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Oggi in edicola con La Stampa
*
LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014 1 ANNO 148 N. 305 1 1,50 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it
IL CASO
Chiusi scuole e siti archeologici, Colosseo compreso. Il prefetto: non uscite. Esonda un fiume a Carrara, migliaia di sfollati
A Genova
la beffa
delle imposte
Roma si blinda per l’allarme maltempo
Il maltempo che ha flagellato il Nord si
sposta al Centro. Allerta a Roma: il prefetto ha
deciso di lasciare chiuse le scuole di tutta la
provincia invitando i cittadini ad uscire di casa «solo per lavoro e necessità». Chiusi anche i
cimiteri comunali e tutti i siti archeologici statali del Lazio, compreso il Colosseo ed i Fori
Imperiali. Si contano i danni, intanto, sulla
scia della perturbazione. A Carrara è esondato il fiume Carrione, costringendo all’evacuazione di migliaia di persone.
Corbi A PAG. 15
*
1
Punti critici
IACOPO GIANNINI/LAPRESSE
1
Carrara. In 3 ore la pioggia di un mese.
Esonda il Carrione, migliaia di evacuati
2
Gavi (Alessandria). Trenta evacuati
a ridosso del forte che domina il paese
Promessa dopo l’alluvione
«Pagamenti sospesi»
Ma ora lo Stato chiede
i tributi con le sanzioni
3
Venezia. Primo significativo fenomeno
dell’acqua alta che ha toccato i 115 cm
Teodoro Chiarelli
Soccorsi agli alluvionati a Marina di Carrara
A PAGINA 15
LA PRIMA DEPUTATA REPUBBLICANA NERA
IL PRIMO SENATORE NERO ELETTO NEL SUD DAL 1870
Faccia a faccia di due ore, nodo premio di maggioranza
Riforme, ora
Berlusconi
frena Renzi
Il Pd ha un piano B: nuovo gruppo
per una maggioranza alternativa
S’inceppa il Patto del Nazareno. Berlusconi incontra Renzi e prende tempo sull’Italicum: il premier propone un
premio solo alla lista più votata,
ma il leader di Forza Italia teme
il ricorso alle urne anticipato. Il
Pd, nel frattempo, prepara un
«piano B»: allargare la base
parlamentare al Senato con la
formazione di un nuovo gruppo. Bertini, La Mattina, Martini,
1
LE AMBIZIONI DELLA LEGA
CON SALVINI
NIENTE DESTRA
DI GOVERNO
GIOVANNI ORSINA
Ruotolo, Sorgi ALLE PAG. 6 E 7
N
on paga dei sondaggi che la danno in continua
crescita, per bocca del suo leader
Matteo Salvini la Lega si candida adesso a rappresentare
da sola la destra post-berlusconiana: punta alla maggioranza e si offre di ricostruire
l’Italia. Certamente assai ambizioso, il progetto non è affatto sprovvisto di un suo senso
politico – ed è in maggiore continuità con la storia della Lega
di quanto non si possa pensare. Gli ostacoli che si frappongono fra Salvini e il suo obiettivo, tuttavia, sono molti e sono
alti. Non è per niente detto, infine, che una destra ricostruita
intorno alla Lega e all’attuale
programma leghista sia ciò di
cui l’Italia ha bisogno. Ma andiamo con ordine.
CONTINUA A PAGINA 27
RETROSCENA
Nella manovra
l’incubo tasse
Senza tagli alla spesa
rialzo Iva di 53 miliardi
Paolo Baroni A PAGINA 9
IL CASO
Costa troppo, il ministro:
«Stiamo cercando fondi»
Paolo Russo A PAGINA 11
MASSIMO GRAMELLINI
1 «Chi»,
9 771122 176003
Ecco i nuovi repubblicani
che aprono il dopo Obama
Niente farmaco ArrivanopergliUsa
per l’epatite C
dueannidiparalisi
Buongiorno
41106
EARL GURLOCK /LANDOV -- MIC SMITH/AP
Bardazzi, Paolucci, Semprini, Simoni DA PAG. 2 A PAG. 5
La senatrice Mia Love: ha vinto nello Utah. A fianco, il senatore Tim Scott
GIANNI RIOTTA
Barackscaricato
dallasua“base”
PAOLO MASTROLILLI
A PAGINA 27
Quelleincertezze
inpoliticaestera
MAURIZIO MOLINARI
ALLE PAGINE 2 E 3
Signore e Signorini
la Pravda berlusconiana a fumetti, pubblica
quattro foto rubate in macchina al ministro Marianna
Madia mentre lecca un cono, corredandole di allusioni
da quinta elementare (sezione ripetenti) che Pierino si
sarebbe vergognato di copiare. L’impressione è di uno
schizzo di fango fuori tempo massimo che rilascia soltanto un senso di sconfinata tristezza. Come il clown che
arriva in scena quando il circo ha già smontato le tende.
Come la mano del morto nei film dell’orrore che riaffiora
per l’ultima volta prima di irrigidirsi per sempre. Ma
dai, ancora lì a fare battute da baùscia sfigati come negli
anni della Milano da bere e dell’Italia da infinocchiare?
Quale mondo si ostina a rappresentare il fermo immagine della presunta fellatio al pistacchio della Madia, se
oramai persino l’utilizzatore finale galleggia arreso tra
carezze ai cagnolini e visite ai pensionati?
E’ tutto così stantio che anche la difesa del direttore
Signorini assomiglia a un riflesso condizionato: perché
non suscitarono altrettanto sdegno le immagini di
Francesca Pascale, non ancora assurta agli altari di Arcore, eternata nell’atto di succhiare un calippo a Telecafone? Ma perché lei armeggiava con il ghiacciolo a favore di telecamera, riferendosi volutamente a quella roba
lì. Invece la Madia lecca un cono da due gusti senza alcuna volontà di lanciare messaggi alla nazione. Signorini si rassegni. La ricreazione è finita e ci tocca rientrare
nelle classi diroccate e allagate: a studiare qualche modo per venirne fuori.
A PAGINA 4
INTERVISTA
“Così il mondo
ha già scordato
il Presidente”
Cesare Martinetti A PAGINA 5
2 .Primo Piano
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
U
STATI UNITI
45
LE ELEZIONI DI MIDTERM
a coalizione che ha portato per due volte Barack Obama alla Casa
Bianca si è squagliata:
secondo alcuni non è andata alle urne, secondo altri è stata demolita dagli avversari. Ora la
sfida che deciderà le presidenziali
nel 2016, e quindi la direzione futura degli Stati Uniti, si giocherà
tutta su questo punto. Riusciranno i democratici a rimettere insieme i cocci della loro alleanza, oppure i repubblicani ne costruiranno una nuova e più competitiva?
Il giorno dopo il disastro delle elezioni Midterm, in cui l’ex opposizione ha conquistato la maggioranza
alla Camera, al Senato, e i governatori di molti stati chiave, nel partito
del Presidente è già scattato il regolamento di conti. Lo staff del senatore Reid, che ha perso il posto di leader della sua aula, accusa Obama di
aver sbagliato tutto: la linea politica
dall’Isis all’Ebola, le dichiarazioni in
cui ha confermato che le elezioni
erano un referendum su di lui, e la
gestione della macchina elettorale,
negando finanziamenti essenziali.
La Casa Bianca risponde che sono
stati Reid, e i suoi candidati senatoriali, a non funzionare.
Democratici
L
Curiosità
nelle
urne
Ç
A New York
Il democratico
Andrew Cuomo
è stato
riconfermato
governatore
di New York con
il 54% dei voti
contro il 40,6%
del
repubblicano
Rob Astorino
Ç
Ç
Carter ko
Jason Carter
nipote dell’ex
Presidente
Jimmy
non è riuscito
a superare
il governatore
repubblicano
della Georgia
Nathan Deal
che è stato
rieletto
Ç
La verità, guardando i flussi, è
un’altra. Obama aveva vinto nel
2008, e poi nel 2012, costruendo una
coalizione fondata sulle donne, gli
ispanici, i neri, i giovani millennials,
i bianchi liberal più istruiti, gli abitanti delle grandi aree urbane. Conquistando questi gruppi con la sua
promessa di cambiamento, aveva
vinto in stati repubblicani come
North Carolina, Colorado, Virginia,
e aveva consolidato il partito in altre
regioni chiave tipo l’Iowa. Aveva
cambiato la mappa elettorale degli
Stati Uniti, mettendo le basi per un
dominio duraturo, che poteva diventare assoluto se grazie agli ispanici fosse riuscito a riprendersi anche il Texas. Martedì notte queste
pecorelle sono tornate tutte all’ovile
repubblicano, o quasi, come la Virginia in bilico.
Secondo le interpretazioni più ottimistiche dei democratici, i gruppi
che componevano questa «coalition
Ç
Soda tax
Berkeley
dichiara guerra
alle bollicine:
la città
californiana
ha approvato
con il 75%
di «sì» la tassa
sulle bibite
gasate
Al ballottaggio
Non si è votato per il Senato
New
Hampshire
Michigan
Minnesota
South
Dakota
Oregon
Idaho
West
Virgina
Wyoming
Iowa
Nebraska
63%
Illinois
ispanici
Colorado
Hanno votato
per i democratici
I latinoamericani
rappresentano l’11% della
popolazione
Rhode
Island
Kansas
Kentucky
New
Mexico
Arkansas
Oklahoma
Alabama
Alaska
Louisiana
donne
Quelle
che hanno
votato i repubblicani:
la maggior
parte ha
scelto ancora
Obama
neri
Hanno
votato
per i democratici,
il 10% per
i repubblicani
Sono l’8%
degli elettori
60%
bianchi
Hanno scelto
i repubblicani
Sono il 70%
degli elettori
Solo il 38%
ha votato
democratici
North
Carolina
Georgia
South Carolina
47%
89%
New Jersey
Virginia
Tennessee
Texas
Kennedy Jr
Ted Kennedy Jr,
figlio
del defunto
senatore
e nipote di Jfk,
è stato eletto
senatore
del Congresso
del Connecticut
con
i democratici
Strappati ai democratici
Massachusetts
AVVERSARI RINNOVATI
I repubblicani hanno ritrovato
le minoranze: nel 2016 potrebbe
toccare all’ispanofono Jeb Bush
Repubblicani
REPUBBLICANI (+8 seggi)
INDIPENDENTI
Montana
Un altro Bush
George P. Bush
38 anni
figlio dell’ex
governatore
della Florida Jeb
e nipote
dei due ex
Presidenti,
è stato eletto
in Texas
1
DEMOCRATICI (-8 seggi)
PAOLO MASTROLILLI
INVIATO A NEW YORK
53
Il nuovo Senato
Mississipi
Centimetri-LA STAMPA
LA VITTORIA DEI REPUBBLICANI
Giovani, neri e ispanici
La coalizione di Obama
è andata in frantumi
I democratici indeboliti da astensione e dal popolo dei delusi
of the ascendant» non hanno abbandonato il partito, ma hanno semplicemente deciso di non andare alle urne. In alcuni casi, vedi gli ispanici, perché sono
rimasti delusi da Obama; in altri, vedi i
neri, perché Obama non era in corsa e i
compagni di partito lo hanno troppo
maltrattato e ignorato. Tra due anni,
quando un candidato forte tipo la Clin-
ton sarà in campo, i democratici rimetteranno insieme i pezzi della coalizione e torneranno a vincere.
Le interpretazioni meno ottimistiche notano che il partito ha perso
anche in stati liberal, tipo Massachusetts e Maryland, e quindi il malcontento è più profondo. Gli errori
di Obama hanno aperto uno spazio
che i repubblicani ora possono occupare, e in parte lo hanno già fato, affidandosi a candidati più moderati
di quelli del Tea Party, e aprendo di
più alle donne e alle minoranze.
Il problema, in realtà, è serio anche
per l’ex opposizione, che secondo alcuni analisti ha vinto deprecando il fallimento di Obama, ma senza offrire una
LA CARICA DELLE NUOVE LEVE
Tim Scott, dopo 144 anni arriva dal Sud
un senatore afroamericano
Trentenni, donne soldato e una figlia di haitiani ridisegnano il Congresso
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
la prima volta che....».
Questa frase rimbalza come una litania sui media
americani, all’indomani del voto di
metà mandato che ha riconsegnato il
Congresso ai repubblicani. La tornata elettorale di martedì è stata sotto
diversi aspetti un nuovo inizio per
Capitol Hill, riflesso del mutato atteggiamento demoscopico nelle strategie del Grand Old Party (Gop), così
è noto il Partito repubblicano. Nella
corsa al Senato è la prima volta dai
tempi della Guerra di secessione che
viene eletto un candidato afro-americano in uno Stato del Sud (accadde
nel 1870). È Tom Scott, 49 anni, della
«È
South Carolina, già titolare del seggio nel ramo più alto del Congresso,
ottenuto nel gennaio 2013 a causa
delle dimissioni del suo predecessore, senza passare per le urne. Gli elettori lo hanno preferito al democratico
Joyce Dickerson, e lui è riuscito a incassare persino il sostegno del Tea
Party. Di origini afro-americane è anche Mia Love, prima donna nera a
rappresentare il Gop al Congresso.
Figlia di emigranti haitiani, Love ha
fatto incetta di voti per il quarto distretto dello Utah, uno Stato dove la
comunità nera rappresenta appena
l’1% della popolazione. La sua è una
storia che ricorda un po’ quella di
Obama e, come l’attuale presidente,
anche Mia ha pronunciato un discorso alla Convention del partito, in oc-
Mia Love
RICK BOWMER/AP
La repubblicana figlia di emigranti
haitiani è la prima donna nera a
rappresentare i repubblicani al Congresso
Tim Scott
MIC SMITH/AP
Il nuovo senatore repubblicano della South
Carolina è il primo afroamericano eletto in uno
Stato del Sud dalla Guerra di secessione
casione della corsa alla Casa Bianca
di Mitt Romney con cui condivide la
fede mormone. Due prime volte per
due «neri» repubblicani, segno di come il Partito repubblicano abbia allargato i propri orizzonti. Orizzonti,
quelli del nuovo Gop, allargati anche
alle donne, come dimostra la prima
volta di una donna eletta al Senato
per rappresentare l’Iowa. È la battagliera Joni Ernst, 44 anni, tenente colonnello del 185esimo Battaglione di
Camp Dodge, con 21 anni di servizi
e
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
LA CASA BIANCA E IL NUOVO CONGRESSO
LA CAMERA
DEI RAPPRESENTANTI
Democratici
Repubblicani
175
243
(-14)
(+14)
Maine
Primo Piano .3
.
Il presidente: “Lavoriamo insieme”
Ma sarà scontro sull’immigrazione
Intese possibili su commerci e fisco, rimane il nodo dell’Obamacare
DALL’INVIATO A NEW YORK
GOVERNATORI
Democratici
Repubblicani
15
31
(-3)
(+3)
nuova agenda nazionale e senza affrontare il proprio problema demografico
di fondo. Lo scontento verso il Presidente, giustificato o costruito che fosse,
esisteva e i repubblicani lo hanno cavalcato bene. Ma non hanno fatto davvero
qualcosa di concreto per conquistare
più voti tra gli ispanici, opponendosi alla riforma dell’immigrazione. Stesso discorso per le donne, a cui hanno negato
la nuova legge per la parità dei salari, o
per i giovani, che quando entrano nel
mondo del lavoro continuano a prendere una paga minima da miseria.
Se questa interpretazione è giusta,
quando nel 2016 Obama non sarà più
sulla scheda, e il risentimento verso di
lui non sarà più un fattore elettorale dominante, il nuovo candidato democratico avrà davvero la possibilità di ricostruire la coalizione, perché gli interessi futuri che legano i suoi membri al
partito sono troppo più forti delle delusioni contingenti che li hanno allontanati martedì. Se invece i repubblicani
capiranno che devono «allargare la tenda», per esempio presentandosi con un
candidato tipo Jeb Bush che parla spagnolo e insiste da anni sulla necessità di
riformare l’immigrazione, la direzione
degli Usa potrebbe davvero cambiare,
con una nuova mappa elettorale e un’altra svolta storica.
i ho sentito, anche
idueterzichenon
sono andati a votare». Così il presidente Obama
ieri si è rivolto agli americani dopo la
sconfitta nelle elezioni Midterm, promettendo di «lavorare col nuovo Congresso per produrre fatti». Domani vedrà il leader del Senato Mitch McConnell e lo Speaker della Camera Boehner
per cercare il terreno comune, ma all’orizzonte si profilano già due possibili
scontri: sull’immigrazione, dove entro
fine anno presenterà i suoi ordini esecutivi; e sulla riforma sanitaria, dove ha
minacciato il veto se la nuova maggioranza cercherà di cancellarla. Però ha
aggiunto: «Resto ottimista sul futuro
dell’America, giocherò a pieno il mio ultimo quarto». I prossimi due anni rischiano di essere molto difficili e pericolosi, non solo per il presidente «anatra
zoppa», ma per l’intero Paese paralizzato dalla spaccatura ideologica. Gli elettorihannodettochevorrebberorisultati concreti, ma i politici già pensano al
2016 e decideranno la loro linea in base
a cosa porterà più voti. Ai repubblicani
converrà fare compromessi con i democratici, per presentare agli elettori alcuni risultati pratici della loro maggioranza in Congresso, oppure punteranno sul
muro contro muro che ha pagato martedì? I democratici accetteranno di dare concessioni ai rivali, oppure cercheranno di dipingerli come i responsabili
della paralisi? Il dilemma è serio anche
perché i repubblicani si sono presentati
senza un’agenda nazionale: sul tavolo
non c’era un «Contratto con l’America»
come quello di Gingrich nel 1994, che indicava i punti su cui agire. Quindi esiste
un campo aperto su cui cercare intese,
ma anche la possibilità di non fare nulla,
perché nulla è stato promesso.
«V
Commerci esteri
È il terreno su cui potrebbe nascere
una buona intesa, a partire dal trattato
T-TIP con l’Ue. Il leader democratico al
Senato Reid finora aveva negato al presidente l’autorità per chiuderlo in fretta, per paura di urtare i sindacati. Ora
EVAN VUCCI/AP
Il presidente americano Barack Obama alla Casa Bianca prima della conferenza stampa
che l’ostacolo Reid non c’è più, potrebbe
avvenire l’accelerazione condivisa.
peso delle tasse, a partire dalle imprese, per favorire l’occupazione e
accelerare la ripresa.
Paga minima
I repubblicani finora si sono opposti ad
alzarla, ma visti i risultati dei referendum
che l’hanno approvata martedì, potrebbero cambiare linea.
Infrastrutture
È un altro settore dove tutti condividono
la necessità di intervenire, dalle strade ai
ponti, per rendere l’America più moderna e ospitale verso il business.
Fisco
Anche qui si potrebbe cercare una
riforma condivisa per alleggerire il
Qui cominciano i contrasti. Esiste
l’interesse comune a favorire l’indipendenza energetica dagli Usa, ma
restano anche divergenze significative. Obama, sotto pressione da parte
degli ambientalisti, non ha ancora autorizzato la costruzione della Keyston Pipeline, e vorrebbe prendere
iniziative contro il riscaldamento globale, senza passare dall’approvazione del Senato ostile. Resta poi aperto
il dibattito sull’autorizzazione ad
esportare petrolio e gas americano.
“Ciao Mike”, quando Barack
sbagliò il nome di McConnell
Taciturno ma tosto: ecco il rivale del Presidente
STEVE JACOBS/AP
La repubblicana eletta ad Upstate New
York ha 30 anni ed è la donna più
giovane che siede alla Camera bassa
tra Riserva e Guardia nazionale. Ernst è fra l’altro una delle oltre cento
donne che serviranno al Congresso,
un’altra prima volta, ovvero quella
per cui la rappresentanza femminile,
da entrambe le sponde del Potomac,
ha raggiunto le tre cifre. Donne ma
anche giovani, come la 30 enne Elise
Stefanik, eletta tra le fila repubblicane ad Upstate New York, la più giovane a sedere alla Camera. Un’altra prima volta su cui, da qui al 2016, i democratici avranno molto da riflettere.
ALBERTO SIMONI
e Obama vuole collaborare, è meglio che cominci a muoversi nella
nostra direzione». Parola di Mitch McConnell, nuovo leader del Senato, repubblicano 72enne del Kentucky.
Il problema però è che per dialogare bisogna essere in due e McConnell e
Obama non si frequentano proprio assiduamente. I due si sono incontrati da
soli appena due volte. E in entrambi i
casi Obama lo ha chiamato salutandolo
come Mike. Ma il destino gioca a tenere
ben distanti i duellanti dei prossimi due
anni. Obama l’altra sera ha chiamato
Mitch per congratularsi. È scattata la
segreteria telefonica. Ci ha riprovato con più fortuna - ieri sera. E ha poi
scherzato: «Mi piace bere bourbon del
S
Kentucky con McConnell». Fino a lunedì, Obama di «Mike alias Mitch» non aveva alcun bisogno, il Senato era suo. Il suo
uomo sul fronte repubblicano era John
Boehner, speaker della Camera. Due anni fa lo aveva persino invitato a una partita a golf pur di convincerlo a siglare un
patto sul tetto del debito. Al confronto di
Boehner, McConnell è un duro, e Boehner tenero non lo è mai stato. Algido e
taciturno, si contano su una mano le persone che hanno visto McConnell sorridere. I detrattori non gli riconoscono nemmeno il carisma del leader, i più perfidi lo
liquidano: «Ha il carisma di un’ostrica».
Perché mai si apre, mai mostra le emozioni. Nato in Alabama, cresciuto in Georgia, e trasferitosi a Louisville, la città di
«frontiera» del Kentucky, cuore della
parte industriale dello Stato del derby
McConnell ha detto che vuole eliminarne
alcuni aspetti, Obama ha risposto di essere pronto ad usare il veto.
Energia
IL VOLTO DEI CONSERVATORI
Elise Stefanik
Obamacare
ippico più cool e seguito del mondo. Lui
lo frequenta perché lì l’establishment ci
deve andare. Ma si racconta detesti i cavalli, figuriamoci le corse: negli anni elettorali, quando arriva maggio, bisogna
presenziare. Così quest’anno la sua campagna elettorale ha coniato lo slogan,
freddino come lui, «Mitch ama il Kentucky e va al Derby». Ha temuto di perdere il seggio al Congresso (dopo 25 anni
a Washington) fino ad aprile. Poi l’ex nemico Rand Paul, il secondo senatore del
Kentucky eletto nel 2010 dopo che McConnell provò a farlo fuori alle primarie,
è arrivato in suo soccorso. Foto insieme,
sorrisi (di Paul), nuovi sondaggi. Mitch
vincerà. E ha vinto. Obama dovrà aprire
le porte della Casa Bianca a Mitch; sarebbe un guaio chiamarlo Mike. È diventato più potente, non più sorridente.
Immigrazione
È il settore più conteso. Obama deve
procedere, perché altrimenti i democratici perderebbero il voto ispanico
in vista del 2016. Ieri ha ribadito che
entro fine anno presenterà i suoi decreti, autorizzando quella che i repubblicani definiscono una amnistia
degli illegali. McConnell gli ha risposto che se procedesse su questa strada il dialogo morirebbe sul nascere,
condannando gli Usa ad altri due an[P. MAS.]
ni di paralisi ideologica.
Al Senato
Mitch
McConnell,
repubblicano
72enne del
Kentucky,
è il nuovo
leader
del Senato
J. SCOTT APPLEWHITE/AP
Jena
Ancora
Due brutte notizie: diluvia in
tutt’Italia
e Alfano è ancora ministro.
[email protected]
4 .Primo Piano
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
U
STATI UNITI
Sei anni di vittorie
e sconfitte
DIETRO IL VOTO
1
2
L’uccisione di Bin Laden
1 Nel maggio 2011 i Navy
Seals irrompono nel rifugio
pachistano (foto) del capo di
Al Qaeda e lo uccidono
La guerra dei droni
1 La strategia di usare ae-
rei senza pilota, ideata da Leon Panetta, decima gli islamisti in Pakistan e Yemen
LA POLITICA ESTERA
L’uccisione di Bin Laden
e la guerra con i droni
offuscate da Isis e Ebola
Un successo la “guerra segreta”, ma ha pesato l’incertezza sulla Siria
MAURIZIO MOLINARI
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME
a sconfitta dei democratici nelle urne
di Midterm nasce
anche dallo scontento degli americani per le risposte date da Barack Obama alle sfide di Isis e
Ebola, preannunciando ora un
presidente incalzato dal Congresso repubblicano a compiere scelte più energiche in politica estera. «È assai raro che temi internazionali influenzino il
voto degli americani» osserva
Larry Sabato, politologo dell’Università della Virginia, ma
se questa volta ciò è avvenuto
lo si deve all’insicurezza collettiva dovuta alle minacce del Califfo jihadista e del virus-killer.
Il senatore dell’Arizona John
McCain, che perse il duello presidenziale con Obama nel
2008, ha guidato i repubblicani
in un’offensiva che ha equiparato le esitazioni militari di Obama contro Isis ai ritardi nella
valutazione del pericolo-Ebola,
proiettando l’immagine di un
presidente incerto nella protezione dei cittadini. Ciò ne ha indebolito la credibilità di «Comandante in capo» facendo dimenticare i risultati positivi da
lui ottenuti: dall’eliminazione di
Osama Bin Laden all’uso droni
per decimare Al Qaeda in Pakistan e Yemen, dai blitz in Somalia alla prevenzione di nuovi
attacchi negli Stati Uniti. Ma i
successi di Obama sono stati
sul terreno della guerra segreta - pianificata da Leon Panetta
e John Brennan - mentre le
percezione di debolezza nasce
dai tentennamenti davanti a
minacce palesi come i tagliateste del Califfo. Tantopiù che dal
Pentagono si sono moltiplicate
le rivelazioni sugli errori di
Obama: non aver lasciato truppe in Iraq dopo il ritiro, non
aver attaccato Assad dopo
l’uso dei gas ed essersi opposto
alle truppe di terra contro Isis.
Da qui la previsione di una
maggioranza repubblicana che
tenterà di ottenere una brusca
inversione di rotta sulla politica
di sicurezza. La prima prova è
dietro l’angolo. Entro il 24 novembre devono concludersi i
negoziati sul nucleare di Teheran: Obama vuole un’intesa per
centrare un obiettivo a lungo
perseguito ma i repubblicani
ora hanno più forza politica per
impedirgli concessioni strategiche come anche per sbarrare
la strada a «un’intesa presidenziale» con Hassan Rohani senza la necessità di un voto del
Congresso. In maniera analoga
i leader repubblicani chiederanno a Obama più aiuti a Kiev
per arginare l’aggressività di
Mosca e meno pressioni sull’alleato israeliano.
Poiché negli ultimi due anni
di mandato il Presidente ame-
L
ricano ha come obiettivo di lasciare la propria eredità politica
alla nazione, Obama può affrontare tali sfide in opposte maniere. Può ascoltare il suggerimento
di Henry Kissinger sfruttando le
crisi con Isis, Teheran e Mosca
per stabilire i «nuovi principi»
attorno ai quali spingere la comunità internazionale a uscire
dalla stagione del «disordine»
oppure può continuare sulla
strada intrapresa andando, su
Iran o Medio Oriente, a prove di
forza nella convinzione di avere
la Storia dalla propria parte.
C’è però anche un’altra opzione: sfruttare la maggioranza repubblicana per accelerare il varo
degli accordi sul libero commercio nell’Atlantico e Pacifico. Quale che sarà la strada prescelta, le
difficoltà per Obama sono in crescita perché nulla è più invitante
REUTERS
per gli avversari di un presidente
americano indebolito: tutti tenteranno di sfruttare la stagione
dell’«Anatra Zoppa» per strappargli quanto più spazio strategico possibile. Moltiplicando il rischio di attriti economici, conflitti militari e scivoloni politici.
3
I conflitti in Siria e Iraq
1 Non punisce Assad dopo
il presunto uso dei gas contro i
ribelli e rifiuta di inviare di
nuovo le truppe in Iraq per distruggere gli islamisti dell’Isis
DAL TEA PARTY
AL “POT PARTY”
SE LA DESTRA
ROMPE GLI SCHEMI
MARCO BARDAZZI
uattro anni fa il simbolo della vittoria dei repubblicani nelle elezioni di Midterm erano state le
foglioline di tè del Tea Party.
Stavolta il trionfo del partito
che fu di Reagan e dei Bush
potrebbe venire rappresentato da un tipo di foglie ben
diverso. Dalla linea dura del
Tea Party si è passati al «pot
party», un partito post-ideologico che non si arrocca più
sui temi sociali e raccoglie
voti anche dai sostenitori
della liberalizzazione della
marijuana («pot» è un modo
comune di definirla in inglese). Accade così che l’Alaska
dell’ex candidata vicepresidente Sarah Palin, eroina del
Tea Party, scelga i repubblicani per il Senato e nello
stesso tempo approvi un referendum per permettere
l’apertura di negozi di cannabis come in Colorado.
È uno dei segni del cambiamento su cui si basa il successo di un partito repubblicano
più pragmatico, più libertario,
meno ideologico. E capace di
sfruttare a proprio vantaggio
la trasformazione che Obama
ha impresso all’America.
Qui sta una delle lezioni che
più bruciano ai democratici. Il
presidente in realtà sta facendo diventare realtà molte promesse che lo hanno portato alla Casa Bianca. Gli Usa sono
sempre più disponibili a dare
il via libera a unioni gay, legalizzazione delle droghe leggere, cittadinanza agli immigrati illegali. Solo che a raccoglierne i frutti per ora sono i
repubblicani, semplicemente
evitando posizioni oltranziste
e accusando Obama di non risolvere i problemi della gente.
È questo lo scenario che
ora segnerà i due anni di campagna elettorale per decidere
chi andrà alla Casa Bianca.
C’è da scommettere in una
corsa ad abbandonare la contrapposizione ideologica di un
tempo. Dal «pot party» al
«melting pot» politico.
Q
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
L’ECONOMIA
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
a campanella di inizio contrattazioni
suona a festa a Wall
Street, dove già nel
pre-mercato gli indici segnano rialzi decisi. La Borsa americana conferma la sua
simpatia per i repubblicani, e
malgrado i volumi di scambi e,
alla fine, guadagni contenuti, al
Nyse si percepisce un diffuso
senso di soddisfazione. «È la testimonianza di come l’America
si senta in questo momento, di
come percepisca la situazione
economica, la leadership, i passati sei anni e se stessa».
A parlare è Kenneth Polcari,
di O’Neil Securities, un veterano di Wall Street. Gli indicatori
macro ci raccontano un’America in salute, allora perché questo ribaltone? «I progressi compiuti hanno giovato alla finanza
e alle grandi corporation, ma
non a Main Street, alle piccole
medie imprese e ai cittadini comuni». Il messaggio è chiaro:
«Gli americani sono stanchi
dell’incapacità di Congresso e
Casa Bianca di fare qualcosa di
sostanziale per la gente, la classe media sta messa peggio di sei
anni fa, il livello di salari e stipendi è stagnante, c’è un senso
di disgusto e ciò spiega questa
L
Wall Street si aspettava la svolta
“La classe media è rimasta indietro”
L’analista Polcari: salari bassi, la gente comune sta peggio di sei anni fa
Cosa è cambiato in sei anni
PIL
(miliardi)
CESARE MARTINETTI
vevamo caricato sulle
spalle di Barack Obama speranze e attese
che ora appaiono svanite.
Una disillusione che sembra
anche la sua: «Certo, la si può
leggere sulle labbra di Obama, sul suo sorriso che non è
un sorriso, si aspettava di
più. Eppure non è stato un
presidente parolaio. Ma ormai la pazienza per la soluzione dei problemi concreti si
accorcia sempre di più».
Così ci dice Luigi Zoja, economista e psicanalista, studioso di utopie massimaliste e
minimaliste. Nel suo ultimo
saggio ha sostenuto la possibilità che i prossimi cambiamenti radicali nelle società
A
Centimetri-LA STAMPA
CRESCITA
PIL
PRO CAPITE
(reale)
DISOCCUPAZIONE SALARIO
MINIMO
(dipendenti pubblici)
-2,8%
9,3%
49.811 $
5,9%
+2%
$
10,10
7,25
$
2009
2014
46.795 $
2009
2014
2009
2013
2009
2013
2009
2014
BILL EMMOTT
“La crescita va bene
Ma i redditi stagnano”
LA COABITAZIONE
Intervista
15.990
14.540
L’operatore Cashin:
«Clinton era in minoranza
ma ha fatto benissimo»
mobilitazione della base».
Ed ora cosa dobbiamo aspettarci? «La storia insegna che
tutte le volte che ci sono un
Congresso repubblicano e un
Presidente democratico si registrano rally dei listini tra il 12 e il
15% nei sei mesi successivi al
voto», prosegue Polcari, indicando in finanza, tecnologia ed
energia i settori con maggiori
potenzialità di crescita. Sulla
stessa linea è Arthur D. Cashin,
numero uno di Ubs e grande
vecchio del Nyse, «colui che tutto ha visto e che tutto sa». «Dopo il Midterm di solito andiamo
alti - dice - poi c’è un altro aspetto, l’anno prossimo è il 2015 e gli
anni che terminano in cinque
sono sovente quelli del Toro».
Cashin vede nel comparto Difesa il grande avvantaggiato del
voto di martedì: «Boeing e
Lockheed Martin saranno i primi a beneficiare del probabile
aumento delle spese militari dei
repubblicani». Ci sono però dei
punti d’ombra per il guru di
Ubs, ad esempio «il rischio di
Primo Piano .5
.
GIANLUCA PAOLUCCI
vero, vista dall’Europa l’economia degli Stati
Uniti sta andando molto bene. La disoccupazione è in calo, molti posti di lavoro sono
stati creati e questo dovrebbe premiare l’amministrazione Obama. - dice Bill Emmott, ex direttore dell’Economist - Ma c’è da considerare che l’aumento dei posti di
lavoro non si è accompagnato ad un analogo aumento del
reddito disponibile».
«È
MARK LYONS/EPA
Un bimbo con il papà in un seggio in Kentucky
pressioni di alcuni repubblicani, come Rand Paul, sulla Fed di
Janet Yellen, per un aumento
più veloce dei tassi di interesse,
o la tentazione di ritorsioni,
«come inchieste sull’operato
del Fisco, o ad esempio su quanto accaduto a Bengasi, mosse
che acuirebbero le tensioni».
Insomma molto dipende dalla voglia di cooperare, perché
non è detto che un Congresso
repubblicano e una Casa Bianca democratica portino allo
stallo. «Il punto è l’attitudine sottolinea Polcari -. Obama è
negli ultimi due anni di mandato, e non penso che voglia andarsene con la reputazione di
ostruzionista ideologico, specie
per uno come lui che ha fatto la
storia, penso che sarà piuttosto
conciliatore». Anche Cashin
esorcizza lo scenario della paralisi, e torna indietro di venti
anni: «Con Bill Clinton presidente, e una Camera e un Senato blindantissimi dai repubblicani, il Paese ha conosciuto uno
dei periodi più prosperi della
storia: oggi come allora è tutta
questione di triangolazioni».
In altre parole, i lavori creati
sono «di bassa qualità», è
corretto?
«Corretto. Ovviamente c’è
anche un altro elemento da
tenere presente: tradizionalmente nelle elezioni di Midterm l’elettorato premia il
partito di opposizione. Guardi a quello che è successo negli Anni 90 durante l’amministrazione Clinton».
Sta di fatto che lo stato dell’economia è da sempre uno
dei temi i principali per l’elettoratoelestatistichecidescrivono un’economia in salute.
«Tenga presente che con la crisi finanziaria del 2008 e con
tutto ciò che ne è seguito, molte persone sono uscite dal
mercato del lavoro e hanno
semplicemente smesso di cercarlo. E adesso stanno rientrando sul mercato con il miglioramento dell’economia. Di
fatto, oggi i senza lavoro sono
ancora più di quanti non fossero prima della crisi. Credo che
occorreranno almeno altri due
anni di crescita prima di tornare alla situazione pre-2008.
Questi due elementi, salari
bassi e disoccupazione ancora
elevata, si riflettono ovviamente nel giudizio degli elettori».
Cosa può fare l’amministrazione Obama per riconquistare la fiducia dell’elettorato in
vista delle presidenziali del
2016?
“Dalla speranza all’illusione
Obama ha perso il sorriso
e il mondo lo ha già scordato”
Lo psicanalista Zoja: sintomo del declino degli Usa
derivino dalle piccole scelte individuali di vita e non più dalle
grandi rivoluzioni collettive.
Obama rappresentava però
un grande cambiamento e insieme l’ultima speranza collettiva che il voto di ieri ha rivelato disattese e svuotate. Ci
aspettavamo troppo da lui?
«Quest’uomo ha tirato fuori
dalla disoccupazione migliaia di
persone, ha fatto una riforma
sanitaria coraggiosa, ha realizzato programmi concreti in favore dei più svantaggiati. Ma
negli Stati Uniti tutto tende a
durare poco, si dimentica con
spaventosa rapidità».
Ma se i risultati sono questi cos’è che fa scattare il rifiuto degli elettori americani e la delusione nelle opinioni pubbliche
del resto del mondo?
«C’è stata disaffezione per il
personaggio che era stato invece accolto con grande passione,
ricorderà, il mondo in festa, un
tifo quasi calcistico. Era il primo nero a diventare Presidente
degli Stati Uniti. Come quasi
ogni Presidente democratico
appariva immensamente più
colto del suo avversario, ma alla
lunga il suo discorso si è fatto
più rigido, quasi saccente, assolutamente privo di bonarietà e
di senso dell’umorismo. Per tenere nell’opinione pubblica ci
vuole anche questo».
Questo però vale per i suoi
elettori, ma per noi che già da
un po’ ci sentiamo orfani di
quelle speranze che l’elezione
di Obama aveva suscitato?
«Nell’inconscio collettivo si avverte che nel giro di dieci o vent’anni si dovrà rivedere tutto, il
primo Paese sarà la Cina. Certo
gli Stati Uniti conserveranno la
supremazia militare ma che ci
fanno? Mica possono far sloggiare Putin, non sanno risolvere il problema di Israele e Palestina, non del Medioriente.
Bill Emmott
«Obama può fare essenzialmente due cose: dal punto di
vista economico, chiudere gli
accordi sul commercio con
l’Unione europea e con l’area
del Pacifico. Si tratta di due accordi che avranno riflessi positivi per l’economia americana.
L’altro nodo è ovviamente la
politica estera, con le tensioni
nell’area medio-orientale e
l’Isis. Una nuova guerra nella
regione con l’impiego di truppe americane sarebbe un problema per il candidato democratico alle prossime elezioni
presidenziali».
Qual è il problema principale
che un Congresso controllato
dai repubblicani può rappresentare per Obama?
«Se i repubblicani decidessero
di fare una guerra in Congresso sull’Obamacare, questo
condizionerà tutta l’attività
dell’amministrazione Obama,
anche in campo economico.
Ma al momento non credo che
questo accadrà».
messe impropriamente sulle
sue spalle, un po’ come era accaduto per Gorbaciov.
«Un altro leader stellare, disprezzato e non riconosciuto in
patria. È un luogo comune: i geni non vengono mai apprezzati
dai loro concittadini».
Secondo lei c’è un leader politico mondiale che può essere
un’icona per l’opinione pubblica e un modello di governo?
Luigi Zoja
Obama ha portato a casa i soldati dall’Iraq ma non ha saputo
gestire la politica internazionale, non ha risolto l’integralismo
islamico, anche se su questo fenomeno la colpa è di tutto l’Occidente, siamo modelli indegni,
troppo materialisti».
Lei pensa che tra qualche anno
ci potrà essere un Obama cinese, inteso nel senso di nuova
icona di leader globale?
«No, la Cina non fa sognare nessuno. Però il declino della potenza americana è evidente e
Obama ne è un testimone».
Con lui declinano anche le
aspettative che erano state
«Lula, ha tolto 40 milioni di
brasiliani dalla povertà, una
cosa mai vista al mondo. Io conosco parecchi colleghi analisti brasiliani che appartengono naturalmente a classi colte
e agiate e che mai avrebbero
votato per il partito di Lula e
che ora sono diventati dei suoi
estimatori. Il Sudamerica va
guardato con attenzione».
E nella nostra vecchia Europa?
«Angela Merkel, non c’è dubbio
che gode di un’ammirazione
molto più diffusa di quanto si
creda. E il perché è semplice: è
seria, parla poco, va al supermercato con il marito, è evidentissimo che dalla politica non ricava vantaggi privati. Per il futuro dobbiamo sperare nella serietà, dei leader e dell’elettorato».
6 .Primo Piano
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
U
RIFORME
5 novembre
18 gennaio
LA TRATTATIVA
MASSIMO PERCOSSI/ANSA
FABIO CIMAGLIA/LAPRESSE
Nella sede del Pd
Ieri l’incontro a Palazzo Chigi
Renzi, accoglie Berlusconi: «profonda sintonia» su Riforma
del Titolo V, legge elettorale e fine del bicameralismo
Ieri Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si sono incontrati nuovamente, nell’ufficio del premier,
per aggiornare il Patto del Nazareno: al tavolo era presente anche Denis Verdini
Berlusconi prende tempo sull’Italicum
Il premier propone il premio solo alla lista più votata, ma il leader di FI teme il ricorso alle urne anticipate
AMEDEO LA MATTINA
ROMA
Per la prima volta qualcosa si
è inceppato tra Renzi e Berlusconi, mettendo in crisi il Patto del Nazareno. Il leader di Fi
ha varcato il portone di Palazzo Chigi con Gianni Letta e
Denis Verdini, la cui presenza
era considerata incerta dopo
il rinvio a giudizio per la vicenda della cosiddetta P3. E invece l’ambasciatore berlusconiano, esperto in materia elettorale, c’era. È stato lui per
primo a far presente che un
accordo sul premio di maggioranza alla lista vincente
e non alla coalizione, come
vorrebbe il premier, incontra l’opposizione della
stragrande maggioranza
dei parlamentari azzurri.
«Se sottoscrivessi questo
accordo, non potrei garantire la tenuta dei miei gruppi», ha ammesso a denti
stretti Berlusconi.
In mattinata Renzi aveva incontrato il ministro Boschi, i
capigruppo Pd Speranza e
il caso
GUIDO RUOTOLO
ROMA
i vedranno mercoledì i
sindacati e i vertici del
Viminale, per quello che
ancora ieri sera nel suo intervento alla Camera il ministro
dell’Interno Angelino Alfano
ha definito la «governance»
dell’ordine pubblico. Un tavolo tecnico in previsione delle
manifestazioni sindacali di venerdì prossimo. E affronteranno concretamente tutti i
problemi che si potranno determinare, indicando, città
per città, manifestazione per
manifestazione gli ambasciatori dei manifestanti e delle
forze di polizia.
Gli sforzi vanno nella direzione di raffreddare le polemiche, di ricostruire con i sindacati quel clima di collaborazione che c’è sempre stato negli anni. E dunque bisogna
evitare che si riacutizzino le
incomprensioni di queste settimane. «Non trasformiamo il
disagio sociale in incendio»
(Alfano, nel suo intervento alla Camera).
S
Zanda, la presidente della commissione Affari costituzionali
del Senato Finocchiaro, il presidente Dem Orfini, il vicegretario
Guerini, i sottosegretari Delrio e
Scalfarotto: un vertice per accelerare al massimo l’iter parlamentare della legge elettorale. Il
premier vorrebbe lo start già la
prossima settimana per arrivare all’approvazione dell’Italicum
al Senato entro dicembre, al
massimo entro gennaio.
Ed è proprio questa accelerazione che preoccupa Berlusconi e tutto il suo partito: il timore è che l’ex sindaco di Firenze voglia caricare la pistola della legge elettorale per correre
verso le urne in primavera. Un
timore confermato dalla richiesta renziana di eliminare la norma che prevede l’uso della nuova legge e quindi del premio di
Smartphone?
No grazie
Gianni Letta esce
da Palazzo Chigi.
Telefona. Dopo
l’incontro con l’uomo
dei tweet, lo fa con un
reperto archeologico,
un Motorola Razr.
Del resto, per essere
al centro della
politica, non ha mai
avuto bisogno di uno
smartphone
Le nuove
direttive
maggioranza solo per la Camera, cioè solo quando verrà approvata la riforma costituzionale e il superamento del bicameralismo. Renzi e Guerini
hanno rassicurato Berlusconi
di non avere istinti elettorali,
ma il Cavaliere non si fida: vorrebbe allungare i tempi, aspettare di rimettere in moto Forza
Italia, di essere ricandidabile.
Ha detto di essere d’accordo sul
premio di maggioranza solo se
si raggiunge il 40% dei voti. Ok
anche ai capilista bloccati, cioè
scelti dai partiti: meglio se il
30% dei parlamentari venisse
eletto in una lista bloccata. Soglia di sbarramento al 5% per
tagliare l’erba ai piccoli partiti e
costringerli ad allearsi con Fi.
Ma sul premio di maggioranza
alla lista Berlusconi ha detto
che vuole pensarci. Ne avrebbe
parlato oggi con i suoi gruppi,
ma la riunione è stata annullata
per l’allerta meteo a Roma.
Berlusconi ha bisogno di
tempo, teme la rivolta dei suoi
parlamentari in una fase in cui
ha promesso di rilanciare Fi.
Teme che diventino 62 quei 32
senatori e deputati che ieri erano presenti alla conferenza
stampa in cui Fitto ha presentato, insieme a Capezzone, la contro legge di stabilità (40 miliardi di tasse in meno in due anni e
12 nei successivi tre). Una prova
di forza e di opposizione diversa, quella di Fitto che avverte:
«Se Berlusconi dovesse dire di
sì alla proposta indecente di
Renzi, caricandogli la pistola
delle elezioni anticipate, i due si
troveranno il Vietnam in Parlamento: esploderebbe la rivolta
per non andare alle urne, per
giunta senza preferenze e con
una parte della lista bloccata».
Cosa farebbe Renzi se Berlusconi alla fine dovesse dire di
no? «Ci sono altre possibilità, a
cominciare dall’autosufficienza
della maggioranza», dicono ai
piani alti del Pd. Non è un caso
che lunedì prossimo ci sarà un
vertice di maggioranza sulle riforme richiesto dal leader Ncd
Alfano, il quale vuole evitare in
tutti i modi l’introduzione della
soglia di sbarramento al 5%.
Ç
Il testo
Le regole
Ç
I cortei
In via di approvazione il
nuovo regolamento sulle
«condotte di fronte ai
comportamenti di terzi»
Riguarderanno anche i
controlli a persone o veicoli, i
rimpatri degli stranieri, gli
arresti o i controlli sui treni
Con i sindacati verrà definito
un piano città per città per
evitare infiltrazioni di frange
violente nei cortei.
Incontro Viminale-sindacati
“Evitiamo nuovi incidenti”
La Camera boccia la sfiducia ad Alfano con 367 “no” e 125 “sì”
va. Resta però aperta per alcu- tri» video - sostiene - che darebni la ferita di Piazza Indipen- bero ragione alla ricostruzione
denza. Le botte tra polizia, lavo- della questura di Roma. A queratori e sindacalisti dell’Ast di sto punto, la Procura sta analizTerni. Con la ricostruzione vi- zando l’insieme del materiale
deo trasmesso da
raccolto e tra«Gazebo» su ALLARME DEL MINISTRO smesso anche sul
Rai3 al centro del
e, anche se
«Non trasformiamo web
dibattito. Ieri Alnon procederà
il disagio sociale all’incriminaziofano ha spiegato
in incendio» ne di nessuno,
che la ricostruzione dei fatti atproporrà la sua
traverso «filmati fai-da-te» va ricostruzione dei fatti. Nessuna
proposta nel suo insieme (e la decisione di volere aggiungere
sfiducia nei suoi confronti è sta- altro carburante all’incendio
ta bocciata dalla Camera: 125 sì delle polemiche. Mercoledì
e 367 no). Insomma ci sono «al- «sbirri» e «sindacalisti» prove-
è un proverbio
che ogni politico
ha detto almeno
una volta nella vita:
«Quando il saggio indica
la luna, lo stolto guarda
il dito». Lo si sente tutti
i giorni, da Matteo Renzi,
Antonio Di Pietro,
Maurizio Gasparri,
Federica Mogherini...
«Quando il saggio indica
la luna, lo stolto guarda
il dito». Che poi quello
che guarda il dito
sarà anche stolto,
ma anche l’altro che sta
sempre lì a indicare
la luna non pare proprio
un genio.
C’
CAOS AL SENATO
Ç
La scommessa del governo è
il tavolo della «concertazione»
tra ministero dell’Interno e organizzazioni sindacali, per ristabilire «serenità e tranquillità», per dirla con il viceministro
Filippo Bubbico, evitando così
che le vertenze del mondo del
lavoro si trasformino in problemi di ordine pubblico.
Sono amareggiati al Viminale, anche perché alcune forze
politiche di opposizione propongono una rappresentazione
«falsata» della gestione dell’ordine pubblico, come se fossero
tornati i tempi del G8 di Geno-
MATTIA FELTRI
I grillini impediscono il voto ai colleghi
Proteste in Senato durante le votazioni per lo
Sblocca-Italia: alcuni senatori M5S si sono
addirittura sdraiati sui banchi del governo
ranno a ristabilire la fiducia reciproca fatta di comprensione e
di chiarezza. Insomma, nessuna «sorpresa», nessun corteo
improvvisato o proteste non comunicate. Semmai analisi dei
possibili momenti critici o del
rischio di infiltrazioni nel corteo di frange non controllate.
Nello stesso tempo, il Viminale sta per varare il suo regolamento, «le condotte di fronte
ai comportamenti di terzi». È il
testo annunciato già da alcuni
mesi dal capo della Polizia,
Alessandro Pansa, a tutela dei
poliziotti. Un manifesto della
«trasparenza» che i cittadini
dovrebbero consultare. Sono
le «modalità operative» che
ogni poliziotto deve applicare.
E non riguardano solo gli
aspetti della gestione dell’ordine pubblico, sono le «regole»
che vanno applicate quando si
controllano persone e veicoli,
quando si accompagnano gli
stranieri per il rimpatrio,
quando si procede all’arresto
di un indagato o alle perquisizioni di abitazioni o uffici. E ancora quando si interviene per
attività di controllo sulla viabilità, sui treni, alle frontiere.
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
E Renzi prepara il piano B:
maggioranza alternativa
Il presidente del Consiglio ha chiesto una risposta “entro domenica”
I suoi sondano i fuoriusciti dai Cinque Stelle per un nuovo gruppo
La legge elettorale
Retroscena
1
FABIO MARTINI
ROMA
incontro a Palazzo Chigi, per una
volta, non è stato
idilliaco, ma i due
si stanno simpatici e così, quando Matteo
Renzi si è congedato da Silvio
Berlusconi, non è stato scortese: «Su tutto quello di cui
abbiamo discusso e sul quale
oggi non abbiamo trovato un
accordo, mi dai una risposta
diciamo entro domenica?».
Parole non taglienti ma chiare. È come se Renzi, senza dirlo papale papale, avesse detto:
sulla riforma elettorale non tiriamola per le lunghe, anche
perché se Forza Italia dovesse
tirarsi indietro, a quel punto il
governo saprà come regolarsi. E qui c’è la novità, il piano
riservato di Palazzo Chigi: allargare la base parlamentare
della maggioranza al Senato
(dove i numeri sono «ballerini»), aprendo a destra e a sinistra, con la formazione di un
nuovo gruppo, nel quale potrebbero trovare ospitalità sia
i parlamentari già usciti dal
Cinque Stelle, sia quei senatori eletti in liste diverse dal
centrosinistra e che nelle settimane scorse si sono avvicinati alla maggioranza. Finora
Matteo Renzi non ha spinto su
questo acceleratore, gli garba
molto di più lo scenario delle
larghe intese, ma certo, se
Berlusconi non riuscisse a
«tenere» nel patto, a quel punto il presidente del Consiglio è
pronto ad aprire uno scenario
del tutto nuovo: svincolarsi
L’
Intervista
CARLO BERTINI
ROMA
arebbe un’ottima
cosa se il partito
vincente avesse il
55% dei seggi, perché ciò consentirebbe di governare con
una trentina di voti di scarto,
una soglia di sicurezza fondamentale per la stabilità».
Roberto D’Alimonte, politologo della Luiss, mette l’accento sul punto per lui fondamentale - la governabilità -,
ma fa notare anche un altro
elemento decisivo. E cioè che
«a Berlusconi in realtà non
conviene il premio alla lista».
«S
Perché professore?
«Perché gli creerebbe solo un
mucchio di problemi e il rischio di finire terzo in una
contesa elettorale».
E dunque?
«E dunque gli converrebbe il
premio di coalizione per poter aggregare le altre forze,
grazie anche al meccanismo
2
3
FABIO CIMAGLIA/LAPRESSE
Il premio
1 Rispetto alla ver-
sione originale, il premio di maggioranza
andrebbe alla prima
lista e non alla prima
coalizione
Gli sbarramenti
1 Soglia unica al
5%. Il testo votato alla Camera prevede
l’8% per i partiti che
corrono da soli e il 4,5
per chi è in coalizione
Le preferenze
1 Non più solo li-
stini bloccati ma sistema misto: 70% dei
deputati eletti con le
preferenze, 30% con
i listini bloccati
Matteo Renzi, presidente del Consiglio e segretario del Pd
dal regime della doppia maggioranza con Forza Italia e consolidarne una tutta sua.
Della «pratica» si sono già occupati, con la massima riservatezza, il vicesegretario del Pd
Lorenzo Guerini e il presidente
dei senatori Luigi Zanda. Impresa non semplice, sinora, federare tutti e 15 i senatori «grillini» finora usciti - e quelli che
potrebbero uscire - dal gruppo
del Cinque Stelle, che tra di loro
non si amano e attualmente sono divisi in quattro diverse aree,
i 3 di Italia lavori in corso, i 4 di
Movimento X, i 6 battitori liberi
e i 2 nel Gruppo misto. Con una
complicazione in più: che oltre a
federare gli ex grillini, poi bisognerebbe trovare un amalgama
LE VOTAZIONI SUL BLOG CHIUDONO OGGI
Consulta, M5S dice sì alla Sciarra
ma manca ancora l’ok degli iscritti
I 5 stelle dicono sì al nome di Silvana Sciarra, candidata del Pd alla Consulta,
ma l’ultima parola spetta al
web. Il blog di Grillo ha dato il via alla votazione online: si è votato ieri, ma si potrà votare anche oggi, dale
9 alle 12, giusto in tempo
per la nuova seduta del
Parlamento prevista alle su
Consulta e Csm.
1
Se per il deputato Danilo Tolinelli, quello della Sciarra è
«un nome di alto profilo»,
non sono mancate le critiche. Come quella del suo collega Andrea Colletti: «Voterò contro perché, votando
per il solo candidato del Pd,
permettiamo a questa gente
di applicare la teoria dei due
forni». Parecchi anche i
commenti negativi sul blog.
D’Alimonte: “Le modifiche
convengono solo al Pd
Ncd rischia di sparire”
Il politologo: con le nuove soglie governabilità certa
E si creerebbe una forte spinta verso il bipartitismo
degli sconti sulle soglie per
avere seggi. Chi si aggrega ce
l’ha dimezzata, Verdini l’ha
pensata bene».
«Solo a lui: in questo momento
abbiamo un sistema con un
partito intorno al 40% e il secondo con più o meno la metà
dei voti in base ai sondaggi,
cioè i 5 Stelle. E poi Forza Italia
valutata al 15-16%. E quindi ne
beneficerebbe di sicuro solo il
Pd. Anche con la soglia al 40%,
Renzi non andrebbe al ballottaggio sulla base dei voti presi
alle Europee».
FabeneBerlusconiaprendere
tempo, visti i rischi che correrebbe nel dare una pistola carica a Renzi?
«No, anche con l’Italicum approvato la pistola non sarebbe
carica, perché funzionerebbe
solo per la Camera. E quindi fin
che non sarà approvata la riforma costituzionale che abolisce il Senato elettivo, sarebbe
solo una pistola mezza carica».
Lo schema di legge che si va
delineando, premio alla lista
del 40% e soglia unica al 5 per
tutti, a chi conviene oltre a
Renzi?
Roberto
D’Alimonte
DOCENTE DI SISTEMA
POLITICO ITALIANO
ALL’UNIVERSITÀ LUISS
E DIRETTORE DEL CISE
per tenerli assieme agli altri senatori di diverse provenienze.
Uno scenario che Renzi preferisce riservarsi più come deterrente che come prima scelta.
Anche perché l’ennesimo incontro a Palazzo Chigi tra Renzi
e Berlusconi non è andato bene,
ma neppure male. Il premier si è
presentato col progetto di riforma elettorale che prevede un
premio alla lista (e non più alla
coalizione) che Berlusconi conosceva benissimo, visto che
era stato lui stesso, nell’ultimo
incontro con Renzi, a dargli l’ok.
Salvo poi ripensarci. Non tanto
perché il premio alla lista è ritagliato su misura sul Pd di Renzi:
di questo «dettaglio» finora
Berlusconi non sembra essersi
preoccupato. Il Cavaliere lo ha
spiegato al premier: «Capisci
che se io dovessi fare una lista
unica, nella quale far confluire
quelli di Alfano e della Meloni,
avrei difficoltà con i miei...». In
altre parole ci sarebbero meno
posti al «sole» per i fedelissimi
di Berlusconi, quelli che non
hanno seguito il Ncd e neppure
Una legge con uno schema bipartitico dunque può essere
un abito fuori misura per un
sistema tripolare come il nostro?
«In verità no e spiego perché.
La spinta bipartitica ci sarebbe comunque quando, dopo ripetute elezioni, i cittadini con-
LO SCENARIO
Berlusconi teme di non
essere più determinante
per il dopo Napolitano
la fronda di Raffaele Fitto dentro Forza Italia. Ma la vera delusione che Renzi ha riservato a
Berlusconi è stata sul calendario. Al premier che chiedeva di
«incardinare la riforma elettorale già nelle prossime ore»,
Berlusconi ha chiesto: ma per
andare a votare quando? «Mi
devi dare una risposta....». Domanda interessata: Berlusconi
non vuole elezioni nel 2015, le
vuole più avanti possibile e Renzi ha risposto con abilità: «Al voto non ci penso, ma con la legge
elettorale approvata, mi trovo
un’arma di pressione per domare la minoranza del mio partito..». Ma il Cavaliere non ha avuto certezze da Renzi neppure
sulla questione che più gli sta a
cuore: Napolitano lascerà il
Quirinale nel prossimo gennaio? Berlusconi ci spera perché in
quel caso sarà determinante
nella elezione del nuovo Capo
dello Stato. Ma se Renzi puntasse ad elezioni anticipate e Napolitano restasse fino a giugno, teme Berlusconi, a quel punto
Renzi si eleggerebbe il Presidente con i «suoi» parlamentari.
centreranno i loro voti sui due
partiti più competitivi. E poi il
ballottaggio rende ancora più
evidente il potere che si dà agli
elettori di scegliere chi governerà il Paese».
Se il patto del Nazareno riveduto e corretto si chiudesse
con un accordo sul premio alla lista, Alfano cosa potrebbe
fare?
«O ottiene una soglia del 3%,
che molto difficilmente gli verrà data, oppure potrebbe negoziare col Pd o con Forza Italia
dei posti nel listone unico, ma
in ogni caso scomparirebbe
quello che oggi si chiama Ncd.
Alfano in realtà vuole il premio
alla lista perché non vuole essere costretto a tornare in coalizione con Berlusconi. Ma se
non ottiene la soglia bassa per
lui il rischio è di scomparire».
Berlusconi e Renzi hanno poi
il problema delle preferenze,
chieste a gran voce in entrambi i loro partiti. Come superarlo?
«L’orientamento è di inventarsi una formula simile alla legge
Toscana con una quota degli
eletti con le preferenze e un’altra in un listino bloccato. Si
parla di 70-30. Credo che i critici delle liste bloccate potrebbero esser moderatamente
soddisfatti. Sarebbe un buon
compromesso».
Primo Piano .7
.
Taccuino
MARCELLO
SORGI
Un no motivato
dall’apertura
dei grillini
ai Democratici
iù che al complicato
dosaggio di premi alla
lista e non alla coalizione, soglie di sbarramento, preferenze, capilista
bloccati, e insomma tutto
ciò di cui hanno discusso per
più di due ore a Palazzo Chigi Renzi con la delegazione
di Forza Italia composta da
Berlusconi, Letta e da un
Denis Verdini pienamente
riabilitato, malgrado i guai
giudiziari piovutigli addosso
per l’inchiesta sulla P3, le
sorti della legge elettorale, e
del «patto del Nazareno»
che ne è alla base, sono legate all’inizio di disgelo tra Pd
e Movimento 5 stelle di cui
ieri si sono cominciati a vedere i primi effetti.
In altre parole: Berlusconi, deludendo Matteo, come
lo chiama confidenzialmente, ieri ha detto un no tondo
tondo all’ipotesi di modificare e approvare rapidamente
il nuovo Italicum, perché teme che, una volta incassato
il sistema elettorale, Renzi
corra diritto a elezioni anticipate, in condizioni a lui
molto favorevoli. Il premier
ovviamente nega che questo
sia il suo piano, ma in politica spesso, anche a torto,
quel che sembra è, e sono in
tanti ad essere convinti che
il vero obiettivo di Matteo siano le urne.
Si tratterebbe di un percorso in salita, con l’ostacolo
enorme della contrarietà del
Capo dello Stato e l’incognita delle eventuali dimissioni
di Napolitano, con la conseguenza di dover procedere
alla scelta di un altro Presidente della Repubblica in un
Parlamento che ha già dimostrato la propria incapacità
di cimentarsi con scadenze
così importanti, come sta
accadendo da mesi con la
mancata elezione di due giudici costituzionali.
Qui però si innesta la novità che potrebbe portare a
un imprevedibile capovolgimento della situazione: cioè
il sì che i grillini a sorpresa
ieri hanno detto alla candidata del Pd alla Consulta,
dopo una consultazione trasparente tra i capigruppo.
Va da sé che se Forza Italia
fosse in grado di confluire su
una sola candidatura, dopo
averne bruciate quattro,
M5S direbbe di sì o di no anche a Berlusconi. E se l’ex
Cavaliere riuscisse a portare i suoi su un tecnico o una
tecnica «di alto profilo», come si dice in questi casi,
Grillo sarebbe disposto a
chiudere anche con il centrodestra.
Un sì dopo l’altro, dopo
tanti no, viene da chiedersi
se i 5 stelle sarebbero disposti a discutere anche di legge elettorale ed eventualmente, più avanti, di Presidente della Repubblica.
Chissà. Mentre aprivano
sulla Consulta, i grillini la
buttavano in caciara sul decreto sblocca-Italia e celebravano un funerale carnevalesco dell’Italia davanti al
Parlamento. E comunque ce
n’è abbastanza per convincere Berlusconi a passare,
dal no a Renzi, al ni e forse
anche al sì.
P
8 .Primo Piano
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
U
CENTRODESTRA
FRATELLI D’ITALIA
Meloni: “Noi alleati con la Lega?
Prima l’addio al secessionismo”
L’ex ministro: solo così potremo dare vita a un partito nazionale
Altrimenti è come se ci fossero autobus per bianchi e neri
Intervista
poggiano il referendum per la
secessione del Veneto. Che poi
lui voglia appoggiarne uno simile per il Salento, bè, è un
modello che non ci interessa.
E poi non mi pare Salvini abbia fatto appelli».
Abbastanza esplicito.
MATTIA FELTRI
ROMA
Presidente Meloni, il segretario della Lega la chiama in
un nuovo soggetto politico
di destra. Che ne pensa?
«Penserei qualcosa se avessi
capito di che cosa sta parlando Matteo Salvini. Perché se
ci sta proponendo di fare la
Lega del Sud, grazie, ma non
siamo interessati».
Non si direbbe che voglia fare di voi la Lega del Sud.
«Ho il sospetto che Salvini abbia in mente di rafforzare la
Lega del Nord con il consenso
della Lega del Sud, ma i due
mondi resterebbero separati,
come si ci fossero gli autobus
per i bianchi e gli autobus per
i neri».
Addirittura.
«Allora mi spiego così: noi siamo una forza patriottica di
destra. Crediamo nel valore
della nazione. Non ci piacciono i particolarismi che da
sempre muovono la Lega. Siamo persuasi che l’Italia sia
forte e in grado di farsi sentire
in Europa soltanto se rimane
unita. Allora io sfido Salvini a
fare sul serio: facciamo una
cosa vera, rivoluzionaria».
Cioè?
«La Lega abbandoni il secessionismo e l’idea di una lista
del Nord e una del Sud e facciamo nascere con tutti quelli
che ci stanno un partito nazionale autenticamente alternativo a Renzi e alla sinistra, che
si occupi di tutti».
Ma Salvini parla di euro, di
islam, di immigrati, di tasse,
non di secessione.
«Forse ne parla meno, ma
vorrei ricordare che nello
statuto della Lega continua a
esserci l’indipendenza della
Padania, e che Salvini e tutta
la sua classe dirigente ap-
«No, nell’intervista a “Libero”
dice di avere un buon rapporto
con noi di FDI-AN anche se non
gli piacciono certe nostalgie. E
anche lì mi fa sorridere, per uno
che punta a essere il referente
Matteo Salvini
Con il segretario
della Lega pronti
a parlare di tasse
e immigrazione
PAOLO GARGINI/IPP
Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia
italiano del Front Nationale di
Marine Le Pen: la fiamma gli
piace se è francese e non gli piace se è italiana?»
Non è un passo avanti che Salvini voglia mettere in piedi
una lista o coalizione o quel
che è senza Berlusconi?
Non sembra ci siano molti presupposti di fare questa nuova
destra.
«Ma non sono per niente persuasa che Salvini rinuncerà così facilmente a Berlusconi. Io
l’avevo incontrato, Salvini, e
avevamo discusso di che fare
per le elezioni in Toscana, che è
la regione simbolo dell’inciucio
del Nazareno, cioè l’atto fondante della dissoluzione del
centrodestra. E poi scopro da
un comunicato stampa che ha
chiuso un accordo con Forza
Italia senza condizioni... ».
«Ma attenzione, io non ho detto
di no. Ripeto: rilancio e dico a
Salvini che si può fare un movimento nazionale non secessionista che si occupi, e su questo
siamo d’accordo con lui, di tasse e immigrazione».
Ma lei che centrodestra ha in
testa?ConosenzaBerlusconi?
«Non sono vincolata per principio a qualcuno, sono vincolata
alle mie idee. Dico che il centrodestra oggi non c’è più, visto
che un partito che si dice di centrodestra è al governo con la sinistra e un altro ci fa insieme le
riforme istituzionali. Ci vuole
qualcosa di completamente
nuovo, un centrodestra che sia
apertamente e decisamente bipolarista, che adotti sistemi
nuovi e democratici di selezione della classe dirigente...».
Le primarie?
«Per esempio, ma insomma,
non può essere uno solo a decidere. E poi vorrei che questo
centrodestra recuperasse tutte
quelle liste civiche e quei movimenti di cittadini che si sono allontanati da noi. Vorrei un centrodestra che, come dice Salvini, si occupasse seriamente dell’immigrazione, delle tasse, visto che sono tutte aumentate e
specie quelle sulla casa, ma che
si occupasse anche di lavoro ricominciando dalla priorità delle partite Iva, che si occupasse
di Europa, della sovranità nazionale, e naturalmente dei temi etici, e lì mi pare ci si sia lasciati un po’ andare...».
Vabbè, un centrodestra che
non nascerà mai...
«Ma questi sono i temi della destra da qualche decennio. Non è
che li possiamo buttare così, in
nome di una inutile convivenza».
