Rassegna del 13/05/2014

Rassegna del 13/05/2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 13/05/2014
SI PARLA DI NOI
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 11
Presto il cantiere per via Bentivoglio
1
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 16
Due serate a Porto per fare il punto sulla differenziata
2
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 16
Basta allagamenti: partono i lavori
3
La Voce Di Mantova
13/05/14 P. 18
Due discariche a cielo aperto a Cerese
4
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 11
Sbarra e lucchetto per chiudere la via della monnezza
6
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 20
Le imposte comunali Tasi e rifiuti venerdì in consiglio
7
La Voce Di Mantova
13/05/14 P. 19
Goito, approvato il piano gestione dei rifiuti
La Voce Di Mantova
13/05/14 P. 12
Valletta Valsecchi, i palassi ex Aler "degli orrori"
13/05/14 P. 11
Le Rsu della Ies incontrano Martina
10
13/05/14 P. 19
Gazoldo degli Ippoliti virtuosa: eliminate Imu e Tasi
11
RIFIUTI
8
Antonio Cirigliano
9
ENERGIA
Gazzetta Mantova
SERVIZI
La Voce Di Mantova
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 7
Crisi sempre più dura Dalla Provincia allarme licenziamenti
Graziella Scavazza
12
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 11
Expo, la Regione stronca i progetti mantovani
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 13
Multe con lo sconto: il Comune perde soldi
Sandro Mortari
15
16
13
ACQUA: SCENARIO
Brescia Oggi
13/05/14 P. 21
Acquedotto e allarme nitrati I rubinetti a rischio chiusura
Riccardo Caffi
Corriere Della Sera
13/05/14 P. 5
Ridotti Padiglione Zero e Vie d'acqua Le condizioni per salvare l'esposizione
Elisabetta Soglio
Sole 24 Ore - Rapporti
24 / Impresa
13/05/14 P. 20
Tecnologie in alta quota, Sant'Anna investe ancora
19
Rifiuti porta aporia, piovono lamentele
20
17
RIFIUTI: SCENARIO
Brescia Oggi
13/05/14 P. 25
Corriere Della Sera Brescia 13/05/14 P. 5
Tariffa rifiuti, inviati i bollettini. Fai da te per la Tasi
Davide Bacca
21
L` Arena
13/05/14 P. 15
Rifiuti porta a porta a Borgo Roma,si parte in autunno
Sole 24 Ore
13/05/14 P. 40
Prove di rinvio per l'acconto Tasi
Marco Mobili, Gianni
Trovati
23
Francesco
Colamartino
25
22
ENERGIA: SCENARIO
Mf
13/05/14 P. 14
Agsm Verona apre ai residenti il capitale di parco eolico
Repubblica
13/05/14 P. 24
Privatizzazioni Eni-Enel Il ministro Padoan "Valuto tutte le ipotesi"
Sole 24 Ore
13/05/14 P. 34
Sauditi pronti a supplire a carenze di petrolio russo
Sissi Bellomo
27
13/05/14 P. 8
Il pm: «Montedison museo degli orrori»
Giancarlo Oliani
28
26
SEGNALAZIONI
Gazzetta Mantova
Indice Rassegna Stampa
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 13/05/2014
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 11
E ora la cartiera è transennata
Gazzetta Mantova
13/05/14 P. 11
Via libera ambientale per la Burgo
Indice Rassegna Stampa
30
Monica Viviani
31
Pagina II
Presto il cantiere per via Bentivoglio
Aggiudicati i lavori per 229mila euro. Presto la gara per sistemare la piazza del lavatoio di Castelletto
Sarà un'estate ricca di cantieri
quella che si sta profilando per
Mantova. Un'estate in cui il Comune porterà a termine due
opere molto attese dai cittadini, di cui si parla da anni e finora sempre bloccate dal patto di
stabilità che impedisce al Comune di utilizzare i soldi in cassa: la riqualificazione di via
Bentivoglio, nel quartiere di
Colle Aperto e la sistemazione
della piazzetta del lavatoio a
Castelletto Borgo.
I lavori per via Bentivoglio
sono stati aggiudicati all'impresa Reggiani srl di Mantova:
ha avuto la meglio in un lotto
di 19 concorrenti (21 quelli invitati) grazie ad un ribasso
d'asta del 16,35%. Il che signifi-
Entro il mese
partiranno
gli interventi per il parco
Arcobaleno
di Borgochiesanuova
ca che la riqualificazione della
strada costerà al Comune
229.205 euro (Iva esclusa).
L'impresa avrà tempo 126 giorni, dal verbale di consegna dei
lavori, per terminare l'intervento. «Oggi - annuncia il dirigente del settore opere pubbliche
Carmine Mastromarino - avremo una riunione operativa con
la Reggiani e credo che ai primi
di giugno il cantiere possa apri-
re. Il tempo a disposizione per
chiudere i lavori è di quattro
mesi, ma se la stagione tiene
contiamo di chiudere prima».
Il progetto prevede la sistemazione dei marciapiedi, l'asfaltatura della strada, la posa della
nuova illuminazione pubblica,
nuovi allacciamenti alle fognature e nuovi sottoservizi.
Sarà, invece, quanto prima
avviata la gara per individuare
l'impresa che si occuperà della
riqualificazione della piazza
centrale di Castelletto Borgo.
Una settimana fa il settore lavori pubblici, su impulso
dell'assessore Marco Cavarocchi, ha deciso di procedere
all'affidamento dei lavori per
un importo di 169.666 euro me-
diante procedura negoziata:
«Inviteremo 15 imprese - dice
Mastromarino -. Entro metà
giugno riceveremo le varie offerte; il tempo, poi, di acquisire
la documentazione necessaria
da chi si aggiudicherà l'appalto
e poi si potrà partire con i lavori, penso a luglio. L'obiettivo è
di concludere il cantiere in
quattro mesi, quindi entro l'anno».
Entro il mese dovrebbero
partire i lavori di riqualificazione del parco Arcobaleno, intervento che rientra nel Pru di
Borgochiesanuova: si tratta di
6mila metri quadrati di verde
all'interno del quartiere, tra la
Spolverina e le vie Spiller e Rinaldo Mantovano, che saranno arricchiti da un campo di
calcetto, lunetta per il basket,
area per cani e giochi per i bimbi. I lavori, per un importo di
235mila euro, sono stati aggiudicati a Mantova ambiente del
gruppo Tea.
(Sa.Mor.)
I lavori di manutenzione parziale in via Bentivoglio nel novembre 2013
Si parla di noi
Pagina 1
Due serate
per fare il punto
sulla differenziata
Due serate per parlare di
raccolta differenziata
insieme ai cittadini. II
Comune di Porto Mantovano
ha organizzato due
appuntamenti, il primo
stasera alle 21 nell'oratorio di
Soave, mentre il secondo
lunedì prossimo sempre alle
21 nella sala civica di Bancole,
in piazza della Pace. Gli
incontri pubblici saranno
l'occasione per fare il punto
della situazione su rifiuti,
risultati , tariffe, novità e
compostaggio . I risparmi
realizzati nel Piano
finanziario per il servizio di
gestione rifiuti da lmilion e
953mila euro ( 140mila euro
in meno rispetto all'anno
precedente ), si sono
concretizzati nelle
diminuzioni degli importi
addebitati ai cittadini. La
riduzione media stimata è del
4% per le utenze domestiche,
e tra il 6 e il 10% per le utenze
non domestiche. La
produzione di indifferenziato
è passata da 5.719 tonnellate
nel 2010 a 1.058 tonnellate a
fine 2012 , sono state
risparmiate 150.000
bottiglie di plastica e
distribuite 1.353
compostiere . Agli incontri
interverranno gli
amministratori e i tecnici di
Mantova Ambiente. (ele.car)
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Si parla di noi
Pagina 2
LEVATA
Basta
•®
•
•
lavor
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Con un mese di ritardo apre il cantiere. Previsti disagi per 6 mesi
® CURTATONE(Levata)
Con un mese di ritardo rispetto
le previsioni indicate ad aprile
dall'amministrazione, lunedì
prossimo cominceranno i lavori del progetto che metterà fine
agli allagamenti che da anni si
verificano a Levata in ogni primavera e autunno, in particolare nei periodi di piogge abbondanti e improvvise, e che hanno spesso creato disagi ai residenti. Il cantiere da 350mila euro partirà nel tratto di via Levata da via Costituzione a via Pisanello, in cui dal 19 al 23 ci sarà il
divieto di transito, ed interesserà per circa sei mesi la frazione.
Le opere serviranno a riqualificare completamente la rete lo-
il sindaco Antonio Badolato
gnaria e quella di smaltimento
delle acque piovane, ed il canti ere durerà fino alla fine di settembre e comprenderà la parte
centrale del paese: i trecentocinquanta metri di strada sotto
la quale si nasconde la rete fognaria da rimettere a nuovo sono quelli che vanno dal tratto
di via Levata dove si trova via
Verga e il passaggio a livello fino a via Costituzione, dove ci
sono le scuole elementari.
Al momento è attiva una linea mista, che raccoglie sia le
acque delle fognature sia quelle piovane, mentre l'obiettivo è
sdoppiare la rete. Cioè, ci sarà
una divisione tra acque chiare
ed acque scure, con il convogliamento verso il canale Esperimento, già allargato e preparato in precedenza. Gli enti che
collaboreranno al progetto sono il Comune, Tea acque e Ato,
che hanno messo a punto il Piano di interventi.
