scarica Documento 15 maggio – III A - Liceo Classico Adolfo Pansini

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LICEO CLASSICO STATALE "A. PANSINI"
NAPOLI
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
III LICEALE - SEZ. A
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Antonia Giordano
Italiano
Latino
Ester De Miro
Greco
Francesco Filia
Filosofia
Pierangela Cutillo
Inglese
Teresa Izzillo
Storia
Matematica
Emidio Balestriere
Fisica
Vincenzo De Angelis
Scienze Naturali
2
Francesca Napolitano
Storia dell’arte
Bruna Guadagni
Educazione fisica
Angelo Lombardo
Napoli, 15 maggio 2014
Religione
3
INDICE
Elenco degli alunni
pag.
5
Continuità didattica nel triennio
6
Presentazione della classe
7
Attività integrative
9
Finalità generali e obiettivi specifici della classe
10
Criteri generali di valutazione
11
Griglia di valutazione delle verifiche orali effettuate in forma di colloquio
12
Griglie di valutazione prima prova
14
Griglia di valutazione seconda prova
17
Terza prova – tipologia - exempla
18
Griglia di valutazione terza prova
20
4
RELAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
ITALIANO
21
LATINO
24
GRECO
26
FILOSOFIA
28
STORIA
32
INGLESE
34
MATEMATICA
37
FISICA
39
SCIENZE
41
STORIA DELL’ARTE
44
SCIENZE MOTORIE
48
RELIGIONE
50
5
ELENCO DEI CANDIDATI
DELLA CLASSE III SEZ. A
A.S. 2013/2014
N°
1
2
3
4
Cognome
Arfè
Borgia
Casapullo
Chiaromonte
Nome
Maria Laura
Carmela
Rosa Xue Jie
Martina
5
6
7
Conte
Cozzolino
D’Angelo
Flavia
Federica
Federica
8
9
De Filippis
Di Maro
Giuseppe
Albina Rosatea
10
11
12
Di Somma
Guida Aquilante
Leone
Giulia
Carmela
Giuseppe
13
14
15
16
Lo Storto
Mangiapia
Miano
Musella
Ludovica
Francesca
Lorenza
Mariachiara
17
18
Palmieri
Peluso
Federica
Chiara
19
20
Pennacchio
Ruberto
Francesca
Sabrina
21
Vardaro
Flora
6
CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TRIENNIO
I docenti che compongono il Consiglio di Classe sono tutti ordinari ma so i docenti di religione e
inglese hanno seguito gli allievi per l’intero triennio. Per il resto, i docenti sono cambiati ogni anno.
Disciplina
2011/2012
2012/2013
2013/2014
1
Italiano
Olibet
Olibet
Giordano
2
Latino
Olibet
Giordano
De Miro
3
Greco
Del Ninno
De Miro
De Miro
4
Matematica e Fisica
Calabrese
Calabrese
Balestriere
5
Inglese
Cutillo
Cutillo
Cutillo
6
Storia
Guarino
Izzillo
Izzillo
7
Filosofia
Guarino
Oggioni
Filia
8
Scienze
De Angelis
Alberto
De Angelis
9
Storia dell’arte
Scardaccione
Napolitano
Napolitano
10
Educazione fisica
Marotta
Menzitieri
Guadagni
11
Religione
Lombardo
Lombardo
Lombardo
7
Presentazione della classe
La classe è formata da 21 alunni non tutti provenienti dalla stessa esperienza al ginnasio; in prima
liceale, infatti, sono state fuse due classi, una della sede centrale e una della succursale. In più, si
sono aggiunti quest’anno due allievi provenienti da altre scuole.
Ciò ha comportato una ridefinizione delle dinamiche interne della classe, soprattutto in riferimento
alla disparità delle esperienze scolastiche pregresse; inoltre, è stato necessario uno sforzo di
coesione al fine di amalgamare gli allievi che, comunque, sono riusciti senza grosse difficoltà a
sviluppare rapporti amichevoli e solidali.
Nel complesso la classe ha evidenziato una crescita costante e positiva, sia a livello individuale che
come gruppo, anche in riferimento ai momenti di grave difficoltà sul piano personale dovuti a seri
motivi di salute attraversati da una delle alunne verso la quale tutti hanno mostrato solidarietà e
volontà di collaborazione.
Anche con i docenti la classe ha sempre avuto un comportamento corretto ed educato, tutti hanno
partecipato al dialogo educativo-didattico in modo adeguato alle proprie propensioni ed
inclinazioni evidenziando curiosità, interesse, desiderio di migliorarsi. A loro volta il corpo docente
ha cercato di venire incontro alle esigenze dei ragazzi in conformità con le indicazioni
programmatiche di inizio d’anno e con le finalità educative riportate in questo documento.
Tutti i docenti hanno lavorato in modo coeso finalizzando i propri sforzi non solo all’acquisizione
dei contenuti di ogni singola disciplina, ma anche e soprattutto all’ elaborazione da parte di ogni
studente di un metodo di studio personale e non mnemonico , di un atteggiamento critico verso i
saperi, dello sviluppo di abilità logiche e critiche.
Alla fine del primo quadrimestre alcuni allievi avevano evidenziato qualche leggera lacuna in
alcune discipline, gli interventi di recupero in itinere messi in atto si sono dimostrati pienamente
efficaci, per cui l’intera classe è oggi in grado di sostenere gli esami in modo proficuo.
Lo sviluppo dei contenuti delle singole discipline rispetto alla programmazione iniziale è stato
parzialmente ridimensionato a causa delle agitazioni studentesche di inizio d’anno, della
partecipazione della classe ad alcuni progetti che si sono rivelati più impegnativi del previsto dal
punto di vista del tempo necessario a prepararli, per qualche episodio di assenze collettive. In
particolare, il programma di matematica e fisica ha subito una riduzione maggiore rispetto alle altre
discipline.
In ordine alle capacità individuali, alle attitudini, ai ritmi di apprendimento, alla partecipazione e
all’impegno, la classe si presenta abbastanza omogenea, avendo tutti partecipato con interesse e
buona motivazione alle attività scolastiche, mostrando, in particolare per alcune discipline quali la
storia dell’arte,una vera e propria “passione”.
E’ possibile distinguere le seguenti fasce di rendimento: un primo gruppo ha conseguito una
preparazione adeguata alle potenzialità possedute e sarà in grado, in un colloquio interdisciplinare,
di assicurare una discreta capacità di orientamento. Tali alunni, pur avendo una preparazione di
base in qualche caso un po’ lacunosa, hanno mostrato una volontà di miglioramento sostenuta da
8
apprezzabile motivazione e studio costante. Un secondo gruppo si è attestato su posizioni più
arricchite che consentono agli allievi di evidenziare una valenza formativa più compiuta e
sviluppata per analisi ed approfondimento. Un terzo gruppo, più esiguo per consistenza numerica,
ma più concreto per qualità e quantità di contenuti assimilati, è fornito di una preparazione
ottimamente impostata, nell’articolazione metodologica e sul piano delle motivazioni personali,
avendo raggiunto in maniera brillante gli obiettivi prefissati dalla programmazione didattica delle
varie discipline.
Nel corso del triennio la classe ha visto un continuo avvicendarsi di insegnanti, in pratica, gli unici
insegnanti stabili sono stati quello di religione a partire dal quarto ginnasio e quella di inglese a
partire dal quinto ginnasio, per il resto non c’è mai stata continuità didattica. Anche in rapporto a
questo problema, però, la classe ha mostrato di sapersi adattare ai diversi metodi di insegnamento
senza troppe difficoltà accettando tutti i cambiamenti come un’ulteriore occasione di crescita.
Napoli, 15 maggio 2014
Il Consiglio di classe
9
ATTIVITA’ INTEGRATIVE svolte nell’ a.s. 2013/2014 e loro ricaduta sul curricolo
La classe, nel suo insieme o per gruppi, ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti
attività integrative:
• Progetti POF :
-
“Progetto teatro”
-
“Un mondo che cambia”: lezioni-conferenza riguardanti temi e problemi di carattere
storico, politico e culturale del nostro tempo (es. : decolonizzazione, primavera araba,
globalizzazione, divario Nord-Sud del mondo), tenute dai docenti del Dipartimento di
Storia e Filosofia.
-
Certificazione “Trinity”, corso di inglese, a cura della prof.ssa Stornaiuolo.
-
“Concerto di primavera”, esibizioni musicali sotto la direzione della scuola di musica
Night’n’day
• Altri progetti :
-
PON C1- FSE/ 2013 Successful English – corso di inglese finalizzato alla certificazione
Trinity ISE III
• Altro
– Orientamento universitario
– Viaggio di istruzione per la conoscenza del patrimonio storico-artistico di Budapest
– Progetto Fai - giornate di primavera
– Incontro con il dott. Del Giudice , presidente dell’ ASIA si “Rifiuti e terra dei fuochi”
organizzato dalla classe
La ricaduta di tali attività è stata senz’altro positiva; gli alunni hanno utilizzato le diverse proposte
formative come occasioni per arricchire il loro bagaglio culturale, per sviluppare la conoscenza di
sé anche al fine di compiere scelte adeguate alle proprie inclinazioni e per migliorare le proprie
capacità di socializzazione. Ciascuno ha potuto coltivare i propri interessi ed esprimere appieno
la propria personalità migliorando la propria sicurezza personale e la propria formazione culturale
ed intellettuale.