Ma lei si candiderà a sindaco di
Roma?
«Diciamo così: dopo Ignazio
Marino dubito che ci sarà ancora un comune da governare».
Silvio Berlusconi
Ignazio Marino
Non sono vincolata
ai nomi. Dico
che il centrodestra
oggi non esiste più
Candidarmi a sindaco?
Dubito che dopo
di lui ci sarà ancora un
comune da governare
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Primo Piano .9
.
gg Dossier/Il Fisco che cambia
g
Il rischio stangata
Centimetri-LA STAMPA
I RINCARI DELL’IVA
Aliquote
IVA oggi
4%
10%
Aliquote
IVA 2018
4%
LE RISORSE
NECESSARIE
Crescita
delle aliquote
0%
13%
1330
% %
2016
2017
2018
Minori consumi reali
16,0
24,0
21,3
Gettito atteso
12,8
19,2
18,6
Gettito effettivo
11,2
16,8
-2,7
Differenza (effettivo-atteso)
-1,6
-2,4
7,0
4,0
7,0
7,0
16,8
26,2
28,3
Ulteriori imposte per clausola
di salvaguardia
22%
25,5%
15,9%
Totale coperture richieste
per evitare nuove imposte
Cumulato
2016-2018
65,0
53,3
46,5
-6,8
18,0
71,3
Tasse, l’effetto-slavina sull’Iva
può costare 20 miliardi in 3 anni
L’allarme di Confcommercio: con l’aumento dell’imposta, giù consumi e entrate
PAOLO BARONI
ROMA
a legge di stabilità rischia
di innescare un effetto slavina sul fronte delle tasse.
Non solo perché è forte la
tentazione da parte di comuni e regioni di recuperare a una
parte consistente dei tagli che subiranno, ma perché le clausole di salvaguardia, che dal 2016 prevedono un
aumento automatico delle aliquote
Iva, possono avere un effetto devastante. Il governo, da Renzi al ministro Padoan, continua ad assicurare
che questi aumenti non scatteranno,
ma intanto nella Stabilità ha messo
nero su bianco 53,3 miliardi di nuove
entrate in tre anni (12,8 nel 2016) per
effetto del rialzo delle aliquote Iva dal
10 al 13% e dal 22 al 25,5%. Per evitare
questa stangata il governo ha una sola strada: tagliare una quota equivalente di spese. Impresa che oggi, come insegna il flop della spending review, si annuncia titanica.
L
Effetto boomerang sui consumi
Il problema però non si esaurisce
qui. Secondo Confcommercio, infat-
Vertice a Palazzo Chigi
Leggedelega,invista
trenuovidecreti
1 Avanti con i decreti della delega
I CONTI DEL MINISTRO
La pressione fiscale
si ridurrà nel 2015
al 43,2%, poi risalirà
al 43,6% dal 2016
Pier Carlo Padoan
MARCO CANTILE/LAPRESSE
ti, incrementi dell’Iva e delle accise di
questa entità, qualora si verificassero,
produrrebbero un contraccolpo immediato sui consumi facendo perdere
all’incirca 65 miliardi di base imponibile (16 miliardi nel 2016, 24 nel 2017 e
25 nel 2018). E di conseguenza anche il
gettito ne risulterebbe penalizzato:
anziché i 53,3 miliardi attesi l’opera-
zione-salvaguardie ne frutterebbe
«appena» 46,5 dando così origine ad
un buco aggiuntivo cumulato di 6,8
miliardi in 3 anni. Se a questo si aggiunge che alcune delle leggi precedenti prevedono altre salvaguardie,
non totalmente disinnescati dalla
nuova legge di stabilità, per un totale
di 18 miliardi di euro in tre anni (4 nel
per la riforma fiscale: entro novembre
arriverà la «cooperative compliance»
(al momento solo per le grandi imprese): l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione delle società il proprio personale, per guidarlee ad una corretta
applicazione delle norme. Aderendo
si evitano anche alcuni controlli. Se ne
parlato ieri Palazzo Chigi durante una
riunione con Matteo Renzi, il ministro
dell’Economia Pier Carlo Padoan, e il
direttore dell’Agenzia delle Entrate
Rossella Orlandi. A novembre arriva
anche il decreto sull’Abuso di Diritto,
cioè l’uso distorto di norme legali per
aggirare il fisco. Infine, il decreto sulle
sanzioni: bisognerà calibrare i tempi
per le frodi complesse, che riguardano più paesi. Infine, la depenalizzazione per alcuni reati collegati alle dichiarazioni «infedeli», distinguendo tra
dolo e incertezza normativa.
2016 e 7 nel 2017 e 2018), il conto delle
coperture richieste per evitare nuove
imposte sale all’iperbolica cifra di 71,3
miliardi: 16,8 nel 2016, cifra confermata alla Camera anche dal Bankitalia e
dall’Ufficio parlamentare di bilancio
(Upb), 26,2 nel 2017 e 28,3 nel 2018.
Rialzi record
«Bisogna disinnescare queste due
bombe fiscali ed evitare che la legge
di stabilità invece di effetti espansivi
allarghi la crisi: alludo all’alta probabilità che Comuni e Regioni aumentino le tasse e poi all’aumento dell’Iva
nel 2016-2018 che graverebbero sui
consumi per 65 miliardi» ha spiegato
ieri il presidente di Confcommercio,
Carlo Sangalli. Il viceministro all’Economia Luigi Casero, intervenendo al
Forum dei Giovani di Confcommercio, ha assicurato che «la clausola di
salvaguardia non scatterà: i tagli saranno fatti, così come arriveranno gli
introiti della lotta all’evasione».
«Se scattasse la salvaguardia –
spiega il responsabile del centro studi
Confcommercio, Mariano Bella – ci
troveremmo di fronte ad un inedito
LA PROTESTA DEI COMMERCIANTI
«Con la clausola di salvaguardia
potremmo trovarci di fronte
a rincari mai visti fino a oggi»
rialzo dell’Iva che non ha precedenti
nella storia economica del Paese e che
non ha eguali al mondo». Anche
Bankitalia concorda, e segnala come
«l’aumento previsto delle aliquote le
porterebbe su livelli molto elevati».
«Per evitarlo, e dare maggiore certezza al bilancio, è quindi opportuno definire quanto prima provvedimenti riguardanti la razionalizzazione della
spesa e delle agevolazioni». «Tagliare
la spesa», concorda il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro, che a sua volta indica nelle salvaguardie «il punto
debole della manovra».
Incognita giochi
I problemi però non finiscono qui. Sempe l’Upb, analizzando i possibili rischi di
realizzazione della manovra, punta il dito «soprattutto» sul «lato delle entrate
attese». Parla di «incertezza sulla tempistica e sull’entità dell’emersione dei proventi da giochi», che andrebbero per
questo conteggiati «a consuntivo» e giudica «potenzialmente ottimistiche» le
previsioni relative alle perdite di gettito
legate a decontribuzione e nuovi regime
dei minimi. Due voci che fanno ballare
un altro miliardo e più alla voce entrate.
Twitter @paoloxbaroni
La manovra negli enti locali
cole dimensioni sul quale c’è unità di
intenti tra Governo e vertice dell’Anci. E poi la semplificazione fiscale. Il
ministero del Tesoro sta lavorando a
un emendamento per inserire già nella legge di Stabilità la Local Tax e
Renzi la annuncerà già oggi.
Parma è un caso esemplare dell’effetto che il nuovo patto produrrà: le
toccheranno tagli importanti, ma arriverà anche maggiore autonomia di
spesa. Il sindaco Pizzarotti ha parlato
di 20 milioni di tagli, lasciando intendere che con questi saldi il Comune
non sarebbe in grado di garantire il
funzionamento degli asili e spiegando
di aver calcolato la perdita in termini
di posti di lavoro nell’ordine delle 1.500
unità. In effetti il comune avrà nel 2015
quasi 5 milioni e mezzo in meno dallo
Stato e dovrà accantonarne altri 3 per
coprire entrate attese ma di fatto ancora da riscuotere. In tutto fanno più
Federico
di otto milioni di euro in servizi che se
Pizzarotti
ne vanno. Nello stesso tempo però
l’allentamento del patto di stabilità consentirà di spendere
quasi 13 milioni in più. Il saldo è positivo nell’ordine di
quattro milioni e mezzo,
ma gli effetti sui servizi, soprattutto sul lungo periodo,
I tagli annunciati
sono legati alla qualità della
da Pizzarotti
spesa, restituendo così spazio di manovra (e accountability) all’amministrazione locale.
luto sentire ragioni: sarà introdotta a
partire dal 2015, tanto che il termine
per il bilancio di previsione 2015 è spostato al 28 febbraio. La “slava” prevede infatti l’imponibilità dei fabbricati
utilizzati per attività agricole, ed è la
prima volta da quelle parti dove, storicamente, vigeva l’esenzione. Vale
qualche milione di euro. «Se un terreno edificabile è coltivato, è pur sempre edificabile – spiegava ieri l’assessore provinciale agli enti locali Carlo
Daldoss – e gli agricoltori devono pagare come tutti». Forte riduzione anche al fondo perequativo che si dividono i Comuni e che nel 2015 ammonterebbe a circa 170 milioni. Sul totale
però gravano 123 milioni da garantire
allo Stato. La differenza va a costituire il fondo di solidarietà comunale che
però in gran parte è alimentato dalle
amministrazioni più ricche.
A completare il quadro c’è il capiUgo
tolo dell’indebitamento. Per spingere
Rossi
i comuni a rientrare la Provincia
ha ideato un piano di estinzione anticipata dei mutui. La
Pat si impegna a erogare le
risorse necessarie per coprire i debiti residui, eliminando la quota di interessi della rata di ammorI tagli ai Comuni della
tamento che si aggira atprovincia di Trento
torno ai 20 milioni nel triennio 2015-2017, e la quota capitale della rata di ammortamen[F. M.]
to da 90 milioni.
Il comune di Parma
La provincia di Trento
Pizzarotti si arrende
“Con questi tagli
ridurremo i servizi”
Debutta l’imposta
sui fabbricati
per uso agricolo
FRANCESCO MAESANO
ROMA
Accorpare. È il concetto chiave, la
parola ispiratrice della nuova architettura che palazzo Chigi immagina
per gli enti locali. Oggi Renzi interviene all’assemblea dell’Anci ed è
preparato a rintuzzare le polemiche:
ci sono i piccoli comuni, sotto i cinquemila abitanti, che chiedono un’allentamento del patto di stabilità ancora maggiore di quello previsto. Sullo sfondo le regioni sul piede di guerra. Ma il patto con Fassino regge.
L’incontro di martedì è andato
bene e, nonostante a parole sia rimasta sul tavolo la determinazione
a non toccare i saldi, se tutte le caselle dovessero andare al loro posto
alla fine i Comuni potrebbero spuntare una riduzione dei tagli. O almeno così sperano. La soluzione, tanto
tecnica quanto politica, passa per
un accorpamento dei comuni di pic-
20
milioni
twitter @unodelosbuendia
ROMA
Provincia Autonoma di Trento. Mezzo
milione di abitanti divisi in 217 operosi
comuni. Più ci si allontana dal centro
del sistema e più i sacrifici richiesti ai
comuni sono maltollerati. «Tanto vale
che ci mandino un podestà comune
per comune», lamentano i sindaci. E i
tagli in effetti sono severi. Da un anno
all’altro spariscono 60 milioni di euro
previsti per questa legislatura provinciale e in conto ai Comuni restano i 13
milioni di sovragettito Imu da destinare allo Stato. In cinque anni sono previsti tagli alla spesa corrente per 30
milioni a partire dai 6 di quest’anno.
Poi c’è la “slava”. Così da quelle
parti chiamano la Imic, la nuova Imposta immobiliare comunale, frutto
della unificazione di Imu e Tasi: la versione trentina della Local tax nazionale. I sindaci avevano chiesto che debuttasse nel 2016, ma la Pat non ha vo-
6
milioni
10 .Primo Piano
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
U
MATRIMONI
TRIBUNALI ECCLESIASTICI
Il Papa: “La Sacra Rota
agisca gratuitamente”
Francesco: snellire le procedure per la nullità delle nozze
ALBERTO PIZZOLI/AFP
2.413
In Italia
Nel 2012 i
tribunali
ecclesiastici
hanno
emesso
2413
sentenze
di nullità
49.810
Nel mondo
In tutto
il mondo
sempre
nel 2012
le sentenze
sono state
quasi
50.000
525
euro
È il contributo che bisogna pagare
per iniziare
una pratica
di annullamento
ecclesiastico
2.992
euro
Gli onorari
per la pratica vanno da
1575 a 2992
euro per il 1°
grado e da
604 a 1207
per l’appello
3.500
euro
Secondo
gli avvocati
una pratica
può costare
in media sui
3500 euro di
onorario per
i legali
ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
una parola della Chiesa sulla sua
situazione matrimoniale, per il sì
e per il no, ma che sia giusta. Alcune procedure sono tanto lunghe o tanto pesanti che la gente
lascia. Un esempio: il Tribunale
interdiocesano di Buenos Aires,
credo che, in prima istanza, abbia 15 diocesi, e che la più lontana sia a 240 km… Non si può immaginare che persone semplici,
comuni vadano al Tribunale: devono fare un viaggio, devono
perdere giorni di lavoro».
Il Papa ha anche ricordato
che bisogna essere «molto attenti» all’affarismo in questo
«La madre Chiesa ha tanta generosità per poter fare giustizia
gratuitamente», e le procedure
di nullità matrimoniale sono
«troppo lunghe o troppo pesanti» per le persone semplici.
Francesco parla a braccio, rivolgendosi ai partecipanti a un corso promosso dal tribunale della
Rota Romana: ne approfitta per
ribadire che le procedure vanno
riviste e snellite, pensando a chi
è meno abbiente. E ricorda anche di aver dovuto allontanare
dal tribunale ecclesiastico di
Buenos Aires una persona che
vendeva le sentenze.
Dei processi di nullità matrimoniale si è parlato al Sinodo
sulla famiglia. Il cardinale Angelo Scola ha avanzato una proposta per procedere in modo più
snello attribuendo competenze
al vescovo. E c’è anche chi ha
proposto di semplificare la procedura che oggi prevede due
sentenze conformi, in prima e
seconda istanza. Com’è noto,
l’autorità ecclesiastica non scioglie il matrimonio, può solo riconoscere che
era nullo in origine, per la mancanza di qualche
requisito, ad
esempio la decisione preventiva
di uno dei coniugi di non aver figli o l’aver tenuto nascosto al
coniuge caratteristiche della Il tenore italiano, molto
propria perso- religioso, ha sposato
nalità. Negli ulti- Veronica Berti dopo
mi anni si è insi- aver fatto annullare
stito sulla possi- dalla Sacra Rota il suo
bilità di conside- precedente matrimonio
rare tra le cause
di nullità anche
la mancanza fede al momento
delle nozze.
In Italia i tribunali ecclesiastici di prima e
seconda istanza
- e nel caso di
sentenze non
conformi, la Rota Romana che
funziona da terzo grado di giudizio - pronunciano ogni anno Anche Carolina di Monaco
migliaia di sen- nel 1992 aveva fatto
tenze di nullità: annullare dal tribunale
nel 2012 sono ecclesiastico il suo
state 2.413. In matrimonio con il banchiere
quello stesso parigino Philippe Junot
anno, nel mondo, le nullità matrimoniali sono state 49.810.
Nel suo breve intervento, papa
Bergoglio ha riecheggiato la proposta emersa al Sinodo di rendere gratuiti i processi e ha anche
ricordato di aver istituito una
commissione per studiare la
semplificazione dei processi.
«C’è una preoccupazione per
snellire le procedure, per un motivo di giustizia. Giustizia, perché
siano giuste, e giustizia per la
gente che aspetta... quanta gente
aspetta per anni una sentenza».
Francesco ha parlato anche di
carità, «perché - ha detto - c’è
tanta gente che ha bisogno di
Andrea Bocelli
Carolina
campo: «E non parlo di cose
strane. Ci sono stati anche
scandali pubblici. Io ho dovuto
congedare dal Tribunale una
persona che diceva: “Diecimila
dollari e ti faccio i due procedimenti, il civile e l’ecclesiastico”.
Per favore, questo no!».
«Sempre nel Sinodo - ha aggiunto papa Bergoglio - alcune
proposte hanno parlato di gratuità, si deve vedere… La madre Chiesa ha tanta generosità
per poter fare giustizia gratuitamente».
Secondo le più aggiornate
tariffe stabilite dalla Cei, le spe-
La burocrazia
Alcuni procedimenti sono
tanto lunghi e pesanti
che la gente comune
alla fine lascia
L’allontanamento a Buenos Aires
Ho dovuto congedare una persona
che diceva: “Diecimila dollari e ti faccio
procedura civile ed ecclesiastica”
Papa Francesco
se che bisogna affrontare sono:
525 euro di contributo; un onorario per l’avvocato che varia
da 1.575 a 2.992 euro, e un onorario per l’appello ordinario
che varia da 604 a 1.207 euro. A
questo si devono aggiungere le
spese vive (documentate), cioè
l’Iva, la cassa avvocati, le consulenze, le trasferte, le spese
per il materiale probatorio.
«Mediamente il costo si può aggirare sui 3.500 euro - spiega
l’avvocato rotale Davide Venturini - ma ricordo che ci sono anche avvocati d’ufficio per chi ha
problemi economici».
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Primo Piano .11
.
U
SALUTE
LE POLEMICHE
Epatite C: il farmaco c’è, i soldi non ancora
La protesta dei malati: a un mese dall’accordo, la pillola non è disponibile. Il ministero: cerchiamo i fondi
A chi mi chiede le
nuove cure non so
cosa rispondere, se
non di andare
all’estero per
acquistare il farmaco
PAOLO RUSSO
ROMA
Un mese fa il sospirato annuncio: l’Aifa, l’Agenzia ministeriale del farmaco dopo
mesi di estenuanti trattative
trova l’accordo con la Gilead,
l’azienda americana che produce il sofosbuvir, la pillola
super costosa capace di sradicare il virus dell’epatite C
in 12 settimane.
La rimborsabilità sarebbe
stata garantita solo a 30 mila
degli oltre 300 mila affetti da
Hcv. Quelli più gravi, con cirrosi, coinfezione da Hiv, carcinoma epatico o in attesa di
trapianto del fegato. Ma da
allora il farmaco continua ad
essere miraggio per quei pazienti disperati. Salvo quelli
che possono permettersi di
andare all’estero o mettersi
in fila nelle farmacie di San
Marino e del Vaticano, sborsando circa 68 mila euro,
perché tanto ci vuole per
portarsi a casa i flaconi necessari ad un intero ciclo terapeutico.
Troppi anche per le malandate casse del nostro Stato. Che infatti con l’Aifa ha ingaggiato un lungo braccio di
ferro con la Gilead, riuscendo a spuntare un prezzo di
circa 37 mila euro. Anche così però di soldi ne servono
tanti. Almeno 700 milioni
per i prossimi dieci anni. E
quei soldi, almeno al momento, non ci sono. Tant’è che le
associazioni dei malati di
epatite hanno acquistato intere pagine di quotidiani per
chiedere subito un fondo dedicato, «senza il quale - denuncia il presidente dell’Epac, Ivan Gardini - continuerà la strage di almeno 20
morti al giorno per cirrosi
epatica o tumori del fegato
correlati all’epatite».
«Il Piano nazionale contro
le epatiti virali è pronto e
stiamo ora cercando di mettere una cifra economica per
l’eradicazione del virus», ha
300
mila
I pazienti
italiani affetti
da epatite C,
un decimo
sono quelli
più gravi
Mario Rizzetto
gastroenterologo
dell’Università di Torino
68
METODO STAMINA
mila euro
Lorenzin firma: stop definitivo
Vannoni: un altro ricorso al Tar
Stop alla sperimentazione del metodo Stamina.
Lo stabilisce il decreto ministeriale appena emanato
che prende atto delle conclusioni del nuovo comitato
scientifico che chiude definitivamente la sperimentazione. Il decreto è stato già
trasmesso alla Stamina
Foundation. Il Comitato
scientifico ha dato parere
negativo all’unanimità precisando che il metodo Stamina per la preparazione di
cellule staminali non è adeguato perché le cellule prodotte non soddisfano i requisiti necessari per defi-
1
Il costo del
farmaco
capace di
sradicare il
virus in 12
settimane
nirle «agenti terapeutici». Il
Comitato ha inoltre stabilito che i protocolli non soddisfano i requisiti di base per
una sperimentazione clinica, che il protocollo e il metodo Stamina non hanno i
requisiti necessari, compresa la valutazione della sicurezza e l’efficacia e quindi
non sussistono le condizioni
per l’avvio di una sperimentazione con particolare riferimento alla sicurezza del
paziente. Davide Vannoni,
artefice del metodo, annuncia un nuovo ricorso al Tar:
Ridicolo, non c’è alcuna valutazione scientifica».
700
milioni
Il costo per il
Servizio sanitario nazionale: troppo
oneroso
CARLO CERCHIOLI/BUENAVISTA
assicurato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel
corso di un question time alla
Camera. Il provvedimento che
darà il via libera alla commercializzazione del farmaco «sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale», ha aggiunto.
Il problema è capire chi pagherà. Al palazzo dell’Economia per ora nicchiano sul mettere soldi in un fondo ad hoc
mentre con le Regioni è in corso una trattativa serrata per
ridurre l’impatto della manovra sulla sanità. Allora c’è il rischio che questa storia, emblematica di come il costo delle nuove terapie possa diventare insostenibile per il nostro
sistema di welfare, si risolva
con un paradosso economico:
quello di far pagare l’innovazione proprio all’industria farmaceutica che la produce.
Senza un fondo dedicato i 700
milioni finirebbero infatti per
tradursi in sfondamento di
spesa della farmaceutica territoriale, che per legge deve
essere ripianata per intero e in
quota parte da industriali, farmacisti e grossisti.
I manager di big-pharma
hanno già drizzato le orecchie
e in caso fosse questa la soluzione al problema sarebbero
pronti a fare dietrofront su
molti degli investimenti annunciati, se non proprio a traslocare all’estero. Anche perché a fine anno rischiano di do-
“Siamo andati perfino
in Egitto, ma per papà
era ormai troppo tardi”
La figlia di un paziente racconta l’odissea
ver ripianare anche la metà
del miliardo e mezzo di sfondamento che si profila per la
spesa dei farmaci ospedalieri.
In attesa che si risolva il rebus il prezzo più caro lo pagano però i pazienti. «A chi mi
chiede le nuove cure non so cosa rispondere, se non di andare all’estero per acquistare il
farmaco a proprie spese. E le
assicuro che me ne vergogno»,
lamenta il professor Mario
Rizzetto, gastroenterologo
dell’Università di Torino.
Il problema poi rischia di
aggravarsi a breve, «quando
arriveranno anche da noi altri
nuovi farmaci capaci di sradicare il virus senza nemmeno
gli effetti tossici dell’interferone e della ribavirina, necessari
invece per la terapia con sofosbuvir», spiega sempre il professore. Che però una soluzione la indica: «Dotare l’Aifa di
maggiori poteri nel contrattare i prezzi».
Papà era convinto
di potercela fare.
Era pronto a dar
fondo ai risparmi
di una vita per
sconfiggere l’epatite
che lo aveva distrutto,
prima con la cirrosi,
poi con due tumori
al fegato
po il sacrificio economico non
è stato necessario. «Il farmaco da assumere in combinazione con il Sofosbuvir non
sarebbe stato tollerato dal fisico debilitato». Che magari
avrebbe invece retto l’urto
della cura se questa fosse stata disponibile prima, appena
scoperta ma non commercializzabile a causa delle trattative in corso per ridurne il costo esorbitante. Che il Senato
americano in un’indagine ha
denunciato essere spropositato rispetto agli investimenti
in ricerca sostenuti dalla Gilead, l’industria che lo ha scoperto. «Viste le differenze di
prezzo mi chiedo se la vita di
un paziente valga più in Egitto che in Italia», denuncia Daniela. La stessa domanda deve essersela posta il direttore
dell’Aifa, Luca Pani, quando
ha ingaggiato il braccio di ferro con la Gilead, costringendola il mese scorso a dimezzare il prezzo. Che però resta
molto più alto di quello egiziano. Forse perché l’Europa è
tutto fuorché unita quando si
tratta di trattare con i colossi
[PA. RU]
del farmaco.
Daniela Cassano
La storia
ROMA
«P
apà era convinto
di potercela fare.
Era pronto a dar
fondo ai risparmi di una vita
per sconfiggere l’epatite
che lo aveva distrutto, prima con la cirrosi, poi con
due tumori al fegato». Daniela Cassano racconta con
commozione l’odissea di pa- del Policlinico di Milano, dove
pà Elio. Che al Sofosbuvir, la un anno fa lo avevano operapillola d’oro salva vita, è arri- to, sradicando due epatocarvato tardi, quando la malattia cinomi, generati dell’epatite.
era oramai in stato troppo «In quel momento abbiamo
avanzato. «Se n’è andato ad capito fino in fondo la gravità
agosto – racdella malatconta Danie- LA QUESTIONE ECONOMICA tia di papà
la - ma solo a
a
nello
«Anche al Cairo il prezzo m
inizio anno
stesso tempo
per gli stranieri era alto abbiamo iniera pieno di
come a San Marino» ziato a inforsperanza
quando avemarci sulva scoperto l’esistenza di una l’esistenza di nuove e più efficura capace di sconfiggere il caci cure. Anche perché quelvirus in poco più di due me- le tradizionali erano oramai
si». Da Taranto si era affidato insostenibili per un corpo
alle mani sapienti dei medici troppo debilitato dal virus e
Elio Cassano
dalle malattie correlate». I
medici però parlano chiaro,
la cura esiste ma non in Italia. Per acquistare il nuovo
farmaco bisogna andare all’estero e pagare tanto. Quasi
70mila euro per un ciclo di terapia. Che quando va bene
dura 12 settimane.
«Abbiamo pensato di andare anche in Egitto dove ci avevano detto che lo Stato aveva
spuntato un prezzo di soli 700
euro, ma quando abbiamo
scoperto che il costo per gli
stranieri era lo stesso che in
Vaticano o a San Marino abbiamo rinunciato», racconta
sempre Daniela. Che ammette: «Noi a costo dei sacrifici di
una vita potevamo permetterci una spesa del genere ma so
di molte altre famiglie che
hanno acceso mutui per poter
acquistare la cura all’estero».
Per papà Cassano purtrop-
12 .Estero
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
UNO DEGLI ATTENTATORI UCCISO DALLA POLIZIA. TENSIONE ALTISSIMA: SCONTRI DAVANTI ALLA SPIANATA DELLE MOSCHEE
Gerusalemme, il terrore arriva con l’auto
Due attacchi in poche ore. Militanti di Hamas travolgono passanti e militari: un morto e decine di feriti
MAURIZIO MOLINARI
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME
E’ mancata all’età di 98 anni
Maria Bruno
ved. Debenedetti
Ne danno il triste annuncio i igli Sergio e Franca con le rispettive famiglie,
nipoti, pronipoti e parenti tutti. Funerali: oggi, ore 13,50 Cimitero Monumentale Torino.
– Imperia, 4 novembre 2014
In Francia
Mozioneperdiresì
alloStatopalestinese
1 Dopo il voto a favore
GALI TIBBON/AFP
Il furgone usato dal terrorista ispezionato dalla polizia israeliana subito dopo l’attentato
Il 22 ottobre, un
palestinese si era
lanciato in auto
contro un
gruppo di
pedoni a una
fermata del
tram, uccidendo
una bambina e
ferendo altre
persone fra cui
due donne che
sono morte nei
giorni successivi
Il precedente
Due attentati contro i pedoni a
Gerusalemme e Gush Etzion
spingono Hamas a chiamare
tutti i palestinesi a una «terza
Intifada» mentre il premier
israeliano Benjamin Netanyahu accusa Abu Mazen di «incitare all’odio contro gli ebrei».
Il primo attacco avviene con un
pulmino, che investe due gruppi di pedoni nei pressi della sede della Guardia di Frontiera,
uccidendo un militare israeliano di origine drusa e ferendo 18
persone. L’attentatore è il palestinese Ibrahim Akari, fratello
di Musa Akari, membro di Hamas condannato per terrorismo e liberato da Israele nel
2011 nell’ambito dello scambio
per riottenere il soldato Gilad
Shalit. Dopo essersi gettato
con il pulmino contro i pedoni,
Akari scende dalla vettura e,
con un’asta di metallo tenta di
colpire altre persone prima di
essere abbattuto dalla polizia.
Il plauso di Hamas per l’attacco è immediato. È il portavoce Sami Abu Zuhri che, dalla Striscia di Gaza, parla di
«reazione naturale ai crimini
di Israele che sta violando la
legge internazionale con l’opera di giudaizzazione della moschea di Al Aqsa». «Non abbiamo altra scelta che difendere
la nostra sacra terra ricorrendo ad ogni tipo di forza» conclude il portavoce di Hamas.
Poche ore dopo il secondo attacco, con un metodo analogo:
un’auto si lancia contro un
gruppo di soldati all’incrocio di
Giovanni Paolo Farinasso
Ti vogliamo bene per sempre. Rosario
6 novembre alle 18; Funerale 7 novembre alle 9, parrocchia Santa Rosa
da Lima, via Bardonecchia 85.
– Torino, 5 novembre 2014
E’ mancato all’affetto dei suoi cari
avv. Benito Magri
anni 88
Lo annunciano la moglie Anna Maria,
il iglio Geo, cognati, nipoti e parenti
tutti. I Funerali, in forma civile avranno luogo venerdì 7 novembre alle ore
10 con partenza dall’ospedale A. Carle
per il Tempio Crematorio di Bra.
– Cuneo, 5 novembre 2014
O.F. Costantino - Cuneo
Cristianamente è mancata
Vittorina Petratto
ved. Lanfranco
anni 90
L’annunciano i igli: Massimo con
Sara, Marco con Giulia e igli, parenti
tutti. Funerali in Torino venerdì 7 novembre alle ore 9,30 nella cappella del
Convitto Principessa Felicita di Savoia,
via Principessa Felicita di Savoia 8/11.
– Torino, 5 novembre 2014
La sorella Margherita con Bruno e
Doriana piangono la scomparsa della
cara VITTORINA.
Cristianamente è mancata
Giacinta Valfrè di Bonzo
Ne danno l’annuncio i fratelli Sebastiano con Amalia, Teodoro con Maria
Teresa, Tommaso con Tita, Francesco
con Claudia, nipoti e parenti tutti. Rosario questa sera ore 17,45 parrocchia
Santi Angeli Custodi. Funerale venerdì
7 ore 10 in parrocchia.
– Torino, 5 novembre 2014
Giubileo 011.8181
Cimitero
Giulio e Patrizia, Giorgio e Laura partecipano al dolore della signora Marta,
Elio e Zaira per la scomparsa di
Uno degli
slogan
delle proteste
«Viviamo
su un
cimitero,
esigiamo
giustizia»
che hanno
portato
in strada
migliaia
di studenti
Pierpaolo Porporato
– Torino, 5 novembre 2014
ANNIVERSARI
2003
E’ mancato all’affetto di Luisa, Roberto e della nipotina Sara
Gush Etzion, a Sud di Gerusalemme, ferendo tre soldati.
La risposta di Israele arriva
con Netanyahu, il premier che
parla sul Monte Herzl nel XIX
anniversario dell’assassinio del
predecessore Yizhak Rabin.
«Questo attentato è un risultato
diretto dell’incitamento all’odio
da parte di Hamas e di Abu Mazen» dice il premier, riferendosi
alla lettera inviata dal presidente palestinese ai famigliari di
Muatez Hijazi, plaudendo al gesto di aver guidato l’auto contro i
ottenuto a inizio ottobre
dal parlamento inglese e il
recente riconoscimento
formale da parte della Svezia, la questione dello Stato palestinese arriverà presto all’Assemblea nazionale francese. Un gruppo di
deputati della maggioranza socialista, guidati da Elisabeth Guigou, presidente
della commissione Affari
esteri della camera bassa
del parlamento transalpino, si prepara infatti a depositare una proposta di risoluzione per «invitare» il
governo di Parigi «a fare
del riconoscimento dello
Stato della Palestina uno
strumento per ottenere
una soluzione definitiva
del conflitto». Un’eventuale approvazione della mozione non sarebbe vincolante per il governo, ma
avrebbe un indubbio valore simbolico. Nei mesi scorsi, il ministro degli Esteri
Fabius si era detto possibilista su un riconoscimento
della Palestina, precisando
che una tale decisione sarebbe stata presa solo «al
momento giusto», cioè
quando si fosse rivelata
«utile alla pace».
2014
Franco Benerecetti
Ti ricordo con ininito rimpianto. Renata.
2004
2014
Aldo Gatti
Cavaliere del Lavoro
La famiglia lo ricorda con una S. Messa il 6 novembre alle 18,30 alla Gran
Madre di Dio.
2011
2014
“Prendi le nostre mani
non abbandonarci mai.
Sei tu la nostra Stella.
Guidaci.”
Nadia Genevro
Con nostalgia il giorno 7 novembre
2014 presso la parrocchia San Francesco di Sales, via Malta 42, Torino,
ore 18.
JOSE MENDEZ/EPA
INDETTI TRE GIORNI DI SCIOPERO IN TUTTO IL PAESE
Messico, studenti in rivolta
per i 43 ragazzi scomparsi
FILIPPO FIORINI
BUENOS AIRES
2010
2014
Laura Mossetto
Il tuo sorriso sempre con noi. Santa
Messa 20 novembre ore 13 Santa Cristina.
1989
2014
Carlo Verri
Sono XXV anni che vivi con noi in ogni
istante. Anna, Pietro, Beatrice.
Non si rassegnano i coetanei
dei 43 studenti messicani
scomparsi nel nulla da un
mese e mezzo. Sebbene i testimoni della notte in cui i ragazzi si scontrarono con una
banda armata dicano loro di
lasciar perdere, nonostante
due dei 59 arrestati con l’accusa di concorso in omicidio
abbiano confessato di aver
sparato ai giovani alle spalle e
averli poi gettati in un dirupo,
non si mettono il cuore in pace: vogliono riaverli vivi come
quando li videro per l’ultima
volta, durante quella manifestazione finita in tragedia.
Per questo da ieri in Messico
è iniziato uno sciopero trasversale a tutte le scuole. Una
sollevazione studentesca di
tre giorni che chiede alle autorità maggior impegno nelle ricerche degli scomparsi.
A riaccendere la speranza
in una storia dal finale ancora
aperto (ma difficilmente felice
dato che nelle prime ore di
quei fatti del 26 settembre
scorso i morti sono stati almeno sei), è arrivato l’arresto due
giorni fa del sindaco di Iguala,
la località di montagna in cui si
è svolta quella che ormai le
cronache chiamano «La Strage di Ayotzinapa», in riferimento alla scuola da cui provenivano i manifestanti. «È una
svolta decisiva nell’inchiesta»,
ha detto il presidente Enrique
Peña Nieto, riguardo alla detenzione di colui che, insieme
alla moglie (arrestata anche
lei), è sospettato di aver scatenato contro gli studenti una
banda di poliziotti e di sicari
armati, per evitare che contestassero un loro comizio.
José Luis Abarca e Maria
De Los Angeles Pineda sono
conosciuti come la «Coppia
Imperiale»: lui è emerso nella
politica ai danni di avversari
quasi tutti uccisi in circostanze sospette. Lei è la sorella di
due narcotrafficanti ormai
morti e legati al clan dei «Guerreros Unidos», una banda che
si crede abbia conquistato
l’esclusiva per portare la droga
messicana a Chicago. Se c’è
qualcuno che conosce il luogo
in cui si trovano gli studenti
scomparsi, questi sono loro.
Intanto, cresce l’indignazione internazionale e l’immagine
del Paese risulta completamente compromessa. Lo ha riconosciuto ieri il ministro delle
Finanze, il quale ammette che
quando si dice «Messico», ora
non si pensa più alle palme, i
sombreros e la Tequila, ma alle
atrocità di un posto in cui 43
giovani possono svanire nel
nulla e per settimane non si
riesce a dare alcuna risposta
plausibile alle loro famiglie.
pedoni che - sempre a Gerusalemme - due settimane fa ha
causato la morte di una bambina di 3 mesi e di una ragazza di
22 anni. «Ci troviamo nel mezzo
di una battaglia per Gerusalemme e non ho dubbi che prevarremo - afferma Netanyahu stiamo dispiegando tutte le forze che possiamo e poiché potrebbe essere uno scontro di
lunga durata, dobbiamo essere
uniti». Per il ministro della Difesa, Moshe Yaalon, «Abu Mazen
semina odio contro Israele, in altre parti del mondo ha l’immagine del moderato ma non promuove la pace e non è interessato ad uno Stato palestinese che
viva a fianco dello Stato ebraico». Ancora più duro il ministro
dell’Economia, Naftali Bennet,
secondo cui «è stato Abu Mazen
a guidare l’auto ed il terrorista
era un suo emissario».
Gli attentati coincidono con
nuovi disordini nei quartieri
arabi di Suhafat, Silwan, Wadi
Joz e sulla Spianata delle Moschee dove giovani con il volto
coperto danno battaglia contro i
militari. Dura la condanna degli
Stati Uniti. «È un atto terroristico - afferma il Segretario di Stato John Kerry - costituisce
un’atrocità e peggiora la situazione». Kerry parla da Parigi dove incontra il collega giordano
Nasser Judah per tamponare un
altro fronte di crisi. Il governo di
Amman ha deciso di ritirare
l’ambasciatore da Tel Aviv «perché la situazione è seria e abbiamo già detto più volte a Israele
che Gerusalemme per noi è una
linea rossa» afferma Judah.
SPAGNA
Ebola, Teresa
lascia l’ospedale
“Il mio sangue
salvi altre vite”
MADRID
È una Teresa Romero in lacrime e «ancora molto debole»
quella che ha lasciato ieri
l’ospedale Carlos III di Madrid, dove era stata ricoverata
il 6 ottobre dopo che era risultata positiva a Ebola (primo
contagio fuori dall’Africa).
L’infermiera spagnola ha
voluto «ringraziare tutti», ricordando i momenti della malattia. «Quando mi sentivo
morire - ha raccontato - mi aggrappavo ai ricordi, alla mia
famiglia, ero in isolamento e
non avevo nessun contatto
con l’esterno eccetto che con
mio marito per telefono». La
donna era rimasta contagiata
curando i due missionari spagnoli che avevano contratto
l’Ebola in Africa ed erano
morti a Madrid tra agosto e
settembre. «Non so cosa non
abbia funzionato, so solo che
non ho rancori - ha commentato ancora Teresa - se la mia
infezione può servire a qualcosa, per studiare la malattia
e aiutare a sviluppare un vaccino, o se il mio sangue può essere usato per curare altra
gente, sono a disposizione». Il
suo caso aveva innescato forti
polemiche in Spagna, dove gli
operatori sanitari avevano accusato le autorità di non aver
fornito mezzi adeguati per affrontare il virus.
[E. ST.]
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Estero .13
Processo
Sotto scorta
L’imputato
e i suoi legali
ieri alla prima
udienza
del processo
nel tribunale
regionale
di StuttgartStammheim
Per ragioni
di sicurezza
non possono
essere
mostrati
i volti
Ismail
si nasconde
il volto
mentre viene
accompagnato
nell’aula
di massima
sicurezza
del tribunale
prima
dell’udienza
SEBASTIAN KAHNERT/EPA
850
combattenti
Partiti dalla Germania
per Siria e Iraq
1 «Ha conqui-
SEBASTIAN KAHNERT/DPA/IPA
Ismail alla sbarra a Stoccarda
“Fatemi uscire dall’inferno jihad”
L’interrogatorio a uno dei tre imputati per aver combattuto in Siria
“Altro che 72 vergini, ho visto solo orrori. Voglio aiutare gli altri come me”
Reportage
TONIA MASTROBUONI
INVIATA A STOCCARDA
E
ntra in aula con un
sorriso: è sbarbato, i capelli cortissimi, indossa un
vestito blu e una
camicia bianca. Si aggiusta la
cravatta, piega la testa d’un
lato e saluta con un cenno della mano, addirittura un labiale, «tutto ok?», e di nuovo un
grande sorriso. In realtà, c’è
poco da ridere. Ismail Issa è
l’imputato principale di uno
dei più drammatici processi
dell’anno. Rischia dieci anni
di carcere: è accusato di essere un terrorista Isis, di aver
combattuto in Siria e aver reclutato altri fondamentalisti
in Germania. Ha persino
coinvolto un fratello, Ezzeddine, coimputato nel proces-
vani che rischiano di diventare
come me». Racconta dettagli
drammatici della sua vita privata: la madre è siriana, quando
i genitori fuggirono nel 1985
dalla Tripoli libanese assediata
dalle truppe di Assad, un fratello morì, nonni e zii furono rapiti
e sbattuti in carcere. La nonna
fu violentata ripetutamente dai
miliziani: «In sua presenza sussurra Ismail - non si poteva
mai nominare Assad. Fu costretta a prendere psicofarmaci per il resto della sua vita».
A tratti Ismail gigioneggia,
esagera, «so che potrei fare anche qualcosa nel management
internazionale, vedete anche
voi che so parlare, no?». I giudici tedeschi non fanno una grinza ma non sembrano apprezzare troppo. «Lei si contraddice»,
scuote la testa Wilke, «come fa
a dire che è andato in Siria per
ragioni umanitarie?», lo incalza. E non sono magistrati qualsiasi: siamo nel carcere di massima sicurezza in cui negli Anni
70 si celebrarono i grandi processi della Raf, ma dove avvenne anche l’inquietante catena
di suicidi di Ulrike Meinhof, Andreas Baader e degli altri membri del gruppo terroristico tedesco. Gli stessi giudici hanno
I più potenti del mondo
IlCaliffonellalistadiForbes
stato porzioni
notevoli di Siria e
Iraq, ha attirato
l’attenzione internazionale con
una serie di barbariche decapitazioni, ha guadagnato molto denaro con il petrolio». Con
questa motivazione «Forbes» ha inserito il
Califfo Al Baghdadi nella sua lista dei più
potenti del mondo, assegnandogli il 54°
posto. In testa resta Putin, seguito da Obama. L’unico italiano (8°) è Mario Draghi.
celebrato in questi ultimi anni
uno degli ultimi processi a
un’ex Raf, Veronica Becker.
Ma Ismail è qui perché è stato catturato il 13 novembre del
2013 a una stazione di servizio
di Stoccarda mentre tornava in
Siria con un complice, l’afghano Mohammad Ayubi, il terzo
imputato del processo. Aveva
la macchina piena di medicinali, mimetiche, orologi, un bino-
colo a raggi infrarossi da riportare ad Aleppo, ma gli inquirenti gli stavano addosso da
giorni, leggevano i suoi messaggi WhatsApp, ne avevano
intercettato uno in cui annunciava il viaggio di ritorno e lo
avevano arrestato.
L’ex commesso di fast food si
era unito alla causa jihadista
l’estate precedente, anche per
sfuggire alle droghe, ed era stato portato clandestinamente in
Siria attraverso la Turchia e
addestrato per un mese in un
campo vicino ad Atman, guidato da una figura di spicco del
terrorismo islamico, il ceceno
Emir Abu Abdullah ashShishani, capo della brigata
Muhajiren. Dopo aver imparato
a usare le armi, era stato mandato a combattere vicino a Anadan, dove si era ferito una mano: perciò era stato mandato in
Germania a fare acquisti. E dai
messaggi intercettati in quel
periodo, il ventiquattrenne
sembrava contrariato all’idea
di abbandonare i combattimenti. Fatti che stridono con l’im-
NELL’AULA DELLA RAF
EX COMMESSO
Qui sono stati giudicati
i terroristi rossi
ora tocca agli islamisti
Aveva problemi di droga
si è unito a un gruppo
guidato da un ceceno
so. Oggi fa il bravo ragazzo e
rivela la strategia difensiva
dopo due battiti di ciglia. Un
anno di carcere ed è il ritratto
del pentimento.
Lo grida quasi, in questa
prima, attesa udienza nell’aula bunker di Stammheim: «Là
fuori, in Siria, altro che 72
vergini: c’è solo sangue e merda». I salafiti che lo accompagnarono nel 2013 alla Mecca,
dove lo convinsero ad unirsi
successivamente agli jihadisti, gli fecero «il lavaggio del
cervello». Uno dei più famosi
predicatori tedeschi, Sven
Lau, gli disse «come fai a startene in Germania, quando i
tuoi fratelli e le tue sorelle
muoiono in Siria?». E lui, in
quei mesi passati nei dintorni
di Aleppo, nei combattimenti
porta a porta, ha combinato
«solo schifezze», dice.
Vuole che «il processo finisca il prima possibile», sogna
di riabbracciare la sua fidanzata in Libano, sogna un lavoro, «magari in un’organizzazione per il recupero dei gio-
magine che il ragazzo cresciuto
a Stoccarda vuole trasmettere
nell’aula di Stammheim.
Il dramma ormai, ma anche
la sua salvezza, sono le ultime
file dell’aula bunker. Nelle prime ci sono una quindicina di
giornalisti e una manciata di
curiosi, per il resto le sedie gialle sono vuote. L’avvocato di
Ismail Issa, Stefan Holoch, annuisce lentamente: «Sa cosa
vuol dire? Che nessuno è venuto
a trovarlo, neanche i parenti.
Vuol dire soprattutto, che per i
salafiti e i fondamentalisti è già
un traditore». Ma vuol dire anche, spiega, che «ha fornito elementi utili, che gli inquirenti
non conoscevano». Holoch spera dunque in un giudizio meno
duro, spera di evitargli la pena
massima di dieci anni di carcere. Ma intanto, tra i musulmani,
è finito tra due fuochi. I fondamentalisti lo odiano perché lo
ritengono una spia, i curdi perché ha combattuto con chi sta
assediando Kobani. «Io voglio
solo riprendermi la mia vita»,
dice. Non sarà facile.
1234567 9 A345BCD5 EF LA STAMPA LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
La furia dell’acqua
L’aumento della portata del Carrione ha fatto crollare oltre duecento
metri di muraglione, invadendo la zona industriale di Avenza
Cronache .15
.
LECCE, A COLPI DI PISTOLA
Pastore
albanese
ucciso
«per gioco»
LECCE
RICCARDO DALLE LUCHE/ANSA
Un dramma che si ripete
È la terza volta che il fiume Carrione esonda a Carrara: successe nel 2003,
e in quell’occasione l’acqua travolse e uccise un’anziana, e di nuovo nel 2012
VIGILI DEL FUOCO/ANSA
NEL COMUNE TOSCANO E’ ESONDATO IL FIUME CARRIONE: MIGLIAIA ALLONTANATI DALLE CASE
Maltempo, sfollati a Carrara
Oggi grande paura a Roma
6-12
centimetri
Possibile concentrazione
di pioggia in poche ore sulla
Capitale, secondo la
Protezione Civile
Scuolechiuse,inagibileilColosseo.AereocolpitodafulmineaFiumicino
Il sindaco
MARIA CORBI
ROMA
L’Italia che annaspa, che annega. E questa volta non è
una metafora. Dopo che il
maltempo ha flagellato il
nord est e il centro nord, provocando danni e paura a Carrara, dove migliaia di persone
sono sfollate per l’esondazione del fiume Carrione, adesso
tocca al centro sud.
E il prefetto di Roma preferisce giocare d’anticipo chiudendo le scuole della capitale
e della provincia. Una misura
presa «di concerto con il Comune, la Provincia, la Regione
e il Ministero dell’ istruzione»,
con l’obiettivo di «facilitare la
mobilità, evitare assembramenti e situazioni di rischio»,
spiega il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro sottolineando
che lui non ha poteri di protezione civile: «ho solo fatto presente a tutti che è bene chiuderle, poi spetta ai sindaci
emanare le ordinanze». Ma il
clima è teso, da day after, o
meglio «day before». Codice
rosso tanto che il prefetto lancia un appello: si esca di casa
per lavoro o per situazioni importanti. «Il mio consiglio ove
non ci siano queste motivazioni è che si può rinviare». Altri
consigli per domani sono
«non andare nei garage, mettere le macchine nei garage da
stasera». E non dormire nei
seminterrati.
Vorrei invitare
chi non ne ha
stretta necessità
a limitare l’utilizzo
dell’automobile
Ignazio Marino
Sindaco
di Roma
ROMA
dente che si potrebbero creare
disagi e incidenti». Due le unità
di crisi nel primo municipio,
quello del centro storico.
E le polemiche non si fanno
attendere. Il Codacons attacca
la decisione di chiudere le scuole: «Una sconfitta per la città.
Dimostra l’incapacità dell’amministrazione nella gestione
delle piogge», afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi.
«Non capiamo perché, invece di
chiudere le scuole, non si affronti il maltempo con provvedimenti in grado di evitare allagamenti e disagi per i cittadini». «Sappiamo bene che alla
prima pioggia Roma si paralizza: strade allagate, stazioni metro chiuse e viabilità in tilt. Ma
la soluzione sarebbe prevenire
tali situazioni, non chiudere la
città per ridurne gli effetti».
Su Roma e provincia sono
circa 160 le organizzazioni di
volontariato e circa 640 le donne e gli uomini operativi nella
Capitale e nelle aree limitrofe.
Sul portale della Regione Lazio
(www.regione.lazio.it) è consultabile il codice di comportamento per i cittadini per affrontare l’allerta meteo. La Regione
ha attivato circa 300 organizzazioni di volontariato con 1.200
uomini in campo.
In serata, a Fiumicino, forse
colpito da un fulmine un aereo
è atterrato con una manovra
d’emergenza. Paura, ma nessun ferito.
La protezione civile ha diramato l’allerta maltempo per
domani, anche in Veneto, Friuli Venezia-giulia, Toscana,
Umbria, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e
sui settori occidentali di
Abruzzo e Molise.
Il governo aveva promesso di spostare il pagamento, ma i ritardatari sono sanzionati
tore Claudio Burlando e al sindaco Marco Doria. «Riteniamo
inaccettabile che le imprese
debbano subire, oltre il danno
causato dagli eventi alluvionali, anche le conseguenze di un
inconveniente sorto al livello
delle massime cariche di Governo». Chiedono un intervento presso il ministero dell’Economia e delle Finanze: «Per
trovare tempestivamente una
soluzione che non penalizzi ulteriormente il tessuto economico della nostra città». A proposito: «A oggi, non si è avuto
ancora il riconoscimento dello
stato di calamità per Genova e
non sono state emanate misure
specifiche da parte del Ministero del Welfare in merito agli
adempimenti contributivi delle
imprese alluvionate».
MASSIMO PERCOSSI/ANSA
Abbattuto
Già ieri il maltempo ha colpito Roma: un albero
alto 25 metri è crollato senza fare feriti
Chiusi anche tutti i siti archeologici statali, compreso il
Colosseo e i Fori Imperiali. E i
cimiteri. «È prevista una situazione eccezionale, almeno sul
piano delle previsioni senza
precedenti» avverte il prefetto.
I tecnici prevedono oltre 100
millimetri di pioggia nelle prossime 18-24 ore, in pratica in una
giornata ci sarà un decimo della
precipitazione media annuale.
Il sindaco Marino da Facebook annuncia: «Per facilitare
la mobilità urbana domani» saranno aperti tutti i varchi ztl.
«Ma vorrei invitare tutte le persone che non ne hanno stretta
necessità a limitare l’utilizzo
dell’automobile perché effettivamente se ci saranno le precipitazioni che si prevedono è evi-
Genova, dopo il fango la beffa delle tasse
TEODORO CHIARELLI
INVIATO A GENOVA
Il 15 ottobre, con Genova in ginocchio nel fango per l’alluvione di quattro giorni prima,
un comunicato della Presidenza del Consiglio annuncia
l’impegno del governo a chiedere al ministro dell’Economia e delle Finanze Pietro
Carlo Padoan di disporre il
differimento dei termini del
versamento dei tributi statali
nelle zone interessate da calamità alluvionali. Impegno
accompagnato da tanti «non
Fu un gioco macabro e tragico
a causare la morte di Hyraj
Qamil, 23 anni, pastore albanese trovato morto nelle campagne di Torre Lapillo, località vicino Porto Cesareo (Lecce) il 6 aprile scorso. A ucciderlo, secondo i carabinieri, fu
il suo datore di lavoro, Giuseppe Roi, 31 anni, che stava
«esercitandosi» a sparare
contro un frigorifero senza
preoccuparsi che dall’altra
parte di un piccolo muretto,
c’erano il gregge e il pastore,
suo dipendente. Probabilmente li aveva pure visti.
L’uomo che, secondo alcune
testimonianze, usava spesso
le armi e si sarebbe già divertito in precedenza a esplodere
colpi in direzione della vittima
per dimostrare la sua abilità,
è stato arrestato con l’accusa
di omicidio volontario.
Quando fu ritrovato il cadavere, il presunto assassino e
suo padre, dopo aver dato l’allarme, cercarono di indirizzare i carabinieri verso la pista
di una rapina riferendo che
mancavano dall’allevamento
23 agnelli. In realtà stando a
un testimone, gli agnelli erano
sempre stati solo 23. Roi, dopo
aver esploso un primo colpo
di una pistola verso il frigorifero, ne avrebbe sparato un altro. La vittima, dopo aver avvertito il primo colpo, si sarebbe voltata e sarebbe stata
raggiunta in pieno viso.
vi lasceremo soli» e dalla celebrazione consolatoria degli
“angeli del fango”. E se “il governo si impegna” c’è motivo di
dubitare del contrario?
Errore. Come insegna Fabrizio De Andrè (“Don Raffae’”),
«lo Stato che fa, si costerna,
s’indigna, s’impegna, poi getta
la spugna con gran dignità».
Molti sostituti d’imposta, ossia
datori di lavoro - alluvionati e
no - non effettuano il versamento delle ritenute Irpef. Mal
gliene incoglie. Il 20 ottobre arriva il decreto del Ministero
dell’Economia e salta fuori che
l’adempimento andava, invece,
regolarmente effettuato. Il solito pasticcio burocratico all’italiana? Sì, ma non solo. Le associazioni di industriali, commercianti e artigiani si rivolgono
alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate per tentare di dirimere la vicenda.
Martedì 4 novembre, giornata
delle Forze armate, la risposta
che al danno unisce la beffa:
chi non ha versato i contributi
non solo dovrà subito regolarizzare la propria posizione a
mezzo di «ravvedimento operoso», una sorta di autodenuncia, ma dovrà anche versare
una sanzione.
E le promesse, gli impegni,
la solidarietà e la vicinanza?
Niente da fare: pagare. Camera
di Commercio, Confindustria
Genova, Cna, Confcommercio,
Confesercenti, persino l’Ordine dei consulenti del lavoro non
hanno neppure la forza di ribellarsi. Restano inebetiti e sconcertati. Prendono carta e penna e scrivono una lettera aperta al premier Renzi, al governa-
La famiglia
Cucchi
da Grasso:
«Non più soli»
GRAZIA LONGO
ROMA
Ha gli occhi lucidi il presidente
del Senato Pietro Grasso dopo
l’incontro con i genitori e la sorella del geometra per la cui
morte - nel 2009, sette giorni
dopo essere stato arrestato
per spaccio - sono appena stati
assolti in appello tutti gli imputati. «Bisogna far sì che la morte di Stefano non sia vana - dice
la seconda carica dello Stato -.
Chi sa qualcosa deve trovare il
coraggio morale di parlare.
Dobbiamo accertare le responsabilità e continuare a cercare
la verità perché questo ci si
aspetta da un Paese civile: non
si può tollerare che chi sia in
custodia di organismi dello
Stato possa vedere annientata
la propria vita».
Il sostegno di Grasso rafforza Ilaria Cucchi che, affiancata dal presidente della commissione Diritti umani, Luigi
Manconi, dichiara: «Dopo cinque anni di solitudine ora sentiamo vicine le istituzioni. Se
c’è qualcuno che sa, parli e
spezzi la catena». Ieri ha presentato un procura un esposto contro Paolo Arbarello, ex
direttore dell’Istituto di medicina legale La Sapienza. Si
legge: «Ha minimizzato le lesioni e ha cercato di dimostrare la colpa dei (soli) medici per
la morte di Stefano, escludendo qualsiasi nesso di causa
con le lesioni».
16 .Società
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
gg Dossier/Torino contemporanea
Typing Steps, 2011,
di Robin Rhode Edition of 5,
courtesy of Braverman Gallery,
Tel Aviv
MAINSECTION
La kermesse
Artissima 2014 è aperta
al pubblico da domani
a domenica all’Oval del
Lingotto, dalle 12 alle 20
Biglietti: 15 euro (ridotti 10)
Info: tel. 011 19744106
[email protected]
www.artissima.it
Main Partner: UniCredit
Partner: illycaffè, K-Way,
Lancia, Lauretana, Nital
In kind-sponsor: Artsy,
CarloAngela, Centrale del
Latte di Torino, GL Events
Italia – Lingotto, Le Fablier,
Odilla Chocolat, Sagat, Salp,
Tisettanta
Official Carrier: Gondrand
Media Partner: La Stampa,
Vogue, L’Uomo Vogue
Media Coverage: Sky Arte
HD
A R T I S S I M A
TORINO
l via l’edizione
numero Ventuno
di Artissima in
un contesto di
grande competizione: il mercato dell’arte
trova il suo momento migliore proprio durante le fiere,
che non a caso si moltiplicano. Incontriamo la direttrice
di Artissima, Sarah Cosulich
Canarutto, alla vigilia dell’inaugurazione.
A
Inchemodoilprogrammadi
Artissima si differenzia dalle
altre mostre mercato?
«Abbiamo continuato nello
spirito di una fiera che vuole
avere una sua specificità proprio per poter competere a livello internazionale. Quello
che ci contraddistingue è la
sperimentazione, l’attenzione
ai giovani e alla ricerca. Quest’anno parteciperanno 195
gallerie provenienti da 34 Paesi. Ci siamo chiesti in che
modo implementare il nostro
obiettivo e abbiamo scelto innanzitutto di continuare ad
esercitare una forte selezione
per quanto riguarda gli espositori in fiera e poi di prenderci dei rischi».
Immagino che tra i rischi ci
sia la scelta di affidare il progetto esterno a Maurizio
Cattelan..
«Oltre alle sezioni Main Section, New Entries, Back To
the Future, Art Editions, ci
sono due progetti che definiscono l’anima di quest’edizione: uno all’interno della fiera e
uno all’esterno. Il primo,
Per4M, è una sezione dedicata alla performance, l’altro è il
progetto collaterale, OneTorino, intitolato Shit and Die e curato da Maurizio Cattelan».
Performance: come mai avete scelto questo linguaggio?
«Perché siamo convinti che
nell’ultimo decennio la performance abbia avuto una rinnovata popolarità a livello internazionale e sia entrata a
tutti gli effetti nelle collezioni
pubbliche e private. È un’arte
sempre più apprezzata dal
mercato: forse il caso più pubblicizzato è quello di Roman
Ondak nel 2005, Good Feeling
in Good Time, ma poi sono seguite molte acquisizioni, anche da parte di italiani, di opere, per esempio, di Tino Sehgal. È interessante entrare
Una fiera giovane
tra performance
e Maurizio Cattelan
La direttrice Sarah Cosulich: “Per battere la concorrenza
puntiamo sul rigore delle scelte e sulla mostra Shit and Die”
BACKTOTHEFUTURE
ONETORINO
ELENA DEL DRAGO
«Cresce l’interesse
del marcato per l’arte
performativa: per
questo abbiamo
creato una sezione
per valorizzarla»
Sarah Cosulich
nelle dinamiche dell’espressione commerciale della performance e per la prima volta la
presentiamo come sezione apposita, mentre prima era avvenuto ma solo come effetto collaterale. La performance infatti è
stata utilizzata altrove per ravvivare la staticità della fiera,
nel nostro caso invece abbiamo
lavorato direttamente alla produzione del programma».
Jumeaux, 2014 un olio su tela di Yan Pei Ming,
ispirato a una celebre foto di Alighiero Boetti.
A destra Cybernetic Art, 1963
di Tetsumi Kudo. Sotto l’opera di Miles Aldridge
I Only Want You To Love Me
E come vivranno i visitatori
quest’attenzione speciale alla
performance?
«C’è una zona specifica, una vera piattaforma per le performance perché ci è stato chiesto
un segnale importante proprio
dalle gallerie. Si tratta di un
programma ricco: 16 performance nei quattro giorni di fiera, selezionate da tre importan-
ARTEDITION
ti curatori, verranno presentate a un orario preciso sebbene
prevedano diverse modalità di
utilizzo dello spazio oppure del
tempo, che può essere più dilatato, più narrativo e così via. In
alcuni casi, come quello di Cally
Spooner, sorprendono il pubblico da zone inaspettate: nel piano bar, durante l’aperitivo, canta Frank Sinatra o Tina Turner
con testi che però sono critiche
sociali. Prinz Gholam presenta
delle coreografie con i corpi di
performer che ricostruiscono
importanti iconografie tratte
da capolavori della storia dell’arte, mentre Tom Johnson si
produce in un monologo assurdo costruito su una situazione
di stage quasi teatrale. E se
Marcello Maloberti realizza dei
tableaux vivant, Giovanni Morbin personalizza i biglietti di ingresso. Per noi ospitare la performance ha costituito una
grande sfida, è forma d’arte
senza regole, che assume sembianze differenti e ha un rapporto con il pubblico che cambia in modo drastico».
Spostandoci all’esterno, perché hai scelto Maurizio Cattelan per il progetto che riguarda specificatamente la città?
«Per One Torino, il progetto
che dialoga con la città, mi interessava coinvolgere uno sguardo esterno e non credo che esista un osservatore esterno capace di calarsi nel progetto come Cattelan, un artista “in pensione”, che nel corso della sua
carriera ha sperimentato soprattutto il cambiamento del
linguaggio artistico assumendo posizioni terze. A Torino
ha creato una mostra “town
specific” e cioè nata e prodotta a Torino ma che coinvolge
tematiche universali, un po’
come il suo lavoro di artista,
che pur essendo figlio di un
contesto specifico offre un’interpretazione globale. Lo
stesso processo lo ha messo in
piedi nella nostra città, scavando e mettendo in connessione tutte le sue dicotomie a
cominciare dal titolo: Shit and
Die rappresenta la vita e morte, ovunque come a Torino».
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Società .17
g
Venerdì è il grande giorno
dei pittori della domenica
Alle 17,30 Francesco Bonami recensirà i 20 dilettanti scelti nel talent de La Stampa
Arrivate 3.170 opere: “Qualità media alta, molte degne di una mostra in galleria”
LETIZIA TORTELLO
TORINO
INNAMORATID’ARTE
A
rtisti quotati, forse, non lo diventeranno mai. Ma la
prima selezione
l’hanno superata.
Sono i 20 «pittori della domenica» scelti tra i 3.170 partecipanti al concorso «Sunday
Painters», organizzato da La
Stampa. Una chiamata a raccolta di tutti quei talenti che si
sono sempre sentiti incompresi e non sono artisti di professione ma dipingono per
hobby, nel tempo libero.
Andy Warhol tifa per loro,
con la celebre teoria che un
quarto d’ora di notorietà non
si nega a nessuno, prima o poi.
I venti dilettanti si sono fatti
notare tra migliaia di concorrenti per bravura e originalità. E avranno un riconoscimento ben più importante di
quei 15 minuti: una recensione pubblica della loro opera
del critico Francesco Bonami,
domani pomeriggio alle 17,30,
negli spazi de La Stampa. E
una mostra collettiva, aperta
al pubblico in via Lugaro 15,
nelle prossime settimane.
Domenica, alle ore 17, saranno invece svelati i due vincitori del concorso: uno scelto
dalla giuria composta da giornalisti e critici, tra cui Rocco
Moliterni, Francesco Poli e i
galleristi Alberto Peola e Valerio Tazzetti; l’altro selezionato dal pubblico.
Nelle oltre tremila candidature c’era davvero di tutto:
dalle ironiche citazioni di pittori famosi alle velleità da
grande artista esibite da qualche temerario, con scarsi risultati, a lavori interessanti e
di qualità. Ieri Moliterni e Bonami hanno esaminato le opere, una a una, per cinque ore.
Alla fine, la scrematura li ha
soddisfatti: «Le tele vincitrici
sono buone, siamo piacevolmente sorpresi», ha commentato Moliterni. Bonami ha
puntualizzato: «Volendo fare
un paragone calcistico, i premiati non sono da Champions
League, ma da zona Uefa sì.
Questa mostra potrebbe tranquillamente andare in qualche galleria di livello medio».
Come direbbe Paolo Conte,
«eccoli lì, i pittori della domenica, con gli occhi attenti, a radunare di sé mille frammenti,
da una particolare sensibilità». In effetti, di frammenti
del quotidiano, gli artisti dilettanti ne hanno colti parecchi:
immancabili i ritratti di famiglia, di parenti, cani, gatti, animali di casa e non (chissà perché, nelle tele di Sunday Painters ricorre la tigre).
E ancora, paesaggi, nature
morte, molto astrattismo e
arte concettuale, qualche nudo, qualche fumetto, un po’ di
iperrealismo. Tra le citazioni,
vanno per la maggiore quelle
da Magritte e Picasso. Si distingue un concorrente che
ha rifatto tale e quale «Les
Demoiselles d’Avignon» del
pittore spagnolo, firmando
l’opera a suo nome. Ardito.
Ma è pur vero che credere
nelle proprie potenzialità è la
miglior chiave per il successo.
«Industriali e sportivi: come ci si innamora dell’arte».
È questo il tema dell’incontro che oggi alle 19
il direttore de La Stampa Mario Calabresi modera
ad Artissima. Con Dario Tosetti, che spiega «come e
perché un Family Office si interessa all’arte»
ed Enrico Boglione, presidente di Aon, leader tra i
broker assicurativi nel mondo dell’arte. Giuseppe
Lavazza, vicepresidente della Lavazza spa, collezionista
in famiglia e in azienda, racconta «come l’arte può
arricchire sé e i propri collaboratori», mentre
Alessandro Del Piero (nella foto sotto), che domenica
compirà 40 anni, in collegamento via Skype dall’India,
dove ora vive, racconta l’incontro con il grande
fotografo americano Steve McCurry, che l’ha
fotografato ed è stato ospite con una mostra nello
spazio ADPLog di Torino, fortemente voluto da
Del Piero. Su questo progetto, della sua nascita
e delle prospettive future, dialogano anche
Stefano Del Piero e Dario Tosetti. La tesi della tavola
rotonda è che «l’incontro tra discipline diverse sia uno
straordinario motore di crescita e di arricchimento».
ALESSANDRO DI MARCO/ANSA
Un momento dell’anteprima della mostra Shit and Die curata da Maurizio Cattelan a Palazzo Cavour
IDEEFUTURE
Domenica, alle ore 18, poco prima della chiusura ufficiale
di Artissima e della settimana torinese dell’arte
contemporanea, all’Oval Lingotto Mario Calabresi,
Massimo Gramellini e Lapo Elkann discuteranno su quale
sia stato, secondo loro, «il meglio del meglio» della fiera.
Cosa li ha colpiti, cosa vorrebbero portare a casa di questa
ventunesima edizione. Ciò che meriterà di essere ricordato
probabilmente non saranno solo quadri, opere di video arte,
sculture, performance, pezzi selezionati dai galleristi
che partecipano all’evento. Potranno essere anche pensieri,
parole, immagini, sensazioni ricevute girando tra gli stand
e osservando le reazioni del pubblico, in un’edizione di
Artissima che sarà certamente molto caratterizzata dalla
novità della mostra affidata a Maurizio Cattelan e ospitata
dal Palazzo Cavour. Dal confronto tra tre appassionati
non professionisti del settore dovrebbero anche emergere
indicazioni per il futuro, secondo il tema loro assegnato:
«L’Artissima che vorrei».