(ele.car)
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1
Si parla di noi
Pagina 3
Odori acri e topi che banchettano: i residenti chiedono telecamere per multare i responsabili
D ue disca riche acielo aperto a Cerese
BORGO VIRGILIO - Rifiuti per
strada, i residenti hanno segnalato
tramite i siti del Comune e de
l'Altra Mantova due discariche
abusive: la prima si trova in via
Nenci, di fronte a un condominio,
a due passi da un parco giochi e a
cento metri in linea d'aria
dall' Avis Park. Il secondo cumulo
si è formato tra Cerese e Cappelletta, nel parcheggio adiacente
la Cisa, di fronte al Bar Kalifornia, che sorge in un complesso
residenziale recente. In via Cisa
ieri pomeriggio erano visibili sacchetti della spazzatura, un passeggino e cartacce varie. L'odore
è acre e fastidioso. «In via Cisa il
problema dei rifiuti sparsi per terra si trascina da almeno tre mesi afferma un residente al quale abbiamo chiesto alcuni chiarimenti -
il Comune è stato avvisato e l'area
è stata pulita ma, dopo qualche
giorno, il problema si è ripresentato. Qualcuno del condominio ha
visto diverse volte automobilisti
lanciare dal finestrino sacchetti di
plastica neri pieni di immondizia.
Ma potrebbe essere anche qualche residente che non fa correttamente la raccolta differenziata.
Il Comune ci ha invitato a prendere nota delle targhe e a segnalare queste persone incivili che
lanciano i rifiuti dalle auto ma non
possiamo stare alla finestra di casa tutto il giorno». Qualche cittadino di buona volontà ha raccolto due sacchi neri colmi di
spazzatura che erano stati abbandonati nelle aiuole attigue alla Cisa e li ha adagiati nel cumulo di
rifiuti che giace nel parcheggio.
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Allarme sicurezza : sindaci dal Prefetto
Due diuariche o cielo operlo o CN
Si parla di noi
Pagina 4
«Uno spettacolo desolante e indecoroso - sottolinea un passante
- la Tea fa il suo lavoro e raccoglie
i rifiuti seguendo in modo diligente l'eco-calendario. Purtroppo
il problema di queste piccole discariche non è degli ultimi giorni,
ogni tanto i rifiuti vengono raccolti ma dopo due giorni il marciapiede è di nuovo ingombro di
sacchetti». In via Nenci, una si-
gnora, madre di due bambine, accompagna le figlie al parco giochi
passando di fronte ai rifiuti: «La
puzza è insopportabile, non parliamo della scarsa igiene dovuta ai
topi e agli insetti che banchettano
nella spazzatura». Secondo questa cittadina, la soluzione potrebbe essere l'installazione di alcune
telecamere per multare chi abbandona i sacchetti. (g. v.)
La situazione in via Nenci...
Si parla di noi
Pagina 5
STRADA DIVERSIVO
La scia della spazzatura si allunga ancora in via della Monnezza.
Brandelli di valigie, seggiolini
per auto, televisori a pelo d'acqua, giù nel fosso. Scarpe, bottiglie, divani, cibo guasto, il rovescio della nostra vita sazia. La
beffa estrema è quella dei sacchi
gialli. Plastica. Tutto differenziato a dovere, peccato che poi i rifiuti abbiano preso la strada sbagliata. Strada Diversivo. Già nei
mesi scorsi la Gazzetta aveva documentato il degrado della via,
una cerniera inceppata tra la
campagna e l'asfalto. Bolla d'inciviltà e terra di nessuno, buona
per lanciare la spazzatura dalle
auto in corsa. L'ottusa barbarie
di chi, un sacco alla volta, torna
sempre ad alimentare la discarica. Hai voglia di pulire, serve
una soluzione definitiva. A fine
gennaio, d'intesa con il Parco e il
Consorzio di bonifica Territori
del Mincio, il Comune aveva annunciato la chiusura della via.
Quattro mesi dopo la soluzione
è vicina. La strada è di passaggio, c'è voluto un po' di tempo
per capire come rnuoversi: alla
fine si è deciso per una sbarra
chiusa con un lucchetto. Le chiavi verranno consegnate a proprietari dei larghi fazzoletti di
campagna che costeggiano la
via e sarà garantito l'accesso anche ai mezzi di soccorso. Ai turisti della monnezza toccherà te(ig.cip)
nersi i sacchi in auto.
In strada Diversivo si allunga ancorala scia della spazzatura (foto Saccani)
Rifiuti
Pagina 6
OSTIGLIA
Le imposte comunafi
T1si e rifiuti
vener ° in consiglio
® OSTIGLIA
Venerdì alle 21 è convocato il
consiglio comunale di Ostiglia
con due punti all'ordine del giorno: istituzione dell'imposta unica comunale luc, disposizioni in
merito all'effettuazione del versamento del tributo Tasi relativo
all'anno 2014 nelle more dell'approvazione del relativo regolamento e aliquote vigenti per il
medesimo anno; istituzione dell'
imposta comunale luc e del corrispettivo peri rifiuti, determinazione scadenze e del numero
delle rate di versamento del corrispettivo per i rifiuti anno 2014.
Rifiuti
Pagina 7
NELL'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE
Goito, approvato il piano gestione dei rifiuti
II municipio di Goito
GOITO - Approvato dal consiglio comunale di Goito il
piano finanziario relativo al
servizio di gestione dei rifiuti
e di quelli assimilati avviati
allo smaltimento che per il
2014 si attesta a poco meno di
un milione e trecentomila euro. Rimane pressoché invariato per il cittadino il costo
del servizio nonostante i vari
aumenti intervenuti , aumenti
dovuti in particolare dall' Istat
e dalla volontà dell'ente di
completare il pagamento della nuova piazzola ecologia, in
via di realizzazione in zona
Pedagno, nell' arco di tre an-
ni. Questa scelta, abbinata
all'accantonamento in questi
anni di risorse da adibire al
progetto in questione, consentirà al Comune di evitare
di pagare interessi oppure di
accedere ad un mutuo.
Altro punto all'ordine del
giorno di una certa rilevanza,
che dopo un attento confronto tra la giunta, i consiglieri di
maggioranza e quelli d'opposizione, ha ottenuto il via
libera è il bilancio di consuntivo 2013.
Questo è stato chiuso con una
avanzo di circa 500mila euro,
per il quale al momento non è
stato ancora deciso quale
possa essere la sua destinazione.
Una volta approvato il bilancio consuntivo si è provveduto, nella medesima seduta, a rendere operativo
quello di previsione per l'anno in corso e per il triennio
2014/2016. Ambedue i documenti sono stati predisposti
tenendo in debita considerazione sia il rispetto del Patto di Stabilità e sia la necessità di garantire alla comunità tutta una serie di servizi. (p.b.)
Prende 119milo euroallo zio , tondannota
Rifiuti
Pagina 8
Da via 8 marzo a via Scalarini
Valletta Valsecchi, i palazzi ex Aler "degli orrori"
Rifugi per disperati e discariche intollerabili. Appello dei Comitati di quartiere per allontanare gli abusivi
di Antonio Cirigliano
I palazzi Aler, ben noti come"palazzi dei profughi", collocati in
via 8 Marzo e in via Scalarini, e
ben visibili da via Brennero (arteria di accesso alla città) continuano a essere frequentati da
abusivi. Inevitabili le proteste dei
residenti del quartiere che vedono queste intrusioni come minacce al decoro.
Qui da più di due anni - da quando cioè l'Aler decise di svuotare
gli edifici - la situazione è andata
sempre più peggiorando dal punto di vista ambientale. Leimmondizie aumentano: c'è di tutto, dai
mobili, agli attrezzi di artigianato
e fai date, libri, riviste, cartoline,
poltrone, sedie, lampadari, batterie per auto, fusti di colore, una
carrozzina e tanti altri rifiuti.
Il movimento degli inquilini abusivi è più visibile di sera, quando
per farsi luce e frequentare le parti
basse degli edifici usano candele.
«Èun via vai di gente» spiega una
residente. «La rete di recinzione è
stata rovinata in diversi punti e gli
abusivi con facilità riescono a ri pararsi nella parte inferiore. Questi edifici sono diventati buoni alloggi per piccioni, topi e gatti.
Non è possibile continuare con
questo degrado. Noi paghiamo la
disinfestazione per loro. Che si
decida l'Aler. Non si possono
ammettere queste brutture e questo degrado nella città Unesco».
A parere di un altro residente sono stati tanti gli annunci
QUI PERSINO
LA POLIZIA
NON METTE
PIÙ PIEDE...
dell'Aler, ma finora non è successo niente. «Vedete sono ancora
qui. Questi edifici furono considerati pericolanti, ma a differenza delle nostre case non abbiamo
notato nessun danno dopo il terremoto». Anna Zacchi , del comitato Valletta Valsecchi, fa notare che «la polizia non può entrare qui, perché considerati edificipericolanti. La sipuò chiamare solo nel momento in cui gli
abusivi sono dentro».
Anche Zacchi conferma che le
immondizie aumentano giorno
dopo giorno. Marina Galateo
del Social Street Valletta Valsecchi aggiunge: «Sono stati inutilmente spesi soldi pubblici per costruire due orrori architettonici
con materiali scadenti e già deteriorati. Parlo anche dello studentato. Servirà a chi? Attiriamo
studenti esterni? No, credo che
quei soldi avrebbero potuto essere decisamente spesi meglio per
servizi e decoro del quartiere».
Valktte Vnlsehi, i pl-i e Aler °degli ortai"
Rifiuti
Pagina 9
Le RSu de H a
i n c ont rano Ma rt i na
C'erano anche tre rappresentanti
della Rsu della les sabato ad
incontrare il ministro alle
Politiche agricole Maurizio
Martina a Gonzaga. Azelio
Bacchetta, Paolo Spadaforae
Flavio Frignani hanno consegnato
al ministro l 'accordo les firmato il
15 gennaio al Ministero dello
sviluppo economico. Documento
già consegnato anche ai ministri
alle Infrastrutture Maurizio Lupi
e al Lavoro Giuliano Poletti. La
richiesta è sempre la stessa: fate
qualcosa perla
reindustrializzazione. A Gonzaga
le Rsu les hanno quindi anche
colto l'occasione per ricordare
all'europarlamentare Antonio
Panzeri l'impegno preso con loro
ad aprile: un'interpellanza a
Bruxelles perla riconversione.
