5B tsr - Einaudi LAMEZIA

Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali,
Enogastronomia e Ospitalita’ Alberghiera
“L. Einaudi”- Lamezia Terme
Esami di Stato conclusivi del corso di studi
( L. 425/97 D.P.R. 323/98 Art. 5.)
Classe 5 Sez. B T.S.R.
Anno scolastico 2013-2014
Il coordinatore
Prof.ssa Ornella CARUSO
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Teresa A. GOFFREDO
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali –
Enogastronomia e Ospitalita’ Alberghiera
Documento del Consiglio di Classe
Anno scolastico 2013/2014
Classe V Sez. B -Tecnico dei Servizi della Ristorazione
Elenco docenti Consiglio di Classe e loro disciplina
Prof. ssa Teresa A. Goffredo
Prof.ssa Caruso Ornella
Prof.ssa Cicero Maria Teresa
Dirigente scolastico
Italiano e Storia
Matematica
Prof.ssa Piluso Mafalda
Lingua Francese
Prof.ssa Mazzei Mimma
Lingua Inglese
Prof.ssa Ruberto Concetta
Prof. Torchia Valentino
Alimenti e Alimentazione
Prof.ssa Riommi Ippolita
Economia e gestione delle az.
Rist.
Legislazione
Prof. Panzarella Roberto
Educazione fisica
Prof. Critelli Antonio
Prof.ssa Spena Marcella
Lab. Org. e Gest. Serv. Rist
Religione
Elenco alunni
N°
Cognome
Nome
Classe precedente
1
Ammendola
Loredana
IV B T.S.R.
2
Esposito
Claudio
IV B T.S.R.
3
Falbo
Maria Cristina
IV B T.S.R.
4
Gaetano
Francesco
IV B T.S.R.
5
Grillo
Annarosa
IV B T.S.R.
6
Kabli
Abdelhak
IV B T.S.R.
7
Lucia
Antonio
IV B T.S.R.
8
Mercuri
Laura
IV B T.S.R.
9
Moraca
Francesco Giuseppe
IV B T.S.R.
10
Muraca
Mariafrancesca
IV B T.S.R.
11
Nolasco
Davide
IV A T.S.R.
12
Raso
Giulia
IV B T.S.R.
13
Torcasio
Antonio
IV B T.S.R.
Sommario:
1. Profilo professionale del Tecnico dei Servizi della Ristorazione
2. Scheda informativa generale :
* Presentazione della classe
* Crediti
* Profilo della classe
* Obiettivi educativi e formativi
* Obiettivi didattici
* Attività didattiche comuni
* Moduli interdisciplinari
* Metodologia
* Verifica e valutazione
* Attività di recupero
* Strumenti didattici
* Attività complementari ed integrative
* Simulazioni terza prova
* Alternanza scuola-lavoro
* Proposte griglie ( prove scritte e colloquio)
Allegati:
*
*
*
Schede informative analitiche delle singole discipline
Testi delle prove simulate
Progetto alternanza scuola-lavoro
1 - Profilo professionale del Tecnico dei servizi della ristorazione
Il Tecnico dei servizi della Ristorazione è il responsabile delle attività di ristorazione
nelle varie componenti in cui essa si articola, in rapporto anche alla specifica tipologia di
struttura ristorativa in cui opera.
Egli dovrà, pertanto, avere specifiche competenze nel campo dell’approvvigionamento
delle derrate, del controllo qualità-quantità-costi della produzione e distribuzione dei
pasti, dell’allestimento dei buffet e di banchetti, della organizzazione del lavoro e della
guida di un gruppo e delle sue relazioni con gruppi di altri servizi.
Poiché egli potrà assumere livelli di responsabilità che possono essere anche elevati,
dovrà possedere conoscenze culturali, tecniche e organizzative rispetto all’intero settore.
Date le sue funzioni di organizzazione del reparto e di coordinamento con gli altri reparti
nonché di rapporto con i fornitori ed i clienti, il Tecnico dei servizi di ristorazione deve
possedere capacità di comunicazione, di comprensione delle esigenze del personale e
della clientela e di rappresentazione delle finalità dell’azienda.
Conoscenze
Il mercato ristorativo e i suoi principali segmenti;
Andamento degli stili alimentari e dei consumi locali, nazionali ed internazionali;
L’igiene professionale e le condizioni igienico-sanitarie dei locali di lavoro;
I moderni impianti tecnologici, le attrezzature e le dotazioni di servizio;
Le tecniche di lavorazione, la cottura e la presentazione degli alimenti;
La merceologia e le più innovative tecniche di conservazione degli alimenti anche
alla luce della moderna dietetica;
L’antinfortunistica e la sicurezza dei lavoratori nel reparto;
I principali istituti giuridici che interessano la vita di un’azienda ristorativa;
Gli strumenti che può utilizzare un’azienda per conoscere il mercato, per
programmare e controllare la sua attività e quella dei singoli reparti.
Competenze
Sapere organizzare e coordinare il reparto anche con gli altri reparti
Sapere effettuare scelte nel campo dell’approvvigionamento delle derrate alimentari
Mantenere i rapporti con i fornitori ed i clienti
Saper utilizzare due lingue straniere e possedere capacità di comunicazione
Saper comprendere le esigenze del personale e della clientela.
Capacità
Essere in grado di
Allestire buffet e banchetti in occasioni conviviali sia all’interno che all’esterno
dell’ azienda
Organizzare e guidare il lavoro di un gruppo e le sue relazioni con gruppi di altri
servizi
Controllare situazioni complesse, situazioni non note
Individuare soluzioni
Governare processi
Reperire informazioni e strumenti per risolvere problemi
Percepire la necessità di aggiornamento anche nell’ottica di affrontare il nuovo in
modo interattivo.
2 - Scheda informativa generale
Presentazione della classe
Gli alunni, 7 maschi e 6 femmine, suddivisi per zona di residenza, risultano appartenere
alle seguenti località:
Comune di residenza
N° alunni
Lamezia Terme
Martirano
San Mango
Pianopoli
Platania
6
Gizzeria
1
13
1
1
2
2
Totale
CREDITI
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
COGNOME E NOME
AMMENDOLA LOREDANA
ESPOSITO CLAUDIO
FALBO MARIA CRISTINA
GAETANO FRANCESCO
GRILLO ANNAROSA
KABLI ABDELHAK
LUCIA ANTONIO
MERCURI LAURA
MORACA FRANCESCO G.
MURACA MARIA FRANCESCA
NOLASCO DAVIDE
RASO GIULIA
TORCASIO ANTONIO
CREDITO
3° ANNO
5
4
6
4
6
6
8
8
4
4
6
8
5
CREDITO
4° ANNO
4
4
5
5
6
4
7
7
4
4
4
7
4
TOTALE
CREDITO
9
8
11
9
12
10
15
15
8
8
10
15
9
Profilo della classe
La classe V sez. B (Tecnico dei Servizi di Ristorazione) è composta di 13 alunni (6
ragazze e 7 ragazzi) tutti provenienti dalla IV B e unisce discenti con storie personali e
scolastiche differenti tra loro.
La classe è formata prevalentemente da pendolari ( 7 su 13) provenienti dai vari paesi
del comprensorio lametino.
Per quanto riguarda le lingue straniere, oltre all’Inglese, gli alunni studiano anche il
Francese.
Il retroterra culturale di appartenenza si attesta su posizioni medio-basse.
L’ambiente di provenienza, in genere, non offre loro molti stimoli e supporti, per cui è
sulla scuola che ricade l’onere della loro formazione culturale e umana. E’ comprensibile,
quindi, che alcuni allievi trovino difficoltà nella comunicazione, sia scritta che orale,
essendo il dialetto il codice adoperato nelle relazioni interpersonali.
I rapporti tra docenti e discenti sono stati improntati sempre al dialogo, alla disponibilità e
ad ogni forma di collaborazione.
Dal punto di vista disciplinare il giudizio è positivo: i ragazzi, molto affettuosi, si sono
sempre comportati in modo educato, corretto e rispettoso nei confronti dei docenti, dei
compagni e degli operatori scolastici tutti.
Il Consiglio di classe ha sempre lavorato in sintonia, concordando strategie comuni per
sostenere i più fragili, sollecitare i più apatici, cercare di risolvere problematiche più o
meno complesse, coinvolgendo anche, in alcuni casi, le famiglie, alle quali è stata
chiesta una fattiva collaborazione. Esse sono state informate puntualmente
sull’andamento didattico e disciplinare, sul profitto e sull’iter formativo dei loro figli. Tutti i
docenti hanno profuso le loro risorse umane e professionali non solo nella specificità
della disciplina di propria competenza, ma armonizzando sempre le iniziative affinchè
comportamenti ritenuti essenziali, quali la puntualità, l’assiduità nella frequenza, il
comportamento “civile” tra compagni e con i docenti, entrassero naturalmente nel modo
di essere degli alunni. I docenti durante le attività curriculari hanno adottato una didattica
essenziale con schemi semplici, poiché alcuni discenti hanno dimostrato difficoltà di
elaborazione, di esposizione e di sintesi. Alcuni di loro, però, non hanno saputo cogliere
le continue sollecitazioni degli insegnanti a dare un ordine logico e sistematico alle
conoscenze, a rielaborarle il più possibile in un discorso personale e critico per acquisire
le necessarie competenze argomentative.
Il gruppo-classe, infatti, è abbastanza composito e si presenta eterogeneo per impegno,
capacità e costanza nello studio. Alcuni alunni hanno dimostrato di possedere capacità
di assimilazione e di rielaborazione personale, di essere motivati e di aver seguito le
lezioni con interesse e partecipazione, raggiungendo una preparazione discreta e/o
buona. Altri sono stati incostanti per impegno, partecipazione e interesse, ma hanno
dimostrato capacità di recupero, per cui la loro preparazione si attesta su livelli di
sufficienza. Un terzo gruppo, nonostante abbia dimostrato un certo impegno e interesse,
soprattutto nella seconda parte dell’anno scolastico, presenta ancora qualche incertezza
in alcune discipline a causa di lacune pregresse e di un metodo di studio mnemonico e,
inoltre, qualche difficoltà nell’esposizione. Il Consiglio di classe, per questi discenti, si
attiverà fino al termine delle lezioni con ulteriori interventi didattici mirati, allo scopo di far
conseguire loro gli standard minimi per poter accedere agli Esami di Stato.
Bisogna, inoltre, ricordare – e non vuole essere una giustificazione - che alcuni discenti
hanno già impegni, più o meno saltuari, di lavoro, per cui è apprezzabile lo sforzo, da
loro compiuto, di conciliare i doveri scolastici con quelli lavorativi.
Si fa presente, anche, che i ragazzi hanno ricevuto note meritorie da parte dell’ azienda
presso la quale hanno svolto lo stage, e, in genere, i complimenti da parte degli
organizzatori dei convegni e degli incontri culturali a cui hanno preso parte per il loro
comportamento corretto e partecipativo.
Lo svolgimento dei programmi didattici è stato adeguato al ritmo di apprendimento dei
discenti e, in alcune discipline, ha subito dei rallentamenti e, in alcune discipline anche
dei tagli per le varie manifestazioni extracurriculari, attività di stage a cui la classe ha
partecipato e per la pausa didattica attivata al fine di sanare i deficit culturali emersi dalle
valutazioni del 1° quadrimestre.
Obiettivi educativi e formativi
E’ opportuno precisare che il Consiglio di classe con il proprio progetto formativo oltre che
a mirare al raggiungimento degli obiettivi strettamente connessi al Profilo Professionale ha
diretto il proprio intervento verso il raggiungimento di alcuni obiettivi generali, pure
importanti nella formazione del cittadino-lavoratore con competenze articolate e
diversificate.
Gli obiettivi generali che il Consiglio di classe ha raggiunto ad un accettabile livello
sono:
di relazione
 Crescita del grado di socializzazione
 Instaurazione di un clima sereno di dialogo, di reciproca accettazione e di fiducia
 Promozione di una cultura del lavoro che renda l’allievo capace di assumersi
responsabilità, di dialogare e collaborare a progetti comuni
 Adozione di comportamenti sempre rispettosi delle norme scolastiche, ambientali,
costituzionali e di convivenza civile
 Rispetto di sé, educazione alla tolleranza e alla solidarietà verso gli altri
comprendendone la diversità
di contenuto
 Abituare gli allievi a modalità di apprendimento critico (porre domande, chiedersi il
perché delle cose che si studiano, saper effettuare relazioni di causa ed effetto)
 Formare negli alunni capacità autonome di lettura ed interpretazione della realtà
 Abituare gli alunni ad esporre gli argomenti in modo chiaro e preciso
 Raggiungere un adeguato livello di conoscenze e competenze tecnicoprofessionali
 Sviluppare la capacità di collegamento e di confronto tra le diverse discipline
Obiettivi didattici
Di seguito si riportano gli obiettivi didattici generali conseguiti in termini di:
Conoscenze
 Soddisfacente cultura generale accompagnata da adeguate capacità linguisticoespressive e logico-interpretative
 Soddisfacenti conoscenze del mercato ristorativo e dei suoi principali segmenti
 Soddisfacenti conoscenze delle tecniche di lavorazione, della cottura e della
presentazione degli alimenti
 Soddisfacenti conoscenze delle condizioni igienico-sanitarie dei locali di lavoro e
delle norme sulla sicurezza dei lavoratori nel reparto
 Soddisfacenti conoscenze linguistico culturali relative alle lingue straniere studiate
Competenze