FINALITA’ GENERALI E OBIETTIVI TIPICI DELLA CLASSE
10
Finalità generali dell’indirizzo classico
Potenziare le capacità logiche e fornire strumenti critici agli studenti affinché, partendo dallo studio
del passato visto nelle sue componenti storiche, filosofiche, linguistiche, artistiche, scientifiche,
possano comprendere le origini e il significato della realtà contemporanea
Avvicinare gli studenti al contesto mondiale potenziando lo studio delle lingue e delle civiltà
straniere
Comporre l’unità umanistica e scientifica del sapere privilegiando il momento teorico e sistematico
della conoscenza, essenziale per predisporre l’individuo ad una vita lavorativa consapevole e di
soddisfazione
Acquisire contenuti specifici ampi e approfonditi, riutilizzarli e rielaborarli con approccio critico
Formulare ipotesi e approntare verifiche fondate e attente alla globalità del sapere
Finalità generali
Formare culturalmente il cittadino libero, consapevole, critico, capace di affrontare gli studi
universitari di ogni tipo, di comprendere gli aspetti fondamentali della società e di operare
attivamente in essa. Permettere agli studenti di acquisire, attraverso le attività curriculari e le attività
integrative facoltative, una maggiore fiducia in se stessi, la capacità di orientarsi nelle scelte
professionali future, nella fruizione consapevole e creativa del tempo libero, nella costruzione di un
progetto di vita - fare della scuola la sede della conoscenza organizzata del presente visto in
rapporto dialettico con il passato per la progettazione critica e responsabile del futuro- favorire la
conoscenza e l’utilizzo dei vari linguaggi (sia nuovi che tradizionali) significativi per la crescita
culturale e lavorativa.
Obiettivi tipici della classe
a) superamento debiti formativi ed eventuali meno gravi lacune pregresse
b)miglioramento delle varie metodologie di apprendimento a cui gli alunni sono stati avviati fino al
conseguimento di un metodo di studio autonomo
c) acquisizione delle metodologie relative alle prove scritte ed orali previste per l’esame di stato
d) acquisizione di una capacità di confronto tra le lingue e le culture studiate (italiano, latino, greco,
inglese)
e)capacità di collegamento tra le varie discipline e argomenti
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CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
Alla formazione dei voti finali e del credito scolastico hanno concorso le verifiche formative e
sommative, le osservazioni quotidiane, che sono state parametrate ed annotate, l’eventuale
partecipazione dello studente ad attività integrative previste dal POF.
Per le verifiche scritte e orali si è tenuto conto dei seguenti indicatori generali:
Capacità di comprensione e/o decodifica e/o analisi di un testo, di un quesito, di un documento, di
un’opera d’arte, di un’immagine
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Capacità di argomentazione e rielaborazione
Competenza linguistica
In particolare, per le verifiche sono state utilizzate le griglie di valutazione allegate al presente
documento:
Griglia per la valutazione delle verifiche orali effettuate in forma di colloquio
Griglia per la valutazione della prima prova
Griglia per la valutazione della seconda prova
Griglie per la valutazione della terza prova
12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE ORALI EFFETTUATE IN
FORMA DI COLLOQUIO
CLASSE III – SEZ.A
A) CONOSCENZE
Molto lacunose
1–4
Lacunose e imprecise nella maggior parte delle discipline
5–8
Complessivamente manualistiche con alcune lacune
Complessivamente chiare e corrette in quasi tutte le discipline
Ampie ed esaurienti
9 – 10
11 – 12
13
B) PADRONANZA LINGUISTICA
Espressione scorretta
1– 3
Espressione chiara con qualche inesattezza
4-5
Espressione chiara e corretta
6
Espressione precisa e sicura
7
C) COMPETENZA ARGOMENTATIVA
Argomentazione incoerente e confusa
1
Argomentazione imprecisa
2
Argomentazione manualistica
3
Argomentazione complessivamente chiara e coerente
4
Argomentazione articolata ed efficace
5
D) CAPACITA’ DI COLLEGAMENTO
Anche guidato, non riesce a collegare
Se guidato, riesce a collegare
1– 2
3
13
Compie collegamenti autonomi
4
Compie collegamenti ampi e interessanti
5
GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CLASSE III – SEZ. A
TIPOLOGIA A : ANALISI DEL TESTO
A.S. 2013/14
14
A) COMPRENSIONE COMPLESSIVA
Incompleta / poco chiara
1
Parziale, con alcune omissioni e/o inesattezze significative
2
Adeguata
3
B) ANALISI DEL TESTO
Molto superficiale e/o incompleta per diversi errori e/o omissioni
1
Parziale con alcuni errori e/o omissioni significativi
2
Soddisfacente anche se non completa e approfondita
3
Completa e corretta
4
C) CONTESTUALIZZAZIONE / APPROFONDIMENTI
Incompleti e/o inesatti
1
Superficiali e/o riduttivi e/o ripetitivi e/o con qualche inesattezza
2
Adeguati e/o coerenti, anche se non molto articolati
3
Articolati e/o coerenti e/o efficaci nelle argomentazioni
4
D) COMPETENZA LINGUISTICA
Gravi errori ortografici e/o morfo-sintattici e/o lessicali e/o di punteggiatura
1
Qualche difetto ortografico e/o morfo-sintattico e/o lessicale e/o di punteggiatura
2
Forma semplice ma corretta; qualche improprietà lessicale
3
Forma espressiva corretta ed efficace
4
GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CLASSE III – SEZ. A
A.S. 2013/14
TIPOLOGIA B : ARTICOLO DI GIORNALE – SAGGIO DOCUMENTATO
15
A) ADERENZA ALLA TRACCIA ED ALLA TIPOLOGIA DI TESTO
Scarsa
1
Parziale
2
Adeguata
3
B) CAPACITA' DI ESTRARRE E ORGANIZZARE LE INFORMAZIONI /
INFORMAZIONE PERSONALE
Scarsa
1
Parziale e/o superficiale
2
Adeguata
3
Piena ed efficace
4
C) ORGANIZZAZIONE E COESIONE TESTUALE /
CAPACITA' DI ARGOMENTAZIONE E DI RIELABORAZIONE
Confusa e/o frammentaria
1
Qualche incongruenza e/o ripetizione e/o argomentazione generica e/o non bene articolata
2
Organizzazione e/o argomentazione semplice ma coerente
3
Articolata e/o efficace e/o originale
4
D) COMPETENZA LINGUISTICA
Gravi errori ortografici e/o morfo-sintattici e/o lessicali e/o di punteggiatura
1
Qualche difetto ortografico e/o morfo-sintattico e/o lessicale e/o di punteggiatura
2
Forma semplice ma corretta; qualche improprietà lessicale
3
Forma espressiva corretta ed efficace
4
GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA
CLASSE III – SEZ A
A.S. 2013/14
TIPOLOGIA C - D : TEMA DI ARGOMENTO STORICO E DI ORDINE GENERALE
16
A) ADERENZA ALLA TRACCIA
Scarsa
1
Parziale
2
Adeguata
3
B) INFORMAZIONE / CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Scarsa
1
Parziale e/o superficiale e/o generica
2
Soddisfacente anche se non completa e approfondita
3
Completa ed esauriente
4
C) ORGANIZZAZIONE E COESIONE TESTUALE /
CAPACITA' DI ARGOMENTAZIONE
Confusa e/o frammentaria
1
Qualche incongruenza e/o ripetizione e/o argomentazione generica e/o non bene articolata
2
Organizzazione e/o argomentazione semplice ma coerente
3
Articolata e/o efficace e/o originale
4
D) COMPETENZA LINGUISTICA
Gravi errori ortografici e/o morfo-sintattici e/o lessicali e/o di punteggiatura
1
Qualche difetto ortografico e/o morfo-sintattico e/o lessicale e/o di punteggiatura
2
Forma semplice ma corretta; qualche improprietà lessicale
3
Forma espressiva corretta ed efficace
4
GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PROVA
CLASSE III – SEZ. A
A.S. 2013/14
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A) COMPETENZA MORFO – SINTATTICA
Scarsa
1
Parziale, con vari errori determinanti sul senso del testo
2
Adeguata, con qualche errore
3
Sicura conoscenza della lingua
4
B) COMPETENZA LESSICALE E SEMANTICA
Scarsa
1
Parziale, con vari errori determinanti sul senso del testo
2
Adeguata, con qualche errore
3
Completa
4
C) COMPRENSIONE COMPLESSIVA DEL TESTO
Scarsa
1
Parziale
2
Adeguata, pur con qualche punto male interpretato
3
Completa
4
D) RESA IN LINGUA ITALIANA
Forma espressiva impropria e/o confusa
1
Articolazione poco scorrevole e/o resa letterale
2
Chiara e coerente
3
TERZA PROVA
La tipologia adottata per la terza prova è la trattazione sintetica di argomenti disciplinari (tip. A)
allo scopo di accertare:
• l’aderenza alla domanda
• la conoscenza dei contenuti
• le capacità di argomentazione e/o di rielaborazione e/o di sintesi
18
• la competenza linguistica (morfo-sintattica e lessicale)
Sono state svolte, nel corso dell’anno, simulazioni di terza prova. Sono state privilegiate, tra le
discipline escluse dalle prime due prove, quelle per le quali gli alunni hanno mostrato migliori
inclinazioni: Latino, Filosofia, Inglese, Matematica.
Per lo svolgimento, è stato previsto un tempo medio di 30’ per ogni trattazione, per un totale di
120’.
Di seguito sono riportate le tracce delle due prove svolte e la griglia di valutazione adottata dal
C.d.C.
• Simulazione di terza prova n.1 – tipologia A
Latino:
Illustra la figura del perfetto oratore delineata da Quintiliano nell’Istitutio Oratoria
Filosofia:
Illustra la figura della coscienza infelice e chiarisci i motivi per cui può essere considerata come la
cifra dell’intera fenomenologia
Inglese:
Comment on the “Spoon River Anthology” by E. Lee Masters
Matematica:
Risolvere l’equazione 2cosx=√3=0 spiegando il procedimento sulla circonferenza goniometrica
• Simulazione di terza prova n.2 – tipologia A
Latino:
Illustra il pensiero di Tacito in relazione al principato, attraverso opportuni richiami alle sue opere
19
Filosofia:
“Il mondo è la mia rappresentazione”; spiega questa affermazione di Schopenhauer alla luce della
ripresa, effettuata dal filosofo, del concetto kantiano di “fenomeno”
Inglese:
After describing the general features of the “pre-Raphaelite brotherhood”, comment on Rossetti’s
“The blessed damozel” referring to both the poem and the painting
Matematica:
Sia dato un triangolo ABC, rettangolo in A, con un cateto lungo 10 cm e l’ipotenusa lungo 26 cm.
