Classe 5B - ISIS "Florence Nightingale"

 “SCUOLA AMICA MIUR/UNICEF” Ente accreditato dalla Regione Veneto per la formazione continua e superiore Via Verdi, 60 – 31033 Castelfranco Veneto (TV) Istituto statale di istruzione secondaria di 2° grado “Florence Nightingale” Professionale per i servizi socio­sanitari Tecnico per le attività sociali e biotecnologie sanitarie Liceo delle scienze umane – Liceo economico sociale www.isisociali.it Tel.0423472801 Fax 0423472390 mail: [email protected] ESAME DI STATO A.S. 2013­2014 Classe: 5^
Sezione B Indirizzo Tecnico delle Attività Sociali per Dirigenti di comunità Diploma “Dirigente di Comunità” DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Art. 5, comma 2 – D.P.R. n°323 del 23 LUGLIO 1998 1 Il CONSIGLIO DI CLASSE Discipline
Docenti
Firme
ENRICA SCAPINELLO NADIA ZANCAN SABRINA RESOLI MARIA ANGELA BRUNETTA
EMILIA ANGELI CONTABILITÀ E STATISTICA CHIARA CECCON ECONOMIA DELLE COMUNITÀ SABRINA RESOLI ESERCITAZIONI DI ECONOMIA DELLE COMUNITÀ FRANCO FESTA MUSICA E CANTO CORALE PAOLO GATTO EDUCAZIONE FISICA LIONELLO BETTIN I.R.C. VALTER BOLZON ITALIANO­STORIA LINGUA STRANIERA (inglese)
IGIENE E PUERICULTURA PSICOLOGIA E SCIENZE DELL’EDUCAZIONE DIRITTO
Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014 LA DIRIGENTE SCOLASTICA Nadia Sibillin Il Coordinatore di Classe
Prof.ssa Sabrina Resoli 2 ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEGLI STUDI SUPERIORI Anno Scolastico 2013­2014 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe Quinta Sez B – I.T.A.S. – Dirigente di Comunità Presentazione dell’Istituto…………………………………………………………………..pag. 4 Caratteri specifici dell’indirizzo di studio Caratteristiche del territorio e dell’utenza – collaborazione con enti esterni Elementi caratterizzanti il POF Presentazione della classe………………………………………………………………….pag. 7 Composizione della classe – cognome e nome degli alunni Breve storia della classe Profilo professionale in uscita Programmazione collegiale e obiettivi raggiunti………………………………………..pag.
9 Obiettivi trasversali raggiunti (didattici ed educativi) Processo di insegnamento/apprendimento (Metodologie, mezzi e spazi) Criteri e strumenti di valutazione…………………………………………………………….pag. 11 Strategie collegiali (concordate in sede di programmazione) Pluridisciplinarità………………………………………………………………………………..pag. 14 Esperienze di raccordi/percorsi/moduli approfondimenti Esperienze relative alle prove d’esame Sostegno allo studio………………………………………………………………..…………..pag. 14 Recupero e sostegno disciplinari – interventi relativi al debito formativo Attività di arricchimento curriculare ed extra­curriculare……………..………….…….pag. 15 Allegati: ……………………..……………………………………………………………………..pag. 23 Parte prima: N° 11 relazioni e programmi disciplinari dei docenti 3 Parte seconda 1. Testo simulazione prima prova e griglia di valutazione 2. Testo simulazione seconda prova e griglia di valutazione 3. Testi simulazione terza prova e griglie di valutazione PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto di Istruzione Superiore ‘F. Nightingale’ attualmente prevede tre diversi percorsi di studio: liceale, tecnico e professionale. Caratteri specifici dell’indirizzo di studio Le attuali classi quinte Tecnico per le Attività Sociali concludono il percorso scolastico vigente prima della riforma, che rispecchia l’ordinamento del 1968, integrato da alcune variazioni decise dal Collegio dei docenti, volte a modernizzare e a rendere più efficaci alcuni percorsi curricolari, e per l’ultimo anno a coniugare il percorso con il D.P.R. 15.3.2010 (“Riforma degli Istituti tecnici). L’organizzazione del percorso scolastico del Tecnico delle Attività Sociali prevede un’articolazione in 5 anni distinti in due livelli nel corso degli studi: 1. BIENNIO COMUNE con finalità prettamente formative e rivolte al potenziamento delle proprie attitudini, delle proprie conoscenze e capacità di base. 2. TRIENNIO, con diploma di Stato al termine del 5° anno, a scelta tra due indirizzi: a ­ DIRIGENTE DI COMUNITÀ, volto a formare tecnici in grado di inserirsi con competenze di tipo psicopedagogiche ed economico organizzative nei servizi sociali a dimensione comunitaria e collaborare con il personale specializzato (medici, terapisti, assistenti sociali, psicologi) in ambito socio­sanitario, assistenziale, educativo e dell'animazione, ed educatori dei nidi d’infanzia. Il diploma consente qualunque proseguimento universitario degli studi, in particolare nei corsi di laurea per educatori, psicologi, insegnanti, assistenti sociali. b ­ ECONOMO­DIETISTA, che fornisce un'adeguata preparazione culturale e specifiche competenze nel settore alimentare e nutrizionale, oltre a quello gestionale aziendale. Il diploma consente qualunque proseguimento universitario degli studi, in particolare nei corsi di laurea di tipo sanitario­scientifico e delle tecnologie alimentari. Questo secondo indirizzo non è attivo presso l’ISIS F. Nightingale. Le attività sono organizzate in orario antimeridiano, per sei mattine alla settimana. A settimane alterne la classe ha svolto n. 2 ore di lezione con la docente titolare di economia delle comunità, per recuperare la lieve riduzione d’orario resasi necessaria per problemi di trasporto presso la succursale di Treville (orario ridotto di 10’ al giorno). 4 Le attività di tirocinio, che nell’ordinamento del 1968 erano previste con una scansione settimanale per n. 2 ore alla settimana, sono state riorganizzate dal Collegio dei Docenti dell’ISIS Nightingale e dai Consigli di classe competenti in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro più moderno e corrispondente alle recenti norme in materia, in modo tale da consentire agli studenti di svolgere due periodi di stage intensivo presso le comunità dei servizi socio­assistenziali; uno al termine delle attività didattiche della classe 3^ e uno al termine delle attività didattiche della classe 4^ (quest’ultimo comprensivo delle 66 ore di tirocinio previste per la 4^ e delle 99 ore di tirocinio previste per la 5^). Al termine del corso il diplomato: ● ha competenze per inserirsi con autonome responsabilità in strutture sociali operanti sul territorio, con capacità di adeguarsi alle necessità ed ai bisogni mutevoli delle comunità sia permanenti sia occasionali; ● è in grado di programmare, interagendo eventualmente con altri soggetti pubblici e privati, interventi mirati in ordine alle esigenze fondamentali della vita quotidiana ed ai momenti di svago, ne cura l’organizzazione e l’attuazione valutandone l’efficacia;
● è capace di recepire le nuove istanze emergenti dal sociale, con approccio tempestivo ai problemi e la ricerca di soluzioni corrette dal punto di vista giuridico, organizzativo, psicologico e igienico sanitario, ed è in grado di promuovere iniziative adeguate. Caratteristiche del territorio e dell’utenza – collaborazione con enti esterni L’istituto è frequentato da allievi provenienti sia da Castelfranco Veneto sia soprattutto dai comuni limitrofi, anche appartenenti ad altre province. I rapporti dell’Istituto con gli Enti territoriali sono condotti con frequenza per la realizzazione delle attività progettate nell’ambito del Piano dell’offerta formativa. In particolare fra le collaborazioni più indicative si ricordano quelle con: ● i servizi socio­sanitari del territorio; ● numerose Società Cooperative di erogazione dei servizi di assistenza sociale, per l’organizzazione di stages e alternanza scuola lavoro;
● associazioni culturali e di volontariato per la realizzazione di progetti e incontri su tematiche d’interesse sociale e professionale; ● l’Azienda Ulss. N° 8, i Comuni afferenti all' ULSS 8 e la Rete per la prevenzione e l'educazione alla salute per la realizzazione di progetti di educazione alla salute e per collaborazione con lo Spazio­ascolto dell’Istituto; ● la Rete Orione per l’Orientamento; ● la Rete per l’integrazione degli alunni stranieri; ● CTI – Rete di Asolo­Castelfranco; 5 Elementi caratterizzanti il POF La missione dell’Istituto è la formazione di giovani che, in un contesto sociale come quello odierno, caratterizzato da un continuo aumento dei bisogni di educazione, cura ed assistenza, saranno chiamati ad operare nei servizi socio­sanitari presenti nel territorio. A tal fine il piano dell’Offerta formativa propone agli studenti dei percorsi di formazione, di preparazione culturale e professionale che stimolino l’acquisizione di una cultura dell’attenzione verso i bisogni delle persone, la solidarietà, la valorizzazione ed il rispetto delle diversità. Gli obiettivi formativi e didattici più significativi del P.O.F.sono i seguenti: (nel biennio comune) ● Favorire il successo scolastico, garantendo occasioni di rinforzo degli apprendimenti e momenti di recupero; ● Far acquisire un metodo di studio efficace; ● Fornire occasioni di crescita personale e culturale, unitamente ai percorsi strettamente disciplinari; ● Incrementare i momenti di socializzazione attraverso attività e laboratori di arricchimento, le uscite, i viaggi di istruzione, le visite guidate; (nel triennio conclusivo) ● Garantire un percorso di formazione del Tecnico delle Attività Sociali sia a livello tecnico­ culturale, sia a livello pratico (attraverso il tirocinio e gli incontri con gli esperti di settore). ● Approfondire gli specifici contenuti e il lessico disciplinare; ● Operare raccordi tra le discipline, sia nell’area comune, sia nell’area di indirizzo; ● Coniugare conoscenze tecniche e professionali con specifiche competenze operative; ● Acquisire capacità di rielaborazione personale e di autonoma valutazione critica. 6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Composizione della classe Numero Cognome e Nome Data di nascita 1 APOLLONI GIORGIA 13/12/1995 2 FASAN STEFANIA 30/09/1995 3 FONTANA CARLOTTA 10/02/1995 4 FORLIN MONICA 15/10/1994 5 FOSCARO ANNA 25/05/1995 6 GOTTARDI ALESSIA 02/08/1995 7 INNOCENTE IRENE 09/07/1995 8 JASHARI BESARTA 07/02/1993 9 LACAITA FRANCESCA 14/04/1994 10 MEHEMEDI ANIDA 05/05/1995 11 MENEGHIN CAMILLA 06/09/1995 12 MICHIELETTO ROBERTA 24/04/1994 13 PEGORARO ELISABETTA 19/02/1994 14 PIERBON GAIA 31/05/1995 15 RIZZOTTO CLAUDIA 29/06/1995 16 TREVISAN ALESSIA 15/04/1995 17 VENTURI FEDERICA 10/09/1995 18 VISENTIN GIULIA 06/12/1994 19 VISENTIN SARA 02/11/1995 20 ZANATTA NICOL 12/04/1994 21 ZANCHIN BENEDETTA 30/09/1994 22 ZEN RACHELE 03/07/1995 7 Breve storia della classe Con questa classe e con la sua omologa della sezione A si completa e conclude il corso quinquennale dell’Istituto Tecnico per le Attività Sociali dell’ISIS Nightingale. Non è stato possibile garantire la continuità di insegnamento con docenti a tempo indeterminato dal primo al quinto anno. L’insegnante di Igiene e puericultura, coordinatrice di classe, dalla classe quarta è anche docente di Economia delle comunità e, con la docente di Psicologia, conosce le allieve dalla classe terza. L’insegnante di Italiano e Storia ritrova queste alunne dopo essere stata la loro insegnante in terza; gli insegnanti di Esercitazioni di economia delle comunità, musica e educazione fisica sono con le allieve dalla classe quarta. Le altre discipline (diritto, contabilità e statistica, inglese), hanno visto nel corso degli anni un continuo avvicendamento di docenti. Anche la composizione del gruppo classe ha subito nel corso del tempo delle modificazioni per effetto di inserimenti da altri istituti o qualche bocciatura; ciò tuttavia non ha influito sull’equilibrio delle relazioni della classe. Anche quest’anno vi sono stati due nuovi inserimenti che sono stati ben accolti. Un terzo nuovo ingresso si è concluso con un ritiro già nel mese di ottobre 2013. Relativamente al metodo di studio, i consigli di classe che si sono succeduti hanno rilevato il diffuso impegno e interesse per lo più rispetto a tutte le attività proposte; un buon numero di alunne conosce discretamente i contenuti e mostra un più che adeguato livello di acquisizione delle competenze e delle specifiche capacità linguistiche. Esiguo è il numero delle studentesse che mostra carenze, più accentuate in alcune discipline, e diffuse difficoltà linguistico­espressive; nell’insieme la classe si è distinta negli anni per la solidarietà e la collaborazione a cui sono state improntate le relazioni tra compagne, caratteristica che ha comportato che la partecipazione, l’interesse e il livello di competenze acquisite si siano dimostrate per lo più omogenei all’interno del gruppo classe. Durante il triennio conclusivo la classe ha partecipato a diverse importanti iniziative tra quelle previste nel POF d’Istituto; tra queste vanno evidenziate le seguenti attività: Nell’a.s. 2011 / 2012 la classe ha preso parte a incontri con esperti delle norme di sicurezza negli asili nido, di pronto soccorso pediatrico e a un corso di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’a.s. 2012 / 2013 c’è stata la partecipazione al progetto “Cultura finanziaria a scuola”, con incontri che si sono svolti sia presso la sede della Provincia di Treviso, sia presso il nostro istituto. La classe ha poi partecipato al progetto Il carcere entra a scuola, le scuole entrano in carcere, che ha comportato l’incontro con l'associazione Ristretti Orizzonti e con alcuni detenuti in permesso della Casa di reclusione 8 Due Palazzi di Padova. Nell’a.s. 2013 / 2014 la classe ha partecipato all’incontro in presentazione del libro di Paola Degani e Roberto della Rocca La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani, a Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (TV) e alla giornata internazionale dei diritti umani presenziando alla tavola rotonda intorno al tema Violenza contro le donne e diritti umani, presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. Profilo professionale in uscita del ‘Tecnico delle Attività Sociali­ Indirizzo Dirigente di Comunità” Il DIRIGENTE DI COMUNITÀ è un tecnico in grado di inserirsi con competenze di tipo psicopedagogiche ed economico organizzative nei servizi sociali a dimensione comunitaria e collaborare con il personale specializzato (medici, terapisti, assistenti sociali, psicologi) in ambito socio­sanitario, assistenziale, educativo e dell'animazione, e può lavorare come educatore nei nidi d’infanzia. Il diploma consente qualunque proseguimento universitario degli studi, in particolare nei corsi di laurea per educatori, psicologi, insegnanti, assistenti sociali. PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE E OBIETTIVI RAGGIUNTI Obiettivi trasversali raggiunti (con riferimento alla programmazione di classe ­ contratto formativo) Il Consiglio di classe, fatte proprie le finalità generali dell’Istituto e dell’Indirizzo Tecnico per le Attività Sociali (Dirigente di Comunità), come sono espresse nel Piano dell’Offerta Formativa (Profilo culturale, Scelte strategiche, Competenze del curricolo per aree disciplinari) e come sono articolate specificamente in ciascuna disciplina nella Programmazione del docente, si è posto obiettivi trasversali di tipo a) educativo, b) didattico, c) disciplinare, d) culturale, e) professionale, che si ritiene siano stati raggiunti come di seguito descritto: Obiettivi educativi (In riferimento a quanto stabilito in sede di programmazione iniziale/contratto formativo) RELATIVAMENTE ALLE NORME DI COMPORTAMENTO negli studenti: ● Il senso di responsabilità nei confronti degli impegni scolastici è risultato buono ● È maturato il senso di rispetto dell’ambiente, delle cose, delle persone. ● La collaborazione degli studenti con i compagni, gli insegnanti, il personale della scuola e delle strutture ospitanti per stage o altro può dirsi buona ● È presente il consapevole, responsabile e condiviso rispetto delle regole, in particolare del Regolamento d’Istituto. 9 Obiettivi didattici (In riferimento a quanto stabilito in sede di programmazione iniziale/contratto formativo) RELATIVAMENTE ALLA MOTIVAZIONE negli studenti: ● Sono state stimolate la collaborazione e la partecipazione attiva con buon risultato. ● Sono statI favoriti l’interesse e l’attenzione considerando le inclinazioni personali con risultati spesso soddisfacenti. ● Sono state utilizzate al meglio le risorse personali con riscontri spesso positivi. ● Sono stati valorizzati gli interessi e le abilità degli alunni nel rispetto della programmazione con risultati talvolta molto soddisfacenti. ● Sono stati stimolati gli alunni all’autovalutazione con riscontri generalmente positivi. Obiettivi disciplinari Si rinvia alle relazioni e programmi disciplinari dei docenti Obiettivi culturali: Processo di Insegnamento/apprendimento RELATIVAMENTE ALL’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE COGNITIVE gli studenti: ● Nella maggior parte dei casi conoscono in modo soddisfacente i contenuti disciplinari e usano con discreta, talvolta buona, proprietà i rispettivi linguaggi specifici. ● Hanno generalmente consolidato le capacità di rielaborazione personale. ● Conoscono ed utilizzano in modo complessivamente adeguato e corretto il lessico specifico disciplinare. ● Sanno produrre testi adeguati per organizzazione logica, completezza e correttezza. ● Sanno utilizzare i contenuti delle diverse discipline per sviluppare trattazioni organiche e approfondite sugli argomenti ● Sanno applicare le conoscenze teoriche ai contesti pratici, come emerso durante lo stage. RELATIVAMENTE AL METODO DI STUDIO gli studenti: ● Hanno partecipato alle lezioni in modo attivo mediante appunti, interventi e discussioni. ● Hanno saputo organizzare lo studio personale in modo autonomo, efficace e profittevole. ● Hanno utilizzato in modo sufficientemente proficuo il materiale scolastico ● Hanno progressivamente affinato le abilità critiche di lettura dei testi. ● Riescono a costruire le conoscenze anche in modo autonomo con strumenti differenziati. ● Hanno appreso a non aspettarsi tutte le risposte dai docenti, ma cercano nell’azione quotidiana e costante la conferma delle loro competenze.