Saper
comprendere il contenuto di un testo orale e/o scritto, a carattere generale e/o
settoriale
organizzare il reparto
scegliere nel campo dell’approvvigionamento delle derrate alimentari
mantenere i rapporti con i fornitori e comprendere le esigenze del personale e della
clientela
reperire informazioni e strumenti per risolvere problemi
Capacità






Essere in grado di:
percepire problemi;
controllare situazioni complesse e situazioni non note;
individuare strategie risolutive;
comunicare efficacemente utilizzando linguaggi appropriati;
allestire buffet e banchetti;
collocare le tematiche all’interno di prospettive interdisciplinari.
Attività didattiche comuni
Il Consiglio di classe, recependo le indicazioni che il Ministero ha fornito per gli esami di
Stato, ha programmato iniziative ed attività interdisciplinari per favorire il coinvolgimento
degli alunni nel proprio processo formativo.
L’organizzazione didattica è stata presentata in forma modulare al fine di superare le
barriere disciplinari, seguendo, inoltre, una temporale rispondente ai bisogni degli alunni
e al Piano dell’Offerta Formativa.
Preconoscenze e prerequisiti
Ogni docente, prima di affrontare i singoli moduli, ha accertato le preconoscenze
costituenti il sapere di base propedeutico all’argomento trattato. Sono stati considerati
prerequisiti minimi aver acquisito la capacità di:





comprendere una vasta gamma di tipologie testuali
analizzare testi, riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti
strutturare discorsi orali e testi scritti in modo sequenziale e grammaticalmente corretto
formulare commenti motivati, oralmente e/o per iscritto
operare sintesi.
I moduli individuati dal Consiglio di classe sono:



Modulo n° 1 – La crisi dell’io, il Decadentismo europeo e il Decadentismo italiano
Modulo n° 2 – Il lavoro e la solidarietà
Modulo n° 3 – L’affermazione dei regimi totalitari, la crisi della civiltà e il disagio di
vivere
 Modulo n° 4 - Le guerre del XX secolo
Modulo n° 1 -
La crisi dell’io, il Decadentismo europeo e il
Decadentismo italiano
Durata: 20 ore
Materie
coinvolte
Lingua straniera
francese
Lingua straniera
inglese
Italiano
Storia
Religione
Prerequisiti
Preconoscenze
Contenuti
Charles Baudelaire
Oscar Wilde. J. Joyce
Decadentismo: D’Annunzio – Pascoli
Studio del periodo storico
La crisi dello spirito e la fede. Ricerca del senso della vita
Quelli indicati al punto “preconoscenze e prerequisiti”
Estetismo. Involuzione della borghesia. Il capitalismo. Gli
imperialismi
Obiettivi

specifici




Metodologia
Strumenti di
lavoro
Spazi coinvolti
Strutturazione ed
organizzazione dei
materiali















Saper relativizzare il concetto di “decadenza” in
relazione ai momenti storici e culturali;
Saper mettere in relazione i fatti letterari con gli
avvenimenti del contesto;
Saper leggere un testo nel suo significato simbolico;
Saper scoprire in un testo i valori di cui è portatore;
Saper collocare storicamente la corrente artistica
presa in esame.
Lezione frontale e partecipata
Lettura e analisi di testi
Esercitazioni individuali e/o di gruppo guidate dal
docente allo scopo di consolidare le conoscenze
acquisite.
Libri di testo
Libri della biblioteca d’Istituto
Carte geografiche
Quotidiani
Sussidi multimediali
Strumenti audiovisivi
Lavagna
La classe
laboratori multimediali
Acquisizione dei contenuti
Individuazione delle relazioni tra contenuti
Creazione di mappe concettuali
 Prove semistrutturate scritte e/o orali
 Relazioni
 commenti
Eventuali interventi Gli eventuali interventi di recupero ritenuti necessari, sono
di recupero
stati effettuati da ogni singolo docente.
Prove di verifica in
itinere
Verifica e
valutazione
Sintesi
La verifica sommativa è stata effettuata tramite:
 prove strutturate o semistrutturate
 analisi del testo
 saggio breve
 commento
Per la valutazione sono stati utilizzati:
 gli interventi dei ragazzi durante le lezioni
 le interrogazioni finali
L’analisi è stata fatta a due livelli:
livello qualitativo:
 abilità di usare nozioni in un contesto noto,
comprensione dei concetti fondamentali
 capacità di correlare nuclei fondanti diversi, abilità di
transfert a situazioni note.
livello quantitativo:
 saper usare una corretta formalizzazione
 saper risolvere i problemi.
E’ stata infine effettuata una sintesi delle questioni chiave del
modulo e delle loro possibili connessioni con gli altri moduli
Modulo n° 2 – Il lavoro e la solidarietà
Durata: 30 ore
Materie
coinvolte
Lingua straniera
francese
Lingua straniera
inglese
Legislazione
Laboratorio
organizzazione e
gestione servizi
ristorativi
Alimenti e
alimentazione
Educazione fisica
Religione
Contenuti
Contratto di lavoro in generale e in Francia. Sistema HCCP
Bulimia and anorexia. HCCP System. Mediterranean diet.
Contratto di lavoro in generale. I diritti della lavoratrice.
Sistema HCCP.
Diritti dei lavoratori in campo turistico e della ristorazione in
particolare
Dieta della lavoratrice in gravidanza e in allattamento
Primo soccorso sul posto di lavoro
Eticita’ del lavoro
Ec. Gest. Az. Rist.
Prerequisiti
Preconoscenze
Il budget
Quelli indicati al punto “preconoscenze e prerequisiti”
La rivoluzione industriale. Il lavoro manuale ed intellettuale. I
sindacati. Il lavoro nero. La disoccupazione
Obiettivi

specifici



Saper individuare il rapporto che intercorre tra mondo
del lavoro ed evoluzione sociale di un Paese;
Saper cogliere e maturare il concetto di eticità del
lavoro;
Saper scoprire ed interpretare il concetto di economia
sommersa a lavoro nero;
Saper mettere in rapporto innovazioni tecnologiche e
disoccupazione.
Metodologia



Strumenti di
lavoro





Lezione frontale e partecipata
Lettura e analisi di testi
Esercitazioni individuali e/o di gruppo guidate dal
docente allo scopo di consolidare le conoscenze
acquisite.
Proiezioni di immagini
Libri di testo
Libri della biblioteca d’Istituto
Carte geografiche
Quotidiani





La classe
Laboratori multimediali
Acquisizione dei contenuti
Individuazione delle relazioni tra contenuti
Creazione di mappe concettuali
Spazi coinvolti
Strutturazione ed
organizzazione dei
materiali
 Prove semistrutturate scritte e/o orali
 Relazioni
 commenti
Eventuali interventi Gli eventuali interventi di recupero ritenuti necessari, sono
di recupero
stati effettuati da ogni singolo docente.
Prove di verifica in
itinere
Verifica e
valutazione
Sintesi
La verifica sommativa è stata effettuata tramite:
 prove strutturate o semistrutturate
 analisi del testo
 saggio breve
 commento
Per la valutazione sono stati utilizzati:
 gli interventi dei ragazzi durante le lezioni
 le interrogazioni finali
L’analisi è stata fatta a due livelli:
livello qualitativo:
 abilità di usare nozioni in un contesto noto,
comprensione dei concetti fondamentali
 capacità di correlare nuclei fondanti diversi, abilità di
transfert a situazioni note.
livello quantitativo:
 saper usare una corretta formalizzazione
 saper risolvere i problemi.
E’ stata infine effettuata una sintesi delle questioni chiave del
modulo e delle loro possibili connessioni con gli altri moduli
Modulo n°3 – L’affermazione dei regimi totalitari, la crisi della civiltà e il
disagio di vivere
Durata: 20 ore
Materie
coinvolte
Contenuti
Il teatro dell’assurdo. Ionesco
Lingua straniera
francese
Lingua straniera
inglese
Italiano
Storia
Religione
Legislazione
Alimenti e
alimentazione
Pinter. Oscar Wilde
Luigi Pirandello
Fatti storici che hanno influenzato la crisi sociale
La crisi dell’uomo e la fede.
La crisi del mercato del lavoro
Disturbi del comportamento alimentare
Quelli indicati al punto “preconoscenze e prerequisiti”
Conoscenza del contesto storico-culturale dei primi
anni del Novecento
 Il malessere dell’uomo nella società borghese e la
conseguente crisi spirituale
 Stanchezza psicologica
Prerequisiti
Preconoscenze

Obiettivi

specifici


Metodologia
Strumenti di
lavoro
Spazi coinvolti
Strutturazione ed
organizzazione dei
materiali














Saper comprendere le motivazioni
dell’incomunicabilità nella prima metà del Novecento
Saper relazionare sul rinnovamento del teatro nei
primi anni del Novecento
Saper cogliere il tema dell’incomunicabilità nel teatro
di Pirandello
Lezione frontale e partecipata
Lettura e analisi di testi
Esercitazioni individuali e/o di gruppo guidate dal
docente allo scopo di consolidare le conoscenze
acquisite.
Libri di testo
Libri della biblioteca d’Istituto
Carte geografiche
Quotidiani
Sussidi multimediali
Strumenti audiovisivi
La classe
laboratori multimediali
Acquisizione dei contenuti
Individuazione delle relazioni tra contenuti
Creazione di mappe concettuali
 Prove semistrutturate scritte e/o orali
 Relazioni
 commenti
Eventuali interventi Gli eventuali interventi di recupero ritenuti necessari, sono
di recupero
stati effettuati da ogni singolo docente.
Prove di verifica in
itinere
Verifica e
valutazione
Sintesi
La verifica sommativa è stata effettuata tramite:
 prove strutturate o semistrutturate
 analisi del testo
 saggio breve
 commento
Per la valutazione sono stati utilizzati:
 gli interventi dei ragazzi durante le lezioni
 le interrogazioni finali
L’analisi è stata fatta a due livelli:
livello qualitativo:
 abilità di usare nozioni in un contesto noto,
comprensione dei concetti fondamentali
 capacità di correlare nuclei fondanti diversi, abilità di
transfert a situazioni note.
livello quantitativo:
 saper usare una corretta formalizzazione
 saper risolvere i problemi.
E’ stata infine effettuata una sintesi delle questioni chiave del
modulo e delle loro possibili connessioni con gli altri moduli
Modulo n° 4 – Le guerre del XX secolo
Durata: 20 ore
Materie
coinvolte
Lingua straniera
Francese
Italiano
Contenuti
Il ruolo della Francia durante la seconda guerra mondiale.
Ungaretti – Montale – Quasimodo.
Storia
Le guerre del XX secolo.
Lingua Inglese
Il ruolo della Gran Bretagna durante le guerre del XX sec.
Quelli indicati al punto “preconoscenze e prerequisiti”
Prerequisiti
Preconoscenze
Obiettivi
specifici
Metodologia
Strumenti di
lavoro
Spazi coinvolti
Strutturazione ed
organizzazione dei
materiali

Conoscenza dei fatti storici del XIX secolo; ideologia
della superiorità della razza; gli Ebrei nel mondo.