Disegnarlo sul foglio e determinare la lunghezza dell’altro cateto senza applicare il teorema di
Pitagora. Utilizzando la calcolatrice scientifica determinare il valore degli altri angoli
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA
CLASSE III – SEZ.A
TIPOLOGIA A - TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
A.S. 2013/14
20
A) ADERENZA ALLA DOMANDA
Nessuna risposta
0
Scarsa
1
Parziale
2
Adeguata
3
B) CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Nessuna risposta
0
Scarsa
1
Parziale, con diversi errori o lacune
2
Soddisfacente nonostante qualche inesattezza o lacuna
3
Completa ed esauriente
4
C) CAPACITA’ DI ARGOMENTAZIONE E/O RIELABORAZIONE E/O SINTESI
Nessuna risposta
0
Scarsa
1
Manualistica e/o riduttiva
2
Chiara e coerente
3
Articolata ed efficace
4
D) COMPETENZA LINGUISTICA (MORFO – SINTATTICA E LESSICALE)
Nessuna risposta
0
Scarsa
1
Parziale, con qualche errore determinante sulla coerenza della risposta
2
Adeguata, con qualche errore ininfluente sulla coerenza della risposta
3
Piena
4
RELAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
ITALIANO
Prof. Antonia Giordano
21
Presentazione della classe
La classe nel corso dell’anno scolastico è apparsa quasi sempre partecipativa al processo di
insegnamento-apprendimento e ha mostrato interesse per la disciplina sia durante le spiegazioni in
classe che nel puntuale svolgimento delle consegne domestiche.
Il comportamento in classe è stato corretto.
Per quanto concerne gli argomenti prescelti in rapporto agli obiettivi programmati, essi sono stati
svolti regolarmente, pur essendosi verificata qualche difficoltà, viste le ripetute assenze di alcuni
alunni, talune giustificate per gravi motivi di salute, altre riconducibili ad una frequenza incostante.
Gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico si concentravano soprattutto sul conseguimento
della capacità di comprendere, conoscere e analizzare i testi nella loro struttura complessiva e di
collocarli nel giusto contesto storico-culturale e letterario, riconoscendo caratteristiche
morfosintattiche e stilemi espressivi dei singoli autori. Inoltre, forte rilievo è stato dato anche alla
capacità di identificare le costanti di un genere letterario e i modelli culturali di un’epoca, facendo
gli opportuni riferimenti interdisciplinari.
Lo studio della letteratura italiana è partita dal Romanticismo con gli autori Leopardi e Manzoni e
approderà alla corrente dell’Ermetismo, approfondendo soprattutto Montale ed Ungaretti.
Parallelamente alla letteratura, sono stati analizzati sei canti del “Paradiso” della Divina Commedia,
all’analisi dei quali la classe ha partecipato con interesse.
Per incentivare il piacere della lettura, sono stati consigliati via via alcuni titoli di autori italiani e
stranieri relativi alle epoche storiche letterarie affrontate.
Inoltre, contestualmente ai moduli svolti, sia nel I che nel II quadrimestre ci si è soffermati sulla
preparazione delle diverse tipologie delle prove scritte d’italiano previste per l’esame di maturità,
attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni per migliorare il percorso di scrittura dei singoli allievi
relativo all’analisi del testo poetico e narrativo, di cui si sono studiate forme, caratteristiche e
regole, sia alla composizione del saggio breve e del tema d’attualità e di quello storico.
Quando si è data la possibilità, sono stati sottoposti all’attenzione dei ragazzi articoli di quotidiani
su argomenti etici o d’attualità.
La classe ha manifestato nella quasi totalità partecipazione alle lezioni. Alcuni allievi si sono messi
in luce per una forte motivazione all’apprendimento e una costante partecipazione attiva al dialogo
educativo, arricchendo il processo di insegnamento-apprendimento con contributi personali e
raggiungendo risultati più che buoni. Altri, pur partendo da uno studio più sterile, sollecitati in
modo opportuno, hanno conseguito un metodo alquanto maturo e responsabile, che ha permesso
loro di raggiungere una preparazione soddisfacente. Infine, si registrano i progressi di un esiguo
gruppo, che nel primo quadrimestre presentava alcune incertezze grammaticali e sintattiche,
superando di poco la mediocrità, ma che ha progressivamente recuperato lo svantaggio iniziale,
riuscendo a raggiungere una piena sufficienza.
Progetti
22
•
La classe ha partecipato al progetto FAI, mostrando passione per la conoscenza del proprio
territorio e senso di gratificazione per le competenze raggiunte. Così come esperienze formative
sono state la visita guidata al Museo e alla Certosa di San Martino e la visione di “Sei
personaggi in cerca d’autore” di L. Pirandello al Teatro La Perla. Un alunno ha altresì
partecipato al concorso istituito dalla Fondazione “Humaniter” sui diritti del cittadino europeo e
tutta la classe ha assistito alla proiezione di un documentario sulla Shoah fornitoci dalla suddetta
Fondazione.
Competenze comunicative conseguite
•
•
•
•
•
•
•
decodificare testi letterari e non: narrativi, descrittivi, espositivi, argomentativi, iconici,
musicali, espositivo-analitici
produrre messaggi efficaci, utilizzando il lessico disciplinare specifico
focalizzare i nodi concettuali relativi ai vari oggetti culturali
elaborare in modo personale e critico le informazioni
cogliere le relazioni fra i contenuti e fra le diverse aree disciplinari
individuare e impostare un problema, ricercando ipotesi di soluzione
ricostruire un percorso concettuale utilizzando processi mentali e operativi interiorizzati
Competenze procedurali conseguite
•
elaborare strategie di memorizzazione: mappe concettuali, quadri di sintesi, schemi
unificanti, grafici, ….
•
utilizzare tecniche, formule, criteri, metodi e teorie
rispondere ad un quesito dato, utilizzando più strumenti e rinvenendo soluzioni adeguate
operare autonomamente, ponendosi obiettivi e scopi definiti
•
•
Competenze socio-relazionali conseguite
•
•
•
•
•
assumere atteggiamenti di collaborazione responsabile e di iniziativa autonoma
rispettare le regole di convivenza democratica
assumere progressivamente atteggiamenti rispettosi di sé, degli altri, dell’ambiente
elaborare progressivamente un autonomo sistema di riferimenti culturali e di valori
sviluppare la capacità di autovalutazione costruttiva e propositiva
Obiettivi disciplinari conseguiti
•
•
Riconoscere gli aspetti formali del testo in rapporto ad una tradizione codificata e nelle loro
varie realizzazioni.
Cogliere il rapporto tra produzione letteraria e contesto storico, culturale, socio-economico.
23
•
•
•
• Aprirsi al confronto con culture diverse e lontane nello spazio e nel tempo.
• Esercitare modalità di lettura appropriate ai diversi tipi di testo.
Possedere strumenti di analisi tali da arricchire l’esperienza dei testi letterari.
Conoscere e usare le categorie narratologiche e le categorie di analisi dei testi poetici.
Gestire in modo autonomo ed avere padronanza delle categorie morfo-sintattiche della
lingua italiana negli ambiti dello scritto e del parlato e saperle utilizzare in qualsivoglia
contesto.
Le metodologie utilizzate : (lezione frontale, lezione interattiva, problem solving) sono state tese a
facilitare il processo di insegnamento-apprendimento, durante il quale è stata data un’importanza
fondamentale al dialogo come momento saliente dell’azione educativa.
Gli strumenti adoperati sono stati libri di testo, fotocopie, articoli di giornale.
Le verifiche, sia orali che scritte, hanno avuto carattere obiettivo, sono state realizzate in itinere e
finali e sono state utilizzate al fine di garantire una valutazione imparziale.
La valutazione formativa ha tenuto conto dei risultati delle verifiche, dei livelli di partenza,
dell’impegno e dell’interesse dimostrato. Per le prove orali sono state valutate le capacità logicoespositive, l’utilizzo corretto delle espressioni linguistiche, le capacità sintetiche, analitiche e di
collegamento tra i diversi argomenti affrontati, il possesso del lessico specifico, nonché la capacità
di argomentare organicamente le varie tematiche.
Testi utilizzati:
• Tocco, Domestico, Maiorano, Palmieri, Parole nel tempo, ed. Loffredo
• Divina Commedia, a cura di A. Marchi, ed. Paravia.
Napoli, 15-5-2014
Antonia Giordano
LATINO
Presentazione della classe
Prof.ssa Ester De Miro
24
Ho insegnato latino in questa classe solo nell’anno scolastico 2013/14, ma il fatto che già dallo
scorso anno scolastico vi insegnassi greco ha senza dubbio contribuito a facilitare l’instaurarsi di
un sereno e proficuo rapporto docente – discenti, ed a superare il comprensibile disagio derivante
dai frequenti cambiamenti di professori, che ha segnato la storia di questa classe. Gli alunni hanno
partecipato con entusiasmo a tutte le attività, sia curricolari che extracurricolari, manifestando
interesse per le tematiche di tipo letterario, per le questioni critiche, per l’interpretazione dei
classici. Molto tempo è stato dedicato alla traduzione di brani di prosatori particolarmente rilevanti
e grande cura è stata dedicata alle questioni morfosintattiche e linguistiche, in considerazione del
perdurare di alcune carenze di base in buona parte della classe. Le lezioni si sono svolte in un clima
sereno e gli alunni si sono mostrati sempre disponibili ed aperti al dialogo educativo mostrando
interesse per lo studio delle lingue classiche e, in genere, per le tematiche affrontate. Numerose
sono state, inoltre, le occasioni di approfondimento dei nuclei tematici individuati nel programma di
studio, con particolare riferimento agli autori latini più rappresentativi dell’Età del Principato. Lo
studio degli autori è stato integrato ed arricchito dalla lettura di numerosi testi in traduzione.