● Complessivamente sanno organizzare i dati ed esporre le conoscenze anche in modo schematico. ● Tutti rispettano le consegne, anche in caso di assenza dalle lezioni 10 Obiettivi professionali RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE PROFESSIONALI DI TIROCINIO gli studenti ● Sanno relazionarsi in modo efficace con operatori, tutor, utenti. ● Hanno partecipato alla presa in carico delle missioni in linea con le indicazioni fornite dal tutor esterno. ● Individuano gli elementi caratterizzanti il servizio. ● Riconoscono l’importanza del lavoro di équipe e della collaborazione ● Processo di Insegnamento/apprendimento (metodologie, mezzi, spazi) Mezzi (materiale e strumenti) ●
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Libri di testo in adozione Testi narrativi, poetici, saggistici, scientifici Dispense
Pubblicazioni enti pubblici Riviste specializzate PC e software per elaborazione testi e presentazioni
Materiale audiovisivo ed informatico Materiale iconografico Dizionari Fonti normative Spazi ●
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Aula Aula magna Aula multimediale Biblioteca Palestra Città storiche Musei… CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Strategie collegiali concordate in sede di programmazione: intese sulle modalità della misurazione delle prove e della loro valutazione; utilizzo delle griglie di valutazione 11 ­ La scala di valutazione utilizzata è quella decimale completa, secondo i criteri definiti in sede di Collegio Docenti, inserita nel POF e qui di seguito riportata. VOTO
DEFINIZIONE
10 Ha piena padronanza delle competenze richieste che gli/le consentono di
affrontare i compiti più difficili con accuratezza e appropriatezza.
9 Ha una buona padronanza di un’ampia gamma di competenze che gli/le
consentono di affrontare anche compiti impegnativi e complessi. Commette
errori occasionali che in ogni modo non compromettono la performance generale. 8 E’ in possesso di competenze che gli/le consentono di affrontare i compiti
richiesti in maniera efficace nella maggior parte dei casi, ad eccezione di quelli
molto complessi e difficili. Commette errori, che però non compromettono
l’efficacia e la coerenza del compito svolto.
7 E’ in possesso di competenze che gli/le consentono di affrontare con sicurezza
compiti moderatamente difficili. Commette grossolani errori quando deve
affrontare compiti complessi. 6 E’ in possesso di competenze che gli/le consentono di svolgere compiti
abbastanza semplici in maniera autonoma, seppur con qualche errore, solo in
contesti noti. 5 E’ in possesso di una ristretta gamma di competenze necessarie per affrontare
compiti semplici in contesti noti. Commette errori che compromettono l’efficacia
del compito svolto. 4 3
1 – 2 E’ in possesso di una limitata gamma di competenze necessarie per svolgere
compiti molto semplici in contesti noti. Commette frequenti errori che
compromettono gravemente l’efficacia del compito svolto.
E’ in possesso di una gamma molto ristretta di competenze che gli/le
consentono di affrontare compiti molto semplici in contesti noti ed elementari,
solo se guidato. Commette frequenti e gravi errori e non è in grado di riconoscerli. Non possiede competenze per affrontare anche compiti molto semplici. 12 Strumenti di valutazione utilizzati (tipologia di prove svolte dalla classe e griglie di valutazione) ●
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Prove strutturate (quesiti a scelta multipla; vero/falso)
Prove semistrutturate (quesiti a risposta singola; trattazione di argomenti;colloquio strutturato) Prove aperte (articoli di giornale; saggi brevi;domande aperte; colloquio non strutturato) Colloquio Prove pratiche Sono state organizzate simulazioni di: ● prima, seconda e terza prova (vedi testi in allegato) Esperienze relative alle prove d’esame DATA DISCIPLINE 14 aprile 2014 Simulazione prima prova Italiano 2 maggio 2014 Simulazione seconda prova Inglese Simulazione Terza prova Musica Diritto Psicologia Contabilità e statistica Tipologia B 7 maggio 2014 TIPOLOGIE Analisi testo letterario Saggio breve Articolo di giornale Tema di storia Tema di attualità 13 PLURIDISCIPLINARITÀ Esperienze di raccordi/percorsi/ moduli approfondimenti Nel corso di quest’anno il Consiglio di Classe ha iserito nel contratto formativo, e quindi svolto, le seguenti attività aventi carattere pluridisciplinare: Redazione della tesina per l’esame di stato. SOSTEGNO ALLO STUDIO Recupero e sostegno disciplinari (breve sintesi) Attività di Sostegno allo Studio Per poter favore il successo scolastico di tutti gli studenti, il nostro Istituto da alcuni anni porta avanti un progetto “ Sostegno allo Studio”, gestito dalla Prof.ssa Pillitteri. Le finalità del progetto sono quelle di diminuire gli insuccessi e l'abbandono scolastico, di tutti gli allievi, nonché di sostenere gli allievi stranieri nello studio della Lingua Italiana e nell'apprendimento di un adeguato metodo di studio. Il Progetto si attua attraverso due momenti: 1. il primo, di consulenza per potere orientare studenti e docenti verso le forme più adeguate alle singole necessità;
2. il secondo, di organizzazione delle attività secondo le forme più opportune. Le attività si effettuano secondo modalità lavorative e monte ore differenti, che tengono conto sia delle necessità dei singoli allievi e sia i momenti dell'anno scolastico in cui queste si inseriscono: Corsi di recupero­ che vengono effettuati dopo le valutazioni quadrimestrali secondo le modalità deliberate dal Collegio Docenti; Attività di Sportello, su appuntamento, per piccoli gruppi di allievi all'interno delle quali il Docente fornisce assistenza nello studio di uno o più argomenti o finalizzata all'apprendimento di un adeguato ed efficace metodo di studio; Sostegno allo Studio, per gruppi omogenei, per potere approfondire e sviluppare argomenti di particolare interesse e/o difficoltà nello studio di nuove discipline o, per le classi quinte, per quelle discipline che saranno oggetto di prova scritta o comunque in quelle discipline che saranno oggetto di Esame di Stato. Interventi relativi al Debito Formativo Nell’anno in corso non sono stati organizzati, per le classi quinte dell’ISIS Nightingale, corsi di sostegno e/o di recupero, ma solo attività di sportello. 14 ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO CURRICOLARE ED EXTRA­CURRICOLARE: ESPERIENZA DI ALTERNANZA SCUOLA­LAVORO La classe è composta da nn 22 elementi, nn 20 dei quali provenienti dalla IV Itas, a cui nell’anno in corso si sono aggiunti nn 2 studenti provenienti da altri istituti. Gli alunni hanno partecipato ad un percorso di circa 160 ore di Aternanza Scuola Lavoro tirocinio distribuite nel corso del triennio come segue: ● 140 ore di “tirocinio attivo” in strutture di vario tipo, quali: asili nido, scuole materne, cooperative sociali, centri per anziani e disabili, in cui gli allievi sono stati affiancati agli educatori. Questa tipologia di tirocinio si è svolta in due periodi:
1. dal 11/06/2012 al 22/062012, per un totale di 66 ore circa (al termine della classe 3^)
2. dal 10/06/2013 al 05/06/2013 per un totale di 99 ore circa (al termine della classe 4^) Durante i periodi su indicati, gli allievi si sono recati nelle diverse strutture per un orario di circa 7 ore al giorno. ● Formazione attraverso incontri con esperti, che si sono svolti per circa 20 ore. Gli incontri sono stati così distribuiti: incontri con esperti delle aree sotto elencate per la creazione del progetto da attuare in orario pomeridiano­extrascolastico (da aprile a maggio 2013), per un totale di 12 ore: 1) Neuropsichiatria infantile 12 aprile 2013 ore 14:00 02 ore Dott.ssa Gemma 2) Serat 15 aprile 2013 ore 14:00 02 ore Dott.ssa Santi 3) Servizio Civile ­ 19 aprile 2013 ore 14:00 02 ore Fasoli Anna S. 4) Cooperative sociali ­ 23 aprile 2013 ore 13:45 02 ore Zuppini 5) Disabilita’ adulta­ 30 Aprile 2013 ore 14:00 02 ore Dott.ssa Berton­ Ed. De Bartoli 6) Sert 03 maggio 2013 ore 14:00 02 ore Dott.Biellio Le tematiche trattate dagli esperti sono state le seguenti : ­ la presentazione dei Servizi ­ le modalità di accesso ­ le principali figure professionali ­ gli approcci terapeutici più significativi in risposta ai bisogni dei singoli utenti. 15 Il docente Festa Franco,referente per le attivita’ di tirocinio ha incontrato gli allievi e i tutor aziendali durante l’esperienza di stage, all’interno delle diverse comunità. In tale occasione è stata raccolta parte dei dati necessari al fine della valutazione complessiva dell’esperienza. VALUTAZIONE DELL’ESPERIENZA I diversi responsabili delle varie strutture che hanno ospitato gli allievi hanno espresso una valutazione dell’esperienza di stage attraverso un modulo elaborato e condiviso dal consiglio di classe, finalizzato ad evidenziare diversi aspetti relativi al sapersi mettere in relazione con gli altri e alla consapevolezza del proprio ruolo. In base ai dati raccolti medianti i moduli e i colloqui con i diversi tutor aziendali, il Consiglio di classe , in data 02/04/2014 ha provveduto ad un’analisi complessiva dell’esperienza di Alternanza Scuola Lavoro attribuendo le seguenti valutazioni: ALUNNO VALUTAZIONE APOLLONI GIORGIA OTTIMO FASAN STEFANIA OTTIMO FONTANA CARLOTTA OTTIMO FORLIN MONICA BUONO FOSCARO ANNA OTTIMO INNOCENTE IRENE BUONO JASHARI BESARTA OTTIMO LACAITA FRANCESCA BUONO MEHEMEDI ANIDA SUFFICIENTE MENEGHIN CAMILLA BUONO MICHIELETTO ROBERTA BUONO PEGORARO ELISABETTA OTTIMO PIERBON GAIA BUONO RIZZOTTO CLAUDIA OTTIMO TREVISAN ALESSIA BUONO 16 VENTURI FEDERICA OTTIMO VISENTIN GIULIA OTTIMO VISENTIN SARA OTTIMO ZANATTA NICOL BUONO ZANCHIN BENEDETTA BUONO ZEN RACHELE OTTIMO Oltre alle iniziative di Alternanza Scuola Lavoro e di sostegno allo studio/recupero debiti, nel corso del corrente anno scolastico sono state svolte le seguenti attività trasversali alle discipline, per classi aperte: STRUTTURE CONVENZIONATE PER TIROCINIO Tipo Struttura Denominazione Luogo Prov Asilo Nido La Coccinella C.llo Di Godeco Tv Scuola Infanzia “Fra Giuseppe” Villarazzo Tv Asilo Nido Camposanpiero Camposanpiero PD Soc Cooperativa Il Graticolato” S.Giorgio Delle P. PD Asilo Nido L’orsacchiotto Ramon di Loria TV Scuola Infanzia M.O. Mosaccio Riese Poggiana TV Asilo Integrato Il Paese Dei Balocchi Scorzè VE Scuola infanzia Madonna della Provvidenza Scorzè VE Scuola infanzia G.Giardino Galliera Veneta PD Asilo nido Hangar dei Micetti Istrana TV Scuola infanzia P. Bertolini Montebelluna TV 17 Micronido Il Papero Giallo Trebaseleghe PD Coop. Sociale L’incontro Campoverde TV Umbereto 1° Castelfraco V.to TV Scuola Materna La Cagnin Trebaseleghe PD Scuola Materna Fanzolo di Ved. Fanzolo di vedelag TV Coop sociale AILS onlus Badoere TV Asilo nido S. Giuseppe Piombino Dese TV Scuola Infanzia Savardo Massanzaco PD Asilo nido Il Girocondo Casella D’Asolo TV Nido integrato La rosa Salvarosa TV Scuola infanzia S. Maria Goretti Bella Venezia TV Centro infanzia Primo Volo Villanova di Istrana TV Scuola infanzia “Sacro Cuore” Ramon di Loria TV ANP.FAS La Betulla Piombino d’Ese TV O.I.C. Guido Negri Thiene Vi Casa di riposo Guizzop Marseille Volpapo del Montel. TV Coop. sociale Vita e lavoro Asolo TV Coop.Sociale Steiner Waldorf.­Aurora Cittadella PD Casa Di Riposo S.Maria dei Battuti Noale VE Casa di riposo AITA Crespano del G. TV Scuola infanzia Casa dei bambini­Fond.Cremo. Bassano del G. VI Casa di Riposo Parrocchias S. Abate Alano Di Piave BL Centro Re.Anziani D.Sartor Castelfranco V.to TV Coop.sociale Vita e Lavoro Vedelago TV Centro s. Anziani A.M. Bonora Camposanpiero PD Centro Culturale D.Sartor Trebaseleghe PD Asilo Nido 18 Lezioni, conferenze, approfondimenti con esperti... PROGETTO POF 2013/14 P7Cittadinanza, legalità, diritti ATTIVITA’ CONTENU
TI DISCIPLIN
E COINVOLT
E Incontro­presen­ Italiano ­ psicologia ­ diritto tazione libro La protezione delle donne vittime di violenza nella prospettiva dei diritti umani di Paola Degani e Roberto della Rocca presso Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (TV) Giornata internazionale dei diritti umani: tavola rotonda Violenza contro le donne e diritti umani Teatro Accademico di Castelfranco STUDENTI PERIODO E COINVOLT
DURATA I tutti tutti 8 novembre 2013 11 dicembre 2013 V.to. 19 Conferenza Il paradigma dei diritti umani a fondamento della convivenza 12 marzo civile­ relatrice 2014 Prof.ssa Amelia Goffi del Centro Diritti Umani dell’Università di Padova Conferenza "L'imprenditorialit
à femminile nei paesi in via di sviluppo" ­ relatrice Prof.ssa Mariella Andreatta, presidente di Unicef Treviso 4 aprile 2014 P8 Orientamento
Partecipazione alla rassegna di orientamento JOB Verona tutti 21/11/2013 20 Open Day Università di Padova Partecipazione alla manifestazione organizzata dal COR TV Incontri sul mercato del lavoro Simulazione lezione universitaria in collaborazione con lo IUSVE (VE) Una parte Una parte Tutti Tutti 13­14/02/2014 20/02/2014 date varie 17/04/2013 P9 Benessere Incontro Donazione igiene ­ ADOCES midollo psicologia ADMOR osseo Donazione organi: incontro donazione igiene ­ con operatori del organi psicologia ­ reparto di diritto rianimazione dell’ospedale di Castelfranco Veneto Incontro con due donazione igiene ­ testimoni del organi psicologia trapianto di organi tutti tutti tutti 13/12/2013 05/02/2014 01/03/2014 altro
Elegy for young lovers. 1° fase: preparazione per tutti 26 marzo musica ­ inglese 21 le classi. Teatro la Fenice ­ Venezia Elegy for young lovers 2° fase: prova generale. Teatro Malibran, Venezia Lezione sul parto svolta da un’ostetrica igiene tutti 15/02/2014 Viaggi d'Istruzione – Uscite didattiche META PERIODO E DURATA STUDENTI COINVOLTI DOCENTI ACCOMPAGNATO
RI MEZZO Milano – mostra Brain 18 dicembre tutti Resoli, Festa, Brunetta pullman 22 ALLEGATI PARTE PRIMA RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI 23 24 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente
Scapinello Enrica Classe e disciplina V B ITAS – Dirigenti di Comunità – Italiano Continuità didattica: NO Numero ore di insegnamento svolte: 107 (al 15 maggio), residue 13 (totali 132) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe si compone, al termine dell’anno di 22 allieve femmine tra queste due provengono da diversi percorsi scolastici e sono entrati a far parte del gruppo classe solo nel quinto. Fin dall’inizio dell’anno scolastico, la classe si è dimostra interessata e partecipe alle attività proposte dal docente. Presentando livelli diversi di apprendimento quasi tutte le studentesse hanno ottenuto risultati mediamente soddisfacenti, con alcune punte di eccellenza. CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato che la classe è parcellizzato in piccoli gruppi, a volte in competizione fra loro, tuttavia non si è mai giunti ad aperta conflittualità, il confronto si è rivelato aperto, rispettoso e improntato ad una civile convivenza. I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo costruttivo, sempre corretti e rispettosi. DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: buona 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata in parte LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il normale svolgimento del programma ha purtroppo avuto un rallentamento iniziale, poi in parte recuperato, perché sono stati ripresi concetti che il precedente anno scolastico non erano stati affrontati; inoltre la classe ha partecipato, durante le ore curriculari, ad incontri previsti dai progetti d’Istituto delle F.S. “Cittadinanza, legalità, diritti umani” e “Salute e benessere”. 25 GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti: Sì Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione( indicare gli obiettivi raggiunti e i livelli interni alla classe e gli eventuali obiettivi non raggiunti) Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: ● Capacità di lettura dei testi; ● Capacità di cogliere nessi tra opere letterarie, contesto storico e problematiche attuali; ● Capacità di produzione scritta, anche e soprattutto delle tipologie di scrittura previste per la prova dell’esame di stato, delle presentazioni multimediali e delle relazioni pluridisciplinari (tesine) A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Conoscenze: periodizzazioni, date, eventi, autori, poetiche, soluzioni formali e stilistiche, concetti; ● Capacità: di individuazione, analisi e ricerca, nei testi della letteratura, delle forme e dei linguaggi in cui si manifestano le idee, le poetiche, il clima culturale delle diverse epoche della civiltà occidentale; ● Competenze: contestualizzazione, attualizzare, interpretare, problematizzare, discutere e rielaborare in modo critico e personale i testi della letteratura. Detti obiettivi possono dirsi complessivamente raggiunti da tutta la classe, anche se con livelli di padronanza eterogena, una fascia allargata di livello medio alto, alcune singolarità per le quali si può certificare la sufficienza, alcuni casi di incertezza dovuta a fattori molteplici, secondo il seguente prospetto: Livelli raggiunti maggio al 15 Numero studenti Livello alto (9­10) 0 Livello medio­alto (7­8) 13 Livello medio (6) 7 Livello medio­basso (5) 2 Livello basso (3­4) 0 26 INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, la mancanza di esercizio a casa, l’inadeguato metodo di studio, talvolta la difettosa padronanza della lingua italiana 2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno Sostegno in classe per gruppi Sostegno fuori dell’orario scolastico Attribuzione di attività aggiuntive Potenziamento delle abilità di studio in classe Potenziamento delle abilità di studio fuori orario scolastico Interventi mirati attraverso appuntamento individuale Predisposizio