Saper esplicitare il concetto di guerra in rapporto ai
momenti storici più salienti;
Saper mettere in relazione i fatti storici che hanno
provocato le guerre nel XX secolo;
Saper relazionare sul ruolo degli intellettuali e la
guerra;
Saper evidenziare le strategie delle alleanze.
Lezione frontale e partecipata
Lettura e analisi di testi
Esercitazioni individuali e/o di gruppo guidate dal
docente allo scopo di consolidare le conoscenze
acquisite.
Libri di testo
Libri della biblioteca d’Istituto
Carte geografiche
Quotidiani
Sussidi multimediali
Strumenti audiovisivi
La classe
laboratori multimediali
Acquisizione dei contenuti
Individuazione delle relazioni tra contenuti
Creazione di mappe concettuali

















 Prove semistrutturate scritte e/o orali
 Relazioni
 commenti
Eventuali interventi Gli eventuali interventi di recupero ritenuti necessari, sono
di recupero
stati effettuati da ogni singolo docente.
Prove di verifica in
itinere
Verifica e
valutazione
Sintesi
La verifica sommativa è stata effettuata tramite:
 prove strutturate o semistrutturate
 analisi del testo
 saggio breve
 commento
Per la valutazione sono stati utilizzati:
 gli interventi dei ragazzi durante le lezioni
 le interrogazioni finali
L’analisi è stata fatta a due livelli:
livello qualitativo:
 abilità di usare nozioni in un contesto noto,
comprensione dei concetti fondamentali
 capacità di correlare nuclei fondanti diversi, abilità di
transfert a situazioni note.
livello quantitativo:
 saper usare una corretta formalizzazione
 saper risolvere i problemi.
E’ stata infine effettuata una sintesi delle questioni chiave del
modulo e delle loro possibili connessioni con gli altri moduli
Metodologia
Ogni insegnante, nell’ambito della libertà d’insegnamento, al fine di ottimizzare i risultati
del processo di formazione, ha scelto le metodologie più idonee in funzione del
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
In particolare sono state utilizzate:
 lezioni frontali
 lezioni partecipative
 correzioni di esercizi assegnati per casa, riflessioni e discussione di gruppo sugli
eventuali errori commessi
 lezioni di rinforzo per favorire l’apprendimento delle tematiche più complesse
 attività di laboratorio
Verifica e valutazione
Per la verifica e la valutazione sono state osservate le indicazioni e i criteri stabiliti dal
P.O.F. La verifica formativa è stata effettuata attraverso test-oggettivi e rapidi
interrogazioni attuate all’inizio della lezione allo scopo di accertare se quanto spiegato
precedentemente era stato adeguatamente recepito. La valutazione sommativa è stata
effettuata al termine dello svolgimento di ogni segmento educativo per classificare gli
alunni utilizzando strumenti funzionali alla verifica e al conseguimento degli obiettivi
prefissati. Tali strumenti sono stati:
 osservazione continua del rapporto personale con il discente, con la classe, con
l’ambiente
 interrogazione di tipo tradizionale
 prove scritte
 prove strutturate
 lavori personali e di gruppo
 questionari
 compilazione di modulistica specifica
La valutazione è stata mirata ad accertare, con scadenze periodiche, il progresso nella
crescita culturale e nell’acquisizione di specifiche conoscenze e competenze, fatto
registrare da ciascuno alunno in relazione agli obiettivi educativi e didattici stabiliti,
tenendo conto dei livelli di partenza, delle capacità, dell’impegno profuso, della frequenza
e della partecipazione all’attività didattica e alla vita della scuola.
Attività di recupero
La difficile situazione economica in cui versa il Paese, ha fatto mancare i fondi necessari
per effettuare i corsi di recupero secondo le modalità adottate negli scorsi anni scolastici.
Pertanto, per riequilibrare le situazioni di insufficiente assimilazione dei contenuti proposti,
emerse dalle valutazioni del 1 °quadrimestre, il Collegio dei docenti ha individuato il
recupero in itinere e la pausa didattica quali attività finalizzate a sanare i deficit culturali da
effettuarsi nelle proprie ore di lezione. Tutto ciò ha, di fatto, rallentato la programmazione
predisposta da ciascun docente all’inizio dell’anno scolastico.
La verifica di quanto acquisito è stata effettuata attraverso prove orali e/o scritte.
Strumenti didattici
Per lo svolgimento delle attività didattiche curriculari ed extracurriculari sono stati utilizzati i
seguenti
 spazi: aule, biblioteche, laboratori
 Strumenti: computer, fotocopiatrice, audiovisivi
 Sussidi: libri di testo, riviste specializzate, quotidiani, carte geografiche, CD ROM
Hanno contribuito alla realizzazione del percorso formativo:
 Le discipline curriculari dell’area comune e dell’area di indirizzo
 Le discipline dell’area professionalizzante
 Le attività di recupero
Attività complementari ed integrative
La classe, nel corso dell’anno scolastico, ha partecipato alle molteplici attività formative e
di orientamento organizzate dall’Istituto e/o da Enti riconosciuti.








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

Iniziativa UNICEF
Incontro con i Rom: “I giovani gagè e rom corresponsabili della città futura”
Visita della “ Fiera del libro calabrese”
Visita aziendale a Cittanova: “Stocco & stocco”
Convegno sulla violenza alle donne organizzato dalla Fondazione Roberta Lanzino
e Rotaract Club
Donazione del sangue ( AVIS)
Attività di orientamento in uscita (Parco Impastato)
Visita didattica: “ Fiera agricola”, città di Lamezia Terme
Roma, “Prova del Cuoco”
Liturgia penitenziaria delle Sacre Ceneri
Orientamento c/o l’Università della Calabria - Cs
Incontro-dibattito sulla legalità
Incontro celebrativo su W. Shakespeare: “Il mondo intero è un palcoscenico”
Simulazioni terza prova
Durante il corso dell’anno sono state effettuate due simulazioni della terza prova, eseguite
come esercitazioni finalizzate agli esami di Stato.
Prima prova: tipologia B e C (quesiti a risposta aperta e quesiti a scelta multipla) svolta
in data 21 Marzo 2014
Materie coinvolte: Storia, Matematica, Lingua Inglese, Legislazione, Lab. Org. e Gest.
Serv. Rist.
Seconda prova: tipologia B e C svolta in data 13 Maggio 2014
Materie coinvolte: Storia, Matematica, Lingua Inglese, Legislazione, Lab. Org. e
Gest. Serv. Rist.
Alternanza scuola - lavoro
La riforma degli Istituti Professionali avviata negli anni 2010/11 ha sostituito, nelle classi
quarte e quinte, l’area di professionalizzazione con l’Alternanza Scuola-Lavoro.
L’Alternanza Scuola-Lavoro (art.4 legge 53/2003,d.lgs.77/2005) riconosce agli studenti la
possibilità di svolgere un periodo formativo attraverso l’alternanza di periodi di studio e
lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni
con le realtà produttive del territorio o con gli enti pubblici e privati, disponibili ad
accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non
costituiscono rapporto individuale di lavoro ma che permettono loro di acquisire
competenze immediatamente spendibili al fine di un rapido e proficuo inserimento nel
tessuto produttivo locale.
Obiettivi generali
L’obiettivo principale dell’Alternanza scuola-lavoro è quello di formare tecnici del settore
della ristorazione che abbiano un bagaglio culturale e una competenza tecnicoprofessionale tale da assicurare loro la capacità di fornire risposte esaustive alle domande
poste da un mercato in continua evoluzione.
Finalità
 Favorire un reale raccordo tra istituzione scolastica e tessuto economico del
territorio;
 Permettere allo studente di utilizzare le competenze professionali acquisite a scuola
nella pratica lavorativa all’interno di strutture ricettive;
 Permettere allo studente di acquisire competenze immediatamente spendibili per
un rapido e proficuo inserimento nel tessuto produttivo locale e/o nazionale;
 Fornire alle aziende ristorative un canale di comunicazione e formazione diretto e
mirato con le figure professionali di loro interesse, indirizzandone la preparazione
scolastica verso competenze specifiche;
 Favorire l’orientamento professionale nel settore ristorativo sostenendo lo sviluppo
delle vocazioni personali e dei talenti;
 Contribuire a creare per ogni allievo, in prospettiva, una rete di relazioni utili alla
successiva collocazione occupazionale al termine del corso di studi.
Durata e articolazione del corso
Il corso, “Dalla scuola al lavoro: alunni in sala e in cucina”, rivolto agli studenti in
possesso della qualifica di Operatore di cucina e di Operatore Sala-Bar, ha avuto una
durata complessiva di 66 ore d’attività, così articolate:
 16 ore di attività in aula gestita dai docenti della classe (Laboratorio organizzazione e
gestione servizi ristorativi, Alimenti e Alimentazione, Tecnica e gestione dei servizi
ristorativi)
 50 ore di stage (pratica in azienda/impresa ricettiva)
Moduli e competenze
Le lezioni in aula sono state suddivise in tre moduli:
1 Modulo: La conservazione degli alimenti (5 ore)
2 Modulo: Il marketing: ruolo e strategie (5 ore)
3 Modulo: Le cucine sperimentali (6 ore)
Gli alunni, nell’attività di stage, sono stati seguiti dal tutor scolastico, prof. Antonio Critelli,
docente di Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi e dal tutor
aziendale Fabrizio Ferretti.
I ragazzi, dal 01/04/2014 al 05/04/2014, sono stati ospitati dall’Hotel MAJOR di Cattolica
e si sono cimentati in attività di: commis di cucina, preparazione di piatti freddi, di insalate,
di primi piatti, di secondi piatti a base di pesce e di carne, contorni vari e piccola
pasticceria.
Questa esperienza di formazione ha favorito un approccio personale e continuo con la
struttura ricettiva, la conoscenza diretta di alcune problematiche e l’acquisizione di
competenze tecnico-professionali.
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
ENOGASTRONOMIA E OSPITALITA’ ALBERGHIERA
“L. EINAUDI”
LAMEZIA TERME
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO
D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE – A. S. 2013/2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA
TIPOLOGIA B e C
DURATA 100 MINUTI
CLASSE V SEZ. B T.S.R.
MATERIE:

Storia

Lingua Inglese

Matematica

Legislazione

Lab. Org. e Gest. Serv. Rist
ALUNNO/A
FIRMA
DATA
___________________________________
______________________
____________
Struttura della prova: 4 quesiti a risposta multipla e 2 a risposta aperta per ciascuna
disciplina
Totale :
20 quesiti a risposta multipla e 10 a risposta aperta (tipologia B e C)
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
ENOGASTRONOMIA E OSPITALITA’ ALBERGHIERA
“L. EINAUDI”
LAMEZIA TERME
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO
D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE – A. S. 2013/2014
TERZA PROVA
TIPOLOGIA B e C
DURATA 100 MINUTI
CLASSE V SEZ. B T.S.R.
MATERIE:

Storia

Lingua Inglese

Matematica

Legislazione

Lab. Org. e Gest. Serv. Rist.
CANDIDATO/A
___________________________________
FIRMA
______________________
DATA
____________
La Commissione
Il Presidente
_____________________
_____________________
_____________________
_____________________
_____________________
_____________________
____________________
Criteri e scala di valutazione
A.
B.
C.
D.
E.
F.
Conoscenza, comprensione e organizzazione delle conoscenze
Comprensione ed utilizzazione del linguaggio e del metodo specifico della disciplina
Utilizzazione ed applicazione delle conoscenze
Separazione degli elementi costitutivi di una comunicazione così da evidenziarne i rapporti
Unione degli elementi al fine di trasformare una nuova struttura organizzata e coerente
Formulazione dei giudizi
Conoscenza
Comprensione Applicazione Analisi
Nessuna
Commette
gravi errori
2
VOTO
4/5
Frammentaria
e superficiale
Commette
errori anche
nella
esecuzione di
compiti
semplici
4
VOTO
7/8
Completa e
approfondita
Non commette
errori nella
esecuzione di
compiti
complessi ma
incorre in
imprecisioni
5
VOTO
9/10
Completa,
coordinata,
ampliata
Non commette
errori
né
imprecisioni
nell’esecuzion
e dei problemi
Non riesce
ad applicare
le
conoscenze
in situazioni
nuove
Sa applicare
le
conoscenze
in compiti
semplici ma
commette
errori
Sa applicare
i contenuti e
le procedure
acquisiti
anche in
compiti
complessi
ma con
imprecisioni
Applica
le
procedure e
le
conoscenze
in problemi
nuovi senza
errori
e
imprecisioni
Sintesi
Valutazione
Non è in
Non sa
Non è capace
grado di sintetizzar di autonomia di
effettuare
e le
giudizio anche
alcuna
conoscen se sollecitato
analisi
ze
acquisite
E’ in
E’ in
Se sollecitato
grado di
grado di e guidato è in
effettuare effettuare grado di
analisi
una
effettuare
parziali
sintesi
valutazioni non
parziale e approfondite
imprecisa
Analisi
Ha
E’ in grado di
complete acquisito
effettuare
e
autonomia
valutazioni
approfondi
nella
autonome pur
te ma con sintesi ma se parziali e
aiuto
restano
non
incertezze approfondite
Padronan
za
delle
capacità
di cogliere
gli
elementi
di
un
insieme e
di stabile
tra di essi
relazioni
Sa
organizzar
e in modo
autonomo
e
completo
le
conoscen
ze e le
procedure
acquisite
E’ capace di
valutazioni
autonome,
complete
e
approfondite
ESAMI DI STATO ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Lamezia Terme – Commissione n°_____Anno scolastico 2013/14
Griglia di Valutazione e Misurazione
1^ Prova Scritta di Italiano
Candidato___________________
Tipologia di
prova
Sezione________
Aspetti
Indicatori
Quindicesimi
1 – 2,5
Di contenuto
Comprensione complessiva
1 – 2,5
Analisi del testo
Analisi
1-3
Riflessioni e approfondimenti
1-2
Correttezza ortografica
Di forma
1-3
Correttezza sintattica
Correttezza lessicale
Tipologia di
prova
Aspetti
Indicatori
1-2
Quindicesimi
1 – 2,5
Di contenuto
Rispetto delle consegne
1 – 2,5
Presentazione ed analisi dei dati
Saggio breve
1-3
Capacità di riflessione e rielaborazione
Articolo di
giornale
1-2
Correttezza ortografica
Di forma
1-3
Correttezza sintattica
Correttezza lessicale
1-2
Tipologia di
prova
Aspetti
Di contenuto
Indicatori
Quindicesimi
Comprensione e sviluppo della traccia
1 – 2,5
Struttura dello svolgimento
1 – 2,5
1-3
Capacità di approfondimento e
riflessione
Tema tradizionale
1-2
Correttezza ortografica
Di forma
1-3
Correttezza sintattica
Tipologia di
prova
Aspetti
Di contenuto
Correttezza lessicale
1-2
Indicatori
Quindicesimi
Conoscenza degli eventi storici
1–3
Struttura dello svolgimento
1 – 2,5
1 – 2,5
Capacità di riflessione e di sintesi
Tema storico
1-2
Correttezza ortografica
Di forma
1-3
Correttezza sintattica
Correttezza lessicale
1-2
La Commissione
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
_______________________
Il Presidente
__________________
ESAMI DI STATO ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Anno scolastico 2013/2014
Griglia per la correzione e la valutazione
della prova scritta di Alimenti e Alimentazione
Candidato/a_____________________________
Indicatori
5^ ________________________
Descrittori
Gravi e diffusi errori
Esposizione incerta, terminologia inadeguata
Correttezza espositiva
e terminologica
Conoscenza e
completezza dei
contenuti
Aderenza alla tracciaorganicità
Punteggio Totale
attribuito
0.5
1
Esposizione abbastanza chiara e terminologia
essenziale
Esposizione corretta e terminologia adeguata
2
Conoscenze frammentarie
1
Conoscenze incomplete
2
Conoscenze essenziali ma imprecise
3
3-4
Conoscenze complete
5
Conoscenze complete ed approfondite
6
Traccia non svolta
Traccia svolta in modo parziale
Traccia svolta completamente ma in modo
essenziale
Traccia svolta in modo completo ed
esauriente
Traccia svolta in modo completo ed
esauriente con elaborazione personale
1
2
3-4
5
6
TOTALE PUNTEGGIO
La Commissione
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
_________________________
/15
Il Presidente
____________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE – TERZA PROVA – TIPOLOGIA “B + C”
ALUNNO:____________________________________
LAB.ORG.GEST.
SERV.RIST.
0,80
0,60
0,40
0,80
0,60
0,40
0,35
0,35
0,35
0,35
0,35
0,15
0,15
0,15
0,15
0,15

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00




0,80
0,60
0,40
0,80
0,60
0,40
0,80
0,60
0,40
0,80
0,60
0,40
0,80
0,60
0,40
0,35
0,35
0,35
0,35
0,35

0,15
0,15
0,15
0,15
0,15

0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
TOTALE
…./1,6
…./1,6
…./1,6
…./1,6
…./1,6
TIPOLOGIA “C”: Risposte multiple
STORIA
Punteggio attribuibile 0,35 per ogni risposta esatta
LAB.ORG.GEST.
SERV.RIST.
LEGISLAZIONE
0,80
0,60
0,40
LEGISLAZIONE
MATEMATICA
0,80
0,60
0,40
MATEMATICA
LINGUA INGLESE

1° Quesito con descrittori:
Risposta completa e corretta
Risposta logica e chiara con esposizione semplice
Risposta concettualmente accettabile con lievi errori
Risposta concettualmente accettabile (con esposizione
semplice, ma con errori grammaticali o procedurali
Risposta con gravi errori concettuali ed espressivi o
procedurali
Risposta nulla o omessa
2° Quesito con descrittori:
Risposta completa e corretta
Risposta logica e chiara con esposizione semplice
Risposta concettualmente accettabile con lievi errori
Risposta concettualmente accettabile (con esposizione
semplice, ma con errori grammaticali o procedurali
Risposta con gravi errori concettuali ed espressivi o
procedurali
Risposta nulla o omessa
LINGUA INGLESE
STORIA
0,80
0,60
0,40
TIPOLOGIA “B”: risposte aperte




Durata prova 100 minuti
…../1,4
…../1,4
1° Quesito
2° Quesito
3° Quesito
4° Quesito
…../1,4
TOTALE
RIEPILOGO DELLA VALUTAZIONE TERZA PROVA
RIEPILOGO
TIPOLOGIA “B”
TIPOLOGIA “C”
VALUTAZIONE TOTALE TERZA PROVA
TOTALE PUNTEGGI
………….. / 8,00
.................../ 7,00
…………
/ 15,00
…../1,4
…../1,4
SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Indicatori
Argomento
scelto dal
Candidato o
presentazione
di esperienze
di ricerca o di
progetto
Grado di
conoscenza
Originalità della
trattazione
Padronanza
della lingua
Conoscenza
degli argomenti
Argomenti
proposti al
candidato
Capacità di
analisi
Capacità di
collegamento, di
discussione e di
approfondimento
Autocorrezione
prima prova
Discussione
degli elaborati
relativi alle
prove scritte
Punteggio
previsto
Livello di prestazione
Autocorrezione
seconda prova
Autocorrezione
terza prova
Elevato
Medio
Superficiale
Trattazione originale o significativa
Abbastanza interessante
Banale
Articolata, sicura, fluida, appropriata
Sufficiente
Impacciata, confusa, imprecisa
Elevata
Media
Superficiale, confusa
Nulla
Riflette, sintetizza, esprime valutazioni
Analisi parziale, necessita di qualche aiuto
Non sa analizzare
Aderente, efficace, pertinente
Parziale, scolastica, schematica
Evasiva, confusa, disordinata
3
2
1
3
2
1
2
1
0
8
6
2
0
5
3
0
3
2
0
Consapevole, convincente, esaustiva
Incerta, parziale
Nulla
Consapevole, convincente, esaustiva
Incerta, parziale
Nulla
Consapevole, convincente, esaustiva
Incerta, parziale
Nulla
2
1
0
2
1
0
2
1
0
Punti
attribuiti
TOTALE PUNTI
IL CANDIDATO………………………………………………………………..……
NEL COLLOQUIO ODIERNO
HA CONSEGUITO IL PUNTEGGIO DI…………………………/
La commissione
Il presidente
_____________________
____________________
_____________________
____________________
_____________________
____________________
________________
Schede informative analitiche
delle singole discipline
 Italiano
 Storia
 Matematica
 Lingua Inglese
 Lingua Francese
 Alimenti e alimentazione
 Economia e gestione delle aziende ristorative
 Laboratorio di organizzazione e gestione dei servizi ristorativi
 Legislazione
 Religione
 Educazione fisica
Materia: ITALIANO
Docente: prof.ssa Ornella Caruso
Libri di testo adottati: Magliozzi- Attalienti: Lettore/ Scrittore ‘900
Fratelli Ferraro Editori
O. Wilde – Il ritratto di Dorian Gray
Obiettivi programmati (in termini di conoscenze, competenze, capacità):
Conoscenze:
 Conoscere le caratteristiche di un periodo storico-letterario, il pensiero di un
autore e/o di una corrente letteraria;
Competenze:
Saper:



Svolgere un colloquio in modo chiaro e coerente;
Produrre un testo coerente intorno ad un’idea centrale;
Utilizzare le metodologie acquisite in situazioni nuove;
 Leggere, rielaborare e valutare un testo letterario.
Essere in grado di:




Usare la lingua come strumento per la rielaborazione e l’espressione del pensiero
e per l’ampliamento dell’intero patrimonio di esperienza e di cultura;
Condurre il colloquio disciplinare e pluridisciplinare su un piano di discorso
comparato;
Organizzare le sequenze dei fatti considerati in funzione di un’esposizione curata,
organica e coerente;
Leggere eventi sociali, culturali ponendosi di fronte ai problemi con atteggiamenti
valutativi, critici e propositivi.
Obiettivi realizzati
La classe può essere divisa in tre gruppi:
Conoscenze:
1° gruppo – conoscenze complete, approfondite; esposizione corretta con proprietà
linguistica
2° gruppo – conoscenze complete, ma non approfondite; esposizione semplice, ma
corretta
3° gruppo – conoscenze superficiali; esposizione a volte imprecisa
Competenze:
1° gruppo – applica autonomamente e correttamente le conoscenze
2° gruppo – applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime
3° gruppo – applica autonomamente le conoscenze minime con qualche errore
Capacità:
1° gruppo – sa individuare i nuclei portanti, stabilire collegamenti, gestire situazioni
nuove con atteggiamento riflessivo e critico
2° gruppo – sa analizzare e gestire semplici situazioni nuove solo se guidato
3° gruppo – sa analizzare parzialmente, incontra qualche difficoltà nel gestire situazioni
nuove
Obiettivi minimi
-
Comprendere le informazioni essenziali di un testo
Comprendere le principali informazioni e il significato globale del messaggio
Produrre testi semplici in forma chiara e coerente
Conoscere le caratteristiche principali di un periodo storico-letterario, il pensiero di
un autore e/o di una corrente.
Contenuti sviluppati
1° modulo: Le epoche storiche-letterarie


Contesto storico, coordinate culturali del Decadentismo
Il Novecento: la prima metà del secolo
2° modulo: Incontro con un’ opera : Il ritratto di Dorian Gray di O. Wilde




contestualizzazione storica e culturale dell’autore
ritratto biografico dell’autore
trama, personaggi
lettura dell’opera
3° modulo: L’inquietudine dell’uomo contemporaneo





La crisi della razionalità positivistica e l’affermarsi delle correnti
irrazionalistiche
La letteratura come espressione di irrequietudine e fuga dalla realtà
Il “disagio” nella letteratura italiana: l’ “inettitudine” e la “senilità” nei
romanzi di I. Svevo
La crisi d’identità e il dramma di essere uomo in Pirandello
Il “male di vivere” in Montale e le lacerazioni spirituali della guerra in
Ungaretti
4° modulo: Un genere letterario: la poesia






la poesia di G. Pascoli
la poesia di G. D’Annunzio
la poesia crepuscolare
la poesia futurista
la nuova poesia di G. Ungaretti
la nuova poesia di E. Montale
5° modulo: Ritratto d’autore: L. Pirandello





contestualizzazione storica e culturale dell’autore
ritratto biografico, formazione culturale, visione del mondo
poetica, tecnica e stile
la produzione narrativa
il teatro
Contenuti che saranno sviluppati dal 15/05 alla fine delle lezioni



La poesia di S. Quasimodo
Il Neorealismo
Corrado Alvaro
N.B: i programmi dettagliati saranno successivamente allegati
Metodi di insegnamento
L’attività didattica è stata sviluppata per moduli divisi in unità didattiche con modalità
adeguate alle esigenze della classe. I problemi e le linee argomentative sono stati
inquadrati nel loro contesto storico, culturale e sociale. Accanto alla tradizionale lezione
frontale si è dato anche spazio alla lezione-discussione (o lezione interattiva) in cui il
gruppo-classe è stato sollecitato a discutere, ad esprimere considerazioni sull’argomento
oggetto di studio. Punto di riferimento per gli alunni è stato sempre il libro di testo,
strumento indispensabile per orientarsi nel vasto panorama letterario e, inoltre, sono
state fornite copie fotostatiche da utilizzare come materiale integrativo. Per tentare il
recupero degli allievi che presentavano rendimenti insufficienti è stata utilizzata anche la
pausa didattica.
Strumenti di verifica
Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato mediante interrogazioni programmate e
non, analisi del testo, prove strutturate. Nelle prove scritte gli alunni hanno generalmente
privilegiato temi letterari, storici e di ordine generale
L’insegnante
Prof.ssa Ornella Caruso
Materia: STORIA
Docente: prof.ssa Ornella Caruso
LIBRO DI TESTO: V. Calvani – Il gusto della storia – A. Mondatori Scuola
Obiettivi programmati






Riconoscere le periodizzazioni fondamentali e distinguere le diverse durate del
tempo storico
Riconoscere in un evento storico: soggetti, fatti, periodi che lo costituiscono
Cogliere le correlazioni fra le cause che hanno originato gli eventi e gli effetti che ne
sono conseguiti
Distinguere i vari aspetti della Storia (economici, politici, sociali, religiosi, culturali)
Stabilire relazioni fra eventi storici
Acquisire e utilizzare il lessico specifico
Obiettivi realizzati
La classe può essere divisa in tre gruppi:
1°gruppo - conoscenze complete, approfondite; esposizione corretta; applica
autonomamente le conoscenze; sa collocare un fatto o un fenomeno storico in una
prospettiva diacronica e sincronica;
2° gruppo - conoscenze complete, ma non approfondite; esposizione semplice; applica
autonomamente le conoscenze minime; sa analizzare semplici situazioni nuove solo se
guidato;
3° gruppo - conoscenze superficiali; esposizione imprecisa; applica autonomamente le
conoscenze minime con qualche errore; sa analizzare parzialmente e incontra difficoltà
nel gestire situazioni nuove.
Obiettivi minimi
- Conoscere gli avvenimenti trattati, saperli collocare nella dimensione spazio-tempo e
coglierne le relazioni più evidenti.
- Esporre in modo chiaro e il più possibile coerente le vicende storiche.
- Possedere i termini essenziali del linguaggio storico.
Contenuti sviluppati
1° modulo: L’età dei nazionalismi




L’ Italia umbertina
L’età giolittiana
Venti di guerra
La Prima guerra mondiale
2° modulo: La notte della democrazia






Il dopoguerra
La Rivoluzione sovietica
Il fascismo
Lo stalinismo
La Grande depressione
Il nazismo
3° modulo: Ricostruire nell’equilibrio del terrore

La Seconda Guerra mondiale
Contenuti che saranno sviluppati dal 15/05 alla fine delle lezioni



La “guerra parallela” dell’Italia
Il tramonto dell’Europa
Il periodo della guerra fredda
N.B. I programmi dettagliati saranno successivamente allegati
Metodi di insegnamento
L’attività didattica è stata sviluppata per moduli divisi in unità didattiche con modalità
adeguate alle esigenze della classe. Il metodo adottato è la lezione frontale aperta al
dialogo collettivo o individuale, finalizzata alla discussione e all’approfondimento dei
contenuti specifici della disciplina. Per tentare il recupero degli alunni che presentavano
rendimenti insufficienti è stata utilizzata anche la pausa didattica.
Strumenti di verifica
Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato mediante interrogazioni, prove
strutturate o semistrutturate, colloqui, momenti di intervento e discussione.
L’Insegnante
Prof.ssa Ornella Caruso
Materia: MATEMATICA
Docente: prof.ssa Maria Teresa Cicero
Relazione della classe
La classe ha instaurato un rapporto di stima sia con l’insegnante che tra di loro. Ha
manifestato nel corso dell’anno atteggiamenti differenziati nella partecipazione alle attività
proposte e nella capacità di interagire nel gruppo in modo costruttivo, facendo registrare
livelli eterogenei di progressione nelle abilità e nell’ampliamento delle conoscenze
specifiche. Per alcuni allievi è stato necessario una serie di richiami su argomenti basilari
si è manifestato per quest’ultimi, la necessità di procedere su percorsi didattici basati su
un continuo e costante intervento dell’insegnante finalizzato alla guida, alla riflessione e
all’impegno. Alcuni alunni si sono distinti per la partecipazione attiva alla vita scolastica,
raggiungendo risultati soddisfacenti.
Obiettivi didattici conseguiti in termini di conoscenze e competenze
Sviluppo di capacità logiche, intuitive e di sintesi
Sviluppo delle capacità di controllare i procedimenti, di verificare i risultati e valutare
eventuali errori.
Sviluppo della capacità di esposizione dei contenuti
Fare in modo che il ragazzo sia in grado di rappresentare ed interpretare dati (sia tramite
una formula che un grafico).
Obiettivi minimi
Aver acquisito le parti essenziali degli argomenti trattati e aver applicato le conoscenze in
modo anche non approfondito ma senza gravi errori.
Metodologia
I moduli sono stati affrontati mediante lezioni frontali e discussione guidata. Si è proceduto
con molta gradualità dal particolare al generale. Si è fatto uso continuo di esempi e
controesempi per favorire l’astrazione. Si è dato molto spazio agli esercizi svolti in classe
per avere un’immediata verifica sul livello di comprensione raggiunto, permettendo così
agli alunni di mettere in pratica le regole spiegate.
Verifiche e valutazioni
Le verifiche sono state periodiche e sistematiche, ciò rivolto ad accertare non solo la
quantità e la qualità dei contenuti acquisiti ma soprattutto la partecipazione dell’alunno al
dialogo educativo, l’impegno e lo sforzo per superare i livelli di partenza. Per la valutazione
si è tenuto conto del livello di partenza, del controllo delle abilità conseguite, dei livelli
raggiunti nella scansione degli obiettivi prefissati, della partecipazione e dell’impegno
dimostrato.
Contenuti
-
Funzioni
-
Campo d’Esistenza
-
Segno di una funzione
-
Concetto di limiti di una funzione
-
Asintoti di una funzione.
-
Derivate di una funzione
-
Derivata di una costante
-
Derivata della funzione identica
-
Derivata della funzione potenza
-
Derivata della funzione somma
-
Derivata della funzione prodotto
-
Derivata della funzione quoziente
-
Crescenza e Decrescenza di una funzione
-
Grafico di semplici funzioni intere e fratte.
L’insegnante
Prof.ssa Maria Teresa Cicero
Materia: Inglese
Docente: prof.ssa Mimma A. MAZZEI
OBIETTIVI PREFISSATI:
 Acquisizione di uso autonomo della lingua straniera e di una competenza comunicativa
a livello medio in accordo con gli standard professionali suggeriti dalla U.E.
 Approfondimento delle abilità scritte e orali.
 Acquisizione dei contenuti concernenti la civiltà Britannica, trovando, ove è possibile,
punti di raccordo con la propria cultura e la propria storia attraverso la collaborazione di
più discipline.
 Creazione nei discenti della consapevolezza dell’importanza della lingua Inglese in tutti
gli aspetti della vita economica e sociale, la quale tende a configurarsi in prospettiva
cosmopolita.
 Ampliamento della micro-lingua acquisita dagli alunni negli anni precedenti.
OBIETTIVI CONSEGUITI: Gli obiettivi disciplinari sono stati raggiunti in modo
differenziato. La classe si colloca su livelli mediamente mediocri. Solo un numero esiguo di
alunni ha raggiunto gli obiettivi prefissati in modo adeguato e completo. Parte degli allievi,
invece, ha raggiunto una preparazione incompleta. Infine la preparazione di alcuni alunni
risulta molto frammentaria e lacunosa.
STRUMENTI: Libro di testo, fotocopie, laboratorio linguistico.
METODO: Metodologia flessibile con alternanza di lezioni frontali, lettura di testi,
conversazione e lavori di gruppo, attività comunicative libere. Attività di laboratorio.
Il piano di lavoro è stato mirato allo sviluppo delle quattro abilità linguistiche fondamentali:
ascoltare, parlare, leggere, scrivere. E’ stata scelta una progressione "a spirale" modulare
per temi, cercando di allargare gli stessi temi, secondo una sempre maggiore creatività
linguistica.
Sono state approfondite le abilità scritte e orali, ritornando anche sulla microlingua
affrontata nelle classi precedenti. Sono stati, altresì, ripresi e ampliati gli aspetti
socioculturali, storici e geografici studiati durante l'anno scorso .
La riflessione sulla lingua non è stata limitata all'aspetto grammaticale, ma ha interessato i
modi di esprimersi in funzione alla situazione di chi parla e chi ascolta.
Per quanto concerne lo studio della letteratura, considerando che viene iniziato in questa
classe si è dovuto necessariamente fare delle scelte dei contenuti e degli autori tenendo
conto del primo approccio e quindi sono stati privilegiati testi brevi o di media lunghezza di
diverse forme letterarie. Ogni unità didattica ha avuto quattro momenti fondamentali: la
comprensione, l'esposizione, il reimpiego e la verifica.
Si è lavorato, comunque in stretta collaborazione con il consiglio di classe, in modo di
stabilire i collegamenti trasversali tra le discipline.
VERIFICHE E VALUTAZIONI:
Tenendo presente i livelli di partenza ed i ritmi di apprendimento, per ogni singolo alunno,
si è valutato l’impegno, l’interesse ed i progressi compiuti. Le verifiche proposte sono state
di tipo oggettivo e soggettivo, constatando giornalmente e periodicamente l’acquisizione
dei contenuti proposti. Le verifiche svolte sono state effettuate attraverso test,
interrogazioni, esercitazioni scritte e discussioni in classe.
PROGRAMMA SVOLTO