Grandissima cura è stata dedicata al rafforzamento e affinamento delle competenze linguistiche ed
al potenziamento della tecnica della traduzione, attraverso la proposta di testi di autori latini come
Cicerone, Seneca, Quintiliano, Tacito. Per quanto concerne i classici sono stati proposti alcuni
brani tratti dai Dialogi e dalle Epistulae ad Lucilium di Seneca, testi degli Annales dell’Agricola di
Tacito, e qualche brano di Orazio. Nel lavoro sui testi si è cercato di privilegiare la
contestualizzazione e la comprensione complessiva, senza trascurare opportuni riferimenti storicoculturali e senza insistere esclusivamente sull’aspetto morfo-linguistico.
Nel corso dell’anno molti alunni hanno messo in luce le loro particolari attitudini, tutti hanno
potenziato ed arricchito la loro formazione e migliorato il metodo di studio. Anche gli alunni che
partivano da una preparazione di base particolarmente frammentaria, hanno conseguito gli obiettivi
indicati nel POF.
Metodologia e strumenti
Lezioni frontali
Dibattiti
Letture di testi anche in traduzione
Libri di testo e testi extrascolastici di facile consultazione
Lavori di approfondimento
Visione di film e spettacoli teatrali
Esercitazioni e laboratori di traduzione
Criteri e strumenti di valutazione
Conoscenza degli argomenti
Comprensione dei testi proposti
25
Analisi, sintesi ed elaborazione critica
Partecipazione ed impegno
Progressi rispetto alla situazione di partenza
Capacità di stabilire collegamenti tra le discipline
Esposizione
Colloqui
Test
Traduzioni
Libri di testo
Fedeli –Sacco “Un ponte sul tempo” ed. Ferraro
R. Gazich “Il filosofo, il principe, la società. Seneca e la politica” Ed. Signorelli
La docente
Prof Ester de Miro
GRECO
Prof.ssa Ester De Miro
26
Presentazione della classe
La classe III A, composta da 21 elementi (19 ragazze e 2 ragazzi), nata, all’inizio del triennio dalla
fusione di due piccoli gruppi classe, ha incontrato svariate difficoltà dovute non solo all’iniziale
mancanza di coesione tra gli alunni, ma anche al cambio di alcuni docenti. Anche io, in qualità di
docente di greco, insegno nel corso A solo dall’anno scolastico 2012/13. Quest’anno, tuttavia, la
classe è riuscita a costruire una relazione umana di tipo positivo ed appagante, accogliendo con
estrema disponibilità due alunni provenienti da altre scuole e creando un’atmosfera di amicizia e
collaborazione, che ha prodotto una ricaduta positiva sul profitto generale. Gli alunni hanno sempre
avuto un comportamento corretto e rispettoso nei confronti dei docenti e del personale della scuola
ed hanno partecipato con entusiasmo a tutte le attività, sia curricolari che extracurricolari, connesse
alla disciplina,manifestando interesse per le tematiche di tipo letterario, per le questioni critiche, per
l’interpretazione di classici. Molto tempo è stato dedicato alla traduzione di brani di prosatori
particolarmente rilevanti e grande cura è stata dedicata alle questioni morfosintattiche e
linguistiche, anche in considerazione del perdurare di alcune carenze di base in buona parte della
classe. E’ stata inoltre proposta la lettura di un romanzo (Cleoth e Arkh- S. Bertoni ed. Photocity)
ambientato nell’età alessandrina ed avente come protagonista Archimede, che ha suscitato grande
interesse e spunti di riflessione. Le lezioni si sono svolte in un clima sereno e gli alunni si sono
mostrati sempre disponibili ed aperti al dialogo educativo mostrando interesse per lo studio del
greco e, in genere, per le tematiche affrontate. Numerose sono state, inoltre, le occasioni di
approfondimento dei nuclei tematici individuati nel programma di studio, con particolare
riferimento agli esponenti della letteratura greca dell’Età Alessandrina e Greco-Romana.
Particolare cura è stata dedicata al rafforzamento e affinamento delle competenze linguistiche ed al
potenziamento della tecnica della traduzione, attraverso la proposta di testi degli storici (Tucidide,
Senofonte, Polibio,etc:), dei filosofi (Platone, Aristotele, Epicuro), degli oratori greci (Demostene,
Isocrate);e di autori non ascrivibili ad un genere in particolare, quali Luciano e Plutarco;
soprattutto a partire da febbraio, sono stati privilegiati i testi in lingua greca, al fine di fornire agli
alunni strumenti più idonei per affrontare la seconda prova d’esame. Per quanto concerne i classici
sono stati proposti la Medea di Euripide e Per l’uccisione di Eratostene di Lisia. Nel lavoro sui testi
si è cercato di privilegiare la contestualizzazione e la comprensione complessiva, senza trascurare
opportuni riferimenti storico-culturali e senza insistere esclusivamente sull’aspetto morfolinguistico.
Nel corso dell’anno molti alunni hanno messo in luce le loro particolari attitudini, tutti hanno
potenziato ed arricchito la loro formazione e migliorato il metodo di studio. Anche gli alunni che
partivano da una preparazione di base un po’ frammentaria o carente, hanno conseguito gli obiettivi
minimi indicati nel POF.
Metodologia e strumenti
Lezioni frontali
Dibattiti
Letture di testi anche in traduzione
27
Libri di testo e testi extrascolastici di facile consultazione
Lavori di approfondimento
Visione di film e spettacoli teatrali
Esercitazioni e laboratori di traduzione
Criteri e strumenti di valutazione
Conoscenza degli argomenti
Comprensione dei testi proposti
Analisi, sintesi ed elaborazione critica
Partecipazione ed impegno
Progressi rispetto alla situazione di partenza
Capacità di stabilire collegamenti tra le discipline
Esposizione
Colloqui
Test
Traduzioni
Libri di testo
Storia della letteratura greca di A. Cardinale-Turtur ed. Ferraro
Antologia greca di A. Cardinale ed. Ferraro
Per l’uccisione di Eratostene (Lisia) a cura di S. Lugara ed. Loffredo
Medea (Euripide) a cura di A. Sestili ed. Dante Alighieri
La docente
Prof Ester de Miro
FILOSOFIA
Prof. Francesco Filia
28
Presentazione della classe
E’ sempre difficile rilevare un gruppo classe al termine del triennio, soprattutto quando si
inizia a lavorare con loro a fine ottobre per motivi di organizzazione scolastica, perché le
inevitabili necessità di adattamento al metodo del docente e alle sue modalità di relazione
richiedono tempi ed energie che vengono automaticamente sottratti al consolidamento e al
potenziamento di obiettivi precedentemente acquisiti. La classe ha stentato all’inizio in
questo processo di adattamento, in particolare ha faticato sia ad assumere un metodo di
studio teso all’ effettiva interiorizzazione dei contenuti , sia ad acquisire un’abitudine ad
una partecipazione reale e costruttiva alle lezioni. Col tempo , la totalità della classe ha
saputo , pur nella diversità dei casi individuali, adattarsi alle nuove richieste , pervenendo
ad un grado di competenza nell’insieme più che accettabile. Per quanto riguarda invece gli
obiettivi non cognitivi è da dire che, pur con le naturali difficoltà dettate dal contesto
epocale, essi sono stati sostanzialmente raggiunti : ci si augura che possano essere una
premessa efficace all’inserimento nel mondo adulto e nella società.
OBIETTIVI
RAGGIUNTI
OBIETTIVI GENERALI
conseguiti, dalla maggior parte degli alunni, rispetto alle finalità dell’indirizzo di studi ed
al profilo di uscita previsto dal POF
1. Obiettivi cognitivi
• Consolidamento e potenziamento delle abilità di studio acquisite nel corso del
precedente anno scolastico
• Consolidamento di un metodo di studio organico e razionalmente strutturato
2. Obiettivi comportamentali
•
•
Rispetto delle fondamentali regole dell’ambiente scolastico
Consolidamento dell’attitudine alla comprensione reale del pensiero e dell’idee
altrui
3. Obiettivi relativi alle finalità specifiche
• Consolidamento dell’attitudine alla discussione, al dialogo e all’interazione con
l’altro
• Consolidamento del processo di acquisizione di un pensiero flessibile e
divergente
OBIETTIVI SPECIFICI(conoscenze, competenze, capacità raggiunte alla fine dell’anno
scolastico)
29
Al termine dell’anno scolastico, buona parte degli alunni :
•
•
•
•
studiate
conosce i nuclei essenziali delle teorie e dei sistemi filosofici proposti
padroneggia il lessico specifico
è in grado di individuare i rapporti che collegano i vari sistemi filosofici al
contesto storico e culturale di riferimento
è in grado di enucleare le idee centrale delle principali teorie filosofiche
Un’altra parte degli alunni :
•
•
•
•
studiate
conosce sufficientemente i nuclei essenziali delle teorie e dei sistemi
filosofici proposti
è in possesso di una sufficiente padronanza del lessico specifico
è sufficientemente in grado di individuare i rapporti che collegano i vari
sistemi filosofici al contesto storico e culturale di riferimento
è in grado di enucleare le idee centrale delle principali teorie filosofiche
CONTENUTI
a) CRITERI di selezione, loro strutturazione e organizzazione
I contenuti sono stati strutturati secondo una scansione modulare, organizzati e selezionati
secondo le indicazioni della programmazione educativa e didattica elaborata dal
dipartimento di filosofia e storia dell’istituto e sulla base dei saperi disciplinari considerati
indispensabili per la formazione culturale degli alunni. Nell’esposizione dei vari sistemi e
delle diverse teorie, si è tenuto conto sempre degli obiettivi formativi generali della
disciplina, nonché della loro connessione con le strutture di pensiero tipiche del mondo
occidentale, nel tentativo di presentare l’uomo occidentale proprio come frutto di quelle
elaborazioni concettuali.