ne di piani personalizzati
tutti tutti 3 ­ STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione frontale x Lezione partecipata x Lavori di gruppo Ricerca individuale x Simulazione x Analisi di casi x Problem solving x Viaggi e/o Visione di filmati x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo Luperini­Cataldi­Marchiani­Marchese, Manuale di letteratura. I saperi di base: autori e opere, temi e immagini. Tomo 3 la modernità (dal 1862 al 1956) + volume allegato Il presente (dal 1956 ai nostri giorni), Palumbo editore, 2006; Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso, a cura di Vittorio Sermonti, E. S. Bruno Mondadori, 2006 (ed.consigliata) 27 3.2.2 Altri strumenti e materiali Riviste
x Dispe
nse
x Docume
nti autentici Dizionar
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vi x x Softwar
e x Internet Laboratori Palestra
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ro 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ­ La conoscenza dell’argomento; ­ La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ­ La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ­ La capacità critica. Le prove scritte hanno accertato: ­ Le conoscenze acquisite; ­ La capacità di applicare metodi di analisi corretti ai diversi tipi di testi; ­ La comprensione globale e analitica dei testi. ­ L’aderenza del testo prodotto alla traccia; ­ L’organizzazione coerente dei contenuti; ­ La correttezza morfologica, sintattica, ortografica; ­ La proprietà lessicale; ­ La coerenza della tipologia testuale; ­ La presentazione grafica e l’impaginazione 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. 28 Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). Il docente ___________________________________ 29 CONTENUTI SVOLTI (per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) 1. Dal liberalismo all’imperialismo Naturalismo e Simbolismo (1861­1903) ­ Le poetiche del Naturalismo, del Simbolismo Settembre­ e del Decadentismo Ottobre ­ La figura dell’artista e la “perdita dell’aureola”; ­ Il positivismo, nuovo indirizzo di pensiero, da Comte a Darwin e Spencer ­ La tendenza al realismo nel romanzo ­ Flaubert: vita, opere Madame Bovary (trama), I comizi agricoli, parte seconda, cap.VIII. (lettura commentata); L’educazione sentimentale (trama) ­ Il Naturalismo francese: poetica e contenuti: ∙ E. e J. De Goncourt: CD3 Prefazione a Germinie Lacerteux (lettura commentata) ∙ E. Zola: L’inizio dell’ Ammazzatoio; CD9 Il dramma della vecchia Raquin paralitica. ­ La grande stagione del romanzo russo: Tolstoj e Dovstoevskij: ∙ Lev Tolstoj La morte di Anna Karenina da Anna Karenina; (lettura commentata) ∙ Fedor Doestoevskij La confessione di Raskolnikov da Delitto e castigo Novembre­ (lettura commentata) Dicembre ­ Il Verismo italiano: poetica e contenuti: ∙ G. Verga, vita, opere e poetica lettura commentata di: Rosso Malpelo La roba CD40 La lupa Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) Per i vari argomenti sono state effettuate: Esposizione orale Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate 30 Dedicatoria a Salvatore Farima; La giornata di Gesualdo; La morte di Gesualdo da Mastro­don Gesualdo. I Malavoglia: Il titolo e la composizione; il progetto letterario e la poetica; il sistema dei personaggi; il tempo e lo spazio; la lingua, lo stile, il punto di vista. Lettura commentata di: La prefazione ai Malavoglia; Mena, compare Alfio e le stelle che “ammiccavano più forte”; La rivoluzione per il dazio sulla pece; L’addio di ‘Ntoni. ­ La crisi del modello razionalista e la poetica del Decadentismo ­ La lirica moderna e il Simbolismo europeo: ∙ Baudelaire, I fiori del male, parafrasi analisi e commento di Spleen, Corrispondenze, L’albatro ∙ P. Verlaine, parafrasi, analisi e commento di Arte poetica ∙ A. Rimbau, parafrasi, analisi e commento di Vocali Gennaio­ Febbraio ∙ G. Pascoli, la vita, le opere, il pensiero
e poetica. Lettura commentata di: CD93 Il fanciullino; Da Myricae parafrasi, analisi e commento di: Lavandare, Novembre, X agosto, L’assiuolo, Il lampo, Il tuono, Temporale Da I Canti di Castelvecchio parafrasi, analisi e commento di: Il Gelsomino notturno ∙ G. d’Annunzio: la vita, le opere, il pensiero e poetica: il panismo del superuomo; le Laudi; Notturno; Il piacere; Alcyone. Lettura commentata di: Visita al corpo di Giuseppe Miraglia da Notturno; Ritratto di un’esteta: Andrea Sperelli. Da Alcyone parafrasi, analisi e commento di: La pioggia nel pineto. 31 2. L’età dell’imperialismo: le avanguardie (1903­ 1925) Crisi della ragione; il nichilismo di F. Nietzsche; la filosofia antipositivista; la nascita della psicanalisi F. Nietzsche, Dio è morto da La gaia scienza, aforisma 125 “l’uomo folle” Le Avanguardie storiche: Il Futurismo – caratteristiche del movimento ­ Dissoluzione e rifondazione del romanzo in Europa, il romanzo della crisi: ∙ J. Joyce lettura e commento di Il monologo della signora Bloom da Ulisse ∙ M. Prost lettura e commento di La madeleine da Alla ricerca del tempo perduto (Dalla parte di Swann) ­ Il romanzo in Italia: ∙ L. Pirandello, vita opere e pensiero. Lettura commentata di: L’umorismo – CD164 La differenza fra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata La patente Il treno ha fischiato La giara L’imbecille L’uomo dal fiore in bocca Ciaula scopre la luna Il fu Mattia Pascal struttura, stlile , vicenda e personaggi; lettura e commento di Cambio treno dal cap. 7; Adriano Meis dal cap. 8 L’ultima pagina del romanzo: Pascal porta i fiori alla propria tomba ∙ I. Svevo, vita opere e pensiero; Una vita trama, Senilità trama. La coscienza di Zeno lettura e commento di CD 185 La prefazione del dottor S.; CD 189 Lo scambio di funerale; L’ultima sigaretta dal cap.3; Un rapporto conflittuale dal cap. 4 Marzo Aprile – fino al 15 maggio 32 Dante Alighieri, Commedia Novembre­Maggio Paradiso ­ Inquadramento generale della cantica
all’interno dell’opera. ­ La struttura del Paradiso dantesco ­ Lettura commentata dei canti I; ­ Sintesi del canto XXXIII. Educazione linguistica Durante l’arco Strategie di scrittura: dell’intero anno ­ Le tipologie testuali della prima prova scolastico dell’esame di Stato ­ Il saggio breve e l’articolo di giornale ­ Il tema storico ­ La tesina IPOTESI DI ULTERIORE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA (conferme o variazioni a quanto dichiarato in questo punto saranno verbalizzate in apposita sezione del verbale di scrutinio di ammissione) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi ipotizzati (periodo e ore) Verifiche previste 3. Il fascismo, la guerra e la ricostruzione: Dal 15 maggio a dall’Ermetismo al Neorealismo giugno (1925­1956) ­ La poesia tra Simbolismo e Antinovecentismo: ­ Ungaretti, temi e struttura de L’Allegria lettura
commentate di I fiumi, Veglia, San Martino del
Carso ­ E. Montale, vita opere pensiero, lettura e
commento di: Spesso il male di vivere ho incontrato, Meriggiare pallido e assorto Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente _________________________ Firme degli allievi ______________________
______________________ 33 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente Scapinello Enrica
Classe e disciplina V B ITAS – Dirigenti di Comunità – Storia Continuità didattica NO Numero ore di insegnamento svolte: 59 (al 15 maggio), residue 7 (totali 66) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe si compone, al termine dell’anno di 22 allieve femmine tra queste due provengono da diversi percorsi scolastici e sono entrati a far parte del gruppo classe solo nel quinto. Fin dall’inizio dell’anno scolastico, la classe si è dimostra interessata e partecipe alle attività proposte dal docente. Presentando livelli diversi di apprendimento quasi tutte le studentesse hanno ottenuto risultati mediamente soddisfacenti, con alcune punte di eccellenza. CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato che la classe è parcellizzato in piccoli gruppi, a volte in competizione fra loro, tuttavia non si è mai giunti ad aperta conflittualità, il confronto si è rivelato aperto, rispettoso e improntato ad una civile convivenza. I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo costruttivo, sempre corretti e rispettosi. DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: buona 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata in parte. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il normale svolgimento del programma ha purtroppo avuto un rallentamento iniziale, poi in parte recuperato, perché sono stati svolti argomenti che il precedente anno scolastico non erano stati affrontati; inoltre la classe ha partecipato, durante le ore curriculari, ad incontri previsti dai progetti d’Istituto delle F.S. “Cittadinanza, legalità, diritti umani” e “Salute e benessere”. 34 GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti Sì Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione (indicare gli obiettivi raggiunti e i livelli interni alla classe e gli eventuali obiettivi non raggiunti) Gli obiettivi della disciplina si riferiscono ai seguenti ordini di capacità e competenze: ­ capacità di comprensione e interpretazione dei fatti della storia e di relazione al tempo presente ­ capacità di leggere e interpretare carte geografiche, grafici e tabelle ­ capacità di comprendere e utilizzare i linguaggi e le fonti storiche ­ saper utilizzare il lessico e la metodologia della conoscenza storica ­ cogliere le relazioni tra cultura generale e fatti della storia A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici ­ Conoscere lo sviluppo della storia del Novecento, dalla prima guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino, con particolare attenzione alla storia occidentale e italiana, facendo riferimento alle realtà politico­economiche dell’epoca ­ Conoscere la molteplicità delle implicazioni storiche, sociali, politiche, economiche e culturali distintive del “secolo breve” ­ Saper ricostruire e riferire i fatti della storia, offrendone una lettura critica e autonoma Detti obiettivi possono dirsi complessivamente raggiunti da tutta la classe, anche se con livelli di padronanza eterogena, alcuni casi di livello altouna fascia allargata di livello medio alto, alcune singolarità per le quali si può certificare la sufficienza, alcuni casi di incertezza dovuta a fattori molteplici, secondo il seguente prospetto: Livelli raggiunti al 15 maggio Numero studenti Livello alto (9­10) 3 Livello medio­alto (7­8) 11 Livello medio (6) 6 Livello medio­basso (5) 2 Livello basso (3­4) INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi.
35 Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, la mancanza di esercizio a casa, l’inadeguato metodo di studio, talvolta la difettosa padronanza della lingua italiana
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno (indicare eventualmente anche il numero di studenti coinvolti) Sostegn
o in classe per gruppi Sostegn
o fuori dell’orari
o scolastic
o Attribuzione Potenziame Potenziame
Interventi Predisposizi
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individuale x 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
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di individuale e gruppo x x Analisi di casi Problem Viaggi e solving Visione di filmati x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo Fossati­Lupi­Zanette, La città dell’uomo, vol. 3 Il novecento, E. S. Bruno Mondadori, 2006 36 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivis
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o 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Salvo casi eccezionali le verifiche sono state solamente orali e hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento; ● La completezza e l’organizzazione delle informazioni acquisite; ● L’uso del lessico specifico della disciplina e degli strumenti storiografici; ● La capacità di ragionare su fatti e problemi storici, secondo le categorie di differenza, causa ed effetto, inclusione, esemplificazione. ● La capacità di attualizzare e problematizzare i temi via via affrontati. ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione; 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche a quadrimestre delle quali almeno una orale analogia e 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). Il docente ___________________________________ 37 CONTENUTI SVOLTI ( per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti 1. L’epoca dell’Imperialismo Le grandi potenze: ­ la Francia della Terza Repubblica ­ la Germania da Bismarck a Guglielmo II ­ l’età vittoriana La spartizione imperialistica del mondo: ­ L’imperialismo ­ La spartizione dell’Africa ­ La spartizione dell’Asia 2. L’alba del Novecento L’età giolittiana: ­ I caratteri generali dell’età giolittiana ­ Il doppio volto di Giolitti ­ Tra successi e sconfitte Tempi (periodo e ore) Settembre­ Ottobre Verifiche svolte ( tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) Esposizione orale Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate Novembre­ Dicembre 3. Il Novecento fra guerra, crisi e rivoluzione Gennaio­ ­ La prima guerra mondiale ­ Lo svolgimento del conflitto e la vittoria Febbraio dell’Intesa ­ La rivoluzione russa e la nascita dell’Unione Sovietica ­ Il nuovo ordine internazionale ­ Il conflitto sociale ­ Società industriale e crisi economica fra le due guerre 4. L’Italia fascista Marzo ­ La crisi del dopoguerra in Italia ­ La crisi dello stato liberale e l’avvento del fascismo ­ Il regime fascista ­ Fascismo e antifascismo Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate Esposizione orale Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate 38 5. Totalitarismi e democrazie Aprile­ ­ Il dopoguerra nell’Europa centrale Maggio ­ Il regime nazista ­ il regime stalinista ­ Gran Bretagna, Francia e New deal americano ­ I fascismi europei e la guerra civile spagnola 6. La seconda guerra mondiale ­ Le aggressioni di Hitler e lo scoppio del conflitto ­ Lo svolgimento della seconda guerra mondiale ­ La guerra totale, la Shoah, la Resistenza 7. Le origini della guerra fredda (sintesi dell’insegnante) ­ Gli anni difficili del dopoguerra ­ La divisione del mondo e la grande competizione Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate Verifiche formative e sommative Prove scritte semistrutturate Per le sole classi quinte IPOTESI DI ULTERIORE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA (conferme o variazioni a quanto dichiarato in questo punto saranno verbalizzate in apposita sezione del verbale di scrutinio di ammissione) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi ipotizzati (periodo e ore) 7. Il secondo dopoguerra (sintesi dell’insegnante) ­ Il processo di decolonizzazione ­ L’Italia dopo la guerra ­ L’Italia dal “miracolo economico” agli anni
di piombo Dal 15 maggio a giugno Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente Esposizione orale __________________________________ Verifiche previste Firme degli allievi _________________________________ ________________________________ 39 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente: NADIA ZANCAN Classe e disciplina V B ITAS – Dirigenti di Comunità – Lingua Inglese Continuità didattica: NO Numero ore di insegnamento svolte: 82 (al 15 maggio), residue 11 (totali 93) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato di essere una classe molto unita e collaborativa. L’atmosfera è serena e molto compatta. Sono un gruppo saldo e compatto, sia a scuola che fuori dell’orario scolastico.
I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo, grazie all’approccio sereno, maturo e consapevole delle allieve. Approfittando dell’interesse buono per la materia delle potenzialità e degli interessi anche extracurricolari delle discenti, si è cercato di coinvolgerle in discussioni sui temi previsti dal programma, arricchendoli di esperienze e riflessioni personali. L’attenzione non è sempre stata adeguata. L’impegno è generalmente stato adeguato, forse per la consapevolezza che la materia sarebbe stata una parte importante dell’esame di stato.