Energia
Pagina 10
Gazoldo degli Ippoliti virtuosa : eliminate Imu e Tasi
3AZOLDO DEGLI IPPOLITI - Nel corso
Iella sua ultima seduta il Consiglio comunale
ia stabilito che a Gazoldo nel corso del 2014
sull'abitazione principale, oltre all'Imu, elininata per legge, non si pagherà nemmeno la
Fasi. L'agevolazione è stata estesa dall'amninistrazione comunale anche agli inquilini in
affitto, che per legge dovrebbero pagare dal 10
al 30% della tassa complessivamente dovuta e
per l'uso gratuito di abitazione concessa a parenti in linea retta di primo grado, quali i genitori
e i figli. Sono stati, poi, confermati tutti i servizi
alle famiglie erogati sul territorio, alle stesse
tariffe degli anni precedenti e l'applicazione di
un calo sensibile alle tariffe della tassa rifiuti nel
2014 per le utenze domestiche. (pa.zo.)
Prende 119milo euroallo zio, tondannoto
Servizi
Pagina 11
Crisi sempre
p
in
dura
e e
Dalla Provnina
e hcenziainenti
Preoccupa il boom della cassa integrazione straordinaria
Corsi gratuiti di formazione per chi è rimasto senza lavoro
Nel primo trimestre del 2014
sono state autorizzate nel Mantovano oltre 3 milioni di ore di
cassa integrazione, esattamente 3.779.224, contro 1.261.403
ore dello stesso periodo nel
2013. In prevalenza, l'aumento
esponenziale si è registrato nella cassa straordinaria, passata
dalle precedenti 283.291 ore a
2.069.052 da gennaio a marzo
di quest'anno. Il grido d'allarme è stato lanciato ieri a Palazzo di Bagno, nel corso della riunione della commissione consiliare lavoro presieduta da
Massimiliano Montagnini del
Pd: se non ci sarà una ripresa
arriverà la mobilità. Fino a
quando reggeranno gli ammortizzatori sociali? Dal 2011 ad
oggi la Provincia ha coordinato
e seguito sul territorio, con le
parti sociali ed altre istituzioni,
un totale di 27 crisi aziendali
che hanno visto coinvolti 2.566
dipendenti, oltre ad altri 1.300
lavoratori dell'indotto. Per arginare questa piaga che sembra
non avere fine sono state attivate varie tipologie di interventi, in primis la sensibilizzazione dei rappresentanti politici
mantovani e poi la richiesta al
Ministero dello sviluppo economico di aprire tavoli di crisi.
Sono seguiti incontri in Provincia, Prefettura, Regione, Ministero; è stata contattata l'azienda speciale regionale per
l'Istruzione, Formazione e Lavoro, e sono state fatte azioni
di facilitazione verso il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali in riferimento alla concessione degli ammortizzatori
sociali. Coloro che sono rimasti senza occupazione hanno
avuto l'opportunità di partecipare gratuitamente ai corsi di
formazione organizzati dall'
azienda speciale provinciale
For.Ma e grazie al protocollo
provinciale è stata anticipata la
cassa integrazione. Nell'elenco delle operazioni messe in
campo per fronteggiare l'emergenza venutasi a creare si è ricordata ieri anche la sottoscrizione degli accordi con enti accreditati al lavoro, utili alla gestione dei profili dei lavoratori
collocati in mobilità. Sono stati
realizzati contestualmente tre
progetti di reimpiego in partenariato per specifiche categorie colpite da crisi aziendali,
agevolando inoltre l'iscrizione
gratuita presso i Centri per
l'Impiego provinciali. «Dal
2011 al 2014 la Provincia ha istituito 2.252 pratiche per la cassa integrazione in deroga -ha
dichiarato la vice presidente
Francesca Zaltieri-. I dati ci dicono che le aziende che hanno
presentato domanda sono state 1.724 per ben 10.220 lavoratori. Tra queste ci sono anche
quelle con causale sisma». Nel
primo trimestre del 2014 gli
iscritti alle liste di mobilità erano 434 (contro i 441 dei primi 3
mesi dell'anno precedente),
ma è un dato parziale in quanto ci sono ancora 44 richieste
congelate. Si è appreso, infine,
che è in fase di progettazione il
Network delle Competenze in
cui vengono raccolti i curricula
dei diplomati, mentre ha dato
ottimi risultati l'agricoltura sociale alla Bigattera.
208CRIS.odr
Mantova (Valdaro)
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Poggio Rusco
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Volta Mantovana
+13"s Serravalle a Po
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(tavolo coordinato
da Regione Emilia Romagna a cui ha
partecipato anche Provincia di Mantova)
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Graziella Scavazza
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Politica locale
Pagina 12
Expo, la Regione stronca
i progetti mantov
Fava all'attacco dopo un incontro saltato: «II treno e partito e non fermerà qui»
Nel mirino la Provincia: «Con l00mïla euro a Milano ci faranno solo le pulizie»
La Regione stronca i progetti
mantovani per l'Expo: «Sarà
uno dei territori dove andremo a finanziare qualche festicciola di paese: con i 100mila
euro stanziati, la Provincia cosa pensa di fare a Milano, le
pulizie? E il padiglione galleggiante è un'operazione costosa e inutile». Poche parole,
quelle pronunciate ieri dall'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, per sistemare
mesi di trattative tra enti che,
però, non hanno ancora portato a presentare un programma
ufficiale, ma solamente elenchi di progetti possibili.
Proprio il rinvio dell'incontro che avrebbe dovuto segnare l'avvicinamento a qualcosa
di più concreto è stata la scintilla che ha acceso le polveri
dell'assessore. Anche perché,
fa notare Fava, nessuno l'ha
avvertito del rinvio. «Questo è
l'unico caso in un anno di assessorato all'Agricoltura in
Lombardia in cui mi è capitato
di presentarmi a un appuntamento col presidente della
Provincia e si sono dimenticati
di informarci di averlo rinviato
senza alcuna altra data propo-
Gianni Fava con il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala
sta o condivisa» dichiara
l'esponente leghista. Nel mirino, in particolare, la Provincia
e il suo presidente, definito "a
termine", Alessandro Pastacci.
Cosi, Fava vuota il sacco e
comincia a elencare cosa, secondo lui, non va: «Mantova è
l'unica provincia dove non c'è
uno straccio di progetto su
Expo - attacca l'assessore -. Si
continua a convocare riunioni
e farle saltare all'ultimo minuto. E questo perché mancano
le idee e i fondi. Con centomila
euro messi a disposizione cosa
pensa di fare la Provincia di
Mantova ad Expo, le pulizie? Il
treno per Expo è partito, ma
ferma in altre stazioni. Mantova con Expo non esiste. Paradossalmente stiamo analizzando progetti interessanti di province non lombarde, ma Mantova è l'unica provincia Ionibarda che manca all'appello».
Fava se la prende con i ritardi: «li calendario condanna
Mantova. Manca meno di un
anno, ormai è tardi: alla fine
parteciperanno al bando in
modo sconclusionato, come
sempre, e sarà uno di quei territori dove andremo a finanziare qualche festicciola di paese,
che serve a creare consenso
politico, ma che non porterà
nulla al territorio. Questa è la
marginalità assoluta di Mantova». La critica a chi ha gestito
l'avvicinamento all'Expo approda poi al metodo seguito:
«Nessuna associazione temporanea di scopo è stata realizzata, anche se basta andare cinque minuti da un notaio, mala
verità è che non si sono mesi
d'accordo su chi debba fare il
presidente. E così, ancora una
volta, viviamo un territorio dove le ambizioni personali dei
singoli vengono prima degli in-
Lq,o, L, Rcgfimc e1ronca
w_aca; m.um,ca'ú
Politica locale
Pagina 13
stacci: getta fango sul lavoro degli altri
((Come al solito l'assessore Fava non perde occasione per
gettare gratuitamente fango sul lavoro degli altri. Ne
prendo atto, è il suo stile. Ma voglio anche precisargli che la
riunione non è stata annullata per volontà della Provincia
ma per impegni dei rappresentante camerale, il consigliere
Alberto Righi». A rispondere a Fava è il presidente della
Provincia, Alessandro Pastacci . Che spiega : «Righi, nei
giorni scorsi , oltre a comunicare la sua indisponibilità per
oggi (ieri per chi legge ndr ), proponendo come alternativa
lunedì 19, al le 17, aveva anche chiesto che la convocazione
partisse dalla Camera di Commercio. Se
equivoco vi è stato mi scuso, ma Fava non
usi anche un problema organizzativo per
esprimere dubbi e disprezzo sul lavoro che
invece, seppure tra tante difficoltà
portiamo avanti. Noi come il Comune, la
Cameradi Commercio egli altri enti e i
privati che credono in Expo e vogliono
coglierne le opportunità collegate. Vedo il
tentativo di disprezzare e mettere in
cattiva luce il territorio da cui lui stesso
proviene. Abbiamo lavorato in questi mesi
per arrivare al progetto di sintesi che
avevamo già concordato di condividere con
l'assessore e la Regione stessa. Nel prossimo incontro
discuteremo proprio di questo e mi farebbe piacere
condividerlo anche con Fava. Riguardo alla costituzione di
un'associazione temporanea di scopo (Ats), si era
condiviso con l'assessore stesso, a marzo, che la cabina di
regia poteva essere una soluzione ottimale e flessibile
rinnovando però nei successivi incontri col presidente
Maroni che vi era la totale disponibilità di costituire anche
a Mantova una Ats qualora fosse ritenuto dalla Regione
uno strumento migliore. Quindi nessun problema di
presidenze che sono solo nella mente dell'assessore Fava».
teressi territoriali. Ancora più
grave, poi, che nessuno pubblicamente si sia ancora lamentato di questo immobilismo».
