nei giorni successivi si è vista
rifilare, dagli ex colleghi dimissionari Francesco Cacciatore e Giovanna Palladini, l’epiteto di “ventriloquo”dell’ex
sindaco Roberto Reggi in
giunta. La cena va come va, ma
la giunta sprofonda nel baratro.
E’a quel punto che Paolo Dosi
matura la decisione definitiva
di svoltare, a costo di mettere
in gioco amicizie e rapporti
personali. La storia politica è
che fino ad oggi - crediamo sia
difficile smentirlo - ha meritato un voto insufficiente.
Dosi: “Ora
non ho più alibi”
“Da lunedì non avrò più alibi.
Vedrete quello che accadrà e
come reagirà il Consiglio” ha
detto il sindaco qualche giorno
fa, 48 ore prima di annunciare
il restyling della sua giunta.
Minoranze all’attacco, ma Foti frena
la richiesta di elezioni anticipate
piena di rimpasti, ha ragione
Dosi quando ha detto che modificare gli assetti può anche
essere una cosa normale se le
cose non funzionano. Quello odierno, però, è un rimpasto soffertissimo, dettato da un mix esplosivo di veleni, condizioniamenti, veti incrociati e ricatti
durati per 18 mesi che forse
non ha precedenti in questa
città. Il paradosso: purgati gli
avversari interni, il periodo
post-travaglio consegna alle
cronache un Pd più unito nel
nome dei renziani capaci di fare scudo intorno a un sindaco
Per dovere di precisione, quella appena nata è la giunta Dosi-ter, visto che la primissima
versione del giugno 2012 fu abortita nell’arco di poche ore
(“in virtù di condizionamenti”
ha motivato il sindaco) per lasciare spazio alla compagine a
tutti nota, piena zeppa di contraddizioni e inimicizie.
Chi viene cacciato
Fuori il vicesindaco Cacciatore, per anni spalla dell’ex sindaco Reggi prima che tra i due
iniziasse una lunga guerra
nemmeno troppo fredda; fuori
Palladini, che fu una delle
principali sponsor dello stesso
sindaco in campagna elettorale. Fuori anche il titolare del
Bilancio Pierangelo Romersi e
Paola Beltrani. Su di loro da
tempo, in particolare dopo il
trionfo di Renzi dentro e fuori i
confini piacentini (con la vittoria di Gian Luigi Molinari nuovo segretario), pendeva la spada di Damocle. Cacciatore e
Palladini hanno dato le dimissioni qualche ora prima di ricevere il benservito: “E’ stata
calpestata la nostra dignità”,
hanno detto in un’infuocata
conferenza stampa. Subito dopo hanno provato a serrare i
ranghi, a salire sull’Aventino,
a chiamare gli alleati interni
alle armi. Di fatto però non
hanno trovato sponde, soprattutto tra i più giovani come
Christian Fiazza (che per ragioni professionali ha rifiutato
l’invito del sindaco a entrare
in giunta) e Marco Pascai. Se
non siamo di fronte all’eclissi
di quell’ala che una volta veniva individuata negli ex Pci - o
come dice qualche renziano ironicamente alla “caduta del
Muro di Berlino a Piacenza” poco sembra mancarci. E anche la parlamentare Paola De
Micheli farebbe seriamente a
Il nuovo prefetto è Anna Palombi
“Porta sempre aperta per i piacentini”
(d.a) Porta sempre aperta per ascoltare le istanze dei cittadini e spinta alla
collaborazione tra le istituzioni per garantire maggiore sicurezza: sono le
linee-guida del nuovo prefetto di Piacenza, Anna Palombi, insediatasi l’8
gennaio. Classe ‘55, romana, la Palombi (nella foto) è stata tra l’altro commissario
straordinario di Platì dopo che il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose.
preoccuparsi per l’aria che tira.
Chi entra in giunta e il
triumvirato allargato
Si osservi chi entra: il consigliere comunale Stefano Cugini (Servizi Sociali); il presidente di Acer Giorgio Cisini (Lavori Pubblici), la consigliere cuperliana Giulia Piroli (Scuola)
e il segretario provinciale Idv
Luigi Gazzola (Bilancio). Sulla
carta non è una monocolore
renziana, come aveva promesso il sindaco. Dipende dalla
prospettiva con cui la si guarda: più che “renziana”, appare
una monocolore “Reggi-ana”.
La prima: due esponenti della minoranza Pd (Bisotti e Piroli), due di area civica (Timpano e Cugini), due renziani doc
(Tarasconi e Cisini), uno
dell’Idv (Gazzola) e uno del
Prc (Rabuffi). Silvio Bisotti,
graziato dalle “purghe dosiane”, è da sempre fedele amico
di lunga data di Paolo Dosi e alla fine, dopo qualche tribolamento interno, ha deciso di restargli al fianco; Tarasconi e
Cisini sono fedelissimi dell’ex
sindaco renziano Reggi così
come Gazzola, che per alcuni
anni fu anche assessore al Bi-
lancio del Reggi bis.
Seconda chiave di lettura è il
potente triumvirato allargato
Reggi-Fellegara-Molinari,
che in questo momento ha le
mani sulla città. A loro negli ultimi mesi si è aggiunto Borotti,
più slegato dai tre ma in grado
– lo vediamo ora – di influire
eccome nelle dinamiche del
partito.
Se attraverso la Fellegara, esponente di spicco della Cattolica come il neo vicesindaco
Timpano (altrettanto vicino al
triumvirato), incidono nella
vicenda-giunta sia il mondo
accademico che quello delle
professioni, Borotti è invece
portatore di interessi del mondo del volontariato e degli enti
assistenziali e di servizi alla
persona. Già dipendente Unicoop e vicepresidente di Svep,
Cugini è renziano e vicino, per
sensibilità e professione, a Borotti.
La “perfida” strategia
di Dosi
Ai rilievi di corrente si potrà
obiettare: c’è Piroli a garanzia
della minoranza del Pd. E sta
proprio qui l’astuta mossa del
sindaco per mettere all’angolo
l’ala bersaniana-cuperliana.
Proporre alla Piroli l’ingresso
in giunta, l’occasione quasi irrinunciabile di una vita spesa
in politica, ha reso impossibile
dire di no alla pasionaria cuperliana. E così, dalle stilettate rivolte a Dosi, si è già passati
ai sorrisi. Tutti i tasselli al proprio posto. Suggerito oppure
no, bisogna riconoscerlo: Dosi
e i suoi consiglieri hanno lavorato di tattica. E la sensazione
evidente, constatata nell’ultima seduta di Consiglio, è che il
new deal di Dosi avrà l’effetto
di annientare i “nemici” interni e di assopire i mal di pancia.
Gli unici che hanno alzato la
testa sono stati i Moderati di
Roberto Colla e Lucia Rocchi
che, al grido di “balletto indecoroso per la città”, si sono
chiamati fuori annunciando
che da ora in avanti si terranno
“le mani libere”.
Opposizioni
impotenti
E le minoranze? Tutte all’attacco all’unisono. “Vergogna,
istituzioni usate per piazzare
gli amici, le sorelle, i fratelli, le
cooperative”. Tutti d’accordo:
Pdl, Fratelli d’Italia, Lega
Nord, lista Sveglia, Piacenza
Viva, Movimento 5 Stelle. Opposizioni unite? Nessuna illusione. Lo ha fatto capire bene
Tommaso Foti quando, rivolgendosi ai banchi del centrodestra, ha precisato che “non è
il momento di chiedere elezioni anticipate – ha detto – Quelle si chiedono quando c’è una
coalizione pronta a subentrare, non quando c’è la fiera della
vanità”.
Siamo davvero messi bene.
Al centro, da sin. Piroli,
Cugini, Gazzola e Cisini.
In alto: Dosi, Renzi e Reggi
Expo, Piacenza è indietro
e Trespidi va all’attacco
(a.doss) Sul fronte di Expo 2015 Piacenza - al di là delle
tante parole spese sul tema - è in ritardo, e il presidente
della Provincia Massimo Trespidi (nella foto, con il
direttore degli Affari Istituzionali di Expo 2015 spa,
Alberto Mina) ha deciso di passare all’attacco.
“La Provincia - ha spiegato - ha già impegnato nel
bilancio 2013 la somma di 100mila euro per la
partecipazione di Piacenza a Expo 2015, ma finora è
l’unico ente ad aver concretamente reso disponibili i
soldi”.
”Che si proceda il più
celermente possibile alla
stipula del contratto con
Padiglione Italia per
l'acquisto dello spazio
espositivo” è l’auspicio del
presidente Trespidi, che ha
inviato una nota al
presidente della Camera di
Commercio Giuseppe
Parenti, al sindaco di
Piacenza Paolo Dosi e al
presidente della
Fondazione di Piacenza e Vigevano Francesco Scaravaggi
per confermare l'impegno del contributo promesso.
Il primo a ribadire che i soldi arriveranno è stato Dosi.
Emergency
Addio a
Dimaggio
Fondatore di Emergency a
Piacenza nel 1997, Arcangelo
Dimaggio si è spento nella notte tra domenica e lunedì scorsi
per un improvviso malore.
Già ingegnere nel Comune di
Castelsangiovanni, Dimaggio
era stato presidente della circoscrizione 4 (già 8) del Comune di Piacenza e poi si era dedicato con importanti risultati
alle attività della sezione piacentina dell’associazione di
Gino Strada. (dox)
17 gennaio 2014
Corriere Padano
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ATTUALITÀ
Il tema - L’aria di Piacenza è tra le peggiori nell’area più irrespirabile d’Italia
Inquinamento, fare di più
si deve perchè si può
Fantigrossi: “Gli amministratori locali possono non dare ulteriori autorizzazioni ad
attività inquinanti, ma anche chiudere i vecchi impianti insalubri: le leggi ci sono”
FRANCESCA LOMBARDI
Il problema è complesso e certamente le cause della sua mancata risoluzione non sono da rintracciarsi nella crudeltà degli
amministratori verso i loro amministrati e forse nemmeno in una reiterata sottovalutazione
del fenomeno. Oggettiva è anche la difficoltà a smuovere consolidati equilibri socio-economici. Fatto sta che Piacenza è
città tra le più inquinate della
più inquinata macro-regione
d’Italia, l’opulenta Val Padana,
e il perché è presto detto: l’autostrada (e sappiamo che la nostra
città è uno snodo anche autostradale di primaria importanza) corre sopra la testa del centro storico; in città sono presenti
una centrale elettrica a ciclo
combinato, un inceneritore, un
polo logistico di 3 milioni di mq;
le amministrazioni (a proposito
esiste ancora la Provincia?) continuano a concedere autorizzazioni ad azioni inquinanti (al Capitolo il cementificio bruci pure
pneumatici esausti), presto –
presumibilmente - verrà concesso a Tecnoborgo di aumentare la combustione di “rifiuti spe-
ciali assimilabili”, ovvero di
provenienza industriale.