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: buona e costante, sia durante il primo che il secondo quadrimestre. 2 ­ OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata del tutto rispettata, anzi ampliata, in modo da recuperare gli argomenti curricolari non adeguatamente svolti negli scorsi anni. 40 LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E’ stato completato e ampliato, seguendo gli interessi e le motivazioni degli studenti. Oltre al programma tradizionale, si è lavorato su collegamenti storico­culturali e sulla revisione e approfondimento di conoscenze, tecniche e strategie linguistiche. GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti: Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione: Gli obiettivi generali della disciplina, riferiti ai tre ordini di capacità, , sono stati proposti, esercitati, verificati e in buona parte raggiunti da tutta la classe, anche se a livelli diversi dovuti all’impegno di ognuno ● Capacità di lettura dei testi; ● Capacità di cogliere nessi tra opere letterarie, contesto storico e problematiche attuali; ● Capacità di produzione scritta, anche e soprattutto delle tipologie di scrittura previste per la prova dell’esame di stato, delle presentazioni multimediali e delle relazioni pluridisciplinari (tesine) A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Conoscenze: periodizzazioni, date, eventi, autori, poetiche, soluzioni formali e stilistiche, concetti; ● Capacità: di individuazione, analisi e ricerca, nei testi della letteratura, delle forme e dei linguaggi in cui si manifestano le idee, le poetiche, il clima culturale delle diverse epoche della civiltà occidentale; ● Competenze: contestualizzazione, attualizzare, interpretare, problematizzare, discutere e rielaborare in modo critico e personale i testi della letteratura e le tematiche tecniche. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi multimediali, l’aderenza all’attualità e all’esperienza. Comunque, il maggiore incentivo all’apprendimento e all’impegno è la paura per l’esame di stato. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● L’inadeguato metodo di studio, talvolta la difettosa assimilazione di conoscenze pregresse e la difficoltà di organizzare, collegare, elaborare e sintetizzare argomenti diversi e vasti. 41 2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno Sostegno in classe per gruppi
Sostegno fuori dell’orario scolastico Attribuzio
ne di attività aggiuntive Potenziame
nto delle abilità di studio in classe Potenziament
o delle abilità di studio fuori orario scolastico
tutti Interventi mirati attraverso appuntament
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Analisi casi di Problem solving tutti 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione Lezione frontale partecipat
a x x Lavori di Ricerca gruppo individuale Simulazione x x x Viaggi e/o Visione di filmati x x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo F. CILLONI ­ D. REVERBERI, Close Up On New Community Life, 3^ edizione, CLITT editrice 3.2.2 Altri strumenti e materiali Riviste
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luminosa Altro 42 4 ­ CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ● La capacità critica. Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite; ● La capacità di applicare metodi di analisi corretti ai diversi tipi di testi; ● La comprensione globale e analitica dei testi. ● L’aderenza del testo prodotto alla traccia; ● L’organizzazione coerente dei contenuti; ● La correttezza morfologica, sintattica, ortografica; ● La proprietà lessicale ● La coerenza della tipologia testuale; ● La presentazione grafica e l’impaginazione. 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di tre verifiche scritte e tre orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). Il docente _____________________ 43 CONTENUTI SVOLTI Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto)
1. Revision: Settembre Ripasso delle principali funzioni linguistiche e Ottobre strutture grammaticali affrontate nel corso 5h dell’anno scolastico precedente. Discussioni sulle esperienze e prospettive professionali. Raccontare lo stage. Parlare di esperienze personali e non, presenti, passate e future. Uso della lingua straniera in lezioni di tipo frontale o in attività a coppie o a piccoli gruppi; uso di tecnologie audio visive ed informatiche. Come scrivere una composizione in inglese. Compiti per casa oggetto di verifiche orali 2. The Human Being Through His Different Ottobre Ages: 10h Imparare a considerare l’essere umano come individuo unico, con peculiarità dovute all’età ma anche caratteristiche personali in evoluzione. Percorsi trasversali e collegamenti tra le conoscenze: alimentazione e dieta; disordini e malattie collegati. Il sistema digerente. Esporre, discutere e scrivere in inglese delle conoscenze riguardanti i bisogni alimentari nelle varie età, la dieta corretta, gli errori alimentari più diffusi e loro conseguenze psicologiche, metaboliche e patologiche. Alimenti, nutrienti e sistema digerente. Come cattive abitudini iniziali si riflettano sulla qualità della vita futura. (Close Up, 1.2, 1.3, 5.1, 5.2, 7.2; articoli di riviste). Il sistema sanitario in Italia e nel Regno Unito. La scoperta di sé: descrizione psicologica e culturale dell’individuo. Percorso trasversale attraverso lo sviluppo psicologico dell’uomo nelle varie età (principali teorie psicoanalitiche:
Verifica di comprensione (reading & listening) Verifica scritta (writing) Elaborati svolti a casa 44 Piaget, Freud, Erikson), testimoniato e comparato dalle esperienze personali e da significativi autori (Wordsworth, Shakespeare, Joyce, Woolf, Yeats) e brani della letteratura inglese (dispense di fotocopie). 3. Growing Up: L’adolescenza. Definizione e caratteristiche. Il
ruolo del gruppo, della scuola, della famiglia.
Comportamenti devianti. Saper comprendere
informazioni essenziali in un testo di tipo professionale; saper sostenere semplici conversazioni in lingua inglese su argomenti di
tipo tecnico­specialistico; saper redigere semplici testi sugli argomenti professionali precedentemente analizzati. Conflitto generazionale, scoperta di sè. Passioni e paure. L’età Elisabettiana e l’opera di
Shakespeare: lo spirito dell’epoca, le
tematiche dell’artista. Esporre, discutere e scrivere sull’adolescenza; comparare le conoscenze teoriche alle proprie esperienze. Comparare l’infanzia e l’adolescenza da un
punto di vista di sviluppo psico­socio­cognitivo.
Il Romanticismo, Wordsworth e il mito dell’innocenza. Saper scrivere un articolo e un
saggio breve(Close Up, 3.4; fotocopie). Novembre Dicembre Gennaio 25h Verifica strutturata, B1 Verifica di produzione scritta (writing) Verifiche orali 4. Growing Old/1: Definire e descrivere le caratteristiche della vecchiaia: come invecchiare bene; conoscere e contrastare problemi minori.Conoscere, descrivere e discutere le caratteristiche della terza età e le strategie per migliorare la qualità della vita. Esporre, discutere e scrivere in inglese della terza età, una popolazione in aumento. Invecchiare bene: alimentazione, attività culturali, sociali e fisiche. Problemi metabolici legati al cibo e loro possibili effetti: obesità, infarto, ictus, diabete, Gennaio Febbraio Marzo 26h Verifica scritta (comprensione e produzione scritta) Verifiche orali Elaborati per casa 45 steatosi, colesterolo. Problemi minori legati alla vecchiaia: i sensi (udito e vista), la digestione (gastrite e stipsi), vertigini, insonnia, bronchiti, artrite, osteoporosi. (Close Up, 5.1, 5.2, 5.3) 5. Growing Old/2: Aprile Definire e conoscere le malattie più gravi 8h legate alla vecchiaia. Malattie cardiovascolari, ictus. Vari tipi di demenza: depressione, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson. Conoscere e descrivere in inglese scritto e orale le principali malattie invalidanti della vecchiaia (Close Up, U5.4; fotocopie). Strutture e servizi per anziani non autosufficienti. Tecnologia al servizio degli anziani. Saper integrare, collegare ed esprimere con linguaggio tecnico­specifico, le competenze acquisite nelle diverse aree disciplinari. Saper comprendere informazioni essenziali in un testo di tipo professionale; saper sostenere semplici conversazioni in lingua inglese su argomenti di tipo tecnico­specialistico; saper redigere semplici testi in inglese sugli argomenti professionali precedentemente analizzati. Saper usare i dizionari monolingue e bilingue. Estensione di vocabolario. Strategie e tecniche linguistiche, B1. Strategie di studio: saper scremare. Verifica scritta (writing) Discussione in classe Elaborati fatti a casa 6. Growing Old/3: Aiutare gli anziani non autosufficienti: organizzazioni, volontariato, in famiglia o in casa di riposo. Conoscere le varie forme di assistenza per anziani: in casa o in comunità. Compiti e doveri legati all’assistenza. Saper comprendere informazioni essenziali in un testo di tipo professionale, saper sostenere semplici conversazioni in lingua su argomenti di tipo tecnico­ specialistico; saper redigere semplici testi sugli argomenti professionali precedentemente analizzati. Esporre, Simulazione esame (writing) Verifica strutturata di microlingua Elaborati per casa Discussione in classe Aprile Maggio 4h 46 discutere e scrivere delle varie forme di assistenza per anziani. Saper integrare, collegare ed esprimere con linguaggio tecnico­specifico (in inglese), le competenze acquisite nelle diverse aree disciplinari. Saper scrivere una lettera formale e saper redigere un C.V. internazionale (Close Up, 6.1, 6.2, 6.3,
6.4; fotocopie; internet) 7. Special Needs: Maggio Dislessia, autismo, sordo­ciechi, epilessia, 3h distrofia muscolare (sindrome di Duchenne), sindrome di Down. Definizioni e caratteristiche delle varie disabilità. I cinque sensi. Emozioni. Strategie di comunicazione e inclusione. Figure professionali di aiuto. Saper comprendere informazioni essenziali in un testo di tipo professionale; saper sostenere semplici conversazioni in lingua inglese su argomenti di tipo tecnico­specialistico; saper redigere semplici testi sugli argomenti professionali precedentemente analizzati. Esporre, discutere e scrivere sulla disabilità; comparare le conoscenze teoriche alle proprie esperienze (Close Up, 4.1, 4.2, 4.3, 4.4; internet). Verifiche orali con discussione in classe IPOTESI DI ULTERIORE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi ipotizzati (periodo e ore) 7. Welfare: Human Rights and the Maggio environment: Giugno Percorso trasversale e interdisciplinare 10h sui diritti umani. Le conquiste degli ultimi due secoli. La situazione attuale nel mondo. L’ambiente e Verifiche previste Verifiche orali; discussione arricchita da quanto approfondito dagli studenti nei singoli lavori per le tesine 47 l’inquinamento. L’acqua. Energie rinnovabili. Conoscere l’evoluzione dei diritti umani attraverso la storia e la letteratura anglo­americana: lo sfruttamento minorile (C. Dickens), il colonialismo (R. Kipling), il riscatto omosessuale (O. Wilde), la Beat Generation, il Black Power, il femminismo e le conquiste degli ultimi decenni. Conoscere, esporre e discutere, analizzare e scrivere in inglese dei diritti umani: la situazione passata e le conquiste raggiunte, la situazione attuale e gli obiettivi futuri; la
situazione del mondo occidentale e quella del terzo mondo. I diritti dei bambini, i diritti delle donne, i diritti degli
omosessuali, i diritti delle minoranze. Confrontare e collegare le proprie conoscenze interdisciplinari con le proprie esperienze quotidiane, in modo semplice ma corretto, in lingua inglese (dispensa di fotocopie; powerpoint). Saper scrivere un C.V. e una lettera formale. Verifica scritta (writing) Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente
Firme degli allievi ________________________ _________________________________ _________________________________ 48 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente: Sabrina Resoli Classe e disciplina V ITAS – Dirigenti di Comunità – Igiene e puericultura Continuità didattica (SI) Numero ore di insegnamento svolte: 98 (al 15 maggio), residue 14 (totali 112) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato una sufficiente collaborazione I rapporti studenti – docente sono stati caratterizzati da una discreta disposizione allo studio e da un buon interesse
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: discreta 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata del tutto. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E’ stato completato. GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI Sono stati raggiunti Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: ● Capacità di lettura dei testi; ● Capacità di cogliere nessi tra anatomia e fisiologia, tra strutture e funzioni 49 ●
Capacità di produzione scritta, anche e soprattutto delle tipologie di scrittura previste per la prova dell’esame di stato, delle presentazioni multimediali e delle relazioni pluridisciplinari (tesine) A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Conoscenze delle strutture anatomiche e dei meccanismi fisiologici alla base dei fenomeni oggetto di studio; ● Capacità di individuazione delle relazioni tra strutture e funzioni ● Competenze: riconoscere e distinguere aspetti fisiologici da quelli patologici Questi due ordini di obiettivi sono stati raggiunti in modo sufficiente dalla maggior parte degli studenti INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi, attività in aggiunta all’offerta formativa (viaggi e cineforum), il metodo di studio ormai consolidato grazie alla continuità didattica. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, la mancanza di esercizio a casa, l’inadeguato metodo di studio
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno Sostegn
o in classe per gruppi Sostegn
o fuori dell’orari
o scolastic
o x Attribuzione Potenziame Potenziame
Interventi Predisposizi
di attività nto delle nto delle mirati one di piani aggiuntive abilità di abilità di attraverso personalizza
studio in studio fuori appuntame
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classe orario nto scolastico
individuale x 50 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a x Lavori Ricerca Simulazion
di individuale e gruppo x Analisi di casi Problem solving Viaggi e Visione di filmati x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo Il libro di testo (Carnevali e aa: Igiene ­ Ed. Zanichelli) è stato utilizzato in minima parte. Il testo di studio è stato costituito da materiale fornito dall’insegnante. 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivist
e
Dispe
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ari audiovis ware et tori /atlanti ivi x x x Palest Lavag
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osa Altro Appunti 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ● La capacità critica. Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite;
● La comprensione globale e analitica di quanto studiato ● La capacità di evidenziare i tratti essenziali di un fenomeno biologico e fisiologico, esponendolo con chiarezza 51 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). 5. PARTECIPAZIONE ALLA PROGETTAZIONE E/O REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE O DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Incontri con esperti e testimoni intorno al tema della cultura della donazione. Incontri con esperti intorno al tema della endometriosi e delle malattie sessualmente trasmissibili Lezione sul parto tenuta da un’ostetrica Uscita a Milano per la Mostra “BRAIN” (le ultime frontiere del cervello umano) Il docente ___________________________________ 52 CONTENUTI SVOLTI (per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi Verifiche svolte IGIENE IGIENE, ANATOMIA e FISIOLOGIA DELLA GRAVIDANZA E DEL PARTO Anatomia dell’apparato riproduttore maschile e femminile, ciclo ovarico e uterino, spermatogenesi. La fecondazione, tappe essenziali dello sviluppo embriofetale. La gravidanza, il parto, igiene della gravidanza.
Fattori di rischio e di danno in gravidanza Controlli e tecniche di diagnosi prenatale. Profilassi neonatale; gli screenings neonatali. ELEMENTI DI PEDIATRIA Aspetti morfo­fisio­patologici che caratterizzano l’età neonatale, l’età del lattante e la prima infanzia. Caratteristiche del neonato a termine. I principali adattamenti alla vita extrauterina. MEN, asfissia neonatale. LA SENESCENZA Teorie biologiche dell’invecchiamento. L’alimentazione nell’anziano Modificazioni età ­ correlate dei vari organi e apparati. Eziopatogenesi di alcune frequenti patologie dell’età senile: arteriosclerosi, cardiopatie Settembre/ novembre Dicembre/ gennaio Aprile/ maggio scritte e orali 53 ischemiche, ictus e TIA, osteoporosi, diabete senile, morbo di Parkinson, demenza di Alzheimer PUERICULTURA LATTAZIONE E SVEZZAMENTO Fisiologia della lattazione. Allattamento materno, misto e artificiale: indicazioni e controindicazioni. Differenze di composizione e nutrizionali del latte vaccino e materno. Divezzamento Alimentazione del bambino dopo il divezzamento Febbraio/ marzo ESERCITAZIONI DI PUERICULTURA Il latte vaccino, i vari tipi di latte in commercio scritte e orali In combinazione con le lezioni curricolari scritte e orali Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente __________________________________ Firme degli allievi _________________________________ _________________________________ 54 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente Maria Angela Brunetta Classe e disciplina V ITAS – Dirigenti di Comunità – Psicologia e scienze dell’educazione Continuità didattica (SI) Numero ore di insegnamento svolte: 120 (al 15 maggio), residue 12 (totali 132) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: Gli studenti hanno dimostrato una discreta collaborazione tra di loro.