Infine, il padiglione galleggiante sul lago: «La piattaforma galleggiante è un tributo al
Politecnico di Milano, non si
sa bene a quale titolo, ma è un'
Politica locale
operazione costosa e inutile».
Fava non lo dice esplicitamente, ma fa capire che il ritardo nel varo della lista dei progetti potrebbe essere legato
all'attesa della scadenza elettorale, perché forse qualcuno potrebbe rimanere escluso e,
quindi, deluso.
Pagina 14
Multe con lo sconto:
il Comune perde soldi
Nei primi tre mesi della nuova norma il calo degli incassi e stato di 10Omìla euro
Ma quelli che pagano entro i cinque giorni sono aumentati solamente del 3,9%
di Sandro Mortari
Pagare le multe subito con uno
sconto del 30% piace ai cittadini,
un po' meno al Comune. Che
con questa nuova disposizione
in vigore da agosto 2013 teme di
perdere in un anno 400mila euro. Non siamo ancora all'allarme rosso, ma il problema per le
casse di Via Roma esiste. I primi
dati in possesso della Polizia locale relativi alla violazione del
codice della strada induce alla riflessione. Confrontando i verbali delle multe elevate in settembre, ottobre e novembre 2013,
appena dopo l'entrata in vigore
della nonna che consente di risparmiare il 30% se si paga la
contravvenzione entro cinque
giorni, con quelli dei primi tre
mesi dell'anno quando ancora
vigeva la vecchia procedura (pagamento entro 60 giorni per evitare il raddoppio della sanzione), balza evidente una tendenza: aumenta il numero di chi paga subito, diminuiscono le entrate per il Comune. «Abbiamo tenuto in considerazione 12.700
verbali emessi tra settembre e
novembre - spiega il comandante della Polizia locale Paolo Pe-
rantoni - e abbiamo visto un aumento del 3,9% di quelli pagati
entro i cinque giorni; a questo
corrisponde una diminuzione
delle entrate dell'8,16%». Tradotto in soldoni , significa che il Comune in quei tre mesi del 2013
ha incassato 100mila euro in meno rispetto ai primi tre mesi
dell'anno. Se il trend si confermasse, a fine anno Via Roma si
troverebbe con 400mila euro in
meno in cassa. Perantoni, però,
tiene a ridimensionare l'allarme: «Per avere dei dati precisi bisogna considerare almeno 6-9
mesi, tenendo presente che nella stagione estiva le multe aumentano perché la gente sta di
più fuori casa e perché le nostre
pattuglie sono al lavoro anche di
notte . Per esempio , nei primi tre
mesi del 2014 abbiamo elevato
11.900 contravvenzioni». Perantoni afferma anche che l ' aumento del 3 ,9% di chi paga subito la
sanzione «fa ritenere che molti
di coloro che anche prima pagavano entro i termini facciano lo
stesso adesso, e chi prima non
pagava non paghi nemmeno
adesso ». Per la cronaca, prima
che scattasse lo sconto del 30% a
pagare entro i termini di 60 giorni era il 57, 64% dei multati: ades-
so siamo saliti al 61,54%. Rovesciando il dato, circa il 38% dei
multati paga fuori tempo massimo o, addirittura, se ne dimentica. Con il risultato che ogni anno
il Comune accumula un arretrato di 2 milioni di euro sempre
più difficile, data la crisi economica, da recuperare. «Lo sconto
del 30% è importante - ammonisce l'assessore alla mobilità nonchè il vice sindaco Espedito Rose -, ma non deve incentivare la
violazione delle regole. Rispettarle è fondamentale per tutti».
F
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VInlt con
il <o,nunc p, rdc oidi
Da agosto 2013 le multe sono scontate dei 30% se si paga entro cinque giorni
Politica locale
Pagina 15
ORZIVECCHI. Una lettera di richiamo inviata dallAsl al Comune riaccende il caso delle infiltrazioni nella rete idrica
Acquedotto e allarme nitrati
I rubinetti a rischio chiusura
Secondo le ultime analisi i parametri sono troppo vicini ai limiti di legge
Subito un intervento o potrebbe scattare l'inte
ione della fornitura
.Riccardo
. . . . . . . . . . . .Caffi
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . blema e l'ipotizzata possibilità
Se il Comune non corre ai ripari, la popolazione di Orzivecchi rischia di rimanere senza
acqua potabile proprio nella
stagione più calda. «L'allarme
viene direttamente da una lettera che l'Asl ha trasmesso al
Comune - informa il candidato sindaco Fulvio Cominotti -,
protocollata il 18 aprile, ma di
cui ho avuto notizia solo ieri».
Nonostante l'impianto di denitrificazione attivo sui pozzi
che alimentano la rete idrica,
la qualità dell'acqua erogata è
in continuo peggioramento e
la percentuale di nitrato in essa contenuta sfiora il limite di
50 mgji posto a difesa della salute. «L'Asl avvisa il Comune
che nel corso dei controlli disposti nel 2013 e nei primi mesi del 2014, sull'acqua fornita
dall'acquedotto di Orzivecchi
è stata in qualche caso accertata la presenza di nitrati con parametri analitici compresi tra
i 40 e i 49 mgf l - prosegue Cominotti - e sollecita perciò l'attivazione di tutti gli interventi
tecnico-impiantistici necessari per abbassare i valori, consideratalapericolosità che l'esposizione a concentrazioni superiori rappresenta soprattutto
per i bambini. In caso contrario - aggiunge Cominotti -, l'Asl avverte che potrebbe essere
necessario ordinare l'interruzione della fornitura di acqua
agli abitanti del paese».
Appena ottenuta copia della
lettera, Cominotti, ex assessore all'Ambiente, e i consiglieri
del gruppo «Unità e Rinnovamento» Giuseppe Garda e Moreno Micheli, hanno sottoscritto un'interpellanza da presentare al sindaco Liliana Ferrari.
Chiedono di conoscere, «vista
la gravità e l'urgenza del pro-
Acqua: Scenario
di interruzione della fornitura
idrica, quali passi l'Amministrazione abbia intrapreso».
LA CONCENTRAZIONE di azoto
nei terreni, impregnati di liquami provenienti dalle stalle, mette a rischio la salubrità
delle acque destinate ai cittadini. Gli sversamenti sui campi
hanno prima compromesso le
risorgive che, nella Bassa, alimentano rogge e canali, e minacciano ora la falda più profonda, alla quale si allacciano i
pozzi degli acquedotti comunali. A Orzivecchi l'acqua che
scende dai rubinetti si porta
dentro concentrazioni di nitrati che in qualche caso sono già
risultate superiori ai limiti di
legge. Specialmente in estate,
quando l'attività irrigua, probabilmente, provoca l'aumento delle infiltrazioni.
«È un problema che il nostro
gruppo ha evidenziato in tutte
le occasioni, in Consiglio, nelle assemblee, a mezzo stampa
- incalza Cominotti -. Attendiamo la risposta del sindaco e ci
auguriamo che abbia già chiesto l'intervento diAOB2 per risolvere il problema, anche se
percorrere ai ripari ha aspettato che arrivasse una lettera di
questo tenore dall'Asl». •
La concentrazione
massima tollerata
di 50 mini rami
per litro: di recente
si sono re istrati
valori tra i 40 e i 49
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Pagina 16
Le richieste affidate al premier Matteo Renzi nell'incontro di oggi con i soci istituzionali
Ridotti Padiglione Zero e Vie d'acqua
Le condizioni per salvare l'esposizione
Più poteri all'Ente Fiera. Appalti rivisti e accorpati per risparmiare
MILANO - Semplificare il progetto; passare
dalle parole ai fatti negli interventi che coinvolgono i diversi ministeri; rivedere il Dpcm (decreto del presidente del Consiglio dei ministri) che
riguarda l'evento per coinvolgere maggiormente
Fiera spa. C'era anche un quarto punto, fra le condizioni individuate dal commissario unico Giuseppe Sala per far nuovamente decollare Expo e
superare la crisi seguita all'inchiesta sulle tangenti: avere le spalle coperte, diciamo così, da
una autorità che garantisca la regolarità delle
procedure seguite sugli appalti. Su questo Sala ha
avuto subito la risposta che, considerata la situazione, è parsa più urgente: e oggi sarà presente
anche il magistrato Raffaele Cantone che coordinerà la squadra legale di supporto a Expo all'incontro del premier Matteo Renzi con i rappresentanti istituzionali soci di Expo spa.
II piano di semplificazione
Si parte dal piano di semplificazione: Sala e i
suoi uomini hanno riesaminato lo stato dell'arte
delle varie opere, prese una ad una, da realizzare
all'interno del sito espositivo per capire dove sia
possibile limare o rendere più semplice. In particolare sono stati esaminati i padiglioni tematici: a
partire dal Padiglione Zero che, affidato all'architetto Davide Rampello, aprirà l'Expo. I lavori non
sono ancora cominciati, anche se due mesi fa è
stata assegnata la gara. Si tratta però di verificare
come e quanto sarà possibile ridimensionare
l'intervento previsto, accorciandone i tempi di
realizzazione. Per quanto invece riguarda la parte
degli allestimenti, non ancora avviata in nessun
padiglione e in nessuna area di servizio, si terranno presenti due principi: limitare il numero degli
appalti da assegnare accorpandoli e puntando
sull'essenzialità e fare una valutazione di costi e
benefici per valutare se in qualche caso valga la
pena di rescindere un contratto già firmato pur di
semplificare il progetto. C'è poi il punto di domanda delle Vie d'acqua già causa di polemiche e
rinvii: l'appalto è uno di quelli finito nel mirino
dei magistrati e assegnato all'impresa Maltauro.