Il punto è che studi medici ed epidemiologici rilevano una
strettissima correlazione tra
smog e salute, indicando nell’in-
Air Pollution Effects, coordinato dalla Università di Utrecht in
Olanda), ripreso di recente anche dal Corriere della Sera, dice
che con l’aumento di 5 microgrammi/metro cubo di polveri
sottili (PM 2,5) il rischio di morire prematuramente cresce del
7%.
Ma come fanno gli enti pubblici, ci si chiederà, a ignorare il
problema senza ricadute definitivamente negative nei confronti dell’opinione pubblica?
Semplice: si rifugiano dietro il
rispetto dei limiti di legge. Ma
quale legge, in regime democratico, può consentire di inquinare l’aria che respiriamo? La risposta all’avvocato Umberto
Fantigrossi (nella foto sopra), tenace e critico osservatore della
Studi medici ed epidemiologici
provano i guai alla salute legati allo
smog: bisogna cambiare mentalità
quinamento atmosferico una
delle principali cause di malattia e di morte. Lo studio Escape
(European Study of Cohorts for
realtà ambientale piacentina:
“Se ad una fonte di inquinamento che rispetta i limiti ne aggiungo altre dieci o venti, sempre ri-
spettose degli stessi limiti, non è
difficile capire che lo stato di inquinamento si aggrava enormemente”, ma è proprio questo escamotage, cioè la mancata
somma delle fonti inquinanti, a
giustificare l’inazione e/o la condiscendenza nei confronti delle
richieste ora di Cementirossi ora di Tecnoborgo. “Non si valuta
il contesto, – prosegue Fantigrossi – l'incremento delle attività inquinanti in una situazione emergenziale non deve essere più consentito. Invece si fa
finta che la situazione sia normale. Siamo in una situazione
già illegale, visti i giorni di sforamento dei limiti di legge per le
polveri sottili, sforamento delle
normative europee che ha una
conseguenza giuridica ma purtroppo le procedure di infrazione comunitarie sono molto lunghe e complesse, come sappiamo. Ciononostante, agli amministratori locali basterebbe dichiarare che esiste una situazione di emergenza per la salute
pubblica e avrebbero facoltà,
non solo di non concedere ulteriori autorizzazioni ad attività
inquinanti, ma anche di chiudere i vecchi impianti insalubri. Ci
sono le leggi per farlo, basta ave-
re la volontà di applicarle”. Che
cosa può fare allora il cittadino
non tutelato dalle amministrazioni che, in molti casi, ha pure
sostenuto e votato? Per Fantigrossi, la speranza in una inversione di tendenza risiede nella
autorganizzazione dei cittadini
medesimi. E’ il caso del nascituro Comitato per la qualità dell’aria, in fase di formazione (già
centinaia le adesioni virtuali
centini: madri, padri, nonni, di
questa città prendere in mano la
salute dei nostri figli perché le Istituzioni finora non lo hanno
fatto”. E’ il succo dell’appello
lanciato dal gruppo di cittadini
(portavoce Marco Dadà e Camilla Trasciatti) che si prepara a
dar vita al comitato per la qualità dell’aria. Tra le richieste, l’avvio di un programma di analisi
serio e partecipato delle fonti di
Il nascituro comitato per la qualità
dell’aria: “Serve un piano d’azione”
tramite Facebook) che si dice
appunto sconcertato per l’evanescenza delle pubbliche amministrazioni.
“Piacenza è una delle città più
inquinate d’Italia e di fronte alla richiesta dell’azienda Cementirossi di poter aumentare
la quantità di plastiche e pneumatici usati da bruciare ci saremmo aspettati un grande dibattito pubblico che vedesse
mobilitate le forze politiche e
che coinvolgesse la cittadinanza. Niente di tutto questo, ci siamo resi conto che tocca a noi pia-
inquinamento della città di Piacenza e, subito a seguire, un piano d’azione con obiettivi vincolanti per la riduzione a breve
termine dei principali inquinanti della nostra aria.
La mobilitazione è appena partita ma ha già raccolto numerosissimi consensi sulla pagina Facebook (C’è chi dice no a Cementirossi inceneritore di rifiuti speciali a Piacenza); è possibile contattare il comitato anche
alla mail [email protected] o firmare la petizione on line su change.org
Gioco d’azzardo, che cifre:
da dove spuntano i soldi?
Non c’è crisi che tenga: in Italia si spendono decine di miliardi e le
ludopatie aumentano anche a Piacenza, con devastanti costi sociali
ANDREA DOSSENA
I numeri relativi alle dipendenze da
gioco d’azzardo patologico e da sostanze stupefacenti suggeriscono
che la rappresentazione della crisi
sia almeno in parte uno stereotipo,
per di più a volte strumentalizzato come scusa per fare poco o nulla a favore di chi - e sono tanti - è realmente in
difficoltà.
I numeri - Nel 2013 sono stati spesi
tra gli 80 ed i 90 miliardi di euro per videopoker, videoslot, videolottery e
giochi analoghi, e si stima che gli italiani
azzardo-dipendenti
siano
800mila.
Questo, insieme ai sequestri record
di droga (56 tonnellate di cannabis,
3,5 tonnellate di cocaina, 700 kg di eroina) da parte delle forze dell’ordine che confermano una domanda
spaventosamente alta, porta inevitabilmente a chiedersi da dove vengano tutti questi soldi in una nazione
sempre pronta a definirsi alla canna
del gas, ma anche - per non dire soprattutto - a domandarsi dove vadano a finire.
In verità, per gli esperti il secondo
interrogativo ha una risposta: le porte spalancate allo sfacelo sociale fanno ingrassare soprattutto la criminalità organizzata, che non solo gestisce
il narcotraffico ma controlla anche una fetta del mercato del gioco legale,
mentre la collettività (pur se lo Stato
incassa una - piccola, rispetto a quanto si potrebbe immaginare e pretendere - quota in tasse sui giochi) è costretta a dover affrontare le mazzate
degli spaventosi costi sociali (e reali:
5/6 miliardi all’anno per curare i dipendenti dal gioco d’azzardo patologico) che queste dipendenze comportano, distruggendo vite e mandando
in frantumi intere famiglie.
A Piacenza l’episodio più tragico legato al gioco d’azzardo è quello
dell’omicidio dello scorso febbraio a
Trovare il coraggio di farsi aiutare dal Sert
è il primo passo per uscire dalla schiavitù
del gioco d’azzardo patologico
Castelsangiovanni, dove la rea confessa ammise di aver ucciso la madre
per coprire i debiti di gioco contratti
a causa delle macchinette, ma anche
se raramente si arriva a tanto il GAP
(Gioco d’Azzardo Patologico) strozza
comunque le speranze di un numero
crescente di persone.
Come uscirne - Solo una parte di chi
rischia di rovinarsi centra l’unica ve-
ra vincita: decidere di farsi aiutare.
In questo senso la realtà piacentina
dice parecchio: la sezione del Ser.T.
(Servizio Tossicodipendenze) di Cortemaggiore segue con confortanti risultati 130 piacentini (30 in più in soli
12 mesi!), ma il responsabile Maurizio Avanzi ha recentemente lanciato
un appello spiegando che i fondi a disposizione sono pochi, e proprio nel
momento in cui sono sempre di più le
persone a cui urge dare l’aiuto che
trovano il coraggio di chiedere.
Chi si muove - Qualche cliente dei
bar si distingue come una mosca
bianca, prendendo il caffè solo nei locali senza slot, ma le associazioni di
categoria ribattono evidenziando come non siano gli esercenti (che spesso tengono le macchinette per arrotondare, a fronte del calo dei consumi, e che in qualche caso hanno deciso di limitare a due al giorno le ore di
accensione o di spegnerle in toto) il
vero responsabile di tante situazioni
penose, ma l’ultradecennale placet
al gioco d’azzardo da parte dello Stato.
Attivi a livello locale contro la deriva sono il Coordinamento provinciale contro la ludopatia (nato nello
scorso dicembre e coordinato dal
presidente della Provincia Trespidi)
e associazioni come Acli e Libera,
mentre Comuni dalle amministrazioni di diverso colore come Piacenza,
Fiorenzuola (il sindaco Compiani ha
urlato il suo “Basta alle macchine
mangisoldi”), Castelsangiovanni (il
primo cittadino Capelli ha auspicato
le dimissioni di chi, in parlamento, ha
proposto l’emendamento - poi stoppato - teso a decurtare i trasferimenti
ai Comuni che emanano norme restrittive nei confronti del gioco d’az-
zardo), Carpaneto (per il sindaco Zanrei “Lo Stato dovrebbe abolire la
legge di liberalizzazione del 2003”) e
Pontedellolio (il sindaco Spinola ha
proposto vantaggi fiscali per chi non
installa slot machine) sono in prima
fila nella campagna che raccoglierà
firme per una legge contro i rischi del
gioco d’azzardo. “Andremo su tutte
le piazze e in ogni mercato - ha annunciato Fabio Callori, sindaco di Caorso
- per chiedere alla gente di unirsi alla
nostra battaglia”.
Contro i danni derivanti dalla ludopatia si muovono anche IdV (con la
raccolta di firme per una proposta di
legge di iniziativa popolare che punta a vietare il gioco d’azzardo) e Movimento 5 Stelle (che sul tema ha “bombardato” tanto il governo Letta
quanto il neosegretario Pd Renzi).