METODI, MEZZI E STRUMENTI
UTILIZZATI
Si è privilegiata una metodologia integrata, che insieme alla lezione frontale ,ha fatto
ricorso a tecniche di apprendimento e di verifica individualizzate e diversificate. La
lezione si è articolata sempre in tre momenti principali
•
Lezione propedeutica, in cui vengono annunciati o riassunti aspetti organicosistematici dell’argomento, offrendo quadri di sintesi e coordinate di
organizzazione
30
•
•
Lezione-esposizione, che trasmette conoscenze, supportando il manuale e che,
comunque, si vincola a contenuti di sapere, organizzandoli e trasmettendoli
secondo un ordine che permetta agli alunni la comprensione e la memorizzazione
Lezione-elaborazione, che favorisce l’attività di ricerca e si pone come momento di
correlazione, di chiarificazione, di riflessione e di integrazione
•
(lezione frontale, lavori di gruppo, ricerche, studio dei casi, discussione)
MEZZI E SPAZI (Uso laboratori anche multimediali, lavagne luminose, proiettori,
sussidi audiovisivi, conferenze, seminari)
VERIFICHE
NNO
E V A L U T A Z I O N I S V O L T E I N C O R S O D’ A
VERIFICHE : prove di ingresso, iniziative di recupero e sostegno, potenziamento.
Per la verifica si è fatto ricorso ai seguenti strumenti :
1) La tradizionale interrogazione (almeno due per quadrimestre) ;
2) Il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata;
3) Test (uno per quadrimestre), intesi come risposte scritte a quesiti predisposti
dall’insegnante e concernenti gli argomenti svolti;
Tali verifiche sono state sia formative, quindi tempestive e frequenti, essendo finalizzate al
recupero delle carenze, sia sintetiche, cioè riferite ai livelli conoscitivi raggiunti nelle fasi
conclusive.
PER GLI ALUNNI CHE PRESENTAVANO INSUFFICIENZA AL TERMINE DEL
TRIMESTRE è STATO EFFETTUATO RECUPERO IN ITINERE.
VALUTAZIONE
(Criteri di valutazione con esplicitazione del livello di sufficienza)
Criteri di valutazione finali
1.
2.
3.
4.
evoluzione rispetto alla situazione di partenza
metodo di studio adeguato e non superficiale
assiduità e partecipazione costruttiva alle lezioni
grado di interiorizzazione e di rielaborazione delle conoscenze
31
Livelli di sufficienza richiesto
1. possesso dei contenuti essenziali e dei nuclei tematici fondamentali delle
teorie studiate
2. uso sufficientemente appropriato del lessico specifico
3. coerenza nell’esposizione attraverso argomentazioni semplici
Libro di testo: Abbagnano-Fornero: “La ricerca del pensiero” ed. Paravia
Napoli, 15 maggio 2014
Il docente prof. Francesco Filia
SCHEDA INFORMATIVA PER DISCIPLINA: STORIA
Classe: 3a A
A.S. 2013/2014
Docente: Prof. TERESA IZZILLO
32
Libri di testo adottati: De Bernardi- Guarracino “I Saperi Della Storia” B.
Mondadori. Altri sussidi didattici: Lavori e conferenze multimediali
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E AZIONE DIDATTICA
Gli alunni si interessano volentieri al percorso storico ed accettano consigli
metodologici mostrando capacità di collegamenti culturali con la filosofia, con la
storia dell’ arte e con la letteratura italiana, si nota per l’intero anno scolastico una
corretta attenzione.
Questo gruppo classe è dotato di una buona coesione interna e la dinamica della
conoscenza reciproca ha avuto un ruolo importante, generalmente si sono lasciati
guidare ed hanno prolungato attenzione ed impegno.
Ho dedicato tempo alla cura del carattere degli alunni, allo sviluppo delle capacità
logiche e di analisi, in un aperto e continuo confronto, per una armoniosa maturità
personale.
Ho spesso privilegiato gli aspetti sociali degli avvenimenti e della cronologia: “gli usi
ed i costumi” di un periodo sono stati un elemento importante insieme alla eco che
questo ha poi prodotto nel nostro attuale vivere civile.
I ragazzi esprimono pertinentemente i propri interessi e le proprie opinioni,
possiedono un adeguato bagaglio culturale e hanno famiglie generalmente presenti; è
stata necessaria qualche pausa didattica in particolar modo all’inizio del secondo
quadrimestre per coinvolgere gli alunni più lenti che hanno poi mostrato maggiore
interesse ed impegno; alcune lacune sono state recuperate anche se resta ancora
qualche incertezza soprattutto nel riconoscere collegamenti tematici.
Obiettivi
Conoscenze
raggiunti
Approfondire le conoscenze come capacità a stabilire
collegamenti e operare confronti, incentivare la
proprietà espressiva, guidare le competenze come
capacità di elaborare e argomentare.
33
Competenze
Capacità di costruire ragionamenti conseguenti e
motivati, sviluppo delle capacità di riflessione, di
analisi, di sintesi storica. Saper con testualizzare
storicamente le problematiche anche in ambito
politico e sociale.
Capacità
Saper confrontare periodi e culture, stabilire
collegamenti interdisciplinari, capacità di costruire
collegamenti storici conseguenti e motivati.
Metodi
d’insegnamento
Stimolare all’osservazione e alla sintesi, spingere alla
comunicazione e suscitare nuovi interessi. L’analisi dei livelli di
partenza e dei caratteri degli allievi è stato il punto di avvio
insieme a lezioni frontali e lavori di gruppo.
Mezzi e
strumenti di
lavoro
Il programma come indicato nella scaletta di dipartimento e nei
programmi ministeriali è stato svolto in modo esauriente e la
metodologia del testo in uso si è dimostrata uno strumento utile.
TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE DI VERIFICA
Le verifiche si sono articolate in colloqui orali individuali, analisi di articoli in
riferimento a taluni argomenti.
Sono stati svolti due quesiti scritti secondo la tipologia del saggio breve e della terza
prova.
CRITERI DI VALUTAZIONE E OBBIETTIVI CONSEGUITI
La valutazione ha cercato sempre di tenere presente la misura dell’impegno, i livelli
di partenza di ogni allievo, il corretto uso del linguaggio e dell’argomentare in modo
logico. E’ da notare un gruppo di eccellenza; gli obbiettivi conseguiti hanno
pienamente rispettato la programmazione personale e di dipartimento. La valutazione
degli obbiettivi conseguiti ha tenuto conto dei seguenti parametri: saper analizzare
differenti contesti storici, saper applicare metodi di analisi a tematiche di attualità,
saper stabilire collegamenti tra fatti storici e in modo interdisciplinare.
34
Prof.ssa Teresa Izzillo
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Prof.ssa Pierangela Cutillo
35
Il percorso della classe nell’apprendimento della lingua inglese è stato lineare a partire dalla quinta
ginnasiale. Nonostante qualche lacuna accumulata nel corso del primo anno, la classe , nel suo
complesso, ha sempre lavorato con impegno recuperando rapidamente il tempo perso, per cui il
livello di conoscenze e competenze acquisite è decisamente soddisfacente.
Ovviamente, non sempre i ragazzi riescono ad utilizzare la lingua in maniera impeccabile dal punto
di vista grammaticale, comunque, sono certamente in grado di esprimersi in modo semplice, ma
coerente.
La frequenza è stata abbastanza regolare per tutti gli allievi, con l’eccezione di una alunna affetta
da una grave patologia.
Lo studio della letteratura inglese è stato affrontato partendo dai testi letterari; procedendo
attraverso l’analisi testuale degli stessi, si è arrivati all’individuazione del profilo personale,
letterario, storico e critico degli autori trattati. Ho cercato di esercitare le abilità linguistiche (in
particolare listening e speaking) anche introducendo temi di attualità. Tale lavoro è stato affrontato
soprattutto nelle ore durante le quali gli alunni hanno avuto a disposizione il docente di madre
lingua inglese. Per quanto riguarda il programma svolto, ho lavorato seguendo lo sviluppo
cronologico della letteratura; i vari movimenti letterari sono stati trattati in maniera da far percepire
ai ragazzi le somiglianze e le differenze con i contemporanei fenomeni culturali europei. Alcuni
autori particolarmente significativi sono stati approfonditi attraverso la lettura di stralci di opere e
cercando di stimolare lo spirito di osservazione e critico degli studenti. La verifica delle
abilità conseguite è stata fatta attraverso interrogazioni ed interventi sugli argomenti trattati ed
attraverso prove scritte. Sono state fatte prevalentemente prove soggettive a risposta aperta. Nella
valutazione degli studenti ho tenuto in grande considerazione l’impegno profuso e i progressi
compiuti; in nessun caso ho considerato le carenze grammaticali come un impedimento al
raggiungimento di un voto positivo a meno che tali carenze non fossero tali da impedire totalmente
qualsiasi forma di comunicazione scritta o orale.