Sala aveva già precisato che non sarebbero state
pronte per l'apertura di Expo. Alla luce di quanto
avvenuto, diventano ancora meno urgenti e la
società si accontenterebbe di una soluzione
Acqua: Scenario
Il ruolo del miniisteril
Da chiarire anche gli interventi
chiesti ai vari ministeri: la Farnesina
dovrà gestire il problema dei
delegati in arrivo da aree «sensibili»
idraulica per pompare l'acqua fuori dal sito.
Gli impegni dei governo
A 353 giorni dall'apertura dell'evento, non ci si
può accontentare di promesse generiche. Sala segnalerà al premier i punti ancora in sospeso, a
partire dai 6o milioni che il governo deve garantire in sostituzione della Provincia per il bilancio
2014. Dal momento che la gestione è stata avviata
e che ci sono già molte spese da sostenere per
l'anno in corso, la società ha bisogno di contabilizzare la cifra entro giugno, anche perché in caso
contrario la Corte dei conti potrebbe avere qualcosa da eccepire sulla gestione economica complessiva. Ci sono poi gli interventi dei diversi ministeri: gli Interni devono preparare il piano sicurezza (la società fa solo la gara per la security privata agli accessi); gli Esteri devono gestire il
problema dell'arrivo di molti Paesi «sensibili»,
garantire che non ci siano incidenti diplomatici
che coinvolgano le delegazioni; le scuole stanno
ancora aspettando indicazioni precise dal ministero dell'Istruzione in merito ai programmi (ci
sarà l'ora di educazione alimentare obbligatoria?)
e la prenotazione delle visite delle classi al sito. E
così via.
Rivedere il decreto
Sala chiederà anche di rivedere il Dpcm con
cui gli erano stati assegnati i poteri straordinari
per prevedere un maggior coinvolgimento di Ente Fiera spa. L'idea è di affidarsi alla società vicina
di casa (i padiglioni della Fiera di Rho -Pero sono
a un passo da quelli dell'esposizione e verranno
collegati con una passerella) per la gestione di
molti servizi. Un esempio? Tutto il capitolo delle
pulizie potrebbero finire in capo a Fiera togliendo
a Expo una preoccupazione e una grossa gara
d'appalto da indire, valutare e assegnare. Fiera è
disponibile ma ha a sua volta chiesto che questo
ruolo venga specificato all'interno del Dpcm riguardante l'evento del 2015. Fin qui le richieste
non più rinviabili. La premessa è garantire a Renzi che la società è pulita e può lavorare garantendo trasparenza.
Elisabetta Soglio
(J RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 17
I tre nodi
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Acqua: Scenario
il progetto
II governo
I poteri
I tecnici di Expo stanno rivedendo
il progetto per capire dove sia possibile
semplificare. Il Padiglione Zero,
affidato a Davide Rampello
(nella foto, un dettaglio dell'opera)
si farà, ma ridotto. Le Vie d'acqua, forse
Palazzo Chigi ha aperto molte partite
a sostegno di Expo, ma non
si è arrivati alla realizzazione.
Come il piano sicurezza del Viminale
o i rapporti diplomatici per gestire
la società chiede anche di rivedere
il decreto che ha conferito poteri
straordinari al commissario unico, in
modo da coinvolgere più direttamente
Ente Fiera spa, a cominciare dalle
pulizie all'interno dell'area espositiva
i cosiddetti «Paesi sensibili»
Pagina 18
Tecnologie in alta quota,
Sant'Anna investe ancora
na nuova linea automatizzata (realizzata da Sacmi) per produrre 4omila
bicchierini di infusi e succhi di frutta.
Un altro impianto per ridurre la plastica nel
collo delle bottiglie. Fonti di Vinadio, leader
nelle acque minerali col brand Sant'Anna e
altre bevande (ricavi 2013 a 230 milioni, no
dipendenti a oggi contro gli 8o del 2013, per
effetto dello sviluppo di Santhè e Sanfruit)
continua a investire in tecnologia perché spiega il presidente e ad Alberto Bertone, «si
può sempre migliorare, non c'è mai limite».
Altre migliorie riguarderanno le linee dell'acqua minerale e i lay-out logistici.
Lo stabilimento di Vinadio, in Valle Stura
(Cuneo) è già campione di automazione, una
trentina i fornitori, tra cui Siemens per motori ed elettronica. Tubazioni in acciaio inox
per 40o km convogliano le acque dalle due
sorgenti fino allo stabilimento. Qui undici
serbatoi raccolgono le acque (un milione di
litri ciascuno). Il processo produttivo parte
dalle "provette" delle bottiglie che, caricate
su nastri trasportatori, arrivano alle macchine soffiatrici che ne daranno la forma. Per
poi passare alle riempitrici automatiche che,
su dieci linee, imbottigliano l'acqua: 31oinila
bottiglie l'ora, 7,5 milioni al giorno. E poi, ancora macchine, che tappano, etichettano, affardellano, "pallettizzano". La produzione
non si ferma mai, ma è costantemente sorvegliata dal personale. Afnelinea, robot pallettizzatori marchiano i lotti per latracciabilità.
Successivamente 28 veicoli a guida laser, rispondendo a un software centrale, spostano
la merce in magazzino e, da 11, caricano i pallet di bottiglie sui camion, distinguendo tipologie di acqua, formati e quantità. I veicoli a
guida laser, oltre a garantire una precisione
superiore al 99,5%io rispettano l'ambiente
(funzionano con batterie ricaricabili) e aumentano la sicurezza sul lavoro.
A.Mor.
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Acqua: Scenario
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Pagina 19
LONA . Segnalate all'assessore numerose criticità del nuovo servizio
Rfflutì porta a porta. piovono
È dal 22 aprile che su tutto il
territorio di Lonato è stato
esteso il nuovo sistema di raccolta per i rifiuti porta a porta.
Ma accanto al numero dei «virtuosi» che rispettano le regole, stanno anche crescendo le
polemiche sull'organizzazione del sevizio.
Il circolo politico «Ritrovo
Lonato» invierà oggi all'assessore all'ecologia Nicola Bianchi un lettera firmata da Daniele Berton, che è anche rap-
Rifiuti: Scenario
presentante di quartiere per
la frazione di Centenaro, con
una serie di segnalazioni.
Per quanto riguarda il «secco» si chiede che la raccolta
passi da una a due o tre voltela
settimana, per rispondere ad
esempio al problema dei pannolini perle famiglie con bambini piccoli o anziani allettati.
Intensificazione richiesta anche per il ritiro dell'umido,
portandolo a tre ritiri settimanali nel periodo estivo da giu-
gno a settembre. «Va affrontato seriamente - scrive Berton
per l'associazione - anche il
problema delle seconde case,
che solitamente vengono frequentate nel fine settimana
con le discariche chiuse. È
inaccettabile che venga detto
loro di portare i rifiuti nel luogo di residenza visto che pagano la tassa anche a Lonato».
L'ultima lamentela che si registra riguarda gli orari di raccolta: «Viene richiesto di
esporre sacchi e pattumiere alla sera, ma nella maggior parte del paese questi vengono ritirati solo in tarda mattinata
e, in alcune zone, persino al pomeriggio. I bidoncini e i sacchetti che addobbano le vie e
le entrate delle case - scrive
«"Ritrovo Lonato" - non sono
uno spettacolo gradevole e
igienicamente tollerabile, soprattutto quando arriverà la
stagione calda. Purtroppo le
problematiche nate col porta
a porta e l'inciviltà di molte
persone stanno creando disagi e problemi». 0 R.D.
Pagina 20
Imposte Entro il 16 giugno bisognerà versare l'acconto della luc che per palazzo Loggia vale 105 milioni di euro
Tariffa rifiuti, inviali i bollettini, Fai date per la Tasi
Nessun modulo per la Tassa servizi indi-isibili la pagheranno anche gli inquilini
Tempo un mese e i bresciani
dovranno tornare alla cassa. Il
16 giugno è infatti il termine
ultimo per pagare l'acconto
delle imposte municipali, Tari,
Tasi, Imu, formalmente riunite
nella Iuc, l'imposta unica comunale che per la Loggia «vale» 105 milioni di euro. In questi giorni il Comune di Brescia
sta inviando a tutti i cittadini
una lettera che spiega cosa fare
con Tari e Tasi, le tasse pronte al
debutto.
Va detto che la maggioranza
dei comuni italiani deve ancora
Per la Tari il Comune ha
spedito centomila
bollettini prestampati e
settemila mail certificate
approvare aliquote e regolamenti della tassa sui servizi indivisibili, sebbene il termine
ultimo sia il 23 maggio, tra soli
1o giorni. E visto che l'acconto
va versato per legge entro il 16
giugno, molti uffici tributi rischiano il caos. Brescia è però
«al riparo» da questa situazione
visto che ha varato la Iuc il 24
marzo scorso, con l'approvazione del previsionale 2014.
Basterà quindi munirsi di calcolatrice.
Anzi, per la tassa rifiuti i bresciani troveranno un bollettino
prestampato nella cassetta della posta. Il meccanismo è infatti
lo stesso degli scorsi anni, sebbene sia cambiato il nome dell'imposta. Addio Tarsu, Tia e
Tares, quest'anno c'è la Tari, alleggerita della gabella statale
del 2013, 30 centesimi al mq
Rifiuti: Scenario
che finivano direttamente a Roma e che per la città di Brescia
valevano 4,5 milioni di euro.
La tariffa deve ripagare completamente il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti da parte
di Aprica; la Loggia è riuscita a
spuntare uno sconto e quest'anno la bolletta sarà di 29,45
milioni di euro. Sono previsti
bonus per famiglie numerose,
scuole, enti benefici. A casa o in
ufficio arriverà comunque il
bollettino precompilato, con i
calcoli già fatti: 99.920 quelli
spediti in queste ore, più 7mila
Pec (mail certificate) destinate
a studi professionali. E' possibile pagare in un'unica rata, oppure in tre tranche, con scadenze 16 giugno, 16 settembre, 16
dicembre. Si paga solo con F24
e lo si può fare in banca, in posta o tramite Equitalia. Per
chiarimenti è attivo un numero
verde, 800.999.011.