Basterà? Mentre lo stesso bar (a Mestre) viene prima premiato per aver
rinunciato alle macchinette ma poi
incredibilmente multato di 1400 euro per un calciobalilla a cui (contro i
regolamenti là in vigore) si poteva
giocare gratuitamente, nel 2014 saranno operative in Italia altre 4mila
licenze per slot machine: di fronte agli interessi di lobby potenti, c’è da rispolverare il proverbiale “cui prodest?” per provare a capire quanto ancora sia seducente il fondo dal quale
il Paese sembra non voler risalire.
Corriere Padano
6
Farmacie,
turni settimanali
FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA
DAL 17.1.2014 AL 24.1.2014
TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22
DR. SPOTTI – Via Guercino, 50 (ang. Via Boselli)
DR. LANERI – C.so V. Emanuele, 64/66
TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30
17.01 DR. DAVIDE ZACCONI – Via Legnano, 5
18.01 DANTE – Via Nasolini, 56
19.01 DR. CROCI – P.zza Cavalli, 29
20.01 DR. DALLAVALLE – Rotonda Viale Dante, 34
21.01 FARNESIANA – Via Farnesiana, 100/E
22.01 DR. AMBROGI – Stradone Farnese, 48
23.01 SAN LAZZARO – Via E. Parmense, 22/A
24.01 DR. RASTELLI – Via E. Pavese, 23
E’ possibile accedere alle farmacie, in servizio di
turno, ricomprese nella ZTL, comunicando al
farmacista il numero di targa del proprio mezzo.
Avis,
i prelievi
Venerdì 17 gennaio:
Alseno
Sabato 18 gennaio:
Caorso, Carpaneto
P.no, Gossolengo,
Podenzano
Domenica 19
gennaio:
Castell'Arquato,
Cadeo, San Nicolò,
Pianello Val Tidone
Informa
Sociale
IL NUMERO TELEFONICO 0523/330033 DA'
INDICAZIONE DELLE FARMACIE DI TURNO A
PIACENZA E PROVINCIA
Mercati settimanali
Lunedì: Bettola, Borgonovo Val Tidone, Caorso, San Nicolò,
Castell’Arquato, Castelvetro
Martedì: Ferriere, Nibbiano, Piacenza Farnesiana, Pontedellolio,
Pontenure, Travo, Vernasca
Mercoledì: Carpaneto, Marsaglia, Piacenza, Pianello, Vigolzone
Giovedì: Agazzano, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, Gossolengo,
Gropparello, Perino, Piacenza Farnesiana, Podenzano, Villanova
Venerdì: Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli, San Giorgio,
Rivergaro, Roveleto
Sabato: Bobbio, Fiorenzuola, Piacenza, PC Besurica
Domenica: Agazzano, Alseno, Borgonovo, Caminata, Carpaneto,
Castelsangiovanni, Cortemaggiore, Gragnano, Gropparello,
Monticelli, Morfasso, Nibbiano, Pianello, Pontedellolio
17 gennaio 2014
CITTÀ UTILE
Bando per la
concessione di
contributi economici
alle famiglie
in emergenza
abitativa
Il Comune di Piacenzacomunica che il 31 gennaio
2014è il termine ultimo possibile perpresentare domanda peri contributi economicifinalizzati afavorire l'accesso e la permanenza degli
inquilini negli alloggi di proprietà di privati, nonchèa favorire la mobilità nel settore
della locazione ea sostenere
le persone che sono in difficoltà nel pagamento del canone di locazione per l'abitazione in cui risiedono.La domanda, compilata e completa di tutti gli allegati, può essere consegnata amanopresso:
- L'Informasociale (Via Taverna,39 - Via XXIV Maggio,
26/28)
- Protocollo Generale del
Comune di Piacenza (Piazza
Cavalli, 10)
oppure spedita con lettera
raccomandata A/R indirizzata a: Comune di Piacenza - Ufficio Abitazioni (Direzione
Operativa Servizi alla Persona e al Cittadino) - Via Taverna, 39, 29121 Piacenza.
Per ulteriori informazioni
contattare gli sportelli Informasociale .
Misuratore fiscale, scelta sicura
con i consigli di Angelo Franzini
I misuratori fiscali sono uno
strumento indispensabile per
ogni attività commerciale, ma
non è sempre facile districarsi
all’interno di questo complicato mondo, in cui l’offerta è piuttosto ampia e le differenze non
sono sempre evidenti. Il mercato odierno propone infatti
apparecchi diversi gli uni dagli
altri nelle funzioni e nelle caratteristiche. Tra i produttori
più famosi è possibile citare RCH/MCT, Olivetti, Underwood e Royal, o Ditron, Sweda,
Sarema e Sico; i misuratori fiscali di queste marche utilizzano un solo rotolo per l’emissione dello scontrino e della chiusura giornaliera, mentre si avvalgono di un giornale di fondo
elettronico per memorizzare
tutte le operazioni effettuate e
che, una volta esaurito, va conservato per eventuali controlli. A tale proposito, ecco un interessante approfondimento a
cura di Angelo Franzini, titolare dell’omonima ditta attiva a
Piacenza da oltre quarant’anni che, oltre all’assistenza, offre la fornitura di misuratori fiscali, fotocopiatori digitali,
stampanti, fax e multifunzione, nonché arredamenti per
ufficio, distruggi documenti,
rilevatori di banconote, computer e bilance per negozi. Un
excursus sulle caratteristiche
e le prestazioni di alcuni tra i
più diffusi misuratori fiscali,
come la durata del giornale di
fondo, il numero di azzeramenti a seconda del tipo di apparecchio, costi e suggerimenti su
come scegliere il prodotto più
adeguato a seconda del proprio tipo di attività.
Già dal giornale di fondo iniziano le differenze fra le varie
marche: ad esempio RCH/MCT utilizza due tipi di giornale
di fondo, uno della validità di
circa 300 giorni, quindi da sostituire ogni anno, e uno cosiddetto “infinito”, della durata
di circa 7 anni, naturalmente
con prezzi differenti.
Olivetti, Underwood e Royal
utilizzano un unico giornale di
fondo elettronico della durata
di circa 7 anni, già inserito nella prima fornitura.
Anche il marchio Micrelec usa un giornale di fondo elettronico “infinito”, della durata
del misuratore fiscale.
Il gruppo Ditron, produttore
anche dei marchi Sweda, Sarema, Sico, Vis, usa un giornale di
fondo della durata di 5 anni
dalla data della prima fiscalizzazione.
Naturalmente se un utilizzatore cambia ragione sociale
modificando la partita iva, il
giornale di fondo va sostituito,
come nel caso di una cessata attività, anche se l’eventuale su-
bentrante utilizza lo stesso misuratore.
Oltre al giornale di fondo il
misuratore fiscale ha una durata ben definita di azzeramenti, ossia giorni di lavoro, incluso qualsiasi numero di scontrini emessi giornalmente.
Citando sempre i marchi sopra indicati, RCH/MCT ha
2300 azzeramenti, Olivetti,
Underwood e Royal 2000 azzeramenti, alcuni modelli Ditron
3000, altri 2300. Sweda, Sarema, Sico, Vis hanno invece
2200-2500 azzeramenti, Micrelec 2200-2300, Emotiq 2500.
Un utilizzatore di misuratore
fiscale ha la facoltà di sottoscrivere con il venditore un
contratto di assistenza che prevede qualsiasi intervento tecnico sull’apparecchio con la sola esclusione della memoria fiscale e del cassetto.
Alcuni apparecchi hanno programmata la variazione dell’ora legale/solare e viceversa, altri da modificare personalmente seguendo le istruzioni
da libretto o semplicemente
telefonando al venditore.
Per quanto riguarda la modifica dell’iva o la variazione della programmazione, sono accordi fra venditore e acquirente in funzione anche del contratto di assistenza che ne prevede o meno l’inserimento,
non essendo un problema tecnico.
Un obbligo di legge del contribuente è la “verifica fiscale”,
impegno che lo stesso ha annualmente pena una sanzione
molto pesante qualora non fosse effettuata nei termini e a seguito di un controllo della
Guardia di Finanza o funziona-
ri dell’Agenzia delle Entrate.
Ma quanto costa un misuratore fiscale?
Per un posto fisso da euro 450
a 600 a seconda delle caratteristiche sopra descritte. Per un
ambulante va aggiunto il prezzo della batteria.
Discorso diverso si deve fare
per chi emette fatture (ristoranti, pizzerie, parrucchieri,
tavole calde, ecc.), le cui soluzioni sono molteplici e necessitano di uno studio personalizzato (il prezzo è subordinato ad
un software). Il più semplice
ed economico può costare intorno a euro 1200, fino ad arrivare a quelli più complessi da
euro 3000/4500.
Il costo della gestione di un
misuratore fiscale è variabile:
se esiste un contratto di assistenza che comprende la verifica fiscale, la cifra è di euro
150-180 all’anno, a seconda
della vicinanza del centro di
assistenza. Se non esiste contratto, oltre agli eventuali interventi tecnici, rimane da pagare la verifica fiscale e il giornale di fondo, se non è stato installato del tipo “infinito”
all’acquisto.
La ditta Franzini Angelo opera a Piacenza e provincia, nel
pavese e nel lodigiano, e garantisce un pronto intervento su
qualsiasi marca di misuratori
fiscali, avendo alla sue dipendenze sei tecnici con esperienza ventennale ed essendo il primo laboratorio autonomo certificato.
È possibile richiedere informazioni e preventivi alla ditta
stessa, che si trova a Piacenza
in via Bessone 7/9 (tel. 0523
593122)
17 gennaio 2014
Corriere Padano
7
SPORT
Il Piace riparte con Viali
Il Pro sorride al comando
Biancorossi vittoriosi al ritorno in panchina del mister con cui avevano iniziato la
stagione. Tre punti anche per i rossoneri, ancora in vetta nella corsa-promozione
ANDREA DOSSENA
Nei migliori romanzi d’avventura
il lieto fine arriva, quasi sempre, al
termine di una lunga serie di peripezie: vista la sudatissima vittoria
per 3-2 del Piacenza a Borgomanero, al ritorno in panchina di mister
Viali (nella foto a sinistra) deciso
dopo l’esonero di Venturato, i tifosi biancorossi sperano che i tanti
scossoni di una stagione dai primi
mesi a dir poco travagliati possano
essere la premessa ad una primavera di rimonta.