E’ possibile individuare nella classe tre gruppi distinti: un primo gruppo ha conseguito una
preparazione adeguata alle potenzialità possedute ed è in grado, in un colloquio interdisciplinare, di
assicurare una sufficiente capacità di orientamento, anche se necessita di essere un pò guidato. Un
secondo gruppo di alunni è in grado di utilizzare la lingua straniera con una discreta sicurezza ed è
in grado di improvvisare una conversazione su argomenti di attualità in modo abbastanza corretto
dal punto di vista grammaticale e abbastanza ricco dal punto di vista lessicale. Un terzo gruppo di
alunni, più limitato nel numero, padroneggia la lingua e si esprime con “fluency” decisamente
buona.
L’anno scorso alcuni alunni hanno partecipato ad uno stage formativo in Inghilterra della durata di
tre settimane finalizzato al conseguimento della certificazione “Trinity”. Gli alunni che hanno
partecipato a tale attività hanno conseguito il livello 10 (C1), o il livello 8 (B2); tutti, comunque,
hanno superato l’esame.
OBIETTIVI CONSEGUITI
36
Pur con differenze notevoli in ragione delle diverse capacità di apprendimento, delle conoscenze di
base, dell’impegno personale, la classe nel suo complesso ha migliorato la propria competenza
linguistica, pertanto gli allievi sono in grado di:
•
•
•
•
Comprendere e produrre testi orali.
Produrre testi scritti di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo accettabili per correttezza
morfosintattica e proprietà lessicale.
Confrontare le linee generali di evoluzione della letteratura italiana ed inglese e di coglierne gli
elementi comuni.
Comprendere ed interpretare testi letterari
METODOLOGIE
-Lettura, analisi ed interpretazione del testo
-Inquadramento del testo nelle correnti letterarie inglesi ed europee
-Ricostruzione del quadro storico-culturale in cui l’autore è inserito
-Lezioni frontali
MEZZI E SPAZI
Spazio aula, Internet, libri, fotocopie.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per i criteri di valutazione si fa riferimento a quanto previsto dal POF d’istituto, per gli strumenti si
è fatto uso di griglie di valutazione condivise da tutti i docenti di lingue straniere, formulate e
approvate dal dipartimento.
TESTI UTILIZZATI
Marina Spiazzi- Marina Tavelli “Only Connect……new directions” (ed. Zanichelli) vol. II - III
CONTENUTI
The Gothic novel
Mary Shelley
37
The Romantic movement: historical and social context
William Wordsworth
Samuel Taylor Coleridge
Jane Austen
John Keats
The pre-Raphaelite brotherhood
Dante Gabriel Rossetti
The Victorian age: historical and social context
Charles Dickens
Robert Louis Stevenson
The aesthetic movement: historical and social context
Oscar Wilde
Modernism
James Joyce
George Orwell
Francis Scott Fitzgerald
Ernest Hemingway
Jack Kerouac
John Osborne
L’insegnante prof. Pierangela Cutillo
Napoli, 15-5-2014
MATEMATICA
Prof. Emidio Balestriere
38
Presentazione della Classe
L’insegnante conosce la classe quest’anno per la prima volta. Gli alunni hanno quindi dovuto
affrontare un cambio di metodologie ma, ciò nonostante, sin da subito si instaura un rapporto
collaborativo. Gli alunni hanno, sin dall’inizio, dimostrato interesse e partecipazione e il clima
instauratosi è stato proficuo e di stima reciproca.
La verifica dei prerequisiti condotta nel corso delle prime lezioni ha evidenziato condizioni di
partenza non del tutto sufficienti per affrontare le tematiche previste e si è preferito operare, per
quanto possibile, una attività di recupero anche al fine di rendere meno eterogenei i livelli di
partenza degli allievi. Tali attività sono consistite prevalentemente in continui richiami ad
argomenti propedeutici ed esercizi applicativi.
CONTENUTI
GONIOMETRIA
TRIGONOMETRIA
GEOMETRIA SOLIDA
Si rimanda al programma analitico che verrà prodotto al termine dell’anno scolastico.
METODOLOGIA
La metodologia privilegiata è la lezione frontale / versativa attuata in modo da coinvolgere gli
alunni a una partecipazione attiva.
Si è posta inoltre attenzione al metodo deduttivo allo scopo di sviluppare le capacità logiche, di
analisi, di sintesi.
Le tematiche proposte sono state affrontate con un linguaggio il più possibile semplice
privilegiando la maggior comprensione alla piena attuazione della programmazione.
Le esercitazioni numeriche sono parte integrante delle lezioni e del lavoro domestico.
MEZZI E SPAZI
• Libro di testo e appunti integrativi
• Lavagna
• LIM
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le fasi di verifica e valutazione dell’apprendimento sono strettamente correlate e coerenti, nei
contenuti e nei metodi, con il complesso delle attività svolte durante in processo di
insegnamento/apprendimento della disciplina. E’ svolta una attenta ricognizione dei livelli
intermedi dei singoli alunni, mediante verifiche orali, anche brevi e verifiche scritte anche al fine di
intraprendere azioni mirate di recupero e consolidamento, prima di procedere con lo sviluppo
ulteriore del programma. Le verifiche non hanno avuto la scansione temporale programmata anche
a causa delle attività di recupero intraprese e delle attività collaterali.
39
OBIETTIVI CONSEGUITI
Per il raggiungimento degli obiettivi caratteristici della disciplina, che mira soprattutto a sollecitare
negli allievi la loro attitudine a comportamenti operativo-metodologici, è stato adottato un metodo
didattico fondato sulla diretta partecipazione di ciascun allievo alle esperienze di intervento che
sono state promosse nelle forme più opportune.
Si è cercato di sollecitare gli alunni ad affrontare i problemi con spirito di autonomia e si sono
favoriti atteggiamenti che contribuiscono alla socializzazione, al confronto delle idee, alla tolleranza
verso la critica e la modifica della propria condotta di fronte a prove ed argomenti convincenti.
Non tutte le tematiche previste sono state affrontate e/o portate a termine in modo esaustivo ma, ad
ogni modo, dalla totalità degli allievi sono stati raggiunti i livelli minimi di conoscenze e
competenze programmati. Per una parte degli alunni il livello raggiunto risulta essere buono, in
qualche caso ottimo, certamente frutto di applicazione continua, attenzione, interazione con
l’insegnante, partecipazione attiva, interesse per le tematiche proposte.
TESTI UTILIZZATI
Viaggio nella Trigonometria - Autori: Candurro, Fagnani - Editore: Loffredo
Napoli 15 maggio 2014
L’insegnante Prof BALESTRIERE EMIDIO
FISICA
Prof. Emidio Balestriere
40
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
L’insegnante conosce la classe quest’anno per la prima volta. Gli alunni hanno quindi dovuto
affrontare un cambio di metodologie ma, ciò nonostante, sin da subito si instaura un rapporto
collaborativo. Gli alunni hanno, sin dall’inizio, dimostrato interesse e partecipazione e il clima
instauratosi è stato proficuo e di stima reciproca. La verifica dei prerequisiti condotta nel corso delle
prime lezioni ha evidenziato condizioni di partenza non del tutto sufficienti per affrontare le
tematiche previste e si è preferito operare, per quanto possibile, una attività di recupero anche al
fine di rendere meno eterogenei i livelli di partenza degli allievi. Tali attività sono consistite
prevalentemente in continui richiami ad argomenti propedeutici.
CONTENUTI
ELETTROSTATICA. CORRENTE ELETTRICA NEI SOLIDI
TEMPERATURA. CALORE. LA TERMODINAMICA
Si rimanda al programma analitico che verrà prodotto al termine dell’anno scolastico.
METODOLOGIA
La metodologia privilegiata è la lezione frontale / versativa attuata in modo da coinvolgere gli
alunni a una partecipazione attiva.
Le tematiche proposte sono state affrontate con un linguaggio il più possibile semplice
privilegiando la maggior comprensione alla piena attuazione della programmazione.
Le esercitazioni applicative sono parte integrante delle lezioni e del lavoro domestico.
Brevi esperienze applicative hanno riguardato la realizzazione e il funzionamento di semplici
circuiti elettrici.
MEZZI E SPAZI
• Libro di testo e appunti integrativi
• Lavagna
• LIM
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le fasi di verifica e valutazione dell’apprendimento sono strettamente correlate e coerenti, nei
contenuti e nei metodi, con il complesso delle attività svolte durante in processo di
insegnamento/apprendimento della disciplina. E’ svolta una attenta ricognizione dei livelli
intermedi dei singoli alunni, mediante verifiche orali, anche brevi anche al fine di intraprendere
azioni mirate di recupero e consolidamento, prima di procedere con lo sviluppo ulteriore del
programma. Le verifiche non hanno avuto la scansione temporale programmata anche a causa delle
attività di recupero intraprese e delle attività collaterali.
OBIETTIVI CONSEGUITI
Per il raggiungimento degli obiettivi caratteristici della disciplina, che mira soprattutto a sollecitare
negli allievi la loro attitudine a comportamenti interpretativi, è stato adottato un metodo didattico
fondato sulla diretta partecipazione di ciascun allievo alle esperienze di intervento che sono state
41
promosse nelle forme più opportune. Si è cercato di sollecitare gli alunni ad affrontare i problemi
con spirito di autonomia e si sono favoriti atteggiamenti che contribuiscono alla socializzazione, al
confronto delle idee, alla tolleranza verso la critica e la modifica della propria condotta di fronte a
prove ed argomenti convincenti.
Si è cercato di non ridurre lo studio della materia al semplice apprendimento di una serie di nozioni,
ma di stimolare gli alunni alla osservazione e alla riflessione su fenomeni appartenenti anche alla
realtà che ci circonda.
Non tutte le tematiche previste sono state affrontate e/o portate a termine in modo esaustivo ma, ad
ogni modo, dalla totalità degli allievi sono stati raggiunti i livelli minimi di conoscenze e
competenze programmati. Per una parte degli alunni il livello raggiunto risulta essere buono,
certamente frutto di applicazione continua, attenzione, interazione con l’insegnante, partecipazione
attiva, interesse per le tematiche proposte.