Le cose si fanno un po' più
complicate con la Tasi, la tassa
sui servizi indivisibili, illuminazione, manutenzione strade,
sicurezza; l'imposta ha la stessa
base imponibile dell'Imo e in
pratica è l'imposta sugli immobili a cui è stato cambiato nome. La Loggia a marzo ha fissato l'aliquota sulle prime case al
2,5 per mille e studiato un articolato meccanismo di detrazioni, a scalare. Alla fine dovrebbero essere esentati tutti i proprietari di immobili con rendite
fino a 40o euro. Il calcolo bisognerà però farselo da soli. «Il
tributo è versato in autoliquidazione da parte del contribuente - spiega infatti la lettera della Loggia - e pertanto il
Comune non invierà alcun modello precompilato». Ci si potrà
rivolgere ai Caf, al proprio commercialista o, dal 26 maggio, al
settore Tributi del Comune; sul
proprio sito la Loggia metterà a
disposizione un software per il
calcolo.
Per seconde case e altri immobili c'è poi il combinato Tasi-Imu, con aliquota totale al-
1'11,4 per mille. In questo caso i
proprietari pagheranno di più
rispetto allo scorso anno, anche
se la maggiorazione dovrebbe
essere compensata con il minor
esborso per la tassa rifiuti. Le
scadenze di Imu e Tasi sono fissate al 16 giugno e al 16 dicembre. C'è però una complicazione: anche gli inquilini dovranno pagare la Tasi, a Brescia nella
misura del 20%. Anche in questo caso calcolo e pagamento
(con F24 o bollettino postale)
sono affidati al fai-da-te.
Davide Bacca
0 RIPRODUZIONE RISERVATA
lue (Imposta tinìca comunale)
corr p+
Tari
Tassa sui rifiuti
Inviati .t.92J bollettini
f;recotnpilati +- 7 mila qc
Scadenze
Pagamento
con F24
Iinu
Tasi
Tassa sui servizi indivisibili
Imposta municipale unica
Aliquota l'' casa : 2,5 per mille ltn; t st.i abolii urla 1' casa
Aliquota alter immobili:
Aliquota altri immobili
0..8 pel mille, t a ;, ui
10,6 per mille ( a T lu)
/A.utolìquid aio ne nessun
f\Ltoligt)i'a Io ne - Nessun
bollettino f;re,.ompi.Lato
bollettino F:leconlpiato
Scadenze
(
Sca
vo izc
(*)Il20%
dovrà essere
versato dagli
inquilini degli
mmobili
Pagina 21
AMBIENTE. Sono coinvolti l8mila cittadini
Rfflutì -w%,orta a -wqLorta
aBorgoRoma,
si parte m
* autunno
Rimane in sospeso il progetto
dei cassonetti interrati in centro
Borgo Roma potrebbe dare il
via alla raccolta dei rifiuti porta a porta già dal prossimo autunno. Il popoloso quartiere
della città è pronto per smaltire i propri scarti, differenziandoli anche tra umido e secco
non riciclabile, a domicilio. Eliminando cosi un bel po' di
scarti e aumentando lapercentuale di differenziata nel Comune.
Si tratta di un'operazione
che coinvolgerebbe circa 18
mila cittadini. Ad annunciarlo
sono stati, ieri mattina nel
quartier generale dell'Amia, il
presidente della quinta circoscrizione Fabio Venturi e il presidente della municipalizzata
che si occupa di ambiente e pulizia, Andrea Miglioranzi.
«Spetta alla giunta decidere
e indicarci la linea da seguire.
Ma dal punto di vista operativo, tutto è pronto. E, dopo
l'adeguata informazione alla
popolazione, potremmo partire», spiega Miglioranzi.
Il territorio della quinta circoscrizione conta circa 38 mila abitanti. Per ventimila persone circa, il porta a porta é
già partito. All'appello mancano però le vie centrali proprio
del cuore di Borgo Roma.
«Rimane da risolvere la ge-
stione nei grandi palazzi,ma
basta seguire il modello già attivo a San Giovanni Lupatoto,
che sta andando bene. Si potrebbero prevedere dei cassonetti condominiali», analizza
Venturi. «Sono sicuro che, nonostante l'ovvio lavoro iniziale e il conseguente periodo di
assestamento, anche i cittadini. Parlo spesso con i residenti
di alcune frazioni, come Ca' di
David, dove il porta a porta è
già avviato e nessuno tornerebbe indietro».
Rimane invece ancora in
stand-by, per il momento, il
progetto dei cassonetti interrati in centro storico. Amia, in
collaborazione con l'ufficio
Ambiente del Comune, ha effettuato una serie di studi riducendo a due le opzioni praticabili per il centro storico: una
più onerosa ma con meno spese di manutenzione, l'altra ad
un costo più abbordabile ma
con più spese ordinarie.
«Si tratta comunque di progetti piuttosto ambiziosi, che
devono fare i conti tra l'altro
con scavi sotterranei e quindi
con le Soprintendenze. Certo
è che una di queste isole, porterebbe all'eliminazione di una
ventina e più di cassonetti», riflette Miglioranzi.. I.N.
1
Rifiuti: Scenario
r,iLJi
Pagina 22
Il sottosegretario Zanetti: versamento a dicembre negli enti in ritardo - Boccia (Pd): spostare tutto al 16 settembre
prove di rinvio per l'acconto Tasi
Governo e maggioranza in campo per evitare il caos della prima rata di giugno
Marco Mobili
Gianni Trovati
ROMA
L'acconto «fai-da-te» da versare a giugno per la Tasi non piace nemmeno al Governo e alla
stessa maggioranza parlamentare. In prima fila per cambiare le regole e cercare di aggirare il caos
che regna intorno al debutto della
nuova tassazione sugli immobili
(si veda Il Sole 24 Ore di domenica scorsa) spiccano il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti (Se), che vuole rinviare i versamenti al i6 dicembre nei Comuni
che non decidono in tempo, e il
presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco
Boccia (Pd), che chiede invece di
spostare l'appuntamento al i6 settembre in tutti i Comuni.
L'obiettivo di entrambi, anche
se con sfumature differenti, è
quello di spostare in avanti il pagamento dell'acconto Tasi di giugno perché il quadro delle regole
fatica a chiarirsi. Stretti fra modifiche continue ed elezioni imminenti, solo 683 Comuni fino a oggi hanno decisole aliquote, secondo il censimento ufficiale del dipartimento Finanze, e i tempi si
annunciano lunghi. Il sottosegretarioZanetti ha già messo nero su
bianco un emendamento da presentare, anche subito, a uno dei
provvedimenti urgenti all'esame
del Senato: il decreto casa su cui
da oggi sipronuncerà l'Aula di Palazzo Madama, oppure il decreto
Irpef su cui le commissioni di merito entreranno ora nel vivo.
La proposta Zan etti, attualmente in discussione tra i tecnici
dell'Economia, prevede di spostare direttamente a dicembre ilversamento della 'Fasi su tutti gli immobili nei Comuni che non inviano entro il 23 Ynaggio le delibere al
dipartimento Finanze, chiamato
a pubblicare la decisione locale
entro il 31 maggio. Un intervento
Rifiuti: Scenario
di questo tipo finirebbe quindi
per estendere agli altri immobili
la regola già inserita nella legge di
conversione del «salva-Roma»
ter per quel che riguarda l'abitazione principale (articolo 1, comma 1, lettera b della legge
54/2014). Per gli altri immobili, infatti, le regole oggi in vigore prevederebbero, nei Comnuni "ritardatari", ilversamento della Tasi a
parametri standard, in pratica dividendo per due l'aliquota base
dell'e per mille. Una via d'uscita
solo apparentemente semplice,
perché i problemi sarebbero enormi: prima di tutto, non esiste un
parametro standard per i3 milioni di case affittate, perché la quota a carico degli inquilini va deci-
IL
--"10 1177
Stretti fra elezioni
1
e continue novità nelle regole,
finora solo 683 sindaci
hanno deciso le aliquote
del tributo sui servizi
L'allarme
Sul Sole î4 Ore di doz;.er ica il
maggio è stata pubblicata una
pagina suA complesso dei
problewi che- iestano aperti in
vista ciel pagamento cella Tasi
previsto per ci a a giugno
sa dal Comune in un range fra il io
e il 3o%> del tributo totale sull'immobile. Inmolti casi, per immobili affittati o no, la richiesta ad aliquota standard finirebbe per far
pagare anche quote d'imposta
non dovuta, soprattutto nei Comuni in cui l'Imu ha già raggiunto
il massimo del io,6 per mille.
Nell'emendamento in via di
perfezionamento al momento
non è ancora definito come i Comuni faranno fronte all'ammanco
di cassa fino a dicembre prossimo. Problema questo che per il
presidente della Commissione Bilancio della Camera, può essere
superato direttamente con anticipazioni di cassa. «Così come abbiamo modificato i termini per
l'approvazione del bilancio degli
entilocali al 31 luglio 2014 - sottolinea Boccia - è opportuno, come
chiesto più volte dal Pd in Parlamento, adeguare le scadenze relative alpagamento dellaTasi all'approvazione dei bilanci stessi». A
differenza di Zanetti, però, Boccia
ipotizza di «allineare in tutti i Comuni, senza se e senzama, il pagamento del nuovo tributo sulla casa al prossimo 16 settembre».