Come ha rilevato proprio mister
Viali, pur faticando parecchio il
Piacenza ha mostrato una voglia di
non mollare e di crederci fino in
fondo che ha consentito a Marrazzo e compagni di acciuffare i tre
punti proprio nel finale, dopo essere stati ripresi per ben due volte
dai padroni di casa.
Segnali finalmente in controtendenza rispetto a prove più opache,
sintomi di ripresa da confermare
con forza nella sfida di domenica
19 al Garilli contro l’abbordabile
Lecco.
Ritrovati Viali e il diesse Merli, il
Piacenza si trova oggi a soli 3 punti
dalla seconda e a 10 dal Pro capolista: in un campionato lungo e pieno
di trappole crederci è doveroso,
anche per la passione che soprattutto gli ultras (la vittoria è stata
dedicata da bomber Marrazzo a
Trionfo a Orvieto
Ciclocross, Fontana
si conferma sovrano
Davide Reboli) continuano a portare in ogni stadio.
Non sarà facile, anche perchè l’avversaria più tosta il Piacenza (schierato ora con un 4-4-2 che “pende” a
sinistra, dove Benedetti si aggiunge
spesso a sostenere la fase offensiva)
se la trova “in casa”: è il Pro Piacenza, che è riuscito a sopperire agli infortuni battendo di misura il Gozzano al Siboni con una rete di Matteassi e ha allungato in testa alla classifica approfittando del pareggio del-
la Pro Sesto a Caravaggio.
I rossoneri piacentini hanno tuttavia faticato non poco nel prendersi i
tre punti: imprecisione nei passaggi, scarsa velocità e ridotta aggressività hanno frenato, specialmente
all’inizio, la squadra di mister Arnaldo Franzini (nella foto a destra).
Con umiltà e pazienza, però, dopo
un’ora il Pro ha sbloccato il risultato
e quel gol è bastato per aver ragione
di un avversario tosto e voglioso di
ben figurare.
Domenica 19, sul campo dell’Olginatese, i ragazzi di Franzini dovranno puntare ad un altro successo, perchè le più immediate inseguitrici giocano tutte in casa e difficilmente freneranno.
Last minute, si torna a parlare di
fusione tra Piacenza e Pro Piacenza a fine stagione: ne ha parlato con
un maxi-articolo Tuttosport, ma i
fratelli Gatti hanno subito smentito. Vedremo, per ora c’è un campionato da vincere.
(dosse) Settimo titolo nazionale di ciclocross, quinto consecutivo, per Marco Aurelio Fontana. L’ennesimo trionfo tricolore,
che arricchisce un palmares colmo di medaglie olimpiche, mondiali ed europee, è stato
colto dall'atleta lombardo - ma ormai arquatese d'adozione - a Orvieto, in provincia di
Terni: Fontana ha preceduto Enrico Franzoi
di 20" ed Elia Slvestri di 30".
La gara, molto combattuta, ha consentito al
portacolori della Cannondale Factory Racing di aggiudicarsi la 12esima maglia tricolore in carriera tra ciclocross e mtb.
Da pochi giorni Cavaliere della Repubblica Italiana per la conquista del bronzo olimpico crosscountry di Londra 2012, Fontana dopo questa ulteriore impresa - si dedicherà
alla preparazione della stagione di mountain bike, anche per testare nuovi materiali.
Bakery, classifica ancora buona
ma bisogna tornare a vincere
Trovare un nuovo equilibrio per tornare a vincere con continuità, come
nel brillante inizio di campionato: è
la missione da compiere per la Bakery Piacenza, la squadra piacentina di
pallavolo femminile di B1 che ha recentemente affidato la guida tecnica
al nuovo coach Andrea Pistola.
La sconfitta per 3-0 subita contro la
forte Trento, seconda in classifica a
due punti dalla capolista Padova, ha
evidenziato che la Bakery deve ancora colmare varie lacune per poter
competere ai massimi livelli, ma la
cosa non ha sorpreso più di tanto: proprio Pistola, pochi giorni prima della
partita, aveva infatti spiegato di aspettare con interesse la difficile trasferta per “vedere quanto siamo lontani, a livello di gioco, da queste squadre che in classifica sono avanti a noi,
per capire se esiste un gap da recuperare oppure se siamo già pronte a
competere con tutte”.
Il gap per ora c’è, ma va anche aggiunto che la posizione in classifica
della Bakery (quarta) rimane buona
e che il campionato è ancora molto
lungo: per colmare le distanze con le
candidate alla promozione occorrerà
però continuare a lavorare intensamente per poter arrivare a esprimere
tutto l'elevato potenziale di cui dispone la squadra, facendo tesoro delle preziose indicazioni arrivate negli
ultimi incontri.
Nicolini e Secolo, con la loro esperienza, dovranno prendere per mano
le compagne (nella foto, la rabbia di
Mazzocchi), a loro volta chiamate a
dare il massimo su ogni pallone, mentre Pistola dovrà trovare la quadra
per amalgamare un gruppo che può
ancora giocarsi carte importanti: la
prima occasione è tra le mura amiche
del Pala Franzanti, dove sabato 18 -
alle ore 20.30 - sarà ospite la Bruno
Premi Bassano VI, undicesima in
classifica.
Andrea Dossena
Corriere Padano
8
17 gennaio 2014
PUBBLICITÀ
17 gennaio 2014
Corriere Padano
MUSICA
Peter Hammill a Piacenza, seminario e performance all’open day di sabato 18 al Nicolini 9
TEATRO
Luca Zingaretti torna al Municipale come regista e protagonista de ‘La torre d’avorio’
Gli appuntamenti
della settimana
sul nostro sito
vivipiacenza.it
Grande danza protagonista
con la Carmen di Gades
‘Bettinardi’ e Jazz Fest,
al Milestone il meglio
PIETRO CORVI
Al Milestone, via alle semifinali del "Chicco Bettinardi", il concorso nazionale dedicato alla valorizzazione dei nuovi talenti del
jazz italiano abbinato al Piacenza Jazz Fest.
Il prestigio della prossima, 11° edizione, dal
2 marzo al 12 aprile, conterà su nomi come
quello del percussionista Ray Mantilla, nel
suo tour degli 80 anni, in concerto il 14 marzo
al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola, quello del
grandissimo fisarmonicista Richard Galliano, che tornerà al festival inaugurandolo il 2
allo Spazio Rotative, e, per quanto possa
sembrare strano in una rassegna jazz, quello
dello scrittore Stefano Benni, con un progetto legato all'opera di Edgar Allan Poe, il 22
marzo sempre alle Rotative.
Ma torniamo subito al "Bettinardi", che al
Milestone partirà sabato 18 e domenica 19,
rispettivamente alle ore 21.15 e alle 18 con
le prime semifinali delle sezioni del concorso per gruppi e solisti. Le prime band a sfidarsi sabato saranno i fiorentini Ismael Circus, No, Thanks e i Less Drum Trio di Pordenone. I primi solisti in pedana, invece, i pianisti Francesco De Luisa di Cervignano del
Friuli, Francesco Pollon di San Donà di Piave e Lorenzo Vitolo di Quarto.
I restanti gruppi (3al Bot Jazz Quartet di
Cremona e Brescia, No Trio for cats di Roma
e Zurbaran con musicisti da Campania, Sicilia e Friuli) e solisti (i saxofonisti Domenico
Ambrosino di Scisciano, Marco Scipione di
Pavia e Walter Vitale di Cava de' Tirreni) se-
lezionati, invece, si sfideranno la settimana
successiva, il 25 e 26 gennaio e disputeranno
le finali per definire i primi due gradini del
podio e relativi premi sabato 8 e 15 febbraio.
Per quanto riguarda invece la sezione cantanti, i selezionati sono la piacentina Monica
Agosti, Rossella Cappadone e Monica Giorgetti di Rimini, Federico Fierro di Roma e
Lorenzo Sansoni di Lucca: si sfideranno nella finale unica del 1° febbraio.
Da segnalare, infine, l'apertura straordinaria che il Milestone farà venerdì 24 gennaio per ospitare il concerto del torinese
Trio Monne, con Jacopo Albini al sax tenore
(solista vincitore del "Bettinardi" 2012), Simone Bellavia al basso, Gaetano Fasano alla
batteria e, come ospite d'eccezione, il celebre Nguyên Lê alle chitarre.
Al Teatro Municipale ritorna protagonista la grande danza
internazionale: domenica 19 alle 16 debutterà a Piacenza lo
spettacolo"Carmen"della Compagnia spagnolaAntonio Gades, tra i maggiori pilastri della danza spagnola e flamenca.
La Compagnia porta in scena le creazioni del coreografo di Alicante, mantenendone intatto lo spirito e lo stile con le quali
furono concepite: un linguaggio estetico puro e universale,
radicato nella tradizione e nella cultura del popolo spagnolo.
"Carmen" è il terzo balletto narrativo di Gades dopo "Don
Giovanni" e "Bodas de Sangre", ed è il primo lavoro scenico
derivante dalla sua proficua collaborazione con il cineasta
Carlos Saura. I due creatori si sono ispirati al racconto di Merimée piuttosto che al libretto dell’opera e si sono serviti della celebre partitura di Bizet contrapponendola per la prima
volta con la musica flamenca in scena. Il debutto a Parigi nel
1983 ebbe un grandioso successo di critica e di pubblico consacrando Gades non solo come uno dei più importanti ballerini del mondo ma anche come un grande coreografo.
Simon Persson, l’ep d’esordio
dal vivo sul palco del Lo-Fai
Dalla Svezia, sbarca, venerdì 17 alle 22 al Lo-Fai di via Cavalletto, Simon Persson, di ritorno in Italia dopo diverse date
con la sua ultima band - il progetto Elephant - e alcune da solista. Con il nuovissimo primo EP “Another Way”, prodotto da Mathias
Farm, chitarrista della celebre
pop-punk band svedese Millencolin,
ha compiuto il primo passo per diventare un cantautore. In concerto, il suo
pop/rock acustico, una voce da pelle
d’oca e tanto cuore: i brani di “Another way” ed alcuni inediti che comporranno il suo primo album previsto per fine anno.
Corriere Padano
10
VIVIPIACENZA
Passerini, con Curallo anteprima
della Giornata della Memoria
Sposare uno sconosciuto,
una pazzia da film
Alla Biblioteca Passerini Landi di via Carducci
ripartono gli incontri pubblici a tema
cinematografico "Un film da raccontare".