TESTI UTILIZZATI
Fenomeni e idee. Corso di Fisica - Autori: Moriani, Nobel, Capone - Editore: Fratelli Ferraro
Napoli 15 maggio 2014
L’insegnante Prof BALESTRIERE EMIDIO
42
SCIENZE NATURALI
prof. Vincenzo De Angelis
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E DELL’AZIONE DIDATTICA
La classe, composta da 21 alunni (19 F e 2 M), ha sempre avuto un comportamento corretto e
aperto al dialogo educativo, ha manifestato interesse nei confronti della biologia ed in particolare
per quella rivolta allo studio dell’anatomia e della fisiologia umana con riferimenti all’educazione
alimentare e a tutto ciò che attiene alla educazione alla salute. Costante è stato l’impegno profuso
per assimilare i contenuti esaminati. L’attenzione in classe e lo studio costante ha permesso ad un
buon numero di allievi di raggiungere ottimi risultati espressi dalla valutazione loro assegnata. Un
altro gruppo di allievi ha comunque raggiunto una buona o discreta preparazione.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il programma di Scienze nell’ultimo anno di questo Liceo Classico affronta le tematiche della
Biologia Umana.
Si è cercato di stimolare la riflessione e la ricerca individuale ed ulteriori approfondimenti
nonostante che le sole due ore settimanali curricolari rendono, a volte, impossibile affrontare
completamente tutte le tematiche.
ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO UMANO
I sistemi scheletrico e muscolare
L’alimentazione e la digestione
La respirazione e gli scambi gassosi
Il sangue e la circolazione
Il sistema escretore umano
Il sistema immunitario
Il sistema nervoso
METODOLOGIE
43
I contenuti sono stati proposti utilizzando le lezioni frontali, cercando di proporre frequenti
riferimenti alla realtà e alla esperienza personale degli alunni.
Prevalentemente le lezioni sono state supportate da presentazioni in Power Point e filmati con lo
scopo di coinvolgere maggiormente gli studenti e catturare in modo efficace la loro attenzione;
inoltre, per meglio agevolarli nell’apprendimento, si sono utilizzate sintesi e schematizzazioni.
Per favorire il recupero delle situazioni di difficoltà si è cercato di riprendere concetti di base in
itinere e concedere ulteriori possibilità di verifica.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
VALUTAZIONE
Nel corso dell’anno si sono utilizzati test di verifiche del testo e colloqui orali.
Nella valutazione finale si è tenuto in considerazione:
- conoscenza dei contenuti e grado di approfondimento
- conoscenza della terminologia specifica
- capacità di effettuare collegamenti all’interno della disciplina e interdisciplinari
- frequenza alle lezioni
- progresso o regresso nel rendimento.
- partecipazione in classe.
TIPOLOGIE DI VERIFICA
Si sono utilizzate prove strutturate consistenti in domande aperte con risposta breve, definizioni di
termini specifici, esercizi e test a scelta multipla.
OBIETTIVI DISCIPLINARI CONSEGUITI
L’azione didattica svolta nella classe ha conseguito i seguenti obiettivi, secondo fasce di livello
diverse in base alla preparazione di base, alle attitudini per la disciplina, all’impegno di ciascun
allievo:
• conoscere i contenuti fondamentali della fisiologia umana;
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• saper esporre in modo organico e con lessico adeguato;
• saper utilizzare gli strumenti a disposizione per raccogliere materiale ed approfondire
le conoscenze;
• saper effettuare collegamenti all’interno della disciplina e, se possibile, interdisciplinari
• saper utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare in modo critico la lettura della
realtà.
TESTI UTILIZZATI
Curtis Barnes Invito alla biologia. Fisiologia umana. Zanichelli
NAPOLI, 15 MAGGIO 2014
L’INSEGNANTE
Prof. Vincenzo De Angelis
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STORIA DELL’ARTE
Prof. Francesca Napolitano
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E DELL’AZIONE DIDATTICA
La classe risulta composta da 21 alunni, di cui 19 provenienti dalla II A dello scorso anno, e
due, Cozzolino Federica e De Filippis Giuseppe, provenienti da altri Licei, inseriti nella classe
rispettivamente all’inizio dell’anno e nel mese di Ottobre. I due studenti si sono integrati
rapidamente e non hanno avuto difficoltà a seguire l’impostazione metodologica disciplinare.
Durante l’anno scolastico ho continuato il percorso intrapreso con gli studenti iniziato lo scorso
anno.
Mi piace fare riferimento ad un percorso didattico biennale, piuttosto che annuale, per poter
esprimere la mia soddisfazione per la crescita costante e sensibile che tutti i ragazzi hanno compiuto
in termini di partecipazione, impegno, responsabilità e, direi passione, per la disciplina oggetto di
studio.
Lo scorso anno, pur nell’esiguo tempo a disposizione (una sola ora settimanale), ho cercato di
fornire agli alunni gli strumenti metodologici atti a consentire loro di accostarsi con sufficiente
consapevolezza alla “lettura” del testo visivo, spingendoli poi, gradualmente, a diventare più
autonomi nella decodificazione dell’opera d’arte.
In questo anno i ragazzi hanno perciò potuto affrontare lo studio dell’Arte con un bagaglio di base
di conoscenze e abilità che li ha condotti ad essere più partecipi e autonomi, oltre che attenti e
interessati.
Per quanto riguarda la partecipazione, tutti hanno seguito con interesse e attenzione le tematiche
affrontate in classe, intervenendo in maniera attiva e consapevole.
All’attenzione posta a scuola ha fatto riscontro un analogo impegno a casa e lo studio è stato, per la
maggioranza degli studenti, sistematico e proficuo.
In particolare il clima in classe è stato sempre sereno e davvero ho percepito da parte della
maggioranza degli alunni affetto e volontà di condivisione del percorso educativo.
Per quanto riguarda i contenuti, dopo un iniziale recupero di tematiche relative allo scorso anno, che
per ragioni di tempo non era stato possibile affrontare, sono state studiate le principali correnti
artistiche, con i maggiori autori, dal secondo Settecento ad oggi ed evidenziate le loro principali
caratteristiche nelle opere studiate, procedendo sempre per confronto diacronico o sincronico.
Dal punto di vista metodologico grande importanza è stata attribuita alla “lettura” dell’opera d’arte,
in modo da sviluppare progressivamente le capacità di osservazione, analisi, confronto, sintesi.
La “lettura” è stata condotta sempre con riferimento alla sua contestualizzazione – convogliando, a
tal scopo, anche le conoscenze delle altre discipline da parte degli alunni – ed effettuata con
riferimento costante alle caratteristiche tecniche e formali proprie della disciplina in oggetto.
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In conseguenza della partecipazione attenta e dello studio sistematico il profitto è risultato positivo
sin dal primo quadrimestre e molti alunni hanno mostrato significativi miglioramenti rispetto allo
scorso anno. Al momento attuale il profitto risulta nella maggioranza dei casi discreto o buono e,
per alcuni alunni, eccellente.
A conferma dell’impegno mostrato dagli alunni durante l’anno scolastico segnalo la partecipazione
della classe al progetto “Apprendisti Ciceroni” del FAI, avvenuta per esplicita richiesta degli alunni
stessi, unici tra gli studenti delle classi Terze del Liceo a compiere questa esperienza.
Durante le Giornate di primavera organizzate del FAI, gli studenti hanno potuto sperimentare e
testare, in un contesto reale, le abilità e competenze acquisite durante il percorso formativo
scolastico, descrivendo, in termini storico-artistici-architettonici, ai numerosi visitatori accorsi, la
chiesa barocca dei SS. Apostoli a Napoli, svolgendo l’impegno con responsabilità e ottimi risultati.
CONTENUTI SVOLTI
La prima parte del percorso formativo è stata indirizzata a fornire contenuti disciplinari relativi allo
scorso anno. Successivamente sono stati studiati i principali movimenti artistici ed i maggiori autori
a partire dalla seconda metà del ‘700, alla luce della dialettica naturalismo-antinaturalismo.
I contenuti disciplinari svolti risultano leggermente ridimensionati rispetto a quelli programmati, per
cause diverse, tra cui un periodo di assenza personale e periodi di sospensione dalle attività
didattiche particolarmente lunghi.
Questi i contenuti trattati:
• L’arte del Seicento: il naturalismo caravaggesco; il classicismo dei Carracci; l’esuberanza
barocca di Bernini e Borromini
• Il Rococò: caratteri generali. Cenni sull’architettura dei Borbone a Napoli
• Il Neoclassicismo: l’opera d’arte come espressione del bello ideale. David, Canova, Goya
• Il Romanticismo: genio e passione. I temi della natura e della storia. Principali autori ed
opere in Francia, Germania, Inghilterra e Italia
• Il Realismo francese: caratteri generali. L’opera di Courbet, Millet, Daumier
• L’impressionismo: la rappresentazione della percezione visiva. Principali autori ed opere
• Il Postimpressionismo: verso il superamento del naturalismo.Van Gogh, Gauguin, Cézanne
• La ricerca scientifica sul colore: il puntinismo francese e il divisionismo italiano
• L’architettura del ferro e vetro nella seconda metà dell’Ottocento. L’eclettismo storicistico
• L’Art Nouveau: la ricerca dell’opera d’arte totale. Il modernismo catalano e la Secessione
viennese
• L’arte del Novecento. Il concetto di “avanguardia”artistica
•
Le avanguardie artistiche storiche.