Per il presidente della commissione Bilancio «è inammissibile
che ci sia ancora caos sul tema. I
Comuni che opportunamente
hanno approvato ibilancipreventivi, riformando anche i regolamenti tributari, sono purtroppo
solo meno del io per cento». Il rischio caos è più che una certezza
visto che «si potrebbero ipotizzare almeno sulla carta 8milamodelli e tempi differenti per versare
l'acconto Tasi di giugno».
Su come intervenire la strada
dell'emendamento ai due provvedimenti al Senato è più che fattibile
e arriva anche a ipotizzare, senza
però voler scomodare i cultori delle norme, un possibile intervento
anche solo in via amministrativa.
C RIPRO N O ZIO NE RISERVATA
Pagina 23
It catendario
L'approvazione
E la data entro la quale deve essere approvata daI consigliocorriuriale
la delibera con le aliquote della Tasi affinché queste siano efficaci fin
dall'acconto del 16 giugno. Firio ad oggi i parametri del tributo sono
stati approvati solo iri 683 Comuni
La pubblicazione
Entro la fine di maggio la delibera deve essere pubblicata sul sito
istiaazionaledeldipaitiniento Finanze, checensisceleíiecisi,-ini locali
sulla Iuc, Senza la huhb[icazione, anche l`approvazione entro 23
raggio perde di efficacia per l'acconto
L'acconto
Per il 16 di giugno è in programma l'acconto. Cori le regole oggi iri
igore, noi Comuni c:be rioni barino delil,erato in teml;o c?ccc,rre pagare
l'Irnie con le aliquote de12013 e la Tasi sugli immobili diversi
dall'abitazione principale in base ai parametri standard (1 per mille)
Il saldo
la data cielsaldo, in cui si conguagliano; li acconti in base alle
aliquote nel frattempo decise dai Comuni. Con le regole oggi in vigore,
si paga interamente a dicembre la Tasi sill'abitazione princip ale nei
Comuni che non deliberano in tempo le aliquote
14
Gli approfondimenti
su revisione contratti
e regole per l'Expo
Sul quotidiano della Casa & del
Territorio di oggi sono presenti,
tra l'altro, i seguenti articoli:
Decreto Irpef: rischio
Rifiuti: Scenario
boomerang per la norma sulla
revisione dei contratti ( Mangani)
Autorità: la tassa sulle gare
resta invariata ( Latour)
Expo: in Gazzetta le nuove
linee guida antimafia
(Carbonaro)
Limiti di edificabilità: nessuno
sconto dalla Cassazione ( Verna)
.....................................................................
www.casaeterritorio . ilso[e24ore.com
Pagina 24
Agsm Verona apre ai residenti il capitale di parco eolico
di Francesco Colamartino
ivoli è un paese in provincia di Verona, a metà
strada tra le colline moreniche e il lago di Garda. Grazie alla mnultiutility Agsm , le famiglie e le
aziende del luogo potrebbero diventare azioniste
di un parco eolico gestito dalla stessa società di
servizi. L' iniziativa d' investimento, rivolta alle 700
famiglie e imprese del territorio, prende forma attraverso una newco, la Agsrn Rivoli Bond, che
emetterà delle obbligazioni settennali con cedola
del 6,5%. Gli importi riservati alle famiglie andranno da 1.000 a 30 mila euro , con possibilità
R
per l'investito-
Energia: Scenario
re, dopo tre anni, di uscita anticipata in caso di
necessità. Il periodo di raccolta, che prevede un
tetto massimo di 2 milioni, andrà da giugno a
dicembre di quest'anno. Entro il 31 dicembre la
nuova società entrerà in esercizio , ma saranno necessari come minimo 200 sottoscrittori per arrivare
almeno a 1 milione di euro. Se il progetto pilota
andrà a buon fine, Agsm potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di creare una public company
che vedrà i cittadini stessi azionisti del parco eolico
più grande del Veneto. L'impianto è formato da
quattro aerogeneratori da 2 megawatt ciascuno,
per un totale di 8 megawatt di potenza. Ogni anno
le turbine sono in grado di produrre 15 milioni di
chilowattora di energia pulita, pari al fabbisogno di
15 mila persone. Un volume nove volte superiore
alle necessità dei cittadini di Rivoli, che per l'elettricità domestica già possono usufruire dei prezzi
all'ingrosso. (riproduzione riservata)
Pagina 25
L'OPERAZIONE
Privatizzazioni Eni-Enel
Il ministro Padoan
"Valuto tutte le ipotesi"
Cedere il 10 per cento di
Eni ed Enel per contribuire
all'abbattimento del debito
pubblico: l'ipotesi, anticipata ieri
da Repubblica, si rafforza. «C'è
un programma di privatizzazioni,
stiamo valutando tutte le ipotesi»
ha detto ieri il ministro
dell'Economia Pier Carlo Padoan.
L'operazione porterebbe la quota
dello Stato al di sotto della soglia
del 30 per cento, ma il controllo
sarebbe assicurato grazie ad un
sistema di azioni a voto multiplo.
Privatizzazione al via per Poste
ed Enav: ad occuparsi della
partita dovrebbe essere il
prossimo consiglio dei ministri
(che potrebbe essere anticipato a
domani) varando i decreti
d'avvio dell'operazione.
L'obiettivo è la quotazione delle
due società - entrambe
interamente controllate dal
Tesoro - entro l'anno. Il
collocamento dovrebbe garantire
alle casse statali di raccogliere
circa 5 miliardi (4 dalle Poste e 1
dall'Enav) da destinare alla
riduzione del debito pubblico.
Energia: Scenario
Pagina 26
Il ministro Al Naimi rassicura i mercati in relazione alla crisi ucraina
Sauditi pronti a supplire
a carenze di petrolio russo
Trip o li: ri avvio i
Sissi Bellomo
L'Arabia Saudita è pronta a
compensare ogni carenza di petrolio che dovesse verificarsi a causa
della crisi in Ucraina. L'eventualità è remota. Ma il ministro Ali AlNaimi, incalzato dai giornalisti a
margine di un convegno in Corea
del Sud, non silascia sfuggire l'occasione per rispolverare il ruolo
di «swing producer» di Riyadh,
ancora oggi cruciale per i mercati, sebbene un po' appannato dal
riemergere degli Stati Uniti come potenza petrolifera. «Siamo
disponibili a colmare ogni carenza che possa sorgere - ha assicurato Al-Naimi - Dovunque ci sia
domanda, noi e altri membri
Energia: Scenario
lne
te
dell'Opecla soddisferemo».
Le quotazioni del greggio nelle
ultime settimane si sono dimostrate sensibili agli sviluppi in Ucraina, salendo nel caso del Brent fino
aunpicco di112,39 $/barile ila marzo, quando Mosca minacciava di
invadere la Crimea, all'epoca ancora ucraina. Il prezzo del barile
tuttora incorpora un premio geopolitico, anche se le tensioni non
sono eccessive: nonostante ilvoto
separatista in Ucraina orientale e
l'aggravarsi delle sanzioniUe contro la Russia ieri il riferimento europeo ha chiuso a 108,41$ (+o,5%).
Non è chiaro quanto possano
aver influito le parole diAl-Naimi.
Il ministro saudita ha anche detto
p er 1 gi ac im e nti a Ove st
che «non c'è ragione» per cambiare iltetto di produzione dell'Opec,
fermo da oltre due anni a 30 milioni di barili al giorno, e che «cento
doll ari al barile è un buon prezzo,
equo per tutti, consumatori, produttori e compagnie petrolifere».
Nel tenere a freno il mercato potrebbe aver avuto più peso l'annuncio dell'imminente ritorno sul
mercato di 5oomila bg di greggio
libico: una vera svolta, se accadesse davvero, mache- come ogninotizia dalla Libia - impone grande
cautela. Le milizie che da un anno
bloccavano i grandi giacimenti occidentali di El Sliarara, El Feel e
Wafa hanno confermato la fine
dell e proteste. A parlarne per pri-
ma era sta la compagnia nazionale
Noc, secondo cui la produzione
poteva essere riavviata già dalla
tarda serata di ieri. Già questo
aspetto solleva qualche dubbio:
impossibile far ripartire di botto le
estrazioni in pozzi fermi da un anno. Ma la speranza è l'ultima amorire. E un ritorno della Libia sarebbe accolto con sollievo prima di
tutto da Riyadh, che-per compensare mancanze non certo russe
quanto libiche e iraniane - oggi
estrae già ben 9,6 mbg e deve vedersela non solo con le esigenze
dei clienti ma anche con l'impennata estiva dei consumi interni.
aSissiBellomo
I P R OD D ZIO NE RISER VA fA
Pagina 27
Il pm : «Montedison
museo degli orrori »
La requisitoria di Condorelli: «Azienda indifferente alla salute dei lavoratori»
I testimoni: «La bonifica dall'amianto affidata agli operai in modo abusivo»
di Giancarlo Oliani
«Montedison, museo degli orrori. Montedison indifferente
alla salute dei propri dipendenti».
Parole forti quelle pronunciate ieri mattina dal procuratore capo Antonino Condorelli, nei confronti degli ex dirigenti del petrolchimico, apro cesso per la morte di 72 dipendenti. Il numero uno del palazzo di giustizia ha iniziato la
sua requisitoria prendendo in
considerazione i decessi causati da esposizione all'amianto.
«Anche se - ha commentato
- questo processo riguarda
tutta la popolazione operaia
dell'industria e non solo le
persone che sonno morte o che
si sono gravemente ammalate. Dalle testimonianze rese si
capisce che ancora nella metà
degli anni Ottanta il problema era ampiamente sottovalutato. La posizione di Montedison è sempre stata negazionista. Assurda».
Con l'udienza di ieri, proseguita per l'intera giornata, il
processo del Petrolchimico
entra nella fase finale. Condorelli ha subito rivolto la sua attenzione e il suo pensiero
commosso ai familiari delle
vittime che si sono rivolti alla
magistratura per avere giustizia.