Giovedì 23, come sempre alle ore 16 in Sala
Augusto Balsamo, sarà ospite Giuseppe
Curallo, presidente del Cineclub di Piacenza
"Giulio Cattivelli": proporrà una serie di
spezzoni "Per ricordare", come anteprima
della Giornata della Memoria.
Appuntamento mercoledì 22 gennaio al
Politeama per la rassegna pomeridiana (ore
15) di grandi film a ingresso gratuito
"CineClub Argento", riservata ai pensionati.
Sarà proiettata la commedia "Un piano
perfetto" del francese Pascal Chaumeil. Una
donna che ha successo in amore cerca di
rompere la maledizione che colpisce la sua
famiglia sposando un perfetto sconosciuto.
17 gennaio 2014
ANTEPRIMA
Zingaretti al Municipale
con ‘La torre d’avorio’
PIETRO CORVI
Reading musicale
sulla Shoah al Verdi
Al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola si apre la rassegna "Gli archivi della memoria", curata da
Mario Ferrari di Galassia Gutenberg nell'ambito della stagione di prosa. Primo dei quattro eventi in programma, giovedì 23 alle ore 21, sarà
"La farfalla risorta", un reading musicale con
strumenti originali del ghetto di Terezin e letture dal libro "La repubblica delle farfalle" (Rizzoli) dello scrittore ed ebraista Matteo Corradini(in foto). In scena dunque, uno spettacolo tra
musica e parole, per metà incentrato sulle musiche klezmer e jazz ebraiche composte tra i primi del Novecento e gli anni della Shoah e per
metà dedicato al racconto dell’esperienza unica del ghetto di Terezin, vicino a Praga. In scena
il PZQ Pavel Zalud Quartet: tre musicisti professionisti (Gabriele Coen al clarinetto e sax, Enrico Fink al canto e al flauto traverso, RiccardoBattisti alla fisarmonica) e una voce recitante (Matteo Corradini). La narrazione spazierà
dal racconto della vita quotidiana nel ghetto ad
alcuni episodi particolarmente duri della Shoah e attraverso alcune figure simboliche ci si interrogherà sul senso della verità e su come la si
possa cercare anche quando tutto intorno crolla e la vita è in fortissimo pericolo.
Tra i protagonisti più attesi della stagione di
prosa "Tre per te" curata da Gioco Vita, arriva
Luca Zingaretti. Il celebre e amato interprete
televisivo del Commissario Montalbano di Camilleri, cinque anni dopo lo spettacolo "La sirena" da Tomasi di Lampedusa, torna martedì 21
e mercoledì 22 sul palcoscenico del Teatro Municipale. Stavolta lo fa da protagonista e regista
de "La torre d'avorio" di Ronald Harwood, sceneggiatore da Oscar de "Il pianista" di Polanski
e drammaturgo tra i maggiori viventi (il suo capolavoro è "Servo di scena", visto l'anno scorso
proprio al Municipale con Franco Branciaroli).
Al fianco di Zingaretti si muoveranno Massimo De Francovich come co-protagonista e Peppino Mazzotta, Gianluigi Fogacci, Elena Arvigo
e Caterina Gramaglia a completare il cast. La
vicenda ruota attorno ad un indagato d'eccezione nelle indagini preliminari del processo di
Norimberga: il famoso direttore d'orchestra
Wilhelm Furtwängler. E Harwood traduce il
fatto in un rebus morale delicatissimo, in fondo
al quale sta uno dei problemi più discussi e irrisolti della storia: l'autonomia dell'arte di fronte
alla politica.
Nella Berlino del 1946 è caccia ai sostenitori
del caduto regime. Viene convocato il più illustre esponente dell’alta cultura tedesca, il direttore Furtwängler (De Francovich). Pur senza prendere mai la tessera del partito, nel buio
periodo dell’esodo di molti illustri intellettuali
che avevano preferito trasferirsi all’estero, era
rimasto in patria, svolgendo la sua attività in
condizioni privilegiate. Aveva scelto di tenere
accesa la fiaccola dell’arte e della cultura, convinto che questa non abbia connotazione politica; aveva sfruttato il suo prestigio per aiutare,
all’occorrenza, persone perseguitate o emarginate. Ma ecco ora che i vincitori vogliono vederci chiaro, e, se possibile, far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica. Affidano l’indagine al maggiore Arnold
(Zingaretti) dell’esercito americano, un "every-man" grezzo che disprezza le sdolcinatezze e
malsopporta la musica classica e la cultura in
generale. Sarà un duello senza esclusione di
colpi.
Teatro Trieste 34
per grandi e piccini
‘Venere in pelliccia’,
Polanski al Jolly
Teatro Trieste 34 schierato per grandi e piccini. I primi troveranno pane per i loro denti sabato 18 dalle 21 al teatrino di via Trieste: per la rassegna di teatro d'improvvisazione arriveranno
I Bugiardini (in foto), da Roma, forse la compagnia più famosa d'Italia nel genere, con uno
spettacolo nuovissimo: "L'uomo che beveva
troppo". Domenica 19, alle ore 16, il Trieste invece sarà "in trasferta" a Villa Braghieri di Castelsangiovanni, dove il Manicomics Agostino
Bossi porterà in scena "Tutankamon e la piramide alimentare".
I codici del teatro d'attore e della narrazione
con oggetti animati diventano qui i linguaggi
attraverso i quali dare forma ad uno spettacolo
dedicato al rapporto col cibo. Una storia con humour, mai pedante o eccessivamente pedagogica, che informa e diverte i bimbi dai 3 ai 10 anni
con nozioni alimentari basilari.
Chi si fosse perso l'ultimo grande film di Roman
Polansky, la commedia-noir "Venere in pelliccia", dovrebbe rimediare mercoledì 22 alle 21.30
al Cinema Jolly di San Nicolò. In un teatro parigino, al termine di una giornata di provini degli attori per la pièce che
sta per mettere in
scena, Thomas è
frustrato: non è
riuscito a trovare
una valida protagonista. Ma arriva
Vanda: l'attrice è
un vortice di energia, sfrenata e impertinente, incarna tutto ciò che Thomas odia. Ma, pur con molti
dubbi, le lascia una possibilità e assiste stupefatto
alla sua metamorfosi.
Con ‘Storie fruttuose’ al Filodrammatici
riparte la rassegna per l’infanzia
Domenica 19, come di consueto alle 16.30, al
Teatro "Filodrammatici" ritorna la rassegna
per l'infanzia "A teatro con mamma e papà" di
Teatro Gioco Vita. Stavolta tocca alle "Storie
fruttuose" della compagnia reggiana Cà Luogo
d’Arte: lo spettacolo, liberamente ispirato
al"Piccolo Bruco Mai Sazio"ed a"Zuppa di Sasso" ha una struttura semplice e visionaria. Pochi elementi, tra cui un libro, oggetto di scena
privilegiato, che viene di volta in volta letto, usato come nascondiglio, consultato contro le
paure e le incertezze, accarezzato, sporcato. Il
lavoro ha come tema centrale il cibo, o meglio
l’importanza del nutrimento del corpo e dell’anima. Uno spettacolo che porta l’attenzione sul
libro e sulle storie, fonte inesauribile di saggezza per sconfiggere le paure ed appassionarsi alla vita, nostra e altrui.
San Matteo, Le Vissole All’Irish Pub si gustano
aprono ‘Teatro e oltre’
i concerti-aperitivo
Venerdì 17, con inizio spettacoli alle 21.15 e un'anteprima "di arte varia" ogni sera alle 20.45,
al Teatro San Matteo di Piacenza prende il via
"Teatro e oltre", rassegna di gruppi teatrali piacentini coordinata da Quarta Parete in collaborazione con Fondazione Teatri e il patrocinio
del Comune. Il
taglio del nastro è affidato
a Le Vissole
con il loro "Le
Vis
SHOW
Le" di improvvisazione teatrale. I restanti cinque appuntamenti del festival saranno distribuiti tra il
2 febbraio e il 22 marzo, con serata finale il 28
con la partecipazione di tutti i gruppi.
All'Irish Pub di via San Siro riparte la fortunata serie di concerti aperitivo del venerdì, con inizio fissato alle 20. Venerdì 17 saranno protagonisti gli "oltraggiosi" Pulin and the Little Mice, un'ondata di
blues, ragtime, country,
bluegrass,
musiche da
ballo e canzoni tradizionali americane: un concerto in quartetto acustico dai toni “busker”e con strumenti
tradizionali. Il successivo venerdì 24 invece sarà la volta della vulcanica cantante e polistrumentista Ambra LoFaro (in foto) in formazione
trio acustico.
17 gennaio 2014
Corriere Padano
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VIVIPIACENZA
President, teatro in dialetto
con gli Ancora senza nome
Ricci Oddi, torna ‘Aperiarte’:
Mortilla parla di ‘Hashish’
Knitting, uncinetto e ricamo
al museo di Palazzo Farnese
Al Teatro President, per la rassegna dialettale
intitolata quest'anno a Enrico Sperzagni e
curata come sempre dalla Famiglia
Piasinteina col sostegno di Fondazione e
Provincia, sabato 18 alle 21 andrà in scena la
Compagnia Teatrale Ancora senza nome con
"L'è na futa dvintà vecc". Prevendite al bar
Anspi di via Manfredi e ingresso a 10 euro
dalle 20 il giorno dello spettacolo.
In Galleria Ricci Oddi tornano le intriganti
aperture straordinarie e gratuite
"Aperiarte". Sabato 18 alle ore 18 (terzo
appuntamento) il tema sarà Arte come
"sregolamento" e il relatore, come sempre, il
giovane prof. Salvatore Mortilla. Un tema
interessante e provocatorio: tra le opere del
Museo di cui si parlerà c'è "Hashish" di
Gaetano Previati, 1887.
Dal 17 gennaio, per 10 venerdì dalle 16
alle 18, presso i Musei Civici di Palazzo
Farnese si tiene l’iniziativa “Mani d’Artista.