TALENTSHOW
Da oggi alle ore 12 del 9 novembre, su
www.lastampa.it/sundaypainters è possibile vedere e
votare i venti finalisti di Sunday Painters: domenica 9,
alle 17, una giuria tecnica di critici de La Stampa e di
galleristi nominerà il vincitore fra le sei opere finaliste
indicate venerdì da Francesco Bonami. Nella stessa
occasione verrà reso noto il nome del vincitore scelto
dai lettori. Il premio per tutti i venti «pittori della
domenica» selezionati dalla giuria sarà una mostra
allestita nello Spazio La Stampa, a Torino.
Flashback, la Storia e le storie
tornano in prima pagina
Il torchio allo
stand de La
Stampa che
a Flashback
permette di
ristampare
una prima
pagina storica
del nostro
quotidiano
Si può scegliere e stampare dall’archivio del nostro giornale
A
Flashback, la fiera dell’arte antica e contemporanea, al Pala Alpitour di
Torino, fino a domenica ci si
può portare a casa un pezzo di
storia del giornalismo. Stampato su carta o lastra di alluminio.
Allo stand de La Stampa,
nella terrazza lounge dell’ex Pala Isozaki, il pubblico può acquistare una pagina del quotidiano
realizzata dal vivo con impressione al torchio, riproduzione di
quelle pubblicate sui giornali
del 1910, 1916 e 1943. Oppure
scegliere la prima pagina del
quotidiano della data che si preferisce, da stampare su cartoncino o su alluminio, scelta tra
quelle digitalizzate nell’archivio on line, che raccoglie le edizioni dal 1867 al 2005.
Un viaggio a ritroso, partendo da quasi un secolo e mezzo
fa. Quando ancora La Stampa
era Gazzetta Piemontese – la
testata assumerà il nome attuale nel 1894 –. I visitatori potranno sbizzarrirsi con le richieste.
Far stampare le copertine dei
giornali che hanno raccontato i
grandi fatti del nostro tempo,
dall’allunaggio all’attentato alle
Torri Gemelle, a fatti che risalgono all’epoca appena successiva all’Unità d’Italia, passando
per il referendum istituzionale
del 2 giugno 1946. I giornali storici, che al museo de La Stam-
pa, in via Lugaro 21, non sono
consultabili perché sotto teca, a
Flashback vengono messi a disposizione di tutti: è concesso
sfogliarli, curiosare per capire
come sono cambiate le edizioni
nei decenni.
In vendita, allo stand, ci saranno anche due cataloghi sulla
storia del quotidiano: «La
Stampa - Il tempo ritrovato» e
«Paolo Galetto - Portraits»,
pubblicazione uscita due anni
fa per i tipi di Skira, con i ritratti
ad acquerello del pittore torinese a intellettuali e uomini della
politica, pubblicati nella sezione Cultura del giornale. [L. TOR.]
18
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
ROCCO MOLITERNI
Le segnalazioni
Slow Food
F
Luoghi del gusto
Il consorzio
Puglia Best
Wine è un
consorzio che
raccoglie
cantine
d’eccellenza
del territorio
salentino.
Ogni anno
organizza la
kermesse
Apulia Wine
Identity
info
www.puglia
bestwine.it
Nella foto
le tenute
Rubino
Sul lungomare in città
trionfa la movida,
nell'entroterra ci sono
cantine e aziende
vinicole in cui sostare
tra localini e velieri ancorati
nel porto e arrembati da turisti in cerca di sfondi per un
selfie insolito, si capisce che la
città sta cercando di cambiare pelle. Lo fa sfruttando la
fortuna turistica che il Salento (è a pochi chilometri e l’aeroporto di Brindisi ne porta il
nome), sta vivendo. Una fortuna che non è solo taranta e
musica e vacanze estive in
masseria, ma anche prodotti
della terra. L’olio ovviamente,
ma anche e soprattutto primitivo e negramaro, i due vini
che stanno incontrando un
successo crescente in Italia
come in Germania o negli Stati Uniti. Ed è una sorta di resurrezione o nuova vita per
uve e vini utilizzati in passato
grazie alla loro «forza» alcolica e zuccherina soprattutto
per dare nerbo (per lo più sot-
A
Sud
orse non hanno il
valore simbolico
delle Colonne d’Ercole, perché da
Brindisi ieri come
oggi non si partiva verso
l’ignoto ma verso un vicino
Oriente in parte già conosciuto. Eppure le colonne romane,
alte sul porto naturale della
città, avevano un loro fascino
che si intuisce ancor oggi, nonostante ne sia rimasta in piedi una sola, proprio in cima alla scalinata Virgilio, così chiamata a ricordarci che qui morì il poeta dell’Eneide. Qui finiva anche la via Appia dei romani e da qui salpavano le navi per i commerci con Costantinopoli, qui l’imperatore Federico II non solo si sposò, ma
anche partì per le crociate. Va
ricordato che allo Stupor
Mundi detto anche Puer Apuliae si deve il periodo di maggior splendore che non solo
Brindisi ma l’intero nostro
Sud abbia mai avuto e purtroppo son passati 800 anni.
Oggi a guardare il lungomare di Brindisi ancora in
corso di ristrutturazione, ma
già vivo nelle serate di movida
S
MASSIMO RIPANI/SIME
Un’immagine della piazza del seminario nel centro storico di Brindisi
Virgilio, Federico II
e negramaro: Brindisi
val bene un brindisi
Dalla città considerata “porta d’Oriente” si parte
alla scoperta della nuova enologia pugliese
I vitigni
Se negramaro
e primitivo
sono i più
famosi in
zona non
mancano
il susamiello
la malvasia
e l’aleatico
to mentite spoglie) ai vini del
Nord, piemontesi, toscani o
francesi che fossero. E viene
spontaneo il parallelo con l’emigrazione pugliese e meridionale che ha dato nerbo ossia forza
lavoro negli anni del Boom all’industria del Nord.
Così oggi, anche «fuori stagione» affascina girare per queste terre, alla ricerca di cantine
e vigneti, dove apprezzare, calici alla mano, la rinascita dell’enologia pugliese. Si rimane
ad esempio stupiti a Cellino
San Marco dalla Cantina Due
Palme: oltre a uno store ha una
sala teatro da convention americana per le riunioni dei 1200
soci accanto alla barricaia. Alle
Tenute Chiaromonte di Acquaviva delle Fonti (paese famoso
per la sua banda musicale che
un tempo animava le feste patronali di Puglia e Lucania) ci
sono vigneti ad alberello che
contano quasi cent’anni. Da
Polvanera a Gioia del Colle, oltre che acquistare i vini si può
anche (prenotando) pranzare
con cibi semplici della tradizione locale, dalle mozzarelle alle
cipolle, dalle cicorie con le fave
alle melanzane. E alle Tenute
Rubino, alle porte di Brindisi, si
svolge domani «Aspettando
san Martino», un evento dedicato alla cultura del vino che celebra l’arrivo della nuova annata. Quest’anno oltre alle degustazioni c’è anche uno spettacolo teatrale ispirato ai 60 anni
della Rai e alla celebre trasmissione radiofonica Gran Varietà.
Di ritorno in città ci si può
fermare a mangiare al ristorante Piazzetta Colonne e godersi
la vista sul porto.
Ceglie Messapica si
produce da sempre un
biscotto a base di pasta di
mandorle, il piscquett’l. Le
mandorle, in parte scottate in
parte tostate, sono macinate e
impastate con zucchero, miele,
scorzetta di limone, sono
bagnate con rosolio di agrumi e
quindi rassodate con uova.
Quando l’impasto è sodo si
ritagliano strisce di 12-14
centimetri per 35-40 di
lunghezza, che sono condite su
un lato con confettura di ciliege
o di uva e quindi chiuse
ripiegando l’altro lato su se
stesso. Tagliati in tanti
quadratini, i piscquett’l sono poi
cotti in forno ed eventualmente
glassati. Per la valorizzazione e
la tutela del biscotto cegliese, è
nato un Presidio Slow Food. Tel.
368 7082902.
Osterie d’Italia
L
a cucina di Ernesto Palma
segue la tradizione con
qualche spunto innovativo.
Potrete iniziare con frittatine e
crocchette di verdure, oppure
con un antipasto di mare cotto o
crudo. Tra i primi, orecchiette di
grano arso con cozze, pesto e
patate, tortellacci neri di pesce
bianco, minestra di fave e
cicoriette, risotto con capocollo
di Martina Franca (Presidio Slow
Food) e scamorza affumicata. A
seguire scampi, gamberi rossi di
Gallipoli al forno o al vapore,
seppie ai ferri con verdure, zuppa
di pesce con crostoni agliati,
fritto misto, lombetto di agnello a
scottadito con spinaci croccanti.
Si chiude con sbriciolata di babà
e crostate. In cantina un buon
numero di etichette regionali.
Ottime le pizze cotte al forno a
legna. Prezzi: 35 euro vini esclusi.
Antica Osteria La sciabica
Brindisi, Via Tahon De Revel 29-33,
Tel. 0831-562870
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
19
Consigli ai Viaggiatori
LUCA BERGAMIN
O
Pisa Book Festival
Si svolge da domani a domenica
al Palazzo dei Congressi di Pisa
la dodicesima edizione del Pisa
Book Festival, ideato e diretto
da Lucia Della Porta. In totale
150 espositori provenienti da
tutta Italia, oltre 200 eventi e 4
mila metri quadri di libri.
Iceland Airwaves
È in cartellone fino a domenica
a Reykjavik in Islanda il festival
musicale Iceland Airwaves, uno
degli appuntamenti annuali più
importanti del Paese. Tra gli
ospiti The Flaming Lips, East
India Youth, Muck, The War On
Drugs, Jaakko Eino Kalevi. Info
www.icelandairwaves.is
ggi come ogni anno a Bangkok si
tiene la suggestiva
Loy Krathong, la
tradizionale festa
dei paesi buddisti in cui tutti
ma proprio tutti creano cestelli
intrecciati che poi illuminano
con candele, li fanno galleggiare sull’acqua, oppure ne adornano le barche, o li liberano in
cielo dentro lanterne Sul fiume
Chao Phraya la festa di Bangkok diventa una fantasmagoria di colori. Ma Bangkok può
essere il punto di partenza per
un viaggio su uno dei treni più
affascinanti del mondo, quell’Eastern & Oriental Express,
che dalla Hualampong Station
attraversa il Siam e la sua giungla, fino a Kuala Lumpur, per
un totale di 2.030 km. Per raggiungere il binario nove bisogna fare lo slalom tra i passeggeri che aspettano i convogli locali accovacciati sulle stuoie di
bambù, monaci buddhisti che
ingannano l’attesa guardando
videoclip musicali, e barbieri
che offrono un taglio per pochi
baht. Una tazza di Darjeeling
tea col servizio di porcellana e
poi suona la campanella del
più esotico tra i treni dell’Orient Express, la compagnia ferroviaria trasformata
in mito da film come Shangai
Express interpretato da Marlene Dietrich nelle sottovesti
di una conturbante prostituta, e Assassinio sull’Orient Express, tratto dall’omonimo
amatissimo romanzo giallo
di Agatha Christie.
La festa delle luci
a Bangkok
si celebra sul fiume
Nella capitale birmana la cerimonia buddista
prima di partire in treno verso Kuala Lumpur
L’Eastern & Oriental
Express, attraversa il
Siam e la sua giungla,
fino in Malesia per un
totale di 2.030 km
Si celebra da domani a lunedì
10 a Sant’Antonio de Areco in
Argentina La festa de la
tradicion, dedicato al poeta
dell’’800 José Hernandez che
creò nei suoi racconti l’epopea
dei gauchos. Info
www.sanantoniodeareco.com
Le cabine sono arredate con
lacche thai, pavimenti in teak,
mobili in rattan e legno di rosa. I
passeggeri, serviti dal proprio butler, indossano vestaglie in seta
persino nella sala da pranzo liberty Rosaline; le posate sono in argento. Il vero spettacolo è il paesaggio: uomini che sotto i ponti
ferrati, salutano sollevando i galli
ALESSANDRA RIZZO
VINCENT THIAN/AP
Metropoli
REUTERS
lway Museum, l’unico museo al
mondo dedicato a una linea ferroviaria morta. Verso Hua Hin, i fiori di loto si dondolano nelle paludi, i ragazzi si gettano nell’acqua
per ritirare le reti da pesca. Si vedono Mercedes degli Anni 50 di
colore verde sfrecciare inseguite
da motorini: sulla sella siedono
anche tre ragazze in sarong colorati. Abbassando i finestrini si
odono i colpi d’ascia dei tagliatori
avvolti da turbanti delle piantagioni di rabarbaro e canna da
zucchero, mentre in cielo volteggiano i variopinti uccelli migratori del Thale Noi Bird Sanctuary, poi ecco le moschee della
Malesia spuntare tra risaie verdi
luminescenti. Il treno (www.easternandorientalexpress.com) si
lascia, così, irresistibilmente attrarre dalla giungla come se non
riuscisse a farne a meno.
Da non perdere, nella capitale
malese, l’Old Kl Station che assomiglia al palazzo di un sultano, la
coloniale l’High Court, l’architettura della National Mosque e
della Masjid Jamek, la collezione
dell’IslamicArts Museum, i ristorantini di street food lungo
Jalan Alor, la cucina raffinata del
Tamarind Spring, una passeggiata tra gli uccelli liberi del Bird’s Park (www.tourism.gov.my).
Le Twin Tower
Le Twin Tower di Kuala
Tutte le chiamano le Torri
Gemelle, anche se il loro
nome ufficiale è Petronas,
quello della compagnia
petrolifera che le ha
commissionate
all’architetto argentino
Cesar Pelli (ha progettato
anche il grattacielo
Unicredit di Milano, il più
alto d’Italia coi suoi 231
metri). Alte 452 metri,
vantano 32 mila finestre.
Così rivive anche Sherlock Holmes
Da non perdere le mostre di Rembrandt e Giovan Battista Moroni
L
e giornate si sono fatte
più buie, ma ad illuminare il cielo di Londra ci
pensano i fuochi d’artificio di
un classico appuntamento
dell’autunno: il «Lord Mayor
Show», cerimonia con cui da
quasi 800 anni il sindaco della
City of London (da non confondere con il sindaco della
città) giura fedeltà alla corona. La cerimonia, che quest’anno si tiene l’8 novembre,
si apre con una sfilata di barche sul Tamigi, prosegue con
una processione guidata da
una sontuosa carrozza del diciottesimo secolo, e si conclude con uno spettacolo pirotecnico lungo il fiume.
Al Banyan Tree Hotel di
Bangkok, un grattacielo di
61 piani, si può provare la
vertigine di un massaggio e
una cena tra le nuvole, con
vista sul Chao Phraya. Sul
suo rooftop, che gode di un
panorama incantevole, è
ospitato il famoso
ristorante Vertigo in cui
gustare la prelibata cucina
modern thai che basata
essenzialmente su piatti a
base di pesce e verdura.
Un’immagine della festa delle luci a Bangkok
da combattimento, bambine dai sandali
dorati sollevano invece i fratellini. Emozionanti sono i passaggi sopra il
Tham Kasae, il viadotto più vertiginoso della Thailandia e su quel
ponte sul fiume Kwai ingrossato
dalle acque del Mekong. Qui si
scende per salire su di una lancia
e approdare poco dopo al tempio
cinese di Kanchanaburi che pare
una trottola colorata con la manovella sopra per farla girare. Accanto ci sono il New Death Rai-
Londra
El dia de tradicion
Tra le nuvole
Est
Vicino
& lontano
La mostra
Il detective
Sherlock
Holmes
creato dalla
fantasia di Sir
Arthur Conan
Doyle è
protagonista
al London
Museum
Il Museum of London celebra uno dei londinesi più famosi al mondo, e poco importa che
si tratti di un personaggio di
fantasia: «Sherlock Holmes,
l’uomo che non è mai vissuto e
che non morirà mai» parte dalla genesi del personaggio, con i
primi appunti di Conan Doyle,
e arriva fino alle moderne incarnazioni cinematografiche e
televisive attraverso vecchi libri, poster, cimeli e mappe della Londra vittoriana.
La National Gallery dedica
un’importante mostra agli ultimi due decenni di attività di
Rembrandt. Da non perdere
capolavori come La Congiura
di Giulio Civile, per la prima
volta esposta a Londra, e I Sindaci dei Drappieri, più auto-ri-
tratti del maestro olandese,
disegni e incisioni. La rassegna, che dura fino al 18 gennaio, è stata salutata come uno
degli eventi culturali della stagione, e la prenotazione è
d’obbligo.
Il grande ritrattista del
’500 lombardo Gian Battista
Moroni è invece protagonista
di una mostra alla Royal Academy che si propone di essere
una «tardiva celebrazione di
un artista pronto essere scoperto». (Se la sua opera più
celebre, Il Sarto vi dovesse
ispirare, a pochi passi dalla
galleria potete trovare Jermyn Street, strada ultra-chic
nei cui negozi di camicie su
misura si sono serviti Churchill e il Principe Carlo.)
Se siete già alla ricerca di
regali natalizi, o vi piace
semplicemente gironzolare
per le bancarelle, il 9 novembre potete scegliere tra due
eventi: Hammersmith ospita
una fiera di moda vintage,
con vestiti, tessuti e accessori, mentre la Adams Antique
Fair presso la Royal Horticultural Hall a Victoria offre
argenteria, ceramica, oggetti per la tavola e curiosità varie. Per i mercati alimentari,
ogni settimana dal venerdì
alla domenica Southbank
ospita il Real Food Market:
in vendita crepes francesi,
jamon spagnolo, curry indiani, salsicce delle campagne
inglesi… (E non mancano i
prodotti italiani).
20
SPECIALE LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
L’evento
Da oggi al 9 novembre
apre a Milano Eicma,
la maggiore
manifestazione italiana
(e una delle principali
d’Europa)
dedicata all’universo
delle due ruote.
Tutte le informazioni
sono disponibili sul sito
www.eicma.it/
Yamaha R1 2015
Suzuki Bandit 1250 S ABS
Prende a modello la moto di Rossi e di Lorenzo e propone una MotoGp replica
con motore a 4 cilindri che arriva a 200 cavalli. Elettronica da motomondiale
Rilancia sul comfort e offre una semi-carenatura fatta apposta per proteggere
guidatore e passeggero dal vento. Motore: 4 cilindri da 1255 cc e 100 cavalli
Tutte le due ruote dei nostri sogni
Apre a Milano Eicma, il grande salone dedicato alle moto: novità record e un mercato che batte la crisi
STEFANO RIZZATO
MILANO
Una passione che fa rumore,
piega, sfreccia, non si ferma.
È quella dell’Italia delle due
ruote e va che è un piacere.
Magari non impenna più come una volta sulle piste della
MotoGp, ma va forte in Superbike, dove l’Aprilia ha conquistato il titolo con il francese Guintoli. Ma soprattutto: il
nostro Paese resta il primo
produttore europeo di moto e
motocicli e il terzo esportatore al mondo, dietro Cina e
Giappone. Nel settore giriamo tra i primi, nonostante la
crisi. Il modo migliore per arrivare a un traguardo storico:
i 100 anni dell’Eicma, la grande esposizione milanese, che
festeggia un secolo con la
72esima edizione.
A Rho padiglioni aperti da
oggi fino a domenica, con 1053
marchi impegnati ad esibire
un corposo campionario di
novità. L’Aprilia Tuono 1100,
la Ducati con le nuove Panigale 1299 e la Multistrada 2015,
la mitica Matchless Model X
Reloaded. E poi Yamaha con
la nuova R1, già provata da
Valentino Rossi, e la MT-09
Tracer, crossover su cui si
chiacchierava e speculava da
mesi. E ancora Kawasaki e
Honda, Bmw e Guzzi, fino agli
scooter Peugeot e Piaggio e ai
marchi di accessori. Nessuno
dei big è voluto mancare all’appello col centenario e con
una festa che l’anno scorso radunò 550 mila appassionati.
«Eicma è fatta dai grandi
marchi, ma è un patrimonio
italiano», ha confermato il
presidente, Antonello Montante, nella conferenza stampa, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, di quello
dei Trasporti Maurizio Lupi
e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Il settore delle due ruote, per l’Italia, è
sempre stato una punta di
diamante per innovazione e
avanguardia tecnologica. Un
mondo in cui s’incontrano
progresso e design, funzionalità ed estetica».
I bolidi di Eicma si possono
ammirare e toccare, per una
volta fermi, nei 280 mila metri
quadri di superficie espositiva. Eppure alcuni sfrecciano
nell’area esterna, per lo spettacolo di MotoLive: un tripudio di cilindri e derapate, con
l’esibizione di fenomeni del
trial come Toni Bou e competizioni ufficiali per quad, minimoto e supermoto. Ma ci sarà
spazio per i fanatici della personalizzazione. E pure per chi
vuole fare affari, con il padiglione 4 che ospita il «Temporary
Bikers Shop», una sorta di outlet della forcella allestito in collaborazione con Subito.it.
Del resto, l’Italia è una potenza delle due ruote anche
fuori dalle fabbriche,
per numero di
« p ra t i c a n t i » .
Sulle strade
circolano 8,6
milioni dei
32 milioni di
È il giro d’affari in euro
ciclomotori
delle moto tricolori,
e motocicli
pari al 53%
europei. Le
dell’industria europea
immatricolazioni di ottobre
hanno superato
quota 11 mila veicoli:
+6,8% rispetto allo stesso mese del 2013. Merito soprattutto
degli scooter, che spingono il
mercato al rialzo.
Ma i dati dicono che la crisi
3,7
miliardi
ha ridisegnato i confini anche
del mondo dei motori. Tra il
2009 e il 2013 la produzione di
moto e simili è cresciuta del
39% a livello globale, ma è calata del 54% in Europa e del
52% in Italia. Ne hanno approfittato a Oriente, con Cina e
Giappone davanti a tutti, ma il
nostro Paese può ancora vantare un giro d’affari di 3,7 miliardi di euro, pari al 53% del
fatturato europeo. La nostra
bilancia commerciale è in attivo per un miliardo.
«È il frutto della cultura dell’eccellenza e di un mondo che
unisce mobilità sostenibile,
passione sportiva, ma anche ricerca, sviluppo, occupazione,
design», dice Montante. Che
ora guarda avanti. «Vogliamo
proiettarci nel futuro, perché le
due ruote possono essere il motore che spinge l’Italia verso la
sostenibilità».
Moto Guzzi Audace
La nuova variazione sul tema California 1400: il cuore resta il bicilindrico a V
trasversale di 1380 cc e 96 cavalli. Manubrio ridisegnato, sella in alcantara
Kawasaki H2R
Aprilia Tuono 1100
Una Ninja capace di arrivare fino a 300 cavalli. Nuovo motore sovralimentato,
4 cilindri e 998 cc. Da testare in pista, visto che per la strada non è omologata
Sulla scia del mondiale Superbike conquistato da Sylvain Guintoli il nuovo V4
arriva a 1077 cc e 175 cavalli. E l’elettronica che viene dal mondo delle corse
Harley-Davidson Project LiveWire
Honda True Adventure
La prima moto elettrica della casa di Milwaukee. Ha 74 cavalli di potenza e
fa da 0 a 100 in meno di 4”. Per ora è un prototipo non ancora in commercio
Il nuovo gigante da fuoristrada, erede dell’Africa Twin: in mostra c’è un
prototipo, mentre la versione definitiva avrà motore bicilindrico da 1000 cc
SPECIALE LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
21
mincia a tirare. Un esempio? La
presentazione dell’Energica Motor Company, che lancerà la prima Superbike elettrica. Ma che
tra le due ruote la svolta green
sia ben più di una tentazione lo
dimostrano realtà come il Gruppo Piaggio, orgogliosa dell’Electric Bike Project, una bicicletta a pedalata assistita con
propulsore elettrico. E anche un
mito come l’Harley Davidson: a
Milano sbarca il concept elettrico «Project LimeWire».
Mostra e mercato
Bmw S 1000 XR
Matchless Model X Reloaded
Un mostro da 160 cavalli e 11 mila giri al minuto. Due modalità di guida
(Road e Rain) e controllo automatico di stabilità ASC. Ha pure lo schermo Lcd
Bicilindrica con motore a V da 1916 cc. Il manubrio si sposta di 25 centimetri,
la sella sale o scende di sei, mentre le pedane ruotano fino a 40 gradi
Motori elettrici
e caschi fantascientifici
La tecnologia rivoluziona lo stile di guida
Ma in mostra ci sono anche 70 esemplari storici
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per l’Italia era, e resta, gloriosa.
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D
2015
Il passato che non passa
Per ricordare cosa significa ave-
re il mercato e la fiera di moto
più importanti, a Eicma è stata
realizzata un’area espositiva in
collaborazione con Asi (Automotoclub Storico Italiano) per i
bolidi che hanno fatto la storia
del motociclismo, oltre che della
stessa fiera. In mostra 70 moto,
tra cui molte chicche, come
un’eccezionale Harley Davidson
del 1918. Attenzione, la passione
per i modelli d’epoca non è passeggera: sono sempre più i marchi d’antan che vengono riproposti riaggiornati. L’ultimo
esempio è Matchless, qui proposta con il Model X Reloaded.
Green passion
Eicma rompe gli indugi e propone un’area riservata ai prodotti
elettrici. «The Green Planet» assegna un bollino green a chi ha
sposato i vantaggi della trazione
pulita: emissioni zero, ricambistica super-economica, fuel-cell.
Appena lanciata sul mercato, si è
fatta ammirare la prima moto da
cross elettrica di Ktm, la Freeride E. Anche da noi l’elettrico co-
Pensata per offrire un’occasione
irripetibile di conciliare visita e
acquisti, Eicma lancia il «Temporary Bikers Shop»: sfruttando la
presenza dei grandi dealer nazionali, un outlet con prezzi d’occasione per tute, caschi, abbigliamento, borse, caschi, pneumatici. Oltre alle novità, spazio ai prodotti meno recenti ma ancora
competitivi, andando incontro ai
produttori, che svuotano i magazzini, ma anche al pubblico più
risparmioso.
Moto o astronavi?
L’elettronica la fa da padrona.
Il Gruppo Piaggio ha annunciato la collaborazione con la californiana Skully per produrre
caschi interattivi come quelli
dei piloti di aerei. L’obiettivo è
integrare la Piattaforma multimediale già attiva sui veicoli
anche sulla visiera dei caschi,
dove verranno visualizzate le
informazioni: come dei Google
Glass che renderanno più interattiva e sicura la biker experience. Elettronica al potere
anche nella Superbike del futuro, la Yamaha YZF-R01, che
grazie alla «Communication
control unit» consente al team
di analizzare in tempo reale i
dati con un tablet. Avanguardia tecnologica anche in tema
di sicurezza: in gran spolvero
le tute con l’airbag. L’italiana
MotoAirbag presenta la Mab
2.0, con doppia protezione, posteriore e frontale.
22
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
In Italia
FTSE/MIB
FTSEItaliaAllShare
Euro-Dollaro
CAMBIO
+2,60%
+2,39%
All’estero
DOWJONES(NewYork)
NASDAQ(NewYork)
DAX(Francoforte)
1,2477
Petrolio
dollaro/barile
FTSE(Londra)
R Oro
78,68
euro/grammo
+0,58%
-0,08%
+1,63%
+1,32%
S
ECONOMIA
FINANZA
&
29,7138
LA BANCA: RICEVUTA L’OFFERTA DI NIT HOLDINGS, MANCA CHIAREZZA. IL RAPPRESENTANTE ITALIANO È INDAGATO PER VICENDE LEGATE ALLA POPOLARE SPOLETO
Mps con l’aumento chiede lo sconto alla Bce
Via libera del cda all’operazione da 2,5 miliardi per rispondere a Draghi, si tratta per ridurre il deficit
FRANCESCO SPINI
MILANO
+6,31
C’è il via libera al maxi aumento di capitale: sarà fino a
un massimo di 2,5 miliardi di
euro. Alcune cessioni apporteranno altri 220 milioni circa. E nell’ultimo dei tre punti
di cui si compone il «capital
plan» che il cda del Monte dei
Paschi ha approvato ieri per
far fronte ai 2,1 miliardi di deficit patrimoniale emerso al
termine degli stress test, Siena chiede alla Bce uno «sconto». O meglio, una «mitigazione del deficit», come viene
definito, per una somma pari
alla differenza tra gli utili
per cento
Ieri il titolo
di Mps
ha continuato
il recupero
in Borsa
chiudendo
a 0,69 euro
2,1
miliardi
Formato il consorzio
di garanzia
La ricapitalizzazione
dopo il bilancio 2014
operativi stimati per l’anno
2014 (stime vicine alla realtà,
visto che l’anno volge al termine) e quelli ben più bassi
stimati nello scenario avverso e che hanno «contribuito
negativamente alla determinazione» del deficit.
Ballano insomma 390 milioni: la decisione se scontarli
o meno toccherà alla Bce dove
il presidente di Mps, Alessandro Profumo (il quale ieri ha
espresso soddisfazione per
l’esito del cda), era andato lunedì scorso, evidentemente
ANSA
per discutere anche di questo
tema. Nel mentre, la banca guidata dall’ad Fabrizio Viola ha
deciso di fare un’operazione
corposa. Con i 2,5 miliardi che
saranno chiesti agli azionisti,
Siena (+6,31% ieri in Borsa) non
solo conta di coprire lo «shortfall», ma pure di rimborsare
tutti i residui 1,07 miliardi di
aiuti pubblici ricevuti sotto forma di «Monti bond». E dunque
anche quei 321 milioni il cui rimborso, nel piano di ristrutturazione di Mps, era previsto nel
2017 e così rimasti fuori dai ra-
dar dello stress test. Gli azionisti saranno chiamati a dare il
via libera all’aumento, che sarà
con diritto d’opzione, in un’assemblea straordinaria, in concomitanza con quella per l’approvazione del bilancio, ad
aprile: l’operazione si avvierà
tra maggio e giugno. Già raggiunto un accordo di «pre-garanzia» sull’eventuale inoptato.
Ubs sarà global coordinator e
joint bookrunner, mentre Mediobanca, Goldman Sachs e Citi
saranno co-global coordinator
e joint bookrunners. Barclays,
A PIAZZA AFFARI +5,16%, TERZO GIORNO DI RIALZO PER IL TITOLO
Carige manda il piano a Francoforte
La Fondazione chiede chiarimenti
Confermato aumento
e cessioni di asset
Lettera dell’ente
ai vertici del gruppo
TEODORO CHIARELLI
INVIATO A GENOVA
Nel terzo giorno consecutivo
di quotazione record, ieri per
Banca Carige è stato il giorno
della “posta”. Il titolo in Piazza Affari ha chiuso con un
brillante +5,16%, segno evidente che la speculazione
sente odore di battaglia per il
controllo dell’istituto di credito genovese a cui la Bce
chiede un rafforzamento patrimoniale da 814 milioni di
euro. Nonostante le voci più o
meno interessate, però, i possibili acquirenti restano tutti
prudentemente alla finestra.
Sia il fondo Investindustrial
dell’imprenditore milanese
(con ascendenze liguri) Andrea Bonomi, che la famiglia
genovese Malacalza. Per en-
trambi vale lo stesso ragionamento: visto che il vertice della
Banca e quello della Fondazione, che con il 19% è l’azionista
di riferimento, manifestano
idee diverse sul da farsi, meglio
aspettare che si chiariscano
fra di loro prima di assumere
qualsiasi iniziativa.
Il cda di Carige propone un
aumento di capitale fino a 650
milioni di euro, accompagnato
dalla cessione di assett come
Banca Ponti («Mai avuto contatti - ha detto il Ceo di Intesa
Sanpaolo, Carlo Messina Fossi in loro non mi priverei
del private banking») e Creditis (credito al consumo). La
Fondazione, invece, chiede
che si proceda con un’aggregazione tra banche prima di
un eventuale aumento di capitale. Il motivo è presto detto:
l’ente, che si è dissanguato
versando 152 milioni nella precedente ricapitalizzazione da
800 milioni, non ha i quattrini
per sottoscrivere l’aumento e
scenderebbe sotto il 5%.
Il presidente Paolo Momigliano ieri ha preso carta e pen-
na e ha scritto una lettera alla
banca «per sapere quale strada
intenda percorrere per rafforzare il patrimonio». Lettera che
è arrivata sulle scrivanie del
presidente Cesare Castelbarco
e dell’ad Piero Montani nel tardo pomeriggio. Un’aggregazione fatta dopo l’aumento di capitale, secondo Momigliano, «andrebbe solo a vantaggio dei
nuovi azionisti».
Castelbarco e Montani, però,
vanno avanti per la loro strada.In attesa del cda convocato
per l’11 novembre, già ieri mattina (in anticipo sulla scadenza
del 9 novembre) hanno inviato
alla Bce una lettera con il “capital plan” richiesto da Francoforte, confermando le strategie
illustrate poche ore dopo l’esito
degli stress test. La risposta
dell’organismo di vigilanza dovrebbe arrivare a fine novembre o al massimo ai primi di dicembre. Il progetto di Carige
potrà essere accolto o modificato. A quel punto, nella prima decade di dicembre, il cda approverà il piano definitivo e l’entità
della ricapitalizzazione.
È lo shortfall
ovvero il
deficit di
capitale della
banca senese
emerso dagli
stress test
BofA Merrill Lynch, Commerzbank, Deutsche Bank e SocGen
saranno joint bookrunners.
Oltre all’aumento, Mps nel
«capital plan» (per cui Ubs e Citi sono advisor) ha previsto ulteriori misure da cui la banca
conta di recuperare circa 220
milioni: si tratta di cessioni di
partecipazioni non core (per
esempio Consum.it) e di attivi
del portafoglio proprietario ad
alto assorbimento patrimoniale, per cui si parla di alcune cartolarizzazioni oggi a bilancio. In
ulteriore aggiunta alle misure
BANCARI
Abi-sindacati,
è stallo
sul contratto
Resta in stallo la trattativa per il rinnovo del
contratto degli oltre 300
mila bancari italiani. Al
termine dell’incontro tra
i sindacati e la delegazione dell’Abi guidata da
Alessandro Profumo, in
cui è stato analizzato il
documento con i punti
che i banchieri ritengono
irrinunciabili, l’accordo
resta lontano. Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ha definito la piattaforma dell’Abi
«politicamente
inaccettabile», con distanze «assolutamente
rilevanti». «Per fare il
contratto Abi deve cambiare le sue posizioni e rimuovere le pregiudiziali», ha detto Agostino
Megale, leader della Fisac-Cgil mentre Massimo Masi, numero uno
della Uilca, auspica che
nel prossimo incontro, il
13 novembre, arrivino
«risposte precise sui
principali capitoli».
1
del piano, Siena conta di sviluppare altre «azioni manageriali»
già programmate, facendo leva
sulla «produttività commerciale» e sul miglioramento della
qualità degli attivi. Si parla di
un «de-risking ulteriore del bilancio» e una «gestione proattiva dei crediti in sofferenza», in
cui sono previste, tra l’altro,
«vendite di portafogli» e una
«riorganizzazione dei processi
e dei team interni».
In attesa dell’ok della Bce, fin
da ora la banca avverte che
«privilegerà quelle soluzioni
che consentiranno un’ottimizzazione dell’uso del capitale anche tenendo conto delle opzioni
Duecentoventi milioni
dalla cessione
di partecipazioni
e di altre attività
strategiche che verranno per
tempo individuate». Tra queste
non ci sarà di certo l’offerta da
10 miliardi ricevuta dalla cinese
Nit Holding che, secondo Siena,
«non è caratterizzata da sufficienti elementi di chiarezza che
ne consentano alcuna valutazione». A quanto risulta, il rappresentante italiano, Rodolfo
Varano di Camerino, è indagato
dalla procura di Spoleto con altre tre persone per vicende legate al tentativo di acquisizione
della Popolare di Spoleto, banca umbra partecipata da Mps.
MINISTERO DELLA DIFESA
AZIENDA MULTISERVIZI IGIENE AMBIENTALE TORINO
DIREZIONE GENERALE
DI COMMISSARIATO E DI SERVIZI GENERALI
II Reparto - 3^ Divisione - 1^ Sezione
POSTINFORMAZIONE
Si comunica che questa D.G. ha aggiudicato il
seguente appalto:
• Servizio di trasporto/spedizione su ferrovia, in
ambito nazionale e internazionale di materiali
e mezzi delle Forze Armate e servizi/prestazioni accessorie, per l’anno 2015.
• Gara dematerializzata a procedura aperta in
ambito nazionale, ai sensi dell’art.20, in coordinato disposto con l’allegato II B (cat. 18), D.
Lgs. 163/06.
• Ditta aggiudicataria: R.T.I.: TRENITALIA S.p.A.
(mandataria) / FS LOGISTICA S.p.A. (mandante).
• Importo di aggiudicazione € 10.618.181,81=
IVA esclusa.
Il responsabile del procedimento
IL CAPO DELLA 3^ DIVISIONE
(Dr. Fabio TOTA)
L’AMIAT S.p.A. indice la seguente gara:
* [Rif. PA 24/14] - Servizio di trasporto e recupero del legno proveniente dalla raccolta differenziata 20152016. Importo a base di gara: Euro 360.000,00 (compresi costi di sicurezza) + IVA. La documentazione
della gara è disponibile sul sito aziendale: http://www.amiat.it – Sezione “Appalti e Gare”. Il bando è stato
inviato alla G.U. della Comunità il 23/10/2014.
L’AMMINISTRATORE DELEGATO Ing. Roberto Paterlini
COMUNE DI MONDOVÌ (CN)
IL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO
TECNICO RENDE NOTO
che è in pubblicazione per trenta giorni
consecutivi decorrenti dal 06 novembre 2014
all’Albo pretorio sul sito internet del Comune di
Mondovì l’avviso di selezione per l’affidamento
di incarico professionale per la
redazione di variante generale ex art.17, III
comma, L.R.56/77 e s.m.i. di revisione del
vigente P.R.G.C.
AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA
CONSORZIALE POLICLINICO
P.zza G. Cesare, 11 - Bari
ESTRATTO AVVISO RETTIFICA
Questa Azienda ha proceduto alla rettifica
del Bando della gara per fornitura in global
service di una PET mobile. Il relativo Avviso
integrale di Rettifica e tutta la documentazione modificata sono disponibili sul sito
www.sanita.puglia.it. Le informazioni
vanno richieste al RUP ai seguenti numeri
tel. 080-5592704 - Fax 080-5592704-3663.
F.to Il Direttore Area Approvvigionamenti
e Patrimonio
Dr. Giovanni Molinari
FCT HOLDING S.R.L.
AVVISO N. FCT/2/2014
La società “FCT Holding S.r.l.”, a socio unico
Comune di Torino, avvia una procedura
intesa a sollecitare la presentazione di
manifestazioni di interesse per la vendita della
quota del 49% della partecipazione azionaria
detenuta dalla FCT Holding S.r.l. nel “Gruppo
Torinese Trasporti S.p.A.”. Il termine per la
presentazione delle manifestazioni scadrà
entro le ore 10,00 del 14 novembre 2014.
Per le condizioni e i termini di presentazione
delle manifestazioni di interesse si fa rinvio
all’Avviso integrale pubblicato sul sito internet
http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/
partecipazioniaziendali/fctgare-avvisi.shtml.
Torino, lì 3 novembre 2014.
L’AMMINISTRATORE UNICO Maria Leddi
AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA
CONSORZIALE POLICLINICO
Piazza Giulio Cesare n.11 - 70124 BARI
ESTRATTO BANDO DI GARA
n. gara 4625470
Questa Azienda ha indetto gara a procedura
aperta per affidamento servizio di archiviazione,
custodia
e
gestione
documentazione
amministrativa e sanitaria dell’Azienda - CIG
4695973781. I termini e le modalità di partecipazione sono indicati nel Bando integrale, pubblicato sulla G.U.U.E S200 del 17/10/2014,
nonchè nella relativa documentazione di gara disponibile sul sito www.sanita.puglia.it. Eventuali informazioni vanno richieste al RUP Dott.
D. Lovecchio, tel. 080-5592127-2005, presso la
U.O. Economato e SS.GG. Fax 080/5593322.
f.to Il Direttore Area Approvvigionamenti
e Patrimonio
Dott. Giovanni Molinari
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Economia .23
.
IL GRUPPO ITALIANO CONFERMA LA CHIUSURA DI 23 VECCHIE CENTRALI
Liquidità
Enel cede il 22% di Endesa
In arrivo 3 miliardi di euro
Gli indicatori
di Chrysler
sono tutti
in positivo
La liquidità
netta al 30
settembre
è pari
a 13,6
miliardi
di dollari
Starace: ma teniamo il 70% e in Spagna acquisiamo attività di E.On
LUIGI GRASSIA
L’Enel mette sul mercato un
massiccio blocco di azioni
della controllata spagnola
Endesa, ma questa non è una
ritirata: il gruppo italiano resterà azionista con una solida quota, pari almeno al 70%,
e anzi punta a crescere ancora in Spagna inglobando una
parte delle attività locali della tedesca E.On. Queste scelte vengono premiate dalla
Borsa di Milano, dove ieri il
titolo Enel ha chiuso in progresso del 3,06% a 3,97 euro.
L’Enel ha ufficializzato il
collocamento fra il 17% e il
22% del capitale di Endesa
(di cui possiede il 92%).
L’operazione porterà un incasso dai 2,5 ai 3 miliardi e
partirà domani. Mediobanca
svolge il ruolo di advisor finanziario. Si prevede un’offerta pubblica rivolta agli investitori individuali spagnoli
(la quota a loro riservata dovrebbe essere del 15%); in più
ci sarà una proposta riservata a investitori istituzionali
spagnoli e internazionali. La
partecipazione ceduta potrebbe arrivare al 22% includendo l’eventuale «greenshoe» (cioè il post-collocamento che spesso completa
queste operazioni).
Tutto sommato l’Enel potrebbe scendere al 70% di
Acquisire Endesa ha fatto crescere l’Enel in Spagna e Sud America
Endesa, conservandone il controllo con una quota molto forte ma piazzando sul mercato
abbastanza azioni da garantire un ampio flottante, che dia
al titolo Endesa la liquidità che
finora gli è mancata. Questo è
appunto uno degli obiettivi dichiarati dall’amministratore
delegato dell’Enel Francesco
Starace, oltre a quello di incassare una cifra fino a 3 miliardi
che potrà essere utile a tagliare il debito del gruppo Enel.
Endesa è stata inglobata
Al Secolo XIX
Cassinisdirettore
1 Alessandro Cassinis è
il nuovo direttore del Secolo XIX: sostituisce Umberto La Rocca, uscito ad
agosto. Milanese, 54 anni,
al Secolo dal 1988, si è occupato di economia ed è
stato inviato. Dal 2003 era
vicedirettore.
dall’Enel negli anni delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni, quando il gruppo italiano è stato costretto per legge a
disfarsi di molte attività nel
nostro Paese. In cerca di nuovi
obiettivi il gruppo mise gli occhi sulla spagnola Endesa, che
aveva anche vaste diramazioni
in America Latina.
A Roma di fronte alla commissione Industria del Senato Starace ha tenuto a precisare che la cura dimagrante
in Endesa non significa che
l’Enel non creda più nella
Spagna: anzi il gruppo si appresta ad acquisire una parte
delle attività messe sul mercato dalla E.On in quel Paese.
L’amministratore delegato
ha chiarito che l’Enel ha presentato un’offerta per i clienti
spagnoli di E.On (anche se
non per le reti). In Italia, invece, prosegue l’impegno nella
dismissione o riconversione
di 23 vecchie centrali non più
sostenibili dal punto di vista
economico e da quello ambientale: ieri sono stati indicati gli impianti che in ogni caso
non torneranno alla produzione, perché in perimetri cittadini. Si tratta delle centrali di
Genova, Bari e Livorno.
Sul fronte finanziario, Starace ha confermato la politica
dei dividendi attuale: 40 per
cento dell’utile di esercizio da
distribuire anche nel 2015.
I CONTI DEL TERZO TRIMESTRE
L’utile di Chrysler
a 611 milioni: +32%
La società conferma
i target del 2014:
profitti tra 2,3 e 2,5
miliardi di dollari
NEW YORK
Nel terzo trimestre Chrysler
Group (Fca) ha riportato profitti netti per 611 milioni di dollari, in rialzo del 32% dai 464
milioni dello stesso periodo
dell’anno scorso. Come si legge in una nota della società, il
fatturato è stato pari a 20,7
miliardi di dollari, in rialzo del
18% dai 17,6 miliardi del terzo
trimestre 2013. Per i primi nove mesi dell’anno il fatturato è
salito da 50,9 a 60,1 miliardi. Il
free cash flow nel trimestre
era positivo per 412 milioni.
L’utile netto adjusted per i
primi nove mesi dell’anno è
stato pari a 1,7 miliardi, in
rialzo dagli 1,2 miliardi dei
primi nove mesi del 2013. L’utile operativo modificato nel terzo trimestre è stato pari a 946
milioni di dollari, ovvero il 4,6%
del fatturato netto, e in rialzo
del 10% dagli 862 milioni dello
stesso periodo dell’anno scorso. Per i nove mesi il dato è stato pari a 2,5 miliardi, il 4,2% del
fatturato netto, in rialzo dai 2,1
miliardi dello stesso periodo
del 2013. L’Ebitda modificato è
stato di 1,7 miliardi nel terzo trimestre, l’8,1% del fatturato netto, e il 6% in più rispetto agli 1,6
miliardi dell’anno scorso. Per i
primi nove mesi il dato e’ stato
pari 4,6 miliardi, contro i 4,1 miliardi dello stesso periodo del
2013. Il free cash flow nel trimestre era positivo per 412 milioni, da -343 milioni anno prima.
Alla fine del trimestre il cash
industriale netto è cresciuto a
680 milioni, da 331 milioni a fine
giugno. La liquidità disponibile
al 30 settembre era pari a 13,6
miliardi, dai 13,3 miliardi del 30
giugno e dagli 11,5 miliardi del
30 settembre 2013.
[R. E.]
24 .Economia
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Indagine
Panorama
Transparency
International
vigila sulla
corruzione
nei grandi
gruppi
mondiali:
ogni anno
compila
una classifica
il caso
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
La classifica di Bloomberg
Ferrero al primo posto
tra i Paperoni d’Italia
M
ichele Ferrero è il
primo italiano nella
classifica
200
Bloomberg Billionaires (i miliardari secondo Bloomberg), stilata dal gruppo editoriale statunitense. Il re del
cioccolato e delle merendine,
con un patrimonio di 23,4 miliardi di dollari, si piazza al
30esimo posto della classifica generale, precedendo i Michele Ferrero
connazionali Leonardo Del
Vecchio, fondatore di Luxottica alla 43esima posizione, 17,3
miliardi di dollari, e Stefano Pessina, terzo italiano della classifica con 10,8 miliardi, proprietario del 18% di Alliance Boots.
Sulla vetta dell’Olimpo mondiale dei Paperoni si piazza
stabile Bill Gates, 85 miliardi di dollari, seguito da Carlos
Slim (78,8mld) e Warren Buffet (69,6 mld). Buone anche le
posizioni occupate dai neo-miliardari Mark Zuckenberg,
13esimo con 33,5 miliardi e dal fondatore di Alibaba, Jack Ma
(28,8 miliardi), al 22esimo posto.
[R. E.]
I primi nove mesi del 2014
Finmeccanicariduceilrosso
orailpareggioèpiùvicino
F
inmeccanica abbatte le perdite e si avvia a rivedere il pareggio, mentre per fine anno conta anche di mettere a segno numeri superiori alle previsioni. I risultati dei primi
nove mesi 2014 hanno evidenziato un miglioramento rispetto a
un anno fa: il conto economico resta in rosso ma la perdita si è
ridotta da 212 a 24 milioni. Buone notizie dagli ordini, cresciuti di
oltre il 15%. I ricavi sono invece saliti dell’1,4% rispetto ai primi
nove mesi del 2013, a quota 9.869 milioni di euro. Gli ordini, pari a
9.353 milioni, sono significativamente superiori rispetto ai primi
nove mesi del 2013 (+15,3%). Il portafoglio ordini (36.914 milioni)
assicura due anni e mezzo di produzione equivalente.
[R. E.]
Ispezioni
L’iniziativa
Consob e GdF L’economia
in Italcementi a scuola
e Italmobiliare con Bnl e Giunti
“L’Eni è la multinazionale
più trasparente del mondo”
Transparency: Google e Apple battute da Gazprom
La guerra del gas
Moscaconferma
«Kievstapagando»
1 La compagnia russa Gaz-
prom conferma l’avvenuto
pagamento da parte di Kiev
di 1,45 miliardi di dollari per
la sua bolletta energetica. Si
tratta della prima tranche dei
suoi 3,1 miliardi di dollari di
debito. «Le banche - assicura
il portavoce di Gazprom - dicono che l’Ucraina ha pagato
per quello che ci doveva l’anno scorso». A giugno Gazprom aveva tagliato le sue
forniture a Kiev, poi le parti
hanno raggiunto un accordo
faticoso: Kiev rimborserà a
Mosca il debito entro fine anno, Gazprom ha deliberato
un nuovo prezzo per l’Ucraina: 385 dollari per mille metri
cubi a partire da marzo 2015.
compagnie estrattive di comunicare pagamenti e tasse sulla
base del «paese per paese» e del
«progetto per progetto». Lo
scopo è evidente: consentire la
maggiore chiarezza possibile in
comparti dove la bustarella ha
l’abitudine di essere frequente.
Transparency ammette di
aver pensato che i big delle tecnologie moderne sono «deludenti». Solo due fra le 44 società battenti bandiera americana
dichiarano pubblicamente i pagamenti di tasse in terra straniera, sono la ConocoPhilips in
Canada e Walmart in Cile. «E’
sorprendente che il settore che
rende il mondo più trasparente
sia quello meno trasparente»,
afferma l’organizzazione non
governativa. Il voto di Amazon,
Apple, Google e Ibm è inferiore
a tre su dieci. Amazon, inoltre,
è la sola compagnia americana
a non condividere le sue politiche aziendali a proposito dei
regali ricevibili, l’ospitalità e le
spese. E non ha nemmeno un
canale per chi, dall’interno dell’azienda, voglia denunciare un
atto di corruzione.
«Dovrebbero esser un
esempio e non lo sono», conclude il direttore di Transparency International, Cobus de
Swardt. Il che automaticamente ricorda la circostanza secondo cui Amazon, Apple, Google sono sotto inchiesta a
Bruxelles per i pacchetti fiscali
agevolati ottenuti nell’Ue. Chi
vuole pensare male è libero di
farlo, almeno sino a smentita e/
o cambiamento di rotta. La cura è semplice: basta imitare i
primi della classe. L’Eni, dunque, ma anche Vodafone (6,7) e
Statoil (6,6). Fra le altre italiane l’Enel incassa un punteggio
di 4,9 che la pone comunque
nella parte alta della classifica.
Vanno male gruppi come Disney (2,5) e Visa (2,7). Nomi,
questi come altri, che non ti
aspetteresti di vedere nel plotone di coda. Il blasone, evidentemente, non fa trasparenza.
L’AUTORITÀ RIDUCE DI 33 MILIONI IL PEDAGGIO CHE NTV DEVE VERSARE PER L’USO DELLA RETE
Italo pagherà meno sui binari di Fs
C
onsob e Guardia di Finanza hanno avviato
un’ispezione nelle sedi
di Italcementi a Bergamo e di
Italmobiliare a Milano per
verifiche legate all’ipotesi di
insider trading sui titoli delle
società che fanno capo alla
famiglia Pesenti. Gli approfondimenti riguardano operazioni di compravendita fatte in Borsa contestualmente
all’annuncio, il 6 marzo scorso, del riassetto. Italcementi
annunciò un’offerta sulla
controllata Ciment Francais
- possedeva il 91,1% dei diritti
di voto - per ritirarla dalla
Borsa; una conversione delle
Italcementi risparmio in ordinarie; un aumento di capitale da 450 milioni, con la disponibilità di Italmobiliare a
sottoscrivere pro quota. Dalle indagini preliminari sarebbero emerse anomalie. [R. E.]
N
ei bilanci di Google, Amazon e
Apple la trasparenza contabile
non è di casa: i tre
colossi della new economy
forniscono meno informazioni
sulla loro vita globale dei giganti pubblici dell’energia
russa, Gazprom e Rosneft.
Strano ma vero, almeno a leggere un’analisi di Transparency International, organizzazione non governativa che vigila su corruzione e dintorni.
Il documento denuncia che la
maggior parte delle 124 multinazionali classificate da Forbes «diffonde pochi dettagli finanziari sulle operazioni compiute oltrefrontiera, in certi
casi nessuno». Novanta non
dichiarano dove pagano le tasse; 54 non dicono nulla sui
redditi all’estero. Troppi, davvero troppi, per essere grandi
attori del business planetario.
La buona notizia è che nella graduatoria di Transparency International il numero
uno per trasparenza è italiano, l’Eni: il big energetico che
si distingue per programmi
anticorruzione e trasparenza
societaria, conquistando un
voto di 7,3 su un massimo dieci, il più alto del rapporto. Il
gruppo del cane a sei zampe
batte anche le società britanniche, in generale quelle con
«le prestazioni migliori», situazione speculare rispetto
alle cinesi, definite «le peggiori». La Bank of China è il
fanalino di coda. Il suo punteggio è uno su dieci, appena
meglio di Honda Motor.
La considerazione generale
è che «le società più grandi del
mondo che operano del petrolio, nel gas e del settore minerario non sono pronte per far
loro le regole di trasparenza
che entreranno in vigore nell’Unione europea dal luglio del
2015». Gazprom, ad esempio,
incassa un magro 3,5 su dieci,
rispettando in parte le norme
destinate a richiedere alle
Fabio Gallia, ad della Bnl
B
nl e Giunti, l’editore specializzato per la scuola,
hanno dato vita a un
programma di educazione finanziaria per gli alunni delle
elementari. Verranno coinvolte 5mila classicon l’iniziativa
Educare Scuola, che distribuirà gratuitamente 125mila copie di un libro, «L’economia
della famiglia Millesogni», per
offrire le prime conoscenze su
economia e denaro.
[R. E.]
Le Ferrovie: questo
taglia le risorse per
il completamento
dell’Alta velocità
LUIGI GRASSIA
Una buona notizia per Ntv, la
compagnia che fa viaggiare i
supertreni Italo, a fronte di
minori introiti per le Fs. L’Autorità dei Trasporti ha deciso
di ridurre il pedaggio che Ntv
deve pagare alle Fs ogni volta
che un treno Italo si sposta
sulla rete ferroviaria ad alta
velocità. Quella rete appar-
tiene a Rfi, una società del
gruppo Fs, che ha diritto di incassare un pedaggio d a chiunque usi i suoi binari, che si tratti delle Frecce di Trenitalia,
degli Italo di Ntv o di altre
compagnie concorrenti. Ora
l’Autorità taglia la tariffa del
36% per quest’anno e del 37,2%
per il 2015, in modo da favorire
il libero mercato in questa particolare attività di trasporto.
Il presidente dell’Autorità
Andrea Camanzi ha precisato
che il nuovo pedaggio entra in
vigore immediatamente.
Per Ntv si tratta di un risparmio di 33 milioni di euro
nel periodo interessato dalla
delibera. Trenitalia dovrebbe
risparmiare il triplo, ma per le
ANSA
Il supertreno Italo di Ntv
Fs quel che riguarda Trenitalia è una partita di giro, visto
che sia Trenitalia sia Rfi le appartengono. La perdita secca
per le Fs corrisponde quindi a
33 milioni di euro. Però la compagnia Rfi, avendo un suo bilancio indipendente (come è
ovvio e giusto che sia), dovrà
contabilizzare anche i mancati
introiti della cugina Trenitalia,
e questo appesantirà di parecchio i suoi conti.
Opposte le reazioni dal fronte Ntv e da quello delle Fs. La
Ntv dice che «il provvedimento pubblicato oggi dall’Autorità è il primo, indispensabile e
positivo passo di un percorso
ancora lungo». Invece il numero uno delle Fs, Michele Mario
Elia, osserva che i minori introiti di Rfi «ci costringono a
rivedere le curve di disponibilità di cassa per completare i
lavori dell’Alta velocità».
Borsa .25
LA STAMPA
.
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
LEGENDA
AZIONI: il prezzo ufficiale rappresenta il prezzo medio dell’intera quantità di
titoli trattata nella seduta. Il prezzo di riferimento è costituito dal prezzo medio dell’ultimo 10% di titoli trattati. La capitalizzazione è espressa in milioni di
Euro. EURIBOR: è il tasso interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro: lettera è il prezzo di chi vende; denaro quello di chi acquista.
OBBLIGAZIONI 05-11-2014
il punto
TITOLI
IL MIGLIORE
+13,67%
D'Amico
IL PEGGIORE
-7,48%
Meridie
0,099
0,3899
Gio
Ven
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Lun
Mar
PREZZO
Atlantia nv18 TF Eur 3.6
B IMI dc15 Tv Eur
B IMI giu17 Eur TV Minim
Barclays dic15 eur 4.4%
Barclays giu17 Fix Fl.No
Barclays mar15 Cap.Float
Bco Popolare nv20 TF LT
Bers /24 Sd Mirr
Bpop mg17 MC Eur
Comit 97/27 Zc
Comit 98/28 Zc
Cr.Suisse ago15 MC eur
Credem Dic14 Lower T2 AM
Crediop 98/18 Tf Capped
Crediop 98/18 Tf Capped
Dexia Cr/15 ST Gen05
Dexia Cred. Gn16 Eur 3.6
EM Mediob DC15 TV Eur
Enel 07/15 Eu 5.25%
Enel 07/15 Ind
Enel 10/16 TV Eur
Enel Feb16 Eur 3.5
Enel feb18 TF 4.439% Eur
Enel feb18 TF 4.875% Eur
Eni giu 15 Eurib 6m+0.89
Eni ott 17 4.875
Eni ott 17 Tv Eur
IBRD/25
IMI mg19 TM Cap Floor
IMI MZ15 MC eur
IMI nov17 Tasso Misto Eu
IMI ot19 TF Sprint Banco
Med Lom /18 Rf C 75
Med Lom /19 1 Sd
Med Lom /19 3 Rfc
LUIGI
GRASSIA
Mer
IN RIMONTA UNICREDIT E ENI
BOOM PER AZIMUT E YOOX
C
hiude in forte rialzo la Borsa di Milano, con l’indice
Ftse Mib che guadagna sul finale il 2,6% a 19.427 punti
e l’All Share il 2,39% a 20.497. Piazza Affari riesce così
a rialzare la testa dopo due scivoloni consecutivi; positive
anche le altre piazze europee, mentre Wall Street procede
contrastata dopo l’esito delle elezioni di Midterm e alcuni
dati macro inferiori alle attese.
Sul listino italiano, la maglia rosa va ancora a Mps
(+6,31%) in attesa di notizie sull’aumento di capitale; tra i
migliori di giornata Azimut (+5,12%) e Yoox (+5,16%).
Bene tutto il comparto bancario: Intesa Sanpaolo termina a +2,64%, Unicredit sale del 3,7%, Mediobanca del 2,71%.
Brillante Generali (+2,56%). Nell’industria, balza Finmeccanica (+3,84%); su Pirelli (+1,72%) e Fca (+1,77%). Bene Telecom (+3,44%) e Mediaset (+3,51%). Rialzi anche nell’energia:
Enel guadagna il 3,06% dopo l’annuncio del collocamento
del 17% di Endesa. Su Eni (+1,92%) e Saipem (+1,1%).
Mercati
Fondi su LaStampa.it
1 34567 67 7589AB7C95B4 A454 45 D759 AE FBC7B
9 45AEDBD7 D756774 111234564784296ABCDE9
111.13
101.15
98.56
104.33
99.91
100.15
106.36
173.00
105.40
69.38
67.41
110.36
99.77
105.21
105.75
99.52
102.15
102.28
100.90
100.16
100.67
104.00
108.70
113.25
100.50
112.97
107.51
101.86
103.78
100.01
97.88
107.65
112.67
97.58
110.40
FUTURES SU FTSE MIB
TITOLI
Med Lom /19 37
Medio ap23 Lower Tier2 T
Medio dc19 MB28 Index Li
Medio dc23 MB29 TM Cap F
Medio dic17 Zc Eur
Medio giu21 TV 4to Atto
Medio mag20 Eur 4.5
Medio mg19 MB15 Tasso Mi
Medio Nv 20 Eur 5
Medio Nv14 TV Eur
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio/15 MC Eur
Medio/15 Plus BP II
Mediobanca ap19 MB14 Tas
Mediobanca fb22 MB33 TF
Mediobanca ge19 MB10 Tas
Mediobanca gen19 Inflaz.
Mediocr L/28 Zc 25.Ma
Mittel lg19 Tf Call eur
Mpaschi 99/29 4
Mps nov17 Stepbystep 5%
MPS ot17 Mc Eur
MPS set17 MC Eur
Rbs 01-20 tv sicur.
Rbs 04-19 5.5%
Rbs 10-19 6%
RBS gen17 TM BcoPosta
RBS MZ20 Tsf
RBS nov16 Tasso Misto BP
RBS ott16 Tasso Misto BP
Rep Aus/CMS 2035
Soc Gen AG15 TV Eur
TIP 2014/2020 TF Eur 4.7
UBI DC14 Mc Eur
INDICE BORSA
VALORI DI MILANO
FTSE MIB
FTSE Italia All Share
FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia MIB Storico
FTSE Italia Stars
FTSE Italia Small Cap
D.J.Eurostoxx 50
PREZZO
97.58
113.63
104.70
104.17
96.19
107.17
113.67
100.64
109.32
100.00
104.39
104.39
109.89
110.40
100.64
104.57
102.50
105.96
65.54
106.31
117.13
107.86
103.94
103.68
109.93
118.15
99.21
100.16
97.32
99.90
99.90
100.66
99.64
104.93
99.95
EURIBOR
05-11-2014
VAR.%
19427,85
20497,72
24617,74
16066,91
17691,84
16053,79
3091,54
+2,60
+2,39
+0,90
+0,34
+0,87
+0,55
+1,89
PER.
TA.360 TA.365
1 sett
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
9 mesi
12 mesi
-0,0180
0,0090
0,0450
0,0810
0,1840
0,2580
0,3370
Il Mercato Azionario del 05-11-2014
-0,0182
0,0091
0,0456
0,0821
0,1865
0,2615
0,3416
TITOLI
PREZZO
UBI feb17 Lower TierII T
UBI giu15 Tasso Misto
UBI giu16 TV eur
UBI giu19 MC eur
UBI gn18 Eur 5.4
UBI mar19 LowT2 Call
UBI nov15 LowT2 Amor
UBI nv18 Mc Eur
UBI ott19 Lower Tier II
UBI ott19 Lower Tier II
UniCr ag18 TF 5.65% Banc
98.28
100.02
99.78
101.05
105.11
100.93
99.59
97.87
107.42
109.15
115.97
TITOLI DI STATO
BoT 13-14/11/14 A
14-28/11/14 S
13-12/12/14 A
14-31/12/14 S
14-14/01/15 A
14-13/02/15 A
14-27/02/15 S
12-01/03/15 S
14-13/03/15 A
14-31/03/15 S
14-14/04/15 A
14-30/04/15 S
14-14/05/15 A
14-12/06/15 A
14-14/07/15 A
14-14/08/15 A
14-14/09/15 A
14-14/10/15 A
CcT 07-01/12/14 S 0.40%
13-31/12/14 A
08-01/09/15 S 0.22%
10-15/12/15 S 0.58%
09-01/07/16 S 0.30%
12-01/12/16 S 3.00%
10-01/03/17 S 0.22%
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10-15/10/17 S 0.50%
11-15/04/18 S 0.60%
13-01/11/18 S 1.00%
13-15/11/19 S 0.83%
14-15/12/20 S 0.58%
CTz 13-30/06/15 A
13-31/12/15 A
14-29/04/16 A
14-30/08/16 A
100.00
100.00
99.99
99.98
99.98
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99.94
100.71
99.92
99.91
99.88
99.86
99.85
99.83
99.78
99.73
99.70
99.67
100.05
99.98
100.13
100.52
100.04
107.21
99.93
104.70
100.50
100.87
103.79
101.64
99.12
99.76
99.43
99.13
98.76
SCADENZA
Dic14
Mar15
Giu15
Set15
CAMBI VALUTE
APERT.
CHIUS.
MIN.
MAS.
19020
19040
-
19386
19403
19048
18961
18930
19040
-
19430
19440
-
MONETE AUREE
VALUTA
EURO
Sterlina (v.c)
Sterlina (n.c)
Sterlina (post.74)
Marengo Italiano
Marengo Svizzero
Marengo Francese
Marengo Belga
Marengo Austriaco
20 Marchi
10 Dollari liberty
10 Dollari Indiano
20 Dollari liberty
218,940 - 240,730
220,660 - 243,380
220,660 - 243,380
172,960 - 195,170
172,380 - 193,960
171,920 - 193,790
171,920 - 193,280
170,890 - 193,280
216,280 - 231,030
484,160 - 548,040
489,370 - 560,660
969,780 - 1113,380
MERCATI
EURO
%
Dollaro Usa
1,2480
1 0,8013
Yen giapponese
143,2100
100 0,6983
Sterlina inglese
0,7843
1 1,2750
Franco Svizzero
1,2043
1 0,8304
Corona ceca
27,823
100
3,594
Corona danese
7,443
10
1,344
Corona islandese
100
Corona norvegese
8,574
10
1,166
Corona svedese
9,216
10
1,085
Dollaro australiano
1,449
1
0,690
Dollaro canadese
1,428
1
0,700
Dollaro Hong Kong
9,675
1
0,103
Dollaro neozelandese
1,613
1
0,620
Dollaro Singapore
1,617
1
0,618
Fiorino ungherese
309,050
100
0,324
Litas lituano
3,453
1
0,290
Leu rumeno
4 10000 2262,802
Lev bulgaro
1,956
1
0,511
Lira cipriota
1
Lira maltese
1
Lira turca
2,792
1
0,358
Rand sudafricano
13,900
1
0,072
0,27
-0,87
-0,31
0,10
-0,13
0,00
AZIONI
A A.S. Roma
A2A
Acea
Acque Potabili
Acsm-Agam
AdF-Aerop.Firenze
Aedes
Aiòn Renewables
Alba Private Eq.
Alerion
Ambienthesis
Anima Holding
Arena
ASTM
Atlantia
Autogrill
Autostrade Mer.
Azimut
B Banca Generali
Banco Popolare
Basicnet
Bastogi
Bca Carige
Bca Carige r
Bca Intermobiliare
Bca Pop.Milano
Bca Pop.Spoleto
Bca Popolare Italiana 10 warr
Bca Profilo
Bco Desio-Brianza
Bco Desio-Brianza rnc
Bco Santander
Bco Sardegna rnc
BE
Beghelli
Beni Stabili
Best Union Co.
Bialetti Industrie
Bioera
Boero Bart.
Bon.Ferraresi
Borgosesia
Borgosesia rnc
Brioschi
Brunello Cucinelli
Buzzi Unicem
Buzzi Unicem rnc
Divid.