MODULO 1
RAFFORZAMENTO GRAMMATICALE
Tempi verbali: presente – passato –futuro – condizionale;
Costruzione della frase affermativa, interrogativa e negativa;
Forma passiva.

MODULO 2
 ASPETTI DI MICROLINGUA RIGUARDANTI IL SETTORE PROFESSIONALE INDIRIZZO CUCINA
 Healthy eating;
 Food Pyramid
 Daily diet – eat well eat wisely
 Anorexia, Bulimia and compulsive overeating;
 Correspondence: letter of application;
 Haccp system
 Writing a C.V.;
 Mediterranean diet
 The Menu
 MODULO 3
 ASPETTI DI CIVILTA’
The land, the British Isles, Highlands and Lowlands, rivers, lakes, the climate.
British Parliament.
The Industrial Revolution. 1st World War, 2nd World War

MODULO 4
 LETTERATURA
Poetry, Prose and Drama; Shakespeare. Narrative text; the rise and the development of
the novel; the modern novel; the novel at the beginning of the 19th century, the Victorian
age; the anti-Victorian reaction: Oscar Wilde- the Modern Age; .James Joyce , Harold
Pinter. T. S Eliot
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Mimma A. Mazzei
Materia: Lingua Francese
Docente: prof.ssa Mafalda Piluso
OBIETTIVI PROGRAMMATI
In termini di:
conoscenze
- conoscere la terminologia settoriale appropriata agli aspetti della ristorazione;
- conoscere le tematiche letterarie e storiche oggetto di studio;
competenze
- saper comprendere ed analizzare i testi studiati;
- saper esporre le tematiche acquisite;
capacità
- contestualizzare movimenti e autori;
- operare collegamenti anche in ambito pluridisciplinare;
- esprimere valutazioni personali.
OBIETTIVI REALIZZATI
I risultati finali conseguiti dai singoli alunni risultano differenziati.
Alcuni discenti, inserendosi proficuamente nell’itinerario didattico, sono riusciti a migliorare
le capacità critiche ed espressive raggiungendo così profitti apprezzabili.
Altri, sebbene abbiano proceduto in modo più lento, a causa delle difficoltà derivanti da
una modesta preparazione di base e da problemi di carattere personale, grazie ad una
maggiore consapevolezza, sono riusciti a conseguire risultati sufficienti.
In generale, il giudizio sulla classe è positivo, perché essa ha risposto con interesse alle
sollecitazioni offerte e grazie al rapporto di reciproca stima, è stato possibile lavorare in un
clima di serenità e di collaborazione.
CONTENUTI SVILUPPATI
I contenuti sono stati svolti secondo una scansione modulare che ha tenuto conto degli
obiettivi minimi di apprendimento. Sono stati approfonditi e privilegiati, in particolare, gli
argomenti che meglio si prestavano ad un approccio pluridisciplinare.
« Restauration »
Modulo 1 : Au travail
Modulo 2 : Alimentation et nouvelles techniques
Modulo 3 : L’alimentation et la santé
Modulo 4 : Au-delà de la cuisine
« La vie littéraire »
Modulo 5 : C.Baudelaire : le poète de la mélancolie
Modulo 6 : T.B. Jelloun : un écrivain francophone
« Civilisation »
Modulo 7 : La France physique
Modulo 8 : La France politique
Modulo 9 : Les étapes clés de l’U.E
STRATEGIE DIDATTICHE
Le strategie didattiche sono state basate sulla centralità degli allievi e sulle loro reali
capacità. L’azione educativa è stata adeguata ai ritmi di apprendimento degli stessi.
L’approccio disciplinare è stato il più possibile comunicativo, imperniato sulla
partecipazione attiva e sulla sensibilizzazione degli alunni ai processi dell’apprendimento.
Si è cercato, in ogni modo, di evitare le lezioni frontali ed attivare, invece, processi di
apprendimento interattivi e stimolare gli allievi verso uno studio autonomo.
Le abilità produttive sono state articolate e rafforzate attraverso l’uso di situazioni
comunicative in cui gli studenti sono stati guidati a riportare oralmente ed in forma scritta
contenuti o informazioni; ad esprimere opinioni personali su argomenti trattati utilizzando
anche le conoscenze culturali acquisite in altre discipline; a redigere relazioni su tematiche
affrontate e su testi analizzati; a rispondere a quesiti inerenti l’analisi letteraria di un testo;
a prendere appunti e a ricostruire un testo da appunti presi. Le abilità ricettive sono state
potenziate attraverso l’uso continuo della lingua francese.
STRUMENTI
Accanto al libro di testo “Le Français à la carte” di De Carlo/Amatuzzi – Hoepli, sono stati
utilizzati documenti , riviste , video , CD.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica si è avvalsa sia di procedure formative e continue, che di momenti più
sistematici con prove di tipo oggettivo e soggettivo.
Inoltre sono stati sempre effettuati collegamenti con l’attualità per rendere lo studio più
interessante e relazionato alla realtà.
Le interrogazioni non sono state un susseguirsi di domande e risposte, ma dei veri
colloqui, finalizzati a chiarire meglio i concetti esposti durante le lezioni e ad accertare il
livello di preparazione conseguito da ciascun alunno.
Per la valutazione finale sono stati considerati l’impegno, l’interesse, la partecipazione, il
comportamento, il metodo di studio, nonché il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
L’insegnante
Prof.ssa Mafalda Piluso
Materia: ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
Docente: prof.ssa Concetta Ruberto
Finalità
I contenuti della disciplina, hanno mirato ad ampliare e ad approfondire le conoscenze
acquisite negli anni precedenti, passando da una trattazione di tipo educativo-alimentare e
merceologica a una analisi articolata e finalizzata allo sviluppo degli aspetti connessi alla
sicurezza degli alimenti, alle loro caratteristiche nutrizionali, nell’ambito sia della dietetica
sia della dietoterapia.
Obiettivi didattici
Per realizzare in modo concreto le finalità indicate, sono state attuate strategie didattiche
mirate a sviluppare nello studente le seguenti conoscenze e competenze/abilità.
Obiettivi di conoscenza
 Conoscere le principali cause di contaminazione degli alimenti e le possibili
conseguenze sulla salute

Conoscere le modalità di trasmissione degli agenti biologici responsabili delle più
importanti malattie alimentari

Conoscere le condizioni ambientali più favorevoli per lo sviluppo dei microrganismi

Conoscere le caratteristiche delle più comuni infezioni, intossicazioni e parassitosi.

Conoscere le principali cause di alterazione degli alimenti

Conoscere le principali tecniche di conservazione degli alimenti e come esse
influiscono sul valore nutrizionale dei cibi

Conoscere le caratteristiche generali degli additivi in base alla normativa vigente e
le differenze con i coadiuvanti tecnologici

Conoscere le principali categorie dei nuovi prodotti alimentari e il loro ruolo
nutrizionale e salutistico nella dieta

Conoscere le caratteristiche di una dieta equilibrata durante le diverse fasi della vita
e in alcune situazioni fisiologiche particolari