I rapporti studenti – docente Gli alunni hanno manifestato interesse per la disciplina e quindi hanno accolto positivamente le varie proposte didattiche collaborando in modo attivo
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: Buona per la maggior parte degli alunni, sufficiente per una esigua minoranza 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata in tutte le sue parti LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il programma è stato completato GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI Sono stati raggiunti Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione( indicare gli obiettivi raggiunti e i livelli interni alla classe e gli eventuali obiettivi non raggiunti) 55 Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: ● Capacità di lettura dei testi; ● Capacità di cogliere nessi tra le scienze umane
● Capacità di produzione scritta, anche e soprattutto delle tipologie di scrittura previste per la prova dell’esame di stato, delle presentazioni multimediali e delle relazioni pluridisciplinari (tesine) A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Comprendere che cosa è un processo formativo e in quali aspetti si articola ● Comprendere la differenza tra pedagogia ed educazione ● Comprendere gli scenari educativi e pedagogici della psicopedagogia contemporanea ● Comprendere le dinamiche che caratterizzano l’età adulta e i cambiamenti dell’ultima fase della vita INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi, riviste specifiche della disciplina, attività in aggiunta all’offerta formativa (viaggi e cineforum), il metodo di studio ormai consolidato grazie alla continuità didattica. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, la discontinuità dello studio a casa
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno (indicare eventualmente anche il numero di studenti coinvolti) Sostegn
o in classe per gruppi Sostegn
o fuori dell’orari
o scolastic
o Attribuzione di attività aggiuntive Potenziame
nto delle abilità di studio in classe Potenziame
nto delle abilità di studio fuori orario scolastico
Interventi mirati attraverso appuntame
nto individuale Predisposizi
one di piani personalizza
ti
X 56 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a Lavori Ricerca Simulazion Analisi di di individuale e casi gruppo Problem solving Viaggi e Visione di filmati X X X X X X X 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivis
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o X X X X 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione; ● La capacità critica; ● La capacità di autonomia di giudizio; Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite;
● La comprensione globale e analitica dei testi; ● L’ organizzazione coerente dei contenuti; ● La comparazione e correlazione dei concetti nello specifico ambito disciplinare; ● L’originalità e l’elaborazione critica; 57 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). 5. PARTECIPAZIONE ALLA PROGETTAZIONE E/O REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE O DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ­ Incontri con esperti e testimoni intorno al tema della cultura della donazione ­ Uscita a Milano per la Mostra “BRAIN” (le ultime frontiere del cervello umano) Il docente ___________________________________ 58 CONTENUTI SVOLTI ( per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) PSICOLOGIA 1) Età adulta ­ definizione di età adulta secondo Freud ed Erikson
­ la teoria dell’orologio sociale di B. Neugarten ­ l’ amore romantico, il matrimonio ­ gli adulti che non si sposano e le coppie che non hanno figli ­ il divorzio ­ la gratificazione lavorativa ­ gli effetti della disoccupazione 2) Età anziana ­ caratteri generali del’invecchiamento ­ I cambiamenti cognitivi ­ la disabilità e la non autosufficienza ­ gli aspetti psicologici e sociali della non autosufficienza ­ modificazioni nell’età adulta e nella vecchiaia: la teoria di Jung ­ le demenze senili: l’ Alzheimer ­ il decadimento delle funzioni cognitive nella demenza ­ le terapie riabilitative psicologiche: la terapia del riorientamento, la terapia della reminescenza, la terapia della rimotivazione, la terapia della validazione, la Pet Therapy ­ la famiglia del demente: caratteristiche e bisogni psicologici ­ Il Morbo di Parkinson: bisogni psicologici e sociali del malato di Parkinson ­ depressione e ansia nell’anziano ­ l’approssimarsi della morte: la teoria di E. Kubler­ settembre ottobre (20h) ottobre novembre dicembre (32h) verifica orale e scritta verifica orale e scritta 59 Ross ­ La Tanatologia PEDAGOGIA 1) Introduzione alla Pedagogia ­ definizione del termine Pedagogia e brevi cenni storici ­ definizione di educazione, istruzione e formazione ­ concezione magistrocentrica e puerocentrica dell’educazione ­ il concetto dell’infanzia nei secoli passati ­ I quesiti fondamentali della Pedagogia ­ l’educazione permanente degli adulti e degli anziani ­ Rousseau e L’Emilio: la rivoluzione copernicana dell’educazione 2) Il Romanticismo pedagogico: Pestalozzi e Frobel 3) Il Positivismo e l’educazione: Comte e Spencer 4) la pedagogia Marxista: K. Marx alienazione ed educazione 5) la critica filosofica e pedagogica al Positivismo: Nietzsche e l’educazione dell’oltre­uomo 6) l’educazione e l’inconscio ­ Freud e l’interesse della pedagogia per la psicoanalisi ­ A. Adler e la psicologia individuale nella scuola ­ M. Klein e la teoria delle relazioni oggettuali 7) l’Attivismo pedagogico: ­ Dewey, Montessori, Makarenko 8) I riflessi della psicologia nella pedagogia ­ J. Piaget 9) la pedagogia non direttiva: ­ C. Rogers gennaio febbraio (28h) marzo aprile maggio (36h) verifica orale e scritta verifica orale e scritta 60 Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente Firme degli allievi __________________________________ _________________________________ _________________________________ 61 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente Angeli Emilia lasse e disciplina V ITAS – Dirigenti di Comunità – Diritto Continuità didattica (NO) Numero ore di insegnamento svolte: nn 60 (al 15 maggio), residue nn 6 (totali nn 66) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato una buona collaborazione
I rapporti studenti – docente sono stati improntati al reciproco rispetto, ad una discreta partecipazione e, nella maggior parte dei casi, ad un adeguato studio domestico
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: discreta 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata del tutto LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E’ stato completato. GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: ● Capacità di comprendere gli istituti giuridici; 62 ●
Capacità di cogliere i nessi tra la realtà lavorativa e quella sociale attraverso la conoscenza delle regole che la organizzano;
A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Conoscenze: i principali aspetti giuridici ed economici della realtà lavorativa, i fondamenti della legislazione sociale e del sistema previdenziale e i principali cambiamenti normativi e sociali della famiglia ● Capacità: di relazionarsi nell’ambito della legislazione di settore per giungere ad una formazione professionale completa; ● Competenze: contestualizzazione, attualizzare, interpretare, problematizzare, discutere e rielaborare in modo critico e personale gli istituti giuridici ed economici. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi, il metodo di studio ormai consolidato grazie alla continuità didattica. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, l’inadeguato metodo di studio, talvolta la difettosa padronanza della lingua italiana
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno Non si sono rese necessarie attività di recupero e sostegno. 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a Lavori Ricerca Simulazion Analisi di Problem di individuale e casi solving gruppo Viaggi e Visione di filmati x x x x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo 63 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivist
e
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enti autenti
ci Dizion Material Softw
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et tori Palest Lavag Altro ra
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sa x x x 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ● La capacità critica. Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite; ● La capacità di applicare metodi di analisi corretti ai diversi tipi di testi; ● La comprensione globale e analitica degli istituti giuridici 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). Il docente __________________________________ 64 CONTENUTI SVOLTI (per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) Il diritto del lavoro: settembre/ Definizione di rapporto di lavoro autonomo e dicembre subordinato le fonti del diritto del lavoro definzione e caratteri del contratto di lavoro
subordinato i soggetti del rapporto di lavoro subordinato la legge “Biagi” e le nuove tipologie contrattuali
la costituzione del rapporto di lavoro il nuovo collocamento e i centri per l’impiego il collocamento ordinario il collocamento obbligatorio il periodo di prova lo svolgimento del rapporto di lavoro:gli obblighi
del lavoratore, i poteri del datore di lavoratore, diritti del lavoratore le vicende del rapporto di lavoro.la
sospensione del rapporto di lavoro per cause
del lavoratore, la sospensione del rapporto di
lavore per cause del datore di lavoro l’estinzione del rapporto di lavoro: le dimissioni
del lavoratore, il licenziamneto per giusta
causa e giustificato motivo, la procedura di licenziamento, le conseguenze del licenziamneto illegittimo, il licenziamneto
collettivo, il trattamento di fine rapporto due verifiche scritte due verifiche orali Il diritto sindacale: l’autotela dei lavoratori: i sindacati lo statuto deimlavoratori il diritto di sciopero i contratti collettivi una verifica orale una verifica scritta gennaio 65 La legislazione sociale e del lavoro febbraio­ lo Stato sociale e il concetto di legislazione marzo sociale:il sistema di sicurezza sociale e la legislazione sociale del lavoro la previdenza sociale: le assicurazioni sociali, il rapporto giuridco previdenziale, il sistema
pensionistico, l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali,
l’assicurazione contro la disoccupazione, le integrazioni salariali, l’assicurazione contro la
vecchiaia, l’invalidità l’inabilità e i superstiti l’assistenza sanitaria. l’evoluzione normativa, il
sistema degli interventi socio­sanitari, l’organizzazione e il finanziamneto del SSN La legislazione di settore. l’assistenza sociale: la legge quadro n.328/00 e il sistema integrato
di interventi e servizi sociali: gli interventi a
favore della famiglia, gli interventi a favore degli
emarginati e gli interventi a sostegno del
reddito il dirigente di comunità:nozione, funzioni e
responsabilità aprile una verifica scritta Sociologia: definizione sociologica di famiglia il legame familiare le diverse tipologie di famiglia:dalla famiglia
nucleare a quella estesa Maggio una verifica orale Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente __________________________________ Firme degli allievi _________________________________ ________________________________ 66 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente: Ceccon Chiara Classe e disciplina V B ITAS – Dirigenti di Comunità – Contabilità e statistica Continuità didattica (NO) Numero ore di insegnamento svolte: 56 (al 15 maggio), residue 5 (totali 61) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato una collaborazione tra di loro abbastanza buona, nonostante ci siano state alcune dinamiche di gruppo per le quali alcune alunne si sono trovate isolate verso metà anno scolastico. L’attenzione e la partecipazione è sempre stata abbastanza positiva, con qualche distrazione di troppo dopo le vacanze natalizie. L’impegno e lo studio a casa è stato sempre positivo. I rapporti studenti – docente sono stati improntati in modo da poter confrontarsi positivamente e con un’apertura verso la risoluzione dei problemi, sia dal punto di vista didattico che personale. DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata abbastanza buona. I colloqui sono avvenuti per lo più durante gli incontri pomeridiani. 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata seguendo i contenuti del testo in uso ed eliminando alcuni argomenti che inizialmente avevo previsto di approfondire al di fuori del testo. Tenendo conto che la disciplina è oggetto della terza prova scritta agli esami di stato, ho ritenuto opportuno trattare solo quanto previsto in conformità a quanto anticipato ai candidati esterni. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E’ stato affrontato in modo completo. 67 I tagli sono stati motivati da scelte didattiche in vista degli esami di stato. GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti: Si. Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione: Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono alla capacità: ● di produzione scritta in vista dell’esame di stato, di elaborare presentazioni multimediali e e/o relazioni pluridisciplinari (tesine). A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Conoscenze: soluzioni formali e stilistiche, concetti; ● Capacità: analisi e ricerca dei dati effettuata manualmente; ● Competenze: interpretare e rielaborare in modo critico e personale i dati raccolti al fine di rappresentarli con tabelle, grafici e statistiche. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica.
Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Le difficoltà presentate dalla materia, la mancanza di esercizio a casa, l’inadeguato metodo di studio, e purtroppo la mancanza di sussidi tecnologici, quanto nelle sede secondaria di Treville non vi sono le attrezzature per proporre agli studenti attività aggiuntive all’offerta formativa, come rielaborazioni al computer (il numero considerevole degli studenti è di gran lunga superiore ai pochi portatili presenti in aula computer).
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’ann Sostegn
o in classe per gruppi Sostegn Attribuzione Potenziame
o fuori di attività nto delle dell’orari aggiuntive abilità di o studio in scolastic
classe o Potenziame
nto delle abilità di studio fuori orario scolastico
Interventi mirati attraverso appuntame
nto individuale Predisposizi
one di piani personalizza
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x 68 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a Lavori Ricerca Simulazion Analisi di Problem di individuale e casi solving gruppo Viaggi e Visione di filmati x x x x x x x 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo Statistica e probabilità di Gianoglio, Arri e Ravizza, Ed. Il Campiello. 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivis
te
Dispe
nse
x Docum
enti autenti
ci Dizion Material Softw
ari i are /atlanti audiovi
sivi Intern Labora
et tori Palest Lavag Altr
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sa x 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione; ● La capacità critica; ● La capacità di rielaborazione dei contenuti, la rappresentazione di grafici e la risoluzione di esercizi. Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite; 69 ●
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La capacità di applicare metodi di analisi corretti alle diverse tipologie di esercizi; La comprensione globale e analitica delle tabelle rappresentanti un insieme di numeri. 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). Il docente ___________________________________ 70 CONTENUTI SVOLTI (per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Concetto, funzione ed obiettivi di statistica; Istat, Doxa e Censis. Tabelle unitarie, di quantità, di intensità. Fasi di una indagine: definizione degli obiettivi, pianificazione della raccolta dati, rilevazione dei dati, elaborazione metodologica, il metodo del campione; Interpretazione dei dati e rappresentazione in tabelle e grafici. Popolazione statistica, campione, unità statistica, modalità, carattere quantitativo continuo e discreto, carattere qualitativo. Frequenza assoluta e relativa. Serie e seriazioni, serie storiche e geografiche. Rappresentazioni grafiche di una serie: diagrammi a punti, a linee ed a barre, areogrammi, ideogrammi. Uso del goniometro per calcolare le varie parti di un areogramma. Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) Settembre/ ottobre/ novembre 2013 Prove scritte: 1 Prova orale: 1 Le rappresentazioni grafiche di una seriazione: Novembre/ istogrammi e poligoni di frequenza. dicembre 2013 Prove scritte: 1 Le medie statistiche: media aritmetica e Gennaio/ Prove scritte: 1 ponderata; Moda e mediana. febbraio 2014 Prova orale: 1 Scelta del valore medio e misure di variabilità. Indici di dispersione: campo di variazione, scarto semplice e ponderato, scarto quadratico medio semplice e ponderato; scarto dalla media e dalla mediana. Distribuzione normale: Curva di Gauss (cenni). Marzo/aprile/
maggio 2014 Prove scritte: 1 71 Realizzazione di un questionario con grafici e statistiche sugli usi e costumi dei giovani adolescenti. Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente __________________________________ Firme degli allievi _________________________________ _________________________________ 72 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente Sabrina Resoli Classe e disciplina V ITAS – Dirigenti di Comunità – Economia delle comunità Continuità didattica (SI) Numero ore di insegnamento svolte: 77(al 15 maggio), residue 7 (totali 84) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti hanno dimostrato una sufficiente collaborazione I rapporti studenti – docente sono stati caratterizzati da una discreta disposizione allo studio e da un buon interesse
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: discreta 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata tranne che per i legumi e i prodotti ortofrutticoli. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E’ stato regolare GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI Sono stati raggiunti Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: Capacità di valutare il reale apporto nutrizionale degli alimenti Capacità di cogliere nessi tra criteri generali di alimentazione equilibrata e esigenze nutrizionali delle diverse età Capacità di fare scelte razionali sulla qualità del cibo che noi mangiamo 73 A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: Conoscenze: chimica e merceologia degli alimenti, fisiologia della nutrizione, scienza dell’alimentazione Capacità: di lavorare in gruppo e di operare con discreti gradi di autonomia Competenze: possedere competenze operative e applicative nel campo dell’educazione alimentare Questi due ordini di obiettivi sono stati raggiunti parzialmente dalla maggior parte degli studenti. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, degustazioni guidate, il metodo di studio ormai consolidato grazie alla continuità didattica. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: La mancanza di esercizio a casa, l’inadeguato metodo di studio, la mancata revisione e attualizzazione delle conoscenze pregresse 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a x Lavori Ricerca Simulazion
di individuale e gruppo x Analisi di casi Problem solving Viaggi e Visione di filmati 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivis
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azioni x 74 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: La conoscenza dell’argomento;