0,586
0,779
9,550
0,941
1,131
12,900
0,015
0,621
2,330
2,718
0,412
3,950
0,005
9,685
18,680
5,105
15,170
19,300
-0,93
+2,37
+1,06
+2,28
+2,72
-0,77
-1,32
0,00
+3,10
-1,02
+3,00
+2,12
0,00
-0,05
+3,09
-2,11
-0,39
+5,12
0,588
0,771
9,557
0,951
1,146
12,902
0,015
0,622
2,275
2,696
0,418
3,930
0,005
9,740
18,535
5,094
15,078
19,018
21,160
11,330
2,372
1,865
0,077
1,210
3,484
0,591
1,794
+2,42
+3,00
+0,17
-2,46
+5,16
+3,42
+0,11
+3,87
0,00
0,00
+1,40
0,00
0,00
+0,66
-0,37
+4,38
+0,28
+2,32
0,00
+0,02
-4,37
+2,83
-0,80
-1,08
0,00
-2,89
-1,96
+2,69
+2,86
21,131 0,950
11,193
nr
2,360
nr
1,872
nr
0,077
nr
1,199
nr
3,489
nr
0,586
nr
1,796
nr
nr
0,327 0,003
2,471 0,021
2,200 0,036
6,831 0,151
10,629 0,300
0,464
nr
0,387
nr
0,550 0,022
1,959
nr
0,425
nr
0,235 0,010
19,990
nr
28,731 0,040
0,795
nr
0,860
nr
0,084
nr
16,125 0,110
10,579 0,050
6,379 0,050
0,327
2,460
2,300
6,835
10,710
0,472
0,392
0,551
1,960
0,425
0,230
19,990
28,650
0,822
0,860
0,084
16,040
10,680
6,480
Minimi
Anno
Massimi
Anno
nr 0,462 0,852 958456
234
0,033 0,696 1,016 12261829 2417
0,170 8,054 11,171
57570 2035
nr 0,759 1,447
9620
34
0,045 1,038 1,369
48546
88
0,040 9,622 13,859
150
117
nr 0,015 0,054 4867914
16
nr 0,622 0,622
0
11
0,096 1,777 2,644
1953
23
0,080 2,696 3,957
21073
118
nr 0,396 0,675 245471
39
nr 3,681 4,592 1127599 1178
nr 0,005 0,007
0
9
0,450 9,407 12,839
22586
857
0,391 16,498 21,298 2067180 15306
nr 4,993 7,666 4142106 1296
0,200 14,767 17,266
415
66
0,700 16,425 25,586 1346440 2724
18,248 25,136 262717
9,111 15,631 5129098
2,092 2,511
26670
0,813 3,718
1740
0,064 0,277 105581536
0,904 1,975
30807
3,115 3,675
73717
0,388 0,723 68896566
1,796 1,796
0
0,479 333856
3,395
16502
3,135
0
7,889
8986
11,914
3814
0,647 255434
0,619 145374
0,666 1690034
2,241
1255
0,845
45633
0,452
34733
23,750
50
38,858
948
0,933
5507
1,195
0
0,147 1538685
26,230
50955
15,134 1038608
7,987 120478
2444
4054
144
33
778
3
545
2573
53
0
221
289
29
81887
70
63
77
1248
18
32
8
87
162
30
1
67
1096
1749
260
+0,36 1,400 0,010 1,346 1,674
12561
+3,68 1,883 0,030 1,883 2,996
2891
-1,98 0,958
nr 0,958 1,359
19349
+2,35 5,620 0,080 5,132 6,405 1165545
-0,23 1,725
nr 1,717 3,385
37293
-1,54 12,157 0,450 12,093 19,715
51649
-2,26 0,246
nr 0,184 0,389
46492
+0,22 4,514
nr 4,373 5,011 144515
-0,26 0,038
nr 0,037 0,059 325297
-0,51 0,230
nr 0,227 0,311
8200
+2,55 0,245
nr 0,241 0,419
21101
0,00 0,817
nr 0,783 1,214 901103
-0,80 0,271
nr 0,179 0,402 721932
+2,67 6,258 0,200 5,954 8,793 5802299
-0,21 0,379
nr 0,366 0,569 433712
0,00 0,049
nr 0,049 0,049
0
-0,08 0,251 0,060 0,250 0,655
95116
0,00
nr
+2,52 6,094 0,120 5,662 7,670 241816
+3,36 0,806
nr 0,711 1,225 4522563
0,00 0,025
nr 0,025 0,025
0
-0,41 1,455 0,050 1,324 2,021
6670
+1,48 1,916
nr 1,443 3,101 271645
18
226
120
3264
79
658
20
880
10
21
44
649
77
8474
273
3
12
0
2026
894
4
48
305
0,200
2,198
2,038
6,268
9,510
0,258
0,386
0,477
1,482
0,222
0,235
18,619
28,169
0,734
0,860
0,078
14,854
9,618
5,721
C Caleffi
Caltagirone
Caltagirone Ed.
Campari
Carraro
Cattolica As
Ceram. Ricchetti
Cerved
CHL
CIA
Ciccolella
Cir
Class Editori
CNH Industrial
Cofide
Cogeme Set
Conafi Prestito'
Cred. Artigiano
Cred. Emiliano
Cred. Valtellinese
Crespi
Csp
CTI Biopharma
1,413
1,918
0,943
5,655
1,740
12,110
0,246
4,530
0,039
0,235
0,249
0,810
0,273
6,335
0,375
0,048
0,255
D D'Amico 16 warr
Damiani
Danieli
0,067 +11,31 0,060
nr 0,060 0,128
1,125 -2,17 1,123
nr 1,117 1,780
18,720 +1,19 18,746 0,300 17,697 26,687
6,100
0,815
0,026
1,460
1,918
Quantità
trattate Capitalizz.
TITOLI PUBBLICI
USA 10 anni
CAN 10 anni
UK 10 anni
GER 10 anni
FRA 10 anni
REND.
TITOLI PUBBLICI
2,359%
2,054%
2,261%
0,827%
1,193%
REND.
ESP 10 anni
HOL 10 anni
SVE 10 anni
GIA 10 anni
2,204%
0,975%
1,215%
0,472%
64930
6848
39477
0
93
766
AZIONI
Danieli rnc
De'Longhi
Delclima
Diasorin
Dmail Group
14,650
15,370
1,459
30,760
2,236
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
+3,17 14,636 0,321 13,678 17,992
+0,85 15,398 0,400 11,869 16,933
-0,14 1,460
nr 1,200 1,580
-0,23 30,874 0,550 27,907 35,923
-2,78 2,238
nr 2,238 4,488
E Edison r
Quantità
trattate Capitalizz.
138327
155688
26299
30354
2348
592
2302
218
1727
3
0,854 +0,89 0,848
EEMS
0,184 +0,55 0,186
Enel
3,970 +3,06 3,939
Enel Green Pw
1,907 +1,92 1,902
Enervit
3,950 -1,59 3,937
Eni
16,450 +1,92 16,377
Erg
8,900 +2,42 8,821
Ergy Capital
0,085 -3,64 0,085
Ergy Capital 16 warr 0,013 -17,72 0,013
Eukedos
0,955 +1,54 0,969
Exor
33,400 +1,27 33,371
0,050 0,828 1,051
67268
93
nr 0,171 0,539
26709
8
0,130 3,151 4,454 44686726 37035
0,032 1,761 2,154 9252968 9509
0,045 3,147 5,848
700
70
0,560 15,768 20,365 17782373 59516
1,000 8,446 12,045 119179 1326
nr 0,085 0,190 380668
14
nr 0,013 0,031 115000
0
nr 0,620 1,132
23252
17
0,335 27,314 34,022 605009 8217
F FCA-Fiat Chrysler Aut. 8,930 +1,77 8,857
nr 6,769 8,967 10820107 10648
0,400 17,840 27,699 734841 3004
nr 0,613 0,780 612150 1111
nr 3,788 4,268 865872 2502
nr 5,480 7,766 3984990 3998
0,013 0,485 0,690 296480
247
nr 1,678 3,158
4479
19
Ferragamo
Fincantieri
FinecoBank
Finmeccanica
FNM
Fullsix
18,020
0,666
4,126
7,035
0,558
1,716
+0,67 17,840
+1,45 0,656
+0,63 4,127
+3,84 6,915
-1,41 0,568
-0,12 1,697
G Gabetti Pro.Sol.
0,910
3,668
16,410
2,364
0,845
18,060
+1,11 0,896
nr 0,896 2,141
33390
39
0,00 3,666 0,160 3,517 5,061
100
165
+2,56 16,340 0,450 14,688 17,523 7579145 25439
-1,50 2,373 0,060 2,277 3,408 150937
615
-0,29 0,847
nr 0,841 1,962 388245
349
-0,55 18,055 0,750 15,605 24,030 584129 3159
Gas Plus
Generali
Geox
Gruppo Edit. L'Espresso
Gtech
H Hera
I I Grandi Viaggi
IGD
Il Sole 24 Ore
Immsi
Indesit
Industria e Inn
Intek Group
Intek Group rnc
Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo rnc
Invest e Sviluppo
Iren
Isagro Azioni Sviluppo
Italcementi
Italmobiliare
Italmobiliare rnc
IVS Group
IVS Group 16 warr
2,038 +0,49
0,523
0,622
0,636
0,499
10,970
0,478
0,340
0,600
2,256
1,964
0,475
0,953
1,162
4,376
18,580
12,750
8,000
0,400
2,041 0,090
1,641
2,167 1238386
3040
-2,79 0,527
nr 0,383 0,858
3500
24
-1,11 0,622 0,065 0,570 1,085 1927267
471
-1,85 0,636
nr 0,606 1,307 158689
28
+1,36 0,493
nr 0,447 0,793 520817
168
0,00 10,973 0,170 9,387 11,386 357599 1253
+0,63 0,471
nr 0,453 0,977
6831
11
0,00 0,345
nr 0,316 0,490 829558
119
+0,76 0,598
nr 0,406 0,661
471
30
+2,64 2,233 0,050 1,803 2,626 175030542 34649
+1,18 1,957 0,050 1,469 2,234 4869130 1825
-3,02 0,466
nr 0,466 0,839
25701
3
+0,74 0,951 0,052 0,886 1,343 548532 1124
-2,19 1,179
nr 1,177 1,789
12256
17
+0,41 4,383 0,060 4,238 8,618 605836 1531
-3,68 18,621 0,150 17,949 34,475
9971
413
-1,16 12,769 0,255 12,314 22,828
23992
209
0,00 8,000 0,120 7,204 9,341
400
312
0,00 0,378
nr 0,200 0,500
0
0
J Juventus FC
0,221 -0,36
0,221
nr
0,210
0,252
524898
222
K K.R.Energy
0,803 +2,29
1,190 +0,76
0,805
nr
1,197 0,010
0,779
1,197
1,908
2,525
36370
81087
27
67
Kinexia
L Lazio
Luxottica
Lventure Group
M M&C
Maire Tecnimont
Mediacontech
Mediaset
Mediobanca
Mediolanum
Meridie
Mid Industry Cap
Mittel
MolMed
Moncler
Mondadori
Monrif
Monte Paschi Si.
Moviemax
0,540 -0,64 0,542
nr 0,490 0,601
40,500 +2,20 40,319 0,650 35,509 43,036
0,681 +1,72 0,685
nr 0,407 1,487
0,090
1,558
0,890
2,654
7,005
5,435
0,099
1,230
0,470
10,350
0,621
0,294
0,691
0,036
34420
37
834665 19383
135170
12
+0,45 0,089
nr 0,089 0,168 301243
-0,70 1,589
nr 1,487 2,884 3085101
-0,11 0,897
nr 0,897 2,300
15774
+3,51 2,632
nr 2,504 4,363 7493627
+2,71 6,983
nr 5,924 8,394 5869032
+2,64 5,398 0,150 4,879 7,128 2126739
-7,48 0,100
nr 0,078 0,183 486382
0,00
1,300
+0,82 1,248
nr 1,214 1,824
5966
+4,33 0,465
nr 0,453 0,849 671526
+0,19 10,339 0,100 10,224 16,314 944412
-0,80 0,619
nr 0,619 1,541 485738
-3,04 0,297
nr 0,277 0,605
12495
+6,31 0,682
nr 0,625 2,558 184086185
-4,26 0,036
nr 0,033 0,100 297029
42
486
17
3109
6016
3978
5
0
110
109
2585
162
45
3491
3
AZIONI
N Noemalife
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
QUOTAZIONI BOT
SCADENZA
PREZZO
TASSO %
7
35
68
98
126
158
188
217
249
280
311
341
99,998
99,993
99,975
99,953
99,918
99,884
99,848
99,833
99,777
99,731
99,701
99,667
0,000
0,000
0,040
0,090
0,160
0,190
0,210
0,220
0,280
0,320
0,320
0,320
14/11/14
12/12/14
14/01/15
13/02/15
13/03/15
14/04/15
14/05/15
12/06/15
14/07/15
14/08/15
14/09/15
14/10/15
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
Quantità
trattate Capitalizz.
4,560 -2,98
0,160 0,00
0,850 0,00
4,742
0,160
0,850
nr
nr
nr
3,473
0,085
0,702
6,054
0,430
0,935
1103
1000
0
36
0
11
O Olidata
0,343 -0,29
0,338
nr
0,322
0,534
4374
12
2,400 +0,33 2,400
Parmalat 15 warr
1,388 +0,29 1,393
Piaggio
2,162 +0,09 2,180
Pierrel
0,690 0,00 0,694
Pierrel 12 war
0,00
Pininfarina
3,050 -0,33 3,037
Piquadro
1,560 0,00 1,551
Pirelli & C.
10,640 +1,72 10,610
Pirelli & C. rnc
9,795 +0,98 9,679
Poligrafici Editoriale 0,234 -1,47 0,229
Pop Emilia 01/07
0,00
Pop.Emilia Romagna 5,890 +2,88 5,811
Pop.Sondrio
3,162 +4,15 3,114
Prelios
0,269 +5,82 0,265
Premuda
0,233 -5,48 0,232
Prysmian
13,640 +1,72 13,610
R Ratti
RCS Mediagroup
Recordati
Retelit
Risanamento
Rosss
S Safilo Group
Saipem
Saipem risp
Salini Impregilo
Salini Impregilo rnc
Saras
Sat
Save
Screen Service BT
Seat PG
Seat PG r
Servizi Italia 15 warr
Sesa
SIAS
Sintesi
Snai
Snam
Sol
Sorin
Space
Space warr
Stefanel
Stefanel risp
STMicroelectr.
T Tamburi
Tamburi 15 warr
TAS
Telecom IT
Telecom IT Media
Telecom IT Media rnc
Telecom IT rnc
Tenaris
Terna
Tiscali
Tiscali 14 warr
Tod's
Trevi Fin.Ind.
U UBI Banca
Unicredit
Unicredit risp
Unipol
Unipol pr
UnipolSai
UnipolSai risp
UnipolSai risp B
2,490
0,879
13,760
0,543
0,095
1,295
0,029 2,365 2,548 233300
nr 1,353 1,537
16604
0,092 1,987 2,969 816669
nr 0,515 0,822
9875
nr
nr 2,979 5,043
12133
0,020 1,535 2,355 124859
0,320 9,867 12,717 2407054
0,390 8,763 10,927
7889
0,020 0,229 0,456
10607
nr
nr 5,430 8,726 5817166
0,050 3,078 4,439 628357
nr 0,256 0,758 2078933
nr 0,232 0,413 121943
0,420 12,647 19,565 1530398
4391
0
792
33
0
92
78
5048
119
30
0,00 2,447 0,100 2,181 2,721
2080
-1,57 0,879
nr 0,844 1,800 1179540
+0,22 13,828 0,110 10,290 13,890 227934
+1,50 0,546
nr 0,481 0,781 773041
+1,61 0,095
nr 0,095 0,237 968740
-0,23 1,275
nr 1,257 1,604
6501
67
458
2892
90
171
15
+2,54 10,737
+1,10 11,887
0,00 18,200
+1,54 2,262
+0,30 9,912
+0,06 0,797
-0,49 12,446
+1,27 12,871
0,00 0,038
0,00 0,001
0,00 0,870
-15,45 0,245
-0,32 12,532
+0,89 7,986
+1,50 0,073
-1,80 1,203
+2,12 4,018
+0,81 6,172
-0,90 1,771
0,00 9,769
0,00
0,279 -0,36 0,282
146,000 0,00 146,000
5,495 +2,61 5,454
10,920
11,920
18,200
2,244
9,890
0,795
12,250
12,760
0,038
0,001
0,870
0,245
12,450
7,975
0,075
1,200
4,044
6,190
1,765
9,895
nr 9,545
0,050 11,887
0,710 16,220
1,490 2,167
0,260 9,860
nr 0,717
0,090 10,750
0,520 11,844
nr 0,034
nr 0,001
nr 0,480
nr 0,235
0,450 11,476
0,240 7,252
nr 0,073
nr 1,088
0,150 3,857
0,100 5,651
nr 1,667
nr 9,650
nr
nr 0,239
nr 146,000
0,100 5,006
-0,19
-0,50
(Prezzi vendita in $ per oncia). Un’oncia Troy=gr.31,1035
SCADENZA
2788
1412
135
44
2940
19,075 143001
671
20,887 5549797 5246
20,990
0
2
4,910 1781728 1113
12,876
2903
16
1,290 471269
758
14,256
663
123
13,737
1479
712
0,180
0
5
18
0,002 160668828
1,295
2016
1
0,528
9099
0
14,123
2360
196
9,753
98809 1817
0,124 322181
3
2,277 117895
140
4,554 23455944 13588
7,194
19066
560
2,300 916149
848
11,056
0
127
0
0,457
10269
24
147,000
0
0
7,366 4574504 4967
2,486
0,519
0,433
0,903
0,943
0,583
0,713
15,370
3,804
0,042
0,000
71,350
2,834
-0,08 2,485 0,083 2,160 2,810
66851
357
+1,67 0,519
nr 0,322 0,815
3000
0
-5,83 0,442
nr 0,438 0,626
3500
18
+3,44 0,898 0,020 0,712 1,000 105881497 12093
-0,05 0,940
nr 0,940 2,080
39887
97
0,00 0,583
nr 0,171 0,921
2819
3
+2,52 0,707 0,028 0,563 0,784 14094975 4263
+2,67 15,145 0,300 14,878 18,180 3581519 17879
+1,33 3,795 0,130 3,568 4,124 12208228 7628
+0,48 0,042
nr 0,042 0,080 4439657
78
0,00 0,000
nr 0,000 0,001
10000
0
+1,71 71,220 2,700 68,712 120,260 177237 2180
+2,02 2,797 0,130 2,733 5,723 1752944
196
5,975
5,745
8,000
3,728
3,420
2,098
229,000
2,098
+1,53 5,986
+3,70 5,675
+3,23 7,915
+0,49 3,712
0,00 3,412
+2,44 2,087
+0,04 228,139
+1,84 2,074
0,060 4,895 7,420
0,100 5,262 6,834
0,100 7,525 9,435
0,162 3,393 5,700
0,182 3,132 5,043
nr 1,961 2,701
nr 175,065 279,317
nr 1,941 2,645
10539866 5398
89909419 33274
3393
19
1052765 1648
1081824
933
6120831 4750
2677
291
146634
782
05-11-2014
Londra
Milano (Euro/gr.)
Argento (Euro/Kg.)
1142,00
29,7138
417,1799
04-11-2014
EURO
1166,50 915,0641
30,2478
431,2528
-
BORSE ESTERE
GIORNI
Noemalife 15 warr
Novare
P Parmalat
0,04
0,50
-1,05
0,04
0,28
0,06
-0,17
0,01
0,00
0,01
0,00
ORO CHIUSURE
MERCATI
QUOTAZ.
VAR.%
Amsterdam (Aex)
Bruxelles (Bel 20)
Francoforte (Dax Xetra)
Hong Kong (Hang Seng)
Londra (Ftse 100)
Madrid (Ibex 35)
Parigi (Cac 40)
Sydney (AllOrd)
Tokio (Nikkei)
Zurigo (Smi)
New York (Dow Jones)
Nasdaq
410.66
3159.83
9315.48
23695.62
6539.14
10276.90
4208.42
5492.81
16937.32
8843.17
17482.74
4620.66
+1.70
+1.54
+1.63
-0.63
+1.32
+1.21
+1.89
-0.10
+0.44
+1.44
+0.58
-0.08
VWP è il Prezzo calcolato sui dati dell’intera seduta di negoziazione, comprese le fasi d’asta
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
X
RENDIMENTI ESTERI
Dati forniti da IL SOLE 24 ORE - RADIOCOR.
I dividendi indicati si riferiscono all'anno solare corrente o a quello precedente.
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
QUOT.
AZIONI
V Valsoia
Vianini Industria
Vianini Lavori
W World Duty Free
Y Yoox
Z Zucchi
Zucchi 14 warr
Zucchi rnc
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP
Divid.
Minimi
Anno
Massimi
Anno
12,800 -0,08 12,797 0,230 10,252 15,526
1,180 +0,77 1,196 0,020 1,094 1,541
4,780 +0,21 4,776 0,100 4,588 6,440
6,640 +2,71
6,568
15,490 +5,16 14,953
0,052 -1,53
0,000 0,00
0,173 -2,26
0,052
0,000
0,173
Quantità
trattate Capitalizz.
3038
13382
880
134
36
209
6,291 10,905 1286093
1672
nr 14,250 34,569 1791370
893
nr
nr
nr
nr
0,052
0,000
0,168
0,143
0,008
0,294
902406
0
29151
20
0
1
22,772
5461
2,160 470137
4,890 158111
9,184 705968
2,331
90527
8,372 192804
8,612
1650
16,383
27462
171,353
3662
0,585
64458
1,053 444034
0,837 100027
9,609
24526
4,081
604
29,592 134125
5,299
1
7,745
80209
12,298
372
7,237
97221
5,897
24530
0,733 1648423
4,221
6751
9,964
87604
1,504 407601
3,740
29710
43,537
17241
25,139
517
2,033
11299
1,058 120388
53,806
22238
8,712
37622
2,639
11205
0,998
29022
1,487 174575
3,579
982
8,759
12678
4,228
2961
39,275
38092
11,196 215461
2,248
22062
2,312
36388
2,094
303
6,770
61957
1,582
59637
14,403 159042
1,738 288414
2,225 317402
5,319
2983
3,599
1026
1,606
5987
8,131
396
15,715
21533
0,361 468712
66,064
3722
15,496
30625
8,844
9679
7,824
7144
5,649
34599
4,961 254311
2,372
46249
0,904
23383
11,972
47255
10,749
3966
6,389
19014
59
232
1044
1781
430
538
64
752
2031
156
111
16
212
76
1723
34
410
173
743
28
154
40
524
460
47
1131
105
99
113
484
333
55
34
282
15
238
45
1126
1113
52
36
11
195
112
862
222
42
185
307
56
44
138
106
530
149
87
37
111
243
58
69
96
587
477
STAR
Acotel Group
14,800
Aeffe
2,146
Amplifon
4,664
Ansaldo Sts
8,900
Ascopiave
1,821
Astaldi
5,500
B&C Speakers
5,820
Banca Ifis
14,000
BB Biotech
172,200
Bca Finnat
0,426
Bca Pop.Etruria e Lazio 0,516
Biancamano
0,478
Biesse
7,750
Bolzoni
2,920
Brembo
25,860
Cad It
3,750
Cairo Comm.
5,245
Cembre
10,050
Cementir Hold
4,670
Cent. Latte Torino
2,840
D'Amico
0,390
Dada
2,418
Datalogic
8,970
Dea Capital
1,490
Digital Bros
3,390
EI Towers
39,960
El.En.
21,650
Elica
1,570
Emak
0,694
Engineering
38,800
Esprinet
6,325
Eurotech
1,537
Exprivia
0,653
Falck Renewables
0,965
Fidia
2,890
Fiera Milano
5,710
Gefran
3,166
Ima
30,640
Interpump
10,450
Irce
1,830
Isagro
1,460
IT WAY
1,425
La Doria
6,300
Landi Renzo
1,000
MARR
12,900
Moleskine
1,030
Mondo Tv
1,560
Mutuionline
4,676
Nice
2,670
Panariagroup
1,239
Poligr. S.Faustino
5,165
Prima Industrie
13,280
R. De Medici
0,277
Reply
56,700
Sabaf S.p.a.
12,910
Saes
5,930
Saes rnc
5,085
Servizi Italia
3,918
Sogefi
2,084
TerniEnergia
1,526
Tesmec
0,649
TXT e-solution
8,070
Vittoria Ass.
8,755
Zignago Vetro
5,395
+5,34 14,239
+0,94 2,160
+0,73 4,651
-0,56 8,906
-1,03 1,833
+2,23 5,462
+0,69 5,805
+0,14 13,977
+1,18 171,353
-0,91 0,429
+2,59 0,510
-0,44 0,478
+0,45 7,754
-0,07 2,919
-0,39 25,795
-1,26 3,750
+1,94 5,230
+0,40 10,198
-0,26 4,670
+0,21 2,813
+13,67 0,366
+0,67 2,404
-0,22 8,972
0,00 1,500
+1,74 3,364
-0,60 40,029
-1,46 21,810
0,00 1,568
+3,27 0,686
+0,13 38,724
-0,08 6,346
+0,39 1,541
-1,06 0,660
+1,58 0,967
+1,05 2,874
+1,24 5,638
+0,25 3,109
+1,66 30,566
+1,85 10,218
+0,38 1,852
-0,34 1,474
+0,42 1,425
+2,02 6,275
-0,79 0,999
+2,22 12,953
-1,90 1,047
+0,52 1,575
-0,97 4,677
+0,30 2,650
-0,40 1,245
+2,68 5,111
+2,00 13,182
0,00 0,280
-0,09 56,685
-0,08 12,960
-1,98 5,905
+0,99 5,059
-0,81 3,909
+1,76 2,047
-1,36 1,537
+1,41 0,644
+3,73 8,122
+0,57 8,710
-0,92 5,423
nr 13,774
nr 0,730
0,043 4,025
0,160 6,589
0,120 1,688
0,190 5,323
0,320 5,615
0,570 11,790
7,000 112,051
0,010 0,361
nr 0,497
nr 0,478
0,180 5,016
0,035 2,788
0,500 18,923
0,300 3,666
0,270 4,764
0,260 8,528
0,080 4,164
0,060 1,733
0,017 0,341
nr 2,404
0,160 7,659
nr 1,204
nr 2,179
0,420 33,649
0,500 16,021
0,027 1,420
0,025 0,593
0,656 36,263
0,089 5,286
nr 1,417
nr 0,660
0,032 0,904
nr 2,405
nr 5,322
nr 2,749
1,250 25,543
0,170 8,795
0,010 1,686
nr 1,474
nr 1,401
0,121 3,917
nr 0,973
0,580 10,931
nr 1,038
nr 0,500
0,120 4,012
0,043 2,650
nr 1,136
nr 5,029
nr 9,295
nr 0,263
0,700 49,074
0,400 11,327
0,150 5,700
0,167 4,575
0,140 3,909
0,130 2,047
0,060 1,416
0,016 0,595
0,250 6,896
0,180 8,548
0,220 4,928
26 .Lettere e Commenti
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
LA STAMPA
MARIO
CALABRESI
LETTERE AL DIRETTORE
Quando un dibattito complesso
invita a riflettere e discutere
aro Direttore, mi pare che ci sia un certo accanimento da parte di professori universitari
verso personaggi come Petrini, Don Ciotti o
altri che, come loro, si spendono per i meno considerati e i più poveri e per una maggior giustizia a livello
mondiale. Si veda a questo proposito l’articolo del
ricercatore professor Bressanini su Tuttoscienze del
29 ottobre o quello dei professori Corbellini e Defez
su La Stampa di sabato 1 novembre.
Perché tacciare di essere «antiscientiste» o
«folkloristiche» persone che si sono impegnate in
prima persona e si sono sporcate le mani per aiutare
i contadini e gli abitanti delle zone più povere della
Terra? A leggere l’articolo sembrerebbe che Petrini,
Don Ciotti e Vandana Shiva stiano dalla parte dei
lussuriosi e dei goderecci, quando in realtà è proprio
il contrario. Come si fa a rivoltare così la verità?
E’ facile parlare dall’alto di una cattedra credendo di conoscere il mondo, forse non avendolo mai
visto veramente. Questi professori danno per scontato e scientifico che Ogm, coltivazioni intensive,
nuovi antiparassitari salveranno il mondo dalla fame, ma siamo sicuri che sarà così e non invece che
tutto ciò aumenterà ancora la povertà di tanti?
Si produrrà forse di più, ma a discapito dei più
poveri. Si produrrà di più per soddisfare la gola dei
popoli più ricchi, che hanno soldi da spendere e che
a causa del troppo cibo si ammaleranno sempre più.
Si produrrà sì nei paesi poveri, ma sarà come una
nuova forma di colonialismo, non per sfamare loro,
ma noi e per vendere i nostri brevetti ai popoli più
poveri che si indebiteranno sempre più. Si disboscherà selvaggiamente per produrre grassi saturi,
zucchero, caffè, cereali per la zootecnia , con gravi
conseguenze per l’ambiente tutto e la biodiversità.
Faremo arricchire ancor più le multinazionali dei
semi, dei fitofarmaci, degli alimentari, dei medicinali. Forse qualche scienziato ne sarà contento, perché
queste aziende investiranno denaro per la ricerca.
In uno degli articoli si parla di cibo gettato nella
C
spazzatura e si dice che è pura utopia pensare che
anziché gettato potrebbe essere dato a chi non ha da
mangiare. Secondo l’autore dell’articolo, l’unico modo per dare loro cibo è aumentare la produzione
grazie a nuove scoperte scientifiche. Ma quel che si
intende quando si dice che noi sprechiamo e altri
muoiono di fame, non è di aumentare la produzione,
ma di cambiare le abitudini alimentari di noi occidentali. Perché se tutti i popoli della terra mangiassero come americani ed europei la terra non basterebbe per produrre per tutti. Quello che si vuole dire
è che siamo noi occidentali a dover cambiare abitudini mangiando meno carne (per un kg occorrono 15
kg di vegetali e il consumo di acqua è di circa 100
volte maggiore che per i vegetali).
E’ giusto che gli scienziati ricerchino nuovi metodi, che sperimentino, ma non sta a loro decidere cosa sia meglio per l’umanità. La scienza non dà sicurezze, quello che noi conosciamo della natura è una
piccolissima parte e lo scienziato vero, come diceva
Confucio «sa quello che sa e non sa quello che non
sa» e quindi non può ergersi al di sopra di tutto.
Quante volte la scienza, per presunzione o interessi,
ha sbagliato. Basti pensare all’amianto, al Ddt, a tante medicine o antiparassitari, a quando si diceva che
i grassi saturi idrogenati non facevano male. Lo
scienziato studia, scopre, sperimenta, ma occorre
una scelta politica per stabilire se una cosa è giusta e
conveniente a livello globale. Come mai quasi nessuno scienziato si batte contro le multinazionali che
tanti guai hanno prodotto e preferisce scagliarsi
contro più facili bersagli, forse solo per screditarli
perché danno fastidio? Per uno scienziato il cibo potrebbe anche essere pura chimica, mentre il cibo è
anche cultura, scambio, conoscenza reciproca.
Quotidiano fondato nel 1867
2
DIRETTORE RESPONSABILE
MARIO CALABRESI
VICEDIRETTORI
MICHELE BRAMBILLA, MASSIMO GRAMELLINI,
FRANCESCO MANACORDA (RESPONSABILE MILANO), LUCA UBALDESCHI
REDATTORI CAPO CENTRALI
FLAVIO CORAZZA, GUIDO BOFFO
MARCO BARDAZZI (DIGITAL EDITOR)
LAURA CARASSAI
(RESPONSABILE EDIZIONI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA)
CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA
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ART DIRECTOR CYNTHIA SGARALLINO
REDAZIONI
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MARCO SODANO, GIANLUCA PAOLUCCI ECONOMIA E FINANZA,
PIERO NEGRI SCAGLIONE SOCIETÀ, RAFFAELLA SILIPO SPETTACOLI,
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2
EDITRICE LA STAMPA SPA
PRESIDENTE JOHN ELKANN
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LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, JAS GAWRONSKI, ANTONIO MARIA MAROCCO,
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MARIO CALABRESI
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LA TIRATURA DI MERCOLEDÌ 5 NOVEMBRE 2014 È STATA DI 256.776 COPIE
TM
L’editoriale
dei
lettori
ALBERTO L. TORINO
Mi fa piacere vedere che ci sono lettori che si appassionano ai dibattiti che lanciamo in queste pagine, anche se sono complessi e
impegnativi.
Dopo la lettera di don Ciotti e Carlin Petrini, seguita dagli interventi
del ministro Martina e dei professori Corbellini e Defez, oggi la parola la merita un lettore che prende decisamente posizione ma che
invita a riflettere e a discutere.
MEDICI
IN ITALIA
www.lastampa.it/lettere
DALILA TALEVI
Il Cern e il merito
riconosciuto
1 Leggo con piacere sulla
prima pagina la notizia della
nomina di Fabiola Gianotti,
nota ricercatrice italiana,
brillantemente definita nel
titolo «signora della Fisica», a
direttore generale del Cern. Il
rilievo dato all’avvenimento,
in controtendenza rispetto ad
altri giornali, dimostra
l’attenzione de La Stampa a
fatti che rafforzano in noi
lettori l’orgoglio di essere
italiani e la speranza che il
merito sia sempre
riconosciuto.
LETTERA FIRMATA
Sui malcostumi
degli automobilisti
1 Il Signor Fornengo ieri
segnalava il diffuso
malcostume dei ciclisti ma
non si sofferma sul pessimo
comportamento di tanti
automobilisti. Io sono stato
soprattutto un automobilista
e ora, per ragioni di età (84
anni), uso prevalentemente
una bicicletta a pedalata
assistita con il rischio
frequentissimo di essere
investito perché non ci si
cura della presenza degli
altri, perché chi usa l’auto
apre lo sportello senza
guardare chi transita,
perché, svoltando a destra,
non si dà una logica preferenza
a chi deve stare a margine
della strada e infine perché non
si è del tutto considerati.
D’accordo invece sulla pessima
abitudine di usare i
marciapiedi e di non rispettare
i semafori. E non
dimentichiamo l’uso dei
cellulari da parte di tutti
(autisti, ciclisti, motociclisti e
conduttori di mezzi pubblici!).
NINO BONOMO
Il volto autunnale
della bellezza
1 «Nessuna bellezza
primaverile/nessuna bellezza
estiva ha una tale grazia/quale
ho visto in un volto autunnale».
Questi versi di John Donne si
apprezzano soprattutto
pensando a quella tavolozza
mirabile di colori che offrono le
ottobrate nei parchi. Ma ahimè
ai nostri giorni impera la
patinata levigatezza del corpo
«primaverile» modellato da
ginnastica o bisturi,
l’artificiosa figura creata dai
bombardamenti pubblicitari.
c.
contatti
Anche il volto di una persona
«autunnale» con la sua
velatura di rughe custodisce
una trama di segreti, conserva
un suo fascino e una sua
propria bellezza.
MAURO LUGLIO MONFALCONE
Nostra figlia
rifiutata a scuola
1 Nostra figlia Chiara, che
ora ha 15 anni, ha avuto un
tumore al cervelletto quando
aveva 18 mesi. Ha dovuto
affrontare interventi chirurgici
e cicli di chemioterapia. Con
sacrifici siamo riusciti grazie
alla fisioterapia e alla logopedia
a consentirle di deambulare e
parlare seppure con qualche
difficoltà. Per fortuna il Male
non si è più riproposto e oggi
Chiara è una bambina
determinata e serena che
combatte con coraggio la sua
personale guerra contro alcuni
impedimenti di natura fisica
ma soprattutto contro
l’ignoranza e la cattiva fede.
Quest’anno, per la vicinanza
a casa voleva frequentare il
LE LETTERE VANNO INVIATE A
LA STAMPA VIA LUGARO 15,
10126 TORINO
E-MAIL: [email protected]
FAX: 011 6568924
Editrice La Stampa
REDAZIONE
AMMINISTRAZIONE TIPOGRAFIA 10126 Torino, via Lugaro 15, telefono 011.6568111,
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Italia 6 numeri (c.c.p. 950105) consegna dec. posta anno e 402,50; Estero: e 858,50.
Arretrati: un numero costa il doppio dell’attuale prezzo di testata.
Liceo delle Scienze Umane
delle suore di Maria
Ausiliatrice di Napoli. Le
religiose, che avevano
inizialmente accolto la
domanda d’iscrizione, due
giorni prima dell’inizio della
scuola ci hanno convocato per
dirci che la loro struttura non
era adatta a Chiara e che gli
alunni più vivaci avrebbero
potuto anche prenderla in giro.
Vietato l’ingresso a scuola.
Non ci era mai capitato un
simile atteggiamento. Un
Istituto che dovrebbe ispirarsi
ai principi di Don Bosco.
Ci si renderà conto che
l’affannosa ricerca per
iscrivere la piccola ad un altro
Istituto è stata vana per giorni,
sia per l’avvenuta formazione
delle classi, sia per la
lontananza di altre scuole e
anche la squisita disponibilità
del Dirigente Scolastico del
«Tommaso Campanella»
veniva vanificata
dall’ubicazione dell’Istituto (5°
piano senza ascensore). Dopo
dieci giorni di disperazione,
abbiamo incontrato la
sensibilità del Dirigente
dell’Istituto «Giuseppe
Mazzini» che, superando
notevoli difficoltà
organizzative, ha permesso
l’iscrizione della bambina. Oggi
Chiara va a scuola sorridendo
per le amicizie trovate e
perché percepisce di non
essere diversa dalle altre.
ANNA FLAGIELLO, ELIO AVOLIO
NAPOLI
Usa La Stampa (Usps 684-930) published daily in Turin Italy. Periodicals postage paid at L.I.C. New York
and address mailing offices. Send address changes to La Stampa c/o speedimpex Usa inc.- 3502 48th
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Istituto Bancario S. Paolo; Carta di Credito telefonando al numero 011-56.381
uesta è l’Italia. Non è solo il paese della
crisi, della disoccupazione, del bunga
bunga, dei furbetti o dei raccomandati.
L’Italia è quel paese dove noi medici, noi
professionisti subiamo da anni un processo lento, graduale, ma inarrestabile, di denigrazione
e squalifica. E allora a tutti quelli che ci stanno facendo questo, e il cui punto più basso è stato raggiunto in questi giorni con la farsa del concorso, vorrei dire che noi medici meritiamo grande rispetto.
Perché noi abbiamo scelto di dedicare la nostra vita
a voi. Perché abbiamo scelto di assumerci la responsabilità civile, penale, morale, umana delle vostre vite e sofferenze. Noi abbiamo scelto di essere queste
persone... e dico essere perché essere un medico non
è un lavoro, è molto di più. Noi non abbiamo pratiche
da lasciare nel cassetto all’orario di chiusura. Non
lavoriamo con pratiche anonime o con il denaro.
Noi siamo quelli che hanno scelto di sacrificare la
propria vita per la vostra. Perché diventare un medico è un percorso lungo e difficile, che comincia
quando si hanno solo 19 anni e che dura per il resto
dei propri giorni. Noi abbiamo a che fare con i vostri
occhi disperati, con la voce che muore in gola, con il
dolore dell’anima. Noi siamo quelli che hanno a che
fare con la vostra paura e abbiamo il compito di proteggervi da essa, anche quando noi stessi abbiamo la
medesima paura. Forse a qualcuno le mie parole
possono suonare eccessive e drammatiche ma è perché vi siete dimenticati quanto sia profondo e difficile fare quello che facciamo che queste parole vi suonano così distanti. Ho deciso che sarei stata una psichiatra credo 15 anni fa. Perché ho sentito dentro di
me il desiderio di non vedere più la sofferenza di
quelle persone. Voi state distruggendo l’anima di
questa professione, spogliandola di quei connotati di
umanità ed empatia che ne rappresentano il nucleo,
la state riducendo a un lavoro che assomiglia più a
una domanda/offerta commerciale. Un paese che
non tutela chi si occupa della salute di tutti è un paese malato, e mi dispiace dirlo, la prognosi è infausta.
Q
giovane medico
oppure collegandosi al sito www.lastampashop.it; presso gli sportelli del Salone La Stampa,
via Lugaro 21, Torino.
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Lettere e Commenti .27
.
USA, ARRIVANO
DUE ANNI
DI PARALISI
GIANNI RIOTTA
e elezioni americane di Midterm erano un referendum sul presidente Barack Obama e il risultato è
schiacciante: l’elettorato ne ha sconfitto la politica,
la visione, la personalità. Obama nel 2008 arriva
alla Casa Bianca, trascinando i democratici alla vittoria a Camera e Senato. Nel 2010 perde la Camera, nel 2012
viene rieletto mobilitando la base progressista contro l’inane
rivale Romney. Nel 2014 i repubblicani riconquistano la Camera Alta e i numeri sono spietati: Senato 52-45, Camera 243180, Governatori degli Stati 31-16.
Un documento repubblicano, perfidamente fatto arrivare
al Washington Post, è candido «La campagna 2014 ha un solo
messaggio: contro Obama, contro Obama, contro Obama». Il
Presidente si ficca nella trappola il 2 ottobre, in casa, a Chicago, con un infelicissimo comizio «Il mio nome non sarà sulle
liste, ma non fate errori: le mie leggi sì, una per una». L’America condivide ma lo sconfessa.
La narrativa elettorale 2008-2014, con il Grand Old Party
repubblicano, ricattato dalla destra populista dei Tea Party e
sovrastato dal Presidente premio Nobel, finisce martedì. I repubblicani eleggono il primo senatore afro-americano da 150
anni, con Tim Scott, nella South Carolina ex sudista, con i Tea
Party entusiasti a far campagna per Scott. I repubblicani, che
dominano tra gli elettori maschi bianchi ma languono tra donne e minoranze, eleggono alla Camera Elise Stefanik, New
York, laureata ad Harvard, la più giovane donna nella storia
del Parlamento. Con lei, Joni Ernst, prima senatrice eletta dal
rurale Iowa, prima veterana dell’esercito. Altro record con
Shelley Moore Capito, prima senatrice eletta in West Virginia. Al Congresso arrivano per la prima volta 100 donne parlamentari e Hillary Clinton è avvertita, i repubblicani le contenderanno il voto femminile 2016.
Subito scatta la faida democratica Congresso-Casa Bianca,
inusitata in ferocia e petulanza. David Krone, capo di gabinetto dell’ex leader democratico al Senato Reid, apre il fuoco: «La
popolarità del Presidente è sotto il 40% che potevano fare i
candidati? Non è sotto accusa il nostro messaggio, ma il nostro messaggero…». Traduzione: abbiamo perduto per colpa
di Barack Obama; Isis, Ebola, disastro del sito riforma sanitaria che non partiva mai, economia in crescita ma senza benefici per il ceto medio in crisi, incertezze sull’emigrazione, sono
i capi d’accusa.
Il Presidente aveva vinto nel 2012 grazie ai Big Data, mobilitando online, uno per uno, gli elettori, soprattutto gli ispanici
favorevoli alla riforma dell’immigrazione. Martedì giovani e
minoranze, guardia pretoriana di Obama, si astengono, delusi
dall’amletico Presidente. «A Midterm votano gli over 60 - si
difende una consulente democratica - i nostri giovani torneranno alle presidenziali». È possibile, ma intanto la vittoria
stimola il Gop repubblicano a non ripetere gli errori 2012, magari scegliendo un candidato che, come Marco Rubio o Jeb
Bush, sia legato agli ispanici e parli spagnolo.
Il nuovo leader repubblicano del Senato, Mitch McConnell,
propone «lavoriamo insieme» e Obama lo riceverà domani. I
due si sono incontrati solo una volta e, sempre a disagio nel tu
per tu con i rivali, Obama lo ha chiamato «Mike» per l’intera
riunione, aumentando il disagio.
Il gridlock, ingorgo politico Congresso-Casa Bianca, continuerà, come o peggio di prima. La destra Tea Party sogna l’impossibile impeachment, incriminazione, per Obama, su una
delle sue fole complottiste. Non avverrà, ma l’intesa è impervia
con i democratici in lite fra loro. Obama, alle strette, potrebbe
firmare prima di Natale un executive order e legalizzare gli
emigranti illegali. I repubblicani lo bloccheranno, ma avranno
contro gli ispanici. Ogni riforma si insabbierà, l’opposizione
non ha voti sufficienti a cancellare i veto presidenziali, la Casa
Bianca boccerà le proposte del Congresso, soprattutto se minacciassero Obamacare, la controversa riforma sanitaria.
America e mondo pagheranno il prezzo dello stallo, per
esempio sul trattato commerciale Usa-Ue, nelle guerre in
Iraq, Siria, Afghanistan, Ucraina. Obama è delegittimato davanti all’aggressività di Putin, l’espansionismo cinese, gli eterni dubbi europei, le turbolenze India-Pakistan.
La corsa per la Casa Bianca 2016 è partita ieri. Il manifesto
repubblicano va scritto da zero, a Midterm han vinto «contro» Obama, per la Casa Bianca devono trovare un candidato,
un programma e una coalizione che non si intravedono. 24
mesi di muro contro muro a Washington sono per l’ex senatrice Hillary Clinton una benedizione. Non si candiderà schermandosi dagli errori di Obama, ma denunciando con forza la
paralisi repubblicana al Congresso, battendosi dall’opposizione, non da 8 anni di governo.
Obama vede sfumare il sogno, la visione, la presidenza,
sconfitto dall’algida, cerebrale, incapacità di amministrare:
«George W. Bush è leader che detesta pensare, Barack Obama intellettuale che detesta governare» sintetizza lo studioso Ian Bremmer. Per capire che America s’è mossa ieri,
invisibile ai «pundit», gli analisti di Washington e Bruxelles,
leggete la biografia del neosenatore repubblicano dell’Arkansas Tom Cotton: nato nello stato di Clinton, 37 anni,
figlio di un veterano del Vietnam, va dalla scuola pubblica
fino ad Harvard Law School, come Obama, ma invece di far
soldi in uno studio legale prestigioso, o il volontario nei
ghetti di Chicago come il Presidente, si arruola nella 101
Airborne Division, serve in combattimento in Iraq e Afghanistan, viene decorato e promosso capitano. Con Stefanik,
Capito, Ernst e Scott, Cotton è la faccia del Gop che rompe
gli schemi e vuole Casa Bianca e pelle di Hillary. Nel frattempo, però, preparatevi a due anni di paralisi, campagna
feroce, zero riforme nella grande democrazia americana.
L
Illustrazione di Koen Ivens
CON SALVINI
NIENTE DESTRA
DI GOVERNO
GIOVANNI ORSINA
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
a Lega «storica» traeva
origine dalla frattura
fra centro e periferia, e
si presentava perciò come un partito non di destra né di sinistra, ma del territorio. A partire dalla fine degli Anni Novanta però, con la scelta di
ricostituire l’alleanza con Berlusconi rottasi alla fine del 1994, e
poi nei lunghi anni passati al governo insieme a Forza Italia, ad
Alleanza Nazionale e al Popolo
della libertà, la Lega è venuta via
via assumendo sempre di più i caratteri di una forza di destra. A
partire dal 2011 questa collocazione è stata confermata e anzi
irrobustita dalla scelta di fare
opposizione al governo Monti;
poi di cavalcare con sempre maggior vigore l’antieuropeismo,
l’ostilità all’immigrazione, la difesa dei valori tradizionali, la
protesta fiscale; infine di convergere in maniera esplicita col
Front National di Marine Le Pen.
L’idea che la Lega possa ora
egemonizzare l’intero lato destro
del sistema politico e da lì tentare la scalata al Paese altro non è
che l’esito politicamente logico,
perfino prevedibile, di questo
L
percorso. Il progetto può appoggiarsi su due punti di forza: da un
lato la fase di grande fluidità nella quale è entrato il sistema politico italiano da quando è andato
in pezzi il quadro bipolare, e gli
spazi elettorali che si sono aperti
a destra con l’implosione del berlusconismo; dall’altro il clima
storico che la profonda crisi dell’integrazione continentale ha
generato in tutta Europa, e che
ha reso l’antieuropeismo un’opzione elettorale sempre più appetibile. Nel 2017 – che non è dietro
l’angolo ma non è neppure lontanissimo – si terranno in Francia
le elezioni presidenziali. Chi se la
sentirebbe di escludere a priori
un risultato importante di Marine Le Pen, con un «rimbalzo» anche in Italia?
Fra Salvini e il suo obiettivo,
tuttavia, si frappongono vari
ostacoli. Il Mezzogiorno, innanzitutto. Tentativi di esportare la
Lega al Sud ne sono già stati fatti,
ma non hanno incontrato grande
fortuna: anche se come obiettivi
polemici Bruxelles e gli immigrati hanno da ultimo preso il sopravvento su Roma e sui «terroni», non è facile per la Lega far
dimenticare il suo nordismo – né
le sarà agevole costruire dei movimenti alleati che ne reinterpretino il programma in chiave meridionale. È vero pure, d’altra parte, che il successo o l’insuccesso
dell’operazione dipenderanno anche dalle alternative che gli elettori di destra si troveranno davanti: fino al 2008 quegli elettori
potevano votare per i partiti berlusconiani; nel 2013 non pochi fra
di loro hanno scelto il Movimento
5 stelle. Se il berlusconismo non
dovesse riprendere quota e il grillismo si sgonfiasse, la Lega potrebbe trovare che la «conquista
del Sud» le è stata resa parecchio
più facile dalla pura e semplice
assenza di concorrenti.
Ma l’ostacolo più serio per
l’ambizioso progetto di Salvini è
un altro: posizioni radicali come
quelle della Lega incontrano un
consenso vasto, che la crisi europea ha amplificato e, se dovesse
continuare, potrebbe far crescere ancora di più – ma restano comunque minoritarie, e rendono
inoltre impossibile la costruzione
di coalizioni di governo con partiti più moderati. I sondaggi, per
quel che valgono, danno la Lega
intorno al 9%. Immaginiamo che
la strategia di Salvini incontri un
successo travolgente, e porti il
partito al 20, o anche al 25%. E
poi? Come e dove potrebbe essere
speso questo notevole capitale
elettorale, da posizioni di minoranza, per quanto consistenti, e
non potendo stringere alleanze
con altre forze politiche?
L’«operazione Salvini» in conclusione, sebbene non sia priva di
una sua logica politica – e a meno
che non vi sia un peggioramento
catastrofico della situazione economica italiana ed europea, dopo
del quale tutto potrebbe accadere –, non è in grado di rifondare
una destra di governo che si contrapponga a una sinistra anch’essa di governo all’interno di uno
schema bipolare. L’«operazione
Salvini», combinata con l’operazione «partito della nazione» alla
quale sta lavorando dalla presidenza del Consiglio l’altro Matteo, porta il Paese verso una riedizione della situazione pre-Tangentopoli: un centro di governo
inamovibile e opposizioni improponibili. Per chi crede che il bipolarismo sia una condizione essenziale della civiltà politica, si tratterebbe della replica certamente
non bella di un film già visto. E
già visto finir male.
www.riotta.it
28
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
I premi Vittorio De Sica
Ettore Scola, Alessandro Benetton, Alba Rohrwacher, Walter
Veltroni, Romano Prodi, Fabiola Gianotti, Ascanio Celestini,
Emma Dante, Roberto Vecchioni, Elisabetta Sgarbi, Duccio
Trombadori, Laura Delli Colli, Paolo Mereghetti, Gerardo
Marotta sono tra i vincitori dei premi Vittorio De Sica 2014: i
riconoscimenti sono stati assegnati a Roma alla presenza del
ministro Dario Franceschini e di Gian Luigi Rondi, presidente
dell’Accademia del Cinema Italiano.
MARCO BELPOLITI
«S
ono felice. Era
tanto che non potevo dirlo: e cos’è
che mi dà questo
intimo, preciso
senso di gioia, di leggerezza? Niente.
O quasi. Un silenzio meraviglioso è
intorno a me: la camera del mio albergo, in cui mi trovo da cinque minuti, dà su un grosso monte, verde
verde, qualche casa modesta e normale». Così scrive su carta intestata
dell’Albergo Savoia di Casamicciola
Terme, a Ischia, Pier Paolo Pasolini
nel luglio del 1959. Partito da Ventimiglia, sta esplorando le coste e le
spiagge italiane scendendo fino in Sicilia per poi risalire a Trieste. Si tratta di una serie di articoli, tre in tutto,
che il settimanale Successo dell’editore Palazzi, diretto da Arturo Tofanelli,
gli ha commissionato.
CULTURA
SPETTACOLI
&
Pasolini
viaggio al termine
dell’Italia felice
Nel 1959 lo scrittore realizzò un reportage venato di nostalgia
nel Paese del boom. Ora i suoi articoli sono riuniti in volume,
con le foto di Philippe Séclier che ha ripercorso gli stessi luoghi
Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta,
regista e polemista era nato a Bologna
il 5 marzo 1922 ed è morto a Ostia
nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975,
ucciso da un ragazzo di vita,
il diciassettenne Pino Pelosi,
sulla spiaggia dell’Idroscalo
©2005 PHILIPPE SÉCLIER
L’idea è del fotografo Paolo di Paolo
e Tofanelli ha pensato subito a Pasolini
quale compagno di viaggio. Nel mese di
maggio ha pubblicato Una vita violenta,
suo secondo romanzo dopo la scandaloso Ragazzi di vita; il riscontro di critica e di pubblico è positivo, come racconta Nico Naldini in Pasolini, una vita,
biografia del poeta riedita da poco in
forma accresciuta (Tamellini Edizioni). Si tratta di uno dei primi reportage
sull’Italia del boom, che scopre le vacanze e si stende al sole sotto gli ombrelloni nelle spiagge. I due, lo scrittore
e il fotografo, partono insieme dalla città di confine con la Francia.
PARTENZA DA VENTIMIGLIA
Con il fotografo Paolo di Paolo
si spinse fino alla Sicilia
per poi risalire fino a Trieste
Come racconterà molti anni dopo
Paolo di Paolo, Pasolini siede taciturno accanto a lui in automobile e la conversazione langue. Raggiunta la prima meta, Viareggio, salgono nelle loro camere d’albergo. Di Paolo propone di vedersi a cena. Pasolini accetta,
ma subito precisa: dopo però ci separiamo. Alla sorpresa del suo accompagnatore, Pasolini spiega che probabilmente lui, il fotografo, ha gusti diversi, e magari dopo cena avrà sicuramente voglia di divertirsi con una
donna. Cenano, poi Pasolini si congeda. Di Paolo si alza e fa in tempo a vederlo lì fuori, in mezzo a un gruppo di
ragazzi vocianti, come se tra loro ci
fosse già una grande intesa. Sembravano, racconta, amici da una vita.
Il viaggio prosegue verso Genova,
dove si presenta uno dei ragazzi di
Dal libro La lunga strada di sabbia (Contrasto)
due delle foto scattate da Philippe Séclier nei luoghi percorsi
nel ’59 da Pasolini: sopra Lerici, a lato Siracusa
Bellissima Caorle
strano, dolce mostro
Caorle esisteva: era la spiaggetta, pensate un po’, di
Portogruaro, San Vito al Tagliamento e Casarsa… Adesso
è la spiaggia di Vienna, di Monaco, di Ulma. Su tre
quattromila indigeni, e mille, duemila villeggianti veneti, ci
sono ottomila tedeschi.
Era uno dei più bei paesi del mondo: lo giuro. Perduta oltre
le bonifiche senza ponti, canali e lagune, che si
attraversavano su lentissime zattere, nessuno la conosceva:
ed essa era rimasta nascosta per secoli, strano, dolce
mostro. Le case erano dipinte a colori vivi e puri: rosso, blu,
nero, verde. Gli interni erano perfetti come pietre preziose:
tutti cristalli e trine. E fuori, sulle calli, stupende, bronzee
ragazze con lunghi orecchini, accomodavano le reti o
facevano collane di coralli.
PIER PAOLO PASOLINI
da «La lunga strada di sabbia» (Contrasto)
©2005 PHILIPPE SÉCLIER
Viareggio. Fotografo e scrittore si separano, ciascuno farà il suo lavoro da solo.
Il risultato è sulle pagine di Successo. Di
Paolo fotografa, racconta, come se lavorasse per il Mondo, Pasolini scrive come
solo Pasolini sa scrivere. Anche se tempo dopo in un articolo definirà il reportage «un piccolissimo, stenografato
Reisebilder: in cui sono andato non oltre la prima cute», questi fogli di viaggio descrivono l’Italia e le sue coste come un luogo meraviglioso e incantato,
dove non è ancora esplosa la speculazione edilizia e non è avvenuta la «mutazione antropologica», che lo strazierà
quindici anni dopo, e di cui racconterà
in Scritti corsari. La rivista fece alcuni
tagli, probabilmente motivati da ragioni di spazio, sebbene in un caso, quello
di un concorso di bellezza maschile sulla costa veneta dell’Adriatico, la riduzione suggerisca l’ipotesi di una piccola
censura nell’Italia sessuofoba degli anni Cinquanta.
Il dattiloscritto integrale è stato ripristinato e raccolto in un volume, La lunga
strada di sabbia (Contrasto, pp. 197, €
24,90), mentre figura incompleto nelle
opere di Pasolini (Romanzi e racconti,
1946-1961, Mondadori). L’ha realizzato
un fotografo francese, Philippe Séclier.
Nel 2001 Séclier ha ripercorso la strada
di Pasolini scattando delle fotografie nei
luoghi delle sue soste, come racconta
nella presentazione. Dopo l’incontro con
la nipote dello scrittore, Graziella Chiar-
cossi, nel 2005, ha avuto in mano il dattiloscritto originale; ha cercato Paolo di
Paolo e recuperato un ritratto di Pasolini, l’unico scatto di quel viaggio che lo
raffigura: in piedi a Genova, sul lungomare, maglioncino, camicia bianca e cravatta, sguardo serio e fiero. Le foto di Séclier sono color seppia, morbide, pastose, evocano quello spazio e quei luoghi,
visti oggi. Ma con l’occhio di ieri.
Sono immagini malinconiche e nostalgiche, dotate di un’energia e di una
1
23 56 71 28
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Ricercatori dell’Università di Bologna:
«Il Diario postumo di Montale è un falso»
Il Diario postumo di Eugenio Montale (1896-1981) è un falso, e quindi
non va più attribuito al poeta premio Nobel 1975. È l’ipotesi messa in
campo da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna,
composto da filologi, matematici, informatici e linguisti
computazionali specializzati nella caccia ai falsari. I risultati delle
indagini del team dell’Alma Mater inducono a contestare
vitalità che richiama le pagine di Pasolini. Sono il ritratto di quell’umile Italia
che il poeta aveva cantato qualche anno
prima durante il suo transito sulle coste, nelle Ceneri di Gramsci. Se fino al
litorale romano Pasolini ritrova in quell’estate del 1959 i suoi amici, che cita, e
con cui s’accompagna (Fellini, Elsa de
Giorgi, Moravia ecc.), quando invece
s’immerge nel Sud la sua prosa sembra
lievitare: uno stato di grazia che scaturisce dal paesaggio, ma anche dai corpi
delle ragazze e dei ragazzi che vede. La
sua prosa rivela qui una sensualità differente, separando con cura l’incanto
di un mondo visto e immaginato nel
proprio passato e il «grande fritto misto all’italiana» attuale. Ci sono luoghi
dove dichiara di aver lasciato «un pezzetto sanguinante di cuore» e, anche se
non lo dice, sono i corpi dei ragazzi, mescolati al paesaggio, a dargli tutta quella felicità cui si sente vocato come uomo e come poeta.
Arrivato sull’Adriatico, conosciuto
anni prima nel corso dell’infanzia, mette
subito a fuoco l’artificiosità delle spiagge, delle costruzioni, stigmatizza il colore «cacca di bambini» con cui sono tinteggiate le nuove case. Si lascia andare
anche al racconto di «una avventuretta» giovanile a Riccione, con una allieva
ballerina, a quattordici o forse quindici
anni. La storia parte da una fotografia
che ha conservato e s’allarga con forza
visiva all’addio della giovinetta rinnovato nella sua memoria. Sta per diventare
regista. La prosa di Pasolini è scarna,
sincopata, ma non priva di eleganza, anche se poi la definirà «ron ron rondista»,
l’unico stile, dice, a disposizione per
UNA TERRA INCANTATA
La speculazione edilizia
non è ancora esplosa, né c’è stata
la «mutazione antropologica»
quella esperienza giornalistica. Ma è
uno dei suoi soliti gesti blasé, perché ci
sono frasi che sconfinano nella poesia, e
il modello è piuttosto quello del simbolismo tardo romantico con un tocco alla
Biagio Marin; il tono è quello della confidenza diaristica, non certo dell’articolo
di giornale.
A Trieste va a Lazzaretto, ultima
spiaggia italiana prima del confine jugoslavo, e tende l’orecchio per cogliere la
parlata del luogo: «Presteme el petine!»,
«Speta». «Giovanota!», «Da dove vignìu?», «Da quela barca lavìa?», «A me
mi ocoressi un petine, questo el xè roto!». Termina il viaggio: «Sulle povere
voci, sulla povera spiaggetta, il temporale getta un’ombra leggera, biancastra.
Qui finisce l’Italia, finisce l’estate».
.
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radicalmente l’autenticità del Diario postumo, una raccolta di liriche
(custodite a Lugano) che il poeta avrebbe donato alla sua ultima
musa, Annalisa Cima, fra il 1969 e il 1979. I risultati delle prime
ricerche sono illustrate dal filologo Federico Condello nel volume I
filologi e gli angeli. È di Eugenio Montale il Diario postumo?, in uscita
da Bonomia University Press, che contiene tutte le analisi filologiche
volte a mostrare che le poesie postume non possono essere
attribuite al grande poeta. Seguiranno i risultati delle analisi
matematiche, linguistiche, informatiche, che confermano questo
risultato.
De Mauro: i nostri dialetti
modello per l’inglese globale
Nella settimana
dei premi letterari
francesi, il Goncourt
a Lydie Salvayre
Il linguista propone nel nuovo libro l’esempio del dopoguerra italiano:
una lingua franca che dialoga con una moltitudine dei vernacoli
PAOLO MODUGNO
M IRELLA SERRI
o, non accapigliamoci
ma ragioniamo. «In
Europa, specialmente
in Italia e Spagna,
hanno trovato spazio
diatribe diplomatiche e istituzionali sulle lingue da usare in uffici e
commissioni dell’Unione: cinque
(francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco)? Tre soltanto, lasciando fuori lo spagnolo e l’italiano? O
magari solo una?». Lancia così la
sua provocazione ai burocrati di
Bruxelles e di Strasburgo, Tullio
De Mauro nel suo ultimissimo libro, In Europa son già 103. Troppe
lingue per una democrazia?, (Laterza, pp. 90, €10). Le lingue in gioco
sono tante, la questione riguarda
tutti noi, il nostro futuro e il professore non ha alcun dubbio: «Se vogliamo un’Europa in cui i cittadini,
per riprendere l’idea di Aristotele,
parlino una lingua per discutere e
decidere insieme “che cosa è giusto e cosa non è”, oggi, questa lingua è senza dubbio l’inglese».
Ma, attenzione, ecco la sorpresa: rimbocchiamoci le maniche
perché noi italiani, sì, proprio noi,
abbiamo un modello da esportare.
«Per una volta, gli italiani possono
proporre un esempio positivo… negli ultimi cinquant’anni abbiamo
imparato l’italiano senza cancellare i nostri diversi dialetti. Lo stesso come europei dovremo fare con
l’inglese, portare nel suo uso tutta
la ricca varietà di culture, di significati e di immagini delle diverse
lingue, senza abbandonarle, e portare nelle nostre lingue il gusto
della concisione e della limpidezza
dell’inglese».
Abbiamo messo in moto un miracolo linguistico tutto italiano e lo
studioso lo dimostra con dovizia di
informazioni anche nella sua recente Storia linguistica dell’Italia
N
per cento l’abitudine saltuaria a uno
dei dialetti. E non basta. «La televisione - afferma De Mauro - ha reso
patrimonio collettivo anche una varietà lessicale sconosciuta alla popolazione italiana».
Tutto bene, dunque? Nell’immediato dopoguerra si vendeva un quotidiano ogni dieci abitanti, tra
4.300.000 e 4.600.000 copie complessive: il prof di scuola, per esempio, la mattina mentre si dirigeva
verso l’edicola incontrava intenti alla
lettura di un quotidiano sia il custode
dello stabile che il negoziante della
porta accanto. Procedendo di pari
passo con la diffusione della scolarità, i giornali avrebbero dovuto crescere tre o quattro volte. Dagli Anni
Settanta invece sono dimagriti e «nel
2012 le copie vendute di un quotidiaTullio De Mauro, 82 anni, no in un giorno sono state in media
ha studiato l’evoluzione della lingua 3.843.679 (di cui 577 mila di giornali
italiana dal dopoguerra a oggi sportivi): su una popolazione di
52.676.000 adulti è stata venduta una
copia ogni 13,5 abitanti». Oggi fra tutrepubblicana. Dal 1946 ai nostri giorni ti coloro che sono in grado di collo(pp. 304, euro 12, pubblicata a 51 anni quiare in italiano meno di un terzo
dalla sua fondamentale Storia lingui- mostra di poter accedere pienamenstica dell’Italia Unita). E’ stato il de- te alla comprensione di un testo
cennio dopo la fine della seconda scritto. Esiste un abisso tra gli italiaguerra mondiale la fucina del lin- ni più attivi culturalmente e quelli
guaggio moderno: «Nel 1951, al pri- che lo sono assai meno o quasi per
mo censimento
niente, circa il 53
dell’Italia repubIL NOSTRO DECLINO per cento.
blicana, risultò
E’ aumentato il
I dati mostrano una caduta divario
che il 59,2 per centra chi si
della lettura e della cimenta con la letto degli ultra quatcapacità di esprimersi tura e con la scrittordicenni era privo di licenza eletura e chi non sa
mentare». Da allora, osserva lo stu- farlo, tra chi ha accesso alla rete e chi
dioso, si è proceduto al galoppo e i ne è escluso e ha difficoltà a padroconnazionali, pur continuando a fre- neggiare concetti e ragionamenti di
quentare i dialetti, «hanno coltivato ordine statistico, matematico e
un nuovo rapporto con la loro lin- scientifico. Il bilancio mostra parecgua». Un traguardo che altre nazioni chi vuoti ma esiste la medicina: la
hanno impiegato alcuni secoli a ta- formazione e l’apprendimento pergliare. La scolarità passa in tempi ra- manente, il lifelong learning. È un
pidi da tre a 12 anni e l’uso dell’italia- modo per ridare afflato a quel lontano si diffonde al 95 per cento della no miracolo italiano che ha molto da
popolazione che pur conserva al 60 insegnare all’Europa di oggi.
PARIGI
ydie Salvayre, con Pas pleurer
(edito da Seuil), è la vincitrice
del Goncourt 2014, il più prestigioso dei premi letterari francesi. Le è
stato attribuito ieri a Parigi, nello storico ristorante da «Drouant». Nata nel
1948 da una coppia di repubblicani spagnoli esiliatisi nel Sud della Francia,
Lydie Salvayre, è l’autrice di una ventina di libri ed è considerata una delle
principali scrittrici francesi. In questo
libro stabilisce un legame tra l’opera
dello scrittore cattolico Georges Bernanos, I grandi cimiteri sotto la luna,
scritta nel 1936 in reazione alle atrocità
franchiste, e il racconto di quegli anni
fatto da sua madre 75 anni dopo.