Creatività e cultura al Farnese”: incontri
con esperti di lavoro a maglia, ricamo e
uncinetto e occasioni per scoprire le
collezioni del museo. Prenotazione
obbligatoria. Tel. 349 8436735, e-mail
[email protected]
A CURA DI PIETRO CORVI
ANTEPRIMA
A Piacenza un mito del prog:
Peter Hammill al Nicolini
‘Notes de voyage’,
l‘esigenza della memoria
Per celebrare e ricordare la Memoria della Shoah attraverso musica, teatro, fotografia ed enogastronomia associazione Banda Larga ha organizzato il festival "Notes de voyage" che interesserà diverse location di città e provincia rivolgendosi alla cittadinanza e agli studenti medi e
superiori. Gli eventi dedicati alle scuole apriranno la rassegna venerdì 17, con doppia replica alle
9.30 e 11.30 all'Auditorium della Fondazione:
sul palco, il gruppo klezmer piacentino Muzikobando (in foto) con uno spettacolo che verrà ripreso venerdì 24 alle 10 a Villa Raggio, Pontenure, e sabato 25 alle 10 al Teatro San Matteo di Piacenza. Il quintetto guidato da Gian Andrea Guerra al violino e Valentina Soncini alla voce e alla
viola, con Massimo Lamberti alla chitarra, Fabio
Crespiatico al basso e Bruno Orlandi alla fisarmonica, tornerà a duettare col sassofonista e clarinettista romano Gabriele Coen, tra i massimi
divulgatori della tradizione popolare ebraica, in
due differenti concerti ad ingresso libero: venerdì 17 al Melville di San Nicolò dalle 19 e domenica 19 alle 17 alla Cappella Ducale di Palazzo Farnese con "Porrajmos - Una storia dimenticata".
Particolare appuntamento, infine, quello di sabato 18, dalle 20 all'oratorio Don Bosco di via
Melchiorre Gioia: "Tish Nigun alla tavola del
Don", una cena in musica per 100 invitati (prenotazioni alla mail [email protected]) con menù della
tradizione gastronomica ebraica in Italia, l'accompagnamento dei Muzikobando e di due attori e una mostra fotografica frutto di un laboratorio curato da Serena Groppelli.
Al Baciccia suoni acustici,
reggae e un bye bye
Inedite sonorità acustiche, spruzzi di reggae e
la serata di "addio" a Deejay Dave, resident ufficiale del Baciccia da sette anni. Ecco cosa succederà al Caffè di via Dionigi Carli in questi
giorni. Il via, venerdì 17 con il ritorno in console
della Sunwise Sound Family. Sabato 18 Dave
invece si metterà per l'ultima volta ai controlli
del locale che ha contribuito a forgiare con le
sue selezioni funamboliche, prima della sua
partenza per il Messico, verso nuove sfide, sogni e fortune. Giovedì
23, infine,
secondo appuntamento con Rockocò, nuovo
format "live" realizzato in collaborazione con Alessandro Colpani e con
l'allestimento del palco a cura di Santa Fabbrica: stavolta toccherà al giovane e vigoroso
prog/hard-rock psichedelico dei Roverheart
(in foto), rigorosamente in chiave unplugged,
così come sarà per i prossimi gruppi della mini-rassegna attesi il 6 e 20 febbraio.
Due nuovi eventi per la rassegna "Musiche
Nuove a Piacenza", organizzata dall'Associazione Novecentoin collaborazione con il Comune: sabato 18 alle 21 al "Nicolini" Peter
Hammill (in foto) suonerà e incontrerà il pubblico in occasione dell'open-day del Conservatorio, mentre venerdì 24 sempre alle 21 all'Auditorium della Fondazione di PC e Vigevano si
esibiranno i The Cloister nel progetto musiche
per campi aperti e quartetto d'archi. Davvero
notevole l'appuntamento con Hammil, musicista inglese di straordinaria prolificità e infaticabile
spirito di
ricerca,
tra i maggiori compositori e
cantanti
(ma anche
chitarrista e pianista) internazionali
di
rock
progressivo, nonché membro fondatore dei mitici Van
der Graaf Generator. L'Italia, nove anni fa, gli
ha tributato il prestigioso Premio Tenco per la
canzone.
Concertistica, Kazushi Ono
con la ‘Nona’ di Beethoven
Nuovo appuntamento, il primo del nuovo anno, con la stagione concertistica piacentina. Un
evento di rilievo notevole, in programma per
venerdì 17 gennaio alle ore 21, quando nel Teatro Municipale risuonerà la"Nona Sinfonia"
op. 125 di Ludwig van Beethoven. Un’opera che
ora è superfluo presentare, ma che il pubblico
potrà ascoltare nell’interpretazione del grande
maestroKazushi Ono(in foto) alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini. Tutti di portata internazionale i cantanti chiamati a ricoprire i
ruoli solisti: il sopranoAnnalena Persson, il tenoreWillem Van Der Heyden, il contraltoKatharine Goeldner e il baritonoAshley Holland.
Senza dimenticare, nel culmine del quarto movimento, l'ingresso del Coro del Teatro Municipale diretto dal maestroCorrado Casati.
Klezmer e rock,
pulsante Melville
Metal e Tarantino
al Sound Bonico
Prosegue tra metallo e le più celebri musiche
dei film di Tarantino la programmazione di concerti dell'Arci live club di San Bonico. Venerdì
17 gli esorcismi per il nefasto giorno saranno affidati alle mani dei piacentini Dhune (in foto),
storica formazione rock-metal di ritorno su un
palco "di casa" dopo una lunga assenza; dj-set a
cura della Night of the vinyl dead. Sabato 18,
concerto a sorpresa, da annunciare. Venerdì 24,
invece, ecco il curioso e atteso appuntamento
con la "Tarantino night", organizzata dalle ragazze esperte in allestimenti festaioli di Mandala Eventi e Desert Fox Records: una decina di
band dalla scuderia rock piacentina, a formazione variabile, pagheranno il giusto tributo alle colonne sonore dei film del grande regista americano. Dj-set solo vinile a cura della Desert Fox.
Ad aprire la settimana del Melville, caffè letterario di San Nicolò, venerdì 17 dalle 19 è la "Serata della memoria" nell'ambito del festival
"Notes de voyage", in collaborazione con associazione Banda Larga: prima, presentazione del
libro del sassofonista e clarinettista romano Gabriele Coen
(tra i più
grandi divulgatori del
klezmer in Italia, in foto)
e Isotta Toso, “Musica
errante. Tra
folk e jazz:
klezmer e
canzone yiddish”. Poi, largo al concerto dei piacentini Muzikobando "featuring" Coen. Sabato
18 dalle 22 spazio invece al rock dei piacentini
Mr Mangroovia. Mercoledì 22, alle 20.30, Loretta Zanuccoli presenterà invece il suo libro
"Chakra" sui punti del corpo accentratori di energia divina, secondo le tradizioni indiane, con
aperitivo e accompagnamento arpa e voce con
Monica Kircheris e Alessandra Di Stefano. Venerdì 24, infine, palco aperto a gruppi, solisti,
cantanti e jam session.
Al Vik l’aperitivo etnico Circolo ‘Amici del Po’
e il Kieslowski ‘bianco’ tra cantastorie e delizie
Al circolo Arci "Vik" di via Campagna, due aperture settimanali da segnalare. La prima, venerdì 17 alle 18, sarà all'insegna di un aperitivo
etnico proposto dal collettivo "Il mulo": piatti a
km zero, assaggi di cucina da tutto il mondo e
prodotti rigorosamente bio. Chiusura anticipata alle 22 per favorire la partecipazione del concerto del giovane cantautore svedese Simon
Persson al Lo-Fai. Domenica 19, invece, alle
21.30, secondo appuntamento col cineforum
del mese dedicato ai "Tre colori" di Krzysztof
Kieslowski: si vedrà "Film bianco".
Prosegue a ritmo serrato la programmazione
del circolo Arci "Amici del Po" di Monticelli.
Sabato 18, dalle 21.30, sarà in scena lo spettacolo "Ciarlatan" a cura di BandaBrisca e Statale45: racconti, canti e musica nella tradizione
dei cantastorie.
Mercoledì 22, spazio invece al jazz degli Uke
Swing. La cucina invece ha in serbo una "maialata" per domenica 19 a pranzo (seguita da un
laboratorio musicale e creativo per bambini: info al 3486957682) e una cena con i sapori della
Val Tidone venerdì 24.
Corriere Padano
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17 gennaio 2014
SPECIALE ALIMENTAZIONE
Allergie e intolleranze alimentari, ristoranti
e pizzerie si adeguano con proposte ad hoc
Siete stanchi di andare al ristorante e dover
rinunciare a molte delle prelibatezze descritte nel menù perché siete celiaci? E' sufficiente scegliere un locale che offra piatti
senza glutine, preparati con farine speciali,
o senza altri ingredienti che siano causa di
intolleranze alimentari. Sono infatti sempre
più numerosi le pizzerie e i ristoranti che
mettono a disposizione un menu “gluten
free” al 100% senza rinunciare al gusto: proposte leggere ed equilibrate, adatte anche
ai palati più esigenti, che non dimenticano
piatti dedicati ai vegetariani. Il sito www.ristorantiperceliaci.net offre un elenco di locali dove poter mangiare nonostante celiachia o intolleranze alimentari.
In Italia le allergie alimentari sono molto
diffuse; a soffrirne sono quasi tre milioni di
persone, ben 570.000 con meno di 18 anni.
Cifre che si sono quasi raddoppiate nel
corso degli ultimi dieci anni (fonte EAACI). Un problema che
si è allargato a macchia d’olio, coinvolgendo sempre di più
ristoranti e catene di
fast food che man mano si sono adeguati
creando soluzioni ad hoc per la clientela che
deve fare i conti con limitazioni alimentari.