Alla ricerca della pura espressione: l’espressionismo francese, tedesco, austriaco
L’introduzione della quarta dimensione: il cubismo
L’esaltazione della velocità: il futurismo
L’arte tra provocazione e sogno: dadaismo e surrealismo
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Oltre la forma: l’astrattismo
METODOLOGIA
Per quanto riguarda la metodologia, tutte le attività didattiche sono state mirate a stimolare
l’interesse degli studenti e a coinvolgerli, attivando un processo di scambio e di interazione, con il
fine di stimolare gli alunni a pensare, riflettere, analizzare le loro conoscenze e a esprimere i loro
punti di vista, centrando il processo di apprendimento su di essi.
L’approccio metodologico allo studio dell’Arte mediante la “lettura” del teso visivo ben si presta ad
una didattica laboratoriale e a che gli studenti, una volta acquisiti concetti chiave fondamentali e i
principali passi procedurali, possano progressivamente diventare più autonomi e costruire il proprio
sapere come conoscenza in azione, interpretando e “leggendo” i nuovi testi proposti, procedendo
per confronto tra gli stessi e individuando analogie e differenze e potenziando via via la capacità di
osservazione.
Nell’ambito del Progetto “Apprendisti Ciceroni” del FAI, inoltre, gli studenti hanno potuto
sperimentare tecniche didattiche attive come la formazione in situazione e in gruppo ed hanno
potuto realmente acquisire competenze, di tipo anche relazionale, spese in un contesto reale.
MEZZI E SPAZI
L’attività didattica è stata svolta sfruttando sia strumenti didattici tradizionali, come il libro di testo
che, più spesso, le tecnologie informatiche, grazie alla possibilità di utilizzare la LIM, installata in
aula – essenziale per una didattica fondata sulla lettura dell’immagine - ed effettuare ricerche in
Internet grazie al collegamento wireless presente nell’istituto.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le prove di verifica sono consistite in colloqui orali e domande esplorative.
Durante i colloqui orali l’alunno ha dovuto dimostrare di saper condurre un discorso organico e
compiuto su un argomento specifico, di sapersi esprimere utilizzando correttamente il lessico
disciplinare, di aver acquisito la competenza di accostarsi consapevolmente al testo visivo, la cui
capacità di decodificazione resta fondamentale.
Le domande esplorative sono state condotte soprattutto per verificare il livello di assimilazione di
un argomento nuovo e la sistematicità nello studio domestico.
Nella valutazione, fermi restando gli standard minimi di apprendimento concordati in dipartimento,
sono stati tenuti in conto i seguenti elementi:
la conoscenza dei dati;
la comprensione del testo visivo;
la capacità di analisi, confronto, sintesi;
la capacità di rielaborazione personale;
la capacità di orientarsi nella discussione su argomenti trattati;
la correttezza dell’esposizione orale e la padronanza del lessico disciplinare.
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OBIETTIVI DISCIPLINARI CONSEGUITI
Al termine del percorso formativo tutti gli alunni hanno conseguito gli obiettivi disciplinari riportati
di seguito, in misura eccellente in alcuni casi e comunque buona o discreta in tutti gli altri.
Obiettivi:
• conoscere le caratteristiche fondamentali dei principali autori e dei diversi movimenti
artistici studiati
• saper “leggere” un’opera d’arte, nei suoi aspetti tecnici, formali,compositivi, espressivi
• saper contestualizzare l’opera d’arte, riconoscendone gli elementi estetici e stilistici in
relazione alla visione del mondo dell’epoca di riferimento
• saper confrontare opere afferenti ad artisti e/o a movimenti diversi e ad aree geografiche
differenti
• saper utilizzare in modo corretto lo specifico linguaggio disciplinare
• sviluppare autonomia personale sul piano della fruizione dell’opera
• ricercare dati e informazioni, utilizzando il computer a fini di produzione
• sviluppare l’interesse e la sensibilità artistica personale
• saper rispettare e valorizzazione il patrimonio storico, artistico e ambientale
TESTI UTILIZZATI
Calabrese, Giudici, ART- Dall’Ottocento a oggi, vol.3, Le Monnier Scuola
Il docente
Francesca Napolitano
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SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Prof. Bruna Guadagni
La classe, formata da 21 alunni/e (19 ragazze e 2 ragazzi), ha partecipato con discreto impegno
alle lezioni di Educazione Fisica che si sono svolte presso lo Stadio “A. Collana”. Le alunne e gli
alunni hanno sviluppato sia competenze comunicative-operative (saper utilizzare il lessico specifico
in modo pertinente e saper utilizzare in modo consapevole procedimenti, tecniche, principi), sia
competenze cognitive-motorie (sintetizzare le conoscenze acquisite al fine di produrre sequenze
motorie, progetti, soluzioni e trasferirle in contesti diversi).
CONTENUTI: Ordinativi : riga – fila – allineamento – numerazione - ordinativi in deambulazione
e in schieramento ;
Ginnastica formativa di base: preatletici generali - esercizi di stretching – esercizi respiratori –
combinazioni ginnastiche graduate per difficoltà – esercizi a coppie –esercizi del busto e degli arti ;
Pallavolo : Regolamento tecnico - I fondamentali individuali (palleggio, bagher, schiacciata, battuta
dal basso e dall’alto, muro) - I fondamentali di squadra: principali schemi di attacco e di difesa .
Piccoli attrezzi : palla, corda;
Atletica leggera : Corsa – corsa a ostacoli – salto in alto – salto in lungo;
Anatomia: apparato scheletrico, apparato articolare, apparato muscolare.
Secondo i criteri seguiti nella programmazione didattico-educativa si è mirato al raggiungimento
degli OBIETTIVI DIDATTICI_DISCIPLINARI prefissi con buoni risultati. Infatti si ritiene di
aver attuato una razionale e progressiva ricerca del miglioramento della resistenza, della velocità,
della elasticità articolare e delle grandi funzioni organiche attraverso la pratica della ginnastica
formativa di base e di alcune specialità dell’atletica leggera. Inoltre, si è mirato all’evoluzione
quantitativa e qualitativa degli schemi motori acquisiti in precedenza , giungendo ad un notevole
arricchimento del patrimonio motorio. La ginnastica ritmico-moderna ha invece contribuito nelle
alunne all’acquisizione di coordinazione psico-motoria, scioltezza e ritmo nei movimenti. La
ricerca di situazioni nelle quali si realizzino rapporti non abituali del corpo nello spazio e nel tempo
è riuscita vantaggiosa come mezzo di verifica del rapporto del corpo con l’ambiente.
La pratica della Pallavolo, oltre a contribuire al rafforzamento dei fattori di esecuzione del
movimento, è riuscita utile al fine del consolidamento del carattere e dello sviluppo della socialità.
Non si è mancato di fornire alla classe informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla
prevenzione degli infortuni, e sui principi teorico-scientifici (biologici, fisiologici, anatomici) che
sono alla base di tutte le attività di movimento.
I CRITERI METODOLOGICI E DIDATTICI hanno fatto costantemente ricorso ai metodi di
individualizzazione, ad una continua valutazione dello sviluppo e della differenziazione delle
tendenze personali e soprattutto al motivato coinvolgimento della classe. Si è teso a limitare gli
aspetti formali della lezione, anche se la didattica non ha ignorato qualche breve forma di
inquadramento con movimenti e comandi precisati che ha contribuito a sviluppare il senso
dell’ordine e della disciplina interiore. L’insegnante ha operato sul piano del dialogo con le alunne e
gli alunni.
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I MEZZI e gli STRUMENTI DIDATTICI si ritiene siano stati sufficienti, così come gli spazi a
disposizione. Le lezioni si sono svolte essenzialmente all’aperto e, più raramente, nello spazio
palestra coperto a disposizione del Liceo.
Le VERIFICHE si sono svolte essenzialmente in palestra o, per le alunne che per motivi di salute
si
sono
spesso
assentate,
attraverso
qualche
relazione
scritta.
La VALUTAZIONE ha tenuto conto, oltre che delle reali possibilità e capacità degli allievi,
soprattutto del loro impegno e della loro partecipazione, ed è consistita soprattutto nel controllo
degli effettivi progressi compiuti dagli alunni in rapporto alla presa di coscienza della propria
corporeità
e
in
rapporto
agli
obiettivi
comportamentali
di
base.
Nel complesso la classe ha raggiunto una buona preparazione di base e si ritiene abbia acquisito la
conoscenza dell’importanza dello sport e del linguaggio del corpo.
LIBRO DI TESTO: non in adozione. Gli argomenti teorici sono stati studiati dagli studenti
attraverso la libera consultazione di internet .
Napoli, 15 maggio 2014
L’insegnante
Prof. Bruna Guadagni
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RELIGIONE
Prof. Angelo Lombardo
OBIETTIVI GENERALI
Attraverso l’itinerario didattico dell’ IdR gli studenti hanno potuto acquisire una conoscenza
oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cristianesimo in riferimenti a parti dei
programmi che hanno svolto.
OBIETTIVI SPECIFICI
Sviluppare le capacità di autonomia nell’ambito delle relazioni culturali, sociali e scolastiche
Favorire l’acquisizione di strumenti di osservazione, analisi ed elaborazione
SAPERI
Le origini della letteratura greca cristiana
Il fatto religioso: le motivazioni della fede cristiana in rapporto alle esigenze della ragione umana,
ai risultati della ricerca scientifica e ai sistemi di significato più rilevanti.
Il rapporto cultura-religione nella nostra società del Novecento.
Fede e scienza
Fede e politica
Fede e ragione
Cittadinanza attiva: confronto sui temi dell’educazione alla legalità con esperti del settore.
Conoscenza di nuovi stili e scelte di vita attraverso testimonianze in classe.
METODOLOGIE
Utilizzazione di documenti sociali e culturali.
Ricerca individuale e di gruppo.
Uso di strumenti audiovisivi e supporti multimediali
Favorire la conoscenza diretta di alcune realtà di volontariato presenti e attive nel territorio.
Napoli, 15 maggio 2014
L’insegnante
Angelo Lombardo
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