Un minuto dopo il Goncourt, nello
stesso ristorante è stato proclamato il
Renaudot, creato nel 1926 da dieci
giornalisti e critici letterari che aspettavano i risultati del Goncourt. Il premio è stato assegnato a Charlotte di David Foenkinos, pubblicato da Gallimard. Il libro di questo autore di successo (il terzo migliore risultatao di
vendita della rentrée littéraire, dopo i
romanzi di Emmanuel Carrère e
Amélie Nothomb) racconta la vita della giovane pittrice Charlotte Salomon,
uccisa ad Auschwitz nel 1943 a soli 26
anni mentre era incinta.
Quella di ieri è stata la giornata clou
della settimana dei grandi premi letterari francesi che si avvia alla conclusione. Si era aperta venerdì scorso con
il Gran Premio del Romanzo, attribuito dall’Académie Française a Adrien
Bosc per Constellation (Stock), mentre lunedì, al Cercle Interallié, la romanziera di Haiti Yanick Lahens ha ricevuto il premio Femina per il suo Bain de lune (ed. SW) e martedì, al ristorante La Méditerranée, di fronte all’Odéon, il Médicis ha ricompensato
Antoine Volodine per Terminus radieux (Seuil). Infine, domani, sarà la
volta del Prix Décembre, che, come il
suo nome non indica, è attribuito in
novembre e grazie al mecenatismo di
Pierre Bergé, lo storico compagno di
Yves Saint-Laurent, è quello con la dotazione più alta: 30.000 euro.
L
1
30 .Spettacoli
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
EGLE SANTOLINI
MILANO
isto che è schivo
almeno quant’è
autorevole, mai
si sarebbe pensato che Maurizio Pollini celebrasse con un
certo fasto un proprio disco.
Ma l’occasione è speciale.
Con l’incisione delle opere 31
e 49, arriva infatti a compimento la sua registrazione integrale delle 32 sonate per
pianoforte di Beethoven, ora
rimesse in vendita in un cofanetto di otto dischi. Un’impresa iniziata negli Anni Settanta, «a cominciare proprio
dalle ultime, le più impervie,
che adesso mi piacerebbe incidere di nuovo», e conclusasi
con due sonatine spesso eseguite dai principianti. Accade
così che, davanti a un risotto
giallo («per piacere senza cipolla»), il pianista che ha insegnato il rigore a un paio di
generazioni di interpreti ci
metta a parte di un suo bilancio. Tra un giudizio sui 25 anni dalla caduta del Muro
(«peccato per il fallimento di
Gorbaciov: l’attuale dittatura
in Russia non mi piace affatto») e un’osservazione sui
pianisti cinesi («l’importante
è che ci si confronti: Occidente e Oriente devono parlarsi»), va da sé che si cominci
con Beethoven.
V
Quarant’anni scanditi da
queste sonate. Il tempo per
un musicista passa come
per tutti gli altri?
«Sì. Ma anche no. Nel senso
che deve sempre suonare come un ragazzo: se non ci riesce, tanto vale che rinunci».
Anche dal punto di vista
delle difficoltà tecniche?
«Diciamo che con l’andare degli anni capisci meglio quel che
devi chiedere alle mani».
Che cosa prova quando riascolta la 111 o la 106 del
Pollini trentenne?
Maurizio Pollini, 72 anni:
«Con l’andare degli anni
sai quel che devi
chiedere alle mani»
Abbado mi manca
sempre e moltissimo
Ricordo l’ultima estate
era debole ma lucido
Abbiamo sperato fino
alla fine di suonare
ancora insieme, non ci
siamo riusciti
Considerando le
vicende del Teatro
dell’Opera di Roma, è
deprecabile che non si
riesca a trovare una via
onorevole di riscatto e
che Riccardo Muti
abbia lasciato l’Italia
MAURIZIO POLLINI
“ConBeethovensuonocomeunragazzo”
In un disco la fine dell’impresa iniziata negli Anni 70: l’integrale delle 32 sonate per pianoforte
«Le guardo dall’esterno, come
se le eseguisse un’altra persona.
Di sicuro in quest’operazione ha
contato una voglia di compiutezza, il desiderio che l’incisione assumesse un senso definitivo. Il lavoro in studio, così complesso e concentrato, si attaglia
particolarmente a questa idea
di responsabilità: nel totale degli otto dischi, infatti, le sonate
eseguite in concerto sono sol-
tanto due, l’opera 26 e la 53, registrate al Musikverein di Vienna. Ma il rapporto con il pubblico, insomma il senso di suonare
per qualcuno, resta irrinunciabile. E le esecuzioni dal vivo
particolarmente naturali».
tecnico. E soprattutto Artur
Schnabel per il coraggio della
lettura. I suoi tempi sono lenti,
lentissimi: non teneva al rispetto della tradizione, ma alla
volontà di Beethoven».
Quali pianisti ascolta con più
interesse in questo repertorio?
Il ministro Dario Franceschini
ha dichiarato che 14 fondazioni liriche sono troppe. È
d’accordo?
«Wilhelm Backhaus che è ineguagliato dal punto di vista
«No. Le fondazioni vanno
mantenute e va loro assegna-
ta una funzione più viva e attuale nei confronti della società. Però devono assicurare
più recite: certe situazioni sono del tutto fuori dal tempo».
A lei che ha sempre insistito
sull’impegno civile, vien voglia di chiedere che cosa pensi dell’Italia e del momento
che stiamo attraversando.
E come commenta le recenti
vicende dell’Opera di Roma?
«Da che parte vuole che cominci? Mi faccia un’altra domanda».
«Trovo deprecabile che Riccardo Muti abbia lasciato l’Italia e che il teatro non riesca a
trovare una via onorevle di riscatto».
Vogliamo prendere come
una risposta implicita il fatto
che in Italia lei, nonostante
tutto, continui a vivere?
«Senz’altro. Ma è anche vero
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
VITTORIO SABADIN
Da Musical America
Nosedanominato
«direttoredell’anno»
1 Gianandrea Noseda, di-
rettore musicale del Teatro Regio di Torino, è stato nominato Conductor of the Year dal
Musical America. Il più riconosciuto magazine statunitense
di musica classica aveva già
premiato la produzione de «I
Vespri siciliani» del Regio, con
la direzione di Noseda, come
uno dei Top Ten Musical Events del 2011. Il maestro aveva
conquistato la critica americana fin dal 2002, quando iniziò la collaborazione con il
Metropolitan Opera di New
York.Noseda dirigerà Orchestra e Coro del Regio nella prima tournée americana in dicembre. Porterà il «Guglielmo
Tell» di Rossini a Chicago, Toronto, New York e Ann Arbor.
che, più che italiano, io mi sento profondamente europeo».
Come e quanto le manca
Claudio Abbado?
«Sempre e moltissimo. Ricordo l’ultima estate a Lucerna,
ricordo quanto già stesse male e come gli organizzatori del
Festival non l’avessero capito.
Poi l’ultima operazione: era
debole ma perfettamente lucido. Abbiamo sperato fino all’ultimo di tenere insieme due
concerti, a Vienna e a Bologna. Non ci siamo riusciti».
Il suo prossimo impegno?
«Il 14 novembre in Spagna, a
La Coruña, con il quinto Concerto di Beethoven e mio figlio
sul podio».
Chi comanderà?
«Lo vedremo, per noi è la prima volta. Ma finora, quando
parliamo di musica, io e Daniele andiamo perfettamente
d’accordo».
TORINO
L
ang Lang arriva al Conservatorio di Torino come una rock star, ma
puntuale. Abito nero, maglia
nera, guanti di pelle neri a
proteggere le lunghe mani.
Firma autografi, va su e giù
per la piazza obbedendo ai cameramen che lo riprendono.
Quando si ferma è circondato
da signore che lo baciano e gli
dicono che è il più bravo. Dentro, nell’Auditorium, lo aspettano centinaia di ragazzi, tre
di loro piuttosto nervosi: dovranno esibirsi davanti al
grande pianista, che poi dirà
che cosa ne pensa.
Sul palco ci sono due
Steinway. Lang mette tutti a
proprio agio e invita a cominciare: «Divertiamoci». Così
tocca subito a Chiara Biagioli, vent’anni, sedici dei quali
passati al pianoforte. Attacca
la Terza Sonata op. 28 di Prokofiev con vigore, come per
togliersi il pensiero. Lang
ascolta, batte il tempo con il
piede, segue ogni tanto sullo
spartito, guarda come scorrono le mani sulla tastiera.
«Fantastico, molto bene», dice alla fine, ma si capisce subito che ha altro da aggiungere. Le mani all’inizio non erano giuste, troppo verticali. E
poi chi esegue questa sonata
deve percepire l’armonia nascosta in quel groviglio di note e farsi trasportare. Prende
lo spartito con la sinistra e fa
sentire con la destra come si
può trovare qualcosa di romantico anche nell’opera 28.
«Bisogna sentire l’armonia –
dice – suonare con il cuore,
non in modo meccanico».
Giovanni Carraria Martinotti, 18 anni, diplomato a pieni voti, ha preparato Chopin.
Attacca l’Andante spianato
op. 22. Lang ascolta in piedi,
batte il tempo con un dito.
«Bravo, magnifico», ma anche
A LEZIONE DA LANG LANG
“La musica è sorpresa
suonate con il cuore”
.
Spettacoli .31
Colonna
Sonora
PAOLO
GALLARATI
Mani superbe
ostentate bizzarrie
Il pianista
Lang Lang,
32 anni, al
Conservatorio
di Torino
ha riempito
l’Auditorium
di ragazzi
che lo adorano
perché lo
sentono vicino.
Tre di loro
hanno suonato
davanti a lui e
Lang Lang
li ha ascoltati
e corretti
qui c’è qualcosa da ritoccare: le
prime note non vanno bene.
«Quando cominciamo a suonare - spiega - partiamo dal silenzio. E con Chopin la musica deve uscire dal silenzio». Fa sentire come si dovrebbe fare, ed è
bellissimo ascoltare quel suono
che giunge come dal nulla.
Tocca a Davide Cava, un giovane talento che ha già pubblicato un singolo. La Parafrasi sul
Rigoletto di Litz è applauditissima, ma arriva il minaccioso
«Bravo, bravo davvero» di
Lang. I fortissimi sono troppo
esili, c’è qualcosa che non va
nelle dita della destra, bisogna
rinforzare i muscoli. E poi i fortissimi si fanno piegando in
basso le spalle. «Il fortissimo spiega spingendo in giù le spalle del pianista - è una valanga,
non un mordi e fuggi». Poi ci sono alcune modulazioni da correggere: Lang intona con voce
di baritono «Bella figlia dell’amore», per fare capire come
la musica arrivi ogni volta da
una parte diversa, come una
sorpresa. «Dovete sentire questo - dice al pubblico -. Dovete
lasciarvi portare, ed eseguire
ogni pezzo con il vostro carattere e la vostra personalità».
C’è qualche domanda, gli
studenti gli danno del tu. Lo
amano perché sembra uno di
loro, perché si siede al piano e
suona, senza i fronzoli da rito
sacro di tanti esecutori, perché
fa sembrare tutto più facile e
più umano, e non nasconde mai
nulla di quello che prova. Molti
pensano che non sia un buon
pianista. Ma se riempie le sale
di ragazzi entusiasti, è il più
bravo di tutti.
siste un video, di alcuni anni
fa, che ritrae Daniel Baremboimmentreinsegnaalpianista Lang Lang come interpretare la
Sonata Appasionata di Beethoven. Il
ragazzomostradicomprendereladirettiva: la musica deve avere una traiettoriaprecisa,ognifrasevamessain
relazione con le altre per far sentire i
puntidisnodo,ecosìvia.Sulmomento Lang Lang cambia modo di suonare.Poi,però,fuoridalcontrolloditanto maestro, continua a fare di testa
sua. Questa l’impressione suscitata
dal concerto tenuto per la Rai. Le mani sono superbe, la tecnica digitale di
prim’ordine, il virtuosismo, talvolta,
estremo. Il risultato, però, è opposto
alla logica predicata da Baremboim.
L’esecuzione dei quattro Scherzi di
Chopin non faceva che suscitare nell’ascoltatore delle domande. Perché
fa quel rallentando? Perché lì smorza
il suono? E quel rubato che c’entra? E
lelentezzewagnerianecontrapposte
a una velocità da Ridolini? Difficile
trovare una coerenza in questi percorsiazig-zag,chesigiustificanosolo
come ostentazione di bizzarrie fine a
sestesse:iltestoneesceapezzi,mentrel’immaginedellasregolatezzaserve, forse, all’esposizione mediatica
del personaggio, che Lang Lang sa
curare,comeunaccortoregista.
E
**
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CALENDARIO CAMPARI
Eva Green è la musa del 2015
1 Dopo Penelope Cruz (2013) e Uma Thurman (2014), è Eva Green
la musa del calendario Campari 2015. L’iconica edizione di quest’anno, intitolata «Mythology Mixology», è dedicata alla celebrazione della storia di Campari: Eva veste i panni più diversi, dalla cavallerizza,
all’astronauta, fino al pugile, e indossa abiti di Vivienne Westwood,
Versace, Alaïa e Christian Louboutin. Gli scatti all’attrice hollywoodiana sono di Julia Fullerton-Batten, celebra fotografa d’arte (sopra, una
delle immagini). L’attrice e modella francese, anche ex Bond Girl, sta
vivendo un momento d’oro: attualmente la si può vedere anche al cinema in Sin City - Una donna per cui uccidere di Robert Rodríguez e
Frank Miller nel ruolo di una perfetta e indimenticabile dark lady.
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
L’
I film
del
Weekend
Facce
da
cinema
FULVIA
CAPRARA
***
***
****
*****
equazione di fondo non è
nuova. Infanzia dolorosa più
talento naturale, uguale genio della musica capace di incantare
diverse generazioni di spettatori. Il
biopic dedicato a James Brown dal
regista del pluripremiato The Help
Tate Taylor non sfugge alla regola e ricostruisce, passo dopo passo, il miracoloso cammino verso la gloria dell’ex-bimbo abbandonato, nella Georgia di fine Anni ‘30. Ad ogni nuova
canzone corrisponde un flash-back
sul passato. Ad ogni, elettrizzante,
accordo musicale, uno squarcio sull’antica povertà, sulla madre andata
via di casa per sfuggire alle botte del
PESSIMO
MODESTO
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
Questo James Brown
è trascinante come la vera star
marito, sulla durezza della vita di
strada, sulle prime, stupefacenti, esibizioni del ragazzino di colore che
canta come un angelo arrabbiato. Il
meccanismo, rodatissimo, è applicato con una certa ripetitiva banalità,
eppure Get on Up regge. Merito dei
brani sempreverdi, dei costumi fedelissimi agli originali, soprattutto del
protagonista, Chadwick Boseman,
che, sfidando la paura di misurarsi
Matthew
McConaughey
(al centro)
in una
sequenza di
«Interstellar»
diretto da
Christopher
Nolan: gli
aneliti
metafisici del
film fanno
dimenticare
alcuni
buchi nella
sceneggiatura
con un mostro sacro come Brown,
riescearendernelatrascinantecarica
vitale, l’energia venata di tristezza,
l’orgoglio nero sventolato in contesti
ancora molto retrogradi. Lo sostengono nell’impresa (tra i produttori
c’è Mick Jagger) due attrici care al regista, Viola Davis e Octavia Spencer
che,perTheHelp,avevavintol’Oscar.
GET ON UP
Di Tate Taylor; con Chadwick Boseman
Usa, 2014
TORINO: The Space, Uci
MILANO: Odeon, Uci
GENOVA: Uci, Space
ROMA: Adriani, Andromeda, Lux
***
Drammatico
32 .Spettacoli
L’appello di Olmi
contro guerre e Potere
L
Fantascienza
Finalmente nello spazio da pionieri
In “Interstellar” le immagini colpiscono per la rara e potente bellezza
ALESSANDRA LEVANTESI KEZICH
I
nterstellar prende avvio su un pianeta Terra
consunto e devastato
da ricorrenti tempeste
di sabbia dove vive con
gli amati figlioletti Matthew
McConaughey, ingegnere e
astronauta ridotto a coltivare campi, che continua a sognare il tempo in cui l’uomo
soleva alzava gli occhi al cielo
a interrogar le stelle. E, infatti, appena gli si presenta l’occasione il nostro intraprenderà un ardimentoso viaggio
nell’universo alla ricerca di
nuovi lidi dove poter salvare
un’umanità a rischio di estinzione. Con il suo nuovo film,
Christopher Nolan gioca sul
contrasto fra affetti familiari
e sentimento collettivo della
specie; mescola versi di Dylan Thomas e ipotesi scientifiche (probabilmente plausi-
bili, visto che uno dei produttori esecutivi è il fisico Kick
Thorpe); crea verdi distese di
granoturco ed immense onde
in mari sconfinati, gallerie gravitazionali e spazi mentali a
cinque dimensioni. Decisamente troppo materiale da gestire nell’ambito di un film, pur
lungo 168 minuti, che comincia
come Signs e prosegue sulle
orme di Gravity senza dimenticare Spielberg e il Kubrick di
2001 (opera amatissima da
Nolan e ampiamente citata),
per poi passare a un sottofinale memore di Inception.
E tuttavia, nonostante l’innesto del registro epico/concettuale sulla sfera intimista
resti poco convincente e gli interpreti (il vibrante McConaughey a parte) abbiano ruoli
stinti, Interstellar fa dimenticare i suoi buchi drammaturgici
infilando una serie di sequenze
di rara e conturbante potenza:
immagini di una bellezza che
non è solo spettacolare, ma anche pregna di quegli aneliti metafisici, di quello spirito pionieristico che la società attuale ha
sepolto sotto i dibattiti su Pil e
Spread. Suggestiva la partitura di Hans Zimmer su uno
sfondo sonoro che alterna fracasso assordante ad attimi di
silenzio assoluto; i tanti soldi
spesi si vedono tutti e, visto che
parliamo di un’arte industriale,
non è l’ultimo dei meriti.
INTERSTELLAR
Di Cristopher Nolan; con Matthew
McConaughey, Anne Hathaway, Jessica
Chastain. Usa 2014
TORINO: Centrale, Cityplex, F.lli Marx;
Ideal, Lux, Reposi, The Space, Uci
MILANO: Arcobaleno,Centrale, Colosseo,
Ducale, Gloria, Odeon, Orfeo, Plinius, Uci
GENOVA: Uci, Space, Odeon
ROMA: Adriano, Ambassade,
Andromeda, Atlantic, Barberini,
Broadway, Cineland, Doria, Europa,
Galaxy, Jolly, Lux, Maestoso, Nuovo
Olimpia, Odeon, Reale, Trianon
****
Fermo
immagine
CLAUDIA FERRERO
i piace estrema, come
l’ha voluta Lars von Trier
in Nymphomaniac. E ci
piace più sentimentale, sebbene
inquieta e sempre malinconica,
come in Tre cuori di Benoît
Jacquot. Charlotte Gainsbourg è
rock in qualsiasi cosa faccia,
merito dei geni di famiglia. E qui,
in Tre cuori, a fianco della tenera,
fragile e accattivante sorella di
cinema Chiara Mastroianni, la
sua anima irrequieta buca lo
schermo ancora di più.
C
ungi dall’essere consolatorio, il titolo dell’ultimo film di Ermanno
Olmi, Torneranno i prati, ha
un senso amaro: allude all’ipocrisia della Storia riguardo le migliaia e migliaia
di vittime sepolte sotto la neve durante la Grande Guerra,
di cui tutti saranno pronti a
dimenticarsi al primo riapparire dell’erba, ovvero in
tempo di pace. E insieme a
quei corpi sarà rimosso l’orrore assoluto di una guerra
ingiusta e inaccettabile come
qualsiasi altra guerra: questo
il messaggio, forte e radicale,
del maestro bergamasco.
La lunga notte del film si
svolge nel novembre 1917 a ridosso della disfatta di Caporetto, ma non sul quel fronte
fatale. Ci troviamo in uno
sperduto avamposto sulle
vette degli Altopiani, dove la
guerra si avverte nel rombo
minaccioso e incalzante delle
bombe che viola il silenzio
immacolato del paesaggio;
nei modesti oggetti della quotidianità militare ammassati
nella trincea; nei fisici disfatti, negli accessi febbrili, nei
torpori esausti di poveri soldati richiamati a compiere
missioni suicide ubbidendo a
ordini insensati. Il fatto è che
il film inscena una specie di
fantasia onirica, un affresco
fra l’astratto e l’espressionista
(in certi momenti si pensa alla
pittura del tedesco Kiefer Anselm) nutrito dell’humus di
una zona che non solo è stata
feroce teatro di scontro e abbonda di ossari, steli, croci; ma
è anche il luogo di vita e riflessione dell’autore, come si sa
asiaghese d’elezione. Racconti
paterni a parte, Olmi si è familiarizzato con la guerra girovagando nei boschi intorno a casa, conversando davanti al fuoco con l’amico «Sergente della
neve» Mario Rigoni Stern, e
ascoltando i paesani a partire
dal «recuperante» Tony Lunardi. Non poteva che essere
ambientato lassù sulle sue
montagne, a un chiarore lunare che trascola ogni cosa in
una sorta di metafisico bianco
e nero, questo accorato appello «contro»: contro le carneficine e il Potere, in nome degli
uomini di buona volontà sotto
ogni cielo.
[A. LK.]
TORNERANNO I PRATI
Di Ermanno Olmi; con Claudio
Santamaria, Alessandro Sperduti
Italia 2014
TORINO: Eliseo, Romano
MILANO: Anteo, Apollo, Eliseo, Uci
GENOVA: Ariston
ROMA: Andromeda, Antares, Eurcine,
Giulio Cesare, Jolly, King, Maestoso,
Nuovo Sacher, Quattro Fontane, Royal
****
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Spettacoli .33
Programmi tv
I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi
del 6 novembre 2014
Rai 1
6.00 Euronews
6.10 Il caffè di Raiuno
6.30 Tg 1
6.45 Unomattina Attualità
11.10 A conti fatti Attualità
12.00 La prova del cuoco
13.30 Telegiornale
14.00 Tg 1 Economia Attualità
14.05 Dolci dopo il Tiggì
14.40 Torto o ragione? Il verdetto finale Attualità
16.00 La vita in diretta
Attualità
18.50 L’eredità Game show
20.00 Telegiornale
20.30 Affari tuoi Game show
Dal Teatro Delle Vittorie
di Roma, Flavio Insinna
conduce la nuova edizione del celebre gioco
21.10 Carosello Reloaded
Attualità
Rai 2
7.10 Heartland Telefilm
8.35 Le sorelle McLeod Serie
10.00 Tg2 Insieme Attualità
11.00 I fatti vostri Varietà
13.00 Tg 2 Giorno
13.30 Tg2 Costume e società
Attualità
13.50 Medicina 33 Rubrica di
attualità medica
14.00 Detto Fatto Attualità
16.15 Castle Telefilm
17.00 SuperMax Tv Varietà
17.45 Rai Parlamento Telegiornale Attualità
17.55 Tg2 Flash L.I.S.
18.00 Tg sport
18.20 Tg 2
18.50 NCIS: Los Angeles
Telefilm
19.40 NCIS Telefilm
20.30 Tg 2 20.30
21.00 Impazienti Sitcom
21.15
Che Dio ci aiuti 3
21.10
Virus - Il contagio...
FICTION. Suor Angela gioisce alla
ATTUALITÀ.
Con la puntata
"Renzi nel mirino", saranno
ospiti di Nicola Porro, Giovanni
Toti e Peter Gomez. In collegamento Maurizio Lupi, Giuliano
Ferrara e Giovanna Cavallo
notizia che Flora, una ragazza
invalida, e il suo fidanzato
hanno deciso di sposarsi. Guido
tuttavia è convinto che lo sposo
non sia sincero
23.35 Porta a porta Attualità
1.10 Tg 1 - Notte. Che tempo fa
1.45 Sottovoce Attualità
2.15 StoriE della LetteraturA
2.45 Il console italiano Film
(dramm., 2011)
4.20 Da Da Da
23.50 Tg2
0.05 Obiettivo Pianeta
1.05 Meteo 2
1.10 La Piovra Serie
3.25 Tg2 Eat Parade
3.40 Videocomic
4.30 SuperMax Tv Varietà
Rai 3
6.30 Rassegna stampa italiana e internazionale
7.00 Tgr Buongiorno Italia
7.30 Tgr Buongiorno Regione
8.00 Agorà Attualità
10.00 Mi manda Raitre
11.00 Elisir Attualità
12.00 Tg 3
12.45 Pane quotidiano
13.10 Il Tempo e la Storia
14.00 Tg Regione. Meteo
14.20 Tg 3. Meteo 3
14.50 Tgr Leonardo
15.00 Tg3 Lis
15.05 Tgr Piazza Affari
15.10 Terra nostra 2 TN
15.55 Aspettando Geo
16.40 Geo Documentari
19.00 Tg 3. Tg Regione. Meteo
20.00 Blob Videoframmenti
20.15 Sconosciuti Attualità
20.35 Un posto al sole SO
21.05
Bella
addormentata ★★★
Canale 5
Italia 1
6.00 Tg 5 Prima pagina
7.54 Traffico
7.56 Borse e Monete. Meteo
8.00 Tg 5 Mattina
8.45 Mattino Cinque
11.00 Forum Attualità
13.00 Tg 5. Meteo.it
13.40 Beautiful Soap opera
14.15 Centovetrine
14.45 Uomini e donne
16.15 Il segreto Telenovela
17.00 Pomeriggio cinque
Attualità Approfondimenti e dibattiti in studio su temi di cronaca,
politica, attualità e spettacolo in compagnia di
Barbara D'Urso
18.45 Avanti un altro!
20.00 Tg 5. Meteo.it
20.40 Striscia la notizia Varietà
satirico
7.45 Mike & Molly Sitcom
8.40 Psych Telefilm
10.30 The closer Serie
12.25 Studio Aperto
13.00 Sport Mediaset Sport
14.05 I Simpson Telefilm
14.30 Futurama Cartoni
14.55 2 broke girls Telefilm
15.15 Big Bang Theory Sitcom
16.05 E alla fine arriva mamma
Sitcom
16.50 Chuck Telefilm
Un nerd riceve da un
vecchio amico, un agente della Cia, una e-mail
criptata che scarica
inconsciamente nel suo
cervello tutti i segreti
del supercomputer neurale Intersect
18.30 Studio Aperto. Meteo
19.20 CSI New York Telefilm
21.10
Il Segreto VII
Francisca vuole
conoscere il passato di Gonzalo,
ma Don Celso non è disposto a
parlare se prima lei non gli dirà
il motivo di questa sua morbosa curiosità
TELENOVELA.
FILM. (dramm., 2012) con Toni Ser-
villo. Regia di Marco Bellocchio.
Una storia di eutanasia. Dopo 17
anni, Eluana Englaro non è più
la Bella addormentata
23.10 Extant Telefilm
23.50 Blob Videoframmenti
0.00 Tg3 Linea Notte
1.05 Rai Parlamento Telegiornale Attualità
1.15 Cortoreale Documentari
1.45 La musica di Raitre
23.30 Matrix Attualità
Conduce Luca Telese
1.30 Tg 5 Notte. Rassegna
stampa. Meteo.it
2.00 Striscia la notizia (R)
2.35 Uomini e donne Talk
show (R)
Rete 4
La 7
6.50 Zorro Telefilm
7.10 Hunter Telefilm
8.05 Cuore ribelle Telenovela
9.30 Carabinieri Telefilm
10.35 Sai cosa mangi?
10.45 Ricette all’italiana
Attualità
11.30 Tg 4 - Telegiornale
12.00 Detective in corsia
Telefilm
13.00 La signora in giallo
Telefilm
14.00 Lo sportello di Forum
Attualità
15.30 Hamburg distretto 21
Telefilm
16.40 Vento caldo Film
(dramm., 1961) ★★
18.55 Tg4 - Telegiornale
19.35 Il segreto Telenovela
20.30 Tempesta d’amore Soap
opera
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo.
Traffico
7.00 Omnibus - Rassegna
stampa Attualità
7.30 Tg La7
7.55 Omnibus Attualità Programma di informazione e approfondimento
9.45 Coffee Break Attualità
11.00 L’aria che tira Attualità
Il programma di economia condotto in studio
da Myrta Merlino
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.40 Il commissario Maigret
Telefilm
16.30 Murder 101 Telefilm
18.15 Il commissario Cordier
Telefilm
20.00 Tg La7
20.30 Otto e mezzo Attualità
20.20
Calcio: NapoliYoung Boys
21.15
Life - Uomo e natura
21.10
Servizio pubblico
DOCUMENTARI. Il biologo e natu-
SPORT. Uefa Europa League. Fase
ralista Vincenzo Venuto torna a
esplorare in prima persona l’Italia e le aree più belle e selvagge
di Africa, Centro America, Sud
America e Asia
ATTUALITÀ. In contemporanea
su La7.it, settimo appuntamento con il programma di
approfondimento politico
condotto da Michele Santoro. Terza edizione
a gironi. In diretta dallo Stadio
San Paolo di Napoli, i partenopei
allenati da Rafael Benítez si scontrano con gli svizzeri di Uli Forte
23.05 Uefa Europa League
Speciale
0.35 Bandits Film (azione,
2001) con Bruce Willis,
Kate Blanchett, Billy
Bob Thornton. Regia di
Barry Levinson ★★
UNA MARCIA IN PIÙ ALLE
TUE DIFESE? SU CON
IMMUNO
0.30 Teresa Film (comm.,
1987) con Serena Grandi, Luca Barbareschi,
Eros Pagni ★★
2.10 Tg4 Night News
2.35 Le conseguenze
dell’amore Film
0.00 Tg La7
0.30 Otto e mezzo Attualità
Conduce Lilli Gruber (R)
1.15 Coffee Break (R)
2.30 L’aria che tira (R)
5.00 Omnibus Attualità
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RAI 4
21
16.30 La Vita Segreta di
una Teenager
Americana Serie
17.15 Rai News - Giorno
17.20 Joan of Arcadia
Serie
18.05 Xena Serie
18.50 La Spada della
Verità Serie
19.35 Streghe Serie
20.20 Beauty and the
Beast Serie
21.10 C’era una volta
Serie
22.45 Babycall Film
RAI 5
23
17.40 David Letterman
Show Talk show
18.30 Trans Europe
Express
19.30 Gli Impressionisti
20.35 Passepartout Alessandro
Magno Rubrica
21.20 Concerto Osn
Prokofiev - Berio Respighi Musicale
22.55 David Letterman
Show Talk show
23.45 Ghiaccio Bollente
Sommario
RAI STORIA 54
19.05 Testimoni del
tempo
19.30 L’Italia in 4d Anni
‘70:Gli stadi della
paura
20.30 Il giorno e la storia
20.45 Il tempo e la storia
21.30 a.C.d.C. Le battaglie d’Europa: Il
sacco di
Magdeburgo
22.30 a.C.d.C. Guerrieri:
Spartaco
RAI MOVIE
11.45 Non dirlo a nessuno Film
14.00 Indovina chi Film
15.50 Rivincita x 2 Film
17.35 Rai News - Giorno
17.40 Billy Bathgate - A
scuola di gangster Film
19.30 Il cappotto di
astrakan Film
21.15 L’uomo della
pioggia Film
23.30 Movie.Mag
Magazine
0.00 Blow Out Film
serie tv
film
17.15 Un pesce di nome
Wanda Jamie Lee
Curtis vuole sedurre
l’avvocato del socio per
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17.30 Una settimana da Dio
Jim Carrey imputa i
suoi fallimenti, professionali e privati, al
Padreterno SKY CINEMA 1
I segreti non riposano
in pace I giurati che
condannarono un serial
killer misteriosamente
cominciano a morire
SKY MAX
17.35 Nei panni dell’altra
Pamela è in crisi e rimpiange di non aver sposato l’amato Robert SKY
PASSION
17.45 Salt Angelina Jolie è
un’agente Cia che si
ritrova al centro di un
complotto SKY HITS
19.05 Abbronzatissimi Rimini:
uno scalcinato pianista
corteggia la padrona
dello stabilimento balneare SKY COMEDY
19.15 C’era una volta
un’estate Un adolescente troverà il coraggio di ristabilire il rapporto con la madre SKY
CINEMA 1
Achtung! Banditi! Un
gruppo di partigiani
scesi in città trova la
solidarietà degli operai
SKY CLASSICS
19.30 La dura verità Storia di
Mike, presentatore
televisivo, e di Abby,
produttrice dello show
SKY HITS
21.00 La lunga notte del ‘43
L’indomani dell’8 settembre, il partito fascista si spacca tra falchi e
colombe SKY CLASSICS
Disaster Movie Will
riceve in sogno l’annuncio della fine del
mondo. Con Matt
Lanter SKY COMEDY
Matrimoni Francesca
Neri mette in discussione il suo matrimonio
con Diego
Abatantuono SKY
PASSION
Cloud Atlas Un viaggio
nello spazio e nel
tempo, che abbraccia
cinque secoli SKY MAX
21.10 Il grande e potente Oz
In versione dark, le origini del celebre mago
di Oz, tra amori e battaglie SKY HITS
22.35 Diamond Dog - Un
tesoro di cane Un
ragazzino salva un
cane dagli abusi di tre
ladri di gioielli SKY
CINEMA FAMILY
22.45 Prendi i soldi e scappa
Woody Allen, aspirante
delinquente da sempre,
colleziona fallimenti ed
evasioni SKY CLASSICS
24
17.45 Grey’s Anatomy
FOX
LIFE
18.20 Cold Case FOX CRIME
18.30 Castle FOX
18.35 Donne nel mito:
Barbra Streisand DIVA
6.45 Lo sconosciuto di
San Marino Film
8.20 Il colosso di Rodi
Film
11.00 L’esorciccio Film
12.50 Hazzard Telefilm
14.55 I quattro
dell’Apocalisse
Film
16.50 Zio Adolfo in arte
Führer Film
19.10 Hazzard Telefilm
21.00 Zodiac Film
0.35 Kundun Film
2.45 Note di Cinema
LIFE
LIFE
19.45 I Simpson FOX
19.50 Poirot DIVA UNIVERSAL
20.05 Criminal Minds FOX
CRIME
Bones FOX LIFE
20.10 The Big Bang Theory
FOX
20.35 The Big Bang Theory
ARTE
DISCOVERY CHANNEL
18.55 Britain’s Got Talent
SKY UNO
20.50 Donne nel mito:
Margherita Hack
19.10
19.25
DISCOVERY CHANNEL
Cambio cuoco LEI
Gli anni ‘90 NATIONAL
GEOGRAPHIC
19.30 Michael Cunningham
ARTE
19.45 X Factor Daily SKY UNO
20.00 ‘A Sciaveca ARTE
Affari a quattro ruote
DISCOVERY CHANNEL
20.05 Cuochi e fiamme LEI
20.10 The Sing Off SKY UNO
20.25 Come si fa? NATIONAL
GEOGRAPHIC
20.55 Quei secondi fatali
NATIONAL GEOGRAPHIC
21.00 Uomo vs squalo: vivi
per miracolo
FOX
DIVA
UNIVERSAL
DIVA
UNIVERSAL
CSI Miami FOX CRIME
Cucine da incubo FOX
LIFE
DISCOVERY CHANNEL
Accumulatori seriali LEI
Ante Factor SKY UNO
21.10 Toulose Lautrec ARTE
X Factor 2014 SKY UNO
21.55 Crimini metropolitani
LEI
Rake FOX
21.50 The Big Bang Theory
FOX
21.55 CSI Miami FOX CRIME
Bones FOX LIFE
22.00 Padre Brown DIVA
UNIVERSAL
22.25 The Big Bang Theory
Invasione aliena
NATIONAL GEOGRAPHIC
22.00 Auto da rockstar
DISCOVERY CHANNEL
Toulose Lautrec ARTE
Mogli assassine LEI
22.15
22.50
22.55 River Monsters
DISCOVERY CHANNEL
Muoviti o muori
FOX
FOX LIFE
CIELO
26
15.30 MasterChef
Australia Varietà
16.30 Fratelli in affari
17.30 Buying & Selling
18.30 Fratelli in affari
19.15 Affari al buio
20.15 Affari di famiglia
21.10 Terminator
Salvation Film
23.30 Strippers
Documentari
0.15 Dancing at the
Blue Iguana Film
2.30 Gli eroi del ghiaccio Documentari
MTV
8
16.00 Motorhome Piloti di Famiglia
17.00 Friendzone: Amici
o Fidanzati?
17.50 Teen Mom 2
19.50 Friendzone: Amici
o Fidanzati?
20.15 Catfish: False
Identita’ Magazine
21.10 Anteprima Doraemon 3D
21.20 Lo spaventapassere Film
23.00 Are You The One?
Varietà
REAL TIME
NATIONAL GEOGRAPHIC
31
15.45 Abito da sposa
cercasi Varietà
17.15 Quattro matrimoni - Canada
18.10 Quattro matrimoni Documentari
19.10 Amici Oltre Varietà
20.10 Cucine da incubo
USA Varietà
21.10 Malati di pulito
Documentari
23.05 Partorirò tuo
figlio Documentari
0.05 Malattie misteriose Documentari
intrattenimento
18.30 Domus Aurea - Il
sogno di Nerone
18.40 A caccia di auto
FOX
18.50 Poirot DIVA UNIVERSAL
19.15 NCIS FOX CRIME
19.20 I Simpson FOX
19.35 In Cucina con
GialloZafferano FOX
22.45 Bones
22
19.05 Fast N’ Loud
UNIVERSAL
18.40 Grey’s Anatomy
21.00 Padre Brown
IRIS
DMAX
15.10 Turtleman
16.00 River Monsters
Sport
16.50 Affari a quattro
ruote
17.45 Top Gear
18.35 Affari in valigia
19.30 Storage Wars
Canada
20.20 Banco dei pugni
21.10 Affari a quattro
ruote
22.50 Mixologist. La
Sfida dei Cocktail
- 1^TV
film
14.10 Gallo Cedrone Carlo
Verdone finisce in galera, in un paese arabo,
per aver fatto il cascamorto PREMIUM COMEDY
14.35 Driven Un ex pilota
deve rimettere sulla
retta via una giovane
promessa di Fornula
Uno PREMIUM UNIVERSAL
15.30 Under Suspicion
Morgan Freeman, poliziotto, sospetta del
ricco Gene Hackman.
Con Monica Bellucci
PREMIUM CINEMA EMOTION
16.35 Il laureato Il giovane
Dustin Hoffman avvia
una relazione con la
matura Anne Bancroft.
Oscar PREMIUM UNIVERSAL
16.45 I segreti di Brokeback
Mountain Delicata storia di un’amicizia che
diventa amore. Leone
d’oro e Golden Globe
PREMIUM CINEMA
17.10 Le crociate Orlando
Bloom scopre di essere
figlio di un barone che
lo nomina cavaliere
PREMIUM CINEMA ENERGY
17.25 Il buio nell’anima La
vendetta di una donna
ambientata nel terrore
delle strade buie di
New York PREMIUM
CINEMA EMOTION
17.40 Matrimonio a Parigi I
figli di un imprenditore
e un finanziere condividono un appartamento
a Parigi PREMIUM COMEDY
19.25 Bounce Per riparare
alle sue colpe, Ben
Affleck incontra la
vedova Gwyneth
Paltrow PREMIUM CINEMA
EMOTION
19.35 Severance - Tagli al personale Due belle ragazze stanno fuggendo in
una foresta inseguite
da un uomo PREMIUM
CINEMA ENERGY
21.15 La migliore offerta Una
storia d’amore fuori
dagli schemi ambientata a Vienna. Di
Giuseppe Tornatore
PREMIUM CINEMA EMOTION
Bastardi senza gloria
Americani-ebrei detti i
“Bastardi” sono scelti
per portare paura nel
terzo Reich PREMIUM
CINEMA ENERGY
Houdini - L’ultimo
mago Houdini offre
10mila dollari a chi
possa metterlo in contatto con la madre
morta PREMIUM
UNIVERSAL
Gardener of Eden - Il
giustiziere senza legge
Un giovane salva accidentalmente una
ragazza da un’aggressione PREMIUM CINEMA
23.00 Intervista col vampiro
Storia di Louis, diventato vampiro nel 1791 a
causa dello spregiudicato Lestat PREMIUM
UNIVERSAL
52
serie tv
15.05 The Vampire diaries
MYA
15.40 I Signori della Fuga
ACTION
15.45 R.I.S. Roma 2 Delitti
imperfetti TOP CRIME
15.59 Una Famiglia... Quasi
Perfetta MYA
16.15 Joi Best JOI
16.25 Grimm ACTION
16.30 Friends JOI
16.50 Better With You JOI
16.55 Fairfield Road MYA
17.15 Almost Human ACTION
17.20 Mom JOI
17.45 Monk TOP CRIME
2 Broke Girls JOI
18.00 I Signori della Fuga
ACTION
18.15 Suburgatory JOI
18.35 The Vampire diaries
MYA
Joi Best JOI
18.45 The middle JOI
18.50 Grimm ACTION
19.10 Big Bang Theory JOI
19.25 Law & Order: Unità
Speciale TOP CRIME
Una mamma per
amica MYA
19.35 Almost Human ACTION
Chuck JOI
20.25 I Signori della Fuga
ACTION
21.05 Rizzoli & Isles
TOP
CRIME
21.15 Arrow ACTION
The Carrie Diaries MYA
Mom JOI
22.00 Gotham ACTION
22.05 Hart Of Dixie MYA
22.30 Royal Pains JOI
34
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
SPORT
MASSIMILIANO NEROZZI
INVIATO A BAVENO
Non è stata la necessità ad
aguzzare l’ingegno, ma la pianificazione: «Ogbonna era disponibile, quindi potevamo
continuare tranquillamente a
giocare con la difesa a tre», ha
spiegato Massimiliano Allegri
dopo la notte di Champions. E
invece: «Avevo in testa di
cambiare sistema di gioco già
dopo la partita di Empoli, per
cercare di avere un giocatore
in più nella fase offensiva e
sfruttare al meglio le caratteristiche dei nostri centrocampisti».
Così c’è stato il varo della
difesa a quattro, il logo di Allegri insomma, completato dal
centrocampo a rombo e due
punte. Per chi ama le targhe,
4-3-1-2. Una sistemazione che
dà la possibilità al tecnico
bianconero di piazzare sul
prato tutta l’artiglieria della
terra di mezzo, il miglior reparto: Pirlo, Marchisio, Pogba
e Vidal. Con il cileno da trequartista: martedì sera non
proprio il massimo, anzi, il minimo. Non ha l’intuizione per
l’ultimo passaggio, e neppure
L’idea dopo la partita di
Empoli, unico ostacolo
gli infortuni
a Evra e Asamoah
il radar, ma Allegri già s’inventò una simile metamorfosi: al Milan, con Kevin Prince
Boateng. Ovvero, un falso
diez: invece di lanci e talento,
fisico e inserimenti. Uno che
sarebbe poi il primo della trincea, una volta perso palla.
Chissà.
Dunque, non è stato azzardo, ma rischio abbastanza calcolato visto che l’assetto era
stato ovviamente provato, e
non solo negli ultimi giorni.
Diciamo che è andata bene:
era la notte in cui pesava il risultato, e non il gioco, ma s’è
visto anche quello. Per tratti
non brevi, con robusta produzione di palle gol. Semmai la
sciagura è stata quelle di fallirle, compreso il rigore sulla
campanella, quello che avrebbe fatto quadrare i conti dei
gol. Il ricordo di come stava
andando la partita fino al 61’
addolcisce la serata e gonfia
l’orgoglio, ma se ripensi alle
occasioni sfumate, resta il
rimpianto.
Intervista
DALL’INVIATO A BAVENO
L
evate le castagne dal
fuoco della Champions, ieri Paul Pogba
ha vinto quella d’Oro, premio che da trent’anni lo Juventus Club Mottarone consegna al miglior bianconero.
In principio fu Platini, poi Zidane e Trezeguet: «Un giorno spero di essere come loro», sorride il francese, cresta rasata e orecchino d’oro,
Eurolega, Sassari s’inchina al Real
Eurolega, ieri quarta giornata del girone A: Real
Madrid-Dinamo Sassari 115-94. Nulla da fare per la
squadra sarda che, pur trascinata da Rakim Sanders
(foto), è stata sconfitta come da pronostico in una
partita spettacolare e dal punteggio altissimo.
Domani tocca all’Olimpia Milano, impegnata in
trasferta contro il Panathinaikos (gruppo C).
LA VITTORIA IN CHAMPIONS CON L’OLYMPIACOS INAUGURA IL PROGETTO DEL TECNICO
Il
tweet
L’abbiamo vinta tutti
assieme, soffrendo come
gruppo con i nostri fans.
Ora dipende tutto da noi,
possiamo puntare al
primo posto. Fiuuu
Massimiliano Allegri
La svolta
LAPRESSE
Difesa a 4 e centrocampo a rombo, prima Juve firmata Allegri
Vidal trequartista come era successo con Boateng al Milan
“Voglio avere un giocatore in più nella fase offensiva”. Le
novità però non finiscono qui: tra le opzioni c’è anche il tridente
La nuova Juve
4-3-1-2
Lo special team
Evra
Asamoah
Pogba
Tevez
Chiellini
Pirlo
Buffon
4-3-3
Vidal
Bonucci
(Barzagli)
Marchisio
Llorente
Vidal
Morata
Bonucci
Marchisio
Lichtsteiner
(Caceres)
Tevez
Chiellini
Buffon
Llorente
Pogba
Lichtsteiner
Centimetri-LA STAMPA
Pogba, testa da top player
“Con questa maglia sono felice
E vorrei essere come Zidane”
La stella Juve: “Il Pallone d’Oro? Prima o poi...”
sopra una camicia bianca con
giacca scura di velluto. Elegantissimo Top player. E pazienza se si presenta ai circa
350 tifosi arrivati a Baveno,
sul lago Maggiore, con un’ora
e mezzo di ritardo. Del resto,
era giorno libero.
Paul Pogba, come ci si sente
ad aver fatto gol in Champions?
«Sono molto felice e contento per tutte le cose che sono
capitate. Era una partita importante, da vincere. Non resta che continuare così».
Con il nuovo contrattone si
sente un top player?
(sorriso) «No. Mi sento un giocatore della Juve, che vuol fare bene per se stesso e per tutta la squadra».
Resterà qui per molti anni o i
tifosi bianconeri devono preoccuparsi?
«Hey, ho appena rinnovato il
contratto. E poi sono davvero
contento qui: quando mi metto
questa maglia, sono un ragazzo felice».
L’ad Beppe Marotta dice che
lei può fare la storia di questo club: come Platini, Zida-
Sbirciando la classifica del
girone, la vittoria con un solo
gol di margine rimane pericolosa: l’Olympiacos, in caso
di arrivo in volata, farebbe
valere il peso delle reti segnate in trasferta. Ma è pur
sempre una vittoria, e afferrata ribaltando il destino, che
sull’1-2 s’era fatto cupo.
La collezione autunno-inverno di Allegri potrebbe non essere finita qui, l’allenatore bianconero ha la tentazione di armare
anche le tre punte, all’occorrenza: «Il tridente? Non lo so, può
darsi. Ho cinque giocatori in attacco molto bravi, quindi mi
danno ampie soluzioni». Ma,
appunto, solo in determinate
partite o situazioni. Perché al
momento, l’allestimento di serie dovrebbe diventare il 4-31-2, a partire da domenica prossima, contro il Parma.
Sempre che il progetto tattico non sia sabotato dai referti
medici. Ieri è arrivato quello di
Asamoah, che con i greci s’era
battuto con senso di abnegazione, nonostante il ginocchio sinistro dolorante: stop di quindici
giorni, a causa di un’infiammazione. Con Evra fuori uso, bisognerà reperire un altro terzino
sinistro, ma l’idea è quella di
continuare. Come in Champions, dove Allegri ha gli stessi
punti di due stagioni fa (e finì
bene), e il doppio dell’anno scorso (e finì male). Almeno, la Juve
s’è ripresa il destino tra i piedi e
un nuovo modo di giocare.
quando gioco. Tutto il resto
non mi interessa».
Le interessa che martedì
avete cambiato modulo?
«Non è cambiato nulla, io stavo
sempre al mio posto: abbiamo
fatto una bella partita, e ci siamo sentiti molto bene con questa formazione».
La Juve potrà giocare anche
a tre punte?
ANSA
Paul Pogba, 21 anni
ne, Trezeguet. Ci pensa?
«Magari. Lo vorrei. Mi fa piacere che qualcuno pensi una
cosa così: spero un giorno di
essere come loro».
Zidane sostiene che lei potrebbe giocare anche come
lui, trequartista: che cosa
ne pensa?
«Non lo so proprio. So solo che
io mi sento bene sul campo,
«E perchè no? Possiamo giocarci. Anche se poi dipende solo dal mister».
A Sassuolo ha esultato come un matto, idem martedì: quanto le mancava il
gol?
«Per niente. Volevo solo vincere: e se fa gol un altro, bene lo
stesso».
Che effetto fa essere nella lista del Pallone d’Oro?
«Fa piacere. Ma un giorno, mi
piacerebbe vincerlo». [M. NER.]
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Anche la Fifa sospende Tavecchio
Oggi in Tv
Fino al prossimo 7 aprile il presidente della Figc Carlo
Tavecchio non sarà eleggibile a cariche Fifa, oltre a
quelle Uefa. Così ha deciso il comitato disciplinare del
massimo organismo mondiale del pallone,
estendendo di fatto anche alla Fifa la sanzione inflitta
lo scorso 7 ottobre a Tavecchio dall’Uefa per le sue frasi
sugli extracomunitari «mangiabanane...».
13,00 Sport Medaiset
14,00 Tg Sport
18,00 Tg Sport
18,00 Calcio Europa
19,00 Sport Mediaset
19,00 Calcio. Helsinki-Torino
Il Bayern ha
vinto ancora:
la delusione
di Mattia
Destro
e Daniele
De Rossi
8
La partita
L’analisi
Chi sale
E
Italia1
RaiSport1
Rai2
Sportitalia
Italia1
PremiumCalcio1
Bayern Monaco
2
Roma
0
Bayern Monaco
Roma
(3-4-3)
(4-3-3)
Neuer 6,5; Benatia
6,5, J. Boateng 6,
Alaba 8 (36’ st Rode
sv); Rafinha 6,
Lahm 6 (43’ st
Hojbjerg sv), Xavi
Alonso6,5 (27’ st
Shaqiri sv), Bernat
6,5; Goetze 7,
Lewandowski 6,5,
Ribery 7
Skorupski 5; Torosidis 5,5, Manolas 5,
Y. Mbiwa 5,5, Holebas 5 (1’ st Cole 6);
Keita 5, De Rossi
5,5, Nainggolan 5;
Florenzi 6,5 (14’ st
Pjanic 5,5), Destro
5, Iturbe 4,5 (29’
Gervinho 6)
ALL. Guardiola
7 ALL. Garcia
5
AP
RETI: pt 38’ Ribery, st 19’ Goetze
Il Bayern passeggia
Ma basta per stendere
ancora la Roma
Chi scende
Rafinha
6
ARBITRO: Cakir (Tur) 6
AMMONITI: Xavi Alonso
SPETTATORI: 68 mila
T
25’pt
Nainggolan spreca
38’pt
Bavaresi in vantaggio
19’st
Il raddoppio
40’st
La Roma tira in porta
Troppo divario, il ko del City però “salva” i giallorossi
choc inatteso: evidentemente
il tecnico francese ha il camincidente non si è ripe- pionato in testa e, ieri, aveva
tuto, ma solo nel pun- l’intenzione di costruire una
teggio. L’incidente so- squadra meno ricca di talento,
no le 7 reti (ad una) incassate ma più fresca nel motore e nedalla Roma all’Olimpico due gli equilibri.
settimane fa: ieri, dentro l’AlL’arena di Monaco di Bavielianz Arena è andato in scena ra è un gioiello. In avvio, i gialil secondo tempo di una com- lorossi danno l’impressione di
media, purtropguardare negli
po dolorosa per i DOPO IL 1-7 DELL’ANDATA occhi gli avvergiallorossi. Rudi Garcia stravolge il dna sari senza affanGarcia, alla vigino alcuno: è vedella squadra: assetto ro, il Bayern ha
lia, aveva andifensivo, ma è inutile in mano l’inerzia
nunciato quello
che doveva essedella notte, ma,
re l’obiettivo della sua squa- dietro, Manolas e i suoi fratelli
dra: non fare punti perchè, per greci (ben tre a comporre la
sua stessa ammissione, im- retroguardia romanista) non
possibile nel fortino tedesco, ballano, se non a tratti. È solo
ma provare a giocare una sfi- un’illusione perchè le colpe
da coraggiosa e aggressiva. giallorosse nascono là in mezVerdetto? Di coraggioso (e ag- zo, dove Nainggolan scivola
gressivo) non si è visto niente, più di una volta con il pallone
nonostante Garcia abbia disegnato una formazione senza
gran parte degli interpreti di
qualità della sua rosa. La notte
GIRONE
A
di Monaco ha messo in evidenza ancora una volta lo spread
Malmoe
0
fra le duellanti, un mondo di
Atletico Madrid
2
distanza, un mondo, quello baJUVENTUS
3
varese, intoccabile. La Roma
Olympiacos
2
ha vestito i panni da provinPROSSIMO
Atletico Madrid-Olympiacos
ciale ed è andata male: nemTURNO
Malmoe-Juventus
26 novembre
meno un tiro in porta fino a 5
minuti dalla fine, peggio della
CLASSIFICA
sfida da incubo dell’Olimpico.
Atletico
I ragazzi di Pep Guardiola
6
9 Olympiacos
Madrid
hanno masticato il solito calcio, senza Robben e Muller,
3
6 Malmoe
JUVENTUS
senza mostrare grande entusiasmo al momento dei due
GIRONE
E
gol, quasi fossero una conseguenza logica del trotterellare
Bayern Monaco
2
in mezzo al campo davanti ad
ROMA
0
un’opposizione impalpabile.
Manchester City
1
In avvio c’è stata una Roma
Cska Mosca
2
che è rimasta a guardare, a
PROSSIMO
CSKA Mosca-Roma
sorpresa perchè una rivoluTURNO
25 novembre Manchester City-Bayern Mon.
zione tanto radicale di Garcia
CLASSIFICA
nessuno l’aveva messa in preventivo. D’accordo Totti, ma le
Bayern
esclusioni al fischio d’inizio di
4
12 Cska Mosca
Monaco
De Sanctis (davvero strano il
turn over fra portieri), Pjanic
2
4 Manchester
ROMA
City
e Gervinho suonano come uno
GUGLIELMO BUCCHERI
L’
fra i piedi e Keita spezza, ma
non costruisce. Destro si dà da
fare, inutilmente. Florenzi è
un gladiatore, ma, si fa presto
male. I tedeschi non appena la
Roma non occupa tutte le zolle del campo lasciando scoperta la propria corsia destra. Da
quel momento, i conti sono già
chiusi: i giallorossi appaiono
spuntati, anche nelle versione
inedita di ieri sera, e il duello
assume, a tratti, il significato
di un allenamento.
Come dopo il 7 a 1 dell’Olimpico, le buone notizie per la
Roma arrivano dall’incrocio
fra il Manchester City e il
Cska Mosca: la vittoria dei
russi a Manchester tiene De
Rossi e soci prepotentemente
in corsa per gli ottavi di finale.
Bisognerà non perdere a Mosca e battere gli inglesi nell’ultima sfida nella Capitale.
Chi sale
Florenzi
6,5
E
Chi scende
Iturbe
4,5
T
PSG e Barça agli ottavi. Il Chelsea si ferma a sorpresa
B
GIRONE
Basilea
Ludogorets
Real Madrid
Liverpool
PROSSIMO
TURNO
26 novembre
C
GIRONE
4
0
1
0
Basilea-Real Madrid
Ludogorets-Liverpool
PROSSIMO
TURNO
26 novembre
6
Bayer
Leverkusen
Liverpool
3 Ludogorets
3
Zenit
San Pietroburgo 4 Benfica
F
GIRONE
Apoel Fc-Barcellona
Paris Saint Germain-Ajax
PROSSIMO
TURNO
25 novembre
2 Apoel
Nicosia
Centimetri
LA STAMPA
D
GIRONE
PROSSIMO
TURNO
26 novembre
3
3
4
1
Anderlecht-Galatasaray
Arsenal-Borussia Dortmund
5
Borussia
Dortmund
12 Arsenal
7
4
Anderlecht
2 Galatasaray
1
G
Maribor
Chelsea
Sporting Lisbona
Schalke 04
0
2
1
0
Paris
Saint-Germain 10 Barcellona
9 Monaco
GIRONE
CLASSIFICA
Ajax
Finalmente il primo tentativo
giallorosso verso Neuer: il portiere tedesco respinge prima
su Gervinho e, poi, sulla saetta
di Nainggolan.
CLASSIFICA
12 Basilea
PROSSIMO
TURNO
25 novembre
Il raddoppio bavarese è merito di Lewandowski che, dal
fondo, mette Goetze in condizioni di andare a segno a due
metri da Skorupski.
CLASSIFICA
Real
Madrid
Ajax
Barcellona
Paris Saint-Germain
Apoel Nicosia
I tedeschia vanno in vantaggio:
Ribery serve Alaba sulla corsia
di sinistra, il difensore taglia
verso l’area e invita il fantasista
francese al colpo vincente.
Arsenal
Anderlecht
Borussia Dortmund
Galatasaray
Bayer Leverkusen-Monaco
Zenit S. Pietroburgo-Benfica
CLASSIFICA
L’unica azione della Roma nel
primo tempo nasce da un lancio di Florenzi per Nainggolan:
il belga è solo davanti a Neuer,
ma non aggancia il pallone.
Qualificate agli ottavi
Benfica
1
Monaco
0
Zenit San Pietroburgo 1
Bayer Leverkusen
2
H
GIRONE
Athletic Bilbao
Porto
Shakhtar Donetsk
Bate Borisov
1
1
4
2
Schalke 04-Chelsea
Sporting Lisbona-Maribor
PROSSIMO
TURNO
25 novembre
CLASSIFICA
35
19,00 Calcio. S.Etienne-Inter
PremiumCalcio
20,30 Volley. Perugia-Ankara
FoxSports2
21,05 Calcio. Napoli-Young Boys
Italia1
21,05 Calcio. Fiorentina-Paok
PremiumCalcio1
23,05 Speciale Europa League
Italia1
23,30 Calcio&Mercato
Sportitalia
2,00 Basket. Nba. Houston-S.Antonio
SkySport2
4,30 Golf. Hsbc Championship
SkySport3
Ribery e Goetze in gol
Tedeschi qualificati
Alaba
.
0
2
5
0
Bate Borisov-Porto
Shakhtar Don.-Athletic Bilbao
CLASSIFICA
9
Chelsea
8 Schalke 04
5
Porto
10 Shakhtar
Donetsk
8
1
Sporting
Lisbona
4 Maribor
3
Bate
Borisov
3 Athletic
Bilbao
1
FUORICAMPO
MessicomeRaul
GolinChampions:
untronoperdue
GIGI GARANZINI
a serata della Roma era
segnata. È stata comunque più decorosa
del previsto, perché non era
facile rigiocarsela con i marziani dell’1-7 a domicilio ed ha
avuto ragione Garcia a cambiare le linee dalla cintola in
su. Così facendo si è garantito
maggior protezione, e tenuto
lontano il rischio di un’altra
mattanza. Non solo. Ha anche, e forse soprattutto risparmiato tre pedine come
Totti, Pjanic e Gervinho che
vanno dosate
un po’ col bilancino, e
avendo riposato all’Allianz Arena
potrebbero,
dovrebbero
incidere ben Leo Messi
diversamente domenica sera contro il Torino. Il resto lo hanno fatto i
russi vincendo a Manchester
e ribaltando le gerarchie del
girone.
Ma a rubare la scena della
serata di Champions ha pensato Leo Messi. I gol segnati
ad Amsterdam sono il 70° e il
71° firmati in coppa dall’asso
del Barcellona. Il che significa che in un sol colpo Messi
ha non solo scavalcato l’eterno rivale Ronaldo, al momento ben più avanti di lui nella
classifica cannonieri della Liga. Ma ha soprattutto raggiunto Raul in vetta a quella
dei goleador europei di tutti i
tempi.
Trattandosi di gol fuori ordinanza, Messi ha pensato
bene di non essere banale. Il
primo lo ha segnato di testa
come nella finale vinta a Roma sullo United nel 2009, giusto per citare un precedente
di grido. Meno spettacolare e
insieme più difficile, perché là
Leo aveva staccato in corsa,
trovando l’incrocio dei pali.
Qui è saltato a candela, su
una traiettoria molle, ma l’ha
schiacciata ugualmente al di
fuori della portata dell’ultimo
difensore retrocesso sulla linea. Il secondo, lo ha prima
dettato e poi firmato alla sua
maniera: puntando l’area, fintando il sinistro dal limite e
poi invece allargando al fido
Pedro che gliel’ha rimessa alla perfezione sulla corsa per
la spaccata vincente.
Non è il miglior Messi di
carriera. E non è nemmeno
nelle condizioni ideali tattiche
per esserlo, perché dopo una
stagione passata a cercare la
miglior convivenza possibile
con Neymar, la megalomania
barcellonista gli ha rifilato anche Suarez con cui fare i conti. Ma è pur sempre il fenomeno che cominciò a segnare in
Coppa giusto nove anni fa al
Camp Nou contro il Panathinaikos e non ha alcuna intenzione di smettere. Anche in
Liga è a un passo dal primato
dei cannonieri di tutti i tempi.
E non ha che 27 anni.
L
1
36 .Sport
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
100 giorni d’Europa
Il Toro lucida la storia
e guarda lontano
Stasera a Helsinki tra orgoglio, cambi e imbattibilità
Retroscena
ROBERTO CONDIO
INVIATO A HELSINKI
ra il 30 luglio e il
Toro, partito per
Stoccolma, tornava a frequentare
l’Europa dopo 20
anni di assenza. Con l’entusiasmo e i dubbi della matricola,
con la voglia di godersi ogni
istante di un’avventura che
avrebbe anche potuto essere
molto breve. Cento giorni dopo, invece, i granata sono ancora in giro per il continente,
felici e imbattuti. A Helsinki,
oggi affrontano la loro quarta
sfida in trasferta, dopo aver
vinto in Svezia e pareggiato in
Croazia e in Belgio. Hanno superato due turni preliminari,
hanno chiuso al comando l’andata del girone di Europa League. Senza subire un solo gol
in 7 partite. Gran bel modo di
riaffacciarsi alle coppe perse
nel 1994.
Fuori dall’Italia, il Toro era
diventato soltanto storia.
Sempre più impolverata, peraltro. Questi ultimi 100 giorni
sono bastati per rinfrescare
50
Europa League, si gioca sul sintetico
Amauriacasa,dentroLarrondonel3-4-2-1
Anni
Passati dalla
conquista
della prima
vittoria esterna in Coppa,
proprio
in Finlandia
1 A Helsinki si gioca sul sinte-
tico. Per il Toro di Ventura sarà la
3ª volta: prima del 3-0 di Stoccolma sul Bromma ci fu il debutto
del marzo 2012 a Castellammare
di Stabia, in B. Ora sono in Europa League, a sfidare chi ha appena rivinto campionato e coppa
di Finlandia. L’Hjk sabato s’è preso il suo ennesimo trofeo ai rigori, dopo 120’ tosti. Era la 58ª partita di una stagione iniziata a
gennaio e ormai agli sgoccioli.
«Ma non siamo stanchi», assicura il portiere Doblas, ex Napoli.
All’andata lo bucò Amauri, ora
influenzato e rimasto a casa con
Moretti, Vives, Maksimovic e
Barreto, più l’infortunato Bovo e
i «fuori lista» Farnerud, Perez e
Peres. Morale: solo 16 convocati
E
Hjk Helsinki
Marcelo Larrondo, 26 anni
(4-2-3-1)
più due Primavera in gita-premio: il difensore Dalmasso del
1996 e la punta Edera del 1997.
Probabile il rientro dal 1’ di Masiello, con Molinaro pronto a
dargli il cambio; possibile il cambio di modulo con un 3-4-2-1 e
Larrondo sostenuto dall’estro di
Sanchez ed El Kaddouri.
PREMIUM CALCIO1
sbagliato un giovedì, è il leader
di uno dei 12 gruppi di Europa
League e oggi potrebbe ipotecare seriamente i sedicesimi di finale. «Speriamo di riuscire a
provare anche questa esperienza - auspica Giampiero Ventura
-. Il fascino delle coppe aumenta
notevolmente una volta finiti i
gironi, nelle sfide a eliminazione
Gli avvisi si ordinano presso:
TORINO - via Lugaro 15, tel. 011.6665211/258;
PIEMONTE NORD - via Colombo 4, Biella tel. 015.2522926-8353508;
PIEMONTE SUD - corso Giolitti 21bis, Cuneo tel. 0171.609122;
LIGURIA - corso Italia 20/4, Savona tel. 019.8429950;
Il prezzo delle inserzioni risulta dal prodotto del numero di parole (minimo 15) per la
tariffa della Rubrica, con l’aggiunta dei diritti fissi e delle imposte pari al 22% globale
e deve essere corrisposto anticipatamente.
PREZZI A PAROLA DELLE RUBRICHE (IVA ESCLUSA)
1 Affari e Capitali, 2 Attività Commerciali, 5 Immobiliare Vendita, 6 Immobiliare Acquisto Euro 2,84 /// 3
Lavoro Offerte, 7 Affitti Offerte, 8 Affitti Domande, 9 Autoveicoli, 10 Viaggi e Vacanze, 11 Matrimoniali, 12 Investigazioni, 13 Varie Euro 2,61 /// 4 Lavoro Domande: - operai, autisti, fattorini, personale
pubblici esercizi, impiegati, personale domestico, baby sitter, lavori vari e part-time, assistenza sanitaria,
Euro 0,91 /// tecnici Euro 1,59 /// altre domande Euro 2,61
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23
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Savage Masiello
32
Lod Sanchez Mino 28
80
Zeneli El Kaddouri
7
99
Kandji Larrondo
9
ARBITRO: HUNTER (IRLANDA DEL NORD)
All: LEHKOSUO
All: VENTURA
1 Girone B, classifica: Torino7,
Club Brugge 5, FC Copenaghen 4,
HJK Helsinki 0. L’altra partita (19):
FC Copenaghen - Club Brugge.