La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. La capacità critica. 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due orali a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Il docente ___________________________________ 75 CONTENUTI SVOLTI Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Verifiche svolte Richiami sui principi di dietologia Criteri per l’impostazione di una dieta equilibrata. LARN e LAF, metabolismo, peso ideale, la piramide alimentare, calcolo calorico di un pasto. Settembre – ottobre 9 ore verifiche strutturate verifiche orali 2. Gli alimenti di origine animale: Il latte: Ottobre – composizione chimica e valore nutritivo del febbraio latte vaccino; microrganismi del latte; ciclo produttivo; trattamenti di risanamento; tipi di 45 ore latte in commercio; derivati del latte (yogurt). I formaggi: composizione chimica e valore nutritivo dei formaggi; tecnologia di produzione;
difetti e alterazioni; la ricotta e il mascarpone. Le uova: classificazione merceologica e etichettatura; struttura e composizione chimica; freschezza e relativa valutazione; caratteristiche nutritive. La carne: tessuti; macellazione; classificazione merceologica e annonaria (cenni); caratteristiche nutritive; cottura; prodotti di salumeria; frattaglie. I prodotti ittici: pesci; molluschi; crostacei; valore nutritivo; freschezza e relativa valutazione; rischi sanitari; conservazione. verifiche strutturate verifiche orali 3. Gli alimenti di origine vegetale: Cereali e Marzo derivati: composizione chimica e valore nutritivo della cariosside e del frumento; pane 10 ore e panificazione; pasta e pastificazione. verifiche strutturate verifiche orali 76 4. Oli e grassi: L'olio d'oliva: composizione chimica; valore nutritivo; classificazione. Gli oli di semi: composizione chimica; valore nutritivo. Gli oli tropicali: composizione chimica; valore nutritivo. I grassi idrogenati. La margarina. La crema di latte (cenni). Il burro (cenni). Marzo 3 ore verifiche strutturate verifiche orali 5. Elementi di dietetica: Le linee guida dell'INRAN. La dietetica nella ristorazione: la ristorazione per le comunità; la ristorazione nelle case di riposo. Aprile 2 ore verifiche strutturate verifiche orali 6. La terza età: Invecchiamento demografico e qualità della vita. Problematiche nutrizionali dell'età geriatrica; la corretta alimentazione dell'anziano. Linee guida per una corretta attività fisica dell'anziano. SeServizi sociali a sostegno della terza età: case di riposo; RSA. La carta dei servizi delle case di riposo per anziani e delle RSA. Le Figure professionali che operano nei servizi
sociali rivolti alla terza età. Aprile – maggio 6 ore verifiche strutturate verifiche orali Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente
Firme degli allievi __________________________________ _________________________________ _________________________________ 77 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente: Festa Franco Classe e disciplina V B ITAS ­ Dirigenti di Comunità ­ Esercitazioni di economia delle comunità Continuità didattica : SI (dalla classe IV) Numero ore di insegnamento svolte: n° 38 (al 15 maggio), residue n°4. Descrizione della classe Clima di classe: I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato affiatamento nella classe. I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo costruttivo. Dialogo scuola­ famiglia La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata buona. La programmazione Da inizio anno è stata rispettata Lo svolgimento del programma E’ stato completato Gli obiettivi disciplinari Sono stati raggiunti senza particolari approfondimenti, per il ridotto tempo a disposizione. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: Il coinvolgimento degli studenti nella didattica ­ L’uso diapparecchi auidiovsivi ed informatici. l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: E stato buono nonostante l’esiguita’ delle ore a disposizione per lo svolgimento del programma . 78 STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE Metodi di insegnamento utilizzati : Lezione frontale X Lezione partecipata Lavori Ricerca di individuale gruppo X x simulazione Analisi di casi Problem solving Altro Strumenti di lavoro Libri di testo : Non è previsto nessun libro di testo. Altri strumenti e materiali : Rivi ste Dispen
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ori Palestra lavagna luminosa CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione La valutazione,su verifiche scritte, è stata effettuata con una scala decimale da 1 a 10. Il docente ___________________________________ 79 CONTENUTI SVOLTI Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Periodo 1. Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti La terza eta’ : 1° ­ Il processo di invecchiamento Quadrimestre ­ Le principali cause dell’invecchiamento ­ Aspetti fisiologici, psicologici e sociali dell’età senile ­ La situazione demografica in Italia ­ Gli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale ­ Le politiche sociali della Regione Veneto ­ I soggetti ,le aree d’intervento e gli obiettivi
del Piano Di Zona 2° Quadrimestre ­ Piano Locale per la domiciliarità (PLD) ­ Unità valutazione geriatrica UVMD ­ Scheda di Valutazione Multidimensionale(SVAMA)per l’accesso ai servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari ­ Lo sportello integrato ­ Servizio Assistenza Domiciliare­ SAD ­ Assistenza Domiciliare Integrata –ADI Verifiche svolte Verifiche scritte e orali Verifiche scritte e orali 80 ­ Sostegno Economico ­ Centro diurno ­ Telesoccorso e telecontrollo ­ Carta dei Servizi ­ Le figure professionali presenti ne vari servizi Castelfranco Veneto,14/05/2014 Firma docente Firme degli allievi ___________________________________ _________________________________
_________________________________
81 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente : Gatto Paolo Classe 5 B ITAS – Dirigenti di Comunità – Disciplina : Musica e canto corale Continuità didattica: NO Numero ore di insegnamento svolte: nn 60 (al 15 maggio), residue nn (totali nn 8) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato un buon interesse alle sollecitazioni didattiche I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo educativo non meramente scolastico, ma sostenuto non di rado dalla acquisita capacità rielaborazione personale e critica del sapere
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: buona 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata nel complesso rispettata LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA è’ stato completato GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione Gli obiettivi generali della disciplina si riferiscono a tre ordini di capacità: 82 ●
●
●
Capacità di lettura dei testi; Capacità di cogliere nessi tra opere letterarie, contesto storico e problematiche attuali; Capacità di produzione scritta, anche e soprattutto delle tipologie di scrittura previste per la prova dell’esame di stato, delle presentazioni multimediali e delle relazioni pluridisciplinari (tesine) A essi sono connessi i seguenti obiettivi specifici: ● Essere in grado di comprendere il tipo di musica ascoltata nei suoi aspetti ● Conoscere il periodo storico a cui l’opera è legata ● ­ Conoscere le caratteristiche storiche dell’opera musicale proposta ­ Saper contestualizzare storicamente la musica proposta. ­ Saper cogliere e apprezzare lo sviluppo della produzione musicale nel tempo suo periodo storico, lo stile, ­Comprensione dei vari linguaggi sottesi alla musica attraverso lo studio del percorso storico­musicale volto alla valorizzazione dell’aspetto intrinseco e a quello della cultura generale e ad una maturazione artistico e personale dello studente INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi, ( Visione film a carattere musicale, uscite didattiche come alla prima dell opera al teatro “La Fenice “ di Venezia; coinvolgimento neal dibattito con intervento di giornalisti nell’ambito del progetto regionale del 2012/ 13 “ Musica ai Confini” ) 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione frontale Lezione partecipata Lavori di gruppo Ricerca individuale Simulazione Problem solving Viaggi e Visione di filmati Visone guidata Film musicali: Allegro non troppo – Bruno Bozzetto Il Concerto: ­ Radu MIHAILEANU Ray : Film biografico sulla vita del cantante Ray Charles RadioFreccia I Love radio Rock Passione 83 Visone opera lirica di Henze : Elegia per giovani amanti 3.2 Strumenti di lavoro Materiali :Dispense, materiali audiovisivi, software, internet 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Nell’ operare con la classe sono stati adottati i seguenti criteri metodologici: ●
●
●
●
●
●
●
Ascolto musicale con esercitazioni pratiche Lezione frontale Uso di questionari e schede Collegamento con altre discipline (arte, storia) Lavori di sintesi e schematizzazioni sul quaderno Uso di registratore, lettore cd­dvd, computer Utilizzo di film con contento musicale/storico VERIFICHE I singoli descrittori relativi ai vari obiettivi sono stati verificati tramite: ●
●
●
Interventi verbali (interrogazione, intervento, dialogo) Lavori di sintesi e schematizzazioni scritte Elaborati relativi alla visione di film musicali. Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ● La capacità critica. Le prove scritte hanno accertato: ● Le conoscenze acquisite; ● La capacità di applicare metodi di analisi corretti ai diversi tipi di testi;
● La comprensione globale e analitica dei testi. 4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche scritte e due orali a quadrimestre. 84 Nella valutazione quadrimestrale, saranno utilizzati indicatori per verificare il grado di acquisizione delle seguenti competenze e capacità: 1 2 3 4 5 Capacità nell’uso del linguaggio specifico Capacità acquisire contenuti, informazioni, regole e principi Competenze nella Competenze nel comprensione, e trasferire paradigmi nella correlazione di propri delle varie concetti nello discipline in campi specifico ambito disciplinari diversi disciplinare Capacità di autonomia del giudizio ed originalità. Creatività, elaborazione critica di 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: Sono stati oggetto di valutazione i compiti eseguiti a casa, la continuità nello svolgimento delle consegne e dell’attenzione in classe, la partecipazione alle attività e la pertinenza degli interventi, l’autonomia nella ricerca e nella costruzione delle conoscenze, la volontà di arricchimento culturale attraverso l’iniziativa personale, il progresso o il regresso nell’impegno e nei risultati. È stata adottata la scala numerica da uno a dieci. Per le prove scritte è stata adottata la griglia di valutazione condivisa per la simulazione delle prove d’esame (cfr allegati). PARTECIPAZIONE ALLA PROGETTAZIONE E/O REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE O DI APLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA : Uscita didattica al teatro la Fenice e al Teatro Malibran di Venezia Il docente _______________________________ 85 CONTENUTI SVOLTI (per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio)
Storia della musica – ­ Verso il Novecento: La musica dal periodo ” romantico” al periodo “ moderno” ­ Nuove tendenze del linguaggio musicale: L’Impressionismo: Claude Debussy ­ La musica “ d’arredamento”: Erick Satie ­ Il “Politonalismo” nella Sagra della Primavera: ­ Schoemberg: “La dissoluzione della tonalità” ­ La Musica Aleatoria: John Cage ­ Minimalismo e la musica ripetitiva ­ Le tendenze innovative della musica pop/rock nei primi anni anni 60: Cenni sul Jazz, L’ambient e World Music Ascolto guidato di brani significativi. Tchaikovsky :Andante del Concerto N° 21 in Do Maggiore K 467 Antonín Dvořák :Danza slava n° 7 Jean Sibelius: Valzer triste C. Debussy: Preludi C. Debussy: Prelude a l’Apres­midi d’un faune Erik Satie: Gymnopedies Igor StravinskijLa Sagra della Primavera Maurice Ravel : Bolero Arnold Shoemberg: Pierrot Lunaire Scott Joplin : Maple Leaft Rag Louis Armstrong: West and Blues Benny Goodman Sing sing sing Gerswin : Summertime Ray Charles: Giorgia on my mind Herbie Hankok: Cantalupe Island Velvet Underground: All Tomorrow parties John Cage: 4’33’’ Philip Glass: Piano Metamorphosi Brian Eno: Music for Airport Ludovico Einaudi : i giorni 86 Musica ed immagine – Modulo analisi film musicali Allegro non troppo – Bruno Bozzetto Il Concerto: ­ Radu MIHAILEANU Ray : Film biografico sulla vita del cantante Ray Charles Lettura della partitura Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente __________________________________ Firme degli allievi _________________________________
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87 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente : Bettin Lionello Classe 5 B ITAS – Dirigenti di Comunità – Disciplina : Educazione fisica Continuità didattica: SI Numero ore di insegnamento svolte: 54 (al 15 maggio), residue : 6 (totali 60) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: hanno dimostrato affiatamento nella classe sono stati aperti e di civile convivenza
I rapporti studenti – docente sono stati improntati al dialogo costruttivo sono stati corretti e formali
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: accettabile 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata totalmente rispettata. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il programma è stato sviluppato nei tempi e nei modi previsti.
GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti dalla quasi totalità delle alunne Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione : 88 CONOSCENZE OBBIETTIVI PREFISSATI LIVELLI RAGGIUNTI Conoscenza della propria corporeità (potenzialità e caratteristiche morfologiche) Ottimo 5 Buono 10 Discreto 7 Conoscenza delle capacità motorie e degli esercizi adeguati al loro sviluppo Ottimo 6 Buono 11 Discreto 5 Conoscenza delle tecniche esecutive di alcune discipline sportive Ottimo 2 Buono 15 Discreto 5 Conoscenza del lessico specifico riferito all’educazione fisica Ottimo Buono 11 Discreto 11 Conoscenza dei principi metodologici dell’attività motoria adattata Ottimo Buono 22 Discreto Conoscere le organizzazioni che propongono attività sportiva per disabili Ottimo Buono 22 Discreto 89 COMPETENZE OBBIETTIVI PREFISSATI LIVELLI RAGGIUNTI Saper organizzare le fasi di una seduta di attività motoria Ottimo 1 Saper eseguire serie di esercizi di mobilità articolare e di tonificazione per i Buono 11 distretti muscolari addominali e dorsali Discreto 10 Saper progettare delle esercitazioni finalizzate allo sviluppo delle capacità Ottimo 4 coordinative Buono 11 Saper individuare esercizi adatti allo sviluppo delle proprie capacità motorie Discreto 7 condizionali Saper portare assistenza ad un compagno nell’esecuzione degli esercizi Riuscire ad applicare i fondamentali individuali dei vari sport di squadra in Ottimo 6 situazioni di gioco o durante sequenze preordinate Buono 10 Sapersi adattare rapidamente alle variazioni imposte dal gioco adottando Discreto 6 soluzioni efficaci Saper arbitrare un incontro di gioco CAPACITA’ OBBIETTIVI PREFISSATI LIVELLI RAGGIUNTI Migliorare le seguenti capacità coordinative speciali: Ottimo 6 ●
Combinazione ed accoppiamento di movimenti Buono 10 ●
Equilibrio statico dinamico e di volo Discreto 6 ●
Orientamento spazio­temporale ●
Ritmo ●
Coordinazione oculomanuale e oculopodalica 90 INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO Fattori incentivanti l’apprendimento si sono rivelati: ● Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione e nella didattica, l’uso di sussidi audiovisivi, attività in aggiunta all’offerta formativa (viaggi , cineforum, conferenze), il metodo di studio ormai consolidato grazie alla continuità didattica. Fattori ostacolanti l’apprendimento degli studenti si sono rivelati: ● Non sono risultati ostacoli particolari all’apprendimento.
2.2 Attività di recupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno (indicare eventualmente anche il numero di studenti coinvolti) Non si sono rese necessarie attività di recupero. 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
Lezione partecipat
frontale a x x Lavori Ricerca Simulazion
di individuale e gruppo x Analisi di casi Problem Viaggi e solving Visione di filmati 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo 3.2.2 Palestra e attrezzature presenti nella struttura. Rivis
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o x 91 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
Le prove pratiche hanno accertato:
● Le conoscenze acquisite; ● La capacità di applicare metodi di lavoro corretti e idonei ai diversi tipi di richiesta.
4.2 Numero di verifiche previste: Non meno di due verifiche a quadrimestre. 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: In base agli argomenti affrontati sono state effettuate prove pratiche, di osservazione, test motori. La valutazione delle allieve esonerate dalle esrcitazioni pratiche è stata effettuata attraverso verifiche orali, tecniche con prove di arbitraggio, tenendo conto delle indicazioni della c.m. 15 luglio 1987 n° 216. Il docente ___________________________________ 92 CONTENUTI SVOLTI ( per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Contenuti Ripasso organizzazione fasi e tempi di una Settembre­ottob
lezione di educazione fisica. re Potenziamento fisiologico Rielaborazione degli schemi motori Conoscenza e pratica delle attività sportive. Capacità motorie condizionali Criteri di organizzazione di una lezione di educazione fisica Nel corso dell’anno Esercizi e giochi finalizzati al potenziamento fisiologico. Esercizi di mobilità articolare, di resistenza, di rapidità, di tonificazione dei vari distretti muscolari. Andature pre atlediche. Nel corso dell’anno Corse, salti e lanci, in forma coordinativa; uso di piccoli e grandi attrezzi, gioco di movimento, giochi pre sportivi. Pallavolo, pallacanestro, pallamano, atleticam badminton.norme di igiene e sicurezza in palestra, primo soccorso. Forme di assistenza preventiva e durante le lezioni Nel corso dell’anno IPOTESI DI ULTERIORE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA ( conferme o variazioni a quanto dichiarato in questo punto saranno verbalizzate in apposita sezione del verbale di scrutinio di ammissione) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi ipotizzati (periodo
e ore) 1. Ripasso giochi di squadra Verifiche previste nessuna 6 ore Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente ___________________________________ Firme degli allievi _________________________________
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93 RELAZIONE DISCIPLINARE DEL DOCENTE Anno scolastico 2013/2014 Docente BOLZON VALTER Classe e disciplina V ITAS – Dirigenti di Comunità – I.R.C. Continuità didattica (SI) Numero ore di insegnamento svolte: nn (al 15 maggio), residue nn (totali nn 29) 1 – DESCRIZIONE DELLA CLASSE
Considerando che l’insegnamento della religione cattolica concorre al raggiungimento delle finalità generali della scuola riguardanti la formazione della persona in tutte le sue dimensioni, in particolare su quella umano­spirituale, posso dire che in questa classe c’è stato un aumento progressivo della sensibilità verso la cultura religiosa, attraverso la riflessione sui contenuti della religione cattolica e sul più ampio fenomeno dell’applicazione di essi nell’esperienza umana. Negli argomenti svolti ho cercato di puntare sulla ricerca del senso e dei valori connessi all’esistenza umana; ho cercato di aiutare gli alunni a comprendere come la dimensione religiosa e la dimensione culturale siano intimamente unite, complementari e contribuiscano allo sviluppo della libertà, della responsabilità, della solidarietà e, della costruttiva convivenza democratica. Ampio spazio è stato dato alla discussione e all’approfondimento su argomenti di attualità attraverso i quali ho cercato di carpire il massimo coinvolgimento e gli alunni hanno corrisposto a questa metodologia didattica. Gli obiettivi prefissati nel corso di quest’anno scolastico sono stati raggiunti in modo soddisfacente. CLIMA DI CLASSE I rapporti tra gli studenti: Rapporti abbastanza buoni; talvolta si riscontra una certa difficoltà all'ascolto nel dialogo educativo di classe.
