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Perché è importante identificare la disfagia
in fase acuta
ha un’incidenza molto elevata nelle persone con stroke
le
persone
disfagiche,
in
relazione
alla
gravità
ed
all’aspirazione hanno un rischio 3 volte maggiore di sviluppare
polmoniti rispetto agli altri pazienti
la mortalità di queste persone è significativamente più elevata
nei primi 90 giorni in modo particolare nei primi 3
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Le conseguenze della disfagia non includono solo l’aspirazione
e la polmonite
ma anche
disidratazione, malnutrizione con perdita di peso e maggior
predisposizione alle malattie
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La disfagia allunga il periodo di ospedalizzazione
e conseguentemente
I costi di assistenza
I costi per l’uso di farmaci che permettono di curare la
complicanza
È una “problematica aggiuntiva”, che può e deve essere
possibilmente evitata
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Le linee guida per l’ictus, in relazione ai dati
espressi, stressano fortemente l’introduzione di
un sistema precoce di individuazione della
disfagia
Con l’uso di screening e /o strumenti validati
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L’utilizzo sistematico di screening per la disfagia
Di per se non previene la disfagia
ma
Gli ospedali che lo usano con relativi protocolli di comportamento
•Dimostrano una significativa riduzione dell’insorgere di
polmoniti
• ed un outcome migliore per il paziente
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Considerazioni rispetto allo screening per disfagia
Non esiste lo screening per disfagia
Esistono molti screening per disfagia
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Considerazioni rispetto allo screening per disfagia
Il gruppo di lavoro
1a domanda
Che tipo di screening vogliamo ?
• Semplice ed eseguibile in modo accurato da più operatori e che
garantisse i risultati simili indipendentemente dall’individuo che lo
somministrava
• Fosse sensibile cioè in grado di cogliere i pazienti a rischio
• E che fosse specifico, in grado di escludere le persone non a
rischio
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Considerazioni rispetto allo screening per disfagia
volevamo uno screening:
• che desse una risposta rispetto alla domanda:
Il paziente presenta segni di disfagia o no?
può quindi mangiare per bocca o no?
Se passa lo screening
Può mangiare per bocca
Se non passa lo screening
viene nutrito con modalità
alternative
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Considerazioni rispetto allo screening per disfagia
cercavamo:
• Una procedura rapida che impegnasse non più di 10-15 minuti
• Che determinasse la presenza di disfagia o aspirazione
• Non fosse invasiva
• A basso rischio per il paziente
• Che rispondesse alla domanda :”Può mangiare o no in sicurezza?”
• Definisse se il paziente fosse meritevole di approfondimenti
valutativi
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Considerazioni rispetto allo screening per disfagia
Il gruppo di lavoro
2 domande
Qual è la figura
professionale che nella
nostra realta’Aziendale può
somministrare questo
screening ?
Quale screening
soddisfa le nostre
esigenze?
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Quale figura professionale?
Infermiere Fisiatra Foniatra Logopedista
Il contesto della nostra Azienda e le aree in cui
intendevamo proporre lo screening
La composizione del personale
La struttura organizzativa dei nostri servizi
Il flusso dei pazienti
hanno indicato nell’infermiere delle U. O. coinvolte , la figura
professionale più adatta a questo compito
In quanto è un professionista preparato e competente e
garantisce la copertura temporale
le altre figure professionali, per numero e logistica non riuscirebbero ad
offrire un intervento valutativo temporalmente adeguato
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Quale screening?
3-oz water swallow test (WST)
Bedside Swallowing Screen (BSA)
Gugging Swallowing Screen (GUSS)
Assessment of Functional Oral Intake Scale (FOIS)
Toronto Bedside Swallowing ScreeningTest (TOR-BSST)
The Royal Adelaide Prognostic Index for Dysphagic Stroke
(RAPIDS)
…………
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Gli screening sono stati analizzati in base
alle loro caratteristiche : elementi che componevano la valutazione
rispetto al disturbo
(deglutizione - aspetto cognitivo – consistenza alimenti),
Per es 3-oz water swallow test (WST)
liquidi , no cognitivo
Bedside Swallowing Screen (BSA)
Liquido-motorio-coscienza-mov. Orali
analisi delle diverse fasi deglutitorie
Gugging Swallowing Screen (GUSS)
Diversi tipi di consistenza e quantità
–vigilanza-tosse volontaria..
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Analizzati in base
alle loro validazioni su quanti soggetti e che sensibilità,
al tempo richiesto per la somministrazione
quali professionisti prevedevano
3-oz water swallow test (WST)
Non definita sulla carta logopedisti
Gugging Swallowing Screen (GUSS)
Infermieri eo logopediste
The Royal Adelaide Prognostic Index
team riabiltiativo
for Dysphagic Stroke (RAPIDS)
Toronto
Bedside
Swallowing Infermieri e medici formazione
ScreeningTest (TOR-BSST)
presso il centro di riferimento
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Protocollo di Minima
per l’Ictus Cerebrale
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Lo screening infermieristico scelto
è una procedura strutturata per identificare l’alto
rischio della problematica
Non è
una procedura valutativa o diagnostica strutturata
per identificare cosa genera il problema
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questo screening cerca i segni/sintomi
•
•
•
•
Non
Tosse
Voce gorgogliante
Deglutizioni multiple
Residui alimentari in bocca……
osserva l’anatomia della struttura e la sua fisiologia
• La motricità linguale
• L’elevazione del palato, il comportamento del trigger
faringeo
• Riduzione o chiusura delle vie aeree
• La riduzione dell’elevazione laringea……..
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Lo screening identifica i pazienti a rischio
Non
identifica le anomalie fisiologiche che causano il problema
Lo screening
ci dice se il malato presenta dei segni di aspirazione o non li
presenta
Non
ci dice come dobbiamo nutrire il paziente o
che tipo di alimento deve o non deve assumere
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L’obiettivo dello screening per la disfagia
che è stato scelto per la fase acuta
è quello di
Far emergere
segni di disfagia
Comprendere se la persona è a rischio di aspirazione o no
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Se si evidenziano segni di disfagia, la persona
deve essere messa a protezione dal medico con metodi
nutrizionali alternativi a quelli per os
e deve essere segnalata per valutazione agli altri
professionisti
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GRAZIE
PER L’ATTENZIONE
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