Liguria
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Torino
(3-4-2-1)
31
immagine e blasone. Per far
(ri)scoprire un nome che ai più
giovani può persino suonare
nuovo. Poco importa che il posto
se lo sia guadagnato a tavolino o
che i rivali incrociati finora non
appartengano all’élite. Dal
Brommapojkarna all’Hjk, passando per Rnk, Bruges e Copenaghen, il Toro non ha ancora
L’allenamento del Toro al Sonera stadium di Helsinki
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diretta. Fin d’ora, però, il bilan- bile pretendere brillantezza
cio è positivo. È un percorso che sempre. Resta, però, il valore
volevamo fare e che cerchiamo assoluto di questa esperienza.
di condurre nel migliore dei mo- Per chi va in campo, ma anche
di. Anche se molto ci sta dando, per il club che esporta un’immama abbastanza ci sta toglien- gine rilevante». Esporta anche
do...».
la passione dei tiÈ il prezzo da L’ESORDIO IL 30 LUGLIO fosi, troppo a lunpagare per chi
ingabbiati nei
Dai dubbi dell’avvio go
conosce poco
patrii confini. In
alla qualificazione proporzione, ci
l’Europa, per chi
non può permet- ipotecabile in anticipo sono più granata
tersi rose ridonsugli eurospalti
danti. Così, giun- VENTURA PRAGMATICO che all’Olimpico.
to in coda al se- «Siamo in emergenza Erano 1500 a
condo ciclo di 7
Bruges, a settemma sappiamo quanto bre; saranno 424
partite senza soconta l’occasione» sui seimila attesi
sta, il Toro si ritrova con un bel
oggi al Sonera
po’ di assenze pesanti, tra ac- Stadium dell’Hjk: tantissimi se
ciacchi e rotazioni doverose, e si considerano costo e lunghezcon la stanchezza di chi è co- za del viaggio ma anche la temstretto a fare gli straordinari. peratura sullo zero e il rischio
«Per molti giocatori è la prima della prima neve stagionale.
volta, a questi ritmi - spiega il
Proprio qui vicino, a Valketecnico granata -. Ed è impossi- akosken, il Toro conquistò la sua
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Le altre italiane in campo
1 Inter, Napoli e Fiorentina:
ANSA
l’Europa League delle italiane è
anche affare loro. I nerazzurri
sono attesi da un incrocio pieno
di insidie in Francia dove li
aspetta il S. Etienne, capace,
due settimane fa, di imporre lo 0
a 0 a San Siro. «Chi gioca contro
di noi dà sempre il 120 per cento, ma - spiega il tecnico nerazzurro Mazzarri - noi dobbiamo
vincere...». Conquistare il bottino pieno è anche la missione del
Napoli, bruciato dal ko di in Svizzera contro lo Young Boys e desideroso di riprendere la corsa
verso i sedicesimi di finale: Benitez, condottiero azzurro, terrà a
riposo Callejon e Higuain. E, la
Fiorentina? I viola di Montella
stentano in campionato così il
viaggio in Europa è diventato
un appuntamento di peso per
tornare a sorridere: un successo
contro il Paok Salonicco significherebbe il pass per i sedicesimi.
In breve
Inter
(4-2-3-1)
(3-5-1-1)
PREMIUM CALCIO/HD
16
ORE 19
30
Ruffier Carrizo
2 Theophile-Catherine Andreolli
24
Perrin Vidic
26
Bayal Sall Jesus
27
6
15
5
Tabanou Mbaye
25
6
Clément Guarin
13
18
Lemoine Medel
18
7
Gradel Kuzmanovic
21
9
17
22
Hamouma Dodò
10
Erdinç Kovacic
tradizione è salva, ma
lo spettacolo sugli spalti è stato desolante (5.153 spettatori).
Silvio Berlusconi per impegni
politici ha disertato il XXIII
Trofeo intitolato a suo padre e
neppure la figlia Barbara ha
potuto prendere parte all’evento. Il Milan ha tenuto testa ai campioni della Libertadores del San Lorenzo. Due a
zero per i rossoneri il risultato
finale, a segno Pazzini e Bonaventura.
9
13 Van Wolfswinkel Icardi
Volley, Champions
ARBITRO: VINCIC (SLO)
All: GALTIER
1 La
Macerata va ko
All: MAZZARRI
1 Champions,
1 Girone F, la classifica: Inter
7; Qarabag 4; St.Etienne 3; Dnipro 1. L’altra partita (ore 19) Qarabag-Dnipro.
1° turno ieri:
Fenerbahce Istanbul-Macerata 3-2. Stasera (alle 20,30 diretta FoxSports) PerugiaAnkara.
Berruto, futuro in bilico
Fiorentina
Paok
(4-3-3)
(4-3-3)
PREMIUM CALCIO 1
12
ORE 21,05
Napoli
Young Boys
(4-2-3-1)
(4-2-3-1)
ITALIA 1/HD - PREMIUM CALCIO/HD - SPORTMEDIASET ORE 21,05
Tatarusanu Glycos
71
1
Rafael Mvogo
18
4
Richards Kitsiou
70
16
Mesto Sutter
23
19
Basanta Katsikas
4
4
Henrique Von Bergen
40
Tomovic Vitor
15
26
Koulibaly Rochat
23
Pasqual Tzavelas
3
5
Britos Lecjacks
8
16
Kurtic Tziolis
6
77
Gargano Sanogo
35
5
21
7
Pizarro Kace
26
88
Inler Bertone
6
32
Lazzari Tzandaris
32
24
Insigne Steffen
11
14
6
72
Ilicic Salpingidis
De Guzman Kubo
31
33
Gomez F. Pereira
10
14
Mertens Nuzzolo
29
6
Vargas Athanasiadis 33
91
Zapata Hoarau
99
ARBITRO: DELFERIERE
ARBITRO: HANSEN (DAN)
All: MONTELLA
All: BENITEZ
All: ANASTASIADIS
Fabio
Cannavaro
(41 anni,
al centro),
ha vinto
il Mondiale
nel 2006
allenato da
Marcello Lippi
(a destra)
Milan ok nel deserto
Incontro ct-federazione
prima vittoria esterna nelle
coppe europee. Tra cinque giorni saranno 50 anni fa. Da allora,
ne sono arrivati altri dieci colpi.
Ne servirebbe un altro per festeggiare il 100° giorno della
nuova vita granata in Europa.
«Dispiace essere arrivati qui in
emergenza - dice Ventura -, ma
l’importanza dell’occasione è
ben chiara nella testa di tutti».
Non tutti c’erano già all’inizio
del percorso, a Stoccolma. Era
un Toro in fase di ripartenza,
quello. Non aveva ancora riabbracciato Darmian, Maksimovic e Gillet; riscoperto Gazzi;
lanciato Jansson e Gaston Silva;
preso Quagliarella, Sanchez Mino e Amauri. Stasera mancherà
di nuovo qualcuno. Perché domenica c’è la Roma e il campionato per il momento è più complicato della coppa. Intanto, però, anche grazie a loro l’Europa
adesso sa di nuovo chi è il Toro.
Neotecnico
Calcio, Trofeo Berlusconi
St. Etienne
All: FORTE
1 A un mese e mezzo dal 13°
posto dell’Italia ai Mondiali, il
presidente della Federvolley
Magri ieri ha incontrato il ct
Berruto. In discussione la
conferma del tecnico (contratto fino a Rio).
Vela, Volvo Ocean Race
Abu Dhabi sul podio
1 Volvo
Ocean Race: Team
Abu Dhabi ha vinto la 1a tappa
Alicante-Cape Town, dopo 7
mila miglia e 26 giorni, davanti di 12 minuti a Team Dongfeng.
F1, iscrizioni 2015
Novità Manor
1 Girone K, classifica: Fiorenti-
1 Girone I, classifica: Young
1 Confermate le 11 squadre
na 9; Guingamp 4; Paok 3; DinamoMinsk0.L’altrapartita(21,05):
Guingamp-Dinamo Minsk.
Boys, S.Praga, Napoli 6; S.Bratislava 0. L’altra partita (21,05):
S.Praga-S.Bratislava.
di quest’anno, la Marussia è
iscritta (sub iudice) con il vecchio nome Manor.
Sport .37
.
REUTERS
ALLENERÀ IL GUANGZHOU CAMPIONE IN CARICA
Cannavaro in Cina
sulle orme di Lippi
È stato l’ex ct,
che sarà direttore
tecnico, a scegliere
il suo successore
MATTEO DE SANTIS
Altro che una semplice «Little
Italy» calcistica, a Canton c’è
un vero protettorato della
scuola italiana. Al Guanzhogu
Evergrande, dopo tre edizioni
vinte di fila della Chinese Super League (il campionato), la
Champions League asiatica
alzata nel 2013 e un altro paio
di trofei raccolti (la coppa nazionale del 2012 e la supercoppa dello stesso anno), si sono
trovati così bene con Marcello
Lippi da fargli designare in
piena libertà il successore per
la panchina, un po’ come fece
il Manchester United con Ferguson.
E la scelta, nonché primo
atto dirigenziale del Lippi direttore tecnico, è ricaduta su
Fabio Cannavaro, al primo impiego da capo allenatore suc-
cessivo a un’esperienza da vice
di Cosmin Olaroiu all’Al-Ahli.
Tutti e due di nuovo insieme dopo le convivenze al Napoli e in
Nazionale. La colonna vertebrale del nuovo Guanzhogu ricalcherà quella dell’Italia campione del mondo nel 2006. Con la
differenza, più formale che sostanziale, che allora il ruolo di
Cannavaro era di capitano e di
Lippi il commissario tecnico. Il
primo emanazione in campo
delle direttive del secondo, un
quadretto destinato a ripetersi
anche sotto le rispettive nuove
vesti. Il maestro e l’allievo non
saranno soli, ma accompagnati
da un bel po’ di italiani che bazzicano il Guanzhogu: dentro il
campo come Alberto Gilardino,
guarda caso altro componente
della trionfale spedizione azzurra nel mondiale tedesco, e Alessandro Diamanti, ma anche fuori grazie a uno staff di collaboratori made in Italy con il vice allenatore Massimiliano Maddaloni, l’assistente Narciso Pezzotti,
il preparatore dei portieri Michelangelo Rampulla e quello
atletico Claudio Gaudino. Insomma, problemi di lingua non
ce ne dovrebbero essere.
DAL 3 AL 9 NOVEMBRE
®
I GIORNI DELLA RICERCA
SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
TORNANO I GIORNI DELLA RICERCA®:
TANTI APPUNTAMENTI DIVERSI PER CONOSCERE I PROGRESSI DELLA RICERCA
SUL CANCRO E SOSTENERE IL LAVORO DEI RICERCATORI.
CERIMONIA
AL QUIRINALE
AIRC ENTRA
NELLE SCUOLE
I CIOCCOLATINI
DELLA RICERCA
6 NOVEMBRE
5 E 6 NOVEMBRE
8 NOVEMBRE
I Giorni della Ricerca
si aprono con una cerimonia
al Palazzo del Quirinale.
In questa occasione il Presidente
della Repubblica, alla presenza
delle più alte cariche dello Stato,
del mondo della ricerca
e della cultura, consegna
i premi AIRC “Credere nella ricerca”
e biennale FIRC “Guido Venosta”.
Anche quest’anno
i ricercatori AIRC
incontrano gli studenti
di oltre 50 scuole secondarie
per renderli partecipi
dei progressi della ricerca
e condividere con loro
la passione con cui affrontano
le sfide di ogni giorno.
In 600 piazze
migliaia di volontari AIRC
distribuiscono una speciale
confezione di cioccolatini Lindt
per sostenere il lavoro
dei ricercatori.
Da lunedì 10 novembre,
la distribuzione prosegue
in oltre 1.600 filiali UBI Banca.
LA RAI
PER AIRC
INCONTRI
NELLE UNIVERSITÀ
UN GOL
PER LA RICERCA
DAL 3 AL 9 NOVEMBRE
5 NOVEMBRE
8 E 9 NOVEMBRE
Per una settimana
le trasmissioni televisive
e radiofoniche RAI
raccontano al pubblico
i risultati ottenuti nella cura
del cancro e le nuove sfide
sulle quali stanno lavorando
migliaia di ricercatori.
AIRC organizza quattro Incontri,
in collaborazione con
le Università di Bari, Ferrara,
Firenze e Trento,
per raccontare agli studenti
delle discipline scientifiche
le nuove frontiere della ricerca
e le storie dei suoi protagonisti.
I grandi campioni
del calcio italiano invitano
i loro tifosi a sostenere
i giovani talenti della ricerca.
Anche la Nazionale italiana
sarà al fianco di AIRC
in occasione della partita
del 16 novembre.
®
Lorenzo, 17 anni fa
è guarito dal cancro.
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Donatori, volontari, ricercatori: ci sono migliaia di persone che insieme,
ogni giorno, sostengono la ricerca. Perché sanno che, soltanto uniti,
potremo rendere il cancro sempre più curabile.
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9AB5CDE F B5C7C 82 LA STAMPA 12 14
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IN VIA LAGRANGE FINO AL 24 DICEMBRE
originali bijoux e molto altro
ancora, per regalare a chi
amiamo un oggetto unico, e
nel contempo poter aiutare
un bambino malato.
Parte così la raccolta fondi
di Adisco per sostenere un
nuovo importante progetto:
la realizzazione dell’Isola di
Margherita, un reparto che
sarà operativo all’interno dell’ospedale Infantile Regina
Margherita per il sostegno
dei bimbi affetti da malattie
rare ed incurabili.
Per i bimbi dell’Infantile
il mercatino di Natale Adisco
Anche quest’anno l’associazione Adisco Piemonte, per
sostenere la ricerca e la cura delle malattie degenerative, ha allestito un mercatino
di Natale presso gli spazi di
via Lagrange 5d, aperti da
oggi al pubblico fino al 24 di-
IL TEMPO IN CITTÀ
Oggi
MIN (˚C)
Un anno fa
10
9.6
8.0
MAX
Ieri
14
12.8
22.3
Diario
cembre. Un appuntamento
ormai consolidato per grandi
e piccoli che vogliono immergersi in un mondo magico e
fatato, nel centro storico della
città. Teneri peluches, suggestive decorazioni di Natale,
deliziosi dolcetti e panettoni,
Il mercatino apre oggi
TORINO
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Via Lugaro 15, 10126 Torino, tel. 011 6568111 fax 011 6639003, e-mail [email protected] 1 [email protected] 1 [email protected]
Le firme
false del Pd
arrivano
al Tar
Oggi prima udienza
ma è probabile
un rinvio
Massimiliano Peggio
A PAGINA 44
Da San Mauro
a Rimini
per uccidere
LA PRIMA VOLTA IN CITTA’ DA PONTEFICE LA CUGINA: «SPERO TROVI IL TEMPO PER NOI»
Il 21 giugno la visita
del Papa a Torino
IL CASO
La Regione
e il costo
del diabete
ALESSANDRO MONDO
L’annuncio in Vaticano: verrò un giorno solo per l’Ostensione
«Il prossimo 21
* L’attesa.
giugno, a Dio piacendo, mi
I RITRATTI DEI VIP TORINESI ALLA MOSTRA «SHIT AND DIE»
recherò in pellegrinaggio a
Torino per la Sacra Sindone
e San Giovanni Bosco». Così
ieri Papa Francesco
all'udienza generale ha dato
l’annuncio della sua visita.
Ieri Papa Bergoglio ha parlato di un giorno solo, il primo d’estate, una domenica,
l’ultima dell’Ostensione.
Accoltella la moglie
e il nuovo compagno
di lei: arrestato
Servizio
A PAGINA 48
Martinengo A PAGINA 45
Migliaia
in coda
a “Io Lavoro”
LA STORIA
Animatori
e rappresentanti
i più ricercati
Nadia Ferrigo
A PAGINA 50
Fonsatti entra
nel cda
del Regio
Noseda nominato
direttore dell’anno
da una rivista Usa
L’alluvione
vent’anni dopo
REPORTERS
Come non li avete visti mai
Guido Novaria
Indemini, Lisa, Minucci e Peggio DA PAGINA 40 A PAGINA 43
A PAGINA 55
Chiamparino
si commuove
ricordando il 1994
Insalaco e Mondo
A PAGINA 53
Il rebus di via Roma
ANDREA ROSSI
A
furia di annunci, frenate e rilanci il piano pedonalizzazioni del Comune si va ingarbugliando. E
scatena sospetti: «Non è che
ogni giorno propongono una
soluzione diversa perché in realtà non vogliono fare nulla?».
Dubbi che il Pd ieri ha riversato sull’assessore alla Viabilità
Lubatti, il grande accusato. Il
quale ha incassato e più tardi,
lontano da consiglieri e colleghi di partito, è tornato alla carica: «Andiamo avanti. Il punto non è se pedonalizzare o no,
ma come farlo». E dove? Lu-
batti ha incaricato i suoi uffici di
studiare cinque progetti: via Roma, via Monferrato, via San Donato, via Santa Giulia, via Barletta. Il primo è quello che più
sta a cuore all’assessore e meno
al Pd. «Fosse per me chiuderei
non solo via Roma, ma anche
piazza Castello, via Santa Teresa e via Micca». Pausa. «Ovviamente dopo averne discusso
con tutti». Il suo partito, tramite
il vice capogruppo Alunno, gli
ha risposto per le rime: «Le poche risorse a disposizione vanno
spese in zone periferiche, con
progetti di rilancio e senza decisioni calate dall’alto». Di questo
passo non se ne farà nulla.
I
l finale della storia è ancora da scrivere, ma l’incipit
è chiaro.
Siamo nel perimetro della
Sanità piemontese, con riferimento al diabete e ai prodotti
per i diabetici. In Piemonte
costano più che in altre regioni, senza un perchè. Questo
secondo i dati dell’assessorato di corso Regina Margherita. I numeri: oltre 250mila le
persone affette da diabete in
Piemonte, con un trend purtroppo in crescita; 37 milioni
il costo a carico del sistema
sanitario regionale solo per le
voci di spesa collegate ai prodotti erogati in convenzione
con le farmacie e i negozi autorizzati (le strisce per misurare la glicemia, le penne e gli
aghi per l’insulina).
«Se confrontiamo la spesa
del Piemonte con quella di altre Regioni, ad esempio Toscana, Marche e Lombardia, il
contenimento della spesa farmaceutica può passare anche
da queste voci importanti di
spesa - dichiara l’assessore
Saitta -: parliamo di almeno il
20 per cento del totale». Fino
al 2013, in Piemonte il prezzo
unitario delle strisce per misurare la glicemia era di 0.53
euro, sceso poi a 0.46 con una
delle ultime delibere dell’allora assessore Paolo Monferino.
«Un prezzo oggi ancora troppo alto in confronto a quello
unitario previsto dalla gara
Consip di 0.21 euro», calcola
Saitta. Il messaggio è chiaro.
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40 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
gg Dossier/La settimana dell’arte
EMANUELA MINUCCI
Un paio di occhiaie violacee
con attorno un sindaco. Il lato B
della Parietti, senza la Parietti
(e scopri che è lei dalla dicitura
sotto il quadro ad olio). La Littizzetto con una boccuccia da
bambola gonfiabile e sotto la
scritta «Lucianina boccafina»,
Marco Travaglio con un piercing al naso e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo destrutturata su più tele, con un video
dedicato alle sue mani e alle
sue spille che trasfigurano in
spiritelli dispettosi. È Cattelan,
signori, lo si poteva immaginare. E con un titolo così, poi,
«Shit & Die», letteralmente defeca e muori (a voler tradurre
con un linguaggio per famiglie)
non ci si aspettava certo una
mostra tutta confetti e cartoon.
A Palazzo Cavour però, che dà
il benvenuto agli invitati facendoli passare in un androne tappezzato con 40 mila dollari veri
la stanza più ammirata dal
pubblico al vernissage di ieri
sera è stata proprio quella dedicata al potere e sorvegliata
(memento mori) dallo scheletro del professor Carlo Giacomini, direttore del Museo di
Anatomia. Nella gallery dei ritratti stravolti o rimaneggiati
ci sono Sergio Marchionne, Lapo, John e Elkann, Lavinia Borromeo, Piero Angela, Chiambretti, Marco Boglione.
REPORTERS
Sandretto e il «collage»
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo accanto all’opera
che la ritrae: «Come si fa a prendersela con Cattelan?»
«Cattelanata»
Sono passati tutti sotto le grinfie creative di artisti come
Thomas Braida, Valerio Nicolai, Emiliano Troco, e Aleksander Veliscek e molti altri. Qualcuno ne è uscito con i connotati stravolti, altri meno. Ma nessuno si è offeso: «E come si fa a
offendersi con l’arte?» ribatteva ieri Patrizia Sandretto Re
Rebaudengo osservando il video delle sue mani: «E poi è
Cattelan. Non puoi prendertela con Cattelan».
Il selfie con i ritratti
E lui, l’artist terrible del dito
medio ieri si è divertito come
un matto a vedere il pubblico
dell’anteprima farsi un selfie
davanti al ritratto di Fassino
che sembrava un Warhol passato in lavatrice e a quanto pare
anche Fassino si è fatto un sorriso promettendo: «Non vedo
l’ora di complimentarmi con gli
autori». Stessa risata e un «bellissimo» è stato il commento da
parte di Marco Travaglio, mentre Alba Parietti si è detta «orgogliosa che Cattelan abbia
messo in mostra la mia parte
migliore, che non ho mai usato
per fare carriera. A 53 anni è un
REPORTERS
REPORTERS
REPORTERS
Il sindaco Fassino
Oscar Farinetti
Una tipica posa riflessiva del sindaco di Torino che ha reagito con grande divertimento:
«Ringrazio gli artisti e spero di vedere presto la mostra»
Il patron di Eataly è fra gli altri «potenti» torinesi oggetto
di un ritratto caricaturale in mostra a Palazzo Cavour
Cattelan e ritratti mai visti
L’ironia contro i vip della città
Ieri il vernissage della mostra “Shit & Die”. Da oggi il via ad Artissima
bella soddisfazione». Insomma, il
potere di Torino e la città stessa
in questa sua lunga seduta di autocoscienza collettiva che è «Shit
& Die» ha reagito con un moto di
lusinga. Fra le migliaia di invitati
della padrona di casa Sarah Cosulich (direttrice di Artissima),
va detto, ieri sera il tasso di collezionisti stranieri era altissimo.
Forse non sapevano nulla della
forca dei Savoia o delle perver-
sioni molliniane o delle manie del
conte Cavour, ma sono rimasti
deliziati da questo antipasto - anzi per qualcuno è il piatto forte di questi quattro giorni con Artissima che comincerà oggi, e per
i più fortunati tutto il novembre
di Contemporary art in cui gli appassionati d’arte rimpiangono di
non avere il dono dell’ubiquità.
Sarah Cosulich, elegante come
una scultura di Giacometti (indi-
menticabile la scritta nero su nero «Shit & Die» sul revers della
giacca) riceve i complimenti del
mondo dell’arte, critici, esperti
d’avanguardia, cattelaniani puri.
E la gente che fa la coda, fuori, sfida una pioggia sottile.
«The end»
Si respira la vita in questo inno alla morte sempre in agguato, per
un invito a tenere i piedi per terra
di fronte alla caducità dell’esistenza ben rappresentato dal bolide che lentamente si accartoccia
secondo dopo secondo seguendo
il ritmo disarmonico dei metronomi di Martin Creed, ci sono paradisi di colori, torri di torrone, soffitti di zucche. Pugni sotto la cintura sferrati con guanti di velluto,
quelli del trio Cattelan Ben SalahPapini (che accostano le polaroid
voyeristiche di Mollino al ritorno
al futuro - oggi assai malinconico dei pezzi di design di Talponia,
progettati nel 1969 da Gabetti e
Isola per Olivetti. «Noi siamo così
- dice un visitatore con accento
francese - come questi mobili.
Fammi una foto: è il mio ambiente». Poi c’è l’ex studio del conte
Cavour, completamente incellophanato. Un modo per mettere
in freezer la storia.
twitter@emanuelaminucci
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .41
g
«Beard’s»
Fianco
a fianco
È il titolo
del progetto
che vede la
partecipazione del fotografo Daniele
Ratti realizzato in collaborazione con
l’hair stylist
Franco
Curletto
Il teschio
di cristalli
Swarovski
di Nicola Bolla
accanto
allo stemma
di una
confraternita
del 500
DAVIDE BELLUCCA
Paratissima
Flash Back
Farsi fare la barba
e diventare
un’opera d’arte
Gioielli e armature
per rispondere
alle stesse domande
simbolo di nostalgia o di rifiuto
di Mohammed Morsi, primo
presidente barbuto, in contrapposizione a Hosni Mubarak, che aveva bandito la barba
per i dipendenti governativi.
«Con Curletto abbiamo deciso di raccontare per immagini questo lato oscuro – spiega
LUCA INDEMINI
Daniele Ratti –. Da oggi a sabato, a partire dalle 18, in un set
Da oggi a domenica, servi- dotato di sedia da barbiere, imzio completo: barba e ca- mortaleremo 17 uomini e donpelli. Non è la promozione ne con barbe finte, vere, glam,
di un barbiere, ma l’effetto colorate, insolite. I ritratti sadi due progetti speciali di ranno poi inseriti in altrettanParatissima, realizzati in te scatole nere, dove saranno
collaborazione con l’ecletti- visibili attraverso un piccolo
co hair stylist torinese foro. Queste scatole, che raffiFranco Curletto.
gurano la parte misteriosa di
Il progetto fotografico/ ciascuna di noi, verranno
performativo «Beard’s», esposte in un armadio bianche vede la partecipazione chissimo, che rappresenta
del fotografo Daniele Ratti l’esteriorità luminosa». L’arsotto la direm ad i o
sarà
zione artistica
GIOVANNI GASTEL esposto domenidi Francesca Autore della galleria ca a Torino
Canfora, metEsposizioni.
di ritratti dei volti
te al centro
Non solo bardi creature aliene be, anche i capelquella che per
gli hipster di
li diventano opetutto il mondo è diventata re d’arte, sculture da sfoggiauna questione di stile.
re, nella mani di Franco CurMa al di là delle mode, la letto, che con il fotografo di
barba assume diversi signifi- moda Giovanni Gastel ha dato
cati a seconda della declina- vita all’esposizione «Genesi
zione storica e geografica. dello spazio», nell’ambito di
Per il mondo ebraico era con- ParaPhotò. Si tratta di una galsiderata una fonte di forza, leria di ritratti, che racconta
per i romani ha rappresenta- un ciclo di creazioni dello stilito un simbolo di eterna giovi- sta torinese. Giochi d’ombre,
nezza; presso gli antichi po- immagini seppiate per racconpoli Egiziani radersi era con- tare volti e acconciature di cresiderato un dovere religioso, ature aliene, abitanti di un unimentre nell’Egitto di oggi, verso postumano, che richiaportare o meno la barba può mano le atmosfere e i persoessere interpretato come un naggi di «Mad Max».
Il progetto
del fotografo
Daniele Ratti
con Curletto
La forca dei Savoia
Uno dei pezzi più ammirati della mostra: la forca dei Savoia
che è stata rimontata a Palazzo Cavour
La Regione
«Tuttobello,mailMuseodiRivoli?»
1 «Mostra incantevole, da
perderci la testa, chissà Artissima cosa sarà». Ieri sera a Palazzo Cavour i commenti positivi si sprecavano. La gente
si è messa in coda aspettando
di potere entrare, dopo i vip.
Insomma un grande successo
per la prima di «Shit & Die».
Molto soddisfatta anche l’assessore alla Cultura della Regione Antonella Parigi, che,
dopo aver fatto i complimenti all’organizzatrice di Artissima Sarah Cosulich ha commentato: «Se devo trovare un
difetto a questa iniziativa farei notare che il nostro museo
di arte contemporanea, cioè
il Castello di Rivoli non è stato
coinvolto come si poteva: in-
REPORTERS
somma, andava valorizzato
di più». Le due roccaforti dell’arte contemporanea a Torino e in Piemonte sono infatti
la Galleria d’Arte Moderna e il
Castello di Rivoli. La prima
partecipa ed è destinataria di
acquisti, il secondo è coinvol[E. MIN.]
to solo in ZonArte.
REPORTERS
Vernissage
al Pala Alpitour
Stasera l’apertura
al pubblico
ELENA LISA
tutti dalle 10 del mattino fino
al 9 novembre - 32 galleristi
hanno esposto ciò che meglio
rappresentava un artista o un
filone. Per il numero di persone presenti non è stato facile
avvicinarsi ad armature e gioielli, stampe e fotografie. Un
pout pourri apparentemente
casuale. Rimescolato dall’esperienza delle organizzatrici e dal valore delle gallerie
scelte per la mostra. Le più
note e quotate in Italia.
Il senso dell’arte è lì. Esattamente nel punto in cui il teschio di cristalli Swarovski di
Nicola Bolla si mostra accanto allo stemma di una confra- La città
ternita del sedicesimo secolo. «Rappresentiamo un modo di
L’arte è comunanza. È an- comprendere l’arte - aggiunge
tico e moderno che insieme Ginevra - e cerchiamo di diffonsuscitano un’emozione si- derla non solo tra gli appassionamultanea. O perlomeno l’ar- ti. La prima edizione ha avuto
te la intendono così Stefania molto successo. Per questo ci ha
Poddighe e Ginevra Pucci, le cercati Milano. Ma abbiamo
direttrici della seconda edi- scelto di tornare qui. Torino è
zione di Flashuna città strana,
back al Pala
LA CURATRICE con pulsioni diAlpitour.
E’ creativa
«L’arte è senza età verse.
e conservatrice
cerca di rispondere allo stesso temI galleristi
ai dubbi del vivere» po». Ma è l’unica,
Stefania e Ginevra sono due
in Italia, a dedicagiovani donne che hanno lavo- re una settimana intera all’arte.
rato sodo per una decina di
Vicino all’astrattismo di
mesi. Hanno organizzato una Agostino Bonalumi ci sono i
manifestazione il cui sottoti- «sei pittori di Torino» e i collatolo è: «l’arte è tutta contem- ge di Carol Rama. Al Pala Isoporanea». Ieri si sono godute zaki, anche il gigantesco «pael’inaugurazione con una birra saggio con cavallo» è incornifredda in mano, discutendo di ciato dal verde fluorescente
opere, galleristi e senso della dell’allestimento.
vita. «Perché l’arte è senza età
C’è chi si scosta dalle opere e
- dice Stefania - in tutte le epo- osserva da lontano. Chi si avviche risponde al tentativo di cina e guarda particolari. Il deesaudire le grandi domande siderio, a vederli tutti così assull’esistenza».
sorti, è diventare nella prossiAl Pala Alpitour - l’ingres- ma vita esperti d’arte e provare
so da questa sera è aperto a l’emozione di restare catturati.
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
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Cronaca di Torino .43
gg Dossier/ La settimana dell’Arte
MASSIMILIANO PEGGIO
«Devo ancora trovarlo un
mio quadro falso ben fatto...
Sono tutti dozzinali». Parola
di maestro. Ugo Nespolo è
uno degli artisti contemporanei più contraffatti e apprezzati dal mercato dei falsari, soprattutto torinese.
Ma l’opera d’arte falsa, se
non è grossolana, può ingannare occhi esperti. Ne sa
qualcosa un collezionista
americano, tornato a casa da
Torino con un Kandinsky tarocco in valigia, pagato a un
commerciante quasi 800 mila euro.
La storia
Nel caveau dei falsi
il capolavoro è una truffa
g
2012, i carabinieri hanno sequestrato in Italia 4975 opere false,
per un valore di 78 milioni di euro. Di queste, 134 erano state
trovate a Torino, in abitazioni
private, in mercatini, in aste.
Colpa forse della crisi, che prosciuga i risparmi delle famiglie,
oggi il trend è in calo. Nel primo
semestre 2014, a livello nazionale, sono state sequestrate quasi
600 opere fasulle, per un valore
di circa 15 milioni e mezzo.
L’App antifalsari
Nespolo è in buona compagnia.
Ai falsari piacciono ad esempio i
«tagli» su tela di Lucio Fontana,
facili, a prima vista, da replicare
e spacciare per autentici. Nel
caveau dei carabinieri c’è anche
un gigantesco «half dollar» di
Franco Angeli, copia delle sue
aquile americane. Due anni fa il
Tpc di Roma ha smascherato
una banda specializzata nella ri-
Affari d’oro
S’incrociano storie come queste negli scaffali del caveau nel
comando dei carabinieri del
nucleo Tutela Patrimonio Culturale, alle spalle di Palazzo
TRUFFA
CONTROLLI
Un collezionista
ha pagato 800 mila euro
per un falso Kandinsky
Nei primi 6 mesi del 2014
sono state sequestrate
600 opere falsificate
Reale, dove tuttora sono custodite 79 opere false, di cui 60
sono quadri di pittori moderni
e contemporanei. Tra questi
un Nespolo fasullo, ispirato alle sue opere in acrilico realizzate su composizioni lignee.
«È stato il maestro in persona
a dirci che quel quadro non è
suo - spiega il capitano Guido
Barbieri, comandante del nucleo Tpc - Anche se, per la verità, basterebbe avere un’infarinatura della produzione di
Nespolo per accorgersene. In
questo caso le tessere di legno
sono state tagliate senza cura
e la materia prima non è di elevata qualità». Ma la truffa della crosta rende. Eccome. Nel
produzione della serie «half dollar» di Angeli, così apprezzata
dal mercato. «L’arte contemporanea e moderna - spiega Barbieri - è più facile da falsificare
perché i materiali impiegati dagli artisti sono spesso di uso comune: plastica, legno, stoffa.
Per capirci, è estremamente difficile riprodurre i componenti
chimici dei colori antichi o procurarsi tele vecchie di secoli».
Se non si è esperti, meglio
informarsi. L’Arma ha realizzato un’App per aiutare gli appassionati d’arte a evitare le
trappole «del buon affare». Sul
sito web carabineri.it c’è anche un decalogo per fare acquisti sicuri.
REPORTERS
Nespolo uno dei più imitati
Nei sotterranei del comando dei carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale, a due passi da Palazzo Reale, sono custodite,
tra i capolavori recuperati ai predoni dell’arte, le opere «taroccate» sequestrate ai falsari e oggetto di indagine
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44 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Le firme false
del centrosinistra
arrivano al Tar
Irpef, i sindacati
contro la Regione
“No all’aumento”
Oggi la prima udienza, probabile un rinvio
Cgil, Cisl e Uil: pagano sempre i soliti noti
MASSIMILIANO PEGGIO
Anche per Sergio Chiamparino è arrivato il giorno del Tar,
per le presunte firme false.
Dopo il tramonto anticipato
del governo regionale di Roberto Cota, demolito dai ricorsi per l’illegittimità delle
sue elezioni, l’attenzione torna sul Tribunale Amministrativo del Piemonte. Oggi, nell’aula presieduta da Lanfranco Balucani, la Lega Nord tenta di riprendersi la rivincita
chiedendo l’annullamento
delle elezioni del centrosinistra. A chiederlo è l’ex consigliera provinciale Patrizia
Borgarello, che nell’esposto al
Tar ha elencato una serie di
irregolarità nella raccolta delle firme a sostegno delle lista
regionale «Chiamparino Presidente» e quelle per le circoscrizioni provinciali «Monviso» e Pd.
L’udienza
Non sarà un’udienza decisiva.
Anzi, molto probabilmente la
causa, numero 52, sarà rinviata. Oltre all’opposizione dell’avvocatura regionale a difesa
del presidente Chiamparino,
nei giorni scorsi altri due avvocati sono scesi in campo per
contrastare il ricorso leghista.
Il primo a farlo è stato il professor Vittorio Barosio, per
conto dei 25 consiglieri regionali del Pd. «Tutti i consiglieri
- spiega Barosio - sono da considerare “controinteressati”,
in quanto direttamente coinvolti nell’esito del ricorso. Come tali hanno diritto ad intervenire in causa». E sulla questione, l’avvocato Barosio solleva il problema della mancata
notificazione del ricorso a tutti
i «controinteressati». Ma non
è tutto. Attacca direttamente
il ricorso principale della leghista Borgarello sostenendo,
come già fa l’avvocatura della
Regione, che è inammissibile.
«Il Tar non lo può ammettere
perché è tardivo, in quanto doveva essere presentato entro
30 giorni dalla proclamazione
degli eletti. Il listino regionale
ALESSANDRO MONDO
I piemontesi attendono di
sapere quanto dovranno
pagare, e in che proporzione. I consiglieri regionali,
compresi alcuni di maggioranza, storcono il naso e
hanno chiesto all’assessore
al Bilancio di riferire in
commissione.
La giunta fa i conti
I sindacati, invece, partono
alla carica. Un segnale in vista di lunedì, quando la giunta regionale definirà gli aumenti Irpef, e per quali aliquote. Impossibile intervenire sugli scaglioni, aumentandoli e rimodulando l’aumento, come rifletteva ieri mattina Sergio Chiamparino. Gli
scaglioni dell’Irpef nazionale
coincidono con quelli dell’imposta nazionale, ha precisato
l’assessore Reschigna: di
cambiarli non se ne parla.
REPORTERS
Tempi lunghi
Oltre all’opposizione dell’avvocatura regionale, nei giorni
scorsi altri due legali sono scesi in campo contro il ricorso
ANSA
Levata di scudi
I sindacati confederali bocciano l’intervento sulle aliquote
e chiedono un incontro immediato con la Regione
Le ipotesi
di Chiamparino è stato proclamato il 6 giugno. Avendo depositato il ricorso il 10 luglio, hanno
superato i termini di presentazione». Le altre liste delle circoscrizioni «provinciali», passate
al vaglio della proclamazione
tra il 6 e il 13 luglio, rientrerebbero solo in parte nei termini dei
30 giorni. «Per questo motivo spiega Barosio - abbiamo inten-
Il legale dei consiglieri
del Pd: il ricorso
non è stato notificato
ai «controinteressati»
zione dei chiedere al Tar una
sentenza parziale di inammissibilità del ricorso».
Gli schieramenti
Nell’arena legale contro Chiamparino non si è lanciata solo Patrizia Borgarello. Con due ricorsi
«incidentali» si sono uniti l’avvocato Fabrizio Borasio, a nome
«del ricorrente Franco Vercelli»
e l’avvocato Sara Franchino,
È lo stesso Reschigna che ieri, rintuzzando le domande
dei giornalisti, ha accennato
alla possibilità che alla fine il
rincaro sia leggermente minore dei 112 euro l’anno per
circa 600 mila famiglie, mentre altri due milioni di piemontesi saranno esentati.
Concetto, quest’ultimo, ribadito dal presidente. Molto dipenderà dal gettito che la Regione si prefigge di ottenere:
lunedì si parlava di 70 milioni, ieri si vociferava di 60.
Partita aperta.
compagna dell’ex consigliere regionale Michele Giovine, artefice
delle firme false che portarono al
crollo delle giunta Cota. Quest’ultimo ricorso è firmato da quattro
elettori, tra cui proprio la sorella
di Giovine. «Questi ricorsi - replica Barosio - sono incidentali per
modo dire, sono “travestiti”, perché in genere si fanno contro
quello principale, non a sostegno.
Anche questi ricorsi, comunque,
sono tardivi e inammissibili».
Gli elettori
Ieri mattina, come ultimo atto
prima dell’udienza, l’avvocato
Sabrina Molinar Min, che in passato aveva assistito Mercedes
Bresso nella causa contro Cota,
ha presentato «un intervento ad
opponendum». Un’azione legale
aggiuntiva ma mirata sempre a
contrastare il ricorso leghista e
ottenerne il rigetto. Un’arma in
più a difesa di Chiamparino. «Ho
fatto questo intervento - afferma
l’avvocato Molinar Min - a nome
di due elettori, interessati a difendere la posizione dell’amministrazione regionale».
Stop dai sindacati
Intanto aumenta il nervosismo. I sindacati, il primo
fronte a levare gli scudi, sono
giù in fibrillazione: non gradiscono il merito, cioè il rincaro, e nemmeno il metodo,
ovvero l’assenza di consultazione. E questo, anche se ieri
Reschigna ha assicurato il
confronto a tutti i livelli.
«Non si possono sempre prelevare le risorse dalle tasche
di operai, impiegati e pensionati - protestano Elena Fer-
Nuovo fondo
Perglisfratti
3,7milioni
1 Diciannove milioni
per le politiche abitative:
3,7 saranno destinati al
nuovo fondo salva-sfratti,
5 al fondo sociale morosità
incolpevole per i residenti
in case Atc, 8 al nuovo bando per il sostegno alla locazione in case private, 2,5 alle agenzie per la casa (come Locare a Torino). Sono i
numeri forniti dall’assessore Ferrari. Soddisfatto
Marco Grimaldi: «Un mese
fa abbiamo ottenuto l’istituzione di un fondo salva
sfratti regionale che consentisse alle famiglie sotto
sfratto per morosità incolpevole di restare nelle proprie case». Sembrava una
dichiarazione di intenti:
ora ci sono le risorse.
ro per la Cgil, Giuseppe Scarsi
per la Cisl e Francesco Lo
Grasso per la Uil - . I redditi
più bassi vanno risparmiati».
Questo è il punto: «La presunta soglia dei 28 mila euro ricomprende lavoratori e pensionati che già hanno contribuito e pagato più di altri il peso della crisi». E ancora: «I
provvedimenti della giunta
Cota hanno pesato sui ceti più
deboli e favorito quelli più ricchi. Nel 2013 è stata incrementata l’Irpef in modo non proporzionale, producendo un effetto distorsivo che ha significato un aumento medio per i
redditi più bassi, da 36 a 70 euro l’anno, mentre i redditi più
alti hanno avuto una riduzione
da 10 a 18 euro l’anno. Una distorsione che abbiamo chiesto
di correggere, non di aggravare». Da qui la preoccupazione
- «a maggior ragione, mentre
si riduce l’Irap alle imprese
senza che questo garantisca
nuova occupazione» - e la richiesta di un confronto con la
Regione. Per ora.
1
Unalettricescrive:
2 «Unadecinadigiornifailpe-
diatra diagnosticava a mio figlio
di 22 mesi una “sospetta ernia inguinale”eciprescrivevaunavisitachirurgicaspecialisticaperpoter determinare se e quando sarebbe stato da operare. Contatto
dunqueilcupdelReginaMargherita, che solerte e preciso ci fissa
lavisitaperfinefebbraio2015.Dal
momento che la prenotazione
sfora i 30 giorni indicati con priorità nell’impegnativa, chiamo il
cupviatelefono,emiconfermano
che il Regina Margherita non tienecontodellepriorità.
«Piano B, chiamo il sovracup.
Fornisco i dati del bambino, lo
stesso codice dell’impegnativa
già usata al Regina Margherita.
Segnalolapriorità,equestavolta
midiconochecisonoduepossibilità: Condove o Pianezza. Pazienzailviaggio,maaccetto.
«La mattina stabilita mi presentoall’AsldiPianezza,mifanno
entrare, iniziano a parlottare fra
loro, a commentare la data di na-
12344567 936 A3B26
tendo sul titolo. E se fosse un
messaggio subliminale?»
G.R.
Unlettorescrive:
1
1234567 96 4596A7567 96B45C7A6DD7D64AE B7A637567F 1EB375674 7 769E 96
B756F1A363446AE6EF14AE77BB75EB66A69E663E54F
1
scitadelbambino,einfinemicomunicano che loro non sono competentiinquantochirurgiageneralee
non pediatrica. Io spiego che ho
prenotato tramite cup e non conosco certo le procedure interne; dove mi mandano, vado. Parlottano
ancora domandandosi come il sovracupabbiapotutoprenotaredue
volte con la stessa impegnativa…
Infinemichiedonosevogliofarvisitare ugualmente il bambino, perchétantohannogiàregistratolavisita, è passato l’orario di prenotazioneeoramainonsipuòdisdire.Io
titubo e mi domando: ma sono o
non sono competenti, perché se
non lo sono come possono aver re-
gistrato la visita? Nel frattempo la
dottoressaprendeinmanolasituazioneedicecheun’occhiatacomunque gliela dà. Le sue conclusioni:
“Sospettaerniainguinale,sirimandaalReginaMargherita”.26,70Euroditicket,grazieetantiauguri.
«Bilancio finale: ho perso una
mattinata di lavoro; viaggio A/R
Torino-Pianezza, 26,70 di ticket a
vuoto, devo perdere altre ore di
lavoro per andare nuovamente
dal pediatra per altra impegnativa, riprenotare al Regina Margherita, che oramai starà calendarizzando a marzo, e fare finalmente la visita. Sempre che l’ernianonsiinfiammi,intalcasoan-
drò al pronto soccorso per saltare tutto il girone infernale».
I.I.
sfileranno verso la Reggia di Venaria: sarebbe una buona occasione
per restaurare la lapide stessa che
appareinpessimecondizioni»
Unlettorescrive:
2 «Scrivo in merito alla lapide,
incastonatanelterreno,situatadavanti al Castello del Valentino che
ricordalavittoriadiAlbertoAscari
nel Gran Premio del Valentino del
1955 al volante di una Lancia D50
con il numero 6 (allora gara di FormulaA,oggiFormula1).
«Ho letto della decisione di riproporre il Salone dell’Automobile
di Torino nel giugno del 2015 proprio all’interno del Valentino con
una parata di oltre mille auto che
CARLOLOMATER
Unlettorescrive:
se utilizzo del
sarcasmo, ma essendo in questo periodo scoraggiato dall’immagine della mia città e ora
leggendo le dichiarazioni rilasciate dall’artista Cattellan:
“Torino ha scommesso su di
me!” per lo spazio concesso al
Palazzo Cavour (w l’arte a prescindere comunque) per Shit
And Die, provoco anch’io riflet-
2 «Scusate
2 «Apagina2delcronologico273
approvato il 4 agosto 2014 è scritto,
intemadiconcessionesuiluminicimiteriali:“...nonsiravvisaalcunaragione di interesse pubblico a prorogareulteriormentelaconcessionea
favore della ditta Z… dal momento
che c’è indubbio vantaggio economico per la città a far subentrare il
nuovoaggiudicatario….”.
«Purtroppo non è un vantaggio
per chi deve pagare i lumini votivi,
un aumento di circa un 20% in più
rispetto all’anno precedente. Caro
sindaco un’altra tassa nascosta comelatassachestiamopagandosul
consumogas.Complimenti».
GIANFRANCOPAIRONE
[email protected]
via Lugaro 15, 10126 Torino
Forum lettere su
www.lastampa.it/specchio
www.facebook.com/specchiodeitempi
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
La storia
.
Cronaca di Torino .45
I pontefici a Torino
MARIA TERESA MARTINENGO
«I
l prossimo 21
giugno, a Dio
piacendo, mi recherò in pellegrinaggio a Torino per venerare la Sacra
Sindone e onorare San Giovanni Bosco, nella ricorrenza
bicentenaria della sua nascita». Nell'udienza generale di
ieri Papa Francesco ha dato
l’annuncio dell’attesissima
data della sua visita a Torino.
Tante erano state le supposizioni, le ipotesi. Ieri Papa Bergoglio ha parlato di un giorno,
il primo d’estate, una domenica, l’ultima dell’Ostensione
che si chiuderà il 24 giugno,
San Giovanni.
La gioia, grandissima, per
la visita si legge nel sorriso
dell’arcivescovo e del sindaco
mentre stringono la mano a
Francesco in piazza San Pietro. L’annuncio era programmato per ieri, così Nosiglia
era rimasto a Roma di ritorno
dalla missione a Gaza con la
presidenza Cei, e Fassino, il
PRENOTAZIONI APERTE
Si attendono 2,5 milioni
di visitatori
per il sacro lino
vicesindaco Elide Tisi, l’ispettore dei Salesiani per il Piemonte, don Enrico Stasi, il Comitato per l’Ostensione sono
scesi nella capitale. «La visita
del Papa - ha detto Nosiglia avviene in un tempo in cui la
nostra città soffre per una situazione di grande difficoltà.
La presenza di Papa Francesco è un dono che può dare
speranza, incoraggiamento».
E il sindaco Fassino: «La città
è grata e orgogliosa di ricevere il Papa. Il 21 giugno sarà
una giornata straordinaria,
con un’immensa partecipazione. Un ulteriore segnale di
quanto affetto e partecipazione Francesco raccoglie».
L’arcivescovo ha invitato a
rivolgere domenica, «durante
le messe in tutte le chiese e nei
monasteri, una speciale preghiera di ringraziamento per
la visita del Santo Padre». Alle 12, poi, le campane suoneranno a festa.
Un giorno solo
Accanto alle tante ipotesi sulla
visita papale a Torino, nei mesi
passati erano anche state
espresse molte speranze. Soprattutto nell’Astigiano, a Portacomaro, il paese d’origine di
13 aprile 1980
1 Bagno di folla per papa
Wojtyla di fronte al Duomo di
San Giovanni : erano 171 anni
che un Papa non visitava la
nostra città. Per Giovanni Paolo II fu organizzata un’ostensione privata della Sindone
«A noi cugini
vorrebbe dedicare
mezza giornata
ma farà come può»
4
domande
a
Carla
Bracchino
Carla Bracchino, la cugina
torinese che tante volte ha
accolto a casa sua Jorge Bergoglio, «Giorgio», in arrivo
dall’Argentina, e a cui Papa
Francesco è molto legato, ha
sentito l’annuncio della data
del 21 giugno in televisione,
all’ora di pranzo.
Il giorno della visita ora è
ufficiale. È una sorpresa anche per lei oppure era già
preparata?
FOTO OSSERVATORE ROMANO
L’incontro in Vaticano
L’annuncio della visita a Torino Papa Francesco l’ha dato ieri nell’udienza generale.
Poi ha incontrato brevemente l’arcivescovo Nosiglia e il sindaco Fassino
“Vengo a Torino
pellegrino
della Sindone”
Il Papa annuncia la visita in città il 21 giugno
Ha
detto
«La presenza
di Papa Francesco
è un dono che può
dare speranza
alla città»
Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino
parte della famiglia Bergoglio, e a
Castelnuovo Don Bosco. Al momento, speranze deluse. «Io ho
parlato sempre con la Santa Sede di un giorno soltanto, dal mattino alla sera», ha detto monsignor Nosiglia. «Noi metteremo a
punto un programma che si basa
sulla Sindone, Don Bosco e sulle
realtà torinesi. La Prefettura
Pontificia verrà qui per valutare
questo programma».
L’organizzazione
C’è un aspetto molto pratico che
la certezza della data porta con
sé: da oggi possono partire le prenotazioni per il pellegrinaggio alla Sindone sul sito www.sindone.org. «Come nelle passate
ostensioni la visita alla Sindone è
completamente gratuita, poiché
si tratta di un evento religioso ed
ecclesiale - ha spiegato l’arcivescovo -. Grazie al contributo dei
vari enti promotori che hanno
coperto le spese di allestimento
del percorso e dei vari servizi, la
visita è gratuita ma la prenotazione è sempre obbligatoria per
coordinare al meglio l’afflusso dei
pellegrini evitando attese troppo
lunghe per accedere al Duomo».
Sui pellegrini in arrivo - du
milioni e mezzo nel 2010 - non si
fanno previsioni. «Cerchiamo
di realizzare una partecipazione analoga a quella che c’è stata
nelle ostensioni passate - ha
detto il sindaco durante la conferenza stampa romana - e
un’organizzazione che consenta il massimo di accessibilità e
di fruibilità».
2-4 settembre 1988
1 Visita di Papa Wojtyla sul-
le tracce di Don Bosco fra Torino, Castelnuovo Don Bosco,
Colle Don Bosco. Significativa
l’esortazione agli insegnanti:
«Siate missionari dei giovani».
23-24 maggio1998
1 Giovanni Paolo II, pro-
venendo dalla arcidiocesi
Vercelli, atterrò con l’elicottero al Valentino, accolto dal
cardinale Giovanni Saldarini, in una giornata di pioggia
e vento.
«Veramente sono rimasta
stupita. Mio cugino mi aveva
parlato di un’altra data, in
maggio. Quando chiama gli
chiederò. Si vede che ha dovuto cambiare e d’altra parte
noi non possiamo sapere tutti gli impegni che ha. Dovrà
fare come può».
Questa visita a Torino, la città da cui sono partiti i nonni
e il padre del Papa, è quella
che lei e altri cugini aspettate per riabbracciarlo da
quando è stato eletto. Sarà
la volta buona?
«Lui ha sempre detto che a
Torino avrebbe trascorso
una giornata con noi sei cugini, ma le cose possono cambiare. Per fare tutto dovrebbe stare qui due o tre giorni.
A me aveva detto che al mattino, per prima cosa avrebbe
celebrato la messa per noi.
Anche perché sono mancati
dei nostri cugini di recente».
Se resta un giorno solo, potreste incontrarlo a pranzo?
«Sarebbe bello, ma non so,
forse potrebbe riceverci dopo pranzo. Noi non possiamo
decidere o chiedere niente».
Ma per l’affetto che c’è nella vostra famiglia, per il Papa sarebbe doloroso arrivare qui e non incontrarvi,
non è così?
2 maggio 2010
1 Ancora la visita alla Sin-
done alla base del viaggio papale a Torino di Benedetto
XVI. Accolto dal cardinale Poletto, celebrò la messa in
piazza San Carlo.
«Sì, che ci vedremo è l’unica
cosa certa. Me l’ha ripetuto
ancora otto giorni fa quando
mi ha chiamata. Io un po’ di
tempo fa ho subito un intervento, sono stata in ospedale
e ho dovuto fare fisioterapia.
Gli ho detto che volevo andare a Roma, ma lui mi ha detto
di non farlo adesso. “Una
giornata è per voi”, ha detto.
Ma forse non è facile nemmeno per lui decidere. Però in
quella giornata insieme noi ci
speriamo».
[M. T. M.]
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46 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Rivolta contro il bollettino anti-gay
L’assessore regionale alle Pari Opportunità: un esempio di terrorismo psicologico, un passo indietro nella storia
E a Porta Palazzo nasce una “casa arcobaleno” per il mondo Lgbt: “Non è un ghetto, siamo aperti all’esterno”
SILVIA GARBARINO
Le reazioni
Porta Palazzo, via Lanino 3.
Un indirizzo e un edificio sono la prima risposta agli attacchi contro gli omosessuali
che ha scosso nell’ultima settimana Moncalieri, dove una
professoressa ha detto ai ragazzi che «dall’omosessualità
si può guarire», e Rivarolo,
per un articolo apparso sul
bollettino parrocchiale locale
in cui si parlava addirittura di
«ormoni somministrati ai
bambini delle scuole per farli
diventare gay».
In via Lanino c’è «Casa Arcobaleno», il nome che l’Arcigay ha scelto per un luogo che
dovrà diventare un polo di
servizi rivolti al mondo Lgbt,
ma altrettanto diretti a chi
omosessuale non è. «Questa
casa sarà abitato da diverse
associazioni ed è un luogo
mentale oltre che fisico che
obbliga a una contaminazione
- spiega Marco Alessandro
Giusta, presidente di Arcigay
- Il Comune ha capito davvero
il nostro obiettivo che è di favorire le dinamiche fra gruppi Lgbt e non Lgbt. Noi non
L’edificio ospita
14 associazioni
«Una scommessa
sulle differenze»
realizziamo ghetti, al contrario di chi ci vorrebbe isolare.
Siamo aperti all’esterno per
fare in modo che la battaglia
per i diritti sia condivisa da
tutti. Questa casa è la nostra
scommessa e speriamo possa
essere presa a modello da altre città in Italia. Torino è all’avanguardia nella costruzione dei sentimenti di cittadinanza».
Il vescovo di Ivrea
“Non ho niente da dire
Faccio il mio mestiere”
Ma sui social
esplode la polemica
«Sono rimasti
nell’Ottocento»
Sui recenti atti discriminatori punta il dito l’assessore regionale alle Pari opportunità,
Monica Cerutti. «Siamo arrivati addirittura alla teoria del
complotto. Ho dato mandato
al Centro contro le discriminazioni di preparare una lettera alla parrocchia di Rivarolo. Il diritto di opinione è sacrosanto ma questo deve essere basato sulla verità. L’articolo apparso è un esempio
FABRIZIO ASSANDRI
PAOLA ITALIANO
he cosa pensano i cattolici delle unioni omosessuali e dell’atteggiamento che la chiesa dovrebbe
avere nei loro confronti? È di
un anno fa il questionario con
cui papa Francesco interpellava i fedeli sui temi della famiglia in vista del Sinodo straordinario da poco concluso.
Salutata come apertura epocale, all’estero le diocesi sono
state molto sollecite nel rispondere e nel rendere pubblici i risultati. Non si può dire
lo stesso dell’Italia, dove i
tempi stretti per la riconsegna fissati da ogni diocesi
hanno spesso impedito che si
riuscisse anche solo a diffondere il questionario. Torino,
poi, è maglia nera: la scadenza
era fissata al 2 dicembre ha lasciato meno di un mese di
tempo. E così, molte parrocchie i risultati non li hanno
mai spediti. Cosa pensano i fe-
Il vescovo
d’Ivrea
si è rifugiato
dietro ad
un «No comment»
sindaci, amministratori locali
e parlamentari (non solo del
«Non ho proprio nulla da di- Canavese) di accelerare sul
re. Io faccio il mio lavoro, voi cammino delle unioni civili
fate tranquillamente il vo- contro l’omofobia. Su interstro». Lapidario il vescovo net la città ha deciso di schied’Ivrea, monsignor Edoardo rarsi contro le tesi sviscerate
Cerrato. «No comment» sul dalla Zaccanti.
pesantissimo articolo anti«Un articolo di questo tipo
gay comparso sul bollettino su un bollettino parrocchiale è
parrocchiale di Rivarolo. un atto terroristico – scrive
Nessun commento ma il ve- Matteo Leonetti di Rivarolo –
scovo, ieri pomeriggio ospite che cosa ne pensa Papa Frandell’Unitre per il ciclo di le- cesco? A Rivarolo siamo rimazioni sulla storia della chiesa, sti nell’Ottocento».
alla domanda sul polverone
Ma c’è anche chi, in qualche
scatenato da quell’articolo modo, non condanna la profescontro gli omosessuali, non soressa. «Alcuni passaggi delha potuto nascondere il suo l’articolo sono decisamente
fastidio. Anche
senza senso – riperché, di mezSCINTILLE SUL WEB sponde Alberto
zo, c’è andata
– ma il
«Che cosa pensa Greco
l’intera diocesi:
concetto di fonpapa Francesco do può anche esCristina Zacdi uno scritto così?» sere condiviso.
canti, la professoressa del
Si sta cercando
liceo Carlo Botta d’Ivrea che di soppiantare la famiglia traha firmato il pezzo, da mesi si dizionale, bollandola come suoccupa di omosessualità e perata. A questo mi oppongo:
«gender» sullo storico setti- la famiglia gay non è per forza
manale «Il Risveglio Popola- la nuova frontiera».
re». Edito proprio dalla dioAnche l’assessore alla culcesi eporediese. Insomma, tura del Comune di Rivarolo,
impossibile che il vescovo la giovanissima Costanza Connon fosse a conoscenza del ta Canova, ha affidato a Facecontenuto di quegli articoli.
book il suo punto di vista: «CoLe reazioni al bollettino sì come il parere di una profesparrocchiale di Rivarolo soressa non equivale a quello
(che non ha mai avuto tanto dell’intero corpo docente della
successo come per questo scuola, un articolo scritto sul
numero), da ieri, stanno bollettino parrocchiale non
coinvolgendo, oltre il popolo equivale all’opinione della podei social network, anche polazione rivarolese. Una cosa
diversi partiti politici. Il Pd, mi chiedo: qual è il confine tra
ad esempio, sta promuoven- libertà di espressione e disindo, anche grazie all’aiuto di formazione? Se esiste, a mio
Facebook, un incontro sui parere in questo articolo è stadiritti civili per chiedere a to ampiamente superato».
ALESSANDRO PREVIATI
REPORTERS
Via Lanino 3
Casa Arcobaleno occupa circa 200 metri quadrati e, a lavori terminati, avrà anche uno studio
di registrazione e un bar. Saranno aperti un sito internet, un profilo Facebook e Twitter
Sulla «Stampa»
anadue
paresti
tre
esto
osiddetsioCridi itaBotta di
dal
Pride
ioni
der
POLEMICHE
ioni
amo
ma»
ttivista
gnamistificaAlesesponsabisono
orripilanti». Un
del
pro-
“Ormoni ai bambini
perché l’Onu
li vuole omosessuali”
Le incredibili tesi sul bollettino parrocchiale di Rivarolo
I difensori dei diritti gay: “Manipolazioni allucinanti”
pria autodeterminazione in Inghilterra, ma anche in alcune
scuole italiane, si somministrano ormoni ai bambini affinché,
venendone ritardata la crescita, abbiano più tempo per decidere. All’insaputa delle famiglie
il bambino viene orientato all’omosessualità».
«L’esercizio dell’autrice è
stato a tutto campo. Non ha risparmiato niente. Quando vuole denigrare la famiglia omosessuale e parla di figli di coppie
sterili, arriva ad affermare che
vanno “a vantaggio delle industrie farmaceutiche che producono ormoni per arrestare la
crescita e favorire il cambiamento di sesso”». Quando inve-
ce cita il ddl Scalfarotto e il reato di omofobia, Zaccanti infila
pure la pena della «rieducazione in un campo Lgbt». Per Maurizio Gelatti, segretario del Coordinamento «è un campionario completo di manipolazioni
della realtà». La docente, membro delle Sentinelle in Piedi, il
movimento impegnato in difesa
de
co
de
«H
scritto
ta
var
che
bl
de
pedofilia
La
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scusa,
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permetto
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in
ra
de
Raff
flessione
sono
«Casa Arcobaleno è un luogo
aperto, dove chi passa e ha voglia può entrare e trovarsi a casa. Società civile e amministrazione insieme possono cambiare qualcosa, mentre sembra
che in altri contesti il cambiamento non sia ancora stato
percepito, anzi» il commento
dell’assessore comunale alle
Pari opportunità Ilda Curti.
I colori dell’inclusione
Il sostegno della politica
Monsignor
Cerrato
L’attacco al mondo gay
sul bollettino parrocchiale
di Rivarolo scritto da una
professoressa del «Botta».
1
di vero e proprio terrorismo
psicologico. Un passo indietro
nella storia. Casa Arcobaleno
aveva ricevuto il nostro sostegno prima di queste brutture e
lo avrà ancora più forte ora».
Il nuovo crocevia dei diritti della popolazione Lgbt (lesbiche,
gay, bisessuali, transgender)
trova spazi da riempire e opportunità di crescita nel quartiere che per primo ha dovuto
interagire con la multietnicità
e ha imparato, con difficoltà in
un percorso non ancora completamente assestato, a coniugare contrasto e dialogo, diffidenze e differenze. Quell’incrocio di associazioni e gruppi che
nella diversità delle proposte
hanno la loro identità e la loro
missione, avviate in un discorso di inclusione e di valorizzazione, ha la forma di una casa
grande, seppure ancora da rendere funzionale e agibile anche
a chi ha delle disabilità .
Campagna crowdfunding
L’edificio di via Lanino ospiterà
14 associazioni - genitoriali,
culturali, sportive, cinematografiche, di problematiche legate all’ istruzione pubblica - e
per ristrutturarlo ha attivato la
campagna di crowdfunding
con un video diretto da Simone
Tizzi. «Molto del lavoro è stato
fatto dai volontari ma occorre
reperire diecimila euro» chiosa
Giusta. Intanto il logo realizzato da due grafici, Andrea Loro
e Andrea Marino, uno torinese
e uno tarantino, svetta allegro
su un portone di Porta Palazzo,
che da ieri ha una frontiera culturale in più da varcare.
Il questionario del Papa inviato alle diocesi sulle unioni omosessuali
Se Torino è la maglia nera
C
deli torinesi delle unioni gay?
Nessuno lo sa. Anche perché le risposte che invece sono pervenute non sono mai
state rese pubbliche.
Fedeli non coinvolti
Già a gennaio l’agenzia cattolica
Adista denunciava che «si può
tranquillamente affermare che
la consultazione fra “il popolo di
Dio” è sostanzialmente fallita».
E stigmatizzava il caso torinese
anche per le modalità con cui i
fedeli sono stati coinvolti. O, meglio, non sono stati coinvolti: il
vicario generale, monsignor
Valter Danna, in una lettera ai
moderatori delle Unità pastorali, proponeva, visto il tempo esiguo, di «convocare una riunione
con tutti i sacerdoti e diaconi».
E i parrocchiani?
Polemica
sulla lettera
La diocesi
torinese
aveva
stabilito
tempi
molto stretti
per poi
inviare una
lettera in cui
proponeva di
convocare
una riunione
con sacerdoti
e diaconi,
ma non con i
parrocchiani
Tempi stretti
«Abbiamo lavorato tanto sul
questionario - spiega don Paolo
Marescotti, parroco di San Benedetto Abate - ma il tempo era
strettissimo, non avevamo la
possibilità materiale di farcela.
Credo che molte parrocchie abbiano avuto la stessa difficoltà».
Ce l’hanno fatta in extremis
le parrocchie dell’unità pastorale di Grugliasco, anche se «i
tempi erano molto contingentati», ammette don Paolo Resegotti di San Cassiano Martire.
Franca Cravero, segretaria dell’equipe dei laici che hanno lavorato al questionario comunica la risposta data sui gay: «Se il
concetto di famiglia è “persone
che si amano”, una coppia omosessuale è una famiglia».
Eppure, se si chiede a monsi-
gnor Danna di vedere i documenti mandati a Roma, risponde: «Quelle sono cose riservate.
Le vedrà il Papa».
Non solo il tempo era poco.
Anche il sistema informatico
elaborato dalla diocesi torinese
non era così semplice, a detta di
molti che non sono riusciti a inserire i risultati. Ed è stata
d’ostacolo la formulazione complicata delle domande. Alla parrocchia Santa Modica di via Vado hanno perciò deciso di usare
il «modello svizzero», con quesiti più diretti, alcune addirittura a crocetta. E questi sono i risultati sulle unioni gay : il 40%
vuole addirittura che siano benedette in Chiesa, il 38% è contrario, gli altri indecisi. E c’è
un’altra scelta autonoma che
hanno fatto a Santa Monica, come spiega Antonio Gorgellino,
coordinatore dei laici della parrocchia: «Visti i tempi stretti,
abbiamo mandato i questionari
direttamente a Roma via fax,
alla segreteria del sinodo. Saltando la diocesi».
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .47
il caso
Le opere
BEPPE MINELLO
S
ono stati e vogliono
continuare a essere protagonisti della trasformazione
urbanistica di Torino. Dal Quadrilatero Romano della metà degli anni
’80 alla Spina 3 olimpica e fino a casa Gramsci che fra
una decina di giorni riaprirà
come albergo di lusso, la DeGa, acronimo delle famiglie
De Giuli e Gallesio che la
fondarono nel ’59, ha lasciato il segno ovunque. Ma ora
sta vivendo, forse, il suo momento più difficile visto che
ha presentato in Tribunale
richiesta di concordato e, a
giorni, verrà nominato un
commissario.
Gli edifici olimpici
1 L’Art Hotel Olympic di via
Verolengo è un po’ il simbolo
delle prestigiose operazioni
immobiliari fatte dalla DeGa
sulla Spina 3 per l’evento
olimpico di Torino 2006. Furono fra i costruttori del villaggio media.
REPORTERS
I «padri» del Quadrilatero romano
Le avvisaglie della crisi
Va da sè, che le mosse studiate dall’azienda per uscire
dall’impasse puntano alla
continuità non certo alla liquidazione. «I prossimi 120
giorni saranno decisivi»
spiegano gli architetti Paolo
Gallesio e Alessandro Cattaneo, il primo titolare con il
fratello Giorgio del 70% della
società (il resto appartiene
ai De Giuli, Federico e RicLA CRISI
A inizio anno era partita
la ristrutturazione
finanziaria
cardo), il secondo direttore
generale dell’azienda che ha
sede in corso Regio Parco,
nell’ex-Ceat anch’essa frutto
del sapiente lavoro di ristrutturazione di uno dei
tanti monumenti della Torino industriale trasformati in
simboli della Torino del futuro. Le avvisaglie della crisi
risalgono all’anno scorso - il
fatturato s’è dimezzato rispetto ai circa 40 milioni di
soli tre anni fa - affrontata
dalla DeGa con una ristrutturazione finanziaria «a 360
gradi» dice Gallesio che hanno toccato ovviamente il debito, i dipendenti scesi da 70
a circa la metà e con una ricapitalizzazione che ha coinvolto tutti i proprietari, a dimostrazione della fiducia
che continuano ad avere nei
confronti dell’azienda fondata dai genitori più di mezzo
secolo fa.
Immobili per 15 milioni
Misure rivelatesi inadatte,
più che inadeguate, al mo-
La DeGa, «alleata» negli Anni 80 con il Comune, è stata protagonista nella riqualificazione del centro storico,
in particolare gli edifici del cosiddetto Quadrilatero romano dov’è nata la movida torinese
REPORTERS
Il Circolo dei Lettori
1 Palazzo Graneri della
La crisi soffoca la DeGa
Concordato con i creditori
Roccia che ospita anche il Circolo Il Circolo dei Lettori è
uno dei tanti esempi di recupero e ristrutturazioni immobiliari fatti dalla DeGa in oltre
mezzo secolo di attività.