I rapporti studenti – docente Sono stati buoni; si rileva una certa fatica a coinvolgere tutta la classe nel seguire gli argomenti proposti
DIALOGO SCUOLA – FAMIGLIA La partecipazione delle famiglie all’attività scolastica è stata: accettabile 94 2 OFFERTA FORMATIVA DISCIPLINARE 2.1 Esiti della programmazione LA PROGRAMMAZIONE PERSONALE DI INIZIO ANNO E’ stata rispettata in parte. LO SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Non è stato completato I tagli sono stati motivati da attività speciali aggiuntive e scelte culturali particolari. GLI OBIETTIVI DISCIPLINARI sono stati raggiunti In parte. Relativamente al raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento la classe presenta la seguente situazione (indicare gli obiettivi raggiunti e i livelli interni alla classe e gli eventuali obiettivi non raggiunti) ● Conoscenze: Lo studente conosce l’identità della religione cattolica nei suoi documenti fondanti e nella prassi di vita che essa propone; studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; Capacità: approfondisce la concezione cristiano­cattolica della famiglia e del matrimonio; ● Competenze: conosce le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e le correla ai diversi temi etici; interpreta la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla libertà religiosa. ● Abilità Lo studente: ­ giustifica e sostiene consapevolmente le proprie scelte di vita, personali e professionali, anche in relazione con gli insegnamenti di Gesù Cristo; ­ riconosce nel Concilio ecumenico Vaticano II un evento importante nella vita della Chiesa contemporanea e sa descriverne le principali scelte operate, alla luce anche del recente magistero pontificio; 95 ­ discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi delle nuove tecnologie; ­ sa confrontarsi con la dimensione interculturale anche in chiave religiosa; ­ fonda le scelte religiose sulla base delle motivazioni intrinseche e della libertà responsabile. L’Irc fa proprio il profilo culturale, educativo e professionale degli istituti tecnici, si colloca nell’area di istruzione generale, arricchendo la preparazione di base e lo sviluppo degli assi culturali attraverso una peculiare opzione epistemologica per l’interpretazione e la valutazione critica della realtà, mediante contenuti disciplinari, declinati in obiettivi specifici di apprendimento e articolati in conoscenze e abilità, in conformità con le linee guida. L’Irc modellerà una proposta che aiuti l’allievo ad approfondire il rapporto tra dimensione etico­religiosa e dimensione tecnico­scientifica nella lettura della realtà. La classe ha raggiunto gli obiettivi disciplinari per la maggior parte degli alunni con giudizio complessivo più che sufficiente. INCENTIVI ED OSTACOLI ALL’APPRENDIMENTO ­ Il coinvolgimento degli studenti nella programmazione ­ Il coinvolgimento degli studenti nella didattica Essendo questa una materia dove i valori e i contenuti vengono meglio approfonditi attraverso il confronto e il dialogo, talvolta a partire dalle loro questioni sull’argomento proposto può esserci di conseguenza un rallentamento o una modificazione rispetto alla programmazione iniziale puntando molto più sulla metacognizione che sulla nozione e sulla qualità che la quantità. 2.2 Attività direcupero e sostegno a cui gli studenti hanno partecipato nel corso dell’anno Non sono state effettuate 96 3. STRATEGIE, METODOLOGIE DIDATTICHE E VALUTAZIONE 3.1 Metodi di insegnamento utilizzati Lezione
frontale Lezione partecipat
a x Lavori Ricerca Simulazion
di individuale e gruppo x Analisi di casi Problem Viaggi e solving Visione di filmati 3.2 Strumenti di lavoro 3.2.1 Libri di testo Sergio Bocchini, Religione e religioni, Triennio (Edizioni Dehoniane Bologna EDB). Il testo è confermato per il prossimo anno scolastico. 3.2.2 Altri strumenti e materiali Rivi
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o 4. CRITERI DI VALUTAZIONE 4.1 Criteri,scale numeriche e griglie utilizzate per la valutazione Le prove orali hanno accertato: ● La conoscenza dell’argomento;
● La completezza e l’organizzazione espositiva delle conoscenze; ● La chiarezza e la correttezza dell’esposizione. ● La capacità critica 97 4.3 Criteri per la valutazione e scale numeriche utilizzate: ­ Ai fini della valutazione, verranno presi in considerazione i seguenti elementi: ­ Ascolto dialogico; ­ Interventi spontanei; ­ Atteggiamento complessivo dell’alunno (partecipazione, interesse per la materia e impegno). La scala valutativa è attuata con il seguente giudizio: Scarso / Sufficiente / Molto / Moltissimo Il docente ___________________________________ 98 CONTENUTI SVOLTI ( per le classi quinte indicare i contenuti svolti alla data del 15 maggio) Unità didattica/ modulo /Uda Nome e contenuti Tempi (periodo e ore) Verifiche svolte (tipologia di verifiche utilizzate per ciascun contenuto) Modelli di etica contemporanea Negativi: soggettivistico­libertaria utilitaristica tecnico­scientifica ecologista Il rischio del relativismo etico Positivi: etica della responsabilità
etica personalistico­ religiosa Da settembre Verifica a dicembre dialogico­argomentativa fino alle vacanze di Natale 8 ore Tematiche etico­morali: alcuni approfondimenti all’interno del paradigma del DECALOGO La bioetica
Fecondazione assistita, problematiche L’eutanasia Aborto e sacralità della vita La vocazione e le scelte di vita
Fidanzamento, matrimonio e famiglia Da gennaio fino a metà di aprile 12 ore Verifica dialogico­argomentativa Problematiche giovanili a loro richiesta Di tipo relazionale: cause di disagio Da metà aprile al termine delle lezioni 9 ore Verifica dialogico­argomentativa 99 Proposte di valore per affrontare la vita nel particolare periodo dell’adolescenza alla luce del cristianesimo. Castelfranco Veneto, 14 maggio 2014
Firma docente Firme degli allievi ___________________________________ _______________________________ ________________________________
100 ALLEGATI PARTE SECONDA TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME E GRIGLIE DI VALUTAZIONE 101 102 SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO PROVA DI ITALIANO A.S. 2013 – 2014 Svolgi la prova seguendo una delle quattro tipologie proposte TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO G. Pascoli, Sera festiva O mamma, o mammina, hai stirato la nuova camicia di lino? Non c'era laggiù tra il bucato, sul bossolo[1] o sul biancospino. Su gli occhi tu tieni le mani … 5 Perchè? non lo sai che domani ...? din don dan, din don dan. Si parlano i bianchi villaggi cantando in un lume di rosa: dall'ombra de' monti selvaggi 10 si sente una romba[2] festosa. Tu tieni a gli orecchi le mani... tu piangi; ed è festa domani. . din don dan, din don dan. Tu pensi…oh! ricordo: la pieve[3]… 15 quanti anni ora sono? una sera… il bimbo era freddo, di neve; il bimbo era bianco, di cera: allora sonò la campana (perchè non pareva lontana?) 20 din don dan, din don dan. Sonavano a festa, come ora, per l'angiolo; il nuovo angioletto nel cielo volava a quell'ora; ma tu lo volevi al tuo petto, 25 con noi, nella piccola zana[4]: gridavi; e lassù la campana… din don dan, din don dan. 103 Questo componimento è opera di Giovanni Pascoli, uno dei maggiori esponenti del Decadentismo italiano. La raccolta in cui è compreso, Myricae ha avuto la sua prima edizione nel 1892 e quella definitiva nel 1900. Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna nel 1855. Il padre morì assassinato quando egli aveva solo dodici anni; a questo lutto si sommarono altre tragedie familiari (tra cui la morte della madre) che influenzarono profondamente la sua vita, la sua visione del mondo e la sua poetica. A Bologna, dopo la laurea, si avvicinò a gruppi anarchici e socialisti ma, in seguito ad un’esperienza di carcere che lo segnò in maniera pesante, abbandonò la politica attiva. Decise di dedicarsi all'insegnamento universitario non tralasciando mai, però, la sua unica passione: la poesia. Giovanni Pascoli si spense nel 1912. 1. Comprensione del testo L’io lirico che parla alla mamma è un bambino. Sintetizza il contenuto del componimento e spiega quale ricordo, quale anniversario, impedisca alla mamma di partecipare alla festa che ci sarà in paese il giorno dopo. 2. Analisi del testo 2.1 Riconosci la struttura metrica del componimento, ponendo attenzione soprattutto al particolare utilizzo della rima. 2.2 Rifletti sui versi 8­11 (“Si parlano i bianchi villaggi / cantando in un lume di rosa: / dall’ombra de’ monti selvaggi / si sente una romba festosa”) e cerca di interpretarne il significato, precisando quale figura retorica riconosci. 2.3 Trova le figure di suono presenti in questa poesia. Poi spiega perché il suono delle campane assume per la mamma e per il bambino un forte valore evocativo. 2.4 Al v. 4 troviamo “bossolo”... “biancospino”; cerca di motivare la minuziosa attenzione pascoliana per la descrizione di elementi vegetali, ricordando qualche altro celebre esempio della menzione di nomi di piante. 2.5 Spiega in che senso il termine “culla” (detta zana al v. 26) assuma qui e in altre liriche pascoliane un’importante valenza simbolica. Ricorda poi altri “simboli” ricorrenti nella sua produzione poetica. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti 3.1 Alla luce delle tematiche trattate e dell’utilizzo della lingua e dello stile usato, collega questa poesia con la cosiddetta “poetica del fanciullino”. 3.2 Questo componimento è probabilmente ambientato di sabato, “vigilia” di un giorno festivo. C’è forse un’allusione – magari inconscia – ad una grande poesia leopardiana. Riconoscila e opera un pur sommario confronto tematico tra le due liriche. 104 TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN «SAGGIO BREVE» O DI UN «ARTICOLO DI GIORNALE» (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: Amore, odio, passione. DOCUMENTI G. KLIMT, Il bacio, 1907­08 G. DE CHIRICO, Ettore e Andromaca, 1917 105 P. PICASSO, Gli amanti, 1923 «Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c’era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.» Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840­42 «Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne’ suoi gli facevano perdere l’anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall’incantesimo. Pagò delle messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua andò a confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa, in penitenza, e poi, come la Lupa tornava a tentarlo: ­ Sentite! le disse, non ci venite più nell’aia, perché se tornate a cercarmi, com’è vero Iddio, vi ammazzo! ­ Ammazzami, rispose la Lupa, ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci. Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. ­ Ah! malanno all’anima vostra! balbettò Nanni.» Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880 «Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla. – Ma vieni! Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi la strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso. – No, no, no... Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando. 106 – Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo? Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l’anima di terrore. – No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti... Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo. – Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami! Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte. – Assassino! – urlò allora furibonda. E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera. – Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso, perduta. Il cane latrava contro il viluppo. Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel profondo dell’anima un odio supremo. E precipitarono nella morte avvinti.» Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894 «Emilio poté esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella memorabile sera egli poteva credere d’essersi mutato ben due volte nell’intima sua natura. Era sparita la sconsolata inerzia che l’aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l’entusiasmo che lo aveva fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, all’infuori di quella soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella ch’egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né – come voleva dargli ad intendere – la seconda volta ch’ella passava per un letto d’amore. Non valeva la pena di adirarsene perché l’aveva saputo da lungo tempo. Ma il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. – Non sognerò mai più – pensò uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: – Forse non ci ritornerò mai più. – Non era una decisione. Perché l’avrebbe dovuta prendere? Il tutto mancava d’importanza.» Italo SVEVO, Senilità, 19272 (1a ed. 1898) 2. AMBITO SOCIO ­ ECONOMICO
ARGOMENTO: Musica per tutti, tra arte e industria DOCUMENTI Oscar della musica, Eminem come Madonna: "Stoccolma ­ Doppio trionfo per Madonna agli Mtv Europe Music Awards ieri sera al Globen della capitale svedese e in diretta TV per un bacino di un miliardo di telefan. Madonna conquista i titoli di miglior artista femminile e dance, e si ritrova a condividere il palco del megashow con Guy Ritche, il suo compagno 31enne, il regista inglese di "Snatch", che l'ha resa madre due mesi fa. Canta "Music", in scena con due ballerini e tre musicisti, e sullo sfondo le istantanee più importanti della sua carriera. Doppio trionfo anche per Eminem, rapper bianco americano, con più di una grana con la giustizia per violenze: è lui che vince il premio per il miglior artista hip hop... Tutti gli artisti si esibiscono dal vivo. La scenografia ricorda i film di fantascienza degli anni 50: lame d'acciaio, stalattiti 107 argentee, sfere color latte, alcune ripiene di acqua, e c'è pure una sorta di igloo... Richy Martin, dio in terra del pop latino, vince come miglior artista maschile e propone "She bangs" con più di 40 ballerini, trasferendo l'atmosfera acquatica del video sul palco proprio in quelle bolle piene d'acqua." dal "Corriere della Sera", 17 novembre 2000 Umano troppo umano: si celebra l'innocuo rito della sintonia nazionale. "Del resto Sanremo svolge una funzione determinante nella vita del Paese che, in segno di rispetto, si ferma, si sintonizza, si interroga sui massimi sistemi. Il Festival infatti è una sorta di pratica divinatoria coatta per leggere la nostra società; anche qui a fasi alterne. Un anno Sanremo è lo specchio del Paese, l'anno dopo è lo specchio di se stesso, di ciò che rappresenta, di tutto il baraccone televisivo; insomma è un Censis tradotto in canzone, un Istat in rima baciata, un Osservatorio di dati orecchiabili. Bisogna guardare Sanremo perché sugli altri canali, inspiegabilmente, non c'è mai nulla da guardare." A. GRASSO, dal "Corriere della Sera", 27 febbraio 2001 L'evento: Con le star della lirica un viaggio nella vita di Verdi. "L'anniversario di Verdi ha imposto uno scatto in più. I cantanti sfileranno uno dopo l'altro, ma reciteranno anche: mantenendo un tono di conversazione leggeranno appunti di vita verdiana ricollocando la scheggia d'opera che cantano nel contesto storico, sociale, psicologico in cui nacque. Poi ci saranno le emozioni e forse qualche ricordo personale dei protagonisti a tu per tu con gli eroi e i ribaldi inventati da Verdi. Sarà un viaggio nella vita di Verdi ­ dice il celebre direttore Zubin Mehta ­ Il galà viene consegnato al festival, chiavi in mano, da un noto agente musicale, e sarà ripreso da 80 televisioni. Ci sarà anche un dvd (ma non un cd), un home video e una distribuzione via Internet." dal "Corriere della Sera", 11 marzo 2001 I due volti di Internet, pericoli ed opportunità: "Molto rumore per nulla? Il caso Napster ­ o se volete il caso della musica digitale che viaggia lungo le arterie del Web compressa col formato Mp3 ­ ha scatenato una battaglia legale di proporzioni enormi. La sentenza finale dei giudici federali è alle porte e gli uomini di Napster, proprio ieri, hanno detto di essere pronti ad introdurre un filtro elettronico per la protezione del copyright, che ha prontamente fatto arricciare il naso alla Riia, l'associazione delle case discografiche... Fermare Napster non significa fermare lo scambio illegale di musica; nel breve o nel medio periodo, non c'è da attendersi che il mercato legale della musica on line decolli vertiginosamente. Secondo le stime di Forrester Research, nel 2003 la musica acquistata digitalmente dovrebbe valere 220 miliardi di lire su scala globale, quindi solo una modesta fetta del totale. Ma siamo sicuri che Napster & friends danneggino il mercato? A parte l'Italia (dove le vendite ristagnano da anni) su scala globale i consumi non hanno mostrato sensibili segni di cedimento. Anzi, a detta di alcuni, la musica digitale può avere effetti positivi sul mercato: ascolto un brano via Napster, e se mi piace vado a comprare l'intero disco." da "Il Sole 24 Ore", 4 marzo 2001 108 3. AMBITO STORICO­POLITICO ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro. DOCUMENTI “Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via ­ e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.” F. NIETZSCHE. Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884 “La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione". E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano 1997 “Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro “esser nani che camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell’oblio”. B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001 “La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto”. E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002 109 4. AMBITO TECNICO ­ SCIENTIFICO ARGOMENTO: Il tempo della natura, i tempi della storia e quelli della poesia, il tempo dell'animo: variazioni sul mistero del tempo DOCUMENTI «Il tempo è un dono prezioso, datoci affinché in esso diventiamo migliori, più saggi, più maturi, più perfetti». Th. MANN, Romanzo d'un romanzo, Milano, Mondadori, 1952 «Il Tempo con la "t" maiuscola è faccenda complicata assai, tale da sbatterci la testa e rompersela... Perché, tanto per fare un esempio, la prima domanda che viene spontaneamente è: il Tempo c'è stato sempre o è venuto fuori a un certo punto? Pigliamo per buona la risposta di sant'Agostino: il Tempo non c'era, non esisteva prima che Dio creasse il mondo, comincia ad esserci contemporaneamente all'esistenza dell'universo… ci sarebbe dunque una specie di inizio del Tempo, tanto è vero che un fisico come Werner Heisenberg può scrivere che "rispetto al tempo sembra esserci qualche cosa di simile a un principio. Molte osservazioni ci parlano d'un inizio dell'universo quattro miliardi di anni or sono..." Per amor del cielo, fermiamoci qua e non cadiamo in domande­trappola tipo: allora che faceva Dio prima di creare il mondo? Ci meriteremmo la risposta: Dio stava preparando l'inferno per quelli che fanno domande così cretine. Ma possono esserci domande assai meno stupide, tipo: quando finirà il tempo? Se accettiamo l'ipotesi sveviana di un mondo privo di uomini e di malattie che continua a rotolare come una palla liscia di bigliardo nell'universo, dove è andato a finire il Tempo? Sant'Agostino tagliava corto affermando che il tempo scorre solo per noi e forse aveva ragione. Il Tempo finirà, come scrive Savater, quando "verrà il giorno che metterà fine ai giorni, l'ora finale, l'istante oltre il quale termineranno le vicissitudini, l'incerta sequela dei fatti, e non accadrà più nulla, mai». A. CAMILLERI, Il Tempo, LA STAMPA, 24/5/2003 «…solo a livello macroscopico il tempo va sempre dal passato al futuro. A livello microscopico, invece, le particelle di materia possono invertire il cammino e tornare dal futuro al passato, diventando antiparticelle di antimateria. In tal modo, le particelle che coincidono con le proprie antiparticelle, come ad esempio i fotoni di cui è composta la luce, devono essere ferme nel tempo. E la distruzione prodotta dall'incontro tra una particella e una sua antiparticella non è che l'apparenza sotto la quale ci si presenta la sostanza, cioè il cambio di direzione di una particella nel suo viaggio temporale». P. ODIFREDDI, Feynman genio e buffone, LA REPUBBLICA, 5/12/2003 «La storia comincia esattamente laddove finisce il tempo naturale, il tempo ciclico del ritorno degli eventi cosmici e naturali. Essa incarna invece il tempo dell'uomo in relazione con altri, che si racconta, che inizia a organizzare la memoria del suo passato sociale, a dare fondamento culturale e valore al suo potere.» P. BEVILACQUA, Sull'utilità della storia, Roma, 1997 «La Storia, almeno come noi la concepiamo, è la narrazione di una serie di avvenimenti situati nel Tempo. E se da esso Tempo si prescinde, il problema non appartiene più al compito dello storico, 110 appartiene eventualmente al mistico, al teologo, al profeta, allo stregone. La Storia sta nel tempo, ma non è il Tempo… La Storia è racconto… E il racconto (con l'avvenimento che esso racconta) sta nel Tempo. Ma cos'è il Tempo?… Di questa creatura misteriosa conosciamo alcune abitudini: la non reversibilità (che però non è certa), i suoi commerci con lo spazio, la sua relatività. E soprattutto abbiamo imparato a prendergli le misure, almeno alcune, tipo sarti che si adattano ai capricci corporei del cliente: il tempo delle stagioni, il tempo dei vari calendari che abbiamo escogitato o il tempo astronomico, fatto di anni percorsi dalla luce. Di questo nostro coinquilino esistenziale, che non sappiamo se stiamo attraversando o se sia lui che ci attraversa, non conosciamo il volto. Non sappiamo che aspetto abbia… Tutto nel Tempo. Tutta la nostra vita dentro il Tempo... Ma ci sono degli avvenimenti del corso del Tempo che si prestano a equivoco. Essi, per loro rilevanza (…) inducono a identificare le nostre storie e la Storia col Tempo. Il contenuto diventa cioè il contenente... Questi avvenimenti, cioè, sembrano non essere creature nel Tempo, ma creature che hanno il potere di comandare il Tempo, di dirigerlo, di appropriarsene, di farlo loro. È come se con loro (o per loro) il Tempo si fosse rotto, e fosse necessario dunque rimetterlo in movimento, caricare di nuovo l'orologio…» A. TABUCCHI, Dopo il muro, LA REPUBBLICA, 2/10/2003 «(C'è)… una storia quasi immobile, quella dell'uomo nei suoi rapporti con l'ambiente che lo circonda; una storia che scorre e si trasforma lentamente, fatta molto spesso di ritorni ricorrenti, di cicli sempre ricominciati…. Al di sopra di questa storia immobile, una storia lentamente ritmata: si direbbe senz'altro, se il senso dell'espressione non fosse stato distorto, una storia sociale, quella dei gruppi e dei raggruppamenti…(C'è) infine, la storia tradizionale, o se si vuole la storia in rapporto non già all'uomo, ma all'individuo…Una storia dalle oscillazioni brevi, rapide, nervose. … la più appassionante, la più ricca di umanità, e anche la più pericolosa… Siamo così arrivati a una scomposizione della storia su più piani, ovvero, se si vuole, alla distinzione nel tempo della storia, d'un tempo geografico, d'un tempo sociale e d'un tempo individuale. O ancora, se si preferisce, alla scomposizione dell'uomo in una serie di personaggi.» F. BRAUDEL, Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II, 1949, Prefazione «Il problema dell'uomo d'oggi? È senza dubbio quello di "sospendere il tempo". Per capirsi meglio. E per capire anche ciò che di più tragico accade nella quotidianità". Nasos Vaghenàs usa la poesia per farsi condurre fuori del tempo… "Lei scrive in poesia per cercare, come è solito affermare, di "sospendere il tempo". Le riesce? Da dove scaturisce questa necessità? " "L'uomo desidera trascendere se stesso. È un'esperienza vitale che conduce tutte le nostre azioni. La poesia è una delle forme superiori per fare questa esperienza. L'altra è sicuramente la religione; anzi, questa è una forma ancora superiore ­ e lo riconosce uno che non è molto religioso ­ perché ci porta al divino, a Dio stesso. D'altra parte, ritornando alla poesia il tema del tempo è una costante. Anzi, diciamo pure che al fondo di ogni opera d'arte c'è questo desiderio di superare i limiti umani che si materializzano, appunto, dentro lo spazio temporale». F. DAL MAS , Con Ulisse al tempo dei kamikaze ­ Intervista al poeta greco Vaghenàs, L'AVVENIRE, 18/1/2004 «Com'erano lunghi, senza fine, i giorni dell'infanzia! Un'ora era un universo, un'epoca intera, che un semplice gioco riempiva, come dieci dinastie. La storia era ferma, stagnava in quel gioco eterno… Quel tempo era davvero lunghissimo, fermo, pieno di cose, di ogni cosa del mondo, e, in un certo modo, quasi eterno, come quello del Paradiso Terrestre, che è insieme un mito dell'infanzia e 111 dell'eternità. Ma poi il tempo si accorcia, lentamente dapprima, negli anni della giovinezza, poi sempre più in fretta, una volta passato quel capo dei trent'anni che chiude il vasto oceano senza rive dell'età matura. Le azioni incalzano, i giorni fuggono, uno dopo l'altro, e non c'è tempo di guardarli, di numerarli, di vederli quasi, che sono già svaniti, lasciando nelle nostre mani un pugno di cenere. Chi ci ha cacciati dal nostro paradiso? Quale peccato e quale angelo? Chi ci ha costretti a correre così, senza riposo, come gli affaccendati passanti di un marciapiede di Manhattan? O forse è proprio il tempo oggettivo, che, seguendo una sua curva matematica, si accorcia progressivamente, fino a ridursi a nulla, nel giorno della morte?… quando ci fermiamo del tutto, e viene la morte, il tempo diventa così infinitamente veloce che è come se fosse di nuovo immobile, e ritorniamo in un'altra eternità, che forse è quella stessa da cui eravamo partiti, o che forse è il nulla». C. LEVI, L'Orologio, 1950 TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO Uno degli elementi che maggiormente hanno caratterizzato e agevolato la conquista del potere da parte dei regimi totalitari nella prima metà del XX secolo (fascismo, nazismo e stalinismo) è stato il ricorso sistematico alla propaganda e ai mass­media come strumento di “costruzione” del consenso. Parla dell’uso strumentale dei media nei regimi totalitari e chiariscine, alla luce delle tue esperienze e conoscenze, l’importanza nell’attuale società. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE L’età contemporanea vede l’affermarsi di un’etica individualistica e competitiva, che mette al primo posto il soddisfacimento degli istinti e privilegia l’apparenza sulla sostanza. Secondo te è ancora possibile, in questo contesto, qualche impegno sociale e civile attraverso cui l’individuo possa vivere valori più autentici e affermare il primato della solidarietà sull’egoismo privato? [1] bossolo: bosso, arbusto [2] romba: rumore [3] pieve: chiesa parrocchiale [4] zana: culla 112 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA ALLIEVO .................................................................................... Classe.......................................... Tipologia di prova scelta ................................................. totale................../15 TUTTE LE TIPOLOGIE Punteggio 1 ­ Completezza e precisione dei contenuti esposti: 0,5
□ informazioni, dati, concetti non sempre corretti 1 □ informazioni, dati e concetti scarsamente significativi 1,5 □ informazioni, dati e concetti pertinenti ma estesi solo a pochi aspetti 2 □ informazioni, dati e concetti pertinenti ma non approfonditi e/o non estesi a tutti gli aspetti 2,5 □ informazioni, dati e concetti pertinenti e suff. completi 3 □ informazioni, dati e concetti pertinenti e completi, in un quadro di adeguata conoscenza dell’argomento trattato 2 – Correttezza linguistica: 0,5
□ presenza di errori frequenti, ripetuti e/o estesi a numerosi aspetti (sintassi, ortografia, lessico, punteggiatura) 1 □ presenza di errori anche ripetuti ma relativi solo ad alcuni aspetti 1,5 □ presenza di qualche errore isolato in un quadro di scrittura piuttosto semplice per lessico e sintassi 2 □ forma accettabile, pur in presenza di una scrittura semplice e di qualche imprecisione di lessico e di punteggiatura 2,5 □ forma accettabile . Imprecisioni e/o mancanze di punteggiatura non compromettono l'efficacia comunicativa del testo 3 □ forma corretta. Lessico appropriato. 3,5 □ forma corretta ed adeguatamente articolata. Lessico appropriato e vario 4 □ forma corretta e articolata. Lessico ricco, preciso ed adeguato alla tipologia testuale e all'argomento 3 ­ Correttezza testuale: T I P O L O G I A (A) a) Capacità di utilizzare gli strumenti dell'analisi testuale 0 □ assente 0.5 □ parziale 1
□ adeguata b) Capacità di decodificare, parafrasare e/o riassumere il testo di partenza 0 □ assente 0.5 □ parziale 1
□ adeguata c) Qualità dell'esposizione delle risposte 0,5 □ esposizione poco chiara e/o poco efficace; 113 1
□ esposizione sufficientemente chiara, anche se non sempre ben argomentata 2 □ esposizione chiara e/o efficace e/o ben argomentata e/o ben organizzata nella successione degli argomenti T I P O L O G I A (B) a) Capacità di rispettare i vincoli comunicativi (collocazione editoriale, titolo, misura, destinatario, scopo) 0 □ assente 0.5 □ parziale 1 □ adeguata b) Capacità di utilizzare la documentazione fornita (rispetto a comprensione, interpretazione, selezione). 0
□ assente 0.5
□ parziale 1
□ adeguata c) Qualità dello sviluppo del testo e dell'esposizione 0,5 □ sviluppo disordinato e non equilibrato 1 □ sviluppo poco articolato e/o rigido, ma suff. equilibrato. Esposizione suff. chiara 1,5 □ sviluppo suff. articolato ed organizzato. 2 □ sviluppo ordinato e coerente e/o ben strutturato nella successione degli argomenti. Esposizione chiara. T I P O L O G I A (C) – (D) a) Qualità dello sviluppo del testo 0,5 □ sviluppo disordinato e/o non equilibrato e/o incompleto 1 □ sviluppo poco ordinato e/o rigido, ma suff. equilibrato 1,5 □ sviluppo sufficientemente ordinato ed equilibrato 2 □ sviluppo ordinato e coerente e/o ben strutturato nella successione degli argomenti b) Qualità dell'esposizione 0,5 □ esposizione poco chiara e/o poco efficace 1 □ esposizione sufficientemente chiara, anche se non sempre efficace nell'argomentazione 1,5 □ esposizione chiara e suff. efficace nell’argomentazione 2 □ esposizione chiara e argomentata TUTTE LE TIPOLOGIE 4 ­ Senso critico ed originalità del pensiero: 0 □ interpretazione della traccia errata (fuori tema) 0,5 □ interpretazione della traccia parzialmente errata 1 □ interpretazione della traccia corretta, ma decisamente incompleta 1,5 □ interpretazione della traccia corretta, ma piuttosto generica e/o con qualche incompletezza 2 □ interpretazione della traccia corretta, completa, ma convenzionale 2,5
□ interpretazione della traccia corretta, completa 3 □ interpretazione della traccia corretta e completa con alcuni argomenti ben approfonditi 3,5 □ interpretazione della traccia corretta , completa, approfondita nella maggior parte degli argomenti 4
□ interpretazione della traccia corretta e ampia con elementi critici e/o originali 114 I.S.I.S. “FLORENCE NIGHTINGALE” LINGUA E CULTURA INGLESE Prova scritta classe quinta I.T.A.S. ALLIEVO/A ___________________________ CLASSE 5^ ­ SEZIONE ________ TEMA D’INGLESE Lo studente svolga in inglese, a sua scelta, uno dei temi proposti: 1. “Tutelare la mente da un invecchiamento precoce significa lasciar spazio alla creatività e non chiudere i conti con la vita. Dobbiamo vivere nel presente e liberare il cervello dalla marea di cose inutili con le quali lo imbottiamo. Per ritornare a considerare la vecchiaia come l’”età dell’oro” è opportuno smettere di chiedere al cervello prestazioni efficientistiche. Sentirsi giovani non significa ricordare i nomi dei compagni delle elementari. Meglio, moltomeglio che la mente possa ogni giorno rinnovarsi attraverso fantasia e creatività.” (Raffaele MORELLI) Prendendo spunto dal testo sopra riportato e facendo riferimento alle sue conoscenze disciplinari, lo studente si soffermi sui seguenti argomenti: ● analisi del normale processo psicofisico di invecchiamento; ●
● condizioni e disturbi debilitanti che alterano l’equilibrio psichico e l’attività cognitiva dell’anziano; ●
● strategie per mantenere spirito e mente efficienti, attivi e “giovani” il più a lungo possibile; ●
● aiuti per anziani con difficoltà psico­cognitive. 1. “Quando si saranno alleviate sempre più le schiavitù inutili, si saranno scongiurate le sventure non necessarie, resterà sempre, per tenere in esercizio le virtù eroiche dell’uomo, la lunga serie dei mali veri e propri: la morte, la vecchiaia, le malattie inguaribili, l’amore non corrisposto, l’amicizia respinta o tradita, la mediocrità d’una vita meno vasta dei nostri progetti e più opaca dei nostri sogni: tutte le sciagure provocate dalla natura divina delle cose.” (Marguerite YOURCENAR) 115 Prendendo spunto dal testo sopra indicato e facendo riferimento alle sue conoscenze disciplinari, lo studente si soffermi sui seguenti punti: ● la vecchiaia vista dal punto di vista della società e da quello della persona anziana; ●
● la paura di invecchiare e di morire insita nell’uomo; ●
● problemi mentali e gravi patologie che condizionano e affliggono la vecchiaia; ●
● strategie e aiuti per anziani bisognosi. E’ consentito soltanto l’uso di dizionari monolingue e bilingue. 116 117 QUESITI DI PSICOLOGIA E PEDAGOGIA 1) Spiega quali sono i principali fattori che possono contribuire e favorire un invecchiamento positivo. __________________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________________ 2) Illustra le ipotesi fondamentali su cui si fonda la teoria psicoanalitica. __________________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________________ 3) L’attività ludica si è dimostrata fondamentale per la crescita e lo sviluppo della personalità del fanciullo e per questo autorevoli pedagogisti ne hanno evidenziato anche il suo valore didattico. Esponi le tue considerazioni in merito. __________________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________________ 118 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA DI CONTABILITA’ E STATISTICA 1. Descrivi brevemente le fasi di un’indagine statistica riferita all’età media di vita degli anziani del tuo paese. __________________________________________________________________________________
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________________________ 2. Da un’indagine effettuata su 300 giovani di età compresa fra i 12 e i 18 anni, per conoscere se sono soddisfatti del loro tempo libero, si sono ottenuti i seguenti risultati: RISPOSTA FREQUENZA Molto soddisfatti
57 Abbastanza soddisfatti 174 Poco o per nulla soddisfatti 69 % …. ….. ….. ●
Indica se la rilevazione dei dati è basata su un’indagine totale o campionaria ●
Indica se l’oggetto di ricerca è di tipo qualitativo o quantitativo ●
Indica se l’oggetto di ricerca è di tipo qualitativo o quantitativo ●
Calcolare le percentuali di ogni risposta ●
Rappresenta i dati con il grafico che ritieni più opportuno 119 __________________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________________ 3.
Nel corso dell’anno scolastico lo studente A e lo studente B hanno riportato seguenti voti nelle verifiche scritte di matematica: Studente A 4 Studente B 3 6 5 6 7 7 8 7 7 4 i 6 7 6 7 6 1. Dopo aver disposto i voti in ordine crescente e averli riportati in una tabella con le relative frequenze, calcolare la media dei voti di ciascuno studente. 2. Verificare, servendosi dello scarto quadratico medio, che la distribuzione dei voti dello studente B presenti un livello di dispersione maggiore. __________________________________________________________________________________
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__________________________________________________________________________________ PS: Si consente l’uso della calcolatrice scientifica 120 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA LEGISLAZIONE Cognome e nome Classe V… 1. L’assicurazione per gli infortuni e le malattie professionali ……………………………………………………………………………………………………………
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…………………………… 2. Il sistema degli interventi socio­sanitari ……………………………………………………………………………………………………………
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…………………………………………………………………………………………………………… 3. Il terzo settore ……………………………………………………………………………………………………………
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…………………………………………………………………………………………………………… 121 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
MUSICA
1)Quale l'importanza della "musica da arredamento" proposta da Erik Satie? tradotta
con "musica da tappezzeria" e come definisce lo stesso artista, come "musica che non ha
bisogno di essere ascoltata", suscitando presso i suoi contemporanei numerose polemiche?
( massimo 10 righe)
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2)Un deciso attacco al sistema tonale sferzato da un balletto di I. Stravinskij composto nel
1913: Di che brano si tratta e quali le caratteristiche nel ritmo, nella melodia e
nell’armonia?
( massimo 10 righe)
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3)Tra tutti gli ascolti che abbiamo fatto durante l'anno, scegline uno che ti ha colpito,
descrivine le caratteristiche principali (l'autore, il titolo, la forma e la sensazioni che ti ha
suscitato).
(massimo 10 righe)
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