Conoscere le caratteristiche di alcune tra le più note diete

Conoscere i principi fondamentali della dietoterapia applicata ad alcune condizioni
patologiche
Obiettivi di capacità/competenza
-
Comprendere e saper usare in modo corretto e coerente la terminologia specifica
-
Saper mettere in relazione gli agenti contaminanti con la relativa malattia
-
Saper identificare, dalla lettura dell’etichetta alimentare, gli additivi presenti in un
prodotto e operare scelte consapevoli nell’acquisto
-
Saper descrivere i nuovi alimenti, conoscerne i requisiti specifici, il loro ruolo nella
dieta e operare scelte consapevoli al momento dell’acquisto
-
Saper valutare gli aspetti positivi e negativi legati alle diverse tecniche di
conservazione degli alimenti, dal punto di vista sia nutrizionale che igienico
-
Saper cogliere l’importanza di una corretta conservazione degli alimenti ai fini della
sicurezza alimentare
-
Saper tradurre in pratica gli insegnamenti teorici nella compilazione di semplici
schemi e suggerimenti dietetici in funzione delle diverse esigenze fisiologiche e
patologiche
-
Saper utilizzare le conoscenze di base per affrontare le problematiche nutrizionali
nelle principali patologie legate a un’alimentazione non equilibrata.
Contenuti svolti
I contenuti sono stati selezionati in funzione degli obiettivi programmati e tenendo conto
dei reali interessi degli alunni.
Modulo1 – I RISCHI E LA SICUREZZA ALIMENTARE
Unità 1.1 Fattori tossici e contaminazione alimentare
Unità 1.2 Contaminazione biologica degli alimenti
Unità 1.3 Additi alimentari e coadiuvanti tecnologici
Unità 1.4 Nuovi alimenti e OGM
Modulo2 – LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO PER LA SICUREZZA
ALIMENTARE
Unità 2.1 Conservazione degli alimenti
Modulo 3 – LA DIETA IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE
Unità 3.1 La dieta nelle diverse età e condizioni fisiologiche
Unità 3.2 Diete Particolari (dieta mediterranea, dieta vegetariana)
Modulo 4 – LA DIETA IN CONDIZIONI PATOLOGICHE
Unità 4.1 La dieta nelle malattie dell’apparato digerente
Unità 4.2 La dieta nelle malattie cardiovascolari
Unità 4.3 La dieta nelle malattie del metabolismo
Unità 4.4 Alimentazione e cancerogenesi. Disturbi del comportamento alimentare
Metodologia e materiali
L’itinerario didattico proposto è stato di tipo modulare. Ogni modulo, scandito in unità
didattiche, risulta omogeneo ed unitario al suo interno, rispetto a specifici obiettivi
disciplinari programmati. Il docente ha privilegiato l’aspetto qualitativo della formazione
offrendo le opportune motivazioni tanto alla conoscenza quanto all’applicazione. Sono
state ricercate e incoraggiate tutte le occasioni che hanno consentito di esercitare le
capacità espressive e comunicative sia scritte che orali, partendo da conoscenze personali
ed interessi individuali per indirizzare gli alunni verso orizzonti più ampi ed articolati.
Gli argomenti sono stati affrontati tenendo presente il libro di testo, attraverso lezioni
frontali, lezioni partecipate, discussioni guidate, lettura critica del testo. Il linguaggio
utilizzato è stato chiaro e semplice, rigorosamente scientifico.
I sussidi didattici utilizzati sono stati: quaderno degli appunti, libro di testo, fotocopie di
materiale integrativo.
Verifica e valutazione
Per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono stati somministrati prove
oggettive strutturate e semistrutturare, quesiti a risposta aperta, trattazione sintetica,
interrogazioni orali. Le verifiche sono state finalizzate non solo allo scopo di valutare la
progressione dell’apprendimento dei singoli alunni, ma anche al monitoraggio dell’efficacia
dell’attività didattica in modo da apportare, in caso di insuccesso, le opportune correzioni
al lavoro programmato.
La valutazione complessiva ha tenuto conto non solo del grado di competenza raggiunto
da ogni singolo allievo ma anche della qualità dell’impegno personale, del livello di
partecipazione e di interesse dimostrato in classe, della puntualità negli adempimenti
richiesti, degli aspetti comportamentali e sociali.
Obiettivi raggiunti
I risultati raggiunti dalla maggior parte della classe possono nell’insieme considerarsi
positivi anche se, diversificati in relazione alle potenzialità, alla preparazione di base e
all’interesse dei singoli alunni. Per due ragazzi, nonostante siano state adottate
metodologie di recupero in itinere, semplificazioni concettuali, ripasso degli argomenti in
classe, la preparazione è lacunosa, a causa di un impegno piuttosto occasionale e
superficiale e di uno studio tendenzialmente mnemonico.
Il rallentamento dell’attività didattica, necessario per riallineare, per quanto possibile, la
preparazione degli allievi, non ha permesso di affrontare tutti gli argomenti programmati.
Testo in uso: A. Machado – SICUREZZA ALIMENTARE E DIETETICA - Poseidonia
scuola
L’insegnante
Prof.ssa Concetta Ruberto
Materia: ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE RISTORATIVE
Docente: prof. Valentino Torchia
Obiettivi in termini di competenze teorico-tecniche:
Gli alunni hanno conoscenza delle problematiche organizzative e gestionali delle risorse
umane, delle fonti del diritto del lavoro, delle tipologie più comuni di contratto di lavoro,
della gestione dal punto di vista economico e finanziario, della funzione del bilancio, degli
aspetti essenziali del marketing turistico.
Obiettivi in termini di competenze procedurali:
Gli alunni sono in grado di individuare le norme che regolano il contratto di lavoro,
analizzare i diversi aspetti delle operazioni aziendali, determinare il patrimonio netto
dell'azienda, individuare le forme di finanziamento più adeguate alle esigenze
dell'imprenditore, elaborare procedure per la determinazione dei costi e per la
formazione del prezzo di vendita, analizzare e commentare le scritture contabili in
partita doppia. Analizzare un semplice bilancio relativo ad una piccola azienda di servizi
della ristorazione.
Contenuti svolti
Modulo 1: Le risorse umane
Unità didattica 1.1:
L'assunzione del personale
Unità didattica 1.2:
L'organizzazione del lavoro
Unità didattica 1.3:
II costo del lavoro
Modulo 2: Le risorse tecniche: il patrimonio
Unità didattica 2.1:
II patrimonio o capitale dell'impresa
Modulo 3: Le risorse finanziarie
Unità didattica 3.1
La struttura finanziaria dell'impresa
Unità didattica 3.2
Analisi delle fonti di finanziamento
Modulo 4: La gestione economica
Unità didattica 4.1
II sistema costi-ricavi-reddito
Unità didattica 4.2
II controllo della gestione
Modulo 5: La gestione amministrativa
Unità didattica 5.1
La contabilità aziendale
Unità didattica 5.2
II bilancio d'esercizio
Modulo 6: La programmazione e il budget
Unità didattica 6.1
La programmazione aziendale
Unità didattica 6.2
Accenni al budget
Verifica e valutazione:
Gli strumenti per la verifica, volti ad acquisire informazioni continue e analitiche sul processo
d'apprendimento nonché all'accertamento sistematico dell'iter formativo, sono state prove
strutturate, discussioni, prove d'applicazione e interventi. Circa i criteri di misurazione e di
valutazione è stato fatto ricorso alla Tassonomia di Bloom la quale prevede gli obiettivi di
conoscenza, comprensione, applicazione, analisi e sintesi.
Attività che si intende svolgere fino alla chiusura dell'anno
Dalla data di presentazione del presente Documento alla chiusura dell'anno scolastico si
procederà con il programma di studi con riferimento al Bilancio d’esercizio. Saranno, inoltre,
effettuate esercitazioni applicative sugli argomenti svolti, soprattutto su quelli aventi
maggiore rilevanza per una più completa formazione professionale.
Il Docente
Prof. Valentino Torchia
Materia: TECNICA E PRATICA DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
Docente: prof. ANTONIO CRITELLI
Obiettivi conseguiti in termini di:
Conoscenze
 Gli allievi hanno acquisito una conoscenza generale della terminologia tecnica e
delle nozioni di base che costituiscono fondamentale bagaglio dell’operatore dei
servizi di ristorazione
 Conoscono le caratteristiche organolettiche delle pietanze e dei vini, informazioni
indispensabili per il perfetto accostamento alle preparazioni culinarie, dei vini e delle
bevande più appropriate
 Conoscono le caratteristiche fondamentali del catering industriale e le diverse
tecniche di organizzazione della distribuzione, la definizione del servizio e le
problematiche relative ai ricevimenti
 Conoscono i fattori che determinano la qualità del servizio e la tecnica dei menù
programmati e i relativi vantaggi che ne derivano
Competenze:
 Riconoscono l’importanza della carta dei vini e delle bevande in un locale e
l’importanza di un sommelier nella ristorazione moderna
 Sanno applicare standard di qualità a semplici situazioni concrete
 Sanno valutare i vantaggi e gli svantaggi delle tipologie di legame differito nelle
diverse situazioni sapendo effettuare oculate scelte relative agli acquisti in base a
criteri tecnici, economici e gestionali
Capacità:
sono in grado di:
 Adottare un comportamento idoneo anche di carattere organizzativo del settore,
possedendo un adeguato linguaggio tecnico
 Operare secondo un metodo di lavoro ordinato e razionale
 Coniugare le variabili personali quali l’estro e la creatività con la pratica operativa
Metodi e tecniche di insegnamento
La metodologia usata è stata quella attiva, vale a dire:
- lezione frontale;
- lezione guidata;
- discussione interattiva;
- lettura critica di testi;
- lavoro di gruppo;
- esercitazioni guidate;
Strumenti e materiali utilizzati
Libro di testo: Paolo Gentili - I SERVIZI RISTORATIVI
LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE
Riviste di settore
Strumenti di verifica e metodi di valutazione
Verifica e valutazione formativa
Nel processo formativo sono stati opportunamente programmati specifici momenti di
controllo volti ad accertare l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento, al fine
di valutare nel contempo tutti i possibili elementi indicativi per il raggiungimento finale
dell’obiettivo preposto. Dopo un’accurata valutazione iniziale volta a rilevare le
conoscenze possedute dagli allievi, per valutare i livelli cognitivi degli alunni in entrata,
sono state effettuate opportuni verifiche in itinere, nello svolgersi e al termine di ogni
micro-sequenza di apprendimento per rilevare con sistematicità le difficoltà incontrati
dall’allievo nell’apprendimento.
Verifica e valutazione sommativa
Gli strumenti finalizzati ad accertare i livelli raggiunti dagli alunni in base al percorso
formativo e agli obiettivi cognitivi prefissati, si riferiscono ad interrogazioni, discussioni
interattive, quesiti aperti e chiusi, a risposta fissa, a scelta multipla, quindi, prove
strutturate capaci di rendere le verifiche omogenee e confrontabili facendo acquisire, nel
contempo, all’allievo la piena consapevolezza del reale livello delle proprie conoscenze,
nonché del grado di maturazione raggiunto, e, di operare secondo criteri di oggettività e di
trasparenza. La misurazione delle prove è stata effettuata utilizzando specifiche griglie
facendo ricorso al modello tassonomico di Bloom nella classificazione e sequenza degli
obiettivi in termini di:
CONOSCENZA
COMPRENSIONE
APPLICAZIONE
ANALISI
SINTESI
VALUTAZIONE
La valutazione finale ha tenuto conto, oltre che progressi compiuti dall’alunno in relazione
alla situazione di partenza, del costante interesse e impegno dimostrato nel corso del
processo formativo, della partecipazione attiva attraverso domande pertinenti e della
voglia dell’alunno di ‘sapere’ e di ‘saper fare’. Il giudizio si è concluso con un voto
espresso in decimi in cui convergono tutte queste variabili intrinseche al processo di
insegnamento-apprendimento di ciascun allievo.
Il docente
Prof. Antonio Critelli
MATERIA: LEGISLAZIONE
Docente: prof.ssa IPPOLITA RIOMMI
La classe V sez. B TSR è apparsa, sin dall’inizio dell’anno scolastico, di eterogenea
formazione: una parte degli alunni, infatti, si è impegnata in modo costante e proficuo non
lesinando interesse e volontà, mentre per altri gli esiti finali non sono stati del tutto
soddisfacenti essendo pervenuti agli obiettivi minimi indispensabili. Complessivamente,
una buona parte degli studenti ha arricchito il proprio bagaglio culturale ed è riuscita a
migliorare il proprio metodo di studio raggiungendo una preparazione adeguata alle
potenzialità evidenziate.
Per quanto concerne il programma va precisato che lo svolgimento dello stesso è
stato curato in piena ottemperanza alle direttive ministeriali. Quanto preventivato nella
programmazione, all’inizio dell’anno scolastico, è stato, in massima parte, portato a
termine sia per quanto concerne i contenuti che gli obiettivi formativi e cognitivi.
Tuttavia, varie interruzioni dell'attività didattica dovute, nel corso del II quadrimestre,
alla pausa didattica per il recupero delle lacune evidenziate nel primo periodo dell’a.s.,
all’alternanza scuola-lavoro oltre cha a varie attività extracurriculari, non hanno consentito
di completare adeguatamente lo svolgimento del programma in alcune sue parti e per tale
motivo ho preferito in alcuni punti operare una sintesi e approfondire, invece, quegli
argomenti che se non interiorizzati avrebbero impedito agli alunni di giungere ad una
visione globale della disciplina e che hanno consentito di effettuare molti richiami alla
realtà odierna.
Riguardo, in particolare, agli obiettivi, ai contenuti, metodi e attività, mezzi, verifiche
e valutazioni, vengono qui di seguito precisati:
OBIETTIVI EDUCATIVI
Gli allievi sono stati guidati ed aiutati nello sviluppo di una coscienza socio-politica in
relazione alle peculiarità della disciplina oggetto d’insegnamento, e nello sviluppo della
loro personalità, al fine di favorire il loro inserimento nella società e nel mondo del lavoro.
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI
Gli alunni sono stati aiutati:
- nel decodificare il contenuto del testo, ricavandone e mettendo in relazione tra loro i
concetti fondamentali;
- nell’esporre in modo coerente e logico i contenuti compresi utilizzando un linguaggio
giuridico appropriato;
- nel collocare quanto appreso all’interno di un contesto organico e sistematico e ciò al fine
di poter affrontare positivamente gli esami di maturità e successivamente il mondo del
lavoro.
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI
L’allievo é capace, nell’ambito della materia giuridica, di selezionare le informazioni
ottenute nella loro interazione reciproca e nella loro valenza storico-culturale,
esprimendosi in modo organico e con termini tecnico-giuridici appropriati sintetizzando gli
argomenti trattati. Sa, inoltre, individuare le fonti documentali dell’informazione.
CONTENUTI
1-Il contratto in generale
2-I principali contratti dell’impresa
3-I contratti specifici
4-Il contratto di lavoro
5-I contratti di lavoro alternativi
6- La legislazione igienico-sanitaria
METODI E ATTIVITA’
Per realizzare gli obiettivi su esposti, gli allievi sono stati coinvolti attivamente attraverso:
- la partecipazione corretta al dialogo, alla conversazione ed alla discussione;
- la presentazione degli argomenti dal vissuto degli allievi alla generalizzazione dei principi
e viceversa;
- lezione frontale;
- l’analisi di casi semplici al fine di abituare alla riflessione ed allo sviluppo di autonome
capacità di giudizio;
- esercizi strutturati e graduali, prestabiliti;
- assegnazione di lavoro individuale a casa.
MEZZI (strumenti)
- Lavagna;
- Grafici, tabelle;
- Fotocopie di articoli di giornali, di riviste specializzate e non;
- Testo in adozione: G. Baccelli, M. Miceli “Diritto delle imprese ristorative” Ed. Scuola &
Azienda.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Verifiche
E’ stata effettuata una verifica sistematica e continua per accertare:
- l’apprendimento raggiunto dall’allievo;
- l’efficacia della metodologia e della strategie attivate;
- le ragioni di disagio che sono state di ostacolo nella completa assimilazione dei
contenuti;
- il grado di sviluppo della capacità critica raggiunta dall’allievo.
La verifica formativa è stata eseguita periodicamente su contenuti ritenuti completamente
assimilati.
Modalità
1- Interrogazioni brevi ed articolate;
2- Lettura ed analisi di grafici e tabelle;
3-Questionari strutturati e/o tests: scelte multiple, corrispondenze, prove di
riconoscimento, tests con risposte aperte.
Il risultato delle verifiche scritte ed orali è stato, poi, comunicato agli allievi al termine delle
prove. Alla fine del quadrimestre verrà effettuata una verifica sommativa per determinare
la proposta di voto al Consiglio di classe.
Valutazioni
Sono state effettuate sulla base dei seguenti criteri:
1- grado di raggiungimento degli obiettivi didattici:
conoscenza, comprensione ed applicazione;
2- solo per la valutazione finale:
impegno, partecipazione, recupero rispetto al livello di partenza, situazioni personali
La valutazione è stata:
1- formativa e ha tenuto conto:
a) del livello di apprendimento raggiunto (abilità acquisite);
b) del comportamento e della partecipazione alle attività scolastiche;
c) dell’organizzazione dei materiali di apprendimento (metodo di studio, grado di
applicazione e di assimilazione);
2- sommativa e rappresenta la sintesi complessiva delle varie valutazioni espresse
durante il quadrimestre.
Verrà sottoposta alla decisione collegiale del Consiglio di classe.
L’insegnante
Prof.ssa Ippolita Riommi
Materia: Religione Cattolica
Docente: prof.ssa Marcella Spena
Obiettivi Conseguiti
 Presa di coscienza dei grandi interrogativi sul mondo, sulla vita dell’uomo, sul male
per ricercare “la radice ultima” del proprio essere personale e il senso dell’infinito
della vita;
 Conoscenza delle problematiche etiche relative ai problemi del lavoro e del
progresso scientifico nei vari settori: la posizione cristiana;
 Conoscenza della realtà “Chiesa” presente nella società contemporanea e del suo
impiego a favore della promozione umana;
 Capacità di introdurre nella propria vita morale il dinamismo di un miglioramento
continuo cercando di realizzare progressivamente i valori più alti: libertà, giustizia,
solidarietà e responsabilità.
Contenuti
Modulo 1: Etica Cristiana ed Etica Ambientale.
Unità 1:

La questione ambientale: la difesa del pianeta;

Problema ecologico come problema della qualità della vita;

Uso delle risorse e rispetto della natura come dimensione dello sviluppo.
Unità 2:

L’ecologia umana: la famiglia, il primo “habitat da promuovere”.
Modulo 2: Ricerca del senso della vita.
Unità 1:

Le difficoltà della vita;

L’antropocentrismo esasperato: la realizzazione di se;

La vita è un cammino.
Modulo 3: Il lavoro.
Unità 1:

Il lavoro come problema di oggi;

Per nuove centralità;

Il lavoro come edificazione.
METODI DI INSEGNAMENTO
Le lezioni in aula sono state prevalentemente frontali; i diversi argomenti sono stati
sviluppati a livello di conversazione stimolando gli alunni a partecipare con le proprie
riflessioni.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
I mezzi sono stati: il libro di testo, fotocopie di articoli giornalistici e qualche
documento del Magistero della Chiesa.
CRITERI DI VERIFICA
La valutazione, come momento di particolare valore, è stata condotta secondo una
visione costruttiva – formativa, si è esaminato criticamente il cammino fatto insieme con gli
alunni attraverso verifiche scritte e orali, l’osservazione sul grado di partecipazione, di
interesse dimostrato e l’impegno profuso per gli argomenti trattati.
L’insegnante
Prof.ssa Marcella Spena
Materia: Educazione Fisica
Docente: prof. Roberto Panzarella
L a cla sse è co mpo st a d a e lem en t i ch e h a nn o d im o stra t o , n e l co rso
d e ll’a n no , in t e re sse p e r la d iscip lin a e d u n a ce rt a a t t itu d ine e
p ro p en sio ne p e r l’a t t ivit à sp o rt iva in ge n e ra le . I n ve ro si t ra t t a d i ra ga zzi
ch e h a nn o a cqu isit o e co n so lida t o gli sch e m i m o to ri d i b a se p e r cu i o gn i
p ro p o sta d id a tt ica a t t in e n te a lla p art e p ra t ica d e lla d iscip lin a è st a ta
a cco lt a con e st rem o in te re sse ed en t u sia sm o , f a vo re n d o u lte rio rm en t e il
ra ggiu n gim e n t o degli o b ie t t ivi p re f issa t i.
L ’a vvia m e n to a lla p ra t ica d e lle va rie d iscip lin e spo rt ive e d e i gio ch i d i
squ a d ra , o lt re ad a ccre sce re la co n o sce n za d e i con t e nu t i t e cn ici, ha
p e rme sso lo ro d i a cqu isire in d isp e nsa b ili ca p a cit à socia li d i risp e t t o p e r
gli a lt ri e p e r le rego le .
I l p ro gra m m a, sia p e r la p a rt e t eo rica ch e p e r la p ra t ica , è st a t o qu a si
in t e ram e n te svo lt o . L e le zio n i p ra t ich e si so n o svo lt e a ll ’a p e rt o , ne l co rt ile
d e ll’I st it u t o, o ve so n o sit ua t i d ue cam p i d i p a lla vo lo , un o d i p a lla ca n e st ro
e ca lce tt o , m en t re le le zio n i t e o rich e si so n o svo lt e in cla sse .
I l m et o do d ’in se gn a me n to ad o tta t o è sta t o il p iù p o ssib ile
in d ivid u a lizza t o p e r risp o n d e re a lle esige n ze d e i sin go li a llie vi e d a d a t ta to
a lla lo ro pe rso na lit à .
I l t e st o u sa t o è “ V ogl i a di Movi me nto ”, d i Ra m p a - S a lve t t i, Ca sa
E d it rice “Ju ve n ilia S cu o la ”.
A d in t e gra zio n e , h o co n se gna t o agli a llie vi u n a p icco la d isp e n sa
co n t en e nt e gli a rgo m en t i te o rici svo lt i n e l co rso d e ll’a nn o .
P re m e sso t ut t o ciò, p a ssan d o n e l de tt a glio a ll’a n a lisi de gli a rgo m e n t i
svo lt i, d e lle ve r if ich e ef f e t t ua t e e d egli o b ie t t ivi ra g giu n t i si rile va qu a n to
se gu e :
ARGOMENTI SVOLTI
ORE DI LEZIONE
1. Nozioni teoriche di pallavolo, pallamano, calcio e basket.
_5__
2. Didattica ed esercitazioni di alcune discipline di atletica leggera.
_9_
3. Esercizi di preatletica, di potenziamento generale, di velocità e resistenza.
_5_
4. Esercitazioni pratiche inerenti agli sport di squadra.
_19_
5. Nozioni sul sistema degli apparati cardiocircolatorio e muscolare.
_9_
VERIFICHE EFFETTUATE
1. Tese ad individuare la raggiunta capacità degli allievi circa l’apprendimento delle varie
tecniche, tattiche e metodologie delle discipline sportive praticate.
2. Grado di apprendimento delle nozioni teoriche con particolare riferimento alla patologia
del sistema cardiocircolatorio.
NUMERO VERIFICHE
1. La media delle verifiche è di due per allievo in tutto l’anno.
1.
2.
3.
4.
OBIETTIVI
Conoscenza delle principali regole, tattiche e tecniche di base di alcuni sport di
squadra.
Miglioramento della scioltezza articolare e potenziamento muscolare.
Sviluppo e potenziamento delle capacità respiratorie e circolatorie.
Acquisizione di nozioni di base sull’apparato circolatorio.
CONTENUTI
1. Attività in situazioni significative in relazione all’età degli alunni, ai loro interessi, agli
obiettivi tecnici ed ai mezzi disponibili.
1.1 Attività a carico naturale e di resistenza
1.2 Attività di controllo della respirazione
1.3 Attività di equilibrio
1.4 Attività con varietà di ampiezza e di ritmo, in condizioni spazio - temporali.
2.
2.1
2.2
2.3
Esercitazioni relative a:
Attività sportive individuali e/o di squadra
Attività e di arbitraggio degli sport individuali e di squadra praticati
Assistenza diretta ed indiretta connessa alle attività.
3.
3.1
3.2
3.3
Informazioni e conoscenze relative a:
La teoria del movimento e delle metodologie dell’allenamento riferite alle attività
Le norme comportamentali per la prevenzione degli infortuni e in caso di incidente.
Nozioni elementari sul sistema scheletrico e sull’apparato circolatorio.
Il Docente
Prof. Roberto Panzarella
Il Consiglio di classe della 5^ B
Tecnico dei Servizi della Ristorazione
Disciplina
Docente
Italiano/Storia
Caruso Ornella
Matematica
Cicero Maria Teresa
Lingua straniera Inglese
Mazzei Mimma
Lingua straniera Francese
Piluso Mafalda
Alimenti e Alimentazione
Ruberto Concetta
Legislazione
Riommi Ippolita
Lab. Org. E Gest. Serv.
Rist.
Critelli Antonio
Tecnica e gest. Serv. Rist.
Torchia Valentino
Religione
Spena Marcella
Educazione fisica
Panzarella Roberto
Il Coordinatore di classe
prof.ssa Ornella Caruso
Firma
Il Dirigente scolastico
prof.ssa Teresa A. Goffredo