Sul tavolo immobili per 15 milioni: imminente l’arrivo del commissario
L’ex Casa Gramsci
Ametànovembreaprel’hotelCarlina
1 A metà novembre do-
vrebbe vedere la luce, con
l’inaugurazione dell’hotel di
piazza Carlina là dove una volta c’era la cosiddetta «Casa
Gramsci», l’ultima e più prestigiosa operazione della DeGa
che riunisce in sé le due «anime» della storica azienda torinese. Quella, diciamo, edile
che ha realizzato l’opera e che
è impersonificata dai Gallesio
(i quali, peraltro, controllano
il 70% della società) e quella
che si occupa di ristoranti e
hotel dei fratelli De Giuli. I
quali, dopo l’esordio con i «Tre
galli» e le «Tre galline» si sono
mento economico e storico
che sta attraversando il settore immobiliare, non solo a Torino. Alla DeGa, assistita dagli avvocati Bernardini e Ca-
Il cortile dell’hotel
allargati all’Nh Santo Spirito e
alla prospiciente Casa del Pingone. Ora tocca a Casa Gramsci, anch’essa entrata nell’orbita Nh, che esordirà accogliendo 130 ospiti della con[B. MIN.]
vention di Fca.
nale, l’hanno capito e ora la
strategia che proporranno
potrebbe concretizzarsi nella
creazione di una newco, che si
chiamerà sempre DeGa a di-
mostrazione dell’appeal che il rono e accompagnarono la
marchio continua ad avere, migrazione dei torinesi-bene
nella quale raccogliere perso- verso la collina, oppure nel
nale e operazioni in corso: verde fuori porta, con il Vil«Una struttura più leggera - laggio DeGa di Vinovo. Opespiega Gallesio - più adatta ad razioni normali all’estero e
affrontare un mercato dove nella vicina Lombardia con la
domina il lavoro conto terzi e berlusconiana Milano 2, ma
con la quale allargarci al ra- novità a Torino. Poi, a metà
mo energetico. Una newco degli Anni ’80, l’alleanza con il
che non toglierà
Comune, e la ririsorse, anzi paI PROPRIETARI nascita del cengherà un affitto
storico, a
«È nostra volontà tro
alla “vecchia”
partire dal Quanon liquidare ma drilatero romaDeGa». Dove rimarranno gli continuare l’attività» no dove il ramo
immobili della
De Giuli, cioè i
società - un «tesoretto» di cir- figli del fondatore Mario, Ricca 15 milioni di euro - più le cardo e Federico, hanno inioperazioni in corso che saran- ziato con il giovanilista «Tre
no oggetto del concordato ri- galli» e lo storico «Tre gallichiesto. Non c’è soddisfazio- ne» un percorso alternativo
ne nelle parole di Gallesio, ma nel campo della ristorazione e
un po’ di rammarico per ciò dell’hotellerie. Poi le Olimpiache DeGa è stata e ciò che è di e le più recenti operazioni
oggi. Lo si capisce dall’orgo- di prestigio firmate dall’arglio con il quale rievoca gli chitetto Pia, come Casa Holesordi dell’azienda paterna, lywood in corso Regina o il
dalle prime operazioni colli- «palazzo foresta» di via Chianari, ad esempio il Villaggio brera. Insomma, una storia
San Giacomo, che intercetta- che, vedrete, non finirà.
Casa Hollywood
1 Lo straordinario edifi-
cio realizzato in corso Regina là dove una volta c’era il
cinema Hollywood è una
delle ultime realizzazioni
della DeGa, frutto della collaborazione con il fantasioso architetto Pia.
REPORTERS
La casa degli alberi
1 Si chiama «25 verde»,
sta un po’ defilata in via Correggio ma attira gli sguardi
ammirati di chi passa. La casa, ancora progettata dall’architetto Pia, fa pensare a una
foresta.
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48 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Diario
UN PENSIONATO ARRESTATO IN ROMAGNA
Manette in Aula
Da San Mauro a Rimini
per uccidere l’ex moglie
Gravi in ospedale
La donna e il nuovo fidanzato sono stati ricoverati al pronto
soccorso e operati d’urgenza per le ferite al torace e al fianco
ni mesi vivono l’ex moglie e il
compagno. La donna, che ha
54 anni, si era separata dal marito circa un anno fa era arrivata a Rimini la scorsa estate
per lavorare come cameriera
in un albergo cittadino. Poi,
dopo aver conosciuto un autista romagnolo di 48 anni, non
aveva più voluto tornare a San
Il sudoku
Medio
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri
senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco
i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9
1 3
1
2 4
5 2
2
2 5
4 6
1
6 4
5
2 4
Junior 1
5 6 4
1 3 6
2 4 3
4 5 1
6 1 2
3 2 5
3
2
5
6
4
1
2
4
1
3
5
6
1
5
6
2
3
4
Junior 2
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3
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1
4
La soluzione
dei giochi di ieri
1
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3
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6
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3 4
2
9
5
3 5
8
2 3
Junior 2
4 3
Incidente stradale, ieri mattina, tra un pullman della
linea 56 e un’ambulanza, davanti alla chiesa della Gran
Madre. Lo scontro è avvenuto poco prima delle 10. Il mezzo di soccorso era a sirene spiegate, stava arrivando da
Pecetto e si dirigeva verso Pino Torinese, per caricare un
paziente. L’impatto con il bus è stato violento: il bilancio
dell’incidente è di tre feriti, per fortuna non gravi. Nessun
ricoverato in ospedale, solo un grande spavento dei passeggeri del 56 e degli autisti dei mezzi, e di chi ha assistito
allo scontro. Il bus ha fracassato il vetro anteriore per la
botta, mentre l’ambulanza ha riportato numerosi danni a
tutto il veicolo. Sul posto, sono intervenuti i vigili. E’ arrivata anche un’altra ambulanza, per assistere i feriti, mentre un terzo mezzo di soccorso è stato impegnato sul servizio di Pino Torinese.
[L. TOR.]
1
Difficile
7 6
Junior Sudoku
Junior 1
Scontro tra bus e ambulanza
feriti lievi e tanto caos
7 9
4 3
7
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NUVOLOSO
COPERTO
POCO NUVOLOSO
OGGI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
AOSTA
Biella
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Cuneo
Savona
FRANCIA
Nizza
Situazione e avvisi meteo
PIOGGIA DEBOLEMODERATA
VARIABILE
La Spezia
PIOGGIA INTENSA
Nuvolosità irregolare e rovesci sparsi al
mattino su Cuneese e Torinese, con schiarite
più ampie nelle vallate occidentali e dal
pomeriggio. Altrove nuvoloso con piogge
più fitte dal Canavese al Verbano, forti sul
Levante Ligure; piogge in esaurimento nel
pomeriggio ma rimane nuvoloso.
NEBBIA
TEMPORALE
VENTO
NEVE
MARE CALMO
DOMANI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
AOSTA
Biella
Temperature ˚C
CITTÀ
MIN MAX
AOSTA
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TORINO
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ALESSANDRIA
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13
15
17
18
18
A cura di www.nimbus.it
Con gli ultimi forti rovesci e temporali tra la notte e il mattino sul Levante Ligure si
esaurisce la fase più intensa dell’ondata di maltempo, ma le nostre regioni rimangono
all’interno di una vasta circolazione depressionaria con correnti umide meridionali che
mantengono il cielo in gran parte nuvoloso con rovesci sparsi oggi e deboli piogge domani
sul Piemonte orientale. Deciso miglioramento solo sabato con condizioni ovunque più
soleggiate, ma già domenica è attesa una nuova perturbazione.
Centimetri-LA STAMPA
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Cuneo
FRANCIA
Savona
La Spezia
Imperia
Nizza
1 5
3
Sorge
alle ore 7,11
MARE MOSSO
MARE AGITATO
Nuvoloso sul Piemonte orientale con piogge
tra Biellese, Novarese e Verbano, più deboli
e intermittenti altrove, in esaurimento nel
pomeriggio con tendenza a schiarite.
Nuvolosità più irregolare fin dal mattino sul
Piemonte occidentale e in Liguria, con
schiarite più ampie sulle Alpi.
Temperature ˚C
CITTÀ
MIN MAX
AOSTA
VERBANIA
BIELLA
NOVARA
VERCELLI
TORINO
ASTI
ALESSANDRIA
CUNEO
MILANO
GENOVA
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LA LUNA A TORINO
IL SOLE
A TORINO
Si leva alle ore 17,07
Cala alle ore 6,26
Fasi Lunari
Culmina
alle ore 12,13
Tramonta
alle ore 17,14
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POCO MOSSO
2
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7
1
7
Il tempo: piogge fino al mattino sul Levante Ligure, più deboli altrove con qualche schiarita.
SOLE
Medio
opporre resistenza ed è stato
portato in carcere con l’accusa
di duplice tentato omicidio.
I dettagli del fattaccio verranno a galla soltanto dopo
l'interrogatorio di garanzia
con il magistrato. Di certo si sa
che verso le 10 Caggiano si è
presentato alla porta della casa di via Pascoli, dove da alcu-
Incidente
Difficile
Sudoku
WWW.ALTARIMINI.IT
Imputato di ricettazione, è stato arrestato nell’aula del
Tribunale perché, in attesa del processo, era evaso dagli arresti domiciliari per commettere un’altro reato. Così, ieri mattina, Ilie Mihai Teododorovici, 29 anni, è stato arrestato dai
carabinieri di Mirafiori al termine dell’udienza, dopo la condanna ad un anno e 10 mesi. L’11 luglio scorso, Teododorovici,
era stato sorpreso a Scalenghe con un complice su una Bmw
rubata. L’amico era riuscito a fuggire. Finito agli arresti domiciliari, lo scorso ottobre è evaso ed è stato arrestato a Chivasso dopo un furto. Processato per direttissima del Tribunale di Ivrea, è stato condannato a 9 mesi e rispedito a casa ai
domiciliari in via Nizza. A questo punto il pm Andrea Padalino, ha chiesto una misura cautelare in carcere, vista l’evasione. Il provvedimento, arrivato poco prima dell’apertura del
processo, è stato eseguito in aula dopo la sentenza.
[M.PEG.]
1
Mauro e si era fermata a vivere con il nuovo compagno.
Ieri mattina il pensionato
sanmaurese ha atteso che la
coppia scendesse in strada e
poi l’ha affrontata. Sono volate
parole grosse, Caggiano ha provato ancora una volta a convincere l’ex consorte a tornare con
lui, ma di fronte all’ennesimo rifiuto - secondo la ricostruzione
dei carabinieri - ha estratto un
coltello e ha colpito entrambi
più volte al torace e al fianco.
Le vittime hanno cercato rifugio in un negozio vicino, mentre l’aggressore si dava alla fuga con la propria auto scappando verso Nord. I due feriti sono
stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Rimini, e
sottoposti a un intervento chirurgico. Sono gravi, ma non in
pericolo di vita.
Mario Caggiano, però, non è
andato troppo lontano. Grazie
al numero di targa della sua auto, le forze dell’ordine lo cercavano in tutta la Romagna. Così
quando l’uomo è entrato nel bar
di Lugo è subito intervenuta
una pattuglia della polizia che,
dopo averlo fermato, l’ha conse[R. CRO.]
gnato ai carabinieri.
La donna rifiuta
di lasciare il nuovo
compagno
Lui la accoltella
È partito da San Mauro con
un’idea fissa: rintracciare l’ex
moglie che l’aveva lasciato
per un altro uomo. Non si sa
se volesse parlarle, convincerla a tornare a casa oppure se
avesse premeditato di ammazzare lei e il nuovo compagno. Quel che è certo è che
quando se li è trovati davanti
in via Pascoli, a Rimini, l’uomo
ha perso la testa e li ha accoltellati. Poi è scappato, lasciandoli in gravi condizioni in una
pozza di sangue.
Mario Caggiano, 55 anni,
pensionato originario di Foggia ma residente a San Mauro, è stato arrestato alcune
ore dopo dai carabinieri, che
gli davano la caccia in tutta la
provincia. Era in un bar di Lugo di Romagna, in stato confusionale e con i vestiti sporchi
di sangue. Si è arreso senza
Arrestato in Tribunale
per l’evasione dai domiciliari
14 NOV 22 NOV 29 NOV
6 DIC
12 45 67 18
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Cronaca di Torino .49
UN GIALLO NELLE VALLI DI LANZO UNA RAPINA CON MOLTI PUNTI OSCURI
I soldi del colpo a casa del carabiniere
Quattro banditi armati assaltano la banca di Ceres. Poi scappano nei boschi: tre vengono arrestati
GIANNI GIACOMINO
I dubbi
Troppiperchè
Quattro rapinatori assaltano
la banca nel centro di Ceres,
nelle Valli di Lanzo. Poi fuggono, inseguiti da un agente
della polizia municipale che
fa anche ritrovare una parte
della refurtiva.
Dove? Nella casa di un carabiniere che abita in zona.
Non solo. Nell’appartamento
i suoi colleghi dell’Arma
avrebbero anche rinvenuto
del «materiale» usato dai
malviventi durante il raid all’Unicredit, che si affaccia
sulla piazza principale del
paese. Il sottufficiale sarebbe
quindi il basista? Per ora si
resta nel campo delle ipotesi.
«Siamo in un momento
davvero molto, molto delicato delle indagini, quindi occorre procedere con cautela,
non posso dire di più», ammette Francesco Ferrando, il
capo della Procura di Ivrea,
davanti ad una storia che ha
ancora parecchi contorni poco chiari.
Giuseppe
Ferrando
Procuratore
capo di Ivrea
«È una fase
d’indagine
molto
delicata»
Germano
Torreno
FOTO COSTANTINO SERGI
Durante il blitz i banditi
hanno sequestrato
impiegati e clienti
per oltre un’ora
Caccia all’uomo
Nella tarda serata di ieri era
un continuo via vai di sirene
blu lungo le strade delle Valli
di Lanzo. I militari della Compagnia di Venaria stavano
dando la caccia ai banditi
che, dopo il raid, sono fuggiti
nei boschi, braccati dagli investigatori. Tre di loro, però,
sarebbero stati già bloccati
dai carabinieri, mentre tentavano di allontanarsi da Ceres dopo aver cercato dei telefoni pubblici in alcuni locali,
a Cantoira e a Mezzenile. Infatti, già nella giornata di oggi, potrebbero esserci delle
novità concrete nelle indagi-
Un anno fa un caso simile
Il colpo all’Unicredit di Ceres (foto) è molto simile a quello messo a segno lo scorso anno alla filiale di Lanzo
della stessa banca, dove i malviventi scassinarono le cassette di sicurezza portando via 4 milioni di euro
ni, che sono coordinate dal sostituto procuratore Ruggero
Mauro Crupi.
Una strana rapina
Il blitz dei banditi scatta poco
prima delle 13 in centro al paese.
Quattro uomini, due a volto scoperto e due con la faccia nascosta da passamontagna, fanno irruzione nella banca. All’interno
ci sono un paio di nuovi impiegati e qualche cliente. L’obiettivo è
chiaro: cercano le cassette di sicurezza. Non sono agitati, non
tradiscono nessuna emozione.
Uno di loro indossa un auricolare attraverso il quale, molto probabilmente, comunica con qualcuno all’esterno. Riceve indica-
zioni, anche sui correntisti che
entrano nella filiale, senza immaginare che sia in atto una rapina. Anzi, uno dei banditi accoglie i clienti davanti agli sportelli: «State calmi e non vi succederà nulla. Non provate a fare
sciocchezze».
Intanto gli altri rapinatori
iniziano a forzare le cassette di
sicurezza. Un lavoro che dura
più di un’ora. Mentre fuori, sulla piazza principale di Ceres,
tutto continua come se nulla
fosse. Nessuno si accorge di
nulla. Quando la batteria di rapinatori riesce ad arraffare il
bottino, chiude tutti nel bagno
esce dalla banca e fugge. Poco
dopo gli impiegati e i clienti
danno l’allarme. Arriva l’agente di polizia municipale Germano Torreno, che li libera.
Il mistero
Poco prima, però, il vigile urbano ha notato alcune persone che
si stavano allontanando a bordo
di una Panda e di una Citroen
C3, entrambe di colore grigio.
Con una buona dose di coraggio
Torreno avverte il 112 e, intanto,
cerca di rintracciare le due utilitarie. Che sono poi state ritrovate poco più tardi dai carabinieri.
Poi, l’indagine assume dei
contorni poco chiari. Perché,
poco dopo, gli investigatori
avrebbero ritrovato parte del
bottino a casa di un carabinie-
R
L’ ASSALTO
R
LA FUGA
R
LA REFURTIVA
1
2
Vigile urbano
di Ceres
È stato lui a
seguire le
auto dei
banditi
re della zona. Ma questo aspetto resta tutto da chiarire visto
che gli inquirenti, comandati
dal capitano Roberto Capriolo,
si sono chiusi nella caserma di
Ceres, nel riserbo più stretto.
Il colpo di ieri, però, è simile
a quello dello scorso anno all’Unicredit di Lanzo. I malviventi, per entrare nella filiale,
scavarono un tunnel dalle cantine. Poi piombarono davanti
ai bancari un pomeriggio e
scassinarono un centinaio di
cassette di sicurezza per un
malloppo di almeno 4 milioni
di euro. Se ne andarono abbandonando un borsone pieno
di banconote e non sono mai
stati identificati.
3
L’azione
dei banditi
è durata
più di un’ora
Perché
tanto
tempo?
I quattro non
temevano
l’arrivo dei
carabinieri?
Perché
scegliere
per la rapina
una banca
di montagna,
dove le
vie di fuga
sono poche?
I rapinatori
sono della
zona?
Perché
nascondere
il bottino in
casa di un
militare?
Chi ha
guidato
l’operazione
a distanza
con
l’auricolare?
I CARABINIERI ARRESTANO TRE MEMBRI DELLA BANDA
I rapinatori avevano
la chiave dei bancomat
Caccia ai basisti
che forniscono
copie perfette
per le casseforti
MASSIMO NUMA
I carabinieri arrestano tre
membri della gang dei bancomat (svuotati con chiavi e
combinazioni) con un borsone pieno di soldi (217 mila euro ma potevano essere 600
mila se avessero avuto il
tempo di aprire un caveau
vicino) ma la sensazione è
che le indagini siano soltanto all’inizio.
I basisti
Nel senso che mancano ancora all’appello i mandanti, insomma i basisti dei 23 colpi
milionari dal 2011 a oggi (bottino quasi tre milioni di euro)
che sono in grado di fornire
gli strumenti necessari agli
esecutori per colpire in tutta si- delle chiavi originali e soprattutcurezza e, tra l’altro, rischian- to di un decoder in grado di agire
do poco sotto il profilo giudizia- istantaneamente sui micro-chip
rio. Il furto che ha tradito un ve- delle chiavi Dallas, le più sofistiterano del crimine come il brai- cate e in teoria a prova di ladro.
dese Pierluigi Castagno, 59 e i
Spiega il colonnello Domenisuoi «aiutanti», entrambi con co Mascoli: «Siamo nella prima
precedenti, Francesco Maglia- fase di un’indagine complessa e
no, 36 anni, Torino, e
difficilissima. DobbiaGiuseppe Normanmo accertare come e
no, 49, di San Seperchè queste
condo di Pinepersone erano in
rolo è avvenupossesso delle
to venerdì
chiavi e delle
mattina alle 7
combinazione.
in largo GotOra
dobbiamo
Dal 2011 a oggi
tardo, ai danni
risalire ai comin 23 colpi, la banda
dell’agenzia Inplici, che sono
ha rubato quasi
tesa-Sanpaolo.
di sicuro indivi3 milioni di euro
I tre, arrivati a
duabili nel livello
bordo di una Mercepiù alto del sistema di
des rubata, in tre minuti
sicurezza di banche e
sono riusciti a impadronirsi di ipermarket». Sotto indagine gli
217 mila euro.
istituti di vigilanza che governano il trasporto valori e gli apVia radio
parati di sicurezza degli istituti
Ma sono stati catturati dai cara- bancari, in particolare quelli di
binieri del nucleo investigativo al- Intesa-Sanpaolo.
l’uscita. Tra loro comunicavano
In questo perimetro c’è un
con i walkie-talkie: sono stati tro- varco ancora aperto e che gli
vati in possesso di copie perfette investigatori vogliono chiude-
3
milioni
REPORTERS
Bloccati in largo Gottardo
Dall’alto Francesco Magliano, Pierluigi Castagno e Giuseppe Normanno
fermati dopo l’ultimo assalto a una filiale del Sanpaolo
re al più presto.
Soldi facili. L’intera operazione di prelievo dura pochi minuti. Mentre uno dei banditi,
aperte le blindate, entra nel vano posteriore dei terminali
bancomat, gli altri simulano di
effettuare un’operazione, in realtà sorvegliano la situazione. Il
tempo di svuotare il caveau e
poi - per almeno 23 volte in pochi anni - si sono allontanati indisturbati. Azioni in pieno gior-
no; nell’ultimo caso alle 7 di
mattina, in un’area vicino al
mercato, in modo da confondersi più facilmente con i commercianti e i clienti.
Prima gli ipermercati
Negli ultimi mesi avevano scelto
di ripulire le cassaforti di ipermarket nella cintura torinese e
anche nell’Astigiano. Poi i terminali delle banche. A volte, anche
furti da 400, 600 mila euro oppu-
re somme meno consistenti ma
sempre superiori ai 50 mila euro.
Con le stesse modalità: chiavi e combinazioni. Persino quelle necessarie ad aprire le protezioni contro l’uso di ordigni
esplosivi. Gli inquirenti analizzeranno i tabulati dei telefoni
degli arrestati per ricostruire
tutti i contatti degli ultimi mesi
e i loro movimenti. La soluzione
del mistero chiavi-combinazioni sembra più vicina.
12 14
50 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Silvia
Testa
La storia
«Ho già un
lavoro ma con
poche ore. Mi
piacerebbe
cambiare»
NADIA FERRIGO
A
l via ieri al Pala
Alpitour la diciassettesima
edizione di «IoLavoro», la job
fair nata per aiutare giovani
e non a trovare un’occupazione: alla manifestazione, che
si concluderà domani con
l’intervento del ministro del
Lavoro Giuliano Poletti, partecipano 150 aziende di tutti i
settori, oltre ad agenzie ed
enti di formazione. Seimila i
ragazzi iscritti, tra chi è al debutto e chi invece vuole provare una nuova esperienza,
meglio ancora se all’estero.
«Non mi dispiacerebbe andare via, anche in un Paese di
EUROPA
Uno spazio era dedicato
ai Paesi della rete Eures
della mobilità professionale
cui non so nulla: basta vedere
qualche cosa di nuovo - commenta Diego Mazzone, 18 anni, di Lanzo, in visita al salone con la sua classe dell’istituto alberghiero -. Mi piacerebbe molto lavorare in negozio come macellaio oppure
pizzaiolo. E dopo aver imparato per bene il mestiere, anche aprire un’attività tutta
mia non sarebbe male».
Chi vuole cambiare
«Un lavoro già ce l’ho, da sei
anni sono assistente dei
passeggeri all’aeroporto di
Cuneo - commenta Silvia
Testa, 26 anni, laurea triennale in lingue -. Ma le ore sono poche, sono qui per trovare qualche cosa di nuovo,
Dario
Quaglia
«Vorrei trasferirmi in Germania per
lavorare in
economia
gestionale»
Diego
Mazzone
REPORTERS
Presenti 150 aziende
Tutti mestieri in mostra e tantissimi ragazzi in coda per trovare un lavoro a «Io lavoro». I giovani erano anche in cerca di un
possibile trasferimento all’estero, c’era chi voleva andare in Germania e chi voleva cambiare totalmente la propria vita
Animatori e rappresentanti
i più cercati a “Io Lavoro”
Migliaia di ragazzi al Pala Alpitour: “All’estero? Magari è meglio”
sempre nel turismo. Non sarà
semplice, ma sono decisa a
non arrendermi alle prime
difficoltà».
Tra le figure professionali
più ricercate ci sono animatori
e camerieri, seguiti da agenti
di commercio e allievi direttore punto vendita, analisti e
programmatori informatici.
«In questa edizione del salone
si può trovare una grande varietà di offerte, con tutti i set-
tori ben rappresentati - commenta Franco Chiaramonte,
direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro -. In passato sono
state sempre moltissime le richieste stagionali nel turismo,
all’estero e non. Quest’anno invece tra le figure più ricercate
c’è il commerciale, sia nella
grande distribuzione che nelle
medie e piccole imprese. Con
la possibilità data dalla tecnologia di affacciarsi al mercato
Il caso a Medicina
Il concorso per la Specialità
è arrivato in Procura
Postazioni
attaccate
Settanta candidati
denunciano
«In troppi
copiavano»
Secondo i
firmatari
dell’esposto
le postazioni
informatiche
in alcune aule
distavano
solo cinque
centimetri e
questo
avrebbe
consentito
a molti
di sbirciare
liberamente
il monitor
dei colleghi
ELENA LISA
La rabbia è arrivata in Procura. C’era da aspettarselo.
Un gruppo di laureati, tra i
12mila che hanno partecipato
a fine ottobre al primo concorso nazionale per le scuole
di Specialità in Medicina, si è
rivolto ai giudici di Torino in
cerca di chiarezza. «Poco ci
importa - dice Elisabetta De
Sanso una delle firmatarie
dell’esposto – che il ministro
Giannini abbia dichiarato valido l’esame. Noi siamo stati
testimoni di fatti gravi. Sui
quali riteniamo sia doveroso
indagare. Parliamo di scorrettezze in un concorso pubblico,
mica di sbavature in un compitino di prima elementare».
La vicinanza
I ragazzi dell’esposto, circa settanta, vanno oltre le polemiche
attorno al «caso» dello scambio
delle date dei test del 29 e 31 ottobre. Errore del quale si è parlato di più, in questi giorni. Ma
che, secondo il ministro Giannini, è aggirabile al punto da non
determinare l’annullamento
della prova tout court. I con-
ANSA
corsisti, nella lettera inviata in
Procura, descrivono altre circostanze che definiscono «anomale». E procedono per punti.
Primo: le postazioni informatiche - cioè le scrivanie munite di pc per visualizzare i quiz
degli scritti - in molte aule distavano appena cinque centimetri. Questo consentiva al
candidato di guardare liberamente il monitor del collega accanto. Secondo: le postazioni in
corridoio erano delimitate da
grate mobili e quindi accessibili
a chiunque, anche fuori dall’orario del concorso. Terzo: Il
punteggio è risultato significativamente più elevato in alcune
aule (55 punti) superando net-
tamente la media dei candidati
delle altre aule nella stessa sede (40-45 punti).
Fine del merito
«Non è stata una prova seria prosegue la portavoce dei laureati - Di disparità tra candidati ce
n’è stata più d’una: dalle modalità di assegnazione dei posti alla
partenza della prova. Non sono
state le stesse per tutti e questo
ha consentito ad alcuni di usare
smartphone, portatili. Il test per
loro è diventato di gruppo». Poi
aggiunge: «Inutile che questo Paese si dia arie. L’Italia è un posto
che il lavoro ai suoi “cervelli” lo
assegna così, a caso. Qui il merito
non verrà mai premiato...».
globale, è una professione in
pieno sviluppo e con ottime
prospettive».
Le aziende
Tra le aziende a caccia di nuovi
addetti Bosh e Ikea, poi uno
sportello dedicato a Garanzia
Giovani, un nuovo spazio riservato alle stampanti digitali di
Fab Lab e un rappresentante
per ognuno dei dieci Paesi Francia, Germania, Olanda, Po-
lonia, Regno Unito, Repubblica
Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia - della rete Eures,
il portale europeo della mobilità
professionale. «Il mio sogno è
trovare al lavoro in Germania racconta Dario Quaglia, 27 anni,
di Genova, in coda allo sportello
tedesco -. Sono laureato in economia gestionale, so che è una figura molto richiesta, così vorrei
capire come muovermi prima di
partire. Non ho paura di restare
«Voglio
imparare un
mestiere e poi
aprire
un’attività
mia»
a casa a far nulla: il mio è uno dei
curricula più richiesti».
Ieri tra ragazzi in cerca di
lavoro e studenti sono passati
in 2500. «Nei mesi successivi
al salone, più del 20 per cento
dei ragazzi è occupato. Per
questa edizione abbiamo scelto di evitare l’affollamento
delle prime edizioni - continua
Chiaramonte -, lavorando di
più sulle selezioni: in molti arrivano qui già con un appuntamento». Ad aprire la manifestazione, per la prima volta
in collaborazione con il Career Day di Genova, l’assessore
regionale al Lavoro Gianna
Pentenero. «I ragazzi di oggi
non sono dei bamboccioni commenta -, ma delle persone
serie, preparate, con esperienza anche all’estero, disponibili a impegnarsi. Spesso
non trovano la strada giusta
per farsi conoscere: noi cerchiamo di aiutarli».
12 14
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Aperte tutti i giorni: piazza Massaua 1,
sempre aperta (24 ore su 24). Atrio stazione Porta Nuova, dalle ore 7 alle ore 19,30.
Orario minimo 9-19,30: c.so Traiano 73; v.
Gorizia 133; c.so Vitt. Emanuele II 34; c.so
Grosseto 165; c.so Turati 74; c.so Francia
175; v. Delle Orfane 25; c.so Potenza 92;
p.za Respighi 3; v. Monginevro 105; v. Piffet-
ti 31 bis; v. Maria Vittoria 3; c.so Casale 316.
Di sera (19,30-21,30): p.za Galimberti 7; v.
Foligno69;v.Sempione112;v.SanRemo37;
v. Sacchi 4; c.so Traiano 73; c.so Francia 1/bis.
Aperte anche di notte: corso Belgio 151/
B; via Nizza 65; corso Vittorio Emanuele II
66; piazza Massaua 1.
Informazioni: www.farmapiemonte.org
Quartieri .51
.
QUARTIERI
Per le vostre segnalazioni [email protected]
I topi sono arrivati nei giardini di periferia
I residenti non portano più i bambini nei parchi per paura. “Da tempo chiediamo un intervento”
Lungo la Dora una colonia si è insediata da mesi e risale il fiume per arrivare vicino ai cassonetti
Aurora
Lingotto
CLAUDIA AUDI GRIVETTA
CRISTINA INSALACO
In Borgo Aurora esistono già
molti problemi con cui i cittadini devono fare i conti
quotidianamente. Come se
non bastasse ci si sono messi
anche i topi. A dire il vero
non si tratta di una novità,
ma piuttosto di uno sgradito
ritorno. Da quasi due anni
infatti i residenti chiedono al
Comune di intervenire, con
scarsi risultati.
La colonia che infesta il
borgo ha trovato il proprio
regno sulle sponde della Dora, come racconta Francesco
Merlo del Comitato Aurora e
Legalità. Un ambiente accogliente in cui i roditori possono proliferare. Anche la
grande «fossa» nell’area
Ponte Mosca, da tempo usata
come discarica, è diventata
un nido accogliente per i piccoli invasori. L’ultima asta è
«Il problema sono
i rifiuti lasciati
per strada che
attirano gli animali»
andata deserta, ma da tempo
i cittadini sperano che di quel
luogo si possa fare qualcosa
di utile. O quantomeno che
venga ripulito, perché lo stato attuale di questo spazio di
proprietà del Comune è considerato indecoroso.
Troppa sporcizia
La ragione dell’infestazione di
ratti, secondo i cittadini, è la
sporcizia. Troppa nel quartiere. Ne è convinta anche Patrizia Alessi, consigliera della circoscrizione che da tempo si
batte su questi temi. «Mi stanno a cuore gli animali e il loro
benessere», spiega, «ma questa situazione è invivibile. Se
non fossimo circondati dal degrado e dalla sporcizia i topi ri-
Immondizia
I rifiuti lasciati per strada sono una manna per i roditori che se
ne cibano e prolificano sempre di più
È allarme topi nei giardini di
via Bizzozero, all’angolo con
via Bisalta. Da tre mesi i residenti delle vie intorno al giardino vivono con l’incubo dei
topi nel parco, nelle case, garage e cantine. «Io non porto
più i miei nipotini al giardino
sotto casa – dice Giuseppe,
un residente -. Loro sono terrorizzati e io lo sono ancora
più di loro. Ho paura che i topi possano morsicarli da un
momento all’altro».
La colpa, secondo Carolina, che abita in via Bisalta,
è la sporcizia che da si accumula nel giardino: «La gente spesso getta bottiglie e
rifiuti di ogni tipo nell’erba si lamenta -, oltre al fatto
che i proprietari dei cani
portano gli animali a passeggiare in via Bizzozero e
se ne vanno via in tranquillità senza pulire. È questa
sporcizia che attira i ratti.
Negli ultimi giorni ne ho visti sei, e solo a guardarli mi
sono venuti i brividi».
I giochi dei bimbi
Genitori e nonni sono spaventati dalla presenza dei roditori
nel giardino con i giochi per i bambini
I bambini
marrebbero nel loro habitat
senza disturbare nessuno». Già,
perché dalla Dora i topi risalgono corso Giulio Cesare, probabilmente attirati dai rifiuti di cibo su strade e marciapiedi. E così gli abitanti di Aurora se li ritrovano davanti a case e negozi.
Ne sa qualcosa la farmacia di
corso Giulio Cesare: una segnalazione dopo l’altra, dicono, ma
mai un intervento.
I semi
Oltre a rifiuti e sporcizia varia,
le strade di corso Giulio sono
disseminate di semini. Semi di
girasole o di zucca, venduti come snack in diversi negozi e
consumati per strada. Una
volta gustata la polpa quello
che rimane del frutto è sparso
sui marciapiedi. Lo sa bene
Ivan Volpe che abita proprio in
corso Giulio. «Non se ne può
più», commenta esausto. «I risultati dei resti dei semi sono
sotto gli occhi di tutti». E, se i
semi sono uno snack gradevole per noi umani, figuriamoci
per i roditori. Buone notizie
per i cittadini, molto meno per
i topi, giungono dalla Circoscrizione Sette. «E’ stata programmata per i prossimi giorni», assicura infatti il presidente Emanuele Durante,
«una massiccia derattizzazione su tutto il quartiere». Per
quanto riguarda la pulizia, all’orizzonte ci sono pesanti interventi, anche di sgombero,
su via Cuneo, come da tempo
richiesto dai cittadini.
Molti bambini che abitano
in zona sono scappati urlando alla vista dei topi, e in
quel giardino non ci hanno
mai più messo piede, e molti
residenti sono preoccupati
di ritrovarseli di nuovo nelle
cantine, o addirittura nelle
case, visto che sono animali
in grado anche di arrampicarsi sui muri.
«I ratti entrano al primo
piano delle case, nelle cantine e garage. Si intrufolano
dappertutto - spiega Angela,
un’altra residente -. Non abbiamo mai avuto problemi di
questo tipo nel quartiere fino
a luglio, quando ho avvistato
il primo topo». E la vicina
continua: «Deve intervenire
qualcuno al più presto». Il
giardino è stato costruito in
onore del Pastificio Italiano di
Torino. E infatti i giochi per
bambini hanno le forme di forchette, coltelli e scolapasta di
plastica, e al posto di semplici
aiuole con fiori, è stato piantato l’ulivo e il rosmarino.
«I problemi sono
iniziati a luglio
Da allora la zona
si è riempita di roditori»
«Sarebbe un giardino
splendido e frequentatissimo –
continua Francesco, papà che
come gli altri non accompagna
più i suoi bimbi al parco -, ma
la presenza dei topi ha allontanato tutti dall’area».
Le risposte
Dall’assessorato all’ambiente
del Comune di Torino rassicurano che «L’Amiat interverrà
al più presto con un sopralluogo e provvederà alla risoluzione del problema dei roditori».
Rosario Borello, coordinatore al verde della Circoscrizione Nove, ricorda che «Il
giardino è stato consegnato alla città nel 2010, e in quattro
anni non è mai stata fatta una
seria derattizzazione. Proprio
per questo verrà fatta il prima
possibile nei giardini di via
Bizzozero, come è successo sei
mesi fa anche in piazza Galimberti. La derattizzazione dovrebbe portare finalmente la
serenità a chi la mattina si affaccia sul parco».
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52 .Metropoli
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Chieri, il Tar boccia ricorso di Mercurio
Il Tar Piemonte ha bocciato il ricorso presentato
dall’ex presidente del Consiglio comunale di Chieri,
Nicola Mercurio, che aveva chiesto di portare da 9 a
10 i seggi destinati ai consiglieri d’opposizione. Il
giudizio del Tribunale amministrativo è costato alla
città 7 mila euro.
[F. GEN.]
ETROPOLI
M
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Caselle
Chieri
La ’ndrangheta dietro ai roghi
Pensionato
muore
nell’incidente
Tre delle aziende bruciate appartenevano a personaggi vicini alla criminalità
FEDERICO GENTA
Fiamme alla
Iron & Steel
GIUSEPPE LEGATO
Nella lunga sequela di incendi
che si sono verificati negli ultimi mesi a danno di numerose aziende di Caselle, spunta
la pista della ‘ndrangheta.
L’associazione criminale in
questo comune dell’hinterland ha registrato la più alta
condanna tra 153 imputati nel
maxi processo Minotauro:
Vincenzo Argirò, 21 anni e
mezzo di carcere.
Primo dato: tre ditte coinvolte nei roghi - dall’estate a
oggi – erano riconducibili a
personaggi noti agli inquirenti che lavorano sulla mala calabrese. Ma è sull’ultimo rogo
– doloso – verificatosi nei locali della Iron&Steel, in cui
sono bruciati tre mezzi di lavoro, che i riflettori dei carabinieri si sono accesi da qualche giorno. Quell’azienda risulta confiscata in via definitiva dallo Stato perché «nelle
disponibilità fino a un anno fa
del boss Renato Macrì».
La sentenza della Cassazione risale al 13 novembre
2013. Secondo i giudici – che
hanno accolto la proposta di
misura patrimoniale istruita
dal pm Antonio Rinaudo - la
L’ultimo
incendio
doloso avvenuto nell’area
industriale di
Caselle riguarda
l’azienda che
il Tribunale ha
confiscato a
Renato Macrì,
nipote del
boss Mario
Ursini, già
condannato
per traffico di
stupefacenti
FOTO COSTANTINO SERGI
Iron&Steel srl, di via Cottolengo, Mappano, nata a luglio del
2008 e protagonista di vorticosi acquisti di quote di altre realtà produttive avvenuti (a volte)
in maniera rocambolesca, «era
intestata a due anonimi imprenditori» ma apparteneva a
Macrì – scrivono i giudici – che
ne è stato e ne è (alla data della
sentenza) – l’effettivo padrone.
«Egli – si legge – l’ha amministrata attraverso la collaborazione dei due intestatari», a
questo punto due prestanome.
Cinquantaquattro anni da
un mese, domiciliato a Volpiano, nipote di Mario Ursini storico riferimento delle ‘ndrine
trapiantate al Nord, Macri è
personaggio importante nella
galassia dei calabresi. Uscito
dal maxi processo Minotauro
con un patteggiamento a una
pena inferiore a due anni (ma
già condannato a 13 anni a gennaio del 2000 per traffico di
droga), il boss è ora a piede libero a fare i conti con una maxi
confisca dei suoi beni, di quelli
di sua moglie e di altri intestati
a teste di ponte. Una confisca
faraonica unita all’obbligo di
soggiorno per cinque anni.
Perché, si domandano gli investigatori, una ditta appena
confiscata dal Tribunale alla
mafia subisce un incendio a
quanto pare doloso? Una rivalsa, un gesto plateale nei confronti dello Stato o un avvertimento a Macrì? Per ora non
scartano alcuna ipotesi.
Si collocano invece pochissimi mesi fa gli altri due incendi
ad altrettante ditte riconducibili a un ex imputato di Minotauro e un altro personaggio legato alla ‘ndrangheta. Sempre
a Caselle. Sempre, a quanto pare, dolosi. Che succede? I carabinieri non parlano, ma la tesi
che circola con insistenza è che
in un momento di transizione
per l’organizzazione calabrese,
amputata dalle condanne di
Minotauro, si stiano creando
nuovi equilibri.
Negli ultimi due anni si sarebbero aperti spazi di manovra nei quali incunearsi e questo varrebbe sia per alcuni
emergenti arrivati da poco a
Torino, sia per vecchie facce
che hanno vissuto in subordine
negli ultimi dieci anni.
Dario Artuffo è morto sul colpo. Operaio Fiat in pensione,
percorreva a bordo di una
Seicento via Ambuschetti, la
provinciale che collega Baldissero alla direttissima per Castelnuovo Don Bosco. Aveva
77 anni. La sua auto è scivolata sulla strada, bagnata e piena di buche. È finita nel fossato che costeggia la carreggiata, ha sbattuto prima
contro il muretto di un
ponticello ed
è finita contro il muro di
una casa.
L’incidente
ieri mattina, Dario Artuffo
poco dopo le
10, ha già scatenato un coro di
proteste. Da anni i residenti
segnalano le condizioni critiche del tracciato. Rettilineo,
senza illuminazione e protezioni che impediscano alle
macchine di ribaltarsi appena
finiscono fuori strada. La
pioggia, poche ore più tardi,
ha provocato un incidente anche alle porte di Pralormo.
Due donne sono finite in ospedale: non sono gravi.
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LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
In città .53
.
INCITTA’
La strana coppia in rosa
La Compagnia dei Camerli porta in scena
stasera alle 21 al Teatro Gobetti di San
Mauro «La strana coppia al femminile»,
rivisitazione in chiave rosa della classica
commedia di Neil Simon. Regia di Sonia
Camerlo. Biglietti 10 euro, ridotti 8 euro.
Per le vostre segnalazioni: [email protected]
Con l’acqua
alle ginocchia
Il Po (nella foto
corso Casale, con la chiesa
della Madonna del Pilone)
esondò nella notte tra
il 5 e il 6 novembre 1994
ALESSANDRO MONDO
C
i sono storie che si
ricostruiscono attraverso l’esperienza di chi le ha
vissute in prima
persona, attingendole dal presente o dalla memoria degli
archivi, più che partendo dal
quadro generale.
Vale anche per la grande,
devastante alluvione del 1994.
Ieri la celebrazione del ventennale al Teatro Carignano,
gremito di sindaci, amministratori, funzionari e volontari di tutte le realtà che si spesero in quell’occasione: dalla
Protezione civile al Soccorso
Alpino, dalla Croce Rossa ai
carabinieri e ai vigili del fuoco.
Senza considerare il contributo di enti pubblici e privati,
come la Fondazione Crt, e
quello dei civili mobilitati, di
cui si è perso il ricordo: gli
stessi che al giorno d’oggi, con
qualche retorica, vengono
chiamati «gli angeli del fango». Qualche numero, asettico
come tutti i numeri, per rendere la portata della calamità:
69 morti (sette nel Torinese),
2.226 sfollati, 789 Comuni
coinvolti. Esondati Po, Tanaro, Bormida, Belbo e una serie
di affluenti. Miliardi di danni.
La commozione
Cifre «fredde», a suggello di
una drammatica contabilità.
Nemmeno le onorificenze distribuite ieri, vent’anni dopo,
bastano per restituire lo sforzo
di un’intera comunità. Così ha
acquistato un significato speciale la commozione di Sergio
Chiamparino, all’epoca segretario provinciale del Pds, che
organizzò una spedizione in
soccorso di Alessandria assediata dall’acqua e dal fango: ieri
ha ricordato che c’era anche il
figlio Tommaso, allora quattordicenne, e a quel punto la voce
gli si è strozzata in gola, impedendogli di concludere.
Allo stesso modo, vale più
di tutti i filmati la testimo-
«Promulgare nuove
leggi non ha senso,
per la sicurezza
è più utile
la pulizia dei fiumi»
Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
La storia
Quando a Torino il Po
uscì a mangiarsi le strade
Vent’anni fa l’alluvione, Chiamparino si commuove al Carignano
nianza, ormai lontana nel tempo, di una residente dell’Alessandrino intervistata dal nostro giornale nel decennale
dell’alluvione. «Mi sono affacciata al balcone e ho visto il mare», ricordava con gli occhi lucidi. Detto così, faceva sorridere: il mare ad Alessandria? «E,
invece, era lì a mezzo chilometro, grosso che metteva paura:
un’onda di oltre tre metri che
correva verso le nostre case e
si mangiava tutto. E’ arrivata,
ha picchiato contro i sedici al-
beri frangivento davanti al
giardino e ne ha sbattuti in aria
quattordici, come piumini».
chiusi, i fiumi ruggenti e i Murazzi scomparsi?
Lezione per il futuro
Il 6 novembre
Erano le 13 del 6 novembre
1994, le porte del pomeriggio
si spalancavano davanti all’onda possente e implacabile
che spense mezza città e ne
accese le urla: gente allo sbando, famiglie assediate, acqua
dal cielo e acqua dalla terra. E
come dimenticare le vedute
spettrali di Torino, con i ponti
Fotogrammi di una calamità
naturale fuori scala che proprio per questo ha fatto scuola. Da allora il meteo, ai nostri
tempi caratterizzato da avversità circoscritte ma sempre
più estreme, non è (quasi) più
un’opinione: l’alluvione del
1994 ha costituito la prima
prova operativa delle funzionalità del monitoraggio per le
azioni della Protezione civile; i
limiti previsti durante quella
prova, soprattutto la comunicazione, si rivelarono una lezione per il futuro. Chi ha vissuto quell’esperienza ricorda
che nelle zone invase dal fango
non funzionavano nemmeno i
pochi cellulari: assenti i sistemi satellitari per i rilievi fotografici, i collegamenti con Regione e Protezione civile, i bollettini che seguono l’evolvere
della situazione meteo.
Molto è stato fatto, in termi-
Il loro sarà un viaggio silenzioso, alla ricerca della realtà e della poesia del fiume
Tanaro di oggi, a vent’anni
dall’alluvione del 1994. Anna Rastello, Riccardo Carnovalini, Gianluca Bonazzi
e Claudio Jaccarino, oggi
partono per una camminata di nove giorni lungo i 276
Il richiamo di Chiamparino alla
periodica pulizia dei rii e dei
torrenti, invasi da una vegetazione che la prima piena rischia
di trasformare in testa d’ariete
contro ponti e frazioni, non è
scontato. Anche se non è chiaro
a chi si riferisca l’appello del
presidente, affiancato dall’assessore Alberto Valmaggia: ai
sindaci, alla Protezione civile,
agli stessi residenti. O al Demanio, al quale appartengono molte delle aree in questione. Con
una premessa: il mancato impegno di uno di questi attori
prima o poi rischia di essere pagato da tutti. Prevenire è meglio, oggi come vent’anni fa.
Un’immagine del 1994
Via Vochieri
ad Alessandria
invasa dalle acque
del Tanaro
Nove giorni a piedi lungo il Tanaro
sulle sponde del fiume “cattivo”
CRISTINA INSALACO
La prevenzione
Sommerso
L’impresa
Oltre 270 chilometri
per vedere ciò che
è stato fatto e ciò
che resta da fare
ni di allerta, comunicazione e
opere di difesa del suolo, molto
resta da fare. Qui il discorso cade sulla manutenzione di un
territorio fragile, spesso orfano
della mano dei contadini e mai
preso in carico da altri. A maggior ragione oggi, date le risorse all’osso sulle quali può contare la Regione.
km del Tanaro, per scoprire
il bello e il brutto del fiume
piemontese. Partono da Bassignana, in provincia di Alessandria, venerdì raggiungeranno Felizzano, per percorrere, a piedi e lungo i bordi
del fiume, Asti, Alba, Cherasco, Ceva, Garessio, fino ad
arrivare, venerdì 14 novembre, a Passo Laiardo, dove il
Tanarello si unisce al rio Negrone per dare forma e acque
al Tanaro.
L’idea
Il viaggio, che hanno chiamato
«Andartan», nasce dall’idea
di quattro amici: Anna Rastello, torinese, classe 1962, che
dal 2011 ha fatto del cammino
il mezzo per raccontare l’Italia e gli italiani, Riccardo Carnovalini, nato a La Spezia nel
1957, fotografo che ha attraversato a piedi l’Italia e l’Europa, Gianluca Bonazzi, che
vive a Modena e ama definirsi
«raccoglitore di storie», e
Claudio Jaccarino, classe
1952, pittore, attore e insegnante. A loro, durante il viaggio, si potrà aggiungere chiunque, purché abbia l’attrezzatura per viaggiare e si organizzi per vitto e alloggio. «Di
giorno cammineremo lungo il
Tanaro, di sera faremo incontri di ascolto e raccolta di idee
con la cittadinanza, mentre di
notte dormiremo in famiglie o
associazioni, in modo da capi-
re il loro legame o timore del
fiume – spiega Anna Rastello
-. Ognuno avrà un piccolo
compito: io mi occuperò degli
incontri pubblici, Riccardo fotograferà, Gianluca scriverà,
e Claudio racconterà il suo
fiume con colori e tele».
Ritmi slow
Sarà un viaggio lento, nel quale i viaggiatori si lasceranno
invadere dai profumi e dai rumori dell’acqua, cercando di
guardare il fiume con occhi
nuovi: occhi liberi, attenti e
senza pregiudizi. Un viaggio
per documentare cosa è stato
fatto e cosa resta ancora da fare per evitare una nuova disastrosa alluvione. Riccardo si
aspetta un Tanaro con molti
contrasti: «Dagli antichi sentieri ai rovi invasivi, dagli agricoltori che vivono grazie all’amato fiume, alle sciagurate
opere costruite dall’uomo senza rispettare una natura che
difficilmente si fa imbrigliare
e, prima o poi, si riprende i
propri spazi». Anna preferisce
partire senza immaginarsi
nulla, «è più bello così».
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54 .In città
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Gli anfibi del Madagascar
L’Europa nel 1914
Pensare il cibo
Incontro sulla conservazione degli anfibi
del Madagascar: alle 16 al Dipartimento
di Scienze della Vita (via Accademia
Albertina 17) Franco Andreone parlerà
delle ricerche del Museo Regionale di
Scienze Naturali.
Convegno dal titolo «L’Europa nel 1914
alla vigilia della Grande Guerra» alle 16,30
al Liceo D’Azeglio (via Parini 8),
organizzato con il Centro Pannunzio.
Intervengono Gian Enrico Rusconi, Gianni
Oliva, Giovanni Ramella e Umberto Morelli.
Comincia oggi il festival sulla filosofia e il
cibo «Pensare il cibo», al Borgo Medievale
(Sala ex San Giorgio): alle 18 incontro
«Mangiare il vivente», con i filosofi Enrico
Guglielminetti e Simone Pollo; modera
Massimiliano Borgia. Ingresso libero.
Askatasuna
Finardi: una sera
per tornare
al mio vecchio rock
Domani il concerto in corso Regina Margherita
“Rifarò dal vivo pezzi che non canto da 40 anni”
Intervista
TIZIANA PLATZER
«D
opo una
cena durante il
tour l’ho
buttata
lì, alla band: che ne dite di un
concerto all’Aska? Non c’è una
lira, ma noi possiamo picchiare giù duro!». E i compagni di
palco hanno tirato su i calici.
Fuori dal protocollo commerciale e organizzativo, Eugenio
Finardi domani alle 22 porta il
suo «Fibrillante Tour» ad
Askatasuna (corso Regina
Margherita 47; ingresso: 8 euro) e torna in Vanchiglia, dove
ha vissuto durante la registrazione dell’omonimo disco con
Max Casacci.
È una promessa mantenuta
«Proporremo
solo rock quasi punk
e sono sicuro che ci
divertiremo
moltissimo».
Il passato
Il presente
«Sugo», l’album del 1976 che ha dato il successo a Finardi
con canzoni come «Musica Ribelle» e «La Cia»
Lo scorso anno il cantautore italo-americano ha vissuto per qualche tempo
a Torino per registrare «Fibrillazione», il suo ultimo disco
all’Askatasuna?
«Con i ragazzi siamo diventati
amici, durante il periodo torinese io andavo lì per fare delle
jam di blues, mi rilassavo. E visto che proprio domani è l’anniversario del primo anno di “Fibrillante”, del giorno in cui abbiamo avuto in mano il master
del disco, l’idea di tornare mi è
sembrata perfetta».
E precisa: sarà una serata di
rock puro senza concessioni
melodico-sentimentali, nemmeno a «Patrizia»?
«Niente, neanche pezzi come
“Non è nel cuore” o “Un uomo”,
solo rock quasi punk e noi ci di-
vertiremo moltissimo. Farò due
canzoni, “La Cia” e “Scimmia”,
che non canto dal vivo dagli anni Settanta».
re, e i Perturbazione. Per questo si doveva celebrare il primo
anno a Torino».
Il tour ha un’impronta grintosa, che è poi quella di “Fibrillante”, un anno fa presentato
a Hiroshima Mon Amour:
l’energia è nata qui.
«Se avrà la pazienza di impegnarsi ancora così, io lo vorrei
molto, per ora noi e i Subsonica
siamo in giro».
«E’ un disco molto torinese.
L’impegno di Max Casacci è
stato corposo, c’è tanto di lui
nelle sonorità, e secondo me
questo album suona straordinariamente bene grazie al suo
lavoro. E di tanti altri torinesi,
come il chitarrista, coproduttore e coautore Giovanni Maggio-
Altri progetti con Casacci?
poi le cene al Barricata in piazza S. Giulia e l’Aska, che comunque resta un progetto vicino ai
miei ideali».
A sentirla Vanchiglia e dintorni
le sono entrati sotto pelle.
La prima parte del tour si conclude a Londra a fine gennaio
ma dal 14 novembre, parte lo
spettacolo nei teatri «Parole &
Musica»: la gente chiede pensieri e non solo rock?
«Sì e mentre ne parlo mi rendo
conto dell’affetto che ho verso
quei luoghi, un quartiere popolare e studentesco. I negozietti,
le gallerie d’arte e i laboratori
che ho scoperto, la Mole che al
mattino guardavo dalla mia finestra al Residence S. Giulia, e
«Alla fine dei concerti io mi fermo un’ora di solito a chiacchierare con il pubblico e penso che
sì, sia felice della musica ma che
abbia voglia di storie, confronti.
Io ho 62 anni e una carriera di
42, e il vissuto di un periodo storico piuttosto interessante. Mio
Rettorato
Il Lunedì dell’Università, una
preziosa occasione di apprendimento su temi di attualità: il 10
novembre alle 18, nell’Aula Magna del Rettorato di via Verdi 8,
riprenderà il ciclo autunnale di
un appuntamento giunto al 58°
incontro. «L’Universitàchecontinua» è il programma dell’Ateneo e dell’Associazione Amici
dell’Università degli Studi di
Torino messo in piedi in collaborazione con l’Associazione ex Allievi del Politecnico. L’iniziativa
ha lo scopo (caso unico nel nostro
Paese) di favorire l’informazione
e l’aggiornamento sui grandi temi del presente per laureati e interessati agli argomenti. «L’Università di Torino – dice il Rettore
Ajani – è da sempre luogo di formazione e ricerca aperto alla cittadinanza e al territorio. E per
questi incontri a titolo gratuito
l’Ateneo offre i suoi spazi e le sue
competenze, oltre che un modo
per mantenere un dialogo con chi
ha terminato gli studi e con coloro che desiderano conoscere».
Gli appuntamenti sono preceduti da un aperitivo. La Stampa è
media partner e omaggerà i partecipanti più assidui con alcuni titoli delle proprie collane editoriali.
Le conferenze
Lunedì 10 novembre Luca Ricolfi, Ordinario di psicometria ed
opinionista del La Stampa, dialogando con l’Ordinario di psicologia sociale Michele Roccato offrirà il contributo della sua esperienza su come favorire la ripresa economica in Italia. Seguirà la
settimana seguente un incontro
dedicato a Cesare Pavese con
Maria Rosa Masoero, direttore
del Centro Studi Gozzano-Pavese che parlerà dei molti mestieri
di uno scrittore, offrendo letture
a cura degli attori Mario Brusa
«Mi rendo conto
dell’affetto che ho per
Vanchiglia,
un quartiere popolare
e studentesco».
Le prime date
Siparte
conl’economia
Ricolfi, Castellani e Vietti
lanciano i Lunedì dell’Università
Gli incontri
favoriscono
l’informazione
sui grandi temi
padre ha conosciuto Einstein e
mia madre la Callas, credo che
qualcosa che abbia un senso e
sia intellettualmente onesto, ce
l’ho da dire».
Lunedì 10
1 «Come favorire la ri-
Ore 18
presa economica in Italia».
Con Luca Ricolfi. Conduce
Michele Roccato.
L’orario d’inizio dei prossimi quattro
appuntamenti in via
Verdi 8
ed Elena Canone. Il 24 novembre
Valentino Castellani, vicepresidente di Torino Strategica, dialogherà con l’opinionista de La
Stampa Luigi La Spina sulla nostra città. Il ciclo si concluderà il
1° dicembre con l’incontro dedicato alla riforma della giustizia: il
già vicepresidente del Consiglio
Superiore della Magistratura
Michele Vietti parlerà, con l’Or-
Lunedì 17
1 «Cesare Pavese, i molti
“mestieri” di uno scrittore».
Con Mariarosa M asoero.
dinario di Diritto internazionale
Edoardo Greppi di regole ed economia nell’ambito della riforma
della giustizia.
Per partecipare si possono
prenotare gli ingressi gratuiti
per 2 persone, fino esaurimento
posti, telefonando allo 011
6604284, o ritirandoli a La Stampa di Via Lugaro 15 o all’Info
Point dell’Università di Via Po 29.
Lunedì 24
1 «Tra presente, passa-
to e futuro». Interviene Valentino Castellani. Conduce Luigi La Spina.
Lunedì 1
1 «La riforma della giu-
stizia». Interviene Michele
Vietti. Conduce Edoardo
Greppi.
12 45 67 18
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
In città .55
.
Orchestra Sinfonica Nazionale
Un’anima in cerca di salvezza
La vedova Caprioglio
Il maestro Corrado Rovaris sarà sul podio a
dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai alle 21 all’Auditorium (piazza
Rossaro): nella prima parte in programma
Respighi e Pizzetti, poi gli scandinavi
Edward Grieg e Carl August Nielsen.
La stagione del Tpe porta sul palco
dell’Astra (via Rosolino Pilo 6), alle 21,
Lucilla Giagnoni ispirata alla «Divina
Commedia», con lo spettacolo «Vergine
Madre»: canti, commenti e racconti di
un’anima in cerca di salvezza.
Debora Caprioglio è fra i protagonisti, nei
panni della furba Rosaura, del testo di
Goldoni «La vedova scaltra», alle 21 alle
Fonderie Limone a Moncalieri (via
Pastrengo 6). Affiancata da Daniela
Marozzi e Emanuele Barresi, anche regista.
Per le vostre segnalazioni: [email protected]
Dalla prosa
alla techno
Le star
Il teatro Carignano
è una delle sedi
della quattordicesima
edizione di Club To Club
che trasformerà Torino
nel polo europeo
della musica elettronica
NOEMI PENNA
Kode9
1 A chiudere il party
Dal Carignano alle stazioni
della metro: sino a domenica
Torino, con l’Alfa MiTo Club
To Club, si trasforma nel polo
europeo della musica elettronica con diciassette esclusive,
dieci prime italiane e una première assoluta per oltre 100
ore di musica, rigorosamente
dal vivo, con più di cinquanta
artisti da dodici nazioni.
Un’incursione nelle tendenze
del contemporaneo, che eleggono ancora una volta il festival organizzato in città da
Xplosiva il migliore al mondo
della stagione.
inaugurale all’Hiroshima
sarà il dj-set di Kode9: gradito fuori programma dopo il set di Ben Frost (foto).
Franco Battiato
1 Domani
alle ore
21,30 proporrà brani rivisitati e improvvisazioni
frutto della sua ricerca più
avanguardistica.
Quattordicesima edizione
E’ partita ieri con una preview da tutto esaurito all’Esperia la quattordicesima
edizione di Club to Club, che
s’inaugura ufficialmente questa sera al Carignano con
«Hyperdub 10», l’evento creato dall’etichetta inglese che
porterà nello storico teatro le
performance del suo fondatore Kode9 e dei talenti più promettenti nel suo catalogo: la
statunitense Laurel Halo, la
svedese Fatima con la Eglo Live Band e l’inglese Kele Okereke, che presenterà il suo album da solista «Trick». La
trasformazione elettronica
del Carignano avverrà alle 22:
alle 17 all’Ac Hotel Torino ci
sarà lo showcase «Noisey»
con Yokokono e i deejay Mobbing; ci si sposta poi all’Hiroshima Mon Amour per la
«Carharttnight» con il set in
esclusiva dell’australiano Ben
Frost, preceduto alle 23,30
dai Primitive Art. A chiudere
la serata, un evento a sorpresa: il dj-set di Kode9, che farà
tremate il tempio del rock di
via Bossoli 83 con il suo personalissimo dubstep.
Ritmi avant-pop
Il tema di questa edizione è
il Cavallo di Troia: un simbo-
Club To Club
La musica elettronica
alla conquista del Carignano
Cento ore di musica e dieci prime per il festival organizzato da Xplosiva
Domani lo “special guest” Franco Battiato presenterà il suo nuovo album
17
esclusive
Gli spettacoli
a cui si può assistere in
Europa solo nell’ambito
di Club To Club
lo mitologico che rappresenta
la volontà di Alfa MiTo Club
To Club di influenzare un pubblico sempre più vasto all’im-
maginario avant-pop. E a consolidare l’iniziativa ci pensa
anche Red Bull Music Academy, che farà ballare per due
notti – domani e sabato – il padiglione uno e la sala rossa del
Lingotto con Ben Ufo e Ron
Morelli, Kelela, Fatima Al Qadiri, Jessy Lanza, Ninos Du
Brasil, Jacques Greene, Kele,
Tiger & Woods e Vessel. Ma il
programma riserva anche un
padrino d’eccezione: Franco
Battiato, protagonista domani alle 21,30 sempre al Lingotto di una tappa speciale del
tour di presentazione del nuovo album «Joe Patti’s experi-
mental group», con Pino Pischetola e Carlo Guaitoli.
Tendenza berlinese
Il festival segnerà anche il ritorno di Apparat, simbolo vivente della miglior scena musicale berlinese e autore della
colonna sonora del nuovo film
di Mario Martone (che ha conosciuto nel 2011 proprio a
Club To Club) e del produttore
mascherato Sbtrkt, che pubblicherà a breve il secondo album «Wonder where we land»,
entrambi attesi sabato notte
alla consolle del Lingotto. I padiglioni fieristici di via Nizza
294 non sono nuovi alla trasformazione in dancefloor, diversamente dalle stazioni della
metropolitana di Torino, dove
si ballerà con il dj-set di Andrea Cecchin, Killagrove (domani e sabato dalle 19 alle 21 al
Lingotto), Deeb e Bow (domenica dalle 17 alle 20 a Porta
Nuova). Questa nuova contaminazione rafforza la collaborazione con Radio Gtt, che nei
giorni del festival trasmetterà
una programmazione musicale dedicata agli artisti internazionali e ai talenti di PiemonteGroove. Pacchetti d’ingresso
da 28 a 50 euro.
Ritorno al Regio per Filippo
Fonsatti, attuale direttore
esecutivo della Fondazione
del Teatro Stabile. Fonsatti
rappresenterà la Regione
Piemonte nel Consiglio d’indirizzo dell’ente lirico, sostituendo l’assessore alla cultura Antonella Parigi. Fonsatti,
#5oundwall
1 Dalle 14 in piazza Ma-
dama si balla con Stump
Valley e Tikiman, alle 17 all’Astoria con la Gang of
ducks e Morphosis (foto).
Fra i compiti
di Filippo Fonsatti
(a sinistra) anche
il controllo della gestione
finanziaria del Teatro
Stabile torinese
Fonsatti entra nel Cda
per studiare da sovrintendente
GUIDO NOVARIA
Hotel Torino si potranno incontrare i talenti Palm
Wine, The Taste, Fatima
(foto) e The Eglo Live Band.
Allo Stabile
Teatro Regio
Riconoscimento
dagli Stati Uniti
per il direttore
musicale Noseda
Absolut symposium
1 Sabato dalle 17 all’Ac
secondo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, dovrebbe seguire molto da vicino
l’attività del sovrintendente
Walter Vergnano: potrebbe,
addirittura, subentrargli, prima della scadenza quinquennale dell’incarico.
Diploma in contrabbasso
Fonsatti ha una formazione letterario-musicale. Dopo la laurea in lettere moderne, ha conseguito il master in Business
Administration alla Saa. Ha
anche ottenuto il diploma in
contrabbasso al Conservatorio
Giuseppe Verdi di Torino. Ha
fatto parte dell’Orchestra Giovanile Europea (E.C.Y.O) diret-
ta da Claudio Abbado, dell’Orchestra Sinfonica della Rai e
dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino.
Nel ’94 ha iniziato l’attività di
operatore e organizzatore culturale, nell’ambito dello spettacolo dal vivo, occupandosi sia di
programmazione e produzione,
sia di gestione e organizzazione.
Assistente del direttore
Dal 1994 al 2007, al Teatro Regio, è stato assistente del direttore artistico prima e del sovrintendente poi, quindi responsabile dell’area formazione e ricerca e direttore artistico del Piccolo Regio.
Dal 2005 al 2007 è stato
REPORTERS
consulente della Fondazione
per il Libro la Musica e la Cultura, in qualità di coordinatore
generale del progetto Unesco
«Torino Capitale Mondiale del
Libro», dirigendo tra l’altro la
produzione delle manifestazioni BookStock 2006 al PalaOlimpico e BookStock 2007 al
Lingotto. Dal 1998 al 2007 è
stato coordinatore scientifico
e editoriale della collana di
monografie «I Libretti», edita
dal Teatro Regio.
Premio dall’America
E ieri è arrivata la notizia della
nomina di Gianandrea Noseda
a «Direttore dell’anno» dal prestigioso Musical America, il più
riconosciuto magazine statunitense di musica classica, fonda-
to nel 1898, che già aveva premiato la produzione de I Vespri
siciliani del Regio, con la direzione di Noseda, come uno dei
Top Ten Musical Events del
2011. Gianandrea Noseda, riconfermato direttore musicale
del Teatro Regio, dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio nella prima tournée americana che toccherà, a dicembre,
Chicago, Toronto, New York e
Ann Arbor con il Guglielmo Tell
di Rossini. «Ulteriore prova
dell’alta considerazione del maestro e dei complessi del Regio,
chiamati oltreoceano a rappresentare l’eccellenza italiana nel
mondo», hanno commentato i
vertici dell’ente.
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56 .In città
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
CUOLA
S
Riparte «Young Business Talent»
C’è tempo fino a lunedì 10 per partecipare al Young
Business Talent, competizione internazionale che
permette ai ragazzi tra i 15 e 21 anni di fare una
simulazione di business portando avanti piani di
management, sviluppando know-how e abilità.
Iscrizioni su www.youngbusinesstalents.com.
A CURA DI MARIA TERESA MARTINENGO
Per le vostre segnalazioni: [email protected]
Creativi
Una studentessa al lavoro
alla macchina per cucire e,
a lato, lo straordinario
risultato ottenuto
FABRIZIO ASSANDRI
Carte di caramelle al posto dei
bottoni, pieghe della maglia
con le bustine di tè, per gonna
pagine di giornale spiegazzate.