Celiachia, nuovo test
e diagnosi più veloce
Sarà un esame del sangue, meno invasivo della biopsia
intestinale: risultati senza doversi esporre troppo al glutine
A rendere più semplice la diagnosi di celiachia, fatta fino adesso eseguendo una biopsia intestinale, potrebbe arrivare
presto un test del sangue, rapido, meno invasivo e in grado di
dare risultati senza che i pazienti si espongano al glutine per
molto tempo. A idearlo e 'testarlo' per la prima volta su 48 persone gli studiosi del Walter and Eliza Hall Institute, in Australia,
che hanno pubblicato i risultati
in un articolo sulla rivista Clinical and Experimental Immunology. "Questo nuovo test - spiega
il dottor Jason Tye-Din, che ha
condotto la ricerca - ha dimostrato di essere accurato, da risposte entro le 24 ore e soprattutto limita l'assunzione del glutine da parte del paziente a soli
tre giorni, a differenza della
biopsia intestinale che la richiede invece per settimane o mesi". Il test, basato sul rilascio di
citochine (cioè cellule che indicano un'infiammazione ), "e' altamente predittivo della celiachia" spiega ancora il dottor
Tye- Din: gli studiosi hanno infatti osservato che dava risultati
positivi in chi era celiaco conclamato mentre risulta essere ne-
gativi in chi non soffriva di intolleranza al glutine.
Ora, per poter essere definitivamente validata, questa nuova
metodica dovrà essere prima testata su più larga scala.
L’intolleranza al glutine, conosciuta come celiachia, è un problema sempre più diffuso: si stima che oggi in Italia la celiachia
colpisca una persona su 100,
mentre le nuove diagnosi si aggirano intorno alle 85mila
all’anno. Tuttavia, prima di essere sicuri di soffrirne bisogna
accertarlo con sicurezza: non ci
si può infatti basare soltanto sui
sintomi che si sono manifestati –
tenuto anche conto che in alcuni
casi la malattia è asintomatica,
ma il danno ai tessuti si può ma-
nifestare comunque.
Tra i diversi sintomi vi possono
essere: nei bambini, un arresto
della crescita durante lo svezzamento; in tutti, dissenteria, vomito, gonfiore addominale, senso di debolezza o spossatezza,
perdita di peso, anemia e turbe
dell’umore. Per ottenere una
diagnosi di celiachia, allo stato
attuale, ci si può rivolgere in prima battuta ai test degli anticorpi, tuttavia per ottenere una diagnosi certa e definitiva è necessario sottoporsi a un esame chiamato “endoscopia”, che è più invasivo e un po’ fastidioso, in modo da poter prelevare una porzione di tessuto intestinale per
valutarne i possibili danni e l’atrofia dei villi.
17 gennaio 2014
Corriere Padano
SPECIALE ALIMENTAZIONE
Scegliere prodotti biologici,
ecco alcune buone ragioni
Secondo l’agenzia statunitense per la protezione alimentare, mangiare cibo
ottenuto da coltivazioni senza pesticidi contribuisce a ridurre il rischio di cancro
Mangiare biologico contribuisce a ridurre il rischio di
cancro. Secondo quanto rilevato dall’agenzia statunitense per la protezione alimentare, la maggior parte dei pesticidi, degli erbicidi, degli insetticidi e dei fungicidi utilizzati in agricoltura contengono sostanze cancerogene.
Preferire prodotti agro-alimentari biologici significa
poi sostenere il lavoro degli agricoltori impegnati nella coltivazione sostenibile e priva
di pesticidi, proteggendo allo
stesso tempo la loro salute.
Tra coloro che per lavoro si
trovano a contatto con i pesticidi è stato rilevato un incremento dei casi di Parkinson .
Acquistare alimenti biologici
permette anche di favorire
l’ampliamento del loro mercato di vendita e della loro
produzione in agricoltura, a
discapito dei metodi di coltivazione convenzionali che
prevedono un largo utilizzo
dei pesticidi ed in contrasto
con la minaccia dell’impiego
di sementi OGM. A differenza
dei prodotti provenienti
dall’agricoltura industriale, i
prodotti biologici non vengono esposti a processi di maturazione innaturali, che richiedano l’impiego di appositi
gas, come può avvenire, ad esempio, nel caso delle banane. Scegliere il biologico significa assicurare un futuro
maggiormente sostenibile alle prossime generazioni. I metodi di coltivazione biologica
rispettano la terra e sono at-
tenti non sprecare le risorse
del pianeta, a partire dall’acqua, che non viene inquinata
dai pesticidi. Non essendo
trattati mediante l’impiego di
pesticidi, i prodotti biologici
risultano privi di neurotossine, cioè di tossine considerate
dannose per il cervello e per il
nostro sistema nervoso. Scegliere alimenti biologici significa anche dare sostegno
alla biodiversità, un aspetto
fondamentale per la vita del
pianeta. Purtroppo il cibo non
biologico, ottenuto da monocolture ad alto rendimento,
sta già ponendo in serio pericolo la biodiversità. E’ innegabile: la maggior parte degli
alimenti biologici, della frutta e della verdura coltivate
senza l’impiego di pesticidi
ha un sapore decisamente migliore rispetto ai prodotti convenzionali. Scegliere il biologico significa riscoprire sapori unici e dimenticati. I prodotti bio sono alimenti maggiormente salutari; possono
contenere più elevate quantità di vitamine, sali minerali e
antiossidanti e sono benefici
per lo sviluppo dei bambini,
in quanto non espongono il loro organismo, più sensibile alle tossine, a sostanze chimiche dannose. I prodotti biologici non contengono OGM e
non sono ottenuti a partire da
semi geneticamente modificate. Sceglierli significa quindi proteggere il nostro organismo dai rischi per la salute, come allergie, tumori e problemi all’apparato digerente.
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CUCINA NATURALE
Pasta croccante con lenticchie e carote
Ingredienti per 4 persone: 600 g di carote, 400 g di lenticchie già cotte
(intere o passate), 200 g di pasta, 300 ml di brodo vegetale senza glutammato, 1 cipolla piccola, 2 cucchiaini di curry o una grattugiatina di noce
moscata, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e peperoncino.
Preparazione: Raschiate le carote, lavatele e tagliatele a fettine.
Mettetele nella pentola a pressione con la cipolla affettata, il curry
(o la noce moscata) e il brodo. Calcolate 5 minuti circa di cottura a
partire dal fischio. Versate dell’acqua bollente sulla pasta e scolateli
dopo 1-2 minuti. Raffreddateli sotto l’acqua e lasciateli sgocciolare.
Ungete di olio 4 teglie del diametro di 15 cm circa. Mettete sul fondo
le carote cotte; fate un secondo strato con le lenticchie scaldate e aromatizzate con il peperoncino (se
necessario conditele con un po’di olio e sale) e un terzo con la pasta scolata. Spennellate in superficie con
poco olio e mettete a gratinare la pasta sotto il grill caldo per 5-8 minuti
(sarà necessario gratinare gli stampi due per volta; mentre procedete
con gli ultimi 2, tenete in caldo i primi 2). Capovolgete con attenzione
gli stampi sui piatti e servite. Variante: scaldate 1 cucchiaio di olio in
una padella antiaderente (diametro 24 cm). Prelevate un quarto della pasta e distribuitela sul fondo.
Fatela dorare uniformemente a fuoco medio, capovolgetela poi su
un coperchio e fatela dorare anche dall’altra parte. Preparate allo
stesso modo il resto della pasta. Realizzate gli strati direttamente sul
piatto procedendo così: pasta, lenticchie e carote.
Tofu glassato al malto con semi di sesamo
Ingredienti per 4 persone: 350gr tofu morbido naturale, 40gr malto
d'orzo, olio extravergine di oliva, salsa di soia, 30gr di semi di sesamo, verdure al vapore
Preparazione: Per prima cosa prendete il tofu e tagliateli in quattro
rettangoli uguali. Prendete una padella leggermente unta e posizionatevi il tofu. Fatelo rosolare 2-3 minuti su entrambi i lati. Sfumate
quindi con salsa di soia in quantità variabile a seconda dei vostri gusti personali. Proseguite quindi la cottura per alcuni minuti. Levate
il tofu dal fuoco e spennellatelo ancora bollente con malto d'orzo. Aggiungete i semi di sesamo. Attendete che intiepidisca e tagliatelo a
fette di un cm di spessore. Servitelo con verdure al vapore a seconda
di gusti e stagione.
Corriere Padano
17 gennaio 2014
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Cala la produzione dei rifiuti
urbani in Emilia Romagna: nel
2012 ne sono stati prodotti
2.893.518 tonnellate, con una
diminuzione del 3,6% rispetto
al 2011 a fronte di un aumento
della popolazione residente
dello 0,3%. La produzione pro
capite si è invece assestata a
647 Kg/ab, con una diminuzione del 3,9% rispetto all’anno
precedente che riporta la Regione ai valori di produzione registrati negli anni 2002-2003.
Sono alcune delle cifre contenute nel Report Rifiuti 2013,
decima edizione del monitoraggio annuale prodotto dalla
Regione Emilia-Romagna e da
Arpa Emilia-Romagna.
I rifiuti raccolti in modo differenziato rappresentano oltre la
metà dei residui urbani:
1.559.488 tonnellate, in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente: un dato che conferma il trend in crescita che ha
consentito il progressivo incremento della raccolta differenziata, dal 2001 al 2012 più che
raddoppiata passando dal
25,3% al 53,9%.
E’ dalla lettura incrociata di
questi dati che emerge l’andamento complessivamente positivo del settore e la conferma di
un graduale adeguamento agli
obiettivi stabiliti dalle direttive europee.
Il sistema di raccolta tradizionalmente più diffuso in Emilia
Romagna è ancora quello che
utilizza i contenitori stradali,
che intercetta il 34% della raccolta differenziata. Si sta progressivamente diffondendo
SPECIALE ECOLOGIA
Rifiuti, Piacenza supera il 50%
di raccolta differenziata
Report Rifiuti 2013: cala del 3,6% la produzione in Emilia Romagna, cresce il
differenziato. Entro gennaio la pubblicazione del Piano di Gestione regionale
anche il “porta a porta” (che riceve il 15% dei rifiuti differenziati), mentre il 27% dei rifiuti
differenziati confluisce nei 371
Centri di raccolta. Gli altri sistemi (raccolte dedicate, su
chiamata, tramite eco-mobile,
ecc.) permettono di intercettare il rimanente 24% dell’intera
differenziata.
I dati a livello
provinciale
La produzione e la gestione
dei rifiuti urbani presentano
differenze significative a livello territoriale: i valori medi
provinciali di produzione pro
capite variano dai 544 Kg/ab di
Bologna ai 768 Kg/ab di Rimini.
Bologna è la provincia che produce complessivamente più rifiuti (19% del totale regionale), seguita da Modena (15%) e
Reggio Emilia (13%).
