Spettroscopia di fluorescenza File - E

SPETTROSCOPIA DI
FLUORESCENZA MOLECOLARE
E’ una spettroscopia di emissione, le molecole, eccitate
mediante assorbimento di radiazione elettromagnetica,
emettono radiazione. Il processo avviene in tempi rapidi
(meno di 10-5 s).
La sensibilità della spettroscopia di fluorescenza è
maggiore rispetto alla spettrofotometria (da 1 a 3 ordini
di grandezza).
L’applicabilità è limitata a molecole che sono in grado di
fluorescere.
Lo spettro di fluorescenza è una immagine speculare di quello di
assorbimento a l maggiori (spostamento di Stokes). Le linee che si
sovrappongono vengono dette di risonanza.
Quali molecole emettono fluorescenza?
Solo quelle in cui il rilassamento non radiativo ha velocità paragonabili
a quelle del processo fluorescente
Il rendimento quantico F rappresenta il rapporto tra fotoni emessi e fotoni
assorbiti (o n di molecole che emettono su n che assorbono)
I composti fluorescenti sono generalmente composti aromatici, F
aumenta con il numero di anelli ed il grado di condensazione
Una sostituzione sull’anello aromatico provoca non solo una
variazione delle l di assorbimento ed emissione ma anche una
variazione di F.
La rigidità della molecola influenza significativamente F. Molecole
più rigide emettono con efficienza maggiore.
La fluorescenza diminuisce all’aumentare della temperatura per
effetto delle collisioni molecolari.
L’intensità di fluorescenza è direttamente proporziona al potere radiante
P0 della radiazione incidente
F = K’ (P0 – P)
per P0 costante
F = Kc
La proporzionalità diretta viene persa per valori di assorbanza maggiori
di 0.05 (90% di trasmittanza) a causa dell’autospegnimento (self-quenching).
Generalmente sono a doppio raggio per compensare variazioni di
potere radiante; il rivelatore è a 90° rispetto alla cuvetta
I metodi in fluorescenza sono più sensibili rispetto a quelli
spettrofotometrici perché aumentando la P0 della sorgente o la
sensibilità del rivelatore si possono misurare quantità più piccole (in
assorbanza no!).
I metodi possono essere diretti o indiretti. Questi ultimi basati sullo
spegnimento (quenching) di fluorescenza dopo reazione con l’analita.
Nei rivelatori fluorimetrici per cromatografia si derivatizza il campione
prima della separazione