E gli accessori? Una collana di
capsule di caffè. I 250 studenti
dell’indirizzo moda dell’Istituto tecnico e professionale Zerboni, studentesse in maggioranza, hanno realizzato una
ventina di abiti fashion, perfettamente indossabili, con carta
di recupero. La collezione
«Pret a papier» è frutto del
progetto avviato l’anno scorso
con la cooperativa Arcobaleno,
che gestisce la raccolta differenziata della cellulosa col progetto Cartesio, con sede nei
pressi della scuola di via Paolo
della Cella.
L’iniziativa ha permesso agli
studenti di sviluppare competenze pratiche, disegnare e realizzare vestiti, creando un proprio portfolio. «Il corso moda
uscito dalla riforma – dice il
preside Livio Gentile – è centrato sulla teoria. Abbiamo inserito quest’attività per certificare
altre competenze. Le nostre ragazze devono uscire di qua potendo dire: so fare qualcosa,
posso lavorare». La scuola ha
optato per una «curvatura» di
laboratorio e fin dalla prima ci
sono ore di pratica che non erano previste.
La locandina dell’iniziativa
Progetto
Cartoniadi,
i premi
alle classi
Istituto Zerboni
Stilisti e imprenditori
si allenano sulla carta
Con il riciclo si supera anche la mancanza di risorse
Le modelle
del corso
Le studentesse hanno
anche indossato i loro
abiti di carta
durante la
premiazione
di Cinemambiente
Il coworking
Con gli stessi obiettivi è nato
quest’anno un progetto di alternanza scuola-lavoro. Gli studenti costruiranno da zero una
vera impresa, non una simulazione. Un coworking di sartoria
dove “lavoreranno”: una bottega artigianale in centro dove disegneranno e realizzeranno
abiti sportivi in vendita per
clienti reali. Una serie di stilisti
terranno lezioni in classe.
«Stiamo cercando dei finanziamenti, ma il progetto è iniziato
a settembre. I ragazzi non saranno stipendiati, eventuali
profitti andranno alla didattica». Le classi III e IV saranno
impegnate nel coworking, le II
sugli abiti di carta, le I sui gioielli «di recupero».
«Siamo partiti quasi per gioco
con le palline di Natale in feltro,
prima di incontrare Arcobaleno», spiega la professoressa Patrizia Murro. È più facile lavorare
la carta rispetto alla stoffa. «Ti
perdona l’errore, perché non costa, inoltre non si danno i punti
“di sorgettatura”, tipo di cucitura
con corpetto a v, una gonna con
le pieghe, tutto di vecchi giornali. Prima di questo progetto
non avevo fatto nulla di pratico». «Il mio, con le piramidi 3D
che spuntano, è alla Lady Gaga» dice Giulia Lucà. Grandi
aspettative per il coworking:
gli studenti staranno un giorno
La scuola ha stipulato
un accordo
con la coop sociale
Arcobaleno
complessa». I ragazzi, inoltre,
hannoriflettutosulriciclo,maanche sulla nuova vita di alcuni dipendenti svantaggiati, disabili o
ex tossicodipendenti, della coop.
a settimana nel laboratorio di
una cooperativa legata al
Gruppo Abele, che avrà dai ragazzi nuovo impulso in un periodo difficile.
Fantasia
Tante idee
Il resto è il frutto della loro fantasia. «Il mio è un abito lungo,
Gli studenti verificheranno impianti e macchine, studieranno i
Caluso
I bambini curano l’orto
con i “fratelli maggiori”
MAURO SAROGLIA
CALUSO
Salute e corretta alimentazione: un connubio sul quale
punta forte, da alcuni anni,
la scuola primaria «Giuseppe Giacosa» di Caluso. Con il
progetto «Piccoli semi crescono» si sta realizzando un
orto nel cortile della scuola,
lavorando di pari passo su
educazione alimentare e
ambientale.
L’orto scolastico non è una
novità, ma a Caluso un elemento originale c’è. A trasmettere le loro conoscenze
ai bambini non sono, come
capita in genere, i nonni, ma
dei quasi coetanei. E’ stato
infatti richiesto il supporto dei
ragazzi dell’Istituto agro-ambientale «Ubertini», che si sono impegnati ad attivare un
processo di passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze: in pratica, un esempio di
«peer education».
In sostanza: grazie alla collaborazione fra insegnanti della scuola primaria e dell’istituto superiore, gli studenti della
classe seconda della scuola di
agraria affiancano, in più incontri durante l’anno, i bambini della «Giacosa», supportandoli come tutor nella realizzazione dei rispettivi orti.
Qualche giorno fa si è partiti: ogni piccolo gruppo ha pro-
I ragazzi dell’Ubertini allestiscono l’orto alla «Giacosa»
ceduto alla fresatura del terreno, alla suddivisione dello stesso e all’assegnazione delle diverse parcelle alle singole classi; poi ha seminato.
«Grazie all’orto – dice l’insegnante Luigina Actis - cerchiamo di trasmettere ai bam-
bini l’idea che ciò che non è
coltivato in maniera intensiva,
viene raccolto al momento
giusto e non fa centinaia di
chilometri per arrivare in tavola, è migliore per gusto e sapore, e di certo ecologicamente più sostenibile».
materiali, realizzeranno le matrici per gli abiti. Trattandosi di
abiti sportivi – veri e non di carta
– in classe studieranno storia
dello sport e casi imprenditoriali
di brand famosi. La linea verrà
presentata a giugno. Le idee già
ci sono, ma le creative studentesse non vogliono ancora svelare troppi dettagli. «Avremo un
target giovane – dice Alessia Attanasio – farò abiti che io per prima indosserei. Penso, per esempio, a una maglia da tennis con
polsini staccabili».
Le ragazze hanno anche fatto
da modelle per i propri abiti di
carta a Cinemambiente. La collezione, che ha due sezioni, vestiti di carta e da leggere, è stata
esposta alla biblioteca centrale e
alla Bela Rosin. La collezione,
che ha due sezioni, Abiti così
belli che vanno letteralmente a
ruba. «Al termine di una mostra, uno era sparito».
Proseguono fino a fine mese le
Cartoniadi di Torino, il campionato di raccolta differenziata di carta e cartone organizzato dal Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli
Imballaggi a base Cellulosica
(Comieco) con Comune,
Amiat, Arcobaleno cooperativa sociale e Eco dalle Città. La
competizione coinvolge le famiglie e i negozi dei 23 quartieri cittadini: per tutto novembre gareggeranno per migliorare i propri risultati di
raccolta differenziata di carta
e cartone. Saranno premiati i
quartieri più virtuosi, quelli
che raggiungeranno i maggiori incrementi percentuali rispetto al «mese medio» di raccolta 2013.
Il quartiere che farà l’incremento maggiore si aggiudicherà il primo premio: 10.000
euro da suddividere tra le elementari e le medie del quartiere. Il secondo vincerà 7.000
euro e il terzo 5.000. I premi
sono messi a disposizione da
Comieco e Amiat. Un ulteriore premio di 5000 euro, offerto da Eco dalle Città e da Coop
Arcobaleno sarà assegnato alla zona che su 3 mesi avrà incrementato la sua raccolta almeno di un +5% rispetto al dato di partenza.
Le scuole possono partecipare alla gara cercando di far
vincere il loro quartiere: per
esempio, cogliendo l’occasione per liberarsi di vecchi archivi o libri inutili e invitando
le famiglie degli alunni a fare
scrupolosamente la raccolta
differenziata.
[M. T. M.]
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SPECIALE BELLEZZA
PUBLIKOMPASS
SERVIZI PROMOZIONALI
57
MADAME CHERI DAL BEAUTY CLUB AL PARRUCCHIERE
Professionisti della bellezza
Estetica e coiffeur per l’autunno
I tempi della nostra vita sono sempre più ristretti, casa, lavoro, figli, magari anche un
cane o un gatto. E a noi chi pensa? Cioè alla
cura di noi stessi, alla nostra bellezza e alla
possibilità di presentarsi sempre in ordine e
curate. Ecco perchè i proprietari di Madame
chic, il negozio Madame Cheri solo bellezza
ed estetica hanno avuto un’idea geniale:
unire anche l’hair-stylist, insomma un parrucchiere di altissima professionalità che
mentre si pensa a manicure e pedicure o a
un trattamento antirughe, o un massaggio
per rimettersi in forma, ci dia consigli per
l’acconciatura, consigli poi che nello stesso
salone si trasformano in realtà.
«Nel negozio Madame Cheri coiffeur beauty club in corso Palestro 6 si può trovare
Taglio e colore e poi
manicure e massaggi
il meglio e tutto in un solo
punto specializzato
tutto per la bellezza e anche il coiffeur spiegano i titolari - abbiamo pensato di dare
un servizio completo alle nostre clienti. Proprio perchè spesso si ha poco tempo e spostarsi in città da una via all’altra diventa
sempre più complicato. Noi qui diamo un
servizio qualificato e completo, in ambienti
nuovi, ricercati, con grande stile ma ci teniamo a sottolineare anche la grande professionalità delle nostre estetiste». Questo è
il punto di forza del nuovo negozio Madame Cheri un pool di esperti che vi possono
garantire tutto quello di cui avete bisogno,
senza grandi spostamenti, con la sicurezza
di una grande professionalità e anche a
prezzi decisamente concorrenziali.
Proprio sui prezzi dei trattamenti c’è
anche una «campagna acquisti» molto favorevole per tutte le clienti. «Si tratta spiegano - di una carta prepagata, e a secondo dell’importo la cliente stessa decide come usarla e a che cosa applicare gli
sconti. Insomma sei tu che decidi quale
promozione fare e in quale settore».
Le carte pre-pagate di Madame Cheri beauty club sono comunque fortemente scontate e puntano soprattutto alla fidelizzazione del cliente, a garantire così un servizio
migliore e mirato a tutte le esigente delle
donne che vogliono migliorare la loro forma fisica e il loro aspetto in ogni particolare, dal dimagrimento al colore dei capelli.
Madame Cheri beauty club e Madame
cheri coiffeur sono i punti di riferimento
della nuova bellezza a Torino, non serve altro basta solo rivolgersi a loro per una consulenza senza impegno.
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9AB5CDE F B5C7C 82 LA STAMPA 12 45 67 18
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
.
Sport Cronaca .59
PORT
S
Amichevole fra aspiranti medici contro la leucemia
Per dare un «calcio alla leucemia» si sfidano gli aspiranti
medici dei poli universitari San Luigi e Molinette. La partita
di beneficenza è stasera alle 21 sul campo del Cit Turin (corso
Ferrucci 63). Il ricavato sarà devoluto all’Ail. È prevista una
lotteria con il sorteggio di un pallone autografato dai
giocatori della Juve e la maglia granata di Quagliarella. [P. CO.]
A CURA DI SILVIA GARBARINO
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Basket
Sci
Pms più tenace del blackout
Al Mirafiori
Village festa
con i campioni
Sconfitta Brescia (106-98) ma al Ruffini c’è stato ancora un problema elettrico
Amoroso
sugli scudi
DOMENICO LATAGLIATA
La Manital Pms supera quota 100 per la prima volta in
stagione, batte la Centrale
del Latte Brescia nel recupero della quarta giornata della serie A2 Gold e centra il
terzo successo consecutivo
della sua stagione: 106-98 il
punteggio finale di una partita condotta quasi sempre.
Mattatore della serata Valerio Amoroso, finalmente
protagonista dopo l’operazione al menisco di metà settembre che ne aveva condizionato le prime uscite: 6/7
da tre punti, 3/7 da due, 7
rimbalzi e 33 di valutazione
in 31’ sul parquet.
Bravo lui, ma i cinque gialloblù in doppia cifra testimoniano una vittoria di squadra praticamente mai in discussione. Unica nota stonata della serata, l’ennesimo
guasto elettrico all’interno
del Ruffini: sul finire del primo quarto, il tabellone segnapunti è infatti andato in
tilt e per qualche minuto ci si
è dovuti arrangiare manualmente.
Torino comincia bene,
con un atteggiamento difensivo che intimorisce i
Dopo prestazioni in chiaroscuro per
l’operazione
al menisco
Valerio
Amoroso
ha dimostrato
ieri sera
di essere
tornato
incisivo e
decisivo
6/7
da tre punti
REPORTERS
bresciani e la capacità di
aprire la scatola con il tiro da
tre punti: il 4/6 da dietro l’arco dei primi dieci minuti permette alla squadra di Bechi
di accumulare 9 punti di
margine (27-18) ricevendo
buone risposte sia da Lewis
che Amoroso e Berry.
Addirittura, nel corso del
secondo quarto sembra che
il match sia pronto a spac-
carsi: Fantoni lancia la Pms
con la schiacciata del 33-20,
Amoroso mette il punto
esclamativo del +17 (39-22)
prima che però Brescia reagisca e piazzi un 7-0 di contro
break. C’è ancora modo di
vedere Torino avanti 47-30 e
di immaginare una serata
tranquilla per i colori gialloblù, cosa che però non avviene perché Brescia è gruppo
arrivato al Ruffini da imbattuto e certo non può mollare
ancor prima di metà gara.
Arrivati poi al 30’ con dodici
lunghezze di margine, gli uomini di Bechi scrivono la parola fine sul match trovando
due contropiedi con Rosselli
e Lewis che al 36’ regalano al
pubblico del Ruffini altrettante schiacciate e un rassicurante +15 al quale Brescia
non riesce più a replicare.
Domenica la Manital andrà
a Ferentino contro una delle
formazioni più accreditate
per la lotta al vertice, in realtà
protagonista di un brutto inizio campionato (2 vinte, 4 perse) compreso lo scivolone di
domenica scorsa contro Jesi
ultima in classifica.
Pms: Giachetti 16, Fantoni 17,
Lewis 20, Amoroso 27, Viglianisi, Berry 8, Rosselli 8, Gergati 10. All. Bechi.
Brescia: Fernandez 10, Cittadini 8, Alibegovic 3, Benevelli
2, Loschi 24, Passera 4, Nelson
25, Brownlee 22. All. Diana.
Domani, alle ore 15 presso il
Mirafiori Motor Village di
piazza Cattaneo, il Comitato
Alpi Occidentali della FISI
terrà il tradizionale appuntamento di inizio stagione per
la premiazione dei vincitori
dei Campionati Regionali e
dei circuiti
regionali
Pulcini di sci
alpino ed
«Hey» di sci
nordico. Saranno inoltre premiate
le eccellenze, ovvero Marta
quegli atleti Bassino
piemontesi,
appartenenti alle squadre regionali e nazionali, che nella
stagione 2013-2014 si sono
messi particolarmente in luce a livello nazionale e internazionale. Sarà una festosa
occasione di incontro e confronto per atleti, genitori,
tecnici, dirigenti e appassionati degli sport invernali. La
parte ufficiale della manifestazione si concluderà con la
presentazione delle squadre
regionali di sci alpino, sci
nordico, biathlon, snowboard e sci alpinismo per la stagione 2014-2015.
[D.LAT.]
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60
SPECIALE EVENTI
PUBLIKOMPASS
SERVIZI PROMOZIONALI
DA VENERDÌ SERA A DOMENICA LA MOSTRA MERCATO
A Rivalba il weekend
del tartufo bianco
Si rinnova anche quest’anno a Rivalba, nell’incantevole cornice delle
colline a pochi chilometri
da Torino, la Mostra mercato del Tartufo bianco,
giunta alla ventisettesima
edizione. Il secondo
weekend di novembre è
dedicato al prodotto tipico del territorio: Tuber
Magnatum Pico, ovvero il
Tartufo Bianco Pregiato.
«Il tartufo - dice Davide
Rosso, vicesindaco - è senza dubbio un marchio distintivo d’eccellenza, il
più prestigioso dei prodotti, da considerarsi come l’ambasciatore del Piemonte e delle
sue colline nel mondo».
Grazie a questa Mostra Mercato, dal
2012 Rivalba è entrata nel novero delle
Fiere Nazionali, sia per la quantità dei
suoi espositori, sia per i prodotti che
vengono esposti. Ma soprattutto per la
qualità assoluta dei suoi Tuber Magnatum Pico, che poco o nulla hanno da invidiare a quelli della vicina Alba, e per
aroma e forma si collocano ai vertici assoluti della produzione Piemontese. A
Rivalba il tartufo fa da sempre parte della cultura gastronomica del paese: se un
tempo lo si grattava anche sulla bagna
caôda, ora si tende a privilegiare cibi più
anonimi per accompagnare la trifula:
tajarin, uova al palet e carne all’albese.
Il weekend si apre domani sera (venerdì) alle 20 nel Padiglione Gastronomico allestito nel campo sportivo. Alle
22 - per i clienti del Padiglione - è in programma lo spettacolo musicale «Canzo-
ni e musica» con la cantante e tastierista
Giorgia Bertolino. La festa prosegue sabato con gli stessi orari serali e un concerto del gruppo «Vanni 60». Ma la giornata clou sarà domenica, dalle 9, per
tutta la giornata: si comincia con la mostra-mercato dei prodotti agricoli delle
colline torinesi e dell’artigianato (ore 9),
per proseguire alle 9,30 con l’expo fotografica «Mondi perduti» promossa nei
locali della scuola elementare Bergalli
dal Gruppo Fotografi Rivalbesi, con i laboratori per bambini «Girolibrando» organizzato dall’associazione Amici d’autore, e com la mostra di pittura dell’associazione «La Voce dei venti».
Il tartufo bianco sarà protagonista sempre dalle 9,30 - nel Palatartufo. Alle 11 la presentazione del «Piatto del
Buon Ricordo 2014». Alle 11,30 l’apertura del mercato.
Il Padiglione Gastronomico apre le
porte a mezzogiorno nel campo sportivo.
La giornata prosegue al pomeriggio con l’incontro con
Enrico Tallone, celebre editoreestampatorecheharaccolto dal padre Alberto un’importante e antica passione.
«L’Amministrazione Comunale - sottolineano sindaco e vicesindaco di Rivalba - crede da sempre che
una manifestazione come
quella del tartufo possa
contribuire a valorizzare il
territorio, cioè quella vasta
porzione di Torinese che
va da Superga fino al confine con le provincie di Alessandria e Asti».
A Rivalba tartufo vuol dire cultura, prima che ricchezza e attrativa del territorio: dalle prime edizioni
che duravano soltanto una mattinata
di contrattazioni nei giochi da bocce
trasformati in area di mercato, la manifestazione è cresciuta, grazie alla passione e a un lavoro costante voluto dalle Amministrazioni comunali che si sono succedute, dall’Associazione «Trifole & trifolè» sostenuta dai volontari del
Gruppo la Trona che quest’anno festeggiano la ventesima presenza importante in questa manifestazione. E ancora
oggi i trifulè custodiscono molto gelosamente le mappe dei vari «tesori»: dalla rul di San Dalmazzo ai pioppi del
Cerro nessuno sa esattamente dove «dimorino» i tartufi, se non i trifulè stessi.
E partono di notte, non più con la lampada, ma con moderne torce a led, accompagnati dai loro inseparabili cani,
armati di zappino e con tanta voglia di
tornare con il gustoso bottino.
A GENNAIO IN CORSO CASALE APRE «32 CLINICHE DENTALI»
Per la salute della bocca
un nuovo centro a Torino
Apre a Torino, in corso Casale 131, un
nuovo centro dentistico specializzato
nella cura e nell’igiene dentale, nella
prevenzione e nelle principali terapie
odontoiatriche. Dotato delle più moderne e avanzate apparecchiature cliniche, si chiamerà «32 Cliniche Dentali». E sotto lo stesso marchio sarà compreso anche il Centro Dentistico Rivoli, che dal 1999 ha sede in corso Susa.
L’apertura del nuovo centro è prevista per gennaio. «Nel nuovo studio,
specializzato in trattamenti implantari estetico-funzionali - spiega l’amministratore del centro, Massimiliano
Cardea - i pazienti verranno seguiti solo ed esclusivamente da medici specialisti e odontoiatri, in possesso di tutti i
titoli e requisiti di legge necessari per
esercitare la propria professione. Potremmo garantire le migliori prestazioni cliniche e affiancare ogni singolo paziente nella scelta della soluzione
più adeguata per la salute dei denti».
Numerose le specialità odontoiatriche che saranno garantite da medici
esperti presso «32 Cliniche Dentali» a
Torino: chirurgia estrattiva e rigenerativa, protesi fissa e mobile, conservativa, parodontologia, ortodonzia, ortodonzia invisibile, estetica dentale, endodonzia, implantologia dentale. Il
centro sarà un nuovo punto di riferimento anche per la salute della bocca
dei bambini.
Il centro di corso Casale 131 sarà
aperto tutti i giorni, dal lunedì al
venerdì. Inizialmente vi lavoreran-
no quattro medici e due assistenti.
«Dopo una prima visita completa
gratuita e senza impegno per valutare la situazione pregressa - spiega
sempre Cardea - ad ogni paziente
verrà proposto un piano di cura personalizzato».
«32 Cliniche Dentali» s’inaugura
forte dell’esperienza maturata a Rivoli, dal 1999 a oggi, al Centro Dentistico
Rivoli di corso Susa 242/B, dove si trovano ben tre sale mediche con le migliori e più moderne strumentazioni
cliniche. Anche a Torino verranno stipulate numerose convenzioni e accordi preferenziali con i più importanti
Fondi sanitari, Assicurazioni ed Enti
di assistenza mutualistica.
12 45 67 18
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
I Cinema
Dove andiamo .61
.
Le trame
del 6 novembre 2014
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La spia - A most wanted man
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Sala 1
Il giovane favoloso
Sala 2
P 15.00-18.00-21.00
Una folle passione
Sala 3
15.15-22.30
Amore, Cucina e Curry Sala 3
17.30-20.00
ARLECCHINO corso Sommeiller 22, tel. 01158.17.190. Prezzi:
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4,00 over 60 pom.; € 5,00 over60 ser. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. €
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Chiusura estiva
Sala 1
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Chiusura estiva
Sala 2
P
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Alberto 27, tel. 011540.110. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 militari, universitari, Aiace, over 65, under 18
Io sto con la sposa
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17,55); Abb. Agis accettato. Proiezioni 3D: € 10,00 Int; € 8,00 Rid.
Guardiani della Galassia
P 14.50
Dracula Untold
P 14.50-17.00-18.40-20.05-22.35
Confusi e felici
P 16.30-18.30-20.30-22.30
Andiamo a quel paese
P 14.50-16.35-18.20-20.30-22.35
The Judge
P 20.05
Doraemon
P 14.45-16.30
Un fantasma per amico
P 14.50-18.20
Interstellar
P 16.30-19.40-21.45-22.30
CLASSICO piazza Vittorio Veneto 5, tel. 01153.63.323. Prezzi:
€ 6,00 int.; € 4,00 ridotto
Una folle passione
P 15.00-19.00
Class Enemy
P 17.00
Il regno d’inverno - Winter Sleep
P 21.00
DUE GIARDINI ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY via Monfalcone 62, tel. 01132.72.214. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace, over 65, under 18; € 4,00 primo spettacolo;
Andiamo a quel paese Nirvana
P 16.00-18.00-20.00-22.00
Il giovane favoloso
Ombrerosse P 15.45-18.30-21.15
ELISEO p.zza Sabotino, tel. 01144.75.241. Prezzi: € 7,50 int.; €
5,00 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 5,00 1 e 2
spettacolo; Abb. 14 € 4,40
Torneranno i prati
Eliseo Grande 15.30-17.15-19.00-20.45-22.30
Buoni a nulla
Eliseo Blu P 16.00-18.00-20.00-22.00
Il giovane favoloso
Eliseo Rosso P 15.45-18.20-21.00
F.LLI MARX ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY corso Belgio
53, tel. 01181.21.410. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari,
Aiace, over 65, under 18; € 4,00 primo spettacolo;
Interstellar
Sala Groucho P 15.30-18.30-21.30
Ritorno a l’Avana
Sala Chico
P 16.00-18.00
Interstellar
Sala Chico
P 20.00
Il sale della terra
Sala Harpo
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GREENWICH VILLAGE via Po 30, tel. 01183.90.123. Prezzi: €
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Dracula Untold
Sala 1
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Sul filo - Film Doc.
Sala 1
P 19.30
Andiamo a quel paese Sala 2
P 18.00-20.30-22.30
Doraemon
Sala 3
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Guardiani della Galassia Sala 3
P 20.00-22.30
IDEAL - CITYPLEX corso Beccaria 4, tel. 01152.14.316. Prezzi:
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sconto Mucca Pazza (solo il giovedì); Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. €
8,00
Interstellar
P 15.15-18.30-21.45
Dracula Untold
P 16.00-18.10-20.20-22.30
Andiamo a quel paese
P 15.45-18.00-20.15-22.30
Guardiani della Galassia
P 15.00-17.30-22.30
The Judge
P 20.00
Confusi e felici
P 15.30-17.50-20.10-22.30
LUX galleria San Federico, tel. 01156.28.907. Prezzi: € 7,50
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60 pom.; € 5,00 over60 ser. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
The Judge
Sala 1
P 17.30-20.00-22.30
Interstellar
Sala 2
P 18.15-21.30
Confusi e felici
Sala 3
P 17.50
Festival Cinema Espanol Sala 3
P 20.00-22.15
MASSIMO via Verdi 18, tel. 01181.38.574. Prezzi Massimo 1 e
2: € 7,00 int.; € 5,00 rid., Aiace, stud. univ.; € 4,00 over 60. Massimo 3:
€ 6,00 int.; € 4,00 rid., Aiace; € 3,00 over 60. Proiezioni 3D € 10,00 int.;
€ 8,00 rid.
Il giovane favoloso
Massimo 1
P 15.30-18.15-21.00
Ritorno a l’Avana
Massimo 2
P 16.30-18.30-20.30-22.30
Party girl VO
Massimo 3
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NAZIONALE via Pomba 7, tel. 01181.24.173. Prezzi: € 7,50 int.;
€ 5,00 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 5,00 1 e 2
spett. pom.; Abb. 14 € 4,40
Il sale della terra
Nazionale 1
16.00-18.00-20.05-22.10
Boyhood
Nazionale 2
16.30-20.30
REPOSI via XX Settembre 15, tel. 011531.400. Prezzi: € 7,50
int. serale; € 5,50 int. pomeridiano, Militari, Under 18, Universitari, Io studio; € 5,00 ridotto Aiace; € 4,50 over 60; € 27,00 abb. 6 ingr.; € 51,00
abb. 12 ingr.; abb. Arthouse accettato; Abb. Agis accettato. Proiezioni 3D:
int. € 10,00, rid. € 8,00
Confusi e felici
Reposi 1 P 15.30-17.50-20.10-22.30
Andiamo a quel paese Reposi 2 P 15.00-16.50-18.40-20.30-22.30
Interstellar
Reposi 3 P 15.30-18.30-21.30
Doraemon
Reposi 4
15.15
Guardiani della Galassia Reposi 4
17.30-20.00-22.30
Il giovane favoloso
Reposi 5
15.00-19.30-22.10
Doraemon
Reposi 5
17.40
Dracula Untold
Reposi 6
15.45-18.00-20.15-22.30
The Judge
Reposi 7
15.30-18.30-21.30
ROMANO galleria Subalpina, tel. 01156.20.145. Prezzi: € 7,50
int.; € 5,00 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 Over 60; Abb. 14
€ 5,00; 1° e 2° spett. pom.
Tre cuori
Sala 1
P 16.00-18.00-20.00-22.00
Torneranno i prati
Sala 2
P 15.30-17.15-19.00-20.45-22.30
Sils Maria
Sala 3
P 16.00-18.15-20.30
THE SPACE CINEMA TORINO - PARCO DORA salita Michelangelo Garove 24, tel. 892111. Prezzi: € 8,00 int.; € 6,00 rid.; € 5,00
over 60, Soci Aci; € 5,00 Under 25 card; € 5,00 La tariffa A/R andata e
ritorno (solo 2D) dal lunedì al giovedì
Interstellar
Sala 1
P 17.35-21.15
Dracula Untold
Sala 2
P 17.25-19.45-22.05
Confusi e felici
Sala 3
P 16.00-17.00-22.10
Scrivimiancora
Sala 3
P 19.35
Scrivimiancora
Sala 4
P 15.25
Get on up
Sala 4
P 18.35-21.45
Guardiani della Galassia Sala 5
P 16.20-19.10-22.00
Doraemon
Sala 6
P 15.55-18.20
Interstellar
Sala 6
P 20.45
Andiamo a quel paese Sala 7
P 17.25-19.50-22.15
Doraemon
Sala 8
P 17.25
On any sunday: La storia continua
Sala 8
P 19.50-22.10
UCI CINEMAS LINGOTTO via Nizza 262, tel. 892960. Prezzi: €
8,00 int.; € 6,30 studenti; € 5,80 bimbi fino a 8 anni; € 6,00 over 65; €
8,00 notturno. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 9,00, acquisto occhiali
3D € 1,00
Confusi e felici
P 14.15-16.50-19.25-22.00
Scrivimiancora
P 17.00-19.45
La spia - A most wanted man
P 14.20-22.15
Doraemon
P 14.35-17.00-19.20
The Judge
P 21.40
Andiamo a quel paese
P 15.00-17.30-20.00-22.25
Guardiani della Galassia
P 14.45
Dracula Untold
P 17.40-20.10-22.35
Interstellar
P 14.20-17.55-21.30
Interstellar
P 17.00-20.35
Sils Maria
P 14.10-16.55-19.40-22.25
Un fantasma per amico
P 14.30-16.50
Get on up
P 19.05-22.10
Boxtrolls - Le scatole magiche
P 14.00
Soap Opera
P 19.50
Interstellar
P 16.15-22.00
Dracula Untold
P 14.10
Guardiani della Galassia
P 16.35-19.25-22.15
Cinema: Torino e altre visioni
AGNELLI via P. Sarpi 111/a, tel. 01131.61.429.
Riposo
ARENA PARCO RIGNON corso Orbassano 200, tel. 34826.62.696.
Riposo
CECCHI POINT via A. Cecchi 17, tel. 34756.46.645.
Riposo
CINE TEATRO BARETTI via Baretti 4, tel. 011655.187.
Riposo
CINE CARDINAL MASSAIA via Sospello 32, tel. 011257.881.
Riposo
ESEDRA via Bagetti 30, tel. 01143.37.474.
Cinecircolo Il Pungolo
21.15
MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 01123.04.153.
Riposo
VALDOCCO via Salerno 12, tel. 01152.24.279.
Riposo
AVIGLIANA
COLLEGNO
AUDITORIUM E. FASSINO via IV Novembre 19, tel.
34072.29.490.
La mafia uccide solo d’estate
18.30-21.15
CINEMA ARPINO via Bussoleno 50.
Dracula Untold
BARDONECCHIA
CONDOVE piazza Marteri della Libertà 13, tel. 01196.44.128.
Io sto con la sposa
21.00
21.00
BEINASCO
THE SPACE CINEMA BEINASCO - LE FORNACI via G. Falcone,
tel. 892111. Prezzi: € 8,70 int.; € 6,90 rid., ragazzi fino 10 anni; €
6,20 over 65, studenti universitari. Proiezioni 3D: € 10,50 int., € 8,50 rid.
Andiamo a quel paese Sala 1
17.20-19.45-22.10
Interstellar
Sala 2
16.15-20.00
Dracula Untold
Sala 3
15.50-18.00-20.15-22.30
Un fantasma per amico Sala 4
17.30
Soap Opera
Sala 4
19.50
Scrivimiancora
Sala 4
22.15
Scrivimiancora
Sala 5
16.10
Get on up
Sala 5
18.50-21.50
Interstellar
Sala 6
17.50-21.30
Doraemon
Sala 7
17.15
Confusi e felici
Sala 7
19.30-22.00
Guardiani della Galassia Sala 8
16.20-21.40
Doraemon
Sala 8
19.20
Confusi e felici
Sala 9
17.10
On any sunday: La storia continua
Sala 9
19.30-21.30
CHIERI
SPLENDOR 01194.21.601.
La buca
21.15
21.00
CONDOVE
IVREA
POLITEAMA 0125641.571.
Come il vento
A CURA DI Daniele Cavalla
AMORE, CUCINA E CURRY
··· Commedia. Regia di Lasse Hallström, con Helen Mirren e Om Puri.
Durata: 122’. La famiglia Kadam di
Mumbai apre un ristorante indiano in
un paesino francese, poco distante c’è
il locale di una chef famosa.
ANDIAMO A QUEL PAESE
··· Commedia. Regia di e con Ficarra
e Picone. Durata: 90 minuti. Rimasti
disoccupati, gli amici di vecchia data
Salvo e Valentino decidono di lasciare
la città per trasferirsi in un piccolo comune siciliano.
BOYHOOD
···· Drammatico. Regia di Richard
Linklater, con Ethan Hawke. Durata:
165’. L’autore di «Prima dell’alba» ha
seguito con la macchina da presa per
12 anni la crescita di un bambino. Orso
d’Argento al Festival di Berlino.
CONFUSI E FELICI
··· Commedia. Regia di Massimiliano Bruno, con Claudio Bisio e Marco
Giallini. Durata: 105 minuti. Marcello,
svogliato psicanalista, cade in depressione: i suoi pazienti sono pronti a tutto per aiutarlo.
DRACULA UNTOLD
··· Fantasy. Regia di Gary Shore, con
Luke Evans e Dominic Cooper. Durata:
92 minuti. Le origini della leggenda
del conte Dracula.
IL GIOVANE FAVOLOSO
···· Biografico. Regia di Mario
Martone, con Elio Germano e Isabella
Ragonese. Durata: 137 minuti. L’autore di «Noi credevamo» ricostruisce la
vita di Giacomo Leopardi.
INTERSTELLAR
···· Fantascienza. Regia di Christopher Nolan, con Matthew McConaughey e Anne Hathaway. Durata:
169’. La terra sta morendo, la Nasa individua nuovi pianeti dove abitare: il
pilota Cooper viene mandato in esplorazione. Dall’autore di «Inception».
RITORNO A L’AVANA
··· Commedia drammatica. Regia di
Laurent Cantet. Durata: 90 minuti. Sopra una terrazza che domina i tetti de
L’Avana, cinque amici si ritrovano per
festeggiare il ritorno a casa di uno di
loro e fanno un bilancio della loro vita.
SILS MARIA
··· Drammatico. Regia di Olivier Assayas, con Juliette Binoche e Kristen
Stewart. Durata: 124 minuti. Sils Maria è un isolato paese delle Alpi dove la
diva Maria Enders va a prepararsi per il
nuovo film: conflittuale il rapporto
con l’assistente.
SOAP OPERA
·· Commedia. Regia di Alessandro
Genovesi, con Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi. Durata: 91 minuti. Le vicende surreali di una palazzina abitata
da bizzarri personaggi.
LA SPIA
Cinema aperti: Area Metropolitana e Provincia
SABRINA 012299.633.
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intero; € 8,50 rid. Il prezzo è da considerarsi escluso di occhialini 3D al
costo di € 1,00
Interstellar
P 17.00-20.50
Pongo - Il cane milionario
P 14.30
Confusi e felici
P 14.20-17.00-22.40
Dracula Untold
P 14.30-16.50-22.15
Il giovane favoloso
P 19.10
Tre cuori
P 14.30-17.00-19.40-22.10
Soap Opera
P 15.00-17.30-22.30
La spia - A most wanted man
P 19.45-22.20
Guardiani della Galassia
P 14.00-16.50-19.40-22.30
Andiamo a quel paese
P 14.50-17.30-20.00-22.30
Dracula Untold
P 15.00-17.25-20.10-22.45
Interstellar
P 14.30-18.10-22.00
Interstellar
P 14.00-17.40-21.30
The Judge
P 16.35-19.35-22.15
Confusi e felici
P 19.40
Boxtrolls - Le scatole magiche
P 14.15
Sils Maria
P 14.00-16.50-19.40-22.25
Doraemon
Guardiani della Galassia
Torneranno i prati
Un fantasma per amico
Scrivimiancora
Get on up
P
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P
P
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14.30-17.00-19.25
21.50
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14.30-16.50
14.20-17.00-19.50
19.10-22.10
PIANEZZA
LUMIERE 01196.82.088.
Andiamo a quel paese
Interstellar
Dracula Untold
Confusi e felici
20.45-22.30
21.00
20.45-22.30
20.30-22.30
PINEROLO
MULTISALA 0121393.905.
Fango e Gloria
Italia 200
Interstellar
Italia 500
P 21.00
P 20.30
SETTIMO TORINESE
PETRARCA via Petrarca 7, tel. 01180.07.050.
Interstellar
Sala 1
21.10
Andiamo a quel paese Sala 2
21.30
Confusi e felici
Sala 3
21.20
VALPERGA
AMBRA 0124617.122.
Dracula Untold
Uno
Interstellar
Due
21.30
21.30
VENARIA
SUPERCINEMA 01145.94.406.
Interstellar
Andiamo a quel paese
Dracula Untold
Confusi e felici
P
P
P
P
21.00
20.15-22.30
20.15
22.30
···· Thriller. Regia di Anton Corbijn,
con Philip Seymour Hoffman e Robin
Wright. Durata: 122 minuti. Dal romanzo di John Le Carrè, i tentativi del
capo dell’antiterrorismo tedesco di assicurare alla giustizia un terrorista. Ultimo film di Seymour Hoffman.
THE JUDGE
···· Drammatico. Regia di David
Dobkin, con Robert Downey Jr. e Robert Duvall. Durata: 141 minuti.. Il
rampante avvocato Palmer torna nella
cittadina dove è cresciuto per i funerali
della madre: sarà costretto a difendere
il padre, giudice con cui non parla da
anni, dall’accusa di omicidio.
TORNERANNO I PRATI
···· Drammatico. Regia di Ermanno
Olmi, con Claudio Santamaria e Alessandro Sperduti. Durata: 80’. Un anziano pastore ricorda i combattimenti
della prima guerra mondiale.Dall’autore de «L’albero degli zoccoli» e «Il
mestiere delle armi».
TRE CUORI
·· Commedia. Regia di Benoît Jacquot, con Benoît Poelvoorde e Charlotte Gainsbourg. Durata: 100’. Marc e
Sylvie s’incontrano una sera quando
lui perde il treno per Parigi e si danno
appuntamento la settimana dopo.
UNA FOLLE PASSIONE
··· Drammatico. Regia di Susanne
Bier, con Bradley Cooper e Jennifer
Lawrence. Durata: 110 minuti. Nella
North Carolina degli anni 20 George e
Serena Pemberton hanno costruito un
impero di legname: un giorno affiora
l’oscuro passato di lui. Dall’autrice danese premio Oscar per «In un mondo
migliore».
Teatri del 6 novembre 2014
AGIESSE-ALFATEATROviaCasalborgone16/I,
tel. 011 81.93.529. Domenica 9 ore 16.30 la
CompagniaMarionettegrillipresentaBiancaneve spettacolo per attore e pupazzi di e
con Marco Grilli. Giovedì 13 ore 21.30 si ride con il cabaret di Zelig Lab on the road.
Sabato 15 ore 21 e domenica 16 ore 16.30
spettacolo di teatro di figura per burattini
e attori Subject love: Storia di un eroe che
salvò l’amore di Marco Grilli
ALFIERIpiazzaSolferino2,tel.01156.23.800.
Staseraore20.45perl’inaugurazionedelcartellone“Fioreall’occhiello”inscena“Thebest of musical - Concert Show live”, i Musical
chehaiamatodipiùinununicograndeshow
La bella e la bestia - Mamma mia – Sister
Act-Lafebbredelsabatosera.Siprenotaper
“Aggiungi un posto a tavola” in scena dal
25 al 30 novembre
AUDITORIUM RAI p.zza Rossaro, tel. 011
81.04.653. ConcertoCorrado Rovaris direttore,SilviaChiesavioloncello.MusichediRespighi,Pizzetti,Grieg,Nielsen.Giovedì6.Ore
21. Venerdì 7. Ore 20.30
CARIGNANO/TEATRO STABILE TORINO piazza Carignano 6, tel. 800.235.333. Stasera
ore 19.30 La scena, scritto e diretto da Cristina Comencini, con Angela Finocchiaro,
MariaAmeliaMonti,StefanoAnnoni,Compagnia ENFI Teatro produzione di Michele
Gentile
CASATEATRORAGAZZIEGIOVANIcorsoG.Fer-
raris 266/C, tel. 011 19.740.280. Sala Grande: Marco Polo e il viaggio delle meraviglie,
Fondazione TRG onlus. Sabato 8 ore 21
Sala Piccola: Marameo – Sogni a colori, Fondazione TRG onlus. Sabato 8 ore 16 e ore 18
Laboratorio: Tutti in scena attività espressiva
ecreativaapartiredai5anni.Sabato8ore15.30
COLOSSEO via M. Cristina 71, tel. 011
66.98.034.Venerdì7novembreOnderoddie
con Gioele Dix con la partecipazione di Savino Cesario. Continua la campagna abbonamenti2014-2015:Abb.Mito,Arcobaleno,
Arco+Mito
CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI piazza
Bodoni. ConcertoLisa Larsson soprano, Andrea Lucchesini pianoforte. Musiche di Mozart, Richard Strauss. Mercoledì 12. Ore 21.
Info 0115669811
ERBAcorsoMoncalieri241,tel.01166.15.447.
Oggi ore 10 la Compagnia Torino Spettacoli e i giovani talenti del Liceo Germana
Erbasarannoinscenanelcapolavoroshakespeariano “Romeo e Giulietta”, drammaturgia G. Angione, regia di Enrico Fasella.
Siprenotaper“L’uomodalfioreinbocca”,in
scena dal 18 al 20 novembre
GIOIELLO TEATRO via Cristoforo Colombo
31bis,tel.01158.05.768.Staseraore21efino
al 9 novembre in scena “Il bello dell’Italia”,
con Gianfranco D’Angelo e i Cerchi Magici.
Si prenota per “All in” con Antonello Costa, in scena l’11 e 12 novembre
GOBETTI TEATRO/TEATRO STABILE TORINO
via Rossini 8, tel. 800.235.333. Stasera ore
19.30 Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand, diretto e interpretato da Jurij Ferrini, Fondazione del Teatro Stabile di Torino
LAVANDERIA A VAPORE c. Pastrengo angolo
via Tampellini (Collegno), tel. 011 40.33.800.
BallettoTeatrodiTorino.VaporecorporeoCoreografia, regia e drammaturgia Antonello
Tudisco. Venerdì 7 e Sabato 8 . Ore 21. BTT
scuoladidanzaeperfezionamentonuovasede via Cigna 5 Torino audizioni e iscrizioni
anno scolastico 2014-15
LBT- LA BOTTEGA TEATRALE corso Govone
16, tel. 0161 840.796. Domenica 09 novembre ore 16, per l’Undicesima Stagione di
TeatrodiFiguraLeFiguredell’InvernoalTeatro Educatorio della Provvidenza di Torino,
LaBottegaTeatralediTorinopresentalospettacolo La Rivolta dei Fantasmi
MONCALIERI LIMONE FONDERIE TEATRALI/TEATRO STABILE TORINO via Pastrengo 88,
tel. 800.235.333. Compagnia EgriBiancoDanza IPUNTIDANZA Stagione 2014-15.
Direzione Artistica Susanna Egri “Persona” Coreografia Raphael Bianco. Info e
prenotazioni chiamare il 3664308040. Venerdì 7 e Sabato 8. Ore 21
MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 011
23.04.153. Sabato 8 ore 21 e Domenica 9
Novembre ore 15.30, per la XXI° Rassegna
di Teatro in Lingua Piemontese “Tutdarije”
la Compagnia “La Nuova Filodrammatica
Carruccese” presenta: “Barba e cavej”
TEATRO NUOVO corso M. D’Azeglio 17, tel.
65.00.200. Il Gesto e l’anima 36° Stagione InternazionalediDanzaeArtiIntegrateVenerdì
7 ore 21 Mvula Sungani Company con Emanuela Bianchini Orizzonti Archangelus.
OFFICINA CAOS piazza E. Montale 18 A t,
tel. 011 73.99.833. Stasera ore 21 “Forza di
gravità” spettacolo di Stalker Teatro e Marigia Maggipinto. Nell’ambito del progetto Stalker Teatro 39.
PICCOLO REGIO GIACOMO PUCCINI. Al Regio
in famiglia: da martedì 11/11 vendita dei
biglietti per 5 spettacoli dedicati alle famiglie: Valzer a tempo di guerra - Brundibár Paesaggisonori-MiloeMaya-IlviaggiodiMilo e Maya
PICCOLOTEATROPEREMPRUNER-Grugliasco,
tel.011787.780.IlcerchiodigessodelCaucaso
CompagniaViartisti.Giovedì13.Ore21(Chalet Allemand di Grugliasco)
SALA TEATRO MURIALDO piazza Chiesa della Salute 17/b, tel. 011 22.15.161. Rumorsdi
N. Simon. Compagnia E.T. - Esperimenti
Teatrali. Sabato 22 novembre. Ore 21
SOLFERINO piazza Solferino 2, tel. 011
56.23.800. Per Mezzogiorno a Teatro, oggi
ore13.45inscena“Bambola”scrittoediretto
da Stefano Fiorillo, con Micol Damilano.
Repliche per Solferino di Sera, giovedì 4 e
venerdì 5 dicembre ore 21
TANGRAM TEATRO via Don Orione 5, tel.
011 338.698. Sabato 15 ore 21 al Teatro Civico di Chivasso - F.D.A. Bocca di rosa e altre
storie..omaggio a Fabrizio De André di e
con Bruno Maria Ferraro, musiche di Fabrizio De André, ideazione Ivana Ferri.
TEATRO AGNELLI via Sarpi 111, tel. 011
30.42.808.Insolito–alleore21.00Assemblea
Teatro in “Giorni migliori – il racconto delle
partenze”.Domenicamattinateatro–il9novembrealleore11.00AssembleaTeatro“Dove vanno a finire i palloncini”
TEATROASTRAviaRosolinoPilo6.Staseraore
21“Verginemadre”dieconLucillaGiagnoni
/Fondazione TPE.Continualacampagnaabbonamenti. Presso Biglietteria teatro Astra
xdal martedì al sabato dalle 16 alle 19
TEATROBARETTIviaBaretti4,tel.011655.187.
Eros e Thanatoscon Sax Nicosia, Serena Sinigaglia,SandraZoccolan.Mercoledì26.Ore21
TEATRO CARDINAL MASSAIA via Sospello
32, tel. 011 257.881. Venerdì 7 ore 21 Pietro
Sarubbi in Il mio nome è Pietro. Venerdì 14
e sabato15 ore 21 Solopostinpiedi in Sei
personaggi in cerca di un cadavere. Giovedì 20 ore 21 Duo Rafay in Anima Fado.
Sabato 22 ore 21 Divago in Le muse orfane.
Domenica 23 ore 16.30 Tita Giunta e Elisa
Alberghini in Penda e il genio dell’isola
TEATRO CIVICO GARYBALDI DI SETTIMO TORINESEviadeiPartigiani4-SettimoTorinese,
tel. 011 80.28.456. Sabato 8 ore 21.30 Fratelli Dalla Via in “Mio figlio era come un
padre per me” Premio Scenario 2013. Venerdì 14 ore 21.30 per “SettimoRide” Trelilu/Alessandro Perissinotto in “La busiarda”. Dal 20 al 23 novembre teatrovillaggioindipendente in “Vernice” regia Massimiliano Giacometti prima assoluta
TEATRO CIVICO MATTEOTTI via Matteotti 1 Moncalieri, tel. 011 64.03.700. Venerdì 7
ore 21 Stagione di prosa 2014/15 - Fonderie Limone: La vedova scaltra di C. Goldoni,
con Debora Caprioglio
TEATRO GOBETTI via M. Libertà 17 - S. Mauro Torinese, tel. 347 25.47.687. Giovedì 6
ore21CompagniadeiCamerliLastranacoppia al femminile da Neil Simon. Con Maria
Grazia Di Paolo, Roberta Lavarino, Rosanna Casieri, Cristina Cortese, Anna Vesco, Stefania Motta, Gianni Cavallotti, Giancarlo Viani. Regia di Sonia Camerlo.
TEATROILMULINOviaRivaPo9-Piossasco,tel.
011 90.41.984. La mia Odisseadi Marina
Thovez, con Marina Thovez, Mario Zucca,
Mario Finulli, Gianluca Iacono, Felice Invernici, Antonio Paiola, Federico Palumeri,
Cristina Renda, Patrizia Scianca, regia di
Marina Thovez. Venerdì 7. Ore 21
TEATROMARCHESAcorsoVercelli141,tel.338
87.06.798. Da Venerdì 7 a Domenica 9 novembre, Feriali ore 2, Festivi ore 16, per
“BarrieraDanza”laCompagniaAristonProballetin“Liber&Tango”cor.MarcelloAlgeri
TEATRO REGIO. Ore 15.30 Visita guidata al
teatro. Stagione 2014-15: Giulio Cesare, Giselle,DonChisciotte,RobertoBolleandFriends
(solo31/12)eGoyescas/SuorAngelica,Labohème, Il barbiere di Siviglia, La traviata, Norma
TEATRO SAN PAOLO via Berton 1. L’isola di
NevilleCompagniaLewis&ClarkdiTimFirth,
regia Ivan Fabio Perna. Venerdì 7. Ore 21
TEATRO SUPERGA piazzetta Macario - Nichelino, tel. 011 62.79.789. Inaugurazione
StagioneLirica:“Turandot”diG.Puccini,OrchestraFilarmonicadelPiemonteeCoroAmbrosiano di Milano. Sabato 8. Ore 20.30
TEATRO VITTORIA via Gramsci 4, tel. 011
51.76.246. Festival Beethoven. Dora
Schwarzberg violino, Nora RomanoffSchwarzberg viola, Romain Garioud violoncello, Corrado Colliard, Riccardo Armari, Roberto Gelosa, Matteo Momo tromboni. Sabato 8. Ore 20. Info 0115669811
12 45 67 18
62 .Dove andiamo
STAMPA
.LA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Musei
ACCADEMIA ALBERTINA - PINACOTECA (Via Accademia Albertina 8; tel. 011 0897370). Lun-mar-gio-ven-sab-
dom 10-18. Mer chiuso. Mostra «Terre di Kaunas e Vilnius. Maestri ceramisti lituani contemporanei», fino al
16 novembre. Visite guidate; sab ore 16, dom e festivi ore 11 e 16.
A... COME AMBIENTE (c.so Umbria 90, tel. 011 0702535). Sab-dom 14-9, ultimo ingresso alle 18.
ARCHIVIO DI STATO (p.zza Castello 209, tel. 011 540382). Sala studio di piazza Castello e via Piave 21, orario:
lun-ven 8-18,30, sab 8-14.
ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ (via Barbaroux 32, tel. 011 4431811). Orario: lun-ven 8,30-18,30, dom
10,30-18,30.
ARMERIA REALE (bigl. unica Palazzo Reale p. Castello 191, tel. 011 543889). Or.: mar-dom e festivi 8,30-19,30.
BASILICA DI SUPERGA E REALI TOMBE DI CASA SAVOIA (strada Basilica di Superga 75, tel. 011 8997456). Lun-
dom. 9,30-19. Visite alla Cupola, lun-ven. 10-18, sabato 9,30-19, dom 12,45-19.
BIBLIOTECA REALE (piazza Castello 191, telefono 011/543855). Orario: lun-mar-mer 8,15-18,45; gio-ven
8,15-13,45; 14-18,45; sab 8,15-13,45.
BORGO E ROCCA MEDIEVALE (viale Virgilio - Parco del Valentino, tel. 011 4431701). Orario: Rocca, da mar a
dom e festivi 10-18. Ultimo ingresso 45 minuti prima. Borgo: Orario: tutti i giorni 9-19.
FONDAZIONE 107 (via Sansovino 234, tel. 011/45 444 74). Or.: gio-dom 14-19. Visite guidate su prenotazione.
FONDAZIONE ACCORSI OMETTO - MUSEO DI ARTI DECORATIVE (via Po 55, interno 3, tel. 011/8376883). mardom 10-13, 14-18. Solo visite guidate. Fino all’11 gennaio 2015, mostra «Giovanni Battista Quadrone, un
“iperrealista” nella pittura piemontese dell’Ottocento».
FONDAZIONE MERZ (via Limone 24, Torino). Mar-dom 11-19.
FONDAZIONE SANDRETTO (via Modane 16, tel. 011/379.76.00). Orari: gio: 20-23, ven-sab-dom: 12-19.
GAM (via Magenta 31, tel. 011/4429518). Mar-dom 10-18. Mostre: «Cecily Brown», fino al 1° febbraio.
«Roy Lichtenstein, opera prima», fino al 25 gennaio. «Vitrine, Felipe Aguila», fino al 6 gennaio. «Felice Casorati, il pensiero assorto», fino al 1° febbraio. La biglietteria chiude un’ora prima.
JUVENTUS MUSEUM (via Druento 153 interno 42). Orario: lun-mer-gio-ven 10,30-19, sab-dom e festivi
10,30-19,30, mar chiuso. Per info www.juventus.com.
MAO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE (via San Domenico 11, tel. 011 4436927). Or.: mar-dom. 10-18, lun chiuso.
La bigl. chiude un’ora prima. Visita ogni primo mar del mese alle 16 (ingr. gratuito al museo – visita 4 euro).
MUSEO DEL CARCERE «Le Nuove» (via P. Borsellino n. 3, tel. 011/309.01.15; 011/76.04.88). Or. visita guidata:
lun-sab. ore 15; dom ore 15 e 17; 2° e 4° dom ore 9, 15 e 17; Ricovero antiaereo sab-dom 17.15.
MUSEO DELLO SPORT- STADIO OLIMPICO (C.so Agnelli ang. c.so Sebastopoli, tel. 011/1978 56 17; [email protected]). Mar-ven 14-18, sab-dom 10-18 Visite guidate dello Stadio inizio ogni ora.
Chiuso per le partite.
MUSEO DI ANTICHITA’ (via XX Settembre 86, tel. 011 521 2251). Biglietteria unica presso Palazzo Reale. Or.:
da mar-sab. 8.30-19.30; dom e festivi 14-19,30. Tutte le domeniche alle 16 visita tematica gratuita.
MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE «CESARE LOMBROSO» (via P.Giuria 15, 011 6708195). lun-sab 10-18.
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA (c.so Valdocco 4/A, tel. 011 4420780). Allestimento permanente: «Torino
1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione». Or.: mar-mer-ven-sab-dom 10-18, gio. 14-22. Lun chiuso.
MUSEO EGIZIO (via Accademia delle Scienze 6, tel 011 5617776). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30, lun chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima.
MUSEO ETTORE FICO (via F. Cigna 114, tel. 011 853065). Orario: mer-ven-sab-dom 11-19. Gio 11-22
MUSEO NAZIONALE DELL’AUTO (corso Unità d’Italia 40, tel. 011 677666). Or.: lun 10-14, mar 14-19, mergio., dom 10-19, ven-sab 10-21. La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLA MOLE ANTONELLIANA (via Montebello 20, tel. 011 8138560). Orario:
tutti i giorni 9-20, lun chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA (piazzale Monte dei Cappuccini 7, tel. 011/6604104). Le mostre: «Visioni tra le rocce» fino al 30/11, «Giovane montagna, 100 anni della nostra storia», «La montagna nei francobolli». Orario: 10-18.
MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO – PALAZZO CARIGNANO (piazza Carlo Alberto 8, tel. 011 5621147).
Orario mar-dom. 10-18, ultimo ingresso ore 17,15, lun chiuso.
MUSEO PIETRO MICCA (Via Guicciardini 7/a tel. 011 54 63 17). Mar-dom 10-18 (ultimo ingresso 17). Visite
guidate 10,30, 14,30, 16,30.
MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI (via Giolitti 36, tel. 011/4326354). Chiuso.
MUSEO STORICO REALE MUTUA (Via Garibaldi 22) . Mar e gio 16-18, primo e terzo weekend del mese sab
14,30 – 18, dom 10 - 18. Su prenotazione lun- gio 9 – 13.
MUSLI – MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L’INFANZIA (Palazzo Barolo, via Corte d’Appello 20/c, tel.
011/197.84.944). lun-ven 9,30-12,30; ogni seconda dom del mese 15,30-18,30. Visita guidata 5 euro.
PALAZZO MADAMA - MUSEO CIVICO DI ARTE ANTICA (p.zza Castello, tel. 011 4433501 Collezioni permanenti:
mar-sab ore 10-18; dom. 10-19. Scalone: mar-dom ore 10-19, ingresso libero.
PALAZZO REALE (p. Castello, tel. 011 4361455). Or.: tutti i giorni 9-19,30, lun. chiuso, sab. visite 9,30 - 18,10.
PAV PARCO ARTE VIVENTE (Via Giordano Bruno 31, tel. 011 3182235). Or.: ven 15-18, sab-dom 12-19.
PINACOTECA «GIOVANNI E MARELLA AGNELLI» (Lingotto, 8 Gallery - via Nizza 230, tel. 011 0062713). Orario:
mar-dom. 10-19, ultimo ingresso 18,15.
PROMOTRICE BELLE ARTI (viale Crivelli 11, tel. 011/5790095). Mar-sab 11-13/16,30-20, festivi 10,30-12,30.
SPAZIO LA STAMPA (via Lugaro 21 www.lastampa.it/spaziolastampa). Ingr. libero: lun-ven 10-19, sab 10-20,
dom 16-20. Visite guidate su prenotazione allo 011/6568.319 o mail a [email protected] - Visite diurne:
museo+redazione 3 euro - Visite serali: museo+redazione+stabilimento 5 euro - Visita guidata diurna sab
e dom ore 17,30.
TEMPORARY MUSEUM (cso Verona 15/C, c/o BasicVillage, tel. 011/432.4591). Esposizione permanente: «La
Rivoluzione Informatica: dal Mainframe all’iPad». Mer-ven 15-19, sab-dom 10-19.
PROVINCIA
CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (piazza Mafalda di Savoia, tel. 011 9565220/22). Or.:
mar- ven. 10-17, sab-dom. 10-19, lun. chiuso.
FORTE DI FENESTRELLE. Or: da gio a lun 10-17; chiuso mar e mer. Prenotazioni tel. 0121 83600.
FORTE DI EXILLES (10080 EXILLES). Or: visite/aree museali/mostra olimpica Torino 2006: or. di visita: dal mar
alla dom 14-19, chiuso il lun.
MUSEO DELLO SPAZIO E PLANETARIO DIGITALE (via Osservatorio 8, Pino Torinese, tel. 011 8118740,
www.planetarioditorino.it).
REGGIA DI VENARIA REALE (p.zza Repubblica, Venaria, tel. 011/4992333; www.lavenaria.it). Le mostre: «A
occhi aperti» «La Regia Scuderia». Da martedì al venerdì 9-17, sabato, domenica e festivi 9.30-19.30. Orari
GIARDINI: mar-ven 9-17, sab-dom.9.30-18.
PALAZZINA DI CACCIA (p.zza Principe Amedeo 7, Stupinigi). Orario mar-ven 10-17.30 (ultimo ingresso 17);
sab-dom 10-18.30 (ultimo ingresso 18). Tel. 011/013.30.73
[email protected]
12 45 67 68 9A 7B CD ED E8 1F 8
LA STAMPA
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE 2014
Il tempo
Forti piogge e nubifragi, l’allerta si estende al Centro-Sud
SITUAZIONE
NORD
CENTRO
SUD
Prosegue l’ondata di
maltempo con piogge
abbondanti al nord-est e sulle
regioni centrali tirreniche
anche con rischio nubifragi.
Marcato peggioramento anche
al sud in serata per la
formazione di un minimo
depressionario sul Canale di
Sicilia con piogge torrenziali su
Campania, Sicilia e domani sul
versante ionico.
Molto nuvoloso con piogge
estese e intense dalla
Lombardia al Friuli, anche con
temporali sul Levante Ligure e
sull’Appennino Emiliano, più
deboli sulle pianure. Migliora
all’estremo nord-ovest con
parziali schiarite, più ampie
sulle Alpi occidentali, ma
ancora rovesci sparsi, specie
sul Piemonte settentrionale.
Al mattino forti temporali in
Toscana, anche persistenti per
più ore sul sud della regione;
nel pomeriggio si attenuano le
piogge sul nord della Toscana
e forti temporali si
trasferiscono su Lazio e
Umbria anche con piogge
torrenziali in serata. Sulle
Marche forti piogge in serata.
Temporali in Sardegna.
Irregolarmente nuvoloso su
Sicilia, Calabria meridionale,
versante ionico e Salento
con primi temporali già in
giornata, in intensificazione
nel pomeriggio, specie su
Trapanese, Sicilia orientale e
Reggino. Dalla serata
temporali forti diffusi su
Sicilia, Calabria e Casertano,
anche con piogge
torrenziali.
NUVOLOSO
POCO NUVOLOSO
IN EUROPA
Il Sole
LE PREVISIONI DI OGGI
SOLE
COPERTO
DOMANI
VARIABILE
Tempo .63
.
PIOGGIA DEBOLE-MODERATA
PIOGGIA INTENSA
TEMPORALE
NEVE
NEBBIA
VENTO
Culmina
alle ore
11,54
Sorge
alle ore
6,46
Tramonta
alle ore
17,01
LUNA PIENA
La Luna
Si leva Cala
alle ore alle ore
6,01
16,54
OGGI
MARE CALMO
POCO MOSSO
MARE MOSSO
MARE AGITATO
Un vasto fronte
perturbato si
estende dall’Algeria
al Baltico con
piogge su Francia
orientale, Germania,
Danimarca, nord
della Polonia, sud
della Svezia e
Svizzera con
nevicate sulle Alpi.
Più soleggiato sul
resto dell’Europa
occidentale, salvo
piogge in Galizia.
Tempo stabile
sull’Europa dell’est.
Le precipitazioni attese oggi
LA TENDENZA DELLE
TEMPERATURE
Temperature stazionarie o in
ulteriore lieve calo al centronord e in Sardegna. Punte sui
25 ˚C in Puglia.
Trento
14 16
Aosta
9 12
Torino
10 14
Milano
11 15
Genova
15 17
Bologna
15 17
Venezia
15 17
Firenze
15 17
Perugia
13 16
Forti temporali su Sicilia versante ionico, Salento
e nord della Campania. Piogge meno intense
al nord.
Trieste
15 17
Ancona
17 18
Roma
15 18
DOPODOMANI
DEBOLI
L‘Aquila
13 18
Campobasso
13 21
FORTI
MOLTO FORTI
Foggia
15 24
Vigilanza meteo di oggi e domani
Bari
16 23
Napoli
19 27
Alghero
15 18
MODERATE
Piogge intense dalla Lombardia al Friuli, forti
temporali e nubifragi al centro-sud.
Potenza
11 18
Cagliari
15 18
Catanzaro
16 20
Palermo
20 25
Reggio Calabria
17 22
Catania
19 22
NESSUNA
Piogge residue al nord-est e al sud, ma migliora.
Più soleggiato al nord-ovest e in Sardegna.
A cura di www.nimbus.it
Centimetri-LA STAMPA
ALGERI
ANKARA
BAGHDAD
BANGKOK
BEIRUT
BOMBAY
BRASILIA
BUENOS AIRES
CALGARY
CARACAS
CASABLANCA
CHICAGO
CITTÀ DEL CAPO
CITTÀ DEL MESSICO
DAKAR
DUBAI
FILADELFIA
GERUSALEMME
HONG KONG
IL CAIRO
JOHANNESBURG
KINSHASA
LA MECCA
L'AVANA
LOS ANGELES
MANILA
MELBOURNE
MIAMI
MONTREAL
NAIROBI
NEW YORK
NUOVA DELHI
PECHINO
SHANGHAI
SINGAPORE
TOKYO
WASHINGTON
MIN ˚C MAX ˚C OGGI
11
1
15
26
17
24
20
16
0
25
12
5
14
11
26
24
11
11
23
16
14
24
26
20
17
25
8
23
3
16
12
19
3
14
26
14
11
17
15
21
33
25
34
31
26
14
31
23
7
27
24
31
30
15
19
28
26
28
31
38
29
27
32
21
29
8
28
15
31
13
21
30
19
20
CITTÀ
AMSTERDAM
ATENE
BARCELLONA
BELGRADO
BERLIN
BERNA
BRATISLAVA
BRUSSELS
BUCAREST
BUDAPEST
COPENHAGEN
DUBLIN
EDIMBURGO
HELSINKI
ISTANBUL
LISBONA
LONDRA
LUBIANA
MADRID
MOSCA
OSLO
PARIGI
PODGORICA
PRAGA
REYKJAVIK
ROMA
SARAJEVO
S. PIETROBURGO
SOFIA
STOCCOLMA
TALLINN
TIRANA
VARSAVIA
VIENNA
VILNIUS
ZAGABRIA
MIN ˚C MAX ˚C OGGI
3
14
11
9
8
4
10
4
5
7
7
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ELEVATA
ESTREMA
Giovedì Che fare del weekend
Tempo e temperature previsti nel mondo e in Europa
CITTÀ
MODERATA
Forti nubifragi al centro-sud, rischio elevato su
Toscana, Lazio, Umbria, Sicilia e Calabria, anche
domani.
Un sabato tiepido che sfida le nuvole
ma poi arriva un’altra perturbazione
DANIELE CAT BERRO
L’
ondata di rovesci e temporali
che - legata a una depressione
sul Canale di Sicilia - stasera
colpirà le regioni del Centro-Sud sarà
in parte ancora attiva domani, poi un
miglioramento generale si avvertirà
sabato, ma sarà di breve durata, insidiato già domenica da una nuova perturbazione atlantica.
Tra la serata di oggi e domani forti
scrosci temporaleschi, con rischio di
dissesti e allagamenti, si abbatteranno dapprima in Sicilia, Lazio e Nord
della Campania, in trasferimento, venerdì, su Sicilia orientale, Calabria e
Salento. Piogge talora intense potranno ancora cadere su Marche,
Umbria e Lazio, mentre sul resto del
Centro-Nord si assisterà a un’attenuazione soprattutto dal pomeriggio,
quando in Piemonte e in Liguria di Ponente appariranno schiarite, anche
ampie lungo le Alpi occidentali.
Sabato rimarrà una nuvolosità irregolare con qualche pioggia residua
sulle Venezie, versante adriatico, Appennino centro-meridionale e Sicilia
ionica, ma in un contesto in via di miglioramento. Più soleggiato e asciutto
tra Nord-Ovest, Sardegna e zona tirrenica (specie in Toscana). Per domenica si prevede il ritorno di nubi e
piogge estese soprattutto dal pomeriggio sulle regioni nord-occidentali,
più abbondanti tra Biellese e Verbano
e con nevicate sulle Alpi in calo a circa
1800 m, forse anche più in basso, e
temporali in Liguria e Sardegna.
Sul resto del Nord resterà abbastanza soleggiato, ma con tendenza
ad aumento della nuvolosità soprattutto sulla fascia prealpina. Schiarite
e assenza di precipitazioni sull’Abruzzo e al Sud. Con i temporali di domani
le temperature scenderanno sotto i
20 °C anche al Meridione, sabato invece aumenteranno nei valori al Nord
grazie al ritorno del sole (16-18 °C), per
diminuire nuovamente domenica. La
giornata festiva sarà invece tiepida al
Sud, con massime di 20-23 °C.
Per tutto il weekend soffieranno
venti tesi o forti e i mari saranno da
mossi ad agitati. Sulle Alpi è nevicato
in abbondanza questa settimana, sopra i 1600-1800 m, ma con fiocchi scesi
talora fino a 1000-1200 m nelle zone
più interne, mentre oltre quota 2000
m è caduto anche più di un metro di
neve sull’alto Piemonte. In sintesi garanzie di tempo asciutto sembrano ricadere solo sul sabato al Nord-Ovest e
parte del Tirreno e Sardegna, e sulla
domenica al Sud: approfittatene!
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