Anche per quanto riguarda la
raccolta differenziata le province evidenziano risultati diversi.
Se da una parte a Parma e Reggio Emilia si raccolgono in mo-
do differenziato più del 60%
dei rifiuti urbani, Piacenza,
Modena, Ravenna e Rimini
hanno già superato il 50% di
raccolta differenziata, mentre
le province di Ferrara, Forlì-Cesena e Bologna registrano
valori compresi tra il 40 e il
50%.
Il dato della raccolta differenziata varia significativamente
anche a livello di singoli Comuni con 75 realtà che nel 2012
hanno raggiunto e superato l’obiettivo di legge del 65%.
I valori rilevati confermano le
difficoltà dei piccoli Comuni
dell’Appennino e dei grandi
centri abitati come Bologna a
raggiungere elevati standard
di raccolta differenziata.
Il sistema
impiantistico
regionale
Quanto raccolto in maniera
differenziata viene avviato ai
20 impianti di compostaggio e
agli oltre 200 impianti per il recupero delle frazioni secche
presenti sul territorio regionale.
I valori dell’indice di avvio a
recupero, calcolati sui dati
2011, forniscono indicazioni
sulla qualità della raccolta differenziata.
Essi variano da un minimo del
74% per la plastica a valori superiori al 90% per umido, carta, vetro metalli e legno, confermando che, per le principali
frazioni differenziate la quasi
totalità del raccolto è reimmesso nel ciclo produttivo.
I rifiuti indifferenziati residui, oltre 1.334.000 tonnellate,
hanno trovato collocazione in
un articolato sistema di impianti costituito da 8 inceneritori con recupero energetico, 8
impianti di trattamento meccanico-biologico e 19 discariche
per rifiuti non pericolosi.
In linea con le indicazioni delle politiche europee negli ultimi 3 anni in regione si è registrato una diminuzione dell’utilizzo delle discariche ed un
aumento dell’avvio a recupero
energetico per lo smaltimento
dei rifiuti indifferenziati.
I rifiuti speciali
Nel 2011 sono state prodotte
8.027.491 tonnellate di rifiuti
speciali (esclusi i rifiuti da costruzione e demolizione non
pericolosi che ammontano a
ulteriori 2.578.471 tonnellate), con una diminuzione rispetto al 2010 di circa il 3,6%.
La maggior parte di questi
(circa il 90%) è costituito da rifiuti non pericolosi.
Un dato rilevante se confrontato con quello dei rifiuti urbani: i rifiuti speciali, ossia quelli che provengono dal settore
produttivo, costituiscono il
79% di quelli complessivamente prodotti in Emilia-Romagna, pari a circa tre volte la
produzione dei rifiuti urbani.
L’analisi della gestione ha evidenziato che nel 2011 sono
stati trattati maggiori quantitativi rispetto al 2010 (+4%).
Sono d'altra parte aumentati
i quantitativi avviati a recupero (+9%) e diminuiti quelli avviati a smaltimento (-7%)
Questi dati evidenziano una
gestione più virtuosa dei rifiuti speciali prodotti.
Il sistema impiantistico della
regione è articolato: sono
1.306 impianti localizzati in
regione e oltre il 90% di questi
svolge attività di recupero di
materia.
Il Piano dei rifiuti
Il Piano di Gestione dei rifiuti che la Regione renderà pubblico entro gennaio rappresenterà il volano in grado di indirizzare il sistema verso una
maggiore sostenibilità complessiva, in linea con la gerarchia Europa che pone al primo
posto la prevenzione della
produzione di rifiuti, seguita
dal recupero di materia e, solo
secondariamente, dal recupero energetico, lasciando lo
smaltimento in discarica come opzione residuale.
Traguardi questi che la Regione sta peraltro già perseguendo da alcuni anni, grazie
alla risorse del Piano di azione
ambientale per lo sviluppo sostenibile: nell’anno in corso
sono stati concessi finanziamenti per la realizzazione di
interventi di prevenzione della produzione di rifiuti e di miglioramento della loro gestione nell’ambito dei bandi “Ecofeste Emilia-Romagna 2013”
e “Azioni integrate per la promozione e valorizzazione della sostenibilità locale“.
17 gennaio 2014
Corriere Padano
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Tel. 338.6823379
(continua a pag. 16)
CENTRO PER L’IMPIEGO - OFFERTE DI LAVORO
Richieste di personale pervenute ai Centri per l’Impiego della Provincia.
Gli interessati possono inviare curriculum vitae via mail o via fax previo controllo di eventuale
aggiornamento sul sito della Provincia, citando il numero di riferimento
Provincia di Piacenza
(settore welfare, lavoro
e formazione professionale)
noscenza dei sistemi microtik, per entrambe
le figure richiesta la buona conoscenza della
lingua inglese
Orario: tempo pieno
Per candidarsi: inviare curriculum vitae con
riferimento offerta n°13/14 via mail [email protected] o via fax:0523/795738
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e i
pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14.30
alle 16.30.
In caso di forte afflusso di utenza la distribzione dei numeri di ingresso terminerà 30
minuti prima della chiusura
Provincia di Piacenza - Centro per l'impiego
Borgo
Faxhall
P.le
Marconi
tel.
0523-795716
fax:
0523-795738
e-mail: [email protected]
Cod. 21/2014 valida fino al 24/01/2014
Mansione: add. al controllo di gestione junior
Qualifica ISTAT : 2512000 Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private
Contenuti e contesto del lavoro: pianificazione e predisposizione del budget, redazione dei
forecast trimestrali e reporting mensile, verifica degli scostamenti verso il budget ed individuazione degli eventuali interventi correttivi, monitoraggio dei principali indicatori operativi
Luogo di lavoro: Villanova sull'Arda (Pc)
Formazione: diploma di ragioneria o laurea in
economia
Caratteristiche candidati: automunito, indispensabile esperienza anche minima nella
mansione specifica, domicilio entro max 30
km dalla sede di lavoro
Contratto: in base al livello di esperienza contratto di apprendistato o contratto a tempo determinato di 12 mesi con possibilità successiva di trasformazione a tempo indeterminato
Orario: tempo pieno
Per candidarsi inviare curriculum con riferimento offerta n.: 21 via fax: 0523/795738 o via
mail: [email protected]
Cod. 19/2014 valida fino al 24/01/2014
Mansione: elettricista specializzato in possesso di
abilitazione per rilascio certificazioni conformità
(abilitazione per impianti ai sensi del D.M.
37/2008 lettera A e B)
Qualifica ISTAT: 7272000 Assemblatori e cablatori di apparecchiature elettriche 6137000 Elettricisti ed installatori di impianti elettrici nelle
costruzioni civili
Contenuti e contesto del lavoro: installazione di
impianti elettrici, fissaggio, assemblaggio e rilascio della certificazione di conformità, manutenzione e riparazione di quadri elettrici
Luogo di lavoro: Piacenza
Caratteristiche candidati: indispensabile il possesso di abilitazione ed esperienza nella mansione e che i candidati non abbiano problematiche a
svolgere l'attività in altezza
Contratto: iniziale contratto a tempo determinato
con possibilità successiva di trasformazione a
tempo indeterminato
Orari: tempo pieno
Per candidarsi inviare curriculum con riferimento offerta n.: 19 via fax: 0523/795738 o via mail:
[email protected]
Cod. 13/2014 valida fino al 25/01/2014
Mansione: n°1 sistemista di rete, n°1 tirocinante
settore informatico
Qualifica ISTAT: 3125000 Tecnici gestori di reti e
di sistemi telematici 3122012 tecnico specialista
di applicazioni informatiche
Contenuti e contesto del lavoro: azienda informatica ricerca un sistemista di rete con esperienza su
sistemi microtik 2 per gestire la rete wisp aziendale, eseguire nuove installazioni adsl,gestire guasti presso i clienti; e un tirocinante per installazione di sistemi operativi,sistemazione guasti pc, installazioni adsl ecc...
Luogo di lavoro: Piacenza
Formazione: per il tirocinante è indispensabile
diploma o laurea ad indirizzo informatico
Caratteristiche candidati: automunito/a, domicilio entro i 30 km la sede aziendale, indispensabile
non avere problemi a lavorare in altezza, per il sistemista indispensabile la puriennale esperienza
nella mansione, per il tirocinante avere meno di
29 anni per l'eventuale successivo contratto di apprendistato
Contratto: per il sistemista:tempo determinato
con possibilità successiva di trasformazione a
tempo indeterminato; per il tirocinante:tirocinio
di 6 o 12 mesi a seconda che sia di tipo "a" o "b" e
successiva possibilità di assunzione con contratto
di apprendistato
Conoscenze: indispensabile per il sistemista la co-
Cod. 17/2014 valida fino al 26/01/2014
Mansione: coordinatore di attività di analisi e
ricerca
Qualifica ISTAT: 2653202 coordinatore progettista nella formazione
Contenuti e contesto del lavoro: ente di formazione cerca coordinatore di analisi e ricerca
per rilevare ed analizzare i bisogni formativi
del segmento giovani al fine di individuare
nuove servizi formativi
Luogo di lavoro: Piacenza
Formazione: laurea in psicologia, pedagogia,
scienze della formazione, scienze sociali
Contratto: tirocinio oppure lavoro a progetto
in relazione alla pregressa esperienza
Conoscenze: buona conoscenza della lingua
inglese e del pacchetto office
Per candidarsi inviare curriculum vitae indicando il rif17/14 via mail [email protected] o via fax: 0523/795738
Cod. 14/2014 valida fino al 26/01/2014
Mansione: tirocinante ufficio tecnico
Qualifica ISTAT: 3137117 disegnatore tecnico
Contenuti e contesto del lavoro: disegno 2d e
3d in ufficio tecnico di azienda metalmeccanica
Luogo di lavoro: Caorso (Pc)
Formazione: diploma di geometra o perito
meccanico
Caratteristiche candidati: età entro i 29 anni
per eventuale contratto di apprendistato successivo al tirocinio
Contratto: tirocinio
Per candidarsi: per candidarsi inviare curriculum vitae indicando il rif. 14/14: via mail:
[email protected],
via
fax:0523/795738
Corriere Padano
17 gennaio 2014
16
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