Ha poi ringraziato i magi-
strati del tribunale di Mantova e il loro grande impegno, il
personale dell'Asl, i consulenti tecnici del Pin e quelli delle
parte civili, i tantissimi testimoni e ancora i magistrati
che in tutti questi anni si sono
avvicendati, sia pur tra mille
difficoltà, in questo processo.
Segnalazioni
Il sostituto procuratore Giulio Tamburini per un decennio ha lavorato molto sodo
per portare alla sbarrai dodici
ex manager che rischiano di
pagare un conto molto salato.
«Questo processo - ha dichiarato in aula Antonino Condorelli - sicuramente costituisce
- quale che ne sia l'esito -un
primario debito, di importanza capitale, comunque assolto nei confronti delle comunità mantovane. Non posso però non scusarmi per l'eccessiva e incredibile distanza che
intercorre tra l'inizio del procedimento e la prossima lettura della sentenza di primo grado. Io e il sostituto Sergi siamo stati chiamati, in poco più
di due mesi a fare da contenitori dell'immenso e prezioso
lavoro sviluppato in nove anni di indagine e quattro di dibattimento».
«Faremo quindi del nostro
meglio - ha aggiunto Condorelli -cercando di coniugare
l'inevitabile necessità di sintesi con l'esigenza di completezza dell'esposizione, indispensabile in un processo come
questo.
Il procuratore capo è poi entrato nel merito delle malattie
che hanno causato il decesso
degli operai. La prima sezione
è stata dedicata ai mesoteliomi e ai tumori polmonari. Dito puntato del magistrato, durante l'efficace arringa, sulla
scoibentazione, la bonifica.
Un'operazione che, secondo l'accusa, il Petrolchimico
avrebbe fatto eseguire abusivamente. Nel corso del processo, Condorelli ha giudicato «agghiacciante» la testimo-
nianza di un teste. In definitiva, alla fine degli anni Ottanta, avrebbe raccontato che
l'amianto non era un problema quando già era considerato sostanza cancerogena.
LE SCUSE
Al FAMILIARI
Incredibile
ed eccessiva la distanza
tra la data d'inizio
del procedimento
e la prossima lettura
della sentenza
anche se gradualmente sostituito da altri materiali. Otto
ore al giorno, tutti i giorni, per
vent'anni, lo hanno respirato,
tagliato con i coltelli, riparato
con le mani e ammassato senza cautele.
E anche su queste circostanze Antonino Condorelli
ha puntato il dito. L'azienda
sapeva, ma non avrebbe fatto
nulla . La manutenzione, sostiene l'accusa, non era a tute-
la dei lavoratori ma solo per
fabbisogni
produttivi.
E
l'emergenza, quando si verificava, non riguardava i dipendenti, ma il rischio di una perdita della capacità produttiva.
Montedison - ha commentato il pubblico ministero - ha
sempre avuto una posizione
negazionista, un profilo omissivo sull'effettiva situazione
di pericolo. Ha poi citato una
serie di testimonianze di ex dipendenti che hanno confermato la presenza di amianto
in grande quantità anche dopo che era stato considerato
altamente pericoloso per la
salute umana. Montedison,
secondo l'accusa, faceva eseguire sì le coibentazioni a ditte esterne, ma le scoibentazioni sarebbero avvenute in anodo abusivo, da parte dei dipendenti dell'azienda. Le deposizioni degli operai hanno
confermato un' altra cosa: che
l'azienda
nel
sostituire
l'amianto con altri materiali
non pericolosi se l'è presa comoda. Nel 1993 c'era ancora,
Pagina 28
il pubblico ministero Antonino Condorelli ieri mattina durante il processo Montedison ; sotto a sinistra gli avvocati difensori degli imputati
A quota 99 uffienze
li via a inizio 2011
Il processo Montedison è
iniziato l ' li gennaio 2011.
L'avvio dell'indagine invece
risale al 4 aprile di dieci anni
prima . Dodici gli imputati,
quattordici i difensori, 137 le
parti civili rappresentate da
ventisei avvocati . E ancora un
responsabile civile , il professor
Padovan , che dovrà occuparsi
dell'eventuale risarcimento. I
testimoni sono stati 153,25 i
consulenti dell'accusa e della
difesa e 99 in tutto le udienze
dibattimentali tenutesi fino a
quella di ieri. Numeri
importanti che testimoniano
anche il grosso impegno profuso
dai funzionari del palazzo di
giustizia.
Segnalazioni
Contestato
il consulente
della difesa
L'udienza di ieri è iniziata con
la produzione , da parte
dell'accusa, di ulteriore
documentazione al giudice dei
dibattimento Matteo
Grimaldi(foto). in particolare
sono stati forniti certificati
delle Camere di Commercio di
Milano e Mantova, sulla
posizione assunta dai vari
dirigenti Montedison nel
periodo contestato, vale a dire
tra il 1970 e il 1989 e una
memoria tecnica dei consulenti
Merler e Ricci, aggiornata con i
più recenti convegni
riguardanti le materie oggetto
di trattazione. Fortemente
contestate inoltre le
conclusioni del professor La
Vecchia, consulente della
difesa, per sospetto conflitto
d'interessi, messo sotto accusa
anche da un folto gruppo di
studiosi a livello
internazionale.
Pagina 29
E ora la cartiera è franse
afa
Recintato il parcheggio del piazzale dopo il presidio in roulotte dei lavoratori
E ora Burgo transenna persino
il piazzale. «Anche in questa
occasione il direttore di stabilimento ha prodotto nei nostri
riguardi un gesto di attenzione: non ha usato reticolati e
corrente elettrica» è sarcastico
il commento di Giovanni Mantovanelli dellaRsu Burgo dopo
l'ultima sorpresa che l'azienda
gli lia riservato.
Sfrattati i lavoratori dalla ex
sala mensa, cacciati poi anche
dal parcheggio esterno dove
con una roulotte e un gazebo
cercavano di mantenere vivo il
loro presidio finchè non fosse
arrivata la notizia del passaggio di proprietà, per non rischiare evidentemente altre
sgradite intrusioni da parte degli ex operai, ieri mattina la direzione dell'azienda ha provveduto a far posizionare lungo
tutto il perimetro del piazzale
alcuni panettoni di cemento
gialli con tanto di catene in
modo che nessun mezzo di tra-
sporto (se non autorizzato)
possa più farvi il suo ingresso. I
lavori si sono svolti sotto l'occhio vigile del direttore di stabilimento che ha anche minacciato di chiamare le forze
dell'ordine per allontanare il
fotografo della Gazzetta di
Mantova che semplicemente
faceva il suo lavoro. Vale a dire: scattava foto. Contemporaneamente alcuni rappresentanti dei lavoratori stavano terminando di smontare il loro ul-
timo presidio. La decisione di
farsi trovar davanti alla portineria per i colleghi che hanno
bisogno comunque resta: le
rsu hanno già stilato un calendario che hanno fatto avere ai
lavoratori: «Parcheggeremo altrove». Intanto gli striscioni appesi alle inferriate sono ancora
lì compreso quello che suggerisce un nuovo nome per lo stabilimento: non più cartiera
Burgo ma «cartiera di Mantova».
(m, v.)
II posizionamento delle transenne nel piazzale della Burgo
Segnalazioni
Pagina 30
Via libera
bientale per la Burgo
La conferenza di servizi in Provincia rinnova il parere favorevole allo stabilimento. Ma non mancano le prescrizioni
di Monica Viviani
Via libera al rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) per la cartiera Burgo di
Mantova. La conferenza di servizi decisoria riunitasi ieri po-
meriggio negli uffici della Provincia in via don Maraglio ha
dato parere favorevole, con
prescrizioni, alla richiesta presentata dall'azienda ai primi
di gennaio. «Abbiamo cercato
di tenere insieme la questione
ambientale e quella occupazionale - ha commentato l'assessore all ambiente della Provincia Alberto Grandi - il rinnovo è importante perché rende
l'azienda appetibile per riprendere l'attività produttiva nel rispetto delle regole». L'autorizzazione integrata ambientale
é il provvedimento che autorizza l'esercizio di una installazione a determinate condizioni, che devono garantire la
conformità ai requisiti fissati
della direttiva 2010/75/LJE relativa alle emissioni industriali
Segnalazioni
Parere favorevole dalla per il rinnovo dell 'autorizzazione ambientale alla Burgo
(prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento). Ha
una durata di cinque anni e
quella ottenuta dalla cartiera
mantovana nel lontano 2008
scade il prossimo giugno. Va
precisato che quella della Bur-
go è un'Aia regionale e non ministeriale coree è quella ad
esempio della raffineria les. La
differenza sta nella differente
pericolosità delle materie prime lavorate per le maestranze
e per l'ambiente circostante.
Dal alcuni anni la Provincia è
l'autorità competente al rilascio, al rinnovo e al riesame
dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera e dell'Aia.
Quindi, a rilasciarla sarà Palazzo di Bagno dopo la conferen-
Pagina 31
za di servizi di ieri a cui hanno
partecipato, oltre alla Provincia, Arpa, Regione, Comune di
Mantova e Asl. Quando? Giusto i tempi tecnici per stilare
l'atto autorizzativo, fanno sapere da via don Maraglio. Tra
le prescrizioni uscite dal vertice vi è quella avanzata dal Coinune che riguarda un impegno particolare al recupero del
materiale disinchiostrato evitando il suo conferimento in
discarica. Un'unità produttiva
dotata dell'autorizzazione ambientale può riprendere la sua
attività in qualunque momento, anche con un nuovo proprietario. Al contrario: senza
certificazione è come se lo stabilimento fosse una scatola
vuota. Inservibile. Un passo
quindi ancora più importante
alla luce delle trattative in corso tanto con il gruppo trevigiano Progest quanto con il colosso americano International Paper che nella sua offerta avrebbe garantito un numero maggiore di occupati.
Segnalazioni
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